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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Per il sesto anno consecutivo, si svolgeranno a Riccione i Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª Categoria di tennistavolo. Sarà l’ottava volta in totale, dopo le edizioni del 2019 e nel 2012.
La manifestazione, che accoglierà al suo interno il Campionato Italiano Interforze e la Coppa Italia dei Comitati Regionali, sarà ospitata da mercoledì 27 maggio a domenica 7 giugno, al Palasport PlayHall.
Gli iscritti alle gare di categoria nei singolari sono 1.857 (1.615 uomini e 242 donne), che è record assoluto di partecipazione. L'organizzazione è curata dalla Federazione Italiana Tennistavolo, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Riccione. Partner dell’evento è Stag.
Il programma agonistico si aprirà mercoledì 27 maggio alle ore 9 con il doppio maschile di sesta categoria, seguito alle 15 dall’inizio dei gironi del singolare maschile, che proseguiranno giovedì 28. Venerdì 29 alle 9 scatterà il tabellone. Sabato 30 si disputeranno dalle 9 il doppio misto di quinta categoria, dalle 14 il doppio maschile e dalle 15 il femminile. Domenica 31 alle 9 prenderà il via il singolare femminile di quinta categoria e alle 16 il singolare maschile con i gironi, che andranno avanti lunedì 1 giugno alle 9. Martedì 2 alle 9 partirà il tabellone. Mercoledì 3 saranno in campo alle 9 il singolare femminile di quarta categoria e alle 17 il doppio misto e giovedì 4 alle 9 i doppi femminile e maschile e alle 16,30 i gironi del singolare maschile, con prosecuzione venerdì 5 alle 9. Sabato 6 alle 9 entrerà in scena il tabellone e alle 17 il Campionato Italiano Interforze proporrà i gironi di qualificazione, che avranno il loro sbocco nel tabellone di domenica 7 alle 9. Alle 8,30 comincerà la Coppa Italia dei Comitati Regionali, nella quale si daranno battaglia le squadre in rappresentanza di 16 Regioni e vincitrici delle rispettive fasi territoriali. La prima classificata sarà ammessa al campionato di serie C1 maschile della prossima stagione.
Gli incontri in programma al PlayHall saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT.
La serie A1 maschile è arrivata alla resa dei conti. La finale scudetto di andata si giocherà domani, martedì 26 maggio, alle ore 18 nella palestra di Villa Dante, e opporrà la Top Spin Messina WatchesTogether all’Alfa Food Bagnolese. Arbitreranno Nicola Capurso e Michele Damone. Il ritorno, sotto la direzione di Paolo Piccirillo e Luigi Cuccaro, sarà venerdì 29 maggio alle 18 nella palestra del Scuole Medie di Bagnolo San Vito, che sarà la sede anche dell’eventuale “bellaâ€.
Sono le due squadre che nelle semifinali di sono dimostrate le più forti e disputeranno meritatamente un atto conclusivo che si annuncia equilibrato ed emozionante.
Sarà la settima finale consecutiva per i siciliani, che si sono aggiudicati quelle del 2019 e del 2022, e la prima per i lombardi.
I mantovani, che hanno terminato la regular season al primo posto, hanno onorato il pronostico, eliminando con un doppio 3-0 il Muravera Tennistavolo Sardegna Prodotti Tipici, che era finito quarto.
I messinesi, terzi nella prima fase, hanno ribaltato le gerarchie della classifica, con un 3-1 e un 3-2 ai danni dei campioni in carica del Tennistavolo Sassari, secondo, ma allo stesso tempo hanno confermato che, quando possono schierare la squadra al completo, sono in grado di battere chiunque.
Nei precedenti stagionali in campionato le due squadre hanno vinto i rispettivi match casalinghi per 3-0 e i messinesi si sono imposti anche nella semifinale di Coppa Italia per 3-1.
Nella regular season la Bagnolese ha potuto contare sull’85,7 di vittorie di Mihai Bobocica (18 a fronte di tre sconfitte), sull’83,3% dello spagnolo Rafael De Las Heras (5-1), sul 73,3% dello svedese Hampus Soderlund (11-4), sul 53,8% di Tommaso Giovannetti (7-6) e sul 28,6% di Jordy Piccolin (2-5).
