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News da Federazione tennis tavolo

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Attività Nazionale
Matteo Mutti: «È tutto vero, sensazione incredibile, grazie Leo»

Campionati Italiani Assoluti di seconda e terza categoria di Terni 2026 podio del singolare maschile assolutoMatteo Mutti sul trono d’Italia. Stavolta c’è riuscito davvero, con pieno merito. Il match è appena terminato, lui alza lo sguardo, quasi incredulo, mentre il pubblico si lascia andare a un applauso lungo e sentito. È una gioia piena, meritata, quella di un atleta encomiabile per impegno, sacrificio e dedizione, capace di attraversare momenti difficili senza mai smarrire la strada. Si avvicina il fratello Leonardo (tre volte campione d’Italia), che gli dà un ‘cinque’ con un sorriso carico di orgoglio:
“Qua la mano, Matty. Ce l’hai fatta! Bravissimoâ€. Matteo ha gli occhi arrossati, segnati dall’emozione e dalla fatica. Non è stata una passeggiata, anzi: è stato un percorso lungo, fatto di momenti delicati e giocate da campione. Adesso può godersi il trionfo, a lungo inseguito e finalmente conquistato. Suo il titolo nel singolare Assoluto, al termine di due giorni intensi, nei quali ha dovuto superare anche autentiche montagne russe (leggasi: Puppo, Bobocica, Oyebode). Fa festa anche la sua società, l’Asd Apuania Carrara.

Matteo, sei campione d’Italia. Stavolta è tutto vero…

“Sì, stavolta è proprio vero. È una sensazione incredibile. Nel 2019 persi la finale contro mio fratello Leonardo, e quella fu già una partita molto dura da digerire. Due anni fa, invece, venni battuto da Piccolin in semifinale dopo essere stato avanti tre set a zero: quella è stata forse la delusione più grande. Non è stato facile rialzarsi e superare quei momenti, ma mi hanno fatto crescere tantoâ€.

Un cammino da primo della classe fin dal girone eliminatorio.

“Ho preparato questo appuntamento nei minimi dettagli. Mi sentivo bene, avevo ritmo e soprattutto grande fiducia nelle gambe e nei miei colpi. Già nei gironi ho dovuto affrontare partite tutt’altro che semplici. Penso al match contro Baciocchi, un giocatore solido, esperto, che ti costringe sempre a dare il massimo. Poi è arrivata la giornata di oggi: lì ho capito subito che non ci sarebbe stato spazio per cali di tensione. Avvio complicato, contro uno specialista come Puppo. Averlo battuto in tre set mi ha dato una spinta enorme: in quel momento ho iniziato davvero a credere di poter arrivare fino in fondoâ€.

Matteo Mutti campione assoluto 2026Secondo capolavoro: la semifinale contro Bobocica…

“Mihai è una leggenda del tennistavolo, uno di quei giocatori che non mollano mai. Affrontarlo è sempre difficilissimo, e batterlo ancora di più. In competizioni secche come i Campionati Italiani riesce sempre a mettere qualcosa in più: esperienza, cattiveria agonistica, capacità di leggere ogni momento della partita. I precedenti contro di lui sono buoni, è vero, ma arrivava a Terni in grande forma, con risultati importanti anche a livello internazionale. Ricorderò a lungo la semifinale: è stata una battaglia vera, finita 4-3. Il sesto set mi era sfuggito davvero per un soffio, e lì ho dovuto trovare qualcosa dentro di me per non crollare. Vincere al settimo è stata una liberazione incredibileâ€.

E poi la finale contro il campione in carica Oyebode…

“Contro Johnny ho sempre sofferto. Ha un gioco che mi mette in difficoltà, mi porta fuori ritmo. Sapevo benissimo che sarebbe stata una battaglia, punto su punto, e che ogni scambio avrebbe richiesto la massima attenzione. In finale non puoi permetterti distrazioni: ho cercato di restare lì, concentrato, senza pensare troppo al risultato. Solo giocare, lottare, e crederci fino in fondoâ€.

