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News n. 1
L'anno del dragone: le 6 moto cinesi più interessanti del 2026 L'anno del dragone: le 6 moto cinesi più interessanti del 2026

Sportive da 145 CV, cruiser 4 cilindri sotto i 9.000 euro, crossover tre cilindri: il 2026 cinese non è più solo low cost. Ecco le più interessanti dell'anno

massimo.miliani

La produzione cinese è ormai una variabile fissa del mercato europeo. I marchi di Pechino, Hangzhou e Chongqing hanno smesso di limitarsi alle "mini cubature" vendute a prezzi stracciati: nel 2026 a listino ci sono supersportive, cruiser a quattro cilindri, crossover tre cilindri e scooter adventure iper tecnologici. Il livello tecnico è cresciuto, i prezzi restano interessanti rispetto alla concorrenza. Ecco sei modelli che, per motivi diversi, meritano di essere presi in considerazione. 


ZXMoto 820RR

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Cinese, ma con DNA racing: Zhang Xue, fondatore del marchio, viene da Kove e ha concepito la 820RR direttamente per la pista. Si tratta di una supersportiva con motore tre cilindri di 819 cm³, declinata in tre versioni: la base da 135 CV per 191 kg, la R che sale a 145 CV e scende a 186 kg grazie a sovrastrutture in carbonio e cerchi forgiati, e la RS top di gamma da 150 CV e 175 kg con scarico AkrapoviÄ in titanio, sospensioni Öhlins, pinze Brembo GP4 e bielle in titanio. Il progetto interno si chiama "299" perché l'obiettivo è proprio quello, avvicinarsi ai 300 km/h. Nel Mondiale Supersport 2026 la moto ha già vinto a Portimão con Valentin Debise e in Cina gli ordini hanno superato le 5.000 unità in poche settimane. L'importatore italiano sarà Padana Sviluppo, sbarco previsto entro l'anno.
Prezzo: ancora da confermare. 
 

CFMoto 1000 MT-X

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La 1000 MT-X spinge il concetto di crossover verso l'off-road "serio". Il motore è un bicilindrico parallelo da 948 cm³ progettato in casa, con 113 CV a 8.500 giri e 105 Nm a 6.250, gestito da ride-by-wire e abbinato a quickshifter e frizione antisaltellamento. Telaio in tubi d'acciaio e forcellone in alluminio, sospensioni KYB completamente regolabili con escursione che varia tra 230 e 190 mm a seconda della versione (sella alta o sella bassa). Cerchi a raggi da 21" e 18", doppio disco Brembo da 320 mm con pinze radiali, IMU a sei assi, ABS cornering e TC regolabile su tre livelli. Di serie ci sono sella e manopole riscaldate, parabrezza regolabile elettricamente, cruise control e TFT da 7" verticale; il serbatoio sdoppiato che scende ai lati del motore è di derivazione KTM, casa di cui CFMoto è partner industriale.
Prezzo: 10.490 euro.

Voge SR450X

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Sì, è uno scooter, ma con cuore, gambe e dotazione da moto adventure. L'SR450X è il primo crossover del marchio, mosso da un bicilindrico parallelo di 398 cm³ da 43,5 CV, quindi A2-friendly. Cerchi a raggi 17"/14", forcella KYB rovesciata completamente regolabile, doppio ammortizzatore posteriore con bombola separata. Sopra c'è di tutto: full-LED, parabrezza elettrico, faretti supplementari, barre di protezione, paramani, manopole e selle riscaldate, dashcam anteriore e posteriore, radar per l'angolo cieco, TFT da 7" connesso allo smartphone, keyless. Pesa 220 kg in ordine di marcia, sella a 79,5 cm da terra, serbatoio da 18 litri.
Prezzo: 6.790 euro.
 

Zontes ZT 703-F

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La prima tre cilindri della casa di Jiangmen nasce come adventure vera, con cerchi a raggi tubeless da 21" davanti e 18" dietro. Il motore è da 699 cm³ per 95 CV e circa 75 Nm di coppia, omologato Euro 5+ e disponibile anche in versione depotenziata 35 kW per chi ha la patente A2. Telaio e forcellone in alluminio pressofuso, sospensioni Marzocchi pluriregolabili, ABS cornering con disattivazione al posteriore, quickshifter, cruise control, riding mode multipli e TFT a colori da 6,75". La dotazione è ricca anche dove non te l'aspetti: telecamere anteriore e posteriore con memoria interna, blind spot detection, manopole riscaldate, doppia presa USB. Serbatoio da 22 litri, peso dichiarato 236 kg, sella a 845 mm.
Prezzo: circa 8.690 euro.
 