La Top Spin Messina ha avuto l’80% dal moldavo Vladislav Ursu (8-2), il 61,5% dal croato Frane Kojic (8-5), il 60% dall’italo-brasiliano Humberto Manhani Junior (3-2), il 52,9% da Danilo Faso (9-8), il 50% da Niagol Stoyanov (7-7) e il 33,3% da Antonino Amato (1-2).
«Le gare di semifinale contro Sassari - ricorda il coach dei messinesi Marco Faso - sono state due grandi battaglie. In casa mi sentivo leggermente favorito, avendo le condizioni ambientali dalla nostra parte, ma in trasferta eravamo veramente preoccupati, perché i sardi sul loro campo fanno sempre la differenza e hanno perso pochissimo negli ultimi due anni. Ursu è partito male contro Lorenzo, però ci ha abituato che quando entra in partita diventa una macchina da guerra. Era già accaduto nella semifinale di Coppa Italia contro Soderlund. Quando ho visto gli accoppiamenti delle partite ho detto al presidente Giorgio Quartuccio che se avessimo portato a casa uno dei primi tre singolari alla fine avremmo vinto. Pensavo che Ursu ce l’avrebbe fatta contro Oyebode e secondo me Kojic è un vero “animale da partita decisivaâ€, perché quando il punto vale di più si carica a mille. Abbiamo confermato che se siamo al completo ce la possiamo giocare con tutti. L’anno scorso io e Danilo non eravamo a Messina, ma gli altri ci tenevano moltissimo a prendersi la rivincita nei confronti di Sassari. Quella sconfitta in finale aveva lasciato molta amarezza. Ora affronteremo l’altra squadra che ha guidato il campionato per tutto l’anno e dunque il livello rimarrà altissimo. La tensione aumenterà , perché la posta in palio sarà più importante. In casa speriamo di riuscire a partire bene come contro Sassari, in modo da mettere un po’ di pressione sugli avversari nella gara in trasferta. Abbiamo una rosa molto ampia, con parecchie soluzioni, basti pensare che in semifinale non hanno giocato il n. 1 d’Italia Stoyanov e Manhani, anche lui molto tosto e capace di battere anche Bobocica in regular season. La Bagnolese è fortissima e in semifinale, con Bobocica, Soderlund e De Las Heras, ha schierato un terzetto molto compatto ed equilibrato. Saranno sfide da 50 e 50, combattutissime come quelle contro Sassari. Non vedo favoriti».
Dall’altra parte la Bagnolese è carica per aver disputato una stagione sopra le righe. «Sapevamo di poter far bene - spiega il tecnico mantovano Cristina Semenza - ma onestamente non pensavamo così bene. Il valore aggiunto è stato senza dubbio Bobocica, che ha disputato un’annata strepitosa. Sono stati bravi anche Soderlund, De Las Heras, Giovannetti e Piccolin. Anche chi ha giocato di meno ha fatto gruppo e l’unione è stata un altro motivo alla base dei nostri risultati. In semifinale abbiamo eliminato il Muravera con un doppio 3-0, ma, soprattutto all’andata, è stata tutt’altro che agevole. Ancora una volta è stato bravissimo Bobocica, che nel primo singolare ha battuto per 3-1 il moldavo Putuntica. Ha giocato veramente alla grande una partita difficile, che, se fosse finita dall’altra parte, ci avrebbe complicato sensibilmente le cose. Soderlund poi ha prevalso per 3-0 su Trevisan, ma, se fossimo stati sotto 1-0, la tensione sarebbe stata diversa. Al ritorno in casa nostra eravamo consapevoli che con il pubblico avrebbe potuto andare un po’ più liscia. Sono comunque stati bravi i ragazzi, perché con la pressione addosso non è mai facile giocare. Siamo molto contenti di questo risultato. Ora manca l’ultimo sforzo e possiamo proprio dire “ora o mai piùâ€, dal momento che il prossimo anno non faremo più la serie A1 e ripartiremo dalla A2. Purtroppo trovare sponsor privati è diventato sempre più difficile. In finale vedo favorita Messina, perché Ursu è in grado di ottenere due punti e per arrivare a tre ne manca solo uno. Le sfide che assegnano un titolo, però, fanno sempre un po’ sempre storia a sé e per quanto ci riguarda faremo il possibile per ribaltare il pronostico. Non abbiamo nulla da perdere, i nostri atleti quest’anno sono stati sempre costanti ai massimi livelli e speriamo che completino il loro compito nel modo migliore. Inizieremo in trasferta su un campo difficile, poi, però, anche se andasse male, avremo la possibilità di risollevare la situazione in casa. Siamo pronti a goderci questa finale, sperando che il risultato sia dalla nostra parte. All’inizio dell’anno, se avessimo saputo di arrivare fino a questo punto, ci avremmo messo la firma».
