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News passione motori

News n. 1
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

Situazione del traffico sulle autostrade italiane in tempo reale il giorno 8 gennaio 2026 presenta diverse criticità e condizioni meteo avverse. Si segnalano code significative come quella di 2 km sulla A1 Milano-Napoli tra Colleferro e Anagni a causa del ripristino di un incidente, e condizioni di pioggia persistenti sulla A24 Roma-Teramo che interessano entrambi i sensi di marcia. Di seguito i dettagli per tratta.

 

A1 Milano-Napoli



20:06 – MILANO-NAPOLI
Coda di 2 km tra Colleferro e Anagni per Ripristino incidente
Direzione Napoli
La coda inizia al km 600.0 e termina al km 598.0 per una lunghezza complessiva di 2.0 km.

A24 Roma-Teramo



20:01 – ROMA-TERAMO
Pioggia tra Valle del Salto e L’ Aquila Ovest
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta interessata si estende dal km 101.047 al km 75.111 per una lunghezza totale di 25.936 km.

A9 Lainate-Como Chiasso



19:48 – LAINATE-COMO CHIASSO
Coda tra Como Grandate e Chiasso
Direzione Svizzera
L’evento interessa la tratta dal km 41.63 al km 33.0 per una lunghezza di 8.63 km.

A5 Torino – Aosta – Monte Bianco



18:54 – TORINO – AOSTA – MONTE BIANCO
Nevischio tra Morgex e Raccordo A5/SS26 dir
Direzione in entrambe le direzioni
La zona interessata va dal km 143.4 al km 130.8 per una estensione di 12.6 km.

 

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 19:08:00 +0000
News n. 2
L’auto più lenta di sempre al Nürburgring: un modello da “recordâ€

L’immagine di una citycar compatta che varca i cancelli dell’”Inferno Verde” potrebbe sembrare l’inizio di uno sketch virale, progettato per fare il boom di visualizzazioni e commenti sui social. Eppure, la Ligier JS50 aveva un altro obiettivo da portare a termine, un primato capovolto da realizzare, lungo il circuito più mitologico del Vecchio Continente, il Nürburgring Nordschleife. Quasi ostinata nella sua coerenza, la Casa si è prefissata di schierare l’auto più lenta di sempre su una pista di norma teatro delle supercar per ribaltare completamente il paradigma della mobilità leggera.

Un viaggio di 500 km senza filtri

L’inizio dell’avventura avviene quasi sotto forma di oltraggio, di sfida all’immaginario comune. Per dimostrare che una “minicar” può essere molto più di un semplice mezzo per brevi spostamenti urbani, Ligier ha affidato la nuova JS50 REVO D+ a due giornalisti esperti, Nicolas Meunier e Martin Coulomb.

Il compito? Percorrere oltre 500 km attraverso Francia, Belgio e Germania con un solo pieno, come effettivamente accaduto, affidandosi al nuovo motore diesel REVO D+, che ha permesso di registrare un consumo di appena 3,0 litri ogni 100 km. Oltre i numeri, però, il viaggio ha messo in luce un’evoluzione inaspettata in termini di comfort, isolamento acustico e stabilità, segnali di un segmento — quello delle vetture senza patente — in procinto di evolversi

La sfida della Nordschleife: 20 km di resistenza

Una volta raggiunto il circuito, la prova si è spostata tra i cordoli. Ligier ha schierato tre unità di JS50 (due delle quali in versione “senza patente”) per affrontare i 20,832 km e le 73 curve del tracciato tedesco. In un luogo dove si celebrano i cavalli vapore, la JS50 ha risposto con la tenuta meccanica, non facendosi dissuadere dalle pendenze e dai continui cambi di ritmo imposti al Nürburgring.

Alla fine, hanno avuto ragione gli sviluppatori, compiaciuti nel constatare il frutto del proprio operato sia nella versione termica sia in quella elettrica. Con un atto firmato il 31 marzo 2025, il notaio ha certificato ogni dato e tempo sul giro dei tre esemplari, le cui fiancate richiamavano la storica epopea del brand in Formula 1. Nonostante oggi l’azienda si occupi di mobilità urbana, il suo DNA affonda le radici nelle competizioni più prestigiose.

Allo scopo di celebrare questa impresa così fuori dagli schemi, il marchio ha presentato l’allestimento Ligier Ultimate Racing Experience, in cui un’estetica dichiaratamente sportiva si sposa con soluzioni tecniche tese a migliorare la sicurezza e il piacere di guida. Il successo del test è stato tale che il Gruppo potrebbe dare vita ad alcune serie limitate sul mercato europeo, a patto ovviamente che il pubblico di riferimento risponda con entusiasmo.

Oltre il cronometro

In definitiva, l’operazione Nürburgring non è stata una folle caccia al record sul tempo, bensì una prova di maturità e qualità. Perché mettere alla frusta una minicar nel tempio della velocità sottintende un messaggio di mobilità responsabile e leggera, degna di reggere il confronto con un modello sportivo, anche se con numeri diversi. Invece di lanciarsi in spericolate avventure, la voglia di un approccio concreto hanno avuto la meglio.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 14:29:17 +0000
News n. 3
La moto che ha cambiato la vita di Max Pezzali

Per molti è il poeta della provincia, la voce di infiniti pomeriggi passati al bar e dei primi amori. Eppure, agli occhi degli innamorati di guida e bicilindrici, di Max Pezzali colpisce soprattutto un altro lato, quello legato visceralmente alle moto. La passione nei confronti delle Harley-Davidson è stata una costante immarcescibile fin dagli esordi, mentre l’identità artistica era ancora in via di formazione, e da lì non si è mai più affievolita. Anzi, è cresciuta a vista d’occhio.

Il codice genetico: quel “ferro” chiamato 883

Il manifesto d’amore a quell’universo è impresso nel nome simbolo degli anni Novanta: 883, un palese riferimento a uno dei modelli di punta di Milwaukee come la Sportster. All’epoca la 883 rappresentava la “porta d’ingresso” agli esemplari della Casa dalla linea snella e nervosa, dotata del leggendario motore V-Twin Evolution. Introdotto nel 1986 e raffreddato ad aria, il propulsore si fermava a circa 50 CV, ciononostante permetteva di distinguersi ovunque andasse, grazie alla sua classica inclinazione dei cilindri a 45 gradi e a un battito irregolare, il massimo che potessi chiedere per le fughe dalla nebbia pavese.

L’estetica della “nocciolina” e la libertà

Pezzali ha saputo trasportare l’estetica della Sportster direttamente nelle sue canzoni. La linea della 883 è definita dal celebre serbatoio Peanut (a nocciolina), un elemento stilistico da pochi litri che ha influenzato generazioni di customizer. Poco importava se l’autonomia fosse ridotta: la “tela bianca” meccanica, facile da spogliare e personalizzare in stile Bobber o Chopper, rispecchiava l’attitudine di Max.

E dalla passione è sorta anche un’attività imprenditoriale all’alba del nuovo millennio: l’apertura della concessionaria Harley-Davidson Pavia sintetizza l’approccio del cantautore alle due ruote, dove la componente umana è parte integrante dell’esperienza. E il fatto che con il passare degli anni Pezzali abbia mantenuto vivo l’interesse per le Harley la dice lunga su quanto le due ruote siano alla stregua di un culto. Un filo rosso che parte da una cilindrata, attraversa decenni di successi e arriva fino alla quotidianità di un palco prestigioso.

Sanremo 2026: la “Party Boat” tra hit e asfalto

Dalla Sportster emblema degli inizi, il mito di Max Pezzali e il suo rapporto con la strada si sono cementate senza soluzione di continuità, che i fan gli riconoscono a ogni apparizione e progetto in cui è coinvolto. Non farà eccezione il Festival di Sanremo 2026, dove Carlo Conti lo ha ufficializzato come unico protagonista del palco sul mare.

Per tutte le cinque serate, Max trasformerà la nave del Festival nella “Max Pezzali Forever – The Party Boat”. Se Sanremo è il tempio della canzone italiana, la presenza fissa di Pezzali rappresenta il trionfo di quell’estetica del viaggio che ha sempre cantato. Anche lontano dall’asfalto, rimane lo spirito di un esperto di musica e motociclette, abituato a emozionare attraverso le vibrazioni e la semplicità meccanica dei sentimenti. Sebbene la famiglia Sportster si sia evoluta verso soluzione moderne e raffreddate a liquido, l’anima della 883 originale resta il punto di riferimento. Una concretezza che rende la sua storia (e la sua musica) credibile e indistruttibile, allo stesso modo di un blocco d’acciaio di Milwaukee.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 13:26:03 +0000
News n. 4
Dalle aspirapolveri alle supercar, il gigante cinese che sfida Ferrari e Lamborghini

Con la nuova industria green dell’automotive un numero crescente di player ha fatto capolino alle kermesse internazionali. Major tecnologici del settore delle batterie si sono proposti sul mercato con modelli all’avanguardia dalle potenze smisurate. Sembra quasi diventato facile creare un’auto full electric e Dreame non vuole rimanere indietro, dopo aver annunciato il suo sbarco in altri settori del digitale e degli elettrodomestici.

Svelata al CES 2026, il prototipo Nebula Next 01 anticipa il modello definitivo atteso nel 2027. Sulla base di quanto è emerso le prestazioni sono strepitose, con una potenza di oltre 1.900 CV, grazie a quattro motori elettrici pari a 1.400 kW, che offrono uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 1,8 secondi. Vanta una carrozzeria in fibra di carbonio, secondo le prime indiscrezioni, con una rigidità torsionale di 45.000 Nm/grado e sul fronte aerodinamico un Cx di 0,185.

Kosmera: il marchio supportato da Dreame

Il terzo concept sviluppato dal nuovo brand del Paese del Dragone Rosso sorprende per una aerodinamica estrema. Il nuovo costruttore cinese è legato all’ecosistema Dreame con due prossimi veicoli elettrici che hanno debuttato al Consumer Electronics Show (CES) 2026 di Las Vegas, dal 6 al 9 gennaio. I modelli della gamma puntano su prestazioni sportive e uno stile esterno accattivante. Design che non teme la concorrenza europea e americana.

L’hypercar elettrica ad alte prestazioni è il gioiello di punta della Kosmera, con proporzioni simili a quelle di una super sportiva. Le anteprime ufficiali indicano che il propulsore dell’hypercar raggiunge 1.903 cavalli, con ogni ruota azionata da un motore elettrico che produce circa 476 cavalli. La configurazione conferisce un rapporto peso/potenza prossimo a 1:1, una specifica rintracciabile solo nei veicoli top ad alte prestazioni. La Kosmera vanta un cofano basso, montanti anteriori fortemente inclinati e una linea del tetto fluida. Il telaio incorpora materiali compositi di origine aerospaziale e componenti strutturali stampati in 3D, realizzati per migliorare la rigidità torsionale mantenendo basso il peso. L’hypercar presenta un sistema di sospensioni attive con motore lineare capace di passare da un livello di smorzamento orientato al comfort con un approccio racing.

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Un mostro di tecnologia

La vettura presenterebbe dei sistemi di coaching basati sull’intelligenza artificiale, comandi steer-by-wire e display head-up a realtà aumentata per traiettorie all’ultimo respiro. Le specifiche tecniche complete non sono state confermate. Il secondo modello svelato invece è una berlina o fastback a quattro porte accattivante. Spicca per linee pronunciate, un cofano più lungo, pneumatici e freni di grandi dimensioni e un alettone posteriore molto ampio. Anche in questo caso le caratteristiche mirerebbero a prestazioni di guida dinamiche top, sebbene le specifiche siano ancora riservate.

Per ora si tratta di due prototipi statici che enfatizzano il design esterno piuttosto che le funzionalità pronte per la produzione. Ancora top secret i prezzi o tempi di rilascio. Il debutto al CES di queste vetture rappresenta un chiaro segnale per brand come Ferrari che sta puntando alla produzione di una supercar full electric. La Casa modenese ha altri obiettivi, meno racing in materia di elettrico, ma la scelta di promuovere una EV ha fatto rumore. In questo specifico ambito il Cavallino troverebbe molti competitor agguerriti che vantano una esperienza anche maggiore con le moderne batterie.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 12:27:38 +0000
News n. 5
Nuove offerte Fiat, l’attesa è finita: svelati i prezzi per il 2026

Il marchio torinese ha lanciato una campagna concepita per valorizzare alcuni dei modelli più rappresentativi del listino. Dopo un 2025 al di sotto delle aspettative, almeno per quanto concerne la nuova Grande Panda, l’obiettivo è tornare a fare la voce grossa sul mercato.

Fiat, grazie al supporto di Stellantis Financial Services, scende in campo nel mese di gennaio con offerte top su Pandina Hybrid, 500 Hybrid, Grande Panda. Le versioni con motore turbo da 1.2L a benzina, associate a un cambio manuale a 6 marce, Hybrid con cambio automatico doppia frizione, e 600 Hybrid sono in offerta. Una promozione trasversale che conferma l’intento del marchio italiano di rendere la mobilità sempre più accessibile, senza rinnegare il DNA e il nuovo corso tecnologico.

