Oggi è Venerdi' 24/04/2026 e sono le ore 14:18:55
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Oggi è Venerdi' 24/04/2026 e sono le ore 14:18:55
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Nostra publicità
Compra su Vinted
Compra su Vinted
#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Nella palestra Ovest del PalaRavizza a Pavia è stata festeggiata la Giornata Mondiale del Tennistavolo con “Tennistavolo a 360°” un evento inclusivo, intergenerazionale e di benessere fisico e mentale, aperto a tutta la cittadinanza. Nella bella cornice del palazzetto hanno partecipato RSD della Provincia di Pavia (Cooperativa Marta, RSD Naviglio, RSD Castel Felice, RSD Le Betulle) con i loro ospiti, educatrici ed educatori, i tesserati dell’ASD TT 2009, rappresentanti di altre società sportive del territorio e il VIP provinciale e regionale.
Erano presenti anche l’assessora allo Sport di Pavia Angela Gregorini, il consigliere comunale Tommaso Bernini e il campione paralimpico di tennistavolo Luca Crespi. Tutti i partecipanti hanno iniziato la giornata con un allenamento condiviso, nel corso del quale sono stati insegnati dagli allenatori del TT9 i rudimenti preparatori al gioco.
Sono seguiti i saluti istituzionali e la consegna al Tennistavolo 2009 della targa del Comune di Pavia per l’attività sportiva e ludico-motoria rivolta ai diversamente abili ed effettuata in questi anni. Un ringraziamento particolare alla Federazione Italiana Tennistavolo, all’International Table Tennis Federation, al Comune di Pavia e a Decathlon San Martino Siccomario, per la partecipazione alla Giornata Mondiale del Tennistavolo a Pavia.
Il Tennistavolo Sassari maschile ha aperto con una vittoria la sua partecipazione alla Grand Finals di Europe Trophy, che si sta disputando a Beocin, in Serbia.
Nel Gruppo B questa mattina i ragazzi guidati dal tecnico Marco Dal Fabbro hanno battuto pr 3-1 i padroni di casa del TTC Radnicki Beocin 1972 e domani, sabato alle ore 9 affronteranno i polacchi dell’UKS Piast Poprawa Ostrzeszów.
Aleksandr Tiutriumov ha portato in vantaggio i serbi, superando per 3-1 (11-7, 8-11, 11-1, 11-7) Marco Cappuccio. In sardi hanno ribaltato la situazione, con la doppietta di Andrea Puppo, per 3-1 (11-9, 11-8, 4-11, 11-) su Damir Akhmetsafin e 3-1 (10-12, 11-6, 11-9, 11-5) su Tiutriumov, e il punto, nella sfida fra i n. 3, del nigeriano Ganiyu Ashimiyu, per 3-1 (10-12, 11-7, 11-5, 11-9) su Marko Petkov.
Nell’omologa manifestazione femminile sono in gara il Tennistavolo Norbello, che oggi nel Gruppo A sarà opposto alle 12,30 alle spagnole del CDTM Hujase Jaen (in diretta streaming al link https://www.ettu.tv/live/-1/2000) e alle 19,30 alle austriache del TTV Gardenstadt Tulln e domani, sabato25 aprile, alle 12 alle greche del Panathinaikos AC, e il Tennistavolo Norbello Blu, che nel Gruppo B incontrerà oggi alle 12,30 le spagnole del CD Indiana Games (in diretta al link https://www.ettu.tv/live/-1/2002) e alle 19,30 le greche dell’AEK Athletic Club (in diretta al link https://www.ettu.tv/live/-1/2006) e domani alle 12 le serbe dell’STK Josip Kolumbo.
Le prime due di ogni girone si qualificheranno ai tabelloni di domenica, che assegneranno i titoli.
