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News passione motori

News n. 1
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

Il traffico sulle autostrade italiane del 16 marzo 2026 presenta diverse situazioni di rallentamenti e code, complicate da incidenti e condizioni meteo avverse. Tra i casi più significativi si segnalano una coda di 2 km per incidente sulla A1 tra Terre di Canossa – Campegine e il bivio A1/A22 Brennero-Modena, nonché lunghe tratte di pioggia che interessano l’A25 e l’A14. Verranno riportati di seguito i dettagli per ogni tratta con aggiornamenti precisi e puntuali.

A1 MILANO-NAPOLI



11:01 – Terre di Canossa – Campegine e Bivio A1/A22 Brennero-Modena
Coda di 2 km per incidente
Direzione Napoli
La coda si estende per 3.8 km dal chilometro 140.8 al chilometro 137.0.



10:55 – Calenzano e Bivio A1-Variante
Traffico Rallentato per traffico intenso
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 267.0 al chilometro 277.0 per una lunghezza di 10 km.



10:51 – Nodo Napoli Centro Direzionale e Bivio A1/A3 Napoli-Salerno
Traffico Rallentato per traffico intenso
Direzione Napoli
La tratto si estende per 1.88 km dal chilometro 759.8 al chilometro 757.92.



10:47 – Firenze Scandicci e Firenze sud
Traffico Rallentato per traffico intenso
Direzione Napoli
La tratta interessata è lunga 3 km dal chilometro 298.0 al chilometro 295.0.



09:30 – Area di servizio Bisenzio ovest
Servizi igienici e benzina non disponibili per guasto all’impianto
Direzione Napoli
Situazione attiva al chilometro 279.8.



09:19 – Area di servizio Badia al Pino ovest
Mancanza di GPL fino alle 17:00 del 18 marzo 2026 per lavori
Direzione Napoli
Situazione al chilometro 362.3.

A9 LAINATE-COMO CHIASSO



11:04 – Como e Chiasso
Coda per safety car con scorta veicoli
Direzione in entrambe le direzioni
La coda copre una tratta di 8.49 km dal chilometro 41.49 al chilometro 33.0.

A12 GENOVA-ROMA



11:03 – Chiavari e Lavagna
Coda per safety car con scorta veicoli
Direzione Rosignano
La coda interessa una distanza di 1.6 km dal chilometro 39.9 al chilometro 38.3.

A14 BOLOGNA-TARANTO



10:58 – Lanciano e Ortona
Coda di 1 km per lavori
Direzione Pescara
Tratto dal chilometro 411.6 al chilometro 412.6.



10:13 – Grottammare e Pedaso
Coda di 2 km per lavori
Direzione Ancona
La coda si estende per 5 km dal chilometro 294.4 al chilometro 299.4.



09:29 – Pescara Nord e Pineto
Coda di 2 km per lavori
Direzione Ancona
La coda copre una distanza di 10 km dal chilometro 352.0 al chilometro 362.0.



09:49 – Pescara Ovest e Poggio Imperiale
Pioggia tra le due località
Direzione in entrambe le direzioni
Tratto dal chilometro 505.0 al chilometro 380.1 per 124.9 km.

A16 NAPOLI-CANOSA



10:40 – Grottaminarda e Candela
Pioggia sull’intera tratta
Direzione in entrambe le direzioni
Estesa per 45.9 km dal chilometro 127.6 al chilometro 81.7.

A24 ROMA-TERAMO



10:30 – Portonaccio e Bivio A24/Tangenziale est RM
Coda per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione Tangenziale Est
Lunghezza della coda 0.8 km dal chilometro 7.3 al chilometro 6.5.

A25 TORANO-PESCARA



10:39 – Torre de’ Passeri-Casauria e Bussi-Popoli
Traffico rallentato per incidente
Direzione Autost. Roma-Teramo
Situazione concentrata al chilometro 153.2.



10:29 – Avezzano e Bivio A25/A14 Bologna-Taranto
Pioggia sull’intera tratta
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta è lunga 98.5 km dal chilometro 186.4 al chilometro 87.9.



10:15 – Pratola Peligna-Sulmona e Manoppello
Temporali con visibilità ridotta a 80 metri
Direzione in entrambe le direzioni
Tratta di 34.087 km dal chilometro 170.887 al chilometro 136.8.

COMPLANARE DI BOLOGNA



10:00 – Svincolo San Giovanni in Persiceto
Entrata chiusa fino alle 16:00 del 16 marzo 2026 per lavori
Direzione Bologna Borgo Panigale
Entrata consigliata: Svincolo SS 9 Via Emilia.

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 10:08:00 +0000
News n. 2
Pasqua 2026, prezzi di voli e treni alle stelle: stangata sui viaggi

Il copione si ripete, puntuale e amaro, ogni volta che il calendario segna l’avvicinarsi di una festività. Anche per la Pasqua 2026, il fenomeno del caro-voli e dei treni a prezzi proibitivi torna a colpire con forza gli italiani: il desiderio di ricongiungersi con la famiglia o di concedersi una breve vacanza si scontra con un salasso economico.

Attraverso un monitoraggio puntuale delle tariffe, Assoutenti denuncia prezzi che, in molti casi, risultano già proibitivi a poche settimane dalle celebrazioni. Senza una prenotazione effettuata con mesi di anticipo, ci si trova oggi davanti a prezzi abbondantemente superiori alla soglia psicologica dei 400 euro per un semplice viaggio nazionale.

Voli: il Sud Italia è un miraggio da 400 euro

Le tratte colleganti il Nord e il Centro al Mezzogiorno e alle isole sono, come di consueto, quelle più colpite dai rincari. Se l’obiettivo è partire venerdì 3 aprile e rientrare martedì 7 aprile, le tariffe base hanno già raggiunto vette vertiginose.

“Anche quest’anno le festività di Pasqua saranno accompagnate dal fenomeno del caro-voli, con i prezzi minimi dei biglietti da nord a sud Italia che, se acquistati oggi, arrivano su alcune tratte a superare i 400 euro tra andata e ritorno. Nonostante manchino ancora 20 giorni alla Pasqua, i prezzi dei voli risultano già molto elevati”

Secondo i dati raccolti dall’associazione, la tratta Genova-Catania guida la classifica dei rincari con una spesa minima di 418 euro. Non va meglio per la rotta sulla Calabria: per volare da Milano a Crotone servono 343 euro, mentre la Roma-Reggio Calabria tocca i 324 euro.

La mappa dei rincari

Il monitoraggio evidenzia una pressione tariffaria costante su quasi tutti gli scali nazionali. Per raggiungere Catania da città come Torino, Firenze o Ancona, la spesa media supera i 320 euro.

“Tra i prezzi più alti anche la tratta Napoli-Olbia (310 euro), Verona-Catania (297 euro), Milano-Brindisi (296 euro), Milano-Catania (290 euro), Verona-Palermo (282 euro), Bologna-Reggio Calabria (281 euro). Prezzi che non includono servizi aggiuntivi come il bagaglio a mano o la scelta del posto a sedere, balzelli che fanno ulteriormente salire la spesa per i voli”

Si tratta di tariffe “nude”, pronte a lievitare non appena si aggiunge un trolley in cabina, superando facilmente i 450-500 euro totali per passeggero.

Treni Alta Velocità: nessuna alternativa “low cost”

La speranza di rifugiarsi nel trasporto ferroviario come risposta al salasso dei cieli è destinata a svanire. Per un viaggio di sola andata il 3 aprile, i prezzi dell’Alta Velocità sono già alle stelle:

“Costa almeno 185 euro per andare con Italo da Torino a Reggio Calabria, 175 euro partendo da Milano. Con Trenitalia servono 120 euro da Milano a Lecce, 116 euro da Torino a Bari, 96 euro da Venezia a Lecce, 92 euro da Genova a Salerno”

Oltre alla naturale dinamica della domanda e dell’offerta, sul costo dei biglietti incombono fattori macroeconomici e tensioni internazionali. Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, avverte che il peggio potrebbe non essere ancora passato.

“Si tratta di tariffe destinate a salire ulteriormente nei prossimi giorni come effetto della maggiore domanda da parte dei cittadini che vogliono tornare a casa durante le feste. Ma su viaggi e spostamenti in aereo degli italiani incombe anche un’altra minaccia: i rincari dei carburanti e le perdite subite dalle compagnie aeree negli ultimi giorni a causa della chiusura degli spazi aerei rischiano di essere a breve trasferiti sulle tariffe praticate ai consumatori”

Il rischio concreto è quello di una nuova ondata di rincari che potrebbe colpire non solo le tratte nazionali per Pasqua, ma tutte le destinazioni internazionali nei mesi a venire.

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 09:08:51 +0000
News n. 3
Guerra, rischio aumento prezzi auto e ricambi: l’allarme sui nuovi rincari

Già reduce da anni di instabilità tra crisi dei semiconduttori e transizione energetica, il mercato dell’auto affronta ora una nuova e insidiosa minaccia. Oltre a toccare la politica internazionale, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente rischiano di ripercuotersi sui portafogli degli automobilisti italiani.

È quanto segnala Federcarrozzieri, l’associazione della autocarrozzerie italiane, che ha analizzato i possibili scenari derivanti dal perdurare dell’instabilità nell’area. Qualora il blocco delle rotte marittime e l’incertezza sui mercati delle materie prime finisse per consolidarsi, le conseguenze sul settore dei motori sarebbero inevitabili e immediate.

Il rincaro delle nuove auto

Numeri alla mano, il protrarsi della crisi potrebbe determinare un aumento dei prezzi di listino intorno al 5%, l’equivalente di circa 1.450 euro. Il rincaro non farebbe discriminazioni in termini di segmento, rendendo ancora più difficile il rinnovo del parco circolante italiano, che come ben sappiamo è uno dei più vecchi d’Europa. Tuttavia, gli addetti ai lavori temono soprattutto l’effetto domino sull’intera filiera della manutenzione e dei costi di gestione.

Materie prime e logistica

Il problema principale riguarda l’impennata dei costi di produzione e trasporto:

“Il pericolo maggiore per il comparto è rappresentato dall’ascesa delle quotazioni di petrolio, gas ed energia, ma anche e soprattutto dall’alluminio, metallo presente nelle carrozzerie e nella componentistica e con cui si realizza in media il 15% di una autovettura moderna”

spiega il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, sottolineando come l’alluminio sia diventato un nervo scoperto per l’industria.

“Il blocco al transito delle navi, unitamente alla repentina crescita delle quotazioni dell’alluminio, salite ai livelli più alti degli ultimi 4 anni fino a sfiorare quota 3.500 dollari la tonnellata, rischia quindi di ripercuotersi sul settore dell’automotive, minato anche dai rincari di energia e gas che aggravano i costi di produzione sia per le vetture che per i ricambi”

Riparazioni e Rc Auto: il rischio stangata

Se i costi delle materie prime salgono, le carrozzerie si trovano schiacciate tra l’incudine e il martello. Da un lato c’è l’aumento dei pezzi di ricambio, dall’altro l’impennata dei costi energetici necessari per i processi tecnici, basti pensare all’essiccazione delle vernici, che richiede forni ad alto consumo alimentati a gas, elettricità o derivati del petrolio. Anche i prodotti chimici stessi, come solventi e stucchi, sono strettamente legati alle quotazioni del greggio.

Secondo Federcarrozzieri:

“Un eventuale aumento dei prezzi di listino del +5% farebbe salire il costo di una automobile nuova in media di circa 1.450 euro, ma a crescere sarebbero anche i costi delle riparazioni, per l’effetto combinato del caro-energia a carico delle carrozzerie e dei rincari dei pezzi di ricambio”

Il capitolo finale di questo effetto a catena riguarda le assicurazioni. Riparazioni più onerose per le carrozzerie significano rimborsi maggiori da parte delle compagnie assicurative, che puntualmente scaricano i costi sull’utente finale attraverso l’adeguamento dei premi.

“Riparazioni più costose che farebbero sentire i loro effetti anche sulle tariffe Rc auto, come conseguenza dell’aggravio dei costi in capo alle compagnie di assicurazione”

La crisi mediorientale rischia, in definitiva, di trasformarsi in una tempesta perfetta per l’automobilista, colpito contemporaneamente al momento dell’acquisto, durante la manutenzione e al rinnovo della polizza annuale.

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 08:28:26 +0000
News n. 4
F1 GP Cina, Antonelli nella storia, Hamilton batte Leclerc: le pagelle

Il secondo atto della stagione si è sdoppiato con due gare avvincenti. Nelle qualifiche della Sprint le Mercedes hanno monopolizzato la prima fila con Russell e Antonelli, mentre Hamilton ha strappato una quarta posizione al fianco di Lando Norris che è valsa una immediata sfida allo start con l’ex teammate britannico.

