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#tennis-da-tavolo #Federtennisdatavolo
Terminati ieri i Campionati Italiani Assoluti di Terni, Nicole Arlia (Centro Sportivo Aeronautica Militare), Miriam Carnovale (Quattro Mori Cagliari), Giorgia Piccolin e Debora Vivarelli (Centro Sportivo Esercito), Matteo Mutti (Apuania Carrara), Andrea Puppo (Tennistavolo Sassari) e Niagol Stoyanov (Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre) sono subito partiti per partecipare al WTT Contender Tunis, in programma da domani, martedì 24, a domenica 29 marzo.
Al Palais des Sports el Menzah, Piccolin (n.98 del ranking mondiale) e Stoyanov (n. 110) sono già ammessi ai tabelloni, mentre Vivarelli (n. 159), Arlia (n. 267), Carnovale (n. 333), Mutti (n. 178) e Puppo (n. 301) partiranno dalle qualificazioni.
Arlia nel Gruppo 3 affronterà domani alle ore 10 al tavolo 2 la cilena Sofia Vega (n. 242) e alle 16 al tavolo 3 la francese Audrey Zarif (n. 111), Carnovale nel Gruppo 9 alle 11,10 al tavolo 2 la francese Leana Hochart (n. 167) e alle 17,10 al tavolo 3 la turca Ece Harac (n. 148) e Vivarelli nel Gruppo 11 domani alle 11,45 al tavolo 3 la tunisina Elee Abassi e alle 17,45 al tavolo 3 la tunisina Nour Brahimi (n. 799) e mercoledì 25 marzo alle 12,20 al tavolo 1 la tedesca Franziska Schreiner (n. 160)
Puppo nel Gruppo 1 sarà opposto domani alle 10 al tavolo 4 all’austriaco Zhenlong Liu (n. 320) e mercoledì alle 10,35 al tavolo 4 all’indiano Pal Akash (n. 104) e Mutti nel Gruppo 9 domani alle 18,55 al tavolo 3 al romeno Dragos Bujor (n. 811) e mercoledì alle 14,05 al tavolo 3 al francese Hugo Deschamps (n. 262).
Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/@wttglobal/streams.
I Campionati Assoluti di Terni sono appena andati in archivio ed è già tempo di pensare all’attività a squadre. In serie A1 femminile la quarta e penultima giornata di ritorno proporrà subito il match più interessante, che questa sera, con inizio alle ore 18,30 vedrà in campo al PalaTennistavolo “Elia Mazzi†la capolista Brunetti Castel Goffredo e la sua più immediata inseguitrice Tennistavolo Norbello, sotto la direzione di Tommaso Lombardi.
Le campionesse d’Italia, che si sono imposte all’andata per 3-0, hanno sei lunghezze di vantaggio sulle avversarie e sono sostanzialmente sicure di concludere la regular season al primo posto. Per la matematica certezza, basterà un punto.
Il resto del programma si svolgerà mercoledì 25, con le sfide delle 18 fra Quattro Mori Cagliari e Muravera Tennistavolo (arbitro Rossana Spiggia) e delle 18,30 fra ASV TT Südtirol e Tennistavolo Sassari (arbitro Maurizio Marcon).
In classifica conduce il TT Castel Goffredo con 23 punti, davanti al TT Norbello con 17, al TT Sassari con 15, a Quattro Mori e TT Südtirol con 8 e Muravera TT 1.
Nella foto di Giuseppe Di Carlo, Bernadette Szocs (TT Castel Goffredo) in azione
La Federazione Italiana Tennistavolo apre ufficialmente il confronto sul futuro dei Campionati a squadre. Da oggi, lunedì 23 marzo, e fino a domenica 12 aprile, tutte le società affiliate sono invitate a partecipare al sondaggio dedicato alla definizione della formula di svolgimento per la stagione sportiva 2026/2027. La consultazione riguarda i campionati nazionali e regionali, ad eccezione della Serie A/1 maschile e femminile, che manterrà l’attuale assetto.
Come partecipare
Il sondaggio è disponibile nell’area extranet del sito federale (fitet.org). Ogni società potrà esprimere una sola preferenza compilando l’apposita griglia.
Le opzioni in valutazione
Nel caso del Mini Swaythling e del Mini Swaythling con doppio viene chiesta anche la valutazione se terminare l’incontro a punteggio acquisito o proseguirlo con la disputa di tutte le gare.
