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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Ai Campionati Assoluti di Terni, dopo la giornata di ieri dedicata ai doppi, con i titoli andati a mamma Tan Wenling (Tennistavolo Norbello) e alla figlia Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol) nel femminile, a Carlo Rossi (Marcozzi Cagliari) e John Oyebode (Tennistavolo Sassari) nel maschile e a Oyebode e Monfardini nel misto, la penultima giornata odierna della manifestazione inizierà sul fronte agonistico all’insegna dei gironi di qualificazione dei singolari.
Al PalaTennistavolo "Aldo De Santis", il via sarà , però, dato da un momento istituzionale molto importante, che alle ore 8,45 vedrà protagonista la squadra azzurra Under 15 vicecampione mondiale. Il vicesindaco e assessore allo Sport Paolo Tagliavento e il presidente della FITeT Renato Di Napoli (nella foto di Giuseppe Di Carlo) premieranno gli atleti Danilo Faso, Francesco Trevisan e Giulio e Pietro Campagna e il direttore tecnico Eric Angles.
Gli incontri degli uomini scatteranno alle 10, con gli atleti suddivisi in otto gironi. I due favoriti in ognuno per l’accesso al tabellone saranno nel girone 1 Niagol Stoyanov (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre) e Lorenzo Ragni (Tennistavolo Silver Lining), nel girone 2 John Oyebode (Tennistavolo Sasari) e Danilo Faso (Top Spin Messina), nel girone 3 Mihai Bobocica (Centro Sportivo Aeronautica Militare) e Federico Vallino Costassa (Marcozzi Cagliari), nel girone 4 Matteo Mutti (Apuania Carrara) e Daniele Rossi (Tennistavolo San Polo), nel girone 5 Andrea Puppo (Tennistavolo Sassari) e Francesco Palmieri (King Pong), nel girone 6 Paolo Bisi (Tennistavolo Reggio Emilia) e Alessandro Di Marino (Tennistavolo Vasto), nel girone 7 Matteo Fantoni (Milano Sport Tennistavolo) e Carlo Rossi (Marcozzi Cagliari) e nel girone 8 Marco Cappuccio (Tennistavolo Sassari) e Tommaso Giovannetti (Polisportiva Bagnolese).
Le donne scenderanno in campo alle 14, ripartite in sette gironi, e le più gettonate per proseguire il loro percorso nel main draw saranno nel girone 1 Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol) e Candela Sanchi (Muravera Tennistavolo), nel girone 2 Giorgia Piccolin (Centro Sportivo Esercito) e Giorgia Filippi (Tennistavolo Varese), nel girone 3 Debora Vivarelli (Centro Sportivo Esercito) e Giulia Cavalli (Muravera Tennistavolo), nel girone 4 Nicole Arlia (Centro Sportivo Aeronautica Militare) e Arianna Barani (ASV TT Südtirol), nel girone 5 Chiara Colantoni (Tennistavolo Eureka) e Caterina Angeli (Alfieri di Romagna Tennistavolo Edera), nel girone 6 Nikoleta Stefanova (Tennistavolo Castel Goffredo) e Miriam Carnovale (Quattro Mori Cagliari) e nel girone 7 Wang Xuelan (Tennistavolo Marco Polo) e Veronica Mosconi (Tennistavolo Vallecamonica).
Alle 17 il testimone passerà agli ottavi maschili, seguiti alle 18 dagli ottavi femminili. I campioni in carica sono Giorgia Piccolin, che ha all'attivo cinque vittorie tricolori (2018, 2019, 2021, 2022 e 2025) e John Oyebode, che l'anno scorso a Montesilvano (Pescara) si è imposto per la prima volta in carriera.
Le gare saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT, al link https://www.youtube.com/@Fitetofficial/streams.
Hanno vinto con la testa e anche con il cuore. Tanto cuore. Carlo Rossi (Marcozzi Cagliari) e John Oyebode (TT Sassari) sono i nuovi campioni d’Italia nel doppio maschile assoluto. Proprio come due stagioni fa: stessa coppia, stesso titolo.
Una finale perfetta, tecnicamente molto complessa, contro gli esperti Matteo Mutti (Apuania Carrara) e Andrea Puppo (TT Sassari). Basta guardare il punteggio: 11-7, 9-11, 14-12, 11-8. Decisivo il terzo set, vinto ai vantaggi, che ha indirizzato il match sul 3-1 finale e consegnato lo scudetto.
