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Oggi, 7 marzo 2026, la situazione del traffico sulle autostrade italiane presenta alcuni eventi significativi tra cui una coda causata da un veicolo in fiamme sull’A26 nella direzione Gravellona Toce e condizioni di nebbia fitta in più tratti del sud, quali l’A14 e l’A16. Nel dettaglio, si registrano rallentamenti e chiusure parziali dovute a condizioni meteo avverse e lavori in corso su importanti tratte.
01:13 – MILANO-NAPOLI
Chiuso al traffico il Bivio A1/A30 Caserta-Salerno fino alle 05:00 del 7 marzo 2026 provenendo da Napoli verso Salerno per lavori.
Direzione Milano
Entrata consigliata verso Salerno: Nola su A30 Caserta-Salerno. Uscita consigliata provenendo da Napoli: Nodo A1/Villa Literno-Pomigliano.
02:28 – BOLOGNA-TARANTO
Nebbia a banchi tra Acquaviva Delle Fonti e Gioia del Colle con visibilità di 100 metri.
Direzione in entrambe le direzioni
Tratto interessato dal km 709.6 al km 697.6 per una lunghezza di 12 km.
02:06 – BOLOGNA-TARANTO
Nebbia a banchi tra San Severo e Foggia con visibilità di 150 metri.
Direzione in entrambe le direzioni
Tratto interessato dal km 554.1 al km 528.6 per una lunghezza di 25.5 km.
02:20 – NAPOLI-CANOSA
Nebbia a banchi tra Candela e Cerignola Ovest con visibilità di 90 metri.
Direzione in entrambe le direzioni
Tratto interessato dal km 159.9 al km 127.9 per una lunghezza di 32 km.
02:40 – GE-VOLTRI-GRAVELL.TOCE
Coda di 1 km tra Diramazione D26 Predosa-Bettole e Alessandria sud per un veicolo in fiamme.
Direzione Gravellona Toce
Entrata consigliata verso Gravellona Toce: Alessandria sud. Uscita consigliata provenendo da Genova Voltri: Novi Ligure su Diramazione A26-A7 Predosa-Bettole.
Fonte: Autostrade per l’Italia
Data articolo: Sat, 07 Mar 2026 02:08:00 +0000Proprio come il ruggito di un’auto rompe il silenzio della griglia di partenza, il via alle alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 segna l’accensione di un’energia inarrestabile. Lo show Life in Motion all’Arena di Verona del 6 marzo 2026 celebra, oltre alla resilienza degli atleti, il talento degli ospiti che, lontano dai riflettori, coltivano la passione dei motori. Da Stewart Copeland a Dardust e i Meduza, non mancano i nomi di spessore.
Stewart Copeland sfugge alla regola tacita delle rockstar ossessionate da supercar estremamente costose. In diverse interviste, il leggendario batterista dei Police ha raccontato di guidare una Jeep Cherokee: seguire uno stile di vita sobrio, poco propenso agli eccessi, gli permette di dare ampio sfogo alla sua creatività artistica. Dalla solidità della carrozzeria alla capacità di affrontare ogni terreno, il modello del brand americano ha tutto ciò che gli serve per dedicarsi anima e corpo alla musica. Sul palco di Verona, l’energia ritmica di Copeland ha la stessa cadenza instancabile di un fuoristrada nel deserto.
Dardust (Dario Faini) sposta la melodia verso l’eccellenza italiana, uomo immagine della nuova era del Tridente. Il compositore e producer, da anni volto della “identità sonora” di Maserati, accompagna il brand nel passaggio all’elettrico plasmando l’esperienza sonora a bordo della Maserati Grecale Folgore, il primo SUV 100% elettrico del marchio. Nell’abitacolo, un santuario di insonorizzazione e tecnologia, il sistema audio Sonus faber trasforma il viaggio in una sala da concerto privata. La Folgore estende la visione musicale dell’artista, capace di unire l’eleganza classica alla spinta silenziosa del futuro, in armonia col clima di innovazione dei Giochi.
Il trio house dei Meduza, capaci di scalare le classifiche mondiali con i loro ritmi elettronici, ha trovato nel rombo della pista il naturale prolungamento dei bassi. Ospiti a Maranello, hanno testato la triposto F1 con Charles Leclerc, trasferendo la forza G delle curve di Fiorano direttamente nel battito accelerato dei loro set live. Sul circuito di Fiorano, il gruppo ha saggiato il DNA del Cavallino nel 2022, in una giornata da conservare gelosamente nell’album dei ricordi.
Tra gli ospiti più attesi spicca Miky Bionic, il primo DJ al mondo a esibirsi con una mano bionica. La sua storia di innovazione tecnologica applicata alla vita quotidiana trova un curioso contrappunto nella sua passione per il vintage automobilistico. In passato, Miky ha condiviso scatti che lo ritraggono accanto a una Mercedes-Benz W123, un’auto che ha fatto la storia tra la fine degli anni ’70 e la metà degli ’80.
La W123 è l’essenza della berlina classica tedesca: linee squadrate, fari anteriori doppi circolari e l’iconica calandra con la stella sul cofano. Nota per la sua affidabilità leggendaria, questa Mercedes rappresenta una scelta di carattere, abituata macinare milioni di chilometri restando fedele a sé stessa, proprio come la determinazione del DJ sul palco. Non è invece dato sapere nulla sulle preferenze al volante di Mimì Caruso e Rob: le due giovani vincitrici di X-Factor mantengono un profilo estremamente discreto sulla loro mobilità privata.
L’organizzazione delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 punta a rendere il territorio montano e urbano un esempio globale di accessibilità universale. L’eccellenza tecnologica delle auto elettriche di ultima generazione o nei sistemi di assistenza alla guida intercetta il suo parallelo sociale: abbattere le barriere per permettere a ogni individuo di essere “in movimento”.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 18:30:12 +0000Per sconfiggere il traffico nessuna mossa è proibita. In risposta a un fenomeno ormai inarrestabile, il Governo di Malta ha introdotto il 1° gennaio 2026 una misura drastica subito capace di far discutere mezzo mondo: pagare i giovani affinché smettano di guidare. Agli Under 30 che accettano di rinunciare alla patente per cinque anni verranno corrisposti 25.000 euro di bonus.
Ma come sarà andata in questi primi mesi? Contro le previsioni degli scettici, l’andamento ha superato le aspettative iniziali: in soli due mesi hanno già aderito in 100, prosciugando la metà del fondo da 5 milioni di euro stanziato dall’esecutivo. Tuttavia, ogni medaglia ha due facce: dietro la cifra generosa (erogata in cinque rate annuali da 5.000 euro) si nasconde un patto blindato con lo Stato che trasforma la libertà di movimento in un vincolo legale gravoso.
Dire “no” al mezzo di trasporto personale a Malta dà diritto all’incentivo economico, purché in possesso di alcuni requisiti. Gli aderenti devono rispondere a criteri rigidi, dalla residenza da almeno 7 anni alla patente attiva da almeno dodici mesi e all’assenza di revoche precedenti. A quel punto, in cambio dell’impegno il giovane riceve sia i contanti sia l’abbonamento gratuito ai bus. Provare a ingannare il sistema non è la mossa più astuta: i soggetti sorpresi al volante, sull’isola o all’estero, durante i cinque anni di sospensione rischiano una multa immediata di 5.000 euro, l’obbligo di restituire le somme già incassate e, nei casi più gravi, procedimenti penali. Alla conclusione del quinquennio, sarà obbligatorio frequentare 15 ore di guida presso una scuola autorizzata.
Per capire il perché di una misura così estrema, diamo un rapido sguardo ai numeri. Malta ha un’estensione di 317 chilometri quadrati su cui circolano 457.000 veicoli e, con una popolazione che ha toccato i 550.000 abitanti e una crescita demografica del +3,83% solo nell’ultimo anno, lo spazio vitale si è ristretto in maniera repentina. L’Isola del Miele è vittima del suo stesso successo economico: tra il 2011 e il 2022, la popolazione nata all’estero è aumentata del 266%, spinta in passato anche dalla discussa politica dei “passaporti d’oro” e da un afflusso massiccio di manodopera da Bangladesh e Siria. Di conseguenza, una rete stradale progettata per ritmi d’altri tempi oggi si trova a gestire quasi un’auto per ogni abitante.
Nonostante il successo iniziale del bonus, insorgono le critiche. Molti analisti considerano ininfluente la misura, poiché, se anche il fondo venisse interamente utilizzato, si arriverebbe a togliere dalla strada appena 200 macchine, ovvero lo 0,04% del parco circolante, mentre nell’arcipelago vengono rilasciate circa 469 nuove licenze di circolazione ogni settimana.
Ma il punto nodale della polemica riguarda la pianificazione urbana. Incentivare i giovani a non guidare senza offrire un’alternativa di trasporto pubblico realmente efficiente (al di là della gratuità dei bus, spesso bloccati nel traffico stesso) rischia di rivelarsi un autogol. In assenza di infrastrutture all’altezza, il bonus potrebbe tramutarsi in un sussidio temporaneo non in grado di risolvere il nodo del sovraffollamento. La scommessa è ancora tutta da vincere.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 15:35:28 +0000Trionfare a Masterchef Italia è una questione di precisione e tecnica, le stesse qualità riscontrate da Matteo Canzi nella Lexus NX, l’auto scelta per le prove in esterna del programma. Il SUV premium dal sapore orientale mette a disposizione degli occupanti ben 466 cm di comfort, sfidando le corazzate tedesche, dall’Audi Q5 alla BMW X3, con una ricetta di qualità costruttiva.
Omotenashi. In una parola i giapponesi hanno riassunto la filosofia di ospitalità e la cura del dettaglio della NX, la cui manifattura impeccabile emerge fino in fondo una volta saliti a bordo. Oltre alla fattura dei materiali impiegati, spicca la tecnologia all’avanguardia: il display infotainment fino a 14 pollici, fluido e integrativo, è compatibile in modalità wireless con Apple CarPlay e Android Auto.
La guida nervosa e la sportività radicale non fanno parte della quattro ruote nipponica. Non a caso il generoso bagagliaio da 520 litri offre ai maestri della cucina tutto lo spazio necessario per trasportare materie prime d’eccellenza o attrezzature professionali, avvolti in un isolamento acustico di altissimo livello, magari accompagnati dalle note dell’impianto audio Mark Levinson.
A livello meccanico, la gamma 2026, disponibile nelle concessionarie italiane a prezzi di listino a partire da 59.700 euro, rinnova la strategia multi-tecnologica del brand. Se il diesel viene abbandonato in maniera definitiva, l’elettrificazione prende piede. Nelle loro trasferte sotto gli occhi delle telecamere, Matteo Canzi e gli altri concorrenti dell’edizione appena passata agli archivi hanno potuto saggiare la versatilità delle motorizzazioni ibride.
L’entry-level, la NX350h (Full Hybrid), coniuga un motore 2.5 a quattro cilindri e moduli elettrici per una potenza complessiva di circa 240 CV. Il sistema propulsivo contiene i consumi a circa 17 km/l ed è possibile scegliere tra la trazione integrale AWD o la nuova versione a trazione anteriore FWD.
Gli utenti attenti all’innovazione tecnologica troveranno pane per i loro denti nella NX 450h+ (Plug-in Hybrid), una variante da 320 CV, capace di raggiungere i 100 km/h da fermo in poco più 6 secondi. Eppure, l’asso nella manica riguarda l’autonomia elettrica: grazie ai circa 60 km a zero emissioni puoi attraversare i centri storici dei grandi centri urbani, dove si trovano i migliori ristoranti d’Italia evitando di far “pagare il conto” all’ambiente.
