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News n. 1
Cai digitale, come compilarlo online e usarlo in caso di incidente

La constatazione amichevole è entrata in una nuova fase perché le compagnie assicurative che operano nella Rc auto sono tenute a mettere a disposizione dei clienti applicazioni informatiche, utilizzabili anche via web e su dispositivi mobili, per compilare il modulo di denuncia di sinistro e trasmetterlo telematicamente. Non significa che il vecchio modulo cartaceo sparisca perché la modalità tradizionale resta prevista come alternativa, ma il canale digitale è diventato un servizio che le compagnie devono offrire.

La base normativa di questa novità è il Regolamento Ivass 56 del 25 marzo 2025, che disciplina il certificato di assicurazione e il modulo di denuncia di sinistro con l’integrazione del quadro del Codice delle assicurazioni private.

Cai digitale, cosa cambia rispetto al modulo cartaceo

Il Cai digitale è la versione elettronica della constatazione amichevole di incidente cioè del documento che serve a descrivere il sinistro, indicare i veicoli coinvolti, riportare i dati delle polizze, ricostruire la dinamica e trasmettere all’assicuratore le informazioni di base per l’apertura della pratica. In meccanismo è quello noto: in caso di accordo tra i conducenti, la compilazione congiunta resta la strada più lineare. In caso di disaccordo, ciascuno può comunque inviare la propria versione dei fatti. Cambia l’ambiente in cui tutto questo avviene perché il regolatore pretende che le imprese offrano un software accessibile e usabile con un processo guidato e con la possibilità di generare e conservare copia del documento trasmesso.

La compilazione online tende a ridurre una parte degli errori materiali che hanno sempre zavorrato il modulo cartaceo. Un’interfaccia guidata aiuta l’utente a non saltare i campi, agevola la precompilazione di alcune informazioni già note all’assicurazione e accompagna l’invio immediato della denuncia.

Se i due conducenti litigano sulla dinamica, se uno dei due rifiuta di collaborare, se ci sono lesioni, se sono coinvolti più veicoli o se la situazione sul posto è confusa, il fatto che il modulo sia compilabile online non elimina la necessità di raccogliere elementi, fotografie, eventuali testimonianze e l’eventuale intervento delle forze dell’ordine.

Come si compila online passo dopo passo

Il punto di partenza è l’area clienti o l’app della propria compagnia assicurativa. Il regolamento prevede che le imprese devono mettere a disposizione del contraente e dell’assicurato le applicazioni informatiche per la compilazione e la trasmissione del modulo, tramite software utilizzabile anche su dispositivi mobili e accessibile via web. Non esiste dunque un’unica piattaforma pubblica nazionale uguale per tutti: il percorso dipende dalla compagnia con cui si è assicurati, anche se il modello di denuncia resta quello previsto dalla disciplina Ivass.

Una volta entrati nella sezione dedicata al sinistro, il sistema guida l’utente nell’inserimento dei dat. Bisogna indicare la data, l’ora e il luogo dell’incidente, identificare i veicoli coinvolti, riportare le targhe, le compagnie assicurative, i nominativi dei conducenti e dei contraenti, descrivere la dinamica e completare il disegno del sinistro. Sono gli stessi elementi che già oggi l’Ivass considera fondamentali per il risarcimento diretto quando il Cai è sottoscritto da entrambi i conducenti: data del sinistro, nomi degli assicurati o contraenti, targhe dei veicoli, compagnie, circostanze o disegno dell’incidente e sottoscrizione dei due conducenti.

In ogni caso, il regolamento prevede che il modulo di denuncia redatto come documento informatico sia sottoscritto con modalità di firma aventi requisiti di sicurezza non inferiori a quelli stabiliti per la firma elettronica avanzata dal regolamento eIDAS, dal Codice dell’amministrazione digitale e dai provvedimenti attuativi.

Dopo la sottoscrizione, l’impresa deve garantire al contraente o all’assicurato l’acquisizione su supporto durevole di una copia della denuncia conforme al documento informatico trasmesso.

Come usarlo sul luogo dell’incidente

La prima cosa dopo un incidente resta sempre la messa in sicurezza dell’area, seguita da una serie di azioni: verificare se ci sono feriti, spostare i veicoli se possibile e se non si crea ulteriore pericolo e infine passare alla raccolta delle informazioni. Quando i conducenti sono in grado di collaborare, il digitale si rivela molto pratico. Si possono inserire subito i dati, controllare insieme la descrizione della dinamica, verificare che non manchino i campi e procedere alla sottoscrizione. Per i danni alle cose o al veicolo, il termine ordinario di 60 giorni per l’offerta si riduce a 30 giorni quando il modulo Cai è firmato da tutti e due i conducenti

Se non c’è accordo sulla dinamica, il Cai digitale resta comunque utilizzabile per denunciare il sinistro alla propria impresa. In buona sostanza si può compilare il modulo anche singolarmente per fornire la propria versione dei fatti, come accade con il formato cartaceo. In caso di disaccordo è comunque utile compilare il modulo.

Risarcimento diretto, tempi e valore del modulo digitale

Il modulo può essere utilizzato sia nella procedura di risarcimento diretto sia in quella ordinaria. La sola presentazione del modulo non costituisce sempre una richiesta di risarcimento completa. Sul fronte dei tempi, il dato più noto resta quello dei 60 giorni per i danni alle cose o al veicolo e dei 90 giorni per i danni alla persona, termini entro i quali l’impresa è tenuta a formulare l’offerta di risarcimento una volta ricevuta la richiesta. Ma quando il modulo Cai è sottoscritto dai due conducenti, il termine per i danni alle cose si riduce a 30 giorni.

Il Cai digitale, al pari del modulo cartaceo, può essere utilizzato quando tra i due conducenti coinvolti c’è accordo sia sulla dinamica dell’incidente sia sull’attribuzione della responsabilità, purché i veicoli interessati siano soltanto due e non si siano verificati feriti gravi. Secondo gli operatori del settore la progressiva digitalizzazione di questa procedura potrebbe contribuire nel medio e lungo periodo a rendere più rapida la gestione dei sinistri e a contenere i costi sostenuti dalle compagnie assicurative, con possibili ricadute positive anche sui premi Rc auto.

A questi effetti si aggiungono la riduzione dell’uso della carta, considerando che ogni Cai tradizionale è composto da quattro fogli autocopianti, e un rafforzamento dei sistemi di controllo, con maggiori possibilità di prevenire le frodi. Proprio su questo fronte circa 1,5 milioni di italiani sono stati vittime di truffe assicurative in un anno. Il formato digitale consente di trattare e incrociare i dati con strumenti tecnologici più evoluti, agevolando così l’emersione di anomalie, errori e incoerenze. A livello pratico, la scelta migliore per molti automobilisti è probabilmente una formula mista: tenere sempre un Cai cartaceo in auto e, nello stesso tempo, installare o conoscere l’app della propria assicurazione, così da poter usare il canale più adatto al momento e al contesto del sinistro.

Data articolo: Fri, 10 Apr 2026 06:00:42 +0000
News n. 2
Sciopero dei trasporti 10 aprile 2026: città, orario inizio e fine

Il giorno 10 aprile 2026 sono previsti otto scioperi a livello nazionale e regionale che interesseranno principalmente il settore del trasporto aereo e del trasporto pubblico locale. Gli scioperi coinvolgono il personale di diverse società attive negli aeroporti italiani e nei servizi autobus regionali, con articolazioni orarie che variano a seconda della categoria e della zona. Di seguito forniamo i dettagli aggiornati su ciascuno degli scioperi previsti in questa data.

Sciopero nazionale settore aereo: personale Soc. ENAV

Lo sciopero di rilevanza nazionale coinvolge tutto il personale della Soc. ENAV, attivo su tutta Italia. Lo stop è previsto per 4 ore: dalle 13.00 alle 17.00 e organizzato dal sindacato UILT-UIL. Lo sciopero riguarda il personale di ENAV, responsabile della gestione del traffico aereo nazionale.

Sciopero nazionale settore aereo: personale Soc. Techno Sky

Previsto uno sciopero nazionale di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00 per il personale della Soc. Techno Sky in tutte le città d’Italia. Anche in questo caso, i promotori sono i sindacati UILT-UIL.

Sciopero nazionale settore aereo: personale Soc. ENAV ACC Roma

Il personale della Soc. ENAV ACC Roma, operativo presso l’area di Roma ma con rilevanza nazionale, sarà coinvolto in uno sciopero dalle 13.00 alle 17.00. Hanno proclamato lo sciopero le sigle RSA UILT-UIL e ASTRA.

Sciopero nazionale settore aereo: personale Soc. ENAV Aeroporto di Milano Malpensa

Il personale della Soc. ENAV attivo presso l’Aeroporto di Milano Malpensa aderirà allo sciopero nazionale. Lo stop si terrà dalle 13.00 alle 17.00, indetto dal sindacato RSA FAST-CONFSAL-AV.

Sciopero nazionale settore aereo: personale Soc. ENAV ACC di Milano

La protesta coinvolge anche il personale della Soc. ENAV ACC di Milano, con uno sciopero indetto dal sindacato RSA FAST-CONFSAL-AV, sempre con modalità di 4 ore: dalle 13.00 alle 17.00 e valida su tutto il territorio nazionale.

Sciopero interregionale settore aereo: personale Soc. ENAV Aeroporto di Napoli

Uno sciopero interregionale interesserà il personale della Soc. ENAV Aeroporto di Napoli. La mobilitazione avverrà dalle 13.00 alle 17.00 e i sindacati coinvolti sono RSA UILT-UIL, UGL-TA, FAST-CONFSAL-AV.

Sciopero regionale trasporto pubblico locale: Veneto, Umbria e Campania

Nel settore del trasporto pubblico locale, è indetto uno sciopero regionale della durata di 4 ore: dalle 20.01 alle 24.00, che coinvolge il personale della Soc. Busitalia Sita Nord nelle unità produttive di Veneto, Umbria e Campania. I sindacati promotori sono USB LAVORO PRIVATO e ADL COBAS.

Fonte: Mit

Data articolo: Fri, 10 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 3
Audi RS 5, via agli ordini della prima RS con sistema plug-in: ecco i prezzi

Audi ha annunciato l’avvio della fase di prevendita della Nuova Audi RS 5, evoluzione della RS 4 e prima PHEV high performance mai realizzata da Audi Sport. Si tratta di un progetto molto interessante e ricco di potenzialità che potrebbe diventare un importante punto di riferimento della gamma sportiva della Casa dei quattro anelli nel corso dei prossimi anni. Il modello ha tutte le carte in regola per diventare un punto di svolta per la gamma Audi, offrendo contenuti sportivi e i vantaggi dell’ibrido. Andiamo a scoprire tutti i dettagli in merito al nuovo modello.

Una sportiva ricca di potenzialità

Audi alza il livello e punta a conquistare il mercato delle sportive con la sua prima RS ibrda plug-in. Alla base del progetto c’è il motore V6 2.9 TFSI biturbo in grado di erogare una potenza di 510 CV, con un incremento di 60 CV rispetto a quanto visto sulla RS 4 Avant. Al motore benzina viene abbinato un motore elettrico da 177 CV oltre al cambio tiptronic a otto rapporti.

La potenza complessiva è di 639 CV, con una coppia di 825 Nm (+189 CV e +225 Nm rispetto alla RS 4 Avant). Per quanto riguarda le prestazioni, la vettura è dotata di uno scatto 0-100 km/h completato in 3,6 secondi e può raggiungere una velocità massima di 285 km/h.

Il sistema ibrido può contare su un’architettura a 400 Volt e su una batteria da 25,9 kWh nominali (22 kWh netti) che offre un’autonomia di 84 chilometri in modalità a zero emissioni. Tra le caratteristiche tecniche troviamo il Dynamic Torque Control e il differenziale centrale autobloccante. Da segnalare anche la scocca più rigida del 10% rispetto ad Audi A5 e gli assali Audi Sport del tipo multilink a 5 bracci.

