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Oggi, 2 maggio 2026, il traffico autostradale in Italia presenta alcune situazioni di particolare rilievo, con code significative e rallentamenti dovuti sia al traffico intenso sia a particolari condizioni di viabilitĂ . Tra gli esempi piĂą importanti si segnalano una lunga coda sulla A1 Milano-Napoli per scorta veicoli e traffico intenso con una coda di oltre 10 km, e diverse situazioni di vento forte che interessano tratti autostradali soprattutto nel centro e nord-est del Paese, rallentando la circolazione.
09:47 – A1 Milano-Napoli
Coda per safety car, con scorta veicoli tra Attigliano e Fabro.
Direzione Napoli
La coda si estende dal chilometro 461.45 al chilometro 451.0 per una lunghezza totale di 10.45 km.
09:04 – A1 Milano-Napoli
Vento forte tra San Vittore e Caianello.
Direzione in entrambe le direzioni
Il vento interessa un tratto di 22.1 km, dal chilometro 701.1 al chilometro 679.0.
10:03 – A4 Torino-Trieste
Coda in uscita a Bergamo provenendo da Milano per traffico intenso.
Direzione Trieste
09:41 – A4 Torino-Trieste
Traffico rallentato per traffico intenso tra Sesto San Giovanni e Milano est.
Direzione Trieste
Il tratto interessato va dal chilometro 138.3 al chilometro 136.5, per una lunghezza di 1.8 km.
10:04 – A9 Lainate-Como Chiasso
Coda tra Ponte Chiasso e Chiasso per attraversamento Dogana Svizzera.
Direzione Svizzera
La coda si estende dal chilometro 41.63 al chilometro 41.255, per una lunghezza di 0.375 km.
09:58 – A14 Bologna-Taranto
Coda per safety car, scorta veicoli tra Grottammare e San Benedetto del Tronto.
Direzione Ancona
La coda copre un tratto di 2.1 km dal chilometro 308.9 al chilometro 311.0.
09:45 – A14 Bologna-Taranto
Code a tratti tra Bologna Fiera e Imola per traffico intenso.
Direzione Taranto
La tratta copre dal chilometro 50.1 al chilometro 15.5 per una lunghezza di 34.6 km.
09:39 – A14 Bologna-Taranto
Coda in uscita a Cesena per traffico intenso.
Direzione in entrambe le direzioni
08:50 – A14 Bologna-Taranto
Vento forte tra Bari sud e Mottola.
Direzione in entrambe le direzioni
Il tratto interessa 12.0 km, dal chilometro 709.6 al chilometro 697.6.
09:33 – A26 Ge-Voltri-Gravell.Toce
Coda tra Ovada e Masone per traffico intenso.
Direzione Genova Voltri
La coda copre una distanza di 15.9 km, dal chilometro 14.0 al chilometro 29.9.
09:45 – A56 Tangenziale di Napoli
Coda in uscita a Fuorigrotta provenendo da Allacc. Diramazione Capodichino per traffico intenso sulla viabilitĂ ordinaria.
Direzione Pozzuoli
08:59 – A23 Palmanova-Tarvisio
Vento forte tra Udine Nord e Pontebba.
Direzione in entrambe le direzioni
Il vento interessa un tratto di 66.4 km, dal chilometro 92.4 al chilometro 26.0.
Fonte: Autostrade per l’Italia
Data articolo: Sat, 02 May 2026 08:08:00 +0000Le Ferrari iniziano le Fp1 con gomme Hard per valutare il nuovo pacchetto aggiornamenti con grip costante. La SF-26 appare stabile, ma con interpretazioni diverse: Leclerc è subito pulito, mentre Hamilton fatica nel T2 e T3, soffrendo instabilitĂ in accelerazione e un forte bloccaggio. Il team si concentra sulla gestione dell’ibrido (MGU-K) e sui miglioramenti necessari nelle curve 11, 12, 14 e 17.
Dopo 20 minuti, i piloti rientrano ai box: Leclerc riduce il carico all’avantreno abbassando i riferimenti, mentre su entrambe le vetture si interviene sulle sospensioni per migliorare l’agilitĂ nelle curve lente. Nonostante una pista scivolosa, Leclerc si porta in vetta, pur pagando 3 decimi di deficit velocistico nel T3 rispetto alla Mercedes di Antonelli.
Nelle prove “high fuel” con target 1:33.0, la Ferrari mostra un ritmo superiore a McLaren e Red Bull, evidenziando costanza e assenza di degrado pneumatico. Nella simulazione del giro secco con gomme Rosse, Leclerc ottiene il miglior tempo assoluto nonostante un passaggio non perfetto e un ritardo di potenza della Power Unit nel terzo settore rispetto a Mercedes.
Hamilton, rallentato da un lungo nel T2 e dalle solite difficoltĂ nel T3, chiude terzo a circa 4 decimi dal compagno. Nonostante il debutto positivo dei nuovi aggiornamenti, resta l’incognita sul reale potenziale dei rivali in qualifica e sull’impatto delle modifiche FIA all’ibrido nel confronto diretto con il motore Mercedes. Senza contare l’utilizzo delle coperture.
Pronti via, nessuna esitazione: all’accensione del semaforo verde, le due monoposto di Maranello calcano subito l’asfalto. Entrambe montano la mescola Media, rimasta intonsa durante la lunga sessione di libere da 90 minuti. L’obiettivo primario è innescare correttamente l’asse anteriore prima di spingere sul cronometro, affrontando anche un vento contrario nel primo settore.
Il pilota monegasco detta subito il ritmo, staccando il compagno di squadra di tre decimi. Segue un doppio passaggio di raffreddamento, sfruttato per affinare l’assetto tramite indicazioni via radio. La dinamica della vettura mostra una buona propensione alla rotazione e il muretto opta per un ulteriore tentativo di sicurezza, pronto a sospenderlo in caso di qualificazione garantita.
I tempi scendono per entrambi, ma è la McLaren di Lando Norris a beffarli per appena 11 millesimi. I due alfieri del Cavallino Rampante superano agevolmente il taglio e rientrano nei box. Resta però il nodo del T1, dove la vettura numero 16 accusa un ritardo di due decimi e mezzo dall’inglese. Inoltre serve migliorare la gestione delle coperture nel T3.
Il gioco si fa serio e si iniziano a svelare le vere carte in tavola. Anche in questa fase, le Rosse abbandonano immediatamente la corsia box non appena scatta il verde, calzando nuovamente le coperture a banda gialla. La prioritĂ assoluta resta la gestione termica dell’anteriore, che tende a perdere calore nei lunghi rettilinei. Le condizioni del vento restano stabili, scatta la modalitĂ push.
La SF-26 denota un bilanciamento neutro, premiando soprattutto la precisione di Charles in fase di inserimento. Di contro, Lewis fatica maggiormente nei tratti lenti, dovendo correggere frequentemente col volante: un sintomo verosimilmente imputabile a una non perfetta finestra di utilizzo degli pneumatici. Dopo la canonica doppia tornata di cool-down, si torna a spingere.
Il monegasco accusa una perdita di trazione dovuta a un sovrasterzo proprio nell’ultima piega del tracciato, vanificando in parte un giro fino a quel momento eccellente, ma riuscendo comunque a mantenere la leadership. Il britannico lima il proprio crono, rimanendo però attardato di mezzo secondo.
Questo divario evidenzia lo stato di grazia del numero 16 e, parallelamente, la mancanza di confidenza dell’inglese. Il turno si conclude con Leclerc prepotentemente in lotta per il vertice, mentre la McLaren nasconde un grande potenziale e la Mercedes rimane ancora nell’ombra. Ma come detto, sarĂ cruciale gestire al meglio l’attivazione delle mescole Soft, nella SQ3.
Siamo alla resa dei conti e la tensione è palpabile: ogni minima sbavatura si paga a caro prezzo. Si passa alle gomme Soft, dove la corretta attivazione termica per estrarre il massimo grip meccanico diventa un fattore cruciale. Il giro di uscita dai box appare insolitamente cauto, sfociando nella massima potenza ibrida solo in prossimitĂ dell’ultima curva.
Purtroppo per la scuderia italiana, i tentativi lanciati si rivelano sporchi, macchiati da troppe correzioni al volante da parte di entrambi i portacolori. Lewis fa mea culpa in radio per un errore nel secondo settore e una sbavature nel T3. Leclerc sceglie il silenzio, pur sapendo di aver lasciato decimi preziosi per strada. La bandiera a scacchi sentenzia un quarto posto per Charles e relega Lewis in settima piazza.
BenchĂ© la vettura italiana sia profondamente diversa rispetto a quella 2025, nel momento decisivo sono ancora una volta le gomme a tradire la Ferrari. Vasseur lo aveva detto: “servirĂ ottimizzare il fine settimana“. A conti fatti le ambizioni della Ferrari svaniscono, e la prima sessione ufficiale del weekend mostra un contesto contrario a quanto voluto. C’è però tempo per recuperare iniziando dalla gara sprint di oggi.
Data articolo: Sat, 02 May 2026 06:21:34 +0000Nel mese di maggio 2026 sono previsti numerosi scioperi in Italia che interesseranno sia il settore pubblico che quello privato in diverse cittĂ e regioni del Paese. Gli scioperi coinvolgono trasporto aereo, ferroviario, locale e servizi di ristorazione, con impatti a livello nazionale, regionale e locale. In questo articolo, presentiamo il calendario dettagliato degli scioperi giorno per giorno, indicando le categorie interessate, i servizi coinvolti e gli orari di ciascuno sciopero.
In tutta Italia è stato proclamato uno sciopero generale per l’intera giornata, riguardante sia il personale dipendente pubblico e privato in tutte le province d’Italia. Lo sciopero è indetto dal sindacato USI-CIT e interessa l’intero territorio nazionale.
In tutta Italia è previsto uno sciopero nazionale nel settore degli appalti ferroviari che coinvolge il personale Soc. Elior Div. Itinere addetto a servizi di ristorazione Soc. Trenitalia. La modalità dello sciopero è mezzo turno per ogni turno di lavoro. I sindacati coinvolti sono FAST-CONFSAL e FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/UGL/ORSA TRASPORTI.
Nella città di Milano (provincia) è previsto uno sciopero nel settore ferroviario che coinvolge il personale Soc. Mercitalia Shunting & Terminal Provincia di Milano. Lo sciopero durerà otto ore, dalle 22:00 del 4 maggio alle 6:00 del 5 maggio. Il sindacato promotore è OSR USB LAVORO PRIVATO.
Nella cittĂ di Firenze è indetto uno sciopero nel settore ferroviario della societĂ RFI DOIT Firenze. Lo sciopero coinvolge il personale del settore manutenzione per otto ore durante l’intera prestazione. Il sindacato promotore è OSR USB LAVORO PRIVATO.
In tutta Italia è previsto uno sciopero nazionale nel settore marittimo che coinvolge i lavoratori del settore portuale (imprese ex art. 16, 17, 18 L. 84/94, AdSP e società che applicano CCNL porti). Lo sciopero durerà 24 ore, dalle 00:00 alle 23:59 ed è indetto da USB LAVORO PRIVATO.
Nella città di Trento è previsto uno sciopero nel trasporto pubblico locale che coinvolge il personale Soc. Trentino Trasporti. Lo sciopero durerà 4 ore, dalle 11:00 alle 15:00 ed è indetto da OSR ORSA TRASPORTI.
Nella città di Potenza è stato proclamato uno sciopero del trasporto urbano. Lo sciopero coinvolge il personale Soc. Miccolis – servizio urbano di Potenza e durerà 4 ore, dalle 15:01 alle 19:00. I sindacati promotori sono: FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL/UGL AUTOFERRO.
Nella città di Napoli è previsto uno sciopero del trasporto pubblico locale che coinvolge il personale Soc. EAV di Napoli. Lo sciopero avrà durata 24 ore: dalle 19:31 del 9 maggio alle 19:30 del 10 maggio. Il sindacato coinvolto è OSR ORSA AUTOFERRO TPL.
In tutta Italia sono proclamati numerosi scioperi nel settore aereo che coinvolgono il personale delle società ENAV, ADR Security Aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino), EasyJet Airlines Limited, GH Palermo, ASC Handling, Aviapartner Palermo, gruppo SOGAER dell’aeroporto di Cagliari e Socc. ALHA e MLE-BCUBE aeroporto di Milano Malpensa. Gli orari degli scioperi variano nella giornata: 8 ore dalle 10:00 alle 18:00, 4 ore dalle 13:00 alle 17:00, 4 ore dalle 12:00 alle 16:00, in base alla società e alla sigla sindacale coinvolta.
Nella città di Novara è indetto uno sciopero nel trasporto pubblico locale che coinvolge il personale Soc. SUN di Novara. La durata sarà di 24 ore e il sindacato coinvolto è AL-COBAS.
Nella città di Catania è indetto uno sciopero di 24 ore, dalle 00:01 alle 23:59 presso la società AMTS di Catania con coinvolgimento del personale del trasporto pubblico locale (sindacato OSP CUB TRASPORTI).
In tutta Italia e nelle regioni di Lombardia, Puglia, Toscana, e Veneto sono previsti scioperi nel settore ferroviario, appalti ferroviari e trasporto pubblico locale con modalitĂ e orari variabili. I sindacati coinvolti includono CSLE, AL-COBAS, FILT-CGIL, FIT-CISL, UGL, USB LAVORO PRIVATO e altri, a seconda della provincia e del servizio.
In tutta Italia è stato indetto uno sciopero nel settore trasporto merci. Riguarda il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci conto terzi e durerà 120 ore: dalle 00:00 del 25 maggio alle 24:00 del 29 maggio. Le sigle sindacali coinvolte sono CNA FITA, CONFARTIGIANATO TRASPORTI, FAI, FIAP, SNA CASARTIGIANI, UNITAI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, AGCI, ecc.
In tutta Italia è stato proclamato uno sciopero generale delle categorie pubbliche e private: nel settore ferroviario dalle 21:00 del 28 maggio alle 21:00 del 29 maggio, per le autostrade dalle 22:00 del 28 maggio alle 22:00 del 29 maggio, e per gli altri settori l’intera giornata. I sindacati coinvolti sono CUB, SGB, ADL VARESE, SI-COBAS, USI-CIT.
Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:
Sciopero dei trasporti 01 maggio 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Fonte: Mit
Data articolo: Sat, 02 May 2026 06:00:00 +0000In questa guida trovi, in un colpo d’occhio, i prezzi medi dei carburanti sulla rete autostradale italiana e gli elementi necessari per interpretarli: l’elenco aggiornato per benzina, gasolio, GPL e metano con la relativa modalità di erogazione, oltre a una spiegazione chiara di come si forma il prezzo finale al distributore tra componente industriale e prelievo fiscale.
Aggiornamento 01-05-2026
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.113 |
| Benzina | SELF | 1.809 |
| GPL | SERVITO | 0.902 |
| Metano | SERVITO | 1.598 |
Il prezzo della benzina alla pompa è il risultato di due grandi componenti. La prima è quella fiscale, che pesa per il 58% del totale e comprende il prelievo dovuto allo Stato tra imposte indirette e accise; è una quota che incide in misura determinante sul conto finale e che si somma all’IVA calcolata sul valore imponibile. La seconda è la componente industriale, pari al 42%, che racchiude la parte economica “di filiera” necessaria per portare il carburante dal mercato internazionale al serbatoio degli automobilisti. All’interno della quota industriale si distinguono due voci: il costo della materia prima e il margine lordo. La materia prima rappresenta circa il 30% del prezzo e riflette l’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi e l’effetto del cambio euro/dollaro, dato che gli scambi avvengono tipicamente in valuta statunitense: quando il barile o i prezzi dei raffinati crescono, o l’euro si indebolisce, la pressione sui listini aumenta. Il margine lordo, che vale il 12% del prezzo, comprende i costi di logistica, stoccaggio, trasporto e gestione della rete, oltre al guadagno dell’operatore: è la porzione sulla quale i gestori possono intervenire per modulare il prezzo alla pompa in funzione della concorrenza locale, dei volumi e dei servizi offerti in stazione.
Per il gasolio la ripartizione è diversa e riflette specificità di domanda e offerta. La componente fiscale incide per il 45% del prezzo finale, mentre quella industriale pesa per il 55%. All’interno della parte industriale, la materia prima copre il 45% del prezzo: questa voce è agganciata alle quotazioni internazionali del diesel e ai movimenti del cambio euro/dollaro, con effetti diretti sulla spesa degli autotrasportatori e di chi usa veicoli a gasolio. Quando le quotazioni dei prodotti raffinati aumentano o l’euro si deprezza, la componente di costo cresce e si trasferisce progressivamente sui listini al distributore. Il margine lordo rappresenta il 10% del prezzo e include le spese operative della filiera (raffinazione, logistica, trasporto, gestione della stazione) e il guadagno dell’operatore: è la leva sulla quale i gestori possono agire per adeguare il prezzo alla concorrenza territoriale, alle politiche commerciali del marchio e ai servizi accessori offerti lungo le tratte autostradali. La combinazione tra tassazione, andamento dei mercati internazionali e scelte commerciali spiega quindi perché il prezzo del gasolio possa mostrare dinamiche diverse rispetto alla benzina, pur seguendone spesso la tendenza generale.
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Sat, 02 May 2026 06:00:00 +0000Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.758 per la benzina, 2.055 per il diesel, 0.809 per il gpl, 1.586 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Abruzzo.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.054 |
| Benzina | SELF | 1.752 |
| GPL | SERVITO | 0.795 |
| Metano | SERVITO | 1.512 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Basilicata.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.064 |
| Benzina | SELF | 1.776 |
| GPL | SERVITO | 0.767 |
| Metano | SERVITO | 1.567 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.069 |
| Benzina | SELF | 1.779 |
| GPL | SERVITO | 0.857 |
| Metano | SERVITO | 1.757 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Calabria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.067 |
| Benzina | SELF | 1.774 |
| GPL | SERVITO | 0.831 |
| Metano | SERVITO | 1.648 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Campania.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.038 |
| Benzina | SELF | 1.755 |
| GPL | SERVITO | 0.774 |
| Metano | SERVITO | 1.540 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Emilia Romagna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.049 |
| Benzina | SELF | 1.756 |
| GPL | SERVITO | 0.794 |
| Metano | SERVITO | 1.548 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.062 |
| Benzina | SELF | 1.763 |
| GPL | SERVITO | 0.789 |
| Metano | SERVITO | 1.536 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Lazio.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.044 |
| Benzina | SELF | 1.754 |
| GPL | SERVITO | 0.787 |
| Metano | SERVITO | 1.687 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Liguria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.058 |
| Benzina | SELF | 1.756 |
| GPL | SERVITO | 0.876 |
| Metano | SERVITO | 1.555 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Lombardia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.047 |
| Benzina | SELF | 1.747 |
| GPL | SERVITO | 0.790 |
| Metano | SERVITO | 1.559 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Marche.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.040 |
| Benzina | SELF | 1.738 |
| GPL | SERVITO | 0.808 |
| Metano | SERVITO | 1.530 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Molise.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.064 |
| Benzina | SELF | 1.771 |
| GPL | SERVITO | 0.812 |
| Metano | SERVITO | 1.481 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Piemonte.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.050 |
| Benzina | SELF | 1.746 |
| GPL | SERVITO | 0.790 |
| Metano | SERVITO | 1.564 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Puglia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.053 |
| Benzina | SELF | 1.766 |
| GPL | SERVITO | 0.775 |
| Metano | SERVITO | 1.635 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Sardegna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.072 |
| Benzina | SELF | 1.758 |
| GPL | SERVITO | 0.861 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Sicilia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.059 |
| Benzina | SELF | 1.760 |
| GPL | SERVITO | 0.822 |
| Metano | SERVITO | 1.812 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Toscana.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.057 |
| Benzina | SELF | 1.750 |
| GPL | SERVITO | 0.799 |
| Metano | SERVITO | 1.606 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella provincia autonoma di Trento.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.062 |
| Benzina | SELF | 1.759 |
| GPL | SERVITO | 0.807 |
| Metano | SERVITO | 1.554 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Umbria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.048 |
| Benzina | SELF | 1.752 |
| GPL | SERVITO | 0.797 |
| Metano | SERVITO | 1.544 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Valle d’Aosta.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.069 |
| Benzina | SELF | 1.766 |
| GPL | SERVITO | 0.879 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 02 maggio 2026 nella regione Veneto.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 2.038 |
| Benzina | SELF | 1.749 |
| GPL | SERVITO | 0.795 |
| Metano | SERVITO | 1.516 |
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Sat, 02 May 2026 06:00:00 +0000Se mentre sei alla guida vedi apparire sul cruscotto il simbolo di un termometro rosso, la tua auto ti sta dicendo che c’è un problema grave all’impianto di raffreddamento del motore.
In officina consideriamo questo segnale un’allerta critica, a differenza delle spie gialle che indicano la necessità di una verifica a breve termine. Ignorare questo avviso, anche solo per pochi chilometri, significa esporre il tuo propulsore a danni strutturali che spesso risultano irreparabili.
Per capire la gravitĂ della situazione, devi prima considerare come la spia si accende. La luce rossa del refrigerante non si attiva sempre per lo stesso motivo, vediamo quindi le varie motivazioni:
Capire queste differenze ti aiuta a segnalare in modo adeguato il problema della tua auto all’officina: nel primo caso la meccanica sta soffocando per il calore, nel secondo manca proprio la materia prima per proteggerla.
La risposta è una sola: devi fermarti il prima possibile per verificare la situazione. Non appena le condizioni del traffico lo permettono, accosta e spegni il motore. Proseguire la marcia con la spia rossa accesa senza un controllo significa rischiare il grippaggio dei pistoni o la deformazione della testata. Una volta fermo, agisci con prudenza per capire cosa è successo:
Se il fluido è poco sotto il minimo, il rabbocco è l’unica soluzione per poter proseguire la marcia in sicurezza senza dover chiamare il carro attrezzi. Tuttavia, ricorda che prima di procedere è fondamentale attendere almeno trenta o quaranta minuti per far scendere la pressione ed evitare spruzzi bollenti.
Il costo per ripristinare il tuo sistema di raffreddamento dipende interamente dalla causa del guasto e dalla velocitĂ con cui hai spento il motore. In officina analizziamo diversi scenari, dai piĂą semplici ai piĂą complessi, che influenzano direttamente la spesa finale:
Tieni presente che queste stime sono relative a vetture di media cilindrata e non di lusso, per le quali i costi possono essere molto piĂą alti, e sono comprensive del prezzo dei ricambi e della manodopera necessaria per lo spurgo dell’aria e il riempimento del nuovo liquido refrigerante.
Per evitare di ritrovarti fermo in una corsia d’emergenza, devi cambiare approccio alla manutenzione della tua auto. In officina vedo spesso danni gravi che potevano essere evitati con qualche accortezza in piĂą. Ecco alcuni consigli che posso darti per proteggere il tuo motore:
Gli ultimi dati IVASS confermano che il costo della RC Auto resta sotto pressione. Nel quarto trimestre 2025 il prezzo medio effettivo della garanzia RC Auto si è attestato a 432 euro, con un aumento annuo del 3,5% in termini nominali, anche se la crescita risulta più lenta rispetto agli anni precedenti. Il dato è importante perché fotografa il contesto in cui si muovono le famiglie: assicurare un secondo veicolo significa aggiungere una spesa ricorrente a un capitolo sempre più sensibile del budget domestico.
La buona notizia è che chi compra una seconda auto non deve ripartire dalla classe di merito peggiore. Grazie alla Legge Bersani e alla più ampia RC familiare è possibile utilizzare una classe di merito già maturata dal proprietario stesso o da un familiare convivente. La cattiva notizia è che nonostante l’eredità di una classe favorevole, le compagnie assicurative possono valutare età , residenza, storia, tipo di veicolo, alimentazione, uso dichiarato, percorrenza, formula di guida e altre variabili commerciali.
Per capire come funziona l’assicurazione della seconda auto bisogna partire dalla classe di merito universale. à il sistema che consente di ricostruire la storia assicurativa del proprietario del veicolo e di collocarlo in una scala bonus-malus. La classe migliore è la 1, quella peggiore è la 18. In assenza di agevolazioni chi assicura per la prima volta un veicolo partirebbe da una classe alta e quindi più costosa.
La classe di merito non coincide con il premio finale. Due automobilisti in classe 1 possono pagare cifre differenti. Un neopatentato residente in una provincia ad alta sinistrosità , alla guida di un’auto potente e con formula guida libera può ricevere un preventivo più alto rispetto a un cinquantenne con lunga storia assicurativa, vettura compatta e nessun sinistro negli ultimi anni. L’attestato di rischio, che fotografa la storia assicurativa del veicolo e del proprietario, resta il documento centrale. Il Codice delle assicurazioni disciplina l’attestazione sullo stato del rischio all’articolo 134 e prevede anche l’obbligo per le imprese di comunicare tempestivamente eventuali variazioni peggiorative della classe di merito.
La legge Bersani introdotta nel 2007 ha modificato il mercato assicurativo perché ha permesso di non partire dalla classe di merito più penalizzante quando si assicura un veicolo appena acquistato. Il meccanismo consente al proprietario di un’auto nuova o usata appena entrata nel nucleo familiare di acquisire la classe di merito già maturata su un altro veicolo della stessa tipologia, proprio o di un familiare convivente.
Il caso classico è quello del figlio neopatentato che compra la sua prima auto e può utilizzare la classe di merito del padre o della madre purché faccia parte dello stesso stato di famiglia e siano rispettate le altre condizioni richieste. Senza questa possibilità , il giovane conducente partirebbe da una classe più sfavorevole. Con la legge Bersani può entrare nel sistema assicurativo con una classe migliore, pur restando soggetto a una tariffazione spesso elevata per via dell’età , dell’inesperienza e del profilo di rischio.
La legge Bersani si rivela utile quando la seconda auto viene acquistata ex novo, anche usata, e deve essere assicurata per la prima volta da quel proprietario. Non funziona invece come uno strumento per trasferire liberamente classi tra veicoli già assicurati da tempo, perché su quel terreno è intervenuta la Rc familiare con regole più ampie ma anche con condizioni aggiuntive.
La RC familiare ha ampliato la logica della Bersani. Dal 2020, la migliore classe di merito maturata all’interno del nucleo familiare può essere utilizzata per un nuovo contratto su un veicolo appena acquistato, ma anche in sede di rinnovo di una polizza già esistente e può essere trasferita anche tra veicoli di tipologia diversa, per esempio da auto a moto o da moto ad auto. Questa estensione è legata alla modifica dell’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni private.
Con la legge Bersani tradizionale, il beneficio riguarda soprattutto il veicolo appena acquistato e mezzi della stessa categoria. Con la RC familiare la classe può circolare all’interno della famiglia anche in situazioni prima escluse, purché siano rispettati i requisiti previsti. C’è però un vincolo: per applicare la RC familiare a un veicolo già assicurato, l’attestato di rischio non deve riportare sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni.
Il primo requisito riguarda la persona fisica. Le agevolazioni non si applicano liberamente alle società , alle auto aziendali o ai veicoli intestati a persone giuridiche. La logica della norma è familiare e personale, non commerciale. Se la seconda auto è intestata a una società , a una ditta o a un soggetto giuridico, il meccanismo Bersani o RC familiare non opera nello stesso modo. Il secondo requisito è la convivenza stabile. Il familiare da cui si eredita la classe deve risultare nello stesso stato di famiglia del proprietario del veicolo da assicurare. Non basta essere parenti, non basta avere lo stesso cognome, non basta vivere di fatto in modo saltuario se anagraficamente si risulta altrove. La prova più utilizzata è lo stato di famiglia o una dichiarazione sostitutiva.
Il terzo requisito è l’esistenza di una polizza attiva sul veicolo da cui si prende la classe. Non si può ereditare la classe da un’auto non assicurata, da una polizza scaduta, sospesa o non più in corso. Il quarto requisito riguarda il veicolo da assicurare. Nel caso della Bersani, deve trattarsi di un mezzo appena acquistato, nuovo o usato che sia, e mai assicurato in precedenza dallo stesso proprietario. Nel caso della RC familiare, il beneficio può entrare anche al rinnovo, ma solo se l’attestato di rischio del veicolo interessato è pulito negli ultimi cinque anni.
