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News n. 1
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

Oggi, 9 aprile 2026, il traffico sulle autostrade italiane presenta diverse criticità segnalate in vari punti della rete. Tra gli eventi più significativi ci sono una coda di 5 km causata da un veicolo in avaria tra Reggio Emilia e Modena Sud sull’A1 in direzione Napoli, e un incendio con conseguente presenza di fumo sull’A24 tra Vicovaro-Mandela e Carsoli-Oricola. Seguiranno dettagli sulle condizioni del traffico sulle principali autostrade.

A1 Milano-Napoli



18:05 – Firenze sud e Incisa – Reggello
Traffico Rallentato per traffico intenso
Direzione Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 315.0 al chilometro 302.0 per una lunghezza di 13.0 km.



18:04 – Firenze sud e Firenze Scandicci
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 292.0 al chilometro 297.9 per una lunghezza di 5.9 km.



18:03 – Firenze Impruneta e Bivio A1-Variante
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 267.0 al chilometro 291.0 per una lunghezza di 24.0 km.



18:03 – Reggio Emilia e Modena sud
Coda di 5 km per veicolo in avaria
Direzione Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 160.4 al chilometro 154.0 per una lunghezza di 6.4 km.



17:49 – Incisa – Reggello e Valdarno
Traffico Rallentato per veicolo in avaria
Direzione Napoli
La tratta coinvolge il tratto dal chilometro 326.0 al chilometro 322.0 per una lunghezza di 4.0 km.



17:32 – Area di servizio Prenestina est
Servizio di ricarica elettrica non disponibile per un guasto all’impianto
Servizio camper chiuso e mancaza di metano per guasto impianto.

A4 Torino-Trieste



17:42 – Bivio A4/Raccordo Tang. est MI e Sesto San Giovanni
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Torino
La tratta interessa dal chilometro 136.5 al chilometro 140.0 per una lunghezza di 3.5 km.



17:42 – Sesto San Giovanni e Cormano
Coda per veicolo in avaria
Direzione Torino
La coda interessa dal chilometro 131.0 al chilometro 136.0 per una lunghezza di 5.0 km.



17:05 – In uscita a Bergamo provenendo da Milano
Coda per traffico intenso
Direzione Trieste

A8 Milano-Varese



17:54 – Svincolo Lainate-Arese e Castellanza
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Varese
La tratta interessa dal chilometro 18.0 al chilometro 7.1 per una lunghezza di 10.9 km.



17:19 – Nodo A8/A4 Torino-Trieste e Fiera Milano
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Varese
La tratta interessa dal chilometro 2.2 al chilometro 0.0 per una lunghezza di 2.2 km.

A11 Firenze-Pisa Nord



16:44 – Firenze Ovest e Prato est
Coda per traffico intenso
Direzione Pisa
La tratta interessa dal chilometro 7.0 al chilometro 5.0 per una lunghezza di 2.0 km.

A14 Bologna-Taranto



17:37 – Uscita a Bologna Casalecchio
Coda per traffico intenso. Uscita consigliata da Bologna-Taranto: Sasso Marconi su A1 Milano-Napoli. Uscita consigliata da Milano-Napoli: Bologna Borgo Panigale su A14.
Direzioni in entrambe le direzioni



17:26 – Bivio A14/A1 Milano-Napoli e Bivio A14/Racc. A1 BO Casalecchio
Traffico rallentato per lavori
Direzione Taranto
La tratta interessa dal chilometro 6.1 al chilometro 4.0 per una lunghezza di 2.1 km.



17:17 – Bivio Racc.bo Casalecchio/A14 BO-TA e Bivio Racc. BO Casalecchio/A1 MI-NA
Coda per traffico intenso
Direzione autostrada Milano-Napoli
La coda interessa dal chilometro 0.0 al chilometro 3.0 per una lunghezza di 3.0 km.

A16 Napoli-Canosa



17:33 – Avellino Ovest e Baiano
Traffico rallentato per lavori
Direzione Napoli
La tratta interessa dal chilometro 38.8 al chilometro 40.0 per una lunghezza di 1.2 km.

A22 Brennero-Modena



17:52 – Carpi e Bivio A22/A1 Milano-Napoli
Coda di 2 km per traffico intenso
Direzione Modena
La coda interessa dal chilometro 313.0 al chilometro 311.0 per una lunghezza di 2.0 km.



16:54 – Area di servizio Plose
Stazione di rifornimento chiusa.

A24 Roma-Teramo



17:09 – Vicovaro-Mandela e Carsoli-Oricola
Fumo e incendio
Direzione in entrambe le direzioni

A52 Tangenziale Nord di Milano



17:19 – Allacciamento A52/A8 e CC MI Serravalle / A52
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Tangenziale Est Di Milano
La tratta interessa dal chilometro 18.73 al chilometro 21.61 per una lunghezza di 2.88 km.

A56 Tangenziale di Napoli



18:06 – Arenella e Capodimonte
Traffico rallentato per traffico intenso
Direzione Allacc. Diramazione Capodichino
La tratta interessa dal chilometro 16.1 al chilometro 15.3 per una lunghezza di 0.8 km.



18:03 – Camaldoli e Capodimonte
Coda per traffico intenso
Direzione Allacc. Diramazione Capodichino
La coda interessa dal chilometro 16.1 al chilometro 13.8 per una lunghezza di 2.3 km.



18:03 – Corso Malta in entrata verso Pozzuoli
Coda per traffico intenso
Direzione Pozzuoli



17:52 – Secondigliano-Aeroporto e Corso Malta
Coda per traffico intenso
Direzione Pozzuoli
La coda interessa dal chilometro 18.8 al chilometro 20.0 per una lunghezza di 1.2 km.

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 16:08:00 +0000
News n. 2
Cupra svela la nuova Raval: la piccola elettrica che punta a stupire

Cupra aggiorna la sua gamma elettrica con un progetto che potrebbe diventare uno dei suoi più grandi successi: il brand del Gruppo Volkswagen, infatti, ha svelato ufficialmente la nuova Cupra Raval. Si tratta di un’auto elettrica compatta che punta a ritagliarsi uno spazio da protagonista sul mercato europeo. Andiamo a scoprirne i dettagli.

La nuova elettrica di Cupra, dimensioni e design

La Cupra Raval è una nuova auto elettrica con carrozzeria da hatchback e con dimensioni molto compatte che arricchisce la gamma a zero emissioni, di cui fa parte anche la Born. La lunghezza è di appena 4,06 metri e presenta un passo di 2,6 metri e un bagagliaio da ben 441 litri. Secondo l’azienda, il nuovo modello apre la strada a una “categoria completamente nuova” in grado di combinare dinamismo e praticità. Alla base del progetto, che sarà prodotto nello stabilimento Seat di Martorell, c’è la piattaforma MEB+, stessa base di partenza della Polo elettrica.

La vettura presenta soluzioni di design particolarmente interessanti, con il logo Cupra illuminato, le maniglie a scomparsa con illuminazione integrata e varie opzioni di personalizzazione, con la possibilità di scegliere tra otto modelli di cerchi in lega, fino a 19 pollici. Da segnalare anche l’esclusiva vernice Plasma Iridescent, che cambia colore in base all’illuminazione, con la possibilità di optare per un tetto Manhattan Grey o Midnight Black.

Anche l’abitacolo presenta diverse opzioni per personalizzare e adattare lo stile della vettura, scegliendo tra vari rivestimenti e soluzioni cromatiche. Al centro della plancia troviamo il sistema di infotainment con display da 12,9 pollici e il Digital Cockpit da 10,25 pollici.

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Motori e prestazioni

La gamma della Cupra Raval sarà composta da ben quattro opzioni di motorizzazione. L’allestimento base, chiamato semplicemente Raval, potrà essere configurato con motore da 116 CV oppure da 136 CV. In entrambi i casi è previsto un abbinamento a una batteria LFP da 37 kWh, per un’autonomia di 300 chilometri. La ricarica rapida è da 50 kW, per la versione da 116 CV, oppure da 88 kW, per quella da 136 CV.

Da segnalare anche la versione Endurance. Questa variante di Raval propone un motore da 211 CV e una batteria da 52 kWh, per un’autonomia da 450 chilometri. La gamma si completerà con la versione VZ, con motore da 226 CV, batteria da 52 kWh e autonomia di 400 chilometri. La ricarica rapida può arrivare a 105 kW per entrambe le configurazioni. Tutti i dati citati sull’autonomia sono provvisori, in quanto la vettura è ancora in fase di omologazione. Ulteriori dettagli arriveranno nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda le prestazioni, scegliendo la versione più performante – la VZ – è possibile raggiungere una velocità massima di 175 km/h con un’accelerazione 0-100 km/h che viene completata in 6,8 secondi. Questa versione presenta anche una serie di personalizzazioni, come i sedili sportivi, le sospensioni DCC Sport, per una maggiore rigidità, la modalità ESC OFF, i cerchi da 19 pollici con pneumatici più larghi da 235 mm e il differenziale elettronico a slittamento limitato.

Prezzo e disponibilità

L’arrivo sulle strade della Cupra Raval non è lontano. Il nuovo modello di Cupra, infatti, sarà lanciato nel corso dell’estate 2026. La Casa ha già anticipato le prime informazioni sui prezzi: il listino partirà da 26.000 euro. Ulteriori dettagli in merito al debutto dovrebbero emergere nel corso delle prossime settimane.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 13:15:17 +0000
News n. 3
Nissan Qashqai conquista gli italiani: è il SUV più venduto nel segmento C

Nissan Qashqai si conferma, sempre di più, un punto di riferimento del mercato italiano. Il primo trimestre del 2026, infatti, è stato molto positivo per il modello, vero e proprio simbolo del marchio nipponico. I dati sulle immatricolazioni confermano che Qashqai è leader del suo segmento e continua a crescere, mantenendo un margine notevole sulle dirette concorrenti.

Un trimestre ottimo

Come confermano i dati di UNRAE, Nissan Qashqai ha chiuso il mese di marzo 2026 con un totale di 3.686 unità immatricolate, conquistando la leadership del segmento C del mercato. Anche il primo trimestre del 2026 è stato positivo con un totale di 8.176 unità vendute in tutta Italia e un incremento pari a circa il 14% rispetto ai risultati ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno.

Per effetto di questi risultati, Qashqai si conferma il SUV più venduto di segmento C (con oltre 1.100 unità di vantaggio rispetto al diretto concorrente più vicino) ed entra anche nella Top 10 dei SUV più venduti in Italia. Contestualmente, Qashqai occupa anche la sesta posizione nella Top 10 delle ibride più vendute in Italia.

Merito di e-POWER?

I numeri di Qashqai sono stati celebrati da Nissan Italia, che ha colto l’occasione della conquista della leadership nel primo trimestre del 2026 per evidenziare alcuni aspetti del successo del suo SUV. I risultati del modello sono stati trainati dal nuovo e-POWER che ha registrato una crescita del 31% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, arrivando a una quota complessiva delle vendite tra i privati superiore al 50%.

