NEWS - Tutti gli sport(escluso il calcio)


News passione per motori da virgilio.it

News passione motori

News n. 1
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

La situazione del traffico in Italia per il 9 aprile 2026 evidenzia numerosi rallentamenti e code su importanti tratte autostradali. Tra gli eventi più significativi di oggi, si segnala la coda tra Capodichino e Corso Malta sulla Tangenziale di Napoli a causa di traffico intenso, e il ripristino di un incidente che sta causando traffico rallentato tra Firenze Scandicci e Firenze Impruneta sull’autostrada A1 Milano-Napoli.

A1 MILANO-NAPOLI



06:55 – Firenze Scandicci e Firenze Impruneta
Traffico Rallentato per ripristino incidente
Direzione Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 289.0 al chilometro 291.0 per una lunghezza di 2.0 km.




06:40 – Calenzano e Bivio A1-Variante
Traffico Rallentato per traffico intenso
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 267.0 al chilometro 277.0 per una lunghezza di 10.0 km.




06:37 – Melegnano Svincolo e Bivio A1/Tangenziale Ovest MI
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 4.3 al chilometro 8.6 per una lunghezza di 4.3 km.




06:25 – Tra Pontecorvo e San Vittore
Nebbia A Banchi
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta interessata va dal chilometro 658.9 al chilometro 679.0 per una lunghezza di 20.1 km.


A4 TORINO-TRIESTE



06:52 – Nodo di Pero e Sesto San Giovanni
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Trieste
La tratta interessata va dal chilometro 125.0 al chilometro 136.5 per una lunghezza di 11.5 km.




06:49 – Capriate e Bivio A4/A58
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Torino
La tratta interessata va dal chilometro 147.6 al chilometro 160.7 per una lunghezza di 13.1 km.




06:20 – Monza e Sesto San Giovanni
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Torino
La tratta interessata va dal chilometro 136.5 al chilometro 139.0 per una lunghezza di 2.5 km.


A11 FIRENZE-PISA NORD



06:40 – Prato Ovest e Bivio A11/A1 Milano-Napoli
Traffico Rallentato per traffico intenso
Direzione Firenze
La tratta interessata va dal chilometro 7.0 al chilometro 10.0 per una lunghezza di 3.0 km.


A13 BOLOGNA-PADOVA



06:11 – Bivio Ss16 Adriatica e Bivio Ss64 Porrettana
Tratto Chiuso per lavori
Direzione Autostrada Bologna Padova
Entrata consigliata verso Autostrada Bologna Padova: Bivio Ss64 Porrettana. Uscita consigliata provenendo da Strada Statale 16 Adriatica: Bivio Ss16 Adriatica.
La tratta interessata va dal chilometro 1.5 al chilometro 6.3 per una lunghezza di 4.8 km.


A12 GENOVA-ROMA



06:02 – Collesalvetti e Rosignano Marittimo
Nebbia A Banchi
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta interessata va dal chilometro 195.0 al chilometro 205.9 per una lunghezza di 10.9 km.


A24 ROMA-TERAMO



06:57 – Via Fiorentini e Bivio A24/Tangenziale est RM
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Tangenziale Est
La tratta interessata va dal chilometro 4.9 al chilometro 7.3 per una lunghezza di 2.4 km.


A56 TANGENZIALE DI NAPOLI



07:06 – Capodichino e Corso Malta
Coda per traffico intenso
Direzione Pozzuoli
La tratta interessata va dal chilometro 18.8 al chilometro 19.3 per una lunghezza di 0.5 km.


A14 BOLOGNA-TARANTO



05:16 – Area di servizio Rubicone ovest
Chiusura stazione di rifornimento per guasto impianto
Direzione Taranto
L’area è chiusa per guasto all’impianto di rifornimento.


Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 05:08:00 +0000
News n. 2
Porte aperte e test ride gratuiti nei concessionari moto nel mese di aprile

Il mese di aprile rappresenta un periodo ricco di appuntamenti per gli appassionati delle due ruote: con l’arrivo della primavera molti motociclisti rispolverano la propria moto dai garage per le prime uscite stagionali, mentre le concessionarie aprono le porte ai clienti con iniziative dedicate.

In diversi fine settimana, infatti, sarà possibile conoscere da vicino le novità disponibili sul mercato e partecipare a test ride completamente gratuiti. Numerosi sono i costruttori che aderiscono all’iniziativa: ecco quali sono gli appuntamenti da non perdere e le modalità di partecipazione.

Gruppo Piaggio con tante sorprese

In prima linea per le “porte aperte†si posiziona Gruppo Piaggio, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire le novità dei marchi Aprilia, Moto Guzzi, Vespa e Piaggio dal 15 al 18 aprile. Aprilia propone il nuovo SR GT 400, scooter crossover con ciclistica studiata per sicurezza e comfort, e le sportive RS 457 e Tuono 457 dedicate ai possessori di patente A2.

La gamma Tuono, dalla 125 alla V4, è inoltre accompagnata da vantaggi fino a 1.500 euro. Grazie alla formula DreamRide Now, SR GT 400 e Tuono 457 possono essere acquistate con minirate flessibili e la possibilità di scegliere dopo tre anni se mantenerle, cambiarle o restituirle. RS 457 è disponibile nella versione GP Replica, con grafiche ispirate alla RS-GP vincente in MotoGP.

Moto Guzzi presenta la Stelvio con nuove colorazioni, le versioni rinnovate della V85 e un’ampia gamma di vantaggi sugli altri modelli, con formule di acquisto flessibili grazie a DreamRide Now. Le nuove varianti cromatiche includono Grigio Climbing e Verde Hiking per la Stelvio, Verde Legnano e Rosso Monza per la V85 Strada, Giallo Wadi e Grigio Yanar Dag per la V85 TT, e Blu Zefiro per la V85 TT Travel. Per il mese di aprile sono previsti vantaggi fino a 750 euro sulla gamma V7, 1.000 euro sulla gamma V85 e 1.500 euro sulla Stelvio.

Vespa, invece, celebra i Vespa Days con le nuove Primavera e Sprint S, aggiornate in chiave tecnica e stilistica, più sicure e tecnologiche, con possibilità di acquisto rateale tramite DreamRide Now. Piaggio mette a disposizione finanziamenti con anticipo e interessi zero sui modelli a ruota alta, come Medley e Beverly, evidenziando la praticità urbana e le capacità di viaggio dei veicoli, oltre a vantaggi economici fino a 700 euro per l’intera gamma. L’offerta comprende anche la gamma MP3 con immatricolazione inclusa nel prezzo.

Moto Morini Riding Fest: sei eventi per il 2026

Moto Morini, invece, punta tutto sui Riding Days 2026, una serie demo tour in programma in tutta Italia. Si parte l’11 aprile a Milano presso l’Idroscalo e il 18-19 aprile a Bobbio, ma ci saranno eventi anche dal 1° al 3 maggio a Misano Adriatico, dal 15 al 17 maggio a Lignano Sabbiadoro, il 27 e 28 giugno a Sestiere, per concludere dal 25 al 27 settembre a Roma con l’Eternal City Motorcycle Show.

La gamma protagonista include X-Cape 700, X-Cape 1200, il crossover AlltrHike e la custom Calibro Bagger, con aggiornamenti 2026 su colori, allestimenti e versioni. Per il modello AlltrHike è sufficiente il possesso della patente A2 con età minima di 18 anni, mentre per gli altri modelli è richiesta la patente A.

Suzuki e Royal Enfield con le proprie iniziative

Suzuki celebra l’inizio della stagione motociclistica con un “porte aperte” sabato 18 aprile presso la rete ufficiale. Tra i modelli disponibili per i test ride ci sono la V‑Strom 800DE, la GSX-8TT, la DR-Z4S e la GSX-S1000GX, ciascuna con caratteristiche tecniche specifiche, dalla guidabilità off-road all’equilibrio tra prestazioni sportive e comfort granturismo.

Royal Enfield, invece, apre i propri concessionari dal 13 al 18 aprile per sei giorni dedicati a test ride e promozioni. Sono previsti vantaggi fino a 610 euro su alcuni modelli in pronta consegna, con accessori e abbigliamento originale disponibili nei punti vendita aderenti.

Altri test ride e demo tour in programma

Sabato 11 aprile, all’Idroscalo di Milano, si svolgerà la Riding Season 2026, con esposizione di special e test ride organizzati in piccoli gruppi dai marchi Harley-Davidson, Royal Enfield, Moto Morini, Fantic Motor, Suzuki e QJ Motor. Triumph e Kawasaki propongono invece demo tour itineranti con tappe in diverse città, dove i concessionari permettono di provare modelli selezionati, incluse le novità del 2026.

Dall’1 al 3 maggio, invece, tornerà al Misano World Circuit l’EICMA Riding Fest, con prove su strada nei dintorni del circuito, sessioni in pista, percorsi off-road e attività dedicate ai più giovani in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana. Il paddock ospiterà momenti di intrattenimento, approfondimenti con piloti e protagonisti del motorsport, aree gaming e iniziative collaterali. Tutte le prove moto fornite dai costruttori per le prove sono a uso gratuito, mentre le sessioni in pista avranno finalità benefica.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 04:02:12 +0000
News n. 3
Che moto guida Francesco Paolantoni, stile vintage per il maestro della risata

Qualcuno lo attende trepidante nella stanza inclinata di Stasera tutto è possibile, qualcun altro ci ha ormai preso l’abitudine a incrociarlo lungo le strade di Napoli sulle due ruote. Perché Francesco Paolantoni è sì uno dei pilastri della comicità italiana, ma in lui emerge anche la passione per le moto. Con lo spirito da collezionista, l’attore non si lascia tanto sedurre dalla velocità quanto piuttosto dallo stile, dalla storia e da quel pizzico di “scomodità” che rende ogni viaggio un’avventura.

Dal mito del Dingo alle icone inglesi

Il primo assaggio di libertà Francesco Paolantoni lo ha avuto su un mito italiano come la Moto Guzzi Dingo 50. Mosso da un monocilindrico 2T da 49 CC, questo ciclomotore minimalista erogava appena 2 CV e fermava l’ago della bilancia a circa 60 kg. In lei gli appassionati ritrovano il carattere di un Paese semplice, poco chiassoso ma molto efficace.

Nel percorso di maturità l’artista partenopeo ha sperimentato il piacere dell’esplorazione su modelli internazionali, dall’affidabilità totale di Honda alla solidità di Suzuki, fino all’esperienza con le Harley-Davidson. Spesso pesanti oltre i 300 kg e poco agili, le produzioni della Casa americana lasciano qualcosa per strada in termini di efficienza in città, ma mantengono un fascino magnetico spesso irresistibile. Tra le moto di Paolantoni spicca poi una BMW 1200 custom color giallo dotata del tipico boxer da 125 CV, dove il lato solido e razionale fa da contrappeso a quello più istrionico.

Per godersi appieno il piacere di guida Francesco ha avuto un contatto ravvicinato con il mondo Royal Enfield, in cui si rinuncia ai muscoli e all’elettronica invasiva: qui il dogma è lo “slow ride”, un ritorno alle origini delle due ruote fatto di contemplazione.