Una famiglia acquista una city car usata per il figlio appena patentato. Senza agevolazioni, il ragazzo partirebbe da una classe di ingresso molto sfavorevole. Se vive ancora con i genitori e uno dei due ha una classe di merito migliore, la nuova polizza può acquisire quella classe. Il risparmio può essere reale, ma una classe 1 ereditata non equivale a una classe 1 maturata in vent’anni senza incidenti. Le compagnie sanno distinguere tra classe naturale e classe acquisita tramite agevolazione. Il premio del neopatentato può quindi restare alto perché l’età , la minore esperienza di guida e il profilo statistico incidono comunque sul prezzo.
Qui entra in gioco anche la formula di guida. Una polizza con guida libera, aperta a qualunque conducente, costa spesso più di una con guida esperta o esclusiva. Se l’auto sarà utilizzata da un giovane, dichiarare una formula non coerente può esporre a problemi seri in caso di sinistro, comprese rivalse o limitazioni previste dal contratto.
Molte famiglie si chiedono se convenga intestare la seconda auto al genitore con classe migliore o al figlio. La risposta non è uguale per tutti. Intestare la vettura al genitore può produrre preventivi più bassi, perché il profilo dell’intestatario è più favorevole, ma se il conducente abituale è il figlio, la compagnia deve saperlo e la formula di guida deve essere coerente. Intestare l’auto al figlio, consente di costruire una storia assicurativa personale. à una scelta che può costare di più all’inizio, ma può essere più trasparente e utile nel lungo periodo. Se il figlio resta nel nucleo familiare, può comunque accedere alla classe del genitore attraverso la Bersani. Se però cambia residenza prima della stipula o non risulta più nello stato di famiglia, il beneficio può saltare.
C’è poi un aspetto patrimoniale da non ignorare. Il proprietario del veicolo è il soggetto a cui si collega la classe di merito e l’attestato di rischio. Spostare intestazioni solo per inseguire il premio più basso può creare complicazioni in caso di vendita, successione, separazione familiare, trasferimento di residenza o cambio compagnia.
Una delle novità della RC familiare è la possibilità di utilizzare la migliore classe di merito anche tra veicoli di diversa tipologia, per esempio da auto a moto. Prima dell’estensione, il beneficio era più rigido. Oggi se i requisiti sono rispettati, una famiglia può valorizzare la migliore classe presente nel nucleo anche per assicurare un mezzo differente. Questo non significa che il premio della moto diventi simile a quello dell’auto. Le statistiche di rischio, la cilindrata, l’età del conducente, il luogo di residenza, la stagionalità d’uso e le garanzie accessorie possono cambiare radicalmente il costo. La classe è un punto di partenza.
La stessa cautela vale per autocarri, ciclomotori e altri veicoli. In linea generale il meccanismo può riguardare più categorie, ma l’applicazione dipende dal tipo di veicolo, dal contratto, dalla documentazione e dal rispetto dei requisiti normativi. Prima di firmare, conviene chiedere alla compagnia un preventivo dettagliato e verificare la classe CU assegnata, non solo l’importo complessivo. Legge Bersani e RC familiare riguardano la responsabilità civile obbligatoria. Non trasferiscono condizioni favorevoli su furto e incendio, kasko, atti vandalici, eventi atmosferici, cristalli, assistenza stradale, infortuni del conducente o tutela legale. Queste coperture seguono regole commerciali proprie.
Data articolo: Sat, 02 May 2026 04:00:00 +0000Quando il successo chiama, devi solo farti trovare pronto. Tra Festival di Sanremo e hit musicali, Geolier ha trovato la sua consacrazione nel circuito mainstream e assicurarsi auto di indiscutibile fascino, da rispondere per le rime ai rapper americani, ne è la piĂą logica conseguenza. Per la voce di Secondigliano, il garage pulsa al ritmo di una vita vissuta in corsia di sorpasso, dove l’opulenza britannica convive con supercar estreme.
In cima alla gerarchia meccanica di Geolier siede la Rolls-Royce Cullinan, una fortezza di cinque metri che separa gli occupanti dal mondo esterno, andando incontro al bisogno di protezione e isolamento tipico delle star. Sottoposta ad aggiornamento nel 2024, la carrozzeria estremizza il concetto del lusso con una firma luminosa piĂą moderna e cerchi fino a 23 pollici, che sommati alla spiccata altezza da terra rendono la vettura una presenza impossibile da ignorare.
Dopo un’intensa sessione in studio il maestoso V12 biturbo da 6.75 litri sotto il cofano dĂ una spinta decisa ma silenziosa, un movimento quasi impercettibile. Gli oltre 400.000 euro indicati nel listino? Una formalitĂ : tra optional su misura e una rifinitura fatta a mano, il prezzo lievita allo scoccare delle dita.
Non potrebbe esserci esemplare piĂą lontano della Rolls-Royce della Lamborghini Urus SE, protagonista di un controverso video girato da Geolier in coppia con Rocco Hunt. Per il marchio di Sant’Agata Bolognese il modello rappresenta un punto di svolta, il suo primo super SUV ibrido plug-in della storia dove l’anima di una familiare si abbina alla cattiveria di una sportiva da 800 CV e 312 km/h di velocitĂ massima. Rumorosa e imponente, ti permette di distinguerti in un attimo, in linea con lo spirito di un giovane uomo che ha trasformato la propria passione in uno show. Nonostante l’attenzione dichiarata all’efficienza e alla riduzione delle emissioni grazie alla batteria, la Urus, proposta sul mercato a piĂą di 250.000 euro, resta una Lamborghini nell’anima.
Mentre la supercar italiana brama per apparire, la McLaren Artura sacrifica volentieri lo sfarzo sull’altare di una dinamica di guida impeccabile. A differenza degli altri giganti del garage, questa plug-in, una vettura leggera e tecnica, utilizza un sistema da 700 CV per ottenere una coppia istantanea. I 330 km/h di punta e un telaio apparentemente “rubato” a una griglia di partenza farebbero emozionare qualsiasi amante della velocitĂ .
Completa la parterre di eccellenza la Mercedes-Maybach Classe S, con la quale Geolier ha “invaso” il campo dello Stadio Maradona di Napoli. In un salotto tecnologico da oltre 250.000 euro (piĂą della Artura), il comfort dei sedili posteriori executive e l’insonorizzazione favoriscono il relax a bordo.
Geolier posa le chiavi della Rolls per afferrare il microfono: il Primo Maggio di Geolier è a Roma, sul palco di un concertone che scuote le coscienze sul futuro del lavoro. Tra i grandi nomi di una scaletta infinita, il rapper partenopeo divide la scena con colleghi del calibro di Mahmood, Rose Villain e i The Kolors, tutti uniti sotto il tema della dignitĂ umana nell’era tecnologica.
Data articolo: Fri, 01 May 2026 19:19:11 +0000Andare a fare il pieno dal 2 maggio non sarĂ uguale per tutti. Il Governo proroga il taglio delle accise sulle auto diesel dopo l’impennata del 24% registrato dal settore nelle ultime settimane, che aveva generato non poco malcontento. La nuova misura scatterĂ ufficialmente allo scoccare della mezzanotte tra il 1° e il 2 maggio e ci accompagnerĂ fino al 23 maggio.
“Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era giĂ previsto per il passato (20 centesimi al litro). Per la benzina il taglio è diminuito a 5 centesimi, che corrisponde piĂą o meno al 6% sul prezzo del carburante”
La novitĂ che farĂ discutere è la forbice che si apre tra i due carburanti. Se lo sconto sul gasolio si mantiene sugli stessi valori, ai veicoli a benzina va molto peggio, con uno sforbiciata ridotta in seguito a un’attenta analisi dei listini attuali, come ha sottolineato la premier Giorgia Meloni:
“C’è una sproporzione importante fra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina in queste settimane. La benzina è aumentata del 6%; il gasolio del 24%. Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era giĂ previsto per il passato (20 centesimi al litro)”
In buona sostanza, i conducenti di auto diesel continueranno a beneficiare di uno sconto totale (IVA inclusa) di 24,4 centesimi, mentre per chi fa rifornimento di benzina lo sconto scivola a soli 5 centesimi (6,1 con l’IVA). Il motivo? Il gasolio è il cuore pulsante dell’economia, dai camion che riforniscono i supermercati ai pescherecci, ed ecco perchĂ© il Governo ha deciso di alzare il muro contro i rincari.
A ogni modo, è meglio mettersi fin da ora l’anima in pace: il taglio non diventerĂ legge perenne. Palazzo Chigi naviga a vista: le casse dello Stato impediscono voli pindarici, soprattutto in una fase economica delicata dove blindare lo sconto sarebbe uno sforzo troppo gravoso.
“Non mi sento di dire oggi che rendo strutturale il taglio delle accise con la situazione economica che non sarĂ facilissima: rischieremmo di azzerare le risorse che abbiamo da qui a fine anno. Tagliarle costa molto per il beneficio che produce se diventa strutturale”
Il Governo interverrĂ soltanto a determinate condizioni, davanti a una crisi altrimenti impossibile da fermare. Con le sanzioni Antitrust e l’extra-gettito IVA l’esecutivo confida di colmare i buchi, sperando che l’IVA incassata in piĂą basti a coprire lo sconto promesso.
Prepariamoci a un lunedì dal retrogusto amaro: con il diesel che dovrebbe restare inchiodato sui valori attuali, mentre la benzina subirĂ un’impennata quasi immediata. Venendo meno gran parte dello sconto precedente, il prezzo medio nazionale della verde è destinato a schizzare rapidamente sopra la soglia di 1,92 euro al litro.
Conti alla mano, scatterĂ un aumento di 18 centesimi a ogni litro di benzina. La tesi del Governo è che il gasolio debba avere la precedenza perchĂ© muove l’economia, ma questo non è granchĂ© di conforto tutti gli altri. Inutile girarci intorno: la disparitĂ di trattamento determinerĂ in una spesa supplementare non indifferente per milioni di automobilisti a maggio.
Data articolo: Fri, 01 May 2026 09:13:13 +0000La motorizzazione più in voga nella silhouette più in voga. I SUV continuano a dominare il mercato europeo e italiano, e l’ibrido rappresenta la scelta più razionale per chi vuole avvicinarsi all’elettrificazione senza cambiare radicalmente le proprie abitudini. Niente cavi né pianificazione delle ricariche, ma consumi più bassi soprattutto in città e una guida più fluida: è questo il segreto del loro successo.
Inoltre negli ultimi anni sempre più modelli elettrificati riescono a scendere sotto la soglia dei 25-30 mila euro, con alcune proposte che si avvicinano addirittura ai 20 mila. Merito dell’evoluzione tecnologica, ma anche dell’ingresso di una maggiore concorrenza e di piattaforme condivise che hanno abbattuto i costi.
Mild hybrid, full hybrid e soluzioni sempre più efficienti: il panorama è ampio e variegato. Alcuni modelli puntano tutto sul risparmio nei consumi urbani, altri cercano di mantenere un buon equilibrio anche nei viaggi più lunghi. In ogni caso, il filo conduttore resta lo stesso: offrire un’alternativa concreta ai motori tradizionali senza far lievitare il prezzo. Ecco allora i SUV ibridi più economici del 2026, quelli che riescono a coniugare prezzo d’attacco, tecnologia e reale convenienza nell’uso quotidiano.
Con la Grande Panda, Fiat ha deciso di reinterpretare uno dei suoi modelli più iconici in chiave moderna e spaziosa. Il risultato è un SUV compatto che mantiene lo spirito pratico della Panda, ma lo arricchisce con la tecnologia del gruppo Stellantis. A partire da 19.900 euro, la motorizzazione mild hybrid da 110 CV rappresenta una soluzione equilibrata: abbastanza brillante per l’uso quotidiano, ma anche attenta ai consumi, soprattutto nel traffico urbano. Non è un’auto pensata per stupire con prestazioni elevate, ma per accompagnare la vita di tutti i giorni senza complicazioni.
La Toyota Aygo X rappresenta un piccolo cambio di paradigma. Non tanto per le dimensioni, che restano quelle di una citycar rialzata, quanto per la tecnologia che porta con sé. Il sistema full hybrid da 115 CV, già collaudato su modelli di segmento superiore, debutta qui in una veste compatta e accessibile con un prezzo d’ingresso di 20.850 euro. Il risultato è una vettura perfetta per la città , dove riesce a sfruttare al massimo la componente elettrica. Nei tragitti urbani, infatti, è possibile viaggiare spesso in modalità a zero emissioni, con consumi estremamente contenuti e delle dimensioni che rendono l’ambiente cittadino più semplice da vivere.
Le dimensioni compatte aiutano nei parcheggi e nelle manovre, mentre la posizione di guida da SUV offre una visibilità migliore rispetto alle classiche utilitarie. Non è pensata per macinare chilometri in autostrada, ma come auto da città rappresenta una delle proposte più intelligenti oggi sul mercato.
La nuova Citroen C3 cambia completamente approccio e si avvicina al mondo dei SUV. Linee più robuste, assetto rialzato e una maggiore attenzione al comfort, da sempre punto di forza del marchio francese. Condivide la base tecnica con la Grande Panda, compreso il motore 1.2 mild hybrid da 110 CV, ma si distingue per un’impostazione più orientata al comfort. Le sospensioni lavorano bene sulle asperità e la guida è rilassata, ideale per chi usa l’auto principalmente in città .
Non è la più sportiva della categoria, ma non è questo il suo obiettivo. La C3 Hybrid punta a offrire un’esperienza di guida piacevole e senza stress, mantenendo un prezzo accessibile a partire da 21.450 euro.
MG continua a spingere forte sul rapporto qualità /prezzo, e la ZS Hybrid ne è la dimostrazione. Si tratta di uno dei SUV più accessibili con tecnologia full hybrid, capace di offrire spazio, dotazioni e consumi contenuti a un prezzo competitivo che parte da 22.990 euro.
Il sistema ibrido con motore 1.5 è pensato per privilegiare l’efficienza, soprattutto in città , dove riesce a contenere i consumi in modo significativo. Ma è l’abitabilità a fare la differenza: rispetto ad altri modelli della lista, la ZS offre più spazio a bordo, rendendola adatta anche a un utilizzo familiare. Non è la più raffinata nella guida, ma la qualità del pacchetto complessivo è difficile da ignorare.
