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News n. 1
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

La situazione del traffico sulle autostrade italiane del 19 marzo 2026 presenta diversi rallentamenti e code, causati principalmente da incidenti e lavori in corso. Tra i casi più significativi si segnalano una coda di 5 km sulla A4 Torino-Trieste tra Trezzo e Bivio A4/A58 a causa di un incidente, e una lunga coda di 12 km sulla A1 Milano-Napoli tra Bivio A1-Variante e Firenzuola, causata da traffico intenso.

A1 MILANO-NAPOLI



16:06 – Traffico Rallentato tra Aglio km 255 e Barberino di Mugello
Per lavori
Direzione Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 261.0 al chilometro 259.0 per una lunghezza di 2.0 km.



15:54 – Coda tra Bivio A1-Variante e Firenzuola
Per traffico intenso
Direzione Firenze
La tratta interessata va dal chilometro 22.0 al chilometro 10.0 per una lunghezza di 12.0 km.



15:22 – Traffico Rallentato tra Sasso Marconi Nord e Bivio A1-Variante
Per traffico intenso
Direzione Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 210.1 al chilometro 205.0 per una lunghezza di 5.1 km.

A13 BOLOGNA-PADOVA



15:45 – Coda tra Altedo e Bologna Arcoveggio
Per incidente
Direzione Bologna
La coda va dal chilometro 7.0 al chilometro 8.0 per una lunghezza di 1.0 km.



14:35 – Vento Forte tra Bologna Arcoveggio e Ferrara sud
Condizioni di vento forte
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta interessata va dal chilometro 20.5 al chilometro 7.9 per una lunghezza di 12.6 km.

A14 BOLOGNA-TARANTO



15:50 – Coda tra Grottammare e Pedaso
Per lavori
Direzione Ancona
La coda va dal chilometro 294.4 al chilometro 298.4 per una lunghezza di 4.0 km.



15:39 – Coda tra Riccione e Rimini Nord
Per lavori
Direzione Bologna
La coda va dal chilometro 125.3 al chilometro 130.0 per una lunghezza di 4.7 km.



14:56 – Coda tra Pedaso e Grottammare
Per lavori
Direzione Taranto
La coda va dal chilometro 290.7 al chilometro 288.0 per una lunghezza di 2.7 km.



15:17 – Traffico Rallentato tra Pescara Nord e Pineto
Per lavori
Direzione Ancona
La tratta interessata va dal chilometro 354.0 al chilometro 361.0 per una lunghezza di 7.0 km.

A16 NAPOLI-CANOSA



15:05 – Pioggia tra Lacedonia e Bivio A16/A14 Bologna-Taranto
Condizioni di pioggia
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta copre dal chilometro 172.5 al chilometro 127.6 per una lunghezza di 44.9 km.

A22 BRENNERO-MODENA



14:31 – Coda tra Pegognaga e Reggiolo Rolo
Per incidente
Direzione Modena
La coda va dal chilometro 283.9 al chilometro 281.9 per una lunghezza di 2.0 km.

A24 ROMA-TERAMO



15:20 – Code a tratti tra Bivio A24/Tangenziale est RM e Inizio Complanare
Per traffico intenso
Direzione G.R.A.
La tratta interessata va dal chilometro 2.2 al chilometro 7.3 per una lunghezza di 5.1 km.



14:29 – Code a tratti tra Inizio Complanare e Bivio Complanare / GRA
Per traffico intenso
Direzione G.R.A.
La tratta interessa dal chilometro 0.0 al chilometro 2.2 per una lunghezza di 2.2 km.



14:17 – Coda tra Portonaccio e Bivio A24/Tangenziale est RM
Per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione Tangenziale Est
La coda va dal chilometro 7.3 al chilometro 6.5 per una lunghezza di 0.8 km.

A4 TORINO-TRIESTE



16:06 – Coda tra Trezzo e Bivio A4/A58
Per incidente
Direzione Torino
Entrata consigliata verso Milano: Pessano CON Bornago su Agrate-Melegnano. Uscita consigliata provenendo da Brescia: Trezzo.
La coda ha una lunghezza di 5 km.



15:26 – Code a tratti tra Nodo di Pero e Sesto San Giovanni
Per traffico intenso
Direzione Trieste
La tratta interessa dal chilometro 136.5 al chilometro 125.0 per una lunghezza di 11.5 km.

A56 TANGENZIALE DI NAPOLI



15:56 – Coda tra Capodichino e Corso Malta
Per traffico intenso
Direzione Pozzuoli
La coda ha una lunghezza di 0.5 km.

A7 MILANO-GENOVA



15:52 – Coda tra Genova Bolzaneto e Busalla
Per lavori
Direzione Milano
La coda va dal chilometro 117.3 al chilometro 120.0 per una lunghezza di 2.7 km.

A8 MILANO-VARESE



15:29 – Coda tra Nodo A8/A4 Torino-Trieste e Fiera Milano
Per traffico intenso
Direzione Varese
La coda ha una lunghezza di 2.2 km.

A52 TANGENZIALE NORD DI MILANO



15:13 – Code a tratti tra Allacciamento A52/A8 e CC MI Serravalle / A52
Per traffico intenso
Direzione Tangenziale Est Di Milano
La tratta interessata va dal chilometro 18.73 al chilometro 21.61 per una lunghezza di 2.88 km.

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 15:08:00 +0000
News n. 2
Già finito il bonus per i motocicli elettrici: tutto esaurito in un paio d’ore

È bastato il tempo di un pranzo veloce perché il fondo da 30 milioni di euro, stanziato dal Governo per incentivare l’acquisto di scooter, moto e microcar elettriche, svanisse quasi nel nulla. In appena due ore e poco più, i contributi si sono prosciugati, lasciando sul portale dedicato un residuo quasi beffardo di soli 25 euro. Questa fulminea esauribilità testimonia una domanda senza precedenti per i veicoli di categoria L, trasformando quello che doveva essere un piano di sostegno in un “click-day” dai ritmi frenetici.

Le categoria degli incentivi

La corsa agli incentivi ha riguardato un’ampia gamma di mezzi urbani: dai ciclomotori a due ruote (L1e) ai motocicli (L3e), fino alle sempre più amate microcar, suddivise tra quadricicli leggeri (L6e) e pesanti (L7e). Proprio le microcar rappresentano oggi la nuova frontiera degli spostamenti cittadini, ma è fondamentale distinguerne le caratteristiche per comprendere a chi si rivolgono.

Le versioni leggere (L6e), guidabili già a 14 anni con la patente AM, pesano 350 kg (escluse le batterie) e hanno una potenza limitata a 4 kW, con una velocità massima di 45 km/h. Al gradino superiore troviamo le microcar pesanti (L7e): qui la potenza sale a 15 kW e non sono previsti limiti di velocità dalla categoria, ma per impugnare il volante occorre aver compiuto 16 anni ed essere in possesso della patente B1.

Non meno rilevante è stato l’interesse per il mondo delle due ruote, dove la distinzione tecnica ricalca necessità di utilizzo molto diverse. Gli scooter elettrici (L1e) sono i diretti eredi dei classici “cinquantini“, con una velocità massima di 45 km/h e potenza di 4 kW, accessibili già dai 14 anni. Le moto elettriche (L3e), invece, aprono le porte a prestazioni superiori senza limiti prestabiliti di potenza o velocità. L’accesso a queste ultime è regolato da un sistema di patenti a scalare: si parte dai 16 anni per le versioni fino a 11 kW (patente A1), passando per i 18 anni per i 35 kW (A2), fino ad arrivare ai 24 anni (o 20 con esperienza pregressa) per i modelli senza alcun limite di potenza.

I vantaggi degli incentivi svaniti

Ma cosa rendeva questi incentivi così appetibili da giustificare una sparizione in soli 120 minuti? Il meccanismo, previsto dalla legge di Bilancio 2021, offriva vantaggi economici consistenti per chiunque avesse scelto un veicolo nuovo tramite acquisto o leasing. Senza un mezzo da rottamare, l’acquirente poteva beneficiare di uno sconto del 30% sul prezzo finale, con un tetto massimo fissato a 3.000 euro.

Il vero punto di svolta, tuttavia, si otteneva con la rottamazione: consegnando un vecchio veicolo della medesima categoria, appartenente alla classe ambientale Euro 0-3 e posseduto da almeno 12 mesi, lo sconto saliva drasticamente al 40%, fino a un massimo di 4.000 euro.

Le condizioni per accedere al contributo erano rigorose: il veicolo acquistato deve essere mantenuto in proprietà per almeno 12 mesi. Questo piano di incentivi faceva parte di uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro, con quote da 30 milioni annui previste fino al 2026.

Nonostante l’esaurimento lampo dei fondi di quest’anno, la speranza è che il Governo possa ripristinare la misura per soddisfare l’enorme platea di utenti rimasti esclusi. La rapidità con cui il fondo si è prosciugato dimostra che l’Italia è pronta a cambiare passo verso una mobilità più pulita, a patto che le risorse siano all’altezza di una domanda così consistente.

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 14:27:08 +0000
News n. 3
11 trucchi che non ti insegnano a scuola guida, ma che ti salvano in auto

Guidare l’auto: per alcuni è un gioco da ragazzi e basta compiere i 18 anni per adempiere solo alle “formalità†dovute per prendere la patente, per altri invece è un grande motivo di ansia e paura, mettersi al volante per la prima volta e affrontare la giungla urbana.

Insomma, serve più o meno tempo in base al candidato, ma prima o poi la tanto desiderata patente B arriva per tutti, o quasi. L’esperienza si acquisisce dopo mesi, anzi anni al volante. Ma intanto esistono dei trucchi che nessuno ci insegna e che possono invece rivelarsi molto utili alla guida, vediamoli insieme.

Come controllare gli specchietti

A scuola guida in realtà questo lo insegnano e, anzi, è un obbligo: controllare sempre gli specchietti prima di accendere l’auto e immettersi nel traffico. Un passaggio che non deve mai essere saltato, anzi: può essere oggetto di bocciatura durante l’esame di pratica della patente B.

Ma c’è un trucco legato al controllo degli specchietti: come regolarli al meglio? Bastano pochi secondi. Se ben sistemato, ricorda che lo specchietto centrale ti permette di avere una visuale chiara del lunotto posteriore e di dire addio ai fastidiosi abbagliamenti provenienti dagli altri veicoli.

Per quanto riguarda invece quelli esterni laterali, è importante posizionarli in modo da ridurre al minimo l’angolo cieco. L’obiettivo è avere una panoramica completa dell’ambiente circostante e aumentare quindi la sicurezza su strada. Così anticiperai le manovre degli altri veicoli, conserverai una distanza di sicurezza idonea ed eviterai sorprese sgradevoli.

Come ascoltare i rumori provenienti dalle ruote

È importante imparare a sentire i rumori che provengono dalle ruote: ogni suono anomalo, vibrazione o variazione di trazione può rivelarsi un prezioso indizio sulle condizioni dell’auto e della strada percorsa. Un “clic†leggero, per esempio, può indicare un sassolino incastrato nel battistrada. Un rumore sordo e continuo invece potrebbe nascondere un problema più serio, come un ammortizzatore usurato o una gomma forata. Saper “ascoltare†la propria vettura è il modo migliore per prevenire guasti e disavventure.

Come parcheggiare guardando gli specchietti

Torniamo agli specchietti che, come puoi notare, sono un preziosissimo alleato in auto. Utilissimi, ovviamente, anche nelle manovre di parcheggio. Come usarli al meglio? Per parcheggiare l’auto in modo sicuro e preciso, ricorda che gli specchietti sono i tuoi occhi, ti aiutano a valutare al meglio gli spazi e a evitare collisioni con altri veicoli, muretti, marciapiedi e altro.

Quindi, quando ti posizioni per iniziare la manovra di parcheggio, soprattutto in retromarcia, non girarti mai all’indietro ma resta con lo sguardo di fronte a te e procedi piano continuando a guardare gli specchietti di destra e sinistra.

