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News n. 1
Enduro agricole: i ragazzi di campagna sono fortunati Enduro agricole: i ragazzi di campagna sono fortunati

Sono veicoli impiegati in molti Paesi del mondo nelle zone dove si fa agricoltura su larga scala, e fa comodo un mezzo in grado di spostarsi con agilità e velocità da una parte all’altra delle tenute

malo

Qualcuno resterà perplesso nel sentir parlare di "moto agricole" ma esistono anche quelle, ed è una fascia affollata più di quanto potreste pensare. Sono quei veicoli impiegati in molti Paesi del mondo nelle zone dove si fa agricoltura su larga scala, coltivazioni su territori talmente vasti da non potere essere attraversati a piedi. Ecco che fa comodo un mezzo in grado di spostarsi con sufficiente velocità da una parte all'altra, una moto da fuoristrada senza pretese, facile da guidare, leggera e con un motore molto trattabile. In Giappone non si usano ma in tante altre nazioni sì, dunque le 4 più importanti Case del Sol Levante ne hanno prodotte e ne producono tuttora anche se sul mercato interno (e dalle nostre parti, purtroppo…) non arriveranno mai. Tutte sfoggiano allestimenti minimali a prova di cadute, robusti portapacchi e protezioni varie. Le linee sono vintage, ma non per moda, semplicemente sono così (quasi) da sempre e non ha senso cambiarle perché i proprietari non badano certo all'estetica…


Yamaha AG 125 e AG 200 F

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Iwata gioca su due tavoli. La piccola AG 125 è un manuale di semplicità: 113 kg col pieno, monocilindrico di 124 cm³ raffreddato ad aria con cinque marce e una decina di CV, carburatore, lampadine a incandescenza e kickstarter di emergenza, perché se la batteria abbandona in mezzo al nulla si riparte comunque. Di serie ha già il doppio cavalletto laterale (uno per lato), i due portapacchi tubolari e il carter catena chiuso contro fango e detriti. La sorella maggiore AG 200 F è la beniamina dei farmer australiani: 196 cm³, una quindicina di CV, 128 kg col pieno e sospensione posteriore cantilever da enduro vera. La sua chicca è il blocco meccanico della leva frizione, che tiene la frizione tirata anche a mano libera dal manubrio: comodissimo per aprire un cancello senza cercare il folle. In Australia la 125 costa 3.999 dollari australiani (circa 2.500 euro), la 200 ne chiede 5.999 (circa 3.700 euro).


Honda XR190L AG

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La risposta della Honda si chiama XR190L AG e a parte i colori diversi richiama una vecchia Ténéré, ma il suo genere di utenza non se ne preoccupa e anche questo modello è venduto in tutto il mondo. In passato comunque la Casa dell'Ala Dorata aveva venduto in Nuova Zelanda un modello normalissimo come la CT125, ribattezzandola CT 125 Farm, e può darsi che in qualche parte del mondo sia ancora in produzione.


Suzuki DR200SE

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Produzione di moto agricole anche per la Suzuki: la DR200SE per avere un motore a quattro tempi, semplice e affidabile come vuole il genere. Ma in passato c'era stata anche la TF125 a due tempi, altra piccola gloria di Hamamatsu in salsa contadina.


Kawasaki Stockman

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Kawasaki ha la Stockman basata sul modello KLX230S, la più moderna del gruppo e recentemente aggiornata: ha una linea piacevole e una serie di accessori importanti per la sua destinazione d'uso. In particolare i portapacchi anteriore e posteriore, una sella comoda, paramani robusti e un meccanismo di blocco della leva della frizione (lo stesso visto sulla Yamaha) che può venire utile in situazioni scabrose. Irrinunciabile il cavalletto laterale: in certi posti non si sa mai dove finirete per parcheggiare.
 

Vivere con la moto
Data articolo: Tue, 16 Jun 2026 13:02:24 +0000
News n. 2
Torna la Harley Davidson Super Glide ma in serie limitata Torna la Harley Davidson Super Glide ma in serie limitata

La nuova Harley sarà prodotta in pochi esemplari e non è ancora chiaro se la distribuzione sarà limitata agli Stati Uniti o verrà estesa al resto del mondo

malo

La bella notizia è che torna in produzione una delle Harley Davidson più significative nella storia della Casa di Milwaukee, quella meno bella è che sarà solo in numeri limitati e non è ancora chiaro se la distribuzione sarà limitata agli Stati Uniti o verrà estesa al resto del mondo.

