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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Dopo i tre bronzi conquistati in mattinata da Carlotta Ragazzini in classe 3, Matteo Parenzan in classe 6 e Ludo Bini in classe 8, il bottino dell’Italia nelle gare di singolare dell’ITTF World Para Elite Lasko è stato completato da Giada Rossi, che è stata battuta nella finale di classe 2 per 3-0 (5-11, 5-11, 6-11) alla coreana Seo Su Yeon e ha ottenuto la medaglia d’argento.
L’azzurra è partita sul 3-0 e ha subìto sette punti consecutivi (3-7). Dal 4-7 ha dovuto fronteggiare sei set-point (4-10) e ha ceduto al secondo. Nel secondo parziale l’asiatica dal 2-2 è salita sul 6-2 e ha ampliato il suo margine (9-4). Dal 9-5 è andata fino in fondo.
Al ritorno al tavolo Rossi ha subito inseguito (1-4) e dal 3-5 è stata sensibilmente staccata (3-9). Sul 5-10 al secondo match-point Seo ha chiuso i conti. La campionessa di Zoppola non è riuscita a replicare l’ottima prestazione dell’altroieri nel girone, che le aveva permesso d’imporsi per 3-0 (11-6, 11-9, 11-6).
Domani inizieranno le competizioni di doppio e Ragazzini e Rossi nel Gruppo 2 di classe WD5 affronteranno alle 10,45 al tavolo 12 le slovacche Eva Matovcikova e Alena Kanova, alle 15,10 al tavolo 11 le brasiliane Joyce De Oliveira e Catia Oliveira e alle 16,55 al tavolo 12 le thailandesi Dararat Asayut e Chlchitraryak Bootwansirina.
Gli incontri in carrozzina dei tavoli 8, 9, 10, 11 e 12 e in piedi dei tavoli 1, 2, 3, 4 e 5 saranno trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@ITTFWorld/streams.
Le tre semifinali in programma all’ITTF World Para Elite Lasko hanno consegnato all’Italia, guidata dal direttore tecnico Alessandro Arcigli e dai tecnici Massimo Pischiutti e Marco Bressan, altrettante medaglie di bronzo, conquistate da Carlotta Ragazzini (nella foto), Matteo Parenzan e Ludo Bini.
In classe 3 Ragazzini ha effettuato un altro passo fondamentale nel suo percorso di crescita, impegnando fino alla “bella†la croata Andela Muzinic Vincetic. Per la prima volta nella storia dei loro confronti diretti è arrivata al match-point, avendo ne ben due (10-8). L’avversaria ha scavato l’impossibile dentro di sé e li ha annullati, per poi imporsi alla sua prima opportunità (11-8, 8-11, 11-4, 7-11, 12-10).
Peccato, ma la campionessa paralimpica di Parigi 2024 ormai è nel mirino della 24enne faentina e sente il suo fiato sul collo. La vittoria è solo questione di tempo.
In classe 6 Parenzan ha affrontato il cileno Ignacio Torres, n. 1 del ranking, che aveva battuto la scorsa settimana per 3-1 nel Challenger sempre di Lasko, prima di andare dritto verso il titolo. Oggi il sudamericano si è preso la rivincita per 3-1 (11-5, 11-6, 6-11, 11-8), con un andamento a specchio rispetto alla sfida precedente, e certamente il 22enne triestino troverà le contromisure per tornare a esultare nella prossima occasione.
In classe 8 il 17enne Ludo Bini aveva di fronte il 31enne cinese Zhao Shuai, campione paralimpico a Londra 2012, Rio 2016 e a Tokyo 2020 e medaglia d’argento a Parigi 2024 è ha perso per 3-0 (6-11, 11-13, 9-11).
Nonostante le difficoltà , il giovanissimo lombardo ha costretto l’asiatico ai vantaggi nel secondo set e gli ha complicato la vita anche nel terzo. Ha ottenuto il primo podio in carriera in un torneo Elite e il quarto consecutivo, dopo i terzi posti nei Challenger di Lignano Sabbiadoro e di Podgorica e il primo nel Future in Costa Brava.
Alle ore 14,40 Giada Rossi scenderà in campo al tavolo 10 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=mfZXTOElKow) nella finale di classe 2 contro la coreana Seo Su Yeon.
