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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Nella semifinale di ritorno dei playoff di serie A1 maschile, l’Alfa Food Bagnolese ha battuto per 3-0 sul suo campo, sotto la direzione di Caterina Faragò e Roberto Bassani, il Muravera Tennistavolo Sardegna Prodotti Tipici. Si era già imposta all’andata in trasferta con lo stesso punteggio e si è, dunque, qualificata alla prima finale scudetto della sua storia.
Nel primo singolare Mihai Bobocica ha recuperato dall’1-4 al 4-4 e dal 4-6 al 6-6 e dal 6-7 è passato a condure (9-7). Si è procurato due set-point (10-9) e ha sfruttato il secondo. Nel secondo parziale l’atleta locale dal 3-3 ha guidato sul 5-3 e dal 5-4 ha allungato sull’8-4 e sul 10-5, andando a segno alla terza opportunità .
Alla ripresa del gioco Francesco Trevisan dal 5-5 si è portato sul 7-5 e ha avuto due palle set (10-8), chiudendo alla seconda. Nella quarta frazione Bobocica è partito sul 3-0, è stato riavvicinato (4-3) e ha reincrementato il vantaggio (6-3). Dal 6-4 si è spinto sul 10-4 e il terzo match-point è stato decisivo.
Hampus Soderlund ha inizialmente inseguito (2-4) e dal 3-5 ha piazzato un break di 8-0. Lo svedese ha insistito (4-2) e dal 4-3 è volato sul 10-3, prevalendo al terzo set-point. Il trend non è variato (5-2) e dal 5-3 Soderlund ha dilagato sul 10-3, approfittando della quarta palla match.
Antonio Giordano ha avuto un avvio molto positivo (7-3) e ha conservato il margine, aggiudicandosi agevolmente il primo parziale. Rafael De Las Heras ha reagito (5-3) e dal 5-4 ha dominato (10-4). Alla quarta chance ha impattato le sorti della sfida.
Al ritorno al tavolo lo spagnolo ha continuato la sua azione (6-1) e dal 6-2 è andato fino al termine. Dopo il cambio di campo De La Heras ha nuovamente fatto il battistrada (4-2), è stato superato (5-7) e ha piazzato lo spunto conclusivo.
Mihai Bobocica - Francesco Trevisan 3-1 (11-9, 11-7, 9-11, 11-6)
Hampus Soderlund - Andrei Putuntica 3-0 (11-5, 11-5, 11-6)
Rafael De Las Heras - Antonio Giordano 3-1 (6-11, 11-7, 11-2, 11-9)
Nel corso della corrente stagione sportiva, il Consiglio Federale ha promosso un processo di Qualificazione delle Scuole di Tennistavolo, approvando le linee guida descrittive dei parametri che consentiranno di attribuire il Livello a ciascuna Scuola di Tennistavolo che vi abbia aderito.
Una delle aree di intervento connesse a tale processo di Qualificazione riguarda l’organizzazione delle attività agonistiche. In particolare, è stata introdotta la figura indispensabile del Referente dell’Attività Agonistica.
L’esigenza di individuare almeno un referente agonistico all’interno di ciascuna Scuola di Tennistavolo nasce dalla volontà di supportare lo svolgimento delle attività , a fronte di un esponenziale progresso quantitativo e qualitativo degli impegni agonistici in cui sono coinvolte le associazioni stesse.
Il candidato Referente dell’Attività Agonistica
Dovrebbe essere individuato tra i tesserati maggiorenni dell’associazione, che abbia maturato una esperienza nella pratica agonistica, che desideri intraprendere un percorso formativo ed applicativo ulteriore.
I referenti agonistici delle Scuole di Tennistavolo, saranno a tutti gli effetti abilitati e tesserati come AGA (Aspiranti Giudici Arbitri), e pertanto saranno impiegati sia nella gestione di eventi agonisti a squadre ospitati dalla Scuola di Tennistavolo di riferimento, sia nello svolgimento di eventi/attività individuali, all’interno di ciascuna Associazione ed anche in ambito territoriale. Inoltre, potranno essere ulteriormente designati dai Comitati per altre attività agonistiche di interesse. Il Referente per l'attività agonistica potrà avere anche altro tesseramento senza limite alcuno (è oggi possibile essere tesserati in qualità di Ufficiali di Gara ed Atleti, per esempio).
