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#taekwondo #Federtaekwondo

Sessant’anni di storia. Sessant’anni di crescita continua. Sessant’anni che hanno trasformato il taekwondo italiano in uno dei movimenti più rispettati e vincenti al mondo.
Dalle prime palestre degli anni Sessanta fino ai podi olimpici, mondiali e paralimpici. Dalla diffusione capillare sul territorio nazionale fino al riconoscimento internazionale che ha portato la Federazione Italiana Taekwondo a raggiungere il vertice tra le 215 federazioni affiliate alla World Taekwondo, diventando un modello globale per organizzazione, crescita sportiva e sviluppo del movimento.
Ed è proprio questa straordinaria storia che la FITA ha voluto celebrare nella notte del Foro Italico, trasformando Roma in un immenso palcoscenico a cielo aperto per la cerimonia conclusiva del Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix.
Un evento simbolico, nel cuore di una manifestazione che ha riportato nella Capitale l’élite mondiale del taekwondo, confermando ancora una volta Roma come una delle sedi più iconiche del circuito internazionale della World Taekwondo.
Sui marmi del Viale del Foro Italico è andato in scena “La Viaâ€, uno spettacolo emozionale capace di intrecciare arte, musica, danza e sport in un viaggio attraverso sei decenni di storia italiana e taekwondoka.
Ad aprire la serata è stato un suggestivo showcase di taekwondo in costume tradizionale coreano, omaggio alle radici della disciplina, prima di accompagnare il pubblico in un salto simbolico nell’Italia degli anni Sessanta: un Paese che cambiava, cresceva e sognava, proprio come il taekwondo italiano che iniziava allora il suo cammino.
Da lì, lo spettacolo ha attraversato epoche, culture e generazioni. Le atmosfere retrò del “Mambo Italianoâ€, con Walter Ricci nei panni di Vittorio De Sica e Karima ispirata a Sophia Loren, hanno lasciato spazio all’energia degli anni Settanta e Ottanta, fino alle passerelle sulle note di “Tarzan Boyâ€, alle sciarpe di Italia ’90 accompagnate da “Notti Magiche†e al racconto degli anni Novanta con “Gli Anniâ€, interpretata da Alessandro Tomasi.
Un grande affresco dell’Italia che cambia, cresce e si trasforma. Proprio come il taekwondo azzurro.
Il momento più emozionante è arrivato quando sessanta bambini in dobok bianco hanno pronunciato il giuramento degli atleti sulle note de “La Curaâ€, eseguita dal vivo da EroCaddeo. Sessanta giovani atleti, uno per ogni anno di storia del taekwondo in Italia, simbolo perfetto del legame tra passato, presente e futuro.
Poi il passaggio di testimone più significativo: il campione olimpico di Tokyo 2020, Vito Dell’Aquila, vincitore della medaglia d'oro proprio oggi, nella categoria -58kg del Roma Grand Prix, ha consegnato una cintura speciale alla giovane Flavia Carandente, rappresentando idealmente il futuro del movimento azzurro e delle nuove generazioni.
A infiammare il pubblico ci hanno pensato poi il World Taekwondo Performance Team e il Ciao Team. Trentaquattro atleti freestyler, distribuiti sui due tatami, hanno dato vita a una performance spettacolare dove tecnica, sincronismo e arte scenica si sono fusi in un unico racconto visivo. Calci acrobatici, salti mozzafiato e coreografie perfette nei colori rosso e verde hanno trasformato il taekwondo in pura emozione.
Una performance che ha raccontato il significato più profondo della disciplina: rispetto, responsabilità , unità e capacità di superare ogni limite insieme.
Il gran finale ha regalato un’altra immagine destinata a restare nella memoria del pubblico. Dopo l’Inno di Mameli eseguito a cappella da Karima, 250 droni hanno illuminato il cielo sopra lo Stadio Olimpico disegnando le tappe fondamentali della storia del taekwondo italiano: dal 1960 al 2000, fino alla comparsa della scritta “Taekwondo Olympic Sport†e del logo della Federazione Italiana Taekwondo.
Uno spettacolo reso possibile dalla visione organizzativa della FITA, con la produzione di Italia Eventi Group e la direzione creativa di Laccio — noto al grande pubblico per il suo lavoro a X Factor — e di Anghela Alò, tra le firme più autorevoli delle grandi cerimonie italiane.
“Siamo estremamente orgogliosi del successo di questa edizione del Grand Prix†— ha dichiarato il Presidente Angelo Cito. “Roma ha dimostrato ancora una volta di essere una sede straordinaria per l’evento, capace di coniugare eccellenza organizzativa, spettacolo sportivo e grande partecipazione del pubblico. Le tre medaglie conquistate da Dell’Aquila, Alessio e Bossolo sono il premio più bello per il lavoro che la nostra federazione porta avanti ogni giorno e confermano la competitività della nazionale azzurra a livello internazionale. Questo evento ci ha permesso di celebrare al meglio i 60 anni del taekwondo in Italia e rappresenta la fotografia perfetta di un movimento in continua crescita e un punto di partenza verso le nuove sfide che ci prepariamo ad affrontare con entusiasmoâ€.
Data articolo: Sun, 07 Jun 2026 12:01:38 +0200
Aveva conquistato l’oro olimpico. Aveva portato l’Italia sul tetto del mondo. Aveva dominato l’Europa. Ma c’era ancora una vittoria che mancava nella carriera di Vito Dell’Aquila. Roma. E adesso anche quella pagina è stata scritta.
Al Foro Italico , davanti a migliaia di persone e a una Grand Prix Arena infuocata dal tifo azzurro, il campione olimpico di Tokyo 2020 ha conquistato il titolo al Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix nella categoria -58 kg, completando un’impresa che sa di leggenda.
L’atmosfera attorno ai combattimenti di Vito Dell’Aquila è stata quella delle grandi occasioni fin dal primo incontro. Ogni ingresso in arena del campione azzurro è stato accompagnato da cori, bandiere italiane e un boato continuo che ha trasformato il Foro Italico in un’arena romana moderna, dove sport, emozione e storia sembravano fondersi in un unico racconto.
Perché quando combatte Vito, il pubblico sente che sta succedendo qualcosa di speciale. Lo si vedeva negli occhi dei bambini del Kim e Liù presenti sugli spalti. Lo si percepiva nell’energia del pubblico romano. Lo si sentiva nel silenzio prima di ogni azione decisiva.
Dell’Aquila ha iniziato il suo cammino imponendosi con autorità nei sedicesimi di finale contro il turco Yusuf Badem, superato con un netto 2-0 grazie a una prova dominante chiusa con i parziali di 21-10 e 18-6. Negli ottavi il livello si è alzato ulteriormente contro il turco Furkan Ubdeyde Camoglu, ma anche in quel caso l’azzurro ha saputo imporsi 2-0, trascinato dall’energia della Grand Prix Arena e da una prestazione offensiva straordinaria, culminata in un primo round spettacolare chiuso sul 36-33.
I quarti di finale hanno poi regalato uno dei confronti tecnicamente più intensi dell’intera giornata contro il sudcoreano Tae-joon Park. Una sfida di altissimo livello vinta da Dell’Aquila con lucidità e freddezza nei momenti decisivi grazie ai punteggi di 10-9 e 10-6.
In semifinale il campione olimpico ha trovato il giordano Ja’afar Aldaoud. Ancora una volta, Vito, ha mostrato tutta la sua esperienza, controllando il match e conquistando la finale con un altro 2-0 firmato dai parziali di 16-12 e 15-12. Poi l’ultimo atto.
Di fronte c’era il sudcoreano Eunsu Seo, avversario durissimo, già protagonista dell’eliminazione dell’altro azzurro Abderrahman Touiar ai quarti di finale. La finale è stata una battaglia vera. Intensa. Tecnica. Emotiva. Vito ha perso il primo round per un soffio, 47-49, in un primo round al cardiopalma che ha infiammato la Grand Prix Arena.
Ma i grandi campioni si riconoscono proprio nei momenti più difficili. E Dell’Aquila lo ha dimostrato ancora una volta. Nel secondo round l’azzurro ha completamente cambiato ritmo, imponendo il proprio taekwondo con autorità e chiudendo 34-18 davanti a un Foro Italico letteralmente in visibilio.
Il terzo round è stato pura tensione. Ogni colpo sembrava pesare il doppio. Ogni azione faceva trattenere il respiro a migliaia di persone. Poi, nel momento decisivo, Vito ha trovato ancora una volta la lucidità dei campioni assoluti, chiudendo il round sul 31-26 e conquistando finalmente quell’oro che mancava alla sua collezione.
Al suono dell’ultimo gong il Foro Italico è esploso. Un boato gigantesco. Il tricolore alzato al cielo. L’abbraccio con il suo Maestro. Gli occhi lucidi del pubblico. Roma aveva finalmente il suo re.
Ci sono vittorie che arricchiscono una carriera. E poi ci sono vittorie che la completano. Vito Dell’Aquila aveva già scritto alcune delle pagine più importanti della storia del taekwondo italiano: il trionfo olimpico di Tokyo 2020, il titolo mondiale, gli ori europei, le medaglie internazionali conquistate in ogni parte del mondo.
Ma Roma ancora mancava. E forse proprio per questo questa vittoria pesa così tanto. Perché arriva davanti al suo popolo. Perché arriva nel cuore della Città Eterna. Perché arriva mentre migliaia di bambini lo guardano combattendo il sogno di diventare un giorno come lui.
Ed è proprio lì che si misura la grandezza di un campione. Non soltanto nelle medaglie. Ma nella capacità di ispirare.
Nella categoria -58 kg grande percorso anche per Abderrahman Touiar, protagonista di una bellissima cavalcata fino ai quarti di finale. L’azzurro aveva superato il kazako Tamirlan Tleules ai sedicesimi e l’uzbeko Jakhongir Khudayberdiev agli ottavi, prima di arrendersi contro il sudcoreano Eunsu Seo.
Si sono invece fermati ai sedicesimi Andrea Conti nella categoria -58 kg e Lucrezia Maloberti nella categoria -49 kg femminile.
Mentre il Foro Italico continuava ad applaudire senza fermarsi, una sensazione diventava sempre più chiara. Quella notte non apparteneva soltanto al taekwondo. Apparteneva alla storia dello sport italiano. Aveva vinto le Olimpiadi. Aveva vinto il Mondiale. Aveva vinto l’Europa. Gli mancava solo Roma. Adesso ha anche quella.

