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Attività Nazionale
Nel doppio maschile vincono l’esperienza di Armando e la gioventù di Casonato

Campionati Italiani di 4ª 5ª 6ª categoria di Riccione 2026 podio del doppio maschile di quinta categoriaAi Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª categoria del PlayHall di Riccione nel doppio maschile di quinta categoria l’esperienza del 51enne Gianmaria Armando, che in passato è stato anche seconda categoria, e la gioventù del 13enne Ettore Casonato sono stati il cocktail ideale per conquistare il titolo.

I due portacolori del Tennistavolo A4 Verzuolo hanno messo in fila la concorrenza e, una volta ottenuta la certezza di salire sul podio, hanno puntato al gradino più alto, battendo in semifinale per 3-2 (8-11, 11-2, 7-11, 11-6, 11-8) Enrico Zambelli e Jacopo Mammì (Gruppo Sportivo Virtus Casalgrande) e in finale per 3-1 (16-18, 11-9, 11-6, 11-9) Raffaele Chiaromonte (Cral Comune di Roma) e Federico Perla (Pingwings), che avevano sconfitto per 3-2 (7-11, 11-7, 6-11, 11-3, 11-8) Alessandro Conte e Lorenzo Naso (Tennistavolo Saronno). A effettuare le premiazioni sono stati Giovanni Palazzoli e Sergio Turco, componenti della Commissione Nazionale Gare.

Armando e Casonato hanno eliminato nei sessantaquattresimi per 3-0 (14-12, 11-9, 11-4) Andrea Mazzola e Raffaele Meroni (Unione Sportiva Villa Romanò), nei trentaduesimi per 3-1 (11-4, 9-11, 13-11, 11-5) Ugo Romagnoli (Polisportiva Reno Centese) ed Enrico Mugellini (Tennistavolo Ferrara), nei sedicesimi per 3-0 (11-6, 11-6, 11-2) Alex Kargruber e Dominik Canale (Sportclub Merano), negli ottavi per 3-2 (4-11, 11-9, 11-8, 7-11, 11-8) Andrea Tebaldi e Riccardo Cinoni (Unione Sportiva Olimpia) e nei quarti per 3-1 (11-6, 12-10, 5-11, 11-8) Gabriel Bratu (Nerviano Tennistavolo) e Gabriele Maldi (Tennistavolo Parabiago).

Chiaromonte e Perla si sono imposti per 3-0 (11-6, 11-2, 12-10) su Pietro Fara e Pietro Augusto Allesina (Tennistavolo ACSI Pisa), per 3-1 (9-11, 12-10, 11-9, 11-7) su Alessandro Vagnoni (Polisportiva Trezzano) e Gabriele De Cocco (New Tennistavolo Pieve Emanuele), per 3-0 (11-2, 11-5, 11-8) su Giuseppe Caso e Raffaele D’Avino (Tennistavolo Nocera), per 3-0 (11-9, 13-11, 11-8) su Matteo e Giancarlo Benin (Tennistavolo Gallarate) e per 3-1 (10-12, 11-3, 14-12, 11-7) su Paolo Tropeano e Antonio Cicalese (Tennistavolo Avellino).

«Oggi mi sono divertito - afferma Armando - ho messo in campo la mia esperienza, lui doveva mettere il braccio io la mente. Peccato che sia sfuggito l’altro oro nel doppio misto con Caterina Cavallera. Fin quando Ettore mi ha ascoltato la coppia ha funzionato. Gli davo i consigli che ormai i giovani di oggi hanno un po’ dimenticato, che bisogna far girare la palla, non serve tirare forte, ma lavorarla. Quando abbiamo deciso di fare il doppio insieme l’idea di arrivare fino in fondo c’era, io poi mi sono allenato quattro o cinque volte in questo ultimo mese. Lui è super allenato, vince tornei da tutte le parti. In passato mi ero aggiudicato il doppio maschile di terza categoria nel 2001 a Courmayeur e nel 2007 a Terni ed ero stato argento nel 2013 a Riva del Garda. In finale dopo il primo set lunghissimo, che abbiamo perso, avevo timore che mi crollasse un po’ il piccolo e invece è stato duro e siamo riusciti a vincere bene il secondo e abbiamo proseguito sulla strada giusta. All’inizio Ettore soffriva un po’ il servizio del ragazzo mancino e ho cercato di mantenerlo tranquillo. Quando ha iniziato a non regalare più punti in risposta il nostro rendimento è salito molto. Non so quante energie mi siano rimaste per fare il singolare. Avrò il girone domani pomeriggio e vedremo cosa dirà il braccio. Comunque la gara è troppo lunga e sicuramente andranno avanti i giovani. Se mi capita farò qualche sgambetto a qualcuno che non se l’aspetti».

Ettore è felice: «Giocare con Gianmaria è stato bello, mi sono trovato molto bene. È uno che tira e quando non mi sentivo sicuro sapevo che ci pensava lui. In finale anche se dopo il primo set eravamo sotto continuavo a credere che ce l’avremmo fatta. Spero che questa medaglia d’oro mi dia fiducia anche per il singolare. Mi piacerenbe fare esperienza in un torneo di alto livello e andare avanti. Certo il podio sarebbe il massimo, ma anche un piazzamento nei quarti o negli ottavi sarebbe ottimo».

