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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
I Campionati Italiani, in svolgimento al PalaDe Santis, vivono le giornate clou con i titoli Assoluti di doppio e singolare. Ma c’è dell’altro e profuma di storia. Una cerimonia molto sentita è in programma sabato mattina, alle 8.45, con la premiazione della Nazionale Under 15 che, lo scorso novembre in Romania, si è laureata vice campione del Mondo. Saranno presenti il presidente Renato Di Napoli e il vice sindaco di Terni con delega allo sport, Paolo Tagliavento.
Si tratta di una favola azzurra in piena regola. A scriverla - com’è noto - quattro ragazzi capaci di regalare all’Italia la prima, storica medaglia d’argento ai Mondiali. Riavvolgiamo il nastro. L’impresa di Danilo Faso, Francesco Trevisan, Giulio e Pietro Campagna, guidati dal Direttore tecnico Eric Angles, é qualcosa che fino ad allora sembrava impossibile. Miracolo costruito con talento, determinazione e coraggio. L’Italia supera la Romania e conquista l’accesso tra le migliori otto. Poi arriva ciò che pochi avevano osato solo immaginare: gli atleti azzurri si concedono il lusso di eliminare il Giappone (quarti di finale), a seguire abbattono la superpotenza Cina (semifinale). Sì, proprio la Cina. La finale contro Taipei è molto combattuta, vibrante fino all’ultimo scambio. Il verdetto è un 3-2 tirato in favore degli avversari. Ma l’impresa c’è: é la prima finale mondiale per l’Italia. È il primo argento che profuma di oro.
Domani al PalaDeSantis gli azzurrini avranno il giusto riconoscimento pubblico da parte della Federazione e dal Comune di Terni. “Un risultato storico – sottolinea il Presidente Di Napoli – che continua a regalare brividi e ambizioni per il cammino delle nostre Nazionaliâ€.
“Terni è la casa del tennistavolo e questo ci riempie d’orgoglio - aggiunge il vice sindaco Paolo Tagliavento - . Poi arrivano risultati come la storica medaglia d’argento ai Mondiali, con gli azzurrini che proprio dalla nostra città hanno trovato intesa, coraggio e tecnica per scrivere una delle pagine più belle dello sport azzurroâ€.
Nella foto da sinistra Pietro Campagna, il direttore tecnico Eric Angles, Danilo Faso, Giulio Campagna e Francesco Trevisan
Non capita tutti i giorni di affrontare nella finale di un grande Open internazionale il proprio migliore amico. All’ITTF World Para Challenger Lignano stanno gareggiando quasi 300 atleti, provenienti da oltre 40 Paesi dei cinque continenti, e gli unici due atleti montenegrini presenti hanno disputato il derby nella finale di classe 10.
Se nell’atto conclusivo c’era la retina a dividerli, sul podio erano l’uno a fianco all’altro (nella foto di Erik Farinelli). È andata secondo pronostico e Filip Radovic ha battuto per 3-0 (11-4, 11-5, 11-9) Luka Bakic. Sono due pongisti ai massimi livelli. Il 25enne Filip è stato medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 e di Parigi 2024 e argento agli Europei del 2019 e del 2023. Il 34enne Luka è salito sul secondo gradino del podio nella rassegna continentale del 2025 e sul terzo in quella del 2019.
Radovic attualmente è n. 2 del ranking e nell’ottobre del 2025 è stato n. 1. Bakic è n. 15 e nel settembre del 2023 è salito al suo best al n. 4.
Il vincitore parla volentieri nell’intervista di fine torneo dell’esperienza che sta vivendo a Lignano: «Mi sono sentito molto bene durante tutto il torneo, dal primo all’ultimo match- Ho giocato al meglio e sono molto soddisfatto della mia prestazione. Spero di continuare allo stesso modo anche in futuro. Mi è piaciuto in modo particolare il mio gioco di servizio e risposta. Mi sono allenato molto nell’ultimo periodo e mi sento più a mio agio in questa parte del gioco, che è cruciale nel nostro sport. Questo è il mio secondo torneo stagionale, ho esordito in Polonia la scorsa settimana, vincendo, e dunque sono molto felice di come stanno andando le cose. La fine dello scorso anno non era stata positiva pe me. Agli Europei di Helsingborg ero stato squalificato. Non ero in buona forma e mentalmente non ero stato all’altezza della situazione. Sono soddisfatto di essere tornato a questi livelli».