A proposito di britanniche, non è scattato il colpo di fulmine tra Paolantoni e la Triumph Bonneville 1200 da 80 CV e ben 105 Nm di coppia. La “modern classic” premium, emblema dell’eleganza degli anni Sessanta attualizzato nella tecnologia, non ha rispettato le aspettative del comico a causa di un difetto congenito: il calore sprigionato dal bicilindrico nel traffico urbano. Un “abbraccio” termico poco raccomandabile soprattutto nelle estati napoletane, come confessato da lui stesso in un’intervista alla Gazzetta dello sport, che dopo 39 km gli ha fatto preferire il mito eterno della Vespa.

Stasera tutto è possibile: la serata Food

Il garage resta chiuso per una notte: il rifornimento di energia per Francesco Paolantoni non arriva dai serbatoi delle sue moto, ma dagli applausi dell’Auditorium Rai. Mercoledì 8 aprile 2026, torna protagonista nella penultima puntata stagionale di Stasera tutto è possibile. Paolantoni, ospite fisso e anima del comedy show guidato da Stefano De Martino su Rai Due, si troverà a gestire gag a base di cibo insieme a un cast d’eccezione che comprende Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Maria Di Biase e Corrado Nuzzo.

Dove l’equilibrio vacilla, la prontezza di riflessi che Paolantoni ha affinato in sella gli potrebbe tornare utile. Il comico partenopeo si conferma il “pilota” ideale di uno show che, alla pari di una bella corsa in moto, non ha bisogno di vincitori, ma solo di tanta voglia di divertirsi.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 19:00:01 +0000
News n. 4
Jannik Sinner e Laila di nuovo insieme: spunta il nuovo bolide a Montecarlo

In una notte rientrano le voci. Jannik Sinner e Laila Hasanovic si sono fatti vedere in rispettiva compagnia a Montecarlo, spazzando via con i fatti le indiscrezioni che riferivano di una coppia ormai al capolinea. Mentre il tennista azzurro collezionava trionfi tra Australia e Stati Uniti, la modella era assorbita dal lancio del suo brand a Copenaghen, ma la lontananza non ha raffreddato i sentimenti. Oltre alla bellissima 25enne danese, qualcos’altro ha catturato l’attenzione dei paparazzi appostati fuori dal celebre ristorante Cipriani: una Porsche 911 Carrera GTS (serie 992.1), l’ultima aggiunta alla già ricca collezione dello sportivo.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 16:00:57 +0000
News n. 5
Il razionamento di carburante non ci sarà, Salvini esclude interventi di questo tipo

La crisi energetica collegata al conflitto in Medio Oriente potrebbe essere più vicina a una soluzione, grazie al cessate il fuoco definito in queste ore e valido per le prossime due settimane. In questo modo, le parti coinvolte nel conflitto avranno più tempo per risolvere la questione con la diplomazia e senza l’uso delle armi.

In attesa di una soluzione definita, però, il caro carburanti continua a essere di grande attualità e potrebbero essere necessarie ancora diverse settimane prima di registrare un ritorno alla normalità. Nel frattempo, dopo le ipotesi di un possibile lockdown energetico, il vicepremier Matteo Salvini ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla questione del caro energia.

Gli scenari più drammatici che vedevano un possibile piano di razionamento del carburante, per ora, resteranno solo delle ipotesi. Sulla questione, infatti, Salvini ha le idee chiare e conferma una possibile risoluzione della crisi all’orizzonte. Ecco cosa ha dichiarato il leader della Lega in queste ore:

Nessun razionamento

Durante la conferenza stampa tenuta in queste ore, Salvini ha sottolineato: “Escludo un piano per il razionamento di carburante“, ipotesi che era stata evidenziata anche dall’Ue nei giorni scorsi come soluzione estrema al perdurare della crisi energetica in corso. Nel frattempo, però, in alcuni aeroporti italiani sono già in corso delle restrizioni sui rifornimenti.

Il vicepremier vede la possibilità di un calo dei prezzi nel corso dei prossimi giorni e ha ribadito che gli scenari di razionamento non saranno presi nemmeno in considerazione. Per il prossimo futuro, inoltre, Salvini ha aggiunto:

“La priorità economica del governo, con l’aumento del prezzo dei carburanti, è di aiutare imprese e famiglie in difficoltà superando il patto di stabilità. Sono fiducioso e penso che Italia e Germania possano diventare maggioranza. Chiediamo che il Patto possa essere derogato per aiutare imprese e famiglie su riscaldamento, luce e gas così come avviene per comprare armi”

Nuove misure in arrivo?

Le parole di Salvini aprono le porte a nuove misure da parte del governo contro il caro energia e, in particolare, contro il caro carburante. Ricordiamo che, al momento, è stato prorogato il taglio delle accise, con uno stanziamento di diverse centinaia di milioni di euro che ha permesso di contenere, anche se di poco, i rincari sul costo alla pompa.

All’orizzonte, però, ci potrebbero essere altri interventi, da applicare anche in coordinamento con l’Ue, soprattutto per questioni di bilancio. Le ipotesi sul tavolo sono tante e andranno valutate anche in considerazione di quelle che saranno le condizioni del mercato nel corso delle prossime settimane.

Un cessate il fuoco permanente e una riapertura dello stretto di Hormuz dovrebbero portare a una rapida riduzione del costo del petrolio con effetti positivi sui prezzi finali (al netto di possibili speculazioni). Ulteriori misure da parte del governo potrebbero dare un contributo ulteriore alla riduzione della spesa.

Ricordiamo che il calo dei prezzi potrebbe non essere immediato, anche in caso di una risoluzione del conflitto in Iran con una tregua duratura. Diversi siti petroliferi (in Iran ma anche in altri Paesi del Golfo) sono stati danneggiati e per un ripristino del funzionamento potrebbe volerci diverso tempo.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 12:50:17 +0000
News n. 6
Venduta la barca di Stefano De Martino: la Santiago diventa Lions

Un video su TikTok, pochi secondi di immagini che scorrono veloci tra un filtro e una melodia virale, è bastato a scatenare la curiosità dei fan e a chiudere, simbolicamente, un capitolo della vita privata di uno dei conduttori più amati d’Italia. Le immagini mostrano un gruppo di persone che festeggia allegramente a bordo di un’imbarcazione elegante, con i calici alzati verso il cielo in un brindisi che segna un passaggio di proprietà definitivo.

La didascalia del contenuto non lascia spazio a interpretazioni: “L’ex barca di Stefano De Martino“. Ma il dettaglio che ha colpito maggiormente l’attenzione dei follower, confermando che quel legame con il passato è stato reciso, è inciso a poppa: il nome Santiago, dedicato al figlio nato dall’unione con Belén Rodríguez, è sparito per far posto a un più impersonale “Lions“.

Un po’ di storia

Per comprendere appieno il valore, non solo economico ma anche affettivo, di questo mezzo, bisogna fare un salto indietro nel tempo fino al 2019. In quell’anno, Stefano De Martino decise di commissionare quello che sarebbe diventato il suo rifugio personale tra le onde a uno dei nomi più prestigiosi della cantieristica campana: Stanislao Esposito.

Maestro artigiano di Castellammare di Stabia, Esposito è tra i pochi custodi rimasti della tradizione dei gozzi sorrentini, capaci di trasformare legni pregiati in opere d’arte galleggianti attraverso una lavorazione interamente artigianale. Il risultato di questo minuzioso lavoro fu un gioiello del mare, un gozzo sorrentino dal valore stimato tra i 250 e i 300 mila euro, costruito pezzo dopo pezzo seguendo i dettami della maestria locale.

Un rifugio sul mare

Il nome scelto all’epoca dal conduttore di Affari Tuoi non era affatto casuale. Battezzare la barca Santiago significava mettere al centro del proprio tempo libero il figlio nato con Belén nel 2013, un punto fermo nella vita di Stefano ben prima che diventasse il personaggio televisivo più chiacchierato e di successo del panorama italiano.

Quel gozzo non era semplicemente un bene di lusso da esibire, ma era il palcoscenico di anni di traversate estive, un guscio protettivo dove godersi momenti di relax lontano dai riflettori della televisione e dall’insistenza dei paparazzi, solcando le acque cristalline che separano Capri dalle isole pontine. Era l’incarnazione di una storia familiare che per anni ha alimentato le cronache rosa e che ora, attraverso una ridenominazione, trova una sua conclusione formale.

Un nuova vita

Nonostante qualche iniziale dubbio sollevato nei commenti del video social da parte di utenti scettici, l’autore della clip ha confermato l’identità dell’imbarcazione: si tratta proprio del gozzo appartenuto all’ex volto di Amici. La scelta dei nuovi proprietari di cambiare il nome e di celebrare l’acquisto con un brindisi solenne ha trasformato quella che sembrava una semplice indiscrezione di gossip in una vera e propria struttura narrativa.

In questa storia c’è tutto: c’è l’oggetto del desiderio, la barca; c’è un nome, “Santiago”, che portava con sé un peso emotivo e una storia pubblica estremamente ingombrante; e infine c’è la scelta consapevole di voltare pagina. Vedere quel nome sparire dalla poppa per far posto alla scritta “Lions” racconta molto della natura ciclica della vita e dei ricordi.

Le imbarcazioni di questa qualità, nate dalle mani di un maestro come Esposito, sono costruite per durare nel tempo, spesso sopravvivendo ai sentimenti e alle fasi della vita di chi le possiede. Dopo aver fatto da sfondo a stagioni di successi professionali e a grandi cambiamenti personali di De Martino, il gozzo sorrentino inizia ora una nuova esistenza, con nuovi passeggeri pronti a creare i propri ricordi tra le insenature del Mediterraneo.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 11:01:11 +0000
News n. 7
Stellantis, i ricambi auto dal prezzo conveniente sbarcano su eBay

C’è un silenzio operoso che avvolge i padiglioni dell’Hub di Economia Circolare di Mirafiori, a Torino. Non è più solo il rumore delle catene di montaggio che scandisce il tempo, ma quello, quasi chirurgico, di chi smonta, analizza e rigenera.

In questo luogo, simbolo storico dell’industria automobilistica italiana, sta prendendo forma una rivoluzione che trasforma i veicoli a fine vita e i prototipi in una risorsa preziosa per il futuro. Il 7 aprile 2026 segna una tappa fondamentale di questo percorso: SUSTAINera, la business unit di Stellantis dedicata all’Economia Circolare, ha annunciato il lancio di nuovi store su eBay interamente dedicati ai ricambi originali usati.

Un ponte digitale tra Torino e l’Europa

Immaginate un pezzo di carrozzeria di una Jeep o un modulo elettronico di un’Alfa Romeo che, invece di finire nel dimenticatoio dei rottami, viene selezionato e messo a disposizione di un automobilista a Parigi, Berlino o Madrid. I nuovi canali di vendita su eBay, attivi in Italia, Francia, Germania e Spagna, rendono questo scenario una realtà quotidiana.

Questi negozi online si affiancano alla piattaforma B-Parts, portando l’offerta totale di ricambi usati in Europa alla cifra sbalorditiva di 12 milioni di pezzi. Grazie alla collaborazione con BrandOn Group, specialista dell’e-commerce, Stellantis sta rendendo il mercato del “riuso” accessibile non solo ai riparatori professionisti, ma a chiunque possieda una connessione internet.