Proposte alla portata di tutti

Fiat deve tornare a essere vicina alle esigenze degli italiani. Negli ultimi anni il boom dei nuovi brand asiatici e il successo di Dacia ha offuscato la posizione dominante di uno dei marchi di punta del Gruppo Stellantis. Per offrire a tutti i clienti l’opportunità di valutare da vicino i prodotti e le proposte promozionali straordinarie, il costruttore piemontese ha organizzato due Porte Aperte il 17-18 gennaio e il 24-25 gennaio durante le quali le concessionarie daranno la possibilità ai clienti di scegliere l’intera gamma. Il personale si metterà a disposizione per garantire tutte le informazioni sulla promozione valida fino al 31 gennaio.

La Pandina Hybrid, amatissima dagli italiani, è venduta a un prezzo di 9.950 euro, valida per tutti anche senza usato in permuta o da rottamare. L’utilitaria, prodotta nello stabilimento italiano di Pomigliano d’Arco, è stata aggiornata con sistemi avanzati di assistenza alla guida come riconoscimento segnali stradali, mantenimento corsia, frenata automatica d’emergenza, rilevamento stanchezza del conducente e sensori di parcheggio posteriori. Da anni è la vettura più venduta in Italia, confermandosi un punto fermo del brand, offrendo affidabilità, un look moderno e una semplicità di utilizzo massima. La Pandina Hybrid è protagonista del nuovo spot televisivo dal titolo “L’Italieno”, che ne esalta l’animo italiano con un linguaggio ironico. Rappresentando un piccolo nucleo di italianità in grado di garantire calore, familiarità e convivialità l’auto l’italiana diventa la più amata dell’universo.

Nuove offerte super competitive

La 500 Hybrid Pop è proposta a un prezzo promozionale di 15.950 €, in caso di rottamazione di vetture euro 0-4 e con finanziamento Stellantis Financial Services. La nuova 500, realizzata nell’impianto di Mirafiori, vanta un motore benzina FireFly 1.0 Hybrid e a una dotazione completa di sistemi di assistenza alla guida e connettività. La Grande Panda può essere tua, in caso di rottamazione di vetture euro 0-4 sempre con finanziamento di Stellantis Financial services, a 14.950 € per la versione a benzina con motore turbo da 1.2L con cambio manuale che sprigiona 100 CV e 15.950 € per la versione con motore ibrido da 110 CV, associato a una batteria agli ioni di litio da 48 volt e a un cambio automatico a doppia frizione (eDCT).

Infine, solo nel mese di gennaio, la 600 Hybrid è proposta in caso di rottamazione di vetture euro 0-4 a un prezzo promozionale di 18.950 € che la rende appetibile grazie al supporto di Stellantis Financial Services. L’obiettivo è cominciare il 2026 con la marcia giusta e le casse piene.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 10:57:00 +0000
News n. 6
Costiera Amalfitana spezzata in due: è emergenza per una frana

Il distacco di grossi massi dalla parete rocciosa di un muro perimetrale di una proprietà privata ha causato una improvvisa interruzione della circolazione di un tratto della costiera campana. Anas ha annunciato la chiusura della statale 163 Amalfitana in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra i chilometri 36,300 e 36,400.

A Cetara la Polizia Locale ha informato l’utenza della chiusura e del percorso alternativo attivo, aggirando la zona del crollo. Sita Sud, come deciso dai sindaci, ha scelto di potenziare i collegamenti sulla tratta Salerno-Cetara e da Amalfi per Salerno. La riapertura delle scuole, associata alla presenza di turisti sul territorio, sta determinando numerosi disagi. La strada è restata chiusa per tutta la giornata di ieri. I massi, il fango e i detriti si sono riversati sulla carreggiata, rendendo necessario lo stop totale al traffico. Il Comune di Maiori ha deciso di avviare tutte le procedure necessarie per gestire l’emergenza ed effettuare tutti i sopralluoghi tecnici per la riapertura nel più breve tempo possibile della Strada Statale Amalfitana.

Intervento di messa in sicurezza

I rocciatori hanno effettuato un sopralluogo tecnico per valutare lo stato dei luoghi. Dalle prime verifiche è emersa la necessità di un intervento accurato. I tecnici procederanno con ulteriori approfondimenti tecnici per agire nel migliore dei modi non appena le condizioni climatiche lo permetteranno. In Campania nelle ultime ore sono avvenuti forti acquazzoni che hanno creato diversi disagi. Dopo le abbondanti precipitazioni, la prima neve del 2026 è apparsa sulle pendici del Vesuvio, mostrando uno spettacolo suggestivo.

Il gelo che ha accompagnato il risveglio partenopeo è destinato, almeno in parte, ad attenuarsi. L’aria artica che ha investito il Sud Italia nelle ultime ore sta infatti tornando verso le zone di origine. La Campania ha avuto un inizio 2026 decisamente inaspettato dal punto di vista meteorologico. A partire da venerdì 9 il capoluogo partenopeo inizierà a rientrare quasi nelle medie stagionali: le temperature minime si attesteranno intorno ai 9 gradi, mentre le massime raggiungeranno i 15 gradi.

Gli interventi di ricostruzione

Nelle prossime ore, in Costiera Amalfitana, saranno svolti nuovi rilievi con un drone, finalizzati all’ispezione dell’area sovrastante già individuata per verificare lo stato anche dei luoghi. Una volta ultimate le analisi saranno avviati gli interventi necessari. Ci cercherà di garantire la riapertura della Strada Statale Amalfitana nel più breve tempo possibile, almeno con l’istituzione di un senso unico alternato con un semaforo. L’evento franoso ha messo in mostra la fragilità idrogeologica della Costiera, spesso messa a dura prova dal maltempo.

Sono previsti ulteriori sopralluoghi a mezzo drone. L’Amministrazione comunale, coadiuvata dal nucleo comunale di protezione civile, dalla Polizia Locale, dai Vigili del Fuoco del Distaccamento di Maiori e dagli uffici si sono attivati prontamente e i tecnici continueranno a monitorare la situazione fino alla definitiva risoluzione. In questo periodo dell’anno l’afflusso turistico è decisamente basso, dopo i giorni di festa, ma in ogni caso Sita ha predisposto collegamenti eccezionali per garantire il trasporto pubblico tra Salerno e Cetara. Per il traffico veicolare leggero è stato indicato il Valico di Chiunzi come percorso alternativo. Inoltre, per ridurre i disagi legati alla chiusura, sono stati attivati collegamenti straordinari di trasporto pubblico, con bus sostitutivi e corse aggiuntive via Tramonti, a supporto della mobilità tra Salerno, Cetara e Amalfi.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 09:50:37 +0000
News n. 7
Una collezione da supereroe, Neymar stupisce tutti

Nel mondo del calcio ci sono stati pochi attaccanti paragonabili a Neymar per talento e capacità realizzativa. Accostato a Pelé, è considerato uno dei migliori talenti della prolifica scuola brasiliana. Battezzato O Ney dai suoi fan per l’assonanza con O Rei, soprannome di Pelé, è cresciuto nelle file del Santos, con il quale ha militato dal 2009 al 2013, conquistando i campionati paulisti, una Coppa del Brasile, una Coppa Libertadores e una Recopa Sudamericana.

Nel 2013 è passato al Barcellona, dove ha festeggiato due campionati spagnoli, tre Coppe del Re, una Supercoppa spagnola, una UEFA Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa del mondo per club FIFA. Ha composto con Lionel Messi e Luis Suarez uno dei tridenti più forti e completi della storia del calcio. Il Paris Saint-Germain ha fatto di tutto pur di averlo tra le sue file, sborsando la cifra record di 222 milioni di euro, facendolo diventare il calciatore più costoso di sempre. Non ha deluso nemmeno in Francia, ottenendo quattro campionati francesi, tre Coppe di Francia, due Coppe di Lega francesi e tre Supercoppe francesi.

La collezione speciale del numero 10

Con il passaggio alla squadra araba Al-Hilal, pur scendendo in campo pochissimo a causa di un infortunio ai legamenti, Neymar ha guadagnato cifre faraoniche. Dopo sole 7 partite ha deciso di lasciare l’Arabia Saudita per tornare in patria con circa 200 milioni di euro in più sul conto. In Brasile, dopo aver festeggiato la salvezza con il Santos, ha aggiunto alla sua flotta personale un Dassault Falcon 900LX, un jet privato che può valere fino a 215 milioni di euro completo di optional.

Con il mezzo di lusso l’attaccante può volare in giro per il mondo nel pieno confort. L’aereo vanta una cabina che può includere suite, lounge, bagno e cucina. Neymar ha mostrato il suo ultimo gioiello sui social. Nel video Instagram che ammirerete in basso il centravanti più prolifico della storia della nazionale brasiliana siede su una riproduzione in scala reale della Batmobile. Proprio come il supereroe della DC Comics il campione è tra i più ricchi al mondo nel suo ambito e per non farsi mancare nulla ha comprato anche un elicottero Airbus H-145.

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Una rinascita in vista del Mondiale 2026

Dopo aver evitato la retrocessione, che incombeva da mesi, il Santos ha scelto di prolungare il sodalizio con il classe 1992. Neymar ha deciso di accettare un altro anno di contratto con il club dove ha iniziato la sua carriera calcistica. Il centravanti sembra essere tornato in forma e ha anche ritrovato il sorriso nel suo habitat naturale. La scelta di trasferirsi in Arabia, dopo le esperienze europee, è stata dettata dal denaro. Ora le motivazioni del calciatore, dopo aver composto una collezione da sogno, ruotano intorno al club che lo ha reso una leggenda. Cercherà un nuovo passo avanti nel 2026 con il Santos che ha tutte le carte in regola per tornare grande.

Neymar è una leggenda in patria. Con 79 gol realizzati è il miglior marcatore nella storia della nazionale brasiliana, con cui ha preso parte a tre edizioni della Copa América (2011, 2015 e 2021) e a tre del campionato mondiale (2014, 2018 e 2022). Nel 2016, alle Olimpiadi di Rio, ha trascinato la nazionale al primo oro olimpico della sua storia. Più volte candidato al Pallone d’oro, ha vinto nel 2011 e nel 2012 il premio di Calciatore sudamericano dell’anno, assegnato dal quotidiano El País. Potrebbe essere il capitano della Selección brasiliana guidata da Ancelotti nel prossima Coppa del Mondo 2026.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 08:19:05 +0000
News n. 8
Perché gelo e freddo rischiano di bloccare le auto con motore diesel

Negli ultimi giorni l’Italia è stata investita da un’intensa ondata di freddo artico, con temperature diurne e notturne ben al di sotto della media stagionale. In alcune zone alpine, i termometri hanno raggiunto punte di -20°C/-25°C in quota e valori significativamente sotto lo zero anche nelle vallate e nelle pianure interne.

Per i proprietari di auto con motore diesel, queste condizioni non sono soltanto un fastidio: il freddo intenso e il gelo possono compromettere il funzionamento e l’affidabilità del veicolo. Nonostante l’evoluzione tecnologica dei moderni propulsori, il freddo può influenzare negativamente carburante, sistema di avviamento, componenti meccanici ed elementi del post-trattamento dei gas di scarico.

Gasolio e il rischio di cristalizzazione

Il problema più noto nei motori diesel a basse temperature è la cristalizzazione della paraffina del gasolio. Il carburante diesel contiene infatti idrocarburi paraffinici che, sotto una certa soglia termica, iniziano a cristallizzare formando particelle solide.

Questo fenomeno provoca:

  • intasamento del filtro del gasolio
  • riduzione della portata verso la pompa ad alta pressione
  • cali di pressione nel rail
  • spegnimenti improvvisi o mancato avviamento

Il parametro chiave è il CFPP (Cold Filter Plugging Point), ovvero la temperatura minima alla quale il gasolio riesce ancora a passare attraverso il filtro. Il gasolio invernale ha un CFPP più basso, ma rifornimenti non adeguati o temperature estreme possono comunque causare problemi. Il gasolio può cessare di scorrere anche se solo il 3% delle paraffine in esso contenute si cristallizza.​

L’uso di un additivo antigelo agisce durante il processo di cristallizzazione ed aggregazione delle paraffine favorendo la formazione di cristalli di dimensioni inferiore, di conseguenza, rendendo meno probabile l’intasamento del filtro ed i fenomeni di deposizione.

Avviamento a freddo nei motori diesel

Il diesel si accende per autoaccensione, sfruttando l’elevata compressione dell’aria. A temperature rigide, però:

  • l’aria aspirata è più fredda e meno reattiva
  • l’olio motore aumenta la propria viscosità
  • la velocità di rotazione del motorino d’avviamento diminuisce

Le candelette di preriscaldamento diventano quindi fondamentali per innalzare la temperatura nella camera di combustione. Candelette usurate, relè difettosi o centraline con gestione errata del preriscaldo possono rendere l’avviamento difficoltoso o irregolare.

Batteria e impianto elettrico: perdita di efficienza con il freddo

Le basse temperature riducono la capacità di spunto della batteria, spesso fino al 30–40%. Nei motori diesel, che richiedono correnti di avviamento elevate, questo fattore è ancora più critico.

Una batteria parzialmente degradata può causare:

  • avviamento lento o incompleto
  • errori elettronici in centralina
  • mancata attivazione corretta delle candelette

Il controllo del valore CCA (Cold Cranking Amps) è essenziale prima dell’inverno. Quello che comunemente viene chiamato “spunto†è scientificamente definito CCA (Cold Cranking Ampere) ed è la corrente che la batteria è in grado di erogare per circa 30 secondi a -17,8 ° C .

