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Il dibattito sul futuro della guida autonoma nel Vecchio Continente ha subito una brusca frenata a causa della presa di posizione netta della Francia. Il governo di Parigi ha ufficialmente espresso la propria opposizione all’uso del software Full Self-Driving (FSD) di Tesla sulle strade dell’Unione Europea nella sua forma attuale. Questa decisione rappresenta il primo rifiuto pubblico da parte di un governo dell’Ue nei confronti di un’iniziativa guidata dai Paesi Bassi che mira ad approvare questa tecnologia in tutto il territorio comunitario.
La motivazione centrale che ha spinto la Francia a porre questo limite risiede in profonde preoccupazioni legate alla sicurezza stradale. Attraverso una dichiarazione video, il Ministro dei Trasporti francese, Philippe Tabarot, ha puntato il dito contro due rischi specifici che il software comporterebbe: il rischio di eccesso di velocità e la potenziale disattenzione del conducente.
Secondo il governo francese, sebbene il sistema FSD rappresenti un indubbio progresso tecnologico, i compromessi richiesti in termini di sicurezza non sono ancora ritenuti accettabili. “In Francia crediamo che, mentre questo sistema apporta una serie di progressi tecnologici, i compromessi sulla sicurezza non siano ancora sufficienti a giustificare l’autorizzazione nella sua forma attuale” ha dichiarato esplicitamente Tabarot. Il timore è che il conducente umano, pur dovendo rimanere pronto a intervenire in ogni momento, possa essere indotto a un falso senso di sicurezza, riducendo i propri livelli di vigilanza necessari per gestire situazioni impreviste.
La posizione francese crea una spaccatura significativa all’interno dell’Unione Europea. Fino a questo momento, la tendenza sembrava favorevole a Tesla: l’autorità stradale dei Paesi Bassi (RDW) aveva infatti approvato in via provvisoria la tecnologia ad aprile 2026, spingendo nazioni come Belgio, Danimarca, Estonia e Lituania a fare lo stesso in vista di un possibile voto a livello europeo previsto per l’autunno.
Tuttavia, la Francia non è sola nel suo scetticismo. Tabarot ha accennato al fatto che altri Paesi europei condividono le medesime preoccupazioni, pur non nominandoli direttamente, sebbene fonti giornalistiche indichino che anche la Svezia potrebbe opporsi all’approvazione. Per Tesla, l’FSD è considerato un punto di vendita cruciale e un importante generatore di entrate, specialmente in un momento in cui le immatricolazioni del marchio in Europa stanno iniziando a riprendersi dopo il calo dell’anno precedente.
Per comprendere la portata del limite imposto, occorre definire la natura della tecnologia coinvolta. Il Full Self-Driving di Tesla è classificato come un sistema di assistenza alla guida capace di gestire autonomamente accelerazione, frenata e sterzata, ma che richiede obbligatoriamente che il conducente umano rimanga sempre vigile e pronto a riprendere il controllo del veicolo in qualsiasi momento.
La reazione di Elon Musk alla chiusura francese non si è fatta attendere. Attraverso una dichiarazione rilasciata sulla sua piattaforma social X, il CEO di Tesla ha criticato aspramente la posizione di Parigi, affermando che “ritardare l’approvazione dell’FSD in Francia costerà vite umane”, sostenendo implicitamente che la tecnologia sia già più sicura della guida puramente umana.
Nonostante la ferma opposizione attuale, il dialogo non si è interrotto. Il Ministro Tabarot ha confermato che la Francia sta continuando le discussioni tecniche con i Paesi Bassi e altri Stati membri dell’Ue riguardo a questa tecnologia. La sfida resta quella di trovare un equilibrio normativo che permetta l’innovazione senza compromettere i rigidi standard di sicurezza stradale che la Francia, e una parte crescente dell’Europa, non sembrano disposti a negoziare.
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 09:29:17 +0000Budapest rappresenta una grande occasione per la Ferrari, favorita dalle caratteristiche guidate del tracciato ma chiamata a decifrare la complessa incognita di un asfalto a grip variabile. Per dominare all’Hungaroring, la Rossa ha introdotto un pacchetto di micro-aerodinamica volto a massimizzare carico e upwash. La vera chiave del weekend sarà unire queste novità a un assetto chirurgico, un connubio fondamentale per gestire le gomme e contenere la minaccia della Mercedes.
L’attesa per il Gran Premio d’Ungheria accende le speranze dei tifosi del Cavallino. Dopo aver visto la SF-26 lottare per la vittoria a Spa-Francorchamps, in un contesto che non era favorevole, vige una certa sensazione: le sinuose curve dell’Hungaroring potrebbero esaltare le doti della SF-26. Il tracciato magiaro è composto da sezioni guidate e da una minore incidenza della power unit: sembrerebbe il palcoscenico ideale per la Rossa.
Una vettura di Formula 1 che ha recentemente dimostrato una netta superiorità nelle velocità di percorrenza delle curve medio lente. Ma l’esito del fine settimana magiaro è tutt’altro che scontato o già scritto. La vera sfida si giocherà sulla perfetta esecuzione di ogni singolo dettaglio. L’ombra del passo falso di Monaco c’è, dove la Ferrari doveva dominare senza ostacoli.
Sappiamo bene come andò a finire con il dominio della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli: da qui serve la massima cautela. In quell’occasione, la W17 seppe trovare il bilanciamento ideale sfruttando assetti più morbidi e una finestra di rigidezze ridotta. Ma torniamo al presente: a complicare ancora di più il rebus tecnico ci pensa la superficie della pista. L’Hungaroring è attualmente un mosaico di asfalti differenti: il rettilineo principale e il terzo settore presentano manti molto recenti.
Al contrario, la parte centrale del circuito conserva una superficie decisamente più datata. Questa eterogeneità costringerà i piloti a gestire un improvviso cambio di aderenza all’interno dello stesso giro, rendendo la ricerca dell’assetto ottimale un vero grattacapo per gli ingegneri. In questo scenario, e non potrebbe essere altrimenti, il comportamento degli pneumatici farà tutta la differenza.
Mercedes soffre particolarmente gli asfalti vecchi e a bassa aderenza, poiché denota una leggera carenza di carico aerodinamico rispetto alla Ferrari. Meno aderenza significa meno grip, un fattore che sulla carta pende a totale favore della SF-26. Ma la costruzione del giro perfetto richiede un controllo super delle gomme, specie considerando che le temperature saliranno durante il weekend.
Ferrari può recitare il ruolo di protagonista? Assolutamente sì. Ma per farlo deve unire tutti i punti del puzzle. Anche per questo arriva un aggiornamento del team italiano specifico per il tracciato, che lavora per adattare al meglio la vettura al kartodromo magiaro: parliamo dell’ala posteriore. A Monaco, la Rossa aveva snobbato queste particolari appendici aerodinamiche collocate al centro della specifica.
Di fatto, tra le squadre di vertice era l’unica a ignorare totalmente questa via di sviluppo. Le cose sono ora cambiate, in quanto il team di Maranello ha capito come questo tipo di soluzione può fare la differenza. La nuova ala posteriore mostra un insieme di profili, dove l’architettura di questo multi-elemento non è affatto casuale e ottimizza una specifica area concessa dal regolamento.
Sfruttando il volume che ospita il meccanismo di attivazione con cui le vetture aprono e chiudono l’ala, si palesa una sorta di triplano aerodinamico con duplice utilità : generare carico aggiuntivo e incrementare la spinta locale esaltando il fenomeno dell’upwash. A Monaco, i team sfruttarono queste soluzioni anche perché la FIA aveva imposto il divieto assoluto di impiegare l’aerodinamica attiva tra i muretti cittadini.
A Budapest, viceversa, l’organo federale ha dato il via libera all’utilizzo dei sistemi mobili; un dettaglio normativo cruciale che impone a questi elementi di ancorarsi unicamente al mainplane, senza potersi in alcun modo appoggiare sulle sezioni mobili. Oltre a questo, il team ha implementato ulteriori piccoli device sul bordo d’uscita dell’ultimo elemento dell’ala.
Questa cura maniacale per i dettagli si estende alle micro-appendici progettate per prolungare la sezione centrale: una mossa pensata per favorire la corretta rotazione dell’ala. Anche in questo caso, l’obiettivo è aumentare il carico generato localmente. La storica scuderia italiana ha puntato tutto su una micro-aerodinamica estrema per cucire la vettura addosso alle tortuose esigenze del circuito ungherese. ok niente
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 09:25:17 +0000
In Italia, nella giornata del 24 luglio 2026, si registrano diverse situazioni di traffico intense e code su molte autostrade principali, con eventi significativi come l’incidente tra Capua e Caianello sulla A1 Milano-Napoli, e una lunga coda di 5 km tra Pescara Nord e Pescara Ovest sulla A14 Bologna-Taranto causata da ripristino incidente. Il traffico risulta rallentato anche in altre zone chiave, con vari tratti chiusi su alcune autostrade per cause di incidenti o lavori di ripristino.
11:05 – Modena Nord e Bivio A1/A22 Brennero-Modena
Coda per traffico intenso
Direzione Milano
Coda tra Modena Nord e Bivio A1/A22 Brennero-Modena per traffico intenso.
10:51 – Bivio A1/A22 Brennero-Modena provenendo da Bologna verso Brennero
Coda per traffico intenso
Direzione Milano
Coda su Bivio A1/A22 Brennero-Modena provenendo da Bologna verso Brennero per traffico intenso.
10:41 – Calenzano e Bivio A1-Variante
Traffico rallentato per traffico intenso
Direzione Milano
Traffico rallentato tra Calenzano e Bivio A1-Variante per traffico intenso.
10:35 – Arezzo e Valdichiana
Traffico rallentato per materiali dispersi
Direzione Napoli
Traffico rallentato tra Arezzo e Valdichiana per materiali dispersi.
10:28 – Capua e Caianello
Coda per incidente
Direzione Milano
Coda tra Capua e Caianello per incidente.
10:22 – Area di servizio Prenestina ovest
Mancanza di GPL per guasto impianto
Direzione Napoli
L’area di servizio Prenestina ovest è sprovvista di GPL per un guasto all’impianto.
09:23 – Firenze sud e Incisa – Reggello
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Napoli
Code a tratti tra Firenze sud e Incisa – Reggello per traffico intenso.
10:39 – Brescia Ovest e Bivio A4/A21 Torino-Brescia
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Trieste
Code a tratti tra Brescia Ovest e Bivio A4/A21 Torino-Brescia per traffico intenso.
10:24 – Nodo di Pero e Milano est
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Trieste
Code a tratti tra Nodo di Pero e Milano est per traffico intenso.
11:04 – Bivio A7/A10 Genova-Ventimiglia e Bivio A7/A12 Genova-Livorno
Coda per tratto chiuso
Direzione Milano
Coda tra Bivio A7/A10 Genova-Ventimiglia e Bivio A7/A12 Genova-Livorno per tratto chiuso.
09:59 – Busalla e Bivio A7/A12 Genova-Livorno
Coda per tratto chiuso
Direzione Genova
Coda tra Busalla e Bivio A7/A12 Genova-Livorno per tratto chiuso.
09:12 – Bivio A7/A12 Genova-Livorno e Genova Sampierdarena
Coda per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione Genova
Coda tra Bivio A7/A12 Genova-Livorno e Genova Sampierdarena per traffico intenso sulla viabilità ordinaria.
09:08 – Bivio A7/A12 Genova-Livorno e Genova Bolzaneto
Coda per traffico intenso
Direzione Milano
Coda tra Bivio A7/A12 Genova-Livorno e Genova Bolzaneto per traffico intenso.
10:08 – Genova Aeroporto e Bivio A10/A26 Trafori
Coda per veicolo in avaria
Direzione Ventimiglia
Coda tra Genova Aeroporto e Bivio A10/A26 Trafori per veicolo in avaria.
