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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
John Oyebode (n. 90 del ranking mondiale) ha superato il round 1 di qualificazione dello United States Smash.
All'Ontario Convention Center di Los Angeles, ha battuto per 3-1 (16-18, 11-6, 11-8, 11-6) il lussemburghese Luka Mladenovic (n. 85) e nel round 2 domani, sabato 27 giugno, alle ore 3,40 affronterà al tavolo 2 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=T1pM5HrIyps) il cinese Huang Youzheng n. 62).
L’azzurro dal 3-0 è stato raggiunto (3-3) e dal 6-4 sorpassato (6-7). Dal 9-10 ha annullato cinque set-point, ne ha mancati due (15-14 e 16-15) e al sesto dell’avversario (16-17) ha ceduto. Nel secondo parziale Oyebode ha condotto sul 5-1, ha conservato il margine e sul 9-6 ha messo a segno gli ultimi due punti.
Al ritorno al tavolo il sardo è stato ripreso dal 3-0 al 3-3 e dal 6-4 al 6-6, è ripartito (9-6) ed è stato riavvicinato (9-8), per conquistare i due scambi conclusivi. Oyebode nella quarta frazione è scattato sul 3-0 e dal 3-2 ha riallungato sul 6-2. Dal 7-4 è salito sul 9-4 e dal 9-6 è andato al traguardo.
Sempre nel round 1 Nicole Arlia (n. 156) è stata eliminata per 3-0 (10-12, 10-12, 10-12) dalla serba Izabela Lupulesku (n. 104).
Gaia Monfardini (n. 81) era già ammessa al round 2 e alle 5,25 di domani sfiderà al tavolo 2 (in diretta al link https://www.youtube.com/watch?v=T1pM5HrIyps) la romena Elena Zaharia (n. 117).
Anche Giorgia Piccolin (n. 90) è stata esentata dal round 1 e domani alle 4,50 incontrerà al tavolo 3 (in diretta al link https://www.youtube.com/watch?v=O4t9lCZ-JIc) l’indiana Sutirtha Mukherjee (n. 125).
Nella foto di Gennaro Bozza, John Oyebode in azione
La stagione 2026-2027 del tennistavolo italiano entra ufficialmente nel vivo. Con la pubblicazione dei Regolamenti dell’attività a squadre e individuale, approvati dal Consiglio Federale, prende forma un’annata ricca di novità , pensate per rendere più omogenea la struttura dei campionati e favorire una partecipazione sempre più ampia dei tesserati, con particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione dei vivai.
L’intervento più significativo riguarda il settore maschile, dove la Federazione ha scelto di avviare un percorso finalizzato a uniformare le formule di gara. Una decisione maturata attraverso il confronto con le società e i Comitati Regionali, oltreché grazie a un approfondito dibattito all’interno del Consiglio Federale.
La Serie A1 maschile manterrà la propria identità tecnica e spettacolare, continuando ad adottare la formula New Swaythling. Una scelta coerente con le esigenze di un campionato di altissimo livello, che rappresenta il vertice del movimento nazionale. Tra le novità figura però l’obbligo, per la società ospitante, di mettere a disposizione due addetti al recupero delle palline (ball boys), con l’obiettivo di velocizzare lo svolgimento degli incontri e migliorare ulteriormente la qualità organizzativa degli eventi.
La vera rivoluzione scatterà invece dalla Serie A2 a scendere fino ai campionati regionali. In tutte queste categorie verrà adottata la formula Mini Swaythling con doppio (previsto alla quarta partita), destinata a diventare il nuovo punto di riferimento per l’attività a squadre maschile. Il programma di gara prevede sei incontri di singolare e uno di doppio, con tutte le partite che dovranno essere disputate fino al termine dell’incontro.