Benda Darkflag 500 Commander

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Cruiser di media cilindrata con un'idea molto poco cinese: offrire un quattro cilindri a chi in genere è abituato al V-Twin. Il motore è infatti un quattro cilindri a V di 496 cm³, 47 CV a 9.000 giri e 42 Nm a 7.200 giri. Sospensioni con regolazione elettronica dell'altezza sella fra 67 e 70 cm, ride-by-wire, ABS, controllo di trazione, disco anteriore da 320 mm con pinza a quattro pistoncini, cerchi da 16" in lega. Interessante la gestione elettronica del motore, che spegne due cilindri al minimo per ridurre consumi e calore alle gambe nelle soste al semaforo. Disponibile solo nella livrea nera con finiture in metallo goffrato e nero opaco; di serie blocchetti retroilluminati, keyless e USB.
Prezzo: 8.990 euro.
 

Morbidelli T502

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Marchio italiano nelle radici, oggi parte del gruppo cinese Keeway. La T502 è la versione stradale della famiglia 502, con cerchi in lega da 17", pneumatici Pirelli e sospensioni a corsa più contenuta (180 mm) rispetto alle sorelle X e XR. Sotto pelle c'è il bicilindrico parallelo bialbero di 486 cm³ da 47,6 CV, quindi in linea per la patente A2, abbinato a doppio disco anteriore da 300 mm e ABS Bosch. Due i riding mode (Standard e Off-Road, con esclusione dell'ABS posteriore), ci sono il monitoraggi oelettronico della pressione degli pneumatici, le barre di protezione laterale, il pacchetto luci full-LED con doppio proiettore, TFT da 7" con mirroring per la navigazione, prese USB A+C, comandi retroilluminati e parabrezza regolabile. Sella a 80 cm e 210 kg in ordine di marcia. 
Prezzo: non ancora ufficializzato, la sorella T502X parte da 5.990 euro, quindi è probabile una cifra in linea o leggermente inferiore.

News
Data articolo: Mon, 11 May 2026 13:09:29 +0000
News n. 2
BMW R20: il presidente la spoilera tutto su instagram BMW R20: il presidente la spoilera tutto su instagram

Sei moto nere in fila e una caption ammiccante: la maxi boxer da 2.000 cm³ è ormai pronta a diventare moto vera

massimo.miliani

Lo spoiler social che vale una conferma

Quando il capo di un'azienda decide di pubblicare sul proprio profilo Instagram una foto con sei mmotoulette schierati alle sue spalle, di solito non lo fa per caso. È esattamente quello che è successo il 7 maggio scorso, quando Markus Flasch, alla guida di BMW Motorrad dal novembre 2023, ha postato uno scatto che lo ritrae al cospetto di sei roadster monocromatiche, verniciate in un nero opaco da prototipo. La didascalia, asciutta e un po' birichina, è "now we are torquing" – ovvero "adesso facciamo coppia", gioco di parole intraducibile sul verbo che in inglese suona quasi identico a "talking", parlare. Tradotto dal manageriale: si comincia a fare sul serio con un modello che farà della maxi coppi ala sua bandiera. 

A togliere ogni dubbio ci pensano i dettagli: i coperchi delle teste lucidati, il faro anteriore ad anello LED tondeggiante, il display TFT, il cardano completamente a vista e le sospensioni Öhlins che spuntano agli estremi. Tutta roba che rimanda dritto a un nome solo, quello del concept R20 svelato al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este nel maggio del 2024. Solo che adesso non si parla più di esercizio di stile, ma di una moto in fase di sviluppo molto avanzata.

