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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Il futuro del tennistavolo europeo parla anche italiano e per una settimana trova casa a Terni. Fino a venerdì 31 luglio il PalaTennistavolo "Aldo De Santis" è il palcoscenico dell’Eurotalents Selections Camp, il prestigioso raduno organizzato dalla European Table Tennis Union (ETTU) in collaborazione con la Federazione Italiana Tennistavolo, dedicato ai migliori talenti continentali nati nel 2014 e 2015.
Sono 26 i giovani pongisti selezionati, provenienti da dieci nazioni: Italia, Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Moldavia e Romania. Per l’Italia si tratta di un traguardo significativo: è infatti la prima volta che il nostro Paese ospita il Camp (un anno fa si tenne in Lettonia). Un riconoscimento ottenuto grazie alla candidatura presentata dalla FITeT e alla qualità dell’impianto ternano, oltreché all’organizzazione logistica e alberghiera.
La pattuglia azzurra è composta da dieci giovanissimi atleti: Santiago Acquistapace, Gabriel Vasile, Nicolò Favini, Umberto Baffigi, Giulia Escribano Monton, Amelia Buzzoni, Viola Chen Weilan, Ludovica Parmigiani, Allegra Mersi e Victoria Tamini.
Ma l’Eurotalents Selections Camp va ben oltre il semplice allenamento tecnico. Il programma propone un percorso completo di crescita sportiva e personale. A guidare le sedute sono l’head coach della ETTU, il croato Zvonimir Korenic, e l’assistant coach Emmanuele Delsante, affiancati da otto collaboratori tecnici. Accanto al lavoro in palestra trovano spazi importanti la preparazione mentale, affidata allo psicologo dello sport Alberto Cei (protagonista in quattro Olimpiadi) e la preparazione atletica coordinata da Massimo Oliveri, responsabile di settore delle Nazionali azzurre. Un progetto che conferma la volontà della FITeT di investire sulla formazione a 360 gradi dei giovani atleti, offrendo un'esperienza internazionale di altissimo livello.
“Terni si conferma Città del Tennistavolo, questa volta anche a livello europeo - sottolinea Matteo Quarantelli, coordinatore delle attività sportive della FITeT - . Il Comune ha creduto fin dall'inizio nella candidatura, contribuendo anche con varie migliorie al Palatennistavolo. Dal punto di vista tecnico questa manifestazione rappresenta un'opportunità preziosa per ragazzi e ragazze di 11 e 12 anni, che possono crescere sotto ogni aspettoâ€.
Quarantelli evidenzia anche il momento positivo del movimento giovanile azzurro: “L'Italia sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto nei vivai, come dimostrano i recenti risultati internazionali. La FITeT continua a investire nella formazione dei giovani, nello sviluppo delle metodologie di allenamento e nel sostegno alle società attraverso iniziative come le Scuole di Tennistavolo, il progetto Racchette in Classe e le numerose opportunità offerta dalle competizioni giovaniliâ€.
Per una settimana, dunque, Terni diventa il centro del tennistavolo giovanile europeo. Giovedì 30 spazio ai tornei maschile e femminile, mentre le finali sono in programma nella giornata conclusiva di venerdì. In campo ci sono ragazzi di 11 e 12 anni, ma fra loro potrebbero già nascondersi i protagonisti delle competizioni internazionali del prossimo decennio.
La foto è di Giuseppe Di Carlo
Si è parlato di tennistavolo nella settima puntata di “O anche no Estate - La disabilità non va in vacanza!â€, il viaggio fra le realtà accessibili e inclusive del nostro Paese in onda su Rai 3.
L’inviato Riccardo Cresci ha incontrato al Palasport del Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro, sede del Centro Tecnico Federale Paralimpico, la campionessa, paralimpica, mondiale ed europea Giada Rossi, che detiene anche il record di settimane al comando del ranking internazionale di classe 2.
La 31enne di Zoppola ha raccontato la sua vita sportiva, iniziata come pallavolista e proseguita da pongista, confermandosi un esempio di forza di volontà e resilienza. Nel suo percorso ha giocato un ruolo fondamentale la famiglia e mamma Mara e papà Andrea hanno portato la loro affettuosa testimonianza. Il direttore tecnico azzurro Alessandro Arcigli e la compagna di successi e di medaglie su tutti i fronti di Giada, Michela Brunelli, hanno contribuito a offrire ulteriori sfaccettature di una storia che ha scritto pagine importanti nel bel libro del tennistavolo e dello sport italiano.