Contestualmente cambierà anche il sistema di attribuzione dei punti in classifica. Le vittorie per 7-0, 6-1 o 5-2 assegneranno tre punti alla squadra vincente e nessun punto a quella sconfitta. In caso di successo per 4-3, invece, la vincente conquisterà due punti, mentre alla perdente ne sarà attribuito uno. Un meccanismo che punta a valorizzare l’equilibrio delle sfide e a mantenere elevata la competitività .
L’obiettivo perseguito dalla FITeT è chiaro: creare un sistema uniforme e facilmente riconoscibile lungo tutta la piramide dei campionati maschili, dalla Serie A2 nazionale fino alle categorie regionali, lasciando alla sola Serie A1 una formula differente in virtù delle sue specificità tecniche e agonistiche.
Per quanto riguarda l’utilizzo degli atleti, nelle serie A2, B1, B2 e C1 maschili, al fine di garantire la crescita tecnica, lo sviluppo e la tutela dei vivai giovanili, in ogni fase degli incontri di singolare dovranno essere sempre schierati almeno due atleti italiani o formati sportivamente in Italia. Lo stesso principio si applicherà al settore femminile nelle serie A2 e B.
Il Regolamento Organico, all’articolo 15.1, definisce lo status di atleta formato sportivamente in Italia. Tale qualifica viene riconosciuta indipendentemente dalla cittadinanza, dalla residenza o dalla federazione di origine, purché l’atleta abbia svolto attività agonistica federale in Italia per almeno 36 mesi complessivi prima del compimento del 21° anno di età .
Importanti novità riguardano anche il tesseramento degli atleti. La Federazione ha infatti introdotto nuove scadenze con l’obiettivo di garantire maggiore certezza nella composizione degli organici e nella programmazione dei campionati.
Gli atleti e le atlete di prima, seconda e terza categoria di nazionalità non italiana dovranno essere tesserati entro il 25 settembre per poter partecipare a qualsiasi campionato federale. Per gli atleti italiani appartenenti alle medesime categorie, il termine è invece fissato al 14 dicembre.
Una scelta che risponde all’esigenza di definire con maggiore anticipo gli organici delle squadre e di assicurare una pianificazione più stabile e sostenibile dell’attività agonistica.
All’ITTF World Para Elite Beijing, l’Italia, guidata dal direttore tecnico Alessandro Arcigli, coadiuvato dai tecnici Massimo Pischiutti e Marco Bressan, ha quasi replicato il bottino delle Paralimpiadi di Parigi 2024, conquistando una medaglia d’oro, una d’argento e due di bronzo.
In classe 6 Matteo Parenzan ha battuto in semifinale per 3-0 (11-9, 11-8, 11-4) il coreano Lee Se Ho e in finale per 3-2 (9-11, 11-4, 13-15, 11-5, 11-7) il thailandese Rungroj Thainiyom, già suo avversario per il titolo ai Mondiali di Granada 2022 e ai Giochi di Parigi.
«Per me è stato veramente un ottimo torneo - commenta il 23enne triestino - già nel girone sentivo delle buone sensazioni. Mi divertivo e stavo giocando bene e questo era uno degli aspetti più importanti per me. Non è sempre facile trovare le giuste motivazioni, disputando 8-9 tornei internazionali all’anno e uno intercontinentale ogni mese.