Solo così, anche se all’inizio sembra molto più difficile, avrai la visuale precisa attorno a tutto il veicolo, calcolando al meglio la distanza dalle auto dietro e di fianco ed evitando quindi spiacevoli sorprese una volta sceso dal veicolo.

Attenzione alle manovre dei veicoli più alti

È normale dover condividere la strada con autobus e camion, mezzi molto più alti e imponenti delle nostre vetture di tutti i giorni. Con la loro stazza, questi mezzi pesanti offrono ai loro conducenti una visuale privilegiata della strada. Attenzione però ai loro angoli ciechi, le zone celate allo sguardo degli specchietti (come sappiamo) che nel caso dei camion possono “nascondere†la presenza di una macchina più bassa.

Per questo motivo il trucco in questi casi è uno solo: se ti trovi a condividere una parte del viaggio con camion e mezzi simili, mantieni sempre una distanza di sicurezza adeguata, evita di sostare nei punti in cui potresti non essere visto e segnala sempre le tue manovre con gli indicatori di direzione, senza sorpassi bruschi e improvvisi.

Abbassa lo specchietto retrovisore di notte

Per ridurre l’abbagliamento da parte dei fari delle auto che ti seguono e quindi per una guida notturna più sicura e confortevole, ricorda di abbassare leggermente lo specchietto retrovisore centrale interno, che generalmente è dotato anche di una comoda funzione giorno/notte: può essere manuale, che si attiva tramite una leva che inclina lo specchio, o automatica (elettrocromica), dove appositi sensori oscurano il vetro in base all’intensità luminosa.

Come usare il condizionatore nel modo giusto

Per avere sollievo dalle temperature caldissime delle ultime estati, il condizionatore è un prezioso alleato. Siccome comporta un dispendio di risorse, spesso viene naturale tenerlo invece spento durante l’inverno. Sarebbe bene invece accenderlo comunque: oltre ad aiutarti a scaldare l’abitacolo soprattutto di prima mattina, dopo che la macchina rimane ferma al freddo tutta notte, azionarlo anche per soli 15 minuti al giorno può aiutare a mantenere l’impianto efficiente e igienizzato. In questo modo infatti si favorisce la circolazione del refrigerante, per prevenire la formazione di muffe e batteri.

Osserva sempre il comportamento degli altri utenti

La prudenza non è mai troppa, soprattutto su strada, quindi il nostro consiglio è di tenere sempre gli occhi bena aperti e di controllare gli altri utenti della strada, sia le auto che ti affiancano, che eventuali pedoni e ciclisti, che sono gli utenti deboli e maggiormente in pericolo. Un occhio alle moto, che a volte sbucano da chissà dove: questo può aiutarti a evitare collisioni e addirittura pericolosi incidenti.

Attenzione alla velocità sui lunghi rettilinei

Quando percorri una strada dritta, senza curve e cambi di direzione per parecchi chilometri, la percezione della velocità rischia di ingannarti: ti sembra di andare sempre a una velocità costante e corretta, e invece è un attimo superare i limiti a causa del piede poggiato costantemente sul pedale. Ma attenzione: le probabilità di rimanere coinvolti in incidenti aumentano. Mantieni sempre una velocità adeguata, verifica il tachimetro con regolarità e adatta il tuo stile di guida alle condizioni della strada e del traffico.

Non girare le ruote in anticipo a sinistra

La svolta a sinistra va eseguita soltanto nel momento in cui sei sicuro di poterla eseguire senza porre a repentaglio la tua incolumità, e sei abbastanza vicino all’incrocio o allo svincolo. Non dimenticare di segnalare la tua intenzione mediante gli indicatori di direzione con sufficiente anticipo, ma evita di prepararti con le ruote già girate. Il motivo? La sicurezza: in caso di tamponamento da dietro, se hai le ruote dritte finisci in avanti senza invadere anche la corsia opposta, rischiando un frontale.

Non appoggiare la mano sul cambio

Un’abitudine purtroppo molto diffusa è quella di guidare con la mano sinistra, tenendo la destra appoggiata sul cambio. Attenzione: oltre a un discorso di sicurezza (guidare con due mani ben salde al volante consente di avere una tenuta più salda) ne va anche della manutenzione auto. Il rischio è spostare leggermente il leveraggio all’interno del cambio e quindi consumare prima i sincronizzatori.

Non spegnere subito l’auto

Soprattutto dopo un viaggio di almeno un’ora, sarebbe bene non spegnere immediatamente il motore una volta arrivati a destinazione, ma farlo prima raffreddare (lasciandolo girare fermi al parcheggio) un paio di minuti. In questo modo si evita di danneggiare la turbina (nelle vetture che l’hanno) e anche altre parti motore per i modelli senza turbo, mantiene più a lungo le componenti.

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 13:38:07 +0000
News n. 4
BMW si proietta nel futuro, la nuova i3 è una piccola grande rivoluzione

Un cultore BMW farà ancora fatica a emozionarsi davanti a un progetto elettrico, tuttavia i tecnici del brand bavarese si sono impegnati per trasmettere il family feeling con una visione futuristica. La nuova BMW i3 è la prima Serie 3 a essere progettata su una piattaforma specifica per EV, trovando collocazione nella gamma accanto alle versioni ibride e termiche.

La BMW i3 è costruita sulla nuova piattaforma elettrica Neue Klasse, la seconda dopo il lancio della iX3. La berlina non ha nulla in comune sul piano tecnico con l’attuale Serie 3 termica, giunta oramai a fine carriera. Grazie a questo approccio la Casa tedesca è riuscita a innovare con soluzioni aerodinamiche ricercate e un’autonomia sbalorditiva: 900 km nel ciclo di omologazione WLTP.

Linguaggio stilistico della Neue Klasse

La nuova BMW non di discosta dalle dimensioni di una berlina media: lunghezza 476 cm, larghezza 187 e altezza 148, con un passo di addirittura 290 cm. La piattaforma elettrica dedicata offre un maggiore spazio all’interno abitacolo, soprattutto per gli occupanti del divano posteriore. Tutte le caratteristiche distintive della Serie 3 con motore a combustione vengono superate dalle nuove proporzioni della berlina: cofano lungo, abitacolo arretrato e sbalzi ridotti, unendo superfici tese a linee più elementari.

Il risultato estetico è innovativo con un doppio rene più sottile e orizzontale, che si integra con i gruppi ottici e i sensori degli assistenti alla guida in un’unica fascia. Per quanto la soluzione possa essere all’avanguardia, a un purista si alzerà la pressione per la mancanza della classica mascherina a doppio rene, con una firma luminosa nel frontale più semplice e in linea con lo stile dei quattro fari BMW, ma in modo radicalmente diverso rispetto al passato. La carrozzeria risulta filante con meno nervature e maniglie a filo per migliorare l’efficienza aerodinamica. Nella zona posteriore i fari sono sottili e sviluppati in orizzontale, con una grafica luminosa tridimensionale.

Potenza e autonomia al primo posto

La i3 50 xDrive vanta due motori elettrici – uno per asse – per una trazione integrale impeccabile. La potenza arriva a 469 CV, con una coppia di 645 Nm, garantendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi. Sotto la carrozzeria viene sviluppata la sesta generazione della tecnologia BMW eDrive, con un motore sincrono al posteriore e uno asincrono all’anteriore. Quest’ultimo entra in azione solo quando c’è bisogno di più trazione e potenza, mentre quello posteriore è sempre attivo.

L’architettura a 800 volt offre la possibilità di una ricarica rapidissima. La i3 può arrivare fino a 400 kW in corrente continua, per un recupero fino a 400 km di autonomia in circa 10 minuti. Passa dal 10 al 80% in poco più di 20 minuti. L’abitacolo è minimal come quello della iX3: i materiali sono sostenibili e piacevoli al tatto, con rivestimenti riciclati. A bordo ci sono pochi tasti fisici. Spicca il sistema BMW Panoramic Vision, che parte alla base del parabrezza da un montante all’altro e che prende il posto di un tradizionale cruscotto.

Lo schermo centrale da 17,9 pollici consente la navigazione e trasmette tutte le info principali con i dati di viaggio. Non manca il sistema head-up display (optional), che proietta le informazioni principali direttamente nel campo visivo del guidatore con un effetto tridimensionale. In attesa di conferme ufficiali, la nuova BMW i3 arriverà entro fine anno nelle concessionarie a un prezzo di partenza di circa 60.000 euro.

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 11:40:28 +0000
News n. 5
INEOS Grenadier celebra la festa del Papà con un’esperienza off-road da condividere

In occasione della festa del Papà, INEOS  lancia in Italia un’iniziativa dedicata ai clienti del INEOS Grenadier, il fuoristrada del marchio britannico. Dal 19 marzo al 30 aprile 2026, chi acquisterà un Grenadier  presso la rete ufficiale riceverà un corso di guida off-road per due persone incluso nel prezzo:  pensato non solo per celebrare la condivisione della passione per il fuoristrada fra generazioni, ma anche per dare la possibilità a chiunque abbia deciso di entrare in possesso di un mezzo dalle indiscutibili doti off-road di conoscerne a fondo ogni dettaglio. L’offerta è valida sulle vetture disponibili in stock e fino a esaurimento.

Formazione alla guida in contesti off-road

I corsi si svolgeranno in aree attrezzate e saranno gestiti da istruttori qualificati. L’obiettivo è fornire ai partecipanti competenze pratiche per affrontare percorsi in fuoristrada in condizioni controllate, approfondendo le tecniche di guida e le capacità del veicolo. Le sessioni verranno effettuate con il proprio mezzo, permettendo ai clienti di acquisire familiarità diretta con il Grenadier in situazioni di utilizzo reale.

Coinvolti anche gli attuali clienti

L’iniziativa non riguarda esclusivamente i nuovi acquirenti. Anche i proprietari già in possesso di un Grenadier potranno accedere ai corsi beneficiando di condizioni economiche agevolate, grazie al contributo del costruttore. Secondo l’azienda, l’attività rientra in una strategia più ampia volta a rafforzare il rapporto con la community di utenti e a promuovere un utilizzo consapevole del veicolo in ambito off-road.

“Con questo omaggio, che prende spunto dalla ‘Festa del Papà’, abbiamo voluto creare qualcosa che andasse oltre l’incentivo commerciale, offrendo un’esperienza coerente con lo spirito di Grenadier: il mezzo ideale per costruire ricordi indelebili. La guida in off-road rappresenta l’essenza del progetto: condividerla fra generazioni significa trasmettere valori di competenza, passione e autenticità che sono parte integrante del DNA del brandâ€, ha dichiarato Giuseppe Rovito, Managing Director INEOS per l’Italia.

Come partecipare

I posti per il corso off-road sono limitati e disponibili fino a esaurimento nel periodo di validità dell’iniziativa. Le date e i luoghi dei corsi verranno confermati entro la fine di aprile.

Per aderire all’iniziativa  è possibile rivolgersi al proprio concessionario INEOS di zona.

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 10:47:41 +0000
News n. 6
MotoGP GP Brasile: pronostici e orari Sprint Race e gara, dove vederle in TV

La MotoGP approda in Sudamerica per il secondo round stagionale. Dopo i trascorsi in Argentina, si vola in Brasile, su un circuito che ha già ospitato il Motomondiale alla fine degli anni ’80, ma oggi è stato rinnovato in modo da risultare sicuro e sfidante per i bolidi moderni. Dopo il successo di Marco Bezzecchi nella prima sfida di Buriram, il mondo sembra essersi rovesciato.

L’Aprilia è stata protagonista di una cavalcata irrefrenabile in Thailandia, dopo la vittoria della Sprint Race da parte di Pedro Acosta. Quest’ultimo è risultato un grande protagonista e comanda la graduatoria con 7 punti di vantaggio sul romagnolo della Casa di Noale. Nelle prime 5 posizioni della classifica ci sono 4 piloti Aprilia: alle spalle di Bezzecchi, figurano Raul Fernandez, Jorge Martin e Ai Ogura.

