Oggi è Sabato 21/03/2026 e sono le ore 22:33:35
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Oggi è Sabato 21/03/2026 e sono le ore 22:33:35
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Nostra publicità
Compra su Vinted
Compra su Vinted
#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Nella cerimonia che ha concluso l’ITTF World Para Challenger Lignano la loro gara è stata la prima a essere premiata. Michela Brunelli e Giada Rossi sono salite sul primo gradino del podio nel doppio di classe WD5 e hanno subito scaldato gli appassionati italiani presenti.
Al termine hanno commentato volentieri questa loro ennesima vittoria insieme. «Era da Parigi - spiega Rossi - che non giocavo sul fronte internazionale con Michela e siamo veramente contente di come è andata. L’ultima volta insieme qui a Lignano, nel 2024 avevamo perso contro la finlandese Aino Tapola e la slovena Andreja Dolinar e questa volta ci siamo prese la rivincita. In campo ci siamo subito ritrovate bene, ci conosciamo da molto tempo e abbiamo disputato molte partite assieme. Ogni volta in più è sempre bella. Abbiamo vinto i primi due set e nel terzo eravamo avanti per 5-1. Ci hanno recuperato e siamo salite sul 9-5, per poi perdere in rimonta. Forse siamo state troppo conservative. Nel quarto set le avversarie hanno giocato soprattutto su Michela e lei è stata bravissima a ribattere colpo su colpo, risultando decisiva».
Brunelli, chiamata in causa, non si tira indietro: «Dopo le Paralimpiadi al mio posto giustamente, essendo giovane e bravissima, è subentrata Carlotta Ragazzini. In questa occasione, però, non ha potuto esserci, perché ha subìto un piccolo intervento, e il direttore tecnico Alessandro Arcigli mi ha chiesto se mi facesse piacere rifare il doppio con Giada. Gli ho risposto: “Come no, certamenteâ€. Ci siamo prese un’altra bella soddisfazione, qui a Lignano non sono mai mancate. La classe 1 finlandese è giovane e ha un gioco insidioso, siamo riuscite ad arginarla bene. Alessandro in panchina mi ha detto di aspettare la palla giusta e di non tagliare troppo. Ho la tendenza a forzare il taglio, però con la Dolinar, che fa lo stesso, non andava bene. Dovevo cercare di alternare. Ora tornerà Carlotta e io mi concentrerò solo sul singolare. Qualificarmi ai Mondiali di novembre a Pattaya sarà una bella sfida, ci proverò».
A premiare le due azzurre è stato un raggiante vicepresidente federale Paolo Puglisi, che ha tracciato un bilancio della manifestazione: «Chiudiamo con un bottino complessivo, fra singolari e doppi, di tre ori, un argento e un bronzo e ci siamo confermati ai vertici. Per noi, come Federazione, questo torneo in casa è doppiamente importante, perché vogliamo fare bella figura in campo e fuori. Dal punto di vista organizzativo ha funzionato tutto per il meglio, il personale federale si è fatto in quattro per rendere piacevole la permanenza dei quasi 300 atleti e dei loro tecnici e accompagnatori, provenienti da oltre 40 Paesi dei cinque continenti. Il corpo arbitrale è stato puntuale ed efficiente e ha consentito all'evento di fluire senza intoppi. I volontari, come sempre, hanno svolto un ruolo determinante. Sono orgoglioso di tutti coloro che hanno prestato la propria opera qui e li ringrazio per il loro massimo impegno. Tutto è filato via liscio e ne siamo felici. L’appuntamento è rinnovato al 2027».
Nel doppio misto di classe XD4 l’Italia ha conquistato una medaglia d’argento di prestigio. Federico Crosara e Giada Rossi hanno ceduto in finale per 3-1 (9-11, 11-7, 6-11, 6-11) ai coreani Kim Hyeon Uk e Yoon Jiyu (il podio nella foto di Erik Farinelli).
