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#taekwondo #Federtaekwondo

CHUNCHEON (COREA DEL SUD), 17 SET - Valentina Arlotti ha conquistato la medaglia di bronzo nel freestyle individuale femminile Over 17 ai Campionati Mondiali di Poomsae, in corso all'Air Dome di Songam Sports Town a Chuncheon, in Corea del Sud. È la prima medaglia iridata di sempre per il taekwondo italiano in una prova individuale di freestyle.
Nel freestyle non c'è confronto diretto tra atleti. Ognuno porta in gara una coreografia su base musicale, costruita su calci in volo, sequenze acrobatiche e movimenti di poomsae, e viene valutato dai giudici per contenuto tecnico e presentazione. Arlotti ha superato la semifinale, disputata a gruppi e con accesso alla finale riservato ai migliori punteggi, e nell'atto conclusivo ha chiuso sul terzo gradino del podio.
«Sinceramente in questo momento sono incredula, devo ancora realizzare. Contenta è dire poco» racconta l'azzurra, classe 1995, di Rimini. «Per questa gara mi sentivo molto carica e allo stesso tempo molto responsabile. Ci speravo, ma vedendo le mie avversarie, invece di abbattermi, mi sono rilassata e ho cercato di dare il massimo, rimanendo allegra e capendo che questa esperienza è una cosa unica e che va vissuta al meglio».
«Dopo sei anni di competizioni internazionali sono finalmente riuscita a portare l'individuale al Mondiale, e non vedevo l'ora di far vedere tutto l'impegno e il sacrificio di questi anni di sport» prosegue Arlotti, già argento nel freestyle individuale agli Europei 2025 di Tallinn. «Ricordo ancora il primo entry stage e l'emozione di entrare al Centro di Preparazione Olimpica di Roma, e ora sono qui: non mi sembra vero. Ringrazio mia moglie, tutta la mia famiglia e i maestri che, per gioco, mi hanno fatto cominciare questo incredibile sport. Ringrazio la Federazione, in particolare la maestra Elena Blundo e il maestro Andrea Notaro, e tutta la squadra per il supporto».
L'Italia è a Chuncheon con 21 atleti, dieci nelle forme riconosciute e undici nel freestyle, con almeno un azzurro in gara in ciascuna delle cinque giornate. L'edizione coreana è la più partecipata di sempre: 1.411 iscritti in rappresentanza di 83 nazioni e del Taekwondo Refugee Team.
Il programma azzurro prosegue domani, venerdì 18 settembre, con Nicolas Achilli nell'individuale maschile Junior e Giovanni Sotgiu nell'Under 60, mentre nel freestyle scenderanno in gara Sofia Bechini nell'individuale femminile Under 17 e la coppia Over 17 formata da Beatrice Coradeschi e Cristian Borrello. Arlotti tornerà sul tappeto domenica 20 settembre, nella giornata conclusiva, con il team freestyle Over 17 insieme ad Alessia Bertagnin, Beatrice Coradeschi, Cristian Borrello, Luca Matellini e Federico Serain.


Dal 16 al 20 settembre 2026 il Songam Sports Town Air Dome di Chuncheon, nella provincia coreana del Gangwon, ospita i Campionati Mondiali di Poomsae. Cinque giornate di gara su cinque campi, con il torneo classificato G-8 dal punto di vista del ranking mondiale: la rassegna iridata è, come sempre, l'appuntamento che assegna il maggior numero di punti dell'intera stagione.
L'Italia si presenta con una squadra di ventuno atleti, impegnata sia nelle forme che nel freestyle, con presenze italiane in tutte e cinque le giornate di competizione. Nelle forme si gareggia con formula a eliminazione diretta e due poomsae sorteggiate per ogni incontro, mostrate sul monitor a bordo campo prima dell'esecuzione. Nel freestyle si applica invece il sistema cut-off: con nove o più iscritti si parte dai preliminari a gruppi e accedono alla finale otto atleti, coppie o squadre.
Poomsae Recognized — Nicolas Achilli, Elena Blundo, Giada Bronzetti, Thomas Campana, Claudia Cianci, Gao Li He, Greta Mascherino, Alessio Notaro, Michelangelo Sampognaro, Giovanni Sotgiu.
Poomsae Freestyle — Valentina Arlotti, Sofia Bechini, Alessia Bertagnin, Cristian Borrello, Beatrice Coradeschi, Filippo Di Vincenzo, Emanuele Fugazza, Stefano Indorato, Luca Matellini, Gaia Molari, Federico Serain.
A Chuncheon si registra anche una presenza storica: quella di Diego Di Mattia, che rappresenta la Città del Vaticano nella categoria Under 30. Nei mesi di avvicinamento alla rassegna iridata Di Mattia si è allenato insieme ai ragazzi della Nazionale Italiana, con cui condividerà anche questa avventura coreana.
