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#arrampicata-sportiva #climb #federclimb

Si conclude nel migliore dei modi l’edizione 2026 dei Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva, ospitati al Climbing Stadium di Arco, in provincia di Trento, e organizzati dalla Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, in collaborazione con World Climbing, la Federazione internazionale di arrampicata sportiva.
Nell’ultima giornata di competizioni è arrivata una splendida medaglia di bronzo per la squadra italiana grazie a Matteo Reusa, salito sul terzo gradino del podio nella finale Boulder Under 19.
Davanti a circa 1.500 spettatori, il Campione Italiano Boulder Senior e Giovanile ha affrontato con grinta, tecnica e grande determinazione i quattro blocchi decisivi, riuscendo a conquistare una meritatissima medaglia mondiale e a regalare al pubblico di casa un’ultima, straordinaria emozione.
Reusa aveva superato la lunga fase di qualificazione con tre top, due dei quali realizzati al primo tentativo, e due zone, ottenendo il pass per la semifinale.
Nel turno successivo, estremamente selettivo, l’azzurro aveva incontrato alcune difficoltà sui primi due blocchi, senza però smettere di credere nella qualificazione. Dopo aver conquistato la zona sul terzo problema, aveva trovato uno splendido top sull’ultimo blocco, facendo esplodere il pubblico del Climbing Stadium.
Con il sesto posto in semifinale, Matteo si era così assicurato uno degli otto pass disponibili per la finale mondiale.
Nell’ultimo atto della competizione ha mantenuto concentrazione e lucidità , mettendo in parete tutto il proprio bagaglio tecnico e conquistando il bronzo mondiale nel Boulder U19.
Il titolo di Campione del Mondo Giovanile è stato conquistato dal coreano Beomjin Park, seguito dal connazionale Chanjin Jung, medaglia d’argento.
Matteo Reusa ha completato il podio, riportando l’Italia tra le prime tre nazioni al mondo nell’ultima gara del programma iridato.
Il suo bronzo rappresenta la seconda medaglia conquistata dalla squadra azzurra in questa edizione dei Campionati Mondiali Giovanili, dopo lo splendido argento ottenuto da Andrea Ludovico Chelleris nella Lead Under 19.
La medaglia di Matteo Reusa corona un’edizione da record dei Campionati Mondiali Giovanili, che per otto giornate ha portato ad Arco i migliori giovani interpreti internazionali di Lead, Speed e Boulder.
Atleti, tecnici e delegazioni provenienti da tutto il mondo hanno animato il Centro Tecnico Federale e il Climbing Stadium, dando vita a un evento di altissimo livello sportivo e organizzativo.
Il bronzo conquistato nell’ultima finale rappresenta il modo migliore per chiudere una manifestazione che ha regalato spettacolo, partecipazione ed emozioni, confermando ancora una volta Arco come uno dei luoghi simbolo dell’arrampicata sportiva mondiale.


Bilancio positivo per la Nazionale italiana: due finalisti e cinque azzurri nella top 20 mondiale
Ai Campionati Mondiali Giovanili di Arco 2026 è andata in scena la giornata dedicata alle semifinali e alle finali Boulder della categoria Under 17.
Una competizione spettacolare, caratterizzata da blocchi tecnici e selettivi, capaci di esaltare il talento dei migliori giovani climber del mondo e di regalare al numeroso pubblico del Climbing Stadium una sfida intensa, dinamica e ricca di emozioni.
L’Italia ha conquistato due prestigiosi posti in finale grazie a Chiara Franceschi e Leonardo Donola, mentre altri tre azzurri hanno concluso la propria gara tra i primi venti al mondo.
FRANCESCHI SECONDA IN SEMIFINALE, DONOLA CONQUISTA LA TOP 8
Nella semifinale femminile, Chiara Franceschi ha firmato una prestazione di altissimo livello. Con 3 top e 1 zona, per un totale di 84,6 punti, la giovane azzurra ha conquistato il secondo posto alle spalle della cinese Youtian Tan, unica atleta capace di completare tutti e quattro i blocchi e prima con 99,3 punti.
Ottima anche la prova di Leonardo Donola, capace di inserirsi in una top 8 maschile dominata dagli atleti asiatici. Grazie a 2 top e 2 zone, per complessivi 69,2 punti, l’azzurro ha chiuso la semifinale al settimo posto, assicurandosi il pass per l’ultimo e decisivo turno della competizione.
Pietro Franzoni ha affrontato i blocchi con grinta e determinazione, raggiungendo 1 top e 3 zone per un totale di 53,7 punti. Il suo risultato non è però bastato per entrare tra gli otto finalisti: l’azzurro ha concluso il proprio Mondiale in 12ª posizione.
Prestazione di valore anche per Emiliano Zingrini, 15° con 1 top e 2 zone e un punteggio di 44,6.
Nel comparto femminile, Carolina Gradaschi, alla sua seconda semifinale iridata dopo quella disputata nella Lead, ha completato la gara con 1 top e 1 zona, chiudendo anch’essa al 15° posto con 34,5 punti.
DONOLA OTTAVO NELLA FINALE MONDIALE
Nel tardo pomeriggio, il Climbing Stadium gremito di spettatori ha fatto da cornice alle finali Under 17.
Sospinti dal calore del pubblico di casa, i due finalisti italiani hanno affrontato con determinazione i quattro impegnativi blocchi preparati dal team internazionale di tracciatura.