Nella foto il Tennistavolo Sassari, da sinistra il tecnico Marco Dal Fabbro, Ganiyu Ashimiyu, Marco Cappuccio e Andrea Puppo
Dopo la prima parte dedicata agli Under 19 e agli Under 21, saranno gli atleti e le atlete dei settori Under 11, Under 13, Under 15 e Under 17 a contendersi i titoli individuali e a squadre dei Campionati Italiani Giovanili presentati da Pryma Colora, scrivi … crea!, organizzati dalla Federazione Italiana Tennistavolo, con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Terni e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. A ospitarli sarà , come sempre, il PalaTennistavolo "Aldo De Santis" di Terni da sabato 25 aprile a sabato 2 maggio (ingresso libero).
Per la prima volta nelle ultime due giornate della rassegna giovanile si disputeranno anche i playoff scudetto dei campionati paralimpici a squadre in carrozzina (classi 1-5) e in piedi (classi 6-10), che assegneranno entrambi i titoli.
In ambito giovanile gareggeranno in campo maschile 75 Under 17, 74 Under 15, 76 Under 13 e 68 Under 11 (totale 293) e nel femminile 33 Under 17, 35 Under 15, 36 Under 13 e 26 Under 11 (totale 130), per un numero complessivo di 423 atleti.
Il numero sale ad almeno 450 se si considerano i pongisti e le pongiste che giocano solo i doppi e le gare a squadre. I tecnici e i dirigenti accreditati sono 150 e i genitori almeno 400. Il coinvolgimento complessivo, tenendo conto anche delle gare paralimpiche, è superiore alle 1.100 persone.
Sabato 25 aprile alle ore 9 scatteranno le gare a squadre femminili e maschili Under 15 e Under 17, che proseguiranno domenica 26, giorno in cui si disputeranno dalle 12,30 i doppi misti e dalle 16 i doppi femminili e maschili. Lunedì 27 si svolgeranno alle 9 i Criterium di qualificazione dei singolari e alle 15 i tornei di consolazione e martedì 28 i singolari dei Campionati Italiani.
Il programma di Under 11 e Under 13 si aprirà mercoledì 29 con le competizioni a squadre, che andranno avanti anche giovedì 30, giorno in cui saranno assegnati anche i titoli dei doppi misti (al via alle 12,30), e dei femminili e maschili (alle 16). Venerdì 1 maggio i Criterium dei singolari partiranno alle 9 e i tornei di consolazione alle 15. Alle 17,30 andranno in scena le semifinali dei playoff a squadre in piedi (classi 6-10) fra Circolo Tennistavolo Molfetta e ASV TT Südtirol Crimson Snow e Tennistavolo Olimpicus Valverde e Santa Tecla Nulvi. Sabato 2 alle 9 inizieranno le sfide dei singolari e alle 10 le semifinali dei playoff a squadre in carrozzina (classe 1-5) fra Lo Sport è Vita Onlus e Tennistavolo Vicenza e Marcozzi Sitor e Rangers A1 Para TT CiviBank, seguite dalle finali in carrozzina e in piedi. Nel 2025, proprio nell’impianto ternano, che è stato la sede dei Campionati Italiani Paralimpici si sono imposti la Marcozzi Sitor e il Circolo Tennistavolo Molfetta.
Sul fronte giovanile, la formula di gioco sarĂ nei settori Under 15 e Under 17 maschili la New Swaythling, sulla distanza dei cinque singolari, e negli Under 11 e Under 13 maschili e in tutti i femminili la Courbillon, con quattro singolari intervallati da un doppio.
I campioni in carica sono nell'Under 17 Sofia Minurri (Muravera Tennistavolo) e Davide Simon (oggi Tennistavolo Norbello e nel 2025 Tennistavolo Torino), nell’Under 15 Gioia Picu (Circolo Tennistavolo Molfetta) e Giulio Campagna (CIATT Prato), nell’Under 13 Claudia Bertolini (Tennistavolo Genova) e Pietro Campagna (CIATT Prato) e nell’Under 11 Viola Che Weilan (CIATT Prato) e Mattia Mori (Polisportiva Pulcini Cascina Tennistavolo).
