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News n. 1
MotoGP Brasile: Bezzecchi domina e va in testa al Mondiale MotoGP Brasile: Bezzecchi domina e va in testa al Mondiale

Sul circuito di Goiânia, gara ridotta a 23 giri per problemi all'asfalto. Bez scatta e non si volta più, Martin completa la doppietta Aprilia. Diggia batte Marquez per il podio (149 battute)
Bezzecchi imprendibile, Aprilia in festa

massimo.miliani

Grande Bez

La MotoGP torna in Brasile dopo ventidue anni e a fare gli onori di casa è Marco Bezzecchi, che all'Autódromo Internacional di Goiânia intitolato ad Ayrton Senna inanella la quarta vittoria – contando le ultime due del 2025 – e si prende la testa del Mondiale 2026. La gara, già condizionata sabato dalla voragine apertasi sul rettilineo che ha ritardato la Sprint di ottanta minuti, domenica è stata accorciata da 31 a 23 giri per il deterioramento dell'asfalto tra curva 11 e curva 12. Non proprio un biglietto da visita ideale per il ritorno del circuito brasiliano nel calendario, ma di certo la pista ha offerto spettacolo.
Bezzecchi ha fatto quello che gli riesce meglio: partenza a razzo, posizione di testa alla prima curva e ritmo insostenibile per tutti gli altri. Il riminese dell'Aprilia non ha mai dato l'impressione di doversi guardare le spalle, tagliando il traguardo con oltre tre secondi su Jorge Martin, compagno di box e autore di una gara solida che gli vale il primo podio domenicale con la RS-GP. Una doppietta che a Noale non vedevano da tempo e che si riflette nella classifica iridata: Bezzecchi sale a 56 punti, Martin a 45.

Il duello Diggia-Marquez e il weekend da incubo di Bagnaia

Se davanti la storia la scriveva Aprilia, alle loro spalle il piatto forte è stato il duello tra Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez per il gradino più basso del podio. Diggia, partito dalla pole – la seconda in carriera dopo il Mugello 2022, un'attesa di quasi quattro anni – ha battagliato a lungo col campione del mondo in carica. Al giro 6 il romano ha provato a infilare Marquez, entrambi sono andati larghi e Martin ne ha approfittato per soffiargli la posizione. Da lì in poi il braccio di ferro col numero 93 è stato serratissimo: al giro 19 Marquez ha tentato il sorpasso con tanto di contatto, Diggia ha restituito il favore un giro dopo e nel finale è riuscito a chiudere terzo, con Marquez quarto a meno di quattro secondi dal vincitore.
Quinto Ai Ogura su Aprilia, a conferma del grande momento della moto di Noale, seguito da Alex Marquez e Pedro Acosta, settimo con la KTM e ora terzo in campionato a 42 punti. Per il weekend di Francesco Bagnaia, invece, non ci sono attenuanti: dopo le qualifiche complicate – undicesimo in griglia – e l'anonimo ottavo posto nella Sprint, Pecco è caduto a metà gara quando era già lontanissimo dalla zona podio. Il suo 2026 è partito come il peggiore degli scenari possibili e il Mondiale, con zero punti dalla domenica brasiliana, si fa già in salita.
 

MotoGP
Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 19:52:15 +0000
News n. 2
MXGP 2026, Andalucia: Lucas Coenen e Mc Lellan trionfano in Spagna! MXGP 2026, Andalucia: Lucas Coenen e Mc Lellan trionfano in Spagna!

Mondiale Motocross - Splende il sole sulla pista di Almonte, in Spagna, per la seconda tappa del calendario motocross. Nella MXGP ha trionfato a punteggio pieno Lucas Coenen, mentre in MX2 è stato Camden Mc Lellan ad aggiudicarsi il GP. Classifica e calendario.

monfore

Giù i cancelletti di partenza!

