NEWS - Tutti gli sport(escluso il calcio)


News passione per motori da virgilio.it

News passione motori

News n. 1
BYD presto sarà europea, la strategia è già definita

BYD sta diventando una delle Case di riferimento del mercato europeo, con una crescita davvero importante registrata nel corso degli ultimi mesi. Anche in Italia, il brand è sempre più presente sulle strade.

L’azienda prepara una nuova strategia per il futuro. Nel corso dei prossimi anni, infatti, BYD vuole essere percepita come un costruttore europeo, grazie a un sostanziale incremento della produzione di vetture nel continente.

Si tratta di una scelta strategica molto importante, legata a doppio filo anche al nuovo progetto dell’Ue che prepara l’introduzione di dazi sulle ibride plug-in prodotte in Cina. Si tratta di un segmento in forte crescita e che vede BYD protagonista.

In questo modo, l’azienda cinese potrà evitare eventuali dazi e potrà rafforzare la sua presenza sul mercato, migliorando la logistica e velocizzando i tempi di consegna. Ecco i dettagli completi in merito al futuro del brand.

Una scelta strategica

Lars Bialkowski, vicepresidente di BYD, nel corso di un evento di presentazione dedicato alla Dolphin G DM-i, nuova plug-in pronta a conquistare il mercato, ha chiarito alcuni aspetti centrali per il futuro dell’azienda.

BYD vuole diventare un costruttore europeo e, quanto meno, essere percepito come tale. Nel giro di cinque anni, infatti, l’azienda punta ad adottare una strategia nuova, rafforzando la sua presenza nel continente.

Questa scelta è legata a doppio filo anche alla volontà di rafforzare la presenza nel segmento delle auto ibride plug-in, che l’azienda vede come una soluzione ideale per soddisfare le esigenze degli automobilisti europei.

Ricordiamo che BYD sta vivendo un 2026 molto positivo. Come abbiamo visto nel nostro approfondimento dedicato, in questo momento, l’azienda è una dei nuovi protagonisti del mercato italiano, con immatricolazioni in forte crescita.  Ecco tutti i dettagli in merito.

Nuove fabbriche europee

La strategia di BYD è legata allo spostamento della produzione in Europa e rientra in un programma di crescita che mira a spingere l’azienda ancora più in alto, con l’obiettivo di diventare il più grande produttore automobilistico mondiale entro il 2030.

Da alcuni mesi, ricordiamo, è entrato in attività il primo impianto europeo, situato a Szeged, in Ungheria. La produzione di nuovi modelli sarà avviata nel corso del prossimo autunno. È già in fase di sviluppo anche un altro impianto, situato a Smirne, in Turchia.

BYD guarda anche alla possibilità di espandere la sua presenza in Europa con nuovi impianti di produzione da costruire da zero oppure da rilevare da altri produttori europei che, in questo momento, non riescono a sfruttarli.

In passato, a tal proposito, si è parlato di un certo interesse di BYD per i siti italiani del Gruppo Stellantis, da Cassino a Mirafiori. Si tratta di un tema che potrebbe tornare d’attualità nel corso del prossimo futuro. Le ultime indiscrezioni in tal senso risalgono al mese scorso.

Per il futuro, quindi, la strategia di BYD è chiara e definita. L’azienda vuole continuare la crescita e vuole essere considerata, sempre di più, come un brand “europeo” agli occhi dei consumatori del continente.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 13:30:53 +0000
News n. 2
Il traffico sulle autostrade oggi in tempo reale

 

Oggi 24 giugno 2026 il traffico autostradale in Italia presenta diverse situazioni di rallentamenti e code che interessano svariate tratte principali. Tra gli eventi più rilevanti segnaliamo diverse code sulla A13 Bologna-Padova dovute a incidenti sul Bivio A13/A4 Torino-Trieste, e una coda causata da incidente sulla A9 Lainate-Como Chiasso tra Saronno e il Bivio A9/A8 Milano-Varese. Inoltre, si registrano condizioni di traffico rallentato sulla A14 Bologna-Taranto e diversi fenomeni di vento forte che interessano tratte sull’A1 e A16.

A1 MILANO-NAPOLI



14:59 – MILANO-NAPOLI
Traffico Rallentato per veicolo fermo o avaria tra Bivio A1-Variante e Badia
Direzione Firenze
La tratta interessata va dal chilometro 13.0 al chilometro 10.0 per una lunghezza di 3.0 km.



14:56 – MILANO-NAPOLI
Vento Forte tra Frosinone e Cassino
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta interessata va dal chilometro 658.9 al chilometro 642.0 per una lunghezza di 16.9 km.



14:54 – MILANO-NAPOLI
Coda per safety car con scorta veicoli tra Magliano Sabina e Ponzano Romano-Soratte
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 509.5 al chilometro 514.0 per una lunghezza di 4.5 km.



14:04 – MILANO-NAPOLI
Traffico Rallentato per materiali dispersi tra Bivio A1-Variante e Sasso Marconi
Direzione Milano
La tratta interessata va dal chilometro 214.0 al chilometro 218.0 per una lunghezza di 4.0 km.

A9 LAINATE-COMO CHIASSO



15:05 – LAINATE-COMO CHIASSO
Coda per safety car con scorta veicoli tra Lainate e Turate
Direzione Lainate
La tratta interessata va dal chilometro 12.0 al chilometro 19.0 per una lunghezza di 7.0 km.



14:56 – LAINATE-COMO CHIASSO
Coda per incidente tra Saronno e Bivio A9/A8 Milano-Varese
Direzione Lainate
La tratta interessata va dal chilometro 13.0 al chilometro 15.0 per una lunghezza di 2.0 km.

A12 GENOVA-ROMA



14:59 – GENOVA-ROMA
Coda di 1 km per veicolo fermo o avaria tra Rapallo e Chiavari
Direzione Rosignano
La tratta interessata va dal chilometro 31.5 al chilometro 29.0 per una lunghezza di 2.5 km.

A13 BOLOGNA-PADOVA



14:58 – BOLOGNA-PADOVA
Coda per traffico intenso tra Bivio A13-Padova Sud e Bivio A13/A4 Torino-Trieste
Direzione Padova
La tratta interessata va dal chilometro 116.7 al chilometro 112.0 per una lunghezza di 4.7 km.



14:39 – BOLOGNA-PADOVA
Coda per safety car con scorta veicoli tra Bologna Arcoveggio e Bologna Interporto
Direzione Bologna
La tratta interessata va dal chilometro 3.0 al chilometro 6.0 per una lunghezza di 3.0 km.



14:13 – BOLOGNA-PADOVA
Coda per incidente al Bivio A13/A4 Torino-Trieste provenendo da Bologna verso Brescia
Direzione Padova



14:13 – BOLOGNA-PADOVA
Coda per incidente al Bivio A13/A4 Torino-Trieste provenendo da Bologna verso Venezia
Direzione Padova



13:49 – BOLOGNA-PADOVA
Code a tratti per traffico intenso tra Altedo e Ferrara Nord
Direzione Padova
La tratta interessata va dal chilometro 41.9 al chilometro 20.5 per una lunghezza di 21.4 km.

A14 BOLOGNA-TARANTO



15:01 – BOLOGNA-TARANTO
Traffico rallentato per lavori tra Lanciano e Pescara sud
Direzione Pescara
La tratta interessata va dal chilometro 394.0 al chilometro 403.937 per una lunghezza di 9.937 km.



14:45 – BOLOGNA-TARANTO
Code a tratti per traffico intenso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro
Direzione Taranto
La tratta interessata va dal chilometro 38.2 al chilometro 22.2 per una lunghezza di 16.0 km.



14:37 – BOLOGNA-TARANTO
Traffico rallentato per traffico intenso tra Bivio Racc.bo Casalecchio/A14 BO-TA e Bivio Racc. BO Casalecchio/A1 MI-NA
Direzione autostrada Milano-Napoli
La tratta interessata va dal chilometro 0.0 al chilometro 2.0 per una lunghezza di 2.0 km.



14:07 – BOLOGNA-TARANTO
Vento forte tra Val di Sangro e Poggio Imperiale
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta interessata va dal chilometro 505.0 al chilometro 421.2 per una lunghezza di 83.8 km.

A16 NAPOLI-CANOSA



14:49 – NAPOLI-CANOSA
Vento forte tra Grottaminarda e Lacedonia
Direzione in entrambe le direzioni
La tratta interessata va dal chilometro 111.0 al chilometro 81.7 per una lunghezza di 29.3 km.



14:07 – NAPOLI-CANOSA
Fumo dovuto a incendio tra Cerignola Ovest e Bivio A16/A14 Bologna-Taranto
Direzione in entrambe le direzioni



14:07 – NAPOLI-CANOSA
Incendio tra Bivio A16/A14 Bologna-Taranto e Cerignola Ovest
Direzione Napoli

Fonte: Autostrade per l’Italia

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 13:08:00 +0000
News n. 3
Mazda, un 2026 da protagonista: vendite in forte crescita in Italia e Ue

Tra le protagoniste del mercato delle quattro ruote nel 2026 c’è, senza dubbio, Mazda. La Casa nipponica sta vivendo un periodo molto positivo, con numero in netta crescita in termini di unità immatricolate. Considerando il periodo gennaio – maggio 2026, infatti, si nota un trend ormai evidente. Sia in Italia che nel resto d’Europa, infatti, il marchio sta registrando ottimi risultati. Andiamo ad analizzare i numeri.

Crescita record in Italia

Mazda sta vivendo un periodo molto positivo in Italia. Nonostante un mese di maggio in linea con lo scorso anno, infatti, la Casa nipponica si dimostra in forte crescita, come confermato dai dati UNRAE. Nel corso dei primi cinque mesi dell’anno, Mazda ha venduto 6.244 unità con una crescita del 31% su base annua. Si tratta di un dato significativo, anche in considerazione del fatto che il mercato italiano, nello stesso periodo di tempo, è cresciuto “solo” del +9,4%.

Questo risultato, quindi, ha permesso a Mazda di incrementare la sua quota di mercato, ora pari allo 0,79%. Il target dell’1% non è poi così lontano. Anche se non rientra tra i marchi che vendono di più in Italia, Mazda si sta comunque ritagliando uno spazio da protagonista sul mercato e continuerà a essere un riferimento per il futuro.

Protagonista anche in Europa

I risultati in Italia confermano l’ottimo stato di salute di Mazda, che sta crescendo anche grazie a una gamma sempre più completa e articolata. Il brand nipponico punta in alto e sta conquistando uno spazio sempre più rilevante in Europa.

La conferma, anche in questo caso, arriva dai dati sulle immatricolazioni. I numeri forniti da ACEA ci forniscono un dato aggiornato chiaro che fotografa bene la situazione. Ricordiamo che potete consultare il nostro approfondimento per un quadro aggiornato sulle vendite in Europa.

Nel corso dei primi cinque mesi dell’anno, infatti, Mazda ha venduto oltre 73mila unità in tutta Europa (considerando Ue, Paesi Efta e Regno Unito). Questo dato si traduce in una crescita dell’11% rispetto allo scorso anno a fronte di un mercato che cresce del 4%.

Il raffronto è ancora più interessante se si considera il solo mercato Ue, dove Mazda sta espandendo in misura evidente il suo raggio d’azione. La Casa nipponica, infatti, ha chiuso i primi cinque mesi dell’anno in corso con oltre 58 mila unità vendute in Ue e con una crescita che sfiora il 20% su base annua.

Si tratta di numeri importanti e che vanno a certificare l’ottimo lavoro svolto da Mazda nel corso di questi ultimi anni. La Casa ha arricchito la sua gamma, introducendo nuovi modelli ed espandendosi in altri segmenti di mercato.

Gli investimenti stanno dando i loro frutti, permettendo al brand di poter contare su una presenza sempre più capillare sul mercato delle quattro ruote. Nelle prossime settimane, con l’arrivo dei dati definitivi del primo semestre, avremo le idee più chiare sulla crescita dell’azienda.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 13:00:59 +0000
News n. 4
MotoGP, Bagnaia saluta Ducati con un gesto da brividi: futuro già scritto

Le prossime sfide del campionato 2026 di MotoGP saranno le ultime di Pecco Bagnaia in sella a una Rossa. Le strade tra Ducati e il centauro torinese si separeranno dopo una lunghissima storia d’amore che non verrà dimenticata a fine stagione. Dopo Casey Stoner, primo storico vincitore su Desmosedici in top class, Pecco è stato capace di conseguire due riconoscimenti iridati di fila, sfruttando lo strapotere tecnico di moto da sogno e l’assenza temporanea al vertice del binomio Marc Marquez – Honda.

La carriera nella classe regina di Bagnaia è stata tutta in salsa Desmosedici con una collaborazione iniziata nel 2019 e diventata una delle più vincenti della storia del motociclismo italiano. I numeri raccontano solo in parte la crescita di Nuvola Rossa, capace di conquistare 31 vittorie, 63 podi e 28 pole position, con il titolo in rimonta del 2022 che riportò il numero 1 sul cupolino di una Rossa di Borgo Panigale quindici anni dopo il successo iridato di Stoner.

Rapporto consumato

Bagnaia non andrà via con rimpianti perché ha ricevuto tanto e ha dato tutto. L’arrivo dal team Gresini Racing di Marc Marquez ha stravolto degli equilibri delicatissimi nel team factory. Il centauro italiano è stato scalzato nelle gerarchie interne e Dall’Igna è sembrato ben felice di schierarsi dalla parte dello spagnolo, anche a giusta ragione. Il bacio al cupolino del numero 93 rimarrà una immagine simbolica che ha scandito la cavalcata trionfale di Marc Marquez nel 2025 e il tracollo dell’italiano, schiacciato dalle pressioni di dover, da rappresentate più vincente dell’Academy VR46, frenare il ruolino di marcia del catalano.

Pecco Bagnaia è da settimane il promesso sposo dell’Aprilia e andrà a comporre una coppia italiana temibile nel 2027. La squadra ufficiale di Borgo Panigale si trasformerà nella nazionale delle Furie Rosse con l’arrivo ufficiale dell’enfant prodige Pedro Acosta, al fianco del confermatissimo Marc Marquez sino al termine del campionato 2028. Il torinese troverà l’amico Bezzecchi e aprirà un secondo capitolo entusiasmante della sua carriera in MotoGP, sperando di aver fatto la scelta giusta sul piano tecnico.