Affrontare un connazionale non è mai facile: «Non siamo solo compagni di squadra, siamo anche migliori amici. Ci alleniamo insieme molto spesso e possiamo dire di conoscerci a memoria. Ho giocato bene e ho interpretato nel modo migliore la partita. Sono felice di come è andata. I primi due set sono filati via lisci, ero molto concentrato, nel terzo Luka è salito di livello e l’incontro si è complicato. Ho chiuso comunque a mio favore ed era la cosa più importante».
Il prossimo impegno di Filip sarà nel torneo di Podgorica, in programma dal 29 aprile al 2 maggio. «Il mio obiettivo sarà di esprimere il mio miglior tennistavolo, match dopo match, e alla fine vedremo cosa ne uscirà . Mi piace molto giocare in casa, ogni volta ci sono molti tifosi. Ho vinto le ultime tre edizioni del torneo. Non sento una pressione diversa rispetto a quando gioco all’estero. La pressione c’è sempre, il sostegno del mio pubblico, però, mi spinge a dare il massimo».
Dopo la conclusione di ieri sera delle gare di singolare di classe, all’ITTF World Para Challenger Lignano inizia la seconda parte dedicata ai doppi femminili, maschili e misti.
Al Bella Italia Village nel doppio maschile di classe MD4 nel gruppo 3 Federico Crosara e Federico Falco affronteranno oggi alle ore 10,05 al tavolo 7 i francesi Francois Geuljans e Alan Papirer, alle 12 al tavolo 6 i britannici Christopher Ryan e Thomas Matthews e alle 15,05 al tavolo 4 i coreani Baek Youngbok e Joo Young Dae.
Nel gruppo unico a cinque coppie del doppio femminile di classe WD5, Michela Brunelli e Giada Rossi (nella foto) saranno opposte oggi alle 10,45 al tavolo 7 alle serbe Marina Minic e Zeljana Ristic, alle 12,35 al tavolo 6 alle brasiliane Carla Azevedo e Nicole Dos Santos e alle 15,05 al tavolo 7 all’australiana Gemma Lee Bucholz e alla slovacca Eva Matovchikova e domani, sabato 21 marzo, alle 12 al tavolo 8 alla finlandese Aino Tapola e alla slovena Andreja Dolinar.
Nel doppio misto di classe XD4 Crosara e Rossi nel Gruppo 2 sfideranno oggi alle 16,20 al tavolo 3 gli australiani Oliver Pizzey Stratford e alle 17,35 al tavolo 6 i brasiliani Iranildo Conceicao Espindola e Nicole Dos Santos e Falco e Brunelli nel Gruppo 3 incontreranno alle 16,20 al tavolo 7 il coreano Joo Young Dae e la finlandese Aino Tapola e alle 19,30 al tavolo 3 i francesi Francois Geuljans e Oceane Garnier.
Saranno trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@ITTFWorld/streams gli incontri in carrozzina in programma ai tavoli 1 e 3 e in piedi ai tavoli 9 e 16.
Veronica Mosconi del Tennistavolo Vallecamonica fa centro: suo il titolo nel singolare femminile ai Campionati Italiani di seconda categoria. Una lunga battaglia in finale contro Manon Loth, pongista prodigio del Tennistavolo Torino. Ventotto anni Veronica, appena quindici Manon: due generazioni a confronto in una gara che ha scaldato il cuore del pubblico. Cinque set tiratissimi: 5-11, 12-10, 5-11, 12-10, 13-11. Loth ha sciupato due match point, uno nel quarto e uno nel quinto parziale.
“In avvio non ero sciolta - racconta Veronica - Manon serve molto bene e avevo difficoltà nella risposta. Primo set da dimenticare, ho sudato molto nel secondo, poi di nuovo un passaggio a vuoto nel terzo. Gli ultimi due set sono stati al cardiopalma. Ho trovato il coraggio giusto e alcuni punti li ho portati a casa con l’esperienza. Bravissima Manon, davvero un’atleta completa e potenteâ€.
