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News passione motori

News n. 1
Che auto guida Gianluigi Nuzzi, una fortezza di imperturbabilitĂ 

Niente sembra scalfire l’imperturbabilitĂ  di Gianluigi Nuzzi, e lo stesso vale a proposito della sua auto. Il conduttore di Quarto grado, in onda anche venerdì 3 aprile in prima serata su Rete 4, resiste alle sollecitazioni esterne, adottando lo stesso registro lucido e distaccato tenuto davanti alle telecamere, quando scompone i piĂą intricati casi di cronaca.

Il prezzo dell’imperturbabilitĂ 

La coerenza tra uomo e macchina ha portato il volto noto  Mediaset a mettersi in viaggio sulla BMW X6, pretesto anche per un memorabile faccia a faccia tra il giornalista e Scherzi a parte.. Per definizione, il SUV coupĂ© bavarese ignora i compromessi con fermezza estetica. Nata nel 2007 come capostipite di un segmento allora inesistente, la “sorella” della X5, larga due metri metri e lunga quasi cinque, sfoggia una linea del tetto spiovente, tipica delle sportive, a cui aggiunge una buona altezza da terra che infonde sicurezza. Nell’abitacolo il conducente chiude fuori il rumore del mondo, tra pelli premium, il doppio display curvo e una tecnologia di bordo avanzata, non è difficile capire perchĂ© abbia conquistato Nuzzi.

L’attuale generazione (la G06) è un concentrato di ingegneria tedesca. Dal punto di vista della percorrenza, i motori diesel 30d e 40d offrono un ottimo equilibrio tra coppia e consumi (relativi, data la massa di oltre 2,3 tonnellate), ma è nei propulsori a benzina che la X6 sprigiona la sua vera anima: dai 381 CV della 40i la quattro ruote tedesca sale fino ai 625 CV della versione M Competition, capace di bruciare lo 0-100 km/h in soli 3,7 secondi.

Indipendentemente dal modello selezionato, il produttore mette a disposizione la trazione integrale xDrive e la trasmissione automatica a otto rapporti per una fluiditĂ  di marcia impeccabile anche nelle situazioni piĂą impervie. All’interno, il lusso fa sentire gli occupanti a loro agio, complice la rete di sensori di livello avanzato, che rende naturale la gestione del mezzo.

Mettere in garage una BMW X6 richiede un investimento importante. Il listino del nuovo parte da 95.800 euro, ma è facile superare la soglia dei 120.000 euro se ci si lascia tentare dalle motorizzazioni V8. Anche il mercato dell’usato mantiene quotazioni sostenute, a testimonianza di un appeal che non accenna a svanire nel tempo, rendendola un pezzo pregiato per gli appassionati di motori.

Quarto grado: la precisione di un ingranaggio tedesco

Dopo aver analizzato l’assetto sportivo e la grinta della BMW X6, l’attenzione torna sulla cronaca e sull’impegno professionale di Gianluigi Nuzzi. Venerdì 3 aprile, alle ore 21.25 su Rete 4, il giornalista torna al timone di Quarto grado insieme ad Alessandra Viero per una puntata ricca di aggiornamenti sui gialli che tengono l’Italia con il fiato sospeso.

Al centro del dibattito ci sarĂ  il caso di Pierina Paganelli: verranno analizzati video esclusivi e messaggi audio che potrebbero mettere in discussione l’alibi di Louis Dassilva. Spazio anche al giallo di Garlasco, con le nuove indiscrezioni sulla perizia Cattaneo che suggerirebbero una dinamica diversa per la morte di Chiara Poggi, e agli sviluppi sulla tragica fine di Angelo Onorato. In studio, Carmelo Abbate e Massimo Picozzi guideranno il pool di esperti per smontare e rimontare gli elementi del caso. Sottoporranno le indagini a un controllo rigoroso, affinchĂ© l’intero impianto accusatorio giri con la precisione di un ingranaggio tedesco.

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 18:58:59 +0000
News n. 2
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

Il 3 aprile 2026 il traffico sulle autostrade italiane presenta situazioni di intensa congestione e code a tratti, in particolare lungo le principali direttrici come l’A1 Milano-Napoli e l’A7 Milano-Genova. Tra gli eventi piĂą significativi si segnalano una coda di 3 km per lavori tra Ronco Scrivia e Busalla sull’A7 e una coda di 1 km tra Boara e Monselice sull’A13 dovuta a veicolo fermo o avaria. Di seguito un quadro dettagliato tratta per tratta delle condizioni attuali.

A1 Milano-Napoli



19:54 – A1 Milano-Napoli
Code a tratti tra Sasso Marconi Nord e Sasso Marconi per traffico intenso
Direzione Napoli
Tratta interessata dal chilometro 209.8 al chilometro 199.89 per una lunghezza di 9.91 km.



19:40 – A1 Milano-Napoli
Traffico rallentato tra Bivio A1-Variante e Badia per traffico intenso
Direzione Firenze
Tratta interessata dal chilometro 17.484 al chilometro 0.0 per una lunghezza di 17.484 km.



19:32 – A1 Milano-Napoli
Code a tratti tra Basso Lodigiano e Fidenza per traffico intenso
Direzione Napoli
Tratta interessata dal chilometro 90.4 al chilometro 49.7 per una lunghezza di 40.7 km.



18:54 – A1 Milano-Napoli
Traffico rallentato tra Firenze sud e Incisa – Reggello per traffico intenso
Direzione Napoli
Tratta interessata dal chilometro 307.0 al chilometro 302.0 per una lunghezza di 5.0 km.

A7 Milano-Genova



20:06 – A7 Milano-Genova
Coda in uscita a Isola del Cantone provenendo da Milano per traffico intenso
Direzione Genova
Tratta interessata dal chilometro 100.7 al chilometro 0.0.



19:51 – A7 Milano-Genova
Coda di 3 km tra Ronco Scrivia e Busalla per lavori
Direzione Genova
Tratta interessata dal chilometro 109.6 al chilometro 106.5.



18:33 – A7 Milano-Genova
Coda in uscita a Ronco Scrivia provenendo da Milano per lavori
Direzione Genova

A10 Genova-Ventimiglia



19:53 – A10 Genova-Ventimiglia
Code a tratti tra Arenzano e Bivio A10/Inizio Complanare Savona per traffico intenso
Direzione Ventimiglia
Tratta interessata dal chilometro 44.0 al chilometro 20.2 per una lunghezza di 23.8 km.

A13 Bologna-Padova



19:52 – A13 Bologna-Padova
Coda di 1 km tra Boara e Monselice per veicolo in avaria
Direzione Padova
Tratta interessata dal chilometro 79.8 al chilometro 77.0 per una lunghezza di 2.8 km.

A26 Genova Voltri-Gravellona Toce



19:52 – A26 Genova Voltri-Gravellona Toce
Code a tratti tra Diramazione D26 Predosa-Bettole e Masone per traffico intenso
Direzione Genova Voltri
Tratta interessata dal chilometro 25.0 al chilometro 33.0 per una lunghezza di 8.0 km.

A30 Caserta-Salerno



19:17 – A30 Caserta-Salerno
Vento forte tra Bivio A30/A1 Milano-Napoli e Bivio A30/Raccordo Salerno-Avellino
Direzione in entrambe le direzioni
Tratta interessata dal chilometro 55.3 a chilometro 0.0 per una lunghezza di 55.3 km.

TR1 Traforo del Monte Bianco



19:49 – Traforo del Monte Bianco
Coda in corrispondenza Piazzale Francese verso Courmayeur. Attesa prevista 15 minuti.
Direzione Courmayeur

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 18:08:00 +0000
News n. 3
Ford Mustang, l’icona si rinnova con la nuova versione TLD Signature Edition

La Ford Mustang è una vera e propria icona del mondo delle quattro ruote e può essere considerata come il simbolo delle muscle car americane, grazie a uno stile unico e alla capacità di trasformarsi, adattandosi al meglio al passare del tempo, riuscendo a essere sempre attuale.

Il modello è anche la base di partenza ideale per serie speciali ed edizioni a tiratura limitata. Un esempio in tal senso arriva in queste ore con il debutto del pacchetto di personalizzazione Mustang TLD Signature Edition che va ad arricchire e personalizzare la sportiva della Casa americana.

Realizzato da Troy Lee Designs, questo pacchetto rappresenta l’occasione per gli appassionati che intendono impreziosire lo stile della Mustang. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione diretta con il team design di Ford. Ecco tutti i dettagli su un progetto destinato a diventare oggetto di collezione.

La rielaborazione di un’icona

La nuova serie speciale è un progetto molto interessante e ricco di potenzialità. La Mustang TLD Signature Edition è disponibile esclusivamente con la colorazione Shadow Black e con cerchi Sinister Bronze da 19 pollici inclusi nella dotazione di serie.

La collaborazione tra Ford e Troy Lee Designs ha portato allo sviluppo di grafiche laterali per la carrozzeria dai colori vivaci, che spaziano dal rosso all’arancione passando per viola e giallo, e che vanno a integrarsi con il logo Mustang – di cui abbiamo realizzato un approfondimento sulle origini del nome – e il logo del brand della Casa americana.

Da segnalare anche una rifinitura in bronzo Sinister Bronze per le prese d’aria ai lati della griglia e per il logo del pony al centro. Per quanto riguarda l’abitacolo, invece, è stata scelta una colorazione Carmine Red. Questi elementi consentono di personalizzare in modo deciso il modello dalle versioni standard, disponibile anche in Italia.

All’interno, invece, è installata anche una targhetta identificativa, che contribuisce a rendere unico il modello. Il pacchetto  curato da Troy Lee Designs non interviene sul comparto tecnico della vettura ma si concentra, esclusivamente, sulla realizzazione di un kit estetico in grado di esaltare il carattere dell’iconica muscle car della Casa americana.

Troy Lee ha commentato:

“Alla Troy Lee Designs siamo conosciuti per il nostro reparto di verniciatura, dove abbiamo verniciato i caschi di alcuni dei piloti piĂą veloci del mondo, dal motocross e dalla mountain bike all’IndyCar e persino alla Formula 1. Adoro tutti i dettagli che siamo riusciti a realizzare con il pacchetto TLD Signature Edition, ma poter lavorare con l’iconico pony Mustang e integrarlo nel design è stato davvero speciale.”

Per ammirare da tutte le angolazioni la nuova Mustang TLD Signature Edition potete dare un’occhiata al post su Instagram pubblicato dall’account ufficiale di Ford Mustang che ci offre una panoramica completa della vettura.

Visualizza questo post su Instagram

DisponibilitĂ  e prezzo

La Mustang TLD Signature Edition sarà disponibile in versione limitata, con un totale di 550 esemplari disponibili. Per personalizzare la vettura con questo pacchetto esclusivo è previsto un costo di 3.000 dollari. Gli ordini per il mercato americano sono stati aperti nei giorni scorsi e la disponibilità è destinata a terminare rapidamente.

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 14:00:08 +0000
News n. 4
Razionamento del carburante in arrivo? L’UE sta valutando

La crisi energetica derivata dalla guerra in Iran potrebbe durare ancora per molto e potrebbe impattare anche il settore dei trasporti, in modo ancora piĂą significativo rispetto a quanto giĂ  avvenuto nel corso delle ultime settimane.