Nella foto di Vincenzo Nicita Mauro, una fase della sfida della regular season fra Frane Kojic e Rafael De Las Heras
Giacomo Izzo ha disputato la fase di qualificazione del singolare Under 19 del WTT Youth Contender San Francisco II.
All’888 Table Tennis Center, nel Gruppo 3 ha ceduto per 3-1 (2-11, 8-11, 11-9, 12-14) al coreano Lee Hangyeol e ha battuto per 3-0 (12-10, 11-7, 11-3) lo statunitense Shriaam Velayutham, classificandosi al secondo posto.
In tabellone questa sera alle ore 18,30 affronterà negli ottavi il paraguaiano Ivan Pastore.

Al Portugal Open, terza tappa stagionale delle Europe Youth Series, oggi si sono completati i gironi di qualificazione dei singolari Under 13.
Pietro Campagna (nella foto) nel Gruppo 2 ha completato la sua tripletta, battendo per 3-0 (11-5, 11-3, 11-5) il portoghese Janik Mahler e si è imposto anche Luca Franzoni, nel Gruppo 1 per 3-0 (11-9, 13-11, 12-10) sul lituano Rapolas Petrauskas, chiudendo secondo.
Franzoni nei sedicesimi ha ceduto per 3-2 (11-5, 11-7, 9-11, 10-12, 7-11) allo spagnolo Oriol Lbarta.
Campagna negli ottavi ha messo in fila per 3-0 (11-2, 11-7, 11-6) lo spagnolo Pablo Martinez e nei quarti domani, lunedì 25 maggio, alle ore 11 sarà opposto al tavolo 2 al portoghese Vicente Cardoso.
Franzoni nei sedicesimi ha ceduto per 3-2 (11-5, 11-7, 9-11, 10-12, 7-11) allo spagnolo Oriol Labarta.
Sono stati sconfitti Mattia Somaini, nel Gruppo 3 per 3-1 (6-11, 10-12, 11-4, 5-11) dal portoghese João Costa, e Borghese, nel Gruppo 8 per 3-0 (9-11, 5-11, 9-11) dallo spagnolo Oriol Labarta. Entrambi si sono classificati terzi.
Negli ottavi del tabellone di consolazione Somaini ha superato per 3-2 (11-5, 7-11, 11-4, 10-12, 11-9) il portoghese Vasco Lopes e nei quarti ha perso per 3-0 (10-12, 9-11, 6-11) contro il portoghese Rodrigo Lourenço.
Borghese è uscito negli ottavi per 3-0 (4-11, 4-11, 13-15) per mano del belga Florian Cambier.
Serena Rossati nel Gruppo 5 ha prevalso per 3-1 (11-8, 11-6, 11-13, 11-4) sulla spagnola Fatima Burgos ed è terminata seconda.
Negli ottavi è stata sconfitta per 3-1 (7-11, 12-10, 6-11, 5-11) dall’ucraina Lidiia Shyian.
Chen Weilan nel Gruppo 4 è stata regolata per 3-1 (12-10, 6-11, 4-11, 4-11) dalla portoghese Lara Monteiro ed è finita quarta.