Fisicamente è dura e mentalmente ancora di più. Nel girone ho superato il britannico Perry per 3-0 e non accadeva da molto tempo. Sapevo che il quarto contro il tedesco Muller sarebbe stato difficile, contro di lui ho sempre fatto fatica e l’ultima volta avevo prevalso per 3-1, ma era stato un match tirato. Il successo sul coreano Lee mi ha dato ulteriore carica, lui sta giocando molto bene, io però riesco a metterlo in difficoltà . In finale ho trovato Thainiyom, che non affrontavo dalla finale paralimpica. Lui ha cambiato qualcosa, ma io avevo chiaro in mente il piano partita. Nel primo set mi ha un po’ sorpreso, variando il servizio, mentre il secondo è stato nettamente mio. Nel terzo ero avanti per 10-8 e ho perso. Avrebbe potuto essere un brutto colpo e invece ho reagito, perché ho molta fiducia nelle mie qualità , che mi hanno fruttato molte vittorie in questi anni. Sono felice del mio rendimento, torno nuovamente n. 1 del mondo, un dato che attesta la bontà del mio percorso, anche se non ho vinto tutti i tornei, cosa peraltro difficilissima. Non sono così legato al n. 1, ma è chiaro che è una posizione prestigiosa. Sono felice di aver avuto la mia famiglia qui vicina, per me è un supporto molto importante. Sono orgoglioso di come sto lavorando a casa, al Kras, con Martina e Vanja Milic e le altre componenti, e con il mio tecnico Marino Filipas, che ha avuto fiducia in me fin da quando ero bambino e mi dà sempre grandi motivazioni. A luglio potrò allenarmi senza tornei, perché i prossimi impegni saranno ad agosto a Spokane, negli Stati Uniti, dove farò sia il Challenger sia l’Elite».
In classe 1-2 Giada Rossi si è imposta in semifinale per 3-1 (16-18, 11-9, 11-5, 11-9) sulla sua grande avversaria brasiliana Catia Oliveira e in finale ha ritrovato, al rientro all’attività agonistica, la cinese Liu Jing, alla quale aveva strappato lo scettro paralimpico e che si è presa la rivincita per 3-1 (11-8, 11-7, 11-13, 11-9). Un’altra medaglia estremamente significativa per la 31enne di Zoppola.
«In questo torneo - racconta la friulana - il mio obiettivo era di affrontare sia la brasiliana sia la cinese e batterne una per andare in finale. Poi me la sarei giocata al meglio. Contro Oliveira è stata fondamentale la gestione. Ho perso il primo set molto lungo e nel secondo conducevo per 10-4 e sono stata rimontata fino al 10-9, prima di chiudere. Le nostre partite sono sempre dei 50 e 50 e ciò che fa la differenza per me è non commettere errori tecnici, perché da questo di vista sono più forte. Sono contenta, perché da un certo momento ho pensato a servire bene e ad aspettarmi quel tipo di risposta, per poi portare lo scambio dalla mia parte. Sapevamo che contro la cinese sarebbe stata ostica, i cinesi non ritornano mai per caso. È stato il suo primo torneo dopo Parigi e si è preparata bene. I primi due set sono andati via un po’ troppo velocemente, mi sono fatta un po’ prendere dalla tattica, senza pensare al feeling che ho su certi tipi di palline. La tattica era si servirle veloce sul rovescio, dove lei, che è mancina, ha la puntinata, e infatti parecchi punti sono arrivati direttamente con la battuta. Peccato che non sia riuscita a capitalizzarla meglio nei primi due parziali, nei quali lei ha risposto bene. Ho capito un po’ tardi che avrei anche dovuto giocarle sul diritto. A volte avrei potuto cambiare la posizione del servizio o la direzione del taglio successivo. Sono comunque soddisfatta della finale e delle indicazioni che mi ha dato, per lavorare e tornare a battere Liu la prossima volta. A fine luglio sarò in Thailandia, dove è iscritta anche la coreana Seo Su Yeon. Punterò ad alimentare il mio primo posto nel ranking, in quello che sarà l’ultimo torneo di qualificazione ai Mondiali di novembre, sempre in Thailandia, a Pattaya».
In classe 3 Carlotta Ragazzini ha eliminato nei quarti per 3-1 (8-11, 11-4, 11-3, 13-11) la coreana Lee Mi Gyu e in semifinale ha ceduto per 3-0 (1-11, 4-11, 4-11) alla cinese Fu Wenyan.