Il programma dettagliato degli incontri viene pubblicato sul sito di World Taekwondo. Risultati e statistiche saranno disponibili su sito della World Taekwondo mentre tutte le informazioni sull'evento sono sul sito del comitato organizzatore, https://cc2026wtpc.com/


MUJU, Corea (6 settembre 2026) – Vito Dell’Aquila ha aggiunto un’altra medaglia alla sua già ricca collezione, conquistando il bronzo nella categoria maschile -58 kg al World Taekwondo Grand Prix Muju Taekwondowon 2026, dopo l’oro ottenuto a Roma.
Il campione olimpico di Tokyo 2020 e campione mondiale 2022 aveva conquistato una memorabile e combattuta vittoria nel Grand Prix di casa, un momento che considera il più bello della sua carriera.
Nonostante la sconfitta in semifinale a Muju Taekwondowon contro il campione olimpico coreano Tae Joon Park, Dell’Aquila si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti nei primi due eventi del World Taekwondo Grand Prix dell’anno.
«La mia prestazione è stata buona. Non abbastanza per conquistare l’oro, ma sono felice e soddisfatto perché ho lavorato duramente per questo momento. Non era la mia giornata, perché è stato un periodo difficile, ma sono contento di tornare a casa con una medaglia», ha dichiarato.
«Vincere il Grand Prix in casa è stato il ricordo più bello della mia carriera, persino più delle Olimpiadi. Non volevo fermarmi. Avevo realizzato un sogno che coltivavo fin da bambino, ma volevo fare ancora di più».
Muju ha un significato speciale per l’azzurro: proprio qui, nel 2017, ancora adolescente, conquistò la sua prima medaglia ai Campionati Mondiali di Taekwondo. Tornare nella patria spirituale di questo sport, a quasi dieci anni di distanza, gli ha dato ulteriori motivazioni.
«Ero molto motivato perché questo Grand Prix si disputava in Corea, la patria del Taekwondo, e perché qui, nel 2017, ho conquistato la mia prima medaglia ai Campionati Mondiali. Allora ero un ragazzo, oggi sono un uomo, quindi volevo fare bene qui in Corea», ha spiegato Dell’Aquila.
L’azzurro ha parlato anche delle difficoltà legate alla partecipazione a un World Taekwondo Grand Prix lontano da casa, tra l’adattamento al fuso orario e il taglio del peso necessario per rientrare nel limite dei -58 kg.
«Questa competizione è stata difficile perché abbiamo avuto pochissimi giorni per adattarci. Sono arrivato qui martedì e non è stato semplice. Poi ho dovuto perdere peso: ho tagliato sei chili per rientrare nei -58 kg, quindi è stata dura fisicamente. Quando gareggio in casa ho a disposizione tutte le strutture e le comodità che non trovo nelle altre competizioni, ma forse sento anche più pressione perché voglio vincere davanti al mio pubblico», ha raccontato.
Il percorso di Dell’Aquila verso il podio di Muju si è sviluppato in una delle categorie più competitive del Taekwondo. Insieme a lui hanno raggiunto le semifinali tre atleti coreani: Park, il campione mondiale dei -54 kg Eun Su Seo e Jun Seo Bae, vincitore finale della competizione.
«Penso che quella dei -58 kg sia da molto tempo una delle categorie più difficili. È dura perché bisogna tagliare il peso e il livello degli avversari è davvero elevato. Lo si può vedere dai risultati: tre atleti coreani su quattro hanno raggiunto le semifinali. Il livello è altissimo anche perché arrivano continuamente molti giovani», ha osservato.
«Mentre nelle altre categorie ci sono sia giovani sia atleti che vi gareggiano da molto tempo, nei -58 kg ci sono sempre atleti giovani e nuovi. È quindi difficile adattarsi continuamente a stili diversi. Sono orgoglioso di me stesso perché ho 26 anni e sono ancora ai vertici».
Nonostante i titoli olimpico e mondiale, Dell’Aquila ritiene di non aver ancora mostrato completamente la sua forma migliore. Il riferimento è soprattutto alla sfortunata battuta d’arresto subita alla vigilia di Parigi 2024, alla quale è determinato a porre rimedio.
«Anche se ho vinto le Olimpiadi nel 2021 e i Campionati Mondiali nel 2022, penso di aver raggiunto il mio livello più alto prima di Parigi 2024. A Parigi sono stato davvero sfortunato, perché mi sono infortunato sei giorni prima della partenza e della gara. Credo di essere a un buon livello, ma nella mia mente non ho ancora mostrato il mio vero picco. Penso di avere ancora molto da far vedere e tanto da dare», ha dichiarato.