Super Glide speciale

 Si tratta di una versione particolarmente raffinata della Super Glide, che condividerà gran parte della componentistica con l’attuale gramma Cruiser Harley e sarà spinta dal bicilindrico a V Milwaukee-Eight 117 nella versione “Classicâ€: 98 CV a 4600 giri/minuto e una vigorosa coppia di 162,7 Nm ad appena 2500 giri/minuto. Davanti una forcella telescopica con steli di 49 mm Ø e dietro un ammortizzatore nascosto per dare l’apparenza di un telaio rigido, la strumentazione mista analogica/display LCD raggruppata in un cruscotto montato sul serbatoio, una soluzione amatissima dalla Casa americana.

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Easy rider dagli anni 70

Il fascino però non sta tanto nelle specifiche tecniche quanto del blasone della Super Glide che occupa un posto speciale nella storia di Harley Davidson, trattandosi di una delle prime vere custom di fabbrica messe in produzione. Il modello originale debuttò nei primi anni ‘70 e combinava componenti della gamma Sportster, più piccola e leggera, con il telaio e la trasmissione dei modelli di grossa cilindrata: si stava In sella come su una muscle bike ma l’anima era da custom, un’impostazione mai vista a quei tempi, che dette le linee a numerose custom di serie.

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Il cruscotto è racchiuso sul serbatoio

Esteticamente la Super Glide 2026 è fortemente ispirata a quel modello storico, in particolare per la patriottica livrea rosso bianco blu. Una colorazione che si dice ispirata al chopper “Captain America†guidato da Wyatt, interpretato da Peter Fonda nel film “Easy Riderâ€.

Come accennato la produzione sarà limitata e numerata: 2500 gli esemplari previsti del modello 2026. Non basteranno per tutti. 

Moto
Data articolo: Tue, 16 Jun 2026 11:25:11 +0000
News n. 3
Keeway: RKS 125 e Iskia 125 mai così economici Keeway: RKS 125 e Iskia 125 mai così economici

Le due proposte entry-level per la mobilità cittadina restano in promozione fino al 30 giugno 2026. Vediamo i dettagli

Riccardo Allegro

Keeway mantiene attive fino al 30 giugno 2026 due promozioni su modelli pensati per chi si avvicina al mondo delle due ruote o cerca un mezzo semplice per gli spostamenti di tutti i giorni. Le protagoniste sono la RKS 125, una naked compatta, e lo scooter Iskia 125, due soluzioni che rappresentano l’ingresso alla gamma del marchio e che puntano su praticità e costi contenuti.

Keeway RKS 125 a 1.990 euro

La prima proposta riguarda la Keeway RKS 125, disponibile al prezzo promozionale di 1.990 euro. L’ RKS 125 (ve la raccontavamo qui) è una naked di piccola cilindrata pensata per un utilizzo urbano e suburbano, con un’impostazione semplice e intuitiva. A spingerla ci pensa un monocilindrico da 124,9 cm3 raffreddato ad aria, capace di 11,4 CV a 9.000 giri/min e 9,5 Nm di coppia a 7.500 giri/min. Naturalmente, omologato Euro 5+. L’erogazione è fluida, il cambio è a cinque marce e la velocità massima dichiarata sfiora i 90 km/h. Un pacchetto pensato per la città, ma che non disdegna brevi spostamenti extraurbani. 

Iskia 125: scooter urbano con accessori inclusi

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Per chi invece privilegia la praticità dello scooter, Keeway propone l’Iskia 125 a 2.390 euro, con parabrezza e bauletto inclusi nel prezzo. Lo scooter (ve ne parlavamo qui) si distingue per un’impostazione dal gusto retrò. A spingerlo ci pensa un monocilindrico a quattro tempi di 124,6 cm³ con distribuzione monoalbero a camme in testa a due valvole, dotato di raffreddamento ad aria forzata e trasmissione automatica con variatore. Nessuna complicazione e una potenza di 5,7 kW a 7500 giri/minuto, con 8,5 Nm di coppia a 6000 giri/minuto che permette di raggiungere gli 85 km/h con un'erogazione dolce e consumi contenuti.