La giovane pordenonese dopo ogni obiettivo raggiunto è sempre stata brava a spostare il mirino su altri traguardi. Il prossimo la attende a Pattaya, in Thailandia, che ospiterà i Mondiali dal 13 al 19 novembre.
Il servizio trasmesso su “O Anche No Estate†è disponibile al link https://www.facebook.com/reel/1354060886917232.
Debora Vivarelli (n. 162 del ranking mondiale) non è riuscita a ribaltare il pronostico nei sedicesimi di finale del WTT Star Contender São José dos Campos.
È stata battuta per 3-1 (12-10, 8-11, 6-11, 5-11) dalla statunitense Lily Zhang (n. 40), testa di serie n. 11.
L’azzurra ha recuperato da 0-3 a 3-3 e, dopo un andamento punto a punto (6-6), dal 6-8 al 9-8. Ha avuto un set-point (10-9), che non ha sfruttato, e al secondo (11-10) ha prevalso.
Nel secondo parziale Vivarelli ha insistito nella sua azione (4-1), ma dal 5-2 ha subìto un break di 5-0 (5-7). Ha impattato (7-7) ed è tornata sotto (7-10), cedendo alla seconda palla set.
Alla ripresa del gioco l’americana ha condotto sul 3-1 e ha allungato sul 5-2. Dal 6-3 è stata riavvicinata (6-5) ed è ripartita (9-5). Si è procurata quattro opportunità di chiusura (10-6) e la prima le è bastata.
Nella quarta frazione Zhang dall’1-2 ha riassunto il controllo (6-2), è stata rimontata (6-4) e dal 7-5 si è issata sul 10-5, concretizzando il primo match-point.
Al WTT Star Contender São José dos Campos, Debora Vivarelli (n.162 del ranking mondiale), ha superato agevolmente i trentaduesimi di finale.
Ha sconfitto per 3-0 (11-8, 11-7, 11-6) la qualificata brasiliana Maiara Agnone (n. 455) e nei sedicesimi domani, sabato 25 luglio, alle ore 0,20 affronterà al tavolo 1 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=vIcdM35L9pA) la statunitense Lily Zhang (n. 40), testa di serie n. 11, che l’ha battuta nel 2024 nella semifinale del WTT Feeder Manchester.
L’azzurra è partita sul 5-1, dal 6-2 è stata riavvicinata (6-5) e dal 7-6 è salita a quattro set-point (10-6), sfruttando il terzo. Nel secondo parziale Vivarelli ha recuperato dal 3-5 e si è portata sul 9-5. Dal 9-7 ha conquistato gli ultimi due scambi.
Nella terza frazione la caldarese ha avuto uno scatto deciso (4-0) e dal 4-1 ha allungato sul 7-1. Dal 9-3 ha ceduto due punti (9-5) e si è procurata cinque match-point (10-5), chiudendo al secondo.
Una drammatica notizia ha scosso la FITeT, per la scomparsa, a soli 23 anni, di Christian Noviello, a causa di un arresto cardiaco.
Il giovane, dopo aver sempre militato nel Nerviano, lo scorso anno si era tesserato per il Tennistavolo Saronno, per allenarsi con il direttore tecnico Giovanni Palazzoli, che è anche il vicepresidente del Comitato Regionale della Lombardia.
Ieri sera Christian era presente in palestra a Saronno al torneo estivo a squadre, che avrebbe dovuto concludersi questa sera ed è stato annullato. Aveva anche arbitrato e al termine era stato accompagnato a casa, assieme a Palazzoli, da un compagno di società . Entrambi hanno, dunque, chiacchierato e scherzato con lui per l’ultima volta.
Noviello lavorava e viveva con la nonna, che accudiva con affetto, ed è stata proprio lei a cercare di svegliarlo questa mattina, prima di chiamare il 28enne fratello Nicholas, anche lui pongista e portacolori del Nerviano.
Christian è stato un buon quarta categoria e nel 2025 aveva partecipato per la prima volta ai Campionati Italiani di quinta categoria. Nella scorsa stagione ha disputato il girone D della serie C2, classificandosi al quarto posto con Simone Cimpanelli e Francesco Testi. Quest’anno avrebbe fatto parte del team costruito per puntare alla promozione.
A marzo aveva superato la visita medica e rinnovato il certificato d’idoneità alla pratica dell’attività sportiva agonistica.
Il presidente Renato Di Napoli e il Consiglio Federale sono vicini alla famiglia e alla società e condividono il profondo dolore per la tragica perdita.
