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Il 26 febbraio 2026 la situazione del traffico sulle autostrade italiane è caratterizzata da numerosi lavori in corso che comportano chiusure di tratti e di ingressi su diverse arterie principali. Tra le situazioni più rilevanti, segnaliamo il tratto chiuso sulla A13 Bologna-Padova tra Rovigo e Boara e quello sulla A14 Bologna-Taranto tra Bivio Tangenziale Bari e Modugno. Nessuna coda significativa è presente, ma si consiglia di seguire i percorsi alternativi indicati.
21:59 – A1 MILANO-NAPOLI: Fiorenzuola e Basso Lodigiano
Coda per safety car
Direzione Milano
Scorta veicoli tra Fiorenzuola e Basso Lodigiano per circa 8.2 km.
21:57 – A1 MILANO-NAPOLI: Arezzo e Valdarno
Traffico Rallentato per veicolo fermo o avaria
Direzione Milano
22:03 – Bivio A1/A24
Chiuso al traffico fino alle 06:00 del 27/02/2026 provenendo da Napoli verso Roma e verso Teramo per lavori.
21:08 – Tra Bivio A1/A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia
Tratto Chiuso di 18.2 km fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Milano: Reggio Emilia. Uscita consigliata provenendo da Bologna: Campogalliano su A22 Brennero-Modena.
21:06 – Fidenza
Entrata e uscita chiuse fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Uscita consigliata provenendo da Bologna: Parma. Uscita consigliata provenendo da Milano: Fiorenzuola. Entrata consigliata verso Milano: Fiorenzuola. Entrata consigliata verso Bologna: Parma.
21:05 – Fidenza
Entrata chiusa in entrambe le direzioni fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori.
21:03 – Bivio Racc. A1-Tang. est/A1 MI-NA
Tratto Chiuso di 2.411 km fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori.
21:01 – Bivio A1-Variante e Aglio km 255
Tratto Chiuso di 6.75 km fino alle 06:00 del 27/02/2026 per lavori.
21:01 – Bivio A1-Variante e Aglio km 255
Tratto Chiuso di 32.966 km fino alle 06:00 del 27/02/2026 per lavori.
21:02 – Firenzuola
Entrata chiusa fino alle 06:00 del 27/02/2026 verso Firenze per lavori. Entrata consigliata verso Firenze: Barberino di Mugello su A1 Milano-Napoli.
21:01 – Badia
Entrata chiusa fino alle 06:00 del 27/02/2026 verso Firenze per lavori. Entrata consigliata verso Firenze: Pian Del Voglio su A1 Milano-Napoli.
21:40 – San Pietro – Area di servizio
Servizi igienici non disponibili e bar chiuso.
21:09 – Cavenago – In entrambe le direzioni
Entrata chiusa fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Milano: Agrate. Entrata consigliata verso Brescia: Trezzo.
21:03 – Dalmine – In entrambe le direzioni
Uscita chiusa fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Uscita consigliata provenendo da Brescia: Bergamo. Uscita consigliata provenendo da Milano: Capriate.
21:58 – Val Trompia Nord – Area di servizio
Area di servizio chiusa per lavori fino a mezzanotte del 27/02/2026.
21:01 – Nodo A4/A8 Milano-Varese
Chiuso al traffico fino alle 05:00 del 27/02/2026 provenendo da Torino verso Milano per lavori. Uscita consigliata provenendo da Torino: Nodo di Pero.
21:31 – Tra Courmayeur Sud e Aosta Ovest Svincolo
Tratto Chiuso fino alle 06:00 del 27/02/2026 per lavori.
21:01 – Aosta Ovest
Entrata chiusa fino alle 05:00 del 27/02/2026 verso Monte Bianco per lavori.
22:05 – Ronco Scrivia e Busalla
Tratto Chiuso fino alle 06:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Genova: Busalla.
20:58 – Bivio A8-A36 Pedemontana
Chiuso al traffico fino alle 06:00 del 27/02/2026 provenendo da Varese verso Lentate sul Seveso per lavori. Entrata consigliata verso Lentate sul Seveso: Busto Arsizio. Uscita consigliata provenendo da Varese: Busto Arsizio.
22:02 – Bivio A10/A7 Milano-Genova e Genova Pra’
Tratto Chiuso fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Ventimiglia: Genova Pra’.
22:02 – Rapallo
Uscita chiusa fino alle 06:00 del 27/02/2026 provenendo da Livorno per lavori. Uscita consigliata provenendo da Livorno: Recco.
22:06 – Tra Rovigo e Boara
Tratto Chiuso fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Padova: Boara. Uscita consigliata provenendo da Bologna: Rovigo.
21:38 – Tra Ferrara Sud e Bivio Ss16 Adriatica
Tratto Chiuso fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Strada Statale 16 Adriatica: Bivio Ss16 Adriatica.
21:38 – Bivio SS64 Porrettana – In entrata
Chiuso al traffico fino alle 05:00 del 27/02/2026 verso Strada Statale 16 Adriatica per lavori. Entrata consigliata verso Strada Statale 16 Adriatica: Bivio Ss16 Adriatica.
21:31 – Ferrara Sud – Uscita chiusa
Uscita chiusa fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Uscita consigliata provenendo da Padova: Ferrara Nord. Uscita consigliata provenendo da Bologna: Altedo.
22:06 – Tra Bivio Tangenziale Bari e Modugno
Tratto Chiuso fino alle 06:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Autostrada Bologna-Taranto: Bivio Bari Zona Industriale.
22:05 – Cotignola – Entrata chiusa
Chiuso al traffico fino alle 05:00 del 27/02/2026 verso Autostrada Bologna-Taranto per lavori. Entrata consigliata verso Autostrada Bologna-Taranto: Faenza su A14 Bologna-Taranto.
22:04 – Lugo – Entrata chiusa
Chiuso al traffico fino alle 05:00 del 27/02/2026 verso Autostrada Bologna-Taranto per lavori. Entrata consigliata verso Autostrada Bologna-Taranto: Faenza su A14 Bologna-Taranto.
22:03 – Tra Lugo e Bivio Diramazione Ravenna/A14 BO-TA
Tratto Chiuso di 10 km fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Autostrada Bologna-Taranto: Faenza su A14 Bologna-Taranto. Uscita consigliata provenendo da Ravenna: Lugo.
21:56 – Area di servizio Le Saline Est
I servizi di ristorazione sono chiusi.
21:01 – Area di servizio Sant’Eufemia Ovest
Area di servizio chiusa fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori.
21:00 – Tra Bagnacavallo e Fornace Zarattini
Tratto Chiuso di 13 km fino alle 05:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Ravenna: Fornace Zarattini. Uscita consigliata provenendo da Autostrada Bologna-Taranto: Bagnacavallo.
21:06 – Bivio A14/Racc. A1 BO Casalecchio
Chiuso al traffico fino alle 05:00 del 27/02/2026 provenendo da Ancona verso Autostrada Milano-Napoli per lavori. Entrata consigliata verso Autostrada Milano-Napoli: Bologna Casalecchio su Raccordo A1-A14 Bologna Casalecchio. Uscita consigliata provenendo da Ancona: Bologna Arcoveggio su A13 Bologna-Padova.
21:02 – Ancona Nord e Ancona Sud
Nebbia con visibilità a 100 metri tra Ancona Nord e Ancona Sud in entrambe le direzioni.
21:46 – Area di servizio Vesuvio Sud
Servizi di ristorazione chiusi fino alle 06:00 del 27/02/2026.
21:46 – Area di servizio Vesuvio Sud
Servizi igienici non disponibili fino alle 06:00 del 27/02/2026.
21:12 – Bivio A22/A1 Milano-Napoli
Riaperto al traffico verso Milano.
21:10 – Bivio A22/A1 Milano-Napoli
Chiuso al traffico fino alle 05:00 del 27/02/2026 provenendo da Brennero verso Milano per lavori. Entrata consigliata verso Milano: Reggio Emilia su A1 Milano-Napoli. Uscita consigliata provenendo da Brennero: Campogalliano.
22:03 – Settecamini – Uscita chiusa
Uscita chiusa fino alle 06:00 del 27/02/2026 provenendo da G.R.A. per lavori.
22:03 – Area di servizio Stura Est
Chiuso fino alle 06:00 del 27/02/2026 per tratto chiuso.
22:03 – Area di servizio Turchino Est
Chiuso fino alle 06:00 del 27/02/2026 per tratto chiuso.
22:02 – Tra Bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia e Diramazione D26 Predosa-Bettole
Tratto Chiuso di 45.3 km fino alle 06:00 del 27/02/2026 per lavori.
21:05 – Vittorio Veneto Nord – Uscita chiusa
Uscita chiusa fino alle 06:00 del 27/02/2026 provenendo da Venezia per lavori.
22:04 – Nodo A30/A16 Napoli-Canosa
Allacciamenti chiusi fino alle 06:00 del 27/02/2026 provenendo da Salerno verso Napoli e verso Canosa per lavori. Entrata consigliata verso Napoli: Bivio A3/A1 Milano-Napoli su A3 Napoli-Salerno. Entrata consigliata verso Canosa: Bivio A3/A1 Milano-Napoli su A3 Napoli-Salerno.
22:02 – Tra Palma Campania e Nola
Tratto Chiuso di 11.5 km fino alle 06:00 del 27/02/2026 per lavori. Entrata consigliata verso Caserta: Nola.
Fonte: Autostrade per l’Italia
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 21:08:00 +0000Non c’è potenza senza stile e viceversa. È una regola che vale per le sue ballate entrate nella leggenda, ma anche per le scelte che Eros Ramazzotti compie quando il tema del giorno sono le auto. Dalla vittoria con Terra promessa nell’84 il percorso di Eros è stato una specie di gran premio senza soste.
Protagonista indiscusso degli anni ’90, ha vissuto amori finiti su tutte le copertine, come lo storico matrimonio con Michelle Hunziker (da cui è nata Aurora, musa della celebre canzone omonima) e la successiva storia con Marica Pellegrinelli. Ma se la musica e la famiglia sono i pilastri della vita, un “chiodo fisso” lo accompagna: la passione viscerale per la forza bruta.
Se vi chiedete quale sia l’auto designata, la risposta arriva direttamente dai social, attraverso i video divertenti caricati da Aurora mentre scherza con il papà durante i loro spostamenti, dove Eros controlla una splendida Audi RS6, la via di mezzo ideale tra una station wagon spaziosa e una supercar brutale nelle prestazioni. Sotto il cofano di una macchina muscolare e solida, predisposta a macinare chilometri nel massimo comfort, batte il cuore di un otto cilindri biturbo da 4.0 litri capace di superare i 600 CV e offrire accelerazioni al cardiopalma (0-100 in circa 3,6 secondi).
Un altro punto a favore è rappresentato dalla trazione integrale quattro, garanzia di un handling stradale impeccabile anche quando il fondo si fa insidioso. Da buon padre di famiglia, Eros Ramazzotti è attento alla sicurezza, e la reattività della RS6 si sposa alla perfezione con l’energia che sprigiona durante i concerti negli stadi.
Anche se il calcio è probabilmente il suo primo amore fuori dal palco, Eros non è mai rimasto indifferente al fascino delle vetture di grossa cilindrata. A furia di scalare le classifiche e collaborare con miti del calibro di Tina Turner, Cher e Andrea Bocelli, il cantante ha potuto togliersi un grosso sfizio: i prezzi di listino da oltre 140.000 euro al lancio sul mercato sono un atto di supremazia.
Mettersi alla guida di un bolide simile è la naturale prosecuzione di un percorso che proprio in questo Sanremo 2026 tocca vette altissime. Il ritorno di Eros all’Ariston assume il sapore della consacrazione definitiva, un attestato di riconoscimento a quel ragazzo salito al successo con brani come Una storia importante e Adesso tu, e mai sparito dai riflettori. Da allora, Ramazzotti tira dritto. Tra stadi gremiti in ogni ordine di posto e tour, ha fatto conoscere il suo talento a una platea vastissima, anche al di fuori dei confini nazionali.
La precisione di un accordo di chitarra deve trovare un corrispettivo motoristico all’altezza, e per questo esiste la RS6. Del resto, se vuoi restare al vertice per quarant’anni, non puoi fare a meno della solidità o alla lunga te ne penti: il cuore d’acciaio e la tenuta di strada impeccabile del modello di Ingolstadt le conferiscono le conferiscono un allungo e una stabilità che non lascia scampo alle rivali.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 20:13:57 +0000Il panorama della Formula 1 è scosso da una nuova e profonda divergenza tra i motoristi riguardo ai parametri di compressione delle unità di potenza di nuova generazione. La FIA si è vista costretta a ratificare un accordo di emergenza per mitigare la superiorità strategica individuata dai tecnici della Mercedes alla vigilia del debutto iridato. Di conseguenza, il termine ultimo per la conformità regolamentare è stato bruscamente anticipato, traslando la scadenza dal 1° agosto al 1° giugno 2026.