News
Data articolo: Tue, 16 Jun 2026 10:00:37 +0000
News n. 4
Mondial MUD 452: adventure da patente A2, facile e divertente Mondial MUD 452: adventure da patente A2, facile e divertente
https://video.insella.it/2026/Mondial MUD 452_ ADVENTURE DA PATENTE A2-facile e divertente.mp4
massimo.miliani
https://video.insella.it/2026/Mondial MUD 452_ ADVENTURE DA PATENTE A2-facile e divertente.mp4


La piccola adventure di Mondial ha un look affilato e una ciclistica a punto per divertirsi su tutti i terreni. Ecco cosa ne pensiamo dopo averla messa alla frusta

Data articolo: Tue, 16 Jun 2026 08:46:40 +0000
News n. 5
Held Tropic 4, con il caldo state freschi Held Tropic 4, con il caldo state freschi

L’abbigliamento estivo da moto proposto da Held è un completo tecnico che garantisce più aria e più comfort

malo

Il nome, Tropic 4, dice già tutto: è la soluzione per godersi la moto anche quando le temperature esterne sono infernali, senza rinunciare a un elevato livello di protezione. L’abbigliamento estivo da moto proposto da Held non è una semplice alternativa “più leggera†ai capi tradizionali ma un completo tecnico che garantisce più aria e più comfort. 

Giacca e pantaloni aerati

Due gli elementi che lo costituiscono: la giacca Tropic 4 Top e i pantaloni Tropic 4 Base. Entrambi sono progettati per garantire una elevata ventilazione e sono costituiti da una struttura in robusto tessuto Heros-Tec 600 D che garantisce protezione, abbinata ad ampie aree in Mesh ventilato che garantisce il flusso d’aria. Sono disegnati specificamente per l’uso motociclistico ma sono estremamente versatili e si prestano anche a un impiego quotidiano. Cinque le colorazioni disponibili per la giacca (nero 01 – antracite 28 – grigio-nero 68 – grigio 70 – grigio-rosso 72) e tre per i pantaloni (nero 01 – antracite 28 – grigio 70).

La giacca ha 4 tasche

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Il capo Tropic 4 top dispone di due tasche esterne, una interna e una quarta per i documenti, la ventilazione è garantita da ampie superfici in Mesh su torace, schiena e braccia. È dotato di regolazione maniche e cinturino regolabile con chiusura a strappo. C’è la predisposizione per gli airbag eVest & eVest PRO, contribuiscono alla sicurezza protezioni certificate su spalle e inserti riflettenti, ed è possibile inserire un paraschiena optional. 

Il prezzo è di 159,95 € fino alla taglia 3XL, per le successive è di 169,95 €.

Le gambe stanno al fresco

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I pantaloni Tropic 4 Base hanno due tasche esterne e ampie aree Mesh su cosce, tibie e polpacci, sono dotati di regolazione del bacino, cerniera e chiusura a strappo alla caviglia e inserto posteriore in materiale antiscivolo per un miglior comfort, e non manca la cerniera di collegamento con la giacca. Aumentano la sicurezza protezioni regolabili alle ginocchia e inserti riflettenti, in più c’è la possibilità di inserire parafianchi optional. 

Il prezzo è di 139,95 € fino alla taglia 3XL e 149,95 € per quelle successive.

Giacche
Data articolo: Tue, 16 Jun 2026 06:40:17 +0000
News n. 6
Prima di comprare un Honda SH 300 usato: pregi, difetti e cosa controllare Prima di comprare un Honda SH 300 usato: pregi, difetti e cosa controllare

Veloce e maneggevole, va bene dappertutto, ha un motore potente che garantisce prestazioni elevate, senza consumare troppo. Lo spazio per le gambe non è granché e lo scudo protegge poco

massimo.miliani

Punti di forza 

Compatto e agilissimo, l'Honda SH 300 prima serie anche oggi in città è il massimo: manovra in un fazzoletto e passa senza difficoltà anche tra le file d’auto più strette. Il motore è uno dei migliori della categoria, potente e grintoso garantisce ottime prestazioni, consumando anche poco. 