Durante tutto il mese di marzo e nei primi giorni di aprile, infatti, il costo dei carburanti è aumentato in modo significativo, con benzina e diesel alla pompa che hanno registrato una sotanziale crescita del prezzo al litro.

All’orizzonte c’è un possibile intervento dell’UE che non ha escluso la possibilitĂ  di razionamento del carburante per affrontare l’emergenza, soprattutto in caso di difficoltĂ  prolungate negli approvvigionamenti.

La situazione è in costante divenire e la Commissione europea sta monitorando la situazione in questi giorni, soprattutto in considerazione degli sviluppi e delle ultime notizie in arrivo dall’Iran. Andiamo a riepilogare cosa sta succedendo e quali sono le opzioni a disposizione dell’UE.

Un razionamento in arrivo?

A chiarire la situazione di difficoltĂ  dell’Europa è stato Dan Jørgensen, commissario europeo all’Energia, che nel corso di un’intervista al Financial Times ha confermato la posizione dell’UE, ora aperta a tutte le opzioni possibili per affrontare (e risolvere) la crisi energetica in corso.

L’UE si aspetta di dover fare i conti con una crisi di lunga durata e che potrebbe richiedere un intervento deciso per minimizzare l’impatto sull’economia. Il commissario europeo ha sottolineato: “La nostra analisi è che chiaramente si tratterĂ  di una situazione prolungata.”

Per il futuro, inoltre, i Paesi “devono assicurarsi di avere ciò di cui hanno bisogno. Per ora, non siamo ancora in una crisi di sicurezza dell’approvvigionamento“. Come detto, però, la situazione andrĂ  monitorata con grande attenzione.

In attesa di una misura europea in grado di gestire al meglio la crisi, l’Italia sta affrontando l’aumento del costo dei carburanti ricorrendo a soluzioni interne, come la proroga del taglio delle accise. La misura doveva esaurirsi la prossima settimana, ma è stata estesa fino all’inizio del prossimo mese di maggio.

In questo modo, l’incremento del prezzo al litro dei carburanti dovrebbe essere attenuato, a meno di nuovi picchi di prezzo sul mercato all’ingrosso. Ricordiamo che il taglio delle accise non è stato sufficiente a contenere gli aumenti di marzo.

Le possibili contromisure

Jørgensen ha confermato che l’UE si sta preparando agli “scenari peggiori” che, però, sono ancora molto distanti rispetto alla situazione attuale. L’ipotesi di razionamento resta sul tavolo ma con le dovute accortezze.

In particolare, a essere al centro di un possibile controllo saranno i carburanti aerei e il diesel. Da segnalare anche che tra le opzioni sul tavolo ci sono anche modifiche regolatorie per facilitare le importazioni.

In concreto, per il momento, l’ipotesi di un razionamento dei carburanti per i trasporti è solo in fase di valutazione e non rappresenta un’opzione a cui ricorrere subito. Un eventuale peggioramento della crisi, però, potrebbe spingere l’UE a intervenire.

La situazione andrĂ  monitorata con attenzione nelle prossime settimane, valutando quelle che saranno le mosse degli Stati Uniti con Trump che continua a mantenere una linea d’azione particolarmente instabile, alternando aperture all’ipotesi di accordo a minacce di nuovi attacchi e ritorsioni, che stanno avendo un impatto sul mercato energetico.

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 13:15:52 +0000
News n. 5
BMW iX3 eletta World Car of the Year 2026, trionfo al Salone di New York

La BMW iX3 ha fatto il pieno a New York. Oltre ad aggiudicarsi il titolo di miglior auto elettrica al mondo, il SUV di Monaco è stato decretato World Car of the Year 2026. Il doppio colpo messo a segno appone il sigillo su una strategia, quella della Neue Klasse, che sembra aver centrato in pieno l’obiettivo. Provenienti da ogni angolo del pianeta, i 98 giornalisti componenti la giuria hanno preferito la quattro ruote tedesca nel testa a testa con pesi massimi come la Hyundai Palisade e la Nissan Leaf. Ancora piĂą significativa la vittoria nella categoria dedicata alle vetture a zero emissioni, dove ha avuto la meglio sulla Mercedes CLA (fresca del titolo di Auto dell’Anno in Europa) e nuovamente sulla giapponese Leaf.

La rivoluzione della Neue Klasse

La nuova architettura Neue Klasse taglia il cordone ombelicale con il passato. AnzichĂ© effettuare il solito adattamento di un veicolo a benzina in elettrico, la Casa dell’Elica ha avallato un progetto nato da un foglio bianco per ottimizzare l’efficienza, e i test su strada le hanno dato ragione. Grazie a una batteria da oltre 100 kWh, la iX3 50 xDrive dichiara un’autonomia massima di 805 km (ciclo WLTP), la panacea contro ogni ansia da ricarica. Ma il principale punto di svolta riguarda la “velocitĂ  ai pit-stop”: il sistema a 800 volt e ricariche fino a 400 kW permettono di recuperare quasi 400 km di percorrenza in appena 10 minuti. In pratica, un caffè veloce e sei pronto a rimetterti in marcia.

Tecnologia al servizio del piacere di guida

Oltre alle prestazioni pure, è l’esperienza a bordo ad aver segnato il distacco con la concorrenza. L’abitacolo della iX3 introduce il concetto di Panoramic iDrive, un sistema che proietta le informazioni fondamentali lungo tutta la base del parabrezza, eliminando la necessitĂ  di distogliere lo sguardo dalla strada. L’integrazione tra hardware e software è gestita da supercomputer di nuova generazione, tra cui spicca l’unitĂ  denominata Heart of Joy, dedicata interamente a rendere la dinamica di guida precisa e coinvolgente, fedele al DNA storico della casa.

Nonostante il doppio successo costituisca il coronamento di un eccellente lavoro di gruppo, il trionfo porta soprattutto la firma di un uomo, Oliver Zipse. Il numero uno di BMW, in sella dal 2019, si è preso il titolo di Personaggio dell’Anno 2026, premiato per il modo in cui ha gestito la transizione, riuscendo a digitalizzare un gigante dell’auto senza però snaturare il marchio o mandare in rosso i conti.

Gli altri premi in palio

BMW ha fatto la parte del leone, ma i World Car Awards hanno consacrato anche altri protagonisti. La Hyundai Ioniq 6 N ha dettato legge tra le sportive, mentre la Mazda 6e ha sbaragliato la concorrenza sul fronte del design, tra le ammiraglie ha brillato la Lucid Gravity e la NIO Firefly ha avuto l’ultima parola nel comparto delle city car.

Con undici titoli complessivi vinti nella storia della manifestazione, il BMW Group conferma la sua posizione di leader nel panorama premium. Il responso della giuria internazionale promuove a pieni voti la nuova architettura di Monaco.

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 09:33:05 +0000
News n. 6
Taglio accise benzina e diesel, via libera al decreto: prezzi bloccati fino a maggio

Niente brutte sorprese alla pompa. Arriva l’atteso via libera al decreto carburanti, invocato a gran voce dai guidatori preoccupati per i loro portafogli. Ormai la scadenza del 7 aprile infestava le notti di milioni di italiani: senza un intervento, benzina e diesel sarebbero schizzati alle stelle da un giorno all’altro, dando il colpo di grazia alle famiglie giĂ  strozzate dai rincari. In concreto, l’esecutivo ha deciso di allungare il taglio delle accise fino al 1° maggio, così da guadagnare tempo e impedire alla situazione di degenerare, come ha spiegato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti:

“Il decreto tampona la situazione, poi gli eventi internazionali di carattere geopolitico che non dipendono da noi ci suggeriranno interventi per far fronte a una situazione che è oggettivamente molto complicata sotto ogni aspetto, anche economico”

I costi dell’operazione e le coperture

Mantenere i prezzi sotto controllo ha un costo elevato: la proroga di poche settimane richiede infatti una copertura di 500 milioni di euro. Al fine di recuperare le risorse, il Governo ha attinto a diverse fonti. 200 milioni arriveranno dall’extragettito Iva, ovvero quel “surplus” di tasse incassate dallo Stato proprio a causa dell’aumento dei prezzi dei beni di consumo. Gli altri 300 milioni saranno recuperati dai proventi delle aste Ets, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di anidride carbonica. A tal proposito, Giorgetti ha voluto precisare:

“Abbiamo avuto premura di non toccare le quote destinate al sollievo per le aziende energivore”

Non solo auto: aiuti ad agricoltura e industria

Il decreto non guarda solo ai serbatoi dei mezzi privati. Ă previsto infatti un intervento mirato per il settore primario: le aziende agricole potranno beneficiare dell’estensione del credito d’imposta sul gasolio, con modalitĂ  analoghe a quanto giĂ  attivo nell’ambito della pesca.

Un altro punto cruciale riguarda il ripristino delle aliquote per la Transizione 5.0. Dopo il brusco taglio al 35% della scorsa settimana, che aveva sollevato non poche polemiche tra le associazioni di categoria, il Governo è tornato sui propri passi recependo l’accordo raggiunto mercoledì, in segno di distensione verso il mondo produttivo, che attende delle rassicurazioni per pianificare gli investimenti green.

Lo spettro del Def e i vincoli europei

Sullo sfondo rimane però la questione piĂą scottante, da affrontare sui tavoli di Bruxelles. Giorgetti ha giĂ  informato la premier Giorgia Meloni e i vicepresidenti sui calcoli che confluiranno nel prossimo Documento di economia e finanza (Def), atteso entro la fine del mese. Il quadro macroeconomico è pesantemente influenzato dal conflitto in corso e dalle sue onde d’urto sui mercati energetici.

Il rischio è che le previsioni di crescita debbano essere riviste al ribasso, rendendo i rigidi paletti europei difficili da rispettare. Su questo punto, il ministro è stato molto netto riguardo alla possibilità di sforare il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e PIL:

“Se la situazione non cambia sarĂ  inevitabile la deroga UE sui vincoli di bilancio”

Il risparmio alla pompa dei guidatori è, insomma, garantito per almeno un altro mese, ma il futuro del costo dell’energia rimane appeso al filo sottile della geopolitica mondiale.

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 08:46:30 +0000
News n. 7
Smantellata la banda dei furti d’auto, ladri trattati come dipendenti con anche le ferie

In una zona d’Italia, a cavallo tra il Foggiano e la provincia di Barletta-Andria-Trani, il furto d’auto sembra diventata un’attivitĂ  come tante, un’industria in piena regola. L’ultima inchiesta della Procura di Trani ha portato alla luce le incredibili modalitĂ  d’azione di una banda di criminali con gerarchie, welfare e ambizioni di carriera.