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Dal Lago di Como alla concessionaria

La filosofia, a guardare le foto, sembra essere rimasta intatta rispetto allo studio originale: l'enorme Big Boxer raffreddato ad aria e olio, portato a 2.000 cm³ per l'occasione, resta il fulcro attorno a cui tutto ruota. Una scelta che si lega a doppio filo alla strategia raccontata più volte da Flasch stesso: trasferire la formula della R nineT in una classe di cilindrata superiore, dare al maxi-boxer una casa diversa rispetto alla famiglia R 18, le cruiser pensate soprattutto per il mercato nordamericano che non hanno sfondato come ci si aspettava. Detto fuori dai denti, la R20 dovrebbe essere il modo per riportare il bicilindrico contrapposto da due litri dentro un perimetro più "tedesco" e meno Pacific Coast Highway. La strategia, peraltro, è la stessa già rodata con le piattaforme R 12 e R 18: una base per una famiglia di modelli, non un singolo pezzo da collezione. Sulla data ufficiale di presentazione BMW non si è ancora sbottonata, ma due indizi pesano sulla bilancia: il marchio R20 risulta depositato fin dall'ottobre del 2024 sia all'ufficio brevetti tedesco sia a quello americano, e con sei muletti già in giro per il mondo è difficile immaginare che la presentazione possa scivolare oltre EICMA di novembre.

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Spy
Data articolo: Mon, 11 May 2026 11:44:43 +0000
News n. 3
Wottan Motor: maxi sconto di 900 euro per la Rebbe Scrambler 125 Wottan Motor: maxi sconto di 900 euro per la Rebbe Scrambler 125

Per tutto il mese di maggio la Wottan Rebbe Scrambler 125 è proposta con un bonus di 900 euro sul prezzo di listino. Accanto alla promo, il marchio spagnolo introduce anche nuove formule di finanziamento e servizi dedicati alla propria gamma 

Riccardo Allegro

Rebbe Scrambler 125

Per tutto il mese di maggio la Rebbe Scrambler 125 di Wottan diventa più accessibile grazie a una nuova iniziativa commerciale che interviene sul prezzo di listino.  
Piccola scrambler entry level del marchio, la Rebbe è infatti proposta a 2.690 euro f.c. invece dei 3.590 euro di listino, con uno sconto complessivo di 900 euro. 

Come è fatta

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La Rebbe Scrambler 125 è una 125 cm³ a vocazione neo-retrò, pensata per un utilizzo misto tra città e percorsi extraurbani leggeri. Il motore è un monocilindrico 4 tempi da 125 cm³, raffreddato a liquido e alimentato a iniezione elettronica, accreditato di circa 14,3 CV, abbinato a un cambio a 6 rapporti. La ciclistica punta su semplicità e solidità, con telaio in acciaio e sospensioni a lunga escursione rispetto alla versione stradale. L’impianto frenante prevede disco anteriore e posteriore con ABS, mentre le ruote a raggi con pneumatici dual purpose rafforzano la vocazione leggera allo sterrato. L’impostazione è da scrambler accessibile, con manubrio largo e guida naturale. Il peso in ordine di marcia è di circa 163 kg, dato che la colloca nella media della categoria.

Finanziamenti e formule dedicate

Accanto alla promozione sul prezzo, Wottan Motor conferma anche una serie di soluzioni finanziarie in collaborazione con Santander, valide sull’intera gamma. Tra queste c’è la formula “interessi zeroâ€, attivabile per importi fino a 4.000 euro, con durata 12 o 24 mesi, senza anticipo e con TAN 0%. 
Debutta inoltre la nuova “Tabella Flexâ€, una formula di finanziamento fino a 60 mesi che prevede una struttura a due fasi: dopo le prime 24 rate, il cliente può scegliere se saldare la maxi-rata finale oppure rifinanziare il residuo importo in ulteriori 36 mesi.

Assistenza e servizi

Sul fronte post-vendita, il marchio ricorda anche la partnership con Car Solution per il servizio di assistenza stradale dedicato ai modelli Euro 5+, attivabile al momento della sottoscrizione della garanzia. Tutti i dettagli sulle iniziative sono disponibili sul sito ufficiale di Wottan.

