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News n. 1
Leclerc vara il suo nuovo yacht, un capolavoro nautico che celebra lo stile italiano

Un pezzo d’artigianato nautico che dice molto del suo gusto personale. È il nuovo yacht di Charles Leclerc, il Riva 102′ Corsaro Super, evoluzione ancora più filante del precedente modello da 10 piedi. A La Spezia – lontano dai riflettori del paddock – è avvenuto il varo, quasi un affare di famiglia tra il pilota del monegasco e le maestranze del cantiere, dopo mesi passati a limare ogni dettaglio.

Non è il primo Riva del ferrarista e probabilmente non sarà neanche l’ultimo. Ma cos’ha di speciale questa barca? Oltre a essere l’erede naturale del precedente 100’ Corsaro, segna il passaggio a una dimensione più conviviale della navigazione, dove alla velocità pura si affianca una ricerca ossessiva per la vivibilità degli spazi, dal beach club di poppa fino al salone principale.

Scelte su misura

In Formula 1 Leclerc deve adattarsi all’abitacolo della propria monoposto, qui, però, ha deciso tutto lui. Gli interni sono puliti, contemporanei, arredati con pezzi di Poliform e Minotti, e persino le maniglie delle porte seguono le sue indicazioni perché, quando si parla di design, il ragazzo dimostra di avere le idee chiare: la sua Fiat 500 d’epoca lo aveva già suggerito.

Il pezzo forte per la vita di tutti i giorni (o meglio, di tutte le vacanze) è il flybridge: Leclerc lo ha voluto attrezzare come una vera cucina all’aperto comprensiva di bar, grill maggiorato e piastra a induzione. Già ce lo immaginiamo mentre, tra una gara e l’altra, si gode una piacevole serata in compagnia della moglie e degli amici, lontano dal caos dei GP.

Per quanto riguarda i materiali, il bagno della suite armatoriale costituisce un piccolo capolavoro in marmo Calacatta Vagli Oro, una pietra che dà una luce incredibile agli spazi. Nelle altre zone dello yacht domina il Corian in tonalità greige, molto più moderno e in linea con i colori naturali della barca.

E visto che parliamo di un pilota, anche l’orecchio vuole la sua parte. Il suono dei motori c’entra fino a un certo punto, e attenzioni se le conquista piuttosto l’impianto audio Bang & Olufsen integrato nell’intera struttura, dai saloni alle cabine, dove spiccano anche i dettagli tessili di Frette e le tavole apparecchiate Christofle.

Potenza e stabilità

Nonostante il lusso sia presente ovunque, l’anima resta tecnica. Lo yacht, dotato di due motori MTU da oltre 2600 cavalli l’uno, può viaggiare a 24 nodi di crociera e spingere fino a 28, eppure colpisce soprattutto la tecnologia, che impedisce alla barca di ballare troppo. Tra pinne stabilizzatrici, correttori d’assetto e stabilizzatori giroscopici Seakeeper, il comfort viene garantito in qualsiasi momento.

35 metri quadri di beach club a poppa e la piattaforma gonfiabile specifica per i water toys dicono chiaramente come Leclerc intenda vivere il mare: tanto relax, come ovvio (e giusto) che sia, ma con la libertà di muoversi e divertirsi in un’area altamente attrezzata. Sui circuiti della Formula 1 a Charles chiederanno ancora di essere una macchina perfetta e senza sbavature, sul suo Riva però può concedersi di essere un ragazzo di ventisette anni amante del bello e della convivialità. Non resta allora che mollare gli ormeggi e puntare la prua verso l’orizzonte.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 15:24:59 +0000
News n. 2
F1, FIA: regole ADUO riscritte d’urgenza e super-deroga milionaria per chi affonda

La FIA rimescola le carte della F1. Il Consiglio Mondiale ratifica l’intervento correttivo d’emergenza sul protocollo ADUO, la scialuppa di salvataggio pensata per i fornitori di Power Unit in affanno. L’obiettivo sul fronte sportivo e quello politico: scongiurare il rischio che l’era quinquennale dei V6 ibridi si tramuti in un dominio incontrastato, offrendo una via d’uscita a chi sconta un gap prestazionale troppo severo.

ADUO: la nuova mappa delle scadenze e dei checkpoint

Le tensioni geopolitiche hanno costretto i vertici parigini a intervenire. Le rinunce forzate ai Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, corse non disputate nel mese di Aprile, hanno di fatto smantellato la struttura di un mondiale inizialmente pianificato su 24 appuntamenti. Scenario che ha reso inapplicabile la precedente e rigorosa divisione in quattro moduli da sei gare.

L’ADUO, nato come meccanismo flessibile per arginare il naufragio tecnico dei motoristi, necessitava di un ricalcolo imminente. La tappa di Miami, concepita all’origine come sesto atto dalla FIA e prima scadenza di valutazione, si è disputata come quarto round assoluto. Per questo, il primo esame ufficiale sui valori in campo slitterà al termine del prossimo Gran Premio del Canada, ora promosso a quinto evento dell’anno.

Periodo ADUO Originale Aggiornato
PERIODO 1 Dopo il Round 6 Dopo il Round 5
PERIODO 2 Dopo il Round 12 Dopo il Round 11
PERIODO 3 Dopo il Round 18 Dopo il Round 18

Attraverso questa delibera, il WMSC ha riaffermato la propria autorità nell’adeguare i termini regolamentari in base agli scossoni del calendario. Sarà dunque l’Ungheria (undicesimo round) a segnare la chiusura del secondo ciclo di verifiche prima della pausa estiva, mentre la terza finestra di valutazione si dilaterà fino a includere sette gare complessive.

Nuovi parametri di sviluppo al banco prova

Ma il vero punto di rottura prende forma all’interno dei poli ingegneristici. L’organo di governo ha mantenuto intatto il sistema canonico degli incentivi: un deficit dalla vetta compreso tra il 2% e il 4% garantisce un aggiornamento di omologazione aggiuntivo per il trimestre seguente, un bonus che raddoppia per chi accusa ritardi superiori al 4%.

A subire uno stravolgimento radicale è invece l’Articolo 5.2.7 del Regolamento Operativo. Le classi di beneficio per le simulazioni al banco prova si frammentano ora in sei distinti scaglioni, alzando l’asticella delle concessioni a livelli inesplorati. In precedenza, la soglia critica massima si fermava all’8% di disavanzo (premiata con un limite di 190 ore supplementari.

Deficit Indice Prestazionale Ore Operative Extra (Originale) Ore Operative Extra (Aggiornato)
< 2% 0 0
Tra 2% e < 4% 70 70
Tra 4% e < 6% 110 110
Tra 6% e < 8% 150 150
Tra 8% e < 10% 190 190
> 10% 230

La nuova architettura del testo contempla uno scenario assai più allarmante, estendendo la copertura anche a chi sfora il muro del 10% di svantaggio. Questa manovra protettiva, ratificata dalla FIA, lascia intuire in modo lampante che le prime misurazioni dei valori abbiano colto in fallo un costruttore ( la logica punta su Honda), precipitato in una voragine tecnica ben più acuta di quanto i commissari stessi preventivavano.

Il compromesso finanziario e l’equilibrio del Budget Cap

A chiudere il cerchio, il supporto ingegneristico trova un riflesso speculare nei protocolli economici. Le attuali norme finanziarie della Formula 1 accordano ai motoristi con oltre il 10% di deficit una riduzione fittizia colossale: parliamo di 11 milioni di dollari in sede di bilancio, sebbene tale franchigia rimanga un’esclusiva legata unicamente alla stagione di debutto. Mossa che non va intesa come un’elargizione gratuita.

Al contrario su tratta di un’elasticità monitorata: le agevolazioni garantite dall’ADUO all’interno del tetto di spesa esigono un rientro chirurgico. I team possono sfruttare questa iniezione immediata di capitali per tamponare l’emergenza. Tuttavia dovranno saldare il debito sottoponendosi a limiti finanziari ben più stringenti nelle stagioni a venire, garantendo l’assoluto pareggio nel computo dell’intero ciclo normativo.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 15:11:54 +0000
News n. 3
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

In Italia oggi 8 maggio 2026 la situazione del traffico mostra diverse criticità con code e rallentamenti principalmente sulla tratta A14 Bologna-Taranto a causa di numerosi cantieri che causano code fino a 3 km, e sulla A1 Milano-Napoli dove si segnalano code a tratti con traffico intenso tra Sasso Marconi Nord e Sasso Marconi. Abbiamo inoltre code per safety car in alcune aree e pioggia che rallenta la circolazione in varie tratte del nord.

A1 Milano-Napoli



17:03 – MILANO-NAPOLI tratto tra Sasso Marconi Nord e Sasso Marconi
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Napoli
La coda si sviluppa tra il km 209.8 e il km 199.89 per una lunghezza di 9.91 km.



17:01 – MILANO-NAPOLI tratto tra Sasso Marconi e Sasso Marconi Nord
Coda per safety car
Direzione Napoli
Scorta veicoli tra il km 209.0 e il km 208.0 per 1 km di coda.



15:10 – MILANO-NAPOLI tratto tra Chiusi e Colleferro
Pioggia che rallenta la circolazione
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta interessa dal km 592.9 al km 417.6 per una lunghezza di 175.3 km.



16:30 – MILANO-NAPOLI tratto su Bivio A1/A22 Brennero-Modena
Coda per traffico intenso
Direzione Milano
Il rallentamento interessa la direzione verso Brennero dalla provenienza Bologna.

A4 Torino-Trieste



16:57 – Capriate uscita provenendo da Milano
Coda per traffico intenso
Direzione Trieste
Il rallentamento si segnala in uscita a Capriate.



16:39 – Bergamo uscita provenendo da Milano
Coda per traffico intenso
Direzione Trieste
Presenza di code in uscita a Bergamo.



16:09 – Tra Nodo A4/Raccordo Tang. est MI e Sesto San Giovanni
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Torino
La tratto interessata si estende tra il km 136.5 e il km 140.0 per una lunghezza di 3.5 km.



15:20 – Tra Nodo di Pero e Milano est
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Trieste
Il rallentamento interessa un tratto di 13.3 km dal km 125 al km 138.3.

A7 Milano-Genova



15:37 – Tra Isola del Cantone e Busalla
Coda per lavori di 1 km
Direzione Genova
Il rallentamento interessa un tratto di 3.6 km dal km 106 al km 109.6.

A8 Milano-Varese



16:40 – Nodo A8/A4 Torino-Trieste fino a Cascina Merlata
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Varese
La coda interessa un tratto di 0.3 km dal km 0.0 al km 0.3.



16:05 – Tra Busto Arsizio e Varese
Pioggia in entrambe le direzioni rallenta il traffico
Direzione in entrambe le direzioni
Il tratto interessato è dal km 24.5 al km 42.6 per una lunghezza di 18.1 km.



16:04 – Tra Bivio Diramazione A8-A26/A8 MI-VA e Castelletto Ticino
Pioggia in entrambe le direzioni rallenta il traffico
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta va dal km 0.0 al km 13.4 per una lunghezza di 13.4 km.

A9 Lainate-Como Chiasso



16:49 – Tra Chiasso e Como Monte Olimpino
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Lainate
La coda si estende tra il km 39.42 e il km 41.63 per una lunghezza di 2.21 km.



16:38 – Tra Como Monte Olimpino e Chiasso Uscita Merci
Coda per operazioni doganali
Direzione Svizzera
Tratta interessata dal km 39.42 al km 41.37 per 1.95 km di lunghezza.



16:05 – Tra Como Grandate e Chiasso
Pioggia che rallenta la circolazione
Direzione in entrambe le direzioni
Tratta lunga 8.63 km dal km 33.0 al km 41.63.

A10 Genova-Ventimiglia



15:52 – Tra Genova Aeroporto e Bivio A10/A7 Milano-Genova
Coda per traffico intenso
Direzione Genova
La coda interessa un tratto di 2.3 km dal km 0.0 al km 2.3.

A11 Firenze-Pisa Nord



16:34 – Tra Firenze Ovest e Prato Est
Coda per traffico intenso
Direzione Pisa
Lunghezza della coda 2 km dal km 5.0 al km 7.0.

A14 Bologna-Taranto



16:56 – Tra Roseto Degli Abruzzi e Pescara Nord
Coda per lavori di 2 km
Direzione Taranto
La coda si estende dal km 349.0 al km 353.6 per 4.6 km di lunghezza.



16:55 – Tra Fermo Porto San Giorgio e Grottammare
Coda per lavori di 3 km
Direzione Taranto
La coda interessa un tratto dal km 286.0 al km 290.7 per una lunghezza di 4.7 km.



16:54 – Tra Pescara Ovest e Pescara Sud
Coda per lavori di 1 km
Direzione Taranto
La coda si estende dal km 383.2 al km 387.3 per 4.1 km di tratta.



16:53 – Entrata a Bologna Casalecchio
Coda per traffico intenso
Direzione in entrambe le direzioni
La coda interessa dal km 0.0 al km 0.8.



16:39 – Tra Bologna Casalecchio e Bivio Racc.bo Casalecchio/A14 BO-TA
Coda per traffico intenso
Direzione autostrada Bologna-Taranto
Il tratto interessato è di 1 km dal km 4.0 al km 5.0.