In una bagarre animata da modelli quali l’Audi Q5, la BMW X3 e la Volvo XC60, la Lexus NX 2026 presta importanza all’affidabilità e alla sicurezza di serie. Quando lo stress delle competizioni si fa sentire, il sistema Lexus Safety System+ 3.0 riporta la serenità , assicurando una protezione completa.
Il successo di Matteo Canzi — 24enne brianzolo che ha conquistato i giudici con il menu Tutto di me e la sua abilità ai fornelli — segna l’inizio di un nuovo percorso che passerà per la scuola ALMA e la pubblicazione del libro Il gusto del perché. Allo stesso modo, il posizionamento della Lexus NX conferma questa vocazione premium in Italia, disponibile a prezzi importanti, ma giustificati da una cura che, proprio come un piatto stellato, mira ad appagare i sensi tanto quanto una creazione d’autore firmata Teo.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 14:13:29 +0000Il settore dell’auto sta vivendo un cambiamento che coinvolge il modo in cui le vetture vengono prodotte. Tra robot e intelligenza artificiale il rapporto tra la produzione e l’uomo sta mutando, a favore di produttività , sicurezza e risparmio economico. Sotto questa scia BMW ha appena avviato il progetto pilota che introduce in una fabbrica europea dei robot umanoidi al lavoro nelle linee produttive. La sperimentazione parte dallo stabilimento di Lipsia, uno dei poli industriali più avanzati del gruppo tedesco.
L’obiettivo dichiarato al momento non è quello di sostituire i lavoratori, ma di integrare le nuove forze robotiche per aumentare la produzione e la sicurezza. L’avanzamento tecnologico è un passo fondamentale nella corsa alla competitività mondiale, con robot e AI al momento al primo posto.
Si tratta del primo progetto pilota in Europa per BMW, frutto della collaborazione con Hexagon Robotics, azienda specializzata nella Physical AI che ha presentato il suo primo robot umanoide nel giugno 2025.
Questa tipologia di robot rappresenta un valora aggiunto rispetto a quanto fanno le fabbriche tradizionali in termini di robotica. Sono particolarmente efficienti nelle situazioni ripetitive, problematiche per il corpo umano o semplicemente pericolose. Il protagonista di questa fase, AEON, è infatti il robot umanoide progettato proprio per operare in contesti industriali complessi.
A differenza dei robot tradizionali, che lavorano in aree isolate o su compiti molto specifici, questi sistemi sono progettati per muoversi negli stessi spazi delle persone e interagire con strumenti e componenti già utilizzati nelle linee produttive.
L’intelligenza artificiale non è una novità nelle fabbriche BMW. Da anni il gruppo tedesco utilizza sistemi digitali avanzati per ottimizzare ogni fase della produzione, dalla progettazione alla logistica interna.
Strumenti come la fabbrica virtuale hanno dimostrato nel tempo grandi possibilità di crescita, simulando processi produttivi prima di doverli applicare nella realtà , rendendo la progettazione e lo sviluppo più veloce, economico e sostenibile.
Lo stesso vale per il controllo qualità , che beneficia di sistemi di visione avanzata in grado di analizzare componenti e superfici con una precisione superiore, aumentando il grado di ricercatezza a tutto vantaggio del prodotto consegnato all’utente finale.
Come ha spiegato Michael Nikolaides, responsabile della rete produttiva e della supply chain del gruppo, l’obiettivo è mantenere la leadership tecnologica integrando rapidamente le nuove soluzioni digitali nei processi industriali. I progetti pilota come quello dei robot umanoidi servono proprio a testare queste tecnologie in condizioni reali e valutarne il potenziale.
La sperimentazione di robot umanoidi nelle fabbriche BMW non è iniziata in Europa. Il primo test concreto è stato condotto nel 2025 nello stabilimento di Spartanburg, negli Stati Uniti, uno dei più importanti siti produttivi del marchio.
In quel caso il partner tecnologico era l’azienda Figure AI, che ha sviluppato il robot Figure 02. Durante la fase di prova il robot ha lavorato direttamente sulla linea di produzione del SUV BMW X3, collaborando con gli operatori nelle attività legate al processo di saldatura.
I robot hanno contribuito a una produzione rimuovendo e posizionando componenti in lamiera per le saldature. Questo ha portato alla produzione di oltre 30.000 veicoli, accumulando circa 1.250 ore di lavoro.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 13:34:34 +0000Nella prima giornata di prove libere a Melbourne, le due SF-26 si sono ben comportate bene, benché tra le due sessioni non è arrivato il salto di qualità atteso. Le ragioni sono principalmente due: una direzione di setup poco redditizia e una certa confusione causata dal traffico in pista. Nel complesso, il venerdì della Rossa può comunque essere giudicato positivo. Nelle FP3 sarà necessario rifinire il lavoro svolto per presentarsi al meglio in qualifica: limare gli ultimi dettagli e comprendere il reale valore della monoposto.
L’esordio stagionale del Cavallino Rampante sul tracciato cittadino di Albert Park rappresenta un banco di prova di capitale importanza. Lo fa specie alla luce della rivoluzione regolamentare della F1 2026 che ha ridefinito i paradigmi della categoria. La prima sessione di prove libere della Rossa deve essere interpretata con estrema cautela.
Questo perché il programma di lavoro stabilito dai tecnici di Maranello ha privilegiato la comprensione della monoposto alla mera ricerca della prestazione cronometrica. Nella fase iniziale delle prime prove libere, le due monoposto Italiane erano equipaggiate con le gomme Medium, dando il via a una serie di “run” finalizzati all’apprendimento delle nuove unità propulsive.
L’aspetto che emerge con prepotenza riguarda la gestione ibrida. Un rebus ingegneristico che costringe i piloti a un esercizio di stile e precisione senza precedenti. La vera sfida per Hamilton e Leclerc era l’amministrazione della potenza elettrica lungo l’arco della tornata. Secondo le normative vigenti, la distribuzione dei cavalli recuperati tramite l’MGU-K non è più un automatismo trasparente, ma richiede una simbiosi perfetta tra pilota e software di gestione.
Gli ingegneri di pista hanno monitorato costantemente il modo in cui i ferraristi parzializzavano l’acceleratore, specialmente nelle sezioni più lente del circuito, dove il recupero avviene in modo combinato tra il motore endotermico e il sistema ibrido. È stato individuato come punto critico il tratto rapido compreso tra le curve 7 e 11. Qui, la distribuzione dell’energia diventa un’operazione di alta chirurgia meccanica.
Il fenomeno di clipping era particolarmente marcato, ovvero il taglio della spinta elettrica prima della fine dei rettilinei, specialmente nell’approccio alle curve 9 e 11. Questa necessità tecnica obbliga i piloti ad alzare il piede anticipatamente praticando il lift and coast. Una pratica che, sebbene meno appagante per gli osservatori, risulta cruciale per non esaurire la carica della batteria prima del completamento del giro.
Massimizzare il rilascio energetico in uscita di curva ha mostrato progressi sensibili, sebbene i due alfieri della Rossa abbiano testato mappature divergenti per ampliare lo spettro dei dati raccolti. Parallelamente all’elettronica, il focus si è spostato sulla gestione delle coperture Pirelli. Nella fase centrale delle FP1, l’attivazione della mescola Soft ha presentato alcune criticità , in particolare sulla vettura del monegasco.
L’asse anteriore della SF-26 ha faticato a entrare nella corretta finestra di esercizio termico. Un fattore cruciale poiché, malgrado la minore impronta a terra delle nuove specifiche 2026, il completamento del ciclo di isteresi del polimero resta il requisito fondamentale per generare grip. Di buono va detto che le indicazioni provenienti dagli onboard sono state rassicuranti sul fronte del bilanciamento aerodinamico.
A differenza delle difficoltà riscontrate nella passata stagione, la SF-26 ha esibito un handling pulito e una piattaforma stabile. La guidabilità della vettura appare meno nervosa, anche se strettamente dipendente dalla modalità di erogazione della potenza: la transizione verso il “full throttle” deve essere calibrata per non destabilizzare il retrotreno, influenzando direttamente la traiettoria ideale nelle curve a bassa percorrenza.
La seconda sessione svolta nel pomeriggio australiano ha visto un cambio di strategia, con l’introduzione della mescola Hard (la banda bianca) per saggiare la consistenza della gomma più dura su lunghi tratti. Hamilton ha riscontrato inizialmente alcune difficoltà nel portare gli pneumatici in temperatura, lamentando un sottosterzo limitante nel terzo settore.
Leclerc, dal canto suo, ha optato per una strategia di preparazione basata su due giri di riscaldamento, cercando di evitare il nervosismo riscontrato sulla vettura gemella, che ha manifestato tendenze sovrasterzanti sia nel primo che nell’ultimo settore. Il contesto delle FP2 è stato reso ulteriormente complesso dalla densità del traffico in pista, dove gestire lo stazione tra le auto non era semplice.
Figuriamoci se nel mentre si deve affinare l’uso del freno motore per lo stoccaggio energetico: ecco che tutto diventa tremendamente più duro. Perlomeno il fenomeno del clipping è apparso meno invalidante nella seconda sessione, permettendo ai ferraristi di migliorare sensibilmente il proprio feeling con la monoposto sotto la guida attenta del propri ingegneri.
L’ultima frazione della giornata è stata dedicata alle simulazioni di gara con carichi di carburante elevati. In questa fase, la Ferrari ha cercato di rispondere al passo impressionante mostrato dalla Mercedes. Sebbene Leclerc sia incappato in un’escursione sulla ghiaia in curva 3, compromettendo uno dei suoi giri lanciati, i dati relativi alla trazione e alle partenze da fermo rimangono eccellenti.
In conclusione, la prima giornata di prove ad Albert Park ha restituito un’immagine della Rossa in piena fase sperimentale. Sebbene la Mercedes sembri attualmente vantare una maggiore pulizia d’esecuzione sia nel giro secco che sul ritmo gara, e Verstappen resti una minaccia latente con una Red Bull apparentemente sorniona, il team di Maranello ha incamerato una mole di informazioni vitale.
La comprensione relativa all’attivazione delle mescole e l’affinamento delle procedure di recupero energetico saranno le chiavi di volta per la qualifica di domani. Stesso discorso per la messa a a punto che va migliorata. La strada verso per ottimizzare della performance è tracciata, e la SF-26 sembra possedere le basi solide necessarie per competere ai vertici della rivoluzione 2026.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 12:47:20 +0000Dopo aver inaugurato il nuovo modello di CLA con l’elettrico è giunto il momento di riparlare di ibrido. Mercedes presenta così un’offerta che si completa con un mild hybrid a tre livelli di potenza, un nuovo quattro cilindri turbo e la possibilità della trazione integrale 4Matic. Il modello mantiene l’eleganza della variante elettrica, con forme affusolate e una grande componente tecnologica, ma la vera qualità si nota nel comfort di guida dove si comporta da vera premium.
Rispetto alla variante elettrica l’estetica rimane pressoché identica, con la sola griglia frontale a differenziare la versione a batteria da quella ibrida. La volumetria filante si impreziosisce di dettagli tecnologici, come i nuovi fari con firma luminosa a stella sia davanti che dietro e la griglia dedicata composta da un pattern che richiama anche qui lo stemma della casa. All’interno ritroviamo la plancia nascosta dietro la grande pannello lucido che ingloba l’MBUX Supercreen con i tre display dedicati a cockpit, infotainment e uno schermo dedicato al passeggero.Â
Il risultato è un ambiente tecnologico ma raffinato, con materiali di qualità e accostamenti cromatici curati. L’impressione generale è  la stessa della sorella vincitrice del premio Car of The Year 2026, con un abitacolo moderno e progettato per offrire un elevato livello di comfort nei lunghi viaggi.