«È stato davvero difficile dal punto di vista mentale, perché ero molto arrabbiato e nervoso per quanto era accaduto. Riesco ad accettare una sconfitta quando qualcuno è più forte di me, ma presentarsi infortunato alla competizione più importante è qualcosa che provoca molta rabbia. Ho riflettuto sulla mia preparazione e sono diventato mentalmente più forte. Infatti, nelle competizioni successive a Parigi ero ancora più concentrato, perché volevo dimostrare che a Parigi non avevo vinto a causa dell’infortunio».
Quell’esperienza lo ha portato ad adottare un approccio più misurato verso il futuro. Dell’Aquila ha scelto di concentrarsi sul percorso quotidiano mentre continua a competere ai massimi livelli in una delle categorie fisicamente più impegnative del Taekwondo.
«Sono determinato a vincere ogni competizione alla quale partecipo, ma non penso troppo ai Campionati Mondiali o a Los Angeles, perché ho 26 anni e gareggiare nei -58 kg è difficile per me. Mi concentro giorno dopo giorno. Non penso alle grandi competizioni perché non puoi sapere quanto il tuo corpo riuscirà a recuperare e se sarà pronto per i -58 kg. Per questo rimango concentrato sul presente. Il mio prossimo obiettivo è la finale del Grand Prix in Kazakhstan; non penso ai Mondiali o a Los Angeles», ha affermato.
È una mentalità che Dell’Aquila ha sviluppato consapevolmente con il progredire della sua carriera e che, a suo avviso, lo ha aiutato a gestire la pressione derivante dal competere così a lungo ai vertici di questo sport.
«Penso di averla sviluppata negli ultimi anni, perché sto diventando più consapevole dei miei limiti e dei miei punti di forza. Quando ero più giovane pensavo di voler partecipare a Parigi, Los Angeles e Brisbane e di avere una carriera lunghissima, ma questo è un sogno. Quando cresci devi confrontarti con la realtà . È quindi una mentalità che ho sviluppato nel tempo e penso che sia utile anche nella vita, perché aiuta a ridurre l’ansia e a rimanere concentrati sul presente», ha concluso.
Dopo aver aggiunto il bronzo di Muju all’oro conquistato a Roma, Dell’Aquila continua ad avere fame di successi nella prossima fase della sua carriera.
Fonte: World Taekwondo — Dell'Aquila follows up career highlight in Rome with bronze at Muju Taekwondowon 2026 World Taekwondo Grand Prix, 6 settembre 2026.

Tre combattimenti vinti senza cedere un solo round, poi una semifinale finita al terzo parziale contro un campione olimpico. Vito Dell’Aquila ha chiuso il Muju Taekwondowon 2026 World Taekwondo Grand Prix Series II con la medaglia di bronzo nella categoria -58 kg.
Il campione olimpico di Tokyo 2020 aveva costruito il proprio cammino senza concedere nulla. Nei sedicesimi ha superato 2-0 il moldavo Artiom Rosca con un doppio 10-2, poi negli ottavi ha regolato con lo stesso punteggio il greco Aristeidis N. Psarros (12-4, 8-1). Ai quarti, contro l’egiziano Asem Ata Abu Sree’, l’azzurro ha vinto un match dal punteggio più chiuso e di grande controllo tattico: 4-1 il primo round, 6-0 il secondo, per il 2-0 che è valso l’accesso alle semifinali e la certezza del podio.
La sfida con il coreano Tae-Joon Park, oro ai Giochi di Parigi 2024, è stata la più equilibrata della giornata. Dell’Aquila ha aperto nel modo migliore, aggiudicandosi il primo round 10-6, ma il padrone di casa ha rimesso il combattimento in equilibrio nel secondo parziale (12-4) e ha poi preso il controllo del round decisivo, chiuso 12-6. Finale 1-2 per il coreano, che ha così staccato il pass per l’ultimo atto.
Per l’atleta di Mesagne è il secondo podio consecutivo nella stagione dei Grand Prix, dopo il successo del Foro Italico a giugno: un bottino che pesa nella classifica mondiale di categoria e nella corsa ai punti verso Los Angeles 2028.
Nella stessa categoria era impegnato anche Andrea Conti, che ha superato nei sedicesimi lo spagnolo J. Agenjo Trigos per 2-0 (17-6 il primo round, secondo parziale chiuso sul 12-12 e assegnato all’italiano), prima di fermarsi agli ottavi contro il giapponese Hidetaka Maeda: avanti dopo il primo round (4-2), l’azzurro ha ceduto nei due parziali successivi (8-5 e 14-4) per l’1-2 finale.
La spedizione azzurra a Muju prosegue domani con Angelo Mangione, impegnato nella categoria -80 kg.