AdBlue e sistema SCR: congelamento e gestione elettronica

I veicoli diesel Euro 6 dotati di sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) utilizzano AdBlue, una soluzione acquosa di urea che congela a circa -11 °C. Sebbene i veicoli siano progettati con:

  • resistenze elettriche nel serbatoio
  • linee riscaldate
  • strategie di avviamento dedicate
  • temperature molto basse o lunghi periodi di sosta possono generare:
  • ritardi nel dosaggio
  • messaggi di errore
  • limitazioni temporanee delle prestazioni

Una gestione elettronica inefficiente o componenti riscaldanti difettosi possono amplificare il problema.

Lubrificazione e usura a freddo

Durante l’avviamento a basse temperature, il motore lavora per alcuni secondi in condizioni di lubrificazione non ottimale. Un olio non adeguato alla stagione invernale può:

  • raggiungere più lentamente i punti critici
  • aumentare l’attrito
  • favorire l’usura precoce di bronzine, albero motore e turbocompressore

La scelta di un olio con una viscosità adeguata (es. 0W-30 o 5W-30) è fondamentale per i motori diesel moderni. La viscosità corretta è sempre quella indicata dal Costruttore dell’auto nel libretto di uso e manutenzione del veicolo.

Come proteggere un’auto diesel dal freddo

Per ridurre i rischi legati a freddo e gelo è consigliabile:

  • utilizzare esclusivamente gasolio invernale o additivi antigelo certificati
  • sostituire regolarmente il filtro del gasolio
  • verificare efficienza di batteria e candelette
  • utilizzare olio motore a bassa viscosità idoneo alle specifiche del costruttore
  • evitare lunghi periodi di inattività a temperature sotto zero
  • parcheggiare in garage o ambienti riparati quando possibile

E’ bene sempre ricordare che una corretta manutenzione preventiva e l’adozione di accorgimenti tecnici specifici permettono di migliorare l’affidabilità e la durata del propulsore anche nelle condizioni climatiche più avverse.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 08:18:23 +0000
News n. 9
Harley-Davidson X440 T debutta in India con look più sportivo e nuovo display TFT

Harley-Davidson ha presentato X440 T, nuova variante della monocilindrica da 440 cc sviluppata per il mercato indiano. Il modello nasce in collaborazione con Hero MotoCorp, uno dei principali costruttori motociclistici in India e partner industriale del marchio americano nella produzione e nella distribuzione locale.

La nuova versione si posiziona sopra la standard X440 e punta su un’impostazione più sportiva, con una coda ridisegnata e specchietti bar-end. Tra gli aggiornamenti rientra anche la strumentazione digitale con display TFT. Per il momento, il progetto resta legato al paese asiatico, ma la X440 T potrebbe incontrare interesse anche in Europa, dove le medio-piccole entry level stanno tornando a occupare un ruolo centrale.

Linee più compatte e dettagli sportivi

Harley-Davidson X440 T si riconosce per la sezione posteriore ridisegnata, che rende la moto più compatta e cambia in modo netto la linea della coda. Il parafango integrato elimina lo spazio tra ruota e fianchetto presente sulla X440 base, mentre il codino monolitico rende l’insieme più pulito. Le proporzioni restano coerenti con il progetto entry level sviluppato per l’India, ma l’impostazione estetica si avvicina maggiormente a richiami della tradizione del marchio, con un taglio più sportivo e meno “classico†rispetto alla versione standard.

Tra i dettagli distintivi rientrano specchietti bar-end al posto di quelli tradizionali, parafango anteriore nero e scudo termico riprogettato sullo scarico. Compaiono anche accenti color bronzo sul carter motore e nuove grafiche a scacchiera su serbatoio e pannelli laterali. Le colorazioni previste sono quattro: blu, bianco, rosso e nero. L’impostazione grafica richiama l’immaginario Sportster e le XR750 da Flat Track. Resta da confermare in modo ufficiale l’eventuale adozione del ride-by-wire, ipotesi suggerita dall’assenza del cavo del gas a vista.

Aggiornata anche la strumentazione, che passa a un display TFT da 3,5 pollici con connettività smartphone e navigazione turn-by-turn. La ciclistica non cambia: telaio a traliccio in acciaio tubolare, forcella USD da 43 mm, doppio ammortizzatore posteriore regolabile su sette posizioni e ABS a doppio canale. Invariata anche la parte meccanica: monocilindrico da 440 cc raffreddato ad aria e olio, con 27 CV a 6.000 giri e 38 Nm a 4.000 giri, abbinato a un cambio a 6 marce con frizione antisaltellamento.

Colori disponibili e prezzi per il mercato indiano

X440 T è proposta in India a partire da 279.500 rupie (circa 2.800-2.900 euro), diventando la versione di vertice della gamma. Per confronto, X440 standard parte da 234.500 rupie (circa 2.300-2.400 euro), mentre X440 S si colloca più in basso rispetto alla nuova T. La commercializzazione riguarda il mercato indiano, con disponibilità legata alla rete locale gestita insieme a Hero MotoCorp.

Le colorazioni disponibili sono quattro: Pearl Blue, Pearl Red, Pearl White e Vivid Black. Il modello è stato messo in mostra anche allo stand Hero MotoCorp alla scorsa edizione 2025 di EICMA a Milano, ma al momento non risultano annunci ufficiali su un’eventuale interesse commerciale per l’Europa.

Accordo Harley-Davidson e Hero MotoCorp: i dettagli

L’accordo tra Harley-Davidson e Hero MotoCorp nasce nel 2020, dopo la decisione del marchio americano di uscire dal mercato indiano con una gestione diretta. L’obiettivo era mantenere una presenza commerciale nel Paese affidandosi a un partner locale capace di produrre e distribuire modelli di media cilindrata, riducendo i costi e semplificando la struttura operativa.

Con l’intesa, Hero MotoCorp ha assunto la gestione di vendite, assistenza e rete di concessionari Harley-Davidson in India, utilizzando anche la propria infrastruttura commerciale. L’accordo di licenza prevede inoltre lo sviluppo e la produzione locale di una gamma a marchio Harley-Davidson destinata al mercato indiano: da questo progetto sono nati i modelli della famiglia X440, inclusa la variante X440 T.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 07:30:38 +0000
News n. 10
Sciopero dei trasporti 08 gennaio 2026: città, orario inizio e fine

L’8 gennaio 2026 in Italia sono previsti sette scioperi programmati principalmente nel settore dei trasporti pubblici locali e ferroviari. Gli scioperi riguarderanno diverse città e province, con differenti modalità orarie e sindacati coinvolti. Di seguito tutti i dettagli aggiornati su ogni sciopero in programma per questa data.

Sciopero dei trasporti Bolzano

È previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 16.00 alle 20.00, che coinvolge il personale della Soc. SASA di Bolzano nel settore del trasporto pubblico locale. L’agitazione è stata indetta dai sindacati OSR UGL, USB Lavoro Privato e ORSA Trasporti.

Sciopero dei trasporti Chieti

Nel territorio di Chieti, il personale della Società TUA Unità di Produzione di Lanciano (CH) sarà coinvolto in uno sciopero di 4 ore, dalle 9.00 alle 13.00. L’agitazione riguarda il trasporto pubblico locale ed è stata indetta dai sindacati OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

Sciopero dei trasporti Genova

A Genova, nel settore ferroviario, il personale equipaggi della Soc. Trenitalia DOIC di Genova Piazza Principe sciopererà per 8 ore, dalle 09.01 alle 17.00. Lo sciopero è stato proclamato dai sindacati OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, ORSA FERROVIE, FAST-CONFSAL e UGL FERROVIE.

Sciopero dei trasporti Pescara

Nella provincia di Pescara, il personale della Società TUA Unità di Produzione per le province di Pescara e Chieti sarà interessato da uno sciopero di 4 ore, dalle 9.00 alle 13.00. L’agitazione è stata proclamata dalle sigle OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

Sciopero dei trasporti Teramo

A Teramo, il personale della Società TUA di Teramo parteciperà a uno sciopero di 4 ore, dalle 9.00 alle 13.00 nel settore del trasporto pubblico locale. Sindacati coinvolti: OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

Sciopero dei trasporti Abruzzo (regionale)

Su tutto il territorio regionale dell’Abruzzo, il personale delle aziende di trasporto pubblico locale e in particolare della Società TUA Regione Abruzzo è chiamato allo sciopero. Le modalità sono di 4 ore, dalle 9.00 alle 13.00 per il personale SOC. TUA e “4 ore, varie modalità” per il personale delle altre aziende di trasporto pubblico locale. I sindacati coinvolti sono OSR ORSA Autoferro TPL, FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

Fonte: Mit

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 07:00:00 +0000
News n. 11
Sciopero dei trasporti gennaio 2026: calendario e orari città per città

Nel mese di gennaio 2026 sono previsti numerosi scioperi che coinvolgeranno principalmente il settore dei trasporti in varie città e regioni d’Italia. Gli scioperi interesseranno servizi di trasporto pubblico locale, ferroviario e aereo, coinvolgendo sia il personale delle diverse aziende operanti nelle città, sia i principali scali aeroportuali e il settore ferroviario nazionale. Di seguito il calendario dettagliato con tutte le date, città, orari e categorie coinvolte. Sono riportati solo gli scioperi compresi tra l’8 e il 31 gennaio 2026.

Sciopero 08 gennaio 2026

Nella città di Bolzano è indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 16.00 alle 20.00, per il servizio di trasporto pubblico locale, che interessa il personale della società SASA di Bolzano. I sindacati coinvolti sono: OSR UGL, USB Lavoro Privato e ORSA Trasporti.

Nella città di Chieti è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 9.00 alle 13.00, del personale della società TUA Unità di Produzione di Lanciano, relativo al trasporto pubblico locale, indetto dai sindacati OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

Nella città di Genova è in programma uno sciopero nel settore ferroviario della durata di 8 ore, dalle 9.01 alle 17.00, che riguarda il personale equipaggi della società Trenitalia DOIC di Genova Piazza Principe. I sindacati coinvolti sono numerosi: OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, ORSA Ferrovie, FAST-CONFSAL, UGL Ferrovie.

Nella città di Pescara e in provincia sarà attuato uno sciopero di 4 ore, dalle 9.00 alle 13.00, del personale della società TUA Unità di Produzione delle province di Pescara e Chieti, indetto dai sindacati OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

Nella città di Teramo si terrà uno sciopero di 4 ore, dalle 9.00 alle 13.00, che coinvolge il personale della società TUA di Teramo, indetto dai sindacati OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

In Abruzzo sono previsti ulteriori scioperi regionali nel trasporto pubblico locale: uno di 4 ore dalle 9.00 alle 13.00 con il personale della società TUA Regione Abruzzo, proclamato da OSR ORSA AUTOFERRO TPL; un altro sempre di 4 ore a varie modalità per il personale delle aziende di trasporto pubblico locale della regione, indetto da OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

Sciopero 09 gennaio 2026

Nella città di Campobasso è indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 8.59 alle 12.59, per il personale della società GTM di Termoli (CB), proclamato dal sindacato OSR UILT-UIL.

In Sardegna (province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano) è previsto uno sciopero del trasporto pubblico locale per l’intera giornata lavorativa, che coinvolge il personale della società ARST. Lo sciopero è indetto da ORSA AUTOFERRO TPL.

Nel settore aereo, su scala nazionale e negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, vari scioperi di 24 ore coinvolgeranno il personale delle società Swissport Italia e Airport Handling, con orari specifici: personale Swissport (24 ore), personale aziende handling (4 ore dalle 13.00 alle 17.00), personale navigante EasyJet (24 ore dalle 00.00 alle 23.59). I sindacati coinvolti includono UILT-UIL, OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, CUB Trasporti, USB Lavoro Privato.

Nel settore ferroviario, a livello nazionale, ci saranno scioperi di 24 ore (dalle 21.00 del 9 gennaio alle 21.00 del 10 gennaio) del personale RFI impianti manutenzione infrastrutture e di tutte le imprese ferroviarie che svolgono attività ferroviaria e trasporto merci su rotaia, indetti dai sindacati CUB Trasporti e SGB.

Sciopero 10 gennaio 2026

A livello nazionale, prosegue lo sciopero ferroviario di 8 ore (intera prestazione lavorativa), indetto dall’Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione Infrastruttura RFI e da Cobas Lavoro Privato/Coordinamento Ferrovieri, che interessa il personale della società RFI impianti manutenzione infrastrutture.

Sciopero 12 gennaio 2026

In Lombardia lo sciopero ferroviario riguarda tutto il personale della società Trenord, con durata di 23 ore: dalle 3.00 del 12 gennaio alle 2.00 del 13 gennaio, proclamato dal sindacato OSR ORSA Ferrovie.

Sciopero 13 gennaio 2026

In Umbria è indetto uno sciopero regionale di 24 ore a varie modalità, che coinvolge il personale della società Busitalia Sita Nord Regione Umbria, indetto dal sindacato USB Lavoro Privato.

A livello nazionale, per il servizio taxi si terrà uno sciopero di 24 ore, dalle 00.00 alle 24.00, che coinvolge gli addetti al servizio taxi aderenti a numerose sigle sindacali tra cui CLAAI, URITAXI, UNIMPRESA, USB TAXI, FILT CGIL TAXI.