Il reclutamento dei candidati Referenti dell’Attività Agonistica
Le Scuole di Tennistavolo saranno coinvolte in una attività di reclutamento e formazione delle persone che al proprio interno possano ricoprire il ruolo di Referente dell’Attività Agonistica, dedicandosi a svolgere le funzioni di Giudice Arbitro e ad organizzare gli adempimenti preparatori e di svolgimento degli eventi agonistici in cui siano coinvolti i propri tesserati, sia a titolo individuale che a squadre.
Link per compilare il form di reclutamento: https://form.jotform.com/261252718435053
Scadenza per la compilazione del form: domenica 14 giugno 2026.
NB: la compilazione del form deve essere effettuata da parte del Presidente della Scuola di Tennistavolo di riferimento, oppure da un suo dirigente. Se una Scuola di Tennistavolo intende formare più di un Referente, va ripetuta la compilazione del form per ciascuna persona.
È suggerito candidare, laddove possibile, una persona diversa da quella che ricopre già il ruolo di tecnico oppure di dirigente della Scuola di Tennistavolo di riferimento.
Il corso di formazione per i candidati Referenti dell’Attività Agonistica
Il processo formativo di coloro che si renderanno disponibili a ricoprire il ruolo di Referente dell’Attività Agonistica si terrà a partire da giugno 2026 mediante un ciclo di fino a 12 appuntamenti a distanza (in diretta e/o in differita), e si completerà con attività in presenza a partire da settembre 2026.
Gli incentivi da parte della FITeT
La Federazione sosterrà tale iniziativa tramite tre linee di intervento:
- La relativa quota di iscrizione verrà compensata con una borsa di studio per la partecipazione dei candidati al corso di formazione del Referente dell’Attività Agonistica;
- Contributo pari al costo del tesseramento in qualità di AGA del Referente dell’AttivitÃ
Agonistica;
- Contributo forfettario per l’attività stagionale del Referente dell’Attività Agonistica.
Invito al webinar
lunedì 18 maggio alle ore 18:30 via ZOOM si terrà un webinar informativo per approfondire meglio questi aspetti (link di accesso al webinar: https://us02web.zoom.us/j/88167086186). Per partecipare al webinar non è necessario prenotarsi.
Informazioni
Per ulteriori informazioni in merito è possibile contattare Michela Setta (tel. 389/1867961;
michela.setta@fitet.org) e Diego Derganz (tel. 340/2838123; diego.derganz@fitet.org).
L’Emilia Romagna è per tradizione terra di grandi appuntamenti di tennistavolo e per la quarta volta negli ultimi sei anni ospiterà i Campionati Italiani Paralimpici, in programma da mercoledì 20 a domenica 24 maggio al Pala BCC Romagnolo di piazzale Tordi a Cesena (ingresso libero).
L’evento è organizzato dalla Federazione Italiana Tennistavolo, in collaborazione con il Comitato Regionale e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Città di Cesena e il patrocinio di Fondazione LIMPE per il Parkinson e della Confederazione Parkinson Italia. Gli sponsor sono Stag e Superabile Inail.
Apertura con una novità assoluta: la prima edizione del Campionati Italiani Parkinson, in programma il 20 e il 21 maggio. Sul fronte paralimpico, gli atleti in gara di classe 1-5 (in carrozzina) saranno 108, i classe 6-10 (in piedi) 56 e i classe 11 (intellettivo-relazionale) 38, per un totale di 202 (173 uomini e 29 donne), che è record assoluto. Osservatore interessato sarà il direttore tecnico azzurro Alessandro Arcigli. Il livello qualitativo sarà molto elevato, garantito dalla presenza dei Magnifici Sette che hanno rappresentato l’Italia alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Si tratta degli ori di classe 1-2 Giada Rossi e di classe 6 Matteo Parenzan e dei bronzi di classe 3 Carlotta Ragazzini e di classe 1 Federico Falco, tutti portacolori del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa e dei loro compagni di avventura Michela Brunelli (Tennistavolo Castel Goffredo) in classe 3, Andrea Borgato (Radiosa) in classe 1 e Federico Crosara (Fondazione Bentegodi) in classe 2. Il nuovo che avanza è rappresentato dal 17enne Ludo Bini (Tennistavolo Saronno) in classe 8.
In ambito parkinson, la rassegna tricolore rappresenta un’evoluzione importante di un progetto nel quale la FITeT crede con convinzione, suffragata da studi internazionale che dimostrano come il tennistavolo costituisca una terapia riabilitativa non farmacologica, migliorando coordinazione, equilibrio e reattività , grazie a un costante stimolo cognitivo e motorio. Con una racchetta e una pallina in mano, dunque, si può rallentare la progressione del parkinson. Testimonial dell’evento è Tiziana Nasi, grande dirigente sportiva e da sempre vicina agli sport paralimpici, che sarà a Cesena anche in veste di atleta.