Non chiamateli solo “pezzi usati”

Il processo che porta un “pezzo” dallo scaffale di Mirafiori allo schermo di uno smartphone è una narrazione di precisione e rigore. Ogni componente che arriva al Centro di smontaggio non viene semplicemente rimosso, ma sottoposto a una procedura standardizzata e controllata. Il racconto inizia con un’ispezione iniziale, seguita da una classificazione meticolosa. Poi arriva lo smontaggio in sicurezza e la pulizia profonda, per terminare con una valutazione funzionale che ne attesta la perfetta efficienza.

Che si tratti di parti meccaniche, elettroniche, componenti per gli interni o lamierati, ogni pezzo è tracciato tramite il sistema di codifica Stellantis, garantendo coerenza e conformità legale. Attualmente, il magazzino di Mirafiori offre oltre 20.000 ricambi focalizzati principalmente su marchi come FIAT, Alfa Romeo e Jeep, con una disponibilità che si sta rapidamente estendendo a Peugeot, Opel e Citroën.

Sostenibilità: il valore di una scelta consapevole

Scegliere un ricambio originale usato non è solo una mossa d’astuzia per il portafoglio — con risparmi che possono toccare il 70% rispetto al nuovo — ma è un gesto d’amore verso il pianeta. I numeri parlano chiaro: prolungare la vita utile di un componente garantisce un risparmio del 100% dei materiali e una riduzione fino al 50% delle emissioni di CO2 rispetto alla produzione di un pezzo nuovo. È l’applicazione pratica della strategia delle “4R” di Stellantis: Rigenerazione, Riparazione, Riuso e Riciclo.

Per abbattere le ultime diffidenze legate all’acquisto dell’usato, SUSTAINera offre garanzie solide: un anno di garanzia su ogni componente, un periodo di reso di 14 giorni e fotografie dettagliate per una trasparenza totale sulle condizioni del prodotto.

In questo modo, l’economia circolare smette di essere un concetto astratto per diventare un vantaggio concreto: meno rifiuti, meno sfruttamento di risorse naturali e un’impronta di carbonio ridotta. Mirafiori, dunque, non smette di produrre. Ha solo iniziato a realizzare un futuro più responsabile, dove ogni bullone ha ancora una storia da raccontare e chilometri da percorrere.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 09:47:15 +0000
News n. 8
Opel Astra, ci sono degli squali nascosti a bordo

Con la Pasqua appena trascorsa e la tradizionale caccia alle uova, c’è chi in Germania ha deciso di offrire un’attività alternativa altrettanto entusiasmante: la ricerca di piccole creature marine nascoste in piena vista. Non si tratta di un errore geografico, ma di una tradizione che da ormai due decenni anima l’abitacolo delle vetture di Rüsselsheim: il leggendario avvistamento degli squali Opel. Trovare questi piccoli predatori richiede un occhio attento e una buona dose di curiosità, poiché sono “creature marine” decisamente riservate che amano nascondersi nei punti più impensabili della nuova Opel Astra.

La nascita di un mito

Per capire come mai dei pesci cartilaginei siano finiti all’interno di una bestseller compatta, bisogna riavvolgere il nastro del tempo fino a una domenica pomeriggio del 2004. Il designer Dietmar Finger era a casa, intento a lavorare a uno schizzo per la futura Opel Corsa D. In quel momento stava disegnando il pannello esterno del cassetto portaoggetti, un elemento solitamente invisibile ma fondamentale per garantire stabilità attraverso delle costole integrate nella plastica. Mentre tracciava quelle linee, suo figlio lo osservò e gli lanciò una sfida: “Perché non disegni semplicemente uno squalo?“.

L’idea, nata per gioco, convinse subito Finger, che diede ai rinforzi la forma del predatore. Il giorno dopo, il profilo dello squalo fu mostrato al capo designer di allora, Niels Loeb, che ne rimase affascinato. Da quel cassetto portaoggetti è iniziata una storia che ha attraversato generazioni di modelli: dalla Zafira — dove ne furono nascosti ben tre — alla ADAM, fino alle attuali Grandland, Mokka e Frontera.

La nuova Opel Astra: tecnologia e carattere

Oggi, questa tradizione rivive nella nuova Opel Astra, una vettura che si presenta più affilata e moderna che mai. Progettata e costruita interamente presso la sede storica di Opel, la nuova Astra non è solo una sorpresa estetica, ma un concentrato di innovazione tecnica. Il design pulito è dominato dal frontale Opel Vizor, ora ancora più incisivo e, insieme al logo “Blitz”, illuminato.

Sotto la carrozzeria batte un cuore tecnologico d’avanguardia: i nuovi fari a matrice di Led Intelli-Lux HD vantano oltre 50.000 elementi, garantendo una precisione d’illuminazione senza precedenti per il segmento. Anche sul fronte della mobilità elettrica il passo avanti è netto: la Opel Astra Electric permette oggi di percorrere fino a 454 chilometri (WLTP) con una singola carica, un’autonomia pensata per i lunghi viaggi in totale relax.

Dove si nascondono i predatori?

Tuttavia, mentre l’esterno dell’auto brilla di luce propria, i piccoli squali sembrano preferire l’ombra. Realizzati con materiali ecologici, questi mini-predatori si sentono a loro agio sotto le superfici dell’abitacolo. Per chi volesse cimentarsi nella caccia, ecco qualche indizio: vale la pena cambiare prospettiva tra i sedili anteriori o esplorare con attenzione il vano bagagli della versione Sports Tourer, dove gli squali potrebbero “nuotare” ad altezze decisamente inaspettate.

Il bello di questo rituale è che le posizioni esatte rimangono segrete fino al lancio, persino per la direzione generale dell’azienda. Ogni capo designer d’interni, dalla metà degli anni 2000, si assicura che almeno uno squalo trovi dimora nel nuovo modello, rendendo la consegna dell’auto un momento ludico per i nuovi clienti.

La “storia dello squalo Opel” è destinata a continuare anche nei futuri veicoli del marchio, pronti a cambiare territorio tra le profondità degli interni e la carrozzeria. In un mondo automobilistico spesso dominato dalla fredda logica dei numeri, Opel sceglie di mantenere vivo questo tocco di carattere e umanità, ricordandoci che dietro ogni grande progetto c’è sempre l’idea geniale e un po’ folle di un ragazzo e di suo padre.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 08:36:02 +0000
News n. 9
Un’italiana tra le migliori 10 strade al mondo: i luoghi dove è bello guidare

Esiste un’emozione particolare, quasi ancestrale, che scatta nel momento in cui le dita stringono il volante e lo sguardo si perde oltre il parabrezza, verso una strada che sembra non finire mai. Per molti, il viaggio non è un semplice spostamento, ma un’esperienza sensoriale dove il confine tra asfalto e cielo si fa sottile. Ci sono percorsi nel mondo che sono diventati leggenda, celebrati da film e canzoni, sentieri scavati nella roccia o distesi lungo oceani sconfinati che promettono una libertà assoluta.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 07:33:27 +0000
News n. 10
Renault Twingo E-Tech, piattaforma consolidata e batteria da 27,5 kWh

Nel 1992, la Renault Twingo ha rivoluzionato il concetto di citycar con la sua visione audace e allegra, vendendo oltre 4,1 milioni di unità in 25 Paesi. Oggi, in un mercato europeo dove il segmento A è in sofferenza, Renault raccoglie la sfida di far rinascere questo mito in veste totalmente elettrica. La nuova Twingo E-Tech Electric, attesa per il 2026, non è solo un’operazione nostalgia, ma un vero game changer progettato per rendere la mobilità a zero emissioni finalmente accessibile, con un prezzo d’attacco inferiore ai 20.000 euro per la versione Evolution.

La solida base: la piattaforma RGEV small

Il segreto dell’agilità e della competitività della nuova Twingo risiede nella sua “ossatura”: la piattaforma RGEV small. Si tratta della stessa architettura tecnica utilizzata per le sorelle maggiori Renault 5 e Renault 4 E-Tech Electric, opportunamente ottimizzata per le esigenze di una citycar di segmento A. Per contenere i costi e il peso senza sacrificare il piacere di guida, Renault ha adottato un avantreno derivato dai modelli superiori, abbinandolo a un retrotreno a ruote interconnesse derivato dalla Captur.

Con una lunghezza compatta di 3,79 metri e un peso piuma per la categoria elettrica (a partire da 1.200 kg), la Twingo promette una maneggevolezza straordinaria. Il raggio di sterzata di soli 9,87 metri la rende la regina indiscussa delle manovre urbane e delle inversioni a U negli spazi più angusti.

Il motore da 60 kW

Sotto le forme arrotondate e il “faccino” allegro batte un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 60 kW, equivalenti a circa 82 CV. Nonostante la potenza contenuta, la coppia istantanea di 175 Nm garantisce scatti vivaci: la vettura è capace di coprire lo 0-50 km/h in appena 3,85 secondi, assicurando la prontezza necessaria per districarsi nel traffico cittadino (come abbiamo visto nella prova in anteprima).

Una delle innovazioni più interessanti per la guida quotidiana è la funzione One Pedal, disponibile nell’allestimento Techno. Questa tecnologia permette al conducente di gestire accelerazione e frenata quasi esclusivamente con il pedale dell’acceleratore; sollevando il piede, l’auto rallenta fino al completo arresto, massimizzando il recupero di energia e riducendo lo stress negli ingorghi.

Efficienza e pragmatismo: la batteria LFP

La vera rivoluzione tecnologica si nasconde però nella batteria. Per la prima volta, Renault adotta la tecnologia LFP (Litio-Ferro-Fosfato), una scelta strategica che privilegia l’abbondanza di materiali meno critici e riduce i costi di produzione del 20% rispetto alle tradizionali batterie NMC. Con una capacità netta di 27,5 kWh, la batteria è stata “ben dimensionata” per le reali necessità di chi vive la città, pesando solo 212 kg.

Questa configurazione permette alla Twingo E-Tech Electric di raggiungere un’autonomia fino a 263 km nel ciclo WLTP, un dato superiore alle esigenze medie giornaliere degli utenti europei, stimate in circa 35 km. Grazie a consumi estremamente ridotti — a partire da 12,2 kWh/100 km — la ricarica diventa un impegno settimanale e non quotidiano.

Per quanto riguarda il ripristino dell’energia, di serie è previsto un caricatore in corrente alternata da 6,6 kW (che ricarica dal 10 al 100% in circa 4 ore), ma è disponibile in opzione il pack Advanced Charge che porta la ricarica AC a 11 kW (bidirezionale con funzione V2L) e aggiunge la ricarica rapida in corrente continua (DC) da 50 kW, permettendo di passare dal 10 all’80% in soli 30 minuti.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 06:00:29 +0000
News n. 11
Pausa dalla F1 per Lewis Hamilton, in Giappone tra F40 e Kim Kardashian

Mai banale Lewis Hamilton, neanche nella presentazione ufficiale della compagna showgirl Kim Kardashian. Dopo settimane di rumor e un lungo periodo da single l’anglocaraibico ha ritrovato l’amore con una delle donne più desiderate e seguite al mondo. Il pilota della Ferrari, in occasione del weekend di Suzuka, si è presentato al raduno di auto preparate di Tokyo, un evento caro agli appassionati del Paese del Sol Levante.