Sciopero 14 gennaio 2026

In Emilia-Romagna è previsto uno sciopero regionale di 24 ore nel settore trasporto merci, con coinvolgimento del personale della società Dinazzano Po, indetto da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-FNA e FAISA-CISAL.

A livello nazionale, il personale della società Captrain Italia sarà coinvolto in uno sciopero di 24 ore, dalle 16.01 del 14 gennaio alle 16.00 del 15 gennaio, indetto da FILT-CGIL, FIT-CISL e UILT-UIL.

Sciopero 15 gennaio 2026

In Lombardia è proclamato uno sciopero provinciale di 24 ore a varie modalità, che coinvolge il personale del gruppo ATM di Milano, indetto dal sindacato AL-COBAS.

Sciopero 16 gennaio 2026

Nella città di Roma è programmato uno sciopero di 4 ore, dalle 12.30 alle 16.30, per il personale della società Paolo Scoppio Autolinee, proclamato da OSR FAISA-CISAL.

Nella città di Catania si terrà uno sciopero di 24 ore che coinvolge il personale della società Etna Trasporti, indetto dal sindacato FAISA CISAL.

Nella città di Enna è previsto uno sciopero di 24 ore che interessa il personale della società Interbus, indetto dal sindacato FAISA CISAL.

Nella città di Palermo doppio sciopero da 24 ore: uno interessa il personale della società Segesta Autolinee e un altro il personale della società Autoservizi Russo, entrambi indetti dal sindacato FAISA-CISAL.

In Molise è previsto uno sciopero regionale di 5 ore, dalle 18.00 alle 23.00, che riguarda il personale dipendente delle aziende di trasporto pubblico locale extraurbano della regione, con sindacati FILT-CGIL, FIT-CISL e FAISA-CISAL.

Sciopero 19 gennaio 2026

Nella città di Bolzano è indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 16.00 alle 20.00, per il personale della società SASA. Coinvolti i sindacati FILT-CGIL, UGL, USB Lavoro Privato e ORSA Trasporti.

Nella città di Napoli si terrà uno sciopero di 24 ore, che coinvolge la divisione ferro, il personale viaggiante e le linee vesuviane della società EAV. Lo sciopero è indetto da OSP FAISA-CONFAIL.

Sciopero 23 gennaio 2026

Nella città di Napoli sciopero di 8 ore, dalle 9.00 alle 17.00, del personale della società Trenitalia OMCC di S. Maria la Bruna (NA), proclamato dal sindacato OSR FIT-CISL.

Sciopero 29 gennaio 2026

Nella città di Ancona è proclamato uno sciopero di 24 ore per il personale della società Conerobus, indetto dai sindacati FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

Sciopero 30 gennaio 2026

Nella città di Bologna si tiene uno sciopero ferroviario di 8 ore, dalle 9.01 alle 16.59, per il personale RFI Coabo – Circolazione e Orario area Bologna, indetto dai sindacati FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e ORSA.

Nella città di Palermo è previsto uno sciopero di 4 ore e 30 minuti, dalle 9.00 alle 13.30, che coinvolge personale delle società Sais Trasporti, Autolinee Gallo e Autolinee Giamporcaro, proclamato dai sindacati FILT-CGIL, UILT-UIL e FAISA-CISAL.

Sciopero 31 gennaio 2026

In Veneto è previsto uno sciopero interregionale di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, per il personale della società ENAV di Verona Airport. I sindacati coinvolti sono OSL FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA, FAST-CONFSAL-AV e RSA.

Fonte: Mit

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 07:00:00 +0000
News n. 12
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Oggi, 08 gennaio 2026, facciamo il punto sui prezzi medi dei carburanti in autostrada in Italia, sulla base dell’ultimo rilevamento ufficiale disponibile. In sintesi: riportiamo i valori medi per benzina, gasolio, GPL e metano lungo la rete autostradale e ricordiamo come si forma il prezzo alla pompa. Il costo finale nasce dall’incontro tra componente industriale (materia prima e margine) e componente fiscale (accise e IVA), elementi che si muovono in modo diverso nel tempo: le quotazioni internazionali e il cambio euro/dollaro incidono sulla parte industriale, mentre imposte specifiche definiscono la fetta fiscale. Nelle righe che seguono trovi la tabella aggiornata e un approfondimento su come si compongono i prezzi di benzina e gasolio.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento dati: 07-01-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.740
Gasolio SELF 1.767
GPL SERVITO 0.829
Metano SERVITO 1.485

Come si compone il costo dei carburanti

Il prezzo della benzina alla pompa nasce dall’equilibrio tra imposte e costi industriali. La componente fiscale pesa per il 58% del prezzo finale: comprende le accise, che sono imposte specifiche per litro, e l’IVA applicata sul totale. Questa parte, pur non dipendendo dall’andamento quotidiano delle borse petrolifere, può variare a seguito di decisioni normative. Il restante 42% è la componente industriale, che si divide tra costo della materia prima e margine lordo. La materia prima incide per il 30%: qui entrano in gioco le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi e il cambio euro/dollaro. Se l’euro si indebolisce rispetto al dollaro, a parità di prezzo del barile, il costo in euro tende a salire. Il margine lordo vale il 12% del prezzo e serve a coprire logistica, stoccaggio, distribuzione e gestione della rete. È anche la leva su cui operatori e gestori possono intervenire per calibrare il prezzo alla pompa in base alla concorrenza locale, alle politiche commerciali del marchio, alla posizione dell’impianto (autostrada o rete ordinaria) e alla modalità di vendita (self o servito). Nel breve periodo, quindi, la benzina risente soprattutto delle oscillazioni delle quotazioni e del cambio nella parte di materia prima, mentre eventuali differenze tra impianti sono riconducibili in gran parte alle scelte sul margine e ai servizi offerti.

Per il gasolio la struttura è diversa nei pesi relativi: la componente fiscale incide per il 45% del prezzo finale, mentre la componente industriale arriva al 55%. All’interno di quest’ultima, la materia prima rappresenta il 45% e il margine lordo il 10%. Le quotazioni internazionali dei distillati medi e il cambio euro/dollaro sono i principali fattori che determinano il costo della materia prima: un aumento dei prezzi all’ingrosso o un indebolimento dell’euro tendono a riflettersi con maggiore immediatezza sul prezzo finale del gasolio, proprio perché la quota industriale è più elevata rispetto alla benzina. Il margine, pari al 10%, copre i costi di logistica e distribuzione e costituisce lo spazio decisionale con cui gli operatori possono adattare il prezzo alla competizione locale, alle campagne commerciali, alla localizzazione dell’impianto e alla modalità di rifornimento. Questo spiega perché, anche a parità di scenario internazionale, si possano osservare differenze tra aree geografiche e tra self e servito. In sintesi, sul gasolio il mercato e il cambio incidono più direttamente attraverso la materia prima, mentre le politiche di prezzo e i servizi inclusi si riflettono sul margine. La parte fiscale, invece, resta stabile salvo interventi legislativi.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 07:00:00 +0000
News n. 13
Il prezzo di benzina, diesel e gpl oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.650 per la benzina, 1.675 per il diesel, 0.705 per il gpl, 1.422 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.672
Benzina SELF 1.638
GPL SERVITO 0.698
Metano SERVITO 1.407

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.680
Benzina SELF 1.680
GPL SERVITO 0.682
Metano SERVITO 1.460

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.734
Benzina SELF 1.695
GPL SERVITO 0.772
Metano SERVITO 1.581

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.683
Benzina SELF 1.672
GPL SERVITO 0.730
Metano SERVITO 1.504

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.646
Benzina SELF 1.651
GPL SERVITO 0.639
Metano SERVITO 1.389

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.660
Benzina SELF 1.635
GPL SERVITO 0.658
Metano SERVITO 1.344

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.681
Benzina SELF 1.653
GPL SERVITO 0.672
Metano SERVITO 1.361

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.660
Benzina SELF 1.626
GPL SERVITO 0.664
Metano SERVITO 1.468

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.686
Benzina SELF 1.651
GPL SERVITO 0.780
Metano SERVITO 1.432

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.656
Benzina SELF 1.625
GPL SERVITO 0.664
Metano SERVITO 1.371

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.656
Benzina SELF 1.626
GPL SERVITO 0.701
Metano SERVITO 1.308

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.677
Benzina SELF 1.658
GPL SERVITO 0.696
Metano SERVITO 1.410

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.660
Benzina SELF 1.625
GPL SERVITO 0.666
Metano SERVITO 1.421

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.668
Benzina SELF 1.665
GPL SERVITO 0.656
Metano SERVITO 1.467

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.682
Benzina SELF 1.646
GPL SERVITO 0.796

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.676
Benzina SELF 1.684
GPL SERVITO 0.759
Metano SERVITO 1.741

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.670
Benzina SELF 1.621
GPL SERVITO 0.685
Metano SERVITO 1.427

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.703
Benzina SELF 1.669
GPL SERVITO 0.725
Metano SERVITO 1.311

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.672
Benzina SELF 1.640
GPL SERVITO 0.693
Metano SERVITO 1.313

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.699
Benzina SELF 1.668
GPL SERVITO 0.811

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 08 gennaio 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.660
Benzina SELF 1.630
GPL SERVITO 0.674
Metano SERVITO 1.303

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 07:00:00 +0000
News n. 14
Mercato moto: immatricolazioni in calo nel 2025 ma c’è una spiegazione

Il mercato delle due ruote rallenta, chiudendo in negativo il 2025, nonostante una buona performance registrata dal comparto degli scooter. Il dato è condizionato dal picco di immatricolazioni registrato nel 2024 per la fine serie di Euro 5. Il confronto con il 2023, invece, è positivo. A confermare questi trend sono gli ultimi dati pubblicati da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). Andiamo a riepilogarli tutti.

Un 2025 negativo

I dati ANCMA confermano un calo del 7,5% delle immatricolazioni per il settore delle due ruote, nel confronto tra il 2025 e il 2024. Bisogna evidenziare la crescita degli scooter (+5,5%) che viene, però, controbilanciata dalla contrazione delle moto (-19,2%). Da segnalare che i numeri registrati risultano positivi se il confronto viene effettuato con il 2023, anno privo di effetti distorsivi (come quello causato da Euro 5+ a fine 2024). In questo secondo confronto, infatti, il saldo delle immatricolazioni è positivo con il mercato che registra un incremento del 2,2%. Rispetto al 2023, inoltre, si registra un forte passo in avanti per gli scooter (+13,53%) mentre continua a essere negativo il dato sulle immatricolazioni di moto (-7,5%).

Mariano Roman, presidente di ANCMA, ha commentato così i risultati ottenuti dal mercato:

“Sul 2025 hanno inciso in modo significativo gli effetti del surplus di immatricolazioni di fine serie registrato a fine 2024, legato all’entrata in vigore dello standard Euro 5+. Tuttavia, il calo delle moto appare meno riconducibile a un fenomeno episodico: sarà necessario approfondirne attentamente dinamiche e cause nei primi mesi del nuovo anno”

Il presidente di ANCMA evidenzia anche l’andamento positivo degli scooter, una particolare tipologia di veicolo che si dimostra sempre più importante per la mobilità. Secondo Roman:

il successo degli scooter dimostra inoltre come questi veicoli rappresentino oggi una risposta concreta, fruibile ed efficiente alle esigenze di mobilità urbana sostenibile

La questione Euro 5+ è chiara andando ad analizzare i dati di dicembre 2025, mese che deve confrontarsi con un dicembre 2024 da record (373 mila unità immatricolate, miglior risultato mensile dal 2011) grazie all’effetto fine serie Euro 5. Nel corso del mese di dicembre 2025, il mercato ha registrato un calo del 62% con una punta del 72,95% per le moto.

Ricordiamo che il mercato delle quattro ruote ha chiuso il 2025 con un leggero calo delle immatricolazioni.

Male l’elettrico

Da segnalare un risultato negativo per il segmento elettrico. Il mercato delle due ruote a zero emissioni, infatti, registra un calo del 15,82% rispetto ai dati dell’anno precedente, chiudendo il 2025 con un totale di 8.561 unità immatricolate. A pesare, in particolare, è il calo dei ciclomotori elettrici, con un dato davvero molto negativo (-27,22% a fronte di poco meno di 3.000 unità). Il calo degli scooter è meno marcato (-13,95%) ma comunque importante.

Come vanno i quadricicli

C’è da tenere d’occhio anche il segmento dei quadricicli. In questo settore, le immatricolazioni per il 2025 sono state 16.964 unità con un calo del 16,93% rispetto ai dati raccolti l’anno precedente. ANCMA, in questo caso, parla di una “netta divergenza” in base al tipo di alimentazione scelta. Per i modelli a motorizzazione termica, che vengono penalizzati dalle dinamiche di fine serie, si registra un calo del 46%, con 3.854 unità. Per quanto riguarda i quadricicli elettrici, anche grazie al supporto degli incentivi arrivati la scorsa primavera, i volumi complessivi sono 13.110 unità, con un calo di 1,32%.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 06:30:46 +0000
News n. 15
MSC Magnifica: il giro del mondo da “record†è iniziato

I lunghi viaggi in nave continuano a essere davvero affascinanti. Per completarli, oggi si ricorre principalmente alle crociere che consentono di viaggiare attraverso gli oceani godendosi tante comodità. A tal proposito, è particolarmente interessante il viaggio appena intrapreso dalla MSC Magnifica. La nave da crociera è salpata dal porto di Genova lo scorso 5 gennaio ed è pronta ora a percorrere un vero e proprio giro del mondo con numeri da record, sia per quanto riguarda la durata che per la rotta percorsa.

