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Il 5 aprile 2026, la situazione del traffico sulle autostrade italiane si presenta senza particolari criticità segnalate dalle fonti ufficiali nelle prime ore della giornata. Nessun incidente grave o code di lunga entità sono registrati fino a questo momento, offrendo così una giornata di guida relativamente scorrevole per gli automobilisti.
Fonte: Autostrade per l’Italia
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 22:08:00 +0000Tra un monologo sul palco e un’apparizione al Serale di Amici, la passione per le auto di Enrico Brignano emerge spesso come un racconto nostalgico e divertente della sua vita. Il comico romano, ospite fisso dei grandi show del sabato sera, non ha mai nascosto il suo debole per i mezzi che hanno segnato la storia del costume italiano, passando dai ricordi d’infanzia legati al lavoro del padre fino alle moderne soluzioni per sopravvivere nel traffico della Capitale.
Sui social i fan hanno potuto ammirare la sua Smart ForTwo. Ormai arresosi all’evoluzione della tecnologia, Brignano ha pensato bene di farsi montare un tablet aftermarket dalle maxi dimensioni, piazzato proprio sopra la plancia di serie.
Uscita di serie nel 2024, la 453 dell’allievo di Gigi Proietti rimane imbattibile nei parcheggi impossibili: forte di una lunghezza inferiore ai 2,70 m, gira su sé stessa con un raggio di sterzata sotto i sette metri. In queste condizioni il motore diventa quasi un dettaglio secondario: tanto il turbo da 90 CV quanto il powertrain elettrico della versione EQ non tolgono nulla alla capacità della citycar di destreggiarsi fra le code sul Raccordo.
Tuttavia, il pezzo forte della collezione ha origini anni Settanta. Senza lasciarsi dissuadere dalle difficoltà riscontrate durante la ricerca, Enrico ha recuperato un Volkswagen Bulli T2, identico a quello usato dal padre quando trasportava la frutta. Ha scovato un celebre Bay Window, icona della cultura hippie dalle doti di resistenza straordinarie, di colore verde con targa Roma e lo ha rimesso a nuovo pezzo dopo pezzo. È il suo modo per tornare a quei pomeriggi passati in mezzo alle cassette di frutta, con l’odore tipico del motore boxer raffreddato ad aria che lo accompagnava mentre aiutava il papà .
Nel garage del comico fanno poi bella presenza le auto “da vacanza” per eccellenza. La Citroën Méhari, con la sua carrozzeria in plastica ABS e il peso di appena 535 kg, incarna la libertà assoluta: un’auto lavabile con la canna dell’acqua che non teme la salsedine.
Accanto all’esemplare di “passaporto” francese, brilla il mito della Fiat 500 Spiaggina, l’oggetto del desiderio dei VIP anni ’60, inconfondibile per i sedili in vimini e l’assenza di portiere. Recuperarne una oggi richiede una buona capacità di spesa, persino superiore ai 100.000 euro nel caso degli esemplari meglio conservati.
Oltre alla passione motoristica, il legame tra il comico e la televisione resta saldissimo. Nella puntata di Amici di Maria De Filippi di sabato 4 aprile, Brignano torna a vestire i panni dell’ospite d’onore, portando la sua ironia in uno studio dove la tensione per la gara tra Caterina e Valentina è alle stelle. Mentre i giudici Gigi D’Alessio, Elena D’Amario e Cristiano Malgioglio valutano il talento dei ragazzi, la partecipazione a reality di Canale 5 del comico romano aiuta a stemperare il clima. Tra una sfida di ballo e una di canto, Brignano riporta tutti con i piedi per terra, o meglio, con le ruote sull’asfalto.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 19:27:40 +0000L’elettrificazione si è ricamata un ruolo da protagonista nel presente e nel prossimo futuro. Il lungo periodo di transizione che sembrerebbe precedere l’attesa – per alcuni distopica – di una mobilità a zero emissioni, passa dall’ibrido. E tra le tre soluzioni al momento disponibili, mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid, quest’ultima sembra essere la più efficace per chi vuole abbattere le emissioni e viaggiare tutti i giorni a batteria, senza rinunciare alla libertà del carburante tradizionale durante i lunghi viaggi o le gite fuori porta.
Bisogna certamente sottolineare che per sfruttare al massimo le possibilità di questa tecnologia, che unisce un propulsore elettrico con batteria ricaricabile a un motore benzina, bisogna rispettare dei “requisitiâ€, specialmente quello di avere un posto auto in cui poterla ricaricare ogni notte, con energia al costo domestico, per contenere la il costo della corrente e trarre beneficio economico ed ecologico dell’acquisto, altrimenti comparabile a quello di una full hybrid.
Bisogna inoltre mettere in conto una spesa solitamente leggermente maggiore rispetto alle altre formule elettrificate, in quanto qui le componenti aumentano, così come la capacità della batteria. Oggi però, rispetto a pochi anni fa, il mercato offre proposte decisamente più accessibili, anche sotto la soglia dei 40.000 euro. Abbiamo quindi selezionato alcuni dei modelli più interessanti del 2026: vetture diverse tra loro per stile, dimensioni e filosofia, ma accomunate da un obiettivo preciso, quello di rendere l’ibrido plug-in una scelta concreta e conveniente.
Tra le proposte più economiche del mercato, la MG HS Plug-in Hybrid è quella che più di tutte punta sul rapporto qualità -prezzo. Non è solo una questione di listino, ma di sostanza: dimensioni generose, dotazioni complete e una meccanica che convince.
Il sistema ibrido abbina un motore benzina turbo da 1.5 litri a un’unità elettrica, per una potenza complessiva che supera i 270 CV. Numeri importanti, che si traducono in una guida brillante, ma sempre fluida. La vera carta vincente resta però l’autonomia in elettrico, che permette di coprire tranquillamente gli spostamenti quotidiani senza accendere il motore termico. All’interno l’ambiente è ben curato, con finiture curate e tanto spazio per passeggeri e bagagli. Non sarà il marchio più blasonato, ma è difficile trovare di più a questa cifra.
Mazda ha scelto una strada completamente diversa rispetto alla concorrenza e lo ha fatto con una soluzione tecnica affascinante: il motore rotativo Wankel. La MX-30 R-EV non è una plug-in tradizionale, ma una elettrica con range extender, dove il piccolo motore termico entra in funzione solo per ricaricare la batteria. Il risultato è un’esperienza di guida molto vicina a quella di un’auto elettrica pura, silenziosa e lineare, ma senza i limiti di autonomia. Una scelta che punta più sulla filosofia che sui numeri, e che si distingue in un mercato sempre più omologato.
Il design, come da tradizione Mazda, è ricercato e personale, mentre gli interni puntano su materiali sostenibili e soluzioni originali. Non è l’auto per tutti, ma è sicuramente una delle più interessanti per chi cerca qualcosa di diverso.
DR continua a crescere e lo fa proponendo una gamma sempre più completa, dove la 6.0 Plug-in Hybrid rappresenta una delle alternative più accessibili nel mondo dei SUV elettrificati.
Il sistema ibrido da 1.5 litri lavora in sinergia con il motore elettrico per offrire una guida fluida e orientata al comfort. Non punta sulle prestazioni pure, ma su un utilizzo quotidiano semplice e senza stress, con consumi contenuti e una buona autonomia in modalità elettrica. Il punto forte resta l’equipaggiamento: già nelle versioni base si trovano dotazioni ricche, infotainment completo e tutti gli assistenti alla guida più richiesti. Una proposta concreta per chi vuole entrare nel mondo plug-in senza spendere cifre elevate.
Toyota è uno dei marchi che più ha creduto nell’elettrificazione, e con la nuova C-HR Plug-in Hybrid porta questa esperienza a un livello superiore. Il sistema da 2.0 litri offre una potenza elevata, affidabilità e soprattutto una gestione intelligente dei flussi energetici. La transizione tra motore elettrico e termico è praticamente impercettibile, mentre l’autonomia in elettrico consente di affrontare gran parte degli spostamenti quotidiani a zero emissioni.
Il design resta uno dei suoi tratti distintivi: linee taglienti, proporzioni dinamiche e un carattere forte che non passa inosservato. A bordo si nota un netto salto in avanti rispetto al passato, con materiali più curati e una tecnologia al passo con i tempi.
La Kia Niro è da anni uno dei riferimenti nel mondo delle ibride, e la versione plug-in ne rappresenta l’evoluzione più completa. Equilibrata sotto ogni punto di vista, è una vettura che non eccelle in un singolo aspetto ma riesce a fare tutto bene. Il sistema ibrido garantisce consumi ridotti, una guida fluida e una buona autonomia elettrica, mentre lo spazio a bordo la rende perfetta anche come unica auto di famiglia. Kia ha lavorato molto anche sul design, rendendolo più moderno e distintivo, senza rinunciare alla praticità . Il risultato è un’auto concreta, razionale e pensata per durare nel tempo.

BYD è uno dei protagonisti assoluti della rivoluzione elettrica, e con la Seal U Plug-in Hybrid dimostra di voler conquistare anche il mercato europeo. Si tratta di un SUV moderno, con linee pulite e un’impostazione tecnologica molto avanzata. Il sistema plug-in garantisce un’ottima autonomia in elettrico, mentre il comfort di marcia è uno dei migliori della categoria. L’abitacolo è dominato da un grande display centrale e da una qualità percepita che sorprende, soprattutto considerando il prezzo. Una proposta che punta dritta al cuore del segmento, senza compromessi evidenti.
In un mercato dominato dai SUV, la Seal 6 DM-i Touring rappresenta una scelta controcorrente. Una station wagon plug-in che punta su spazio, efficienza e comfort. Il sistema ibrido DM-i è uno dei più evoluti sul mercato, progettato per massimizzare l’utilizzo della componente elettrica. Nei tragitti quotidiani si comporta quasi come un’elettrica pura, mentre nei lunghi viaggi garantisce consumi molto contenuti. La vera differenza la fa però la praticità : bagagliaio ampio, abitabilità eccellente e una guida rilassata, ideale per chi macina chilometri ogni giorno.
Chiudiamo con la proposta più accessibile della lista. La BYD Atto 2 DM-i è l’entry level del mondo plug-in del marchio cinese, ma non per questo rinuncia a contenuti interessanti. Compatta nelle dimensioni ma completa nelle dotazioni, è pensata per chi si muove principalmente in città e vuole sfruttare al massimo la modalità elettrica. Il sistema DM-i privilegia infatti l’efficienza, con consumi ridotti e una gestione intelligente della batteria.
Il prezzo è il suo punto di forza principale, rendendola una delle PHEV più economiche disponibili nel 2026. Una porta d’ingresso concreta verso un futuro sempre più elettrificato.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 14:48:46 +0000L’Autobest Conquest Awards 2026 ha eletto le proprie preferite, e lo ha fatto dimostrando una direzione evidente, verso vetture semplici e intelligenti. Il rapporto qualità /prezzo ha dominato questa sessione di riconoscimenti, in cui sono emersi marchi come Fiat, Citroen, MG e Renault. Quattro i riconoscimenti che hanno guidato le classifiche e che hanno visto, nella maggior parte dei casi, alternarsi le stesse tre vetture nei gradini più alti del podio.
