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News da Federazione tennis tavolo

News da Federazione Tennis da tavolo

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Attività Internazionale
A Hennebont Stoyanov è in semifinale in singolare e in finale nel misto con Piccolin

WTT Feeder Parma Niagol StoyanovAl WTT Feeder Hennebont Niagol Stoyanov (n. 119 del ranking mondiale) è arrivato in semifinale come un treno in corsa. Nei quarti ha battuto per 3-0 (11-9, 11-9, 11-7) il taipeano Lin Yen-Chun (n. 151) e domani, domenica 24 maggio, alle ore 10,35 affronterà al tavolo 1 il belga Cedric Nuytinck (n. 98).

Il livornese dal 4-2 è stato superato (4-5) e si è aggiudicato sei punti consecutivi (10-5), sfruttando il quinto set-point.

Nel secondo parziale Stoyanov ha recuperato dal 4-7 al 7-7 e dal 9-9 ha messo in carniere gli ultimi due scambi. Dopo il cambio di campo il toscano ha continuato a spingere (4-0), dal 5-2 è stato sorpassato (5-6) ed è tornato a condurre (7-6). Dal 7-7 è filato dritto al traguardo.  

Stoyanov e Giorgia Piccolin, teste di serie n. 3, hanno poi disputato la semifinale del doppio misto e hanno prevalso per il ritiro dei francesi Martin Baechler e Clemence Chevallier, che si erano imposti nel primo set per 11-8. All’inizio del secondo Baechler, che si era già sentito male sul 7-3 del parziale precedente, per il gran caldo e la mancanza di aerazione, provocando la sospensione dell’incontro per qualche minuto, ha rinunciato.

Gli azzurri domani alle 12,20 saranno opposti al tavolo 1 ai francesi Nathan Pilard e Nina Guo Zheng.

La loro ultima finale era stata il 26 ottobre 2024 al WTT Feder Cagliari, nel derby perso contro John Oyebode e Gaia Monfardini. L’ultima vittoria risale  al 18 gennaio dello stesso anno al WTT Feeder Corpus Christi.

Data articolo: Sat, 23 May 2026 15:59:10 +0000
Tennistavolo Paralimpico
Nei doppi di classe 1-5 a bersaglio Rossi e Ragazzini e Mestriner e Bernardi

Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del doppio femminile assoluto di classe 1 5Gare combattute, scambi prolungati e risultati spesso in bilico fino alle fasi decisive. I doppi assoluti della classe 1-5 ai Campionati Italiani Paralimpici di tennistavolo hanno confermato, al Pala BCC di Cesena, tutta la loro natura di competizione ad alta intensità, dove la differenza si gioca sulla capacità di restare lucidi nei momenti chiave. Un quadro complessivo che ha messo in evidenza il livello tecnico crescente della disciplina.

Nel torneo femminile il titolo italiano è stato conquistato da Giada Rossi e Carlotta Ragazzini, coppia della Nazionale e del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa. Le due azzurre hanno saputo imporsi al termine di una competizione costruita con continuità e solidità nei momenti in cui la pressione aumentava e ogni errore poteva risultare decisivo. Un percorso convincente che ha confermato la loro intesa e la capacità di gestire le fasi più delicate del torneo.

Alle loro spalle la medaglia d’argento è stata conquistata da Miriam Abate del CUS Torino e Maria Paola Tolu del Tennistavolo Sassari, protagoniste di un cammino solido e competitivo. Il bronzo è stato assegnato alle coppie composte da Roberta Galizia del Don Bosco Varazze con Allegra Magenta del Tennistavolo Nerviano, e da Maria Nardelli della Pohafi Firenze con Valeria Zorzetto del Tennistavolo Vicenza.

Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del doppio maschile di classe 1 5Anche il torneo maschile, con 32 coppie al via, ha confermato la profondità e la competitività della categoria. Il livello medio si è rivelato elevato fin dai primi turni, con incontri spesso equilibrati e risultati non scontati. A conquistare il titolo sono stati Gimmj Mestriner ed Elia Bernardi, portacolori del Tennistavolo Vicenza, capaci di imporsi in finale su Alessandro Giardini e Federico Crosara della Fondazione Bentegodi Verona. Un successo costruito con determinazione e gestione dei momenti chiave, in un match che ha confermato la solidità del duo vincitore. Le medaglie di bronzo sono andate alle coppie formate da Valerio Reguzzi e Stefan Kochev Angov del TT Coccaglio e da Alessio Baldassare Dragna e Giuseppe Ameli Moccia della Radiosa Palermo, entrambe protagoniste di un percorso convincente e di una presenza costante nelle fasi decisive del torneo. Nel complesso, una giornata che ha ribadito il valore tecnico dei doppi assoluti e il loro ruolo centrale nel programma tricolore paralimpico, tra le prove più spettacolari e imprevedibili dell’intera manifestazione.

A cura di Fabio Paci

Data articolo: Sat, 23 May 2026 13:34:29 +0000
Tennistavolo Paralimpico
Laureata, poliglotta e imbattibile: Elena regina d’Italia in classe 8

Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare assoluto femminile di classe 8A volte basta una porta aperta in palestra per cambiare il destino. Elena Elli oggi sorride con l’ennesima medaglia d’oro al collo, campionessa italiana della classe 8 per l’ottava volta in carriera. Ma dietro quel trionfo c’è una storia che parte da molto lontano. Da una ragazzina di 13 anni che aveva deciso di dire basta allo sport. E invece no. Sui tavoli del Pala BCC di Cesena, Elena si conferma ancora una volta la numero uno, lasciandosi alle spalle Noemi Vescovo del Tennistavolo Senigallia, medaglia d’argento. Un’altra pagina dorata per l’atleta del Tennistavolo Saronno, protagonista di un percorso costruito con pazienza, talento e una passione diventata ormai parte della sua identità.

“A 13 anni stavo abbandonando completamente lo sportâ€, racconta. Poi la svolta, quasi casuale. “I miei genitori mi hanno invitato a non mollare e lì è arrivato il tennistavolo. A Malnate, nel Varesotto, conosciamo il presidente della locale società. Mi propose di andare in palestra a provare. Da quel momento questo sport fa parte della mia vitaâ€. Da quella prova “per caso†sono passati poco più di due lustri e oggi il bilancio parla da solo: otto titoli italiani di singolo, una continuità impressionante e una presenza ormai simbolica nel panorama paralimpico.

Ma Elena non è soltanto un’atleta vincente. Dietro i successi sportivi c’è anche un percorso universitario brillante. Dopo la laurea triennale in Mediazione linguistica, due mesi fa ha conseguito la laurea magistrale all’Università dell’Insubria. E le lingue, come le medaglie, non mancano: elena parla correttamente inglese, francese, spagnolo e tedesco.

La sua energia sembra inesauribile. Tre mesi fa ha partecipato come collaboratrice volontaria alle Olimpiadi di Milano-Cortina, lavorando sulle piste dello sci alpino di Bormio. Esperienze diverse, unite però dallo stesso filo conduttore: lo sport. “È la mia vitaâ€, dice senza esitazioni. E mentre stringe un altro titolo tricolore, guarda già avanti. “Il tennistavolo è un grande divertimento. Mi auguro di restare nello sport e di farne la mia professione, magari non da atleta ma con altri incarichiâ€. Intanto Cesena applaude ancora la sua regina. Quella che a 13 anni voleva smettere e oggi continua a vincere tutto.

Data articolo: Sat, 23 May 2026 12:59:48 +0000
Tennistavolo Paralimpico
Alessia, 14 anni e un altro oro in classe 7: “Lunedì festeggeremo in classeâ€

Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare assoluto femminile di classe 7Sul podio sorride con la leggerezza dei suoi 14 anni, ma negli occhi ha già la consapevolezza di chi sa trasformare emozioni e sacrifici in qualcosa di grande. Alessia Petrolo, talento del TT Nerviano Milano, conquista il titolo italiano nel singolo di classe 7 ai Campionati Italiani Paralimpici di Cesena e scrive un’altra pagina importante della sua giovane storia sportiva. Un successo costruito con determinazione, colpi precisi e la serenità di chi vive il tennistavolo prima di tutto come una passione. Alle sue spalle si piazzano Anna Ortisi dello Sport Club Etna, medaglia d’argento, e Dalila Palillo della Fiamma Mico Riposto, bronzo.