L’epicentro della metamorfosi normativa del 2026 risiede nell’ottimizzazione del processo di combustione interna, soggetta a un tetto massimo invalicabile per il rapporto di compressione fissato a 16,0. Tuttavia, la scienza dei materiali pone una sfida complessa legata ai fenomeni di espansione termica. Durante le fasi di massimo stress operativo, con picchi termici che gravitano attorno ai 130°C, le componenti metalliche del motore subiscono dilatazioni microscopiche ma determinanti.
Tali variazioni strutturali determinano solitamente una flessione naturale del rapporto di compressione, che tende a stabilizzarsi su valori prossimi al 15,2/15,3. In questo ambito di tolleranze infinitesimali, il reparto High Performance Powertrains di Brixworth ha interpretato le lacune normative con una perizia ingegneristica che ha destato preoccupazione nell’intero paddock. Secondo le ultime informazioni, Mercedes ha concepito un’unità termica d’eccellenza.
Tale propulsore sarebbe capace di preservare un valore di compressione superiore a 16,1 anche al raggiungimento del regime termico d’esercizio. Questo scostamento, sebbene numericamente esiguo, garantisce una combustione radicalmente più performante sotto il vincolo del flusso energetico di 3.000 MJ/h. Il risultato tangibile è un’erogazione di potenza superiore ai competitor, proprio nel momento in cui la rotazione del motore supera la soglia critica dei 10.500 giri al minuto.
La reazione degli avversari ha innescato una severa disputa diplomatica in seno alla F1 Commission. La linea d’azione della FIA prevedeva di blindare il codice tecnico entro agosto, introducendo un protocollo di verifica duale: un preciso controllo preliminare a temperatura ambiente e una successiva misurazione a propulsore stabilizzato a livello termico. Una scelta che ovviamente aveva lasciato piuttosto interdetti il resto dei motoristi che partecipano al mondiale 2026.
Nonostante Toto Wolff avesse mostrato una sorprendente predisposizione al dialogo su tale revisione, ne abbiamo avuto prova direttamente nei pre season test in Bahrain, nelle varie conferenze stampa, il blocco costituito da Ferrari, Honda, Audi e Red Bull Powertrains ha manifestato forti perplessità , temendo che la duplice verifica potesse ancora garantire un margine di manovra alla Stella d’Argento. E proprio per questo a Sakhir è andato in onda un’ulteriore riunione tra le parti.
Il nuovo trattato, prossimo alla convalida definitiva a giorni, andrà a stabilire una tabella di marcia decisamente più serrata. L’anticipo della scadenza tecnica al 1° giugno 2026 costringe i vari reparti motoristici a una frenetica rincorsa per la delibera definitiva dei propulsori. In questo caso, il nuovo protocollo operativo sarà strutturato su due stadi distinto: Per l’anno del debutto sarà mantenuto il doppio monitoraggio (freddo/caldo), sperando che possa bastare e non concedere vantaggio troppo grandi.
Mentre a decorrere dalla stagione mondiale di Formula 1 2027, la misurazione del rapporto di compressione sarà effettuata esclusivamente in condizioni di calore estremo. Questa manovra punta a vanificare lo stratagemma della dilatazione selettiva dei materiali, obbligando la scuderia di Brackley a riallinearsi agli standard prestazionali della concorrenza nel medio periodo, pur lasciando un’alea di incertezza per le prove inaugurali del nuovo corso.
Ne avevamo parlato due settimane fa e, in effetti, prendendosi il tempo per studiare al meglio il caso Mercedes, la Federazione Internazionale ha deciso di intervenire facendo fede alle proprie parole. Resta da capire se, nelle prime gare del campionato, le altre scuderie si accontenteranno di questo compromesso che, se da una parte cerca di andare incontro agli altri motoristi, di fatto concede ancora un possibile vantaggio alla scuderia tedesca per almeno 10 Gran Premi. Qualcosa che non dovrebbe succedere.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 15:50:36 +0000Il mercato automobilistico europeo ha inaugurato il 2026 non con un ruggente rombo di motori, ma con un silenzio carico di incertezze. Le immatricolazioni complessive nell’area che comprende Ue, Regno Unito ed EFTA hanno registrato un calo del 3,5% rispetto allo scorso anno, fermandosi a 961.382 unità . In questo scenario di contrazione generale, emerge un paradosso che sta riscrivendo le gerarchie della mobilità : Tesla, l’antico pioniere dell’elettrico, appare oggi come un gigante in affanno, segnando una decrescita pesante, mentre il colosso cinese BYD accelera senza sosta in una scalata che sembra inarrestabile.
Per la Casa di Palo Alto, i dati condivisi da ACEA sono “spaventosi”. Le immatricolazioni di Tesla nel Vecchio Continente sono crollate del 17,0%, con appena 8.075 esemplari consegnati, portando la sua quota di mercato a un misero 0,8%. Si tratta del tredicesimo mese consecutivo con il segno negativo. La crisi non è solo europea: negli Stati Uniti il marchio rappresenta a malapena lo 0,8% del market share.
A gravare sul destino dell’azienda pesano fattori strutturali e d’immagine: la commercializzazione di Model S e Model X è stata interrotta senza l’introduzione di nuove generazioni e lo stabilimento tedesco di Berlino, un tempo fiore all’occhiello, è finito al centro di polemiche per un presunto ambiente di lavoro tossico. Non un grande biglietto da visite per riparare i cocci del mercato.
Al polo opposto, rispetto all’azienda californiana, troviamo BYD. Grazie a una sapiente combinazione di veicoli completamente elettrici e modelli ibridi, il marchio cinese ha fatto segnare in Europa una crescita strabiliante del 175% (165% se si include l’area EFTA e il Regno Unito). Con 18.242 auto vendute, la sua quota di mercato è salita all’1,9%, più del doppio di quella di Tesla. BYD non nasconde le proprie ambizioni globali: l’obiettivo è proiettarsi più in alto possibile.
Il resto del panorama automobilistico offre un mosaico di contrasti. Il Gruppo Volkswagen, pur rimanendo leader con oltre 256.000 unità , ha ceduto il 3,8%; se il brand di Wolfsburg ha perso l’11,2%, la cugina Skoda è cresciuta (+10,1%). Buono il resoconto di Mini (+11,2%) che presto avrà una versione dedicata al Monte Carlo 1965 per sua Cooper S. Stellantis, al contrario, è cresciuta complessivamente del 6,7%, trascinata dagli exploit di Fiat (+24,6%), Lancia/Chrysler (+22,0%), Citroën (+14,0%) e Opel/Vauxhall (+12,7%), nonostante le flessioni di Peugeot (-2,9%), Jeep (-4,9%) e Alfa Romeo (-10,8%).
Note dolenti arrivano dal Gruppo Renault, sceso del 15,0% a causa del non ottimale -35% di Dacia, che ha vanificato la crescita del marchio Renault (+4,4%) e l’ottima performance di Alpine (+65,2%). Sulle difensive anche il Gruppo Hyundai (-12,5%), Toyota (-11,8%), Ford (-13,1%) e Nissan (-17,8%). Persino il settore premium ha sofferto, con Lexus a -28,5%. Male anche Mitsubishi a -35,1%.
Nonostante le difficoltà dei singoli marchi, la transizione energetica prosegue: le auto a batteria sono cresciute del 13,9%, arrivando a rappresentare il 19,3% del mercato UE. Le ibride plug-in sono balzate del 32,2%, mentre i motori a benzina (-25,7%) e diesel (-22,0%) continuano la loro picchiata.
Geograficamente, mentre Francia e Germania hanno visto calare le vendite totali del 6,6%, le loro immatricolazioni di EV sono balzate rispettivamente del 52,1% e 23,8%. La Norvegia, infine, ha subito un crollo drammatico del 76,3% nel mercato complessivo, diretta conseguenza della fine degli incentivi governativi.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 15:45:49 +0000In pochi anni, CUPRA è riuscita a compiere un’impresa notevole nel panorama automobilistico globale: costruire una gamma articolata e profondamente distinta rispetto a Seat (della quale un tempo era una costola), puntando su modelli dal carattere sportivo e dal design riconoscibile. Dalla CUPRA Ateca, la prima vettura a sfoggiare l’iconico logo color rame, alla CUPRA Formentor, divenuta in breve tempo uno dei modelli più richiesti, la Casa spagnola ha scalato le classifiche di vendita superando il traguardo del milione di auto vendute a livello globale. Oggi, questa storia di successo si arricchisce di nuovi capitoli che guardano con decisione alla mobilità elettrica ad alte prestazioni. Fra questi c’è il restyling della Born.
Il prossimo appuntamento per gli appassionati di questo passionale marchio iberico è fissato per il 5 marzo, quando verrà presentato ufficialmente, in diretta streaming sul proprio canale YouTube, l’atteso restyling della CUPRA Born. Lanciata nel 2021 come prima BEV del brand, la Born ha saputo reinterpretare la piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen con soluzioni di design molto ardite.
Con il nuovo aggiornamento, l’estetica si farà ancora più tagliente: il frontale sarà dominato da nuovi fari a matrice di LED di forma triangolare, un dettaglio che promette di conferire alla vettura uno sguardo magnetico. Anche il posteriore seguirà la nuova firma luminosa, integrando il logo illuminato già ammirato sulle ultime nate della famiglia.
Entrando nell’abitacolo della nuova Born, l’idea dei tecnici spagnoli è stata quella di andare alla ricerca della perfezione. Nonostante non siano attesi stravolgimenti nel layout, CUPRA ha lavorato intensamente per offrire una “qualità percepita ancora maggiore”, migliorando complessivamente materiali e finiture per soddisfare i clienti più esigenti.
Dunque, la Born non si limita a un semplice aggiornamento estetico ma interviene anche nel pacchetto motori (e non solo). Dalla Casa madre parlano di una vera e propria riprogettazione ingegneristica e dell’introduzione di tecnologie di livello superiore. Per quanto riguarda i powertrain, la gamma confermerà le motorizzazioni single motor con potenze di 150 kW (204 CV), 170 kW (231 CV) e la prestazionale versione VZ da 240 kW (326 CV).
Tuttavia, la visione di CUPRA non si ferma alla Born. Il 2026 segnerà l’ingresso di una nuova protagonista: la CUPRA Raval. Pensata come il modello di accesso alla gamma, questa compatta di segmento B lunga circa 4 metri è stata concepita per dominare l’ambiente urbano con grinta. Verrà prodotta nello stabilimento di Martorell, in Spagna, e condividerà la piattaforma MEB+ con la futura Volkswagen ID.Polo, mantenendo uno schema a trazione anteriore.
Nonostante la vocazione cittadina, la Raval promette un’esperienza di guida coinvolgente. Lo spazio interno sarà sorprendentemente generoso per la categoria, grazie a un passo di 2,6 metri. Al lancio, la Raval offrirà due varianti principali: una versione da 226 CV con circa 400 km di autonomia e una da 210 CV capace di spingersi fino a 450 km con una ricarica. Con un prezzo di partenza che dovrebbe aggirarsi intorno ai 26.000 euro, la Raval punta a democratizzare la sportività elettrica. Intanto, però è tempo di godersi il nuovo capitolo di Born.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 14:21:21 +0000Se Marc Marquez rimane il favorito assoluto nel campionato 2026, per tutti gli altri può rappresentare anche una immensa motivazione. Chiunque riuscisse nell’impresa titanica di sfilare la corona a uno dei migliori piloti della storia del Motomondiale entrerebbe nella leggenda. Marco Bezzecchi, come in passato Andrea Dovizioso, è consapevole di poter scrivere una pagina iconica del libro del motociclismo italiano.
Il binomio Aprilia – Bezzecchi è partito alla grande sin dal primo giro di pista. Dopo il sesto posto nella prima gara in Thailandia, nel corso del 2025 si è avuto un exploit. Sia in Spagna, che in Francia il numero 72 ha dimostrato di avere il ritmo giusto sulla RS-GP26. In Inghilterra, a Silverstone, ha conquistato il Gran Premio dopo essere partito dall’undicesima posizione, regalando la prima gioia alla Casa di Noale. Ad Assen è giunto terzo nella Sprint e secondo nella sfida domenicale. Dalla Germania in avanti Marco ha aumentato il suo livello di performance, ottenendo 4 podi nei successivi 5 weekend. Il finale di campionato, dopo il brutto crash con Marc Marquez a Mandalika, è stato condito da podi e 2 vittorie schiaccianti nelle ultime due uscite stagionali.