Nella corsa su distanza ridotta la Ferrari è riuscita a stravolgere parzialmente i piani del team guidato da Toto Wolff, esaltando i tifosi. Come era accaduto in Australia lo scatto delle SF-26 ha bruciato la W17 di Kimi Antonelli, rimasto piantato, dopo essere stato graziato per un impeding sulla McLaren di Norris in qualifica.

Il Re Nero ha subito puntato il leader della Mercedes e lo ha passato in curva 7, ma Russell ha riposto in fondo al lungo rettilineo del meraviglioso circuito di Shanghai. Lewis Hamilton ha replicato colpo su colpo nella prima fase della SR ed è tornato in vetta in Curva-1 al secondo giro.

Charles Leclerc, dopo aver scavalcato il campione del mondo della McLaren, si è messo negli scarichi del compagno di squadra. Hamilton e Russell si sono superati più volte, mentre alle spalle dei primi tre ha cominciato una rimonta furiosa Kimi Antonelli, penalizzato di 10 secondi per un contatto nel caotico primo giro con il nuovo driver della Red Bull Racing Hadjar.

George Russell ha risuperato l’anglocaraibico alla quinta tornata in fondo al lungo rettilineo, sfruttando la potenza della PU della sua W17. Il numero 16 della Ferrari ha colto l’occasione per passare Hamilton. Antonelli, dopo essersi liberato delle McLaren, ha puntato le Rosse con la chiara intenzione di scavalcarle in fretta e riportarsi in seconda posizione. Puntuali sono arrivati i ritiri di Lindblad, Bottas e Hulkenberg.

Il tedesco si è arrestato in fondo a Curva-1 e, di conseguenza, è entrata la Safety Car. I piloti di vertice sono corsi ai box e alla ripartenza Russell è riuscito a tenere a bada Leclerc, mentre Lewis si è guadagnato la medaglia di bronzo, superando Norris nelle ultime battute.

George Russell ha vinto la Sprint Race con 674 millesimi di vantaggio su un ottimo Charles Leclerc. Quarta posizione per il campione del mondo Lando Norris, alle spalle di Lewis Hamilton, mentre è arrivato quinto Andrea Kimi Antonelli, incapace di sfruttare nella SR il potenziale enorme della W17.

Come è andato il GP

Nelle qualifiche c’è stato un clamoroso colpo di scena con un problema tecnico alla Mercedes di George Russell. Dopo essere entrato in top 10 senza affanni l’inglese si è arrestato nel primo giro di lancio in Q3, mentre Antonelli ha siglato il miglior crono. L’italiano ha conquistato la sua prima pole position in F1 a 19 anni e mezzo, diventando il più giovane della storia della massima categoria del Motorsport. Russell, in un ultimo disperato tentativo, ha strappato la seconda posizione. Hamilton e Leclerc in seconda fila, mentre a sorpresa le McLaren si sono riservate la terza fila.

Allo spegnimento dei semafori Kimi è stato scavalcato da Hamilton, ma si è difeso bene dagli attacchi di Charles Leclerc. Al secondo giro l’italiano sul dritto ha sverniciato il vincitore di 105 GP, provando subito a dettare il passo. George Russell ha rimontato in fretta sino alla seconda posizione, mentre i ferraristi hanno cercato di gestire bene le gomme. Balzo in avanti delle Alpine che, sfruttando il doppio DNF delle McLaren, si sono ritrovate subito in quinta e sesta posizione.

La Red Bull Racing si è confermata in grande difficoltà con Verstappen e Hadjar. All’undicesimo giro, complice una SC per il ritiro di Lance Stroll, hanno cambiato le mescole medie, tra i top driver, Antonelli, Russell, Hamilton, Leclerc e Gasly. Alla ripartenza Russell è stato superato da entrambe le Ferrari che sulle hard si sono di colpo accese, sfidandosi con il coltello tra i denti.

Lewis Hamilton e Charles Leclerc non sono riusciti a mettersi all’inseguimento del leader bolognese, perfetto in ogni fase di Gran Premio. Russell si è preso la seconda posizione con ampio margine, complici anche continui cambi di posizione dei ferraristi. Alla fine nel duello interno l’ha spuntata meritatamente Lewis Hamilton, che ha chiuso alle spalle delle due Frecce d’argento.

I top 3

Kimi Antonelli: 10 – A 19 anni, 6 mesi e 18 giorni ha preceduto Sebastian Vettel, Charles Leclerc, Fernando Alonso e Max Verstappen nella classifica all time dei piloti più giovani a ottenere una pole position in F1. A via è stato bravo a tenere a bada il teammate e un aggressivo Charles Leclerc. Con grande calma si è ripreso la leadership, dopo essere stato scavalcato da Hamilton, impostando un ritmo insostenibile per il duo Ferrari. Pole, vittoria e giro veloce: weekend leggendario che lo proietta nell’hall of fame dei predestinati. Di strada il bolognese ne deve ancora fare tanta, ma ha realizzato un primo grande sogno nel circus.

Lewis Hamilton: 9 – A 41 anni si è subito adattato alla perfezione a una tecnologia complessa. Guida la SF-26 con grande naturalezza e ora vuole lasciare un segno anche a Maranello, aiutando la squadra a vincere un mondiale dopo quasi 20 anni di digiuno. In un team radio ha chiesto più potenza ed è proprio quella che manca alla Rossa sul dritto per battere le Frecce d’argento. Le lotte d’orgoglio con Charles Leclerc sono un ottimo segnale, così come il suo primo podio in un GP con la Ferrari. L’anglocaraibico sembra rinato e pronto a spingere tutti gli uomini della Scuderia a dare il massimo.

Oliver Bearman: 8 – Se Russell e Leclerc (7,5 in pagella) hanno fatto il loro, l’inglese sulla Haas ha tirato fuori una super performance da veterano. Un campioncino in grado di elevarsi alle spalle di Ferrari e Mercedes, nonostante l’imprevisto in testacoda di Hadjar a inizio GP. Il compagno di squadra Ocon ha sbagliato, Olly è un metronomo infallibile e farà godere i tifosi della Rossa in futuro.

I flop 3

Max Verstappen: 4 – L’olandese si è tristemente ritirato dopo una gara dove ha lottato con Racing Bulls, Alpine e Haas. La situazione tecnica a Milton Keynes è più grave del previsto. Già questa F1 non lo esalta, ma senza la triade Horner-Marko-Newey potrebbe anche scegliere di stracciare il contratto con RB con 2 anni di anticipo per legarsi a un nuovo team o ritirarsi.

Sergio Perez: 2 – La Cadillac, al di là degli sponsor, lo ha richiamato sulla griglia per la sua lunga esperienza. In grandi difficoltà sulla MAC-26, dopo le critiche alle nuove regole, il messicano ha colpito in pieno il compagno di squadra Bottas al via ed è riuscito per una fase di gara a stare solo davanti ad Alonso, disperato al volante dell’Aston Martin AMR26. Lo spagnolo poi si è ritirato mettendo fine alla sua agonia, proiettando Checo all’ultimo posto.

McLaren: 0 – Il campione del mondo Norris e il promettente Piastri nemmeno sono riusciti a partire. La terza fila avrebbe potuto portare punti preziosi alla causa di Woking, ma sono rimasti fermi ai box in balia di problemi tecnici. Sembra passata una vita dalle facce gioiose dei papaya boys. Dovranno faticare non poco per tornare ai vertici della Formula 1.

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 07:13:34 +0000
News n. 5
Sciopero dei trasporti 16 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Il 16 marzo 2026 sono previsti quattro scioperi nel settore dei trasporti in Italia, tutti a rilevanza locale e organizzati in Sicilia. In questo articolo, forniamo i dettagli aggiornati sugli orari, le categorie coinvolte, le aziende interessate e i sindacati che hanno proclamato le mobilitazioni. Di seguito, l’elenco completo e dettagliato degli scioperi previsti per la giornata.

Sciopero dei trasporti Catania

Per la provincia di Catania, è stato proclamato uno sciopero nel settore trasporto pubblico locale dal personale della società Etna Trasporti di Catania. Lo sciopero ha durata di 24 ORE ed è stato indetto dal sindacato OSR FAISA-CISAL. Tutte le corse, nella giornata del 16 marzo, potrebbero subire disagi.

Sciopero dei trasporti Enna

Nella provincia di Enna, è previsto uno sciopero di 24 ORE nel settore trasporto pubblico locale. Coinvolto il personale della società Interbus di Enna, e la mobilitazione è promossa dal sindacato OSR FAISA-CISAL. Possibili sospensioni e ritardi nei collegamenti per l’intera giornata.

Sciopero dei trasporti Palermo (Autoservizi Russo)

A Palermo, il personale della società Autoservizi Russo di Palermo aderisce a uno sciopero di 24 ORE riguardante il settore trasporto pubblico locale, indetto sempre dal sindacato OSR FAISA-CISAL. Tutti i servizi di trasporto locale potrebbero essere interessati da sospensioni nella giornata del 16 marzo 2026.

Sciopero dei trasporti Palermo (Segesta Autolinee)

Ancora a Palermo, è stato proclamato un secondo sciopero che coinvolge il personale della società Segesta Autolinee di Palermo. Anche in questo caso la durata è di 24 ORE e la sigla sindacale promotrice è OSR FAISA-CISAL. Possibili disagi per l’intera giornata sulle linee gestite dalla compagnia.

Fonte: Mit

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 07:00:00 +0000
News n. 6
Sciopero dei trasporti marzo 2026: calendario e orari città per città

Nel mese di marzo 2026 sono previsti numerosi scioperi in Italia che coinvolgono soprattutto il settore dei trasporti, con impatti a livello locale, provinciale e nazionale. Questo articolo propone il calendario completo degli scioperi in programma per tutto il periodo di marzo 2026, specificando per ciascun giorno le città interessate, le categorie coinvolte, gli orari e i sindacati promotori. Sono previsti scioperi sia nel settore ferroviario che nei trasporti pubblici locali e settore aereo, con particolare attenzione alle province di Bolzano, Napoli, Palermo, Enna, Catania e molte altre. In questa guida dettagliata, puoi individuare rapidamente il giorno e la città di tuo interesse e avere tutte le informazioni essenziali per organizzare spostamenti e attività.

Sciopero 2 marzo 2026

Nella provincia di Bolzano è stato proclamato uno sciopero di 24 ore che coinvolge il trasporto pubblico locale. Lo sciopero riguarda il personale della Società SASA di Bolzano ed è indetto dai sindacati OSR UGL, USB Lavoro Privato e ORSA Trasporti. Lo sciopero si svolge per l’intera giornata.

Sciopero 6 marzo 2026

Nella regione Campania (tutte le province) è indetto uno sciopero di 4 ore (dalle 8.30 alle 12.30) nel trasporto pubblico locale su gomma, con coinvolgimento del personale delle aziende TPL. Sindacati promotori: OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL AUTOFERRO e FAISA-CISAL.

Nella città di Napoli, sciopero di 24 ore per le linee vesuviane gestite da EAV. Interessato il personale divisione ferro e personale viaggiante. Promotore: OSP FAISA-CONFAIL.

Sciopero 9 marzo 2026

In tutta Italia è proclamato uno sciopero generale nazionale di intera giornata che coinvolge tutti i comparti, aree pubbliche, categorie del lavoro privato e cooperativo, con alcune esclusioni, indetto da SLAI-COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE, UNIONE SINDACALE ITALIANA USI 1912, USB e CLAP.

Sciopero 11 marzo 2026

In tutta Italia è previsto uno sciopero a rilevanza nazionale che coinvolge il settore ferroviario e interessa il personale della società Italo NTV. Orario: 8 ore, dalle 09:01 alle 16:59. Promotore: UILT-UIL.

Sciopero 14 marzo 2026

Nella provincia di Verona (regione Veneto) è indetto uno sciopero di 24 ore dalle 18:00 del 14 marzo alle 17:59 del 15 marzo, nel settore trasporto merci. Coinvolge il personale mobile e di terra della società EVM Rail. Indetto da OSP FILT-CGIL.

Sciopero 15 marzo 2026

Nella provincia di Verona (regione Veneto) prosegue lo sciopero nel trasporto merci indetto dal personale mobile e di terra della società EVM Rail, proclamato da OSP FILT-CGIL.

Sciopero 16 marzo 2026

Nella città di Catania è indetto uno sciopero di 24 ore che coinvolge il trasporto pubblico locale, in particolare il personale della società Etna Trasporti di Catania. Promotore: OSR FAISA-CISAL.

Nella città di Enna (Sicilia), sciopero di 24 ore nel trasporto pubblico locale per il personale della società Interbus di Enna, indetto da OSR FAISA-CISAL.

Nella città di Palermo sono previsti due scioperi, entrambi di 24 ore: il primo riguarda il personale della società Autoservizi Russo di Palermo, il secondo il personale della società Segesta Autolinee di Palermo. Entrambi sono indetti da OSR FAISA-CISAL.