La vettura viene proposta nelle configurazioni Avant e berlina con quest’ultima che torna a distanza di oltre vent’anni dal lancio della RS 4 sedan. A disposizione dei clienti ci sarà una versione standard e una versione top di gamma, chiamata Performance.

Questa versione sarà caratterizzata da elementi esclusivi come paraurti specifici, scarico sportivo RS, interni RS con sedili sportivi Plus rivestiti in pelle, ventilati e corredati della funzione massaggio, velocità massima di 285 km/h, cerchi in lega da 21 pollici,gruppi ottici posteriori OLED, park assist pro con funzionalità remote e top view camera 3D surround 360°.

A disposizione della clientela ci saranno cerchi da 20 o 21 pollici, con la possibilità anche di optare per le ruote forgiate da 21 pollici a 6 doppie razze (soluzione disponibile in nero metallizzato, grigio platino opaco oppure in oro neodimio opaco).

Prezzo e disponibilità

La Nuova Audi RS 5, come sottolineato in apertura, entra questa settimana in fase di prevendita e sarà nelle concessionarie italiane a partire dal prossimo mese di giugno 2026. La vettura potrà contare sul programma Audi exclusive per garantire ai clienti tante opzioni di personalizzazione.

Per quanto riguarda i prezzi, invece, la versione Avant partirà da 113.500 euro con la variante top di gamma Performance che sarà disponibile a partire da 123.500 euro. Per quanto riguarda la versione berlina, invece, il prezzo di partenza sarà di 111.100 euro con la versione Performance che partirà da 121.100 euro. Per tutti i dettagli è possibile fare riferimento alle concessionarie Audi.

Data articolo: Fri, 10 Apr 2026 05:30:38 +0000
News n. 4
All’asta la Vespa Ferrari, la guidava anche Schumacher

Sotheby’s ha in programma una vendita all’asta davvero insolita. Il prossimo 25 aprile, infatti, la casa d’aste metterà a disposizione dei collezionisti una Piaggio Vespa ET4 “Scuderia Ferrari”. Si tratta di un esemplare davvero esclusivo dell’iconica Vespa.

Questo modello, infatti, venne realizzato da Piaggio per la Scuderia Ferrari come parte di un lotto di appena 20 esemplari, in passato guidato anche da Michael Schumacher, solito utilizzare il modello a due ruote per muoversi velocemente nel paddock.

Andiamo a scoprire tutti i dettagli sul modello che, molto probabilmente, sarà in grado di attirare un gran numero di collezionisti e appassionati (anche grazie a una valutazione accessibile), pronti a fare un’offerta per l’acquisto.

Un esemplare storico

La Piaggio Vespa ET4 “Scuderia Ferrari” è stata realizzata da Piaggio per Scuderia Ferrari. Come sottolineato in apertura, in totale la Casa di Maranello dovrebbe aver ricevuto appena 20 esemplari di Vespa, caratterizzati da una particolare colorazione rossa (un chiaro richiamo ai colori di Ferrari) e utilizzati nei paddock di Formula 1 di tutto il mondo nel corso della stagione 2001, conclusa con la vittoria di Michael Schumacher nel campionato piloti e della stessa Scuderia Ferrari nel campionato costruttori. Si tratta, quindi, di un vero e proprio pezzo di storia: l’esemplare in vendita, che potrebbe essere uno di quelli guidati anche dal pluricampione tedesco, può contare anche sul suo pass per il paddock del 2001 da Scuderia Ferrari.

Una Vespa per collezionisti

È chiaro che la Piaggio Vespa ET4 “Scuderia Ferrari” è destinata a diventare un esemplare per veri collezionisti, considerando che si tratta di un esemplare di una serie limitata che non è stata commercializzata direttamente ma è stata commissionata da un cliente esclusivo come Scuderia Ferrari e guidata da Michael Schumacher (e dagli altri membri del team). Il modello in questione è accompagnato da un Certificato di Origine rilasciato da Piaggio, a seguito di un documento di libretto registrato a nome di Ferrari SpA.

Da segnalare che l’esemplare in questione presenta solo 2.039 chilometri percorsi. Il numero di telaio è ZAPM1900001018661. La Vespa ha un motore a quattro tempi da 125 cc abbinato a una trasmissione automatica twist and go. Per quanto riguarda la valutazione, invece, le stime di Sotheby’s posizionano questa Vespa firmata Scuderia Ferrari in una fascia di prezzo tra 15.000 e 20.000 euro.

Si tratta, quindi, di una valutazione particolarmente interessante e che, potenzialmente, potrebbe avvicinare numerosi collezionisti, desiderosi di arricchire il proprio garage con un esemplare davvero esclusivo di Vespa, sia per quanto riguarda la sua colorazione che, soprattutto, per la sua storia. Staremo a vedere quante saranno le offerte e fino a che prezzo collezionisti e appassionati si spingeranno per acquistare il modello.

Come sottolineato in precedenza, l’asta è in programma il prossimo 25 aprile 2026. Per maggiori dettagli potete consultare il sito ufficiale rmsothebys.com e fare riferimento al lotto 118, noto con il nome di 2001 Piaggio Vespa ET4 ‘Scuderia Ferrari’. Direttamente dal portale è già possibile registrarsi per fare un’offerta e, naturalmente, è possibile visualizzare tutta la documentazione relativa all’esemplare stesso, in modo da poter fare le dovute e necessarie valutazioni.

Data articolo: Fri, 10 Apr 2026 05:30:29 +0000
News n. 5
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

La situazione del traffico sulle autostrade italiane nelle prime ore del 10 aprile 2026 presenta alcune criticità evidenti, tra cui code significative e rallentamenti dovuti a incidenti e lavori in corso. Tra i casi più rilevanti, segnaliamo una coda di 2 km per lavori sulla A1 in direzione Napoli e un traffico rallentato per incidente sempre sulla A1 tra Valdichiana e Chiusi. Altre segnalazioni includono nebbia fitta in alcune tratte e traffico intenso con code a tratti soprattutto sull’A4 Torino-Trieste.

A1 Milano-Napoli



07:00 – Nodo A1/Acerra-Afragola e Bivio A1/A16 Napoli-Canosa
Coda di 2 km per lavori
Direzione Napoli
La coda si estende dal chilometro 752.4 al chilometro 750.3 per una lunghezza di 2.1 km.




06:54 – Melegnano Svincolo e Bivio A1/Tangenziale Ovest MI
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 4.3 al chilometro 8.6 per una lunghezza di 4.3 km.




06:37 – Valdichiana e Chiusi
Traffico rallentato per incidente
Direzione Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 403.0 al chilometro 398.0 per una lunghezza di 5.0 km.




06:39 – Bivio A1/Diramazione Roma sud e Valmontone
Nebbia a banchi con visibilità ridotta a 100 metri
Direzione in entrambe le direzioni
La nebbia interessa la tratta dal chilometro 586.9 al chilometro 576.3 per una lunghezza di 10.6 km.


A4 Torino-Trieste



06:57 – Trezzo e Agrate
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Torino
La tratta interessa il tratto dal chilometro 145.9 al chilometro 157.2 per una lunghezza di 11.3 km.




06:19 – Monza e Sesto San Giovanni
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Torino
La lunga coda va dal chilometro 136.5 al chilometro 139.0 per una lunghezza di 2.5 km.


A12 Genova-Roma



06:29 – Collesalvetti e Rosignano Marittimo
Nebbia a banchi presente sulla tratta
Direzione in entrambe le direzioni
La nebbia interessa un tratto lungo 28.1 km, dal chilometro 205.9 al chilometro 177.8.


A24 Roma-Teramo



06:41 – Fine Complanare e Bivio A24/Tangenziale est RM
Coda di 4 km per traffico congestionato
Direzione Tangenziale Est
La coda si estende dal chilometro 7.3 al chilometro 3.0 per una lunghezza di 4.3 km.


Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Fri, 10 Apr 2026 05:08:00 +0000
News n. 6
Alpine A290, l’infotainment interattivo nato per sorprendere

L’Alpine A290 nasce come declinazione sportiva della nuova generazione elettrica compatta del gruppo Renault, ma sarebbe riduttivo fermarsi lì, perché il lavoro fatto dal marchio francese è più profondo e si avverte subito anche a bordo, dove il taglio non è quello della citycar semplicemente ben accessoriata ma di una piccola sportiva moderna che ha deciso di dare alla tecnologia un ruolo concreto, non decorativo.

La carrozzeria a cinque porte la rende sfruttabile nella vita di tutti i giorni, mentre l’impostazione di guida, il volante ispirato al mondo racing e l’ambiente digitale raccontano un’auto che vuole divertire. E infatti uno dei pregi più convincenti della A290 sta proprio nell’equilibrio: prestazioni fino a 220 CV, autonomia dichiarata fino a 380 km WLTP nella gamma e un abitacolo che riesce a mescolare spirito sportivo, connettività e immediatezza in un insieme credibile, pulito, piacevole da vivere.

Interfaccia e navigazione

Sul fronte dell’infotainment, la A290 mette sul tavolo una struttura chiara: dietro al volante c’è un display digitale da 10,2 pollici, mentre al centro trova posto il sistema Alpine-Portal con display touch da 10,1 pollici e servizi Google integrati. Al di là del dato tecnico, colpisce il fatto che l’impostazione sembri pensata da chi sa che in auto non serve stupire con innumerevoli menu nascosti, ma offrire un’interfaccia intuitiva, tempi di risposta rapidi e una logica di utilizzo che resti naturale anche mentre si guida.

Chiaramente non poteva mancare la compatibilità wireless con Android Auto e Apple CarPlay, in più notiamo una meravigliosa cura stilistica coerente con il marchio, dai colori interni personalizzabili all’ambiente grafico. In poche parole, è un sistema moderno ma non freddo, ricco ma non pesante, e questa oggi è già una qualità non banale.

I due display dell'Alpine A290
Raffele Gomiero
I due display da 10.1 e 10.2 pollici spiccano all’interno

Buona l’interfaccia di navigazione, dove l’integrazione di Google Maps dentro il sistema Alpine-Portal permette di gestire itinerari, traffico e ricerca delle colonnine in modo molto fluido. Il sistema non mostra esitazione ed è reattivo durante l’identificazione millimetrica della posizione dell’auto in marcia, ma anche mentre si cercano indirizzi, si individuano punti di ricarica rapida compatibili, si organizza una sosta con meno frizione mentale.

Una navigazione che accompagna davvero, e nel caso della A290 questo aspetto conta ancora di più, perché una sportiva elettrica compatta dà il meglio quando lascia spazio al piacere di guida invece di costringere a pensare continuamente alla gestione del percorso. Il risultato è un’esperienza più rilassata, più moderna e anche più raffinata.

Audio, telemetria e atmosfera di bordo

L’impianto audio merita un discorso a parte, perché è uno degli elementi che contribuiscono di più a dare sostanza all’idea di abitacolo curato. Nella configurazione più ricca la A290 adotta un sistema hi-fi Devialet con nove altoparlanti, subwoofer compreso, mentre nelle versioni meno accessoriate è previsto un Arkamys Auditorium a sei speaker, che si comporta più che bene a livello di audio di qualità.

A completare il quadro ci pensa Alpine Telemetrics, con funzioni dedicate a live data, coaching e challenge di guida. Alpine Telemetrics è uno degli elementi più caratteristici dell’esperienza digitale della Alpine A290, perché trasforma il display centrale in una vera interfaccia di analisi della guida, con un’impostazione che richiama in modo piuttosto evidente il mondo della pista e del coaching sportivo. In tempo reale su schermo compaiono anche valori come percentuali di accelerazione, bar di frenata, regime del motore e valori in Nm di coppia, in modo da avere sott’occhio cosa sta dando l’auto al nostro stile di guida.

Le tre categorie dell'Alpine Telemetrics
Raffaele Gomiero
Le categorie presenti nell’Alpine Telemetrics sono tre: Agilità, Potenza e Resistenza.