Pavé e buche danno poco fastidio: il forcellone è collegato al telaio con uno “snodo†particolare che permette di attutire i colpi. Anche la forcella è di qualità più che soddisfacente. 

A punto la frenata: se c’è l‘ABS è quasi perfetta, ma è un optional poco richiesto (quindi difficile da trovare), comunque di serie c’è un sistema integrale che permette di ripartire al meglio l’azione su entrambe le ruote. Buone le finiture da “vero†Honda.

Punti deboli

Le dimensioni compatte si pagano in termini di spazio. Il sottosella è piccolo: di serie (tranne che sui primi modelli) c’è però un bauletto. Lo scudo stretto protegge poco e lo spazio per le gambe non è granché (per un 300). Strettina pure la pedana (piatta): c’è giusto lo spazio per i piedi. 

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Il vano sottosella è piccolo, ci sta solo un casco jet

 

Cosa controllare

  • Trasmissione: Può diventare rumorosa, ma l’affidabilità non viene messa a rischio. Il problema si risolve (o comunque si attenua) facendola pulire per bene, ingrassare e sostituendo alcune guarnizioni al suo interno.
  • Parabrezza: Attenti ad alcuni modelli aftermarket: tendono ad alleggerire l’avantreno in velocità, provocando degli ondeggiamenti.
  • Frizione: Alle volte, specie in caso di uso molto intenso, può consumarsi in modo irregolare, provocando poi degli strappi quando si parte da fermi.
  • Plastiche: Gli SH vengono sfruttati parecchio dai loro proprietari. Meglio controllare lo stato delle plastiche.

Prestazioni

  • Velocità massima: 143,3 km/h
  • Accelerazione: 0-400 17,2 sec.
  • Consumo extraurbano: 28,4 km/litro
  • Peso: 170,5 kg

Quotazioni medie 

da 1.500 a 3.900 euro

Moto usate
Data articolo: Tue, 16 Jun 2026 02:29:22 +0000
News n. 7
XT700, la Ténéré che Yamaha dovrebbe fare XT700, la Ténéré che Yamaha dovrebbe fare

Un preparatore portoghese trasforma la Ténéré 700 in una XT500 moderna, in programma 10 esemplari

massimo.miliani

Quello che Yamaha non ha avuto il coraggio di fare

Sul serbatoio c'è scritto "XT700", un nome che a listino non esiste e che suona come una frecciatina agli uomini marketing Yamaha. A idearlo è Holy Moly Co., piccola officina di Lisbona che da quattro anni smonta le adventure moderne per rivestirle di nostalgia e ora ha pensato bene di prendere la Ténéré 700 e ridisegnarla come sarebbe una XT500 se nascesse oggi. Il bello è che a fare da sponsor non c'è uno qualunque: dietro al progetto, presentato di recente al Bike Shed di Londra, ci sono Yamaha Portogallo come partner ufficiale e Kedo, gli specialisti tedeschi che da trent'anni vivono di ricambi per i monocilindrici XT, TT e SR. 

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Plug-and-play, ma cattiva sul serio

La regola che Holy Moly si è data è semplice: tutto bullonato, niente da tagliare, forare o saldare, così la special resta affidabile com'è di serie. Via le plastiche moderne, dentro un serbatoio in stile XT d'epoca e un faro tondo singolo protetto da un esoscheletro firmato Jorge Madeira di Mad-Artworks. La livrea bianca e nera è un omaggio a una XT500 del 1979 battuta all'asta proprio da Kedo. Ma sotto la patina vintage c'è sostanza: smontando le sovrastrutture il peso in ordine di marcia scende a 175 kg, mentre il bicilindrico parallelo di 689 cm³ (di serie 72 CV) è stato rivisto, ovviamente in alto, fino a 85 CV. Le sospensioni KYB originali lasciano il posto a unità a lunga escursione delle olandesi TracTive, i cerchi sono Haan Wheels con canali Excel color rame e gomme tassellate da cross. 

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Dieci esemplari, montati in garage

Il prototipo non è in vendita, ma da ottobre Holy Moly ne produrrà una serie numerata di appena dieci esemplari completi. E qui arriva la trovata: non si compra una scatola di pezzi, ma una moto chiavi in mano, con colori e finiture a scelta del cliente. Anzi, di più: il team parte dal Portogallo e va a montare la moto direttamente nel garage del nuovo proprietario. Servizio a domicilio per veri appassionati. Resta la domanda di fondo, quella scritta sul serbatoio: una XT700 così, fatta da Yamaha e venduta in concessionaria, quanti la comprerebbero subito? Noi crediamo in tanti... 