Sciopero 18 marzo 2026

Nel settore aereo e a rilevanza nazionale sono previsti due scioperi: uno della durata di 24 ore che coinvolge il personale della società ALHA dell’aeroporto di Milano Malpensa (indetto da OST CUB Trasporti), e uno di 4 ore (dalle 13.00 alle 17.00) che coinvolge il personale navigante della società EasyJet Airlines Limited (indetto da USB Lavoro Privato).

Nella provincia di Brescia (Lombardia), previsti due scioperi di 24 ore ciascuno che coinvolgono rispettivamente il personale della società GDA Handling e della società MH24 dell’aeroporto di Brescia Montichiari, entrambi indetti da OSR USB Lavoro Privato.

Sciopero 27 marzo 2026

In Lombardia (tutte le province), sciopero di 24 ore a modalità variabili, coinvolge il personale delle società del Gruppo ATM di Milano. Indetto da AL-COBAS.

Nella città di Napoli (Campania), sciopero di 4 ore (dalle 19.00 alle 23.00) per il personale della società EAV di Napoli. Sindacati promotori: OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL, UGL-AUTOFERRO.

Nella provincia di Novara (Piemonte), sciopero di 4 ore (dalle 17.30 alle 21.30) per il personale della società SUN di Novara, indetto da AL-COBAS.

Nella città di Torino (Piemonte), sciopero di 8 ore (dalle 16.00 a fine servizio) che coinvolge il personale della società Arriva Italia di Torino, proclamato da FILG-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL.

Nella provincia di Frosinone (Lazio), sciopero di 4 ore (dalle 13.00 alle 17.00) del personale della società Cialone Tour di Frosinone. Indetto da USI CTS.

Ancora Napoli e EAV: sciopero di 4 ore (19.00-23.00) sempre indetto da OSR FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL/UGL-AUTOFERRO.

Nella città di Parma (Emilia-Romagna), sciopero di 4 ore (8.30-12.10) per personale società TEP. Sindacati: OSP FILT-CGIL/UILT-UIL/FAISA-CISAL/ORSA+RSU.

Sciopero 28 marzo 2026

Nella città di Bari (Puglia), sciopero di 4 ore dalle 20.00 alle 23.59 per personale società AMTAB. Sciopero di 4 ore (8.30-12.30) personale società MTM di Molfetta. Sciopero di 24 ore personale operatori esercizio Ferrovia Sud Est e servizi automobilistici di Bari.

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:

Sciopero dei trasporti 02 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 06 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 09 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 11 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 14 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 15 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 16 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Fonte: Mit

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 07:00:00 +0000
News n. 7
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Oggi, 16 marzo 2026, riportiamo i prezzi medi dei carburanti sulle tratte autostradali sulla base dell’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile. Secondo i dati Mimit del 15-03-2026, in autostrada risultano: Gasolio self a 2.133, Benzina self a 1.927, Gpl servito a 0.837 e Metano servito a 1.534. Questi valori riflettono la somma tra costo industriale (che include materia prima e margine della filiera) e componente fiscale (accise e Iva). Sulle variazioni incidono l’andamento delle quotazioni internazionali e il cambio euro/dollaro, oltre alle politiche commerciali dei gestori.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento: 15-03-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.133
Benzina SELF 1.927
GPL SERVITO 0.837
Metano SERVITO 1.534

Come si compone il costo dei carburanti

Per la benzina, il prezzo alla pompa è il risultato dell’interazione tra componenti industriali e fiscali. La quota fiscale pesa per il 58%, superiore alla parte industriale che vale il 42%. La fiscalità comprende le accise, che sono importi specifici e generalmente stabili per unità di prodotto, e l’Iva, calcolata in percentuale sul totale imponibile: questo significa che quando sale il prezzo industriale, l’Iva tende ad aumentare in proporzione, amplificando le oscillazioni finali. All’interno della componente industriale, la materia prima rappresenta circa il 30% del prezzo: qui incidono in modo diretto le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi e l’andamento del cambio euro/dollaro, che può attenuare o amplificare i movimenti dei listini in valuta estera. Il margine lordo della filiera, pari a circa il 12%, copre attività come raffinazione, logistica, stoccaggio, trasporto e gestione della rete di distribuzione. È su questa porzione che gli operatori possono intervenire maggiormente con politiche commerciali, promozioni e strategie di posizionamento (brand, servizi accessori, orari, modalità self o servito). Ne deriva che, nel breve periodo, le variazioni più rapide sono di solito legate alle quotazioni internazionali e al cambio, mentre gli aggiustamenti dei margini rispondono a dinamiche concorrenziali e di costo operativo sul territorio.

Per il gasolio, la ripartizione tra imposte e industria è differente rispetto alla benzina: la componente fiscale incide per il 45%, mentre quella industriale pesa per il 55%. All’interno della quota industriale, la materia prima vale circa il 45% del prezzo finale: anche in questo caso le quotazioni internazionali e il cambio euro/dollaro sono i principali fattori di volatilità, poiché il gasolio appartiene alla famiglia dei distillati medi e risente dell’equilibrio tra domanda (trasporti, usi professionali) e offerta sui mercati globali. Il margine lordo della filiera è pari a circa il 10%: in questa porzione rientrano costi di raffinazione, logistica e distribuzione, oltre alle scelte commerciali dei punti vendita. Gli operatori possono intervenire su questo margine per modulare i listini, soprattutto in relazione alla concorrenza locale, ai volumi serviti e alla differenza tra modalità self e servito. Poiché le accise sul gasolio sono strutturalmente diverse rispetto a quelle sulla benzina, la minore incidenza fiscale relativa contribuisce a un peso proporzionalmente maggiore della componente industriale: ciò rende il prezzo del gasolio particolarmente sensibile ai movimenti delle quotazioni e ai costi operativi, con effetti percepibili anche nel breve periodo lungo la rete autostradale.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 07:00:00 +0000
News n. 8
Il prezzo di benzina, diesel e gpl oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.843 per la benzina, 2.070 per il diesel, 0.719 per il gpl, 1.516 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.822
Gasolio SELF 2.050
GPL SERVITO 0.710
Metano SERVITO 1.432

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.868
Gasolio SELF 2.073
GPL SERVITO 0.691
Metano SERVITO 1.517

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.883
Gasolio SELF 2.107
GPL SERVITO 0.792
Metano SERVITO 1.660

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.868
Gasolio SELF 2.080
GPL SERVITO 0.744
Metano SERVITO 1.595

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.840
Gasolio SELF 2.067
GPL SERVITO 0.661
Metano SERVITO 1.462

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.838
Gasolio SELF 2.070
GPL SERVITO 0.684
Metano SERVITO 1.449

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.847
Gasolio SELF 2.087
GPL SERVITO 0.689
Metano SERVITO 1.456

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.825
Gasolio SELF 2.058
GPL SERVITO 0.689
Metano SERVITO 1.604

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.853
Gasolio SELF 2.074
GPL SERVITO 0.784
Metano SERVITO 1.490

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.838
Gasolio SELF 2.072
GPL SERVITO 0.687
Metano SERVITO 1.479

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.816
Gasolio SELF 2.040
GPL SERVITO 0.707
Metano SERVITO 1.410

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.846
Gasolio SELF 2.063
GPL SERVITO 0.708
Metano SERVITO 1.432

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.836
Gasolio SELF 2.072
GPL SERVITO 0.683
Metano SERVITO 1.493

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.842
Gasolio SELF 2.059
GPL SERVITO 0.668
Metano SERVITO 1.609

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.834
Gasolio SELF 2.060
GPL SERVITO 0.805

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.859
Gasolio SELF 2.085
GPL SERVITO 0.763
Metano SERVITO 1.781

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.835
Gasolio SELF 2.063
GPL SERVITO 0.703
Metano SERVITO 1.525

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.858
Gasolio SELF 2.085
GPL SERVITO 0.734
Metano SERVITO 1.531

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.820
Gasolio SELF 2.049
GPL SERVITO 0.700
Metano SERVITO 1.445

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.864
Gasolio SELF 2.101
GPL SERVITO 0.822

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.831
Gasolio SELF 2.069
GPL SERVITO 0.696
Metano SERVITO 1.444

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.825
Gasolio SELF 2.058
GPL SERVITO 0.689
Metano SERVITO 1.604

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.853
Gasolio SELF 2.074
GPL SERVITO 0.784
Metano SERVITO 1.490

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.838
Gasolio SELF 2.072
GPL SERVITO 0.687
Metano SERVITO 1.479

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.836
Gasolio SELF 2.072
GPL SERVITO 0.683
Metano SERVITO 1.493

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.816
Gasolio SELF 2.040
GPL SERVITO 0.707
Metano SERVITO 1.410

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 16 marzo 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.831
Gasolio SELF 2.069
GPL SERVITO 0.696
Metano SERVITO 1.444

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 07:00:00 +0000
News n. 9
Ford Capri, la nuova Collection celebra la sportiva storica

La Ford Capri è uno dei modelli di riferimento della gamma Ford e rappresenta uno dei simboli del programma di elettrificazione del brand. Per sostenere la diffusione del modello, Ford ha annunciato un nuovo aggiornamento che segna il debutto della nuova serie limitata Capri Collection, caratterizzata da un design unico ed esclusivo oltre che da una serie di miglioramenti alle specifiche tecniche. Andiamo a scoprire tutti i dettagli in merito a questa nuova versione della Capri appena annunciata dalla Casa americana.

Le novità

Con il nuovo aggiornamento, la Ford Capri diventa ancora più completa e interessante. La serie limitata Capri Collection, infatti, si aggiunge alla gamma  di edizioni speciali Collection realizzata da Ford e che comprende anche una nuova versione della Explorer, rinnovando il modello con diverse novità.

La serie speciale include la colorazione esclusiva Blue Tribute per la carrozzeria oltre a paraurti anteriori e posteriori più pronunciati, minigonne laterali e uno spoiler posteriore, tutti rifiniti in nero. Da segnalare anche i cerchi in lega da 21 pollici, con finitura parziale in nero satinato.

L’abitacolo della Capri Collection presenta la colorazione Nero Onice come tema principale a cui si affiancano richiami Blue Tribute che caratterizzano vari elementi dell’interno del veicolo, creando un particolare effetto bicolore, con una soluzione inedita per il modello.

Tra gli elementi inediti del comparto tecnico troviamo una nuova batteria LFP che permette alla Capri Standard Range di poter contare ora su un’autonomia di 463 chilometri , con un incremento di oltre il 17% rispetto al passato. Da segnalare anche un motore elettrico potenziato, che può garantire fino a 190 CV di potenza e 350 Nm di coppia, con uno 0-100 km/h che viene completato in 8 secondi.

Ad arricchire il modello ci sono anche una gamma ampliata di sistemi avanzati di assistenza alla guida, con l’Adaptive Cruise Control e il nuovo sistema di assistenza alla retromarcia oltre al Trained Park Assist e al Driver State Assist. Un’altra novità è rappresentata dall’introduzione del Pro Power Onboard che permette di alimentare altri dispositivi, fino a 2,3 kW, utilizzando l’energia presente nella batteria.

Da segnalare anche il sistema di infotainment SYNC Move, con display orientabile da 14,6 pollici e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay wireless presente nella dotazione di serie. Il sistema è ora alimentato da un nuovo software basato su Android per garantire funzionamento ancora più fluido.

La nuova gamma Ford Capri è già ordinabile. La versione Collection è disponibile in promozione con un prezzo a partire da 45.750 euro. Per tutti i dettagli in merito all’acquisto del modello e all’offerta commerciale in corso è possibile recarsi in una delle concessionarie Ford. Stando alle informazioni riportate sul sito della Casa, la consegna è prevista tra giugno e luglio. Ricordiamo che Ford sta attuando una strategia ben precisa per tagliare i prezzi delle elettriche.

Il commento dell’azienda

Christian Weingaertner, direttore generale veicoli passeggeri di Ford Europa, ha utilizzato le seguenti parole per descrivere il modello e le novità annunciate:

“Capri è la nostra risposta ai clienti che desiderano un veicolo elettrico per famiglie versatile e performante, che si distingua dalla massa. La Capri Collection celebra la tradizione sportiva e la storia iconica delle auto ad alte prestazioni di Capri, unendole alle tecnologie avanzate e alle caratteristiche di comfort del futuro.â€

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 06:30:28 +0000
News n. 10
Caro carburanti, via le tasse: in un Paese la mossa anti-inflazione

L’aumento del costo del petrolio, dovuto alla guerra in Iran, ha portato a un nuovo picco per i costi dei carburanti. Da un paio di settimane, infatti, gli automobilisti italiani devono fare i conti con un costo al litro decisamente più alto rispetto al mese precedente.

Questo trend al rialzo per il costo del carburante, naturalmente, non riguarda solo il nostro Paese. Anche in altri Stati, infatti, gli automobilisti stanno affrontando un nuovo caro carburanti che comporta un sostanziale incremento dei costi di gestione e utilizzo del proprio veicolo.

