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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Ai Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª categoria, che si stanno disputando al PlayHall di Riccione, il 13enne Enrico Geromella (Sportni Krozek Kras), dopo il terzo posto in doppio, ha conquistato il titolo del singolare di sesta categoria.
In una finale giovanissima ha battuto per 3-1 (11-8, 11-13, 11-9, 11-6) il 12enne Riccardo Sacchi (Tennistavolo Nettuno Bologna). Medaglia di bronzo ex aequo per Davide Raveggi (Polisportiva Pulcini Cascina Tennistavolo), che in semifinale è stato fermato per 3-1 (12-10, 6-11, 9-11, 5-11) da Geromella, e Davide Milani (Canottieri Vittorino da Feltre), che si era imposto nel doppio e ha trovato disco rosso per 3-1 (10-12, 11-6, 2-11, 8-11) contro Sacchi. Le premiazioni (il podio nella foto di Giuseppe Di Carlo) sono state effettuate dal consigliere federale William Santini.
In precedenza Geromella ha eliminato nei centoventottesimi per 3-0 (11-3, 11-4, 11-9) Nicolò Chierichini (Milano Table Tennis Academy), nei sessantaquattresimi per 3-0 (11-5, 11-3, 11-6) Riccardo Pistan (Sportni Krozek Kras), nei trentaduesimi per 3-0 (11-9, 11-3, 11-7) Maxim Lazarenko (Fondazione Bentegodi), nei sedicesimi per 3-0 (11-6, 11-5, 11-5) Dennis Fronte (Polisportiva Trezzano), negli ottavi per 3-2 (7-11, 11-7, 11-8, 9-11, 11-8) Simone Schippa (Tennistavolo L’Isola che non c’era Roma) e nei quarti per 3-0 (11-5, 11-2, 11-7) Nicolò Favini (Tennistavolo Bonacossa Milano).
Sacchi ha avuto un turno in meno e ha prevalso nell’ordine per 3-1 (11-1, 9-11, 11-1, 11-6) su Serafino Mastroianni (CUS Padova), per 3-2 (11-3, 9-11, 6-11, 11-6, 11-6) su Daniele Di Mantua (Area 172), per 3-2 (11-6, 0-11, 8-11, 11-6, 14-12) su Simone Moschetti (Tennistavolo San Polo), per 3-1 (6-11, 11-8, 11-5, 13-11) su Andrea Favaro (Tennistavolo Vedano Olona) e per 3-1 (11-13, 11-8, 11-7, 11-8) su Marco Pera (Coumba Freide Tennistavolo Aosta).
«In doppio qui a Riccione - racconta Geromella - non avevo un obiettivo chiaro e con Nik Slavec ci siamo piazzati terzi. In singolare, invece, avevo aspettativa più elevate, perché penso di essere abbastanza forte, e puntavo al podio. Nel mio percorso in tabellone ho trovato difficoltà soprattutto negli ottavi, vincendo per 3-2 contro Simone Schippa. Era un gioco un po’ complicato per me e sono felice alla fine di avercela fatta. Anche in semifinale contro Davide Raveggi non è stato facile, ho ceduto il primo set e ho vinto i tre successivi. In finale contro Riccardo Sacchi è stato decisivo il terzo set, nel quale ero sotto per 8-2 e ho rimontato, imponendomi per 11-9».
Il campione tricolore gioca a tennistavolo dall’età di dieci anni: «Ho partecipato a un Centro Estivo di ping pong e mi è subito piaciuto. Anche mia mamma lo praticava, conosceva il Kras e mi ha iscritto a quella società . Frequento la terza media alla scuola “De Marchesetti" di Borgo San Mauro, in provincia di Trieste. Mi alleno cinque volte alla settimana, per due ore ciascuna, e al martedì abbiamo una sessione in più solo di preparazione fisica. Ho anche un tavolo a casa e a volte gioco con la mamma. Mi diverto molto».
Il WTT Feeder Prishtina non ha portato fortuna alle due atlete italiane partecipanti.
Ieri Miriam Carnovale (n. 375 del ranking mondiale) era uscita nel girone di qualificazione e oggi Giorgia Piccolin (n. 92) è stata battuta nei sedicesimi per 3-2 (8-11, 9-11, 11-7, 11-8, 6-11) dalla bulgara Maria Yovkova (n. 571).