La Dacia Duster è una certezza. Negli anni è riuscita a costruirsi una reputazione solida grazie a un mix di robustezza, semplicitĂ e prezzo competitivo. Con l’ultima generazione, però, ha fatto un passo avanti importante sia nel design che sull’offerta motori La gamma ibrida è ampia e divisa in tre differenti proposte: si parte dal mild hybrid a 23.150 euro, soluzione piĂą economica e ideale per chi vuole contenere il prezzo d’acquisto, passando per il full hybrid, fino ad arrivare all’ibrido benzina-GPL 4×4 che parte da 28.500 euro.
La Duster resta una delle poche vere “tuttofare”: si muove bene in città , ma non teme strade sterrate o percorsi più impegnativi. L’ibrido qui non stravolge la filosofia del modello, ma la completa, rendendolo ancora più versatile.

Il ritorno del nome Frontera segna una nuova fase per Opel nel segmento dei SUV compatti. La nuova generazione punta su uno stile moderno e su una buona dotazione tecnologica, mantenendo un approccio razionale e un prezzo di partenza da 26.250 euro. Il mild hybrid da 110 CV, condiviso con altri modelli del gruppo Stellantis, garantisce consumi contenuti e una guida fluida, soprattutto nel traffico urbano. Non è una vettura estrema, ma riesce a offrire un buon equilibrio tra comfort, spazio e tecnologia.
La Kia Stonic è una delle proposte più equilibrate e tecnologicamente ricche del segmento. A metà strada tra SUV e crossover, si distingue per uno stile moderno e per una buona qualità costruttiva. La versione mild hybrid da 115 CV offre prestazioni adeguate e consumi contenuti, mentre la dotazione tecnologica è completa già dalle versioni base. à una vettura che con 26.250 euro di partenza offre tutto ciò di cui si ha bisogno, in una veste appagante e razionale da utilizzare. Ed è proprio questa versatilità a renderla una scelta interessante per chi cerca un’auto affidabile e senza sorprese.
La Jeep Avenger è uno dei modelli più richiesti del momento. Compatta, moderna e con un design che richiama il mondo off-road, riesce a distinguersi in un segmento sempre più affollato. La versione e-Hybrid sfrutta un sistema a 48V che migliora consumi e fluidità , soprattutto in città . Non è una Jeep estrema, ma mantiene quel carattere distintivo che la rende riconoscibile. à una vettura pensata per chi vuole qualcosa di diverso, senza rinunciare alla praticità e con un prezzo di partenza di 27.200 euro.
Chiudiamo con una delle veterane del segmento, la Suzuki Vitara. Una vettura che nel tempo ha saputo evolversi senza perdere la sua identità . La motorizzazione hybrid da 129 CV offre un buon compromesso tra prestazioni e consumi, con la possibilità della trazione integrale che resta un valore aggiunto importante. Non è la più moderna dal punto di vista stilistico, ma come da tradizione punta tutto sulla sostanza, che di certo non manca in relazione a un prezzo di partenza di 27.450 euro. Affidabile, concreta e versatile: la Vitara è una scelta che convince nel tempo, soprattutto per chi cerca un SUV capace di affrontare anche percorsi meno battuti.
Data articolo: Fri, 01 May 2026 06:00:17 +0000Il giorno 01 maggio 2026 è previsto uno sciopero a livello nazionale in Italia. In questo articolo troverai tutte le informazioni essenziali e aggiornate sulla situazione degli scioperi per questa data, con indicazione delle aree coinvolte, la durata, i sindacati promotori e i servizi potenzialmente impattati.
Per tutta la giornata del 01 maggio 2026 è stato indetto uno sciopero generale a rilevanza nazionale, che coinvolgerĂ sia il personale dipendente pubblico sia privato in tutte le province d’Italia. La modalitĂ dello sciopero riguarda l’intera giornata. Lo sciopero è stato proclamato dal sindacato USI-CIT e interessa la categoria “SCIOPERO GENERALE PERSONALE DIPENDENTE PUBBLICO E PRIVATO“.
Fonte: Mit
Data articolo: Fri, 01 May 2026 06:00:00 +0000Viaggiare in gruppo con altri motociclisti richiede particolare attenzione e alcune regole condivise: gestire correttamente gli spazi, il ritmo e i cambi di direzione è fondamentale per mantenere l’ordine lungo il percorso ed evitare situazioni critiche. Anche un’uscita breve, se affrontata senza particolari accortezze, può creare situazioni di pericolo per tutti gli utenti della strada.
Dalla distanza di sicurezza alla disposizione in carreggiata, fino alla comunicazione tra i partecipanti, ogni aspetto incide e, a fare la differenza, non sono soltanto gli anni di esperienza in moto o i chilometri percorsi in sella, ma una guida consapevole. Ecco quali sono i principali consigli da tenere a mente prima di allacciare il proprio casco e partire.
Quando si viaggia in moto in gruppo, la gestione delle distanze è uno degli aspetti più delicati. Restare troppo vicini alla moto che precede riduce il tempo di reazione in caso di frenata improvvisa, mentre lasciare troppo spazio può favorire l’inserimento di altri veicoli, spezzando il gruppo. Per questo motivo, il riferimento standard più utilizzato resta quello dei due secondi di distanza: significa che tra una moto e quella che segue deve intercorrere un intervallo temporale di almeno due secondi, calcolato rispetto al passaggio su un punto fisso della strada.
In questo modo la distanza reale varia in base alla velocità , aumentando automaticamente quando si viaggia più veloci. Il margine può crescere ulteriormente in funzione delle condizioni dell’asfalto, del traffico e della visibilità . Mantenere un margine adeguato aiuta a rendere più fluida la marcia e a gestire meglio eventuali imprevisti.
Anche i sorpassi richiedono particolare attenzione. All’interno del gruppo è consigliabile evitare cambi di posizione non concordati, perché possono creare confusione e alterare il ritmo di marcia. La disposizione delle moto, inoltre, incide sulla sicurezza: la fila indiana è spesso la soluzione più immediata, ma limita la visuale e riduce lo spazio di manovra.
Quando la strada lo consente, una formazione sfalsata a scacchiera permette di migliorare la visibilità e mantenere una maggiore distanza laterale. Sui tratti più stretti o tortuosi, invece, è preferibile tornare alla fila singola, aumentando lo spazio tra una moto e l’altra.
Comunicare in modo chiaro è essenziale per ridurre il rischio di errori e rendere più prevedibili i movimenti lungo il percorso. Ogni cambio di direzione, rallentamento o variazione di posizione dovrebbe essere segnalato con anticipo, utilizzando indicatori di direzione, gesti convenzionali o sistemi di interfono. Anche un semplice cenno può aiutare chi segue a interpretare correttamente la situazione. La prevedibilità dei movimenti resta uno degli elementi più importanti per mantenere ordine e limitare situazioni di incertezza.
Allo stesso tempo, procedere in gruppo non significa rinunciare alla propria autonomia di giudizio. Seguire la moto che precede non vuol dire replicarne automaticamente traiettorie, frenate o sorpassi, perché ogni situazione può cambiare in base alla posizione sulla strada, alla visibilità e alle caratteristiche del mezzo. Ogni motociclista deve continuare a valutare in autonomia le condizioni del percorso e i margini di sicurezza, mantenendo sempre il controllo delle proprie decisioni.
Il ritmo di marcia non si trasmette in modo uniforme tra tutti i partecipanti. Ogni accelerazione o rallentamento della moto che apre la fila tende a propagarsi progressivamente verso chi segue, generando il cosiddetto “effetto elastico”. Più il gruppo è numeroso, maggiore sarà il ritardo con cui le variazioni di andatura arriveranno fino alle ultime posizioni. Per limitare questo fenomeno è utile definire prima della partenza un ordine preciso, distribuendo i partecipanti in base a esperienza, passo di guida e caratteristiche della moto.
Anche il ruolo di chi apre e chi chiude il gruppo è fondamentale per mantenere compattezza e ordine lungo il tragitto. Il capogruppo deve mantenere un’andatura regolare, leggere in anticipo le condizioni della strada e segnalare con tempestività eventuali cambi di ritmo, soprattutto in prossimità di incroci, centri abitati o rallentamenti. Chi si trova in coda, invece, ha il compito di monitorare il gruppo, verificare che nessuno resti indietro e gestire meglio le variazioni di velocità che si accumulano lungo la fila.
Tra gli errori più frequenti durante un’uscita collettiva, infatti, c’è la tendenza a concentrarsi esclusivamente su chi precede. In realtà , è altrettanto importante controllare con regolarità gli specchietti per verificare che la moto successiva sia ancora in posizione. La perdita del contatto visivo deve portare a una riduzione del ritmo, così da permettere il riallineamento del gruppo senza manovre improvvisate o recuperi bruschi. Un’attenzione particolare va mantenuta anche in prossimità di incroci e cambi di direzione, dove il rischio di disallineamento aumenta.
Prima della partenza, inoltre, è fondamentale definire con chiarezza le regole di comportamento. L’ordine di marcia, la gestione delle soste e la segnaletica interna al gruppo devono essere condivisi in anticipo per evitare fraintendimenti lungo il percorso. Infine, anche se scontato, è bene fare un check completo della propria moto.
Data articolo: Fri, 01 May 2026 05:30:48 +0000Il primo trimestre del 2026 si è chiuso con vendite in crescita per il mercato europeo, grazie soprattutto a un eccellente mese di marzo (+12,5%) che ha permesso al settore delle quattro ruote di crescere del 4%.
A trascinare le vendite di nuove auto, però, sono state soprattutto le auto ibride, con particolare riferimento alle plug-in, e le elettriche, mentre continua il calo delle auto benzina e diesel che, trimestre dopo trimestre, registrano quote di mercato sempre più contenute.
Ecco, quindi, tutti i dettagli in merito all’andamento delle vendite di nuove autovetture in Europa in base all’alimentazione sulla base dei numeri forniti da ACEA in relazione al primo trimestre dell’anno in corso.
I dati relativi alle vendite in Europa nel primo trimestre sono chiari: le immatricolazioni di auto elettriche sono in netta crescita in confronto allo scorso anno. In Europa (Paesi Ue, Efta e Regno Unito), le immatricolazioni nel corso del primo trimestre sono state di 723 mila unità con un incremento del 26,2% su base annua.
Limitando l’analisi al mercato Ue, invece, la crescita è stata del 32,5%, con un totale di 546 mila unitĂ . Ricordiamo anche il dato dell’Italia: come abbiamo visto nel nostro approfondimento pubblicato nelle scorse settimane, sul mercato italiano sono state immatricolate 38 mila unitĂ di auto elettriche con una crescita del 65,7% su base annua.
La crescita delle elettriche in Europa è confermata anche dall’analisi dei brand che crescono di piĂą sul mercato. Nella Top 5, infatti, sono comprese diverse Case che hanno beneficiato della crescente richiesta di modelli a zero emissioni. Questo trend è destinato a continuare anche nel corso del prossimo futuro, per un mercato sempre piĂą elettrificato.
Crescono anche le ibride: limitando l’analisi alle plug-in, infatti, in Europa si registra un ottimo +32,4% per le immatricolazioni, con un totale di 354 mila unitĂ . Il dato relativo all’Ue, invece, è di +29,7% con un totale di 268 mila unitĂ vendute. Per quanto riguarda l’Italia, le vendite sono state poco piĂą di 40 mila con un sorprendente +110% su base annua.
Le ibride (senza sistema plug-in, quindi considerando mild hybrid e full hybrid) hanno raggiunto un totale di 1,355 milioni di unitĂ vendute in Europa (+11,4%) e 1,089 milioni di unitĂ vendute in Ue (+12,8%). Per quanto riguarda il mercato italiano, invece, le immatricolazioni sono state pari a 249 mila unitĂ con un incremento del 25,8%.
Continua il calo delle auto benzina. Nel corso del primo trimestre del 2026, infatti, le vendite sono state pari a 791 mila unitĂ , con una riduzione del 17% su base annua. Per quanto riguarda l’Ue, invece, le immatricolazioni si sono fermate a 636 mila unitĂ , con un calo del 18,2%. Dati simili anche per l’Italia, dove si registra un calo del 18,6% per un totale di 117 mila unitĂ vendute.
Il diesel registra una flessione inferiore rispetto alle auto benzina. In Europa, infatti, le immatricolazioni hanno fatto segnare un calo del 16,4%, con un totale di 233 mila unitĂ . Limitando l’analisi all’Ue, le vendite sono state 218 mila, con un calo del 15,7%. Per il mercato italiano, infine, si registrano 96 mila unitĂ vendute e un calo del 23,5%, piĂą marcato rispetto alle benzina.
Data articolo: Fri, 01 May 2026 05:30:01 +0000Il seggiolino auto è un sistema di ritenuta, progettato per lavorare insieme alla struttura dell’auto, alla cintura di sicurezza, agli ancoraggi ISOFIX e, nei modelli che li prevedono, alla gamba di supporto o al Top Tether. Secondo la normativa in vigore, i bambini di statura inferiore a 1,50 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta omologato e adeguato. La regola dei 150 cm esiste perché la cintura dell’auto è progettata per il corpo di un adulto o di un ragazzo già abbastanza alto. Al di sotto di questa soglia, la fascia diagonale può finire sul collo e quella addominale può comprimere zone vulnerabili dell’addome.
Il primo controllo da fare prima di montare il seggiolino riguarda l’omologazione. Dal primo settembre 2024 nell’Unione europea non possono più essere immessi sul mercato seggiolini omologati solo secondo la vecchia norma ECE R44. I prodotti nuovi devono rispondere alla UNECE R129, conosciuta come i-Size. La Commissione europea raccomanda ai consumatori di acquistare prodotti messi in vendita dopo settembre 2024 perché conformi allo standard R129. Quest’ultima introduce requisiti più stretti per la protezione negli impatti laterali e impone il trasporto in senso contrario di marcia almeno fino ai 15 mesi, una scelta tecnica pensata per proteggere testa, collo e colonna vertebrale nei bambini più piccoli.
