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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Lagos chiama e Hennebont risponde. Se Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol) e Debora Vivarelli (Centro Sportivo Esercito) sono impegnate al WTT Contender Lagos, l’Italia è presente anche al WTT Feeder Hennebont.
In Francia da domani, venerdì 22 maggio, saranno in gara nei tabelloni Nicole Arlia (Centro Sportivo Aeronautica Militare), Giorgia Piccolin (Centro Sportivo Esercito) e Niagol Stoyanov (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre).
Nei sedicesimi Piccolin (n. 82 del ranking mondiale), testa di serie n. 4, affronterà la brasiliana Victoria Strassburger (n. 284) e Arlia (n. 150) sarà opposta alla francese Gaetane Bled (n. 694).
Nei sedicesimi maschili Stoyanov n. 119) sfiderà un qualificato.
Nel doppio misto negli ottavi Stoyanov e Piccolin, n. 3 del seeding, avranno come avversari il lettone Daniels Kogans e la trinidadiana Chloe Fraser.
Nella foto di Gennaro Bozza, Nicole Arlia in azione
Al WTT Contender Lagos nei sedicesimi Gaia Monfardini (n. 68 del ranking mondiale) ha disputato due parziali favolosi e nel terzo è stata a due punti dalla vittoria. Non è bastato per compiere l’impresa contro la giapponese Saki Shibata (n. 57), che ha rimontato e si è imposta per 3-2 (9-11, 7-11, 11-9, 11-5, 11-5).
L’azzurra è stata raggiunta dal 3-1 al 3-3 e dal 7-5 al 7-7, si è procurata due set-point (10-8) e ha sfruttato il secondo. Nella seconda frazione Monfardini è partita benissimo (6-1), ha subìto il recupero (6-5) e dal 7-6 ha riallungato (9-6). Dal 9-7 ha conquistato gli ultimi due scambi.
Anche al ritorno al tavolo la mantovana è stata prevalentemente in testa e dal 9-8, quando vedeva quasi il traguardo, ha ceduto tre punti consecutivi. Dopo il cambio di campo Monfardini dal 3-3 ha condotto sul 5-3, prima di patire un break decisivo di 8-0.
Gli argini ormai erano rotti e Shibata è scattata sul 3-1 e dal 4-2 ha dilagato sul 7-2. Dal 7-4 è salita a sei match-point (10-4) e ha chiuso al secondo.
Debora Vivarelli (n. 179) scenderà in campo alle ore 18,10 al tavolo 4 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=Fa8A8skKZlU) contro la nigeriana Ajoke Ojomu (n. 175).
Negli ottavi del doppio femminile Vivarelli e Monfardini hanno prevalso per 3-0 (11-5, 11-5, 11-6) le nigeriane Joy Emmanuel e Onyinyechi Mbah e affronteranno nei quarti le vincenti fra le giapponesi Hitomi Sato e Saki Shibata e la slovena Ana Tofant e cilena Paulina Vega.
Nel doppio misto Vivarelli e il nigeriano Olajide Omotayo sono stati eliminati negli ottavi per 3-0 (4-11, 9-11, 4-11) dagli indiani Manush Shah e Diy Chitale, teste di serie n. 1.
Nella foto Gaia Monfardini in azione
Nel silenzio raccolto del cinema Aladdin di Cesena, tra luci soffuse e occhi pieni di emozione, il rumore lieve di una pallina da ping pong è sembrato trasformarsi nel battito di tante vite che, quasi per caso, si sono incontrate e riconosciute. È stata una serata dal sapore profondamente umano quella dedicata alla proiezione del docu-film “Vittorio a Tavolinoâ€, un racconto delicato e potente capace di intrecciare amicizia e rinascita attorno a due tavoli da ping pong nel cuore di Roma.