Mentre in Italia si continua a discutere del peso delle accise, un altro Paese ha adottato una misura drastica per fronteggiare il costo in aumento dei carburanti. Il Brasile, infatti, ha deciso di azzerare due imposte sul diesel con l’obiettivo di contrastare il caro carburante nel modo più deciso possibile. Andiamo ad analizzare le scelte fatte per poter contenere gli effetti dell’aumento del costo del petrolio.

Cosa ha fatto il governo brasiliano

La misura definita dal governo brasiliano rappresenta un intervento deciso contro il caro carburanti, con l’obiettivo di alleggerire il più possibile il costo alla pompa. Come riportato da Ansa, infatti, è stato stabilito l’azzeramento delle imposte federali sul diesel (due diverse imposte, chiamate rispettivamente Pis e Cofins).

L’obiettivo è attenuare il più possibile l’effetto dell’aumento del costo del petrolio, che ha registrato un forte rincaro a causa della guerra in Iran. Il taglio alle imposte permetterà di ridurre l’impatto dell’attuale quotazione del petrolio (che potrebbe salire ulteriormente) sul costo del rifornimento.

In questo modo, tutta l’economia potrà beneficiare di questa misura. L’aumento del costo al litro del diesel ha un impatto significativo anche sul costo di trasporto delle merci e, quindi, porta a rincari a catena, con il rischio di far incrementare i prezzi. Si tratta di una vera e propria misura per contrastare l’inflazione che, dopo un periodo di relativa stabilità, potrebbe tornare a essere un tema di estrema attualità.

L’impatto sui costi

Secondo le prime stime, la decisione di azzerare le due imposte federali comporterà una riduzione del costo al litro del diesel pari a oltre 10 centesimi, al cambio attuale. Questa misura, inoltre, mira a contrastare le speculazioni, un tema particolarmente caldo anche in Italia e per cui il Brasile ha definito nuovi strumenti di vigilanza. Il taglio delle imposte non è l’unica misura adottata in Brasile, dove il governo locale ha scelto di affrontare la questione in modo deciso.

Si tratta di una questione particolarmente delicata e che dovrà essere affrontata anche in Italia, nel corso del prossimo futuro. Gli aumenti registrati in queste settimane, infatti, hanno avuto e continueranno ad avere un impatto significativo su tutto il sistema dei trasporti e sull’economia in generale, anche in Italia. Ricordiamo che il Governo italiano ha frenato sull’ipotesi delle accise mobili in relazione alla crisi in corso.

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 06:30:22 +0000
News n. 11
Comprare auto in Svizzera conviene ancora? Tutti i costi

Sono numerosi gli automobilisti italiani che prendono in considerazione l’idea di acquistare un’auto in Svizzera per poi importarla in Italia, attratti dalla possibilità di ottenere un prezzo più conveniente rispetto a quello praticato sul mercato nazionale. L’operazione appare interessante a prima vista quando si confrontano i listini dei concessionari elvetici con quelli italiani, ma dietro questa apparente convenienza c’è una realtà più complessa.

Il mercato automobilistico svizzero presenta alcune caratteristiche che lo rendono interessante per chi è alla ricerca di un veicolo. Il livello di reddito medio più elevato e la concorrenza tra concessionari contribuiscono a generare un’offerta ricca e dinamica accompagnata da promozioni che possono rendere alcune vetture sensibilmente più economiche.

Non bisogna però dimenticare che la Svizzera non fa parte dell’Unione Europea e di conseguenza occorre considerare variabili fiscali e doganali che incidono sul costo finale dell’operazione.

Il peso delle differenze fiscali

Uno dei motivi che rendono interessante il mercato svizzero riguarda il sistema fiscale applicato all’acquisto delle auto. L’Iva svizzera è pari all’8,1%, una percentuale inferiore rispetto al 22% dell’Iva italiana applicata ai veicoli. La situazione cambia quando il veicolo viene importato in Italia. In quel momento l’acquirente deve versare l’Iva italiana e di conseguenza si riduce il vantaggio fiscale.

Un altro elemento che attira l’attenzione degli automobilisti italiani è la disponibilità di modelli e configurazioni particolari. Il mercato svizzero propone altri allestimenti, motorizzazioni e combinazioni di optional che non sono sempre presenti nei listini italiani.

Quanto costa davvero importare un’auto dalla Svizzera

Quando si valuta l’acquisto di un’auto in Svizzera bisogna distinguere tra due voci di spesa. La prima riguarda il prezzo del veicolo, mentre la seconda tutte le spese necessarie per importarlo e immatricolarlo in Italia.

In molti casi il prezzo di vendita può risultare più basso rispetto a quello italiano, soprattutto nel mercato dell’usato. Questo vantaggio iniziale può ridursi o addirittura annullarsi una volta considerati tutti i costi accessori. Tra questi rientrano i dazi doganali, l’Iva italiana, i costi di immatricolazione, le spese per la registrazione al Pubblico Registro Automobilistico e gli eventuali costi di trasporto.

Poiché la Svizzera è un Paese extra-UE, l’importazione di un veicolo comporta quindi il pagamento di un dazio doganale pari a circa il 10% del valore del veicolo, salvo eventuali accordi o casi particolari. A questa cifra si aggiunge l’Iva italiana del 22%, calcolata sul valore del veicolo comprensivo del dazio.

Una volta completato il passaggio doganale bisogna affrontare le procedure amministrative per l’immatricolazione del veicolo in Italia. Tra i costi più ci sono gli emolumenti ACI, l’imposta di bollo, i diritti della Motorizzazione civile e le spese per l’iscrizione al PRA. Bisogna infine tenere conto del costo delle nuove targhe italiane che varia a seconda della provincia e della procedura utilizzata.

La procedura per importare un’auto in Italia

Importare un’auto dalla Svizzera richiede il rispetto di una procedura amministrativa che comincia dalla registrazione del veicolo alla Motorizzazione civile, necessaria per ottenere la carta di circolazione italiana. Quindi l’auto deve essere iscritta al Pubblico Registro Automobilistico, passaggio indispensabile per completare il processo di immatricolazione.

Questo iter burocratico può essere gestito dall’acquirente oppure delegato a concessionari o agenzie di pratiche automobilistiche.

Quando l’auto viene acquistata da un concessionario svizzero è quindi possibile ricevere assistenza per le procedure di esportazione. Alcuni venditori offrono infatti servizi dedicati agli acquirenti stranieri e facilitando la preparazione dei documenti necessari. Nel caso di un acquisto tra privati la situazione è diversa: l’acquirente deve occuparsi di persona di tutti gli adempimenti burocratici e fiscali, tra cui la gestione della documentazione doganale.

Per quanto riguarda le tempistiche, il processo di importazione può richiedere alcune settimane. Dopo aver ottenuto la carta di circolazione italiana, il proprietario del veicolo ha 60 giorni per completare l’iscrizione al PRA. Se la procedura viene effettuata attraverso lo Sportello Telematico dell’Automobilista, i tempi si riducono e l’immatricolazione si completa nel giro di pochi giorni lavorativi.

Le regole sulle targhe e la circolazione in Italia

Un altro aspetto da considerare riguarda l’utilizzo delle targhe straniere da parte dei residenti in Italia. La normativa è stata modificata per contrastare l’utilizzo improprio di veicoli immatricolati all’estero. Secondo le regole in vigore, un residente in Italia da più di tre mesi non può guidare stabilmente un veicolo con targa straniera. Detto in altri termini, chi acquista un’auto in Svizzera deve procedere in tempi stretti con l’immatricolazione italiana.

Per evitare problemi con la normativa in relazioni al trasporto del mezzo ci sono quindi diverse soluzioni da esplorare. Una possibilità consiste nell’immatricolare l’auto in Italia prima di riportarla nel nostro Paese, operazione che richiede però la collaborazione del venditore per ottenere la documentazione necessaria.

Un’altra soluzione consiste nel trasporto del veicolo tramite carroattrezzi o rimorchio, in questo modo si evita la circolazione su strada con targa straniera.

Vantaggi e svantaggi dell’acquisto di un’auto in Svizzera

Nonostante le complessità burocratiche, acquistare un’auto in Svizzera può essere conveniente perché mercato elvetico propone prezzi competitivi per determinati modelli o per veicoli di fascia medio-alta. Un altro vantaggio è la disponibilità di veicoli con altri allestimenti rispetto a quelli proposti sul mercato italiano, anche accompagnati da programmi di assistenza per l’esportazione offerti dalle concessionarie.

Non bisogna però perdere di vista la complessità delle procedure amministrative per importare il veicolo. Così come la garanzia e l’assistenza post-vendita. Le normative svizzere in materia di tutela del consumatore non coincidono sempre con quelle italiane e le richieste di intervento dopo l’acquisto possono rivelarsi più complicate.

Gli aspetti tecnici da verificare prima dell’acquisto

Le case automobilistiche producono versioni differenti dello stesso modello per adattarsi alle normative dei vari Paesi. Un’auto venduta in Svizzera può allora presentare caratteristiche tecniche diverse rispetto alla versione destinata al mercato italiano. In alcuni casi possono essere necessarie modifiche o aggiornamenti per rendere il veicolo conforme alle normative europee e italiane. Prima di acquistare è quindi consigliabile verificare attentamente l’omologazione del veicolo.

Un altro elemento da non perdere di vista è il contratto di compravendita che deve contenere le informazioni relative al veicolo, tra cui le specifiche tecniche, gli optional, il prezzo e la data di consegna. Quando si acquista un’auto all’estero è quindi indispensabile utilizzare metodi di pagamento tracciabili e sicuri ed evitare di versare acconti troppo elevati prima di aver verificato la documentazione del veicolo e l’affidabilità del venditore. Al pari di quanto in fondo avviene in Italia.

Data articolo: Mon, 16 Mar 2026 05:00:08 +0000
News n. 12
Che auto guida Veronica Gentili, la scelta definitiva per battere il traffico

Sopravvivere nel traffico: Veronica Gentili non ha esitazioni su quale sia la sua priorità in auto. La conduttrice de Le Iene, che di Roma conosce ogni buco e ogni scorciatoia, ha un lungo legame con la citycar per eccellenza, da lei eletta a compagna di vita inseparabile, un’estensione del dinamismo quotidiano.

Quanto vale l’auto della conduttrice

Se passi dai talk show d’approfondimento giornalistico ad affiancare Max Angioni al timone del dinamico Le Iene vuoi farla facile al volante. Veronica ha spesso ironizzato sul suo rapporto con i motori, definendo la sua Smart un’auto “for dummiesâ€. Il motivo? La semplicità disarmante nel trovare un buco dove infilarsi e la comodità del cambio automatico, che nel traffico delle grandi città ti fa risparmiare un sacco di tempo. Anche sul piano economico resta una scelta valida: sul mercato dell’usato una Smart ForTwo si trova oggi tra circa 3.000 e 12.000 euro, a seconda dell’anno e dei chilometri.

Negli anni da conducente la Gentili ha cambiato diverse Smart, ricordandone alcune con particolare affetto e un pizzico di autoironia. Ai microfoni di Drive Up ha raccontato di averne avute tre: una rossa e una gialla che lei stessa descrive come un’auto “tipo Ape Maiaâ€, tanto sgargiante nella livrea da renderle impossibile muoversi in incognito. Ma cosa rende la Smart un oggetto del desiderio così persistente? Nata a fine anni ’90, la ForTwo ha superato il concetto di mini-utilitaria per imporsi come progetto radicale. Con una lunghezza che oscilla tra i 2,5 e i 2,7 metri, è l’unica capace di girare su sé stessa grazie a un raggio di sterzata ridottissimo.

Il design segue la sicurezza: la cellula Tridion funge da gabbia d’acciaio esterna, proteggendo gli occupanti e rendendo la linea della Fortwo subito riconoscibile. Nonostante il motore (spesso un 1.0 benzina o il leggendario 0.8 diesel CDI) sia montato dietro, il bagagliaio riesce incredibilmente a offrire dai 220 ai 340 litri di spazio, quanto basta per la borsa della palestra e i copioni della serata.

Il dettaglio che ha conquistato Veronica Gentili, però, resta il cambio. Che si tratti del vecchio robotizzato Softouch o del più moderno doppia frizione Twinamic, la filosofia Smart esclude il pedale della frizione. Eliminare lo stress del cambio marcia continuo favorisce il comfort a bordo, permettendo di concentrarsi appieno in vista di un servizio o nella gestione dell’agenda. La velocità massima autolimitata a circa 150 km/h e i consumi nell’ordine dei 4-5 l/100 km fanno a loro volta sì che la ForTwo sia la regina del pragmatismo.

Le Iene: energia in studio e al volante

La padronanza mostrata da Veronica Gentili a Le Iene sembra figlia della stessa logica dei suoi spostamenti: massima resa nel minor spazio possibile. Il programma di Italia 1 richiede una conduzione pungente e sempre sul pezzo, doti che si sposano bene con lo stile di vita “smart” della giornalista.