Dediche particolari?

“Sicuramente a mamma e papà: loro ci hanno sempre creduto. E poi ai miei nonni, in particolare a mio nonno, che mi ha sempre spinto ad allenarmi con un obiettivo chiaro: vincere questo titolo. Oggi sento che una parte di questa vittoria è anche suaâ€.

In panchina hai avuto Leonardo. Da oggi siete i fratelli degli scudetti in singolare: tre titoli lui, uno tu. Che ne pensi?

“Leo è stato fondamentale. Averlo a bordo campo mi ha dato sicurezza nei momenti più difficili. Lui ha già vinto tre volte i Campionati Italiani Assoluti, ha un’esperienza enorme e sa perfettamente cosa dirti in certe situazioni. Condividere tutto questo con lui rende il titolo ancora più specialeâ€.

Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 16:58:50 +0000
Attività Nazionale
Monfardini felice: «È la prima volta che batto Nikoleta, mi do un 9 e mezzo»

Campionati Italiani Assoluti di seconda e terza categoria di Terni 2026 podio del singolare femminile assolutoTriplete. Tutto in ventiquattr’ore. Gaia Monfardini non ha fatto sconti agli Assoluti: è lei la nuova campionessa d’Italia. Solo ieri aveva conquistato i titoli nel doppio femminile (con la mamma Tan Wenling) e nel doppio misto (con Johnny Oyebode). Oggi, il capolavoro contro Nikoleta Stefanova.

 Gaia, è il tuo primo titolo nel singolare Assoluto…

“Sì, primo titolo. Che bello! E anche la prima volta che batto Nikoleta. Contro di lei avevo inanellato soltanto sconfitte. Niko ha un bellissimo servizio, tanta esperienza. Il suo controllo della partita è davvero di altissimo livelloâ€.

 Una maratona contro Stefanova. Avanti Nikoleta due set a uno, poi la rimonta con parziali decisi punto a punto…

“Dalla sedia a bordo campo, la mamma mi ricordava, tra un punto e l’altro, di restare mentalmente solida. Ho saputo reagire nei passaggi più difficili. Tante volte è facile lasciarsi prendere dalle emozioni, com’è successo nel primo e nel terzo set. Sono riuscita a ‘chiudere un po’ la bocca’, a essere più tollerante con me stessaâ€.

 Qual è stato il segreto della tua vittoria?

“Restare ‘dura’, entrare in partita in maniera umile e concentrata. Andare a combattere senza distrazioniâ€.

 Più facile vincere il singolare o i doppi?

“Sicuramente i doppi. A me piace tantissimo giocarli: nei passaggi a vuoto sei in due e si affrontano meglioâ€.

 In semifinale, non va dimenticato, l’altro capolavoro contro Nicole Arlia: sotto di due set, hai avuto il merito di piazzare quattro stoccate di fila che ti hanno spalancato le porte della finale… “Contro Nicole avevamo già duellato due anni fa in finale. Partita durissima, il gioco cambiava di continuo: io che mi adattavo a lei e lei che si adattava a me. Ho cercato di giocare al mio massimo livello. Ci sono riuscitaâ€.

 Gaia Monfardini campionessa assoluta 2026Quando hai capito, in finale, che l’ago della bilancia si stava spostando dalla tua parte?

“Non c’è stato un momento preciso. Anche quando arriva un pensiero, lo blocco subito. Bisogna chiudere e restare concentrati. È importante restare solidi e umili. Fondamentale il supporto della mia famiglia e della mia società, l’Asv TT Südtirolâ€.

 Mamma Tan in panchina è stata un continuo stimolo. Allora è vero: la stratega sei tu, ma i suoi consigli sono determinanti…

“I suggerimenti di mia madre, dato che mi conosce così bene, sono decisivi. Lei lavora sulle emozioni e sul mio atteggiamento. Ha tanta esperienza: conosce Stefanova perché ci ha giocato per tanti anni a Castel Goffredo. E conosce anche me. Dunque, la sua è una posizione privilegiataâ€.

