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News n. 1
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

Oggi 15 aprile 2026 il traffico sulle autostrade italiane presenta diverse criticità per code intense in molte tratte e lavori che comportano chiusure significative, come il lungo tratto chiuso tra Aglio e Rioveggio sull’A1. Si segnalano rallentamenti anche sul tratto Genova-Ventimiglia e numerose code in entrata e uscita nelle tangenziali di Napoli e Milano. Di seguito riportiamo nel dettaglio gli eventi per principale tratta interessata.

A1 Milano-Napoli



09:06 – MILANO-NAPOLI
Traffico Rallentato tra Arezzo e Valdarno per traffico intenso
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 350.0 al chilometro 354.0 per una lunghezza di 4.0 km.



09:05 – MILANO-NAPOLI
Coda tra Sasso Marconi Nord e Bivio A1/Racc. A14 BO Casalecchio per traffico intenso
Direzione Milano
La coda interessa i chilometri dal 195.3 al 199.89 per una lunghezza di 4.59 km.



09:04 – MILANO-NAPOLI
Area di Servizio Roncobilaccio est chiusa fino alle 17:00 del 15/04/2026 per lavori
Direzione Milano



09:03 – MILANO-NAPOLI
Tratto Chiuso tra Aglio km 255 e Rioveggio fino alle 17:00 del 15/04/2026 per lavori.
Entrata consigliata verso Bologna: Badia su Variante di valico.
Uscita consigliata provenendo da Firenze: Badia su Variante di valico.
Direzione Milano
La chiusura interessa un tratto lungo 32.75 km.



09:03 – MILANO-NAPOLI
Coda tra Bivio A1/A11 Firenze-Pisa Nord e Firenze Scandicci per traffico intenso
Direzione Napoli
La coda interessa una lunghezza di 1.9 km dal km 285 al 286.9.



09:01 – MILANO-NAPOLI
Coda tra San Giuliano e Bivio A1/Tangenziale Ovest MI per traffico intenso
Direzione Napoli
La coda si estende per 1.6 km dal km 2.7 al 4.3.



09:00 – MILANO-NAPOLI
Coda tra Melegnano e Bivio A1/Tangenziale Ovest MI per traffico intenso
Direzione Milano
Lunghezza coda di 3.4 km dal km 4.3 al 7.7.



08:44 – MILANO-NAPOLI
Coda tra Modena Nord e Bivio A1/A22 Brennero-Modena per traffico intenso
Direzione Milano
La coda interessa una lunghezza di 2.3 km dal km 155.3 al 157.6.



08:43 – MILANO-NAPOLI
Coda in uscita a Firenze Scandicci provenendo da Bologna per traffico intenso.
Direzione Napoli



08:42 – MILANO-NAPOLI
Coda su Bivio A1/A22 Brennero-Modena provenendo da Bologna verso Brennero per traffico intenso.
Direzione Milano



08:55 – MILANO-NAPOLI
Camper Service chiuso per guasto impianto all’area di servizio Fabro ovest
Direzione Napoli



07:37 – MILANO-NAPOLI
Nebbia a Banchi tra Pian Del Voglio e Roncobilaccio con visibilità ridotta sulla tratta
Direzione in entrambe le direzioni
La nebbia interessa un tratto di 5.1 km dal km 237.2 al 242.3.

A10 Genova-Ventimiglia



09:04 – GENOVA-VENTIMIGLIA
Traffico Rallentato tra Genova Pegli e Genova Aeroporto per traffico intenso
Direzione Genova
La tratta interessata va dal chilometro 2.3 al chilometro 6.0 per una lunghezza di 3.7 km.

A11 Firenze-Pisa Nord



08:57 – FIRENZE-PISA NORD
Code a tratti tra Prato Ovest e Bivio A11/A1 Milano-Napoli per traffico intenso
Direzione Firenze
La coda copre una lunghezza di 9 km dal km 7.0 al 16.0.



08:23 – FIRENZE-PISA NORD
Coda tra Sesto Fiorentino e Firenze Peretola per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione Firenze
Lunghezza coda 1.9 km dal km 0.0 al 1.9.

A8 Milano-Varese



08:57 – MILANO-VARESE
Traffico Rallentato tra Nodo A8/A4 Torino-Trieste e Fiera Milano per traffico intenso
Direzione Varese
La tratta interessata è di 2.2 km dal km 0.0 al 2.2.



08:25 – MILANO-VARESE
Code a tratti tra Fiera Milano e Nodo A8/A4 Torino-Trieste per traffico intenso
Direzione Milano
Lunghezza 2.2 km dal km 0.0 al 2.2.

A52 Tangenziale Nord di Milano



08:56 – TANGENZIALE NORD DI MILANO
Coda tra Allacciamento A52/A8 e CC MI Serravalle / A52 per traffico intenso
Direzione Tangenziale Est Di Milano
La coda si estende per 2.88 km dal km 18.73 al 21.61.

A14 Bologna-Taranto



08:56 – BOLOGNA-TARANTO
Traffico Rallentato tra Lanciano e Ortona per lavori
Direzione Pescara
La tratta interessata è lunga 1 km dal km 411.6 al 412.6.



08:55 – BOLOGNA-TARANTO
Coda in uscita a Bologna Casalecchio per traffico intenso.
Direzione in entrambe le direzioni



08:39 – BOLOGNA-TARANTO
Coda in uscita a Giulianova provenendo da Pescara per traffico intenso.
Direzione da Pescara



08:25 – BOLOGNA-TARANTO
Traffico Rallentato tra Modugno e Bivio Tangenziale Bari per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione Bari
La coda interessa 3.3 km dal km 673.5 al 676.8.



08:27 – BOLOGNA-TARANTO
Pioggia tra Mottola e Bivio A14/SS7 Appia
Direzione in entrambe le direzioni
La zona interessata si estende per circa 19.5 km dal km 723.9 al 743.4.



08:21 – BOLOGNA-TARANTO
Coda di 1 km tra Pedaso e Grottammare per lavori
Direzione Taranto
La coda copre 2.7 km dal km 288.0 al 290.7.



08:10 – BOLOGNA-TARANTO
Coda tra Grottammare e Pedaso per lavori
Direzione Ancona
La coda interessa una distanza di 3.6 km dal km 294.4 al 298.0.



07:41 – BOLOGNA-TARANTO
Coda di 1 km tra Pescara Nord e Pineto per lavori
Direzione Ancona
Lunghezza della coda 8 km dal km 355.0 al 363.0.



08:05 – BOLOGNA-TARANTO
Coda tra Bologna Casalecchio e Bivio Racc.bo Casalecchio/A14 BO-TA per traffico intenso
Direzione Autostrada Bologna-Taranto
Lunghezza coda 2 km dal km 3.0 al 5.0.



07:49 – BOLOGNA-TARANTO
Code a tratti tra Bivio A14/A1 Milano-Napoli e Bivio A14/A13 Bologna-Padova per traffico intenso
Direzione Taranto
Lunghezza 14.4 km dal km 0.0 al 14.4.



08:35 – BOLOGNA-TARANTO
Pioggia tra Termoli e Bari Nord
Direzione in entrambe le direzioni
La zona interessata si estende per 167.2 km dal km 505.0 al 672.2.

A56 Tangenziale di Napoli



08:55 – TANGENZIALE DI NAPOLI
Coda tra Vomero e Corso Malta per traffico intenso
Direzione Allacciamento Diramazione Capodichino
La coda si estende per 6.3 km dal km 12.5 al 18.8.



08:48 – TANGENZIALE DI NAPOLI
Coda in uscita a Fuorigrotta per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione in entrambe le direzioni



08:38 – TANGENZIALE DI NAPOLI
Coda in uscita a Arenella per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione in entrambe le direzioni



08:32 – TANGENZIALE DI NAPOLI
Coda in uscita a Zona Ospedaliera per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione in entrambe le direzioni



08:25 – TANGENZIALE DI NAPOLI
Coda tra Doganella e Corso Malta per traffico intenso
Direzione Pozzuoli
La coda è lunga 0.8 km dal km 18.8 al 19.6.



07:10 – TANGENZIALE DI NAPOLI
Coda in entrata a Corso Malta verso Pozzuoli per traffico intenso
Direzione Pozzuoli

A4 Torino-Trieste



08:53 – TORINO-TRIESTE
Code a tratti tra Monza e Bivio A4/Raccordo Viale Certosa per traffico intenso
Direzione Torino
La coda copre una lunghezza di 12.8 km dal km 126.2 al 139.0.



08:30 – TORINO-TRIESTE
L’area di servizio Sebino nord ha la stazione di rifornimento chiusa.
Direzione Torino

A24 Complanare TPU SX e DX



08:49 – COMPLANARE TPU SX
Coda tra Inizio Complanare e Bivio Complanare / GRA per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione G.R.A.
La coda è lunga 2.2 km.



08:34 – COMPLANARE TPU DX
Coda di 1 km tra Svincolo di Tor Cervara e Svincolo di Via Togliatti per traffico congestionato
Direzione Tangenziale Est

A7 Milano-Genova



08:12 – MILANO-GENOVA
Traffico Rallentato tra Busalla e Genova Bolzaneto per lavori
Direzione Genova
Lunghezza segmento 2.8 km dal km 111.5 al 114.3.



07:40 – MILANO-GENOVA
Coda di 1 km tra Genova Bolzaneto e Busalla per lavori
Direzione Milano

A9 Lainate-Como Chiasso



08:37 – LAINATE-COMO CHIASSO
Coda tra Como Centro e Chiasso Uscita Merci per operazioni doganali
Direzione Svizzera
La coda è lunga 3.37 km dal km 38.0 al 41.37.

A12 Genova-Roma



08:38 – GENOVA-ROMA
Svincolo Monte Romano in entrata chiuso al traffico fino alle 20:00 del 15/04/2026 verso Roma per lavori
Direzione Roma



08:36 – GENOVA-ROMA
Allacciamento Civitavecchia Porto chiuso al traffico fino alle 20:00 del 15/04/2026 provenendo da S.S. 1 Aurelia per lavori
Direzione Roma

A16 Napoli-Canosa



08:42 – NAPOLI-CANOSA
Nebbia tra Grottaminarda e Lacedonia con visibilità di 100 metri
Direzione in entrambe le direzioni
Il tratto è lungo 4 km, dal km 102.0 al 106.0.

A22 Brennero-Modena



07:36 – BRENNERO-MODENA
Coda di 2 km tra Carpi e Bivio A22/A1 Milano-Napoli per traffico intenso
Direzione Modena
La coda copre i chilometri dal 311.0 al 313.1.

A13 Bologna-Padova



07:22 – BOLOGNA-PADOVA
Code a tratti tra Ferrara sud e Bologna Interporto per traffico intenso
Direzione Bologna
La coda si estende per 25.8 km dal km 7.9 al 33.7.

A25 Torano-Pescara



07:40 – TORANO-PESCARA
Pioggia tra Pratola Peligna-Sulmona e Bivio A25/A14 Bologna-Taranto
Direzione in entrambe le direzioni
La zona interessata comprende 49.6 km dal km 136.8 al 186.4.

A24 Roma-Teramo



07:40 – ROMA-TERAMO
Pioggia tra Valle del Salto e San Gabriele-Colledara
Direzione in entrambe le direzioni
La pioggia interessa un tratto di 61.204 km dal km 75.111 al 136.315.

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Wed, 15 Apr 2026 07:08:00 +0000
News n. 2
Renault Twingo E-Tech, un salotto digitale in piena regola

Quando nel 1992 la prima Renault Twingo fece il suo debutto, rivoluzionò il mercato con la sua filosofia “inventatevi la vita che vi piace”. Oggi, la nuova Twingo E-Tech Electric torna per riprendersi lo scettro di game changer, trasformando radicalmente il concetto di city-car attraverso un’anima profondamente digitale e connessa. Se l’esterno conserva quel “faccino” allegro e lo sguardo birichino ereditato dal passato, è all’interno che avviene la vera metamorfosi in un ecosistema tecnologico degno dei segmenti superiori.

Un ecosistema digitale raffinato

Appena si sale a bordo, l’auto “prende vita” stimolando i sensi. Una sequenza di benvenuto visiva e sonora, curata in collaborazione con il celebre compositore Jean-Michel Jarre, accoglie il conducente mentre i display si accendono in un concentrato di ottimismo. L’elemento visivo dominante è il doppio display orizzontale OpenR, una configurazione di serie su tutte le versioni che include un driver display digitale da 7” e un generoso touchscreen centrale da 10”.