09:10 – Arenzano e Bivio A10/A26 Trafori
Coda per veicolo in avaria
Direzione Genova
Coda tra Arenzano e Bivio A10/A26 Trafori per veicolo in avaria.
09:33 – Bivio A11/Raccordo Lucca-Viareggio e Bivio A11/Racc. A12 Genova-Livorno
Coda di 1 km per incidente
Direzione Pisa
Coda di 1 km tra Bivio A11/Raccordo Lucca-Viareggio e Bivio A11/Racc. A12 Genova-Livorno per incidente.
09:10 – Bivio A12/A7 Milano-Genova e Genova est
Tratto chiuso per ripristino incidente
Direzione Rosignano
Tratto Chiuso tra Bivio A12/A7 Milano-Genova e Genova est per ripristino incidente.
09:09 – Genova est e Bivio A12/A7 Milano-Genova
Coda per traffico intenso
Direzione Genova
Coda tra Genova est e Bivio A12/A7 Milano-Genova per traffico intenso.
10:56 – Bologna San Lazzaro e Imola
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Taranto
Code a tratti tra Bologna San Lazzaro e Imola per traffico intenso.
10:48 – Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro
Code a tratti per traffico intenso
Direzione Bologna
Code a tratti tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro per traffico intenso.
10:36 – Pescara Nord e Pescara Ovest
Coda di 5 km per ripristino incidente
Direzione Taranto
Coda di 5 km tra Pescara Nord e Pescara Ovest per ripristino incidente. Entrata consigliata verso Bari: Pescara sud. Uscita consigliata provenendo da Ancona: Pescara Nord.
10:47 – Pontebba e Ugovizza
Coda di 1 km per traffico congestionato
Direzione Confine Di Stato
Coda di 1 km tra Pontebba e Ugovizza per traffico congestionato.
10:12 – Barriera di Ugovizza
Coda per traffico intenso
Direzione Confine Di Stato
Coda in uscita alla barriera di Ugovizza per traffico intenso.
10:39 – Meina e Carpugnino
Coda per veicolo fermo o avaria
Direzione Gravellona Toce
Coda tra Meina e Carpugnino per veicolo in avaria.
09:10 – Bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia e Masone
Coda di 2 km per veicolo fermo o avaria
Direzione Gravellona Toce
Coda di 2 km tra Bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia e Masone per veicolo in avaria.
11:00 – Piazzale Francese
Coda
Direzione Courmayeur
Coda in corrispondenza Piazzale Francese verso Courmayeur. Attesa prevista un’ora e 30 minuti.
09:37 – Mercato San Severino e Bivio A30/Raccordo Salerno-Avellino
Traffico rallentato per traffico intenso sulla viabilità ordinaria
Direzione Salerno
Traffico rallentato tra Mercato San Severino e Bivio A30/Raccordo Salerno-Avellino per traffico intenso sulla viabilità ordinaria.
Fonte: Autostrade per l’Italia
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 09:08:00 +0000Il panorama dell’automotive italiano si arricchisce di una misura inedita che punta a coniugare la transizione ecologica con l’equità sociale. È stato presentato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) il nuovo programma di noleggio sociale a lungo termine, un’iniziativa prevista dal Dpcm Automotive e illustrata dal Ministro Adolfo Urso insieme al Presidente dell’Automobile Club d’Italia (ACI), Geronimo La Russa.
L’obiettivo è duplice: da un lato accelerare il rinnovo del parco circolante nazionale per migliorare la sicurezza stradale e l’ambiente, dall’altro favorire l’accesso alla mobilità per le famiglie a basso reddito.
Nelle parole del Ministro Urso, il noleggio sociale rappresenta una svolta sul piano “morale e sociale”. La misura è pensata specificamente per chi oggi non ha le risorse economiche per rottamare un’auto vecchia e inquinante e acquistarne una nuova. Grazie a questo programma sperimentale, tali soggetti potranno acquisire a noleggio un’auto sostenibile e più sicura. Il Governo ha inoltre assicurato che, in caso di successo della sperimentazione, verranno stanziate tutte le risorse necessarie per trasformare questa iniziativa in una politica industriale strutturale e più equa.
Il programma, che resterà attivo fino al 30 giugno 2030, è riservato alle persone fisiche con un ISEE inferiore a 30.000 euro. La formula proposta è estremamente accessibile: un contratto di noleggio a lungo termine della durata minima di 36 mesi con un canone sociale di soli 100 euro al mese (IVA inclusa).
Il contratto prevede un limite di percorrenza fissato a 12.000 chilometri annui. Un aspetto particolarmente interessante riguarda la conclusione del periodo di noleggio: al termine dei tre anni, il beneficiario avrà la possibilità di acquistare il veicolo usufruendo di uno sconto del 10% sul valore di mercato.
Per accedere a questa agevolazione, la normativa impone requisiti stringenti sia sul veicolo in uscita che su quello in entrata. È infatti obbligatoria la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, che deve essere di proprietà del richiedente da almeno 12 mesi.
Per quanto riguarda l’auto da noleggiare, deve trattarsi di un veicolo nuovo, immatricolato in Italia e appartenente alla categoria M1 (autovetture). I requisiti ecologici prevedono un’omologazione almeno Euro 6 e un limite di emissioni di CO2 non superiore a 135 grammi per chilometro.
La presentazione della misura è stata anche l’occasione per il Ministro Urso di ribadire un cambio di rotta nella politica degli incentivi. Il Ministro ha dichiarato che non verranno più utilizzati gli “incentivi a pioggia”, poiché in passato hanno finito per favorire l’acquisto di auto straniere, specialmente cinesi. L’obiettivo futuro è legare i sussidi al principio del “Made in Europe”: quando entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo, gli incentivi potranno essere destinati esclusivamente ad auto con almeno il 70% di componentistica europea.
Urso ha inoltre sollevato una critica alle attuali regole dell’Unione Europea, sostenendo che senza un cambiamento a livello di Bruxelles, gli sforzi nazionali rischiano di essere inefficaci, paragonandoli al tentativo di “svuotare il mare con un secchiello”.
L’accesso al programma sarà gestito tramite un click day, come confermato dal Presidente dell’ACI, Geronimo La Russa. L’Automobile Club d’Italia, forte della sua storia ultra-secolare di vicinanza ai cittadini e ai servizi di mobilità , collaborerà attivamente alla riuscita dell’iniziativa per garantire che il contributo arrivi effettivamente a chi ne ha più bisogno.
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 08:20:05 +0000Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a quella che è stata definita dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, come una “svolta storica”: la riforma della rete di distribuzione dei carburanti. Inserito nel disegno di legge annuale per la Concorrenza 2026, il provvedimento punta a trasformare radicalmente il volto dei distributori italiani, accompagnandoli verso un futuro multimodale e meno dipendente dai combustibili fossili.
Il fulcro della riforma risiede nella razionalizzazione della rete, che oggi conta troppi punti vendita spesso inefficienti o tecnologicamente superati. L’obiettivo dichiarato è favorire la chiusura o la riconversione degli impianti obsoleti e a basso erogato, spingendoli verso nuove forme di energia come i biocarburanti e la ricarica elettrica.
Una delle novità più incisive riguarda il futuro delle autorizzazioni: dal 2028, per ottenere una nuova licenza, i titolari degli impianti dovranno obbligatoriamente offrire almeno una soluzione di alimentazione alternativa ai carburanti tradizionali, che si tratti di elettricità , biocarburanti o idrogeno. Per i distributori attuali, questo significa dover pianificare per tempo una trasformazione strutturale della propria offerta commerciale.
Per non lasciare solo il settore in questo passaggio delicato, la riforma istituisce un fondo da 120 milioni di euro per il triennio 2028-2030, con una dotazione di 40 milioni all’anno. Questo pacchetto finanziario è destinato a due scopi principali:
La riforma non tocca solo l’aspetto energetico, ma interviene pesantemente sulla tutela dei gestori e sulla stabilità dei loro rapporti con le grandi compagnie petrolifere. Vengono introdotte regole chiare per rendere i contratti più stabili e trasparenti, con garanzie minime e sanzioni severe per chi utilizza forme contrattuali non conformi.
Dal punto di vista tecnico, il provvedimento semplifica le procedure di dismissione. Per i distributori che chiudono, sono previste modalità precise per la messa in sicurezza: dalla rimozione delle infrastrutture fuori terra all’inertizzazione dei serbatoi interrati e delle condotte, garantendo l’isolamento delle matrici ambientali e il recupero dei residui di prodotto.
Infine, la riforma cambia anche il rapporto visivo con l’utente finale. I titolari degli impianti avranno l’obbligo di fornire un’adeguata informazione ai consumatori sulla disponibilità di prodotti a basso impatto ambientale. Sarà necessario segnalare chiaramente la presenza di biocarburanti in purezza, biometano, idrogeno ed e-fuel.
La riforma non è solo un piano di ammodernamento, ma un processo governato verso la decarbonizzazione che mira a salvaguardare la continuità del servizio anche nelle aree interne e nelle isole minori, garantendo al contempo che la trasformazione del trasporto stradale sia “sostenibile e innovativa”. Vedremo se tutto ciò darà una spinta al rinnovamento di tutto il settore, che inevitabilmente dovrà guardare al domani con un occhio differente.
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 07:32:17 +0000Il matrimonio tra Antonelli e Ferrari potrebbe essere celebrato in futuro, ma la sensazione è che si sia persa una grande occasione per creare un binomio tricolore di assoluto impatto. Erano anni che l’Italia non aveva in griglia un pilota e a soli 19 anni il bolognese sta riscrivendo tutti i record della categoria, soprattutto grazie alla lungimiranza di Toto Wolff e un progetto tecnico di assoluto valore.
In Ferrari Kimi non avrebbe mai trovato un ambiente pronto e un mezzo all’altezza del suo talento, finendo probabilmente per essere sommerso dalle pressioni. Mercedes ha creduto nelle potenzialità di un enfant prodige, difendendolo nell’anno di debutto nel circus, in sostituzione di una leggenda come Lewis Hamilton passato alla Ferrari. L’affare vero pare averlo fatto il team con sede a Brackley che, in un colpo solo, ha risparmiato sul cospicuo ingaggio dell’esperto anglocaraibico, investendo tutto sul giovane italiano.
AKA, come è soprannominato a causa delle iniziali del suo nome e cognome, è stato due volte campione europeo di kart nella categoria OK (nel 2020 e 2021) ed è cresciuto sotto l’ala protettiva del boss della Mercedes. Nelle monoposto aveva subito dimostrato la sua velocità , conquistando la Formula 4 ADAC, la Formula 4 italiana e i FIA Motorsport Games nella categoria Formula 4 nel 2022, la Formula Regional Middle East e la Formula Regional Europea nel 2023.
Nonostante una sola annata in Formula 2 non indimenticabile, terminata con un sesto posto in graduatoria, il pilota è stato premiato con il sedile della Mercedes nella passata stagione.
Nel contesto italiano, dopo i risultati altalenanti in F1 del 2025, Antonelli sarebbe stato demolito dalla stampa. In un’intervista concessa sito belga Rtbf, in occasione del weekend di Spa-Francorchamps, Toto Wolff ha risposto a una domanda su un ipotetico futuro di Andrea Kimi Antonelli in Ferrari. L’austriaco ha ammesso:
“Siamo consapevoli di questa possibilità , ma Kimi è un pilota Mercedes da quando aveva 11 anni. La Ferrari avrebbe dovuto prenderlo 6 o 7 anni fa, invece di rendersi conto solo ora di avere un bravo pilota italiano. Certo, faranno di tutto per avere un pilota italiano. I suoi genitori si stanno affacciando in un mondo che non conoscono. I media italiani gli hanno messo molta pressione, paragonandolo ad Ayrton Senna già dalla seconda gara. Ho chiesto loro di calmarsi un po’ perché parlavamo di un 19enne che aveva vinto 2 gare e non 3 mondiali. Ma l’Italia è orgogliosa di avere un giovane pilota. Da molto tempo non ne hanno uno così competitivo”.
