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#motociclismo #news #insella.it
Il 2019 è stato un anno importante per i motociclisti e per i produttori di abbigliamento da moto. Per questi ultimi infatti è scattato l’obbligo di certificare i prodotti che quindi devono essere sottoposti a una serie di test specifici. L’argomento è complicato, qui sotto rispondiamo ai dubbi più frequenti.
Significa che deve avere un’etichetta con cui si certifica che un laboratorio specializzato lo ha sottoposto a una serie di prove per valutare le caratteristiche di resistenza all’abrasione, al taglio e quindi, in definitiva, quanto protegge chi lo indossa.
Il regolamento europeo 2016/425 indica con chiarezza che dal 21 aprile 2019 tutti i produttori di capi da moto dovranno produrre e immettere sul mercato solo abbigliamento certificato.
Tutti i capi dotati di alloggiamenti per le protezioni: quindi giubbotti, tute e pantaloni da moto. Guanti e stivali invece hanno già altre certificazioni specifiche: rispettivamente la EN 13594 e la EN 13634.
No: la legge è chiarissima. Chi produce e mette in commercio abbigliamento da moto deve “certificarloâ€, altrimenti è fuorilegge e rischia pesanti sanzioni economiche. Tutti i produttori si sono comunque messi in regola per tempo e le collezioni di abbigliamento 2019 ora in distribuzione sono tutte regolarmente “certificateâ€.
Il consumatore non rischia nulla, perché la normativa riguarda solo i produttori. Anzi, questa situazione potrebbe addirittura portare dei vantaggi: i capi non certificati probabilmente saranno proposti con sconti sempre più “pesanti†col procedere della stagione.
No, in Italia non esiste alcun obbligo di indossare abbigliamento da moto, certificato o non certificato. Si parla di norme inserite in una prossima revisione del Codice della Strada, a imitazione di quanto avviene in Francia dove è obbligatorio indossare guanti omologati. Al momento però sono solo ipotesi.
Sì: la “vecchia†normativa EN 13595, in vigore dal 2002 e sostituita dalla prEN 17092 (in fase di approvazione finale) permetteva di certificare tute, giacche, giubbotti e pantaloni da moto. Sul mercato però sono arrivati pochissimi capi certificati, almeno da parte dei produttori italiani, sia perché non c’era l’obbligo di certificare l’abbigliamento, sia perché la normativa prevedeva prove piuttosto impegnative e i capi risultavano pesanti e scomodi da indossare.
Sì: un capo con etichetta “classe AAA†è molto più sicuro di un capo “classe Câ€. È come il sistema di etichettatura degli elettrodomestici (un frigo classe AAA consuma meno energia di uno classe B), solo che in questo caso si parla di sicurezza. Nel box a qui accanto vi spieghiamo le varie classi.
L’etichetta deve riportare chiaramente la classe di certificazione del capo. Le classi sono cinque: ecco le caratteristiche di ciascuna.
Sono i capi più “professionaliâ€, quelli che offrono la massima protettività . Ma sono anche quelli più pesanti e, per forza di cose, anche meno confortevoli da utilizzare.
In questa categoria dovremmo trovare i migliori capi da turismo, i giubbotti in pelle e i pantaloni con rinforzi e protezioni. La sicurezza garantita è senz’altro di buon livello.
Sono i capi destinati all’utilizzo urbano e al commuting a corto raggio: la protettività è inferiore alle classi precedenti, ma in cambio sono più leggeri e comodi da indossare nell’utilizzo quotidiano.
In questa classe troviamo abbigliamento con resistenza all’abrasione pari a quella dei capi di livello A, ma non ci sono protezioni CE.
La protezione è limitata: non a caso questi capi vengono definiti “contenitori di protezioniâ€. Proteggono nell’impatto, grazie alle protezioni, ma non dall’abrasione. Insomma, vanno bene solo per le cadute da fermo!
Buona qualità , posizione di guida azzeccata e motore elastico e sfruttabile. Questa cinese ha pochi difetti e un prezzo valido, anche se la dotazione di serie non è ricchissima
Le enduro stradali stanno vivendo un periodo d’oro in tutte le fasce di mercato. All’inizio piacevano solo le “maxi†superpotenti e supercostose, poi gli appassionati hanno scoperto le bicilindriche di cilindrata medio-alta. Ora tocca alle enduro 450 con ruota anteriore da 21â€. D'altronde, una moto come la 450MT è buona per ogni percorso, poco impegnativa e adatta anche ai viaggiatori alle prime armi (si guida con patente A2).
La 450MT monta l’ottimo bicilindrico CFmoto di 449 cm³ (la potenza rilevata è di 37,8 CV) e la ciclistica prevede un telaio in tubi di acciaio, con telaietto imbullonato e forcellone bibraccio in alluminio. Davanti troviamo una forcella KYB a steli rovesciati di 41 mm completamente regolabile e un disco freno di 320 mm, dietro un mono KYB regolabile in precarico ed estensione. L’escursione è di 208 mm e 190 mm, mentre i cerchi sono a raggi di 21-18 pollici.
Il cruscotto con display TFT è ben fatto, non ci sono riflessi ed è ricco di informazioni, ma i caratteri sono troppo piccoli
Il parabrezza della CFmoto è robusto, ben fatto e offre un comodo meccanismo di regolazione, utilizzabile anche con una sola mano. Il display TFT è ben fatto, non ci sono riflessi ed è ricco di informazioni, ma i caratteri sono piccoli e poco leggibili. I comandi al manubrio sono di buona qualità . Con il joystick a quattro tasti a sinistra si naviga nei sottomenù del display in modo semplice.
Il parabrezza è piccolo ma si regola facilmente in altezza
La protezione del motore in acciaio è solida e si integra bene alla linea della moto, oltre a proteggere collettori e basamento da eventuali urti e detriti che si sollevano in off-road. Piastra portapacchi e maniglioni del passeggero (entrambi di serie) sono comodi quando si viaggia. La sella è abbastanza spaziosa e ben imbottita. Il vano sottosella è occupato in gran parte dalla cassa filtro e dalla batteria. Ci stanno giusto i documenti e gli attrezzi di bordo.