Un Foro Italico gremito, migliaia di persone sugli spalti, il calore dei bambini del Kim e Liù, il prestigio del grande taekwondo internazionale e un campione italiano capace ancora una volta di trascinare il pubblico in una giornata di emozioni straordinarie.
La seconda giornata del World Taekwondo Grand Prix Roma 2026 si chiude con una splendida medaglia d’argento conquistata da Simone Alessio nella categoria +80 kg, al termine di un percorso entusiasmante che ha acceso la Grand Prix Arena e regalato all’Italia un’altra pagina memorabile davanti al pubblico di casa.
Il bronzo olimpico di Parigi 2024 e attuale numero uno del ranking mondiale era uno degli atleti più attesi dell’intera manifestazione e ha saputo rispondere presente, confermandosi ancora una volta tra i grandi protagonisti del panorama mondiale.
L’atmosfera attorno ai combattimenti di Simone Alessio è stata quella delle grandi occasioni. Ogni ingresso in arena è stato accompagnato dall’energia del pubblico, tra applausi, bandiere azzurre e il tifo incessante di migliaia di spettatori.
Il bronzo olimpico di Parigi 2024 ha trascinato il Foro Italico dentro una serata di grande sport, emozione e adrenalina, confermando ancora una volta il legame speciale che negli anni si è creato tra il campione azzurro e il pubblico di casa.
L’azzurro ha aperto la sua giornata superando con autorevolezza il greco Tholiotis agli ottavi di finale, imponendosi per 2-0 davanti a una Grand Prix Arena già completamente coinvolta dal tifo per il campione italiano.
Poi uno dei momenti più emozionanti dell’intera manifestazione: la sfida dei quarti contro l’ucraino Artem Harbar. Un match intenso, combattuto fino all’ultimo secondo, deciso solamente nel terzo round dopo una straordinaria rimonta di Alessio che ha fatto esplodere il Foro Italico in un vero e proprio boato da stadio.
Round dopo round, il “Prince†azzurro ha mostrato ancora una volta carattere, esperienza e una straordinaria fame competitiva, qualità che lo hanno portato fino all’ultimo atto della competizione.
In semifinale Alessio ha superato con grande lucidità il sudcoreano Sanghyun Kang, imponendosi 2-0 e conquistando l’accesso alla finalissima tra gli applausi. Kang, nei sedicesimi, aveva eliminato l’altro azzurro Mattia Molin.
L’ultimo atto contro il russo Rafail Aiukaev è stato intenso e spettacolare. Davanti agli occhi del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e di migliaia di spettatori, Alessio ha conquistato il primo round ed è stato a un passo dalla vittoria anche nel secondo, prima di arrendersi soltanto al terzo parziale in una finale combattutissima chiusa sul 2-1.
Una medaglia d’argento dal valore enorme, conquistata nella sua Roma, davanti al suo pubblico, in un’arena che negli anni è diventata uno dei simboli del taekwondo mondiale.
E mentre il Foro Italico si alzava in piedi per applaudire il suo campione, è diventato chiaro ancora una volta come Simone Alessio rappresenti non soltanto uno dei volti più forti del taekwondo internazionale, ma anche un simbolo per migliaia di giovani atleti presenti sugli spalti del Kim e Liù, che nei suoi combattimenti vedono il sogno di ciò che un giorno potrebbero diventare.
Si è conclusa invece ai sedicesimi l’avventura di Ludovico Iurlaro nella categoria -68 kg, sconfitto 2-0 dall’uzbeko Diyorbek Tukhliboev.
Ma il Roma Grand Prix continua a essere molto più di una semplice competizione internazionale. Per tutta la giornata il Foro Italico è stato invaso dall’entusiasmo di migliaia di giovani atleti impegnati nel Kim e Liù, il più grande torneo giovanile europeo dedicato al taekwondo.
Dopo la giornata inaugurale dedicata alle discipline del poomsae e del freestyle, oggi il cuore della manifestazione si è acceso con le gare di combattimento, che hanno visto protagonisti circa duemila bambini tra i 6 e gli 11 anni provenienti da tutta Europa.
Tatami pieni, famiglie sugli spalti, sorrisi, emozione e quella meravigliosa spensieratezza di chi vive i primi grandi sogni sportivi senza smettere mai di divertirsi. Il Kim e Liù si conferma così una delle anime più autentiche del Roma Grand Prix: un evento capace di mettere insieme i campioni olimpici e i campioni del futuro nello stesso luogo, sotto gli stessi colori e gli stessi valori.
A testimoniare il valore della manifestazione è stata oggi anche la visita del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, accolto al Foro Italico dal Presidente della Federazione Italiana Taekwondo Angelo Cito.
Il Ministro ha seguito da vicino le gare del Kim e Liù e successivamente ha assistito ai combattimenti del Grand Prix olimpico nella Grand Prix Arena, vivendo in prima persona l’energia dell’evento e il calore del pubblico romano.
“È meraviglioso vedere gareggiare duemila adolescenti accompagnati dalle loro famiglie insieme all’eccellenza del taekwondo†ha dichiarato Abodi. “È una giornata spettacolare nella quale si rinnova un appuntamento frutto del lavoro svolto nel corso dell’anno da una federazione che vuole crescere, competere e al tempo stesso affermare i valori di uno sport fortemente educativo.â€
“Il Grand Prix - ha aggiunto il Ministro - è un appuntamento che consacra l’articolo 33 della nostra Costituzione attraverso l’arte nobile del taekwondo e il suo valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico. Principi che servono non solo nello sport ma nella vita di tutti i giorni.â€
La giornata ha visto anche la partecipazione del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, presente al Foro Italico per seguire da vicino una manifestazione che negli anni è diventata uno degli appuntamenti internazionali più importanti del panorama sportivo italiano.
La presenza delle istituzioni sportive italiane conferma ancora una volta il prestigio raggiunto dal Roma Grand Prix, ormai riconosciuto come una colonna portante del calendario mondiale del taekwondo.
Domenica il Roma Grand Prix 2026 vivrà il suo ultimo atto con le gare che vedranno protagonista anche il campione olimpico di Tokyo 2020 Vito Dell'Aquila nella categoria -58 kg. Insieme a lui saliranno sul quadrato anche Abderrahman Touiar, reduce dall’argento agli Europei di Monaco, Andrea Conti e Lucrezia Maloberti nella categoria -49 kg femminile.
Alle ore 21 il gran finale con la spettacolare cerimonia di chiusura su Viale del Foro Italico. Tra sport olimpico, giovani, inclusione, spettacolo e grandi storie umane, il Roma Grand Prix 2026 continua così a trasformare il Foro Italico nel cuore pulsante del taekwondo mondiale.
E mentre Roma applaude i suoi campioni, il viaggio verso Los Angeles 2028 continua a prendere forma proprio qui, nella Città Eterna.