Data articolo: Sat, 30 May 2026 21:02:55 +0000
Attività Nazionale
Nel doppio femminile Firmani e Di Matteo scalano dal terzo al primo gradino

Campionati Italiani di 4ª 5ª 6ª categoria di Riccione 2026 podio del doppio femminile di quinta categoriaAl PlayHall di Riccione hanno confermato di trovarsi bene. Le 16enni Nina Firmani e Aylin Di Matteo (VFL Virtus Ascoli) ai Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª categoria, hanno ottenuto il secondo podio consecutivo nel doppio di quinta categoria. Dopo il terzo posto del 2025, questa sera hanno conquistato la medaglia d’oro.

Hanno battuto in semifinale per 3-1 (11-9, 11-8, 9-11, 11-5) Milena Faso (Top Spin Messina) e Victoria Tamini (Milano Table Tennis Academy) e in finale per 3-1 (11-8, 11-9, 8-11, 11-9) Caterina Cavallera e Melissa Marku (Tennistavolo A4 Verzuolo), che nel turno precedente avevano eliminato per 3-0 (11-6, 11-8, 11-4) Lucrezia Conti e Miriam Abate (CUS Torino). Le premiazioni sono state effettuate da Sergio Turco, componente della Commissione Nazionale Gare.

Firmani e Di Matteo si sono imposte nei trentaduesimi per 3-1 (11-6, 12-10, 8-11, 11-3) su Karina Brocchi (CIATT Prato) e Chiara Donetti (Tennistavolo Bordighera 1948), nei sedicesimi per 3-2 (8-11, 13-11, 11-13, 11-5, 12-10) su Barbara Massalin e Claudia Quattrino (Roma Sud Tennistavolo), negli ottavi per 3-1 (7-11, 11-5, 11-6, 11-9) su Sara Esposito (Tennistavolo Isola del Bosco) e Giuglia Tagliapietra (Polisportiva Centro Giovanile Tennistavolo) e nei quarti per 3-2 (11-4, 11-1, 6-11, 7-11, 11-9) su Franziska Hochkofler e Jasmin Gros (Amateursportclub Sarntal Ischtennis).

Nel loro percorso verso la zona medaglie, Cavallera e Marku, che hanno avuto un turno in meno, hanno superato per 3-1 (11-4, 4-11, 11-5, 12-10) Serena Terrevazzi (Nerviano Tennistavolo) e Alice D’Angelo (Polisportiva Trezzano), per 3-1 (5-11, 11-3, 14-12, 11-8) Irene Barbati e Chiara Ciancaglini (Tennistavolo Vasto) e per 3-0 (11-6, 11-9, 11-2) Matilde Manuela Toniolo (Tennistavolo Novara) e Annalisa Colombo (Tennistavolo Oleggio).

«Ci eravamo date come obiettivo - spiega Firmani - di arrivare al minimo terze e dunque direi che ce l’abbiamo fatta. Al di fuori del tennistavolo siamo comunque amiche e ci vogliamo bene e credo che questo aspetto aiuti quando siamo in campo. In finale l’emozione si faceva sentire, pensavamo che c’era il titolo in palio ed eravamo anche molto stanche. Tutto sommato siamo state brave ad aggiudicarci questo titolo. Anche nel singolare sarebbe bello disputare un torneo di alto livello, ce la metteremo tutta e speriamo di non incontrarci».

Le due ragazze si conoscono da due anni. «In realtà non giochiamo spesso il doppio in società - afferma Di Matteo - però già dall’anno scorso ci siamo trovate molto bene e ogni tanto in allenamento e in campionato lo facciamo ancora. A quanto pare insieme funzioniamo, riusciamo a tranquillizzarci reciprocamente. Io cerco di aprire soprattutto le prime palle e lei è molto brava negli scambi. Oggi abbiamo giocato male all’inizio, poi dopo la seconda partita ci siamo riprese, anche sorrette da una maggiore convinzione. Da domani penseremo al singolare e io vorrei salire sul podio anche lì».

Data articolo: Sat, 30 May 2026 20:40:30 +0000
Attività Nazionale
Castel Goffredo batte Sassari anche in casa e festeggia il 23° titolo

Brunetti Castel Goffredo campione dItalia 2025 2026Nella finale scudetto di ritorno, la Brunetti Castel Goffredo ha vinto ancora e, dopo il 3-0 dell’andata in trasferta, ha battuto per 3-1 il Tennistavolo Sassari al PalaTennistavolo “Elia Mazziâ€. Ha così conquistato il suo decimo titolo tricolore consecutivo e il 23° in totale.

Sotto la direzione di Caterina Faragò e Valerio Leali, la sfida è stata molto più serrata di quella di tre giorni fa, per merito delle ospiti, che hanno lottato, giocandosi al meglio le loro possibilità.

