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Le discipline olimpiche della Federazione hanno iniziato a percorrere la lunga strada che porterà ai Giochi di Los Angeles 2028. L’obiettivo sembra distante, ma il 2026 sarà già un anno decisivo nel cammino che culminerà con la prossima manifestazione a cinque cerchi. Dreaming California, cantano artistica, ritmica e trampolino, alle prese con i rispettivi Mondiali qualificanti, primo viatico verso gli USA. Tra gli appuntamenti internazionali si inseriranno anche i Top Events 2026, ovvero il pacchetto dei Campionati Nazionali dei grandi e piccoli attrezzi che, con il nuovo anno, saranno organizzati in house dalla Federginnastica. Senza dimenticare gli eventi multidisciplinari come i Giochi del Mediterraneo a Taranto (22-26 agosto) e la 4ª edizione degli Youth Olympic Games a Dakar (31 ottobre-13 novembre). Andiamo a scoprire, sezione per sezione, cosa riserverà il calendario dell’anno che verrà .
GINNASTICA ARTISTICA MASCHILE E FEMMINILE
Ad aprire la stagione GAM e GAF sarà il circuito di World Cup, le sei coppe del mondo in scena tra febbraio e aprile. Si inizia a Cottbus, in Germania (19-22 febbraio), passando per Baku, in Azerbaijan (5-8 marzo) e Antalya, in Turchia (12-15 marzo), si vola a Il Cairo, in Egitto (3-6 aprile) e poi a Osijek, in Croazia (9-12 aprile) chiudendo la serie a Doha, in Qatar (15-18 aprile). Nel frattempo avranno inizio anche i Campionati Nazionali di Serie A1, A2 e B che prenderanno il via con la prima tappa al PalaPanini di Modena (27-28 febbraio), proseguendo con la seconda prova al Palazzetto dello Sport di Biella (13-14 marzo) e la terza all’Umbria Forum di Terni (17-18 aprile), per concludersi con la Final Eight che assegnerà lo scudetto maschile e femminile, in programma nella nuovissima ChorusLife di Bergamo nel weekend del 15 e 16 maggio. I Campionati Assoluti, invece, sono fissati in estate, a Meda, il 25 e 26 luglio, e rappresenteranno un ottimo trailer degli Europei 2026. La rassegna continentale, infatti, si svolgerà a Zagabria, in Croazia: dal 13 al 16 agosto ci sarà la competizione donne senior e junior; dal 19 al 23 quella degli uomini, grandi e piccoli. Il momento clou dell’anno per l’Artistica sarà però in ottobre, quando a Rotterdam, in Olanda, dal 17 al 25, andrà in scena il 54° Campionato Mondiale, il primo del quadriennio valido per la qualificazione a LA28. Senza dimenticare, nel corso della stagione agonistica, il classico Trofeo Città di Jesolo, l’imperdibile torneo lagunare, a fine marzo, che riunisce il gotha della Femminile, il circuito di World Challenge Cup nonché i diversi tornei internazionali in giro per il mondo.
GINNASTICA RITMICA
I primi due mesi dell’anno saranno segnati dagli impegni con i tornei esteri, che saranno il viatico agli appuntamenti più rilevanti del 2026. Il circuito di World Cup, infatti, prenderà il via a fine marzo, dal 28 al 30, con la prima tappa a Sofia, in Bulgaria. Si volerà poi a Tashkent, in Uzbekistan (10-12 aprile) e Baku, in Azerbaijan (17-19 aprile), dove tra l’altro le stelle della ritmica torneranno poco dopo, dal 30 aprile al 3 maggio, per la 3ª edizione dell’European Cup. Il gran finale di Coppa del Mondo, come ormai di consueto, avrà come teatro l’Italia, in particolare Milano, dove il circuito si concluderà nel weekend del 10-12 luglio. Nel mezzo non mancheranno le emozioni e le ambizioni. Infatti, le étoile GR saranno impegnate con il Campionato Europeo senior e junior, fissato dal 27 al 31 maggio a Varna, in Bulgaria. Ma l’apice si raggiungerà ad agosto, dal 12 al 16, quando si terrà la 42ª edizione del Campionato Mondiale, a Francoforte, in Germania. Come per i colleghi di GAM e GAF, anche per la Ritmica questa rassegna iridata sarà la prima occasione di qualificazione olimpica. Tra le due manifestazioni di maggior livello si inseriranno i Campionati Italiani Assoluti, dal 5 al 7 giugno, la cui sede è ancora in via di definizione. Il Campionato Nazionale di Serie A1, A2 e B, invece, si sposterà nel secondo semestre. Si inizia con la prima tappa all’Umbria Forum di Terni (17-18 ottobre), si prosegue con la seconda prova a Biella (31 ottobre-1° novembre) e la terza al Modigliani Forum di Livorno (14-15 novembre), con la quarta prova e la successiva Final Six valida per lo scudetto, in programma sempre alla ChorusLife di Bergamo, dal 27 al 29 novembre.