Scendono i cancelletti della classe regina ed è Tom Vialle a firmare l’holeshot, ma viene prontamente superato da un sorprendete Lucas Coenen. Anche Herlings va all'attacco, ma deve attendere il giro successivo per andare a segno e fare sua la seconda posizione. Il belga mette subito in atto una serie di best lap, prendendo il margine necessario per poter condurre una manche praticamente in solitaria, dando un distacco ad Herlings di oltre sedici secondi. Un calo fisico per Tom Vialle gli fa perdere un paio di posizioni, verso la metà del tempo regolamentare, a favore di Romain Febvre, mentre allo scadere, a favore di Maxime Renaux. Bene Andrea Adamo che dopo essersi mantenuto per buona parte della manche, nella top five, ha chiuso settimo alle spalle di Tim Gajser. Per gli altri italiani in classifica, troviamo Guadagnini, nono, mentre Forato tredicesimo.

Nella seconda manche è Oriol Oliver a firmare l’holeshot e prendere il comando, ma in men che non si dica Lucas Coenen prima e Jefffrey Herlings poi lo scalzano e lo fanno scivolare in terza piazza. Per i primi due si può fare un copia & incolla della prima manche in cui il belga prende velocemente un buon margine ed Herlings insegue, ma resta a distanza.

Recupera velocemente anche Romain Febvre che al sesto passaggio, dopo aver superato Adamo e Oriol, registra il terzo tempo, ma verso metà gara, incappa in una caduta che ferma la sua manche a favore di un ottimo Tim Gajser. Lo sloveno dopo una partenza sottotono, conduce gara in rimonta e chiude terzo.

Quarto Adamo che si è mantenuto all’interno della top five, durante tutta la seconda manche e quinto Calvin Vlaanderen che strappa la posizione a Vialle negli ultimi giri.

Lucas Coenen trionfa a punteggio pieno nel GP di Andalucia, vincendo entrambe le manche oltre alla qualifica, sale cosi sul gradino più alto del podio e fa sua la tabella rossa, lo seguono da Jeffrey Herlings secondo e Tim Gajser terzo.

MX2: vince Lc Lellan

Nella MX2 è l’autore della pole a firmare l’holeshot e prende il comando per una manciata di giri, quando incappa in una caduta e perde posizioni. La testa della corsa viene quindi presa da Farres, seguito da Laegenfelder, ma il tedesco si trova presto a fare i conti con la Triumph di Camden Mc Lellan ed è proprio quest’ultimo ad avere la meglio, guadagnandosi la seconda piazza. Da qui si accende un divertente duello tra i due alfieri di Triumph che si snoda per tutta la durata della prima manche e che vede vincere Farres, davanti al suo pubblico. Chiudono la top five Valin e Reisulis, rispettivamente quarto e quinto. Coenen chiude settimo, alle spalle di Liam Everts e davanti al nostro Valerio Lata.

In gara 2 è Simon Laegenfelder a strappare via a Sacha Coenen l’holeshot, ma il belga supera velocemente il suo ex compagno di squadra e va a comandare seguito da Valerio Lata e Mc Lellan. Il sudafricano spinge da subito e cerca più volte il sorpasso sull’azzurro e verso la metà del tempo regolamentare va a segno mettendosi dietro sia Lata, sia Coenen, prendendo cosi il comando della manche. All’ultimo giro Lata è costretto a cedere il passo anche all’insistente pressing di Simon Laegenfelder. Chiude la top five Reisulis.

Il podio del GP andaluso vede quindi salire sul gradino più alto Camden Mc Lellan, seguito da Laegenfelder e a chiusura Sacha Coenen.

Nessuno stop per la carovana del mondiale motocross e settimana prossima si corre già in Svizzera, a Frauenfeld.

Clicca qui per il calendario completo e qui per la classifica aggiornata.

Off-Road
Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 16:47:07 +0000
News n. 3
Tutto sulla Guzzi V7: velocità, pregi e difetti Tutto sulla Guzzi V7: velocità, pregi e difetti

Abbiamo messo alla prova la classica di Mandello: il responso del nostro Centro Prove è stato più che lusinghiero 

massimo.miliani

La V7 è senza dubbio il modello più riuscito e apprezzato di Moto Guzzi, non solo per il prezzo d'attacco, ma anche per la fruibilità. Con il restyling del 2021  Ã¨ arrivato il motore bicilindrico da 853 cm3  montato anche sulle V9, che le ha fatto fare un deciso passo in avanti sotto tutti i punti di vista. Per questo appena la V7 Stone in versione Corsa è arrivata in redazione, l'abbiamo messa nelle mani del nostro Centro prove. Ecco qui sotto i risultati.