Dopo un buon inizio di stagione, il 41enne ha scelto al vetrina giapponese per svelare, in stile Fast and Furious, il bolide più raro della sua collezione. La Rossa preferita da Enzo Ferrari è stata ripresa da più angolazioni, mostrandosi in tutta la sua bellezza. A completare un quadro da sogno c’è anche una passeggera speciale sulla F40: Kim Kardashian. Le immagini parlano da sole e mostrano una piacevole connessione tra i due.

Re dello show business

Per uno straordinario pilota in grado di accendere sempre i riflettori sul suo conto, sebbene non vinca un Gran Premio di F1 da anni, c’è una regina mondiale dei reality show, ex modella statunitense. Nel 2007 Kim divenne protagonista, insieme alla sua famiglia, del reality show “Al passo con i Kardashian”, che ebbe una risonanza globale, dando fama a tutte le sorelle. Dopo la storia con Kanye West, la quarantacinquenne si è presa una pausa dove si è concentrata sulla sua carriera da imprenditrice e produttrice televisiva.

L’attuale fiamma di Hamilton appare alla fine del filmato che ammirerete in basso con un sorriso smagliante. La coppia sembra divertita e, dopo alcune apparizioni delle settimane precedenti, hanno sugellato l’unione. Le voci su una loro love story erano circolate in occasione del Super Bowl. Ora i fan potrebbero assistere alla presenza di Kim Kardashian nel Paddock di Miami, prossima tappa del campionato di Formula 1. Le due icone dei rispettivi ambiti vantano un’aura fortissima e il sodalizio sta portando anche ottimi risvolti in ambito sportivo.

Visualizza questo post su Instagram

Nuova vita per Lewis

Il 7 volte iridato sembra aver messo alle spalle definitivamente un 2025 al di sotto delle aspettative. Quest’anno ha debuttato con un rinnovato ottimismo sulla SF-26, cogliendo un quarto posto nella gara inaugurale in Australia e salendo per la prima volta sul podio con la Rossa in Cina. Nel GP di Giappone il numero 44 non è andato oltre la sesta posizione, non trovando il feeling giusto. Le sue performance sono in linea con quelle di Leclerc e il gap in classifica tra i due ferraristi è di appena 8 punti.

Per lottare contro le Mercedes la Scuderia modenese porterà svariati aggiornamenti nella tappa di Miami. La Rossa verrà ampiamente sviluppata nel corso della stagione, aspettando le modifiche alla Power Unit che arriveranno solo dopo la tappa di Monaco con l’ADUO. Potrebbe essere la svolta concreta per trasformare una buona base telaistica in una vera monoposto da titolo, tuttavia la SF-26 è ancora un cantiere aperto.

Per ora Lewis si gode la Ferrari F40 e la sua bella compagna californiana. La presenza di Kim nel video è un chiaro segnale di un rapporto che viaggia alla massima velocità. Il campione, al volante di una delle vetture più iconiche di sempre, ha solo aggiunto al filmato la didascalia: “Here we go again. Drift Vol. IIIâ€, chiudendo una trilogia nipponica da brividi.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 05:30:43 +0000
News n. 12
Hyundai Boulder Concept, il pick-up futuristico debutta con stile a New York

La kermesse newyorkese ha rappresentato per Hyundai la vetrina ideale per ingolosire gli americani nel panorama dei pick-up 2.0. Hyundai è pronta a ritagliarsi uno spazio importante nel segmento dei pick-up, uno dei più amati sul mercato a stelle e strisce. Il concept promuove la piattaforma “body on frame”, con telaio a longheroni dei classici fuoristrada e rappresenterà, entro il 2030, il primo pick-up midsize del brand coreano in Nord America.

La Hyundai Boulder Concept vanta lo stile tipico di un SUV con un design verticale a due volumi, ma con una reale capacità di traino/trasporto. Promette di essere in grado di affrontare anche l’off-road più impegnativo, trainando carichi pesanti e ingombranti. La realizzazione del Boulder è stata portata avanti dal team di Hyundai Design North America, con sede nel sud della California. Questo studio di design è stato sviluppato per soddisfare le esigenze degli appassionati di fuoristrada e per attrarre una clientela che vuole andare oltre il classico concetto di pick-up.

I punti di forza

Il mezzo a ruote alte squadrato vanta pneumatici da 37 pollici, angoli d’attacco anteriori e posteriori ottimizzati per affrontare anche gli ostacoli più difficili. L’”Art of Steel” di Hyundai conferisce forza, mentre la flessibilità dell’acciaio mostra un linguaggio di bellezza scultorea. Pensato per avventure estreme, a bordo, gode di tutte le tecnologie necessarie per arrivare alla meta. Spicca un sistema digitale avanzato che funge da assistente off-road, offrendo la possibilità al conducente di scegliere le traiettorie migliori nei passaggi più ardui.

Grazie a un’eccellente visibilità, con ​​doppi finestrini fissi superiori in stile safari, l’abitacolo è luminoso e offre la possibilità di ammirare ogni dettaglio. Le portiere offrono una maggiore capacità di carico laterale sia per la prima che per la seconda fila di sedili. Non manca un portapacchi a basso profilo, con cinghie in acciaio tra le barre longitudinali, per accrescere le capacità di carico. L’intera carrozzeria del Boulder risplende grazie a una brillante finitura Liquid Titanium.

Hyundai Boulder Concept
Ufficio Stampa Hyundai
Frontale Hyundai Boulder Concept

Si spalancano nuove frontiere

Il brand Hyundai sta vivendo un ottimo stato di salute e vuole espandere la sua presenza in Nord America. Il management della Casa di Seul ha collegato il Boulder a una strategia commerciale che porterà 36 nuovi veicoli in Nord America entro il 2030. Randy Parker, Presidente e CEO di Hyundai Motor North America, ha dichiarato:

“Lo sviluppo di un robusto pick-up di medie dimensioni rappresenta un’importante opportunità di crescita per Hyundai negli Stati Uniti. I veicoli con telaio a longheroni svolgono un ruolo centrale in questo mercato e vediamo una chiara opportunità di offrire ai clienti una nuova alternativa che rispecchi il loro modo di lavorare, esplorare e vivere. Il concept SUV Boulder testimonia il nostro approccio a questo segmento e come stiamo sviluppando con cura il nostro pick-up di medie dimensioni, ponendo al centro le esigenze e le aspettative dei clienti statunitensiâ€.

Oltre a essere sviluppato per il mercato statunitense, verrà progettato e costruito in America, forgiato con acciaio statunitense prodotto da Hyundai. Lo stile e le proporzioni audaci faranno impazzire i clienti che guidano pick-up, strizzando l’occhio a una nuova generazione di appassionati e lavoratori.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 05:30:08 +0000
News n. 13
Che auto guida Zeudi Di Palma, la scelta green per la sua nuova vita

Tra le vette innevate una nuova auto elettrica strega Zeudi Di Palma. L’ex Miss Italia, ospite della puntata di Belve in programma per mercoledì 7 febbraio in prima serata su Rai Due, si dichiara “totalmente addicted” della BMW iX3, mentre la sua vita privata finisce sotto i riflettori. La storia d’amore con la modella e attivista Scarlett Jade Plott profuma di libertà e nuovi inizi, esattamente come il salto generazionale che la Casa tedesca sta compiendo con il suo SUV.

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 19:00:42 +0000
News n. 14
Land Rover Defender, il nuovo colosso 4×4 della Polizia di Stato

Da sempre le Land Rover Defender hanno rappresentato una garanzia per i militari, nascendo proprio con questo scopo. La rivale di Jeep oggi è diventata una sicurezza anche per i poliziotti italiani, dopo aver servito con onore l’esercito di Sua Maestà.

Una Land Rover Defender 110 3.0 diesel Mild Hybrid 16 da 250 cavalli e quattro ruote motrici è stata affidata alle unità operative di primo intervento della Polizia di Stato con una protezione totale contro gli attacchi a fuoco. Il fuoristrada ha ricevuto una blindatura di livello 4 plus. Vanta una cellula di protezione a 360 gradi per gli operatori per affrontare qualsiasi tipo di offensiva con armi da fuoco. L’auto non condivide alcun elemento tecnico con il precedente modello di Defender. In passato era realizzata su un telaio a longheroni con carrozzeria separata, l’ultima serie è elaborata su un telaio monoscocca in alluminio denominato D7x e derivato dalla piattaforma Jaguar-Land Rover condivisa con altri modelli del Gruppo.

Adattamento speciale

Sin dagli albori la vettura a ruote alte inglese riscosse un grande successo commerciale per le sue doti all-terrain. Nel Vecchio Continente, agli inizi degli anni ‘70, il modello superò il milione di esemplari prodotti. Le forze militari inglesi scelsero le Land Rover, affiancandole alle Austin Champ. Dal 1978, anno della nazionalizzazione della British Leyland, il nome della vettura si trasformò in quello quello della Casa produttrice.

Per le esigenze nostrane, l’auto è stata modificata con un’ingegnosa rivalutazione degli spazi del vano bagagli, al fine di renderlo più funzionale al trasporto dell’equipaggiamento della Polizia di Stato che si occupa di prevenire il crimine. Per migliorare l’efficacia degli interventi degli agenti sono state realizzate due sedute indipendenti per i passeggeri posteriori con un alloggiamento per il trasposto dello scudo balistico, degli elmetti e delle armi lunghe.

Nuova divisa

La seconda pelle delle Uopi è caratterizzata da una giacca di colore blu, un pantalone e una combat shirt a manica lunga. Sulla giacca spicca la scritta POLIZIA sul retro, di colore grigio opaco non riflettente. Gli agenti nell’aprile 2015 dal Dipartimento della pubblica sicurezza e operano all’interno dei 13 Reparti prevenzione crimine.

I poliziotti delle Uopi sono equipaggiati e addestrati per affrontare le situazioni più critiche. Devono fronteggiare i problemi di sicurezza pubblica, intervenendo tempestivamente per prevenire azioni violente o di matrice terroristica. Gli operatori lavorano sul territorio con attività di vigilanza dinamica o di stazionamento a protezione di obiettivi a particolare rischio di minaccia terroristica.

Le Uopi, istituite nell’aprile 2015 dal Dipartimento della pubblica sicurezza, operano all’interno dei 13 Reparti prevenzione crimine. Devono arrivare a gestire eventi di criminalità, dove può essere compromessa la sicurezza dei cittadini e degli altri operatori delle Forze dell’ordine. Le dotazioni di livello superiore, come dimostra anche il bestione 4×4 della Land Rover, devono rappresentare un supporto tattico per offrire la massima tutela dei civili.

L’addestramento è continuo con simulazione di scenari operativi straordinari. Gli agenti che guidano la Defender sono pronti a portarla al limite pur di completare le missioni. Pur trattandosi di un mezzo pesante, la blindatura non va ad aggravare in modo eccessivo la guida in termini di agilità. Un dettaglio importante per una vettura che deve fare la differenza soprattutto in missioni in città.