Visualizza questo post su Instagram

Il messaggio di Pecco

Il tre volte campione del mondo andrà a raccogliere una delle sfide più affascinanti sulla moto di Noale. L’annuncio dovrebbe arrivare a breve, segnando l’exit di Jorge Martin. Pecco non dimenticherà facilmente i traguardi raggiunti sulla Desmosedici e su Instagram ha dichiarato:

“Eri il mio sogno e sei diventata la realtà più bella di sempre. Quando sono arrivato in MotoGP con la Ducati pensavo di aver già raggiunto qualcosa di indescrivibile, ma tu mi hai portato a crederci sempre di più. 8 anni, 31 vittorie, 63 podi, 28 pole position, 2 volte vicecampioni del mondo e due titoli mondiali, questa è la storia che abbiamo scritto ed è solo nostra. Siamo cresciuti insieme, abbiamo attraversato ogni tipo di situazione insieme senza mai mollare, ci siamo sempre spronati a dare il massimo. E tu, che sei una delle parti migliori di me, mi hai regalato i momenti più emozionanti della mia carriera, mi hai reso un pilota migliore, un ragazzo felice e quanto ci siamo divertiti. La scorsa stagione è stato difficile andare d’accordo, ci siamo scontrati più di quello che avremmo voluto e qualcosa ha iniziato a cambiare. Sento la necessità di ricominciare con una nuova sfida, ma non dimenticherò mai quello che siamo stati. Sei parte di me, lo sarai sempreâ€.

Un messaggio da brividi che descrive al meglio le sensazioni vissute da Pecco in Ducati. L’ultimo anno e mezzo è stato condito da qualche veleno, come nelle più classiche storie d’amore dove a un certo punto si iniziano a vedere fantasmi e fare confronti con il passato. Il numero 63 proverà a chiudere con onore la sua esperienza in Rosso per poi proiettarsi alla sua prossima avventura.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 12:58:11 +0000
News n. 5
Esame patente, precedenze agli incroci: come evitare errori

Tra gli argomenti della prova teorica per il conseguimento della patente, le precedenze agli incroci sono uno dei punti più temuti dai candidati. L’incrocio è il luogo in cui più veicoli, più direzioni e più obblighi si incontrano nello stesso spazio.

L’incrocio è una situazione dinamica. Anche in un quiz statico, dove i veicoli sono fermi in una figura, il candidato deve immaginare movimenti, direzioni, punti di conflitto e ordine di passaggio.  Prima di ragionare sulla destra, bisogna guardare stop, dare precedenza, semafori, segnali di strada con diritto di precedenza, eventuali rotaie e indicazioni di direzione.

C’è poi una difficoltà supplementare che deriva dalla presenza di più veicoli. Con due auto la regola è più semplice. Con tre o quattro mezzi bisogna individuare il primo che passa e poi ricostruire l’ordine.

Precedenza a destra se non c’è segnaletica diversa

Quando due veicoli stanno per impegnare un’intersezione e le loro traiettorie si incrociano, il conducente deve dare precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione. Questa è la regola madre, ma non è una formula magica valida sempre.

Se all’incrocio è presente uno stop, un segnale di dare precedenza, un semaforo, un segnale di strada con diritto di precedenza o un’indicazione specifica, la regola della destra può essere superata. In pratica si comincia dalla segnaletica, poi si passa alla destra.

Un esempio aiuta a chiarire. Se un veicolo arriva da destra ma incontra uno stop, non può pretendere di passare per primo solo perché si trova sul lato destro di un altro conducente. Lo stop gli impone di fermarsi e di dare precedenza. Se più veicoli hanno lo stesso obbligo si torna a ragionare sulla destra tra quelli che si trovano nella stessa condizione. Passa dunque chi ha la precedenza secondo la segnaletica. Se non stabilisce un ordine diverso, si dà precedenza a chi proviene da destra.

Stop e dare precedenza, stesso effetto sull’ordine di passaggio

Dal punto di vista della condotta stop e dare precedenza non sono identici. Lo stop obbliga sempre ad arrestarsi in corrispondenza della striscia di arresto o, se questa manca, nel punto in cui si ha visibilità. Il dare precedenza obbliga a cedere il passo, ma non richiede necessariamente l’arresto se la strada è libera e la manovra può avvenire in sicurezza.

Per quanto riguarda le conseguenze sull’ordine di passaggi, il veicolo che incontra stop o dare precedenza deve lasciar passare chi circola sulla strada favorita. Se due veicoli provengono entrambi da strade con obbligo di precedenza, bisogna capire quale dei due abbia la destra libera o quale traiettoria crei meno conflitti. Anche qui, prima la segnaletica, poi la destra, infine le traiettorie.

Vedere uno stop non significa che quel veicolo passi per ultimo in assoluto. Potrebbe passare dopo i veicoli della strada favorita, ma prima di un altro mezzo che ha anch’esso obbligo di precedenza e si trova in posizione meno favorevole.

Come risolvere un incrocio con tre o quattro veicoli

Quando nell’immagine compaiono più veicoli bisogna osservare i segnali, eliminare mentalmente i veicoli obbligati a fermarsi, guardare chi ha la destra libera e valutare le traiettorie. Se un veicolo deve svoltare a sinistra può dover dare precedenza a chi proviene di fronte e procede diritto o svolta a destra. Se un altro veicolo procede diritto senza interferenze e ha la destra libera, potrebbe essere lui il primo.

Nei quiz più insidiosi può capitare che nessun veicolo sembri avere la destra libera. In questi casi entra in gioco la logica delle manovre. Molte volte c’è un veicolo che per completare la svolta deve portarsi al centro dell’incrocio e attendere chi gli viene di fronte. Questa manovra sblocca l’ordine di passaggio perché consente agli altri di liberare l’intersezione.

Il tram mette in crisi molti candidati perché viene trattato in modo diverso rispetto agli altri veicoli. La regola generale stabilisce che, negli attraversamenti di linee ferroviarie e tramviarie, i conducenti devono dare precedenza ai veicoli circolanti su rotaie, salvo diversa segnalazione. In pratica, il tram gode di una tutela particolare perché segue un percorso vincolato dai binari e non può modificare la propria traiettoria come un’auto.

Non vuol dire che il tram sia un’entità fuori da ogni regola. Anche i veicoli su rotaia devono rispettare i segnali negativi della precedenza. Se la segnaletica impone al tram di fermarsi o di cedere il passo, quel vincolo conta. La frase “il tram ha sempre la precedenza†è imprecisa. È più corretto dire che i veicoli su rotaia hanno precedenza negli attraversamenti ferroviari e tramviari, salvo diversa segnalazione.

Bisogna poi distinguere il tram dal filobus. Il filobus non circola su rotaie, anche se è collegato alla linea elettrica aerea. Di conseguenza segue le normali regole valide per gli altri veicoli stradali.

La svolta a sinistra

La svolta a sinistra è una delle manovre più delicate negli incroci perché porta il veicolo a tagliare la traiettoria di chi arriva in senso opposto. Se due veicoli si fronteggiano e uno procede diritto mentre l’altro svolta a sinistra, di norma chi svolta deve lasciare passare chi procede diritto, salvo diversa segnalazione. Lo stesso ragionamento vale quando il veicolo che viene di fronte svolta a destra e le traiettorie entrano in conflitto.

La precedenza non dipende solo dal lato da cui arriva il veicolo, ma anche dal percorso che intende compiere. Un’auto può avere inizialmente una posizione favorevole, ma perdere priorità perché la sua svolta incrocia la marcia di un altro mezzo.

Nella guida reale la svolta a sinistra richiede segnalazione e prudenza. Nel quiz richiede soprattutto visualizzazione. Bisogna immaginare il movimento del veicolo, non limitarsi a guardare dove si trova fermo nella figura.

Il caso delle rotatorie

La rotatoria è uno degli scenari più frequenti nella circolazione quotidiana, ma nei quiz e nella guida pratica continua a creare incertezze. Molti conducenti pensano che in rotatoria la precedenza sia sempre di chi è già dentro. In realtà questa regola vale quando la segnaletica all’ingresso impone il dare precedenza ai veicoli che circolano nell’anello.

Nelle rotatorie moderne è di solito presente all’ingresso il segnale di dare precedenza. In quel caso chi entra deve lasciare passare chi sta già percorrendo la rotatoria. Se però la segnaletica manca o indica diversamente, torna il principio generale della precedenza a destra.

A contare è anche l’uso degli indicatori di direzione. Entrare, percorrere ed uscire da una rotatoria richiede chiarezza verso gli altri conducenti. Nel quiz la domanda può riguardare la precedenza, ma nella guida pratica l’esaminatore osserva anche posizione e segnalazione della manovra.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 12:00:35 +0000
News n. 6
Fiat riparte da Mirafiori e guarda al Regno Unito. Thorel: «La 500 Hybrid è una missione»

I primi cinque mesi del 2026 hanno segnato un ottimo incremento per Fiat lato vendite. In Italia il marchio ha raggiunto 92 mila immatricolazioni tra gennaio e maggio, con una crescita del 29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una quota di mercato salita all’11,73%. A maggio le vendite hanno superato le 15 mila unità, con un incremento del 27,3%, quasi quattro volte superiore rispetto alla crescita complessiva del mercato italiano.

La crescita non riguarda soltanto l’Italia. Considerando l’intero mercato europeo, inclusi i Paesi Efta e il Regno Unito, Fiat ha raggiunto 131 mila immatricolazioni nei primi cinque mesi dell’anno, registrando un aumento del 29,2%. A trainare il risultato sono stati soprattutto Panda, Grande Panda, 600 e 500, con quattro modelli presenti tra le trenta auto più vendute sul mercato italiano.

Numeri che raccontano un marchio tornato protagonista e che fanno da sfondo alle parole di Gaetano Thorel, Head of Fiat e Abarth Europe, con cui abbiamo chiacchierato durante la presentazione della Fiat 600 Turbo 100.

«Quando offri le auto giuste, il mercato risponde»

Per Thorel, il tema centrale non è tanto celebrare i risultati ottenuti quanto comprendere il significato che questi numeri hanno per il futuro del marchio.

«Per me non è una questione di celebrare un successo. È la dimostrazione che la fiducia e l’investimento che Stellantis ha messo nella marca Fiat e nelle fabbriche italiane hanno una risposta. Il risultato commerciale vuole dire questo».

Secondo il manager, la crescita registrata nei primi mesi dell’anno nasce anche da una maggiore chiarezza sul ruolo che Fiat vuole occupare nel panorama automobilistico europeo.

«Fiat è un brand che sa cosa vuole essere. Non vuole essere tutto per tutti. Fiat vuole essere il brand della mobilità urbana e vuole essere uno dei protagonisti del mercato dei veicoli commerciali».

Una direzione che trova conferma anche nei dati di mercato. Fiat continua infatti a mantenere una posizione dominante nei segmenti più vicini alla propria tradizione.

«Quando fai il 47% del segmento A in Europa oppure il 50% in Italia significa che stai facendo il tuo lavoro. Se poi guardiamo il mercato delle vetture tra i 2,5 e i 4 metri, siamo leader con circa il 30% del segmento».

Numeri che aiutano a spiegare il successo di modelli come Pandina e Topolino in Italia e della famiglia 500 in diversi mercati europei.

 

 

La scommessa del Regno Unito passa da Grande Panda e 500

La crescita registrata in Europa rappresenta anche la base da cui Fiat intende espandersi ulteriormente nei prossimi anni. Dopo aver consolidato la propria presenza nei principali mercati continentali, il marchio guarda con attenzione al Regno Unito, dove l’arrivo delle versioni con guida a destra di Grande Panda, 500 e 600 viene considerato uno dei tasselli fondamentali del prossimo ciclo di sviluppo.

Per Thorel si tratta di un passaggio quasi obbligato.

«La 500 non puoi non farla guida a destra. La Grande Panda non puoi non farla guida a destra. Industrialmente fare la guida a destra costa e lo fai praticamente per un solo mercato. Quello che paghiamo è che il mercato arriva sempre sei-nove mesi dopo rispetto all’Europa continentale».

Nonostante questo, le aspettative sono elevate.

«Mi aspetto un secondo semestre della Fiat in Inghilterra con grandi crescite rispetto allo scorso anno».

La fiducia nasce anche dall’accoglienza ricevuta dalla Grande Panda prima ancora del lancio commerciale su larga scala.

«Il mercato inglese è innamorato della Grande Panda. La stampa inglese è impazzita per questa macchina. Ci sono stati articoli molto positivi. Jeremy Clarkson ne ha parlato in maniera entusiastica e anche Autocar le ha assegnato 4,5 stelle su 5».

 

 

La curiosità ora è capire come reagiranno i clienti britannici quando le vetture saranno disponibili in volumi più consistenti.

«Adesso sono arrivate soltanto poche centinaia di auto. Sono molto curioso di vedere come reagirà il consumatore inglese quando cominceremo ad avere una disponibilità più ampia».

Accanto a Grande Panda e 500 arriverà anche la 600 con guida a destra, una scelta che Thorel rivendica personalmente.

«È stata una richiesta mia. Se vuoi essere credibile come brand devi avere almeno 500, 600 e Grande Panda».

Diverso il discorso per Pandina.

«Non l’abbiamo fatta e non la faremo. Dal punto di vista economico il ritorno dell’investimento non sarebbe sufficiente».

Mirafiori e la missione della 500 Hybrid

Dietro ai risultati commerciali c’è anche il ritorno di alcuni modelli chiave nella gamma Fiat. Panda resta l’auto più venduta in Italia con oltre 54 mila immatricolazioni nei primi cinque mesi dell’anno, mentre Grande Panda ha già superato quota 19 mila unità conquistando il terzo posto assoluto nel mercato nazionale. In crescita anche la 600 e la 500, entrambe presenti nella top 30 delle vetture più vendute. È proprio attorno alla famiglia 500 che si concentra una parte importante della strategia industriale legata a Mirafiori.

Se il Regno Unito rappresenta una delle opportunità di crescita per il futuro, il tema che più coinvolge emotivamente Thorel resta quello di Mirafiori.

Lo storico stabilimento torinese è tornato al centro della strategia Fiat grazie all’arrivo della nuova 500 Hybrid, modello destinato ad affiancare la versione elettrica prodotta nel capoluogo piemontese.

«Io vivo la 500 giornalmente. Per me sostenere Mirafiori è una missione. Nella mia testa ci sono 100.000 vetture. È un numero magico. Non ci siamo ancora, ma la direzione è quella giusta».