16:39 – Tra Bivio A14/A1 Milano-Napoli e Castel San Pietro
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Taranto
Il tratto interessa circa 38.2 km.



16:12 – Tra Pescara Nord e Pineto
Coda per lavori di 2 km
Direzione Ancona
La coda si estende dal km 356.0 al km 362.0 per una lunghezza di 6 km.



15:43 – Tra Bivio Racc.bo Casalecchio/A14 BO-TA e Bivio Racc. BO Casalecchio/A1 MI-NA
Coda per traffico intenso
Direzione autostrada Milano-Napoli
La coda interessa 1 km.

A22 Brennero-Modena



16:14 – Tra Carpi e Bivio A22/A1 Milano-Napoli
Coda per traffico intenso di 2 km
Direzione Modena
La coda interessa dal km 311.0 al km 313.1.

A26 GE-Voltri-Gravell.Toce



16:47 – Tra Allacciamento A26/A10 e Masone
Coda per safety car
Direzione Genova Voltri
Il tratto interessato è lungo 5 km dal km 8.0 al km 13.0.

A56 Tangenziale di Napoli



16:49 – Tra Capodichino e Corso Malta
Coda per traffico intenso
Direzione Pozzuoli
Il tratto interessato è lungo 0.5 km dal km 18.8 al km 19.3.



16:49 – Tra Corso Malta e Capodimonte
Traffico rallentato per traffico intenso
Direzione Pozzuoli
La distanza del tratto è 1.067 km dal km 16.295 al km 17.362.

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Fri, 08 May 2026 15:08:00 +0000
News n. 4
Auto Union Lucca, Audi fa rinascere un mito delle velocità

Le strade di Lucca hanno una memoria antica, fatta di pietre e di storia, ma il 15 febbraio 1935 diventarono il palcoscenico di un evento che avrebbe cambiato per sempre la percezione della velocità. Quel giorno, il rombo di un motore V16 da 5,0 litri squarciò la quiete della piana del Serchio, mentre una sagoma d’argento sfrecciava verso l’orizzonte. Al volante c’era Hans Stuck, uno specialista delle sfide impossibili, che spinse la sua Auto Union Lucca fino alla straordinaria punta massima di 326,975 km/h, stabilendo il primato mondiale per le auto da corsa stradali. Oggi, a distanza di novant’anni, quel mito torna a vivere grazie a un meticoloso lavoro di ricostruzione che riporta la celebre “streamliner” nel cuore della città dove l’impresa fu siglata oltre ottant’anni fa.

Una sfida tra titani

Negli anni Trenta, l’automobilismo non era solo uno sport, ma una vera e propria ossessione per il progresso e il primato. La competizione tra i marchi tedeschi era serrata: era la sfida tra la Mercedes-Benz di Stoccarda e i quattro anelli, tra il motore anteriore e il rivoluzionario propulsore a collocazione centrale di Auto Union, il marchio alle origini dell’odierna Audi.

Dopo che la Stella a tre punte ebbe stabilito nuovi record in Ungheria alla fine del 1934, gli ingegneri di Zwickau trascorsero un inverno frenetico per rispondere colpo su colpo. Nacque così la Type B, un capolavoro di aerodinamica avveniristica sviluppato nelle gallerie del vento dell’Istituto di Ricerca Aeronautica di Berlino-Adlershof, un processo all’epoca totalmente inedito per lo sviluppo di un’auto da corsa.

L’architettura della velocità

La vettura era un trionfo di tecnica e bellezza funzionale. La sua carrozzeria in lega leggera di alluminio, levigata e rivestita con vernice trasparente, avvolgeva un possente V16 sovralimentato capace di sprigionare inizialmente 343 CV.

Ogni dettaglio era votato alla penetrazione dell’aria: dalle cover lenticolari per le ruote a raggi alla coda allungata a forma di pinna, fino ai passaruota a goccia che la rendevano un oggetto unico nel panorama automobilistico mondiale. Persino il sistema di aspirazione era stato ottimizzato con inedite aperture circolari nella sezione posteriore per alimentare i carburatori.

Il giorno del primato

La scelta di Lucca come sede del record fu dettata dal caso e dal clima. Dopo tentativi falliti in Ungheria a causa del maltempo e in Lombardia per via della neve, il team individuò un tratto autostradale perfettamente livellato tra Lucca e Altopascio. Il 15 febbraio 1935, davanti a migliaia di spettatori entusiasti, Hans Stuck portò l’auto in pista alle ore 09:00. Con la griglia del radiatore quasi completamente chiusa per ridurre l’attrito, la Type B registrò una media di 320,267 km/h sul miglio con partenza lanciata, consacrandosi come l’auto più veloce del mondo.

La rinascita del 2026

Oggi, quella stessa emozione viene restituita al pubblico da Audi Tradition, la divisione incaricata di tutelare il patrimonio storico del brand. Per realizzare questa replica fedele, completata a inizio 2026, sono stati necessari oltre tre anni di lavoro manuale condotti dallo specialista Crosthwaite & Gardiner sulla base di documenti d’archivio e fotografie storiche. La nuova Auto Union Lucca ha persino affrontato la galleria del vento moderna, facendo registrare un coefficiente di resistenza aerodinamica (CX) di 0,43.

Questo progetto non è solo un omaggio al passato, ma un manifesto del DNA Audi, sintetizzato nel celebre motto “Vorsprung durch Technik†(all’avanguardia della tecnica). Mentre il marchio sta disputando la prima stagione di F1 della sua storia, la Type B rimane l’emblema di quella flessibilità e capacità di adattamento che, quasi un secolo fa, permise a un gruppo di ingegneri di riscrivere le leggi della fisica sulle strade italiane. Dopo la presentazione a Lucca, questo capolavoro di ingegneria ed eleganza sarà protagonista al prestigioso Festival of Speed di Goodwood, continuando a raccontare una storia di velocità che non conosce tramonto.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 14:25:31 +0000
News n. 5
Volkswagen Golf GTI EDITION 50, al Nürburgring è la anteriore più veloce di sempre

Esistono luoghi che non accettano compromessi, dove la fisica e il coraggio si incontrano per decretare chi sia davvero il migliore. Il Nürburgring Nordschleife, con i suoi 20,832 chilometri di curve cieche, dossi e salti, è il palcoscenico su cui ogni sportiva cerca la propria consacrazione.

In questo scenario così suggestivo ed emozionante Volkswagen ci ha messo la firma con un’impresa storica: la nuova Golf GTI EDITION 50 ha fermato il cronometro a 07:44.523 minuti, diventando ufficialmente l’auto di serie a trazione anteriore più veloce del mondo sul leggendario anello tedesco, battendo il precedente primato siglato dalla Honda Civic Type R.

Non solo potenza, ma anche precisione

Non si tratta di un semplice primato numerico, ma del culmine di cinquant’anni di evoluzione tecnica. La EDITION 50 non è solo un omaggio al debutto della prima GTI del 1976; è la versione di produzione più potente e dinamicamente precisa mai uscita dalle linee di montaggio Wolfsburg. Sotto il cofano soffia un propulsore energico capace di sprigionare 325 CV, una forza che permette di bruciare lo scatto da 0 a 100 km/h in appena 5,3 secondi e di raggiungere una velocità massima di 270 km/h.

Ma la potenza, nel “Green Hell”, è nulla senza il controllo, come recitava un vecchio spot televisivo. Benjamin Leuchter, pilota e collaudatore Volkswagen che conosce ogni segreto della pista, ha guidato la vettura sfruttando una configurazione del telaio portata all’estremo. L’auto è stata equipaggiata con il pacchetto GTI Performance EDITION 50, che include un assetto ribassato complessivamente di 20 millimetri rispetto a una Golf classica e il controllo adattivo del telaio DCC di serie.

La sinfonia del titanio sul Nordschleife

Il segreto del record risiede anche nei dettagli più raffinati dell’ingegneria tedesca. Durante il giro veloce, la EDITION 50 ha sfoggiato un sistema di scarico R-Performance leggero con silenziatori in titanio, che non solo ottimizza il peso ma regala un sound inconfondibile tra i boschi dell’Eifel. A garantire l’aderenza chirurgica necessaria per affrontare sezioni critiche come i salti e i dossi della pista sono stati i cerchi in lega forgiati da 19 pollici calzati da pneumatici semi-slick Potenza Race.

Il Nordschleife è unico“, ha spiegato Leuchter dopo la corsa. “Questa GTI ha una messa a punto incredibilmente neutra e la capacità di far fronte a qualsiasi variazione del terreno“. È proprio questa stabilità, garantita da un assale anteriore MacPherson e un asse posteriore a quattro bracci, ad aver permesso di battere il precedente record mondiale per le trazioni anteriori.

Cinquant’anni di emozioni in un giro di pista

Dalla sua nascita nel 1976, la sigla GTI è diventata sinonimo di un’idea rivoluzionaria: unire le prestazioni di una sportiva alla versatilità quotidiana. Con oltre 2,5 milioni di esemplari prodotti, la Golf GTI ha attraversato le generazioni adattandosi alle nuove tecnologie senza mai tradire la sua anima.

Oggi, la EDITION 50 rappresenta il ponte perfetto tra questa gloriosa tradizione e il futuro delle prestazioni. Non è solo un’edizione celebrativa, ma la prova tangibile di cosa accade quando la passione e la competenza tecnica si fondono in un unico obiettivo. Con il record al Nürburgring, Volkswagen non ha solo aggiunto un trofeo in bacheca, ma ha scritto il capitolo più entusiasmante di una storia iniziata mezzo secolo fa, riaffermando che, quando si parla di trazione anteriore e divertimento alla guida, il re indossa ancora il badge GTI.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 13:21:38 +0000
News n. 6
Patente scaduta, tutte le informazioni pratiche per il rinnovo

Tenere tutto a mente, in questi tempi, può essere difficile ma c’è una disattenzione che andrebbe proprio evitata e che può avere delle conseguenze molto serie, soprattutto per la sicurezza stradale: dimenticarsi la data di scadenza della patente.

Cosa fare se ci si accorge di avere il permesso di guida scaduto? Come ottenere il rinnovo? Vediamo quale procedimento seguire, i documenti necessari e i costi per tornare presto al volante nel pieno rispetto delle norme.

Cosa fare subito se la patente è scaduta

Meglio non perdere tempo e avviare subito il procedimento per il rinnovo: non esistono deroghe e occorre seguire un preciso iter burocratico che conduce alla richiesta di un appuntamento per svolgere una visita medica, al fine di valutare l’idoneità psicofisica del guidatore.

La disciplina della validità della patente di guida è regolata nell’articolo 126 del Codice della Strada e prevede multe piuttosto salate per chi viene colto al volante senza i documenti in regola. Ma il Codice viene anche incontro alle esigenze degli automobilisti e consente – da tenere a mente per la prossima volta – la possibilità di effettuare il rinnovo del documento già a partire dai 4 mesi precedenti la data di scadenza.

Come e dove controllare la scadenza

La data di scadenza della patente è indicata nella parte frontale del documento, leggendo tra i vari simboli e codici: esattamente al punto 4a troviamo indicata la data di rilascio del documento e vicino, al punto 4b, viene indicata la data di fine della validità.

La durata varia però in base alla categoria della patente e all’età del conducente: le categorie più alte hanno validità più ridotte e, a mano a mano che l’età del conducente aumenta, si riduce anche il periodo di validità.

Scadenze per età e per le categorie A e B

Per quanto riguarda la patente delle categorieAM-A1-A2-A-B1-B e BE, la legge prevede il rinnovo ogni 10 anni fino al raggiungimento dei 50 anni di età, successivamente e, fino ai 70 anni di età, il rinnovo deve essere effettuato ogni 5 anni.

Dai 70 agli 80 anni, il rinnovo avviene invece ogni 3 anni e, infine, superati gli 80 anni di età, deve essere effettuato ogni 2 anni.

Questo in linea generale e per condizioni psicofisiche normali, in situazioni particolari il rinnovo può essere stabilito anche con maggiore frequenza in base alle condizioni personali oppure possono essere inserite delle prescrizioni specifiche, riportate sul documento.

Ad esempio, la validità delle patenti speciali è generalmente di 5 anni ma può essere ridotta per decisione della commissione medica, se ritenuto necessario. Per agevolare la memorizzazione della validità del permesso di guida dal 2012 è stata introdotta “la regola del compleanno†per la quale la data di scadenza per le categorie A e B coincide con la data di nascita del conducente. Questa regola viene applicata sia per le patenti che vengono rinnovate sia per i nuovi documenti rilasciati, facilitando così di parecchio il ricordo della data di scadenza del documento.

Le scadenze per le altre categorie

Per le altre categorie di patente, sono in vigore durate diverse e nello specifico:

  • per le categorie C1, C1E e C e fino ai 65 anni, la validità è di 5 anni e poi scende a 2 anni, con visita presso la commissione medica locale;
  • per le categorie CE, la validità è di 5 anni fino ai 65 anni di età, poi dai 65 ai 68 anni scende ad un anno con visita presso la commissione medica locale per i veicoli superiori alle 20 tonnellate e dopo i 68 anni è di 2 anni con visita presso la commissione medica locale per la guida di veicoli fino a 20 tonnellate di peso;
  • per le categorie D, D1E, D e DE la validità è di 5 anni fino a 60 anni, poi diventa di 1 anno con visita presso la commissione medica locale;
  • per i certificati di abilitazione professionale KA e KB il rinnovo va effettuato ogni 5 anni.