Niente più diesel sotto al cofano della nuova CLA, ma spazio al dowsizing con un nuovo motore quattro cilindri turbo da 1,5 litri, tanto compatto da riuscire a occupare lo stesso spazio che, nella versione elettrica, è destinato al piccolo vano di carico anteriore. La gamma si articola in tre livelli di potenza:
Il sistema mild hybrid a 48 volt lavora in combinazione con il cambio automatico a otto rapporti. Grazie alla spinta dell’elettrificazione leggera da 22 kW, la CLA può viaggiare in modalità elettrica per piccoli tratti in città e sfruttare funzioni come il veleggiamento elettrico fino a circa 100 km/h.
Chi cerca la versione a trazione integrale 4Matic può scegliere tra le due versioni più potenti, in grado di assicurare un comportamento su strada impeccabile e un aiuto in caso di condizioni del terreno difficili.
La nuova Mercedes CLA nella variante mild-hybrid si posiziona ai vertici del segmento premium, portando un listino a partire da 47.296 euro per la versione base CLA 180 Advanced, che arriva fino a 62.777 euro per la versione top di gamma CLA 220 4Matic Premium Plus. In questa configurazione è incluso tra l’altro anche il sistema MBUX Superscreen con schermo Oled, un optional altrimenti disponibile a partire dal pacchetto Premium con un’aggiunta di oltre 5.000 euro
Sono infatti quattro gli allestimenti disponibili a listino: Advanced, Advanced Plus, Premium e Premium Plus. Che possono essere impreziositi con altri pacchetti estetici o di equipaggiamento a seconda di gusti o necessità .Â
Per Mercedes si tratta di un tassello fondamentale nella transizione energetica: un modello che dimostra come l’elettrificazione possa assumere forme diverse, mantenendo intatto il carattere premium che da sempre distingue il marchio tedesco.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 12:12:25 +0000La corsa al titolo di World Car of the Year 2026 è quasi giunta al temine. La giuria internazionale composta da 98 giornalisti è pronta a eleggere la vincitrice il 1 aprile al New York International Auto Show, cornice della cerimonia finale.
Le tre finaliste a contendersi il premio sono appena state annunciate: si tratta di BMW iX3, Hyundai Palisade e Nissan Leaf. Tre modelli differenti per tipologia e dimensioni, ma che guardano tutti al futuro dell’auto. Il verdetto definitivo arriverà nei prossimi mesi, ma già ora la selezione delle finaliste offre uno spaccato interessante sulle tendenze che stanno guidando il mercato mondiale.
Il premio World Car Awards rappresenta un riconoscimento di livello mondiale, a selezionare i vincitori sono 98 giornalisti specializzati nel settore automotive, chiamati da tutto il mondo a valutare i modelli più importanti degli ultimi mesi. Per poter entrare a far parte della lista di vetture selezionate, le auto devono essere disponibili su più mercati internazionali e rappresentare una novità concreta sul panorama globale.
La scelta delle tre finaliste di quest’anno racconta bene l’evoluzione del settore. Da una parte troviamo due modelli elettrici, segno evidente della transizione energetica ormai in corso. Dall’altra c’è un grande SUV tradizionale che continua a interpretare una delle categorie più amate dal pubblico internazionale. La partita non si gioca solo come World Car, ma si competono i premi di altre 5 categorie, di cui ecco le rispettive finaliste:
BMW iX3 rappresenta uno dei pilastri della casa bavarese rivisto in proiezione elettrica, un passo che rappresenta una scelta strategica per un futuro a zero emissioni. In un segmento estremamente affollato iX3 porta l’esperienza di guida tipica BMW con una piattaforma dedicata alla mobilità elettrica, in grado di garantire abitabilità , prestazioni e un’autonomia importante che arriva fino a 805 km.
Il design punta sui tratti sportivi del family feeling del marchio, con elementi stilistici rinnovati che giocano sulle dimensioni della calandra, e una firma luminosa tutta nuova. All’interno troviamo un ambiente dominato dalla tecnologia digitale, con un sistema di infotainment avanzato e numerose funzioni di assistenza alla guida.
Hyundai Palisade è un grande SUV soprattutto per il mercato americano e globale, dove le vetture a tre file di sedili continuano a riscuotere grande successo. Spazio, comfort e tecnologia sono i suoi punti di forza principali.
Il design è imponente e moderno, con una presenza su strada importante e un frontale caratterizzato da una firma luminosa distintiva. All’interno l’attenzione è tutta per il comfort dei passeggeri: materiali di qualità , tanto spazio e una dotazione tecnologica completa rendono la Palisade una vettura pensata per i lunghi viaggi.
Chiude il trio delle finaliste la Nissan Leaf, uno dei modelli simbolo della mobilità elettrica moderna. La compatta giapponese ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione delle auto a batteria fin dal suo debutto. Negli anni la Leaf si è evoluta profondamente, migliorando autonomia, tecnologia e qualità complessiva.Â
Oggi l’ultima evoluzione continua a distinguersi per l’equilibrio tra efficienza, facilità di utilizzo e costi di gestione ridotti. Elementi che hanno contribuito al suo successo internazionale.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 10:58:39 +0000Dopo l’arrivo in concessionaria della sportiva stradale alla fine dello scorso anno, KTM presenta ufficialmente la versione Track di 990 RC R. È stata progettata esclusivamente per l’utilizzo in pista – non dispone, infatti, dell’omologazione per la circolazione su strada – e per chi è alla ricerca di emozioni forti tra i cordoli. I principali interventi riguardano l’aumento di potenza del motore, l’eliminazione di ogni elemento superfluo e l’alleggerimento del peso generale. La moto arriverà nei concessionari ad aprile, tranne per coloro che sono iscritti al campionato monomarca KTM 990 RC R Cup.
KTM 990 RC R Track nasce con una configurazione progettata unicamente per l’impiego in circuito. Il modello deriva dalla 990 RC R, ma elimina tutti gli elementi legati all’uso su strada. Luci, specchietti e cavalletto laterale non sono presenti, mentre l’impianto elettrico è stato semplificato per ridurre ulteriormente il peso. La carenatura è realizzata in plastica iniettata, soluzione pensata per facilitare la personalizzazione con grafiche racing. Il cupolino risulta leggermente più alto rispetto alla versione omologata per favorire una posizione di guida più raccolta, mentre tra gli equipaggiamenti forniti di serie figurano la luce posteriore per condizioni di bagnato e il cavalletto da paddock.
La base tecnica resta il bicilindrico parallelo DOHC LC8c da 947 cc, già utilizzato sulla variante stradale. Su KTM 990 RC R Track, il motore raggiunge la potenza massima di 135 CV a 10.000 giri/min e una coppia massima di 105 Nm a 7.000 giri/min. Il sistema di scarico Akrapovic Evolution Line in acciaio inossidabile pesa circa tre chili e produce un’emissione sonora dichiarata di 98,2 dB. Il cambio a sei rapporti è stato adattato all’utilizzo in pista con una rapportatura differente rispetto alla versione stradale: la prima marcia è più lunga mentre la sesta è stata accorciata per privilegiare accelerazione e sfruttamento della potenza nei tratti più veloci del circuito.
La ciclistica di KTM 990 RC R Track è stata configurata con componenti orientati all’impiego tra i cordoli. L’impianto frenante è firmato Brembo e prevede all’anteriore una coppia di dischi da 320 mm abbinati a pinze HyPure a quattro pistoncini di nuova generazione, progettate per offrire maggiore precisione nella modulazione e uno sforzo ridotto alla leva. Al posteriore è presente un disco da 240 mm che completa il sistema. Le sospensioni WP APEX sono completamente regolabili e sono state messe a punto attraverso test svolti su diversi circuiti europei.
L’aerodinamica riprende soluzioni ispirate alla RC16 impiegata nel campionato MotoGP. Ali e profili sono stati progettati per aumentare la deportanza e migliorare stabilità e trazione nelle fasi di accelerazione e ingresso curva. La moto monta pneumatici Michelin Power Slick nelle misure 120/70 R17 all’anteriore e 190/55 R17 al posteriore, abbinati a cerchi sviluppati per l’uso in pista. Il serbatoio da 15,7 litri contribuisce alla definizione dell’ergonomia complessiva, con una configurazione studiata per favorire i movimenti del pilota durante la guida sportiva.
KTM 990 RC R Track integra una piattaforma elettronica pensata per l’utilizzo in circuito. Il sistema prevede tre Track Modes completamente configurabili, attraverso cui il pilota può intervenire su diversi parametri della moto. Tra questi figurano la risposta dell’acceleratore, il controllo di trazione, il livello di slittamento della ruota posteriore, l’anti-wheeling, il launch control e il freno motore. La dotazione comprende anche il limitatore di velocità per la pit lane e il Quickshifter+. Tutte le informazioni di guida vengono visualizzate su un display TFT a colori da 4,2 pollici progettato per offrire una lettura chiara durante le sessioni in pista.
Attorno a KTM 990 RC R Track è stata sviluppata anche una competizione dedicata. KTM ha infatti lanciato la KTM 990 RC R Cup, campionato europeo articolato su sei round e pensato per piloti amatoriali che vogliono avvicinarsi alle competizioni. I partecipanti possono gareggiare con 990 RC R stradale oppure con la versione Track, a condizione che la moto sia stata acquistata presso la rete ufficiale del marchio. Il modello sarà disponibile presso i concessionari della Casa austriaca a partire da aprile, mentre i piloti iscritti alla serie riceveranno la moto già dal mese di marzo. Il prezzo di listino è fissato a 18.490 euro.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 10:25:11 +0000Gargash è un nome che in Italia non suona familiare, ma spostandosi negli Emirati Arabi è strettamente legato al marchio Alfa Romeo. Si tratta infatti del più noto showroom del brand a Dubai insieme al quale il Biscione celebra i propri 115 anni di storia, con un’edizione speciale e super limitata. Solo 5 esemplari per la nuova Stelvio Quadrifoglio Bespoke by Gargash con scelte cromatiche esclusive e una scelta di rivestimenti interni di lusso.
Destinata in esclusiva per Gargash Motors, questa versione speciale viene proposta a un prezzo di 499.900 Dirham, circa 117 mila euro. Una cifra importante ma che non sorprende considerando l’esclusività del progetto e una proposta così limitata.
Gli Emirati, del resto, sono da anni uno dei territori dove i modelli ad alte prestazioni trovano terreno fertile. Qui l’automobile non è solo un mezzo di trasporto, ma spesso un simbolo di stile, status e passione per il design.
La carrozzeria della nuova Stelvio Quadrifoglio Bespoke by Gargash evidenzia l’originalità delle scelte orientate a conquistare i gusti di un pubblico mediorientale.
La scelta cromatica accosta il grigio scuro della livrea con dettagli dorati dalle sfumature marroni, che la rendono inconfondibile. A queste si aggiunge un grande logo del Biscione applicato sul cofano, per sottolineare l’intenzione celebrativa.
I cerchi in lega dorati rappresentano uno degli elementi più caratterizzanti della vettura. Rispetto alla tinta della carrozzeria, i cerchi e gli altri inserti inseriti nella parte bassa della fiancata brillano facendo risaltare il binomio tra lusso e sportività .