Una struttura aziendale per l’illegalitĂ 

Le indagini hanno portato all’arresto di 15 persone, smantellando un sodalizio capace di trattare il furto e la “cannibalizzazione” dei veicoli come un qualsiasi esercizio commerciale legittimo. A colpire è soprattutto l’assimilazione dei membri dell’organizzazione a rispettabili lavoratori dipendenti. Nel gruppo, composto prevalentemente da cerignolani, vigeva un regolamento interno ricalcante un contratto collettivo di lavoro. Come riporta il Corriere di Foggia, i componenti godevano di uno stipendio fisso — circa 200 euro al giorno — e rispettavano una settimana lavorativa di cinque giorni. La domenica? Sacra, dedicata al riposo. E come ogni azienda che si rispetti, non mancavano le ferie estive, pianificate per permettere ai “dipendenti” di staccare la spina prima di ricominciare la stagione dei furti.

L’efficienza della banda non lasciava nulla al caso, poggiando su una divisione dei compiti che non aveva nulla da invidiare a una catena di montaggio industriale. Si partiva dalla figura dei cercatori, deputati a mappare il territorio tra Cerignola, Trinitapoli e Barletta alla ricerca di garage o capannoni sicuri dove nascondere la refurtiva. Una volta messo nel mirino l’obiettivo, toccava alle squadre operative entrare in azione, dei professionisti capaci di sottrarre fino a dieci vetture nell’arco di una notte. Grazie a un SUV usato come motrice trascinavano via rapidamente i bottini, prima di lasciare campo ai cosiddetti “Terminator”, dei meccanici molto qualificati incaricati a distruggere il mezzo. In una manciata di ore smontavano le varie automobili sottoposte alle loro “cure”, fino a renderle irriconoscibili e al recupero dei componenti, da immettere in men che non si dica sul mercato nero dei ricambi.

La destinazione dei pezzi rubati

Se una parte dei pezzi finiva su portali di vendita online o presso carrozzerie compiacenti sul territorio nazionale, l’inchiesta ha confermato una tendenza sempre piĂą marcata: la proiezione internazionale. I motori e le componenti meccaniche delle vetture piĂą recenti venivano spediti verso l’Africa e gli Emirati Arabi, dove altre organizzazioni provvedevano all’assemblaggio di “nuovi” veicoli, alimentando un giro d’affari che sfuggiva ai controlli doganali tradizionali.

Per il mondo dell’automotive e per i cittadini della BAT e del Foggiano, l’inchiesta è l’ennesima conferma di una piaga sociale ed economica. Quando il crimine riesce a darsi una forma societaria così efficiente, l’impatto sul ramo delle assicurazioni e sulla sicurezza percepita è devastante. La risposta della Procura di Trani segna un punto importante, ma la “professionalitĂ ” dimostrata da questi 15 indagati testimonia le difficoltĂ  affrontate ogni giorno dalle Forze dell’Ordine.

Persino le dinamiche di “risorse umane” erano incredibilmente moderne. Dalle intercettazioni è emerso che alcuni membri aspiravano a scatti di livello per guadagnare di piĂą, valutando persino di “dimettersi” per passare a bande concorrenti qualora l’offerta economica fosse stata migliore, in una sorta di “calciomercato del crimine”.

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 08:03:18 +0000
News n. 8
Sciopero dei trasporti aprile 2026: calendario e orari cittĂ  per cittĂ 

Nel mese di aprile 2026 sono stati annunciati diversi scioperi sul territorio italiano, con interessamento particolare nei settori del trasporto aereo, ferroviario, pubblico locale e merci. Le agitazioni coinvolgeranno sia il personale di compagnie nazionali che operatori regionali e locali, con possibili disagi per viaggiatori e pendolari. Di seguito il calendario dettagliato degli scioperi previsti a aprile 2026 con date, cittĂ , settori coinvolti e orari degli scioperi.

Sciopero 10 aprile 2026

In Italia, su tutto il territorio nazionale, il settore aereo sarĂ  interessato da numerosi scioperi dalle 13.00 alle 17.00. Le categorie coinvolte riguardano:

– Personale soc. ENAV (indetto da UILT-UIL)

– Personale soc. TECHNO SKY (UILT-UIL)

– Personale soc. ENAV ACC Roma (RSA UGL-TA, RSA UILT-UIL, ASTRA)

– Personale soc. ENAV Aeroporto di Milano Malpensa e ACC di Milano (RSA FAST-CONFSAL-AV)

Inoltre, presso l’Aeroporto di Napoli, lo sciopero coinvolge personale ENAV (RSA UILT-UIL/UGL-TA/FAST-CONFSAL-AV).

Nel settore trasporto pubblico locale, in Veneto, Umbria e Campania, il personale della societĂ  Busitalia Sita Nord incrocerĂ  le braccia per 4 ore, dalle 20.01 alle 24.00 (indetto da USB Lavoro Privato/ADL Cobas).

Sciopero 11 aprile 2026

In Italia, su base nazionale, è previsto uno sciopero ferroviario della durata di 24 ore che coinvolge il personale soc. RFI Impianti Manutenzione Infrastrutture. Sindacati coinvolti: Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione Infrastruttura RFI, Cobas Lavoro Privato/Coordinamento Ferrovieri.

Sciopero 13 aprile 2026

Nella cittĂ  di Napoli, il personale della soc. EAV osserverĂ  uno sciopero di 4 ore dalle 11.00 alle 15.00 (OSR ORSA Autoferro TPL).

Nella cittĂ  di Udine, coinvolto il personale soc. Arriva Udine con sciopero urbano (dalle 17.30 alle 21.29) ed extraurbano (dalle 17.15 alle 21.14) (ASI-AU Associazione Sindacale Indipendente).

Nella cittĂ  di Cosenza, sciopero di 4 ore, dalle 10.57 alle 14.57, per il personale soc. IAS Autolinee di Corigliano-Rossano (RSA FILT-CGIL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

In Italia, per la categoria delle attivitĂ  ferroviarie in appalto (personale Elior Ristorazione) si terrĂ  uno sciopero di 4 ore a inizio turno montante (Cobas Lavoro Privato).

Sciopero 14-18 aprile 2026

In Sicilia è stato annunciato un fermo servizi autotrasporto c/terzi della durata di 120 ore: dalle 00.01 del 14 aprile alle 24.00 del 18 aprile, indetto dal Comitato Trasporto Siciliano per tutto il settore trasporto merci.

Sciopero 17 aprile 2026

Nella cittĂ  di Messina (Sicilia), sciopero nel settore marittimo per il personale soc. BluJet Area Stretto di Messina: 8 ore dalle 09.01 alle 17.01. Sindacati: OSP FILT-CGIL/UILT-UIL.

Sciopero 19 aprile 2026

Nella cittĂ  di Firenze, sciopero di 4 ore dalle 13.00 alle 17.00 nel settore trasporto pubblico locale. Personale coinvolto: soc. Gest di Firenze, sindacato OSP Cobas Lavoro Privato.

Sciopero 20 aprile 2026

Nella cittĂ  di Vasto (Chieti), in Abruzzo, sciopero di 4 ore dalle 09.00 alle 13.00 del personale soc. Autoservizi Tessitore (OSP FAISA-CISAL).

In Italia, settore autotrasporto merci, indetto dal sindacato Trasportounito. Fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci per 144 ore dalle 00.00 del 20 aprile alle 24.00 del 25 aprile.

Sciopero 21 aprile 2026

Nella cittĂ  di Frosinone (Lazio), sciopero della durata di 24 ore per il personale della societĂ  Cialone Tour, indetto da USI CTS.

Sciopero 24 aprile 2026

Nella cittĂ  di Milano, sciopero nel settore trasporto pubblico locale che interessa il personale del Gruppo ATM: 8 ore come segue: ATM e NET Trezzo dalle 8.45 alle 15.00, NET Monza dalle 14.50 a termine servizio 18.50, Funicolare Como Brunate dalle 8.30 alle 16.30 (CONFIAL-Trasporti).

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:

Sciopero 10 aprile 2026
Sciopero 11 aprile 2026
Sciopero 13 aprile 2026
Sciopero 14-18 aprile 2026
Sciopero 17 aprile 2026
Sciopero 19 aprile 2026
Sciopero 20 aprile 2026
Sciopero 21 aprile 2026
Sciopero 24 aprile 2026

Fonte: Mit

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 9
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Il prezzo dei carburanti lungo le autostrade oggi 03 aprile 2026: benzina, diesel, gpl e metano

I prezzi dei carburanti sulle autostrade italiane vengono aggiornati quotidianamente sulla base delle comunicazioni ufficiali dei gestori e consentono agli automobilisti di orientare le proprie spese durante viaggi e spostamenti. In questa pagina trovi i valori medi dell’ultimo rilevamento disponibile per benzina, gasolio, Gpl e metano: numeri che riflettono l’andamento congiunto del costo industriale (materia prima e margini di distribuzione) e della fiscalità (accise e Iva). La fotografia odierna aiuta a capire quanto incidano, sul prezzo alla pompa, sia i movimenti delle quotazioni internazionali e del cambio euro/dollaro, sia le politiche commerciali dei diversi operatori, oltre al consueto differenziale tra self e servito tipico della rete autostradale.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento: 02-04-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.827
Gasolio SELF 2.144
GPL SERVITO 0.797
Metano SERVITO 1.577

Come si compone il costo dei carburanti

Il prezzo finale della benzina comprende una componente fiscale pari al 58% e una componente industriale del 42%. La parte fiscale include accise e Iva: le prime sono imposte fisse per unità di prodotto, mentre la seconda è proporzionale e si applica sul valore complessivo, amplificando meccanicamente ogni variazione della base imponibile. La componente industriale si divide a sua volta tra costo della materia prima, che vale il 30% del prezzo, e margine lordo di filiera, pari al 12%. Il costo della materia prima riflette l’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e l’effetto del cambio euro/dollaro: quando la valuta europea si indebolisce o i listini internazionali crescono, il costo in ingresso per i distributori aumenta e tende a trasferirsi, con tempi variabili, sul prezzo alla pompa. Il margine lordo è la quota sulla quale gli operatori possono intervenire per modulare le politiche di prezzo, tenendo conto di concorrenza, costi logistici, oneri di esercizio e differenziali tra vendita self e servita, particolarmente evidenti in autostrada. La combinazione di queste leve spiega perché, a parità di scenario fiscale, si possano osservare differenze tra aree e insegne, oltre a oscillazioni giornaliere legate alla dinamica dei mercati e all’equilibrio competitivo locale.