Questi schermi non sono semplici strumenti di controllo, ma superfici animate da grafiche giocose appositamente sviluppate per rendere ogni interazione un piccolo momento di piacere. Il vero fulcro dell’esperienza multimediale è il sistema OpenR Link con Google integrato, una novità assoluta per il segmento A.

Gestibile con la fluidità di un moderno tablet, il sistema permette di utilizzare nativamente i servizi più amati: Google Maps, Google Assistant e un catalogo di oltre 100 applicazioni tramite Google Play. La navigazione diventa così un’esperienza senza stress grazie al Route Planner per veicoli elettrici. Questo software pianifica il percorso ottimale suggerendo le soste di ricarica necessarie, analizzando in tempo reale dati come i consumi, la temperatura esterna e persino le preferenze di pagamento del conducente.

L’assistente digitale

A rendere la tecnologia più “umana” ci pensa Reno, l’avatar virtuale dalla spiccata personalità. Reno non è un semplice assistente vocale, ma un vero copilota digitale specializzato nella mobilità elettrica. Gli si può chiedere di programmare una ricarica o di spiegare come collegare lo smartphone via Bluetooth, ottenendo risposte basate sulla vasta conoscenza del veicolo. Inoltre, grazie all’integrazione con l’intelligenza artificiale di ChatGPT (versione 4o-mini), Reno può sostenere conversazioni fluide su temi di cultura generale, diventando un compagno di viaggio istruttivo e divertente.

Renault Twingo E-Tech: a bordo ampia digitalizzazione
Ufficio Stampa Renault
Renault Twingo E-Tech: nell’abitacolo si respira tecnologia di categoria superiore

La musica con una marcia in più

L’intrattenimento a bordo della nuova Twingo raggiunge vette inedite per una city-car. Gli utenti possono scaricare applicazioni per ascoltare musica in alta definizione come Amazon Music, guardare serie su Prime Video o HBO Max durante le soste, o sfidare i passeggeri con il gioco musicale SongPop for Renault. Per la prima volta, Renault include inoltre 2 gigabyte di dati al mese per 3 anni, permettendo fino a 40 ore di streaming musicale senza dover utilizzare il traffico dati dello smartphone, evitando così il surriscaldamento del dispositivo.

L’esperienza sonora è altrettanto curata: nella versione Techno, l’impianto Arkamys Auditorium a 6 altoparlanti offre diversi ambienti acustici per adattarsi ai gusti degli occupanti. Infine, la multimedialità non finisce quando si scende dall’auto: tramite l’App My Renault, il proprietario può gestire da remoto la ricarica, localizzare il veicolo e persino consultare lo “stato di salute” meccanico tramite la manutenzione connessa. Con questo pacchetto tecnologico, la nuova Twingo E-Tech Electric non si limita a muoversi in città, ma offre un vero e proprio spazio di vita digitale accessibile a tutti.

Data articolo: Wed, 15 Apr 2026 06:00:43 +0000
News n. 3
Sciopero dei trasporti aprile 2026: calendario e orari città per città

Nel mese di aprile 2026 sono previsti numerosi scioperi in tutta Italia che interesseranno principalmente il settore dei trasporti: dai trasporti pubblici locali, al trasporto merci, al trasporto marittimo e ferroviario. In questo articolo vengono raccolte tutte le informazioni essenziali giorno per giorno e città per città sugli scioperi annunciati nel periodo aprile 2026, con indicazione delle modalità, degli orari coinvolti e delle sigle sindacali promotrici. Ecco i dettagli aggiornati sugli scioperi previsti nel mese.

Sciopero 10 aprile 2026

Italia: Sciopero nazionale nel settore aereo per il personale delle società ENAV e Techno Sky, dalle 13.00 alle 17.00. Coinvolte anche le aree degli aeroporti di Milano Malpensa e Roma, oltre a uno sciopero interregionale per il personale della ENAV Aeroporto di Napoli nello stesso orario.
Nel settore del trasporto pubblico locale, regioni Veneto, Umbria e Campania coinvolte con sciopero regionale dalle 20.01 alle 24.00 del personale Busitalia Sita Nord.

Sciopero 11 aprile 2026

Italia: Doppio sciopero ferroviario nazionale della durata di 24 ore, che coinvolge il personale della società RFI nei servizi di manutenzione infrastrutture. Sciopero proclamato da Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione Infrastruttura RFI e dai sindacati Cobas Lavoro Privato/Coordinamento Ferrovieri.

Sciopero 13 aprile 2026

Nella città di Corigliano-Rossano (Calabria) sciopero di 4 ore, dalle 10.57 alle 14.57, per il personale IAS Autolinee.
Nella città di Napoli (Campania), sciopero locale di 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00, per il personale EAV.
Nel comune di Udine (Friuli-Venezia Giulia) sciopero su due fasce: urbano dalle 17.30 alle 21.29, extraurbano 17.15-21.14 del personale ARRIVA Udine.
Sciopero nazionale appalti ferroviari di 4 ore a inizio turno, personale Elior Ristorazione.

Sciopero 14 aprile 2026

Nella città di Brescia (Lombardia), sciopero di 24 ore, dalle 00.00 alle 23.59 del personale GDA Handling (scarico e carico merci) presso l’Aeroporto di Brescia Montichiari.
In Sicilia sciopero regionale del trasporto merci (autotrasporto conto terzi) di 120 ore, dalle 00.01 del 14 aprile alle 24.00 del 18 aprile, promosso dal Comitato Trasporto Siciliano.

Sciopero 17 aprile 2026

Nella città di Milano e province di Pavia, Monza e della Brianza, Lodi (Lombardia), sciopero 4 ore dalle 08.45 alle 12.45 del personale società Addabús.
Nella provincia di Messina (Sicilia), sciopero marittimo 8 ore dalle 09.01 alle 17.01 del personale Blujet area Stretto di Messina.

Sciopero 19 aprile 2026

Nella città di Firenze (Toscana), sciopero di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, per il personale della società GEST.

Sciopero 20 aprile 2026

Nella città di Vasto (Chieti) (Abruzzo), sciopero 4 ore dalle 09.00 alle 13.00 per il personale Autoservizi Tessitore.
In Italia, sciopero nazionale trasporto merci di 144 ore, dalle 00.00 del 20 aprile alle 24.00 del 25 aprile, personale autotrasporto merci (Trasportounito).

Sciopero 21 aprile 2026

Nella città di Frosinone (Lazio), sciopero locale 24 ore del personale Cialone Tour.
Nella provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige), sciopero provinciale 24 ore società SASA.

Sciopero 23 aprile 2026

In Italia, sciopero nazionale appalti ferroviari (personale Elior Itinere su servizi Trenitalia) mezzo turno per ogni turno di lavoro.
In Calabria, sciopero regionale settore ferroviario 8 ore dalle 10.00 alle 17.59: personale RFI Sala Circolazione e Orario Reggio Calabria e Unità Circolazione.

Sciopero 24 aprile 2026

Nella città di Milano, sciopero 8 ore (ATM e NET Trezzo 8.45-15.00, NET Monza 14.50-termine servizio 18.50, Funicolare Como Brunate 8.30–16.30) del personale Gruppo ATM di Milano.

Sciopero 27 aprile 2026

Nella città di Bari (Puglia), sciopero 4 ore, dalle 17.30 alle 21.30, personale STP di Bari.
Nella città di Napoli (Campania), sciopero 4 ore, 8.30–12.30 personale AIR Campania.

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:
Sciopero dei trasporti 10 aprile 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 11 aprile 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 13 aprile 2026: città, orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 14 aprile 2026: città, orario inizio e fine

Fonte: Mit

Data articolo: Wed, 15 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 4
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Oggi, 15 aprile 2026, i prezzi medi dei carburanti lungo la rete autostradale italiana indicano un quadro chiaro per chi si mette in viaggio: benzina a 1.813 euro, gasolio a 2.187 euro, Gpl a 0.896 euro e metano a 1.592 euro. I valori provengono dall’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile e sono utili per orientare le scelte di rifornimento. Nel seguito trovi la tabella con i dati più recenti e un approfondimento su come si forma il prezzo alla pompa, distinguendo tra componenti industriali (materia prima e margine lordo) e componenti fiscali (accise e Iva), così da capire perché i listini possono variare nel tempo e tra diverse stazioni di servizio.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento disponibili dai dati ufficiali: 14-04-2026.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO (euro)
Gasolio SELF 2.187
Benzina SELF 1.813
GPL SERVITO 0.896
Metano SERVITO 1.592

Come si compone il costo dei carburanti

Per la benzina, il prezzo finale alla pompa deriva dall’intreccio tra due grandi componenti: quella fiscale e quella industriale. La prima, pari al 58% del prezzo, include accise e Iva e rappresenta la fetta più ampia del costo, risultando significativamente superiore alla componente industriale (42%). All’interno di quest’ultima, la voce più rilevante è il costo della materia prima, che incide per il 30% sul prezzo: qui pesano le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e il cambio euro/dollaro, dato che il greggio e i derivati sono scambiati prevalentemente in dollari. Quando l’euro si indebolisce, a parità di quotazioni nominali in dollari, la componente in euro tende ad aumentare, e viceversa. La restante parte della componente industriale è il margine lordo, pari al 12%: è lo spazio entro cui gli operatori (raffinazione, logistica, distribuzione e rete) possono intervenire per coprire costi operativi, trasporto, gestione degli impianti e, in parte, per modulare le politiche di prezzo. Questo margine può variare in funzione della concorrenza locale, della localizzazione del punto vendita (autostrada o rete ordinaria), dei volumi venduti e di dinamiche promozionali. In sintesi, le imposte stabilizzano una quota importante del prezzo, mentre il mix tra quotazioni internazionali e margini spiega gran parte delle oscillazioni che i consumatori osservano nel tempo e tra diverse stazioni.

Per il gasolio, la struttura del prezzo presenta un equilibrio diverso tra componente fiscale e industriale. La parte fiscale pesa per il 45% del prezzo finale, mentre la componente industriale vale il 55%. All’interno di quest’ultima, il costo della materia prima rappresenta il 45% del prezzo: anche qui incidono le quotazioni internazionali e l’andamento del cambio euro/dollaro, che possono determinare rapidi movimenti al rialzo o al ribasso in base alle condizioni dei mercati energetici e valutari. Il margine lordo è pari al 10% del prezzo e riflette i costi e le politiche degli operatori lungo la filiera: dalla raffinazione alla logistica, fino alla gestione dei punti vendita. Su questo margine gli operatori hanno un certo grado di flessibilità, potendo adeguare i listini in risposta alla concorrenza, ai flussi di traffico, ai costi operativi specifici dei singoli impianti e alla necessità di mantenere la sostenibilità economica del servizio. La diversa incidenza tra fiscalità e industria rispetto alla benzina contribuisce a spiegare perché gasolio e benzina non si muovono sempre all’unisono: il gasolio risulta più sensibile alle dinamiche dei mercati internazionali della materia prima, mentre la benzina è maggiormente condizionata dal peso delle imposte. In ogni caso, l’intreccio tra questi fattori determina la variabilità dei prezzi osservata dagli automobilisti.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Wed, 15 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 5
Il prezzo di benzina, diesel e gpl oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.784 per la benzina, 2.154 per il diesel, 0.805 per il gpl, 1.595 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.144
Benzina SELF 1.780
GPL SERVITO 0.792
Metano SERVITO 1.510

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.152
Benzina SELF 1.802
GPL SERVITO 0.755
Metano SERVITO 1.567

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.181
Benzina SELF 1.810
GPL SERVITO 0.832
Metano SERVITO 1.737

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.167
Benzina SELF 1.801
GPL SERVITO 0.833
Metano SERVITO 1.650

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.148
Benzina SELF 1.780
GPL SERVITO 0.781
Metano SERVITO 1.544

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.163
Benzina SELF 1.775
GPL SERVITO 0.791
Metano SERVITO 1.559

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.168
Benzina SELF 1.783
GPL SERVITO 0.782
Metano SERVITO 1.567

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.136
Benzina SELF 1.770
GPL SERVITO 0.791
Metano SERVITO 1.696

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.151
Benzina SELF 1.788
GPL SERVITO 0.871
Metano SERVITO 1.555

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.160
Benzina SELF 1.774
GPL SERVITO 0.784
Metano SERVITO 1.564

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.133
Benzina SELF 1.772
GPL SERVITO 0.808
Metano SERVITO 1.530

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.166
Benzina SELF 1.805
GPL SERVITO 0.802
Metano SERVITO 1.481

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.151
Benzina SELF 1.771
GPL SERVITO 0.787
Metano SERVITO 1.581

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.160
Benzina SELF 1.789
GPL SERVITO 0.773
Metano SERVITO 1.646

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.159
Benzina SELF 1.785
GPL SERVITO 0.858

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.158
Benzina SELF 1.798
GPL SERVITO 0.816
Metano SERVITO 1.819

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.144
Benzina SELF 1.776
GPL SERVITO 0.799
Metano SERVITO 1.603

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.164
Benzina SELF 1.784
GPL SERVITO 0.805
Metano SERVITO 1.612

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.138
Benzina SELF 1.774
GPL SERVITO 0.796
Metano SERVITO 1.564

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.148
Benzina SELF 1.792
GPL SERVITO 0.874

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 15 aprile 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.153
Benzina SELF 1.771
GPL SERVITO 0.794
Metano SERVITO 1.530

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Wed, 15 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 6
Milano Design Week 2026, l’attesa è finita: le auto esposte

Il capoluogo lombardo si prepara a ospitare tra una settimana uno degli eventi più spettacolari dell’anno. Il Fuorisalone non si concentra in un unico punto, ma rappresenta un insieme di eventi, mostre e installazioni diffusi su tutto il territorio, organizzati da importanti brand, istituzioni culturali, studi di progettazione, università e realtà indipendenti.