Proprio come lo storico show Mediaset, che fa della velocità e dell’impatto immediato la propria forza, anche l’auto di Veronica Gentili rivela un carattere deciso: niente fronzoli, tanta sostanza e la determinazione ad arrivare laddove gli altri, bloccati in doppie file chilometriche, non possono nemmeno sognare. È evidente: la Smart resta il “taglio sartoriale” su misura per la “Iena” più elegante della TV.

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 20:00:00 +0000
News n. 13
Mercedes VLE, con il van elettrico inizia una nuova era per l’azienda tedesca

Mercedes amplia la sua gamma di modelli a zero emissioni con il debutto della Nuova Mercedes VLE che, come sottolinea la stessa Casa in un comunicato ufficiale, inaugura “una nuova era” dando il via a un ambizioso progetto di espansione nel settore dei modelli a zero emissioni. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Un modello tutto nuovo

La nuova Mercedes VLE è un progetto tutto nuovo: si tratta, infatti, del primo veicolo costruito sulla nuova Van Architecture, una piattaforma modulare, flessibile e scalabile su cui la Casa tedesca punta a realizzare una vera e propria famiglia di modelli.

Come evidenziato da Mercedes, il nuovo van elettrico punta a offrire il comfort di marcia e la dinamica di guida di una limousine, ricordando la Classe S, ma, nello stesso tempo, offre spazi e versatilità tipici di un MPV. Si tratta di un mix ricco di potenzialità e in grado di rendere il progetto uno dei più interessanti di tutto il suo segmento. Il concetto di base era già stato presentato con Mercedes Vision V lo scorso anno.

Da non sottovalutare, inoltre, la possibilità di sfruttare il Mercedes-Benz Operating System (MB.OS), che promette un infotainment immersivo e completo, e un comparto tecnico di primissimo livello, con architettura a 800 volt e ricarica ad alte prestazioni, per minimizzare i tempi di ripristino dell’autonomia.

Ricorrendo alla ricarica fino a 300 kW, infatti, la VLE può recuperare fino a 355 chilometri di autonomia (con riferimento al ciclo di omologazione WLTP) in soli 15 minuti. Per quanto riguarda i dettagli tecnici, l’azienda ha già confermato che il van potrà garantire un‘autonomia superiore ai 700 chilometri, ponendosi al vertice della sua categoria e mettendo a disposizione una base tecnica completa su cui costruire un modello di successo.

Da segnalare la presenza di una versione con motore singolo, per una potenza di 203 kW, e anche una variante con trazione integrale, che potrà spingersi fino a 305 kW. Per la batteria, è previsto il debutto di una versione da 115 kWh (si tratta di una batteria nichel‑manganese‑cobalto/NMC) che, in una fase successiva, sarà affiancata da una batteria LFP (litio ferro fosfato) con capacità da 80 kWh, destinata alla versione d’accesso alla gamma.

L’abitacolo sarà, naturalmente, modulare, con possibilità di ospitare fino a 8 occupanti (ma saranno disponibili varie configurazioni, a partire da 5 occupanti). Lo spazio di carico, in base alla configurazione, potrà arrivare fino a 4.078 litri. A completare il progetto non mancherà una dotazione di sicurezza attiva completa, con tanti sensori pensati per offrire una guida sicura e tranquilla. I dettagli completi relativi al prezzo e all’arrivo sul mercato italiano saranno disponibili nel corso delle prossime settimane.

Il commento dell’azienda

Ola Källenius, Presidente del Consiglio di Amministrazione, Mercedes-Benz Group AG, ha commentato in questo modo il debutto del nuovo modello dell’azienda:

«La nuova VLE completamente elettrica segna la prossima tappa fondamentale nei nostri 140 anni di storia automobilistica di successo. Guidata dal nostro spirito pionieristico, ridefinisce il concetto di spazio e comfort, introducendo un livello rivoluzionario di versatilità e innovazione. Offre inoltre un’autonomia ai vertici della categoria, superiore ai 700 km. La VLE è il primo modello costruito sulla nuova Van Architecture, progettata per rispondere a un’ampia gamma di esigenze dei clienti e per adattarsi a qualsiasi stile di vita.»

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 15:30:21 +0000
News n. 14
Ford Explorer si rinnova: nuovo allestimento e più autonomia

Ford aggiorna la sua gamma con il debutto della nuova serie limitata Explorer Collection che va ad arricchire l’offerta del SUV elettrico, uno dei modelli di riferimento della Casa americana in Europa. Si tratta di una nuova serie limitata che punta a esaltare il carattere dinamico e sportivo del modello, con un design ispirato al mondo dello sport, più tecnologia e anche un’autonomia incrementata. Andiamo a scoprire tutte le novità che caratterizzeranno questa serie limitata.

Cosa c’è di nuovo

La nuova Explorer Collection è l’ultima evoluzione della serie Ford Collection, composta da modelli speciali che uniscono un design unico e specifiche tecniche migliorate, con l’obiettivo di soddisfare al massimo le esigenze e i gusti degli utenti e ribadire l’impegno dell’azienda verso l‘elettrificazione della gamma.

La vettura, modello progettato e realizzato in Europa, può contare sulla colorazione esclusiva grigio cactus e su un nuovo design per i cerchi in lega da 20 pollici, disponibili in nero satinato. Da segnalare anche un tetto nero e interni caratterizzati dalla tinta nero onice in contrasto con l’arancione presente in alcuni elementi dell’abitacolo.

La nuova variante del SUV elettrico di Ford introduce la batteria LFP (litio ferro fosfato) che permette di sfruttare un’autonomia che arriva ora fino a 444 chilometri con una carica completa, per la versione Standard Range. Questo dato si traduce in un miglioramento di oltre il 17% rispetto alla versione precedente (circa 60 chilometri).

Da segnalare anche un aggiornamento dei sistemi di assistenza alla guida, che includono anche il cruise control adattivo intelligente con riconoscimento dei semafori, il sistema Reversing Assist che memorizza il percorso fino a 50 metri per facilitare le manovre in retromarcia e il Trained Park Assist, che permette di replicare le manovre di parcheggio.

Per i clienti che scelgono questo modello c’è anche l’introduzione del sistema Pro Power Onboard, che consente l’alimentazione di dispositivi esterni, fino a 2,3 kW, con collegamento diretto alla batteria del veicolo. C’è anche una versione aggiornata del sistema di infotainment Sync Move, con display da 14,6 pollici e supporto Apple Car Play e Android Auto.

La nuova Ford Explorer Collection è già disponibile sul mercato, con i clienti interessati all’acquisto che hanno la possibilità di ordinare il modello in tutte le concessionarie del marchio americano. Il prezzo in promozione, come riporta il sito di Ford Italia, è di 42.750 euro, con varie opzioni di configurazione. Per un quadro completo è possibile recarsi direttamente negli showroom del brand.

Il commento dell’azienda

Christian Weingaertner, direttore generale dei veicoli passeggeri di Ford Europa, ha commentato con queste parole il lancio della nuova versione di Explorer, un modello che ricopre un ruolo chiave per il marchio in Europa.

“Explorer è un SUV completamente elettrico estremamente performante e versatile, con uno spirito avventuroso che si sposa perfettamente con i nostri clienti amanti del brivido. Ciononostante, siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare i nostri veicoli. Con una maggiore autonomia, sistemi di assistenza alla guida più sofisticati e Pro Power Onboard, oltre a un look rinnovato con Explorer Collection, lo abbiamo portato a un nuovo livello di raffinatezza.â€

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 14:30:58 +0000
News n. 15
Chi è Kimi Antonelli, il 19enne che riporta l’Italia a vincere in Formula 1

Da tempo considerato uno dei talenti più cristallini, oggi Kimi Antonelli ha ricevuto la sua investitura tra i campioni, conquistando il gradino più alto del podio nel Gran Premio di Formula 1 in Cina. Una vittoria che mancava all’Italia da quasi 20 anni con l’ultimo successo segnato da Fisichella nel 2006 in Malesia.

Il motorsport italiano ha finalmente ritrovato un ruolo da protagonista con un successo che entra di diritto nella storia recente della F1. La vittoria, a solo 19 anni, lo candida tra i protagonisti di questo mondiale, creando grandi aspettative per l’Italia.

Il nome Kimi

Al contrario di quanto molti possano pensare, Kimi non è il primo nome di Antonelli. All’anagrafe è infatti Andrea Kimi Antonelli. Il secondo nome nasce da un suggerimento del pilota Enrico Bertaggia, amico di famiglia e pilota, che convinse il padre Marco della musicalità e del fascino di quel nome.

Solo con il passare degli anni il giovane pilota ha imparato ad accettare – e in parte anche ad apprezzare – il continuo paragone con Kimi Raikkonen. Il campione finlandese è diventato famoso per il suo carattere glaciale e il suo stile diretto, caratteristiche che in qualche modo sembrano riflettersi anche nel giovane italiano: poche parole, molta sostanza e una naturale freddezza quando il casco si chiude e il semaforo diventa verde.

Una famiglia di motori

La passione per le corse, in casa Antonelli, è praticamente una tradizione di famiglia. Il padre Marco è stato pilota e soprattutto fondatore della squadra Antonelli Motorsport, realtà molto attiva nelle competizioni GT e nelle categorie propedeutiche. Kimi cresce quindi tra circuiti, paddock e box. L’odore della benzina e il rumore dei motori fanno parte della sua infanzia quanto la scuola o gli amici. I primi giri sui kart arrivano prestissimo e il talento emerge quasi subito: velocità naturale, sensibilità nella guida e una capacità di adattamento rara per un pilota così giovane.

Nel 2019 arriva il primo grande passo: l’ingresso nel programma giovani della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, sotto la supervisione del team principal Toto Wolff. È il segnale che il paddock della Formula 1 ha iniziato a guardarlo con grande attenzione. I risultati non tardano ad arrivare. Nel 2022 domina la scena in Formula 4, vincendo sia il campionato italiano sia quello tedesco con numeri impressionanti: 22 vittorie su 35 gare.

L’anno successivo conferma tutto il suo valore conquistando il titolo nella Formula Regional European Championship e nella Formula Regional Middle East Championship. A quel punto diventa chiaro a tutti che il salto verso la Formula 1 è solo questione di tempo.

I risultati in F1

Esordio che arriva effettivamente nel 2025, all’età di appena 18 anni. Come spesso accade con rookie, in particolare se così giovani, le aspettative sono alte. Eppure Antonelli non manca le attese e conclude la stagione con un ottimo settimo posto, segnando 150 punti e uno dei miglior risultati per un debuttante degli ultimi anni.

A questo punto questo potrebbe essere l’anno della consacrazione, e l’odierna vittoria in Cina lo proietta immediatamente tra i protagonisti del campionato, ma anche nella storia della Formula 1. Miki Antonelli è infatti appena diventato il secondo più giovane pilota a vincere un Gran Premio di F1, dopo solo Max Verstappen, che nel 2016 ha vinto all’età di appena 18 anni, e superando Sebastian Vettel, che ha vinto in Italia nel 2008 all’età di 21 anni.

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 12:45:15 +0000
News n. 16
Yamaha Tricity 300, più sicurezza con l’airbag incorporato

La sicurezza è una priorità fondamentale nella mobilità cittadina, e quando si tratta delle due ruote il rischio aumenta ancora. Le distrazioni sono sempre tante e i pericoli nascosti, perciò le tecnologie di sicurezza attiva continuano a evolversi rapidamente per offrire la maggiore protezione possibile. In questo contesto Yamaha ha presentato il nuovo Tricity 300 2026, con una serie di novità rivolte in particolare alla protezione del guidatore, primo fra tutte l’airbag.

Il maxi scooter a tre ruote porta per la prima volta nel marchio l’airbag integrato. Una tecnologia ben conosciuta sulle auto, ormai quasi scontata, ma che quando si parla di due o tre ruote è una novità. La protezione dell’airbag protegge il motociclista dagli impatti frontali, in cui spesso vengono esposte facilmente le parti superiori del corpo, nonché le più delicate.

Arriva l’airbag

Un aumento notevole di sicurezza passiva che fino a ora non era mai arrivato su uno scooter Yamaha. Tricity 300 è infatti il primo a vantare questo dispositivo che, in caso di collisione, si attiva per ridurre l’impatto con il manubrio e le altre parti del veicolo. Un passo importante sulla sicurezza della casa giapponese. Gli scooter a tre ruote sono infatti veicoli particolarmente apprezzati per la loro stabilità e il comportamento su fondi bagnati o irregolari. Ora con l’airbag l’esperienza di guida diventa ancora più serena e sicura per chi si muove in città.

Le novità del modello 2026

L’arrivo del modello provvisto di airbag non è l’unica novità del nuovo Tricity 300, che viene aggiornato sia a livello estetico che tecnologico. Ił restyling è evidente e coinvolge la carena con linee più affilate. Al contrario di una filosofia improntata alla sicurezza, l’estetica trasmette più sportività rispetto al passato, nonostante il family feeling con il passato rimanga evidente.