Potenza e coppia

  • Potenza massima: 62,06 CV (46,28 kW) a 6908 giri/min
  • Coppia massima: 67,45 Nm a 5765 giri/min

Il motore offre prestazioni lineari e una buona coppia, con una potenza sufficiente per divertirsi su strade miste e non sfigurare sui rettilinei. 

Velocità massima e accelerazione

Niente di esagerato, ma la V7 Stone si difende bene anche nelle prove di velocità e accelerazione.

  • Velocità massima: 191 km/h
  • Accelerazione 0-400 metri: 13,24 secondi
  • Accelerazione 0-1000 metri: 25,40 secondi
  • Accelerazione 0-100 km/h: 4,80 secondi

Per quel che riguarda la ripresa, la V7 copre i 400 metri da 50 km/h in 14,96 secondi e i 1000 metri in 27,88 secondi.

I consumi

La Moto Guzzi V7 Stone Corsa ha anche consumi sotto controllo.

Autostrada: 20,87 km/l

Extraurbano: 23,10 km/l

A 90 km/h: 24,58 km/l

A 120 km/h: 23,90 km/l

Al massimo: 10,71 km/l

Con un serbatoio da 19,5 litri (di cui 2,5 litri di riserva), l’autonomia a 120 km/h è di 466,1 km, mentre spingendo la moto al massimo si percorrono 208,8 km.

Quanto costa

La Moto Guzzi V7 Stone Corsa è già disponibile presso i concessionari del marchio al prezzo di circa 9.000 euro. Confermandosi come la meno cara della gamma dell'aquila. 

Come va

In sella alla Moto Guzzi V7 Stone Corsa ci si sente subito a proprio agio, grazie alla posizione di guida azzeccata e la sella spaziosa. La potenza del motore è adeguata e rende la V7 vivace e divertente in ogni condizione. Scende in piega con naturalezza, perfetta per pennellare curve in sequenza senza bisogno di forzarla. Dati il peso (207 kg rilevati) e l'interasse (210,5 cm), la V7 preferisce uno stile di guida fluido piuttosto che comandi bruschi. Le sospensioni sono ben tarate e la sella confortevole. La frenata è efficace a patto di esercitare una pressione decisa sulla leva.

Vivere con la moto
Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 12:08:41 +0000
News n. 4
Chuck Norris, addio all'ultimo duro di Hollywood: anche in moto era leggenda Chuck Norris, addio all'ultimo duro di Hollywood: anche in moto era leggenda

Addio a Chuck Norris, 86 anni, l'uomo che era già un meme prima che esistessero i meme. Campione vero di arti marziali, attore da picchiaduro, in garage teneva le Harley

massimo.miliani

Una vita da film

Carlos Ray "Chuck" Norris se n'è andato il 19 marzo 2026, a 86 anni, sull'isola di Kauai alle Hawaii, in seguito a un malore improvviso. La famiglia ha confermato la notizia il giorno dopo, chiedendo riservatezza sulle circostanze: "Era circondato dalla sua famiglia ed era in pace", si legge nel comunicato. Fa sorridere, per uno che secondo i Chuck Norris facts "la morte non è interlocutrice all'altezza".
Nato il 10 marzo 1940 in Oklahoma da una famiglia povera, Norris era diventato campione mondiale di karate prima ancora di mettere piede su un set. Cintura nera in Tang Soo Do, Taekwondo, Karate, Hapkido e Jiu-Jitsu brasiliano, aveva persino fondato una disciplina marziale tutta sua, il Chun Kuk Do. Sul grande schermo era diventato un'icona nei film d'azione degli anni Ottanta — Delta Force, Missing in Action, Il codice del silenzio — e poi una presenza fissa in televisione con Walker Texas Ranger, che andò in onda dal 1993 al 2001. Ma il suo debutto vero nel cinema era arrivato vent'anni prima, nel 1972, quando Bruce Lee lo volle come avversario nel film L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente (The Way of the Dragon): una scena di combattimento al Colosseo diventata leggenda, con Lee che alla fine aveva la meglio — l'unica sconfitta di Norris che la storia abbia deciso di tenere. Un personaggio, prima ancora che un attore. Faccia di pietra, mascella volitiva, capace di non ridere nemmeno quando ha interpretato se stesso in Dodgeball (commedia demenziale con Ben Stiller e la... palla prigioniera). Un personaggio, prima ancora che un attore.