Per il gasolio la ripartizione è diversa: la componente fiscale incide per il 45%, mentre quella industriale pesa il 55%. All’interno di quest’ultima, il costo della materia prima rappresenta il 45% del prezzo e risente direttamente delle quotazioni internazionali dei distillati medi e dell’andamento del cambio euro/dollaro, fattori che determinano il costo di approvvigionamento per la filiera. Il margine lordo ammonta al 10% e costituisce l’area di manovra commerciale con cui gli operatori possono adeguare i listini alla concorrenza, coprire costi di trasporto, stoccaggio e servizio, e differenziare l’offerta tra self e servito. Nel gasolio queste dinamiche possono risultare particolarmente visibili per via della forte domanda del comparto trasporti e della stagionalità di alcuni impieghi, che accentuano la sensibilità ai movimenti dei mercati esteri. Anche qui, la presenza dell’Iva come imposta ad valorem fa sì che qualunque variazione della base industriale si rifletta proporzionalmente sul totale pagato alla pompa. Di conseguenza, gli scarti tra aree e stazioni, pur entro medie nazionali, riflettono sia condizioni di mercato sia scelte commerciali dei singoli operatori.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 10
Il prezzo di benzina, diesel e gpl oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.760 per la benzina, 2.085 per il diesel, 0.712 per il gpl, 1.578 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.069
Benzina SELF 1.755
GPL SERVITO 0.691
Metano SERVITO 1.487

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.087
Benzina SELF 1.782
GPL SERVITO 0.677
Metano SERVITO 1.556

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.120
Benzina SELF 1.784
GPL SERVITO 0.761
Metano SERVITO 1.722

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.095
Benzina SELF 1.779
GPL SERVITO 0.726
Metano SERVITO 1.628

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.069
Benzina SELF 1.762
GPL SERVITO 0.679
Metano SERVITO 1.523

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.083
Benzina SELF 1.749
GPL SERVITO 0.685
Metano SERVITO 1.538

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.103
Benzina SELF 1.759
GPL SERVITO 0.695
Metano SERVITO 1.550

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.066
Benzina SELF 1.747
GPL SERVITO 0.696
Metano SERVITO 1.680

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.088
Benzina SELF 1.762
GPL SERVITO 0.777
Metano SERVITO 1.567

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.090
Benzina SELF 1.753
GPL SERVITO 0.680
Metano SERVITO 1.546

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.067
Benzina SELF 1.747
GPL SERVITO 0.683
Metano SERVITO 1.498

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.087
Benzina SELF 1.770
GPL SERVITO 0.708
Metano SERVITO 1.473

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.087
Benzina SELF 1.749
GPL SERVITO 0.670
Metano SERVITO 1.540

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.085
Benzina SELF 1.769
GPL SERVITO 0.660
Metano SERVITO 1.636

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.088
Benzina SELF 1.755
GPL SERVITO 0.799

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.087
Benzina SELF 1.776
GPL SERVITO 0.732
Metano SERVITO 1.813

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.080
Benzina SELF 1.751
GPL SERVITO 0.705
Metano SERVITO 1.596

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.096
Benzina SELF 1.761
GPL SERVITO 0.702
Metano SERVITO 1.591

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.068
Benzina SELF 1.749
GPL SERVITO 0.674
Metano SERVITO 1.528

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.094
Benzina SELF 1.760
GPL SERVITO 0.854

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 03 aprile 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.080
Benzina SELF 1.744
GPL SERVITO 0.702
Metano SERVITO 1.517

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 11
Lola T70S GT, l’auto da corsa d’epoca torna con prestazioni da urlo

Lola Cars ha annunciato l’arrivo delle nuove T70S e T70S GT. Si tratta di due modelli che rappresentano un’evoluzione dell’iconica Lola T70, una delle auto da corsa piĂą celebri della storia. Anni dopo aver percorso i piĂą celebri tracciati del mondo, da Le Mans a Daytona, la leggendaria supercar torna a solcare le nostre strade, a modo proprio. Il progetto che coinvolge questi due modelli combina un’elevata fedeltĂ  storica a un processo produttivo all’avanguardia, caratterizzato anche dall’utilizzo di materiali sostenibili.

La rinascita di un’icona

La Lola T70 è stata presentata nel 1965 e porta la firma del designer Eric Broadley. La vettura ha gareggiato in numerose competizioni, andando a sfidare modelli realizzati da Ferrari, Porsche, Ford e altre Case costruttrici protagoniste del mondo delle competizioni dell’epoca.

La sua vittoria piĂą celebre è arrivata nel 1969 in occasione della 24 Ore di Daytona, con Mark Donohue e Chuck Parsons per il Team Penske. In quell’occasione, la Lola T70 riuscì a battere la Ford GT40 e la Porsche 908 ufficiali.

Partendo dai disegni originali di archivio, Lola Cars ha realizzato, quindi, la nuova T70S con l’obiettivo di conservare le caratteristiche del modello originale. La vettura è disponibile anche nella configurazione GT.

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Il modello è dotato di un telaio monoscocca in alluminio leggero abbinato a un motore V8 Chevrolet small block da 5,0 litri che eroga 537 CV, raggiunge una velocità massima di 327 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, con un rapporto peso/potenza di 616 CV per tonnellata.

La versione GT, invece, è ottimizzata per la guidabilità su strada e in pista. In questo caso, è disponibile un motore V8 Chevrolet small block da 6,2 litri in grado di spingersi fino a 507 CV. La vettura raggiunge una velocità massima di 320 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi.

Da segnalare è anche la scelta del composito che avvolge la vettura. La scocca è infatti composta da Lola Natural Composite System (LNCS), una soluzione in attesa di brevetto che combina fibre vegetali e di basalto con una resina rinnovabile, ricavata dagli scarti di lavorazione della canna da zucchero, per realizzare una carrozzeria completamente priva di derivati del petrolio. Il risultato è una vettura dall’impatto ambientale ridotto e con un’elevata resistenza alla trazione.

L’azienda sostiene che valutazioni indipendenti hanno indicato per la vettura una riduzione di circa il 54% delle emissioni di CO2 rispetto ai parametri di riferimento della produzione convenzionale. Per alcuni componenti, inoltre, si arriva fino all’80%.

Il progetto, considerando le sue configurazioni T70S e T70S GT, viene realizzato in serie limitata con appena 16 esemplari previsti per la produzione. Non ci sono per il momento informazioni per sul prezzo delle vetture.

Il commento dell’azienda

Mishern Chetty, CEO di Lola Cars, ha utilizzato queste parole per commentare il debutto del nuovo progetto.

“Il progetto T70S si inserisce nella piĂą ampia strategia di Lola incentrata su tecnologie all’avanguardia per le prestazioni. Dal 2022, nell’ambito della nostra missione di promuovere l’innovazione attraverso il motorsport, abbiamo investito ingenti risorse nello sviluppo di materiali avanzati, sistemi di propulsione e innovazioni nella catena di fornitura, con l’obiettivo di ridurre l’impronta di carbonio dei veicoli ad alte prestazioni.”

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 05:30:27 +0000
News n. 12
Stellantis sta crescendo in Europa: a guidare il rilancio sono Fiat e Opel

Il 2026 è iniziato nel modo giusto per Stellantis che sta registrando immatricolazioni in crescita in Europa, sulla spinta soprattutto di alcuni brand. Questi dati potrebbero essere i primi effetti positivi del piano di rilancio del Gruppo, anche se sarĂ  necessario attendere i prossimi mesi per avere le idee piĂą chiare. Andiamo ad analizzare l’andamento delle vendite di Stellantis in questo primo scorcio di 2026.

Il 2026 è iniziato bene

Stellantis ha chiuso i primi due mesi dell’anno in Europa (UE + Paesi Efta + Regno Unito) con un totale di 335 mila unitĂ  immatricolate e un incremento dell’8,2% su base annua, mentre il mercato cala dell’1%. A confermare il risultato sono gli ultimi dati pubblicati da ACEA.

I dati registrati dal Gruppo sono legati, principalmente, alle performance di alcuni brand. In particolare, si registra una sostanziale crescita per il marchio Fiat che ha venduto 63 mila unitĂ  nel corso del periodo considerato, con un incremento del 42,1% e una quota di mercato del 3,8% (1,2 punti in piĂą rispetto allo scorso anno).

A garantire l’importante crescita del brand torinese sono le ultime novitĂ  arrivate sul mercato, come la Grande Panda che sta iniziando a ritagliarsi uno spazio da protagonista sul mercato, con l’obiettivo di diventare un riferimento assoluto del Gruppo Stellantis in futuro.

In crescita anche Opel, che ha registrato 52 mila unitĂ  immatricolate, con un miglioramento del 25,1% su base annua. Così come CitroĂ«n che, con 60 mila immatricolazioni, ha registraro un incremento dell’8,3% rispetto allo scorso anno.

Continua, anche se con volumi inferiori, il buon momento di Lancia: 2.558 esemplari venduti, con un buon +15,9% su base annua. Sono in leggero aumento (+0,8%) le vendite del marchio Jeep che continua a rafforzare la sua posizione sul mercato europeo, nel segmento dei SUV.

Risultati negativi per Peugeot, in calo del 5,2% con un totale di 92 mila unitĂ  immatricolate; Alfa Romeo, con poco meno di 8 mila esemplari e un calo del 16,3%, e DS, che si ferma leggermente al di sotto delle 4 mila unitĂ , con un calo del 21,5%.

I dati relativi al primo trimestre del 2026, che saranno disponibili nel corso delle prossime settimane, ci garantiranno uno sguardo più approfondito sul mercato europeo e, soprattutto, permetteranno di capire se la crescita di Stellantis e dei suoi brand continuerà. Di certo, il 2026 è iniziato nel migliore dei modi.

In positivo anche in Italia

Per l’Italia, invece, sono giĂ  disponibili i dati di tutto il primo trimestre 2026, appena pubblicati da UNRAE. Anche in questo caso, Stellantis procede il suo periodo positivo, con un incremento del 15,57% delle immatricolazioni (mentre il mercato cresce del 9,2%).

Tra i brand che crescono piĂą in Italia troviamo ancora una volta Fiat, che ha chiuso il trimestre con un incremento percentuale vicino al 30% su base annua. Bene anche Lancia, che cresce di oltre il 9%. Da segnalare poi il successo di Leapmotor, che ha giĂ  raggiunto una quota di mercato del 2,4% in Italia, anche grazie al grande successo della T03.

Ricordiamo che Fiat sta dominando la classifica delle auto piĂą vendute in Italia posizionando due modelli – Panda e Grande Panda – tra le prime posizioni, confermandosi un riferimento assoluto del mercato del nostro Paese.

Data articolo: Fri, 03 Apr 2026 05:30:16 +0000
News n. 13
Che auto guida Claudio Baglioni, icone nate per emozionare

Come nelle migliori storie d’amore, anche quella tra Claudio Baglioni e le auto è stata piena di alti e bassi. Ospite giovedì 2 aprile a Stanno tutti invitati, il nuovo show di Pio e Amedeo in onda su Canale 5, l’artista non manca di mostrare il suo lato umano e autoironico. Eppure, se scaviamo indietro nel tempo, non sempre la tranquillitĂ  lo ha pervaso.

Tra le note della strada e i brividi di una notte di pioggia

Se pensiamo alle macchine di Claudio Baglioni, la mente va subito alla “Camilla”, ovvero alla CitroĂ«n 2CV, tanto semplice nelle idee quanto carismatica da trasformarsi in un personaggio della musica. Simbolo di viaggi lenti e dei sogni di un’intera generazione, nessuno l’ha probabilmente mai raccontata meglio di lui. Ma la leggerezza lasciò quasi il posto alla tragedia il 3 novembre 1990.

Roma era sotto un nubifragio e, mentre l’asfalto di via della Camilluccia diventato difficile da percorrere, Baglioni perse il controllo della sua Porsche 911, finendo dritto contro un muro. Fu uno schianto pesantissimo: riportò ferite ovunque, soprattutto alla lingua, dove un taglio rischiò di costargli la carriera. La cosa assurda? Appena dodici giorni dopo l’artista era giĂ  in scena, ospite da Maurizio Costanzo, a metterci la faccia e rassicurare l’Italia intera.