A partecipare all’evento sono circa 2.300 passeggeri (con 60 nazionalità differenti) che hanno dovuto sostenere costi non indifferenti per mettersi in viaggio. Una cabina interna, senza oblò e senza vista mare, quindi, richiedeva un esborso da circa 35 mila euro per la prenotazione, anche se è possibile scegliere di viaggiare anche solo per un terzo del viaggio. In ogni caso, si tratta di una traversata da record, che porterà i viaggiatori in cinque diversi continenti. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Un viaggio intorno al mondo

La MSC Magnifica si prepara a vivere un viaggio davvero unico nel suo genere. La nave da crociera, dopo la partenza dal porto di Genova, percorrerà ben 40 mila miglia nautiche, pari a circa 74 mila chilometri. Il viaggio intorno al mondo prevede 46 destinazioni complessive, suddivise in 33 Paesi e 5 continenti. Per raggiungere queste destinazioni, la MSC Magnifica dovrà attraversare tre oceani, anche se prima dovrà completare il suo tour per il Mediterraneo. Si tratta di numeri ampiamente alla portata per la nave da crociera.

Fabio Candiani, direttore vendite di Msc Crociere, ha così commentato il viaggio della MSC Magnifica:

“Quest’anno, però, il viaggio è molto più lungo di quanto si possa immaginare, perché la nave percorrerà una distanza pari quasi al doppio della distanza della circonferenza terrestre accompagnando gli ospiti alla scoperta delle più belle e remote destinazioni, molte delle quali difficilmente sarebbero raggiungibili dall’Italia con una normale vacanza”

Per scoprire tutto l’itinerario della World Cruise 2026 è possibile consultare il sito ufficiale (msccrociere.it). La nave arriverà dall’altra parte dell’Oceano Atlantico tra fine gennaio e inizio febbraio 2026. Il 3 marzo è previsto l’arrivo in Australia, a Sydney, mentre poi la nave si dirigerà verso Tokyo e poi ancora Hong Kong. Successivamente, il viaggio prenderà la rotta verso Cape Town, per poi iniziare la risalita verso nord per il rientro nel Mediterraneo.

La World Cruise 2026, complessivamente, dura 131 notti e 132 giorni, con partenza il 5 gennaio e ritorno il 3 maggio. I viaggiatori hanno potuto prenotare tutto l’itinerario oppure scegliere tra tre diversi segmenti (Genova – Los Angeles, Los Angeles – Tokyo e Tokyo – Genova). La crociera prevede sette overnight (sosta della nave in porto durante la notte): Los Angeles, Auckland, Sydney, Manila, Tokyo, Port Louis e Città del Capo.

Non è una novità

MSC ha ormai avviato una vera e propria tradizione con la sua “World Cruise”. Il piano prevede, infatti, la partenza da Genova, uno dei porti principali del Mediterraneo, sempre il 5 gennaio, un giorno prima dell’Epifania, in modo da poter avviare un itinerario intorno al mondo unico nel suo genere.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 06:30:35 +0000
News n. 16
Dal bollo al superbollo, cosa cambia per gli automobilisti nel 2026

Alla fine di un anno terminato senza l’approvazione delle riforme più volte evocate sul bollo auto e sul superbollo, il 2026 eredita un quadro normativo sospeso, nel quale le intenzioni restano sul tavolo ma faticano ancora a tradursi in disposizioni operative. La riforma del bollo non è naufragata, ma si è incagliata in un procedimento istituzionale che lascia aperta la porta a un’approvazione nel corso del 2026 con effetti nel 2027.

Alla base del rallentamento c’è l’assenza del parere preliminare della Conferenza Unificata, l’organismo che coordina Stato, Regioni ed enti locali su tutte le materie di competenza condivisa. Un passaggio tutt’altro che formale, soprattutto quando si parla del bollo auto che resta a tutti gli effetti un tributo regionale. Ogni discussione su bollo e superbollo finisce per trasformarsi in un confronto politico, perché queste due imposte coinvolgono mobilità privata, fisco e consenso elettorale. Il bollo viene percepito come una tassa scollegata dall’uso reale del veicolo mentre il superbollo è diventato negli anni un simbolo di una tassazione che non è redistributiva. delle misure allo studio, creando un divario costante tra annunci e risultati.

La riforma del bollo, cosa si voleva fare

Il sistema italiano di tassazione automobilistica resta peculiare perché combina una tassa di possesso regionale con imposte legate all’acquisto e all’uso del veicolo. In altri Paesi il prelievo è più connesso a emissioni o chilometraggio mentre in Italia il bollo resta ancorato alla proprietà. Nel 2026 non si intravede ancora un allineamento strutturale ai modelli europei più avanzati. L’idea alla base della riforma del bollo auto era duplice. Da un lato si puntava a una semplificazione delle scadenze con l’eliminazione del sistema frammentato che oggi costringe gli automobilisti a districarsi tra rate, mesi diversi e calendari regionali poco intuitivi. Dall’altro si voleva rendere il tributo più lineare e prevedibile con la riduzione del contenzioso.

La proposta prevedeva un bollo annuale secco e non più frazionabile, agganciato al mese di immatricolazione del veicolo, almeno per le auto di nuova immatricolazione. Un cambio di paradigma che avrebbe trasformato il bollo da tassa di inizio anno a scadenza personalizzata e facile da ricordare. Questa impostazione avrebbe un impatto diretto sulle Regioni che oggi gestiscono in autonomia flussi, riscossione e agevolazioni.

Nel 2026 non cambia nulla quindi per le auto già immatricolate, mentre le eventuali novità restano circoscritte ai veicoli nuovi solo se il decreto verrà approvato. Il bollo auto resta una fonte di entrata stabile e prevedibile per le Regione a differenza di altre imposte più volatili. Proprio questa caratteristica rende il bollo difficile da smantellare o trasformare radicalmente perché qualsiasi modifica impone di individuare coperture alternative altrettanto certe.

Perché l’Italia continua a viaggiare a più velocità

Anche guardando oltre il 2026, c’è un dato strutturale che difficilmente cambierà: il bollo auto continuerà a essere una tassa regionale. Anche in presenza di una cornice nazionale più ordinata, le Regioni manterranno margini di manovra su tariffe, esenzioni e agevolazioni con differenze territoriali. È il motivo per cui due automobilisti con la stessa auto, ma residenti in Regioni diverse, possono pagare importi differenti o beneficiare di incentivi non uniformi, soprattutto quando entrano in gioco veicoli elettrici, ibridi oppure alimentati a Gpl o metano. La riforma del bollo nasce per rendere più gestibile questa frammentazione, anche se resta latente il rischio di una fiscalità a macchia di leopardo.

Il trattamento fiscale delle auto elettriche resta uno dei capitoli più delicati perché molte esenzioni sono temporanee e dipendono dalle singole Regioni. Nel 2026 alcune di queste agevolazioni iniziano a mostrare crepe nei territori dove il numero di veicoli elettrici cresce rapidamente e il mancato gettito diventa rilevante. Il rischio paventato è che il bollo, da incentivo alla transizione, si trasformi in una nuova voce di costo anche per l’elettrico.

Superbollo, l’abolizione è rinviata

Se sul bollo auto il tema è la semplificazione, sul superbollo il nodo resta politico. L’abolizione totale dell’addizionale sulle auto più potenti è stata più volte annunciata, rilanciata e poi ridimensionata, fino a scomparire dall’agenda. Il motivo è poco ideologico: il superbollo garantisce allo Stato oltre 200 milioni di euro l’anno, una cifra che non è facile compensare senza nuove coperture.

Nel 2026, quindi, il superbollo resta in vigore, con la soglia fissata a 185 kW oltre la quale scatta l’addizionale. Il dibattito non è però del tutto chiuso perché negli ultimi anni si è fatta strada l’ipotesi di una mini riforma, meno costosa ma politicamente spendibile. La soluzione più realistica è l’innalzamento della soglia di potenza, riportandola ai 225 kW previsti nella versione originaria della norma. Un intervento di questo tipo ne ridurrebbe l’impatto ed escluderebbe una parte di auto potenti ma non estreme, che oggi finiscono nel mirino della tassa pur non appartenendo al segmento delle supercar. Anche in questo caso il 2026 si preannuncia come un anno di attesa e pressione politica più che di cambiamento certo.

Auto potenti, mercato e conseguenze del superbollo

Dal punto di vista ambientale, il superbollo colpisce la potenza del motore, non le emissioni reali. Significa che un’auto moderna e potente ma efficiente può essere penalizzata più di un veicolo meno prestazionale ma più inquinante. Nel 2026 questa incongruenza resta intatta con conseguente critica di chi vede il superbollo come una tassa simbolica, utile a lanciare messaggi ma poco efficace nel modificare i comportamenti.

Il superbollo ha prodotto nel tempo una serie di effetti sul mercato dell’auto. Molti modelli ad alte prestazioni sono stati penalizzati nella rivendita, mentre altri sono stati depotenziati per rientrare sotto la soglia fiscale con conseguenze sul piano tecnico e ambientale. Non è un caso che l’addizionale venga spesso indicata come una tassa poco efficiente perché colpisce una base imponibile limitata ma genera comportamenti elusivi, senza produrre benefici ambientali misurabili.

Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 05:00:43 +0000
News n. 17
Scomparso il “paladino†che combatte contro gli autovelox irregolari

Da diversi anni, un ingegnere veneto, A. M., sta portando avanti una vera e propria battaglia contro gli autovelox irregolari che rappresentano un problema di grande rilevanza per la mobilità nel nostro Paese. L’uomo, che oggi ha 78 anni, è misteriosamente scomparso poco dopo Capodanno e non è ancora stato ritrovato. Andiamo a riepilogare tutte le informazioni disponibili sul caso.

Un paladino della legalità

L’ingegnere è noto a livello nazionale per il suo ruolo attivo di consulente tecnico per procure e associazioni di consumatori e automobilisti in merito a tutte le questioni legate agli autovelox irregolari e, in particolare, ai sistemi di rilevazione automatica della velocità che, pur non essendo omologati, vengono ugualmente attivati sulle strade italiane dalle amministrazioni locali. Si tratta di un argomento molto “caldo” e di grande attualità. L’uomo da anni è coinvolto attivamente in questa sua attività, tanto da ricevere diversi appellativi per il suo operato come “paladino anti-autovelox” (con riferimento, naturalmente, agli autovelox illegali e non omologati e non certo a quelli correttamente installati e funzionanti). Due anni fa, ad esempio, una sua perizia, effettuata per conto della procura di Cosenza, ha portato al sequestro di centinaia di apparecchi non omologati in tutta Italia.

La scomparsa

A ricostruire la scomparsa di A. M. è stato Adnkronos. Stando alle informazioni disponibili, infatti, dell’ingegnere non si hanno più notizie dallo scorso 2 gennaio. Non ci sono comunicazioni da parte dell’uomo, che non ha lasciato messaggi di alcun tipo. Al momento, tutte le ipotesi sono sul tavolo. L’uomo è vedovo, ma, nonostante questo, la sua scomparsa è stata notata rapidamente nella comunità di Rosà e Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza. Nelle ore successive, la sorella e il cognato dell’ingegnere hanno presentato una formale denuncia di scomparsa. Prima di avviare la pratica, sono state effettuate delle ricerche, con il supporto dei vigili del fuoco, sia presso l’abitazione dell’uomo che presso la galleria d’arte che gestisce nel comune vicentino dove risiede e dove è stato ricavato anche uno studio professionale, per gestire le attività “anti autovelox illegali”. Stando alle prime ricostruzioni, le chiavi di casa sono state ritrovate nello studio e il furgone di sua proprietà era regolarmente parcheggiato, segno che l’allontanamento non sarebbe avvenuto con un proprio veicolo.

L’associazione Altvelox, con cui l’uomo ha più volte collaborato in passato, ha pubblicato un appello tramite i suoi canali social:

“Se qualcuno lo ha sentito, o ha notizie certe e verificabili sul suo stato di salute e sul fatto che stia bene, chiediamo di farcelo sapere in modo riservato. Niente supposizioni, niente commenti inutili. Solo informazioni affidabili. Ci ha chiamato venerdì 2 gennaio alle 14.45 – scrive l’associazione su Fb – Lo avevamo richiamato pochi minuti dopo e poi ancora altre volte sino a ieri ma senza alcuna sua risposta”

Ulteriori aggiornamenti potrebbero emergere a breve. Naturalmente, chi ha qualche informazione utile sulla questione può contattare le Forze dell’Ordine che, dopo la denuncia dei familiari, stanno cercando di risolvere questo mistero.

Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 15:45:09 +0000
News n. 18
Benzina al minimo: il prezzo al litro cala ai livelli di fine 2022

Il 2026 è iniziato con un calo dei prezzi per la benzina che, stando alle ultime rilevazioni, ha toccato un valore minimo che non veniva raggiunto da diversi anni. Nel frattempo, però, si registra un incremento del valore del gasolio. Questi trend sono fortemente legati alla questione delle accise, con la nuova aliquota per il gasolio entrata in vigore a inizio anno. Andiamo a fare il punto della situazione.