La Settimana del Design si svolgerà nei principali distretti di Milano tra cortili storici, palazzi istituzionali, ex aree industriali, hub culturali e quartieri che abbracceranno migliaia di appassionati. Una possibilità unica per osservare da vicino a Brera, Tortona, Isola, 5Vie e Durini delle opere d’arte anche su quattro ruote. I principali marchi automobilistici presenteranno delle vetture di ultima generazione, concept e nuove tecnologie in arrivo.

Tradizione rispettata

La kermesse è nata nei primi anni ’80, sotto la spinta di aziende e showroom milanesi che durante la settimana del Salone facevano affari nel cuore della city. Un evento che, unito alla fiera di Rho, anima il pubblico interessato al design. Svolgendosi a Milano in concomitanza con il Salone del Mobile offre l’opportunità di spaziare tra le opere di arredamento e quelle culturali. Le auto, da sempre status symbol per gli italiani, saranno al centro degli interessi dei visitatori.

Audi sarà presente al Fuorisalone 2026 per il tredicesimo anno di fila con l’Audi Design Hub negli spazi di Portrait Milano, dove lo studio Zaha Hadid Architects esporrà l’installazione architettonica “Origin”, ispirata al design dalla Concept C. Per gli appassionati di F1 ci sarà in bella mostra la monoposto F1 R26 dell’Audi Revolut F1 Team, oltre alla RS 5 con powertrain ibrido plug-in da 639 CV.

Cupra, Main Partner del Fuorisalone 2026, esporrà la full electric Raval e, in Piazza XXV Aprile, il concept Beyond the Known per enfatizzare il nuovo linguaggio stilistico della Casa spagnola appartenente al Gruppo Volkswagen. FIAT farà capolino con l’installazione “Ciao futuro!”, uno spazio organizzato presso Magna Pars (quartiere Tortona) che narra l’evoluzione della Nuova 500 del 1957 e della Panda degli anni ‘80 disegnata da Giorgietta Giugiaro.

FIAT Milano Design Week
Ufficio Stampa Stellantis
Tradizione rispettata per FIAT

Spazio alla passione

Quattro esemplari di Topolino Corallo personalizzati saranno esposti nel segno del brand Gallo. Già svelata la prima livrea, multicolor con interni a righe colorate, mentre le altre tre (dedicate alla barriera corallina, al pesce palla e a un tema floreale astratto) verranno mostrate la prossima settimana. Alla Milano Design Week debutterà la Hyundai Ioniq 3, hatchback elettrica derivata dalla Concept Three. Al Fuorisalone sarà allestita l’esposizione Unfold Story, presso la Torneria Tortona, focalizzata sullo stile e la filosofia del marchio coreano.

Kia con “Resonance of Opposites†esporrà la mostra intitolata Journey of Reflection, al Museo della Permanente ed esplorerà il processo creativo interno del brand con Journey of Projection, visitabile al Salone dei Tessuti. Italdesign allestirà alla kermesse milanese uno spazio per la Honda NSX Tribute, il Concept Pop.Up Next (2018) e lo pneumatico Vredestein Quatrac Pro 2, oltre alla Nissan GT-R50 (2019) nella mostra “10 auto uniche per 10 anni di storia” del Salone Auto Torino.

Marchi sportivi

Lotus, alla Talent House di Via Tortona, mostrerà la Theory 1, concept che riprende il DNA della Eleven, Type 72 ed Esprit, insieme a una monoposto iconica di F1. Mini e lo stilista Paul Smith sveleranno un’installazione nel giardino di Palazzo Borromeo d’Adda di Via Manzoni, una Colour Theory Room interattiva e una Listening Room con registrazioni vocali di Sir Paul. Skoda presenterà la B-SUV alla spina Epiq ancora camuffata, con carrozzeria rivestita da una superficie 3D rifinata a mano.

Pininfarina, in via Tortona, accenderà i riflettori sulla hypercar Battista Nino Farina da 1.900 CV, con la livrea Rosso Nino dedicata al primo campione del mondo di Formula 1, e la Honda HP-X del 1984, concept restaurato che ha anticipato le linee della NSX. In anteprima cadranno i veli anche sulla JAS Tensei, GT curata da Pininfarina su base Honda NSX anni ’90 con carrozzeria in fibra di carbonio.

Data articolo: Wed, 15 Apr 2026 05:30:49 +0000
News n. 7
Chiavi auto nel microonde, il trucco “anti-ladro†per evitare furti

Come scongiurare gli attacchi di ritrasmissione? Semplice: riponete le chiavi della vostra auto nel forno a microonde e ricordatevi di non accenderlo. Una banale abitudine serale prima di andare a dormire potrebbe distruggere i sogni dei ladri che da distanze anche sensibili cercano di captare il segnale delle chiavi di ultima generazione delle auto per aprire e accendere il veicolo.

La tecnica, sempre più utilizzata dai malviventi, è molto semplice e non lascia traccia. Parcheggiare l’auto nel viale di casa può essere un serio problema con i moderni sistemi keyless che consentono, tenendo il telecomando in tasca, di aprire la portiera semplicemente agendo sulla maniglia ed avviare la vettura premendo un pulsante. Gran parte dei veicoli con sistema keyless possono essere aperti infatti con due banali dispositivi.

La tecnica dei ladri

Un ricevitore capta il segnale radio del telecomando dell’auto e un trasmettitore viene collocato nei pressi della portiera. Dispositivi che costano poche centinaia di euro nei negozi di elettronica e online possono far guadagnare un ricco bottino ai ladri. Questi ultimi si appostano, magari durante la notte, fuori da un’abitazione con una vettura parcheggiata e riescono a intercettare il segnale emesso dal telecomando, appoggiato magari nei pressi della porta di casa, riuscendo ad aprire l’auto e scappando senza patemi.

Sempre più automobilisti stanno decidendo di lasciare le chiavi dell’auto nel forno a microonde. Una soluzione alternativa che mira a limitare i rischi legati alle tecnologie usate dai malviventi. Il microonde rappresenta una barriera economica e molto diffusa nelle case per contrastare in modo efficace il segnale invisibile. Un gesto semplice può risolvere un patema enorme di chi, dopo tanti sacrifici, si è consentito l’acquisto di una macchina di ultima generazione.

Come contrastare il fenomeno

I segnali wireless delle auto moderne permettono il riconoscimento e lo sblocco delle portiere. Una comodità in un mondo civile che si trasforma in un invito a nozze per i malviventi. Inserire la chiave in un contenitore metallico, come un microonde, riduce la propagazione delle onde elettromagnetiche, rendendo molto complessa l’intercettazione. La schermatura limita l’efficacia di questi attacchi e vi farà dormire sogni tranquilli.

In primo luogo è preferibile tenere le chiavi lontane dalla porta d’ingresso o dal garage, quindi più si distanziano e più la probabilità che gli strumenti dei ladri funzionino diminuisce. Conseguentemente è necessario evitare di usare il microonde perché basta una piccolissima distrazione per combinare un disastro. Esistono dei porta chiavi che schermano i segnali e non vi esporranno a rischi domestici sulla sicurezza. Nel caso siate sbadati meglio optare per il frigorifero che offre una protezione simile. Anche una scatola metallica ben chiusa può oscurare il segnale e ne troverete in commercio di ogni dimensione.

Queste custodie bloccano le onde elettromagnetiche, impedendo ai malviventi di intercettare i segnali delle chiavi. In Italia, come nel resto del mondo, i ladri non hanno più bisogno di rompere un finestrino o forzare una portiera. La tecnologia ha garantito notevoli passi in avanti in materia di automotive, ma anche favorito le operazioni dei criminali che agiscono oggi indisturbati. I furti di auto sono tornati su numeri impressionati alle nostre latitudini. Il microonde opera come una gabbia di Faraday, capace di bloccare le onde elettromagnetiche sia in entrata che in uscita.

Data articolo: Wed, 15 Apr 2026 05:30:02 +0000
News n. 8
Che auto guida Adriana Volpe, un gioiello dalla spinta inarrestabile

Lasciamo perdere gli abiti da sera e i riflettori degli studi televisivi: in auto Adriana Volpe tira fuori gli artigli. Quando le circostanze lo pretendono la conduttrice e showgirl mostra un lato insospettabile, almeno prima dell’ingresso al Grande Fratello Vip, dove ha dato prova di una grande combattività. Se pensate che abbia una tranquilla berlina da città rimarrete delusi, perché nel garage scalpita una piccola “peperina”.

La “scorpioncina” della conduttrice

L’auto di Adriana Volpe, da lei svelata al canale YouTube V.I.P., fa della reattività la sua arma migliore. Basata sulla popolarissima Cinquina, l’Abarth 500 “inietta” alla silhouette arrotondata una dose di muscoli, sia fuori che sotto il cofano. A seconda della versione (dalla base alla Competizione), il leggendario motore turbo a benzina 1.4 T-Jet eroga potenze tra i 135 e i 180 CV, accontentando vari gusti ed esigenze. Complice la leggerezza del corpo vettura, il propulsore regala prestazioni da brivido: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in un tempo compreso tra i 6,7 e i 7,9 secondi, mentre la velocità massima rasenta i 225 km/h. Dopo un appuntamento o un impegno di lavoro la “scorpioncina” dà la giusta sferzata di energia.

Appena metti piede a bordo inizia il divertimento. Il comportamento su strada dell’Abarth 500 ricorda le movenze di un kart, dettato da un passo corto e da un assetto sportivo molto rigido. Inoltre, lo sterzo diretto, a tratti nervoso, fa arrivare le imperfezioni dell’asfalto direttamente al conducente, che può testare la precisione di guida millimetrica nelle curve.

Prima ancora che l’auto appaia all’orizzonte, il sound metallico profondo annuncia l’arrivo di Adriana, arricchito dai tipici scoppiettii in rilascio, così da rendersi immediatamente riconoscibili nel traffico urbano. E il pacchetto estetico aggiunge ulteriore pepe: tra badge dedicati, prese d’aria maggiorate e un assetto ribassato dall’indole racing, la vettura sembra a momenti una lontana parente della 500 classica, sebbene rimanga facilmente utilizzabile nel quotidiano. Il valore di un’Abarth 500/595 oscilla a grandi linee tra i 20.000 e 30.000 euro, variabile in base a versione e modifiche.

Grande Fratello Vip: si solleva il ruggito

In auto, Adriana Volpe va a nozze con la velocità e il carattere dello Scorpione e dentro la Casa più spiata d’Italia mostra una tempra altrettanto d’acciaio. In prima serata su Canale 5, la gieffina dovrà guadagnarsi la permanenza nel reality condotto da Ilary Blasi, dopo essere stata mandata al televoto contro Alessandra Mussolini, Licia Ilardo e Blue (Barbara Prezia).