News
Data articolo: Mon, 11 May 2026 10:10:30 +0000
News n. 4
Gruppo Piaggio: porte aperte, test ride e promozioni su moto e scooter Gruppo Piaggio: porte aperte, test ride e promozioni su moto e scooter

Dal 12 al 16 maggio appuntamento nelle concessionarie con test ride gratuiti sulle novità 2026 di Aprilia, Moto Guzzi, Piaggio e Vespa. In programma anche promozioni e formule di acquisto agevolate su tutta la gamma…

Riccardo Allegro

Promozioni Piaggio

Aprilia, Moto Guzzi, Vespa o Piaggio, il mese di maggio si apre con una serie di iniziative commerciali dedicate alla gamma del Gruppo. Dal 12 al 16 maggio è previsto uno speciale “porte aperte†presso la rete ufficiale, con la possibilità di effettuare test ride gratuiti e provare su strada i modelli 2026. L’iniziativa si accompagna a una serie di vantaggi economici e formule finanziarie dedicate, pensate per facilitare l’acquisto di moto e scooter. Vediamo i dettagli. 

Aprilia

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In casa Aprilia i riflettori sono puntati sul nuovo SR GT 400, scooter crossover che amplia la gamma con un’impostazione più versatile. Il modello è proposto a partire da 6.750 euro ed è disponibile anche con formula finanziaria DreamRide Now, con rate da 79,5 euro al mese e valore futuro garantito. Sulla gamma moto sono previsti invece vantaggi fino a 1.250 euro sulla Tuareg, 1.000 euro sulla Tuono 660 Factory e 750 euro sulla Tuono 457.

Moto Guzzi

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Per Moto Guzzi la protagonista è la Stelvio, proposta con un vantaggio di 1.500 euro e nuove grafiche 2026. Sulla famiglia V85 è previsto un bonus di 1.000 euro, mentre sulla V7 il vantaggio è di 750 euro.

Vespa

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Vespa celebra gli 80 anni con la serie speciale Vespa 80th, che richiama stile, colori e dettagli delle origini del 1946. Prezzi a partire da 5.750 euro. Accanto alla gamma celebrativa, Vespa Primavera e Sprint S introducono aggiornamenti tecnici come strumentazione digitale, freno a disco posteriore e sistema keyless. La formula DreamRide Now permette, ad esempio, Vespa Primavera 125 a 99,5 euro al mese con scelta finale dopo tre anni.

Piaggio

Per Piaggio le promozioni riguardano soprattutto la gamma a ruota alta. Su Medley e Beverly sono attivi finanziamenti a tasso zero con anticipo zero e vantaggi fino a 700 euro, oltre a 400 euro sul Medley. La gamma MP3 include immatricolazione nel prezzo. 

Dettagli e prenotazioni sono disponibili sui siti ufficiali dei singoli marchi e presso la rete concessionaria.

News
Data articolo: Mon, 11 May 2026 09:09:18 +0000
News n. 5
MotroGP 2026 - Márquez (e Ducati) a pezzi: doppia operazione a spalla e piede MotroGP 2026 - Márquez (e Ducati) a pezzi: doppia operazione a spalla e piede

Doppio intervento chirurgico per Marc Márquez dopo la caduta nella Sprint di Le Mans.
Il pilota Ducati è stato operato a spalla destra e piede destro: ora inizierà la fase di riabilitazione, con tempi di recupero ancora da definire…

Riccardo Allegro

Doppio intervento per Marc

Marc Márquez è stato sottoposto a un doppio intervento chirurgico a circa 20 ore dal violento incidente avvenuto nella Sprint del GP di Francia a Le Mans. Il pilota spagnolo, seguito dal proprio entourage, è stato operato presso l’ospedale Ruber Internacional di Madrid. 
Le due procedure hanno riguardato da un lato l’infortunio già noto alla spalla destra, dall’altro la conseguenza più recente della caduta: la frattura del quinto metatarso del piede destro. 

MotoGP Le Mans: la dinamica della caduta di Marc Marquez

Il comunicato Ducati

Ducati ha diffuso una nota ufficiale per chiarire l’esito degli interventi: “Marc Márquez si sta riprendendo presso l'ospedale Ruber Internacional di Madrid, dove questa mattina è stato sottoposto con successo a un doppio intervento chirurgicoâ€. Per quanto riguarda il piede, il comunicato entra nel dettaglio dell’operazione: “L'équipe medica, guidata dal dottor Samuel Antuña e affiancata dai colleghi dottori Ignacio Roger de Oña, Andrés Maldonado, Jorge de las Heras, Raúl Barco e Juan de Miguel, ha stabilizzato con successo la frattura del quinto metatarso del piede destro del pilota. Questo infortunio si è verificato ieri a seguito della caduta in highside nelle fasi finali della gara sprint del Gran Premio di Franciaâ€.