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 14:06:26 +0000
News n. 15
Lockdown energetico, scatta l’incubo della circolazione a targhe alterne

Gli esperti lo avevano annunciato e un panorama nefasto per la nostra economia si sta abbattendo con un rapido effetto a catena, come già avvenuto in passato. All’inizio degli anni ’70, più precisamente il 2 dicembre 1973, un’Italia in crescita dopo il boom economico rimase spiazzata dall’austerity e piombò nel buio.

Luci spente in città, domeniche senz’auto, locali chiusi alle 23, e dopo un risveglio nel dopoguerra positivo il Belpaese comprese che i tempi di abbondanza erano già finiti. Alcune misure, messe in campo negli anni ’70, potrebbero tornare in un futuro non troppo lontano se la situazione tra Usa, Israele e Iran non cambierà. Le misure adottate dal Governo dell’epoca stravolsero la vita delle famiglie italiane, anticipando gli orari di chiusura di uffici e negozi e cambiando abitudini consolidate, ora, dopo tutto questo tempo la storia potrebbe ripetersi.

Lo spettro delle targhe alterne

Con la crisi energetica, l’immagine mondana a gioiosa dell’Italia fu travolta da un’ondata di ansia e preoccupazione per il futuro. La guerra dello Yom Kippur, con protagoniste Egitto e Siria che attaccarono Israele, determinò prima un rincaro del greggio da parte dell’Opec verso gli Stati che appoggiavano Tel Aviv, poi un vero embargo. Il costo del petrolio schizzò alle stelle e diversi Paesi europei dovettero prendere decisioni estreme. Mariano Rumor, Presidente del Consiglio dei Ministri tra il 1968 e il 1974, con il decreto austerity decise di vietare le auto e le moto a tutti gli italiani nei giorni festivi e nelle domeniche, ma anche le barche e gli aerei privati.

Potevano circolare solo i mezzi di sicurezza e di soccorso, i medici e i parroci, per gli altri la multa era di un milione di lire. Per risparmiare benzina vennero abbassati i limiti di velocità: in città il limite restò a 50 km/h, ma nelle strade extraurbane scese a 100 all’ora e nelle autostrade a 120 all’ora. Secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence, la chiusura ancora prolungata, dello Stretto di Hormuz, porterebbe a cambiamenti epocali, con razionamenti energetici, smart working e targhe alterne.

Dati allarmanti

Se nell’inverno del 1974 le città italiane ridussero l’illuminazione pubblica del 40%, i distributori di benzina rimasero chiusi dalle 12 del sabato a tutta la domenica. In base alle analisi condotte, il transito delle materie prime avrà un peso sull’utile per azione dello Stoxx 600 (che replica il rendimento delle più grandi società europee) superiore in termini inflazionistici rispetto a quattro anni fa, con l’invasione su vasta scala ordinata dalla Russia in Ucraina.

Se poi si guarda a livello mondiale la mobilità sta cambiando. La Corea del Sud ha introdotto il divieto di circolazione a targhe alterne per i dipendenti pubblici, due giorni a settimana, esteso su base volontaria alle auto private. La Slovacchia e la Slovenia hanno imposto tetti agli acquisti di carburante. Circa il trasporto pubblico sui treni, la Lituania ha tagliato del 50% le tariffe ferroviarie locali per due mesi. L’Argentina ha invece allargato la quota di bioetanolo nella miscela della benzina. Alcuni Governi hanno deciso di intervenire sui prezzi dei carburanti e c’è chi, come l’Italia, ha deciso di tagliare le accise sui carburanti.

L’attacco di Usa e Israele all’Iran ha già avuto un impatto devastante sul mercato energetico e ulteriori limitazioni potrebbero arrivare a maggio in Italia. Non si esclude l’illuminazione pubblica ridotta, targhe alterne, smart working, come negli anni della pandemia, ma questa volta si cercherà di evitare la didattica a distanza per le scuole e non dovrebbero esserci limitazioni per la sanità. Potrebbero scattare restrizioni sull’uso dei condizionatori in estate, per temperature e tempi di utilizzo, e per i termosifoni in inverno, come avvenuto anche dopo l’invasione russa in Ucraina nel 2022.

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 13:07:20 +0000
News n. 16
Simulazioni quiz di teoria della patente B, i trucchi per superare l’esame

Lo studio e l’esercizio sono gli elementi necessari per affrontare tutte le prove, compresa quella di teoria per la patente B. Questo esame mette spesso in agitazione e può sembrare più difficile per i numerosi argomenti da studiare e per la presenza dei quiz a risposta multipla da risolvere in un tempo determinato.

La difficoltà può derivare anche dal fatto di non sapere come e dove esercitarsi ma, anche qui, meglio non farsi prendere dal panico e cercare delle soluzioni pratiche per testare la propria preparazione e acquisire più confidenza con il tipo di prova.

Esame di teoria per la patente B: come funziona

L’esame di teoria, insieme a quello di pratica, fa parte delle prove necessarie per il conseguimento della patente B e vi si accede tramite la prenotazione alla Motorizzazione Civile o attraverso un’autoscuola, presentando i documenti necessari per sostenerlo.

L’esame, se non viene superato al primo tentativo, può essere ripetuto dopo almeno un mese. Se i due tentativi non dovessero andare a buon fine, occorrerebbe presentare di nuovo la domanda e sostenere i costi necessari per la procedura.

Con il superamento dell’esame di teoria si ottiene il foglio rosa, che permette di passare alle guide e prepararsi alla prova pratica. Il foglio rosa è valido un anno e consente fino a 3 tentativi per superare l’esame pratico e conseguire la patente di guida.

Come si svolge il quiz 

L’esame di teoria comprende 30 domande sui vari argomenti, ai quali bisogna rispondere con la V di vero o la F di falso, nel tempo a disposizione di 20 minuti, con un massimo di 3 errori consentiti.

La prova si svolge con il metodo informatizzato, ovvero con la compilazione di un questionario elettronico mediante un computer con tecnologia touch screen, da sostenere presso gli uffici della Motorizzazione Civile della provincia di residenza.

Il candidato sarà riconosciuto all’inizio della prova da una webcam che lo inquadrerà durante tutta la durata dell’esame e per rispondere alle domande dovrà selezionare la soluzione ritenuta corretta sullo schermo, toccando il cerchio con all’interno la lettera “V†o “Fâ€.

Sul monitor sarà presente il tempo residuo per lo svolgimento della prova e sarà possibile navigare all’interno del questionario, passare da una domanda all’altra, cambiare la risposta e consultare la scheda di riepilogo dell’esame.

Gli argomenti dell’esame

I quiz ministeriali disponibili per l’esame e sui quali è possibile esercitarsi sono più di 7.000 e riguardano ben 25 argomenti diversi. Nel corso del tempo si sono aggiornati con nuovi argomenti, includendo temi come i sistemi di assistenza alla guida (ADAS), gli angoli ciechi e le distrazioni che possono derivare dall’uso dei dispositivi mobili.

Questo l’elenco di tutti gli argomenti:

  • definizioni generali e doveri nell’uso della strada;
  • segnali di pericolo;
  • segnali di divieto;
  • segnali d’obbligo;
  • segnali di precedenza;
  • segnaletica orizzontale e segni sugli ostacoli;
  • segnalazioni semaforiche e degli agenti del traffico;
  • segnali di indicazione;
  • segnali complementari, segnali temporanei e di cantiere;
  • pannelli integrativi dei segnali;
  • limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione;
  • distanza di sicurezza;
  • norme sulla circolazione dei veicoli;
  • esempi di precedenza;
  • norme sul sorpasso;
  • fermata, sosta, arresto e partenza;
  • norme varie (ingombro della carreggiata, circolazione su autostrade e strade extraurbane principali, trasporto di persone, pannelli sui veicoli, etc.);
  • uso delle luci e dei dispositivi acustici, spie e simboli;
  • cinture di sicurezza, sistemi di ritenuta per bambini, casco protettivo e abbigliamento di sicurezza;
  • patenti di guida, sistema sanzionatorio, documenti di circolazione, obblighi verso agenti, uso di lenti e altri apparecchi;
  • incidenti stradali e comportamenti in caso di incidente;
  • guida in relazione alle qualità e condizioni fisiche e psichiche, alcool, droga, farmaci e primo soccorso;
  • responsabilità civile, penale e amministrativa, assicurazione RCA e altre forme assicurative legate al veicolo;
  • limitazione dei consumi, rispetto dell’ambiente e inquinamento;
  • elementi costitutivi del veicolo, manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada, comportamenti e cautele di guida.

Gli argomenti sono tanti e complessi: meglio organizzarsi con un piano di studio ben strutturato che preveda quiz specifici, tempo per ripassare, correggere gli eventuali errori e approfondire i temi dove si riscontrano maggiori difficoltà.

Come fare le simulazioni: siti e app per prepararsi

Studiare i vari argomenti, seguire le lezioni della scuola guida o leggere il manuale può non bastare: per comprendere come sono strutturate le domande, provare a superare i test e colmare eventuali lacune, non rimane che utilizzare i quiz messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per fare delle simulazioni della prova d’esame, disponibili su diversi siti e app.

Per chi non avesse a disposizione un pc o volesse esercitarsi anche mentre è fuori casa, esistono delle pratiche applicazioni per smartphone, compatibili con i sistemi operativi iOS e Android, che consentono di ottimizzare i tempi ed entrare sempre più in confidenza con le domande. Tra queste figurano per esempio Quiz Patente Ufficiale 2026 o Quiz Patente 2026 BRUM.

Tra le piattaforme più affidabili, oltre a quelle fornite dalle autoscuole, figurano MondoPatente, TuttoPatenti e Quiz Patente Online: si tratta di siti dover poter effettuare le simulazioni a titolo gratuito, svolgere quiz specifici per argomento e ripassare la teoria. Inoltre, sono completi di timer per prendere confidenza con il tempo che passa.

In questa fase di esercitazione, premia avere costanza e fare tante prove per affrontare il maggior numero possibile di quesiti.

Come studiare e affrontare la prova: la strategia e il metodo

Oltre a seguire le lezioni e ad esercitarsi con le simulazioni, per un risultato ottimale è bene studiare con strategia e seguire un metodo chiaro e preciso per ottimizzare tempo e sforzi.

La strategia per lo studio più efficace consiglia di leggere sul manuale l’argomento specifico e di provare a rispondere ai quiz relativi alla stessa materia, per passare poi alle simulazioni complete sui temi misti.

Analizzare sempre gli errori commessi e leggere anche gli approfondimenti proposti può fare davvero la differenza e aiutare a fissare bene in mente le risposte corrette, arrivando preparati e sereni all’esame.

Ed ora qualche consiglio utile per utilizzare al meglio le simulazioni:

  • leggere attentamente le domande;
  • rispondere velocemente a quelle in cui ci si sente sicuri e tornare successivamente su quelle più complesse;
  • se capita di bloccarsi su una domanda, cercare di non perdere tempo prezioso, andare avanti con le altre e ritornarci successivamente;
  • dopo ogni simulazione, riguardare gli errori specifici e cercare di comprendere le motivazioni per non commettere gli stessi sbagli.