L’azzurra ha subito inseguito sull’1-5 e sul 2-7, ha recuperato (6-7) ed è stata nuovamente staccata (6-10), cedendo al terzo set-point. Nel secondo parziale Yovkova ha Insistito (6-2), dall’8-4 è stata riavvicinata (8-7) e sul 10-8 ha chiuso alla seconda opportunità .
Al ritorno al tavolo Piccolin dal 4-4 ha condotto sull’8-4, ha subìto il rientro dell’avversaria (8-7) ed è andata fino in fondo. Nella quarta frazione la bolzanina dal 3-3 ha guidato sul 5-3 e sul 7-4, dall’8-5 è stata riassorbita (8-7) e dal 9-8 ha conquistato gli ultimi due punti.
Alla “bella†dal 3-3 Piccolin ha perso quattro scambi consecutivi (3-7), ha dimezzato le distanze (5-7) e ha fronteggiato cinque match-point (5-10). Al secondo la bulgara ha ottenuto il pass per gli ottavi.
La gara di andata della finale scudetto femminile ha rafforzato le speranze della Brunetti Castel Goffredo, che si è imposta per 3-0 sul campo del Tennistavolo Sassari, di conquistare il suo 10° titolo tricolore consecutivo, il 23° in totale.
Il ritorno di domani, sabato 30 maggio alle ore 19 al PalaTennistavolo “Elia Mazziâ€, che sarà arbitrato da Caterina Faragò e Valerio Leali e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT, offrirà alle padrone di casa l’opportunità di chiudere i conti.
«Pensavamo - spiega il direttore tecnico castellano Alfonso Laghezza - che le avversarie almeno all’andata avrebbero schierato l’italo-cilena Daniela Ortega e avevamo preparato la sfida in quell’ottica. In realtà la gara è stata più semplice del previsto e, quindi, bene così. Nel primo set Tatiana Garnova è partita bene e abbiamo dovuto un po’ trovare la misura sulla risposta al servizio. Bernadette (Szocs, ndr) è stata in grado di fare le scelte giuste per non avere poi difficoltà nel punto giocato. Dopo il primo set il match è andato via in modo abbastanza liscio, anche se nella terza frazione la russa aveva rimontato. Al contrario Andreea (Dragoman, ndr) ha avuto un avvio molto brillante ed è stata molto costante nei primi due set, poi, come ogni tanto le accade, ha perso un po’ di vista il suo gioco. Dall’altra parte Irina Ciobanu ci ha messo del suo ed è salita di livello, aggiudicandosi meritatamente il terzo parziale, complici due o tre nostri errori evitabili. Anche nel quarto le cose non si stavamo mettendo benissimo e sul 9-6 per l’avversaria Andreea è stata brava a recuperare e a piazzare il break decisivo. Se fossimo andati alla “bella†la situazione avrebbe potuto complicarsi. Meglio così, Nicole (Arlia, ndr,) è scesa in campo più tranquilla sul 2-0 e ha confermato il pronostico, anche se nel secondo set ha faticato. Elena Rozanova con la puntinata spezza il ritmo e non lascia giocare a braccio sciolto. Bisogna andare alla ricerca della linea giusta per fare il punto. Nicole ha servito bene nei momenti importanti e con quel colpo ha conquistato molti punti. Ora vogliamo portare a gara anche gara-2 e chiudere la stagione. Le ragazze stanno trascorrendo questi giorni sempre insieme e si stanno allenando tranquillamente. Con il successo dell’andata saranno tutte più serene. Stiamo cercando di portare un bel pubblico al palazzetto, per vivere tutti insieme quella che speriamo sarà una serata di festa».
Quella del TT Sassari si annuncia, dunque, una sorta di “mission impossibleâ€, ma le portacolori sarde non hanno intenzione di fare le vittime sacrificali.
«Ovviamente - afferma il presidente isolano Marcello Cilloco - faremo il possibile per rendere la vita difficile alle avversarie, ma è evidente che l’esito dell’andata da noi ha indirizzato la serie in modo piuttosto chiaro. Sapevamo che non avremmo avuto a disposizione Ortega e dunque conoscevamo tutte le insidie dell’incontro. Se fossimo stati al completo avremmo potuto giocarci meglio le nostre carte e anche così, comunque, confidavo che potessimo dare loro più filo da torcere. Garnova ha disputato un buon inizio di primo set e nel terzo ha avuto una bella reazione, però le qualità di Szocs sono note a tutti. Ciobanu ha iniziato sottotono ed è riuscita a rimettersi in carreggiata. Avrebbe anche meritato di andare al quinto set e a quel punto sarebbe stata un’altra partita. Elena è stata brava e nel secondo parziale è anche stata avanti fino al 9-8. Difficile chiederle di più contro Arlia. È stata comunque una bella serata, perché i tifosi ancora una volta sono venuti a sostenere numerosi le nostre ragazze. Non è bastato, ma non possiamo che ringraziarli per essere stati così vicini, con calore e passione, anche alla squadra maschile per tutta la stagione. Questa è la nostra prima finale scudetto femminile e stiamo affrontando una corazzata, come ha pienamente dimostrato l’andamento della regular season. A Castel Goffredo daremo il massimo, per onorare l’impegno».
