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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Agli European University Games di Salerno 2026, i tabelloni dei singolari sono stati allineati ai quarti di finale e quelli dei doppi alle semifinali.
Al PalaSele di Eboli, nel singolare maschile, domani, mercoledì 22 luglio, alle ore 10,30 si affronteranno l’ungherese David Szantosi (University of Pecs) e il tedesco Johann Koschmieder (University of Leipzig), l’ungherese David Molnar (University of Pecs) e il polacco Jakub Stecyszyn (Zamojski Academy), il polacco Szymon Kolasa (Zamojski Academy) e l’ungherese Erik Huzsvar (University of Pecs) e il polacco Dawid Michna (Zamojski Academy) e il suo connazionale Artur Grela (Zamojski Academy).
Nel singolare femminile, domani alle 10 le sfide saranno fra la croata Dora Cosic (University of Zagreb) e l’inglese Xin Ning Ng (University College London), la croata Marta Vukelic (University of Zagreb) e la slovena Lea Paulin (University of Ljubljana), la slovena Katarina Strazar (University of Ljubljana) e la francese Agathe Avezou (University of Paris) e l’altra transalpina Leili Mostafavi (University of Paris) e l’ungherese Helga Dari (University of Pecs).
Nel doppio maschile, domani alle 11,30 le semifinali opporranno gli ungheresi David Szantosi e David Molnar (University of Pecs) ai polacchi Jakub Stecyszyn e Jan Zandecki (Zamojski Academy) e i polacchi Artur Greta e Szymon Kolasa (Zamojski Academy) ai portoghesi Goncalo Gomes e Rafael Kong (University of Porto).
Nel doppio femminile domani alle 11 si contenderanno un posto in finale nella parte alta le croate Dora Cosic e Marta Vukelic (University of Zagreb) e le portoghesi Maria Ines Goncalves e Ines Matos (University of Porto) e nella parte bassa le slovene Lea Paulin e Katarina Strazar (University of Ljubljana) e le francesi Agathe Avezou e Leili Mostafavi (University of Paris).
La foto è di Michele Amoruso
All’ITTF World Para Elite Nakhon Ratchasima, dopo aver conquistato due scintillanti medaglie d’argento in singolare, Carlotta Ragazzini e Giada Rossi sono subito tornate in campo per disputare la gara di doppio di classe WD5.
Nel Gruppo 2 hanno fatto l’en plein di vittorie, battendo per 3-0 (11-3, 11-6, 11-3) le cinesi Mao Lin e Tao Qing, per 3-1 (11-2, 4-11, 13-11, 11-5) le thailandesi Dararat Asayut e Chilchitraryak Bootwansirina e per 3-0 (11-5, 11-3, 11-0) l’indonesiana Annisa Nur Qolbi e l’australiana Gemma Lee Buchholz.
Domani, mercoledì 22 luglio, alle ore 7 affronteranno in semifinale al tavolo 4 le thailandesi Patamawadee Intanon e Suthida Saensathan.
I polacchi della Zamojski Academy e le francesi della University of Paris si sono aggiudicati le gare a squadre degli European University Games di Salerno 2026.
In campo maschile al PalaSele di Eboli la Zamojski ha battuto in finale per 3-2 gli ungheresi della University of Pecs, con la doppietta di Jakub Stecyszyn, per 3-1 (14-16, 11-4, 11-7, 11-2) su David Szantosi e 3-1 (6-11, 11-6, 12-10, 11-4) su David Molnar, e il punto di Artur Grela, per 3-0 (11-8, 14-12, 11-9) su Szantosi. I successi magiari sono stati di Molnar, per 3-1 (11-9, 6-11, 11-9, 11-3) su Grela, e di Erik Huzsvar, per 3-1 (11-5, 9-11, 11-6, 11-9) su Szymon Kolasa.
Medaglia di bronzo ex aequo per gli austriaci della University of Vienna e i portoghesi della University of Porto.
Fra le donne Paris ha prevalso per 3-0 sulle slovene della University of Ljubljana, con il 3-1 (6-11, 11-9, 12-10, 11-6 di Leili Mostafavi su Katerina Strazar, il 3-0 (11-7, 16-14, 11-2) di Agathe Avezou su Lea Paulin e il 3.1 (11-4, 4-11, 11-4, 11-3) di Lilan Li su Gaja Marvi.