A giudicare le vetture sono stati esperti provenienti da 32 paesi e questa volta, anche il pubblico che ha seguito la live della premiazione. Un modo in più per avere un’opinione più ampia delle scelte di chi le auto poi le deve comprare veramente.
A conquistare il premio per il miglior design è stata la Fiat Grande Panda, un modello che ha saputo reinterpretare in chiave moderna uno dei nomi più iconici del marchio italiano. La vittoria non è arrivata per caso. La Grande Panda ha convinto per uno stile che unisce linee pulite, richiami al passato e una certa dose di personalità urbana, senza risultare eccessiva. Un equilibrio difficile da raggiungere, soprattutto in un segmento dove spesso il design passa in secondo piano rispetto al prezzo.
Alle sue spalle si sono piazzate la Renault 4 e la Citroen C3 Aircross, entrambe protagoniste di un ritorno al design funzionale, ma con una forte identità visiva.
Il premio dedicato alla tecnologia accessibile è andato alla MG S5 EV, un modello che incarna la filosofia del valore al giusto prezzo. In un periodo in cui la tecnologia rischia di diventare un lusso per pochi, MG è riuscita a proporre una vettura elettrica con dotazioni complete, autonomia convincente e costi contenuti, senza compromessi evidenti.
Anche qui la sfida è stata serrata, con la Renault 4 e la Citroen C3 Aircross a contendersi il podio fino all’ultimo. Segno che il segmento delle auto accessibili è oggi uno dei più combattuti e strategici per i costruttori.
Ecco qui la vera novità di questa edizione: per la prima volta un premio assegnato direttamente dal pubblico presente in live nel corso dell’evento. Secondo la giuria popolare la miglior vettura dell’anno è la Citroen C3 Aircross. Una vettura che ha già riscosso un notevole apprezzamento sul mercato europeo, grazie alle proprie caratteristiche di praticità , spazio e la solita attenzione al comfort Citroen.
Ancora una volta dietro di lei si sono piazzate la Fiat Grande Panda e la Renault 4, a conferma di un podio ormai consolidato tra questi tre modelli.
Il premio finale è andato alla Renault 4, eletta come la Best Buy Car of Europe. Un riconoscimento che tiene conto di diversi fattori: prezzo, contenuti, tecnologia e capacità di rispondere alle esigenze reali del mercato. La Renault 4 ha saputo distinguersi per il suo approccio equilibrato, proponendo una vettura che guarda al futuro seguendo il nuovo percorso stilistico originale intrapreso dal brand, ma senza dimenticare la semplicità d’uso.
Immancabili, ancora una volta, alle sue spalle la Fiat Grande Panda e la Citroen C3 Aircross, protagoniste assolute di questa edizione.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 12:29:23 +0000Bugatti è sinonimo di potenza, eleganza e lusso. Sulla base di questi valori il patrimonio genetico creato dall’estro dell’imprenditore Ettore Bugatti, italiano trasferitosi in Francia, ha influenzato lo stile delle moderne hypercar. Per i puristi la Mistral segna la chiusura di un cerchio magico, quello improntato sul potentissimo motore W16.
L’esemplare unico, nato dal programma Sur Mesure e battezzato Caroline, è più di un semplice cadeau. La roadster a cielo aperto diventa un opera d’arte in movimento, dove ingegneria e gusto si incontrano per lasciare un segno indelebile. Ogni cliente può soddisfare le proprie voglia, personalizzando le hypercar sulla base di esigenze stilistiche uniche. Con la Carloine si è scelto di rendere omaggio alla figlia del proprietario, enfatizzando la passione floreale in forme, colori e materiali di alta qualità .
Gli specialisti del marchio francese si sono basati per la creazione della Caroline su concetti di delicatezza dei fiori, del mondo dell’alta moda e del colore della lavanda. Il team Color & Material Finish di Bugatti, guidato da Sabine Consolini, si è messo all’opera tra l’Atelier di Molsheim e il nuovo Design Studio di Berlino per trasformare una idea curiosa in realtà . Sono stati testati numerosi campioni di colore prima di arrivare alla tinta definitiva, una “Lavender†su misura che sembra un mix tra il violetto bluastro e quello rossastro a seconda del tocco della luce.
La zona inferiore della carrozzeria è in fibra di carbonio “Violet Carbonâ€, con una tessitura tinta in tono complementare. Sotto al cofano c’è l’iconico motore da 1.600 CV, 1.600 Nm di coppia che riesce a oltrepassare una top speed di 420 km/h. Annunciata il 19 agosto 2022, per poi essere svelata pochi giorni dopo alla Monterey Car Week, e a fine settembre al Concorso d’Eleganza di Chantilly, ha ereditato alcuni componenti tecnici della Chiron Super Sport 300+ tra cui il gruppo motore-trasmissione, ossia il poderoso motore W16 con quattro turbocompressori dalla cilindrata di 8,0 litri, associato al cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti. A novembre 2024 la Mistral ha siglato il primato mondiale di velocità (453,91 km/h) per un’auto scoperta.

Gli interni abbinano la pelle “Blanc†e “Minuit†con inserti in fibra di carbonio viola. I poggiatesta spiccano per il motivo floreale ricamato a mano con migliaia di fili sovrapposti, che cambiano tonalità a seconda dell’angolo di osservazione. Sui pannelli delle portiere il ricamo è reso più dinamico, con petali che sembrano viaggiare con il vento. Il selettore del cambio ospita l’Elefante Danzante di Rembrandt Bugatti in vetro tinto viola, un chiaro riferimento al DNA dei modelli che vengono creati dal programma Sur Mesure.
Ogni più piccolo componente è curato in modo maniacale, come l’ala posteriore retrattile, che risulta visibile solo quando si attiva il freno aerodinamico. A mano è stata dipinta una composizione floreale nei toni del lilla e dell’iris, applicata a strati con mascherature successive di precisione. Al centro dell’ala il nome Caroline è inciso nella grafica classica di Bugatti. Ogni dettaglio contribuisce a un’identità unica. Su questo capolavoro i campi di lavanda della Provenza e i giardini parigini si possono toccare con mano.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 09:50:33 +0000Jannik Sinner è diventato nel giro di pochi anni uno degli sportivi italiani più amati di sempre. Il tennis tricolore, in passato, aveva avuto tanti atleti validi, ma non un fuoriclasse destinato a scrivere pagine indelebili di storia, al pari di Federer, Djokovic e Nadal. Sul suo cammino il talento di San Candido si è trovato difronte un altro straordinario enfant prodige, conosciuto all’anagrafe con il nome di Carlos Alcaraz.
Il rivale spagnolo, due anni più giovane di Sinner, è stato capace di infrangere diversi primati nella storia del tennis, a 19 anni e 4 mesi è diventato il più giovane di sempre a essere diventato nº 1 del mondo nella storia del ranking ATP e a 22 anni e 9 mesi il più giovane tennista del circuito maschile a completare il Career Grand Slam, ossia il trionfo di tutte e quattro le prove del Grande Slam. Sinner non solo dovrà impegnarsi per superare nel ranking Alcaraz, ma dovrà capire come andare in modo corretto tra i coni in sella a una moto.
Jannik Sinner ha regalato ai fan un momento simpatico e autoironico con la complicità del suo coach australiano Darren Cahill. Sul suo canale YouTube è andato in onda un vlog senza filtri, pieno di aneddoti personali, facendo emergere una verità scomoda sulle sue doti da centauro.
L’ex campione, mentore di Sinner, lo ha messo in difficoltà con una domanda improvvisa: “Ora devi essere onestoâ€, ha esordito Cahill con un sorriso malizioso: “Quante volte hai dovuto ripetere l’esame per la patente della moto?â€. Il tennista altoatesino ha provato a giustificarsi con un “Dipende cosa intendiâ€, poi incalzato nuovamente dal coach ha ammesso: “Tre volteâ€. A quel punto i due si sono lasciati andare a una risata liberatoria.
Nonostante in campo sia un killer, nella vita reale senza una racchetta tra le mani, Sinner ha già dimostrato di essere un ragazzo spontaneo e molto maturo. È uno sportivo educato e corretto che ama la riservatezza. Uno sportivo d’altri tempi che si concede anche il lusso di qualche supercar per scorrazzare nella sua San Candido e a Monaco, dove ha preso la residenza.
Insieme a lui, anche altri sportivi italiani, come Berrettini e Musetti, risultano fiscalmente domiciliati nel Principato. Il 10 giugno 2024 Sinner è diventato il primo e unico tennista italiano, e il 29º al mondo, ad aver raggiunto la 1ª posizione del ranking ATP in singolare. Grazie ai milioni guadagnati nei tornei del Grande Slam e agli sponsor, il professionista ha scelto il vicino paradiso fiscale dove si corre anche il GP di F1 per evitare di essere sommerso di tasse in Italia.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 08:53:10 +0000Per un campione di MotoGP esperto come Valentino Rossi ci vuole veramente poco per comprendere le dinamiche sportive della pista. Attualmente il suo team VR46 sta correndo nel concreto con un solo pilota in top class. Fabio Di Giannantonio, sotto pressione e in scadenza di contratto, ha reagito con prove d’orgoglio, diventando dopo 3 GP il primo ducatista in classifica all’inseguimento del leader Marco Bezzecchi.
Al contrario Franco Morbidelli appare svuotato di ogni energia e sempre più in difficoltà in sella alla moto emiliana. In questa annata i due rider italiani hanno a disposizione una Desmosedici GP25, con la quale Marc Marquez ha vinto con ampio margine nella passata stagione. La moto factory stavolta è stata consegnata nelle mani di Alex Marquez, vice campione del mondo, che sta faticando più del dovuto nel team Gresini Racing.
Fermin Aldeguer, secondo rider della squadra di Nadia Padovani, ha avuto un inizio di stagione travagliato a causa dei postumi dell’infortunio patito l’8 gennaio 2026, in un test a Valencia. Costretto a operarsi per la frattura della diafisi del femore ha saltato i test invernali e il GP d’apertura, rientrando nella seconda tappa in Brasile, dove ha concluso all’ottavo posto. Nel round successivo di Austin il nativo di Murcia è parso appannato e non è riuscito ad andare oltre l’undicesima posizione.
Ci vorranno delle settimane per ritrovare la forma fisica ideale, ma Fermin è pronto a mandare un messaggio chiaro a Valentino Rossi. Nel 2025 è stato il miglior rookie in pista. In Francia ha siglato il primo podio Sprint, in terza posizione, replicando anche alla domenica e conquistando il primo podio in una gara di MotoGP. Concluse in seconda posizione in Austria alle spalle di Marc Marquez, conquistando il secondo podio stagionale. In Indonesia, dopo il secondo posto nella Sprint, alla domenica siglò la prima vittoria in carriera in top class. Ha chiuso all’ottavo posto in classifica con 214 punti, non distante dagli attuali rider del team VR46: Di Giannantonio e Morbidelli.

La squadra guidata dalla vedova di Fausto Gresini non è ancora riuscita a trovare l’accordo con la Casa di Borgo Panigale per rinnovare il contratto come squadra satellite per il 2027 e, nel frattempo, i piloti hanno preso accordi con altri team. Alex Marquez dovrebbe annunciare a breve il passaggio alla KTM, mentre Fermin si è lasciato ammaliare dalla corte di Valentino Rossi che ha grandi progetti per lui.