«È stato senza dubbio un bel torneo - commenta Crosara - abbiamo anche trovato sulla nostra strada delle coppie extra europee, che non incontriamo frequentemente. In finale abbiamo affrontato quella che sarà la coppia di punta della Nazionale coreana. Sapevamo essere forte e volevamo metterci alla prova. Hanno confermato il loro valore, ma abbiamo capito che non sono imbattibili. Abbiamo anche portato a casa qualche utile indicazione su cosa potenziare per riuscire a prenderci nel più breve tempo possibile una rivincita. La classe 3 Yoon è la n. 1 del ranking, ha una capacità di imprimere effetti e di giocare a una velocità che per noi è difficile da fronteggiare. Ci ha preso un po’ alla sprovvista, però nel corso della partita siamo riusciti a prenderle le misure. Ora che la conosciamo in futuro proveremo a mettere in atto delle contromisure per arginare il suo strapotere sia tecnico sia fisico. Nei primi tre set siamo rimasti bene in partita e nel quarto sono andati via sul 7-1. Abbiamo provato a variare la tattica e invece di tenere il palleggio abbiamo cercato di attaccare sul classe 1 Kim. Purtroppo le iniziative non sono andate a buon fine e quindi ci sono scappati via. Abbiamo recuperato dal 9-2 al 9-6, ma erano troppo avanti e non è bastato».
Per Rossi «sapevamo di avere di fronte due atleti di livello assoluto, soprattutto la ragazza che è una classe 3 ed è in grado di dare effetti di un certo tipo. L’avevamo già vista recentemente in Polonia, può risultare devastante. Siamo entrati in campo sapendo che non avevamo nulla da perdere. Volevamo divertirci e ci siamo riusciti, abbiamo fatto una bella partita giocando dei bei colpi. Peccato nel primo set, sul 10-9 per loro ho sbagliato il servizio, però nel secondo abbiamo pareggiato la situazione. Il terzo set è stato abbastanza equilibrato, mentre nell’ultimo il gap è subito aumentato. Non ci siamo comunque rassegnati e abbiamo lottato fino all’ultima pallina. L’atteggiamento è stato molto positivo. Avevo voglia di affrontare questa coppia, in futuro troveremo Yoon anche nel doppio femminile con Carlotta Ragazzini. Rispondere con efficacia ai suoi servizi è stata una bella soddisfazione».
Monfardini-Carnovale, Loth-Arlia, Vivarelli-Stefanova e Colantoni-Piccolin: sono questi i quarti di finale del singolare femminile ai Campionati Italiani Assoluti. Domani, domenica 22 marzo (PalaDe Santis, ore 10), si accenderanno sfide ad alta intensità . Il livello è altissimo, lo spettacolo è garantito. Le prime due teste di serie, Gaia Monfardini e Giorgia Piccolin, hanno avuto accesso direttamente ai quarti: superati i gironi, per loro niente ottavi. Dietro, però, è stata battaglia vera. Miriam Carnovale si è imposta 3-1 su Wang Xuelan al termine di un match solido, impreziosito da un secondo set infinito e gestito con grande lucidità .
Vittorie nette per Manon Loth, che supera Katja Milic 3-0, e per Nicole Arlia, altrettanto autoritaria contro Giulia Cavalli. Nella parte bassa del tabellone, sono serviti quattro set a Debora Vivarelli e a Nikoleta Stefanova per avere la meglio rispettivamente su Arianna Barani e Candela Sanchi. È stata una maratona, infine, fra Chiara Colantoni e Valentina Roncallo, con la vittoria della prima al quinto set, al termine di una sfida combattutissima.
Programma fitto quello di domani: quarti alle ore 10, semifinali alle 11,30, poi alle 14,30 la finale che assegnerà lo scudetto.