Il libretto del seggiolino spiega come installare quel modello mentre il manuale dell’auto indica dove sono gli attacchi Isofix, quali sedili sono compatibili, se esistono limitazioni per la gamba di supporto, come gestire l’airbag anteriore e dove passare le cinture. Una base Isofix può richiedere una specifica inclinazione, una gamba di supporto può non essere compatibile con vani portaoggetti nel pavimento, un Top Tether può dover essere fissato a un ancoraggio preciso e non a un generico punto del bagagliaio.
Il controllo preliminare riguarda anche la compatibilitĂ del seggiolino con la vettura. Non tutti i dispositivi si adattano allo stesso modo a tutti i sedili, soprattutto quando si parla di auto compatte, sedute molto inclinate, panche posteriori sagomate o vetture con tre sedili separati.
Il sistema Isofix ha ridotto il rischio di errori di installazione perché vincola il seggiolino alla struttura dell’auto mediante punti di ancoraggio rigidi. Ecco allora che il primo controllo da fare è visivo e meccanico: gli indicatori degli agganci devono diventare verdi, se il modello li prevede, e il seggiolino non deve muoversi in modo evidente quando viene afferrato alla base. Non bisogna scuoterlo dalla parte alta dello schienale, dove una certa oscillazione può essere fisiologica. La verifica si fa vicino al punto di fissaggio, cioè alla base o in prossimità degli attacchi.
Quando il seggiolino usa una gamba di supporto, deve arrivare saldamente al pavimento e restare perpendicolare, senza comprimersi in modo anomalo e senza poggiare su coperchi di vani portaoggetti non idonei. Se è previsto il Top Tether, il nastro deve essere teso e agganciato al punto indicato dal costruttore dell’auto. Fissarlo a un anello qualsiasi è un errore perché in caso d’urto quel punto potrebbe non essere progettato per sostenere il carico.
Non tutti i seggiolini si installano con Isofix. Alcuni usano la cintura a tre punti dell’auto, altri prevedono entrambe le possibilità , altri ancora sono rialzi con schienale in cui il bambino viene trattenuto dalla cintura del veicolo. La cintura deve seguire il percorso indicato dalle guide colorate del seggiolino. Se passa fuori sede, se resta attorcigliata, se non viene messa in tensione o se blocca il seggiolino nel punto sbagliato, l’intero sistema perde efficacia. Dopo il montaggio, il seggiolino va spinto con decisione contro lo schienale dell’auto e la cintura va tirata fino a eliminare ogni allentamento.
La R129 impone il rear-facing ovvero il trasporto in senso contrario di marcia almeno fino a 15 mesi, ma molti esperti raccomandano di prolungarlo finché il seggiolino lo consente e finché il bambino rientra nei limiti di altezza e peso indicati dal costruttore. Il motivo è biomeccanico: nei bambini piccoli la testa è proporzionalmente più pesante, mentre collo e colonna vertebrale sono ancora in sviluppo.
In un urto frontale, che resta una delle configurazioni piĂą severe, un bambino rivolto in avanti subisce una forte proiezione del capo e del torace. Se invece viaggia contro marcia, il guscio del seggiolino distribuisce meglio le forze lungo schiena, collo e testa.
Il sedile anteriore non è vietato in assoluto, ma richiede attenzione. Il caso più delicato riguarda il seggiolino installato in senso contrario di marcia sul sedile passeggero anteriore. In questa configurazione, l’airbag frontale deve essere disattivato. L’articolo 172 del Codice della Strada vieta infatti il trasporto di bambini su un seggiolino rivolto all’indietro davanti a un airbag frontale attivo, salvo disattivazione adeguata. Un airbag che si apre contro il dorso di un ovetto o di un seggiolino rear-facing può generare una spinta violenta proprio verso il bambino. Quando invece il bambino viaggia fronte marcia sul sedile anteriore, cambia il quadro. In genere l’airbag può restare attivo, ma il sedile va arretrato il più possibile e bisogna verificare le indicazioni del costruttore dell’auto e del seggiolino.
In linea generale il sedile posteriore è la scelta più prudente per montare il seggiolino auto. Il posto centrale posteriore offre un vantaggio perché è più lontano dalle portiere, ma solo se dispone di cintura a tre punti o di ancoraggi compatibili con il seggiolino. Se il posto centrale ha una seduta stretta, rialzata, instabile o una cintura non idonea, meglio scegliere un posto laterale attrezzato.
Il sedile posteriore lato marciapiede è una soluzione pratica e sicura perché consente di far salire e scendere il bambino dal lato protetto della strada. Il lato guida può essere comodo per il genitore, ma espone più spesso l’adulto a operazioni vicino al traffico. Sulle auto a sette posti, la terza fila va valutata con cautela: non sempre offre la stessa protezione strutturale e non sempre consente una gestione agevole di Isofix, cinture e accesso al bambino. In pratica il posto migliore è quello in cui il seggiolino può essere installato in modo stabile, compatibile e verificabile.
Un seggiolino montato correttamente può diventare inefficace se il bambino viene legato male. Le cinture interne a 5 punti devono aderire al corpo senza schiacciare, ma anche senza lasciare spazio eccessivo. La prova empirica più utile è quella del pizzicotto: se si riesce ad afferrare una piega evidente del nastro all’altezza della clavicola, l’imbracatura è troppo lenta.
Le bretelle devono partire dall’altezza giusta, secondo le indicazioni del seggiolino e la direzione di marcia. Il poggiatesta deve seguire la crescita del bambino perché una regolazione troppo bassa comprime le spalle e una troppo alta lascia la testa meno protetta. La fibbia deve essere chiusa completamente, le cinture non devono essere attorcigliate e nessun elemento deve passare sul collo.
In inverno molti bambini vengono allacciati con indumenti voluminosi. In caso d’urto l’imbottitura si comprime e lascia spazio tra corpo e cinture: meglio togliere il giubbotto, allacciare bene il bambino e poi coprirlo con una coperta o con il cappotto appoggiato sopra.
Quando il bambino cresce, molti genitori passano troppo presto al semplice rialzo senza schienale. à una scelta motivata dalla praticità , dallo spazio o dal prezzo, ma non sempre è la più sicura. Il problema del booster semplice è che solleva il bambino, ma non guida sempre in modo adeguato la cintura diagonale e non offre protezione laterale alla testa. Se il piccolo si addormenta e scivola di lato, la cintura può spostarsi verso il collo o perdere il contatto corretto con il torace.
La verifica da fare è la posizione della cintura: la fascia diagonale deve passare al centro della spalla, non sul collo e non sul braccio. La fascia addominale deve restare bassa, sopra il bacino, non sulla pancia.
Per i bambini di età inferiore a quattro anni, in Italia è obbligatorio anche il dispositivo antiabbandono. Quest’ultimo deve essere compatibile, funzionante, carico se alimentato a batteria e associato allo smartphone o al sistema previsto. In questo contesto l’errore da evitare è credere che un seggiolino costoso compensi un’installazione sbagliata. Un modello di fascia alta, se fissato male, protegge peggio di un modello più semplice ma installato bene. Il secondo errore è lasciare la cintura lenta. Succede sia con la cintura dell’auto sia con l’imbracatura interna del seggiolino. Il terzo errore riguarda le cinture attorcigliate. Un nastro ruotato distribuisce male il carico e può comprimere il corpo in modo più aggressivo.
Il quarto errore è ignorare gli indicatori Isofix. Se il segnale resta rosso, il seggiolino non è agganciato. l quinto errore è non regolare il poggiatesta mentre il sesto è montare il seggiolino anteriore contro marcia con airbag attivo. Gli ultimi due errori da evitare sono usare accessori non omologati insieme al seggiolino e non rifare i controlli dopo aver spostato il seggiolino da un’auto all’altra. Ogni trasferimento è una nuova installazione, non una semplice replica della precedente.
Prima di mettere in moto, bisogna fare una verifica completa. Il seggiolino deve essere adatto all’altezza e al peso del bambino; l’etichetta di omologazione deve essere presente; il manuale deve confermare la compatibilità con l’auto; gli agganci Isofix devono essere chiusi; la gamba di supporto o il Top Tether devono essere corretti; la cintura dell’auto deve seguire le guide previste; il seggiolino non deve avere gioco eccessivo alla base; il bambino deve essere allacciato senza giacche voluminose; il poggiatesta deve essere alla quota giusta; la cintura non deve mai passare sul collo o sull’addome.
Data articolo: Fri, 01 May 2026 04:00:18 +0000Il successo non l’ha cambiata. Ancora oggi, Claudia Gerini conserva un animo genuino, verace, che la avvicina ai fan. Nonostante i red carpet, nonostante le collaborazioni di spicco, l’attrice italiana tiene i piedi per terra e si sa ancora meravigliare davanti alle belle auto, come quelle provate in film (e videoclip) molto famosi. Al volante getta la maschera e pensa solo a guidare, con una naturalezza rara, acquisita anche in circostanze impensabili.
Il punto di svolta? Claudia Gerini indica senza esitazioni la pista di Vallelunga, teatro di un training su una monoposto di Formula 3 durato tre giorni, il miglior modo per affinare l’istinto. A pochi centimetri dall’asfalto, ha compreso le responsabilitĂ di un pilota in un mezzo dalla spinta estrema, e l’esperienza, bissata poi a Imola con una Lamborghini, le ha insegnato a non andare troppo forte in strada. Il paradosso dei professionisti è servito: la velocitĂ nel traffico diventa un’inutile recita, quando testi il limite di un circuito.
Il cinema, ça va sans dire, le ha amplificato il DNA motoristico. La BMW Serie 3 Cabrio argentata del film cult Viaggi di nozze era il terzo protagonista della coppia piĂą “cafona” d’Italia, Ivano e Jessica. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport la Gerini ha ricordato la complessitĂ tecnica delle scene: tra scambi di sedile in corsa con Carlo Verdone e la necessitĂ di una controfigura, il lavoro ha richiesto gli straordinari all’intera produzione. Attualmente un esemplare simile viaggia, di solito, su quotazioni piuttosto accessibili rispetto alle grandi classiche da collezione, nell’ordine degli 8.000-15.000 euro, con punte superiori ai 20.000 euro per le versioni piĂą curate o con propulsori piĂą interessanti.
Ma se il “famolo strano” è storia pop, il suo gusto personale vira sull’eleganza oscura, alla Jaguar E-Type nera nel videoclip di Amore impossibile dei Tiromancino, un predatore degli anni ’60 con un cofano infinito che lei ha testato nei panni di Eva Kant. Memore di quei trascorsi, è proprio la E-Type la vettura dei suoi sogni. In termini di cifre, una E-Type Series 1 CoupĂ© gioca nel campionato d’Ă©lite, valutata in media almeno tra i 100.000 e i 180.000 euro. In caso di un modello raro, totalmente originale o reduce da un restauro maniacale, il prezzo lievita fino a toccare vette che la rendono un investimento su ruote piĂą che una semplice auto d’epoca.
Gli impegni non portano però Claudia Gerini sul sedile di un’automobile, ma sul divano di Splendida cornice, ospite di Geppi Cucciari nella puntata in programma giovedì 30 aprile su Rai Tre, dove racconterĂ il nuovo film L’amore sta bene su tutto di Giampaolo Morelli, in un contesto, come sempre, irriverente. Insieme a lei, un cast variegato: dalla musica di Tosca agli interventi di Mario Tozzi, Gad Lerner e il genio di Terry Gilliam. Un’ottima occasione per vedere l’attrice fuori dagli schemi del set, magari pronta a raccontare ancora una volta che, per lei, la vita va vissuta con il cambio manuale e i giri giusti.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 19:43:45 +0000Il mercato auto europeo ha chiuso in positivo il primo trimestre del 2026, registrando numeri importanti grazie soprattutto a un ottimo mese di marzo e alla spinta, sempre piĂą rilevante, delle auto elettriche e delle auto ibride plug-in, che stanno sostenendo la crescita del settore.
Un’analisi piĂą approfondita dei dati, però, conferma come non tutti i brand stanno crescendo allo stesso modo. Ci sono, infatti, alcune aziende che stanno raccogliendo numeri decisamente migliori, rispetto allo scorso anno.
Ecco, quindi, quali sono i 5 brand auto che crescono di piĂą in Europa, considerando i dati del primo trimestre del 2026 che sono stati diffusi nei giorni scorsi da ACEA e che tengono conto di tutta l’UE, dei Paesi Efta e del Regno Unito. Nell’elenco vengono considerati i marchi che superano quota 10 mila unitĂ immatricolate nel trimestre.
In quinta posizione, nella classifica dei brand che crescono di più sul mercato europeo dopo il primo trimestre del 2026, troviamo Skoda, protagonista di un ottimo trimestre con un totale di 222 mila unità immatricolate e una crescita del 15,7% su base annua. Il brand è sempre più un punto di riferimento del Gruppo Volkswagen che, senza il contributo di Skoda, avrebbe chiuso un trimestre decisamente meno positivo rispetto ai dati maturati.
Scorrendo la classifica, c’è Opel che rappresenta uno dei segreti del rilancio di Stellantis, gruppo che ha chiuso un ottimo primo trimestre. Per il marchio tedesco (nel totale sono incluse anche le vendite di Vauxhall nel Regno Unito), le immatricolazioni sono state pari a 115 mila unitĂ con un incremento del 17,8% su base annua.
Il marchio Fiat è uno dei brand in maggiore crescita in Europa e ha appena chiuso un trimestre molto positivo, grazie al successo di modelli come la Grande Panda. Per la Casa torinese, infatti, le vendite sono state pari a 101 mila unità (nel totale sono incluse anche le Abarth però) con una crescita del 31% su base annua. Per Fiat, questo risultato si traduce in un market share del 3,1% che rafforza la posizione del brand sul mercato europeo.
Buon primo trimestre anche per Tesla. Dopo le difficoltĂ dello scorso anno, l’azienda americana è partita bene nel 2026 con oltre 78 mila unitĂ immatricolate nel corso dei primi tre mesi dell’anno, anche grazie alla nuova Model Y. Il confronto con il 2025 è molto positivo: Tesla è cresciuta del 44,9% in Europa, sfruttando al massimo la crescente richiesta di modelli a zero emissioni.