Matteo Mutti (n. 133 del ranking mondiale) è uscito di scena nel primo turno del WTT Star Contender São José dos Campos, in Brasile.
Nei trentaduesimi è stato battuto per 3-0 (14-16, 9-11, 14-16) dall’ex Top 10 svedese Mattias Karlsson (è stato n. 7 nell’agosto del 2019 e attualmente è n. 99).
Estremamente bugiardo il punteggio ai danni dell’azzurro, che è stato quasi sempre indietro, ma ha trovato la forza per risalire la corrente.
Mutti è stato subito staccato (1-4) e ha recuperato dal 2-6, al 4-6, dal 4-7 al 6-7 e dall’6-8 al 9-8. Sul 9-10 ha annullato il set-point e si è ripetuto due volte (10-11 e 13-14). Ne ha mancati due (12-11 e 13-12) e al quarto dell’avversario (14-15) il primo parziale è andato in archivio.
Nel secondo il mantovano dal 4-6 ha impattato (6-6) e ha nuovamente inseguito (6-10). Ha salvato le prime tre palle set e alla quarta, dopo il timeout chiamato dalla sua panchina, Karlsson ha chiuso.
Alla ripresa del gioco lo scandinavo è andato in fuga (7-2), è stato rimontato (7-6) e dal 9-6 sorpassato (9-10). Mutti non ha sfruttato il set-point e neppure i due successivi (11-10 e 12-11), ha cancellato due match-point (12-13, e 13-14) e al terzo non è riuscito a ripetersi.
Nella città paulista è in gara anche Debora Vivarelli (n. 162), che alle ore 0,55 di domani, venerdì 24 luglio, sarà opposta al tavolo 1 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=0M6NF1mrHqY) alla qualificata brasiliana Maiara Agnone (n. 455).
Sono stati sorteggiati i primi turni di Champions League maschile e femminile, che coinvolgeranno il Santa Tecla Nulvi e il Quattro Mori Cagliari.
Gli uomini giocheranno dal 28 al 20 agosto a Lille, in Francia e i gironi all’italiana, con incontri di sola andata, saranno quattro. Il Santa Tecla Nulvi nel Gruppo A avrà come avversari i cechi dell’HB Ostrov z.s., gli slovacchi dell’STK Vyhne e i croati dell’STK Starr Croatia. Il Gruppo B includerà i cechi dell’SF SKK El Nino Praha, i danesi del Roskilde Bordtennis BTK 61, gli spagnoli del CTT Olot e i romeni del CSS-SZAK Odorheiu Secuiesc, il C i cechi dell’SKST Havirov, i francesi del Lille Metropole TT, i belgi del TTC Sokah Hoboken e gli spgnoli de CTT Les Borges Vall e il D i francesi dell’AS Pontoise Cergy TT, gli austriaci dell’SPG Felbermayr Wele, i polacchi del Dojlidy Biatystok e i cechi del TTC Ostrava 2016.
Le prime due di ogni girone saranno promosse allo stage 2 di Champions League, ovvero agli ottavi di finale, contro gli otto club già qualificati. Gli ottavi e i quarti saranno a eliminazione diretta, con gare di andata a ritorno, e i vincitori andranno ai quarti. Le terze e le quarte dei gironi dello Stage 1 saranno relegate nello Stage 2 di Europe Cup.
Sul fronte femminile la competizione si disputerà sempre da venerdì 28 a domenica 30 agosto a Budaörs, in Ungheria, dove otto squadre si affronteranno suddivise in due gironi.
Il Quattro Mori è stato inserito nel Gruppo B, assieme alle ceche dell’SKST Plus Hodonin, alle padrone di casa del Budaörsi Sport Club e alle spagnole del Son Cladera TTC - Mallorca. Nell’A sono confluite le austriache del Linz AG Froschberg, le polacche del PGE Fibrain KU AZS Politechnika Rzeszow, le spagnole del MIRÓ Ganxets e le croate dell’STK Dr. Casl.
Al termine le due vincitrici si qualificheranno allo Stage 2 e si uniranno alle sei compagini ammesse direttamente. Le altre continueranno il loro percorso europeo nello Stage 2 di Europe Cup.
Debora Vivarelli (Centro Sportivo Esercito) e Matteo Mutti (Apuania Carrara) sono i due azzurri iscritti al WTT Star Contender São José dos Campos, in Brasile. Sono ammessi direttamente ai tabelloni principali, al via oggi.