Terzo posto a pari merito per le ungheresi della University of Pecs e le croate della University of Zagreb.
Alle premiazioni hanno partecipato il presidente del CUS Salerno Lorenzo Lentini e la consigliera della FITeT Filomena Della Gloria.
Oggi si disputeranno i trentaduesimi del doppio maschile, i sedicesimi, gli ottavi e i quarti del maschile e del femminile e i sedicesimi, gli ottavi e i quarti dei singolari maschile e femminile.
Ci sarà la diretta streaming al tavolo 3 dalle ore 10 al link https://www.youtube.com/watch?v=kQFwHhCc_8I e dalle ore 14 al link https://www.youtube.com/watch?v=CJLGSFYKTlM.
Le foto sosono di Michele Amoruso
I giovani siciliani hanno svolto a Enna una due giorni di proficuo lavoro, in preparazione ai prossimi appuntamenti agonistici, guidati dallo staff tecnico regionale.
La prima giornata è stata dedicata agli atleti che parteciperanno al Trofeo CONI e al Trofeo Transalpino di Bardonecchia:
Marika Altesi - TT TRAPANI;
Clara Cumbo - A.S. Dilettantistica CENTRO POL.UISP GERMAINE LECOCQ;
Milena Faso - A.S. Dilettantistica CENTRO POL.UISP GERMAINE LECOCQ;
Giorgio Altesi – TT MEDITERRANEO;
Alessio Politi - TT PIEDIMONTE ETNEO.
La seconda giornata si è focalizzata sul Ping Pong Kids e vi hanno preso parte:
Antonio Arinella - G.S. FOLGORE ENNA;
Francesco Giunta - G.S. FOLGORE ENNA;
Noemi Diliberto - POL. VILLAFRATI.
ai quali si sono uniti i giovanissimi, alla loro prima esperienza di stage, Irene Campisi (8 anni) e Manfredi Panzarella (9 anni) entrambi tesserati per la società TT HIMERA G. RANDAZZO, che hanno avuto così modo di fare esperienza di lavoro di gruppo.
Soddisfatto il referente tecnico regionale Raffaele Iacono, che ha apprezzato l’impegno, l’abnegazione e la disponibilità dei ragazzi e si è dichiarato fiducioso sulla bontà del loro percorso di crescita.
Ha collaborato Luigi Giummulè/Ufficio stampa FITeT Sicilia
Gli European University Games di Salerno 2026 sono pronti ad assegnare i primi due titoli di tennistavolo. Al PalaSele di Eboli questa sera alle ore 19 si disputeranno le due finali a squadre e sul fronte maschile si affronteranno (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=ZcdS9_lVDGA) gli ungheresi della University of Pecs, che hanno battuto in semifinale per 3-0 i portoghesi della University of Porto, e i polacchi della Zamojski Academy, che hanno superato per 3-1 gli austriaci della University of Vienna.
Fra le donne le slovene dell’University of Ljubljana, che hanno prevalso nel penultimo turno per 3-1 sulle croate della University od Zagreb, saranno opposte alle francesi della University of Paris, che hanno avuto la meglio per 3-0 sulle ungheresi della University of Pecs.
Sul fronte italiano, nel maschile l’Università di Bologna si è classificata nona e l'Università di Salerno diciassettesima e nel femminile le emiliane si sono piazzate undicesime e le campane tredicesime.
Gli incontri sono diretti dal gruppo arbitrale guidato dal giudice arbitro effettivo tedesco Paul Schiltz, affiancato dal supplente Pietro De Pinto. I delegati tecnici sono per la EUSA Marcin Fidala, per la FITeT Francesco Virtuoso e per il CUS Salerno Pietro Guarino.
Gli arbitri di sedia sono Nicola Capurso, Massimo De Giorgi, Giovanni Zampaglione, Silvio Morabito, Giuseppe Valentino, Giosuè Coppola, Raimondo Balzano, Dario Favorito, Paolo D’Agostino, Biagio Domenico Ferrara, Renzo Bertotto, Ciro Luciano Iafisco, Gino Mez, Tomas Malik, Martin Svatek e Robert Olencki.
Le foto sono di Michele Amoruso
All’ITTF World Para Elite Nakhon Ratchasima, l’Italia, guidata dal direttore tecnico Alessandro Arcigli e dai tecnici Massimo Pischiutti e Marco Bressan, ha conquistato due prestigiose medaglie d’argento con Giada Rossi e Carlotta Ragazzini.
