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News n. 1
F1, Hamilton boccia il Madring: critica feroce al nuovo tracciato spagnolo

Il circuito cittadino creato nella Capitale iberica è opera dello studio italiano Studio Dromo, già responsabile dei lavori di Yas Marina, della revisione di Zandvoort e dell’ammodernamento dell’iconico tracciato di Spa-Francorchamps. Il Madring consta di 22 curve e misura 5,474 km, alternando svolte ad alta velocità a tratti misti più lenti. Sono previste quattro zone di sorpasso alle curve 1, 5, 11 e 17. La sopraelevata “Monumental”, la più lunga finora realizzata in Formula 1, avrebbe dovuto esaltare i piloti con inclinazione di circa 24°, ma è già stata oggetto di polemiche.

Il Madring rientra nel concetto di cittadino ibrido di nuova generazione, basato su strade pubbliche e tratti interni a un complesso fieristico, con un’impostazione simile all’Autodromo Internazionale di Miami. Lo scorso 9 luglio la Scuderia Ferrari è scesa in pista, in una giornata di filming day, per inaugurare il circuito, protagonista nel secondo fine settimana di settembre. Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono divisi i 200 km previsti dal regolamento sul tracciato della Capitale spagnola. Garcia Abad, direttore del circuito di Madrid, ha rivelato le prime opinioni dei due piloti del Cavallino Rampante.

Il commento di Hamilton

Il direttore del circuito di Madrid, come riportato sul quotidiano spagnolo Mundo Deportivo, ha spiegato che Charles Leclerc ha dichiarato come “le qualifiche saranno una sfida enorme perché si sfreccia davvero molto vicini ai muri”. Ben più pungente è stata l’annotazione del 7 volte iridato Lewis Hamilton, critico per la curva sopraelevata “Monumental”. Garcia Abad ha confessato:

“Si è lamentato della compressione. Io gli ho detto che la soluzione migliore per evitarla era quella di andare un po’ più piano, così non ci sarebbero stati problemi”.

Si tratta di una sfida lunga ben 550 metri e larga 12, da affrontare con un banking del 24%. La velocità di ingresso risulterebbero intorno ai 180-200 km/h, tuttavia dovrebbe essere poi affrontata in pieno con una inclinazione rivoluzionaria, consentendo anche manovre di sorpasso da brividi. In linea generale il circuito è piaciuto ai piloti, sebbene sia stato inserito nel calendario in un fine settimana caldissimo dove non si escludono temperature dell’aria prossime ai 37 gradi.

La preoccupazione di Sainz

Il padrone di casa, Carlos Sainz Junior, ha espresso il suo parere sulla curva più iconica del tracciato madrileno. L’ex driver della Scuderia modenese, in gravi difficoltà sulla nuova Williams, ha annunciato:

“Dal momento in cui ho visto il progetto, sono rimasto molto sorpreso che la F1 abbia osato includere questa curva nel calendario e che Pirelli le abbia dato il via libera, perché non è una curva facile per le monoposto di F1 a causa dello stress a cui saranno sottoposte le gomme. È quasi una curva a 180 gradi con una pendenza brutale. Sarà un grattacapo per i team e per i motori; vedremo come la gestiranno. Ma è un’aggiunta gradita, perché conferisce carattere e personalità”.

Ferrari è riuscita a ricavare informazioni utili girando per prima sul circuito spagnolo. Il Filming Day si è rivelato importante per testare le mescole e anche per gli organizzatori della sfida per collaudare le strutture e verificare sul campo che ogni procedura e sistema funzionasse senza intoppi. Allo spegnimento dei semafori, il 13 settembre, ci sarà da divertirsi.

Data articolo: Thu, 16 Jul 2026 08:40:13 +0000
News n. 2
Lamborghini Temerario Ad Personam, Made in Italy ad altissime prestazioni

La Casa di Sant’Agata Bolognese ha mostrato al Goodwood Festival of Speed due esemplari Ad Personam della Temerario, esaltando l’artigianato e l’alta moda nostrana. Le interpretazioni della V8 ibrida hanno l’obiettivo di enfatizzare il lavoro meticoloso degli specialisti del programma di personalizzazione Lamborghini, che consente di creare esemplari unici senza limiti alla customizzazione.

Le fantasiose Temerario presenti sulla collina del Sussex hanno tratto ispirazione dall’alta moda. I tecnici hanno lanciato per la prima volta elementi legati alla sartoria, con inserti in tessuto di lana gessata per gli interni e linee grafiche che sulla carrozzeria omaggiano le lavorazioni degli stilisti che operano sulle pezze di tessuto per definire il taglio degli elementi.

Caratteri distintivi

La prima di queste due versioni di Temerario unisce il Grigio Crater Matt con una livrea a contrasto in Grigio Artis, mostrando le forme scultoree del modello con un’eleganza unica. La personalizzazione per la Casa del Toro è parte integrante del processo di design. Grazie al programma Ad Personam, i clienti possono creare supercar esclusive che riflettano la loro personalità, scegliendo tra le illimitate combinazioni per esterni, interni, ricami, cuciture e dettagli unici.

La seconda Temerario, invece, spicca per l’utilizzo del Celeste Fedra in abbinamento ad elementi di accento in Bianco Phanes, oltre che per il pacchetto Alleggerita in versione Matt. Il mix offre un’interpretazione più espressiva della vettura, con chiari riferimenti alla moda contemporanea. Gli interni presentano cuciture e ricami specifici, impreziositi dalla lana vergine gessata per pannelli porta, padiglione e parafiamma.

Il colore della lana è fatto sulla base nera con righe color argento discontinue: l’argento è presente poi negli inserti in pelle che contrastano con la fibra di carbonio a vista. Sull’esemplare con pacchetto Alleggerita la lana è sostituita da Corsa Tex by Dinamica con la stessa finitura argentata con linee discontinue. Le Lamborghini svelate Goodwood rappresentano la massima espressione della filosofia artigianale, dimostrando come l’arte sartoriale e l’ingegneria avanzata possano coesistere con classe.

Performance da brividi

Sotto il cofano della Temerario batte un motore V8 biturbo da 4 litri, interamente sviluppato a Sant’Agata Bolognese e in grado di raggiungere 10.000 giri/min, erogando una potenza di picco di 800 CV tra 9.000 e 9 9.750 giri/min. L’innovativo abbinamento di tre motori elettrici consente alla vettura di raggiungere una potenza massima di 920 CV. Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, ha annunciato:

“Per Lamborghini, l’esclusività non è definita solo dalle elevate prestazioni, ma anche dalla capacità di creare una vettura che rispecchi l’individualità e la visione di ciascun cliente. La nuova Temerario Ad Personam rappresenta la massima espressione della nostra filosofia di personalizzazione, dimostrando come l’ingegneria avanzata, l’artigianato italiano e le possibilità di configurazione potenzialmente illimitate possano unirsi per creare un’interpretazione distintiva ed unica della nostra ultima vettura supersportiva. Attraverso il programma Ad Personam, ogni Lamborghini può diventare una riflessione unica del suo proprietario, pur rimanendo inconfondibilmente fedele al DNA del nostro design, all’innovazione tecnologica e alle massime prestazioni”.

Con la Temerario la Casa emiliana ha alzato l’asticella delle performance, dove potenza e piacere di guida evolvono per trasmettere emozioni straordinarie. Il sistema ibrido avanzato, in grado di raggiungere regimi di rotazione straordinari, garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e da 0 a 200 km/h in 7,1 secondi, raggiungendo una velocità massima di 343 km/h.

Data articolo: Thu, 16 Jul 2026 08:15:41 +0000
News n. 3
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

Oggi, 16 luglio 2026, si registrano diverse situazioni di traffico sulle autostrade italiane con eventi rilevanti come un veicolo in fiamme che ha causato una coda di 3 km tra Altedo e Bologna Arcoveggio sulla A13 e un incendio tra Bivio A16/A14 Bologna-Taranto e Cerignola Ovest. Tra gli altri eventi, vi sono code multiple dovute a veicoli in avaria e traffico intenso in varie tratte, in particolare sulle autostrade principali Milano-Napoli (A1) e Bologna-Taranto (A14).

A1 Milano-Napoli



10:01 – Modena Nord e Bivio A1/A14 Bologna-Taranto
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Napoli
Tratta lunga 19.8 km tra chilometro 169.0 e chilometro 188.8.



09:55 – Bivio A1-Variante e Badia
Coda di 2 km per veicolo fermo o avaria
Direzione Firenze
Tra chilometro 9.0 e chilometro 13.0



09:50 – Firenzuola e Aglio km 255
Coda di 2 km per veicolo fermo o avaria
Direzione Firenze
Tra chilometro 28.0 e chilometro 32.6



09:41 – Firenze Impruneta e Firenze Sud
Scorta veicoli per safety car
Direzione Milano
Tra chilometro 297.0 e chilometro 299.0 per una lunghezza di 2 km.



09:38 – Firenze Scandicci e Bivio A1-Variante
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Milano
Tra chilometro 267.0 e chilometro 282.0 per 15 km di lunghezza.



08:23 – Modena sud e Bivio A1/A22 Brennero-Modena
Coda per traffico intenso
Direzione Milano
Lunghezza 2.7 km tra chilometro 155.3 e 158.0.



08:11 – Bivio A1/A22 Brennero-Modena (provenendo da Bologna verso Brennero)
Coda per traffico intenso
Direzione Milano
Lunghezza non specificata.

A13 Bologna-Padova



10:06 – Occhiobello e Ferrara Nord
Traffico rallentato per traffico intenso
Direzione Bologna
Tratta interessata lunga 7.2 km tra chilometro 41.9 e chilometro 49.1.



09:39 – Altedo e Bologna Arcoveggio
Coda di 3 km per veicolo in fiamme
Direzione Bologna
Lunghezza della coda 5 km tra chilometro 4.0 e chilometro 9.0.

A14 Bologna-Taranto



10:02 – Pescara Nord e Bivio A14/A25 Torano-Pescara
Coda di 1 km per veicolo fermo o in avaria
Direzione Taranto
Tratta lunga 2 km tra chilometro 369.0 e chilometro 371.0.



09:55 – Bologna Casalecchio e Bivio Racc.bo Casalecchio/A14 BO-TA
Coda per traffico intenso
Direzione Autostrada Bologna-Taranto
Tratta di 1 km, tra chilometro 4.0 e chilometro 5.0.



09:35 – In uscita a Ancona sud
Coda per traffico intenso
In entrambe le direzioni
Lunghezza non specificata.



09:33 – Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Bologna
Tratta lunga 16 km tra chilometro 22.2 e chilometro 38.2.



09:27 – Bologna Borgo Panigale e Bivio A14/A13 Bologna-Padova
Coda per traffico intenso
Direzione Taranto
Tratta lunga 9.6 km tra chilometro 4.8 e chilometro 14.4.



08:58 – Area di servizio Tortoreto est
Servizi igienici benzina non disponibili
Direzione Ancona

A4 Torino-Trieste



10:01 – Milano est e Sesto San Giovanni
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Torino
Tratta lunga 1.8 km tra chilometro 136.5 e chilometro 138.3.



09:57 – Area di servizio Val Trompia nord
Mancanza di GPL per guasto all’impianto
Direzione Torino



08:37 – Area di servizio Brembo nord
Camper Service chiuso per lavori
Direzione Torino



08:21 – In uscita a Bergamo provenendo da Milano
Coda per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione Trieste

A16 Napoli-Canosa



09:39 – Bivio A16/A14 Bologna-Taranto e Cerignola Ovest
Incendio
Direzione Napoli

A23 Palmanova-Tarvisio



09:59 – Pontebba e Carnia
Coda per safety car – scorta veicoli
Direzione Confine Di Stato
Tratta lunga 7.8 km tra chilometro 81.8 e chilometro 89.6.

A24 Roma-Teramo



09:36 – Portonaccio e Bivio A24/Tangenziale est RM
Coda per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione Tangenziale Est
Tratta lunga 0.8 km tra chilometro 6.5 e chilometro 7.3.

A56 Tangenziale di Napoli



09:18 – Uscita a Fuorigrotta provenendo da Allacc. Diramazione Capodichino
Coda per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione Pozzuoli
Lunghezza non specificata.



09:04 – Doganella e Corso Malta
Coda per traffico intenso
Direzione Pozzuoli
Tratta lunga 0.8 km tra chilometro 18.8 e chilometro 19.6.

A9 Lainate-Como Chiasso



08:58 – Saronno e Bivio A9/A8 Milano-Varese
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Lainate
Tratta lunga 5 km tra chilometro 10.7 e chilometro 15.7.

A8 Milano-Varese



08:58 – Castellanza e Bivio A8/Tangenziale Ovest MI
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Milano
Tratta lunga 12 km tra chilometro 6.0 e chilometro 18.0.

TR1 Traforo del Monte Bianco



08:33 – Piazzale Francese verso Courmayeur
Coda con attesa prevista di 15 minuti
Direzione Courmayeur

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Thu, 16 Jul 2026 08:08:00 +0000
News n. 4
Audi Q3 MY27, il versatile SUV si aggiorna: più tecnologia allo stesso prezzo

Nel 2025 è stata presentata la terza generazione della Q3, confermandosi uno dei SUV più apprezzati della gamma Audi. Per non rimanere indietro rispetto alla concorrenza, la vettura a ruote alte si è rinnovata all’insegna di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. L’Audi Q3 e la sua variante coupé Q3 Sportback nel terzo trimestre di quest’anno arriveranno nelle concessionarie con il Model Year 2027 con un leggero lifting estetico.

Pur non crescendo la voce prezzi, i miglioramenti in termini di dotazioni di serie, sicurezza e integrazione digitale sono notevoli. Il marchio dei Quattro Anelli ha puntato a un netto sviluppo della entry level della gamma Q3, battezzata Business. Nella MY27 saranno presenti svariati accessori in precedenza solo opzionali o riservati agli allestimenti superiori, come il climatizzatore automatico bizona, il riscaldamento dei sedili anteriori, la retrocamera e la chiave comfort che consente l’avviamento della vettura senza l’uso fisico della chiave.