Per Alessia è il secondo titolo italiano nel singolare dopo quello conquistato nel 2025, il quarto complessivo della sua carriera. Numeri che impressionano ancora di più se si pensa alla carta d’identità: frequenta la terza classe della scuola secondaria di primo grado “Silvio Pellico†di Como e gioca a tennistavolo soltanto da tre anni. Dietro il talento, però, ci sono anche il lavoro quotidiano e la guida del suo allenatore Paolo Errante, che ne accompagna la crescita sportiva e personale. A Cesena, Alessia ha trovato ancora una volta il modo di stupire, affrontando il torneo con maturità e naturalezza.

Eppure, nella gioia della vittoria, resta soprattutto una ragazzina che non vede l’ora di condividere tutto con il proprio mondo. “Lunedì festeggeremo in classe questa vittoria con i miei compagniâ€, racconta con entusiasmo, quasi più emozionata per il ritorno a scuola che per la medaglia appena conquistata. A sostenerla sugli spalti, per tutta la competizione, c’era la sua famiglia: mamma Anna, papà Salvatore e le sorelle Giulia e Martina, presenza costante in un percorso che continua a regalare soddisfazioni. “Qui a Cesena è stato tutto molto belloâ€, dice Alessia prima di stringere ancora la sua medaglia. Poi il pensiero finale va alla società che l’ha accompagnata nella crescita: “Un forte ringraziamento al TT Nerviano Milanoâ€. Il futuro può aspettare. Per ora c’è una ragazzina di 14 anni che torna a casa con un altro titolo italiano nello zaino e una festa già pronta tra i banchi di scuola.

A cura di Fabio Paci

Data articolo: Sat, 23 May 2026 12:26:58 +0000
Attività Internazionale
Un ottimo Stoyanov è nei quarti a Hennebont, Piccolin esce alla “bellaâ€

WTT Feeder Cappadocia 2026 Niagol StoyanovAl WTT Feeder Hennebont un brillante Niagol Stoyanov (n. 119 del ranking mondiale) ha conquistato il pass per i quarti di finale. Negli ottavi ha battuto per 3-1 (7-11, 13-11, 11-9, 11-6) il temibile francese Florian Bourrassaud (n. 102) e questa sera alle ore 18,50 affronterà al tavolo 1 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=-FSqQiJvw8c) il taipeano Lin Yen-Chun (n. 151).

Il livornese è partito all’inseguimento (1-8) e ha recuperato (6-8). Dal 7-9 ha ceduto gli ultimi due punti. Nel secondo parziale dal 6-6 si è portato sull’8-6 ed è stato raggiunto (8-8). Sul 10-9 ha mancato il set-point, ne ha annullato uno (10-11) e al suo secondo (12-11) ha chiuso.

Al ritorno al tavolo Stoyanov è partito sul 5-1, ha subìto un break di 7-0 (5-8) e dal 6-9 si è aggiudicato cinque scambi consecutivi. Nella quarta frazione il toscano è scattato sul 4-1, è stato riavvicinato (4-3) e ha riallungato sull’8-3. È stato rimontato (8-6) e ha messo a segno il 3-0 decisivo.

Giorgia Piccolin (n. 82) è stata eliminata per 3-2 (8-11, 11-8, 5-11, 11-5, 9-11) dalla belga Lilou Massart (n. 205). Nel quinto set l’azzurra sul punteggio di 2-6 non si è sentita bene per il caldo umido e ha chiesto l’interruzione medica. Alla ripresa del gioco, è stata bravissima a risalire sul 5-7 e dal 5-8 sull’8-8. Dal 9-9 lo sprint ha sorriso all’avversaria.

Stoyanov e Piccolin, teste di serie n. 3, saranno impegnati in serata nella semifinale del doppio misto e alle 20 saranno opposti ai qualificati francesi Martin Baechler e Clemence Chevallier.