Benzina al minimo

I dati comunicati da Staffetta Quotidiana, sulla base delle rilevazioni di ieri dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ci offrono una fotografia aggiornata sull’andamento dei prezzi dei carburanti in questi primi giorni di 2026. Si tratta di una rilevazione particolarmente interessante, in quanto coincide con l’entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio scorso, delle ultime novità sulle accise.

Per quanto riguarda la benzina, il prezzo medio nazionale del carburante è sceso a 1,645 euro al litro, toccando un valore minimo rispetto alle quotazioni degli ultimi anni. Per trovare un dato così basso bisogna tornare addirittura al 22 dicembre 2022. Per quanto riguarda il gasolio, invece, si registra un incremento, fino a 1,668 euro al litro. Di conseguenza, il gasolio si conferma più caro della benzina. Questo trend era già stato evidenziato lo scorso autunno.

Per approfondire le novità normative sulle accise e il loro impatto su quello che sarà il prezzo dei carburanti nel corso dei prossimi mesi, potete dare un’occhiata all’approfondimento pubblicato su Virgilio Motori a inizio 2026. La questione andrà, in ogni caso, monitorata con attenzione nel corso del prossimo futuro. Continueremo ad occuparci, quindi, dell’evoluzione dei prezzi di benzina e diesel.

Attenzione ad andamenti anomali

Come riportato da ANSA, nonostante un calo del prezzo medio nazionale della benzina, che, come detto, è tornato ai livelli di dicembre 2022, in alcune regioni italiane si registra un andamento anomalo dei listini. In particolare, la benzina continua a essere più costosa del gasolio. A sottolineare quest’anomalia è Assoutenti. Ad esempio, in Sicilia, la benzina continua a costare più del gasolio (con una differenza di 0,8 centesimi per litro). Trend analogo viene evidenziato anche in Campania, dove la differenza tra i due carburanti è pari a 0,5 centesimi (1,651 euro/litro per la benzina contro 1,646 euro/litro per il diesel). In Basilicata, invece, non c’è differenza tra benzina e diesel. La Regione dove si registra la maggior differenza tra i due carburanti, a favore della benzina, è la Toscana. In questo caso, infatti, un litro di benzina costa 4,9 centesimi di euro in meno rispetto al gasolio, a fronte di una media nazionale pari a 2,5 centesimi di euro.

Secondo Gabriele Melluso, Presidente Nazionale di Assoutenti, in questo momento:

“I nostri timori sulla corretta applicazione della riforma delle accise sui carburanti sembrano trovare conferma nei dati del Mimit, che mostrano andamenti anomali dei prezzi in alcune zone d’Italia. Ci aspettiamo una vigilanza rigorosa da parte del Ministero e di Mister Prezzi perché il mancato calo della benzina alla pompa, anche se minimo, produci danni economici su una moltitudine di consumatori”.

Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 15:00:35 +0000
News n. 19
Formula 1 2026, primo momento della verità per Audi: giorno storico

Il countdown per il Mondiale 2026 ha subito un’accelerazione decisiva. Presso lo stabilimento svizzero di Hinwil, l’Audi Revolut F1 Team ha completato con successo la prima accensione della monoposto che affronterà la nuova era della massima serie. Il “fire-up” non è stato un semplice test di routine, ma il battesimo dell’integrazione tra la Power Unit realizzata a Neuburg e il telaio sviluppato in Svizzera.

In Formula 1, la prima accensione è il momento della verità. È il punto in cui migliaia di componenti, progettati in centri nevralgici diversi, devono comunicare perfettamente tra loro. Il successo dell’operazione testimonia l’efficacia della triangolazione tecnica che Audi ha messo in campo:

  • Germania (Neuburg): dove batte il cuore ibrido della vettura.
  • Svizzera (Hinwil): dove prende forma l’ossatura e la dinamica del veicolo.
  • Regno Unito (Bicester): il braccio operativo per lo sviluppo aerodinamico e tecnico.

Il CEO di AUDI AG, Gernot Döllner, ha sottolineato come questo traguardo sia la massima espressione del motto “Vorsprung durch Technik†(All’avanguardia della tecnica), definendo il progetto F1 come il pilastro centrale del radicale rinnovamento del brand.

Per Mattia Binotto, figura chiave del progetto, l’accensione rappresenta “la prima prova tangibile delle nostre ambizioni”. Un sentimento condiviso dal Team Principal Jonathan Wheatley, che già guarda al debutto stagionale di Melbourne: “Questo momento infonde un’energia incredibile a tutta la squadra. La macchina ha preso vita, e con lei i nostri obiettivi per la pista”.

L’agenda del team è ora fitta di impegni. Archiviata l’emozione del primo avvio, l’attenzione si sposta sulla veste estetica e sulle performance dinamiche:

  • 20 Gennaio: A Berlino cadranno i veli dalla livrea ufficiale. Sarà l’occasione per scoprire l’identità visiva del team e per il lancio del nuovo Content Hub, una piattaforma digitale che permetterà a stampa e appassionati di seguire ogni passo della scuderia.
  • Fine Gennaio: Il debutto sull’asfalto. A Barcellona si terranno i primi test collettivi, dove i dati del banco prova dovranno trovare conferma tra i cordoli del circuito catalano.

La sfida ai giganti della Formula 1 è ufficialmente lanciata. Audi non si limita a partecipare: ha iniziato a correre prima ancora che il semaforo diventi verde.


Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 14:19:28 +0000
News n. 20
Lewis Hamilton festeggia 41 anni: è pronto a scrivere la storia con la Ferrari

Dopo una stagione non certo esaltante, Lewis Hamilton si sta preparando per il ritorno in pista, con l’obiettivo di riscattarsi e, perché no, scrivere la storia con la Ferrari. Nel frattempo, però, il pluri-campione del mondo può prendersi un po’ di tempo libero e celebrare al meglio il suo compleanno, in programma proprio in queste ore.

I 41 anni di Hamilton

Lewis Hamilton è nato il 7 gennaio 1985 e festeggia i suoi primi 41 anni. La giornata di oggi è sicuramente diversa rispetto a quella dello scorso anno, quando il campione si stava preparando alla sua prima stagione a Maranello, con la consapevolezza che sarebbe stata una sfida difficile ma anche con la speranza di centrare un grande risultato, dopo una carriera trascorsa tra McLaren e Mercedes.

Il debutto in Ferrari di Hamilton, per tanti, è stato uno dei cambi di scuderia più importanti della storia della Formula 1 e, sicuramente, il più significativo degli ultimi anni, con un vero e proprio passaggio di consegne e con l’obiettivo, per Hamilton, di scrivere la storia. C’è ancora tempo per farlo e la prossima annata potrebbe essere quella giusta.

Nel frattempo, il pilota non ha postato nulla sui social e non sappiamo come sta passando la sua giornata di compleanno. Molto probabilmente, però, la testa è già ai primi test e, soprattutto, alla prima gara del calendario, in programma il prossimo 8 marzo in Australia, che darà il via a una stagione ricca e interessante. Nel frattempo, Ferrari sta cercando nuovi modi per aiutare Hamilton a vincere.

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Una stagione difficile

Lewis Hamilton può contare su ben sette titoli mondiali (2008, 2014, 2015, 2017, 2018, 2019 e 2020) ed è a caccia di un sempre più difficile ottavo titolo. Il pilota di Maranello può contare su diversi record come il maggior numero di vittorie (105) ma anche di podi (202) e pole position (104).

La sua prima stagione in Ferrari si è chiusa in modo decisamente insoddisfacente. Complessivamente, infatti, il pilota ha conquistato 156 punti, chiudendo il campionato con un sesto posto in classifica generale. Considerando l’impossibilità di competere per il titolo, però, durante tutto l’anno è mancato il guizzo del campione con Hamilton che non è riuscito a superare il quarto posto come miglior risultato, mancando l’appuntamento con il podio, in alcuni casi di poco.

In aggiunta, inoltre, la parte finale di stagione è stata particolarmente deludente, con segnali di una certa stanchezza/insoddisfazione per il pluricampione del mondo, che ha quasi sempre chiuso lontanissimo dai primi. Considerando il talento, è chiaro che i margini di crescita ci sono tutti e che fare meglio possibile (oltre che necessario). La prossima annata sarà fondamentale, con la strada del riscatto che, per quanto in salita, resta percorribile.

In attesa di saperne sul prossimo campionato, che sarà caratterizzato da nuovi metodi di lavoro, e in vista della partenza dei primi test e poi del primo weekend di gara, non ci resta che fare gli auguri di buon compleanno a Hamilton che, a prescindere da come andrà la prossima annata, non può che essere definito come un pezzo unico di storia della Formula 1.

Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 14:15:37 +0000
News n. 21
Liquido radiatore auto, scende ma non ci sono perdite: dove finisce

Hai rabboccato la vaschetta, ma dopo pochi giorni è di nuovo sceso. Guardi a terra e non c’è nessuna macchia, è perfettamente asciutto. È una situazione che genera preoccupazione perché non capisci cosa stia succedendo e dove svanisce il liquido antigelo. Vediamo insieme che cosa sta accadendo alla tua auto.

Perché il livello scende

Ti rispondo con la franchezza che uso in officina, il circuito di raffreddamento è un sistema sigillato. Se il livello scende, il liquido deve andare da qualche parte. Se il pavimento è asciutto, ci sono solo due possibilità:

  • evaporazione istantanea: c’è una piccola perdita esterna che gocciola su una parte calda del motore ed evapora prima di toccare terra;
  • consumo interno: il motore sta “mangiando” acqua, bruciandola nei cilindri o mescolandola all’olio.

Il secondo caso richiede attenzione immediata perché indica che la tenuta interna del motore è compromessa, ma attenzione a non sottovalutare il primo. Non sempre si tratta di una sciocchezza come una fascetta lenta, molto spesso la colpa è di componenti nascosti e difficili da vedere, come la pompa dell’acqua (un difetto classico, ad esempio, sui motori del gruppo VW) o la flangia del termostato. Questi pezzi possono perdere goccia a goccia su parti calde, facendo svanire il liquido nel nulla, senza darti il tempo di vedere la macchia.

I 3 colpevoli principali (e come riconoscerli)

Per capire se puoi stare tranquillo o se devi preoccuparti e andare subito dal meccanico, devi osservare i “sintomi” che l’auto manifesta. Ecco i casi che vedo più spesso in officina:

  1. perdite esterne: uno dei problemi può essere legato alla valvola del tappo della vaschetta di espansione, quando non tiene più la pressione, l’acqua evapora. Alcune perdite nascoste invece possono essere associate alla pompa dell’acqua o alla flangia, la fuoriuscita di liquido può avvenire solo a caldo e per questo motivo evapora e non la vedi. Per scovarla, puoi controllare se intorno a questi componenti vedi macchie biancastre o colorate (è l’antigelo che si è seccato). Se invece senti un odore dolciastro e fastidioso nell’abitacolo mentre guidi, la perdita potrebbe essere nel radiatorino del riscaldamento;
  2. scambiatore EGR: è il guasto che inganna molti sulle auto diesel. Se lo scambiatore che raffredda i gas si buca internamente, l’acqua finisce direttamente nello scarico e viene espulsa come vapore invisibile. In questo caso il livello scende molto velocemente, ma l’auto non perde potenza e la temperatura resta normale, l’unico indizio visibile potrebbe essere un leggero fumo bianco allo scarico. In questo caso vai subito dal meccanico, prima che la situazione precipiti;
  3. guarnizione della testata: è la paura di tutti, ma prima di disperare corri dal meccanico per far controllare se ci sono segnali inequivocabili che confermano la diagnosi.

I consigli del meccanico

Da professionista cerco sempre di far risparmiare tempo e soldi evitando diagnosi sbagliate. Ecco cosa devi fare:

  • prevenzione: mantenere il livello corretto del refrigerante, non mischiare mai liquidi di colore diverso (es. rosso con blu). Alcuni fluidi creano una reazione chimica che può corrodere le guarnizioni, le flange in plastica e le pompe, causando proprio queste perdite interne;
  • azione: se il livello scende ma l’olio è pulito, chiedi al tuo meccanico di fare la “prova in pressione” a freddo. È un test rapido che spinge aria nel circuito e ci permette di vedere subito da dove esce il liquido (o se la pressione cala internamente), anche se la perdita è invisibile a occhio nudo.
Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 13:14:30 +0000
News n. 22
Dacia Sandero, una gamma motori ampia: pronta per ogni esigenza

La nuova Dacia Sandero è arrivata, pronta a confermare la sua leadership tra le citycar più vendute in Europa, ma questa volta lo fa con una doppia anima: un design modernizzato e una gamma motori che sa davvero farsi notare. Non più solo un volto rinfrescato e linee più pulite, ma una proposta tecnica che rende l’auto più vivace, efficiente e versatile, pronta a conquistare chi cerca semplicità senza rinunciare a tecnologia e piacere di guida. La nuova Dacia Sandero non è una semplice evoluzione: è un piccolo terremoto nel segmento B, dove valore, affidabilità e prestazioni si fondono in un mix che pochi sanno offrire. Poi, con una gamma motori così ampia e completa, la partita per conservare lo scettro di auto più venduta nel Vecchio Continente (seconda in Italia), diventa ancora più facile.