Testa a testa Ducati vs Aprilia

La Casa di Borgo Panigale dopo il DNF di Marc Marquez in gara e le due none posizioni di Pecco Bagnaia nella SR e nel GP non può consentirsi passi falsi. La Desmosedici non sembra godere più dell’enorme vantaggio tecnico delle passate stagioni. Il progetto di Dall’Igna si vedrà alla distanza, ma nell’ultimo anno delle moto 1000cc potrebbe accadere l’impensabile. “Simply the Bez” si potrebbe ritagliare il ruolo di anti-Marquez e il brand di Noale potrebbe scardinare le certezze della Ducati.

Bagnaia oramai è un separato in casa e, a breve, annuncerà il suo passaggio all’Aprilia. Martin dovrebbe prendere il posto in Yamaha di Quartararo che ha deciso di legarsi con Honda. Un valzer di nomi che rende ancora più salda la posizione di Bezzecchi, fresco di matrimonio con la RS-GP. Marc Marquez non può mancare la lotta alla prima posizione in Brasile. Sconfitto nella SR dal connazionale Acosta, il numero 93 è stato costretto al ritiro nella sfida lunga thailandese dopo aver piegato il cerchio posteriore su un cordolo. Per la Ducati si interrotto il filotto di 88 podi di fila, con la prima delle Desmosedici GP che ha chiuso addirittura sesta con Fabio Di Giannantonio del team VR46.

Le caratteristiche del tracciato

La pista è lunga 3,835 km, con 14 curve: 9 a destra e 5 a sinistra. Il circuito di Goiania è stato inaugurato nel 1974, progettato dall’architetto Silas Varizo in collaborazione con il pilota di aerei e auto da corsa Marcos Veiga Jardim. Il driver brasiliano Emerson Fittipaldi, all’epoca in procinto di conquistare il suo secondo titolo mondiale di Formula 1, fu protagonista di una consulenza speciale.

Goiania è la capitale dello stato del Goiás, a poco più di 200 km da Brasilia, e dovrà rappresentare per i piloti di Borgo Panigale il luogo del riscatto. La terza forza sarà sicuramente la KTM, mentre Honda e Yamaha le pronostichiamo più attardate.

Gli orari TV della GP del Brasile

Il Gran Premio verrà trasmesso in diretta integrale da Sky Sport sul canale Sky Sport MotoGP (anche in mobilità su SkyGo) e in live streaming su NOW. TV8 offrirà in differita l’evento. Per adattarsi al nuovo circuito, i piloti delle tre classi avranno a disposizione delle sessioni di prove libere più lunghe nella giornata di venerdì. Il turno pomeridiano della MotoGP durerà 75 minuti e non i 60 tradizionali. Di seguito gli orari dettagliati delle trasmissioni di Sky Sport:

Venerdì 20 marzo

  • FP1 Moto3: 13:00 – 13:45
  • FP1 Moto2: 14:00 – 14:50
  • FP1 MotoGP: 15:05 – 16:05
  • P Moto3: 17:15 – 18:00
  • P Moto2: 18:15 – 19:05
  • P MotoGP: 19:20 – 20:35

Sabato 21 marzo

  • FP2 Moto3: 12:40 – 13:10
  • FP2 Moto2: 13:25 – 13:55
  • FP2 MotoGP: 14:10 – 14:40
  • Qualifiche MotoGP: 14:50 – 15:30 (diretta su TV8)
  • Qualifiche Moto3: 16:45 – 17:25 (diretta su TV8)
  • Qualifiche Moto2: 17:40 – 18:20 (diretta su TV8)
  • Sprint MotoGP: 19:00 (diretta su TV8)

Domenica 22 marzo

  • Warm-Up MotoGP: 14:40 – 14:50
  • Gara Moto3: 16:00 (differita ore 18:30 TV8)
  • Gara Moto2: 17:15 (differita ore 19:50 TV8)
  • Gara MotoGP: 19:00 (differita ore 21:30 TV8)
Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 10:19:27 +0000
News n. 7
DS N°7, Stellantis prepara l’arrivo del SUV di prima classe

Stellantis ha bisogno di tornare a essere un punto di riferimento in Europa con vetture di alta fascia che esprimano robustezza ma anche eleganza. Il marchio DS incarna questi valori, mettendo in primo piano lo stile. La seconda serie vanta un certo appeal già dal nome: DS N°7. Il primo pensiero ricade subito al leggendario profumo francese, emblema di classe senza tempo. Qualità a cui il nuovo SUV premium di segmento C della Casa transalpina punta, con un giusto equilibrio tra tecnologie moderne e tradizione retrò.

DS N°7 cresce nelle dimensioni: larghezza di 1,90 m e altezza di 1,63 m rimangono invariate mentre la lunghezza, lievemente aumentata a 4,66 m, segue la tendenza del mercato per offrire più spazio a tutti i passeggeri, soprattutto per chi sta seduto nella parte posteriore. L’auto presenta proporzioni equilibrate con una silhouette dinamica. Spicca un frontale accattivante, con nuovi gruppi ottici a forma V e con una griglia illuminata. Se l’avantreno è stato concepito sul classico design morbido della Casa, la parte posteriore spicca per una linea tagliente con i cristalli verso l’alettone posteriore, accentuando la sensazione di potenza e robustezza.

Per un pubblico selezionato

Solo una clientela dal palato fine si avvicina al mondo DS. Il nuovo modello a ruote alte si posiziona al centro del segmento dei SUV compatti premium, offrendo uno stile unico che unisce spazio generoso a bordo con interni raffinati, confortevoli e luminosi. DS N°7 agglomera tutte tecnologie più avanzate del brand per una guida intuitiva e rilassante. I designer francesi si sono sforzati per ottimizzare efficienza aerodinamica e interni comfortevoli, pur in dimensioni non mastodontiche. Il risultato finale è una DS con il miglior coefficiente aerodinamico di sempre (Cx 0,26).

Al lancio, previsto nell’ultimo trimestre 2026, è prevista una variante ibrida da 145 CV: motore tre cilindri da 1.2 litri con consumi ed emissioni contenuti e pari a 5,3 l/100 km. Nell’uso in città e nelle condizioni ottimali, questa architettura offre la possibilità di affrontare sino al 50% del tempo in modalità full electric. Non mancano gli ADAS a bordo, con tutte le tecnologie per offrire un’esperienza di guida piacevole e sicura. L’assemblaggio finale in Italia, presso lo stabilimento di Melfi è infine garanzia di affidabilità.

La versione elettrica

Creata sulla piattaforma multi-energia, la DS N°7 verrà commercializzata anche in versione 100% elettrica E-TENSE, con batteria da 97,2 kWh e 73,3 kWh, con un’autonomia significativa: il nuovo SUV della Casa transalpina potrà coprire fino a 740 Km, secondo il ciclo combinato WLTP, per la versione a due ruote motrici (FWD) Long Range.

Disponibili tre differenti livelli di potenza: 230 CV per la versione FWD, 245 CV per la FWD Long Range e 350 CV per la AWD Long Range. Quest’ultima abbina due motori elettrici con le quattro ruote motrici per offrire una trazione ottimale su qualsiasi superficie.

L’esperienza all’interno del SUV è immersiva, grazie ai sistemi DS Drive Assist 2.0, DS Night Vision, DS PixelVision, head-up display esteso e connettività di ultima generazione. Si nota un’eccellente visibilità verso l’esterno, grazie all’ampia superficie vetrata. Infine, rispetto alla serie precedente, le porte posteriori sono state allargate per accrescere del 30% la superficie dei finestrini laterali. Il tetto panoramico opzionale è stato ampliato del 40%.

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 08:53:50 +0000
News n. 8
Caro carburanti, da oggi scatta il taglio delle accise per 20 giorni

In attesa di capire gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente è previsto su tutto il territorio italiano un taglio delle accise per 20 giorni. I prezzi di diesel e benzina erano schizzati alle stelle nelle ultime 3 settimane e non si è trovata alcuna soluzione alternativa. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo 2026, essendo arrivato prima della mezzanotte. Il taglio delle accise di 25 centesimi scatta dunque oggi, 19 marzo, e rappresenta una misura estrema, già adottata da Draghi nel pieno della crisi del 2022.

Il decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri consente un abbassamento di 25 centesimi al litro sul prezzo dei carburanti. La premier Giorgia Meloni ha riunito il Consiglio alle sette di ieri sera, per garantire il via libera a un mossa indispensabile per fronteggiare la crisi e che le opposizioni invocavano dall’inizio dello scontro tra Usa e Iran. È un pacchetto di misure che si pone l’obiettivo chiaro di fronteggiare il rialzo dei prezzi nell’immediato. Qualora la guerra dovesse continuare, il Governo è disposto ad allungare la durata delle misure a tempo.

Stanziato quasi mezzo miliardo di euro

Per arrestare l’escalation di aumenti si era discussa la possibilità di applicare le accise mobili. Mef, Mase e Palazzi Chigi hanno lavorato per la rapida creazione di un pacchetto anti-crisi. Ieri sera Meloni, insieme a Gilberto Pichetto e Giancarlo Giorgetti, ha preannunciato al presidente della Repubblica l’intenzione di reagire al rialzo dei prezzi dei carburanti con un decreto legge. Nei giorni scorsi si era discusso dell’adozione a stretto giro di un bonus carburanti, da abbinare ai beneficiari della social card. La misura avrebbe favorito esclusivamente alcune famiglie più deboli, sempre in base all’ISEE, e imprese in difficoltà.

Sul tavolo, dopo tante discussioni, si è deciso per un taglio delle accise per 20 giorni (con conseguente calo dell’Iva) che si traduce in un risparmio di 25 centesimi al litro per chi deve rifornirsi di benzina e gasolio, e di 12 centesimi sul GPL. Adottato anche un credito d’imposta sul gasolio per gli autotrasportatori nella misura del 28% della spesa sostenuta nel trimestre per l’acquisto del gasolio impiegato, in veicoli di categoria Euro 5 o superiore usati per le attività, e del 20% per i pescherecci per i tre mesi da marzo a maggio. Ci sarà un rafforzamento dei controlli anti-speculazione, affidati a Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il ministero delle Imprese).

I nuovi prezzi della benzina

Il Codacons ha valutato che il taglio, considerata anche l’IVA che grava sulle stesse accise, si traduce in un calo dei prezzi alla pompa di 0,305 euro al litro e in un risparmio di 15,2 euro su un pieno da 50 litri. Inoltre, il diesel, data l’allarmante media a 2,103 euro al litro, dovrebbe calare a 1,798 euro/litro, non lontano dai livelli precedenti allo scoppio della guerra. A causa degli attacchi agli impianti petroliferi iraniani il prezzo del petrolio potrebbe però schizzare a 130 dollari al barile, con l’effetto di annullare il beneficio del decreto in pochi giorni. Quindi occorre non temporeggiare.

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha annunciato:

“Il Governo dà un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti. A partire da oggi le nostre marinerie, i nostri pescatori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni. È una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche sia sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti derivanti dall’aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori”.

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 07:47:13 +0000
News n. 9
Renault Austral, quando il piacere di guida incontra la tecnologia 4Control e Multisense

Il nuovo Renault Austral è un veicolo che cerca di porsi al vertice del segmento C-SUV. Caratterizzato da un design frontale completamente rivisitato e da una firma luminosa che richiama i modelli Rafale ed Espace, questo modello punta a offrire un’esperienza a bordo superiore grazie a una dotazione tecnica degna dei segmenti superiori. Se l’efficienza è garantita dalla motorizzazione Full Hybrid E-Tech da 200 CV, un punto focale dell’esperienza dinamica risiede nell’integrazione tra il sistema a quattro ruote sterzanti 4Control Advanced e i settaggi Multi-Sense, capaci di trasformare ogni viaggio in un’esperienza su misura.

Un’opzione unica per il segmento

Il sistema 4Control Advanced rappresenta un’offerta unica nel segmento C-SUV, elevando sensibilmente i livelli di agilità urbana e dinamismo extraurbano. A bassa velocità, il sistema permette alle ruote posteriori di sterzare in senso opposto rispetto a quelle anteriori fino a un angolo di 5 gradi, riducendo il diametro di sterzata tra i marciapiedi a soli 10,1 metri.

