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#taekwondo #Federtaekwondo

Dal 16 al 18 ottobre 2026 il PalaEventi di Rossano, a Corigliano-Rossano (CS), ospita tre giornate di Campionati Italiani organizzati dalla FITA in collaborazione con il Comitato Regionale Calabria.
Iscrizioni aperte fino al 30 settembre su Area Riservata FITA
Circolare completa, categorie di peso, programma orario e hotel consigliati
L'ingresso è aperto al pubblico: un'occasione per scoprire da vicino uno sport olimpico e per vivere tre giorni di sport nel cuore della Sibaritide (servizio bar all'interno)
PalaEventi Rossano — Via Carmine Gaetano Candiano, Rossano Stazione
Data articolo: Mon, 12 Oct 2026 12:22:50 +0200
Si apre con una medaglia la spedizione azzurra a Parigi, dove al Palais des Sports Marcel Cerdan di Levallois-Perret si disputano in sequenza il World Para Taekwondo Grand Prix e il World Taekwondo Grand Prix, gli eventi di più alto livello del calendario internazionale, riservati agli atleti selezionati in base al ranking olimpico.
Nella giornata dedicata al Para Grand Prix, con tutte le categorie K44 in gara, Antonino Bossolo conquista il bronzo nei -70 kg. L'azzurro entra in gara dai quarti di finale e supera con autorità il georgiano Giorgi Nikoladze per 2-0, chiudendo il secondo round con un netto 16-0 dopo il 3-2 del primo. In semifinale trova il brasiliano Valter Sedano Delfino De Oliveira in un incontro equilibratissimo: Bossolo vince il primo round per 3-2, poi due parità consecutive sul 5-5 premiano l'avversario e all'azzurro resta il terzo gradino del podio.
«Arrivavo a questa gara dopo un periodo nel quale non sono riuscito ad allenarmi con continuità a causa dell'infortunio al piede rimediato dopo la Corea e oggi non ero al meglio della condizione», ha commentato Bossolo. «Ho cercato comunque di dare il massimo e resta un po' di amarezza per come è terminata la semifinale. Guardo però il bicchiere mezzo pieno: torniamo a casa con punti importanti per Los Angeles. Adesso l'obiettivo è recuperare al meglio, perché ci aspettano il Mondiale e il Grand Prix Final, due appuntamenti molto importanti. Bisogna pensare a una gara alla volta e farsi trovare pronti».
Si fermano invece agli ottavi di finale le altre due azzurre in gara. Nei -52 kg Suemi Ricci cede 0-2 alla messicana Elsa S. Koyama Tamayo, dopo un primo round perso 0-4 e un secondo chiuso in parità sul 6-6. Nei -65 kg Giulia Cassar porta al terzo round Diana Abuziarova: pari 2-2 il primo, vinto 5-2 il secondo, ma la frazione decisiva va all'avversaria per 6-4.
Domani, venerdì 9 ottobre, toccherà a Simone Alessio, unico azzurro nel Grand Prix olimpico, che torna a Parigi due anni dopo il bronzo ai Giochi del 2024.
Semi&Finals (EUROVISION SPORT)
Data articolo: Thu, 08 Oct 2026 13:56:51 +0200

Il circuito mondiale fa tappa a Parigi, dove al Palais des Sports Marcel Cerdan di Levallois-Perret si disputano in sequenza il World Para Taekwondo Grand Prix e il World Taekwondo Grand Prix, gli eventi di più alto livello del calendario internazionale, riservati agli atleti selezionati in base al ranking mondiale. L'Italia sarà presente con quattro atleti, tre nel para taekwondo e uno nel circuito olimpico.
Ad aprire la spedizione azzurra, giovedì 8 ottobre, sarà il Para Grand Prix, con tutte le categorie K44 in gara nella stessa giornata.
Venerdì 9 ottobre toccherà invece a Simone Alessio, unico azzurro nel Grand Prix olimpico, che torna a Parigi due anni dopo il bronzo ai Giochi del 2024.
