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#motociclismo #news #insella.it
Lo spagnolo ha conquistato la sua prima vittoria in una gara di campionato mondiale pochi giorni dopo essere diventato papà , in Superpole Race è caduto e in Gara 2 ha conquistato un altro secondo posto
Iker Lecuona non dimenticherà per tutta la vita il round Gran Bretagna Superbike 2026: lo spagnolo ha conquistato la sua prima vittoria in una gara di campionato mondiale pochi giorni dopo essere diventato papà , in Superpole Race è caduto e in Gara 2 ha conquistato un altro secondo posto, ma sempre da protagonista Le emozioni affollano la sua testa.
“Che weekend! Abbiamo conquistato la prima vittoria in Superbike ma in Superpole Race, lo ammetto, ho fatto un errore. È stato bello, però, rimontare tante posizioni in Gara 2 e chiudere secondo. Sono molto felice: mi sento in una grande famiglia e questo mi dà un grande stimoloâ€.
La grande famiglia ovviamente è quella del team Aruba Ducati, che gli perdonerà la scivolata di cui è stato protagonista nella gara breve. Gli vogliono tutti bene, e poi sono cose che succedono.
“La caduta è stata un mio errore, avevo troppa confidenza; sono entrato un po' troppo veloce e ho perso l'anteriore. Quando sono tornato al box ho detto a tutti che avevo sbagliato io e che non sarebbe ricapitatoâ€.
Un errore ci può stare, tanto più che è il primo in una stagione che fino ad ora ha sempre visto Iker arrivare al traguardo.
“Fino a quel momento era stato un anno perfettoâ€.
A causa di quella caduta lo spagnolo è dovuto partire molto indietro nella seconda gara della domenica, e questo gli ha tolto ogni chance di tentare di vincere una seconda volta.
“In Gara 2 ho fatto una gran rimonta; ho superato vari piloti e quando ho passato Montella, sapevo che sarebbe stato impossibile prendere Bulega. Sono arrivato secondo e sono contento. In ogni weekend abbiamo fatto un ottimo lavoro, molto costanti, senza errori fino alla Superpole Raceâ€.
Nicolò va in vacanza con un secondo posto e altri due successi e vede aumentare ancora il suo vantaggio in vetta alla classifica iridata
Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Da un lato nel round Gran Bretagna Superbike Nicolò Bulega ha visto interrompersi la sua scia di vittorie consecutive, per una volta battuto dal compagno di squadra Iker Lecuona; dall’altro va in vacanza con un secondo posto e altri due successi e vede aumentare ancora il suo vantaggio in vetta alla classifica iridata.
“È stata una domenica molto bella – chiarisce subito, facendo un bilancio –; ero un po' deluso dopo essere stato battuto da Iker in Gara 1. Se l'è meritata dato che non ho giocato bene le mie carte, ma oggi la mia moto andava più forte. Sono molto contento delle mie prestazioni e di queste altre due vittorieâ€.
Nonostante per la domenica la Panigale di Nicolò fosse salita di un gradino non è stato tutto semplice. Ma in questo momento l’italiano è invulnerabile.
“In Superpole Race è stata dura passare Montella ma dopo averlo superato sono andato molto forte. Questo è un anno incredibile: buona guida, buon team, buona moto. Quando tutto funziona così bene, arrivano grandi risultati; ogni dettaglio sta funzionando molto beneâ€.
Tant’è vero che a Donington il team Aruba Ducati ha conquistato sia il titolo mondiale per squadre che quello per costruttori.
“Sono orgoglioso di aver contribuito alla conquista dei due titoli con così ampio margine rispetto alla fine della stagione. Adesso andiamo in vacanza, per riposarci un po', ma il lavoro non è ancora finitoâ€.
Già , c’è ancora in ballo il titolo più prestigioso, il mondiale piloti. Bulega già lo intravede all’orizzonte ma tiene le carte coperte.
“La cosa più importante è vincere le gare. Quando vincerò il titolo sarò felicissimo ma adesso non ci pensoâ€.
