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News n. 1
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

Il 29 maggio 2026 il traffico sulle autostrade italiane presenta alcune situazioni di rilievo, con incidenti provocanti code significative e traffico rallentato in diversi tronchi autostradali. Tra gli eventi piĂą significativi, si segnala una lunga coda di 18 km tra Bivio A10/A26 Trafori e Albisola causata da un incidente e code di 6 km per incidente sulla A22 Brennero-Modena in piĂą punti. Inoltre, traffico rallentato intenso si registra anche sulla A1 Milano-Napoli tra il Bivio A1-Variante e Badia e tra la Diramazione Roma sud/G.R.A. e Monteporzio Catone. Di seguito, la situazione dettagliata tratta per tratta.

A1 MILANO-NAPOLI



19:06 – Bivio A1-Variante e Badia
Traffico Rallentato per traffico intenso
Direzione Firenze
La tratta interessata va dal chilometro 17.484 al chilometro 0.0 per una lunghezza di 17.484 km.



19:04 – Bivio Diramazione Roma sud/G.R.A. e Monteporzio Catone
Traffico Rallentato per traffico intenso
Direzione Autostrada Milano-Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 13.0 al chilometro 20.0 per una lunghezza di 7.0 km.



19:03 – San Cesareo e Bivio Diramaz. Roma sud/A1 MI-NA
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Autostrada Milano-Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 0.0 al chilometro 2.0 per una lunghezza di 2.0 km.



19:02 – Bivio A1/A24 e Colleferro
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 592.9 al chilometro 561.7 per una lunghezza di 31.2 km.



17:41 – Bivio A1-Variante e Incisa – Reggello
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 308.0 al chilometro 265.0 per una lunghezza di 43.0 km.



17:37 – Uscita a Capodichino provenendo da Autostrada Milano-Napoli
Coda per traffico intenso
Direzione Tangenziale
Tratto di uscita senza specifica lunghezza della coda.

A10 GENOVA-VENTIMIGLIA



18:57 – Bivio A10/A26 Trafori e Albisola
Coda di 18 km per incidente
Direzione Ventimiglia
Entrata consigliata verso Ventimiglia: Albisola. Uscita consigliata provenendo da Genova: Varazze.



18:49 – Genova Aeroporto e Genova Pra’
Coda per traffico intenso sulla viabilitĂ  ordinaria
Direzione Ventimiglia
La coda va dal chilometro 10.7 al chilometro 4.0 per una lunghezza di 6.7 km.



18:12 – Uscita a Genova Pra’
Coda per traffico intenso sulla viabilitĂ  ordinaria
Direzione in entrambe le direzioni
Tratto di uscita senza specifica lunghezza della coda.



17:12 – Genova Pra’ e Bivio A10/A7 Milano-Genova
Coda per traffico intenso
Direzione Genova
La coda va dal chilometro 0.0 al chilometro 10.7 per una lunghezza di 10.7 km.

A14 BOLOGNA-TARANTO



19:02 – Bologna San Lazzaro e Bivio A14/A1 Milano-Napoli
Code a tratti per traffico intenso
Direzione autostrada Milano-Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 0.0 al chilometro 22.2 per una lunghezza di 22.2 km.



18:18 – Vasto sud e Termoli
Traffico Rallentato per lavori
Direzione Taranto
La tratta ha una lunghezza di 1.2 km.



18:50 – Rimini Nord e Rimini sud
Coda per traffico intenso
Direzione Taranto
La tratta interessata va dal chilometro 127.4 al chilometro 126.0 per una lunghezza di 1.4 km.



18:50 – Uscita a Rimini sud
Coda per traffico intenso
Direzione in entrambe le direzioni
Senza specifica lunghezza della coda.



18:36 – Bari sud e Mottola
Vento Forte
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta ha una lunghezza di 12.0 km.

A22 BRENNERO-MODENA



18:51 – Rovereto Nord e Trento Sud
Coda di 2 km per incidente
Direzione Brennero
La tratta interessata va dal chilometro 142.01 al chilometro 145.0 per una lunghezza di 2.99 km.



18:16 – San Michele e Trento Nord
Coda di 6 km per incidente
Direzione Modena
La tratta interessata va dal chilometro 129.0 al chilometro 123.0 per una lunghezza di 6.0 km.



18:03 – Trento Centro e San Michele
Coda di 6 km per incidente
Direzione Brennero
La tratta interessata va dal chilometro 129.0 al chilometro 135.0 per una lunghezza di 6.0 km.



17:39 – Trento Sud e San Michele
Coda di 4 km per incidente
Direzione Brennero
La tratta interessata va dal chilometro 129.0 al chilometro 132.998 per una lunghezza di 3.998 km.



17:30 – Trento Nord (svincoli in entrata chiusi verso Brennero)
Svincoli chiusi per incidente
Direzione Brennero
Zona svincoli nella tratta senza coda specifica.



18:00 – Trento Centro (svincoli in entrata chiusi)
Svincoli chiusi in entrata verso Brennero .
Direzione Brennero
Senza specifica lunghezza della coda.

A7 MILANO-GENOVA



18:25 – Isola del Cantone e Ronco Scrivia
Coda di 2 km per lavori
Direzione Genova
La tratta interessata va dal chilometro 103.5 al chilometro 100.7 per una lunghezza di 2.8 km.



18:49 – Genova Bolzaneto e Bivio A7/A12 Genova-Livorno
Coda per traffico intenso
Direzione Genova
La tratta interessata va dal chilometro 128.7 al chilometro 125.8 per una lunghezza di 2.9 km.



18:37 – Bivio A7/A10 Genova-Ventimiglia e Bivio A7/A12 Genova-Livorno
Coda per traffico intenso
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 128.7 al chilometro 131.7 per una lunghezza di 3.0 km.

A8 MILANO-VARESE



19:04 – Svincolo Lainate-Arese e Origgio Ovest
Coda di 3 km per incidente
Direzione Varese
La tratta interessata va dal chilometro 12.0 al chilometro 7.1 per una lunghezza di 4.9 km.

A11 FIRENZE-PISA NORD



18:40 – Firenze Ovest e Montecatini Terme
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Pisa
La tratta interessata va dal chilometro 33.0 al chilometro 5.0 per una lunghezza di 28.0 km.



18:24 – Prato Ovest e Bivio A11/A1 Milano-Napoli
Coda per traffico intenso
Direzione Firenze
La tratta interessata va dal chilometro 5.15 al chilometro 11.0 per una lunghezza di 5.85 km.

A12 GENOVA-ROMA



18:34 – Civitavecchia Nord e SS1 Aurelia
Pioggia
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta interessata va dal chilometro 79.414 al chilometro 65.302 per una lunghezza di 14.112 km.



17:51 – Bivio A12/A7 Milano-Genova e Genova est
Coda per traffico intenso
Direzione Rosignano
La tratta interessata va dal chilometro 4.2 al chilometro 0.0 per una lunghezza di 4.2 km.

A13 BOLOGNA-PADOVA



17:25 – Bivio A13/A4 Torino-Trieste provenendo da Bologna verso Venezia
Coda per traffico intenso
Direzione Padova
Tratto di uscita senza specifica lunghezza della coda.

A26 GE-VOLTRI-GRAVELL.TOCE



18:59 – Diramazione D26 Predosa-Bettole e Masone
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Genova Voltri
La tratta interessata va dal chilometro 14.0 al chilometro 45.3 per una lunghezza di 31.3 km.



17:35 – Uscita a Alessandria sud
Coda per traffico intenso
Direzione in entrambe le direzioni
Senza specifica lunghezza della coda.

A30 CASERTA-SALERNO



19:05 – Maddaloni e Nola
Coda di 1 km per traffico congestionato
Direzione Salerno
La coda va dal chilometro 17.0 al chilometro 16.0 per una lunghezza di 1.0 km.

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Fri, 29 May 2026 17:08:00 +0000
News n. 2
Ponte del 2 giugno, previsioni del traffico e meteo sulle strade

Il ponte del 2 giugno è arrivato e, come da tradizione, si prepara a essere il primo vero banco di prova nel percorso che ci conduce alle vacanze estive. Tra la voglia di godersi il primo caldo nelle cittĂ  d’arte o in riva al mare e la Festa della Repubblica, milioni di italiani sono pronti a mettersi in marcia, ma attenzione.

Tra cantieri, sciopero dei trasporti e un meteo che promette qualche capriccio, la strada verso il meritato relax potrebbe nascondere qualche insidia. Per evitare di passare metĂ  del weekend bloccati in coda, una buona dose di strategia e qualche informazione mirata diventano i vostri migliori alleati prima di accendere il motore.

Traffico intenso giĂ  dal 29 maggio

Stando alle previsioni di Viabilità Italia, la task force del ministero dell’Interno dedicata alla viabilità, il traffico si intensificherà già oggi pomeriggio, venerdì 29 maggio, e andrà probabilmente a provocare delle code fino alla mattinata di domani. Senza sorprese, i nodi più critici riguardano le autostrade che dai grandi centri urbani puntano dirette verso la Riviera Adriatica e le principali mete balneari.

A complicare la situazione ci pensa poi lo sciopero generale proclamato sempre per il 29 maggio. Il coinvolgimento di diversi comparti, inclusi i trasporti pubblici, spingerà tanti conducenti a scegliere il mezzo privato, saturando ulteriormente le arterie autostradali. Il rientro, invece, si concentrerà soprattutto nel pomeriggio di martedì 2 giugno, quando il controesodo riporterà il traffico verso i centri urbani.

Per mitigare i disagi, i gestori delle infrastrutture hanno disposto la sospensione dei cantieri temporanei non indispensabili. Tuttavia, la vigilanza sarĂ  massima: le Forze dell’Ordine hanno potenziato i controlli lungo l’intero territorio nazionale e saranno anche pronti a utilizzare pattugliamenti aerei. In questo modo, le autoritĂ  confidano di contrastare cattive condotte come la guida in stato alterato, il superamento dei limiti di velocitĂ  o l’uso improprio delle corsie di emergenza.

I mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate resteranno inoltre fermi ai box in tre distinte fasce orarie: sabato 30 maggio dalle 9 alle 14, domenica 31 dalle 9 alle 22 e, infine, per tutta la giornata festiva di martedì 2 giugno, dalle 7 alle 22.

Meteo: spaccatura tra Nord e Sud

Un ruolo altrettanto decisivo lo ricoprirĂ  il meteo. Le previsioni indicano una diffusa instabilitĂ  nelle aree del Centro-Nord, mentre le Regioni meridionali beneficeranno di un clima tipicamente estivo con sole dominante e temperature piacevoli.

Dopo un weekend tutto sommato stabile, l’inizio della prossima settimana vedrĂ  una flessione della pressione. GiĂ  da lunedì primo giugno, l’instabilitĂ  interesserĂ  in particolare Liguria, Emilia-Romagna, bassa Lombardia e Triveneto, portando temporali anche di moderata intensitĂ . Martedì 2 giugno, la situazione rischia di farsi ancora piĂą dinamica: nel pomeriggio sono attesi rovesci e temporali in discesa dalle aree alpine e prealpine verso le pianure.

Gli automobilisti diretti alle mete del Settentrione o in procinto di attraversare le zone montuose farebbero bene a tenere d’occhio le app meteo e ad adottare uno stile prudente al volante, specialmente in caso di asfalto viscido. Prima di mettersi in marcia, controllate il traffico in tempo reale e, se possibile, evitate le fasce orarie di punta.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 13:07:22 +0000
News n. 3
Cambio di residenza sulla patente, attenzione alla procedura e alle multe

La procedura della comunicazione del cambio di residenza sulla patente è oggi meno materiale e più digitale. Il dato della residenza viene infatti aggiornato negli archivi informatici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mentre sulla patente non arriva alcun adesivo da applicare. L’automobilista comunica quindi il cambio di residenza al Comune, con quest’ultimo che trasmette la variazione al Ministero che aggiorna gli archivi e i dati che vengono registrati nell’Archivio Nazionale Veicoli e nel Pra.

Cambio residenza, cosa è cambiato

Nel nuovo formato europeo la patente italiana non viene più aggiornata fisicamente con il nuovo indirizzo. Dal 2013 è diventata il classico tesserino plastificato in formato card più simile a una carta di credito, Oggi il dato della residenza non un dato da visualizzare ma un’informazione da registrare negli archivi pubblici

La richiesta di aggiornamento della residenza per l’intestatario della patente può essere effettuata quando si presenta la domanda di iscrizione anagrafica nel Comune di nuova residenza oppure quando si comunica il cambio di abitazione all’interno dello stesso Comune. Quest’ultimo accoglie la richiesta trasmette poi la variazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che aggiorna la residenza negli archivi informatici.

Dove si fa la richiesta

La richiesta si presenta al Comune ed esattamente all’Ufficio Anagrafe o all’Ufficio relazione con il pubblico del Comune quando cambia residenza da un Comune a un altro oppure quando cambia abitazione all’interno dello stesso Comune. Il passaggio può essere fatto in contemporanea alla domanda anagrafica.

Il modulo di riferimento è il DTT 954 I, distribuito dagli uffici comunali e disponibile online. Serve per comunicare i dati necessari all’aggiornamento degli archivi collegati alla patente e ai veicoli. Il modulo richiede i dati anagrafici del cittadino, gli estremi della patente e le targhe dei veicoli intestati. Al suo interno sono presenti diversi campi da compilare:

  • nome e cognome: inserire il nome completo come appare sulla patente di guida;
  • data e comune di nascita: fornire la data di nascita e il comune dove si è nati;
  • nuovo comune di residenza: indicare il comune dove si risiede dopo il cambio di residenza;
  • nuovo indirizzo: scrivere il nuovo indirizzo completo dove si risiede;
  • numero della patente di guida: inserire il numero della patente di guida;
  • targhe dei veicoli: elencare le targhe di tutti i veicoli a proprio nome, inclusi quelli in usufrutto, locazione o comproprietĂ .

Una volta compilato e presentato il modulo all’Ufficio anagrafe del Comune, si ottiene una ricevuta che attesta l’avvenuta richiesta di aggiornamento. In caso di controlli da parte delle forze dell’ordine è sufficiente esibire una fotocopia della ricevuta di presentazione della domanda.

Per la procedura ordinaria servono un documento di identità valido, il codice fiscale, gli estremi della patente e le targhe dei veicoli. Il Comune può richiedere anche la modulistica anagrafica prevista per il cambio di residenza e l’eventuale documentazione collegata alla nuova abitazione.