La 911 sulla quale si trovava era la 964, il capitolo capace di traghettare la Casa tedesca verso la modernitĂ  tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Sebbene avesse dei punti in comune con la serie precedente, sotto la scocca cambiava in modo radicale: debuttavano l’ABS e il servosterzo, il che la rendevano piĂą guidabile, ma non per questo meno impegnativa. Il boxer 6 cilindri da 3.6 litri raffreddato ad aria scatenava sull’asfalto 250 CV. Un mostro analogico da domare con rispetto, specialmente quando l’acqua sulla strada non lascia scampo. Nonostante il grande spavento, voci insistenti sostengono che Baglioni non abbia mai abbandonato il marchio, al punto da aver acquistato un’altra 911 successivamente.

All’epoca per portarsela a casa servivano tra i 55.000 e i 60.000 dollari, circa 120.000 euro attualizzati. La ricerca in Europa impone oggi di mettere in conto un range di spesa piuttosto vasto: si naviga tra i 65.000 e i 110.000 euro, ma l’asticella sale tranquillamente sopra i 130.000 in caso di esemplari dalla conservazione impeccabile.

Nel percorso automobilistico dell’artista compare anche una parentesi piĂą “istituzionale”. Nel 2009 ha collaborato insieme a Mercedes-Benz per il lancio della Classe A STAR, una limited edition legata al tour Q.P.G.A. L’accordo portò la piccola della Stella ad accompagnare le tappe dei suoi concerti, con il brano In viaggio a fare da colonna sonora agli spot.

L’ironia di un gigante che non smette di correre

Alla ChorusLife Arena di Bergamo, Baglioni è ospite a Stanno tutti invitati di Pio e Amedeo per la loro festa dei venticinque anni di carriera, a riprova di quanto sia ancora capace di scherzare su sĂ© stesso, a suon di gag e ricordi. D’altronde, per un artista che ha cantato la libertĂ  delle strade e i chilometri d’amore, ogni nuova avventura è solo un altro tratto di strada da percorrere con la giusta auto.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 19:00:54 +0000
News n. 14
Che auto guida Federica Pellegrini, grinta sportiva e protezione per la Divina

Spazio, sicurezza e un design accattivante: l’auto di Federica Pellegrini fa al caso di una donna attenta alla famiglia. La scelta della nuotatrice azzurra, mamma per la seconda volta, è ricaduta sulla Volvo XC60 R-Design, un SUV premium che avevamo giĂ  intravisto nei suoi post e che rispecchia la sua predilezione per la qualitĂ  senza ostentazione.

Stile lontano dall’eccesso

La piĂą grande nuotatrice italiana di tutti i tempi è apparsa qualche anno fa sui social accanto a una splendida Volvo XC60 R-Design, dalla quale non si sarebbe poi mai separata, come da lei stessa confermato in alcune interviste. AnzichĂ© sfrecciare al volante di una supercar vistosa o eccessiva, ha optato per un SUV medio solido e confortevole, dall’eleganza mai ostentata, in pieno stile scandinavo. E a conti fatti sembra la scelta piĂą razionale per una campionessa abituata a macinare chilometri (e vasche) puntando dritto all’eccellenza.

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Pur senza tradire la sua anima da grande stradista, la Volvo XC60 in allestimento R-Design rappresenta la variante piĂą grintosa del celebre SUV svedese. Lanciata nella sua seconda generazione e diventata un punto di riferimento nel segmento dominato da rivali storiche come Audi Q5 e BMW X3, misura circa 470 cm di lunghezza. Le dimensioni importanti si traducono in uno spazio generoso all’interno e in un bagagliaio da oltre 500 litri, ma non sacrificano la maneggevolezza tra le vie urbane.

Rispetto alle varianti classiche, il trattamento estetico regala alla carrozzeria un’iniezione di carattere. Gli esterni appaiono scolpiti grazie a paraurti sportivi dedicati e a una griglia anteriore in nero lucido, che accentua lo sguardo. Sulle fiancate spiccano i cerchi in lega fino a 21 pollici, mentre dietro i doppi scarichi integrati suggeriscono potenza.

La cura per il dettaglio prosegue all’interno, dove l’atmosfera premium si fonde con un’impostazione orientata al guidatore. I sedili avvolgenti, realizzati in un mix di pelle e Alcantara, sono considerati tra i piĂą comodi della categoria e offrono un sostegno ideale anche nei lunghi viaggi. Il volante traforato e le finiture in alluminio o carbon look completano un ambiente raffinato, arricchito da una tecnologia di bordo intuitiva e dai celebri sistemi di sicurezza Volvo, come il Pilot Assist e la frenata automatica con riconoscimento dei pedoni. Dando uno sguardo sotto il cofano della XC60, i motori 2.0 turbo a quattro cilindri con le varianti plug-in hybrid T6 e T8 promettono scatti e riprese davvero rapidi.

Tanto spazio a bordo per la piccola Rachele

Tutta questa sicurezza e abitabilitĂ  saranno ora piĂą utili che mai, visto che la famiglia si è ufficialmente allargata. Nella notte tra l’1 e il 2 aprile 2026, sotto una suggestiva “Luna Rosa”, è nata infatti Rachele, la seconda figlia di Federica Pellegrini e del marito Matteo Giunta. Ad annunciare il lieto evento è stata la stessa campionessa trentasettenne, attraverso un dolcissimo scatto condiviso su Instagram direttamente dal letto d’ospedale, dove stringe a sĂ© la neonata affiancata da un raggiante papĂ  Matteo.

La piccola Rachele arriva a poco piĂą di due anni di distanza dalla primogenita Matilde. Ed è stata proprio quest’ultima, come svelato dalla Divina qualche tempo fa nel salotto di Verissimo, a scegliere il nome della sorellina, ispirandosi alla protagonista di uno dei suoi libri di racconti preferiti. Con l’arrivo della nuova principessa, Matteo Giunta si è scherzosamente detto preoccupato ma felicissimo di essere ormai in netta minoranza in casa. Dopo aver protetto la propria storia d’amore ai tempi dell’attivitĂ  agonistica per non destabilizzare la squadra, la coppia si gode una meravigliosa vita familiare.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 14:01:20 +0000
News n. 15
Le auto piĂą vendute in Italia: la classifica del primo trimestre del 2026

Il mercato delle quattro ruote in Italia ha chiuso il primo trimestre del 2026 in positivo (+9,3%), nonostante un leggero rallentamento della crescita a marzo (+7,6%). Diversi modelli hanno garantito un contributo importante per raggiungere questo risultato. Ecco, quindi, quali sono le 10 auto piĂą vendute in Italia in base ai dati forniti da UNRAE.

Le piĂą vendute a marzo 2026

Partiamo con la Top 10 delle auto piĂą vendute del mese di marzo 2026. In decima posizione troviamo la Toyota Aygo X, che ha totalizzato 3.537 unitĂ  vendute nel corso del terzo mese dell’anno, confermandosi un progetto di grande successo (è la piĂą venduta di Toyota nel mese).

Nona piazza, invece, per la Dacia Duster, con 3.600 esemplari distribuiti, mentre in ottava troviamo la Renault Clio, in grado di raggiungere quota 3.653 unitĂ  vendute nel corso del mese. In settima posizione c’è la Nissan Qashqai (3.686) mentre in sesta la CitroĂ«n C3 (4.152).

A completare la classifica troviamo Fiat Grande Panda (4.387), Dacia Sandero (4.393) e la sorpresa Leapmotor T03 che, con 5.002 unitĂ  vendute, si conferma uno dei modelli di maggior successo del 2026 per il mercato italiano. La vettura ha conquistato anche il titolo di elettrica piĂą venduta in Italia.

Seconda piazza per la Jeep Avenger, che continua a dominare la classifica dei SUV con 5.259 esemplari commercializzati nel mese. In prima posizione, infine, c’è la Fiat Panda, protagonista di un altro mese oltre il muro delle 10.000 unitĂ  vendute, con un totale di 11.123 esemplari immatricolati. Questo risultato arriva nonostante la Panda abbia perso lo scettro di auto piĂą economica da mantenere.

Le piĂą vendute del primo trimestre del 2026

La classifica del trimestre è, senza dubbio, maggiormente interessante in quanto ci offre la possibilità di analizzare un periodo più esteso. In questo caso, la Top 10 comprende la Dacia Duster (8.572 unità), la Dacia Sandero (9.353), la Toyota Yaris Cross (9.371), la Renault Clio (9.399) e la Toyota Aygo X (9.689).

In quinta posizione, invece, c’è la Leapmotor T03 che ha totalizzato 10.749 esemplari immatricolati nel corso del primo trimestre, ritagliandosi uno spazio da protagonista assoluta del mercato. Quarta piazza per la CitroĂ«n C3, che si ferma a 10.801 unitĂ  vendute.

Sul podio c’è la Fiat Grande Panda, una delle realtĂ  piĂą solide del mercato che sta dando un contributo importante alla crescita di Fiat sul mercato. Il crossover ha raggiunto quota 13.186 esemplari immatricolati sul mercato italiano nel corso dei primi tre mesi dell’anno.

Seconda posizione per Jeep Avenger, modello che continua a essere la scelta preferita dagli automobilisti italiani alla ricerca di un SUV di dimensioni compatte. Il modello in questione ha raggiunto 16.403 esemplari venduti nel corso del periodo considerato. Il dato della Avenger è molto interessante anche perché il SUV ha migliorato notevolmente i suoi risultati, con oltre 2 mila unità vendute in più rispetto al 2025.

Continua a fare una corsa a parte la Fiat Panda, che si conferma l’auto piĂą venduta in Italia anche al termine del primo trimestre dell’anno in corso. Per la segmento A prodotta a Pomigliano d’Arco ci sono 37.029 unitĂ  vendute tra gennaio e marzo (circa 700 unitĂ  in meno rispetto allo scorso anno). Quasi sicuramente la vettura conquisterĂ  il titolo di piĂą venduta anche a fine anno.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 13:30:45 +0000
News n. 16
Fiat 600, la gamma si aggiorna con la versione Turbo da 100 CV: ecco i prezzi

Fiat sfrutta l’inizio del mese di aprile per aggiornare la gamma della sua Fiat 600, con l’introduzione di una nuova variante. Debutta ufficialmente, infatti, la Fiat 600 Turbo con motore benzina da 100 CV, abbinato al cambio manuale a 6 marce. Si tratta di una variante che ricoprirĂ  un ruolo di primo piano per il futuro del modello sul mercato italiano, con la possibilitĂ  concreta di generare volumi di vendita significativi, anche grazie a un prezzo di lancio sicuramente interessante.

Andiamo a scoprire tutti i dettagli relativi alla nuova versione della 600 appena annunciata dalla Casa italiana e all’offerta lancio che porta il prezzo a 18.950 euro, riservata ai clienti che sceglieranno di effettuare l’acquisto nel corso del mese di aprile 2026 a determinate condizioni.