A rendere ancora più intensa l’atmosfera è stata la testimonianza di Carlotta Ragazzini, simbolo di resilienza e coraggio. Con la grazia di chi ha imparato a trasformare il dolore in forza, l’atleta ha ripercorso il proprio cammino fino alla conquista del podio olimpico, regalando al pubblico parole sincere, capaci di arrivare dritte al cuore. La sua voce, dolce ma determinata, ha illuminato la sala come una carezza, ricordando a tutti che la fragilità può diventare bellezza quando incontra la volontà di non arrendersi mai.
Accanto a lei, la presenza degli atleti protagonisti dei Campionati Italiani Paralimpici, in corso di svolgimento a Cesena, ha dato ulteriore profondità a un evento che è andato ben oltre la semplice proiezione cinematografica. È stato un incontro di anime, un simbolico abbraccio collettivo in cui storie diverse si sono unite nello stesso desiderio di sentirsi parte di qualcosa.
In sala erano presenti anche la regista Séverine Queyras e l’assessora comunale ai servizi sociali Carmelina Labruzzo, che hanno sottolineato il valore autentico del docu-film: non solo il racconto di amicizie nate grazie a due racchette e a una pallina, ma la dimostrazione concreta di come il tennistavolo possa diventare linguaggio universale, ponte invisibile tra culture, età e fragilità differenti.
“Vittorio a Tavolino†è ambientato nei giardini di Piazza Vittorio Emanuele II, nel rione Esquilino, uno dei quartieri più multiculturali della capitale. È qui che, nel pieno della pandemia del 2020, la comparsa di due tavoli da ping pong ha dato vita a qualcosa di inaspettato: una comunità spontanea e colorata di pongisti provenienti da mondi lontani, diversi per lingua, religione, età e cultura, ma incredibilmente vicini nel bisogno universale di condividere tempo, sorrisi e umanità . Tra uno scambio e l’altro, quel gioco è diventato un rifugio, una cura silenziosa contro la solitudine e la paura. E lo stesso spirito si è respirato anche a Cesena, dove alcune testimonianze hanno commosso profondamente il pubblico. C’è chi ha raccontato di aver trovato nel tennistavolo una nuova possibilità di vita dopo la diagnosi del Parkinson: il coraggio di uscire di casa, la gioia di ritrovare amici, il conforto di una disciplina sportiva capace di rallentare la malattia e, insieme, di restituire speranza. Perché il tennistavolo, in fondo, non è soltanto sport. È un dialogo silenzioso fatto di attese, intuizioni e piccoli gesti. È una mano tesa verso l’altro. È il luogo dove differenze e paure smettono di avere importanza. E in quella sala, per una sera, tutti hanno avuto la sensazione che bastino davvero due racchette e una pallina per sentirsi meno soli.
A cura di Fabio Paci
Dopo l’entusiasmante vittoria ottenuta la scorsa settimana per 3-1 al PalaTennistavolo di via Crespellani, il Quattro Mori Cagliari domani, venerdì 22 maggio, farà visita al Linz AG Froschberg, nella gara di ritorno della finale di Europe Cup.
L’appuntamento sarà alle ore 18, con la diretta streaming al link https://www.ettu.tv/live/-1/2035.
Il risultato conseguito consentirà alla squadra sarda di sollevare il trofeo, già conquistato nel 2023, anche in caso di sconfitta per 3-2. Nell'eventualità in cui, invece, le austriache s'imponessero per 3-0 0 3-1, si ricorrerebbe al golden match, composto da tre partite sulla distanza di un set ciascuno, che premierà la compagine che se ne aggiudicherà due.
Coach Stefano Curcio non avrà a disposizione la russa Elizabeta Abraamian (n. 47 del ranking mondiale), infortunata alla spalla, ma potrà contare su un trio di atlete molto compatto, composto dalla cinese Ma Hengyu, dalla romena Tania Plaian (n. 436) e da Miriam Carnovale (n. 373).
Le padrone di casa dovrebbero riproporre lo stesso terzetto, mandando in campo l’olandese Britt Eerland (n. 104), la difesa croata Ivana Malobabic (n. 123) e la thailandese Suthasini Sawettabut (n. 139).