 Una dedica speciale per il primo scudetto di singolare Assoluto?

“Ovvio: a mamma e a papà Alfio. Qualche giorno fa era la festa del 19 marzo e avevo comprato un regalino a papà. Quando lo ha scartato mi ha detto: ‘Grazie, ma speriamo di avere da te un regalo più grande’. Si riferiva a questi Campionati italiani. I tre scudetti sono soprattutto per lui. Credo di aver superato le sue aspettative: il regalo è gigantescoâ€.

Come festeggerai?

“Per ora non si festeggia, torniamo subito a casa, a Castel Goffredo. La mamma, che difende i colori del TT Norbello, domani giocherà in campionato proprio lì. E sai chi troverà come avversarie? Arlia e Stefanova, le mie avversarie in questa giornata che resterà storicaâ€.

Prossime tappe?

“Il campionato, in Italia e all’estero: sono impegnata anche in Spagna e in Polonia. Per qualche giorno, però, mi fermo per recuperare da un leggero infortunio: ho preso una storta al piede sinistroâ€.

 Tre scudetti: ti aspettavi tanto?

“No, ho imparato a non mettermi troppa pressione. In ogni partita ho dato il massimo, ed è andata beneâ€.

 Un voto a Gaia per questa edizione dei Campionati italiani?

“Per il risultato dovrei darmi 10 e lode. Ma sono critica: facciamo 9 e mezzo. Motivo? A volte avrei voluto che il mio atteggiamento fosse più professionaleâ€.

A cura di Fabio Paci

Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 15:13:40 +0000
Attività Nazionale
Il primo titolo di Matteo Mutti fa saltare l’en plein di John Oyebode

Campionati Italiani assoluti 2026 Matteo e Leonardo MuttiI Campionati Italiani Assoluti di Terni hanno festeggiato due nomi nuovi negli Albi d’Oro dei singolari. Dopo Gaia Monfardini, anche Matteo Mutti (Apuania Carrara) ha conquistato il suo primo titolo. Era alla sua seconda finale e la prima l’aveva ceduta nel 2019 al fratello maggiore Leonardo, che oggi lo ha guidato in panchina (i due iinsieme nella foto di Giuseppe Di Carlo).

Il n. 4 del seeding ha battuto per 4-1 (11-9, 11-7, 11-3, 6-11, 11-9) il campione in carica e n. 2 John Oyebode (Tennistavolo Sassari), seguito da papà Mike, che ha così mancato la tripletta riuscita a Monfardini, dopo il successo ottenuto insieme e quello con Carlo Rossi nel doppio maschile.

Oyebode dal 2-2 si è portato sul 6-2 ed è stato riavvicinato (6-5). Dal 5-7 Mutti ha ribaltato la situazione (10-7) e al terzo set-point è andato a segno. Nel secondo parziale il mantovano ha nuovamente recuperato da 2-5 a 5-5 e dal 5-6 ha messo la testa avanti (9-6). Dal 9-7 ha conquistato gli ultimi due punti.

Alla ripresa del gioco Mutti ha dilagato (6-1) e dall’8-3 ha effettuato lo sprint decisivo. Nella quarta frazione sul 2-5 Oyebode ha reagito con un break di 6-0 (8-5) e dall’8-6 ha piazzato un ulteriore 3-0 decisivo.

Al ritorno al tavolo il lombardo è scattato sul 5-1, è stato rimontato (5-4), è ripartito (7-4) ed è stato superato (7-9). Ha effettuato il controsorpasso, procurandosi un match-point (10-9), e subito dopo ha alzato le braccia al cielo. Leonardo, vincitore nel 2015, 2019 e 2023, lo ha raggiunto in campo per celebrare il successo, che è, dunque, il quarto di famiglia.

Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 14:41:53 +0000
Attività Nazionale
Anche il singolare è di Gaia Monfardini, che completa la tripletta

Gaia Monfardini esulta con mamma Tan WenlingGaia Monfardini (ASV TT Südtirol) è la nuova campionessa assoluta. Ai Campionati Italiani di Terni la testa di serie n. 1 ha battuto in finale per 4-2 (7-11, 11-9, 3-11, 12-10, 11-9, 11-4) la n. 6 Nikoleta Stefanova (Tennistavolo Castel Goffredo), che inseguiva la sua dodicesima medaglia d’oro, e ha conquistato il suo primo titolo di singolare e il terzo in questa edizione, dopo quelli nel doppio misto con John Oyebode e nel doppio femminile, in coppia con mamma Tan Wenling.

Sotto la direzione di Giosuè Coppola e Valeria Sardella, Stefanova ha iniziato sul 3-0, è stata raggiunta (3-3) ed è ripartita (5-3). Dall’8-6 si è procurata quattro set-point (10-6) e ha sfruttato il secondo. Nel secondo parziale c’è stato grande equilibrio (9-9) e Monfardini si è aggiudicata gli ultimi due punti. Nel terzo la veterana mancina ha dominato (6-1) e dal 7-3 è andata fino in fondo.

Alla ripresa del gioco si è tornati a lottare (9-9) e la capofila del seeding sul 10-9 ha mancato la prima palla set e alla seconda (11-10) è stata efficace. Nella quarta frazione Monfardini dal 5-5 ha allungato sul 9-5 e sul 10-7 il terzo set-point le ha sorriso. Al ritorno al tavolo a lombarda ha preso coraggio (4-0) e dal 5-2 è volata sul 10-2. Al terzo match-point ha chiuso i conti ed è corsa ad abbracciare mamma Tan.

Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 13:41:04 +0000
Attività Nazionale
Mutti alla sua seconda finale contro il campione in carica Oyebode

Campionati Italiani Assoluti di Terni 2026 i finalisti John Oyebode e Matteo MuttiDue esponenti di un tennistavolo italiano capace di rinnovarsi saranno i protagonisti della finale del singolare maschile dei Campionati Italiani Assoluti di Terni.

Alle ore 15,30 al PalaTennistavolo “Aldo De Santis†si affronteranno il 24enne n. 1 del seeding John Oyebode (Tennistavolo Sassari) e il 25enne n. 4 Matteo Mutti (Apuania Carrara).

John è il campione in carica, perché l’anno scorso, al suo primo atto conclusivo, si è subito imposto. Anche Matteo ha al suo attivo un incontro per il titolo, che nel 2019 a Bolzano ha perso contro il fratello maggiore Leonardo. Oggi Leo era sulla sua panchina. 

Le due semifinali sono state molto diverse fra loro. Nella parte alta del tabellone Mutti ha costretto al terzo gradino del podio il 39enne n. 3 Mihai Bobocica, fresco di finale internazionale conquistata al WTT Feeder Otocec e alla ricerca del suo ottavo tricolore. La partita si è decisa alla “bella†e, come segnala il punteggio (7-11, 12-10.11-9, 3-11, 11-6, 9-11, 11-4), è stata una sequenza di fughe e ricongiungimenti, con un’alternanza fra set equilibrati e altri quasi a senso unico. Nel settimo il più giovane dei due ha messo a segno lo spunto decisivo e ha tagliato il traguardo a mani alzate.

Tre anni fa, a Cagliari, era tra i favoriti, ma venne sconfitto proprio da Oyebode nei quarti di finale. «Ho l’occasione della rivincita - afferma - vedremo come andrà stavolta». Intanto la sua semifinale è stata un capolavoro: «Contro Bobo è sempre difficile giocare, specie in gare come gli Assoluti. Ci conosciamo, abbiamo duellato tante volte, anche in allenamento. È un osso durissimo, ho molto  rispetto per lui».

Da parte sua, Oyebode ha faticato molto meno per avere la meglio per 4-0 (12-10, 11-9, 11-6, 11-3) sul bravissimo 23enne Marco Cappuccio (Tennistavolo Sassari), n. 8 e capace di regalarsi la prima medaglia assoluta in carriera. Il siciliano è partito bene e nei primi due set ha fatto match pari. Gradualmente, però, ha dovuto cedere all’avanzata arrembante del detentore.