Al WTT Feeder Istanbul Matteo Mutti (n. 157) si è qualificato agli ottavi di finale. Ha battuto negli ottavi per 3-1 (13-11, 11-5, 11-13, 11-5) il tedesco Tom Schweiger (n. 261) e questa sera lle ore 18,25 affronterà al tavolo 2 il giapponese Maharu Yoshimura (n. 51), testa di serie n. 1.
All’Ata Sporları Merkezi, l’azzurro ha recuperato dal 4-7 al 7-7, ha annullato due set-point (9-10 e 10-11) e al suo primo (12-11) è andato a segno. Nel secondo parziale Mutti è partito sul 5-1, è stato raggiunto (5-5) e ha imposto il decisivo break di 6-0.
Alla ripresa del gioco il mantovano ha allungato sul 6-2 e sul 9-3 ed è stato rimontato sul 9-8. Si è procurato due match-point, che ha mancato, ha salvato un set-point (10-11) e al secondo (11-12) ha ceduto. Nella quarta frazione Mutti ha nuovamente comandato (7-1) e sul 10-4 ha chiuso alla seconda palla match.
Gli incontri in programma ai tavoli 1, 2, 3 e 4 sono trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@wttglobal/streams.
Nella foto Matteo Mutti in azione
La tensione sale, l’attesa pure. La Quattro Mori Cagliari è pronta a giocarsi il trono continentale nella finale di Europe Cup Women contro il Linz AG Froschberg. Andata il 15 maggio a Cagliari (ore 18), ritorno il 22 in Austria. Coach Stefano Curcio (nella foto di Marta Moratti) non usa giri di parole: “Per vincere servirà il 200%â€.
Curcio, tutto pronto per la finale?
“Prontissimi. Sappiamo che serviranno due partite perfette per portare a casa il titolo continentale e ci stiamo preparando in ogni dettaglioâ€.
Andata a Cagliari, ritorno a Linz: quanto conterà il pubblico?
“Potremo contare sui nostri tifosi, numerosi e calorosi. Saranno fondamentali per spingere le ragazze in ogni momento della partita. Il ritorno in Austria sarà durissimo, per questo dobbiamo sfruttare al massimo la gara d’andataâ€.
Che sfida sarà contro il Linz?
“Partita durissima, inutile nasconderlo. L’Europe Cup è la seconda competizione continentale per importanza e il Linz è una squadra esperta, con atlete che hanno raggiunto posizioni di prestigio nel ranking mondiale. Parliamo di giocatrici con Mondiali e Olimpiadi alle spalle come Britt Eerland, Ivana Malobabic e Sutashini Sawettabut. Ma anche noi sappiamo quello che valiamo e abbiamo le carte in regola per compiere l’impresa. Entrambe arriviamo dalla Champions Leagueâ€.
Come sta la Quattro Mori?
“Le ragazze sono cariche e concentrate. La semifinale è stata molto combattuta contro l’Hodonin, al di là del punteggio. Plaian ci ha regalato un punto pesantissimo al golden point. È stata una prova di squadra straordinaria: Plaian, Ma Hengyu e Carnovale sono state fantastiche, e senza la fuoriclasse russa Abraamian. Ora non vediamo l’ora di scendere in campo. Stiamo giocando bene, ma sappiamo che servirà una prestazione eccezionale. Il palazzetto di via Crespellani dovrà diventare una vera torcidaâ€.
Tre anni fa il trionfo della Quattro Mori in Europa Cup. Ricordi?
“Indimenticabili. La finale a Budapest contro il Budaorsi resta una delle pagine più belle della nostra storia. Un successo importante per Cagliari, per la Sardegna e per tutto il movimento pongistico italiano. Quella squadra, con Plaian, Dragoman ed Edem, ha scritto qualcosa di specialeâ€.
In Sardegna ogni finale ha un valore particolare…
“Assolutamente sì. Nella nostra società si mastica pane e tennistavolo da una vita. La Marcozzi Cagliari è nata nel 1972, la Quattro Mori nel 1984. Senza dimenticare il lavoro del Cagliari Tennistavolo nel settore paralimpico. In tutti questi anni sono passati da noi oltre mille tesserati, italiani e stranieri, dai cinesi ai russi fino ai primi nigeriani. Restano amicizie, passione e valori. Questo conta persino più di scudetti e trofeiâ€.