Fondamentalmente il nuovo scooter GT di Peugeot mantiene le sue caratteristiche, però ora è disponibile anche in questa versione R dall’animo più sportivo
Un pizzico di pepe per il Peugeot Pulsion EVO, lo scooter compatto GT del marchio del Leone. Fondamentalmente mantiene le sue caratteristiche, però ora è disponibile anche in questa versione R dall’animo più sportivo. Lo caratterizzano il parabrezza fumé e di dimensioni più contenute per migliorare la penetrazione aerodinamica ed acquisire un’aria più grintosa, la pedana con il rivestimento in alluminio che dà un aspetto più corsaiolo e la nuova colorazione Snow White che viene accesa dai cerchi ruota in Ultimate Red e da alcuni dettagli grafici. Quanto basta a renderlo molto più particolare.
Per il resto conserva le collaudate caratteristiche del Pulsion EVO: carrozzeria dal taglio sportivo con curve morbide e aerodinamiche, e sotto di essa un telaio in tubi di acciaio con una forcella teleidraulica che garantisce 95,8 mm di escursione, valore di tutto rispetto per uno scooter, e una sospensione posteriore a motore basculante con due ammortizzatori e 90 mm di escursione ruota. La ruota anteriore è di 14†con copertura 120/70, la posteriore di 13†con copertura 140/60, e montano pneumatici Mitas Touring Force. I freni naturalmente sono a disco, con ABS.
Le pedane hanno il rivestimento con profili in alluminio
Il Pulsion è spinto da un motore monocilindrico a 4 tempi raffreddato a liquido di 125 cm³, con distribuzione monoalbero a camme in testa a quattro valvole e misure caratteristiche 52,4 x 57,8 mm. Viene dichiarata una potenza di 9,9 kW (13,5 CV) a 8800 giri/minuto, con una coppia di 12 Nm. La trasmissione segue gli schemi generalizzati: a cinghia con frizione centrifuga e variatore automatico.
Lo scooter francese ha misure accessibili a tutti: sella a 790 mm da terra e un peso a vuoto di 151 kg, l’interasse è 1440 mm e la lunghezza 2065 mm, mentre la larghezza, specchietti compresi, è di 845 mm e l’altezza 1425 mm.
La dotazione comprende un vano sottosella grande a sufficienza da poter ospitare un casco integrale e un demi jet con visiera, nel controscudo un altro vano con presa USB.
Per l’Italia saranno disponibili soltanto 100 esemplari del Pulsion R, in edizione limitata e numerata. Le consegne inizieranno a partire dal 15 luglio, il prezzo al pubblico sarà di 3799 €.
Ai lati del faro ci sono le "firme luminose" che ricordano i graffi di un leone (simbolo della casa francese)
Nel segmento degli scooter GT di media cilindrata, lo Zontes 368e rappresenta una delle proposte più complete e interessanti. Per il 2026 il progetto non viene stravolto, ma aggiornato per renderlo ancora più competitivo e appetibile sul mercato.
La base tecnica non cambia e il motore resta l’apprezzato monocilindrico di 368 cm³ in grado di erogare circa 38 CV a 7.500 giri/min, ma ora l’alimentazione è gestita da un comando ride-by-wire, il che ha permesso di ottenere una risposta più precisa dell’acceleratore e l’introduzione del cruise control. I freni sono entrambi a disco con ABS bicanale, il telaio è in tubi di acciaio e la coppia di ammortizzatori posteriori è regolabile nel precarico. I cerchi sono da 15†e 14â€, con pneumatici stradali firmati CST.
I due vani portaoggetti sono molto capienti. In quello di sinistra ci sono due prese USB (tipo A e tipo C), che si aggiungono a quella presente sotto al cruscotto.
La dotazione è davvero ricca e comprende avviamento keyless con chiusura centralizzata di sella, vano serbatoio e vani portaoggetti collocati nel retroscudo. I blocchetti al manubrio sono ben rifiniti, il plexi è regolabile elettronicamente in altezza, le manopole sono riscaldabili e il controllo di trazione è di serie.