Nel 2025 il Bez è giunto al terzo posto in graduatoria, risultato già raggiunto nel 2023 in Ducati. Il riminese ha replicato le medaglie di bronzo ottenute in Moto3 e Moto2, dimostrando una adattabilità in tutte le classi del Motomondiale. La capacità di reagire anche nelle situazioni più spiacevoli lo rendono un avversario imprevedibile per i competitor. Decisamente più tenace e forte psicologicamente di Bagnaia, il pilota dell’Aprilia incarna alcuni aspetti caratteriali di Valentino Rossi. Figlio dell’Academy VR46, Marco è cresciuto con l’idea di emulare il suo maestro, ma con quel tocco di sregolatezza che è mancato a Pecco e altri rider della scuola del Dottore.
Bezzecchi appare sempre spensierato nel paddock della MotoGP, come se fosse un luna park in cui si vuole solo divertire. Quando indossa il casco diventa un animale da gara pronto a sbranare gli avversari. Una volta sceso dalla moto torna una rockstar con quel pizzico di genuinità che caratterizzava anche il numero 46. Esattamente come Valentino Rossi, Marco non ama la figura ingombrante del maggiore dei fratelli Marquez. In più di una occasione sono arrivate frecciatine velenose e lo scontro di Mandalika potrebbe riproporsi nel corso della stagione in una chiave agonistica diversa. Se l’Aprilia si confermerà in scia della Ducati, Bezzecchi potrebbe, al secondo anno, osare di più e partire subito forte. Marc, in vista del debutto in Thailandia, non gode di una perfetta forma fisica dopo il lungo periodo di stop e potrebbe iniziare a temere l’atteggiamento spavaldo di un rivale che non ha nulla da perdere, già sicuro del suo rinnovo con la Casa di Noale.
A soli 16 anni Bezzecchi balzò negli schermi degli italiani come uno dei protagonisti di Motorhome – Piloti di famiglia, un docu-reality trasmesso in TV da MTV. Prese parte al Campionato Italiano Velocità 2014 di Moto3, dove terminò secondo, dietro a Manuel Pagliani. Ha corso nel Campionato Italiano Velocità conquistando, nel 2015, il titolo nella classe Moto3 con una Mahindra Peugeot del team Minimoto Portomaggiore. Nello stesso anno debuttò in Moto3, alla Mahindra MGP3O del San Carlo Team Italia, in qualità di pilota sostitutivo.
In 174 gare disputate nel Motomondiale è riuscito a ottenere 1.572 punti, grazie a 12 successi, 42 podi e 13 pole position. Da pilota titolare del Mooney VR46 Racing, in sella a una Ducati Desmosedici, ha annichilito il fratello minore di Valentino Rossi, il compagno di squadra Luca Marini. Con coraggio ha scelto di lasciare il porto sicuro per accettare la proposta di Aprilia che, come primo pilota, aveva selezionato Jorge Martin. Senza lamentele, ma solo con il duro lavoro Marco Bezzecchi si è preso lo scettro della Casa di Noale e ora può sognare di salire sul tetto del mondo.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 12:08:32 +0000“Guarda che mio nonno faceva i trattori!â€. In pochi minuti la travolgente schiettezza emiliana, in tipico stile Elettra Lamborghini, fa il botto sui social. Invece delle solite supercar da centinaia di migliaia di euro, la cantante testa (a modo suo) un ben più umile e spartano muletto, il mezzo meno “glamour” del mondo, reso per l’occasione un palcoscenico a quattro ruote (piene). E il Festival di Sanremo 2026 smette di fare paura.
In un momento di svago tra una prova e l’altra, Elettra Lamborghini ha deciso di rispolverare le sue doti da pilota “pesante”. Ma in questa missione non poteva essere da sola: eccola dunque fare salire una titubante e divertita Arisa. In un test drive fuori dagli schemi, tra risate e sobbalzi, il sangue meccanico, in casa Lamborghini, non mente mai. Se, mezza appesa, Arisa cerca un appiglio, Elettra appare in totale controllo della situazione e, con la calma di chi è nata tra i motori di Sant’Agata, dà la sua “perizia tecnica”:
“Senti com’è bello boing boing, fidatiâ€.
È il molleggio un po’ rudimentale e ballerino dei sedili da magazzino, nati per saltare sui dossi dei depositi più che per far stare comoda una popstar.
Sotto il post della Twerking Queen è un’esplosione di ironia, ma molti lettori e appassionati di motori colgono la palla al balzo per rispolverare l’orgoglio nazionale.
“Ferruccio faceva i trattori e pure bene”
scrive un utente, ricordando come la leggenda del Toro sia nata nel fango delle campagne ferraresi, ben prima che la celebre sfida al Drake Enzo Ferrari portasse alla nascita di icone come la Miura o la Countach.
“Mio padre ha lavorato per Ferruccio nei ’60… ciao Elettra!”
commenta un “amico di tastiera”. In effetti, Ferruccio mosse i primi passi assemblando trattori con residuati bellici — motori e differenziali di camion e carri armati recuperati — subito dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Per circa un quarto di secolo, la Lamborghini Trattori ha realizzato mezzi agricoli considerati tra i migliori al mondo per robustezza e innovazione. Fu solo dopo un leggendario alterco con Enzo Ferrari sulla qualità della frizione di una 250 GT che Ferruccio decise di “fargliela vedere” costruendo la sua prima Gran Turismo. Ritrovare la nipote su un muletto con la stessa disinvoltura è, in fondo, un cerchio che si chiude, anche se nel parco auto di Elettra Lamborghini sono i cavalli vapore e i colori vibranti ad avere il comando. Dalla Jaguar E-Pace rosa shocking all’Audi R8 Spyder, regalo del marito Afrojack, le prestazioni promettono scintille.
E mentre il video del muletto macina visualizzazioni, Elettra è concentrata su Sanremo 2026. Da copione, la sua Voilà punta tutto sul ritmo, un omaggio alla Carrà che sembra fatto apposta per scuotere la platea. La gara del Festival assomiglia in un certo senso al test drive improvvisato: bisogna saper gestire i sobbalzi, non aver paura di fare un po’ di “boing boing” tra le critiche e spingere sull’acceleratore quando conta. Se Voilà avrà la stessa coppia motrice di un vecchio diesel Lamborghini, la scalata alle classifiche di ascolto è già assicurata.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 12:00:04 +0000Il prezzo del gasolio torna a salire, raggiungendo 1,714 euro al litro al self service, un dato che non si registrava dallo scorso anno. L’aumento coinvolge anche la benzina che sale leggermente, arrivando a 1,665 euro al litro. Il caro-carburante non si arresta sebbene sia stata effettuata una rimodulazione delle accise. Il prezzo del gasolio ha toccato il livello massimo dallo scorso 6 marzo 2025.
La crescita dei prezzi presso i distributori deriva da due problemi principali: i rialzi dei listini consigliati dai maggiori distributori e, in secondo luogo, dalla recente stretta fiscale del Governo. Da inizio anno l’accisa sul diesel è cresciuta di cinque centesimi al litro, compensata da una riduzione sulla benzina, con l’obiettivo di compensare il vantaggio fiscale che ha sempre avuto il gasolio rispetto alla verde. Un modo anche per favorire il passaggio alla tecnologia elettrificata e spingere tanti automobilisti a dare in permuta la cara vecchia auto termica per acquistare un modello di nuova generazione. Così facendo lo Stato sperava di incassare circa 600 milioni di euro extra nel 2026.
Chi ha scelto di tenersi stretta un’auto termica, magari proprio seguendo le indicazioni di un mercato che fino a ieri premiava l’efficienza e la resa dei motori a gasolio, si ritrova oggi a dover sborsare cifre sempre più alte presso i distributori. Il conto si sta facendo troppo salato perché i rialzi registrati sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi della distribuzione carburanti sono molto al di sopra della media. L’aumento dell’accisa di cinque centesimi al litro sul diesel, in vigore dal primo gennaio 2026, ha determinato una speculare riduzione dell’aliquota sulla benzina per cancellare un vantaggio dannoso per l’ambiente. Nonostante la tassazione più leggera della benzina sul diesel sta avendo effetti distruttivi per le tasche degli italiani che continuano ad avere uno dei parchi auto circolanti più vetusti d’Europa.
Analizzando i prezzi, Tamoil ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Le medie dei prezzi praticati, comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, fanno riferimento a circa 20mila impianti nella giornata di ieri: benzina self service a 1,665 euro al litro (+3 millesimi, compagnie 1,674, pompe bianche 1,648), diesel self service a 1,714 euro al litro (+4, compagnie 1,724, pompe bianche 1,694).
Benzina servito a 1,805 euro al litro (+4, compagnie 1,851, pompe bianche 1,718), diesel servito a 1,852 euro al litro (+4, compagnie 1,899, pompe bianche 1,761). Gpl servito a 0,688 euro al litro (-1, compagnie 0,699, pompe bianche 0,677), metano servito a 1,406 euro l kg (invariato, compagnie 1,418, pompe bianche 1,396), Gnl 1,231 euro al kg (-2, compagnie 1,239 euro/kg, pompe bianche 1,224 euro al kg).
Per coloro che vorrebbero risparmiare presso i distributori sulle autostrade i prezzi sono i seguenti: benzina self service 1,769 euro al litro (servito 2,029), gasolio self service 1,816 euro al litro (servito 2,075), Gpl 0,828 euro al litro, metano 1,463 euro al kg, Gnl 1,321 euro al kg. Il trend rialzista, se confermato nelle prossime settimane, potrebbe impattare anche sulla logistica dei trasporti. Tutti gli italiani, già sommersi da spese, stanno iniziando a far fatica a gestire gli esborsi presso i distributori.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 11:00:59 +0000Valentino Rossi, dopo aver chiuso la sua esperienza in MotoGP nel 2021, si è riscoperto pilota automobilistico. Nel corso della sua brillante carriera sulle moto si era contestualmente divertito alla guida di auto da rally, monoposto di F1 e bolidi GT. Il fenomeno di Tavullia ha deciso di tornare a cimentarsi esclusivamente nel GT World Challenge Europe con la vettura numero 46 insieme al driver Max Hesse, sia nella Sprint Cup che nell’Endurance Cup, dove si aggiungerà al duo italo-tedesco il pilota Dan Harper.
Valentino Rossi scenderà in pista nei 10 round in programma, nella categoria Pro, con BMW M Motorsport. La squadra teutonica è tra le più competitive della griglia e mira a replicare il successo nella serie dello scorso anno anche nella Sprint Cup, con i campioni in carica Kelvin van der Linde e Charles Weerts, che, come nel 2025, si alterneranno al volante della M4 GT3 EVO numero 32 del team WRT e saranno affiancati da Jordan Pepper negli appuntamenti dell’Endurance Cup.
Valentino Rossi ha debuttato, nel 2022, a bordo dell’Audi R8 LMS del W Racing Team (WRT), scuderia supportata da Audi Sport e campione del GT World Challenge Europe. Ha acquisito esperienza nel GT World Challenge Europe, sia nell’Endurance sia nello Sprint, avendo lottato in pista in equipaggio con Frédéric Vervisch e Nico Müller. La prima annata è stata condita da performance alternanti, chiudendo cinque volte in zona punti e con tre quinti posti come miglior risultato.
Sempre nel team WRT ma a bordo della BMW M4 GT3 si è tolto le prime soddisfazioni. Nella seconda gara Sprint di Brands Hatch, il Dottore strappò il primo podio nel campionato chiudendo secondo dietro l’Audi dell’equipaggio Drudi-Feller. Nella seconda gara Sprint di Misano salì sul primo gradino del podio, mentre nella prima sfida Sprint di Zandvoort registrò un altro podio arrivando terzo. Al volante della BMW M4 GT3 Rossi, in GT3 alla Road to Le Mans 2023, si tolse la soddisfazione di un trionfo dolcissimo. Ora da pilota ufficiale della Casa dell’Elica avrà tutti i riflettori puntati. Il primo weekend da cerchiare in rosso sarà quello dell’11 e 12 aprile sul circuito del Paul Ricard, in Francia, mentre gli appuntamenti italiani sono in programma dal 29 a 31 maggio, a Monza e dal 17 al 19 luglio, a Misano.