Leonardo Donola ha lottato fino all’ultimo tentativo. Dopo non essere riuscito a trovare la soluzione decisiva sui primi due blocchi, il giovane azzurro ha conquistato due preziose zone negli ultimi problemi, concludendo la sua prima finale mondiale all’ottavo posto.
Il titolo iridato maschile è andato al giapponese Kazuki Nakata, unico atleta capace di completare tutti e quattro i blocchi, con un totale di 99,3 punti.
Medaglia d’argento per il connazionale Taketo Saiki, autore di 3 top e 74,7 punti, mentre il bronzo è stato conquistato dal coreano Hayool Lee, terzo con 59,5 punti.
CHIARA FRANCESCHI A UN PASSO DAL PODIO
Grande protagonista della finale femminile è stata ancora una volta Chiara Franceschi, appena 14 anni, alla sua prima stagione con la maglia della Nazionale e al debutto assoluto in un Campionato del Mondo.
L’azzurra ha impressionato per fluidità , maturità e sicurezza nell’affrontare i quattro blocchi di finale.
Sul primo problema ha fatto trattenere il fiato al pubblico, raggiungendo il top per due volte senza però riuscire a mantenerlo il tempo necessario per ottenere la convalida. Franceschi ha poi completato due blocchi, uno dei quali al primo tentativo, e conquistato una zona, chiudendo con 59,7 punti.
Una prestazione di grande valore, che le ha consentito di sfiorare il podio e di terminare il proprio primo Mondiale con uno straordinario quarto posto.
Il titolo mondiale è stato conquistato dalla svizzera Amélie Kägi, prima con 84,1 punti, davanti alle cinesi Youtian Tan, medaglia d’argento con 83,9 punti, e Meini Li, bronzo con 69,2.
DUE FINALISTI E CINQUE AZZURRI NELLA TOP 20
Il bilancio della squadra italiana nella categoria Under 17 è decisamente positivo.
Due finalisti mondiali e cinque atleti classificati nelle prime venti posizioni rappresentano un segnale importante per il movimento Boulder azzurro e confermano la crescita della Nazionale al termine di una stagione internazionale di altissimo livello.
Il quarto posto di Chiara Franceschi, l’ottava posizione di Leonardo Donola e i risultati ottenuti da Pietro Franzoni, Emiliano Zingrini e Carolina Gradaschi testimoniano la qualità e la competitività di un gruppo giovane e dalle grandi prospettive.
A MAYA ENE IL PREMIO LUCE DOUADY
Nel corso della giornata è stato inoltre assegnato il Premio Luce Douady, riconoscimento dedicato alla memoria della Campionessa Mondiale Giovanile 2019, tragicamente scomparsa a soli 16 anni.
Il premio è destinato all’atleta che meglio interpreta i valori di correttezza, positività e spirito sportivo ed è stato consegnato dal padre di Luce alla giovane rumena Maya Ene.
L’atleta è stata premiata per aver affrontato ogni fase della competizione con il sorriso e con lo stesso entusiasmo che ha sempre contraddistinto Luce.
Archiviata la giornata dedicata agli Under 17, l’attenzione si sposta ora sull’ultimo atto dei Campionati Mondiali Giovanili di Arco 2026.
A partire dalle ore 9.00 saranno di scena le semifinali e le finali Boulder Under 19, con l’Italia pronta a sostenere Matteo Reusa e Giovanni Bagnoli.


Dopo una lunga e impegnativa giornata di qualifiche, sono arrivati i verdetti del Boulder Under 19 ai Campionati Mondiali Giovanili di Arco 2026.
L’Italia festeggia l’accesso alla semifinale di Matteo Reusa e Giovanni Bagnoli, protagonisti di due prestazioni solide e concrete sui blocchi dell’Arco Climbing Stadium.
Reusa ha completato la qualifica al 19° posto, realizzando 3 top, due dei quali al primo tentativo, e 2 zone, per un totale di 94,8 punti.
Percorso quasi identico per Bagnoli, che ha conquistato il 23° posto con 3 top, di cui 2 flash, e 2 zone, chiudendo con 94,7 punti e assicurandosi uno dei pass per la semifinale mondiale.
Grande prova anche per Tommaso Milanese, capace di raggiungere a sua volta 3 top, due dei quali al primo tentativo, e 2 zone. Il punteggio di 94,5 non è però bastato per superare il turno: l’azzurro ha concluso al 29° posto, rimanendo escluso dalla semifinale per pochi decimi.
Nella qualificazione femminile, ottima prestazione di Nicole Francesconi, che ha completato 2 blocchi e conquistato altrettante zone, totalizzando 68,8 punti.
L’azzurra è rimasta di un soffio fuori dal gruppo delle semifinaliste, terminando la propria gara in 26ª posizione.
Si è conclusa invece al 59° posto la prova di Emma Gregorotti, al termine della sua seconda esperienza agonistica in questo Mondiale, dopo aver gareggiato anche nella specialità Lead.
L’attenzione si sposta ora sulle semifinali maschili, nelle quali Matteo Reusa e Giovanni Bagnoli torneranno in parete per cercare l’accesso all’ultimo e decisivo turno della competizione.
Appuntamento sabato alle ore 9.00 con le semifinali Boulder Under 19.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 16:43:55 +0200
Ottima prestazione della squadra azzurra nelle qualifiche Boulder Under 17 dei Campionati Mondiali Giovanili di Arco 2026.