Nel primo singolare è andato in scena un derby romeno e Irina Ciobanu dal 4-5 è passata a condurre (8-5). Dall’8-6 si è procurata quattro set-point (10-6), sfruttando il secondo. Andreea Dragoman ha reagito (5-2), ha subìto il recupero sul 5-4 e dall’8-5 all’8-8. È salita a due palle set (10-8), che ha mancato e alla prima dell’avversaria (10-11) ha ceduto.

La portacolori sarda alla ripresa del gioco dal 2-3 ha guidato sul 5-3, dal 6-5 è stata superata (6-8) e con cinque punti consecutivi ha effettuato il controsorpasso definitivo.

Le padrone di casa hanno dunque dovuto inseguire e Bernadette Szocs non ha avuto problemi a imporsi in tre set su Elena Rozanova e a siglare il pareggio.

Nella sfida fra le numero tre è stata battaglia. Nicole Arlia dal 5-2 è stata raggiunta (5-5) ed è tornata avanti (7-5). Dal 9-6 è stata riavvicinata (9-8) e ha chiuso i conti.

Tatiana Garnova ha replicato (6-3) e dal 7-5 ha allungato a cinque set-point, approfittando del secondo. La russa ha insistito e nella terza frazione ha avuto una opportunità per chiudere (10-9). È sfumata e alla seconda (11-10) è stata efficace.

La beniamina locale è partita sul 5-2, è stata agganciata (5-5) e dal 6-6 ha riassunto l’iniziativa (8-6). Dall’8-7 si è presa gli ultimi tre scambi, forzando la soluzione alla “bellaâ€.

Arlia dal 3-0 è andata sotto (3-4) e dal 4-5 ha riguadagnato la testa (6-5). Dal 6-6 ha accelerato sul 9-6, è stata riassorbita (9-8) e ha completato il suo compito, tirando un sospiro di sollievo.

Nell’altra partita tutta romena Szocs è entrata in campo decisa (5-0) e ha posto le basi per aggiudicarsi nettamente il primo parziale. Nel secondo ha ripetuto lo scatto (5-0), ha dilagato sull’8-2 e dall’8-5 è andata fino in fondo. Sul 7-3 della terza frazione i titoli di coda sembravano vicini e invece Ciobanu ha rimontato (7-7). La campionessa della Brunetti non ha fatto una piega (9-7) e dal 9-8 ha tagliato il traguardo, innescando i festeggiamenti.

«Siamo molto felici di questo risultato - commenta il direttore tecnico Alfonso Laghezza - anche se non è stato facile ripetere il successo dell’andata. La prima sconfitta di Dragoman contro Ciobanu ci ha un po’ sorpreso, era un punto sul quale contavamo. È anche vero che quest’anno le due ragazze si erano affrontate diverse volte e aveva sempre vinto Andreea. Prima o poi un passo falso è possibile. Il secondo set per come è stato giocato doveva essere nostro, invece ci sono stati ben cinque punti sfortunati e due errori evitabili ed è finito dall’altra parte. Credo che se Andreea avesse portato a casa il secondo parziale, poi avrebbe giocato un po’ più tranquilla e forse avrebbe prevalso. Non ci siamo comunque demoralizzati e abbiamo lottato da squadra, come siamo abituati a fare. Nicole è stata in difficoltà contro Garnova e abbiamo cercato di spostare il gioco verso il dritto della russa soprattutto quando eravamo noi ad aprire. Abbiamo anche optato per risposte un po’ meno rischiose e per tenere più la palla in campo, perché ogni volta che Nicole accelerava l’avversaria si trovava a suo agio. L’idea è stata di essere meno aggressivi e giocare sulle linee giuste. Bernadette è entrata in campo con grande convinzione, perché il suo livello è superiore e in una situazione come quella di stasera, con molto pubblico e in un’occasione così importante, voleva confermare di essere più forte. Alla fine abbiamo fatto dei bei festeggiamenti, il nostro presidente Franco Sciannimanico sa organizzare bene questi eventi. Per noi questo scudetto era speciale, essendo il decimo consecutivo. Questa cavalcata stagionale ci riempie di orgoglio, quest’anno rispetto allo scorso siamo stati più organizzati e più fortunati, negli incastri con gli impegni internazionali delle ragazze straniere, e abbiamo quasi sempre potuto schierare il team al completo. La squadra vincente sarà tutta confermata, ormai anche Bernie e Andreea fanno parte della famiglia, si sentono a casa e sono felici di rimanere».

Andreea Dragoman - Irina Ciobanu 0-3 (7-11, 10-12, 8-11)

Bernadette Szocs - Elena Rozanova 3-0 (11-4, 11-4, 11-6)

Nicole Arlia - Tatiana Garnova 3-2 (11-8, 6-11, 10-12, 11-7, 11-8)

Bernadette Szocs - Irina Ciobanu 3-0 (11-5, 11-5, 11-8)

Data articolo: Sat, 30 May 2026 19:03:03 +0000
Attività Nazionale
A Riccardo Oriani e Victoria Tamini l’oro del misto di quinta categoria

Campionati Italiani di 4ª 5ª 6ª categoria di Riccione 2026 podio del doppio misto di quinta categoriaAi Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª categoria, in corso al PlayHall di Riccione, il titolo del doppio misto di quinta categoria è stato vinto dal 12enne Riccardo Oriani (Tennistavolo Bonacossa Milano) e dalla 10enne Victoria Tamini (Milano Table Tennis Academy), che hanno prevalso in finale per 3-1 (12-10, 7-11, 12-10, 11-5) su Gianmaria Armando e Caterina Cavallera (Tennistavolo A4 Verzuolo).