«Sorprendente - commenta il dt Alessandro Arcigli - è un aggettivo di cui spesso si abusa, ma si attaglia perfettamente al numero e alla qualità degli oltre 200 iscritti ai Campionati Italiani Paralimpici di Cesena, oltre alla folta partecipazione ai tricolori Parkinson. Quando sembra di aver raggiunto l’apice di una piramide, non è mai così. I più di 100 atleti in carrozzina sono un numero che poche altre Federazioni paralimpiche hanno. Avere in gara così tanti uomini e donne di tutte le classi è una grandissima soddisfazione per la FITeT, che ha molto investito in qualità e quantità , in attività di vertice e promozionali, e anche pe me, che ho dato ormai da molti anni il mio contributo, mai limitato al solo obiettivo del raggiungimento di medaglie paralimpiche, mondiali ed europee. Fin dall’inizio è stato fondamentale l’allargamento della base dei praticanti. A Cesena ci saranno tutti i campioni della Nazionale: Michela Brunelli, Carlotta Ragazzini, Giada Rossi, Federico Crosara, Federico Falco e Matteo Parenzan. E i giovani Emanuele Ardovino, Ludo Bini, Edoardo Casati, Leonardo Coletta, Manuel Fortuzzi, Lorenzo Magarelli e Roberto Martinelli, che l’anno scorso ci hanno rappresentato così bene agli European Para Youth Games di Istanbul, veri e propri Europei Under 23. Sarà bello essere tutti insieme per cinque giorni in un Palazzetto bellissimo, in cui tutti si sentiranno a loro agio».
Nella foto gli azzuri all'ITTF World Para Challenger Podgorica, in piedi Ludo Bini (bronzo), il direttore tecnico Alessandro Arcigli e il tecnico Marco Bressan, in carrozzina Federico Falco, Giada Rossi e Carlotta Ragazzini (ori)
Il Quattro Mori Cagliari proverà a chiudere con il botto la sua stagione. Domani, venerdì 15 maggio, alle ore 18 ospiterà al PalaTennistavolo di via Crespellani il Linz AG Froschberg, con la diretta streaming al link https://www.ettu.tv/live/-1/2034, nella finale di andata di Europe Cup, manifestazione che si sono già aggiudicate nel 2023.
Il ritorno sarà a Linz venerdì 22 maggio alle 18.
Le austriache, come le sarde, hanleo iniziato il loro percorso in Champions League e sono state eliminate nello stage 2, classificandosi al terzo posto nel loro girone.
In Europe Cup hanno battuto nei quarti le spagnole del Son Cladera TTC Mallorca, imponendosi per 3-1 in trasferta e per 3-0 in casa, e in semifinale le altre iberiche del Mirò Ganxets Costa Durada, prevalendo due volte per 3-2.
Coach Stefano Curcio avrà a disposizione la squadra al competo, con la russa Elizabet Abraamian (n. 49 del ranking mondiale), la cinese Ma Hengyu, la romena Tania Plaian (n. 449) e Miriam Carnovale (n. 372).
Le ospiti potranno contare sulla thailandese Suthasini Sawettabut (n. 139), sull’olandese Britt Eerland (n. 104) e sulle croate Ivana Malobabic (n. 122), recente avversaria delle azzurre ai Mondiali a squadre di Londra, e Andrea Pavlovic (n. 264).
Nella foto, in alto Elizabet Abraamian e MIriam Carnovale, al centro il tecnico Stefano Curcio e Ma Hengyu e in basso Tania Plaian
Si è disputato al Centro Sportivo di Piedicastello-Vela il terzo torneo Over della stagione trentina, organizzato dal Tennistavolo Lavis.
Nel singolare Over 2 (il podio nella prima foto) l’Under 17 Tommaso Bruni (Rangers San Rocco), n. 13 del seeding, è stato la sorpresa arrivando fino in fondo. Ha battuto in semifinale per 3-2 (13-11, 9-11, 8-11, 11-5, 11-7) Fabio Cola (AICS Sestese Tennistavolo) e in finale per 3-2 (9-11, 11-7, 9-11, 11-4, 11-6) Massimiliano Benvegnù (Giovanni Castello), testa di serie n.1, che aveva eliminato per 3-0 (12-10, 11-7, 11-7) Nicolò Appolloni (Tennistavolo Fortunae).