Semi&Finals (EUROVISION SPORT)
Data articolo: Wed, 07 Oct 2026 13:32:00 +0200
Il campione olimpico di Tokyo 2020 riconquista il primato dopo il successo al Polish Open. Nel mirino il Grand Prix Final di Astana
Vito Dell’Aquila torna sul tetto del taekwondo mondiale. Il campione olimpico di Tokyo 2020 riconquista il primo posto sia nel ranking mondiale sia nel ranking olimpico della categoria -58 kg, proseguendo la sua corsa verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
L’azzurro di Mesagne, fresco della vittoria al Polish Open nei -63 kg, si riprende così la vetta. Dopo il successo al Grand Prix di Roma, davanti al pubblico di casa, e il bronzo conquistato a Muju, nella casa del taekwondo, Dell’Aquila ha confermato il suo momento positivo imponendosi anche a Varsavia, dove ha gareggiato in una categoria superiore.
Nel sistema di ranking del taekwondo, infatti, la partecipazione a competizioni in una categoria di peso diversa da quella olimpica può contribuire comunque alla classifica a cinque cerchi quando la categoria è adiacente a quella di riferimento. Nel caso di Dell’Aquila, i risultati ottenuti nei -63 kg concorrono quindi al percorso verso LA28 della categoria -58 kg.
"Sono molto soddisfatto di essere tornato al primo posto nel ranking. Avevo perso il primato il mese scorso e sono contento di averlo riconquistato grazie a una serie di grandi risultati. Il bronzo di Muju ha dato continuità alla vittoria di Roma e poi è arrivato anche il successo al Polish Open. Voglio mantenere questa posizione perché sento di meritarla e perché sento di poter essere il migliore. Allo stesso tempo, però, voglio continuare soprattutto a divertirmi.", ha dichiarato Dell’Aquila.
Dell’Aquila non prenderà parte al Grand Prix di Parigi, a causa dei meccanismi di calcolo introdotti dal nuovo sistema di ranking, e guarda già al prossimo grande obiettivo della stagione: il Grand Prix Final 2026, in programma ad Astana dal 27 al 29 novembre.
Nella capitale kazaka si sfideranno i migliori sedici atleti al mondo, con in palio fino a 100 punti ranking. Un appuntamento centrale nel percorso internazionale di Dell’Aquila e nella corsa verso Los Angeles 2028.
Data articolo: Mon, 05 Oct 2026 22:07:00 +0200
Si chiude con il segno più la trasferta azzurra al Polish Open di Varsavia, torneo G1 disputato domenica 27 settembre all'OSIR Bemowo Sports Centre. A illuminare la giornata è stato Vito Dell'Aquila, oro nei -63 kg al termine di un percorso netto, cinque incontri e nessun round lasciato per strada se non uno.
Il campione olimpico ha superato al trentaduesimo l'ucraino Vladyslav Funkendorf, unico a strappargli una ripresa, poi l'americano Gavin Grant al sedicesimo e i due padroni di casa Piotr Safaryn nei quarti e Bartosz Struglinski in semifinale, sempre con un perentorio 2-0. La finale è stata un affare tutto italiano, con Dell'Aquila opposto a Christian Santinelli della Libertas Taekwondo Club, anche lui capace di arrivare fino all'ultimo atto: l'oro è andato al più esperto dei due, ma il tabellone dei -63 kg ha regalato all'Italia entrambi i gradini più alti del podio.
Grande prova anche di Anna Frassica, argento nei -57 kg. L'azzurra ha eliminato in sequenza la slovacca Simona Pernischova e la danese Maria Ghannam con due 2-0, poi ha piegato al terzo round la spagnola Carla Sesar Vila in una semifinale combattutissima. In finale si è arresa alla bielorussa Yuliana Vitko, che si è imposta 2-1 dopo che Frassica aveva vinto la prima ripresa.
Buona anche la prestazione di Gaetano Cirivello nei -54 kg, arrivato ai quarti dopo aver superato il cinese Shengchen Zhang e fermato solo dal greco Konstantinos Dimitropolos. Si è invece fermata al sedicesimo Lucia Pezzolla nei -62 kg, vittoriosa all'esordio sulla polacca Karolina Andrzenczyk e poi battuta dall'islandese Ingibjorg Gretarsdottir.
Un fine settimana che conferma il buon momento del gruppo azzurro dopo l'argento di Iurlaro ad Amburgo, con punti importanti raccolti sia per il ranking mondiale sia per quello europeo.
Data articolo: Sun, 27 Sep 2026 14:58:30 +0200
Il presidente federale Angelo Cito: «Apriamo una nuova fase per il taekwondo italiano»
Un passaggio storico per il taekwondo italiano. La Federazione Italiana Taekwondo avvia il processo di inclusione di associazioni sportive fino a oggi non riconosciute dal contesto olimpico, costituendo all’interno della FITA il “Settore Tradizionale”.