Valentino Rossi ha già ottenuto un brillante terzo posto alla 12 Ore di Bathurst 2026, gara d’apertura dell’Intercontinental GT Challenge. In una intervista rilasciata ai colleghi di Motorsport.com il 9 volte iridato ha dichiarato:
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 09:49:40 +0000“Correrò nel GTWC e sono molto contento perché è un campionato che mi piace tanto e al quale ho preso parte all’inizio della mia carriera in auto. Negli ultimi due anni ho corso nel Mondiale, ma ho deciso di cambiare perché il GTWC è in Europa e le gare sono più vicine, mentre col WEC la maggior parte degli eventi sono fuori Europa, prendendo tanti voli e facendo viaggi lunghi. Con due bimbe e la famiglia diventa difficile stare in giro per così tanti giorni, quindi diciamo che è stata una scelta di campo, ma sono davvero molto contento perché il GTWC è divertentissimo. La scelta è stata mia, in accordo con BMW con cui ho firmato il rinnovo per altri 3 anni. Anche con loro ho dovuto capire bene cosa fare, ma sono molto felice perché mi trovo bene in questo campionato”.
Mercoledì mattina di tensione quello vissuto il 25 febbraio, presso la barriera autostradale di Gallarate Ovest. Intorno alle 12:30, un incidente spettacolare quanto pericoloso ha coinvolto un automobilista di 79 anni, la cui corsa è terminata con il ribaltamento del veicolo proprio in prossimità dei varchi.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo viaggiava sulla A26 provenendo da Genova/Gravellona Toce in direzione Milano/A8. Per cause ancora in fase di accertamento, il conducente ha perso il controllo del mezzo, andando a impattare violentemente contro uno dei cordoli di cemento che delimitano le corsie del casello.
L’urto ha fatto da “trampolino”: la vettura si è sollevata, terminando la propria corsa adagiata su un fianco.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto un dispiegamento di mezzi di emergenza:
L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza nei punti critici come i caselli autostradali, dove la soglia di attenzione deve rimanere massima per evitare impatti contro le strutture fisse.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 09:20:38 +0000Un concentrato estremo di tecnologia che celebra i 20 anni del Centro Stile Lamborghini con un’intensità stilistica inedita. Questo è il progetto Fenomeno griffato da Elena Salmistraro, nota in tutto il mondo per le sue collaborazioni con brand iconici e per la versatilità delle sue installazioni. Da oggetti d’arte agli arredi, la milanese si occupa di architettura e design, esprimendo il suo estro ora nella nuova supercar del marchio del Toro.
Nel video di Automobili Lamborghini, dal titolo Sculpting the soul, emerge il carisma delle linee della Fenomeno e le sensazioni della designer. Nell’estratto Elena Salmistraro, attraverso la matita, trasferisce le sue emozioni nella sportiva realizzata in 29 unità .
Sotto al cofano è alloggiato un propulsore ibrido da 1080 CV, che ingloba il V12 più potente nella storia della Casa di Sant’Agata Bolognese, per una combinazione che ha già dato i suoi frutti sul piano commerciale con la Revuelto. Quest’ultima è dotata di un motore V12 da 6,5 litri da 825 CV accoppiato a tre motori elettrici da 190 CV totali e alimentati da una batteria da 3,8 kWh, che producono insieme una potenza combinata di 1015 CV (746 kW).
Il genio creativo della designer, conosciuta per le collaborazioni con brand di fama internazionale e per le installazioni strutturali, ha arricchito la few-off ibrida. Il nuovo manifesto di Lamborghini unisce estetica e funzionalità . L’avantreno, come da tradizione, è spigoloso con prese d’aria ispirate alle vetture da corsa e una nuova firma luminosa. Il profilo laterale si ispira alla “long tail” della Essenza SCV12. Inedito il design a turbine dei cerchi monodado in carbonio. Il colore acceso esalta ogni muscolo con un retrotreno caratterizzato da una linea continua con il corpo vettura. I gruppi ottici reinterpretano le Ypsilon verticalmente, raccordando diffusore e scarico esagonale.
Gli interni della Lamborghini Fenomeno sono ispirati alla filosofia “Feel like a pilot”. Il pilota nell’abitacolo avverte le sensazioni racing con una abbondanza di fibra di carbonio, presente nella consolle centrale sullo sport pad, nei pannelli porta, nei sedili sportivi e nelle bocchette d’aerazione stampate in 3D. Un sistema di illuminazione ambiente enfatizza le forme da “navicella spaziale”. La vettura è personalizzabile in base alle esigenze dei clienti selezionatissimi.
La ricerca della massima efficienza passa attraverso appendici aerodinamiche, un elaborato sistema S-Duct frontale che incrementa il carico aerodinamico. Il tetto concavo concentra il flusso sull’airscoop e sull’ala mobile posteriore a forma di “omega”, tenendo incollata la supercar all’asfalto e consentendo al contempo il raffreddamento del poderoso V12. La designer ha dichiarato:
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 09:07:41 +0000“Fenomeno è un nome davvero indovinato: è qualcosa che non puoi ignorare, un vero fenomeno che rompe con l’ordinario sotto ogni punto di vista. Il livello di dettaglio è fuori dal comune: a ogni curva e da qualsiasi angolo la osservi, ne vedi chiaramente la personalità , un’identità . Mi entusiasmano le superfici geometriche, le linee e il modo in cui il colore interagisce con esse e con i pattern esagonali, gli stilemi a Y… Fenomeno è un’autentica Lamborghini. La sua espressività è un piacere per gli occhi […] Ogni designer è spinto a creare qualcosa che ci ponga interrogativi, che stimoli i nostri sensi, che vada oltre ciò che ci è familiare per scuoterci nel profondo. E così è stato il mio incontro con Lamborghini Fenomenoâ€.
Dopo tre mesi di letargo i campioni della classe regina del Motomondiale ritornano attivi per l’ultima entusiasmante recita in pista dei bolidi 1000cc. Lo start del campionato segna anche il ritorno in piena forma fisica dei campioni delle ultime due annate di MotoGP. Marc Marquez ha smaltito i postumi dell’infortunio di Mandalika e ha affrontato regolarmente tutte le sessioni di test in preparazione del GP della Thailandia. Jorge Martin ha preso parte esclusivamente alle prove di Buriram, trovando subito un discreto feeling sulla RS-GP26.
L’unico pilota che mancherà al debutto in Thailandia sarà Fermin Aldeguer, ancora ai box per la frattura al femore di inizio gennaio. Il teammate del vice campione del mondo Alex Marquez dovrebbe essere presente nella prossima tappa per la felicità di Nadia Padovani del team satellite Gresini Racing. I riflettori saranno tutti puntati su Marc Marquez, favorito assoluto dopo il filotto di risultati record della scorsa annata, la prima nel team factory della Casa di Borgo Panigale. Tanto se non tutto dipenderà dallo stato di forma del campione che, negli ultimi giorni di test, è caduto in tre occasioni. Pecco Bagnaia, corteggiato da Aprilia e Yamaha, potrebbe affrontare il 2025 da separato in casa, quindi senza particolari patemi. Una Nuvola Rossa che sfreccia senza nulla da perdere potrebbe diventare una seria minaccia per tutti.
Buriram, situata nel nord-est della Thailandia a circa 400 km da Bangkok, è nota come la “città della felicità ” ed è una mecca sportiva per lo spettacolare Chang International Circuit. Il tracciato di 4.554 metri consta di 12 curve ed è stato ideato da Hermann Tilke. Ducati e Aprilia, considerate le alte velocità e le frenate impegnative, sono le favorite assolute. Nei test Bezzecchi ha chiuso con il miglior tempo ed è sembrato il più in forma dell’intera griglia. Dopo il terzo posto in graduatoria della scorsa annata il romagnolo proverà a insidiare il numero 93 con le sue armi migliori.
La Honda è cresciuta molto sul piano tecnico, ma non sembra avere tra le sue file quel fenomeno in grado di accendere un ambiente che vive di ricordi. KTM può contare sulla voglia di rivalsa di Pedro Acosta, in orbita Ducati, e sul duo Vinales – Bastianini. Maverick spera di ottenere risultati positivi dalla collaborazione con il nuovo coach Jorge Lorenzo, mentre il romagnolo deve impegnarsi per trovare una sella prestigiosa in vista del 2027. Ben più attardate le Yamaha che, sebbene vantino un quartetto di piloti esperto, non hanno fatto il balzo in avanti atteso con il nuovo motore V4. Brutta tegola per Fabio Quartararo, ma anche per il pluricampione della SBK Toprak Razgatlioglu, al primo anno in MotoGP.
Il Gran Premio verrà trasmesso in diretta integrale da Sky Sport sul canale Sky Sport MotoGP (anche in mobilità su SkyGo) e in live streaming su NOW. TV8 offrirà in differita l’evento. La sveglia suonerà presto per i fan italiani del Motomondiale. Di seguito gli orari dettagliati delle trasmissioni di Sky Sport:
Venerdì 27 febbraio
Sabato 28 febbraio
Domenica 1° marzo
Si aggiunge un nuovo scooter al listino 2026 di Yamaha: parliamo dello scooter NMAX 155 Tech Max, equipaggiato con un motore da 155 cc, che si candida al ruolo di “fratello maggiore†della versione 125, mantenendo comunque una vocazione legata alla mobilità urbana. Il modello introduce la tecnologia YECVT, acronimo di Yamaha Electric Continuously Variable Transmission, che consente di selezionare due modalità di guida differenti.
Tra le dotazioni premium figurano il cruscotto TFT da 4,2 pollici con connettività , la navigazione Garmin inclusa gratuitamente e la sella con rivestimento in ecopelle. La Casa di Iwasa punta ad ampliare il pubblico di riferimento e, al contempo, a proporre un’ulteriore alternativa per il segmento degli scooter.
Lo scorso anno, Yamaha ha rafforzato la propria presenza nel segmento degli scooter sportivi con l’introduzione di NMAX 125 e NMAX 125 Tech Max, modelli che hanno contribuito alla crescita della gamma nel mercato europeo. La famiglia NMAX ha superato le 180.000 immatricolazioni nell’Unione Europea (sfiorato i cinque milioni di unità vendute a livello globale), arrivando a rappresentare una quota significativa delle vendite di scooter del marchio nel Vecchio Continente.
Con l’arrivo di NMAX 155 Tech Max, la proposta si amplia ulteriormente con una variante di cilindrata superiore, pensata per chi è in possesso di patenti A2 e A3 e per chi cerca prestazioni più elevate, senza rinunciare alla praticità negli spostamenti quotidiani tra città e percorsi extraurbani.
La trasmissione elettronica YECVT rappresenta la principale evoluzione tecnica: questa consente di selezionare due diverse modalità di guida e, di conseguenza, modificare la risposta del veicolo in base al contesto in cui ci si trova. La modalità Sport adotta un rapporto più corto, con un regime di rotazione più elevato, un’accelerazione più rapida e un freno motore più marcato in fase di rilascio, soprattutto a velocità intermedie; la modalità Town, al contrario, privilegia una guida rilassata, con giri più bassi e un comportamento più docile. La selezione avviene tramite il comando al manubrio e l’impostazione scelta resta memorizzata anche dopo lo spegnimento e il successivo riavvio.
Tra le novità di NMAX 155 Tech Max figura anche la funzione Downshift, progettata per aumentare la prontezza in accelerazione quando viene premuto il comando dedicato o quando si apre rapidamente l’acceleratore. Il sistema interviene anche in fase di rilascio, incrementando il freno motore e contribuendo a una maggiore stabilità nelle decelerazioni.
In combinazione con le modalità di guida Sport e Town, questa soluzione modifica la risposta del veicolo avvicinandola a quella di un mezzo dotato di cambio tradizionale, offrendo un controllo più diretto nelle diverse condizioni di marcia urbana ed extraurbana.
Il modello adotta un motore da 155 cc conforme alla normativa Euro 5+, caratterizzato da 15,1 CV di potenza massima e 14 Nm di coppia, sviluppato secondo la tecnologia Blue Core, orientata all’efficienza nei consumi e alla riduzione delle emissioni. Tra le soluzioni presenti figurano il sistema di fasatura variabile delle valvole VVA e componenti riprogettate come albero motore, basamenti, aspirazione, scarico e pompa dell’olio, oltre a un tendicatena idraulico che contribuisce a limitare gli attriti. La dotazione comprende anche il sistema Start & Stop, che spegne momentaneamente il motore nelle fasi di stop e lo riavvia automaticamente alla ripartenza, e l’avviamento Smart Key che consente l’utilizzo senza la tradizionale chiave.