Johnny non si nasconde: «Punto al triplete. Dopo aver vinto il doppio con Carlo Rossi e il misto con Gaia Monfardini, adesso arriva la finale del singolare. La più attesa. Sarà durissima, lo so. Mi sento bene, i match contro Rossi, tostissimo in quanto siamo molto amici e lui mi conosce come nessun altro, e Cappuccio, complicato in avvio perché lui aveva preso le misure specie nei primi due set, mi hanno dato la giusta carica. Sto bene, mi sento sciolto. Darò tutto».

Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 12:33:38 +0000
Attività Nazionale
Stefanova per il record, Monfardini per il primo titolo

Campionati Italiani Assoluti di Terni 2026 le finaliste Nikoleta Stefanova e Gaia MonfardiniSarà fra la testa di serie n. 1 Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol) e la n. 6 Nikoleta Stefanova (Tennistavolo Castel Goffredo) la finale del singolare femminile dei Campionati Italiani Assoluti di Terni, che andrà in scena alle ore 14,30.

Al PalaTennistavolo “Aldo De Santis†la 41enne Stefanova, che gioca con l’entusiasmo e la carica di una ragazzina, in semifinale ha esercitato una superiorità disarmante sulla campionessa in carica e n. 2 Giorgia Piccolin (Centro Sportivo Esercito). Si è imposta per 4-0 (11-2, 11-6, 11-5, 11-3) non dando mai l’impressione di essere in difficoltà. Eppure aveva di fronte l’atleta più vincente degli ultimi anni, capaci conquistare la medaglia d’oro nel 2018, 2019, 2021, 2022 e 2025.

Proprio Giorgia nel 2022 a Biella aveva sconfitto in finale Nikoleta, al suo ritorno all’attività agonistica, impedendole di collezionare il suo 12° tricolore, un record. Ci riproverà oggi, a distanza di dieci anni dall’ultima vittoria ottenuta nel 2016 a Castel Goffredo. Sarà la sua quattordicesima finale.

«Ho undici vittorie all’attivo - ricorda Niko - , la prima nel 2001, quando avevo 16 anni, e due finali perse. Nel mezzo, la nascita dei mie tre figli: Filippo (14 anni), Camilla (10) e Tommaso (8), sono la mia ragione di vita». Una condotta di gara impeccabile contro Piccolin e tenuta mentale solidissima: «Sono emotiva, sto lavorando molto su questo aspetto per trasformarlo da punto debole a elemento di forza».

Per la 25enne Monfardini sarà, invece, caccia al primo successo. Al di là della retina c’era la n. 4 Nicole Arlia (Centro Sportivo Aeronautica Militare), per lei sempre un’avversaria molto ostica, che nelle ultime due edizioni l’aveva superata in finale a Molfetta nel 2024 e in semifinale a Montesilvano nel 2025.

Anche questa volta sembrava che la tendenza fosse destinata a ripetersi, perché Arlia si è assicurata il primo parziale per 11-8 e il secondo per 16-14, al quinto set-point, dopo avere annullato il primo alla rivale.

Invece Monfardini, guidata in panchina da mamma Tan Wenling, sua compagna nel trionfo in doppio, ha saputo reagire e si è presa nettamente la terza frazione, proseguendo il suo percorso per non fermarsi più (11-4, 11-9, 11-9, 12-10).

«La semifinale - commenta Gaia - è stata combattuta, Arlia è stata bravissima. Sono contenta per il gioco espresso. Ora massima concentrazione per l’ultimo atto di questi Campionati Italiani. Un grazie alla mamma che, come sempre, mi ha seguito dalla panchina dandomi consigli importanti».

Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 11:31:18 +0000
Attività Nazionale
Designate le composizioni delle semifinali agli Assoluti di Terni

Campionati Italiani Assoluti di Terni 2026 i semifinalisti e le semifinaliste dei singolari assolutiQuarti di finale carichi di pathos ed elevato agonismo. Con qualche sorpresa. L’ultima giornata dei Campionati Italiani Assoluti scalda il pubblico del PalaDeSantis. E non potrebbe essere altrimenti: sono in gara i migliori, pongisti che si conoscono a meraviglia per esperienze comuni che da anni si consumano anche nelle stesse società, nelle varie Nazionali, spesso giocando insieme i doppi.

Nel tabellone femminile si scontrano tecnica e carattere. Gran belle partite. Partendo dall’alto, ecco il match Monfardini-Carnovale. La solidità di Gaia contro la grinta di Miriam: il 3-0 finale non rende onore al talento della Carnovale, che esce tra gli applausi. Sfida tutta tattica ed eleganza quella tra Loth e Arlia. Parte forte Manon e fa suo un set infinito (15-13), poi è la portacolori dell’Aeronautica Militare a dettare legge con tre parziali senza sbavature che decretano il 3-1 finale. Altra gara tutta da vedere quella tra Vivarelli e Stefanova. Due nomi, due scuole, due tradizioni che meriterebbero un libro a parte. La concentrazione di Nikoleta è disarmante, Debora è comunque reattiva, ma deve cedere (3-0). Nella parte bassa del tabellone la sfida è Piccolin-Colantoni. Anche loro due top con carriere di alto livello. Cinque set di fughe e rimonte. Tanta eleganza prestata al tennistavolo, uno sport per lo sport. Chiara va avanti, Giorgia ribalta la situazione. Il quarto parziale vede Piccolin avere in mano due colpi per chiudere, non ci riesce. E si va al quinto. Lo sprint è di Giorgia (11-9), che libera la sua esultanza con il sorriso di sempre.

In campo femminile le semifinali sono così stabilite: Monfardini-Arlia, Stefanova-Piccolin. Quattro delle prime sei teste di serie. Si annunciano match incandescenti.

Incontri accesi anche del tabellone maschile, impossibile fare pronostici. Bobocica-Stoyanov vale la finale. Scorrete l’albo d’oro degli Assoluti, da vent’anni ad oggi, e vi renderete conto. Si conoscono in tutto, non ci sono segreti tra loro. Conta la testa, basilare interpretare il momento nel modo giusto. Bobocica perde il primo set, soffre e non poco nel terzo (rimonta di carattere) e chiude 3-1. Termina con un triplice 11-6, invece, Mutti-Puppo. Matteo è concentratissimo, non sbaglia nessun colpo. Altro 3-0 quello di Marco Cappuccio al cospetto di Vallino: 8-8-3 i punti totalizzati da Federico, una musica che però piace solo a Cappuccio. E poi il match Rossi-Oyebode. Insieme sono saliti sul gradino più alto del podio nel doppio, hanno festeggiato insieme. Ma qui è diverso: uno di fronte all’altro. Sguardi che si incrociano quasi mai, determinazione all’ennesima potenza. Non ci stanno a passare la mano. Rossi va 1-0, seguono tre parziali dall’esito incerto, ma John è glaciale quando bisogna chiudere e si impone 3-1. L’abbraccio finale tra i due è la dimostrazione che si può essere avversari in campo e amici, amici veri, appena terminata la partita.

Ecco le semifinali maschili: Bobocica-Mutti, Cappuccio-Oyebode. Tre delle prime quattro teste di serie in campo, Cappuccio è la 8. Sfide tutte da seguire.

Data articolo: Sun, 22 Mar 2026 10:56:27 +0000
Tennistavolo Paralimpico
Brunelli e Rossi, la coppia che non delude mai, Puglisi: «Sono orgoglioso di tutti»

ITTF World Para Challenger Lignano 2026 podio del doppio femminile di classe WD5 con Michela Brunelli e Giada Rossi oroNella cerimonia che ha concluso l’ITTF World Para Challenger Lignano la loro gara è stata la prima a essere premiata. Michela Brunelli e Giada Rossi sono salite sul primo gradino del podio nel doppio di classe WD5 e hanno subito scaldato gli appassionati italiani presenti.