Sfumato Pedro Acosta, destinato al team factory della Ducati, il Dottore ha scelto il classe 2005 che, domani 5 aprile, compirà 21 anni. Già campione europeo Moto2 nel 2021, nel Motomondiale ha ottenuto nel 2023 una terza posizione in graduatoria nella classe di mezzo. Il suo percorso è quello di un talento destinato a vincere molte sfide in MotoGP. La Casa emiliana ha fatto di tutto per tenersi Fermin, facendogli firmare un contratto di quattro anni con la formula del 2+2 e una clausola di rescissione alla fine del secondo anno. Per lui non ci sarà l’immediato trasferimento al team factory, salvo sorprese, ma un passaggio prestigioso alla corte di Valentino. Come riportato sulle colonne di Motorsport.com riceverà materiale e trattamento da pilota ufficiale, ricevendo le novità quasi contemporaneamente ai piloti del team ufficiale.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 07:51:32 +0000Per spiegare il successo dilagante del SUV Compass dobbiamo fare un passo indietro di quasi 25 anni. Jeep all’inizio del nuovo millennio aveva intuito che il concetto di fuoristrada spartano stava per passare di moda e c’era bisogno di rispondere al successo di Land Rover con la Freelander e dei primi Sport Utility Vehicle che arrivavano dall’Oriente. Nel 2002 Jeep presentò al Salone dell’automobile di Detroit un prototipo che fece da apripista alla prima serie di Compass.
Alcuni tratti distintivi delle sorelle maggiori erano stati confermati, con le sette feritoie della griglia anteriore, e la caratteristica linea di fiancata, con lo sbalzo netto verso il posteriore. Le proporzioni del concept vennero affinate per il lancio del modello definitivo del 2006, più sobrio e ideale per gli spostamenti urbani. In 20 anni il brand rientrante nell’universo Stellantis ha commercializzato tre diverse generazioni. La terza serie del SUV medio di Jeep è stato presentato globalmente il 6 maggio 2025. È prodotta in Italia nello stabilimento di Melfi di Stellantis, come il precedente modello ed è già tra i più amati del marchio americano.
La Compass ha celebrato i 2,5 milioni esemplari venduti nel mondo. Il suo design moderno e la possibilità di affrontare le giungle urbane con stile, così come avventurose gite fuori porta, ha permesso una notevole diffusione del modello. Il nuovo allestimento Business, serie speciale della versione Altitude, mira a soddisfare una clientela professionale che a bordo cerca sicurezza e comfort, anche nelle lunghe percorrenze.
La dotazione di serie include la telecamera a 360° e sensori di parcheggio laterali, caricabatterie wireless, predictive adaptive cruise control, active Lane change assist, rear cross traffic alert e wrong pedal prevention. Il SUV, con tutte queste migliorie tecnologiche, diventa sicuro su ogni terreno e decisamente in linea con dei professionisti che desiderano praticità . I clienti, in base alle proprie esigenze, possono scegliere la soluzione più adatta.
Per chi non si accontenta, infatti, Summit propone una dotazione di serie ancora più ricca. Sono montati fari LED Matrix e fendinebbia anteriori, cerchi in lega da 19†o 20†a seconda della motorizzazione, griglia a 7 feritoie illuminata e fanali posteriori premium con logo Jeep retroilluminato, vetri posteriori oscurati e barre al tetto, sedili in full vinile, sedili e volante riscaldati, sedile guida elettrico a 8 vie, luce ambientale personalizzabile e sbrinatore per parabrezza. I materiali degli interni sono piacevoli al tatto e non mancano gli ADAS, con l’introduzione della guida autonoma di Livello 2 di serie.

Le motorizzazioni comprendono versioni e-Hybrid da 145 CV, e-Hybrid Plug‑In da 225 CV e varianti 100% elettriche che, nella versione a trazione integrale, offre una autonomia complessiva di 650 km. Di seguito la lista completa dei prezzi:
Il paesaggio urbano europeo si appresta ad accogliere nuovamente un volto familiare, ma profondamente rinnovato: la nuova Renault Twingo E-Tech Electric. Non è solo un’auto, ma un’operazione di design emozionale che punta a riportare il sorriso nelle nostre città , unendo la nostalgia per il modello iconico del 1992 a una tecnologia elettrica finalmente democratica. Con una lunghezza compatta di 3,79 metri e ruote spinte ai quattro angoli della carrozzeria, la Twingo riafferma la sua personalità incisiva e moderna.
L’estetica della nuova Twingo è definita da forme arrotondate ed espressive che richiamano immediatamente quel “faccino†allegro dell’originale. Il frontale è caratterizzato da uno sguardo gioviale, grazie alle luci diurne a LED a forma di arco che restano sempre accese per garantire un riconoscimento immediato. La calandra disegna un sottile sorriso che integra il nome del modello, mentre il profilo longilineo nasconde con eleganza le due porte posteriori, mantenendo la fluidità di una monovolume.
Ogni dettaglio è stato studiato per suscitare emozioni: dal lunotto posteriore che rivisita l’iconico “alfabeto Twingo†in chiave digitale, fino alla scelta di sei tinte vivaci come il Giallo Mango o il Verde Assoluto, identico a quello della showcar del 2023. Persino i cerchi e i copricerchi da 16†o 18†portano nomi evocativi di giochi per bambini, come Domino o Mikado, sottolineando lo spirito ludico della vettura.
Entrando nell’abitacolo, la sensazione di leggerezza è immediata grazie alla plancia cilindrica e colorata che sembra quasi sospesa. Il cuore tecnologico è rappresentato dal doppio display orizzontale OpenR, con uno schermo multimediale da 10” che accoglie il conducente con animazioni giocate sull’ottimismo e un suono di benvenuto curato da Jean-Michel Jarre. Al centro della console spicca l’iconico pulsante rosso delle quattro frecce, ora racchiuso in una capsula trasparente.
La praticità resta il pilastro fondamentale: nonostante le dimensioni esterne ridotte, la Twingo è “grande dentro” grazie ai sedili posteriori indipendenti e scorrevoli su 17 centimetri, che permettono di modulare lo spazio tra passeggeri e bagagliaio. Con lo schienale del passeggero anteriore abbattuto, la lunghezza di carico raggiunge i 2 metri, una prodezza per il segmento. L’ambiente è ulteriormente personalizzabile con accessori colorati come l’e-pop shifter a forma di rossetto o i pratici punti di fissaggio YouClip per borse e auricolari,.
Mentre la Twingo si prepara al debutto commerciale, Renault Italia celebra un primo trimestre 2026 da record. La marca ha registrato una crescita del 12,3% nei volumi rispetto all’anno precedente, con un totale di 26.266 immatricolazioni e una quota di mercato del 4,9%,. Questo exploit ha permesso a Renault di balzare dal settimo al 4° posto nella classifica dei costruttori in Italia.
La strategia di elettrificazione sta dando i suoi frutti, con un incremento del 78,5% delle vendite full hybrid ai privati. In questo contesto di fiducia, la nuova Twingo E-Tech Electric ha già dimostrato il suo potenziale raccogliendo 500 ordini ancor prima di arrivare ufficialmente nelle concessionarie.
A commento di questi risultati, Sébastien Guigues, CEO di Renault Italia, ha dichiarato: “I risultati del primo trimestre 2026 confermano la forza di Renault in Italia, con una crescita superiore al mercato e il raggiungimento del 4° posto tra i costruttori. L’aumento dei volumi, la solidità della Rete e le ottime performance nell’elettrificazione, in particolare nel canale a privati, dimostrano la fiducia dei clienti nella nostra gamma. Il successo di Clio e Captur e l’ottimo avvio di Twingo E-Tech Electric confermano che la nostra strategia è in linea con le esigenze del mercato”.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 06:00:34 +0000Ad aprile 2026 sono previsti diversi scioperi che riguardano principalmente il settore dei trasporti in varie zone d’Italia, con potenziali ripercussioni su viaggi aerei, trasporto pubblico locale, trasporto merci e settore ferroviario. Le agitazioni coinvolgono il personale di società e infrastrutture chiave, interessando città come Roma, Milano, Napoli, Firenze ma anche numerose regioni tra cui Sicilia, Lombardia, Lazio, Toscana, oltre a scioperi di rilievo nazionale. Di seguito il calendario aggiornato con date, categorie e tipologia di servizio coinvolto nei diversi scioperi di aprile 2026.
Nella città di Roma sono previsti diversi scioperi nel settore aereo dalle 13.00 alle 17.00, che coinvolgono il personale delle società ENAV e TECHNO SKY. I sindacati coinvolti sono UILT-UIL, RSA UGL-TA, RSA UILT-UIL e ASTRA. Inoltre, è coinvolto il personale ENAV ACC Roma.
A Milano sono annunciati scioperi nello stesso settore e con le stesse modalità orarie (dalle 13.00 alle 17.00), rivolti in particolare al personale ENAV Aeroporto di Milano Malpensa e all’ACC di Milano, indetti da RSA FAST-CONFSAL-AV.
Infine, nella città di Napoli, sciopero nello stesso orario (dalle 13.00 alle 17.00), che coinvolge il personale ENAV dell’aeroporto partenopeo. I sindacati coinvolti sono RSA UILT-UIL/UGL-TA/FAST-CONFSAL-AV.
Per la regione Veneto, Umbria e Campania uno sciopero del trasporto pubblico locale coinvolge il personale Busitalia Sita Nord, previsto dalle 20.01 alle 24.00, indetto da USB LAVORO PRIVATO/ADL COBAS.
Nella città di Roma e su tutto il territorio nazionale il personale dei servizi ferroviari RFI sarà in sciopero per 24 ore. Le organizzazioni sindacali coinvolte sono ASSEMBLEA NAZIONALE LAVORATORI MANUTENZIONE INFRASTRUTTURA RFI e COBAS LAVORO PRIVATO/COORD FERROVIERI.
Nella città di Napoli è previsto uno sciopero del trasporto pubblico locale per 4 ore dalle 11.00 alle 15.00 che coinvolge il personale della società EAV, indetto da OSR ORSA AUTOFERRO TPL.
Nella città di Udine lo sciopero del trasporto pubblico locale coinvolge il personale dell’azienda ARRIVA UDINE, con modalità urbane dalle 17.30 alle 21.29 e extraurbane dalle 17.15 alle 21.14, indetto da ASI-AU ASSOCIAZIONE SINDACALE INDIPENDENTE.
Nella città di Cosenza (Corigliano-Rossano) lo sciopero di 4 ore dalle 10.57 alle 14.57 riguarda il personale di IAS Autolinee, con sindacati RSA FILT-CGIL/UILT-UIL/FAISA-CISAL.
In ambito nazionale, il personale addetto ad attività ferroviarie in appalto (società Elior Ristorazione) sarà in sciopero per 4 ore ad inizio turno montante.
Nella regione Sicilia è previsto un fermo servizi nell’autotrasporto merci c/terzi che coinvolge tutta la regione dalle 00.01 del 14 aprile e fino alle 24.00 del 18 aprile, indetto da Comitato Trasporto Siciliano.