PotrĂ difendere il titolo solo Pietro Campagna, essendo gli altri passati al settore di etĂ superiore.
Le gare saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT.
Ieri anche la Fondazione "il Filo D'Arianna" ha celebrato la Giornata Mondiale del Tennistavolo (World Table Tennis Day). Il tema del 2026 sottolinea l'importanza del tennistavolo per il benessere fisico e mentale, ideale per la riabilitazione e l'attività motoria per soggetti fragili. La giornata si è svolta a Castrovillari presso la struttura semi residenziale con persone con disabilità fisica, intellettiva relazionale e psichica.
Gli utenti e gli operatori hanno festeggiato il tennistavolo come sport inclusivo e accessibile a tutti, indipendentemente dall'età , genere o livello di abilità . Partecipazione e inclusione sono state le parole d’ordine. Il divertimento, che ha unito il movimento fisico con racchette e palline al ritmo della musica, ha trasformato l'attività motoria in un momento emozionante, gioioso e inclusivo, migliorando l'umore, riducendo lo stress e rendendo l'esperienza adrenalinica.
​L'evento è stato diretto e supervisionato dal tecnico FITeT Elisabetta De Gaio, la quale ha sottolineato il valore terapeutico del tennistavolo per la riabilitazione motoria e psichica.
Da domani, venerdì 24, a domenica 26 aprile, il Tennistavolo Sassari maschile e il Tennistavolo Norbello e il Tennistavolo Norbello Blu femminili parteciperanno a Beocin, in Serbia, alle Grand Finals di Europe Trophy, che coinvolgeranno complessivamente dieci squadre maschili (suddivise in tre gironi) e otto femminili (ripartite in due gironi).
Il Tennistavolo Sassari nel Gruppo B affronterà domani alle ore 9,30 i serbi del TTC Radnicki Beocin 1972 e sabato alle 9 i polacchi dell’UKS Piast Poprawa Ostrzeszów.
Il Tennistavolo Norbello nel Gruppo A sarĂ opposto domani alle 12,30 alle spagnole del CDTM Hujase Jaen e alle 19,30 alle austriache del TTV Gardenstadt Tulln e sabato alle 12 alle greche del Panathinaikos AC.
Il Tennistavolo Norbello Blu nel Gruppo B incontrerà domani alle 12,30 le spagnole del CD Indiana Games e alle 19,30 le greche dell’AEK Athletic Club e sabato alle 12 le serbe dell’STK Josip Kolumbo.
Le prime due di ogni girone si qualificheranno ai tabelloni di domenica, che assegneranno i titoli.
La slovena Ana Tofant (foto di Giuseppe Di Carlo) giocherĂ nel Tennistavolo Norbello
Oggi, giovedì 23 aprile. arriva nelle sale italiane "Vittorio a Tavolino", il docu-film dedicato al tennistavolo e al suo straordinario valore sociale. La data coincide con la Giornata Mondiale del Tennistavolo, trasformando l’uscita in un appuntamento simbolico per tutti gli appassionati e per chi crede nello sport come strumento di incontro.
La prima proiezione è in programma al Cinema Farnese (alle 19 e alle 21, biglietto ridotto per tutti i tesserati FITeT), nel cuore di Roma, dando il via al percorso del film nelle sale della penisola.
Diretto da Silvio Montanaro e Séverine Queyras, e prodotto da Invideo Multimedia con distribuzione EmeraFilm, il docu-film (68 minuti) racconta una storia autentica nata in Roma, nella vivace Piazza Vittorio.
Qui, attorno a due tavoli da ping pong, prende forma una comunità spontanea fatta di persone diverse per età , cultura e provenienza, unite da un gesto semplice e universale: giocare. Il risultato è un racconto intimo e coinvolgente, che mette in luce come il tennistavolo possa diventare un linguaggio comune capace di avvicinare le persone.