Nella foto di Luca Baldassi, la testa di serie n. 3 Dbora Vivarelli
I Magnifici 8. Saranno loro, domani, domenica 22 marzo, a contendersi il titolo di campione d’Italia assoluto. I quarti di finale avranno inizio alle 10,45 e vedranno, dalla parte alta del tabellone a scendere, queste sfide: Stoyanov-Bobocica, Puppo-Mutti, Vallino Costassa-Cappuccio, Rossi-Oyebode. Tante sfide nelle sfide tra pongisti che da anni stanno scrivendo alcune delle pagine più importanti del tennistavolo azzurro.
Il PalaDeSantis si accende per le attese gare che assegnano lo scudetto più prestigioso. Gli ottavi di finale, hanno confermato l’elevato livello della competizione e hanno regalato emozioni. Niagol Stoyanov ha battuto Alessandro Di Marino per 3-0. Diverso il discorso per Mihai Bobocica che ha sudato e non poco per avere la meglio su Tommaso Giovannetti: 3-2 il finale e ultimo set incerto fino all’ultima pallina, con rimonta di Bobo. Tre a zero per Andrea Puppo contro Danilo Faso: primi due set tiratissimi, poi strada in discesa. Matteo Mutti ha piegato a fatica (3-1) Alessandro Baciocchi.
E veniamo alla parte basse del tabellone. Federico Vallino Costassa e Francisco Sanchi si sono dati battaglia per 5 set con continui strappi e recuperi: 3-2 conclusivo per Vallino Costassa in rimonta. Le altre tre partite hanno messo i sigilli sempre per 3-0, punteggio con cui Marco Cappuccio ha superato Antonio Giordano, Carlo Rossi ha battuto Stefano Moras e John Oyebode si è imposto su Marco Poma.
Domani mattina alle 10.45, come detto, i quarti di finale ai tavoli 1, 2, 3 e 4. Le semifinali, invece, sono in programma a mezzogiorno e mezzo. La finalissima che assegnerà lo scudetto, al tavolo 3, avrà inizio alle 15,30. Tutti gli incontri potranno essere seguiti in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT.
Nella foto di Luca Baldassi, la testa di serie n. 3 Mihai Bobocica
Sono andati in archivio anche i gironi di qualificazione del singolare femminile ai Campionati Italiani Assoluti di Terni e hanno segnato l’uscita di scena delle teste di serie Veronica Mosconi (n. 8), Caterina Angeli (n. 10) e Giorgia Filippi (n. 13).
Di seguito il in programma degli ottavi di finale, che saranno in campo alle ore 18 e dai quali saranno esentate la n. 1 Gaia Monfardini e la n. 2 Giorgia Piccolin:
Miriam Carnovale n. 9) - Wang Xuelan (7)
Manon Loth - Katja Milic
Giulia Cavalli (n. 12) - Nicole Arlia (n. 4)
Debora Vivarelli (n. 3) - Arianna Barani (n. 11)
Candela Sanchi (n. 14) - Nikoleta Stefanova (n.6)
Valentina Roncallo - Chiara Colantoni (n. 5)
Nella foto di Luca Baldassi, la testa di serie n. 1 Gaia Monfardini
Ai Campionati Italiani Assoluti di Terni si sono conclusi i gironi di qualificazione del singolare maschile, che hanno sancito le eliminazioni delle teste di serie Paolo Bisi (n. 6), Matteo Fantoni (n. 7), Francesco Palmieri (n. 12), Daniele Rossi (n. 13) e Lorenzo Ragni (n. 16).