«Sono sicuramente soddisfatta della medaglia - afferma la 24enne faentina - perché è stato un torneo impegnativo. La prima partita, persa per 3-2 contro la cinese Huang Zhirui, avrebbe potuto andare meglio, ma sono felice di essere comunque riuscita ad arrivare in semifinale. La gara contro la coreana Lee Mi Gyu riserva sempre delle insidie e averla sconfitta è stato un risultato importante. Le due atlete cinesi sono nuove, sono state classificate quest’anno, le avevamo già viste a Lasko, ma non le avevo mai affrontate. Non le conosco così bene come le altre ragazze contro le quali ho giocato molte volte. Entrambe sono brave, soprattutto Fu Wenyam, che mi ha battuto in semifinale e poi si è aggiudicata il torneo. Da questi incontri abbiamo tratto utili indicazioni su cui lavorare a Lignano Sabbiadoro per fronteggiare meglio il loro gioco. Tornerò in campo a luglio a Nakhon Ratchasima, in Thailandia, nell’ultimo torneo di qualificazione ai Mondiali».
In classe 1 Federico Falco era già in semifinale è ha perso per 3-0 (9-11, 9-11, 6-11) contro il coreano Joo Youg Dae, contro il quale a Parigi aveva ribaltato il pronostico nei quarti di finale.
«Il girone era piuttosto impegnativo - spiega il 32enne veronese - nessuno in questo momento riesce a impensierire il coreano Kim e io, battendo il kazako Nurmagambetov, ho sfruttato la sconfitta contro di lui di Matthews per passare come secondo. Contro il britannico mi sarebbe bastato un set e ho cercato di dare il massimo. Ero, infatti, in vantaggio per 2-0, poi lui ha iniziato a non sbagliare più e io non ho trovato le contromisure immediatamente. Alla “bella†gli ho annullato due match-point e ho ceduto proprio all’ultimo. Contro Matthews faccio fatica, perché ha uno stile di gioco che non si incastra molto bene con il mio. A Lasko lo avevo superato, sempre salvando due palle match, e questa volta non è andata allo stesso modo. In semifinale contro Joo nei primi due set sono stato più vicino, ma non ho mai avuto la sensazione di potercela fare. Torno a casa sapendo che da un punto di vista tecnico e tattico posso dire la mia, devo soltanto riuscire a gestire meglio certi momenti delle partite e fare delle scelte diverse. Ora, dopo un breve riposo, preparerò il torneo in Thailandia, dove mi troverò di fronte questi avversari e anche altri. Sarà un altro bel banco di prova e speriamo di fare ancora meglio».
Gli azzurri Nicole Arlia (Centro Sportivo Aeronautica Militare), Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol), Giorgia Piccolin (Centro Sportivo Esercito) e John Oyebode (Tennistavolo Sassari) parteciperanno da oggi allo United States Smash, che si concluderà domenica 5 luglio.
L’evento, in programma all’Ontario Convention Center di Los Angeles, che metterà in palio un montepremi di 1,550 milioni di dollari, si annuncia di qualità altissima e paragonabile a un Mondiale.
Nel round 1 di qualificazione, Arlia (n. 156 del ranking internazionale) questa sera alle 20,10 (Los Angeles è nove ore indietro rispetto all’Italia) affronterà al tavolo 2 la serba Izabela Lupulesku (n. 104).
Oyebode (n. 90) alle 20,45 sarà opposto al tavolo 2 al lussemburghese Luka Mladenovic (n. 85).
I due match saranno trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=fxbgACB1z-g.
Monfardini (n. 81) sarà già ammessa al round 2 e alle 5,25 di domani, sabato 27 giugno, sfiderà al tavolo 2 (in diretta al link https://www.youtube.com/watch?v=T1pM5HrIyps) la vincente fra la tedesca Josephina Neumann (n. 363) e la romena Elena Zaharia (n. 117).