La piastra paramotore in metallo è un accessorio (di serie) indispensabile se si fa fuoristrada
Il terminale di scarico rialzato permette di affrontare piccoli guadi senza pensieri. Inoltre ha una “voce†di scarico coinvolgente. Le finiture sono molto buone, specie se rapportate al prezzo.
La posizione di guida è corretta, permette un buon controllo su strada e infonde fiducia in fuoristrada, quando si guida in piedi sulle pedane. Anche il comfort è buono: la sella è stretta ma sufficientemente imbottita, manubrio e pedane sono ben distanziati. La MT è complessivamente ospitale anche per il passeggero. La sella è spaziosa, ben imbottita e offre tanto grip, le pedane sono correttamente distanziate, le maniglie comode e robuste.
Le prestazioni sono buone: la potenza è sufficiente per districarsi in ogni situazione. Non ci si può lamentare nemmeno della tenuta di strada. La 450 è sicura, maneggevole e ben bilanciata. Le sospensioni sono scorrevoli ma non cedevoli. Faticano però a filtrare le piccole sconnessioni.
Il cambio è morbido negli innesti e risulta preciso e silenzioso. Il comando della frizione non è troppo duro da azionare. Quanto ai freni, l'impianto è progressivo e potente quanto basta, riuscendo a fermare la moto in poco più di 40 metri, da 100 km/h.
La 450MT è perfettamente in grado di affrontare trasferte autostradali anche lunghe, basta non avere fretta: la velocità di crociera giusta è sui 110-120 chilometri orari. La protezione aerodinamica è discreta ma non ottima: il parabrezza protegge solo il busto e parte del casco, lasciando scoperte braccia e spalle. Le vibrazioni però sono contenute. I consumi invece solo discreti: 17,2 km/l per la CFmoto.
In città è snella e maneggevole, si gestisce senza problemi a bassa velocità e nelle manovre a motore spento, grazie al peso tutto sommato contenuto. I cerchi a raggi e le sospensioni a lunga escursione non temono le buche e l’asfalto rovinato delle nostre città .
| Velocità massima (km/h) | 154,8 |
| Accelerazione | secondi |
| 0-400 metri | 14,3 |
| 0-1000 metri | 28,6 |
| 0-100 km/h | 5,7 |
| Ripresa (da 50 km/h) | secondi |
| 400 metri | 14,1 |
| 1000 metri | 28,7 |
| Potenza massima alla ruota | |
| CV/kW | 37,8/28,2 |
| Giri al minuto | 8.800 |
| Frenata | metri |
| Da 100 km/h | 41,1 |
| Consumi | km/l |
| Autostrada | 17,2 |
| Extraurbano | 28,4 |
| A 90 km/h | 25,8 |
| A 120 km/h | 18,9 |
| Al massimo | 12,2 |
| Autonomia | km |
| A 120 km/h | 321,1 |
| Al massimo | 208,4 |
| Motore | 4 tempi bicilindrico |
| Cilindrata (cm3) | 449 |
| Cambio | a 6 rapporti |
| Potenza CV(kW)/giri | 42,2 (31)/8.500 |
| Freno anteriore | a disco di 320 mm |
| Freno posteriore | a disco di 240 mm |
| Pneumatico anteriore | 90/90-21†|
| Pneumatico posteriore | 140/70-18†|
| Altezza sella (cm) | 82 |
| Peso (kg) | 173 |
| Capacità serbatoio (litri) | 17+3,5 |
| Autonomia (km) | 321,1 |
| Velocità massima (km/h) | 154,8 |
| Tempo di consegna | - |
La qualità elevata delle finiture, la posizione di guida azzeccata, il motore elastico e sfruttabile, la versatilità d’uso
I caratteri un po’ piccoli del cruscotto, l’effetto on-off dell’acceleratore, la dotazione di serie offerta piuttosto basica
Iwata riparte dal leader del mondiale e dal giapponese che ha appena vinto ad Assen: dal 2027 il team ufficiale sarà Martin-Ogura
Yamaha non vince una gara dal 2022 e ha deciso di risolvere il problema alla radice: si è presa i due piloti più in forma del momento. Il 1° luglio la Casa dei tre diapason ha ufficializzato Jorge Martin e Ai Ogura come coppia del team factory per il biennio 2027-2028, ventiquattro ore dopo aver annunciato la separazione da Fabio Quartararo e Alex Rins a fine stagione. Un ribaltone completo, pensato in funzione della rivoluzione tecnica del 2027, quando la MotoGP passerà alle 850 cm³ e alle gomme Pirelli: Yamaha ha scelto di affrontare il nuovo ciclo con un box tutto nuovo, azzerando l'era Quartararo.
I tempi dell'annuncio non potevano essere migliori. Martin è arrivato all'appuntamento da leader del mondiale 2026, dopo un 2025 in Aprilia devastato dagli infortuni e da una lunga telenovela contrattuale che aveva incrinato i rapporti con Noale. La sua stagione del riscatto, vittoria a Le Mans, pole ad Assen, testa della classifica, non è bastata però a garantirgli il futuro in Aprilia, che per il 2027 gli ha preferito Bagnaia al fianco del confermato Bezzecchi. Il campione del mondo 2024 riparte così dalla sua terza Casa in quattro anni, con il compito di riportare Yamaha stabilmente al vertice.
Se Martin è la garanzia, Ogura è il simbolo. Il ventiquattrenne di Tokyo, campione Moto2 nel 2024, ha appena firmato ad Assen la sua prima vittoria in MotoGP, la prima di un pilota giapponese nella classe regina dal 2004: un digiuno lungo ventidue anni, interrotto proprio alla vigilia della firma. C'è anche un paradosso gustoso nella sua storia: cresciuto nel vivaio Honda, diventerà il primo giapponese del team factory Yamaha in MotoGP. Lascia Trackhouse dopo due stagioni in cui è passato da rookie dell'anno a pretendente al titolo, oggi è quarto nel mondiale, a 25 punti proprio da Martin, e il managing director Paolo Pavesio non ha nascosto l'orgoglio per il ritorno di un pilota di casa, definendo la sua crescita nelle ultime due stagioni la chiave della scelta: secondo Iwata, Ogura ha il potenziale per diventare uno dei migliori piloti del campionato.