Sui cinque blocchi predisposti dal team internazionale di tracciatura, gli atleti sono stati chiamati a esprimere tecnica, esplosività , coordinazione e capacità di interpretare movimenti complessi e sempre differenti.
Gli azzurri si sono dimostrati pienamente all’altezza della prova: cinque dei sei atleti italiani in gara hanno conquistato l’accesso alla semifinale mondiale, mentre la sesta componente della squadra è rimasta esclusa dalla top 24 per il margine più ridotto.
Nella qualificazione femminile, grande prestazione di Chiara Franceschi, capace di completare tutti e cinque i blocchi, tre dei quali al primo tentativo. Con 124,4 punti, l’azzurra ha conquistato un eccellente quinto posto, inserendosi nelle posizioni di vertice della classifica.
Pass per la semifinale anche per Carolina Gradaschi, che ha lottato fino all’ultimo movimento per assicurarsi la 24ª e ultima posizione utile. Grazie a quattro top e a un punteggio complessivo di 99,1, l’azzurra ha centrato l’accesso al turno successivo.
Semifinale sfiorata da Leonora Lucarelli, protagonista di una prova di grande valore con tre top, due dei quali flash, e due zone. Il punteggio di 94,4 l’ha portata a un passo dalla qualificazione, sfumata soltanto negli ultimi minuti della gara. Lucarelli ha concluso al 25° posto, immediatamente alle spalle dell’ultima semifinalista.
Nel comparto maschile, l’Italia ha ottenuto un prestigioso en plein, qualificando alla semifinale tutti e tre gli atleti schierati.
Dopo le eccellenti prestazioni ottenute nel circuito di Coppa Europa e ai Campionati Europei, Pietro Franzoni, Leonardo Donola ed Emiliano Zingrini hanno confermato anche sulla parete mondiale di Arco la qualità e la competitività del gruppo azzurro.
Il miglior risultato è arrivato da Pietro Franzoni, secondo al termine delle qualifiche con cinque top, tre dei quali al primo tentativo, e un totale di 124,8 punti.
Ottima prova anche per Leonardo Donola, che ha conquistato il 12° posto grazie a quattro top, di cui due flash, e una zona, totalizzando 109,4 punti.
Ha completato il risultato di squadra Emiliano Zingrini, 22° con tre top e due zone per 94,5 punti, assicurandosi così uno degli ultimi pass disponibili per la fase successiva.
La qualificazione di cinque atleti su sei conferma l’elevato livello raggiunto dalla squadra italiana Under 17 e apre prospettive importanti in vista del prossimo turno.
Chiara Franceschi, Carolina Gradaschi, Pietro Franzoni, Leonardo Donola ed Emiliano Zingrini torneranno sulla parete del Climbing Stadium per continuare la loro corsa mondiale.
Appuntamento venerdì alle ore 9.00 con le semifinali Boulder Under 17.
Data articolo: Thu, 23 Jul 2026 15:18:04 +0200
La quarta giornata dei Campionati Mondiali Giovanili di Arco si è accesa all’insegna della velocità .
Sulla parete Speed del Climbing Stadium, dieci sprinter azzurri hanno infiammato il pubblico di casa, regalando emozioni e prestazioni di altissimo livello. Il miglior risultato è arrivato da Jacopo Titi, quarto nella categoria Under 17, mentre Francesco Ponzinibio ha concluso al quinto posto tra gli Under 19.
Le qualifiche maschili Under 17 hanno fatto registrare risultati cronometrici di grande valore, con nove atleti capaci di scendere sotto il muro dei sei secondi.
Tra loro anche Jacopo Titi, autore del proprio nuovo primato personale: l’azzurro ha fermato il cronometro a 5,61â€, conquistando il quinto posto e l’accesso al tabellone finale.
Si è invece conclusa nelle qualifiche l’avventura iridata di Samuele Erra e Giorgio Villa, che hanno terminato rispettivamente in 41ª e 50ª posizione.
Nel tabellone a eliminazione diretta Titi ha entusiasmato il pubblico dell’Arco Climbing Stadium con una prova di grande carattere. Negli ottavi di finale ha eliminato il polacco Mysliwiec con il tempo di 5,80â€, mentre nei quarti ha superato il cinese Wang grazie a un eccellente 5,58â€.
La sua corsa verso il titolo si è interrotta in semifinale contro il cinese Zhou, vincitore della sfida in 5,22†contro il comunque ottimo 5,41†dell’italiano.
Nella finale per il bronzo il tedesco Müller ha avuto la meglio, costringendo Jacopo ad accontentarsi del quarto posto mondiale. Un risultato di grande prestigio, impreziosito da prestazioni cronometriche che confermano il giovane azzurro tra i migliori interpreti internazionali della specialità .
Nella prova femminile Under 17, Carolina Mariani ha concluso le qualifiche al 20° posto con il tempo di 8,72â€.
Tra gli Under 19 maschili è stato Francesco Ponzinibio a firmare il miglior tempo delle qualifiche. Con uno straordinario 5,04â€, l’azzurro si è presentato al tabellone finale come uno dei grandi protagonisti della competizione.
Alessandro Trezzi ha conquistato l’ultimo pass disponibile per la fase a eliminazione diretta grazie al 16° posto ottenuto in 5,55â€, mentre Alessandro Corna ha terminato la propria prova in 28ª posizione.