Una versione molto interessante

La nuova Fiat 600 Benzina con motore Turbo da 100 CV e cambio manuale a 6 marce rappresenta oggi un’opzione di grande interesse per il crossover della Casa italiana. Il motore in questione è un tre cilindri da 1.299 cm3 che può garantire una potenza massima di 101 CV, disponibili a 5.500 giri al minuto, e una coppia massima di 205 Nm da 1.750 giri al minuto.

Il motore può contare su un turbocompressore a geometria variabile che ottimizza la risposta del motore a bassi regimi e, secondo la Casa, è in grado di facilitare la guida urbana e i sorpassi, migliorando anche il piacere di guida in tutte le condizioni. Da segnalare anche un  sistema di iniezione diretta ad alta pressione (350 bar) e un funzionamento basato sul ciclo Miller con alto rapporto di compressione.

La nuova versione della 600 arriva sul mercato con la possibilitĂ  di essere abbinata a tutti gli allestimenti in gamma. Per i clienti, quindi, c’è la possibilitĂ  di scegliere tra le versioni Pop, Icon, Business, La Prima e Sport. In questo modo, al momento dell’acquisto, si può trovare il giusto equilibrio tra costi e dotazione.

La 600, modello che raccoglie l’ereditĂ  di un simbolo della storia di Fiat, è disponibile anche con il motore 1.2 Hybrid in grado di erogare una potenza massima di 110 CV oppure di 145 CV, in base alla versione scelta. Questa motorizzazione è abbinata al cambio automatico. In listino c’è anche la versione elettrica, la 600e, con motore da 156 CV e con un’autonomia nel ciclo WLTP pari a 406 chilometri.

La promo lancio

Il lancio della Fiat 600 con il nuovo motore turbo benzina è supportato da un’offerta commerciale dedicata. La vettura, per tutto il mese di aprile, sarĂ  disponibile con prezzi a partire da 18.950 euro, grazie a uno sconto di 3.400 euro in caso di rottamazione di un veicolo fino a Euro 4 e 1.500 euro scegliendo come formula di pagamento il finanziamento Stellantis Financial Services Italia. Questa nuova variante, quindi, va ad ampliare il listino della 600 espandendolo verso il basso e rendendo il crossover ancora piĂą accessibile.

Per passare alla versione Hybrid, ad esempio, servono piĂą di 5 mila euro, considerando le promozioni disponibili nel corso del mese di aprile. Per maggiori dettagli è possibile fare riferimento a una delle concessionarie del brand che ha confermato anche l’avvio delle consegne a partire dal prossimo mese di giugno.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 13:00:50 +0000
News n. 17
Suzuki celebra Street Fighter e il mondo dei videogiochi con Hayabusa Tuned by Juri

Suzuki ha presentato una versione speciale della leggendaria Hayabusa ispirata al videogioco Street Fighter 6, denominata Hayabusa Tuned by Juri. Questa partnership nasce come progetto celebrativo legato alla partecipazione del marchio giapponese ai tornei internazionali di eSport: non è un caso se la moto è stata esposta durante la Capcom Cup 12 e lo Street Fighter League World Championship 2025, svoltesi a Tokyo dall’11 al 15 marzo 2026. L’iniziativa rappresenta, inoltre, un punto di contatto tra il mondo delle due ruote e quello del gaming competitivo, diventato sempre più rilevante a livello globale negli ultimi anni.

L’ispirazione videoludica per la variante

La realizzazione della Hayabusa Tuned by Juri prende spunto da Juri Han, uno dei personaggi più riconoscibili della serie Street Fighter, introdotto con Super Street Fighter IV, pubblicato nel 2010, e presente anche negli episodi più recenti del franchise. Si tratta di una combattente sudcoreana che utilizza il taekwondo, caratterizzata da uno stile aggressivo e da una forte identità visiva. La scelta di questo personaggio non è casuale, anche per il suo legame dichiarato con il mondo delle motociclette.

Il progetto richiama una variante alternativa del personaggio, con un’impostazione estetica che riflette elementi tipici del videogioco e del suo immaginario. La livrea adotta la combinazione cromatica definita “2P color”, utilizzata nei giochi di combattimento quando due giocatori selezionano lo stesso personaggio. I colori bianco, nero e giallo sono distribuiti sulla carrozzeria con un’impostazione dinamica, pensata per richiamare l’identità visiva di Juri Han e trasmettere un senso di competizione coerente con il contesto eSport.

Una partnership giĂ  attiva dal 2025

Non è la prima volta che Suzuki e Capcom intrecciano i loro mondi: le due aziende hanno già collaborato in passato per eventi promozionali e versioni speciali di moto ispirate ai celebri titoli della saga Street Fighter. Nel 2025, ad esempio, era stata presentata la GSX-8R Tuned by Juri, un’edizione unica pensata per unire il design motociclistico con l’immaginario iconico dei videogiochi.

L’esemplare si distingueva per dettagli esclusivi: il motivo a ragno e il simbolo Feng Shui Engine richiamavano elementi di Juri Han, mentre il logo, disegnato a mano in stile street custom, enfatizzava l’anima dinamica e ribelle del modello. La moto non era in vendita, ma è stata esposta durante i mondiali Capcom Cup 11, che si sono tenuti dal 5 al 9 marzo 2025 al Ryogoku Kokugikan, tempio del sumo in Giappone, prima di raggiungere le fiere motociclistiche di Osaka, Tokyo e Nagoya.

Street Fighter: la saga che ha plasmato i picchiaduro

Dalle origini nel 1987 fino all’attesissimo Street Fighter 6, la saga di Capcom ha segnato indelebilmente la storia dei videogiochi. Il primo titolo, pur limitato e tecnicamente grezzo, gettò le basi del genere picchiaduro a incontri, introducendo il “six button layout” e dando vita a rivalità leggendarie come quella tra Ryu e Sagat. Il vero boom arrivò con Street Fighter II (1991), che trasformò la serie in un fenomeno globale: cabine arcade, action figure, cartoni animati e merchandise conquistarono milioni di fan, consolidando il brand come icona della pop culture.

Con gli anni, Capcom sperimentò con la serie Alpha, Street Fighter III e i crossover Marvel vs Capcom, ampliando il roster, le meccaniche di gioco e la lore dei personaggi. Nonostante alti e bassi, soprattutto con Street Fighter V, la saga ha mantenuto una comunità competitiva solida e appassionata, influenzando l’evoluzione degli eSport e dei fighting game moderni. Oggi titolo non è solo un videogioco: è un simbolo culturale, capace di unire giocatori di tutto il mondo attorno a tornei, cosplay, eventi e collaborazioni cross-mediali, e resta amatissimo dai fan, con oltre 56 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 10:58:32 +0000
News n. 18
MotoGP, è allarme per Marc Marquez: ora la Ducati rischia grosso

L’Aprilia viaggia spedita nella sua cavalcata mondiale con Bezzecchi, sempre più leader, e Martin, finalmente tornato al top della forma dopo un 2025 da incubo. Lo scorso campionato per Marc Marquez è stato quello della riconsacrazione ai massimi livelli, soprattutto grazie a una Ducati inavvicinabile dalla concorrenza.

In ogni tappa della scorsa annata almeno una Desmosedici era salita su uno dei tre gradini del podio. Nel 2026 si è interrotta la striscia di 88 GP consecutivi già nel primo appuntamento, dove Aprilia e KTM hanno strappato applausi. Se la Thailandia e il Brasile rappresentavano due incognite, l’assenza di Marc Marquez sul podio di Austin, nel GP degli Usa, ha rappresentato una sorpresa per i fan. Lo spagnolo aveva ottenuto in carriera 7 successi sul tracciato americano, ma non è riuscito a lottare nemmeno per la terza piazza.

Infiniti problemi fisici

Marc Marquez è tornato sotto i ferri lo scorso anno a causa del crash di Mandalika. L’entrata kamikaze di Bezzecchi gli ha causato un altro periodo di stop, andando a intaccare una delle viti inserite nell’omero destro. Sembrava tutto risolto nella zona scapolare in vista dell’inizio della stagione, ma già ai test di Buriram sono scattati i primi campanelli d’allarme. Il nativo di Cervera non ha trovato il feeling giusto sulla Desmosedici GP26 perché non riesce a guidare in modo fluido.

La posizione in sella alla Rossa del numero 93 non risulta naturale e il disagio è emerso in modo lampante sui saliscendi del tracciato texano. Marc ha commesso un errore nella Sprint Race, scivolando e mettendo fuori gioco anche Fabio Di Giannantonio per poi scontare un long lap penalty in gara che gli ha ulteriormente condizionato la performance. Alla fine si è dovuto accontentare della quinta posizione, alle spalle delle RS-GP26 di Bezzecchi e Martin, della KTM di Acosta, probabile futuro compagno di squadra, e della Ducati del pilota romano del team VR46. Senza il problema tecnico all’Aprilia di Ogura il campione avrebbe chiuso sesto.

L’ammissione che fa tremare la Ducati

In un’intervista rilasciata ai colleghi di DAZN Spagna, Marc Marquez ha ammesso le sue difficoltĂ  in sella alla Ducati. Il campione in carica ha dichiarato:

“Devo trovare il mio nuovo 100%. Dopo un infortunio bisogna sempre trovare il nuovo limite e sento di dover migliorare io, più che la moto. Devo capire come migliorare nei primi giri, ma non mi sento a mio agio sulla moto. Mi sembra di essere in una posizione innaturale. Guidando sono veloce, ma non riesco a fare la differenza. I primi giri sono quelli in cui soffro di più fisicamente. Tutto diventa più aggressivo e serve una forza extra che non ho”.

Si tratta di un guaio serio per la Casa di Borgo Panigale che non riuscirà ad arginare i competitor senza un Marc Marquez al top della forma. Pecco Bagnaia è oramai un separato in casa e non vede l’ora di annunciare il passaggio in Aprilia. Alex Marquez, dotato nel team Gresini Racing di una Desmosedici ufficiale, sta facendo una enorme fatica a replicare i risultati positivi del 2025.

Fermin Aldeguer è reduce da un lungo stop e Franco Morbidelli appare l’ombra di sé stesso nel team VR46. Per tutti questi motivi in classifica il primo inseguitore delle Aprilia a guidare una Ducati è Fabio Di Giannantonio, -31 dalla vetta. Alle sue spalle c’è Marc Marquez, quinto in classifica, con 36 punti di distacco dal leader Marco Bezzecchi e ancora più indietro c’è Pecco Bagnaia, nono a -56.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 09:59:45 +0000
News n. 19
Entra con il camper nell’autolavaggio, distrugge tutto: immagini surreali

La Gendarmeria, una volta arrivata presso la stazione di servizio Amici di Falciano a San Marino, è rimasta allibita per i danni compiuti da un camper in un car wash. Le immagini sono state riprese anche da una telecamera di sicurezza che, durante la notte fra il 28 e il 29 marzo intorno alle 3, ha mostrato un autocaravan lanciarsi volutamente all’interno della struttura.