Questa caratteristica rende il SUV eccezionalmente manovrabile negli spazi stretti e nelle manovre di parcheggio, garantendo una fluidità paragonabile a quella di una city-car. Quando la velocità supera i 50 km/h, un attuatore dello sterzo interviene per effettuare micro-sterzate delle ruote posteriori nello stesso senso di quelle anteriori (fino a 1 grado), assicurando una stabilità senza precedenti e un controllo del rollio superiore durante i cambi di direzione o nelle curve veloci.

La personalizzazione della guida

A orchestrare questa sofisticata meccanica intervengono i settaggi Multi-Sense, accessibili direttamente dal display multimediale dell’abitacolo. Questa tecnologia permette al conducente di agire su diverse variabili per personalizzare le sensazioni di guida, modulando lo sforzo dello sterzo, la reattività del motore e l’agilità complessiva del telaio.

Il sistema offre quattro modalità predefinite — Eco, Sport, Comfort e Smart Mode — che non si limitano a modificare il comportamento dinamico della vettura, ma estendono la personalizzazione anche all’atmosfera di bordo. Attraverso il Multi-Sense è infatti possibile variare il colore dell’ambient lighting e la veste grafica del driver display, creando un ambiente in totale armonia con l’umore del guidatore.

Un sistema ibrido eccellente

L’efficienza che sostiene queste tecnologie è affidata alla motorizzazione Full Hybrid E-Tech 200 CV, che combina un turbo benzina da 1,2 litri con due motori elettrici per un rapporto prestazioni/consumi ai vertici del mercato. Grazie a una gestione intelligente della trasmissione automatica multimodale, il veicolo è capace di limitare i consumi a soli 4,7 l/100 km nel ciclo misto WLTP. Il piacere di viaggiare è ulteriormente incrementato da un meticoloso lavoro sull’insonorizzazione, con rumori aerodinamici e meccanici dimezzati grazie all’uso di nuovi materiali isolanti e vetri anteriori a spessore maggiorato.

Un’auto moderna in tutto

L’abitacolo riflette la modernità esterna attraverso una modularità eccellente, enfatizzata dalla panchetta posteriore scorrevole su 16 cm che permette di variare il volume del bagagliaio da 527 a 657 litri (fino a 1.736 litri con sedili ripiegati). La tecnologia di bordo si arricchisce con il sistema OpenR Link con Google integrato e un inedito sistema di riconoscimento del conducente tramite telecamera, che imposta automaticamente il profilo utente all’apertura della portiera.

Infine, la sicurezza è presidiata da 32 dispositivi ADAS, tra cui l’Active Driver Assist per la guida autonoma di livello 2 e il pratico My Safety Switch, che consente di attivare con un solo tocco le impostazioni preferite dei sistemi di assistenza. In sintesi, il nuovo Renault Austral non è solo un SUV versatile, ma un concentrato di innovazione che mette l’interazione uomo-macchina al centro del suo progetto.

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 07:00:10 +0000
News n. 10
Sciopero dei trasporti 19 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Il 19 marzo 2026 sono previsti 1 sciopero nel settore dei trasporti in Italia. Di seguito puoi trovare tutti i dati aggiornati su luogo, durata, compagnie coinvolte, sindacati e categorie interessate dagli scioperi previsti per questa data.

Sciopero dei trasporti Roma

È indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 20.30 del 19 marzo alle 00.30 del 20 marzo, che coinvolge il personale della società ATAC Linea Metro C di Roma nel settore del trasporto pubblico locale. Lo sciopero riguarda la regione Lazio e la provincia di Roma. I sindacati promotori dello sciopero sono OSR USB Lavoro Privato e ORSA TPL.

Fonte: Mit

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 07:00:00 +0000
News n. 11
Lancia Gamma compie 50 anni, la storia dell’ammiraglia che anticipa il futuro

Esistono automobili nate per seguire la corrente e altre per tracciare una rotta nuova. La Lancia Gamma, che festeggia oggi il suo cinquantesimo anniversario, appartiene di diritto alla seconda categoria. Presentata al Salone di Ginevra 1976, sancì il ritorno del marchio nel segmento dei modelli di rappresentanza, preso a riferimento dal brand anche in prospettiva futura.

Un esordio, due anime: berlina e coupé

Al debutto la Gamma raccoglieva una pesante eredità: quella della Flaminia, la cui uscita di scena aveva lasciato un enorme vuoto nello scacchiere torinese. Mancava una vettura capace di riportare l’eleganza di una volta ai vertici del mercato europeo. Lancia si affidò alla matita di Pininfarina, dando vita a due interpretazioni diverse nelle fondamenta, accomunate dalla medesima classe.

La berlina scosse l’opinione pubblica. Rispetto alle ammiraglie dell’epoca la linea “due volumi” a coda tronca sembrava una scelta azzardata: inno all’aerodinamica e alla luce, presentava un abitacolo spazioso e le ampie superfici vetrate garantivano visibilità. La coupé, disegnata da Aldo Brovarene, fece della raffinatezza un tratto consolidato. A posteriori, gli storici la definiscono come una delle Gran Turismo più belle mai realizzate, da qui il soprannome di “salotto viaggiante”: i materiali pregiati e il design interno anticipavo il concetto di “living” tanto comune a noi oggi.

Il cuore Boxer: leggerezza e carattere

Sotto il cofano, la Gamma portava in dote un’ingegneria eccellente. I tecnici scelsero un inedito motore 4 cilindri boxer da 2,5 litri, capace di erogare 140 CV. L’uso esteso dell’alluminio rendeva l’unità incredibilmente leggera e piatta, permettendo di mantenere basso il baricentro dell’auto ,a tutto vantaggio della tenuta di strada. Per il mercato italiano, frenato allora da una tassazione punitiva sulle grosse cilindrate, venne realizzata anche una versione da 2 litri e 120 CV, che permetteva di godere del prestigio Lancia senza i costi dei “superbolli” dell’epoca.

La maturità arrivò nel pieno degli anni Ottanta. Con la seconda serie che portò l’iniezione elettronica Bosch, a beneficio di affidabilità e consumi, e i celebri tessuti firmati Ermenegildo Zegna che elevarono il valore percepito degli interni. Ma la Gamma fu anche una straordinaria “palestra” per i grandi carrozzieri. La base venne riprese da Pininfarina e Italdesign in concept memorabili, dalla Scala (una variante a tre volumi della coupé) alla Megagamma di Giugiaro, una sorta di antenata delle moderne monovolume. Tra queste perle spicca la Gamma 3V, oggi custodita all’Heritage Hub di Torino, frutto di una ricerca estetica forsennata e uno studio meticoloso di ogni dettaglio.

Un’eredità che guarda al futuro

La produzione della Lancia Gamma terminò nel 1984 dopo circa 22.000 esemplari, lasciando il testimone alla fortunata Thema. Sebbene all’epoca non riuscì a scalzare le rivali tedesche nelle vendite, il tempo le ha dato ragione: oggi è un oggetto del desiderio per i collezionisti, amata per quella sua capacità di essere “fuori dagli schemi”. Stellantis Heritage ne celebra il compleanno volgendo lo sguardo al domani. Il nome tornerà infatti a ruggire su una nuova ammiraglia prodotta a Melfi, segno che il DNA di innovazione e bellezza nato a Ginevra mezzo secolo fa è più vivo che mai.

Data articolo: Thu, 19 Mar 2026 06:30:43 +0000
News n. 12
Che auto guida Elisabetta Canalis, le scelte esagerate della showgirl

Concretezza d’oltreoceano ed eleganza europea: il parco auto di Elisabetta Canalis rivela un’interesse doppia anima. Da anni residente a Los Angeles, la showgirl sarda, ospite a Stasera tutto è possibile nella puntata di mercoledì 18 marzo su Rai Due, ha spesso condiviso con i suoi follower video e scatti che la ritraggono a bordo o accanto a veicoli dal DNA americano.

Il gigante americano

La scena che più ha colpito i fan, un video condiviso su Instagram, la ritrae alla guida del Chevrolet Silverado. Con una lunghezza di quasi 6 metri e una lunghezza di oltre 2, il pick-up full-size è un “animale” fuori scala per le strade del Vecchio Continente. Nato per il lavoro duro e trainare rimorchi pesanti (fino a più di 5.500 kg), affonda le basi su una struttura a longheroni, lontana dalla filosofia costruttiva dei city-SUV.

In termini meccanici, la gamma comprende unità a benzina V8 da 5.3 o 6.2 litri con una potenza massima di 420 CV, mentre la versione diesel 3.0 brilla a livello di coppia (624 Nm). Anche se dalla mole non si direbbe, lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in circa 6-7 secondi. Volete averne uno anche voi? Dovete passare attraverso le procedure di importazione, e mettere in preventivo una spesa non trascurabile: si parte da circa 70.000 euro per la versione base e si arriva a superare i 90.000 euro per gli allestimenti di punta.

Lusso britannico

Tuttavia, il garage della Canalis sembra ospitare anche un’anima decisamente più raffinata. In alcuni scatti è apparsa mentre scende da un Range Rover Sport. Il SUV premium riesce a eccellere in ogni occasione grazie alle sospensioni pneumatiche e al sistema Terrain Response.

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Con motorizzazioni che includono potenti versioni plug-in hybrid fino a 550 CV, la vettura britannica offre prestazioni da sportiva (0-100 km/h sotto i 5 secondi nelle versioni top) e un abitacolo di ottima fattura, sia nei materiali sia nell’impianto acustico. Se col Silverado si acquista la capacità di carico, col Range Rover si paga il connubio tra lusso e capacità off-road d’eccellenza: i prezzi di listino partono da 91.900 euro.

Stasera tutto è possibile

Dalle strade di Los Angeles e dal comfort dei suoi veicoli premium, Elisabetta Canalis fa ritorno sul piccolo schermo italiano, che non l’ha mai dimenticata fin dai tempi di Striscia la notizia. È attesa infatti come ospite speciale nella terza puntata di Stasera tutto è possibile, il comedy show condotto da Stefano De Martino, in onda oggi, 18 marzo, in prima serata su Rai 2.

La serata, intitolata Step Crime, promette risate e situazioni surreali, mischiando il tema del “giallo” a una comicità travolgente. Elisabetta si unisce al cast fisso — composto da Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina e Giovanni Esposito — e ad altri ospiti come Rocco Papaleo e Nathalie Guetta. Tra i giochi più attesi come Step Burger e Alphabody, il momento clou è certamente la stanza inclinata, dove gli ospiti della puntata devono mettere alla prova il loro equilibrio in una sfida contro la gravità. Un ritorno graditissimo per il pubblico, pronto a vedere la Canalis uscire dalla propria comfort zone automobilistica per tuffarsi nel divertimento senza freni di Rai 2.

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 20:02:11 +0000
News n. 13
EICMA Riding Fest 2026, torna a Misano Adriatico l’evento dedicato ai test ride moto

Dopo i risultati registrati nel 2025, con oltre 25.000 presenze e più di 15.000 test ride, l’EICMA Riding Fest torna al Misano World Circuit “Marco Simoncelli†per la terza edizione, in programma dall’1 al 3 maggio 2026.

La manifestazione nasce per offrire agli appassionati la possibilità di testare su strada e in pista le novità presentate al Salone di Milano nel mese di novembre. In due anni l’evento ha consolidato la propria posizione nel panorama motociclistico internazionale, proponendo un format focalizzato sull’esperienza diretta e sul contatto tra pubblico e aziende, oltre a iniziative dedicate ai più giovani promosse insieme alla Federazione Motociclistica Italiana.

I primi dettagli del programma 2026

Il paddock del circuito di Misano Adriatico – ribattezzato “Marco Simoncelli†a seguito della scomparsa del rider italiano nel 2008 – ospiterà tre giornate dedicate alle due ruote, con un calendario che conferma le principali attività delle edizioni precedenti. All’EICMA Riding Fest sono previste prove di guida su strada nel territorio collinare circostante il circuito, sessioni in pista e percorsi su fettucciato off-road, come avvenuto lo scorso anno. Spazio anche alle aree dedicate ai più giovani, sviluppate in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana, con attività introduttive e test ride pensati per bambini e ragazzi.