 

 

Thorel evidenzia come la crescita registrata rispetto all’anno precedente sia già significativa.

«Siamo nell’ordine del 160% rispetto allo scorso anno e ci aspettiamo un’ulteriore accelerazione nella seconda parte dell’anno. La cosa che mi fa stare più sereno è che tutti i contratti della 500 Hybrid fatti da gennaio a maggio sono incrementali rispetto all’elettrica».

In altre parole, la nuova motorizzazione non sta sottraendo clienti alla 500e.

«Abbiamo fatto sostanzialmente gli stessi contratti della 500 elettrica dello scorso anno. Non c’è stata cannibalizzazione».

Per Fiat questo significa aver recuperato una fascia di clientela che negli ultimi anni era rimasta esclusa dall’offerta del marchio.

«Per due anni non abbiamo dato a quel cliente la possibilità di considerare una 500 perché era disponibile soltanto elettrica. Questa vettura sta riportando quelle persone all’interno del marchio».

 

Modello Immatricolazioni gen-mag 2026 Posizionamento
Fiat Panda 54.597 1ª nel segmento A
Fiat Grande Panda 19.867 2ª nel segmento B-SUV
Fiat 500 7.822 3ª nel segmento A
Fiat 600 oltre 8.000 tra i B-SUV più venduti

 

È anche da qui che passa il futuro di Mirafiori. Per Thorel, il rilancio dello stabilimento e la crescita della 500 Hybrid sono due elementi strettamente collegati. I risultati dei primi cinque mesi rappresentano soltanto il primo passo di un percorso che Fiat punta a consolidare nella seconda parte del 2026, tra il rafforzamento della produzione italiana e l’espansione nei mercati internazionali.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 11:52:50 +0000
News n. 7
Renault 4 E-Tech Plein Sud, sempre connessi con Open R Link con Google integrato

La nuova Renault 4 E-Tech Electric, in particolare nella sua versione Plein Sud, non è solo un tributo estetico a un’icona del passato, ma rappresenta un vero e proprio laboratorio tecnologico su ruote. Al centro di questa trasformazione c’è il sistema multimediale OpenR Link con Google integrato, una soluzione che ha ridefinito gli standard di fluidità e interazione all’interno del segmento delle compatte elettriche. Grazie a chip con potenza equivalente a quella degli smartphone di fascia alta, il sistema offre un’esperienza utente immediata, utilizzabile con la stessa naturalezza di un tablet attraverso comandi touch o vocali.

L’ecosistema Google e l’avvento di Gemini

L’integrazione nativa dei servizi Google permette alla Renault 4 di accedere a un ecosistema vastissimo. La navigazione è affidata a Google Maps, mentre il catalogo Google Play offre oltre 100 applicazioni ottimizzate per l’uso a bordo, tra cui piattaforme come Amazon Music, Vivaldi e Radioplayer.

Una delle novità più significative riguarda l’evoluzione dell’assistente vocale: a breve, l’attuale Google Assistant sarà sostituito tramite aggiornamento automatico da Gemini, l’intelligenza artificiale di Google. Gemini agirà come un vero assistente conversazionale, capace di sostenere dialoghi naturali, comprendere compiti complessi e persino cambiare lingua in modo fluido durante la conversazione.

Il copilota virtuale basato su ChatGPT

Ad affiancare l’utente in ogni fase del viaggio interviene Reno, un avatar dotato di una spiccata personalità che incarna la “tecnologia umanizzata” di Renault. Alimentato da ChatGPT 4.0 mini, Reno funge da esperto di bordo: può rispondere a domande di cultura generale o intervenire direttamente su funzioni del veicolo, come la programmazione della ricarica o l’apertura elettrica del tetto in tessuto della versione Plein Sud.

Reno è inoltre programmato per fornire risposte rapide alle 200 domande più frequenti poste dai clienti (ad esempio sul collegamento Bluetooth o la pressione degli pneumatici), estendendo la sua presenza anche all’esterno dell’auto tramite l’app per smartphone Hello Renault.

Viaggi sereni con l’Electric Route Planner

La connettività della Renault 4 si manifesta pienamente nella gestione dei viaggi a lungo raggio attraverso l’Electric Route Planner (ERP). Derivato da Google Maps, questo sistema pianifica l’itinerario ottimale tenendo conto in tempo reale dei consumi, dell’autonomia, della temperatura esterna e della disponibilità delle colonnine.

L’ERP è in grado di ricalcolare il percorso istantaneamente se il conducente cambia strada e si assicura che la batteria raggiunga la temperatura ideale prima di ogni sosta per massimizzare la velocità di ricarica.

Intrattenimento e offerta dati

Per supportare questa mole di servizi connessi, Renault ha introdotto una nuova offerta dati che include 2 Gb al mese per 3 anni (inclusi nei contratti con Mobilize Financial Services). Questo pacchetto garantisce circa 40 ore di musica in streaming o fino a 3 ore di video al mese su app come Prime Video o HBO Max. La sicurezza è un ulteriore beneficio di questa architettura: l’utilizzo delle app integrate direttamente nel sistema di infotainment permette di non utilizzare lo smartphone durante la guida, evitandone il surriscaldamento e riducendo le distrazioni.

Infine, la connettività si estende alla gestione energetica tramite le funzioni V2L (vehicle-to-load) e V2G (vehicle-to-grid). Attraverso il caricabatterie bidirezionale, l’utente può collegare dispositivi elettrici esterni o gestire da remoto la ricarica per ottimizzare i costi, rendendo la Renault 4 un elemento attivo e intelligente dell’ecosistema energetico domestico.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 10:50:04 +0000
News n. 8
Tre auto leggendarie dell’Heritage Hub protagoniste al Festival Car 2026

Il territorio torinese si prepara a trasformarsi nuovamente nel salotto mondiale dell’automobile d’epoca. Il 26 e 27 settembre 2026, il Concorso Internazionale d’Eleganza Festival Car celebrerà la sua quinta edizione con un format rinnovato su due giornate, presentato ufficialmente nella cornice d’eccellenza dell’Heritage Hub di Torino. La manifestazione, inserita nel calendario internazionale FIVA, vedrà la partecipazione congiunta dei brand italiani di Stellantis — Lancia, Alfa Romeo e FIAT — come partner ufficiali, impegnati a valorizzare un patrimonio storico fatto di bellezza, innovazione e passione.

Le tre pietre miliari firmate Pininfarina

I tre capolavori della collezione Heritage Hub che rendono omaggio al 120° anniversario di Lancia e alla storica collaborazione con l’atelier Pininfarina, sono:

  • Lancia Artena Cabriolet (1931): questa gemma è uno dei primi modelli disegnati da Battista “Pinin†Farina. Ammirata per la sua carrozzeria bicolore bordeaux e nera con capote crema, l’Artena era celebre all’epoca per la sua robustezza meccanica e per l’innovativo sistema di apertura della capote;
  • Lancia Aurelia B20 GT (1951): presentata come la prima vera Gran Turismo 2 posti più 2, vanta linee armoniose e un motore V6 che ha segnato la storia della tecnica. L’esemplare esposto è un rarissimo modello della prima serie con guida a destra, vestito di una raffinata carrozzeria nera con interni in panno grigio;
  • Lancia Aurelia B24 Spider (1955): considerata una delle spider più belle di sempre, trae ispirazione estetica dai motoscafi Riva. Si distingue per il parabrezza panoramico, i paraurti a forma di ala e l’assenza di maniglie esterne, dettagli che le conferiscono una pulizia formale ineguagliabile.

Un ponte tra passato e futuro

Oltre al trio di punta, Lancia sarà protagonista fisica della kermesse con altri modelli simbolo: la Lancia Appia Zagato (proveniente dal Museo Nazionale dell’Automobile), il pezzo unico Lancia Kayak della collezione ASI-Bertone e la storica Lancia Beta 190. A rappresentare il legame con il motorsport moderno ci sarà la Lancia Ypsilon Rally2 HF, che segna il ritorno del brand nelle competizioni mondiali, evocando i successi di Stratos e Delta Integrale.

Il mito della Spider Duetto

Il marchio del Biscione ha scelto il Festival Car 2026 per un tributo speciale: il 60° anniversario della Spider Duetto. Per l’occasione, verranno schierate in esposizione tutte e quattro le generazioni del celebre modello, offrendo al pubblico una panoramica completa sulla sua evoluzione stilistica. Ad arricchire la presenza di Alfa Romeo sarà la concept car Pininfarina 2uettottanta, una visione moderna sviluppata proprio sulla base meccanica della Spider.

FIAT e la cultura del territorio

FIAT supporterà la manifestazione valorizzando l’eleganza del passato come leva costante di ispirazione. In un tocco di originalità rétro, la Fondazione Marazzato metterà a disposizione dei visitatori un autobus d’epoca FIAT 414 Scall, che verrà utilizzato per speciali tour panoramici sulle colline torinesi, permettendo al pubblico di immergersi totalmente nell’atmosfera dell’epoca.

Un percorso tra storia e paesaggio

Il programma dell’evento promette un’esperienza indimenticabile: sabato 26 settembre i collezionisti attraverseranno le Langhe e visiteranno la Fondazione Macaluso, concludendo con una cena di gala al Castello Cavour di Santena. Domenica 27 settembre, il Tour d’Elegance partirà dal parco del castello per raggiungere il borgo di Revigliasco Torinese, sede finale del Concorso, dove queste icone su ruote si sfideranno per il titolo di vettura più elegante. Come dichiarato da Roberto Giolito, l’evento trasforma l’automobile da semplice oggetto di design a patrimonio storico vivente da preservare e condividere.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 10:34:15 +0000
News n. 9
Nuovo Volkswagen Caddy, il versatile veicolo si aggiorna profondamente

Il nuovo Volkswagen Caddy si prepara a sbarcare sul mercato italiano il prossimo autunno, confermandosi come il punto di riferimento per chi cerca un veicolo capace di dividersi equamente tra le necessità professionali e il tempo libero. Questa evoluzione non è un solamente aggiornamento estetico, ma un profondo rinnovamento tecnologico e meccanico volto a migliorare il comfort, la connettività e l’efficienza energetica. Così da rendere questo tuttofare tedesco ancora più brillante e versatile.

Design esterno

L’estetica del nuovo Caddy è stata rinfrescata per offrire un look più moderno e personale. Tra le novità principali spicca il paraurti anteriore aggiornato, disponibile sia in versione verniciata che con finitura goffrata a seconda dell’allestimento. La personalizzazione si arricchisce di quattro nuove colorazioni metallizzate per la carrozzeria: Reed Green, Sunset Red, Grenadilla Black e Grey-Brown.

Anche la parte inferiore del veicolo riceve attenzione con l’introduzione di nuovi cerchi in lega, con dimensioni che spaziano dai 16 ai 18 pollici, che contribuiscono a slanciare la figura sia della versione a passo corto che della variante Maxi.

Interni e digitalizzazione

La vera rivoluzione del nuovo Caddy si respira all’interno dell’abitacolo, dove la digitalizzazione diventa protagonista. A dominare la plancia è il nuovo display infotainment “free-standing” da 12,9 pollici, ora indipendente e dotato di comandi touch personalizzabili. Sotto lo schermo, gli ingegneri hanno introdotto slider touch retroilluminati per la regolazione della temperatura, risolvendo una delle criticità dei modelli precedenti e migliorando l’ergonomia notturna.

Il Digital Cockpit Pro diventa ora di serie su tutte le versioni, offrendo una strumentazione interamente digitale e altamente leggibile. Sul fronte della ricarica dei dispositivi, il Caddy si pone al vertice della categoria: è presente un vano di ricarica induttiva da 25 watt e interfacce USB-C potenziate, capaci di erogare fino a 60 watt per la ricarica veloce di smartphone e laptop. Nuovi rivestimenti per i sedili e inserti decorativi specifici per le linee Space, Life e Style completano un ambiente curato e funzionale.

Motorizzazioni: l’efficienza dell’e-Hybrid

La gamma motori del rinnovato Volkswagen Caddy è pensata per soddisfare ogni esigenza di mobilità, offrendo unità a benzina, diesel e la nuova variante e-Hybrid. Quest’ultima rappresenta la punta di diamante tecnologica, garantendo un’autonomia complessiva di oltre 620 km.

Il dato più significativo riguarda la percorrenza in modalità puramente elettrica, che raggiunge i 122 km, permettendo di gestire gran parte degli spostamenti quotidiani senza emissioni locali. Per chi utilizza il veicolo per il lavoro o il tempo libero pesante, la capacità di traino rimane eccellente, arrivando fino a 1.500 kg a seconda della versione.

Versatilità e versioni speciali

Il Caddy continua a offrire una flessibilità fuori dal comune, con configurazioni da 5 a 7 posti disponibili anche sul passo corto. Oltre alle versioni Cargo e trasporto persone, la gamma include il Caddy California, un camper compatto dotato di sospensioni a doghe, letto rimovibile e angolo cottura opzionale. Per i clienti business, entro la fine dell’anno arriverà in Italia anche la soluzione digitale Connect Pro, che permetterà ai gestori delle flotte di monitorare centralmente i dati e le esigenze di assistenza dei veicoli.

Garanzia

Volkswagen include nel prezzo d’acquisto il programma 5 Plus. Questo servizio “all inclusive” offre una garanzia fino a 5 anni o 150.000 km, comprensiva del piano di manutenzione ordinaria e del servizio mobilità attivo 24 ore su 24, assicurando così ai proprietari la massima tranquillità nel tempo.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 09:29:37 +0000
News n. 10
Siamo saliti a bordo della Fiat 600 Turbo 100: il SUV compatto che punta sull’equilibrio

Con la nuova Fiat 600 Turbo 100, la casa torinese amplia la gamma del suo B-SUV affiancando alle versioni elettriche e ibride una proposta pensata per chi cerca una motorizzazione tradizionale.

Negli ultimi anni i SUV compatti hanno conquistato una quota crescente delle immatricolazioni grazie a dimensioni adatte all’utilizzo quotidiano, una posizione di guida rialzata e una maggiore versatilità rispetto alle tradizionali utilitarie. È proprio in questo contesto che si inserisce la Fiat 600 Turbo 100, un modello chiamato a presidiare il cuore del mercato europeo.