Fuoriserie
Data articolo: Mon, 15 Jun 2026 15:20:06 +0000
News n. 8
Zontes 368E, scooterone veloce e comodo Zontes 368E, scooterone veloce e comodo
Zontes
ZT-E
368E 2025
massimo.miliani

Il nuovo Zontes 368E è un perfetto midiGT: uno scooter che offre un buon comfort e prestazioni brillanti che consentono di affrontare senza problemi tangenziali e autostrade. Buona la qualità generale, nonostante il prezzo basso: le plastiche sono solide e i dettagli curati, come il manubrio in alluminio regolabile nella distanza dal pilota e le leve dei freni, anch’esse regolabili. Lo scudo con fari a LED è largo e dotato di un ampio parabrezza che si regola elettricamente in altezza.

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Il cruscotto utilizza uno schermo TFT a colori con tantissime informazioni e diverse configurazioni. Si connette allo smartphone e sotto c’è una presa USB

Dotazione ricca

La dotazione di serie comprende l’accensione con telecomando “smart keyâ€, telecamera anteriore e posteriore, paramani, manopole riscaldate e freno di stazionamento con comando sul manubrio. Il cruscotto TFT a colori offre molte info, compresa la pressione delle gomme e si connette allo smartphone.
Il motore è un monocilindrico da 368 cm3 e 38,7 CV, dotato di due riding mode, acceleratore elettronico,  controllo di trazione disinseribile r cruise control. La ciclistica è solida: telaio in tubi d’acciaio, forcella telescopica e doppio ammortizzatore regolabile nel precarico. I cerchi sono da 15†e 14†e montano pneumatici larghi.

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Il sottosella ha un morbido rivestimento. Il vano è ampio e ben sfruttabile: c’è spazio per due caschi integrali e al centro c’è un pratico portaoggetti

Buona capacità di carico

I freni sono a disco e l’anteriore sfoggia una pinza ad attacco radiale. Buona la capacità di carico. Nel retroscudo sono ricavati due vani profondi: quello di sinistra è dotato anche di presa elettrica USB e USB-C. Il grande sottosella, dotato di luce di cortesia e rivestimento morbido, offre spazio sufficiente per due caschi integrali.

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Come va

È una poltrona: si guida rilassati allungando comodamente le gambe sulle pedane, mentre la sella bassa (77 cm) consente di appoggiare bene i piedi a terra. Grazie all’ottimo bilanciamento, le manovre sono facili e in città ci si infila rapidi tra le auto. Notevoli le prestazioni grazie al motore che spinge forte: stranamente però non si sente differenza tra le mappe Sport ed Eco. In curva il 368E è preciso e si può controllare quasi come una moto, stringendo con le gambe il tunnel centrale. Ok i freni, hanno un buon mordente e si dosano senza difficoltà; ABS e controllo di trazione ben tarati intervengono solo quando serve. Le sospensioni sono a punto, ma un po’ rigide: sui pavé si saltella. In velocità si apprezza la buona protezione dall’aria di scudo e parabrezza, che permette di viaggiare senza stancarsi troppo.

Scooter
5590

Il midi GT di Zontes è confortevole, spazioso e ben dotato. Il motore ha prestazioni elevate e la maneggevolezza in città è molto buona. Ottimo il prezzo

Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motoremonocilindrico 4 tempi
Cilindrata (cm3)368
Raffreddamentoa liquido
Alimentazionea iniezione
Cambioautomatico
Potenza CV (kW)/giri38,7(28,5)/7500
Freno anteriorea disco
Freno posteriorea disco
Velocità massima (km/h)nd
Dimensioni
Altezza sella (cm)77
Interasse (cm)157
Lunghezza (cm)220
Peso (kg)193
Pneumatico anteriore120/70 - 15"
Pneumatico posteriore140/70 - 14"
Capacità serbatoio (litri)17
Riserva litri1,8

 