Nissan ha evidenziato il ruolo centrale di e-POWER che con la terza stagione è stato completamente riprogettato per “esaltare tutti i suoi punti di forza, offre minori consumi, minori emissioni, maggiore potenza e una guida ancora più silenziosa e si conferma la soluzione ideale per chi vuole avvicinarsi alla mobilità elettrica senza cambiare le proprie abitudini o per chi fino a ieri acquistava vetture diesel“.

Gli altri successi di Nissan

Nissan ha raggiunto anche altri traguardi importanti in queste settimane. X-Trail, il più grande crossover della gamma del brand, ha conquistato il 10° posto tra i SUV di segmento D più venduti in assoluto, confermando l’ottimo stato di salute della gamma SUV del marchio.

Nel frattempo, nel corso del mese di marzo sono iniziate le prime consegne della sesta generazione di Micra, l’elettrica che potrebbe rappresentare un punto di svolta per il brand e che sarà seguita dalla terza generazione di Leaf, da una nuova versione di X-Trail  e da un rinnovamento della gamma Juke che vedrà anche il debutto di Juke EV.

Il programma di aggiornamento della gamma è ancora in corso e questo fattore può essere rilevato dall’analisi complessiva delle vendite del brand che ha chiuso il trimestre con un totale di poco più di 13 mila unità vendute e un calo del 2,76% delle immatricolazioni rispetto ai dati del primo trimestre dello scorso anno. Il successo di Qashqai e X-Trail e le altre novità in arrivo nei prossimi mesi, però, rappresentano una garanzia per il futuro di Nissan che punta a rafforzare la sua posizione in Italia.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 12:30:35 +0000
News n. 4
Bagnaia, futuro in Aprilia? L’ammissione che non lascia più dubbi

L’esperienza di Pecco Bagnaia in sella alla Rossa sta per arrivare ai titoli di coda. A fine anno le strade si separeranno e, a giudicare dai recenti progressi dell’Aprilia, a tutto vantaggio per il torinese. La Desmosedici non appare più la moto migliore in griglia, almeno nei primi tre appuntamenti della stagione, e una ondata di novità sta per travolgere la MotoGP. Nel 2027 i piloti correranno in sella ai nuovi bolidi 850cc, magari con anche la Case costruttrici giapponesi protagoniste.

Le carte potrebbero mescolarsi e in Ducati si iniziano a pagare le scelte a breve termine compiute per l’arrivo di Marc Marquez. Per quest’ultimo tutto va bene finché sta bene fisicamente, ma è bastata la caduta di Mandalika nel 2025, a giochi fatti, a mostrare la debolezza della scelta del management della Casa di Borgo Panigale. Dall’Igna e company si sono basati troppo sul talento dello spagnolo, rinunciando in un colpo solo al campione del mondo 2024, Jorge Martin, all’attuale leader della classifica, Marco Bezzecchi, e all’ottimo collaudatore, Enea Bastianini.

Nuova vita per Pecco

Nuvola Rossa è pronto a lasciarsi alle spalle un biennio difficile. Dopo l’arrivo di Marc nel box del team factory, le attenzioni sono, per ovvi motivi, piombate sul fenomeno di Cervera. Se Pecco, in una prima fase, sentiva il peso del confronto interno, con il passare dei mesi ha iniziato a comprendere che l’idillio con Ducati stava per finire.

Il torinese si è iniziato a guardare intorno in inverno, dopo le voci di un possibile accordo tra Jorge Martin e la Yamaha. Con il possibile passaggio di Fabio Quartararo alla Honda, nella squadra ufficiale di Iwata si andrebbe a liberare una sella prestigiosa per il madrileno.

Marco Bezzecchi, intanto, si è assicurato il rinnovo con Aprilia a suon di podi e vittorie. Pecco vorrebbe raggiungerlo per fare quadrato in un ambiente tutto italiano che sta attirando anche tanti tifosi. L’arrivo di Marc Marquez ha destabilizzato anche la fan base storica della Casa di Borgo Panigale, creando delle fratture. L’Aprilia ha dilatato le crepe dei competitor con un progetto tecnico di assoluto spessore, recuperando al 100% Martin e affidando il ruolo di condottiero a Bezzecchi.

L’obiettivo del management di Aprilia

L’amministratore delegato del team italiano, Massimo Rivola, è soddisfatto dell’inizio di stagione dei suoi piloti, tuttavia sta già pianificando il futuro. In una intervista ai colleghi di Sky Sport Rivola ha dichiarato:

I cambiamenti possono fare bene. Del resto noi prendiamo volentieri piloti che arrivano da altre Case costruttrici e li rigeneriamo. Per noi Jorge Martin rappresenta una sorta di scommessa vinta: nonostante tutti i problemi abbiamo sempre creduto in lui. Il Martin spensierato è figlio dell’atteggiamento di Aprilia, che non lo ha abbandonato nel momento di sofferenza. Anzi, lo ha supportato durante la sua crisi, salvandolo da decisioni avventate”.

Parole che suonano come un assist al torinese che sta attraversando una fase di grandi difficoltà in Ducati. Pecco potrebbe tornare a risplendere dal 2027 in sella a una moto adatta al suo stile e soprattutto in un ambiente pronto a coccolarlo. In Ducati non si sente più valorizzato come in passato, nonostante abbia vinto due mondiali e costruito tutta la sua carriera in MotoGP a bordo di una Desmosedici.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 10:07:40 +0000
News n. 5
L’auto “tira†da un lato in frenata, intervieni immediatamente per evitare gravi rischi

Se la tua auto tira da una parte appena premi il freno, significa che la forza frenante non è distribuita correttamente tra le ruote e questo è un segnale di allarme da non ignorare. Uno squilibrio dell’impianto può farti perdere il controllo della traiettoria, trasformando un semplice rallentamento in un pericoloso sbandamento.

In queste condizioni è possibile guidare?

Quando l’auto tira da un lato durante la frenata non è affatto una bella sensazione. Tuttavia, puoi continuare la marcia esclusivamente per raggiungere l’officina più vicina, a patto che si verifichino queste precise condizioni:

  • il pedale del freno non affonda: deve opporre la giusta resistenza sotto il piede e non scendere mai fino a fine corsa;
  • lo sterzo è preciso: durante la marcia normale, senza azionare i freni, il volante non deve vibrare e l’auto deve mantenere la traiettoria impostata;
  • assenza di rumori anomali: non devi avvertire sfregamenti metallici, stridori o battiti provenienti dalle ruote;
  • spie di controllo spente: non si deve accendere la spia dell’ABS e nemmeno quella rossa che segnala il liquido freni insufficiente nel circuito.

Se questi requisiti sono soddisfatti, puoi procedere verso il meccanico a velocità ridotta e con una distanza di sicurezza doppia. Devi però essere consapevole che guidare un’auto con questo difetto è pericoloso perché:

  • perdi il controllo della traiettoria: ogni volta che freni, l’auto tende a tirare verso destra o verso sinistra, costringendoti a correggere continuamente col volante per evitare di invadere la corsia opposta o finire fuori strada;
  • il rischio sbandamento aumenta: su asfalto bagnato, la ruota che frena con più forza può bloccarsi all’improvviso, facendoti perdere stabilità e rischiando di farti girare su te stesso;
  • lo spazio di frenata si allunga: se l’impianto non spinge con la stessa forza su entrambi i lati, l’auto perde potenza frenante e impiega molti più metri per fermarsi;
  • stressi la meccanica: la forza asimmetrica scarica tensioni anomale su braccetti e testine dello sterzo, rischiando di rovinare altri componenti.

Se non ti senti pronto a guidare in queste condizioni o se avverti che il pedale è troppo morbido, non rischiare. Accosta subito e chiama un carro attrezzi per trasportare l’auto in officina in totale sicurezza.

Quanto costa riparare i freni?

Riparare un’auto che tira da un lato richiede un intervento mirato sui componenti che impediscono una frenata equilibrata. Spesso il problema non è una rottura totale, ma un pezzo che non riesce più a muoversi correttamente a causa di sporco, ruggine o calore eccessivo.

Intervenire subito permette di contenere la spesa, mentre aspettare troppo costringe a sostituire componenti costosi come i dischi o la pinza dei freni. Ecco i guasti più comuni e le relative stime di spesa comprensive di manodopera:

  • perno scorrevole ingrippato: se la pinza è bloccata e non si muove sulla sua guida a causa della ruggine, lo sbloccaggio tramite pulizia e lubrificazione ha un costo che varia dai 60 ai 100 euro;
  • pastiglie freni incastrate: quando i residui di usura o le incrostazioni impediscono al materiale d’attrito di scorrere correttamente, smontare i componenti e ripristinare le sedi di scorrimento costa dai 50 agli 80 euro;
  • pinza bloccata: se il meccanismo interno è ormai compromesso e non spinge più con la forza necessaria, la sostituzione dell’intera pinza con un ricambio nuovo o rigenerato oscilla tra i 250 e i 350 euro;
  • tubo freno ostruito: se la conduttura in gomma si deteriora internamente gonfiandosi e ostacolando il passaggio dell’olio, il cambio del tubo e il successivo spurgo del circuito costano circa dagli 80 ai 100 euro;
  • dischi e pastiglie deformati: se hai viaggiato troppo a lungo con l’impianto surriscaldato, devi cambiare l’intero kit frenante per eliminare vibrazioni e squilibri, con una spesa tra i 350 e i 500 euro.

I consigli del meccanico

Mi permetto di fare una raccomandazione importante, che viene da anni di esperienza in officina: non sottovalutare mai questo sintomo e chiedi aiuto al meccanico il prima possibile. E attenzione: quando si interviene sui freni, è fondamentale controllare o sostituire i componenti su entrambi i lati dello stesso asse. Lavorare in coppia garantisce una frenata simmetrica e ti mette al riparo da nuove anomalie a breve distanza.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 10:00:55 +0000
News n. 6
Multa da autovelox, la Cassazione frena i ricorsi: ora conta la taratura

Sul tema degli autovelox è arrivata una pronuncia che rischia di cambiare il clima dei ricorsi. Con l’ordinanza 7374 del 27 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha infatti respinto il ricorso di un’automobilista sanzionata a Pescara e ha ritenuto infondata la censura sulla validità del verbale. A detta degli Ermellini, a fare la differenza è stata l’evidenza che l’apparecchio fosse stato sottoposto a verifica periodica di funzionamento entro l’anno precedente alle infrazioni.

Nello stesso provvedimento, la Suprema Corte richiama però il principio secondo cui, in caso di contestazione, spetta all’amministrazione fornire prova positiva dell’iniziale omologazione e della periodica taratura dello strumento.

Per capire perché questa ordinanza sta facendo discutere bisogna fare un passo indietro fino al quadro che si era consolidato nel 2024. In quell’anno la Corte di Cassazione aveva affermato che, ai sensi del comma 6 dell’articolo 142 del Codice della strada, la mera approvazione dell’apparecchio non poteva essere considerata equivalente alla omologazione, requisito richiesto dalla norma per attribuire valore probatorio alle rilevazioni di velocità.

Proprio su questa distinzione si sono innestate migliaia di opposizioni alle multe elevate con dispositivi soltanto approvati. Il testo dell’articolo 142 continua del resto a parlare di “apparecchiature debitamente omologate†e non di solo apparecchi approvati o soltanto sottoposti a verifiche periodiche.