La seconda operazione ha invece riguardato la spalla destra, già interessata da precedenti problemi e riacutizzatisi dopo la caduta in Indonesia della passata stagione:

“Contemporaneamente, Márquez è stato sottoposto a un secondo intervento chirurgico, già programmato, per riparare una precedente lesione alla spalla destra. Questo trauma si era riacutizzato in seguito alla violenta caduta del Gran Premio d'Indonesia dello scorso anno. I medici hanno rimosso due viti e un frammento osseo residuo di un precedente intervento di Latarjet (dicembre 2019) che si era spostato comprimendo il nervo radialeâ€.

Sul fronte sportivo, è già stata confermata l’assenza del pilota al prossimo appuntamento mondiale:

“Come già annunciato, il pilota del team Ducati non parteciperà al GP di Catalogna della prossima settimana. Rimarrà in ospedale per la notte e domani tornerà a casa per iniziare la riabilitazione. I progressi delle prossime settimane determineranno i tempi del suo ritorno alle competizioniâ€.

Infine, il punto sulle condizioni è arrivato anche da Davide Tardozzi ai microfoni di Sky: “Márquez è stato operato, al piede, quinto e anche quarto metatarso. È stata messa una placca al quinto e un pin al quarto. Alla spalla è andato tutto bene, hanno tolto i due pin che gli davano problemi e hanno sistemato il nervo radiale. I medici sono confidenti e aspettiamo la riabilitazione. Nei prossimi giorni vedremo quanto ci vorrà a recuperareâ€.

MotoGP
Title (metatag)
Márquez (e Ducati) a pezzi: doppia operazione a spalla e piede
Data articolo: Mon, 11 May 2026 08:05:26 +0000
News n. 6
Royal Enfield fa il pieno: 5 novità e tantissimi aggiornamenti Royal Enfield fa il pieno: 5 novità e tantissimi aggiornamenti

La Casa indiana annuncia i suoi impegni per il prossimo anno dichiarando  l’arrivo di 5 nuovi modelli, numerosi aggiornamenti alla  gamma esistente e, da qui al 2032, un incremento della produttività nel proprio stabilimento

RiccardoVilla

Royal Enfield prepara un 2027 ricco di novità, puntando sia su nuovi modelli sia sull’aggiornamento della gamma esistente. Il marchio, oggi leader nei segmenti 350-450 e 650 cm³, mira a rafforzare la propria posizione e a salire di livello, rispondendo a una concorrenza sempre più agguerrita.

Sono 5 le novità attese

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Una delle foto spia della nuova Himalayan 750

Himalayan 440, Scram 450, Bullet 650, Himalayan 750 e Continental GT 750. L’arrivo della piattaforma da 750 segna un passaggio importante: Royal Enfield entra così nella fascia di mercato delle medio-grosse cilindrate, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e competere con altri brand nel mercato globale. Non è una scelta del tutto nuova: nella storia del marchio non sono mancati modelli di cilindrata superiore, come la storica Interceptor 750 o le bicilindriche destinate anche all’uso militare.

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Uno scatto spia della Continental GT 750

Parallelamente, la Casa interverrà su 13 modelli della fascia 350-450 cc, per aumentarne la cura costruttiva e mantenere la leadership in un segmento sempre più competitivo. Rivali globali come Triumph, Honda e Harley-Davidson, insieme ai principali costruttori indiani, stanno infatti investendo con decisione in questa categoria. I numeri confermano la solidità del marchio: nell’anno fiscale 2026 Royal Enfield ha superato 1,2 milioni di moto consegnate, con oltre 1,1 milioni sul mercato interno e 130.000 destinate all’export. Per il 2027 l’obiettivo è crescere ancora, raggiungendo circa 1,32 milioni di unità.


A supporto di questa espansione è stata annunciata la costruzione di un nuovo stabilimento in Andhra Pradesh, il primo fuori dal Tamil Nadu, con un investimento pari a circa 232 milioni di dollari. Il progetto, articolato in due fasi con completamento tra il 2029 e il 2032, porterà la capacità produttiva complessiva a livelli ancora più elevati, con un incremento stimato di 900.000 unità annue e circa 5.000 nuovi posti di lavoro.