TRAMPOLINO ELASTICO
I ginnasti del Trampolino Elastico voleranno verso due fondamentali appuntamenti nel 2026. Infatti, saranno alle prese con il Campionato Europeo, senior e junior, in programma dall’8 al 12 aprile, a Portimao, in Portogallo e poi saranno chiamati a rilanciare le proprie ambizioni a cinque cerchi – la qualificazione manca da Londra 2012 – in occasione del 39° Mondiale FIG, dal 5 all’8 novembre, a Nanjing, in Cina, cornice pure del Mundialito junior e della World Age Group Competition (12-15 novembre). Appena un mese prima, il 3 e 4 ottobre, sarà la World Cup in casa, a Riccione come un anno fa, a rappresentare un bel banco di prova in vista della competizione iridata. Le altre tappe di Coppa del Mondo sono fissate a Baku, in Azerbaijan (21-22 febbraio), ad Alkmaar, nei Paesi Bassi (12-13 marzo), ad Arosa, in Svizzera (26-27 giugno), a Coimbra, in Portogallo (4-5 luglio) e a Cottbus, in Germania, ultimo step della serie (17-18 ottobre). A livello nazionale, i Campionati Italiani Assoluti, sono previsti a Fano il 31 maggio.
GINNASTICA AEROBICA
Nel calendario internazionale della Ginnastica Aerobica ci sono alcuni appuntamenti segnati in rosso. Innanzitutto le due tappe di World Cup a Cantanhede, in Portogallo (27-29 marzo) e a Tokyo, in Giappone (18-19 aprile). Ma soprattutto, a settembre, c’è grande attesa per le rassegne mondiali sia per quanto riguarda i senior – con il 19° torneo in programma dall’11 al 13 – sia per gli junior – con la 3ª edizione del Mondiale ad hoc per i piccoli e la 32ª World Age Group Competition – entrambe le manifestazioni in scena a Pamplona, in Spagna. A livello nazionale, le sfide per i titoli assoluti di tutte le specialità si svolgeranno a Gorle il 6 e 7 giugno, mentre la sfida sportiva per lo scudetto è in programma a Monte di Procida, il 21 e 22 novembre.
GINNASTICA ACROBATICA
Il percorso internazionale di una delle più giovani discipline FGI si snoderà tra le cinque tappe di World Cup: Maia, in Portogallo (6-8 marzo); Puurs.Saint-Amands, in Belgio (10-12 aprile); Burgas, in Bulgaria (29-31 maggio); Baku, in Azerbaijan (5-7 giugno) e Rzeszow, in Polonia (19-21 giugno). Ma il gotha dell’Acro planetaria si ritroverà proprio in Italia a settembre. Infatti, sarà ancora Pesaro a ospitare un grande evento FIG: dal 17 al 20 settembre si terrà il 2° Junior e Youth World Championship, mentre la settimana successiva, dal 24 al 27 settembre, andrà in scena la 30ª edizione del Mondiale senior.
PARKOUR, GINNASTICA PER TUTTI E TEAM GYM
Sono ancora in via di definizione, da parte della World Gymnastics, gli eventi internazionali di Parkour per il 2026. Il TeamGym sarà impegnato, dal 14 al 17 ottobre, con il Campionato Europeo che si disputerà a Espoo, in Finlandia. Ultima, ma non ultima, la Ginnastica per Tutti FGI che quest’anno ci regalerà due appuntamenti imperdibili proprio in Italia. Infatti, a Pistoia, il 10 e 11 luglio si terrà l’European Gym for Life Challenge, mentre dal 12 al 16 luglio, la città toscana sarà teatro dell’Eurogym. Tra l’altro, la GpT, segna in calendario anche il 10° Golden Age Gym Festival, dal 4 al 9 ottobre a Les Sables Dolonne, in Francia.