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"Vabbè, per questa volta ti lascio vincere". Il debutto di Chuck Norris (con meno barba e più peli sul petto) in L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente come nemico di Bruce Lee è diventato un classico del cinema di genere

I Chuck Norris facts: quando il meme precede internet

Prima che esistessero i meme, esisteva già Chuck Norris. I Chuck Norris facts — quella raccolta infinita di "notizie" inventate e assurde sulla sua invincibilità — erano già in circolazione nei forum americani nei primi anni Duemila, ben prima che i social network trasformassero qualsiasi cosa in un format virale. La formula era sempre la stessa: prendere una legge della fisica, della natura o del buon senso, e demolirla con il nome di Norris. "Le lacrime di Chuck Norris curano il cancro. Peccato che non abbia mai pianto." Oppure: "Non esiste la teoria dell'evoluzione. Solo una lista di animali che Chuck Norris ha deciso di lasciare in vita." O ancora, il preferito di chi scrive: "Chuck Norris non legge libri, li fissa finché non ottiene le informazioni che vuole". Lui stesso, negli ultimi anni, si era detto divertito dal fenomeno — anche se aveva preso le distanze da alcune versioni più crude, giudicate contrarie ai suoi valori cristiani. 

Harley nel garage, razzi sul manubrio

Quello che in pochi sanno — o che comunque vale la pena ricordare — è che Norris era anche un appassionato motociclista. Nel suo garage non mancavano le Harley-Davidson, e il rapporto con le due ruote era abbastanza serio da trasparire anche nei film. Il caso più emblematico è Delta Force (1986), dove cavalcava una dirt bike equipaggiata con lanciarazzi: non esattamente una scelta da "listino", ma del resto stiamo parlando di Chuck Norris. Una moto che sparava missili sembrava quasi una scelta sobria, per lui. Se n'è andato dieci giorni dopo aver compiuto 86 anni. L'ultimo post social lo mostrava ancora mentre faceva a pugni con un avversario, con la didascalia "Non invecchio… salgo di livello." Forse era vero anche quello. E dato che siamo su inSella, è giusto ricordare Norris con un fact motociclistico, che peraltro demolisce con uno dei suoi tanto amati calci rotanti molta della tecnologia attuale e futura: "La moto di Chuck Norris non ha il cavalletto laterale perché per il terrore rimane in piedi da sola". Più semplice di così, altro che sensori giroscopici e compagnia cantante. 
 

News
Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 09:54:52 +0000
News n. 5
Kove 450R, 4 cilindri molto cattivi Kove 450R, 4 cilindri molto cattivi

La Kove 450R si rinnova con un design che strizza l’occhio alla “rivale†austriaca. Le modifiche sono minime ma mirate: motore e telaio non cambiano, ma l’impianto frenante cresce e la dotazione si aggiorna

Riccardo Allegro

Trova le differenze

Dopo due versioni della sportiva 450RR dal debutto nel 2022, anche la naked 450R si appresta a cambiare volto appena due anni dopo l’esordio. Il restyling interessa tanto l’aspetto estetico quanto la parte tecnica di questo modello che non è disponibile sul nostro mercato.  

Nuovo look

La livrea arancione mostrata nei documenti di omologazione accentua le somiglianze con le naked di un ben più noto marchio austriaco... Non si tratta però di una copia spudorata, come accadeva negli anni passati, ma solo di alcune “ispirazioniâ€: i pannelli laterali spigolosi e sporgenti e il faro anteriore incorniciato da strisce LED sono molto simili, difficile non notarlo, a quelli della 390 Duke di KTM. Il restyling non stravolge comunque l’aspetto che già conosciamo: vero, i pannelli laterali e le carenatura radiatore sono nuovi, ma il serbatoio, la sella e la coda restano praticamente invariati. Si modernizza il cruscotto, ora TFT, così come gli indicatori di direzione, che diventano a LED, mentre gli specchi, guadagnano nuovi e più scolpiti supporti. 