Tante soddisfazioni anche per lei…
“Molte. Ho iniziato a giocare nel 1998 e ad allenare nel 2014. Sono arrivate medaglie ai campionati italiani, giovanili e assoluti, poi il percorso in panchina. La vittoria europea di tre anni fa ce l’ho nel cuore, ma non va dimenticato che da quattro stagioni la Quattro Mori gioca stabilmente in Champions Leagueâ€.
Il vostro palazzetto è frequentato anche da tanti vip dello sport…
“È vero e ci fa piacere. Il tennistavolo crea aggregazioneâ€.
Anche lo staff di Luna Rossa, di stanza al porto di Cagliari, passa da voi…
“Sì, ingegneri e tecnici di Luna Rossa vengono spesso a divertirsi sui nostri tavoliâ€.
Luna Rossa vola sull’acqua, la Quattro Mori dovrà volare in finale…
“Non lasceremo nulla al caso. Il pronostico è apertissimo e il sostegno del pubblico sarà decisivoâ€.
E a Linz, il 22 maggio, avrete anche il sostegno dei vostri tifosi…
“Lo so, ed è una sensazione bellissima sapere che una decina di supporters ci seguirà fino in Austria. Al cuore non si comandaâ€.
A cura di Fabio Paci
Si è conclusa al PalaCorbia di via Pacinotti ad Alghero l’XI edizione del Sardinian Veterans Open, torneo internazionale di tennistavolo Veterani organizzato dal Tennistavolo Il Cancello, con il patrocinio della FITeT, della Regione Sardegna, del Comune di Alghero e dell'European Table Tennis Union. Tre giorni di gare hanno portato in città 170 atleti da 29 nazioni, con oltre il 65% di partecipanti stranieri.
Il sold-out è arrivato circa un mese prima dell'inizio del torneo, con chiusura anticipata delle iscrizioni al raggiungimento del tetto massimo. Un dato che conferma il Sardinian Veterans tra gli appuntamenti di riferimento del circuito europeo della categoria.
Le gare hanno coperto 19 tabelloni complessivi: 11 singolari e 8 tornei di doppio. Di seguito tutti i medagliati, categoria per categoria.
Singolare maschile
Over 35 (SM35) - Oro: Franz Kraus-Güntner (Austria). Argento: Claudio Maccabiani (Italia). Bronzi: Andrei Bukin (Russia) e Maxim Kuznetzov (Italia).
Over 40 (SM40) - Oro: Maxim Kuznetzov (Italia). Argento: Paul Whiting (Regno Unito). Bronzi: Maciej Rakowicz (Polonia) e Diccon Gray (Regno Unito).
Over 50 (SM50) - Oro: Daru Zsolt (Ungheria). Argento: Michał Wojewodka (Polonia). Bronzi: Paul Giles (Regno Unito) e Thomas Jaeggle (Germania).
Over 60 (SM60) - Oro: Franz Kraus-Güntner (Austria). Argento: Paul Whiting (Regno Unito). Bronzi: Paul Giles (Regno Unito) e Gabor Jancsa (Ungheria).
Over 70 (SM70) - Oro: Phillip Bowen (Regno Unito). Argento: Alberto Pelizzola (Italia). Bronzi: Karl Krajic (Austria) e Roger Pingram (Regno Unito).
Over 80 (SM80) - Oro: Istvan Szalai (Ungheria). Argento: Efisio Pisano (Italia, G.S.T.T. Alghero). Bronzi: Kalman Nagy (Ungheria) e Leopoldo Tullio (Italia).
Singolare femminile
Over 35 (SF35) - Oro: Luana Montalbano (Italia). Argento: Lisa Ngan Ha Nguyen (Italia). Bronzi: Fabia Vacca (Italia) e Sabaratnam Bhanureka (Regno Unito).
Over 40 (SF40) - Titolo non assegnato: la finale tra Marta Toth (Ungheria) e Mahli Ibolya Schneiderne (Ungheria) è stata annullata. Bronzi: Sabaratnam Bhanureka (Regno Unito) e Helen Lambert (Regno Unito).
Over 50 (SF50) - Oro: Marta Toth (Ungheria). Argento: Birgit Matthies (Germania). Bronzi: Nicolette Vasvari (Ungheria) e Sabaratnam Bhanureka (Regno Unito).