Le incomprensioni con alcuni coinquilini l’hanno portata alle lacrime nelle precedenti puntate, ma filtra un cauto ottimismo circa la sua permanenza. Nelle ultime ore i telespettatori hanno assistito a una sorprendente alleanza tattica con Antonella Elia e la Mussolini volta a smascherare le ambiguità degli altri concorrenti, in particolare di Marco Berry. Le manipolazioni del gruppo hanno stancato Adriana, non più intenzionata a essere trattata come pedina nelle dinamiche altrui, ma il potere resta nelle mani del pubblico. Che riesca a “ingranare la quinta” e arrivare alla finale del 5 maggio o che debba abbandonare il gioco stasera, la Volpe ha confermato di avere lo stesso spirito della sua Abarth: piccola, elegante, eppure capace di far sentire il suo ruggito.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 19:15:58 +0000
News n. 9
Porsche ridefinisce il concetto di cabrio leggera: svelata la 911 GT3 S/C

Porsche fa sognare gli appassionati con un motore boxer a sei cilindri e un sound che ci riconcilia con l’automotive. Il modello cabrio è incentrato sul piacere di guida old school e strizza l’occhio ai clienti che hanno apprezzato in edizione limitata la 911 Speedster e la 911 S/T. Una cabrio leggera con motore aspirato a regimi elevati e cambio manuale a sei marce per chi ama il pedale della frizione e pomello nella mano destra.

La vettura teutonica è in grado di sprigionare 510 CV e 450 Nm di coppia. Gli estrattori d’aria e le portiere della 911 S/T, associate al telaio nero del parabrezza, attribuiscono alla nuova 911 GT3 S/C un design che non tradisce il DNA Porsche. La 911 GT3 S/C è disponibile in opzione con un pacchetto Street Style che permette di personalizzare ulteriormente lo stile in base alle esigenze.

Struttura leggera

La nuova cabrio unisce l’agilità tipica delle vetture GT con i componenti leggeri ereditati dalla 911 S/T. Il cofano anteriore, i parafanghi e le portiere sono creati in CFRP. Dalla 911 S/T coupé prende in prestito anche le barre antirollio e le aste di accoppiamento in CFRP. Anche l’impianto frenante e le ruote seguono la stessa logica light della S/T: pinze in carboceramica PCCB, più leggere di oltre 20 kg rispetto a quello in ghisa, presenti sulla 911 GT3 S/C.

I cerchi con serraggio centrale da 20 pollici sull’asse anteriore e da 21 pollici su quello posteriore, montati già sulla 911 S/T, sono prodotti in magnesio ultraleggero e consentono un risparmio di peso di 9 chilogrammi. Le testate dei cilindri del motore sono state ottimizzate rispetto alla 911 GT3 della generazione precedente, mentre gli alberi a camme più sportivi della 911 GT3 RS garantiscono un’erogazione impressionante.

Il motore boxer a sei cilindri sprigiona una potenza di 510 cavalli (375 kW). Il cambio manuale GT a 6 marce vanta un rapporto corto e sportivo, corrispondente a quello della 911 S/T e della 911 GT3. La nuova 911 GT3 S/C scatta da ferma a 100 km/h in 3,9 secondi e raggiunge una top speed di 313 km/h. Il motore naturalmente aspirato da 4,0 litri della nuova 911 GT3 S/C è stato progettato nel rispetto delle norme vigenti sulle emissioni e presenta due filtri antiparticolato e quattro catalizzatori. Sono montati di serie pneumatici anteriori 255/35 ZR 20 e posteriori 315/30 ZR 21.

Interni curatissimi

L’abitacolo vanta tappetini e pannelli delle portiere leggeri, ripresi dalla 911 S/T, con maniglie in CFRP. La nuova biposto accoglie i passeggeri su sedili sportivi Plus a quattro vie sono di serie. In opzione, per la 911 GT3 S/C sono disponibili sedili avvolgenti leggeri con schienale ripiegabile e guscio in CFRP. La seduta è dotata di airbag toracico integrato, regolazione elettrica dell’altezza e regolazione manuale della posizione longitudinale.

Ufficio Stampa Porsche
Caratteristiche nuova Porsche 911 GT3 S/C

Il sedile può essere dotato anche di un sistema di riscaldamento a tre intensità. Gli interni sono rivestiti di serie in pelle nera, compresi le alette parasole e i rivestimenti dei montanti anteriori. Grazie all’impiego rivoluzionario di rinforzi piatti in magnesio ha reso possibile ottenere una curvatura del tetto come una coupé. L’assetto del telaio della nuova 911 GT3 S/C è identico a quello della 911 GT3 con pacchetto Touring. Frank Moser, Vice President della linea di modelli 911 e 718, ha dichiarato:

“L’esaltante powertrain della 911 GT3 dà il meglio di sé quando si guida a tetto aperto, soprattutto sulle tortuose strade di campagna. Questo perché siamo riusciti a contenere il peso della 911 GT3 S/C a soli 1.497 chilogrammi, nonostante la capote completamente automatica. Sono solo circa 30 kg in più rispetto alla 911 Speedster della generazione 991â€.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 14:57:08 +0000
News n. 10
Che auto guida Matilda De Angelis, l’attrice dà una scossa alla sua routine

Ogni grande finale sancisce inevitabilmente il via a un nuovo viaggio, magari a bordo della propria auto preferita, proprio come accade a Matilda De Angelis in questi giorni di grandi cambiamenti. Mentre l’attrice si prepara a salutare i panni ottocenteschi di Lidia Poët, la sua quotidianità riparte al volante.

Una citycar pronta a tutto

Il successo non ha fatto perdere contatto con la realtà. Come raccontato da Matilda in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, possiede una Smart, il top in città: grazie alle dimensioni ultra-compatte la parcheggi in un attimo e il raggio di sterzata rende agili anche i vicoli più stretti.

Qui bisogna, però, fare attenzione: alla prospettiva di viaggi a zero emissioni irrompe la Mercedes EQA. La gamma del SUV compatto premium accoglie i curiosi nella famiglia EQ della Stella mettendo sul piatto diverse opzioni, dalla EQA 250+, regina di efficienza con trazione anteriore e 190 CV (fino a 530 km di autonomia WLTP), alle potenti versioni 300 e 350 4Matic con trazione integrale. Il legame con Matilda De Angelis qui si fa digitale: l’attrice è infatti la voce della serie audio “A day in your futureâ€. Attraverso l’intelligenza artificiale, gli utenti possono vivere uno storytelling personalizzato, espressione dei valori di sostenibilità e tecnologia del brand.

Sebbene la massa superi le due tonnellate – un tratto comune a molte EV dato il pacco batterie – la EQA si conferma una delle opzioni più equilibrate sul mercato: il merito va al sistema MBUX con realtà aumentata e a una ricarica rapida in corrente continua che garantisce il ripristino dell’80% dell’energia in circa mezz’ora

Alzando l’asticella, il rapporto tra Matilda De Angelis e le auto si fa ancora più stretto, infatti l’attrice è il volto scelto per il lancio della Maserati Grecale Folgore. In questo caso la componente emozionale vince su tutto il resto: gli oltre 550 CV e la spinta istantanea da 820 Nm valgono alla quattro ruote modenese uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 4,1 secondi.

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Se fuori l’eleganza è quella muscolosa tipica del Tridente, dentro si scopre un lusso nuovo, fatto di materiali nati dal riciclo del nylon in grado di tenere testa ai rivestimenti classici. Anche se il prezzo da circa 125.000 euro e le imponenti dimensioni (giustificati dalla batteria da 105 kW) restringono il bacino di acquirenti, la rivoluzione green corre veloce. Un po’ come la carriera di Matilda, la Grecale Folgore volge lo sguardo all’orizzonte, sfoggiando una classe che non teme il giudizio del passato.

La legge di Lidia Poët 3: la fermata finale

A fine Ottocento non poteva ancora salire in auto, ma Matilda De Angelis travolge ugualmente il pubblico di Netflix con La legge di Lidia Poët 3. Nella stagione finale Lidia dovrà districarsi tra la difesa del titolo di avvocata e quella della sua amica Grazia Fontana, accusata di omicidio. Sarà un finale intenso, dove la protagonista avrà anche delle questioni di cuore da risolvere, divisa tra l’amore per Jacopo Barberis (Eduardo Scarpetta) e il legame con il procuratore Fourneau (Gianmarco Saurino). I sei episodi conclusivi saranno disponibili dalle 9:00 di mercoledì 15 aprile: un appuntamento imperdibile per chiudere il cerchio sulla prima avvocata d’Italia.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 14:26:19 +0000
News n. 11
MotoGP, rinnovo contratto Marc Marquez: la decisione di Ducati

Marc Marquez ha espresso un concetto semplice: il prossimo anno, a prescindere dalle difficoltà attuali, vuole correre sulla Rossa. Le garanzie che riceverà saranno sia di natura economica che di una eventuale via d’uscita a fine 2027.

Per questo motivo il marchio emiliano ha accettato di concordare un rinnovo, in base alle ultime indiscrezioni che arrivano dalla Spagna, di un anno più un secondo che scatterebbe nel caso in cui il pilota volesse proseguire in MotoGP in sella alla moto emiliana.

Le condizioni fisiche che in questo inizio di campionato non sono sembrate essere ottimali, rappresenteranno l’ago della bilancia per il futuro. Nei primi tre Gran Premi del 2026 l’Aprilia, con uno straordinario Marco Bezzecchi, ha dimostrato di essere nettamente superiore. Da Jerez in avanti la ruota potrebbe girare e la Rossa tornare al vertice, tuttavia Marc non sembra poter avere la forza necessaria nel braccio destro per vincere a ripetizione SR e GP come nel 2025. L’infortunio di Mandalika dello scorso ottobre potrebbe aver compromesso la mobilità dell’arto e non c’è tempo una per una nuova operazione.

Le prospettive di Ducati

L’aria che si respira nel box emiliano non è esaltante. L’obiettivo era chiudere in bellezza l’attuale ciclo tecnico per proiettarsi con ottimismo alla nuova era della classe regina con le moto 850cc. Di base Austin ha certificato i problemi del campione spagnolo e ha mostrato un Bagnaia ancor più lontano dalle dinamiche della squadra. Il torinese sta solo aspettando il momento giusto per annunciare il passaggio in Aprilia, al fianco di Bezzecchi, mentre Dall’Igna e company avrebbero individuato in Acosta il pilota giusto per garantire un futuro roseo al team.

L’enfant prodige della KTM è sicuramente un prospetto di qualità, ma sembra anche l’ultima carta tra le mani di Ducati che, nel 2024, ha rinunciato a Martin, Bezzecchi e Bastianini per garantire a Marc Marquez la sella della Rossa. Il 9 volte iridato aveva annunciato, lo scorso mese di febbraio, che se la spalla fosse migliorata avrebbe firmato un biennale, ma oggi le sue condizioni sembrano addirittura peggiorate.

I dettagli dell’accordo

Il noto giornalista Ricard Jovè, ai microfoni di Mundo Deportivo, ha dichiarato:

“Credo che il contratto 1+1 che sta chiedendo alla Ducati è dovuto sia alle sue condizioni fisiche, sia alla volontà di lasciarsi una porta aperta nel caso che la moto non dovesse garantire delle prestazioni non alla sua altezza. Il suo ritiro si avvicina sempre più e ogni anno che passa gli toglie la possibilità di vincere un altro titoloâ€.

Nella prossima annata potrebbero tornare competitive Honda e Yamaha. Marc Marquez potrebbe essere tentato dall’idea di concludere la sua cavalcata in MotoGP nel segno del marchio dell’Ala dorata che lo ha reso una leggenda. Il reporter spagnolo ha aggiunto:

“Quell’1+1 di cui tutti parlano ha molto senso se hai dubbi sulle tue condizioni fisiche e nessuno può garantirti che la Ducati sarà la miglior moto nel 2027. Se arrivi al prossimo anno e le cose non vanno per il verso giusto perché il tuo corpo non collabora o non lo fa la tua moto, hai il potere di decidere il tuo futuro. Se alla fine otterrà quell’1+1 che gli permette di andarsene liberamente, sarà una mossa intelligenteâ€.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 13:10:07 +0000
News n. 12
Multa semaforo rosso, bastano pochi centimetri: attenzione al T-Red

Purtroppo capita di vedersi recapitare a casa una multa per semaforo rosso e non riuscire a ricordare il momento esatto in cui si è compiuta tale trasgressione, così grave e pericolosa. Forse un motivo c’è, anche se chiaramente non per tutti, e sta dietro la presenza dei T-Red agli incroci.