Il percorso è stato ufficialmente avviato alla Scuola dello Sport presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma, dove il Presidente della FITA Angelo Cito ha incontrato le ASD affiliate FITAE-ITF.
L’incontro ha rappresentato un momento storico per la disciplina del taekwondo e un’occasione di confronto tra esperienze differenti, nel rispetto delle rispettive identità e con una prospettiva comune di sviluppo, creando nuove opportunità per praticanti, tecnici, maestri e società provenienti da esperienze differenti.
La FITA ha dato così concretezza alla volontà di molte Associazioni Sportive, fino a oggi appartenenti a contesti diversi, di entrare a far parte della Federazione riconosciuta nell’ambito del sistema sportivo nazionale e del movimento olimpico.
L'obiettivo è costruire un nuovo modello di governance capace di offrire maggiori opportunità a chi pratica e vive la disciplina, tra le più diffuse al mondo, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell'Italia tra le nazioni di riferimento del taekwondo a livello globale
Un indirizzo sostenuto dal presidente Angelo Cito, che negli ultimi anni ha accompagnato la FITA in una fase di ampliamento delle attività, delle progettualità e della presenza del taekwondo nel sistema sportivo internazionale, portando nel 2026 la FITA al primo posto nel ranking globale della World Taekwondo tra 215 federazioni affiliate.
«Con l’avvio del settore tradizionale apriamo una nuova fase per il taekwondo italiano, superando divisioni storiche che per troppo tempo hanno tenuto lontane realtà nate dalla stessa disciplina», ha dichiarato il Presidente FITA Angelo Cito. «Vogliamo costruire un modello capace di valorizzare identità ed esperienze diverse, creando nuove opportunità per atleti, tecnici e società. La FITA continuerà a essere aperta a tutte le realtà che vorranno condividere questo percorso di crescita. Un processo che guarda soprattutto alle nuove generazioni, con l'obiettivo di creare sempre maggiori occasioni di partecipazione e di avvicinamento alla disciplina, rafforzando il legame tra la sua storia, le sue diverse espressioni e la dimensione sportiva olimpica e paralimpica».
«Siamo onorati di aver incontrato il presidente Angelo Cito. Questa riunione rappresenta un momento di fondamentale importanza per la nostra organizzazione e per tutti i tesserati», ha dichiarato la Presidente FITAE-ITF Rachele Fogli. «Noi e la FITA, oltre a essere unite dalla passione per il taekwondo, condividiamo lo stesso obiettivo: moltiplicare le opportunità di crescita per atleti, tecnici e società su tutto il territorio nazionale».
Data articolo: Sat, 26 Sep 2026 16:57:02 +0200
Si è chiusa domenica 20 settembre alla Sporthalle di Amburgo la giornata senior del G1 German Open, e per i quattro azzurri impegnati sul tatami tedesco il bilancio porta la firma di Ludovico Iurlaro, secondo nei -63 kg al termine di un percorso di assoluto spessore.
Iurlaro ha costruito la sua finale battendo prima l'olandese Riad Bouhmida al sedicesimo (2-1, con la rimonta arrivata dopo un primo round perso di misura), poi il padrone di casa Imran Ozkaya nei quarti, in un incontro deciso al terzo round e condizionato dalle penalità, e infine il neerlandese Joep Van Limpt in semifinale, superato nettamente con due round chiusi 24-10 e 27-5. Nell'atto conclusivo si è arreso all'ucraino Samir Mirzoiev, che ha imposto il proprio ritmo in entrambe le riprese chiudendo 2-0.
Buona anche la prova di Lucia Pezzolla nei -62 kg, uscita ai quarti e quinta classificata. L'azzurra aveva superato la tedesca Phoebe-Joliene Leitner al sedicesimo con un convincente 2-0 (6-4 e 5-1), prima di cedere alla canadese Elia Brewster in due round equilibratissimi, decisi da un solo punto di scarto nel secondo.
Si è fermata invece al primo turno utile Anna Frassica, battuta nei -57 kg dalla britannica Teigan Smith, mentre Gaetano Cirivello ha trovato subito sulla propria strada il tunisino Amen Allah Trabelsi, che lo ha eliminato al trentaduesimo.