Over 60 (SF60) - Oro: Rita Baan (Ungheria). Argento: Marta Toth (Ungheria). Bronzi: Susan Pingram (Regno Unito) e Mahli Ibolya Schneiderne (Ungheria).
Over 70 (SF70) - Oro: Marcella Marcone (Italia). Argento: Margaret Welsman (Regno Unito).
Doppio maschile
Over 35 (DM35) - Oro: Giovanni Basso (Italia) - Andrei Bukin (Russia). Argento: Horst Trefalt (Austria) - Franz Kraus-Güntner (Austria). Bronzi: Robert Zacher (Slovacchia) - Johan Beghin (Belgio) e Wojciech Miczuga (Polonia) - Michał Wojewodka (Polonia).
Over 40 (DM40) - Oro: Maxim Kusnetzov (Italia) - Claudio Sassi (Italia). Argento: Slavomir Januszewski (Polonia) - Robert Rozynski (Polonia). Bronzi: Giovanni Basso (Italia) - Alain Pirsoul (Belgio) e Miroslaw Wieczorek (Polonia) - Maciej Nowak (Polonia).
Over 50 (DM50) - Oro: Daru Zsolt (Ungheria) - Jozsef Nyiro (Ungheria). Argento: Paul Giles (Regno Unito) - Paul Whiting (Regno Unito). Bronzi: Thomas Jaeggle (Germania) - Greg Swan (Regno Unito) e Diccon Gray (Regno Unito) - Birgit Matthies (Germania).
Over 60 (DM60) - Oro: Horst Trefalt (Austria) - Franz Kraus-Güntner (Austria). Argento: Alain Pirsoul (Belgio) - Carmine Niolu (Italia). Bronzi: Giordano Covini (Italia) - Pietro Clementi (Italia) e Paul Giles (Regno Unito) - Paul Whiting (Regno Unito).
Over 70 (DM70) - Oro: Karl Krajic (Austria) - Alberto Pelizzola (Italia). Argento: David Welsman (Regno Unito) - Margaret Welsman (Regno Unito). Bronzi: Theo Abel (Germania) - Gabor Jakobi (Ungheria) e Roger Pingram (Regno Unito) - Ramon Balagué Mola (Spagna).
Over 80 (DM80) - Oro: Kalman Nagy (Ungheria) - Istvan Batorfi (Ungheria). Argento: Gabor Jakobi (Ungheria) - Efisio Pisano (Italia).
Doppio femminile
Over 35 (DF35) - Oro: Fabia Vacca (Italia) - Luana Montalbano (Italia). Argento: Sabaratnam Bhanureka (Regno Unito) - Marina Caterino (Italia). Bronzo: Paola Satta (Italia) - Lisa Ngan Ha Nguyen (Italia).
Over 40 (DF40) - Oro: Marta Toth (Ungheria) - Mahli Ibolya Schneiderne (Ungheria). Argento: Susan Pingram (Regno Unito) - Paola Satta (Italia). Bronzi: Tetiana Shovkoplias (Ucraina) - Cati La Monica (Italia) e Sabaratnam Bhanureka (Regno Unito) - Marina Caterino (Italia).
Over 50 (DF50) - Oro: Marta Toth (Ungheria) - Mahli Ibolya Schneiderne (Ungheria). Argento: Nicolette Vasvari (Ungheria) - Rita Baan (Ungheria). Bronzi: Hong Yan (Italia) - Rozalia Hribikova (Slovacchia) e Sabaratnam Bhanureka (Regno Unito) - Marina Caterino (Italia).
Over 60 (DF60) - Oro: Nicolette Vasvari (Ungheria) - Rita Baan (Ungheria). Argento: Marta Toth (Ungheria) - Mahli Ibolya Schneiderne (Ungheria). Bronzo: Esen Yazici (Turchia) - Aydan Demir (Turchia).
La cena di gala e il riconoscimento a Efisio Pisano
La serata conclusiva, ospitata all'Hotel Oasis di Alghero, ha riunito atleti, accompagnatori e organizzatori per la cena di chiusura del torneo. Nel suo intervento di saluto, l'organizzazione ha ringraziato il Comune di Alghero per l'accoglienza, il club Il Cancello per il lavoro logistico e il collegio arbitrale federale che ha diretto le gare, composto da Elio Corrado, Emilia Pulina, Nicola Mazzuzzi e Davide Portas.