Con questa firma il mercato 2027 entra nella fase finale: restano da ufficializzare solo le line-up factory di Honda e KTM, con Quartararo dato in orbita HRC. Ma il messaggio di Yamaha è già chiarissimo: la ricostruzione è finita, ora si torna a giocare per vincere.
La maxi crossover di Pesaro è pronta ad arrivare dai concessionari. Ecco cosa sappiamo su di lei, quando arriverà e quanto costa
Presentata come concept a EICMA 2024, confermata in versione definitiva a EICMA 2025, la maxi crossover del leoncino è finalmente pronta a sbarcare dai concessionarti.
Il cerchio si è chiuso e la 902 ha un prezzo e una data di commercializzazione. Arriverà nelle concessionarie nel corso del 2026, ed è la moto con cui Benelli punto a riprendere lo slancio nella vendite dopo lo smatimento degli stock Euro5 del 2025.
La versione "Stradale"
La TRK 902 non è una moto sola, ma due. La Xplorer è quella con l'anima più ruvida, pensata per andare oltre l'asfalto: ruota anteriore da 19", cerchi a raggi, sospensioni Marzocchi completamente regolabili con 170 mm di escursione, pneumatici Pirelli Scorpion Rally e 215 mm di luce a terra. La Stradale, invece, è la viaggiatrice pura: entrambe le ruote da 17", gomme Pirelli Angel GT II, sospensioni con corsa ridotta a 130 mm e — dettaglio non da poco per chi fatica a toccare terra — sella abbassata a 80,5 cm contro gli 84 della sorella.
La posizione di guida invita a viaggiare ma anche a divertirsi tra le curve
A unirle è il motore, lo stesso per entrambe: un bicilindrico parallelo fronte marcia di 904 cm³, quattro valvole per cilindro, omologato Euro5+. Eroga 95,2 CV a 9.000 giri e una coppia di 90 Nm a 6.500, con una messa a punto che privilegia i bassi e i medi regimi, quelli che si usano davvero quando si viaggia. L'alimentazione passa da un doppio corpo farfallato elettronico da 46 mm con Ride by Wire gestito da centralina Bosch, e la frizione è antisaltellamento.
Il telaio è un traliccio in acciaio sviluppato a Pesaro, abbinato a un bel forcellone in alluminio. La frenata è affidata a un impianto Brembo con doppio disco anteriore da 320 mm e pinze radiali. Il serbatoio metallico da 20 litri promette oltre 400 km di autonomia con i circa 5 l/100 km dichiarati.
Sul fronte dotazione, Benelli ha "caricato" parecchio: display TFT da 7" con navigazione turn-by-turn e connettività , tre riding mode (Sport, Touring, Urban), quickshifter bidirezionale, cruise control, traction control, ABS disinseribile e TPMS. Di serie anche manopole e sella riscaldate regolabili su tre livelli. Tra gli optional spuntano le valigie in alluminio, una dash cam e, chicca da moto ben più costose, un radar posteriore con avviso dell'angolo cieco. Il peso a secco dichiarato è di 235 kg per la Xplorer e 231 kg per la Stradale.
Quanto al prezzo, la cifra ufficiale è quella che tutti stavano aspettando per capire dove Benelli ha deciso di posizionare la sua ammiraglia: 8.790 euro per la stradale, 8.990 per la Xplorer. E questo "dettaglio" rende tutto ancora più interessante.
Il Safety Tutor è un sistema in grado dirilevare la velocità media di un veicolo su un determinato tratto di strada. Ecco come funziona, quanti sono quelli attivi e la mappa in Italia
Il Safety Tutor è un sistema di misurazione della velocità media sviluppato da Autostrade per l’Italia, introdotto nel 2005 e gestito dalla Polizia Stradale. Nonostante il fine sia sostanzialmente lo stesso (disincentivare gli utenti della strada a superare i limiti di velocità mediante sanzione), è diverso dal classico Autovelox, al quale si affianca. Vediamo di fare chiarezza.
Il Tutor, o meglio, il SICVE (Sistema informativo per il controllo della velocità ), è costituito da una serie di postazioni di rilevamento collegate a un computer, che opera il calcolo della velocità media. In pratica, il sistema misura la velocità media di un veicolo che percorre un tratto di strada compreso tra le due stazioni di rilevamento lontane diversi chilometri, in modo da fornire una misurazione attendibile e incontestabile.
Il funzionamento del Tutor è in realtà molto semplice: i dati registrati dalla prima telecamera, cioè la targa del veicolo, la data e l’ora del passaggio, vengono confrontati con quelli registrati dalla seconda telecamera, quella cioè “di uscitaâ€, generalmente posta ad una distanza di 10 o anche 30 km dalla prima. Il sistema centrale calcola quindi la velocità media di ciascun veicolo, dividendo i chilometri percorsi per il tempo impiegato a percorrerli e facendo scattare in automatico la multa nel caso di superamento del limite.
A differenza dell’Autovelox, che misura solo la velocità istantanea dei veicoli al passaggio in un punto esatto della sezione stradale, il Tutor misura la velocità media compresa tra un punto d’ingresso ed uno di uscita, senza quindi penalizzare chi, per esempio, dovesse superare il limite di velocità per brevi tratti, magari per un sorpasso.
Come in tutti i casi di rilevamento della velocità , è prevista anche per il Tutor una soglia minima di tolleranza. La legge nel caso del Tutor (e anche per l’Autovelox) ha stabilito una soglia di tolleranza pari al 5% e comunque non inferiore alla soglia minima di 5 km/h.
La multa scatta automaticamente nel caso di superamento della velocità massima consentita e viene inviata all’intestatario del veicolo tramite notifica il verbale della multa per posta “cartacea†oppure PEC.