Anche la strumentazione è completamente nuova. Il modello 2026 introduce un display TFT a colori da 4,2 pollici, affiancato da un display LCD da 2,8 pollici. Questa configurazione consente una lettura chiara delle informazioni di guida e permette di collegare lo smartphone per restare sempre connessi durante gli spostamenti. Sul fronte della sicurezza attiva, Yamaha ha lavorato molto sull’impianto frenante e sui sistemi elettronici di assistenza. Il nuovo Tricity 300 integra infatti:

  • un avanzato ABS Cornering, capace di gestire la frenata anche quando lo scooter è inclinato in curva;
  • il sistema Unified Braking System (UBS), che distribuisce automaticamente la forza frenante sulle tre ruote;
  • una gestione elettronica della frenata derivata dalle supersport della gamma Yamaha.

Tecnologie che favoriscono la stabilità nei momenti più importanti, in cui lo spazio di frenata fa la differenza e l’aderenza risulta fondamentale.

Prezzo e arrivo in concessionaria

Nuovo Tricity 300 è in arrivo nelle concessionarie di tutta Europa a partire da giugno 2026, in due versioni che si differenziano per la presenza dell’airbag. La versione Tricity 300 ha un prezzo a partire da 9.499 euro, mentre per il Tricity 300 Airbag il listino parte da 10.299 euro. Con questo nuovo modello Yamaha punta chiaramente a rendere questa tecnologia accessibile a un pubblico ampio, soprattutto a chi utilizza lo scooter quotidianamente per lavoro o per gli spostamenti urbani.

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 11:22:31 +0000
News n. 17
GP Cina, Ferrari lotta con se stessa: Mercedes è troppo forte

Ferrari dà l’anima, ma Mercedes è troppo forte: è questa la fotografia del secondo fine settimana di F1 della stagione 2026. Le due SF-26 lottano aspramente tra loro, ma anche con Russell. Poi, però, la superiorità delle vetture tedesche emerge, e la Rossa dà vita a una bellissima sfida interna, corretta ma senza esclusione di colpi. Arriva il primo podio per Hamilton, che batte Leclerc nella sfida personale. Ora testa al Giappone, dove serve un altro step per avvicinarsi al team di Brackley.

Super start della Ferrari che non basta

Gli alfieri della Rossa prendono posto a bordo delle proprie SF-26 e, dopo i consueti controlli alle vetture tutto è pronto per il giro di installazione. Arrivano diverse indicazioni sulla gestione dell’energia durante il formation lap e sul mantenimento della temperatura delle gomme anteriori. Un qualcosa di molto importante su questa pista.

Alla partenza Lewis scatta come un fulmine e in curva 1 conquista la prima posizione. Nel mentre Leclerc riesce a sorpassare Russell, posizionandosi terzo dietro Antonelli. Al secondo giro Kimi torna in testa però, dove Russell sfrutta l’overtake per passare il britannico: le due SF-26 si trovano ora in terza e quarta posizione, con il muretto che raccomanda un’attenta gestione dei compound.

Hamilton lamenta difficoltà nel rilascio di energia e comunica spesso con il team, cercando di ottimizzare il deployment senza riuscirci pienamente. Charles, invece, mantiene un passo regolare e controlla attentamente le gomme, pur restando sempre vicino al compagno, con l’obiettivo di avvicinarsi alle Mercedes.

Hamilton e Leclerc approfittano della Safety Car

Al giro 11 entra la Safety Car per un problema all’Aston Martin. Lance Stroll resta per strada è ed costretto ad abbandonare la vetture in un punto complicato della pista. Di immediato scatta la girandola di pit stop, dove alcuni piloti scelgono di non fermarsi. Per questo le posizioni di testa cambiano: Lewis torna in pista quinto, Charles settimo.

Il graining sulle gomme crea fastidio in regime di doppia bandiera gialla, in quanto otto doppia bandiera gialla, ma tutti condividono il problema. Alla ripartenza, Lewis sfrutta un’indecisione di Russell e lo passa nel nel secondo settore: poi si libera di Ocon e Colapinto, salendo in seconda piazza per mettersi all’inseguimento di Antonelli.

Anche Leclerc ha un buono spunto, e approfittando del traffico passa George, le monoposto davanti lui (Colapinto, Ocon e Bearman) portandosi al terzo posto. Il ritmo della SF-26 è ottimo in percorrenza, ma si nota chiaramente come manchi la potenza del sistema ibrido per lottare ad armi pari con le Mercedes. È inutile: il propulsore tedesco ne ha di più.

Il duello tra i ferraristi

Gli alfieri della Rossa ricevono tantissime informazioni via radio infinita e costante di indicazioni, sempre relativa all’amministrazione dei compound e sulle velocità ottimali da mantenere in curva. Come detto è molto importante non sfruttate troppo le coperture, per garantire la vita utile ai compound stimata nei briefing pre gara.

Al passaggio 21 Antonelli mantiene il comando mentre Russell resta minaccioso dietro Leclerc. L’inglese delle Mercedes si fa vedere nei retrovisori ed è pronto a sfruttare l’overtake mode. Charles, deciso, passa Hamilton, che prova a replicare senza successo. L’azione favorisce Kimi, che allunga di quasi cinque secondi sulle SF-26.

Ma Russell resta vicino a Lewis, che sfrutta il deployment della W17 per riprendere la posizione. Le due Ferrari continuano a duellare, ma alla fine il britannico della Mercedes si inserisce tra Leclerc e Hamilton. Nonostante il vantaggio delle frecce d’Argento, le SF-26 mostrano una buona efficienza in rettilineo, rendendo difficile il sorpasso che però poi arriva.

Mercedes è troppo forte

Alla distanza, Russell supera anche Leclerc e si lancia all’inseguimento di Hamilton. Charles suggerisce il Plan C, in attesa di indicazioni dal muretto. Mancano 23 giri e le gomme Hard delle SF-26 hanno già 24 tornate. La strategia diventa cruciale: tagliare il traguardo senza ulteriori soste o effettuare un pit per uno stint più veloce, considerando il vantaggio di Lewis su Bearman di quasi 20 secondi.

Hamilton lamenta carenza di energia da circa 25 giri, ma riesce a sfruttare l’overtake per passare Leclerc, che resta immediatamente dietro. Il vantaggio della power unit tedesca si conferma anche per un altro fatto, in quanto la vettura di Antonelli è capace di aumentare la potenza quando serve, mentre le auto italiane gestiscono il ritmo.

A circa 16 giri dal termine, la lotta della Ferrari diventa interna: Lewis e Charles si contendono aspramente il podio in un duello serrato. È solo questa la partita che d’ora potranno giocare i due ferraristi, dove il sette volte campione del mondo, oltre ad avere un marcia in più al livello psicologico, sembra possedere un passo leggermente più rapido rispetto al compagno.

Lewis batte Charles

Rispetto al Gran Premio in Australia, l’overtake mode della Ferrari SF-26 appare meno incisivo, forse per la mera configurazione ibrida oppure potrebbero centrare pure le caratteristiche del tracciato di Shanghai. Lewis prende margine su Charles e a dieci giri dal termine, l’inglese della Rossa può vantare un gap di circa 3 secondi sul compagno di squadra.

Antonelli, con gomme in buono stato e aria libera, non essendo mai stato nella lotta, realizza un passaggio più veloce di quasi un secondo rispetto alle Ferrari. Fatto che evidenzia chiaramente la superiorità della vettura tedesca non sempre in vista. Il weekend conferma la SF-26 come seconda forza: capace di sfidare la Mercedes a tratti, benché le W17 restino superiori anche in gara.

Positiva quanto meno l’affidabilità del motore italiano, nonostante il gap su quello tedesco. Ora pausa di una settimana e poi tutti in Giappone, dove potrebbero arrivare degli aggiornamenti sulla SF-26. Si lavora poi sulla parte ibrida per ottimizzare il rendimento. Al traguardo Lewis conquista il primo podio con la Rossa, battendo Leclerc: un risultato positivo, ma per credere al mondiale serve molto di più.

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 11:20:38 +0000
News n. 18
Alfa Romeo 33 Stradale è un’icona di design, ora la elegge anche il premio

Che la carrozzeria di Alfa Romeo 33 Stradale fosse un capolavoro di design c’erano pochi dubbi. Ma ora arriva la celebrazione ufficiale con il prestigioso premio “Carro do Ano: Troféu Volante de Cristal†che l’ha incoronata “Design of the Yearâ€. Un riconoscimento che conferma l’anima di una vettura nata per essere un manifesto di stile del nuovo millennio dopo che la versione originale del 1967, disegnata da Franco Scaglione, ha segnato l’estetica dei decenni successivi.

Il prestigioso concorso portoghese

Definito come il più importante concorso automobilistico portoghese, il “Carro do Ano: Troféu Volante de Cristalâ€, ha eletto le migliori vetture presentate nel 2025 in differenti categorie.

Alfa Romeo 33 Stradale ha capitanato la categoria Design of the Year, ma non è stata l’unica del Gruppo Stellantis a tornare a casa con un premio. Anche Fiat Grande Panda La Prima è stata eletta come miglior citycar dell’anno, mentre la Leapmotor C10REEV Design come migliore vettura ibrida plug-in. Anche la Citroen e-C5 Aircross Max si è aggiudicata il premio di miglior auto familiare dell’anno.

Tra le familiari si è distinta la Citroën ë‑C5 Aircross, premiata come miglior auto per la famiglia. Anche il gruppo Renault Group ha raccolto diversi successi: il premio assoluto è andato alla Dacia Bigster, che si è distinta anche nelle categorie miglior SUV e miglior tecnologia.

Nel panorama delle auto sportive per il tempo libero è stata invece premiata la Alpine A290, mentre il riconoscimento come miglior auto elettrica è stato assegnato alla Mazda 6e. A completare la lista dei vincitori c’è la XPeng G9, incoronata miglior SUV di grandi dimensioni.

Esposto al museo

Uno dei 33 modelli di Alfa Romeo 33 Stradale è stato portato in Portogallo per permettere alla giuria di poter ammirare da vicino i dettagli della vettura. Un’occasione unica per molti, di poter poggiare gli occhi sulle linee costruite a mano dagli artigiani italiani e rivivere le emozioni dell’eredità del modello originario.

Il viaggio in Portogallo non è finito lì però, perché lo stesso modello è stato poi esposto al Museu de Arte Contemporânea Armando Martins di Lisbona, conosciuto come MACAM. Un modo di permettere a più persone di vedere un esemplare così raro con i propri occhi e unire il design di una vettura parla lo stesso linguaggio delle opere d’arte.

L’Alfa Romeo 33 Stradale

La supercar che omaggia la leggenda del 1967, disegnata da Franco Scaglione e di diritto tra le auto più belle di sempre, è stata costruita in appena 33 esemplari unici creati in modo artigianale secondo canoni qualitativi altissimi.

Dal punto di vista tecnico, la supercar è stata progettata in due configurazioni di motore. La prima è una versione termica capace di erogare circa 650 CV, mentre la seconda è completamente elettrica e utilizza due motori che portano la potenza complessiva fino a 750 CV.

A rendere unica ogni fase di creazione di questa vettura, c’è stata anche la presenza della Formula 1. Lo sviluppo dell’assetto è stato infatti affidato al pilota Valtteri Bottas, che sulla pista di Balocco ha avuto modo di perfezionare la risposta ad alte velocità, in un modo che pochi altri possono vantare.

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 10:19:20 +0000
News n. 19
Nuovo Renault Bridger, cosa sappiamo del B-SUV atteso nel 2027

Durante la presentazione del nuovo piano strategico del Gruppo Renault, il brand francese ha presentato una grande novità del prossimo futuro: Bridger. Si tratta al momento di un concept del B-SUV in arrivo a fine 2027, a partire dall’India fino a raggiungere altri mercati. Non ci sono certezze riguardo la possibilità dello sbarco nel Vecchio Continente, ma gli indizi lasciano presagire un arrivo sotto il marchio Dacia.

Progettata in India

Se la vocazione progettuale nasce per l’India, le ambizioni di questo B-SUV sono internazionali. Si tratta infatti di un segmento in voga in molti mercati, a partire da quello italiano, in cui le linee squadrate e i richiami al mondo del fuoristrada riscuotono un certo fascino. La scelta di partire dall’India però non è un caso. Rappresenta infatti uno dei mercati più dinamici del momento, in cui il Gruppo Renault si è rafforzato sia dal punto di vista commerciale che industriale.