l Roma Grand Prix 2026 entra nel vivo e dopo la storica medaglia d’argento conquistata da Antonino Bossolo nel Para Taekwondo, il Foro Italico si prepara ad accendere nuovamente i riflettori su uno dei volti simbolo dello sport italiano: Simone Alessio.
L’azzurro, bronzo olimpico a Parigi 2024 e attuale numero uno del ranking mondiale nella categoria +80 kg, sarà infatti il grande protagonista della giornata di domani, pronto a combattere davanti al pubblico di casa in quello che lui stesso ha definito “l’appuntamento più importante dell’annoâ€.
L’atmosfera che si respira nella Grand Prix Arena è quella delle grandi occasioni. Roma è tornata al centro del taekwondo mondiale e il pubblico sta rispondendo con entusiasmo, passione e partecipazione, trasformando il Foro Italico in una vera festa dello sport internazionale.
Per Simone Alessio quella di Roma non è una gara come le altre. È il punto di partenza di un nuovo capitolo della sua carriera.
Dopo il bronzo olimpico conquistato a Parigi 2024 nei -80 kg, l’azzurro ha deciso di affrontare una nuova sfida scegliendo di gareggiare stabilmente nella categoria +80 kg, dove oggi guida il ranking mondiale.
“Quando abbiamo saputo che il Grand Prix sarebbe tornato a Roma - ha raccontato Alessio - per noi italiani è stato subito chiaro che questa sarebbe stata la gara più importante dell’anno. La corsa verso Los Angeles 2028 sarà lunga ma è bellissimo pensare che inizi proprio da Roma.â€
Per la prima volta nella storia, infatti, il Grand Prix assegnerà punti validi per il ranking olimpico in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. Un dettaglio che rende la tappa romana ancora più centrale nel panorama internazionale.
“Dopo Parigi ho aperto un nuovo ciclo della mia carriera e devo dimostrare di essere il più forte anche nella nuova categoria. È una nuova sfida e darò tutto me stesso.â€
Il legame tra Simone Alessio e il Grand Prix di Roma è già entrato nella storia del taekwondo italiano. Nel 2022 fu infatti il primo atleta azzurro di sempre a conquistare la medaglia d’oro nella rassegna capitolina, regalando al pubblico una delle immagini più iconiche della manifestazione.
“Il ricordo del 2022 è ancora fortissimo dentro di me. Combattere davanti al pubblico italiano ti regala emozioni incredibili. Il cambio di categoria mi costringe a cercare nuove certezze ma voglio affrontare tutto con lucidità e dare il massimo.â€
Parole che raccontano il carattere di un campione capace di scrivere pagine storiche del taekwondo italiano: primo oro mondiale nel 2019 nei -74 kg, un altro titolo iridato nel 2023 nei -80 kg e argento mondiale nel 2025 nei -87 kg. Nessun italiano prima di lui era riuscito a salire sul podio mondiale in tre differenti categorie di peso.
Ma il Roma Grand Prix non è soltanto competizione internazionale. È un evento che unisce generazioni, sogni e storie diverse sotto lo stesso tetto.
“L’atmosfera al Foro Italico è fantastica - ha sottolineato Alessio - e noi atleti dobbiamo dimostrare di meritarci questo sostegno. Ci sono tantissimi bambini che partecipano al Kim & Liù e, come dice sempre il presidente Angelo Cito, loro sono la cosa più importante perché rappresentano il futuro del nostro sport.â€
Ed è proprio l’energia dei più piccoli uno degli elementi che sta rendendo speciale questa edizione del Grand Prix.
Circa 2.000 giovanissimi atleti provenienti da tutta Europa stanno infatti animando il Kim & Liù, il più grande torneo giovanile continentale dedicato alle discipline del combattimento, delle forme e del freestyle.
Tra sorrisi, emozione e voglia di sognare, il Foro Italico si è trasformato in una grande festa dello sport giovanile.
Tra le immagini più significative della giornata ci sono anche quelle delle sette bambine rifugiate siriane provenienti dal campo profughi di Azraq, in Giordania, ospiti del Centro Umanitario di Taekwondo gestito dalla Taekwondo Humanitarian Foundation con il supporto della Federazione Italiana Taekwondo.
Le loro giornate al Foro Italico sono fatte di sorrisi, bolle di sapone, giochi, Virtual Taekwondo, TaekwonFight e occhi pieni di stupore davanti ai campioni olimpici che combattono nella Grand Prix Arena.
Un racconto che va oltre lo sport e che ricorda a tutti il valore universale del taekwondo come strumento di inclusione, speranza e rinascita.
Dopo l’argento storico conquistato giovedì da Antonino Bossolo nel Para Taekwondo, oggi sono stati quattro gli atleti italiani impegnati nelle prime gare del Grand Prix olimpico.
Anna Frassica ha raggiunto gli ottavi di finale nella categoria -57 kg, superando nei sedicesimi la bosniaca Ada Avdagic prima di fermarsi contro l’australiana Gabriella Blewitt. Eliminate ai sedicesimi invece Giulia Maggiore (-67 kg), Angelo Mangione (-80 kg) ed Emanuele Vittorio Maturo (-80 kg).
Domani, oltre a Simone Alessio, saliranno sul quadrato anche Ludovico Iurlaro nei -68 kg e Mattia Molin nei +80 kg.
Tra le storie più emozionanti vissute oggi al Foro Italico c’è stata anche quella dei protagonisti di “TaekwondOverâ€, il progetto promosso dalla Federazione Italiana Taekwondo insieme a Sport e Salute dedicato agli over 65.
Uomini e donne saliti sui campi di gara con entusiasmo, energia e voglia di mettersi in gioco, dimostrando come lo sport possa diventare uno straordinario strumento di benessere, inclusione e socialità .
“Il taekwondo è un’arte di educazione per adulti e bambini, è socializzazione, è gruppo†hanno raccontato alcuni partecipanti. “Stare qui è un’emozione fortissima. Energia, adrenalina, amicizia. È bello sentirsi parte di questa famiglia.â€
Parole che raccontano l’essenza più autentica del progetto: il benessere non conosce età .
La giornata odierna ha visto anche la presenza dell’ex Presidente del CONI e Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, accolto al Foro Italico dal Presidente FITA Angelo Cito.
“Il Grand Prix rappresenta ormai storia e tradizione†ha dichiarato Malagò. “Da presidente del CONI ho assistito alle prime edizioni e oggi vedere questo evento diventare un punto fermo del calendario internazionale è motivo di orgoglio.â€
“Il World Taekwondo Roma Grand Prix è l’unico appuntamento rimasto stabilmente nel calendario internazionale negli ultimi cinque anni, in un panorama dove le federazioni mondiali non regalano nulla. Oggi parte ufficialmente il percorso verso Los Angeles 2028 e il taekwondo è ormai una colonna portante del mondo olimpico e paralimpico.â€
Domenica il Roma Grand Prix 2026 vivrà il suo ultimo atto con le gare che vedranno protagonista anche il campione olimpico di Tokyo 2020 Vito Dell’Aquila nella categoria -58 kg.
A chiudere la manifestazione sarà poi la spettacolare cerimonia finale prevista dalle ore 21 su Viale del Foro Italico.
Roma continua così a vivere giorni di sport, emozione e condivisione, confermandosi ancora una volta capitale mondiale del taekwondo.