Quando l’aggiornamento automatico non risulta avvenuto, il cittadino può inviare al Pra la copia del documento di circolazione con il dato aggiornato oppure l’attestazione della residenza registrata negli archivi informatici del Ministero chiedendo l’aggiornamento dell’archivio. In quel caso servono anche documento d’identità, eventuale delega e targa del veicolo.

Quanto costa

La procedura ordinaria è gratuita. Il cambio di residenza non richiede l’aggiornamento del documento di circolazione del veicolo e la procedura avviene negli uffici del Comune. Per il semplice cambio di residenza non si pagano bollettini alla Motorizzazione civile, non si compra una marca da bollo e non si versa alcunché per ricevere un tagliando. Il costo può comparire quando si ricorre a intermediari o quando la situazione richiede una pratica diversa dalla normale comunicazione anagrafica.

Dopodiché il tagliando adesivo non viene più spedito per la patente. Dal 2 marzo 2013 non invia più adesivi con la nuova residenza per la patente. Per la carta di circolazione il tagliando non viene invece più inviato dal primo ottobre 2020, con l’eccezione indicata dal Portale dell’automobilista per i ciclomotori, per i quali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti spedisce ancora il tagliando adesivo con i dati aggiornati da applicare sui documenti di circolazione.

Le sanzioni per le mancate comunicazioni

La vecchia logica della multa perché non si è applicato il talloncino sulla patente non è più attuale. Il problema si sposta sull’aggiornamento degli archivi relativi ai veicoli. L’articolo 94 del Codice della Strada prevede che in caso di trasferimento della residenza dell’intestatario della carta di circolazione l’ufficio competente proceda all’aggiornamento dell’Archivio nazionale veicoli. Lo stesso articolo stabilisce una sanzione da 363 a 1.813 euro per chi circola con un veicolo per il quale non è stato richiesto nei termini previsti, l’aggiornamento dei dati o il rinnovo della carta di circolazione.

La procedura ordinaria funziona bene per la maggior parte degli automobilisti privati. Ci sono però casi in cui l’aggiornamento non segue il percorso semplificato o richiede altre verifiche. Veicoli intestati a persone giuridiche, mezzi aziendali, taxi, Ncc, autobus, veicoli per trasporto merci pesante o situazioni di leasing e noleggio possono rendere necessario un supplementare.

Anche i cittadini stranieri residenti in Italia seguono la procedura ordinaria quando hanno patente italiana o veicoli registrati in Italia. Se invece la patente è estera il tema si intreccia con riconoscimento, conversione, residenza normale, durata del soggiorno e regole europee o extraeuropee.  Dopo l’avvio la procedura di cambio di residenza sulla patente, è possibile che gli accertamenti richiedano fino a 180 giorni. Durante questo periodo, l’intestatario della patente ha la facoltà di verificare l’andamento della procedura attraverso diversi canali.

Innanzitutto contattando il numero verde 800.23.23.23. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 14 e dalle 14.30 alle 17.30. Quindi inviando una e-mail a uco.motorizzazione@mit.gov.it per richiedere informazioni sull’aggiornamento della residenza. Oppure accendendo al Portale dell’automobilista, previa registrazione. Una volta effettuato l’accesso, selezionare la voce Accesso ai servizi e poi Attestato di residenza per verificare l’esito della procedura. Nel caso di problemi con l’aggiornamento della residenza sulla patente è possibile richiedere assistenza utilizzando i contatti indicati e fornendo le seguenti informazioni:

  • nome e cognome;
  • luogo e data di nascita;
  • numero della patente;
  • numero di targa (se applicabile);
  • data del cambio di residenza;
  • nuovo indirizzo completo di provincia e Cap.
Data articolo: Fri, 29 May 2026 12:00:07 +0000
News n. 4
CUPRA Tavascan si evolve e diventa ancora piĂą tecnologica

La CUPRA Tavascan compie un significativo balzo in avanti nel suo percorso di evoluzione, puntando su una dotazione tecnologica ancora più ricca e su una gamma capace di intercettare un pubblico più ampio. Sin dal suo debutto, il modello è stato percepito come una proposta di rottura, capace di interpretare il linguaggio stilistico del brand attraverso un design deciso, fatto di linee scolpite e proporzioni atletiche che ne sottolineano l’anima sportiva.

Oggi, questa visione si completa rendendo la vettura più accessibile, pur mantenendo quel carattere distintivo che l’ha resa un’icona della mobilità elettrica contemporanea.

Design e comfort

Esteticamente, la Tavascan continua a sfoggiare la sua distintiva firma luminosa triangolare, elemento ormai inscindibile dall’identitĂ  CUPRA. La gamma cromatica si arricchisce con l’ingresso della nuova tonalitĂ  metallizzata Midnight Black, che conferisce al SUV coupĂ© un’eleganza ancora piĂą profonda.

All’interno, l’abitacolo è stato progettato mettendo il guidatore al centro di un ambiente altamente digitalizzato. PraticitĂ  e comfort trovano spazio grazie a soluzioni intelligenti come il nuovo volante multifunzione dotato di pulsanti fisici e le bocchette di ventilazione a regolazione elettrica. Un tocco di raffinata tecnologia è dato dal climatizzatore intelligente e dinamico, in grado di adattare automaticamente il flusso e la direzione dell’aria in base alla posizione del sole e agli occupanti, attivando perfino una pre-circolazione non appena la chiave si avvicina all’auto.

Un ecosistema digitale evoluto

Il vero fulcro del nuovo aggiornamento risiede nell’esperienza di bordo. La Tavascan introduce il nuovo Virtual Cockpit da 10,25” affiancato da un sistema di infotainment di ultima generazione basato su Android Automotive OS. Questo ecosistema fluido e naturale trasforma l’interazione con l’auto, offrendo un accesso diretto a un catalogo di app (musica, podcast, navigazione) tramite uno store integrato.

Per supportare questa connettività, CUPRA include il Welcome Data Pack con 72 GB di traffico dati incluso per tre anni. Inoltre, grazie alla Mobile Digital Key, è possibile sbloccare, avviare e condividere l’accesso al veicolo direttamente tramite smartphone.

Guida coinvolgente e nuove motorizzazioni

Sul fronte della dinamica di guida, CUPRA ha introdotto soluzioni per rendere l’esperienza al volante più efficiente e diretta. La funzione One Pedal Driving permette di gestire accelerazione e decelerazione con un solo pedale, ottimizzando il recupero di energia tramite la frenata rigenerativa, ideale nei contesti urbani. Per chi cerca emozioni più forti, è disponibile la funzione Launch Control sulle versioni più prestazionali.

La grande novitĂ  è però l’ampliamento dell’offerta motoristica. Debutta una nuova versione d’accesso da 190 CV (140 kW) equipaggiata con una batteria da 58 kWh. Questa variante garantisce un’autonomia fino a 441 km e tempi di ricarica rapidi: bastano 26 minuti per passare dal 10% all’80% di energia. La proposta si affianca alle giĂ  note versioni Endurance (286 CV con batteria da 77 kWh) e alla potente VZ (340 CV con trazione integrale), offrendo un ventaglio di scelte fedele all’identitĂ  prestazionale del marchio.

Listino prezzi

Con questo aggiornamento, la CUPRA Tavascan diventa piĂą appetibile anche dal punto di vista economico. La nuova versione da 190 CV è ordinabile con un listino che parte da 47.760 euro (chiavi in mano), ma grazie alle promozioni in corso e al contributo dei CUPRA Garage, il prezzo può scendere fino a 44.500 euro. Con questa mossa, CUPRA conferma la sua missione: stimolare il cambiamento nell’industria automobilistica, offrendo auto instancabilmente espressive che superano i limiti convenzionali.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 11:29:29 +0000
News n. 5
GP Monaco, la decisione della FIA cambia tutto: “Troppo pericoloso”

Il Gran Premio di Monaco 2026 rinuncia all’aerodinamica attiva: la FIA ha ufficialmente cancellato le zone di straight mode dalle stradine del Principato per stringenti motivi di sicurezza legati al grip e alle decelerazioni. L’unica arma a disposizione dei piloti per tentare i sorpassi resterĂ  l’overtake mode, gestibile esclusivamente in trazione in prossimitĂ  della Rascasse. Un’assenza pesante, le cui radici affondano nei rigorosi limiti cinematici e prestazionali imposti dalla nuova generazione di vetture.

L’Overtake Mode come unica variabile tattica

Nel budello del monegasco, l’interazione tra le monoposto e le spietate barriere di guardrail avverrĂ  a profili alari rigorosamente bloccati in posizione di massima incidenza. Nel 2026, quindi, non ci sarĂ  piĂą l’improvviso scarico aerodinamico, bensì tramite una brutale iniezione di potenza elettrica. L’overtake mode è l’erede concettuale ma non tecnico del vecchio DRS.

Mode che troverĂ  la sua unica finestra di attivazione nella sezione piĂą tortuosa e conclusiva del circuito, posizionando il punto di innesco strategico appena prima della Anthony Noghes. Questa specifica configurazione premia l’efficienza della trazione meccanica in uscita dalla staccata della Rascasse, ma certifica al contempo la totale sparizione dello straight mode dal tracciato monegasco.

La gestione strategica dell’energia diventerĂ  l’unico vero ago della bilancia: il boost di potenza garantito dall’ibrido, erogato a chi viaggia a meno di un secondo di distacco, costringerĂ  i piloti e gli ingegneri al muretto a ricalibrare interamente le logiche di deployment senza la riduzione del drag che solitamente aiuta a compensare la frenata del motore termico.

L’assenza dello straight mode comporta una ridiscussione degli assetti. Solitamente vitale sugli altri tracciati per garantire l’efficienza globale del veicolo, il sistema di abbattimento della resistenza all’avanzamento è stato depennato dalla mappa ufficiale della gara piĂą iconica del mondiale. Una decisione che cristallizza l’assetto aerodinamico delle vetture.

Lo fa costringendo i team a deliberare ali da massimo carico senza il compromesso dell’apertura in rettilineo. Ma per comprendere davvero questa “amputazione tecnica”, che a prima vista potrebbe sembrare una semplice limitazione allo spettacolo, bisogna analizzare i calcoli e le simulazioni della FIA, risalendo all’origine normativa e ai limiti fisici imposti dal layout del circuito.

Dinamica del veicolo e sicurezza: il veto della Federazione

Risalendo alle motivazioni ingegneristiche, il veto sull’aerodinamica attiva risponde a criteri di dinamica del veicolo tanto stringenti quanto inequivocabili. Il primo, insormontabile scoglio è l’impatto critico sulle fasi di staccata e sull’energia cinetica da dissipare. L’attivazione dello straight mode riduce la resistenza all’avanzamento, garantendo velocitĂ  di punta superiori dai 15 ai 20 km/h.

Arrivare alle frenate monegasche, come la Sainte Devote o la staccata successiva al tunnel, con questa inerzia meccanica e termica aggiuntiva, specialmente quando gli pneumatici accusano l’inevitabile drop prestazionale, è stato giudicato un rischio inaccettabile per l’incolumitĂ . I parametri normativi stabiliscono che ogni zona di attivazione debba avere una durata minima superiore ai tre secondi.

Questo vincolo è introdotto per evitare micro-variazioni repentine del centro di pressione aerodinamico, le quali andrebbero ad aumentare a dismisura il workload del pilota all’interno dell’abitacolo. A Monaco, i rettilinei sono di fatto dei semplici e brevissimi segmenti di raccordo tra curve lente, rendendo fisicamente impossibile rispettare questo parametro di durata imposto.

Infine, c’è è il fattore cruciale legato a stabilitĂ  della piattaforma e aderenza. La transizione aerodinamica, con la variazione di incidenza dei flap, può avvenire in sicurezza soltanto in condizioni di assoluta stabilitĂ  del grip trasversale e longitudinale, ovvero quando la vettura non sta scaricando a terra coppie estreme.

Monte Carlo è un nastro d’asfalto che vive di frenate al limite, continue crisi di trazione, sobbalzi e variazioni di camber che mettono sotto stress costante la cinematica delle sospensioni. Una transizione improvvisa, con l’asse posteriore giĂ  al limite della tenuta, porterebbe a repentine perdite di aderenza, replicando i motivi che giĂ  in passato avevano portato al bando preventivo del vecchio DRS sotto al tunnel.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 11:21:22 +0000
News n. 6
Aston Martin vietata nelle nuove avventure di James Bond

Immaginate James Bond senza la sua Aston Martin. Ă un po’ come pensare a un Martini senza oliva o a uno smoking senza papillon: un’immagine quasi impossibile da accettare per milioni di fan in tutto il mondo. Eppure, nel raffinato e silenzioso mondo della letteratura di spionaggio, è scattato un ordine perentorio che somiglia a un sabotaggio da parte della Spectre: “Niente Aston Martin nei libri”.

Questa curiosa vicenda, che mescola diritti d’autore, colossi del web e tradizione letteraria, è emersa durante l’Hay Festival in Galles grazie alle rivelazioni dello scrittore Vaseem Khan. L’autore, incaricato di espandere l’universo di 007 con una serie di spin-off dedicati al geniale Q, ha scoperto a sue spese che la celebre fuoriserie britannica è diventata un tabù editoriale.

Il “niet” della Ian Fleming Publications

Il motivo di questo bando non risiede in una scelta estetica, ma in una complessa manovra commerciale. La societĂ  che detiene i diritti letterari di Ian Fleming ha infatti imposto il veto per non interferire nelle “delicate” trattative con Amazon, il gigante del commercio elettronico che stava completando l’acquisizione del franchise cinematografico da Eon Productions.

La logica dietro questa censura automobilistica è sottile: l’Aston Martin è un’icona dei film, non dei romanzi originali. Nei libri di Fleming, James Bond era solitamente un uomo da Bentley. Usare l’Aston Martin nelle nuove opere scritte avrebbe creato sovrapposizioni e potenziali conflitti legali in un momento in cui Amazon stava assumendo il controllo creativo della saga sul grande schermo. In breve, nessuno voleva “calpestare i piedi” alla produzione cinematografica mentre si firmavano contratti miliardari.

Q e la Caterham: il genio si deve sporcare le mani

L’effetto di questa decisione ha costretto gli autori a soluzioni creative piuttosto bizzarre. Vaseem Khan ha raccontato che nel suo primo romanzo, Quantum of Menace, aveva inizialmente assegnato a Q una fiammante Aston Martin. Fermato dalla casa editrice, ha dovuto ripiegare su una Caterham, un’auto decisamente meno glamour e, soprattutto, da assemblare pezzo per pezzo.