Motore e ciclistica

Lo stile richiama KTM, ma le somiglianze finiscono qui. La 450R monta un quattro cilindri in linea da 443 cm3 ereditato dalla sportiva 450RR; dai documenti di omologazione emerge che il propulsore non ha subito modifiche rispetto alla versione originale, confermando una potenza massima dichiarata di 64 CV. Il telaio resta in acciaio tubolare con forcellone in alluminio su monoammortizzatore e forcelle upside-down; il passo misura 138,5 cm. Novità per l’impianto frenante: i nuovi dischi anteriori semi-flottanti sono morsi da pinze radiali a quattro pistoncini, invece che dalle precedenti assiali su dischi fissi. Modifiche che, nel complesso, aumentano il peso, di un 1 kg, fermando l’ago della bilancia a 165 kg a secco. 

Arriverà anche da noi?

La quattro cilindri della cinese Kove non è mai arrivata da noi, ma non tutto è perduto. Nel futuro chissà...

News
Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 08:48:55 +0000
News n. 6
MXGP 2026, Andalucia: la gara in diretta MXGP 2026, Andalucia: la gara in diretta

Mondiale Motocross - Al via oggi la seconda tappa del mondiale che si disputerà sul tracciato di Almonte, in Spagna, più precisamente in Andalucia. Ieri è stato Lucas Coenen a dominare la manche della qualifica. Oggi le gare promettono faville!

monfore

The Show go on!

Si riparte dalla Spagna, ad Almonte, Andalucia, per la seconda tappa del mondiale, dopo la prima anomala in Argentina, che ha visto molte particolarità, tra cui anche una “falsa partenza†che ha costretto l’organizzazione a ripetere il tutto. 

Nella qualifica di ieri ha decisamente brillato e soprattutto dominato, Lucas Coenen, che si è aggiudicato la pole. Non particolarmente in luce invece alcuni altri nomi noti come Tim Gajser, che ha chiuso ottavo e, la tabella rossa, Jeffrey Herlings che, dopo la caduta in partenza, nonostante la rimonta è rimasto fuori dalla zona punti. Bene Tom Vialle, secondo, che però non è riuscito a tener testa alla furia belga. Terzo, un sorprendente Maxime Renaux che ha invece tenuto a bada le insistenti pressione di Romain Febvre (4º). Bene Calvin Vlaanderen che ha chiuso la top five.

Oggi le gare, rimanete qui con noi per poterle seguire in diretta web alle 13:00 e alle 16:00.

 

 
Off-Road
Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 00:18:44 +0000
News n. 7
Welcome Back Home, fai controllare da Yamaha il tuo acquisto usato Welcome Back Home, fai controllare da Yamaha il tuo acquisto usato

Con il servizio di diagnosi dedicato alle moto usate acquistate da privati si apre un nuovo capitolo per le Yamaha di seconda mano

malo

Chi compra una moto usata non ha la certezza delle condizioni effettive del veicolo, perché certe cose non si vedono o sono difficili da individuare. A meno che si tratti di una Yamaha, perché con il servizio di diagnosi dedicato alle moto usate acquistate da privati Welcome Back Home si apre un nuovo capitolo. 

Diagnosi gratuita

L’iniziativa offre a chi ha appena acquistato una Yamaha usata la possibilità di riportarla nella rete ufficiale e verificarne le condizioni. Presso le concessionarie ufficiali della Casa di Iwata viene effettuata una diagnosi elettronica gratuita del veicolo ad opera di tecnici specializzati, così da ottenere una valutazione professionale delle condizioni della moto e garantire tranquillità al nuovo proprietario. Il “verdetto†permette di ricevere indicazioni utili e regolarsi sull’impiego del mezzo con cognizione di causa.

Parallelamente Yamaha offre il programma YOU Selected Occasion che valorizza l’usato disponibile presso la rete ufficiale attraverso processi di verifica e di certificazione dedicati.

“La fetta di mercato dell’usato tra privati vale circa il 65% e spesso gli acquirenti non hanno riferimenti certi sul passato del proprio veicolo – ha dichiarato Andrea Colombi, Country Manager Yamaha Motor Europe N.V., Filiale Italia. “Con Welcome Back Home vogliamo offrire a questi clienti la possibilità di conoscere davvero la storia della propria moto, attraverso la nostra rete di Concessionarie Ufficiali. È un modo concreto per accompagnare tutti i possessori di una Yamaha in un’esperienza consapevole e tranquilla, grazie alle qualità e alle competenze tecniche che da sempre ci contraddistinguonoâ€.