Che cosa sono i T-Red e i Velocar

I Velocar e i T-Red sono dispositivi che vengono installati ai semafori per controllare: i primi, la velocità media dei conducenti, i secondi che le auto (e altri mezzi) non superino la striscia bianca di arresto segnata sulla carreggiata quando il semaforo è rosso. Anche chi avanza di pochissimo infatti viene beccato dal segnalatore e la conseguenza è una multa salata recapitata direttamente a casa.

In presenza di qualsiasi incrocio, stop o semaforo vediamo chiaramente la riga bianca trasversale a terra, obbligatoria per legge per segnalare a tutti i conducenti su strada il punto esatto in cui bisogna fermare il proprio veicolo. La linea di arresto non dovrebbe mai essere superata, fino al momento in cui è possibile ripartire.

Nonostante questo, mentre circoliamo con la nostra vettura o altri mezzi, ci capita spesso di vedere automobilisti (ma anche ciclisti e motociclisti e non solo) che – al semaforo – avanzano oltre la linea e addirittura la superano con entrambe le ruote davanti.

La linea non è certo segnata a caso, si tratta di sicurezza: bisogna fare attenzione, quindi, perché la legge non consente di oltrepassare la striscia trasversale bianca, nemmeno di pochi centimetri, altrimenti scatta la multa.

Che cosa dice il Codice della Strada

Come dice il Codice della Strada e come sottolineato sinora, la linea di stop bianca che troviamo prima di un incrocio o di un semaforo non può mai essere superata, nemmeno di pochi centimetri.

Ha infatti una funzione specifica, ovvero proteggere i pedoni che attraversano e gli altri automobilisti che impegnano l’incrocio. Motivo per il quale la legge non ammette alcuna violazione minima, che viene captata appunto dai T-Red.

L’articolo 41 del Codice della Strada dice che

“durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto, in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l’area di intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni.â€

E aggiunge:

“Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto [di cui sopra] a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza.â€

La multa

Il Codice della Strada, all’articolo 146 stabilisce le sanzioni per violazione della segnaletica stradale e, in particolare, riporta che:

“l’utente della strada è tenuto a osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico a norma degli articoli da 38 a 43 e delle relative norme del regolamentoâ€.

Aggiunge poi che le sanzioni previste per chi

“non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, sono la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173, fatte salve le particolari sanzioni previste dagli articoli 6 e 7 e dall’articolo 191, comma 4″.

Attenzione a chi invece prosegue la marcia con semaforo rosso o equivalente segnalazione da parte dell’agente del traffico, che è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 167 a euro 665. E inoltre,

“quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui sopra per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesiâ€.

Consultando le tabelle specifiche all’articolo 126 bis del Codice della Strada è possibile sapere quanti punti vengono decurtati dalla patente, in caso di semaforo rosso sono 6.

Come funzionano Velocar e T-Red

Il Velocar registra la velocità media di percorrenza degli automobilisti da un varco all’altro (in genere i dispositivi sono installati ai semafori). E attenzione, perché andare a contestare una multa presa con Velocar o con T-Red non è semplice, anzi.

Il Velocar è un dispositivo molto sensibile, con una precisione di alto livello, che lascia poco spazio a contestazioni e dubbi. Il T-Red, diverso dal Velocar, rileva il passaggio con rosso o l’arresto oltre la linea; sono ancora troppi i conducenti su strada convinti che superare la linea bianca di arresto di pochi centimetri non sia vietato, ebbene, non è così. Il Velocar invece agisce come una sorta di mini tutor sulle strade cittadine, e infatti misura la velocità media su un breve tratto, andando quindi a sanzionare gli eccessi di velocità.

Il T-red si serve di sensori nell’asfalto o telecamere con intelligenza artificiale per rilevare se il veicolo supera la linea di arresto a semaforo rosso. Scatta almeno due foto: una prima dell’incrocio e la seconda a incrocio attraversato, per dimostrare l’avvenuta violazione.

Il sistema si attiva istantaneamente quando il semaforo diventa rosso e monitora il veicolo prima, durante e dopo l’attraversamento della linea d’arresto. Per validare la multa, il dispositivo scatta solitamente due o più foto – come abbiamo detto – che mettono in evidenza il veicolo che supera la linea e l’avanzamento nell’incrocio mentre il semaforo è ancora rosso.

Quando è possibile fare ricorso

Non è cosa facile fare e soprattutto vincere un ricorso per chi passa oltre il semaforo con luce rossa di alt accesa, soprattutto se ci sono le prove di questi dispositivi che rilevano anche solo le ruote oltre la linea bianca di qualche centimetro.

È più semplice invece:

  • nel caso di mancanza di prove, se quindi il verbale non è accompagnato da alcuna fotografia che dimostra chiaramente il passaggio con il semaforo rosso;
  • se si prova che la luce gialla di quel particolare semaforo dura meno di 3 secondi, che è il minimo stabilito per legge.

Ricordiamo inoltre che tutti gli apparecchi devono essere sottoposti a verifica periodica di funzionalità e taratura (in genere annuale) anche se in questi casi le questioni (come avviene con gli autovelox) non sono mai così chiare e definite per tutti i casi, ma differenti ad ogni caso specifico.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 12:25:26 +0000
News n. 13
La guida autonoma è sbarcata in Europa, tutte le novità del Full Self-Driving Supervised

La guida autonoma non è più solo un tema da laboratorio o da video virali provenienti dagli Stati Uniti. In Europa, qualcosa si è mosso davvero per la prima volta. A fare da apripista sono i Paesi Bassi, che hanno dato il via libera all’utilizzo del sistema Full Self-Driving Supervised di Tesla sulle proprie autostrade. È il primo passo, che segna l’ingresso concreto della tecnologia di guida assistita più avanzata di Tesla nel contesto normativo europeo, storicamente molto più rigido rispetto a quello americano.

Dopo questo debutto, adesso Musk punta rapidamente a estendere la presenza del sistema anche negli altri Paesi dell’Unione. Una sfida complessa, che coinvolge regolamenti e sicurezza, ma che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui viviamo l’auto nei prossimi anni.

Supervisione umana obbligatoria

Il punto chiave è tutto nel nome: Supervised. Questa la condizione imprescindibile per poter operare in Europa. Il sistema di Tesla, infatti, funziona esattamente per come è stato concepito, ovvero gestisce accelerazione, frenata, sterzata e navigazione, ma in questo caso richiede la presenza attiva del conducente, pronto a intervenire in qualsiasi momento, e al quale è anche data la responsabilità della vettura.

Una scelta che nasce dalla necessità di rispettare le normative europee, molto più restrittive rispetto ad altri mercati. Tesla ha quindi adattato il proprio software, introducendo esplicitamente il concetto di supervisione umana per poter ottenere le autorizzazioni.

Come detto però, dal punto di vista tecnico, però, il funzionamento resta quello già visto oltreoceano. Il sistema utilizza sistema complesso di telecamere, sensori e algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare l’ambiente circostante in tempo reale, prendendo decisioni immediate.

Il risultato è un’esperienza di guida profondamente diversa, in cui il conducente diventa più un controllore che un vero protagonista, almeno nelle situazioni più lineari come i lunghi tragitti.

Prima di una lunga serie

L’autorizzazione nei Paesi Bassi potrebbe essere la prima di una lunga serie, almeno questo è ciò che si augura Elon Musk. La Netherlands Vehicle Authority, l’ente che ha dato il via libera, ha già dichiarato l’intenzione di portare la questione all’attenzione della Commissione Europea. L’obiettivo è creare un quadro normativo condiviso che permetta l’utilizzo del sistema anche in tutti gli altri Paesi membri.

Se questo percorso dovesse concretizzarsi, Tesla si troverebbe davanti a un mercato enorme. L’Europa, infatti, rappresenta una delle aree più importanti per la crescita del marchio, soprattutto in un momento in cui la competizione con i costruttori locali e con i nuovi player cinesi si fa sempre più intensa.

Non va dimenticato, inoltre, il modello di business legato al software. Il sistema Full Self-Driving è disponibile tramite abbonamento, con un costo di 99 dollari al mese, una cifra che apre nuove prospettive anche sul fronte dei ricavi post-vendita.

Il futuro della guida è già qui

La domanda, a questo punto, è inevitabile: siamo davvero pronti alla guida autonoma? La risposta, improvvisamente è cambiata e sembrerebbe essere positiva. Certo, le normative europee continuano a mantenere un approccio prudente, imponendo la presenza costante del conducente e limitando l’autonomia dei sistemi, ma se dovesse verificarsi un’adozione totale del vecchio continente il passo sarebbe storico e comporterebbe un ingresso in una nuova fase per l’automobile.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 11:49:24 +0000
News n. 14
Il Governo a sostegno delle imprese con “incentivi mirati per i veicoli commercialiâ€

In arrivo una nuova stagione di incentivi, a preannunciarlo è Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. Durante il convegno sul settore automotive, organizzato da Federauto nella sede dell’Automobile Club di Milano, si è parlato di incentivi dedicati ai veicoli commerciali e altre categorie specifiche al momento non esplicitate.

In un contesto economico complesso, dove il costo dei mezzi nuovi resta elevato e le imprese rimandano gli investimenti, il Governo prova quindi a intervenire su uno dei settori più strategici: quello dei veicoli destinati al lavoro.

Le parole del ministro

Il messaggio lanciato da Urso si rivolge a un piano concreto per rilanciare la domanda. “Per stimolare la domanda prevediamo incentivi mirati per i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche, in modo da facilitare il rinnovo del parco circolante e sostenere la ripresa del mercatoâ€, ha dichiarato il ministro. Un passaggio che sottolinea un punto chiave: l’età media dei veicoli in Italia continua a crescere, e questo vale ancora di più per i mezzi commerciali, spesso utilizzati fino al limite delle loro possibilità operative.

Secondo Urso, il lavoro da fare è condiviso: “Insieme a tutti gli operatori della filiera possiamo tracciare il percorso per una transizione sostenibile, equilibrata ed inclusivaâ€. Parole che sembrano voler rassicurare un settore che negli ultimi anni si è trovato a fare i conti con cambiamenti normativi rapidi e, talvolta, difficili da sostenere.

Green Deal sotto accusa

In quest’occasione il ministro ha anche approfittato per scagliarsi contro la transizione elettrica imposta dall’Europa, sottolineando come “in questo contesto il Governo italiano ha dato una scossa all’Unione europea, mettendo in discussione le folli idee del Green Dealâ€.

Una posizione netta, che riflette un sentimento sempre più diffuso tra gli operatori del settore: quello di una transizione sì necessaria, ma da gestire con maggiore gradualità e pragmatismo. Il rischio, secondo molti, è quello di mettere in difficoltà intere filiere produttive senza aver ancora costruito alternative solide e accessibili per tutti.

Sì ai biocarburanti e all’approccio multi-tecnologico

Proprio su questo punto si inserisce il concetto di approccio multi-tecnologico, sempre più centrale nel dibattito politico e industriale. Se da un lato l’elettrico rappresenta una delle strade principali per ridurre le emissioni, dall’altro non può essere l’unica soluzione. È questa la linea condivisa anche dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che nella stessa sede ha ribadito la necessità di ampliare il ventaglio delle opzioni.

“Il rischio è demolire il passato senza essere capaci di costruire il futuroâ€, ha spiegato, sottolineando come sia fondamentale affiancare all’elettrico anche altre tecnologie, come biocarburanti e carburanti sostenibili. Un’apertura importante, soprattutto per un Paese come l’Italia, che vanta competenze storiche nella ricerca e nella produzione legata ai motori termici.