Se l’esterno cattura immediatamente lo sguardo, l’abitacolo è pensato per offrire un’esperienza ancora più esclusiva. Gli interni combinano nero e marroni, creando un contrasto elegante che valorizza l’atmosfera premium della vettura. Sui poggiatesta spiccano due elementi distintivi: il logo Alfa Romeo ricamato e la dicitura “1 di 5â€, che ricorda al proprietario l’assoluta rarità del modello.
Un altro dettaglio particolarmente simbolico si trova nella parte posteriore dei sedili. Nei rivestimenti in fibra di carbonio è stato inserito il numero 115, realizzato in bianco, accompagnato dal logo Alfa Romeo in oro. Un riferimento diretto all’anniversario che questa edizione speciale celebra.
L’insieme di materiali, cuciture e dettagli crea un ambiente raffinato che trasforma il SUV sportivo italiano in una sorta di oggetto da collezione su quattro ruote.
Le numerose personalizzazioni estetiche non vanno però a modificare l’anima della vettura, con la base meccanica che rimane invariata rispetto alle altre versioni di Stelvio Quadrifoglio. Troviamo quindi il 2.9 V6 biturbo da 520 CV di derivazione Ferrari sotto al cofano, che rappresenta un punto di riferimento tra i SUV e le berline ad alte prestazioni.
Il piacere di guida di una supercar rialzata passa poi attraverso la scelta del cambio automatico a 8 rapporti con palette al volante, che guidano l’albero di trasmissione in fibra di carbonio, una scelta progettuale che sottolinea la vocazione della Stelvio.
Con soli cinque esemplari prodotti, la Stelvio Quadrifoglio Bespoke by Gargash rappresenta una delle varianti più rare mai realizzate del SUV sportivo italiano. Un progetto che dimostra come il marchio del Biscione continui a valorizzare la propria storia attraverso edizioni speciali capaci di unire design, lusso e prestazioni.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 09:12:03 +0000Il 06 marzo 2026 sono previsti 2 scioperi nel settore del trasporto pubblico locale in Italia. Gli scioperi coinvolgono diverse aree della regione Campania, con modalità e durate differenti. Di seguito, tutti i dettagli e le informazioni utili relative a ciascun sciopero programmato per la giornata.
Nella regione Campania, in tutte le province, è indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, che coinvolge il personale delle aziende TPL su gomma. I sindacati promotori dello sciopero sono OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL AUTOFERRO e FAISA-CISAL. La categoria coinvolta è il personale delle aziende di trasporto pubblico locale su gomma della Campania. Lo sciopero riguarda le corse e i servizi su autobus e autolinee urbane ed extraurbane.
Nella città di Napoli, con riferimento alle linee vesuviane gestite dalla società EAV, è previsto uno sciopero della durata di 24 ore. Lo sciopero coinvolge il personale divisione ferro, personale viaggiante e interessa tutte le corse delle linee ferroviarie vesuviane. Lo sciopero è stato proclamato dal sindacato OSP FAISA-CONFAIL.
Fonte: Mit
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 07:00:00 +0000Marzo 2026 si preannuncia un mese ricco di agitazioni sindacali in Italia: sono previsti scioperi nel trasporto pubblico locale, nel settore ferroviario, in quello aereo e anche scioperi generali che possono avere effetti trasversali sui servizi. In questo articolo trovate il calendario completo degli scioperi previsti, con sintesi delle città coinvolte, le modalità , i servizi interessati e i sindacati promotori. Sono escluse dall’elenco tutte le agitazioni che non ricadono nel periodo di marzo 2026.
Nella provincia di Bolzano (regione Trentino-Alto Adige) è indetto uno sciopero di 24 ore per il trasporto pubblico locale. Lo sciopero coinvolge il personale della Società SASA di Bolzano e sarà effettivo dalla mezzanotte fino alle 24:00. I sindacati promotori sono OSR UGL, USB Lavoro Privato e ORSA Trasporti.
Nella regione Campania, in tutte le province, è indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, che coinvolge il personale delle aziende di trasporto pubblico locale su gomma. I sindacati promotori sono OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL AUTOFERRO e FAISA-CISAL. Sono interessati autobus urbani ed extraurbani.
Nella città di Napoli, sulle linee vesuviane gestite dalla società EAV, è previsto uno sciopero della durata di 24 ore. Coinvolto il personale divisione ferro e personale viaggiante delle linee ferroviarie vesuviane. Il sindacato promotore è OSP FAISA-CONFAIL.
Sono previsti diversi scioperi generali a livello nazionale, che coinvolgono tutto il personale dei comparti pubblici e privati (ad esclusione del settore trasporti in alcune proclamazioni):
– Proclamati da SLAI-COBAS per il sindacato di classe: sciopero generale per tutto il personale di pubbliche amministrazioni e comparti privati e cooperativi.
– Proclamati da UNIONE SINDACALE ITALIANA USI 1912, USB e CLAP: sciopero generale del personale a tempo determinato e indeterminato con contratti precari e atipici di tutti i comparti, con esclusione del settore trasporti.
In tutta Italia è indetto uno sciopero ferroviario di 8 ore (dalle 9.01 alle 16.59) che coinvolge il personale della società Italo NTV, proclamato dal sindacato UILT-UIL.
Nella città di Udine (Friuli-Venezia Giulia) è previsto uno sciopero di 24 ore per il personale della società Arriva Udine. Il sindacato promotore è ASI-AU Associazione Sindacale Indipendente.
Nella città di Verona (Veneto) è indetto uno sciopero di 24 ore (dalle 18:00 del 14 marzo alle 17:59 del 15 marzo) nel settore trasporto merci, per il personale mobile e di terra della società EVM Rail. A proclamarlo è il sindacato OSP FILT-CGIL.
In regione Abruzzo è previsto uno sciopero regionale di 24 ore che coinvolge tutto il personale della società TUA di trasporto pubblico locale. Proclamato dal sindacato OSR ORSA AUTOFERRO TPL.
Nella città di Palermo (Sicilia), sono indetti due scioperi di 24 ore per il personale delle società Autoservizi Russo e Segesta Autolinee, proclamati da OSR FAISA-CISAL.
Nella città di Enna (Sicilia), sciopero di 24 ore per il personale della società Interbus (OSR FAISA-CISAL).
Nella città di Catania (Sicilia), sciopero di 24 ore per il personale della società Etna Trasporti (OSR FAISA-CISAL).
Saranno coinvolti diversi settori aeroportuali:
In Italia (nazionale): scioperi di 24 ore per il personale di Air Handling/Dnata (aeroporti di Milano Linate e Malpensa), personale della società ALHA (aeroporto di Milano Malpensa), e di 4 ore (13:00-17:00) per il personale navigante EasyJet e personale di terra/volo ITA Airways (USB Lavoro Privato).
Nella città di Brescia (Lombardia): scioperi di 24 ore per il personale delle società GDA Handling e MH24 presso l’aeroporto di Brescia Montichiari (USB Lavoro Privato).
Nella città di Frosinone (Lazio) è indetto uno sciopero di 4 ore (13:00-17:00) per il personale della società Cialone Tour (USI CTS).
In tutte le province della Lombardia, sciopero di 24 ore (varie modalità ) per il personale delle società del Gruppo ATM di Milano, indetto dal sindacato AL-COBAS.
Nella città di Napoli (Campania): sciopero di 4 ore (19:00-23:00) per il personale della società EAV (OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL, UGL-Autoferro).
Nella città di Novara (Piemonte): sciopero di 4 ore (17:30-21:30) per il personale della SUN (AL-COBAS).
Nella città di Bari (Puglia): sciopero di 4 ore (20:00-23:59) per il personale della AMTAB (OSR/OST FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL Autoferro) e sciopero di 4 ore (8:30-12:30) per il personale della MTM di Molfetta (OSP FIT-CISL, UILT-UIL).
Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:
Sciopero dei trasporti 02 marzo 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 06 marzo 2026: città , orario inizio e fine
Fonte: Mit
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 07:00:00 +0000Oggi, 06 marzo 2026, offriamo un quadro sintetico dei prezzi medi praticati lungo la rete autostradale italiana per benzina, gasolio, gpl e metano sulla base dell’ultimo aggiornamento ufficiale. Nelle sezioni che seguono trovi la tabella con i valori correnti e un approfondimento su come si forma il prezzo alla pompa: una combinazione tra componente industriale (costo del prodotto e margine lordo degli operatori) e componente fiscale (accise e Iva), la cui incidenza varia tra benzina e gasolio e aiuta a interpretare le oscillazioni quotidiane.
Ultimo aggiornamento dati (da CSV): 05-03-2026
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.836 € |
| Gasolio | SELF | 1.948 € |
| GPL | SERVITO | 0.833 € |
| Metano | SERVITO | 1.494 € |
Il prezzo finale della benzina che gli automobilisti incontrano lungo le autostrade si costruisce sommando due grandi blocchi: la componente fiscale e quella industriale. Nel caso della benzina, la componente fiscale è pari al 58%, decisamente superiore alla quota industriale (42%). La parte industriale, a sua volta, si divide fra costo della materia prima e margine lordo. Sulla materia prima, che pesa per il 30% del prezzo, incidono le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e l’andamento del cambio euro/dollaro: quando i prezzi sui mercati salgono o l’euro si indebolisce, il costo di approvvigionamento cresce e tende a riflettersi rapidamente sul prezzo alla pompa. Il margine lordo, pari al 12% del prezzo, comprende le voci su cui gli operatori possono intervenire: logistica, stoccaggio, trasporto, gestione del punto vendita e politiche commerciali. È su questa leva che compagnie e gestori modulano più rapidamente i listini per adeguarsi alla concorrenza o all’andamento della domanda, specie sulla rete autostradale dove pesano orari, servizi e costi operativi. La fiscalità ricomprende accise e Iva e rappresenta il fattore meno elastico nel breve periodo: la somma delle imposte tende a smorzare le discese e ad amplificare le salite originate dalla materia prima. Comprendere questo equilibrio aiuta a leggere le variazioni giornaliere senza confondere effetti di mercato con scelte commerciali o regolatorie.
Per il gasolio, la struttura del prezzo cambia: la componente fiscale è pari al 45%, mentre quella industriale sale al 55%. All’interno della quota industriale, il peso della materia prima è del 45% del prezzo finale, mentre il margine vale il 10%. Come per la benzina, le quotazioni internazionali e il cambio euro/dollaro sono i principali snodi che determinano il costo del prodotto: oscillazioni della domanda globale, fattori stagionali europei e la disponibilità di capacità di raffinazione possono far salire o scendere i valori all’origine. Il margine, che incide per il 10%, è l’area di intervento commerciale: qui confluiscono i costi di logistica, rete, servizi e gestione, oltre a politiche di sconti e promozioni, con una sensibilità particolare nelle tratte autostradali a maggiore traffico. La parte fiscale, composta da accise e Iva, pur essendo inferiore a quella della benzina, resta determinante nel formare il prezzo pagato dagli utenti e contribuisce a modulare l’effetto delle oscillazioni della materia prima. Per questo, quando si osservano cambiamenti ai cartelloni, è utile distinguere tra spinte “esterne†(mercati e cambio) e decisioni “interne†(strategie e costi di rete), ricordando che sul gasolio l’equilibrio tra le due componenti è tendenzialmente più vicino alla metà del prezzo complessivo.