Nella città di Messina (Sicilia) il personale della società BluJet area Stretto di Messina sarà in sciopero per 8 ore dalle 09.01 alle 17.01. Sciopero indetto dai sindacati OSP FILT-CGIL/UILT-UIL.
Nella città di Firenze il personale della società Gest sarà in sciopero per 4 ore dalle 13.00 alle 17.00 per il trasporto pubblico locale, indetto da OSP COBAS LAVORO PRIVATO.
Nella città di Chieti (Abruzzo), il personale della società Autoservizi Tessitore di Vasto sarà in sciopero per 4 ore dalle 09.00 alle 13.00, indetto da OSP FAISA-CISAL.
Sul territorio nazionale è in programma uno sciopero del trasporto merci con fermo dei servizi di autotrasporto merci dalle 00.00 del 20 aprile alle 24.00 del 25 aprile, indetto da TRASPORTOUNITO.
Nella città di Frosinone (Lazio) è stato proclamato uno sciopero locale del personale della società Cialone Tour per 24 ore, indetto dal sindacato USI CTS.
Nella città di Milano (Lombardia) il personale del Gruppo ATM sarà in sciopero per 8 ore (ATM e NET Trezzo dalle 08.45 alle 15.00, NET Monza dalle 14.50 alle 18.50; Funicolare Como Brunate dalle 08.30 alle 16.30), indetto da CONFIAL-TRASPORTI.
Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:
Sciopero 10 aprile 2026
Sciopero 11 aprile 2026
Sciopero 13 aprile 2026
Sciopero 14 aprile 2026
Sciopero 17 aprile 2026
Sciopero 19 aprile 2026
Sciopero 20 aprile 2026
Sciopero 21 aprile 2026
Sciopero 24 aprile 2026
Fonte: Mit
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 06:00:00 +0000Il prezzo dei carburanti lungo le autostrade oggi 04 aprile 2026: benzina, diesel, gpl e metano
Oggi 04 aprile 2026 offriamo una fotografia dei prezzi medi praticati lungo la rete autostradale italiana sulla base dell’ultimo aggiornamento ufficiale: in tabella trovi benzina, gasolio, GPL e metano con l’erogazione corrispondente e il prezzo medio. Il totale pagato alla pompa deriva dalla somma tra componente industriale (costo della materia prima e margine lordo della filiera) e componente fiscale (accise e IVA). Di seguito i dati aggiornati e, più sotto, una guida per capire come si forma il prezzo di benzina e gasolio.
Ultimo aggiornamento rilevato: 03-04-2026
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.822 € |
| Gasolio | SELF | 2.137 € |
| GPL | SERVITO | 0.858 € |
| Metano | SERVITO | 1.579 € |
Nel prezzo al litro della benzina, la componente fiscale pesa per il 58%, una quota che supera nettamente la parte industriale, pari al 42%. Dentro la componente industriale, circa il 30% del prezzo riflette il costo della materia prima, cioè il prodotto raffinato, che oscilla in base alle quotazioni internazionali dei carburanti e al cambio euro/dollaro. Il restante 12% rappresenta il margine lordo della filiera (logistica, stoccaggio, trasporto e rete di distribuzione), sul quale l’operatore può intervenire per adeguare il prezzo alla pompa in funzione della concorrenza, della domanda locale, della posizione geografica e dei servizi offerti. Le imposte si suddividono tra accise, fisse per unità di prodotto, e IVA, applicata in percentuale al totale e quindi capace di amplificare le variazioni del prezzo industriale. Questo meccanismo spiega perché un rialzo delle quotazioni internazionali o un indebolimento dell’euro rispetto al dollaro si traducano rapidamente in ritocchi al listino, mentre la parte fiscale agisce come una zavorra costante e poco elastica nel breve periodo. Nei tratti autostradali, dove contano turnazioni h24, servizi aggiuntivi e canoni di concessione, il margine deve coprire costi operativi più elevati, influenzando le differenze rispetto alla rete ordinaria pur restando contenuto entro il 12% del prezzo. Incidono inoltre fattori stagionali e di approvvigionamento lungo la supply chain che possono muovere marginalmente la quota industriale senza alterare il quadro percentuale complessivo.
Per il gasolio, la struttura del prezzo è diversa rispetto alla benzina: la componente fiscale incide per il 45%, mentre la parte industriale arriva al 55% del totale. All’interno di quest’ultima, la quota prevalente è il costo della materia prima, pari al 45% del prezzo, direttamente collegato all’andamento delle quotazioni internazionali dei distillati medi e al cambio euro/dollaro. Il restante 10% è il margine lordo della filiera, sul quale l’operatore può agire per modulare il prezzo alla pompa in base a politiche commerciali, costi operativi e caratteristiche del punto vendita (ad esempio differenze tra self e servito). La minore incidenza fiscale rispetto alla benzina rende il gasolio, a parità di condizioni, più esposto alle oscillazioni del mercato petrolifero e del cambio: quando le quotazioni salgono o l’euro si indebolisce, l’effetto sulla voce industriale tende a trasmettersi con rapidità ; viceversa, in fasi di ribasso si osservano aggiustamenti in senso opposto, con tempi e intensità condizionati dalla concorrenza locale e dalla gestione delle scorte. Il margine lordo copre trasporto, stoccaggio, sicurezza, manutenzione e gestione della rete, oltre a remunerare l’attività commerciale e iniziative promozionali. In ambito autostradale, dove i costi fissi e di servizio sono più alti e l’operatività è continuativa, tale margine può risultare meno flessibile, pur restando nella forchetta del 10% sul prezzo finale. In sintesi, il prezzo del gasolio riflette un equilibrio tra dinamiche globali e variabili operative locali, con un ruolo fiscale importante ma non prevalente.
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 06:00:00 +0000Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.766 per la benzina, 2.099 per il diesel, 0.757 per il gpl, 1.586 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Abruzzo.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.086 |
| Benzina | SELF | 1.763 |
| GPL | SERVITO | 0.736 |
| Metano | SERVITO | 1.511 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Basilicata.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.102 |
| Benzina | SELF | 1.788 |
| GPL | SERVITO | 0.714 |
| Metano | SERVITO | 1.568 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.134 |
| Benzina | SELF | 1.790 |
| GPL | SERVITO | 0.805 |
| Metano | SERVITO | 1.722 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Calabria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.116 |
| Benzina | SELF | 1.786 |
| GPL | SERVITO | 0.775 |
| Metano | SERVITO | 1.628 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Campania.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.084 |
| Benzina | SELF | 1.767 |
| GPL | SERVITO | 0.722 |
| Metano | SERVITO | 1.525 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Emilia Romagna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.099 |
| Benzina | SELF | 1.756 |
| GPL | SERVITO | 0.730 |
| Metano | SERVITO | 1.547 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.113 |
| Benzina | SELF | 1.762 |
| GPL | SERVITO | 0.723 |
| Metano | SERVITO | 1.557 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Lazio.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.082 |
| Benzina | SELF | 1.754 |
| GPL | SERVITO | 0.751 |
| Metano | SERVITO | 1.688 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Liguria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.108 |
| Benzina | SELF | 1.768 |
| GPL | SERVITO | 0.818 |
| Metano | SERVITO | 1.567 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Lombardia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.108 |
| Benzina | SELF | 1.760 |
| GPL | SERVITO | 0.733 |
| Metano | SERVITO | 1.549 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Marche.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.086 |
| Benzina | SELF | 1.756 |
| GPL | SERVITO | 0.754 |
| Metano | SERVITO | 1.503 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Molise.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.094 |
| Benzina | SELF | 1.777 |
| GPL | SERVITO | 0.728 |
| Metano | SERVITO | 1.473 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Piemonte.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.100 |
| Benzina | SELF | 1.754 |
| GPL | SERVITO | 0.721 |
| Metano | SERVITO | 1.546 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Puglia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.104 |
| Benzina | SELF | 1.773 |
| GPL | SERVITO | 0.718 |
| Metano | SERVITO | 1.643 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Sardegna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.099 |
| Benzina | SELF | 1.762 |
| GPL | SERVITO | 0.827 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Sicilia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.092 |
| Benzina | SELF | 1.780 |
| GPL | SERVITO | 0.765 |
| Metano | SERVITO | 1.816 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Toscana.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.094 |
| Benzina | SELF | 1.760 |
| GPL | SERVITO | 0.762 |
| Metano | SERVITO | 1.609 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella provincia autonoma di Trento.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.112 |
| Benzina | SELF | 1.766 |
| GPL | SERVITO | 0.762 |
| Metano | SERVITO | 1.613 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Umbria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.087 |
| Benzina | SELF | 1.757 |
| GPL | SERVITO | 0.748 |
| Metano | SERVITO | 1.551 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Valle d’Aosta.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.104 |
| Benzina | SELF | 1.770 |
| GPL | SERVITO | 0.856 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 04 aprile 2026 nella regione Veneto.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.091 |
| Benzina | SELF | 1.749 |
| GPL | SERVITO | 0.753 |
| Metano | SERVITO | 1.524 |
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 06:00:00 +0000Il meccanismo degli incentivi auto dello scorso anno prevedeva un sistema di rimborsi per i concessionari che, di fatto, hanno anticipato l’erogazione del bonus al cliente garantendo uno sconto al momento dell’acquisto.
Il sistema è pensato per agevolare l’accesso agli incentivi per gli automobilisti, che non devono perdere tempo con la burocrazia per la gestione della propria pratica. Questo meccanismo richiede che tutto funzioni nel modo giusto e che le tempistiche dei rimborsi vengano rispettate in modo preciso.
Come sottolineato da UNRAE e Federauto, però, i rimborsi dell’ecobonus stanno registrando dei ritardi, creando non pochi problemi ai concessionari, che si trovano a dover fare i conti con uno scoperto di milioni di euro.
Per i rivenditori, quindi, c’è il rischio di ritrovarsi con problemi di liquidità in attesa che lo Stato eroghi i rimborsi dovuti, come previsto dal regolamento per l’accesso agli incentivi auto. La situazione rappresenta un problema non di poco conto, anche perché può tradursi in un ritardo nelle consegne delle auto.
Con un comunicato stampa, il presidente di Federauto, Massimo Artusi, ha evidenziato la necessità di un intervento da parte del ministero per arrivare a una soluzione in merito alle criticità emerse nel minor tempo possibile:
“Federauto ha più volte sollecitato il Ministero dell’Ambiente, prima paventando il crearsi di tale situazione, poi per sollecitare un intervento urgente dello stesso ministro Gilberto Pichetto Fratin, affinché la presenza di una singola pratica non conforme non blocchi la prosecuzione dell’iter relativo a tutte le altre istanze a danno dei concessionari e con grande disagio per i clienti”
Secondo Federauto, il meccanismo di erogazione dei rimborsi “continua a incepparsi” e, quindi, le tempistiche per il completamento delle pratiche, con l’arrivo del rimborso per il concessionario e la consegna dell’auto al cliente, continuano ad allungarsi.