Nella foto di Luigi Canu la Brunetti Castel Goffredo, da sinistra il direttore tecnico Alfonso Laghezza, Nicole Arlia, Andreea Dragoman, Nikoleta Stefanova e Bernadette Szocs
La legge n. 41 del 25/3/2025, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ed entrata in vigore il 18 aprile 2025, mira a valorizzare la formazione sportiva come strumento di sviluppo cognitivo, educativo, relazionale e sociale, riconoscendola come componente essenziale del percorso scolastico fin dalla scuola primaria.
Riconosce inoltre l’educazione motoria e la pratica sportiva come valori fondamentali per favorire l’inclusione, promuovere le pari opportunità e sostenere la piena espressione della personalità dei giovani.
A tal fine sono stati introdotti i Nuovi Giochi della Gioventù e nell’anno scolastico 2025-2026, in continuità con il percorso di avvicinamento avviato nel precedente, ha preso avvio la loro fase di effettiva sperimentazione.
La manifestazione coinvolge le alunne e gli alunni e le studentesse e gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado, statali e paritarie, appartenenti al sistema nazionale d’istruzione.
L’attività è iniziata a Roma ieri e proseguirà oggi, con il tennistavolo in veste di disciplina dimostrativa.
Sono stati montati quattro tavoli all’interno dello Stadio Tre Fontane, cinque allo Stadio Olimpico, due allo Stadio
Farnesina e due al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti†all’Acqua Acetosa. In ogni impianto sono presenti due tecnici federali, a disposizione di tutti coloro che vogliano provare il nostro sport e ricevere informazioni sulle possibilità di praticarlo (nella terza foto).
L’iniziativa sta riscuotendo notevole successo e ai tavoli si sono avvicendati gruppi di giovani, che hanno voluto trascorrere momenti di divertimento in compagnia dei loro amici (nella seconda foto).
Fra i coloro che hanno impugnato la racchetta e si sono sfidati c’erano anche campioni di altre discipline, come i nuotatori Paolo Conte Bonin e Manuel Frigo (nella prima foto), che hanno conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi nella staffetta 4x100 stile libero, assieme ai compagni Alessandro Miressi e Thomas Ceccon.
Nella fase di qualificazione del WTT Feeder Prishtina, nel Gruppo 6 Miriam Carnovale (n. 375 del ranking mondiale) è stata battuta, al termine di una partita molto equilibrata, per 3-2 (11-9, 9-11, 14-16, 11-5, 9-11) dalla portoghese Mariana Santa (n. 418) e ha mancato l’accesso al tabellone.
L’azzurra dal 4-4 ha allungato sull’8-4 e si è procurata quattro set-point (10-6), sfruttando il quarto. Nel secondo parziale Carnovale ha recuperato dal 3-6 al 6-6 e dal 6-7 all’8-7 e dal 9-9 ha perso gli ultimi due punti.
Alla ripresa del gioco la piscopisana è risalita dall’1-5 al 7-5, è stata superata (7-9) e ha effettuato l’aggancio (9-9). Non ha concretizzato due set-point (10-9 e 12-11), ne ha annullati tre (10-11, 12-13, e 13-14) e il quarto (14-15) le è stato fatale.
Nella quarta frazione Carnovale dal 2-3 è volata sul 10-3 e alla terza opportunità si à guadagnata il diritto di disputare la “bellaâ€. La calabrese dal 3-1 è stata agganciata (3-3), è ripartita (5-3) e dal 6-4 è stata sorpassata (6-9). Ha pareggiato la situazione (9-9), ma i due scambi conclusivi sono stato di Santa.
Giorgia Piccolin (n. 93) era già ammessa al main draw e domani, venerdì 29 maggio, nei sedicesimi alle ore 11,10 affronterà al tavolo 2 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=QTXHX228ORA) la bulgara Maria Yovkova (n. 571).