Il ruolo della 600 e il design tipico di Fiat

La 600 è pensata per coloro che cercano maggiore spazio senza passare a vetture di categoria superiore. Con una lunghezza di poco superiore ai quattro metri (4,17 metri di lunghezza), la 600 si colloca in uno dei segmenti più competitivi del mercato.

L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un prodotto capace di combinare stile italiano, tecnologie moderne e costi accessibili, mantenendo una forte attenzione all’utilizzo quotidiano.

L’identità estetica della 600 è immediatamente riconoscibile. I designer Fiat hanno scelto di riprendere diversi elementi stilistici della famiglia 500, adattandoli alle proporzioni di un SUV compatto.

Il frontale è caratterizzato dai gruppi ottici tondeggianti e da una firma luminosa che richiama la nuova 500. Le superfici laterali risultano morbide e prive di eccessive nervature, mentre il posteriore punta su linee semplici e facilmente identificabili.

Anche nella versione sport con vetri oscurati e design leggermente più aerodinamico, non perde lo stile tipico italiana e della casa torinese.

Interni pensati per la vita di tutti i giorni

L’interno della Fiat 600 punta sulla praticità. La plancia adotta un’impostazione moderna con strumentazione digitale e sistema infotainment touchscreen da 10,25 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

La posizione di guida rialzata facilita la visibilità e contribuisce a rendere la vettura sia per un utilizzo fuori città che urbano. Rispetto alle city car della gamma Fiat, la 600 offre un evidente incremento dello spazio disponibile sia per i passeggeri posteriori, si sta comodamente in cinque, sia per i bagagli (385 litri di bagagliaio).

Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio la capacità di carico, che permette di affrontare con maggiore tranquillità viaggi, spostamenti familiari e utilizzo extraurbano. Anche i vani portaoggetti presenti nell’abitacolo sono stati progettati per migliorare la funzionalità quotidiana e garantire comfort durante i viaggi più lunghi.

Come va su strada

La Fiat 600 Turbo 100 è equipaggiata con il motore tre cilindri benzina 1.2 turbo da 100 CV e 205 Nm di coppia massima, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. Si tratta della stessa famiglia di propulsori già utilizzata all’interno del gruppo Stellantis su diversi modelli del segmento B. La velocità massima dichiarata supera i 180 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in poco più di 10 secondi. Una configurazione che privilegia l’efficienza e la facilità di utilizzo rispetto alle prestazioni pure.

Il comfort nella 600 è il tratto distintivo che si nota sin dal primo ingresso nell’abitacolo.

Appena ci si accomoda sul sedile dell’autista, oltre alle tipiche regolazioni come altezza e distanza dai pedali-sterzo, si può regolare la durezza dello schienale all’altezza della parte lombare. Un aspetto che può sembrare di poco conto ma mostra come sia stata data molta attenzione ai dettagli, soprattutto se possono migliorare i viaggi di lunga percorrenza.

Nonostante i 100 CV disponibili, la 600 non trasmette mai una sensazione di sportività esasperata. Il motore è stato calibrato per privilegiare la fluidità di marcia e la facilità di utilizzo quotidiano. L’erogazione della coppia è progressiva e già ai bassi regimi consente di muoversi con disinvoltura nel traffico urbano senza dover ricorrere frequentemente al cambio.

La posizione di guida è uno dei punti di forza del modello. Il sedile permette di trovare facilmente una regolazione comoda e la visibilità verso l’esterno risulta buona sia anteriormente sia lateralmente. Anche nelle manovre cittadine le dimensioni contenute aiutano a prendere rapidamente confidenza con la vettura. Sensori e videocamera posteriore permettono di parcheggiare facilmente anche negli spazi più angusti dei parcheggi cittadini.

Il cambio manuale a sei marce si dimostra preciso negli innesti e ben rapportato all’erogazione del motore.

In accelerazione la 600 Turbo 100 non cerca di impressionare con numeri da sportiva, ma garantisce una risposta adeguata alle esigenze quotidiane. Le riprese risultano sufficientemente brillanti nelle marce intermedie e permettono sorpassi e inserimenti nel traffico extraurbano senza particolari difficoltà.

Lo sterzo privilegia il comfort rispetto alla sportività ma restituisce una buona sensazione di controllo. Nei percorsi extraurbani la vettura mantiene una stabilità adeguata e trasmette sicurezza anche alle velocità consentite dal codice della strada.

In strade extraurbane il motore lavora a regimi contenuti grazie alla sesta marcia e l’insonorizzazione dell’abitacolo si mantiene su un buon livello. I fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento restano contenuti, contribuendo a rendere piacevoli anche i viaggi più lunghi.

A chi si rivolge

La Fiat 600 Turbo 100 è pensata per chi desidera un SUV compatto senza rinunciare alla semplicità di una motorizzazione tradizionale. Le dimensioni la rendono adatta all’utilizzo quotidiano in città, mentre lo spazio interno e il bagagliaio consentono di affrontare con maggiore comodità trasferte e viaggi rispetto a una classica utilitaria.

È una vettura che punta più sull’equilibrio generale che sulle prestazioni pure. Comfort, praticità e facilità di utilizzo rappresentano infatti i suoi principali punti di forza. In una fase di profonda trasformazione del mercato automobilistico, la 600 Turbo 100 si propone come una soluzione concreta per chi cerca un’auto moderna, versatile e accessibile, senza dover necessariamente passare all’elettrificazione completa.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 08:53:24 +0000
News n. 11
Škoda Peaq, il SUV elettrico da famiglia con un’autonomia oltre i 600 km

Il panorama automobilistico elettrico accoglie un nuovo punto di riferimento che promette di coniugare spazio estremo e libertà di movimento. La Å koda Peaq si posiziona come la nuova ammiraglia del brand, un SUV 100% elettrico capace di ospitare comodamente sette adulti e di offrire un’autonomia che supera la soglia psicologica dei 600 chilometri. Progettata per essere un vero e proprio “brand shaper”, la Peaq vuole essere una soluzione concreta per le famiglie numerose e per chi cerca il massimo comfort nei lunghi viaggi muovendosi a zero emissioni.

Dimensioni e design

Con una lunghezza complessiva di 4.874 mm e un passo che sfiora i tre metri (2.965 mm), la Peaq è ufficialmente il SUV più grande e spazioso mai prodotto da Škoda, superando di ben 116 mm il corrispettivo a combustione Kodiaq. Esteticamente, introduce il linguaggio di design Modern Solid, caratterizzato da linee minimaliste e pulite.

Il frontale è dominato dalla mascherina Tech-Deck Face in nero lucido e dalla firma luminosa a forma di T, una caratteristica che si ritrova anche nei fari posteriori. La Peaq è inoltre la prima Å koda a integrare le maniglie delle porte a filo, che si ritraggono nella carrozzeria per migliorare l’efficienza aerodinamica, permettendo al SUV di raggiungere un eccellente coefficiente di resistenza (Cd) di 0,249.

Una lounge tecnologica

L’abitacolo è stato concepito come una vera e propria lounge. L’elemento di spicco è il display verticale da 13,6 pollici per l’infotainment, una novità assoluta per Å koda, supportato da un sistema basato su piattaforma Android. Il tetto panoramico è il più grande mai montato dal marchio (oltre 2,1 m²) e dispone del Dynamic Shade Control, un sistema elettrocromico che permette di regolare la trasparenza tramite tensione elettrica.

Per chi cerca il massimo benessere, il pacchetto Relax opzionale trasforma l’auto in un centro benessere, con sedili anteriori ergonomici dotati di massaggio e ventilazione, poggia-gambe estensibili e un sistema audio premium sviluppato con Sonos da 755 W e 16 altoparlanti. La praticità è garantita da un bagagliaio da 935 litri (in configurazione a 5 posti) e da un frunk anteriore da 37 litri per i cavi di ricarica.

Motori disponibili

La gamma italiana di Peaq si articola su due varianti principali:

  • Peaq 60: dotata di una batteria da 63 kWh (59 kWh netti), trazione posteriore e potenza di 150 kW (204 CV). Offre un’autonomia di oltre 450 km;
  • Peaq 90x: la versione top di gamma con trazione integrale, batteria da 91 kWh (la più grande mai montata su una Å koda elettrica) e potenza di 220 kW (299 CV). Questa variante supera i 610 km di autonomia, mentre la versione 90 a trazione posteriore (non prevista inizialmente per l’Italia) tocca i 640 km.

Ricarica veloce

La tecnologia di bordo supporta la ricarica bidirezionale (V2L, V2H e V2G), trasformando l’auto in una fonte di energia per dispositivi esterni o per la casa. I tempi di ricarica sono estremamente competitivi: per passare dal 10% all’80% della batteria occorrono circa 27 minuti per la versione da 63 kWh e 28 minuti per quella da 91 kWh.

Å koda ha confermato che la commercializzazione in Italia inizierà a luglio 2026, promettendo un rapporto qualità-prezzo in linea con i valori del marchio. La gamma sarà completata dall’allestimento Sportline, caratterizzato da dettagli neri lucidi, cerchi fino a 21 pollici e interni scuri dedicati.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 08:04:59 +0000
News n. 12
Gp Austria, gomme Pirelli: Spielberg mette alla prova trazione, temperature e strategie

La F1 torna con uno degli appuntamenti più interessanti del calendario. Il GP d’Austria, in programma sul Red Bull Ring di Spielberg, rappresenta infatti una sfida tecnica diversa rispetto a molte altre piste del Mondiale. Un circuito corto, appena 4,326 chilometri, caratterizzato da sole 10 curve, ma capace di mettere sotto pressione monoposto, piloti e pneumatici attraverso un mix di accelerazioni violente, frenate in salita e discesa, cambi di pendenza e condizioni atmosferiche spesso imprevedibili. Per affrontare il weekend di gara, Pirelli ha scelto la gamma più morbida disponibile: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Una decisione che conferma come l’usura pura non rappresenti il principale problema del tracciato austriaco. A fare la differenza sarà piuttosto la gestione delle temperature, in una pista dove il degrado è soprattutto di natura termica.

Una pista corta ma tutt’altro che semplice

A prima vista il Red Bull Ring può sembrare uno dei circuiti più semplici della stagione. Pochi chilometri, tre rettilinei principali e un numero limitato di curve. In realtà è una delle piste che richiede maggiore precisione nell’utilizzo delle gomme. La natura del tracciato costringe infatti le vetture a continui passaggi da forti frenate a brusche accelerazioni. Ogni errore nella gestione della temperatura degli pneumatici può tradursi in perdita di prestazione già dopo pochi giri. Le zone di trazione rappresentano uno degli aspetti più critici. In uscita dalle curve lente, soprattutto nei primi due settori, le gomme posteriori sono sottoposte a enormi sollecitazioni. La capacità di scaricare a terra la potenza senza surriscaldare il pneumatico sarà fondamentale per mantenere costante il ritmo gara.

Le frenate in discesa

Uno degli elementi meno evidenti del Red Bull Ring è il dislivello. La pista austriaca presenta infatti una differenza altimetrica di ben 63 metri tra il punto più basso e quello più alto del tracciato. Un dato che la colloca tra i circuiti più impegnativi dell’intero calendario sotto questo aspetto. Le frenate in discesa diventano così particolarmente delicate per l’asse anteriore. Con le moderne monoposto, dotate di potenze sempre maggiori e sistemi frenanti estremamente efficienti, il rischio di bloccaggi all’anteriore rimane concreto, soprattutto quando il livello di grip cambia rapidamente nel corso del weekend. Per i piloti sarà quindi essenziale trovare il giusto compromesso tra aggressività e conservazione delle coperture.

L’altitudine cambia tutto

Un altro fattore spesso sottovalutato riguarda la posizione geografica del circuito. Il Red Bull Ring sorge a circa 660 metri sul livello del mare. Non si tratta di quote estreme come quelle di Città del Messico, ma sufficienti per influenzare il comportamento delle vetture. L’aria più rarefatta riduce infatti il carico aerodinamico generato dalle monoposto. Con meno deportanza disponibile, aumenta inevitabilmente lo scivolamento degli pneumatici sull’asfalto. Più scivolamento significa più temperatura e a sua volta, maggiore degrado. Una catena di conseguenze che potrebbe rivelarsi decisiva soprattutto nelle giornate più calde.

Asfalto vecchio, grip elevato

A rendere ancora più interessante il quadro tecnico contribuisce la superficie del circuito. L’asfalto di Spielberg non è recente e presenta una rugosità particolarmente elevata, sia a livello micro che macro. Questa caratteristica favorisce una buona aderenza meccanica ma allo stesso tempo genera ulteriore calore all’interno delle coperture. La situazione viene però compensata dall’intensa attività che il circuito ospita durante tutto l’anno. Moto, categorie turismo e altre competizioni lasciano infatti una gommatura costante che migliora progressivamente il livello di grip durante il weekend. Per questo motivo il Red Bull Ring è una pista che evolve molto rapidamente tra il venerdì e la domenica, con tempi sul giro che tendono ad abbassarsi sensibilmente sessione dopo sessione.

Una o due soste?

Dal punto di vista strategico, il GP d’Austria potrebbe offrire scenari diversi rispetto al passato. Nel 2025 la maggior parte delle squadre aveva optato per una strategia a due soste. Tutte e tre le mescole disponibili erano state utilizzate nel corso della gara e Soft e Medium avevano dominato le scelte sulla griglia di partenza. I piloti poi saliti sul podio avevano completato lo stint centrale utilizzando la Hard, prima di tornare sulla Medium per la fase conclusiva della corsa. Quest’anno però il quadro potrebbe cambiare. Le attuali coperture Pirelli hanno mostrato una maggiore robustezza rispetto alle generazioni precedenti. Questo potrebbe favorire l’adozione di strategie a una sola sosta, soprattutto se le temperature non dovessero raggiungere livelli particolarmente elevati. Molto dipenderà dal comportamento della C4, destinata probabilmente a diventare la gomma chiave dell’intero weekend.

Incognita meteo

Se c’è una costante in Austria è l’imprevedibilità del tempo. Pur essendo ormai estate inoltrata, il Red Bull Ring rimane immerso in un contesto montano dove il meteo può cambiare nel giro di pochi minuti. Le foreste che circondano il circuito e la conformazione della valle favoriscono infatti la formazione improvvisa di nuvole e temporali. Negli ultimi anni non sono mancati episodi di pioggia improvvisa durante qualifiche e gare, fattore che potrebbe nuovamente influenzare il comportamento delle gomme e la lettura strategica della corsa. Anche per questo motivo i team stanno preparando scenari molto diversi tra loro.