Tutte le sessioni si svolgono presso la T1 Arena del Taekwondowon di Muju. Gli orari sono convertiti da ora coreana (KST, UTC+9) a ora italiana estiva (CEST, UTC+2), con uno scarto di sette ore in meno. Programma soggetto a variazioni.
Data articolo: Sat, 05 Sep 2026 08:09:29 +0200
Per arrivare in finale bisognava battere la Corea a casa sua. Antonino Bossolo lo ha fatto ai quarti, davanti al pubblico del Taekwondowon, e il suo Muju Taekwondowon 2026 World ParaTaekwondo Grand Prix Series II si è chiuso con una medaglia d'argento nella categoria K44 -70 kg.
Il siciliano, classe 1995, si è fermato soltanto nell'ultimo atto, contro il messicano Juan Diego GarcÃa López, campione paralimpico a Tokyo 2020 e bronzo a Parigi 2024 nella stessa categoria. La finale si è chiusa 0-2 per il messicano. Nel primo round, il più equilibrato dei due, il punteggio è rimasto basso e bloccato a lungo: GarcÃa López ha chiuso 5-2 sfruttando i pochi varchi concessi. Nel secondo l'azzurro ha alzato il ritmo e ha reagito, ma il messicano ha mantenuto il controllo della distanza e ha allungato fino al 15-9 che è valso il titolo.
Il cammino di Bossolo si era aperto ai quarti contro il coreano Dongho Lee, superato 2-0 con un doppio parziale netto (12-3, 10-2). In semifinale l'azzurro ha affrontato l'iraniano Amirmohammad Haghighatshenas: primo round chiuso sul 16-16 e assegnato all'italiano, secondo round dominato 26-11 per il 2-0 finale che è valso l'accesso alla finale.
«Sono piccoli tasselli che si mettono nel puzzle per arrivare al meglio a Los Angeles — ha dichiarato Bossolo —. È stata una bella esperienza, qui in Corea, nella casa del taekwondo. Non è stata una trasferta semplice, ma nonostante tutto ci siamo portati a casa una medaglia. Poteva andare meglio, come ogni volta, però va bene così».
«Sto cominciando a conoscere avversari nuovi in una categoria nuova — ha aggiunto il bronzo paralimpico —, quindi è normale che all'inizio possa avere qualche difficoltà . Ci sono i presupposti per fare meglio in futuro».
L'argento di Muju arriva a tre mesi da quello conquistato al Grand Prix di Roma ed è il secondo podio consecutivo dell'azzurro nella stagione dei Grand Prix, a conferma dell'adattamento alla nuova categoria di peso dopo il percorso costruito nei -63 kg: campione del mondo a Veracruz nel 2023, campione d'Europa a Kazan nel 2018 e primo atleta italiano di sempre a salire sul podio paralimpico nel ParaTaekwondo con il bronzo di Parigi 2024.
Il Grand Prix Series è un evento di categoria G-6 e mette in palio punti pesanti nella corsa verso i Giochi di Los Angeles 2028: il risultato di Muju consolida la posizione di Bossolo nel ranking di categoria.
Tutte le sessioni si svolgono presso la T1 Arena del Taekwondowon di Muju. Gli orari sono convertiti da ora coreana (KST, UTC+9) a ora italiana estiva (CEST, UTC+2), con uno scarto di sette ore in meno. Programma soggetto a variazioni.
Data articolo: Fri, 04 Sep 2026 08:09:29 +0200
Dal 4 al 7 settembre il Taekwondowon di Muju ospita la seconda tappa stagionale del Grand Prix Series, un G-6 che mette in palio i punti pesanti del cammino verso Los Angeles 2028. L'Italia risponde con cinque atleti, distribuiti tra Para Taekwondo e Kyorugi olimpico lungo tutte e quattro le giornate di gara.
Ad aprire le danze, venerdì 4 settembre, è Antonino Bossolo nella M-70 kg classe K44, unico azzurro impegnato nel Para Taekwondo. La sua giornata prende il via con ottavi e quarti di finale dalle 02:00 alle 06:30 (orari italiani, CEST), prosegue con le semifinali fra le 08:00 e le 09:30 e si chiude con le finali dalle 10:00 alle 12:00 e le premiazioni a seguire.
Sabato 5 settembre tocca alla M-58 kg, dove l'Italia si presenta con due nomi: Vito Dell'Aquila e Andrea Conti. Per loro turni preliminari dalle 02:00 alle 04:30, ottavi e quarti dalle 05:30 alle 07:30 e poi semifinali e finali concentrate fra le 08:30 e le 10:30.