Il vano sottosella di forma abbastanza regolare è dotato di luce di cortesia e di un comodo rivestimento in tessuto morbido. Nella parte anteriore è possibile collocare un casco jet, mentre il quella posteriore ci sta senza problemi anche un modulare in taglia M.
Issare lo scooter sul cavalletto centrale è un'operazione a portata di tutti, così come manovrarlo a motore spento, Va solo prestata attenzione all'inserimento automatico del bloccasterzo: a quadro spento, se mandate lo sterzo in battuta a sinistra, questo si inserisce automaticamente ed è facile perdere l'equilibrio.
La posizione di guida è complessivamente comoda ma presenta margini di miglioramento: la distanza sella-pedane è contenuta e il manubrio risulta piuttosto vicino al busto di chi guida, costringendo ad assumere una posizione un po’ rannicchiata, specie per chi supera i 175 cm. La sella è però spaziosa e ben imbottita, la protezione aerodinamica più che buona e le vibrazioni non sono eccessive anche a velocità autostradali.
In città se la cava egregiamente grazie a un buon raggio di sterzo (c’è chi fa meglio, ma anche peggio) e a un’ottima maneggevolezza. Il peso è molto ben bilanciato e quando si guida si ha la sensazione di avere a che fare con un mezzo più leggero dei suoi 191 kg dichiarati in ordine di marcia. Le sospensioni assorbono in maniera discreta buche e pavé, ma sia la forcella sia la coppia di ammortizzatori posteriori faticano a filtrare le sconnessioni più pronunciate, per via di un assetto tendenzialmente più sostenuto di alcuni suoi concorrenti. Un aspetto che si apprezza però dove l’asfalto si fa liscio e il 368e può mostrare le sue ottime doti da GT sportivo. Rapido nella discesa in piega, è svelto negli ingressi in rotonda e nei cambi di direzione, offre una buona stabilità e la tenuta delle gomme di primo equipaggiamento è discreta in condizioni di asciutto. Sotto la pioggia, invece, il feeling trasmesso non è ottimale.
Lo scatto ai semafori è assicurato dall’ottima progressione del motore, brioso sin dal primo tocco di gas e capace di accelerazioni corpose e senza vuoti. Le due mappe di erogazione risultano piuttosto simili fra loro e la differenza nella risposta al comando del gas fra la più tranquilla e quella più sportiva è davvero minima e difficilmente percettibile. Molto bene la frenata: l’anteriore ha un gran bel mordente e garantisce decelerazioni in spazi ristretti, con una leva ben modulabile nella risposta. Convince anche l’ABS, un filo invasivo al posteriore.
È uno scooter veloce, ben dotato e pratico nell'utilizzo quotidiano. Il motore è grintoso, la ciclistica a punto e la frenata efficace. Migliorabile la posizione di guida, ottimo il prezzo
| Motore | monocilindrico, 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 368 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Trasmissione | automatica |
| Potenza CV (kW)/giri | 38,7 (28,5)/7.500 |
| Freno anteriore | a disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | n.d |
| Altezza sella (cm) | 77 |
| Interasse (cm) | 157 |
| Lunghezza (cm) | 220 |
| Peso (kg) in o.d.m | 191 |
| Pneumatico anteriore | 120/70-15" |
| Pneumatico posteriore | 140/70-14" |
| Capacità serbatoio (litri) | 17 |
| Riserva litri | n.d |
Morbidelli prolunga fino al 31 luglio 2026 le promozioni sulla propria gamma. Le offerte riguardano moto e scooter 125, proposti a prezzi agevolati, e alcuni modelli con accessori gratis
C'è tempo fino al 31 luglio 2026 per approfittare delle promozioni lanciate da Morbidelli. La Casa ha infatti deciso di estendere di un mese le offerte dedicate ad alcuni modelli della propria gamma, con iniziative che spaziano dagli sconti sul prezzo di acquisto agli accessori inclusi senza costi aggiuntivi. Le promozioni sono disponibili presso i concessionari aderenti e interessano sia le moto e gli scooter di piccola cilindrata, sia alcuni modelli pensati per il turismo o per l'utilizzo quotidiano. Vediamole.