Come per l’Italia, qui le vetture compatte e rialzate riscuotono un discreto successo, grazie a versatilità d’uso e prezzi accessibili. Inoltre, progettare il modello pensando inizialmente ai mercati emergenti permette a Renault di ottimizzare i costi di produzione e di sviluppare una piattaforma flessibile, capace di adattarsi anche ad altri paesi. Se il progetto dovesse arrivare in Europa, infatti, potrebbe essere aggiornato con motorizzazioni e tecnologie più adatte alle normative del Vecchio Continente.

Tra B-SUV e fuoristrada

L’estetica di Renault Bridger evidenzia immediatamente un carattere deciso. È un B-SUV che vuole emergere dalla massa, raccogliendo le necessità sia di chi vive la città sia di chi viaggia spesso sullo sterrato. Il design infatti non nasconde i richiami al mondo dei fuoristrada tradizionali, una categoria che continua a esercitare un certo fascino sul mercato nonostante siano sempre più difficili da produrre in Europa a causa delle norme antinquinamento.

Le linee sono robuste e geometriche, con passaruota pronunciati, protezioni in plastica sulla carrozzeria e un frontale verticale che trasmette una certa solidità visiva. Il cofano alto e i paraurti massicci contribuiscono a creare un’immagine più avventurosa rispetto ai classici B-SUV pensati esclusivamente per la città. Anche la parte posteriore sembra puntare su una forte identità stilistica, con gruppi ottici sottili e una coda verticale interrotta dalla ruota di scorta posizionata sul portellone.

Piattaforma RGMP Small

Sotto la carrozzeria di Renault Bridger si nasconderà la nuova piattaforma RGMP Small, un’architettura modulare progettata per modelli compatti, tra cui la nuova generazione di Dacia Sandero. Questo nuovo progetto permette un’elevata efficienza progettuale, riducendo tempi e costi di produzione. Inoltre questo permette di adattare le diverse vetture con motorizzazioni dedicate a ogni mercato, dalle benzina e bifuel, alle diverse soluzioni ibride, con tanto di trazione integrale.

Anche se i dettagli tecnici non sono ancora stati diffusi, è lecito aspettarsi una vettura moderna dal punto di vista progettuale e di dotazioni, con sistemi di assistenza alla guida aggiornati e una dotazione tecnologica simile a quella degli altri SUV compatti della gamma. Anche perché gli standard che richiede l’Europa ai costruttori sono alti e il Gruppo Renault vanta una grande esperienza in vetture dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Per ora resta un concept, ma il messaggio di Renault è chiaro: il Bridger rappresenta un progetto globale, pensato per conquistare nuovi clienti e rafforzare la presenza del gruppo nei mercati più dinamici. Il 2027 è ancora lontano, ma questo SUV compatto ha già iniziato a costruire le aspettative attorno al suo debutto.

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 09:06:05 +0000
News n. 20
Sciopero dei trasporti 15 marzo 2026: città, orario inizio e fine

Il giorno 15 marzo 2026 vede la proclamazione di scioperi nel settore dei trasporti in Italia. Per questa data, risulta previsto un solo sciopero regolarmente indetto. Nel seguito dell’articolo vengono riportati i dettagli principali relativi a questa astensione lavorativa, con particolare attenzione alle aree geografiche e ai servizi coinvolti.

Sciopero dei trasporti Verona

Nella provincia di Verona, regione Veneto, è stato proclamato uno sciopero nel settore Trasporto merci che coinvolge il personale mobile e di terra della società EVM Rail. L’astensione è di 24 ore, con inizio alle 18:00 del 14 marzo 2026 e termine fissato per le 17:59 del 15 marzo 2026. Lo sciopero, di rilevanza territoriale, è indetto dal sindacato OSP FILT-CGIL.

Fonte: Mit

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 07:00:00 +0000
News n. 21
Pneumatici con artigli, addio catene da neve

Nokian Tyres ha annunciato una novità che punta a rivoluzionare il settore delle gomme pensate per l’utilizzo durante i mesi invernali e su strade innevate. L’azienda, infatti, ha inaugurato “una nuova era della guida invernale” con il primo pneumatico invernale chiodato al mondo in grado di adattarsi in modo automatico alle variazioni di temperatura.

Si tratta del Nokian Tyres Hakkapeliitta 01, un prodotto che potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione per tutto il settore e che arriva dopo un lungo percorso di sviluppo partito con l’obiettivo di dar vita a uno pneumatico con “artigli” in grado di adattarsi alle mutevoli condizioni stradali, offrendo sempre un grip ottimale.

Un punto di svolta

Nokian Tyres è un’azienda di riferimento del settore, avendo inventato gli pneumatici invernali nel 1934 per poi lanciare il primo modello a marchio Hakkapeliitta nel 1936. La Casa punta a innovare ancora con il nuovo Nokian Tyres Hakkapeliitta 01, che propone la tecnologia On-Demand Grip a doppia azione, con chiodi che si regolano automaticamente tra la modalità ON e OFF al variare della temperatura. Questo pneumatico è progettato per essere abbinato ad autovetture, crossover e SUV ed eliminare la necessità delle catene da neve.

Secondo i dati forniti dall’azienda, il nuovo Hakkapeliitta 01 riduce l’usura su strada fino al 30% rispetto al modello precedente e migliora l’aderenza sul ghiaccio fino al 10% e quella sul bagnato fino al 5%. Da segnalare anche che il prodotto riduce la rumorosità fino a un decibel, garantendo una guida più silenziosa e confortevole. Considerando tutti i miglioramenti, Nokian Tyres punta a soddisfare le esigenze degli automobilisti che preferiscono pneumatici chiodati e che intendono eliminare le preoccupazioni per l’usura su strada o la rumorosità.

Il nuovo Hakkapeliitta 01 andrà, chiaramente, messo alla prova e testato in vari contesti di utilizzo in modo da verificare le caratteristiche e le potenzialità. Le premesse, però, sono ottime. Il progetto di Nokian Tyres può rappresentare un vero e proprio punto di svolta per tutto il settore, con la possibilità di soddisfare le esigenze degli automobilisti che vivono in aree dove l’inverno può essere particolarmente rigido e la guida su neve e ghiaccio è all’ordine del giorno.

Il commento dell’azienda

Paolo Pompei, Presidente e CEO di Nokian Tyres, ha così commentato le novità annunciate:

“Il nuovo Nokian Tyres Hakkapeliitta 01 rappresenta una delle più grandi innovazioni della nostra azienda da quando abbiamo introdotto il primo pneumatico invernale oltre 90 anni fa. Questo nuovo pneumatico invernale realizza ciò che prima si riteneva impossibile: uno pneumatico chiodato che reagisce alle variazioni di temperatura per offrire la massima sicurezza e proteggere la strada.â€

Mikko Liukkula, responsabile dello sviluppo di Nokian Tyres, ha aggiunto:

“Abbiamo sviluppato una soluzione in cui l’aderenza si adatta automaticamente alla temperatura, garantendo la massima sicurezza quando necessario e un contatto con la strada più controllato e delicato quando non lo è. Questo aiuta gli automobilisti ad affrontare le condizioni meteorologiche invernali, sempre meno prevedibili, e a rispettare le nuove normative relative all’impatto dei pneumatici sulla strada.â€

Il debutto è vicino

Come annunciato dall’azienda, Nokian Tyres Hakkapeliitta 01 è prossimo al debutto. Gli automobilisti potranno acquistare la nuova gamma di pneumatici a partire dal prossimo autunno 2026.

Il prodotto avrà come mercati di riferimento i paesi nordici e il Nord America, dove la richiesta di uno pneumatico con caratteristiche di questo tipo per la guida invernale è molto alta. Ulteriori dettagli in merito alla disponibilità arriveranno nelle prossime settimane.

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 06:30:29 +0000
News n. 22
Auto più vendute in Cina: BYD e Geely dominano la classifica

La Cina è un mercato enorme, con un’industria automotive in costante crescita e tanti brand sempre più solidi. Nel corso del 2025 ha registrato oltre 34,5 milioni di unità prodotte negli impianti industriali del Paese.

Di queste, circa 27 milioni di unità sono state commercializzate direttamente nel mercato cinese, con una crescita del 6,7% su base annua, come confermano i dati CAAM (China Association of Automobile Manufacturers).

Il mercato cinese è particolarmente ricco di opzioni e gli automobilisti locali hanno delle preferenze ben precise e scelgono con sempre maggior frequenza le vetture prodotte dai brand locali. Ecco, quindi, quali sono state le auto più vendute in Cina lo scorso anno.

I marchi più venduti

Prima di entrare nei dettagli relativi alle auto più vendute, analizziamo la “classifica costruttori“, con una Top 10 che vede Great Wall Motor al decimo posto, con circa 900.000 unità vendute, preceduta da Tesla (950 mila), GAC (1,55 milioni), Toyota (1,75 milioni), SAIC Motor (2,5 milioni), Chery (2,63 milioni) e Changan (2,65 milioni). Terza posizione per Geely, con circa 3 milioni, mentre al secondo posto c’è Volkswagen, con circa 3,1 milioni. Il leader del mercato è BYD, con 4,6 milioni di unità vendute. Ricordiamo che BYD punta a sorpassare Tesla anche in Europa.

Le auto più vendute

La classifica delle auto più vendute vede tanti modelli BYD nella Top 10 ma il brand non riesce a salire sul podio. Al decimo posto troviamo la BYD Song Plus, con circa 195 mila unità vendute, mentre al nono c’è la Tesla Model 3, con circa 200 mila unità vendute. Ottava piazza per la BYD Seal 06, che ha totalizzato circa 215 mila immatricolazioni.

Da segnalare la sorprendente settima posizione per la Xiaomi SU7, con 245 mila unità vendute. La Casa cinese è una delle ultime arrivate sul mercato delle quattro ruote, dopo aver conquistato il settore dell’elettronica di consumo, e sta registrando numeri da record, mettendo già nel mirino un lancio internazionale.

La classifica comprende altri tre modelli BYD: Qin L (295 mila), Seagull (310 mila) e Qin Plus (385 mila). Come detto in precedenza, però, il costruttore, pur ricoprendo un ruolo di leader del mercato, con l’obiettivo anche di conquistare la leadership del mercato globale in futuro, non riesce a salire sul podio della classifica dei modelli più venduti.

Al terzo posto, infatti, c’è la Tesla Model Y, con circa 425 mila unità vendute e un leggero calo rispetto all’anno precedente. Seconda posizione per la Wuling Hongguang Mini EV, una piccola city car (lunga meno di 3 metri) pensata per gli spostamenti a zero emissioni in città, con un prezzo accessibile e anche una buona autonomia (superiore ai 150 chilometri).

A guidare il mercato delle quattro ruote cinese è, però, la Geely Xingyuan. Si tratta di una compatta che, con i canoni europei, può essere considerata come una segmento B, considerando anche la lunghezza di 4,13 metri. Disponibile in varie configurazioni a zero emissioni, la vettura ha un’autonomia che, in base ai dati di omologazione cinese, si attesta tra i 300 e i 400 chilometri, in base alla versione. Il prezzo è il suo punto di forza: in Cina parte dall’equivalente di circa 8 mila euro.

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 06:30:13 +0000
News n. 23
Ricorso multa auto fino al terzo grado: quando conviene e come funziona

Le violazioni al Codice della Strada comportano quasi sempre sanzioni economiche, ma in alcuni casi possono prevedere conseguenze aggiuntive come la decurtazione dei punti patente, la sospensione del titolo di guida o altri provvedimenti accessori. Nei casi più gravi le infrazioni possono poi assumere rilevanza penale, in particolare quando comportano pericolo concreto per la sicurezza della circolazione.

Di fronte a una multa, l’automobilista non è tuttavia privo di strumenti di difesa. L’ordinamento italiano prevede infatti la possibilità di contestare il verbale e avviare un percorso di opposizione che può arrivare fino al terzo grado di giudizio davanti alla Corte di Cassazione. Il tutto partendo da un principio fondamentale: pagare la multa equivale ad accettarla. Il versamento della sanzione amministrativa comporta infatti l’estinzione del procedimento e rende impossibile presentare un ricorso.

I tempi del ricorso previsti dalla legge

La procedura di ricorso inizia dal momento in cui l’automobilista riceve la contestazione della violazione. Può avvenire immediatamente, quando la multa viene notificata sul posto dalle forze dell’ordine oppure attraverso la notifica del verbale all’indirizzo di residenza del proprietario del veicolo. Da quel momento iniziano a decorrere i termini previsti dalla normativa per presentare opposizione. Le scadenze sono diverse a seconda dell’autorità a cui ci si rivolge.

Nel caso di presentazione del ricorso al Giudice di Pace, il proprietario del veicolo ha a disposizione 30 giorni dalla notifica del verbale. Se invece si sceglie la strada del ricorso al Prefetto, il termine si estende a 60 giorni.

Il ricorso al Prefetto è la soluzione più semplice dal punto di vista formale. L’automobilista può presentare l’opposizione all’ufficio che ha emesso la multa oppure inviarla tramite raccomandata o PEC. Il Prefetto ha poi 120 giorni di tempo per decidere se accogliere o respingere il ricorso. Se la decisione è favorevole all’automobilista la multa viene annullata. Se invece l’opposizione viene respinta, l’importo della sanzione può essere raddoppiato rispetto alla cifra originaria.