La funzione Live Data, ad esempio, mostra in tempo reale diversi parametri di guida, organizzati per temi come agilità, potenza, resistenza e circuito, così da dare una lettura immediata del comportamento dell’auto. La sezione Coaching è composta da una serie di prove (in pista o in area chiusa e in sicurezza) da effettuare con l’auto, in modo da far capire al guidatore se è in grado di gestire alcune situazioni, come ad esempio una sovrasterzata con frenata lieve, e così via. In tutto le categorie sono tre: Agilità, Potenza e Resistenza.

ADAS completi, ma inseriti con una logica sensata

Anche sul fronte della sicurezza la A290 si presenta con un pacchetto molto articolato, tra le dotazioni presenti figurano cruise control adattivo intelligente, avviso di distanza di sicurezza, assistenza alla frenata d’emergenza, mantenimento attivo di corsia, monitoraggio attenzione del conducente e riconoscimento segnali con allerta superamento limite. Tutti ADAS che, come abbiamo sperimentato, si sono comportati egregiamente durante i nostri tragitti in autostrada e percorsi interurbani, senza dare il minimo segnale di incertezza.

Per quanto riguarda la città, è possibile contare su frenata automatica con rilevamento di auto, pedoni, due ruote e scenari d’incrocio, assistenza parcheggio anteriore, posteriore e laterale, retrocamera, avviso pedoni in retromarcia, fari automatici e tergi automatici con sensore pioggia.

Display di guida Alpine A290
Raffaele Gomiero
Il display dietro il volante può essere configurato a proprio piacimento

Nei pacchetti aggiuntivi arrivano poi l’Active Driver Assist con centraggio di corsia, l’avviso angolo cieco con intervento, il safe occupant exit alert, l’allerta traffico in uscita dai parcheggi e il parcheggio hands-free. Insomma, il corredo è davvero ampio, però la sensazione positiva nasce dal fatto che tutto resta coerente con il carattere dell’auto: c’è sostegno alla guida, c’è protezione, ma senza dare l’idea di una vettura che voglia continuamente sostituirsi a chi è al volante con correzioni di direzione brusche e frenate prepotenti.

Un infotainment che valorizza l’auto senza distrarre

Il miglior pregio del sistema di infotainment della Alpine A290 sta proprio nella capacità di stare al posto suo, che significa? In un momento in cui tante auto inseguono l’effetto wow con schermate affollate, funzioni ridondanti e interfacce poco intuitive, qui si percepisce una direzione più intelligente: doppio display di dimensioni giuste, ambiente Google integrato, navigazione ben fatta, replicazione smartphone wireless, audio di livello alto soprattutto con Devialet, telemetria coerente con il DNA Alpine e una dotazione ADAS completa che accompagna senza snaturare la personalità della macchina.

È un ecosistema digitale che non soffoca il progetto o gli interni dell’auto, anzi lo rende più leggibile, inoltre gli affezionati dei comandi al volante potranno contare su una disposizione facile da padroneggiare in pochi minuti. La A290 resta una piccola sportiva elettrica dal carattere forte, però dentro quell’abitacolo la tecnologia non appare come un corpo estraneo: dialoga con la guida, la semplifica, la arricchisce e in certi momenti la rende persino più emozionale. Ecco perché l’infotainment, in questo caso, non è solo una voce di equipaggiamento ma è proprio parte del fascino dell’auto.

Data articolo: Fri, 10 Apr 2026 04:00:34 +0000
News n. 7
Che auto guida Umberto Tozzi, una maestosa ammiraglia per il mito della musica

Alcune icone non hanno bisogno di presentazioni, proprio come l’auto di Umberto Tozzi, degna di una carriera vissuta costantemente sotto le luci della ribalta. Tra gli ospiti d’onore di Stanno tutti invitati, il nuovo show di Pio e Amedeo su Canale 5, l’artista guarda all’ingegneria tedesca, che ha per armi migliori l’eleganza e la forza silenziosa. Si incontrano così due realtà accomunate da uno stile raffinato.

L’ammiraglia SUV: quanto costa

In un post condiviso sui social, Birindelli Auto annunciava la collaborazione con Umberto Tozzi in vista de L’ultima notte rosa – The Final Tour, suggellata da una visita del cantante in concessionaria. Nel video lo vediamo sorridente accanto a una BMW X7, la massima espressione del lusso a ruote alte della Casa bavarese. I 5.181 mm di lunghezza collocano il SUV full-size in diretta concorrenza con icone quali la Range Rover e la Mercedes GLS, a un prezzo di circa 114.000 euro.

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Anche se il debutto nel 2019 sembra ormai lontano, l’aggiornamento del 2022 ha dato una cattiveria estetica necessaria a un’ammiraglia contemporanea. All’atto pratico, il passo di 3.105 mm regala ai passeggeri ampia libertà, e poi c’è la questione del peso. Sulla carta, 2,7 tonnellate dovrebbero essere un limite, invece le sospensioni pneumatiche di serie tengono le buche e il rumore dell’ambiente esterno a debita distanza.

Motori e performance: il ritmo del tour

Tutte dotate di tecnologia mild hybrid (MHEV) 48V e trazione integrale xDrive, le motorizzazioni della BMW X7 spaziano dalla xDrive40d (diesel da 352 CV) congeniale nelle lunghe percorrenze grazie alla coppia elevata, alla xDrive40i a benzina da 381 CV. Il picco delle prestazioni lo raggiunge il V8 biturbo da 530 CV della versione M60i xDrive, che impiega meno di 5 secondi a coprire lo “0-100”.

Oltre alla potenza, i propulsori offrono una capacità di traino fino a 3.500 kg, sbalorditiva anche perché sugli interni il costruttore non si è per nulla risparmiato. In un ambiente dominato dal doppio display curvo BMW iDrive e da materiali nobili come la pelle Merino, l’abitacolo può ospitare sei o sette passeggeri e si allinea alla qualità della prestigiosa Serie 7.

Ogni dettaglio è pensato per il benessere: dai sedili massaggianti al tetto panoramico Sky Lounge, fino all’impianto audio Bowers & Wilkins, e la vettura rappresenta una sala d’ascolto ideale. Con un bagagliaio che varia da 750 a 2.120 litri, lo spazio non è mai un problema, nemmeno quando si tratta di trasportare l’attrezzatura necessaria per una vita on the road.

Stanno tutti invitati: il divertimento non può mancare

Il viaggio di Umberto Tozzi tra musica e auto incrocia anche il grande schermo televisivo. Giovedì 9 aprile, l’artista sarà tra i super ospiti di Stanno tutti invitati, lo show evento di Pio e Amedeo in onda in prima serata su Canale 5. Dalla ChorusLife Arena di Bergamo, il duo foggiano celebrerà i suoi 25 anni di carriera insieme a un cast stellare che include Amadeus, Vanessa Incontrada, Gigi D’Alessio e i The Kolors. Si preannuncia una serata all’insegna del divertimento e della grande musica, un appuntamento imperdibile per il quale, proprio come suggerisce il nome del programma, nessuno può mancare all’appello.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 19:44:09 +0000
News n. 8
Cupra svela la nuova Raval: la piccola elettrica che punta a stupire

Cupra aggiorna la sua gamma elettrica con un progetto che potrebbe diventare uno dei suoi più grandi successi: il brand del Gruppo Volkswagen, infatti, ha svelato ufficialmente la nuova Cupra Raval. Si tratta di un’auto elettrica compatta che punta a ritagliarsi uno spazio da protagonista sul mercato europeo. Andiamo a scoprirne i dettagli.

La nuova elettrica di Cupra, dimensioni e design

La Cupra Raval è una nuova auto elettrica con carrozzeria da hatchback e con dimensioni molto compatte che arricchisce la gamma a zero emissioni, di cui fa parte anche la Born. La lunghezza è di appena 4,06 metri e presenta un passo di 2,6 metri e un bagagliaio da ben 441 litri. Secondo l’azienda, il nuovo modello apre la strada a una “categoria completamente nuova” in grado di combinare dinamismo e praticità. Alla base del progetto, che sarà prodotto nello stabilimento Seat di Martorell, c’è la piattaforma MEB+, stessa base di partenza della Polo elettrica.

La vettura presenta soluzioni di design particolarmente interessanti, con il logo Cupra illuminato, le maniglie a scomparsa con illuminazione integrata e varie opzioni di personalizzazione, con la possibilità di scegliere tra otto modelli di cerchi in lega, fino a 19 pollici. Da segnalare anche l’esclusiva vernice Plasma Iridescent, che cambia colore in base all’illuminazione, con la possibilità di optare per un tetto Manhattan Grey o Midnight Black.

Anche l’abitacolo presenta diverse opzioni per personalizzare e adattare lo stile della vettura, scegliendo tra vari rivestimenti e soluzioni cromatiche. Al centro della plancia troviamo il sistema di infotainment con display da 12,9 pollici e il Digital Cockpit da 10,25 pollici.

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Motori e prestazioni

La gamma della Cupra Raval sarà composta da ben quattro opzioni di motorizzazione. L’allestimento base, chiamato semplicemente Raval, potrà essere configurato con motore da 116 CV oppure da 136 CV. In entrambi i casi è previsto un abbinamento a una batteria LFP da 37 kWh, per un’autonomia di 300 chilometri. La ricarica rapida è da 50 kW, per la versione da 116 CV, oppure da 88 kW, per quella da 136 CV.

Da segnalare anche la versione Endurance. Questa variante di Raval propone un motore da 211 CV e una batteria da 52 kWh, per un’autonomia da 450 chilometri. La gamma si completerà con la versione VZ, con motore da 226 CV, batteria da 52 kWh e autonomia di 400 chilometri. La ricarica rapida può arrivare a 105 kW per entrambe le configurazioni. Tutti i dati citati sull’autonomia sono provvisori, in quanto la vettura è ancora in fase di omologazione. Ulteriori dettagli arriveranno nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda le prestazioni, scegliendo la versione più performante – la VZ – è possibile raggiungere una velocità massima di 175 km/h con un’accelerazione 0-100 km/h che viene completata in 6,8 secondi. Questa versione presenta anche una serie di personalizzazioni, come i sedili sportivi, le sospensioni DCC Sport, per una maggiore rigidità, la modalità ESC OFF, i cerchi da 19 pollici con pneumatici più larghi da 235 mm e il differenziale elettronico a slittamento limitato.

Prezzo e disponibilità

L’arrivo sulle strade della Cupra Raval non è lontano. Il nuovo modello di Cupra, infatti, sarà lanciato nel corso dell’estate 2026. La Casa ha già anticipato le prime informazioni sui prezzi: il listino partirà da 26.000 euro. Ulteriori dettagli in merito al debutto dovrebbero emergere nel corso delle prossime settimane.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 13:15:17 +0000
News n. 9
Nissan Qashqai conquista gli italiani: è il SUV più venduto nel segmento C

Nissan Qashqai si conferma, sempre di più, un punto di riferimento del mercato italiano. Il primo trimestre del 2026, infatti, è stato molto positivo per il modello, vero e proprio simbolo del marchio nipponico. I dati sulle immatricolazioni confermano che Qashqai è leader del suo segmento e continua a crescere, mantenendo un margine notevole sulle dirette concorrenti.

Un trimestre ottimo

Come confermano i dati di UNRAE, Nissan Qashqai ha chiuso il mese di marzo 2026 con un totale di 3.686 unità immatricolate, conquistando la leadership del segmento C del mercato. Anche il primo trimestre del 2026 è stato positivo con un totale di 8.176 unità vendute in tutta Italia e un incremento pari a circa il 14% rispetto ai risultati ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno.

Per effetto di questi risultati, Qashqai si conferma il SUV più venduto di segmento C (con oltre 1.100 unità di vantaggio rispetto al diretto concorrente più vicino) ed entra anche nella Top 10 dei SUV più venduti in Italia. Contestualmente, Qashqai occupa anche la sesta posizione nella Top 10 delle ibride più vendute in Italia.