In questo scenario, i nuovi incentivi potrebbero non limitarsi a favorire l’elettrico, ma premiare soluzioni diverse, contribuendo a una transizione più graduale e meno traumatica per imprese e lavoratori. Resta ora da capire quando e come queste misure verranno concretamente attuate. Ma sembrerebbe chiaro che, dopo mesi di incertezza, il tema degli incentivi torna protagonista, e questa volta con l’obiettivo di colpire in modo più mirato e strategico.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 10:24:57 +0000
News n. 15
Targhe monopattini, arriva il nuovo chiarimento del Mit

Il 16 maggio scatta l’obbligo di targa e assicurazione anche per i monopattini elettrici. Una novità che vuole cambiare la micromobilità urbana e guardare alle città in modo più sicuro e controllato. All’inizio delle prenotazioni però, il sistema che gestisce la procedura ha subito qualche ritardo di troppo, subito strumentalizzato.

Una situazione che ha anche creato qualche disorientamento tra gli utenti, con segnalazioni di tempi di attesa incerti, e ha spinto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a intervenire con un chiarimento ufficiale, per rassicurare cittadini e operatori.

Oltre 200.000 contrassegni già inviati

Secondo quanto comunicato dal Mit, il sistema ora è pienamente operativo e in grado di garantire che tutti coloro che hanno effettuato la richiesta del contrassegno possano essere in regola entro la scadenza del 16 maggio. I numeri aiutano a capire la portata dell’operazione: sono già stati prodotti e distribuiti oltre 200.000 contrassegni alle 103 sedi della Motorizzazione Civile presenti sul territorio.

Un dato che, nelle intenzioni del Ministero, dimostra come i rallentamenti iniziali siano stati legati esclusivamente alla fase di avvio del sistema, fisiologica quando si introduce una novità di questa portata. Non solo.

Il Mit ha annunciato anche l’arrivo di nuove modalità di prenotazione, pensate per rendere più fluido il processo e ridurre ulteriormente i tempi di attesa. L’obiettivo è chiaro: evitare disagi agli utenti e accompagnare gradualmente l’adeguamento alle nuove regole. Una precisazione importante, soprattutto per chi teme sanzioni: chi ha già avviato la procedura nei tempi previsti non rischia di trovarsi fuori norma, anche se il contrassegno materiale non è ancora stato consegnato.

Domande sulla polizza

Se il tema delle targhe ha generato dubbi, quello dell’assicurazione ha sollevato ancora più interrogativi. Negli ultimi giorni si sono diffuse diverse interpretazioni, spesso contrastanti: c’è chi pensava fosse sufficiente una RC familiare, chi invece riteneva l’obbligo limitato ai soli maggiorenni. Per fare chiarezza, il Ministero ha pubblicato una sezione dedicata di FAQ, disponibile online, in cui vengono affrontati i principali quesiti degli utenti. Tra i punti più rilevanti:

  • chi può richiedere la polizza, ovvero tutti i cittadini dai 14 anni;
  • l’obbligo di polizza RC Auto, e non solo RC familiare, che riporti il codice del contrassegno identificativo del monopattino;
  • i massimali minimi obbligatori per la copertura assicurativa: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose;
  • le condizioni legate al diritto di rivalsa, come per esempio la guida senza casco o il trasporto passeggeri;
  • il collegamento alla piattaforma ANIA, obbligatorio e che permettere alle forze dell’ordine di controllare la reale copertura della polizza.

Il messaggio è chiaro: l’obbligo assicurativo riguarda tutti i monopattini elettrici, indipendentemente dall’età del conducente, e richiede una polizza specifica.

Una svolta per la micromobilità

L’introduzione di targa e assicurazione rappresenta un cambio di paradigma per il mondo dei monopattini. Una soluzione agile e veloce per gli spostamenti urbani, che nel tempo ha preso il sopravvento, ora questi mezzi diventano pienamente regolati come il resto dei componenti della strada. Una scelta quasi obbligata dall’esigenza di contrastare abusi e fenomeni sconsiderati e proteggere sia chi guida, ma anche gli altri utenti. 

Proprio per questo la scelta è stata presa con favore dall’opinione pubblica, ma non è mancata qualche critica da parte di chi teme che nuove regole e costi possano frenare la diffusione dei monopattini, soprattutto nelle grandi città dove rappresentano una valida alternativa al traffico.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 09:36:56 +0000
News n. 16
Volkswagen Golf ad aprile da 27.900 euro: tutti i dettagli dell’offerta

La bestseller con oltre 50 anni di storia vuole essere la protagonista della primavera: prezzo d’attacco fissato a 27.900 euro, con oltre 3.500 euro di sconto rispetto al listino. Una promozione che punta a rendere ancora più accessibile una delle compatte più apprezzate di sempre, senza complicazioni: niente obbligo di finanziamento e una formula chiara, pensata per chi vuole cambiare auto senza troppi vincoli.

I dettagli dell’offerta

Entrando nel concreto, l’offerta riguarda la versione Golf 1.5 TSI da 115 CV nell’allestimento Edition Plus, una delle configurazioni più equilibrate della gamma. Il prezzo promozionale di 27.900 euro è legato alla permuta o rottamazione di un veicolo, partendo da un listino ufficiale di 31.550 euro.

La particolarità di questa iniziativa è proprio l’assenza dell’obbligo di finanziamento, una scelta controcorrente rispetto a molte promozioni attuali. Spesso infatti gli sconti più consistenti sono vincolati a formule finanziarie che si vanno a mangiare quel risparmio con gli interessi, Volkswagen invece ha deciso di lasciare libertà di scelta all’acquirente.

Anche con finanziamento

Per chi invece preferisce diluire la spesa, resta comunque disponibile una proposta finanziaria dedicata, basata sulla formula Progetto Valore Volkswagen.

In questo caso, si parte da un anticipo di 5.000 euro, seguito da 36 rate mensili da 209 euro. Al termine del periodo dei tre anni è prevista una maxi rata finale di 19.842 euro, con un chilometraggio massimo fissato a 30.000 km complessivi.

Superata questa soglia, si applica un costo aggiuntivo di 0,20 euro per ogni chilometro extra. Nel complesso, il prezzo finale dell’auto arriva a 32.366 euro, che comprende il TAEG del 7,16%.

È una formula ormai consolidata, che permette di avere una rata contenuta e la possibilità, alla fine del contratto, di scegliere se riscattare l’auto, sostituirla o restituirla. Una soluzione flessibile, pensata per chi vuole mantenere un certo margine di libertà nelle decisioni future.

Un’icona da oltre 37 milioni di unità

Parlare di Golf significa parlare di un pezzo di storia dell’automobile europea. Dal debutto negli anni ’70 a oggi, sono state vendute oltre 37 milioni di unità nel mondo, di cui circa 2,7 milioni solo in Italia. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi slogan il successo di questo modello.

In oltre 50 anni di storia la Golf è riuscita a evolversi senza mai perdere il suo equilibrio: una compatta capace di essere pratica nell’uso quotidiano a 360 gradi, ma anche solida, ben costruita e piacevole da guidare. Con il passaggio alle generazioni più recenti, l’evoluzione è passata poi attraverso la tecnologia e l’elettrificazione, aumentando con il tempo il posizionamento premium, le dimensioni, integrando connettività e sistemi di assistenza alla guida, ma sempre mantenendo la sensazione di affidabilità e familiarità che l’ha resa un punto di riferimento.

Oggi, nell’era della transizione elettrica e dei SUV sempre più dominanti, la Golf continua a difendere il suo spazio, puntando su qualità, efficienza e una formula che negli anni ha dimostrato di funzionare. L’offerta di aprile arriva in un momento in cui il mercato auto è ancora in fase di assestamento. Tra prezzi in crescita, incentivi incerti e una transizione tecnologica non sempre lineare, promozioni come questa rappresentano una leva concreta per stimolare la domanda.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 08:39:21 +0000
News n. 17
F1, il sistema ADUO: così Ferrari potrebbe raggiungere Mercedes

Il tetto di spesa resta immutato nella F1 2026, ma il vero stravolgimento colpisce le power unit. Sfruttando il sistema ADUO e il calcolo dell’ICE Performance Index, le scuderie in difficoltà tenteranno di azzerare il ritardo dalla Mercedes all’interno di un mondiale ridotto a sole 22 gare. Un’opportunità da capitalizzare fino in fondo, intervenendo in modo mirato su componenti ben definiti.

F1 2026, il sistema delle percentuali: la Ferrari fuori dalla soglia massima

Il limite dei 215 milioni di dollari si conferma come pilastro incrollabile della Formula 1. Pur trovandosi di fronte a cancellazioni logistiche e a scenari geopolitici complessi, questo tetto finanziario, originariamente tarato su un campionato di 24 Gran Premi, resta un caposaldo normativo. Una decisione che assicura stabilità economica ai team, mettendo i bilanci al riparo dagli imprevisti senza costringere le squadre a rivedere all’ultimo minuto le partnership o le risorse interne.

Se i budget restano intatti, però, la vera guerra si combatte al banco prova. Qui entra in gioco un complesso sistema di deroghe tecniche dal sapore quasi bizantino. Il meccanismo per certi versi è chiaro: solo chi accumula un deficit superiore al 2% rispetto all’attuale parametro di riferimento ( power unit Mercedes) ottiene il via libera per aggirare i rigidi blocchi dell’omologazione. Parliamo dell’ADUO.

Entrando nel territorio delle “opportunità addizionali”, superare il 4% di gap smette di essere una semplice bocciatura prestazionale e diventa un vero passaporto tecnico. Questa fascia permette infatti di raddoppiare gli sforzi di sviluppo, incamerando preziose ore extra di test e la facoltà di modificare ben 84 elementi sensibili del propulsore. Qualcosa che può cambiare la sorte di una scuderia

Architettura del recupero e il ruolo dell’ICE Performance Index

In tale contesto di “sviluppo autorizzato”, le scuderie più in affanno come Audi e soprattutto Aston Martin, si preparano a una rincorsa ingegneristica senza precedenti. Ma pure al team di Maranello verrà concesso il protocollo ADUO. In questo caso non come una scialuppa di salvataggio, ma come una vera e propria arma strategica. Si tratta di un jolly che la Rossa tarderà a sfruttare, tuttavia.

Questo considerando che, tanto intervenire sull’architettura del propulsore a combustione interna, come sul moto generatore MGU-K, non è affatto semplice a livello progettuale. Questo, ovviamente, vale per tutti e tre i motoristi che potranno usufruire dell’ADUO. Per tale ragione, difficilmente, vedremo omologate nuove power unit prima della fine di giugno, considerando luglio come data utile più probabile.

La sfida non si gioca esclusivamente sulla potenza pura dei cavalli, ma pure sulla capacità di sfruttare l’ICE Performance Index: parliamo del sofisticato indicatore che stabilisce chi ha il diritto di bypassare il mero congelamento dei motori e portare in pista nuove specifiche in corso d’opera. Ma il nodo cruciale restano le tempistiche, appunto, dove sbagliare significherebbe buttare nel cestino la stagione.

I tempi di reazione (lead time) per riprogettare e produrre una modifica alle power unit sono molto più lunghi rispetto a quelli necessari per sfornare aggiornamenti aerodinamico. Tuttavia, la libertà di intervento sulle componenti marcate “ADUO”, rappresenta l’unica via di fuga per evitare che i valori in campo delle prime gare si trasformino in una condanna irrevocabile per l’intero campionato.

ADUO: gli elementi decisivi su cui lavorare

Grazie alla modalità “burn for charge” si richiede più del dovuto al motore endotermico, facendo sì che le monoposto recuperino energia anche in curva. Lo stesso Tombazis lo aveva spiegato nella nostra intervista esclusiva dello scorso settembre. Tutto questo si è tradotto in un maggior consumo di carburante: elemento sul quale le squadre devono ancora trovare un bilanciamento ideale tramite le solite fasi di compromesso.

Ecco perché le modifiche all’endotermico potrebbero aiutare, e non poco, tenendo presente pure il ruolo cruciale dei cavalli. C’è però anche tutto il discorso legato all’efficienza. Poter mettere mano all’MGU-K offre la possibilità di minimizzare o cancellare un sistema di recupero energetico meno efficace. Il quantitativo di potenza spendibile nell’arco del giro è troppo importante in questa “Formula 1 a batterie”.

Durante le prime tre gare abbiamo facilmente compreso l’importanza di questo elemento. Cancellare un handicap del genere può cambiare totalmente le sorti velocistiche di una scuderia. Sino ad ora, il limite massimo di energia recuperabile per tornata era fissato a 9 MJ. Facciamo ora un esempio per comprendere il valore relativo al peso specifico dei cavalli prodotti dal sistema ibrido.