Toto Wolff ha lanciato una frecciata al management della Rossa che si è lasciato sfuggire probabilmente il più grande talento italiano della storia moderna dell’automobilismo. Charles Leclerc, e in prospettiva Oliver Bearman, sono due alfieri dell’Academy su cui puntare, ma un pilota bolognese avrebbe avuto ben altro effetto rispetto all’inglese in forza alla Haas.
In Mercedes, nonostante il vantaggio in classifica e la crescita di Kimi, non sono disposti ad abbassare la guardia. L’obiettivo dichiarato del manager austriaco è continuare a proteggere il driver italiano nella rincorsa al titolo. Nel box della Stella sono consapevoli che potrebbero esserci momenti difficili in futuro, anche se fino ad ora non ce ne sono stati, salvo qualche avaria dovuta all’inaffidabilità della W17. Nel complesso la vettura anglo-tedesca ha dimostrato di essere un concentrato di tecnologia quasi imbattibile per i competitor in griglia.
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 06:20:25 +0000Il giorno 24 luglio 2026 si svolgeranno quattro scioperi che coinvolgono il settore dei trasporti in diverse aree d’Italia. In questo articolo forniamo una panoramica essenziale sugli scioperi previsti, indicando i dettagli geografici, le società coinvolte, la durata, i sindacati promotori e i settori interessati. Di seguito sono elencate tutte le informazioni dettagliate sugli scioperi fissati per questa data.
È previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 11.00 alle 15.00, che interessa il trasporto pubblico locale sull’intero territorio della Regione Marche. Coinvolto il personale delle aziende di trasporto pubblico locale della regione. Lo sciopero è indetto dal sindacato OSR USB LAVORO PRIVATO.
È indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 9.00 alle 13.00, nel settore del trasporto pubblico locale a Salerno. È coinvolto il personale della società SITA SUD di Salerno. Lo sciopero è promosso dal sindacato OSP UGL AUTOFERRO.
A livello nazionale è previsto uno sciopero che coinvolge il settore ferroviario e il trasporto merci su rotaia per 24 ore, dalle 21.00 del 23 luglio alle 20.59 del 24 luglio. Lo sciopero riguarda il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria, ed è indetto dai sindacati CUB TRASPORTI e SGB.
A Verona è indetto uno sciopero di 24 ore (dalle 21.00 del 23 luglio alle 20.59 del 24 luglio) riguardante il settore ferroviario a rilevanza locale. Sono coinvolti il personale di manutenzione, amministrativo e ingegneria della società RFI DOIT Verona Unità Territoriale Sud. I sindacati promotori sono OSR ORSA FERROVIE e SLM-FAST-CONFSAL.
Fonte: Mit
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 06:00:00 +0000Luglio 2026 sarà un mese ricco di mobilitazioni nel settore dei trasporti in Italia, con scioperi programmati in diverse città e regioni, che coinvolgono il personale di trasporto pubblico locale, ferroviario e settore marittimo. In questo articolo trovi una sintesi completa dei principali scioperi previsti durante il mese, con dettagli su date, città , orari, categorie interessate e sindacati coinvolti. Di seguito, il calendario aggiornato degli scioperi nelle principali località italiane per luglio 2026.
In Lombardia è previsto uno sciopero regionale di 8 ore, dalle 3:31 alle 11:29, che coinvolge il personale della società DB Cargo Italia impegnato nel servizio di trasporto merci ferroviario. Lo sciopero è promosso dai sindacati OSR FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e ORSA FERROVIE.
In tutta Italia, numerosi scioperi interessano il settore aereo e aeroportuale, con azioni di protesta di 24 ore che coinvolgono il personale delle aziende ENAV, EasyJet, FEDEX, ADR Security, Assohandlers e altre compagnie, interessando servizi aeroportuali e di volo in più città . A Firenze, è indetto uno sciopero di 24 ore del personale Autolinee Toscane bacino di Firenze per il trasporto pubblico locale.
A Palermo il personale navigante della società UAB DAT LT partecipa a uno sciopero di 4 ore (13.00-17.00).
A Catania sono previsti tre scioperi di 24 ore che coinvolgono il personale della società AMTS di Catania nel trasporto pubblico locale, indetti rispettivamente da OSP FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL, OSP ORSA TPL e OSP CUB TRASPORTI.
A Prato è in programma uno sciopero di 4 ore (18.30-22.30) del personale della società Autolinee Toscane per il trasporto pubblico.
A livello nazionale, nel settore ferroviario, lo sciopero di 24 ore (dalle 21.00 del 6 luglio alle 21.00 del 7 luglio) coinvolge il personale della società Mercitalia Shunting & Terminal.
In Torino, Piemonte, è previsto uno sciopero nel settore trasporto merci e logistica, con astensione dal lavoro durante le ultime 2 ore di ciascun turno.
In Sicilia il personale della RFI DOIT Palermo effettua sciopero per 8 ore (9.00-17.00) nella regione.
Su tutto il territorio italiano è proclamato uno sciopero di 23 ore (03:00 del 9 luglio-02:00 del 10 luglio) per il personale operativo degli equipaggi della società Italo NTV del settore ferroviario (sindacato UILT-UIL).
A Bari lo sciopero del trasporto pubblico locale coinvolge il personale della società STP per 24 ore.
In tutta Puglia proclamato uno sciopero generale che coinvolge le categorie pubbliche e private, in particolare nel trasporto pubblico locale.
A livello nazionale sciopera il settore trasporto merci (personale Captrain Italia), con un’azione di 8 ore (16:01-23:59).
Nella città di Genova (Liguria) proclamato uno sciopero di 4 ore (11.30-15.30) che coinvolge il personale AMT di Genova nel trasporto pubblico locale.
A Palermo lo sciopero interessa il personale AMAT di Palermo per 24 ore nel trasporto pubblico locale.
Su tutto il territorio nazionale uno sciopero di rilevanza nazionale nel comparto dei servizi di ristorazione e logistica a bordo treno (società Elior Divisione Itinere per Trenitalia), indetto da COBAS Lavoro Privato.
A Venezia è indetto uno sciopero di 24 ore che coinvolge il servizio di trasporto pubblico locale gestito dalla società ATVO di Venezia.
A Genova sciopero di 4 ore (11.30-15.30) per il personale AMT.
A Firenze scioperano personnel Autolinee Toscane per 4 ore (19.00-23.00).
A Latina sciopero CSC Mobilità di 24 ore.
A Prato sciopero di 8 ore (14.30-22.30) per Autolinee Toscane sede operativa.
A Milano Malpensa (Fedex e Alha/MLE-BCUBE): sciopero 24 ore per personale aeroportuale.
In tutta Italia sciopero nazionale per personale navigante EasyJet Airlines Limited.
In Calabria, sciopero SACAL GH presso l’aeroporto di Lamezia Terme 24 ore.
In Campania personale GH Napoli e Sky Service di Napoli e Salerno: 4 ore (10.00-14.00).
In Sardegna, presso aeroporti di Olbia e Alghero, sciopero di 4 ore (13.00-17.00).
Su tutto il territorio italiano, nel settore marittimo, due scioperi di 24 ore (12:00 del 22 luglio – 11:59 del 23 luglio | 12:00 del 22 luglio – 12:00 del 23 luglio) coinvolgono il personale della società Grandi Navi Veloci. Sindacati: CSLE e ORSA MARITTIMI.
Nella città di Verona è indetto uno sciopero di 24 ore (21:00 del 23 luglio – 20:59 del 24 luglio) per il settore ferroviario, personale manutenzione, amministrativo e ingegneria RFI DOIT Verona Unità Territoriale Sud.
In Italia, sciopero nazionale settore ferroviario e trasporto merci su rotaia di 24 ore (21:00 del 23 luglio – 20:59 del 24 luglio), coinvolgendo personale delle imprese ferroviarie.
Nelle Marche sciopero di 4 ore (11.00-15.00) per personale trasporto pubblico locale.
Nella città di Salerno, 4 ore (9.00-13.00) per trasporto pubblico locale (personale SITA SUD).
In Sardegna sciopero di 8 ore con varie modalità per il personale ARST nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano.
A Savona sciopero di 4 ore (10.15-14.15) per personale TPL Linea.
Maggiori dettagli sono disponibili alle pagine dedicate ai singoli giorni:
Sciopero dei trasporti 02 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 05 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 06 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 07 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 09 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 10 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 11 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 15 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 17 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 20 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 21 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 22 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 23 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Sciopero dei trasporti 24 luglio 2026: città , orario inizio e fine
Fonte: Mit
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 06:00:00 +0000Oggi offriamo un quadro aggiornato dei prezzi medi dei carburanti lungo la rete autostradale italiana e una guida chiara alla loro formazione: quanto pesa la componente fiscale, quanto incide il costo industriale e in che misura il margine degli operatori può influenzare il prezzo finale alla pompa. Nella tabella qui sotto trovi i valori medi più recenti rilevati dall’Osservatorio Mimit (benzina self 2.048 €, gasolio self 2.213 €, gpl servito 0.879 €, metano servito 1.593 €), seguiti da una spiegazione dettagliata della struttura del prezzo di benzina e gasolio, per comprendere meglio le variazioni quotidiane e le dinamiche dei mercati energetici.
Ultimo aggiornamento ufficiale: 23-07-2026
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 2.048 € |
| Gasolio | SELF | 2.213 € |
| GPL | SERVITO | 0.879 € |
| Metano | SERVITO | 1.593 € |
Per la benzina, il prezzo pagato al distributore deriva da due grandi blocchi: la componente fiscale, pari al 58%, e la componente industriale, pari al 42%. La parte fiscale comprende accise e IVA: le accise sono imposte specifiche per unità di prodotto, mentre l’IVA si applica in percentuale anche sulle accise, amplificando talvolta le oscillazioni quando cambiano i listini. La componente industriale si divide tra costo della materia prima e margine lordo. Il costo della materia prima rappresenta il 30% del prezzo e dipende dalle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati (benzina) e dal cambio euro/dollaro: un euro più debole rende più costose le importazioni, a parità di quotazioni in dollari. Il margine lordo, pari al 12% del prezzo, copre logistica, stoccaggio, trasporto, costi operativi e servizi (ad esempio presidi h24 e infrastrutture tipiche delle aree di servizio autostradali) e costituisce l’area su cui l’operatore può intervenire per adeguare il prezzo alla pompa in base alla concorrenza locale, ai flussi di traffico e alla dinamica della domanda. In sintesi, quando salgono le quotazioni internazionali o peggiora il cambio, tende a crescere la quota industriale legata alla materia prima; quando cambiano condizioni competitive o costi di esercizio, l’aggiustamento può riflettersi nel margine. Il tutto si combina con il peso, predominante, della fiscalità .
Per il gasolio, la struttura è diversa: la componente fiscale incide per il 45%, mentre la componente industriale pesa per il 55% del prezzo finale. All’interno della parte industriale, il costo della materia prima vale il 45%: esso riflette l’andamento delle quotazioni internazionali del diesel (influenzate anche dallo spread di raffinazione rispetto al greggio) e il cambio euro/dollaro, che può amplificare o attenuare gli effetti dei movimenti dei mercati in dollari. Il margine lordo è pari al 10% del prezzo e comprende i costi della filiera (raffinazione, logistica, distribuzione), i servizi offerti e la remunerazione dell’operatore; su questa voce, come per la benzina, il gestore può intervenire per modulare i prezzi in funzione della concorrenza, dei volumi attesi e dei costi specifici delle aree di servizio autostradali. Le oscillazioni del gasolio possono risultare sensibili nei periodi di maggiore domanda del trasporto pesante o di tensioni sulla raffinazione europea. Anche per il diesel, quindi, l’equilibrio tra materia prima e margine determina la parte industriale, mentre il prelievo fiscale (accise più IVA) definisce quasi la metà del prezzo alla pompa. Comprendere queste leve aiuta a leggere le variazioni giornaliere e a orientare le scelte di rifornimento.