Nuove dotazioni di serie

Negli allestimenti più ricchi, come Business Advanced ed S line, la sicurezza è al primo posto con l’integrazione di serie del side assist, dell’exit warning e del rear cross-traffic assist, novità essenziali per prevenire pericolosi incidenti durante i cambi di corsia o le manovre in retromarcia. Superiore anche il livello di digitalizzazione all’interno dell’abitacolo: debuttano, a richiesta, lo schermo del passeggero da 10,9 pollici che offre un palcoscenico hi-tech e il phone box evoluto per la ricarica induttiva.

La soluzione, già presente sui modelli di gamma alta come la Audi Q6 e-tron, permette al passeggero anteriore di interagire con il sistema di bordo senza dover infastidire il conducente, affiancandosi al sistema collaudato dell’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici e al display centrale da 12,8 pollici. Maggiore attenzione è stata riservata anche alla gestione dei dispositivi portatili: il sistema di ricarica induttiva (phone box) risulta ora più potente (25 Watt) e, soprattutto, refrigerato per evitare il surriscaldamento dello smartphone.

I tecnici tedeschi hanno creato anche un sistema di allineamento magnetico che consente al telefono di rimanere in posizione sempre corretta in moto. Per i passeggeri nella zona posteriore sono ora disponibili tre porte USB-C con potenze di ricarica fino a 100 Watt, in grado di ricaricare anche i computer portatili. Audi ha trasformato l’abitacolo della Q3 e la sua variante coupé Q3 Sportback in un vero ufficio mobile.

Novità tecnologiche Audi Q3 MY27
Ufficio Stampa Volkswagen
Nuove dotazioni di serie Audi Q3 MY27

Sempre più sicura

A bordo dell’Audi Q3 MY27 spicca l’evoluzione del cruise control adattivo, connesso ai dati online per adattare velocità e distanza di sicurezza, per avere tutte le informazioni in tempo reale sul traffico e sulla velocità media su un determinato percorso. L’aggiornamento rende la guida più fluida e sicura con un sistema di rilevamento della stanchezza del conducente, già di serie, integrato da una specifica telecamera per il monitoraggio allo scopo di registrare con celerità eventuali cali di attenzione e attivare misure di contrasto.

Le versioni ibride plug-in (e-hybrid) ora presentano la funzione Plug & Charge (PnC) che offre, presso le stazioni IONITY ed Ewiva, un riconoscimento automatico alla connessione del cavo, avviando la ricarica e il pagamento senza necessità di app o schede fisiche. La capacità di traino delle versioni plug-in è stata aumentata di ben 600 kg, raggiungendo ora i 2.000 chilogrammi totali, dettaglio rilevante per i lavoratori. L’Audi Q3 TFSI 150 CV Business parte da 44.200 euro e arriva sino a 56.800 euro nella versione e-hybrid da 272 CV S line. Invariata anche la gamma motori e allestimenti della versione Sportback, che costa 2.000 euro in più.

Data articolo: Thu, 16 Jul 2026 06:45:53 +0000
News n. 5
GP Belgio a Spa: l’università della F1 tra meteo imprevedibile e strategie da scrivere

Spa-Francorchamps rappresenta uno degli esami più difficili del Mondiale con 7 chilometri di rettilinei, saliscendi e curve leggendarie. Il circuito delle Ardenne racchiude in un unico giro un’alta quantità di sfide tecniche, aerodinamiche e strategiche. Per l’occasione, Pirelli porta le mescole C2, C3 e C4, ma il meteo potrebbe ancora una volta cambiare tutto. Il Mondiale è pronto ad affrontare uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione, penultimo weekend prima della pausa estiva.

A Spa, monoposto, piloti e pneumatici vengono messi sotto esame. Servono velocità di punta sui lunghi rettilinei, stabilità nelle curve ad alta percorrenza, trazione nelle sezioni più lente e soprattutto la capacità di adattarsi rapidamente a condizioni atmosferiche spesso imprevedibili. In Belgio non basta avere la monoposto più veloce, bisogna saper interpretare la pista giro dopo giro.

Il circuito più lungo

Con i suoi 7.004 chilometri, Spa-Francorchamps è il circuito più lungo dell’intero calendario iridato. Un giro completo richiede quasi 2 minuti e coinvolge ogni aspetto della prestazione di una monoposto moderna. Il circuito belga era già presente nel primo Campionato del Mondo del 1950 e nonostante le profonde modifiche apportate nel corso dei decenni per migliorarne la sicurezza, ha mantenuto intatta la propria identità. Spa continua a essere una pista vera, dove il pilota può ancora fare la differenza.

La sua caratteristica più evidente è la straordinaria varietà di situazioni che si incontrano durante il giro. Lunghi rettilinei si alternano a curve veloci, sezioni guidate e importanti variazioni altimetriche che rendono il circuito unico nel panorama mondiale. Non esiste praticamente un settore simile all’altro e proprio questa varietà trasforma ogni weekend belga in una sfida tecnica di altissimo livello.

Tre settori, diversi

Uno dei motivi che rende Spa così affascinante è la straordinaria eterogeneità dei suoi tre settori. Il primo è dominato dalla velocità pura. Dopo Eau Rouge e Raidillon arriva infatti il lungo rettilineo del Kemmel, tradizionalmente uno dei punti migliori per tentare i sorpassi.

Il secondo settore cambia completamente filosofia, il tracciato diventa più tecnico e tortuoso, con numerose curve a media velocità affrontate spesso in discesa, dove il bilanciamento della vettura assume un’importanza fondamentale.

L’ultimo settore torna invece a privilegiare la fluidità e l’efficienza aerodinamica, con curve veloci percorse in leggera salita che richiedono stabilità e precisione. Trovare il giusto compromesso aerodinamico è sempre stato uno dei grandi rompicapi degli ingegneri.

Il tratto più iconico

Se esiste un’immagine capace di rappresentare Spa-Francorchamps è quella delle monoposto che affrontano l’Eau Rouge e il Raidillon in piena accelerazione. Il tratto più celebre del circuito è molto più di una semplice sequenza di curve. Dopo aver affrontato la piega verso sinistra dell’Eau Rouge, le vetture cambiano immediatamente direzione mentre la pista sale improvvisamente di quota fino allo scollinamento del Raidillon, prima di lanciarsi sul lunghissimo rettilineo del Kemmel. Qui si concentrano alcune delle forze verticali e laterali più elevate dell’intera stagione. Le sospensioni vengono compresse violentemente dalla variazione altimetrica mentre gli pneumatici devono continuare a garantire il massimo livello di aderenza in una fase in cui le monoposto viaggiano ormai vicine ai 300 km/h.

Negli ultimi anni il tratto è stato oggetto di importanti interventi di sicurezza e recentemente sono state introdotte anche nuove scanalature sull’asfalto del rettilineo del Kemmel per migliorare il drenaggio dell’acqua e limitare gli spruzzi in caso di pioggia. Una modifica apparentemente marginale che potrebbe però rivelarsi decisiva in condizioni di bagnato.

Il microclima che spaventa i team

Se Silverstone ha costruito la propria fama sull’imprevedibilità del meteo britannico, Spa riesce spesso a fare ancora meglio. Il circuito sorge infatti nel cuore della foresta delle Ardenne, una zona caratterizzata da un microclima molto particolare rispetto al resto del Belgio. Le perturbazioni tendono a ristagnare più a lungo e non è raro assistere a situazioni quasi surreali, con una parte del tracciato completamente asciutta e un’altra interessata da pioggia intensa. Per i piloti significa affrontare un esercizio di adattamento continuo.

Per gli strateghi, invece, rappresenta spesso un autentico incubo. La scelta del momento giusto per passare dalle slick alle intermedie o viceversa può decidere l’esito di una gara nel giro di pochi minuti. Basta anticipare o ritardare una sosta di qualche giro per guadagnare o perdere decine di secondi. Spa è uno dei pochi circuiti al mondo dove il radar meteorologico viene monitorato quasi con la stessa attenzione della telemetria.

Il caldo può spingere verso le due soste

Un altro fattore destinato a influenzare il weekend sarà rappresentato dalle temperature. Durante la recente 24 Ore di Spa l’asfalto ha superato i 55 gradi, valori estremamente elevati per un circuito storicamente associato al freddo e alla pioggia. Se le condizioni dovessero confermarsi anche durante il GP, il degrado termico potrebbe aumentare sensibilmente rispetto alle simulazioni iniziali. In questo scenario la strategia a due soste tornerebbe improvvisamente competitiva, soprattutto per le squadre intenzionate a sfruttare maggiormente la mescola Medium. Molto dipenderà dalle temperature della pista e dall’eventuale ingresso della Safety Car, elemento che a Spa ha spesso modificato completamente l’equilibrio tattico della corsa.

La nuova aerodinamica

L’introduzione delle nuove soluzioni aerodinamiche potrebbe però modificare sensibilmente l’approccio dei team. La possibilità di sfruttare configurazioni più cariche nelle sezioni guidate del circuito senza penalizzare eccessivamente la velocità massima grazie alle nuove modalità di riduzione della resistenza aerodinamica consente infatti una maggiore libertà nelle scelte di setup. In questo contesto sarà fondamentale anche la gestione energetica della power unit, soprattutto nella lunga fase a pieno carico che caratterizza il primo settore.

Pirelli sceglie C2, C3 e C4

Per affrontare la sfida belga Pirelli ha selezionato le mescole C2, C3 e C4, rispettivamente Hard, Medium e Soft. Spa rappresenta infatti uno dei circuiti più severi del campionato dal punto di vista delle sollecitazioni sugli pneumatici, pur senza raggiungere gli estremi di Silverstone o Suzuka. Le elevate velocità di percorrenza generano carichi laterali importanti, mentre le continue variazioni di quota sottopongono le coperture a notevoli trasferimenti di carico sia in frenata sia in accelerazione. La scelta della gamma centrale appare quindi un compromesso ideale tra prestazione e resistenza al degrado. La C2 dovrebbe rappresentare la gomma di riferimento per la gara, mentre la C3 potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle qualifiche e nelle prime fasi degli stint più aggressivi.

Il precedente del 2025

Lo scorso anno il meteo si confermò ancora una volta il vero protagonista del fine settimana. La partenza venne infatti ritardata di oltre un’ora a causa della scarsa visibilità provocata dalla pioggia intensa. Dopo un primo giro di formazione la direzione gara decise di sospendere temporaneamente la procedura di partenza.

Alla ripresa, le monoposto completarono 4 tornate dietro la Safety Car prima del via ufficiale. Tutti i piloti scelsero inizialmente gli pneumatici intermedi, mentre il passaggio alle slick iniziò intorno all’undicesimo giro con la quasi totalità del gruppo orientata verso la mescola Medium. L’unica eccezione fu Norris, che optò per la Hard tentando una strategia differente.

Schumacher, il re delle Ardenne

Quella di quest’anno sarà la 71esima edizione del GP del Belgio e la 58esima disputata sul circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota più vincente nella storia della gara resta Michael Schumacher con 6 successi complessivi. Proprio sulle Ardenne il tedesco conquistò nel 1992 la sua prima vittoria in F1 al volante della Benetton, dando inizio a una delle carriere più straordinarie della storia del motorsport. Alle sue spalle figurano Lewis Hamilton e Ayrton Senna con 5 successi ciascuno.

Tra i costruttori domina invece la Ferrari con 18 vittorie, 3 in più della McLaren. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi altra statistica il peso storico di una gara che continua a rappresentare uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’intero calendario mondiale.

Spa continua a essere l’esame più difficile

In un campionato sempre più dominato dalla simulazione e dall’analisi dei dati, Spa-Francorchamps conserva una componente quasi artigianale. Qui contano ancora l’istinto del pilota, la sensibilità nella gestione delle gomme e la capacità degli ingegneri di interpretare condizioni che possono cambiare nel giro di pochi minuti. La combinazione tra rettilinei velocissimi, curve leggendarie e meteo imprevedibile continua a rendere il circuito belga uno degli esami più difficili dell’intera stagione. Da oltre settant’anni, Spa resta l’università della F1.

Data articolo: Thu, 16 Jul 2026 06:35:42 +0000
News n. 6
Auto elettriche, le più convenienti da acquistare per segmento nel 2026

Bastano meno di 19.000 euro per portare a casa un’auto elettrica nuova di fabbrica. Fino a pochi anni fa sembrava un obiettivo irraggiungibile, oggi è realtà, e il merito va distribuito tra la pressione dei costruttori cinesi, la maturità delle piattaforme elettriche e una concorrenza sempre più agguerrita che ha spinto verso il basso i prezzi di listino in tutti i segmenti.

Detto questo, l’auto elettrica ha ancora senso soprattutto per un profilo specifico di acquirente. Chi percorre tragitti brevi e ripetitivi, chi può ricaricare a casa o in ufficio, chi vive in città o nelle sue immediate vicinanze, per queste persone un’elettrica economica può trasformarsi in un risparmio concreto sul medio periodo. Per chi invece affronta lunghi trasferimenti autostradali ogni settimana, l’elettrico rimane ancora un’opzione da valutare con molta attenzione, indipendentemente dal prezzo d’acquisto. Fatte le dovute premesse, ecco i modelli più convenienti del 2026, divisi per segmento.

Citycar

La Dacia Spring è il simbolo dell’elettrico accessibile. Non è cambiata in modo radicale dalla sua comparsa sul mercato, ma non ne aveva bisogno: il progetto era già centrato fin dall’inizio su un concetto semplice e difficilmente migliorabile. Con un prezzo di partenza di 18.700 euro la Spring resta la porta d’ingresso più economica al mondo delle zero emissioni, e lo fa seguendo la stessa filosofia che ha reso Dacia un marchio amatissimo in Europa: niente fronzoli, niente pretese, tutto il necessario.

Le dimensioni compatte la rendono perfetta per il traffico cittadino e il peso contenuto aiuta a ottimizzare i consumi reali, che in città si mantengono decisamente bassi. L’autonomia non è il suo punto di forza in assoluto, ma per un uso urbano quotidiano è più che sufficiente. Chi si aspetta di portarla in autostrada sistematicamente farebbe meglio a guardare altrove.