Il momento più atteso della serata è stato il riconoscimento al patron della manifestazione, Efisio Pisano, 86 anni, padre fondatore del Sardinian Veterans. Il club Il Cancello, a nome dei partecipanti delle 29 nazioni presenti, ha consegnato a Pisano una targa per la visione e il lavoro che hanno portato Alghero a diventare uno degli appuntamenti europei di riferimento del tennistavolo veterani. Pisano, oltre al ruolo organizzativo, ha disputato in campo le categorie over 80 di singolare e doppio, conquistando una medaglia d'argento nel singolare SM80.
Verso il 2027
L'XI edizione del Sardinian Veterans Open chiude con un bilancio sportivo e organizzativo che pone le basi per la dodicesima edizione, già in programma ad Alghero nel maggio 2027.
Per informazioni: A.S.D. Il Cancello Alghero - asdttilcancello@gmail.com - sardinianveterans.com
Ha collaborato Marco Tiloca
Anche all’ITTF World Para Elite l’Italia, guidata dal direttore tecnico Alessandro Arcigli e di tecnici Massimo Pischiutti e Marco Bressan, conquisterà quattro medaglie nelle gare di singolare. Gli incontri di domani, mercoledì 13 maggio, ne definiranno i metalli.
Questa sera Giada Rossi si è qualificata alla finale e Carlotta Ragazzini, Matteo Parenzan e Ludo Bini hanno timbrato i pass per le semifinali.
In classe 2 Rossi ha battuto in semifinale per 3-0 (11-1, 12-10, 11-7) l’atleta neutrale Nadejda Pushpasheva e domani alle ore 14,40 al tavolo 10 affronterà in finale la sua grande avversaria coreana Seo Su Yeon.
In classe 3 Ragazzini ha superato nei quarti per 3-2 (11-6, 11-8, 2-11, 9-11, 11-8) la croata Helena Dretar Karic e domani alle 12 al tavolo 11 sarà opposta in semifinale all’altra croata Andela Muzinic Vincetic..
In classe 6 Parenzan ha prevalso nei quarti per 3-1 (11-7, 7-11, 11-6, 11-5) il polacco Piotr Manturz e domani alle 11,20 al tavolo 3 incontrerà in semifinale il cileno Ignacio Torres, testa di serie n. 1.
In classe 8 Bini è stato esentato dagli ottavi e nei quarti si è imposto per 3-1 (11-5, 11-4, 7-11, 11-8) sullo svedese Emil Andersson. Un'altra ottima prestazione contro il n. 6 del mondo. Domani alle 11,20 al tavolo 7 sfiderà il cinese Zhao Shuai, campione asiatico in carica.
In classe 1 Federico Falco ha ceduto nei quarti per 3-2 (11-9, 8-11, 10-12, 11-7, 7-11) al finlandese Timo Kalevi Natunen e in classe 2 Federico Crosara ha perso nei quarti per 3-1 (8-11, 7-11, 11-9, 4-11) contro il coreano Park Jin Cheol, n. 1 del seeding.
Gli incontri in carrozzina dei tavoli 8, 9, 10, 11 e 12 e in piedi dei tavoli 1, 2, 3, 4 e 5 saranno trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@ITTFWorld/streams.
Nella foto Giada Rossi in azione
Le campionesse d’Italia della Brunetti Castel Goffredo hanno iniziato con il piede giusto la semifinale playoff di serie A1 femminile. Allo Sportzone Pfarrhof di Bolzano, sotto la direzione di Claudia Angeli e Maurizio Marcon, hanno battuto per 3-0 l’ASV TT Südtirol.
Potranno, dunque, affrontare con ottimismo la gara di ritorno, che sarà in programma venerdì 15 maggio alle ore19 al PalaTennistavolo “Elia Mazzi†e sarà arbitrata da Caterina Faragò e Roberto Bassani.