Cogliamo l’occasione per ricordare i limiti di velocità in autostrada. In base all’articolo 142 del Codice della Strada, la velocità massima in autostrada non può in Italia superare i 130 km/h. Limite che scende a 110 km/h in presenza di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura e a 100 km/h per i neopatentati. Ovviamente, il limite può scendere ulteriormente in caso di lavori sulla carreggiata, gallerie o altro ancora, comunque segnalati con appositi cartelli.
Le sanzioni previste dall’art. 142 CdS restano articolate in fasce, con tolleranza applicata. Gli importi, aggiornati dall’ultimo adeguamento normativo e rimasti invariati anche per il 2026 per effetto del blocco dell’adeguamento ISTAT, vanno da 42 euro fino a un massimo di 3.382 euro, con decurtazione fino a 10 punti e sospensione della patente nei casi più gravi. Nel dettaglio:
Come accennato, il Tutor è stato introdotto in Italia tra il 2004 e il 2005 inizialmente su alcuni tratti della rete di Autostrade per l'Italia e le sue controllate. La Polizia Stradale aggiorna periodicamente il numero e la dislocazione dei dispositivi attivi: in base all’aggiornamento sul sito di Polstradasono ad oggi sono in funzione oltre 170 tutor su circa 1.800 km di autostrada.
Il sistema Tutor non è distribuito in modo continuo su tutta la rete autostradale, ma opera su specifiche tratte della rete gestita da Autostrade per l’Italia e da altri concessionari. La presenza dei dispositivi è definita per segmenti di autostrada, identificati da portali di ingresso e uscita tra cui viene calcolata la velocità media. È possibile conoscere la posizione esatta di tutti i sistemi Safety Tutor sulle autostrade italiane (sistemi che, lo ricordiamo, debbono sempre essere segnalati con cartello), visitando il sito di Autostrade per l’Italia o quello della Polizia di Stato dove, appunto, sono presenti mappe e tabelle che indicano la presenza dei tutor lungo le tratte autostradali.
Di seguito l’elenco tratta per tratta dei Tutor attivi sulla rete autostradale
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Lodi Dir. Nord | 24 | Milano Sud Dir. Nord | 12,05 | Nord |
| Casale Dir. Nord | 38,9 | Lodi Dir. Nord | 24 | Nord |
| Piacenza Nord Dir. Nord | 52,2 | Casale Dir. Nord | 38,9 | Nord |
| Piacenza Sud Dir. Nord | 60,885 | Piacenza Nord Dir. Nord | 52,2 | Nord |
| Fiorenzuola Dir. Nord | 76,58 | Piacenza Sud Dir. Nord | 60,885 | Nord |
| Fidenza Dir. Nord | 92,55 | Fiorenzuola Dir. Nord | 76,58 | Nord |
| All. A15 A1 N Dir. Nord | 99,1 | Fidenza Dir. Nord | 92,55 | Nord |
| Parma Dir. Nord | 113,28 | Reggio Emilia Dir. Nord | 139,2 | Nord |
| Campegine Dir. Nord | 125,83 | Parma Dir. Nord | 113,28 | Nord |
| Reggio Emilia Dir Nord | 139,2 | Campegine Dir. Nord | 125,83 | Nord |
| All. A22 A1 N Dir Nord | 153,400 | Reggio Emilia Dir Nord | 139,200 | Nord |
| Modena Sud Dir. Nord | 172,03 | Modena Nord Dir. Nord | 158,53 | Nord |
| Milano Sud Dir. Sud | 12,3 | Lodi Dir. Sud | 21,2 | Sud |
| Lodi Dir. Sud | 21,2 | Casale Dir. Sud | 36,1 | Sud |
| Casale Dir. Sud | 36,1 | Piacenza Nord Dir. Sud | 48,1 | Sud |
| Piacenza Nord Dir. Sud | 48,1 | Piacenza Sud Dir. Sud | 54,5 | Sud |
| Piacenza Sud Dir. Sud | 54,5 | All. A21 A1 S Dir. Sud | 60,85 | Sud |
| Fiorenzuola Dir. Sud | 71,35 | Fidenza Dir. Sud | 89,15 | Sud |
| Fidenza Dir. Sud | 89,15 | All. A15 A1 N Dir. Sud | 99,45 | Sud |
| All. A15 A1 S Dir. Sud | 103,4 | Parma Dir. Sud | 109,2 | Sud |
| Parma Dir. Sud | 109,2 | Campegine Dir. Sud | 122,35 | Sud |
| Campegine Dir Sud | 122,350 | Reggio Emilia Dir Sud | 135,850 | Sud |
| Modena Nord Dir Sud | 158,528 | Modena Sud Dir Sud | 169,050 | Sud |
| Modena Sud Dir. Sud | 169,05 | All. A14 A1 N Dir. Sud | 186,83 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Santa Lucia Nord Dir. Sud | 264,94 | Santa Lucia Sud Dir. Sud | 272,698 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Valdichiana Dir. Nord | 386,450 | Monte San Savino Dir. Nord | 373,650 | Nord |
| Chiusi Dir. Nord | 411,600 | Valdichiana Dir. Nord | 386,450 | Nord |
| Orvieto Dir. Nord | 467,000 | Fabro Dir. Nord | 429,100 | Nord |
| Fabro Dir. Nord | 429,100 | Chiusi Dir. Nord | 411,600 | Nord |
| Magliano Dir. Nord | 503,11 | Orte Dir. Nord | 493,9 | Nord |
| Ponzano Romano Dir. Nord | 517,55 | Magliano Dir. Nord | 503,11 | Nord |
| All. Rac Rm-N A1 N Dir. Nord | 529,14 | Ponzano Romano Dir. Nord | 517,55 | Nord |
| Monte San Savino Dir. Sud | 369,45 | Valdichiana Dir. Sud | 383,95 | Sud |
| Valdichiana Dir. Sud | 383,95 | Chiusi Dir. Sud | 408,95 | Sud |