La grande concorrenza si chiama Leapmotor T03, disponibile sempre a 18.900 euro: la citycar cinese distribuita attraverso la rete Stellantis ha rapidamente guadagnato terreno grazie a una dotazione tecnologica sorprendente per il prezzo richiesto, battendo persino la Spring nelle classifiche di vendita mensili in Italia per diversi mesi consecutivi. Da non trascurare nemmeno la DR 1.0 EV, anch’essa da 18.900 euro, che punta su semplicità e accessibilità con una proposta pensata per l’uso urbano più elementare.

B-SUV

La Citroen e-C3 ha fatto qualcosa che nel mercato elettrico europeo non era banale: ha portato una vera utilitaria a zero emissioni in una fascia di prezzo accessibile, senza sacrificare comfort e abitabilità sull’altare del contenimento dei costi. A partire da 20.490 euro, la francese si posiziona in una zona di mercato dove fino a poco fa non c’era praticamente nulla di europeo.

Il punto di forza è quello che Citroen ha sempre saputo fare meglio: il comfort di marcia. Le sospensioni morbide, i sedili ben imbottiti e una calibrazione dell’assetto che preferisce il relax alla sportività rendono la e-C3 un’auto piacevole da guidare anche su fondi irregolari. Le linee esterne, più robuste e quasi da piccolo crossover, aggiungono una personalità visiva che la distingue nettamente dalle citycar tradizionali.

L’autonomia dichiarata si attesta intorno ai 320 km nel ciclo WLTP, una cifra che la rende utilizzabile non solo in città ma anche per spostamenti extraurbani di media distanza. Per chi vuole qualcosa di europeo, connesso e che costi intorno ai 20.000 euro, la e-C3 rimane il riferimento del segmento.

Berline compatte

La MG4 EV Urban è la prova che il prezzo aggressivo non deve necessariamente accompagnarsi a compromessi evidenti sulla qualità. A 21.990 euro, questa berlina compatta offre qualcosa che le auto meno costose non possono dare: una piattaforma sviluppata specificamente per l’elettrico, con distribuzione dei pesi equilibrata e un comportamento stradale sorprendentemente dinamico per una vettura di questa fascia.

La versione Urban è quella d’accesso alla gamma MG4, ma non si percepisce come tale una volta a bordo. L’interno è moderno, con schermi di dimensioni generose e una grafica che non sfigura rispetto a prodotti ben più costosi, alla fine a livello tecnologico e digitale la Cina guida il mercato, e si vede. L’autonomia nella configurazione base si attesta attorno ai 350 km WLTP, una cifra che la rende genuinamente versatile, non solo cittadina.

Tutti i vantaggi della trazione elettrica emergono quando si parla di guida, dove la MG4 risulta scattante, reattiva e trasmette una certa piacevolezza che non ti aspetti da un prodotto cinese di questa fascia di prezzo. MG sta costruendo la propria reputazione europea mattone dopo mattone, e la MG4 ne è il caso di scuola più convincente, ma non l’unico. Non a caso resta tra le berline elettriche più vendute in Europa nel segmento delle compatte accessibili.

C-SUV

Restando in casa MG, il salto verso il segmento superiore porta direttamente all’MGS5 EV, proposto a partire da 27.490 euro, un prezzo che fa un certo effetto se si considera che si tratta di un C-SUV a zero emissioni, categoria dove i competitor europei raramente scendono sotto i 35.000 euro.

L’MGS5 EV è costruito su una piattaforma dedicata all’elettrico che permette un abitacolo generoso, con un bagagliaio superiore ai 450 litri e spazio abbondante per chi siede dietro. Le dimensioni esterne sono quelle tipiche del segmento C, con una lunghezza attorno ai 4,6 metri, ma l’utilizzo intelligente dello spazio garantisce una fruibilità pratica che va oltre quanto ci si aspetterebbe. L’autonomia dichiarata supera i 400 km nel ciclo WLTP, con opzioni di ricarica rapida che permettono di recuperare buona parte della batteria in tempi contenuti.

L’estetica è più convenzionale rispetto alla MG4, con linee da SUV classico che non cercano la provocazione ma puntano sulla rassicurazione, un approccio che funziona bene in una fascia di mercato dove l’acquirente tipo cerca solidità e spazio, più che sportività. La dotazione di sicurezza e infotainment è ricca e semplice nella scelta già dall’allestimento base, con elementi che in altri contesti sarebbero optional a pagamento.

A questo prezzo, l’MGS5 EV non ha rivali diretti nel segmento europeo. La domanda che molti si pongono riguarda la tenuta nel tempo e il valore residuo, domande legittime per un marchio ancora in fase di consolidamento in Europa, ma che le prime esperienze degli utenti sembrano rispondere in modo sempre più positivo. Se il prezzo è la variabile principale nella vostra decisione, difficilmente troverete di meglio nel segmento C.

Data articolo: Thu, 16 Jul 2026 06:00:14 +0000
News n. 7
Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita, esempio di italianità nel nuovo videoclip di Rovazzi

C’è chi l’estate la vive come un incubo al Nord, chi la passa in riva al Mediterraneo e chi, come Nino D’Angelo, la difende cantando dalla Campania. E in mezzo a tutto questo, con la capote abbassata e il vento tra le curve della costiera, c’è lei: la Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita. Perché alcune auto non si guidano soltanto, diventano parte di un’atmosfera. E la 500 lo ha appena dimostrato nel nuovo videoclip di Rovazzi.

Videoclip “La Costiera Amalfitana”

La nuova hit estiva di Fabio Rovazzi, “La Costiera Amalfitana“, vede come co-protagonisti Arisa e Nino D’Angelo e racconta l’estate italiana da tre punti di vista ben distinti: Rovazzi che al Nord la vive come un incubo, Arisa immersa in un angolo di paradiso mediterraneo e Nino D’Angelo, re della Campania, che dopo essere stato portato da Rovazzi al lido dell’Idroscalo torna di corsa verso casa e invita tutti a raggiungerlo in Costiera.

La canzone ha già il profilo giusto per diventare uno di quei pezzi che accompagnano le estati italiane per anni. E la 500 Hybrid Cabrio Dolcevita abita quest’atmosfera in modo naturale, come se qualcuno avesse aperto il copione e l’auto si fosse presentata da sola. Nel videoclip, la vettura si inserisce in un racconto fatto di amicizia, spensieratezza, musica e voglia di stare insieme, accompagnando i protagonisti tra le strade della Costiera in momenti di convivialità e atmosfere tipicamente mediterranee.

Non è la prima volta che FIAT sceglie la strada della cultura popolare per tenere vivo il rapporto con il pubblico. E anche questa volta il matrimonio è ben riuscito, con la 500 e la Costiera Amalfitana che appartengono allo stesso immaginario.

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Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita

La versione Dolcevita è quella che spinge più in là l’idea di godimento della guida all’aperto. La capote elettrica in tela permette di vivere appieno il piacere della guida open-air, e su certe strade non c’è configurazione migliore.

La motorizzazione è ibrida mild-hybrid, con il piccolo motore elettrico che assiste il termico nei momenti in cui serve di più: ripartenza, manovre in città, traffico. Non è un’ibrida che ti cambia la vita sul piano delle prestazioni, ma permette di non cambiare il modo di rifornire e non rinunciare alla leggerezza di utilizzo.

Il nome Dolcevita riporta alle icone italiane. Si tratta infatti della versione che mette al centro il piacere, il carattere, l’estetica. Interni curati, dettagli cromatici distintivi, quella sensazione di guidare qualcosa che ha uno stile riconoscibile ancora prima di guardare il logo sul cofano.

Compagna di stile di vita italiano

Da sempre le vetture FIAT accompagnano i ritmi della vita di tutti i giorni: dagli spostamenti urbani alle fughe del fine settimana, dalle vacanze estive alle esperienze condivise con amici e familiari. È un posizionamento che il brand mantiene con coerenza da decenni, e che la 500 e la Panda incarnano meglio di qualunque altro modello della gamma.

La collaborazione con Rovazzi e con una canzone come “La Costiera Amalfitana” è la conferma che FIAT non ha interesse a vivere solo nelle concessionarie e nelle schede tecniche: vuole stare dentro le storie delle persone, negli spazi in cui la musica, le vacanze e le relazioni si intrecciano. È una strategia di brand che vuole idealizzare le proprie vetture per renderle un retaggio culturale, come sono state per decenni.

Data articolo: Thu, 16 Jul 2026 05:30:51 +0000
News n. 8
Bocciato all’esame quattro volte, perché Sinner può guidare la Vespa 50?

Numero uno del ranking ATP, vincitore di Wimbledon per il secondo anno di fila, eppure con un avversario che continua a metterlo in difficoltà: l’esame per la patente della moto. Jannik Sinner lo ha raccontato lui stesso, con la solita autoironia, durante la cena di gala organizzata dopo il trionfo londinese: quattro tentativi, quattro bocciature. L’ultima è arrivata proprio alla vigilia del torneo, a conferma che tra un ace e un rovescio vincente il campione altoatesino non ha ancora trovato la formula giusta per convincere gli esaminatori della Motorizzazione. C’è però un dettaglio che ha incuriosito molti: nonostante questo score negativo, Sinner può comunque muoversi in sella a una Vespa 50, il mezzo su cui è stato pizzicato più volte tra le vie di Montecarlo.

Quattro bocciature alla patente per la moto

La vicenda ha iniziato a circolare mesi fa, quando in un episodio della serie pubblicata sul canale YouTube di Sinner il coach Darren Cahill lo aveva messo alle strette davanti alle telecamere, chiedendogli di ammettere quante volte avesse fallito l’esame. Dopo un breve tentativo di cambiare discorso, tra le risate dello staff, Jannik aveva confessato tre insuccessi. Da lì la vicenda si è trasformata quasi in una piccola serie a puntate: pochi mesi dopo, proprio a ridosso di Wimbledon, è arrivata la quarta bocciatura, raccontata dallo stesso tennista con il sorriso di chi ormai ci scherza su. Non è stato chiarito quale parte della prova gli abbia creato più problemi, ma il risultato non cambia: il patentino per la moto resta, per ora, un obiettivo rimandato.

L’esame per le patenti moto in Italia non è affatto una formalità. Le categorie principali si dividono in AM (dai 14 anni, per ciclomotori fino a 50 cc), A1, A2 e A, ciascuna legata all’età del candidato e alla potenza del mezzo. Per chi non possiede già la patente B, si parte da un quiz teorico ministeriale di 30 domande vero/falso, da superare con non più di tre errori in 25 minuti. Superata questa fase si ottiene il foglio rosa, valido dodici mesi, che consente di esercitarsi e poi affrontare la prova pratica su strada, dove si valutano equilibrio, manovre e rispetto del Codice della Strada. Ed è proprio in questo passaggio, evidentemente, che qualcosa continua a sfuggire anche a un atleta abituato a gestire pressione e precisione ai massimi livelli.

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Perché guida la Vespa?

Se l’esame per la moto resta un ostacolo, la buona notizia per Sinner è che la sua Vespa 50 non ha nulla a che vedere con quella prova. Chi è già in possesso della patente B, quella per la guida dell’automobile, ottiene infatti automaticamente l’abilitazione a guidare anche i ciclomotori fino a 125 cc di cilindrata o 11 kW di potenza. È una delle cosiddette equiparazioni previste dal Codice della Strada, pensata per chi ha già dimostrato di saper gestire un veicolo a motore e le regole della circolazione. Sinner, che la patente B ce l’ha da tempo, può quindi continuare a spostarsi tranquillamente sul suo scooter senza dover attendere l’esito dei futuri tentativi con la moto vera e propria.

Insomma, altro che incidente di percorso: la situazione è più semplice di quanto sembri. Il campione può continuare a girare in Vespa nel tempo libero, magari proprio mentre studia il modo per superare finalmente quell’esame che, a differenza del tennis, per ora gli resiste.

Data articolo: Thu, 16 Jul 2026 05:30:39 +0000
News n. 9
Che auto guida Julian Alvarez, spazio e lusso per il bomber

Lo spettro dei calci di rigore stava cominciando a togliere il respiro ai calciatori dell’Argentina nel quarto di finale contro la Svizzera. Con un uomo in più, l’Albiceleste non riusciva a trovare la via della rete al cospetto dell’organizzata formazione elvetica, ma il tiro imprendibile di Julian Alvarez nei supplementari ha messo la gara in discesa, fino al 3-1 finale. Una prodezza che non avrà di certo sorpreso l’Atletico Madrid né i connazionali.

All’Araña sono sufficienti pochi metri per fare male. Nei viaggi quotidiani preferisce, però, avere parecchio spazio a disposizione. L’attaccante è stato avvistato in diverse occasioni a bordo di una Mercedes GLE Coupé mentre si recava al centro sportivo dell’Atletico Madrid.

Il SUV dell’Araña

La Mercedes GLE Coupé prende il meglio di due mondi distanti sulla carta. Da un lato, l’altezza da terra e la carrozzeria imponente rimandano alla tradizione dei SUV, dall’altro il tetto discendente e il lunotto inclinato danno un’aria sportiva. Lunga poco meno di cinque metri, la vettura tedesca sfoggia una grande mascherina con la Stella al centro, affiancata da gruppi ottici sottili. Le nervature sul cofano aggiungono carattere al frontale e le ampie prese d’aria cambiano disegno in base all’allestimento.

Di profilo, la linea del tetto scende rapidamente verso una coda raccolta e si raccorda a un portellone inclinato. I cerchi possono arrivare a 22 pollici, contribuendo a riempire passaruota già pronunciati. Rispetto alla GLE classica, la formula coupé impone qualche rinuncia, in particolare sopra la testa dei passeggeri posteriori e nella capacità di carico. Non che lo spazio lasci a desiderare nei viaggi lunghi.

Una coppia di display a bordo permette di gestire strumentazione e sistema multimediale MBUX, mentre i comandi sul volante servono a richiamare numerose funzioni senza mai staccare le mani dalla corona. Dalle versioni base i materiali appaiono curati e i sedili regolabili elettricamente ribadiscono l’impronta lussuosa. Sugli allestimenti di punta si aggiungono sospensioni pneumatiche e impianto audio Burmester, oltre a un generoso pacchetto di sistemi ausiliari alla guida.

