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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Una storia sui generis quella di Mattia Foglia (CUS Torino) e Luca Palmarucci (TT Mondovì). Amici per la pelle, campioncini fin da bambini e titoli italiani fin da subito. “Nel 2015 e nel 2016 - sorridono - vincemmo, da quindicenni, due tricolori di fila nel doppio di Terza Categoria. La vittoria odierna, arrivata dieci anni dopo, è il segnale che abbiamo fatto bene a ricominciare ad allenarci duramente”. E sì, perché per un po’ Mattia e Luca hanno anche pensato di smettere con il tennistavolo. Ora sono protagonisti con i rispettivi club in serie B1 e aver rimesso in piedi il doppio vincente ha portato bene: e così al PalaDeSantis è arrivato il tris a distanza di due lustri. Hanno messo tutti in fila, battendo in una finale tutt’altro che scontata Alessandro Costa (TT Muravera) e Lorenzo Cordua (Quattro Mori Cagliari): 11-8, 4-11, 11-8, 11-6. Sul gradino più basso del podio si sono piazzati Giovanni Scucchiaro del TT Vicenza e Leonardo Candida della Milano TT Academy (battuti dei vincitori), e l’altra coppia semifinalista composta da Pietro Campagna e Mattia Cerquiglini del CIATT Prato.
“Siamo partiti titubanti, un po’ bloccati – raccontano Mattia e Luca –. Abbiamo affrontato giocatori di grande esperienza, battuto teste di serie importanti. Sapevamo di affrontare una coppia molto forte, qual è quella composta da Alessandro e Lorenzo, in finale. Ci siamo guardati spesso durante il match, non è difficile trovare l’intesa tra noi. Nel secondo set abbiamo accusato un passaggio a vuoto. Match molto tirato più di quanto non dica il punteggio”. Gli ultimi punti sono stati giocati sul filo di lana, fino all’abbraccio finale a terra di Foglia e Palmarucci che hanno così ripetuto il rito del 2015 e 2016. E insieme, oggi come ieri, hanno scalato il podio fin sul gradino più alto. Con sorriso e spavalderia di due ragazzi che hanno tanto da dare al tennistavolo.
A cura di Fabio Paci
“Prima volta insieme nel doppio: abbiamo voluto provare. Il titolo? Un po’ sorprende anche noi. Lo dedichiamo alla nostra società e ai nostri amici che hanno fatto il tifo, qui a Terni e anche da lontano”. Elena Rozanova e Lisa Bressan, del Tennistavolo Sassari, hanno trionfato nel doppio di Terza Categoria ai Campionati italiani di tennistavolo in corso di svolgimento al PalaDeSantis.
Un cammino avviato in sordina: “All’inizio abbiamo faticato, non siamo una coppia rodata. Poi ci abbiamo preso gusto e ci siamo sciolte. Onore a tutte le avversarie: ci hanno dato filo da torcere fin dall’inizio, gran bella competizione e di livello”.
A proposito di avversarie: ultime sfide al cardiopalma. Cinque set per superare la semifinale (contro Chiara Daverio e Aurora Paoli del TT Varese), altri cinque per avere la meglio, in una finale spettacolare, sul duo Michela Merenda–Amelia Libretti del TT Coccaglio. La Merenda ha provato a conquistare il secondo oro di giornata, dopo quello nel doppio misto, ma sulla sua strada ha trovato le sassaresi, che si sono imposte 12-14, 11-9, 11-6, 2-11, 11-6. Sul podio anche Sofia Episcopo del TT Molfetta e Manuela Daniele del TT Torino.
“Il nostro doppio è nato in queste ultime settimane – ammettono Elena e Lisa –. Apparteniamo alla stessa società , è vero, ma siamo impegnate in due campionati diversi, per cui non è stato facile allenarci insieme”.
Glaciale Bressan (oggi numero 59 d’Italia, con un best ranking di 22), molto esperta Rozanova (46 in classifica nazionale, con un best di 19): la vittoria è arrivata con merito. E con tanti applausi.
Un doppio particolare, composto da due pongiste con storie diverse. Lisa Bressan, goriziana, gioca a tennistavolo da tre lustri: ha iniziato quando aveva 9 anni. “Mio nonno, Claudio Musina, ha fondato la società TT Azzurra Gorizia. Poi la passione è passata a mia mamma e, di conseguenza, alla sottoscritta e ai miei due fratelli. Ho vinto diversi titoli italiani, anche giovanili. Ma ogni volta è un’emozione forte. Elena oggi mi ha dato tanta sicurezza”.