La combinazione dei piazzamenti ha però costretto Ponzinibio e Trezzi a sfidarsi immediatamente negli ottavi di finale. Nel confronto tutto italiano è stato Ponzinibio ad avere la meglio, fermando il cronometro a 5,40â€.
Nei quarti di finale un errore ha compromesso la prova del velocista modenese, eliminato dal cinese Yanze Shi, successivamente laureatosi Campione del Mondo.
Ponzinibio, vicecampione mondiale in carica, ha concluso la competizione al quinto posto. Rimane il rammarico per una gara nella quale avrebbe potuto ambire alle medaglie, ma i risultati cronometrici ottenuti confermano ancora una volta il suo valore e la sua appartenenza all’élite mondiale della Speed giovanile.
Nelle qualifiche femminili Under 19, Sara Strocchi ha ottenuto l’11° posto con il tempo di 7,61â€, mentre Eva Mengoli si è classificata 12ª in 7,67â€. Entrambe hanno così conquistato l’accesso agli ottavi di finale.
È rimasta invece di poco esclusa dalla top 16 Alice Marcelli, che ha concluso al 18° posto.
Nel primo turno a eliminazione diretta Mengoli si è arresa alla coreana Hwang, terminando il proprio Mondiale in 14ª posizione.
Più combattuto il confronto tra Strocchi e la cinese Bai, deciso da appena sei centesimi di secondo: l’atleta cinese ha chiuso in 6,96â€, precedendo il 7,02†dell’azzurra. Sara ha così concluso la competizione al nono posto, sfiorando l’accesso ai quarti di finale.
La giornata dedicata alla Speed ha confermato l’ottimo stato di salute della Nazionale italiana.
Il quarto posto di Jacopo Titi, il quinto di Francesco Ponzinibio, il primato personale dell’azzurro Under 17 e i numerosi accessi ai tabelloni finali testimoniano la crescita di un gruppo sempre più competitivo.
Tra piazzamenti di prestigio e tempi di assoluto valore internazionale, gli sprinter italiani hanno dimostrato ancora una volta di poter competere stabilmente ai massimi livelli, consolidando il ruolo di un movimento sempre più protagonista sulla scena mondiale.


Grande impresa per Andrea Ludovico Chelleris, che conquista la medaglia d'argento e il titolo di vice Campione del Mondo nella specialità Lead Under 19. Un risultato di prestigio, accolto dall'entusiasmo del pubblico che ha gremito la suggestiva cornice del Climbing Stadium di Arco, teatro di una giornata di grande sport e di forti emozioni per i colori azzurri.
Dopo un'eccellente qualifica chiusa al terzo posto, Andrea ha confermato il suo straordinario stato di forma anche in semifinale. Su una via estremamente selettiva ha scalato con il consueto controllo, grande solidità e una pulizia di movimenti impeccabile, gestendo ogni passaggio con lucidità e precisione. La sua prova si è conclusa alla presa 43, un risultato che gli è valso il quinto posto e, soprattutto, il prestigioso pass per la finale iridata, riservata agli otto migliori specialisti del mondo nella Lead Under 19.
Nell'atto conclusivo, su una via durissima, caratterizzata da continui spalmi e compressioni e priva di reali possibilità di recupero, Andrea ha offerto una prestazione di altissimo livello. Con la consueta eleganza, una progressione fluida e precisa e un controllo apparentemente totale dello sforzo, ha affrontato ogni sezione senza sbavature. Il raggiungimento della presa 45+ ha fatto esplodere il pubblico e lo ha proiettato provvisoriamente al comando della classifica, alimentando il sogno del titolo mondiale.
A interrompere la sua corsa verso l'oro è stato soltanto l'ultimo atleta a scendere in parete, il coreano Chanjin Jung, leader della semifinale, capace di spingersi fino alla presa 48+ e conquistare il titolo di Campione Mondiale Giovanile.
Per Andrea è arrivato uno splendido argento, frutto di una prestazione che ha messo ancora una volta in luce il suo straordinario bagaglio tecnico, l'eccellente gestione delle energie, la precisione dei movimenti e una solidità mentale da vero campione. Un risultato che certifica il suo valore assoluto e lo consacra come il secondo miglior atleta al mondo nella specialità Lead Under 19.
A completare il podio è stato il giapponese Ryusei Hamada, terzo classificato dopo aver concluso la propria prova alla presa 40+.
Per Chelleris è l'ennesima conferma in una stagione straordinaria. Il Campione Italiano Giovanile Lead, argento in Coppa Italia Senior assoluta, fresco vincitore della Coppa Europa Giovanile di Dornbirn, e già chiamato a partecipare a due tappe di Coppa del Mondo Senior, ha ribadito il proprio valore ai massimi livelli internazionali, conquistando il prestigiosissimo titolo di Vice Campione del Mondo di specialità .
Dopo la semifinale Andrea aveva così commentato la sua gara: "Sono soddisfatto della mia salita, sono felice che sono riuscito a combattere un po' nell'headwall, ho esitato un po' troppo su certi movimenti, però sono felice lo stesso della mia prestazione. Ora mi riposo e stasera in finale cercherò di fare del mio meglio". E così è stato, l’atleta pordenonese, in forza alla squadra delle Fiamme Oro, ha regalato a tutti gli appassionati di arrampicata sportiva un’emozione indelebile e ha nuovamente premuto l’acceleratore in una carriera agonistica sempre più in ascesa.