Data articolo: Sun, 20 Sep 2026 15:21:42 +0200
CHUNCHEON (COREA DEL SUD), 17 SET - Valentina Arlotti ha conquistato la medaglia di bronzo nel freestyle individuale femminile Over 17 ai Campionati Mondiali di Poomsae, in corso all'Air Dome di Songam Sports Town a Chuncheon, in Corea del Sud. È la prima medaglia iridata di sempre per il taekwondo italiano in una prova individuale di freestyle.
Nel freestyle non c'è confronto diretto tra atleti. Ognuno porta in gara una coreografia su base musicale, costruita su calci in volo, sequenze acrobatiche e movimenti di poomsae, e viene valutato dai giudici per contenuto tecnico e presentazione. Arlotti ha superato la semifinale, disputata a gruppi e con accesso alla finale riservato ai migliori punteggi, e nell'atto conclusivo ha chiuso sul terzo gradino del podio.
«Sinceramente in questo momento sono incredula, devo ancora realizzare. Contenta è dire poco» racconta l'azzurra, classe 1995, di Rimini. «Per questa gara mi sentivo molto carica e allo stesso tempo molto responsabile. Ci speravo, ma vedendo le mie avversarie, invece di abbattermi, mi sono rilassata e ho cercato di dare il massimo, rimanendo allegra e capendo che questa esperienza è una cosa unica e che va vissuta al meglio».
«Dopo sei anni di competizioni internazionali sono finalmente riuscita a portare l'individuale al Mondiale, e non vedevo l'ora di far vedere tutto l'impegno e il sacrificio di questi anni di sport» prosegue Arlotti, già argento nel freestyle individuale agli Europei 2025 di Tallinn. «Ricordo ancora il primo entry stage e l'emozione di entrare al Centro di Preparazione Olimpica di Roma, e ora sono qui: non mi sembra vero. Ringrazio mia moglie, tutta la mia famiglia e i maestri che, per gioco, mi hanno fatto cominciare questo incredibile sport. Ringrazio la Federazione, in particolare la maestra Elena Blundo e il maestro Andrea Notaro, e tutta la squadra per il supporto».
L'Italia è a Chuncheon con 21 atleti, dieci nelle forme riconosciute e undici nel freestyle, con almeno un azzurro in gara in ciascuna delle cinque giornate. L'edizione coreana è la più partecipata di sempre: 1.411 iscritti in rappresentanza di 83 nazioni e del Taekwondo Refugee Team.
Il programma azzurro prosegue domani, venerdì 18 settembre, con Nicolas Achilli nell'individuale maschile Junior e Giovanni Sotgiu nell'Under 60, mentre nel freestyle scenderanno in gara Sofia Bechini nell'individuale femminile Under 17 e la coppia Over 17 formata da Beatrice Coradeschi e Cristian Borrello. Arlotti tornerà sul tappeto domenica 20 settembre, nella giornata conclusiva, con il team freestyle Over 17 insieme ad Alessia Bertagnin, Beatrice Coradeschi, Cristian Borrello, Luca Matellini e Federico Serain.


Dal 16 al 20 settembre 2026 il Songam Sports Town Air Dome di Chuncheon, nella provincia coreana del Gangwon, ospita i Campionati Mondiali di Poomsae. Cinque giornate di gara su cinque campi, con il torneo classificato G-8 dal punto di vista del ranking mondiale: la rassegna iridata è, come sempre, l'appuntamento che assegna il maggior numero di punti dell'intera stagione.
L'Italia si presenta con una squadra di ventuno atleti, impegnata sia nelle forme che nel freestyle, con presenze italiane in tutte e cinque le giornate di competizione. Nelle forme si gareggia con formula a eliminazione diretta e due poomsae sorteggiate per ogni incontro, mostrate sul monitor a bordo campo prima dell'esecuzione. Nel freestyle si applica invece il sistema cut-off: con nove o più iscritti si parte dai preliminari a gruppi e accedono alla finale otto atleti, coppie o squadre.
Poomsae Recognized — Nicolas Achilli, Elena Blundo, Giada Bronzetti, Thomas Campana, Claudia Cianci, Gao Li He, Greta Mascherino, Alessio Notaro, Michelangelo Sampognaro, Giovanni Sotgiu.
Poomsae Freestyle — Valentina Arlotti, Sofia Bechini, Alessia Bertagnin, Cristian Borrello, Beatrice Coradeschi, Filippo Di Vincenzo, Emanuele Fugazza, Stefano Indorato, Luca Matellini, Gaia Molari, Federico Serain.