La gamma comprende unità diesel, benzina e ibride plug-in, tutte abbinate alla trazione integrale 4Matic. Si parte dalla GLE 350 d Coupé da 269 CV, mentre la 450 d sale a 367 CV. Le varianti AMG spingono ulteriormente prestazioni e prezzo. Il listino si muove nella fascia alta del mercato e può superare abbondantemente i 100.000 euro, soprattutto aggiungendo pacchetti sportivi e dotazioni. Una cifra importante, sebbene lontana dagli eccessi di alcune supercar presenti nei garage dei calciatori.

Inghilterra-Argentina: un posto solo in finale

Dalle 21, al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, Argentina e Inghilterra si contenderanno l’ultimo posto nella finale del Mondiale 2026. L’Albiceleste arriva dal 3-1 ottenuto ai supplementari contro la Svizzera, deciso proprio dal gol di Alvarez prima del sigillo di Lautaro Martínez.

La sfida riporta alla memoria il quarto di finale del 1986, segnato dalla Mano de Dios e dal capolavoro di Diego Maradona, oltre all’eliminazione argentina ai rigori nel 2006. Lionel Scaloni ha chiesto di lasciare fuori dal campo tensioni storiche e riferimenti politici, concentrandosi soltanto sul calcio.

Alvarez si presenta all’appuntamento con la fiducia ritrovata. Nel 2022 segnò due volte nella semifinale vinta contro la Croazia e partì titolare nella finalissima contro la Francia. Quattro anni dopo, l’Argentina ha ancora bisogno della sua corsa per provare a difendere il titolo.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 18:32:09 +0000
News n. 10
Cupra Raval amplia la gamma, arriva la nuova entry level

A settembre arriva la Cupra Raval Plus, una nuova versione del SUV elettrico posizionata sotto le varianti già disponibili, pensata per chi vuole entrare nel mondo della citycar elettrica di Cupra spendendo meno. Non è il modello base definitivo, che arriverà in un secondo momento con un prezzo ancora più concorrenziale, ma è il primo passo concreto verso un listino più accessibile per una delle elettriche compatte premium più richieste.

Prezzo più basso

La Cupra Raval Plus sarà disponibile a partire dalla metà di settembre a un prezzo di circa 29.000 euro. Rispetto alle versioni attualmente in listino, è un salto verso il basso che potrebbe cambiare sensibilmente il pubbiclo interessato al modello. La Raval Plus apparirà nel configuratore già nel corso di questo mese, il che significa che chi è curioso può già iniziare a valutare come costruire la propria versione prima che arrivi fisicamente nelle concessionarie.

300 km di autonomia

Sotto al cofano, la Raval Plus porta con sé un motore da 135 CV alimentato da una batteria LFP da 37 kWh, con un’autonomia dichiarata di circa 300 km WLTP. La chimica LFP (litio-ferro-fosfato) è la stessa già adottata da diversi costruttori sui modelli più recenti: meno energetica per unità di volume rispetto alle batterie NMC, ma più stabile alle alte temperature, più longeva nel tempo e meno soggetta al degrado nelle ricariche frequenti.

La ricarica rapida in corrente continua è supportata fino a 88 kW, con un tempo di circa 23 minuti per passare dal 20 all’80% di carica. In corrente alternata si arriva fino a 11 kW. 

Dotazione ampliabile con tre pacchetti

La Raval Plus non nasce già piena di tecnologia, ma offre la possibilità di arricchire la dotazione attraverso tre pacchetti opzionali pensati per soddisfare esigenze diverse.

Il primo è il pacchetto EDGE: include la ricarica wireless per smartphone da 15 W, la funzione Vehicle-to-Load per alimentare dispositivi esterni come laptop o e-bike, il sistema keyless Kessy Advanced e la possibilità di usare lo smartphone come chiave digitale. È il pacchetto orientato alla praticità quotidiana, quello che elimina piccoli fastidi e aggiunge versatilità reale.

Il secondo è il pacchetto DRIVE: comprende Travel Assist 3.0 con cruise control adattivo e mantenimento della corsia, Emergency Assist per le situazioni di emergenza in cui il conducente smette di rispondere, Remote Park Assist per parcheggiare la Raval da smartphone in spazi stretti, e la telecamera a 360 gradi. È il pacchetto per chi guida molto in città e apprezza avere un supporto tecnologico attivo, specialmente nei parcheggi.

Il terzo è il pacchetto LIGHT & SOUND: un sistema audio Sennheiser a 12 altoparlanti, illuminazione ambientale, proiezioni interne e Smartlight 2.0. Meno funzionale, più esperienziale, per chi vuole trasformare l’abitacolo in qualcosa di più coinvolgente del solito.

La logica a pacchetti è quella che Cupra usa su tutta la gamma Raval: si parte da una base pulita e si aggiunge solo quello che interessa davvero, evitando di pagare dotazioni che non si useranno mai. Un approccio che funziona, soprattutto su un modello entry level dove tenere sotto controllo il prezzo finale è parte integrante della proposta.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 14:00:49 +0000
News n. 11
Allerta meteo in Nord Italia, come proteggere la tua auto da grandine di 8 centimetri

Mentre il Centro-Sud brucia sotto un anticiclone africano che ha già portato i 45°C in Sardegna, il Nord Italia si trova nel punto di convergenza tra questo calore estremo e l’irruzione di aria fresca atlantica proveniente da ovest. Il risultato, secondo i meteorologi, potrebbe essere uno degli eventi temporaleschi più violenti dell’estate. E per chi ha un’auto parcheggiata all’aperto in Lombardia, Piemonte, Veneto o Emilia-Romagna, è il momento di correre ai ripari per salvare la carrozzeria e i vetri.

Allarme di livello 3

Il bollettino di Estofex, uno dei principali centri europei specializzati nella previsione dei temporali intensi, ha emesso un livello 3, il massimo della propria scala previsionale, per una parte del Nord Italia. Si tratta di un livello assegnato esclusivamente nelle situazioni più critiche, quando esiste un’elevata probabilità di fenomeni meteorologici estremi in grado di provocare danni rilevanti. Le regioni più esposte sono Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, con possibili fenomeni severi anche verso Veneto, Ferrarese e alto Adriatico.

La dinamica del peggioramento seguirà una traiettoria da ovest verso est: i primi temporali violenti colpiranno il Piemonte nel pomeriggio, trasformandosi rapidamente in supercelle, per poi estendersi verso Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto tra la serata e la notte. Sono previste raffiche di vento tra 110 e 145 km/h e accumuli di pioggia tra 40 e 70 mm nelle sei ore più intense.

Grandine fino a 8 centimetri

Il fenomeno che più interessa chi possiede un’automobile è la grandine. E in questa circostanza i numeri che circolano nei bollettini non sono quelli a cui si è abituati. Secondo Estofex, il Nord Italia potrebbe essere attraversato da un temporale estremo con chicchi di grandine fino a 8 centimetri di diametro, insomma delle palle da baseball.

A quella dimensione, cadendo dall’altezza delle nuvole temporalesche, è sufficiente a sfondare il vetro del lunotto, ammaccare profondamente il cofano e il tetto, e danneggiare seriamente la carrozzeria anche di un’auto robusta, insomma non dei piccoli bolli. Gli esperti non escludono nemmeno la possibilità di tornado, soprattutto nelle zone prossime all’alto Adriatico, dove le supercelle potrebbero interagire con la brezza marina.

Come proteggere l’auto

Se si ha ancora qualche ora davanti prima che i temporali arrivino sulla propria zona, ci sono alcune cose che vale la pena fare subito.

Trovare un riparo coperto è la soluzione più efficace in assoluto. Un garage privato, un parcheggio coperto, una tettoia: qualsiasi copertura rigida riduce il rischio a zero. Se non si dispone di un garage, molti centri commerciali e strutture pubbliche mettono a disposizione aree coperte anche nelle ore serali. Vale la pena anche pagare una giornata di parcheggio a pagamento, pur di risparmiare i costi dei danni.

La coperta antigrandine è l’opzione da avere sempre a casa per chi non ha un posto coperto disponibile. Si tratta di teli in materiale resistente agli impatti che si applicano sopra l’auto. Proteggono bene fino a chicchi di grandine di medie dimensioni; con chicchi eccezionali come quelli previsti oggi offrono una protezione parziale.

Evitare di parcheggiare sotto gli alberi sembra un consiglio ovvio, ma vale la pena ricordarlo: con raffiche oltre i 100 km/h, un ramo caduto può fare danni peggiori della grandine stessa.

Se l’auto è già all’aperto durante il temporale, non spostarla: uscire sotto una grandine violenta è pericoloso per chi guida e per l’auto stessa. Meglio aspettare che il fronte sia passato, anche se significa qualche ora di attesa.

Segnalare tempestivamente i danni all’assicurazione non è un consiglio per proteggere l’auto, ma per tutelarsi dopo. Chi ha la polizza kasko o l’estensione eventi atmosferici deve documentare i danni con foto prima di qualsiasi intervento, anche minimo, per non complicare la pratica. Alcune compagnie richiedono la segnalazione entro 48 ore dall’evento.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 13:28:03 +0000
News n. 12
Volkswagen ID. Cross, il B-SUV ora è elettrico: tutti i dettagli

In Italia i B-SUV dominano il mercato, un segmento che Volkswagen conosce benissimo da quando ha lanciato la T-Cross, e che ora porta nell’universo elettrico con la nuova ID. Cross. L’ultima arrivata di Wolfsburg è attesa nelle concessionarie all’inizio del 2027 a un prezzo non ancora ufficializzato, ma che dovrebbe attestarsi al di sotto dei 30 mila euro.

Volkswagen arriva in un segmento che i costruttori cinesi stanno già presidiando con aggressività, e la ID. Cross deve riuscire a convincere chi fino a ieri aveva una T-Cross che il salto verso l’elettrico vale la pena. 

Linguaggio Pure Positive

Il primo impatto visivo della ID. Cross racconta molto di dove Volkswagen vuole andare dal punto di vista stilistico. Il nuovo linguaggio formale del marchio si chiama Pure Positive. Rispetto ad alcuni modelli elettrici introdotti da Wolfsburg negli anni scorsi, la ID. Cross segna una virata verso qualcosa di più leggero e accessibile. Il frontale gioca sulle linee orizzontali, la firma luminosa a LED è pulita, e il montante C si ispira con dichiarata nostalgia alle Golf storiche e ai van iconici del marchio.

Una citazione non casuale, evidentemente pensata per evocare un senso di familiarità in chi ha già avuto un rapporto con il mondo Volkswagen. Le dimensioni sono quelle di un’auto facile da vivere ogni giorno: 4.153 mm di lunghezza, 1.794 mm di larghezza e 1.581 mm di altezza, con un passo di 2.601 mm. 

Sobrietà tedesca, ora con i tasti

Entrando nell’abitacolo si coglie subito una cosa: Volkswagen ha ascoltato le lamentele dei propri clienti. L’invasione dei comandi touch, la sparizione dei tasti fisici, l’interfaccia che richiedeva tre tocchi sullo schermo per abbassare la temperatura, tutto questo appartiene a una fase che la casa tedesca ha ormai lasciato alle spalle.

La ID. Cross reintroduce un numero generoso di tasti fisici per la climatizzazione e per le funzioni principali più usate. Un passo indietro? Tutt’altro: è un recupero di buon senso, e chi guida ogni giorno lo apprezzerà. Il quadro strumenti digitale si ferma a 10,25 pollici, mentre il touchscreen centrale dell’infotainment raggiunge i 12,9 pollici.

Ritorna anche la modalità Vista Retro, già presente su altri modelli della famiglia ID: premendo un tasto il quadro strumenti si trasforma in una grafica ispirata alla Golf di prima generazione. Un tributo stilistico che piace, soprattutto a chi ha fatto le prime esperienze di guida su una Golf anni Ottanta.

La gamma si articola in tre allestimenti (Trend, Life e Style) con i livelli superiori che aggiungono climatizzatore automatico bi-zona, fari Matrix Led IQ.Light, adaptive cruise control e accesso keyless. Lo spazio, nel frattempo, sorprende piacevolmente: il bagagliaio raggiunge i 475 litri, 20 in più rispetto alla T-Cross termica, e si aggiunge un vano anteriore da 22 litri comodo per riporre i cavi di ricarica.

Potenze e autonomia

L’architettura tecnica della ID. Cross si basa sulla piattaforma MEB+, già conosciuta sugli altri modelli elettrici del gruppo, qui adattata con alcune specificità. La trazione è anteriore e il motore elettrico è il nuovo APP290, disponibile in tre declinazioni di potenza: 85 kW (116 CV), 99 kW (135 CV) e 155 kW (211 CV).

Le batterie disponibili sono due: una da 37 kWh netti con chimica LFP, particolarmente adatta alle basse temperature grazie alla minore sensibilità termica, e una da 52 kWh netti con celle NMC. L’autonomia WLTP stimata raggiunge i 316 km con la versione da 37 kWh e circa 436 km con quella da 52 kWh, un dato soddisfacente per un B-SUV pensato prevalentemente per la mobilità quotidiana e i percorsi extraurbani di media distanza.

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Sicurezza con il Connected Travel Assist

Tra le novità tecnologiche che accompagnano la ID. Cross, quella che merita più attenzione è il Connected Travel Assist. Si tratta di un’evoluzione del classico Travel Assist che questa volta integra i cosiddetti swarm data, ovvero informazioni condivise in tempo reale da altri veicoli connessi della stessa rete.

La novità concreta è il riconoscimento automatico dei semafori: il sistema è in grado di rilevare la presenza di un impianto semaforico rosso e, entro i limiti previsti dalla normativa vigente, rallentare e arrestare il veicolo senza intervento del conducente. Non è guida autonoma, ma è un ulteriore passo verso una gestione più intelligente del traffico urbano.

Per quanto riguarda il comfort di marcia, la ID. Cross introduce la funzione One-Pedal Driving, già disponibile sulla ID. Polo: rilasciando semplicemente l’acceleratore è possibile rallentare fino all’arresto completo, sfruttando la frenata rigenerativa. Una funzione che, una volta presa la mano, diventa rapidamente un modo naturale di guidare in città, e contribuisce a recuperare energia in modo efficiente.