“Bellissima vittoria, due anni dopo l’oro conquistato a Molfetta – sorride Rossi –. È un doppio che stiamo costruendo da tempo e che cresce partita dopo partita. Giochiamo insieme sia in Italia sia nei tornei all’estero: questo ci permette di affinare e non di poco l’intesa. Siamo molto fiduciosi per il futuro, arriveranno altre soddisfazioni. Oggi è una di quelle giornate da ricordare: è sempre bello vincere un titolo italiano, ed è ancora più bello farlo con un amico. Siamo molto contenti e speriamo che questo momento positivo prosegua anche nel singolareâ€.
Oyebode entra nella sfera dell’analisi tecnica: “Il nostro è un doppio che funziona perché abbiamo caratteristiche diverse. Io sono un giocatore molto aggressivo e con il rovescio riesco a essere molto incisivo. Carlo, invece, gioca molto bene di diritto e questo mi dà tempo e fiducia quando devo entrare di più nello scambio. Anche nei movimenti riusciamo a coordinarci perfettamente, grazie a queste differenze. Ci conosciamo da 15 anni: siamo cresciuti insieme e abbiamo vinto tanti titoli, anche a livello giovanile. Dal punto di vista tecnico lui mi dà molto spazio, ed è fondamentale per un giocatore fisico come me. L’intesa è un fattore chiaveâ€.
Si è fermata in semifinale, invece, la corsa delle coppie formate da Francesco Palmieri (King Pong Roma) e Alessandro Di Marino (TT Vasto), e dai baby prodigio Danilo Faso (Top Spin Messina) e Francesco Trevisan (TT Muravera). Spettacolo, scambi lunghi e combattuti: un bello spot per il tennistavolo, sia nelle semifinali sia nell’atto conclusivo del doppio maschile. Le premiazioni (il podio nella foto di Giuseppe Di Carlo) sono state effettute dal presidente federale Renato Di Napoli.
Chiusura con le dediche. Dice Rossi: “Porterò questa medaglia d’oro alla mia famiglia, che mi sopporta e mi supporta. Siamo felicissimi di questa vittoria. Dedico lo scudetto anche alla mia società , la Marcozzi Cagliari, un club che ci ha cresciuti entrambi e che accompagna da sempre la mia carrieraâ€.
Così Oyebode: “Dedico lo scudetto a tutte le persone che mi sostengono e al mio club, il Tennistavolo Sassari, che è al mio fianco. Penso anche a chi lavora con me: allenatore, preparatore atletico e psicologo, sempre presenti nei momenti positivi e in quelli difficili. Senza di loro non sarei qui a festeggiareâ€.
A cura di Fabio Paci
“Stasera tutti a ristorante a festeggiare. Noi, papi e il cane. Ci concediamo una piccola festa, meritataâ€. Sul gradino più alto del podio, Tan Wenling stringe a sé la figlia Gaia Monfardini, come a voler fermare il tempo in quell’istante perfetto. Mamma e figlia. Compagne di gioco, complici di vita. Sono loro le nuove campionesse italiane di doppio femminile Assoluto. Sorrisi che si intrecciano, abbracci che raccontano più di mille parole, occhi pieni di luce. Non è solo una vittoria: è un legame che si fa storia. Hanno già vinto tanto nelle loro carriere, ma questo successo ha un profumo speciale. “Gaia è migliorata tantissimo – racconta Tan Wenling, tesserata con il Tennistavolo Norbello –. Le avevo chiesto io, alla vigilia di questi Campionati italiani, di giocare insieme. Avevamo già vinto questo titolo a Biella, nel 2022. Ci tenevo a farlo ancora. E ancora con la mia Gaiaâ€. C’è dolcezza nelle sue parole, ma anche fiducia profonda: “Lei mi ha dato sicurezza. Ci siamo dette: dai, ancora una volta insieme… e magari rivinciamo lo scudetto. Così è statoâ€.
Gaia sorride, con quella calma attenta di chi vive ogni dettaglio. Tra una foto e l’altra, lascia emergere l’emozione più autentica: “Vincere al fianco della mamma è sempre speciale. Ma stavolta… non so, è stato diverso. Più intenso. Dedico questo scudetto a tutta la nostra famiglia, da sempre nel tennistavoloâ€.