Elena Rozanova, 48 anni, russa di Rybinsk (a metà strada tra San Pietroburgo e Mosca), da 24 anni vive in Sicilia, a Barcellona Pozzo di Gotto, e ha la cittadinanza italiana. Da tre anni è impegnata a Sassari con il Tennistavolo. “Sono davvero contenta di questo tricolore, innanzitutto per averlo vinto con Lisa, atleta straordinaria, e anche per la mia società , che merita ogni successo”.
A cura di Fabio Paci
Nella gara, arbitrata da Nicola Mazzuzzi, che ha chiuso la quinta giornata di ritorno di serie A1 maschile, la Top Spin Messina WatchesTogether si è imposta per 3-0 sul campo del Santa Tecla Nulvi ed è tornata da sola al terzo posto in classifica. La sconfitta condanna i sardi, alla loro prima stagione nel massimo campionato, alla retrocessione in A2, con due turni di anticipo.
La sfida è filata via liscia con Niagol Stoyanov, Danilo Faso e Marco Faso che non hanno lasciato set a Costantino Cappuccio, Mattias Mongiusti e Francesco Zentile.
In classifica comanda il Tennistavolo Sassari con 28 punti, davanti all’Alfa Food Bagnolese con 27, alla Top Spin Messina con 23, al Muravera Tennistavolo Sardegna Prodotti Tipici con 20, alla Marcozzi Cagliari con 17, all’Apuania Carrara con 13, alla Virtus Servigliano con 11 e al Santa Tecla Nulvi con 5.
Costantino Cappuccio - Niagol Stoyanov 0-3 (7-11, 5-11, 7-11)
Mattias Mongiusti - Danilo Faso 0-3 (8-11, 3-11, 9-11)
Francesco Zentile - Marco Faso 0-3 (3-11, 3-11, 8-11)
Giorgia Piccolin (n. 97 del ranking mondiale) ha trovato disco rosso nel suo primo impegno in tabellone al WTT Feeder Varazdin. Come testa di serie n. 8 era stata esentata dai trentaduesimi e nei sedicesimi è stata battuta per 3-0 (6-11, 5-11, 6-11) dalla qualificata giapponese Yuka Kaneyoshi (n. 115).
L’azzurra è partita indietro (1-4), ha recuperato dal 2-6 al 4-6 e dal 4-8 al 6-8 e ha ceduto gli ultimi tre punti. Nel secondo parziale la giapponese è scattata sul 6-0 e si è procurata sei set-point (10-4), sfruttando il secondo. Anche dopo il cambio di campo Kaneyoshi ha preso il comando (4-1) e ha allungato sul 6-2. Dall’8-3 ha perso due scambi (8-5) ed è salita a cinque palle match (10-5), chiudendo alla seconda.

Michela Merenda (Tennistavolo Coccaglio) e Gianluca Mastroberti (Stella del Sud Napoli). Sono loro i vincitori del titolo italiano di doppio misto di Terza Categoria. Lei donna del nord, cresciuta nelle colline della Franciacorta; lui uomo del sud, quartiere partenopeo del Vomero. Hanno sudato assai prima di mettere la medaglia d’oro al collo. Semifinale tirata (3-2 contro il duo Serena Rossati - Mattia Foglia), finale tiratissima (3-2 al cospetto del tandem Vanja Milic – Alessandro Costa). Così l’ultimo atto, che ha scaldato il tifo del Centro Federale di Terni: 11-9, 9-11, 11-5, 8-11, 11-5.
Entrambi classe ’75. E ci scherzano su: “Abbiamo cento anni in due. Ma la passione non tende a scemare, anzi… Un anno fa a Riccione il primo doppio insieme: e subito il tricolore Master over 50. Quest’anno ci siamo detti di riprovare e abbiamo alzato il tiro. E’ andata bene, visto anche il parterre molto agguerrito tra doppi collaudati e ragazzini che stanno crescendo molto bene”.
Michela è una istituzione nella sua terra: per lei è il trentottesimo titolo italiano tra giovanili, categoria, singolari, doppi. “Nella mia bacheca manca solo il titolo assoluto, ma ai miei tempi avevo davanti i mostri sacri Arisi, Semenza e Negrisoli e non sono mai riuscita a vincere quel tricolore”. E col Coccaglio ha messo il timbro anche su 5 scudetti. Michela è al 96° posto del ranking nazionale, ma è stata 4 trent’anni fa. E gli inizi? “Avevo 8 anni – racconta –. Seguivo mio padre Ferdinando e mio fratello Giordano all’oratorio: loro giocavano a ping pong e così ho cominciato anche io. Non arrivavo bene al tavolo, salivo sulla sedia per rispondere come si deve. Da allora non ho mai smesso e mai smetterò”.