Domenica 6 settembre è il turno di Angelo Mangione nella M-80 kg, con una lunga fase preliminare dalle 02:00 alle 06:00, ottavi e quarti dalle 07:00 alle 09:30 e la parte decisiva del tabellone, semifinali e finali, dalle 10:30 alle 13:30.
A chiudere le presenze italiane, lunedì 7 settembre, è Mattia Molin nella M+80 kg: preliminari dalle 02:00 alle 06:00, ottavi e quarti dalle 07:00 alle 09:30, semifinali e finali dalle 10:30 alle 13:30
Tutte le sessioni si svolgono presso la T1 Arena del Taekwondowon di Muju. Gli orari sono convertiti da ora coreana (KST, UTC+9) a ora italiana estiva (CEST, UTC+2), con uno scarto di sette ore in meno. Programma soggetto a variazioni.


Si conclude senza medaglie il cammino della Nazionale italiana nell'ultima giornata del torneo di taekwondo ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Gli azzurri hanno affrontato un tabellone di altissimo livello, raccogliendo indicazioni positive in un contesto internazionale particolarmente competitivo.
Il miglior risultato di giornata porta la firma di Angelo Mangione, protagonista nella categoria -80 kg. L'azzurro ha esordito con una convincente vittoria sul cipriota Nikolas Nikolaou, superato per 2-1, prima di interrompere la propria corsa ai quarti di finale contro il serbo Stefan Takov, impostosi con il punteggio di 2-0. A conquistare il titolo è stato il tunisino Firas Katoussi, vincitore della finale contro il marocchino Haitam Zarhouti per 2-1. Medaglia di bronzo per il croato Leon Hrgota e per lo stesso Takov.
Si è invece fermata al primo incontro l'avventura di Anna Gertrud Gruber nella categoria -67 kg. L'azzurra è stata superata dalla serba Nina Zecirovic con il punteggio di 2-0. Il gradino più alto del podio è andato alla turca Isil Zafer, che ha conquistato l'oro imponendosi in finale sulla connazionale Wafa Masghouni. Bronzo per la marocchina Nada Laaraj e per la greca Styliani Marentaki.
Nessun successo anche per Mattia Molin, impegnato nella categoria +80 kg, eliminato all'esordio dal marocchino Souflane Elabsi per 2-0. La medaglia d'oro è stata conquistata dall'egiziano Youssef Elshazly, mentre il bronzo è andato allo spagnolo Ivan Garcia Martinez e al turco Huseyin Berat Demircioglu.
Si è concluso agli ottavi di finale anche il percorso di Ana Ciuchitu nella categoria +67 kg, superata dalla tunisina Zina Mediouni con il punteggio di 2-0. A conquistare il titolo è stata la turca Sude Yaren Uzuncavdar, vincitrice in finale sulla serba Andela Sevic. Sul terzo gradino del podio hanno chiuso la greca Artemia Kitsiou e la spagnola Ana Vallo Zurdo.
Con le gare dell'ultima giornata si chiude così il torneo di taekwondo dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Per la delegazione azzurra resta l'esperienza maturata in una competizione di alto livello tecnico, un'importante occasione di confronto internazionale e un ulteriore tassello nel percorso di crescita degli atleti della Nazionale italiana.
Si chiude ai quarti di finale il cammino di Dennis Baretta e Gaetano Cirivello, migliori azzurri della prima giornata del torneo di taekwondo ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, la manifestazione multisport che, per la sua ventesima edizione, fa tappa proprio in Italia.
Impegnato nella categoria -68 kg, Baretta ha iniziato il suo percorso dagli ottavi di finale superando con autorità il macedone Hristijan Simonovski per 2-0 (21-6, 13-9). Nei quarti si è poi arreso al francese Souleyman Alaphilippe, che si è imposto per 2-0 (9-6, 11-4) e ha successivamente conquistato la medaglia d'oro, approfittando del ritiro del tunisino Mohamed Khalil Jendoubi dopo il primo round della finale. Le medaglie di bronzo sono andate al croato Golubic e al serbo Krajisnik.
Stesso percorso per Gaetano Cirivello, in gara nei -58 kg. L'azzurro ha superato agli ottavi il macedone Domen Molj con un netto 2-0 (18-5, 7-6), prima di fermarsi ai quarti contro lo spagnolo Fraile Rodriguez, vincitore per 2-0 (11-11, 7-6). Il titolo è stato conquistato dal turco Enes Kaplan, che in finale ha avuto la meglio sul croato Josip Teskera.
Si è invece conclusa agli ottavi di finale la prova di Anna Cuorvo nella categoria -57 kg, sconfitta dalla macedone Milijana Reljik per 2-0 (15-4, 17-2). La medaglia d'oro è andata alla turca Hatice Kubra, vittoriosa sulla marocchina Amina Dehhaoui al termine di una finale combattuta chiusa sul 2-1. Bronzo per la tunisina Toumi e la bosniaca Avdagic.