Il caso di Pescara e il passaggio che fa discutere

La vicenda nasce a Pescara, dove il giudice di pace aveva accolto il ricorso dell’automobilista contro due verbali per la mancanza di omologazione del dispositivo. In appello il Tribunale di Pescara ha ribaltato la decisione e ha considerato sufficiente l’approvazione dell’apparato e non necessaria la prova della sua omologazione.

La Corte Cassazione ha poi respinto il ricorso e ritenuto infondata la censura. I togati hanno richiamato la giurisprudenza secondo cui, quando viene contestata l’affidabilità dell’apparecchio, il giudice deve accertare se il dispositivo sia stato sottoposto alle necessarie verifiche di funzionalità e taratura.

La Suprema Corte ha rilevato che l’apparecchio impiegato per l’accertamento a distanza era stato sottoposto a verifica periodica di funzionamento il 21 dicembre 2020 mentre i verbali contestati erano stati elevati il 10 e il 12 aprile 2021. Poiché le sanzioni erano quindi arrivate entro l’anno dall’ultima verifica, la Cassazione ha concluso per l’infondatezza del motivo di ricorso, pur precisando di dover correggere solo in parte la motivazione del giudice di merito.

Taratura e omologazione non sono la stessa cosa

Taratura e omologazione non coincidono, anche giuridicamente parlando. Insieme alle verifiche di funzionalità, la prima serve a dimostrare che il singolo apparecchio continui a misurare correttamente nel tempo. L’omologazione riguarda invece il riconoscimento tecnico-giuridico del dispositivo come strumento idoneo a costituire fonte di prova ai fini dell’accertamento della violazione.

Già nel 2024 la Corte di Cassazione aveva sottolineato che l’approvazione è un passaggio non sovrapponibile all’omologazione. Il testo del Codice della Strada ha poi continuato a collocare proprio l’omologazione al centro della disciplina probatoria.

Ecco allora che con l’ordinanza 7374 del 2026, la Cassazione insiste sul fatto che le apparecchiature di misurazione della velocità debbano essere periodicamente tarate e verificate e che l’amministrazione deve farsi trovare pronta nel fornire la prova sia della taratura sia dell’iniziale omologazione. Dall’altro, la Suprema Corte ha respinto il ricorso in un caso nel quale il dibattito pubblico si è concentrato soprattutto sul fatto che il dispositivo fosse privo di omologazione formale.

Che cosa cambia per chi vuole fare ricorso

Oggi impugnare una multa per superamento dei limiti di velocità, così come registrato da un autovelox fisso o mobile, è ancora possibile, ma è evidentemente diventato più difficile pensare di vincere limitandosi a sollevare in modo generico il tema dell’omologazione dell’apparecchio. Questa ordinanza mette a disposizione dei Comuni e delle polizie locali un argomento più spendibile per difendere i verbali quando riescono a produrre una documentazione completa sulle verifiche periodiche di funzionamento e sulla taratura. Il fronte dei ricorsi automatici rischia quindi di restringersi perché il giudice potrebbe ritenere non decisiva la sola mancanza di omologazione allegata in astratto, soprattutto se l’ente deposita certificazioni tecniche aggiornate.

La stessa ordinanza ribadisce che in presenza di contestazione sull’idoneità dell’apparato l’amministrazione deve offrire prova positiva mediante certificazioni di omologazione e conformità, senza affidare a mezzi alternativi di dimostrazione del corretto funzionamento. Chi riceve una multa continua quindi ad avere spazio per verificare se l’ente abbia tutta la documentazione necessaria, se le verifiche siano state svolte nei tempi corretti e se il verbale sia sorretto da un fascicolo tecnico completo.

Gli altri motivi di ricorso restano aperti

La nuova ordinanza della Corte di Cassazione non riguarda soltanto la tenuta tecnica dell’autovelox. Il collegio giudicante ha infatti respinto anche la censura relativa al tratto stradale e ricordato che la scelta delle strade o dei tratti nei quali è ammesso il rilevamento a distanza senza contestazione immediata è rimessa al prefetto, con valutazioni che hanno un contenuto discrezionale e che non possono essere rimesse in discussione dal giudice nel merito.

Nel caso di Pescara, la Corte di Cassazione ha ritenuto che la ricorrente non avesse fornito elementi sufficienti per dimostrare l’inidoneità del tratto inserito nel decreto prefettizio ed “è stato accertato che l’apparecchio utilizzato per la rilevazione a distanza delle infrazioni contestate fosse stato sottoposto alla verifica periodica di funzionamento nell’arco dell’anno dall’ultima verifica di funzionamento dell’apparecchio” e di conseguenza è stata rilevata “l’infondatezza della censura“.

Non è però detto che ogni contestazione sia destinata a cadere. Restano rilevanti i profili relativi alla corretta segnalazione preventiva della postazione, alla validità del decreto prefettizio quando richiesto, alla completezza del verbale, alla regolarità della notificazione e alla produzione documentale da parte dell’amministrazione. Anche perché il Codice della strada continua a prevedere garanzie formali e la giurisprudenza non abolito l’onere probatorio dell’ente accertatore.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato nel 2026 il percorso per il nuovo decreto sull’omologazione dei dispositivi di rilevazione con la trasmissione del testo per la notifica a Bruxelles. Lo stesso Mit ha comunicato che, su circa 11.000 dispositivi informalmente rilevati, solo 1.000 sarebbero automaticamente omologati secondo il nuovo impianto. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è già comparso a febbraio 2026 il decreto dirigenziale che fa espressamente riferimento all’omologazione dispositivi stradali per l’accertamento delle infrazioni.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 09:11:12 +0000
News n. 7
Semaforo a luce bianca, cos’è e che impatto avrà sul traffico

Per migliorare la mobilità di domani, in particolare su Smart Road, è al vaglio una novità che riguarda le auto di ultima generazione a guida autonoma. Il quarto colore nei semafori, che darebbe alle vetture connesse tra loro la possibilità di procedere in maniera ordinata riducendo i tempi di attesa e migliorando i flussi di traffico. In alcune città italiane, tra cui la Capitale, potrebbe rappresentare una svolta.

I semafori, concepiti con le tre classiche luci, potrebbero cambiare dopo oltre un secolo. Al rosso, al giallo e al verde si aggiungerebbe anche il colore bianco che, in futuro, potrebbe essere testato a Roma. Una novità che andrebbe a inserirsi nel contesto dei Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS) volti a regolare i flussi di traffico in modo automatizzato. La luce bianca servirebbe a coordinare il movimento dei veicoli a guida autonoma, consentendo all’infrastruttura stradale di creare un collegamento direttamente col software delle vetture connesse per gestire le precedenze e le manovre agli incroci.

Un salto nel futuro

Per valutare eventuali problemi ed effetti positivi sulla circolazione in città, Roma rappresenterebbe il test perfetto. In base a quanto riportato sulle colonne del Giornale, l’idea ha preso vita dopo la pubblicazione di una ricerca della North Carolina State University, che si è occupata della gestione in sicurezza del traffico in presenza di veicoli AV (Autonomous Vehicles).

L’analisi è nata per rendere più efficace la circolazione, cercando di diminuire il traffico e migliorare anche la sicurezza agli incroci. Il quarto colore, creato per i veicoli a guida autonoma, favorirà la mobilità in modo sincronizzato. Se un automobilista su una vettura di “vecchia generazione” si trova nel mezzo del traffico di veicoli autonomi non deve far altro che seguire la macchina (autonoma) davanti a sé, guidata dalla luce bianca del semaforo.

Per ora le strade dotate di sistemi di comunicazione e connessione con le auto sono limitate. Con la diffusione delle nuove vetture connesse e a guida autonoma le Smart Road dovrebbero diventare la norma. Con i semafori con la luce bianca si testerà un’organizzazione impeccabile dei veicoli intelligenti in grado di coordinarsi per superare l’incrocio, comunicando sia con la strada che con gli altri mezzi.

Traffico decongestionato

L’obiettivo è ridurre i ritardi legati al traffico del 10%, visto che non si andrebbero a creare attese dovute a incertezze o a errori umani. Le Smart Road e il dialogo in tempo reale tra veicoli, con eventuali ostacoli presenti sul percorso già conosciuti, aprirebbero le porte a un sistema dinamico. Per chi guida una vettura tradizionale, la presenza della luce bianca potrebbe comportare cambiamenti nelle abitudini di guida. In un mondo perfetto tutto il vetusto parco auto nostrano dovrebbe essere sostituito da nuove vetture evolute.

La luce bianca sarà un segnale tecnico dedicato esclusivamente alla comunicazione tra il semaforo e i sensori dei veicoli a guida autonoma, ma nella sostanza potrebbe esserci una caotica mescolanza tra vetture di ultima generazione e auto datate, creando un effetto Havana proprio come a Cuba. Secondo lo studio, la luce bianca determinerebbe una diminuzione dei tempi di attesa fino al 94%, migliorando anche l’efficienza nei consumi di carburante e portando a una riduzione significativa delle emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 09:00:46 +0000
News n. 8
Digitalizzazione dei certificati di immatricolazione: primo via libera in Ue

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha fatto un primo importante passo in avanti per l’introduzione dei documenti di immatricolazione digitali e per la condivisione obbligatoria dei dati tra gli Stati membri dell’Ue. L’obiettivo della nuova disposizione è quello di ridurre la burocrazia, aumentando la trasparenza del mercato per contrastare le frodi in modo più concreto.

La revisione delle norme relative ai documenti di immatricolazione dei veicoli è uno dei temi principali per snellire una pesante burocrazia del Vecchio Continente. Il lancio in Europa di un certificato digitale, accompagnato da nuovi obblighi di condivisione dei dati per contrastare frodi, manipolazioni del chilometraggio e traffico di veicoli rubati, è sul tavolo della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento.

Cosa prevede la riforma

Entro tre anni dall’entrata in vigore della nuova disposizione dovrebbe arrivare il certificato di immatricolazione digitale. Per snellire le procedure amministrative per cittadini e autorità e rendere più agevole una circolazione dei dati tra Stati membri, per le autorità di controllo, si sta lavorando a una rivoluzione ormai necessaria. La nuova norma penserà anche a coloro che hanno limitate competenze digitali, conservando su richiesta una versione cartacea.

Il Parlamento potrebbe risolvere tante annose questioni con l’utilizzo di codici QR per consentire un accesso immediato e verificabile alle informazioni essenziali del veicolo. In questo modo basterebbe una registrazione elettronica con marca, modello e peso del mezzo, dati personali del proprietario, esiti delle revisioni periodiche ed eventuale cancellazione dell’immatricolazione per avere un quadro generale consultabile e modificabile in pochi secondi.

Le informazioni verrebbero rese disponibili in formato digitale per consentire il lavoro degli ispettori e velocizzare le procedure di reimmatricolazione dei veicoli. Con il voto degli eurodeputati si è deciso di avviare i negoziati con gli Stati membri dell’Ue sulla forma definitiva della normativa. Si aspetta il via libera della plenaria di Strasburgo, prevista per fine aprile.