Una giornata destinata a entrare nella storia del para taekwondo italiano. Un’arena gremita, il calore del pubblico di casa, l’entusiasmo di una città che respira sport e un atleta capace di trasformare tutto questo in una straordinaria emozione.
La prima storica edizione del World Para Taekwondo Roma Grand Prix si apre nel migliore dei modi per i colori azzurri grazie alla splendida medaglia d’argento conquistata da Antonino Bossolo nella categoria K44 -70 kg.
Un risultato di assoluto prestigio che assume un valore ancora più speciale perché ottenuto davanti al pubblico italiano, nella cornice unica del Foro Italico, confermando il percorso di crescita e inclusione che sta caratterizzando l’intero movimento internazionale.
Già medaglia di bronzo ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, Bossolo ha dimostrato ancora una volta di appartenere all’élite mondiale della disciplina. Il suo cammino verso la finale è stato autorevole e convincente fin dalle prime battute.
Agli ottavi di finale ha superato il compagno di nazionale Luca Turtuoro con un netto 2-0 (14-4, 16-1), mostrando immediatamente grande condizione fisica e lucidità tattica. Ai quarti ha poi avuto la meglio sull’uzbeko Javokhir Alikulov, imponendosi ancora per 2-0 (8-2, 15-11) e conquistando così l’accesso alla semifinale tra gli applausi del pubblico romano.
In semifinale Bossolo ha dovuto tirare fuori tutta la sua esperienza contro l’azero Khalilov. Dopo due round giocati sul filo dell’equilibrio (6-3, 3-4), l’azzurro ha trovato le energie e la lucidità per imporsi nel decisivo terzo parziale per 8-7, conquistando così l’accesso alla finale tra gli applausi del pubblico romano.
L’ultimo atto contro il giapponese Shunsuke Kudo ha poi regalato uno dei momenti più emozionanti della giornata. Dopo aver conquistato il primo round per 7-3, Bossolo ha lottato con determinazione in un confronto di altissimo livello, cedendo soltanto nei successivi due parziali (4-8, 4-11) al termine di una sfida intensa, spettacolare e combattuta punto su punto fino alle battute finali. Al suono dell’ultimo gong, la Grand Prix Arena si è alzata in piedi per tributare all’azzurro una lunga e calorosa standing ovation, celebrando non solo una splendida medaglia d’argento, ma una pagina di storia scritta davanti al pubblico di casa.
L’argento conquistato a Roma rappresenta infatti molto più di una medaglia: è il simbolo della crescita di un movimento che continua a raccogliere risultati internazionali di altissimo livello e che trova nel pubblico italiano un alleato straordinario.
Segnali incoraggianti sono arrivati anche dal settore femminile. Suemi Ricci e Giulia Cassar, entrambe impegnate nella categoria K44 -52 kg, hanno sfiorato l’accesso alla zona medaglie fermandosi ai quarti di finale rispettivamente contro la georgiana Japaridze e la thailandese Phuaphan. Due prestazioni che confermano comunque i significativi progressi mostrati dalle azzurre negli ultimi mesi e che lasciano intravedere prospettive molto interessanti per il futuro.
L’apertura del World Taekwondo Roma Grand Prix 2026 dedicata al Para Taekwondo ha riscosso grande attenzione e partecipazione, regalando una giornata caratterizzata da sport, inclusione e condivisione. Valori che da sempre rappresentano l’essenza più autentica del Taekwondo e che a Roma hanno trovato una delle loro espressioni più belle.
Il World ParaTaekwondo Grand Prix di Roma ha visto la partecipazione dei migliori specialisti del circuito internazionale in cinque categorie maschili (-58 kg, -63 kg, -70 kg, -80 kg e +80 kg) e cinque femminili (-47 kg, -52 kg, -57 kg, -65 kg e +65 kg), con atleti provenienti da alcune delle nazioni più competitive del movimento, tra cui Brasile, Uzbekistan, Turchia, Kazakistan, Marocco, Giappone, Georgia, Mongolia e Thailandia.
La manifestazione è entrata così nel vivo di un lungo weekend che vedrà protagonisti migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo. In parallelo è iniziato anche il programma del Virtual Taekwondo, mentre la città si prepara ad accogliere il più grande torneo giovanile d’Europa, il Kim & Liù, che porterà nella Capitale centinaia di giovani praticanti pronti a vivere il proprio sogno sportivo.
Durante la giornata inaugurale del World Para Taekwondo Roma Grand Prix 2026 si è svolto anche il Virtual Taekwondo Roma Open 2026, il primo torneo internazionale di Virtual Taekwondo ospitato nella Capitale, confermando ancora una volta come il taekwondo sia una disciplina capace di guardare al futuro senza perdere la propria identità .
Atleti provenienti da diverse nazioni si sono sfidati attraverso i propri avatar digitali, indossando visori di realtà virtuale e dando vita a incontri spettacolari in cui tecnica, velocità di esecuzione e precisione sono state trasferite in una dimensione completamente nuova della competizione sportiva. Per i colori azzurri è arrivata anche una prestigiosa medaglia di bronzo grazie alla prova di Stefano Maggiolo, protagonista di una performance di alto livello che gli ha permesso di salire sul podio di un evento destinato a segnare una tappa importante nello sviluppo della disciplina.
Ma Roma è stata anche teatro di un momento che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato appartenere alla fantascienza. Per la prima volta al mondo, infatti, il pubblico ha potuto assistere all'esibizione di un robot umanoide capace di replicare gesti atletici, tecniche di combattimento, calci e movimenti tipici del taekwondo grazie a sofisticati sistemi di robotica avanzata e intelligenza emulativa. Un progetto straordinario sviluppato dalla Beijing Fike Sports Development Co., Ltd., che ha mostrato davanti agli occhi di atleti, tecnici, dirigenti e spettatori una possibile visione dello sport del futuro, dove innovazione tecnologica e tradizione marziale possono convivere e dialogare.
Tra stupore, curiosità e applausi, il Virtual Taekwondo Roma Open ha così assunto il valore di una vera finestra sul domani, dimostrando come il movimento mondiale stia investendo sempre di più in nuove forme di partecipazione e sviluppo capaci di avvicinare le giovani generazioni allo sport.
A chiudere una giornata dal forte valore simbolico è stata la cerimonia di premiazione presieduta dal Presidente FITA, Angelo Cito, che ha voluto personalmente consegnare le medaglie a tutti gli atleti saliti sul podio. Un gesto che ha unito idealmente passato, presente e futuro del taekwondo, suggellando un evento di assoluto prestigio che ha trasformato Roma in un laboratorio internazionale di innovazione, inclusione e visione sportiva. Un momento destinato a rimanere nella memoria dei presenti come una delle immagini più significative di questa storica edizione del Grand Prix.
Sabato 5 giugno si tornerà in gara con le categorie olimpiche femminili -57 kg e -67 kg e con la categoria maschile -80 kg. A difendere i colori azzurri saranno Anna Frassica (-57 kg), Giulia Maggiore (-67 kg), Emanuele Vittorio Maturo e Angelo Mangione (-80 kg).
Alle ore 16.30, inoltre, la Grand Prix Arena ospiterà l’attesissima esibizione del Ciao Team, pronta ad accendere ulteriormente l’atmosfera prima delle semifinali e delle finali di giornata.
Roma ha iniziato la sua festa nel segno dell’inclusione e dell’emozione. E il primo storico podio del Para Taekwondo nel Grand Prix della Capitale porta la firma di Antonino Bossolo.
Il World Taekwondo Grand Prix 2026 porterà il grande spettacolo del taekwondo internazionale nelle case di milioni di appassionati in tutto il mondo, grazie a una copertura mediatica ampia, innovativa e completamente accessibile.
Tutte le sfide della Grand Prix Arena del Foro Italico saranno trasmesse in streaming su Sportface attraverso il canale Taekwondo Plus.
Le semifinali e le finali di ogni giornata saranno altresì visibili anche sul canale fast di Sportface, presente sulle piattaforme Prime Video e Samsung TV Plus, permettendo agli spettatori di vivere ogni incontro, ogni emozione e ogni momento decisivo della competizione.
Questa produzione rappresenterà , a tutti gli effetti, la prima storica diretta sportiva in onda sul canale all'interno dell'ecosistema Samsung.
Le semifinali e le finali saranno inoltre visibili in chiaro su Rai Sport e in streaming su Rai Play, che seguirà le quattro giornate di gara dedicate ai migliori atleti del panorama mondiale, offrendo al grande pubblico la possibilità di assistere da remoto alle fasi finali di ogni giornata di gara.
Quattro giorni di competizioni, spettacolo, innovazione e passione nel cuore di Roma, con il meglio del taekwondo mondiale protagonista su una scena globale.