La stagione che volge al desio, contempla, nell’alveo dell’Olimpismo, pochi saltuari riscontri per quel che concerne il Trampolino Elastico, come se la quarta dimensione della ginnastica del CIO faticasse a trovare il bandolo della matassa, nel Bel Paese, da quando, nell’ormai lontano 2022, Flavio Cannone appese il body al fatidico chiodo. Il palmares stagionale riporta due soli acuti, tra l’altro giovanili, quasi a voler spostare ancor più avanti le lancette della rinascita internazionale. Letizia Radaelli, oro, e la coppia Carolina Urso e Giulia Cesaretti, bronzo nel Sincronizzato alla World Cup di Varna, in Bulgaria, sono stati gli unici podi italiani di un 2025 che prometteva lo star della mission to Los Angeles, finanche con l’individualista femminile, mai vista ai Giochi nella nostra storia della disciplina. E a poco sono serviti l’entusiasmo e la partecipazione di un movimento, quello dei ginnasti volanti, al quale non si può non voler bene, se non altro per il loro spirito intrepido nella quotidiana sfida alla gravita terrestre che li fa somigliare ad Icaro, lontano dal Sole, o ai personaggi alati dei Comics. La stessa Radaelli, davanti a Silvia Coluzzi e Giulia Cesaretti, e Samuele Patisso Colonna, seguito da Leonardo Van Tien Cagnasso e Marco Lavino, ultimi di una serie di Re Assoluti nelle sfide interne di Fano, hanno faticato poi a raggiungere i propri obiettivi oltreconfine, salvo sporadiche occasioni, come per il 2009 della RSGT allenato da Andrea Anceschi, argento al Coimbra Gym Fest.
A poco è servito, pure, lo sforzo organizzativo profuso negli ultimi anni, merito dell’impegno del DTN Giuseppe Cocciaro e del DS Ermes Cassani, e replicato anche nel 2025 con la tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo, a Riccione. Un successo d’ospitalità al quale però non sono equivalse medaglie e premiazioni, quasi in un eccesso di accoglienza. Samuele 16° in semifinale, Marco Tonelli fermo in qualifica e poi solo applausi per gli altri. E fermi al palo del Q1 ci siamo rimasti anche a Baku, in Azerbaijan, con Marco e Silvia, poi bravi però a sfiorare il bronzo nel Synchro. La coppia maschile ha chiuso ottava, invece, a Coimbra, dove il caporal Coluzzi è l’unico ad aver superato le forche caudine, per bloccarsi al 17° posto della semifinale individuale donne. Stessa musica a Cottbus in Germania: singolarmente non si va avanti e con la coppia mista Coluzzi-Tonelli, stavolta, arriviamo quinti. Ad Antibes, in Francia, il binomio maschile Lavino-Patisso Colonna conferma che oltre l’ottava piazza, in finale, si fa dura, mentre a livello individuale almeno la semifinale sembrava più abbordabile, con tre azzurri ammessi. I Mondiali di Pamplona, purtroppo, hanno chiuso ogni porta in faccia ai nostri alfieri, tutti appiedati tra errori e indisposizioni dell’ultim’ora. Uniche soddisfazioni, il sussulto di Van Tien Cagnasso che riesce a mettere il naso tra i 24 migliori juniores e l’intraprendenza di Super Pippo Ciccotti, settimo nel Tumbling della World Age Competition, ma primo italiano della FGI a disputare una finale iridata in questa specialità , in qualsiasi tempo e categoria d’età . Ci sarà da lavorare, ma nei volti di Agata Biancolini e Davide Fuccaro, quinti tra i baby in Coppa, sulle rive del Mar Nero, o di Federico Tonelli, Sofia Radaelli, Viola Giusti, Cloe Mariottini, Giulia Galdenzi e Giorgia Solito, tanto per citare qualche altro nome del nostro vivaio tra quelli volati in Spagna nella città dei tori per il loro debutto iridato, nei loro volti splende quella luce d’infinito che è dei grandi esploratori dello spazio, mentre guardano a testa in su le stelle e dicono a se stessi…arriveremo!