Nelle semifinali Veronica aveva battuto Valentina Roncallo per 3-0 (11-9, 11-7, 11-7), mentre Manon aveva superato Federica Interlandi con identico punteggio (11-5, 13-11, 11-8).
“Sebbene partissi da numero uno, non è stato un cammino semplice e alla vigilia non pensavo di vincere. Le ragazze della nuova generazione sono davvero forti e preparate tecnicamente, ben allenate e solide sotto tutti i punti di vista. Undici anni fa avevo vinto il titolo Assoluto, oggi per la prima volta porto a casa lo scudetto di seconda categoria. Non era scontato, e per questo è ancora più belloâ€.
Ha iniziato a giocare a tennistavolo in terza elementare: il TT Novara (sua città natale) il primo club. Oggi vive a Segrate (Milano): “Nel dicembre 2023, a seguito di concorso pubblico, sono stata assunta al Comune di Segrate. Adoro il mio lavoro: ricopro il ruolo di responsabile dell’ufficio Cultura, Sport ed Eventi. Dopo il diploma in ragioneria ho conseguito la laurea in economia aziendale e ho messo a frutto il mio percorso di studiâ€.
Impegni importanti, ma il tennistavolo resta una parte fondamentale della sua vita: “Il tennistavolo ti entra dentro e non ti lascia più. Nella mia carriera ho fatto parte per due anni, all’epoca del Centro Federale di Formia, del giro azzurro. Un periodo bellissimoâ€.
Tre le dediche per il titolo: “Un grazie speciale alla mia società , il TT Vallecamonica, e ai tecnici Maurizio Gatti e Oana Copaci, ai miei amici e al mio ragazzo Loris Gargantini, presenti al PalaDeSantis, e poi al sindaco di Segrate e ai colleghi di lavoro, che mi hanno permesso di essere quiâ€.
Per Veronica i Campionati Italiani continuano. Tra poche ore sarà il momento dei doppi e del singolo Assoluti: “Nel doppio misto giocherò con Fantoni: speriamo di vendicare la delusione patita nel misto di seconda categoria, che ci ha visti uscire al secondo turno contro Famà -Loth. Nel doppio femminile avrò con me Chiara Colantoni, amica e compagna di mille sfide proprio a Formia. Sarò al via anche nel singolare degli Assoluti, dove cercherò di andare il più avanti possibileâ€.
A cura di Fabio Paci
La coppia d’oro del tennistavolo paralimpico azzurro, non ha tradito le attese all’ITTF World Para Challenger Lignano. Dopo la vittoria di Giada Rossi in classe 2, Matteo Parenzan non ha mancato l’appuntamento con il primo gradino del podio in classe 6.
In semifinale aveva eliminato in tre set il suo avversario più pericoloso, il danese Peter Rosenmeier, testa di serie n. 1, e in finale si è ripetuto per 3-0 (12-10, 12-10, 11-4) sul polacco Piotr Manturz, al quale non aveva lasciato scampo neppure nel girone. La premiazione (nella foto di Erik Farinelli) è stata effettuata dal presidente del CONI Friuli Venezia Giulia Andrea Marcon.
«Sapevo - spiega il triestino - che avrei dovuto fare bene subito qui a Lignano, per cercare di tornare in alto in classifica. Lo scorso anno purtroppo ho giocato meno e il ranking ne ha risentito. Oggi ora ero consapevole che avrei trovato Rosenmeier in semifinale. Una partita difficile, ma mi alleno per questi incontri. Mi sentivo bene fisicamente e sono felice di come l’ho battuto tatticamente e tecnicamente. L'ho mandato in crisi e dopo il successo ottenuto su di lui agli ultimi Europei, questa è stata una conferma di grande valore. Dopo essermi imposto nettamente nel primo set, nel secondo sono riuscito a rimanere concentrato anche quando ero sotto per 7-3».