La grande protagonista del mercato europeo è BYD. La Casa cinese ha appena chiuso un trimestre da record con 73 mila unità immatricolate e una crescita del 155% su base annua. Grazie anche a una gamma in costante espansione e ricca di modelli interessanti e accessibile, BYD si sta affermando come un brand di riferimento ed è pronta a superare Tesla in Europa. La crescita continuerà nel corso del prossimo futuro, con BYD che punta a scalare la classifica dei costruttori, diventando sempre più un riferimento del mercato.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 14:00:33 +0000Il Ponte del 1° maggio, con il weekend lungo, rappresenta un’occasione per molti italiani che si metteranno in viaggio raggiungendo, anche grazie a previsioni meteo favorevoli, luoghi di vacanza, al mare, al lago o in montagna.
Per gli spostamenti, in tanti si affideranno all’auto, con un conseguente affollamento lungo le strade e le autostrade nazionali. Le stime parlano chiaro: oltre 7 milioni di italiani saranno in viaggio durante il weekend del 1° maggio 2026 e raggiungeranno le mete di vacanza in auto.
Andiamo a vedere quali sono le previsioni per tutto il weekend, sia per quanto riguarda il meteo e le condizioni climatiche attese che per il traffico, soprattutto lungo le strade e le autostrade che consentono di raggiungere i luoghi di vacanza del Paese.
Partiamo dal meteo che, per tanti, è un parametro da valutare con attenzione prima di mettersi in viaggio. Le previsioni per il weekend lungo prevedono un bel tempo in buona parte del Paese, con il Sole grande protagonista e anche un leggero aumento delle temperature, che ci ricorda l’avvicinarsi dell’estate.
Questo almeno per venerdì 1° e sabato 2 maggio. Per domenica 3 maggio, invece, è atteso un leggero peggioramento delle condizioni meteo. Le previsioni, in questo caso, sembrano concordare in merito a possibili piogge su bassa Calabria e Sicilia centro-orientale. Attenzione anche al vento che potrebbe essere particolarmente forte al Nord-Ovest e in Sardegna.
Dall’inizio della prossima settimana poi cambierĂ tutto con un radicale cambio di circolazione: correnti umide e fresche di origine oceanica sono destinate direttamente verso il bacino del Mediterraneo provocando intensi peggioramenti.
Passiamo ora alle previsioni sul traffico, un aspetto essenziale per chi viaggia in auto e deve valutare l’orario di partenza e il tragitto da seguire, per minimizzare il tempo degli spostamenti (soprattutto quando ci sono da percorrere tanti chilometri) ed evitare un consumo eccessivo di carburante, con costi ancora elevati nonostante il taglio delle accise che sarĂ riproposto a maggio. Ricordiamo, inoltre, che prima di partire è possibile calcolare il costo del viaggio tenendo conto del pedaggio autostradale.
Per il 1° maggio, in particolare, c’è da fare attenzione ad alcune tratte autostradali, come l’A1 Milano – Napoli, soprattutto in prossimitĂ di Bologna, e la A14 Bologna – Taranto, che permettono di raggiungere la costa tirrenica e adriatica dal Nord.
A rischio di traffico sono anche l’A7 Milano-Genova e l’A10 Genova-Ventimiglia, così come sull’A4 Torino-Trieste. Attenzione anche alle strade verso i laghi e, in particolare, verso il Lago di Garda. Al Sud, occhi puntati sull’A2, detta anche Salerno – Reggio Calabria.
Su tutte queste strade, per la mattina del 1° maggio ci potrebbe essere traffico intenso in direzione di luoghi di vacanza. Il 2 maggio, invece, le condizioni di viabilità dovrebbero essere molto più tranquille. Chi prevede di organizzare una gita fuori porta di una sola giornata può sfruttare questa giornata per ridurre il rischio di traffico.
Per quanto riguarda il 3 maggio, invece, c’è da fare i conti con il traffico di rientro che potrebbe causare lunghe code verso le zone ad alta densitĂ abitativa, soprattutto nel pomeriggio. Il rientro, verso il Nord Italia e le cittĂ piĂą grandi del Centro e del Sud, dovrĂ essere pianificato con attenzione per evitare ingorghi. Possibili code anche per lunedì 4 maggio che potrebbe essere la giornata scelta per il rientro da chi ha la possibilitĂ di allungare il Ponte di qualche ora.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 13:30:11 +0000Sono stati davvero tanti, troppi, gli incidenti in autostrada causati da anziani alla guida in contromano. Episodi che hanno inevitabilmente riacceso il dibattito sugli over 80 al volante. Quando l’età avanza diventa difficoltoso guidare per molti automobilisti, non tutti, perché la poca lucidità e possibili carenze nella vista e nell’udito, possono provocare comportamenti errati e pericolosi, oltre a potenziali conseguenze drammatiche.
Gli episodi di guida contromano da parte di anziani al volante fanno senza dubbio riflettere sulle modalitĂ di rinnovo patente per tutti coloro che hanno superato gli 80 anni d’etĂ . Ă chiaro che si tratta di un discorso generico, non possiamo fare di tutta l’erba un fascio, ci sono automobilisti avanti con l’etĂ ancora molto attenti e responsabili, ma oggettivamente – con il passare degli anni – i riflessi e la luciditĂ non sono piĂą quelli di una volta e, di conseguenza, aumentano anche i rischi su strada.
Che cosa prevede il nostro Codice della Strada per gli automobilisti over 80? Esami ravvicinati per tutti coloro che hanno intenzione di continuare a guidare. Le visite e i controlli per ottenere il rinnovo della patente diventano biennali.
Una scadenza ravvicinata, che però permette di verificare e quindi garantire che gli utenti anziani che si trovano alla guida siano ancora in grado di condurre il veicolo mantenendone la piena padronanza e garantendo l’incolumità propria e di tutti gli altri utenti della strada.
Ă richiesta una visita medica che si concentra su condizioni generali, udito e vista, per garantire la sicurezza. La procedura è standard, quindi rimane la stessa usata per le altre fasce d’etĂ , ma con frequenza aumentata. Ă possibile effettuare la visita presso le sedi ASL, autoscuole o studi medici autorizzati, il medico può imporre delle limitazioni a seconda delle condizioni del conducente, come per esempio l’obbligo di lenti, la guida esclusivamente di giorno, eccetera. Dopo gli 80 anni, per le patenti C e D, di solito di procede al declassamento a patente B.
Come abbiamo detto sopra quindi oggi gli automobilisti over 80 che hanno intenzione di ottenere il rinnovo della patente possono rivolgersi al medico presso le sedi che abbiamo indicato, che valuta le condizioni di salute generali, vista e udito.
Nel caso in cui il medico che giudica il richiedente dovesse avere dubbi sui requisiti psico-fisici per il rilascio dell’idoneità alla guida, può fare un’ulteriore richiesta di visita da parte di una commissione medica locale.
Attenzione in questi casi, perchĂ© è possibile che poi la commissione medica, valutando al meglio l’automobilista over 80 in questione, prescriva obblighi o limiti come per esempio l’obbligo di apparecchio acustico mentre è alla guida, l’obbligo di guidare solo in orari diurni e/o con occhiali da vista, il divieto di spostarsi oltre un determinato raggio di chilometri dalla propria residenza o ancora di non superare un determinato limite di velocitĂ . Ă fondamentale seguire alla lettera quanto prescritto dal medico, per evitare – oltre ai pericoli su strada – anche multe salate.
Ci sono altri limiti previsti dalla legge in Italia per il rinnovo patente over 80, come quello che riguarda la categoria di licenza che deve essere sottoposta a rinnovo. Chi ha la C, C+E e la D (per la guida di tutti i principali mezzi pesanti) sopra i 68 anni vedrĂ declassata la sua patente di guida.
Il rinnovo è sempre obbligatorio ogni 2 anni, le patenti D e DE vengono declassate a C e CE. La C+E dopo i 68 anni diventa patente C. Non ci sono limitazioni di velocitĂ specifiche a causa dell’etĂ , ma valgono le regole generali per la patente C. In sintesi, dopo gli 80 anni non si possono piĂą guidare autobus o mezzi pesanti articolati, mentre si può continuare a condurre autocarri (patente C) previo rinnovo biennale.
Quali sono i documenti da presentare per il rinnovo della patente di guida? La procedura è la stessa, standardizzata per tutti i soggetti di qualsiasi età .
Innanzitutto bisogna presentarsi alla visita medica con i seguenti documenti:
Una volta pagati i bollettini e consegnato i documenti, si procede con la visita e, se l’esito è positivo – in assenza di complicazioni – la nuova patente arriva direttamente a casa tramite posta e entro 15 giorni.
In questo periodo di attesa si può comunque circolare con un documento provvisorio che viene rilasciato dalla stessa commissione medica, che permette di non incorrere in nessuna sanzione amministrativa e decurtazione dei punti dalla patente nel caso in cui l’automobilista venga fermato a un posto di blocco e trovato senza patente.
Attenzione a un altro dato importante: oggi la scadenza della patente coincide con il giorno del proprio compleanno, dovrebbe essere più facile ricordare di procedere al rinnovo, questo è utile per non incorrere in sanzioni pesanti.
Chi guida con patente scaduta rischia infatti una multa che va da un minimo di 160 euro a un massimo di 644 euro, oltre al ritiro della patente.
Come giĂ dicevamo in apertura, troppo spesso si sono verificati pericolosi incidenti perchĂ© degli automobilisti – la maggior parte delle volte purtroppo si trattava di anziani over 80 – hanno imboccato raccordi autostradali contromano, provocando vittime e rischiando veramente tragedie.
Abbiamo letto del caso di un anziano che ha imboccato contromano l’ingresso autostradale tra Montichiari e Borgosatollo, in provincia di Brescia, finendo per scontrarsi frontalmente con un’altra auto. L’anziano alla guida in quel caso ha avuto la peggio ed è deceduto sul colpo; lo stesso è successo al conducente dell’altro veicolo, un giovane di 28 anni, che nonostante il trasporto in ospedale, purtroppo non ce l’ha fatta.
O ancora, abbiamo parlato di un altro caso in cui invece – fortunatamente – la tragedia è stata sfiorata. Dove? Sull’autostrada A18, in Sicilia, tra gli svincoli di Acireale e Fiumefreddo. Qui un uomo anziano, che poi è apparso in stato confusionale, ha imboccato contromano lo svincolo di Acireale per dirigersi in direzione Messina.
Gli agenti della Polstrada sono riusciti a intervenire tempestivamente, evitando possibili incidenti gravi. In questo caso quindi la tragedia è stata praticamente sfiorata, ma il pericolo a volte è davvero dietro l’angolo.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 13:07:45 +0000L’impalcatura tecnica della F1 è pronta a subire un profondo scossone. Alla vigilia di Miami, palcoscenico che vedrĂ l’introduzione di aggiornamenti cruciali, la FIA rimescola le carte con modifiche sulla gestione dell’energia. Intervento normativo che opacizza ulteriormente la comprensione delle dinamiche di gara: Ferrari cosa pensa di ottenere all’interno di questo scenario?
Sotto il profilo ingegneristico, La FIA è intervenuto sulla gestione dei flussi ibridi. Il primo provvedimento impone una decurtazione della soglia di energia totale recuperabile nell’arco di una singola tornata, che scende dagli originari 8 a 7 mega joule. La ricaduta in pista sarĂ immediata: assisteremo a una fisiologica contrazione del fenomeno noto come super clipping, sebbene non sparirĂ .
Ciò non toglie che mitigare il taglio improvviso delle velocitĂ di punta che si innesca durante la ricarica del pacco batterie è senza dubbio cosa buona. Ad accentuare l’impatto di questa manovra interviene un secondo limite: il taglio della potenza elettrica erogabile. Durante la gara, nelle sezioni della pista in cui le norme vietano l’impiego dell’aerodinamica attiva, l’output massimo precipiterĂ da 350 a 250 chilowatt.
Questa costrizione innesca un profondo effetto domino. Una mossa che andrà a spostare le finestre strategiche in cui lo sfruttamento del motore elettrico garantirà il reale vantaggio cronometrico. La diretta conseguenza è la totale riscrittura delle logiche inerenti il calcolo relativo al software di gestione: operazione che introduce un certo coefficiente di incertezza.
Un terreno minato in cui la Mercedes entra da favorita: l’architettura software tedesca, preposta all’amministrazione energetica, si è giĂ dimostrata molto piĂą flessibile e meno soggetta alle variazioni repentine delle condizioni del tracciato rispetto ai diretti competitor. Un beneficio che il team di Brackley vorrĂ far pesare anche nel nuovo contesto competitivo di Miami.
A livello prettamente teorico, la necessitĂ di recuperare una minore quantitĂ di energia gioca a favore degli inseguitori, prospettando un assottigliamento del gap prestazionale dalla Mercedes. Ma in questo bivio normativo, si inserisce la revisione tecnica della Ferrari. La SF-26 attesa a Miami si presenterĂ in una veste aerodinamica evoluta, votata all’innalzamento dell’efficienza globale.
La finalità è chiara: a paritĂ di velocitĂ espressa rispetto ai rivali che portano in pista la W17, la monoposto di Maranello dissiperĂ meno energia per fendere l’aria e vincere la resistenza all’avanzamento. Lo studio sullo sviluppo ha interessato l’aggiornamento di ambedue i profili alari e a quanto sembra (da confermare), prevede una modifica dello scarico FTM.
Elemento focale di questo pacchetto è l’attesissima ala denominata “Macarena”, in Florida nella sua versione 2.0. Ă inutile sottolineare che su tale soluzione tecnica poggiano parte delle speranze ferrariste. Si tratta di interventi propedeutici, la prima fase di un crono programma delineato per pareggiare i conti velocistici a partire dal mese di giugno, quando Ferrari potrĂ accedere alla deroga ADUO della FIA.
Se l’efficacia di questa componente dovesse rivelarsi all’altezza, combinandosi positivamente con gli altri fattori in gioco per colmare il divario nei tratti ad alta velocitĂ di percorrenza, ecco che per il Cavallino Rampante, si aprirebbe uno scenario vantaggioso di ottima fattura. I primi riferimenti inequivocabili arriveranno dallo studio dell’unica sessione di prove libere (90 minuti per Miami).