Poi, quasi sottovoce, una rivelazione che sa di crescita e complicità : “Oggi eravamo più affiatate. Come se fossimo più amiche. E non abbiamo litigato in campoâ€.
In finale, la loro intesa ha avuto la meglio sul forte tandem formato da Giorgia Piccolin e Debora Vivarelli, entrambe del Centro Sportivo Esercito: 4-1 il punteggio (11-9, 13-11, 7-11, 11-9). Una partita combattuta, ma guidata da qualcosa di invisibile e potentissimo: la fiducia reciproca. “Di questo doppio non abbiamo parlato molto nei giorni che hanno preceduto la competizione – confida Tan Wenling –. Anche oggi a pranzo, silenzio. Solo concentrazioneâ€. Un silenzio che non separa, ma unisce. “In gara lascio fare a Gaia, così può crescere, capire, migliorareâ€. E Gaia, con dolce riconoscenza, completa il quadro: “Però la mamma è stata decisiva nei momenti importanti. La sua presenza… è sempre quella giustaâ€.
In semifinale avevano già mostrato tutta la loro forza, superando Nikoleta Stefanova (TT Castel Goffredo) e Nicole Arlia (Gruppo Sportivo Aeronautica Militare) per 3-0, mentre dall’altra parte del tabellone Valentina Roncallo (TT Muravera) e Miriam Carnovale (Quattro Mori Cagliari) si fermavano al termine di una lunga battaglia, con il duo Piccolin-Vivarelli capace della rimonta (3-2 da 0-2).
Ma questa storia va oltre i risultati. È una storia di sguardi che si cercano dopo ogni punto, di occhi che si capiscono senza parole, di una madre che guida e di una figlia che cresce… restando sempre accanto. E in fondo, tra una pallina che vola e un abbraccio sul podio, c’è qualcosa di eterno: l’amore che diventa gioco, e il gioco che diventa memoria.
A cura di Fabio Paci
Gaia Monfardini (TT Sudtirol) e John Michael Oyebode (TT Sassari) fanno tris. Vincono il doppio misto Assoluto, come già accaduto nel 2023 e 2025. Finale combattuta più di quanto non dica il risultato di 3-0 (11-9, 12-10, 11-6) contro Giorgia Piccolin (Centro Sportivo Esercito) e Niagol Ivanov Stoyanov (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre). Davvero una gran bella finale, a lungo applaudita dal pubblico del PalaDeSantis.
“Siamo molto contenti per questa affermazione, abbiamo vinto il terzo scudetto nel doppio misto nel giro di tre anni - sottolinea Oyebode - . È una grande cosa per noi questa affermazione, giochiamo insieme da tantissimo tempo e dare continuità ai risultati non è un fatto scontato. Dal 2021 abbiamo cominciato a giocare insieme agli Europei e ora siamo molto affiatati, anche in questa circostanza lo abbiamo dimostrato. È veramente una gran bella soddisfazione vincere il terzo titolo in doppio misto a livello assoluto, si spera di continuare così anche nei prossimi anniâ€.
“È stato un tricolore in cui in ogni partita abbiamo dovuto essere molto concentrati e lottare - dice Monfardini . Il risultato finale di 3-0 non vuol dire tutto e non racconta fino in fondo il match, perché a tratti abbiamo superato ostacoli non facili. Siamo stati molto attenti a costruire la vittoria con molta pazienza, punto su punto. Sono molto felice anche per un altro aspetto: come doppio abbiamo alzato l’asticella sotto l’aspetto della comunicazione in campo, che adesso è più fluida. In campo sappiamo comunicare molto bene e questo aspetto ci ha aiutato moltoâ€.
Sul gradino più basso del podio, e medaglie di bronzo, si sono classificate le coppie composte da Tommaso Giovannetti (Polisportiva Bagnolese) e Chiara Colantoni (TT Eureka Roma) e da Federico Vallino (Marcozzi Cagliari) e Miriam Carnovale (Quattro Mori Cagliari).
A cura di Fabio Paci
All’ITTF World Para Challenger Lignano nelle gare di doppio l’Italia domani, sabato 21 marzo, nella giornata conclusiva punterà a conquistare due medaglie d’oro.