Nella foto da sinistra Elizabet Abraamian, il tecnico Stefano Curcio, Ma Hengyu, Miriam Carnovale e Tania Plaian
Al Pala BCC Romagnolo di Cesena non è andata in scena soltanto una competizione sportiva, ma una giornata capace di lasciare un segno profondo nei cuori di chi era presente.
La prima edizione dei Campionati Italiani Parkinson si è rivelata una scommessa vinta: quaranta partecipanti, sorrisi condivisi, emozioni sincere e un lungo, caloroso abbraccio del pubblico – tra questi il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca – agli atleti che hanno trasformato ogni scambio in una piccola lezione di coraggio e speranza.
Fin dal mattino, e poi ancora nel pomeriggio, il palazzetto si è riempito di applausi, incoraggiamenti e storie che parlavano di forza e voglia di continuare a mettersi in gioco. Gli
incontri di singolare femminile e maschile, suddivisi in due classi, hanno regalato momenti intensi e autentici, dove il risultato finale sembrava quasi passare in secondo piano rispetto alla bellezza dello stare insieme.
Nella finalissima femminile di classe 1, Francesca Bartolini del Tennistavolo Trieste ha conquistato il titolo, superando Carla Dallara del TT Ferrara, al termine di una sfida vissuta con grande passione. In classe 2, la friulana Carla Alessandrini dei Rangers San Rocco ha conquistato la medaglia d’oro davanti a Paola Massaro del Cus Torino. Sul podio la testimonial Tiziana Nasi (Cus Torino), terza classificata, accolta da un affetto speciale da parte di tutti i presenti.
Tra gli uomini di classe 1, il siciliano Francesco Pulvirenti dell’Asd Sport Club Etna ha confermato il suo ottimo momento di forma, dopo il successo già ottenuto a Grugliasco nel Criterium Parkinson, conquistando ancora una volta il gradino più alto del podio. Alle sue spalle Maurizio Gecchele del Villazzano Trento, mentre il bronzo è andato a Claudio Battocretti del Tennistavolo Lavis Trento e a Gianmichele Amerio del TT San Damiano d’Asti.
In classe 2, il sorriso più grande è stato quello di Gabriele Dallerice dell’Asd Toirano Savona, medaglia d’oro al termine di una giornata vissuta con entusiasmo e determinazione. Argento e bronzo per gli atleti del TT Bonacossa Milano, Dario Vittorio Bravin e Vincenzo Torelli, mentre il terzo gradino del podio è stato condiviso anche da Mario Ravera dell’Asd Toirano Savona.
Ma al di là delle classifiche, ciò che resterà davvero impresso sarà il clima umano e profondo che ha accompagnato l’intera manifestazione. “Una gran bella giornata di sportâ€, hanno raccontato gli atleti con emozione. “Dopo il Criterium Parkinson disputato a Grugliasco otto mesi fa, ritrovarsi qui a Cesena per questa prima edizione dei tricolori è stato bellissimo. Il nostro cammino continua: ci piace stare insieme, sfidarci, sorridere e soprattutto proseguire un’attività sportiva che ci aiuta ogni giorno sotto tanti punti di vistaâ€. Le premiazioni, affidate al vicepresidente FITeT Paolo Puglisi, hanno chiuso una giornata speciale, fatta non solo di medaglie, ma soprattutto di incontri, abbracci e della straordinaria capacità dello sport di unire le persone e accendere speranza.
A cura di Fabio Paci
Ha solo 12 anni Andrea Giacalone e può già vantare due titoli italiani in singolare. Oggi al Pala BCC Romagnolo di Cesena sono iniziati i Campionati Italiani Paralimpici e, dopo l’assegnazione del titolo a squadre di classe 11 alla Radiosa Palermo, si sono svolte le prime gare individuali.
Il primo podio di singolare ha coinvolto gli esordienti di classe 11 e il giovanissimo portacolori della Paralimpica Mimì Rodolico Mazara era il campione in carica, perché si era imposto l’anno scorso, alla sua prima esperienza, al PalaTennistavolo “Aldo De Santis†di Terni, non lasciando neppure un set agli avversari.