Gianluca dedica alla mamma Carla il titolo di Terza Categoria. “Devo tutto a lei, è venuta a mancare tre anni fa. Da bambino praticavo la ginnastica artistica, però ero iperattivo e a mia madre venne consigliato di impegnarmi anche in un secondo sport. Ecco perché mi sono avvicinato al tennistavolo: dopo ore e ore di allenamento mi… stancava e al tempo stesso mi calmava. Passione cresciuta col passare del tempo. Per me quello odierno è il primo titolo di categoria. Conquistato davvero in una bella cornice qual è quella del PalaDeSantis”.
Michela Merenda disputa il campionato di serie B: il suo Coccaglio è primo in classifica nel girone B e lei ci ha messo più di un semplice zampino (11 vittorie personali su 14). Gianluca Mastroberti, numero 56 delle classifiche nazionali (24 come best ranking) è vice capolista nel girone G della serie B2: il TT Stella del Sud fa affidamento proprio su di lui (27 vittorie su 32).
Sono felici per il titolo, non scontato alla vigilia: “Finale durissima, ma anche la semifinale. Milic è una veterana e non regala niente, Costa ti rimanda una palla molto pesante e non è facile replicare. Siamo arrivati in fondo, troppa grazia”.
A cura di Fabio Paci
Gianluca Mastroberti (Tennistavolo Stella del Sud) e Michela Merenda (Tennistavolo Coccaglio) hanno conquistato il titolo del doppio misto di terza categoria ai Campionati Italiani Assoluti, di seconda e terza categoria, che sono iniziati oggi al PalaTennistavolo “Aldo De Santis” di Terni.
Entrambi avevano già all’attivo vittorie e medaglie nelle rassegne tricolori Master e l’anno scorso insieme avevano festeggiato la medaglia d’oro ottenuta nel misto Over 50.
In finale hanno battuto per 3-1 (11-9, 9-11, 11-5, 11-5) Alessandro Costa (Muravera Tennistavolo) e Vanja Milic (Sportni Krozek Kras). Hanno condiviso iol terzo gradino del podio Mattia Foglia (CUS Torino) e Serena Rossati (Tennistavolo Torino), che in semifinale hanno ceduto per 3-2 (11-7, 8-11, 6-11, 11-5, 8-11) a Mastroberti e Merenda, e Pietro Campagna e Carolina Rossi (CIATT Prato), che hanno perso per 3-2 (11-5, 9-11, 9-11, 11-9, 8-11) contro Costa e Milic.
Nei turni precedenti Mastroberti e Merenda hanno prevalso nei trentaduesimi per 3-0 (11-7, 11-5, 11-7) Felice Leppori (Unione Sportiva Villazzano) e Karin Calliari (Tramin), nei sedicesimi per 3-1 (11-6, 11-3, 9-11, 11-4) Gabriele Meriggioli (CIATT Firenze) e Carmela Castro (Tennistavolo A4 Verzuolo), negli ottavi per 3-1 (11-9, 10-12, 12-10, 13-11) Lorenzo Cordua (Quattro Mori Cagliari) e Sofia Episcopo (Circolo Tennistavolo Molfetta) e nei quarti per 3-0 (11-5, 13-11, 11-4) Emanuele Falchi (Apuania Carrara) e Aurora Paoli (Tennistavolo Varese).
Costa e Milic hanno eliminato nell’ordine per 3-1 (11-8, 12-10, 8-11, 11-6) Nicola Aparo (Tennistavolo Marco Polo) e Melissa Uboldi (Tennistavolo Vallecamonica), per 3-2 (9-11, 11-9, 11-6, 8-11, 11-9) Marco Dl Fabbro e Lisa Bressan (Tennistavolo Sassari), per 3-0 (11-6, 11-7, 11-4) Gabriel Deleraico (Milano Sport Tennistavolo) e Isabella Maria Jar (Tennistavolo Torino) e per 3-2 (3-11, 8-11, 11-7, 13-11, 11-6) Vincenzo Delli Carri e Laura Depentori (ASV TT Südtirol).

A Terni il tennistavolo torna a raccontare storie di passione, sfide e sogni. Nel Centro Federale “Aldo De Santis” hanno preso ufficialmente questa mattina il via i Campionati Italiani, uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Per dieci giorni la città umbra diventa la capitale nazionale della racchetta. Ben 415 gli atleti in gara, fra donne e uomini, pronti a contendersi i 15 titoli italiani in palio nelle categorie più prestigiose: Terza Categoria, Seconda Categoria e Assoluti. Singolari e doppi: ogni match è una storia che prende vita tra colpi, concentrazione e quel silenzio carico di tensione che precede ogni servizio. Al “Pala De Santis” si respira l’aria delle grandi occasioni. Qui si incontrano i migliori pongisti italiani.