Verstappen cerca il pokerissimo in casa

Sul piano sportivo il weekend assume un significato particolare per Max Verstappen e per la Red Bull. L’olandese è infatti il pilota più vincente nella storia del GP d’Austria con quattro successi, uno in più rispetto ad Alain Prost. Davanti al pubblico di casa della scuderia di Milton Keynes proverà ad allungare ulteriormente il proprio record.

Per quanto riguarda i costruttori, il primato appartiene invece alla McLaren con sette vittorie complessive, seguita da Ferrari e Mercedes ferme a quota sei. Numeri che testimoniano quanto Spielberg sia stato spesso terreno di grandi sfide tra le principali potenze della F1.

Il verdetto arriverà dalle gomme

In un campionato sempre più equilibrato, dove i margini tra le prime squadre si misurano spesso in pochi centesimi di secondo, la gestione degli pneumatici continua a rappresentare una delle variabili decisive. Il Red Bull Ring non consuma eccessivamente le gomme sul piano dell’usura, ma le mette costantemente sotto stress dal punto di vista termico. Sarà quindi una gara di equilibrio, nella quale velocità pura e capacità di gestione dovranno convivere. Le mescole più morbide della gamma Pirelli promettono prestazioni elevate, ma anche un margine di errore ridotto. Tra temperature, altitudine, degrado termico e possibili sorprese meteo, Spielberg si prepara ancora una volta a trasformare le gomme nel vero ago della bilancia del GlP. In un circuito dove ogni giro dura poco più di un minuto, spesso sono proprio i dettagli a decidere chi salirà sul gradino più alto del podio.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 07:22:41 +0000
News n. 13
In Slovenia crolla il prezzo della benzina, mai così basso da marzo

A partire dal 29 giugno 2026, gli automobilisti sloveni – e i moltissimi “turisti del pieno” pronti a varcare il confine – troveranno una sorpresa decisamente gradita alle stazioni di servizio. Il Ministero delle Infrastrutture e dell’Energia sloveno ha infatti annunciato un ulteriore e drastico calo dei prezzi, portando il costo dei carburanti ai livelli più bassi registrati dallo scorso 10 marzo. Ma cosa si cela dietro questa decisa inversione di rotta in un mercato globale solitamente caratterizzato da estrema volatilità? Vediamo più dettagliatamente.

La geopolitica come motore del risparmio

La ragione principale di questa ondata di ribassi non risiede in dinamiche puramente locali, ma in un quadro geopolitico internazionale che sta vivendo una fase di insperata stabilità. La tregua tra Iran e Stati Uniti, unita a un accordo di pace che sembra finalmente profilarsi all’orizzonte, sembra che abbia agito come un potente fattore calmierante sui mercati petroliferi mondiali.

Solo pochi mesi fa, l’inizio del conflitto in Iran e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz avevano innescato un’impennata dei prezzi del greggio, con picchi che avevano superato il +30%. Oggi, la “schiarita” in Medio Oriente ha permesso di riassorbire gran parte di quei rincari. Intanto, il governo sloveno ha compiuto una scelta politica precisa: trasferire immediatamente questi effetti positivi sul prezzo finale al consumo, tagliando il costo della benzina di 6,2 centesimi al litro e quello del gasolio di ben 11,1 centesimi.

I nuovi listini

Nello specifico, dal 29 giugno la benzina in Slovenia costerà 1,530 euro al litro, mentre il gasolio scenderà a 1,607 euro al litro. Anche il diesel da riscaldamento subirà una riduzione significativa, attestandosi a 1,20 euro al litro grazie a un taglio di 11,8 centesimi.

Esiste, tuttavia, un’importante distinzione tecnica da tenere a mente per chi viaggia nel Paese: questi prezzi calmierati vengono applicati esclusivamente alle stazioni di rifornimento situate al di fuori della rete autostradale. Sulle autostrade e sulle superstrade, infatti, vige il regime di libero mercato e i rivenditori hanno la facoltà di fissare i prezzi in autonomia, che risultano solitamente più elevati.

Il confronto con l’Italia

Il divario con i prezzi praticati in Italia resta marcato. Il prezzo medio nazionale italiano si attesta a 1,837 euro/litro per la benzina e 1,933 euro/litro per il gasolio. Una differenza che rende la Slovenia una meta estremamente appetibile per chi vive nelle zone di confine.

Per contrastare questo deflusso di capitali, il Friuli-Venezia Giulia ha consolidato un sistema di sconti regionali per i residenti, applicati direttamente alla pompa tramite tessera regionale. Grazie a queste agevolazioni, che variano in base alla vicinanza al confine (divise in Area 0, 1 e 2), un residente nella zona più svantaggiata può arrivare a pagare la benzina circa 1,506 euro al litro, riuscendo così a competere con i prezzi sloveni e disinnescare la convenienza dello sconfinamento.

Diciamo a questo punto che il caso sloveno dimostra come la combinazione tra una distensione diplomatica globale e una gestione governativa reattiva possa dare ossigeno ai portafogli dei cittadini, riportando le lancette del costo dell’energia a prima della grande crisi energetica dell’anno in corso. Poi, speriamo che la bolla dei prezzi riesca a sgonfiarsi anche nel resto dell’Italia.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 06:57:16 +0000
News n. 14
Quanto costa sostituire il parabrezza e quando è necessario

Il parabrezza non è un semplice elemento di protezione dagli agenti atmosferici, ma una componente strutturale fondamentale per la sicurezza attiva e passiva del veicolo. Oltre a garantire la visibilità ottimale, contribuisce fino al 30% alla resistenza strutturale della cabina in caso di ribaltamento e supporta il corretto dispiegamento dell’airbag lato passeggero.

L’evoluzione tecnologica dei veicoli ha progressivamente trasformato questo cristallo in una complessa interfaccia tecnologica, all’interno della quale sono integrati sensori di pioggia, filtri UV, sbrinatori termici e le telecamere dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS). Sapere esattamente quando è possibile procedere con una semplice riparazione e quando, invece, è obbligatorio effettuare una sostituzione completa è essenziale per garantire l’incolumità dei passeggeri ed evitare pesanti sanzioni pecuniarie.

Sostituire il parabrezza: quando non è più possibile ripararlo

La tentazione di rimandare l’intervento o di optare per una resina riparatrice economica è comune, ma esistono precisi limiti fisici e strutturali oltre i quali la riparazione è tecnicamente impossibile o non sicura. La regola fondamentale si basa sull’estensione e sulla localizzazione del danno. In particolare:

  • dimensione del danno: se la scheggiatura o la crepa presenta un diametro superiore a quello di una moneta da 2 euro (circa 25 mm), la stabilità del vetro stratificato è compromessa. Le sollecitazioni stradali, i dossi e i cambi repentini di temperatura estenderanno inevitabilmente la frattura;
  • posizione sul cristallo: qualsiasi danno situato a meno di 5-6 centimetri dal bordo perimetrale del parabrezza richiede la sostituzione immediata. La zona perimetrale è quella sottoposta alle massime tensioni torsionali del telaio dell’auto; una crepa in quest’area si propagherà molto rapidamente, minando l’ancoraggio del vetro stesso;
  • campo visivo del conducente: la normativa vieta espressamente la presenza di alterazioni visive nella zona direttamente soprastante il volante (un’area larga circa 30 cm centrata sulla linea di visuale del guidatore). Anche se una scheggiatura in quest’area è inferiore ai 25 mm, la riparazione tramite resina potrebbe lasciare lievi distorsioni ottiche o riflessi anomali, pericolosi durante la guida notturna;
  • interferenza con i sistemi ADAS: le auto moderne montano telecamere e sensori radar nella parte superiore centrale del parabrezza. Se il danno si trova in corrispondenza del “reticolo” di visione di questi sensori, la sostituzione è l’unica via percorribile, poiché la resina altererebbe la rifrazione della luce, accecando o inducendo in errore i sistemi di frenata automatica o di mantenimento della corsia;
  • danni multipli o stratificati: la presenza di più di tre o quattro scheggiature distinte sul medesimo cristallo pregiudica l’elasticità complessiva del materiale, rendendo la sostituzione l’unica scelta strutturalmente valida. Inoltre, se l’impatto ha perforato lo strato interno di PVB (polivinilbutirrale) che unisce i due fogli di vetro, l’integrità è irrimediabilmente persa.

Rischi e sanzioni

Circolare con il parabrezza danneggiato non è solo un rischio oggettivo per la sicurezza, ma costituisce una precisa violazione amministrativa. Il legislatore italiano disciplina lo stato dei cristalli per garantire che nulla ostacoli la visibilità del conducente o mini la solidità del mezzo.

L’articolo 79 del Codice della Strada stabilisce che i veicoli a motore in circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza. Il relativo regolamento di esecuzione (Art. 237) specifica in modo chiaro che tutti i vetri interessanti la visibilità del conducente non devono presentare rotture, rigature o alterazioni, anche se localizzate.

Le sanzioni per questa infrazione includono multe da 85 a 344 euro, l’eventuale fermo del veicolo e la decurtazione di 2 punti dalla patente se l’infrazione viene rilevata in autostrada.

Quanto costa sostituire il parabrezza

Il costo per la sostituzione completa di un parabrezza non è fisso, ma oscilla all’interno di una forbice molto ampia, indicativamente da 250 a oltre 1.200 euro. Questa marcata variabilità dipende da fattori tecnologici, strutturali e di manodopera. Nella fascia economica (tra i 250 e i 450 euro) rientrano le vetture utilitarie o i modelli datati sprovvisti di particolari tecnologie integrate (es. Fiat Panda di vecchia generazione, utilitarie segmento A e B dei primi anni 2010). Il ricambio è un cristallo stratificato standard e i tempi di installazione sono ridotti, in quanto non vi sono calibrazioni elettroniche da effettuare.

La fascia media comprende berline, station wagon e SUV di fascia media (segmenti C e D). Spesso questi parabrezza includono filtri acustici avanzati per l’insonorizzazione dell’abitacolo, sensori pioggia/luci integrati nello specchietto retrovisore e sbrinatori termici rapidi. Il costo, in questo caso, si aggira fra i 450 e i 750 euro.

Si sale fra i 700 e i 1000 euro per veicoli di ultima generazione dotati di sistemi ADAS complessi, parabrezza a controllo solare (atermici) o sistemi Head-Up Display (che richiedono una particolare pellicola interna per evitare lo sdoppiamento dell’immagine proiettata). In questo caso, il costo del solo vetro originale o equivalente certificato è molto elevato.

Nelle auto moderne, la sostituzione fisica del vetro rappresenta solo la prima parte del lavoro. Quando viene installato un nuovo parabrezza, la telecamera dell’assistenza alla guida (che gestisce il mantenimento della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali e la frenata d’emergenza) viene inevitabilmente spostata, anche solo di pochi millimetri rispetto alla sua sede originaria.

Uno spostamento millimetrico della telecamera sul parabrezza può tradursi in un errore di traiettoria di diversi metri sul fondo stradale. Per questa ragione è fondamentale eseguire la calibrazione dei sistemi ADAS, che può essere di due tipi:

  • calibrazione statica: viene eseguita in officina posizionando il veicolo davanti a specifici pannelli millimetrati (target) posizionati a distanze geometriche precise. Il computer di diagnosi intermezza i dati e resetta il software della telecamera;
  • calibrazione dinamica: prevede una sessione di guida su strada a velocità costante, monitorando le linee della segnaletica orizzontale tramite un computer diagnostico collegato alla porta OBD dell’auto.

Questa operazione richiede attrezzature dedicate di alto livello e personale specializzato. Il costo della sola calibrazione incide sul preventivo finale per una quota compresa tra i 100 e i 300 euro, giustificando l’aumento dei listini per i veicoli di recente produzione. Quindi, ad oggi un parabrezza svolge funzioni sempre più complesse e ciò si ripercuote, inevitabilmente, sul costo dell’intero processo di sostituzione.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 06:40:21 +0000
News n. 15
Sciopero dei trasporti giugno 2026: calendario e orari città per città

Nel mese di giugno 2026 sono previsti numerosi scioperi che interesseranno diversi settori dei trasporti in Italia, coinvolgendo il trasporto pubblico locale, ferroviario, aereo, marittimo e servizi specifici. Gli scioperi riguarderanno molte città e regioni come Palermo, Udine, Firenze, Milano, Verona, Napoli, e altre località, con ripercussioni su orari e servizi per cittadini e pendolari. Di seguito il calendario dettagliato, città per città, degli scioperi programmati nel mese di giugno 2026. Le informazioni sono aggiornate e limitate agli scioperi in calendario nel mese di giugno 2026.

Sciopero 08 giugno 2026

Nella città di Catania è indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 12.00 alle 16.00, per il trasporto pubblico locale. Coinvolto il personale della società AMTS. Sindacati: OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL, OSP ORSA TPL.

Nella città di Foggia sciopero di 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, coinvolge il personale della società ATAF. Sindacati: OST FILT-CGIL e FAISA-CISAL.

Nella città di Messina, sciopero di 8 ore, dalle 16.00 alle 24.00, coinvolge il personale ATM Messina. Sindacati: OSP FILT-CGIL, UILT-UIL, FAISA-CISAL, ORSA TRASPORTI.

Nella regione Emilia-Romagna coinvolge le province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza: sciopero di 24 ore (modalità variabili) del personale SETA. Sindacato: OSR USB LAVORO PRIVATO.

Sciopero 09 giugno 2026

In tutta Italia tre scioperi nazionali riguardano il personale SOC. ELIOR DIV. ITINERE addetto ai servizi di ristorazione SOC. TRENITALIA e logistica bordo treno con astensione dal lavoro per l’intero turno lavorativo, indetti da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL, ORSA TRASPORTI, FAST-CONFSAL e COBAS LAVORO PRIVATO.

Sciopero 10 giugno 2026

In tutta Italia, sciopero di 24 ore (dalle 00.00 alle 23.59) nel comparto portuale promosso da SI COBAS. A Ravenna, sciopero locale di 12 ore (dalle 10.00 alle 22.00) per il personale SERS addetto al rimorchio portuale del porto, indetto da OSP UILT-UIL.

Sciopero 11 giugno 2026

Nella città di Palermo sciopero di 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00, per il TPL (azienda AMAT), indetto da OSP CUB TRASPORTI.