Il telaio è stato sviluppato ad hoc per la trazione anteriore, con sospensioni MacPherson all’anteriore e asse posteriore a bracci interconnessi. Il sistema frenante è di tipo “one-box” con recupero energetico ottimizzato. Per chi ha esigenze di traino, un dato non banale: la versione con batteria da 52 kWh può trainare fino a 1.200 kg su pendenza dell’8%, mentre il carico dinamico sul tetto arriva a 75 kg, sufficiente per installare una tenda da tetto e trasformare la ID. Cross in un compagno da avventura leggera.

Tecnologie di ricarica

Sul fronte della ricarica, l’architettura MEB+ porta con sé la cella unificata del Gruppo Volkswagen con tecnologia cell-to-pack, una soluzione che riduce il numero di componenti e ottimizza la densità energetica del pacco batterie.

La ricarica in corrente alternata arriva a 11 kW su entrambe le versioni, mentre quella in corrente continua raggiunge 90 kW per la batteria da 37 kWh e 105 kW per quella da 52 kWh. I tempi stimati per passare dal 10% all’80% sono di circa 27 minuti con la batteria piccola e 24 minuti con quella da 52 kWh.

C’è anche la funzione Vehicle-to-Load (V2L), che permette di alimentare dispositivi esterni fino a 3,6 kW. Un aggiornamento pratico che consente, tra le altre cose, di ricaricare biciclette elettriche tramite un adattatore dedicato, una possibilità che si integra naturalmente con l’utilizzo outdoor e che in generale apre alle possibilità di utilizzo regalando una libertà che fa sempre comodo.

Con il lancio previsto a inizio 2027 e una stima di prezzo attorno ai 28.000 euro, la ID. Cross si posiziona in modo deciso nel cuore del mercato europeo, quello che conta di più per i volumi, quello dove la concorrenza è più agguerrita, e quello dove Volkswagen non può permettersi di sbagliare specialmente in un periodo come questo.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 12:26:28 +0000
News n. 13
Resina e moscerini sulla carrozzeria, i modi per eliminarli senza danni

L’estate è la stagione dei viaggi, delle gite fuori porta e delle soste all’ombra per sfuggire alle temperature torride. Ma è anche il periodo dell’anno in cui la carrozzeria dell’auto viene messa maggiormente alla prova da due nemici tanto comuni quanto sottovalutati: la resina degli alberi e i moscerini che si accumulano sul frontale durante la marcia.

Da una parte ci sono le gocce resinose che cadono da pini e conifere, dall’altra i residui di insetti che si schiantano contro paraurti, cofano, parabrezza e specchietti. Entrambi possono sembrare semplici inconvenienti estetici, ma se trascurati troppo a lungo rischiano di trasformarsi in un problema ben più serio per la vernice e per la pulizia generale della vettura.

Perché resina e moscerini sono un problema

La resina è particolarmente insidiosa perché, una volta depositata sulla carrozzeria, inizia rapidamente a perdere la propria componente volatile. Con il caldo estivo si indurisce nel giro di poche ore, aderendo sempre più tenacemente allo strato trasparente della vernice.

Anche i moscerini non sono da sottovalutare. Dopo lunghi viaggi autostradali o percorrenze extraurbane, i loro residui tendono a seccarsi rapidamente sotto il sole. Più tempo passa, più diventano difficili da rimuovere, soprattutto da superfici come paraurti, griglie frontali, fari e parabrezza.

Per questo motivo gli specialisti del detailing consigliano di intervenire il prima possibile. Prima di utilizzare qualsiasi detergente specifico è sempre opportuno effettuare un lavaggio preliminare con acqua e, se possibile, con una lancia ad alta pressione. In questo modo si eliminano polvere e impurità che potrebbero provocare micrograffi durante la pulizia.

I prodotti per eliminare resina, insetti e sporco ostinato

Quando sporco, resina e insetti hanno ormai aderito alle superfici, i normali shampoo per auto possono non essere sufficienti. In questi casi entrano in gioco prodotti specifici che, soprattutto durante il periodo estivo, vengono spesso proposti in offerta su Amazon.

Tra quelli più interessanti figura un detergente gel disponibile a circa 22 euro. Si tratta di un prodotto sviluppato per sciogliere e rimuovere insetti, moscerini e sporco vecchio accumulato dalle superfici esterne dell’auto. La formulazione ad alta capacità emolliente aderisce efficacemente alla superficie trattata, favorendo la dissoluzione dello sporco senza compromettere vernice, cere protettive, sigillanti o rivestimenti ceramici.

Uno dei punti di forza del prodotto è la sua versatilità. Può essere utilizzato su carrozzeria, parabrezza, vetri, specchietti, fanali, paraurti, griglie e cromature. Inoltre è adatto anche per la pulizia di moto, scooter e persino delle visiere dei caschi. Per utilizzarlo è sufficiente nebulizzarlo sulla zona interessata, lasciarlo agire da 30 secondi a circa due minuti e procedere successivamente al risciacquo.

Accanto a questo prodotto troviamo il classico “lavavetri“, generalmente disponibile a meno di 10 euro nella confezione da 4,5 litri. È un detergente pronto all’uso per la vaschetta lavacristalli, formulato per eliminare residui di insetti, unto, smog e sporco stradale senza lasciare aloni. Oltre a migliorare la visibilità durante la guida, aiuta a prevenire la formazione di depositi di calcare negli ugelli dei tergicristalli.

Per quanto riguarda la resina, Amazon propone inoltre numerosi prodotti sciogli-resina e rimuovi-catrame, generalmente venduti in una fascia di prezzo compresa tra 10 e 20 euro. Queste formulazioni sono studiate per agire sulla componente organica della resina, ammorbidendola e facilitandone la rimozione senza danneggiare la vernice o le guarnizioni.

Gli errori da evitare

Quando si cerca di eliminare resina o residui di insetti, la fretta può diventare una cattiva consigliera. L’utilizzo di acetone, benzina o solventi particolarmente aggressivi può infatti compromettere il trasparente della vernice e causare danni permanenti.

Anche spugne abrasive e sfregamenti eccessivamente energici rappresentano un rischio concreto. Una pulizia effettuata nel modo sbagliato può lasciare segni ben più evidenti delle contaminazioni che si stanno cercando di rimuovere.

Agire subito permette di evitare danni

La regola fondamentale resta sempre la stessa: intervenire rapidamente. Resina fresca e residui di moscerini appena depositati sono molto più facili da eliminare rispetto a contaminazioni lasciate sulla carrozzeria per giorni o settimane sotto il sole.

Considerando che molti prodotti specifici sono reperibili su Amazon a prezzi compresi tra 10 e 25 euro, dotarsi delle soluzioni giuste può rappresentare una spesa contenuta rispetto ai costi di una lucidatura professionale o di un intervento di ripristino della vernice. Un piccolo investimento che può aiutare a mantenere l’auto pulita, brillante e protetta per tutta l’estate.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 12:01:34 +0000
News n. 14
Smartphone al volante: quando si rischia la sospensione della patente

L’uso dello smartphone mentre si guida comporta una multa e la perdita di punti, ma con l’entrata in vigore della legge 177 del 2024 anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Per chi possiede meno di 20 punti può aggiungersi anche la sospensione breve immediata, della durata di 7 o 15 giorni.

La nuova disciplina ha quindi superato il sistema precedente, nel quale il ritiro temporaneo del documento era legato soprattutto alla reiterazione della condotta. Oggi basta una sola infrazione per perdere la possibilità di guidare, anche quando la patente conserva il punteggio massimo.

Il cellulare non deve necessariamente essere portato all’orecchio. La scrittura di un messaggio, la lettura di una notifica, la consultazione di un social network, ma anche tenere in mano il dispositivo durante una videochiamata o impostare manualmente il navigatore sono comportamenti che integrano la violazione quando comportano l’allontanamento anche temporaneo delle mani dal volante.

Cosa vieta il Codice della Strada

Il riferimento normativo è l’articolo 173 del Codice della Strada secondo cui durante la marcia il conducente non può utilizzare apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi quando il loro impiego richiede di staccare anche solo una mano dal volante. A essere vietato è l’uso manuale del dispositivo, indipendentemente dalla funzione selezionata. Rientrano nel divieto:

  • scrivere o leggere messaggi;
  • scorrere le schermate di un’applicazione;
  • visualizzare fotografie o filmati;
  • effettuare ricerche online;
  • selezionare manualmente un indirizzo sul navigatore;
  • tenere il telefono davanti al volto durante una videochiamata;
  • scattare fotografie o registrare video;
  • usare il dispositivo per consultare documenti, mail o social network.

La norma fa riferimento anche all’allontanamento temporaneo delle mani dal volante, per cui una manipolazione breve può essere sufficiente. La legge vieta anche l’uso delle cuffie sonore durante la guida. Sono invece ammessi i dispositivi a vivavoce e quelli dotati di auricolare purché il conducente conservi adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie e il loro funzionamento non richieda l’impiego delle mani.

La sospensione scatta già alla prima violazione

Chi viene sorpreso a utilizzare manualmente il telefono durante la guida rischia, fin dal primo episodio, una multa da 250 a 1.000 euro e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Non è quindi corretto affermare che la patente venga sospesa soltanto quando il conducente dispone di meno di 20 punti. La soglia del punteggio riguarda la sospensione breve prevista dall’articolo 218-ter mentre l’articolo 173 contempla una sospensione ordinaria per tutti i trasgressori. Il periodo effettivo compreso fra il minimo e il massimo viene stabilito dal prefetto. A incidere nella valutazione sono la gravità della condotta, il pericolo generato e le conseguenze prodotte.

L’agente che accerta la violazione procede al ritiro del documento. Il conducente può ricevere un permesso provvisorio limitato al tempo necessario per portare il veicolo nel luogo di custodia indicato, ma non può continuare il viaggio.

La differenza tra sospensione ordinaria e sospensione breve

La riforma ha creato due meccanismi da non confondere. La prima è la sospensione ordinaria prevista dall’articolo 173. Si applica anche alla prima violazione e dura da 15 giorni a due mesi. La seconda è la sospensione breve ed è disciplinata dall’articolo 218-ter. Entra in gioco quando il conducente identificato al momento dell’accertamento possiede meno di 20 punti sulla patente.

Nel caso del telefono alla guida, le due misure possono sommarsi. Dopo la conclusione della sospensione breve, la legge stabilisce infatti che la patente venga trasmessa alla prefettura e che da quel momento decorra il periodo fissato dal prefetto per la sospensione ordinaria, il quale si aggiunge al precedente.

Quando dall’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida risultano almeno 20 punti, non si applica la sospensione breve collegata al punteggio.

Rimane però operativa la sanzione accessoria dell’articolo 173. Anche il conducente con 20, 25 o 30 punti può quindi perdere la patente per un periodo compreso fra 15 giorni e due mesi. Il numero elevato di punti evita soltanto il primo segmento di sospensione immediata introdotto dall’articolo 218-ter.

Se il saldo disponibile è inferiore a 20 ma pari almeno a 10 punti, l’articolo 218-ter dispone una sospensione breve di sette giorni. La misura decorre dal ritiro della patente e non richiede una preventiva ordinanza del prefetto. Il documento viene conservato dall’ufficio o dal comando da cui dipende l’agente che ha contestato la violazione.

Alla fine dei sette giorni, nel caso specifico dell’uso del cellulare, la patente deve essere trasmessa alla prefettura affinché inizi la sospensione ordinaria prevista dall’articolo 173.

Quando il punteggio è inferiore a 10, la sospensione breve sale a 15 giorni. Anche questo intervallo precede la sospensione ordinaria. Di conseguenza, chi si trova con nove punti o meno rischia di restare senza patente per almeno 30 giorni complessivi: 15 giorni immediati più il minimo di 15 giorni stabilito dall’articolo 173.

Se l’uso del cellulare provoca un incidente

La sospensione breve raddoppia quando il conducente provoca un incidente stradale. L’aggravamento opera anche se il sinistro consiste nella sola fuoriuscita dalla carreggiata e non coinvolge altre persone, altri mezzi o beni estranei al guidatore e al suo veicolo. Di conseguenza la sospensione di sette giorni sale a 14 giorni; quella di 15 giorni aumenta fino a 30 giorni. A questo periodo continua ad aggiungersi la sospensione ordinaria da 15 giorni a due mesi.

Restano ferme le altre conseguenze previste quando dal sinistro derivano lesioni, morte, danni o ulteriori violazioni. La posizione del conducente può assumere anche rilievo penale mentre sul piano assicurativo potranno essere valutate la dinamica e le responsabilità.

Multa e punti alla prima violazione

Per il primo accertamento la sanzione amministrativa va da 250 a 1.000 euro. Alla patente sono sottratti cinque punti. Il pagamento in misura ridotta segue le regole generali delle sanzioni amministrative stradali. Quando ricorrono le condizioni previste dal Codice della Strada, l’importo può essere ridotto del 30% se viene versato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione.

La riduzione pecuniaria non cancella le conseguenze accessorie. Il pagamento rapido non evita né la decurtazione dei punti né la sospensione della patente. Per i neopatentati la perdita dei punti viene raddoppiata nei primi tre anni dal rilascio. Una prima violazione dell’articolo 173 può quindi costare dieci punti anziché cinque, ferma restando l’applicazione delle sospensioni.

Se lo stesso conducente commette un’altra violazione dell’articolo 173 nell’arco di due anni, la multa aumenta e passa da 350 a 1.400 euro. La sospensione ordinaria viene estesa a un periodo compreso fra uno e tre mesi. Anche la decurtazione diventa più pesante: alla seconda violazione sono sottratti dieci punti.

Le sanzioni pecuniarie previste dal Codice della Strada sono aumentate di un terzo quando determinate violazioni vengono commesse dopo le 22 e prima delle 7, secondo la disciplina generale applicabile alle infrazioni espressamente richiamate.

Cellulare vietato anche quando l’auto è ferma al semaforo

Il fatto che il veicolo sia momentaneamente immobile non autorizza a prendere il cellulare. Una fermata imposta dalle condizioni della circolazione, come quella davanti a un semaforo rosso o in una coda, non equivale alla conclusione del viaggio o alla sosta del veicolo. L’automobilista resta inserito nel flusso della circolazione e deve essere pronto a ripartire e a reagire ai cambiamenti della situazione stradale.