«Ancora una volta Terni si conferma la capitale del tennistavolo nazionale - sottolinea con orgoglio Renato Di Napoli, presidente della Federazione Italiana Tennistavolo, - per dieci giorni il Pala De Santis diventerà il teatro delle grandi sfide tricolori. Saranno giornate intense, cariche di emozioni, dove ogni punto potrà fare la differenza e dove vedremo in azione i migliori interpreti del nostro sport».
Il numero uno della FITeT allarga lo sguardo a chi rende possibile uno spettacolo così complesso: «Dietro a ogni gara c’è una grande squadra che lavora con passione: arbitri, tecnici, dirigenti, accompagnatori. E soprattutto c’è la macchina organizzativa della Federazione che da giorni è al lavoro per costruire un evento all’altezza del prestigio dei Campionati Italiani».
Un ringraziamento speciale arriva anche alle istituzioni del territorio: «La Regione Umbria e il Comune di Terni sono ancora una volta al nostro fianco e questo per noi è motivo di grande orgoglio». E il messaggio agli atleti e agli appassionati: «Invito tutti gli sportivi a venire al Centro Federale per vivere da vicino l’energia di queste sfide. Il tennistavolo sa regalare spettacolo, emozioni e momenti indimenticabili. A tutti gli atleti rivolgo il mio più sincero in bocca al lupo: che siano giorni di grande sport».
L’ingresso al Pala De Santis è libero, un invito aperto a tutti gli appassionati e ai curiosi che vogliono vivere da vicino la magia del tennistavolo italiano. Per chi non potrà essere sugli spalti, le gare saranno trasmesse in streaming sul canale YouTube della FITeT, al link https://www.youtube.com/@Fitetofficial/streams, mentre Rai Sport, media partner dell’evento, proporrà una sintesi di 45 minuti.
A Terni, in questi giorni, ogni rimbalzo racconta una storia. E dietro ogni pallina che sfiora la rete c’è un sogno che prova a diventare titolo italiano.
A cura di Fabio Paci
Nella quinta giornata di ritorno di serie A1 maschile, l’Alfa Food Bagnolese è stata costretta a lottare e si è imposta in rimonta per 3-2 sul campo della Virtus Servigliano, sotto la direzione di Lidio Palumbo. Ha così rafforzato il secondo posto, mentre il punto ottenuto potrebbe non bastare ai padroni di casa in ottica salvezza.
Mihai Bobocica, reduce dalla finale raggiunta al WTT Feeder Otocec, è partito a razzo (5-0), dal 6-1 ha ceduto tre punti (6-4) e se n’è aggiudicati cinque di fila, ai quali ha aggiunto i primi tre del secondo parziale. Daniele Pinto questa volta ha reagito prima (2-3) e dal 2-4 è andato in testa (5-4).
L’atleta ospite ha nuovamente assunto il comando (7-5) ed è stato agganciato (7-7), come successivamente dal 9-7 al 9-9, Sul 10-9 ha mancato il set-point e al secondo (11-10) ha prevalso. Alla ripresa del gioco Bobocica dal 3-3 si è spinto sul 9-3, è stato riavvicinato (9-6) e si è procurato quattro match-point (10-6), sfruttando il secondo.
Nel secondo singolare Tommaso Giovannetti ha avuto un avvio deciso (4-0), dal 5-1 ha subìto il recupero (5-4) e ha riallungato (7-4). Jeremy Petiot ha piazzato un break di 6-0 (10-7) ed è stato efficace alla seconda palla set.
Il portacolori mantovano nella seconda frazione dal 3-4 è volato sul 9-4 e ha pareggiato le sorti dell’incontro. Nella terza è stato il francese a prendere il largo sul 4-1 e sul 7-2 e dall’8-5 ad andare all’obiettivo. Petiot ha continuato a macinare gioco (4-1) e, sul doppio rientro dell’avversario, sul 4-4 e dall’8-5 all’8-7, ha completato il suo compito.
Giacomo Izzo dal 4-6 ha ribaltato la situazione (8-6) contro Jordy Piccolin e dall’8-7 ha messo in fila i tre scambi conclusivi. Il mantese in forza ai marchigiani ha insistito (6-1) e dal 6-3 è stato inarrestabile. Nel terzo parziale Izzo ha nuovamente dilagato (6-1) e ha avuto sei match-point (10-4), chiudendo al quarto una prestazione perfetta.