Le differenze di validità, che variano in base alla categoria, all’età e al tipo di veicolo che si conduce, servono ad assicurare che siano presenti e mantenuti i requisiti di idoneità alla guida, specialmente per i mezzi più grandi adibiti al trasporto di merci e persone.

Come rinnovarla

Per effettuare il rinnovo occorre prenotare ed effettuare una visita medica per verificare l’idoneità psicofisica del conducente presso un centro medico abilitato. Superata la visita viene rilasciato un permesso provvisorio per la guida sul territorio italiano, valido fino all’arrivo della nuova patente emessa, che sarà spedita presso la propria residenza. La visita è necessaria per controllare le condizioni del conducente: le capacità visive e uditive, la situazione generale di salute e l’esistenza di eventuali patologie importanti ai fini della sicurezza stradale. In caso il documento sia stato rilasciato con l’obbligo di guida con lenti, al momento della visita occorre presentarsi con gli occhiali utilizzati quando si è al volante.

Dove chiedere il rinnovo

La procedura per il rinnovo può essere richiesta presso determinate strutture che sono:

  • le ASL;
  • i centri medici abilitati;
  • le scuole guida;
  • le agenzie di pratiche auto;
  • le delegazioni ACI.

La richiesta può essere inoltrata in autonomia, prenotando la visita medica, raccogliendo i documenti necessari e procedendo con i vari passaggi. Oppure ci si può rivolgere presso un’autoscuola o un’agenzia di gestione pratiche auto.

La procedura rimane identica per entrambi i percorsi, la differenza sostanziale è che svolgere tutto da soli può prevedere costi inferiori ma tempistiche più lunghe, mentre contattando un’autoscuola o un’agenzia i tempi per la gestione della procedura possono ridursi a fronte di una spesa economica leggermente più alta.

I documenti necessari

I documenti richiesti per la procedura di rinnovo sono:

  • la patente scaduta;
  • il documento d’identità valido;
  • il codice fiscale;
  • due fototessere recenti;
  • gli eventuali certificati medici in caso di presenza di specifiche patologie;
  • le ricevute dei pagamenti effettuati tramite il sistema PagoPa.

Se tutta la procedura viene svolta in autonomia, basterà effettuare i pagamenti online, presentare tutti i documenti al momento della visita e sarà poi il medico o l’impiegato ad occuparsi della procedura per il rinnovo e ad inviare la pratica al Ministero dei Trasporti. Altrimenti, si possono portare tutti i documenti all’autoscuola o all’agenzia scelta che provvederà poi alla gestione della pratica.

Costi e tempi previsti

Il costo per il rinnovo del documento può variare indicativamente tra i 60 e i 130 euro a seconda di chi gestirà la procedura, comprendendo i costi fissi e quelli variabili.

I costi fissi, relativi alla parte burocratica, sono nel dettaglio:

  • 10,20 euro per i diritti della Motorizzazione, con versamento sul conto corrente n° 9001 intestato al Dipartimento dei Trasporti Terrestri;
  • 16 euro per l’imposta di bollo, con versamento sul conto corrente n°4028;
  • 7,32 euro per le spese di spedizione della nuova patente tramite posta assicurata.

A questi importi va aggiunta la spesa per la visita medica che può variare a seconda della struttura.

Se ci si rivolge in autonomia alla ASL o ad un medico abilitato, pagando la visita medica e le spese fisse, il costo complessivo potrebbe essere indicativamente sui 60-90 euro, mentre rivolgendosi a un’autoscuola o un’agenzia per la gestione della pratica, la cifra totale potrebbe essere tra i 100 e i 130 euro.

Il nuovo permesso di guida, dopo aver effettuato la visita, dovrebbe arrivare in circa 7-15 giorni presso l’indirizzo di residenza.

In caso ci siano dei ritardi è possibile effettuare un controllo contattando:

  • il numero verde di Poste Italiane 800979416, solo da telefono fisso, con il servizio dedicato “Stampa e consegna patenti e libretti di circolazioneâ€;
  • il numero verde del Ministero dei Trasporti 800232323 con orario 8:30-14 e 14:30-17:30, attivo dal lunedì al venerdì;
  • l’indirizzo email, sempre del Ministero dei Trasporti, uco.dgmot@mit.gov specificando i propri dati.

Con l’avvento della patente digitale, integrata nell’app IO e in affiancamento alla versione fisica, la procedura resterà molto probabilmente la stessa e sarà possibile aggiornare anche il documento digitale, dopo aver rinnovato quello fisico.

Casi particolari: rinnovo patente scaduta da 5 anni

Se la patente risulta scaduta da oltre 5 anni, occorre sostenere, oltre alla visita medica, anche un esame pratico per constatare la presenza delle condizioni psicofisiche e tecniche, necessarie per la guida. Questo esame viene chiamato “esperimento di guida†ed è possibile svolgere le guide per esercitarsi utilizzando la prenotazione fatta per l’esame, proprio come succede con il foglio rosa.

Se non ci si presenta all’esame pratico, il permesso di guida viene sospeso a tempo indeterminato o comunque fino al superamento positivo dell’esperimento di guida, che andrà prenotato nuovamente. Se invece l’esame pratico dovesse aver esito negativo, la patente sarà revocata e, per riottenerla, sarà necessario sottoporsi nuovamente all’esame completo, con le parti di teoria e pratica.

Rischi e sanzioni della circolazione con la patente scaduta

Guidare con il documento scaduto costituisce una violazione del Codice della Strada e la sanzione amministrativa prevista può andare da 159 a 639 euro, oltre alla possibilità di applicazione della sanzione accessoria con la sospensione o la revoca immediata del permesso di guida. La legge, come visto, non ammette ignoranza e non prevede deroghe: già a partire dal giorno dopo la fine della validità della patente, non è più possibile mettersi alla guida.

Se poi si dovesse essere coinvolti in un incidente stradale, la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente e avere delle conseguenze pesanti anche per la copertura assicurativa, che potrebbe subire delle gravose limitazioni.

Meglio allora controllare con regolarità la data di scadenza, magari annotandola sul calendario, ed evitare di aspettare l’ultimo giorno per iniziare il percorso di rinnovo della patente. Vale davvero la pena giocare d’anticipo e avviare la richiesta fino a 4 mesi prima della fine della validità del documento, come previsto dalla legge.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 12:00:04 +0000
News n. 7
Aggiungi Virgilio Motori alle tue fonti preferite su Google

Tra normative, incentivi e nuovi modelli in arrivo, restare informati sul mondo automotive non è sempre così immediato. Proprio per questo Google ha introdotto la possibilità di scegliere le proprie fonti preferite, così da rendere l’informazione più personalizzata e vicina ai propri interessi. Da oggi puoi aggiungere Virgilio Motori tra le tue fonti preferite su Google e trovare più facilmente contenuti dedicati ad auto, moto e mobilità direttamente tra le notizie principali. Un modo semplice per restare aggiornati senza dover cercare ogni volta le informazioni che ti interessano.

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Data articolo: Fri, 08 May 2026 11:43:38 +0000
News n. 8
Opel e Leapmotor, insieme per un nuovo C-SUV europeo

Il Gruppo Stellantis aumenta la sinergia con Leapmotor, puntando a migliorare la propria offerta commerciale in Europa. Dopo che l’ingresso di Leapmotor nel vecchio continente, attraverso la joint venture proprio con il colosso automobilistico guidato da Carlos Tavares, ha portato a ottimi risultati di vendita, ora si mettono in campo sinergie dirette con i brand del Gruppo. Opel infatti, lavorerà a fianco del brand cinese per sviluppare un nuovo C-SUV elettrico, che nell’arco di due anni dovrebbe diventare uno dei progetti di punta per il futuro della gamma europea.

Questo segna un ulteriore passo avanti nell’asse oriente-occidente, sfruttando il know-how tecnologico cinese per accelerare i tempi di sviluppo e abbattere i costi legati all’elettrificazione, mentre la produzione in Europa permette di abbattere i dazi d’importazione. Una formula che punta a diffondersi in maniera sempre più forte nell’industria automobilistica, dove partnership e sinergie internazionali stanno diventando fondamentali per restare competitivi.

Il nuovo SUV dovrebbe arrivare sul mercato nel 2028 e andrà a inserirsi nel segmento più combattuto d’Europa: quello dei C-SUV elettrici, dove oggi si gioca gran parte della partita commerciale tra i costruttori.

Progettato in Germania

Il nuovo modello sarà sviluppato principalmente presso il centro Opel di Rüsselsheim, in Germania, storico cuore tecnico del marchio. Qui lavoreranno team internazionali provenienti sia dall’Europa sia dalla Cina, in una collaborazione che riflette perfettamente la nuova dimensione globale dell’industria automobilistica.

Secondo le prime informazioni diffuse, il tempo necessario per completare lo sviluppo sarà inferiore ai due anni, un periodo estremamente ridotto rispetto agli standard tradizionali del settore. Questo è possibile proprio grazie alla condivisione delle tecnologie già esistenti di Leapmotor.

Il futuro C-SUV andrà ad affiancarsi nella gamma Opel ai modelli già conosciuti come Grandland, Frontera e Mokka. Il segmento scelto non è casuale: i SUV compatti rappresentano oggi il cuore del mercato europeo, sia per le famiglie sia per chi cerca un’auto versatile ma adatta anche alla città.

Non sono ancora stati comunicati dati tecnici ufficiali su autonomia, potenza o capacità della batteria, ma è probabile che il modello punti a valori competitivi rispetto alle rivali europee e cinesi già presenti sul mercato.

Prodotto in Spagna

Anche la produzione avrà un forte legame con l’Europa. Il nuovo SUV dovrebbe nascere nello stabilimento Stellantis di Saragozza, in Spagna, uno degli impianti storici del gruppo. La fabbrica produce vetture Opel dal 1982 ed è considerata una delle più importanti basi industriali del marchio nel continente.

Per ospitare il nuovo progetto verrà realizzata una linea produttiva dedicata, sulla quale saranno assemblati sia il SUV Opel sia il modello Leapmotor B10 destinato ai mercati internazionali.

La strategia industriale guarda però ancora più avanti. Stellantis punta infatti a rafforzare anche l’impianto di Villaverde, vicino Madrid, che in futuro potrebbe diventare un centro produttivo chiave per diversi modelli Leapmotor destinati non solo all’Europa ma anche ad altri mercati globali.

Una scelta che risponde anche alle nuove esigenze del mercato europeo, sempre più attento alla provenienza produttiva delle vetture elettriche. Assemblare i modelli direttamente in Europa significa infatti poter contare sul valore aggiunto del “Made in Europeâ€, riducendo al tempo stesso costi logistici e possibili tensioni commerciali legate ai dazi sulle auto cinesi.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 11:38:25 +0000
News n. 9
KTM 450 Rally Replica 2027, la moto rally raid ispirata alla Dakar: solo 104 esemplari

Per gli appassionati dei rally raid, KTM ha svelato 450 Rally Replica 2027, modello strettamente derivato dalla moto ufficiale vincitrice dell’ultima edizione della Dakar. La nuova arrivata sarà prodotta in serie limitata: 104 esemplari assemblati a mano e disponibili per le prenotazioni a partire dal mese di luglio.

Come dichiarato dalla Casa austriaca, rappresenterà la proposta più “Ready to Race†dell’intera gamma e verrà affiancata da una versione speciale denominata “Luciano Benavides Factory Editionâ€, realizzata in sole otto unità e dedicata al pilota argentino del team ufficiale.

Motore e ciclistica per il deserto

KTM 450 Rally Replica 2027 è spinta da un monocilindrico SOHC a iniezione da 450 cm³. Rispetto ai motori utilizzati sulle versioni da cross ed enduro, adotta una frizione e un cambio a sei rapporti rinforzati, pensati per resistere a utilizzi prolungati in condizioni estreme. Il sistema di raffreddamento con doppio radiatore separato è stato progettato per migliorare la gestione delle temperature nelle situazioni di maggiore stress.

La struttura è basata su un telaio composto da elementi idroformati tagliati al laser e saldati manualmente, abbinato a un forcellone cavo in alluminio pressofuso. Questa soluzione punta a migliorare la capacità di assorbimento degli urti, la stabilità alle alte velocità e la precisione delle risposte in guida.

L’equipaggiamento prevede un impianto frenante Brembo e sospensioni WP Pro Components. All’anteriore lavora una forcella WP XACT PRO 7548 da 48 mm a cartuccia chiusa con tecnologia Cone Valve, abbinata a piastre lavorate CNC con offset di 23 mm e sistema PHDS per la riduzione delle vibrazioni trasmesse al manubrio. È presente anche un ammortizzatore di sterzo SCOTTS. Al posteriore è montato un mono WP XACT PRO 7750 completamente regolabile, sviluppato per l’utilizzo in contesti competitivi e configurabile in base alle esigenze del pilota e alle caratteristiche del terreno.

Soluzioni da gara

La livrea presenta plastiche arancioni, che distingue KTM 450 Rally Replica 2027 dalla generazione precedente, mantenendo un’impostazione estetica coerente con il resto della gamma off-road del marchio.