Il programma include, inoltre, un palco centrale con momenti di intrattenimento e approfondimento ispirati al format MotoLive, insieme alla partecipazione di piloti e protagonisti del motorsport. Sono previste anche aree gaming e iniziative collaterali già presenti nelle precedenti edizioni, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico e favorire l’interazione tra appassionati e operatori del settore.

L’ingresso sarà gratuito, così come la partecipazione alle prove moto messe a disposizione dalle case costruttrici. Fanno eccezione le sessioni in pista, che manterranno una finalità benefica, con ricavi destinati a progetti di charity sul territorio.

Costruttori e campioni presenti nel 2025

L’edizione 2025 ha visto la partecipazione di numerose case costruttrici distribuite tra le diverse aree di prova. Tra i marchi presenti figuravano Aprilia, Beta, BMW, Benelli, CF Moto, Ducati, Etriko, Fantic, Harley-Davidson, Honda, Husqvarna, Kawasaki, Kove, KTM, Mondial, Morbidelli, Moto Guzzi, Royal Enfield, SWM, Suzuki, Triumph, Voge, Yamaha, Zero Motorcycles e Zontes.

Oltre 400 i veicoli disponibili per i test ride tra strada, pista e percorsi off-road, affiancati da spazi dedicati anche alle cilindrate più contenute. Nel paddock erano presenti anche aziende legate all’equipaggiamento tecnico, con brand come Airoh, Caberg, Dainese, HJC, In&Motion, Nolan, Schuberth e altri operatori del settore.

La manifestazione ha inoltre coinvolto numerosi protagonisti del motorsport internazionale, con un parterre che rappresentava oltre 25 titoli mondiali. Tra i presenti figuravano Kevin Schwantz (campione del mondo nella classe 500 nel 1993), Troy Bayliss (tre volte campione del mondo Superbike), Antonio Cairoli (nove volte campione del mondo motocross), Stefan Everts (dieci titoli mondiali motocross all’attivo), Andrea Iannone, Nicolò Bulega, Danilo Petrucci e Andrea Locatelli.

Erano presenti anche Alex Salvini (campione del mondo Enduro) e Davide Valsecchi (ex pilota automobilistico, oggi commentatore televisivo), coinvolti anche nella produzione di contenuti per i canali ufficiali della manifestazione. Il programma ha incluso, inoltre, momenti di intrattenimento legati al palco centrale, tra cui il DJ set di Marco Melandri (ex pilota MotoGP e Superbike), inserito all’interno delle iniziative serali rivolte al pubblico presente durante il fine settimana.

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 15:01:54 +0000
News n. 14
C’è chi sta peggio dell’Italia, prezzi folli della benzina in Europa

Non siamo i più colpiti. Nonostante l’onda d’urto del conflitto in Iran abbia scosso i mercati globali di benzina e diesel, compreso quello italiano, il Belpaese sta mostrando una resilienza inaspettata rispetto ai suoi vicini dell’Eurozona. Secondo un recente studio condotto da Facile.it, che ha messo a confronto le rilevazioni della Commissione europea attuali (i dati si riferiscono al 9 marzo) con quelle precedenti al conflitto, l’Italia risulta una delle Nazioni con gli incrementi percentuali minori. Senza voler nulla togliere agli effetti sui bilanci delle nostre famiglie, altrove la corsa ai rincari si è rivelata molto più violenta.

La benzina corre forte in Germania e Austria

Mentre in Italia l’aumento del prezzo della verde si è attestato intorno al 5,5% nel periodo considerato, spostando lo sguardo oltre confine i numeri diventano a doppia cifra. La maglia nera spetta alla Germania, dove l’incremento ha toccato il 13,8%, seguita a ruota dall’Austria con un +13,2% e dalla Finlandia con il 12,5%.

Anche realtà storicamente più “economiche” come la Spagna hanno registrato rincari dell’8,8%, superando la Francia e la stessa Grecia.

In questa graduatoria, l’Italia occupa una dodicesima posizione che, sebbene non consoli chi deve fare il pieno, evidenzia una dinamica meno esplosiva rispetto ai partner europei. I valori medi alla pompa vedono i Paesi Bassi guidare la classifica dei prezzi più alti con 2,172 euro al litro, tallonati dai 2,075 euro della Germania.

Diesel: rincari record oltre le Alpi

Benché sul fronte della benzina la situazione appaia tesa, le anomalie peggiori riguardano il gasolio. In Germania il prezzo del diesel è letteralmente decollato con un balzo del 24,8%. Anche in questo caso l’Austria non resta a guardare, segnando un +22,8%, mentre l’Estonia chiude il podio dei rincari con un aumento del 21,4%.

Dal canto suo, l’Italia si colloca al quattordicesimo posto, con un aumento del 9,8%. Per quanto la cifra sia significativa, impallidisce di fronte al +18,4% registrato in Francia o al +17,2% della Grecia. Analizzando il costo finale alla pompa, il podio resta invariato: i Paesi Bassi si confermano i più cari d’Europa per i conducenti di mezzi a gasolio, con una media di 2,255 euro al litro.

Le prospettive

La domanda che tutti si pongono è quanto questa “tenuta” italiana possa durare. Gli analisti invitano alla cautela, sottolineando come le tempistiche di aggiornamento dei dati giochino un ruolo fondamentale nella lettura del fenomeno.

“I dati rilevati dalla nostra analisi raccontano uno scenario che già al 9 marzo evidenziava notevoli differenze fra gli Stati”

commentano gli esperti di Facile.it, che aggiungono una nota per il futuro prossimo del nostro mercato interno:

“Vista la diversa tempistica usata nelle varie nazioni per la raccolta dei dati, questi sono gli ultimi numeri confrontabili ma sappiamo già, almeno per l’Italia, che i nuovi valori saranno maggiori”

Resta il fatto che, in un momento di estrema instabilità per i carburanti, la struttura dei prezzi italiana sta reagendo in modo più graduale rispetto ai mercati del Nord e del Centro Europa. Sebbene la strada verso la normalizzazione appaia ancora lunga e tortuosa, la tempesta energetica sta colpendo con maggior forza altrove nel Vecchio Continente, lasciando l’Italia in una posizione di relativo, seppur amaro, vantaggio.

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 14:09:39 +0000
News n. 15
Zona 30 a Roma, da ora si fa sul serio: scattano le multe

Roma ha cambiato passo. Dal 15 gennaio 2026 il cuore della Capitale è ufficialmente una Zona 30 totale e arriva il momento di alzare l’asticella. Se la prima fase era stata, infatti, caratterizzata da una sorta di “tolleranza didattica”, il Campidoglio comincia d’ora in avanti ad adottare un approccio meno clemente, con il posizionamento dei nuovi strumenti di rilevazione e l’applicazione di multe salate ai trasgressori.

Dagli Infovelox alle multe: il Campidoglio chiude il cerchio

La svolta sarà graduale. In questi giorni si stanno installando in punti strategici degli infovelox, display luminosi indicanti in tempo reale la velocità del veicolo in transito. Sotto la soglia dei 30 km/h la scritta appare in verde, trasformandosi in rossa al superamento del limite. Nella fase iniziale, l’infovelox servirà solo ad abituare gli automobilisti a dosare il pedale dell’acceleratore, persino in quei tratti ampi dove può sembrare innaturale.

I provvedimenti scatteranno comunque a breve. Il piano di monitoraggio prevede l’impiego di autovelox mobili di ultima generazione, in grado di calcolare con estrema accuratezza la velocità dei mezzi, anche nel caos del traffico urbano intenso. Gli agenti saranno presenti sul posto per la contestazione immediata, ma a titolo temporaneo.

Quanto costa violare la legge

Il limite dei 30 km/h è ormai un vincolo reale previsto dall’articolo 142 del Codice della Strada, con sanzioni che aumentano rapidamente al crescere della velocità. Un eccesso entro i 10 km/h comporta una multa di 42 euro, e il conto sale a oltre 170 euro più una decurtazione di 3 punti della patente in caso di eccesso tra gli 11 e i 40 km/h. Di notte, poi, la prudenza deve essere massima: tra le 22:00 e le 07:00 scatta un aumento automatico di un terzo sulla sanzione.

Tutto avverrà alla luce del sole. Prima di piazzare gli autovelox mobili, la Polizia locale installerà la segnaletica temporanea per avvisare i conducenti, rispettando le norme vigenti sulla trasparenza dei controlli. La riforma ha smesso di riguardare solo i vicoletti secondari per prendersi le grandi arterie che tagliano il cuore della città, infatti il perimetro della Zona 30 abbraccia ormai la totalità della ZTL del centro storico, compresi via del Teatro Marcello, via Nazionale all’altezza del Traforo, via del Plebiscito e l’intero asse di corso Vittorio Emanuele II.

Il progetto si estende inoltre alle cosiddette “isole ambientali” in quartieri come Testaccio, Prati e Rione Monti, dove la maglia stradale interna è stata uniformata ai 30 km/h e la segnaletica, sia verticale che orizzontale, è in fase di potenziamento per evitare che l’automobilista possa invocare la “scarsa visibilità” della norma.

Le motivazioni della scelta

La stretta dell’Amministrazione comunale affonda su dati scientifici: la probabilità di sopravvivenza di un pedone in caso di investimento crolla drasticamente passando dai 30 ai 50 km/h. Non meno importante è la questione ambientale: una velocità ridotta e costante riduce lo stress meccanico dei veicoli e contribuisce ad abbassare le emissioni nocive.

Roma segue così l’esempio di città come Bologna, Milano e Genova, scommettendo su un modello di mobilità che privilegia la convivenza tra auto, bici e pedoni. Resta da vedere quale sarà la reazione degli abitanti.

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 13:32:26 +0000
News n. 16
Nuova ID. Cross, Volkswagen ridefinisce i paradigmi del SUV elettrico

Il nuovo SUV compatto elettrico del Gruppo Volkswagen propone un linguaggio stilistico chiaro e accattivante. Finalmente potrebbe arrivare a breve un’auto a ruote alte con caratteristiche in linea con le esigenze del grande pubblico. Nonostante il boom degli Sport Utility Vehicle c’è ancora molta distanza tra il successo delle proposte termiche e ibride e i risultati commerciali delle full electric. Il colosso di Wolfsburg mira a stravolgere gli equilibri con un prezzo alla portata e un prodotto di qualità.

Il nuovo SUV full electric nasce con l’obiettivo di diventare accessibile e ideale per affrontare le giungle urbane, puntando sul design “Pure Positiveâ€, con proporzioni equilibrate e uno stile robusto. Il DNA dei crossover Volkswagen è rispettato in pieno, sebbene per ora dobbiamo basarci ancora sulla versione camuffata.

La ID. Cross si presenta con una carrozzeria elegante che non passerà inosservata per la città. Ideale anche per confortevoli gite fuori porta, nei segmento dei SUV compatti, potrebbe lasciare un segno duraturo nel tempo.

Più sostanza meno fronzoli, i prezzi

Le proposte della gamma ID. non hanno convinto in passato per una ricerca estrema della modernità. In questo frangente i tecnici della VW hanno preferito creare un mix letale. Cinque posti, abitacolo intelligente con tanto spazio per i passeggeri, schermo di grandi dimensioni al centro della plancia, funzioni intuitive e pulsanti fisici per una facile modalità di utilizzo.

In questi giorni la Volkswagen ID. Cross è protagonista in strada nella capitale dei Paesi Bassi, offrendo un primo assaggio del nuovo linguaggio stilistico. La Casa tedesca la proporrà sul mercato europeo nell’autunno 2026, con un prezzo base di circa 28.000 euro, garantendo un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Le linee nette sono raccolte in proporzioni equilibrate, offrendo un aspetto premium. Volkswagen ha scelto di evitare che la tecnologia full electric venga percepita come un grattacapo da risolvere per gli automobilisti. Per avvicinare anche una clientela rimasta fredda sull’elettrico, l’ID. Cross si pone l’obiettivo di rendere immediata la guida.