Nella foto Niagol Stoyanov in azione

Data articolo: Sat, 23 May 2026 10:50:24 +0000
Tennistavolo Paralimpico
Quattro Mori e Decimomannu promossi in serie A1 di classe 6-10

Quattro Mori promosso in serie A1 di classe 6 10Doppia gioia tutta sarda al Pala BCC Romagnoli di Cesena, dove si chiude nel segno dell’isola la stagione dei playoff di A2 paralimpica classe 6-10. Quattro Mori Rossa Cagliari e TT Decimomannu conquistano la promozione nella massima serie nazionale al termine di una giornata combattuta e vissuta fino all’ultimo punto. Due realtà divise da appena dieci chilometri che, insieme, per un istante indossano i panni di capitale d’Italia dello sport paralimpico regalando alla Sardegna la consapevolezza di un passo importante fatto di sudore, passione e inclusione. Le due formazioni arrivavano all’atto conclusivo da imbattute e confermano il proprio percorso perfetto anche nel momento decisivo, trasformando il sogno promozione in realtà.

Tennistavolo Decimomannu promosso in serie A1 di classe 6 10Nella prima finale la Quattro Mori ha dovuto sudare fino all’ultima partita per piegare la resistenza del TT Sassari: 3-2 il risultato finale al termine di un confronto equilibratissimo, risolto solo alla quinta e decisiva sfida. Protagonisti e artefici della promozione Lorenzo Cordua e Gianluca Pani, capaci di guidare la squadra nei momenti più delicati.

Più netto, invece, il successo del TT Decimomannu, che ha superato lo Sport Club Etna Riposto (Catania) con un convincente 3-0. Un dominio costruito con solidità e lucidità, firmato dalle prestazioni di Italo Fois e Marco Saiu, decisivi nel portare la formazione sarda in A1. La Sardegna del tennistavolo paralimpico può così festeggiare un doppio salto di qualità, frutto di percorsi accomunati dalla stessa costanza: imbattuti fino all’ultimo, imbattuti anche nell’appuntamento che valeva una stagione.

A cura di Fabio Paci

Le foto sono di Giuseppe Di Carlo

Data articolo: Sat, 23 May 2026 08:24:33 +0000
Attività Internazionale
A Hennebont Stoyanov e Piccolin sono in semifinale nel doppio misto

Campionati Mondiali individuali di Doha 2025 Niagol Stoyanov e Giorgia PiccolinAl WTT Feeder Hennebont Niagol Stoyano e Giorgia Piccolin, teste di serie n. 3, si sono qualificati alle semifinali del doppio misto. Nei quarti hanno battuto per 3-0 (11-6, 11-9, 11-9) i francesi Sandro Cavaille e Jade Huynh e questa sera alle ore 20 affronteranno gli altri transalpini Martin Baechler e Clemence Chevallier.

Gli azzurri sono partiti sul 3-0, hanno subito il recupero dal 4-1 al 4-3 e dal 6-3 al 6-6 e hanno imposto un break decisivo di 5-0. Nel secondo parziale si è lottato punto a punto (7-7), poi Stoyanov e Piccolin si sono procurati tre set-point (10-7) e hanno sfruttato il terzo.

Nella terza frazione il livornese e la bolzanina sono scattati sul 3-1 e hanno allungato sul 5-2.Dal 6-3 sono stati appaiati (6-6) e sono saliti a quattro match-point (10-6) concretizzando l’ultimo.

Negli ottavi di finale dei singolari Piccolin (n. 82 del ranking mondiale) affronterà alle ore 12,10 al tavolo 4 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=k1L_X5goR7s) la belga Lilou Massart (n. 205) e Stoyanov (n. 119) sarà opposto alle 13,20 al tavolo 2 (in diretta al link https://www.youtube.com/watch?v=-9gvOzVGMJg) al transalpino Florian Bourrassaud (n. 102).