Nel doppio misto di classe XD4 Federico Crosara e Giada Rossi (nella foto di Erik Farinelli) nel Gruppo 2 hanno battuto per 3-0 (11-2, 11-1, 11-0) gli australiani Oliver Pizzey Stratford e per 3-0 (11-3, 12-10, 11-6) i brasiliani Iranildo Conceicao Espindola e Nicole Dos Santos. Domani saranno esentati dai quarti di finale e in semifinale alle ore 13 al tavolo 7 affronteranno i vincenti fra i brasiliani Guilherme Marciao Da Costa e Carla Azevedo e i francesi Francois Geuljans e Oceane Garnier.
Nel gruppo unico a cinque coppie del doppio femminile di classe WD5, Michela Brunelli e Giada Rossi hanno superato per 3-0 (11-1, 11-1, 11-7) le serbe Marina Minic e Zeljana Ristic, per 3-0 (11-4, 11-2, 11-7) le brasiliane Carla Azevedo e Nicole Dos Santos e per 3-0 (11-3, 11-4, 11-0) l’australiana Gemma Lee Bucholz e la slovacca Eva Matovchikova. Domani alle 12 al tavolo 8 saranno opposte alla finlandese Aino Tapola e alla slovena Andreja Dolinar nel match decisivo per il primo posto.
Sono state eliminate le altre due coppie. Nel doppio maschile di classe MD4 nel gruppo 3 Federico Crosara e Federico Falco hanno prevalso per 3-0 (11-9, 11-6, 12-10) sui francesi Francois Geuljans e Alan Papirer, per 3-2 (7-11, 12-10, 12-14, 11-6, 11-8) sui britannici Christopher Ryan e Thomas Matthews e per 3-2 (7-11, 14-12, 11-7, 5-11, 11-9) sui coreani Baek Youngbok e Joo Young Dae. Nei quarti sono stati rimontati da 2-0 a 2-3 (12-10, 14-12, 2-11, 3-11, 3-11) dagli slovacchi Peter Lovas e Jan Riapos.
Nel doppio misto di classe XD4 Federico Falco e Michela Brunelli nel Gruppo 3 hanno ceduto per 3-1 (11-4, 6-11, 11-13, 11-13) al coreano Joo Young Dae e alla finlandese Aino Tapola e per 3-1 (7-11, 13-11, 9-11, 8-11) ai francesi Francois Geuljans e Oceane Garnier.
Mamme e figlie in campo. Dalla stessa parte del tavolo. Succede nel doppio femminile Assoluto, ovvero tra le migliori specialiste. Gaia Monfardini, numero uno d’Italia, gioca insieme alla mamma Tan Wenling. Stesso scenario per Giorgia Filippi, affiancata dalla madre Francesca Avesani. Zero chiacchiere, si bada al sodo: basta uno sguardo per capirsi. Pochi gesti, tanta sostanza. Come a dire: intesa perfetta.
“Con mamma, ai Campionati Italiani, è il quarto doppio insieme – attacca Gaia –. Nel 2022, a Biella, andò bene: vincemmo l’Assoluto. Nelle altre due occasioni, invece, non siamo andate oltre le semifinali. Ed eccoci qua a Terni. Altri doppi li abbiamo disputati in Coppa Italia, quando vestivamo la stessa maglia del Castel Goffredoâ€.
Gaia, 25 anni, tesserata con il Sudtirol, è carica: da numero uno attende i prossimi Mondiali, che affronterà con la Nazionale a Londra. Ma come è iniziata la sua storia con il tennistavolo? “Beh, non ho avuto scelta – sorride, con occhi molto espressivi –. Con mia madre si vive di pane e ping pong: sentivo il rumore della pallina già quando ero nella sua pancia. Sicuroâ€. Tan Wenling, originaria della Cina (è nata a Hunan), è in Italia da fine anni ’90. “Sono arrivata per giocare a Castel Goffredo. Qui ho conosciuto mio marito, Alfio Monfardini: era il figlio della mia vicina di casa e ci siamo innamorati. Ci siamo sposati nel 2000, l’anno dopo è nata Gaiaâ€.