Questo il suo commento a caldo alla gara e al risultato argentato della sua prova: “Sono veramente felice. Era uno dei grandi obiettivi di quest’anno, di vincere una medaglia qua ai Campionati del Mondo ad Arco, specialmente perché era “in casaâ€, qua in Italia. Ogni tanto vengo ad allenarmi qua con la Nazionale Giovanile e Arco avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Questa medaglia è il frutto di tutto il duro lavoro che ho fatto da quando ho cominciato a fare gare.
Consiglio a chi fa agonismo come me di allenarsi duramente e continuare a seguire i propri sogni, perché se si diventa forti i risultati arrivano. Arrivano anche tante delusioni, ma in mezzo a queste delusioni sicuramente arriverà anche qualche vittoria.â€
Grande orgoglio e gioia per il Presidente FASI Davide Battistella: “Sono entusiasta perché la prestazione di Andrea è stata incredibile, ha fatto una finale stupenda, sostenuta da un pubblico calorosissimo. È una medaglia importantissima per la Federazione, per il fatto di giocare in casa, per Andrea, che se la merita tantissimo per i sacrifici e l’impegno che ci mette quotidianamente, e per tutto il mondo dell’arrampicata italiana. Riuscire a salire su un podio mondiale e laurearsi vice Campione del Mondo è veramente un traguardo eccezionale. Questa serata, animata da un tifo pazzesco, resterà senz’altro indimenticabile. Vorrei fare un ringraziamento all’organizzazione federale per tutto il Campionato Mondiale ad Arco e al settore tecnico federale, che sta supportando tuti gli atleti al meglio per le tante competizioni in giro per il mondo. Questi risultati confermano l’utilità e l’efficacia degli allenamenti nel Centro Tecnico Federale di Trento.â€
A tifare per Andrea era presente tutta la squadra azzurra, che era stata impegnata nell’arco della giornata nelle semifinali Lead U17 e U19.
SEMIFINALE UNDER 17: l’emozionante avventura mondiale di Carolina Gradaschi
Impegno, concentrazione e tanta emozione per Carolina Gradaschi, che sulle pareti dell’Arco Climbing Stadium ha concluso la semifinale Lead Under 17 in 22ª posizione.
Un risultato importante per l’azzurra, già soddisfatta per aver conquistato l’accesso al turno successivo e protagonista di una gara vissuta con maggiore consapevolezza e divertimento rispetto alla passata edizione mondiale.
«Sono molto contenta di com’è andata e già passare in semifinale è stata una grande soddisfazione. Rispetto ai Mondiali dello scorso anno mi sono sentita molto meglio e mi sono divertita in tutte le fasi di gara. Le vie erano molto belle e dure, soprattutto quella di semifinale, ma mi ha aiutato tantissimo il tifo dei miei compagni, dei miei parenti e di tutto il pubblico».
Per Carolina l’avventura ad Arco continua: nei prossimi giorni tornerà in gara nella specialità Boulder.
SEMIFINALE U19: Sofia Brenna sfiora la finale, ottima prova per gli altri semifinalisti azzurri.
Gli altri cinque alfieri della Nazionale azzurra che avevano conquistato il ticìket per la semifinale hanno lottato con determinazione sulle impegnative vie disegnate dai tracciatori internazionali, chiamati a selezionare gli otto migliori specialisti destinati a contendersi le medaglie.
Nella prova femminile un lancio a due mani a metà percorso si è rivelato il primo grande spartiacque della competizione, mietendo numerose vittime, mentre un difficile passaggio alla presa 32 ha completato la selezione. Nella semifinale maschile, invece, il cambio di ritmo dalla prima parte, più fisica, alla seconda sezione, decisamente più tecnica, con tacche da stringere e appoggi minuscoli, ha messo a dura prova gli atleti, facendo emergere solo i migliori interpreti della disciplina.
Sul fronte femminile, è sfumato per un soffio l'accesso alla finale per la Campionessa Italiana Giovanile Lead Sofia Brenna. L'azzurra ha firmato una prestazione di alto livello, arrestando la propria salita alla presa 32, punto chiave del tracciato che ha messo in difficoltà numerose concorrenti. Il risultato le è valso il 9° posto finale, a un solo gradino dalla top 8, confermando comunque le sue notevoli qualità tecniche e la grande solidità mentale dimostrata in gara.
Buona anche la prova di Margherita Pernigotti, protagonista di un'ottima qualificazione. In semifinale, però, la sua corsa si è interrotta sul lancio di metà via, uno dei passaggi più selettivi del tracciato, che l’ha costretta a chiudere in 14ª posizione.
Stesso epilogo per Emma Gregorotti, fermata alla presa 22+ e penalizzata da un piazzamento inferiore in qualifica, che ha concluso la prova al 20° posto. Per l'azzurra, tuttavia, il Mondiale non è concluso: sarà infatti nuovamente in gara nella specialità Boulder.
Tra gli azzurri, Gianluca Vighetti ha chiuso al 19° posto con 31+, mentre Alessandro Sofia ha terminato al 20° con 28+, entrambi autori di prove generose su una via particolarmente esigente.
E dopo questa emozionante nottata tinta di tricolore si guarda già a domani, con i Campionati Mondiali Giovanili che si concentrano sulla specialità di velocità , e con 10 sprinter italiani che sognano di poter imitare il successo di Andrea Chelleris qua ad Arco, nella “casa†degli azzurri, nell’attesissimo appuntamento iridato.