Nella finale di classe 1-2 Rossi è stata battuta per 3-1 (8-11, 9-11, 14-12, 4-11) dalla coreana Seo Su Yeon.
L’azzurra è partita dietro (1-4), ha recuperato (5-5) ed è stata nuovamente staccata (5-8). È tornata in scia (7-8) e dall’8-9 ha ceduto gli ultimi due punti. Ne secondo parziale la 31enne di Zoppola dal 2-1 è stata superata (2-5) e dal 3-6 ha riassunto il comando (7-6). Ha subìto un break di 3-0 (7-9) e ha fronteggiato due set-point (8-10), perdendo al secondo.
Alla ripresa del gioco Rossi dallo 0-2 ha ribaltato lo score (4-2) e dal 5-3 è stata sorpassata (5-6). Ha annullato tre palle set (8-10 e 10-11), ne ha mancata una (12-11) e alla seconda (13-12) ha prevalso.
Nella quarta frazione Seo ha condotto sul 4-2 e dal 4-3 ha allungato sul’8-3. Dall’8-4 è andata fino in fondo.
Nella sfida per il titolo di classe 3 Ragazzini è stata sconfitta per 3-0 (9-11, 7-11, 5-11) dalla coreana Yoo Jiyu.
La 24enne faentina è scattata bene (4-1) e dal 7-4 è stata raggiunta (7-7). Dal 9-9 ha perso i due scambi conclusivi. Al ritorno al tavolo Ragazzini ha nuovamente guidato (3-1), è andata sotto (3-5) e ha ripreso il comando (6-5). Dal 7-7 non è riuscita ad arginare la fuga decisiva dell’avversaria.
L’asiatica ha preso l’abbrivio per imporre un 3-0 in apertura di terzo parziale. È rimasta sempre in vantaggio e dal 7-5 ha sprintato verso il traguardo.
Nel pomeriggio Carlotta e Giada saranno impegnate nel doppio di classe WD5. Nel Gruppo 2 sfideranno alle ore 14,05 al tavolo 1 le cinesi Mao Lin e Tao Qing. Domani, martedì 21 luglio, incontreranno alle 9,05 al tavolo 2 le thailandesi Dararat Asayut e Chilchitraryak Bootwansirina e alle 11 al tavolo 6 l’indonesiana Annisa Nur Qolbi e l’australiana Gemma Lee Buchholz.
All’ITTF World Para Elite Nakhon Ratchasima, l’Italia, guidata dal direttore tecnico Alessandro Arcigli e dai tecnici Massimo Pischiutti e Marco Bressan giocherà per due medaglie d’oro. All'80th Birthday Sports Complex, Giada Rossi e Carlotta Ragazzini (nella foto) hanno, infatti, raggiunto le rispettive finali.
Rossi in classe 1-2 in semifinale ha battuto per 3-1 (11-5, 10-12, 11-6, 11-6) Nadezhda Pushpasheva (AIN) e nella sfida per il titolo alle ore 10,50 affronterà al tavolo 3 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=zinmv5t88ew) la coreana Seo Su Yeon, sua grande avversaria.
Ragazzini in classe 3 ha superato nel penultimo turno per 3-1 (11-5, 11-7, 6-11, 12-10) la thailandese Patamawadee Intanon e nell’atto conclusivo alle 10 sarà opposta al tavolo 1 (in diretta al link https://www.youtube.com/watch?v=Tdrablu9Qcc) alla coreana Yoon Jiyu, n. 1 del mondo.
La francese Nina Guo Zheng nell’Under 19 e il turco Gorkem Ocal e Amina Ilimbetova (AIN) nell’Under 15 hanno conquistato i titoli dei singolari ai Campionati Europei Giovanili di Gondomar, in Portogallo, assieme a Danilo Faso.
Guo Zheng ha battuto in finale per 4-1 (11-9, 11-9, 5-11, 11-7, 11-7) Zlata Terekhova (AIN), mentre hanno condiviso il terzo gradino del podio la francese Alexia Nodin e l’altra russa Aleksandra Bokova.
Ocal ha superato per 4-0 (11-9, 11-6, 11-7, 11-9) lo svedese Emil Ellermann, con lo spagnolo Ladimir Mayorov e l’ucraino Volodymyr Nevizhyn che hanno condiviso la medaglia di bronzo.