Merito di e-POWER?

I numeri di Qashqai sono stati celebrati da Nissan Italia, che ha colto l’occasione della conquista della leadership nel primo trimestre del 2026 per evidenziare alcuni aspetti del successo del suo SUV. I risultati del modello sono stati trainati dal nuovo e-POWER che ha registrato una crescita del 31% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, arrivando a una quota complessiva delle vendite tra i privati superiore al 50%.

Nissan ha evidenziato il ruolo centrale di e-POWER che con la terza stagione è stato completamente riprogettato per “esaltare tutti i suoi punti di forza, offre minori consumi, minori emissioni, maggiore potenza e una guida ancora più silenziosa e si conferma la soluzione ideale per chi vuole avvicinarsi alla mobilità elettrica senza cambiare le proprie abitudini o per chi fino a ieri acquistava vetture diesel“.

Gli altri successi di Nissan

Nissan ha raggiunto anche altri traguardi importanti in queste settimane. X-Trail, il più grande crossover della gamma del brand, ha conquistato il 10° posto tra i SUV di segmento D più venduti in assoluto, confermando l’ottimo stato di salute della gamma SUV del marchio.

Nel frattempo, nel corso del mese di marzo sono iniziate le prime consegne della sesta generazione di Micra, l’elettrica che potrebbe rappresentare un punto di svolta per il brand e che sarà seguita dalla terza generazione di Leaf, da una nuova versione di X-Trail  e da un rinnovamento della gamma Juke che vedrà anche il debutto di Juke EV.

Il programma di aggiornamento della gamma è ancora in corso e questo fattore può essere rilevato dall’analisi complessiva delle vendite del brand che ha chiuso il trimestre con un totale di poco più di 13 mila unità vendute e un calo del 2,76% delle immatricolazioni rispetto ai dati del primo trimestre dello scorso anno. Il successo di Qashqai e X-Trail e le altre novità in arrivo nei prossimi mesi, però, rappresentano una garanzia per il futuro di Nissan che punta a rafforzare la sua posizione in Italia.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 12:30:35 +0000
News n. 10
Bagnaia, futuro in Aprilia? L’ammissione che non lascia più dubbi

L’esperienza di Pecco Bagnaia in sella alla Rossa sta per arrivare ai titoli di coda. A fine anno le strade si separeranno e, a giudicare dai recenti progressi dell’Aprilia, a tutto vantaggio per il torinese. La Desmosedici non appare più la moto migliore in griglia, almeno nei primi tre appuntamenti della stagione, e una ondata di novità sta per travolgere la MotoGP. Nel 2027 i piloti correranno in sella ai nuovi bolidi 850cc, magari con anche la Case costruttrici giapponesi protagoniste.

Le carte potrebbero mescolarsi e in Ducati si iniziano a pagare le scelte a breve termine compiute per l’arrivo di Marc Marquez. Per quest’ultimo tutto va bene finché sta bene fisicamente, ma è bastata la caduta di Mandalika nel 2025, a giochi fatti, a mostrare la debolezza della scelta del management della Casa di Borgo Panigale. Dall’Igna e company si sono basati troppo sul talento dello spagnolo, rinunciando in un colpo solo al campione del mondo 2024, Jorge Martin, all’attuale leader della classifica, Marco Bezzecchi, e all’ottimo collaudatore, Enea Bastianini.

Nuova vita per Pecco

Nuvola Rossa è pronto a lasciarsi alle spalle un biennio difficile. Dopo l’arrivo di Marc nel box del team factory, le attenzioni sono, per ovvi motivi, piombate sul fenomeno di Cervera. Se Pecco, in una prima fase, sentiva il peso del confronto interno, con il passare dei mesi ha iniziato a comprendere che l’idillio con Ducati stava per finire.

Il torinese si è iniziato a guardare intorno in inverno, dopo le voci di un possibile accordo tra Jorge Martin e la Yamaha. Con il possibile passaggio di Fabio Quartararo alla Honda, nella squadra ufficiale di Iwata si andrebbe a liberare una sella prestigiosa per il madrileno.

Marco Bezzecchi, intanto, si è assicurato il rinnovo con Aprilia a suon di podi e vittorie. Pecco vorrebbe raggiungerlo per fare quadrato in un ambiente tutto italiano che sta attirando anche tanti tifosi. L’arrivo di Marc Marquez ha destabilizzato anche la fan base storica della Casa di Borgo Panigale, creando delle fratture. L’Aprilia ha dilatato le crepe dei competitor con un progetto tecnico di assoluto spessore, recuperando al 100% Martin e affidando il ruolo di condottiero a Bezzecchi.

L’obiettivo del management di Aprilia

L’amministratore delegato del team italiano, Massimo Rivola, è soddisfatto dell’inizio di stagione dei suoi piloti, tuttavia sta già pianificando il futuro. In una intervista ai colleghi di Sky Sport Rivola ha dichiarato:

I cambiamenti possono fare bene. Del resto noi prendiamo volentieri piloti che arrivano da altre Case costruttrici e li rigeneriamo. Per noi Jorge Martin rappresenta una sorta di scommessa vinta: nonostante tutti i problemi abbiamo sempre creduto in lui. Il Martin spensierato è figlio dell’atteggiamento di Aprilia, che non lo ha abbandonato nel momento di sofferenza. Anzi, lo ha supportato durante la sua crisi, salvandolo da decisioni avventate”.

Parole che suonano come un assist al torinese che sta attraversando una fase di grandi difficoltà in Ducati. Pecco potrebbe tornare a risplendere dal 2027 in sella a una moto adatta al suo stile e soprattutto in un ambiente pronto a coccolarlo. In Ducati non si sente più valorizzato come in passato, nonostante abbia vinto due mondiali e costruito tutta la sua carriera in MotoGP a bordo di una Desmosedici.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 10:07:40 +0000
News n. 11
L’auto “tira†da un lato in frenata, intervieni immediatamente per evitare gravi rischi

Se la tua auto tira da una parte appena premi il freno, significa che la forza frenante non è distribuita correttamente tra le ruote e questo è un segnale di allarme da non ignorare. Uno squilibrio dell’impianto può farti perdere il controllo della traiettoria, trasformando un semplice rallentamento in un pericoloso sbandamento.

In queste condizioni è possibile guidare?

Quando l’auto tira da un lato durante la frenata non è affatto una bella sensazione. Tuttavia, puoi continuare la marcia esclusivamente per raggiungere l’officina più vicina, a patto che si verifichino queste precise condizioni:

  • il pedale del freno non affonda: deve opporre la giusta resistenza sotto il piede e non scendere mai fino a fine corsa;
  • lo sterzo è preciso: durante la marcia normale, senza azionare i freni, il volante non deve vibrare e l’auto deve mantenere la traiettoria impostata;
  • assenza di rumori anomali: non devi avvertire sfregamenti metallici, stridori o battiti provenienti dalle ruote;
  • spie di controllo spente: non si deve accendere la spia dell’ABS e nemmeno quella rossa che segnala il liquido freni insufficiente nel circuito.

Se questi requisiti sono soddisfatti, puoi procedere verso il meccanico a velocità ridotta e con una distanza di sicurezza doppia. Devi però essere consapevole che guidare un’auto con questo difetto è pericoloso perché:

  • perdi il controllo della traiettoria: ogni volta che freni, l’auto tende a tirare verso destra o verso sinistra, costringendoti a correggere continuamente col volante per evitare di invadere la corsia opposta o finire fuori strada;
  • il rischio sbandamento aumenta: su asfalto bagnato, la ruota che frena con più forza può bloccarsi all’improvviso, facendoti perdere stabilità e rischiando di farti girare su te stesso;
  • lo spazio di frenata si allunga: se l’impianto non spinge con la stessa forza su entrambi i lati, l’auto perde potenza frenante e impiega molti più metri per fermarsi;
  • stressi la meccanica: la forza asimmetrica scarica tensioni anomale su braccetti e testine dello sterzo, rischiando di rovinare altri componenti.

Se non ti senti pronto a guidare in queste condizioni o se avverti che il pedale è troppo morbido, non rischiare. Accosta subito e chiama un carro attrezzi per trasportare l’auto in officina in totale sicurezza.

Quanto costa riparare i freni?

Riparare un’auto che tira da un lato richiede un intervento mirato sui componenti che impediscono una frenata equilibrata. Spesso il problema non è una rottura totale, ma un pezzo che non riesce più a muoversi correttamente a causa di sporco, ruggine o calore eccessivo.

Intervenire subito permette di contenere la spesa, mentre aspettare troppo costringe a sostituire componenti costosi come i dischi o la pinza dei freni. Ecco i guasti più comuni e le relative stime di spesa comprensive di manodopera:

  • perno scorrevole ingrippato: se la pinza è bloccata e non si muove sulla sua guida a causa della ruggine, lo sbloccaggio tramite pulizia e lubrificazione ha un costo che varia dai 60 ai 100 euro;
  • pastiglie freni incastrate: quando i residui di usura o le incrostazioni impediscono al materiale d’attrito di scorrere correttamente, smontare i componenti e ripristinare le sedi di scorrimento costa dai 50 agli 80 euro;
  • pinza bloccata: se il meccanismo interno è ormai compromesso e non spinge più con la forza necessaria, la sostituzione dell’intera pinza con un ricambio nuovo o rigenerato oscilla tra i 250 e i 350 euro;
  • tubo freno ostruito: se la conduttura in gomma si deteriora internamente gonfiandosi e ostacolando il passaggio dell’olio, il cambio del tubo e il successivo spurgo del circuito costano circa dagli 80 ai 100 euro;
  • dischi e pastiglie deformati: se hai viaggiato troppo a lungo con l’impianto surriscaldato, devi cambiare l’intero kit frenante per eliminare vibrazioni e squilibri, con una spesa tra i 350 e i 500 euro.

I consigli del meccanico

Mi permetto di fare una raccomandazione importante, che viene da anni di esperienza in officina: non sottovalutare mai questo sintomo e chiedi aiuto al meccanico il prima possibile. E attenzione: quando si interviene sui freni, è fondamentale controllare o sostituire i componenti su entrambi i lati dello stesso asse. Lavorare in coppia garantisce una frenata simmetrica e ti mette al riparo da nuove anomalie a breve distanza.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 10:00:55 +0000
News n. 12
Multa da autovelox, la Cassazione frena i ricorsi: ora conta la taratura

Sul tema degli autovelox è arrivata una pronuncia che rischia di cambiare il clima dei ricorsi. Con l’ordinanza 7374 del 27 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha infatti respinto il ricorso di un’automobilista sanzionata a Pescara e ha ritenuto infondata la censura sulla validità del verbale. A detta degli Ermellini, a fare la differenza è stata l’evidenza che l’apparecchio fosse stato sottoposto a verifica periodica di funzionamento entro l’anno precedente alle infrazioni.

Nello stesso provvedimento, la Suprema Corte richiama però il principio secondo cui, in caso di contestazione, spetta all’amministrazione fornire prova positiva dell’iniziale omologazione e della periodica taratura dello strumento.

Per capire perché questa ordinanza sta facendo discutere bisogna fare un passo indietro fino al quadro che si era consolidato nel 2024. In quell’anno la Corte di Cassazione aveva affermato che, ai sensi del comma 6 dell’articolo 142 del Codice della strada, la mera approvazione dell’apparecchio non poteva essere considerata equivalente alla omologazione, requisito richiesto dalla norma per attribuire valore probatorio alle rilevazioni di velocità.

Proprio su questa distinzione si sono innestate migliaia di opposizioni alle multe elevate con dispositivi soltanto approvati. Il testo dell’articolo 142 continua del resto a parlare di “apparecchiature debitamente omologate†e non di solo apparecchi approvati o soltanto sottoposti a verifiche periodiche.