Il testo, con 39 voti a favore e un contrario con una sola astensione, mira a rendere digitali i certificati di immatricolazione per i veicoli. Il progetto di testo “impone ai paesi Ue di rendere accessibili i registri di immatricolazione dei veicoli†al fine di “contrastare le frodi, le pratiche dubbie nel commercio di auto usate e il traffico illegale di veicoli rubatiâ€. Oltre allo scambio delle informazioni suddette l’Eurocamera ha specificato “l’obbligo di condividere i dati di telerilevamento e quelli relativi ai veicoli pesanti che sono stati manomessiâ€.

Passo in avanti

Le nuove generazioni avranno la possibilità di ricevere una tutela maggiore contro frodi e traffici illeciti. La condivisione obbligatoria dei dati tra gli Stati membri, contrasterà le manipolazioni del chilometraggio, le truffe nel mercato dell’usato e il traffico di veicoli rubati. Una svolta verso un mercato più trasparente e sicuro.

Il relatore Johan Danielsson, membro del Pe, ha aggiunto che la digitalizzazione garantirà risultati semplici ma efficaci, offrendo maggiori protezioni alle parti in causa, senza escludere versioni cartacee per evitare discriminazioni nell’adempimento degli obblighi amministrativi. Nella sessione plenaria di fine aprile si avrà l’ok definitivo e, a breve, la Commissione Trasporti voterà anche sulla posizione del Parlamento relativa all’aggiornamento delle norme Ue sulle ispezioni dei veicoli.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 07:58:21 +0000
News n. 9
Caro carburanti, il ministro Urso punta il dito contro le compagnie petrolifere

La tregua tra Usa, Israele e Iran ha determinato, nella giornata di ieri, un calo repentino del prezzo del petrolio: il Brent è sceso fino a 91,70 dollari al barile, una diminuzione di circa il 16% rispetto ai 109,27 dollari del giorno precedente, con ricadute positive anche sulle principali borse internazionali. Dopo che Washington e Teheran hanno concordato una tregua di due settimane, ora si attende una risposta delle compagnie petrolifere.

Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha presieduto la Commissione, convocata per affrontare l’escalation della crisi in Medio Oriente, chiedendo a gran voce un adeguamento immediato dei prezzi presso i distributori. Da oltre un mese, come ben sappiamo infatti, il prezzo del diesel e della benzina è schizzato alle stelle, ma la responsabilità sarebbe tutta delle compagnie petrolifere.

La verità sui rincari

La tregua momentanea potrebbe rappresentare solo una piccola boccata d’ossigeno. Secondo gli analisti in prospettiva, anche con un accordo definitivo di pace, Teheran potrebbe tornare a minacciare la chiusura dello Stretto più frequentemente. Urso, in una nota, ha spiegato che “sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi già segnalati da Mister Prezzi e ora all’esame dei militari delle Fiamme Gialleâ€.

La questione è delicata perché il problema sarebbe a monte nella filiera petrolifera. In base a quanto ammesso dal Mimit, la crescita dei prezzi dei prodotti raffinati ha generato sensibili adeguamenti al rialzo dei prezzi delle più importanti compagnie petrolifere. Aumenti che ora non sono giustificati nemmeno da una carenza oggettiva di prodotto raffinato sul mercato.

La speculazione quindi arriverebbe dai piani alti; Eni, Q8, Ip, Tamoil e Api conseguentemente sono state convocate al ministero delle Imprese. Il taglio delle accise è stato prolungato sino al termine del mese di aprile perché le tensioni non sembrano destinate ad arrestarsi.

Controlli più serrati

Urso si è confrontato con Giancarlo Giorgetti, titolare del Mef, per vagliare l’evoluzione di un fenomeno speculativo che deve terminare al più presto. Essendo colata a picco la quotazione del gasolio, è possibile che nei prossimi giorni si assista a un calo sensibile. Verranno rafforzati i controlli della Guardia di finanza su tutta la filiera distributiva dei carburanti. L’obiettivo rimane l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e la pubblicità dei prezzi al consumo, vagliando anche il mercato dei prodotti energetici.

Si teme un effetto rallentato dell’adeguamento dei prezzi. La tregua annunciata nella giornata di ieri in merito al conflitto quantomeno ha generato un abbassamento del costo del gas internazionale. Urso ha ampliato il discorso anche ai rincari dei prezzi dei carburanti nel settore aereo:

“Non c’è alcuna giustificazione perché aumentino, soprattutto alla luce di quanto avvenuto stanotte con la tregua. Qualunque forma di speculazione sarà colpita alla fonte”.

Vedremo come risponderanno le quattro grandi aziende di distribuzione dei carburanti. Il ministro, infine, ha ammesso che se tutti gli esportatori di energia del Golfo stoppassero la produzione nel giro di pochi giorni, il prezzo del petrolio salirebbe nuovamente sopra i 150 dollari al barile. La situazione rimane molto delicata per l’Italia, già alle prese da tempo con una crisi che sembra non finire mai.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:52:34 +0000
News n. 10
Alpine A290, il piacere di guida passa da pneumatici Michelin su misura

Quando si parla di auto sportive, spesso si guarda a motore, telaio e sospensioni. Eppure, c’è un elemento mette in contatto la vettura con la strada e viene considerato troppo poco: i pneumatici. Nel caso della nuova Alpine A290, questo aspetto è stato portato all’estremo, con un lavoro di sviluppo durato ben due anni e portato avanti insieme a Michelin.

Tutto ciò ha portato a tre pneumatici sviluppati su misura, pensati per accompagnare una compatta elettrica che non vuole essere solo efficiente, ma anche divertente da guidare. Perché se è vero che l’elettrico cambia le regole del gioco, è altrettanto vero che il piacere di guida resta una priorità per Alpine.

Pneumatici su misura

Le auto elettriche hanno esigenze molto diverse rispetto alle tradizionali termiche. Da una parte c’è la necessità di massimizzare l’autonomia, riducendo gli attriti e ottimizzando l’efficienza energetica. Dall’altra, però, c’è la gestione di coppie elevate disponibili subito e di un peso superiore, dovuto alla presenza delle batterie.

L’Alpine A290 si colloca proprio nel mezzo: è una compatta elettrica pensata per divertire, ma che deve rispondere alle dinamiche dell’efficienza. Una doppia anima che ha richiesto un lavoro specifico su tanti particolari, a partire proprio dagli pneumatici.

Michelin ha quindi sviluppato una soluzione su misura, lavorando su mescole, struttura e disegno del battistrada. Da un lato, una mescola capace di offrire grip anche nelle accelerazioni più decise; dall’altro, fianchi più rigidi e una struttura rinforzata per gestire il peso e mantenere stabilità nei cambi di direzione. Il risultato è una vettura che promette di essere precisa nel misto stretto, stabile in appoggio e reattiva, caratteristiche fondamentali per una Alpine degna di questo nome.

Il vero segreto della A290 non è il motore
Ufficio Stampa Alpine
Il dettaglio che cambia la guida della A290

Tre opzioni per anime diverse

Per la A290 non esiste un solo pneumatico, ma tre soluzioni pensate per adattarsi a stili di guida e condizioni diverse. Tutti sono disponibili su cerchi da 19 pollici e permettono di modificare sensibilmente il comportamento della vettura.

  • Michelin Pilot Sport EV: pneumatico estivo pensato per l’elettrica, capace di combinare efficienza energetica e buona aderenza;
  • Michelin Pilot Sport S5: la scelta più sportiva, sviluppata per sfruttare al massimo le prestazioni della A290 sia su asciutto che su bagnato;
  • Michelin Pilot Alpin 5: la soluzione invernale, progettata per garantire sicurezza e grip anche in condizioni difficili come freddo, pioggia o neve.

Questa tripla proposta consente alla A290 di adattarsi a contesti molto diversi, dando priorità alla guida quotidiana oppure a un utilizzo più dinamico su percorsi ricchi di curve.

Scanalature dedicate e sguardo al futuro

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il disegno del battistrada. Michelin ha sviluppato delle scanalature dedicate, pensate per migliorare il drenaggio dell’acqua, ridurre il rumore di rotolamento e ottimizzare la resistenza al rotolamento. Un lavoro che non resterà isolato su questo modello: queste soluzioni rappresentano una sorta di laboratorio per il futuro della gamma Alpine. Le tecnologie sviluppate per la A290 saranno infatti utilizzate anche sui prossimi modelli elettrici del marchio, creando una base comune su cui costruire il carattere dinamico delle Alpine di nuova generazione.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:00:25 +0000
News n. 11
Sciopero dei trasporti aprile 2026: calendario e orari città per città

Ad aprile 2026 sono in programma numerosi scioperi in diversi settori dei trasporti in Italia, che interessano città e regioni su tutto il territorio nazionale: dall’aereo al ferroviario, dal trasporto pubblico locale al trasporto merci e marittimo. In questo articolo presentiamo il calendario completo degli scioperi programmati con luoghi, categorie coinvolte e orari, per aiutare cittadini e viaggiatori ad orientarsi in caso di sospensioni o riduzioni di servizio. Di seguito, tutti i dettagli sugli scioperi previsti per aprile 2026, ordinati per città e data, per una consultazione chiara e sintetica.

Sciopero 10 aprile 2026

Su tutto il territorio nazionale, settore aereo, è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, che coinvolge il personale Soc. ENAV (indetto da UILT-UIL), il personale Soc. TECHNO SKY (UILT-UIL), il personale Soc. ENAV ACC Roma (RSA UGL-TA e RSA UILT-UIL), il personale Soc. ENAV Aeroporto di Milano Malpensa (FAST-CONFSAL-AV) e il personale Soc. ENAV ACC di Milano (FAST-CONFSAL-AV). Lo sciopero interesserà anche il personale Soc. ENAV Aeroporto di Napoli (UILT-UIL/UGL-TA/FAST-CONFSAL-AV).

Nel settore del trasporto pubblico locale, è previsto uno sciopero di 4 ore dalle 20.01 alle 24.00 che coinvolge il personale Soc. Busitalia Sita Nord nelle unità produttive del Veneto, Umbria e Campania (USB Lavoro Privato/ADL COBAS).

Sciopero 11 aprile 2026

Su tutto il territorio nazionale, settore ferroviario, sciopero di 24 ore che interessa il personale Soc. RFI impianti manutenzione infrastrutture (ASSEMBLEA NAZIONALE LAVORATORI MANUTENZIONE INFRASTRUTTURA RFI e COBAS LAVORO PRIVATO/COORDINAMENTO FERROVIERI).

Sciopero 13 aprile 2026

Nella città di Napoli, settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00, per il personale Soc. EAV di Napoli (OSR ORSA AUTOFERRO TPL).

Su tutto il territorio nazionale, settore appalti ferroviari, sciopero di 4 ore a inizio turno montante per il personale addetto ad attività ferroviarie in appalto dipendente Soc. Elior Ristorazione (COBAS LAVORO PRIVATO).

Nella provincia di Udine (Friuli-Venezia Giulia), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore: urbano dalle 17.30 alle 21.29, extraurbano dalle 17.15 alle 21.14, per il personale Soc. Arriva Udine (ASI-AU ASSOCIAZIONE SINDACALE INDIPENDENTE).