Tra le promozioni prorogate c'è quella riservata alla Morbidelli N125V, la naked 125 equipaggiata con motore bicilindrico a V raffreddato a liquido e forcellone monobraccio in alluminio. Fino al 31 luglio il modello viene proposto al prezzo di 3.990 euro.
Resta valida anche l'offerta sulla Morbidelli F125 Urban, disponibile nelle colorazioni Bianco Lucido Urban, Nero Antracite Urban e Azzurro Urban. In questo caso il prezzo promozionale è di 2.590 euro, con un vantaggio di 200 euro rispetto al listino.
La promozione dedicata alla Morbidelli T1002VX punta invece sugli accessori da turismo. La maxi adventure viene proposta a 8.990 euro con un tris di valigie in alluminio incluso nel prezzo. Il kit comprende un top case da 45 litri e due valigie laterali da 45 e 40 litri, per una capacità complessiva di 130 litri, pensata per chi affronta viaggi di lunga percorrenza.
Come accennato, le offerte interessano anche due scooter della gamma.
Il Morbidelli SC125LX viene consegnato con parabrezza e bauletto inclusi, accessori che migliorano comfort e praticità negli spostamenti quotidiani. Il prezzo promozionale è di 2.790 euro. Per il Morbidelli SC125RE, invece, la promozione prevede il parabrezza incluso mantenendo il prezzo di 2.890 euro.
Tutte le iniziative resteranno valide fino al 31 luglio 2026, salvo disponibilità e secondo le condizioni previste dalla rete dei concessionari aderenti.
L'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente amplia i servizi disponibili via web. Tra quelli più utili per chi possiede un'auto o una moto c'è il cambio di residenza online, con l'aggiornamento dei dati dei veicoli che avviene senza dover modificare il documento di circolazione
L'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) continua ad arricchire i servizi disponibili online. Oltre ai nuovi certificati di stato civile, la piattaforma consente già di gestire diverse pratiche senza recarsi allo sportello comunale, tra cui il cambio di residenza. Una funzione che interessa direttamente anche chi possiede un'auto o una moto, perché la variazione viene comunicata anche agli archivi della Motorizzazione.
Quando il cambio di residenza viene registrato attraverso l'ANPR, il Comune trasmette la variazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che provvede ad aggiornare l'Archivio Nazionale Veicoli. Per i mezzi intestati a persone fisiche, quindi, non è necessario richiedere un aggiornamento separato del documento di circolazione. L'aggiornamento riguarda auto, moto, ciclomotori e gli altri veicoli intestati al cittadino e viene registrato direttamente negli archivi informatici.
Una delle novità che può creare qualche dubbio riguarda il documento di circolazione. Da tempo, infatti, il cambio di residenza non comporta più l'invio del tagliando adesivo da applicare sul documento, come avveniva in passato. L'aggiornamento ora viene registrato esclusivamente nell'Archivio Nazionale Veicoli e il documento già in possesso del proprietario resta quindi valido, senza necessità di applicare alcuna etichetta.
Chi desidera verificare che la variazione sia stata registrata correttamente può accedere al Portale dell'Automobilista, dal quale è possibile scaricare un'attestazione che riporta la residenza aggiornata presente nell'Archivio Nazionale Veicoli. Il documento può essere conservato ed esibito in caso di necessità . Se, invece, la variazione non risultasse correttamente registrata oppure si verificassero problemi nell'aggiornamento dei dati, il Ministero mette a disposizione i propri canali di assistenza e, nei casi previsti, è possibile rivolgersi agli uffici della Motorizzazione Civile.