La componente mentale è stata determinante: «Sono stato bravo a rimanere dentro la partita ed è un aspetto nel quale sono migliorato molto. In passato avevo perso partite così e ci ho lavorato. Sapevo che, nonostante tutto, ero un set avanti e lo stavo tenendo sul mio ritmo. Nel secondo parziale lui ha cambiato qualcosa e io ho risposto in maniera completamente diversa. Invece che sul diritto, mi sono girato sul rovescio e ho tirato forte. Lui ha visto solamente passare la pallina. Io ho preso fiducia e lui l’ha un po’ persa. Si vedeva dall’espressione del viso che non era per nulla sicuro di ciò che stava facendo ed è stato un segnale che la mia solidità mentale stava sgretolando le sue sicurezze. Nella terza frazione ho sempre condotto, poi mi ha riavvicinato, sapevo che chiudere sul 3-0 sarebbe stato fondamentale e ho stretto i denti».
In finale Manturz gli ha opposto una grande resistenza nei primi due set: «Aveva già giocato una semifinale incredibile, perché superare per 3-0 Bobi Simion capita raramente. È un atleta in grande crescita e sapevo che l’atto conclusivo sarebbe stato molto diverso dalla partita del girone, nella quale aveva lottato nel primo parziale poi era calato nettamente. In finale ho vinto quando i punti contavano di più e questa è stata la mia gioia più grande. Nel primo parziale gli ho anche annullato un set-point, evitando che il match si mettesse in salita. Dopo aver prevalso anche nel secondo ai vantaggi, nel terzo l’inerzia era ormai passata dalla mia parte e sono riuscito a sbagliare meno, chiudendo senza problemi».
All’ITTF World Para Challenger Lignano Giada Rossi ha conquistato la sua settima vittoria consecutiva. In classe 2 ha battuto in finale per 3-0 (11-4, 11-3, 11-3) l’argentina Coty Garrone (nella foto di Erik Farinelli il podio, premiato dal presidente del CONI Friuli Venezia Giulia Andrea Marcon).
«Di solito - commenta la pordenonese di Zoppola - contro di lei è sempre stato difficile negli Open, perché ha un gioco complicato da fronteggiare, con palle mezze lisce e mezze tagliate. Ho sempre sofferto un po’ le cose a metà . Nelle grandi manifestazioni, invece, fra me e lei è sempre andata liscia, perché l’ho sempre incrociata nei primi turni. In quelle occasioni si è focalizzati sull’obiettivo fin dai primi incontri. Questa volta sono contenta, pur essendo un torneo ho dominato. Quest’anno il grande obiettivo sarà a novembre con i Mondiali di Pattaya, e voglio avvicinarmi dando il 100% in ogni match».
In allenamento il lavoro è veramente intenso: «Ci stiamo concentrando molto sui tagli profondi, stando avanti con il gomito, e sui cambi stretti fra diritto e rovescio. Nel corso degli anni gli acciacchi non sono mancati e fisicamente stiamo lavorando per distendere le spalle, quando mi contraggo ho anche problemi di respirazione, che se accadessero durante le gare mi condizionerebbero molto. Bisogna abituarsi a questa necessità di gareggiare più spesso, per guadagnare punti. Mi aspetta un bel tour de force. A fine aprile e inizio maggio giocherò in Montenegro, al rientro avremo ii playoff di serie A1 e poi disputerò il Challenger e il torneo Elite a Lasko. Saranno tutti appuntamenti importanti. Avendo perso la finale degli Europei, devo ancora qualificarmi ai Mondiali e le qualificazioni chiuderanno a fine luglio».
Fra tre settimane Giada supererà la francese Isabelle Lafaye e diventerà l’atleta di classe 2 con il maggior numero di settimane al comando del ranking nella storia, a quota 250 settimane: «Sono stata per la prima volta in testa alla classifica nel 2019. Sono felice è un traguardo incredibile e testimonia nel modo migliore la mia lunga permanenza ai massimi livelli, anche se poi mi sono aggiudicata i Mondiali e le Paralimpiadi da n. 2 al mondo. Per una questione scaramantica spero di non trovarmi n. 1 in occasione della rassegna iridata (e ride …)».
“Roberto me lo aveva detto ieri sera al telefono: ‘Vai Ale, vincerai perché sei il più forte’. Mio fratello è il primo tifoso, è lui il campione di casa. Mi sprona sempre. Francamente, sono sincero, non pensavo di arrivare fino in fondo. Il parterre degli iscritti era molto qualificato e quest’anno la stagione è stata frenata da alcuni infortuniâ€.