Prima del suo arrivo in Italia, Tan Wenling aveva conseguito la laurea in Scienze motorie. Mamma e figlia hanno vinto moltissimo a Castel Goffredo: coppe, scudetti e titoli italiani a vari livelli. Da quattro anni Gaia indossa la maglia del Sudtirol, mentre la madre, dopo Castel Goffredo, ha difeso i colori del Prato prima di trasferirsi in Sardegna, al Tennistavolo Norbello.
Chi è più forte? Gaia non ha dubbi: “Ovviamente mamma. Lei è il mio supereroeâ€. E in campo chi decide? “Comanda mammaâ€, aggiunge. Ma Tan Wenling, 53 anni e numero 17 d’Italia (è stata numero uno nel 2008), ribatte: “No, no: è Gaia che prende le decisioni importantiâ€. Il compromesso lo spiega la figlia: “Diciamo che la strategia la decido io, però mia madre mi corregge se la mia visione è errataâ€.
Per Giorgia Filippi e la madre Francesca Avesani, invece, è il primo anno in tandem nel doppio. Questa edizione dei Campionati Italiani le ha viste impegnate due volte insieme: nel doppio di seconda categoria e nell’Assoluto. Con un’appendice speciale: nel singolare di seconda categoria sono finite nello stesso girone, dando vita a un derby fatto in casa a chilometro zero. Chi ha vinto? Giorgia, con un perentorio 3-0. “Ho affrontato la gara come fosse un’avversaria qualsiasi, lo sport va cosìâ€. Nel doppio, le gerarchie sono chiare: “Giorgia guida le operazioni – spiega Francesca – io mi adeguoâ€. Francesca Avesani, 52 anni, è tesserata con la Polisportiva Colognola (Verona). Numero 27 del ranking (11 il suo best ranking), ha iniziato a 9 anni con l’US Maddalena Verona. “Ho fatto parte delle Nazionali giovanile e Assoluta: bellissimi gli anni a Castel Goffredo. E anche a Saint-Vincent: storico lo scudetto del 2001 con la maglia del Pink Cervino Valle d’Aosta. In carriera ho vinto due scudetti e 15 titoli italiani tra giovanili, seconda categoria e master. Mi diverto ancora molto e, con orgoglio, posso dire di aver cresciuto, da allenatrice, oltre a mia figlia, anche Matteo Fantoniâ€.
Giorgia, prossima alla maggiore età , è numero 13 d’Italia e difende i colori del TT Varese. La madre racconta un aneddoto: “Ho chiamato mia figlia Giorgia in onore di Giorgia Piccolin, atleta e pongista che stimo moltoâ€. E Giorgia, come ha iniziato? “Da piccola seguivo mia madre in palestra e a 7 anni ho preso in mano la racchetta. Oggi mi divido tra la A2 femminile e la C1 maschile. Frequento il liceo delle Scienze umane a Verona. Studio e tennistavolo, tennistavolo e studio. È stato divertente giocare al fianco della mammaâ€. Il tempo libero? “Oltre ai libri e allo sport, adoro passeggiare con il nostro cagnolino Chombo, un maltese. Mi rilassa molto. A volte ci segue anche sui campi di gioco: è lui il mio portafortunaâ€.
A cura di Fabio Paci
Una manifestazione internazionale è una grande macchina, in cui, affinché tutto funzioni perfettamente, ognuno deve fare la sua parte, curando il minimo dettaglio.
All’ITTF World Para Challenger Lignano, la Federazione Italiana Tennistavolo, presente in forze al Bella Italia Village, da questo punto di vista, può contare sulle esperienze consolidate da decenni ai massimi livelli del direttore del torneo Elio Corrado e del competition manager Francesco Nuzzo.
Il giudice arbitro tedesco è Alexandra Bohmert, che è coadiuvata dal vice croato Spasoje Matijevic, dall’assistente Carmine Vitale, dal responsabile della direzione gare Pietro De Pinto e dagli addetti alla call area Biagio Ferrara e Gianbeppe Cuatto. Il commissario degli arbitri italiani è Mario Re Fraschini.