Data articolo: Mon, 15 Jun 2026 13:55:57 +0000
News n. 9
Moto Morini X-Cape 650, ecco velocità massima, accelerazione e consumi Moto Morini X-Cape 650, ecco velocità massima, accelerazione e consumi

La Moto Morini X-Cape 650 piace parecchio e ha prestazioni più che soddisfacenti: 55,25 CV alla ruota e una velocità massima di 173,4 km/h, ecco tutti i nostri rilevamenti

massimo.miliani

Il cuore della X-Cape è un bicilindrico parallelo raffreddato ad acqua da 649 cm³, capace di erogare 61 CV a 8.500 giri e 56 Nm di coppia a 7.000 giri/min. La ciclistica robusta si distingue per la forcella regolabile con steli da 50 mm e un impianto frenante Brembo di alta qualità, con ABS Bosch disinseribile. Il display TFT a colori da 7 pollici fornisce tutte le informazioni necessarie e il parabrezza regolabile con una sola mano aumenta il comfort di guida. È un gran successo, stabilmente nella top ten della classifica delle vendite, e anche i rilevamenti del nostro centro prove parlano chiaro: si va rapidamente ovunque.

Potenza e Coppia

  • Potenza massima: 55,25 CV alla ruota a 8.000 giri/min.
  • Coppia massima: 51,49 Nm a 7.400 giri/min.

Il motore bicilindrico da 649 cm³ offre prestazioni di tutto rispetto, con una potenza lineare che rende la guida piacevole in ogni situazione.

Velocità massima e accelerazione

  • Velocità massima: 173,4 km/h
  • Accelerazione 0-400 metri: 13,49 secondi
  • Accelerazione 0-1000 metri: 26,37 secondi
  • Accelerazione 0-100 km/h: 4,82 secondi

Consumi

  • In autostrada: 20,31 km/l
  • Uso extraurbano: 29,68 km/l
  • A 90 km/h: 22,40 km/l
  • A 120 km/h: 21,96 km/l
  • Consumo massimo: 10,78 km/l

La X-Cape 650 offre un’autonomia fino a 384,3 km a 120 km/h, consentendo lunghe percorrenze senza frequenti soste al distributore.

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Ripresa e peso

  • Ripresa sui 400 metri partendo da 50 km/h: 15,47 secondi
  • Peso: 223,5 kg

Prezzo

La Moto Morini X-Cape 650 ha un prezzo di partenza di 7.190 euro, che sale a 7.690 euro per la GoldWheels Edition. Prezzi competitivi considerando la qualità e la dotazione offerta.

Una tuttoterreno che fa centro

La Moto Morini X-Cape 650 si dimostra una scelta eccellente per chi cerca una moto versatile e capace di affrontare sia strade asfaltate che percorsi off-road. La ciclistica solida, unita a un motore equilibrato e una dotazione tecnica di primo livello, rendono la guida sicura e piacevole in ogni condizione. Il comfort per il pilota è assicurato da una posizione di guida ben studiata e una sella comoda, mentre la protezione aerodinamica è adeguata anche alle alte velocità. Complessivamente, la X-Cape 650 si pone come una valida alternativa alle concorrenti giapponesi, offrendo un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Stebus
Ven, 30/08/2024 - 09:11
Il parabrezza regolabile con una mano.. ma avete provato?? La protezione aerodinamica è buona alle alte velocità?? Ma era un prototipo quella che avete provato??
La protezione aerodinamica è buona in relazione alla tipologia di moto, che è una crossover snella di media cilindrata. Ovviamente non può essere paragonata a una grossa tourer o a una crossover da viaggio
fugasdarotina
Mer, 04/09/2024 - 15:16
Il parabrezza non si riesce a regolare con due mano imagina con una. C'è la tanti pregi però anche qualque cosine che se potrebbe migliorare. Ad esempio il gps incluso
Vivere con la moto
Data articolo: Mon, 15 Jun 2026 11:00:00 +0000
News n. 10
Un gioco da ragazzi: quali moto posso guidare con la patente A1 Un gioco da ragazzi: quali moto posso guidare con la patente A1

Per guidare moto 125 a 16 anni ci vuole la patente A1. Ecco tutte le pratiche che occorre fare per conseguirla

malo

La patente A1 si può conseguire a 16 anni di età e consente di guidare motocicli con una cilindrata massima non superiore ai 125 cm3, una potenza non superiore agli 11 kW (15 CV), e un rapporto potenza/peso inferiore o uguale a 0,10 kW/kg. 
Nell’elenco rientrano anche i ciclomotori, i cinquantini che si guidano con patente AM, compresi tricicli e quadricicli, i primi con potenza non superiore ai 15 kW e i secondi con massa senza carico inferiore o uguale a 350 kg. Sempre con la A1 si possono guidare moto e scooter elettrici con potenza massima di 15 kW.