Notizie dalla rete
Data articolo: Mon, 11 May 2026 08:00:06 +0000
News n. 7
Pagelle MotoGP, a Le Mans Martinator è tornato, Bezzecchi resiste Pagelle MotoGP, a Le Mans Martinator è tornato, Bezzecchi resiste

I due piloti Aprilia dominano e Ai Ogura completa un podio monopolizzato da Noale. Bagnaia fa tutto bene fino alla caduta, per Ducati la soluzione ai problemi sembra ancora lontana. Honda si sgonfia, Yamaha cresce

guiss

Martinator non perdona e dopo una Sprint da dominatore, stravince anche la gara lunga della domenica. Bezzecchi limita i danni, Bagnaia sembra quello dei bei tempi andati fino alla caduta. Pagelle del Gran Premio di Francia, in attesa del back to back di Barcellona.

Jorge Martin

Anche senza la partenza a razzo del sabato, grazie al doppio dei giri riesce a rimontare fino alla prima posizione finale. Riesce a fare tempi e sorpassi incredibili dallo start al traguardo e – anche rispetto Bezzecchi- ha una marcia in più. Voto 10

Marco Bezzecchi

Il leader del mondiale è tale solo per un punto dopo il weekend del GP di Francia. Stringe i denti in una gara che non lo vede a posto come setting. Portare a casa un secondo posto in una giornata così significa essere davvero in una condizione di lotta per il mondiale. Voto 8

Pecco Bagnaia

Un'altra caduta, sempre per via di un anteriore che non restituisce feeling e tradisce quando meno te lo aspetti. Se non altro però ha fatto la pole e per una decina di giri riesce a guidare come vuole. La strada per risalire è lunga, ma questo è uno zero che vale qualcosa. Voto 6

Ai Ogura

Il primo podio di un pilota giapponese dopo 14 anni: momento storico per la nazione motociclistica, un'altra gara bella per il campione del mondo Moto2 del 2024. È quinto in campionato e se migliora in prova può fare molto bene. Voto 7

Fabio Di Giannantonio

Firma un contratto con KTM, almeno a quanto pare, in gara riscatta un sabato da zero in classifica. Nella debacle Ducati del weekend è quello che fa più punti e il suo quarto posto è un segnale di resistenza. Tiene il terzo posto nel mondiale. Voto 6,5

Pedro Acosta

Guida con la consueta generosità, senza fare troppo il matto. Questa KTM non è da vittoria e non è da podio, ma comunque Pedro Pe la fa brillare più di Honda e Yamaha. Voto 6,5

Fabio Quartararo

Sesto al traguardo, nelle prime fasi di gara si fa vedere davanti e la sua Yamaha non soffre troppo in confronto alla Honda che andrà a prendere nel 2027. Rifila 25 secondi ad Alex Rins, la seconda M1 al traguardo. Voto 7

Alex Marquez

Finisce a terra e sembra il lontano parente del pilota che ha vinto a Jerez de la Frontera. Non trova il bandolo della matassa come i suoi colleghi di marca, ma venire via da Le Mans con solo 2 punti è davvero troppo poco. Voto 5

Honda

Joan Mir (voto 5) chiede troppo alla RC213V e va giù, Johann Zarco (voto 5,5) si accontenta ma è undicesimo, dietro anche a Luca Marini (voto 6-). Dopo i fuochi d'artificio di venerdì e sabato, il risultato è magro. Voto 5,5

Enea Bastianini

L'uomo che sussurrava alle gomme trascorre un weekend da “invisibileâ€, salvo poi arrivare al traguardo ad “appena†6 secondi da Acosta. Punti utili, ma ancora manca più di qualcosa. Voto 6-

MotoGP
Data articolo: Sun, 10 May 2026 15:12:17 +0000
News n. 8
A Le Mans Aprilia fa tripletta: Martin vince, Bezzecchi tiene il mondiale per un punto A Le Mans Aprilia fa tripletta: Martin vince, Bezzecchi tiene il mondiale per un punto