Si sono aggiudicati la medaglia di bronzo Bryan Frontini (Tennistavolo Vedano Olona) e Martina Franchi (Tennistavolo 2L), che in semifinale sono stati superati per 3-1 (8-11, 11-13, 12-10, 5-11) da Oriani e Tamini, e Cristian Pop ed Elena Potenza (Tennistavolo Enjoy), che sono stati sconfitti per 3-2 (11-8, 15-13, 10-12, 9-11, 7-11) da Armando e Cavallera. Le premiazioni sono state effettuate dalla consigliera federale Filomena Della Gloria e dalla presidente del Comitato Regionale FITeT Emilia-Romagna Alessandra Nepoti (il podio nella foto di Giuseppe Di Carlo).

Andando a ritroso, Oriani e Tamini si sono imposti nei trentaduesimi per 3-0 (11-3, 11-5, 14-12) su Marco Calella (Tennistavolo Ossola 2000 Domodossola) e Martina Cornaglia (Tennistavolo A4 Verzuolo), nei sedicesimi per 3-0 (11-6, 11-7, 11-5) su Livio Cettolin (Tennistavolo Isola del Bosco) e Valentina Scovazzi (Tennistavolo Aquile Azzurre), negli ottavi per 3-2 (7-11, 11-7, 10-12, 11-8, 11-6) su Alessandro Vagnoni e Alice D’Angelo (Polisportiva Trezzano) e nei quarti per 3-0 (11-9, 11-2, 15-13) su Riccardo Lanzo (Tennistavolo Saronno) e Sara Esposito (Tennistavolo Isola del Bosco).

Armando e Cavallera hanno battuto per 3-0 (11-5, 15-13, 11-2) Marcello Monti e Rossana Tesoro (Tennistavolo Aquile Azzurre), per 3-1 (11-5, 10-12, 11-8, 11-6) Alessandro De Maio e Carlotta Greco, per 3-1 (11-8, 11-3, 8-11, 11-9) Gabriel Bratu e Serena Terrevazzi (Nerviano Tennistavolo) e per 3-2 (9-11, 12-10, 10-12, 11-8, 13-11) Fabio Bianchi e Nicole Francini (CIATT Prato).

«Qui a Riccione - commenta Oriani - eravamo le teste di serie n. 4 e dunque puntavamo a vincere una medaglia. Prima di questa gara non avevamo mai giocato insieme, abbiamo svolto il nostro primo allenamento martedì. I nostri genitori si sono messi d’accordo per farci fare il doppio, dal momento che siano in una posizione alta nei seeding dei singolari. Devo dire che ci siamo trovati molto bene. La partita più complicata è stata negli ottavi contro Vagnoni e D’Angelo, eravamo in svantaggio per 2-1 e abbiamo ribaltato la situazione al quinto set».

Tamini spiega il punto di forza della coppia: «Siamo stati molto affiatati. Lui faceva un servizio superiore corto, io tagliavo e lui attaccava con giro. Gli avversari o rispondevano fuori o, se tiravano la palla in campo, io raddoppiavo, schiacciando. Dopo le medaglie vinte nei settori giovanili, questo è il primo successo di categoria per entrambi. Ora proveremo a fare bene anche nei singolari».

Data articolo: Sat, 30 May 2026 11:35:58 +0000
Attività Nazionale
Fra Bagnolese e Top Spin Messina domani lo spareggio che varrà lo scudetto

Mihai Bobocica contro Danilo Faso finale scudetto di ritorno 2025 2026Domani, domenica 31 maggio, alle ore 18 l’Alfa Food Bagnolese e la Top Spin Messina WatchesTogether disputeranno la partita più importante della stagione.

Le due vittorie conquistate in trasferta, dai lombardi per 3-2 all’andata e dai siciliani per 3-1 al ritorno, hanno reso necessaria la decisiva gara-3, che sarà arbitrata da Biagio Domenico Ferrara e Davide Culatti Zilli e trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT.