Il caso di Pescara e il passaggio che fa discutere

La vicenda nasce a Pescara, dove il giudice di pace aveva accolto il ricorso dell’automobilista contro due verbali per la mancanza di omologazione del dispositivo. In appello il Tribunale di Pescara ha ribaltato la decisione e ha considerato sufficiente l’approvazione dell’apparato e non necessaria la prova della sua omologazione.

La Corte Cassazione ha poi respinto il ricorso e ritenuto infondata la censura. I togati hanno richiamato la giurisprudenza secondo cui, quando viene contestata l’affidabilità dell’apparecchio, il giudice deve accertare se il dispositivo sia stato sottoposto alle necessarie verifiche di funzionalità e taratura.

La Suprema Corte ha rilevato che l’apparecchio impiegato per l’accertamento a distanza era stato sottoposto a verifica periodica di funzionamento il 21 dicembre 2020 mentre i verbali contestati erano stati elevati il 10 e il 12 aprile 2021. Poiché le sanzioni erano quindi arrivate entro l’anno dall’ultima verifica, la Cassazione ha concluso per l’infondatezza del motivo di ricorso, pur precisando di dover correggere solo in parte la motivazione del giudice di merito.

Taratura e omologazione non sono la stessa cosa

Taratura e omologazione non coincidono, anche giuridicamente parlando. Insieme alle verifiche di funzionalità, la prima serve a dimostrare che il singolo apparecchio continui a misurare correttamente nel tempo. L’omologazione riguarda invece il riconoscimento tecnico-giuridico del dispositivo come strumento idoneo a costituire fonte di prova ai fini dell’accertamento della violazione.

Già nel 2024 la Corte di Cassazione aveva sottolineato che l’approvazione è un passaggio non sovrapponibile all’omologazione. Il testo del Codice della Strada ha poi continuato a collocare proprio l’omologazione al centro della disciplina probatoria.

Ecco allora che con l’ordinanza 7374 del 2026, la Cassazione insiste sul fatto che le apparecchiature di misurazione della velocità debbano essere periodicamente tarate e verificate e che l’amministrazione deve farsi trovare pronta nel fornire la prova sia della taratura sia dell’iniziale omologazione. Dall’altro, la Suprema Corte ha respinto il ricorso in un caso nel quale il dibattito pubblico si è concentrato soprattutto sul fatto che il dispositivo fosse privo di omologazione formale.

Che cosa cambia per chi vuole fare ricorso

Oggi impugnare una multa per superamento dei limiti di velocità, così come registrato da un autovelox fisso o mobile, è ancora possibile, ma è evidentemente diventato più difficile pensare di vincere limitandosi a sollevare in modo generico il tema dell’omologazione dell’apparecchio. Questa ordinanza mette a disposizione dei Comuni e delle polizie locali un argomento più spendibile per difendere i verbali quando riescono a produrre una documentazione completa sulle verifiche periodiche di funzionamento e sulla taratura. Il fronte dei ricorsi automatici rischia quindi di restringersi perché il giudice potrebbe ritenere non decisiva la sola mancanza di omologazione allegata in astratto, soprattutto se l’ente deposita certificazioni tecniche aggiornate.

La stessa ordinanza ribadisce che in presenza di contestazione sull’idoneità dell’apparato l’amministrazione deve offrire prova positiva mediante certificazioni di omologazione e conformità, senza affidare a mezzi alternativi di dimostrazione del corretto funzionamento. Chi riceve una multa continua quindi ad avere spazio per verificare se l’ente abbia tutta la documentazione necessaria, se le verifiche siano state svolte nei tempi corretti e se il verbale sia sorretto da un fascicolo tecnico completo.

Gli altri motivi di ricorso restano aperti

La nuova ordinanza della Corte di Cassazione non riguarda soltanto la tenuta tecnica dell’autovelox. Il collegio giudicante ha infatti respinto anche la censura relativa al tratto stradale e ricordato che la scelta delle strade o dei tratti nei quali è ammesso il rilevamento a distanza senza contestazione immediata è rimessa al prefetto, con valutazioni che hanno un contenuto discrezionale e che non possono essere rimesse in discussione dal giudice nel merito.

Nel caso di Pescara, la Corte di Cassazione ha ritenuto che la ricorrente non avesse fornito elementi sufficienti per dimostrare l’inidoneità del tratto inserito nel decreto prefettizio ed “è stato accertato che l’apparecchio utilizzato per la rilevazione a distanza delle infrazioni contestate fosse stato sottoposto alla verifica periodica di funzionamento nell’arco dell’anno dall’ultima verifica di funzionamento dell’apparecchio” e di conseguenza è stata rilevata “l’infondatezza della censura“.

Non è però detto che ogni contestazione sia destinata a cadere. Restano rilevanti i profili relativi alla corretta segnalazione preventiva della postazione, alla validità del decreto prefettizio quando richiesto, alla completezza del verbale, alla regolarità della notificazione e alla produzione documentale da parte dell’amministrazione. Anche perché il Codice della strada continua a prevedere garanzie formali e la giurisprudenza non abolito l’onere probatorio dell’ente accertatore.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato nel 2026 il percorso per il nuovo decreto sull’omologazione dei dispositivi di rilevazione con la trasmissione del testo per la notifica a Bruxelles. Lo stesso Mit ha comunicato che, su circa 11.000 dispositivi informalmente rilevati, solo 1.000 sarebbero automaticamente omologati secondo il nuovo impianto. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è già comparso a febbraio 2026 il decreto dirigenziale che fa espressamente riferimento all’omologazione dispositivi stradali per l’accertamento delle infrazioni.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 09:11:12 +0000
News n. 13
Semaforo a luce bianca, cos’è e che impatto avrà sul traffico

Per migliorare la mobilità di domani, in particolare su Smart Road, è al vaglio una novità che riguarda le auto di ultima generazione a guida autonoma. Il quarto colore nei semafori, che darebbe alle vetture connesse tra loro la possibilità di procedere in maniera ordinata riducendo i tempi di attesa e migliorando i flussi di traffico. In alcune città italiane, tra cui la Capitale, potrebbe rappresentare una svolta.

I semafori, concepiti con le tre classiche luci, potrebbero cambiare dopo oltre un secolo. Al rosso, al giallo e al verde si aggiungerebbe anche il colore bianco che, in futuro, potrebbe essere testato a Roma. Una novità che andrebbe a inserirsi nel contesto dei Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS) volti a regolare i flussi di traffico in modo automatizzato. La luce bianca servirebbe a coordinare il movimento dei veicoli a guida autonoma, consentendo all’infrastruttura stradale di creare un collegamento direttamente col software delle vetture connesse per gestire le precedenze e le manovre agli incroci.

Un salto nel futuro

Per valutare eventuali problemi ed effetti positivi sulla circolazione in città, Roma rappresenterebbe il test perfetto. In base a quanto riportato sulle colonne del Giornale, l’idea ha preso vita dopo la pubblicazione di una ricerca della North Carolina State University, che si è occupata della gestione in sicurezza del traffico in presenza di veicoli AV (Autonomous Vehicles).

L’analisi è nata per rendere più efficace la circolazione, cercando di diminuire il traffico e migliorare anche la sicurezza agli incroci. Il quarto colore, creato per i veicoli a guida autonoma, favorirà la mobilità in modo sincronizzato. Se un automobilista su una vettura di “vecchia generazione” si trova nel mezzo del traffico di veicoli autonomi non deve far altro che seguire la macchina (autonoma) davanti a sé, guidata dalla luce bianca del semaforo.

Per ora le strade dotate di sistemi di comunicazione e connessione con le auto sono limitate. Con la diffusione delle nuove vetture connesse e a guida autonoma le Smart Road dovrebbero diventare la norma. Con i semafori con la luce bianca si testerà un’organizzazione impeccabile dei veicoli intelligenti in grado di coordinarsi per superare l’incrocio, comunicando sia con la strada che con gli altri mezzi.

Traffico decongestionato

L’obiettivo è ridurre i ritardi legati al traffico del 10%, visto che non si andrebbero a creare attese dovute a incertezze o a errori umani. Le Smart Road e il dialogo in tempo reale tra veicoli, con eventuali ostacoli presenti sul percorso già conosciuti, aprirebbero le porte a un sistema dinamico. Per chi guida una vettura tradizionale, la presenza della luce bianca potrebbe comportare cambiamenti nelle abitudini di guida. In un mondo perfetto tutto il vetusto parco auto nostrano dovrebbe essere sostituito da nuove vetture evolute.

La luce bianca sarà un segnale tecnico dedicato esclusivamente alla comunicazione tra il semaforo e i sensori dei veicoli a guida autonoma, ma nella sostanza potrebbe esserci una caotica mescolanza tra vetture di ultima generazione e auto datate, creando un effetto Havana proprio come a Cuba. Secondo lo studio, la luce bianca determinerebbe una diminuzione dei tempi di attesa fino al 94%, migliorando anche l’efficienza nei consumi di carburante e portando a una riduzione significativa delle emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 09:00:46 +0000
News n. 14
Digitalizzazione dei certificati di immatricolazione: primo via libera in Ue

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha fatto un primo importante passo in avanti per l’introduzione dei documenti di immatricolazione digitali e per la condivisione obbligatoria dei dati tra gli Stati membri dell’Ue. L’obiettivo della nuova disposizione è quello di ridurre la burocrazia, aumentando la trasparenza del mercato per contrastare le frodi in modo più concreto.

La revisione delle norme relative ai documenti di immatricolazione dei veicoli è uno dei temi principali per snellire una pesante burocrazia del Vecchio Continente. Il lancio in Europa di un certificato digitale, accompagnato da nuovi obblighi di condivisione dei dati per contrastare frodi, manipolazioni del chilometraggio e traffico di veicoli rubati, è sul tavolo della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento.

Cosa prevede la riforma

Entro tre anni dall’entrata in vigore della nuova disposizione dovrebbe arrivare il certificato di immatricolazione digitale. Per snellire le procedure amministrative per cittadini e autorità e rendere più agevole una circolazione dei dati tra Stati membri, per le autorità di controllo, si sta lavorando a una rivoluzione ormai necessaria. La nuova norma penserà anche a coloro che hanno limitate competenze digitali, conservando su richiesta una versione cartacea.

Il Parlamento potrebbe risolvere tante annose questioni con l’utilizzo di codici QR per consentire un accesso immediato e verificabile alle informazioni essenziali del veicolo. In questo modo basterebbe una registrazione elettronica con marca, modello e peso del mezzo, dati personali del proprietario, esiti delle revisioni periodiche ed eventuale cancellazione dell’immatricolazione per avere un quadro generale consultabile e modificabile in pochi secondi.

Le informazioni verrebbero rese disponibili in formato digitale per consentire il lavoro degli ispettori e velocizzare le procedure di reimmatricolazione dei veicoli. Con il voto degli eurodeputati si è deciso di avviare i negoziati con gli Stati membri dell’Ue sulla forma definitiva della normativa. Si aspetta il via libera della plenaria di Strasburgo, prevista per fine aprile.

Il testo, con 39 voti a favore e un contrario con una sola astensione, mira a rendere digitali i certificati di immatricolazione per i veicoli. Il progetto di testo “impone ai paesi Ue di rendere accessibili i registri di immatricolazione dei veicoli†al fine di “contrastare le frodi, le pratiche dubbie nel commercio di auto usate e il traffico illegale di veicoli rubatiâ€. Oltre allo scambio delle informazioni suddette l’Eurocamera ha specificato “l’obbligo di condividere i dati di telerilevamento e quelli relativi ai veicoli pesanti che sono stati manomessiâ€.

Passo in avanti

Le nuove generazioni avranno la possibilità di ricevere una tutela maggiore contro frodi e traffici illeciti. La condivisione obbligatoria dei dati tra gli Stati membri, contrasterà le manipolazioni del chilometraggio, le truffe nel mercato dell’usato e il traffico di veicoli rubati. Una svolta verso un mercato più trasparente e sicuro.