La donna al volante del camper con targa italiana è arrivata nel centro di un autolavaggio, senza comprendere le dimensioni del suo mezzo. Dopo essersi incastrata ha scelto di accelerare trascinando la struttura per poi innestare la retromarcia, demolendo del tutto l’impianto preposto al lavaggio di auto.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 08:54:41 +0000
News n. 20
Stop monopattini in sharing a Firenze: polemiche per il servizio bloccato

Dal primo aprile a Firenze è stata decisa l’interruzione del servizio di monopattini elettrici in sharing attivo in città. Il Codice della Strada è intervenuto nei mesi scorsi per modificare la disciplina, soprattutto a causa del numero crescente di incidenti e di disagi per i pedoni. Purtroppo una soluzione smart si è trasformata nell’ennesima sfida politica a causa di innumerevoli fattori, tra cui l’inciviltà di utenti che erano soliti abbandonare i mezzi sui marciapiedi.

A Firenze è entrata in vigore la delibera di Palazzo Vecchio, in merito al cambio della normativa a livello nazionale e alle criticità nella gestione. Per gli utilizzatori di monopattini elettrici sono scattati numerosi obblighi, tra cui l’adozione di un casco e del targhino. Per il Comune fiorentino la tipologia del servizio in sharing rende difficile il rispetto delle norme introdotte nel CdS, anche a fronte dei controlli della polizia municipale.

La reazione dei player

Bird, azienda internazionale della micromobilitĂ  che si era aggiudicata la possibilitĂ  del servizio dei monopattini in sharing nel capoluogo toscano, si è opposta alla decisione. La societĂ  ha presentato un ricorso, in attesa giudizio, e un’istanza cautelare per la sospensione immediata della delibera, poi rigettata dal Tar della Toscana. Il major della mobilitĂ  green ha assicurato che non lascerĂ  Firenze. Giorgio Cappiello, capo delle relazioni istituzionali di Bird per l’Italia, ha dichiarato:

“In cittĂ  c’è grande richiesta di una mobilitĂ  ecologica e smart, come dimostrano i dati sull’utilizzo dei monopattini. Per questo abbiamo deciso di restare con un servizio privato di noleggio, nel pieno rispetto delle normative europee e italiane in materia di sicurezza e sostenibilitĂ . Abbiamo scelto di non interrompere il nostro legame con i fiorentini, individuando una soluzione alternativa che ci consente di continuare a offrire un servizio ai cittadini e ai visitatori: il nuovo servizio sarĂ  completamente svincolato da convenzioni pubbliche e basato su un modello di noleggio privato, mantenendo elevati standard qualitativi”.

Possibili soluzioni alternative

Il Comune ha scelto di sospendere il servizio basato sullo schema dell’avviso pubblico, ma secondo il portavoce di Bird non può essere vietato ai cittadini di sfruttare un monopattino per i propri spostamenti in cittĂ . Per ora sarĂ  potenziato il servizio di bike sharing a Firenze per offrire una alternativa a zero emissioni. Verranno messi a disposizione 5.000 mezzi, di cui 3.200 e-bike.

In base ai dati emessi dal Comune è emerso che nei primi mesi del 2026 si è registrato un aumento dei noleggi del 25%. In sostanza l’esigenza dei fiorentini c’è, ma la priorità è quella di garantire una elevata sicurezza stradale. Per ora Firenze è la prima città italiana a porre un freno ai monopattini in sharing, ma lo stop potrebbe allargarsi a macchia d’olio ad altre realtà italiane. La sindaca Sara Funaro ha sottolineato:

“Per la nostra amministrazione la sicurezza stradale è una prioritĂ , questa la ragione di questa scelta. Le nuove norme del Codice della Strada, in particolare il casco obbligatorio, rendono questo servizio difficilmente gestibile e, nonostante i controlli e l’impegno della polizia municipale, l’esperienza di questi anni ha evidenziato criticitĂ  diffuse, comportamenti scorretti e l’impossibilitĂ  di garantire il rispetto delle regole in modo sistematico. Facciamo una scelta chiara e netta, perchĂ© per noi sicurezza e rispetto delle regole per noi vengono prima di tutto. Allo stesso tempo lavoriamo sul potenziamento dello sharing con piĂą mezzi e tariffe accessibili, per offrire alternative sicure, ordinate ed efficienti ai fiorentini”.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 07:58:30 +0000
News n. 21
Crisi energetica, scatta l’allarme in Europa: i possibili rimedi

Come se non fossero bastati i danni economici della pandemia e della guerra in Ucraina, l’Ue deve oggi anche fare i conti con tutta una serie di problematiche connesse alle sfide energetiche e alle ripercussioni per le famiglie e aziende. Con meno proclami rispetto alla crisi del 2022, il Vecchio Continente sta scivolando in una condizione di rischio che desta preoccupazione.

Dall’inizio del conflitto a fuoco tra Usa e Iran, i prezzi del gas in Europa sono aumentati di circa il 70%, mentre del 60% per il petrolio. Tradotto: 30 giorni di conflitto hanno giĂ  aggiunto 14 miliardi di euro alle ingenti perdite dell’Unione per i combustibili fossili. Questa non sarĂ  una guerra lampo, come prospettata dal presidente Trump, ma potrebbe essere lunga e la crisi potrebbe andare oltre la fine del conflitto perchĂ© le infrastrutture energetiche sono distrutte. Il concetto espresso nei giorni scorsi da Dan Jorgensen, il Commissario Ue all’Energia, ha mandato in tilt i mercati.

Urgono interventi

L’esecutivo europeo non può rimanere a guardare in attesa di miracolosi cambiamenti. Come è avvenuto con i carburanti, dove in Italia si è deciso il taglio delle accise, la stessa dinamica per l’energia dovrĂ  essere affrontata a livello continentale, sperando di evitare misure nazionali che frammentino il mercato. Un primo importante passo avverrĂ  alla presenza del collegio dei commissari che dovrĂ  approvare la proposta di modifica della riserva di stabilitĂ  del mercato dell’Ets per limitare l’eccessiva volatilitĂ  dei prezzi del carbonio.

Non si esclude la possibilità di bloccare la cancellazione automatica delle quote di carbonio in eccesso nel sistema Ets che avviene alla fine di ogni anno. La strategia permetterebbe a Bruxelles di aumentare il numero di quote, in caso di rialzi di prezzi, da lasciare nella riserva di stabilità del mercato. L’obiettivo è anche quello di calmare le tensioni. La completa riforma degli Ets non avverrà prima di luglio.

Le reazioni delle parti in causa

Il commissario al Clima, Wokpe Hoekstra, presente nelle commissioni Ambiente e Politiche Ue della Camera, e anche nelle commissioni Politiche Ue, Ambiente e Industria del Senato, ha spiegato che il sistema va rivalutato, ma il funzionamento è positivo. I Paesi membri dell’Ue dovranno prepararsi per tempo a un’interruzione potenzialmente prolungata delle forniture energetiche. Non si esclude una riduzione dei limiti di velocitĂ  di 10 km/h sulle autostrade, incoraggiando il ricorso ai mezzi di trasporto pubblici. Ove possibile verrĂ  incentivato l’utilizzo dello smart working per ridurre l’uso dei trasporti.

Occorre risparmiare sui consumi di gas e petrolio, come è emerso anche nel vademecum redatto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. Il commissario all’Energia Dan Jorgensen ha annunciato:

“Gli aiuti di Stato offrono già buone opportunità agli Stati per sostenere i più vulnerabili ma renderemo queste possibilità ancora più ampie. Questa crisi ci dimostra ancora una volta che la nostra esposizione agli shock energetici esterni è una vulnerabilità importante. E questo è legato alla nostra dipendenza dai combustibili fossili importati”.

Il commissario danese, in una lettera ai 27, ha rappresentato un quadro nefasto in cui l’Europa potrebbe piombare nelle prossime settimane in caso di mancata reazione tempestiva. Occorrerà anche aumentare il consumo di biocarburanti, ma sotto questo aspetto l’Ue è ancora molto indietro e occorrerebbe anche focalizzarsi sulla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 07:12:00 +0000
News n. 22
Dacia Duster, lo Starkle e l’anima eco-smart del SUV di successo

Nel panorama automobilistico contemporaneo, dove l’innovazione spesso si traduce in complessi algoritmi digitali, esiste un marchio che ha deciso di innovare partendo dalla materia stessa. La Dacia Duster, che dal 2018 detiene il titolo di SUV più venduto a privati in Europa, ha intrapreso un percorso evolutivo che va ben oltre il semplice restyling estetico. Il segreto della sua nuova veste, più robusta e consapevole, risiede in una parola che è diventata il manifesto della filosofia del brand: Starkle.

Che cos’è lo Starkle e come protegge l’auto

Lo Starkle non è un semplice rivestimento, ma un materiale innovativo sviluppato direttamente dagli ingegneri Dacia per rispondere a una duplice sfida: aumentare la resistenza del veicolo e ridurne l’impronta ecologica. Visivamente, si presenta con una texture grezza e moderna che avvolge la vettura in una sorta di “cintura protettiva continua”. Questa protezione non riguarda solo piccoli dettagli, ma abbraccia l’intero perimetro inferiore del veicolo: dalle protezioni laterali ai passaruota, fino ai massicci paraurti anteriori e posteriori.

La sua composizione è il vero fulcro della rivoluzione: lo Starkle contiene il 20% di plastica riciclata. Tuttavia, la magia risiede anche nel processo produttivo. A differenza delle plastiche tradizionali utilizzate nel settore automotive, questo materiale è “tinto in massa”. Ciò significa che il colore non è applicato sopra la superficie tramite una verniciatura, ma è parte integrante della mescola stessa.

L’impatto sulla durabilità

Per chi ama la vita all’aria aperta e le attivitĂ  outdoor, lo Starkle rappresenta una svolta narrativa nella gestione dell’auto. Essendo privo di vernice, il materiale è estremamente resistente a urti e graffi. Se un ramo o un sasso dovessero scalfire la superficie durante un’escursione, il segno risulterebbe quasi invisibile poichĂ© il colore sotto il graffio è esattamente lo stesso di quello in superficie.

Questa caratteristica permette alla Duster di mantenere un aspetto solido e curato nel tempo, senza la necessitĂ  di costosi ritocchi estetici, rafforzando quell’immagine di concretezza e affidabilitĂ  che ha reso il modello un punto di riferimento per milioni di clienti.

SostenibilitĂ : la filosofia eco-smart di Dacia

L’adozione dello Starkle è il pilastro di un approccio produttivo definito “eco-smart”. L’impatto ambientale positivo è tangibile e si sviluppa su piĂą fronti:

  • riduzione delle emissioni: eliminando la fase di verniciatura per le parti in Starkle, Dacia riduce drasticamente il consumo energetico complessivo delle fabbriche;
  • gestione delle acque: l’assenza di processi di verniciatura e di cromature tradizionali evita l’inquinamento delle acque reflue, un problema spesso critico nei siti industriali classici;
  • economia circolare: l’utilizzo massiccio di plastica riciclata all’interno del materiale stesso contribuisce a dare nuova vita a rifiuti plastici che altrimenti finirebbero in discarica.

Questa scelta di design sostenibile si estende anche alle finiture interne ed esterne, dove Dacia ha scelto di eliminare totalmente le cromature. Si tratta di una decisione coraggiosa che dimostra come sia possibile creare un design moderno, caratterizzato da linee tese e volumi netti, senza ricorrere a materiali dall’alto impatto ambientale.