Il design di NMAX 155 Tech Max eredita il DNA della gamma MAX Sport, nata nel 2001 con il lancio del TMAX, e mantiene tratti distintivi come il telaio dal design Boomerang, gli sbalzi corti e una carenatura verticale che conferisce allo scooter un aspetto solido e dinamico. La configurazione delle pedane permette una posizione di guida flessibile e naturale, adattabile a diverse situazioni di marcia, mentre l’impostazione del manubrio e dei comandi favorisce il controllo in città e nei percorsi extraurbani, migliorando la stabilità e la sensazione di sicurezza del pilota anche a velocità più sostenute.
NMAX 155 Tech Max abbina alla propria struttura sportiva un cruscotto TFT da 4,2 pollici connesso e compatibile con la navigazione Garmin integrata, che permette di visualizzare messaggi, notifiche e chiamate tramite l’app MyRide. Il sedile rivestito in ecopelle con cuciture a contrasto e rilievo combina estetica e comfort, garantendo una posizione naturale e stabile per il pilota e il passeggero. Questa attenzione ai dettagli contribuisce a rendere l’esperienza di guida più piacevole e valorizza la qualità complessiva dello scooter, sottolineando il carattere premium della gamma.
Il telaio compatto di NMAX 155 Tech Max è progettato per bilanciare rigidità e flessibilità , contribuendo all’agilità complessiva del veicolo. Le forcelle telescopiche anteriori offrono una corsa ruota di 100 mm, mentre la sospensione posteriore a doppio ammortizzatore con serbatoio separato garantisce una corsa di 91 mm. Questa configurazione assicura un controllo stabile e una qualità di guida uniforme, permettendo al pilota di affrontare percorsi urbani ed extraurbani con una risposta coerente del mezzo.
I cerchi in alluminio da 13 pollici montano pneumatici 110/70-13 all’anteriore e 130/70-13 al posteriore, combinando tenuta di strada e riduzione del peso non sospeso per migliorare comfort e reattività della sospensione. L’impianto frenante prevede dischi anteriori e posteriori da 230 mm con ABS, garantendo una frenata stabile e controllata anche su superfici bagnate o scivolose.
Lo spazio disponibile sotto la sella consente di trasportare oggetti di medie dimensioni, mentre due tasche anteriori offrono un vano per piccoli oggetti e dispositivi mobili, con presa USB-C integrata. L’illuminazione è completamente a LED: i fari anteriori verticali offrono proiettori anabbaglianti e abbaglianti, affiancati da luci di posizione a doppio LED e indicatori di direzione anteriori integrati. Il fanale posteriore compatto presenta luci orizzontali e indicatori di direzione a LED sottili, contribuendo a rendere il mezzo visibile e a definire le proporzioni complessive senza alterare le caratteristiche tecniche indicate dal comunicato. NMAX 155 Tech Max è disponibile presso la rete dei concessionari Yamaha in due varianti di colore dedicate: Crystal Graphite e Midnight Black. Lo scooter arriverà alla fine del mese di febbraio, con un prezzo di listino franco concessionario fissato a 4.099,00 euro.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 07:00:50 +0000Il giorno 26 febbraio 2026 sono previsti 3 scioperi nel settore dei trasporti aerei in tutta Italia. I lavoratori saranno coinvolti per l’intera giornata, interessando diverse categorie e compagnie. Di seguito tutti i dettagli sugli scioperi programmati, con orari, società coinvolte, durata e sindacati promotori.
È indetto uno sciopero di 24 ore, dalle 00:00 alle 23:59, per il settore aereo su tutto il territorio nazionale. Lo sciopero riguarda i lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti. L’iniziativa è promossa dal sindacato CUB TRASPORTI.
Nella giornata del 26 febbraio, sarà effettuato uno sciopero di 24 ore (dalle 00:01 alle 24:00) che coinvolge il personale della società ITA Airways su base nazionale. L’agitazione è proclamata dai sindacati FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL T.A., ANPAC e ANP.
Per la stessa giornata, è stato proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore (dalle 00:01 alle 24:00) da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA, ANPAC. Lo sciopero riguarda piloti ed assistenti di volo della compagnia EasyJet Airlines Limited e coinvolge tutti gli aeroporti italiani dove opera la compagnia.
Fonte: Mit
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 07:00:00 +0000Nel mese di febbraio 2026 sono previsti diversi scioperi nel settore dei trasporti in Italia. Le agitazioni coinvolgeranno più date e differenti comparti, a livello sia nazionale che locale: dai trasporti aerei, ferroviari e marittimi, al trasporto pubblico locale su gomma nelle principali città e province. L’articolo fornisce il calendario aggiornato degli scioperi previsti, con tutti i dettagli su orari, città , regioni, categorie coinvolte e sindacati promotori per ogni singola giornata del mese. Ecco la panoramica completa per organizzarsi al meglio e minimizzare i disagi.
Nella provincia di Roma (Lazio), è programmato uno sciopero di 4 ore nel settore ferroviario che coinvolge il personale degli appalti ferroviari delle società Elior Divisione Itinere e Polaris. L’iniziativa, promossa dai sindacati OSR UILT-UIL e UGL FERROVIERI, investe tutto il personale degli appalti ferroviari locali.
In Lombardia (tutte le province), è previsto uno sciopero regionale di 23 ore che interessa l’intero personale della società TRENORD, proclamato dal sindacato OSR ORSA FERROVIE. L’orario di astensione va dalle 03:00 del 2 febbraio alle 02:00 del 3 febbraio 2026.
In Lombardia termina uno sciopero iniziato il 2 febbraio che coinvolge il personale TRENORD sull’intero servizio ferroviario regionale, dalle 03:00 del 2 febbraio alle 02:00 del 3 febbraio 2026. Lo sciopero è indetto dal sindacato OSR ORSA FERROVIE e interessa tutte le province della regione.
In tutta Italia è previsto uno sciopero nazionale nel settore marittimo, che coinvolge i lavoratori portuali delle imprese ex art. 16, 17 e 18 L. 84/94, le Autorità di Sistema Portuale (ADSP) e le società che applicano il CCNL Porti. L’astensione dal lavoro durerà l’intera giornata ed è promossa dal sindacato USB LAVORO PRIVATO.
In Abruzzo, sciopero di 24 ore nel trasporto pubblico locale indetto dalla SOC. TUA REGIONE ABRUZZO e promosso da OSR ORSA AUTOFERRO TPL.
A Chieti (Abruzzo), sciopero di 24 ore nel trasporto pubblico locale, con personale della SOC. TUA UNITA’ DI PRODUZIONE DI LANCIANO (CH), proclamato da OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL.
A Teramo (Abruzzo), altro sciopero provinciale di 24 ore indetto dagli stessi sindacati e coinvolgente il personale della SOC. TUA DI TERAMO.
A Bari (Puglia), sciopero di 4 ore dalle 08:30 alle 12:30 nel trasporto pubblico locale (SOC. AMTAB DI BARI), indetto da OSR UILT-UIL.
In Lombardia (regionale), sciopero di 8 ore per ciascun turno di lavoro del personale di AUTOSTRADE PER L’ITALIA DIREZIONE II° TRONCO MILANO, indetto da OSR UILT-UIL.
Nella città di Catania (Sicilia), sciopero del trasporto pubblico locale per 4 ore, dalle 14:00 alle 18:00, coinvolgente il personale AMTS di Catania e indetto dal sindacato OSP CUB TRASPORTI.
Nella città di Bolzano (Trentino-Alto Adige), sciopero di 24 ore del personale della SASA di Bolzano, proclamato da numerosi sindacati, tra cui OSR FILT-CGIL, UGL, USB Lavoro Privato, ORSA Trasporti.
Nella città di Termoli (provincia di Campobasso, Molise), sciopero di 24 ore indetto dal sindacato OSR UILT-UIL presso la GTM di Termoli.
Nella città di Udine (Friuli-Venezia Giulia), sciopero di 9 ore (dalle 15:00 alle 24:00) del personale della Arriva Udine, promosso da ASI-AU Associazione Sindacale Indipendente.
Nella città di Genova (Liguria), sciopero di 4 ore (dalle 11:30 alle 15:30) nel trasporto pubblico locale per il personale AMT di Genova e indetto da OSR CUB TRASPORTI.
All’aeroporto di Brescia Montichiari (Lombardia), due scioperi locali di 24 ore (dalle 00:00 alle 23:59) di GDA Handling e MH24 indetti da OSR USB LAVORO PRIVATO.
In tutta Italia (scioperi a carattere nazionale nel settore aereo):
– Sciopero di 24 ore per il personale del comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti, promosso da CUB TRASPORTI.
– Sciopero nazionale di 24 ore (dalle 00:01 alle 24:00) di piloti e assistenti di volo EasyJet Airlines Limited, indetto da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA, ANPAC.
– Sciopero di 4 ore (dalle 13:00 alle 17:00) del personale navigante Vueling Airlines e personale navigante EasyJet (USB LAVORO PRIVATO).
– Sciopero nazionale di 24 ore per il personale ITA Airways.
– Sciopero di 4 ore per personale di terra e volo ITA Airways.
Nella provincia di Verona (Veneto), sciopero nel settore trasporto merci di 8 ore (dalle 09:01 alle 17:00) del personale mobile e di terra della società EVM Rail. Proclamato da OSP FILT-CGIL.
Nella provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige), sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale che coinvolge il personale della SASA di Bolzano, proclamato da OSR UGL, USB Lavoro Privato, ORSA Trasporti.
In tutta Italia, sciopero nazionale di 24 ore per il personale di volo settore elicotteri della Avincis Italia, su tutte le basi operative nazionali. Promosso da FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA, ANPAC.
In tutta Italia, sono previsti tre scioperi nel settore dei trasporti aerei:
– Sciopero di 24 ore (dalle 00:00 alle 23:59) per tutti i lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti. Indetto dal sindacato CUB TRASPORTI.
– Sciopero nazionale di 24 ore (dalle 00:01 alle 24:00) per il personale della società ITA Airways. Promosso dai sindacati FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL T.A., ANPAC e ANP.
– Sciopero nazionale di 24 ore (dalle 00:01 alle 24:00) per piloti e assistenti di volo della compagnia EasyJet Airlines Limited, proclamato da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA, ANPAC. Tutti gli aeroporti italiani dove opera la compagnia saranno interessati.
Nella città di Torino (Piemonte), sciopero locale di 4 ore (dalle 16:00 alle 20:00) per il personale Arriva Italia di Torino, indetto da OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL.
Nella città di Bari (Puglia), sciopero locale di 4 ore (dalle 19:30 alle 23:30) per gli operatori di esercizio Ferrovie Sud Est e Servizi Automobilistici.
In tutta Italia, scioperi nazionali plurisettoriali:
– Nel settore ferroviario e trasporti merci su rotaia: sciopero di 24 ore (dalle 21:00 del 27/2 alle 20:59 del 28/2) indetto da CUB TRASPORTI/SGB.
– Altro sciopero ferroviario per 8 ore (dalle 22:00 del 27/2 alle 5:59 del 28/2), indetto da USB LAVORO PRIVATO.
Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:
Sciopero dei trasporti 02 febbraio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 03 febbraio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 06 febbraio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 12 febbraio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 13 febbraio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 16 febbraio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 18 febbraio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 25 febbraio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 26 febbraio 2026: città , orario inizio e fine
Fonte: Mit
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 07:00:00 +0000Monitoriamo quotidianamente i prezzi medi praticati sulle autostrade italiane per benzina, gasolio, GPL e metano. In questa pagina trovi l’ultima rilevazione disponibile, utile per orientarti nei rifornimenti di oggi, 26 febbraio 2026: una fotografia sintetica dei listini medi in autostrada e una guida pratica per capire da cosa nasce il prezzo finale alla pompa. Il costo pagato dagli automobilisti è la somma di due grandi blocchi: la componente industriale (materia prima e margine lordo della filiera) e la componente fiscale, composta da accise e Iva applicata sul totale. Di seguito i valori medi aggiornati e, a seguire, una spiegazione chiara di come si forma il prezzo di benzina e gasolio.