La parte anteriore è caratterizzata da una torretta di navigazione in fibra di carbonio integrata dietro il cupolino, studiato per offrire protezione aerodinamica e ridurre le turbolenze nella guida in posizione seduta. All’interno del cupolino trovano spazio il quadro strumenti con spie di segnalazione integrate e gli attacchi per il roadbook digitale. Il gruppo ottico a LED garantisce un’illuminazione efficace nelle fasi di gara che si svolgono in condizioni di scarsa visibilità o nelle prime ore del giorno.

Il sistema di alimentazione prevede tre serbatoi separati con due pompe carburante indipendenti. È possibile selezionare l’alimentazione dai serbatoi anteriori da 9 e 9,5 litri oppure da quello posteriore da 16 litri, che funge anche da elemento strutturale del telaietto. La capacità complessiva del sistema arriva a circa 34,5 litri, pensata per affrontare le tappe più lunghe dei rally raid.

Versione esclusiva e prezzi

Per celebrare il risultato ottenuto da Luciano Benavides alla Dakar, oltre alle 104 unità della 450 Rally Replica 2027 è prevista una serie ulteriormente limitata di otto esemplari. Questa versione speciale adotta una livrea Red Bull e un pacchetto tecnico che riprende le specifiche del prototipo utilizzato dal pilota argentino in gara.

La “Luciano Benavides Factory Edition†include componenti derivati dal reparto corse, come protezioni in carbonio per i dischi freno e i pad serbatoio, oltre alla targhetta numerata “LE†applicata al telaio. Completano la dotazione la sella SDV, sviluppata per migliorare ergonomia e prestazioni, e pneumatici Michelin Rally con mousse.

La consegna delle moto è prevista in occasione del KTM Europe Adventure Rally 2026, in programma a Gubbio dal 7 all’11 settembre, dove le unità saranno consegnate direttamente da Benavides. All’evento sarà presente anche il team ufficiale, che garantirà supporto tecnico ai clienti direttamente dal camion factory.

Entrambe le versioni vengono assemblate nello stabilimento KTM Motorsport di Munderfing, in Austria, e distribuite attraverso la rete ufficiale del marchio con prezzi rispettivamente pari a 31.500 euro e 40.500 euro, ai quali si aggiungono IVA e spese di trasporto.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 11:12:52 +0000
News n. 10
Volkswagen ID.Polo arriva in Italia, prezzi e allestimenti delle versioni lancio

La Volkswagen Polo entra ufficialmente nell’era elettrica. Dopo mesi di anticipazioni e concept, la nuova versione di Polo apre gli ordini anche in Italia, proponendosi come una delle compatte a zero emissioni più attese del momento. Non è semplicemente una Polo “convertita†all’elettrico, ma un modello pensato per portare il linguaggio della famiglia ID in un segmento dove il prezzo conta quasi quanto l’autonomia.

Al debutto, la gamma italiana parte con due allestimenti dedicati: Edition 1 ed Edition 1 More, entrambe caratterizzate da un posizionamento premium con un listino a partire da 35.000 euro.

Si parte dall’Edition 1

Per il lancio italiano, Volkswagen ha deciso di puntare su una proposta semplice. Solo due versioni disponibili per un periodo limitato, entrambe ben accessoriate e orientate a chi vuole entrare nel mondo dell’elettrico senza dover aggiungere altri optional.

Sull’Edition 1 da 35.000 euro troviamo i fari LED con tecnologia Light Assist, il Digital Cockpit da 10,25 pollici e il sistema infotainment “Innovision Pro†con display centrale da ben 12,9 pollici, ormai al centro dell’esperienza di bordo delle nuove Volkswagen. Non mancano il climatizzatore automatico bi-zona, i sedili anteriori riscaldabili, il volante in pelle riscaldato e la ricarica wireless per smartphone.

Grande attenzione anche alla sicurezza e agli ADAS. La ID.Polo Edition 1 integra infatti sistemi di assistenza alla guida di secondo livello, pensati per rendere più rilassanti gli spostamenti quotidiani e i viaggi più lunghi.

L’Edition 1 More alza il livello

Chi non vuole rinunciare a nessuna comodità, può puntare sulla Edition 1 More, proposta a 38.400 euro.

Qui la ID.Polo cambia personalità e strizza l’occhio a categorie superiori, soprattutto per contenuti tecnologici. La differenza più evidente arriva dall’esterno, con i nuovi fari IQ.Light LED Matrix e i loghi Volkswagen illuminati sia davanti sia dietro, dettaglio ormai distintivo della famiglia ID. Cambiano anche i cerchi, che diventano da 17 pollici diamantati, contribuendo a dare alla compatta elettrica un aspetto più ricercato e moderno.

L’abitacolo guadagna ulteriormente in atmosfera grazie ai sedili in tessuto Seaqual, all’illuminazione ambientale configurabile in 30 colori e al grande tetto panoramico. Volkswagen introduce inoltre il pacchetto Seat Comfort Pack, che porta in dote regolazioni elettriche, funzione memoria e persino il massaggio per i sedili anteriori. Soluzioni che normalmente si trovano su modelli ben più grandi e costosi.

Anche sul fronte della guida assistita il salto è evidente. La Edition 1 More include infatti il pacchetto IQ.Drive Plus, con Connected Travel Assist capace di riconoscere automaticamente i semafori, oltre al Park Assist Pro con controllo remoto e telecamera Area View a 360 gradi.

Offerta lancio: si scende sotto i 30 mila euro

Per promuovere il lancio di un modello così importante per la transizione ecologica di Volkswagen, il brand propone un’offerta dedicata. Grazie alla formula con permuta o rottamazione e adesione al finanziamento Progetto Valore Volkswagen, il prezzo può infatti scendere fino a 29.950 euro. L’offerta prevede un anticipo di 5.500 euro e 35 rate mensili da 289 euro, includendo anche l’estensione di garanzia Extra Time fino a due anni o 80.000 km, il tutto a un TAEG del 6,10%.

Il cuore elettrico

Sotto la carrozzeria, la nuova ID.Polo nella sua versione lancio utilizza un motore elettrico da 211 CV, alimentato da una batteria da 52 kWh. Numeri che permettono alla compatta tedesca di dichiarare fino a 454 km di autonomia, valore particolarmente interessante per il segmento. Le prestazioni non sono ancora state comunicate nel dettaglio, ma la potenza lascia intuire un comportamento brillante, ben distante dall’idea di citycar elettrica lenta e poco coinvolgente.

Con il completamento della gamma arriveranno però anche due versioni meno potenti (116 e 135 CV) con un taglio di batteria da 37 kWh, pensate per abbassare il prezzo di accesso. La versione entry level partirà infatti da circa 25.000 euro, attesa nel corso dell’estate insieme al listino completo.

Una strategia fondamentale per competere in un mercato dove il prezzo resta ancora il principale ostacolo alla diffusione delle auto elettriche.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 10:35:37 +0000
News n. 11
Ponte sullo Stretto, il decreto Commissari diventa legge: cosa succede ora

Con 160 sì, la Camera dei Deputati ha ufficialmente approvato il decreto Commissari, che ora diventa legge. Un provvedimento nato con l’intenzione di accelerare la realizzazione delle grandi opere strategiche italiane, prima tra tutte il Ponte sullo Stretto. Un tema che torna centrale nel dibattito italiano, soprattutto in un periodo in cui le infrastrutture vengono viste come uno strumento per rilanciare economia, occupazione e competitività.

Il decreto Commissari

Al centro della nuova legge è la figura del commissario straordinario. Ruolo con l’obiettivo di rendere rapido il processo decisionale e limitare gli ostacoli burocratici che ha riscontrato il progetto del Ponte sullo stretto di Messina.

Entrando nel dettaglio, gli amministratori delegati di Anas e RFI assumono il ruolo di commissari straordinari per alcune delle principali opere stradali e ferroviarie nazionali. Questo significa avere poteri più ampi per coordinare autorizzazioni, accelerare gli iter amministrativi e intervenire direttamente in caso di blocchi procedurali.

La novità riguarda anche i commissari già nominati: in molti casi saranno sostituiti direttamente dagli amministratori delegati delle società pubbliche coinvolte, così da unificare il coordinamento dei lavori e rendere più lineare la gestione dei cantieri.

Per il Ponte sullo Stretto, il decreto rappresenta quindi un ulteriore passo avanti concreto. Dopo anni di annunci, stop, ripartenze e polemiche politiche, il progetto entra in una fase in cui Roma vuole imprimere un’accelerazione evidente.

Non solo Ponte

Nonostante il Ponte sullo Stretto sia il simbolo mediatico del provvedimento, il decreto coinvolge molte altre opere strategiche sparse in tutta Italia. Tra i temi centrali c’è la messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso e delle autostrade A24 e A25, infrastrutture considerate fondamentali per i collegamenti tra Lazio e Abruzzo.

Il testo interviene anche sulla gestione dei commissari incaricati delle opere legate agli Europei di calcio UEFA 2032, evento che richiederà importanti investimenti in mobilità e infrastrutture urbane. Spazio inoltre ai progetti ferroviari seguiti da Rete Ferroviaria Italiana, alla realizzazione della linea C della metropolitana di Roma e alle misure dedicate alla salvaguardia della laguna di Venezia.

In sostanza, il Governo vuole utilizzare il decreto come una sorta di corsia veloce per tutti quei progetti considerati strategici per il futuro del Paese.

La soddisfazione del Mit

Dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il tono è naturalmente positivo. In una nota ufficiale, il Mit ha parlato di una “svolta†per infrastrutture decisive per il Paese, citando non soltanto il Ponte sullo Stretto, ma anche il Mose di Venezia, la nuova diga di Genova e gli interventi sulla rete ferroviaria e autostradale. Secondo il Ministero, il decreto consentirà di trasformare le opere pubbliche in un vero motore di sviluppo economico, migliorando allo stesso tempo sicurezza e manutenzione delle infrastrutture esistenti.

Il punto centrale, dal punto di vista politico, è anche un altro: il Governo ribadisce che il provvedimento non comporterà nuovi oneri per la finanza pubblica, almeno nella fase iniziale. Resta però aperto il tema delle risorse necessarie per completare opere enormi come il Ponte sullo Stretto, un progetto che continua a dividere opinione pubblica ed esperti tra entusiasmo e scetticismo.

Da una parte c’è chi lo considera un’infrastruttura capace di cambiare il Sud Italia, migliorando collegamenti, turismo e logistica. Dall’altra, chi ritiene prioritarie altre emergenze infrastrutturali del Paese, dalla manutenzione delle strade locali ai trasporti regionali. Di certo, con l’approvazione definitiva del decreto, il Governo manda un messaggio chiaro: sulle grandi opere vuole accelerare. E il Ponte sullo Stretto torna ancora una volta al centro della scena politica italiana.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 09:04:44 +0000
News n. 12
Prezzi benzina, la salita è interrotta dai primi ribassi alla pompa

Gli automobilisti italiani continuano a fare i conti con carburanti sempre più costosi. La benzina è ormai stabilmente vicina alla soglia psicologica dei 2 euro al litro, mentre il diesel ha già superato quel limite da tempo, nonostante il taglio sulle accise.

Eppure, dopo settimane di rincari quasi continui, qualcosa sembra iniziare a muoversi. I primi segnali arrivano direttamente dai distributori, dove alcune compagnie hanno iniziato a ritoccare verso il basso i prezzi consigliati. Nulla che possa far gridare al ritorno della normalità, ma abbastanza per far sperare in una fase più stabile rispetto alle tensioni viste nelle ultime settimane.

Piccolo calo ai distributori

I primi ribassi sono ancora contenuti, ma rappresentano un’inversione di tendenza che molti automobilisti aspettavano. ENI ha ridotto di un centesimo al litro la benzina e di cinque centesimi il gasolio. Anche IP ha applicato un taglio di un centesimo su entrambi i carburanti, mentre Q8 ha scelto una riduzione più marcata sulla verde, con tre centesimi in meno, e di due centesimi sul diesel.

Il quadro generale, però, resta impegnativo. Attualmente il prezzo medio nazionale della benzina si attesta intorno a 1,934 euro al litro, che diventano quasi 1,989 euro sulla rete autostradale, dove i listini sono tradizionalmente più elevati.

Il diesel continua invece a mantenersi sopra quota due euro: la media nazionale è di 2,042 euro al litro, mentre in autostrada si arriva facilmente a 2,112 euro. Numeri che pesano soprattutto su chi percorre molti chilometri ogni giorno per lavoro o utilizza veicoli commerciali.

La sensazione diffusa è che il mercato stia vivendo una fase di assestamento, dopo mesi caratterizzati da forti oscillazioni e continui rincari legati alle tensioni internazionali.

Prezzo al barile stabile

Sul fronte internazionale, almeno per il momento, il petrolio sembra aver trovato un equilibrio. Il Brent continua infatti a rimanere sotto la soglia dei 100 dollari al barile, mentre il WTI americano oscilla intorno ai 93 dollari. Valori ancora alti, ma lontani dai picchi che avevano fatto temere un’ulteriore impennata dei prezzi alla pompa.

Il problema, come spesso accade, è che i ribassi del greggio impiegano tempo prima di riflettersi davvero sui listini dei distributori. Tra tasse, accise, costi logistici e dinamiche commerciali, il prezzo finale pagato dagli automobilisti segue tempi molto diversi rispetto ai movimenti del mercato petrolifero internazionale. Per questo motivo, anche se il petrolio sembra essersi stabilizzato, la discesa dei carburanti potrebbe essere lenta e graduale.