L’impiego del cellulare come navigatore non è vietato in assoluto. Diventa irregolare quando il conducente lo manipola durante la marcia e toglie una mano dal volante. L’indirizzo dovrebbe essere impostato prima della partenza. Il dispositivo va fissato su un supporto stabile, collocato in una posizione che non limiti la visuale della strada e non ostacoli i comandi.

Guardare per troppo tempo lo schermo può comunque integrare una condotta pericolosa anche quando il telefono non viene toccato. Il conducente è sempre tenuto a conservare il controllo del mezzo e a mantenere l’attenzione.

Comandi vocali, vivavoce e Bluetooth

Il Codice della Strada consente i dispositivi a vivavoce quando non richiedono l’uso delle mani. Una telefonata gestita attraverso il Bluetooth dell’auto può quindi essere effettuata senza violare automaticamente l’articolo 173. Anche i comandi al volante e l’assistente vocale possono essere usati, purché non impongano di prendere in mano il telefono. Resta però il dovere generale di guidare con attenzione.

La norma permette l’auricolare a condizione che il conducente disponga di adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie e non debba usare le mani per far funzionare l’apparecchio. L’impiego di cuffie che isolano entrambi i lati dall’ambiente esterno è invece vietato. Sirene, clacson, rumori meccanici e segnali provenienti dagli altri utenti devono poter essere percepiti.

L’articolo 173 cita smartphone, tablet e dispositivi analoghi. Un orologio intelligente utilizzato manualmente per leggere o scrivere messaggi può quindi esporre a contestazione, soprattutto quando costringe il conducente a distogliere lo sguardo e ad abbandonare il controllo del volante.

Gli schermi integrati nell’automobile non rientrano nella stessa fattispecie prevista per il cellulare, ma non possono essere utilizzati senza limiti. Operazioni lunghe e complesse sul display centrale possono violare i doveri generali di prudenza, attenzione e controllo del veicolo.

La contestazione deve essere immediata?

La regola generale prevede la contestazione immediata quando è materialmente realizzabile. Non sempre però gli agenti possono fermare il veicolo senza generare un pericolo o compromettere il servizio. La mancata fermata sul posto non rende nulla la multa. Il verbale deve indicare le ragioni della contestazione differita e viene notificato al proprietario o al soggetto individuato nei termini stabiliti dal Codice.

La sospensione breve prevista dall’articolo 218-ter si applica soltanto ai conducenti identificati nel momento in cui viene commessa la violazione. La norma precisa comunque che se il ritiro non è stato eseguito per qualsiasi causa, il periodo può decorrere dalla contestazione o dalla notificazione del verbale.

Per la decurtazione dei punti occorre conoscere l’identità di chi guidava. Se il conducente non viene fermato, il proprietario riceve una richiesta di comunicazione dei dati e deve rispondere entro il termine indicato.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 12:00:36 +0000
News n. 15
Vespa e Gigi Saint-Tropez, nasce l’edizione speciale da collezione

L’estate del 2026 accoglie un nuovo simbolo di eleganza su due ruote, un oggetto del desiderio che sembra emergere direttamente da un fotogramma della “Dolce Vita”. La Vespa Gigi Edition, frutto della collaborazione creativa tra Vespa e Gigi Saint Tropez, non è soltanto uno scooter, ma un oggetto di stile che fonde la libertà tipicamente italiana con un’eleganza contemporanea e ricercata. Questa partnership nasce spontaneamente tra due icone che condividono la stessa filosofia: la passione per il viaggio, l’attenzione assoluta per il dettaglio e un modo di vivere “all’italiana” che trasforma ogni istante in una destinazione.

Un raggio di sole su due ruote

L’impatto visivo della Vespa Gigi Edition è dominato da una livrea esclusiva in “giallo sole”. Questa scelta cromatica non è casuale: si tratta di una firma luminosa, densa di energia, che rende omaggio alle origini solari della maison Gigi e cattura la luce accecante dei pomeriggi estivi lungo le coste del Mediterraneo. È un colore che evoca immediatamente il calore delle spiagge e la vitalità delle vacanze, rendendo il veicolo un elemento vibrante nel paesaggio urbano o costiero.

Dettagli che raccontano l’eccellenza

Ogni elemento di questa versione speciale è stato curato per incarnare un lusso “sussurrato” e senza tempo. La sella imbottita color cognac, impreziosita da eleganti impunture avorio, offre un contrasto cromatico caldo e sofisticato con il giallo della carrozzeria. Uno dei tocchi più distintivi si trova sullo scudo anteriore: la classica “cravatta” di Vespa si ispira agli iconici ombrelloni a righe della maison, un richiamo diretto alle atmosfere balneari più esclusive.

La vocazione verso l’evasione e la vacanza è sottolineata dalla dotazione di accessori specifici:

  • portapacchi anteriore: dotato di eleganti cinghie in pelle, è stato progettato appositamente per accogliere il telo da mare, invitando a partire verso la spiaggia più vicina senza pensieri;
  • portapacchi posteriore: cromato e splendente, ospita un raffinato cestino in vimini, chic rievocazione delle fughe mediterranee e dei picnic all’ombra dei pini;
  • cerchi e pneumatici: i cerchi bianco avorio, abbinati a pneumatici con fianco bianco, reinterpretano in chiave moderna l’estetica delle storiche Vespa che attraversavano le strade di Saint-Tropez negli anni d’oro, consolidando il legame tra passato e futuro.

L’immagine dell’estate italiana

La Vespa Gigi Edition incarna una precisa visione di felicità: quella di inseguire il sole percorrendo le strade più suggestive della Riviera. Esposta per tutta la stagione estiva all’ombra dei pini di Gigi Saint-Tropez, questa edizione limitata si preannuncia come uno dei simboli indiscussi dell’estate 2026. La presenza del logo Gigi impresso sul frontale funge da esplicito invito all’evasione, celebrando uno spirito libero che non conosce confini.

Listino prezzi

Trattandosi di un’opera destinata ad appassionati e collezionisti alla ricerca di un pezzo unico, la Vespa Gigi Edition non sarà un modello di massa. Queste interpretazioni uniche sono disponibili esclusivamente su ordinazione tramite i canali ufficiali Vespa.

L’esclusività si riflette anche nel posizionamento di mercato: il prezzo per questa icona di stile e libertà parte da 12.000 euro, confermandola come un vero e proprio “oggetto del desiderio” per chi desidera vivere l’estate con un tocco di eleganza inimitabile. Con questa collaborazione, Vespa riafferma la propria capacità di gettare ponti tra mondi diversi e offrire una visione unica del lifestyle contemporaneo.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 10:19:21 +0000
News n. 16
Dacia Sandero Stepway Hybrid 155, aperti gli ordini: prezzi da 20.800 euro

Il percorso di democratizzazione della tecnologia elettrificata compiuto da Dacia segna oggi un punto di svolta fondamentale con l’introduzione della motorizzazione full hybrid 155 sulla Sandero Stepway. Questa mossa strategica arricchisce l’offerta di vetture elettrificate accessibili del marchio, proponendo un modello che, con un prezzo di partenza di 20.800 euro, si mantiene fedele al DNA del brand: offrire l’essenziale senza scendere a compromessi su comfort e utilità. L’arrivo di questa nuova generazione di ibridazione, già inaugurata dal modello Bigster e successivamente adottata da Duster e Jogger, proietta la Sandero verso una nuova dimensione di efficienza e reattività.

Una storia di successo

La Sandero non è solo un’auto, ma un vero punto di riferimento del mercato automobilistico globale. Da oltre vent’anni, Dacia ha saputo trasformare questo modello in un mito, capace di imporsi come la vettura numero uno per vendite a privati in Europa dal 2017. Nel 2025, per il secondo anno consecutivo, la Sandero ha confermato la sua leadership assoluta come auto più venduta in Europa in tutti i canali di vendita.

In Italia, il successo è altrettanto eclatante: si è confermata come l’auto straniera più venduta a privati nel 2025. L’introduzione del motore full hybrid 155 non fa che rafforzare questa posizione, rispondendo alle nuove aspettative di un mercato che nel 2025 ha visto raddoppiare le vendite di modelli elettrificati Dacia rispetto all’anno precedente.

Tecnologia Hybrid 155

Dunque, la nuova Sandero Stepway ha un sistema ibrido avanzato e comprovato. Il powertrain è composto da un motore benzina a 4 cilindri da 1,8 litri e 109 CV, abbinato a due motori elettrici: un’unità principale da 49 CV e uno starter/generatore ad alta tensione. Il sistema è alimentato da una batteria da 1,4 kWh (230 V) ed è gestito da un cambio automatico elettrificato privo di frizione, dotato di quattro rapporti per il motore termico e due per quelli elettrici.

Questa architettura permette vantaggi tangibili nell’uso quotidiano. La partenza avviene sistematicamente in modalità 100% elettrica e, grazie alla frenata rigenerativa e all’alta capacità di recupero energetico, è possibile circolare in città fino all’80% del tempo in modalità elettrica. I benefici si riflettono direttamente sui costi di gestione: i consumi si riducono fino al 40% rispetto a un motore benzina equivalente, con medie complessive che oscillano tra 4,2 e 4,4 l/100 km ed emissioni di CO2 contenute tra 96 e 100 g/km.

Un’esperienza di guida fluida e versatile

Oltre all’efficienza, la motorizzazione Hybrid 155 offre una guida sensibilmente più fluida e silenziosa, con una maggiore reattività nelle accelerazioni a basso regime. Si tratta di un sistema “full hybrid”, il che significa che l’utente può godere di tutti i vantaggi dell’elettrico senza alcun vincolo di ricarica esterna, garantendo una versatilità adatta a molteplici esigenze di utilizzo, dai tragitti urbani ai viaggi più lunghi. Questa motorizzazione va a completare una gamma già efficiente che include il TCe 110 e le innovative varianti Eco-G 120 con GPL e cambio automatico.

Listino prezzi

La nuova Dacia Sandero Stepway Hybrid 155 è già ordinabile presso tutte le concessionarie italiane, mentre per la variante Sandero Streetway l’ordinabilità sarà aperta nelle prossime settimane. La gamma si articola su due livelli di allestimento pensati per massimizzare il valore per il cliente:

  • Expression: l’allestimento di ingresso per la motorizzazione Hybrid 155 viene proposto a un prezzo di 20.800 euro (IVA inclusa), offrendo una dotazione completa che rispecchia la filosofia del marchio;
  • Extreme: la versione più ricca e rifinita, caratterizzata da un look outdoor più marcato e dotazioni specifiche, è disponibile a un prezzo di 21.900 euro (IVA inclusa).

Con questo listino, Dacia continua a presidiare il mercato con la proposta ibrida più competitiva del segmento, dimostrando come la tecnologia utile e sostenibile possa essere realmente alla portata di tutti.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 09:10:44 +0000
News n. 17
Svolta per i distributori, colonnine elettriche e contributi fino a 60.000 euro

Il panorama delle strade italiane si appresta a vivere una metamorfosi profonda. La tradizionale stazione di rifornimento, così come l’abbiamo conosciuta per decenni, è destinata a evolversi in un centro multi-energetico. Secondo quanto previsto dalla bozza del nuovo DDL Concorrenza, che il Governo punta ad approvare entro la fine di luglio, il futuro della mobilità nazionale passerà per una riconversione forzata ma incentivata della rete distributiva.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 08:02:24 +0000
News n. 18
Alfa Romeo svela il suo prossimo C-SUV: il primo teaser dell’erede della Tonale

Il futuro di Alfa Romeo inizia a delinearsi con contorni sempre più nitidi, portando con sé il peso di un’eredità importante e l’entusiasmo di una nuova era tecnologica. Durante un recente incontro istituzionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, ha acceso i riflettori sul prossimo C-SUV del marchio, ovvero l’erede dell’attuale Tonale. Sebbene la presentazione sia consistita in un singolo, piccolo dettaglio visivo, il messaggio lanciato ai mercati e agli appassionati è inequivocabile: il progetto è in una fase estremamente avanzata e la vettura è ormai vicina alla sua forma definitiva.

Sarà sportivo

Uno degli aspetti che ha destato maggiore curiosità riguarda l’estetica del nuovo modello. Secondo le parole di Cappellano, il SUV è stato descritto come “davvero bellissimo” e immediatamente riconoscibile come una “vera Alfa Romeo” nel carattere e nello stile. Le indiscrezioni sul fronte stilistico parlano di un’evoluzione marcata rispetto alle linee attuali: l’auto dovrebbe adottare proporzioni più tese e sportive, caratterizzate da un cofano più lungo e un frontale decisamente più aggressivo.

Elementi distintivi del nuovo linguaggio del Centro Stile Alfa Romeo includeranno fari molto sottili e una reinterpretazione inedita del classico Trilobo, l’elemento imprescindibile del design frontale della Casa. Queste modifiche non solo puntano a rendere la vettura più moderna, ma mirano a rafforzare la sua presenza su strada in un segmento, quello C, dove la concorrenza è feroce e il design rappresenta un fattore d’acquisto determinante.

Tecnologia e piattaforma

Sotto la carrozzeria, la novità tecnica più rilevante è l’adozione della piattaforma STLA Medium. Questa architettura modulare di Stellantis rappresenta la spina dorsale della strategia multi-energia del Gruppo, consentendo alla nuova Alfa Romeo di offrire una gamma diversificata che comprenderà sia versioni ibride che varianti completamente elettriche.

L’utilizzo di questa piattaforma permetterà inoltre alla vettura di crescere leggermente nelle dimensioni, migliorando probabilmente l’abitabilità e lo spazio di carico senza sacrificare la dinamica di guida tipica del marchio. Sebbene non vi siano ancora dettagli tecnici su motori e prestazioni, non viene esclusa la possibilità di una futura variante Quadrifoglio, che rappresenterebbe il vertice della sportività per il modello.