La Top Spin era priva del suo numero 1 Vladislav Ursu e ieri sera ha ribaltato il pronostico, un po’ come gli avversari avevano fatto nella prima sfida. «Fantastico - commenta il presidente Giorgio Quartuccio - è stata una prestazione di squadra incredibile. E dire che non era iniziata proprio benissimo, perché Frane Kojic, pur non demeritando,aveva ceduto al solito inarrestabile Bobocica. Anche Faso aveva perso il primo set contro Hampus Soderlund, poi è stato straordinario e ci ha regalato una serata indimenticabile. Dopo la sconfitta che aveva subìto all’andata a opera dello svedese, è stato schierato da n. 1, gli abbiamo voluto dare fiducia, essendo tutti convinti che si sarebbe riscattato. In effetti ha conquistato una doppietta strepitosa. Nel quarto singolare aveva di fronte Bobocica, che in questo periodo sembrava imbattibile, e Danilo è stato protagonista di una condotta di gara durissima. È andato in crescendo e nel terzo set è diventato un treno in corsa. Mi ha lasciato senza parole. Anche Niagol Stoyanov ha ottenuto un successo di fondamentale importanza. Contro Piccolin è stato in difficoltà nel primo parziale e poi, dopo essersi aggiudicato il secondo, si è sciolto. Ieri mattina a pranzo eravamo tutti insieme e c’era fiducia. Eravamo consapevoli che fosse una partita complicata, ma anche convinti che potessimo farcela. Nella “bella†non è detto che avremo Ursu. Questa sera sarà impegnato nella semifinale della Final Four scudetto in Polonia e in caso di sconfitta si aggregherà a noi. Se vinceranno rimarrà là per la finale. Se lo avremo sarà tanto meglio, altrimenti abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela lo stesso».

La Bagnolese continuerà ad avere il vantaggio del fattore campo. «Complimenti agli avversari - afferma il tecnico Cristina Semenza - è stata proprio una bella partita. Noi ci speravamo e i ragazzi hanno comunque lottato fino alla fine. Dobbiamo però ammettere che Faso è stato il Bobocica dell’andata e ha giocato veramente alla grande. Dopo il primo match di Bobo eravamo messi bene e pensavamo che Soderlund ce la potesse fare nuovamente, come a Messina. In effetti il primo set è stato positivo, poi Danilo è stato bravissimo e ha vinto meritatamente. Lo è stato ancora di più nell’ultimo singolare. Nel terzo Jordy Piccolin si è dimostrato in crescita, purtroppo durante la stagione ha avuto i suoi problemi e non ha avuto la possibilità di disputare molte partite. Per entrare in forma a questi livelli bisogna giocare molto e lui è un po’ indietro anche in termini di preparazione mentale. A volte le gare vanno così, all’andata loro erano al completo e li abbiamo battuti e qui da noi, senza Ursu, il successo è andato a loro, che hanno confermato l’importanza di avere una rosa ampia. Noi purtroppo non siamo stati fortunati e sui cinque atleti in organico per questa finale ne abbiamo disponibili solo tre. Le scelte sono obbligate e non si può puntare sui ragazzi più in forma. Pazienza, ora cercheremo di ricaricarci, per affrontare l’incontro decisivo al meglio delle nostre possibilità. Ci dispiace, perché la palestra era piena, volevamo regalare ai tifosi il nostro primo scudetto e non ci siamo riusciti. Abbiamo, però, ancora una possibilità, non è detta l’ultima parola».

Data articolo: Fri, 29 May 2026 19:28:00 +0000
Attività Nazionale
Faso e Stoyanov rianimano il sogno scudetto della Top Spin Messina

Top Spin Messina vince a Bagnolo San Vito la finale scudetto di ritorno 2025 2026Era necessaria l’impresa e impresa è stata. Alla presenza del vicepresidente federale vicario Carlo Borella, la Top Spin Messina WatchesTogether, priva del suo numero 1 Vladislav Ursu, dopo la sconfitta casalinga per 3-2, ha battuto in trasferta per 3-1 l’Alfa Food Bagnolese nella finale scudetto di ritorno, che è stata diretta da Paolo Piccirillo e Luigi Cuccaro.

Per assegnare il titolo, sarà, dunque, necessaria gara-3, nuovamente in programma a Bagnolo San Vito domenica 31 maggio alle ore 18.

Nel primo singolare Mihai Bobocica ha recuperato da 1-3 a 3-3 e dl 4-5 ha ribaltato la situazione (8-5). Dall’8-6 si è procurato quattro set-point (10-6) e ha sfruttato il secondo. Nel secondo parziale Frane Kojic è stato raggiunto dal 6-2 al 6-6 e dall’8-6 all’8-8, ha mancato due opportunità di chiusura (10-9 e 11-10) e alla terza (12-11) è andato a segno.

 Alla ripresa del gioco il beniamino di casa è partito sul 5-1 e dal 5-3 ha riallungato (7-3). Ha avuto quattro palle set e alla prima la risposta in rete dell’avversario lo ha premiato. Nella quarta frazione il croato ha condotto sul 5-1 e dal 6-2 è stato appaiato (6-6). Bobocica dal 7-8 ha piazzato il 4-0 definitivo.

Hampus Soderlund dal 5-5 ha inseguito (5-8) e ha conquistato cinque punti consecutivi (10-8). Si è visto annullare i due set-point e al terzo (11-10) è stato efficace.  Il 15enne Danilo Faso dal 3-3 è tornato a comandare (7-3) e dal 7-4 è filato dritto all’obiettivo.

L’azzurro ha continuato ad attaccare (4-0) e dal 7-4 è volato a sei palle set (10-4), approfittando della seconda. Lo svedese ha reagito (4-2), è stato agganciato (4-4) ed è ripartito (6-4). Dal 7-6 ha accelerato (9-6) e sul 10-7 alla seconda chance ha rinviato il verdetto alla “bellaâ€.