Motori per tutti i gusti

Sulla ID. Cross saranno disponibili tre livelli di potenza: 85 kW (116 CV), 99 kW (135 CV) e 155 kW (211 CV), associati a due batterie da 37 kWh e 52 kWh netti. Volkswagen vuole coprire profili d’uso molto diversi, dai classici spostamenti casa-lavoro sino a percorrenze extraurbane. Il nuovo SUV supporterà la ricarica rapida in corrente continua fino a 90 kW, che salgono fino a 105 kW con la batteria più grande.

Il modello a ruote alte presenterà tutti i moderni sistemi di assistenza alla guida (ADAS), pensati per aumentare il comfort e la sicurezza, come le sorelle maggiori della gamma. Saranno presenti contenuti di fascia elevata, rendendo esclusivo il prodotto nonostante il prezzo alla portata. L’ID. Cross potrebbe diventare la soluzione più importante del nuovo corso green europeo, aumentando la percezione di qualità di una clientela difficile da convincere.

Le dimensioni compatte, unite a tecnologie all’avanguardia, renderanno ogni spostamento più piacevole. Un chiaro segnale all’industria europea che non risponde ancora con coraggio alla transizione elettrica. Per ora la versione camuffata, vista ad Amsterdam, rimane avvolta parzialmente nel mistero. L’obiettivo è garantire al giusto prezzo un’esperienza di guida rilassante e tecnologicamente avanzata, in linea con le aspettative del segmento.

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 12:50:14 +0000
News n. 17
Nuova Audi A2 e-tron, pubblicata la prima foto in anteprima: come sarà

Se il futuro è nel passato, i tecnici Audi hanno saputo rispolverare tutte le caratteristiche amate dagli appassionati della storica A2 per rilanciarle in una chiave green. Il marchio teutonico, rientrante nella famiglia Volkswagen, continua a spingere l’acceleratore sull’elettrico, ma calibrando meglio le scelte tecnologiche. La nuova A2 e-tron rappresenta l’inizio di una fase 2.0 per la gamma BEV di Audi.

La compatta sarà realizzata a Ingolstadt, inaugurando un nuovo approccio nella strategia di elettrificazione del brand, con l’obiettivo di rendere più accessibile la mobilità elettrica ai cittadini. Per anni il listino a zero emissioni di Audi si è focalizzato su vetture costose e di grandi dimensioni, tradendo il patrimonio genetico onnicomprensivo di uno dei produttori più storici dell’industria dell’automotive europea.

Il primo bozzetto diffuso in rete

La prima immagine ufficiale sembra voler ricalcare le linee della leggendaria Audi A2 degli Anni ’90, annunciando la volontà di proporre soluzioni adatte al traffico di tutti i giorni. Se il car market elettrico stenta a decollare nei segmenti di lusso, le EV pensate per rapidi spostamenti urbani stanno avendo un boom nel Vecchio Continente.

Nelle grandi città europee si sente l’esigenza di guidare veicoli che, per dimensioni e caratteristiche, possono offrire agilità ed efficienza. In una fase dove i costi del diesel e della benzina sono schizzati alle stelle, una vettura come l’A2 e-tron Audi punta a intercettare una clientela di progressisti green con il pallino dei consumi.

Rimane una vettura di un segmento premium in espansione, unendo dimensioni ridotte, tecnologie top e un look moderno che attirerà anche le nuove generazioni. Proprio i giovani possono essere il motore di una rivoluzione che non ha ancora coinvolto i puristi. Chi ha amato la versione termica della A2 difficilmente si adatterà a questo nuovo concetto di mobilità, ma quantomeno la produzione a Ingolstadt riafferma l’impegno del brand nel Made in Germany, affidando ai lavoratori locali un sereno programma industriale.

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Nuova era per Audi

Cinque anni fa i vertici del marchio tedesco annunciarono che entro il 2026 avrebbero lanciato proposte esclusivamente elettriche ed entro il 2033 sarebbe cessata la produzione di motori a combustione. I piani sono stati stravolti dagli scarsi risultati di vendita delle EV. Quest’anno la gamma accoglierà anche la nuova Q7, la Q4 e-tron e la Q9, dopo il lancio della RS 5.

Sebbene le politiche protezionistiche di Trump negli Stati Uniti abbiano avuto una incidenza negativa sui bilanci, i risultati finanziari del 2025 sono stati leggermente inferiori a quelli dell’anno precedente. L’utile operativo è sceso del 13,6%, passando dai 3,9 milioni di euro del 2024 ai 3,37 milioni di euro del 2025. Il profitto finale di 4,6 miliardi di euro è risultato in crescita del 10,22% rispetto al 2024.

Sul mercato cinese, in collaborazione con i partner Faw e Saic, il brand proporrà la A6L e-tron e il modello E7X. Audi non metterà da parte le proposte alla spina, affiancando la A2 e-tron nuove berline e SUV full-size come la futura Audi Q9. La strategia è quella di puntare a una versatilità in linea con la trasformazione che attende il car market, ma senza dimenticare le origini che hanno reso il marchio dei Quattro anelli uno dei più desiderati al mondo.

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 11:33:46 +0000
News n. 18
Monopattini elettrici, scatta il targhino obbligatorio: previste sanzioni pesanti

Dopo tanti proclami, tra meno di due mesi entrerà in vigore l’obbligo del targhino sui monopattini elettrici. Divenuti alleati dei cittadini per rapidi spostamenti, questi nuovi mezzi urbani dovranno rispettare precise regole per la circolazione. I monopattini elettrici dovranno essere dotati di un adesivo collegato al codice fiscale del proprietario. Si tratta di uno step decisivo anche per l’obbligo assicurativo Rc.

La pubblicazione del decreto ha già fatto nascere delle polemiche tra i possessori di monopattini a zero emissioni. La questione era già stata trattata lo scorso 14 dicembre, giorno della riforma del Codice della Strada che aveva previsto il contrassegno identificativo, l’assicurazione per la responsabilità civile, il casco obbligatorio per tutti, il divieto di circolazione fuori dai centri urbani, il limite di velocità di 20 chilometri orari, ridotto a sei nelle aree pedonali e divieto di andare contromano.

Rivoluzione su due ruote

I monopattini hanno avuto una diffusione notevole nelle grandi città nel corso degli ultimi anni. Comodi ed economici, hanno rappresentato una grande novità per i progressisti green. Ora i decreti attuativi delle disposizioni previste nel Codice della Strada sono pronti a stravolgere l’intero settore. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto della Direzione generale per la Motorizzazione è stata annunciato l’iter di rilascio del contrassegno da applicare dietro al monopattino elettrico.

Va fatta una semplice associazione tra il codice fiscale del richiedente e il codice alfanumerico del targhino. In questo modo ogni identificativo individuerà un proprietario, non associandosi al mezzo come avviene per le auto, le moto, i camion, e gli altri mezzi in circolazione. Il motivo? I monopattini non sono iscritti all’Archivio nazionale dei veicoli e non presentano un numero di telaio. La soluzione più logica è stata quella di una tracciabilità amministrativa fondata sul proprietario. Il decreto, in vigore da oggi 18 marzo, concede ai proprietari di monopattini 60 giorni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni, facendo scattare l’obbligo di targa, e conseguentemente anche di copertura assicurativa, a partire dal 16 maggio 2026.

Come presentare la richiesta

La domanda dovrà essere presentata attraverso la piattaforma Gestione pratiche online, accedendo con Spid di secondo livello o Carta d’identità elettronica. L’istanza viene gestita dal Centro servizi della Motorizzazione civile e l’ultimo passaggio è la fissazione dell’appuntamento allo sportello per il ritiro. La procedura per avere il contrassegno è economica.

Dopo aver compilato la modulistica, occorre pagare 8,66 euro sul portale del Mit, oltre a bollo e diritti, e presentare l’istanza tramite Gestione pratiche online. In caso di vendita del mezzo il targhino non passerà al nuovo proprietario.

Il sistema è aperto ai maggiorenni, ma il contrassegno può essere richiesto anche per i minori che abbiano compiuto 14 anni, ma la domanda dovrà essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale. Il contrassegno risulterà un adesivo rettangolare plastificato, non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione. Presenterà sei caratteri alfanumerici su due righe, con le lettere: da B a Z, escluse A, E, I, O, Q, U e i numeri: da 2 a 9.

Il targhino troverà collocazione sul parafango posteriore oppure, se il monopattino ne è sprovvisto, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. Un metodo per tenere sotto controllo i soggetti che sfrecceranno sui monopattini.

Risulterà più semplice anche il risarcimento dei danni in caso di incidenti. Chi circolerà senza targhino rischierà una sanzione da 100 a 400 euro. In caso di deterioramento, furto o smarrimento del contrassegno, oppure del monopattino stesso, il proprietario dovrà esporre denuncia entro 48 ore.

Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e referente Anci in Viabilità Italia, ha dichiarato:

“Il collegamento stabile tra mezzo e proprietario renderà più efficaci i controlli, più solide le contestazioni, più credibile la prevenzione e spero che non ci saranno più pirati che scappano dopo collisioni con monopattini. Ora la macchina degli uffici dovrà dare risposte tempestive ai richiedenti, altrimenti il nuovo strumento rischia di partire indebolitoâ€.

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 10:08:29 +0000
News n. 19
Liquido lavavetri bloccato, il piccolo guasto che mette a rischio la sicurezza

Quando tiri la leva dei tergicristalli e non vedi uscire lo spruzzo d’acqua, la tua visibilità cala immediatamente e guidare diventa pericoloso. Spesso il guasto dipende da un piccolo pezzo ostruito, ma se insisti a forzare il comando senza che il liquido lavavetri circoli, rischi di surriscaldare e bruciare definitivamente il motorino elettrico.

Perché l’acqua non arriva al vetro

Se il sistema è bloccato, il problema può dipendere da un tubo tappato o da un guasto elettrico che impedisce di pescare il detergente dal serbatoio. Questi sono i casi frequenti che arrivano in officina:

  • senti il ronzio ma il vetro resta asciutto: il motorino funziona, ma l’acqua trova un ostacolo lungo la strada. Di solito la colpa è degli ugelli tappati dal calcare o della valvolina di non ritorno, un piccolo cilindro di plastica che si incrosta e non fa più passare il liquido;
  • lo spruzzo è debole e vedi perdite: se l’acqua arriva a stento, significa che la pressione si disperde lungo il tragitto. In questo caso un tubicino di gomma si è crepato o staccato, e noterai una macchia di liquido detergente a terra sotto la parte anteriore della macchina;
  • non senti alcun rumore: se non avverti alcun suono elettrico, la pompa lavavetro non riceve corrente o si è danneggiata definitivamente. Molte volte si risolve tutto cambiando un semplice fusibile saltato, ma se l’impianto elettrico è a posto, allora la pompa deve essere sostituita con una nuova;
  • danni dal gelo: se durante il periodo invernale hai usato solo acqua, la girante del motorino può essersi rovinata o deformata. In questo caso la pompa gira a vuoto e non riesce a spingere il liquido verso i tubi, obbligandoti a cambiare il pezzo.

Quanto costa riparare il sistema lavavetri

La spesa finale dipende molto dall’accessibilità dei componenti. Su alcune vetture la pompa lavacristalli è a vista, su altre bisogna smontare la ruota e passaruota. Ecco una stima dei costi medi che potresti affrontare per la riparazione:

  • pulizia degli ugelli e dei tubi: per liberare i condotti dal calcare e verificare che il flusso sia corretto, la spesa si aggira solitamente tra i 30 e i 50 euro;
  • sostituzione del fusibile: a seconda di quanto è nascosta la centralina fusibili, il costo dell’intervento può variare tra i 25 e i 40 euro;
  • pompa lavavetri nuova: il solo ricambio costa mediamente tra i 35 e gli 80 euro. A questi vanno aggiunti i costi di manodopera per l’installazione, che variano dai 40 agli 80 euro in base alla complessità del lavoro;
  • valvolina di non ritorno o tubazioni: se il problema è una piccola perdita o una valvola bloccata, il pezzo costa pochi euro, ma l’intervento completo tra smontaggio e test costa circa 40 euro.