Non è andata meglio a Kim Sherwood, autrice di una trilogia sulla sezione 00, che è stata gentilmente indirizzata verso il marchio Alpine. Tuttavia, in questa guerra di spie e clausole contrattuali, c’è spazio anche per la ribellione: la Sherwood ha confessato di aver inserito “clandestinamente” un’Aston Martin nel suo terzo romanzo. “Credo che non se ne siano accorti“, ha dichiarato con un pizzico di ironia tipicamente britannica.

Un futuro incerto tra pagine e pellicola

Questa vicenda solleva una questione affascinante: chi è il vero proprietario dell’anima di Bond? Se da un lato la letteratura cerca di tornare alle origini del personaggio (la Bentley di Fleming), dall’altro il cinema ha creato un immaginario talmente potente da rendere l’Aston Martin quasi obbligatoria.

Resta ora da capire se questa “messa al bando” letteraria sia il preludio a un cambiamento anche nei futuri film ora che Amazon ha il controllo della saga. Per il momento, l’unica certezza è che nei prossimi romanzi l’agente segreto piĂą famoso del mondo dovrĂ  guardarsi non solo dai proiettili dei nemici, ma anche dai legali dei grandi gruppi editoriali, pronti a togliergli le chiavi della macchina piĂą amata della storia del cinema.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 10:34:47 +0000
News n. 7
Assalto al Brennero prima della chiusura, code chilometriche in autostrada

Il valico del Brennero, da sempre arteria pulsante del commercio e del turismo tra l’Italia e la Mitteleuropa, si sta trasformando in queste ore nel teatro di una congestione senza precedenti. La causa scatenante è una manifestazione ambientalista programmata in territorio austriaco per la giornata di domani, un evento che ha innescato un effetto domino capace di mandare in tilt l’intera rete autostradale di confine.

Quello che si profila all’orizzonte non è un semplice rallentamento, ma un vero e proprio blocco totale che ha spinto migliaia di viaggiatori a una fuga anticipata verso sud, nel tentativo disperato di battere sul tempo le chiusure annunciate.

Il caos oltre il confine

La pressione sulle infrastrutture è esplosa con particolare violenza sul versante tirolese. Sin dalle prime luci del mattino di oggi, venerdì 29 maggio, il casello autostradale dell’A12 di Schönberg è diventato il simbolo dell’emergenza. Qui, le autoritĂ  segnalano code che hanno rapidamente superato i 14 chilometri di lunghezza.

In questo lungo serpentone di lamiere si mescolano due anime distinte della strada: da una parte i turisti, desiderosi di raggiungere le localitĂ  di villeggiatura italiane, e dall’altra i trasportatori, costretti a una corsa contro il tempo per consegnare le merci prima che i cancelli del valico si chiudano definitivamente. L’obiettivo per tutti è lo stesso: evitare la “maxi-deviazione” che domani costringerebbe chiunque a circumnavigare le Alpi passando per Salisburgo e Tarvisio, allungando il viaggio di centinaia di chilometri.

Sabato di chiusura

Se oggi il traffico è “intenso ma sotto controllo” sul versante italiano, la giornata di domani si annuncia come un deserto d’asfalto per alcuni e un labirinto per altri. Il piano operativo predisposto per la provincia di Bolzano sull’A22 non lascia spazio a interpretazioni.

A partire dalle ore 07:00 di domattina, e fino alle 20:00 circa, la carreggiata nord sarĂ  interdetta a tutti i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate. Esiste una ristretta lista di eccezioni per garantire i servizi minimi: potranno transitare solo i mezzi che trasportano merci deperibili, animali vivi o carburanti, oltre ai veicoli di emergenza e quelli diretti ai sistemi di trasporto combinato strada-ferrovia (Rola).

La vera stretta avverrà però alle 10:30, quando la chiusura diventerà democratica e spietata: da quel momento, tutti i veicoli — comprese le auto private — avranno il divieto di proseguire verso nord oltre il casello di Vipiteno.

Logistica dell’emergenza

La gestione di migliaia di camion fermi richiede una logistica imponente. Le autoritĂ  hanno stabilito che i mezzi pesanti esclusi dal transito vengano deviati nel parcheggio Sadobre/Campo di Trens fino al completo esaurimento dei posti disponibili. Una volta saturate le aree di sosta, non resterĂ  che una soluzione drastica: i mezzi verranno fatti ridiscendere in direzione sud, con l’uscita obbligatoria che potrebbe essere anticipata ai caselli precedenti a seconda dell’evolversi del traffico.

L’invito rivolto dall’Autostrada del Brennero a tutti i viaggiatori è di estrema prudenza e pianificazione. Il consiglio ufficiale è quello di limitare al minimo indispensabile gli spostamenti verso nord partendo da Trento o, in alternativa, di rassegnarsi a una deviazione di ampio respiro attraverso il Passo del Tarvisio. In un fine settimana che prometteva relax e lavoro, il Brennero si riscopre vulnerabile, ricordando a tutti quanto sia sottile il filo che tiene unito il transito tra le nazioni.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 09:43:27 +0000
News n. 8
Hamilton fa la storia del motorsport anche oltre la pista: testimonial del museo di Le Mans

Lewis Hamilton entra nella storia del motorsport anche fuori dalla pista. Il sette volte campione del mondo di F1, oggi pilota Ferrari, è stato scelto come testimonial del nuovo museo M24 di Le Mans, il grande spazio espositivo dedicato al mondo delle corse aperto ufficialmente il 28 maggio al Circuit de la Sarthe. Non si tratta di una semplice collaborazione d’immagine, ma di un vero e proprio riconoscimento simbolico, quello di un pilota che ha attraversato e influenzato un’epoca intera della F1 moderna e che ora diventa il volto di un progetto culturale pensato per raccontare il motorsport nella sua interezza.

Un museo che racconta tutto il motorsport

M24 nasce sulle fondamenta del precedente museo della 24 Ore di Le Mans, ma ne amplia radicalmente la visione. Non piĂą solo endurance, ma un racconto globale che abbraccia tutte le discipline: Formula 1, rally, motociclismo, monoposto e competizioni storiche. L’obiettivo dichiarato dell’Automobile Club de l’Ouest, insieme al designer e imprenditore Richard Mille, è quello di creare un luogo che non si limiti a conservare auto da corsa, ma che racconti storie.

Un luogo dove il motorsport racconta la propria storia e si rivolge anche a chi ancora non lo conosce, è la filosofia alla base del progetto. Una collezione che unisce vetture, oggetti iconici, archivi e testimonianze per ricostruire oltre un secolo di innovazione, coraggio e competizione.

Il museo è situato accanto all’ingresso principale del leggendario circuito della 24 Ore di Le Mans ed è accessibile tutto l’anno. Durante la settimana della gara endurance, l’ingresso sarĂ  gratuito per i possessori del biglietto.

Hamilton e la Mercedes W09, un legame con la storia

Tra i pezzi piĂą importanti della collezione spiccherĂ  una monoposto destinata a diventare simbolo del progetto: la Mercedes W09 con cui Lewis Hamilton ha conquistato il titolo mondiale 2018, uno dei capitoli piĂą significativi della sua carriera. La presenza della vettura non è solo espositiva, ma rappresenta un ponte diretto tra il museo e il protagonista scelto per rappresentarlo. Un legame che rafforza l’idea del M24 come spazio vivo, dove la storia recente e quella passata del motorsport dialogano tra loro.

Nel giorno dell’annuncio, Hamilton ha sottolineato il valore culturale del progetto, andando oltre la semplice dimensione espositiva: “Ciò che è stato costruito qui va ben oltre la portata di un museo dell’automobile“, ha spiegato il pilota britannico ai media. “La M24 è un punto di riferimento, uno spazio che racconta le storie delle gare, delle donne e degli uomini che vi hanno partecipato, ma anche delle tecnologie che hanno reso la 24 Ore di Le Mans e tutti gli sport motoristici qualcosa di unico“.

Per Hamilton, il museo rappresenta anche un archivio vivo della memoria tecnica e sportiva: “Riunisce una collezione eccezionale di auto e oggetti, tra cui diverse monoposto di F1 che non si trovano altrove. Insieme alle vetture leggendarie, rendono questo luogo davvero unico“.

Un ruolo non casuale

La scelta di Hamilton come testimonial non è casuale. Gli organizzatori  hanno voluto affidare il ruolo a una figura capace non solo di rappresentare il successo sportivo, ma anche la trasformazione culturale del motorsport moderno. Richard Mille ha spiegato la filosofia dietro la decisione: “L’amore per il motorsport non si trasmette con i libri, ma attraverso i cimeli, le emozioni e i racconti di chi c’era. Ogni vettura è un’opera d’arte, il risultato di un’intelligenza collettiva“. In questa visione, Hamilton diventa il simbolo perfetto di un passaggio generazionale: “Ă molto piĂą di sette titoli mondiali. Ă la persona ideale per rappresentare il patrimonio del motorsport verso il futuro“. Suo il primo messaggio trasmesso dal ledwall principale a inaugurare la nuova location.

Le altre vetture in esposizione

Il museo ospita una collezione di vetture storiche e cimeli legati soprattutto al mondo delle corse endurance. la raccolta comprende prototipi iconici, oggetti rari, trofei, tute ignifughe e guanti appartenuti ai grandi protagonisti del motorsport internazionale. La maggior parte delle vetture è perfettamente funzionante, i motori vengono avviati regolarmente e i modelli vengono restaurati e mantenuti direttamente all’interno dell’officina del museo.

Tracta Gephi 1928: la rivoluzione della trazione anteriore

Tra le auto simbolo del museo spicca la Tracta Gephi, fu una delle prime vetture da competizione realmente efficaci con trazione anteriore grazie all’introduzione del giunto omocinetico. Alla 24 Ore di Le Mans del 1927 fu una delle sole otto vetture capaci di tagliare il traguardo, contribuendo allo sviluppo di una tecnologia oggi diffusissima nelle auto stradali.

Porsche 917 LH: il mito assoluto della velocitĂ 

Tra i gioielli piĂą ammirati figura la leggendaria Porsche 917 LH, considerata da molti la “sportscar del secolo“. La versione Lang Heck, caratterizzata dalla lunga coda aerodinamica, venne sviluppata per raggiungere velocitĂ  elevatissime sul rettilineo dell’Hunaudieres. Capace di toccare i 386 km/h, la 917 LH stabilì nel 1971 tempi record ancora oggi iconici nella storia di Le Mans. Il suo celebre motore flat-12 e il ruolo da protagonista nel film “Le Mans” con Steve McQueen hanno contribuito a renderla una vera icona culturale oltre che sportiva.

Mazda 787B: il motore rotativo

Un’altra regina del museo è la Mazda 787B, protagonista di una delle vittorie piĂą storiche della 24 Ore di Le Mans. Nel 1991 divenne infatti la prima vettura giapponese a conquistare la corsa francese e l’unica nella storia a riuscirci con un motore rotativo, marchio di fabbrica Mazda. Grazie a un perfetto equilibrio tra prestazioni, affidabilitĂ  ed efficienza nei consumi, riuscì a battere rivali del calibro di Sauber Mercedes, Jaguar e Peugeot. La sua vittoria ebbe un impatto enorme anche in Giappone, dove le televisioni interruppero la normale programmazione per seguire in diretta le ultime ore della gara.

Toyota TS050: l’inizio dell’era dominatrice

Il percorso recente della 24 Ore di Le Mans è invece rappresentato dalla Toyota TS050 Hybrid, vettura che ha inaugurato il dominio Toyota nell’endurance moderna, quello prima del ritorno della Ferrari. Con questo prototipo, il costruttore giapponese conquistò la sua prima vittoria a Le Mans nel 2018, dopo oltre trent’anni di tentativi. La TS050 detiene ancora il record del giro piĂą veloce sul Circuit de la Sarthe grazie al tempo firmato da Kamui Kobayashi nel 2017.mĂ inoltre ricordata come l’ultima LMP1 vincitrice prima dell’introduzione dell’era Hypercar nel 2021.

F1 e rally: Ferrari, Renault, Maserati e Lancia

Il museo M24 non racconta soltanto Le Mans, ma celebra l’intera storia del motorsport mondiale. Tra le F1 piĂą iconiche presenti in esposizione spicca la Ferrari F2002, monoposto dominatrice della stagione 2002 con Michael Schumacher, capace di vincere 15 gare su 17.

Ferrari F1 F2002 di Michael Schumacher
Foto Monnier - ACO
Tra le monoposto F1 piĂą iconiche presenti in esposizione c’è la Ferrari F2002, la dominatrice della stagione 2002 con Michael Schumacher

Accanto a lei trova spazio anche la Renault RE40, simbolo della rivoluzione turbo degli anni Ottanta e guidata da Alain Prost nella corsa al titolo mondiale del 1983. Tra i pezzi piĂą rari emerge inoltre la Maserati 250F V12, una delle sole tre versioni V12 prodotte dalla casa modenese e legata al mito di Juan Manuel Fangio. Spazio anche al mondo rally con la futuristica Lancia Stratos, progettata da Marcello Gandini e diventata una leggenda grazie ai successi mondiali conquistati negli anni Settanta.

Le Mans capitale della memoria delle corse

Anche Pierre Fillon, presidente dell’Automobile Club de l’Ouest, ha sottolineato il valore dell’operazione, inserendola in un contesto piĂą ampio. “Lewis Hamilton è molto piĂą di un palmarès impressionante. Ă uno di quegli sportivi che ha usato la propria influenza per portare cambiamenti ben oltre la sua disciplina“, ha dichiarato. M24 nasce proprio da questa idea: non solo celebrare i campioni, ma raccontare il motorsport come patrimonio culturale condiviso. Un luogo che unisce eroi ed eroine delle corse, ingegneria, innovazione e passione.

Un ponte tra generazioni

Uno degli aspetti centrali del progetto è la sua accessibilitĂ . Il museo è pensato per essere un punto d’ingresso al motorsport anche per chi non ne conosce la storia o le dinamiche tecniche. La collezione comprende uno dei piĂą grandi archivi di monoposto di F1 al mondo, insieme a vetture leggendarie di diverse discipline. Un percorso che punta a costruire un’esperienza immersiva tra passato e presente. In questo contesto, la figura di Hamilton assume un significato ulteriore: quello di ponte tra generazioni, tra l’era moderna della F1 e la sua memoria storica.