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 06:00:00 +0000Ogni giorno dalle 8.30 del mattino, Virgilio Motori vi informa sul costo dei carburanti in tutte le regioni italiane. Il costo medio attuale è di 1.962 per la benzina, 2.144 per il diesel, 0.773 per il gpl, 1.598 per il metano. Per sapere il prezzo esatto nella tua regione scorri in basso per tutti i dettagli di costo. Il costo medio si riferisce al prezzo mostrato dai distributori di carburanti presenti sulle strade comunali, provinciali e statali.
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Abruzzo.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.959 |
| Gasolio | SELF | 2.135 |
| GPL | SERVITO | 0.767 |
| Metano | SERVITO | 1.527 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Basilicata.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.973 |
| Gasolio | SELF | 2.151 |
| GPL | SERVITO | 0.744 |
| Metano | SERVITO | 1.530 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella provincia autonoma di Bolzano.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.993 |
| Gasolio | SELF | 2.183 |
| GPL | SERVITO | 0.859 |
| Metano | SERVITO | 1.730 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Calabria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.974 |
| Gasolio | SELF | 2.157 |
| GPL | SERVITO | 0.800 |
| Metano | SERVITO | 1.693 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Campania.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.958 |
| Gasolio | SELF | 2.149 |
| GPL | SERVITO | 0.708 |
| Metano | SERVITO | 1.541 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Emilia Romagna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.949 |
| Gasolio | SELF | 2.139 |
| GPL | SERVITO | 0.732 |
| Metano | SERVITO | 1.549 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Friuli Venezia Giulia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.977 |
| Gasolio | SELF | 2.172 |
| GPL | SERVITO | 0.730 |
| Metano | SERVITO | 1.584 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Lazio.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.946 |
| Gasolio | SELF | 2.128 |
| GPL | SERVITO | 0.730 |
| Metano | SERVITO | 1.675 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Liguria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.960 |
| Gasolio | SELF | 2.138 |
| GPL | SERVITO | 0.851 |
| Metano | SERVITO | 1.568 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Lombardia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.949 |
| Gasolio | SELF | 2.137 |
| GPL | SERVITO | 0.724 |
| Metano | SERVITO | 1.555 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Marche.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.939 |
| Gasolio | SELF | 2.119 |
| GPL | SERVITO | 0.772 |
| Metano | SERVITO | 1.537 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Molise.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.974 |
| Gasolio | SELF | 2.144 |
| GPL | SERVITO | 0.793 |
| Metano | SERVITO | 1.531 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Piemonte.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.950 |
| Gasolio | SELF | 2.136 |
| GPL | SERVITO | 0.727 |
| Metano | SERVITO | 1.599 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Puglia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.970 |
| Gasolio | SELF | 2.138 |
| GPL | SERVITO | 0.728 |
| Metano | SERVITO | 1.638 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Sardegna.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.966 |
| Gasolio | SELF | 2.148 |
| GPL | SERVITO | 0.858 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Sicilia.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.977 |
| Gasolio | SELF | 2.173 |
| GPL | SERVITO | 0.801 |
| Metano | SERVITO | 1.838 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Toscana.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.955 |
| Gasolio | SELF | 2.137 |
| GPL | SERVITO | 0.751 |
| Metano | SERVITO | 1.627 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella provincia autonoma di Trento.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.970 |
| Gasolio | SELF | 2.146 |
| GPL | SERVITO | 0.789 |
| Metano | SERVITO | 1.551 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Umbria.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.952 |
| Gasolio | SELF | 2.127 |
| GPL | SERVITO | 0.772 |
| Metano | SERVITO | 1.548 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Valle d’Aosta.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.972 |
| Gasolio | SELF | 2.144 |
| GPL | SERVITO | 0.856 |
Questo è il prezzo di benzina, diesel, gpl e metano di oggi 24 luglio 2026 nella regione Veneto.
| TIPOLOGIA | EROGAZIONE | PREZZO MEDIO |
| Benzina | SELF | 1.947 |
| Gasolio | SELF | 2.134 |
| GPL | SERVITO | 0.745 |
| Metano | SERVITO | 1.546 |
Fonte: Osservatorio prezzi Mimit
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 06:00:00 +0000Il pomeriggio di sabato 18 luglio 2026, intorno alle 13:43, la quiete di Silver Spring, nel Maryland, è stata interrotta da quello che i testimoni hanno descritto come un “miracolo”. All’incrocio tra Columbia e Fairland Road, un massiccio camion commerciale per traslochi ha perso improvvisamente il controllo, piombando su una colonna di almeno dieci veicoli. Tra le auto coinvolte, quella che ha catturato maggiormente l’attenzione dei media e dei primi soccorritori è stata un Tesla Cybertruck, protagonista di una dinamica d’impatto così violenta da essere definita “disturbante” anche per gli standard dei moderni crash-test.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla polizia della contea di Montgomery, il camion fuori controllo ha colpito la fila di auto ferme o in lento movimento. Il Cybertruck, un gigante elettrico da quasi 3.000 chilogrammi, ha ricevuto un colpo obliquo estremamente violento proprio dietro la cabina dei passeggeri. La forza dell’urto è stata tale da strappare la sezione posteriore del pick-up, separandola dal resto del veicolo.
Le riprese aeree effettuate dai droni e i filmati trasmessi dai notiziari locali hanno mostrato una scena caotica, con detriti, vetri infranti e componenti automobilistici sparsi su tutta l’intersezione della Columbia Pike. Il Cybertruck è apparso tagliato nettamente in due sezioni separate: l’intero cassone di carico riposava sull’asfalto a breve distanza dalla cabina di guida, che sembrava quasi un’entità a sé stante.
Nonostante l’aspetto catastrofico dei danni, l’incidente ha offerto una prova sul campo della resilienza strutturale del veicolo di Tesla. Sebbene la sezione posteriore sia stata tranciata via, l’esoscheletro in acciaio inossidabile e la cabina dei passeggeri sono rimasti completamente intatti. Questa incredibile capacità di assorbire le forze estreme generate dal camion in movimento ha impedito che i passeggeri all’interno subissero lesioni gravi o fatali.
I soccorritori del servizio antincendio e di salvataggio della contea di Montgomery hanno valutato sul posto un totale di 18 persone. Di queste, dieci sono state ospedalizzate con ferite lievi, inclusi tre bambini. Il fatto che nessuno abbia riportato ferite potenzialmente letali in un ammasso di lamiere di tale entità ha lasciato sbalorditi gli abitanti di Silver Spring, che hanno parlato apertamente di un esito miracoloso.
L’incidente ha causato pesanti rallentamenti e un blocco totale della circolazione durante il fine settimana. Le autorità hanno dovuto chiudere completamente le corsie in direzione nord della U.S. Route 29 all’altezza di Musgrove Road per diverse ore, il tempo necessario alle squadre di emergenza per rimuovere l’enorme campo di detriti. La strada è stata riaperta solo verso le 16:15 del pomeriggio.
Attualmente, l’incidente resta sotto indagine attiva da parte della polizia. Non è ancora noto il motivo esatto per cui il conducente del camion per traslochi abbia perso il controllo del mezzo, innescando la reazione a catena. Mentre il Cybertruck torna al centro del dibattito sulla sicurezza stradale, questo evento rimarrà impresso nella cronaca per l’immagine iconica del pick-up futuristico diviso a metà , a testimonianza di una violenza meccanica che, per una volta, non si è trasformata in tragedia umana.
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 05:40:36 +0000L’estate 2026 si preannuncia come una delle stagioni più intense per la rete viaria italiana. Le stime indicano che, tra la fine di luglio e l’inizio di settembre, transiteranno lungo le strade e le autostrade del Paese quasi 500 milioni di veicoli. Per gestire questa mole impressionante di traffico e garantire la fluidità degli spostamenti durante le fasi critiche dell’esodo e del controesodo, Anas ha messo in campo il piano “Estate sicura 2026”, una strategia complessa che coinvolge infrastrutture, personale e comunicazione istituzionale.
Il coordinamento di Viabilità Italia ha individuato date precise in cui la pressione sulla rete stradale raggiungerà il suo apice. In particolare, la massima allerta riguarda le mattine di sabato 1 e sabato 8 agosto, giornate per le quali sono stati previsti i cosiddetti bollini neri. Sebbene Anas gestisca oltre 30.000 chilometri di strade — destinati a diventare presto 43.000 — non sono state segnalate arterie intrinsecamente più critiche di altre; tuttavia, le difficoltà maggiori si concentreranno inevitabilmente nei tratti in cui sono presenti cantieri ancora attivi.
Per mitigare l’impatto dei lavori, Anas ha disposto la sospensione di ben 1.175 cantieri su 1.414, pari all’83% del totale degli interventi in corso. Tuttavia, permangono delle eccezioni locali: nel Lazio, ad esempio, su 22 cantieri presenti, cinque rimarranno aperti per ragioni tecniche o di urgenza, rappresentando punti di potenziale rallentamento per gli automobilisti. Per prevenire le criticità e prestare assistenza immediata, verranno impiegate circa 2.500 risorse a turnazione su tutto il territorio nazionale.
Il periodo estivo è storicamente complesso per la sicurezza stradale. Il presidente dell’Aci, Geronimo La Russa, ha evidenziato come i mesi di luglio e agosto facciano registrare circa il 20% dell’incidentalità annua, un dato influenzato non solo dai volumi di traffico ma anche dalle temperature elevate e dalla fatica.
Per contrastare questo fenomeno, Anas ha lanciato la campagna “Quando sei alla guida, tutto può aspettare”, volta a combattere le distrazioni tecnologiche e a promuovere la massima responsabilità al volante. Parallelamente, si osserva un miglioramento nei comportamenti degli italiani, che tendono sempre più a optare per le “partenze intelligenti” nei giorni feriali per evitare i picchi di congestione.
Viaggiare informati è il primo passo per un tragitto sereno. Oltre alla collaborazione con Isoradio per la diffusione di aggiornamenti in tempo reale, Anas rivolge l’attenzione anche a tematiche sociali e ambientali. È attiva la campagna contro l’abbandono degli animali domestici, ricordando che il personale Anas salva mediamente un animale ogni cinque giorni dal pericolo di essere investito.
Un’altra criticità stagionale è legata ai roghi estivi, spesso causati dal lancio di mozziconi dal finestrino. Il messaggio che campeggia sui pannelli a messaggio variabile della rete è chiaro: “La strada non è un posacenere”, un appello al rispetto dell’ambiente per evitare incendi che possono mettere a rischio la sicurezza del viaggio stesso. Infine, per chi si sposta tra terra e mare, la collaborazione con la Guardia Costiera ricorda che la responsabilità necessaria per condurre una vettura non è diversa da quella richiesta per una barca. La parola d’ordine resta dunque la responsabilità , per far sì che la meta delle vacanze venga raggiunta in totale sicurezza.
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 05:30:11 +0000Non c’è in Italia una disposizione normativa che autorizza un passante di danneggiare un’auto per liberare un animale. La rottura del finestrino diventa difendibile soltanto come ultima risorsa, davanti a un pericolo reale per la vita del cane, quando non restano alternative meno dannose e l’arrivo dei soccorsi risulterebbe incompatibile con l’urgenza.
Forze dell’ordine, pubblico ministero ed eventualmente giudice ricostruiranno a posteriori la gravità dell’emergenza, le condizioni dell’animale, i tentativi compiuti per rintracciare il proprietario, la chiamata al 112 e, in generale, la proporzione tra il rischio evitato e il danno provocato.