Situazione Stati Uniti – Iran

A influenzare il mercato ci sono anche gli sviluppi geopolitici. Nelle ultime ore sono tornate a circolare indiscrezioni su possibili aperture diplomatiche tra Stati Uniti e Iran, ipotesi che avrebbe contribuito a raffreddare leggermente le quotazioni del greggio.

La situazione però resta estremamente incerta. Le voci di accordi o alleggerimenti delle sanzioni vengono spesso smentite nel giro di poche ore, generando continui movimenti speculativi sui mercati energetici. L’Iran resta infatti uno dei grandi protagonisti del mercato petrolifero mondiale, e qualsiasi segnale legato a una possibile ripresa dell’export influenza immediatamente il prezzo del barile. Basta una dichiarazione politica o un’indiscrezione diplomatica per modificare l’andamento delle quotazioni nel giro di una giornata.

Nel frattempo, gli automobilisti osservano con attenzione i cartelloni dei distributori. Perché se è vero che i ribassi sono ancora minimi, dopo settimane di aumenti continui anche pochi centesimi iniziano a fare la differenza, soprattutto per chi usa l’auto quotidianamente.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 07:48:53 +0000
News n. 13
Sciopero dei trasporti 08 maggio 2026: città, orario inizio e fine

Il giorno 08 maggio 2026 sono previsti tre scioperi nel settore dei trasporti in Italia, con iniziative in diverse città e province. Nell’articolo di seguito sono riportati i dettagli riguardo gli scioperi locali previsti per il trasporto pubblico locale e il settore aereo, tra cui orari, durata, compagnie coinvolte, sindacati e le categorie interessate nelle varie aree geografiche.

Sciopero dei trasporti Trento

È stato indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00, relativo al trasporto pubblico locale nella città di Trento (Trentino-Alto Adige). Lo sciopero coinvolge il personale della società Trentino Trasporti di Trento. L’iniziativa è stata indetta dal sindacato OSR ORSA TRASPORTI.

Sciopero dei trasporti Potenza

Nella città di Potenza (Basilicata) è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 15.01 alle 19.00, che coinvolge il trasporto pubblico locale. Sarà interessato il personale della società Miccolis – Servizio Urbano di Potenza. Lo sciopero è stato proclamato dai sindacati OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL, UGL AUTOFERRO.

Sciopero settore aereo Brescia

Nella provincia di Brescia (Lombardia), il settore aereo sarà coinvolto in uno sciopero di 24 ore, dalle 00.00 alle 23.59. L’agitazione interessa il personale addetto allo scarico e carico merci della società GDA Handling presso l’Aeroporto di Brescia Montichiari. Il sindacato che ha proclamato lo sciopero è USB LAVORO PRIVATO.

Fonte: Mit

Data articolo: Fri, 08 May 2026 06:00:00 +0000
News n. 14
Sciopero dei trasporti maggio 2026: calendario e orari città per città

Nel mese di maggio 2026 sono numerosi gli scioperi già programmati che interesseranno diversi settori dei trasporti e coinvolgeranno sia il livello nazionale che locale. In questo articolo approfondiamo quali sono le principali proteste previste nelle varie città e province, evidenziando le date, le categorie e i servizi coinvolti, per aiutare lavoratori, pendolari e cittadini a orientarsi nel complesso calendario delle agitazioni. Seguono tutti i dettagli sugli scioperi in programma, giorno per giorno e città per città.

Sciopero 01 maggio 2026

In Italia viene proclamato per l’intera giornata uno sciopero generale a carattere nazionale, che interessa tutto il personale dipendente pubblico e privato su tutto il territorio. Lo sciopero è indetto dal sindacato USI-CIT.

Sciopero 04 maggio 2026

A Milano (provincia di Lombardia), lo sciopero di 8 ore coinvolge il personale della società Mercitalia Shunting & Terminal, dalle 22:00 del 4 maggio alle 6:00 del 5 maggio 2026, proclamato da OSR USB Lavoro Privato nel settore ferroviario.

Sul territorio nazionale è proclamato un doppio sciopero dei servizi di ristorazione a bordo dei treni Trenitalia. Il personale della società Elior Divisione Itinere si asterrà dal lavoro per mezzo turno a ogni turno lavorativo, sia per l’agitazione indetta da FAST-CONFSAL sia per quella promossa da FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/UGL/ORSA TRASPORTI.

Sciopero 05 maggio 2026

Nella provincia di Milano (Lombardia), continua lo sciopero del settore ferroviario con il personale Mercitalia Shunting & Terminal coinvolto per la fascia oraria dalle 22:00 del 4 maggio alle 6:00 del 5 maggio 2026, proclamato dai sindacati OSR USB Lavoro Privato.

A Firenze (Toscana), sciopero di 8 ore che coinvolge il personale del settore manutenzione della società RFI Doit Firenze. L’agitazione riguarda la prestazione lavorativa dell’intera giornata ed è proclamata da OSR USB Lavoro Privato.

Sciopero 07 maggio 2026

Su tutto il territorio nazionale è previsto uno sciopero del settore marittimo che interessa tutte le province d’Italia. Indetto dal sindacato USB Lavoro Privato, coinvolge i lavoratori del settore portuale, delle autorità portuali e delle società che applicano il CCNL porti.

Sciopero 08 maggio 2026

Nella città di Trento (Trentino-Alto Adige) è programmato uno sciopero di 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00, per il trasporto pubblico locale. Coinvolto il personale della società Trentino Trasporti di Trento. Lo sciopero è stato indetto dal sindacato OSR ORSA TRASPORTI.

Nella città di Potenza (Basilicata) è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 15.01 alle 19.00, sempre nel trasporto pubblico locale. È coinvolto il personale della società Miccolis – Servizio Urbano di Potenza, con sciopero proclamato da OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL, UGL AUTOFERRO.

Nella provincia di Brescia (Lombardia) il settore aereo è coinvolto in uno sciopero di 24 ore, dalle 00.00 alle 23.59, che interessa il personale addetto allo scarico e carico merci della società GDA Handling presso l’Aeroporto di Brescia Montichiari, indetto da USB LAVORO PRIVATO.

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:

Sciopero dei trasporti 01 maggio 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 04 maggio 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 05 maggio 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 07 maggio 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 08 maggio 2026: città, orario inizio e fine

Fonte: Mit

Data articolo: Fri, 08 May 2026 06:00:00 +0000
News n. 15
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Questo articolo offre una panoramica rapida e aggiornata dei prezzi medi dei carburanti praticati sulla rete autostradale italiana, con l’ultimo dato ufficiale disponibile e una sintesi di come si forma il costo alla pompa. Troverai la tabella con i valori medi per benzina, gasolio, GPL e metano, oltre a un’analisi chiara delle componenti che compongono il prezzo finale: dalla parte industriale, influenzata dalle quotazioni internazionali e dal cambio euro/dollaro, fino al prelievo fiscale costituito da accise e Iva. Le informazioni sono utili per pianificare spostamenti e budget, e per capire perché i listini possono muoversi in funzione dei mercati e delle scelte commerciali dei gestori.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento: 07-05-2026 (prezzi in euro)

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.099
Benzina SELF 1.994
GPL SERVITO 0.929
Metano SERVITO 1.596

Come si compone il costo dei carburanti

Benzina. Il prezzo finale della benzina alla pompa riflette un equilibrio tra componente industriale e componente fiscale. La parte fiscale pesa il 58% e comprende accise e Iva, incidendo in modo determinante sul listino pagato dagli automobilisti. La componente industriale vale il restante 42% ed è a sua volta composta dal costo della materia prima e dal margine lordo di filiera. La materia prima incide per il 30% del prezzo e risente delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi, oltre che dell’andamento del cambio euro/dollaro che può amplificare o attenuare gli effetti dei movimenti dei mercati. Il margine lordo pesa il 12% e racchiude costi di logistica, stoccaggio, distribuzione e il guadagno dell’operatore: è su questa quota che i gestori possono intervenire per adeguare rapidamente i listini, ad esempio in risposta alla domanda, alla concorrenza locale o a politiche commerciali stagionali. In autostrada, dove i servizi offerti sono spesso più strutturati, la leva commerciale può essere diversa rispetto alla viabilità ordinaria, ma resta il fatto che la dinamica dei prezzi dipende soprattutto dall’oscillazione delle quotazioni e dal quadro valutario. In sintesi, variazioni nei mercati internazionali si trasmettono al prezzo tramite la materia prima, mentre strategie e costi operativi incidono attraverso il margine.

Gasolio. Per il gasolio la ripartizione tra componente fiscale e industriale è diversa rispetto alla benzina e aiuta a spiegare perché i due prodotti non si muovono sempre all’unisono. La parte fiscale vale il 45% del prezzo, mentre la componente industriale pesa il 55%. All’interno di quest’ultima, la materia prima è predominante: incide per il 45% e riflette l’andamento delle quotazioni internazionali dei distillati medi, oltre agli effetti del cambio euro/dollaro che possono rendere più caro o più conveniente l’approvvigionamento. Il margine lordo rappresenta il 10% del prezzo e comprende i costi della filiera e la remunerazione dell’operatore, ossia l’area su cui le stazioni di servizio possono intervenire per modulare l’offerta alla pompa. Questa struttura fa sì che il gasolio risponda con sensibilità ai cicli del mercato globale, alla stagionalità della domanda e alle condizioni logistiche. In contesti autostradali, la gestione dei servizi e dei flussi di traffico può influire sul livello dei listini attraverso il margine, ma la traiettoria di fondo resta guidata soprattutto dal costo della materia prima. Ne deriva che, quando le quotazioni estere aumentano o il cambio è sfavorevole, la spinta al rialzo si riflette rapidamente, mentre fasi di distensione internazionale possono creare margini per riduzioni più evidenti.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Fri, 08 May 2026 06:00:00 +0000
News n. 16
Il prezzo di benzina, diesel e gpl oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.940 per la benzina, 2.041 per il diesel, 0.834 per il gpl, 1.580 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.039
Benzina SELF 1.935
GPL SERVITO 0.819
Metano SERVITO 1.518

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.054
Benzina SELF 1.950
GPL SERVITO 0.788
Metano SERVITO 1.567

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.061
Benzina SELF 1.962
GPL SERVITO 0.888
Metano SERVITO 1.730

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.051
Benzina SELF 1.953
GPL SERVITO 0.858
Metano SERVITO 1.659

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.025
Benzina SELF 1.924
GPL SERVITO 0.782
Metano SERVITO 1.534

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.035
Benzina SELF 1.941
GPL SERVITO 0.821
Metano SERVITO 1.539

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.044
Benzina SELF 1.951
GPL SERVITO 0.811
Metano SERVITO 1.526

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.031
Benzina SELF 1.926
GPL SERVITO 0.810
Metano SERVITO 1.667

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.044
Benzina SELF 1.944
GPL SERVITO 0.895
Metano SERVITO 1.534

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.033
Benzina SELF 1.935
GPL SERVITO 0.819
Metano SERVITO 1.552

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.027
Benzina SELF 1.917
GPL SERVITO 0.845
Metano SERVITO 1.532

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.050
Benzina SELF 1.941
GPL SERVITO 0.829
Metano SERVITO 1.481

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.038
Benzina SELF 1.936
GPL SERVITO 0.817
Metano SERVITO 1.557

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.039
Benzina SELF 1.947
GPL SERVITO 0.800
Metano SERVITO 1.633

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.058
Benzina SELF 1.947
GPL SERVITO 0.883

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.046
Benzina SELF 1.945
GPL SERVITO 0.840
Metano SERVITO 1.820

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.043
Benzina SELF 1.939
GPL SERVITO 0.823
Metano SERVITO 1.604

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.050
Benzina SELF 1.950
GPL SERVITO 0.843
Metano SERVITO 1.548

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.033
Benzina SELF 1.931
GPL SERVITO 0.831
Metano SERVITO 1.527

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.052
Benzina SELF 1.948
GPL SERVITO 0.907

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 maggio 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.025
Benzina SELF 1.936
GPL SERVITO 0.823
Metano SERVITO 1.507

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Fri, 08 May 2026 06:00:00 +0000
News n. 17
Guida ubriaco contromano davanti alla polizia, rischia una pena esemplare

Era passata da poco la mezzanotte quando una pattuglia della Polizia francese, in perlustrazione nel centro di Dieppe, si è trovata davanti un’auto che procedeva contromano. Fermato il conducente, un 41enne, è bastato poco per capire il resto: il test alcolemico ha restituito un valore di 2 g/l di alcol nel sangue, quattro volte il limite consentito. Una vicenda paradossale, che ha fatto rapidamente il giro del web e riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale.

La dinamica dei fatti

I fatti, riportati dal portale Autoplus, si sono svolti poco dopo la mezzanotte di mercoledì 6 maggio. Mentre transitavano in una zona centrale del Comune di Dieppe, caratterizzata da un reticolo di vie a senso unico dove la visibilità rischia di risultare ingannevole, i poliziotti si sono imbattuti in una vettura contromano e hanno subito intuito la gravità della situazione. Dopo aver intimato l’alt, hanno proceduto ai riti di controllo ed era evidente quanto il conducente fosse in stato alterato. Il test alcolemico ha poi confermato i sospetti, restituendo un valore di 2 g/l di alcol nel sangue. Per dare una dimensione al dato, parliamo di un valore quattro volte superiore al limite consentito ai guidatori esperti (fissato a 0,5 g/l).