| Chiusi Dir. Sud | 408,95 | Orvieto Dir. Sud | 467,000 | Sud |
| Orte Dir. Sud | 489,9 | Ponzano Romano Dir. Sud | 512,9 | Sud |
| Ponzano Romano Dir. Sud | 512,9 | All. Rac Rm-N A1 N Dir. Sud | 527,6 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| All. Rac Rm-S A1 N Dir. Nord | 574,6 | All. A24 A1 S Dir. Nord -M | 564,05 | Nord |
| Valmontone Dir Nord | 589,200 | All Rac RM-S A1s Dir Nord -M | 579,850 | Nord |
| Colleferro Dir. Nord | 596 | Valmontone Dir. Nord | 589,2 | Nord |
| Anagni Dir Nord | 605,800 | Colleferro Dir Nord | 596,000 | Nord |
| Pontecorvo Dir Nord | 661,750 | Ceprano Dir Nord | 644,850 | Nord |
| Cassino Dir. Nord | 671,2 | Pontecorvo Dir. Nord | 661,75 | Nord |
| San Vittore Dir. Nord | 680,5 | Cassino Dir. Nord | 671,2 | Nord |
| Caianello Dir Nord | 702,600 | San Vittore Dir Nord | 680,500 | Nord |
| Sm Capuavetere Dir. Nord | 731,4 | Capua Dir. Nord | 721,5 | Nord |
| Caserta Nord Dir. Nord | 736,68 | Sm Capuavetere Dir. Nord | 731,4 | Nord |
| All. A24 A1 S Dir. Sud | 564 | All. Rac Rm-S A1 N Dir. Sud | 574 | Sud |
| Colleferro Dir. Sud | 589,170 | Anagni Dir Sud | 602,900 | Sud |
| Ferentino Dir Sud | 616,500 | Frosinone Dir. Sud | 622,5 | Sud |
| Ceprano Dir. Sud | 640,8 | Pontecorvo Dir. Sud | 656,7 | Sud |
| Cassino Dir. Sud -M | 668,57 | San Vittore Dir Sud | 675,900 | Sud |
| Caianello Dir. Sud | 696,7 | Capua Dir. Sud | 717,45 | Sud |
| Sm Capuavetere Dir. Sud | 727,95 | Caserta Nord Dir. Sud | 732,89 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Trezzo Dir. Est | 154,85 | Dalmine Dir. Est | 166,633 | Est |
| Dalmine Dir. Est | 166,633 | Bergamo Dir. Est | 171,3 | Est |
| Bergamo Dir. Est | 171,3 | Seriate Dir. Est | 178,45 | Est |
| Seriate Dir. Est | 178,45 | Grumello Dir. Est | 187,01 | Est |
| Grumello Dir. Est | 187,01 | Ponte Oglio Dir. Est | 190,45 | Est |
| Ponte Oglio Dir. Est | 190,45 | Palazzolo Dir. Est | 192,4 | Est |
| Palazzolo Dir. Est | 192,4 | Rovato Dir. Est | 200,69 | Est |
| Rovato Dir. Est | 200,69 | Ospitaletto Dir. Est | 205,55 | Est |
| Capriate Dir. Ovest | 161,49 | Cavenago Dir. Ovest | 151,5 | Ovest |
| Cavenago Dir. Ovest | 151,5 | Dalmine Dir. Ovest | 168,9 | Ovest |
| Dalmine Dir. Ovest | 168,9 | Bergamo Dir. Ovest | 174,3 | Ovest |
| Bergamo Dir. Ovest | 174,3 | Seriate Dir. Ovest | 180 | Ovest |
| Seriate Dir. Ovest | 180 | Grumello Dir. Ovest | 189 | Ovest |
| Grumello Dir. Ovest | 189 | Ponte Oglio Dir. Ovest | 192,4 | Ovest |
| Ponte Oglio Dir. Ovest | 192,4 | Palazzolo Dir. Ovest | 193,9 | Ovest |
| Palazzolo Dir. Ovest | 193,9 | Rovato Dir. Ovest | 202,3 | Ovest |
| Rovato Dir. Ovest | 202,3 | Ospitaletto Dir. Ovest | 206,97 | Ovest |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Ronco Scrivia Dir. Nord | 109,33 | Isola del Cantone Dir. Nord | 104,8 | Nord |
| Busalla Dir. Nord | 114,14 | Ronco Scrivia Dir. Nord | 109,33 | Nord |
| Busalla Dir. Sud | 112,78 | Bolzaneto Dir. Sud | 125,07 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Castellanza Dir. Nord | 17 | Busto Arsizio Dir. Nord | 20,8 | Nord |
| Origgio Ovest Dir. Sud | 12,15 | Castellanza Dir. Sud | 20,4 | Sud |
| Busto Arsizio Dir. Sud | 25,6 | Castellanza Dir. Sud | 20,4 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Turate Dir. Nord | 18,1 | All. A9 A36 Dir. Nord | 20,15 | Nord |
| Lomazzo Sud Dir. Nord | 22,95 | Lomazzo Nord Dir. Nord | 24,85 | Nord |
| Lomazzo Nord Dir. Nord | 24,85 | Fino Mornasco Dir. Nord | 28,6 | Nord |
| Turate Dir. Sud | 20,45 | Saronno Dir. Sud | 17,65 | Sud |
| Lomazzo Nord Dir. Sud | 26,7 | Lomazzo Sud Dir. Sud | 23,95 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Celle Ligure Dir. Ovest | 31,59 | Albisola Dir. Ovest | 36,05 | Ovest |
| Albisola Dir. Est | 38,7 | Celle Ligure Dir. Est | 33,89 | Est |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Arcoveggio Dir Nord | 1,470 | Bologna Interporto Dir Nord | 6,500 | Nord |
| Bologna Interporto Dir. Nord | 6,5 | Altedo Dir. Nord | 19,8 | Nord |
| Altedo Dir. Nord | 19,8 | Ferrara Sud Dir. Nord | 32,3 | Nord |
| Ferrara Sud Dir Nord | 32,300 | Ferrara Nord Dir Nord | 40,300 | Nord |
| Ferrara Nord Dir. Nord | 40,3 | Occhiobello Dir. Nord | 45,6 | Nord |
| Occhiobello Dir. Nord | 45,6 | Rovigo Sud Dir. Nord | 61,7 | Nord |
| Rovigo Sud Dir. Nord | 61,7 | Rovigo Dir. Nord | 68,9 | Nord |
| Rovigo Dir. Nord | 68,9 | Boara Dir. Nord | 74,1 | Nord |
| Boara Dir. Nord | 74,1 | Monselice Dir. Nord | 86,4 | Nord |
| Monselice Dir. Nord | 86,4 | Terme Euganee Dir. Nord | 92,8 | Nord |
| Terme Euganee Dir. Nord | 92,8 | Padova Sud Dir. Nord | 99,4 | Nord |