Produzione e tempistiche

Il nuovo C-SUV giocherà un ruolo fondamentale non solo per il marchio, ma per l’intera industria automobilistica italiana. La produzione è stata ufficialmente assegnata allo stabilimento di Melfi, con un avvio previsto entro la fine del 2027. Questa tempistica è strategica: l’attuale Tonale dovrebbe infatti uscire di scena nello stabilimento di Pomigliano d’Arco nel novembre 2027, e l’obiettivo di Stellantis è garantire una continuità immediata sul mercato per evitare vuoti di offerta in un segmento così cruciale.

A Melfi, il nuovo modello Alfa Romeo condividerà le linee produttive con altri progetti di alto profilo, tra cui la nuova Jeep Compass, la Lancia Gamma e modelli a marchio DS. Questo inserimento fa parte del piano FaSTLAne 2030, che punta a massimizzare le sinergie industriali attraverso piattaforme condivise, pur mantenendo ben distinta l’identità e il carattere premium di ogni singolo brand. Nonostante il nome ufficiale rimanga ancora avvolto nel mistero, l’attesa per questa nuova “creatura” del Biscione è già altissima, con la promessa di un’auto che saprà coniugare la tradizione estetica italiana con le sfide dell’elettrificazione moderna.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 07:09:19 +0000
News n. 19
KTM lancia le nuove promozioni estive, con bonus e riduzioni di prezzo su tutta la gamma

Con la stagione estiva, KTM lancia una serie di iniziative commerciali con una nuova campagna promozionale,che vede coinvolti alcuni dei modelli più iconici della gamma Street e Offroad. Fino al 30 settembre sarà, infatti, possibile accedere a condizioni d’acquisto agevolate, con incentivi che vanno incontro ai giovani appassionati delle due ruote.

Tra i vantaggi previsti dalla Casa austriaca figurano bonus che possono arrivare fino a 1.000 euro e il Tech Pack incluso nel prezzo per alcuni esemplari della propria selezione stradale.

Le promozioni sui modelli Street e Adventure

Le condizioni più interessanti riguardano la famiglia Duke di ultima generazione. KTM 125 Duke viene proposta a 4.690 euro, mentre KTM 390 Duke è disponibile a 5.490 euro. Per KTM 790 Duke resta invece confermata la formula che abbina il prezzo promozionale di 8.090 euro all’inclusione del Tech Pack, il pacchetto software che amplia le funzionalità elettroniche della moto.

Le agevolazioni interessano anche la gamma delle motard. KTM 125 SMC R è in vendita a 4.790 euro, KTM 390 SMC R a 5.640 euro, mentre per KTM 690 SMC R è previsto un credito di 1.000 euro da destinare all’acquisto di accessori KTM PowerParts e capi della linea KTM PowerWear.

Tra i modelli Adventure coinvolti figurano anche KTM 390 Adventure X, proposta a 5.490 euro, e KTM 125 Enduro R, disponibile a 4.890 euro. Prosegue inoltre l’offerta dedicata a KTM 790 Adventure, acquistabile a 10.790 euro con Tech Pack incluso. Il Tech Pack è incluso anche su alcune naked medie e maxi, tra cui KTM 990 Duke, KTM 1390 Super Duke R e KTM 1390 Super Duke R Evo.

Gli incentivi per la gamma Offroad

Le agevolazioni interessano anche la gamma Offroad. I modelli KTM EXC ed EXC-F MY26, comprese le versioni Six Days, Hard Enduro, Champions Edition e KTM 125 XC-W, beneficiano di un vantaggio cliente di 850 euro. Lo stesso incentivo è previsto per tutta la gamma KTM SX e SX-F MY26 dedicata al motocross.

Le offerte sono valide fino al 30 settembre 2026 presso i concessionari KTM aderenti all’iniziativa. Per conoscere nel dettaglio le condizioni previste per ciascun modello e verificarne la disponibilità è possibile rivolgersi alla rete ufficiale del marchio o visitare il suo sito ufficiale.

Il rilancio di KTM dopo il passaggio a Bajaj

Le promozioni estive arrivano in una fase di rilancio per KTM, dopo il passaggio sotto il controllo di Bajaj Auto completato alla fine del 2025. Il gruppo indiano è intervenuto per sostenere la ristrutturazione del costruttore austriaco, evitando la bancarotta e avviando un piano di riorganizzazione che punta a riportare stabilità sul piano industriale e commerciale.

I primi risultati sono arrivati nei mesi successivi. Nel primo trimestre del 2026 Bajaj Mobility AG, la holding che controlla KTM, ha registrato un fatturato di 331,3 milioni di euro, in crescita del 70,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le moto vendute sono salite a 40.332 unità (+125,1%), mentre i ricavi derivanti dalla vendita di motociclette hanno raggiunto i 272,4 milioni di euro (+151,6%).

Secondo il gruppo, questi risultati riflettono la ripresa delle vendite del marchio austriaco e l’avanzamento del piano di riorganizzazione, che prevede anche una riduzione delle scorte e il graduale ritorno a un ritmo produttivo più regolare. In questo contesto si inseriscono anche le nuove iniziative commerciali dedicate all’estate 2026, con cui KTM punta a sostenere ulteriormente la domanda della propria gamma.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 06:20:14 +0000
News n. 20
Sciopero dei trasporti 15 luglio 2026: città, orario inizio e fine

Il 15 luglio 2026 il panorama nazionale italiano sarà interessato da un solo sciopero di rilievo, riguardante il settore ferroviario e i servizi connessi alla ristorazione e logistica a bordo treno. Di seguito forniamo tutti i dettagli relativi a questo sciopero, con le informazioni aggiornate su città, durata, categorie e sindacati coinvolti.

Sciopero nazionale settore appalti ferroviari – Italia (tutte le province)

In tutta Italia è indetto uno sciopero a rilevanza nazionale che coinvolge l’intero comparto dei servizi di ristorazione e logistica a bordo treno gestiti da Elior Divisione Itinere per conto di Trenitalia. Lo sciopero sarà osservato per l’intero turno di ciascun lavoratore nella giornata del 15 luglio 2026. L’astensione dal lavoro riguarda il personale della società Elior Divisione Itinere, addetto ai servizi di bordo, con proclamazione da parte del sindacato COBAS Lavoro Privato. La protesta interessa l’intero territorio italiano senza distinzioni provinciali o regionali.

Fonte: Mit

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 06:00:00 +0000
News n. 21
Sciopero dei trasporti luglio 2026: calendario e orari città per città

Il mese di luglio 2026 si presenta denso di scioperi sul territorio nazionale e locale. L’articolo offre un quadro dettagliato e sempre aggiornato, data per data, di tutte le agitazioni sindacali in programma: dalle iniziative nei trasporti locali ai servizi ferroviari, dal settore aereo fino a quello marittimo, evidenziando città coinvolte, orari, categorie e sindacati organizzatori. Di seguito, il calendario completo degli scioperi previsti in Italia per luglio 2026, con tutte le informazioni essenziali divise giorno per giorno.

Sciopero 2 luglio 2026

Nella regione Lombardia è previsto uno sciopero regionale di 8 ore, dalle 3:31 alle 11:29, che coinvolge il personale della Soc. DB Cargo Italia impegnato nel servizio di trasporto merci ferroviario. I sindacati promotori sono OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, ORSA FERROVIE.

Sciopero 5 luglio 2026

Sul territorio nazionale sono previste numerose azioni di protesta, principalmente nel settore aereo e nel trasporto pubblico.

In particolare:

Italia (nazionale): Sciopero del personale della Società ENAV Aeroporto di Milano Malpensa per 24 ore (RSA FAST-CONFSAL-AV), personale delle aziende del comparto aereo Assohandlers (24 ore, CUB TRASPORTI), personale delle aziende aeree aeroportuali e indotto aeroporti (24 ore, CUB TRASPORTI), personale ADR Security negli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino (8 ore, dalle 10:00 alle 18:00, FAST-CONFSAL), personale FEDEX Corporation di Malpensa (4 ore, 14:00-18:00, OST CUB TRASPORTI) e piloti/assistenti di volo EasyJet (24 ore, FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA, ANPAC).

Firenze: Sciopero di 24 ore nel trasporto pubblico locale (COBAS Lavoro Privato).

Palermo: Sciopero di 4 ore (13:00-17:00) del personale navigante UAB DAT LT (USB Lavoro Privato).

Catania: Sciopero di 4 ore (14:00-18:00) del personale ASC Handling aeroportuale (CUB TRASPORTI).

Sciopero 6 luglio 2026

Nella città di Catania si segnalano tre scioperi di 24 ore complessive, che coinvolgono il personale della SOC. AMTS di Catania per il trasporto pubblico locale. Le iniziative sono indette rispettivamente da OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL; OSP ORSA TPL e OSP CUB TRASPORTI.

In provincia di Prato (Toscana), è in programma uno sciopero di 4 ore, dalle 18:30 alle 22:30, del personale SOC. Autolinee Toscane – sede operativa di Prato (RSA FAISA-CISAL).

Su base nazionale, lo sciopero interessa il personale della SOC. MERCITALIA Shunting & Terminal nel settore ferroviario (24 ore, dalle 21:00 del 6 luglio alle 21:00 del 7 luglio, USB Lavoro Privato).

Sciopero 7 luglio 2026

In Italia, sciopero nazionale settore ferroviario, personale della società Mercitalia Shunting & Terminal, 24 ore (USB Lavoro Privato).

In Torino (Piemonte), trasporto merci: sciopero per le ultime 2 ore di ciascun turno (OSR FILT-CGIL).

In Sicilia, personale RFI DOIT Palermo: sciopero per 8 ore, dalle 9:00 alle 17:00 (OSR UILT-UIL).

Sciopero 9 luglio 2026

Su tutto il territorio nazionale, è indetto uno sciopero ferroviario di 23 ore del personale operativo degli equipaggi Italo NTV (UILT-UIL), dalle 03:00 del 9 luglio alle 02:00 del 10 luglio 2026.

Sciopero 10 luglio 2026

Nel trasporto pubblico locale di Bari (Puglia) sciopero di 24 ore, personale STP (OST FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL).

In Puglia sciopero generale (categorie pubbliche e private), intera giornata (OSR USB Lavoro Privato), con particolare attenzione al trasporto pubblico locale.

Su base nazionale sciopero del personale Captrain Italia nel trasporto merci (8 ore, 16:01-23:59, FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL).

Sciopero 11 luglio 2026

Nella città di Genova, Liguria: Sciopero territoriale trasporto pubblico locale, personale AMT di Genova, 4 ore dalle 11:30 alle 15:30 (OST UGL-FNA).

Nella città di Palermo, Sicilia, AMAT di Palermo: sciopero 24 ore (OSP CUB TRASPORTI).

Sciopero 15 luglio 2026

In tutta Italia, sciopero nazionale settore appalti ferroviari: coinvolto il personale Elior Divisione Itinere incaricato dei servizi di ristorazione e logistica a bordo dei treni Trenitalia. Sciopero per l’intero turno di ciascun lavoratore, proclamato dal sindacato COBAS Lavoro Privato.

Sciopero 17 luglio 2026

Nella città di Venezia, Veneto: Sciopero locale trasporto pubblico personale ATVO di Venezia, 24 ore (OSP SGB/FAST MOBILITA’).

Sciopero 20 luglio 2026

Nella città di Genova, Liguria: Sciopero territoriale trasporto pubblico locale, personale AMT, 4 ore dalle 11:30 alle 15:30 (OST CUB TRASPORTI).

Nella città di Prato, Toscana: Sciopero territoriale trasporto pubblico personale Autolinee Toscane sede Prato, 8 ore dalle 14:30 alle 22:30 (RSA FAISA-CISAL).

Nella città di Latina, Lazio: Sciopero locale personale CSC Mobilità di Latina, 24 ore (OSR FAISA-CISAL).

Nella città di Firenze, Toscana: Sciopero locale personale Autolinee Toscane bacino urbano di Firenze ex linea, 4 ore dalle 19:00 alle 23:00 (RSA FAISA-CISAL).

Nella città di Firenze, Toscana: Sciopero locale personale Autolinee Toscane bacino urbano di Firenze, 4 ore dalle 19:00 alle 23:00 (RSA FAISA-CISAL).

Sciopero 21 luglio 2026

Nella regione Calabria: sciopero regionale del personale SACAL GH all’aeroporto di Lamezia Terme, 24 ore dalle 00:00 alle 24:00 (OSR UGL-TA).

Nella Campania: sciopero interregionale personale aeroportuale GH Napoli e Sky Service di Napoli e Salerno, 4 ore dalle 10:00 alle 14:00 (OSR FAST-CONFSAL).

Sul territorio nazionale: sciopero per il personale FEDEX Malpensa (24 ore, OST CUB TRASPORTI), personale navigante EasyJet Airlines (24 ore, USB Lavoro Privato) e personale ALHA e MLE-BCUBE Malpensa (24 ore, OST CUB TRASPORTI/USB Lavoro Privato).

Nella città di Palermo (Sicilia): sciopero locale personale navigante UAB DAT LT sede secondaria italiana (24 ore, USB Lavoro Privato).

In Sardegna (Olbia): sciopero interregionale personale GEASAR Aeroporto di Olbia, 4 ore dalle 13:00 alle 17:00 (OSR UGT-TA).

In Sardegna (Alghero): sciopero regionale personale SOGEAAL Aeroporto di Alghero, 4 ore dalle 13:00 alle 17:00 (OSP UGL-TA).

Sciopero 22 luglio 2026

In Italia, settore marittimo: sciopero nazionale del personale Grandi Navi Veloci, 24 ore dalle 12:00 del 22 luglio alle 11:59 del 23 luglio (CSLE).

In Italia, settore marittimo: sciopero nazionale personale navigante Grandi Navi Veloci, 24 ore dalle 12:00 del 22 luglio alle 12:00 del 23 luglio (ORSA MARITTIMI).

Sciopero 23 luglio 2026

Nella città di Verona (Veneto): Sciopero locale settore ferroviario, personale manutenzione, amministrativo e ingegneria RFI DOIT Verona Unità Territoriale Sud, 24 ore dalle 21:00 del 23 luglio alle 20:59 del 24 luglio (OSR ORSA FERROVIE/SLM-FAST-CONFSAL).