Ilimbetova ha prevalso per 4-1 (12-10, 11-6, 5-11, 11-4, 11-8) nel derby su Varvara Tolmacheva (AIN) e la terza russa Alisa Usmanova e la svedese Siri Benjegard si sono classificate terze.
Nei doppi Under 19 fra gli uomini hanno prevalso i francesi Nathan Lam e Antoine Noirault, per 3-1 (15-13, 11-3, 10-12, 11-6) sull’austriaco Julian Rzihauschek e sul bulgaro Yoan Vrlichkov (terzi gli svedesi Noa Dahlstrom e Adam Wallin e i francesi Nathan Doussinet e Nathan Pilard), fra le donne le francesi Nina Guo Zheng e Leana Hochart, per 3-2 (8-11, 12-10, 12-10, 7-11, 11-8) sulle polacche Natalia Bogdanowicz e Katarzyna Rajkowska (terze le russe Aleksandra Bokova e Anastasiia Ivanova e le francesi Jade Huynh e Alexia Nodin) e nel misto i francesi Antoine Noirault e Leana Hochart, per 3-1 (13-11, 4-11, 12-10, 12-10) sui romeni Robert Istrate e Bianca Mei Rosu (terzi i francesi Nathan Lam e Jade Huynh e i portoghesi Tiago Abiodun e Mariana Santa Comba).
Nei doppi Under 15 i titoli sono andati nel maschile all’austriaco Louis Fegerl e allo spagnolo Ladimir Mayorov, per 3-2 (11-7, 12-14, 12-10, 6-11, 11-8) sui tedeschi Phong Tien Nghia e Lukas Wang (terzi l’azero Onur Guluzade e il turco Gorkem Ocal e lo svedese Emil Ellermann e l’irlandese Peadar Sheridan), nel femminile Amina Ilimbetova e Varvara Tolmacheva (AIN), per 3-0 sulle tedesche Chen Chenhao e Lotta Rothfuss (terze le polacche Lucja Kobosz e Aleksandra Nawrocka e le francesi Eva Lam e Albane Rochut) e nel misto lo spagnolo Ladimir Mayorov e la polacca Aleksandra Nawrocka, per 3-1 (4-11, 11-5, 11-6, 11-5) sui turchi Gorkem Ocal ed Ela Su Yonter (terzi gli svedesi Emil Ellermann e Siri Benjegard e i russi Artem Savelev e Daia Kharlova).
Nella foto i quattro campioni dei singolari, da sinistra Gorkem Ocal, Danilo Faso, Nina Guo Zheng e Amina Ilimbetova
Come gli altri giovani campioni sportivi, anche Danilo Faso ha imparato a crescere in fretta, ad assumersi le sue responsabilità e a fronteggiare le difficoltà , sempre diverse, che gli avversari gli propongono sul campo.
I più bravi devono sempre fare i conti con aspettative molto alte, perché a chi vince si chiede di continuare a farlo. Nel titolo europeo Under 19 conquistato a Gondomar dall’ancora 15enne palermitano non c’è nulla di scontato, è stata semplicemente una grande impresa, portata a termine contro atleti che hanno alcuni anni di età e di esperienza più di lui.
Solo Danilo e chi lo accompagna nella sua crescita umana e agonistica sanno quanta fatica ci sia dietro questa medaglia d’oro, che arriva a un anno di distanza da quella ottenuta fra gli Under 15. Un doppio traguardo per pochi.
«Sono stanco, ma contento, - racconta Faso dal Portogallo con una voce che non nasconde la soddisfazione - l’obiettivo era di fare una bella gara e di salire sul podio, di vincere proprio non me l’aspettavo. Il mio favorito prima del torneo era il portoghese Abiodun, che era stato anche l’unico a battermi nella gara a squadre, e averlo
superato negli ottavi mi ha trasmesso una grande fiducia per proseguire il mio percorso. In semifinale conoscevo poco il russo Samokhin e sono partito anche male. Nei primi due set non sono riuscito a esprimere il mio gioco, dal terzo sono stato più aggressivo e sono salito di livello in risposta. Nel quinto set ero in vantaggio per 10-7 e non ho sfruttato i tre set-point. Non era facile tornare in campo dopo aver perso un parziale del genere e sono stato bravo e non pensarci e a rimontare».