I consigli del meccanico

Non sottovalutare mai questo guasto, se azioni il lavavetro senza liquido, le spazzole dei tergicristallo lavorano a secco deteriorandosi precocemente e trascinando detriti che possono creare micro-graffi sul parabrezza. Questo rende il vetro opaco e fastidioso durante la guida notturna o controsole. Per proteggere il cristallo e il corretto funzionamento del motorino, ti suggerisco di seguire questi consigli:

  • evita l’acqua del rubinetto: il calcare è la causa principale delle ostruzioni, utilizza sempre detergenti specifici pronti all’uso che mantengono puliti i condotti;
  • usa il liquido antigelo: non aspettare i mesi freddi, utilizza un buon detergente antigelo che protegge le parti in plastica della pompa e della vaschetta da crepe e deformazioni tutto l’anno;
  • attenzione alla cera dell’autolavaggio: dopo il lavaggio, verifica che gli spruzzatori siano liberi. I residui di cera possono seccarsi e creare una pellicola che bloccano i microfori degli spruzzatori;
  • rivolgiti a un professionista per la pulizia: se noti che lo spruzzo è debole, evita di intervenire con spilli o attrezzi appuntiti per non danneggiare l’ugello e compromettere la direzione del getto.
Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 09:54:18 +0000
News n. 20
Nuovo bonus moto, si parte oggi alle 12: i veicoli coinvolti e come ottenerlo

Le caotiche strade delle grandi città stanno imponendo ai cittadini di rivalutare il concetto di mobilità. Per tutti coloro che non vogliono ricadere nel cliché del SUV e ritengono troppo care le utilitarie di nuova generazione, è arrivata un’occasione irripetibile. Da oggi 18 marzo alle ore 12 scattano gli incentivi statali per acquistare veicoli di categoria Le elettrici o ibridi. Proprio come accaduto in occasione delle agevolazioni per le EV, i venditori possono prenotare gli ecobonus tramite il portale dedicato del Mimit.

L’acquirente deve manifestare la volontà dei comprare una microcar o dei quadricicli elettrici e poi toccherà al venditore provvedere all’iter. Previa verifica della disponibilità dei fondi sul portale del ministero delle Imprese, sarà possibile assicurarsi il contributo, erogato sotto forma di riduzione del prezzo d’acquisto. Tutto quello che dovrete fare è recarvi presso la concessionaria di fiducia, con i documenti di un eventuale veicolo da rottamare, e firmare il contratto.

Scatta il click day

Come avvenuto in occasione dei bonus di fine 2025 sulle auto elettriche, ci sarà una corsa alla prenotazione. Per questo motivo vi suggeriamo di non perdere tempo se aveste in mente l’acquisto di un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e. Si tratta di una procedura più snella rispetto ai precedenti incentivi creati per la diffusione delle EV. L’agevolazione viene calcolata sulla percentuale del prezzo di acquisto:

  • 30% per gli acquisti senza rottamazione, fino a 3.000 euro
  • 40% per gli acquisti con rottamazione, fino a 4.000 euro

Gli incentivi 2026 per microcar e quadricicli elettrici al via sono previsti per le seguenti categorie di veicoli:

  • L1e (ciclomotore a due ruote)
  • L2e (ciclomotore a tre ruote)
  • L3e (motociclo a due ruote)
  • L4e (motociclo con sidecar)
  • L5e (triciclo)
  • L6e (quadriciclo leggero)
  • L7e (quadriciclo non leggero)

Si deve trattare di un mezzo nuovo, acquistato o preso in leasing, e tenuto per almeno un anno. Il veicolo da rottamare (di categoria L) deve risultare di proprietà da almeno 12 mesi e di classe ambientale da Euro 0 a Euro 3, inclusi.

Mercato in fermento

Con uno sconto fino a 4.000 euro ci sarà un ulteriore boom sul mercato. Salire in sella o a bordo di moto e quadricicli senza emissioni di ultima generazione può rappresentare una svolta in città. I fondi potrebbero esaurirsi in tempi brevi, come spesso accade in queste situazioni. Oltre a questi ecobonus, tra quelli indicati nel perimetro degli incentivi auto 2026 rientra anche il bonus colonnine per chi installa infrastrutture di ricarica elettrica in contesti privati (colonnine domestiche e wall box). L’Italia sta provando a stravolgere il parco auto circolante, uno dei più vetusti d’Europa, con soluzioni all’avanguardia e in linea con i target europei.

ll mercato nostrano delle microcar è cresciuto a un tasso annuale medio del 24% negli ultimi due anni. La crescita principale è dovuta dai modelli elettrici, che registrano un boom negli ultimi due anni del +59% (numeri annunciati da uno studio di Porsche Consulting).

La domanda parte dai clienti privati (oltre 85% del mercato), mentre il B2B rimane stabile. Il cliente target è alla ricerca di standard di mercato adeguati e allo stesso tempo confort, sicurezza e personalizzazione nel design. Con un abbassamento dei costi di acquisto i veicoli a zero emissioni, adatti a rapidi spostamenti urbani, potrebbero essere il compromesso ideale.

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 09:12:25 +0000
News n. 21
Avatar, l’attenuatore d’urto salva vite: rivoluzionata la sicurezza sui cantieri

Lombardia, Veneto, Campania, Piemonte ed Emilia-Romagna sono le regioni con il maggior numero di caduti sul lavoro. Il settore più colpito resta quello edile. Le denunce di infortunio aumentano e per limitare i rischi di incidenti in prossimità dei cantieri è stato ideato un nuovo apparecchio tecnologico che potrebbe salvare delle vite. Solo nel 2025 in Italia si sono registrati 100 sinistri, con 29 decessi e 176 feriti.

I dati sono in costante aggiornamento e l’incidenza aumenta fra i lavoratori più anziani e gli stranieri. In occasione del SMA Road Safety, nell’evento Intertraffic Amsterdam, è stato svelato Avatar, un nuovo attenuatore d’urto redirettivo, prodotto in acciaio e certificato secondo la normativa europea EN1317-3. L’obiettivo è arginare il fenomeno degli incidenti in prossimità dei cantieri e prevenire delle tragedie che si verificano con cadenza regolare anche nelle altre realtà europee.

Come funziona

Avatar verrà sfruttato come protezione temporanea nelle aree operative o come sostituto immediato di dispositivi permanenti danneggiati, garantendo che il tratto di strada rimanga protetto senza soluzione di continuità. Uno dei problemi maggiori dei nostri impianti è che, dopo aver avuto un impatto, i dispositivi restano installati in attesa di sostituzione. Vengono lasciati apparentemente integri, ma questi sistemi non possono offrire la stessa protezione in caso di un secondo incidente.

Basti vedere con quale celerità vengono curate le zone di un tracciato di Formula 1 nel momento in cui avviene un crash. Purtroppo sulle strade italiane non c’è la medesima attenzione per gli attenuatori d’urto.

Il nuovo sistema Avatar, con un valore di 12.000 euro, vanta una struttura autoportante e una messa in opera semplificata. Il dispositivo viene fornito preassemblato, consentendo una rapida installazione su asfalto o calcestruzzo attraverso un sistema di ancoraggio minimo che necessita solo quattro punti di fissaggio. In questo modo tende a ridurre l’esposizione degli operatori al traffico durante le fasi di montaggio, diventando un alleato ideale anche nelle rapide operazioni di intervento.

Protezione massima

Quando si verifica un incidente la struttura di Avatar riesce ad assorbire l’energia cinetica e reindirizzare il mezzo in carreggiata, limitando gli effetti per gli occupanti. Quindi da una parte rappresenta una sicurezza per chi opera sui cantieri e, dall’altra, tende a minimizzare i danni per i passeggeri a bordo dell’auto. Vanta una configurazione modulare, ma non necessita la sostituzione dell’intero apparato dopo un urto. Il dispositivo permette di intervenire solo sui componenti danneggiati, restituendo la funzionalità del sistema in tempi record.

L’adozione di Avatar sulle nostre strade dipenderà dalle strategie economiche degli enti appaltanti e dalle concrete possibilità dei fornitori di garantire un supporto tecnico e logistico capillare. La proposta di SMA Road Safety rappresenta una soluzione tecnologia che può cambiare gli scenari della sicurezza sul territorio nazionale. L’esigenza di ridurre drasticamente il numero di incidenti, decessi e feriti dovrebbe spingere tutti i player del mercato a investire sul nuovo dispositivo. Il futuro della sicurezza dipende da tanti fattori, ma adottare dispositivi modulari, semplici da impiantare, certificati e nati per una manutenzione intuitiva e rapida, potrebbe rappresentare un primo passo per proteggere lavoratori e automobilisti.

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 08:07:10 +0000
News n. 22
Abarth torna al termico? Ipotesi sportiva su base Grande Panda

Che la strategia elettrica per Abarth non abbia pagato è evidente. Lo Scorpione è passato da essere un’icona delle piccole sportive a vendere appena 100 vetture nel 2025. Numeri che raccontano più di qualsiasi analisi e che impongono una riflessione profonda sul futuro del marchio. Perché Abarth non è mai stata solo un brand: è sempre stata un’idea di sportività accessibile, fatta di sound, carattere e sensazioni di guida difficili da replicare.

Ora qualcosa sembra muoversi. Tra indiscrezioni e voci di corridoio, prende forma un’ipotesi che fino a poco tempo fa sembrava improbabile: il ritorno ai motori termici, magari sotto forma di un nuovo progetto sportivo basato sulla Fiat Grande Panda. Un’operazione che avrebbe un sapore quasi nostalgico, ma con lo sguardo rivolto al futuro.

L’elettrico non ha convinto

Era il 2018 quando Abarth segnava un altro record di vendite, ben 23.500 unità in Europa e 4.601 in Italia per confermarsi un punto di riferimento della sportività accessibile, democratica, adatta anche a spazi ristretti e con quell’arroganza che l’ha sempre contraddistinta.

Poi è arrivata la svolta elettrica. Una scelta inevitabile, dettata dalle strategie industriali ma soprattutto dalle normative europee, ma che nel caso dello Scorpione non hanno avuto l’impatto sperato. Il passaggio all’elettrico ha cambiato profondamente l’identità del marchio: meno rumore, meno vibrazioni, meno emozione. E il pubblico, almeno per ora, sembra non aver seguito. I dati del 2025 sono eloquenti: appena 100 vetture vendute in Italia, un crollo che non può essere ignorato. Infatti ora, sembrerebbe che sia pronto a tornare sui suoi passi per riprendersi il mercato che gli spetta.

Tutto passa dalla Grande Panda

Si parla di indiscrezioni, con il quadro che resta ancora ipotetico e incompleto. Tutto potrebbe ruotare attorno alla nuova Fiat Grande Panda, uno dei progetti più attesi all’interno del gruppo Stellantis. Secondo le voci più insistenti, gli ingegneri Abarth starebbero lavorando a una versione sportiva del modello, riportando in vita – per così dire – il mito della Panda 100 HP. Un’operazione che avrebbe un forte valore simbolico: un ritorno alle origini, ma con tecnologie ed estetica moderne.

Tra le ipotesi c’è l’utilizzo del motore 1.2 turbo già visto sulla sportiva Lancia Ypsilon HF Rally4. Un propulsore che ha dimostrato buona affidabilità e margini di sviluppo interessanti, grazie a una base di serie che ben si presterebbe allo stile Abarth. Naturalmente, tutto resta da confermare. Il vero banco di prova sarà il nuovo piano industriale di Stellantis, atteso per maggio, che dovrebbe chiarire le strategie future dei vari marchi del gruppo.

Un ritorno alle origini?

Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma, Abarth si troverebbe davanti a una scelta delicata ma potenzialmente decisiva: recuperare la propria identità senza ignorare la transizione in atto. Il punto non è rinnegare l’elettrico, ma capire come integrarlo senza perdere quell’anima ribelle che ha reso il marchio unico. Il ritorno del motore termico potrebbe rappresentare proprio questo: un ponte tra passato e futuro. Un modo per riconquistare gli appassionati storici, senza chiudere la porta all’innovazione.