In tutta la Sicilia, sciopero ferroviario regionale di 8 ore, dalle 10.01 alle 18.00 per il personale FS Security, indetto da OSR SLM FAST CONFSAL/ORSA TRASPORTI.

Messina (Stretto): sciopero marittimo di 24 ore, dalle 21.01 dell’11 giugno alle 20.59 del 12 giugno per personale BluJet, indetto da OSP FILT-CGIL/UILT-UIL.

In tutta Italia scioperi plurisettoriali e ferroviari di durata variabile (fino a 23 ore) indetti dai sindacati CUB TRASPORTI, SGB, ASSEMBLEA NAZIONALE PDM/PDB GRUPPO FSI, CAT e USB LAVORO PRIVATO per personale FS Italiane, imprese ferroviarie e Mercitalia Shunting & Terminal (varie finestre orarie)

Sciopero 13 giugno 2026

In tutta Italia sciopero aereo di 18 ore, dalle 06.00 alle 24.00, personale ENAV di Verona Airport (interregionale), indetto da OSL UILT-UIL/FAST-CONFSAL AV e RSA di settore.

All’aeroporto di Milano Linate sciopero di 4 ore, dalle 12.00 alle 16.00, personale SKY Service, indetto da OSR USB Lavoro Privato.

Ancora su tutto il territorio nazionale sciopero di 18 ore per piloti e assistenti EasyJet Airlines Limited (varie sigle sindacali), personale navigante EasyJet indotto da USB Lavoro Privato.

Sciopero 14 giugno 2026

Nella città di Firenze (Toscana), sciopero TPL di 24 ore, personale Autolinee Toscane bacino di Firenze. Sindacato: OSP COBAS LAVORO PRIVATO.

Sciopero 18 giugno 2026

In tutta la Liguria sciopero regionale nel trasporto merci per 72 ore, dalle 00:01 del 18 giugno alle 24:00 del 20 giugno, promosso da OSR ALIAI, CNA-FITA, CONFARTIGIANATO TRASPORTI, FAI, FIAP, LEGA COOPERATIVE, TRASPORTOUNITO.

Sciopero 19 giugno 2026

Nella provincia di Udine (Friuli-Venezia Giulia) sciopero TPL di 24 ore, personale ARRIVA UDINE, indetto da ASI-AU.

Sciopero 22 giugno 2026

Nella città di Lecce (Puglia) sciopero TPL di 3 ore, dalle 9.30 alle 12.30, personale SGM, sindacato OST UILT-UIL.

In Calabria (tutte le province), sciopero TPL di 4 ore, dalle 11.50 alle 15.50, personale Ferrovie della Calabria, sindacato OSR FAISA-CISAL.

Sciopero 23 giugno 2026

Nella città di Napoli sciopero TPL (area ferro ANM) di 4 ore, dalle 12.45 alle 16.45. Sindacato: OSP FISI.

A Verona sciopero ferroviario di 8 ore, dalle 9.01 alle 17.00, personale RFI DOIT Verona (manutenzione, amministrazione, ingegneria), sindacati: OSR ORSA FERROVIE e SLM-FAST-CONFSAL.

In tutta la Sardegna: sciopero ferroviario di 8 ore, dalle 9.01 alle 17.00, per personale Trenitalia DOR Sardegna, sindacati: OSR ORSA FERROVIE e FAST-CONFSAL.

Sciopero 24 giugno 2026

Nella città di Torino (Piemonte) sciopero TPL di 4 ore, dalle 18.00 alle 22.00, personale GTT; sindacato RSU Viaggiante Urbano e Suburbano.

Nella regione Calabria sciopero aereo di 4 ore, dalle 12.00 alle 16.00, personale SACAL GH Aeroporto di Lamezia Terme (CZ); sindacato OSR UGL-TA.

Sciopero 25 giugno 2026

Nella città di Venezia (Veneto) sciopero TPL di 4 ore, dalle 10.00 alle 14.00, personale ATVO; sindacati OSP SGB/FAST MOBILITA’.

Sciopero 26 giugno 2026

In tutta la regione Piemonte, sciopero ferroviario di 8 ore, dalle 09.00 alle 16.59, personale Trenitalia Direzione Customer Operations CSVD Regionale Piemonte; sindacato OSR ORSA FERROVIE.

Nella provincia di Barletta-Andria-Trani (Puglia) sciopero TPL di 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, personale Paolo Scoppio & Figlio Autolinee di Barletta (BAT); sindacato OSP FILT-CGIL.

In tutte le province di Lombardia sciopero TPL di 24 ore (varie modalità), personale Gruppo ATM Milano; sindacato CONFIAL TRASPORTI.

Sciopero 27 giugno 2026

Nella città di Roma (Lazio), sciopero taxi di 24 ore, dalle 00.00 alle 24.00, per addetti al servizio taxi nel territorio comunale, indetto da un ampio fronte sindacale (UTI/UGL-TAXI/FEDERTAXI-CISAL/CLAAI/FAST CONFSAL TAXI/USB-TAXI/FILT-CGIL TAXI/ATLT/CONSULTAXI/SUL TAXI/ATITAXI/AGCI/LEGACOOP LAZIO).

Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:

Sciopero dei trasporti 08 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 09 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 10 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 11 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 13 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 14 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 18 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 19 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 22 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Sciopero dei trasporti 23 giugno 2026: città, orario inizio e fine

Scioperi Ministero Trasporti: consulta elenco completo

Fonte: Mit

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 06:00:00 +0000
News n. 16
Benzina e diesel in autostrada, i prezzi aggiornati del pieno

Oggi, 24 giugno 2026, ecco una fotografia aggiornata dei prezzi medi dei carburanti sulle autostrade italiane sulla base dell’ultimo rilevamento disponibile: benzina self a 1.926 euro, gasolio self a 2.013 euro, gpl servito a 0.879 euro e metano servito a 1.586 euro (aggiornamento ufficiale del 23-06-2026). In questo articolo trovi la tabella con i valori medi autostradali e una guida chiara alla composizione del prezzo: dalla quota fiscale alla componente industriale, passando per l’effetto delle quotazioni internazionali e del cambio euro/dollaro, e per il ruolo del margine operativo nella formazione del prezzo alla pompa.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Ultimo aggiornamento: 23-06-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Benzina SELF 1.926
Gasolio SELF 2.013
GPL SERVITO 0.879
Metano SERVITO 1.586

Come si compone il costo dei carburanti

Benzina: il prezzo alla pompa della benzina si articola in due grandi blocchi. La componente fiscale vale il 58% del prezzo finale ed è formata principalmente da accise e Iva; è una quota che il consumatore paga in modo sostanzialmente identico a prescindere dal gestore, e che tende a muoversi solo quando intervengono decisioni normative. La componente industriale incide per il restante 42% e si divide in costo della materia prima e margine lordo. Il costo della materia prima rappresenta circa il 30% del prezzo e riflette l’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, tipicamente espresse in dollari, e quindi anche l’effetto del cambio euro/dollaro: quando il petrolio e i derivati rincarano o l’euro si indebolisce, il costo tende a salire. Il margine lordo, pari al 12% del prezzo, remunera attività come logistica, stoccaggio, distribuzione e gestione del punto vendita. Su questa voce l’operatore può intervenire, nel rispetto della concorrenza e delle dinamiche locali, per adeguare i listini, ad esempio in risposta alla domanda, ai costi operativi o alle politiche promozionali. In sintesi, mentre la fiscalità pesa più della metà del prezzo, la parte industriale è quella che trasmette più rapidamente gli impulsi dei mercati e del cambio, con il margine che funge da cuscinetto operativo.

Gasolio: nel caso del gasolio, l’equilibrio tra le componenti è diverso: la parte fiscale incide per il 45% del prezzo, mentre la componente industriale pesa per il 55%. All’interno di quest’ultima, il costo della materia prima è pari al 45% del prezzo finale e dipende dalle quotazioni internazionali dei distillati medi e dall’andamento del cambio euro/dollaro: uno scenario di prezzi internazionali in aumento o di euro più debole tende a riflettersi in maggiori costi di approvvigionamento. Il margine lordo vale il 10% del prezzo e copre logistica, trasporto, stoccaggio, distribuzione e gestione della rete: è l’area su cui l’operatore può intervenire con politiche di prezzo, promozioni o adeguamenti ai costi locali (ad esempio energia, servizi e canoni). Rispetto alla benzina, il gasolio sconta una struttura dove la componente industriale ha un peso più elevato, e ciò rende il prezzo più sensibile ai movimenti delle quotazioni dei prodotti raffinati e del cambio. La quota fiscale, pur importante, incide in misura relativamente minore rispetto alla benzina, per cui le oscillazioni del mercato internazionale e della logistica possono emergere con maggiore evidenza nei listini praticati, specialmente lungo le tratte a più alto traffico.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 06:00:00 +0000
News n. 17
Prezzi carburanti regione per regione, dove conviene fare il pieno oggi

Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.836 per la benzina, 1.928 per il diesel, 0.795 per il gpl, 1.572 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.

Abruzzo

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Abruzzo.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.924
Benzina SELF 1.834
GPL SERVITO 0.785
Metano SERVITO 1.515

Basilicata

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Basilicata.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.945
Benzina SELF 1.866
GPL SERVITO 0.759
Metano SERVITO 1.577

Bolzano

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.958
Benzina SELF 1.868
GPL SERVITO 0.881
Metano SERVITO 1.730

Calabria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Calabria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.941
Benzina SELF 1.848
GPL SERVITO 0.827
Metano SERVITO 1.657

Campania

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Campania.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.929
Benzina SELF 1.854
GPL SERVITO 0.735
Metano SERVITO 1.529

Emilia Romagna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Emilia Romagna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.914
Benzina SELF 1.821
GPL SERVITO 0.766
Metano SERVITO 1.525

Friuli Venezia Giulia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.931
Benzina SELF 1.836
GPL SERVITO 0.769
Metano SERVITO 1.505

Lazio

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Lazio.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.920
Benzina SELF 1.824
GPL SERVITO 0.760
Metano SERVITO 1.638

Liguria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Liguria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.921
Benzina SELF 1.825
GPL SERVITO 0.865
Metano SERVITO 1.537

Lombardia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Lombardia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.912
Benzina SELF 1.813
GPL SERVITO 0.751
Metano SERVITO 1.543

Marche

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Marche.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.904
Benzina SELF 1.812
GPL SERVITO 0.793
Metano SERVITO 1.508

Molise

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Molise.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.958
Benzina SELF 1.865
GPL SERVITO 0.801
Metano SERVITO 1.473

Piemonte

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Piemonte.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.915
Benzina SELF 1.814
GPL SERVITO 0.755
Metano SERVITO 1.567

Puglia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Puglia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.932
Benzina SELF 1.844
GPL SERVITO 0.751
Metano SERVITO 1.609

Sardegna

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Sardegna.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.940
Benzina SELF 1.842
GPL SERVITO 0.868

Sicilia

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Sicilia.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.939
Benzina SELF 1.846
GPL SERVITO 0.814
Metano SERVITO 1.817

Toscana

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Toscana.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.924
Benzina SELF 1.824
GPL SERVITO 0.768
Metano SERVITO 1.600

Trento

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella provincia autonoma di Trento.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.932
Benzina SELF 1.844
GPL SERVITO 0.807
Metano SERVITO 1.540

Umbria

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Umbria.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.922
Benzina SELF 1.829
GPL SERVITO 0.790
Metano SERVITO 1.508

Valle d’Aosta

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Valle d’Aosta.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.940
Benzina SELF 1.848
GPL SERVITO 0.884

Veneto

Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 giugno 2026 nella regione Veneto.

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 1.897
Benzina SELF 1.808
GPL SERVITO 0.775
Metano SERVITO 1.502

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 06:00:00 +0000
News n. 18
Viaggi in auto in Europa, la guida pratica per spostarsi senza rischi

Con il rialzo dei prezzi dei biglietti aerei, i viaggi in auto sono tornati di moda. La quota di pedaggi e benzina può essere divisa e il divertimento a bordo è assicurato da musica e lunghe chiacchierate, tuttavia occorre stare in campana quando si viaggia in Paesi stranieri. Scappare altrove in Europa comporta anche il rispetto di alcuni obblighi normativi che è meglio non ignorare per non incappare in spiacevoli disavventure.

Non vi basterà prestare attenzione ai cartelli stradali e alle norme (come il bollino Crit’Air in alcune zone della Francia) ma bisogna conoscere la cultura locale della circolazione. Ogni realtà può essere diversa e c’è un Codice della Strada non scritto che è fatto di abitudini e gesti che vanno appresi. Da italiani siamo abituati a usare il clacson in modo improprio o avere reazioni che, alle nostre latitudini sono accettate, all’estero potrebbero portare a grandi malintesi.

Come affrontare la convivenza quotidiana

Un lungo viaggio on the road vi esporrà a convivere con automobilisti e motociclisti e altri utenti della strada, pedoni e ciclisti compresi. Nel Nord Europa il rispetto degli spazi altrui non è opzionale e persino un lampeggiamento insistente può generare una via libera e potrebbe essere inteso come una azione violenta alla guida. L’episodio è stato fatto presente alla Polizei in Germania e denunciato come un tentativo di aggressione.

Nei Paesi Scandinavi avvicinarsi troppo al veicolo che ci precede con targa locale potrebbe essere interpretata come una azione di tailgating, ovvero tallonamento. Sulle Autobahn tedesche la distanza dal veicolo davanti deve essere pari ad almeno la metà della velocità indicata dal tachimetro in metri (a 130 km/h, la distanza minima è 65 metri). E molti ponti autostradali tedeschi sono dotati di telecamere speciali che immortalano i conducenti che si avvicinano troppo.

Sempre in Germania ma anche nei Paesi scandinavi, con la riduzione di carreggiata (Reißverschlussverfahren, ossia cerniera) le auto in coda si fondono in un’unica fila alternandosi una alla volta, come i denti di una cerniera lampo. Superare la fila potrebbe essere considerato un grave atto di maleducazione e vi suggeriamo di non provare furbate.

Cose da tenere a mente

Nel Regno Unito non lampeggiare con i fari agli incroci o nelle frequenti strettoie può portare a un misunderstanding, ovvero la segnalazione di un “passa pure” perché “mi fermo io” e questo equivoco può causare incidenti. Nei Balcani il lampeggio ha un significato opposto: nelle strade a due corsie di Paesi come la Grecia o l’Albania, se l’auto dietro di voi vi tallona o lampeggia, la regola non scritta prevede che vi spostiate leggermente sulla banchina laterale per facilitare il sorpasso.