Data articolo: Sat, 23 May 2026 08:10:59 +0000
Tennistavolo Paralimpico
Porro, il titolo in classe 5 vale doppio: “Ho deciso, il tennistavolo sarà la mia vitaâ€

Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare assoluto maschile di classe 5Un titolo italiano che pesa come una rinascita. Mattia Porro si prende il campionato italiano paralimpico nel singolo classe 5 con una prestazione solida, matura, costruita punto dopo punto con la calma di chi ha già attraversato tempeste ben più dure. Concentrazione totale e un’idea di gioco chiara: il portacolori della Pohafi Firenze è campione d’Italia. Alle sue spalle, medaglia d’argento per Valerio Reguzzi del TT Coccaglio, mentre il bronzo viene condiviso da Franco Dolci dell’Asd Osha e da Andrea Durante del Cus Torino. Le premiazioni sono state effettuate dalla consigliera federale Giada Rossi.

Per Porro, 28 anni, è il secondo titolo tricolore. Ma dietro il risultato sportivo c’è una storia che va oltre il tavolo da gioco. Un racconto di ripartenza, dolore e determinazione. “Talvolta basta un secondo e ti cambia la vitaâ€, racconta. Agosto 2017, un incidente d’auto e una lesione spinale a livello cervicale. Da lì, un nuovo inizio. La riabilitazione a Montecatone, il sostegno di Sport è Vita, e l’incontro con il tennistavolo: “Ho conosciuto ragazzi straordinari e la forza che ti arriva da dentroâ€. Un percorso condiviso anche con Andrea Durante, compagno di viaggio umano prima ancora che sportivo.

La svolta arriva un anno fa: “Ho deciso che il tennistavolo avrebbe fatto parte in pianta stabile della mia vita. Voglio farne la mia professioneâ€. Parole seguite dai fatti: allenamenti incessanti, la prima vittoria in un ITTF Para Future in Spagna, in Costa Brava, e sensazioni che restano addosso. Sotto la guida di Luigi Sciannameo, Porro cresce senza cercare scorciatoie: “Nulla è scontato. Le conquiste valgono doppioâ€. E proprio quel “doppio†diventa la chiave di lettura della sua carriera. A Cesena, tra i campionati e un movimento in crescita, il messaggio è chiaro: “Qui ci sono campioni nella vita prima ancora che nello sport. Il tennistavolo mi sta dando tantissimo. Per me è vitaâ€. Un tricolore, sì. Ma soprattutto un’altra tappa di un percorso che continua a riscrivere il senso della parola ripartenza.

A cura di Fabio Paci

Data articolo: Sat, 23 May 2026 06:32:56 +0000
Tennistavolo Paralimpico
Scazzieri a segno in classe 4: “Le salite non fanno paura, lo sport è sempre stato tutto

Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare assoluto maschile di classe 4Davide Scazzieri, lo sport come stile di vita, inclusione, forti messaggi. Ai Campionati Italiani Paralimpici di Cesena il pongista dell’Asd Sport è Vita Onlus di Imola ha conquistato il titolo italiano nel singolo classe 4, superando in finale Elia Bernardi del Tennistavolo Vicenza. Bronzo per Davide Carnevali del TT San Polo e Stefan Kochev Angov del TT Coccaglio. Ma ridurre Scazzieri a una medaglia sarebbe limitante. Perché la sua storia attraversa lo sport italiano, le fragilità del corpo, la resilienza e il valore sociale dello stare insieme.

Prima della racchetta c’era la bicicletta. Le fughe, le volate, le corse giovanili in Emilia-Romagna. “Sono nato ciclista agonistaâ€, racconta. “Sono del ’72, due anni più giovane di Marco Pantani. Io di Bologna, lui di Cesenatico. Ce lo ricordiamo tutti Marco nelle gare regionali: un fenomeno fin da bambinoâ€.

Marco Pantani per anni è stato leggenda sulle montagne vere. Scazzieri, invece, le montagne ha dovuto scalarle nella vita quotidiana. Problemi di salute, stop continui, ostacoli sempre nuovi. “Con il ciclismo ho smesso a 17 anniâ€. Poi, anni dopo, il tennistavolo è diventato molto più di uno sport: una seconda possibilità. Paralimpico a Londra 2012, all’epoca in classe 7, oggi Davide compete in classe 4 “a causa di un infarto midollareâ€. Che non lo ha abbattuto. Anzi: oggi il suo entusiasmo è contagioso.