Nella foto Miriam Carnovale al servizio
Al PalaTennistavolo “Aldo De Santis†di Terni, sede del Centro Tecnico Federale, domenica 24 maggio è iniziato un raduno della Nazionale femminile italiana Under 19 con coetanee svedesi, che proseguirà fino a domani, venerdì 29.
Le azzurre guidate dal tecnico Hugo Berger, sotto la supervisione del direttore tecnico Eric Angles, sono Manon Loth, Sofia Minurri, Irene Moretti, Gioia Picu, Candela Sanchi e Francesca Seu, mentre il gruppo scandinavo, diretto da coach Kim Nylander, è composto da Agnès Svensson, Angelina Bebawy, Betty Engström, Clara Ellermann, Gabriela Aaltonen e Laurynne Cabardo.
Le due squadre stanno lavorando molto intensamente in un periodo di assoluta importanza della stagione, che porterà ai Campionati Europei Giovanili, in programma dal 10 al 19 luglio a Gondomar, in Portogallo.
«La Federazione svedese - commenta coach Nylander - è molto soddisfatta del ritiro in Italia. La squadra femminile juniores è desiderosa di rafforzare la collaborazione con altri Paesi e di continuare a crescere attraverso allenamenti di alta qualità e opportunità formative, piuttosto che concentrarsi esclusivamente su tornei e punti in classifica. Questo è stato il nostro primo viaggio e siamo estremamente soddisfatti del risultato. Dal nostro punto di vista, le ragazze italiane hanno fatto progressi significativi e mostrato grandi miglioramenti negli ultimi anni. Questo è stato uno dei motivi principali per cui abbiamo scelto l'Italia per questo ritiro, assieme al fatto che il livello delle giocatrici era molto simile al nostro gruppo».
L’attività si sta svolgendo su vari fronti: «L'allenatore Hugo Berger ha svolto un lavoro eccezionale in ogni aspetto del programma in pochi giorni. Tutto, dal riscaldamento e dagli allenamenti ad alta intensità ai dettagli tecnici e alla preparazione fisica, è stato condotto secondo uno standard internazionale molto elevato. Desideriamo ringraziarlo in particolare per la sua professionalità , la dedizione e l'eccellente lavoro svolto durante tutto il ritiro. Infine, siamo grati alla Federazione Italiana per questa meravigliosa opportunità . Apprezziamo molto l'ospitalità e la collaborazione e non vediamo l'ora di continuare a collaborare oltre confine in futuro».
Berger conferma l’utilità dello stage congiunto: «Per noi è un piacere accogliere la squadra svedese che parteciperà ai Campionati Europei Under 19. Abbiamo livelli abbastanza simili e per noi è una bella opportunità per avere una grande varietà di partner e anche di sistemi di gioco grazie alle loro sei ragazze. Inoltre ci permette di avere una buona dinamica di allenamento per tutta la settimana e di entrare già nell’atmosfera della rassegna continentale».
La finale scudetto maschile di andata si è conclusa con la vittoria esterna dell’Alfa Food Bagnolese, che a Villa Dante ha battuto per 3-2 la Top Spin Messina WatchesTogether.
La gara di ritorno si disputerà domani, venerdì 29 maggio, alle ore 18 nella palestra delle Scuole Medie di Bagnolo San Vito, sotto la direzione di Paolo Piccirillo e Luigi Cuccaro, con la diretta streaming sul canale YouTube della FITeT.
I padroni di casa cercheranno di completare l’opera, per conquistare il loro primo scudetto. Gli ospiti faranno il possibile per pareggiare i conti e rinviare il verdetto alla “bella†di domenica 31.