Tripletta Aprilia a Le Mans con Martin, Bezzecchi e Ogura. Ducati esce dalla gara lunga senza un punto

massimo.miliani

Il rovescio Ducati

Era cominciato come un fine settimana di rilancio per Borgo Panigale. Sabato in prima fila c'erano due Ducati su tre, con Bagnaia in pole davanti a Marc Marquez e Bezzecchi a chiudere la prima riga. Ventiquattr'ore dopo, la casa di Borgo Panigale lascia il circuito della Sarthe pesantemente ridimensionata. Il primo a saltare la festa era stato il campione del mondo, costretto al forfait dopo la caduta nella sprint del sabato. Poi si è ritirato Alex Marquez, scivolato già al secondo giro. Restava Bagnaia, in lotta per la vittoria fino al sedicesimo passaggio: in curva 3 il torinese ha perso l'anteriore mentre era saldamente secondo, dietro a un Bezzecchi che gestiva il margine. Caduta secca, ritiro, e una rabbia ben visibile al rientro al box. La bandiera della casa di Borgo Panigale al traguardo l'ha portata Fabio Di Giannantonio, quarto, dopo un finale tirato con Pedro Acosta passato proprio nelle ultime tornate.


Aprilia tre su tre

Per il resto, Le Mans è stata un pomeriggio quasi perfetto per Noale. Bezzecchi ha preso la testa alla prima curva e l'ha tenuta per tre quarti di gara, cedendo solo al venticinquesimo giro a Jorge Martin, autore di una rimonta dall'ottava casella costruita giro dopo giro. Sul terzo gradino è salito Ai Ogura, primo podio in MotoGP per il giapponese dell'Aprilia Trackhouse, una tripletta che a Mandela aspettavano da tempo. Martin, dopo aver bissato il successo della sprint, ha tirato fuori la posa alla Mbappé (giocatore della squadra maschile di calcio del Real Madrid), ormai marchio di fabbrica. Alle spalle del trio di Noale, la top ten l'hanno chiusa Quartararo davanti al pubblico di casa, Bastianini con la KTM, Raul Fernandez, Aldeguer e Luca Marini, primo dei piloti Honda al traguardo. Hanno alzato bandiera bianca anche Joan Mir, Brad Binder e il rookie Diogo Moreira. La notizia più succosa, però, è nella generale: Martin si è portato a un solo punto da Bezzecchi (128 a 127), e ora i due compagni di box si giocheranno il titolo dentro lo stesso garage. 

MotoGP
Data articolo: Sun, 10 May 2026 14:41:54 +0000
News n. 9
MotoGP - Marquez, operazione riuscita. Ma adesso? MotoGP - Marquez, operazione riuscita. Ma adesso?

Il recupero per riportare braccio e spalla a piena funzionalità gli farà perdere sicuramente il prossimo gran premio, ma anche il Mugello rimane un punto interrogativo. Inutile forzare i tempi, il 2026 sembra di Aprilia

guiss

Si è tenuto oggi l'intervento chirurgico su Marc Marquez, fratturarosi al piede destro nella caduta di ieri a Le Mans. L'annuncio era stato dato dal team manager della Ducati, Davide Tardozzi, confermando che da ieri sera il campione spagnolo è a Madrid, dove si è svolta la doppia operazione a piede e spalla, che dalle prime informazioni rilasciate è andata al meglio. Oltre a ricomporre la frattura al quinto metaraso, l'intervento è servito anche a inserire un pin al quarto. 

Tempi lunghi

Se dal punto di vista “tecnico†c'è soddisfazione per come si è svolto l'intervento, ora inizia un percorso di recupero né semplice, né breve.

Marquez si era fratturato il quinto metatarso del piede destro cadendo nella Sprint del GP di Francia. Ma già dopo i primi accertamenti aveva rivelato alle telecamere di Sky Sport che la sua situazione fisica era più complicata e legata a un pregresso. 

Per quello che ha comunicato, era già in programma dopo il GP di Spagna un altro intervento alla spalla, perché la mobilità al braccio non era ottimale e una vite si era spostata, toccando il nervo del braccio destro. “Quando sono caduto ho provato a rialzarmi subito, ma avevo già capito che c’era qualcosa che non andava al piede. Per fortuna mi sono fratturato solo il quinto metatarso. È una frattura che richiede un intervento chirurgico, ma sistemeremo tutto insieme. Non avevo detto nulla fino a oggi, ma avevo già programmato un’operazione alla spalla destra dopo il GP di Catalogna. Dopo Jerez ho capito subito che c’era qualcosa che non andava. Mentalmente cercavo di convincermi che fosse tutto a posto, ma dopo quella gara sono andato dal dottore e gli ho detto che c'era un problema. Dopo gli esami hanno visto che, dalla caduta in Indonesia, era tutto a posto, ma una vite si era rotta e un’altra si era spostata leggermente. Parliamo di uno o due millimetri, ma bastavano per toccare il nervo radiale. È il nervo che controlla tutto il braccio e per questo motivo stavo guidando in modo incostante. Quando il nervo viene sollecitato non riesco a guidare bene, ed è anche il motivo di certe cadute così straneâ€.