Faso dal 3-3 ha condotto sul 6-3, è stato riavvicinato (6-5) e ha ripreso il largo (9-5). Si è guadagnato tre palle match (10-7) e alla terza ha esultato.

Nella partita che ha opposto i n. 3, Jordy Piccolin dal 3-1 è stato superato (3-4) e ha effettuato il controsorpasso (6-4). Dal 7-6 ha completato l’opera. Nella seconda frazione Niagol Stoyanov ha replicato (5-2), dal 6-3 è stato riassorbito (6-5) e ha mandato a referto i cinque scambi conclusivi.

Al rientro al tavolo il portacolori messinese ha proseguito la sua azione (6-1) e dal 7-3 non si è più fermato. Il livornese della Top Spin nel quarto parziale ha rimontato dal 5-7 a 7-7 e dal 7-9 ha imposto un letale 4-0.

Nella quarta partita Faso è scattato sul 6-3 e dal 6-5 si è issato sull’8-5. È stato agganciato da Bobocica (8-8), si è assicurato due set-point (10-8), che non ha concretizzato, ne ha salvato uno (10-11) e al suo terzo (12-11) ha prevalso.

Nel secondo parziale si è passati dal 3-0 per il palermitano al 4-3 per il lombardo. Nella lotta punto a punto Bobocica ha siglato il 9-8 e Faso ha calato il 3-0 conclusivo. Il teenager ospite ormai era lanciato e non ha sbagliato nulla fino al 9-0. Sul 10-3 al secondo match-point ha confezionato una doppietta da urlo e consegnato alla sua squadra un successo che vale moltissimo.

Mihai Bobocica - Frane Kojic 3-1 (11-7, 11-13, 11-6, 11-8)

Hampus Soderlund - Danilo Faso 2-3 (12-10, 4-11, 5-11, 11-8, 9-11)

Jordy Piccolin - Niagol Stoyanov 1-3 (11-6, 5-11, 3-11, 9-11)

Mihai Bobocica - Danilo Faso 0-3 (11-13, 9-11, 4-11)

Ha collaborato Alessandro Calleri

Data articolo: Fri, 29 May 2026 17:39:29 +0000
Attività Nazionale
Il campione italiano di sesta categoria è Enrico Geromella

Campionati Italiani di 4ª 5ª 6ª categoria di Riccione 2026 podio del singolare maschile di sesta categoriaAi Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª categoria, che si stanno disputando al PlayHall di Riccione, il 13enne Enrico Geromella (Sportni Krozek Kras), dopo il terzo posto in doppio, ha conquistato il titolo del singolare di sesta categoria.

In una finale giovanissima ha battuto per 3-1 (11-8, 11-13, 11-9, 11-6) il 12enne Riccardo Sacchi (Tennistavolo Nettuno Bologna). Medaglia di bronzo ex aequo per Davide Raveggi (Polisportiva Pulcini Cascina Tennistavolo), che in semifinale è stato fermato per 3-1 (12-10, 6-11, 9-11, 5-11) da Geromella, e Davide Milani (Canottieri Vittorino da Feltre), che si era imposto nel doppio e ha trovato disco rosso per 3-1 (10-12, 11-6, 2-11, 8-11) contro Sacchi. Le premiazioni (il podio nella foto di Giuseppe Di Carlo) sono state effettuate dal consigliere federale William Santini.

In precedenza Geromella ha eliminato nei centoventottesimi per 3-0 (11-3, 11-4, 11-9) Nicolò Chierichini (Milano Table Tennis Academy), nei sessantaquattresimi per 3-0 (11-5, 11-3, 11-6) Riccardo Pistan (Sportni Krozek Kras), nei trentaduesimi per 3-0 (11-9, 11-3, 11-7) Maxim Lazarenko (Fondazione Bentegodi), nei sedicesimi per 3-0 (11-6, 11-5, 11-5) Dennis Fronte (Polisportiva Trezzano), negli ottavi per 3-2 (7-11, 11-7, 11-8, 9-11, 11-8) Simone Schippa (Tennistavolo L’Isola che non c’era Roma) e nei quarti per 3-0 (11-5, 11-2, 11-7) Nicolò Favini (Tennistavolo Bonacossa Milano).

Sacchi ha avuto un turno in meno e ha prevalso nell’ordine per 3-1 (11-1, 9-11, 11-1, 11-6) su Serafino Mastroianni (CUS Padova), per 3-2 (11-3, 9-11, 6-11, 11-6, 11-6) su Daniele Di Mantua (Area 172), per 3-2 (11-6, 0-11, 8-11, 11-6, 14-12) su Simone Moschetti (Tennistavolo San Polo), per 3-1 (6-11, 11-8, 11-5, 13-11) su Andrea Favaro (Tennistavolo Vedano Olona) e per 3-1 (11-13, 11-8, 11-7, 11-8) su Marco Pera (Coumba Freide Tennistavolo Aosta).