| Bologna Interporto Dir Sud | 9,400 | Arcoveggio Dir. Sud | 1,400 | Sud |
| Altedo Dir Sud | 21,100 | Bologna Interporto Dir Sud | 9,400 | Sud |
| Ferrara Sud Dir. Sud | 34,6 | Altedo Dir. Sud | 21,1 | Sud |
| Ferrara Nord | 42,4 | Ferrara Sud Dir. Sud | 34,6 | Sud |
| Rovigo Sud Dir. Sud | 64,38 | Occhiobello | 50,3 | Sud |
| Rovigo Dir. Sud | 71 | Rovigo Sud Dir. Sud | 64,38 | Sud |
| Terme Euganee Dir. Sud | 96,2 | Monselice Dir. Sud | 89,1 | Sud |
| Padova Zona Ind Dir. Sud | 114,2 | Padova Sud Dir. Sud | 101,9 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Prato Est Dir. Ovest | 7,25 | Prato Ovest Dir. Ovest | 15,9 | Ovest |
| Prato Ovest Dir. Ovest | 15,9 | Pistoia Dir. Ovest | 26,1 | Ovest |
| Prato Est Dir. Est | 9,55 | Prato Ovest Dir. Est | 18,3 | Est |
| Pistoia Dir. Est | 28,45 | Montecatini Dir. Est | 40,5 | Est |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| All. Ramo Casalecchio Dir. Nord | 8,4 | Borgo Panigale Dir. Nord | 5,5 | Nord |
| Castel San Pietro Dir. Nord | 39,4 | San Lazzaro Dir. Nord | 23 | Nord |
| Imola Dir. Nord | 51,3 | Castel San Pietro Dir. Nord | 39,4 | Nord |
| Faenza Dir. Nord | 65,4 | Imola Dir. Nord | 51,3 | Nord |
| Forlì Dir. Nord | 82,6 | Faenza Dir. Nord | 65,4 | Nord |
| Cesena Nord Dir Nord | 94,600 | Forlì Dir Nord | 82,600 | Nord |
| Valle Del Rubicone Dir. Nord | 112,25 | Cesena Dir. Nord | 101 | Nord |
| Bologna Fiera Dir. Sud | 16,4 | All. San Lazzaro Dir. Sud | 21,8 | Sud |
| Castel San Pietro Dir. Sud | 35,9 | Imola Dir. Sud | 49 | Sud |
| Faenza Dir. Sud | 63 | Forlì Dir. Sud | 80,3 | Sud |
| Cesena Dir. Sud | 98,2 | Valle Del Rubicone Dir. Sud | 109,12 | Sud |
| Rimini Nord Dir. Sud | 115,8 | Rimini Sud Dir. Sud | 128,5 | Sud |
| Riccione Dir. Sud | 134,5 | Cattolica Dir. Sud | 142,7 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Riccione Dir. Nord | 137,55 | Rimini Sud Dir. Nord | 128,5 | Nord |
| Cattolica Dir. Nord | 145,95 | Pesaro Dir. Nord | 157,7 | Nord |
| Giulianova Dir Nord | 336,000 | Val Vibrata Dir Nord | 329,500 | Nord |
| Pescara Ovest Dir Nord | 383,700 | All A14 A25 S Dir Nord -M | 378,300 | Nord |
| Ortona Dir. Nord | 405,45 | Pescara Sud Dir. Nord | 394,55 | Nord |
| San Severo Dir. Nord | 529,55 | Poggio Imperiale Dir. Nord | 508,03 | Nord |
| Foggia Dir. Nord -M | 555,7 | San Severo Dir. Nord | 529,55 | Nord |
| Foggia Zona Industriale Dir. Nord | 566,978 | Foggia Dir. Nord -M | 555,7 | Nord |
| Cerignola Est Dir. Nord | 590,8 | Foggia Zona Industriale Dir. Nord | 566,978 | Nord |
| All. A16 A14 N Dir. Nord | 599,51 | Cerignola Est Dir. Nord | 590,8 | Nord |
| Pescara Sud Dir. Sud | 390,07 | Ortona Dir. Sud | 402,3 | Sud |
| Vasto Nord Dir Sud | 434,430 | Poggio Imperiale Dir Sud | 502,780 | Sud |
| San Severo Dir Sud | 525,785 | Foggia Dir. Sud | 551,69 | Sud |
| Foggia Zona Industriale Dir. Sud | 562,65 | Cerignola Est Dir. Sud | 580,225 | Sud |
| All. A16 A14 N Dir. Sud | 599,5 | Canosa Dir. Sud | 608,79 | Sud |
| Andria Barletta Dir. Sud | 619,4 | — | — | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Monteforte Dir. Est | 36,05 | Avellino Ovest Dir. Est | 40 | Est |
| Monteforte Dir. Ovest | 36,05 | Baiano Dir. Ovest | 27,65 | Ovest |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Udine Nord Dir. Nord | 25,2 | Gemona Dir. Nord | 43 | Nord |
| Gemona Dir. Nord | 43 | Carnia Dir. Nord | 54,37 | Nord |
| Gemona Dir. Sud | 47,2 | Udine Nord Dir. Sud | 30,65 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Ovada Dir. Nord | 28,95 | Predosa Dir. Nord | 44,49 | Nord |
| Predosa Dir. Sud | 43 | Ovada | 31,75 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Treviso Sud Dir. Nord | 10,1 | Treviso Nord Dir. Nord | 21,5 | Nord |
| Treviso Nord Dir. Nord | 21,5 | All. SPV A27 Dir. Nord | 24 | Nord |
| Fadalto Dir. Nord | 62,3 | Vittorio Veneto Nord Dir. Nord | 58,2 | Nord |
| Treviso Sud Dir. Sud | 16,025 | Treviso Nord Dir. Sud | 24,45 | Sud |
| Treviso Nord Dir. Sud | 24,45 | All. A4 A27 Dir. Sud | 10,2 | Sud |
| Inizio tratta | Km inizio | Fine tratta | Km fine | Direzione |
| Nola Dir. Nord | 19,28 | All. A30 A1 Dir. Nord | 1,3 | Nord |
| Palma Campania Dir. Nord | 32,14 | Sarno Dir. Nord | 38,33 | Nord |
| Sarno Dir. Nord | 38,33 | Nocera Pagani Dir. Nord | 40,94 | Nord |
| Nocera Pagani Dir. Nord | 40,94 | Salerno San Severino Dir. Nord | 49,47 | Nord |
| All. A30 A1 Dir. Sud | 1,85 | Nola Dir. Sud | 17,2 | Sud |
| Palma Campania Dir. Sud | 29 | Sarno Dir. Sud | 34,365 | Sud |
| Sarno Dir. Sud | 34,365 | Nocera Pagani Dir. Sud | 38,4 | Sud |
| Nocera Pagani Dir. Sud | 38,4 | Castel San Giorgio Dir. Sud | 42,765 | Sud |