Evento patrocinato dalla Federazione Italiana Tennistavolo. “Vittorio a Tavolino” si propone come molto più di un documentario: è un invito a riscoprire il valore dello sport accessibile, inclusivo e quotidiano. La FITeT ha concesso il patrocinio anche in occasione delle proiezioni speciali a Cesena e a Riccione che coincideranno con i Campionati Italiani Paralimpici (20-24 maggio) e i Campionati di 4ª, 5ª e 6ª categoria (dal 26 maggio).
Difficile immaginare una gara più equilibrata. Il Quattro Mori Cagliari si è imposto in trasferta per 3-2 sull’SKST Plus Hodonin nella semifinale di andata di Europe Cup.
A risultare decisivo è stato il golden point sul 5-5 della “bella” del quinto singolare. In quel momento hanno avuto il match-point assieme Liao Ting Yao e Tania Plaian e il punto della romena ha consegnato la vittoria alle sarde.
Il ritorno sarĂ domenica 26 aprile alle ore 18 al PalaTennistavolo di via Crespellani e per accedere alla finale le ragazze guidate da Stefano Curcio dovranno ripetere il successo per 3-2 o perdere con lo stesso punteggio e poi aggiudicarsi il golden match. In caso di sconfitta per 3-0 o 3-1, passeranno le ceche.
Nelle fila locali la migliore è stata Karin Grofova, che ha ottenuto una doppietta, per 3-1 di danni di Plaian, portando in vantaggio l’Hodonin, e di Elizabet Abraamian, siglando il temporaneo 2-2, dopo che i 3-1 di Abraamian su Liao e della cinese Ma Hengyu sulla difesa Marketa Sevcikova, avevano firmato il sorpasso ospite.
Nell’ultimo singolare Plaian è scattata sul 2-0 e Liao l’ha raggiunta sul 2-2, rendendo necessario il quinto set con “sudden death”, appunto, sul 5-5. Le isolane hanno festeggiato il blitz esterno, ma la qualificazione è ancora lontana.
Karin Grofova - Tania Plaian 3-1 (12-10, 9-11, 11-8, 11-6)
Liao Ting Yao - Elizabet Abraamian 1-3 (6-11, 12-10, 11-7, 11-4)
Marketa Sevcikova – Ma Hengyu 1-3 (7-11, 11-9, 10-12, 9-11)
Karin Grofova – Elizabet Abraamian 3-1 (11-7, 11-8, 7-11, 11-9)
Liao Tiing Yao – Tania Plaian 2-3 (8-11, 7-11, 11-8, 11-7, 5-6)
Nella foto da sinistra Ma Hengyu, Elizabet Abraamian e Miriam Carnovale in piedi, Tania Plaian seduta e il tecnico Stefano Curcio
Al WTT Feeder Senec John Oyebode (n. 135 del ranking mondiale), testa di serie n. 15, ha sfiorato l’impresa di diventare il primo italiano a vincere un torneo del World Table Tennis. Alla sua prima finale è stato battuto per 3-2 (9-11, 11-8, 6-11, 11-9, 8-11) dal francese Joe Seyfried (n. 57), n. 2 del seeding..
Il transalpino dal 2-2 si è portato sul 7-2 ha subìto il recupero sul 7-4 e dall’8-4 sull’8-6 e si è procurato quattro set-point (10-6), sfruttando l’ultimo. Nel secondo parziale l’azzurro dallo 0-3 ha ribaltato la situazione (5-3) e dal 5-4 ha allungato sul 7-4. Ha avuto tre palle set (10-8) e la seconda gli ha sorriso.
Alla ripresa del gioco Oyebode è risalito dal 2-4 al 4-4 ed è stato nuovamente staccato (4-7). Ha rimesso l’avversario nel mirino (6-7), ma ha ceduto i quattro scambi successivi. Il sardo ha reagito ancora (4-1), dal 5-2 è stato appaiato (5-5) e dal 6-6 è tornato in testa (8-6). Si è guadagnato due set-point (10-8) e alla seconda si è andati alla “bella”.