Dal 4 al 7 giugno 2026, il Foro Italico di Roma ospiterà uno degli eventi di taekwondo più prestigiosi al mondo: il Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix, affiancato per la prima volta dal World Para Taekwondo Grand Prix.
Roma si prepara ad accogliere l'élite mondiale del taekwondo. Dal 5 al 7 giugno 2026, il leggendario Foro Italico diventerà il palcoscenico del Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix, evento di Grado G-6 promosso da World Taekwondo (WT) e organizzato dalla Federazione Italiana Taekwondo (FITA), presieduta da Angelo Cito, Presidente FITA e membro del Consiglio di World Taekwondo.
Il giorno precedente, il 4 giugno, sempre al Foro Italico, si svolgerà il Roma 2026 World Para Taekwondo Grand Prix, evento dedicato agli atleti della classe K44, che per la prima volta si unisce al programma romano in un format integrato di grande impatto sportivo e sociale.
Il motto scelto per l'edizione 2026 di World Taekwondo è "Reborn, Together" — un invito al rinnovamento e all'unità che ispira ogni aspetto di questa manifestazione. L'evento romano porta anche un proprio slogan locale: "Make History", a sottolineare l'ambizione di lasciare un segno indelebile nella storia dello sport mondiale, nell'anno in cui si celebra l'anniversario del Taekwondo in Italia e in cui la Federazione Italiana Taekwondo ha scalato tutte le classifiche diventando la prima federazione sportiva su 215 nazioni affiliate.
Il World Taekwondo Grand Prix 2026 porterà il grande spettacolo del taekwondo internazionale nelle case di milioni di appassionati in tutto il mondo, grazie a una copertura mediatica ampia, innovativa e completamente accessibile.
Tutte le sfide della Grand Prix Arena del Foro Italico saranno trasmesse in streaming su Sportface attraverso il canale Taekwondo Plus.
Le semifinali e le finali di ogni giornata saranno altresì visibili anche sul canale fast di Sportface, presente sulle piattaforme Prime Video e Samsung TV Plus, permettendo agli spettatori di vivere ogni incontro, ogni emozione e ogni momento decisivo della competizione.
Questa produzione rappresenterà , a tutti gli effetti, la prima storica diretta sportiva in onda sul canale all'interno dell'ecosistema Samsung.
Le semifinali e le finali saranno inoltre visibili in chiaro su Rai Sport e in streaming su Rai Play, che seguirà le quattro giornate di gara dedicate ai migliori atleti del panorama mondiale, offrendo al grande pubblico la possibilità di assistere da remoto alle fasi finali di ogni giornata di gara.
Quattro giorni di competizioni, spettacolo, innovazione e passione nel cuore di Roma, con il meglio del taekwondo mondiale protagonista su una scena globale.
Il World Taekwondo Grand Prix è il circuito di più alto livello nel taekwondo internazionale, riservato agli atleti meglio classificati nel ranking olimpico mondiale. A Roma, i migliori 28 atleti per categoria di peso olimpica — selezionati in base al WT Olympic Ranking di febbraio 2026 — si sfideranno in un tabellone a eliminazione diretta.
Le gare si disputano in 8 categorie di peso, 4 maschili e 4 femminili:
| Categoria Maschile | Categoria Femminile |
|---|---|
| Fino a 58 kg | Fino a 49 kg |
| Fino a 68 kg | Fino a 57 kg |
| Fino a 80 kg | Fino a 67 kg |
| Oltre 80 kg | Oltre 67 kg |
Ogni incontro si disputa con il sistema Best of 3: 2 round da 2 minuti ciascuno, con 1 minuto di pausa tra i round (eventuale 3° round in caso di parità ).
Il massimo di partecipanti è fissato a 32 atleti per categoria. Le gare si svolgono nelle giornate del 5, 6 e 7 giugno, con le sessioni serali dedicate alle semifinali, finali e cerimonie di premiazione.
L'edizione romana segna un'importante novità tecnica: l'introduzione dei guanti sensoriali (sensing gloves), che permettono il rilevamento automatico dei colpi al corpo. Con questa tecnologia, un solo Corner Judge sarà sufficiente per valutare la validità e l'accuratezza delle azioni tecniche e assegnare i punti — una rivoluzione nel sistema di giudizio del taekwondo olimpico. Verrà inoltre utilizzato il sistema Daedo Gen3 PSS (Protector and Scoring System), incluso il casco con sensori, e il sistema di Instant Video Replay (IVR).
I medagliati del Grand Prix Olimpico riceveranno:
I punti ranking assegnati vanno da 60 punti per il vincitore fino a 6,35 punti per i piazzati al 17° posto, e contribuiscono sia al WT World Ranking sia al WT Olympic Ranking.

Il 4 giugno 2026 il Foro Italico ospiterà il Roma 2026 World Para Taekwondo Grand Prix, riservato agli atleti classificati nella Sport Class K44 (atleti con limitazioni funzionali agli arti superiori). È la prima volta che un Grand Prix Para Taekwondo viene organizzato in concomitanza con quello olimpico a Roma, rendendo l'evento ancora più ricco e inclusivo.
| Categoria Maschile | Categoria Femminile |
|---|---|
| Fino a 58 kg | Fino a 47 kg |
| Fino a 63 kg | Fino a 52 kg |
| Fino a 70 kg | Fino a 57 kg |
| Fino a 80 kg | Fino a 65 kg |
| Oltre 80 kg | Oltre 65 kg |
Il massimo di atleti per categoria è di 12, selezionati in base al World Para Taekwondo Ranking di marzo 2026. La giornata del 4 giugno prevede preliminari mattutini, quarti di finale nel pomeriggio e semifinali, finali e cerimonie serali.
La sede dell'evento è il Foro Italico, il complesso sportivo simbolo della storia olimpica italiana, situato lungo il Tevere ai piedi di Monte Mario. Per l'occasione verrà allestita una GP Arena dedicata, una struttura temporanea con copertura reticolare da 58×26,5 metri, con tre tatami di gara affiancati su un'ampia pedana sopraelevata, circondati da tribune per il pubblico.
Il progetto architettonico è curato da Sport e Salute, ed è pensato per offrire la migliore esperienza sia agli atleti — con aree riscaldamento, spogliatoi dedicati e zona giudici separata — sia agli spettatori, con una capienza distribuita su più livelli.
Il programma prevede anche un evento speciale, la celebrazione dei 60 anni del Taekwondo in Italia con uno spettacolo tutto da svelare: una festa per portare il taekwondo nel futuro ripercorrendo le tappe che lo hanno reso celebre nel nostro paese.