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 07:00:00 +0000Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.748 per la benzina, 1.871 per il diesel, 0.713 per il gpl, 1.467 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Abruzzo.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.850 |
| Benzina | SELF | 1.731 |
| GPL | SERVITO | 0.703 |
| Metano | SERVITO | 1.423 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Basilicata.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.866 |
| Benzina | SELF | 1.768 |
| GPL | SERVITO | 0.684 |
| Metano | SERVITO | 1.476 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.937 |
| Benzina | SELF | 1.784 |
| GPL | SERVITO | 0.781 |
| Metano | SERVITO | 1.641 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Calabria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.884 |
| Benzina | SELF | 1.777 |
| GPL | SERVITO | 0.735 |
| Metano | SERVITO | 1.534 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Campania.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.842 |
| Benzina | SELF | 1.739 |
| GPL | SERVITO | 0.649 |
| Metano | SERVITO | 1.420 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Emilia Romagna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.865 |
| Benzina | SELF | 1.737 |
| GPL | SERVITO | 0.675 |
| Metano | SERVITO | 1.428 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.889 |
| Benzina | SELF | 1.747 |
| GPL | SERVITO | 0.682 |
| Metano | SERVITO | 1.377 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Lazio.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.851 |
| Benzina | SELF | 1.726 |
| GPL | SERVITO | 0.674 |
| Metano | SERVITO | 1.551 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Liguria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.889 |
| Benzina | SELF | 1.760 |
| GPL | SERVITO | 0.776 |
| Metano | SERVITO | 1.453 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Lombardia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.875 |
| Benzina | SELF | 1.739 |
| GPL | SERVITO | 0.678 |
| Metano | SERVITO | 1.418 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Marche.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.850 |
| Benzina | SELF | 1.722 |
| GPL | SERVITO | 0.702 |
| Metano | SERVITO | 1.345 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Molise.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.860 |
| Benzina | SELF | 1.747 |
| GPL | SERVITO | 0.703 |
| Metano | SERVITO | 1.423 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Piemonte.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.868 |
| Benzina | SELF | 1.732 |
| GPL | SERVITO | 0.675 |
| Metano | SERVITO | 1.442 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Puglia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.858 |
| Benzina | SELF | 1.753 |
| GPL | SERVITO | 0.663 |
| Metano | SERVITO | 1.519 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Sardegna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.887 |
| Benzina | SELF | 1.762 |
| GPL | SERVITO | 0.803 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Sicilia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.870 |
| Benzina | SELF | 1.763 |
| GPL | SERVITO | 0.760 |
| Metano | SERVITO | 1.754 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Toscana.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.864 |
| Benzina | SELF | 1.735 |
| GPL | SERVITO | 0.696 |
| Metano | SERVITO | 1.480 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella provincia autonoma di Trento.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.885 |
| Benzina | SELF | 1.760 |
| GPL | SERVITO | 0.732 |
| Metano | SERVITO | 1.441 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Umbria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.850 |
| Benzina | SELF | 1.725 |
| GPL | SERVITO | 0.694 |
| Metano | SERVITO | 1.370 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Valle d’Aosta.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.894 |
| Benzina | SELF | 1.770 |
| GPL | SERVITO | 0.822 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 06 marzo 2026 nella regione Veneto.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Gasolio | SELF | 1.869 |
| Benzina | SELF | 1.735 |
| GPL | SERVITO | 0.688 |
| Metano | SERVITO | 1.387 |
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 07:00:00 +0000Ha più cavalli di una supercar, eppure non è stato progettato per andare veloce. La versione di punta del nuovo John Deere Serie 8R e 8RX è il trattore standard più potente al mondo, grazie ai suoi 634 CV. Per chi lavora sodo questo numero rappresenta un incremento di produttività , capacità di traino ed efficienza nelle situazioni più impegnative.
Il Serie 8R e 8RX è un trattore convenzionale pensato per le grandi aziende agricole e i contoterzisti che lavorano su estensioni importanti, per questo porta con se una serie di tecnologie dedicate che vanno oltre i numeri da record, per un lavoro in grado di offrire il massimo della resa.
Sono tre i livelli di potenza in cui si articola la gamma, tutti basati sullo stesso motore in grado di spingersi a 440, 490 e 540 CV. Numeri già di rilievo se paragonati al mondo delle auto, ma che vengono ampliati nella versione di punta grazie a un sistema intelligente di gestione della potenza, in grado di portare il picco al numero record di 634 CV.
Due le varianti di trazione: 8R e 8RX, rispettivamente con gommatura tradizionale o cingolato, a seconda delle necessità del terreno da lavorare e del compito specifico. La variante 8R permette infatti una maggiore versatilità con un’utilizzo anche stradale, mentre i cingoli offrono una maggiore trazione su terreni difficili ma un utilizzo più specifico.
Al cuore di questa vettura senza mezze misure c’è un unico propulsore, il JD14 da 13,6 litri. Un sei cilindri progettato per sfruttare il massimo della coppia, garantendo al tempo stesso l’affidabilità necessaria a chi usa il mezzo per produrre. La forza motrice conta infatti ben 2.695 Nm a 1.400 giri/min, che rimangono costanti fino ai 1.900 giri/min per garantire il massimo della fluidità . Tradotto in termini pratici, significa poter lavorare con attrezzature pesanti mantenendo regimi relativamente contenuti, con benefici in termini di consumi e durata meccanica.
Non meno importante è l’attenzione all’efficienza. I moderni sistemi di gestione elettronica del motore permettono di ottimizzare l’iniezione e la combustione, rispettando le normative sulle emissioni senza sacrificare le prestazioni. Un equilibrio complesso, che dimostra quanto anche il settore agricolo sia ormai allineato alle più severe richieste ambientali.
A gestire tutta questa potenza ci pensa la trasmissione a variazione continua eAutoPowr, sviluppata per garantire fluidità e precisione nelle operazioni. Non il classico CVT che siamo abituati a vedere su un trattore, bensì un sistema che integra una componente elettrica che contribuisce a migliorare l’efficienza complessiva e la risposta sotto carico.
Il vantaggio principale è la possibilità di mantenere sempre il regime ideale di lavoro, adattando in modo automatico velocità e coppia in base alle condizioni del terreno e all’attrezzatura collegata. Per l’operatore significa meno interventi manuali e maggiore concentrazione sulla qualità del lavoro.
In cabina, poi, il salto generazionale è evidente. Display ad alta definizione, comandi intuitivi e sistemi di guida assistita rendono il lavoro più semplice e meno stressante, soprattutto durante le lunghe giornate di raccolta o preparazione del terreno. L’integrazione con le piattaforme digitali consente inoltre di monitorare in tempo reale consumi, rese e parametri operativi.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 06:30:51 +0000Fino a fine mese Mazda propone la nuova CX-5 in offerta lancio con un prezzo di partenza di 31.400 euro, ben 4.500 euro di sconto rispetto al prezzo di listino. L’offerta comprende sconti speciali per i già clienti Mazda, tassi agevolati e tre tagliandi omaggio. Un modo per festeggiare l’arrivo del SUV negli showroom italiani e consolidare la nuova uscita di un modello diventato negli anni una colonna portante per le vendite del brand.
Partiamo dai numeri, che in questo caso fanno la differenza. Il prezzo di listino della nuova CX-5 è di 35.900 euro, ma grazie alla promozione di lancio le cifre cambiano in modo significativo.
Per i nuovi clienti si parte da 32.900 euro, a fronte di permuta e sottoscrizione del finanziamento Mazda Advantage. L’offerta prevede una rata mensile da 279 euro, con un tasso del 4,99% e TAEG del 6,08%. Incluso nel pacchetto anche il Mazda Service Pack, con tre tagliandi omaggio: un dettaglio che, nel medio periodo, incide sul costo totale di gestione.
Ancora più interessante la proposta riservata ai clienti già Mazda. Per loro il prezzo scende a 31.400 euro, sempre con permuta e finanziamento Mazda Advantage. In questo caso la rata mensile è di 260 euro, con lo stesso tasso del 4,99% (TAEG 6,08%). Una forma di “premio fedeltà †che la Casa continua a proporre e che negli anni ha contribuito a rafforzare il legame con la clientela.
L’offerta è valida fino al 31 marzo e segna simbolicamente l’ingresso ufficiale del SUV nelle concessionarie italiane. Un debutto accompagnato da condizioni pensate per rendere più accessibile un modello che, per contenuti e posizionamento, si posiziona al centro del segmento premium.
La CX-5 non è un modello qualsiasi per Mazda. È il SUV che ha consolidato l’identità moderna del marchio e tra i primi a integrare la filosofia stilistica del Kodo Design, evolvendola nel tempo.
Con questo aggiornamento, le proporzioni cambiano leggermente: la vettura cresce nelle dimensioni e nella presenza su strada. La linea resta fedele ai tratti distintivi del modello, ma acquista una maggiore imponenza. Il frontale è più marcato, la calandra più scolpita, mentre le superfici laterali mantengono quella pulizia che da sempre caratterizza il linguaggio della Casa giapponese. Nonostante l’aumento dei centimetri, il lavoro sulle proporzioni è evidente. Non c’è alcuna sensazione di appesantimento: la CX-5 conserva quell’equilibrio tra eleganza e sportività che l’ha resa riconoscibile sin dall’inizio.
All’interno si percepisce con chiarezza la volontà di Mazda di collocarsi in una fascia superiore rispetto ai generalisti tradizionali. Materiali curati, attenzione ai dettagli e una filosofia progettuale che mette il guidatore al centro. La posizione di guida è uno dei punti di forza storici del modello, così come la scelta di non rincorrere necessariamente le mode più estreme in fatto di digitalizzazione, ma di mantenere un’interfaccia razionale e intuitiva.
Mazda continua a percorrere una strada tutta sua anche nella scelta delle motorizzazioni e nell’impostazione tecnica. L’obiettivo non è semplicemente seguire il trend del momento fatto di downsizing estremo, ma costruire una proposta coerente con la propria identità . È un approccio che negli anni ha premiato il marchio, soprattutto tra chi cerca un’alternativa più personale nel panorama dei SUV di medie dimensioni.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 06:30:10 +0000L’Area C di Milano è una ZTL situata nel centro del capoluogo lombardo e corrispondente alla Cerchia dei Bastioni, creata per ridurre il traffico veicolare e l’inquinamento nel cuore della città . La zona è delimitata da 43 varchi elettronici di sorveglianza, 7 dei quali sono dedicati ai mezzi di trasporto pubblico e gli altri destinati alla circolazione delle auto private, dove sono applicate norme molto rigide per l’accesso.
Se il veicolo rientra tra le categorie autorizzate, occorre acquistare e attivare un ticket giornaliero che consente di poter circolare all’interno della zona nei giorni e negli orari stabiliti. Per il pagamento dell’ingresso esistono diverse modalità che vanno da quelle fisiche, nei punti vendita autorizzati, a quelle online. Sono previste anche delle agevolazioni per i residenti all’interno della ZTL e per determinate tipologie di veicoli. Ma come districarsi tra le diverse regole? Vediamo insieme giorni e orari di attivazione, quali mezzi possono circolare e come è possibile acquistare e attivare il ticket, senza incorrere in sanzioni.
L’Area C di Milano è attiva per l’intero anno, dal lunedì al venerdì, a partire dalle ore 7:30 fino alle ore 19:30. I giorni festivi, al momento, sono invece esclusi dalle limitazioni ma si sta valutando una possibile attivazione anche nei weekend.
Per alcune categorie di veicoli, con riferimento alla classe ambientale, l’ingresso è sempre vietato, per altre è consentito attraverso il pagamento del ticket giornaliero, per altre ancora l’ingresso può avvenire in maniera gratuita.
Vediamo nello specifico le diverse situazioni per comprendere a quali mezzi è consentito l’accesso, tenendo conto dell’obiettivo di tutte le grandi città di ridurre gradualmente il traffico stradale e di abbassare i livelli di inquinamento atmosferico del centro storico, per offrire una maggiore vivibilità e sostenibilità a turisti e cittadini.