Fotogallery: https://www.flickr.com/photos/190741572@N04/albums
Risultati: https://ifsc.results.info/event/1522/
Rivedi la gara: https://tv.sportface.it/collections/09a30132-8afc-43df-9d0e-8270adba785f

Il World Climbing Youth Championship Arco 2026 entra nel vivo. Dopo le prime giornate dedicate alle qualifiche Lead, da lunedì 20 a sabato 25 luglio sarà possibile seguire gratuitamente in diretta streaming le fasi decisive della rassegna iridata giovanile.
Gli appassionati potranno scegliere tra due differenti modalità di visione:
Diretta in italiano
Le gare saranno trasmesse su Climbing TV, il canale dedicato all’arrampicata della piattaforma Sportface TV. La visione è gratuita: è sufficiente registrarsi sulla piattaforma oppure scaricare l’app gratuita Sportface TV, disponibile per smartphone, tablet e altri dispositivi compatibili.
Diretta in inglese
La copertura internazionale sarà disponibile gratuitamente sul canale YouTube ufficiale di World Climbing, dove sono programmati gli streaming delle semifinali e delle finali del Mondiale Giovanile.
La prima giornata di dirette assegnerà i titoli mondiali della specialità Lead nelle categorie Under 17 e Under 19.
Sulla parete Speed dell’Arco Climbing Stadium verranno incoronati i nuovi Campioni del Mondo giovanili della velocità .
Le finali Boulder chiuderanno il programma del World Climbing Youth Championship Arco 2026 e assegneranno gli ultimi titoli iridati della manifestazione.
Per seguire le gare con commento in italiano, sarà possibile accedere gratuitamente alla piattaforma Sportface TV e selezionare il canale Climbing TV. La visione è disponibile anche attraverso l’app gratuita di Sportface TV.
Per la diretta con commento in inglese, sarà sufficiente collegarsi al canale YouTube ufficiale di World Climbing e selezionare lo streaming relativo alla sessione di gara.
Tutte le competizioni si svolgeranno all’Arco Climbing Stadium – Centro Tecnico Federale FASI. Anche l’accesso del pubblico all’impianto è gratuito.
Dal 20 al 25 luglio il futuro dell’arrampicata mondiale sarà in parete ad Arco: dal vivo o in streaming, non perdete neanche una presa!

Prime due giornate di gare estremamente positive per la Nazionale italiana ai World Climbing Youth Championships 2026 di Arco, dove si sono concluse le qualifiche Lead delle categorie Under 17 e Under 19.
Sulle storiche pareti del Rock Master, all’interno del Climbing Stadium – Centro Tecnico Federale FASI, sette atleti azzurri hanno conquistato l’accesso alle semifinali: Carolina Gradaschi nella categoria Under 17 e tutti e sei i componenti della formazione Under 19.
Le prime giornate della rassegna iridata sono state accompagnate da una grande partecipazione di pubblico, che ha sostenuto i giovani specialisti della difficoltà e animato le tribune dell’impianto arcense. Riscontri particolarmente positivi sono arrivati anche dalle delegazioni internazionali, che hanno riconosciuto l’elevato livello organizzativo garantito dal Comitato Organizzatore federale FASI.
La prima giornata di gara dei World Climbing Youth Championships è stata interamente dedicata alle qualifiche Lead della categoria Under 17, temporaneamente interrotte per circa un’ora a causa di un forte acquazzone.
I giovani atleti hanno affrontato tracciati di alto livello tecnico, caratterizzati da proposte intense, selettive e particolarmente interessanti predisposte dal team di tracciatura.
Nel comparto maschile è stato il giapponese Kazuki Nakata a conquistare la testa della classifica, unico atleta capace di raggiungere il top su entrambe le vie di qualificazione. Alle sue spalle si sono piazzati i connazionali Taketo Saiki e Haku Ishida, completando una tripletta tutta giapponese.
Per la squadra italiana, Sam Da Pozzo e Riccardo Rizzoli hanno concluso la gara rispettivamente in 34ª e 35ª posizione, mentre Andrea Locatelli ha terminato la propria prova al 42° posto.
Anche la classifica femminile è stata guidata da un’atleta giapponese: Arisa Hayashi ha conquistato la prima posizione, precedendo le due rappresentanti cinesi Yijing Lu e Meini Li.
Buone notizie per la Nazionale italiana grazie alla Campionessa Italiana Giovanile Lead Carolina Gradaschi, che ha conquistato il pass per la semifinale chiudendo le qualifiche in 22ª posizione. Le altre azzurre in gara, Chiara Franceschi e Giorgia Zanetti, hanno terminato rispettivamente al 42° e al 56° posto.
I migliori 24 specialisti e le migliori 24 specialiste della difficoltà torneranno sulle pareti del Climbing Stadium per disputare la semifinale lunedì 20 luglio alle ore 9.00.
Il tecnico della Nazionale Lead Luca Bana ha commentato così la prestazione degli azzurri:
«I nostri atleti hanno dato il massimo e Carolina ha centrato la semifinale. Le vie erano sicuramente complesse e, per alcuni ragazzi, si trattava della prima esperienza in una competizione di questo livello, quindi anche l’emozione ha giocato la sua parte. È stata comunque una bella gara, molto combattuta, con tanti atleti forti e un livello competitivo davvero elevato. C’è ancora da lavorare duramente, ma ci sono buoni margini di crescita».