Il relatore Johan Danielsson, membro del Pe, ha aggiunto che la digitalizzazione garantirà risultati semplici ma efficaci, offrendo maggiori protezioni alle parti in causa, senza escludere versioni cartacee per evitare discriminazioni nell’adempimento degli obblighi amministrativi. Nella sessione plenaria di fine aprile si avrà l’ok definitivo e, a breve, la Commissione Trasporti voterà anche sulla posizione del Parlamento relativa all’aggiornamento delle norme Ue sulle ispezioni dei veicoli.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 07:58:21 +0000
News n. 15
Caro carburanti, il ministro Urso punta il dito contro le compagnie petrolifere

La tregua tra Usa, Israele e Iran ha determinato, nella giornata di ieri, un calo repentino del prezzo del petrolio: il Brent è sceso fino a 91,70 dollari al barile, una diminuzione di circa il 16% rispetto ai 109,27 dollari del giorno precedente, con ricadute positive anche sulle principali borse internazionali. Dopo che Washington e Teheran hanno concordato una tregua di due settimane, ora si attende una risposta delle compagnie petrolifere.

Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha presieduto la Commissione, convocata per affrontare l’escalation della crisi in Medio Oriente, chiedendo a gran voce un adeguamento immediato dei prezzi presso i distributori. Da oltre un mese, come ben sappiamo infatti, il prezzo del diesel e della benzina è schizzato alle stelle, ma la responsabilità sarebbe tutta delle compagnie petrolifere.

La verità sui rincari

La tregua momentanea potrebbe rappresentare solo una piccola boccata d’ossigeno. Secondo gli analisti in prospettiva, anche con un accordo definitivo di pace, Teheran potrebbe tornare a minacciare la chiusura dello Stretto più frequentemente. Urso, in una nota, ha spiegato che “sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi già segnalati da Mister Prezzi e ora all’esame dei militari delle Fiamme Gialleâ€.

La questione è delicata perché il problema sarebbe a monte nella filiera petrolifera. In base a quanto ammesso dal Mimit, la crescita dei prezzi dei prodotti raffinati ha generato sensibili adeguamenti al rialzo dei prezzi delle più importanti compagnie petrolifere. Aumenti che ora non sono giustificati nemmeno da una carenza oggettiva di prodotto raffinato sul mercato.

La speculazione quindi arriverebbe dai piani alti; Eni, Q8, Ip, Tamoil e Api conseguentemente sono state convocate al ministero delle Imprese. Il taglio delle accise è stato prolungato sino al termine del mese di aprile perché le tensioni non sembrano destinate ad arrestarsi.

Controlli più serrati

Urso si è confrontato con Giancarlo Giorgetti, titolare del Mef, per vagliare l’evoluzione di un fenomeno speculativo che deve terminare al più presto. Essendo colata a picco la quotazione del gasolio, è possibile che nei prossimi giorni si assista a un calo sensibile. Verranno rafforzati i controlli della Guardia di finanza su tutta la filiera distributiva dei carburanti. L’obiettivo rimane l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e la pubblicità dei prezzi al consumo, vagliando anche il mercato dei prodotti energetici.

Si teme un effetto rallentato dell’adeguamento dei prezzi. La tregua annunciata nella giornata di ieri in merito al conflitto quantomeno ha generato un abbassamento del costo del gas internazionale. Urso ha ampliato il discorso anche ai rincari dei prezzi dei carburanti nel settore aereo:

“Non c’è alcuna giustificazione perché aumentino, soprattutto alla luce di quanto avvenuto stanotte con la tregua. Qualunque forma di speculazione sarà colpita alla fonte”.

Vedremo come risponderanno le quattro grandi aziende di distribuzione dei carburanti. Il ministro, infine, ha ammesso che se tutti gli esportatori di energia del Golfo stoppassero la produzione nel giro di pochi giorni, il prezzo del petrolio salirebbe nuovamente sopra i 150 dollari al barile. La situazione rimane molto delicata per l’Italia, già alle prese da tempo con una crisi che sembra non finire mai.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:52:34 +0000
News n. 16
Alpine A290, il piacere di guida passa da pneumatici Michelin su misura

Quando si parla di auto sportive, spesso si guarda a motore, telaio e sospensioni. Eppure, c’è un elemento mette in contatto la vettura con la strada e viene considerato troppo poco: i pneumatici. Nel caso della nuova Alpine A290, questo aspetto è stato portato all’estremo, con un lavoro di sviluppo durato ben due anni e portato avanti insieme a Michelin.

Tutto ciò ha portato a tre pneumatici sviluppati su misura, pensati per accompagnare una compatta elettrica che non vuole essere solo efficiente, ma anche divertente da guidare. Perché se è vero che l’elettrico cambia le regole del gioco, è altrettanto vero che il piacere di guida resta una priorità per Alpine.

Pneumatici su misura

Le auto elettriche hanno esigenze molto diverse rispetto alle tradizionali termiche. Da una parte c’è la necessità di massimizzare l’autonomia, riducendo gli attriti e ottimizzando l’efficienza energetica. Dall’altra, però, c’è la gestione di coppie elevate disponibili subito e di un peso superiore, dovuto alla presenza delle batterie.

L’Alpine A290 si colloca proprio nel mezzo: è una compatta elettrica pensata per divertire, ma che deve rispondere alle dinamiche dell’efficienza. Una doppia anima che ha richiesto un lavoro specifico su tanti particolari, a partire proprio dagli pneumatici.

Michelin ha quindi sviluppato una soluzione su misura, lavorando su mescole, struttura e disegno del battistrada. Da un lato, una mescola capace di offrire grip anche nelle accelerazioni più decise; dall’altro, fianchi più rigidi e una struttura rinforzata per gestire il peso e mantenere stabilità nei cambi di direzione. Il risultato è una vettura che promette di essere precisa nel misto stretto, stabile in appoggio e reattiva, caratteristiche fondamentali per una Alpine degna di questo nome.

Il vero segreto della A290 non è il motore
Ufficio Stampa Alpine
Il dettaglio che cambia la guida della A290

Tre opzioni per anime diverse

Per la A290 non esiste un solo pneumatico, ma tre soluzioni pensate per adattarsi a stili di guida e condizioni diverse. Tutti sono disponibili su cerchi da 19 pollici e permettono di modificare sensibilmente il comportamento della vettura.

  • Michelin Pilot Sport EV: pneumatico estivo pensato per l’elettrica, capace di combinare efficienza energetica e buona aderenza;
  • Michelin Pilot Sport S5: la scelta più sportiva, sviluppata per sfruttare al massimo le prestazioni della A290 sia su asciutto che su bagnato;
  • Michelin Pilot Alpin 5: la soluzione invernale, progettata per garantire sicurezza e grip anche in condizioni difficili come freddo, pioggia o neve.

Questa tripla proposta consente alla A290 di adattarsi a contesti molto diversi, dando priorità alla guida quotidiana oppure a un utilizzo più dinamico su percorsi ricchi di curve.

Scanalature dedicate e sguardo al futuro

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il disegno del battistrada. Michelin ha sviluppato delle scanalature dedicate, pensate per migliorare il drenaggio dell’acqua, ridurre il rumore di rotolamento e ottimizzare la resistenza al rotolamento. Un lavoro che non resterà isolato su questo modello: queste soluzioni rappresentano una sorta di laboratorio per il futuro della gamma Alpine. Le tecnologie sviluppate per la A290 saranno infatti utilizzate anche sui prossimi modelli elettrici del marchio, creando una base comune su cui costruire il carattere dinamico delle Alpine di nuova generazione.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:00:25 +0000
News n. 17
Sciopero dei trasporti aprile 2026: calendario e orari città per città

Ad aprile 2026 sono in programma numerosi scioperi in diversi settori dei trasporti in Italia, che interessano città e regioni su tutto il territorio nazionale: dall’aereo al ferroviario, dal trasporto pubblico locale al trasporto merci e marittimo. In questo articolo presentiamo il calendario completo degli scioperi programmati con luoghi, categorie coinvolte e orari, per aiutare cittadini e viaggiatori ad orientarsi in caso di sospensioni o riduzioni di servizio. Di seguito, tutti i dettagli sugli scioperi previsti per aprile 2026, ordinati per città e data, per una consultazione chiara e sintetica.

Sciopero 10 aprile 2026

Su tutto il territorio nazionale, settore aereo, è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, che coinvolge il personale Soc. ENAV (indetto da UILT-UIL), il personale Soc. TECHNO SKY (UILT-UIL), il personale Soc. ENAV ACC Roma (RSA UGL-TA e RSA UILT-UIL), il personale Soc. ENAV Aeroporto di Milano Malpensa (FAST-CONFSAL-AV) e il personale Soc. ENAV ACC di Milano (FAST-CONFSAL-AV). Lo sciopero interesserà anche il personale Soc. ENAV Aeroporto di Napoli (UILT-UIL/UGL-TA/FAST-CONFSAL-AV).

Nel settore del trasporto pubblico locale, è previsto uno sciopero di 4 ore dalle 20.01 alle 24.00 che coinvolge il personale Soc. Busitalia Sita Nord nelle unità produttive del Veneto, Umbria e Campania (USB Lavoro Privato/ADL COBAS).

Sciopero 11 aprile 2026

Su tutto il territorio nazionale, settore ferroviario, sciopero di 24 ore che interessa il personale Soc. RFI impianti manutenzione infrastrutture (ASSEMBLEA NAZIONALE LAVORATORI MANUTENZIONE INFRASTRUTTURA RFI e COBAS LAVORO PRIVATO/COORDINAMENTO FERROVIERI).

Sciopero 13 aprile 2026

Nella città di Napoli, settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00, per il personale Soc. EAV di Napoli (OSR ORSA AUTOFERRO TPL).

Su tutto il territorio nazionale, settore appalti ferroviari, sciopero di 4 ore a inizio turno montante per il personale addetto ad attività ferroviarie in appalto dipendente Soc. Elior Ristorazione (COBAS LAVORO PRIVATO).

Nella provincia di Udine (Friuli-Venezia Giulia), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore: urbano dalle 17.30 alle 21.29, extraurbano dalle 17.15 alle 21.14, per il personale Soc. Arriva Udine (ASI-AU ASSOCIAZIONE SINDACALE INDIPENDENTE).

Nella provincia di Cosenza (Calabria), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 10.57 alle 14.57 del personale Soc. IAS Autolinee di Corigliano-Rossano (RSA FILT-CGIL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

Sciopero dal 14 al 18 aprile 2026

In Sicilia, settore trasporto merci, è previsto un fermo dei servizi di autotrasporto c/terzi per 120 ore, dalle 00.01 del 14/4 alle 24.00 del 18/4 (Comitato Trasporto Siciliano).

Sciopero 17 aprile 2026

Nella città di Messina (Sicilia), settore marittimo, sciopero di 8 ore dalle 09.01 alle 17.01 che coinvolge il personale Soc. BluJet area Stretto di Messina (OSP FILT-CGIL/UILT-UIL).

Nella provincia di Milano (Lombardia), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 08.45 alle 12.45 per il personale Soc. Addabus province di Milano, Pavia, Monza e della Brianza, Lodi (OST FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

Sciopero 19 aprile 2026

Nella città di Firenze (Toscana), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 13.00 alle 17.00 per il personale Soc. GEST (OSP COBAS LAVORO PRIVATO).

Sciopero 20 aprile 2026

Nella città di Vasto (Abruzzo), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 09.00 alle 13.00 del personale Soc. Autoservizi Tessitore di Vasto (OSP FAISA-CISAL).

Su tutto il territorio nazionale, settore trasporto merci, fermo nazionale servizi di autotrasporto merci per 144 ore, dalle 00.00 del 20/4 alle 24.00 del 25/4 (TRASPORTOUNITO).

Sciopero 21 aprile 2026

Nella città di Frosinone (Lazio), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 24 ore del personale Soc. Cialone Tour (USI CTS).