I veicoli più inquinanti non possono accedere e circolare all’interno dell’Area C , così come quelli non conformi alle normative Euro, i veicoli a benzina Euro 0, 1, 2 oppure diesel Euro 0, 1, 2, 3, senza requisiti.
Inoltre, a partire dal 1° ottobre 2025, non è più consentito l’accesso anche a queste categorie di veicoli:
Queste invece sono le categorie di veicoli, previste dalla normativa, che possono circolare all’interno dell’Area C, dopo l’acquisto e l’attivazione del ticket giornaliero:
Esistono delle categorie di veicoli che possono entrare gratuitamente nella zona e sono: gli autoveicoli elettrici, gli scooter, le moto, i tricicli e i quadricicli elettrici, i mezzi di trasporto per persone disabili (muniti di contrassegno), i mezzi di soccorso e delle Forze dell’Ordine.
Sono inoltre previste delle deroghe e agevolazioni per categorie e situazioni specifiche come quelle legate spostamenti per motivi di salute, per chi svolge assistenza sociosanitaria no profit, per il trasporto di farmaci urgenti o per i veicoli storici.
I residenti nell’Area C godono di alcuni vantaggi: possono beneficiare di 50 ingressi gratuiti annuali, dopo aver effettuato la registrazione della targa, e hanno diritto ad una riduzione sul prezzo del ticket per gli ingressi successivi. Il costo del biglietto giornaliero per loro è quindi di 3 euro.
Tutte le informazioni sulle deroghe e le agevolazioni, comprese queste ultime, sono disponibili nella sezione destinata all’Area C del Comune di Milano e, per una maggiore sicurezza sul proprio veicolo, si può inserire il numero di targa e la nazionalità del mezzo sul portale dedicato del Comune e verificare direttamente la possibilità di accesso.
Il costo standard del ticket giornaliero per l’accesso è di 7,5 euro e sono previste delle tariffe specifiche per alcune categorie:
Il ticket va attivato entro le ore 00:00 del giorno di accesso o, al massimo, entro il giorno successivo al transito, e consente di poter entrare e uscire dall’Area C più volte nel corso delle 24 ore. In caso di dimenticanza, è disponibile il ticket differito, per regolarizzare la situazione entro 7 giorni dall’ingresso, al prezzo di 22,50 euro.
Per la gestione, l’acquisto, l’attivazione e le eventuali deroghe del ticket occorre registrarsi e utilizzare il portale MyAreaC. In caso di bisogno di assistenza è possibile chiamare il numero del call center regionale 02 48684001 oppure utilizzare l’indirizzo email MTA.UfficioAreaC@comune.milano.it appositamente dedicato.
Attenzione però che per i residenti, o soggetti simili, e le aziende con i veicoli di servizio occorre effettuare la registrazione attraverso un sito specifico.
Esistono diverse modalità di pagamento per acquistare il ticket necessario alla circolazione nell’Area C tra rivenditori autorizzati, parcometri, sportelli bancomat e sistemi digitali. Questo per offrire maggiore flessibilità al conducente e agevolarlo nel rispetto delle norme previste.
Vediamoli nel dettaglio:
In caso di acquisto nei rivenditori fisici, occorre poi procedere sempre all’attivazione obbligatoria online sul portale MyAreaC o tramite app.
Le regole di accesso all’Area C di Milano sono effettivamente complesse e la zona interessata è piuttosto estesa ma, per chi non dovesse rispettarle ed effettuare una violazione del divieto di circolazione, la sanzione amministrativa prevista è piuttosto salata: a partire da 80 euro fino ad arrivare a 332 euro più le spese previste per la notifica.
Data articolo: Fri, 06 Mar 2026 05:00:36 +0000Per il bene della trama Checco Zalone sfreccia su una fiammante Ferrari Portofino nel film campione d’incassi Buen Camino, ma nella vita privata il comico pugliese punta su qualcosa di meno vistoso. Nonostante sia il re assoluto degli incassi al botteghino nazionale, Luca Medici, grande protagonista della prima serata di giovedì 5 marzo 2026 su Canale 5 con Quo Vado?, guida un SUV pragmatico di stampo svedese, dando la priorità alla famiglia.
Nell’ultima fatica cinematografica di Checco Zalone la Portofino occupa un posto di rilievo nella narrazione. In quel contesto, la quattro ruote di Maranello risponde a precise esigenze di copione, tuttavia una volta gettata la maschera non è più necessario atteggiarsi a grande divo. I vezzi eccentrici scompaiono e al loro posto troviamo la razionalità della Volvo XC90, un veicolo espressione di una filosofia di vita diametralmente opposta all’ostentazione.
Il modello scandivo è il prodotto di anni di ricerca tecnologica. Lungo 4,95 metri e largo quasi due, il SUV di Göteborg ha soprattutto un compito: proteggere il conducente e il resto degli occupanti dai pericoli della strada. A livello strutturale ospita fino a 7 passeggeri nel massimo comfort: non c’è bisogno di farsi stretti per la gioia di Luca, dovendo conciliare una vita professionale intensa e le esigenze familiari.
Sul web circolano degli inequivocabili scatti sulla passione di Checco Zalone per l’auto scandinava. Nel 2023, anno del “coming out” a tema motoristico la versione più evoluta era la T8 Recharge Plug-in Hybrid, un concentrato di potenza silenziosa. Combinazione tra un motore turbo benzina e un’unità elettrica, la punta di diamante della gamma sprigiona una potenza di ben 455 CV e una coppia motrice massima di 709 Nm.
Eppure, a dispetto della mole, lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in circa 5,4 secondi, garantendo al contempo un’autonomia in modalità puramente elettrica di circa 70 km. Difficile chiedere di meglio se desideri un veicolo in grado di attraversare i grandi centri abitati nel massimo silenzio, e di godere, al tempo stesso, degli interni minimalisti, arricchiti da un impianto audio Bowers & Wilkins da 19 speaker. Con prezzi di listino a partire da 81.200 euro, il Model Year 2026 della XC90 conferma la natura premium dello Sport Utility, ma estremamente solido.
Se volete invece ritrovare la comicità travolgente di Zalone e il suo rapporto ironico con il concetto di status e benessere, l’occasione è imperdibile: il prime time di Mediaset di giovedì 5 marzo si accende con Quo Vado? su Canale 5. Nella pellicola che ha polverizzato ogni record di incasso, il protagonista lotta con le unghie e con i denti per difendere l’unico vero dogma dell’italiano medio: il posto fisso. Tra trasferimenti in Norvegia e situazioni paradossali, il film mette a nudo le nostre contraddizioni sociali attraverso la cosiddetta grammatica del comico: un linguaggio che usa l’apparente ingenuità per colpire al cuore i vizi del Paese. Proprio quelle contraddizioni che Zalone risolve brillantemente nel privato, scegliendo la concretezza di una Volvo XC90 rispetto ai desideri di gloria automobilistica che i suoi personaggi inseguono con tanta goffaggine.
Data articolo: Thu, 05 Mar 2026 20:11:37 +0000Tutta la provincia di Napoli ha spento gli autovelox fissi, una decisione del Prefetto a seguito di una ricognizione. Così i decreti che finora hanno autorizzato i controlli automatici della velocità vengono sospesi in assenza dell’omologazione.
Una scelta che sta facendo discutere automobilisti, amministrazioni locali e addetti ai lavori. Perché se da un lato c’è chi parla di “liberi tuttiâ€, dall’altro la questione è molto più tecnica – e delicata – di quanto possa sembrare.
Il provvedimento porta la firma del Prefetto Michele Di Bari. La motivazione che ha spinto a spegnere gli autovelox è stata descritta in modo chiaro dallo stesso: si tratta di “garantire la legalità dell’azione amministrativa, la certezza degli accertamenti delle infrazioni al codice della strada e la tutela degli utenti della stradaâ€.
Il punto centrale è giuridico. La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte affermato che l’omologazione e la taratura costituiscono condizioni necessarie per la validità dell’accertamento. Senza questi requisiti, il rischio concreto è che le multe vengano annullate in sede di ricorso.
In altre parole, meglio sospendere tutto ora che trovarsi con migliaia di verbali contestati e potenzialmente invalidati nei prossimi mesi. Una scelta prudenziale, dunque, che punta a evitare un contenzioso di massa, spese aggiuntive per i comuni e un intasamento dei tribunali.
Va chiarito un aspetto importante: non si tratta di un via libera a correre. I controlli su strada da parte delle forze dell’ordine restano attivi. A fermarsi sono soltanto i dispositivi automatici fissi non in regola con il requisito dell’omologazione formale.
Il caso Napoli potrebbe non restare isolato. In Italia si contano circa 11.000 autovelox fissi, tra sistemi di rilevazione istantanea e dispositivi per il controllo della velocità media. Di questi soltanto un migliaio rientrerebbe nei modelli automaticamente omologati.
Il problema, quindi, è potenzialmente nazionale. In assenza del decreto definitivo sull’omologazione, molti Comuni potrebbero trovarsi nella stessa situazione della provincia di Napoli: scegliere tra il rischio di sanzioni annullate o la sospensione temporanea degli impianti.
Il tema è particolarmente delicato anche dal punto di vista economico. Gli introiti derivanti dalle multe per eccesso di velocità rappresentano una voce significativa nei bilanci comunali, spesso destinata a finanziare interventi su sicurezza stradale e manutenzione. Uno stop prolungato potrebbe avere ripercussioni anche su questo fronte.
Nel frattempo, tra gli automobilisti si alternano reazioni opposte: c’è chi accoglie la notizia con sollievo e chi teme un allentamento dei controlli in un territorio già complesso dal punto di vista della sicurezza stradale.
Alla base di tutto c’è un nodo tecnico-giuridico che affonda le radici in una recente pronuncia della Corte di Cassazione. L’ordinanza n. 10505/2024 dell’aprile 2024 ha infatti stabilito che le multe elevate tramite dispositivi non formalmente omologati sono illegittime.
Il punto non riguarda necessariamente il funzionamento degli strumenti, ma il loro iter burocratico. Per ottenere l’omologazione è necessaria una documentazione idonea che dimostri il rispetto dei requisiti di taratura e dei test di laboratorio previsti. In molti casi, questa documentazione sarebbe già in possesso dei produttori.
Il vero ostacolo è l’assenza del decreto attuativo che dovrebbe definire in modo chiaro e uniforme le procedure di omologazione. Un passaggio attualmente in attesa del via libera della Commissione europea e che dovrebbe richiedere ancora diversi mesi.
Fino ad allora, molte amministrazioni si trovano in una zona grigia normativa. E Napoli ha deciso di anticipare i tempi, sospendendo gli impianti in via cautelativa.
Data articolo: Thu, 05 Mar 2026 16:34:41 +0000Cupra aggiorna la sua elettrica con un lavoro di design che mette in mostra i muscoli della compatta spagnola, a cui si abbina un’evoluzione tecnologica e qualitativa che alza l’asticella di un segmento sempre più competitivo. Con un look ancora più affilato e una gamma motori che arriva fino a 326 CV, Cupra Born 2026 punta a consolidare la sua identità : un’elettrica che non rinuncia al carattere sportivo, anzi lo esibisce con orgoglio.
Basta uno sguardo per capire che il restyling non è stato timido. La Born 2026 non abbandona in proprio family feeling ma adotta linee più tese, superfici scolpite e una nuova firma luminosa che rende il frontale immediatamente riconoscibile. I gruppi ottici anteriori sono più sottili, mentre il paraurti ridisegnato accentua la larghezza visiva della vettura.