Esordio amaro anche per Lucrezia Maloberti nei -49 kg, superata dalla francese Sayine Krim con il punteggio di 2-0 (15-0, 14-0). A conquistare il gradino più alto del podio è stata la turca Elif Sade Akgul, vincitrice in finale sulla croata Hinic. Terzo posto per l'andorrana Linan Pardo e per la stessa Krim.
Domani il programma dei Giochi del Mediterraneo proseguirà con altre quattro presenze azzurre sul tatami, pronti a dare continuità al cammino della Nazionale italiana.
Il 22 e 23 agosto il Palasport «Giovanni Paolo II» assegna i titoli delle otto categorie olimpiche. L'Italia è al via in tutte. Due giornate, quattro categorie al giorno, otto titoli in palio: sui campi di gara di Massafra si assegnano tutte le medaglie delle categorie olimpiche, e in ognuna c'è un'atleta o un atleta azzurro.
22 agosto
23 agosto
I Giochi del Mediterraneo, riconosciuti dal Comitato Olimpico Internazionale nel 1952, sono la manifestazione sportiva multidisciplinare riservata alle nazioni del bacino Mediterraneo, ispirata ai Giochi Olimpici e nata per promuovere sport e cooperazione tra i popoli del Mediterraneo. Disputati per la prima volta ad Alessandria nel 1951, vantano 75 anni di storia e arrivano quest'anno alla XX edizione, ospitata dalla città di Taranto.
Si gareggia al Palasport «Giovanni Paolo II» di Massafra.
I biglietti sono disponibili esclusivamente dalla piattaforma ufficiale dei Giochi e non sono gestiti dalla Federazione Italiana Taekwondo: Acquista i biglietti
Diretta tv > dalle 17.30 Rai Sport HD
Diretta streaming > Italia Team TV e Sportface, dalle 17.30
Diretta streaming > Rai Play dalle 17.30
Data articolo: Sun, 23 Aug 2026 13:10:17 +0200
Un Ferragosto da vivere con energia, entusiasmo e, naturalmente, un pizzico di Taekwondo. La Federazione Italiana Taekwondo augura a tutti un sereno e felice Ferragosto e buone vacanze.
Gli uffici federali saranno chiusi dal 17 al 21 agosto. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 24 agosto.
Data articolo: Sat, 15 Aug 2026 06:10:17 +0200

Seconda e ultima giornata di gare a Vila Nova de Gaia, dedicata alle categorie Senior: e a prendersi la scena è Anna Frassica, che chiude i -57 kg femminili con una medaglia d'argento al termine di un percorso netto fino alla finale.
Anna Frassica, un cammino da protagonista fino all'ultimo atto
Frassica ha aperto il proprio torneo superando l'argentina Maria Sepulveda, per poi eliminare ai quarti la libanese Laetitia Aoun con lo stesso punteggio di 2-0. In semifinale è arrivata la vittoria più pesante, contro la spagnola Arlet Ortiz, anch'essa chiusa 2-0: un risultato che ha proiettato l'azzurra dritta in finale. L'ultimo atto, contro l'ungherese Luca Patakfalvy, si è deciso 1-2: una sconfitta che non toglie nulla al valore della prestazione, arrivata dopo tre vittorie nette contro avversarie di alto livello.
Gli altri risultati Senior azzurri
Giornata più in salita per il resto del gruppo Senior. Lucia Pezzolla (-62 kg) ha aperto il proprio torneo superando l'andorrana Erica Jijie 2-0, cedendo poi agli ottavi alla spagnola Elsa Secanell, chiudendo al nono posto. Stesso piazzamento per Ludovico Iurlaro (-63 kg), che dopo aver superato lo spagnolo Ivan Escolar 2-0 si è fermato agli ottavi contro il bulgaro Stanislav Mitkov. Eliminazioni al primo turno per Lucrezia Maloberti (-49 kg), superata dalla ivoriana Nabintou Kone, e per Gaetano Cirivello (-58 kg), sconfitto dallo spagnolo Javier Otero.
Il bilancio del weekend azzurro
La trasferta portoghese si chiude quindi con due ori, due argenti e un bronzo per il taekwondo italiano, spalmati tra Nazionale e club: oro per Virginia Lampis (JUN F -46 kg) e Azzurra D'Alessandro (CAD F -37 kg), argento per Chiara Romano (JUN F -46 kg) e per la stessa Sofia Frassica (JUN F -63 kg) nella giornata di sabato, bronzo per Gianfilippo Bellino (JUN M -48 kg). Un bottino che, con l'argento di Anna Frassica nei Senior, conferma la competitività del movimento azzurro su più fronti d'età .