Nella provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 24 ore del personale Soc. SASA di Bolzano (OSR FILT-CGIL/UGL/USB LAVORO PRIVATO/ORSA Trasporti).

Sciopero 24 aprile 2026

Nella città di Milano (Lombardia), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 8 ore nelle seguenti modalità: ATM e NET Trezzo dalle 8.45 alle 15.00, NET Monza dalle 14.50 a termine servizio 18.50, Funicolare Como Brunate dalle 8.30 alle 16.30 (CONFIAL-TRASPORTI, personale Gruppo ATM).

Sciopero 27 aprile 2026

Nella città di Bari (Puglia), settore trasporto pubblico locale, sciopero di 4 ore dalle 17.30 alle 21.30 per il personale Soc. STP di Bari (OST FILT-CGIL/FIT-CISL/UILT-UIL/FAISA-CISAL).

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:

Sciopero 10 aprile 2026

Sciopero 11 aprile 2026

Sciopero 13 aprile 2026

Sciopero dal 14 al 18 aprile 2026

Sciopero 17 aprile 2026

Sciopero 19 aprile 2026

Sciopero 20 aprile 2026

Sciopero 21 aprile 2026

Sciopero 24 aprile 2026

Sciopero 27 aprile 2026

Fonte: Mit

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 18
Il prezzo di benzina, diesel e gpl in autostrada oggi

Oggi, 09 aprile 2026, pubblichiamo i prezzi medi dei carburanti praticati lungo la rete autostradale italiana, aggiornati all’ultima rilevazione ufficiale disponibile. Il costo alla pompa nasce dall’incontro tra il valore del prodotto petrolifero e i margini di distribuzione, a cui si sommano le imposte indirette (accise e Iva). Di seguito trovi i valori medi per benzina, diesel, gpl e metano in autostrada e, a seguire, una guida chiara su come si forma il prezzo, con il peso delle componenti fiscale e industriale e i fattori che ne determinano le variazioni quotidiane.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento: 08-04-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.825
Gasolio SELF 2.191
GPL SERVITO 0.889
Metano SERVITO 1.580

Come si compone il costo dei carburanti

Per la benzina, la struttura del prezzo riflette un equilibrio tra componenti industriali e fiscali, con un ruolo molto significativo delle imposte. La componente fiscale incide per il 58% del prezzo finale: si tratta di accise e Iva, che pesano in misura prevalente rispetto alla parte industriale, pari al 42%. Quest’ultima si scompone a sua volta in due blocchi: il costo della materia prima, che rappresenta il 30% del prezzo, e il margine lordo della filiera, pari al 12%. La quota legata alla materia prima risente soprattutto dell’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e del cambio euro/dollaro: quando i mercati salgono o l’euro si indebolisce, la componente materia prima si espande e tende a riflettersi rapidamente sui listini. Il margine, invece, racchiude i costi e i ricavi della distribuzione (logistica, gestione degli impianti, servizi) ed è la leva sulla quale l’operatore può intervenire per adeguare i prezzi alla pompa, anche in funzione della concorrenza locale o di politiche commerciali. In sintesi, il prezzo della benzina è il risultato dell’interazione tra tassazione predominante, dinamica internazionale dei prodotti petroliferi e scelte di pricing della rete distributiva, con tempi di trasferimento verso il consumatore che possono variare a seconda della volatilità dei mercati.

Per il gasolio, il bilanciamento tra imposte e prezzo industriale è diverso e rende questa tipologia particolarmente sensibile ai mercati delle commodity. La componente fiscale pesa per il 45% del prezzo finale, mentre la componente industriale incide per il 55%. All’interno di quest’ultima, il costo della materia prima vale il 45% del prezzo complessivo: ciò significa che le quotazioni internazionali e il cambio euro/dollaro hanno un ruolo determinante nell’orientare i listini del diesel, trasmettendo con relativa rapidità gli aumenti o i ribassi lungo la filiera. Il restante 10% è rappresentato dal margine, sul quale l’operatore può intervenire per calibrare il prezzo alla pompa in funzione dei propri costi, della concorrenza e della domanda. La diversa ripartizione tra fiscale e industriale, rispetto alla benzina, fa sì che il gasolio risenta in misura ancora più evidente delle oscillazioni dei mercati energetici: variazioni anche contenute delle quotazioni possono riflettersi sui prezzi finali, mentre il margine resta la valvola di regolazione commerciale. Nel complesso, il prezzo del gasolio nasce dall’incrocio tra pressione fiscale, dinamiche globali di approvvigionamento e scelte della rete di distribuzione, con effetti percepibili dagli automobilisti soprattutto nei periodi di maggiore volatilità.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 19
Il prezzo di benzina, diesel e gpl oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.793 per la benzina, 2.176 per il diesel, 0.793 per il gpl, 1.596 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.138
Benzina SELF 1.784
GPL SERVITO 0.787
Metano SERVITO 1.538

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.169
Benzina SELF 1.810
GPL SERVITO 0.743
Metano SERVITO 1.567

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.205
Benzina SELF 1.822
GPL SERVITO 0.832
Metano SERVITO 1.732

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.198
Benzina SELF 1.811
GPL SERVITO 0.819
Metano SERVITO 1.628

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.172
Benzina SELF 1.791
GPL SERVITO 0.777
Metano SERVITO 1.536

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.177
Benzina SELF 1.782
GPL SERVITO 0.775
Metano SERVITO 1.560

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.181
Benzina SELF 1.786
GPL SERVITO 0.753
Metano SERVITO 1.564

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.162
Benzina SELF 1.779
GPL SERVITO 0.788
Metano SERVITO 1.692

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.183
Benzina SELF 1.799
GPL SERVITO 0.856
Metano SERVITO 1.566

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.195
Benzina SELF 1.788
GPL SERVITO 0.770
Metano SERVITO 1.563

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.150
Benzina SELF 1.778
GPL SERVITO 0.803
Metano SERVITO 1.528

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.169
Benzina SELF 1.807
GPL SERVITO 0.783
Metano SERVITO 1.473

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.182
Benzina SELF 1.782
GPL SERVITO 0.768
Metano SERVITO 1.571

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.183
Benzina SELF 1.799
GPL SERVITO 0.759
Metano SERVITO 1.648

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.174
Benzina SELF 1.790
GPL SERVITO 0.850

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.190
Benzina SELF 1.811
GPL SERVITO 0.794
Metano SERVITO 1.822

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.173
Benzina SELF 1.788
GPL SERVITO 0.790
Metano SERVITO 1.625

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.186
Benzina SELF 1.797
GPL SERVITO 0.796
Metano SERVITO 1.613

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.155
Benzina SELF 1.780
GPL SERVITO 0.786
Metano SERVITO 1.568

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.194
Benzina SELF 1.800
GPL SERVITO 0.861

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 09 aprile 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.178
Benzina SELF 1.778
GPL SERVITO 0.781
Metano SERVITO 1.531

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 06:00:00 +0000
News n. 20
Bonus aziende agricole: cosa prevede il Decreto Carburanti

Il nuovo Decreto Carburanti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un pacchetto di misure che punta a garantire una difesa per famiglie e aziende che, in questo periodo, devono fare i conti con l’aumento dei prezzi di benzina e diesel e, quindi, con un rincaro sostanziale legato ai costi di trasporto.

Come abbiamo visto, il decreto in questione ha introdotto il taglio delle accise, esteso fino a inizio maggio, per tentare di attenuare i rincari. La misura include anche altri provvedimenti e, in particolare, la proroga del credito d’imposta destinato ai settori più esposti all’aumento dei costi energetici come tutto il comparto agricolo, per cui l’aumento del costo del diesel si fa sentire, facendo impennare a dismisura i costi legati all’attività.

Andiamo a scoprire tutti i dettagli relativi a questo nuovo bonus.

Cosa prevede il Decreto Carburanti

Oltre al già citato taglio delle accise, una misura che punta a garantire un risparmio a tutte le famiglie e alle imprese, il nuovo Decreto Carburanti conferma anche il credito d’imposta sulle spese per l’acquisto del carburante, per cui i prezzi sono aumentati in modo significativo in queste settimane. L’aliquota è fissata al 20%.

Questo provvedimento punta a sostenere il settore agricolo ma anche altri comparti le cui attività sono fortemente collegate all’utilizzo dei carburanti, come il trasporto merci per conto terzi e la pesca professionale. Per il settore agricolo è previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro mentre per il settore dell’autotrasporto sono stati stanziati 100 milioni di euro.

Infine, per il settore della pesca è previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro. Per la definizione dei meccanismi di riconoscimento dell’agevolazione sarà necessario attendere i decreti attuativi, in arrivo entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il bonus ottenuto sarà riconosciuto in compensazione tramite modello F24 e, quindi, sotto forma di “sconto” al momento dei versamenti fiscali e dei contributi dovuti allo Stato. Non è prevista la possibilità di ottenere un “cashback” delle spese sostenute per il rifornimento.

Cosa sapere sul credito d’imposta

Il provvedimento introduce il credito d’imposta come aiuto straordinario per settori selezionati, nel pieno rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Per questo motivo, il credito ottenuto non concorre alla formazione del reddito ai fini Ires o Irpef e non è rilevante ai fini Irap. Da segnalare anche la possibilità di cumulare il credito d’imposta con altre agevolazioni legate agli stessi costi sostenuti per lo svolgimento della propria attività, a condizione che la detrazione non superi il 100% della spesa sostenuta.

Per il settore agricolo e per quello ittico, il credito d’imposta viene riconosciuto in modo diretto alle aziende che potranno beneficiare di un credito pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo e aprile 2026. Il calcolo terrà conto di tutte le fatture al netto dell’IVA. In sostanza, ogni 1.000 euro di spesa per il carburante (più IVA) sarà possibile ottenere un credito d’imposta di 200 euro. Da segnalare anche che, in caso di richieste superiori ai fondi, il credito potrà essere ridotto in modo proporzionale per tutti i beneficiari.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 05:30:52 +0000
News n. 21
Leapmotor non si ferma: è prima tra le startup NEV e vende tanto anche in Italia

Leapmotor sta crescendo sempre di più, andando a ritagliarsi uno spazio da protagonista del mercato globale delle quattro ruote, dalla Cina all’Europa. La strategia di crescita della Casa cinese, che opera sul mercato globale con Leapmotor International, una joint venture con Stellantis, si sta rivelando vincente. Modello dopo modello, infatti, l’azienda continua a registrare ottimi risultati, rafforzando la sua presenza sul mercato e ritagliandosi uno spazio sempre più da protagonista. La conferma arriva dagli ultimi anni di vendita. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Un ruolo da protagonista

Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2025, Leapmotor ha iniziato il 2026 continuando il percorso che aveva seguito l’anno precedente. Come confermato con un comunicato stampa diffuso dalla Casa, Leapmotor si è collocata al primo posto tra le start-up di veicoli a nuova energia (NEV) sia nel mese di marzo sia nell’intero primo trimestre 2026.

Nel corso del mese di marzo, in particolare, è stata raggiunta la quota di 50.029 unità di veicoli consegnati, considerando sia il mercato interno che le esportazioni, per una crescita del 34,87% rispetto all’anno precedente. A contribuire ai risultati sono stati anche i dati di vendita in Italia.

Per quanto riguarda il primo trimestre del 2026, invece, le consegne hanno raggiunto quota 110.155 veicoli, anche in questo caso considerando sia il mercato interno che le esportazioni verso l’estero. Il dato in questione si traduce in una crescita percentuale del 25,82% su base annua.

Per sostenere la sua crescita in futuro, Leapmotor punta a rafforzare ulteriormente la gamma, accelerando il lancio di nuovi modelli. Il prossimo 16 aprile, ad esempio, sarà una data da cerchiare sul calendario con la presentazione ufficiale di D19, il nuovo SUV ammiraglia del brand.