Stesso discorso per Piccolin (n. 90), che alle 4,50 di domani incontrerà al tavolo 3 (in diretta al link https://www.youtube.com/watch?v=O4t9lCZ-JIc) chi prevarrà fra la statunitense Tashiya Piyadasa (n. 610) e l’indiana Sutirtha Mukherjee (n. 125).
All’ITTF World Para Elite Beijing, i quattro azzurri in gara, sotto la guida del direttore tecnico Alessandro Arcigli e dei tecnici Massimo Pischiutti e Marco Bressan, si sono qualificati ai rispettivi tabelloni.
In classe 1-2 Giada Rossi (nella foto) ha battuto per 3-0 (11-2, 11-4, 11-1) la cinese Mao Lin e ha chiuso al comando il Gruppo 1. Domani, venerdì 26 giugno, in semifinale affronterà alle ore 6,10 al tavolo 1 la brasiliana Catia Oliveira
In classe 1 Federico Falco è stato rimontato d 2-0 a 2-3 (11-6, 11-6, 5-11, 6-11, 10-12) dal britannico Thomas Matthews e grazie alla classifica avulsa si è piazzato secondo. Domani alle 6,10 in semifinale sarà opposto al tavolo 3 al coreano Joo Young Dae.
In classe 3 Carlotta Ragazzini aveva già disputato ieri i suoi due incontri nel Gruppo 1 e oggi, dopo il match vinto per 3-0 (11-7, 11-8, 11-9) dalla cinese Huang Zhirui sulla brasiliana Thais Fraga Severo, ha saputo di essere terminata seconda. Domani nei quarti alle 4,50 sfiderà al tavolo 2 la coreana Lee Mi Gyu.
In classe 6 nel Gruppo 2 Matteo Parenzan era già ammesso ai quarti da ieri e oggi ha prevalso per 3-2 (9-11, 11-7, 10-12, 11-4, 11-7) sul tedesco Benedikt Muller. Domani alle 4,50 in semifinale incontrerà al tavolo 5 il coreano Lee Se Ho.

All’ITTF World Para Elite Beijing, sono iniziati gli incontri dei gironi di qualificazione dei singolari e Matteo Parenzan (nella foto) ha già chiuso al comando il proprio.
In classe 6 nel Gruppo 2 ha battuto per 3-0 (11-6, 11-4, 11-4) il cinese Huang Jiaxin e per 3-0 (12-10, 11-7, 12-10) il britannico Martin Perry. Tornerà in campo nei quarti di finale domani, giovedì 25 giugno, alle ore 9,45 al tavolo 11.
In classe 3 Carlotta Ragazzini ha ceduto nel Gruppo 1 per 3-2 (11-6, 7-11, 10-12, 11-9, 11-13) alla cinese Huang Zhirui e ha prevalso per 3-0 (11-4, 11-9, 11-7) sulla brasiliana Thais Fraga Severo. È già sicura di accedere al tabellone, ma dovrà aspettare l’esito della sfida fra le sue due avversarie di domani alle 6,25 al tavolo 3 per sapere in quale posizione. Se terminerà seconda, partirà dai quarti di venerdì alle 4,50, se chiuderà al primo posto, approderà direttamente alle semifinali delle 6,50 al tavolo 3.
In classe 1 Federico Falco nel Gruppo 2 ha superato per 3-0 (11-8, 11-5, 12-10) il kazako Ardak Nurmagambetov e ha perso per 3-0 (6-11, 11-13, 7-11) contro il coreano Kim Hyeon Uk. Domani alle 8,35 sarà opposto al tavolo 2 al britannico Thomas Matthews.
In classe 1-2 Giada Rossi si è imposta per 3-0 (11-6, 11-8, 11-5) sulla cinese Tao Qing e domani alle 5,50 al tavolo 4 incontrerà l’altra beniamina di casa Mao Lin.
La FITeT Trentino ha vissuto un’altra stagione positiva. Per fare un bilancio tutte le società della Provincia si sono ritrovare alla distilleria Marzadro, storico partner del Comitato.