| Data | Evento principale |
|---|---|
| 4 giugno | Para Taekwondo Grand Prix — tutte le categorie |
| 5 giugno | GP Olimpico: W-57 kg, W-67 kg, M-80 kg |
| 6 giugno | GP Olimpico: W+67 kg, M-68 kg, M+80 kg |
| 7 giugno | GP Olimpico: W-49 kg, M-58 kg |
Le sessioni serali (17:30–20:30) sono dedicate alle semifinali, alle finali e alle cerimonie di vittoria.
Le squadre nazionali alloggiano presso il Hotel Barceló Roma, che funge da sede ufficiale per registrazioni, allenamenti e riunioni tecniche. La Head of Team Meeting si tiene il 3 giugno, lo stesso giorno in cui si svolge anche la riunione dei medici di squadra, il training teorico degli arbitri e la riunione tecnica per il Para Taekwondo.
La settimana del Grand Prix non è solo internazionale: la FITA ha costruito attorno ai giorni dell'evento un vero e proprio festival del taekwondo italiano, con tre appuntamenti distinti che si svolgono anch'essi al Foro Italico, in parallelo o a ridosso della competizione mondiale.
Nei medesimi giorni del Grand Prix Olimpico, i campetti e le strutture del Foro Italico ospiteranno il Torneo Kim e Liù 2026, la storica competizione FITA riservata ai più giovani: Beginners (nati nel 2019–2020), Children (2017–2018) e Kids (2015–2016).
Il programma si sviluppa su tre giornate: venerdì 5 giugno è dedicato alle Poomsae e al Freestyle (forme tradizionali e coreografie libere con musica), sabato 6 al combattimento Children e Beginners, domenica 7 al combattimento Kids. Sono previste anche le categorie Parataekwondo (classi P20–P70), con iscrizione gratuita.
Il format del combattimento prevede il sistema Best of 3 a eliminazione diretta, con categorie di peso specifiche per fascia d'età e suddivisioni per cintura (gruppi A, B, C, D). Per il freestyle, i partecipanti si esibiscono su musica libera in una prova da 60–70 secondi valutata su creatività , coreografia, tecnica di base e tecnica freestyle, con punti extra per rotture e calci acrobatici in rotazione.
Il Kim e Liù rappresenta per migliaia di giovani atleti italiani l'occasione di vivere da vicino l'atmosfera del massimo evento mondiale, gareggiando nello stesso luogo dove si sfidano i campioni olimpici.

Il 4 giugno, in concomitanza con il Para Taekwondo Grand Prix, si disputa il Virtual Taekwondo Roma Open 2026, competizione internazionale di taekwondo in realtà virtuale organizzata dalla FITA con il supporto tecnico di World Taekwondo.
La gara è aperta a tutti gli atleti nati tra il 1991 e il 2011 (categoria Under 35 Mixed), con un massimo di 32 partecipanti e quota massima di 8 per federazione nazionale. Si utilizza il sistema AXIS sviluppato da Refract Technologies con visore PICO 4: ogni incontro si disputa con il formato Best of 3 da 60 secondi ciascuno, dove vince chi esaurisce la barra vita dell'avversario nel videogioco o chi ne ha di più allo scadere del tempo.
Nei giorni del Grand Prix Olimpico (5, 6 e 7 giugno) la postazione Virtual Taekwondo rimane attiva come stazione dimostrativa aperta al pubblico dalle 10:00 alle 17:00, permettendo a spettatori e atleti di provare in prima persona il futuro del taekwondo digitale.

A chiudere la settimana, lunedì 8 giugno il Foro Italico si trasforma nel teatro dei Campionati Italiani Taekwondo Senior Cinture Nere, riservati agli atleti italiani dalla 51ª posizione in poi del ranking mondiale WT (riferimento marzo 2026). Le gare coprono tutte le categorie senior maschili e femminili (dalla M-54 kg alla M+87 kg, dalla F-46 kg alla F+73 kg) secondo il Regolamento WT 2026.
Le fasi finali del pomeriggio (16:30–18:30) si disputeranno direttamente nella Grand Prix Arena, sui tre campi di gara ufficiali — un'opportunità unica per i campioni italiani di salire sul tatami dove poche ore prima si sono sfidati i migliori atleti del mondo.
I medagliati otterranno la qualificazione diretta ai Campionati Italiani Assoluti di novembre 2026 a Roma, mentre chi ha partecipato al Grand Prix avrà automaticamente accesso agli Assoluti indipendentemente dalla classifica mondiale.
Organizzare un evento del calibro del World Taekwondo Grand Prix è un riconoscimento importante per la FITA e per tutto il movimento taekwondo italiano. Con un'arena costruita ad hoc, un programma che integra per la prima volta olimpico e para-olimpico, e la cornice senza pari del Foro Italico nella Roma di giugno, l'edizione 2026 si candida a essere una delle più memorabili di sempre.
Come recita il motto dell'evento: Make History.
Data articolo: Sun, 26 Apr 2026 12:38:17 +0200
Monaco di Baviera, 13 maggio 2026 — Si chiudono i Campionati Europei Senior di Taekwondo 2026 con l'Italia che entra nella storia. Gaetano Cirivello conquista la medaglia d'argento nei -54 kg, portando il bottino azzurro a quattro medaglie in quattro giorni consecutivi di gara: un risultato collettivo che non ha precedenti recenti per la Nazionale italiana di Taekwondo su un palcoscenico continentale. Baretta bronzo, Touiar argento, Iurlaro bronzo, Cirivello argento: una spedizione che rimarrà negli annali del movimento azzurro.
IL MEDAGLIERE AZZURRO — EUROPEI SENIOR 2026
GAETANO CIRIVELLO — MEDAGLIA D'ARGENTO, -54 kg
Gaetano Cirivello ha dominato il tabellone dei -54 kg con una prestazione di altissimo livello, non concedendo nulla agli avversari per l'intera giornata. L'azzurro ha aperto ai sedicesimi contro il cipriota Andreas Spyrou, sconfitto nettamente per 2-0 (15-6 / 16-1). Agli ottavi di finale vittoria convincente contro il greco Rafail Nitsas Christos per 2-0 (25-12 / 18-2). Ai quarti di finale l'unico momento di maggiore equilibrio: il georgiano Vitali Geladze, battuto per 2-1 in un incontro che ha richiesto il massimo dell'attenzione. In semifinale Cirivello ha chiuso ogni discorso contro il bulgaro Hristiyan Georgiev, imponendosi per 2-0 (14-0 / 17-13) con una prova di grande solidità tecnica.
In finale l'azzurro ha affrontato lo spagnolo Jairo Agenjo Trigos, che si è imposto per 2-0 (7-19 / 7-14) con una prestazione di grande potenza e precisione. Il risultato non ridimensiona una giornata — e una settimana — di assoluto spessore per Cirivello, che porta a casa una medaglia d'argento europea di grande valore.

GLI ALTRI AZZURRI IN GARA
Lucrezia Maloberti (-49 kg F) — Giornata positiva fino ai quarti di finale. L'azzurra ha superato i sedicesimi contro l'atleta TRT Zahro Mirzaee per 2-0 (15-0 / 20-5) e gli ottavi contro la tedesca Supharada Atesli per 2-0 (14-13 / 13-0), in quest'ultimo caso con un secondo round molto combattuto. Ai quarti di finale la corsa si è interrotta contro la serba Andrea Bokan, che si è imposta per 2-0 (0-0 / 1-1) in un match di grande tatticismo e bassissimo punteggio.

Angelo Mangione (-74 kg M) — Esordio positivo ai sedicesimi con la vittoria sull'armeno Armen Danielyan per 2-0 (23-8 / 20-5). Agli ottavi di finale la corsa si è interrotta contro il croato Marko Golubic, che si è imposto per 2-1 (10-15 / 12-9 / 29-31) in un match combattutissimo, deciso soltanto al terzo round da un punto.

LA SQUADRA ITALIANA A MONACO 2026
Squadra Olimpica: Gaetano Cirivello (-54 kg), Abderrahman Touiar (-58 kg), Ludovico Iurlaro (-63 kg), Dennis Baretta (-68 kg), Angelo Mangione (-74 kg), Emanuele Vittorio Maturo (-80 kg), Mattia Molin (+87 kg), Elisa Bertagnin (-46 kg F), Lucrezia Maloberti (-49 kg F), Anna Frassica (-53 kg F), Lucia Pezzolla (-57 kg F), Giulia Maggiore (-67 kg F).
Squadra Para Taekwondo (K44): Antonino Bossolo (-70 kg M), Suemi Ricci (-47 kg F), Giulia Cassar (-65 kg F).