Si gioca su sedici tavoli e ad alternarsi alla direzione dei match sono 35 arbitri di sedia, provenienti da undici Paesi: gli sloveni Milana Krmelj e Branko Krmelj, i francesi Jean Philippe Harr e Patrice Jouet, il romeno Radu Costel Mladin, le colombiane Claudia Julieth Orjuela Sedano e Angie Viviana Villamil Martinez, i nigeriani Mukaila Akin Jimoh e Yewande Adeosun, il croato Dragomir Marinkovic, la greca Efrosini Zacharopoulo, lo spagnolo Francisco Alonso, il tedesco Thomas Schwark, la macedone Violeta Apostoloska e gli italiani Antonio Grancini, Paolo D’Agostino, Silvio Morabito, Angelo Zambetti, Marilena Bonaldi, Roberto Bassani, Valerio Leali, Nicola Capurso, Costantino Taggio, Dario Favorito, Renzo Bertotto, Gino Mez, Ciro Luciano Iafisco, Massimo Napoli, Luciano Cont, Salvatore Palermo, Renato Agagliate, Sergio Turco, Luigi Cuccaro, Michele Guerra e Domenico Mazzara.
Sono trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@ITTFWorld/streams gli incontri in carrozzina in programma ai tavoli 1 e 3 e in piedi ai tavoli 9 e 16.
I Campionati Italiani, in svolgimento al PalaDe Santis, vivono le giornate clou con i titoli Assoluti di doppio e singolare. Ma c’è dell’altro e profuma di storia. Una cerimonia molto sentita è in programma sabato mattina, alle 8.45, con la premiazione della Nazionale Under 15 che, lo scorso novembre in Romania, si è laureata vice campione del Mondo. Saranno presenti il presidente Renato Di Napoli e il vice sindaco di Terni con delega allo sport, Paolo Tagliavento.
Si tratta di una favola azzurra in piena regola. A scriverla - com’è noto - quattro ragazzi capaci di regalare all’Italia la prima, storica medaglia d’argento ai Mondiali. Riavvolgiamo il nastro. L’impresa di Danilo Faso, Francesco Trevisan, Giulio e Pietro Campagna, guidati dal Direttore tecnico Eric Angles, é qualcosa che fino ad allora sembrava impossibile. Miracolo costruito con talento, determinazione e coraggio. L’Italia supera la Romania e conquista l’accesso tra le migliori otto. Poi arriva ciò che pochi avevano osato solo immaginare: gli atleti azzurri si concedono il lusso di eliminare il Giappone (quarti di finale), a seguire abbattono la superpotenza Cina (semifinale). Sì, proprio la Cina. La finale contro Taipei è molto combattuta, vibrante fino all’ultimo scambio. Il verdetto è un 3-2 tirato in favore degli avversari. Ma l’impresa c’è: é la prima finale mondiale per l’Italia. È il primo argento che profuma di oro.
Domani al PalaDeSantis gli azzurrini avranno il giusto riconoscimento pubblico da parte della Federazione e dal Comune di Terni. “Un risultato storico – sottolinea il Presidente Di Napoli – che continua a regalare brividi e ambizioni per il cammino delle nostre Nazionaliâ€.
“Terni è la casa del tennistavolo e questo ci riempie d’orgoglio - aggiunge il vice sindaco Paolo Tagliavento - . Poi arrivano risultati come la storica medaglia d’argento ai Mondiali, con gli azzurrini che proprio dalla nostra città hanno trovato intesa, coraggio e tecnica per scrivere una delle pagine più belle dello sport azzurroâ€.
Nella foto da sinistra Pietro Campagna, il direttore tecnico Eric Angles, Danilo Faso, Giulio Campagna e Francesco Trevisan
Non capita tutti i giorni di affrontare nella finale di un grande Open internazionale il proprio migliore amico. All’ITTF World Para Challenger Lignano stanno gareggiando quasi 300 atleti, provenienti da oltre 40 Paesi dei cinque continenti, e gli unici due atleti montenegrini presenti hanno disputato il derby nella finale di classe 10.
Se nell’atto conclusivo c’era la retina a dividerli, sul podio erano l’uno a fianco all’altro (nella foto di Erik Farinelli). È andata secondo pronostico e Filip Radovic ha battuto per 3-0 (11-4, 11-5, 11-9) Luka Bakic. Sono due pongisti ai massimi livelli. Il 25enne Filip è stato medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 e di Parigi 2024 e argento agli Europei del 2019 e del 2023. Il 34enne Luka è salito sul secondo gradino del podio nella rassegna continentale del 2025 e sul terzo in quella del 2019.