Successivamente, il 24 aprile, a margine del Salone dell’auto di Pechino, è previsto il debutto della versione Ultra della Lafa 5, fastback elettrica che a livello globale è nota come B05. Complessivamente, Leapmotor punta a lanciare quattro nuovi modelli nel corso del 2026 (A10, D19, A05 e D99) che dovrebbero rappresentare circa il 60% del fatturato annuo del brand in futuro.

Un 2026 di successo anche in Italia

Leapmotor si sta ritagliando uno spazio sempre più da protagonista sul mercato italiano, dopo le buone performance registrate nel corso del 2025. La conferma arriva dai dati UNRAE relativi al primo trimestre del 2026. Nel corso dei primi tre mesi dell’anno, infatti, l’azienda ha venduto in Italia più di 11 mila unità, facendo registrare una crescita del 1927% rispetto ai dati dell’anno precedente. Questo risultato ha permesso alla Casa di toccare una quota di mercato del 2,4%.

Un ruolo enorme nel successo di Leapmotor in Italia lo sta ricoprendo la city car T03, protagonista di un primo trimestre da record con un totale di 10.749 unità vendute. Per la segmento A c’è anche la conquista della prima posizione della classifica delle auto elettriche più vendute in Italia, sfruttando appieno la crescente richiesta di modelli a zero emissioni che si sta registrando nel nostro Paese. La Leapmotor, anche grazie a un prezzo più accessibile, vende quasi 5 volte in più rispetto al secondo modello più venduto in Italia tra quelli a zero emissioni, la Tesla Model Y.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 05:30:33 +0000
News n. 22
Porte aperte e test ride gratuiti nei concessionari moto nel mese di aprile

Il mese di aprile rappresenta un periodo ricco di appuntamenti per gli appassionati delle due ruote: con l’arrivo della primavera molti motociclisti rispolverano la propria moto dai garage per le prime uscite stagionali, mentre le concessionarie aprono le porte ai clienti con iniziative dedicate.

In diversi fine settimana, infatti, sarà possibile conoscere da vicino le novità disponibili sul mercato e partecipare a test ride completamente gratuiti. Numerosi sono i costruttori che aderiscono all’iniziativa: ecco quali sono gli appuntamenti da non perdere e le modalità di partecipazione.

Gruppo Piaggio con tante sorprese

In prima linea per le “porte aperte†si posiziona Gruppo Piaggio, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire le novità dei marchi Aprilia, Moto Guzzi, Vespa e Piaggio dal 15 al 18 aprile. Aprilia propone il nuovo SR GT 400, scooter crossover con ciclistica studiata per sicurezza e comfort, e le sportive RS 457 e Tuono 457 dedicate ai possessori di patente A2.

La gamma Tuono, dalla 125 alla V4, è inoltre accompagnata da vantaggi fino a 1.500 euro. Grazie alla formula DreamRide Now, SR GT 400 e Tuono 457 possono essere acquistate con minirate flessibili e la possibilità di scegliere dopo tre anni se mantenerle, cambiarle o restituirle. RS 457 è disponibile nella versione GP Replica, con grafiche ispirate alla RS-GP vincente in MotoGP.

Moto Guzzi presenta la Stelvio con nuove colorazioni, le versioni rinnovate della V85 e un’ampia gamma di vantaggi sugli altri modelli, con formule di acquisto flessibili grazie a DreamRide Now. Le nuove varianti cromatiche includono Grigio Climbing e Verde Hiking per la Stelvio, Verde Legnano e Rosso Monza per la V85 Strada, Giallo Wadi e Grigio Yanar Dag per la V85 TT, e Blu Zefiro per la V85 TT Travel. Per il mese di aprile sono previsti vantaggi fino a 750 euro sulla gamma V7, 1.000 euro sulla gamma V85 e 1.500 euro sulla Stelvio.

Vespa, invece, celebra i Vespa Days con le nuove Primavera e Sprint S, aggiornate in chiave tecnica e stilistica, più sicure e tecnologiche, con possibilità di acquisto rateale tramite DreamRide Now. Piaggio mette a disposizione finanziamenti con anticipo e interessi zero sui modelli a ruota alta, come Medley e Beverly, evidenziando la praticità urbana e le capacità di viaggio dei veicoli, oltre a vantaggi economici fino a 700 euro per l’intera gamma. L’offerta comprende anche la gamma MP3 con immatricolazione inclusa nel prezzo.

Moto Morini Riding Fest: sei eventi per il 2026

Moto Morini, invece, punta tutto sui Riding Days 2026, una serie demo tour in programma in tutta Italia. Si parte l’11 aprile a Milano presso l’Idroscalo e il 18-19 aprile a Bobbio, ma ci saranno eventi anche dal 1° al 3 maggio a Misano Adriatico, dal 15 al 17 maggio a Lignano Sabbiadoro, il 27 e 28 giugno a Sestiere, per concludere dal 25 al 27 settembre a Roma con l’Eternal City Motorcycle Show.

La gamma protagonista include X-Cape 700, X-Cape 1200, il crossover AlltrHike e la custom Calibro Bagger, con aggiornamenti 2026 su colori, allestimenti e versioni. Per il modello AlltrHike è sufficiente il possesso della patente A2 con età minima di 18 anni, mentre per gli altri modelli è richiesta la patente A.

Suzuki e Royal Enfield con le proprie iniziative

Suzuki celebra l’inizio della stagione motociclistica con un “porte aperte” sabato 18 aprile presso la rete ufficiale. Tra i modelli disponibili per i test ride ci sono la V‑Strom 800DE, la GSX-8TT, la DR-Z4S e la GSX-S1000GX, ciascuna con caratteristiche tecniche specifiche, dalla guidabilità off-road all’equilibrio tra prestazioni sportive e comfort granturismo.

Royal Enfield, invece, apre i propri concessionari dal 13 al 18 aprile per sei giorni dedicati a test ride e promozioni. Sono previsti vantaggi fino a 610 euro su alcuni modelli in pronta consegna, con accessori e abbigliamento originale disponibili nei punti vendita aderenti.

Altri test ride e demo tour in programma

Sabato 11 aprile, all’Idroscalo di Milano, si svolgerà la Riding Season 2026, con esposizione di special e test ride organizzati in piccoli gruppi dai marchi Harley-Davidson, Royal Enfield, Moto Morini, Fantic Motor, Suzuki e QJ Motor. Triumph e Kawasaki propongono invece demo tour itineranti con tappe in diverse città, dove i concessionari permettono di provare modelli selezionati, incluse le novità del 2026.

Dall’1 al 3 maggio, invece, tornerà al Misano World Circuit l’EICMA Riding Fest, con prove su strada nei dintorni del circuito, sessioni in pista, percorsi off-road e attività dedicate ai più giovani in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana. Il paddock ospiterà momenti di intrattenimento, approfondimenti con piloti e protagonisti del motorsport, aree gaming e iniziative collaterali. Tutte le prove moto fornite dai costruttori per le prove sono a uso gratuito, mentre le sessioni in pista avranno finalità benefica.

Data articolo: Thu, 09 Apr 2026 04:02:12 +0000
News n. 23
Che moto guida Francesco Paolantoni, stile vintage per il maestro della risata

Qualcuno lo attende trepidante nella stanza inclinata di Stasera tutto è possibile, qualcun altro ci ha ormai preso l’abitudine a incrociarlo lungo le strade di Napoli sulle due ruote. Perché Francesco Paolantoni è sì uno dei pilastri della comicità italiana, ma in lui emerge anche la passione per le moto. Con lo spirito da collezionista, l’attore non si lascia tanto sedurre dalla velocità quanto piuttosto dallo stile, dalla storia e da quel pizzico di “scomodità” che rende ogni viaggio un’avventura.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 19:00:01 +0000
News n. 24
Jannik Sinner e Laila di nuovo insieme: spunta il nuovo bolide a Montecarlo

In una notte rientrano le voci. Jannik Sinner e Laila Hasanovic si sono fatti vedere in rispettiva compagnia a Montecarlo, spazzando via con i fatti le indiscrezioni che riferivano di una coppia ormai al capolinea. Mentre il tennista azzurro collezionava trionfi tra Australia e Stati Uniti, la modella era assorbita dal lancio del suo brand a Copenaghen, ma la lontananza non ha raffreddato i sentimenti. Oltre alla bellissima 25enne danese, qualcos’altro ha catturato l’attenzione dei paparazzi appostati fuori dal celebre ristorante Cipriani: una Porsche 911 Carrera GTS (serie 992.1), l’ultima aggiunta alla già ricca collezione dello sportivo.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 16:00:57 +0000
News n. 25
Il razionamento di carburante non ci sarà, Salvini esclude interventi di questo tipo

La crisi energetica collegata al conflitto in Medio Oriente potrebbe essere più vicina a una soluzione, grazie al cessate il fuoco definito in queste ore e valido per le prossime due settimane. In questo modo, le parti coinvolte nel conflitto avranno più tempo per risolvere la questione con la diplomazia e senza l’uso delle armi.

In attesa di una soluzione definita, però, il caro carburanti continua a essere di grande attualità e potrebbero essere necessarie ancora diverse settimane prima di registrare un ritorno alla normalità. Nel frattempo, dopo le ipotesi di un possibile lockdown energetico, il vicepremier Matteo Salvini ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla questione del caro energia.

Gli scenari più drammatici che vedevano un possibile piano di razionamento del carburante, per ora, resteranno solo delle ipotesi. Sulla questione, infatti, Salvini ha le idee chiare e conferma una possibile risoluzione della crisi all’orizzonte. Ecco cosa ha dichiarato il leader della Lega in queste ore:

Nessun razionamento

Durante la conferenza stampa tenuta in queste ore, Salvini ha sottolineato: “Escludo un piano per il razionamento di carburante“, ipotesi che era stata evidenziata anche dall’Ue nei giorni scorsi come soluzione estrema al perdurare della crisi energetica in corso. Nel frattempo, però, in alcuni aeroporti italiani sono già in corso delle restrizioni sui rifornimenti.

Il vicepremier vede la possibilità di un calo dei prezzi nel corso dei prossimi giorni e ha ribadito che gli scenari di razionamento non saranno presi nemmeno in considerazione. Per il prossimo futuro, inoltre, Salvini ha aggiunto:

“La priorità economica del governo, con l’aumento del prezzo dei carburanti, è di aiutare imprese e famiglie in difficoltà superando il patto di stabilità. Sono fiducioso e penso che Italia e Germania possano diventare maggioranza. Chiediamo che il Patto possa essere derogato per aiutare imprese e famiglie su riscaldamento, luce e gas così come avviene per comprare armi”

Nuove misure in arrivo?

Le parole di Salvini aprono le porte a nuove misure da parte del governo contro il caro energia e, in particolare, contro il caro carburante. Ricordiamo che, al momento, è stato prorogato il taglio delle accise, con uno stanziamento di diverse centinaia di milioni di euro che ha permesso di contenere, anche se di poco, i rincari sul costo alla pompa.

All’orizzonte, però, ci potrebbero essere altri interventi, da applicare anche in coordinamento con l’Ue, soprattutto per questioni di bilancio. Le ipotesi sul tavolo sono tante e andranno valutate anche in considerazione di quelle che saranno le condizioni del mercato nel corso delle prossime settimane.

Un cessate il fuoco permanente e una riapertura dello stretto di Hormuz dovrebbero portare a una rapida riduzione del costo del petrolio con effetti positivi sui prezzi finali (al netto di possibili speculazioni). Ulteriori misure da parte del governo potrebbero dare un contributo ulteriore alla riduzione della spesa.

Ricordiamo che il calo dei prezzi potrebbe non essere immediato, anche in caso di una risoluzione del conflitto in Iran con una tregua duratura. Diversi siti petroliferi (in Iran ma anche in altri Paesi del Golfo) sono stati danneggiati e per un ripristino del funzionamento potrebbe volerci diverso tempo.

Data articolo: Wed, 08 Apr 2026 12:50:17 +0000


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