Gli errori più comuni

Per prepararsi a dovere, può essere molto utile concentrarsi su quelli che sono gli errori più comuni: la struttura della domanda, le parole trabocchetto, gli argomenti più spinosi (le spie dell’auto, la segnaletica stradale, la distanza di sicurezza, i sorpassi e la precedenza).

Capita spesso, infatti, di sbagliare la risposta non perché non si è abbastanza preparati ma perché la domanda è stata interpretata in maniera appositamente complessa: confondendo tra gli obblighi e i divieti, tra le parole assolute come “solo†e “mai†e le negazioni, che spesso traggono in inganno.

Domande difficili per far sbagliare? No, piuttosto domande mirate a comprendere l’effettiva conoscenza del Codice della Strada, vista la grande responsabilità che comporta la guida di un mezzo per la propria e l’altrui incolumità.

Esame di teoria: no a trucchi e apparecchi elettronici

Prepararsi per un esame così importante è difficile ma, organizzandosi bene, studiando e arrivando alla data prefissata con serenità, può essere affrontato e superato in maniera agevole.

Un ultimo consiglio: meglio evitare trucchi e congegni per facilitarsi il compito.

La tecnologia avanza non solo per permettere di esercitarsi prima dell’esame ma anche per garantire la sicurezza durante la prova ed evitare che si possa copiare o che arrivino suggerimenti dall’esterno, con l’utilizzo di dispositivi tecnologici.

Oltre al controllo personale, infatti, durante l’esame entrano in funzione dei jammer, dispositivi che vanno a saturare le bande di frequenza e impediscono la trasmissione di dati wireless tra gli apparati elettronici.

Purtroppo, qualche furbetto che tenta di eludere il sistema si trova sempre e spesso finisce sulle pagine di cronaca per le soluzioni creative messe in campo per cercare di aggirare l’ostacolo. L’ultima riguarda un candidato beccato all’esame con l’auricolare: per lui gravi conseguenze per il compimento non di una semplice bravata ma di un vero e proprio reato, con il rischio di una multa salata, nel caso migliore, e di reclusione, in quello peggiore.

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 12:20:14 +0000
News n. 17
Caro carburanti, perché il diesel aumenta più della benzina?

Fermarsi oggi davanti a un totem luminoso di una stazione di servizio è diventato un esercizio di stupore e, talvolta, di rassegnazione. Per decenni, l’automobilista italiano ha guardato al gasolio come alla scelta del risparmio, il carburante pragmatico che permetteva di macinare chilometri con un occhio attento al portafogli. Quel tempo, però, sembra svanito come i fumi di uno scarico d’epoca. Oggi, le cifre proiettate sui display raccontano una realtà capovolta: il gasolio ha staccato la benzina, posizionandosi su soglie che gravano pesantemente su chiunque possieda un veicolo diesel. Questo rincaro non è un semplice capriccio del mercato, ma il frutto di una complessa trama dove la fisionomia fiscale si intreccia con la geopolitica e la transizione ecologica.

Il riallineamento fiscale: il primo scossone

Molti puntano il dito esclusivamente verso le fiamme dei conflitti internazionali, ma la realtà è che il diesel aveva già iniziato la sua corsa solitaria prima ancora che le tensioni in Medio Oriente si inasprissero. Il punto di svolta è stata l’ultima Legge di Bilancio. La Manovra varata lo scorso dicembre ha infatti ridisegnato il volto delle tasse sui carburanti, prevedendo un riallineamento delle accise tra benzina e gasolio.

In termini pratici, lo Stato ha deciso di abbassare la tassa sulla benzina di 4,05 centesimi al litro, aumentando però della stessa identica cifra quella sul diesel. L’effetto è stato un terremoto istantaneo: già nei primi giorni di gennaio, il costo del gasolio aveva superato quello della benzina, sancendo la fine di un’era.

La fine di un privilegio storico

Per anni, l’accisa sul diesel è stata mantenuta artificialmente più bassa per un motivo preciso: proteggere il centro nevralgico dell’economia nazionale, ovvero il settore del trasporto merci e della logistica. Era un modo per non zavorrare una filiera chiave per l’industria italiana.

Tuttavia, col passare del tempo, quella che era nata come una misura di sostegno è stata reinterpretata come un sussidio dannoso. In un’epoca dominata dalla sensibilità alla crisi climatica, il gasolio non è più apparso in linea con gli obiettivi verdi, portando così alla decisione politica di eliminare lo “sconto” storico.

La “tassa verde” e i costi di raffinazione

A pesare ulteriormente sul portafogli è intervenuta la normativa europea. Dall’inizio del 2026, in tutti i Paesi dell’Ue sono scattati aumenti sulla quota obbligatoria di biocarburanti da miscelare ai combustibili fossili per ridurne l’impatto ambientale. Si tratta di un rincaro di circa 2 centesimi al litro. Sebbene questa misura colpisca indistintamente sia il diesel che la benzina, sul gasolio l’impatto finale è stato più doloroso, andando a sommarsi a un’accisa già sensibilmente più alta.

Non si può poi ignorare il fattore chimico e geopolitico. Il gasolio nasce da un processo di distillazione frazionata del petrolio greggio. Con la guerra in corso in Iran, l’instabilità del mercato del greggio si ripercuote direttamente sul prodotto finito. Se aumenta il costo della materia prima alla fonte, il gasolio è il primo a risentirne, poiché la sua produzione è strettamente legata alla disponibilità e al costo del petrolio.

Un carburante che non può fermarsi

Il dramma dei prezzi è accentuato da un paradosso: il diesel è il carburante che muove il mondo. È essenziale per i camion, le industrie, l’agricoltura e la pesca. Per anni il suo acquisto è stato incentivato, creando una domanda quotidiana altissima che non accenna a diminuire. In momenti di scarsità di approvvigionamento, a una domanda così rigida corrisponde inevitabilmente un’impennata violenta dei prezzi.

Le conseguenze sono sistemiche. I maggiori costi sostenuti da logistica e agricoltura vengono spesso scaricati sul consumatore finale, innescando una spirale di rincari che finisce per colpire il prezzo dei beni sugli scaffali, pesando sulle tasche di tutti i cittadini.

Le contromisure dei governi

Per tentare di frenare questa deriva, alcuni Paesi sono corsi ai ripari con aiuti mirati. Il governo italiano, nell’ultimo decreto carburanti, ha inserito un credito d’imposta del 20% sui costi del diesel agricolo, estendendo un provvedimento che era inizialmente riservato solo alla pesca.

All’estero, l’esempio della Lituania è emblematico: il governo ha approvato una riduzione dell’aliquota sul gasolio valida fino al 15 giugno, portandola da 500 a 450 euro per 1.000 litri di diesel convenzionale.

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 11:10:32 +0000
News n. 18
Il camper più piccolo al mondo è già un oggetto del desiderio

Mentre il mercato dei veicoli ricreazionali sembra spingere verso dimensioni sempre più imponenti, con camper che somigliano a yacht terrestri pronti a dominare le corsie autostradali, c’è chi ha deciso di percorrere la strada opposta. In un mondo che corre, l’Ari 458 Pro sceglie di rallentare il passo, riducendo il concetto di vacanza alle dimensioni di una citycar. Non è un esperimento strano, ma una nuova frontiera: a partire da maggio 2026, questo piccolo prodigio elettrico sarà pronto a dimostrare che la vera libertà nasce spesso dalla riduzione all’essenziale.

Per viaggi senza fretta

L’Ari 458 Pro non nasce dal nulla, ma affonda le sue radici nel mondo pragmatico delle consegne urbane, basandosi su un veicolo commerciale leggero elettrico. Con una potenza di soli 15 kW (circa 20 CV) e una velocità massima che si ferma a 70 km/h, l’approccio al viaggio cambia radicalmente: qui il cronometro non esiste, conta solo la tranquillità. Viaggiare con l’Ari significa riscoprire il piacere del percorso invece che l’ansia dell’arrivo.

A seconda della batteria scelta — da 15 kWh o 23,5 kWh — l’autonomia oscilla tra i 120 e i 230 km. Potrebbe sembrare un limite invalicabile, ma è invece il fulcro del suo concetto: l’Ari non è fatto per le grandi arterie autostradali, ma per le strade secondarie, per raggiungere quel lago nascosto o per un weekend improvvisato a pochi chilometri da casa. Con lei serve una sola cosa: il tempo, inteso come lusso supremo e pazienza per le soste di ricarica.

Dimensioni sorprendenti

Visto nel traffico, l’Ari 458 Pro appare quasi come una “cargo bike con tetto” anziché un classico camper. La sua silhouette è incredibilmente compatta: una lunghezza compresa tra 3,50 e 3,82 metri e una larghezza di appena 1,49 metri gli permettono di infilarsi ovunque, dalle strade costiere più strette agli accessi angusti dove i giganti del settore devono necessariamente arrendersi.

Tuttavia, è una volta aperta la porta della cellula che avviene la magia. Nonostante l’impronta a terra minima, l’interno sorprende con un’altezza di 1,85 metri, permettendo anche alle persone più alte di stare in piedi senza dover chinare il capo. In appena 2,8 m² di superficie, il costruttore sassone ha creato un vero e proprio “parco giochi” per gli amanti del fai-da-te.

La cellula abitativa, infatti, viene consegnata volutamente vuota, ma già dotata di tutte le predisposizioni essenziali: dall’impianto elettrico ai collegamenti idrici, fino ai pannelli solari sul tetto. Spetta al proprietario decidere come disporre il letto e i vani di stivaggio, trasformando l’allestimento in un progetto personale e unico.

Una sfida al mercato del lusso

Con un prezzo di partenza che si attesta poco sopra i 30.000 euro (IVA inclusa), l’Ari 458 Pro si posiziona come un’alternativa accessibile e radicalmente diversa rispetto ai “liner” di lusso già pronti. Mentre icone come il Volkswagen California, il Mercedes Marco Polo o il Ford Transit Nugget puntano tutto su comfort e versatilità totale, l’Ari sceglie la via del minimalismo assoluto.

Non offre il lusso di un motore termico raffinato come il Mini Silverdream, né la superficie di un mini-caravan come la Dashaway eCT, che però richiede un veicolo trainante. L’Ari 458 Pro è un “controprogetto”, una provocazione gentile che mette sul tavolo una domanda fondamentale per ogni viaggiatore moderno: di quanto spazio e di quanta velocità abbiamo davvero bisogno per essere felici in viaggio? Ad Ari la risposta.

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 10:12:17 +0000
News n. 19
Leonardo Maria Del Vecchio sfoggia la sua nuova Ferrari F80 a Monaco

Sulle strade del Principato di Monaco, dove l’azzurro del Mediterraneo si fonde con il riflesso scintillante degli yacht ormeggiati al porto, il concetto di lusso non è un’astrazione, ma una presenza tangibile che satura l’aria. In questo piccolo avamposto di libertà e sfarzo, le regole del mondo esterno sembrano sospese: è un luogo dove la velocità non è un tabù. È in questo scenario quasi sospeso nel tempo che Leonardo Maria Del Vecchio, 31 anni e tra i più ricchi giovani imprenditori al mondo, ha deciso di far sfilare il suo ultimo, prezioso acquisto: la Ferrari F80.