Motorsport come cultura

M24 si propone quindi non solo come museo, ma come centro culturale del motorsport mondiale. Un luogo dove le corse non sono solo competizione, ma linguaggio, tecnologia e identitĂ  collettiva. L’ingresso di Hamilton come patrono rafforza questa visione, trasformando il progetto in un punto di incontro tra sport, storia e innovazione. E proprio come in pista, anche qui il messaggio è chiaro, il motorsport non appartiene solo al passato o al presente, ma a chi saprĂ  raccontarlo nel futuro.

Oltre il paddock, oltre la stagione

Il legame tra Hamilton e M24 assume così anche una valenza simbolica che va oltre il paddock e oltre la singola stagione sportiva. Il pilota britannico, oggi impegnato a sviluppare un nuovo e difficile capitolo Ferrari della sua carriera, diventa parte di un progetto che cristallizza la memoria del motorsport mentre continua a scriverne il presente.

Le Mans, da sempre crocevia tra innovazione tecnica e mito sportivo, trova in questa collaborazione un ulteriore rafforzamento della propria identitĂ  globale. Il museo M24 non si limita a conservare, ma interpreta e racconta, trasformando ogni vettura in una testimonianza viva di progresso e competizione. In questo contesto, la presenza di Hamilton contribuisce a rendere ancora piĂą evidente la continuitĂ  tra epoche diverse delle corse, dalla tradizione dell’endurance alla modernitĂ  della F1 ibrida. Un filo unico che unisce passato, presente e futuro sotto il segno della velocitĂ  e della passione.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 09:13:49 +0000
News n. 9
BMW M 1000 RR Limited Edition Isle of Man TT celebra i 115 anni del Tourist Trophy

BMW Motorrad rende omaggio al Tourist Trophy, la celebre corsa stradale che si disputa ogni anno nell’Isola di Man e che nel 2026 celebra il 115° anniversario. Per l’occasione, la Casa tedesca presenta M 1000 RR Limited Edition Isle of Man TT, un modello speciale basato su M 1000 RR Competition e che combina elementi estetici esclusivi ed equipaggiamenti unici. La produzione sarà limitata a 115 esemplari, tutti numerati e accompagnati da un certificato di autenticità.

Una livrea esclusiva e ricca di dettagli

BMW 1000 RR Limited Edition Isle of Man TT adotta una livrea British Racing Green Uni Matt, abbinata a grafiche specifiche ispirate al Mountain Course: sulla carenatura sinistra sono raffigurate alcune curve a sinistra del tracciato, mentre sul lato destro trovano spazio quelle a destra.

Tra gli elementi distintivi figurano anche la copertura airbox in carbonio con grafica del circuito e logo TT, la sella in Alcantara nera e il serbatoio in alluminio con finitura Satin Chrome. La dotazione comprende inoltre una numerazione fresata sul cannotto superiore e un certificato di autenticitĂ  dedicato ai 115 esemplari previsti per la produzione.

Completano l’allestimento il kit copertura M Race, il forcellone nero, i loghi TT applicati sul telaio posteriore, il cavalletto posteriore con relativo supporto di montaggio e un tappetino M personalizzato brandizzato Tourist Trophy.

Secondo Markus Flasch, CEO di BMW Motorrad, la nuova M 1000 RR Limited Edition Isle of Man TT rappresenta un collegamento tra la tradizione sportiva del marchio al Tourist Trophy e la gamma ad alte prestazioni M. La serie speciale nasce infatti con l’obiettivo di richiamare l’esperienza maturata nelle competizioni su strada attraverso una configurazione esclusiva prodotta in tiratura limitata.

Il legame storico tra BMW Motorrad e il Tourist Trophy

Con questa serie speciale, BMW Motorrad richiama il rapporto costruito nel tempo con il Tourist Trophy. La competizione dell’Isola di Man ha visto nel corso degli anni diversi successi ottenuti dai modelli della gamma sportiva del costruttore bavarese.

Tra i risultati storici più significativi figura la vittoria di Georg Meier nel Senior TT del 1939 in sella a BMW RS 255 Kompressor. Nel 1976 arrivò, invece, il trionfo nella classe Production 1.000 cc conquistato da Helmut Dähne e Hans-Otto Butenuth con BMW R 90 S. Negli anni più recenti, BMW Motorrad è stata presente con S 1000 RR e successivamente con M 1000 RR, ottenendo risultati rilevanti nelle categorie dedicate alle moto derivate di serie.

Dal 2014 in avanti, diversi piloti hanno conquistato delle vittorie al Tourist Trophy utilizzando modelli BMW della famiglia RR. Michael Dunlop ottenne un successo nella classe 1.000 cc con S 1000 RR, mentre Peter Hickman ha raccolto numerosi risultati sul Mountain Course, inclusa la tripletta del 2022 nelle gare Superbike, Superstock e Senior TT. Nel 2025 Davey Todd ha invece portato al successo M 1000 RR nella categoria Superbike, confermando la competitivitĂ  del modello nelle competizioni su strada riservate alle maxi sportive.

Uno dei riferimenti più significativi resta il record assoluto sul Mountain Course stabilito nel 2023 da Hickman in sella a BMW M 1000 RR in configurazione Superstock. Il pilota britannico completò il giro in 16’36”115, con una velocità media di 136,358 miglia orarie, pari a circa 219,4 km/h.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 09:07:01 +0000
News n. 10
Vigna, AD di Ferrari: “Il Cavallino sulla Luce non si tocca”

C’è un rumore assordante che agita le colline di Maranello, un frastuono che riguarda il presente e il futuro del Cavallino Rampante dopo il lancio della prima elettrica della sua storia, e che, per molti puristi, ha il sapore amaro del sacrilegio. La Ferrari Luce è diventata il ring di uno scontro ideologico che sta scuotendo le fondamenta del mito automobilistico più celebrato al mondo.

L’affondo della vecchia guardia

La miccia è stata accesa da chi quella storia l’ha scritta per decenni. Luca Cordero di Montezemolo, l’uomo che ha guidato il Cavallino nell’epoca d’oro di Schumacher, non ha usato giri di parole, definendo l’operazione come un rischio per la “distruzione di un mito”. Il suo è stato un grido di dolore misto a sdegno: “Spero che almeno si tolga il Cavallino da quella macchina”. Un’affermazione che ha il peso di una scomunica, come se un cuore a batteria non fosse degno di battere sotto lo stemma che Enzo Ferrari ha reso immortale.

La replica di Vigna: “Faccio di testa mia”

La risposta non si è fatta attendere. Dal palco del Motor Valley Fest di Modena, l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha indossato l’armatura del pragmatismo scientifico. Con una fermezza che ha gelato i detrattori, ha replicato punto su punto: “Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri”.

Vigna non accetta lezioni di stile, soprattutto da chi la macchina non l’ha ancora toccata con mano. Per l’AD, la Luce non ha nulla a che vedere con le “elettriche di altri player” e meno che mai con la concorrenza cinese. La sua è una difesa della “diversitĂ  Ferrari”, un progetto nato da un approccio scientifico che promette un’esperienza di guida che va vista e provata per essere compresa.

Il prezzo del futuro e la risposta dei clienti

Ma se i social e gli ex presidenti criticano, i portafogli dei collezionisti sembrano cantare un’altra musica. Nonostante un prezzo fissato alla cifra astronomica di 550.000 euro, gli ordini sono stati aperti da poche ore e il feedback è definito “piĂą che positivo”. “La vogliono subito”, ha dichiarato Vigna, sottolineando come l’interesse arrivi soprattutto da nuovi clienti, pronti a pagare quello che lui definisce il “prezzo dell’innovazione”. Per l’azienda, svendere la tecnologia sarebbe un torto verso chi ci lavora e verso la filiera stessa.

Un garage che non dimentica le radici

Tuttavia, Maranello non sta diventando una fabbrica di soli “elettrodomestici” di lusso. In un tentativo di rassicurare chi teme la scomparsa del rombo, Vigna ha ribadito che la gamma rimarrĂ  diversificata. La Luce è un’aggiunta, non una sostituzione: nello stesso listino convivono la Testarossa ibrida, l’Amalfi termica e l’urlo aspirato del 12 cilindri della Purosangue.

Mentre i vicini di casa della Lamborghini, guidati da Stephan Winkelmann, scelgono la via della prudenza rimandando il salto nel full electric, Ferrari sceglie la fuga in avanti. Il Cavallino resta lì, ben saldo sul cofano della Luce, a testimoniare che la sfida è appena iniziata. Perché a Maranello, piaccia o meno, sono sempre i prodotti a dover parlare, e il futuro sembra aver già prenotato il suo posto in garage.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 08:44:03 +0000
News n. 11
Guai per Belén Rodriguez, stavolta è colpa di un incidente con omissione di soccorso

Per anni è stata il volto solare e piĂą richiesto della televisione italiana, un’icona di bellezza e successo capace di dominare le cronache rosa e i palinsesti. Tuttavia, oggi il ritratto di BelĂ©n Rodriguez appare scalfito da una fragilitĂ  profonda e da una serie di eventi che sembrano delineare un periodo di estrema difficoltĂ  personale.

Quella che doveva essere una tranquilla fase di maturitĂ , a 41 anni, si è trasformata in una tempesta perfetta dove il malessere interiore si intreccia pericolosamente con le aule di tribunale. All’ultimo appello si aggrega persino un incidente stradale con tanto di omissioni di soccorso. Ma prima facciamo un passo indietro.

Il grido d’aiuto

Il segnale piĂą allarmante di questo “periodo no” è esploso nel silenzio di un lunedì mattina, alle 7:20, in un elegante palazzo della zona Brera a Milano. La showgirl è stata protagonista di una crisi che ha scosso l’intero vicinato: BelĂ©n ha iniziato a gridare freneticamente, chiedendo aiuto dal balcone del suo appartamento. Uno stato di agitazione tale da spaventare i residenti, che hanno immediatamente allertato il 112.

L’intervento è stato massiccio e drammatico. Gli agenti del commissariato Garibaldi Venezia e i vigili del fuoco sono dovuti accorrere sul posto; i pompieri hanno impiegato circa quaranta minuti per forzare la porta principale dell’abitazione. Solo dopo una lunga mediazione, durata altri dieci minuti e facilitata da una stretta collaboratrice, la conduttrice è stata convinta a uscire dal bagno dove si era rifugiata. Il ricovero d’urgenza al Policlinico, con una diagnosi di “alterazione psicofisica”, ha confermato la gravitĂ  di un malessere che non può piĂą essere nascosto dietro i filtri dei social.

Gli incidenti e l’accusa di omissione di soccorso

Come se la fragilitĂ  personale non fosse un carico giĂ  abbastanza gravoso, sulla testa di BelĂ©n pende ora una pesante “Spada di Damocle” giudiziaria legata a quanto accaduto il sabato precedente al suo crollo. Secondo le ricostruzioni della polizia locale, la showgirl sarebbe stata alla guida di un Land Rover Defender protagonista di una serie di incidenti a catena nel centro di Milano.

Tutto sarebbe iniziato intorno alle 19:30 in via Melzi d’Eril, vicino all’Arco della Pace, dove il SUV avrebbe urtato lo specchietto di un’auto senza fermarsi. La folle corsa sarebbe proseguita in via San Marco, dove il veicolo avrebbe urtato una moto e altre tre vetture. Nonostante i danni, la donna al volante si sarebbe allontanata in ogni occasione, omettendo di prestare assistenza o fornire le proprie generalitĂ .

Le conseguenze legali sono imminenti: Belén Rodriguez verrà deferita in Procura con l’accusa di omissione di soccorso. Tre dei conducenti coinvolti hanno riportato contusioni (con prognosi di cinque giorni) e diversi testimoni, che hanno anche scattato foto alla targa e alla conducente, hanno confermato categoricamente: “C’era lei alla guida”.

Uno sguardo al domani

In questo scenario cupo, gli unici punti fermi sembrano essere gli affetti familiari. Durante il ricovero al Policlinico, BelĂ©n è stata raggiunta dall’ex marito Stefano De Martino e dalla sorella Cecilia, segno di una rete protettiva che cerca di arginare la caduta. Sebbene sia stata dimessa il giorno successivo in buone condizioni fisiche, la strada per la showgirl appare in salita. Tra la necessitĂ  di affrontare un iter giudiziario per reati stradali e quella di curare un’evidente sofferenza psicologica, BelĂ©n Rodriguez si trova davanti alla sfida piĂą difficile della sua carriera: ritrovare se stessa lontano dal frastuono delle urla e dal flash dei tribunali.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 07:43:54 +0000
News n. 12
Codice 05 della patente, cosa significa: limitazioni e sanzioni

Nel momento in cui si ottiene la patente, l’attenzione va ovviamente al successo personale di avere finalmente la propria licenza di guida, alla categoria ottenuta ed eventualmente alla data di scadenza o altre informazioni che tutti conosciamo. C’è però una sezione del documento che in tanti ignorano e che può avere conseguenze sulla possibilità di guidare legalmente: i codici armonizzati europei.

Uno dei più importanti è il codice 05 della patente, che non sta ad indicare il tipo di veicolo ammesso ma le limitazioni d’uso del titolo di guida. Non è un dettaglio burocratico: è obbligatorio rispettare quanto prescritto da questo codice, anche perché la violazione viene punita con sanzioni economiche e si rischia pure la sospensione della patente.

Vediamo quindi che cos’è il codice 05, quando viene applicato, quali sono i sottocodici previsti e cosa cambia per chi guida in Italia.

Cos’è il codice 05 della patente

à uno dei codici armonizzati dell’Unione Europea, introdotto per uniformare le informazioni riportate sulle patenti dei diversi Stati membri.

Si tratta di codici che permettono alle autorità di controllare rapidamente eventuali limitazioni, prescrizioni mediche o condizioni particolari in cui si trova il conducente, indipendentemente dal Paese in cui è stata rilasciata la patente. In Italia il sistema è stato recepito attraverso il decreto legislativo che ha dato attuazione alla direttiva europea sulle patenti di guida.

Il codice 05, in particolare, identifica una limitazione d’uso della guida: il titolare della patente può guidare, ma solo rispettando condizioni specifiche che vengono indicate direttamente sul documento.

Dove si trova il codice

Sulla patente europea in formato card i codici sono riportati nella parte posteriore, e possiamo trovarli da parte alla categoria di patente. L’Europa ha introdotto il formato unico per migliorare leggibilità, controlli e interoperabilità tra Stati membri, eliminando quindi tutte le annotazioni manuali che venivano inserite in passato.