Gli ottavi di finale, in programma alle ore 17 proporranno dall’alto in basso nel tabellone i seguenti match:
Niagol Stoyanov (n. 1) - Alessandro Di Marino (n. 11)
Mihai Bobocica (n. 3) - Tommaso Giovannetti (n. 9)
Andrea Puppo (n. 5) - Danilo Faso (n. 15)
Alessandro Baciocchi - Matteo Mutti (n. 4)
Federico Vallino Costassa (n. 14) - Francisco Sanchi
Marco Cappuccio (n. 8) - Antonio Giordano
Carlo Rossi (n. 10) - Stefano Moras
Marco Poma - John Oyedode (n. 2)
Nella foto di Luca Baldassi, la testa di serie n. 1 Niagol Stoyanov
All’ITTF World Para Challenger Lignano l’Italia ha conquistato la terza medaglia d’oro. Dopo quelle dei singolari di Giada Rossi in classe 2 e di Matteo Parenzan in classe 6, oggi hanno primeggiato nel doppio femminile di classe WD5 la pordenonese di Zoppola e Michela Brunelli (nella foto di Erk Farinelli), tornate a giocare insieme, dopo le Paralimpiadi di Parigi.
Nel match decisivo del girone unico a cinque coppie, le azzurre, guidate in panchina dal direttore tecnico Alessandro Arcigli, hanno battuto per 3-1 (11-6, 11-9, 10-12, 11-2) la finlandese Aino Tapola e alla slovena Andreja Dolinar.
In apertura dallo 0-2 hanno piazzato un break di 7-0 (7-2), dall’8-3 hanno ceduto due punti e dal 9-6 hanno ottenuto gli ultimi due. Nel secondo parziale Brunelli e Rossi dal 4-4 hanno inseguito (4-7) e hanno impattato (7-7). Dall’8-9 sono passate a condurre (9-8) e dal 9-9 hanno chiuso i conti.
Alla ripresa del gioco, le beniamine di casa sono scattate sul 5-1 e sono state riavvicinate (5-4). Sono ripartite (7-4) e dal 7-5 hanno riallungato sul 9-5. Hanno perso cinque scambi consecutivi (9-10) e hanno annullato il set-point, ma il secondo (10-11) ha premiato le avversarie.
Nella quarta frazione Brunelli e Rossi hanno dominato (5-0) e dal 5-1 sono volate a nove match-point (10-9), sfruttando il secondo.
La friulana è subito rientrata in campo e nella semifinale del doppio misto di classe XD4 con Federico Crosara ha superato per 3-1 (8-11, 11-6, 11-9, 11-5) i francesi Francois Geuljans e Oceane Garnier.
La finale sarà alle ore 16,30 al tavolo 6 contro i coreani Kim Hyeon Uk e Yoon Jiyu.
Certe storie non si limitano a essere raccontate: si respirano, si custodiscono, si tramandano come miracoli. Questa è una di quelle. Una storia che profuma di sogno e di coraggio, di talenti e di destino, di giovani capaci di incidere il proprio nome nel cuore dello sport italiano e del tennistavolo.
Quattro ragazzi. Quattro sguardi rivolti oltre il tavolo, oltre il limite, oltre ogni previsione. Hanno abbattuto la muraglia più alta, quella della Cina, e lo hanno fatto con la leggerezza e la forza delle grandi imprese. Per questo stamattina a Terni, al Palatennistavolo “Aldo De Santisâ€, per un istante il tempo ha rallentato il suo passo: le racchette si sono fermate, il brusio si è fatto silenzio, l’emozione ha preso il sopravvento. Era il momento di rendere omaggio alla Nazionale Under 15 che, in un novembre ormai entrato nella leggenda, in Romania, ha raggiunto la vetta più luminosa mai toccata dall’Italia: un argento mondiale che brilla come oro, perché certe medaglie non si pesano, si sentono.
Eccoli, i quattro Moschettieri azzurri: Danilo Faso, Francesco Trevisan, Giulio e Pietro Campagna. Giovani, sì, ma già capaci di lasciare un segno che il tempo non consumerà . Accanto a loro, la guida esperta del direttore tecnico Eric Angles, che a Terni ha saputo trasformare talento e sogni in armonia, facendo fiorire non solo atleti, ma persone.