«Meglio di così - commenta il responsabile del settore tennistavolo della Bagnolese, Paolo Frigeri, - non sarebbe potuta andare. Bobocica è stato veramente super e ha dimostrato di essere ancor il più forte del campionato italiano. È straordinaria la sua capacità di cambiare gioco quando è necessario. Contro Ursu nei primi due set è partito in svantaggio e ha trovato il modo di recuperare. Bobo non si demoralizza mai, anche nelle situazioni più difficili, e ha sempre la lucidità per sapere cosa fare per prendere in mano il gioco. La sua tecnica non si discute e anche l’esperienza è importante e lo sostiene in ogni momento. Questa freddezza di fare sempre le scelte giuste gli deriva dall’essere in perfette condizioni fisiche. Si prepara come un vero professionista e a vederlo in campo sembra un ragazzino, anche se ha 39 anni. Anche nell’ultimo singolare contro Stoyanov, che è molto in forma, ero comunque fiducioso, anche se nel nostro sport non si può mai essere sicuri di nulla. Pur avendo iniziato indietro sul 4-0 è riuscito a ribaltare lo score con un parziale di 9-0. Fantastico. Come società , lo abbiamo coinvolto e gli abbiamo lasciato libertà di azione, fidandoci delle sue scelte. Ci ha ripagato con una stagione clamorosa. Anche Hampus Soderlund è stato molto bravo contro Faso. Ha tenuto durissimo nella prima frazione, annullando i quattro set-point, e nel prosieguo la sua maggiore esperienza è venuta fuori. Al ritorno in campo non si è ripetuto, perché Ursu lo ha aggredito con la sua velocità . Mi è piaciuto anche Jordy Piccolin contro Kojic, avversario sempre durissimo da affrontare. Detto questo, non abbiamo ancora vinto nulla. Certo abbiamo una voglia pazzesca di conquistare il nostro primo scudetto, Messina è più abituata a giocare le finali e a vincerle e, da questo punto di vista, per noi è un esempio. Non mi fido e mi aspetto una sfida di ritorno in cui nulla sarà scontato. La Top Spin ha una squadra lunga e completa e risorse per metterci in difficoltà . Il titolo tricolore sarebbe un modo fantastico per festeggiare i nostri primi 20 anni di attività . Daremo il massimo e confidiamo anche nel sostegno del pubblico».
La Top Spin Messina andrà a caccia di riscatto. «Purtroppo - spiega il presidente Giorgio Quartuccio - la partita in casa non è andata secondo le nostre speranze. La formazione era stata fatta confidando, in modo particolare, sui due punti di Vladislav Ursu e su quello di Frane Kojic da n. 3. Perdendo il nostro n. 1 il primo singolare, la situazione si è subito complicata. La Bagnolese ha ottenuto una vittoria meritata, perché ha giocato meglio. Bobocica ha fatto due grandissime partite. I ragazzi hanno avuto la forza di riprenderla, ma la grande serata di Bobo ha vanificato tutto nell’ultimo match. Ursu in apertura non è riuscito a trovare le fila del gioco, Bobocica sembrava che anticipasse sempre un po’ le sue mosse. Spesso sul servizio corto sul diritto va a flippare di rovescio, ma l’avversario lo aspettava, bloccando quel colpo sempre molto bene. Vlad è stato imbrigliato tatticamente e ha commesso troppi errori. Non è riuscito a sviluppare il suo gioco, cosa che poi ha fatto contro Soderlund. Faso è stato bravissimo fino al 10-6 del primo parziale, poi, dopo, aver mancato i quattro set-point, ha perso fiducia ed è calato. Se avesse vinto quel set sarebbe cambiato tutto. Alla fine avrebbe anche potuto cedere, ma sarebbe stato un incontro diverso. Nel quinto singolare l’inserimento di Niagol Stoyanov, in ottima forma e reduce dalla semifinale di Hennebont, era una delle possibilità ed è stata la scelta giusta. Purtroppo, però, non ha cambiato l’esito. Ora per noi il percorso sarà in salita, perché a Bagnolo non potremo schierare Ursu, che sarà impegnato nella Final Four in Polonia. Dovremo compiere un miracolo, per riaverlo poi in gara-3. Avremo comunque a disposizione Kojic, Faso, Stoyanov e Humberto Manhani e ho piena fiducia che ognuno farà il possibile per portarci alla “bellaâ€Â».
Nella foto di Filippo Ciavorella, una fase del singolare fra Mihai Bobocica e Vladislav Ursu
Al PlayHall di Riccione la seconda giornata dei Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª Categoria sarà interamente dedicata ai gironi di qualificazione del singolare maschile di sesta categoria, che definiranno gli atleti ammessi al tabellone in programma domani, venerdì 29 maggio.
Gli incontri, giocati sui 25 tavoli presenti (otto sono a disposizione per il riscaldamento) saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT al link https://www.youtube.com/@Fitetofficial/streams e il loro regolare svolgimento, con conseguente rispetto dei tempi previsti per la disputa delle competizioni, sarà affidato all’esperienza e alla professionalità del lavoro del gruppo arbitrale (nella foto di Giuseppe Di Carlo), diretto dal giudice arbitro effettivo Giuseppe Valentino, coadiuvato dal supplente Giosuè Coppola e dal responsabile della direzione gare Massimo De Giorgi.