Oggi, fra gli applausi, si è ripetuto, onorando il pronostico che lo vedeva testa di serie n. 1. Il mazarese ha battuto in semifinale per 3-0 Simone Cinolo (Tennistavolo Kind Catania) e in finale ha prevalso per 3-0 sul n. 2 Dario Roohulamin (Tennistavolo Kind Catania), che nel turno precedente aveva eliminato per 3-0 Francesco Basciu (Muraverese Tennistavolo).
Per tutti è stata l’occasione per divertirsi, attraverso la loro passione, e per vivere emozioni che li faranno crescere come sportivi e come persone.
Andrea, però, non si è fermato e si è aggiudicato anche il doppio assoluto di classe 11, in coppia con il 21enne Andrea Ferrara (Tennistavolo Kind Catania). La medaglia d’argento ha sorriso ai ragazzi della Radiosa Palermo Roberto Busardò e Mario Ferretti, mentre quella di bronzo ha accomunato i destini di Giacomo Abbate (Radiosa) e Ionut Galletti (Sport Club Etna) e di Leonardo Forlin (Unione Sportiva Sarmeola) e Leonardo Pasqualato (Polisportiva Mortise Duemila).
Le premiazioni (nelle foto di Giuseppe Di Carlo), con assegnazione degli scudetti e delle maglie di campione d’Italia, sono state effettuare dal vicepresidente federale Paolo Puglisi.
Da un Lagos all'altro. Dopo la partecipazione di Giorgia Piccolin (Centro Sportivo Esercito) al Feeder in Portogallo, da domani, giovedì 21 maggio, saranno Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol) e Debora Vivarelli (Centro Sportivo Esercito) a rappresentare l’Italia in Nigeria al WTT Contender Lagos.
Nei sedicesimi del singolare Monfardini (n. 68 del ranking mondiale) affronterà alle ore 12,45 al tavolo 2 (in diretta sreaming al link https://www.youtube.com/watch?v=o6mFm6V44F4) la giapponese Saki Shibata (n. 57) e Vivarelli (n. 179) alle ore 18,10 al tavolo 4 (in dietta al link https://www.youtube.com/watch?v=Fa8A8skKZlU) la nigeriana Ajoke Ojomu (n. 175).
Negli ottavi del doppio Vivarelli e Monfardini saranno opposte alle 14,30 al tavolo 2 (in diretta al link https://www.youtube.com/watch?v=o6mFm6V44F4) alle nigeriane Joy Emmanuel e Onyinyechi Mbah.
Nel doppio misto Vivarelli farà coppia con il nigeriano Olajide Omotayo e sfiderà negli ottavi alle 11 al tavolo 4 (in diretta al link https://www.youtube.com/watch?v=TjfJvvQmJb8) gli indiani Manush Shah e Diy Chitale, teste di serie n. 1.
Nella foto di Gennaro Bozza, Gaia Monfardini in azione
Un cammino da vera prima della classe: nove vittorie su nove incontri disputati. La Radiosa Palermo conquista il campionato paralimpico a squadre di classe 11, al termine delle ultime due giornate andate in scena al Pala BCC Romagnolo di Cesena in concomitanza con i Campionati Italiani Paralimpici. Grande festa per i ragazzi del tecnico Marzia Bucca, bravi a cementare un gruppo che in palestra e grazie al tennistavolo hanno trovato una dimensione sportiva di eccellenza.
Stagione impeccabile quella della formazione palermitana, capace di dominare il torneo dall’inizio alla fine. Un percorso netto che conferma la solidità del team, l’impegno costante degli atleti e il grande lavoro svolto anche dallo staff tecnico durante l’annata sportiva.