Ricrodaimo, essendo in argomento, che tra le novità annunciate nei giorni scorsi dall'ANPR ci sono anche tre nuovi certificati di stato civile, relativi agli atti di nascita, matrimonio e unione civile, che si aggiungono ai certificati anagrafici ed elettorali già disponibili. Tutti possono essere richiesti online gratuitamente e hanno lo stesso valore di quelli rilasciati allo sportello, accedendo al portale tramite SPID, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
Per rimanere in tema: Le multe sono tutte online: attivo il portale della Polizia Stradale
KTM celebra la 100ª Sei Giorni con una gamma da gara in edizione speciale: due tempi e quattro tempi, tutte con dotazione dedicata
Nel 2026 la Sei Giorni compie cento edizioni, e lo fa tornando in Portogallo – a Grândola, nell'Alentejo – dal 12 al 17 ottobre. Per l'occasione KTM tira fuori dal cilindro la nuova gamma EXC 6DAYS 2027, che di questo appuntamento è ormai una presenza fissa. Il filo conduttore, come da tradizione per le serie speciali legate all'evento, è la livrea: colori e grafiche riprendono il paesaggio e i colori nazionali portoghesi, così che ogni moto porti addosso il riferimento al centenario.
La sostanza sta nella lista di componenti che accompagnano ogni modello. Piastre forcella ricavate dal pieno con lavorazione CNC e anodizzate arancione, telaio arancione lucido, sgancio rapido dell'asse anteriore (anch'esso arancione), disco freno anteriore semi-flottante e posteriore pieno, con tanto di cavo di sicurezza sul freno dietro. Poi corona posteriore Supersprox Stealth arancione, ventola del radiatore, selettore delle mappe motore, paramotore, kit protezioni telaio, sella dedicata e pneumatici Metzeler 6 Days Extreme. In pratica una serie di dettagli che sulle EXC di serie o non ci sono o vanno montati a parte, e che qui arrivano già di fabbrica per reggere le giornate lunghe e i terreni severi della competizione. A chiudere, la Garanzia Premium del Costruttore, valida a patto di rispettare i tagliandi presso la rete KTM.
La gamma è composta da un due tempi e quattro modelli quattro tempi, così che ognuno possa scegliere tra leggerezza e agilità oppure coppia e potenza a seconda dello stile di guida. La 300 EXC 6DAYS due tempi parte da 12.790 euro. Salendo tra i quattro tempi si trovano la 250 EXC-F 6DAYS a 12.950 euro, la 350 EXC-F 6DAYS a 13.190 euro, la 450 EXC-F 6DAYS a 13.450 euro e la 500 EXC-F 6DAYS in cima a 13.650 euro. Per chi non vuole solo comprarla ma anche correre la Sei Giorni portoghese in sella a una di queste, KTM propone i pacchetti Race Service e Rental Package.
South Garage veste la Triumph Scrambler 400 XC di sabbia e la porta ai Triumph Originals 2026 per l'Italia
C'è un modo semplice per capire se una special funziona: guardarla e chiedersi se, in fondo, non potrebbe uscire davvero dal concessionario così com'è. La Dune 400 di South Garage Motor Co. appartiene a questa categoria. Costruita sulla base della Scrambler 400 XC, è la moto che rappresenterà l'Italia ai Triumph Originals 2026, il progetto internazionale con cui Triumph mette attorno a un tavolo sette officine custom da altrettanti Paesi. Il tema di quest'anno è "Time Capsule": reinterpretare un'epoca partendo da un modello della gamma Scrambler. Giuseppe Carucci e la sua bottega hanno scelto di riavvolgere il nastro fino agli anni Ottanta e Novanta, quelli delle moto da deserto, e il risultato porta scritto "raid africano" in ogni dettaglio.
È il secondo anno di fila che Triumph Motorcycles Italia si affida a South Garage per l'appuntamento, segno che il feeling tra la Casa e l'officina di Carucci ha funzionato. E la scelta della piattaforma non è casuale: la 400 XC è la variante più votata al fuoristrada della piccola Scrambler, quella con le ruote a raggi tangenziali, il parafango anteriore alto e le protezioni di serie. Un punto di partenza già orientato verso lo sterrato, che qui viene spinto un gradino più in là .