Tutte le informazioni si trovano nel sito ufficiale Yamaha 

News
Data articolo: Sat, 21 Mar 2026 23:38:22 +0000
News n. 8
MotoGP, pagelline Brasile: Marc Marquez rimette tutti in riga MotoGP, pagelline Brasile: Marc Marquez rimette tutti in riga

Il nove volte campione del mondo si cucina Fabio Di Giannantonio, bravissimo a non mollare fino all'ultimo metro. Bezzecchi così così. Alex Marquez e Bagnaia, dove siete?

guiss

Tutto torna in ordine dopo la Sprint del Gran Premio del Brasile, con Marc Marquez che non lascia scampo a Fabio Di Giannantonio, mentre Marco Bezzecchi fatica alle spalle di Martin e non riesce ad andare a medaglia. Tutti i voti nelle nostre pagelline.

Marc Marquez

Immaginare una crepa nella psicologia di Marc Marquez è esercizio sterile e fuori dal reale. Il pilota spagnolo in Brasile rimette subito le cose in ordine, anche se la sua Desmosedici non sembra perfettamente a puntino. Illude Di Giannantonio che la fuga possa andare a buon fine, poi lo infilza. Voto 10


Fabio Di Giannantonio

Fa tutto quello che può e anche un po' di più per conquistare una vittoria che non arriva per pochissimo. Prova l'impossibile anche dopo il sorpasso subito da Marc e per poco non trova il varco giusto per passarlo nuovamente. Voto 9


Jorge Martin

Vince il duello in casa con Marco Bezzecchi, fa un altro passettino in avanti verso un feeling completo con la sua RS-GP. Dove potrà arrivare domani? La curiosità di scoprirlo c'è, ma non ce la dovremo tenere a lungo. Voto 8


Marco Bezzecchi

Perde il terzo posto per un mezzo lungo in curva, ma si vede che è un po' al limite con la propria Aprilia. Chissà se le cose sarebbero andate meglio con una partenza più felice. Rimandato a domani Voto 6,5


Fabio Quartararo

È una di quelle giornate in cui ha il diavolo in corpo e lo fa vedere soprattutto nei primi giri, quando non teme il confronto con sua maestà Marc Marquez. La sua M1 però si muove davvero troppo: equilibrismi a parte, non ha proprio gli strumenti per fare meglio di sesto al traguardo. Voto 7,5


Alex Marquez

Continua il periodo appannato di Alex, che non riesce a rimontare e rimane intruppato poco fuori dalla top5. Non ha ancora questa Desmosedici in mano, ma per lo meno raccoglie qualche punto. Voto 5,5


Pecco Bagnaia

Parte dietro, rimonta subito un po', ma si pianta in ottava posizione e non c'è modo di schiodarsi. Prende due punticini. Voto 5


Pedro Acosta

La sua KTM sembra lontana parente di quella thailandese: lui fa nettamente meglio dei suoi compagni di squadra ma non va troppo lontano. Voto 6,5


Diogo Moreira

L'aria di casa lo gasa a tal punto che con il decimo posto è il più veloce dei piloti Honda. Non basta per andare a punti, ma fa morale e mette pepe addosso ai colleghi. Voto 7

MotoGP
Data articolo: Sat, 21 Mar 2026 21:27:24 +0000
News n. 9
MotoGP Brasile Sprint: Marquez rimonta e beffa Diggia MotoGP Brasile Sprint: Marquez rimonta e beffa Diggia