Al momento, non è chiaro quali siano le cause del problema, considerando che i fondi per l’accesso all’ecobonus erano già stati stanziati da tempo. Potrebbe trattarsi di un problema puramente amministrativo. Un intervento mirato sulla questione dovrebbe essere in grado di risolverlo.
Sulla questione si registra anche l’intervento del Presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, che ha lanciato un appello:
“È necessario intervenire con urgenza sul tema degli incentivi: la rete dei concessionari li ha anticipati di tasca propria, esponendosi per milioni di euro e sostenendo rilevanti oneri finanziari. Il ritardo nei rimborsi sta mettendo sotto pressione centinaia di imprese. È quindi fondamentale garantire tempi certi e rapidi di erogazione, dando priorità alle pratiche correttamente gestite, per tutelare la stabilità della filiera e rafforzare la credibilità delle misure pubbliche”
La questione dei rimborsi per i concessionari resta di primo piano. Al momento, dal ministero non sono arrivate risposte e, quindi, non è chiaro se il problema è noto e se le cause possono essere risolte in breve tempo.
Bisogna aggiungere, inoltre, che Federauto e UNRAE non hanno fornito dati dettagliati relativi ai ritardi e, di conseguenza, non possiamo sapere quanto il problema sia diffuso e quanti concessionari devono fare i conti con i ritardi nell’erogazione dei fondi.
Ulteriori aggiornamenti in merito potrebbero arrivare nel corso delle prossime settimane, anche considerando la scelta di Federauto e UNRAE di sollevare la questione in modo coordinato in occasione della pubblicazione dei risultati del mercato delle quattro ruote del primo trimestre. Ne saperemo di più a breve.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 05:30:28 +0000La Lancia Ypsilon punta a ritagliarsi uno spazio da protagonista del mercato italiano. Per raggiungere quest’obiettivo, Lancia ha predisposto una nuova promozione che sarà accessibile ai clienti interessati al modello per tutto il mese di aprile.
Quest’iniziativa è valida sia per la versione ibrida del modello che per la versione elettrica, con la possibilità per i clienti di scegliere la variante preferita. Entrambi i modelli hanno diversi punti di forza o possono rappresentare la soluzione giusta per chi cerca una vettura di questo tipo.
Andiamo a scoprire tutti i dettagli in merito all’offerta di aprile dedicata alla Lancia Ypsilon.
Per soddisfare le esigenze differenti della clientela, la Lancia Ypsilon è disponibile in due configurazioni. La versione ibrida può contare sul motore 1.2 Mild Hybrid da 110 CV, con un consumo di 4,6 litri di benzina per ogni 100 chilometri percorsi.
Per chi preferisce la mobilità a zero emissioni, invece, è disponibile la variante elettrica, dotata di un motore da 156 CV di potenza e in grado di garantire un’autonomia di 425 chilometri. Con appena 10 minuti di ricarica rapida, inoltre, è possibile ottenere circa 100 chilometri di autonomia.
Ricordiamo che, come confermano i dati di vendita, la Lancia Ypsilon ha chiuso un buon primo trimestre del 2026 in Italia. Per la vettura, infatti, si registrano 3.200 unità immatricolate, con una crescita di quasi 300 unità rispetto allo scorso anno. Di queste, 204 unità , stando ai dati riportati da UNRAE, riguardano la versione elettrica. Grazie alla Ypsilon, Lancia sta dando un buon contributo alla crescita di Stellantis, sia in Italia che nel resto d’Europa.
Per acquistare la Lancia Ypsilon nel corso del mese di aprile è possibile sfruttare due diverse promozioni. Partiamo dall’offerta riservata alla versione ibrida. Questo modello è ora disponibile con la possibilità di accedere al finanziamento Stellantis Financial Services Italia con TAEG pari a 3,5%.
Su una selezione di vetture in pronta consegna, l’offerta garantisce la possibilità di acquisto con un anticipo di 7.882 euro oltre a 48 rate mensili da 269 euro. L’offerta prevede un doppio vantaggio con zero interessi e con zero maxirata finale.
Per quanto riguarda la versione elettrica, sempre su una selezione di vetture in pronta consegna, la promozione prevede l’acquisto a partire da 21.950 euro. Il cliente può scegliere il finanziamento con anticipo di 6.501 euro e con 35 rate da 149 euro. In questo caso è prevista una rata residua di 13.462 euro. Il TAEG è pari a 7,82%.
Come sempre, per tutti i dettagli sull’offerta commerciale vi rimandiamo al sito ufficiale di Lancia. In alternativa, potete recarvi direttamente in concessionaria per verificare le condizioni dell’offerta e la disponibilità di modelli in pronta consegna su cui poter applicare le condizioni agevolate descritte in precedenza.
Ricordiamo, in ogni caso, che le promozioni descritte sono valide solo per un lotto limitato di vetture disponibili in pronta consegna (quindi senza la possibilità di configurare il modello) e sono accessibili fino al prossimo 30 aprile 2026. I clienti interessati hanno poco tempo per sfruttare le condizioni proposte e accedere agli sconti.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 05:30:25 +0000Il sistema italiano prevede più strade per contestare una sanzione che si ritiene illegittima. Negli ultimi anni la possibilità di presentare un ricorso anche tramite procedure digitali ha cambiato in parte le regole del gioco.
La norma resta in ogni caso ferma su un punto: l’automobilista ha il diritto di difendere la propria posizione, ma deve rispettare termini, requisiti e condizioni per far valere le proprie ragioni davanti all’autorità competente.
Le opzioni disponibili sono il ricorso davanti al Giudice di Pace attraverso il modello telematico, il ricorso presso il Prefetto competente per territorio e il ricorso in autotutela rivolto all’ente accertatore.
La possibilità di presentare un ricorso contro una multa attraverso strumenti digitali nasce dall’esigenza di semplificare un iter che era legato a uffici fisici, raccomandate o consegne a mano. Oggi il Ministero della Giustizia mette a disposizione una piattaforma online attraverso la quale chi riceve una multa può compilare e inviare un ricorso al Giudice di Pace senza recarsi in cancelleria.
La procedura inizia con l’accesso al portale dedicato ai ricorsi davanti al Giudice di Pace e comporta la selezione del territorio competente, che corrisponde al luogo in cui è stata commessa o accertata la violazione stradale.
L’automobilista che decide di utilizzare questa via deve inserire dati personali, informazioni sulla sanzione ricevuta e le motivazioni a sostegno del ricorso. Oltre agli elementi identificativi – come nome, indirizzo e numero di telefono – servono un indirizzo di domicilio effettivo e una casella di posta elettronica certificata.
La PEC consente infatti di ricevere dal Giudice di Pace tutte le comunicazioni relative alla causa. Di fatto si tratta di un’equiparazione a una raccomandata con ricevuta di ritorno e riduce i tempi di notifica rispetto alla posta ordinaria.
Una volta completata la compilazione del ricorso online, la fase successiva richiede la stampa del documento generato dal sistema e l’apposizione della firma autografa da parte del ricorrente. Questo documento firmato deve essere consegnato o spedito alla cancelleria del Giudice di Pace competente insieme alla copia del verbale di contestazione e a eventuali altri documenti utili a sostenere la propria tesi.
Tra questi possono figurare fotografie, dichiarazioni o qualsiasi altro elemento probatorio che giustifichi la richiesta di annullamento della sanzione.
Il sistema di termini per la presentazione dei ricorsi in materia di multe stradali in Italia non ammette deroghe. Nel caso del ricorso al Giudice di Pace, il termine ordinario è di 30 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica del verbale.
Significa che se l’infrazione viene contestata sul momento da un agente accertatore, il conteggio dei giorni decorre da quel momento. Se invece la multa viene notificata successivamente per posta o tramite altri strumenti, il termine inizia con la data di ricezione della notifica.
La scelta del ricorso al Giudice di Pace è alternativa a quella del ricorso al Prefetto che può essere proposto entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica, ma a condizione che non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi in cui questo è consentito. La legge stabilisce che effettuare il pagamento ridotto, molte volte applicato con uno sconto se la multa viene versata entro un periodo iniziale, comporta la perdita del diritto di proporre ricorso sulla base dei motivi sostanziali.
Nel caso del ricorso al Prefetto, la procedura richiede che l’atto di impugnazione sia redatto in forma scritta e contenga l’indicazione del Prefetto, i dati anagrafici del ricorrente, gli estremi del verbale impugnato e le motivazioni su cui si fonda la contestazione. La presentazione può avvenire attraverso varie modalità : consegna diretta all’ufficio che ha elevato la multa o al Prefetto, invio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, o ancora utilizzando la posta elettronica certificata. Anche in questo caso non è obbligatorio l’assistenza di un avvocato, ma bisogna comunque rispettare i termini e la forma per evitare che il ricorso venga dichiarato inammissibile.
Il ricorso presentato online contro una multa deve rispettare i requisiti previsti dalla normativa in vigore per essere considerato valido dall’autorità giudiziaria. Il primo è la completezza dei dati anagrafici e di contatto del ricorrente, insieme all’identificazione del verbale impugnato. Significa che il ricorso deve riportare il numero del verbale, la data in cui è stato elevato o notificato, l’autorità che ha emesso la multa e la natura dell’infrazione contestata.
Accanto a questi elementi formali, la parte più importante del ricorso è costituita dalle motivazioni che spiegano perché la multa dovrebbe essere annullata o modificata. Non sono sufficienti le frasi generiche di insoddisfazione: la legge richiede che il ricorso si fondi su vizi formali del verbale o errori sostanziali nell’accertamento della violazione.
Tra i motivi più frequenti per cui un ricorso può essere ritenuto fondato ci sono errori nei dati personali, mancanza o insufficiente segnaletica stradale, violazioni procedurali nella redazione del verbale, e altre incongruenze che possono essere supportate da prove documentali.
Oltre a questi elementi, la procedura online permette anche di richiedere la sospensione provvisoria del pagamento e dell’esecuzione del provvedimento sanzionatorio fino alla decisione del giudice. Questa opzione può essere importante per chi teme che la multa, se non sospesa, possa generare conseguenze come l’iscrizione a ruolo o l’avvio di procedure esecutive.
Dal punto di vista pratico, la presentazione di un ricorso comporta la costruzione di una documentazione, la dedica di tempo alla raccolta di prove e il rispetto di tutte le fasi procedurali. Nel caso del ricorso al Giudice di Pace la presenza di costi aggiuntivi, come il contributo unificato e la marca da bollo, rende l’operazione meno vantaggiosa se la multa è di importo basso.
In altre parole il costo per proporre ricorso può superare quello della sanzione stessa, soprattutto quando le chance di vittoria non sono elevate.
Un altro elemento di rischio riguarda la scelta del tipo di ricorso. Nel caso del ricorso al Prefetto, la normativa prevede la possibilità che l’autorità amministrativa confermi l’accertamento della violazione e ingiunga il pagamento di una somma non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola violazione. In buona sostanza, in caso di mancato accoglimento del ricorso contro la sanzione. l’automobilista può trovarsi a dover pagare una sanzione maggiore rispetto a quella originaria.