Nella provincia di Cosenza (Calabria), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 10.57 alle 14.57 del personale Soc. IAS Autolinee di Corigliano-Rossano (RSA FILT-CGIL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

Sciopero dal 14 al 18 aprile 2026

In Sicilia, settore trasporto merci, è previsto un fermo dei servizi di autotrasporto c/terzi per 120 ore, dalle 00.01 del 14/4 alle 24.00 del 18/4 (Comitato Trasporto Siciliano).

Sciopero 17 aprile 2026

Nella città di Messina (Sicilia), settore marittimo, sciopero di 8 ore dalle 09.01 alle 17.01 che coinvolge il personale Soc. BluJet area Stretto di Messina (OSP FILT-CGIL/UILT-UIL).

Nella provincia di Milano (Lombardia), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 08.45 alle 12.45 per il personale Soc. Addabus province di Milano, Pavia, Monza e della Brianza, Lodi (OST FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

Sciopero 19 aprile 2026

Nella città di Firenze (Toscana), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 13.00 alle 17.00 per il personale Soc. GEST (OSP COBAS LAVORO PRIVATO).

Sciopero 20 aprile 2026

Nella città di Vasto (Abruzzo), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 09.00 alle 13.00 del personale Soc. Autoservizi Tessitore di Vasto (OSP FAISA-CISAL).

Su tutto il territorio nazionale, settore trasporto merci, fermo nazionale servizi di autotrasporto merci per 144 ore, dalle 00.00 del 20/4 alle 24.00 del 25/4 (TRASPORTOUNITO).

Sciopero 21 aprile 2026

Nella città di Frosinone (Lazio), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 24 ore del personale Soc. Cialone Tour (USI CTS).

Nella provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 24 ore del personale Soc. SASA di Bolzano (OSR FILT-CGIL/UGL/USB LAVORO PRIVATO/ORSA Trasporti).

Sciopero 24 aprile 2026

Nella città di Milano (Lombardia), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 8 ore nelle seguenti modalità: ATM e NET Trezzo dalle 8.45 alle 15.00, NET Monza dalle 14.50 a termine servizio 18.50, Funicolare Como Brunate dalle 8.30 alle 16.30 (CONFIAL-TRASPORTI, personale Gruppo ATM).

Sciopero 27 aprile 2026

Nella città di Bari (Puglia), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 17.30 alle 21.30 per il personale Soc. STP di Bari (OST FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:

Sciopero 10 aprile 2026

Sciopero 11 aprile 2026

Sciopero 13 aprile 2026

Sciopero dal 14 al 18 aprile 2026

Sciopero 17 aprile 2026

Sciopero 19 aprile 2026

Sciopero 20 aprile 2026

Sciopero 21 aprile 2026

Sciopero 24 aprile 2026

Sciopero 27 aprile 2026

Fonte: Mit

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 12
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Oggi, 09 aprile 2026, pubblichiamo i prezzi medi dei carburanti praticati lungo la rete autostradale italiana, aggiornati all’ultima rilevazione ufficiale disponibile. Il costo alla pompa nasce dall’incontro tra il valore del prodotto petrolifero e i margini di distribuzione, a cui si sommano le imposte indirette (accise e Iva). Di seguito trovi i valori medi per benzina, diesel, gpl e metano in autostrada e, a seguire, una guida chiara su come si forma il prezzo, con il peso delle componenti fiscale e industriale e i fattori che ne determinano le variazioni quotidiane.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento: 08-04-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.825
Gasolio SELF 2.191
GPL SERVITO 0.889
Metano SERVITO 1.580

Come si compone il costo dei carburanti

Per la benzina, la struttura del prezzo riflette un equilibrio tra componenti industriali e fiscali, con un ruolo molto significativo delle imposte. La componente fiscale incide per il 58% del prezzo finale: si tratta di accise e Iva, che pesano in misura prevalente rispetto alla parte industriale, pari al 42%. Quest’ultima si scompone a sua volta in due blocchi: il costo della materia prima, che rappresenta il 30% del prezzo, e il margine lordo della filiera, pari al 12%. La quota legata alla materia prima risente soprattutto dell’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e del cambio euro/dollaro: quando i mercati salgono o l’euro si indebolisce, la componente materia prima si espande e tende a riflettersi rapidamente sui listini. Il margine, invece, racchiude i costi e i ricavi della distribuzione (logistica, gestione degli impianti, servizi) ed è la leva sulla quale l’operatore può intervenire per adeguare i prezzi alla pompa, anche in funzione della concorrenza locale o di politiche commerciali. In sintesi, il prezzo della benzina è il risultato dell’interazione tra tassazione predominante, dinamica internazionale dei prodotti petroliferi e scelte di pricing della rete distributiva, con tempi di trasferimento verso il consumatore che possono variare a seconda della volatilità dei mercati.

Per il gasolio, il bilanciamento tra imposte e prezzo industriale è diverso e rende questa tipologia particolarmente sensibile ai mercati delle commodity. La componente fiscale pesa per il 45% del prezzo finale, mentre la componente industriale incide per il 55%. All’interno di quest’ultima, il costo della materia prima vale il 45% del prezzo complessivo: ciò significa che le quotazioni internazionali e il cambio euro/dollaro hanno un ruolo determinante nell’orientare i listini del diesel, trasmettendo con relativa rapidità gli aumenti o i ribassi lungo la filiera. Il restante 10% è rappresentato dal margine, sul quale l’operatore può intervenire per calibrare il prezzo alla pompa in funzione dei propri costi, della concorrenza e della domanda. La diversa ripartizione tra fiscale e industriale, rispetto alla benzina, fa sì che il gasolio risenta in misura ancora più evidente delle oscillazioni dei mercati energetici: variazioni anche contenute delle quotazioni possono riflettersi sui prezzi finali, mentre il margine resta la valvola di regolazione commerciale. Nel complesso, il prezzo del gasolio nasce dall’incrocio tra pressione fiscale, dinamiche globali di approvvigionamento e scelte della rete di distribuzione, con effetti percepibili dagli automobilisti soprattutto nei periodi di maggiore volatilità.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 13
Il prezzo di benzina, diesel e gpl oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.793 per la benzina, 2.176 per il diesel, 0.793 per il gpl, 1.596 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.138
Benzina SELF 1.784
GPL SERVITO 0.787
Metano SERVITO 1.538

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.169
Benzina SELF 1.810
GPL SERVITO 0.743
Metano SERVITO 1.567

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.205
Benzina SELF 1.822
GPL SERVITO 0.832
Metano SERVITO 1.732

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.198
Benzina SELF 1.811
GPL SERVITO 0.819
Metano SERVITO 1.628

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.172
Benzina SELF 1.791
GPL SERVITO 0.777
Metano SERVITO 1.536

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.177
Benzina SELF 1.782
GPL SERVITO 0.775
Metano SERVITO 1.560

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.181
Benzina SELF 1.786
GPL SERVITO 0.753
Metano SERVITO 1.564

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.162
Benzina SELF 1.779
GPL SERVITO 0.788
Metano SERVITO 1.692

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.183
Benzina SELF 1.799
GPL SERVITO 0.856
Metano SERVITO 1.566

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.195
Benzina SELF 1.788
GPL SERVITO 0.770
Metano SERVITO 1.563

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.150
Benzina SELF 1.778
GPL SERVITO 0.803
Metano SERVITO 1.528

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.169
Benzina SELF 1.807
GPL SERVITO 0.783
Metano SERVITO 1.473

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.182
Benzina SELF 1.782
GPL SERVITO 0.768
Metano SERVITO 1.571

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.183
Benzina SELF 1.799
GPL SERVITO 0.759
Metano SERVITO 1.648

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.174
Benzina SELF 1.790
GPL SERVITO 0.850

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.190
Benzina SELF 1.811
GPL SERVITO 0.794
Metano SERVITO 1.822

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.173
Benzina SELF 1.788
GPL SERVITO 0.790
Metano SERVITO 1.625

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.186
Benzina SELF 1.797
GPL SERVITO 0.796
Metano SERVITO 1.613

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.155
Benzina SELF 1.780
GPL SERVITO 0.786
Metano SERVITO 1.568

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.194
Benzina SELF 1.800
GPL SERVITO 0.861

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.178
Benzina SELF 1.778
GPL SERVITO 0.781
Metano SERVITO 1.531

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 14
Bonus aziende agricole: cosa prevede il Decreto Carburanti

Il nuovo Decreto Carburanti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un pacchetto di misure che punta a garantire una difesa per famiglie e aziende che, in questo periodo, devono fare i conti con l’aumento dei prezzi di benzina e diesel e, quindi, con un rincaro sostanziale legato ai costi di trasporto.

Come abbiamo visto, il decreto in questione ha introdotto il taglio delle accise, esteso fino a inizio maggio, per tentare di attenuare i rincari. La misura include anche altri provvedimenti e, in particolare, la proroga del credito d’imposta destinato ai settori più esposti all’aumento dei costi energetici come tutto il comparto agricolo, per cui l’aumento del costo del diesel si fa sentire, facendo impennare a dismisura i costi legati all’attività.

Andiamo a scoprire tutti i dettagli relativi a questo nuovo bonus.

Cosa prevede il Decreto Carburanti

Oltre al già citato taglio delle accise, una misura che punta a garantire un risparmio a tutte le famiglie e alle imprese, il nuovo Decreto Carburanti conferma anche il credito d’imposta sulle spese per l’acquisto del carburante, per cui i prezzi sono aumentati in modo significativo in queste settimane. L’aliquota è fissata al 20%.

Questo provvedimento punta a sostenere il settore agricolo ma anche altri comparti le cui attività sono fortemente collegate all’utilizzo dei carburanti, come il trasporto merci per conto terzi e la pesca professionale. Per il settore agricolo è previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro mentre per il settore dell’autotrasporto sono stati stanziati 100 milioni di euro.

Infine, per il settore della pesca è previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro. Per la definizione dei meccanismi di riconoscimento dell’agevolazione sarà necessario attendere i decreti attuativi, in arrivo entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il bonus ottenuto sarà riconosciuto in compensazione tramite modello F24 e, quindi, sotto forma di “sconto” al momento dei versamenti fiscali e dei contributi dovuti allo Stato. Non è prevista la possibilità di ottenere un “cashback” delle spese sostenute per il rifornimento.

Cosa sapere sul credito d’imposta

Il provvedimento introduce il credito d’imposta come aiuto straordinario per settori selezionati, nel pieno rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Per questo motivo, il credito ottenuto non concorre alla formazione del reddito ai fini Ires o Irpef e non è rilevante ai fini Irap. Da segnalare anche la possibilità di cumulare il credito d’imposta con altre agevolazioni legate agli stessi costi sostenuti per lo svolgimento della propria attività, a condizione che la detrazione non superi il 100% della spesa sostenuta.