Monaco di Baviera, 13 maggio 2026 — L'Italia non si ferma. Per il terzo giorno consecutivo la delegazione azzurra sale sul podio dei Campionati Europei Senior di Taekwondo 2026: oggi è Ludovico Iurlaro a conquistare la medaglia di bronzo nei -63 kg, portando a tre il bottino complessivo dell'Italia in questa edizione della manifestazione. Baretta ieri l'altro, Touiar ieri, Iurlaro oggi: una striscia di podio che racconta una Nazionale in grande forma e sempre più competitiva ai massimi livelli del taekwondo continentale.
LUDOVICO IURLARO — MEDAGLIA DI BRONZO, -63 kg
Ludovico Iurlaro ha disputato una gara solida e progressiva, crescendo di intensità turno dopo turno fino alla semifinale. L'azzurro ha aperto ai sedicesimi di finale contro il portoghese Dmytry Agapov, superato con autorità per 2-0 (17-16 / 26-11). Agli ottavi di finale nuova vittoria netta contro l'ucraino Samir Mirzoiev, sconfitto per 2-0 (26-10 / 15-0). Ai quarti di finale l'avversario più impegnativo: il rumeno Ernest Merdanaj, battuto per 2-0 (20-5 / 15-0) in un match che ha evidenziato la superiorità tecnica dell'azzurro nella giornata. Ranking intermedio: 241 punti.
In semifinale Iurlaro ha incontrato il norvegese Kristian Storsul Borgen, che si è imposto per 2-0 (22-25 / 16-32) chiudendo la corsa verso l'oro. Il bronzo europeo conquistato oggi è tuttavia un risultato di grande valore, che premia un percorso di gara pressoché perfetto fino all'ultimo atto. 
GLI ALTRI AZZURRI IN GARA
Lucia Pezzolla (-57 kg F) — Buona prestazione ai trentaduesimi di finale con la vittoria sulla bosniaca Ivana Kraisnik per 2-0 (12-5 / 15-7). Agli ottavi di finale la corsa si è interrotta contro la francese Kanelya Carabin, che si è imposta per 2-1 (6-1 / 3-10 / 3-5) in un match combattuto e deciso soltanto al terzo round.

Antonino Bossolo (-70 kg M, K44 — Para Taekwondo) — L'azzurro del Para Taekwondo è uscito ai quarti di finale contro il polacco Maciej Kesicki per 0-2 (2-4 / 2-3), in un match equilibrato e deciso da margini minimi. 
Giulia Cassar (-65 kg F, K44 — Para Taekwondo) — Quarti di finale raggiunti, poi la sconfitta contro la turca Zehra Orhan per 0-2 (2-5 / 6-12). Una presenza che conferma la crescita del Para Taekwondo azzurro su questi palcoscenici.

IL MEDAGLIERE AZZURRO DOPO TRE GIORNATE
? Abderrahman Touiar -58 kg M — Day 2
? Dennis Baretta -68 kg M — Day 1
? Ludovico Iurlaro -63 kg M — Day 3
La competizione si conclude domani, 14 maggio 2026, con l'ultima giornata di gare.
Data articolo: Wed, 13 May 2026 14:53:59 +0200
Monaco di Baviera, 12 maggio 2026 — L'Italia si conferma grande protagonista ai Campionati Europei Senior di Taekwondo 2026. Dopo il bronzo di Dennis Baretta nei -68 kg nella giornata di ieri, oggi è Abderrahman Touiar (per gli amici Abdul) a salire sul podio continentale, conquistando una medaglia d'argento di straordinario valore nei -58 kg. L'azzurro, che compirà 17 anni il prossimo agosto, ha percorso l'intero tabellone fino alla finale, cedendo soltanto all'ultimo atto contro il bielorusso Georgii Gurtsiev — atleta di grande esperienza internazionale e reduce dalle Olimpiadi di Parigi 2024 — con due set chiusi sul filo di lana (13-16 / 18-20). Due medaglie in due giorni: la Nazionale italiana di Taekwondo sta scrivendo una delle pagine più belle di questa edizione degli Europei.
ABDERRAHMAN TOUIAR — MEDAGLIA D'ARGENTO, -58 kg
Giornata straordinaria per Abderrahman Touiar, che ha percorso l'intero tabellone dei -58 kg fino alla finale con autorità e continuità di rendimento. Ciò che rende ancora più straordinario il risultato è l'età dell'azzurro: 17 anni compiuti il prossimo agosto, Touiar si è già conquistato un ruolo da protagonista nella categoria senior, forte di un palmares nelle categorie giovanili che pochi atleti possono vantare. Nel 2023 si è laureato Campione Europeo Cadetti a Belgrado e Vice Campione del Mondo Cadetti a Sarajevo; nel 2025 ha aggiunto due ulteriori titoli di assoluto prestigio, conquistando la medaglia d'argento ai Campionati Mondiali Junior ad Aigle e il titolo di Campione Europeo Under 21 a Prishtina. Un percorso di crescita fulminante che trova oggi la sua naturale prosecuzione sul palcoscenico senior.
In gara, l'azzurro ha aperto ai sedicesimi di finale contro lo spagnolo Jesus Fraile, superato per 2-1 (16-13 / 2-10 / 16-14) in un match equilibrato deciso nel terzo round. Agli ottavi vittoria più netta contro il serbo Lev Korneev, sconfitto per 2-0 (9-6 / 10-3). Ai quarti di finale l'avversario più impegnativo: l'ucraino Maksym Manenkov, battuto per 2-1 (11-5 / 11-11 / 4-4) in un incontro combattuto punto su punto. In semifinale grande lucidità contro il greco Konstantinos Dimitropoulos, imponendosi per 2-1 (5-5 / 10-8 / 4-3) e staccando il pass per la finale.
In finale Touiar ha affrontato il bielorusso Georgii Gurtsiev, avversario di tutt'altra caratura anagrafica e biografica: atleta di grande esperienza internazionale, plurititolato e reduce dalla partecipazione alle Olimpiadi di Parigi 2024. Eppure l'azzurro non si è fatto intimorire, costringendo Gurtsiev a sudare ogni singolo punto fino all'ultimo secondo. Il risultato finale di 0-2 (13-16 / 18-20) racconta da solo quanto sia stato equilibrato e combattuto l'atto conclusivo: due set chiusi sul filo di lana, nei quali Touiar ha dimostrato di poter reggere il confronto con i migliori senior del continente. La medaglia d'argento europea, conquistata prima ancora di compiere 17 anni, è un risultato che proietta l'azzurro tra i talenti più attesi del taekwondo mondiale.

GLI ALTRI AZZURRI IN GARA
Anna Frassica (-53 kg F) — Buona prestazione agli ottavi di finale con la netta vittoria sulla serba Vanja Stankovic per 2-0 (17-1 / 0-0). Ai quarti di finale la corsa si è interrotta contro la turca Merve Dincel Kavurat, che si è imposta per 2-1 (0-0 / 3-0 / 0-0) in un match particolarmente tattico e di basso punteggio.

Emanuele Vittorio Maturo (-80 kg M) — Esordio europeo difficile per l'azzurro, uscito ai sedicesimi di finale contro lo spagnolo Juan Antonio Milan Canovas per 0-2 (6-16 / 4-13). 