Alessandro Baciocchi, atleta delle Fiamme Azzurre tesserato con il TT Vicenza, è il nuovo campione italiano di seconda categoria. Roberto ha fatto il tifo da casa, mentre l’altro fratello Federico lo ha guidato da coach in panchina. In semifinale ha battuto Thomas Sanchi del TT Torino per 3-2 (10-12, 11-6, 9-11, 12-10, 11-8), mentre nell’atto finale ha avuto la meglio su Daniele Antonio Spagnolo dell’Ausonia Enna per 3-0 (11-3, 14-12, 11-9). Sul podio anche Mattia Mongiusti del Santa Tecla Nulvi.
Tanti applausi al vincitore, strameritati per tenuta fisica, atteggiamento e capacità di reagire alle difficoltà . Pongista classe ’95, ha messo in fila alcuni tra i migliori della generazione dei Duemila. Come a dire: non si molla di un centimetro.
Alessandro, ti aspettavi questo trionfo?
“No, proprio no. I gironi erano indecifrabili alla vigilia: le classifiche avevano rimescolato tutto senza fornire grandi indicazioni. E ultimamente sono sceso un po’ nelle graduatorie (è n. 40, ma ha un best ranking da 2, ndr). Certo, se si vuole vincere prima o poi i più quotati bisogna affrontarli. L’incertezza era dovuta anche all’infortunio alla spalla che aveva bloccato la prima parte di stagione. Solo da gennaio mi alleno con continuità . Però oggi mi sentivo benissimoâ€.
Si tratta del terzo titolo personale di seconda categoria dopo i successi nel 2014 e nel 2022…
“Ogni scudetto racconta una storia a sé. Questo è molto simile a quello di quattro anni fa: anche lì annullai dei match point a Giovannetti in finale. Stavolta è accaduto contro Thomas Sanchi in semifinale. In quei momenti, oltre alla testa, ho messo l’esperienzaâ€.
A proposito: contro Sanchi in semifinale e Spagnolo in finale non è stata una passeggiata…
“Direi proprio di no, anzi. Thomas ha un grande talento, lo conosciamo bene. Sapevo che me la sarei giocata punto a punto. Nelle fasi decisive è venuta fuori l’esperienza. Nel quarto set sembrava tutto perduto, ho saputo reagire. E poi la finale: ero molto concentrato al tavolo. Spagnolo, tra l’altro, è un avversario che non regala nulla. Il punto contro di lui devi meritartelo più volte, perché non molla maiâ€.
Magari con questo Tricolore hai fatto ricredere qualche scettico sul tuo conto?
“Quando affronti una stagione travagliata per infortunio, giochi poco e hai più di trent’anni, qualcuno può considerarti un ex giocatore. Credo sia normale. Per me è stato importante vincereâ€.
Si riparte da questo titolo. E adesso?
“Adesso penso agli Assoluti. Questo risultato mi permette di accedere, sabato, ai gironi del Campionato italiano più importante. Sono pronto. Affronterò i migliori d’Italia: uno stimolo in più per mettermi di nuovo alla prova. Stavolta l’asticella saleâ€.
Un anno fa lo scudetto di serie A1 con la maglia del TT Sassari, adesso il titolo italiano di seconda categoria. Ci sarà di nuovo la A1 nel futuro prossimo di Alessandro Baciocchi?
“No, penso di no. Ma credo di poter disputare ancora qualche stagione ad alti livelliâ€.
Dopo un lungo girovagare sei tornato a vivere a Perugia…
“Sì, sono con la mia famiglia nel capoluogo umbro. Anche se non sto mai fermo: mi alleno tra Castel Goffredo, il Centro federale qui a Terni e Perugia con mio fratello Federicoâ€.
Subito dopo l’ultimo punto abbiamo visto John Ippoliti scendere dalla tribuna e venire verso di te: i primi complimenti sono stati i suoi…
“John è stato il mio primo allenatore, ero un bambino. Mi ha fatto molto piacere il suo gesto. Ho iniziato a giocare proprio con lui, ormai più di vent’anni fa: era il 2005. Pensate un po’: Spagnolo, che ho affrontato in finale, non era ancora natoâ€.
Dediche speciali?
“Per i miei fratelli Roberto e Federico e, ovviamente, per John Ippoliti. Un grazie speciale va sempre al Gruppo Sportivo Fiamme Azzurreâ€.