A Cesena, più ancora del titolo, a colpirlo sono stati gli incontri, le storie condivise, i percorsi cresciuti nel tempo. “Qui ci sono tanti abbracci, tante storie che si incrocianoâ€, dice. E negli occhi gli si legge l’orgoglio di chi ha contribuito a costruire qualcosa che va oltre il risultato. Da presidente della sua società e figura di riferimento del movimento paralimpico, Scazzieri ha accompagnato la crescita di tanti giovani atleti. Alcuni diventati simboli dello sport italiano, come Carlotta Ragazzini, Mattia Porro e Andrea Durante, passati dal centro di Montecatone prima di arrivare ai grandi palcoscenici internazionali. “Vederli crescere e ottenere risultati è una soddisfazione enormeâ€.

E allora forse davvero, come ripete sorridendo Scazzieri, “lo sport è vitaâ€. Non come slogan da appendere a una parete, ma come esperienza concreta, quotidiana. Una rete di persone, cadute, rinascite e traguardi condivisi. Per qualcuno una racchetta è soltanto uno svago. Per Davide, invece, è stata il modo per continuare a pedalare.

Data articolo: Sat, 23 May 2026 06:23:59 +0000
Tennistavolo Paralimpico
Gimmj Mestriner dedica l’oro di classe 3 a suo figlio: “Cesare è il mio primo tifosoâ€

Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare assoluto maschile di classe 3La prima dedica è per suo figlio Cesare, sette anni, il tifoso più importante. “Questa vittoria è per luiâ€, dice Gimmj Mestriner subito dopo aver conquistato di nuovo (dopo il 2025) il titolo italiano nel singolare classe 3 ai Campionati paralimpici. Parole semplici, pronunciate quasi sottovoce, ma sufficienti a raccontare il peso umano di un successo costruito tra sacrifici, lavoro e sport.

L’atleta del Tennistavolo Vicenza si conferma tricolore al termine di un torneo lungo e combattuto, con trenta iscritti e un livello tecnico in continua crescita. Il 44enne di Monastier, in provincia di Treviso, ha superato in finale Alessandro Giardini della Fondazione Bentegodi di Verona, mentre il bronzo è andato a Giovanni Pilia del Cagliari Tennistavolo e a Giuseppe Armeli Moccia della Radiosa Palermo. Le premiazioni sono state effettuate dalla consigliera federale Giada Rossi.

Dietro la vittoria c’è una storia che attraversa un quarto di secolo. “Venticinque anni fa un incidente d’auto mi ha costretto a vivere sulla carrozzinaâ€, racconta Mestriner. Lo sport arriva poco dopo, quasi come una necessità. Prima il tennis paralimpico, poi il tennistavolo. Una disciplina scoperta gradualmente, fino a diventarne uno dei protagonisti più continui a livello nazionale. Lontano dal tavolo, Mestriner lavora nell’azienda di famiglia. Dentro la palestra, invece, trova altro: competizione, amicizie, leggerezza. “Il ping pong mi diverte molto. Ci sono amici con cui scherziamo e ci sfidiamo continuamente nei torneiâ€, spiega. E dopo gli anni difficili della pandemia, il ritorno alle gare ha riportato anche una dimensione collettiva che era venuta meno.

Il tennistavolo, racconta, richiede meno sforzo fisico rispetto al tennis, ma pretende lucidità e concentrazione costante. E soprattutto, negli anni, è cresciuto in qualità. “Il livello si è alzato tantissimoâ€, osserva il campione veneto. La sensazione è che proprio questa evoluzione continui ad alimentarne le motivazioni. Perché dietro ogni titolo, per Mestriner, non c’è soltanto il risultato sportivo. C’è una quotidianità fatta di equilibrio, resilienza e passione. E sugli spalti, o davanti a un telefono in attesa del risultato, c’è sempre Cesare, il suo primo tifoso.

A cura di Fabio Paci

Data articolo: Sat, 23 May 2026 05:20:27 +0000


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