Se sulla patente troviamo il codice 05, allora il conducente non piò godere di un’abilitazione piena e illimitata, ma quando si trova al volante deve rispettare una o più condizioni operative.

I sottocodici e il loro significato

Il codice 05 è il principale e deve essere accompagnato da uno dei vari sottocodici che specificano il tipo di limitazione applicata, vediamo quali sono:

  • 01: guida consentita solo in orario diurno: il conducente può guidare il veicolo esclusivamente durante le ore di luce naturale, limitazione generalmente adottata quando le condizioni fisiche o le valutazioni medico-legali suggeriscono una riduzione del rischio nelle ore notturne;
  • 02: guida limitata territorialmente, significa che la circolazione è permessa solo entro un determinato raggio chilometrico dalla residenza o solo in una cittĂ , provincia o area geografica indicata;
  • 03: divieto di trasporto passeggeri, il titolare può guidare ma non trasportare altre persone;
  • 04: velocitĂ  massima limitata, la patente autorizza la guida entro una soglia di velocitĂ  che viene indicata;
  • 05: guida solo con accompagnatore, una persona abilitata secondo le condizioni riportate nel documento deve accompagnare sempre il conducente durante la guida;
  • 06: divieto di traino del rimorchio, esclude la possibilitĂ  di circolare con rimorchio agganciato;
  • 07: divieto di circolazione in autostrada, il conducente non può usare la rete autostradale;
  • 08: divieto assoluto di assunzione di alcol, è possibile guidare solo ed esclusivamente con tasso alcolemico pari a zero.

Queste limitazioni vengono applicate in seguito a delle valutazioni da parte dell’autorità competente e degli accertamenti sanitari eventualmente richiesti.

Perché viene assegnato il codice 05

L’applicazione del codice 05 non è automatica e non trasforma necessariamente una patente in una “patente speciale”. La logica normativa è quella di mantenere il diritto alla mobilità di tutti questi soggetti, inserendo però delle misure proporzionate alla sicurezza stradale e alle loro specifiche condizioni.

Perché le autorità possono decidere di applicare le suddette limitazioni alla guida? Alcuni motivi possono essere legati a:

  • valutazioni della commissione medica locale;
  • accertamenti medici;
  • prescrizioni amministrative previste dalla normativa;
  • condizioni temporanee o permanenti del conducente.

L’obiettivo è proprio andare a definire un perimetro preciso entro cui la guida può avvenire in sicurezza, senza doverla necessariamente vietare.

Cosa succede se non si rispettano le limitazioni: le multe

Attenzione perché ovviamente le prescrizioni riportate sulla patente hanno valore legale vincolante, quindi devono essere rispettate, pena sanzioni decise dal Codice della Strada.

In particolare, l’articolo 125 “GradualitĂ  ed equivalenze delle patenti di guida” stabilisce che chi guida in condizioni differenti da quelle che vengono indicate dai codici unionali o nazionali riportati sulla patente è soggetto a sanzione amministrativa. In particolare: “Chiunque, munito di patente di guida recante un codice unionale o nazionale relativo a Modifiche del veicolo, conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate dai predetti codici, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 158 euro a 638 euro”. E aggiunge: “Chiunque, munito di patente di guida recante un codice unionale o nazionale relativo a Conducente (motivi medici) conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate dai predetti codici, è soggetto alla sanzione di cui all’articolo 173, comma 3″, che indica: “il titolare di patente di guida al quale, in sede di rilascio o rinnovo della patente stessa, sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l’obbligo di usarli durante la guida. Chiunque viola le disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 83 a euro 332”.

Codice 05 e patente speciale

Capita spesso di pensare che il codice 05 equivalga automaticamente a una patente speciale, ma è un grande errore, non è così. Le due cose sono ben distinte.

La patente speciale è una categoria amministrativa legata a condizioni fisiche specifiche, destinata a persona con disabilitĂ  fisiche, neurologiche o sensoriali oppure affette da patologie croniche, certifica l’idoneitĂ  alla guida di questa persone, che utilizzano veicoli sicuri grazie a determinate prescrizioni o specifici adattamenti meccanici. Il codice 05, invece, va a prescrivere una limitazione d’uso che può riguardare diversi profili e non coincide necessariamente con adattamenti meccanici o con una classificazione speciale del titolo.

Cosa conta? Controllare sempre i codici presenti sul retro della patente.

Per concludere possiamo dire quindi che il codice 05 della patente è una prescrizione ufficiale che limita le modalità di guida del conducente. Può riguardare orari, area geografica, presenza di passeggeri, velocità, accompagnamento, utilizzo del rimorchio, accesso alle autostrade o consumo di alcol.

Oggi conoscere il significato di questi codici è parte integrante della responsabilità di ogni automobilista, non può più essere un dettaglio per addetti ai lavori. à bene conoscere e rispettare quindi sempre le prescrizioni del codice presente del retro della patente: solo in questo modo è possibile infatti evitare sanzioni, contestazioni e problemi assicurativi.

Aggiornamento della normativa

Se sei in possesso di una patente recente, conseguita nemmeno 10 anni fa, allora potresti non trovare più il codice 05 patente. Dal 1° gennaio 2017, infatti, il codice 05 e i suoi sub-codici sono stati sostituiti e armonizzati a livello europeo con i codici dal 61 al 69. Questi ultimi indicano le stesse limitazioni in modo più dettagliato e specifico.

L’elenco specifico dei codici nuovi è il seguente:

  • 61: guida limitata al giorno (si intende generalmente un’ora dopo l’alba e un’ora prima del tramonto);
  • 62: guida limitata a un raggio ristretto (quindi entro un certo numero di chilometri dalla residenza) o solo all’interno della propria cittĂ  o regione, in base ai casi;
  • 63: guida senza passeggeri (solo il conducente a bordo, che non può trasportare nessuno);
  • 64: guida limitata a percorsi con una velocitĂ  massima specifica (indicata chiaramente);
  • 65: guida consentita solo se accompagnati da un altro titolare di patente;
  • 66: guida senza rimorchio;
  • 67: guida in autostrada non consentita;
  • 68: divieto assoluto di assunzione di alcol prima e durante la guida, limite zero;
  • 69: guida consentita solo su veicoli dotati di alcolock (il dispositivo che impedisce l’avviamento del motore se il conducente rileva un tasso alcolemico superiore a zero).

All’articolo 125 del Codice della Strada possiamo leggere due modifiche importanti inserite con la Legge n. 177 del 25/11/2024:

  1. i titolari di patente rilasciata in Italia, recante i codici unionali “Limitazione dell’uso – Codice 68. Niente alcool” e “Limitazione dell’uso – Codice 69. Limitata alla guida di veicoli dotati di un dispositivo di tipo alcolock, possono guidare, nel territorio nazionale, veicoli a motore delle categorie internazionali M o N solo se su questi veicoli è stato installato, a loro spese, ed è funzionante, un dispositivo che impedisca l’avviamento del motore nel caso in cui il tasso alcolemico del guidatore sia superiore a zero. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono determinate le caratteristiche del dispositivo di blocco, le modalitĂ  di installazione e le officine che svolgono le attivitĂ  autorizzate al montaggio dello stesso. Ogni dispositivo deve essere munito di un sigillo che ne impedisca l’alterazione o la manomissione dopo l’installazione”;
  2. fuori dei casi previsti dall’articolo 186, il titolare di patente di guida recante i codici unionali relativi a “Limitazione dell’uso – Codice 68. Niente alcool” e “Limitazione dell’uso – Codice 69. Limitata alla guida di veicoli dotati di un dispositivo di tipo alcolock che circola su strada in condizioni diverse da quelle indicate dai medesimi codici unionali, è soggetto alle sanzioni [amministrativa del pagamento di una somma da 158 euro a 638 euro, amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a sei mesi] previste dal presente articolo. Le stesse sanzioni, in misura doppia, si applicano quando il titolare di patente italiana sulla quale sono stati apposti i citati codici unionali 68 e 69 circola nel territorio nazionale alla guida di un veicolo a motore sprovvisto del dispositivo di blocco alcolock ovvero con dispositivo alterato, manomesso, non funzionante o dal quale siano stati rimossi i prescritti sigilli apposti al momento dell’installazione”.
Data articolo: Fri, 29 May 2026 06:00:25 +0000
News n. 13
Sciopero dei trasporti 29 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Il 29 maggio 2026 sono previsti importanti scioperi che coinvolgono diversi settori dei trasporti pubblici e privati in Italia. In particolare, in questa giornata è previsto uno sciopero di rilevanza nazionale che coinvolge numerose categorie, sia pubbliche che private. Di seguito riportiamo tutti i dettagli sugli scioperi previsti per questa data, con informazioni utili su durata, orari, sindacati coinvolti e modalità di svolgimento nei diversi servizi del settore trasporti.

Sciopero generale dei trasporti in Italia (rilevanza nazionale)

Il 29 maggio 2026 si terrĂ  uno sciopero generale delle categorie pubbliche e private su tutto il territorio italiano. L’iniziativa è promossa dai sindacati CUB, SGB, ADL VARESE, SI-COBAS, USI-CIT.

Le modalitĂ  dello sciopero sono diversificate per i vari settori di trasporto:

  • Aereo: dalle 00.00 alle 23.59 su scala nazionale.
  • Ferroviario: dalle 21.00 del 28 maggio alle 21.00 del 29 maggio.
  • Trasporto pubblico locale (TPL): secondo modalitĂ  territoriali.
  • Marittimo:
    • Isole minori: dalle 00.01 alle 23.59
    • Isole maggiori: 1 ora prima delle partenze del 29 maggio
  • Portuale: secondo varie modalitĂ  locali.
  • Autostrade: dalle 22.00 del 28 maggio alle 22.00 del 29 maggio.

Lo sciopero riguarda tutte le province e regioni, senza esclusioni, con potenziali disagi su tutto il territorio nazionale sia per lavoratori che per utenti dei servizi di trasporto.

Fonte: Mit

Data articolo: Fri, 29 May 2026 06:00:00 +0000
News n. 14
Sciopero dei trasporti maggio 2026: calendario e orari cittĂ  per cittĂ 

Il mese di maggio 2026 vede diversi scioperi di rilievo nel settore dei trasporti in Italia. Nell’articolo troverai la sintesi completa e aggiornata di tutte le proteste in programma, con dettagli precisi sulle cittĂ  interessate, orari, categorie di lavoratori coinvolte e modalitĂ  di svolgimento. L’obiettivo è garantirti una panoramica essenziale per organizzare al meglio spostamenti e attivitĂ , riducendo al minimo i disagi legati alle agitazioni nel periodo maggio 2026.

Sciopero 01 maggio 2026

In Italia si terrà uno sciopero generale a rilevanza nazionale che coinvolgerà tutto il personale dipendente pubblico e privato su tutte le province, per l’intera giornata. Lo sciopero è stato proclamato dal sindacato USI-CIT.

Sciopero 04 maggio 2026

In Italia è indetto uno sciopero a rilevanza nazionale del personale Elior Divisione Itinere addetto ai servizi di ristorazione sui treni Trenitalia. La protesta avverrà per la modalità di mezzo turno per ogni turno di lavoro, ed è proclamata dal sindacato FAST-CONFSAL e da FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/UGL/ORSA TRASPORTI.
Nella provincia di Milano è previsto uno sciopero ferroviario del personale Mercitalia Shunting & Terminal per 8 ore, dalle 22:00 del 4 maggio alle 6:00 del 5 maggio 2026 (OSR USB Lavoro Privato).

Sciopero 05 maggio 2026

Nella provincia di Firenze (Toscana) lo sciopero interesserà tutto il personale del settore manutenzione della società RFI Doit Firenze e durerà per l’intera giornata.
A Milano prosegue lo sciopero nel settore ferroviario del personale Mercitalia Shunting & Terminal, sino alle ore 6:00, indetto dal sindacato OSR USB Lavoro Privato.

Sciopero 07 maggio 2026

In Italia è proclamato uno sciopero nazionale dei lavoratori portuali su tutte le province. L’agitazione interessa l’intera giornata e coinvolge i lavoratori del settore portuale (USB Lavoro Privato).

Sciopero 08 maggio 2026

Nella città di Trento (Trentino-Alto Adige) è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00, del personale della società Trentino Trasporti.
A Potenza (Basilicata) lo sciopero interesserĂ  il personale della societĂ  Miccolis (urbano) per 4 ore, dalle 15.01 alle 19.00.
Nella provincia di Brescia, settore aereo, il personale GDA Handling presso l’Aeroporto di Brescia Montichiari sciopererà 24 ore.

Sciopero 09 maggio 2026

Nella città di Napoli (Campania) è previsto uno sciopero del trasporto pubblico locale che coinvolgerà il personale della società EAV dalle 19:31 del 9 maggio alle 19:30 del 10 maggio 2026.

Sciopero 10 maggio 2026

Nella cittĂ  di Napoli, prosegue lo sciopero iniziato il 9 maggio e termina alle 19:30.
A Firenze (Toscana) è proclamata un’agitazione di 24 ore del personale della societĂ  Autolinee Toscane, bacino di Firenze.

Sciopero 11 maggio 2026

Nel settore aereo si registrano scioperi negli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino (4 ore: 12.00-16.00, personale ADR Security), Napoli (8 ore: 10.00-18.00, personale ENAV), Palermo (4 ore: 12.00-16.00, personale GH Handling/ASC Handling/Aviapartner), Cagliari (4 ore: 13.00-17.00, personale Sogaer/Sogaerdyn/SogaerSecurity), Milano Malpensa (4 ore: 13.00-17.00, personale ALHA/MLA-BCUBE), e sciopero nazionale di piloti/assistenti volo Easyjet (8 ore: 10.00-18.00).

Sciopero 14 maggio 2026

Nella città di Novara (Piemonte) è previsto uno sciopero di 24 ore del personale della società SUN Novara.

Sciopero 18 maggio 2026

In Italia è proclamato uno sciopero generale nazionale del settore trasporti, riguardante sia il trasporto ferroviario (dalle 21:00 del 17 maggio alle 20:59 del 18 maggio), il trasporto pubblico locale, il marittimo e il personale delle autostrade.
Nella provincia di Bari (Puglia): sciopero di 24 ore della societĂ  STP di Bari (trasporto pubblico locale).