Nell’Over 4 a conquistare la medaglia d’oro è stato Filippo Polindi (Polisportiva Centro Giovanile), n. 4 del tabellone, che si è imposto in semifinale per 3-0 (11-6, 11-9, 11-7) su Jacopo Mammi (Virtus
Casalgrande) e in finale per 3-1 (8-11, 11-8, 13-11, 11-7) su Cristiano Ferrari (Tennistavolo Marco Polo) che aveva prevalso per 3-0 (11-6, 11-9, 11-8) su Nicola Dal Santo (TT 9).
Nell’Over 6 ha trionfato il veterano trentino come Ezio Trentin (US Castelnuovo), che nell’atto conclusivo ha costretto alla resa per 3-0 (11-6, 11-9, 11-7) Maksym Porushnyk (Sport Senza Frontiere Trentino). Hanno condiviso il terzo gradino del podio Martino Rota (Tennistavolo Marco Polo), che ha ceduto per 3-1 (6-11, 11-8, 9-11, 4-11) a Trentin, e Marco Scannella (SSF Trentino), che ha perso per 3-1 (5-11, 11-3, 10-12, 9-11) nel derby societario contro Porushnyk.
Si sono anche svolte due gare paralimpiche e nella classe 1-5 (il podio nella seconda foto) ha lasciato il segno Alessandro Giardini (Fondazione Bentegodi), che ha sconfitto in semifinale per 3-0 (11-5, 11-9, 11-3) Pietro Martire (Polisportiva Terraglio) e in finale per 3-0 (11-8, 11-6, 11-8) Valerio Reguzzi (Tennistavolo Coccaglio). Stefan Kochev Angov (Tennistavolo Coccaglio) si è classificato terzo assieme a Martire, avendo trovato disco rosso per 3-1 (5-11, 11-9, 6-11, 8-11) per mano del compagno di club Reguzzi)
In classe 6-10 (il podio nella terza foto) Christian Cognetta (Tennistavolo Saronno) ha messo in semifinale in semifinale per 3-0 (11-4, 11-3, 11-3) Carlo Rigotti (USD Villazzano) e in finale per 3-0 (11-6, 12-10, 11-8) Leonardo Loi (San Benedetto Po Tennistavolo), che nel turno precedente aveva sconfitto per 3-1 (9-11, 11-3, 11-6, 11-6) Filippo Polindi (Polisportiva Centro Giovanile).
Ha collaborato Domenico Delama/Ufficio stampa FITeT Trentino
Le foto sono di Marco Oss
Al WTT Feeder Istanbul Matteo Mutti (n. 157 del ranking mondiale) è stato battuto nei quarti di finale per 3-0 (10-12, 6-11, 5-11) dal giapponese Maharu Yoshimura (n. 51), testa di serie n. 1.
All’Ata Sporları Merkezi, l’azzurro è scattato benissimo (5-1) ed è stato rimontato (6-6). Dopo un andamento punto a punto, si è procurato un set-point (10-9), che ha mancato. Al primo del nipponico (10-11) il parziale di apertura è finito in archivio.
Nel secondo Mutti è partito dietro (1-3) e dal 2-3 il margine è cresciuto (2-6). Ha recuperato sul 4-6 e dal 4-7 sul 6-7, per cedere gli ultimi quattro scambi. Anche l’avvio della terza frazione è stato negativo (0-4). Yoshimura dal 6-3 ha allungato sull’8-3 e sul 9-4 e dal 9-5 è andato dritto al traguardo.
Nella foto di Gennaro Bozza, Matteo Mutti in azione
Dopo i tre bronzi conquistati in mattinata da Carlotta Ragazzini in classe 3, Matteo Parenzan in classe 6 e Ludo Bini in classe 8, il bottino dell’Italia nelle gare di singolare dell’ITTF World Para Elite Lasko è stato completato da Giada Rossi, che è stata battuta nella finale di classe 2 per 3-0 (5-11, 5-11, 6-11) alla coreana Seo Su Yeon e ha ottenuto la medaglia d’argento.
L’azzurra è partita sul 3-0 e ha subìto sette punti consecutivi (3-7). Dal 4-7 ha dovuto fronteggiare sei set-point (4-10) e ha ceduto al secondo. Nel secondo parziale l’asiatica dal 2-2 è salita sul 6-2 e ha ampliato il suo margine (9-4). Dal 9-5 è andata fino in fondo.