Non ogni cane visibile dentro un’auto sta subendo un colpo di calore. Alcune vetture elettriche e ibride mantengono attivo il climatizzatore anche quando il motore termico è spento. Altri modelli mostrano sul display un messaggio destinato ai passanti che indica la temperatura impostata e il funzionamento della modalità dedicata agli animali.
La termoregolazione canina si basa soprattutto sull’ansimazione, sull’evaporazione attraverso le vie respiratorie e sulla circolazione sanguigna periferica. Le ghiandole sudoripare presenti nei cuscinetti delle zampe forniscono un contributo limitato e lontano dalla capacità di raffreddamento garantita all’essere umano dalla sudorazione diffusa.
Quando l’aria respirata è già molto calda e umida, anche l’ansimazione perde efficienza. Il corpo accumula energia termica, la temperatura interna cresce e possono comparire alterazioni neurologiche, cardiocircolatorie, renali e della coagulazione. Corrono rischi più elevati i cani brachicefali, come bulldog, carlini e boxer, insieme agli animali anziani, obesi, molto giovani o affetti da problemi cardiaci e respiratori. Pelo folto, disidratazione, agitazione e museruole che ostacolano l’apertura della bocca aggravano il quadro.
Nessuna disposizione nazionale attribuisce al cittadino il diritto di forzare un veicolo per soccorrere un cane. La tutela degli animali, entrata anche nell’articolo 9 della Costituzione, non equivale a un lasciapassare per danneggiare beni altrui. Rompere un finestrino provoca un danno intenzionale alla proprietà privata. Da qui possono derivare una richiesta di risarcimento, l’applicazione delle disposizioni civili sul danneggiamento e, quando ricorrono particolari circostanze previste dall’articolo 635 del Codice penale, anche conseguenze penali.
L’articolo 54 del Codice penale esclude la punibilità di chi agisce per salvare se stesso o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, a condizione che il rischio non sia stato provocato volontariamente, non possa essere evitato in altro modo e l’azione resti proporzionata.
Il testo parla di danno grave alla persona e non all’animale. Il richiamo allo stato di necessità per giustificare il salvataggio di un cane non offre quindi una copertura certa e automatica. La crescente protezione riconosciuta agli animali, la riforma penale del 2025 e la modifica costituzionale rafforzano gli argomenti di chi interviene davanti a un rischio mortale.
Il primo passo consiste nell’osservare il cane senza perdere minuti. Subito dopo bisogna verificare se sul cruscotto compaia un messaggio relativo alla climatizzazione. Si possono ascoltare la ventola e il compressore, ricordando che un veicolo elettrico può raffreddare l’abitacolo senza emettere il rumore tipico di un motore acceso.
A quel punto va chiamato il 112, descrivendo luogo, targa, modello e colore dell’auto, esposizione al sole, condizioni del cane e sintomi osservati. Il Numero unico di emergenza può smistare la richiesta verso le forze di polizia, i Vigili del fuoco o il servizio competente.
Se il parcheggio appartiene a un supermercato, a un centro commerciale o a un’attività aperta al pubblico, qualcuno può chiedere al personale di diffondere un annuncio. Conviene anche controllare le portiere senza forzarle: il proprietario potrebbe averne lasciata una aperta.
Fotografie e video dovrebbero mostrare l’animale, il veicolo, la targa, l’esposizione al sole e l’assenza del proprietario. Meglio registrare l’orario d’inizio dell’osservazione, la sequenza dei sintomi e i tentativi compiuti per ottenere aiuto. La ripresa deve avere una funzione probatoria.
Quando sono presenti altri passanti, raccoglierne nomi e recapiti permette di confermare la ricostruzione. Anche la telefonata al 112, con l’indicazione dell’urgenza e delle istruzioni ricevute, concorre a dimostrare che la rottura non è stata una decisione impulsiva.
Se le portiere sono chiuse, il proprietario non si trova e il 112 conferma che i soccorsi non arriveranno in tempo, l’accesso forzato può diventare l’unico mezzo rimasto. La decisione continua a essere valutabile sul piano legale. Non c’è una soglia matematica oltre la quale il cittadino riceve in anticipo la certezza di non dover rispondere del vetro.
Qualora l’intervento sia ormai indifferibile, il danno deve rimanere limitato a quanto serve per liberare l’animale. Andrebbe scelto un finestrino laterale distante dal cane, evitando parabrezza e lunotto. Nemmeno la vecchia indicazione di colpire sempre un angolo del vetro vale per ogni automobile. Molti finestrini laterali sono temperati mentre altri utilizzano vetri stratificati che possono creparsi senza aprirsi; una manovra improvvisata rischia di ferire sia il soccorritore sia l’animale.
Dopo l’accesso non bisogna allontanarsi. Il soccorritore deve aggiornare il 112, identificarsi e attendere l’arrivo delle autorità , mantenendo disponibili fotografie, video e testimoni.
Lasciare un animale in macchina non costituisce in ogni caso un reato. Un giudizio completo considera temperatura, durata, ventilazione, disponibilità d’acqua, presenza del climatizzatore, condizioni fisiche del cane e sofferenza provocata. La condotta assume rilievo penale quando l’animale viene trattenuto in condizioni incompatibili con la propria natura e produttive di gravi sofferenze. L’articolo 727 del Codice penale prevede l’arresto fino a un anno oppure l’ammenda da 5.000 a 10.000 euro.
Nei fatti più gravi può entrare in gioco l’articolo 544-ter. Dal 2025 il maltrattamento di animali è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con una multa compresa fra 5.000 e 30.000 euro. Se l’animale muore, la pena aumenta della metà .
La sentenza 36713 del 2021 dalla terza sezione penale della Corte di Cassazione, ha confermato la condanna inflitta a due persone che avevano lasciato due cani dentro un’automobile per diverse ore, in uno spazio ristretto e senza ciotole d’acqua. Secondo i giudici la sofferenza può essere ricavata dalle condizioni oggettive, dalle modalità di custodia e dalle comuni regole di esperienza. Non occorre attendere la comparsa di lesioni visibili per riconoscere una detenzione incompatibile con la natura dell’animale.
Data articolo: Fri, 24 Jul 2026 04:00:00 +0000Volkswagen segna un punto di svolta nella sua strategia di elettrificazione portando la tecnologia full hybrid sui suoi due modelli più rappresentativi: Golf e T-Roc. Con l’apertura ufficiale degli ordini, il marchio tedesco introduce una motorizzazione denominata semplicemente Hybrid, destinata a chi cerca il perfetto equilibrio tra le prestazioni di un motore termico evoluto e i vantaggi dell’efficienza elettrica, senza la necessità di ricariche esterne. I prezzi? Si parte dai 39.250 euro della berlina.
La vera innovazione risiede sotto il cofano, dove debutta un sistema propulsivo tecnicamente raffinato. Il cuore termico è l’apprezzato 1.5 TSI a ciclo Miller, abbinato a un modulo ibrido altamente integrato che racchiude in un unico elemento il motore elettrico, il generatore, l’elettronica di controllo e una frizione di disaccoppiamento.
Il sistema è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1,6 kWh lordi, raffreddata a liquido per garantire costanza di rendimento anche sotto sforzo. In termini di performance, le versioni attualmente ordinabili erogano una potenza complessiva di 125 kW (170 CV) e una coppia massima di 306 Nm. Per chi cerca un approccio più urbano, la gamma si amplierà all’inizio dell’autunno con il debutto di una variante meno potente da 100 kW (136 CV).
L’intelligenza del sistema Volkswagen Hybrid si manifesta nella capacità di gestire autonomamente tre diverse modalità di funzionamento:
Questa flessibilità si traduce in consumi dichiarati estremamente interessanti: la Golf 1.5 TSI Hybrid promette una media di 4,6 l/100 km (circa 21,7 km/l), mentre la T-Roc 1.5 TSI Hybrid, complice la sezione frontale da SUV, si attesta sui 5,1 l/100 km (19,6 km/l).
La gamma si articola su due allestimenti principali, Style e R-Line, che offrono una dotazione tecnologica di altissimo livello già di serie. Entrambe le vetture dispongono di fari a matrice di LED con il caratteristico listello orizzontale e logo illuminati, climatizzatore automatico a tre zone e specchietti ripiegabili elettricamente.
L’esperienza digitale è affidata a un quadro strumenti da 10,25″ affiancato da un generoso display per l’infotainment da 12,9″. Non mancano chicche per il comfort, come il sedile del guidatore con funzione massaggio, e sistemi di sicurezza avanzati che garantiscono la guida assistita di livello 2. Mentre la Golf monta cerchi in lega da 17″, la T-Roc opta per unità da 18″. L’allestimento R-Line aggiunge un tocco di grinta con dettagli estetici sportivi e lo sterzo progressivo, mentre per la Golf è prevista l’esclusiva variante R-Line Plus, che aggiunge cerchi da 18″, vernice metallizzata e sistema keyless.
L’arrivo delle prime unità nelle concessionarie è previsto per l’inizio dell’autunno 2026. Di seguito i prezzi di listino per le versioni da 170 CV:
Con questo lancio, Volkswagen punta a confermare la leadership dei suoi modelli di punta, offrendo una soluzione tecnologica capace di convincere anche i clienti più legati alla versatilità dei motori tradizionali.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 14:24:00 +0000Il sogno delle auto volanti, per decenni confinato alle pagine della fantascienza, sta per compiere un balzo tecnologico decisivo verso la realtà quotidiana.
Il settore dei mezzi electric Vertical Take-Off and Landing (eVTOL) — velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale — sta vivendo una fase di accelerazione straordinaria, grazie a un’inedita contaminazione tecnologica proveniente dal mondo delle hypercar più estreme. La chiave di volta di questa rivoluzione risiede in un componente meccanico tanto piccolo quanto potente: il motore elettrico Helix SPX177.
L’innovazione che sta scuotendo il comparto aeronautico è, in realtà , un “ritorno alle origini”. Il motore SPX177, capace di erogare ben 884 CV, era stato originariamente sviluppato dallo specialista Helix nel 2023 per equipaggiare tre dei bolidi da pista più sofisticati al mondo: l’Aston Martin Valkyrie, la Czinger 21C e la McMurtry Spéirling. Oggi, questa tecnologia ad altissime prestazioni viene riconvertita per l’impiego aereo, promettendo di cambiare radicalmente le capacità di trasporto e l’autonomia dei futuri taxi volanti.
Il vero punto di rottura rispetto al passato è rappresentato dalla creazione di un gruppo elettrogeno aeronautico tra i più leggeri e potenti mai realizzati. L’architettura prevede l’abbinamento del motore elettrico Helix a un motore diesel V12 aeronautico quad-turbo. Questo sistema integrato diventa il “cuore” ultrapotente per i sistemi multielica degli eVTOL, determinando un salto funzionale che gli esperti paragonano al passaggio tra un semplice ciclomotore e un minibus ibrido.
Le caratteristiche tecniche di questa unità sono impressionanti: la variante 100% avio, che condivide la filosofia di raffreddamento e la tecnologia elettromagnetica dei motori da pista, pesa appena 22 kg. Nonostante le dimensioni compatte, paragonabili a quelle di una pentola da cucina, il motore può erogare una potenza di picco fino a 563 CV (con 439 CV continui) e vanta un’efficienza di picco del 97%.
Perché questa innovazione è così vitale per il futuro della mobilità ? Attualmente, il limite principale degli eVTOL elettrici a batteria è la scarsa autonomia. Questi mezzi consumano una quota sproporzionata di energia durante le fasi critiche di salita verticale, volo stazionario e transizione al volo in avanti. Una volta raggiunta la velocità di crociera, il fabbisogno energetico cala sensibilmente, ma le batterie attuali faticano a gestire i picchi iniziali senza scaricarsi rapidamente.