Dopo un inizio equilibrato (8-8) Bernadette Szocs ha conquistato gli ultimi tre punti. Nel secondo parziale la romena è stata in testa dall’inizio alla fine, spingendo dal 5-4 al 7-4 e dall’8-6 al 10-6 e sfruttando il secondo set-point. Debora Vivarelli ha reagito (6-2), è stata superata (6-8) ed è tornata al comando (10-8), approfittando della seconda palla set. Nella quarta frazione Szocs è scattata sul 4-1, è stata appaiata (4-4) ed è ripartita (8-4). Sul 10-5 il quarto match-point le ha sorriso.
Andreea Dragoman ha avuto un ottimo avvio (4-0) e ha incrementato il margine sul 6-1, andando agevolmente fino al termine. Alla ripresa del gioco Gaia Monfardini ha fatto l’andatura (3-1) e si è portata sul 5-2. Dopo essere stata agganciata (9-9), si è procurata un set-point (10-9), che ha fallito, mentre la romena, alla sua prima opportunità (11-10), ha prevalso. Nel terzo parziale dal 4-4 Dragoman ha doppiato l’avversaria (8-4), è stata riavvicinata (8-6) e ha piazzato il decisivo 3-0.
Nella sfida fra le numero 3, Nikoleta Stefanova è volata sull’8-0 e dall’8-2 ha completato il suo compito. L’atleta ospite ha continuato a collezionare punti (6-1) e, sulla parziale risalita di Arianna Barani (8-4), è andata fino in fondo. Dopo il cambio di campo la tendenza non è cambiata (6-3). Stefanova si è portata sull’8-4 e sul 10-5 e al secondo match-point ha mandato l’incontro in archivio.
L’altra semifinale fra il Tennistavolo Sassari e il Tennistavolo Norbello non si è disputata, perché il Tennistavolo Norbello si è ritirato dai playoff.
Debora Vivarelli - Bernadette Szocs 1-3 (8-11, 7-11, 11-9, 8-11)
Gaia Monfardini - Andreea Dragoman 0-3 (6-11, 10-12, 6-11)
Arianna Barani - Nikoleta Stefanova 0-3 (2-11, 4-11, 6-11)
Dopo le tre qualificazioni ai tabelloni di ieri di Giada Rossi, Carlotta Ragazzini e Matteo Parenzan, oggi all’ITTF World Para Elite Lasko l’Italia, guidata dal direttore tecnico Alessandro Arcigli e di tecnici Massimo Pischiutti e Marco Bressan, ha raddoppiato il contingente, avendo centrato l’obiettivo anche Ludo Bibi, Federico Falco e Federico Crosara.
In classe 8 Bini non ha confermato lo straordinario livello di gioco con cui ieri aveva battuto il britannico Aaron McKibbin, n. 2 del mondo, ma, con tutte le difficoltà del caso ha lottato fino all’ultimo punto, annullando un match-point nel quarto parziale e due nel quinto e imponendosi per 3-2 (8-11, 11-7, 10-12, 13-11, 12-10) sul thailandese Phisit Wangphonphathanasiri. Ha terminato al comando il Gruppo 2 e, essendo subentrato a McKibbin come testa di serie n. 2, sarà esentato dagli ottavi e tornerà in campo questa sera alle ore 18,30 nei quarti, al tavolo 4 contro il vincente fra lo svedese Emil Andersson e l’australiano Nathan Pellissier.
In classe 1 Falco nel Gruppo 3 ha sconfitto per 3-0 (11-6, 11-7, 11-7) lo sloveno Gasper Mlakar e alle 17,50 sarà impegnato nei quarti al tavolo 9 contro il finlandese Timo Kalevi Natunen.
In classe 2 Crosara nel Gruppo 3 ha prevalso per 3-2 (11-7, 11-3, 5-11, 11-13, 13-11) sul ceco Jiri Suchanek e nei quarti alle 17,10 incontrerà al tavolo 8 il coreano Park Jin Cheol, n. 1 del seeding.
In classe 8 Elena Elli ha ceduto per 3-0 (4-11, 6-11, 7-11) all’olandese Frederique Vn Hoof ed è stata eliminata.
In classe 6 Matteo Parenzan aveva già primeggiato ieri nel Gruppo 3 e oggi nei quarti alle 17,10 se la vedrà al tavolo 4 con il polacco Piotr Manturz.