A Chuncheon si registra anche una presenza storica: quella di Diego Di Mattia, che rappresenta la Città del Vaticano nella categoria Under 30. Nei mesi di avvicinamento alla rassegna iridata Di Mattia si è allenato insieme ai ragazzi della Nazionale Italiana, con cui condividerà anche questa avventura coreana.
Il programma dettagliato degli incontri viene pubblicato sul sito di World Taekwondo. Risultati e statistiche saranno disponibili su sito della World Taekwondo mentre tutte le informazioni sull'evento sono sul sito del comitato organizzatore, https://cc2026wtpc.com/


MUJU, Corea (6 settembre 2026) – Vito Dell’Aquila ha aggiunto un’altra medaglia alla sua già ricca collezione, conquistando il bronzo nella categoria maschile -58 kg al World Taekwondo Grand Prix Muju Taekwondowon 2026, dopo l’oro ottenuto a Roma.
Il campione olimpico di Tokyo 2020 e campione mondiale 2022 aveva conquistato una memorabile e combattuta vittoria nel Grand Prix di casa, un momento che considera il più bello della sua carriera.
Nonostante la sconfitta in semifinale a Muju Taekwondowon contro il campione olimpico coreano Tae Joon Park, Dell’Aquila si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti nei primi due eventi del World Taekwondo Grand Prix dell’anno.
«La mia prestazione è stata buona. Non abbastanza per conquistare l’oro, ma sono felice e soddisfatto perché ho lavorato duramente per questo momento. Non era la mia giornata, perché è stato un periodo difficile, ma sono contento di tornare a casa con una medaglia», ha dichiarato.
«Vincere il Grand Prix in casa è stato il ricordo più bello della mia carriera, persino più delle Olimpiadi. Non volevo fermarmi. Avevo realizzato un sogno che coltivavo fin da bambino, ma volevo fare ancora di più».
Muju ha un significato speciale per l’azzurro: proprio qui, nel 2017, ancora adolescente, conquistò la sua prima medaglia ai Campionati Mondiali di Taekwondo. Tornare nella patria spirituale di questo sport, a quasi dieci anni di distanza, gli ha dato ulteriori motivazioni.
«Ero molto motivato perché questo Grand Prix si disputava in Corea, la patria del Taekwondo, e perché qui, nel 2017, ho conquistato la mia prima medaglia ai Campionati Mondiali. Allora ero un ragazzo, oggi sono un uomo, quindi volevo fare bene qui in Corea», ha spiegato Dell’Aquila.
L’azzurro ha parlato anche delle difficoltà legate alla partecipazione a un World Taekwondo Grand Prix lontano da casa, tra l’adattamento al fuso orario e il taglio del peso necessario per rientrare nel limite dei -58 kg.
«Questa competizione è stata difficile perché abbiamo avuto pochissimi giorni per adattarci. Sono arrivato qui martedì e non è stato semplice. Poi ho dovuto perdere peso: ho tagliato sei chili per rientrare nei -58 kg, quindi è stata dura fisicamente. Quando gareggio in casa ho a disposizione tutte le strutture e le comodità che non trovo nelle altre competizioni, ma forse sento anche più pressione perché voglio vincere davanti al mio pubblico», ha raccontato.
Il percorso di Dell’Aquila verso il podio di Muju si è sviluppato in una delle categorie più competitive del Taekwondo. Insieme a lui hanno raggiunto le semifinali tre atleti coreani: Park, il campione mondiale dei -54 kg Eun Su Seo e Jun Seo Bae, vincitore finale della competizione.
«Penso che quella dei -58 kg sia da molto tempo una delle categorie più difficili. È dura perché bisogna tagliare il peso e il livello degli avversari è davvero elevato. Lo si può vedere dai risultati: tre atleti coreani su quattro hanno raggiunto le semifinali. Il livello è altissimo anche perché arrivano continuamente molti giovani», ha osservato.
«Mentre nelle altre categorie ci sono sia giovani sia atleti che vi gareggiano da molto tempo, nei -58 kg ci sono sempre atleti giovani e nuovi. È quindi difficile adattarsi continuamente a stili diversi. Sono orgoglioso di me stesso perché ho 26 anni e sono ancora ai vertici».