Al ritorno al tavolo Rossi ha subito inseguito (1-4) e dal 3-5 è stata sensibilmente staccata (3-9). Sul 5-10 al secondo match-point Seo ha chiuso i conti. La campionessa di Zoppola non è riuscita a replicare l’ottima prestazione dell’altroieri nel girone, che le aveva permesso d’imporsi per 3-0 (11-6, 11-9, 11-6).
Domani inizieranno le competizioni di doppio e Ragazzini e Rossi nel Gruppo 2 di classe WD5 affronteranno alle 10,45 al tavolo 12 le slovacche Eva Matovcikova e Alena Kanova, alle 15,10 al tavolo 11 le brasiliane Joyce De Oliveira e Catia Oliveira e alle 16,55 al tavolo 12 le thailandesi Dararat Asayut e Chlchitraryak Bootwansirina.
Gli incontri in carrozzina dei tavoli 8, 9, 10, 11 e 12 e in piedi dei tavoli 1, 2, 3, 4 e 5 saranno trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@ITTFWorld/streams.
Le tre semifinali in programma all’ITTF World Para Elite Lasko hanno consegnato all’Italia, guidata dal direttore tecnico Alessandro Arcigli e dai tecnici Massimo Pischiutti e Marco Bressan, altrettante medaglie di bronzo, conquistate da Carlotta Ragazzini (nella foto), Matteo Parenzan e Ludo Bini.
In classe 3 Ragazzini ha effettuato un altro passo fondamentale nel suo percorso di crescita, impegnando fino alla “bella†la croata Andela Muzinic Vincetic. Per la prima volta nella storia dei loro confronti diretti è arrivata al match-point, avendo ne ben due (10-8). L’avversaria ha scavato l’impossibile dentro di sé e li ha annullati, per poi imporsi alla sua prima opportunità (11-8, 8-11, 11-4, 7-11, 12-10).
Peccato, ma la campionessa paralimpica di Parigi 2024 ormai è nel mirino della 24enne faentina e sente il suo fiato sul collo. La vittoria è solo questione di tempo.
In classe 6 Parenzan ha affrontato il cileno Ignacio Torres, n. 1 del ranking, che aveva battuto la scorsa settimana per 3-1 nel Challenger sempre di Lasko, prima di andare dritto verso il titolo. Oggi il sudamericano si è preso la rivincita per 3-1 (11-5, 11-6, 6-11, 11-8), con un andamento a specchio rispetto alla sfida precedente, e certamente il 22enne triestino troverà le contromisure per tornare a esultare nella prossima occasione.
In classe 8 il 17enne Ludo Bini aveva di fronte il 31enne cinese Zhao Shuai, campione paralimpico a Londra 2012, Rio 2016 e a Tokyo 2020 e medaglia d’argento a Parigi 2024 è ha perso per 3-0 (6-11, 11-13, 9-11).
Nonostante le difficoltà , il giovanissimo lombardo ha costretto l’asiatico ai vantaggi nel secondo set e gli ha complicato la vita anche nel terzo. Ha ottenuto il primo podio in carriera in un torneo Elite e il quarto consecutivo, dopo i terzi posti nei Challenger di Lignano Sabbiadoro e di Podgorica e il primo nel Future in Costa Brava.
Alle ore 14,40 Giada Rossi scenderà in campo al tavolo 10 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=mfZXTOElKow) nella finale di classe 2 contro la coreana Seo Su Yeon.
Al WTT Feeder Istanbul Matteo Mutti (n. 157) si è qualificato agli ottavi di finale. Ha battuto negli ottavi per 3-1 (13-11, 11-5, 11-13, 11-5) il tedesco Tom Schweiger (n. 261) e questa sera lle ore 18,25 affronterà al tavolo 2 il giapponese Maharu Yoshimura (n. 51), testa di serie n. 1.
All’Ata Sporları Merkezi, l’azzurro ha recuperato dal 4-7 al 7-7, ha annullato due set-point (9-10 e 10-11) e al suo primo (12-11) è andato a segno. Nel secondo parziale Mutti è partito sul 5-1, è stato raggiunto (5-5) e ha imposto il decisivo break di 6-0.
Alla ripresa del gioco il mantovano ha allungato sul 6-2 e sul 9-3 ed è stato rimontato sul 9-8. Si è procurato due match-point, che ha mancato, ha salvato un set-point (10-11) e al secondo (11-12) ha ceduto. Nella quarta frazione Mutti ha nuovamente comandato (7-1) e sul 10-4 ha chiuso alla seconda palla match.