I coordinatori e arbitri di sedia sono Renato Agagliate, Vincenzo Amato, Francesco Basile, Roberto Bassani, Mauro Campioni, Gianbeppe Cuatto, Stefano De Marco, Dario Favorito, Vito Fiore, Ciro Luciano Iafisco, Domenico Mazzara, Luigi Moliterno, Silvio Morabito, Michele Napolitano, Vincenzo Noto, Antonio Piscopo, Alberto Sabbatini, Valeria Sardella, Michele Schiavon e Domenico Tarallo. Il commissario arbitrale è Pietro De Pinto.
La Brunetti Castel Goffredo ha messo subito le cose in chiaro nella finale playoff femminile, dominando per 3-0 la gara di andata, disputata sul campo del Tennistavolo Sassari e arbitrata da Emilia Pulina e Nicola Mazzuzzi.
Nel ritorno di sabato 30 maggio alle ore 19 al PalaTennistavolo “Elia Mazziâ€, sotto la direzione di Caterina Faragò e Valerio Leali, le campionesse in carica potranno centrare il loro 10° scudetto consecutivo, il 23° complessivo.
Bernadette Szocs ha recuperato contro Tatiana Garnova da 3-5 a 10-5 e ha chiuso al terzo set-point. Nel secondo parziale la romena ha continuato a comandare (5-1) e dal 5-2 ha ulteriormente dilagato (10-2), sfruttando la seconda opportunità .
Szocs ha assunto il controllo delle operazioni anche alla ripresa del gioco (6-3), dall’8-5 è stata raggiunta (8-8) e ha messo a segno gli ultimi tre punti.
Andreea Dragoman è uscita dai blocchi come un fulmine (6-0) e dal 6-1 ha piazzato un altro break di 5-0. Nella seconda frazione l’atleta ospite ha guidato sul 5-1, dall’8-3 ha ceduto due scambi (8-5) e si è presa i tre conclusivi.
Irina Ciobanu ha reagito, dal 4-5 si è portata sul 7-5 e dal 9-8 ha spinto fino al termine, accorciando le distanze. Al ritorno al tavolo ha proseguito la sua marcia (6-2) e sul 9-6 è parsa in grado di rinviare il verdetto alla “bellaâ€. Dragoman, invece, ha imposto un 5-0 definitivo.
Nella sfida fra le n. 3 Nicola Arlia è volata subito sul 5-1 e dal 5-3 è ripartita, per non fermarsi più. Nel secondo parziale Elena Rozanova è scattata bene (4-1) ed è stata appaiata (5-5), Si è combattuto (9-9) e il finale è stato a favore della castellana. Dopo il cambio di campo, l’azzurra ha insistito (6-2) e dal 6-3 ha effettuato l’ultimo strappo.
Tatiana Garnova - Bernadette Szocs 0-3 (7-11, 3-11, 8-11)
Irina Ciobanu - Andreea Dragoman 1-3 (1-11, 5-11, 11-8, 9-11)
Elena Rozanova - Nicole Arlia 0-3 (3-11, 9-11, 3-11)
Al WTT Feeder Prishtina Miriam Carnovale (n. 375 del ranking mondiale) ha iniziato con una vittoria nella fase di qualificazione. Nel Gruppo 6 ha battuto per 3-0 (12-10, 13-11, 11-9) la kosovara Shega Hashani (n. 885) e domani, giovedì 28 maggio, alle 12,20 affronterà al tavolo 2 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=czIDdvw0LLY), per il primo posto e il conseguente passaggio al tabellone, la portoghese Mariana Santa (n. 418), che ha prevalso per 3-0 (11-3, 11-2, 11-5) su Hashani.
L’azzurra ha recuperato da 2-5 a 5-5 e, dopo un andamento punto a punto (9-9), sul 10-9 ha mancato il set-point e al secondo (11-10) é stata efficace.
Anche nel secondo parziale Carnovale ha inseguito (3-5) ed è stata ulteriormente staccata (5-8). Ha ricucito il gap (7-8) e ha fronteggiato due palle set (8-10), che ha annullato. Non ha sfruttato la sua prima (11-10) e alla seconda (12-11) è andata meglio.
Dopo il cambio di campo la piscopisana ha condotto sul 4-2, dal 5-3 è stata raggiunta (5-5), e dopo uno sviluppo ancora equilibrato (9-9), si è aggiudicata gli ultimi due scambi.