Nonostante i titoli olimpico e mondiale, Dell’Aquila ritiene di non aver ancora mostrato completamente la sua forma migliore. Il riferimento è soprattutto alla sfortunata battuta d’arresto subita alla vigilia di Parigi 2024, alla quale è determinato a porre rimedio.
«Anche se ho vinto le Olimpiadi nel 2021 e i Campionati Mondiali nel 2022, penso di aver raggiunto il mio livello più alto prima di Parigi 2024. A Parigi sono stato davvero sfortunato, perché mi sono infortunato sei giorni prima della partenza e della gara. Credo di essere a un buon livello, ma nella mia mente non ho ancora mostrato il mio vero picco. Penso di avere ancora molto da far vedere e tanto da dare», ha dichiarato.
«È stato davvero difficile dal punto di vista mentale, perché ero molto arrabbiato e nervoso per quanto era accaduto. Riesco ad accettare una sconfitta quando qualcuno è più forte di me, ma presentarsi infortunato alla competizione più importante è qualcosa che provoca molta rabbia. Ho riflettuto sulla mia preparazione e sono diventato mentalmente più forte. Infatti, nelle competizioni successive a Parigi ero ancora più concentrato, perché volevo dimostrare che a Parigi non avevo vinto a causa dell’infortunio».
Quell’esperienza lo ha portato ad adottare un approccio più misurato verso il futuro. Dell’Aquila ha scelto di concentrarsi sul percorso quotidiano mentre continua a competere ai massimi livelli in una delle categorie fisicamente più impegnative del Taekwondo.
«Sono determinato a vincere ogni competizione alla quale partecipo, ma non penso troppo ai Campionati Mondiali o a Los Angeles, perché ho 26 anni e gareggiare nei -58 kg è difficile per me. Mi concentro giorno dopo giorno. Non penso alle grandi competizioni perché non puoi sapere quanto il tuo corpo riuscirà a recuperare e se sarà pronto per i -58 kg. Per questo rimango concentrato sul presente. Il mio prossimo obiettivo è la finale del Grand Prix in Kazakhstan; non penso ai Mondiali o a Los Angeles», ha affermato.
È una mentalità che Dell’Aquila ha sviluppato consapevolmente con il progredire della sua carriera e che, a suo avviso, lo ha aiutato a gestire la pressione derivante dal competere così a lungo ai vertici di questo sport.
«Penso di averla sviluppata negli ultimi anni, perché sto diventando più consapevole dei miei limiti e dei miei punti di forza. Quando ero più giovane pensavo di voler partecipare a Parigi, Los Angeles e Brisbane e di avere una carriera lunghissima, ma questo è un sogno. Quando cresci devi confrontarti con la realtà. È quindi una mentalità che ho sviluppato nel tempo e penso che sia utile anche nella vita, perché aiuta a ridurre l’ansia e a rimanere concentrati sul presente», ha concluso.
Dopo aver aggiunto il bronzo di Muju all’oro conquistato a Roma, Dell’Aquila continua ad avere fame di successi nella prossima fase della sua carriera.
Fonte: World Taekwondo — Dell'Aquila follows up career highlight in Rome with bronze at Muju Taekwondowon 2026 World Taekwondo Grand Prix, 6 settembre 2026.

Tre combattimenti vinti senza cedere un solo round, poi una semifinale finita al terzo parziale contro un campione olimpico. Vito Dell’Aquila ha chiuso il Muju Taekwondowon 2026 World Taekwondo Grand Prix Series II con la medaglia di bronzo nella categoria -58 kg.
Il campione olimpico di Tokyo 2020 aveva costruito il proprio cammino senza concedere nulla. Nei sedicesimi ha superato 2-0 il moldavo Artiom Rosca con un doppio 10-2, poi negli ottavi ha regolato con lo stesso punteggio il greco Aristeidis N. Psarros (12-4, 8-1). Ai quarti, contro l’egiziano Asem Ata Abu Sree’, l’azzurro ha vinto un match dal punteggio più chiuso e di grande controllo tattico: 4-1 il primo round, 6-0 il secondo, per il 2-0 che è valso l’accesso alle semifinali e la certezza del podio.
La sfida con il coreano Tae-Joon Park, oro ai Giochi di Parigi 2024, è stata la più equilibrata della giornata. Dell’Aquila ha aperto nel modo migliore, aggiudicandosi il primo round 10-6, ma il padrone di casa ha rimesso il combattimento in equilibrio nel secondo parziale (12-4) e ha poi preso il controllo del round decisivo, chiuso 12-6. Finale 1-2 per il coreano, che ha così staccato il pass per l’ultimo atto.