Sciopero 29 maggio 2026

In Italia il 29 maggio si terrĂ  uno sciopero generale di rilevanza nazionale che coinvolge le categorie pubbliche e private dei trasporti, con differenti modalitĂ  a seconda del settore:

  • Aereo: 00.00-23.59
  • Ferroviario: 21.00 del 28/5 – 21.00 del 29/5
  • Trasporto pubblico locale: modalitĂ  territoriali
  • Marittimo: isole minori 00.01-23.59, isole maggiori 1 ora prima delle partenze del 29 maggio
  • Portuale: modalitĂ  locali
  • Autostrade: 22.00 del 28/5 – 22.00 del 29/5

Sindacati promotori: CUB, SGB, ADL VARESE, SI-COBAS, USI-CIT. Lo sciopero interessa tutte le regioni e province d’Italia.

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:

Sciopero dei trasporti 01 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 04 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 05 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 07 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 08 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 09 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 10 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 11 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 14 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 18 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 29 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine

Fonte: Mit

Data articolo: Fri, 29 May 2026 06:00:00 +0000
News n. 15
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Oggi, 29 maggio 2026, offriamo una panoramica chiara dei prezzi medi dei carburanti lungo la rete autostradale italiana, sulla base dei dati ufficiali dell’Osservatorio prezzi Mimit aggiornati al 28-05-2026. In tabella trovi i valori per benzina, gasolio, GPL e metano con l’indicazione della tipologia di erogazione. A seguire, una guida pratica spiega come si forma il prezzo finale alla pompa: da un lato la componente industriale, legata alla materia prima e ai margini della filiera, dall’altro la componente fiscale composta da accise e Iva, che incide in modo determinante sul costo pagato dagli automobilisti.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento: 28-05-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 2.059
Gasolio SELF 2.121
GPL SERVITO 0.912
Metano SERVITO 1.586

Come si compone il costo dei carburanti

Per la benzina, la struttura del prezzo finale riflette due grandi blocchi: la componente fiscale e quella industriale. La parte fiscale pesa per il 58% ed è costituita dalle accise e dall’Imposta sul valore aggiunto (Iva), che si applica anche sulla quota delle accise. Questa fetta, pur non dipendendo dall’andamento giornaliero dei mercati, incide in modo sostanziale sul totale pagato dal consumatore. La componente industriale vale il 42% e si divide a sua volta in due voci: costo della materia prima e margine lordo di filiera. La materia prima rappresenta il 30% del prezzo e risente delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi e del cambio euro/dollaro: quando il dollaro si rafforza o i listini internazionali aumentano, la spinta sui prezzi interni tende a farsi sentire. Il margine lordo, pari al 12%, riflette i costi e i ricavi lungo la catena (logistica, distribuzione, gestione del punto vendita) e costituisce l’area su cui l’operatore può intervenire per modulare il prezzo alla pompa. Differenze locali di concorrenza, iniziative promozionali, ore del giorno e modalità di rifornimento possono incidere su questa porzione. In sintesi, nel breve termine il prezzo della benzina è più sensibile ai movimenti delle quotazioni e del cambio attraverso la materia prima, mentre nel quotidiano la leva principale per gli operatori resta il margine, entro i limiti imposti dal quadro fiscale.

Per il gasolio, l’equilibrio tra le componenti è diverso e questo si riflette nel comportamento del prezzo al distributore. La componente fiscale incide per il 45%, mentre la componente industriale arriva al 55%. All’interno di quest’ultima, il costo della materia prima pesa per il 45% del prezzo: ciò significa che il gasolio risulta particolarmente esposto alle oscillazioni delle quotazioni internazionali e al tasso di cambio euro/dollaro. Eventuali tensioni sui mercati energetici o un euro più debole tendono quindi a trasferirsi con relativa rapidità sui listini. Il margine lordo è pari al 10%: questa quota include i costi di trasporto, stoccaggio, rete e la gestione del punto vendita, ed è la parte sulla quale l’operatore può agire per adeguare il prezzo alla pompa, ad esempio differenziando tra aree a diversa intensità competitiva o tra formule di erogazione. La maggiore incidenza della componente industriale rispetto alla benzina fa sì che il gasolio risponda con prontezza ai movimenti della materia prima, mentre la minore quota fiscale lascia leggermente più spazio alle dinamiche di mercato. In pratica, nel breve periodo prevale l’influenza del contesto internazionale, ma nel quotidiano il margine resta la leva tattica per offerte e aggiustamenti locali.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Fri, 29 May 2026 06:00:00 +0000
News n. 16
Il prezzo di benzina, diesel e gpl oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.966 per la benzina, 2.047 per il diesel, 0.819 per il gpl, 1.577 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.037
Benzina SELF 1.963
GPL SERVITO 0.804
Metano SERVITO 1.513

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.052
Benzina SELF 1.983
GPL SERVITO 0.782
Metano SERVITO 1.572

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.086
Benzina SELF 1.998
GPL SERVITO 0.881
Metano SERVITO 1.730

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.066
Benzina SELF 1.979
GPL SERVITO 0.848
Metano SERVITO 1.661

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.025
Benzina SELF 1.957
GPL SERVITO 0.767
Metano SERVITO 1.530

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.031
Benzina SELF 1.960
GPL SERVITO 0.800
Metano SERVITO 1.529

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.058
Benzina SELF 1.986
GPL SERVITO 0.797
Metano SERVITO 1.517

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.038
Benzina SELF 1.951
GPL SERVITO 0.787
Metano SERVITO 1.652

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.053
Benzina SELF 1.967
GPL SERVITO 0.888
Metano SERVITO 1.531

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.041
Benzina SELF 1.955
GPL SERVITO 0.793
Metano SERVITO 1.551

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.021
Benzina SELF 1.945
GPL SERVITO 0.824
Metano SERVITO 1.525

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.064
Benzina SELF 1.964
GPL SERVITO 0.817
Metano SERVITO 1.481

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.039
Benzina SELF 1.955
GPL SERVITO 0.795
Metano SERVITO 1.565

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.046
Benzina SELF 1.969
GPL SERVITO 0.778
Metano SERVITO 1.629

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.064
Benzina SELF 1.975
GPL SERVITO 0.876

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.054
Benzina SELF 1.964
GPL SERVITO 0.829
Metano SERVITO 1.821

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.047
Benzina SELF 1.959
GPL SERVITO 0.803
Metano SERVITO 1.603

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.062
Benzina SELF 1.973
GPL SERVITO 0.819
Metano SERVITO 1.550

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.034
Benzina SELF 1.958
GPL SERVITO 0.815
Metano SERVITO 1.505

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.062
Benzina SELF 1.981
GPL SERVITO 0.899

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 29 maggio 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.023
Benzina SELF 1.955
GPL SERVITO 0.803
Metano SERVITO 1.501

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Fri, 29 May 2026 06:00:00 +0000
News n. 17
Maserati celebra il centenario del Tridente con un francobollo dedicato

Un logo nato dall’amore per l’arte di uno dei fratelli fondatori, che nel tempo è diventato uno degli emblemi piĂą riconoscibili dell’auto italiana. E cent’anni dopo il suo esordio in gara, Maserati ha scelto di celebrare il Tridente con un francobollo ufficiale dello Stato, presentato allo stabilimento di Viale Ciro Menotti, centro della Motor Valley italiana, nonchĂ© la stessa fabbrica di Modena dove oggi nascono GranTurismo, GranCabrio, MCPURA e GT2 Stradale.

Il debutto della Maserati Tipo 26

Il 25 aprile 1926, alla Targa Florio, una piccola vettura da corsa con un logo inedito sul cofano prendeva il via per la prima volta. Si chiamava Maserati Tipo 26, alla guida c’era Alfieri Maserati, uno dei fratelli fondatori del marchio, e l’esordio fu vincente: primo posto di categoria, nonostante la concorrenza spietata e il percorso infernale delle strade siciliane.

Sul cofano il simbolo dipinto del Tridente, disegnato da Mario Maserati, il fratello con la maggiore sensibilitĂ  artistica. L’ispirazione arrivò dalla Fontana del Nettuno di Bologna, cittĂ  in cui la “SocietĂ  anonima officine Alfieri Maserati” era stata fondata nel 1914. Cento anni dopo, quel logo è ancora lì, su ogni Maserati prodotta in tutto il mondo.

Francobollo dedicato

Il francobollo che celebra questo centenario è stato emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il progetto grafico è frutto di una collaborazione tra il Centro Stile Maserati e il Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico, e il risultato è una composizione elegante. In primo piano campeggia il Tridente contemporaneo nella sua versione attuale, affiancato nella parte inferiore dal logo in formato ridotto. Sullo sfondo, i Tridenti del 1926 disegnati da Mario Maserati, si intrecciano su una base blu che racconta cent’anni di evoluzione di un simbolo. A completare il quadro, la bandella tricolore e la legenda “Centenario”.

Cerimonia a Modena

Lo stabilimento di Viale Ciro Menotti è uno dei luoghi più importanti della Motor Valley emiliana, e probabilmente uno dei più longevi: Maserati è il marchio più antico tra quelli nati in questo territorio, e questa fabbrica ne custodisce la memoria artigianale e ingegneristica da decenni. Qui ogni GranTurismo viene assemblata con una cura che ha più a che fare con la tradizione orologiera che con la catena di montaggio convenzionale.

La cerimonia del 27 maggio ha radunato attorno a questo luogo un pezzo significativo dell’ecosistema regionale: il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, l’Assessore del Comune di Modena Paolo Zanca, il Presidente della Motor Valley Association Andrea Pontremoli, i rappresentanti di Poste Italiane e dell’Istituto Poligrafico, e naturalmente il management di Maserati.

Tra tutti, Santo Ficili, COO di Maserati e CEO di Alfa Romeo, ha trovato le parole piĂą adatte per inquadrare il significato dell’evento: “Desidero ringraziare le donne e gli uomini di Maserati, la nostra rete di dealer, i nostri clienti e tutti gli stakeholder che ogni giorno contribuiscono alla crescita del marchio in oltre 70 mercati internazionali.” Certo ch cent’anni di Tridente non sono un punto di arrivo. In un momento così incerto del panorama automobilistico rappresentano, come sempre nella storia di Maserati, un punto di partenza.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 05:30:58 +0000
News n. 18
Malya, l’e-Car italiana è un fuoristrada range extender a biometano

Si chiama Malya, è stata sviluppata dal trio Umberto Palermo Design, Federmetano e Reinova, e risponde ai criteri stabiliti dall’Unione Europea per la categoria delle e-Car: veicoli elettrici prodotti interamente in Europa, filiera corta, made in Italy dalla prima vite fino al software di gestione del powertrain. Non è un’auto che troverete dal concessionario nei prossimi mesi. Ă una concept, con tutto quello che questo implica: è una proposta, un manifesto progettuale, uno strumento per capire se c’è spazio per un approccio alla mobilitĂ  elettrica alternativo alle gigafactory e alle piattaforme condivise tra decine di modelli.

L’e-Car secondo Umberto Palermo Design

Partiamo da quello che si vede. La Malya è una crossover compatta sotto i quattro metri, con le proporzioni tipiche di un fuoristrada ridotto: una linea alta, ruote pronunciate, un profilo che comunica soliditĂ  e praticitĂ  prima ancora di raccontare la sua natura elettrica. La firma stilistica è di UP Design, lo studio fondato dal designer palermitano Umberto Palermo il quale ha costruito attorno alla Malya un’identitĂ  visiva capace di fare a meno del vocabolario aerodinamico che di solito accompagna le elettriche. Non ci sono superfici levigate all’inverosimile o prese d’aria simulate: è un’auto che comunica concretezza, quasi artigianalitĂ , in deliberato contrasto con l’estetica aerospaziale che ha colonizzato il segmento.

Il cuore del progetto è però altrove, e riguarda la tecnologia. La Malya è essenzialmente un veicolo elettrico, con propulsione a batteria e ricarica sia da rete domestica che da colonnina pubblica. Fino a qui, niente di nuovo. La differenza sta nel range extender: un motore termico integrato che non muove le ruote, ma serve esclusivamente a ricaricare la batteria quando questa si scarica. Fin qui potrebbe sembrare la soluzione adottata da altri player, ma il dettaglio che rende la Malya diversa è il combustibile scelto per questo motore aggiuntivo: il biometano.

Usarlo come range extender su un’auto elettrica significa costruire un sistema di mobilitĂ  che, almeno sulla carta, non dipende dalla disponibilitĂ  di infrastrutture di ricarica rapida e non soffre dell’ansia da autonomia che ancora frena molti acquirenti dal passaggio al pieno elettrico. Lo sviluppo dell’integrazione tra motore elettrico, range extender termico, batteria e unitĂ  di controllo è affidato a Reinova, societĂ  specializzata nello sviluppo di powertrain ibridi e nell’elettrificazione degli assali. Un nome non popolarissimo tra il grande pubblico, ma noto nell’ambiente dei veicoli speciali e delle applicazioni industriali.

La sostenibilitĂ  economica del progetto

La domanda che viene spontanea, guardando un progetto come la Malya, è sempre la stessa: ma ha senso economicamente? Chi la comprerebbe, a quale prezzo, con quale rete di assistenza? La risposta che arriva dal team di progetto è interessante, e si sintetizza in un concetto preciso: nanofactory. L’idea è quella di produzioni mirate, piccole serie, mercati di nicchia e filiere corte. Un modello produttivo che ha radici profonde nell’industria italiana e che potrebbe trovare una nuova declinazione contemporanea proprio nell’era dell’elettrico.

Questo approccio sposta completamente il settore di riferimento. Non si tratta di capire se la Malya può competere con una Dacia Spring o con una CitroĂ«n Ă«-C3 sul prezzo al kWh, ma se esiste una domanda disposta a pagare per un’auto elettrica italiana, prodotta localmente, con una soluzione tecnica che estende concretamente l’autonomia senza dipendere dalla rete di ricarica. 

Data articolo: Fri, 29 May 2026 05:30:19 +0000
News n. 19
Che auto guida Ciro Ferrara, un tripudio di eleganza discreta

In auto Ciro Ferrara è così come te lo aspetti: composto, elegante e sicuro di sĂ©. Le stesse qualitĂ  ammirate da calciatore prima e da opinionista poi le conferma al volante, tanto da non lasciarsi sedurre da modelli troppo appariscenti. Quando viene il momento di abbandonare gli studi televisivi, l’ex campione di Napoli e Juventus può godersi l’eleganza e il comfort della Lexus NX, espressione di qualitĂ  premium, solida nei contenuti e intelligente nel prezzo.