Nei trentaduesimi Mutti (n. 133 del ranking mondiale) affronterà alle ore 17,10 (São José dos Campos è cinque ore indietro) al tavolo 1 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=9lU7C1xToKs) l'ex Top 10 svedese Mattias Karlsson (n. 99).
Vivarelli (n. 162) alle 0,55 di domani, venerdì 24 luglio, sarà opposta al tavolo 1 (in diretta al link https://www.youtube.com/watch?v=0M6NF1mrHqY) alla qualificata brasiliana Maiara Agnone (n. 455).
Agli European University Games di Salerno 2026, si sono concluse al PalaSele di Eboli le gare di tennistavolo, con una giornata che ha assegnato i titoli dei singolari e dei doppi femminili e maschili.
Nel singolare maschile nel derby polacco di finale della Zamojski Academy, Szymon Kolasa ha prevalso per 3-1 (2-11, 12-10, 12-10, 13-11) su Jakub Stecyszyn. Terzo posto a pari merito per l’altro polacco Dawid Michna (Zamojski Academy), che in semifinale ha ceduto per 3-1 11-9, 6-11, 8-11, 8-11) Kolasa, e per l’ungherese David Szantosi (University of Pecs), che ha perso per 3-1 (10-12, 11-9, 5-11, 10-12) contro Stecyszyn.
Nei quarti di finale erano andati a segno Kolasa, per 3-0 (11-5, 11-8, 11-5) sull’ungherese Erik Huzsvar (University of Pecs), Stecyszyn, per 3-2 (11-7, 11-9, 10-12, 5-11, 11-8) sull’ungherese (University of Pecs), Michna, per 3-2 (4-11, 11-8, 4-11, 11-9, 11-7) sull’altro polacco Artur Grela (Zamojski Academy), e Szantosi, per 3-1 (11-7, 11-6, 8-11, 11-5) sul tedesco Johann Koschmieder (University of Leipzig).
Nel singolare femminile si è imposta la croata Dora Cosic (University of Zagreb), che ha battuto in semifinale per 3-0 (11-1, 11-4, 11-4) la sua connazionale e compagna di Università Marta Vukelic e in finale per 3-2 (7-11, 11-4, 11-9, 9-11, 11-5) la francese Agathe Avezou (University of Paris), che nel turno precedente aveva eliminato per 3-0 (11-9, 12-10, 11-9) l’altra transalpina e compagna di studi Leili Mostafavi. Medaglia di bronzo ex aequo, dunque, per Vukelic e Mostafavi.
I quarti di finale avevano registrato le vittorie di Cosic, per 3-0 (11-7, 11-9, 11-5) sull’inglese Xin Ning Ng (University College London), Avezou, per 3-0 (11-8, 11-9, 11-7) sulla slovena Katerina Strazar (Univrsity of Ljubljana), Vukelic, per 3-1 (6-11, 11-6, 11-5, 11-2) sulla slovena Lea Paulin (University of Ljubljana), e Mostafavi, per 3-1 (12-10, 11-9, 7-11, 11-3) sull’ungherese Helga Dari (University of Pecs).
Nel doppio maschile ha bissato il successo del singolare Kolasa, che con Grela l’ha spuntata per 3-1 (11-9, 11-8, 6-11, 11-5) su Molnar e Szantosi. Nel penultimo atto si sono fermati i portoghesi Goncalo Gomes e Rafael Kong (University of Porto), che hanno trovato disco rosso per 3-2 (6-11, 11-6, 12-14, 11-9, 9-11) a opera di Kolasa e Grela, e i polacchi Jakub Stecyszyn e Jan Zandecki (Zamojski Academy), che hanno lasciato il passo per 3-2 (7-11, 6-11, 11-8, 11-9, 7-11) a Molnar e Szantosi.
Nel doppio femminile anche Cosic ha fatto doppietta e in coppia con Vukelic ha rimontato da 0-2 a 3-2 (6-11, 4-11, 11-6, 11-9, 11-4) Paulin e Strazar. Nelle semifinali Cosic e Vukelic hanno regolato per 3-0 (11-5, 11-7, 11-7) le portoghesi Maria Ines Goncalves e Ines Matos (University of Porto) e Paulin e Strazar hanno piegato per 3-1 (6-11, 13-11, 11-5, 9-11, 12-10) Avezou e Mostafavi.
Le foto sono di Michele Amoruso
L’ITTF World Para Elite Nakhon Ratchasima ha segnato una prima volta importante per il tennistavolo azzurro.