Per l’atleta di Mesagne è il secondo podio consecutivo nella stagione dei Grand Prix, dopo il successo del Foro Italico a giugno: un bottino che pesa nella classifica mondiale di categoria e nella corsa ai punti verso Los Angeles 2028.
Nella stessa categoria era impegnato anche Andrea Conti, che ha superato nei sedicesimi lo spagnolo J. Agenjo Trigos per 2-0 (17-6 il primo round, secondo parziale chiuso sul 12-12 e assegnato all’italiano), prima di fermarsi agli ottavi contro il giapponese Hidetaka Maeda: avanti dopo il primo round (4-2), l’azzurro ha ceduto nei due parziali successivi (8-5 e 14-4) per l’1-2 finale.
La spedizione azzurra a Muju prosegue domani con Angelo Mangione, impegnato nella categoria -80 kg.
Tutte le sessioni si svolgono presso la T1 Arena del Taekwondowon di Muju. Gli orari sono convertiti da ora coreana (KST, UTC+9) a ora italiana estiva (CEST, UTC+2), con uno scarto di sette ore in meno. Programma soggetto a variazioni.
Data articolo: Sat, 05 Sep 2026 08:09:29 +0200
Per arrivare in finale bisognava battere la Corea a casa sua. Antonino Bossolo lo ha fatto ai quarti, davanti al pubblico del Taekwondowon, e il suo Muju Taekwondowon 2026 World ParaTaekwondo Grand Prix Series II si è chiuso con una medaglia d'argento nella categoria K44 -70 kg.
Il siciliano, classe 1995, si è fermato soltanto nell'ultimo atto, contro il messicano Juan Diego García López, campione paralimpico a Tokyo 2020 e bronzo a Parigi 2024 nella stessa categoria. La finale si è chiusa 0-2 per il messicano. Nel primo round, il più equilibrato dei due, il punteggio è rimasto basso e bloccato a lungo: García López ha chiuso 5-2 sfruttando i pochi varchi concessi. Nel secondo l'azzurro ha alzato il ritmo e ha reagito, ma il messicano ha mantenuto il controllo della distanza e ha allungato fino al 15-9 che è valso il titolo.
Il cammino di Bossolo si era aperto ai quarti contro il coreano Dongho Lee, superato 2-0 con un doppio parziale netto (12-3, 10-2). In semifinale l'azzurro ha affrontato l'iraniano Amirmohammad Haghighatshenas: primo round chiuso sul 16-16 e assegnato all'italiano, secondo round dominato 26-11 per il 2-0 finale che è valso l'accesso alla finale.
«Sono piccoli tasselli che si mettono nel puzzle per arrivare al meglio a Los Angeles — ha dichiarato Bossolo —. È stata una bella esperienza, qui in Corea, nella casa del taekwondo. Non è stata una trasferta semplice, ma nonostante tutto ci siamo portati a casa una medaglia. Poteva andare meglio, come ogni volta, però va bene così».
«Sto cominciando a conoscere avversari nuovi in una categoria nuova — ha aggiunto il bronzo paralimpico —, quindi è normale che all'inizio possa avere qualche difficoltà. Ci sono i presupposti per fare meglio in futuro».
L'argento di Muju arriva a tre mesi da quello conquistato al Grand Prix di Roma ed è il secondo podio consecutivo dell'azzurro nella stagione dei Grand Prix, a conferma dell'adattamento alla nuova categoria di peso dopo il percorso costruito nei -63 kg: campione del mondo a Veracruz nel 2023, campione d'Europa a Kazan nel 2018 e primo atleta italiano di sempre a salire sul podio paralimpico nel ParaTaekwondo con il bronzo di Parigi 2024.
Il Grand Prix Series è un evento di categoria G-6 e mette in palio punti pesanti nella corsa verso i Giochi di Los Angeles 2028: il risultato di Muju consolida la posizione di Bossolo nel ranking di categoria.
Tutte le sessioni si svolgono presso la T1 Arena del Taekwondowon di Muju. Gli orari sono convertiti da ora coreana (KST, UTC+9) a ora italiana estiva (CEST, UTC+2), con uno scarto di sette ore in meno. Programma soggetto a variazioni.
Data articolo: Fri, 04 Sep 2026 08:09:29 +0200