Nel consolation ha avuto ragione negli ottavi per 3-1 (11-2, 11-1, 8-11, 11-6) della spagnola Fatima Burgos e nei quarti per 3-0 (11-4, 11-7, 11-6) della belga Marie Chapodze. In semifinale è stata fermata per 3-1 (9-11, 9-11, 12-10, 6-11) dalla portoghese Leonor Ascenco.
Nel tabellone Under 15 nei sedicesimi Campagna è stato estromesso per 3-1 (11-7, 5-11, 7-11, 7-11) dall’israeliano Llay Davidov.
Nei trentaduesimi Borghese è stato eliminato per 3-0 (4-11, 10-12, 5-11) dall’inglese Lin Zihan e Franzoni per 3-2 (12-10, 8-11, 14-12, 6-11, 10-12) dall’inglese Aarav Parihar.
Nel consolation Somaini è stato sconfitto nei sedicesimi per 3-1 (11-7, 7-11, 9-11, 7-11) dallo spagnolo Daniel Casquero.
Fra le ragazze nel Tabellone B negli ottavi Rossati ha costretto alla resa per 3-0 (11-7, 11-5, 11-8) la tedesca Svenja Hepp e nei quarti è stata superata per 3-1 (12-10, 5-11, 9-11, 7-11) dalla portoghese Leonor.
Chen ha battuto per 3-1 (7-11, 11-7, 11-6, 11-8) l’israeliana Maya Levin, per 3-2 (11-2, 8-11, 6-11, 11-5, 11-7) la finlandese Kamilla Kadar e per 3-1 (11-6, 12-10, 6-11, 11-4) la portoghese Leonor Ascenco e Ascenco e in finale ha ceduto per 3-0 (6-11, 9-11, 7-11) alla tedesca Emma Sophie Li.
Nel misto Under 13 Campagna e Rossati hanno avuto la meglio negli ottavi per 3-2 (8-11, 7-11, 11-6, 11-9, 11-8) sui finlandesi Joel Koivumki e Kamilla Kadar e nei quarti per 3-0 (11-7, 11-9, 14-12) sugli ucraini Mark Voronoi e Oleksandra Bets e domani in semifinale sfideranno alle 12,45 i lituani Mindaugas Stonys e Kaja Tvorogal
Franzoni e Chen nei sedicesimi hanno lasciato strada per 3-0 (9-11, 6-11, 7-11) ai portoghesi Rodrigo Lourenço e Leonor Ascenco.
Nella foto Serena Rossati in azione
La Federazione Italiana Tennistavolo è stata rappresentata ai massimi livelli ai Campionati Italiani Paralimpici, che si sono conclusi al Pala BCC Romagnolo di Cesena. Il vicepresidente federale Paolo Puglisi ha assistito a tutte e cinque le giornate di gare ed è stato impegnato in tutte le iniziative collaterali e in molteplici premiazioni, come sempre sostenuto da passione ed entusiasmo.
«Salutiamo con soddisfazione - commenta Puglisi - un grande successo, non era una manifestazione facile, perché le giornate sono state molto intense e sono state contrassegnate, oltreché dalle gare, da varie iniziative al di fuori dal campo. Abbiamo per la prima volta accolto all’interno della rassegna tricolore i Campionati Italiani Parkinson ed è stata una bellissima scommessa vinta. Il mio ringraziamento va allo staff federale, guidato magistralmente da Luca Rizzoli, alla classe arbitrale, coordinata dal giudice effettivo Salvatore Palermo, che ha garantito il regolare svolgimento e il perfetto rispetto dei tempi, e a tutti i volontari. Ognuno ha contribuito affinchè ogni aspetto venisse curato nel minimo dettaglio e qualsiasi problematica risolta tempestivamente. Gli atleti e le società mi hanno espresso il loro gradimento per la location e l’organizzazione e questo per noi è motivo di grande gratificazione. Qui a Cesena ci siamo sentiti a casa, grazie alla collaborazione del Comune e della Regione Emilia-Romagna, che si sono spesi per la buona riuscita della manifestazione. Fra le molte immagini che mi porterò nel cuore c’è senza dubbio quella della sfida molto divertente al tavolo con il sindaco Enzo Lattuca. Grazie ancora a tutti per avermi regalato giornate piene di emozioni».