Il SUV dell’ex difensore

Partita dal rettangolo verde, la carriera di Ferrara è arrivata al cuore del grande pubblico italiano. Dopo aver scritto pagine memorabili nei panni di difensore, ha saputo mantenere un posto sotto le luci dei riflettori per il modo in cui riesce a raccontare lo sport piĂą amato in Italia, affermandosi con la sua spontaneitĂ  e libertĂ  di pensiero. Sia nella vita privata sia nella professione, lo stile di Ciro evita le scorciatoie, esattamente il profilo a cui si rivolge il SUV ibrido di alta gamma: un guidatore attento all’efficienza del motore, pronto a familiarizzare con le dotazioni tecnologiche di ultimo grido e sensibile alla qualitĂ  costruttiva.

Seppur conservi il family feeling caratteristico, lo Sport Utility mid-size ha saputo fare tesoro del feedback di pubblico. La seconda generazione dice addio alla plancia vecchia maniera, che appariva ormai superata: la versione attuale dĂ  il benvenuto agli occupanti in un ambiente razionale, dove l’equipaggiamento si dimostra all’avanguardia senza sacrificare la facilitĂ  d’uso. La gestione dell’infotainment passa da un touchscreen da 14 pollici rapido e intuitivo, affiancato da materiali che restituiscono un lusso lontano dagli eccessi barocchi.

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A ogni modo, la qualitĂ  principale della NX va ricercata sotto il cofano. Invece di prendere un’unica direzione, tra i propulsori termici tradizionali e le aggressive unitĂ  solo elettriche, Lexus sposa k0ibrido. Sul mercato italiano la gamma si articola su due anime: la prima, la NX 350h Full Hybrid, costituisce l’opzione piĂą indicata per abbattere consumi e stress, liberi dall’ansia di ricarica. Nei contesti urbani e nei trasferimenti a velocitĂ  costante, lo Sport Utility si muove con estrema fluiditĂ , brillando per discrezione e parsimonia grazie al sistema e-CVT.

La versione 450h+ Plug-in Hybrid rappresenta, invece, la vetta tecnologica. Su strada eroga 309 CV, mette a disposizione la trazione integrale e anche a batteria scarica continua a comportarsi come una raffinata full hybrid, il segreto della proposta Lexus. Con un listino che parte da circa 60.000 euro e cresce a seconda degli allestimenti, la NX sacrifica l’effimera apparenza in favore di un impianto meccanico particolarmente affidabile.

Sarabanda Celebrity: scatto a ritmo di musica

Il talento eclettico di Ciro Ferrara lo porta in un sentiero inesplorato giovedì 28 maggio. In prima serata su Italia 1 è, infatti, uno dei protagonisti della seconda puntata di Sarabanda Celebrity, il game show musicale condotto da Enrico Papi. Inserito in una squadra d’eccezione composta da Orietta Berti, Alvin e Nina Zilli, deve dare prova di tutt’altro tipo di “scatto”: la prontezza nel riconoscere un’hit, la memoria musicale e, soprattutto, la freddezza tattica necessaria per gestire i jolly e le prove a tempo.

Data articolo: Thu, 28 May 2026 20:10:09 +0000
News n. 20
Ducati Panigale V4 Tricolore per celebrare l’80° anniversario della Repubblica

La Casa di Borgo Panigale ha deciso di celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana portando la versione speciale della sua supersportiva piĂą iconica, alla sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna. L’occasione è doppia. Da un lato l’80° anniversario della Repubblica Italiana, fondata il 2 giugno 1946. Dall’altro, la volontĂ  di celebrare quel legame tra Ducati e il territorio emiliano.

Ducati Panigale V4 Tricolore

Un’edizione speciale da collezione prodotta in soli mille esemplari in tutto il mondo. La base è la Panigale V4 S, giĂ  di per sĂ© una delle superbike stradali piĂą avanzate disponibili sul mercato. La versione Tricolore aggiunge una serie di soluzioni tecniche che arrivano direttamente dalla pista e che, fino a oggi, non erano mai state adottate su una moto di produzione Ducati. La piĂą significativa riguarda il sistema frenante Brembo racing T-Drive: un sistema che reinterpreta completamente l’accoppiamento tra disco e campana, utilizzando otto perni a forma di “T” ricavati sul disco stesso e altrettante sagome sulla campana. Il risultato è una riduzione di peso misurabile e una flottanza capace di trasmettere una coppia frenante superiore. Non è una soluzione nata per il marketing: è roba da MotoGP calata nel mondo della strada.

A completare il quadro tecnico ci sono le ruote in fibra di carbonio, che abbattono le masse non sospese con benefici diretti su agilitĂ  e risposta ai cambi di direzione. L’insieme è avvolto dalla livrea Tricolore, con il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana che percorrono la carena con un’eleganza che sa di celebrazione senza scadere nella retorica.

L’amministratore delegato di Ducati Claudio Domenicali ha accompagnato la moto alla presentazione in Regione insieme al presidente Michele de Pascale e all’assessora allo Sport Roberta Frisoni. Le sue parole riassumono bene il senso dell’iniziativa: “Portare la Panigale V4 Tricolore nella sede della Regione testimonia il legame profondo con un territorio che è parte integrante della nostra storia. Questa moto rappresenta una cultura ingegneristica e industriale, insieme a un’idea di design e di bello, che appartengono a questa terra.”

Italia e Motor Valley

L’Emilia-Romagna è la Motor Valley: un distretto produttivo unico al mondo dove, in pochi chilometri quadrati, convivono Ferrari, Lamborghini, Maserati, Ducati, Dallara e una costellazione di fornitori specializzati che rappresentano il meglio dell’ingegneria motoristica mondiale.

Ă una comunitĂ  dove il lavoro, la passione, la ricerca e l’artigianalitĂ  si sono intrecciati nel tempo fino a diventare qualcosa di irripetibile. Il presidente de Pascale lo ha detto chiaramente: “Ospitare in Regione un simbolo come questo valorizza una storia fatta di lavoro, ricerca e capacitĂ  di innovare che il nostro territorio esprime ai massimi livelli internazionali. La Festa della Repubblica celebra anche questo: una comunitĂ  che nel dopoguerra ha saputo ricostruirsi attraverso il talento e l’impresa.

Ducati, in questo contesto, è uno dei simboli piĂą riconoscibili di quella capacitĂ  tutta italiana di trasformare la passione in eccellenza industriale, di portare tecnologia e design in un settore dove entrambi contano quanto le prestazioni pure. La Panigale V4 Tricolore, con i suoi mille esemplari numerati, è forse l’espressione piĂą compiuta di quella vocazione: una moto che vale quanto una Ferrari, costruita da persone che credono in quello che fanno. Per il 2 giugno, non si poteva scegliere simbolo migliore.

Data articolo: Thu, 28 May 2026 15:33:31 +0000
News n. 21
Trasforma una Fiat 500L in uno scuolabus abusivo e ci carica 14 bambini

A prima vista sembrava una semplice Fiat 500L impegnata nel traffico cittadino. Nulla di strano, almeno fino a quando gli agenti non hanno deciso di fermarla per un controllo. Una volta aperte le portiere, però, la situazione si è rivelata ben diversa da quella immaginabile. All’interno della vettura erano stipati 14 bambini, tutti minorenni, trasportati verso scuola in condizioni giudicate estremamente pericolose. Secondo quanto emerso, la donna effettuava una sorta di servizio navetta non autorizzato, raccogliendo i piccoli passeggeri nei vari quartieri della città per accompagnarli a destinazione.

Il caso ha immediatamente acceso il dibattito sui social, dividendo gli utenti tra incredulità e ironia. In molti hanno paragonato la scena a certe immagini provenienti da Paesi dove il trasporto improvvisato è quasi la normalità, mentre altri hanno puntato il dito soprattutto contro i rischi legati alla sicurezza.

Massima organizzazione degli spazi

La parte che più ha colpito gli agenti riguarda proprio il modo in cui i bambini erano stati sistemati all’interno dell’abitacolo. Alcuni occupavano i sedili regolarmente, altri erano seduti nel bagagliaio, mentre diversi piccoli passeggeri risultavano praticamente accalcati gli uni sugli altri.

Una situazione che ha lasciato senza parole anche gli operatori intervenuti sul posto. Il problema, naturalmente, non riguarda soltanto il numero di persone a bordo. In caso di frenata improvvisa o incidente, l’assenza di sistemi di ritenuta adeguati avrebbe potuto avere conseguenze gravissime. La maggior parte dei bambini, infatti, non erano assicurati correttamente con le cinture, mentre alcuni viaggiavano in posizioni incompatibili con qualsiasi norma di sicurezza stradale.

Episodi simili riportano al centro dell’attenzione un tema spesso sottovalutato: il trasporto dei minori in auto richiede regole precise, dai seggiolini omologati fino al corretto utilizzo delle cinture di sicurezza. Norme che non rappresentano una semplice formalità burocratica, ma una protezione concreta nei casi d’emergenza.

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Le violazioni sanzionate

Dopo il controllo, per la conducente sono scattate diverse contestazioni. Le autorità hanno infatti rilevato numerose violazioni al Codice della Strada, legate sia al numero massimo di passeggeri consentiti sia alle condizioni di sicurezza del trasporto. Tra le irregolarità contestate figurano il superamento del numero massimo e il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza previsti per i minori. A questo si aggiunge l’ipotesi di trasporto abusivo di persone, considerando che il servizio veniva svolto in maniera sistematica.

La vicenda ha inevitabilmente riacceso il tema degli scuolabus privati improvvisati, fenomeno che in alcune realtĂ  urbane continua a esistere nonostante i controlli sempre piĂą frequenti. Spesso dietro a queste situazioni si nasconde il tentativo di aiutare le famiglie nella gestione quotidiana degli spostamenti, ma quando vengono meno le condizioni minime di sicurezza il rischio diventa enorme. In questo caso le famiglia, convocate in commissariato, erano a conoscenza della metodologia di trasporto, e favorevoli a far correre quel tipo di rischio ai figli.

E proprio questo aspetto è quello che più preoccupa dopo quanto accaduto a Palermo. Perché se da una parte la scena può apparire quasi assurda, dall’altra evidenzia quanto basti poco per trasformare un normale tragitto verso scuola in una situazione potenzialmente molto pericolosa.

La Fiat 500L, nata come pratica monovolume familiare, si è così ritrovata protagonista di una vicenda che ha fatto discutere tutta Italia. Non per record di spazio o versatilità, ma per un episodio che riporta al centro un principio fondamentale: in auto, soprattutto quando ci sono bambini a bordo, la sicurezza non può mai passare in secondo piano.

Data articolo: Thu, 28 May 2026 14:25:00 +0000
News n. 22
Chiusura autostrada del Brennero, il 30 maggio è rischio caos

Se avete in programma di mettervi in viaggio sabato 30 maggio attraverso il Nord-Est è il caso di sapere quello che sta per succedere sull’autostrada del Brennero. PerchĂ© la giornata si preannuncia complicata, e in certi tratti potrebbe diventare qualcosa di peggio. Una manifestazione ambientalista in Austria blocca fisicamente un tratto dell’A13, il prolungamento della nostra A22 in direzione Innsbruck, con ricadute a catena su tutta la viabilitĂ  da Verona al confine. Il direttore tecnico di Autostrada del Brennero ha giĂ  parlato di “rischio catastrofe totale“. Non esattamente le parole che si vogliono sentire alla vigilia di un weekend di grande traffico come quello del ponte del 2 giugno.

Orari e tratti interessati

Partiamo dai fatti concreti, quelli utili a chi deve pianificare gli spostamenti. In Austria, l’autostrada A13 sarĂ  chiusa dal passo del Brennero al casello di Schönberg dalle 11 alle 19 per tutti i veicoli. I mezzi pesanti troveranno il blocco giĂ  dalle 9 del mattino. Le autoritĂ  tirolesi, per evitare che il traffico si riversi sulle strade alternative, hanno disposto la chiusura anche della strada statale B182, che scorre parallela all’autostrada nella valle.

In Italia la situazione non è migliore. Il tratto dell’A22 tra Vipiteno e il Brennero sarĂ  chiuso dalle 10:30 alle 19:00. La provincia di Bolzano ha giĂ  avvisato che, in caso di code, la chiusura potrebbe essere estesa ulteriormente a sud, fino a Bressanone, Chiusa o addirittura Bolzano. Sempre sull’A22, da Verona Nord al confine con il Trentino, la prefettura del Veneto ha vietato la circolazione dei camion sopra le 7,5 tonnellate dalle 6 alle 20. Il divieto vale anche per tutta la rete stradale dell’Alto Adige, con le sole eccezioni dei mezzi di soccorso, della polizia e di quelli che trasportano alimenti, medicinali e animali vivi, purchĂ© non siano diretti al Brennero.

Chi guida un mezzo pesante e si trova giĂ  in viaggio al momento dell’entrata in vigore dei divieti potrĂ  sostare nelle aree attrezzate lungo il percorso, seguendo le indicazioni della polizia stradale. Nessuna indicazione, invece, per i veicoli comuni bloccati in coda: semplicemente, l’invito delle autoritĂ  è di non partire sabato. La Protezione civile del Trentino sta diffondendo il messaggio con forza: meglio anticipare la partenza a venerdì o posticipare a domenica. “PiĂą riusciamo a comunicare la chiusura, piĂą riusciamo a limitarne l’effetto“, ha dichiarato il capo della Protezione civile trentina Stefano Fait.

La manifestazione ambientalista

Karl MĂĽhlsteiger, sindaco di Gries am Brenner, un comune austriaco a pochi chilometri a nord del passo, è tra i principali promotori dell’iniziativa dietro lo sciopero. La ragione è che non sia stato fatto abbastanza per proteggere la salute delle persone che vivono nella Wipptal, la valle a cavallo tra il Tirolo austriaco e l’Alto Adige, dove ogni giorno transitano migliaia di camion e dove la qualitĂ  dell’aria è da anni un problema concreto e documentato.

La manifestazione del 30 maggio è una marcia pacifica sul tracciato autostradale, il cui obiettivo è proprio quello di interrompere fisicamente il traffico per portare attenzione su questo tema. In passato Mühlsteiger aveva già provato a ottenere il permesso per azioni simili, senza successo. Questa volta le autorità austriache hanno detto sì, scatenando di conseguenza le proteste di quelle italiane.

ViabilitĂ  paralizzata

Tutto questo accade in un momento di per sĂ© giĂ  complicato sul fronte del traffico. Il ponte del 2 giugno è uno dei weekend a piĂą alta mobilitĂ  dell’anno, con decine di migliaia di persone che si mettono in viaggio verso montagna, lago di Garda e destinazioni oltralpe. Per chi è giĂ  in zona o deve comunque spostarsi, il consiglio è di tenersi aggiornati in tempo reale attraverso il sito di Autostrada del Brennero e le app di navigazione, che in giornata aggiorneranno la situazione costantemente. Ma la raccomandazione di fondo rimane quella delle autoritĂ : sabato 30 maggio, se potete, non partite.