La seconda giornata di gare ha visto protagonisti gli specialisti della difficoltà Under 19, impegnati su vie ad altissima intensità , caratterizzate da movimenti fuori equilibrio, passaggi tecnici e difficoltà particolarmente elevate.
Nella competizione femminile è stata l’austriaca Anika Deubler a conquistare la vetta della classifica, raggiungendo la presa 42+ in entrambe le salite. Alle sue spalle si sono piazzate la giapponese Natsumi Oda e la connazionale Shiori Murasugi. Le tre atlete hanno ottenuto punteggi estremamente ravvicinati, regalando grande spettacolo al numeroso pubblico presente.
Sul fronte maschile, grande dominio del giapponese Ryusei Hamada, unico atleta capace di realizzare due top. Una prova condotta con notevole padronanza tecnica, che gli ha permesso di conquistare le ovazioni delle tribune dell’Arco Climbing Stadium.
Alle sue spalle si è classificato il coreano Chanjin Jung, autore di un top nella prima via e capace di raggiungere la presa 43 nella seconda. Terza posizione per l’azzurro Andrea Ludovico Chelleris, che con un 44+ e un 45+ ha completato due salite pulite, controllate e affrontate con grande concentrazione.
La squadra italiana ha realizzato un fantastico en plein, qualificando tutti e sei gli atleti in gara per la semifinale.
Nel comparto femminile Margherita Pernigotti ha disputato un’ottima prova, conquistando la settima posizione. Sofia Brenna ed Emma Gregorotti hanno ottenuto il pass per il turno successivo classificandosi rispettivamente al 20° e al 22° posto.
In campo maschile, oltre all’eccellente terzo posto di Andrea Ludovico Chelleris, hanno raggiunto la semifinale anche Gianluca Vighetti, 16°, e Alessandro Sofia, 20°.
Il tecnico della Nazionale Lead Corrado Riva ha espresso grande soddisfazione per la prova degli azzurri:
«Il bilancio è decisamente positivo: tutti e sei i nostri atleti sono entrati in semifinale. La squadra sta vivendo la competizione con un mood positivo, allegro e fiducioso. È un aspetto molto rilevante, che contribuisce alla serenità e alla qualità della performance».
Il Presidente della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, Davide Battistella, ha tracciato un primo bilancio delle qualifiche Lead:
«I sette pass conquistati dagli azzurri rappresentano un risultato importante e ci regalano grande soddisfazione. L’en plein della squadra Under 19, impreziosito dal terzo posto di Andrea Ludovico Chelleris, conferma il valore del lavoro svolto dagli atleti, dai tecnici e da tutto lo staff federale. Siamo felici anche per Carolina Gradaschi, che ha saputo ottenere la qualificazione in una gara Under 17 di altissimo livello. Questi Mondiali rappresentano un’esperienza sportiva e formativa straordinaria per tutti i nostri giovani. Desidero inoltre ringraziare il Comitato Organizzatore federale FASI, i volontari e tutte le persone impegnate nell’evento: la grande presenza di pubblico e gli apprezzamenti ricevuti dalle delegazioni internazionali testimoniano la qualità del lavoro realizzato e la capacità di Arco di accogliere ancora una volta un evento mondiale di assoluto prestigio».
Dopo le qualifiche, l’attenzione si sposta ora sulle semifinali, con gli azzurri pronti a tornare sulle pareti del Climbing Stadium sostenuti dal pubblico di Arco.
Album Fotografici: https://www.flickr.com/photos/190741572@N04/
Official website: https://www.worldclimbingarco.com/



Sul palcoscenico del Circuit de Barcelona-Catalunya, sotto un sole cocente che ha messo a dura prova atleti e tracciatori, sono stati assegnati i titoli europei della specialità Boulder. L'Italia torna dalla Spagna con una medaglia di grande valore grazie alla straordinaria prova di Camilla Moroni, protagonista di una competizione in costante crescita fino alla conquista del podio continentale.
Il cammino dell'azzurra è iniziato già nelle qualifiche, dove ha conquistato il pass per la semifinale con il 17° posto, frutto di 1 top e 2 zone, contribuendo allo straordinario risultato della spedizione italiana: sette semifinalisti, con tutte e quattro le azzurre capaci di superare il turno.
In semifinale Moroni ha cambiato marcia, affrontando i blocchi con lucidità , precisione e determinazione. Grazie a 1 top flash e 2 zone ha chiuso in 6ª posizione, centrando con pieno merito l'accesso alla finale per il titolo europeo.
Nell'atto conclusivo, caratterizzato da blocchi coordinativi, dinamici e altamente tecnici, la climber ligure ha saputo esprimere tutto il proprio talento. Con 2 top e 1 zona ha conquistato una splendida medaglia di bronzo, al termine di una finale combattutissima, decisa solamente sugli ultimi tentativi.
Il titolo europeo è andato alla francese Oriane Bertone, autrice di una prestazione dominante con 3 top e 1 zona, davanti alla connazionale Zélia Avezou, argento con 2 top flash e 1 zona. Sul terzo gradino del podio sale così Camilla Moroni, che regala all'Italia una medaglia di prestigio e conferma il proprio posto tra le migliori interpreti europee della specialità .