In un mercato sempre più uniforme, dove molte auto tendono ad assomigliarsi, Abarth potrebbe scegliere la strada più difficile ma anche più affascinante: tornare a essere sé stessa. E forse, proprio da una piccola Panda, potrebbe ripartire tutto

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 07:00:53 +0000
News n. 23
Sciopero dei trasporti 18 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Il 18 marzo 2026 sono previsti quattro scioperi che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia, con particolare attenzione alle regioni Lombardia e all’intero territorio nazionale. Di seguito riportiamo i dettagli su ciascuna mobilitazione, indicando città coinvolte, compagnie interessate, modalità e orari.

Sciopero nazionale trasporto aereo – Italia

Su tutto il territorio nazionale, è stato indetto uno sciopero di 24 ore: dalle 00.00 alle 23.59 che interessa il personale della Società ALHA Aeroporto di Milano Malpensa. La mobilitazione è organizzata dai sindacati OST CUB TRASPORTI e riguarda principalmente il servizio di handling e logistica.

Sciopero nazionale personale navigante EasyJet

In tutta Italia, è previsto uno sciopero di 4 ore: dalle 13.00 alle 17.00, che coinvolge il personale navigante di EasyJet Airlines Limited. L’astensione è stata proclamata dal sindacato USB Lavoro Privato e riguarda il servizio aereo passeggeri sulle rotte operate dalla compagnia.

Sciopero locale aeroporto di Brescia Montichiari – Soc. GDA Handling

In Lombardia, nella provincia di Brescia, presso l’aeroporto di Brescia Montichiari, il personale della Società GDA Handling parteciperà ad uno sciopero di 24 ore: dalle 00.00 alle 23.59. L’iniziativa è stata organizzata dal sindacato OSR USB Lavoro Privato e riguarda i servizi di assistenza a terra nello scalo.

Sciopero locale aeroporto di Brescia Montichiari – Soc. MH24

Sempre presso l’aeroporto di Brescia Montichiari in Lombardia, il personale della Società MH24 aderirà ad uno sciopero con le stesse modalità: 24 ore: dalle 00.00 alle 23.59. Anche questa azione è stata indetta dal sindacato OSR USB Lavoro Privato e coinvolge i servizi di handling presso l’aeroporto.

Fonte: Mit

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 07:00:00 +0000
News n. 24
Sciopero dei trasporti marzo 2026: calendario e orari città per città

Nel corso del mese di marzo 2026 sono diversi gli scioperi programmati in Italia che coinvolgeranno trasporti pubblici locali, servizi aeroportuali e altre categorie, sia a livello nazionale che locale. In questo articolo troverai tutte le informazioni essenziali: date, città, orari e comparti coinvolti dagli scioperi previsti esclusivamente nel periodo di marzo 2026. Consultando di seguito potrai prepararti a eventuali disagi e programmare al meglio i tuoi spostamenti o la tua attività lavorativa.

Sciopero 2 marzo 2026

Nella provincia di Bolzano (regione Trentino-Alto Adige) è previsto uno sciopero di 24 ore per il trasporto pubblico locale, che coinvolge il personale della Società SASA. I sindacati indetti sono OSR UGL, USB Lavoro Privato e ORSA Trasporti.

Sciopero 6 marzo 2026

Nella regione Campania, in tutte le province, è indetto uno sciopero di 4 ore (dalle 8.30 alle 12.30) per il trasporto pubblico locale su gomma, che interessa il personale delle aziende TPL. Le sigle coinvolte sono OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL AUTOFERRO e FAISA-CISAL.

Nella città di Napoli sono inoltre previste 24 ore di astensione dal lavoro sulle linee vesuviane gestite dalla società EAV, coinvolgendo personale divisione ferro e viaggiante (sindacato OSP FAISA-CONFAIL).

Sciopero 9 marzo 2026

Su tutto il territorio nazionale sono proclamati quattro scioperi generali di intera giornata. Le mobilitazioni riguardano personale pubblico e privato di tutti i comparti con alcune esclusioni per il settore trasporti. Le sigle coinvolte sono SLAI-COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE, UNIONE SINDACALE ITALIANA USI 1912, USB e CLAP.

Sciopero 11 marzo 2026

In tutta Italia è previsto uno sciopero a rilevanza nazionale nel settore ferroviario. Sarà coinvolto il personale della Società Italo NTV, per una durata di 8 ore (dalle 09.01 alle 16.59) su tutto il territorio. Sindacato promotore: UILT-UIL.

Sciopero 14 marzo 2026

Nella provincia di Verona (regione Veneto) è indetto uno sciopero che coinvolge il trasporto merci, per 24 ore dalle 18.00 del 14 marzo alle 17.59 del 15 marzo. È coinvolto il personale mobile e di terra della società EVM Rail. Sindacato: OSP FILT-CGIL.

Sciopero 15 marzo 2026

Nella provincia di Verona prosegue lo sciopero iniziato il 14 marzo nel trasporto merci, che termina alle 17.59 del 15 marzo. Categoria coinvolta: personale mobile e di terra della società EVM Rail (OSP FILT-CGIL).

Sciopero 16 marzo 2026

Nella provincia di Catania è proclamato uno sciopero di 24 ore che coinvolge il trasporto pubblico locale e il personale della società Etna Trasporti. Sindacato: OSR FAISA-CISAL.

Nella provincia di Enna si terrà uno sciopero di 24 ore nel trasporto pubblico locale (personale Interbus di Enna, OSR FAISA-CISAL).

Nella città di Palermo sono previsti due scioperi di 24 ore nel trasporto pubblico locale, promossi da OSR FAISA-CISAL. I servizi interessati sono Autoservizi Russo e Segesta Autolinee.

Sciopero 18 marzo 2026

In tutta Italia è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore (dalle 00.00 alle 23.59) che coinvolge il personale della Società ALHA dell’Aeroporto di Milano Malpensa per i servizi di handling e logistica, proclamato da OST CUB TRASPORTI.

In tutto il territorio nazionale si terrà anche uno sciopero di 4 ore (dalle 13.00 alle 17.00) che coinvolge il personale navigante di EasyJet Airlines Limited, proclamato da USB Lavoro Privato.

Nella provincia di Brescia (Lombardia), presso l’aeroporto di Brescia Montichiari, il personale della Società GDA Handling e della Società MH24 parteciperanno a due scioperi di 24 ore (dalle 00.00 alle 23.59), entrambi proclamati da OSR USB Lavoro Privato, riguardanti i servizi di handling presso lo scalo.

Sciopero 25 marzo 2026

Nella provincia di Reggio Calabria (Calabria), settore marittimo, è indetto uno sciopero di 24 ore dalle 21.00 del 25/3 alle 21.00 del 26/3 per il personale della società Meridiano Lines area Stretto di Messina, indetto da OST UGL TRASPORTI.

Sciopero 27 marzo 2026

Nella regione Lombardia (tutte le province), sciopero di 24 ore con varie modalità nel trasporto pubblico locale per il personale del gruppo ATM di Milano (sigla sindacale: AL-COBAS).

Nella città di Napoli (Campania), sciopero di 4 ore (dalle 19.00 alle 23.00) per il personale della società EAV (OSR FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL/UGL-AUTOFERRO).

Nella città di Novara (Piemonte), sciopero di 4 ore (dalle 17.30 alle 21.30) per il personale della Società SUN (AL-COBAS).

Nella città di Torino (Piemonte), sciopero di 8 ore (dalle 16.00 a fine servizio) per il personale della Società Arriva Italia (OSR FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

Nella provincia di Frosinone (Lazio), sciopero di 4 ore (dalle 13.00 alle 17.00) per il personale della Società Cialone Tour (USI CTS).

Nella provincia di Parma (Emilia-Romagna), sciopero di 4 ore (dalle 8.30 alle 12.10) per il personale della Società TEP (OSP FILT-CGIL/UILT-UIL/FAISA-CISAL/ORSA + RSU).

Sciopero 28 marzo 2026

Nella città di Bari (Puglia), sciopero di 4 ore (dalle 20.00 alle 23.59) per il personale della Società AMTAB (OSR/OST FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/UGL AUTOFERRO).

Nella città di Molfetta (Puglia), sciopero di 4 ore (dalle 8.30 alle 12.30) per il personale della Società MTM (OSP FIT-CISL/UILT-UIL).

Nel territorio di Bari, sciopero di 24 ore per operatori di esercizio della Società Ferrovie Sud Est e Servizi Automobilistici (OSR FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:

Sciopero dei trasporti 02 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 06 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 09 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 11 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 14 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 15 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 16 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 18 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Fonte: Mit

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 07:00:00 +0000
News n. 25
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Prezzi medi in autostrada aggiornati al 17-03-2026: benzina self 1.941 €, gasolio self 2.148 €, GPL servito 0.836 €, metano servito 1.537 €. Queste rilevazioni dell’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy fotografano quanto si paga alla pompa lungo la rete autostradale. Il prezzo finale che incontrano automobilisti e autotrasportatori nasce dall’incontro tra la componente industriale (prodotto e margini di distribuzione) e la componente fiscale (accise e Iva), fattori che spiegano le differenze tra carburanti, tra modalità di erogazione e le oscillazioni giornaliere legate a mercato e cambio.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento dei prezzi medi in autostrada: 17-03-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.148 €
Benzina SELF 1.941 €
GPL SERVITO 0.836 €
Metano SERVITO 1.537 €

Come si compone il costo dei carburanti

Per la benzina, la componente fiscale incide per il 58%, una quota nettamente superiore alla componente industriale, pari al 42%. All’interno di quest’ultima, il costo della materia prima rappresenta il 30% del prezzo, mentre il margine lordo incide per il 12%. La materia prima riflette le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e, soprattutto, l’andamento del cambio euro/dollaro: quando l’euro si indebolisce, a parità di prezzi in dollari, il costo in euro sale e questo si traduce in rincari alla pompa; viceversa, un euro più forte tende ad attenuare gli aumenti. Anche la dinamica della domanda e delle scorte sui mercati, insieme a eventuali tensioni geopolitiche o a fermi impianto nelle raffinerie, può influire sui livelli delle quotazioni. Il margine lordo, che comprende i costi e i ricavi della distribuzione e della rete (trasporto, stoccaggio, gestione dell’impianto e remunerazione dell’operatore), è la leva sulla quale i gestori possono intervenire più rapidamente, ad esempio differenziando i listini tra punti vendita, aree geografiche e modalità di rifornimento. La modalità self, infatti, generalmente beneficia di un margine più contenuto rispetto al servito, dove il servizio al banco e l’assistenza incidono maggiormente sul prezzo finale. Le imposte, composte da accise e Iva, si applicano sul prezzo imponibile e spiegano perché la parte fiscale pesi più della componente industriale, amplificando o attenuando gli effetti delle variazioni del costo del prodotto.

Nel caso del gasolio, la ripartizione tra le due grandi macro-voci è diversa: la componente fiscale pesa per il 45%, mentre la componente industriale arriva al 55%. Dentro quest’ultima, la materia prima vale il 45% del prezzo e riflette direttamente le quotazioni internazionali dei distillati medi e l’effetto del cambio euro/dollaro; il margine lordo incide per il 10% ed è l’area su cui gli operatori possono intervenire maggiormente per modulare il prezzo alla pompa. Poiché il gasolio è ampiamente utilizzato sia per autotrazione sia, in parte, in segmenti industriali e logistici, la domanda può essere più sensibile a cicli economici, picchi stagionali e costi di trasporto lungo le filiere. Ciò può tradursi in movimenti delle quotazioni più rapidi, che si riflettono sulla componente materia prima. Il margine, invece, copre i costi della rete distributiva, la gestione degli impianti e la remunerazione dei servizi, con differenze tra self e servito e tra stazioni in aree urbane, extraurbane e autostradali. Anche per il gasolio, l’interazione tra accise e Iva con l’imponibile industriale determina il prezzo finale: quando la componente industriale sale per effetto dei mercati o del cambio, la base imponibile su cui si calcola l’Iva cresce e il rincaro complessivo risulta più evidente al consumatore.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Wed, 18 Mar 2026 07:00:00 +0000


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