La cerimonia è stata un abbraccio collettivo. Gli occhi lucidi, i sorrisi pieni, la presenza di Renato Di Napoli, Presidente della Federazione Italiana Tennistavolo, e di Paolo Tagliavento, vicesindaco di Terni e da sempre uomo di sport, hanno reso il momento più denso di significato. Tanta soddisfazione anche negli occhi delle rispettive famiglie: ad applaudire i quattro enfant prodige del tennistavolo mondiale in tribuna c’erano i loro papà : Marco Faso, Luis Trevisan e Giulio Campagna, che seguono come ombre i loro figli e oggi raccolgono i frutti di anni di enormi sacrifici.
Come dimenticare quei giorni del Campionato del Mondo che ormai appartengono alla memoria più bella? La vittoria a sorpresa sul Giappone che valeva la semifinale. E poi l’impossibile che diventa reale: Italia contro Cina. Da una parte la storia che non c’era, dall’altra una tradizione che sembra invincibile. E invece accade. Accade davvero. L’Italia vince. Il mondo si ferma un istante, incredulo, mentre le immagini dalla Romania corrono veloci, diventano virali, testimoni di un sogno che non ha bisogno di filtri né di artifici.
Palermo, Gorizia, Prato: città lontane tra loro, luoghi d’origine dei quattro azzurrini; lontane ma unite da un’unica, incontenibile felicità . E con loro Terni, culla di questo piccolo grande capolavoro. Ma è l’Italia intera in festa. In finale, poi, è mancato un soffio: Taipei ha avuto l’ultimo slancio. Ma alcune storie non hanno bisogno dell’oro per essere eterne.
E così, tra i simboli di questa impresa, tre oggetti troveranno casa per sempre nel Palazzo dei ricevimenti del CONI, a Roma: la maglia azzurra, la racchetta firmata dai cinque protagonisti, la fotografia del podio iridato coi sorrisi di Danilo, Francesco, Giulio, Pietro e Eric. Non semplici cimeli, ma frammenti di un sogno diventato realtà , destinati a raccontare, a chi salirà la scalinata del Palazzo del CONI e a chi verrà , che anche l’impossibile, a volte, sceglie di accadere.
“Quella che abbiamo vissuto oggi non è stata soltanto una premiazione, ma un momento di profonda condivisione – ha sottolineato il Presidente Renato Di Napoli –. È la giornata in cui un’intera comunità sportiva si è riconosciuta in quattro ragazzi che, con il loro talento e la loro determinazione, hanno scritto una pagina che resterà nella storia. Questa impresa appartiene a tutto il movimento pongistico italiano che, grazie alla Nazionale Under 15, ha scoperto nuovi orizzonti e nuove possibilità . La presenza delle istituzioni, come quella del vice sindaco Tagliavento, testimonia quanto questo risultato abbia saputo parlare anche al di fuori del nostro ambiente. Ma ciò che più conta è il valore umano di questi ragazzi: sono esempi autentici, portatori di passione e sacrificio. Sono certo che il loro futuro sarà ricco di soddisfazioni, non solo sportive, perché lo sport, prima di tutto, forma uomini capaci di affrontare la vita con coraggioâ€.
“Per me è motivo di grande emozione e orgoglio essere qui oggi – ha aggiunto il vice sindaco Paolo Tagliavento –. Premiare Faso, Trevisan e i fratelli Campagna significa riconoscere il valore di un percorso straordinario, costruito giorno dopo giorno con impegno, sacrificio e una passione che raramente si incontra con questa intensità . Questi ragazzi hanno fatto qualcosa che resterà indelebile nella storia dello sport italiano: arrivare secondi al mondo, superando avversari di altissimo livello e battendo una potenza come la Cina, è un risultato che va oltre ogni aspettativa. Ma ancora più importante è il modo in cui ci sono riusciti: con umiltà , determinazione e uno spirito di squadra che rappresenta un esempio per tutti. Sono cresciuti a Terni, si sono allenati qui, hanno trasformato questa città nella loro casa sportiva e nel loro punto di partenza verso il mondo. Hanno un ardore straordinario, una fame sana di migliorarsi ogni giorno. E sono convinto che rappresenteranno l’Italia ai massimi livelli negli anni a venire. Per la Federazione, per il nostro Paese e, lasciatemelo dire con orgoglio, per la città di Terni, sono un autentico fiore all’occhielloâ€.