Oyebode ha cambiato campo sul 5-2 ed è stato raggiunto (5-5). Ha riassunto il comando (7-5) e non ha concretizzato una retina a favore, cedendo poi cinque punti consecutivi (7-10). Al secondo match-point Seyfried ha chiuso i conti, mostrando con le dita il numero tre, come i titoli conquistati in carriera. I primi due erano stati a fine 2025 a Düsseldord e a Parma.
«Peccato - commenta Oyebode - è stata una grande battaglia e mi dispiace che sia finita così, per come si era messa. La vittoria mi avrebbe garantito l’ingresso per la prima volta fra i primi 100 e può darsi che ce la faccia lo stesso. Sono arrivato in finale, dopo che la settimana scorsa ero uscito a primo turno in Repubblica Ceca, e da questo punto di vista non posso che essere soddisfatto. Rispetto alla prima patita contro Seyfried dello scorso anno a Zagabria, l’obiettivo era di muoverlo il più possibile in risposta e quando serviva lui di giocare un flip dall’angolo del rovescio. Dovevo tenere il pallino del gioco in mano. L’alternativa era di tenergliela corta nell’angolo del diritto, dove lui faceva fatica. La partita si è svolta molto su servizio e risposta. La tattica era di farlo giocare sempre scomodo, tirando colpi di qualità . Qui la pallina prende tanto spin e volevo mandarlo fuori giri sulla prima. Bisognare poi servire lungo, cosa che però ho fatto poco. Sul 7-7 alla “bella” ho avuto il coraggio di farlo e mi è uscita di poco. Penso che alla fine siano stati decisivi i pochi punti in più che ha conquistato sul mio servizio. Va bene, comunque, è stata la mia prima finale e mi auguro di poterne disputare altre. La mia sensazione è che possa giocare ancora meglio e questo mi fa ben sperare».
Alla “bella” la partita pareva nelle mani dell’azzurro: «Sul 4-2 la pallina gli è rimbalzata male a lui si è un po’ innervosito. Ho cambiato campo sul 5-2 e ho pensato mentalmente di avere un vantaggio. Nello scambio successivo, però, avrei dovuto essere più aggressivo e invece gli ho dato la possibilità di ritornare. Anche dopo il punto del 7-5 ero ottimista. Ho preso la retina, lui è stato bravo a recuperare la palla corta e alla fine ho sbagliato. Se avessi fatto il punto dell’8-5 per lui sarebbe stata durissima. Nel complesso sono contento del mio torneo. Per la prima volta ho vinto molte partite di seguito. Nei sedicesimi contro lo sloveno Hribar ho fatto molta fatica, anche se non lo soffro come giocatore, dovevo adattarmi alle condizioni di palline e di tavolo. Sono veramente felice di aver battuto il giapponese Kawakami, il campione del mondo in carica Under 19 a 16 anni. Quella partita mi spaventava molto, lui è fortissimo e fra qualche anno lo troveremo nei primi dieci del mondo. Ho fatto valere la mia determinazione e la voglia di vincere. Non temevo invece la sfida contro l’australiano Luu, testa di serie n. 1, perché è un giocatore molto pulito e che non varia molto. Il match che ho dominato di più è stato la semifinale contro Pistej, che, per come si è sviluppato l’incontro, non aveva molte armi per battermi. Dopo aver trascorso un periodo intenso, con i playoff in Francia e il torneo a Havirov, sono arrivato qui e, guardando il tabellone, ho pensato di avere le mie chance. Puntavo a raggiungere i quarti di finale, invece, ho dimostrato a me stesso che posso competere con tutti. Sono fiero di ciò e sento che sono sulla buona strada».