Ultimo aggiornamento rilevato: 25-02-2026
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.772 |
| Gasolio | SELF | 1.819 |
| GPL | SERVITO | 0.828 |
| Metano | SERVITO | 1.457 |
Per la benzina, la componente fiscale incide per il 58%, una quota nettamente superiore alla componente industriale, che vale il 42% del prezzo finale. La parte industriale si divide a sua volta tra costo della materia prima e margine lordo della filiera. La materia prima pesa per il 30% e riflette le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e l’andamento del cambio euro/dollaro: se il barile sale o l’euro si indebolisce, il costo in euro aumenta; viceversa, si attenua quando le quotazioni scendono o la valuta unica si rafforza. Il margine lordo vale circa il 12% e include logistica, stoccaggio, trasporto, gestione della rete e remunerazione degli operatori; è la porzione sulla quale i gestori possono intervenire più direttamente per adeguare i listini, tenendo conto della concorrenza e dei costi di approvvigionamento. La fiscalità , che pesa per il 58%, somma le accise (importo fisso per litro) e l’Iva calcolata sul totale, con un effetto moltiplicativo: quando cresce la parte industriale, aumenta anche l’Iva. Incidono inoltre fattori come stagionalità dei consumi, livello delle scorte e dinamiche della domanda nei periodi di maggiore mobilità . La differenza tra self e servito deriva soprattutto da costi operativi più elevati compresi nel margine, che spiegano perché, a parità di mercato, il servito risulti normalmente più caro del self.
Per il gasolio, la struttura del prezzo vede una componente fiscale pari al 45% e una componente industriale del 55%. All’interno della parte industriale, il costo della materia prima rappresenta circa il 45% del prezzo alla pompa ed è guidato dalle stesse forze che agiscono sulla benzina: quotazioni internazionali dei distillati medi e cambio euro/dollaro. Poiché il gasolio è molto utilizzato nel trasporto merci e nei veicoli commerciali, la domanda globale e i cicli economici possono amplificarne la volatilità . Il margine lordo della filiera vale intorno al 10% e copre logistica, stoccaggio, oneri di distribuzione e gestione della rete: è l’area su cui gli operatori possono agire per calibrare il prezzo finale, in funzione dei costi e della competizione locale. La componente fiscale (45%) somma accise e Iva: le accise pesano in misura fissa per litro, mentre l’Iva si applica in percentuale sul totale e quindi segue le oscillazioni della parte industriale. Anche per il gasolio contano fattori stagionali, come la domanda per riscaldamento in alcuni mercati, e l’andamento delle scorte nei principali hub europei. La differenza tra self e servito riflette infine costi operativi diversi inclusi nel margine, che tendono a rendere più alto il prezzo del servito rispetto al self, a parità di condizioni di mercato.
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 07:00:00 +0000Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.675 per la benzina, 1.725 per il diesel, 0.705 per il gpl, 1.431 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Abruzzo.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.716 |
| Benzina | SELF | 1.661 |
| GPL | SERVITO | 0.697 |
| Metano | SERVITO | 1.407 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Basilicata.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.734 |
| Benzina | SELF | 1.699 |
| GPL | SERVITO | 0.680 |
| Metano | SERVITO | 1.465 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.787 |
| Benzina | SELF | 1.720 |
| GPL | SERVITO | 0.774 |
| Metano | SERVITO | 1.592 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Calabria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.732 |
| Benzina | SELF | 1.700 |
| GPL | SERVITO | 0.730 |
| Metano | SERVITO | 1.499 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Campania.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.692 |
| Benzina | SELF | 1.660 |
| GPL | SERVITO | 0.639 |
| Metano | SERVITO | 1.387 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Emilia Romagna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.717 |
| Benzina | SELF | 1.659 |
| GPL | SERVITO | 0.662 |
| Metano | SERVITO | 1.374 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.735 |
| Benzina | SELF | 1.669 |
| GPL | SERVITO | 0.675 |
| Metano | SERVITO | 1.386 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Lazio.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.707 |
| Benzina | SELF | 1.652 |
| GPL | SERVITO | 0.664 |
| Metano | SERVITO | 1.475 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Liguria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.742 |
| Benzina | SELF | 1.686 |
| GPL | SERVITO | 0.771 |
| Metano | SERVITO | 1.438 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Lombardia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.720 |
| Benzina | SELF | 1.663 |
| GPL | SERVITO | 0.666 |
| Metano | SERVITO | 1.386 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Marche.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.701 |
| Benzina | SELF | 1.646 |
| GPL | SERVITO | 0.698 |
| Metano | SERVITO | 1.312 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Molise.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.725 |
| Benzina | SELF | 1.684 |
| GPL | SERVITO | 0.697 |
| Metano | SERVITO | 1.410 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Piemonte.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.718 |
| Benzina | SELF | 1.658 |
| GPL | SERVITO | 0.667 |
| Metano | SERVITO | 1.422 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Puglia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.710 |
| Benzina | SELF | 1.680 |
| GPL | SERVITO | 0.655 |
| Metano | SERVITO | 1.466 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Sardegna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.735 |
| Benzina | SELF | 1.680 |
| GPL | SERVITO | 0.796 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Sicilia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.710 |
| Benzina | SELF | 1.682 |
| GPL | SERVITO | 0.759 |
| Metano | SERVITO | 1.734 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Toscana.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.718 |
| Benzina | SELF | 1.662 |
| GPL | SERVITO | 0.685 |
| Metano | SERVITO | 1.453 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella provincia autonoma di Trento.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.753 |
| Benzina | SELF | 1.697 |
| GPL | SERVITO | 0.727 |
| Metano | SERVITO | 1.343 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Umbria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.717 |
| Benzina | SELF | 1.660 |
| GPL | SERVITO | 0.690 |
| Metano | SERVITO | 1.327 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Valle d’Aosta.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.767 |
| Benzina | SELF | 1.705 |
| GPL | SERVITO | 0.814 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 26 febbraio 2026 nella regione Veneto.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.708 |
| Benzina | SELF | 1.653 |
| GPL | SERVITO | 0.675 |
| Metano | SERVITO | 1.329 |
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 07:00:00 +0000Le auto “cinesi” sono sempre più diffuse in Europa. Diverse Case hanno deciso di puntare sul mercato europeo, operando in autonomia, acquistando brand locali oppure avviando partnership con costruttori già affermati e radicati. A prescindere dalla strategia adottata, i risultati iniziano a essere positivi e, mese dopo mese, è sempre più frequente vedere auto di brand cinesi circolare in strada.
I dati diffusi da AutoNews Europe e basati sulle rilevazioni di Dataforce evidenziano quelle che sono state le auto “cinesi” più vendute in Europa nel corso del mese di gennaio 2026. Questo particolare segmento di mercato ha raccolto un totale di oltre 70 mila unità vendute, risultato che si traduce in una crescita percentuale di oltre l’80% e in un market share del 7,4%.
Tra i modelli più richiesti e apprezzati dai clienti europei troviamo le proposte di diversi brand, come BYD e MG Motor, che ormai sono un punto di riferimento della mobilità in Europa, soprattutto per quanto riguarda le auto elettrificate. Ecco la classifica completa che racchiude le 10 auto più vendute sul mercato europeo nelle prime settimane dell’anno appena iniziato.
La Top 10 delle auto cinesi più vendute in Europa si apre con la BYD Seal 06, uno dei modelli più interessanti della gamma BYD che ha totalizzato 1.646 unità immatricolate, contribuendo al successo in Europa del brand. Nona piazza, invece, per la Omoda 9, in grado di raggiungere 1.725 esemplari venduti. Un gradino più in alto in classifica troviamo la BYD Sealion 7, che ha raggiunto quota 1.909 unità vendute. Ottimi risultati anche per la Leapmotor T03, in grado di spingersi fino a 1.970 esemplari, raggiungendo il settimo posto.
Da segnalare anche la sesta posizione della MG3, modello in grado di raggiungere 3.882 unità immatricolate, e la quinta posizione della MG HS, che tocca 4.584 esemplari. I numeri, quindi, confermano l’ottimo lavoro svolto da MG Motor, brand che si sta affermando come un punto di riferimento anche in Italia, grazie a una gamma ricca di opzioni. Quarta posizione per la Omoda 5 che ha totalizzato 4.762 esemplari venduti.
Tra i modelli “cinesi” più venduti in Europa troviamo la Jaecoo 7, che ha raggiunto un totale di 5.808 esemplari distribuiti sul mercato nel corso del mese di gennaio. Seconda piazza per la BYD Seal U, modello che negli ultimi mesi si è affermato anche come l’ibrida plug-in più venduta in Italia, con ampio distacco sulla concorrenza. La Seal U ha raggiunto ben 7.390 unità immatricolate.
A guidare la classifica è MG ZS, terzo modello di MG a entrare nella Top 10 confermando come la rinascita del brand sia ormai completa. Per questa vettura, infatti, le rilevazioni confermano un traguardo davvero importante con 7.550 esemplari venduti nel corso del primo mese dell’anno sul mercato europeo. Si tratta di numeri importanti, che premiano il lavoro svolto da MG, brand rilanciato dal colosso cinese SAIC, in questi ultimi anni.
Ulteriori dettagli sui risultati delle auto cinesi in Italia e in Europa arriveranno nelle prossime settimane, con la pubblicazione dei risultati di vendita del mese di febbraio 2026.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 06:30:44 +0000BYD sta investendo tantissimo per affermarsi come un nuovo punto di riferimento del mercato europeo. L’obiettivo è chiaro: la Casa cinese vuole crescere, raggiungendo volumi di vendita importanti e ponendosi al fianco dei “big” del settore. Per centrare quest’obiettivo, la gamma è stata potenziata e arricchita, con tanti nuovi modelli e i risultati si iniziano a vedere.
I dati pubblicati da ACEA in merito all’andamento delle vendite del mercato europeo nel corso del primo mese del 2026, infatti, premiano BYD. L’azienda ha quasi triplicato le vendite rispetto allo scorso anno, scalando la classifica dei costruttori in un mercato europeo che ha chiuso gennaio con un calo del 3,5%. Ecco tutti i numeri relativi all’andamento di BYD in Europa e anche un’analisi sulla crescita del brand sul mercato italiano, uno dei più importanti per la Casa.
BYD ha chiuso il 2025 con un totale di 187 mila unità immatricolate in Europa (considerando Ue, Paesi Efta e Regno Unito) e una crescita rispetto all’anno precedente pari al 268%. Per la Casa, il market share in Europa, considerando tutto il 2025, è stato dell’1,4%.
Il 2026 è iniziato con un ritmo simile: nel corso del mese di gennaio 2026, infatti, sono state immatricolate 18.242 unità sul mercato europeo, con un incremento del 165% rispetto ai dati del gennaio dello scorso anno. Per effetto di questo risultato, la quota di mercato dell’azienda è passata dallo 0,7% (dato di gennaio 2025) allo 1,9%.
Mantenendo questo ritmo, BYD potrebbe agilmente superare quota 200.000 unità vendute in Europa nel corso del 2026, battendo il record registrato nel 2025 e avvicinandosi alla Top 10 dei costruttori (attualmente è al 12° posto). Le premesse per un anno di successi in Europa, quindi, ci sono tutte.
Da segnalare che BYD è riuscita a ritagliarsi uno spazio da protagonista anche nella classifica delle auto cinesi più vendute, confermando il suo ruolo di primo piano sul mercato. Diversi modelli, infatti, sono riusciti a entrare nella Top 10, sostenendo la crescita della Casa sul mercato europeo.
Il mese di gennaio 2026 è stato molto positivo per BYD anche in Italia, dove l’azienda ha immatricolato 3.553 unità . In sostanza, circa il 20% delle unità vendute nel corso del primo mese dell’anno in Europa dall’azienda sono state distribuite sul mercato italiano, che si conferma un riferimento assoluto per la strategia di crescita di BYD.
Rispetto a gennaio 2025, la Casa ha registrato una crescita del 329%. La quota di mercato, inoltre, è davvero importante, risultando pari al 2,5% (lo scorso anno era lo 0,62%). Per effetto di questi dati, è a un passo dall’entrare nella Top 10 dei costruttori attivi sul mercato italiano.
Considerando i dati di inizio 2026, BYD ha tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio da protagonista assoluta del mercato, in Italia e in Europa, nel corso dei prossimi mesi. Il costante potenziamento della gamma, confermato dalle tante novità recenti e dai prossimi modelli in arrivo, permetterà al brand di sostenere la crescita.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 06:30:00 +0000Il sorpasso è un’azione regolata dal Codice della Strada. La norma stabilisce che il sorpasso consiste nel superamento di un veicolo che procede nella stessa direzione, effettuato spostandosi dalla propria corsia per portarsi su un’altra per poi rientrare. Disposizioni alla mano, il sorpasso deve essere eseguito a sinistra. Questa impostazione discende da un principio di sicurezza poiché il lato sinistro è quello in cui il conducente ha maggiore visibilità del veicolo che precede e in cui è strutturata la logica stessa della circolazione sulle strade a doppio senso e sulle carreggiate separate.