«In doppio qui a Riccione - racconta Geromella - non avevo un obiettivo chiaro e con Nik Slavec ci siamo piazzati terzi. In singolare, invece, avevo aspettativa più elevate, perché penso di essere abbastanza forte, e puntavo al podio. Nel mio percorso in tabellone ho trovato difficoltà soprattutto negli ottavi, vincendo per 3-2 contro Simone Schippa. Era un gioco un po’ complicato per me e sono felice alla fine di avercela fatta. Anche in semifinale contro Davide Raveggi non è stato facile, ho ceduto il primo set e ho vinto i tre successivi. In finale contro Riccardo Sacchi è stato decisivo il terzo set, nel quale ero sotto per 8-2 e ho rimontato, imponendomi per 11-9».

Il campione tricolore gioca a tennistavolo dall’età di dieci anni: «Ho partecipato a un Centro Estivo di ping pong e mi è subito piaciuto. Anche mia mamma lo praticava, conosceva il Kras e mi ha iscritto a quella società. Frequento la terza media alla scuola “De Marchesetti" di Borgo San Mauro, in provincia di Trieste. Mi alleno cinque volte alla settimana, per due ore ciascuna, e al martedì abbiamo una sessione in più solo di preparazione fisica. Ho anche un tavolo a casa e a volte gioco con la mamma. Mi diverto molto».

Data articolo: Fri, 29 May 2026 12:25:19 +0000
Attività Internazionale
A Prishtina Giorgia Piccolin eliminata subito dalla bulgara Maria Yovkova

Mondiali a squadre di Londra 2026 Giorgia Piccolin azioneIl WTT Feeder Prishtina non ha portato fortuna alle due atlete italiane partecipanti.

Ieri Miriam Carnovale (n. 375 del ranking mondiale) era uscita nel girone di qualificazione e oggi Giorgia Piccolin (n. 92) è stata battuta nei sedicesimi per 3-2 (8-11, 9-11, 11-7, 11-8, 6-11) dalla bulgara Maria Yovkova (n. 571).

L’azzurra ha subito inseguito sull’1-5 e sul 2-7, ha recuperato (6-7) ed è stata nuovamente staccata (6-10), cedendo al terzo set-point. Nel secondo parziale Yovkova ha Insistito (6-2), dall’8-4 è stata riavvicinata (8-7) e sul 10-8 ha chiuso alla seconda opportunità.

Al ritorno al tavolo Piccolin dal 4-4 ha condotto sull’8-4, ha subìto il rientro dell’avversaria (8-7) ed è andata fino in fondo. Nella quarta frazione la bolzanina dal 3-3 ha guidato sul 5-3 e sul 7-4, dall’8-5 è stata riassorbita (8-7) e dal 9-8 ha conquistato gli ultimi due punti.

Alla “bella†dal 3-3 Piccolin ha perso quattro scambi consecutivi (3-7), ha dimezzato le distanze (5-7) e ha fronteggiato cinque match-point (5-10). Al secondo la bulgara ha ottenuto il pass per gli ottavi.

Data articolo: Fri, 29 May 2026 07:56:47 +0000
Attività Nazionale
Il TT Castel Goffredo vuole fare 23, a Sassari serve un miracolo

Brunetti Castel Goffredo vince la finale scudetto di andata 2025 2026La gara di andata della finale scudetto femminile ha rafforzato le speranze della Brunetti Castel Goffredo, che si è imposta per 3-0 sul campo del Tennistavolo Sassari, di conquistare il suo 10° titolo tricolore consecutivo, il 23° in totale.

Il ritorno di domani, sabato 30 maggio alle ore 19 al PalaTennistavolo “Elia Mazziâ€, che sarà arbitrato da Caterina Faragò e Valerio Leali e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT, offrirà alle padrone di casa l’opportunità di chiudere i conti.

«Pensavamo - spiega il direttore tecnico castellano Alfonso Laghezza - che le avversarie almeno all’andata avrebbero schierato l’italo-cilena Daniela Ortega e avevamo preparato la sfida in quell’ottica. In realtà la gara è stata più semplice del previsto e, quindi, bene così. Nel primo set Tatiana Garnova è partita bene e abbiamo dovuto un po’ trovare la misura sulla risposta al servizio. Bernadette (Szocs, ndr) è stata in grado di fare le scelte giuste per non avere poi difficoltà nel punto giocato. Dopo il primo set il match è andato via in modo abbastanza liscio, anche se nella terza frazione la russa aveva rimontato. Al contrario Andreea (Dragoman, ndr) ha avuto un avvio molto brillante ed è stata molto costante nei primi due set, poi, come ogni tanto le accade, ha perso un po’ di vista il suo gioco. Dall’altra parte Irina Ciobanu ci ha messo del suo ed è salita di livello, aggiudicandosi meritatamente il terzo parziale, complici due o tre nostri errori evitabili. Anche nel quarto le cose non si stavamo mettendo benissimo e sul 9-6 per l’avversaria Andreea è stata brava a recuperare e a piazzare il break decisivo. Se fossimo andati alla “bella†la situazione avrebbe potuto complicarsi. Meglio così, Nicole (Arlia, ndr,) è scesa in campo più tranquilla sul 2-0 e ha confermato il pronostico, anche se nel secondo set ha faticato. Elena Rozanova con la puntinata spezza il ritmo e non lascia giocare a braccio sciolto. Bisogna andare alla ricerca della linea giusta per fare il punto. Nicole ha servito bene nei momenti importanti e con quel colpo ha conquistato molti punti. Ora vogliamo portare a gara anche gara-2 e chiudere la stagione. Le ragazze stanno trascorrendo questi giorni sempre insieme e si stanno allenando tranquillamente. Con il successo dell’andata saranno tutte più serene. Stiamo cercando di portare un bel pubblico al palazzetto, per vivere tutti insieme quella che speriamo sarà una serata di festa».