Radovic attualmente è n. 2 del ranking e nell’ottobre del 2025 è stato n. 1. Bakic è n. 15 e nel settembre del 2023 è salito al suo best al n. 4.
Il vincitore parla volentieri nell’intervista di fine torneo dell’esperienza che sta vivendo a Lignano: «Mi sono sentito molto bene durante tutto il torneo, dal primo all’ultimo match- Ho giocato al meglio e sono molto soddisfatto della mia prestazione. Spero di continuare allo stesso modo anche in futuro. Mi è piaciuto in modo particolare il mio gioco di servizio e risposta. Mi sono allenato molto nell’ultimo periodo e mi sento più a mio agio in questa parte del gioco, che è cruciale nel nostro sport. Questo è il mio secondo torneo stagionale, ho esordito in Polonia la scorsa settimana, vincendo, e dunque sono molto felice di come stanno andando le cose. La fine dello scorso anno non era stata positiva pe me. Agli Europei di Helsingborg ero stato squalificato. Non ero in buona forma e mentalmente non ero stato all’altezza della situazione. Sono soddisfatto di essere tornato a questi livelli».
Affrontare un connazionale non è mai facile: «Non siamo solo compagni di squadra, siamo anche migliori amici. Ci alleniamo insieme molto spesso e possiamo dire di conoscerci a memoria. Ho giocato bene e ho interpretato nel modo migliore la partita. Sono felice di come è andata. I primi due set sono filati via lisci, ero molto concentrato, nel terzo Luka è salito di livello e l’incontro si è complicato. Ho chiuso comunque a mio favore ed era la cosa più importante».
Il prossimo impegno di Filip sarà nel torneo di Podgorica, in programma dal 29 aprile al 2 maggio. «Il mio obiettivo sarà di esprimere il mio miglior tennistavolo, match dopo match, e alla fine vedremo cosa ne uscirà . Mi piace molto giocare in casa, ogni volta ci sono molti tifosi. Ho vinto le ultime tre edizioni del torneo. Non sento una pressione diversa rispetto a quando gioco all’estero. La pressione c’è sempre, il sostegno del mio pubblico, però, mi spinge a dare il massimo».
Dopo la conclusione di ieri sera delle gare di singolare di classe, all’ITTF World Para Challenger Lignano inizia la seconda parte dedicata ai doppi femminili, maschili e misti.
Al Bella Italia Village nel doppio maschile di classe MD4 nel gruppo 3 Federico Crosara e Federico Falco affronteranno oggi alle ore 10,05 al tavolo 7 i francesi Francois Geuljans e Alan Papirer, alle 12 al tavolo 6 i britannici Christopher Ryan e Thomas Matthews e alle 15,05 al tavolo 4 i coreani Baek Youngbok e Joo Young Dae.
Nel gruppo unico a cinque coppie del doppio femminile di classe WD5, Michela Brunelli e Giada Rossi (nella foto) saranno opposte oggi alle 10,45 al tavolo 7 alle serbe Marina Minic e Zeljana Ristic, alle 12,35 al tavolo 6 alle brasiliane Carla Azevedo e Nicole Dos Santos e alle 15,05 al tavolo 7 all’australiana Gemma Lee Bucholz e alla slovacca Eva Matovchikova e domani, sabato 21 marzo, alle 12 al tavolo 8 alla finlandese Aino Tapola e alla slovena Andreja Dolinar.
Nel doppio misto di classe XD4 Crosara e Rossi nel Gruppo 2 sfideranno oggi alle 16,20 al tavolo 3 gli australiani Oliver Pizzey Stratford e alle 17,35 al tavolo 6 i brasiliani Iranildo Conceicao Espindola e Nicole Dos Santos e Falco e Brunelli nel Gruppo 3 incontreranno alle 16,20 al tavolo 7 il coreano Joo Young Dae e la finlandese Aino Tapola e alle 19,30 al tavolo 3 i francesi Francois Geuljans e Oceane Garnier.
Saranno trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@ITTFWorld/streams gli incontri in carrozzina in programma ai tavoli 1 e 3 e in piedi ai tavoli 9 e 16.