Data articolo: Sun, 26 Jul 2026 16:07:47 +0200
Il taekwondo italiano torna in trasferta internazionale con il Portugal Open G1/E1, prima edizione assoluta del torneo organizzato dalla Federazione Portoghese di Taekwondo (PORTKD). L'appuntamento è fissato per 25 e 26 luglio 2026 al Pavilhão Desportivo Municipal di Vila Nova de Gaia, sulla sponda meridionale del Douro, proprio di fronte a Porto.
Valido come tappa del ranking mondiale G1 e del ranking europeo E1, il torneo richiama atleti, tecnici e arbitri da tutto il mondo e apre un nuovo fronte nel calendario internazionale del taekwondo, offrendo alla Nazionale Italiana un banco di prova diretto in una fase cruciale della stagione agonistica.
Sono sette gli atleti azzurri convocati per la trasferta portoghese, con un roster equilibrato tra Senior e Junior, categorie maschili e femminili:
| Atleta | Categoria | Peso |
|---|---|---|
| Gaetano Cirivello | Senior | -54 kg |
| Ludovico Iurlaro | Senior | -63 kg |
| Anna Frassica | Senior | -53 kg |
| Lucia Pezzolla | Senior | -62 kg |
| Lucrezia Maloberti | Senior | -49 kg |
| Sofia Frassica | Junior | -63 kg |
| Virginia Lampis | Junior | -44 kg |
Per chi vuole seguire da vicino il percorso della Nazionale Italiana, il torneo mette a disposizione diversi canali ufficiali:

La sera del 7 giugno, a Viale del Foro Italico, la Federazione Italiana Taekwondo ha chiuso il World Taekwondo Roma Grand Prix 2026 con “La Viaâ€, lo spettacolo che celebra i 60 anni del taekwondo in Italia: un'ora di show che intreccia sport, musica e teatro per raccontare sei decenni di storia.
l racconto parte dalle radici, con le forme classiche in costume tradizionale coreano e la visione dei due fratelli che portarono la disciplina in Italia, e attraversa poi il Paese decennio dopo decennio: la tarantella e il Mambo Italiano con le voci di Walter Ricci e Karima, la Carrà , Tarzan Boy, le notti magiche di Italia '90, gli anni Novanta al pianoforte di Alessandro Tomasi. Un'Italia che cambia, con il taekwondo che cresce insieme a lei.
Al centro della serata, il momento più intenso: il giuramento dei bambini in dobok bianco sulle note de “La Cura†interpretata dal vivo da EroCaddeo, e la consegna della cintura da parte di Vito Dell'Aquila, oro nei -58kg poche ore prima, alla giovane Flavia Carandente. Un passaggio di testimone che guarda a Los Angeles 2028.
Il gran finale porta in scena il presente e il futuro: dodici minuti di taekwondo freestyle con il World Taekwondo Performance Team e il Ciao Team sui due campi di gara, l'Inno di Mameli a cappella nella voce di Karima e il drone show sopra lo Stadio Olimpico, con le tappe di sessant'anni di storia ricomposte nel cielo di Roma.
Sul palco anche gli interventi istituzionali di Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, del Presidente di World Taekwondo Chungwon Choue e del Presidente FITA Angelo Cito.
"Un viaggio fatto di passi, di cadute e di rinascite.
Di disciplina, di rispetto, di coraggio.
Un cammino che, sessant’anni fa, è iniziato con una visione e che oggi continua attraverso tutti noi.
E forse la domanda più bella è: chissà dove ci porterà ancora.
Perché il Taekwondo non è soltanto uno sport. Non è soltanto una tecnica.
È un cammino meraviglioso dentro sé stessi.
Un attraversamento continuo. Una ricerca. Una scoperta del sé.
E forse è proprio questo il suo insegnamento più profondo: che ogni gesto nasce due volte: una nel corpo e una nella coscienza.
E finché ci sarà qualcuno disposto a compiere quel gesto, questa Via continuerà a vivere."
Data articolo: Wed, 08 Jul 2026 13:57:56 +0200

Sessant’anni di storia. Sessant’anni di crescita continua. Sessant’anni che hanno trasformato il taekwondo italiano in uno dei movimenti più rispettati e vincenti al mondo.
Dalle prime palestre degli anni Sessanta fino ai podi olimpici, mondiali e paralimpici. Dalla diffusione capillare sul territorio nazionale fino al riconoscimento internazionale che ha portato la Federazione Italiana Taekwondo a raggiungere il vertice tra le 215 federazioni affiliate alla World Taekwondo, diventando un modello globale per organizzazione, crescita sportiva e sviluppo del movimento.