Tuttavia, l’ottimismo derivante dagli aggiornamenti aerodinamici sulla SF-26 deve scontrarsi con la spietata realtĂ del propulsore. La Ferrari patisce tuttora un chiaro deficit di cavalli espresso in via diretta dal motore termico. Una carenza strutturale oggettiva e certificata. Questo limite endemico sancisce un’amara previsione per la tappa in Florida.
Pur con un’efficienza affinata, sui lunghi rettilinei della tracciato statunitense, con ogni probabilitĂ le due Rosse continueranno a pagare un delta sfavorevole nei confronti dei motorizzati Mercedes. Non c’è spazio per miracoli immediati da parte della Scuderia, sebbene l’equazione legata alle varie opzioni di bilanciamento si stia progressivamente allargando.
Ma le prestazioni non nascono unicamente dalle dinamiche energetica. A decidere le sorti del weekend sarĂ altresì la complessa quadratura del setup: un mosaico di variabili da incastrare disponendo di soli 90 minuti di prove libere. Qualora l’allineamento prestazionale dovesse rivelarsi valido, l’equazione finale sarĂ risolta dalla bontĂ del lavoro di messa a punto costruito dal team italiano attorno alla SF-26.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 13:03:41 +0000La Milano Design Week 2026 ha confermato una cosa che è ormai abbastanza chiara da qualche anno: l’automobile è una delle protagoniste della manifestazione. Con il fatto che oggi il racconto di un’auto passa sempre più spesso da installazioni, materiali, colori, suoni, percorsi immersivi e spazi urbani trasformati in piccole scenografie, la Milano Design Week 2026 non poteva non essere il palcoscenico ideale di alcuni importanti annunci.
In questo contesto Toyota, Cupra, Renault, BYD, Hyundai e Audi sopra le altre hanno usato Milano come una specie di laboratorio aperto, ognuna con un tono diverso, ma tutte con la stessa necessità di fondo: spiegare che l’auto sta cambiando pelle e che il design non è più solo una questione di carrozzeria ben riuscita, ma un modo per raccontare tecnologia, identità e idea di futuro.
Tra gli annunci più forti della settimana milanese c’è senza dubbio quello di Hyundai, perché la Casa coreana ha scelto la Design Week per presentare in anteprima mondiale la IONIQ 3, nuovo modello della gamma elettrica IONIQ. Non una semplice apparizione, quindi, ma un debutto vero, con un peso industriale e simbolico molto evidente. L’installazione “Unfold Stories”, allestita alla Torneria Tortona, ha dato al progetto una cornice coerente con il linguaggio della manifestazione, lontana dall’effetto classico da conferenza stampa e più vicina a un racconto di marca costruito per immagini, superfici e suggestioni.

Hyundai si è mossa su un terreno che le riesce sempre meglio: quello di un’elettrica non raccontata solo come mezzo efficiente, ma come oggetto urbano, compatto, contemporaneo, pensato per abitare la città e non soltanto per attraversarla. La Hyundai IONIQ 3 è una compatta elettrica a trazione anteriore, proposta con due batterie: 42,2 kWh e 61 kWh, con potenze di 135 o 147 CV, a seconda della versione e un’autonomia che arriva fino a 344 km con la batteria da 42,2 kWh e fino a 496 km con quella da 61 kWh.
Toyota ha portato a Milano la nuova Yaris Cross, scelta tutt’altro che secondaria se si guarda al peso commerciale del modello. Il B-SUV ibrido giapponese è uno dei nomi più importanti della gamma Toyota in Europa e in Italia, quindi il restyling presentato durante la Design Week assume un valore preciso: non si tratta di un esercizio di stile fine a sé stesso, ma dell’aggiornamento di un’auto molto presente sulle strade, riconoscibile e già radicata nel mercato.

La nuova Yaris Cross punta su un aspetto più elegante e maturo, con un frontale rivisto e una presenza visiva più curata, senza tradire quella formula concreta che l’ha resa forte: dimensioni gestibili, impostazione da SUV compatto, motorizzazione Full Hybrid e una certa naturalezza nell’uso quotidiano. Milano, in questo caso, diventa il posto giusto per raccontare un’evoluzione più di sostanza che di rottura.
La gamma è stata presentata con quattro allestimenti e con una motorizzazione Hybrid 130 da 130 CV a trazione anteriore o AWD-i in base alle versioni, mentre come prestazioni si parla di uno scatto 0-100 km/h in 10,7 secondi e consumi tra 4,4 e 4,7 l/100 km. Interessante la versione GR Sport che avrà un frontale dedicato, cerchi in lega lavorati da 18” e interni customizzati.
Audi ha giocato una partita diversa, più scenografica e concettuale, portando a Milano l’installazione “Origin”, firmata da Zaha Hadid Architects. Qui il prodotto in senso stretto passa quasi in secondo piano, perché il vero messaggio riguarda il modo in cui il marchio tedesco vuole presentare la propria filosofia di design. La scelta di affidarsi a uno studio così riconoscibile non è casuale: Audi cerca da tempo di rafforzare l’idea di un marchio tecnologico, raffinato, pulito nelle linee ma sempre più interessato a raccontarsi attraverso esperienze fisiche e immersive.
In una Design Week affollata di linguaggi, oggetti e contaminazioni, “Origin” ha funzionato come un portale simbolico verso una mobilità fatta di proporzioni, luce, architettura e percezione. Meno auto esposta come oggetto statico, più ambiente costruito intorno all’identità del brand.
Renault ha scelto una strada più leggera, immediata e per certi versi più affettuosa, portando al centro del racconto la Twingo E-Tech Electric. Il richiamo alla “rana elettrica” vista a Brera nell’interpretazione dell’artista Marcantonio Raimondi Malerba, rende bene l’idea di un progetto che non cerca soltanto l’effetto premium o la grande dichiarazione futuristica, ma punta su simpatia, memoria e riconoscibilità .
La Twingo, del resto, non è un nome qualunque: appartiene a quella categoria di auto che hanno lasciato un segno perché riuscivano a essere intelligenti senza prendersi troppo sul serio. La nuova interpretazione elettrica prova a recuperare proprio quello spirito, adattandolo a una mobilità urbana più pulita, compatta e meno ingombrante. In mezzo a tante installazioni sofisticate, Renault ha scelto il linguaggio del colore, della forma amichevole e dell’icona pop, ottenendo un effetto molto adatto al contesto milanese. Sul mercato la Renault Twingo E-Tech Electric è proposta negli allestimenti Evolution e Techno, con prezzi a partire da 19.500 euro.
Cupra alla Milano Design Week 2026 ha portato la Raval dentro un racconto più ampio, lontano dalla classica esposizione da salone. Il marchio è tornato con il progetto Beyond the Known, pensato per esplorare nuovi territori del design, tra innovazione digitale, ricerca materica e identità visiva. Cupra apre gli ordini della Cupra Raval in Italia con la Launch Edition, portando al debutto la piattaforma MEB+ del Gruppo Volkswagen. La compatta elettrica spagnola punta su un posizionamento urbano ma dinamico, con prezzi a partire da 29.950 euro.

La versione base offre motore da 211 CV, batteria da 52 kWh e autonomia fino a 450 km WLTP, mentre la Launch Edition Plus aggiunge dotazioni più ricche, tra ADAS evoluti, telecamera a 360 gradi, parcheggio intelligente, audio Sennheiser e navigatore integrato. Al vertice c’è la Launch Edition VZ, da 226 CV, più sportiva e proposta da 39.950 euro. Arriverà nell’estate 2026.
BYD rappresenta uno dei segnali più interessanti della Milano Design Week 2026, perché la sua presenza racconta meglio di tante analisi quanto sia cambiato l’equilibrio dell’industria automobilistica. I marchi cinesi non sono più comparse esotiche o presenze marginali, ma protagonisti sempre più sicuri, capaci di usare eventi europei molto visibili per consolidare immagine, reputazione e ambizione.
Nel caso di BYD, il messaggio ruota inevitabilmente intorno all’elettrico, settore in cui il costruttore ha costruito una forza industriale enorme e una gamma sempre più riconoscibile anche fuori dalla Cina. A Milano, il tema non è soltanto mostrare un’auto, ma far percepire una presenza: quella di un brand che vuole essere considerato parte stabile del panorama europeo, non una novità passeggera. Il design diventa quindi uno strumento per rendere più vicino un marchio ancora in fase di piena familiarizzazione.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 11:53:00 +0000Alfa Romeo evolve due modelli che oggi rappresentano l’anima della gamma del Biscione. Dopo anni Giulia e Stelvio conservano fascino e performance, sebbene vivano un fisiologico momento di decrescita sul piano commerciale. Per questo motivo i vertici della Casa di Arese hanno deciso far debuttare una nuova soluzione. Inizialmente il pacchetto era disponibile solo in Germania, ma ora si è esteso al Vecchio Continente, Italia inclusa.
Con questo pacchetto Giulia e Stelvio fanno un salto di qualità , strizzando l’occhio agli amanti del racing. I sedili presentano un taglio più sportivo, mentre la plancia e i pannelli delle portiere vengono rivestiti in pelle nera con cuciture rosse a contrasto. Una combinazione cromatica che esalta la passione per le sfide in pista che hanno caratterizzato gli anni d’oro del marchio. Nell’abitacolo abbonda la fibra di carbonio con inserti in questo materiale ultraleggero, chiaro omaggio allo spirito corsaiolo della Casa di Arese.
Il Package enfatizza la tecnologia Alfa Romeo. Il fulcro della dinamica è rappresentato dalle Alfa Active Suspension, sospensioni adattive a controllo elettronico che bilanciano in tempo reale comfort e precisione. Con valvole elettroidrauliche la soluzione stabilisce l’intensità di smorzamento in base alle condizioni della superficie e allo stile del guidatore. Non manca Chassis Domain Control (CDC), un computer centrale che elabora i segnali dei sensori di accelerazione e movimento per garantire un elevato piacere di guida con i freni e il differenziale autobloccante meccanico Q2.
Questa tecnologia rende più controllabili i limiti fisici dei veicoli e serve a creare un equilibrio tra prestazioni di guida sportive e comfort nell’uso quotidiano. Per vivere piacevoli momenti a bordo è previsto l’impianto audio premium griffato Harman/Kardon.
Un poderoso amplificatore a dodici canali da 900 watt gestisce in modo dinamico ogni aspetto, diffondendo il sound attraverso un sistema complesso di quattordici altoparlanti: un subwoofer per bassi profondi, quattro woofer, cinque midrange da 80 mm per una resa vocale naturale e cristallina e quattro tweeter da 25 mm per alte frequenze limpide e brillanti. La sinfonia non è solo esterna con un sound spettacolare, ma anche interna, grazie all’avanzata tecnologia surround Logic-7. Il segnale audio è distribuito in modo uniforme e tridimensionale, ricreando un ambiente sonoro coinvolgente.
Per chi vuole divertirsi al volante della Giulia e della Stelvio la modalità Dynamic, tramite Alfa DNA, irrigidisce gli ammortizzatori per offrire la massima precisione nei tratti misti, mentre nelle modalità Natural e Advanced Efficiency il sistema rende l’auto godibile anche in città . In Advanced Efficiency e Natural, infatti, viene data priorità al confort. In Germania il Pack Performance è abbinato al motore diesel da 2,2 litri da 210 CV, supportato dal cambio automatico a otto rapporti e dalla trazione integrale Q4.
Il pacchetto arriva in Italia a un prezzo di 4.176 euro in combinazione con il solo allestimento Veloce. La dotazione ricca non è proposta a una cifra esagerata, se si considerano le sospensioni Synaptic Dynamic Control a controllo elettronico, la fibra di carbonio e l’impianto audio di alta qualità . Il nuovo pacchetto esalta il patrimonio genetico sportivo del brand milanese con componenti volti a valorizzarne design, tecnologia e dinamica di guida.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 10:41:53 +0000Gli appassionati potranno ammirarla nella suggestiva cornice della Galleria Deodato di Milano. Un vero e proprio punto di riferimento in tutto il mondo per Pop e Street Art, offrendo a collezionisti e amanti delle opere d’arte momenti speciali.
Nella Galleria Deodato sono stati esposti i capolavori di Banksy, Mr. Brainwash, Jeff Koons, Romero Britto, Damien Hirst, Takashi Murakami, Andy Warhol e molti altri, tra cui diversi rappresentati in esclusiva italiana e del panorama mondiale.
Quale location migliore avrebbe potuto trovare il progetto di design sulla leggendaria Vespa Piaggio? In occasione dell’ottantesimo anniversario dello storico marchio italiano, Dino Bruscino e Marco Lodola hanno svelato nel capoluogo lombardo tre opere uniche che elevano lo scooter piĂą noto al mondo a oggetto d’arte contemporanea. Con Icona in Luce la Vespa diventa una immagine lucente, sospesa tra design e lifestyle, omaggiando l’evoluzione di un simbolo del Made in Italy.
La Vespa ha fortificato la sua immagine leggendaria nel tempo, grazie ai successi commerciali e alla cinematografia mondiale. Emblema di un’Italia in crescita, che cambiò marcia dopo la guerra, alternativa valida e divertente alle quattro ruote per rapidi spostamenti urbani, oggi ha raggiunto un posto d’onore anche nei musei e nelle gallerie d’arte. Grazie anche alla canzone dei Lunapop, 50 Special, il vespino truccato è tornato di moda anche nel nuovo millennio, creando tendenza tra i giovani.
La Vespa non è più di un semplice mezzo di trasporto, ma un simbolo di stile e libertà , rappresentando una storia di 80 anni fatta di passione. Dopo una prima bozza di progetto, Piaggio decise di rivedere il prototipo di base, consegnandolo nelle mani del geniale progettista aeronautico Corradino D’Ascanio e al designer Mario D’este. Il loro contributo risultò essenziale nella realizzazione del modello definitivo. Il primo brevetto, rappresentando un progetto unico nel suo genere, fu rilasciato con una idea di moto sui generis, diversa rispetto a quelle prodotte ai tempi.