All’estero dimenticatevi il clacson perché viene tollerato solo per segnalare un concreto pericolo imminente. Nel Regno Unito si può ringraziare accendendo quattro frecce o alternando gli indicatori di direzione destro e sinistro. Quindi niente paura, chi ci precede ci sta solo salutando. “Non capivo la lingua”, “non conoscevo il limite” non vi aiuterà di fronte a un vigile straniero. Partire preparati potrebbe ridurre anche l’ansia da prestazione al volante. Quindi approfondite tutto con attenzione e non temete di portare con voi il numero dell’ambasciata in caso di problemi improvvisi.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 05:30:43 +0000
News n. 19
Nuova Audi A3, a 30 anni dal debutto arriva l’atteso aggiornamento

Senza stravolgimenti estetici, l’A3 nelle sue varianti di carrozzeria (Sportback, Sedan e Allstreet) si evolve con alcune novità che ne aumentano fascino e dotazioni. La principale variazione si concentra soprattutto nell’abitacolo, dove debutta il Digital Stage ereditato dai modelli di segmento superiore. L’idea A3, concretizzata nel 1996 e costruita su base Volkswagen Golf IV, passò nella testa dei vertici della Casa di Ingolstadt già a inizi anni ’90.

Inizialmente la carrozzeria della compatta era disponibile solo in versione 2 volumi/3 porte, mentre la versione 5 porte venne proposta dal 1999. La prima generazione con i suoi motori a benzina e diesel fece la storia, segnando un super successo commerciale. L’aggiornamento della quarta serie non cambia le motorizzazioni: benzina (anche mild hybrid) e gasolio da 116 e 150 CV, e ibrida plug-in da 204 e 272 CV con oltre 100 km di autonomia in elettrico. Non si toccano in gamma anche le pepatissime S3 e RS 3.

Novità e prezzi

Come anticipato, in un abitacolo radicalmente rivisto, spiccherà il nuovo Digital Stage, presentato già sulla Q6 e-tron, e progressivamente proposto nei nuovi modelli Audi, tra cui la nuova A3. L’ampio display curvo integra il quadro strumenti digitale da 11,9″ e l’infotainment da 12,8″, con la grafica e il sistema operativo introdotti con la nuova Q3. Con un interfaccia grafica più leggibile, grazie a sfondi chiari e icone più grandi, gli occupanti potranno avere un compagno di viaggi all’avanguardia.

Nuovo anche l’inserto nella plancia, che si estende ai pannelli porta, ed è offerto in fibra di carbonio, microfibra Dinamica e tessuto. Sulla console centrale è predisposta la piastra di ricarica degli smartphone da 25 Watt rivolta verso il conducente, e il volante a tre razze con tasti fisici. Lo sterzo è stato aggiornato con comandi che prevedono un azionamento parzialmente fisico, garantendo un feedback migliorato rispetto ai sistemi totalmente touch. Non mancano gli ADAS, con una guida assistita di livello 2, con l’aggiunta del cambio corsia assistito e la frenata automatica a semaforo rosso.

L’assistente adattivo alla guida evoluto supporta il conducente fino a 210 km/h, regolando distanza e traiettoria anche in assenza di segnaletica orizzontale grazie all’integrazione dei dati online. Con il sistema di parcheggio evoluto è possibile istruire la vettura a compiere in autonomia cinque manovre diverse. La nuova Audi A3 sarà in esposizione dal prossimo mese di ottobre, con una valutazione base a partire da 33.100 euro per le varianti con motori a combustione, e da 44.600 euro per le plug-in, da 57.250 euro per la S3 e da 71.500 euro per la RS 3.

Nuova Audi A3: novità tecnologiche
Ufficio Stampa Volkswagen
Motorizzazioni offerte sulla nuova Audi A3

Motorizzazioni offerte

Confermate le varianti e i motori: TFSI benzina (anche mild hybrid) e TDI gasolio con potenze da 116 a 150 CV, e-hybrid plug-in da 204 CV e 272 CV con autonomia in elettrico fino a 143 chilometri e ricarica in corrente continua.

Le sportive S3 e RS 3 montano rispettivamente il quattro cilindri 2.0 da 333 CV e il 5 cilindri 2.5 da 400 CV: per entrambe, trazione integrale quattro con torque splitter. Sono consigliate per chi vuole divertirsi anche in emozionanti track days. Da 30 anni l’Audi A3 garantisce un elevato piacere di guida senza rinunciare a dimensioni compatte adatte per le sfide quotidiane in città.

Data articolo: Wed, 24 Jun 2026 05:30:18 +0000
News n. 20
Che auto guida Harry Kane, prestazioni da supercar e cinque posti

Harry Kane appartiene a quella schiera di campioni che fa parlare poco di sé lontano dal campo, guadagnandosi il rispetto di tifosi e difese avversarie a suon di gol e prestazioni scintillanti, da bomber di razza. Anche nella scelta dell’auto, però, il capitano dell’Inghilterra non ha rinunciato a prestazioni e dimensioni importanti. Durante la consegna delle vetture aziendali ai giocatori del Bayern Monaco, l’attaccante ha ricevuto le chiavi di una Audi SQ8 e-tron, sport utility completamente elettrica scelta pure da Joshua Kimmich, Manuel Neuer e dall’allenatore Vincent Kompany.

Un legame lungo vent’anni

Il sodalizio tra Audi e il Bayern Monaco prosegue da oltre vent’anni, con la Casa dei Quattro Anelli sia partner sia azionista del club tedesco, nonché periodico fornitore di una selezione dei propri modelli ai calciatori. Dal 2020 la flotta destinata alla squadra è formata soltanto da vetture elettriche, scelta accompagnata dall’installazione di numerose colonnine nel centro sportivo di Säbener Straße e nei pressi dell’Allianz Arena.

Quando l’hanno affidata a Kane, la SQ8 e-tron rappresentava una delle proposte più potenti della gamma a zero emissioni del marchio. Il sistema di trazione utilizza tre motori elettrici – uno collocato sull’asse anteriore e due sul posteriore – capaci di erogare una potenza di 503 CV, mentre la coppia arriva a 973 Nm. Una spinta tale da valere uno 0-100 in 4,5 secondi e una velocità massima limitata elettronicamente a 210 km/h.

Alla base del sistema si trova una batteria agli ioni di litio da 114 kWh lordi, dei quali 106 effettivamente utilizzabili. Il costruttore dichiara un’autonomia di 513 km nel ciclo WLTP, sebbene sul risultato finale incidano vari fattori, tra cui il percorso e lo stile al volante. Collegandosi a una colonnina rapida, la potenza di ricarica in corrente continua arriva a 170 kW e nelle condizioni migliori bastano circa 31 minuti per passare dal 10 all’80%.

La carrozzeria supera i 4,9 metri di lunghezza e offre cinque posti, insieme a un bagagliaio adatto anche agli spostamenti più lunghi. Insomma, le prestazioni contano, ma ancor di più contano la solidità e il comfort percepito a bordo, tanto dal conducente quanto dai passeggeri, sia anteriori sia posteriori. La trazione quattro ripartisce la potenza fra i due assi e, attraverso le sospensioni pneumatiche, il guidatore può inoltre alzare/abbassare la vettura e cambiare la risposta dell’assetto.

Inghilterra-Ghana: sfida mondiale

Per qualche settimana Harry Kane non sfreccerà lungo le strade di Monaco o almeno se lo augurano i tifosi inglesi, che questa sera si riuniranno davanti al televisore in occasione del match tra la nazionale dei Tre Leoni e il Ghana, nella seconda giornata del gruppo L del Mondiale 2026. Il calcio d’inizio è previsto alle 22 italiane al Boston Stadium di Foxborough, con diretta in chiaro su Rai 1.

Entrambe le nazionali hanno cominciato il torneo con una vittoria. Da un lato, il 4-2 rifilato dall’undici di Thomas Tuchel alla Croazia ha evidenziato guizzi offensivi, alternati ad alcune sbavature in difesa, dall’altro la selezione africana ha piegato Panama per 1-0 soltanto grazie a una rete arrivata nelle battute finali. Un altro successo consentirebbe di mettere al sicuro la qualificazione ai sedicesimi. Sul fronte inglese molte delle speranze passeranno ancora una volta da Kane, chiamato a fare sul campo ciò che la sua Audi promette sulla strada: trasformare subito la potenza disponibile in velocità e risultato.

Data articolo: Tue, 23 Jun 2026 19:30:20 +0000
News n. 21
MotoGP, Marquez rinnova con Ducati: che ne sarà di Bagnaia

L’arrivo di Marc Marquez nella squadra ufficiale della Casa di Borgo Panigale nella passata stagione ha oscurato il pilota torinese. Lo spagnolo ha distrutto mentalmente e tecnicamente in pista Bagnaia, dimostrando di essere di un altro livello. Pecco ha sfruttato per anni una condizione favorevole nel box con piloti che hanno deluso, come Miller e Bastianini.

Marc Marquez, a suon di record, ha conquistato con merito il suo nono riconoscimento iridato nel 2025, meritandosi il rinnovo. Lo spagnolo, dopo l’operazione al piede e alla spalla destra, è tornato a dominare la scena. Le ultime due vittorie di fila, in Ungheria e Repubblica Ceca, lo hanno riproiettato ai vertici della graduatoria, a 40 punti dal leader Bezzecchi. La Ducati ha temporeggiato prima dell’annuncio del prolungamento di altri 2 anni, volendo essere certa delle condizioni fisiche del Cabroncito.

Marquez blindato, Bagnaia in partenza

Il nativo di Cervera nel 2028 compirà 35 anni e potrebbe anche decidere di appendere il casco al chiodo, soprattutto se riuscirà a confermarsi campione nelle prossime annate. Dovrebbe essere affiancato da Pedro Acosta, in affanno su una KTM poco affidabile, dalla prossima annata. La Casa emiliana vuole tutelarsi in caso di ulteriori problemi fisici dell’esperto spagnolo.

Bagnaia è vicinissimo al passaggio in Aprilia. Quindi a Brno, nei test della Pirelli con le nuove moto da 850 cc, non hanno girato Pecco con la Ducati, né Fabio Quartararo con la Yamaha, Jorge Martin con l’Aprilia, Pedro Acosta con la KTM, né Fabio Di Giannantonio con la Ducati gialla di VR46. Il romano, autore di una super stagione sin qui, è corteggiato da KTM, mentre Martin è destinato a lasciare la sella al torinese bicampione della MotoGP. Il numero 63 non ha provato la Rossa 2027 perchè potrebbe spifferare dei segreti tecnici agli avversari di Noale.

La felicità di Marc

A giudicare dal recupero tecnico della Desmosedici nel confronto con l’Aprilia, l’unico che può essere contento è il numero 93. Il pilota iberico, dopo l’annuncio del rinnovo con Ducati, ha dichiarato:

“Sono rosso. Sono davvero felice di questo nuovo accordo e di continuare a fare parte di questa famiglia. Quando ho deciso di venire in Ducati, ero convinto che questo fosse il progetto in assoluto più competitivo. Hanno creduto in me e abbiamo costruito un rapporto basato sulla fiducia e il duro lavoro. Con questo rinnovo hanno ribadito ancora una volta questo impegno, rispettando i miei tempi e dandomi la tranquillità di cui avevo bisogno per prendere la decisione corretta. Nel nostro primo anno insieme, abbiamo lottato per il titolo e l’abbiamo vinto: un risultato dal valore inestimabile che conferma che la strada che avevamo scelto era quella giusta. Continuo a gareggiare perché amo questo sport e voglio impegnarmi a raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. Sono convinto che questo sia il posto giusto per farlo. Finché sarò qui, darò tutto me stesso per dipingere il futuro di rosso”.

Il direttore tecnico di Ducati Luigi Dall’Igna e il CEO Claudio Domenicali sono estremamente soddisfatti per il rinnovo di Marc Marquez. Dopo la lunga esperienza in Honda, il fuoriclasse spagnolo ha infuso all’interno di una squadra vincente una mentalità ancora più determinata. Ha portato la Desmosedici GP al massimo delle performance esaltando tutte le componenti. Il decimo titolo e l’obiettivo sorpasso a Valentino Rossi è a un solo passo per Marc, ma siamo certi che avrà voglia di confermarsi al top anche in sella alle moto 850 cc del prossimo anno.

Data articolo: Tue, 23 Jun 2026 15:36:29 +0000
News n. 22
Peugeot presenta un nuovo motore Turbo 100, efficienza massima

La Casa del Leone transalpino sta continuando lo sviluppo di motori estremamente avanzati per offrire grande piacere di guida, ma anche estrema affidabilità. I tecnici della Peugeot hanno partorito un nuovo motore a benzina, il Turbo 100, che eleva le performance a un livello superiore.

Il motore è creato con un 70% di componenti nuovi, come la catena di distribuzione, il turbocompressore, il sistema di iniezione, i pistoni, il blocco cilindri e altro ancora. Il motore Turbo 100 è già pronto sulla 208 e sulla 2008, due colonne portanti della gamma Peugeot. Si tratta di un 3 cilindri di 1.199 cm³ che sprigiona una potenza massima di 101 CV (74 kW) a 5.500 giri/min e una coppia massima di 205 Nm da 1.750 giri/min.

Il segreto dell’efficienza del Turbo 100

Il nuovo turbocompressore a geometria variabile garantisce una spinta progressiva ai bassi regimi, facilitando la guida quotidiana in città e le manovre di sorpasso, puntando su un piacere di guida completo in tutte le condizioni. Il consumo di carburante e il controllo delle emissioni per il motore Turbo 100 sono determinati da un nuovo sistema di iniezione diretta ad alta pressione (350 bar), dalla creazione di un sistema di fasatura valvole che riduce l’attrito interno, oltre a nuove teste dei pistoni e un nuovo funzionamento basato sul ciclo Miller con alto rapporto di compressione.

Il nuovo motore consente un livello di guida ideale in tutte le condizioni e promette una catena di distribuzione con una maggiore durata. Anche il blocco motore, i pistoni e le fasce sono inedite e realizzate per contribuire alla robustezza generale e al controllo del consumo di olio. Il motore Turbo 100 ha superato le numerose e ardue prove di resistenza a cui è stato sottoposto, con oltre 30.000 ore su banco di prova che hanno riprodotto tutte le situazioni di guida. Le vetture prototipo con il nuovo motore hanno totalizzato 3 milioni di chilometri, con diversi veicoli che hanno percorso 200.000 chilometri.