Data articolo: Thu, 28 May 2026 13:03:48 +0000
News n. 23
La decisione che rischia di farti pagare il doppio dopo un danno all’auto

Può una polizza prevedere uno scoperto o una franchigia più alta se l’automobilista decide di riparare il veicolo fuori dalla carrozzeria convenzionata? La risposta passa oggi dall’ordinanza della Corte di Cassazione 10797 del 23 aprile 2026 secondo cui una clausola che rende economicamente svantaggiosa la scelta del riparatore di fiducia può limitare la libertà contrattuale del consumatore e assumere carattere abusivo.

Stesso danno, scoperto diverso se cambia il carrozziere

La vicenda nasce da una polizza accessoria per atti vandalici. L’assicurato aveva ceduto il credito indennitario alla carrozzeria che aveva riparato il veicolo, ma la compagnia aveva applicato uno scoperto differenziato: 15% se la riparazione fosse stata eseguita presso una carrozzeria convenzionata, 20% se invece il cliente si fosse rivolto a una carrozzeria non convenzionata. Il Tribunale di Milano aveva ritenuto nulla la clausola e considerato abusivo l’effetto di limitazione della libertà del cliente. La Corte d’Appello aveva ribaltato quel primo esito e giudicato legittimo lo scoperto maggiorato.

Con l’ordinanza del 23 aprile 2026 la Corte di Cassazione ha annullato la decisione d’appello e rinviato il caso alla Corte d’Appello di Milano, in diversa composizione, con la richiesta di un nuovo esame alla luce dei principi indicati. Se l’aumento dello scoperto induce il consumatore a scegliere una determinata rete di riparatori, il giudice deve verificare se quella previsione contrattuale produca uno squilibrio a danno dell’assicurato e se sia stata oggetto di una trattativa individuale.

Cosa dice la Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha imposto un controllo su quelle pattuizioni che, attraverso franchigie, scoperti o trattenute, rendono più costosa per il cliente la scelta di una carrozzeria diversa da quella indicata dall’assicuratore. I giudici hanno richiamato il tema delle clausole vessatorie secondo il Codice del consumo, in particolare quando producono restrizioni alla libertà contrattuale del consumatore nei rapporti con terzi.

Il ricorrente aveva sostenuto che costruire una polizza nella quale lo stesso danno viene pagato di più o di meno a seconda di chi lo ripara significhi restringere la libertà di contrarre dell’assicurato. La Suprema Corte ha ritenuto fondati i motivi di ricorso nei termini indicati e ha cassato la sentenza d’appello. Per la Cassazione la clausola va considerata in relazione alle altre previsioni contrattuali e al tenore della polizza.

Il giudice deve capire se ci sia stato un accordo individuale oppure se il consumatore abbia semplicemente accettato una condizione predisposta dalla compagnia. Senza una trattativa effettiva e se la clausola limita il libero accesso al mercato della riparazione può configurarsi un abuso.

Se la scelta del riparatore indipendente comporta una trattenuta più alta, una franchigia maggiorata o un indennizzo ridotto, la libertà resta ma viene evidentemente ridotta. Il consumatore non viene obbligato, ma spinto economicamente verso la rete selezionata dalla compagnia. Per la Cassazione è proprio questo il nodo critico perché non sempre la carrozzeria convenzionata è quella più vicina, più conosciuta o più adatta al tipo di intervento.

Un cliente può avere un rapporto storico con un carrozziere, può preferire un’officina autorizzata dal costruttore, può voler usare un riparatore specializzato su alcuni marchi, può pretendere ricambi originali o, più semplicemente, fidarsi di chi conosce già l’auto

Cosa significa carrozzeria convenzionata

La parola convenzionata non identifica una categoria tecnica unica. Una carrozzeria può essere ufficiale, autorizzata, indipendente, appartenere a un network, lavorare con flotte, società di noleggio, assicurazioni o case automobilistiche. Essere convenzionati con una compagnia significa avere un rapporto contrattuale con quell’assicuratore non essere più qualificati o meno qualificati di altri.

Una carrozzeria ufficiale è legata alla rete della Casa automobilistica attraverso la concessionaria o il mandato del costruttore. Una carrozzeria autorizzata può essere un’impresa autonoma con accesso a standard, strumenti, ricambi e procedure del marchio. Una carrozzeria indipendente può non avere legami con una casa, ma essere abilitata e specializzata.

La Legge annuale per il mercato e la concorrenza del 2017 ha inserito nel Codice delle assicurazioni private il principio che resta ferma per l’assicurato la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia.

L’ordinanza riguarda la garanzia accessoria della copertura per atti vandalici, non un risarcimento Rc auto obbligatoria. Nelle garanzie accessorie il rapporto è contrattuale tra assicurato e compagnia; nella Rc auto entra in gioco il diritto del danneggiato al risarcimento del danno causato da un terzo responsabile.

Se una clausola produce l’effetto di rendere più onerosa la libera scelta del riparatore, il tema della libertà contrattuale diventa centrale. Non sorprende che Federcarrozzieri e diverse associazioni dell’autoriparazione abbiano letto l’ordinanza come un passaggio contro le politiche di canalizzazione delle compagnie.

La differenza tra sconto, servizio e penalizzazione

Il nodo politico e giuridico sta nella differenza tra incentivare e penalizzare. Una compagnia può costruire una rete di carrozzerie convenzionate e proporre vantaggi al cliente: gestione semplificata, pagamento diretto, auto sostitutiva, tempi certi, garanzia sull’intervento, sconto sul premio. Questo modello ha una sua logica industriale.

Diverso è il caso in cui il cliente, pur avendo diritto a riparare presso un’impresa di fiducia, subisca una decurtazione dell’indennizzo o uno scoperto maggiorato solo perché ha scelto fuori rete.

Per le carrozzerie non convenzionate, l’ordinanza è un elemento di forza. Il principio riconosciuto dalla Cassazione può essere utilizzato per contestare clausole che producono un effetto discriminatorio, ma solo dopo aver analizzato il contratto, la documentazione, la trattativa, l’entità dello scoperto, il tipo di garanzia e il pregiudizio economico subito dal cliente. Se l’assicurazione applica uno scoperto maggiore perché la riparazione è stata eseguita fuori rete, il cliente non deve accettare automaticamente la decurtazione come se fosse inevitabile.

La libertà di scegliere il carrozziere non significa libertà di imporre alla compagnia qualsiasi costo senza prova. Il risarcimento o l’indennizzo devono comunque essere collegati a un danno reale, a una riparazione necessaria, a un importo congruo e a lavori eseguiti a regola d’arte.

La legge sulla concorrenza del 2017 parla infatti di riparazione a regola d’arte presso imprese abilitate e richiede documentazione fiscale e idonea garanzia sulle riparazioni effettuate. La vicenda coinvolge anche la concorrenza nel mercato della riparazione. Se le compagnie riescono a convogliare una quota crescente di lavori verso reti fiduciarie, le carrozzerie indipendenti rischiano di subire una riduzione artificiale della domanda.

Data articolo: Thu, 28 May 2026 12:00:35 +0000
News n. 24
Ferrari Luce, chi sono gli artisti del flop Jony Ive e Marc Newson

Si sapeva che una Ferrari 100% elettrica avrebbe fatto discutere i puristi, ma che avrebbe lasciato attoniti anche i progressisti green, in pochi se lo sarebbero aspettati. Dopo anni di attesa ci si aspettava un’auto generazionale in grado di aprire una nuova frontiera a Maranello, ma per ora si è aperto solo un dibattito sulla qualità estetica della EV del Cavallino, che ha subito provocato un impatto negativo nelle prime ore successive all’unveiling.

LoveFrom, il collettivo americano di designer e creativi fondato da Jony Ive che – insieme a Marc Newson – ha sviluppato il progetto, ha partorito delle forme goffe che sono andate ben oltre i canoni tradizionali. Ive ha collaborato con svariati marchi internazionali, tra cui Apple, ma come è arrivato ad essere scelto dalla Casa modenese?

La carriera del papĂ  della Luce

Il progettista britannico ha studiato design industriale e lavorato presso diverse realtà di spessore prima di approdare nel mondo Ferrari. Il padre di Ive, un orefice che insegnava presso il Middlesex Polytechnic, ora Middlesex University, ha rappresentato una guida nella sua vita. Il londinese ha lavorato nel reparto design di Apple facendosi apprezzare da Steve Jobs, che lo definì il suo alter ego creativo.

Dal 1997 è diventato il capo dei progetti di design dei prodotti Apple più famosi. Tra questi l’iMac, l’iPod, il MacBook e l’iPhone. Dopo una esperienza lunghissima con l’azienda americana ha deciso di lasciare Apple nel 2019, continuando a collaborare come indipendente. Ha scelto di aprire una nuova società, battezzata LoveFrom, con sede a San Francisco in California, che conta un team di 60 persone. LoveFrom ha collaborato con numerosi top brand, tra cui Apple, Airbnb, Moncler e ora Ferrari.

In un’intervista al Financial Times Ive ha assicurato che l’obiettivo della nuova società è quello di dedicarsi al design di una “tecnologia indossabile e di salute”, oltre che a diverse passioni personali. Il londinese ha dichiarato il suo amore per i motori e per questo ha accettato l’ardua sfida di progettare il design della prima vettura full electric della storia della Casa modenese.

La Ferrari Luce genera vibrazioni metalliche durante la marcia
Ufficio Stampa Ferrari
Design Ferrari Luce

Chi è Marc Newson?

Al progetto si è unito anche Marc Newson, designer industriale quotato soprattutto per le sue sedie, capace di creare oggetti per la casa molto particolari. Le opere dell’australiano sono conservate al Museum of Modern Art di New York e al Centro Pompidou di Parigi. Marc Newson è stato incluso nelle 100 persone più influenti della rivista TIME ed è stato omaggiato con numerosi premi e riconoscimenti.

Ha conseguito un dottorato onorario presso la Sydney University, Adjunct Professorships presso la Sydney University e la Hong Kong Polytechnic University ed è stato nominato RDI (Royal Designer for Industry) dalla Royal Society of Arts. Nonostante i riconoscimenti, Newson sembra totalmente distante da esperienze nel settore dell’automotive. Gli appassionati non hanno apprezzato le linee della nuova vettura di Maranello proprio per la loro non italianità, sporcata da interventi di dubbio gusto dello studio di San Francisco. Il risultato è un mastodontico e sgraziato veicolo che di sportivo ha solo il volante con lo stemma del Cavallino. Lo stesso Newson su Esquire ha ammesso: “Se qualcuno ti dice che una Ferrari deve avere quattro porte e cinque posti non è esattamente il punto di partenza più semplice”.

Data articolo: Thu, 28 May 2026 10:52:14 +0000
News n. 25
MotoGP, Ducati sogna: al Mugello ritorna Marc Marquez

La stagione del campione in carica della MotoGP è iniziata con un ritiro nel GP della Thailandia. In Brasile ha ottenuto sin qui il miglior risultato del 2026, finendo ai piedi del podio, mentre ad Austin è giunto quinto, dopo un grave errore nella SR.

Dopo tre zeri di fila Marc Marquez, fermo in classifica a 57 punti, non poteva consentirsi una pausa ulteriore dalle battaglie della pista e si è fatto trovare pronto per l’appuntamento del Mugello.

A seguito del doppio intervento a spalla e piede destro, sono bastate due settimane di recupero per riabilitare il fuoriclasse di Cervera in sella a una Ducati. Marc Marquez ha ricevuto il via libera dai propri medici e nella giornata odierna ha ottenuto anche l’approvazione da parte del personale medico della serie. In una delle sfide piĂą emozionanti dell’anno, la Casa di Borgo Panigale potrĂ  contare sulle performance del suo alfiere di punta.

Presenza determinante

Nell’anno del centenario di Ducati sono tutti concentrati sulla rimonta alle Aprilia. Marc ha conquistato la scorsa edizione, mentre il leader del mondiale Marco Bezzecchi non ha mai vinto in top class sul tracciato toscano. Dopo essere stato costretto a saltare la sfida domenicale di Le Mans e l’appuntamento del Montmeló, lo spagnolo ha superato il controllo medico effettuato martedì a Madrid dai suoi dottori, che gli hanno dato l’ok per rientrare in pista. La sfida italiana verrà trasmetta live in TV.

Marc proverà a dare il suo contributo, ma dovrà usare estrema cautela nei duelli. Non potrà spingersi al limite in una fase in cui si temono delle ricadute. Il valoroso campione ha un fisico martoriato dalle operazioni chirurgiche e nelle prime prove libere dovrà ritrovare feeling e condizione fisica sulla moto. L’intervento, al di là della frattura al quinto metatarso, era stato già programmato per sistemare una vite nella spalla dovuta al botto avuto a Mandalika nel 2025.

L’ammissione del campione

Marc Marquez aveva spiegato di correre sostanzialmente con un braccio e mezzo, non riuscendo a performare dalla parte destra. Il dolore al nervo radiale della spalla operata è tornato a condizionare le sue azioni in pista. Il pilota della Ducati ha spiegato:

“Il recupero sta procedendo come previsto. Negli ultimi giorni ho ripreso ad allenarmi normalmente e sarò in pista soprattutto per testare le mie sensazioni e la mia condizione fisica sulla Desmosedici GP. Entrambe le operazioni sono andate bene, ma stiamo procedendo con la dovuta cautela e con gli ultimi controlli medici direttamente al circuito. Il Mugello è un circuito incredibile, e la verità è che è anche molto esigente, ma il supporto di tutti i ducatisti sarà una motivazione extra per fare bene”.

Il tracciato italiano è tra i più tecnici del calendario e non sarà facile competere per le prime posizioni. Sui saliscendi toscani Marc metterà a dura prova il suo fisico, ma non a caso i migliori piloti del Motomondiale sono riconosciuti come degli eroi. L’ossessione di raggiungere quota 10 titoli e superare Valentino Rossi rappresenta una motivazione sempre presente nella mente di Marquez, anche secondo il suo connazionale Jorge Lorenzo. La Ducati dovrà anche sperare in una prova d’orgoglio di Pecco Bagnaia, sempre più distante dal vertice della graduatoria.

Data articolo: Thu, 28 May 2026 10:43:22 +0000


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