Un’edizione speciale dei Campionati Italiani Paralimpici è andata in archivio al Pala BCC Romagnolo di Cesena.
A monopolizzare l’ultima delle cinque intense giornate di gare sono stati i singolari maschili e femminili esordienti in carrozzina e in piedi, che sono stati premiati dal vicepridente federale Paolo Puglisi (i podi nelle foto di Giuseppe Di Carlo).
In classe 1-5 maschile Sandro Lecca (Tennistavolo Sinnai) ha conquistato la medaglia d’oro, battendo in finale per 3-0 (11-8, 11-6, 11-8) Vittorio Da Mosto (Polisportiva Terraglio). Hanno condiviso il terzo gradino del podio Matteo Casavecchia (Tennistavolo Don Bosco Varazze), che ha ceduto in semifinale, in una sfida equilibratissima, per 3-2 (13-15, 11-9, 11-13, 12-10, 6-11) a Lecca, e Paolo Cardillo (Gruppo Sportivo Rangers San Rocco Tennistavolo), che ha perso per 3-0 (9-11, 8-11, 8-11) contro Da Mosto.
Fra le ragazze si è disputato un girone unico a quattro e Giulia Giacon (Ginnastica Euganea 5 Cerchi) ha completato il suo percorso a punteggio pieno, superando per 3-0 Maria Chiara Barbagallo (Fiamma Mico Riposto), per 3-2 Giada Paolini (Gruppo Sportivo Rangers San Rocco Tennistavolo) e per 3-2 Vanesssa Dri (Gruppo Sportivo Rangers San Rocco Tennistavolo). Alle sue spalle si è piazzata Paolini, che ha prevalso per 3-1 su Dri e per 3-0 su Barbagallo. Dri nello scontro diretto si è imposta per 3-0 su Barbagallo.
Nel torneo maschile di classe 6-10 Francesco Di Michele (Gruppo Sportivo Rangers San Rocco Tennistavolo) l’ha
spuntata in semifinale per 3-2 (11-3, 11-6, 9-11, 4-11, 14-12) su Fabio Zefferino (Circolo Tennistavolo Molfetta) e in finale per 3-0 (11-5, 11-4, 11-3) su Alessandro Siliato (Tennistavolo Olimpicus), che nel turno precedente avevo sconfitto per 3-1 (10-12, 12-10, 11-9, 11-9) Francesco De Simei (Tennistavolo Otranto). Bronzo ex equo, quindi, per Zefferino e De Simei.
Al femminile Alessia Petrolo (Nerviano Tennistavolo), già capace di compiere l’impresa, mettendosi al collo la medaglia d’oro nell’assoluto di classe 7, ha conquistato un altro successo, regolando per 3-0 Anna Ortisi (Sport Club Etna) e per 3-0 Dalila Palillo (Fimma Mico Riposto), che per il secondo posto ha superato per 3-0 Ortisi.
Nella classifica per società la Radiosa Palermo si è confermata la più forte con 180 punti e ha preceduto nella Top 16 il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (152), il Gruppo Sportivo Rangers San Rocco Tennistavolo (152), lo Sport Club Etna (144), il Tennistavolo Vicenza (127), il Tennistavolo Saronno (127), il Tennistavolo Kind Catania (117), la Paralimpica Mimì Rodolico Mazara (109), il Nerviano Tennistavolo (108), la Fiamma Mico Riposto (99), il Quattro Mori Cagliari (77), la Polisportiva Handicappati Fiorentini (70), la Fondazione Bentegodi (64), lo Sportni Krozek Kras (59), la Ginnastica Euganea 5 Cerchi (58) e Lo Sport è Vita Onlus (58).
Dopo il terzo posto nel singolare di Niagol Stoyanov, il WTT Feeder Hennebont ha fruttato all’Italia anche il secondo di Stoyanov e Giorgia Piccolin, che nel doppio misto hanno ceduto in finale per 3-2 (4-11, 11-5, 11-8, 5-11, 9-11) ai francesi Nathan Pilard e Nina Guo Zheng.