Sicurezza in primo piano

La Casa francese ha lanciato il Turbo 100 su 208 e 2008 con il programma Peugeot Care, offrendo una garanzia fino a 8 anni/160.000 km. Tutti i modelli dotati del nuovo motore godranno di un programma di manutenzione ridotto, con una singola manutenzione ogni 2 anni/25.000 km (precedentemente ogni 1 anno/20.000 km), con un controllo annuale intermedio.

La gamma di motorizzazioni della Peugeot 208 è ampia e propone alternative a benzina, diesel ed elettriche, per adattarsi a diversi stili di guida. La compatta del brand transalpino offre una super versatilità, adatta a soddisfare diverse esigenze di mobilità. Le sue dimensioni contenute la rendono una compagna agile nella vita di tutti i giorni, dove si apprezza la facilità di manovra e parcheggio, ma anche un certo livello di comfort e stabilità. Il linguaggio stilistico della 208 è un classico moderno, con una linea elegante e accattivante.

La Peugeot 2008 spicca nel segmento dei SUV per unire dimensioni equilibrate e una notevole versatilità. La vettura a ruote alte garantisce un comfort adeguato sia per il conducente che per i passeggeri, dimostrando una grande adattabilità a ogni situazione. Ora 208 e 2008 avranno un’arma in più sotto al cofano per farsi preferire in un car market sempre più competitivo.

Data articolo: Tue, 23 Jun 2026 14:39:56 +0000
News n. 23
Abbiamo provato la Fiat 500 Hybrid Dolcevita: la city car che parla italiano

Con la nuova 500 Hybrid Dolcevita, la Fiat punta a riconquistare una parte importante del mercato delle citycar, offrendo un’alternativa più accessibile rispetto alla versione a batteria e riportando la produzione di un modello strategico nello stabilimento di Mirafiori a Torino. La 500 rappresenta da anni uno dei simboli dell’automobile italiana. Dalla rinascita del modello nel 2007 fino alle più recenti, la piccola torinese ha costruito il proprio successo attorno a un mix di design, dimensioni compatte e forte identità stilistica.

Un modello centrale per il futuro di Fiat

La nuova 500 Hybrid arriva in un momento particolare per il mercato europeo dell’auto. Se da una parte continua il processo di elettrificazione, dall’altra molti costruttori stanno registrando una domanda ancora significativa per modelli a basse emissioni ma dotati di motore a combustione.

Per Fiat, il ritorno della versione ibrida rappresenta una scelta industriale e commerciale di rilievo. La 500 hybrid Dolcevita viene assemblata a Mirafiori, uno degli stabilimenti storici dell’automotive italiano, forse lo stabilimento per eccellenza e permette al marchio di presidiare nuovamente il segmento delle citycar compatte con un prodotto destinato a un pubblico molto ampio.

Design fedele alla tradizione

L’allestimento Dolcevita aggiunge alcuni dettagli specifici che ne rafforzano il carattere elegante e lifestyle. Le finiture dedicate, i richiami cromati e gli elementi distintivi della serie contribuiscono a creare un’immagine raffinata senza snaturare il design originale.

La presenza della capote apribile in tela, elemento tradizionalmente associato alla denominazione Dolcevita, rafforza ulteriormente il legame con la tradizione della gamma 500 e con l’immaginario della mobilità urbana italiana. La capote si apre in 8″, attivabile facilmente da una levetta posta al termine del bracciolo.

Interni e tecnologia

L’abitacolo mantiene l’impostazione già vista sulla 500 elettrica, con una plancia pulita e un’impronta decisamente più moderna rispetto alla precedente generazione. Il sistema infotainment da 10,25 pollici rappresenta uno degli elementi centrali dell’esperienza a bordo, mentre la connettività wireless con Apple CarPlay e Android Auto elimina la necessità di utilizzare cavi durante gli spostamenti quotidiani. La qualità percepita è superiore a quella tradizionalmente associata al segmento delle city car e contribuisce a rendere la 500 un prodotto dal posizionamento quasi premium.

La strumentazione digitale e la disposizione dei comandi sono pensati per facilitare l’utilizzo quotidiano, soprattutto negli spostamenti urbani. L’intera gestione dei servizi alla guida è possibile farla sia analogicamente, che digitalmente tramite il touch dello schermo: climatizzazione auto, regolazione fari, chiusure porta e la tipica connessione dello smartphone sia per rubrica che per media.

Le dimensioni esterne contenute impongono inevitabilmente qualche compromesso in termini di abitabilità posteriore, ma la vettura continua a rivolgersi principalmente a chi utilizza l’auto in coppia o in ambito cittadino. Lo stesso vale per il bagagliaio, dimensionato per rispondere alle esigenze quotidiane piuttosto che ai lunghi viaggi.

Come va su strada

La prima sensazione una volta partiti è quella di trovarsi al volante di un’auto estremamente leggera e facile da guidare. Lo sterzo è morbido nelle manovre e richiede uno sforzo minimo nei parcheggi, caratteristica che rende la 500 particolarmente adatta agli spostamenti urbani.

Ogni elemento presente nella parte anteriore della vista dell’autista, non crea alcun ingombro. Lo schermo dell’infotainment non provoca quel fastidio tipico dei grandi schermi touch che si trovano su molte auto di recente uscita.

La guidabilità nelle strade di città o paese è agevole: sterzo leggero, accelerazione delicata e con le marce basse l’auto è silenziosissima, sembra quasi di guidare un’elettrica. I sensori di velocità integrati permettono di non sforare mai i limiti cittadini, nota da non sottovalutare viste le misure sulla viabilità con le zone a 20-30Km/h che si alternano ai tipici limiti di 50Km/h.

Il cambio manuale a sei rapporti rappresenta uno degli elementi più riusciti della vettura. Gli innesti risultano precisi e la rapportatura consente di mantenere il motore in una zona di utilizzo ottimale sia in città sia nei trasferimenti extraurbani.

Tra le curve la 500 conferma una delle caratteristiche che hanno sempre contraddistinto il modello: agilità e rapidità nei cambi di direzione. Il peso contenuto e il passo relativamente corto restituiscono una sensazione di immediatezza che rende piacevole anche la guida sulle strade secondarie.

A chi si rivolge

La Fiat 500 Hybrid Dolcevita si rivolge a chi cerca una vettura compatta, facile da utilizzare nel traffico quotidiano e caratterizzata da una forte personalità estetica. Non nasce con l’obiettivo di offrire prestazioni elevate o grande versatilità familiare, ma punta su dimensioni contenute, semplicità di utilizzo e riconoscibilità del design.

In un mercato che continua a spingere verso l’elettrificazione, la nuova 500 Hybrid rappresenta una proposta destinata a chi desidera mantenere la praticità di un motore termico senza rinunciare alle soluzioni di efficientamento introdotte dalle più recenti tecnologie mild hybrid. Per Fiat è soprattutto il ritorno di un modello destinato a giocare un ruolo importante nel rilancio della produzione italiana e nel consolidamento della presenza del marchio nel segmento delle citycar.

 

Data articolo: Tue, 23 Jun 2026 14:17:05 +0000
News n. 24
Mercato, continua il buon momento dell’Europa: immatricolazioni in crescita a maggio 2026

Anche il mese di maggio 2026 è stato positivo per il mercato auto europeo che continua a vivere un 2026 caratterizzato da una crescita delle immatricolazioni, grazie soprattutto alla spinta delle auto elettrificate. La conferma arriva dai dati diffusi da ACEA che ci offrono una fotografia aggiornata sulle vendite di nuove auto in Europa, con i dati aggiornati al mese di maggio 2026. Ecco tutti i dettagli in merito:

Un mese positivo

Partiamo dai dati di maggio 2026. Il quinto mese dell’anno si è chiuso con un incremento del 3,2% delle immatricolazioni, per un totale di 955 mila unità, andando a considerare tutto il mercato Ue. Estendendo l’analisi al mercato europeo, che comprende anche il Regno Unito e i Paesi Efta, la crescita è stata del 3,6%, per un totale di 1,152 milioni di unità vendute.

I dati del parziale annuo

Per il mercato delle quattro ruote europeo, il 2026 è un anno positivo. In totale, infatti, le immatricolazioni tra gennaio e maggio sono state pari a 4,748 milioni di unità in Ue, con una crescita del 4%. Per quanto riguarda i dati complessivi, con Regno Unito e Paesi Efta, la crescita è stata del 4,5% con un totale di 5,824 milioni di unità.

Da segnalare che l’Italia ha battuto nettamente il mercato europeo avendo chiuso il periodo gennaio – maggio con una crescita delle immatricolazioni del 9,4% (dato più alto tra quelli dei big market europei). Per approfondire l’andamento delle vendite in Italia potete consultare il nostro speciale sulle immatricolazioni nel mercato italiano, con i dati aggiornati a fine maggio 2026.

La spinta delle auto elettrificate

I numeri parlano chiaro. A sostenere la crescita del mercato europeo sono le auto elettrificate e, in particolare, le elettriche e le auto ibride plug-in. Considerando i dati di gennaio – maggio 2026 si registrano i seguenti risultati:

  • Elettriche: 950 mila unità vendute e +35,7% in Ue; 1,247 milioni di unità e +31,2% in Europa (Ue + Regno Unito + Paesi Efta);
  • Ibride plug-in: 460 mila unità vendute e +22,1% in Ue; 594 mila unità e +25% in Europa (Ue + Regno Unito + Paesi Efta).

In Italia, invece, la percentuale di crescita è sensibilmente superiore, come conferma l’approfondimento dedicato che abbiamo pubblicato nelle scorse settimane e che tiene conto dei dati aggiornati a fine maggio.

La classifica dei costruttori

I numeri sulle immatricolazioni dei singoli costruttori confermano la leadership di Volkswagen ma Stellantis cresce di più e, soprattutto, batte il mercato in termini di crescita percentuale, confermando un sostanziale passo in avanti rispetto allo scorso anno.

Il Gruppo Volkswagen ha registrato un totale di 1,5 milioni di unità vendute (considerando Ue, Efta e Regno Unito) con un incremento delle vendite dell’1% mentre Stellantis ha raggiunto quota 905 mila unità, con un miglioramento del 5,3%.

Da segnalare anche Renault, con 535 mila unità vendute e un calo del 5,4%, il Gruppo Hyundai, con 434 mila unità vendute e un calo del 2,4%, e il Gruppo BMW, che completa la Top 5 con un totale di 409 mila unità vendute e un incremento del 3,3%.

Tra qualche settimana, invece, arriveranno i dati completi per il primo semestre dell’anno.

Data articolo: Tue, 23 Jun 2026 14:15:42 +0000
News n. 25
Minimoto per bambini, dove si possono guidare e cosa dice la legge

La drammatica notizia della scomparsa di un bimbo di 10 anni alla guida della sua minimoto lungo la provinciale che collega il Comune di Moschiano a quello di Lauro, preceduto dal padre che gli faceva strada a bordo della sua auto, ha riaperto il dibattito sulle regole che disciplinano la materia. Il piccolo motociclista è stato investito nella giornata di ieri ed è rimasto ucciso davanti agli occhi del genitore, in provincia di Avellino, a causa del violento schianto contro una Jeep.

Sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno tentato di rianimare il bimbo senza successo, rendendo inutile anche l’intervento dell’eliambulanza pronta a trasferire il piccolo all’ospedale Moscati di Avellino. Occorre fare un passaggio chiarificatore sulle norme che disciplinano l’utilizzo delle minimoto. I piccoli modelli di motocicletta atti a circolare solo su circuiti o aree non pubbliche in quanto sprovvisti di permesso di circolazione nascono per preparare i piccoli centauri alle ardue sfide in pista.

La normativa in materia

Premesso che le minimoto non posso calpestare il suolo pubblico, la legge le confina esclusivamente a spazi privati recintati o a circuiti e piste dedicate e autorizzate. Il motivo? I piccoli mezzi che di solito hanno un peso di poco più di 20 kg sono privi di targa, indicatori di direzione, luci e specchietti retrovisori, requisiti minimi obbligatori per poter viaggiare su strade comunali, provinciali o statali. La legge prevede che la circolazione su strade pubbliche con una minimoto determina pesanti sanzioni amministrative, tra cui il sequestro finalizzato alla confisca del mezzo e multe pecuniarie salatissime, oltre alle responsabilità civili e penali in caso di danni a terzi.

Inoltre qualora il trasgressore sia un minore, le sanzioni sono a carico dei genitori o di chi ne fa le veci. Persino all’interno dei circuiti privati o delle aree dedicate, l’utilizzo delle minimoto è soggetto a rigide prescrizioni di sicurezza per la tutela dei minori. Non c’è bisogno di una patente di guida stradale perchè l’accesso alle piste è regolamentato in base all’età del pilota e alla cilindrata del mezzo, spesso sotto la supervisione di istruttori federati. Sempre obbligatorio l’uso del casco, oltre a un abbigliamento tecnico che comprenda tuta, guanti e stivali rinforzati.

Dramma evitabile

Tutte le minimoto per bambini devono rispettare rigorosi standard costruttivi europei (marcatura CE) e includere dispositivi di sicurezza passiva, come il braccialetto “stacca-motore†connesso al polso del pilota, creato appositamente per spegnere il motore in caso di caduta. Il piccolo nel tratto campano è stato sbalzato dal sellino, finendo tragicamente in una cunetta a bordo strada.

È risultato negativo ai test farmacologici il 28enne di Caserta al volante della Jeep, con altre tre persone a bordo, che ieri pomeriggio si è ritrovato il bimbo sulla minicross condotta sul tortuoso tratto in un tornante che collega il comune di Moschiano a quello di Lauro. Sono ancora da chiarire le dinamiche, ma l’incidente sarebbe avvenuto in una strada dove sono presenti numerose curve, per di più in una situazione di scarsa visibilità che potrebbe aver causato ulteriori problemi ai protagonisti di questa triste vicenda. I carabinieri di Lauro, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Baiano, stanno ricostruendo i momenti che hanno preceduto lo scontro fatale.

Data articolo: Tue, 23 Jun 2026 13:42:21 +0000


Tutte le notizie di tutti gli sport escluso il calcio

News generaliste che accomunano sport diversi