Al posteriore logo Cupra illuminato regala di notte un effetto scenico decisamente d’impatto, impreziosendo la fascia luminosa a tutta lunghezza e l’estrattore inferiore maggiorato, altro simbolo del dinamismo del brand.
Se fuori la Born si è fatta più muscolosa, dentro è cresciuta in maturità . La plancia è stata ridisegnata con linee più pulite e materiali di qualità superiore. Il volante presenta una nuova ergonomia e i pannelli porta sono stati rivisti per offrire una percezione premium più marcata. L’illuminazione ambientale gioca un ruolo fondamentale, dialogando con il disegno dell’abitacolo.
Importante anche l’aggiornamento digitale. Il quadro strumenti cresce quasi del doppio rispetto alla versione precedente, offrendo una lettura più chiara e personalizzabile delle informazioni. Il sistema infotainment è stato reso più rapido e intuitivo, con una grafica aggiornata e un sistema basato su Android.
Un dettaglio che fa capire l’attenzione alle lunghe percorrenze è l’introduzione delle bocchette del climatizzatore dedicate ai passeggeri posteriori. Un particolare che può sembrare secondario, ma che racconta la voglia di levarsi di dosso dalla narrativa di compatta per la città e orientarsi al comfort nei viaggi medio-lunghi per tutta la famiglia.
Sotto al cofano la gamma della Born 2026 si articola su tre livelli di potenza, abbinati a due tagli di batteria. Si parte dalla versione da 190 CV con batteria da 58 kWh, capace di percorrere circa 450 km con una sola carica. Una soluzione equilibrata, pensata per chi utilizza l’auto quotidianamente senza rinunciare al dinamismo tipico del marchio.
Salendo di livello troviamo la variante da 231 CV, abbinata alla batteria da 79 kWh. Qui l’autonomia dichiarata raggiunge i 600 km, un dato che cambia radicalmente la percezione dell’auto elettrica, rendendola adatta anche ai viaggi più impegnativi.
Al vertice della gamma c’è la versione VZ da 326 CV, sempre con batteria da 79 kWh. Numeri che parlano chiaro: lo 0-100 km/h viene coperto in appena 5,6 secondi. Una compatta elettrica capace di tenere testa a molte sportive tradizionali, con la coppia immediata tipica dei motori a zero emissioni.
La nuova Born non si limita a migliorare gli aspetti più visibili, ma porta tante novità tecnologiche per rendere la vita quotidiana più comoda e sicura. Nelle modalità di guida si inserisce l’utilizzo one pedal, che consente di modulare accelerazione e decelerazione utilizzando quasi esclusivamente l’acceleratore, migliorando efficienza e comfort nel traffico urbano.
Per i tratti fuori dalla città il sistema Travel Assist 3.0 amplia le funzionalità di assistenza alla guida, combinando mantenimento della corsia, cruise control adattivo e gestione predittiva della velocità . Un passo avanti verso una guida sempre più assistita, ma senza snaturare il piacere al volante.
Interessante anche la funzione Vehicle-to-Load (V2L), che permette di utilizzare la batteria dell’auto per alimentare dispositivi esterni: dal laptop durante una trasferta, fino a piccoli elettrodomestici in caso di necessità . Una soluzione pratica che amplia il concetto stesso di mobilità elettrica.
Data articolo: Thu, 05 Mar 2026 14:13:18 +0000Dopo tanta attesa i 22 piloti più forti del mondo sono pronti a infiammare il circus con le nuove monoposto con aerodinamica attiva. La categoria regina del Motorsport ha scelto di seguire la tradizione e di scattare dall’entusiasmante circuito di Melbourne, uno dei più avvincenti del calendario. La curiosità è salita alle stelle per i fan della Ferrari dopo gli ottimi riscontri ottenuti nei test prestagionali.
In Bahrain Charles Leclerc ha chiuso con il miglior tempo e l’affidabilità della SF-26 è risultata impeccabile anche nelle mani sapienti di Lewis Hamilton. Il primo dei 24 appuntamenti del lunghissimo calendario della Formula 1 darà già le prime risposte ai protagonisti. Dopo lo shakedown a Barcellona e i due turni di prove a Sakhir, in Bahrain, il circus ha raggiunto l’Albert Park tra mille difficoltà a causa dello scoppio della guerra tra Usa e Iran.
A seguito delle tante illazioni sulla presunta irregolarità delle nuove PU Mercedes, in grado di mutare il rapporto di compressione a caldo che regala vantaggi prestazionali notevoli, il team di Toto Wolff parte con i favori dei pronostici. Vinta la battaglia politica contro gli altri team, la squadra della Stella potrà fare affidamento sull’esperto George Russell, voglioso di lottare finalmente per un riconoscimento iridato, e sulla sregolatezza di Kimi Antonelli, al secondo in Formula 1. La Scuderia Ferrari dovrebbe riuscire a inserirsi nella lotta, stando attenta agli attacchi del campione del mondo in carica Lando Norris e di Oscar Piastri su McLaren. Il team di Woking dovrebbe riuscire a portare un primo pacchetto per abbassare il peso della MCL40. La SF-26 ha mostrato delle soluzioni tecniche avveniristiche che potrebbero da subito fare la differenza.
Più distanziata, almeno in teoria, è apparsa la Red Bull Racing. La squadra con sede a Milton Keynes ha aperto un nuovo capitolo dopo l’exit della triade Newey-Horner-Marko, puntando sempre sul fuoriclasse più forte in griglia. Max Verstappen lotterà per la sua quinta corona, sperando di trovare la giusta affidabilità dalla nuova partnership di RB con Ford per la creazione delle PU ibride. Nelle ultime ore si continua a parlare di energia e Melbourne rappresenterà uno primo importante banco di prova per valutare il rebus delle gomme e la nuova tecnologia green. Ci sono molte perplessità sull’uso della batteria sui lunghi rettilinei del tracciato e ci potrebbero essere grossi distacchi tra i top team e Haas, Audi, Racing Bulls, Williams, Aston Martin, Alpine e Cadillac.
Realizzato all’interno dell’Albert Park, nella sua nuova versione il circuito australiano si compone di 14 curve ed è lungo 5.278 metri. Le modifiche hanno portato a un tracciato molto più rapido rispetto al passato. Una curva è dedicata a Graham Hill. Il figlio Damon, su Williams, fu il primo a imporsi a Melbourne in F1 nel 1996 per poi vincere il titolo al termine dell’annata. 1’24″125 rimarrà il giro record della vecchia conformazione, segnato da Michael Schumacher sulla Ferrari F2004, mentre 1’19’813 è il nuovo riferimento di Charles Leclerc, sul nuovo layout, vincitore dell’edizione 2022. Nel 2023 si impose Verstappen, mentre nel 2024 ha vinto Sainz sulla Rossa. Lo scorso anno è salito sul gradino più alto del podio Lando Norris.
Per gli appassionati italiani la sveglia suonerà presto nel weekend. Il Gran Premio d’Australia verrà trasmesso in diretta integrale da Sky Sport sul canale Sky Sport F1 (anche in mobilità su SkyGo) e in streaming su NOW. Sono previsti 58 giri. TV8 offrirà in differita l’evento. Di seguito gli orari dettagliati delle trasmissioni di Sky Sport:
Venerdì 6 marzo
Sabato 7 marzo
Domenica 8 marzo
Imbottita di tutte le tecnologie moderne, la nuova proposta a ruote alte della Dacia avrà dei chiari riferimenti agli anni ’80, un’epoca d’oro per i fuoristrada. La desinenza “ER” nel nome rimanda agli altri modelli della gamma, proprio come Duster, Jogger e Bigster, attribuendo forza e precisione. Il riferimento al gesto di chi riesce ad abbattere i birilli del bowling in un colpo solo ha un carattere evocativo.
Un nome potente che colloca il modello all’interno della famiglia Dacia con la solita audacia di chi incarna il patrimonio genetico senza perdere di vista l’obiettivo. Sarà in grado di fare strike sul mercato? Prima di tutto occorre scoprirla il prossimo 10 marzo quando ci sarà l’unveiling ufficiale. Per ora il marchio romeno ha proposto solo un breve estratto video con l’immagine del nome dalla fonetica decisa.
I designer Dacia hanno avuto il compito di creare un modello a ruote alte versatile, riprendendo i tratti di robustezza tipici del passato. La Striker sarà la compagna di viaggio ideale per chi non vuole rinunciare ad avventurose gite fuori porta con la famiglia, sfruttando una elevata agilità anche nelle giungle urbane. Un’auto per gli spostamenti quotidiani, che diffonderà in città un’energia positiva ed essenziale, in linea con i valori del marchio rientrante nella famiglia Renault.
Dal primo teaser della nuova crossover sono emersi degli elementi estetici in linea con il piano strategico futuREady del Gruppo francese. L’allargamento della gamma Dacia avverrà seguendo un diktat semplice e in linea con le esigenze dei clienti europei. Dopo il successo della Duster e della Sandero, il nuovo progetto potrebbe essere un mix tra la Bigster e il concept Bridger, urban SUV del colosso transalpino. La Casa di Mioveni si è limitata a diffondere delle informazioni sul prossimo modello che dovrebbe presentare motorizzazioni ibride e anche a Gpl.
La crescita di Dacia negli ultimi anni è stata esponenziale, favorita da una crisi generale dei marchi storici europei. Con il rialzo generale dei prezzi delle auto, il marchio romeno è stato in grado di tenere bassi i costi di listino, offrendo una gamma sempre più variegata. Per questo tendiamo a escludere modelli intermedi di segmento B e C, già occupati da Duster e Bigster. Lo scorso anno il costruttore romeno ha confermato il suo posizionamento top sul mercato, chiudendo il 2025 con 697.408 veicoli commercializzati a livello globale, una crescita del 3,1% rispetto al già favoloso 2024. Dacia ha superato i 10 milioni di esemplari distribuiti dal 2004 e si è confermato il secondo marchio per vendite a clienti privati nel Vecchio Continente.
La Striker contribuirà a una crescita che appare inarrestabile. In un breve filmato presentato dalla Dacia si intravedono già alcuni dettagli: le plastiche Sparkle usate per i paraurti e i fanali posteriori, caratterizzati da tre elementi a LED costituiscono una T. Spicca un nuovo frontale, con il nome Dacia scritto per esteso, inciso all’interno di una fascia scura: una idea che potrebbe anticipare il nuovo linguaggio stilistico del brand. La presenza globale in 44 Paesi attesta lo stato di salute di una realtà aziendale che, nel panorama europeo, ha saputo elevarsi anche al di sopra dei venti di crisi che hanno investito l’industria dell’automotive.
Data articolo: Thu, 05 Mar 2026 10:22:10 +0000In tema di elettrico l’industria delle quattro ruote si è divisa. C’è chi ha cercato l’all-in green e chi preferisce tenersi a distanza di sicurezza da una bolla che rischia di esplodere nei prossimi anni. A 9 anni dalla dead line 2035 della Commissione europea non c’è stato quell’atteso boom di auto alla spina che avrebbe dovuto stravolgere i parchi circolanti europei. Dall’alto della sua posizione privilegiata, Ferrari può permettersi anche di prendersi un rischio. I fatturati negli ultimi anni sono cresciuti e il lancio di una supercar full electric segnerebbe una svolta, dopo il successo commerciale del primo SUV della storia della Casa modenese.