L’introduzione di un “range extender” leggero, derivato dal motore Helix, permette di superare questo ostacolo. Questo generatore di bordo può estendere significativamente la portata del volo e, cosa più importante, garantire che il velivolo abbia sempre energia a sufficienza per decollare e atterrare in sicurezza. Aziende come la Astro Mechanica stanno già lavorando intensamente per integrare queste soluzioni sia su aerei subsonici sia su velivoli a decollo verticale.
L’arrivo di queste “auto volanti” potenziate non è più un’ipotesi remota. Con l’incremento dell’energia disponibile, i mezzi eVTOL potranno trasportare più passeggeri per distanze maggiori, rendendo fattibile l’idea di un trasporto aereo urbano ed extraurbano capillare ed efficiente. La mobilità del futuro si sposta dunque su una terza dimensione: grazie a motori nati per sfrecciare sull’asfalto dei circuiti, il cielo si prepara a diventare la nuova autostrada per una generazione di velivoli sicuri, potenti e versatili.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 13:35:38 +0000Il buon momento del mercato auto europeo continua. La conferma è arrivata in queste ore, grazie ai dati sulle immatricolazioni diffusi da ACEA. Il mese di giugno 2026 è stato molto positivo, con una crescita sostanziale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Bene anche i dati del primo semestre dell’anno.
Interessante è anche il confronto tra l’Italia e il resto d’Europa. Il nostro Paese, infatti, cresce più della media europea, almeno per quanto riguarda le nuove registrazioni. Andiamo ad analizzare tutti i dati.
Il mese di giugno 2026 si chiude in positivo per il mercato auto europeo. Considerando tutti i Paesi Ue, le immatricolazioni hanno raggiunto quota 1,14 milioni di unità con un incremento del 13,6% rispetto ai dati dello scorso anno. La crescita percentuale è simile se consideriamo tutto il mercato europeo, includendo anche i numeri del Regno Unito e dei Paesi Efta. In questo caso, le immatricolazioni sono state pari a 1,4 milioni, con un miglioramento del 13,1% su base annua.
Anche il primo semestre del 2026 è stato molto positivo per il mercato europeo. Partiamo dai dati Ue: le immatricolazioni hanno raggiunto quota 5,89 milioni di unità con un progresso del 5,7% su base annua. Estendendo l’analisi anche al Regno Unito e ai Paesi Efta, invece, si arriva a 7,23 milioni di unità , con un incremento del 6,1% rispetto all’anno passato.
È interessante notare anche la sostanziale crescita di auto elettriche e ibride plug-in nel confronto con i dati del primo semestre del 2025. Per quanto riguarda le elettriche, infatti, le registrazioni evidenziano un miglioramento del 40,5% in Ue e del 35,1% in tutto il mercato europeo. Per le ibride plug-in, invece, il passo in avanti è del 22,5% in Ue e del 24,8% estendendo il confronto anche al Regno Unito e ai Paesi Efta.
Ricordiamo che la crescita delle elettriche e delle ibride plug-in non è una novità : come abbiamo visto in un recente approfondimento, infatti, queste due categorie di vetture hanno accelerato in modo deciso in questi mesi, con registrazioni in aumento rispetto ai dati del 2025. Il trend dovrebbe continuare anche nel corso della seconda metà dell’anno.
I dati del primo semestre del 2026 per il mercato italiano li abbiamo già analizzati in un approfondimento pubblicato nelle scorse settimane. I numeri confermano l’ottimo momento del settore delle quattro ruote del nostro Paese che, dopo un periodo difficile, sta vivendo un anno sicuramente positivo.
Le immatricolazioni nel corso della prima metà dell’anno sono state 936 mila con un incremento del +9,5% rispetto alla prima metà del 2025. Da segnalare anche gli ottimi dati relativi alla diffusione delle elettriche (+77,7%) e delle ibride plug-in (+84,3%) che confermano una decisa accelerazione del programma di elettrificazione del mercato.
L’appuntamento con i dati sulle immatricolazioni di nuove vetture è ora programmato per l’inizio del mese di agosto, quando arriveranno i dati di luglio che dovranno confermare i trend emersi a giugno e, soprattutto, nel corso di tutto il primo semestre dell’anno.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 13:00:52 +0000Il silenzio delle campagne baresi, interrotto solitamente solo dal fruscio del vento tra gli ulivi e dal lavorio agricolo, ha custodito per sessanta giorni un segreto meccanico dal valore inestimabile. Nelle scorse ore, la notizia che tutto l’ambiente dell’automobilismo sportivo attendeva con ansia è finalmente arrivata: la Ferrari 458 Challenge Evo, rubata lo scorso maggio a Fasano, è stata ritrovata dai Carabinieri. Un ritrovamento che mette fine a un giallo iniziato sotto le luci dei riflettori della cronaca sportiva e terminato nella Puglia più rurale.
La storia inizia a fine maggio scorso, nei giorni febbrili che precedono la 67esima edizione della Coppa Selva di Fasano, una delle cronoscalate più antiche e prestigiose d’Italia. La Ferrari, un gioiello da 200.000 euro di proprietà del team veneto Gaetani Racing, era stata noleggiata da un pilota locale per partecipare alla competizione. Il veicolo non ha però mai raggiunto la linea di partenza: tra il giovedì e il venerdì antecedenti la gara, la vettura è sparita dall’area paddock della manifestazione.
Il furto non ha riguardato solo l’auto, ma l’intero carrello di trasporto su cui era stivata. Il colpo è apparso subito come un’operazione mirata e professionale, capace di gettare nello sconforto l’imprenditore e pilota Luca Gaetani, che in quei momenti concitati aveva rilasciato dichiarazioni disperate, temendo che la sparizione del mezzo potesse segnare la fine definitiva della sua carriera sportiva.
Dal momento del furto, le forze dell’ordine hanno avviato un lavoro investigativo a tutto campo. Il caso ha colpito profondamente non solo i diretti interessati, ma l’intera comunità di volontari e appassionati della scuderia A.s. Egnathia Corse, organizzatrice dell’evento fasanese, che ha vissuto lo spiacevole accaduto come una ferita al prestigio della manifestazione stessa.
Le indagini, condotte congiuntamente dalle stazioni dei Carabinieri di Alberobello e Gioia del Colle, hanno setacciato il territorio palmo a palmo per settimane. L’ipotesi che il veicolo non avesse mai lasciato la regione, ma fosse stato occultato in attesa di istruzioni o di un possibile trasferimento all’estero, ha trovato conferma martedì 21 luglio 2026.
La Ferrari è stata individuata in un’area rurale situata tra i comuni di Alberobello e Noci, in provincia di Bari. Più precisamente, il bolide di Maranello era nascosto in un terreno che ospita alcuni impianti dell’Acquedotto Pugliese. La scena che si è presentata ai militari è stata quasi surreale: la potente auto da corsa, concepita per le piste e le alte velocità , era ancora perfettamente stivata all’interno dello stesso carrello con cui era stata asportata due mesi prima.
Il ritrovamento ha portato un immediato sollievo ai vertici della Egnathia Corse. La presidente Laura De Mola ha espresso pubblicamente le proprie felicitazioni a Luca Gaetani e a tutto il team veneto, sottolineando come questa notizia rappresenti un atto di giustizia per una squadra che opera con immensa passione e affronta investimenti e sacrifici importanti.
Le congratulazioni sono andate anche ai comandi dell’Arma per la brillante operazione che ha permesso di recuperare un simbolo dello sport automobilistico italiano, restituendolo finalmente ai suoi legittimi proprietari e al mondo delle competizioni.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 12:43:33 +0000Sul climatizzatore dell’auto ci sono differenti pulsanti e tra loro ce n’è in particolare uno che molti automobilisti non conoscono o non sanno utilizzare come dovrebbero. Stiamo parlando del tasto del ricircolo dell’aria, che si identifica con il simbolo di una vettura con una freccia che ruota all’interno dell’abitacolo.
Si tratta in realtà di una funzione molto semplice, eppure il ricircolo dell’aria può contribuire a rendere più efficiente il funzionamento del climatizzatore, migliorando sia il comfort per i passeggeri a bordo, soprattutto in queste giornate estive caldissime che ci stanno togliendo il fiato, sia contribuendo a diminuire i consumi di energia e carburante del veicolo.
È fondamentale quindi sapere bene come funziona e le situazioni in cui è meglio attivarlo e quando, invece, è preferibile lasciarlo disinserito.
Se si attiva il ricircolo dell’aria, allora il sistema di climatizzazione interrompe temporaneamente l’ingresso dell’aria che viene dall’esterno e continua a utilizzare quella che invece è già presente all’interno dell’abitacolo dell’auto.
Ciò significa, nel dettaglio, che il climatizzatore raffredda o riscalda l’aria che è già stata portata vicino alla temperatura desiderata, e quindi non deve continuare a lavorare sull’aria esterna che chiaramente, in questo periodo, è molto più calda (e durante l’inverno molto più fredda).
Così il compressore del climatizzatore può “sforzarsi meno†e operare in condizioni più favorevoli, il che è un grande beneficio soprattutto nelle giornate molto calde, quando la differenza tra la temperatura esterna e quella che si vorrebbe avere all’interno dell’auto è parecchio alta.
Sì, è davvero possibile risparmiare, anche se molti faticano a comprenderlo, però è bene sottolineare che dipende anche dalle condizioni di utilizzo. Non c’è una percentuale valida per tutte le vetture, il consumo varia in base a parecchi fattori, tra cui la temperatura esterna, l’efficienza dell’impianto di climatizzazione di quell’auto, la velocità di percorrenza e ovviamente il tipo di motore.
Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (U.S. Department of Energy), sottolinea però che attivare in auto la funzione di ricircolo dell’aria soprattutto nei giorni in cui fa davvero molto caldo aiuta il climatizzatore a lavorare in maniera più efficiente e, come dicevamo in apertura, a diminuire il carico sul compressore e quindi anche il consumo di carburante.
Sulle auto elettriche può potenzialmente avvenire la stessa cosa: richiedendo meno energia alla batteria è possibile che possa aumentare, anche se in misura contenuta, l’autonomia.
Bisogna fare attenzione però a un aspetto fondamentale: se l’auto è sotto il sole da diverse ore, allora per poter davvero beneficiare di questo vantaggio, conviene prima far entrare aria esterna aprendo per i finestrini o lasciando il ricircolo disattivato, in questo modo l’aria molto calda può uscire e solo allora, quando si raggiunge una temperatura meno soffocante, allora si può attivare il ricircolo. E abbiamo anche scoperto un trucco per farlo in maniera più rapida.
Il ricircolo dell’aria in auto può essere molto utile in differenti situazioni, tra cui:
Limitando l’ingresso di aria esterna, il comfort all’interno dell’abitacolo migliora e diminuisce l’esposizione agli agenti inquinanti.
Il consiglio è quello di non lasciare continuamente attivato il ricircolo dell’aria, perché con il passare del tempo, a causa della respirazione degli occupanti, aumenta l’umidità in macchina e si appannano maggiormente i vetri, soprattutto in inverno o nelle giornate di pioggia.
Ecco perché parecchi climatizzatori automatici disattivano il ricircolo autonomamente dopo un certo periodo oppure quando si seleziona la funzione per disappannare il parabrezza.
Attenzione al filtro abitacolo: procedete sempre alla sostituzione seguendo gli intervalli previsti dal costruttore, in modo che il ricambio dell’aria sia sempre perfetto e l’impianto di climatizzazione resti efficiente più a lungo.
Oltre all’attivazione del ricircolo dell’aria, approfitto per dare alcuni consigli utili per provare a diminuire i consumi della propria vettura. Un argomento molto sentito in questo periodo, visti gli aumenti vertiginosi dei prezzi del carburante alla pompa.
Non esiste una velocità uguale per tutti per risparmiare carburante, ovviamente. Possiamo però dire che la maggior parte dei motori moderni raggiunge il miglior rapporto efficienza/consumi tra 70 e 90 km/h, mantenendo una velocità costante.