Mettersi al volante con 2 grammi di alcol nel sangue può costare caro sia all’autore dell’infrazione sia agli altri utenti della strada. A questi livelli, i riflessi si offuscano, la vista si stringe a imbuto (il famigerato “effetto tunnel”) e stabilire la distanza effettiva di un ostacolo diventa una scommessa persa in partenza. Non stupisce, dunque, che l’automobilista abbia imboccato un senso vietato senza accorgersi del pericolo, né della presenza delle Forze dell’Ordine. In città, dove un pedone o un ciclista possono sbucare dal nulla anche in piena notte, guidare in simili condizioni trasforma l’auto in una mina vagante.

Le pene stabilite dalla legge

In pochi decimi di tasso alcolemico cambia drasticamente la posizione del trasgressore. Superata la soglia di 0,8 g/l, si entra ufficialmente nel campo del reato. In casi simili possono scattare multe pesanti, sospensione o annullamento del titolo di guida, perdita di punti e, nelle circostanze più gravi, anche pene detentive.

Sul versante amministrativo, nelle eventualità peggiori scatta la revoca definitiva della patente, mentre il veicolo viene bloccato immediatamente, con la possibilità concreta per il proprietario di perderne il possesso attraverso la confisca. A peggiorare un bilancio già drastico, intervengono poi le violazioni relative alla circolazione in senso vietato, capace di far lievitare il numero di punti decurtati e le sanzioni accessorie, perché muoversi contromano mette a serio repentaglio l’incolumità di chiunque si trovi sulla strada.

La vicenda di Dieppe non resta un episodio isolato nel quadro della sicurezza stradale francese. Secondo l’Observatoire national interministériel de la sécurité routière, una quota molto alta delle condanne stradali riguarda proprio alcol e stupefacenti al volante. Nel corso del 2024 le autorità hanno staccato milioni di verbali, e analizzando i sinistri più gravi ci si ritrova davanti alla solita, drammatica realtà: l’eccesso di velocità e la guida in stato alterato comandano la classifica delle cause più frequenti nei rilievi delle pattuglie.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 05:30:38 +0000
News n. 18
Volkswagen Golf R 24H: pronta per la 24 Ore del Nürburgring

Non tutte le piste sono uguali. In alcuni avverti il peso della storia, come il Nürburgring, dove ogni modello della Volkswagen R viene svezzato e affinato. Ora, però, il cerchio sta per chiudersi: nel 2027, in occasione del suo 25° anniversario, il marchio tornerà ufficialmente a gareggiare nella leggendaria 24 Ore del Nürburgring. L’annuncio decreta un ritorno alle origini. Dopotutto, la “R” sta per Racing e il brand tedesco intende onorare l’eredità sviluppando una Golf R a trazione integrale progettata con lo scopo di divorare i cordoli dell’Eifel, dove il pericolo irrompe in tutta la sua spietatezza.

Predatrice da endurance: i dettagli tecnici

In vista dell’appuntamento, Volkswagen ha pensato di appoggiarsi a una collaborazione consolidata con Max Kruse Racing. Dopo tre anni di successi e test estremi con la Golf GTI Clubsport, il team compie il salto di qualità definitivo ed effettua il passaggio alla trazione integrale 4Motion.

A tirare le fila del programma sportivo ci pensa una vecchia conoscenza degli appassionati di performance: pilota, collaudatore e uomo chiave nello sviluppo delle auto stradali Volkswagen R, Benjamin Leuchter mette sul tavolo un enorme bagaglio tecnico relativo alla pista e alla produzione di serie. Il suo compito sarà trasformare la Golf R da “regina delle hot hatch” a predatrice da endurance.

Il semaforo verde scatterà solo nel 2027, ma la fame di corse di Volkswagen è già evidente. Esposta proprio al Nürburgring, la nuova show car anticipa le linee della futura Golf, dotata di un kit aerodinamico estremo e una stazza imponente. Reinhold Ivenz, capo di Volkswagen R, ha dichiarato:

“Il Nürburgring è la nostra pista di prova e sviluppo. Qui incontriamo persone che condividono la nostra stessa passione per le prestazioni. Con la Golf R 24H, rendiamo tangibile la nostra visione per il futuro: sarà la Golf R più spettacolare mai vistaâ€

La scelta di tornare nel 2027 dipende da questioni storiche. Bisogna, infatti, tornare al 2002 per capire dove tutto è iniziato, alla leggendaria R32, un punto di svolta tecnologico, capace di infilare sotto il cofano un VR6 da 3,2 litri e di portare al debutto mondiale il cambio DSG. Era l’inizio di una dinastia basata sulla trazione integrale, che oggi si prepara a riprendere posto nel suo habitat naturale.

L’evoluzione del marchio “R” e il prossimo traguardo

Da allora, il marchio R si è evoluto costantemente, passando per i successi mondiali nel WRC con la Polo R e i record elettrici della avveniristica ID.R. Il fine ultimo è utilizzare la 24 Ore come un laboratorio a cielo aperto, poiché le sollecitazioni a cui una vettura viene sottoposta durante una gara di durata sulla Nordschleife sono ineguagliabili: ogni chilometro percorso in gara equivale a centinaia di chilometri di test su strada.

Al momento i dettagli tecnici rimangono protetti dal massimo riserbo, ma la base di partenza è la tecnologia 4Motion con R-Performance Torque Vectoring. Magari sarà il motore turbo 2.0 TSI a toccare picchi di potenza estremi, supportato da un sistema di gestione della trazione capace di gestire i repentini cambi di pendenza e aderenza tipici del tracciato tedesco.

Data articolo: Fri, 08 May 2026 05:30:06 +0000
News n. 19
Elio e le Storie Tese, l’auto che li accompagnava agli esordi è diventata cult

Milano, il liceo Einstein, le prime note e… una Fiat 500. Il ritorno di Elio e le Storie Tese in TV, ospiti della puntata di giovedì 7 maggio a Splendida Cornice su Rai 3, fa riaccendere agli appassionati di motori una lampadina su un legame storico e quasi sentimentale con l’auto torinese. Le forme arrotondate, i fari circolari e le dimensioni minuscole dell’utilitaria più famosa d’Italia hanno tenuto compagnia alla band, al punto da ispirare una canzone e un’operazione di design memorabile.

Gli esordi e il tributo musicale

Tutto cominciò nel 1992, alla pubblicazione dell’album İtalyan, Rum Casusu Çıktı: come facilmente intuibile (e confermato sul sito ufficiale del gruppo), il brano Cinquecento omaggia la vettura. In pieno stile “Elii”, la canzone fa leva sull’assurdo e sul linguaggio semplice, in cui la macchina simboleggia l’italianità da smontare e rimontare. Invece di cantare le lodi delle supercar popolari all’epoca, il gruppo preferì l’estetica dell’assurdo e del quotidiano, un contenitore di vite e di storie minime, affine alla personalità dal complesso più anomalo e geniale del panorama nazionale.

Oltre al contributo musicale, la 500 ha faticato insieme a loro. Le cronache degli inizi ricordano come, nei primi anni ’80, fosse proprio una “Cinquina” a scarrozzare la band tra i locali e i teatri di Milano. In particolare, i ricordi convergono su una Fiat 500 L blu con le finiture cromate, che se oggi riscuote il favore dei collezionisti, nel 1980 era solo una macchina necessaria a destreggiarsi tra il traffico meneghino. Lontano dai cliché delle rockstar patinate, il gruppo stava inventando un nuovo modo di fare musica e la praticità della vettura risolveva ogni problema di parcheggio.

L’edizione speciale per il tour

A dicembre 2017 il legame è diventato ufficiale, nero su bianco. In occasione di quel tour d’addio poi diventato leggenda (perché, ovviamente, non si sono mai sciolti davvero), Fiat ha sfornato una 500 dedicata alla band. Piuttosto che proporre la solita edizione limitata riservata ai fanatici del design, il costruttore rispolverò la stessa irriverenza degli artisti, ringraziandoli per aver guidato la piccola di casa Fiat quando ancora non li conosceva nessuno.

Il modello, manco a dirlo, colpiva nell’originalità: le due vistose sopracciglia applicate sopra i proiettori anteriori erano un omaggio grafico inconfondibile allo sguardo di Stefano Belisari, in arte Elio. Nel video di lancio, Elio e le Storie Tese utilizzavano la citycar a mo’ di macchina del tempo, attraversando i luoghi simbolo della relativa formazione, come il Liceo Scientifico Einstein di Milano, dove Stefano Belisari, Luca Mangoni e Marco Conforti si incontrarono per la prima volta nel lontano 1979.

Come ogni giovedì sera, anche il 7 maggio Splendida Cornice torna su Rai Tre, denso di contenuti e volti amati dal grande pubblico, con un parterre che va da Jasmine Trinca a Frankie hi-nrg mc, fino alla star internazionale Willem Dafoe. Eppure, per chi mastica pane e motori, il momento clou arriva con l’ingresso di Elio e le Storie Tese: tra una nota e l’altra del loro “Concertozzo”, sarà impossibile non ripensare a quella vecchia Fiat 500 L blu che li accompagnava ai primi concerti milanesi.

Data articolo: Thu, 07 May 2026 20:01:36 +0000
News n. 20
Nissan Ariya MY26, l’ammiraglia passa all’aggiornamento: più comfort e guida fluida

Nissan aggiorna la sua ammiraglia a batteria. Il percorso della Casa giapponese verso la mobilità a zero emissioni conduce a un ponte tra la tradizione artigianale del Sol Levante e le esigenze di un mondo connesso come non mai. Con la presentazione del Model Year 2026, il SUV completamente elettrico affina il design e porta a bordo tecnologie volte a trasformare il viaggio in un’esperienza di completo relax.

Come evolve il SUV

Nonostante rimanga fedele alla filosofia del “futurismo giapponese senza tempo”, la Nissan Ariya MY26 introduce aggiornamenti che ne esaltano l’eleganza minimalista. Davanti il pannello in tinta carrozzeria e la celebre calandra V-Motion rivisitata donano al veicolo maggiore aggressività su strada. A completamento dell’estetica, i nuovi cerchi da 19 e 20 pollici in alluminio e resina creano un contrasto visivo capace di esprimere qualità premium. Il lavoro di upgrade non si esaurisce comunque qui, ma continua a bordo: la console centrale ottimizzata offre una capacità di carico di 3,2 litri, e un caricatore wireless da 15 W di ultima generazione permette di ricaricare lo smartphone senza l’ingombro dei cavi.

Se l’occhio vuole la sua parte, è alla guida che il MY26 promette i cambiamenti più significativi. I tecnici Nissan si sono rimboccati le maniche sulle sospensioni, al fine di ridurre le vibrazioni e migliorare la stabilità complessiva. Ne scaturisce una marcia ancora più fluida per affrontare lunghe percorrenze e isolarsi dall’ambiente circostante.

In termini di sicurezza attiva, l’ulteriore affinamento del controllo adattivo della distanza aiuta il conducente in modo quanto mai naturale nelle fasi accelerazioni e frenata, riducendo drasticamente lo stress nel traffico cittadino. Sul fronte digitale, l’integrazione della suite Google nel sistema NissanConnect aumenta l’interattività, paragonabile per fluidità e intuitività delle meccaniche a quella di uno smartphone.

La gamma e i prezzi in Italia

Nonostante il MY26 sia al momento un’esclusiva in edizione limitata non destinata alla nostra penisola, l’attuale gamma della Ariya nelle concessionarie italiane offre, a partire da 42.500 euro, già una risposta specifica a differenti esigenze di mobilità elettrica. Porta d’accesso al mondo Nissan a zero emissioni, la versione base Engage, dotata di una batteria da 63 kWh e in grado di sprigionare 217 CV di potenza, mette a disposizione tecnologie come l’e-Pedal Step e la frenata d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti.

Il volante e i sedili riscaldabili sono solo il biglietto da visita della versione intermedia Advance, un allestimento in cui la tecnologia predittiva cancella l’affaticamento tipico dei lunghi viaggi. Oltre a mantenere la corsia o la distanza di sicurezza, il sistema ProPILOT con Navi-link dialoga attivamente con la cartografia del navigatore e regola in automatico la velocità prima di affrontare curve o rampe autostradali.

Al vertice della famiglia, la Evolve vanta la trazione integrale e-4ORCE basata su due motori elettrici per affrontare in scioltezza qualsiasi fondo, mentre nel salotto di bordo i contenuti virano verso la fascia premium, tra il tetto panoramico, l’impianto audio Bose a 10 diffusori e l’Head-Up Display. Anche se non arriverà in Italia, il Model Year 2026 allunga la longevità di un ecosistema tecnologico in continua evoluzione, mettendo l’uomo e il suo comfort al centro di tutto.

Data articolo: Thu, 07 May 2026 12:43:05 +0000
News n. 21
Auto senza patente, quali modelli si possono guidare

Le cosiddette auto senza patente non sono veicoli che si possono guidare senza alcun titolo di guida. Per condurre una minicar o una microcar serve comunque una licenza di guida: nella maggior parte dei casi la patente AM, conseguibile dai 14 anni, oppure la patente B1, disponibile dai 16 anni per i quadricicli più potenti. La differenza rispetto a un’automobile tradizionale è la non indispensabilità della patente B, quella richiesta per guidare le normali autovetture.