Coinvolgimento e condivisione
La Federazione invita tutte le società a confrontarsi internamente - fra dirigenti e tesserati - prima di esprimere la propria scelta. L’obiettivo è favorire una decisione partecipata e rappresentativa dell’intero movimento. I risultati del sondaggio, che ha carattere consultivo, saranno attentamente analizzati dal Consiglio federale per individuare la soluzione più efficace e condivisa.
La Federazione Italiana Tennistavolo conta sulla partecipazione attiva di tutte le società : il contributo di ciascuno sarà fondamentale per costruire il futuro dei Campionati a squadre.
Matteo Mutti sul trono d’Italia. Stavolta c’è riuscito davvero, con pieno merito. Il match è appena terminato, lui alza lo sguardo, quasi incredulo, mentre il pubblico si lascia andare a un applauso lungo e sentito. È una gioia piena, meritata, quella di un atleta encomiabile per impegno, sacrificio e dedizione, capace di attraversare momenti difficili senza mai smarrire la strada. Si avvicina il fratello Leonardo (tre volte campione d’Italia), che gli dà un ‘cinque’ con un sorriso carico di orgoglio:
“Qua la mano, Matty. Ce l’hai fatta! Bravissimoâ€. Matteo ha gli occhi arrossati, segnati dall’emozione e dalla fatica. Non è stata una passeggiata, anzi: è stato un percorso lungo, fatto di momenti delicati e giocate da campione. Adesso può godersi il trionfo, a lungo inseguito e finalmente conquistato. Suo il titolo nel singolare Assoluto, al termine di due giorni intensi, nei quali ha dovuto superare anche autentiche montagne russe (leggasi: Puppo, Bobocica, Oyebode). Fa festa anche la sua società , l’Asd Apuania Carrara.
Matteo, sei campione d’Italia. Stavolta è tutto vero…
“Sì, stavolta è proprio vero. È una sensazione incredibile. Nel 2019 persi la finale contro mio fratello Leonardo, e quella fu già una partita molto dura da digerire. Due anni fa, invece, venni battuto da Piccolin in semifinale dopo essere stato avanti tre set a zero: quella è stata forse la delusione più grande. Non è stato facile rialzarsi e superare quei momenti, ma mi hanno fatto crescere tantoâ€.
Un cammino da primo della classe fin dal girone eliminatorio.
“Ho preparato questo appuntamento nei minimi dettagli. Mi sentivo bene, avevo ritmo e soprattutto grande fiducia nelle gambe e nei miei colpi. Già nei gironi ho dovuto affrontare partite tutt’altro che semplici. Penso al match contro Baciocchi, un giocatore solido, esperto, che ti costringe sempre a dare il massimo. Poi è arrivata la giornata di oggi: lì ho capito subito che non ci sarebbe stato spazio per cali di tensione. Avvio complicato, contro uno specialista come Puppo. Averlo battuto in tre set mi ha dato una spinta enorme: in quel momento ho iniziato davvero a credere di poter arrivare fino in fondoâ€.
Secondo capolavoro: la semifinale contro Bobocica…
“Mihai è una leggenda del tennistavolo, uno di quei giocatori che non mollano mai. Affrontarlo è sempre difficilissimo, e batterlo ancora di più. In competizioni secche come i Campionati Italiani riesce sempre a mettere qualcosa in più: esperienza, cattiveria agonistica, capacità di leggere ogni momento della partita. I precedenti contro di lui sono buoni, è vero, ma arrivava a Terni in grande forma, con risultati importanti anche a livello internazionale. Ricorderò a lungo la semifinale: è stata una battaglia vera, finita 4-3. Il sesto set mi era sfuggito davvero per un soffio, e lì ho dovuto trovare qualcosa dentro di me per non crollare. Vincere al settimo è stata una liberazione incredibileâ€.
E poi la finale contro il campione in carica Oyebode…
“Contro Johnny ho sempre sofferto. Ha un gioco che mi mette in difficoltà , mi porta fuori ritmo. Sapevo benissimo che sarebbe stata una battaglia, punto su punto, e che ogni scambio avrebbe richiesto la massima attenzione. In finale non puoi permetterti distrazioni: ho cercato di restare lì, concentrato, senza pensare troppo al risultato. Solo giocare, lottare, e crederci fino in fondoâ€.
Dediche particolari?
“Sicuramente a mamma e papà : loro ci hanno sempre creduto. E poi ai miei nonni, in particolare a mio nonno, che mi ha sempre spinto ad allenarmi con un obiettivo chiaro: vincere questo titolo. Oggi sento che una parte di questa vittoria è anche suaâ€.