Dopo una visita alla distilleria, guidata dalla padrona di casa Fabiola Marzadro, la moderatrice della serata Silvia Ricciuti ha passato la parola al fotografo ufficiale Marco Oss e al suo video panoramico dell’annata.
Hanno poi portato i loro saluti il vicepresidente del CONI Trento Massimo Eccel e il presidente del CIP, Massimo Bernardoni.
Il presidente della FITeT Trentino Davide Capsoni ha sottolineato i dati riguardanti i tesseramenti, secondo i quali il Comitato vanta il più alto rapporto fra tesserati e popolazione residente a livello italiano. Un simile primato è stato raggiunto grazie alla collaborazione fra le società ed il gruppo dirigente del tennistavolo provinciale e dovrà non un punto d’arrivo, ma una base di partenza per il futuro.
I consiglieri Enrico Panizza e Gabriele Larentis, insieme alle responsabili del settore Elisa Armanini e Lucero Ovelar, hanno presentato l’attività giovanile, che ha registrato una nuova piccola rivoluzione all’interno del mondo format. Sono stati complessivamente 8 e hanno raccolto ottimi numeri, specialmente nelle categorie dei più giovani.
I rappresentanti di AVIS Comunale Trento, Danila Bassetti e Livio Avi, hanno poi presentato i traguardi raggiunti grazie al rapporto di collaborazione esistente con la FITeT Trentino.
Il consigliere Mirko Lobino ha offerto un recap sui comitati itineranti, mentre Maurizio Suighi ha illustrato il nuovo modello di organizzazione, che ha migliorato gli eventi allestiti sul territorio provinciale.
Capsoni ha ripreso il microfono per presentare, con l’aiuto del referente della Federazione Diego Derganz, le novità introdotte a livello nazionale.
Sui cambiamenti nel campo dell’attività giovanile si è soffermato Larentis, mentre Panizza ha posto l’attenzione su quelle relative al settore paralimpico, dal momento che si sta procedendo spediti verso la promozione di un nuovo tipo di format, rivolto unicamente agli atleti paralimpici.
Una simile innovazione mostra chiaramente l’intento della FITeT Trentino di muoversi con decisione nella direzione di una sempre maggior inclusione degli atleti con disabilità , come già dimostrato nelle ultime stagioni. Proprio riguardo all’attività paralimpica, i presenti hanno avuto modo di ascoltare la testimonianza di Fabrizio Berlanda, atleta della società ISPIRA Trentino ASD.
Suighi e Lobino si sono soffermati su alcune possibili novità riguardanti la categoria seniores e i campionati a iscrizione libera.
Capsoni ha annunciato che la fase nazionale della storica competizione giovanile Ping Pong Kids si svolgerà a Levico e sarà un bel regalo per le società provinciali.
Il momento della premiazione dei club ha coinvolto lo Sport Senza Frontiere, per la vittoria nei campionati di serie C femminile, C2 maschile e D2, e la Polisportiva Besenello, che si è imposta in D1. Per le competizioni a iscrizione, meritati successi per la Virtus Rovere nella Coppa Italia dei Comitati Regionali, per l’USD Villazzano nella C veterani, per l’Oratorio Perginese nella fase A della TT Trentino e per Sport Senza Frontiere nella fase B. Nei campionati a squadre giovanili hanno invece trionfato l’ASD TT Lavis nell’Under 11, Sport Senza Frontiere nell’Under 13 e nell’Under 15 e il CTT Cles nell’Under 17, Under 19 e Under 21.
Ci sono stati riconoscimenti anche per il Tennistavolo Trento Bolghera, che è risultata sia la società con il maggior numero di iscrizioni maschili ai Format giovanili (27) sia quella con il maggior numero di atleti tesserati (80), e per Sport Senza Frontiere, per il più alto numero di atlete partecipanti ai Format (11).