Il Codice della Strada classifica i veicoli in categorie diverse e distingue ciclomotori, motoveicoli, autoveicoli e altre tipologie. Le minicar rientrano nel mondo dei quadricicli, cioè veicoli a quattro ruote con limiti tecnici di massa, potenza e velocità. Le minicar sono quadricicli leggeri, non superano i 45 km/h e possono essere guidate con patentino AM dai 14 anni mentre i quadricicli pesanti richiedono la patente B1 o B dai 16 anni in su.

Cosa sono minicar, microcar e quadricicli

Nel linguaggio commerciale si usano parole diverse: minicar, microcar, auto senza patente, quadricicli elettrici, city car leggere. Dal punto di vista giuridico a contare è la distinzione tra quadricicli leggeri e quadricicli pesanti. I primi appartengono alla categoria L6e, i secondi alla categoria L7e.

I quadricicli leggeri sono i veicoli che più spesso vengono chiamati auto senza patente. Hanno dimensioni compatte, velocità limitata, massa contenuta e prestazioni pensate soprattutto per la città. Possono essere guidati con patente AM e sono equiparati, per molti aspetti, ai ciclomotori. I quadricicli leggeri sono assimilati ai ciclomotori e possono essere condotti da chi possiede patente AM, conseguibile al compimento dei 14 anni, o una categoria superiore.

I quadricicli pesanti sono più prestazionali. Possono raggiungere velocità superiori e richiedono la patente B1, conseguibile dai 16 anni, oppure la patente B. In questa categoria rientrano modelli più robusti, spesso più vicini per impostazione a una piccola automobile urbana, ma sempre soggetti a limiti tecnici.

Patenti AM e B1, cosa posso guidare

La patente AM è il titolo minimo richiesto per guidare i quadricicli leggeri. Abilita alla guida di ciclomotori e quadricicli leggeri. Nell’ambito dell’Unione europea è valida a partire dai 16 anni, salvo il riconoscimento da parte dei singoli Stati del limite dei 14 anni. In Italia può essere infatti conseguita a 14 anni. Con la patente AM si possono guidare minicar con velocità massima di 45 km/h e potenza limitata. Per i quadricicli leggeri con abitacolo chiuso la potenza massima è fino a 6 kW mentre per altre configurazioni il limite può essere inferiore.

La patente B1 permette di guidare quadricicli diversi da quelli leggeri. In pratica riguarda i mezzi della categoria L7e, più potenti e più veloci delle minicar da patente AM. La B1 abilita alla guida di quadricicli con massa a vuoto fino a 400 kg per il trasporto persone, o 550 kg per il trasporto merci, esclusa la massa delle batterie nei veicoli elettrici, e con potenza massima fino a 15 kW.

La patente B1 si può conseguire dai 16 anni. È una soluzione intermedia per chi vuole guidare un mezzo a quattro ruote più prestazionale di una minicar limitata a 45 km/h, ma non ha ancora l’età per ottenere la patente B. Non va però confusa con una patente auto ridotta. La B1 non consente di guidare una normale automobile: autorizza soltanto la guida dei quadricicli pesanti che rispettano i limiti previsti.

Sul mercato italiano questa categoria è meno popolare rispetto alle minicar AM, ma sta tornando interessante con alcuni quadricicli elettrici più evoluti. Il vantaggio è una maggiore versatilità urbana ed extraurbana a bassa percorrenza. Il limite resta la natura del veicolo, che non offre le stesse prestazioni, la stessa protezione e la medesima libertà d’uso di una vera automobile.

Dove possono circolare le auto senza patente

Le minicar da patente AM sono pensate per l’uso urbano. Possono circolare sulle strade consentite alla loro categoria, ma non sono adatte alle arterie veloci e non vanno confuse con autovetture tradizionali. In generale i quadricicli leggeri non possono essere usati su autostrade e strade extraurbane principali perché appartengono alla categoria dei veicoli non ammessi su quelle infrastrutture.

Con una velocità massima di 45 km/h, una microcar si muove bene nei centri urbani, nei quartieri residenziali e nei tragitti brevi. Su strade dove il traffico procede a 70 o 90 km/h, diventa un elemento vulnerabile. I quadricicli pesanti da patente B1 possono offrire una velocità più alta, fino a circa 80 km/h nei limiti della categoria, ma restano comunque mezzi specifici.

Le minicar offrono più protezione di uno scooter contro pioggia, freddo e piccoli urti, ma non garantiscono il livello di sicurezza passiva di un’automobile tradizionale. Struttura, massa, sistemi di assistenza, comportamento in caso di crash e dotazioni di sicurezza non sono paragonabili a quelli di un’auto moderna di categoria M1. Significa che devono essere usate per ciò che sono: veicoli leggeri da mobilità urbana.

Assicurazione, bollo e costi di gestione

Le auto senza patente devono essere assicurate. Non c’è una deroga perché il veicolo è piccolo o guidabile senza patente B. La responsabilità civile è obbligatoria per circolare su strada pubblica, esattamente come per gli altri veicoli a motore. In molti casi le compagnie assicurative trattano i quadricicli leggeri in modo vicino ai ciclomotori, ma il premio varia molto in base a età del conducente, provincia, alimentazione, valore del mezzo e garanzie accessorie.

Il costo dell’assicurazione non è sempre basso. Una minicar guidata da un quattordicenne o sedicenne viene valutata dalle compagnie con un profilo di rischio specifico e può incidere sul premio. Anche il bollo e gli eventuali costi locali vanno verificati. I quadricicli possono seguire regole diverse rispetto alle autovetture e le differenze regionali hanno il loro peso. A questi costi si aggiungono manutenzione, pneumatici, freni, batteria nel caso delle elettriche e ricambi.

Auto senza patente usate, cosa controllare

Il mercato dell’usato è molto attivo, soprattutto per le minicar tradizionali diesel e per i modelli guidati da adolescenti. Una microcar usata può aver vissuto una vita urbana intensa, con parcheggi stretti, piccoli urti, manutenzione irregolare e conducenti inesperti. Il chilometraggio, da solo, dice poco.

Prima di acquistare, si consiglia di controllare:

  • documenti;
  • omologazione;
  • categoria del veicolo;
  • revisione;
  • stato della carrozzeria;
  • telaio, freni, sospensioni;
  • pneumatici;
  • impianto elettrico, eventuale batteria di trazione e disponibilità dei ricambi.

Per i modelli elettrici, la batteria è il punto centrale: autonomia reale, stato di salute e costo di sostituzione possono cambiare la convenienza dell’acquisto.

Il nuovo offre garanzia, tecnologia più aggiornata, batterie fresche nel caso delle elettriche e minori incognite. Costa però di più, soprattutto se si scelgono modelli premium o minicar con dotazione ricca. L’usato permette di risparmiare, ma richiede controlli più severi e può diventare costoso se emergono problemi meccanici o documentali.

Per un adolescente al primo veicolo, il nuovo può avere senso se la famiglia vuole massima tranquillità e assistenza ufficiale. Per un uso occasionale o per brevi tragitti, un usato recente e ben controllato può essere più razionale. Per un adulto che cerca un mezzo urbano alternativo, il confronto va fatto anche con scooter, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, car sharing e city car usate.

Data articolo: Thu, 07 May 2026 12:00:10 +0000
News n. 22
Avvistati a Modena i prototipi Maserati: tante novità in arrivo

In Casa Maserati sono quasi pronti dei restyling che potrebbero interessare gli appassionati storici. Il rinnovamento passa per il SUV Grecale, ma che anche dalle GT di punta. Le nuove GranTurismo e GranCabrio sono state intercettate durante i test su strada con evidenti camuffature, definendo quello che sarà un nuovo corso importante per il risorgimento del Tridente.

Un aggiornamento di metà carriera si è reso necessario anche per il calo di vendite sensibile degli ultimi mesi. I prototipi camuffati di GranTurismo, GranCabrio e Grecale sono stati immortalati a Modena nei pressi dello storico stabilimento Maserati di Viale Ciro Menotti, punto strategico del brand appartenente all’universo Stellantis, dove tutti i modelli vengono impostati e sviluppati da parte del team di ingegneria della Casa Del Tridente.

Intercettate tra percorsi interessanti

Le vetture sono state fotografate in diversi punti dell’area modenese, tra strade cittadine, percorsi collinari, strade provinciali e autostrade. I tecnici devono acquisire dati dai pro driver in diversi scenari, tutti adatti a testare le vetture in condizioni di utilizzo differenti. I collaudatori in questi casi devono macinare chilometri e ottenere informazioni importanti per il continuo sviluppo del mezzo. Alla fine si arriverà alla messa a punto ideale. La missione di Maserati è quella di scrivere il futuro della mobilità nel segmento del lusso, concentrandosi sulle esigenze dei propri clienti.

Maserati ha iniziato l’anno come peggio non si potrebbe. Dopo un 2025 da dimenticare, nel primo trimestre è emerso un tracollo del 41% delle immatricolazioni nei principali mercati. Il dato certifica che c’è bisogno di una svolta repentina. Persino gli Stati Uniti, mercato centrale nelle logiche del brand, hanno registrato un pesante -55%. In Italia si è mercato un -42%, stesso dato in Spagna. La Germania ha segnato un -28% e in Francia un -29%. Il mercato asiatico non è riuscito a invertire il trend negativo, con il Giappone a -31%. Tra le poche eccezioni positive dei primi mesi del 2026 emergono Regno Unito (+2%) e Svizzera (+128%).

Nuovi prototipi Maserati
Ufficio Stampa Stellantis
Pizzicati a Modena i prototipi Maserati

Corsa contro il tempo

Se non dovesse esserci un cambiamento sensibile nei prossimi mesi, Maserati potrebbe chiudere il 2026 con stime a ribasso e 5.000/6.000 auto vendute. Lo spettro di una crisi annunciata deriva da una gestione che non ha considerato l’andamento del mercato. Il lancio di unità 4 cilindri mild hybrid non ha convinto i puristi che si aspettavano motori all’altezza della tradizione storica del marchio italiano. Grazie allo stile iconico e alla tecnologia all’avanguardia, Maserati ha soddisfatto per decenni una clientela dal palato fine.

La scelta di investire risorse importanti in Formula E per garantire una immagine progressista green non ha pagato. La decisione di puntare su prodotti full electric è troppo distante dalle logiche del cliente medio che cerca lusso, comfort ma anche un sound iconico. L’arrivo di Jean-Philippe Imparato alla guida del marchio, dopo le esperienze in Alfa Romeo, dal 19 gennaio 2021 ad ottobre 2024, e in qualità di amministratore delegato di Peugeot, dal 1º settembre 2016 al 19 gennaio 2021, potrebbe rappresentare una rivoluzione. Con una revisione strategica in linea con i valori autentici del marchio, Maserati punterà a restare un emblema del Made in Italy in una fascia premium intermedia sempre più variegata.

Data articolo: Thu, 07 May 2026 10:25:12 +0000
News n. 23
Patente A2, le cinque moto da scegliere nel 2026 tra grandi novità e graditi ritorni

Il mercato delle moto per patente A2 è in forte espansione e sempre più costruttori investono in questo segmento, ampliando la propria gamma con proposte dedicate. Lo dimostrano le novità presentate negli ultimi mesi, a partire da EICMA 2025, con modelli sviluppati fin dall’origine per rispettare il limite dei 35 kW, senza passare attraverso il depotenziamento.

Non si tratta più di mezzi pensati esclusivamente per i neopatentati: grazie al peso contenuto, alla facilità di utilizzo, ai prezzi accessibili e a un approccio alla guida pratico e versatile, stanno conquistando anche i motociclisti più esperti. Ecco una selezione di cinque proposte tra le più interessanti da tenere d’occhio nel 2026.

BMW F 450 GS, l’attesissima adventure tedesca

BMW F 450 GS è una delle principali novità presentate dalla Casa bavarese nella scorsa edizione di EICMA. Si tratta di una enduro stradale sviluppata ex novo per rientrare nei 35 kW, con l’obiettivo di portare il linguaggio GS su una cilindrata più compatta e accessibile. La moto monta un bicilindrico in linea da 420 cm³, con 48 CV e 43 Nm di coppia, per un peso in ordine di marcia di circa 178 kg. Tra le soluzioni tecniche spicca la frizione centrifuga Easy Ride Clutch, pensata per semplificare la gestione della guida nelle fasi più lente e in offroad, senza eliminare il controllo diretto da parte del pilota.

BMW F 450 GS, nuova crossover media per patente A2
Virgilio Motori
BMW F450 GS è dotata di un motore bicilindrico in linea da 48 CV e frizione Easy Ride Clutch

La ciclistica adotta una soluzione compatta con ruota anteriore da 19 pollici e impostazione orientata alla versatilità tra strada e sterrato. Il progetto si distingue anche per una dotazione elettronica completa, con modalità di guida dedicate, controllo di trazione e ABS evoluto, oltre a una strumentazione TFT con connettività. Il prezzo di partenza è fissato a 7.590 euro e sono disponibili quattro allestimenti: Basic, Exclusive, Sport e GS Trophy.