La medaglia d’oro nel doppio di classe WD5 di Carlotta Ragazzini e Giada Rossi, guidate in panchina dal direttore tecnico Alessandro Arcigli (con loro nella foto), con il 3-1 in finale su Lee MI Gyu e Seu Su Yeon, è coincisa con il loro primo titolo internazionale insieme e con la prima vittoria su una coppia coreana, da quando è stata introdotta la specialità del doppio, nel settembre 2021.
Precedentemente Rossi e Michela Brunelli avevano battuto le asiatiche nel match di doppio della finale per il bronzo della gara a squadre delle Paralimpiadi di Rio 2016.
«Finalmente contro di loro abbiamo sfatato il tabù - commenta Rossi – nonostante avessimo perso il primo lunghissimo set ai vantaggi, dopo aver mancato due palle di chiusura. Non abbiamo considerato quel momento come un segno del destino e dal secondo parziale in poi abbiamo ripreso a lottare come se nulla fosse. Abbiamo rimontato sia nella seconda sia nella quarta frazione dal 4-7, perché credevamo di potercela fare e siamo arrivate dove volevamo. Era fondamentale cercare di non sbagliare e non tagliare forte sulla classe 3 (Lee Mi Gyu, ndr). Dovevamo giocare in mezzo per poi spingere la pallina sull’una o sull’altra. Sapevamo di dover variare, per non dare loro punti di riferimento e indurle all’errore. Siamo molto soddisfatte, al di là del significato simbolico di questo risultato. Il successo ci dà una grande carica, anche in proiezione dei Mondiali di Pattaya di novembre».
Ragazzini concorda e aggiunge, «da un anno stiamo giocando il doppio con Giada e ci stiamo conoscendo sempre meglio come compagne. L’amalgama e l’affiatamento sono sempre maggiori e, grazie anche agli allenamenti, in campo ci troviamo sempre meglio. Avevamo preparato la finale cercando di sbagliare poco e di non dare alle coreane delle palline facili sulle quali potessero comandare il gioco. Con i puntini avrei dovuto giocare verso l’alto, non dando il taglio che avrebbe consentito loro di essere aggressive. Entrambe avremmo dovuto giocare al centro, ma non solo, cambiando poi sull’una o sull’altra in base al momento e al tipo di pallina. Dopo il primo set perso ai vantaggi, Alessandro Arcigli ci ha detto che avevamo giocato alla pari e nel momenti decisivi avevamo commesso qualche errore di troppo. Avevamo, però, margini per migliorare, io ho iniziato a utilizzare di più la gomma liscia rispetto alla puntinata. Siamo felici, questa vittoria di trasmette grande fiducia. Continueremo a lavorare per crescere fino ai Mondiali».
Impossibile non parlare anche dei prestigiosi argenti ottenuti nei singolari. «Contro Seo Su Yeon - spiega Giada - sono sempre partite molto difficili. Ci conosciamo fin troppo beve, però ogni volta si scopre qualcosa di nuovo. Ciò su cui avevamo lavorato in vista di questa sfida ha funzionato e i riscontri che sono arrivati dalla sconfitta ci offriranno spunti per arrivare ancora più preparati la prossima volta. Ho un po’ sofferto la sua risposta al servizio e dovrò impegnarmi per risolvere questo problema. Ora mi riposerò e riprenderò gli allenamenti al Centro Tecnico di Lignano Sabbiadoro a metà agosto. Il mio prossimo appuntamento, che sarà anche l’ultimo prima di Pattaya, sarà a Saint Quentin en Yvelines, in Francia a metà settembre».
Carlotta ha retto bene la forza d’urto della n. 1 del mondo Joon Jiyu: «Nei primi due set sono stata in vantaggio, poi qualche errore mi ha penalizzato. Lei non perdona le incertezze, non ha punti deboli e per fare i punti bisogna veramente esprimersi al massimo. Rispetto al passato alcuni aspetti sono comunque andati meglio. Sicuramente faccio fatica a reggere il suo ritmo. Lei gioca in modo controllato e quando è necessario dà quel qualcosa in più, io, invece, per essere competitiva contro di lei devo partire al 100% e non calare. Mentalmente mi sento comunque più tranquilla di riuscire a metterla in difficoltà . Non è un processo facile né veloce e richiede tempo, non è un caso che lei sia la più forte. Ora mi attendono alcuni giorni di riposo e poi preparerò il torneo Elite di Spokane, negli Stati Uniti, di metà agosto».