In finale dall’altra parte della retina c’era il francese Pilard: «Lo avevo sconfitto a squadre, ma sapevo che sarebbe stata tutta un’altra storia. C’era ovviamente un po’ di tensione, ma non eccessiva. Sono partito di nuovo malino, anche se i primi due set che ho perso sono stati combattuti. Io forse ero un po’ passivo, poi ho alzato il livello e sono andato via deciso. Dopo aver messo a segno l’ultimo punto ho provato una grande felicità , ho 15 anni e ho battuto ragazzi di 18, non era per nulla facile, questo titolo è un bel sogno realizzato. Gli Europei Under 21, ai quali avevo giocato alla pari con il tedesco Verdonschot, n. 61 del mondo, mi avevano già dimostrato che potevo essere competitivo contro chiunque. Avevo il timore che dopo aver fatto benissimo la gara a squadre, potessi avvertire la stanchezza nell’individuale e invece ho tenuto duro e ho gestito bene tutte le situazioni. La forza mentale è stata un’arma vincente, perché le partite tirate sono state molte e nei momenti decisivi ho sempre fatto le scelte giuste con lucidità . In panchina nel singolare avevo Antonino Amato, con cui sono abituato ad allenarmi a Palermo e il nostro rapporto ha funzionato bene».
Una dedica è d’obbligo: «Principalmente il pensiero va alla mia famiglia, che mi segue sempre, fin da quando ero piccolo, e poi naturalmente a tutti i tecnici e alla Federazione. Ora mi prenderò un po’ di riposo, questa stagione è stata lunga e bellissima e devo ricaricare le batterie. Poi riprenderò gli allenamenti. Il prossimo appuntamento agonistico sarà lo Europe Youth Smash - Sweden, in programma a Malmö a metà agosto».
Nella prima foto il podio, nella seconda da sinistra il direttore tecnico Eric Angles, Danilo Faso, il tecnico Antonino Amato e papà Marco
Un trionfo destinato a entrare nella storia del tennistavolo italiano. A soli 15 anni, Danilo Faso ha conquistato la medaglia d'oro ai Campionati Europei Under 19 in Portogallo, firmando un'impresa senza precedenti e facendo esplodere la gioia del presidente della Federazione Italiana Tennistavolo, Renato Di Napoli.
"È una vittoria grandissima. Danilo Faso ha fatto emozionare una nazione intera. È una vittoria storica per l'Italia del tennistavolo", ha dichiarato Di Napoli pochi istanti dopo il successo del giovane talento azzurro.
Il cammino verso il titolo è stato da campione vero. Sia in semifinale sia nella finalissima, Faso si è trovato sotto di due set, ma in entrambe le occasioni ha saputo ribaltare la situazione con due rimonte straordinarie. Il capolavoro è arrivato nell'ultimo atto contro il francese Pilard, battuto per 4-2 dopo una prestazione di altissimo livello.
"Sia in semifinale sia in finale Danilo è andato sotto 2-0, poi è stato capace di strepitose rimonte. Il 4-2 contro Pilard in finale è stato un autentico capolavoro. Ha vinto grazie alla sua tecnica da primo della classe, unita a una determinazione e a un'aggressività agonistica fuori dal comune. Ripeto: è un grandissimo risultato per l'Italia. Bravissimo Danilo, bravissimi i tecnici, la famiglia e tutti coloro che ne accompagnano la crescita personale e agonistica", ha aggiunto il numero uno della FITeT.
Il valore dell'impresa è reso ancora più significativo dall'età del campione azzurro, che compirà 16 anni soltanto tra due mesi. In Portogallo Faso ha affrontato e battuto avversari più grandi, confermando qualità tecniche e personalità fuori dal comune.
"Sapevamo che la missione a questi Europei non sarebbe stata facile. Nell'Under 19 abbiamo schierato atlete e atleti che appena un anno fa erano Under 15. Faso ci ha regalato questa immensa gioia, frutto del lavoro e dei sacrifici. È un risultato storico, senza precedenti per l'Italia, che ci lascia ben sperare per il presente e per il futuro e testimonia che siamo sulla strada giusta. Bravo Danilo, siamo tutti orgogliosi di te", ha concluso Di Napoli.
Un oro che vale molto più di una medaglia: rappresenta un nuovo punto di partenza per il movimento azzurro e consacra Danilo Faso come uno dei prospetti più luminosi del panorama internazionale del tennistavolo.