Data articolo: Sat, 04 Apr 2026 04:00:10 +0000Niente sembra scalfire l’imperturbabilità di Gianluigi Nuzzi, e lo stesso vale a proposito della sua auto. Il conduttore di Quarto grado, in onda anche venerdì 3 aprile in prima serata su Rete 4, resiste alle sollecitazioni esterne, adottando lo stesso registro lucido e distaccato tenuto davanti alle telecamere, quando scompone i più intricati casi di cronaca.
La coerenza tra uomo e macchina ha portato il volto noto di Mediaset a mettersi in viaggio sulla BMW X6, pretesto anche per un memorabile faccia a faccia tra il giornalista e Scherzi a parte.. Per definizione, il SUV coupé bavarese ignora i compromessi con fermezza estetica. Nata nel 2007 come capostipite di un segmento allora inesistente, la “sorella” della X5, larga due metri metri e lunga quasi cinque, sfoggia una linea del tetto spiovente, tipica delle sportive, a cui aggiunge una buona altezza da terra che infonde sicurezza. Nell’abitacolo il conducente chiude fuori il rumore del mondo, tra pelli premium, il doppio display curvo e una tecnologia di bordo avanzata, non è difficile capire perché abbia conquistato Nuzzi.
L’attuale generazione (la G06) è un concentrato di ingegneria tedesca. Dal punto di vista della percorrenza, i motori diesel 30d e 40d offrono un ottimo equilibrio tra coppia e consumi (relativi, data la massa di oltre 2,3 tonnellate), ma è nei propulsori a benzina che la X6 sprigiona la sua vera anima: dai 381 CV della 40i la quattro ruote tedesca sale fino ai 625 CV della versione M Competition, capace di bruciare lo 0-100 km/h in soli 3,7 secondi.
Indipendentemente dal modello selezionato, il produttore mette a disposizione la trazione integrale xDrive e la trasmissione automatica a otto rapporti per una fluidità di marcia impeccabile anche nelle situazioni più impervie. All’interno, il lusso fa sentire gli occupanti a loro agio, complice la rete di sensori di livello avanzato, che rende naturale la gestione del mezzo.
Mettere in garage una BMW X6 richiede un investimento importante. Il listino del nuovo parte da 95.800 euro, ma è facile superare la soglia dei 120.000 euro se ci si lascia tentare dalle motorizzazioni V8. Anche il mercato dell’usato mantiene quotazioni sostenute, a testimonianza di un appeal che non accenna a svanire nel tempo, rendendola un pezzo pregiato per gli appassionati di motori.
Dopo aver analizzato l’assetto sportivo e la grinta della BMW X6, l’attenzione torna sulla cronaca e sull’impegno professionale di Gianluigi Nuzzi. Venerdì 3 aprile, alle ore 21.25 su Rete 4, il giornalista torna al timone di Quarto grado insieme ad Alessandra Viero per una puntata ricca di aggiornamenti sui gialli che tengono l’Italia con il fiato sospeso.
Al centro del dibattito ci sarà il caso di Pierina Paganelli: verranno analizzati video esclusivi e messaggi audio che potrebbero mettere in discussione l’alibi di Louis Dassilva. Spazio anche al giallo di Garlasco, con le nuove indiscrezioni sulla perizia Cattaneo che suggerirebbero una dinamica diversa per la morte di Chiara Poggi, e agli sviluppi sulla tragica fine di Angelo Onorato. In studio, Carmelo Abbate e Massimo Picozzi guideranno il pool di esperti per smontare e rimontare gli elementi del caso. Sottoporranno le indagini a un controllo rigoroso, affinché l’intero impianto accusatorio giri con la precisione di un ingranaggio tedesco.
Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 18:58:59 +0000La Ford Mustang è una vera e propria icona del mondo delle quattro ruote e può essere considerata come il simbolo delle muscle car americane, grazie a uno stile unico e alla capacità di trasformarsi, adattandosi al meglio al passare del tempo, riuscendo a essere sempre attuale.
Il modello è anche la base di partenza ideale per serie speciali ed edizioni a tiratura limitata. Un esempio in tal senso arriva in queste ore con il debutto del pacchetto di personalizzazione Mustang TLD Signature Edition che va ad arricchire e personalizzare la sportiva della Casa americana.
Realizzato da Troy Lee Designs, questo pacchetto rappresenta l’occasione per gli appassionati che intendono impreziosire lo stile della Mustang. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione diretta con il team design di Ford. Ecco tutti i dettagli su un progetto destinato a diventare oggetto di collezione.
La nuova serie speciale è un progetto molto interessante e ricco di potenzialità . La Mustang TLD Signature Edition è disponibile esclusivamente con la colorazione Shadow Black e con cerchi Sinister Bronze da 19 pollici inclusi nella dotazione di serie.
La collaborazione tra Ford e Troy Lee Designs ha portato allo sviluppo di grafiche laterali per la carrozzeria dai colori vivaci, che spaziano dal rosso all’arancione passando per viola e giallo, e che vanno a integrarsi con il logo Mustang – di cui abbiamo realizzato un approfondimento sulle origini del nome – e il logo del brand della Casa americana.
Da segnalare anche una rifinitura in bronzo Sinister Bronze per le prese d’aria ai lati della griglia e per il logo del pony al centro. Per quanto riguarda l’abitacolo, invece, è stata scelta una colorazione Carmine Red. Questi elementi consentono di personalizzare in modo deciso il modello dalle versioni standard, disponibile anche in Italia.
All’interno, invece, è installata anche una targhetta identificativa, che contribuisce a rendere unico il modello. Il pacchetto  curato da Troy Lee Designs non interviene sul comparto tecnico della vettura ma si concentra, esclusivamente, sulla realizzazione di un kit estetico in grado di esaltare il carattere dell’iconica muscle car della Casa americana.
Troy Lee ha commentato:
“Alla Troy Lee Designs siamo conosciuti per il nostro reparto di verniciatura, dove abbiamo verniciato i caschi di alcuni dei piloti più veloci del mondo, dal motocross e dalla mountain bike all’IndyCar e persino alla Formula 1. Adoro tutti i dettagli che siamo riusciti a realizzare con il pacchetto TLD Signature Edition, ma poter lavorare con l’iconico pony Mustang e integrarlo nel design è stato davvero speciale.”
Per ammirare da tutte le angolazioni la nuova Mustang TLD Signature Edition potete dare un’occhiata al post su Instagram pubblicato dall’account ufficiale di Ford Mustang che ci offre una panoramica completa della vettura.
La Mustang TLD Signature Edition sarà disponibile in versione limitata, con un totale di 550 esemplari disponibili. Per personalizzare la vettura con questo pacchetto esclusivo è previsto un costo di 3.000 dollari. Gli ordini per il mercato americano sono stati aperti nei giorni scorsi e la disponibilità è destinata a terminare rapidamente.
Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 14:00:08 +0000La crisi energetica derivata dalla guerra in Iran potrebbe durare ancora per molto e potrebbe impattare anche il settore dei trasporti, in modo ancora più significativo rispetto a quanto già avvenuto nel corso delle ultime settimane.
Durante tutto il mese di marzo e nei primi giorni di aprile, infatti, il costo dei carburanti è aumentato in modo significativo, con benzina e diesel alla pompa che hanno registrato una sotanziale crescita del prezzo al litro.
All’orizzonte c’è un possibile intervento dell’UE che non ha escluso la possibilità di razionamento del carburante per affrontare l’emergenza, soprattutto in caso di difficoltà prolungate negli approvvigionamenti.
La situazione è in costante divenire e la Commissione europea sta monitorando la situazione in questi giorni, soprattutto in considerazione degli sviluppi e delle ultime notizie in arrivo dall’Iran. Andiamo a riepilogare cosa sta succedendo e quali sono le opzioni a disposizione dell’UE.
A chiarire la situazione di difficoltà dell’Europa è stato Dan Jørgensen, commissario europeo all’Energia, che nel corso di un’intervista al Financial Times ha confermato la posizione dell’UE, ora aperta a tutte le opzioni possibili per affrontare (e risolvere) la crisi energetica in corso.
L’UE si aspetta di dover fare i conti con una crisi di lunga durata e che potrebbe richiedere un intervento deciso per minimizzare l’impatto sull’economia. Il commissario europeo ha sottolineato: “La nostra analisi è che chiaramente si tratterà di una situazione prolungata.”
Per il futuro, inoltre, i Paesi “devono assicurarsi di avere ciò di cui hanno bisogno. Per ora, non siamo ancora in una crisi di sicurezza dell’approvvigionamento“. Come detto, però, la situazione andrà monitorata con grande attenzione.
In attesa di una misura europea in grado di gestire al meglio la crisi, l’Italia sta affrontando l’aumento del costo dei carburanti ricorrendo a soluzioni interne, come la proroga del taglio delle accise. La misura doveva esaurirsi la prossima settimana, ma è stata estesa fino all’inizio del prossimo mese di maggio.
In questo modo, l’incremento del prezzo al litro dei carburanti dovrebbe essere attenuato, a meno di nuovi picchi di prezzo sul mercato all’ingrosso. Ricordiamo che il taglio delle accise non è stato sufficiente a contenere gli aumenti di marzo.
Jørgensen ha confermato che l’UE si sta preparando agli “scenari peggiori” che, però, sono ancora molto distanti rispetto alla situazione attuale. L’ipotesi di razionamento resta sul tavolo ma con le dovute accortezze.
In particolare, a essere al centro di un possibile controllo saranno i carburanti aerei e il diesel. Da segnalare anche che tra le opzioni sul tavolo ci sono anche modifiche regolatorie per facilitare le importazioni.
In concreto, per il momento, l’ipotesi di un razionamento dei carburanti per i trasporti è solo in fase di valutazione e non rappresenta un’opzione a cui ricorrere subito. Un eventuale peggioramento della crisi, però, potrebbe spingere l’UE a intervenire.
La situazione andrà monitorata con attenzione nelle prossime settimane, valutando quelle che saranno le mosse degli Stati Uniti con Trump che continua a mantenere una linea d’azione particolarmente instabile, alternando aperture all’ipotesi di accordo a minacce di nuovi attacchi e ritorsioni, che stanno avendo un impatto sul mercato energetico.
Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 13:15:52 +0000La BMW iX3 ha fatto il pieno a New York. Oltre ad aggiudicarsi il titolo di miglior auto elettrica al mondo, il SUV di Monaco è stato decretato World Car of the Year 2026. Il doppio colpo messo a segno appone il sigillo su una strategia, quella della Neue Klasse, che sembra aver centrato in pieno l’obiettivo. Provenienti da ogni angolo del pianeta, i 98 giornalisti componenti la giuria hanno preferito la quattro ruote tedesca nel testa a testa con pesi massimi come la Hyundai Palisade e la Nissan Leaf. Ancora più significativa la vittoria nella categoria dedicata alle vetture a zero emissioni, dove ha avuto la meglio sulla Mercedes CLA (fresca del titolo di Auto dell’Anno in Europa) e nuovamente sulla giapponese Leaf.