In panchina hai avuto Leonardo. Da oggi siete i fratelli degli scudetti in singolare: tre titoli lui, uno tu. Che ne pensi?
“Leo è stato fondamentale. Averlo a bordo campo mi ha dato sicurezza nei momenti più difficili. Lui ha già vinto tre volte i Campionati Italiani Assoluti, ha un’esperienza enorme e sa perfettamente cosa dirti in certe situazioni. Condividere tutto questo con lui rende il titolo ancora più specialeâ€.
Triplete. Tutto in ventiquattr’ore. Gaia Monfardini non ha fatto sconti agli Assoluti: è lei la nuova campionessa d’Italia. Solo ieri aveva conquistato i titoli nel doppio femminile (con la mamma Tan Wenling) e nel doppio misto (con Johnny Oyebode). Oggi, il capolavoro contro Nikoleta Stefanova.
Gaia, è il tuo primo titolo nel singolare Assoluto…
“Sì, primo titolo. Che bello! E anche la prima volta che batto Nikoleta. Contro di lei avevo inanellato soltanto sconfitte. Niko ha un bellissimo servizio, tanta esperienza. Il suo controllo della partita è davvero di altissimo livelloâ€.
Una maratona contro Stefanova. Avanti Nikoleta due set a uno, poi la rimonta con parziali decisi punto a punto…
“Dalla sedia a bordo campo, la mamma mi ricordava, tra un punto e l’altro, di restare mentalmente solida. Ho saputo reagire nei passaggi più difficili. Tante volte è facile lasciarsi prendere dalle emozioni, com’è successo nel primo e nel terzo set. Sono riuscita a ‘chiudere un po’ la bocca’, a essere più tollerante con me stessaâ€.
Qual è stato il segreto della tua vittoria?
“Restare ‘dura’, entrare in partita in maniera umile e concentrata. Andare a combattere senza distrazioniâ€.
Più facile vincere il singolare o i doppi?
“Sicuramente i doppi. A me piace tantissimo giocarli: nei passaggi a vuoto sei in due e si affrontano meglioâ€.
In semifinale, non va dimenticato, l’altro capolavoro contro Nicole Arlia: sotto di due set, hai avuto il merito di piazzare quattro stoccate di fila che ti hanno spalancato le porte della finale… “Contro Nicole avevamo già duellato due anni fa in finale. Partita durissima, il gioco cambiava di continuo: io che mi adattavo a lei e lei che si adattava a me. Ho cercato di giocare al mio massimo livello. Ci sono riuscitaâ€.
Quando hai capito, in finale, che l’ago della bilancia si stava spostando dalla tua parte?
“Non c’è stato un momento preciso. Anche quando arriva un pensiero, lo blocco subito. Bisogna chiudere e restare concentrati. È importante restare solidi e umili. Fondamentale il supporto della mia famiglia e della mia società , l’Asv TT Südtirolâ€.
Mamma Tan in panchina è stata un continuo stimolo. Allora è vero: la stratega sei tu, ma i suoi consigli sono determinanti…
“I suggerimenti di mia madre, dato che mi conosce così bene, sono decisivi. Lei lavora sulle emozioni e sul mio atteggiamento. Ha tanta esperienza: conosce Stefanova perché ci ha giocato per tanti anni a Castel Goffredo. E conosce anche me. Dunque, la sua è una posizione privilegiataâ€.
Una dedica speciale per il primo scudetto di singolare Assoluto?
“Ovvio: a mamma e a papà Alfio. Qualche giorno fa era la festa del 19 marzo e avevo comprato un regalino a papà . Quando lo ha scartato mi ha detto: ‘Grazie, ma speriamo di avere da te un regalo più grande’. Si riferiva a questi Campionati italiani. I tre scudetti sono soprattutto per lui. Credo di aver superato le sue aspettative: il regalo è gigantescoâ€.
Come festeggerai?
“Per ora non si festeggia, torniamo subito a casa, a Castel Goffredo. La mamma, che difende i colori del TT Norbello, domani giocherà in campionato proprio lì. E sai chi troverà come avversarie? Arlia e Stefanova, le mie avversarie in questa giornata che resterà storicaâ€.
Prossime tappe?
“Il campionato, in Italia e all’estero: sono impegnata anche in Spagna e in Polonia. Per qualche giorno, però, mi fermo per recuperare da un leggero infortunio: ho preso una storta al piede sinistroâ€.