Ora John si aggregherà al Centro Tecnico di Terni ai compagni Matteo Mutti, Tommaso Giovannetti e Danilo Faso e al tecnico Lorenzo Nannoni, per gli ultimi giorni di preparazione ai Mondiali a squadre di Londra della prossima settimana: «Arriverò in Inghilterra con un ottimo spirito, sarà la mia prima rassegna iridata e farò il massimo per dare il mio contributo alla causa e progredire ancora in classifica. Ho 24 anni, non sono un ragazzino, ma sento di avere ancora del tempo davanti per migliorare. Voglio qualificarmi alle Olimpiadi di Los Angeles e soprattutto, una volta lì, essere competitivo. Sono molto ambizioso e sono sicuro di potercela fare».
Al WTT Feeder Senec John Oyebode (n. 135 del ranking mondiale), testa di serie n. 15, ha conquistato l'accesso alla sua prima fantastica finale in singolare in un evento del World Table Tennis.
In semifinale ha battuto per 3-1 (13-11, 11-4, 4-11, 11-4) lo slovacco e beniamino di casa Lubomir Pistej (n. 118), n. 13 del seeding e alle ore 18,15 nell’atto conclusivo affronterà al tavolo 1 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=yS1l_FH9RQM) il francese Joe Seyfried (n. 57), n. 2 del tabellone.
Il transalpino ha terminato il 2025 con il botto, aggiudicandosi consecutivamente i tornei WTT Feeder di Düsseldord e Parma e a febbraio è stato semifinalista a Lille.
L’azzurro è stato raggiunto dal 5-2 al 5-5 e dal 9-6 al 9-9, sul 10-9 ha mancato il set-point, ne ha annullato uno (10-11) e al suo secondo (12-11) è andato a segno. Nel secondo parziale è scattato sul 3-0 e dal 3-2 sul 7-2. Dall'8-4 ha conquistato gli ultimi tre punti.
Al ritorno al tavolo Pistej dal 2-2 è salito sul 6-2 e dal 7-4 è andato fino in fondo. Nella quarta frazione il sardo ha subito allungato (5-1), è stato riavvicinato (5-3) e ha piazzato un break di 5-0 (10-3). Al secondo match-point ha esultato.
Dopo meno di un mese e mezzo, l’Italia giocherà , dunque, nuovamente per un titolo. L’11 marzo era stato Mihai Bobocica a contenderlo allo svedese Mattias Karlsson a Otocec.
Al WTT Feeder Senec John Oyebode (n. 135 del ranking mondiale), n. 15 del seeding, con una prestazione brillantissima ha raggiunto le semifinali, per la prima volta in carriera, battendo per 3-1 (11-8, 7-11, 11-4, 11-9) il talentuoso 16enne giapponese Ryuusei Kawakami (n. 128), n. 12 del seeding e campione mondiale in carica Under 19.
Domani, mercoledì 22 aprile, alle ore 11,10 affronterà al tavolo 1 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=UmSilZcXyCA) lo slovacco Lubomir Pistej (n. 118), n. 13 del tabellone, che ha eliminato per 3-2 (10-12, 13-11, 11-9, 6-11, 13-11) Niagol Stoyanov (n. 117), n. 10 del torneo. Il livornese alla "bella" ha mancato due match-point (10-9 e 11-10) ed è saltato lo storico derby per un posto in finale.
Dopo un inizio punto a punto (5-5), Oyebode si è portato sul 7-5, è stato raggiunto (7-7) ed è ripartito (9-7), procurandosi due set-point (10-8) e chiudendo al primo. Nel secondo parziale l’asiatico è scattato sul 5-1, dal 7-3 ha subìto il recupero (7-5) e dall’8-6 è salito a quattro palle set (10-6), sfruttando la seconda.
Alla ripresa del gioco l'azzurro ha condotto sul 7-2 e dal 7-3 sul 10-3. Il secondo set-point gli ha sorriso. Nella quarta frazione Oyebode dal 2-4 ha ribaltato la situazione (5-4) e si è lottato. Dall’8-9 il sardo ha messo a segno il 3-0 definitivo.
In poco più di cinque mesi è la terza semifinale italiana in singolare in un evento WTT, dopo le due di Mihai Bobocica, a novembre scorso a Gdansk e a marzo a Otocec, dove è arrivato all’atto conclusivo.