Gamma motori rinfrescata

Quindi non solo stile, infatti è sotto il cofano che la Dacia Sandero 2026 mostra il vero volto della modernità. La gamma motori quest’anno è stata allargata e migliorata: per la Streetway, il punto di accesso è il 1.0 SCe aspirato da 65 CV, una base economica e affidabile, perfetta per chi vuole un’auto pratica senza fronzoli, con consumi contenuti e costi di gestione bassi. Al fianco di questa motorizzazione arriva il nuovo TCe 100, 10 cavalli in più rispetto al 90 CV della generazione precedente, capace di regalare una guida più brillante senza penalizzare l’efficienza: 5,3 litri per 100 km e 121 grammi di COâ‚‚ per chilometro nella versione Journey. Un piccolo concentrato di ingegneria che trasforma la Sandero in un’auto più scattante in città, ma anche su strade extraurbane.

La Stepway, invece, fa parlare di sé con il nuovo Eco-G 120, motore bifuel benzina/GPL da 120 CV, 20 in più rispetto al modello precedente. Il cambio automatico con comando E-Shifter è ora disponibile anche su questa motorizzazione, una scelta che rende la guida più confortevole e versatile. Non è tutto: il serbatoio GPL cresce da 40 a 50 litri, garantendo un’autonomia complessiva fino a 1.590 km. Un dato impressionante, che conferma come Dacia non stia puntando solo alla potenza pura, ma anche alla libertà di utilizzo e al risparmio: benzina e GPL insieme per viaggi lunghi senza compromessi.

La strategia è chiara

Il posizionamento della Sandero rimane chiaro: valore, efficienza e semplicità. La Streetway parte da 14.800 euro, mentre la Stepway Essential con il nuovo Eco-G 120 ha un prezzo di listino di 16.500 euro. Prezzi competitivi per un’auto che offre tanta tecnologia e motorizzazioni aggiornate, pensate per affrontare un mercato dove economia e prestazioni devono camminare fianco a fianco.

Con queste novità, Dacia conferma il suo ruolo di punto di riferimento nel segmento B: chi cerca una citycar moderna, capace di affrontare la città e i viaggi più lunghi, ora ha una scelta concreta e affidabile. La nuova Sandero non si limita a rinnovare le linee: ridefinisce l’esperienza di guida grazie a motori più potenti, efficienti e adatti a ogni stile di vita. Con il TCe 100 e l’Eco-G 120, la Sandero diventa un piccolo gigante, capace di sorprendere chi credeva di conoscere già la più venduta d’Europa.

Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 11:52:02 +0000
News n. 23
Renault Clio, un design rivoluzionario sia dentro che fuori

La Renault Clio di sesta generazione è arrivata e non passa inosservata. Già dal primo sguardo, il modello rinnovato racconta di un cambiamento radicale, che non si limita a una semplice evoluzione stilistica, ma segna una vera rivoluzione nel segmento delle compatte. Più lunga, più larga e decisamente più aggressiva, la nuova Clio ha saputo trasformare un classico della mobilità urbana in un’auto che sa farsi notare, senza mai perdere l’eleganza che da sempre caratterizza il marchio francese.

Crescono le dimensioni

La compatta francese cresce, passando da 4,05 a 4,12 metri di lunghezza e da 1,73 a 1,77 metri di larghezza, guadagnando centimetri preziosi per conferire alla silhouette un portamento più deciso e sportivo. Il cofano, vero protagonista del nuovo look, si allunga di 26 mm, mentre la carreggiata anteriore si amplia di 39 mm, creando un frontale dinamico, con linee che convergono verso la calandra prominente e le losanghe sfumate.

Il nuovo profilo è audace: la linea del tetto profilata e la forte inclinazione del lunotto posteriore evocano una coupé compatta in movimento anche da ferma. I cerchi da 18’’ e i passaruota neri, opachi o lucidi a seconda degli allestimenti, accentuano il carattere sportivo, mentre le curve fluide, alternate tra concavità e convessità, catturano la luce e danno dinamismo a ogni angolo del corpo vettura. La firma luminosa, ispirata alla losanga, completa il quadro, regalando un portamento elegante e riconoscibile anche a distanza.

Come va dentro l’abitacolo

All’interno, Renault Clio si propone come un nuovo punto di riferimento per il segmento. L’abitacolo è spazioso e curato, con un doppio display da 10,1’’ secondo le versioni, un volante ridotto e multifunzione, e materiali di alta qualità. L’ambient lighting permette di scegliere tra 48 varianti di colore, mentre la plancia integra tessuti retroilluminati o Alcantara nell’allestimento Esprit Alpine, con finiture Spectral Titanium ispirate al mondo delle corse. Lo spazio per i passeggeri posteriori cresce: le ginocchia beneficiano del maggiore spazio tra schienali anteriori e sedili posteriori, mentre i sedili offrono un sostegno migliorato grazie a un filo di acciaio integrato nei supporti laterali.

L'abitacolo della nuova Renault Clio
Ufficio Stampa Renault
Nuova Renault Clio, gli interni sono stati rivisti totalmente

La praticità non è trascurata: la consolle centrale propone vani chiusi da coperchi flessibili, due prese USB-C anteriori, ricarica a induzione e una presa da 12 V posteriore, utile per alimentare dispositivi come mini-frigoriferi o compressori. Il bagagliaio, con un volume fino a 391 litri, guadagna accessibilità grazie a una soglia 40 mm più bassa e al pulsante di apertura sul portellone. La nuova Clio non è solo estetica: la guida è precisa e sicura. Lo sterzo, con 2,6 giri tra finecorsa e rapporto ottimizzato, offre agilità urbana e stabilità su strada. Il volante integra il pulsante MULTI-SENSE, con modalità Smart che regola automaticamente Eco, Comfort e Sport, adattandosi al ritmo della guida e ottimizzando reattività e consumo.

Nuova Renault Clio non è più soltanto un’auto per la città: è una vettura che racconta ambizione, innovazione e desiderio di emozionare, confermando la leadership del marchio francese nel mercato europeo e aprendo le porte a una nuova era per le compatte moderne. Tra design, tecnologia e spazio, la nuova creatura francese diventa sinonimo di modernità e comfort, pronta a conquistare chi cerca un’auto capace di sorprendere in ogni dettaglio.

Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 11:22:39 +0000
News n. 24
Il nuovo maxi SUV di Renault dal nome altisonante: dotazioni e comfort di alto livello

Renault prosegue senza sosta la sua marcia verso il futuro, mettendo a segno un altro colpo magistrale nell’ambito del suo ambizioso International Game Plan 2027. Il marchio francese ha ufficialmente svelato il nome del suo prossimo crossover di alta gamma, un veicolo destinato a incarnare un’estetica audace e un carattere carismatico: Filante. Questo nuovo modello rappresenta una colonna portante della strategia rivoluzionaria della Casa della Losanga, ponendosi come il quinto veicolo di una serie di otto lanci previsti per rafforzare l’offensiva prodotto al di fuori dei confini europei. Le fonti sottolineano come questa mossa sia fondamentale per la crescita del mix di prodotti Renault sui mercati internazionali.

Un richiamo allo spazio

Filante non è solo un nome, ma un richiamo evocativo allo spazio, ai viaggi infiniti e alla velocità che sfida il tempo. La scelta semantica operata dai vertici del marketing rimanda direttamente alle stelle cadenti, cercando di riflettere nel design del veicolo una distinzione che non ammette repliche nel panorama automobilistico attuale. L’abitacolo è stato meticolosamente studiato per garantire il massimo benessere degli occupanti, integrando tecnologie di punta che proiettano la vettura direttamente nel segmento E. Si tratta di una visione rivoluzionaria che intende incarnare l’alto di gamma Renault con una forza comunicativa senza precedenti.

Le radici di questo progetto affondano in un passato fatto di record leggendari e ambizione tecnologica. Il nome scelto è un omaggio viscerale alla mitica Etoile Filante, la monoposto presentata nel 1956 che, ispirandosi direttamente ai segreti dell’aeronautica, fu progettata per abbattere ogni record di velocità. Quella vettura affusolata fece la storia superando i 300 chilometri orari sulle distanze di uno e cinque chilometri, un’impresa che oggi rivive nello spirito del nuovo crossover. Ma lo sguardo è rivolto anche al presente più recente, con un richiamo alla concept car Filante Record 2025, che alla fine dello scorso anno ha stabilito nuovi parametri di riferimento per l’efficienza elettrica.

Produzione in Corea del Sud

La Corea del Sud gioca un ruolo strategico fondamentale in questa partita a scacchi globale. Il know-how coreano nei segmenti D ed E è considerato un valore imprescindibile per Renault, motivo per cui Filante è il secondo modello di nuova generazione a essere stato progettato interamente in questo paese nell’ambito del piano internazionale. La produzione avverrà presso lo stabilimento di Busan, un centro d’eccellenza che inizialmente rifornirà il mercato coreano per poi estendere l’esportazione verso altre regioni del mondo. Nicolas Paris, CEO di Renault Korea, ha ribadito che Filante incarna perfettamente la visione di un crossover audace che non dimentica le radici francesi della Marca.

Il debutto ufficiale di questa nuova opera di ingegneria è fissato per il 13 gennaio 2026 a Seul, alle ore 16.00. Il mondo, dunque, potrà seguire la nascita di un veicolo che intende incarnare la modernità estrema e l’innovazione nei servizi di mobilità e tecnologia. Con il piano strategico Renaulution, il costruttore transalpino non sta semplicemente cambiando pelle, ma sta costituendo una gamma più competitiva, equilibrata ed elettrificata. Filante è l’arma scelta per questa nuova sfida internazionale, un ponte tra la leggenda delle corse degli anni Cinquanta e la mobilità d’avanguardia che attende i mercati globali.

Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 10:27:04 +0000
News n. 25
F1 Calendario 2026, 24 GP e 6 Sprint Race: il programma completo

Il calendario della F1 2026 non è soltanto una sequenza di date, è la mappa di una rivoluzione. Nel 76esimo anniversario del Circus, la F1 si prepara a vivere una delle stagioni più complesse e affascinanti della sua storia, tra nuovi regolamenti tecnici, power unit di nuova generazione, equilibri tutti da riscrivere e un Mondiale che conferma il formato extralarge da 24 GP e 6 Sprint. Un viaggio globale che parte a marzo e si chiude a dicembre, attraversando cinque continenti e toccando piste simbolo, nuove capitali e appuntamenti ormai diventati eventi culturali oltre che sportivi.

L’alba del nuovo ciclo

Il conto alla rovescia scatterà in anticipo rispetto al passato. Per la prima volta, i test pre-stagionali si apriranno già a gennaio, con cinque giorni a Barcellona dal 26 al 30, rigorosamente a porte chiuse. Poi il trasferimento in Bahrain, con due sessioni da tre giorni (11-13 e 18-20 febbraio), fondamentali per capire chi avrà interpretato meglio il nuovo regolamento. Una preparazione intensa per arrivare pronti all’esordio stagionale di Melbourne in Australia.

Asia subito protagonista con Shanghai, Suzuka e il ritorno della Sprint. Un format che nel 2026 cambia volto: escono Belgio, Austin, Brasile e Qatar, entrano Canada, Gran Bretagna, Olanda e Singapore. Il Medio Oriente viene “spostato” ad Aprile, il calendario tiene conto del Ramadan che nel 2026 cadrà tra febbraio e marzo. L’America sarà protagonista con un primo grande blocco nella prima metà dell’anno. Con l’arrivo dell’estate ecco l’Europa classica e rivoluzionata, con l’addio a Imola e il debutto di Madrid. Da settembre il blocco finale a chiudere una stagione lunghissima, con Yas Marina pronta come sempre a incoronare i nuovi campioni del mondo.

Australian GP

L’Australia aprirà ufficialmente anche la stagione 2026 della F1. Si correrà domenica 8 marzo sul circuito dell’Albert Park di Melbourne dove la solita folla da record sarà pronta a riversarsi e colorare l’iconico circuito con vista dello skyline della città sullo sfondo. Si disputeranno 58 giri per un totale di 306.124 chilometri da percorrere. Melbourne è una delle piste più veloci del calendario, con il giro di pole 2024 di Max Verstappen fissato a una media di oltre 250 km/h. Lo scorso anno a vincere fu Norris davanti a Verstappen e Russell. Grandi aspettative del pubblico australiano per il pilota locale della McLaren, Oscar Piastri.

Heineken Chinese GP

Il 15 marzo sarà la volta del GP di Cina su circuito internazionale di Shanghai. Un tracciato da 5.451 chilometri da percorrere per 56 giri. Un circuito impegnativo per le gomme, soprattutto per l’anteriore sinistra e per le frenate violente. Nonostante ciò è anche il circuito dove per quasi tre quarti di gara si spingono le monoposto alla massima velocità. A vincere l’ultima volta è stato Piastri davanti al compagno di squadra Norris e alla Mercedes di Russel. La Cina ospiterà la prima Sprint Race.

Aramco Japanese GP

Il Giappone sarà la terza tappa della stagione, il 29 marzo. Un circuito di 5.807 chilometri da percorrere in 53 giri. Una pista che ha assistito a diversi leggendari momenti di F1 tra i quali il duello tra Prost e Senna. A vincere lo scorso anno è stato Verstappen davanti alle due McLaren di Norris e Piastri.