Oltre i 100 km/h entra in gioco la resistenza aerodinamica, che cresce velocemente con l’aumentare della velocità e quindi sottopone il motore a uno sforzo maggiore, dovendo sviluppare più potenza per mantenere la stessa andatura. Secondo l’Environmental Protection Agency (EPA), guidare a velocità elevate può aumentare di parecchio i consumi, mentre una guida fluida e costante consente di ottenere percorrenze migliori.
Questa è un’altra domanda che spesso gli automobilisti si pongono, e in molti casi la risposta è sì. Il cruise control mantiene una velocità costante: evitando accelerazioni e rallentamenti continui i consumi ne beneficiano. Questo vale però su strade pianeggianti e autostrade, mentre percorrendo tragitti ricchi di salite e discese anche il cruise control può aver bisogno di accelerare con più decisione per mantenere la velocità impostata e quindi il consumo in questi casi ne risente.
I cruise control adattivi oggi sono sempre più in grado di gestire la velocità in modo efficiente, ma tanto dipende comunque dal tipo di percorso.
In generale il consiglio è usare la marcia più alta possibile, in modo da guidare senza far fare sforzi eccessivi al motore. Viaggiare a bassi regimi, senza inutili accelerazioni, dà al motore la possibilità di lavorare nella fascia di massima efficienza.
Chi invece mantiene una marcia troppo bassa quando non necessario provoca l’aumento del numero di giri e quindi del consumo di benzina e diesel.
Attenzione anche al contrario: non usare mai una marcia troppo lunga a velocità molto basse perché il motore sarebbe eccessivamente sotto sforzo.
Ci sono diversi consigli e buone pratiche che gli esperti raccomandano per diminuire i consumi di carburante dell’auto, tra cui:
Il pulsante del ricircolo dell’aria non è un “tasto magicoâ€, ma può essere un valido aiuto nella riduzione dei consumi auto.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 10:43:22 +0000I piloti di F1 sono quasi pronti ad andare in vacanza dopo una prima parte di campionato, meno estenuante del solito per la cancellazione delle tappe di Bahrain e Arabia Saudita. L’ultima sfida corsa in Belgio ha mostrato, ancora una volta, lo strapotere della Mercedes W17, capace di aggiudicarsi l’ottavo round del campionato 2026. Kimi Antonelli è tornato sul primo gradino del podio nell’Università di Spa-Francorchamps, dimostrando velocità , tenacia e voglia di vincere.
Il bolognese, in classifica, è sempre più leader con 45 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, secondo davanti a George Russell di sole 5 lunghezze. Leclerc è staccato di 78 punti dalla vetta, ma dopo il trionfo di Silverstone sembra aver imboccato la strada giusta. Nelle ultime 4 tappe Ferrari e Mercedes si sono divise, equamente, i successi in pista, tuttavia in Ungheria la SF-26 potrebbe partire con i favori del pronostico.
La Rossa riesce a esaltarsi nei tratti misti, mentre tende a soffrire il mismatch di potenza sui rettilinei con le Power Unit Mercedes. L’Hungaroring vanta una lunghezza di 4.381 km e consta di 14 curve (8 a destra e 6 a sinistra), ed è battezzato “Monaco senza muretti” o “kartodromo gigante”. Si tratta, inoltre, di un circuito permanente situato a Mogyoród, vicino a Budapest, noto per il tratto tortuoso e lento, in cui Hamilton e Leclerc dovrebbero riuscire a estrarre tutto il potenziale della SF-26.
Nelle ultime due annate hanno trionfato le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente nel 2025 e nel 2024, ma in questa annata le monoposto papaya stanno facendo una grande fatica a emergere, nonostante le PU Mercedes.
Dovrebbe risultare una tappa in salita anche per la Red Bull Racing che, solitamente, riesce a sfruttare la potenza del motore, firmato anche dai tecnici della Ford, nei layout con lunghi rettifili. Max Verstappen ha finalmente colto un risultato positivo, salendo sul terzo gradino del podio in Belgio, alle spalle di Kimi Antonelli e Charles Leclerc. Il layout ricco di curve e la richiesta di alto carico aerodinamico, salvo sorprese, dovrebbe permettere a Ferrari di infastidire le Mercedes.
Sarebbe cruciale un successo di Lewis Hamilton, vincitore di ben 8 edizioni della sfida. In passato l’anglocaraibico è stato il re d’Ungheria, ma non mette il suo sigillo dal 2020. Ci sarà bagarre anche tra Alpine e Racing Bulls che si stanno contendendo la quinta posizione in classifica costruttori.
I due team sono a quota 61 punti e hanno un ampio margine su tutte le altre scuderie. Infine, i fari saranno puntati sul box Aston Martin. In Ungheria arriverà la tanto attesa versione B della AMR26, che dovrebbe consentire ad Alonso di chiudere la carriera nel circus almeno in modo dignitoso. Dopo il summer break, a Zandvoort, Honda porterà la PU aggiornata grazie alle concessioni previste dall’ADUO.
Il GP di Ungheria verrà trasmesso in diretta integrale da Sky Sport sul canale Sky Sport F1 (anche in mobilità su SkyGo) e in streaming su NOW. TV8 offrirà in differita le qualifiche e il Gran Premio. Di seguito gli orari dettagliati delle trasmissioni:
Venerdì 24 luglio
Sabato 25 luglio
Domenica 26 luglio
Il sogno di tutti gli automobilisti italiani sarebbe ridurre al minimo le spese dell’assicurazione annuale e ora c’è un metodo che potrebbe farvi risparmiare tanti soldi. Si sa che uno stile di guida prudente, nel pieno rispetto delle norme del Codice della Strada, può diminuire i rischi di ritrovarsi coinvolti in incidenti, ma a volte tutto questo non basta per alleggerirsi delle spese. Una condotta impeccabile al volante rappresenta prima di tutto un dovere civico, ma oggi il mercato potrebbe premiarvi con uno sconto immediato sull’Rc Auto.
La guida corretta può concretizzarsi in un risparmio che può superare i 200 euro l’anno, senza intaccare le proprie abitudini di viaggio o cambiare veicolo. È un sistema di rimborsi speculare al livello di rischio registrato a bordo. Cosa cambia? A differenza del classico meccanismo del bonus-malus, che richiede anni di assenza di sinistri per avere delle agevolazioni, ora c’è un modello che riconosce il merito fin dal primo mese che è stato battezzato “Pay How You Drive”, paga per come guidi.
“Pay How You Drive” presenta dati telematici per monitorare fattori come accelerazioni o frenate allo scopo di creare una polizza su misura per il guidatore. Negli ultimi tempi sono tante le compagnie assicurative che propongono l’installazione a bordo di un dispositivo connesso, interfacciato con un’applicazione per smartphone. La cosiddetta scatola nera analizza in tempo reale indicatori specifici come la velocità , l’intensità delle frenate e la fluidità delle accelerazioni. Grazie alla trasparenza e una condotta di guida regolare si ottiene una riduzione del premio mensile.
L’evoluzione è la formula YouDrive di Direct Assurance dove ogni singolo tragitto completato porta a una valutazione da 0 a 100. La media registrata a fine mese genera un rimborso sulla quota periodica. La soglia minima per accedere ai benefici è di 60 punti, atta a garantire uno sconto del 5%, mentre un punteggio perfetto di 100 può portare a un risparmio fino al 40%. Per chi affronta un numero ridotto di km ogni anno è possibile ottenere un ulteriore sconto del 10%.
Si vanno a considerare le decelerazioni brusche, le partenze troppo rapide e la velocità di percorrenza nelle curve. Il dispositivo smart considera anche l’andatura in base al contesto stradale, allo scopo di incrociare i dati sul traffico circostante e se la velocità è allineata a quella del flusso generale. 100.000 automobilisti che hanno scelto la formula “Pay How You Drive” hanno avuto un risparmio medio di 200 euro all’anno. Il sistema, inoltre, può essere esteso anche a neopatentati.
In base alle prove eseguite dall’emittente francese RTL, i giovani guidatori possono ricevere un risparmio di 500 euro con l’opportuno stile di guida. Le opzioni non mancano con le proposte dei grandi gruppi assicurativi che offrono soluzioni analoghe a quella che vi abbiamo descritto.
Lo stile di guida determina direttamente l’importo della fattura, andando a premiare gli automobilisti calmi e attenti. In tempi di crisi, dove ogni euro conta, ottimizzare le spese di gestione del veicolo con le compagnie assicurative disposte a proporre il “Pay How You Drive” rappresenta una soluzione intelligente per superare le vecchie logiche assicurative.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 10:30:24 +0000Quando arrivano i primi caldi, premi il tasto dell’aria condizionata per rinfrescare l’abitacolo e vieni travolto da un odore insopportabile. È un classico problema che colpisce moltissimi automobilisti, legato all’accumulo di umidità e batteri nell’impianto di climatizzazione. Vediamo come evitare questo problema e quanto costa ripristinarlo.
Se dalle bocchette dell’aria esce un odore sgradevole, la causa principale è quasi sempre la formazione di muffe, funghi e batteri sull’evaporatore e all’interno dei condotti di ventilazione. Per eliminare subito il problema e tornare a respirare aria pulita è necessario eseguire questi tre passaggi:
Risolvere questo fastidio ha un costo del tutto accessibile e varia a seconda della tipologia di auto e della durata del trattamento:
Da aggiungere al costo del trattamento anche quello del nuovo filtro abitacolo standard, che può costare circa 20 euro, mentre per quello ai carboni attivi si può arrivare a 90 euro.
C’è un altro aspetto fondamentale che molti ignorano, il corretto funzionamento del circuito refrigerante. Il refrigerante (R134a o R1234yf) non serve soltanto a raffreddare l’aria, ma garantisce che l’intero sistema lavori alle giuste pressioni e temperature, vediamo come:
Durante il tagliando o la sanificazione, è sempre bene far controllare il climatizzatore e verificare che lo scarico della condensa sia libero e ben funzionante.
Prevenire la formazione di batteri è l’unico modo per non doversi ritrovare ogni estate con lo stesso problema. Ecco alcune abitudini da seguire che possono fare una grande differenza:
A Gaydon è spuntato il quinto membro della famiglia Range Rover: un grand tourer pronto a sfidare BMW X6 e Mercedes-Benz GLE Coupé. Il marchio britannico ha deciso di lanciarsi nella mischia dei fastback a ruote alte con un nuovo concept che inizialmente arriverà in versione full electric, sebbene in seguito è prevista una variante ibrida. Per ora il costruttore ha solo diffuso delle immagini del veicolo camuffato.
Le informazioni per ora sono poche ma quello che è certo è che la produzione avverrà a Halewood, nel Regno Unito. La carrozzeria a due volumi e a quattro porte, caratterizzata da una coda spiovente, è più bassa rispetto alle sorelle maggiori della gamma. I tecnici si sono concentrati nella creazione di una silhouette sportiva con un lunotto fortemente inclinato, un elemento di design che piacerà a coloro che amano lo stile delle coupé a quattro porte.
La nuova Range Rover punterà sulla versatilità nei lunghi spostamenti, unendo performance top a un abitacolo minimalista. Gli interni integrano soluzioni tecnologiche in una architettura moderna, con una nuova configurazione sobria, con uno schermo singolo associato a un display davanti al guidatore, in sostituzione del tradizionale quadro strumenti.
Spicca una selezione di materiali di pregio, avvolti da elementi tattili e architettonici, che vanno a integrare gli altoparlanti. Trattandosi di un’auto di rottura rispetto alla tradizione RR, si andrà a proporre un abitacolo che diventerà un’oasi lucente per una esperienza a bordo volta a limitare disturbi visivi e acustici.