Bobocica dal 6-5 è salito sul 10-5 e la seconda opportunità gli è stata propizia. Petiot ha risposto (7-2) e dall’8-5 ha messo a segno lo spunto conclusivo. Nella terza frazione il lombardo si è portato sul 7-2 e dal 7-5 ha piazzato il 4-0 decisivo. Nella quarta ha replicato la fuga (7-2) ed è stato riassorbito (7-6) e dall’8-6 superato (8-9). Il finale è stato, però, tutto suo.
Giovannetti dal 3-2 è stato travolgente (10-2) e ha concretizzato la sua quinta chance. Anche nel secondo parziale il romano della Bagnolese ha fatto il vuoto (7-2), dal 7-4 si è issato sul 10-4 e ha capitalizzato il secondo set-point. Dopo il cambio di campo Pinto ha rimontato dall’1-4 al 3-4 e dal 3-5 al 6-5. Dal 6-8 si è ripetuto (8-8), ma dal 9-9 Giovannetti ha tagliato il traguardo.
Domani, sabato 14 marzo, alle ore 16 il Santa Tecla Nulvi riceverĂ la visita della Top Spin Messina WatchesTogether (arbitro Nicola Mazzuzzi).
In classifica guida il TT Sassari con 28 punti e precede la Bagnolese con 27, Top Spin Messina e Muravera TT con 20, la Marcozzi Cagliari con 17, l’Apuania Carrara con 13, la Virtus Servigliano con 11 e il Santa Tecla Nulvi con 5. Top Spin Messina e Santa Tecla Nulvi hanno una gara in meno.
Daniele Pinto - Mihai Bobocica 0-3 (4-11, 10-12, 7-11)
Jeremy Petiot - Tommaso Giovannetti 3-1 (11-8, 6-11, 11-5, 11-7)
Giacomo Izzo - Jordy Piccolin 3-0 (11-7, 11-3, 11-7)
Jeremy Petiot - Mihai Bobocica 1-3 (6-11, 11-5, 5-11, 9-11)
Daniele Pinto - Tommaso Giovannetti 0-3 (6-11, 5-11, 9-11)
Prima di allinearsi la prossima settimana ai nastri di partenza degli Campionati Italiani Assoluti di Terni, dove difenderà il titolo, conquistato per la quinta volta in cariera l'anno scorso a Montesilvano, Giorgia Piccolin (n. 97 del ranking mondiale) sarà l’unica azzurra in gara al WTT Feeder Varazdin, che è iniziato ieri con gli incontri dei gironi di qualificazione.
Domani, sabato 14 marzo, scatterĂ il tabellone e la bolzanina, testa di serie n. 8, sarĂ esentata dai trentaduesimi e nei sedicesimi affronterĂ alle ore 17,05 al tavolo 6 la vincente fra la qualificata giapponese Yuka Kaneyoshi (n. 115) e la polacca Zuzanna Wielgos (n. 164).
Gli incontri della manifestazione in terra croata in programma ai tavoli dall’1 al 4 sono trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@wttglobal/streams.

La quinta giornata di ritorno di serie A1 maschile ha già registrato mercoledì sera il 3-0 dell’Apuania Carrara sul campo del Muravera Tennistavolo Sardegna Prodotti Tipici, e il 3-1 della Marcozzi Cagliari nel derby sardo casalingo contro la capolista Tennistavolo Sassari.
Questa sera alle ore 19 la Virtus Servigliano ospiterà l’Alfa Food Bagnolese, sotto la direzione di Lidio Palumbo, e dovrà vincere, per continuare a coltivare speranze di salvezza. I mantovani, dal canto loro, avranno la possibilità , in caso di bottino pieno, di riagganciare il TT Sassari in testa alla classifica.
Domani, sabato 14 marzo alle 16 il Santa Tecla Nulvi riceverà la visita della Top Spin Messina WatchesTogether (arbitro Nicola Mazzuzzi) e solo con un successo eviteranno la retrocessione matematica. I siciliani sono appaiati al Muravera TT al terzo posto e, dunque, avranno l’opportunità di staccare i diretti avversari.
In classifica guida il TT Sassari con 28 punti e precede la Bagnolese con 25, Top Spin Messina e Muravera TT con 20, la Marcozzi Cagliari con 17, l’Apuania Carrara con 13, la Virtus Servigliano con 10 e il Santa Tecla Nulvi con 5. Bagnolese, Top Spin Messina, Virtus Servigliano e Santa Tecla Nulvi hanno una gara in meno.
Nella foto di Giuseppe Di Carlo, Giacomo Izzo (Virtus Servigliano) in azione