Gulf Air Bahrain GP

Il Bahrein sarà la quarta tappa del Mondiale. Si disputerà il 12 aprile sul circuito di Sakhir. Sarà la 22esima volta che si correrà nello stato dell’Asia sud-occidentale, dal 2014 sempre in notturna. Saranno 5.412 i chilometri da percorrere in 57 giri su un circuito che detiene il primato di gara più calda con i 42.5° C del 2005. I piloti dovranno fare i conti con il vento, i proiettori e la difficoltà di trovare un assetto con le ampie escursioni termiche tra le sessioni. A vincere lo scorso anno è stato Piastri davanti a Russell e Norris.

STC Saudi Arabian GP

In Arabia si correrà il 19 aprile sul circuito di Jeddah. Una pista veloce che mette duramente alla prova i piloti. È il più lungo di tutti i circuiti cittadini di F1 con 6.174 chilometri da percorrere in 50 giri. Anche questa prova del mondiale si terrà in notturna. A vincere lo scorso anno fu Piastri davanti a Verstappen e Leclerc.

Crypto.com Miami GP

Il circus volerà quindi negli States il 3 maggio. Il pubblico americano aspetta nuovamente con ansia il Circus dopo gli imponenti investimenti degli ultimi anni. L’Autodromo Internazionale di Miami è un circuito cittadino unico nel suo genere perché situato all’Hard Rock Stadium, la casa dei Miami Dolphins della NFL. Si sviluppa per 5.412 chilometri da percorrere per 57 giri e permette di raggiungere una velocità massima stimata di 350 km/h. Tre le edizioni fin qui corse, a vincere lo scorso anno Piastri davanti al compagno di squadra Norris e Russell. Negli States si terrà la seconda Sprint Race delle sei previste durante tutta la stagione.

Lenovo GP du Canada

Il Gran Premio del Canada sarà la prima importante novità del 2026, la settima tappa. Il Canada verrà quindi anticipato e sostituirà nel calendario il GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna che si correva a Imola. Si disputerà sempre sul circuito Gilles-Villeneuve ma il 24 maggio. Quella di Montreal è una delle gare tradizionalmente più spettacolari in calendario. Un tracciato semi-permanente di 4.361 chilometri da percorrere in gara 70 volte, realizzato sull’isola artificiale di Notre Dame. Una gara dove la velocità media è relativamente bassa per frequenti cambi di direzione dovuti alle curve molto vicine fra loro. Osservato speciale il “Wall of Champions”, il muro all’uscita della curva della chicane 13-14 che collega il rettilineo più lungo del percorso alle uscite per i box. Un luogo dove tanti piloti famosi hanno lasciato ogni speranza di vittoria. Nella scorsa edizione a vincere è stato Russell davanti a Verstappen e un sorprendente Kimi Antonelli. In Canada si correrà la terza Sprint Race della stagione.

Louis Vuitton GP de Monaco

Il 7 giugno sarà la volta del GP del Principato di Monaco. Una delle gare più iconiche del mondiale, quella in cui la vittoria ha un valore speciale, quella che tutti i piloti hanno sognato di vincere. Nel suo albo d’oro sono incisi i grandi nomi della F1 come Fangio, Hill, Schumacher, Prost e Senna. Proprio al brasiliano appartiene il record di vittorie (6). La prima edizione si disputò il 14 aprile 1929 e quella del 2026 sarà l’83esima. La lunghezza di questo tracciato è di 3.337 chilometri che i piloti percorreranno compiendo 78 giri. Nello specifico è il circuito più breve del Mondiale e anche il più difficile dove un minimo errore alla guida può essere fatale. A vincere nel 2025 fu Norris davanti al beniamino di casa Leclerc e Piastri.

MSC Cruises GP de Barcelona-Catalunya

Barcellona ospiterà la nona tappa mondiale il 14 giugno sul Circuito di Montmeló con 4.657 chilometri da percorrere per 66 giri. La pista è un buon mix di curve ad alta e bassa velocità. Nel 2025 Piastri ha vinto la gara davanti all’altra McLaren di Norris e alla Ferrari di Leclerc.

Lenovo Austrian GP

Il 28 giugno sarà la volta del GP d’Austria. Si correrà sul Red Bull Ring di Spielberg, un tracciato di 4.326 chilometri da percorrere per 71 giri. Una pista caratterizzata da una serie di curve veloci, tra cui l’affascinante Rindt, chiamata come il primo campione austriaco di F1. Nell’ultima edizione a imporsi fu Norris davanti a Piastri e Leclerc.

Pirelli British GP

Si correrà il 5 luglio il GP di Gran Bretagna. Il leggendario tracciato di Silverston si compone di 5.891 chilometri da percorrere per 52 giri. L’edizione 2025 è stata vinta dal pilota di casa Norris davanti a Piastri e a un sorprendente Hulkenberg su Sauber. Per questo 2026 c’è grande attesa per rivedere protagonista il beniamino di casa Hamilton, in cerca di un nuovo record personale di vittorie. A Silverstone si correrà la quarta Sprint Race della stagione.

Belgian GP

Quella del Belgio del 19 luglio sarà una delle gare più importanti del calendario della F1 sul circuito di Spa-Francorchamps a Stavelot. Un tracciato lungo 7.004 metri da percorrere per 44 giri, tra i più impegnativi della stagione. Un mix di lunghi rettilinei e curve veloci portano i piloti a spingere le auto al limite delle loro capacità, con l’aderenza che può variare da un angolo all’altro. Iconica la Eau Rouge, probabilmente la sequenza più famosa delle curve del mondo, da sinistra a destra e poi su per la collina attraverso Raidillon. Nell’ultima edizione a vincere è stato Norris davanti a Piastri e Leclerc.

AWS Hungarian GP

Il 26 luglio sarà la volta del GP d’Ungheria, ultima prova prima della pausa estiva. Una delle gare più popolari d’Europa tra curve brevi e traiettorie strette. Come sempre si correrà all’Hungaroring di Mogyoród con 4.381 chilometri da ripetere per 70 giri. Nel 2025 Norris ha vinto davanti al compagno di squadra Piastri e a Russell su Mercedes.

Heineken Dutch GP

Il 23 agosto si tornerà dalla pausa estiva per correre il GP d’Olanda a Zandvoort. Il tracciato ha una lunghezza di 4.259 chilometri tra letti di ghiaia a bordo pista. I piloti dovranno percorrere 72 giri stando attenti al più piccolo errore. La pista è famosa per la sua posizione unica a pochi passi dalla spiaggia e da Amsterdam. A vincere lo scorso anno fu Piastri davanti a un ritrovato Verstappen e un ottimo Hadjar su Racing Bulls. In Olanda si terrà la quinta e penultima Sprint Race della stagione.

Pirelli Italian GP

Il GP d’Italia di disputerà come tradizione all’Autodromo di Monza, il 6 settembre. Sarà il 15esimo round del mondiale. Il tracciato si compone di 5.739 chilometri da percorrere per 53 giri. Nella giornata di venerdì 4 settembre si terranno le prove libere mentre sabato 5 settembre prove libere e qualifiche. La Fan Zone aprirà già giovedì 3 settembre.

Sarà la 97esima volta che si correrà a Monza o meglio nel “Tempio della Velocità” che ha visto sfrecciare i più grandi campioni della storia della F1. Grande l’attesa tra i tifosi Ferrari per un ritorno a podio nella gara di casa. Verstappen si è imposto lo scorso anno davanti alle due McLaren di Norris e Piastri.

Tag Heuer GP de Espana

La grande novità del programma di F1 2026 è prevista per il 16esimo round,  il 13 settembre, quando si correrà a Madrid. Pronto al debutto il circuito madrileno si compone di 5.470 chilometri e al momento della stesura di questo articolo resta ancora in fase di rilascio autorizzazioni. Utilizzando sia strade pubbliche che terreni privati, Madring combinerà un circuito stradale e un’atmosfera di set-up permanente, lungo linee simili all’Autodromo internazionale di Miami. I suoi rettilinei vedranno le monoposto raggiungere i 340 km/h. Carlos Sainz non vorrà perdere l’appuntamento con la storia nel suo circuito di casa.

Qatar Airways Azerbaijan GP

Il 26 settembre si disputerà il GP dell’Azerbaijan. La gara di Baku è presente nel calendario della F1 dal 2016 ed è considerata una delle preferiti dai fan per le alte velocità, che permettono di raggiungere fino a 378 km/h lungo il tracciato cittadino. Baku è la quarta pista più lunga del calendario composta da 6.003 chilometri da percorrere per 51 giri. La sua sede è la più bassa del calendario a 28 metri sotto il livello del mare. A vincere nel 2025 è stato Verstappen davanti a Russell e Sainz.

Singapore Airlines GP

L’11 ottobre si volerà a Singapore sul circuito cittadino di Marina Bay con lo spettacolare sfondo dello skyline della città. La gara in notturna è considerata una delle più impegnative del calendario, 4.927 chilometri da percorrere per 62 giri. Lo stress fisico può far perdere fino a 3 kg di peso corporeo nel corso di una gara intera. Nel 2025 Russell trionfò davanti a Verstappen e Norris. A Singapore si terrà l’ultima delle sei Sprint Race in programma.

MSC United States GP

Il Mondiale farà tappa ad Austin (Texas) negli USA il 25 ottobre. Il COTA è un tracciato lungo 5.513 chilometri da percorrere per 56 giri. Diventato un appuntamento fisso del Mondiale F1 viene inserito in programma ininterrottamente dal 2012, con l’unica eccezione del 2020, quando fu cancellato causa CoVid-19. Nel 2025 Verstappen concluse la gara davanti a Norris e Leclerc.

GP de la Ciudad de Mexico

Il 1 novembre sarà la volta del Messico. Nell’Autodromo Hermanos Rodríguez della capitale messicana il tracciato si compone di 4.304 chilometri da percorrere per 71 giri. Il circuito si snoda attraverso un ex stadio di baseball, fornendo una delle panoramiche più singolare della F1. Lo scorso anno a vincere fu Norris davanti a Leclerc e Verstappen.

MSC Cruises São Paulo GP

Il tracciato d’Interlagos a San Paolo in Brasile garantisce sempre ottimi spettacoli. Chi vincerà l’8 novembre sa che avrà ottenuto un passo importante per la propria stagione. Saranno 4.309 i chilometri da percorrere per 71 giri. La gara dello scorso anno è stata vinta da Norris davanti a un sorprendente Kimi Antonelli e Verstappen.

Heineken Silver Las Vegas GP

Con il GP di Las Vegas si chiude la parentesi oltre Atlantico prima di spostarsi per il gran finale nuovamente in Medio Oriente. Si correrà il 21 novembre nella capitale mondiale dell’intrattenimento. Una gara che attraversa il cuore della città sulla Strip di Las Vegas. Un tracciato cittadino di 6.201 chilometri da percorrere per 50 giri tra monumenti, casinò e hotel di fama mondiale. La velocità delle monoposto potrà arrivare fino a 341 km/h. La gara del 2025 fu vinta da Verstappen davanti alle due Mercedes di Russell e Antonelli.

Qatar Airways GP

Il 29 novembre si disputerà la penultima gara del Mondiale in Qatar. Sul Lusail International Circuit si percorreranno 5.419 chilometri per 57 giri, gli stessi dove Max Verstappen ha conquistato nel 2023 il suo terzo titolo e si è ripetuto nel 2024 e nel 2025. Oltre un chilometro della lunghezza totale della pista è costituita dal rettilineo principale, che offre molte opportunità di sorpasso nella curva 1. Chissà se si assisterà nuovamente al caldo estremo degli ultimi anni. Molti piloti l’hanno definita la gara più difficile per le condizioni climatiche.

Etihad Airways Abu Dhabi GP

La stagione si concluderà il 6 dicembre ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, nel circuito di F1 più costoso. La sua realizzazione nel 2009 è infatti costata 6 miliardi di dollari. Saranno 5.281 i chilometri da percorrere per 58 giri. Le condizioni di guida impegnative e uno dei rettilinei più lunghi della stagione rendono affascinante e all’avanguardia Yas Marina Circuit. Nel 2025 la gara è stata vinta da Verstappen, che ha preceduto all’arrivo Piastri e il Campione del Mondo Norris.

Gare Sprint

A tutte le gare del mondiale si aggiungono nel calendario, come già anticipato, 6 prove Sprint, gare brevi che si disputeranno sui circuiti di Shanghai, Miami, Montreal, Silverstone, Zandvoort e Singapore. La prima quindi si svolgerà in Cina a marzo mentre l’unica in Europa si correrà in Inghilterra a inizio luglio. Tutte le prove verranno sostenute il sabato del rispettivo weekend di gara.

Una stagione da record, una F1 tutta nuova

Ventiquattro GP, sei Sprint, tre sessioni di test e un regolamento che promette di rimescolare le carte. Il calendario F1 2026 è molto più di un elenco di gare, è il manifesto di una F1 che cambia pelle, guarda al futuro e prova a reinventarsi senza rinnegare la propria storia. Per i tifosi, sarà un viaggio lungo nove mesi. Per piloti e team, una sfida totale. Per lo spettacolo, una promessa, niente sarà come prima.

Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 09:54:33 +0000


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