Alle spalle della squadra siciliana si è classificato il TT La Saetta di Quartu Sant'Elena (Cagliari), che ha conquistato la medaglia d’argento. Sul terzo gradino del podio, l’ASD Sport Club Etna di Riposto (Catania), premiata con la medaglia di bronzo dopo un campionato combattuto e ricco di emozioni.
Eccoli i campioni d’Italia, che hanno confermato il titolo dello scorso anno a Terni: Roberto Busardò, Marco Cacioli, Renato Manuel Lacerati, Lorenzo Rione Fili, Mario Ferretti e Giacomo Abbate. Un gruppo compatto e determinato che ha saputo imporsi con continuità e grande spirito di squadra nel corso dell’intera competizione. Negli ultimi incontri disputati a Cesena, la Radiosa Palermo ha chiuso il torneo nel migliore dei modi, superando sia la Libertas Ping Pong Monterosello sia l’Asd Mimì Rodolico Mazara.
Le premiazioni sono state effettuate da Paolo Puglisi, vicepresidente della Federazione Italiana Tennistavolo, e da Luca Rizzoli, responsabile del settore paralimpico della FITeT. Un momento di festa e celebrazione che ha chiuso nel migliore dei modi una manifestazione capace di mettere in evidenza il valore sportivo e umano del tennistavolo paralimpico italiano.
A cura di Fabio Paci
Gli applausi della cerimonia inaugurale dei Campionati Italiani Paralimpici stanno lentamente sfumando, le luci del Pala BCC Romagnolo illuminano ancora i volti degli atleti e delle autorità , l’atmosfera sembra già pregna di quelle storie che soltanto il tennistavolo sa raccontare. È in quel momento, quasi a sorpresa, che Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, rompe il protocollo con il sorriso di chi ama davvero lo sport: “Prima di salutare vorrei disputare una partita anch’io, si può?â€.
Una domanda spontanea, accolta senza indugi da Paolo Puglisi, vice presidente della Federazione Italiana Tennistavolo. E così, in un amen, il tavolo numero 4 si trasforma nel centro emotivo dell’evento. Da una parte il Comune di Cesena, dall’altra la FITeT. Uniti nell’organizzazione di una manifestazione unica per valori e inclusione, ma pronti per qualche minuto a contendersi un punto dopo l’altro con autentico spirito sportivo.
A dirigere la sfida, con rigore e ironia, c’è Salvatore Palermo, il giudice arbitro effettivo. Puglisi parte forte, Lattuca rincorre e recupera con battute veloci e rovesci angolati. Il pubblico segue ogni scambio con entusiasmo crescente. Alla fine è Puglisi a imporsi, con esperienza, per 11-9. Ma il risultato conta poco. Restano le fotografie, gli abbracci, le strette di mano e soprattutto la sensazione di aver assistito a qualcosa di autentico: uno sport che sa essere competitivo senza perdere il sorriso.
È questo lo spirito che accompagna i Campionati Italiani Paralimpici di Tennistavolo, in programma fino a domenica a Cesena. Cinque giorni intensi, capaci di riunire 300 atleti provenienti da tutta Italia, tra sfide, emozioni e storie di resilienza. Una manifestazione da record che porta con sé anche una novità assoluta: i Campionati Italiani Parkinson, protagonisti nelle giornate inaugurali, insieme ai grandi nomi azzurri, medagliati a Parigi 2024, attesi dal 22 al 24 maggio.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti, oltre al sindaco Lattuca, le assessore comunali Maria Elena Baredi e Carmelina Labruzzo, la presidente regionale CIP Melissa Milani, il dirigente scolastico Donato Tinelli, la testimonial dei Campionati Parkinson Tiziana Nasi e, per la FITeT, il vice presidente Paolo Puglisi e il segretario generale Giuseppe Marino. Fondamentale il sostegno della Regione Emilia-Romagna e dell’assessora allo Sport Roberta Frisoni.