Kawasaki KLE 500, un gradito ritorno

KLE500 è stata una delle protagoniste di EICMA 2025 tra le novità Kawasaki. Il modello segna il ritorno di un nome storico, ripensato in chiave moderna con un’impostazione orientata all’utilizzo misto tra strada e fuoristrada leggero, con l’obiettivo di offrire una proposta essenziale e accessibile nella fascia delle adventure compatte.

Il motore è un bicilindrico da 451 cm³ derivato dalla Z500, con una potenza di circa 45 CV e una erogazione lineare, pensata per privilegiare la gestibilità più che la prestazione pura. La ciclistica adotta telaio a traliccio e ruota anteriore da 21 pollici, soluzione che rafforza la vocazione offroad insieme a una taratura orientata alla semplicità di guida. Il peso si attesta intorno ai 185 kg. Presenti frizione assistita e antisaltellamento, ABS disinseribile e connettività tramite app per la gestione delle funzioni principali.

Kawasaki KLE500, il ritorno di un nome leggendario per patente A2
Ufficio Stampa Kawasaki
Kawasaki KLE500 è stata svelata in anteprima alla scorsa edizione di EICMA

Accanto alla versione standard arriva la KLE500 SE, con dotazione più completa che include strumentazione TFT, parabrezza maggiorato, paramani e protezioni aggiuntive. Il prezzo parte da 6.340 euro per la versione base e arriva a 6.990 euro per la SE. Per impostazione e caratteristiche, si propone come alternativa diretta alla BMW F 450 GS.

Benelli BKX 300 e BKX 300 S, l’imbarazzo della scelta

Fresche di annuncio, Benelli BKX 300 e BKX 300 S sono tra le novità più recenti della Casa di Pesaro, con cui la gamma si amplia nella fascia delle medie cilindrate accessibili. Le due versioni condividono la stessa base tecnica ma si distinguono per impostazione e utilizzo: più orientata al fuoristrada la prima, più stradale e urbana la seconda.

Entrambe sono spinte da un monocilindrico da 292,4 cm³ Euro 5+, con 28,6 CV e 24 Nm di coppia, abbinato a un’erogazione fluida e progressiva. La BKX 300 adotta una configurazione più adventure, con ruota anteriore da 19 pollici, maggiore luce a terra e assetto più alto e votato al controllo sui fondi misti; la BKX 300 S, invece, si presenta con cerchi in lega da 17 pollici e geometrie più compatte, per una guida più agile tra città e percorsi asfaltati.

Benelli BKX 300 e 300 S: nuove A2 per il 2026
Ufficio Stampa EICMA
Benelli BKX 300 e 300 S, presentate di recente, si distinguono per l’uso offroad e stradale

In comune troviamo il telaio in acciaio a doppia culla, sospensioni completamente regolabili e impianto frenante con disco anteriore da 300 mm con pinza radiale, oltre alla dotazione full LED e a una strumentazione LCD essenziale ma completa. Due interpretazioni della stessa piattaforma, pensate per coprire esigenze diverse senza cambiare filosofia. I prezzi partono da 3.990 euro per la BKX 300 e da 3.790 euro per la BKX 300 S.

Moto Morini 3 ½ Sport, presto sul mercato

Moto Morini riporta in vita uno dei nomi più iconici della propria storia con la nuova 3 ½ Sport, tra le novità più attese del 2026. Un modello che riprende un’icona del marchio e la reinterpreta con un’impostazione moderna, mantenendo un forte legame con il design e la filosofia della versione originale.

Il progetto punta su leggerezza, semplicità costruttiva e uno stile retrò rivisto in chiave attuale, con una struttura in acciaio e un’impostazione generale orientata alla facilità di guida e alla fruibilità quotidiana. Il motore è un bicilindrico V2 da 350 cm³ Euro 5 Plus, con 32 CV e 30 Nm di coppia, abbinato a una ciclistica con forcella a steli rovesciati e impianto frenante a doppio disco con ABS.

Moto Morini 3½ Sport arriverà presto sul mercato italiano
Virgilio Motori
Moto Morini 3½ Sport si ispira al design degli anni Settanta

Il peso contenuto di 154 kg contribuisce a un comportamento agile, mentre la dotazione include display TFT con navigazione integrata e illuminazione full LED. La 3 ½ Sport è attesa nella prima metà del 2026, in due colorazioni: Legacy Red e Pure White.

Aprilia RS 457 GP Replica, sognando la pista

Aprilia RS 457 GP Replica è una delle novità più recenti della Casa di Noale e rappresenta l’evoluzione più “cattiva†della piccola sportiva. Deriva dalla versione standard e ne estremizza l’impostazione estetica, con un chiaro richiamo al mondo della MotoGP sia nelle grafiche sia nei dettagli.

Il motore resta il bicilindrico da 457 cm³ Euro 5+, con 35 kW di potenza e una gestione elettronica completa che include Ride by Wire, traction control regolabile, ABS e diverse modalità di guida. Il peso contenuto e la dotazione di serie, che comprende anche il quickshifter bidirezionale, la rendono una moto accessibile ma già molto completa nell’equipaggiamento.

Aprilia RS 457 GP Replica, sportiva leggera con look MotoGP
Ufficio Stampa Aprilia
La RS 457 GP Replica propone look MotoGP e allestimento aggiornato, ideale per giovani motociclisti A2

La ciclistica conferma l’impostazione compatta e precisa, con telaio in alluminio e componentistica orientata alla guida sportiva su strada e in pista. La livrea GP Replica, ispirata direttamente alla RS-GP ufficiale, aggiunge un carattere visivo più distintivo. Il prezzo è fissato a 7.550 euro.

Data articolo: Thu, 07 May 2026 09:37:30 +0000
News n. 24
Formula 1 in TV su Sky, l’annuncio: disponibile fino al 2032

Sky continuerà a essere la casa dei motori, ospitando gli eventi elettrizzanti della Formula 1 per tantissime altre stagioni. Da anni il colosso televisivo si è preso carico di raccontare il Motorsport e l’estensione pluriennale della partnership con la F1 riguarda l’Italia, il Regno Unito e l’Irlanda.

Sky Italia manterrà i diritti per altri cinque anni su tutte le sessione live in streaming su NOW. Gli appassionati potranno seguire le prove, le qualifiche, le gare sprint e i Gran Premi del Mondiale di F1, con alcuni GP che rimarranno in chiaro anche su TV8. La vetrina permetterà alla massima categoria del Motorsport di avere un’ulteriore crescita in Paesi dove si è sempre seguita la F1.

Copertura totale

In questa stagione i fan storici sono rimasti spiazzati dalle numerose novità del regolamento tecnico. Le vetture ad effetto suolo hanno lasciato il posto a monoposto con aerodinamica attiva, con nuove Power Unit ibride con un quasi perfetto equilibrio tra motore termico ed elettrico. Le gare sono risultate movimentate, sebbene in qualifica si sia assistito a uno spettacolo peggiore rispetto alle precedenti annate.

Sky continua a svolgere ruolo centrale nella crescita di questo sport. In Italia, lo start a fionda di Kimi Antonelli, leader della classifica mondiale, ha determinato una crescita degli ascolti del 25%. Gli appassionati di F1 si aspettavano una Ferrari in lizza per la vittoria, ma ci sta pensando il bolognese della Mercedes ad accendere l’entusiasmo popolare.

La prima vittoria del pilota italiano al Gran Premio di Cina è stata seguita da 1,2 milioni di spettatori in diretta su Sky e da 1,4 milioni di spettatori in differita su TV8. La Formula 1, grazie a Sky e agli altri partner televisivi internazionali, continuerà a raggiungere i fan in oltre 100 mercati in tutto il mondo. Inoltre, la partnership include in tutti i Paesi dell’accordo una copertura completa su Sky di Formula 2, Formula 3, Porsche Supercup e F1 Academy.

La soddisfazione delle parti

Dana Strong, Group CEO di Sky, ha accolto con entusiasmo il prolungamento dell’accordo con i vertici della massima categoria del Motorsport:

“L’estensione della nostra partnership con la Formula 1 arriva in un momento entusiasmante, mentre entriamo insieme in una nuova era. Per i nostri clienti non c’è mai stato un momento migliore per seguire questo sport, con più talento britannico che mai sulla griglia di partenza e con la prossima generazione di stelle, come l’italiano Kimi Antonelli, che sta già lasciando il segno. Siamo orgogliosi del ruolo che abbiamo svolto nel sostenere la crescita dello sport attraverso uno storytelling di livello mondiale, l’innovazione e investimenti a lungo termine. Questo accordo consolida la posizione di Sky come casa della Formula 1″.

Il CEO della F1, Stefano Domenicali, con il solito grande slancio ottimistico ha aggiunto:

“Sky è sempre stato un partner dedicato, affidabile e appassionato sin dall’inizio della nostra collaborazione molti anni fa. Il loro approccio all’avanguardia a livello mondiale per le trasmissioni in diretta, la creazione di contenuti e le analisi dietro le quinte, guidate da un gruppo di talenti televisivi davvero straordinari, ha fatto la differenza nel continuare a far crescere il nostro sport nel Regno Unito, in Irlanda e in Italia, e sono lieto che la nostra partnership si protrarrà per il prossimo decennio. Voglio ringraziare Dana e tutto il team di Sky per la determinazione dimostrata nel concludere questo accordo e nel continuare a portare l’emozione della Formula 1 ai nostri appassionati”.

Data articolo: Thu, 07 May 2026 09:13:54 +0000
News n. 25
Nuova gamma Alfa Romeo Junior, tecnologia al servizio del comfort

Il SUV che avrebbe dovuto inneggiare al capoluogo lombardo e alla fine è stato battezzato Junior ha rappresentato una svolta per la Casa di Arese. Il modello, destinato principalmente al mercato europeo, si è inserito con classe e personalità nel listino sotto la Tonale. La prima vettura di segmento B del marchio dal 2018, ovvero dall’uscita della MiTo, è realizzata su base PSA negli impianti di Tychy, in Polonia.

La versione elettrica è stata la prima del marchio ad adottare questa tipologia di propulsore. La batteria da 54 kWh di Alfa Romeo Junior Elettrica garantisce un’autonomia fino a 414 km nel ciclo misto WLTP. Elaborata sulla piattaforma condivisa con Peugeot 2008 II, Opel Mokka B, DS 3 Crossback, Fiat 600, Jeep Avenger e Lancia Ypsilon III, la Junior riprende le motorizzazioni a motore trasversale/anteriore e lo schema sospensivo, che è del tipo MacPherson all’avantreno e a ruote interconnesse con ponte torcente al retrotreno. La gamma della sportiva compatta ora si evolve con tecnologie di serie che prima risultavano disponibili come optional a pagamento.

Porte di ingresso aperte

In occasione dell’ultimo episodio della trilogia pubblicitaria del Biscione con Pedro Alonso, noto per la nuova serie TV “Berlino 2†su Netflix dopo il successo della Casa di Carta, si sono accesi i riflettori sull’Alfa Romeo Junior. La nuova gamma è disponibile a partire da 159 € al mese, grazie alla proposta di finanziamento. L’attore spagnolo è stato immortalato nello spot “Interrogatorio”, ovvero l’ultimo episodio della trilogia dedicata al modello Alfa Romeo.

Emerge una Junior in continua evoluzione con alcune importanti dotazioni tecnologiche offerte di serie. In particolare, su Junior Sprint e Ti vengono aggiunte di serie il volante in pelle con le palette del cambio integrate (versioni Ibride), l’Adaptive Cruise Control, il wireless charger, il Keyless Entry, la retrocamera 180°, i sensori di parcheggio 360°, oltre agli specchi ripiegabili elettricamente riscaldati e il comodo Blind Spot Monitoring.

Nel filmato “Interrogatorio”, disponibile dal 10 maggio, si vede Pedro Alonso seduto davanti a una macchina della verità, con un viso imperturbabile, finché la chiave di un’Alfa Romeo Junior non viene poggiata sul tavolo. Il verdetto? Il cuore non mente mai e con un colpo di scena carico di tensione arriva un finale a sorpresa.

Ufficio Stampa Stellantis
Pedro Alonso con l’Alfa Romeo Junior

Elementi distintivi

Il patrimonio genetico della Junior con l’allestimento Ti non cambia: body kit nero lucido e l’ambient lighting, creando una differenziazione con la Sprint. Il marchio Alfa Romeo è stato Automotive Premium Partner alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e la serie speciale dedicata ai Giochi prende il nome di Sport Speciale, un omaggio all’Heritage del marchio del Biscione. Presenti le medesime dotazioni tecnologiche aggiunte su Sprint e Ti, con interni in Alcantara.

Gli aggiornamenti si applicano trasversalmente alle versioni ibride Q4 e full electric, dando ai clienti la possibilità di vedere soddisfatte le proprie esigenze. La versione Sprint arricchita dai nuovi contenuti risulta alla portata di tutti con una rata mensile a partire da 159 €. L’animo sportivo si racchiude perfettamente nel volume compatto del B-SUV, diventando la porta di accesso del mondo privilegiato Alfa Romeo. Chi sogna un’auto adatta agli spostamenti quotidiani, senza rinunciare ad avventurose gite fuori porta, troverà nella Junior un’ampia offerta di motorizzazioni, allestimenti di qualità e tecnologia all’avanguardia.

Data articolo: Thu, 07 May 2026 08:34:12 +0000


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