La trasformazione parte dalla livrea color sabbia, quella che richiama le dune da cui la moto prende il nome, e prosegue con una serie di componenti pensati per tirare fuori il lato più corsaiolo della Scrambler. Ci sono le carenature laterali protettive ispirate alle moto da competizione nel deserto, un parabrezza maggiorato, le protezioni tubolari, lo scarico alto e gli pneumatici tassellati. Nessuno stravolgimento meccanico, ma un vestito completo che sposta il baricentro estetico dalla città alla pista sterrata.
Sotto resta la sostanza della 400 XC di serie: il monocilindrico TR-series di 398 cm³ raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero e quattro valvole, che eroga 40 CV a 8.000 giri e 37,5 Nm di coppia a 6.500 giri. Numeri gestibili, compatibili con la patente A2, che fanno della piccola Scrambler una moto adatta un po' a tutti. South Garage non ha voluto farne un puro esercizio di stile: l'idea, dichiarata, è che la Dune 400 possa rappresentare una plausibile estensione della gamma Triumph 400 lungo una traiettoria più sportiva e avventurosa. In altre parole, non una vetrina fine a sé stessa, ma un suggerimento neanche troppo velato su dove la 400 potrebbe ancora andare.
Chi vuole vedere la Dune 400 nel dettaglio, insieme alle altre sei special in gara, la trova sul sito ufficiale di Triumph Originals.
Giuseppe Carucci, founder di South Garage Motor Co., ha dichiarato: "Partecipare a Triumph Originals rappresenta l'opportunità di esprimere la nostra visione e il nostro sistema di valori. Lavorare su una Scrambler 400 XC mi ha permesso di andare oltre l'asfalto e di superare l'ordinario, immaginandomi una moto che fosse in grado di affrontare il deserto e le sfide più appassionanti".
Arriva negli Usa la nuova Chinchilla 500 con frizione automatica e più potenza. E in Europa? Lo scopriremo al prossimo EICMA
La cruiser d'ingresso della casa cinese negli USA arriva alla seconda generazione e lo fa puntando dritto al territorio della Honda Rebel 500, con due mosse precise: più cavalli sotto la sella e la frizione automatica.
Partiamo dal motore, perché qui c'è la sostanza. Il bicilindrico a V cresce da 476 a 500 cm³ tondi: l'alesaggio resta fermo a 69 mm — lo conferma la stessa sigla del propulsore, "2V69" — mentre la corsa si allunga da 63,6 a 66,9 mm. La potenza sale da 47 a 54 CV, un incremento che sulla carta piazza la Chinchilla al vertice del segmento delle cruiser entry level, in compagnia di Rebel 500 e Kawasaki Eliminator. Nulla di stravolgente, ma per una moto pensata per chi si avvicina alle due ruote è un passo nella direzione giusta. La ciclistica invece non si tocca: restano il telaio a doppio ammortizzatore e la forcella a steli rovesciati.
La Chinchilla 350 Neo
Il pezzo forte è però il sistema di frizione automatizzata. Funziona come l'E-Clutch di Honda: leva sul manubrio, cambio e pedale del selettore restano quelli tradizionali, ma un motore elettrico gestisce l'innesto al posto del pilota quando serve. Si parte da fermo senza toccare la leva — ci pensano la centralina e il servocomando — si cambia in sequenza su e giù senza frizionare e ci si ferma senza il terrore di spegnere il motore in mezzo all'incrocio. Chi invece vuole fare tutto a mano, basta che tiri la leva e riprende il controllo completo, come su qualsiasi altra moto.
Curioso il tempismo: la Rebel 500 la frizione automatica prima o poi la avrà di sicuro, visto che è già optional sulla Rebel 300, ma qui la cinese ha bruciato Honda sul tempo nella mezza cilindrata.