Tre scudetti: ti aspettavi tanto?
“No, ho imparato a non mettermi troppa pressione. In ogni partita ho dato il massimo, ed è andata beneâ€.
Un voto a Gaia per questa edizione dei Campionati italiani?
“Per il risultato dovrei darmi 10 e lode. Ma sono critica: facciamo 9 e mezzo. Motivo? A volte avrei voluto che il mio atteggiamento fosse più professionaleâ€.
A cura di Fabio Paci
I Campionati Italiani Assoluti di Terni hanno festeggiato due nomi nuovi negli Albi d’Oro dei singolari. Dopo Gaia Monfardini, anche Matteo Mutti (Apuania Carrara) ha conquistato il suo primo titolo. Era alla sua seconda finale e la prima l’aveva ceduta nel 2019 al fratello maggiore Leonardo, che oggi lo ha guidato in panchina (i due iinsieme nella foto di Giuseppe Di Carlo).
Il n. 4 del seeding ha battuto per 4-1 (11-9, 11-7, 11-3, 6-11, 11-9) il campione in carica e n. 2 John Oyebode (Tennistavolo Sassari), seguito da papà Mike, che ha così mancato la tripletta riuscita a Monfardini, dopo il successo ottenuto insieme e quello con Carlo Rossi nel doppio maschile.
Oyebode dal 2-2 si è portato sul 6-2 ed è stato riavvicinato (6-5). Dal 5-7 Mutti ha ribaltato la situazione (10-7) e al terzo set-point è andato a segno. Nel secondo parziale il mantovano ha nuovamente recuperato da 2-5 a 5-5 e dal 5-6 ha messo la testa avanti (9-6). Dal 9-7 ha conquistato gli ultimi due punti.
Alla ripresa del gioco Mutti ha dilagato (6-1) e dall’8-3 ha effettuato lo sprint decisivo. Nella quarta frazione sul 2-5 Oyebode ha reagito con un break di 6-0 (8-5) e dall’8-6 ha piazzato un ulteriore 3-0 decisivo.
Al ritorno al tavolo il lombardo è scattato sul 5-1, è stato rimontato (5-4), è ripartito (7-4) ed è stato superato (7-9). Ha effettuato il controsorpasso, procurandosi un match-point (10-9), e subito dopo ha alzato le braccia al cielo. Leonardo, vincitore nel 2015, 2019 e 2023, lo ha raggiunto in campo per celebrare il successo, che è, dunque, il quarto di famiglia.
Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol) è la nuova campionessa assoluta. Ai Campionati Italiani di Terni la testa di serie n. 1 ha battuto in finale per 4-2 (7-11, 11-9, 3-11, 12-10, 11-9, 11-4) la n. 6 Nikoleta Stefanova (Tennistavolo Castel Goffredo), che inseguiva la sua dodicesima medaglia d’oro, e ha conquistato il suo primo titolo di singolare e il terzo in questa edizione, dopo quelli nel doppio misto con John Oyebode e nel doppio femminile, in coppia con mamma Tan Wenling.
Sotto la direzione di Giosuè Coppola e Valeria Sardella, Stefanova ha iniziato sul 3-0, è stata raggiunta (3-3) ed è ripartita (5-3). Dall’8-6 si è procurata quattro set-point (10-6) e ha sfruttato il secondo. Nel secondo parziale c’è stato grande equilibrio (9-9) e Monfardini si è aggiudicata gli ultimi due punti. Nel terzo la veterana mancina ha dominato (6-1) e dal 7-3 è andata fino in fondo.
Alla ripresa del gioco si è tornati a lottare (9-9) e la capofila del seeding sul 10-9 ha mancato la prima palla set e alla seconda (11-10) è stata efficace. Nella quarta frazione Monfardini dal 5-5 ha allungato sul 9-5 e sul 10-7 il terzo set-point le ha sorriso. Al ritorno al tavolo a lombarda ha preso coraggio (4-0) e dal 5-2 è volata sul 10-2. Al terzo match-point ha chiuso i conti ed è corsa ad abbracciare mamma Tan.
Due esponenti di un tennistavolo italiano capace di rinnovarsi saranno i protagonisti della finale del singolare maschile dei Campionati Italiani Assoluti di Terni.
Alle ore 15,30 al PalaTennistavolo “Aldo De Santis†si affronteranno il 24enne n. 1 del seeding John Oyebode (Tennistavolo Sassari) e il 25enne n. 4 Matteo Mutti (Apuania Carrara).