Una visione anche per il Principato

Mentre il giovane erede della galassia Luxottica prosegue la sua scalata finanziaria per diventare il primo azionista della Delfin — la cassaforte che custodisce partecipazioni in giganti come Generali e Unicredit — la sua passione per i motori ha trovato un nuovo vertice. La visione di questo bolide rosso che fende il traffico monegasco è stata descritta dai presenti come qualcosa di “quasi celestiale”.

Non è un avvistamento comune, nemmeno per gli standard del Principato: Del Vecchio è stato infatti uno dei primi clienti privati al mondo a ricevere questo carico prezioso, consegnato pochi giorni fa dopo che il primo esemplare assoluto era stato recapitato a Londra a fine 2025.

L’apice tecnologico di Maranello

La Ferrari F80 non è una vettura, ma l’esempio di apice tecnologico dell’80esimo anniversario della Casa di Maranello. Prodotta in una tiratura limitatissima di soli 799 esemplari, questa hypercar rappresenta il punto di riferimento assoluto del Cavallino Rampante. Sotto il cofano batte un powertrain derivato direttamente dal mondo delle corse: un motore V6 da 3.0 litri biturbo che, lavorando in sinergia con un propulsore elettrico, scarica a terra una potenza complessiva mostruosa di 1.200 CV.

Visualizza questo post su Instagram

L’estetica scelta da Del Vecchio è un omaggio alla tradizione più pura: una livrea nell’inconfondibile Rosso Ferrari arricchita da dettagli neri che ne esaltano le linee aerodinamiche estreme. Le prestazioni sono altrettanto sbalorditive: la F80 è capace di raggiungere una velocità massima di 350 km/h, bruciando lo scatto da 0 a 100 km/h in appena 2,15 secondi. Ogni dettaglio di questo gioiello da 3,6 milioni di euro è stato progettato per ridefinire i limiti della fisica stradale.

Un’occasione per appassionati

La presenza di Del Vecchio al porto di Monaco non è passata inosservata agli osservatori di auto, soprattutto quando il giovane imprenditore è apparso con una combinazione di “ferri” dal valore complessivo di circa 7 milioni di euro. Accanto alla neonata F80 brillava infatti una Koenigsegg Jesko Attack, un mostro svedese da 1.600 CV pensato per il massimo carico aerodinamico. Questa incredibile coppia di hypercar va ad aggiungersi a una collezione già leggendaria, che vanta pezzi storici come la Ferrari Enzo e la Maserati MC12.

Dunque, la presenza su strada di questi bolidi è la conferma di un legame viscerale tra un collezionista d’eccezione e l’eccellenza ingegneristica. In un periodo decisamente fortunato, in cui gli investimenti di Del Vecchio in società come Acqua Fiuggi e Leone Film Group segnano nuovi traguardi, la Ferrari F80 si staglia come il simbolo perfetto di questa nuova era. È il riflesso di un’ambizione che non conosce confini, capace di sfrecciare verso il futuro con la stessa velocità con cui la sua nuova hypercar divora l’asfalto del Principato.

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 09:07:23 +0000
News n. 20
Volkswagen, addio allo storico motore simbolo del downsizing

Per anni, il sommesso ma grintoso frullio del 1.0 turbo a tre cilindri di Volkswagen è stato parte della colonna sonora delle nostre città. È stato un motore che “ha fatto scuola”, il simbolo indiscusso dell’era del downsizing, capace di dimostrare che anche una cubatura ridotta poteva offrire brio, efficienza e versatilità su una gamma vastissima di modelli, dalle agili utilitarie ai crossover compatti. Tuttavia, ogni stagione ha il suo termine e, con l’avvicinarsi della normativa Euro 7, questo piccolo grande cuore tecnologico si appresterebbe a uscire di scena, lasciando il posto a una nuova filosofia progettuale che segna il ritorno a cubature più generose per garantire la sopravvivenza dei motori termici.

Il ritorno ai quattro cilindri

Il Gruppo Volkswagen avrebbe tracciato una rotta per il futuro prossimo: a partire dai restyling previsti intorno al 2027, tutte le vetture con motore trasversale del Gruppo dovrebbero adottare esclusivamente unità da 1.5 o 2.0 litri. Questa decisione sancirebbe il pensionamento non solo del 1.0 a tre cilindri, oggi colonna portante di modelli come Volkswagen Polo e T-Cross, Seat Ibiza e Arona, Å koda Fabia e Kamiq, ma seguirebbe anche il recente addio al leggendario 2.5 a cinque cilindri dell’Audi RS3.

In pratica, l’intero listino sarà semplificato e razionalizzato. Fatta eccezione per i marchi di lusso come Porsche e Bentley e per le Audi con motore longitudinale (dalla A5 in su), il futuro sarà dominato da una schiera di quattro cilindri altamente efficienti, pronti a coprire anche quelle fasce di potenza un tempo riservate alle unità più piccole.

L’erede universale

Il testimone dovrebbe passare nelle mani del raffinato 1.5 TFSI, un motore che rappresenta l’apice della tecnologia a benzina del Gruppo. Questa unità non è una semplice alternativa, ma un concentrato di ingegneria: è già dotata di turbo a geometria variabile e opera secondo il ciclo Miller, una soluzione che ottimizza il rendimento rispetto al tradizionale ciclo Otto.

La flessibilità del 1.5 è tale da permettergli di coprire potenze che vanno da poco meno di 100 CV fino a circa 150 CV. Un esempio concreto di questa transizione è già visibile sulla più recente Volkswagen T-Roc, dove il 1.5 viene offerto nella variante da 116 CV, la stessa potenza che fino a ieri era l’apice prestazionale del “mille” su modelli come Polo e Taigo. Per chi cerca prestazioni superiori, il punto di riferimento dovrebbe restare il 2.0 TSI, capace di spingersi fino ai 333 CV della Golf R.

Resiste il Diesel e il Full Hybrid avanza

Sul fronte dei motori a gasolio, la scelta si dovrebbe ridurre a un’unica, solida certezza: il 2.0 TDI. Questo propulsore ci si aspetta continui a equipaggiare le grandi stradiste con potenze comprese tra 116, 150 e 193 CV, anche se i tecnici avvertono che potrebbe subire una leggera flessione della cavalleria proprio per rientrare nei rigidi parametri dell’omologazione Euro 7.

La vera novità del prossimo futuro risiede però nell’evoluzione dell’elettrificazione. Se oggi il 1.5 è già disponibile come mild hybrid e plug-in, domani vedremo il debutto di una variante full hybrid. Le indiscrezioni parlano di un sistema avanzato con trasmissione a rotismi epicicloidali, concettualmente simile a quello utilizzato da Toyota, ma con un tocco distintivo tipico del Gruppo Volkswagen: la capacità di simulare la presenza delle marce.

Questa innovazione mira a eliminare lo sgradevole “effetto scooter” tipico di queste trasmissioni, offrendo una sensazione di guida più naturale e sportiva. Tale tecnologia non sarà esclusiva delle auto compatte, ma potrà essere abbinata anche al 2.0 turbo a benzina per muovere con efficienza le vetture più grandi e pesanti della gamma.

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 07:29:37 +0000
News n. 21
Sciopero dei trasporti aprile 2026: calendario e orari città per città

Ad aprile 2026 sono previsti diversi scioperi che coinvolgono principalmente il settore aereo, ferroviario, marittimo e il trasporto pubblico locale su varie città e regioni italiane. In particolare, le date più significative risultano essere il 10, l’11, il 13, il 14, il 17, il 19, il 20, il 21 e il 24 aprile, con iniziative che interessano l’intero territorio nazionale o specifiche realtà locali. Proponiamo un riepilogo dettagliato degli scioperi previsti, indicando per ciascuna data le città, le regioni, gli orari e le categorie coinvolte.

Sciopero 10 aprile 2026

In tutta Italia sono previsti numerosi scioperi nel settore aereo dalle 13.00 alle 17.00 che coinvolgono:
– Personale Soc. ENAV (indetto da UILT-UIL)
– Personale Soc. TECHNO SKY (UILT-UIL)
– Personale Soc. ENAV ACC Roma (RSA UGL-TA, RSA UILT-UIL, ASTRA)
– Personale Soc. ENAV Aeroporto Milano Malpensa (RSA FAST-CONFSAL-AV)
– Personale Soc. ENAV ACC Milano (RSA FAST-CONFSAL-AV)

Nella città di Napoli lo sciopero riguarda il personale della Società ENAV Aeroporto di Napoli (RSA UILT-UIL/UGL-TA/FAST-CONFSAL-AV), sempre dalle 13.00 alle 17.00.

Per il trasporto pubblico locale è in programma uno sciopero dalle 20.01 alle 24.00 delle unità produttive Busitalia Sita Nord in Veneto, Umbria e Campania (USB Lavoro Privato/ADL Cobas).

Sciopero 11 aprile 2026

In tutta Italia, nel settore ferroviario, si fermano per 24 ore:
– Personale Soc. RFI Impianti Manutenzione Infrastrutture (Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione Infrastruttura RFI, e Cobas Lavoro Privato/Coordinamento Ferrovieri).

Sciopero 13 aprile 2026

Nella città di Napoli (Campania), è previsto uno sciopero di 4 ore dalle 11.00 alle 15.00 nel trasporto pubblico locale, indetto da OSR ORSA Autferro TPL e riferito al personale Soc. EAV.

In tutta Italia (nazionale) negli appalti ferroviari sciopera il personale dipendente Soc. Elior Ristorazione addetto ad attività ferroviarie, per 4 ore ad inizio turno montante (Cobas Lavoro Privato).

Nella città di Udine (Friuli-Venezia Giulia), è previsto uno sciopero del personale Soc. Arriva Udine: 4 ore, urbano 17.30-21.29, extraurbano 17.15-21.14 (ASI-AU Associazione Sindacale Indipendente).

Nella città di Corigliano-Rossano (Cosenza, Calabria) sciopero di 4 ore dalle 10.57 alle 14.57 del personale della società IAS Autolinee (RSA Filt-Cgil/Uilt-Uil/Faisa-Cisal).

Sciopero 14 aprile 2026

In Sicilia, da 00.01 del 14/4 alle 24.00 del 18/4, fermo dei servizi autotrasporto c/terzi (Comitato Trasporto Siciliano – trasporto merci).

Sciopero 17 aprile 2026

Nella città di Messina (Sicilia), personale Soc. Blujet dello stretto di Messina si ferma per 8 ore dalle 09.01 alle 17.01 (FILT-CGIL/UILT-UIL, settore marittimo).

Sciopero 19 aprile 2026

Nella città di Firenze (Toscana), sciopero di 4 ore dalle 13.00 alle 17.00 del personale Soc. GEST (Cobas Lavoro Privato, trasporto pubblico locale).

Sciopero 20 aprile 2026

Nella città di Vasto (Abruzzo), sciopero di 4 ore dalle 09.00 alle 13.00 del personale Soc. Autoservizi Tessitore di Vasto (Faisa-Cisal, trasporto pubblico locale).

In tutta Italia (nazionale), fermo dei servizi autotrasporto merci per 144 ore: dalle 00.00 del 20/4 alle 24.00 del 25/4 (Trasportounito).