I transalpini sono partiti meglio (4-1) e dal 4-2 sono volati sul 10-2, sfruttando il terzo set-point. Nel secondo parziale gli azzurri dal 4-1 sono stati ripresi (4-4) e dal 5-5 si sono aggiudicati sei scambi consecutivi.
Dopo il cambio di campo Stoyanov e Piccolin sono scattati sul 3-0, dal 6-4 sono stati agganciati (6-6) e dal 7-7 hanno riassunto il comando (9-7). Dal 9-8 si sono presi gli ultimi due punti.
Nella quarta frazione Pilard e Guo Zheng si sono portati sul 5-1, sono stati rimontati (5-4) e hanno riallungato (7-4). Dal 7-5 hanno calato il poker conclusivo. Alla “bella†il livornese e la bolzanina dal 4-1 sono stati sorpassati (4-5) e dal 5-5 staccati (5-8). Hanno ridotto il divario (7-8) e hanno dovuto fronteggiare tre match-point (7-10), annullando solo i primi due.
L’ultima vittoria internazionale di Stoyanov e Piccolin rimane, dunque, quella ottenuta al WTT Feder Corpus Christi il 18 gennaio 2024.
«Eravamo consapevoli che avevamo una buona opportunità - commenta Piccolin - e certamente la sconfitta di Niagol nella semifinale del singolare, con me in panchina, non ci ha aiutati nell’avvicinamento alla finale, infatti nel primo set siamo partiti male. La preparazione per ovvi motivi non è stata delle migliori, c’era un po’ di nervosismo e abbiamo cercato comunque di rimanere positivi, sapevamo che potevamo portare a casa la partita. Nel quinto set eravamo in vantaggio per 4-1, poi gli avversari hanno giocato bene e hanno commesso meno errori. Anche sul 7-10 ci abbiamo creduto fino alla fine, abbiamo annullato i primi due match-point, ma non è bastato. La finale raggiunta è comunque un buon risultato».
Stoyanov in singolare ha raggiunto la prima finale in un WTT: «Ho disputato un buon torneo, i quarti erano sempre stati un ostacolo insormontabile e questa volta sono riuscito a superarli. Ovviamente avrei voluto andare più avanti. Nei quarti la prestazione era stata molto buona contro il taipeano Lin Yen-Chun, che aveva eliminato il n. 1 Vladimir Sidorenko. Peccato per questa mattina, sapevo di avere una possibilità , contro Nuytinck avevo vinto spesso in campionato e agli altri WTT. Non sono riuscito a essere lucido in alcuni momenti e in partite così tirate tutto può fare la differenza. Alla “bella†ero avanti e lui mi ha superato. Ho reagito e ci siamo trovati sull’8-8. Lui aveva due turni di servizio ed è stato bravo nelle scelte».
Piccolin è uscita negli ottavi, con un finale caratterizzato anche dalla richiesta di un medical timeout: «Avrei dovuto chiamarlo anche prima, perché non mi stavo sentendo bene all’inizio del quinto set. Alla ripresa del gioco ho recuperato dal 2-6 e l’incontro si è risolto proprio alla fine. Massart è stata comunque brava, non aveva nulla da perdere e sapeva che poteva conquistare qualche punto per la classifica. L’avevo già affrontata e battuta l’anno scorso ai Mondiali e secondo me da allora è migliorata e mi ha messo in difficoltà ».
Sia per Giorgia sia per Niagol le Olimpiadi di Los Angeles sono un obiettivo: «La strada è ancora lunga e il prossimo anno a luglio scatterà la stagione olimpica. L’importante sarà di fare il nostro percorso e di cercare di migliorarci ogni giorno, dando il massimo. Ce lo diciamo sempre. Non vogliamo perderci a contare i punti, se si lavora i risultati arrivano. In questo momento entrambi stiamo giocando bene e dobbiamo continuare in questa direzione».
Al WTT Feeder Hennebont Niagol Stoyanov (n. 119 del ranking mondiale) è stato battuto in semifinale, la sua prima in un WTT, per 3-2 (11-9, 7-11, 10-12, 11-7, 8-11) dal belga Cedric Nuytinck (n. 98) e ha chiuso al terzo posto.