Questo risultato rappresenta la naturale consacrazione di una stagione di altissimo livello. Dopo aver raggiunto tre semifinali e due finali nel circuito World Climbing Series, Moroni aggiunge al proprio palmarès una medaglia continentale che certifica continuità , maturità agonistica e capacità di competere stabilmente ai massimi livelli internazionali.

L'intera squadra azzurra ha offerto prestazioni di grande spessore fin dalle qualifiche.
Nel comparto maschile hanno conquistato la semifinale Niccolò Antony Salvatore, 19° con 1 top flash e 3 zone, Matteo Reusa, 21° con 1 top e 1 zona, e Luca Boldrini, 23° con 1 top e 3 zone. Si è invece fermato in qualificazione Nicolò Sacripanti, 39°.
Nel settore femminile è arrivato un brillante en plein, con tutte e quattro le azzurre qualificate alle semifinali. La migliore è stata Stella Giacani, 11ª con 2 top e 2 zone, seguita da Camilla Moroni, 17ª con 1 top e 2 zone, mentre Giorgia Tesio e Francesca Matuella hanno chiuso appaiate al 23° posto.
In semifinale Francesca Matuella ha sfiorato la finale, terminando in 13ª posizione dopo una prova generosa e combattuta fino all'ultimo blocco. Giorgia Tesio e Stella Giacani hanno concluso rispettivamente al 17° e 22° posto.
Tra gli uomini, su blocchi estremamente selettivi, il migliore degli azzurri è stato Niccolò Antony Salvatore, 16°, seguito da Luca Boldrini, 21°, e Matteo Reusa, 24°, risultati che non sono bastati per accedere alla finale.
Il Presidente FASI, Davide Battistella, ha commentato con soddisfazione il risultato ottenuto dalla Nazionale: «Il bronzo conquistato da Camilla Moroni è una medaglia che ci riempie d'orgoglio e rappresenta il meritato riconoscimento di un percorso costruito con professionalità , sacrificio e continuità . Camilla ha saputo esprimersi al meglio nel momento più importante, dimostrando di appartenere all'élite del Boulder europeo. Questo risultato assume ancora più valore se lo inseriamo nel contesto di una squadra che ha portato ben sette atleti in semifinale, confermando la qualità e la profondità del nostro movimento. Complimenti a tutti gli atleti e allo staff tecnico per il grande lavoro svolto.»
Grande soddisfazione anche nelle parole del Direttore Tecnico Davide Manzoni: «Camilla ha disputato una competizione di altissimo livello, crescendo turno dopo turno fino a una finale interpretata con lucidità , coraggio e grande qualità tecnica. È una medaglia pienamente meritata, frutto del lavoro svolto negli ultimi anni e della continuità che ha dimostrato anche nel circuito di World Climbing Series. Sono molto soddisfatto anche della prestazione complessiva della squadra: qualificare sette atleti alle semifinali di un Campionato Europeo testimonia il valore del gruppo e ci dà indicazioni molto positive per il prosieguo della stagione internazionale.»

Nel comparto maschile il titolo continentale è stato conquistato dal britannico Maximilian Milne, davanti al belga Hannes Van Duysen, medaglia d'argento, e al francese Samuel Richard, bronzo.
Per l'Italia resta un weekend da ricordare: il bronzo di Camilla Moroni illumina la spedizione azzurra e conferma il movimento italiano del Boulder tra i protagonisti assoluti dell'arrampicata europea.


L'azzurra interpreta la semifinale con grande lucidità , determinazione e qualità tecnica. Affronta con decisione i blocchi proposti dai tracciatori, realizza 1 top flash e 2 zone e chiude la propria prova in 6ª posizione, guadagnandosi meritatamente uno degli otto pass per la finalissima.
Davanti a tutte si conferma il terzetto francese composto da Oriane Bertone, leader della semifinale con 3 top flash e 1 zona, Lily Abriat e Zélia Avezou. A completare il lotto delle finaliste sono la britannica Edwards, le israeliane Kerem e Cohen, la russa Meshkova e la padrona di casa Macià MartÃn.
Buona anche la prova di Francesca Matuella, che lotta fino all'ultimo per conquistare un posto tra le migliori otto, fermandosi però in 13ª posizione. Più complicata la semifinale per Giorgia Tesio e Stella Giacani, che non riescono a trovare le soluzioni decisive sui blocchi più selettivi e concludono rispettivamente al 17° e 22° posto.
Anche la semifinale maschile si è rivelata estremamente impegnativa, con blocchi di altissimo livello tecnico che hanno fatto una netta selezione del gruppo. Gli azzurri hanno combattuto con determinazione, senza però riuscire a conquistare un posto tra i finalisti. Il migliore degli italiani è stato Niccolò Antony Salvatore, 16°, seguito da Luca Boldrini, 21°, e Matteo Reusa, 24°.
Ora tutta l'attenzione si sposta sulla finale femminile, in programma alle ore 17.45, dove Camilla Moroni proverà a giocarsi fino in fondo le proprie carte nella corsa al titolo di Campionessa d'Europa. Per l'Italia sarà un appuntamento da vivere con il fiato sospeso, nella speranza di vedere ancora una volta il tricolore protagonista sul palcoscenico continentale.
Risultati: https://ifsc.results.info/event/1503/
Linkm FINALI: https://www.youtube.com/watch?v=y7_l-7TEjK4
Data articolo: Sun, 19 Jul 2026 11:29:17 +0200