La procedura davanti al Giudice di Pace richiede invece un atto formale di opposizione e l’avvio di un vero e proprio procedimento giudiziario. In questo caso il giudice valuta la legittimità della multa e analizza documenti, prove ed eventuali testimonianze.

Dal primo grado al secondo grado di giudizio

Al di là dell’esito del primo ricorso, la parte che si ritiene danneggiata dalla decisione ha la possibilità di proporre appello. Questo passaggio apre la strada al secondo grado di giudizio che consente di chiedere una nuova valutazione del caso. Se il ricorso iniziale è stato presentato al Giudice di Pace, l’appello deve essere proposto davanti al Tribunale ordinario. Nel caso opposto, quando il primo ricorso è stato indirizzato al Prefetto, l’opposizione può essere presentata davanti al Giudice di Pace.

Nel procedimento davanti al tribunale è necessaria la presenza di un avvocato. Il difensore ha il compito di rappresentare l’automobilista, preparare la strategia difensiva e individuare eventuali errori procedurali o irregolarità nella contestazione.

La difesa tecnica è fondamentale perché il procedimento entra in una fase più complessa dal punto di vista giuridico. Il tribunale può infatti valutare elementi che non erano stati presi in considerazione nella fase precedente. C’è comunque la possibilità per l’automobilista di non presentarsi in udienza e risultare contumace rinunciando quindi a difendersi direttamente.

I motivi più comuni di ricorso

Alcuni ricorsi si basano su situazioni di stato di necessità, come nel caso di una manovra compiuta per evitare un incidente o per prestare soccorso. Altri casi riguardano problemi procedurali legati alla contestazione della violazione. Tra i motivi più frequenti ci sono la mancata contestazione immediata, la notifica tardiva del verbale oppure l’assenza di motivazioni che giustifichino il mancato fermo del veicolo. Non mancano poi situazioni in cui il verbale presenta errori materiali o informazioni incomplete. Un esempio tipico è l’errata indicazione della targa, dell’orario o del luogo della violazione.

Il ricorso in Cassazione: il terzo grado di giudizio

Quando anche il secondo grado si conclude con una decisione sfavorevole all’automobilista, rimane ancora la possibilità del ricorso alla Corte di Cassazione, il terzo e ultimo grado di giudizio nel sistema italiano. Questa procedura può essere avviata entro 60 giorni dalla sentenza del tribunale. A differenza dei gradi precedenti, il ricorso alla Suprema Corte non consente di discutere nuovamente i fatti che hanno portato alla multa. Gli Ermellini hanno infatti un ruolo diverso rispetto ai giudici di merito.

I giudici della Cassazione non entrano nel merito della contestazione della violazione. Il loro compito consiste nel verificare se le norme di diritto siano state applicate in modo corretto durante il procedimento. In altre parole, la Corte interviene solo quando emergono vizi di forma o errori giuridici, come la mancata applicazione di una norma o un’irregolarità nella procedura. In pratica il ricorso in Cassazione è ammesso solo in presenza di problemi legati alla corretta interpretazione della legge.

Per presentare un ricorso davanti alla Corte di Cassazione è obbligatoria l’assistenza di un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, comunemente chiamato avvocato cassazionista.

La procedura richiede la redazione di un ricorso tecnico molto dettagliato, nel quale devono essere indicati con precisione i motivi di illegittimità della sentenza impugnata. Proprio per la complessità di questa fase, i costi legali sono più elevati rispetto ai gradi precedenti.

Chi può presentare ricorso contro una multa

Il ricorso contro una multa non può essere presentato solo da chi guidava il veicolo al momento dell’infrazione. La normativa prevede infatti che possano agire anche altri soggetti coinvolti nella responsabilità amministrativa. Tra questi rientra il proprietario del veicolo, responsabile in solido per le violazioni commesse con il mezzo. Possono inoltre proporre ricorso anche l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio oppure l’utilizzatore in leasing, figure che la legge considera coinvolte nella gestione del veicolo.

Un caso particolare riguarda le violazioni commesse da conducenti minorenni. In queste situazioni la responsabilità ricade sui genitori o su chi esercita la responsabilità genitoriale.

Quando conviene davvero arrivare fino al terzo grado

Dal punto di vista pratico arrivare fino alla Cassazione è una scelta che deve essere valutata con estrema attenzione. Le probabilità di successo in questa fase sono infatti più basse rispetto ai gradi precedenti.

Il motivo è semplice: la Suprema Corte non analizza di nuovo i fatti ma si limita a verificare eventuali errori giuridici nella sentenza. Succede quindi che il costo dell’assistenza legale può risultare superiore all’importo della multa stessa.

Quando la Cassazione accoglie il ricorso, la conseguenza è l’annullamento del verbale di accertamento. La multa non deve più essere quindi più pagata ed eventuali sanzioni accessorie decadono in automatico. In alcuni casi la Corte può anche rinviare il procedimento a un altro giudice per una nuova valutazione della controversia.

Le conseguenze di un ricorso respinto

Se invece la Suprema Corte respinge il ricorso, la decisione diventa definitiva. L’automobilista è quindi obbligato a pagare la sanzione e a rispettare eventuali provvedimenti accessori. In presenza di un rigetto le spese legali possono oltretutto essere poste a carico della parte soccombente.

Data articolo: Sun, 15 Mar 2026 05:00:49 +0000
News n. 24
Che auto guida Renato Zero, pezzi da collezione mitici quanto lui

Mai banale: così sul palco, così in auto Renato Zero ha stile da vendere. Tra i grandi ospiti del concerto evento Stasera che sera in onda sabato 14 marzo in prima serata su Canale 5, il cantante fa dell’eccesso elegante il suo marchio di fabbrica anche in garage. Se davanti alle telecamere emoziona con classici intramontabili, da I giardini che nessuno sa a Nanà, nella vita quotidiana alterna possenti fuoristrada a supercar dal fascino intramontabile.

Le Mercedes del re dei sorcini: quanto valgono

Sotto l’alone di trucco, sotto i testi provocatori, in Renato Zero non hanno mai fatto difetto i contenuti. Allo stesso modo, la Mercedes Classe G, status symbol globale da oltre 150.000 euro, è capace di affrontare qualsiasi terreno con un telaio a longheroni e tre differenziali bloccabili. Tuttavia, pure un “carro armato su ruote” può riservare sorprese: un video del 2022 mostra l’artista napoletano mentre, scendendo dalla imponente Classe G appena parcheggiata, inciampò in un piccolo scivolone. Non si fece nulla, per fortuna, ma quell’episodio lo avvicinò, se possibile, ancor più ai sostenitori.

E se la voglia di velocità prende il sopravvento? Renato Zero punta su un’altra auto di Stoccarda, la Mercedes-AMG GT C Roadster, una sportiva di razza da circa 165.000 euro e 557 CV, che il V8 biturbo libera senza lasciare scampo. Riconoscibile anche per la capote in tela beige a movimento elettrico, la vettura della Stella fa al caso del re dei sorcini nelle sue fughe romane. In rete girano delle immagini che lo ritraggono proprio a bordo del bolide mentre raggiunge un amico, a conferma di come il gusto estetico non vada mai in pensione.

Il passato tra Maggiolini gialli e Jeep americane

Guardando indietro nel tempo, la collezione privata di Renato Fiacchini (questo il suo nome all’anagrafe) rivela una passione eclettica. Per anni, ha sfrecciato lungo la Capitale su un Volkswagen New Beetle giallo squillante, oggi valutato appena 3.000-4.000 euro, ordinato nel 1998 direttamente in Germania. Sul cruscotto aveva incollato cinque modellini in scala e fatto installare un sistema multimediale avveniristico ai tempi. Recentemente, un fan storico è riuscito a rintracciare e restaurare proprio quell’esemplare, salvandolo dall’oblio.

Con largo anticipo rispetto all’invasione di massa dei SUV, Zero domava una Jeep Cherokee Chief del 1979. Imponente e “americano” fino al midollo, il fuoristrada rosso fuoco montava un turbodiesel efficiente e aveva una solidità rara che lo rendeva un rifugio dai paparazzi. Ma la storia del “bisonte” ha travalicato i ricordi: di recente gli appassionati se lo sono contesi a suon di generose offerte sul sito di aste Car & Classic, con una valutazione vicino ai 17.000 euro. Riomologato furgone a due posti, questo pezzo di “ferro e nostalgia” è la prova lampante che il pedigree di Renato vale quanto un disco di platino.

Stasera che sera: da concerto a rito collettivo

Oltre ai motori, resta l’uomo e l’artista. La sua partecipazione allo show Stasera che sera di Sal Da Vinci rinnova un legame indissolubile con la grande musica d’autore. In una serata accesa dall’alternanza di giganti quali Gigi D’Alessio e Raf, la presenza di Renato Zero aggiunge quel tocco di “zerofollia” che trasforma un concerto in un rito collettivo.

Data articolo: Sat, 14 Mar 2026 20:00:35 +0000
News n. 25
Nissan X‑Trail, debutta il restyling: ecco tutte le novità

Nissan rinnova un componente centrale della sua gamma svelando il Nuovo Nissan X‑Trail. Si tratta del crossover più grande della famiglia del costruttore nipponico che ora propone diverse novità, sia per quanto riguarda il design esterno che per quanto riguarda gli interni, la tecnologia a bordo e la gamma di motorizzazioni. Andiamo a riepilogare tutto quello che c’è da sapere in merito alla nuova versione di Nissan X‑Trail in arrivo sul mercato italiano.

Le novità del modello

La nuova versione di Nissan X‑Trail propone un restyling per il design esterno, pur restando fedele al DNA del brand. Il modello ha ora linee ancora più distintive, con un frontale rinnovato e una griglia più ampia. Da segnalare anche i cerchi in lega da 19 pollici con finitura diamantata e un nuovo paraurti con prese d’aria laterali.

Ci sono anche nuove luci posteriori a LED. La vettura registra il debutto di due colorazioni inedite per la carrozzeria (Universal Blue e Dark Beige diventano disponibili in configurazione bicolore).

All’interno, invece, troviamo il quadro strumenti TFT da 12,3 pollici, nuovi rivestimenti in pelle marrone trapuntata e la possibilità anche di optare per la pelle sintetica di alta qualità.

Da segnalare anche i sedili anteriori e posteriori riscaldati, volante riscaldato, parabrezza riscaldato e il climatizzatore a tre zone. Lo spazio interno è particolarmente flessibile, anche grazie alla seconda fila di sedili, scorrevole e frazionabile 40/20/40.

L’infotainment di bordo è dotato di tutta la suite di servizi Google, a partire dalla nuova versione di Google Maps, e gli utenti possono sfruttare il comando Hey Google per controllare le funzioni del veicolo con controllo vocale.

Da segnalare anche Around View Monitor (AVM), che tramite quattro telecamere perimetrali riproduce sul display centrale dell’Infotainment una vista dall’alto a 360° del modello di Nissan.

Si tratta di un sistema che può tornare comodissimo in fase di manovra, con la possibilità per l’automobilista di selezionare singolarmente le varie viste dell’esterno. X-Trail include anche la versione migliorata di ProPILOT Assist, con nuove funzioni pensate per rendere la guida più sicura.

La gamma di motorizzazioni include il propulsore e‑POWER, con possibilità di scegliere la versione da 204 CV con trazione posteriore e la versione da 213 CV con trazione integrale.

La versione da 204 CV ha un consumo nel ciclo combinato di 5,7 litri per ogni 100 chilometri, con emissioni di CO2 pari a 128 grammi al chilometro. La versione da 213 CV, invece, è ancora in attesa di omologazione.

Da segnalare anche un aggiornamento per N-TREK, l’allestimento più sportivo del modello che include ora nuovi dettagli di colore rosso per la carrozzeria, luci full LED, cerchi in lega specifici da 19 pollici e nuove soluzioni per gli interni.

Nissan ha confermato che il Nuovo X-Trail sarà ordinabile a partire da aprile 2026 con consegne previste dal successivo mese di luglio 2026.

Il commento dell’azienda

Cliodhna Lyons, Region Vice President, Product, Services & Marketing Strategy, Nissan AMIEO, ha utilizzato queste parole per presentare al pubblico il nuovo modello che va ad arricchire la gamma del brand:

“In oltre 25 anni di X‑Trail, i nostri clienti hanno imparato ad amare il suo spirito avventuroso, la sua praticità e i suoi avanzati propulsori e la trazione integrale. Il nuovo X‑Trail migliora i suoi punti di forza, con un design più deciso, una tecnologia più intelligente e il propulsore e‑POWER esclusivo Nissanâ€.

Data articolo: Sat, 14 Mar 2026 15:15:57 +0000


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