Sul fronte estetico Benda abbandona il doppio scarico sovrappsoto per due terminali tradizionali, uno per lato, e allunga il parafango posteriore per una linea da cruiser più classica. Il faro anteriore riprende l'impostazione a turbina della LFC700, la muscle-cruiser a quattro cilindri di casa. Poi c'è il dettaglio che farà discutere: gli inserti effetto legno su serbatoio e parafango, stile station wagon d'annata. Non è la prima moto a giocare con il legno — la Bimota Mantra, ad esempio, aveva la sua celebre plancia in legno— ma raramente se ne è vista una che lo esibisce così apertamente. C'è chi ci vedrà un tocco di personalità e chi storcerà il naso, difficile restare indifferenti.
Sui prezzi bisogna andare con i piedi di piombo, perché i dati emergono da documenti di omologazione cinesi e non da una scheda tecnica ufficiale. L'attuale Chinchilla 500 negli USA parte da circa 6.149 dollari, contro i 6.799 della Rebel 500, e proprio su questo divario Benda ha costruito la sua strategia: prezzo più basso e dotazione più ricca per "farsi perdonare" di essere un marchio ancora poco conosciuto. Quanto costerà la versione con frizione automatizzata, non è ancora dato saperlo. E per noi la domanda vera è un'altra: arriverà in Europa? La cruiser di taglia media è un segmento che strizza l'occhio a una buona fetta di motociclisti. Per avere risposte certe, con ogni probabilità , toccherà aspettare il prossimo EICMA.
Nicolò ha vinto anche Gara 2 ed è sempre più solo in vetta alla classifica di campionato, con la bellezza di 133 punti di vantaggio
Nicolò Bulega ha rimesso le cose a posto ed è tornato a dominare il mondiale Superbike: questa mattina aveva vinto la Superpole Race del round Gran Bretagna, ora ha vinto anche Gara 2 ed è sempre più solo in vetta alla classifica di campionato, con la bellezza di 133 punti di vantaggio quando alla fine mancano solo quattro round. In Gara 1 aveva vinto il suo compagno di box nel team Aruba Ducati, Iker Lecuona, interrompendo una striscia di successi consecutivi lunga 25 gare, ma l’importante è il titolo e Bulega è lanciatissimo. È partito in testa e ci è rimasto, per quanto riguarda la prima posizione la gara praticamente non ha avuto storia.
Molto movimentata, al contrario, quella di Lecuona, partito dalla 10ª casella dello schieramento. È salito con determinazione mangiandosi un avversario dopo l’altro e al 16º giro è passato sul traguardo in seconda posizione, restandoci fino alla bandiera a scacchi. Yari Montella ha comunque conservato il terzo gradino del podio, così come è terzo in una classifica di campionato che appare molto ben definita: 491 punti Bulega, 358 Lecuona e 211 Montella, il cui ritardo però è già di 280 punti. L’importante ora è mantenere le distanze da Sam Lowes per conquistare il titolo di miglior “indipendenteâ€, risultato che appare alla portata sia sua che della squadra, il team Barni.
La Ducati intanto i suoi bersagli li ha già centrati: in Superpole Race il team Aruba Ducati aveva conquistato il titolo per Team, in Gara 2 la Casa di Borgo Panigale ha messo le mani sul titolo Costruttori, il 22º.
Subito giù dal podio Axel Bassani ha preceduto il compagno di squadra in Bimota Alex Lowes, i due occupano la quarta e quinta posizione, mentre in sesta c’è Garrett Gerloff, oggi più incisivo del solito.
Non al massimo Sam Lowes, classificatosi settimo davanti al nostro Lorenzo Baldassarri, seguono Xavi Vierge e Alvaro Bautista. Andrea Locatelli non riesce a uscire dalla buca in cui si è cacciata la Yamaha ed è 11º, davanti a Miguel Oliveira e Remy Gardner che a loro volta navigano in cattive acque. 2 punti per il vecchio leone Jonathan Rea, 14º, in gara come wildcard sulla Honda HRC, e 1 per Danilo Petrucci, ancora dolorante dopo l’incidente di Most. Fuori per un pelo Stefano Manzi, 16º, e per… 2 peli Jake Dixon, al rientro dopo l’infortunio di inizio stagione: sono rispettivamente 16º e 17º..
Classifica del Campionato