Campionato compromesso

Sui tempi di recupero, le risposte non possono essere certe. Il nove volte campione del mondo salterà sicuramente il GP di Catalunya, ma anche quello d'Italia (29-31 maggio) è a forte rischio. Il Mugello non è certo la pista più semplice dove tornare a correre se non si è in condizioni ottimali, anche solo per le sollecitazioni fisiche che impone.

D'altronde il campionato della rossa di Borgo Panigale sembra ormai compromesso. La vetta del mondiale è lontana 71 punti, ma anche Jorge Martin è a 70. Non è tanto però la distanza in graduatoria a pesare, quanto la competitività della Desmosedici, che non ha ancora permesso a Marc di vincere una gara lunga nel 2026. Non solo, il comportamento della GP26 è a tratti difficile da interpretare e gestire, come si evince dal gran numero di cadute dei piloti ufficiali e non in queste prime 5 gare del campionato.

Meglio insomma non forzare il rientro, e lavorare in ottica del finale di stagione e di un 2027 che per Marc rappresenterà un campionato cruciale per capire quanto ancora la sua carriera potrà dargli.

MotoGP
Data articolo: Sun, 10 May 2026 14:03:12 +0000
News n. 10
Digiannantonio in KTM con un biennale, VR46 su Bulega o Marini Digiannantonio in KTM con un biennale, VR46 su Bulega o Marini

Il pilota romano non ha voluto attendere oltre e ha scelto di accettare l'offerta per diventare un pilota ufficiale del marchio austriaco. Ducati promuoverà il leader del mondiale superbike o tornerà sul fratello di Valentino

guiss

In attesa di comunicazioni ufficiali che non sono ancora arrivate, il futuro di Fabio Di Giannantonio sarà in KTM. VR46 ha fatto il possibile per tenerlo, ma l'obiettivo di Fabio Di Giannantonio per il 2027 era quello di potere diventare pilota ufficiale di una Casa o, perlomeno, avere una moto ufficiale con garanzie di sviluppo. 

Ducati non è riuscita a offrirgli quello che voleva e – a quanto pare- nemmeno l'ingaggio in denaro che avrebbe potuto convincerlo a rimanere. KTM invece si è fatta avanti con una offerta da 2 milioni di euro e un accordo da due anni, che il romano avrebbe accettato nella serata di sabato.

Tempi diversi

Ancora domenica, il team manager di VR46, Pablo Nieto, si diceva intenzionato a “fare un tentativo di trattenere Di Giannantonio con una offertaâ€, ma i tempi non sembrano essere più quelli di una trattativa vera, quanto piuttosto di una dichiarazione di circostanza.

Con la partenza di Di Giannantonio a fine stagione, la VR46 dovrà cercare invece in tempi brevi un secondo pilota per il prossimo anno, dopo avere già confermato alcune settimane fa Fermin Aldeguer, che lascerà il Gresini Racing e che ha già un contratto diretto con Ducati come pilota ufficiale.

Le principali opzioni per la seconda moto sono due: Nicolò Bulega e Luca Marini, con il primo favorito sul secondo. Bulega è un pilota più futuribile, conosce le gomme Pirelli ed è già tester Ducati per la 850.

La situazione in Ducati

Da grande desiderio di tutti i piloti, Ducati sta passando a diventare un marchio con potenziali problemi di completamento della propria line-up. Persi negli ultimi tre anni Jorge Martin, Marco Bezzecchi e Pecco Bagnaia, ovvero due campioni del mondo e il leader del mondiale attuale, per Borgo Panigale ora c'è da mettere in conto un'altra partenza. Non la migliore notizia in un weekend che riaccende i dubbi sulle prospettive future di Marc Marquez.

MotoGP
Data articolo: Sun, 10 May 2026 13:26:41 +0000


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