Solo il 5% in meno di efficacia (all’incirca 0.5 MJ) può generare un ritardo sui riscontri cronometrici pari a 2 decimi per giro. Un dato che spiega quanto l’amministrazione ibrida sia tutto tranne che un semplice dettaglio, ma bensì un parametro vitale sul quale serve tanta attenzione. Senza dimenticare lo sviluppo legato al software di sistema.

Pure in questo caso si parla di ottimizzare, perché un sistema informatico più abile a fornire e togliere l’energia, con tempistiche azzeccate, fa tanta differenza. Lo stesso discorso vale per l’aumento della capacità di stoccaggio e rilascio energetico. Insomma: chi potrà usare l’ADUO e avrà fatto bene i compiti a casa, avrà la possibilità di cambiare volto al proprio campionato.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 07:40:24 +0000
News n. 18
Italia a rischio paralisi, il grido d’allarme dell’autotrasporto contro il caro carburante

Il settore dell’autotrasporto si prepara a un blocco senza precedenti. Dopo mesi di tensioni e costi in salita, l’intero comparto lancia un segnale forte: senza interventi concreti, il rischio di uno stop generale è alle porte.

A dirlo è Unatras, l’Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci, che punta il dito contro una situazione diventata ormai insostenibile. Da una parte, la pressione dei committenti che, secondo l’associazione, comprimono i margini fino a livelli critici. Dall’altra, un caro carburante che continua a pesare sui bilanci delle aziende.

La data da cerchiare in rosso è quella di venerdì 17 aprile, quando il Comitato Esecutivo Nazionale sarà chiamato a decidere se avviare ufficialmente le procedure per il blocco. Una scelta che, se confermata, potrebbe avere effetti immediati su tutta la filiera, dai trasporti alla distribuzione, fino agli scaffali dei supermercati.

Petrolio e gas in aumento

Dietro alla minaccia di fermo c’è ovviamente il nodo dei carburanti. Anche se negli ultimi giorni non si sono registrati aumenti improvvisi, il trend resta in crescita e segue da vicino l’andamento del petrolio sui mercati internazionali. Le associazioni di categoria parlano di una situazione destinata a peggiorare nel breve periodo.

Il timore è che nuovi rincari possano colpire proprio mentre molte aziende stanno già operando in perdita. In un settore dove il carburante rappresenta una delle principali voci di costo, basta poco per passare da una marginalità ridotta a un bilancio in rosso.

Aumento dei costi

Secondo quanto denunciato da Unatras, il costo del gasolio avrebbe superato stabilmente i 2 euro al litro, generando un impatto economico pesantissimo. Le stime parlano di un aggravio che può arrivare fino a 9.000 euro annui per ogni mezzo pesante. Una cifra che, moltiplicata per le flotte aziendali, diventa difficile da sostenere anche per realtà strutturate.

Il risultato è un sistema sotto pressione, dove molte imprese rischiano di uscire dal mercato, schiacciate tra costi operativi in aumento e tariffe che non riescono a seguire lo stesso ritmo.

Un equilibrio sempre più fragile

A complicare ulteriormente il quadro c’è il rapporto con la committenza. Le aziende di autotrasporto denunciano una riduzione dei compensi che, in alcuni casi, arriva fino a 40 centesimi al litro rispetto ai costi reali sostenuti. Una distanza che rende il lavoro economicamente insostenibile e che alimenta un clima di forte tensione. Il rischio concreto è quello di una filiera che si inceppa, con effetti a catena su tutta l’economia.

Non è un caso che anche le associazioni dei consumatori abbiano iniziato a osservare con attenzione la situazione. Secondo alcune analisi, mentre le imprese del trasporto faticano a restare in equilibrio, non mancano segnali di possibili distorsioni nei prezzi finali, con ricadute dirette sui cittadini.

In arrivo “decisioni a favore del settoreâ€

Dal fronte istituzionale arrivano segnali di apertura, ma per ora restano parole. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha parlato di misure in arrivo per sostenere il comparto. Al momento, però, le associazioni di categoria non hanno ancora ricevuto interventi concreti. Ed è proprio questa distanza tra annunci e realtà a spingere il settore verso una possibile mobilitazione.

Il conto alla rovescia è già iniziato. Se entro i prossimi giorni non arriveranno risposte tangibili, il rischio è quello di assistere a un blocco che potrebbe fermare una parte fondamentale del sistema economico italiano.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 07:23:59 +0000
News n. 19
Dacia Duster, col nuovo motore Hybrid-G 150 l’ibrido sposa il GPL con il 4×4

Nel panorama automobilistico europeo, pochi modelli sono riusciti a ridefinire il concetto di “essenziale” con lo stesso impatto della Dacia Duster. Dal 2018, questo modello si è confermato il SUV più venduto ai privati in Europa, un successo costruito sulla capacità di evolversi restando fedele a un rapporto qualità-prezzo unico. Con l’arrivo del Model Year 2026, il veicolo del brand romeno compie un ulteriore balzo tecnologico, introducendo una motorizzazione che incarna la sintesi perfetta tra risparmio, potenza e capacità off-road: il nuovo propulsore Hybrid-G 150 4×4 automatico.

La rivoluzione del “G”: l’unione tra GPL e Hybrid

Il fulcro di questa novità è rappresentato dalla motorizzazione Hybrid-G 150, un sistema che spinge la filosofia “eco-smart” di Dacia verso nuovi orizzonti. Si tratta di una soluzione tecnica sofisticata che combina i vantaggi del bifuel GPL (storicamente noto come Eco-G) con l’efficienza della tecnologia Hybrid. Questo motore a 3 cilindri da 1.2 litri sprigiona una potenza termica di 113 kW, ma è nel dato combinato che mostra i muscoli: il sistema raggiunge una potenza complessiva di 115 kW (circa 156 CV), offrendo una risposta pronta e vigorosa in ogni condizione.

L’efficienza è il pilastro di questo progetto. Nel ciclo misto, la Duster Hybrid-G 150 4×4 dichiara consumi di 7,2-7,3 litri per 100 km quando alimentata a GPL, con emissioni di COâ‚‚ contenute tra i 117 e i 118 g/km. Quando si passa alla modalità benzina, i valori si attestano sui 5,9-6,0 l/100 km. Questi numeri non sono solo statistiche, ma la promessa di un’autonomia estesa e di costi di gestione drasticamente ridotti, rendendo il veicolo ideale per chi affronta lunghi viaggi e non vuole essere schiavo del caro carburante.

Comfort automatico e anima 4×4

La vera particolarità di questa versione risiede nell’abbinamento tra la trazione integrale e il cambio automatico, una combinazione molto attesa che eleva il piacere di guida e la versatilità del mezzo. Per supportare le escursioni fuori dall’asfalto, la vettura è dotata di serie del sistema Hill Descent Control, che permette di affrontare discese ripide e scivolose con il massimo controllo, mantenendo una velocità costante senza dover intervenire freneticamente sui freni.

Inoltre, questa specifica motorizzazione gode di un trattamento privilegiato in termini di equipaggiamento. Il freno di stazionamento elettrico, per esempio, è offerto di serie a partire dalla versione Expression esclusivamente sulla Hybrid-G 150 4×4, mentre rimane un’opzione o è assente sulle altre motorizzazioni. Anche il comfort autostradale beneficia della tecnologia automatica: l’Adaptive Cruise Control è infatti disponibile proprio perché accoppiato alla trasmissione automatica, garantendo viaggi meno affaticanti e più sicuri.

Un design robusto che rispetta l’ambiente

L’involucro di questa tecnologia non è da meno. La Duster MY26 sfoggia un design caratterizzato da linee tese e volumi netti, impreziosito dalla firma luminosa a forma di Y nei fari anteriori e posteriori. Ma la robustezza è anche sostenibile: la vettura è avvolta da una cintura protettiva in Starkle, un materiale innovativo composto per il 20% da plastica riciclata. Questo materiale, resistente agli urti e ai graffi, non richiede verniciatura e mantiene il colore inalterato nel tempo, sottolineando l’anima outdoor del modello.

Posizionamento e prezzi

Dacia conferma la sua filosofia “Value for Money” anche per questa versione alto di gamma. La Duster Hybrid-G 150 4×4 è disponibile in tre allestimenti: si parte dai 28.500 euro della versione Expression, per arrivare ai 30.050 euro dei ricchi allestimenti Extreme e Journey.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 06:00:52 +0000
News n. 20
Sciopero dei trasporti 14 aprile 2026: città, orario inizio e fine

Il 14 aprile 2026 sono previsti 2 scioperi nel settore dei trasporti in Italia. L’articolo offre un quadro aggiornato delle mobilitazioni in programma, con dettagli su orari, territori coinvolti, compagnie, sindacati e tipologia di servizi interessati. Di seguito, tutte le informazioni utili per chi viaggia o lavora in queste aree.

Sciopero dei trasporti Brescia

Nella città di Brescia, in Lombardia, si svolge uno sciopero di 24 ore, dalle 00.00 alle 23.59 del 14 aprile 2026, che coinvolge il personale addetto allo scarico e carico merci della società GDA Handling presso l’Aeroporto di Brescia Montichiari. L’astensione è stata proclamata dal sindacato USB Lavoro Privato e riguarda la categoria “personale addetto allo scarico e carico merci”.

Sciopero dei trasporti Sicilia

In Sicilia (provincie: Tutte), è indetto uno sciopero regionale del settore trasporto merci, che interessa i servizi di autotrasporto conto terzi. Lo sciopero durerà 120 ore: dalle 00.01 del 14 aprile alle 24.00 del 18 aprile 2026. La protesta è stata indetta dal Comitato Trasporto Siciliano, coinvolgendo la categoria “fermo servizi autotrasporto c/terzi regione Sicilia”.

Fonte: Mit

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 21
Il prezzo cresce, il carburante “va a rubaâ€: furto sventato, ecco cosa è successo

Da diverse settimane, i prezzi dei carburanti sono alle stelle, con rincari arrivati a seguito del conflitto in Medio Oriente e solo attenuati (ma in minima parte) dal provvedimento del Governo che ha ridotto in modo temporaneo le accise applicate. In attesa di una soluzione, il caro carburante rende benzina e diesel beni sempre più preziosi e il nuovo caso registrato in queste ore rappresenta una conferma in tal senso. Nel Casertano, infatti, è stato sventato un furto a un autocarro che trasportava carburante e che, anche considerando il caro prezzi, sarebbe potuto diventare un bel bottino per i ladri. Una chiamata al 112 e il pronto intervento da parte dei Carabinieri hanno fatto saltare i piani dei ladri. Ecco tutti i dettagli in merito all’accaduto.

Cos’è successo

A raccontare l’accaduto è ANSA. Ci troviamo a Vairano Patenora, in provincia di Caserta. Una pattuglia dei Carabinieri della compagnia di Capua ha sventato un tentativo di furto a un autocarro che trasportava carburante grazie a una segnalazione giunta alla centrale operativa tramite il numero unico di emergenza 112. La segnalazione avvertiva le Forze dell’Ordine in merito alla presenza di individui sospetti nei pressi di un’officina meccanica.

I Carabinieri, giunti sul luogo, hanno raccolto la testimonianza di quanto accaduto. In base a quanto riferito dal coniuge della titolare dell’officina, due persone sono state sorprese nel tentativo di rubare il carburante presente in un autocarro parcheggiato nel piazzale esterno dove sarebbe stato riparato nei giorni successivi. A conferma del tentato furto sono state ritrovate quattro taniche di plastica, abbandonate dai ladri durante la fuga.

Ricordiamo che di recente è stata scoperta una maxi-speculazione sul carburante, che arriva in un periodo di forte crisi per tutto il settore a causa di un aumento sostanziale dei prezzi, iniziato a seguito dello scoppio della guerra in Iran e solo attenuato dal taglio delle accise, che terminerà a inizio del prossimo mese di maggio (anche se non si esclude un possibile rinnovo).

Un’indagine rapida

I Carabinieri si sono subito messi all’opera per individuare il veicolo utilizzato dai due ladri per la fuga. L’auto in questione è stata poi rinvenuta nel Comune di Caianello. A bordo erano presenti i due ladri, un uomo e una donna già noti alle Forze dell’Ordine. Una rapida perquisizione del veicolo, inoltre, ha permesso di individuare vari indizi di colpevolezza come due tubi di gomma, lunghi circa un metro e mezzo e con chiare tracce di carburante, probabilmente utilizzati durante il tentativo di furto.