Ma oltre ai nomi e ai numeri, sono state soprattutto le parole a dare significato alla giornata: inclusione, impegno, resilienza, dialogo, collaborazione. “Cesena c’è e siamo in prima linea quando si uniscono certi valoriâ€, ha sottolineato il sindaco. “Saranno cinque giorni di sport, gare e sorrisiâ€, ha aggiunto Melissa Milani. E il preside Tinelli ha ricordato come “lo sport unisceâ€, diventando metafora concreta del significato più profondo della vita.
Poi il silenzio della cerimonia ha lasciato spazio al suono secco delle palline sui sedici tavoli allestiti al Pala BCC Romagnolo. Match senza sosta, tricolori assegnati nelle classi paralimpiche e Parkinson, ultime decisive giornate della serie A paralimpica classe 11. Atleti arrivati da ogni angolo d’Italia pronti a darsi battaglia in campo, ma capaci, fuori dal tavolo, di ritrovarsi amici come sempre. Perché in fondo il vero spettacolo non è soltanto la competizione. È quell’umanità condivisa che rende ogni punto qualcosa di più di un semplice gioco.
A cura di Fabio Paci
Un sorriso luminoso, parole semplici ma potentissime e una storia capace di arrivare dritta al cuore. Questa mattina la scuola secondaria di primo grado “Viale della Resistenza†di Cesena ha accolto un’ospite speciale: Carlotta Ragazzini, atleta della Nazionale italiana paralimpica di tennistavolo e medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Parigi, accompagnata da papà Pier Livio. Davanti agli studenti, guidati dal dirigente scolastico Donato Tinelli, la 24enne faentina ha portato molto più di una testimonianza sportiva. Ha portato una lezione di vita. “Seguite le vostre passioni con impegno, non mollate mai. Ci sono alti e bassi, ogni ostacolo può essere superato. Nella vita non ti contraddistingue ciò che ti capita, ma come reagisciâ€, ha raccontato ai ragazzi con quella delicatezza che, insieme alla grinta, è diventata uno dei tratti distintivi della sua personalità .
Carlotta ha ripercorso le tappe più intense della sua storia: dalla malattia diagnosticata quando aveva appena 18 mesi fino alla scoperta quasi casuale del tennistavolo, avvenuta a 14 anni durante un percorso di rieducazione a Imola. “Ho sentito il rumore di una pallina da ping pong e da lì non ho più lasciato questo sportâ€, ha spiegato. Una scintilla diventata passione, sacrificio, disciplina. E infine medaglia olimpica. La più bella, il sogno di ogni sportivo. Poi il ricordo più emozionante: il podio di Parigi. “In quel momento ho pensato ai miei genitori. Senza i loro sacrifici non sarei arrivata fin lìâ€.
Parole che hanno catturato il silenzio e l’attenzione degli studenti, coinvolti da un racconto autentico, mai retorico, fatto di fragilità trasformate in forza. “Mattinate come questa sono molto importanti per i nostri studenti – ha sottolineato il preside Tinelli –. Siamo davvero orgogliosi di aver ospitato Carlotta, una giornata storica per il nostro istitutoâ€. Sulla stessa lunghezza d’onda Maria Elena Baredi, assessora comunale alla scuola e ai servizi educativi per l’infanzia: “Resilienza, rinascita, successo: che bello il messaggio di Carlotta. E che emozione ascoltare le sue parole, così dolci ma allo stesso tempo così vere e fortiâ€.
L’incontro è stato organizzato alla vigilia dei Campionati Italiani Paralimpici di tennistavolo, in programma dal 20 al 24 maggio al Pala BCC Romagnolo di Cesena. Non a caso proprio gli studenti della “Viale della Resistenza†saranno protagonisti durante i tricolori come collaboratori a bordo campo, occupandosi di raccogliere e restituire le palline agli atleti dopo ogni punto. Una piccola esperienza organizzativa che, dopo l’incontro con Carlotta, avrà sicuramente un significato più profondo e più umano. All’appuntamento hanno partecipato anche Luca Rizzoli, responsabile del settore paralimpico della FITeT, e Marzia Bucca, referente nazionale per l’attività promozionale paralimpica.
A cura di Fabio Paci