Ha collaborato Domenico Delama/Ufficio stampa FITeT Trentino
La foto è di Marco Oss
I quattro portacolori del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa Carlotta Ragazzini, Giada Rossi, Federico Falco e Matteo Parenzan sono a Pechino, per partecipare all’ITTF World Para Elite Beijing, sotto la guida del direttore tecnico Alessandro Arcigli e dei tecnici Massimo Pischiutti e Marco Bressan.
In classe 1 Falco affronterà nel Gruppo 1 domani mercoledì 24 giugno alle ore 6 al tavolo 4 il kazako Ardak Nurmagambetov e alle 11,30 al tavolo 2 il coreano Kim Hyon Uk e giovedì 15 alle 8,35 al tavolo 2 il britannico Thomas Matthews.
In classe 6 Parenzan sarà opposto nel Gruppo 2 domani alle 5,30 al tavolo 7 al cinese Huang Jiaxin e alle 9,30 al tavolo 6 al britannico Martin Perry.
In classe 1-2 Rossi sfiderà nel Gruppo 1 domani alle 12 al tavolo 3 la cinese Tao Qing e giovedì alle 5,50 al tavolo 4 l’altra atleta di casa Mao Lin.
In classe 3 Ragazzini incontrerà nel Gruppo 1 domani alle 9,30 al tavolo 2 la cinese Huang Zhirui e alle 11,30 al tavolo 4 la brasiliana Thais Fraga Severo.
Nella sede del Circolo Portuale Luigi Rum di Genova, si è tenuto il terzo modulo del corso che ha impegnato per circa cinque mesi gli aspiranti tecnici di base dei settori paralimpico e olimpico, con attività di videolezione, tirocinio, studio e approfondimento personale.
Ottima l'accoglienza da parte della società ospitante, nonché Scuola di Tennistavolo, rappresentata dal tecnico Mirko Volterrani e dal dirigente Riccardo Fornaro.
Hanno attivamente partecipato all’intensa giornata, coordinata dal formatore FITeT Matteo Quarantelli, gli ormai neoabilitati seguenti tecnici:
|
Alessandri |
Leonardo |
|
Besaggio |
Riccardo |
|
Caviglia |
Sergio |
|
Costa |
Alessandro |
|
Daneri |
Davide |
|
Lavoratti |
Carlotta |
|
Marzoli |
Ilaria |
|
Mirisola |
Davide |
|
Mirisola |
Joanna Marie |
|
Nucibella |
Andrea |
Si è tenuta al centro sportivo don Onorio Spada, sede dell’USD Villazzano, a Trento la prima fase dell’esame del corso tecnici 2025-2026.
La prima parte della due giorni è stata dedicata ai tecnici che hanno seguito il corso di primo livello e la seconda a coloro che aspiravano al secondo livello. Il responsabile del corso era Diego Derganz, coadiuvato dal collaboratore tecnico Alberto Darfa.
La parte di esame in programma prevedeva l’esposizione dei progetti d tirocinio da parte degli aspiranti tecnici, che si sono poi cimentati nell’organizzare una simulazione di allenamento, dal riscaldamento agli schemi, passando per esercizi con il cesto. La parte finale era invece riservata alla pratica con il cesto.
Un aspetto che è stato molto apprezzato dagli esaminandi è stato la varietà di livello di gioco tra i presenti, essendoci atleti dalla prima alla quinta categoria, con un divario che ha reso stimolante l’attività .
Gli aspiranti tecnici per il corso di primo livello erano sei e quelli di secondo erano 15, arrivati a Trento da tutto il Nord Italia.
Il confronto fra esperienze provenienti da realtà territoriali differenti ha offerto a tutti i partecipanti degli spunti di crescita, con piena soddisfazione del Comitato Provinciale Trentino, che ha ospitato l’evento.
Ha collaborato Domenico Delama/Ufficio stampa FITeT Trentino