Le eccezioni al sorpasso a sinistra hanno carattere restrittivo. Riguardano ad esempio il caso in cui il veicolo da superare abbia segnalato e iniziato una svolta a sinistra, situazione tipica delle strade urbane o extraurbane ordinarie, ma di fatto assente in autostrada, dove non esistono incroci a raso né svolte trasversali.
Di base, prima di avviare un sorpasso, bisogna verificare che nessun altro veicolo, sulla stessa carreggiata o nella corsia immediatamente a sinistra abbia già intrapreso la medesima manovra. Questo controllo va effettuato attraverso gli specchietti retrovisori e lo specchietto laterale sinistro. Il conducente è tenuto ad accertarsi che lo spazio disponibile sia sufficiente a completare il sorpasso in condizioni di sicurezza, senza obbligare gli altri utenti della strada a frenate improvvise o cambi di traiettoria.
Per comprendere quando sia possibile passare a destra bisogna partire dalla regola cardine della circolazione in autostrada: l’obbligo di tenere la corsia più libera a destra. Il Codice della Strada stabilisce che il conducente deve impegnare la corsia di destra e utilizzare quelle di sinistra solo per effettuare un sorpasso.
La conseguenza è che, in assenza di sorpasso, la permanenza continuativa in corsia centrale o sinistra è già una violazione. Eppure questo comportamento è frequente e costantemente davanti agli occhi. Molti conducenti si stabilizzano in corsia centrale perché la considerano una sorta di corsia di crociera e trasformano quella di destra in una corsia di scorrimento regolare.
Quando un conducente rispetta la norma e viaggia nella corsia più libera a destra, può accadere che si ritrovi a procedere a velocità superiore rispetto a chi occupa impropriamente la corsia centrale. In questo caso il veicolo di destra finisce davanti senza che sia stata effettuata una manovra di sorpasso in senso stretto. Non si è cioè verificato uno spostamento laterale finalizzato al superamento ma una prosecuzione della marcia nella corsia corretta.
Il punto decisivo è la distinzione tra sorpasso e superamento. Il sorpasso comporta una manovra attiva: il conducente esce dalla propria corsia, si sposta su un’altra per superare il veicolo più lento e poi rientra. Il superamento è una situazione di fatto che si verifica quando due veicoli procedono su corsie diverse e uno dei due, mantenendo la propria corsia, avanza più rapidamente dell’altro.
In autostrada il superamento a destra è ammesso quando deriva dal corretto utilizzo delle corsie. Se un conducente si trova già nella corsia di destra e continua a percorrerla senza spostamenti mentre un altro veicolo rimane in corsia centrale a velocità inferiore, il fatto che il primo si ritrovi davanti al secondo non integra una violazione. Non c’è stata alcuna manovra costruita per superare, ma l’applicazione della regola che impone di stare a destra.
Viceversa, se un conducente, trovandosi in corsia centrale o sinistra, decide di spostarsi a destra con per superare un veicolo più lento, realizza un sorpasso a destra vero e proprio, che resta vietato.
C’è poi un altro scenario da analizzare, ed è quello della circolazione in condizioni di traffico intenso o congestionato. Quando la densità dei veicoli è tale da occupare tutte le corsie del senso di marcia e l’andamento è vincolato dai veicoli che precedono, il Codice della Strada ammette la cosiddetta marcia per file parallele. In questa situazione le corsie avanzano come colonne indipendenti con velocità che differiscono poco l’una dall’altra.
In un contesto di questo tipo, è normale che una corsia scorra più velocemente di un’altra e che i veicoli di una colonna si ritrovino davanti a quelli della colonna adiacente. Anche in questo caso non si parla di sorpasso, perché manca la manovra di spostamento laterale finalizzata al superamento. La marcia per file parallele non autorizza però cambi di corsia indiscriminati: gli spostamenti restano consentiti solo quando la segnaletica e le condizioni lo permettono e devono essere sempre segnalati con gli indicatori di direzione.
La sanzione scatta quando il conducente del veicolo utilizza la corsia di destra come scorciatoia per superare le vetture più lente che occupano le corsie di sinistra. Questa condotta, oltre a essere espressamente vietata, è considerata pericolosa perché sorprende gli altri guidatori e utenti della strada che non si aspettano di essere superati da destra e aumenta il rischio di collisioni laterali durante eventuali rientri.
Ogni conducente risponde delle proprie azioni e una violazione altrui non legittima comportamenti scorretti. La sola manovra corretta, in presenza di un veicolo più lento davanti, resta il sorpasso a sinistra, seguito dal rientro nella corsia di destra.
L’articolo 148 del Codice della Strada vieta allora in modo espresso il sorpasso a destra, fatta eccezione per le ipotesi previste dalla norma, mentre l’articolo 143 impone ai conducenti di mantenere la corsia più libera a destra per la marcia ordinaria, destinando quelle di sinistra esclusivamente alle manovre di sorpasso.
Sul piano sanzionatorio, il sorpasso a destra effettuato al di fuori dei casi consentiti comporta una multa amministrativa compresa tra 83 e 332 euro. Qualora venga violato il divieto di sorpasso previsto dall’articolo 148 in modo più ampio, la sanzione può risultare ancora più pesante, con importi che vanno da 167 a 665 euro.
Alle sanzioni pecuniarie prevista dalla normativa in vigore si aggiunge quindi la sospensione della patente di guida per un periodo da uno a tre mesi. Per i neopatentati, al di là dell’età anagrafica, il provvedimento è come al solito più severo poiché la sospensione arriva a durare da tre a sei mesi.
Data articolo: Thu, 26 Feb 2026 05:00:26 +0000Sulle auto J-Ax non è mai stato uno da grandi proclami. Eppure, le polemiche non risparmiano nessuno sui social, specialmente quando conti oltre due milioni e mezzo di follower. Se n’è accorto, a sue spese, lo “Zio” del rap italiano, in questi giorni impegnato sul palco del Festival di Sanremo 2026 con la graffiante Italia starter pack.
Nel brano in gara racconta di cantieri, debiti e persone che protestano più per la pizza all’ananas che per lo stipendio. Pregiudizi? Forse no: in tempi non sospetti, il caso montato ad arte su una “semplice” automobile decappottabile aveva mandato il web in tilt.
L’invidia può andare totalmente fuori controllo. Tutto era iniziato all’uscita del singolo Salsa, in seguito a uno scatto di J-Ax che era andato di traverso ai “leoni da tastiera”: lui, sorridente, accanto alla Bentley Continental GT, gioiello riservato a pochissimi eletti dal valore di 230.000 euro. La didascalia era una provocazione allo stato puro:
“Grazie a Sony Music che oltre al contratto mi ha fatto questo regalo: una Bentley decappottabileâ€
Apriti cielo. In poche ore, i contestatori del cantante alzarono un vibrante grido di protesta. Tra accuse di ostentazione e insulti, la situazione degenerò, peccato che ci fosse l’inganno, perché la realtà può essere anche un esperimento sociale, in pieno stile Aleotti. Poche ore dopo, il rapper sputò il rospo sull’accaduto con la sua solita schiettezza:
“Era tutto uno scherzo, quanti boccaloni ci sono sul web. È affittata per il video del singolo, Sony sa che a me delle auto di lusso non frega un ca…oâ€
Morale della favola? Prima di precipitarsi sulla tastiera e sparare sentenze, sarebbe il caso di azionare il cervello. D’altronde, i fan di J-Ax avevano già capito ci fosse sotto qualcosa: se il loro idolo dovesse sognare un motore, sceglierebbe quello di una moto sportiva (o di una console).
La storia della Bentley sembra aver anticipato il tema trattato da J-Ax a Sanremo 2026. In Italia starter pack, il rapper fotografa il vizio di abboccare alla minima provocazione e lanciarsi in un’effimera caccia alle streghe sulle note di un inedito esperimento country-pop.
“Qui per campare serve un po’ di c**o sempre, è vietato ma fa niente”
canta Ax, descrivendo un’Italia che preferisce un coro da stadio alla risoluzione dei problemi reali, e gli stereotipi a un’analisi lucida e oggettiva.
Nonostante la Bentley Continental GT rimanga una delle supercar degli ultimi anni più desiderate al mondo, un concentrato di eleganza britannica e potenza bruta, per J-Ax è un “semplice” oggetto di scena. Nel suo “starter pack” personale non sembra esserci posto da destinare alle supercar, ma la voglia di misurarsi con nuovi generi, quella sì.
Alla fine, tra un cantiere e una pizza all’ananas, il cantante preferisce lasciare la Bentley e le chiacchiere da bar digitale agli accumulatori di like che hanno bisogno di uno status symbol per sentirsi qualcuno. Specialmente se è “fluo” e rumorosa come un ritornello che fa “pa pa parappa”.
Data articolo: Wed, 25 Feb 2026 22:02:04 +0000C’è un momento, nella storia di ogni grande squadra, in cui vincere non basta più. Bisogna dimostrare di saper restare in cima. È con questo spirito che Ferrari ha inaugurato ufficialmente la stagione 2026 del FIA World Endurance Championship, presentando al Museo Enzo Ferrari la nuova livrea della 499P, la Hypercar che nel 2025 ha riportato a Maranello il titolo Costruttori e quello Piloti nella top class dell’endurance, spezzando un’attesa lunga 53 anni. Un vernissage aperto al pubblico, tra tifosi, addetti ai lavori e vertici del Cavallino. Presenti il CEO Benedetto Vigna, Antonello Coletta Global Head of Endurance and Corse Clienti e Ferdinando Cannizzo responsabile delle vetture endurance per dare all’evento il sapore di un rito collettivo. Perché la 499P non è soltanto un prototipo da corsa, è il simbolo di un ritorno vincente, di una missione compiuta e di una nuova responsabilità .
La prima cosa che colpisce è la presenza degli allori iridati. Non sono un dettaglio grafico, ma una dichiarazione d’intenti. Gli emblemi FIA dei Campioni del Mondo in carica campeggiano sull’arco dei passaruota anteriori, sotto lo Scudetto con il Cavallino Rampante. Sulla 499P numero 51, affidata ai campioni Piloti 2025 Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, gli allori dedicati ai conduttori spiccano anche sulle pinne sopra le portiere. Un segno di orgoglio, ma anche un promemoria. “Difendere la leadership conquistata nel 2025 non sarà semplice. I nostri avversari sono sempre più competitivi e molti si presentano con vetture evolute. Noi abbiamo scelto una strada diversa, convinti che la competitività della 499P sia ancora sufficiente per lottare ai massimi livelli, ha spiegato Coletta. La filosofia è chiara, non vivere di ricordi, ma trasformare la memoria in energia.
La 499P continua a rendere omaggio alla 312P che dominò l’endurance fino al 1973, ultimo anno prima del lungo silenzio nella classifica assoluta. Ma l’abito 2026 evolve nel segno della continuità . Il Rosso Scuderia resta protagonista, ma cambia pelle. Finitura lucida, non più opaca, in perfetta sintonia con la SF-26 di F1. È una scelta che rafforza il legame visivo tra le anime racing di Maranello. Il Giallo Modena, come una pennellata sapiente, enfatizza i volumi del cockpit, cuore fisico e simbolico della vettura. La novità più evidente è nella direzione delle linee diagonali gialle che formano la freccia, stil iconico fin dal debutto nel 2023. Se prima la punta indicava il senso di marcia, ora è rivolta verso l’ala posteriore. Una scelta che valorizza l’abitacolo come centro gravitazionale della vettura. Non solo una soluzione grafica, ma un messaggio: al centro resta sempre l’uomo, il pilota, l’equilibrio tra talento e tecnologia.
Sul piano tecnico, la 499P 2026 non introduce rivoluzioni evidenti. L’unico Joker utilizzato dal debutto resta quello adottato a San Paolo nel luglio 2024. Ma sarebbe un errore leggere la continuità come immobilismo. Durante l’inverno la Ferrari ha lavorato intensamente su analisi dati, correlazione tra simulatore e pista, studio dei comportamenti in condizioni limite. “Le gare dove abbiamo sofferto nel 2025 sono quelle che ci hanno dato maggiori spunti di miglioramento“, ha sottolineato Cannizzo.