Quella del TT Sassari si annuncia, dunque, una sorta di “mission impossibleâ€, ma le portacolori sarde non hanno intenzione di fare le vittime sacrificali.

«Ovviamente - afferma il presidente isolano Marcello Cilloco - faremo il possibile per rendere la vita difficile alle avversarie, ma è evidente che l’esito dell’andata da noi ha indirizzato la serie in modo piuttosto chiaro. Sapevamo che non avremmo avuto a disposizione Ortega e dunque conoscevamo tutte le insidie dell’incontro. Se fossimo stati al completo avremmo potuto giocarci meglio le nostre carte e anche così, comunque, confidavo che potessimo dare loro più filo da torcere. Garnova ha disputato un buon inizio di primo set e nel terzo ha avuto una bella reazione, però le qualità di Szocs sono note a tutti. Ciobanu ha iniziato sottotono ed è riuscita a rimettersi in carreggiata. Avrebbe anche meritato di andare al quinto set e a quel punto sarebbe stata un’altra partita. Elena è stata brava e nel secondo parziale è anche stata avanti fino al 9-8. Difficile chiederle di più contro Arlia. È stata comunque una bella serata, perché i tifosi ancora una volta sono venuti a sostenere numerosi le nostre ragazze. Non è bastato, ma non possiamo che ringraziarli per essere stati così vicini, con calore e passione, anche alla squadra maschile per tutta la stagione. Questa è la nostra prima finale scudetto femminile e stiamo affrontando una corazzata, come ha pienamente dimostrato l’andamento della regular season. A Castel Goffredo daremo il massimo, per onorare l’impegno».

Nella foto di Luigi Canu la Brunetti Castel Goffredo, da sinistra il direttore tecnico Alfonso Laghezza, Nicole Arlia, Andreea Dragoman, Nikoleta Stefanova e Bernadette Szocs

Data articolo: Thu, 28 May 2026 14:36:40 +0000
Attività Nazionale
Anche il tennistavolo a Roma ai “Nuovi Giochi della Gioventùâ€

Nuovi Giochi della Gioventù a Roma 2026 Paolo Conte Bonin e Manuel Frigo al tavoloLa legge n. 41 del 25/3/2025, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ed entrata in vigore il 18 aprile 2025, mira a valorizzare la formazione sportiva come strumento di sviluppo cognitivo, educativo, relazionale e sociale, riconoscendola come componente essenziale del percorso scolastico fin dalla scuola primaria.

Riconosce inoltre l’educazione motoria e la pratica sportiva come valori fondamentali per favorire l’inclusione, promuovere le pari opportunità e sostenere la piena espressione della personalità dei giovani.

Nuovi Giochi della Gioventù a Roma 2026 attività ai tavoliA tal fine sono stati introdotti i Nuovi Giochi della Gioventù e nell’anno scolastico 2025-2026, in continuità con il percorso di avvicinamento avviato nel precedente, ha preso avvio la loro fase di effettiva sperimentazione.

La manifestazione coinvolge le alunne e gli alunni e le studentesse e gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado, statali e paritarie, appartenenti al sistema nazionale d’istruzione.

L’attività è iniziata a Roma ieri e proseguirà oggi, con il tennistavolo in veste di disciplina dimostrativa.

Sono stati montati quattro tavoli all’interno dello Stadio Tre Fontane, cinque allo Stadio Olimpico, due allo Stadio Nuovi Giochi della Gioventù a Roma 2026 tecnici federaliFarnesina e due al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti†all’Acqua Acetosa. In ogni impianto sono presenti due tecnici federali, a disposizione di tutti coloro che vogliano provare il nostro sport e ricevere informazioni sulle possibilità di praticarlo (nella terza foto).

L’iniziativa sta riscuotendo notevole successo e ai tavoli si sono avvicendati gruppi di giovani, che hanno voluto trascorrere momenti di divertimento in compagnia dei loro amici (nella seconda foto).

Fra i coloro che hanno impugnato la racchetta e si sono sfidati c’erano anche campioni di altre discipline, come i nuotatori Paolo Conte Bonin e Manuel Frigo (nella prima foto), che hanno conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi nella staffetta 4x100 stile libero, assieme ai compagni Alessandro Miressi e Thomas Ceccon.

Data articolo: Wed, 27 May 2026 20:10:41 +0000


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