Il campione del mondo in carica supera Di Giannantonio a tre giri dalla fine e conquista la prima vittoria del 2026. Bagnaia ottavo, Acosta resta leader

massimo.miliani

Marquez ci mette la firma

Sul circuito di Goiânia, tornato in calendario dopo quasi quarant'anni, Marc Marquez ha vinto la Sprint Race del GP del Brasile, secondo appuntamento del Mondiale MotoGP 2026. Una vittoria costruita con la pazienza del predatore: il campione del mondo in carica ha inseguito per tre quarti di gara un Fabio Di Giannantonio in stato di grazia, partito dalla pole e capace di costruire un vantaggio di oltre un secondo e mezzo. Poi, nella seconda metà dei 15 giri previsti, il numero 93 ha cominciato a rosicchiare decimi su decimi, fino al sorpasso decisivo al tredicesimo passaggio. All'ultimo giro Di Giannantonio ha provato a ricucire lo strappo, ma senza mai impensierire davvero Marquez.
A completare il podio Jorge Martin, al primo piazzamento nei tre con l'Aprilia, dopo aver vinto il duello interno con il compagno di squadra Bezzecchi, scivolato al quarto posto per un errore in inserimento di curva a metà gara. Buona prova di Quartararo, sesto con la Yamaha dopo essere scattato dalla seconda fila — il francese aveva impressionato già in qualifica col quarto tempo. Pecco Bagnaia, partito dall'undicesima posizione dopo una caduta nel Q2, non è mai riuscito a risalire oltre l'ottavo posto: unico tra i big a montare la gomma media al posteriore, non ha mai trovato il passo per lottare con chi lo precedeva. Pedro Acosta ha chiuso nono ma resta leader del mondiale con 33 punti, due in più di Bezzecchi e otto su Martin.

 

MotoGP
Data articolo: Sat, 21 Mar 2026 20:36:16 +0000
News n. 10
MXGP 2026, Andalucia: i gemelli Coenen firmano la pole in Spagna MXGP 2026, Andalucia: i gemelli Coenen firmano la pole in Spagna

Mondiale Motocross - Seconda tappa del calendario 2026 e prima in Europa. I piloti solcano questo weekend la sabbia di Almonte, in Spagna, più precisamente in Andalucia. Nelle qualifiche, appena concluse, hanno dato spettacolo i due gemelli del team De Carli, Lucas e Sacha Coenen, autori della pole. Domani le gare.

monfore

Gara bagnata, gara fortunata!

Per la seconda tappa di questa stagione 2026, si torna nel vecchio continente, in Andalucia, Spagna, più precisamente ad Almonte. Una pista di sabbia, bagnata dalle piogge insistenti dei giorni scorsi e che quindi, è rimasta scavata dalle precedenti manche disputate.

Al via la MXGP ed è subito Lucas Coenen show: con il sorpasso immediato su Vialle, si porta davanti a tutti, va a dettare i tempi al resto della compagine e, mettendo a segno una serie di fastest lap, nonostante qualche sbavatura, costruisce un buon margine e fa sua la pole. Alle su spalle un ottimo Tom Vialle, anch’esso ben in mostra sin dalla partenza, sua la firma dell’holeshot, conduce gara in solitaria, matenendo la seconda posizione fino al termine. Maxime Renaux mette in atto un divertente duello con Romain Febvre, ma è l’alfiere di Yamaha ad avere la meglio e, resistendo alle costanti pressioni del campione in carica, ottiene la terza posizione. Chiude la top five Calvin Vlaanderen.

Una caduta in partenza per Jeffrey Herlings, lo relega in ultima posizione e, nonostante un’ottima rimonta, termina la manche appena fuori dalla zona punti, in undicesima piazza. Anche Gajser non si è trovato particolarmente a suo agio sulla pista spagnola ed ha chiuso ottavo.

Giù il cancelletto della MX2 ed è Janis Reisulis che scatta via davanti a tutti, seguito da Farres. Il pilota di Triumph, però, resiste poco in seconda piazza poiché nulla può davanti alla furia del piccolo Sacha Coenen e cosi, già al termine del primo giro, è proprio il belga ad occupare la posizione che gestisce al meglio fino al termine del tempo regolamentare quando, complici, un suo cambio passo ed un calo fisico di Resulis, Coenen va ad aggiudicarsi la pole.

Il lettone perde poi ulteriori piazzamenti, chiudendo quinto alle spalle di Laegenfelder. Secondo Mc Lellan e terzo Fares.

Non si è messo particolarmente in evidenza il figlio d’arte che però riesce a chiudere in settima piazza.

Domani le gare della classe regina, le potrete seguire in diretta web sul nostro sito alle ore 13,00 e alle 16,00. Vietato mancare!

Off-Road
Data articolo: Sat, 21 Mar 2026 18:14:28 +0000


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