Monaco di Baviera, 11 maggio 2026 — Si è aperta oggi la prima giornata dei Campionati Europei Senior di Taekwondo 2026, in programma a Monaco di Baviera dall'11 al 14 maggio. La manifestazione, organizzata sotto l'egida della European Taekwondo Union e riconosciuta dalla World Taekwondo, è valida come evento di ranking mondiale G4 e rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario continentale, nonché un passaggio cruciale nel percorso di preparazione degli atleti verso i grandi obiettivi del ciclo olimpico e paralimpico. La competizione la piena integrazione del Para Taekwondo all'interno del programma ufficiale, confermando l'impegno del movimento europeo nella promozione dei valori di inclusione, equità e sviluppo dello sport di alto livello. L'Italia è presente con una delegazione completa e ambiziosa, schierata su entrambi i fronti.
DENNIS BARETTA — MEDAGLIA DI BRONZO, -68 kg
La notizia di giornata porta la firma di Dennis Baretta. I'azzurro italiano dei -68 kg ha disputato una gara di assoluto spessore, costruendo il suo cammino verso il podio con tre vittorie consecutive prima di fermarsi in semifinale.
Il percorso si è aperto ai sedicesimi di finale contro il lussemburghese Sekou Coulybaly, sconfitto per 2-1 con un parziale di 5-3 / 7-6 / 8-0: un match deciso da una netta ripresa nel terzo round. Agli ottavi di finale, di fronte al padrone di casa tedesco Emre Cavusman, Baretta ha dimostrato la sua capacità di rimonta: ceduto il secondo set per 16-17, ha risposto con un terzo round dominante (24-9) che ha chiuso definitivamente il discorso. Ai quarti di finale l'incontro più combattuto: contro l'ungherese Levente Mark Jozsa un match equilibrato, deciso 2-1 con parziali di 9-12 / 7-7 / 10-7, che ha richiesto il massimo della concentrazione e della solidità tecnica.
La corsa si è interrotta in semifinale contro il turco Berkay Erer, avversario di alto livello che ha prevalso per 2-0. Baretta conquista così la medaglia di bronzo ai Campionati Europei Senior 2026, un risultato di grande valore che si traduce anche in un significativo avanzamento nel ranking mondiale.
GLI ALTRI AZZURRI IN GARA
Accanto al bronzo di Baretta, la prima giornata ha visto in campo altri quattro atleti italiani tra categoria olimpica e Para Taekwondo, tutti eliminati ai quarti di finale.
Mattia Molin (+87 kg M) — Esordio convincente agli ottavi di finale contro l'ungherese Bailey Kelen, superato nettamente per 2-0 con parziali di 16-1 / 16-1. La gara si è poi interrotta ai quarti contro il britannico Caden Cunningham, che si è imposto per 2-0 dimostrando maggiore esperienza internazionale.

Elisa Bertagnin (-46 kg F) — Ottimi sedicesimi di finale con la vittoria sulla spagnola Violeta Diaz Arribas per 2-1 (8-7 / 1-9 / 4-0), decisa con grande carattere nel terzo round. Ai quarti non è bastata la stessa determinazione contro l'israeliana Rivka Bayech, che si è imposta per 2-0 (1-14 / 10-19) con un dominio netto. 
Giulia Maggiore (-67 kg F) — Giornata lunga e intensa per l'azzurra. Superati i sedicesimi contro la slovacca Krupjakova (2-0, 11-0 / 18-3) e gli ottavi contro la spagnola Moreno Reyes (2-1, 4-6 / 2-0 / 2-2), nei quarti di finale la sfida con la montenegrina Andrea Berisaj si è decisa all'ultimo round, con il punteggio finale di 1-2 (2-7 / 12-8 / 8-12).

Suemi Ricci (-47 kg F, K44 — Para Taekwondo) — Ai quarti di finale del tabellone Para, l'atleta azzurra ha affrontato la forte francese Zakia Khudadadi, cedendo per 0-2 (0-15 / 0-16). Una sconfitta che non ridimensiona la presenza e la crescita del movimento paralimpico italiano su questi palcoscenici.

Hadi Tiranvalipour (-68 kg M, TRT — Team of Refugees Taekwondo) — Superati i sedicesimi contro Al Ghotany per 2-1 (5-10 / 10-4 / 12-7), la corsa si è interrotta agli ottavi contro il britannico Matthew Howell, sconfitto per 0-2 (7-11 / 4-8).


La Nazionale Italiana di Taekwondo è pronta a scendere in campo ai Campionati Europei Senior di Taekwondo 2026, in programma a Monaco di Baviera dall’11 al 14 maggio, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario continentale e valido per il ranking mondiale G4.
L’evento, organizzato sotto l’egida della European Taekwondo Union e riconosciuto dalla World Taekwondo, rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso internazionale degli atleti azzurri, offrendo un importante banco di prova in vista dei prossimi appuntamenti del ciclo olimpico e paralimpico.
La competizione vedrà inoltre la piena integrazione del Para Taekwondo all’interno del programma ufficiale, confermando l’impegno del movimento europeo nella promozione dei valori di inclusione, equità e sviluppo dello sport ad alto livello.
In questo contesto di altissimo profilo tecnico, l’Italia si presenta con una squadra completa e competitiva, determinata a confermare il proprio ruolo di primo piano nel panorama internazionale del Taekwondo.
Squadra Taekwondo
• -54 kg: Gaetano Cirivello
• -58 kg: Abderrahman Touiar
• -63 kg: Ludovico Iurlaro
• -68 kg: Dennis Baretta
• -74 kg: Angelo Mangione
• -80 kg: Emanuele Vittorio Maturo
• -87 kg: Simone Alessio
• +87 kg: Mattia Molin
• -46 kg: Elisa Bertagnin
• -49 kg: Lucrezia Maloberti
• -53 kg: Anna Frassica
• -57 kg: Lucia Pezzolla
• -67 kg: Giulia Maggiore
Squadra Para Taekwondo (K44)
• -70 kg: Antonino Bossolo
• -47 kg: Suemi Ricci
• -65 kg: Giulia Cassar
Data articolo: Thu, 30 Apr 2026 18:17:57 +0200
Si è conclusa in Spagna, a La NucÃa (Alicante), una nuova edizione dello Spanish Open di Taekwondo, torneo di classe G1 del circuito internazionale World Taekwondo. Un appuntamento di rilievo che ha visto la partecipazione di numerosi atleti di livello mondiale e che ha rappresentato un importante banco di prova e allenamento in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, in particolare dei Campionati Europei di Monaco e del Grand Prix di Roma.
La Nazionale Italiana si è distinta con una prestazione di grande solidità e continuità , conquistando complessivamente 10 medaglie: 1 oro, 4 argenti e 5 bronzi. Un bottino significativo che conferma la competitività del gruppo azzurro su scala internazionale.
A guidare il medagliere italiano è Simone Alessio (-87 kg), autore di un percorso convincente che lo ha portato fino al gradino più alto del podio. L’azzurro ha superato in finale Mehdi Abedini al termine di un incontro estremamente equilibrato (2-2), dopo aver avuto la meglio su avversari di livello come Patrik Divkovic, Vincent Hoermann e Saul Acosta. Un successo importante che certifica il ritorno ad alti livelli dell’atleta italiano.
Quattro le medaglie d’argento conquistate dalla squadra azzurra. Elisa Bertagnin (-46 kg) si è arresa soltanto in finale alla spagnola Violeta Diaz (0-2), al termine di un percorso netto caratterizzato da tre vittorie consecutive tutte per 2-0. Stesso risultato per Andrea Conti (-54 kg), fermato nell’ultimo atto da Jairo Agenjo, dopo aver superato con autorità Almushraf, Nitsas e Montalban.
Argento anche per Vito Dell’Aquila (-58 kg), costretto al ritiro in finale contro lo sloveno Domen Molj, dopo aver dominato i turni precedenti con vittorie su De, Lee e Granda. Completa il quadro degli argenti Mattia Molin (+87 kg), sconfitto in finale dal kazako Beibarys Kablan al termine di un incontro combattuto (1-2), dopo aver eliminato tra gli altri Trajkovic e Khassenov.
Cinque le medaglie di bronzo conquistate. Giulia Galiero (-46 kg) ha ceduto in semifinale contro la futura vincitrice Violeta Diaz (1-2), dopo due ottime vittorie nei turni precedenti. Stesso percorso per Lucia Pezzolla (-57 kg), fermata dalla ceca Dominika Hronova (0-2), e per Ludovico Iurlaro (-63 kg), battuto dall’ucraino Samir Mirzoiev (1-2) al termine di un match equilibrato.
Bronzo anche per Angelo Mangione (-74 kg), superato in semifinale dal kazako Damir Shulenov (0-2) dopo un percorso convincente, e per Matteo De Angelis (+87 kg), fermato anch’egli da Beibarys Kablan (0-2), poi vincitore della categoria.
Nel complesso, la trasferta spagnola conferma il buon momento della squadra italiana, capace di esprimere qualità tecniche, solidità mentale e profondità di organico. I risultati ottenuti a La NucÃa rappresentano un segnale positivo in vista dei prossimi appuntamenti del calendario internazionale, dove l’Italia si presenterà con ambizioni sempre più elevate.
Data articolo: Sun, 19 Apr 2026 17:33:02 +0200