Per il settore agricolo e per quello ittico, il credito d’imposta viene riconosciuto in modo diretto alle aziende che potranno beneficiare di un credito pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo e aprile 2026. Il calcolo terrà conto di tutte le fatture al netto dell’IVA. In sostanza, ogni 1.000 euro di spesa per il carburante (più IVA) sarà possibile ottenere un credito d’imposta di 200 euro. Da segnalare anche che, in caso di richieste superiori ai fondi, il credito potrà essere ridotto in modo proporzionale per tutti i beneficiari.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 05:30:52 +0000
News n. 15
Leapmotor non si ferma: è prima tra le startup NEV e vende tanto anche in Italia

Leapmotor sta crescendo sempre di più, andando a ritagliarsi uno spazio da protagonista del mercato globale delle quattro ruote, dalla Cina all’Europa. La strategia di crescita della Casa cinese, che opera sul mercato globale con Leapmotor International, una joint venture con Stellantis, si sta rivelando vincente. Modello dopo modello, infatti, l’azienda continua a registrare ottimi risultati, rafforzando la sua presenza sul mercato e ritagliandosi uno spazio sempre più da protagonista. La conferma arriva dagli ultimi anni di vendita. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Un ruolo da protagonista

Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2025, Leapmotor ha iniziato il 2026 continuando il percorso che aveva seguito l’anno precedente. Come confermato con un comunicato stampa diffuso dalla Casa, Leapmotor si è collocata al primo posto tra le start-up di veicoli a nuova energia (NEV) sia nel mese di marzo sia nell’intero primo trimestre 2026.

Nel corso del mese di marzo, in particolare, è stata raggiunta la quota di 50.029 unità di veicoli consegnati, considerando sia il mercato interno che le esportazioni, per una crescita del 34,87% rispetto all’anno precedente. A contribuire ai risultati sono stati anche i dati di vendita in Italia.

Per quanto riguarda il primo trimestre del 2026, invece, le consegne hanno raggiunto quota 110.155 veicoli, anche in questo caso considerando sia il mercato interno che le esportazioni verso l’estero. Il dato in questione si traduce in una crescita percentuale del 25,82% su base annua.

Per sostenere la sua crescita in futuro, Leapmotor punta a rafforzare ulteriormente la gamma, accelerando il lancio di nuovi modelli. Il prossimo 16 aprile, ad esempio, sarà una data da cerchiare sul calendario con la presentazione ufficiale di D19, il nuovo SUV ammiraglia del brand.

Successivamente, il 24 aprile, a margine del Salone dell’auto di Pechino, è previsto il debutto della versione Ultra della Lafa 5, fastback elettrica che a livello globale è nota come B05. Complessivamente, Leapmotor punta a lanciare quattro nuovi modelli nel corso del 2026 (A10, D19, A05 e D99) che dovrebbero rappresentare circa il 60% del fatturato annuo del brand in futuro.

Un 2026 di successo anche in Italia

Leapmotor si sta ritagliando uno spazio sempre più da protagonista sul mercato italiano, dopo le buone performance registrate nel corso del 2025. La conferma arriva dai dati UNRAE relativi al primo trimestre del 2026. Nel corso dei primi tre mesi dell’anno, infatti, l’azienda ha venduto in Italia più di 11 mila unità, facendo registrare una crescita del 1927% rispetto ai dati dell’anno precedente. Questo risultato ha permesso alla Casa di toccare una quota di mercato del 2,4%.

Un ruolo enorme nel successo di Leapmotor in Italia lo sta ricoprendo la city car T03, protagonista di un primo trimestre da record con un totale di 10.749 unità vendute. Per la segmento A c’è anche la conquista della prima posizione della classifica delle auto elettriche più vendute in Italia, sfruttando appieno la crescente richiesta di modelli a zero emissioni che si sta registrando nel nostro Paese. La Leapmotor, anche grazie a un prezzo più accessibile, vende quasi 5 volte in più rispetto al secondo modello più venduto in Italia tra quelli a zero emissioni, la Tesla Model Y.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 05:30:33 +0000
News n. 16
Porte aperte e test ride gratuiti nei concessionari moto nel mese di aprile

Il mese di aprile rappresenta un periodo ricco di appuntamenti per gli appassionati delle due ruote: con l’arrivo della primavera molti motociclisti rispolverano la propria moto dai garage per le prime uscite stagionali, mentre le concessionarie aprono le porte ai clienti con iniziative dedicate.

In diversi fine settimana, infatti, sarà possibile conoscere da vicino le novità disponibili sul mercato e partecipare a test ride completamente gratuiti. Numerosi sono i costruttori che aderiscono all’iniziativa: ecco quali sono gli appuntamenti da non perdere e le modalità di partecipazione.

Gruppo Piaggio con tante sorprese

In prima linea per le “porte aperte†si posiziona Gruppo Piaggio, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire le novità dei marchi Aprilia, Moto Guzzi, Vespa e Piaggio dal 15 al 18 aprile. Aprilia propone il nuovo SR GT 400, scooter crossover con ciclistica studiata per sicurezza e comfort, e le sportive RS 457 e Tuono 457 dedicate ai possessori di patente A2.

La gamma Tuono, dalla 125 alla V4, è inoltre accompagnata da vantaggi fino a 1.500 euro. Grazie alla formula DreamRide Now, SR GT 400 e Tuono 457 possono essere acquistate con minirate flessibili e la possibilità di scegliere dopo tre anni se mantenerle, cambiarle o restituirle. RS 457 è disponibile nella versione GP Replica, con grafiche ispirate alla RS-GP vincente in MotoGP.

Moto Guzzi presenta la Stelvio con nuove colorazioni, le versioni rinnovate della V85 e un’ampia gamma di vantaggi sugli altri modelli, con formule di acquisto flessibili grazie a DreamRide Now. Le nuove varianti cromatiche includono Grigio Climbing e Verde Hiking per la Stelvio, Verde Legnano e Rosso Monza per la V85 Strada, Giallo Wadi e Grigio Yanar Dag per la V85 TT, e Blu Zefiro per la V85 TT Travel. Per il mese di aprile sono previsti vantaggi fino a 750 euro sulla gamma V7, 1.000 euro sulla gamma V85 e 1.500 euro sulla Stelvio.

Vespa, invece, celebra i Vespa Days con le nuove Primavera e Sprint S, aggiornate in chiave tecnica e stilistica, più sicure e tecnologiche, con possibilità di acquisto rateale tramite DreamRide Now. Piaggio mette a disposizione finanziamenti con anticipo e interessi zero sui modelli a ruota alta, come Medley e Beverly, evidenziando la praticità urbana e le capacità di viaggio dei veicoli, oltre a vantaggi economici fino a 700 euro per l’intera gamma. L’offerta comprende anche la gamma MP3 con immatricolazione inclusa nel prezzo.

Moto Morini Riding Fest: sei eventi per il 2026

Moto Morini, invece, punta tutto sui Riding Days 2026, una serie demo tour in programma in tutta Italia. Si parte l’11 aprile a Milano presso l’Idroscalo e il 18-19 aprile a Bobbio, ma ci saranno eventi anche dal 1° al 3 maggio a Misano Adriatico, dal 15 al 17 maggio a Lignano Sabbiadoro, il 27 e 28 giugno a Sestiere, per concludere dal 25 al 27 settembre a Roma con l’Eternal City Motorcycle Show.

La gamma protagonista include X-Cape 700, X-Cape 1200, il crossover AlltrHike e la custom Calibro Bagger, con aggiornamenti 2026 su colori, allestimenti e versioni. Per il modello AlltrHike è sufficiente il possesso della patente A2 con età minima di 18 anni, mentre per gli altri modelli è richiesta la patente A.

Suzuki e Royal Enfield con le proprie iniziative

Suzuki celebra l’inizio della stagione motociclistica con un “porte aperte” sabato 18 aprile presso la rete ufficiale. Tra i modelli disponibili per i test ride ci sono la V‑Strom 800DE, la GSX-8TT, la DR-Z4S e la GSX-S1000GX, ciascuna con caratteristiche tecniche specifiche, dalla guidabilità off-road all’equilibrio tra prestazioni sportive e comfort granturismo.

Royal Enfield, invece, apre i propri concessionari dal 13 al 18 aprile per sei giorni dedicati a test ride e promozioni. Sono previsti vantaggi fino a 610 euro su alcuni modelli in pronta consegna, con accessori e abbigliamento originale disponibili nei punti vendita aderenti.

Altri test ride e demo tour in programma

Sabato 11 aprile, all’Idroscalo di Milano, si svolgerà la Riding Season 2026, con esposizione di special e test ride organizzati in piccoli gruppi dai marchi Harley-Davidson, Royal Enfield, Moto Morini, Fantic Motor, Suzuki e QJ Motor. Triumph e Kawasaki propongono invece demo tour itineranti con tappe in diverse città, dove i concessionari permettono di provare modelli selezionati, incluse le novità del 2026.

Dall’1 al 3 maggio, invece, tornerà al Misano World Circuit l’EICMA Riding Fest, con prove su strada nei dintorni del circuito, sessioni in pista, percorsi off-road e attività dedicate ai più giovani in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana. Il paddock ospiterà momenti di intrattenimento, approfondimenti con piloti e protagonisti del motorsport, aree gaming e iniziative collaterali. Tutte le prove moto fornite dai costruttori per le prove sono a uso gratuito, mentre le sessioni in pista avranno finalità benefica.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 04:02:12 +0000
News n. 17
Che moto guida Francesco Paolantoni, stile vintage per il maestro della risata

Qualcuno lo attende trepidante nella stanza inclinata di Stasera tutto è possibile, qualcun altro ci ha ormai preso l’abitudine a incrociarlo lungo le strade di Napoli sulle due ruote. Perché Francesco Paolantoni è sì uno dei pilastri della comicità italiana, ma in lui emerge anche la passione per le moto. Con lo spirito da collezionista, l’attore non si lascia tanto sedurre dalla velocità quanto piuttosto dallo stile, dalla storia e da quel pizzico di “scomodità” che rende ogni viaggio un’avventura.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 19:00:01 +0000
News n. 18
Jannik Sinner e Laila di nuovo insieme: spunta il nuovo bolide a Montecarlo

In una notte rientrano le voci. Jannik Sinner e Laila Hasanovic si sono fatti vedere in rispettiva compagnia a Montecarlo, spazzando via con i fatti le indiscrezioni che riferivano di una coppia ormai al capolinea. Mentre il tennista azzurro collezionava trionfi tra Australia e Stati Uniti, la modella era assorbita dal lancio del suo brand a Copenaghen, ma la lontananza non ha raffreddato i sentimenti. Oltre alla bellissima 25enne danese, qualcos’altro ha catturato l’attenzione dei paparazzi appostati fuori dal celebre ristorante Cipriani: una Porsche 911 Carrera GTS (serie 992.1), l’ultima aggiunta alla già ricca collezione dello sportivo.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 16:00:57 +0000
News n. 19
Il razionamento di carburante non ci sarà, Salvini esclude interventi di questo tipo

La crisi energetica collegata al conflitto in Medio Oriente potrebbe essere più vicina a una soluzione, grazie al cessate il fuoco definito in queste ore e valido per le prossime due settimane. In questo modo, le parti coinvolte nel conflitto avranno più tempo per risolvere la questione con la diplomazia e senza l’uso delle armi.

In attesa di una soluzione definita, però, il caro carburanti continua a essere di grande attualità e potrebbero essere necessarie ancora diverse settimane prima di registrare un ritorno alla normalità. Nel frattempo, dopo le ipotesi di un possibile lockdown energetico, il vicepremier Matteo Salvini ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla questione del caro energia.