Ci sono tutti i presupposti per ammaliare i progressisti con una soluzione all’avanguardia. La storia dice altro, ma in Ferrari non hanno dubbi sul successo della loro prima elettrica, a differenza delle perplessità che stanno nutrendo nella Motor Valley i competitor Lamborghini e Pagani. Per ora non c’è un interesse concreto della clientela di supercar verso la tecnologia a zero emissioni, tuttavia il Cavallino già ha smentito tutti con la proposta Purosangue, lontana anni luce dai paradigmi sportivi imposti da Enzo.
Lamborghini ha scelto di non affondare il colpo, almeno per ora, con la Lanzador 100% elettrica. La Casa di Sant’Agata Bolognese, attraverso le parole del CEO Stephan Winkelmann al Sunday Times, ha fatto sapere che la decisione di rivedere i progetti a corrente sarebbe derivata dallo scarsissimo interesse da parte della clientela del marchio. Il crossover arriverà nella veste plug-in, soluzione già accolta favorevolmente per le altre sorelle della gamma del Toro. Dalle parti di Maranello, invece, hanno espresso con fermezza un’idea opposta.
Il programma di lancio della Ferrari Luce sta proseguendo senza soste e a maggio è previsto l’unveiling. L’amministratore delegato del Cavallino Rampante, Benedetto Vigna, ha annunciato:
“Rispetto il punto di vista di Stephan così come sono sicuro che lui rispetta il nostro, ma ognuno ha la sua strategia. Noi siamo convinti che i leader sono e continuano a essere tali solo se osano e cercano di usare la tecnologia nuova, qualunque essa sia, per destare nuove emozioni o emozioni diverse in chi usa quel prodottoâ€.
Secondo Vigna bisogna osare per ampliare gli orizzonti del brand. Per questo motivo Ferrari è convinta di voler scommettere sulla tecnologia elettrica, nonostante siano sempre di più le aziende che hanno deciso di abbandonarla anziché perseguirla. La Casa del Cavallino Rampante ha già svelato i dettagli interni della Luce, oltre al sistema di propulsione. Le prime immagini hanno destato grande curiosità , rappresentando un nuovo corso confermato a più riprese nei mesi precedenti anche dal Presidente John Elkann.
Il 25 maggio 2026 cadranno i veli sulla prima elettrica di Maranello. Persino i puristi avranno la curiosità di osservare da vicino le linee e le soluzioni tecniche della Luce. Si tratta di una evoluzione che potrebbe avere delle ricadute positive anche sui ricavi. Gli ultimi rumor parlano di una proposta da mezzo milione di euro.
Dovrebbe essere un crossover, con dimensioni leggermente inferiori rispetto ai 5 metri di lunghezza del SUV Purosangue. I 2,96 metri di passo della Ferrari Luce garantiranno un comfort impeccabile per i 4 occupanti. Elaborata su una piattaforma sviluppata internamente, la Luce garantirà 500 km con una ricarica, almeno che non si sfrutteranno tutti i 1.129 CV dei quattro motori elettrici (due per ciascun asse) capaci di una accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5″.
Data articolo: Thu, 05 Mar 2026 09:03:03 +0000Dopo la pandemia e l’invasione russa in Ucraina, non vi sarebbe potuto essere momento peggiore per lo scoppio di una guerra che ha avuto immediate ricadute sulle tasche degli europei, in particolar modo degli italiani. Il conflitto in Medio Oriente ha fatto salire i prezzi alla pompa e sulle bollette: il diesel è tornato ai massimi da un anno e gli effetti del blocco dello Stretto di Hormuz si iniziano a vedere anche sulle autostrade.
Le guerre hanno un costo salato e sono sempre gli innocenti a pagare il conto. Gli automobilisti italiani si sono svegliati per andare al lavoro e hanno riscontrato dei prezzi ai distributori elevatissimi. La benzina self service è aumentata a 1,693 euro al litro, il gasolio a 1,753 auro. Il Codacons ha lanciato l’allarme sulle autostrade, dove il diesel ha toccato i 2,50 euro. Assotir ha annunciato rialzi del gasolio che vanno dai 10 centesimi della Lombardia sino ai 24 della Sicilia, con conseguenti problemi di approvvigionamento di carburante in Campania e in Lombardia.
In una fase già critica per gli italiani, con una inflazione alle stelle, preoccupano le speculazioni da parte dei colossi petroliferi. Vi avevamo anticipato anche dello stop di produzione da parte dell’impianto di Ras Laffan di QatarEnergy, causato da un attacco di un drone che ha colpito la struttura. QatarEnergy non ha specificato per quanto tempo durerà la sospensione e ha chiuso i rubinetti per cause di forza maggiore. I bombardamenti in Medio Oriente, con l’offensiva di Stati Uniti e Israele all’Iran, hanno innescato una reazione a catena sui mercati energetici mondiali.
Il sindacato degli autostrasportatori Cna Fita ha previsto un aggravio dei costi di 2.400 euro all’anno per tir, che potrebbero salire di altri 13.000 euro se non ci sarà un “cessate il fuocoâ€. Fita ha chiesto un credito d’imposta straordinario, finanziato con l’extragettito Iva. Tutto il mondo dei trasporti sta subendo gli effetti negativi di un conflitto evitabile. Persino il Centro di formazione e ricerca sui consumi Crc si è sbilanciato, parlando di speculazione, chiedendo la riduzione immediata dell’Iva sui carburanti. La Spagna ha preso una posizione decisa contro le politiche di Trump e si è mossa prontamente per contenere i prezzi.
Il prezzo servito del gasolio sulle autostrade, in alcuni distributori, ha oltrepassato la soglia dei 2,50 euro al litro. Il Codacons ha proceduto a un monitoraggio sulla base dei dati pubblicati oggi dal Mimit sull’apposito Osservatorio carburanti. Sulla A21 Torino-Piacenza il gasolio, in modalità servito, è offerto a 2,519 euro al litro, 2,389 euro/litro la benzina. Sulla A4 Milano-Brescia un litro di diesel, sempre al servito, viene venduto a 2,464 euro, 2,329 euro la verde. In ben 8 impianti locati sulla A1 Milano-Napoli, A11-A12 Viareggio-Lucca, A12 Genova-Sestri L., A14 Bologna-Bari-Taranto, A21 Torino-Piacenza, il gasolio costa 2,449 euro al litro, mentre la benzina supera la soglia dei 2,3 euro al litro in diversi distributori.
I listini più elevati del diesel in modalità self si registrano sulla A5 con 2,133 euro al litro, A14 con 2,109 euro/litro, A23 con 2,079 euro/litro, A1 e A21 con 2,069 euro/litro. L’andamento dei prezzi è ancor più allarmante per le tasche degli italiani con l’avvicinarsi del periodo di Pasqua, quando aumenteranno gli spostamenti in auto dei cittadini. Anna Rea, Presidente nazionale di Adoc, ha dichiarato:
Data articolo: Thu, 05 Mar 2026 07:56:28 +0000“Assistere a rialzi fino a 10 centesimi al litro sul gasolio in una sola notte è inaccettabile. I petrolieri applicano listini da panico basandosi su previsioni future, ignorando che il Paese dispone di riserve stoccate che dovrebbero ammortizzare queste oscillazioni. È un salasso ingiustificato che mette in ginocchio non solo gli automobilisti, ma l’intero sistema Paese”.
Il regolamento F1 2026 cambia quasi tutto, dalle dimensioni delle auto, ai motori, all’aerodinamica, ai carburanti. È uno dei reset più grandi dell’era moderna della Formula 1 e potremmo dimenticare la vecchia gerarchia tra le scuderie. Anche se questo per ora è un po’ incerto, ciò che è sciuro sono le risposte alle domande che ci hanno fatto i nostri lettori.
I motivi sono tre.
Attirare nuovi costruttori di motori. Infatti, da quest’anno ci sarà la Cadillac che svilupperà una sua power unit; l’Audi ha acquisito la Sauber F1 Team; Honda fornirà il motore di Aston Martin
Rendere la tecnologia più vicina all’evoluzione dell’industria automobilistica. La FIA ha deciso di semplificare i motori, eliminare l’MGU-H e aumentare la componente elettrica. La nuova generazione di power unit sarà più sostenibile e più in linea con la transizione green.
Infatti, oltre alle iniziative di sostenibilità durante i gran premi della stagione, ci saranno anche i carburanti 100% sostenibili, a scelta delle scuderie (in realtà il fornitore pu) tra sintetici o biomasse da definire ad inizio stagione.
Aumentare il più possibile la spettacolarità delle gare, ad esempio cambiano le dimensioni delle monoposto (leggete la prossima domanda) oppure il tasto “Boost†sul volante.
Sì. Una delle novità più visibili riguarda proprio le dimensioni delle vetture. Le monoposto del 2026 saranno:
Anche gli pneumatici saranno leggermente più stretti, per ridurre la resistenza aerodinamica e migliorare l’efficienza energetica.
Il motore sarà uno dei punti più rivoluzionari del nuovo regolamento.
La potenza sarà distribuita quasi 50% tra motore termico e componente elettrica.
Un’altra novità importante è l’eliminazione dell’MGU-H, il sistema che recuperava energia dai gas di scarico. Da non dimenticare, lo ripetiamo, i carburanti 100% sostenibili.
Il celebre DRS (Drag Reduction System) sparirà .
Al suo posto arriverà un sistema più complesso che combina: aerodinamica attiva con ali mobili e modalità di sorpasso basata sull’energia elettrica. Le monoposto avranno due configurazioni aerodinamiche principali:
Il sorpasso sarà favorito anche da un boost elettrico temporaneo, che sostituirà l’apertura dell’ala posteriore tipica del DRS.
Sì, il regolamento 2026 introduce anche modifiche finanziarie.
Il budget cap, cioè il tetto massimo di spesa per i team, aumenta in modo significativo: passa da circa 135 milioni di dollari a oltre 200 milioni per stagione.
L’aumento è legato principalmente all’inflazione e all’inclusione nel tetto di spese prima escluse. L’obiettivo resta comunque lo stesso, cioè limitare il divario tra team ricchi e squadre più piccole.
Le partenze diventeranno una fase ancora più delicata dal punto di vista energetico perché la potenza sarà quasi equamente distribuita tra motore termico e sistema elettrico.
Questo significa che nelle fasi iniziali della gara (quando le vetture partono da ferme e accelerano rapidamente) la gestione dell’energia della batteria diventerà decisiva.
Il nuovo sistema di recupero energetico (MGU-K) sarà molto più potente rispetto a quello attuale e potrà generare fino a 350 kW, circa tre volte l’energia recuperata oggi. Di conseguenza i piloti dovranno gestire con attenzione la disponibilità di energia elettrica fin dai primi metri.
Il regolamento 2026 punta esplicitamente a rendere i sorpassi più frequenti e meno artificiali.
La novità più evidente, come detto, è l’eliminazione del DRS. Al suo posto verrà introdotto un sistema che combina due elementi: aerodinamica attiva, le monoposto avranno ali regolabili che permetteranno di passare tra configurazioni con più carico aerodinamico (per le curve) e configurazioni con meno resistenza (per i rettilinei); modalità di sorpasso con energia elettrica, il pilota che attacca potrà utilizzare un boost elettrico temporaneo, sfruttando l’energia accumulata nella batteria.
L’obiettivo della FIA è rendere il sorpasso più legato alla gestione dell’energia e alla strategia del pilota, piuttosto che a un semplice dispositivo aerodinamico automatico. In teoria questo dovrebbe creare duelli più vari e meno prevedibili rispetto all’era del DRS.
Data articolo: Thu, 05 Mar 2026 07:00:27 +0000