La nuova architettura Neue Klasse taglia il cordone ombelicale con il passato. Anziché effettuare il solito adattamento di un veicolo a benzina in elettrico, la Casa dell’Elica ha avallato un progetto nato da un foglio bianco per ottimizzare l’efficienza, e i test su strada le hanno dato ragione. Grazie a una batteria da oltre 100 kWh, la iX3 50 xDrive dichiara un’autonomia massima di 805 km (ciclo WLTP), la panacea contro ogni ansia da ricarica. Ma il principale punto di svolta riguarda la “velocità ai pit-stop”: il sistema a 800 volt e ricariche fino a 400 kW permettono di recuperare quasi 400 km di percorrenza in appena 10 minuti. In pratica, un caffè veloce e sei pronto a rimetterti in marcia.
Oltre alle prestazioni pure, è l’esperienza a bordo ad aver segnato il distacco con la concorrenza. L’abitacolo della iX3 introduce il concetto di Panoramic iDrive, un sistema che proietta le informazioni fondamentali lungo tutta la base del parabrezza, eliminando la necessità di distogliere lo sguardo dalla strada. L’integrazione tra hardware e software è gestita da supercomputer di nuova generazione, tra cui spicca l’unità denominata Heart of Joy, dedicata interamente a rendere la dinamica di guida precisa e coinvolgente, fedele al DNA storico della casa.
Nonostante il doppio successo costituisca il coronamento di un eccellente lavoro di gruppo, il trionfo porta soprattutto la firma di un uomo, Oliver Zipse. Il numero uno di BMW, in sella dal 2019, si è preso il titolo di Personaggio dell’Anno 2026, premiato per il modo in cui ha gestito la transizione, riuscendo a digitalizzare un gigante dell’auto senza però snaturare il marchio o mandare in rosso i conti.
BMW ha fatto la parte del leone, ma i World Car Awards hanno consacrato anche altri protagonisti. La Hyundai Ioniq 6 N ha dettato legge tra le sportive, mentre la Mazda 6e ha sbaragliato la concorrenza sul fronte del design, tra le ammiraglie ha brillato la Lucid Gravity e la NIO Firefly ha avuto l’ultima parola nel comparto delle city car.
Con undici titoli complessivi vinti nella storia della manifestazione, il BMW Group conferma la sua posizione di leader nel panorama premium. Il responso della giuria internazionale promuove a pieni voti la nuova architettura di Monaco.
Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 09:33:05 +0000Niente brutte sorprese alla pompa. Arriva l’atteso via libera al decreto carburanti, invocato a gran voce dai guidatori preoccupati per i loro portafogli. Ormai la scadenza del 7 aprile infestava le notti di milioni di italiani: senza un intervento, benzina e diesel sarebbero schizzati alle stelle da un giorno all’altro, dando il colpo di grazia alle famiglie già strozzate dai rincari. In concreto, l’esecutivo ha deciso di allungare il taglio delle accise fino al 1° maggio, così da guadagnare tempo e impedire alla situazione di degenerare, come ha spiegato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti:
“Il decreto tampona la situazione, poi gli eventi internazionali di carattere geopolitico che non dipendono da noi ci suggeriranno interventi per far fronte a una situazione che è oggettivamente molto complicata sotto ogni aspetto, anche economico”
Mantenere i prezzi sotto controllo ha un costo elevato: la proroga di poche settimane richiede infatti una copertura di 500 milioni di euro. Al fine di recuperare le risorse, il Governo ha attinto a diverse fonti. 200 milioni arriveranno dall’extragettito Iva, ovvero quel “surplus” di tasse incassate dallo Stato proprio a causa dell’aumento dei prezzi dei beni di consumo. Gli altri 300 milioni saranno recuperati dai proventi delle aste Ets, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di anidride carbonica. A tal proposito, Giorgetti ha voluto precisare:
“Abbiamo avuto premura di non toccare le quote destinate al sollievo per le aziende energivore”
Il decreto non guarda solo ai serbatoi dei mezzi privati. È previsto infatti un intervento mirato per il settore primario: le aziende agricole potranno beneficiare dell’estensione del credito d’imposta sul gasolio, con modalità analoghe a quanto già attivo nell’ambito della pesca.
Un altro punto cruciale riguarda il ripristino delle aliquote per la Transizione 5.0. Dopo il brusco taglio al 35% della scorsa settimana, che aveva sollevato non poche polemiche tra le associazioni di categoria, il Governo è tornato sui propri passi recependo l’accordo raggiunto mercoledì, in segno di distensione verso il mondo produttivo, che attende delle rassicurazioni per pianificare gli investimenti green.
Sullo sfondo rimane però la questione più scottante, da affrontare sui tavoli di Bruxelles. Giorgetti ha già informato la premier Giorgia Meloni e i vicepresidenti sui calcoli che confluiranno nel prossimo Documento di economia e finanza (Def), atteso entro la fine del mese. Il quadro macroeconomico è pesantemente influenzato dal conflitto in corso e dalle sue onde d’urto sui mercati energetici.
Il rischio è che le previsioni di crescita debbano essere riviste al ribasso, rendendo i rigidi paletti europei difficili da rispettare. Su questo punto, il ministro è stato molto netto riguardo alla possibilità di sforare il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e PIL:
“Se la situazione non cambia sarà inevitabile la deroga UE sui vincoli di bilancio”
Il risparmio alla pompa dei guidatori è, insomma, garantito per almeno un altro mese, ma il futuro del costo dell’energia rimane appeso al filo sottile della geopolitica mondiale.
Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 08:46:30 +0000In una zona d’Italia, a cavallo tra il Foggiano e la provincia di Barletta-Andria-Trani, il furto d’auto sembra diventata un’attività come tante, un’industria in piena regola. L’ultima inchiesta della Procura di Trani ha portato alla luce le incredibili modalità d’azione di una banda di criminali con gerarchie, welfare e ambizioni di carriera.
Le indagini hanno portato all’arresto di 15 persone, smantellando un sodalizio capace di trattare il furto e la “cannibalizzazione” dei veicoli come un qualsiasi esercizio commerciale legittimo. A colpire è soprattutto l’assimilazione dei membri dell’organizzazione a rispettabili lavoratori dipendenti. Nel gruppo, composto prevalentemente da cerignolani, vigeva un regolamento interno ricalcante un contratto collettivo di lavoro. Come riporta il Corriere di Foggia, i componenti godevano di uno stipendio fisso — circa 200 euro al giorno — e rispettavano una settimana lavorativa di cinque giorni. La domenica? Sacra, dedicata al riposo. E come ogni azienda che si rispetti, non mancavano le ferie estive, pianificate per permettere ai “dipendenti” di staccare la spina prima di ricominciare la stagione dei furti.
L’efficienza della banda non lasciava nulla al caso, poggiando su una divisione dei compiti che non aveva nulla da invidiare a una catena di montaggio industriale. Si partiva dalla figura dei cercatori, deputati a mappare il territorio tra Cerignola, Trinitapoli e Barletta alla ricerca di garage o capannoni sicuri dove nascondere la refurtiva. Una volta messo nel mirino l’obiettivo, toccava alle squadre operative entrare in azione, dei professionisti capaci di sottrarre fino a dieci vetture nell’arco di una notte. Grazie a un SUV usato come motrice trascinavano via rapidamente i bottini, prima di lasciare campo ai cosiddetti “Terminator”, dei meccanici molto qualificati incaricati a distruggere il mezzo. In una manciata di ore smontavano le varie automobili sottoposte alle loro “cure”, fino a renderle irriconoscibili e al recupero dei componenti, da immettere in men che non si dica sul mercato nero dei ricambi.
Se una parte dei pezzi finiva su portali di vendita online o presso carrozzerie compiacenti sul territorio nazionale, l’inchiesta ha confermato una tendenza sempre più marcata: la proiezione internazionale. I motori e le componenti meccaniche delle vetture più recenti venivano spediti verso l’Africa e gli Emirati Arabi, dove altre organizzazioni provvedevano all’assemblaggio di “nuovi” veicoli, alimentando un giro d’affari che sfuggiva ai controlli doganali tradizionali.
Per il mondo dell’automotive e per i cittadini della BAT e del Foggiano, l’inchiesta è l’ennesima conferma di una piaga sociale ed economica. Quando il crimine riesce a darsi una forma societaria così efficiente, l’impatto sul ramo delle assicurazioni e sulla sicurezza percepita è devastante. La risposta della Procura di Trani segna un punto importante, ma la “professionalità ” dimostrata da questi 15 indagati testimonia le difficoltà affrontate ogni giorno dalle Forze dell’Ordine.
Persino le dinamiche di “risorse umane” erano incredibilmente moderne. Dalle intercettazioni è emerso che alcuni membri aspiravano a scatti di livello per guadagnare di più, valutando persino di “dimettersi” per passare a bande concorrenti qualora l’offerta economica fosse stata migliore, in una sorta di “calciomercato del crimine”.
Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 08:03:18 +0000Lola Cars ha annunciato l’arrivo delle nuove T70S e T70S GT. Si tratta di due modelli che rappresentano un’evoluzione dell’iconica Lola T70, una delle auto da corsa più celebri della storia. Anni dopo aver percorso i più celebri tracciati del mondo, da Le Mans a Daytona, la leggendaria supercar torna a solcare le nostre strade, a modo proprio. Il progetto che coinvolge questi due modelli combina un’elevata fedeltà storica a un processo produttivo all’avanguardia, caratterizzato anche dall’utilizzo di materiali sostenibili.
La Lola T70 è stata presentata nel 1965 e porta la firma del designer Eric Broadley. La vettura ha gareggiato in numerose competizioni, andando a sfidare modelli realizzati da Ferrari, Porsche, Ford e altre Case costruttrici protagoniste del mondo delle competizioni dell’epoca.
La sua vittoria più celebre è arrivata nel 1969 in occasione della 24 Ore di Daytona, con Mark Donohue e Chuck Parsons per il Team Penske. In quell’occasione, la Lola T70 riuscì a battere la Ford GT40 e la Porsche 908 ufficiali.
Partendo dai disegni originali di archivio, Lola Cars ha realizzato, quindi, la nuova T70S con l’obiettivo di conservare le caratteristiche del modello originale. La vettura è disponibile anche nella configurazione GT.
Il modello è dotato di un telaio monoscocca in alluminio leggero abbinato a un motore V8 Chevrolet small block da 5,0 litri che eroga 537 CV, raggiunge una velocità massima di 327 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, con un rapporto peso/potenza di 616 CV per tonnellata.
La versione GT, invece, è ottimizzata per la guidabilità su strada e in pista. In questo caso, è disponibile un motore V8 Chevrolet small block da 6,2 litri in grado di spingersi fino a 507 CV. La vettura raggiunge una velocità massima di 320 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi.
Da segnalare è anche la scelta del composito che avvolge la vettura. La scocca è infatti composta da Lola Natural Composite System (LNCS), una soluzione in attesa di brevetto che combina fibre vegetali e di basalto con una resina rinnovabile, ricavata dagli scarti di lavorazione della canna da zucchero, per realizzare una carrozzeria completamente priva di derivati del petrolio. Il risultato è una vettura dall’impatto ambientale ridotto e con un’elevata resistenza alla trazione.
L’azienda sostiene che valutazioni indipendenti hanno indicato per la vettura una riduzione di circa il 54% delle emissioni di CO2 rispetto ai parametri di riferimento della produzione convenzionale. Per alcuni componenti, inoltre, si arriva fino all’80%.