I due sono stati denunciati in stato di libertà. Le indagini, nel frattempo, continuano con l’obiettivo di chiarire l’esatta dinamica del tentato furto e, soprattutto, verificare se i due presunti ladri hanno già effettuato colpi analoghi nella zona e se esiste una rete più articolata, con altri possibili complici, per identificare le potenziali vittime e portare a segno nuovi colpi. Se il tentato furto non dovesse essere stato un caso isolato, quindi, lo si potrebbe scoprire nel corso dei prossimi giorni o delle prossime settimane.

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 05:30:31 +0000
News n. 22
Stellantis domina il mercato dei veicoli commerciali con un ottimo 1° trimestre del 2026

Il primo trimestre del 2026 è da poco passato agli archivi: per Stellantis Pro One, la Business Unit dedicata ai veicoli commerciali, si è trattato di un periodo molto positivo, con una significativa crescita dei volumi e un rafforzamento della presenza sul mercato. La conferma arriva dai dati ufficiali pubblicati, in queste ore, direttamente dall’azienda. Ecco tutti i dettagli in merito.

Un primo trimestre positivo

Stellantis Pro One ha chiuso il primo trimestre dell’anno in corso con un totale di 408.301 unità immatricolate. Questo dato si traduce in un incremento del 7% rispetto a quelli registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato trimestrale conferma l’ottimo stato di salute della Business Unit che rappresenta, in diversi mercati, un vero e proprio punto di riferimento per il segmento dei veicoli commerciali.

Leader in Europa

Dando uno sguardo più nel dettaglio, è possibile notare l’ottimo lavoro svolto dalla Casa in questi mesi. Stellantis Pro One, infatti, ha raccolto ottimi risultati in Europa: nell’UE30, infatti, l’azienda ha raggiunto la leadership con una quota di mercato del 28,7%. Da segnalare anche la conquista della leadership in tutti i segmenti in cui opera come segmento C (48,5%), segmento D esclusi i pick-up (26,1%) e segmento E (26,2%).

In Italia, inoltre, l’azienda ha sfiorato il 40% di quota di mercato, con Fiat Professional che si è spinta fino al 25,6% e con il Ducato che ha conquistato il titolo di veicolo commerciale più venduto (come già accaduto tante altre volte in passato) raccogliendo ben 3.900 immatricolazioni. Stellantis Pro One è leader anche in Francia e in Spagna, con un market share pari a, rispettivamente, il 39,2% e il 33%. L’azienda ha la leadership in Portogallo, Belux, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Grecia, Irlanda, Croazia, Bulgaria ed Estonia.

Gli altri mercati

Non c’è solo l’Europa tra i mercati di attività di Stellantis Pro One. L’azienda ha ottenuto la prima posizione in Sud America, area geografica dove è riuscita a conquistare un market share del 33,6%, con un incremento di 3,4 punti rispetto all’anno precedente. Il risultato è particolarmente rilevante se rapportato al resto del mercato: Stellantis, infatti, ha ottenuto una quota superiore a più del doppio del secondo concorrente nella regione.

Buoni risultati arrivano anche in Nord America con le vendite di RAM che sono aumentate del 20% rispetto all’anno precedente e con Stellantis che ha mantenuto la terza posizione nel segmento dei veicoli commerciali, già ottenuta lo scorso anno, raggiungendo una quota di mercato del 14,8% (+2,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Da segnalare anche una quota di mercato del 21,1% nella regione MEA (Middle East and Africa) con un incremento di 0,8 punti rispetto all’anno precedente.

Il commento dell’azienda

Emanuele Cappellano, COO for Enlarged Europe & European Brands and Head of Stellantis Pro One, ha utilizzato queste parole per commentare i risultati ottenuti:

“Questi risultati del primo trimestre 2026 confermano la solidità di Stellantis Pro One in tutte le principali regioni. La nostra robusta crescita dei volumi globali, unita alla leadership di mercato consolidata nell’UE30 e in Sud America e al trend positivo in Nord America e nelle regioni MEA, dimostra la solidità del nostro approccio commerciale e l’impegno dei nostri team”

Data articolo: Tue, 14 Apr 2026 05:30:20 +0000
News n. 23
Che auto guida Maurizio Mattioli, le icone italiane immortali dell’attore

Ormai l’attesa è finita: la Garbatella torna a illuminarsi per la prima puntata de I Cesaroni. Tra i grandi protagonisti ritroviamo l’energia travolgente di Maurizio Mattioli nei panni del funambolico Augusto, ma nella vita reale l’attore romano si gode il rombo di auto che hanno fatto la storia, a partire da un modello personalizzato, inno all’artigianalità italiana.

Data articolo: Mon, 13 Apr 2026 20:02:54 +0000
News n. 24
Auto più soggette a danni in Italia: uno studio svela quali sono

Alcune auto sono più soggette ai danni di altre. La conferma arriva da un nuovo studio di carVertical, società leader nella raccolta dei dati per il settore automobilistico. Secondo l’indagine, oltre la metà delle auto usate più ricercate dagli acquirenti nel corso del 2025 presentava sinistri precedenti. Per vari motivi, però, le auto di alcuni brand risultano danneggiate in modo più frequente rispetto ad altre. Quest’aspetto può avere un impatto sui costi di gestione del veicolo: le riparazioni, infatti, possono raggiungere un importo significativo, soprattutto quando si tratta di modelli premium. Andiamo a riepilogare tutti i risultati dello studio.

Le auto più soggette ai danni in Italia

Secondo i dati emersi dallo studio, le auto più frequentemente danneggiate in Italia sono le Porsche. Dalle rilevazioni, infatti, il 38,2% dei modelli Porsche esaminati presentava almeno un danno registrato. La classifica prosegue con BMW (35,3%), Smart (23,9%), Mini (20,6%) e Audi (15,5%). In linea generale, invece, il 12,8% delle auto controllate da carVertical in Italia presentava dei danni.

Tra i brand meno soggetti ai danni troviamo Alfa Romeo (6%), Citroën (6,3%) e Land Rover (6,5%). Per quanto riguarda le auto più danneggiate, a guidare la classifica sono i modelli premium. In particolare, i modelli maggiormente coinvolti in incidenti sono Ford Mustang (64,8%), seguita da BMW Serie 4 (43,1%) e Porsche Macan (39,1%).

Da non sottovalutare il fattore rappresentato dai costi di riparazione. In linea generale, infatti, le auto di valore più elevato comportano costi di riparazione maggiori. Questo dato viene confermato dalle rilevazioni: sono le Porsche, infatti, a far registrare il valore medio dei danni più elevato in Italia con un totale di 12.400 euro e una media di 2,2 sinistri per veicolo nei report storici.

Sul podio troviamo anche Jaguar (12.100 euro e 1,9 casi di danni) e, a sorpresa, Toyota (11.600 euro e 1,8 casi di danni). Nella parte bassa della classifica dei brand, invece, ci sono Skoda (2.400 euro e 1,7 sinistri), Mazda (2.600 euro di danni e 1,5 sinistri) e Dacia (3.600 euro e 1,9 sinistri). Ricordiamo che carVertical, in passato, ha realizzato un’indagine anche sui danni nascosti delle auto usate.

Estendendo l’analisi anche all’estero, su un totale di 24 Paesi analizzati, la classifica cambia completamente. I brand che vengono coinvolti maggiormente nei sinistri stradali sono BMW (65,2%), Hyundai (59,3%) e Subaru (58%). Il modello più frequentemente danneggiato è la BMW Serie 7, con il 77,3% dei modelli analizzati che ha registrato danni. Seguono altre due vetture premium come Audi A8 (71%) e BMW X6 (70,4%).

Lo studio conferma la presenza di sostanziali differenze tra i vari modelli presenti sul mercato e, più in generale, tra i vari brand. I dati, però, sottolineano come i modelli più coinvolti (e, quindi, quelli a cui fare più attenzione) siano quelli premium.

Ecco i dati di carVertical
carVertical
I dati di carVertical

Il commento di carVertical

Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical, ha evidenziato l’importanza della valutazione delle condizioni di un veicolo usato prima dell’acquisto:

“Chi acquista un’auto, nel tentativo di risparmiare o accedere a un modello che va oltre il proprio budget, spesso tende a sottovalutarne le reali condizioni. Tuttavia, l’acquisto di un’auto gravemente danneggiata può comportare in seguito costi di riparazione imprevisti e sollevare dubbi sulla sicurezza del veicolo. Un report sulla storia del veicolo permette agli acquirenti di escludere immediatamente le auto che hanno subito incidenti gravi; in ogni caso, è sempre consigliabile far controllare l’auto usata da un’officinaâ€.

Data articolo: Mon, 13 Apr 2026 14:15:10 +0000
News n. 25
Povertà energetica, un problema sempre più diffuso: 5,3 milioni di italiani in difficoltà

La crisi energetica legata al conflitto in Iran sta avendo (e continuerà ad avere) un impatto molto significativo sull’economia, con un sostanziale incremento delle spese per le famiglie. Abbiamo seguito con attenzione, nelle scorse settimane, l’andamento dei prezzi dei carburanti, con rincari significativi registrati a marzo (nonostante il taglio delle accise).

C’è da considerare anche l’impatto degli aumenti del costo dell’energia sulle bollette, un altro fattore che si traduce in una spesa maggiore per le famiglie. Sulla base di questi elementi, non stupiscono di certo le nuove stime dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia) su fonti Istat e Oipe che, pur non includendo l’aumento dei costi dei carburanti, fotografano chiaramente una realtà sempre più complicata.

In Italia, infatti, la povertà energetica è oggi un problema serio.

Numeri preoccupanti

Lo studio conferma la situazione difficile in cui versano le famiglie italiane. La povertà energetica riguarda oggi circa 5,3 milioni di italiani per un totale di 2,4 milioni di famiglie. A causa dei rincari, infatti, questi nuclei familiari faticano a sostenere le spese essenziali per l’energia elettrica e per il riscaldamento.

La situazione è particolarmente complicata nel Sud Italia, con una criticità in Puglia, dove ci sono 302.500 famiglie in difficoltà, per un totale di 700.000 persone. In sostanza, 18 nuclei familiari ogni 100 sono alle prese con la povertà energetica. Da segnalare problemi rilevanti anche in Calabria e Molise, rispettivamente con il 17,4% e il 17% di famiglie in difficoltà. Le Regioni che versano in una situazione meno grave sono le Marche, il Friuli-Venezia Giulia e il Lazio.

Quest’elaborazione, come sottolineato da Ansa, si riferisce ai dati del 2024 e fotografa una situazione già complicata. L’aumento dei prezzi dell’energia registrato nel 2025 (+6,3% per la luce e +6,7% per il gas) oltre alla crisi di inizio 2026 dovuta alla guerra in Iran potrebbe aver peggiorato la situazione. In sostanza, i numeri citati in precedenza potrebbero essere ritoccati verso l’alto, evidenziando una crisi ben peggiore per le famiglie italiane.

La questione carburanti

Oltre al tema della povertà energetica, legato all’aumento dei prezzi dell’energia, ad aggravare la situazione c’è il rincaro dei carburanti, con benzina e diesel che viaggiano su quotazioni elevate nonostante l’intervento del Governo che ha tagliato le accise, con un provvedimento che è stato prorogato fino a inizio maggio per tentare di arginare la crisi in corso. Nel frattempo, però, il diesel aumenta più della benzina con un trend che colpisce in modo particolare chi in passato ha scelto un’auto a gasolio per percorrere tanti chilometri.

L’aumento del costo dei carburanti rappresenta un problema molto rilevante sia per le famiglie, considerando il contesto di povertà energetica descritto in precedenza, che per le aziende, soprattutto per le PMI che consumano tanto carburante, ad esempio per trasportare merce.

Questi rincari avranno un impatto sull’inflazione e potrebbero tradursi in un aumento generalizzato del costo della vita. Nel corso dei prossimi mesi, quindi, il rischio di una povertà energetica sempre più diffusa è molto concreto. La situazione andrà monitorata con attenzione, soprattutto analizzando le novità in arrivo dall’Iran dove le trattative per la pace sembrano essersi arenate.

Data articolo: Mon, 13 Apr 2026 13:30:37 +0000


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