A Roberto regalerai la medaglia?
“Sicuramente sì, mi sta aspettando a casa. Anzi, corro da lui. Non vedo l’ora di portargli l’oro e lo scudetto. La sua telefonata, ieri sera, mi ha strappato un sorriso e allo stesso tempo mi ha dato una motivazione speciale. Oggi, al tavolo, ho sentito tutta la famiglia con meâ€.
A cura di Fabio Paci

All’ITTF World Para Challenger Lignano. La semifinale di classe 6 è stata una sorta di finale anticipata. L’hanno disputata il danese Peter Rosenmeier, testa di serie n. 1, e Matteo Parenzan (nella foto di Erik Farinelli), n. 4.
Il 23enne triestino è campione paralimpico, mondiale ed europeo in carica, ma nel ranking è un po’ attardato, avendo disputato nella scorsa stagione meno tornei dei diretti concorrenti, e dunque ha trovato dall’altra parte della retina il suo avversario più pericoloso un turno prima del previsto.
È stata la rivincita dell’atto conclusivo delle ultime due rassegne continentali e ancora una volta ha trionfato il giuliano, che, dopo aver prevalso nei quarti per 3-0 (14-12, 11-3, 11-3) sul greco Georgios Mouchthis, ha costretto alla resa con un inequivocabile 3-0 (11-6, 11-7, 11-8) lo scandinavo. In finale alle ore 16,30 affronterà al tavolo 9 il polacco Piotr Manturz, che ha già superato nel girone.
Dopo aver controllato il primo parziale, nel secondo l’azzurro dal 3-7 ha piazzato un clamoroso break decisivo di 8-0. Dopo il cambio di campo Parenzan è partito sul 4-1 e ha allungato sul 6-2. È stato rimontato dal 7-3 al 7-5 e dal 9-6 al 9-8 ed è salito a due match-point, sfruttando il primo.
In classe 2 Giada Rossi, anche lei detentrice dei titoli paralimpico e mondiale e argento agli ultimi Europei, in semifinale ha sconfitto per 3-0 (11-7, 11-3, 11-3) la croata Marija Secenj e in finale alle 15 sarà opposta al tavolo 1 all'argentina Coty Garrone.
Sono usciti nei quarti in classe 1 Federico Falco, per 3-1 (6-11, 11-5, 2-11, 7-11) per mano del finlandese Timo Kalevi Natunen, e in classe 2 Federico Crosara, per 3-1 (10-12, 3-11, 11-9, 11-13) contro lo slovacco Peter Lovas.
È italiana la grande sorpresa dell’ITTF World Para Challenger Lignano. In classe 8 l’esordiente 17enne Ludovico Bini, attuale n. 81 del ranking mondiale e guidato in panchina dal suo tecnico Giovanni Palazzoli (con lui nella seconda foto), ha battuto nel girone il francese Thomas Bouvais, n. 8 del mondo, e negli ottavi il britannico Billy Shilton, n. 7.
Questa mattina al Bella Italia Village ha eliminato nei quarti per 3-1 (14-12, 9-11, 11-3, 11-9) il croato Marko Vracan, che ieri nella fase di qualificazione aveva prevalso sul giapponese Abe Hayume, n. 2. Nella sua prima semifinale internazionale senior della carriera ha ceduto per 3-1 (7-11, 5-11, 11-6, 7-11) al polacco Piotr Gruzdien (n. 6) e si è messo al collo la prima medaglia di bronzo (nella prima foto, di Erik Farinelli, il podio, premiato dal presidente federale Renato Di Napoli).
L’anno scorso a Istanbul aveva vinto il titolo agli Europei Giovanili. «Non mi aspettavo proprio quella vittoria - ricorda Bini - tutti i miei compagni e il tecnico Nicola Falappa in panchina mi hanno supportato e piano piano ho peso fiducia, arrivando fino in fondo. Quel risultato è stato molto importante per me».