Al termine hanno commentato volentieri questa loro ennesima vittoria insieme. «Era da Parigi - spiega Rossi - che non giocavo sul fronte internazionale con Michela e siamo veramente contente di come è andata. L’ultima volta insieme qui a Lignano, nel 2024 avevamo perso contro la finlandese Aino Tapola e la slovena Andreja Dolinar e questa volta ci siamo prese la rivincita. In campo ci siamo subito ritrovate bene, ci conosciamo da molto tempo e abbiamo disputato molte partite assieme. Ogni volta in più è sempre bella. Abbiamo vinto i primi due set e nel terzo eravamo avanti per 5-1. Ci hanno recuperato e siamo salite sul 9-5, per poi perdere in rimonta. Forse siamo state troppo conservative. Nel quarto set le avversarie hanno giocato soprattutto su Michela e lei è stata bravissima a ribattere colpo su colpo, risultando decisiva».

Brunelli, chiamata in causa, non si tira indietro: «Dopo le Paralimpiadi al mio posto giustamente, essendo giovane e bravissima, è subentrata Carlotta Ragazzini. In questa occasione, però, non ha potuto esserci, perché ha subìto un piccolo intervento, e il direttore tecnico Alessandro Arcigli mi ha chiesto se mi facesse piacere rifare il doppio con Giada. Gli ho risposto: “Come no, certamenteâ€. Ci siamo prese un’altra bella soddisfazione, qui a Lignano non sono mai mancate. La classe 1 finlandese è giovane e ha un gioco insidioso, siamo riuscite ad arginarla bene. Alessandro in panchina mi ha detto di aspettare la palla giusta e di non tagliare troppo. Ho la tendenza a forzare il taglio, però con la Dolinar, che fa lo stesso, non andava bene. Dovevo cercare di alternare. Ora tornerà Carlotta e io mi concentrerò solo sul singolare. Qualificarmi ai Mondiali di novembre a Pattaya sarà una bella sfida, ci proverò».

A premiare le due azzurre è stato un raggiante vicepresidente federale Paolo Puglisi, che ha tracciato un bilancio della manifestazione: «Chiudiamo con un bottino complessivo, fra singolari e doppi, di tre ori, un argento e un bronzo e ci siamo confermati ai vertici. Per noi, come Federazione, questo torneo in casa è doppiamente importante, perché vogliamo fare bella figura in campo e fuori. Dal punto di vista organizzativo ha funzionato tutto per il meglio, il personale federale si è fatto in quattro per rendere piacevole la permanenza dei quasi 300 atleti e dei loro tecnici e accompagnatori, provenienti da oltre 40 Paesi dei cinque continenti. Il corpo arbitrale è stato puntuale ed efficiente e ha consentito all'evento di fluire senza intoppi. I volontari, come sempre, hanno svolto un ruolo determinante. Sono orgoglioso di tutti coloro che hanno prestato la propria opera qui e li ringrazio per il loro massimo impegno. Tutto è filato via liscio e ne siamo felici. L’appuntamento è rinnovato al 2027».

Data articolo: Sat, 21 Mar 2026 19:12:23 +0000
Tennistavolo Paralimpico
Per Crosara e Rossi un argento che vale, finale a testa alta contro i coreani

ITTF World Para Challenger Lignano 2026 podio del doppio misto di classe XD4 con Federico Crosara e Giada Riossi argentoNel doppio misto di classe XD4 l’Italia ha conquistato una medaglia d’argento di prestigio. Federico Crosara e Giada Rossi hanno ceduto in finale per 3-1 (9-11, 11-7, 6-11, 6-11) ai coreani Kim Hyeon Uk e Yoon Jiyu (il podio nella foto di Erik Farinelli).