Non è riuscito a centrare la terza finale azzurra ravvicinata, dopo quelle conquistate da Mihai Bobocica a Otocec e da John Oyebode e Senec.
Il livornese ha recuperato da 4-7 a 8-7 e dal 9-9 ha ottenuto gli ultimi due punti. Nel secondo parziale il belga si è portato sul 5-2, è stato raggiunto (6-6) d è salito a quattro set-point (10-6), sfruttando il secondo.
Al rientro al tavolo Stoyanov dallo 0-2 ha ribaltato lo score (4-2), è stato superato (4-6) e dal 5-7 è tornato avanti (8-7). Ha avuto un palla set (10-9), che ha mancato, mentre l’avversario alla sua prima opportunità (11-10) è andato a segno.
Il toscano nella quarta frazione dal 6-6 si è issato sul 10-6 e alla seconda chance ha rinviato il verdetto alla “bellaâ€, nella quale è partito bene (3-1). Ha subìto un break di 5-0 (3-6) e ha rimontato (5-6) e agganciato (8-8) il rivale, che però ha piazzato il 3-0 definitivo.
Stoyanov alle ore 12,20 disputerà la finale del doppio misto con Giorgia Piccolin, contro i francesi Nathan Pilard e Nina Guo Zheng. Il match sarà trasmesso in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=2Z3r1vTOAwc.
Dopo il secondo posto conquistato a Missisauga, in Canada, Giacomo Izzo (Virtus Servigliano) disputerà il singolare Under 19 anche al WTT Youth Contender San Francisco II.
All’888 Table Tennis Center, la fase di qualificazione si svolgerà nella serata e nella notte italiana (la cità californiana è nove ore indietro) e l’azzurro nel Gruppo 3 affronterà alle 19,15 al tavolo 4 il coreano Lee Hangyeol e alle 22,15 al tavolo 1 lo statunitense Shriaam Velayutham.

Ci sono vittorie che raccontano sacrifici e un viaggio, un luogo diventato casa. A Cesena, nei Campionati Italiani Paralimpici, Lorenzo Cordua si è preso ancora una volta il tricolore della classe 10, confermandosi campione italiano per l’undicesima volta al termine di una manifestazione intensa, combattuta e ricca di contenuti tecnici.
Il pongista del Quattro Mori Cagliari ha superato in finale Lorenzo Magarelli del Circolo Tennistavolo. Terzo posto condiviso invece per Adriano Nicotra dello Sport Club Etna e Alexandros Diakounakos del Santa Tecla Nulvi.
Ma dietro il successo di Cordua non c’è soltanto il risultato. C’è il percorso di un ragazzo di 26 anni nato a Torino e trapiantato a Cagliari, città che nel tempo è diventata molto più di una semplice destinazione sportiva. In Sardegna ha trovato equilibrio e un ambiente ideale.
"Gran bella manifestazione qui a Cesena e competizione di livello. È importante esserci. Tutto molto bene, volevo confermarmi e ci sono riuscito», racconta con il sorriso di chi sa quanto pesi una conferma in uno sport dove ogni dettaglio può cambiare il destino di una partita.
Poi il pensiero va a chi lo accompagna ogni giorno: «Grazie anche alla Quattro Mori e ai tecnici che mi supportano in tutto». Parole semplici, ma sincere, che raccontano il legame forte con una società diventata famiglia sportiva.
E forse il segreto della maturità raggiunta da Cordua sta proprio lì. "A Cagliari mi trovo molto bene e, oltre al tennistavolo, presto inizierò il servizio civile", spiega. Una frase che va oltre lo sport e restituisce l’immagine di un ragazzo che guarda avanti, costruendo il proprio futuro con la stessa pazienza e precisione che mette in ogni scambio. A Cesena ha vinto ancora da campione. Ma la sensazione è che abbia già conquistato qualcosa di ancora più importante: una nuova casa, una nuova quotidianità e la consapevolezza di poter continuare a crescere, dentro e fuori dal tavolo verde.