John è il campione in carica, perché l’anno scorso, al suo primo atto conclusivo, si è subito imposto. Anche Matteo ha al suo attivo un incontro per il titolo, che nel 2019 a Bolzano ha perso contro il fratello maggiore Leonardo. Oggi Leo era sulla sua panchina.
Le due semifinali sono state molto diverse fra loro. Nella parte alta del tabellone Mutti ha costretto al terzo gradino del podio il 39enne n. 3 Mihai Bobocica, fresco di finale internazionale conquistata al WTT Feeder Otocec e alla ricerca del suo ottavo tricolore. La partita si è decisa alla “bella†e, come segnala il punteggio (7-11, 12-10.11-9, 3-11, 11-6, 9-11, 11-4), è stata una sequenza di fughe e ricongiungimenti, con un’alternanza fra set equilibrati e altri quasi a senso unico. Nel settimo il più giovane dei due ha messo a segno lo spunto decisivo e ha tagliato il traguardo a mani alzate.
Tre anni fa, a Cagliari, era tra i favoriti, ma venne sconfitto proprio da Oyebode nei quarti di finale. «Ho l’occasione della rivincita - afferma - vedremo come andrà stavolta». Intanto la sua semifinale è stata un capolavoro: «Contro Bobo è sempre difficile giocare, specie in gare come gli Assoluti. Ci conosciamo, abbiamo duellato tante volte, anche in allenamento. È un osso durissimo, ho molto rispetto per lui».
Da parte sua, Oyebode ha faticato molto meno per avere la meglio per 4-0 (12-10, 11-9, 11-6, 11-3) sul bravissimo 23enne Marco Cappuccio (Tennistavolo Sassari), n. 8 e capace di regalarsi la prima medaglia assoluta in carriera. Il siciliano è partito bene e nei primi due set ha fatto match pari. Gradualmente, però, ha dovuto cedere all’avanzata arrembante del detentore.
Johnny non si nasconde: «Punto al triplete. Dopo aver vinto il doppio con Carlo Rossi e il misto con Gaia Monfardini, adesso arriva la finale del singolare. La più attesa. Sarà durissima, lo so. Mi sento bene, i match contro Rossi, tostissimo in quanto siamo molto amici e lui mi conosce come nessun altro, e Cappuccio, complicato in avvio perché lui aveva preso le misure specie nei primi due set, mi hanno dato la giusta carica. Sto bene, mi sento sciolto. Darò tutto».
Sarà fra la testa di serie n. 1 Gaia Monfardini (ASV TT Südtirol) e la n. 6 Nikoleta Stefanova (Tennistavolo Castel Goffredo) la finale del singolare femminile dei Campionati Italiani Assoluti di Terni, che andrà in scena alle ore 14,30.
Al PalaTennistavolo “Aldo De Santis†la 41enne Stefanova, che gioca con l’entusiasmo e la carica di una ragazzina, in semifinale ha esercitato una superiorità disarmante sulla campionessa in carica e n. 2 Giorgia Piccolin (Centro Sportivo Esercito). Si è imposta per 4-0 (11-2, 11-6, 11-5, 11-3) non dando mai l’impressione di essere in difficoltà . Eppure aveva di fronte l’atleta più vincente degli ultimi anni, capaci conquistare la medaglia d’oro nel 2018, 2019, 2021, 2022 e 2025.
Proprio Giorgia nel 2022 a Biella aveva sconfitto in finale Nikoleta, al suo ritorno all’attività agonistica, impedendole di collezionare il suo 12° tricolore, un record. Ci riproverà oggi, a distanza di dieci anni dall’ultima vittoria ottenuta nel 2016 a Castel Goffredo. Sarà la sua quattordicesima finale.
«Ho undici vittorie all’attivo - ricorda Niko - , la prima nel 2001, quando avevo 16 anni, e due finali perse. Nel mezzo, la nascita dei mie tre figli: Filippo (14 anni), Camilla (10) e Tommaso (8), sono la mia ragione di vita». Una condotta di gara impeccabile contro Piccolin e tenuta mentale solidissima: «Sono emotiva, sto lavorando molto su questo aspetto per trasformarlo da punto debole a elemento di forza».