«È stato senza dubbio un bel torneo - commenta Crosara - abbiamo anche trovato sulla nostra strada delle coppie extra europee, che non incontriamo frequentemente. In finale abbiamo affrontato quella che sarà la coppia di punta della Nazionale coreana. Sapevamo essere forte e volevamo metterci alla prova. Hanno confermato il loro valore, ma abbiamo capito che non sono imbattibili. Abbiamo anche portato a casa qualche utile indicazione su cosa potenziare per riuscire a prenderci nel più breve tempo possibile una rivincita. La classe 3 Yoon è la n. 1 del ranking, ha una capacità di imprimere effetti e di giocare a una velocità che per noi è difficile da fronteggiare. Ci ha preso un po’ alla sprovvista, però nel corso della partita siamo riusciti a prenderle le misure. Ora che la conosciamo in futuro proveremo a mettere in atto delle contromisure per arginare il suo strapotere sia tecnico sia fisico. Nei primi tre set siamo rimasti bene in partita e nel quarto sono andati via sul 7-1. Abbiamo provato a variare la tattica e invece di tenere il palleggio abbiamo cercato di attaccare sul classe 1 Kim. Purtroppo le iniziative non sono andate a buon fine e quindi ci sono scappati via. Abbiamo recuperato dal 9-2 al 9-6, ma erano troppo avanti e non è bastato». 

Per Rossi «sapevamo di avere di fronte due atleti di livello assoluto, soprattutto la ragazza che è una classe 3 ed è in grado di dare effetti di un certo tipo. L’avevamo già vista recentemente in Polonia, può risultare devastante. Siamo entrati in campo sapendo che non avevamo nulla da perdere. Volevamo divertirci e ci siamo riusciti, abbiamo fatto una bella partita giocando dei bei colpi. Peccato nel primo set, sul 10-9 per loro ho sbagliato il servizio, però nel secondo abbiamo pareggiato la situazione. Il terzo set è stato abbastanza equilibrato, mentre nell’ultimo il gap è subito aumentato. Non ci siamo comunque rassegnati e abbiamo lottato fino all’ultima pallina. L’atteggiamento è stato molto positivo. Avevo voglia di affrontare questa coppia, in futuro troveremo Yoon anche nel doppio femminile con Carlotta Ragazzini. Rispondere con efficacia ai suoi servizi è stata una bella soddisfazione».

Data articolo: Sat, 21 Mar 2026 18:18:06 +0000
Attività Nazionale
Ecco le otto pretendenti al ruolo di Regina assoluta

Campionati Italiani Assoluti di Terni 2026 Debora VivarelliMonfardini-Carnovale, Loth-Arlia, Vivarelli-Stefanova e Colantoni-Piccolin: sono questi i quarti di finale del singolare femminile ai Campionati Italiani Assoluti. Domani, domenica 22 marzo (PalaDe Santis, ore 10), si accenderanno sfide ad alta intensità. Il livello è altissimo, lo spettacolo è garantito. Le prime due teste di serie, Gaia Monfardini e Giorgia Piccolin, hanno avuto accesso direttamente ai quarti: superati i gironi, per loro niente ottavi. Dietro, però, è stata battaglia vera. Miriam Carnovale si è imposta 3-1 su Wang Xuelan al termine di un match solido, impreziosito da un secondo set infinito e gestito con grande lucidità.

Vittorie nette per Manon Loth, che supera Katja Milic 3-0, e per Nicole Arlia, altrettanto autoritaria contro Giulia Cavalli. Nella parte bassa del tabellone, sono serviti quattro set a Debora Vivarelli e a Nikoleta Stefanova per avere la meglio rispettivamente su Arianna Barani e Candela Sanchi. È stata una maratona, infine, fra Chiara Colantoni e Valentina Roncallo, con la vittoria della prima al quinto set, al termine di una sfida combattutissima.

Programma fitto quello di domani: quarti alle ore 10, semifinali alle 11,30, poi alle 14,30 la finale che assegnerà lo scudetto.

Nella foto di Luca Baldassi, la testa di serie n. 3 Dbora Vivarelli

Data articolo: Sat, 21 Mar 2026 17:29:25 +0000


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