Nella regione Lombardia: Sciopero regionale trasporto merci, personale DB Cargo Italia, 24 ore dalle 00:01 alle 23:59 (OSR FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/ORSA FERROVIE).

In Italia, plurisettoriale: sciopero nazionale settore ferroviario e trasporto merci, 24 ore dalle 21:00 del 23 luglio alle 20:59 del 24 luglio (CUB TRASPORTI/SGB); TPL: intera prestazione del 24 luglio.

Sciopero 24 luglio 2026

Nella città di Salerno: Sciopero trasporto pubblico locale, personale SITA Sud Salerno, 4 ore dalle 9:00 alle 13:00 (OSP UGL AUTOFERRO).

Nella regione Marche: Sciopero regionale aziende trasporto pubblico locale, 4 ore dalle 11:00 alle 15:00 (OSR USB Lavoro Privato).

Nella città di Bari: Sciopero locale operatori di esercizio Ferrovie Sud Est e Servizi Automobilistici, 4 ore dalle 19:45 alle 23:45 (OSR FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

Sciopero 25 luglio 2026

Nella regione Sardegna: Sciopero territoriale personale ARST province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, 8 ore con varie modalità (OSR UGL AUTOFERROTRANVIERI).

Sciopero 27 luglio 2026

Nella città di Savona (Liguria): Sciopero territoriale personale TPL LINEA di Savona, 4 ore dalle 10:15 alle 14:15 (RSU).

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni

Sciopero dei trasporti 02 luglio 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 05 luglio 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 06 luglio 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 07 luglio 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 09 luglio 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 10 luglio 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 11 luglio 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 15 luglio 2026: città, orario inizio e fine

Fonte: Mit

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 06:00:00 +0000
News n. 22
Benzina e diesel in autostrada, i prezzi aggiornati del pieno

Oggi 15 luglio 2026 i viaggiatori in autostrada possono contare su prezzi medi ufficiali aggiornati dall’Osservatorio del Ministero: benzina self a 1.973 euro, gasolio self a 2.070 euro, Gpl servito a 0.883 euro e metano servito a 1.587 euro. Di seguito pubblichiamo la tabella con i dati più recenti disponibili e, a seguire, un approfondimento chiaro su cosa determina il costo finale alla pompa: dalla componente industriale (materia prima e margine) al peso delle imposte, tra accise e Iva.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento dati: 14-07-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.070
Benzina SELF 1.973
GPL SERVITO 0.883
Metano SERVITO 1.587

Come si compone il costo dei carburanti

Per la benzina, la struttura del prezzo finale riflette due grandi blocchi. La componente fiscale vale il 58% e comprende accise e Iva: si tratta della parte più pesante in fattura, che incide più del prezzo industriale. La quota industriale rappresenta il 42% e si divide a sua volta in costo della materia prima e margine lordo. Il costo della materia prima pesa per il 30%: qui entrano in gioco le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi e il cambio euro/dollaro, che può amplificare o attenuare gli effetti delle oscillazioni delle borse delle commodity. Il margine lordo incide per il 12% e racchiude la leva commerciale dell’operatore lungo la filiera: dalla raffinazione alla logistica, fino alla gestione della rete e del punto vendita. È su questa frazione, in particolare, che si possono vedere differenze tra marchi e aree geografiche, oltre che tra modalità di erogazione. In sintesi, quando il prezzo alla pompa sale o scende, il movimento nasce perlopiù dalle variazioni della materia prima e dal cambio, mentre le imposte restano relativamente stabili e il margine può essere adattato per riflettere la dinamica del mercato e la concorrenza locale.

Per il gasolio la ripartizione è differente: la componente fiscale incide per il 45% del prezzo, mentre la parte industriale arriva al 55%. All’interno di quest’ultima, il costo della materia prima rappresenta il 45% del prezzo complessivo: anche qui contano le quotazioni internazionali e il rapporto di cambio euro/dollaro, che determinano il valore del prodotto all’ingrosso importato o scambiato sui mercati. Il margine lordo pesa per il 10% e costituisce lo spazio di manovra degli operatori per modulare il prezzo alla pompa in funzione dei costi operativi, della domanda e della competizione tra impianti. In pratica, il gasolio risulta più sensibile ai movimenti del mercato internazionale perché la quota collegata alla materia prima è particolarmente rilevante. Le oscillazioni del greggio e dei prodotti raffinati possono riflettersi in tempi rapidi sui listini, con aggiustamenti che gli operatori gestiscono attraverso il margine. Le imposte, pur rappresentando una fetta significativa, hanno un andamento più costante e incidono meno che sulla benzina, lasciando alla componente industriale un ruolo maggiore nel determinare le variazioni quotidiane riscontrate dagli automobilisti.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 06:00:00 +0000
News n. 23
Prezzi carburanti regione per regione, dove conviene fare il pieno oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.890 per la benzina, 2.000 per il diesel, 0.778 per il gpl, 1.569 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.993
Benzina SELF 1.887
GPL SERVITO 0.772
Metano SERVITO 1.508

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.012
Benzina SELF 1.908
GPL SERVITO 0.747
Metano SERVITO 1.578

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.033
Benzina SELF 1.925
GPL SERVITO 0.863
Metano SERVITO 1.730

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.014
Benzina SELF 1.903
GPL SERVITO 0.803
Metano SERVITO 1.662

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.997
Benzina SELF 1.890
GPL SERVITO 0.714
Metano SERVITO 1.515

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.994
Benzina SELF 1.878
GPL SERVITO 0.737
Metano SERVITO 1.520

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.013
Benzina SELF 1.899
GPL SERVITO 0.744
Metano SERVITO 1.499

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.993
Benzina SELF 1.877
GPL SERVITO 0.736
Metano SERVITO 1.636

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.997
Benzina SELF 1.889
GPL SERVITO 0.858
Metano SERVITO 1.536

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.994
Benzina SELF 1.877
GPL SERVITO 0.730
Metano SERVITO 1.533

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.976
Benzina SELF 1.867
GPL SERVITO 0.778
Metano SERVITO 1.498

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.004
Benzina SELF 1.904
GPL SERVITO 0.794
Metano SERVITO 1.473

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.992
Benzina SELF 1.878
GPL SERVITO 0.733
Metano SERVITO 1.576

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.001
Benzina SELF 1.896
GPL SERVITO 0.734
Metano SERVITO 1.610

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.005
Benzina SELF 1.894
GPL SERVITO 0.861

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.008
Benzina SELF 1.898
GPL SERVITO 0.808
Metano SERVITO 1.815

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.995
Benzina SELF 1.884
GPL SERVITO 0.754
Metano SERVITO 1.599

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.001
Benzina SELF 1.898
GPL SERVITO 0.794
Metano SERVITO 1.531

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.989
Benzina SELF 1.882
GPL SERVITO 0.777
Metano SERVITO 1.498

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.010
Benzina SELF 1.898
GPL SERVITO 0.862

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 luglio 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.988
Benzina SELF 1.872
GPL SERVITO 0.751
Metano SERVITO 1.502

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 06:00:00 +0000
News n. 24
Sfrecciava in auto a 208 km/h, patente ritirata: le gravi conseguenze

Teatro dell’assurda vicenda è la Francia dove, secondo le prime ricostruzioni, un giovane automobilista stava spingendo al limite una Mercedes A 45 AMG presa a noleggio da qualche giorno quando è stato pizzicato a superare il limite di velocità di oltre 110 km/h. Per il 19enne è arrivato il ritiro immediato della patente, il sequestro della vettura tedesca e l’inizio di un procedimento giudiziario che potrebbe tenerlo lontano dal volante per diversi anni.

Dopo il rilevamento della velocità attraverso un radar, la polizia transalpina ha prontamente individuato e fermato il veicolo a pochi chilometri di distanza. Purtroppo molti neopatentati non hanno ancora la giusta maturità al volante e credono di essere invincibili. Superare di oltre 118 km/h il limite consentito rende l’idea del pericolo che hanno corso anche gli altri automobilisti in quel momento sul tratto di strada. La bravata presenterà un conto salatissimo per il giovane, ma almeno non è terminata con un incidente.

I rischi legati all’eccesso di velocità

Spingere in modo irragionevole il pedale del gas determina spazi di frenata più lunghi, riducendo il campo visivo e diminuendo drasticamente il tempo di reazione agli imprevisti. Il neopatentato in questione pagherà delle conseguenze ancora più gravi. Dato che l’auto era a noleggio, il responsabile riceverà ulteriori addebiti economici a carico per il fermo e la gestione del veicolo. Il ragazzo dovrà comparire davanti al tribunale competente, con il rischio di rivedere la patente tra molto tempo.

A differenza dell’Italia, in Francia non ci sono particolari restrizioni sulla potenza dell’auto che un neopatentato può guidare, tuttavia i limiti di velocità sono severi e le violazioni più gravi possono comportare la sospensione o la revoca della patente, oltre a pesanti conseguenze penali. I neopatentati italiani, invece, hanno la facoltà di guidare solo determinati veicoli nei primi tempi e una AMG rappresenta un’auto con una cavalleria difficile da domare anche per un automobilista esperto.

Le caratteristiche del bolide tedesco

La versione ad alte prestazioni A 45 AMG è stata svelata al Salone dell’automobile di Ginevra del 2013, prima di essere commercializzata nel giugno dello stesso anno. Rispetto al modello tradizionale da cui trae origine, la A 45 AMG vanta miglioramenti tecnici, quali un motore turbo a quattro cilindri in linea da 2 litri, un cambio DCT a 7 rapporti, la trazione integrale, sospensioni sportive, freni perfezionati, una griglia anteriore dal design più accattivante, terminali di scarico cromati e cerchi in lega AMG esclusivi.

Nel 2015 è arrivato anche un restyling con un aumento della potenza sotto al cofano. Per i tempi si è dimostrata un’auto compatta sportiva rivoluzionaria, potendo competere con vetture di segmenti superiori. La potenza specifica di 355 CV rappresentava un punto di riferimento assoluto tra i motori a benzina di serie da 2,0 litri e consentiva alla A45 AMG di scattare da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi, mentre la velocità massima venne limitata a 250 km/h. Il pacchetto aerodinamico aggiuntivo, con uno spoiler posteriore più grande e uno splitter anteriore più ampio, venne adottato per tenere incollata la vettura all’asfalto. Date le alte performance della vettura tedesca, il 19enne si sarà fatto prendere la mano, ma siamo sicuri che l’esperienza negativa gli servirà da insegnamento.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 05:30:55 +0000
News n. 25
I dazi Ue non bastano, non si arresta l’avanzata delle auto elettriche cinesi

I dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina stanno avendo effetti parziali, non risultando sufficienti a rallentare la crescita dei colossi con gli occhi a mandorla. Il risultato giungerebbe da una nuova analisi di Transport & Environment (T&E), secondo cui le tariffe introdotte dall’Unione europea avrebbero solo riportato molti marchi occidentali a trasferire nuovamente la produzione nel Vecchio Continente, senza però arrestare il boom dei competitor cinesi.

I player del Paese del Dragone Rosso stanno continuando a invadere il mercato dell’Ue, a causa delle politiche di Bruxelles e grazie a prezzi più bassi. In base all’analisi, in media, un veicolo elettrico prodotto in Cina resta, nonostante i dazi, il 21% meno costoso rispetto a quelli dei produttori europei, mentre non ci sarebbe una sfida ad armi pari in tema di batterie, dato che le esportazioni cinesi sono cresciute di 7 volte tra il 2020 e il 2025.

L’analisi di Transport & Environment

La principale organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti ha evidenziato che i dazi europei sulle auto elettriche hanno ridotto del 5% la quota di mercato Ue dei veicoli prodotti in Cina, ma non hanno frenato i brand cinesi. Il gigante asiatico può contare su una vastissima esperienza in materia di elettrico e ha sfruttato negli anni scorsi il tappeto rosso steso da Bruxelles con il Green Deal.

Con la crescita esponenziale dei pacchi batteria, le esportazioni cinesi sono aumentate di 7 volte tra il 2020 e il 2025. Sono iniziati a sbucare come funghi nuovi marchi e per la prima volta il Dragone ha esportato oltre un milione di veicoli in un solo mese. A giugno 2026 sono uscite dalla Cina 1,037 milioni di auto, +75% rispetto allo stesso mese del 2025, di cui oltre la metà è composta da elettriche o ibride plug-in. L’Ue ha provato a mettere un freno, introducendo dazi aggiuntivi sulle EV prodotte in Cina dopo l’indagine anti-sussidi, rendendo più complicato l’accesso al mercato comunitario. I major come BYD hanno già aggirato il problema, investendo su impianti nel Vecchio Continente.

La risposta europea

A Bruxelles hanno deciso di promuovere la creazione di auto elettriche alla portata di tutti. Seguendo il diktat di Ursula von der Leyen la “E†di E-Car starà per Europea, Emozione, Elettrica ed Ecosostenibile. Per ora meno di un quarto delle batterie realizzate nell’Ue è prodotto da aziende europee e, secondo il Report T&E, le prospettive del settore rimangono incerte. L’organizzazione, in una nota, ha espressamente chiesto:

“(Occorre rafforzare, ndr) gli strumenti di difesa commerciale, estendendoli anche alle batterie prodotte in Cina. Secondo l’associazione, infatti, misure commerciali mirate consentirebbero ai produttori europei di competere più efficacemente sul mercato interno senza rallentare la transizione all’elettrico. Le stime mostrano che un dazio del 20% sulle batterie cinesi comporterebbe un aumento medio del prezzo delle auto elettriche prodotte nell’UE di appena il 2,8%”.

Per uscire dalla crisi, i major europei, tra cui Stellantis, dovrebbero lanciare diverse E-car nei prossimi anni. Il colosso italo-francese ha già commercializzato la FIAT Topolino, la Citroën Ami e Opel Rocks-e, realizzate sulla stessa piattaforma, che sono classificate come quadricicli leggeri elettrici (categoria L6e). Le future E-Car rientrerebbero in un segmento ad alto potenziale, destinato a invertire la rotta nel Vecchio Continente.

Data articolo: Wed, 15 Jul 2026 05:30:26 +0000


Tutte le notizie di tutti gli sport escluso il calcio

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