Gli scenari più drammatici che vedevano un possibile piano di razionamento del carburante, per ora, resteranno solo delle ipotesi. Sulla questione, infatti, Salvini ha le idee chiare e conferma una possibile risoluzione della crisi all’orizzonte. Ecco cosa ha dichiarato il leader della Lega in queste ore:

Nessun razionamento

Durante la conferenza stampa tenuta in queste ore, Salvini ha sottolineato: “Escludo un piano per il razionamento di carburante“, ipotesi che era stata evidenziata anche dall’Ue nei giorni scorsi come soluzione estrema al perdurare della crisi energetica in corso. Nel frattempo, però, in alcuni aeroporti italiani sono già in corso delle restrizioni sui rifornimenti.

Il vicepremier vede la possibilità di un calo dei prezzi nel corso dei prossimi giorni e ha ribadito che gli scenari di razionamento non saranno presi nemmeno in considerazione. Per il prossimo futuro, inoltre, Salvini ha aggiunto:

“La priorità economica del governo, con l’aumento del prezzo dei carburanti, è di aiutare imprese e famiglie in difficoltà superando il patto di stabilità. Sono fiducioso e penso che Italia e Germania possano diventare maggioranza. Chiediamo che il Patto possa essere derogato per aiutare imprese e famiglie su riscaldamento, luce e gas così come avviene per comprare armi”

Nuove misure in arrivo?

Le parole di Salvini aprono le porte a nuove misure da parte del governo contro il caro energia e, in particolare, contro il caro carburante. Ricordiamo che, al momento, è stato prorogato il taglio delle accise, con uno stanziamento di diverse centinaia di milioni di euro che ha permesso di contenere, anche se di poco, i rincari sul costo alla pompa.

All’orizzonte, però, ci potrebbero essere altri interventi, da applicare anche in coordinamento con l’Ue, soprattutto per questioni di bilancio. Le ipotesi sul tavolo sono tante e andranno valutate anche in considerazione di quelle che saranno le condizioni del mercato nel corso delle prossime settimane.

Un cessate il fuoco permanente e una riapertura dello stretto di Hormuz dovrebbero portare a una rapida riduzione del costo del petrolio con effetti positivi sui prezzi finali (al netto di possibili speculazioni). Ulteriori misure da parte del governo potrebbero dare un contributo ulteriore alla riduzione della spesa.

Ricordiamo che il calo dei prezzi potrebbe non essere immediato, anche in caso di una risoluzione del conflitto in Iran con una tregua duratura. Diversi siti petroliferi (in Iran ma anche in altri Paesi del Golfo) sono stati danneggiati e per un ripristino del funzionamento potrebbe volerci diverso tempo.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 12:50:17 +0000
News n. 20
Venduta la barca di Stefano De Martino: la Santiago diventa Lions

Un video su TikTok, pochi secondi di immagini che scorrono veloci tra un filtro e una melodia virale, è bastato a scatenare la curiosità dei fan e a chiudere, simbolicamente, un capitolo della vita privata di uno dei conduttori più amati d’Italia. Le immagini mostrano un gruppo di persone che festeggia allegramente a bordo di un’imbarcazione elegante, con i calici alzati verso il cielo in un brindisi che segna un passaggio di proprietà definitivo.

La didascalia del contenuto non lascia spazio a interpretazioni: “L’ex barca di Stefano De Martino“. Ma il dettaglio che ha colpito maggiormente l’attenzione dei follower, confermando che quel legame con il passato è stato reciso, è inciso a poppa: il nome Santiago, dedicato al figlio nato dall’unione con Belén Rodríguez, è sparito per far posto a un più impersonale “Lions“.

Un po’ di storia

Per comprendere appieno il valore, non solo economico ma anche affettivo, di questo mezzo, bisogna fare un salto indietro nel tempo fino al 2019. In quell’anno, Stefano De Martino decise di commissionare quello che sarebbe diventato il suo rifugio personale tra le onde a uno dei nomi più prestigiosi della cantieristica campana: Stanislao Esposito.

Maestro artigiano di Castellammare di Stabia, Esposito è tra i pochi custodi rimasti della tradizione dei gozzi sorrentini, capaci di trasformare legni pregiati in opere d’arte galleggianti attraverso una lavorazione interamente artigianale. Il risultato di questo minuzioso lavoro fu un gioiello del mare, un gozzo sorrentino dal valore stimato tra i 250 e i 300 mila euro, costruito pezzo dopo pezzo seguendo i dettami della maestria locale.

Un rifugio sul mare

Il nome scelto all’epoca dal conduttore di Affari Tuoi non era affatto casuale. Battezzare la barca Santiago significava mettere al centro del proprio tempo libero il figlio nato con Belén nel 2013, un punto fermo nella vita di Stefano ben prima che diventasse il personaggio televisivo più chiacchierato e di successo del panorama italiano.

Quel gozzo non era semplicemente un bene di lusso da esibire, ma era il palcoscenico di anni di traversate estive, un guscio protettivo dove godersi momenti di relax lontano dai riflettori della televisione e dall’insistenza dei paparazzi, solcando le acque cristalline che separano Capri dalle isole pontine. Era l’incarnazione di una storia familiare che per anni ha alimentato le cronache rosa e che ora, attraverso una ridenominazione, trova una sua conclusione formale.

Un nuova vita

Nonostante qualche iniziale dubbio sollevato nei commenti del video social da parte di utenti scettici, l’autore della clip ha confermato l’identità dell’imbarcazione: si tratta proprio del gozzo appartenuto all’ex volto di Amici. La scelta dei nuovi proprietari di cambiare il nome e di celebrare l’acquisto con un brindisi solenne ha trasformato quella che sembrava una semplice indiscrezione di gossip in una vera e propria struttura narrativa.

In questa storia c’è tutto: c’è l’oggetto del desiderio, la barca; c’è un nome, “Santiago”, che portava con sé un peso emotivo e una storia pubblica estremamente ingombrante; e infine c’è la scelta consapevole di voltare pagina. Vedere quel nome sparire dalla poppa per far posto alla scritta “Lions” racconta molto della natura ciclica della vita e dei ricordi.

Le imbarcazioni di questa qualità, nate dalle mani di un maestro come Esposito, sono costruite per durare nel tempo, spesso sopravvivendo ai sentimenti e alle fasi della vita di chi le possiede. Dopo aver fatto da sfondo a stagioni di successi professionali e a grandi cambiamenti personali di De Martino, il gozzo sorrentino inizia ora una nuova esistenza, con nuovi passeggeri pronti a creare i propri ricordi tra le insenature del Mediterraneo.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 11:01:11 +0000
News n. 21
Stellantis, i ricambi auto dal prezzo conveniente sbarcano su eBay

C’è un silenzio operoso che avvolge i padiglioni dell’Hub di Economia Circolare di Mirafiori, a Torino. Non è più solo il rumore delle catene di montaggio che scandisce il tempo, ma quello, quasi chirurgico, di chi smonta, analizza e rigenera.

In questo luogo, simbolo storico dell’industria automobilistica italiana, sta prendendo forma una rivoluzione che trasforma i veicoli a fine vita e i prototipi in una risorsa preziosa per il futuro. Il 7 aprile 2026 segna una tappa fondamentale di questo percorso: SUSTAINera, la business unit di Stellantis dedicata all’Economia Circolare, ha annunciato il lancio di nuovi store su eBay interamente dedicati ai ricambi originali usati.

Un ponte digitale tra Torino e l’Europa

Immaginate un pezzo di carrozzeria di una Jeep o un modulo elettronico di un’Alfa Romeo che, invece di finire nel dimenticatoio dei rottami, viene selezionato e messo a disposizione di un automobilista a Parigi, Berlino o Madrid. I nuovi canali di vendita su eBay, attivi in Italia, Francia, Germania e Spagna, rendono questo scenario una realtà quotidiana.

Questi negozi online si affiancano alla piattaforma B-Parts, portando l’offerta totale di ricambi usati in Europa alla cifra sbalorditiva di 12 milioni di pezzi. Grazie alla collaborazione con BrandOn Group, specialista dell’e-commerce, Stellantis sta rendendo il mercato del “riuso” accessibile non solo ai riparatori professionisti, ma a chiunque possieda una connessione internet.

Non chiamateli solo “pezzi usati”

Il processo che porta un “pezzo” dallo scaffale di Mirafiori allo schermo di uno smartphone è una narrazione di precisione e rigore. Ogni componente che arriva al Centro di smontaggio non viene semplicemente rimosso, ma sottoposto a una procedura standardizzata e controllata. Il racconto inizia con un’ispezione iniziale, seguita da una classificazione meticolosa. Poi arriva lo smontaggio in sicurezza e la pulizia profonda, per terminare con una valutazione funzionale che ne attesta la perfetta efficienza.

Che si tratti di parti meccaniche, elettroniche, componenti per gli interni o lamierati, ogni pezzo è tracciato tramite il sistema di codifica Stellantis, garantendo coerenza e conformità legale. Attualmente, il magazzino di Mirafiori offre oltre 20.000 ricambi focalizzati principalmente su marchi come FIAT, Alfa Romeo e Jeep, con una disponibilità che si sta rapidamente estendendo a Peugeot, Opel e Citroën.

Sostenibilità: il valore di una scelta consapevole

Scegliere un ricambio originale usato non è solo una mossa d’astuzia per il portafoglio — con risparmi che possono toccare il 70% rispetto al nuovo — ma è un gesto d’amore verso il pianeta. I numeri parlano chiaro: prolungare la vita utile di un componente garantisce un risparmio del 100% dei materiali e una riduzione fino al 50% delle emissioni di CO2 rispetto alla produzione di un pezzo nuovo. È l’applicazione pratica della strategia delle “4R” di Stellantis: Rigenerazione, Riparazione, Riuso e Riciclo.

Per abbattere le ultime diffidenze legate all’acquisto dell’usato, SUSTAINera offre garanzie solide: un anno di garanzia su ogni componente, un periodo di reso di 14 giorni e fotografie dettagliate per una trasparenza totale sulle condizioni del prodotto.

In questo modo, l’economia circolare smette di essere un concetto astratto per diventare un vantaggio concreto: meno rifiuti, meno sfruttamento di risorse naturali e un’impronta di carbonio ridotta. Mirafiori, dunque, non smette di produrre. Ha solo iniziato a realizzare un futuro più responsabile, dove ogni bullone ha ancora una storia da raccontare e chilometri da percorrere.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 09:47:15 +0000
News n. 22
Opel Astra, ci sono degli squali nascosti a bordo

Con la Pasqua appena trascorsa e la tradizionale caccia alle uova, c’è chi in Germania ha deciso di offrire un’attività alternativa altrettanto entusiasmante: la ricerca di piccole creature marine nascoste in piena vista. Non si tratta di un errore geografico, ma di una tradizione che da ormai due decenni anima l’abitacolo delle vetture di Rüsselsheim: il leggendario avvistamento degli squali Opel. Trovare questi piccoli predatori richiede un occhio attento e una buona dose di curiosità, poiché sono “creature marine” decisamente riservate che amano nascondersi nei punti più impensabili della nuova Opel Astra.