Perché, in fondo, certe imprese non finiscono con una medaglia al collo. Continuano. Nei sogni di chi le ha vissute. E in quelli di chi, da oggi, comincerà a crederci un po’ di più.
A cura di Fabio Paci
Ai Campionati Assoluti di Terni, dopo la giornata di ieri dedicata ai doppi, con i titoli andati a mamma Tan Wenling (Tennistavolo Norbello) e alla figlia Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol) nel femminile, a Carlo Rossi (Marcozzi Cagliari) e John Oyebode (Tennistavolo Sassari) nel maschile e a Oyebode e Monfardini nel misto, la penultima giornata odierna della manifestazione inizierà sul fronte agonistico all’insegna dei gironi di qualificazione dei singolari.
Al PalaTennistavolo "Aldo De Santis", il via sarà , però, dato da un momento istituzionale molto importante, che alle ore 8,45 vedrà protagonista la squadra azzurra Under 15 vicecampione mondiale. Il vicesindaco e assessore allo Sport Paolo Tagliavento e il presidente della FITeT Renato Di Napoli (nella foto di Giuseppe Di Carlo) premieranno gli atleti Danilo Faso, Francesco Trevisan e Giulio e Pietro Campagna e il direttore tecnico Eric Angles.
Gli incontri degli uomini scatteranno alle 10, con gli atleti suddivisi in otto gironi. I due favoriti in ognuno per l’accesso al tabellone saranno nel girone 1 Niagol Stoyanov (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre) e Lorenzo Ragni (Tennistavolo Silver Lining), nel girone 2 John Oyebode (Tennistavolo Sasari) e Danilo Faso (Top Spin Messina), nel girone 3 Mihai Bobocica (Centro Sportivo Aeronautica Militare) e Federico Vallino Costassa (Marcozzi Cagliari), nel girone 4 Matteo Mutti (Apuania Carrara) e Daniele Rossi (Tennistavolo San Polo), nel girone 5 Andrea Puppo (Tennistavolo Sassari) e Francesco Palmieri (King Pong), nel girone 6 Paolo Bisi (Tennistavolo Reggio Emilia) e Alessandro Di Marino (Tennistavolo Vasto), nel girone 7 Matteo Fantoni (Milano Sport Tennistavolo) e Carlo Rossi (Marcozzi Cagliari) e nel girone 8 Marco Cappuccio (Tennistavolo Sassari) e Tommaso Giovannetti (Polisportiva Bagnolese).
Le donne scenderanno in campo alle 14, ripartite in sette gironi, e le più gettonate per proseguire il loro percorso nel main draw saranno nel girone 1 Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol) e Candela Sanchi (Muravera Tennistavolo), nel girone 2 Giorgia Piccolin (Centro Sportivo Esercito) e Giorgia Filippi (Tennistavolo Varese), nel girone 3 Debora Vivarelli (Centro Sportivo Esercito) e Giulia Cavalli (Muravera Tennistavolo), nel girone 4 Nicole Arlia (Centro Sportivo Aeronautica Militare) e Arianna Barani (ASV TT Südtirol), nel girone 5 Chiara Colantoni (Tennistavolo Eureka) e Caterina Angeli (Alfieri di Romagna Tennistavolo Edera), nel girone 6 Nikoleta Stefanova (Tennistavolo Castel Goffredo) e Miriam Carnovale (Quattro Mori Cagliari) e nel girone 7 Wang Xuelan (Tennistavolo Marco Polo) e Veronica Mosconi (Tennistavolo Vallecamonica).