Costi: in autoscuola e da privatista

Il costo, in autoscuola, è in media è di 460 euro, comprensivi di visita medica, registrazione, bollettini, due lezioni di guida e corso di teoria. Ovviamente, facendo tutto da privatisti, senza corso teorico e senza lezioni pratiche, si risparmia parecchio: in quest’ultimo caso, si può mettere in conto una spesa di circa 150 euro, ai quali si dovranno eventualmente aggiungere i costi necessari, qualora il candidato ne fosse sprovvisto del noleggio della moto per l’esame.

I documenti necessari

Le pratiche si fanno in Motorizzazione. Bisogna:

- Compilare il modello TT 2112 che si trova presso gli sportelli e sul sito il portaledellautomobilista.it

- Effettuare due versamenti di 16 euro sul cc 4028 e di 26,40 euro sul cc n° 9001 (più 1,78 euro di tasse postali). I bollettini sono in Motorizzazione.

- Portare due foto recenti formato tessera, un’autocertificazione di residenza in duplice copia, due fotocopie di un documento d’identità fronte e retro, due fotocopie fronte e retro della patente se già posseduta e due fotocopie del codice fiscale.

- Presentare un certificato medico con foto e firma scannerizzata del medico, fatto negli ultimi 3 mesi. Il documento si fa alla ASL e il costo varia da regione a regione, diciamo che mediamente costa 30 euro più il bollo (16 euro). Per avere questo certificato bisogna esibire il “certificato anamnestico†rilasciato dal medico di famiglia (circa 50 euro).

- Il foglio rosa è rilasciato solo dopo aver superato l’esame di teoria.

- Dopo un mese dal rilascio del foglio rosa si può fare l’esame pratico

Prova teorica – modalità

L’esame di teoria si svolge presso la sede dell’Ufficio Motorizzazione civile presso il quale è stata presentata l’istanza di conseguimento e si sostiene con sistema informatizzato. Il candidato ha a disposizione venti minuti per rispondere a trenta quesiti vero o falso, con un massimo di 3 errori. Importante ricordare che, essendo la prova teorica valida anche per il conseguimento della patente B le domande includono anche i contenuti dedicati alla prova teorica per le suddette categorie (per esempio il traino di rimorchi).

Prova teorica – tempistiche

L’esame deve avvenire entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda per il conseguimento della patente. L’esito della prova viene comunicato al termine della stessa.

Foglio rosa: regole e validità

Superato l’esame di teoria, il candidato può richiedere l’autorizzazione ad esercitarsi alla guida, cioè il cosiddetto “foglio rosaâ€, documento che gli consente di esercitarsi alla guida in vista dell’esame pratico. Contrariamente a quanto è stato negli anni precedenti, quando cioè vigeva la prescrizione - assai criptica - di esercitarsi solo su strade “poco trafficateâ€, il candidato munito di foglio rosa ora può liberamente circolare su tutte le strade, fatta ovviamente eccezione per quelle precluse ai possessori di patente A1, cioè tangenziali e autostrade. È anche possibile trasportare il passeggero. La validità è di un anno dal rilascio.

Prova pratica - caratteristiche del veicolo

Per il conseguimento della categoria A1, la prova pratica va effettuata in sella ad un motociclo di categoria A1, conuna potenza massima di 11 kW, con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg e capace di sviluppare una velocità di almeno 90 km/h. Se il motociclo è a motore a combustione interna, la cilindrata deve essere di almeno di 120 cm3. Se è invece elettrico, il rapporto potenza/peso del veicolo deve essere di almeno 0,08 kW/kg.