Ed è proprio questa straordinaria storia che la FITA ha voluto celebrare nella notte del Foro Italico, trasformando Roma in un immenso palcoscenico a cielo aperto per la cerimonia conclusiva del Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix.
Un evento simbolico, nel cuore di una manifestazione che ha riportato nella Capitale l’élite mondiale del taekwondo, confermando ancora una volta Roma come una delle sedi più iconiche del circuito internazionale della World Taekwondo.
Sui marmi del Viale del Foro Italico è andato in scena “La Viaâ€, uno spettacolo emozionale capace di intrecciare arte, musica, danza e sport in un viaggio attraverso sei decenni di storia italiana e taekwondoka.
Ad aprire la serata è stato un suggestivo showcase di taekwondo in costume tradizionale coreano, omaggio alle radici della disciplina, prima di accompagnare il pubblico in un salto simbolico nell’Italia degli anni Sessanta: un Paese che cambiava, cresceva e sognava, proprio come il taekwondo italiano che iniziava allora il suo cammino.
Da lì, lo spettacolo ha attraversato epoche, culture e generazioni. Le atmosfere retrò del “Mambo Italianoâ€, con Walter Ricci nei panni di Vittorio De Sica e Karima ispirata a Sophia Loren, hanno lasciato spazio all’energia degli anni Settanta e Ottanta, fino alle passerelle sulle note di “Tarzan Boyâ€, alle sciarpe di Italia ’90 accompagnate da “Notti Magiche†e al racconto degli anni Novanta con “Gli Anniâ€, interpretata da Alessandro Tomasi.
Un grande affresco dell’Italia che cambia, cresce e si trasforma. Proprio come il taekwondo azzurro.
Il momento più emozionante è arrivato quando sessanta bambini in dobok bianco hanno pronunciato il giuramento degli atleti sulle note de “La Curaâ€, eseguita dal vivo da EroCaddeo. Sessanta giovani atleti, uno per ogni anno di storia del taekwondo in Italia, simbolo perfetto del legame tra passato, presente e futuro.
Poi il passaggio di testimone più significativo: il campione olimpico di Tokyo 2020, Vito Dell’Aquila, vincitore della medaglia d'oro proprio oggi, nella categoria -58kg del Roma Grand Prix, ha consegnato una cintura speciale alla giovane Flavia Carandente, rappresentando idealmente il futuro del movimento azzurro e delle nuove generazioni.
A infiammare il pubblico ci hanno pensato poi il World Taekwondo Performance Team e il Ciao Team. Trentaquattro atleti freestyler, distribuiti sui due tatami, hanno dato vita a una performance spettacolare dove tecnica, sincronismo e arte scenica si sono fusi in un unico racconto visivo. Calci acrobatici, salti mozzafiato e coreografie perfette nei colori verde, bianco e rosso, simbolo del tricolore in omaggio all'Italia del Taekwondo, hanno trasformato lo spettacolo coreografico avvolto dai marmi del Foro Italico, in pura emozione.
Una performance che ha raccontato il significato più profondo della disciplina: rispetto, responsabilità , unità e capacità di superare ogni limite insieme.
Il gran finale ha regalato un’altra immagine destinata a restare nella memoria del pubblico. Dopo l’Inno di Mameli eseguito a cappella da Karima, 250 droni hanno illuminato il cielo sopra lo Stadio Olimpico disegnando le tappe fondamentali della storia del taekwondo italiano: dal 1960 al 2000, fino alla comparsa della scritta “Taekwondo Olympic Sport†e del logo della Federazione Italiana Taekwondo.
Uno spettacolo reso possibile dalla visione organizzativa della FITA, con la produzione di Italia Eventi Group e la direzione creativa di Laccio — noto al grande pubblico per il suo lavoro a X Factor — e di Anghela Alò, tra le firme più autorevoli delle grandi cerimonie italiane.
“Siamo estremamente orgogliosi del successo di questa edizione del Grand Prix†— ha dichiarato il Presidente Angelo Cito. “Roma ha dimostrato ancora una volta di essere una sede straordinaria per l’evento, capace di coniugare eccellenza organizzativa, spettacolo sportivo e grande partecipazione del pubblico. Le tre medaglie conquistate da Dell’Aquila, Alessio e Bossolo sono il premio più bello per il lavoro che la nostra federazione porta avanti ogni giorno e confermano la competitività della nazionale azzurra a livello internazionale. Questo evento ci ha permesso di celebrare al meglio i 60 anni del taekwondo in Italia e rappresenta la fotografia perfetta di un movimento in continua crescita e un punto di partenza verso le nuove sfide che ci prepariamo ad affrontare con entusiasmoâ€.
Data articolo: Sun, 07 Jun 2026 12:01:38 +0200