La nuova Dacia Duster non è un semplice SUV, ma una vettura che racconta una storia di rispetto per l’ambiente e intelligenza funzionale. Attraverso lo Starkle, il brand romeno dimostra che la vera “essenzialitĂ ” nel 2026 significa offrire un prodotto robusto e accessibile che non chieda scusa al pianeta, ma che lo protegga, chilometro dopo chilometro.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 06:00:54 +0000
News n. 23
Taglio accise benzina, in arrivo la proroga fino al 30 aprile

Il taglio delle accise sui carburanti potrebbe continuare ancora per qualche settimana. Dopo giorni di voci e attese, arriva una conferma importante: l’esecutivo starebbe preparando una proroga fino al 30 aprile. A dare un’indicazione chiara è stato il ministro per gli Affari europei e il PNRR, Tommaso Foti, che ha anticipato la volontà del governo di intervenire a breve. Una decisione che arriva in un momento delicato, con i prezzi alla pompa che continuano in modo ininterrotto a salire e una situazione internazionale ancora incerta sul fronte energetico.

Il nodo delle coperture finanziarie

Se la volontà politica sembra ormai definita, resta aperta la questione più complessa: trovare le risorse per finanziare la misura. Il Ministro Foti ha cercato di rassicurare, spiegando che il provvedimento è imminente: “Il taglio delle accise lo faremo in settimana, tra pochi giorni”.

Dietro le quinte, però, si gioca una partita più articolata. Il governo guidato da Giorgia Meloni è al lavoro insieme al Ministero dell’Economia, con Giancarlo Giorgetti in prima linea, per individuare le coperture necessarie. I numeri da mettere in campo non sono affatto banali: si parla di cifre tra i 500 e i 600 milioni di euro per mantenere lo sconto attuale, pari a circa 24,4 centesimi al litro (iva compresa). Una misura che, se confermata, continuerebbe ad alleggerire almeno in parte il peso dei carburanti su famiglie e imprese, che altrimenti sarebbe difficile da mantenere per i ceti più bassi e per chi l’auto la usa tutti i giorni.

Intanto i prezzi aumentano

Paradossalmente, mentre si discute di proroghe e interventi, i prezzi alla pompa continuano a muoversi verso l’alto. E questo nonostante un temporaneo calo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali. Negli ultimi due giorni, i numeri in autostrada parlano chiaro:

  • il diesel è passato da circa 2,118 euro/litro a 2,142 euro/litro;
  • la benzina è salita da 1,813 euro/litro a 1,821 euro/litro.

Un incremento piccolo ma costante, e soprattutto significativo se letto in maniera contestuale con il prezzo del barile in discesa. Una dimostrazione di come il costo finale in questo caso non venga influenzato solo dal greggio, ma anche da dinamiche di mercato e previsioni geopolitiche che rimangono incerte. 

Allo stesso tempo però gli automobilisti accusano le compagnie di cavalcare la paura dell’austerità come deterrente per gestire il prezzo e aumentare i margini, andando a intaccare un rapporto sempre più difficile.

Si va verso l’austerità?

A rendere ancora più complesso lo scenario è la situazione internazionale, in particolare quella legata allo Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici per il traffico mondiale di petrolio. Qualsiasi tensione in quell’area ha effetti immediati sui mercati globali, e quindi anche sui prezzi alla pompa in Europa.

Non c’è da dimenticarsi poi che l’Italia deve fare i conti con i vincoli di bilancio. Il rispetto del famoso tetto del 3% del deficit resta un obiettivo centrale, e misure come il taglio delle accise rischiano di diventare difficili da sostenere nel lungo periodo. Il rischio, se la situazione dovesse protrarsi, è quello di dover scegliere tra il sostegno immediato ai consumatori e la stabilitĂ  dei conti pubblici. Una decisione tutt’altro che semplice, che potrebbe aprire la strada a politiche piĂą restrittive nei prossimi mesi.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 05:30:44 +0000
News n. 24
Ritorna il Freelander, ma come nuovo brand elettrico

Land Rover riporta in vita un’icona, ma lo fa in modo diverso dal solito. Per molti il Freelander è stato il primo vero SUV compatto premium, capace di portare il marchio britannico fuori dai sentieri più duri e dentro la vita quotidiana. Oggi, però, quel nome torna con una veste completamente nuova.

Non più solo un modello, ma un vero e proprio brand autonomo, nato dalla collaborazione tra Jaguar Land Rover e il colosso cinese Chery. Una mossa che racconta molto di come sta cambiando l’industria automobilistica globale: meno confini geografici, più sinergie internazionali, e una spinta sempre più forte verso l’elettrificazione.

Il primo assaggio di questa nuova identità è rappresentato dalla Concept 97, un prototipo che anticipa le linee e la filosofia dei modelli che arriveranno nei prossimi anni.

Tra Cina e Inghilterra

Il progetto Freelander del futuro nasce da una collaborazione che, almeno sulla carta, sembra unire due mondi lontani. Da una parte l’esperienza storica di Jaguar Land Rover, dall’altra la potenza industriale e tecnologica di Chery. Nella pratica, però, il baricentro del progetto si sposta chiaramente verso Oriente. Sviluppo e produzione saranno infatti concentrati in Cina, dove il nuovo marchio potrà sfruttare piattaforme dedicate e una filiera già pronta per l’elettrificazione su larga scala.

Il piano è ambizioso: sei nuovi modelli nei prossimi cinque anni, tutti sviluppati su una base tecnica modulare pensata per accogliere diverse tipologie di alimentazione. Non solo elettrico puro, ma anche versioni plug-in hybrid e soluzioni con range extender, in grado di rispondere alle esigenze di mercati molto diversi tra loro.

Sul fronte tecnologico, la nuova Freelander guarda ancora più avanti. La collaborazione con Huawei per i sistemi di guida autonoma e con CATL per le batterie racconta chiaramente la direzione intrapresa: un’auto sempre più connessa, intelligente e integrata nell’ecosistema digitale.

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Interni d’avanguardia

Se l’esterno richiama la tradizione, è all’interno che la Concept 97 mostra la distanza dal passato. L’abitacolo è pensato come uno spazio modulare, quasi un ambiente domestico più che un semplice plancia. La configurazione a sei posti distribuiti su tre file punta su originalità e versatilità, con una particolare attenzione alla seconda e terza fila, spesso trascurate nei SUV tradizionali. Il divano posteriore, ad esempio, si integra con i pannelli porta in un gioco di linee continue che trasmette una sensazione di armonia e pulizia stilistica.

Al centro della plancia domina un unico grande schermo, vero fulcro dell’esperienza di bordo. Qui si concentrano tutte le funzioni principali, dall’infotainment alla gestione del veicolo, seguendo quella filosofia minimalista che ormai è diventata un punto di riferimento nel mondo delle auto elettriche.

Omaggio al 1997

Dietro tutta questa innovazione, però, c’è un filo diretto con il passato. Il nome Concept 97 non è casuale: è un richiamo esplicito al 1997, anno in cui debuttò la prima Freelander. E le citazioni non si fermano al nome. Osservando la vettura con attenzione, emergono dettagli che strizzano l’occhio all’originale: i fari anteriori sdoppiati, il caratteristico cristallo laterale triangolare, fino al lettering frontale che richiama quello storico. Non si tratta di un’operazione nostalgica fine a sé stessa, ma di un modo per mantenere viva l’identità del modello, reinterpretandola in chiave moderna.

Data articolo: Thu, 02 Apr 2026 05:30:12 +0000
News n. 25
Che auto guida Anna Tatangelo, muscoli in strada per la “ragazza di periferia”

Davanti alle telecamere Anna Tatangelo è una che sa stare al gioco, in auto preferisce però la soliditĂ . Tra le voci piĂą celebri della musica italiana, la “ragazza di periferia”, ospite a Stasera tutto è possibile mercoledì 1° aprile, alterna gioielli da collezione a mastodonti della strada in grado di catturare l’attenzione e, al tempo stesso, di offrire il massimo comfort a bordo.

Fascino immortale

I fan della cantante e dei motori saranno rimasti colpiti da una comparsa speciale nel videoclip Sangria. Nel tormentone estivo, una splendida Mercedes-Benz 500 SL della generazione R107 affianca Anna Tatangelo in un duo esplosivo. Attorno alla vettura è sorto un piccolo equivoco temporale: molti la collocano nel 1971, ma in quel periodo a debuttare furono “solo” le sorelle minori, ovvero la 280 SL e la 350 SL. Per vedere su strada la cattiveria della 500 SL abbiamo dovuto attendere la fine del decennio: è stato allora che il V8 aspirato da 5.0 litri ha iniziato a ruggire, mettendo sul piatto circa 240 CV e una spinta da oltre 400 Nm di coppia.

Con il suo classico motore anteriore, la trazione posteriore e un cambio automatico a quattro marce decisamente rilassato, la quattro ruote tedesca va vissuta come una gran turismo di una volta. Rimasta in produzione per ben 18 anni, sul mercato dell’usato raggiunge oggi una quotazione media tra i 25.000 e i 30.000 euro, mentre gli esemplari top restaurati superano di gran carriera i 100.000: un pezzo raro ha addirittura sfondato il muro dei 200.000 euro in un’asta.

Muscoli e carattere

Dalle linee sinuose della spider tedesca si passa a qualcosa di diametralmente opposto, ma ugualmente carismatico. In alcuni scatti rubati dai paparazzi e condivisi sui social, Tatangelo è apparsa al volante di un imponente Range Rover Sport del 2012. Ci riferiamo al restyling della prima generazione (siglata L320), un SUV premium dal carattere granitico basato su un telaio sopraffino derivato dal Discovery e dal classico Range Rover. Dal peso di oltre 2,5 tonnellate, mette a disposizione la trazione integrale permanente e all’interno vanta materiali di pregio. Nel comparto di seconda mano le quotazioni partono dai 10.000-15.000 delle gettonatissime versioni diesel TDV6 e arrivano ai 25.000 euro, necessari per portarsi a casa le varianti spinte dal V8 a benzina con compressore volumetrico da 510 CV.

Stasera tutto è possibile: una serata “spaziale”

Dalle auto alla televisione il passo è breve: Anna Tatangelo si prepara a conquistare il pubblico in una veste decisamente leggera. Torna infatti l’appuntamento con Stasera tutto è possibile, il seguitissimo comedy show di Rai 2 condotto da Stefano De Martino all’Auditorium Rai di Napoli. Reduce da un successo clamoroso che ha visto il programma dominare il prime time con oltre due milioni di spettatori e il 16% di share, la puntata è dedicata al tema AstroStep.

Insieme ai veterani della risata come Francesco Paolantoni e Herbert Ballerina, l’artista si accinge a sfidare le leggi della fisica con il suo travolgente fascino e un pizzico di autoironia. Tra i classici giochi come lo Speed Quiz, Step Burger e l’immancabile prova di gravitĂ  all’interno della Stanza Inclinata, le risate saranno assicurate a pieni giri.

Data articolo: Wed, 01 Apr 2026 19:39:36 +0000


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