Keeway proroga fino al 31 luglio le promozioni sulla gamma moto e scooter
Le offerte, già attive e prorogate ora fino alla fine di luglio, sono disponibili presso la rete dei concessionari aderenti e si articolano su due proposte distinte, una dedicata alla moto 125 e una allo scooter. Ripassiamole.
La Keeway RKS 125 è proposta a 1.990 euro f.c.
L’ RKS 125 (ve la raccontavamo qui) è una naked di piccola cilindrata pensata per un utilizzo urbano e suburbano, con un’impostazione semplice e intuitiva. A spingerla ci pensa un monocilindrico da 124,9 cm3 raffreddato ad aria, capace di 11,4 CV a 9.000 giri/min e 9,5 Nm di coppia a 7.500 giri/min. Naturalmente, omologato Euro 5+. L’erogazione è fluida, il cambio è a cinque marce e la velocità massima dichiarata sfiora i 90 km/h. Un pacchetto pensato per la città , ma che non disdegna brevi spostamenti extraurbani.
Anche lo scooter Iskia 125 rientra nella campagna promozionale, con prezzo fissato a 2.390 euro e dotazione di parabrezza e bauletto inclusi.
Lo scooter (ve ne parlavamo qui) si distingue per un’impostazione dal gusto retrò. A spingerlo ci pensa il monocilindrico a quattro tempi di 124,6 cm³ con distribuzione monoalbero a camme in testa a due valvole, dotato di raffreddamento ad aria forzata e trasmissione automatica con variatore. Nessuna complicazione e una potenza di 5,7 kW a 7500 giri/minuto, con 8,5 Nm di coppia a 6000 giri/minuto: permette di raggiungere gli 85 km/h, ha una erogazione dolce e consumi contenuti.
Si tratta di una lega creata da un gruppo di ingegneri australiani che promettono un materiale annunciato come due volte più resistente dell’acciaio
Dall’Australia rimbalza la notizia di un nuovo materiale che se andasse in porto potrebbe rivoluzionare la costruzione delle ciclistiche e dei motori. Si tratta di una lega creata da un gruppo di ingegneri della Monash University, un materiale annunciato come due volte più resistente dell’acciaio e circa tre volte più resistente delle leghe di alluminio convenzionali, e che manterrebbe anche un certo grado di flessibilità invece di diventare fragile, problema ricorrente nei materiali ad altissima resistenza.
Tutto è dovuto ad una struttura interna atomicamente ordinata, ottenuta con un inedito processo di produzione che porta le molecole dei materiali a organizzarsi in una struttura interna pressoché perfetta, cioè disponendosi in modo molto più uniforme così da ridurre drasticamente i difetti congeniti nei metodi di fusione tradizionale. Il nuovo materiale viene ottenuto da una miscela di titanio, afnio, tantalio, niobio e zirconio che viene riscaldata più lentamente e a una temperatura inferiore rispetto a quella normalmente impiegata per la produzione di leghe; il ciclo termico più lento dà agli atomi il tempo di disporsi naturalmente anziché rimanere bloccati in posizione. Dunque viene ottenuta una nuova forma di architettura atomica altamente ordinata, per cui in gran parte priva dei difetti che normalmente limitano la resistenza di una lega a causa delle imperfezioni microscopiche e dei punti deboli insiti in una struttura interna casuale. L’innovazione dunque sta non soltanto nella composizione dei metalli ma nel fatto che il processo produttivo permette agli atomi di organizzarsi in una struttura interna molto più resistente.
Un metallo del genere potrebbe significare grossi risparmi di peso e maggiore resistenza con vantaggi evidenti nella guida della moto, se impiegato per telai e forcelloni, e nella progettazione dei motori. Però è prudente non farsi prendere dall’entusiasmo perché si tratta di una scoperta di laboratorio ancora allo studio: per andare in produzione sono necessari materiali che possano essere prodotti in grande quantità , lavorati con facilità ed abbiano un prezzo ragionevole. E queste sono cose ancora tutte da verificare.
Dal 12 al 17 ottobre a Grândola la 100ª ISDE. KTM, Husqvarna, GasGas, Beta e Sherco schierano pacchetti moto e assistenza per i privati
La ISDE, International Six Days Enduro, per gli amici la Sei Giorni, è la competizione motoristica più antica ancora in attività : nasce nel 1913 e all'origine era una sfida tra nazioni, ognuna in sella alle moto prodotte in casa propria. Oggi resta il grande banco di prova dell'off-road: sei giorni di gara, prove speciali cronometrate, controlli orari e soprattutto una regola d'oro che fa la differenza rispetto a qualsiasi altra corsa: sulla moto ci metti le mani solo tu, il pilota, in finestre di tempo strettissime. Sbagli una riparazione o buchi un tempo al controllo, e sei fuori.