Per la 25enne Monfardini sarà , invece, caccia al primo successo. Al di là della retina c’era la n. 4 Nicole Arlia (Centro Sportivo Aeronautica Militare), per lei sempre un’avversaria molto ostica, che nelle ultime due edizioni l’aveva superata in finale a Molfetta nel 2024 e in semifinale a Montesilvano nel 2025.
Anche questa volta sembrava che la tendenza fosse destinata a ripetersi, perché Arlia si è assicurata il primo parziale per 11-8 e il secondo per 16-14, al quinto set-point, dopo avere annullato il primo alla rivale.
Invece Monfardini, guidata in panchina da mamma Tan Wenling, sua compagna nel trionfo in doppio, ha saputo reagire e si è presa nettamente la terza frazione, proseguendo il suo percorso per non fermarsi più (11-4, 11-9, 11-9, 12-10).
«La semifinale - commenta Gaia - è stata combattuta, Arlia è stata bravissima. Sono contenta per il gioco espresso. Ora massima concentrazione per l’ultimo atto di questi Campionati Italiani. Un grazie alla mamma che, come sempre, mi ha seguito dalla panchina dandomi consigli importanti».
Quarti di finale carichi di pathos ed elevato agonismo. Con qualche sorpresa. L’ultima giornata dei Campionati Italiani Assoluti scalda il pubblico del PalaDeSantis. E non potrebbe essere altrimenti: sono in gara i migliori, pongisti che si conoscono a meraviglia per esperienze comuni che da anni si consumano anche nelle stesse società , nelle varie Nazionali, spesso giocando insieme i doppi.
Nel tabellone femminile si scontrano tecnica e carattere. Gran belle partite. Partendo dall’alto, ecco il match Monfardini-Carnovale. La solidità di Gaia contro la grinta di Miriam: il 3-0 finale non rende onore al talento della Carnovale, che esce tra gli applausi. Sfida tutta tattica ed eleganza quella tra Loth e Arlia. Parte forte Manon e fa suo un set infinito (15-13), poi è la portacolori dell’Aeronautica Militare a dettare legge con tre parziali senza sbavature che decretano il 3-1 finale. Altra gara tutta da vedere quella tra Vivarelli e Stefanova. Due nomi, due scuole, due tradizioni che meriterebbero un libro a parte. La concentrazione di Nikoleta è disarmante, Debora è comunque reattiva, ma deve cedere (3-0). Nella parte bassa del tabellone la sfida è Piccolin-Colantoni. Anche loro due top con carriere di alto livello. Cinque set di fughe e rimonte. Tanta eleganza prestata al tennistavolo, uno sport per lo sport. Chiara va avanti, Giorgia ribalta la situazione. Il quarto parziale vede Piccolin avere in mano due colpi per chiudere, non ci riesce. E si va al quinto. Lo sprint è di Giorgia (11-9), che libera la sua esultanza con il sorriso di sempre.
In campo femminile le semifinali sono così stabilite: Monfardini-Arlia, Stefanova-Piccolin. Quattro delle prime sei teste di serie. Si annunciano match incandescenti.
Incontri accesi anche del tabellone maschile, impossibile fare pronostici. Bobocica-Stoyanov vale la finale. Scorrete l’albo d’oro degli Assoluti, da vent’anni ad oggi, e vi renderete conto. Si conoscono in tutto, non ci sono segreti tra loro. Conta la testa, basilare interpretare il momento nel modo giusto. Bobocica perde il primo set, soffre e non poco nel terzo (rimonta di carattere) e chiude 3-1. Termina con un triplice 11-6, invece, Mutti-Puppo. Matteo è concentratissimo, non sbaglia nessun colpo. Altro 3-0 quello di Marco Cappuccio al cospetto di Vallino: 8-8-3 i punti totalizzati da Federico, una musica che però piace solo a Cappuccio. E poi il match Rossi-Oyebode. Insieme sono saliti sul gradino più alto del podio nel doppio, hanno festeggiato insieme. Ma qui è diverso: uno di fronte all’altro. Sguardi che si incrociano quasi mai, determinazione all’ennesima potenza. Non ci stanno a passare la mano. Rossi va 1-0, seguono tre parziali dall’esito incerto, ma John è glaciale quando bisogna chiudere e si impone 3-1. L’abbraccio finale tra i due è la dimostrazione che si può essere avversari in campo e amici, amici veri, appena terminata la partita.
Ecco le semifinali maschili: Bobocica-Mutti, Cappuccio-Oyebode. Tre delle prime quattro teste di serie in campo, Cappuccio è la 8. Sfide tutte da seguire.