In classe 2 Rossi, già certa del primo posto nel Gruppo 1, ha regolato per 3-0 (11-2, 11-4, 11-1) la slovacca Eva Matovcikova e in semifinale alle 18,30 avrà come avversaria al tavolo 10 l'atleta neutrale Nadejda Pushpasheva.
In classe 3 Ragazzini ha avuto la meglio per 3-0 (11-4, 11-5, 12-10) sulla thailandese Patamawadee Intanon e nei quarti alle 17,50 incrocerà al tavolo 11 la croata Helena Dretar Karic.
Nella foto Federico Crosara in azione
Al WTT Feeder Istanbul Matteo Mutti (n. 172) ha superato i sedicesimi, battendo per 3-0 (12-10, 11-7, 12-10) l’indiano Akash Pal (n. 99). Negli ottavi domani, mercoledì 13 maggio, alle ore 12,20 affronterà al tavolo 2 il tedesco Tom Schweiger (n. 261).
L’azzurro è partito sul 3-1, dal 4-2 è stato sorpassato (4-6) e sull’8-10 ha annullato i due set-point. Al suo primo (11-10) è andato a segno. Nel secondo parziale Mutti ha condotto sul 5-1 ed è stato rimontato dal 7-2 al 7-5 e dall’8-5 all’8-7, prima di piazzare il 3-0 conclusivo.
Nella terza frazione il mantovano ha inseguito (2-4) e dal 5-7 ha impattato (7-7). Sul 9-10 ha cancellato la palla set e al suo primo match-point (11-10) ha chiuso i conti.
All’Ata Sporları Merkezi Mutti è tornato in campo nel pomeriggio con Daniele Pinto in doppio. La coppia italiana negli ottavi ha ceduto per 3-0 (7-11, 8-11, 5-11) ai turchi Kenan Kahraman e Gorkem Ocal.
Gli incontri in programma ai tavoli 1, 2, 3 e 4 saranno trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@wttglobal/streams.
Nella foto di Gennaro Bozza, Matteo Mutti in azione
“Vittorio a Tavolino†approda a Torino. Martedì 12 maggio, alle ore 19, l’UCI Cinemas Lingotto in via Nizza proietterà il docufilm che racconta in presa diretta di tennistavolo e inclusione. In apertura sono previsti gli interventi del regista Silvio Montanaro, dell’attrice e regista Roberta Lena, di Tiziana Nasi, già vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico, di Massimiliano Iachini, presidente dei Giovani Parkinsoniani, e della consigliera federale della FITeT Francesca Iebole.
Diretto da Silvio Montanaro e Séverine Queyras, il film racconta la nascita di una comunità multietnica nei giardini di Piazza Vittorio Emanuele II, nel quartiere Esquilino di Roma, attorno a due tavoli da ping pong installati durante la pandemia del Covid. Attraverso le storie dei pongisti alle prime armi, persone di età , culture e religioni diverse, il documentario mostra come il tennistavolo diventi uno strumento di incontro, inclusione e contrasto alla solitudine. Più che un racconto sportivo, è un ritratto umano e sociale della vita nelle grandi città contemporanee, dove amicizia, convivenza e bisogno di appartenenza si intrecciano attorno a un tavolo.
Il ping pong assume anche un valore simbolico: le traiettorie imprevedibili della pallina diventano metafora della complessità delle relazioni e dei percorsi di vita. Prodotto da Invideo Multimedia e distribuito da Emera Film, il documentario ha già ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il premio per il miglior documentario al Matera Sport Film Festival.
Il tour del film, che ha il patrocinio della FITeT, proseguirà poi nelle sale italiane con queste date: 15 maggio Padova (Cinema Esperia); 18 maggio Jesi (Multiplex); 18 maggio Bologna (Cinema Teatro Orione); 19 maggio Senigallia (Multiplex); 20 e 21 maggio Cesena (Multisala Aladdin, durante i Campionati Italiani Paralimpici); 22 maggio Monterotondo (Cinema Mancini); 25 maggio Brescia (Multisala Oz); 26 maggio Milano (Cinema Palestrina); 27, 29, 31 maggio e 2, 4, 6 giugno Riccione (Cinepalace durante i Campionati italiani di 4ª, 5ª e 6ª categoria); 8 giugno Firenze (Spazio Alfieri).
I tesserati alla FITeT avranno accesso con il biglietto ridotto.
A cura di Fabio Paci