Le Range Rover GT, nei primi test, sono state coperte da una livrea mimetica che non ci permette di esprimere un giudizio definitivo sulla silhouette. Il design filante vanta proporzioni da coupé che potrebbero favorire l’abitabilità in un ambiente ispirato al design d’interni contemporaneo. L’obiettivo è quello di differenziarsi in un mercato sempre più variegato con tecnologie inedite, materiali all’avanguardia, sofisticati e tattili, aprendo nuovi scenari per il costruttore britannico.
I prototipi con livrea camouflage sono stati realizzati su misura dalle squadre creative del brand britannico. Ispirata al paesaggio che circonda Gaydon, sede dei team creative and engineering di Range Rover, la livrea presenta i contorni topografici locali come base per un motivo dorato fluido che strizza l’occhio agli amanti delle GT. Martin Limpert, Managing Director Range Rover, ha annunciato:
“Range Rover GT ridefinirà il segmento grand touring, capace di offrire il fascino, le proporzioni e la raffinatezza nei lunghi viaggi, tipici di una GT di grande eleganza, uniti a doti che nessuna GT convenzionale può eguagliare. Negli ultimi anni abbiamo lavorato con assoluta dedizione sui fondamenti della formula GT, reinterpretandola in modo sofisticato e inconfondibilmente Range Rover. Il risultato è la Range Rover che più si avvicina all’essenza di una gran turismo, senza rinunciare alla straordinaria versatilità che da sempre contraddistingue il brand. Un risultato reso possibile dalla nostra architettura elettrificata EMA – che completa la gamma attuale di motorizzazioni per rispondere a ogni esigenza del cliente. Il suo equilibrio tra prestazioni EV immediate e naturali, raffinatezza di prima classe nei lunghi viaggi e capacità all‑terrain è totalmente Range Rover; mentre il suo avvolgente abitacolo anticipa la nostra visione di un grand tourer moderno”.
La Range Rover GT verrà proposta inizialmente con un pacco batteria sotto al cofano. La scarse vendite della Jaguar con il SUV 100% elettrico I-Pace dovrebbero invitare il Gruppo ad avere un approccio prudente. L’animo da gran turismo, impregnato di versatilità e modernità , dovrebbe concretizzarsi in un debutto previsto entro il prossimo anno. Performance e prezzi per ora sono top secret, ma maggiori informazioni arriveranno solo nei prossimi mesi.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 08:46:17 +0000La mancata partecipazione di BMW alla kermesse francese mostra il lato più debole dell’industria europea delle quattro ruote, chiusa dalla morsa dei dazi americani e dalla contrazione a Est del mercato cinese. Persino un colosso come BMW è costretto a fare i conti con la crisi che, nonostante il lancio di diversi nuovi modelli, lo spingerà a stare alla larga dal prossimo Salone dell’Auto di Parigi, in programma dal 13 al 18 ottobre.
Il gruppo tedesco ha annunciato che non ci sarà nemmeno Mini, nonostante a gennaio avesse confermato la propria presenza all’evento parigino. Dietro alla sorprendente defezione vi sarebbe una motivazione economica. Il lancio dei primi esemplari della piattaforma Neue Klasse (i3 e iX3), della nuova serie X5, fino all’ultima generazione della Serie 7, non è bastato per superare le difficoltà operative di inizio anno, culminate a metà giugno con la presentazione di un profit warning, ovvero un allarme sugli utili annuali, date le previsioni a ribasso della seconda metà del 2026.
I dati che sono emersi per BMW nel primo semestre non possono far dormire sogni tranquilli ai vertici. Il peggioramento delle prospettive commerciali annuali sarebbe causato da un generale calo delle vendite globali del 4,2%, a 1,15 milioni di unità , per via della contrazione del mercato cinese. Il -20,4% registrato nel Paese del Dragone Rosso ha minimizzato i dati positivi marcati in Europa (+5,4%) e negli Stati Uniti (+3,9%). Per i prossimi mesi non sono previsti, in base alle valutazioni degli analisti, importanti segnali di ripresa.
Da non sottovalutare nemmeno l’incertezza macroeconomica mondiale causata dal conflitto bellico in Medio Oriente.
BMW potrebbe partecipare ad altri eventi espositivi, ma la defezione in Francia sta facendo discutere. I marchi storici europei sembrano più orientati a investire in aree più floride del mondo dove potrebbe essere necessario garantire un maggior supporto. Un portavoce del marchio teutonico ha annunciato:
“Abbiamo ridefinito le priorità di tutte le nostre attività . Questa iniziativa fa seguito all’avvertimento sui profitti emesso un mese fa. Pertanto, è stata presa la decisione di non partecipare al Salone dell’Auto di Parigi. Tuttavia, si tratta di una decisione valida solo per quest’anno: non stiamo mettendo in discussione la nostra partecipazione ad altre fiere”.
Nei primi sei mesi sono state vendute 50.410 unità dei marchi BMW e Mini, suddivise in 40.684 BMW (+2,4%) e 9.726 Mini (+25,6%). Le EV hanno toccato quota 4.232 unità , in crescita del 14,3%. Anche le automobili elettrificate BMW hanno fatto un balzo in avanti (+39,2%) e hanno raggiunto le 6.838 unità .
Nel primo semestre anche BMW Motorrad ha mantenuto sia la leadership nel mercato premium sia nei segmenti oltre 500cc e oltre 750cc con 9.702 (-3,2%) moto e scooter.
Lo scorso mese è stato in linea con i numeri di giugno 2025. Sono state immatricolate 8.003 unità dei brand BMW e Mini (-0,3%). La Casa dell’Elica ha marcato le 6.431 unità (-3,9%), mentre il brand Mini con 1.572 esemplari ha registrato un +17,5%.
Si sono confermati i numeri positivi delle EV a livello di Gruppo con 1.112 (889 BMW e 223 Mini) unità nel mese (+62,3%), mentre le elettrificate sono calate (-28,5%), raggiungendo le 876 unità del marchio BMW. In Europa il marchio bavarese piace e vende come sempre, tuttavia tutto questo non basterebbe più per la presenza fissa nel Salone di Parigi.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 07:44:34 +0000Il legame tra Giappone e la Casa di Sant’Agata Bolognese ha radici profonde e, in occasione di un anniversario speciale, sono arrivate 25 unità che non passeranno inosservate. Dopo una presenza lunga un quarto di secolo in Giappone il brand del Toro ha presentato le Revuelto Impavido, special edition realizzata attraverso il programma di personalizzazione Ad Personam.
L’edizione limitata trae ispirazione dal design senza tempo che caratterizza la cultura nipponica e dai valori del Bushido, il codice d’onore dei samurai, reinterpretandoli nel linguaggio stilistico della prima supercar V12 ibrida plug-in del marchio emiliano. Ciascun esemplare rappresenta un progetto unico e andrà ad arricchire le collezioni di appassionati dal palato fine. L’area Asia-Pacifico rimane tra le più importanti per la Casa di Sant’Agata Bolognese.
Sulla base del coraggio, della disciplina e della determinazione, ciascuna unità è contraddistinta da una numerazione individuale. Le carrozzerie vantano una livrea esclusiva che riprende alcuni simboli delle armature dei samurai. Le linee tese e scolpite che caratterizzano le portiere e il paraurti posteriore richiamano il tratto netto di una “katanaâ€, simbolo di precisione, velocità e potenza controllata, in linea con il design dell’auto.
Gli inserti color bronzo si ispirano agli odoshi, i cordoni che univano le piastre delle classiche armature giapponesi, simboli di identità , rango e appartenenza al proprio clan. Spicca nel frontale una grafica dedicata al maedate, l’emblema posto sull’elmo del samurai, mentre tetto e parafanghi vantano motivi che reinterpretano i kozane, le lamelle laccate usate nelle antiche corazze dei combattenti. La precisione e l’elaborazione stratificata accomunano, in modo non forzato, l’arte dell’armatura samurai e l’architettura Lamborghini.
La serie speciale è proposta nelle tinte lucide che ammirerete in alto che comprendono Verde Campus, influenzato dalla pietra giada hisui, e Grigio Artis Lucido, che richiama la spada dei samurai. Le finiture opache in Grigio Crater Matt riprendono le armature tradizionali, mentre il Rosso Pyra, omaggia il famoso “Sanada Red”, storicamente associato al coraggio.
Le livree uniscono dettagli in nero e bronzo, componenti in fibra di carbonio coordinati con la carrozzeria, cerchi forgiati Altanero da 21 e 22 pollici in Shiny Black, pinze freno color bronzo e terminali di scarico Matt Black. L’attenzione dei tecnici emiliani si nota anche negli interni, caratterizzati dalla pelle Nero Ade e rivestimenti Corsa-Tex, con cuciture e dettagli in Bronzo Oreadi. I sedili vantano ricami dedicati, così come i pannelli porta e il rivestimento del tetto. Non manca un logo ispirato ai samurai e una targhetta in fibra di carbonio che riporta la numerazione progressiva da 1 a 25.

Il cuore pulsante rimane il V12 aspirato da 6,5 L affiancato da tre motori elettrici, per una potenza complessiva di 1.015 CV. L’architettura è la medesima della Revuelto tradizionale con cambio a doppia frizione a otto rapporti, con una struttura monofuselage in fibra di carbonio per contenere il peso e una sezione anteriore in Forged Composites. Copre lo 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e raggiunge una velocità massima superiore a 350 km/h. Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini, ha dichiarato:
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 06:48:58 +0000“Revuelto Impavido rappresenta la capacità di Lamborghini di unire innovazione, design e massima esclusività . Questa edizione limitata dimostra le potenzialità del programma Ad Personam, trasformando Revuelto in un’espressione unica di identità , creatività e maestria artigianale. Ispirata ai valori del Bushido, celebra l’incontro tra l’eccellenza del design italiano e la cultura giapponese, rimanendo al tempo stesso inconfondibilmente Lamborghini”.
Il giorno 23 luglio 2026 sono previsti quattro scioperi nel settore dei trasporti e nella logistica in Italia. I lavoratori coinvolti appartengono sia al comparto marittimo che ferroviario, con mobilitazioni di rilievo nazionale e locale. Qui di seguito vengono riportati tutti i dettagli degli scioperi che interesseranno diverse aree del Paese.
È previsto uno sciopero di 24 ore, dalle 12.00 del 22 luglio alle 11.59 del 23 luglio, che coinvolge il personale della società Grandi Navi Veloci su tutto il territorio nazionale. Lo sciopero è stato indetto dal sindacato CSLE e riguarda la categoria Personale Soc. Grandi Navi Veloci. Servizio coinvolto: settore marittimo.
Un secondo sciopero nel settore marittimo riguarda il personale navigante della società Grandi Navi Veloci, indetto dal sindacato ORSA MARITTIMI. La mobilitazione ha una durata di 24 ore, con inizio alle 12.00 del 22 luglio e termine alle 12.00 del 23 luglio, su scala nazionale.
A Verona, nella regione Veneto, il personale di manutenzione, amministrativo e ingegneria della società RFI DOIT Verona Unità Territoriale Sud aderisce a uno sciopero di 24 ore dalle 21.00 del 23 luglio alle 20.59 del 24 luglio. Sono coinvolti i sindacati OSR ORSA FERROVIE/SLM-FAST-CONFSAL. Categoria interessata: personale di manutenzione, amministrativo ed ingegneria nel settore ferroviario.
Sul territorio nazionale è indetto uno sciopero di 24 ore per il settore ferroviario, trasporto merci su rotaia e trasporto pubblico locale (TPL). La mobilitazione inizierà alle 21.00 del 23 luglio e terminerà alle 20.59 del 24 luglio per il settore ferroviario e il trasporto merci; mentre per il TPL la protesta si estenderà all’intera giornata del 24 luglio. Sono interessate tutte le imprese che svolgono attività ferroviaria. Sindacati coinvolti: CUB TRASPORTI e SGB.
Fonte: Mit
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 06:00:00 +0000