Alle 17 il testimone passerà agli ottavi maschili, seguiti alle 18 dagli ottavi femminili. I campioni in carica sono Giorgia Piccolin, che ha all'attivo cinque vittorie tricolori (2018, 2019, 2021, 2022 e 2025) e John Oyebode, che l'anno scorso a Montesilvano (Pescara) si è imposto per la prima volta in carriera.
Le gare saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT, al link https://www.youtube.com/@Fitetofficial/streams.
Hanno vinto con la testa e anche con il cuore. Tanto cuore. Carlo Rossi (Marcozzi Cagliari) e John Oyebode (TT Sassari) sono i nuovi campioni d’Italia nel doppio maschile assoluto. Proprio come due stagioni fa: stessa coppia, stesso titolo.
Una finale perfetta, tecnicamente molto complessa, contro gli esperti Matteo Mutti (Apuania Carrara) e Andrea Puppo (TT Sassari). Basta guardare il punteggio: 11-7, 9-11, 14-12, 11-8. Decisivo il terzo set, vinto ai vantaggi, che ha indirizzato il match sul 3-1 finale e consegnato lo scudetto.
“Bellissima vittoria, due anni dopo l’oro conquistato a Molfetta – sorride Rossi –. È un doppio che stiamo costruendo da tempo e che cresce partita dopo partita. Giochiamo insieme sia in Italia sia nei tornei all’estero: questo ci permette di affinare e non di poco l’intesa. Siamo molto fiduciosi per il futuro, arriveranno altre soddisfazioni. Oggi è una di quelle giornate da ricordare: è sempre bello vincere un titolo italiano, ed è ancora più bello farlo con un amico. Siamo molto contenti e speriamo che questo momento positivo prosegua anche nel singolareâ€.
Oyebode entra nella sfera dell’analisi tecnica: “Il nostro è un doppio che funziona perché abbiamo caratteristiche diverse. Io sono un giocatore molto aggressivo e con il rovescio riesco a essere molto incisivo. Carlo, invece, gioca molto bene di diritto e questo mi dà tempo e fiducia quando devo entrare di più nello scambio. Anche nei movimenti riusciamo a coordinarci perfettamente, grazie a queste differenze. Ci conosciamo da 15 anni: siamo cresciuti insieme e abbiamo vinto tanti titoli, anche a livello giovanile. Dal punto di vista tecnico lui mi dà molto spazio, ed è fondamentale per un giocatore fisico come me. L’intesa è un fattore chiaveâ€.
Si è fermata in semifinale, invece, la corsa delle coppie formate da Francesco Palmieri (King Pong Roma) e Alessandro Di Marino (TT Vasto), e dai baby prodigio Danilo Faso (Top Spin Messina) e Francesco Trevisan (TT Muravera). Spettacolo, scambi lunghi e combattuti: un bello spot per il tennistavolo, sia nelle semifinali sia nell’atto conclusivo del doppio maschile. Le premiazioni (il podio nella foto di Giuseppe Di Carlo) sono state effettute dal presidente federale Renato Di Napoli.
Chiusura con le dediche. Dice Rossi: “Porterò questa medaglia d’oro alla mia famiglia, che mi sopporta e mi supporta. Siamo felicissimi di questa vittoria. Dedico lo scudetto anche alla mia società , la Marcozzi Cagliari, un club che ci ha cresciuti entrambi e che accompagna da sempre la mia carrieraâ€.
Così Oyebode: “Dedico lo scudetto a tutte le persone che mi sostengono e al mio club, il Tennistavolo Sassari, che è al mio fianco. Penso anche a chi lavora con me: allenatore, preparatore atletico e psicologo, sempre presenti nei momenti positivi e in quelli difficili. Senza di loro non sarei qui a festeggiareâ€.
A cura di Fabio Paci