La Galleria Deodato Arte di Milano ha accolto gli appassionati alla presentazione ufficiale di “Icona in Luce”, un progetto artistico griffato da Bruscino Design che vede protagonista il gioiello della Piaggio. Per una volta la Vespa si trasforma da mezzo meccanico a simbolo scultoreo, grazie alla collaborazione tra il designer irpino Dino Bruscino e il maestro del Nuovo Futurismo Marco Lodola. Nel 2026 Vespa ha spento 80 candeline, forte di quasi 20 milioni di unitĂ prodotte in oltre 160 modelli diversi e vendute in cento mercati mondiali.
Tre gli esemplari unici denominati Prima, Seconda e Terza, un omaggio alle tre marce delle versioni piĂą note e, in particolare, alla Vespa 50 Special realizzata tra il 1969 e il 1972. Ogni rappresentazione è identificata da un colore luminoso, rosso, verde e blu, che trasforma la carrozzeria in una tela tridimensionale. Da Milano l’esposizione, durante l’estate, si sposterĂ a Porto Cervo per poi concludersi presso la sede romana della Galleria Deodato Arte.
La Vespa rossa accoglie le figure stilizzate di Lodola, mentre quella verde introduce i cornicelli colorati della tradizione napoletana in omaggio alle radici di Bruscino, nato ad Avellino nel 1992. L’ultima variante in blu rappresenta il punto di incontro cromatico tra i due artisti. I lavori sono focalizzati su una minuziosa ricerca estetica e ciascun progetto vanta una connessione con l’ingegneria originale. I motori a miscela sono stati ricostruiti, mentre elementi inediti come la pedana in teak su un solo lato e le selle con impunture artigianali personalizzate non snaturano il DNA Piaggio.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 09:16:49 +0000Nonostante siano stati perfezionati dei sistemi di antifurto all’avanguardia, i malviventi hanno affinato le loro tecniche, con la conseguenza che i furti di auto sono cresciuti.
Il report di LoJack, realtà che si occupa di sistemi di antifurto, mostra una capacità sempre più avanzata delle organizzazioni criminali. In base ai dati su oltre duemila recuperi effettuati nel 2025, più della metà , oltre 1.000 unità , è rappresentata dai SUV.
L’ultimo episodio riguarda per l’appunto un’auto a ruote alte esclusiva trovata completamente depredata dopo il futuro. L’illecito è avvenuto a Bari, precisamente a Cassano delle Murge, dove una Mercedes GLC è stata ridotta a un rottame. La triste vicenda è stata esposta sulla pagina Facebook dai colleghi di “BIT – LIVE la vostra voce”, quotidiano online pugliese. Le immagini che osserverete in basso sono eloquenti e della magnifica Mercedes GLC è rimasto poco o nulla.
La Classe GLC è nata come come terzo modello della gamma Classe GL dopo le GLE e GLS, assumendo la denominazione C in riferimento alla Classe C. La prima serie della Classe GLC siglata X253 traeva ispirazione dalla Mercedes-Benz Classe C W205 ed è stata prodotta dal 2015 fino al 2022. Nel 2016 è stata lanciata sul mercato la GLC Coupé C253, versione con carrozzeria fastback simil coupé per rivaleggiare con la BMW X4. Sul piano estetico è tra le vetture del suo segmento più riuscite, unendo robustezza e sportività .
Nel giugno 2022 venne svelata la seconda generazione della Mercedes-Benz Classe GLC, denominata X254. Nel 2025 è stata poi presentata la nuova gamma EQ, come ad esempio la Mercedes-Benz CLA EQ, GLB EQ, Classe C EQ, GLE, mostrando un aggiornamento estetico importante. Purtroppo del modello rubato è rimasto solo lo scheletro e le immagini fanno quasi impressione. Disperato l’appello dei proprietari del SUV della Stella, rinvenuta nel barese, che hanno dichiarato: “Siamo stanchi – si legge sempre su BIT – l’auto aveva due settimane di vita e neanche 500 km”. La vettura sostanzialmente nuova dovrĂ essere rottamata.
Di solito sono in tre a rubare l’auto, dopo di che viene portata nelle campagne per lo smontaggio dei pezzi e a quel punto risulta pronta solo per lo scasso, quando viene rinvenuta. I ladri guadagnano rivendendo i componenti sul mercato nero o online. In Italia, specialmente al Sud, è diventato sempre piĂą improbabile acquistare con serenitĂ una nuova vettura di qualitĂ . Sono arrivati numerosi commenti sotto il post FB, tra cui: “Se non mettono delle pene severe per i furti, continueranno a rubare senza paura! Con una pena di 15 anni per furto d’auto e 20 per furto negli appartamenti non farebbero piĂą ‘questo mestiere'”.
Un altro utente ha spiegato: “Nella sfortuna non perderai nulla dall’assicurazione, ma la verità è che non sì può vivere così. Basterebbe una legge seria per i furti dì auto invece quando li arrestano, anche in flagranza di reato non fanno piĂą di due o tre giorni di carcere se li fanno, quindi si continua a rubare. Se facessero una legge dura contro i furti dì auto – 6 anni come minimo in carcere – cambierebbe tutto, ma questa è l’Italia”.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 08:09:36 +0000Migliorare un capolavoro come la Ferrari Purosangue ha richiesto un’opera d’ingegno non banale. A Maranello i tecnici si sono concentrati su alcuni dettagli per rendere ancora più coinvolgente la guida del primo SUV della storia del Cavallino. L’evoluzione della V12 modenese da 725 CV è stata concepita per chi non si accontenta e cerca un piacere di guida superiore rispetto al modello standard.
Il pacchetto offre una calibrazione specifica delle sospensioni attive, che riduce del 10% i movimenti di cassa e consente di avere risposte ancora più dirette ai comandi. Per un handling da vera sportiva il cambio è stato perfezionato, risultando più secco e rapido con le modalità di guida Race ed ESC‑Off attive sopra i 5.500 giri.
Inoltre, gli ingegneri si sono concentrati sull’impianto di scarico, che ora garantisce un sound più coinvolgente sia all’avviamento sia in accelerazione. Il suono era uno dei punti deboli della vettura a ruote alte della Ferrari e finalmente con il pacchetto Handling Speciale ci sarà modo di godere in pieno della sinfonia del V12. ll Torque Vectoring anteriore, le ruote posteriori sterzanti e l’ABS sono rimasti invariati.
Sul piano estetico, prima del lancio, c’erano molti dubbi sulla strada che avrebbero intrapreso gli specialisti del Centro Stile della Ferrari. Lunga 4,97 metri, larga 2,03 m e alta 1,59 m, la Purosangue ha tutte le dimensioni di un SUV ideale per qualsiasi avventura. Flavio Manzoni, designer della Purosangue, ha portato a un livello più alto la Roma, riprendendo anche alcuni elementi di design della GT4C. Il risultato? Un perfetto mix tra una elegante GT per prestazioni e comfort e una vettura profondamente diversa rispetto ai competitor.
La Purosangue ha diviso il pubblico, sconfessando secondo alcuni i paradigmi storici del Cavallino. I puristi l’hanno criticata anche per il peso, ma le prenotazioni sin dal giorno del suo lancio sono state record. La vettura ha conservato tutte le medesime caratteristiche che contraddistinguono le altre sportive della Casa, da qui il nome Purosangue. Anche priva degli stemmi, senza dubbio, il SUV sarebbe chiaramente riconoscibile come una Ferrari. Il cofano in alluminio e il tetto in fibra di carbonio sono stati realizzati per avere un centro di gravità il più basso possibile.
La Ferrari Purosangue Handling Speciale è riconoscibile per i nuovi cerchi in lega diamantati dal disegno specifico, per gli scudetti laterali in fibra di carbonio e per la finitura nera opaca dei terminali di scarico e del Cavallino sul portellone. La configurazione esalta lo spirito del marchio italiano e nel panorama globale delle auto sportive di lusso a ruote alte ha una identità unica, riuscendo a coniugare la versatilità di una quattro posti con il comportamento dinamico tradizionale dei bolidi Ferrari a motore anteriore-centrale.
Nell’abitacolo spicca una targhetta dedicata tra i sedili posteriori con la sigla Handling Speciale, ripresa anche sui battitacco anteriori. Non ci sono, invece, interventi sul propulsore e restano invariati anche i dati dichiarati: la velocità massima è di oltre 310 km/h, lo 0 a 100 km/h si copre in appena 3,3 secondi, mentre lo 0 a 200 km/h avviene in 10,6 secondi.
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 06:54:18 +0000Nel mese di aprile 2026 sono previsti numerosi scioperi nel settore dei trasporti in tutta Italia. In questo articolo proponiamo una sintesi aggiornata di tutte le agitazioni programmate: vengono riportate le date, le città coinvolte, gli orari e il personale interessato dagli scioperi. La panoramica aiuta cittadini, pendolari e operatori del settore a programmare con maggiore consapevolezza i propri spostamenti e le attività lavorative, fornendo per ciascun giorno solo le mobilitazioni effettivamente previste all’interno del periodo aprile 2026.
Italia: Sciopero nazionale nel settore aereo che coinvolge il personale Soc. ENAV, Soc. Techno Sky, Soc. ENAV ACC Roma, Aeroporto di Milano Malpensa, ENAV ACC di Milano e, a livello interregionale, ENAV Aeroporto di Napoli. Tutte le mobilitazioni si svolgono dalle 13.00 alle 17.00; i sindacati coinvolti sono UILT-UIL, ASTRA e FAST-CONFSAL-AV.
Previsto anche uno sciopero regionale del trasporto pubblico locale (aziende Busitalia Sita Nord) in Veneto, Umbria e Campania dalle 20.01 alle 24.00; sindacati: USB LAVORO PRIVATO e ADL COBAS.
Italia: Due scioperi nazionali di 24 ore che riguardano il personale della societĂ RFI addetto agli impianti di manutenzione infrastrutture. Le azioni sono promosse da Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione Infrastruttura RFI e da Cobas Lavoro Privato/Coordinamento Ferrovieri.
Nella città di Corigliano-Rossano (Cosenza, Calabria) è indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 10.57 alle 14.57, che coinvolge il personale della società IAS Autolinee. Sindacati: RSA FILT-CGIL, UILT-UIL, FAISA-CISAL.
Nella cittĂ di Napoli (Campania) si terrĂ uno sciopero di 4 ore dalle 11.00 alle 15.00 con coinvolgimento del personale della societĂ EAV, indetto da ORSA Autoferro TPL.
Nella città di Udine (Friuli-Venezia Giulia) è proclamato uno sciopero con orari differenziati: urbano dalle 17.30 alle 21.29 ed extraurbano dalle 17.15 alle 21.14, che interessa il personale della società ARRIVA Udine (ASI-AU).
Su scala nazionale sciopero di 4 ore a inizio turno per il personale addetto ad attivitĂ ferroviarie in appalto della societĂ Elior Ristorazione (sindacato: COBAS Lavoro Privato).
Nella città di Brescia (Lombardia) sciopero di 24 ore dalle 00.00 alle 23.59 per il personale addetto allo scarico e carico merci della GDA Handling presso l’Aeroporto Montichiari (USB Lavoro Privato).
In Sicilia (tutte le province), sciopero regionale settore trasporto merci (autotrasporto conto terzi) per 120 ore dalle 00.01 del 14 aprile alle 24.00 del 18 aprile (Comitato Trasporto Siciliano).
Nella cittĂ di Milano (Lombardia) sciopero di 4 ore dalle 08.45 alle 12.45 del trasporto pubblico locale, coinvolgendo il personale della societĂ Addabus (OST FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL).
Nella zona dello Stretto di Messina (Sicilia) sciopero marittimo di 8 ore, dalle 09.01 alle 17.01, coinvolgendo il personale Blujet (OSP FILT-CGIL, UILT-UIL).
Nella cittĂ di Firenze (Toscana) sciopero di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, nel trasporto pubblico locale (personale della societĂ Gest di Firenze, Osp Cobas Lavoro Privato).
Italia: Sciopero nazionale settore trasporto merci di 144 ore dalle 00:00 del 20 aprile alle 24:00 del 25 aprile, promosso da TRASPORTOUNITO, con fermo di tutti i servizi di autotrasporto merci.
Nella cittĂ di Frosinone (Lazio) sciopero 24 ore del trasporto pubblico locale (Cialone Tour di Frosinone), sindacato USI CTS. La protesta interessa il personale della societĂ menzionata.
In Calabria, sciopero regionale ferroviario di 8 ore (dalle 10.00 alle 17.59) che coinvolge il personale della RFI – Sala Circolazione e Orario di Reggio Calabria e Unità Circolazione Calabria (OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL).
Nella cittĂ di Milano (Lombardia) sciopero di 8 ore nel trasporto pubblico locale che coinvolge il personale delle societĂ del Gruppo ATM di Milano e la Funicolare Como Brunate (CONFIAL-TRASPORTI). Gli orari sono articolati: ATM e NET Trezzo dalle 8.45 alle 15.00, NET Monza dalle 14.50 a 18.50, Funicolare Como Brunate dalle 8.30 alle 16.30.
Italia: Sciopero nazionale settore trasporto merci, che si svolge dalle 00:00 del 20 aprile fino alle 24.00 del 25 aprile, con coinvolgimento di tutte le provincie e regioni d’Italia (TRASPORTOUNITO).
Nella provincia di Bari (Puglia) sciopero di 4 ore del personale della Soc. STP di Bari, dalle 17.30 alle 21.30 (OST FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL).
Nella cittĂ di Cosenza (Calabria) sciopero di 24 ore del personale della Soc. IAS Autolinee di Corigliano-Rossano (RSA FILT-CGIL, UILT-UIL, FAISA-CISAL).
Nella provincia di Firenze (Toscana) sciopero di 4 ore (trasporto pubblico locale, dalle 17.30 alle 21.30) per il personale Autolinee Toscane – bacino di Firenze (OSP COBAS Lavoro Privato).
Nella cittĂ di Napoli (Campania) sciopero di 4 ore dalle 8.30 alle 12.30 per il personale della AIR Campania (OSR USB Lavoro Privato).
Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:
Sciopero dei trasporti 10 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 11 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 13 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 14 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 17 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 19 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 20 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 21 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 23 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 24 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 25 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 27 aprile 2026: cittĂ , orario inizio e fine
Fonte: Mit
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 06:00:00 +0000