A) Cambio manuale o automatico

Contrariamente a quanto si crede, il motociclo utilizzato durante l’esame non deve necessariamente essere dotato di cambio manuale. Però se si fa l’esame in sella ad un veicolo con cambio automatico sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria conseguita, sarà annotato il codice UE armonizzato “78†e, pertanto, al titolare della patente così conseguita sarà preclusa la guida di veicoli di categoria A1, A2 o A con cambio manuale. Benché non obbligatorio, conviene senza dubbio fare l’esame con una moto dotata di cambio manuale.

B) Veicolo proprio o dell’autoscuola

I candidati allievi di un’autoscuola o di un centro di istruzione automobilistica sostengono obbligatoriamente la prova pratica rispettivamente su veicolo intestato al titolare dell’autoscuola stessa o al consorzio che ha costituito il centro di istruzione automobilistica: la moto la fornisce l’autoscuola. I candidati privatisti possono invece sostenere l’esame pratico su veicoli di loro proprietà oppure di terzi che ne autorizzano l’uso (ce la si può far prestare da un amico, oppure la si noleggia). 

Prova pratica – modalità

L’esame pratico di guida si svolge presso le sedi degli Uffici Motorizzazione civile o, nel solo caso di candidati di autoscuole, anche presso le sedi di autoscuole o centri di istruzione automobilistica, purché debitamente attrezzati. Per essere ammesso all’esame, il candidato dovrà essere munito di: casco integrale; guanti; giacca con protezione dei gomiti e delle spalle; scarpe chiuse; pantaloni lunghi e protezioni delle ginocchia.

La prova pratica si articola in tre fasi.

A) Verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura. L’esaminatore verificherò la capacità del candidato di:

- indossare correttamente il casco ed ulteriore abbigliamento protettivo;

-  effettuare, a caso, un controllo della condizione di pneumatici, freni, sterzo, interruttore di emergenza (se presente), catena, livelli dell'olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica;

B) Prova di equilibrio con passaggio in corridoio stretto

Si inizia con lo slalom, lasciando sulla destra il primo cono posto alla distanza di 2,2 metri dalla partenza. Terminato lo slalom, bisogna effettuare a bassa velocità e senza incertezze una curva che porta nel corridoio stretto. Si viene bocciati se:

  • si tocca o si salta un cono,             
  • si esce dal percorso,                      
  • si mette un piede a terra,                 
  • si guida in modo irregolare              
  • si completa il percorso in un tempo inferiore ai 15 secondi, questo esame infatti va fatto lentamente per dimostrare di saper gestire la moto anche a basse andature.
     

C) Prova di superamento ostacolo e frenata 

Si comincia anche qui con uno slalom, poi si effettua la curva invertendo la marcia per passare all’interno di due coni distanziati di un metro e infine fermarsi nello spazio delimitato da quattro coni: la ruota anteriore non deve oltrepassare gli ultimi due coni. Si viene bocciati se:

  • si tocca o si salta un cono,             
  • si esce dal percorso,                      
  • si mette un piede a terra,           
  • si guida in modo irregolare,           
  • si completa l’esercizio in più di 25 secondi.

D) Prova su strada

Superata la prova in circuito, si passa alla prova su strada aperta al traffico. Seguito in auto dall’esaminatore, che darà le istruzioni mediante apposito sistema di comunicazione audio (apparecchio ricetrasmittente o, eventualmente, anche tramite telefono cellulare), il candidato dovrà dimostrare di saper condurre nel traffico la moto, in sicurezza e nel pieno rispetto del CdS. Tra le “prove†da superare vi sono la partenza da fermo, la guida in curva, i cambi di direzione, la svolta a destra e a sinistra, le precedenze agli incroci e, se possibile, a discrezione dell’esaminatore, il sorpasso di altri veicoli, la guida su lunghe salite e/o discese, in galleria, i passaggi a livello o altro ancora. La durata della prova di guida nel traffico è di circa 25 minuti.

Prova pratica -  tempistiche

Gli esami possono essere sostenuti previa prenotazione da inoltrarsi non oltre il decimo giorno precedente la data della prova, ed entro il termine di validità del foglio rosa, fissata in un anno. In questo stesso lasso di tempo, si hanno a disposizione per l’esame pratico tre tentativi.

Legge e burocrazia
Data articolo: Mon, 15 Jun 2026 09:21:04 +0000


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