La nascita di un mito

Per capire come mai dei pesci cartilaginei siano finiti all’interno di una bestseller compatta, bisogna riavvolgere il nastro del tempo fino a una domenica pomeriggio del 2004. Il designer Dietmar Finger era a casa, intento a lavorare a uno schizzo per la futura Opel Corsa D. In quel momento stava disegnando il pannello esterno del cassetto portaoggetti, un elemento solitamente invisibile ma fondamentale per garantire stabilità attraverso delle costole integrate nella plastica. Mentre tracciava quelle linee, suo figlio lo osservò e gli lanciò una sfida: “Perché non disegni semplicemente uno squalo?“.

L’idea, nata per gioco, convinse subito Finger, che diede ai rinforzi la forma del predatore. Il giorno dopo, il profilo dello squalo fu mostrato al capo designer di allora, Niels Loeb, che ne rimase affascinato. Da quel cassetto portaoggetti è iniziata una storia che ha attraversato generazioni di modelli: dalla Zafira — dove ne furono nascosti ben tre — alla ADAM, fino alle attuali Grandland, Mokka e Frontera.

La nuova Opel Astra: tecnologia e carattere

Oggi, questa tradizione rivive nella nuova Opel Astra, una vettura che si presenta più affilata e moderna che mai. Progettata e costruita interamente presso la sede storica di Opel, la nuova Astra non è solo una sorpresa estetica, ma un concentrato di innovazione tecnica. Il design pulito è dominato dal frontale Opel Vizor, ora ancora più incisivo e, insieme al logo “Blitz”, illuminato.

Sotto la carrozzeria batte un cuore tecnologico d’avanguardia: i nuovi fari a matrice di Led Intelli-Lux HD vantano oltre 50.000 elementi, garantendo una precisione d’illuminazione senza precedenti per il segmento. Anche sul fronte della mobilità elettrica il passo avanti è netto: la Opel Astra Electric permette oggi di percorrere fino a 454 chilometri (WLTP) con una singola carica, un’autonomia pensata per i lunghi viaggi in totale relax.

Dove si nascondono i predatori?

Tuttavia, mentre l’esterno dell’auto brilla di luce propria, i piccoli squali sembrano preferire l’ombra. Realizzati con materiali ecologici, questi mini-predatori si sentono a loro agio sotto le superfici dell’abitacolo. Per chi volesse cimentarsi nella caccia, ecco qualche indizio: vale la pena cambiare prospettiva tra i sedili anteriori o esplorare con attenzione il vano bagagli della versione Sports Tourer, dove gli squali potrebbero “nuotare” ad altezze decisamente inaspettate.

Il bello di questo rituale è che le posizioni esatte rimangono segrete fino al lancio, persino per la direzione generale dell’azienda. Ogni capo designer d’interni, dalla metà degli anni 2000, si assicura che almeno uno squalo trovi dimora nel nuovo modello, rendendo la consegna dell’auto un momento ludico per i nuovi clienti.

La “storia dello squalo Opel” è destinata a continuare anche nei futuri veicoli del marchio, pronti a cambiare territorio tra le profondità degli interni e la carrozzeria. In un mondo automobilistico spesso dominato dalla fredda logica dei numeri, Opel sceglie di mantenere vivo questo tocco di carattere e umanità, ricordandoci che dietro ogni grande progetto c’è sempre l’idea geniale e un po’ folle di un ragazzo e di suo padre.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 08:36:02 +0000
News n. 23
Un’italiana tra le migliori 10 strade al mondo: i luoghi dove è bello guidare

Esiste un’emozione particolare, quasi ancestrale, che scatta nel momento in cui le dita stringono il volante e lo sguardo si perde oltre il parabrezza, verso una strada che sembra non finire mai. Per molti, il viaggio non è un semplice spostamento, ma un’esperienza sensoriale dove il confine tra asfalto e cielo si fa sottile. Ci sono percorsi nel mondo che sono diventati leggenda, celebrati da film e canzoni, sentieri scavati nella roccia o distesi lungo oceani sconfinati che promettono una libertà assoluta.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 07:33:27 +0000
News n. 24
Renault Twingo E-Tech, piattaforma consolidata e batteria da 27,5 kWh

Nel 1992, la Renault Twingo ha rivoluzionato il concetto di citycar con la sua visione audace e allegra, vendendo oltre 4,1 milioni di unità in 25 Paesi. Oggi, in un mercato europeo dove il segmento A è in sofferenza, Renault raccoglie la sfida di far rinascere questo mito in veste totalmente elettrica. La nuova Twingo E-Tech Electric, attesa per il 2026, non è solo un’operazione nostalgia, ma un vero game changer progettato per rendere la mobilità a zero emissioni finalmente accessibile, con un prezzo d’attacco inferiore ai 20.000 euro per la versione Evolution.

La solida base: la piattaforma RGEV small

Il segreto dell’agilità e della competitività della nuova Twingo risiede nella sua “ossatura”: la piattaforma RGEV small. Si tratta della stessa architettura tecnica utilizzata per le sorelle maggiori Renault 5 e Renault 4 E-Tech Electric, opportunamente ottimizzata per le esigenze di una citycar di segmento A. Per contenere i costi e il peso senza sacrificare il piacere di guida, Renault ha adottato un avantreno derivato dai modelli superiori, abbinandolo a un retrotreno a ruote interconnesse derivato dalla Captur.

Con una lunghezza compatta di 3,79 metri e un peso piuma per la categoria elettrica (a partire da 1.200 kg), la Twingo promette una maneggevolezza straordinaria. Il raggio di sterzata di soli 9,87 metri la rende la regina indiscussa delle manovre urbane e delle inversioni a U negli spazi più angusti.

Il motore da 60 kW

Sotto le forme arrotondate e il “faccino” allegro batte un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 60 kW, equivalenti a circa 82 CV. Nonostante la potenza contenuta, la coppia istantanea di 175 Nm garantisce scatti vivaci: la vettura è capace di coprire lo 0-50 km/h in appena 3,85 secondi, assicurando la prontezza necessaria per districarsi nel traffico cittadino (come abbiamo visto nella prova in anteprima).

Una delle innovazioni più interessanti per la guida quotidiana è la funzione One Pedal, disponibile nell’allestimento Techno. Questa tecnologia permette al conducente di gestire accelerazione e frenata quasi esclusivamente con il pedale dell’acceleratore; sollevando il piede, l’auto rallenta fino al completo arresto, massimizzando il recupero di energia e riducendo lo stress negli ingorghi.

Efficienza e pragmatismo: la batteria LFP

La vera rivoluzione tecnologica si nasconde però nella batteria. Per la prima volta, Renault adotta la tecnologia LFP (Litio-Ferro-Fosfato), una scelta strategica che privilegia l’abbondanza di materiali meno critici e riduce i costi di produzione del 20% rispetto alle tradizionali batterie NMC. Con una capacità netta di 27,5 kWh, la batteria è stata “ben dimensionata” per le reali necessità di chi vive la città, pesando solo 212 kg.

Questa configurazione permette alla Twingo E-Tech Electric di raggiungere un’autonomia fino a 263 km nel ciclo WLTP, un dato superiore alle esigenze medie giornaliere degli utenti europei, stimate in circa 35 km. Grazie a consumi estremamente ridotti — a partire da 12,2 kWh/100 km — la ricarica diventa un impegno settimanale e non quotidiano.

Per quanto riguarda il ripristino dell’energia, di serie è previsto un caricatore in corrente alternata da 6,6 kW (che ricarica dal 10 al 100% in circa 4 ore), ma è disponibile in opzione il pack Advanced Charge che porta la ricarica AC a 11 kW (bidirezionale con funzione V2L) e aggiunge la ricarica rapida in corrente continua (DC) da 50 kW, permettendo di passare dal 10 all’80% in soli 30 minuti.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 06:00:29 +0000
News n. 25
Pausa dalla F1 per Lewis Hamilton, in Giappone tra F40 e Kim Kardashian

Mai banale Lewis Hamilton, neanche nella presentazione ufficiale della compagna showgirl Kim Kardashian. Dopo settimane di rumor e un lungo periodo da single l’anglocaraibico ha ritrovato l’amore con una delle donne più desiderate e seguite al mondo. Il pilota della Ferrari, in occasione del weekend di Suzuka, si è presentato al raduno di auto preparate di Tokyo, un evento caro agli appassionati del Paese del Sol Levante.

Dopo un buon inizio di stagione, il 41enne ha scelto al vetrina giapponese per svelare, in stile Fast and Furious, il bolide più raro della sua collezione. La Rossa preferita da Enzo Ferrari è stata ripresa da più angolazioni, mostrandosi in tutta la sua bellezza. A completare un quadro da sogno c’è anche una passeggera speciale sulla F40: Kim Kardashian. Le immagini parlano da sole e mostrano una piacevole connessione tra i due.

Re dello show business

Per uno straordinario pilota in grado di accendere sempre i riflettori sul suo conto, sebbene non vinca un Gran Premio di F1 da anni, c’è una regina mondiale dei reality show, ex modella statunitense. Nel 2007 Kim divenne protagonista, insieme alla sua famiglia, del reality show “Al passo con i Kardashian”, che ebbe una risonanza globale, dando fama a tutte le sorelle. Dopo la storia con Kanye West, la quarantacinquenne si è presa una pausa dove si è concentrata sulla sua carriera da imprenditrice e produttrice televisiva.

L’attuale fiamma di Hamilton appare alla fine del filmato che ammirerete in basso con un sorriso smagliante. La coppia sembra divertita e, dopo alcune apparizioni delle settimane precedenti, hanno sugellato l’unione. Le voci su una loro love story erano circolate in occasione del Super Bowl. Ora i fan potrebbero assistere alla presenza di Kim Kardashian nel Paddock di Miami, prossima tappa del campionato di Formula 1. Le due icone dei rispettivi ambiti vantano un’aura fortissima e il sodalizio sta portando anche ottimi risvolti in ambito sportivo.

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Nuova vita per Lewis

Il 7 volte iridato sembra aver messo alle spalle definitivamente un 2025 al di sotto delle aspettative. Quest’anno ha debuttato con un rinnovato ottimismo sulla SF-26, cogliendo un quarto posto nella gara inaugurale in Australia e salendo per la prima volta sul podio con la Rossa in Cina. Nel GP di Giappone il numero 44 non è andato oltre la sesta posizione, non trovando il feeling giusto. Le sue performance sono in linea con quelle di Leclerc e il gap in classifica tra i due ferraristi è di appena 8 punti.

Per lottare contro le Mercedes la Scuderia modenese porterà svariati aggiornamenti nella tappa di Miami. La Rossa verrà ampiamente sviluppata nel corso della stagione, aspettando le modifiche alla Power Unit che arriveranno solo dopo la tappa di Monaco con l’ADUO. Potrebbe essere la svolta concreta per trasformare una buona base telaistica in una vera monoposto da titolo, tuttavia la SF-26 è ancora un cantiere aperto.

Per ora Lewis si gode la Ferrari F40 e la sua bella compagna californiana. La presenza di Kim nel video è un chiaro segnale di un rapporto che viaggia alla massima velocità. Il campione, al volante di una delle vetture più iconiche di sempre, ha solo aggiunto al filmato la didascalia: “Here we go again. Drift Vol. IIIâ€, chiudendo una trilogia nipponica da brividi.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 05:30:43 +0000


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