Sciopero 21 aprile 2026

Nella città di Frosinone (Lazio), sciopero di 24 ore del personale Soc. Cialone Tour (USI CTS, trasporto pubblico locale).

Sciopero 24 aprile 2026

Nella città di Milano (Lombardia), sciopero di 8 ore per il personale del Gruppo ATM di Milano così ripartito: ATM e NET Trezzo 8.45 – 15.00, NET Monza 14.50-18.50, Funicolare Como-Brunate 8.30-16.30 (Confial-Trasporti, trasporto pubblico locale).

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:
Sciopero 10 aprile 2026: trasporti aerei e locali a rischio in tutta Italia
Sciopero 11 aprile 2026: treni fermi per 24 ore
Sciopero 13 aprile 2026: trasporti locali a rischio in Campania, Friuli Venezia Giulia e Calabria
Sciopero 14-18 aprile 2026: fermo autotrasportatori in Sicilia
Sciopero 17 aprile 2026: stop servizi marittimi a Messina
Sciopero 19 aprile 2026: tram e bus a Firenze
Sciopero 20-25 aprile 2026: fermo nazionale autotrasporto merci
Sciopero 21 aprile 2026: disagi trasporti a Frosinone
Sciopero 24 aprile 2026: trasporto pubblico ATM e Monza

Fonte: Mit

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 22
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Oggi 07 aprile 2026 facciamo il punto sui prezzi medi dei carburanti lungo la rete autostradale italiana, riportando benzina, gasolio, Gpl e metano così come rilevati dall’Osservatorio prezzi Mimit (ultimo aggiornamento disponibile al 06-04-2026). Nelle sezioni seguenti trovi una tabella di sintesi con i valori medi e un approfondimento chiaro su come si forma il prezzo alla pompa: dalla quota industriale (materie prime e margini di distribuzione) fino al peso delle imposte, tra accise e Iva.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento dati: 06-04-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.157
Benzina SELF 1.816
GPL SERVITO 0.885
Metano SERVITO 1.595

Come si compone il costo dei carburanti

Benzina: il prezzo finale della benzina nasce dalla somma di una componente industriale e di una componente fiscale. In riferimento alla benzina, la componente fiscale è pari al 58%, quindi più alta rispetto al prezzo industriale (42%). All’interno della quota industriale, due sono gli elementi chiave: il costo della materia prima e il margine lordo della filiera. La materia prima pesa per il 30% del prezzo e riflette l’andamento delle quotazioni internazionali del greggio e dei prodotti raffinati, oltre all’effetto del cambio euro/dollaro: un euro più forte tende a mitigare i rincari importati, mentre un dollaro forte può spingere al rialzo il costo espresso in valuta europea. Il margine lordo, pari al 12% del prezzo, è la leva su cui gli operatori possono intervenire per modulare il prezzo alla pompa in funzione della concorrenza, dei costi logistici, dei volumi e dei servizi offerti nelle aree di servizio. Le imposte includono le accise, di importo fisso per unità di prodotto, e l’Iva, applicata in percentuale sul valore imponibile: questo meccanismo fa sì che, quando la componente industriale cresce, anche l’Iva aumenti in valore assoluto. In sintesi, il prezzo alla pompa della benzina risente delle dinamiche dei mercati energetici globali, del cambio e delle politiche fiscali, mentre i margini distribuitivi influenzano le differenze tra impianti e tratte, in particolare in autostrada dove pesano servizi e orari.

Gasolio: per il gasolio la ripartizione tra componente fiscale e industriale è differente. La componente fiscale corrisponde al 45% del prezzo, mentre quella industriale è pari al 55%. Dentro la quota industriale, la materia prima incide per il 45%: le quotazioni internazionali e il rapporto euro/dollaro rappresentano quindi il fattore principale di volatilità, con effetti immediati lungo la filiera in base alle condizioni di mercato e alla domanda, che per il gasolio risente anche di cicli stagionali e dell’andamento del trasporto merci. Il margine lordo rappresenta il 10% del prezzo ed è la voce su cui l’operatore può agire per adeguare il listino alla pompa, in funzione di competitività territoriale, costi di gestione dell’impianto, logistica e servizi accessori tipici delle stazioni autostradali. Come per la benzina, il prelievo fiscale combina accise e Iva, con quest’ultima che cresce in valore assoluto quando sale la base imponibile. Il risultato è che, a parità di tassazione, gli scostamenti delle quotazioni e del cambio possono tradursi rapidamente in variazioni percepite dal consumatore, mentre le politiche commerciali incidono sulle differenze puntuali tra impianti e tratte.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 23
Il prezzo di benzina, diesel e gpl oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.784 per la benzina, 2.139 per il diesel, 0.784 per il gpl, 1.597 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.105
Benzina SELF 1.778
GPL SERVITO 0.778
Metano SERVITO 1.520

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.145
Benzina SELF 1.806
GPL SERVITO 0.728
Metano SERVITO 1.568

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.159
Benzina SELF 1.806
GPL SERVITO 0.821
Metano SERVITO 1.733

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.169
Benzina SELF 1.804
GPL SERVITO 0.806
Metano SERVITO 1.628

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.138
Benzina SELF 1.785
GPL SERVITO 0.766
Metano SERVITO 1.530

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.137
Benzina SELF 1.773
GPL SERVITO 0.760
Metano SERVITO 1.568

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.146
Benzina SELF 1.776
GPL SERVITO 0.747
Metano SERVITO 1.567

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.125
Benzina SELF 1.773
GPL SERVITO 0.778
Metano SERVITO 1.692

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.153
Benzina SELF 1.790
GPL SERVITO 0.849
Metano SERVITO 1.567

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.158
Benzina SELF 1.780
GPL SERVITO 0.756
Metano SERVITO 1.580

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.115
Benzina SELF 1.769
GPL SERVITO 0.790
Metano SERVITO 1.526

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.133
Benzina SELF 1.794
GPL SERVITO 0.773
Metano SERVITO 1.473

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.147
Benzina SELF 1.774
GPL SERVITO 0.758
Metano SERVITO 1.579

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.143
Benzina SELF 1.790
GPL SERVITO 0.747
Metano SERVITO 1.649

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.142
Benzina SELF 1.782
GPL SERVITO 0.842

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.138
Benzina SELF 1.802
GPL SERVITO 0.786
Metano SERVITO 1.822

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.135
Benzina SELF 1.780
GPL SERVITO 0.783
Metano SERVITO 1.627

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.141
Benzina SELF 1.787
GPL SERVITO 0.781
Metano SERVITO 1.613

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.118
Benzina SELF 1.771
GPL SERVITO 0.780
Metano SERVITO 1.576

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.151
Benzina SELF 1.792
GPL SERVITO 0.869

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 07 aprile 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.139
Benzina SELF 1.769
GPL SERVITO 0.774
Metano SERVITO 1.534

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 24
Istruttore di guida corre a 203 km/h ubriaco, addio patente e lavoro

Siamo abituati a vedere l’istruttore di guida alla stregua di un angelo custode del volante, quello pronto a frenare al posto tuo e a correggerti ogni minima sbavatura sui cartelli stradali in vista dell’esame. Ma cosa succede se il “maestro” si rivela essere il peggiore degli allievi? Tra velocità da pista e un brindisi di troppo, un educatore in Francia ha dato la sua lezione più importante, seppur involontaria: quella su come farsi ritirare la patente (e il lavoro) in tempi record.

Data articolo: Tue, 07 Apr 2026 05:30:11 +0000
News n. 25
Che auto guida Paola Perego, la citycar che risolve ogni problema di parcheggio

Quarantacinque secondi per conquistare la casella successiva. L’auto di Paola Perego sembra muoversi nella stessa direzione del suo nuovo show (in coppia con Gabriele Vagnato), The Floor, in onda da lunedì 6 aprile in prima serata su Rai Due. I SUV mastodontici e i tempi dilatati non incantano la conduttrice, che agisce in sottrazione: la quattro ruote da lei scelta le permette di schivare il traffico con la stessa prontezza richiesta ai 100 concorrenti del programma televisivo, chiamati a difendere il proprio territorio sulla scacchiera luminosa.

Una citycar intramontabile

La filosofia ha un nome: Fiat 500. Quella di Paola Perego, di vernice rossa, appartiene alla fortunata serie 312. Anche se l’ossatura tecnica risale al 2007, con l’evoluzione del 2015 la piccola del Lingotto ha trovato il modo di mantenersi attuale senza stravolgere il suo DNA. La presentatrice guida una versione che ha messo da parte il passato per abbracciare l’Euro 6 e un pacchetto sicurezza di gran lunga più attuale.

Non servono i numeri da supercar. Il motore 1.2 Fire da 69 CV passerà sottotraccia nelle gare d’accelerazione (visti i 13 secondi necessari per arrivare a 100 km/h), in compenso garantisce una robustezza d’altra epoca. Con i suoi 357 centimetri di lunghezza, la Cinquina trasforma, infatti, i vicoli più stretti in corsie preferenziali. Mentre i mezzi imponenti restano incastrati a calcolare le manovre, lei si infila in ogni varco e risolve il problema del parcheggio sul nascere.

L’abitacolo? Un ufficio in miniatura che non rinuncia al colore. Se la fascia in tinta carrozzeria strizza l’occhio alla Cinquecento del ’57, lo schermo Uconnect da 7†con Apple CarPlay riporta tutto al presente. Così coordini i tempi della TV evitando di staccare le mani dal volante. Malgrado la sagoma ridotta suggerisca il contrario, davanti si sta larghi e la seduta alta aiuta a leggere bene il traffico. Certo, i miracoli finiscono dietro: il bagagliaio da 185 litri obbliga a una scelta drastica su cosa portarsi, mentre i sedili posteriori sono poco più di un supporto per borse e valigie.

A seconda degli optional, una 500 serie 312 nuova costava tra i 14.000 e i 20.000 euro al momento del lancio e ancora oggi il valore regge: un usato in buone condizioni viaggia tra i 7.000 e i 12.000 euro in relazione ai chilometri e all’allestimento.

The Floor: vietato concedere spazio

L’attaccamento di Paola Perego alla sua piccola rossa ha fatto il giro delle redazioni, finendo nel mirino di Scherzi a parte. In uno storico servizio la vettura finiva bersaglio di ogni tipo di angheria, scatenando una reazione da “difesa del territorio” della conduttrice eloquente sul rapporto con il mezzo.

La stessa grinta servirà il lunedì dalle 21:20 su Rai Due. In The Floor – Ne rimarrà solo uno, la missione non è trovare un parcheggio, ma gestire cento concorrenti pronti a soffiarsi i centimetri della scacchiera luminosa. In partite a velocità record, i partecipanti alla gara cercano di ottenere il territorio avversario e aggiudicarsi, pertanto, la ricca posta: oltre alla gloria, il gioco mette in palio 100.000 euro e il nuovo bonus Golden Star per chi infila tre successi consecutivi. La Perego mette la prima: dalla città allo studio, è vietato concedere spazio.

Data articolo: Mon, 06 Apr 2026 19:00:30 +0000


Tutte le notizie di tutti gli sport escluso il calcio

News generaliste che accomunano sport diversi