Ed è proprio qui che entrano in gioco le case. Perché per il centenario, la 100ª edizione, dal 12 al 17 ottobre 2026 a Grândola, nella regione portoghese dell'Alentejo, tra colline dolci, boschi di sughero e la costa atlantica, i costruttori hanno messo in piedi pacchetti pensati per i privati che vogliono togliersi lo sfizio della Sei Giorni senza impazzire con logistica, immatricolazioni e trasporti. La formula è sempre la stessa: o affitti una moto nuova già pronta a gareggiare, o porti la tua e ti appoggi al servizio di assistenza ufficiale. In entrambi i casi, per quella settimana, corri come un pilota factory.
Beta affronta la Sei Giorni come sempre in tandem con Dirt Racing, che cura noleggio e assistenza personalizzata delle RR consegnate direttamente al paddock di Grândola. La casa di Rignano sull'Arno punta molto sulla personalizzazione: sella più alta, manubrio dedicato, disco posteriore maggiorato: tutto possibile, ma a un costo che fa salire il conto. I prezzi ufficiali per l'edizione portoghese non sono ancora stati diffusi nel dettaglio; l'anno scorso, a Bergamo, il noleggio partiva da 4.800 euro per una RR 2T e da 5.200 per una 4T, con l'assistenza a parte.
E poi c'è Sherco, che sul prezzo va giù deciso ed è forse l'offerta più aggressiva del lotto. La casa francese chiede 3.400 euro per il noleggio di una due tempi e 3.600 per una quattro tempi (IVA inclusa), con trasporto, immatricolazione e assicurazione compresi. Il servizio di assistenza costa 1.700 euro, ma attenzione: qui è obbligatorio. Non si può noleggiare una Sherco senza prendere anche il pacchetto assistenza, che dà accesso al paddock, ai meccanici del Factory Team, al carburante da gara, agli oli Motorex, allo sconto del 30% sui ricambi originali, al cambio giornaliero dei filtri e alla possibilità di comprare mousse e gomme Michelin sul posto. I posti sono contingentati a quindici, con acconto del 30% alla prenotazione e chiusura fissata al 30 luglio 2026.
Morale: mai come per questo centenario, mettere in griglia una moto ufficiale è alla portata anche di chi non ha una struttura alle spalle. Basta scegliere il colore e, naturalmente, fare i conti col portafoglio.
Dal 3 al 5 luglio 2026 il Misano World Circuit ospita il WDW: tre giorni di eventi, gare, spettacoli e celebrazioni per i 100 anni della Casa di Borgo Panigale
Il circuito di Misano sarà come da tradizione la cornice del WDW, il World Ducati Week 2026 in scena dal 3 al 5 luglio. Questa però sarà un'edizione speciale perché celebrerà i 100 anni di Ducati. Un anniversario che trasformerà il Misano World Circuit nel più grande punto di incontro per la community mondiale delle Rosse di Borgo Panigale. Sotto il motto “Live the Legend - Celebrate 100 Years Togetherâ€, il WDW del Centenario promette un fine settimana fitto di attività in e fuori pista, tra spettacolo, competizioni, incontri con i piloti e momenti dedicati alla storia del marchio.
Il cuore dell’evento resta il mondo racing. Tra gli appuntamenti più attesi torna la Lenovo Race of Champions, con piloti MotoGP e Superbike schierati insieme per una sfida unica. In pista, tra gli altri, Francesco Bagnaia, Marc Márquez, Fabio Di Giannantonio, Franco Morbidelli, Ãlex Márquez, oltre ai protagonisti della SBK come Nicolò Bulega e Ãlvaro Bautista.
Il programma prevede prove e qualifiche sabato 4 luglio e gara domenica 5 luglio alle 12:00. Non mancheranno anche i tradizionali Lap of Honour, con i campioni di ieri e di oggi, e le sessioni autografi con i piloti Ducati.
Spazio anche alle nuove leve con la V4 Elite Cup e la V2 Future Champ Academy, oltre a test ride e attività in pista dedicate agli appassionati.
Il WDW si aprirà con uno dei momenti più iconici: la parata del venerdì, con il serpentone di Ducati che dal circuito raggiungerà la Riviera romagnola fino al Samsara Beach Club di Riccione. Qui prenderà vita il Ducati Beach Party, tra musica, intrattenimento e la tradizionale “Rustidaâ€. Sabato sera, invece, la pista di Misano diventerà il palcoscenico del grande show celebrativo dei 100 anni Ducati, con la voce narrante di Francesco Pannofino a guidare il racconto della storia del marchio.
Ampio spazio sarà dedicato al patrimonio storico con l’Heritage Village, che ospiterà mostre, il Ducati Heritage Contest e un’area riservata alle moto storiche. In esposizione anche le serie celebrative del Centenario, come la Collezione 100 e la Superleggera V4 Centenario, oltre a esperienze interattive tra realtà aumentata, configuratori e sound experience dedicate al mondo Ducati.
Il programma include test ride su strada, attività off-road, simulatori e iniziative per tutte le età . Non mancheranno spettacoli di stunt riding, freestyle motocross e i dj set che animeranno il paddock per tutto il weekend.
Grande attenzione anche alle famiglie, con attività dedicate ai più giovani e incontri con i piloti. Presente inoltre l’Aeronautica Militare con esperienze immersive e contenuti dedicati al volo.
Come accennato, il programma di questo Centenario è davvero ricco e variegato. Potete consultarlo integralmente direttamente sul sito ufficiale dell’evento.
A inSella Garage vediamo vantaggi e svantaggi dei principali sistemi di trasmissione della moto: catena, cardano e cinghia. Ce n'è uno migliore dell'altro? Scopriamolo!