La Federazione ha rimisurato tutte le vetture in una nuova galleria del vento negli Stati Uniti, riposizionando la 499P nella finestra di performance. Ne è derivata una ricalibrazione della mappa aerodinamica e interventi mirati, soprattutto sul fondo, per centrare i target di carico e resistenza imposti dal regolamento. Piccoli cambiamenti, ma con impatti significativi sul comportamento della vettura.
A questo si aggiunge la variabile delle nuove gomme Michelin. Migliorano il warm-up, ma richiedono un nuovo equilibrio tra setup e gestione delle mescole. “Dovremo ritrovare la correlazione tra galleria del vento e pista, un nuovo match tra vettura e pneumatici“, ha spiegato Cannizzo. Un lavoro ancora in parte da completare, che rende la vigilia più complessa ma anche più stimolante.
Il powertrain resta uno dei capolavori tecnici della Hypercar di Maranello. Motore V6 biturbo centrale-posteriore abbinato a un’unità elettrica ERS sull’asse anteriore. Trazione integrale temporanea, gestione sofisticata dell’energia, integrazione totale tra termico e elettrico. Il V6 deriva dalla famiglia di 6 cilindri che equipaggia anche modelli stradali Ferrari. È il segno tangibile del transfer tecnologico tra pista e produzione, un dialogo continuo che alimenta l’identità del marchio.
Le equipaggi restano invariati per il quarto anno consecutivo. L’Hypercar numero 50 sarà ancora affidata ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. La numero 51 ai campioni in carica Pier Guidi, Calado e Giovinazzi. “Ricominciare dopo aver vinto è positivo, ma tutti ripartono da zero punti. Confermarsi è più complicato che diventarlo”, ha ricordato Pier Guidi. Calado ha messo l’accento sulla costanza, fondamentale in un calendario di 8 round, dove Le Mans assegna punteggio doppio.
Giovinazzi, che nel 2025 ha coronato il sogno di diventare Campione del Mondo con Ferrari, guarda al Qatar come primo banco di prova per misurare ambizioni e gerarchie. Fuoco parla di ridurre gli errori, Molina individua in Qatar e Le Mans le gare chiave, Nielsen sottolinea l’esperienza accumulata su piste ostiche come Fuji e San Paolo. Parole diverse, stessa consapevolezza. La concorrenza cresce, il margine si assottiglia, la pressione aumenta.
Il FIA WEC 2026 conferma 8 appuntamenti. Si parte con Prologo e 1812 KM del Qatar a Lusail, poi Imola, Spa, la 24 Ore di Le Mans, San Paolo, COTA, Fuji e Sakhir. Un viaggio globale che mette alla prova affidabilità , strategia e resilienza. Nel 2025 Ferrari ha chiuso con una tripletta in Qatar e ha riportato il titolo Costruttori a casa dopo oltre mezzo secolo. Ora la sfida è trasformare l’eccezione in abitudine. La 499P 2026 non promette rivoluzioni clamorose. Promette qualcosa di più difficile: continuità , equilibrio, maturità .
In un’epoca in cui molti inseguono l’ultimo upgrade, Ferrari sceglie di fidarsi del proprio progetto, affinandolo nei dettagli e nella comprensione profonda dei suoi meccanismi. Il rosso lucido brilla sotto le luci del Museo Enzo Ferrari. Gli allori raccontano ciò che è stato. Ma il rumore che tutti aspettano è un altro, quello del V6 che si accende a Lusail, quando le vittorie tornano a essere soltanto un ricordo e il cronometro rimette tutti sullo stesso piano. Difendere il titolo mondiale è più difficile che conquistarlo. La 499P riparte da qui.
Data articolo: Wed, 25 Feb 2026 21:11:02 +0000A volte, il dolore è una via verso la felicità . Ce lo insegna Male necessario, il brano in gara al Festival di Sanremo 2026 con cui, insieme a Fedez, Marco Masini si riappropria dell’Ariston arrivando su un’auto folgorante. Il cantautore di origini toscane sceglie di percorrere le strade italiane al volante della quarta generazione del SAV (Sports Activity Vehicle) bavarese, un modello che fa dell’equilibrio tra forza e sensibilità il suo punto cardine.
Data articolo: Wed, 25 Feb 2026 19:24:53 +0000Ferrari ha spinto parecchio sull’acceleratore per quanto riguarda le soluzioni estreme. Oltre l’ala posteriore che si ribalta superando abbondantemente i 200 gradi di rotazione, il team italiano ha allungato il passo della monoposto per sfruttare un box del regolamento sulla struttura non deformabile al retrotreno. Da questo approccio aggressivo nasce il soffiaggio variabile che genera carico, aiuta la monoposto in accelerazione e migliora il lavoro del diffusore.
È nelle fasi a bassa velocità , quando il pacchetto aerodinamico tradizionale non ha ancora raggiunto la sua finestra di rendimento ottimale, che prende forma il senso più profondo della novità introdotta dalla scuderia di Maranello. Durante la seconda sessione delle prove su pista in Bahrain, nel paddock l’attenzione si è concentrata su un elemento inedito montato al retrotreno della SF-26. Parliamo di un profilo aerodinamico metallico fissato direttamente alla struttura deformabile posteriore.
Componente studiato appositamente dal Cavallino Rampante per migliorare il lavoro del diffusore. Il terminale di scarico della monoposto, alimentata dalla power unit 067/6, è collocato esattamente davanti a questa appendice. Una scelta geometrica tutt’altro che casuale, perché l’intero flusso dei gas ad alta temperatura investe frontalmente il profilo e ne modifica il comportamento fluidodinamico. Non sorprende, quindi, che l’aletta non sia stata costruita in fibra di carbonio.
L’esposizione continua ai gas roventi avrebbe compromesso rapidamente la resina del composito, determinandone il deterioramento. Per questo è stato adottato un materiale con precise proprietà meccaniche, in grado di sopportare sollecitazioni termiche estreme e velocità di espulsione dei gas particolarmente elevate. La necessità di garantire robustezza strutturale spiega anche il rinforzo in carbonio chiaramente visibile sulla superficie posteriore del profilo.
Inoltre, si distinguono adesivi termosensibili di colore verde, caratterizzati da una scala graduata: indicatori cromatici che registrano la temperatura massima raggiunta. Superata una determinata soglia, la relativa cella vira irreversibilmente al nero. Un sistema per acquisire un riscontro oggettivo sull’energia termica sprigionata dai gas di scarico. La verifica in pista è imprescindibile per validare la bontà della soluzione, trasformando una valutazione inizialmente qualitativa in un’analisi basata su dati misurabili.
Il principio funzionale di questa soluzione è piuttosto chiaro: il getto dei gas combusti viene deviato verso l’alto. Da questa deflessione derivano due effetti complementari. In primo luogo, si genera una componente verticale che incrementa il carico aerodinamico sull’asse posteriore. In parallelo, si attiva un marcato fenomeno di up-wash del flusso, che favorisce l’efficienza estrattiva del diffusore. Il risultato si riflette sul rendimento globale del fondo vettura, ovviamente.
Ecco perché l’estrattore beneficia di una capacità migliore che riguarda lo smaltimento della massa fluida nella zona posteriore della monoposto. Ma la questione tecnica che si annida alla base di questa soluzione davvero interessante risiede nella natura non costante del getto di scarico. L’intensità del flusso dipende da due parametri fondamentali: da una parte abbiamo l’apertura della valvola a farfalla, mentre dall’altra c’è il regime di rotazione del propulsore.
Questo ci spiega come il contributo deportante generato dall’aletta collocata sulla struttura non deformabile dell’auto non è affatto fisso, ma modulato dall’input del pilota sull’acceleratore. Per capire meglio il suo funzionamento possiamo scomporre l’analisi nelle tre fasi che ogni pilota affronta in curva a bordo di una vettura di Formula 1: parliamo di inserimento, percorrenza e uscita. In questo modo emerge un quadro accurato.
L’efficacia massima del sistema si manifesta esclusivamente in uscita di curva, durante la fase di trazione. Quando il pilota affonda il pedale sull’acceleratore, il motore esprime il massimo potenziale e, di riflesso, il flusso dei gas in uscita raggiunge la sua intensità più elevata. È in questo frangente che il retrotreno beneficia di una stabilità superiore, grazie all’aumento proporzionale della downforce generata grazie al supporto dell’appendice.
Un vantaggio competitivo tutt’altro che minimo, considerando che alle basse velocità “l’aerodinamica convenzionale” non opera ancora al picco di efficienza. Differente è lo scenario nelle fasi di inserimento e percorrenza. In staccata o nei momenti di rilascio del gas, la pressione esercitata sull’acceleratore è molto limitata o nulla. Di riflesso, il propulsore non è in grado di erogare piena potenza e l’energia cinetica dei gas di scarico diminuisce sensibilmente.
La riduzione dell’intensità del getto comporta un calo proporzionale del carico generato al posteriore. In tale scenario, l’azione dell’aletta è solo parziale, con un contributo decisamente inferiore rispetto alla fase di trazione. Per finire, un dettaglio tecnico: non si può paragonare questa soluzione ai Blown-Exhaust del 2011, contesto completamente differente che, sfruttando mappature particolari, produceva soffiaggio a farfalla chiusa. Pratica vietata dal regolamento della Formula 1 2026.
Data articolo: Wed, 25 Feb 2026 16:34:06 +0000Il Festival di Sanremo 2026 è iniziato e, come ogni anno, rappresenta un evento in grado di catalizzare l’attenzione degli italiani, attirando anche tutti i principali media. Dopo il successo dell’edizione 2025, anche per quest’anno torna la partnership tra Fiat, marchio di riferimento del mercato italiano (e non solo) delle quattro ruote, e RDS 100% Grandi Successi, una delle principali emittenti italiane, che seguirà il Festival da piazza Muccioli a Sanremo, nei pressi del teatro Ariston.
In occasione dell’evento e fino al prossimo 28 febbraio (giornata di chiusura dell’evento con l’attesa finale), Fiat sarà presente accanto a RDS con una doppia esposizione che vedrà due delle sue auto più importanti in mostra. Quest’iniziativa andrà ad affiancarsi a varie altre attività che si svolgeranno durante la settimana a margine dello stand di RDS. Ecco tutti i dettagli in merito.
La nuova esposizione organizzata da Fiat per il Festival di Sanremo 2026 ha come protagoniste la Fiat Grande Panda e la Nuova Fiat 500 Ibrida. Si tratta di due modelli fondamentali per il futuro del marchio sul mercato europeo. La Grande Panda ha il compito di bissare il successo della Panda, riproponendo gli stessi elementi anche in un segmento di mercato caratterizzato da vetture più grandi e da più concorrenza.
Per quanto riguarda la 500 Ibrida, invece, si tratta di un modello che punta a confermare il ruolo della 500 come icona del marchio italiano, andando ad affiancare la versione elettrica con una ibrida, ricca di potenzialità e caratterizzata da un prezzo più basso. Per questi due modelli, quindi, è prevista una vetrina esclusiva in occasione della nuova edizione del Festival.
La scelta di portare a Sanremo la Grande Panda e la 500 Ibrida non è casuale e conferma le strategie che la Casa del Gruppo Stellantis, protagonista di un ottimo mese di gennaio 2026, per il futuro. I due modelli rappresentano le ultime novità di Fiat e sono anche due progetti chiave che mirano a rafforzare la presenza del marchio sul mercato, in Italia e all’estero.
L’esposizione organizzata da Fiat si integra con le iniziative di RDS. In piazza ci sarà un’insegna “That’s Amore” che inviterà gli ospiti a scambiarsi un bacio. In aggiunta, il pubblico potrà scrivere cartoline d’amore che saranno poi lette live in radio. I visitatori avranno la possibilità di salire a bordo della 500 e registrare un divertente video in stile Dolcevita da ricondividere sui social.
Durante tutta la settimana, presso l’area dedicata di piazza Muccioli, il pubblico avrà la possibilità di ammirare le vetture di Fiat e di assistere alle dirette radiofoniche di Petra Loreggian e Giovanni Vernia, che ospiteranno e intervisteranno gli artisti in gara al Festival.
Da segnalare anche un’altra iniziativa con protagonista Tommaso Paradiso, al suo debutto sul palco di Sanremo. Grazie a un accordo con la sua casa di produzione Sony, il cantante, uno dei più apprezzati tra gli artisti in gara, si muoverà per Sanremo con un esemplare di Topolino, un altro modello che incarna al meglio il carattere di Fiat.
Data articolo: Wed, 25 Feb 2026 15:00:45 +0000