Palazzoli è arrivato al Tennistavolo Saronno nel settembre del 2022 e ha trovato in palestra il ragazzino Ludovico, che aveva iniziato a praticare il tennistavolo a novembre 2021:: «Mi sono accorto subito delle sua qualità . Aveva una grande facilità di tocco e la capacità di muoversi bene, nonostante la disabilità . Il tutto era condito da una voglia pazzesca d’imparare. Ho avuto la fortuna di avere a disposizione un diamante da sgrezzare. Ora si allena quattro volte alla settimna e da quest’anno, grazie al contributo della Federazione, abbiano introdotto una sessione di sparring con il n. 17 d’Italia Andrea Lombardi e il n. 21 Giacomo Cerea, che sono miei amici personali e voglio un gran bene a Ludo, che è un ragazzo d’oro. Parlando con il direttore tecnico azzurro Alessandro Arcigli, abbiamo pensato di fagli far questa esperienza a Lignano. Poi andremo direttamente in Spagna e lui h fatto la preiscrizione per altri 3-4 tornei nel corso dell’anno. Stanno arrivando i risultati e questo è il primo podio assoluto».
Bini ha conosciuto il ping pong in spiaggio: «Nel 2021 ero a finale Ligure e c’erano due tavoli. Trascorrevo quasi tutto il mio tempo a giocare e mi sono appassionato. Prima facevo calcio, ma era diventata dura. Del tennistavolo mi piace tutto. Quando sono tornato dalle vacanze mi sono iscritto al Tennistavolo Saronno. Abito a cinque minuti dalla palestra. Il mio gioco sta crescendo. Utilizzo una gomma antitop sul rovescio e sto cercando di girare per tirare il rovescio anche con la liscia. Inn allenamento mi viene bene, in partita ci vorrà un po’ più di adattamento».
Palazzoli, attuale vicepresidente della FITeT Lombardia, è nel tennistavolo dal 1980, poi ha smesso nel 1996 e ha ripreso dopo dieci anni. Suo papà Gianfranco, notissimo anche nel mondo dei motori, giocava dagli anni ’50 e ha continuato fino al Covid. Quando Giovanni ha lasciato il basket, suo primo sport, lo ha dirottato sulla racchetta. Il tecnico lombardo ha tirato su Simone Spinicchia, ex n. 3 d’Italia, che ha seguito da quando aveva 8 anni, e parecchie ottime terze categorie.
Ludovico, che è stato campione italiano di classe 9 nel 2023, è anche molto competitivo fra i normodotati ed è reduce dai Campionati Italiani di Terni, nei quali in terza categoria ha superato il girone ed è uscito in tabellone. Nel 2023 è stato medaglia d’argento in sesta categoria e nel 2025 bronzo in quarta. Grazie ai suoi risultati il TT Saronno dovrebbe riuscire ad avere una palestra fissa, non dovendo più condividerla con le altre discipline.
Al Bella Italia Village si sono disputati i gironi di qualificazione dei singolari dell’ITTF World Para Challenger Lignano e cinque azzurri hanno conquistato l’accesso ai tabelloni.
La bella sorpresa è stata in classe 8 il 17enne campione europeo giovanile Ludovico Bini (nella foto di Erik Farinelli), che al momento è n. 81 del ranking ed è stato fantastico nel Gruppo 5 a rimontare da 0-2 a 3-2 (9-11, 11-13, 11-7, 11-7, 15-13) il francese Thomas Bouvais (n. 8) e ha poi trovato disco rosso per 3-2 (4-11, 11-7, 5-11, 11-8, 5-11) per mano del belga Marc Ledoux (n. 12). È passato come secondo, grazie alla classifica avulsa. Stasera negli ottavi ha compiuto un’altra impresa, per 3-1 (12-10, 5-11, 11-8, 12-10) sul britannico Billy Shilton (n. 6) e domani, giovedì 19 marzo, alle ore 9,35 avrà come avversario al tavolo 12 il croato Marko Vracan.
In classe 1 femminile Giada Rossi nel Gruppo 1 ha battuto per 3-0 (11-3, 11-1, 11-5) la slovacca Eva Matovcikova e per 3-0 (11-3, 11-2, 11-4) la tedesca Rebacca Alexandra Bartels e domani alle 11,20 affronterà in semifinale al tavolo 3 la croata Marija Secenj.