Il progetto, considerando le sue configurazioni T70S e T70S GT, viene realizzato in serie limitata con appena 16 esemplari previsti per la produzione. Non ci sono per il momento informazioni per sul prezzo delle vetture.
Mishern Chetty, CEO di Lola Cars, ha utilizzato queste parole per commentare il debutto del nuovo progetto.
Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 05:30:27 +0000“Il progetto T70S si inserisce nella più ampia strategia di Lola incentrata su tecnologie all’avanguardia per le prestazioni. Dal 2022, nell’ambito della nostra missione di promuovere l’innovazione attraverso il motorsport, abbiamo investito ingenti risorse nello sviluppo di materiali avanzati, sistemi di propulsione e innovazioni nella catena di fornitura, con l’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio dei veicoli ad alte prestazioni.â€
Il 2026 è iniziato nel modo giusto per Stellantis che sta registrando immatricolazioni in crescita in Europa, sulla spinta soprattutto di alcuni brand. Questi dati potrebbero essere i primi effetti positivi del piano di rilancio del Gruppo, anche se sarà necessario attendere i prossimi mesi per avere le idee più chiare. Andiamo ad analizzare l’andamento delle vendite di Stellantis in questo primo scorcio di 2026.
Stellantis ha chiuso i primi due mesi dell’anno in Europa (UE + Paesi Efta + Regno Unito) con un totale di 335 mila unità immatricolate e un incremento dell’8,2% su base annua, mentre il mercato cala dell’1%. A confermare il risultato sono gli ultimi dati pubblicati da ACEA.
I dati registrati dal Gruppo sono legati, principalmente, alle performance di alcuni brand. In particolare, si registra una sostanziale crescita per il marchio Fiat che ha venduto 63 mila unità nel corso del periodo considerato, con un incremento del 42,1% e una quota di mercato del 3,8% (1,2 punti in più rispetto allo scorso anno).
A garantire l’importante crescita del brand torinese sono le ultime novità arrivate sul mercato, come la Grande Panda che sta iniziando a ritagliarsi uno spazio da protagonista sul mercato, con l’obiettivo di diventare un riferimento assoluto del Gruppo Stellantis in futuro.
In crescita anche Opel, che ha registrato 52 mila unità immatricolate, con un miglioramento del 25,1% su base annua. Così come Citroën che, con 60 mila immatricolazioni, ha registraro un incremento dell’8,3% rispetto allo scorso anno.
Continua, anche se con volumi inferiori, il buon momento di Lancia: 2.558 esemplari venduti, con un buon +15,9% su base annua. Sono in leggero aumento (+0,8%) le vendite del marchio Jeep che continua a rafforzare la sua posizione sul mercato europeo, nel segmento dei SUV.
Risultati negativi per Peugeot, in calo del 5,2% con un totale di 92 mila unità immatricolate; Alfa Romeo, con poco meno di 8 mila esemplari e un calo del 16,3%, e DS, che si ferma leggermente al di sotto delle 4 mila unità , con un calo del 21,5%.
I dati relativi al primo trimestre del 2026, che saranno disponibili nel corso delle prossime settimane, ci garantiranno uno sguardo più approfondito sul mercato europeo e, soprattutto, permetteranno di capire se la crescita di Stellantis e dei suoi brand continuerà . Di certo, il 2026 è iniziato nel migliore dei modi.
Per l’Italia, invece, sono già disponibili i dati di tutto il primo trimestre 2026, appena pubblicati da UNRAE. Anche in questo caso, Stellantis procede il suo periodo positivo, con un incremento del 15,57% delle immatricolazioni (mentre il mercato cresce del 9,2%).
Tra i brand che crescono più in Italia troviamo ancora una volta Fiat, che ha chiuso il trimestre con un incremento percentuale vicino al 30% su base annua. Bene anche Lancia, che cresce di oltre il 9%. Da segnalare poi il successo di Leapmotor, che ha già raggiunto una quota di mercato del 2,4% in Italia, anche grazie al grande successo della T03.
Ricordiamo che Fiat sta dominando la classifica delle auto più vendute in Italia posizionando due modelli – Panda e Grande Panda – tra le prime posizioni, confermandosi un riferimento assoluto del mercato del nostro Paese.
Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 05:30:16 +0000Come nelle migliori storie d’amore, anche quella tra Claudio Baglioni e le auto è stata piena di alti e bassi. Ospite giovedì 2 aprile a Stanno tutti invitati, il nuovo show di Pio e Amedeo in onda su Canale 5, l’artista non manca di mostrare il suo lato umano e autoironico. Eppure, se scaviamo indietro nel tempo, non sempre la tranquillità lo ha pervaso.
Se pensiamo alle macchine di Claudio Baglioni, la mente va subito alla “Camilla”, ovvero alla Citroën 2CV, tanto semplice nelle idee quanto carismatica da trasformarsi in un personaggio della musica. Simbolo di viaggi lenti e dei sogni di un’intera generazione, nessuno l’ha probabilmente mai raccontata meglio di lui. Ma la leggerezza lasciò quasi il posto alla tragedia il 3 novembre 1990.
Roma era sotto un nubifragio e, mentre l’asfalto di via della Camilluccia diventato difficile da percorrere, Baglioni perse il controllo della sua Porsche 911, finendo dritto contro un muro. Fu uno schianto pesantissimo: riportò ferite ovunque, soprattutto alla lingua, dove un taglio rischiò di costargli la carriera. La cosa assurda? Appena dodici giorni dopo l’artista era già in scena, ospite da Maurizio Costanzo, a metterci la faccia e rassicurare l’Italia intera.
La 911 sulla quale si trovava era la 964, il capitolo capace di traghettare la Casa tedesca verso la modernità tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Sebbene avesse dei punti in comune con la serie precedente, sotto la scocca cambiava in modo radicale: debuttavano l’ABS e il servosterzo, il che la rendevano più guidabile, ma non per questo meno impegnativa. Il boxer 6 cilindri da 3.6 litri raffreddato ad aria scatenava sull’asfalto 250 CV. Un mostro analogico da domare con rispetto, specialmente quando l’acqua sulla strada non lascia scampo. Nonostante il grande spavento, voci insistenti sostengono che Baglioni non abbia mai abbandonato il marchio, al punto da aver acquistato un’altra 911 successivamente.
All’epoca per portarsela a casa servivano tra i 55.000 e i 60.000 dollari, circa 120.000 euro attualizzati. La ricerca in Europa impone oggi di mettere in conto un range di spesa piuttosto vasto: si naviga tra i 65.000 e i 110.000 euro, ma l’asticella sale tranquillamente sopra i 130.000 in caso di esemplari dalla conservazione impeccabile.
Nel percorso automobilistico dell’artista compare anche una parentesi più “istituzionale”. Nel 2009 ha collaborato insieme a Mercedes-Benz per il lancio della Classe A STAR, una limited edition legata al tour Q.P.G.A. L’accordo portò la piccola della Stella ad accompagnare le tappe dei suoi concerti, con il brano In viaggio a fare da colonna sonora agli spot.
Alla ChorusLife Arena di Bergamo, Baglioni è ospite a Stanno tutti invitati di Pio e Amedeo per la loro festa dei venticinque anni di carriera, a riprova di quanto sia ancora capace di scherzare su sé stesso, a suon di gag e ricordi. D’altronde, per un artista che ha cantato la libertà delle strade e i chilometri d’amore, ogni nuova avventura è solo un altro tratto di strada da percorrere con la giusta auto.
Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 19:00:54 +0000Spazio, sicurezza e un design accattivante: l’auto di Federica Pellegrini fa al caso di una donna attenta alla famiglia. La scelta della nuotatrice azzurra, mamma per la seconda volta, è ricaduta sulla Volvo XC60 R-Design, un SUV premium che avevamo già intravisto nei suoi post e che rispecchia la sua predilezione per la qualità senza ostentazione.
La più grande nuotatrice italiana di tutti i tempi è apparsa qualche anno fa sui social accanto a una splendida Volvo XC60 R-Design, dalla quale non si sarebbe poi mai separata, come da lei stessa confermato in alcune interviste. Anziché sfrecciare al volante di una supercar vistosa o eccessiva, ha optato per un SUV medio solido e confortevole, dall’eleganza mai ostentata, in pieno stile scandinavo. E a conti fatti sembra la scelta più razionale per una campionessa abituata a macinare chilometri (e vasche) puntando dritto all’eccellenza.
Pur senza tradire la sua anima da grande stradista, la Volvo XC60 in allestimento R-Design rappresenta la variante più grintosa del celebre SUV svedese. Lanciata nella sua seconda generazione e diventata un punto di riferimento nel segmento dominato da rivali storiche come Audi Q5 e BMW X3, misura circa 470 cm di lunghezza. Le dimensioni importanti si traducono in uno spazio generoso all’interno e in un bagagliaio da oltre 500 litri, ma non sacrificano la maneggevolezza tra le vie urbane.
Rispetto alle varianti classiche, il trattamento estetico regala alla carrozzeria un’iniezione di carattere. Gli esterni appaiono scolpiti grazie a paraurti sportivi dedicati e a una griglia anteriore in nero lucido, che accentua lo sguardo. Sulle fiancate spiccano i cerchi in lega fino a 21 pollici, mentre dietro i doppi scarichi integrati suggeriscono potenza.
La cura per il dettaglio prosegue all’interno, dove l’atmosfera premium si fonde con un’impostazione orientata al guidatore. I sedili avvolgenti, realizzati in un mix di pelle e Alcantara, sono considerati tra i più comodi della categoria e offrono un sostegno ideale anche nei lunghi viaggi. Il volante traforato e le finiture in alluminio o carbon look completano un ambiente raffinato, arricchito da una tecnologia di bordo intuitiva e dai celebri sistemi di sicurezza Volvo, come il Pilot Assist e la frenata automatica con riconoscimento dei pedoni. Dando uno sguardo sotto il cofano della XC60, i motori 2.0 turbo a quattro cilindri con le varianti plug-in hybrid T6 e T8 promettono scatti e riprese davvero rapidi.
Tutta questa sicurezza e abitabilità saranno ora più utili che mai, visto che la famiglia si è ufficialmente allargata. Nella notte tra l’1 e il 2 aprile 2026, sotto una suggestiva “Luna Rosa”, è nata infatti Rachele, la seconda figlia di Federica Pellegrini e del marito Matteo Giunta. Ad annunciare il lieto evento è stata la stessa campionessa trentasettenne, attraverso un dolcissimo scatto condiviso su Instagram direttamente dal letto d’ospedale, dove stringe a sé la neonata affiancata da un raggiante papà Matteo.
La piccola Rachele arriva a poco più di due anni di distanza dalla primogenita Matilde. Ed è stata proprio quest’ultima, come svelato dalla Divina qualche tempo fa nel salotto di Verissimo, a scegliere il nome della sorellina, ispirandosi alla protagonista di uno dei suoi libri di racconti preferiti. Con l’arrivo della nuova principessa, Matteo Giunta si è scherzosamente detto preoccupato ma felicissimo di essere ormai in netta minoranza in casa. Dopo aver protetto la propria storia d’amore ai tempi dell’attività agonistica per non destabilizzare la squadra, la coppia si gode una meravigliosa vita familiare.
Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 14:01:20 +0000