Gli incontri in programma ai tavoli 1, 2, 3 e 4 sono trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@wttglobal/streams.
Nella foto Matteo Mutti in azione
La tensione sale, l’attesa pure. La Quattro Mori Cagliari è pronta a giocarsi il trono continentale nella finale di Europe Cup Women contro il Linz AG Froschberg. Andata il 15 maggio a Cagliari (ore 18), ritorno il 22 in Austria. Coach Stefano Curcio (nella foto di Marta Moratti) non usa giri di parole: “Per vincere servirà il 200%â€.
Curcio, tutto pronto per la finale?
“Prontissimi. Sappiamo che serviranno due partite perfette per portare a casa il titolo continentale e ci stiamo preparando in ogni dettaglioâ€.
Andata a Cagliari, ritorno a Linz: quanto conterà il pubblico?
“Potremo contare sui nostri tifosi, numerosi e calorosi. Saranno fondamentali per spingere le ragazze in ogni momento della partita. Il ritorno in Austria sarà durissimo, per questo dobbiamo sfruttare al massimo la gara d’andataâ€.
Che sfida sarà contro il Linz?
“Partita durissima, inutile nasconderlo. L’Europe Cup è la seconda competizione continentale per importanza e il Linz è una squadra esperta, con atlete che hanno raggiunto posizioni di prestigio nel ranking mondiale. Parliamo di giocatrici con Mondiali e Olimpiadi alle spalle come Britt Eerland, Ivana Malobabic e Sutashini Sawettabut. Ma anche noi sappiamo quello che valiamo e abbiamo le carte in regola per compiere l’impresa. Entrambe arriviamo dalla Champions Leagueâ€.
Come sta la Quattro Mori?
“Le ragazze sono cariche e concentrate. La semifinale è stata molto combattuta contro l’Hodonin, al di là del punteggio. Plaian ci ha regalato un punto pesantissimo al golden point. È stata una prova di squadra straordinaria: Plaian, Ma Hengyu e Carnovale sono state fantastiche, e senza la fuoriclasse russa Abraamian. Ora non vediamo l’ora di scendere in campo. Stiamo giocando bene, ma sappiamo che servirà una prestazione eccezionale. Il palazzetto di via Crespellani dovrà diventare una vera torcidaâ€.
Tre anni fa il trionfo della Quattro Mori in Europa Cup. Ricordi?
“Indimenticabili. La finale a Budapest contro il Budaorsi resta una delle pagine più belle della nostra storia. Un successo importante per Cagliari, per la Sardegna e per tutto il movimento pongistico italiano. Quella squadra, con Plaian, Dragoman ed Edem, ha scritto qualcosa di specialeâ€.
In Sardegna ogni finale ha un valore particolare…
“Assolutamente sì. Nella nostra società si mastica pane e tennistavolo da una vita. La Marcozzi Cagliari è nata nel 1972, la Quattro Mori nel 1984. Senza dimenticare il lavoro del Cagliari Tennistavolo nel settore paralimpico. In tutti questi anni sono passati da noi oltre mille tesserati, italiani e stranieri, dai cinesi ai russi fino ai primi nigeriani. Restano amicizie, passione e valori. Questo conta persino più di scudetti e trofeiâ€.
Tante soddisfazioni anche per lei…
“Molte. Ho iniziato a giocare nel 1998 e ad allenare nel 2014. Sono arrivate medaglie ai campionati italiani, giovanili e assoluti, poi il percorso in panchina. La vittoria europea di tre anni fa ce l’ho nel cuore, ma non va dimenticato che da quattro stagioni la Quattro Mori gioca stabilmente in Champions Leagueâ€.
Il vostro palazzetto è frequentato anche da tanti vip dello sport…
“È vero e ci fa piacere. Il tennistavolo crea aggregazioneâ€.
Anche lo staff di Luna Rossa, di stanza al porto di Cagliari, passa da voi…
“Sì, ingegneri e tecnici di Luna Rossa vengono spesso a divertirsi sui nostri tavoliâ€.
Luna Rossa vola sull’acqua, la Quattro Mori dovrà volare in finale…
“Non lasceremo nulla al caso. Il pronostico è apertissimo e il sostegno del pubblico sarà decisivoâ€.
E a Linz, il 22 maggio, avrete anche il sostegno dei vostri tifosi…
“Lo so, ed è una sensazione bellissima sapere che una decina di supporters ci seguirà fino in Austria. Al cuore non si comandaâ€.
A cura di Fabio Paci