In classe 1 Federico Falco nel Gruppo 1 ha ceduto per 3-2 (4-11, 11-3, 10-12, 11-4, 8-11) al britannico Robert Davies e l’ha spuntata per 3-2 (9-11, 11-4, 8-11, 11-7, 11-6) sul giapponese Riito Shikai. Domani alle 10,10 nei quarti sarà opposto al tavolo 7 al finlandese Timo Kalevi Natunen
In classe 2 Federico Crosara nel Gruppo 1 ha perso per 3-0 (7-11, 8-11, 8-11) contro il francese Fabien Lamirault e ha approfittato del ritiro dell’egiziano Ahmed Elmahsy. Questa sera negli ottavi ha prevalso per 3-2 (11-3, 11-13, 11-9, 4-11, 11-7)) sul coreano Cha Soo Yong e domani alle ore 10,10 sfiderà al tavolo 3 lo slovacco Peter Lovas
In classe 6 Matteo Parenzan nel Gruppo 4 ha fatto l’en plein, con il 3-0 (13-11, 11-9, 11-8) sullo svizzero Leon Wim Schuep, il 3-0 (11-8, 11-1, 11-2) sul polacco Piotr Manturz e il 3-0 (11-7, 11-4, 11-9) sul francese Clement Bastien Latorre. Domani alle 10,10 incontrerà nei quarti al tavolo 10 il greco Georgios Mouchthis.
In classe 8 è stato ottimo Mirko Bruschi, che nel Gruppo 6 è rimasto a secco (10-12, 12-14, 5-11) contro il polacco Piotr Grudzien e ha costretto alla resa in recupero per 3-2 (6-11, 9-11, 11-8, 13-11, 7-11) il brasiliano Jean Carlos De Souza Mashki. Negli ottavi è stato fermato per 3-0 (8-11, 10-12, 7-11) dallo svedese Emil Andersson.
Sono stati sconfitti ed eliminati in classe 3 Michela Brunelli, nel Gruppo 3 per 3-2 (12-10, 8-11, 3-11, 11-9, 8-11) dalla brasiliana Joyce De Oliveira e per 3-2 (11-3, 11-8, 3-11, 7-11, 6-11) dalla croata Helena Dretar Karic, in classe 8 Elena Elli, nel Gruppo 1 per 3-0 (4-11, 6-11, 6-11) dalla brasiliana Sophia Kelmer e per 3-0 (4-11, 10-12, 5-11) dalla danese Freja Juhl Larsen, in classe 3 Francesco Baggio, nel Gruppo 7 per 3-0 (5-11, 3-11, 0-11) dal francese Francois Geuljans e per 3-0 (7-11, 4-11, 10-12) dall’irlandese Colin Judge, in classe 4-5 Mattia Porro, nel Gruppo 8 per 3-0 (8-11, 4-11, 4-11) dallo slovacco Boris Travnicek, per 3-2 (10-12, 5-11, 11-9, 11-5, 9-11) dal serbo Andrej Radulovic e per 3-1 (6-11, 6-11, 14-12, 7-11) dal francese Alexandre Delarque, in classe 7 Roberto Martinelli, nel Gruppo 6 per 3-0 (9-11, 8-11, 5-11) dallo svedese Sam Gustafsson, per 3-0 (4-11, 12-14, 8-11) dallo slovacco Luka Trtnik e per 3-0 (3-11, 10-12, 7-11) dal francese Yannick Paredis, in classe 8 Leonardo Maria Coletta, nel Gruppo 4 per 3-0 (6-11, 9-11, 9-11) dall’ucraino Maksym Nikolenko e 3-0 (9-11, 6-11, 9-11) dall’hongkonghese Wong Hon Lam, e Stefano Butti, per 3-0 (6-11, 3-11, 8-11) dal britannico Billy Shilton e per 3-0 (5-11, 7-11, 8-11) dallo spagnolo Alejandro Diaz, e in classe 10 Lorenzo Cordua, nel Gruppo 3 per 3-0 (8-11, 7-11, 10-12) dal giapponese Nariaki Kakita e per 3-1 () dall’austriaco Krisztian Gardos, dopo ave avuto la meglio per ritiro sull’egiziano Abdelrahman Abdelwahab.
Domani le gare inizieranno alle ore 9. Saranno trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@ITTFWorld/streams gli incontri in carrozzina in programma ai tavoli 1 e 3 e in piedi ai tavoli 9 e 16.