Delle altre discipline ci sarebbe da dire tanto, forse troppo per un riassunto di fine anno. Prendiamo allora, come esempio esplicativo del loro andamento, gli appuntamenti clou. Per l’Aero FGI è stato l’Europeo di Ganjia, dove la missione della DTN Luisa Righetti ha conquistato il titolo del Team Ranking con i Senior, per la terza volta dopo Pesaro 2021 e Antalya 2023, laureandosi vicecampione continentale con gli juniores. Per Sara Cutini, Arianna Ciurlanti, Matteo Falera, Giorgia Frigeni, Davide Nacci e Francesco Sebastio, tutti alla terza vittoria di fila, si tratta di un piacevole déjà -vu. Anzi, potremmo dire, che i sei italiani hanno ormai usucapito il gradino più alto del podio, dal quale sembrano non volere scendere più. Che triplete ragazzi! Per Nicole Alighieri, Elisa Marras, Alice Pettinari, Andrea Colnago e Lucrezia Rexhepi, invece, siamo al bis del trionfo turco, per Marcello Patteri del trionfo marchigiano. Il risultato dei senior si aggiunge a quello della nazionale giovanile, argento la settimana precedente grazie a Manuel Garavaglia, Ferdinando Rusu, Ilaria Pagella, Ludovica Cereghino, Eleonora Belotti, Giorgia Vannutelli, Lavinia Biasiotti, Maria Mautone, Ginevra Evangelista, Matilde Miceli e Margherita Paolucci. E così, in quindici giorni, il capodelegazione Graziano Piccolo colleziona un primo e un secondo posto nel concorso per Nazioni. Siamo dominanti!
Al bottino più importante, quello che certifica la supremazia della nostra scuola ginnica, si aggiungono poi una serie incredibile di medaglie. Tra i big splendono l’oro del Gruppo, l’argento individuale di Davide Nacci, i bronzi del Trio e dell’Aerobic Dance; tra i piccoli il titolo juniores della coppia mista Manuel Garavaglia e Ilaria Pagella, le piazze d’onore di entrambi a livello individuale, maschile e femminile, l’argento dell’AeroDance e quello di Lavinia Cereghino nell’Under 15 donne, nonché il bronzo del Gruppo. Senza dimenticarci poi gli exploit ai World Games, l’Olimpiade degli Sport Non Olimpici, tenutasi a Chengdu in Cina, dove il trio Nacci, Sebastio, Cutini, è salito sul secondo gradino, imitato dal quintetto italico con l’aggiunta di Patteri e Falera. Tutto il resto non è noia, ma gioia, parafrasando il maestro Califano, che avrebbe cantato, anche lui, l’Inno di Mameli per il gruppo d’oro in World Cup a Cantanhede, in Portogallo, oppure per Garavaglia, o per Sayda Antonella Trivino, Camilla Cerbara, Lavinia Cereghino, Anna Bisconti e Anna Pinzi, al ComeGym di Istambul, in Turchia. Che dire, infine, di Re Davide? Nacci è oggi il capitano in pectore di un movimento salito ormai ad oltre 1.500 agonisti – secondo a Cantanhede, nel Circuito a tappe della FIG, con la coppia mista Colnago-Marras di bronzo, e a Tokyo, in Giappone, pure terzo con il Trio – campione italiano assoluto a Gorle, al pari di Sara Cutini nell’individuale femminile, di Andrea ed Elisa nella coppia, del trio dell’Artistica Porto Sant’Elpidio e del Gruppo dell’Aerobica Evolution. Il club bergamasco si aggiudica il sesto scudetto, a Monte di Procida, vincendo la prova unica di Serie A, per il terzo anno consecutivo, davanti ad Agora e Valentia, in un tripudio di musica, famiglie e colori alla Winter Cup e per il Campionato Nazionale Allieve/Allievi Gold.
E se l’Aerobica piange di felicità , l’Acrobatica ride di fronte ad un domani radioso. Ce lo dicono due ragazze, Sofia D’Errico e Camilla Poerio che agli Europei giovanili di Lussemburgo calano un tris d’assi di bronzo, salendo sul gradino basso del podio all-around, dello Statico e del Dinamico. Al ballo delle debuttanti le azzurrine di Grugliasco si presentano da principesse e a mezzanotte scappano via con tre medaglie al collo, le uniche capaci dell’en plein. Buona anche la prestazione dell’altra coppia magica, Arianna Sofia Lucà ed Edoardo Ferraris, che all’esordio tra i senior, malgrado potessero ancora stravincere tra i baby, accumulano esperienza utile per i prossimi incontri. E ce n’è uno in vista, di sicuro più allettante, il Mondiale casalingo di Pesaro, nel settembre del 2026. Davanti al proprio pubblico vorranno ben figurare tutti i ginnasti della DTN Erica Loiacono, che con Marco Palella e uno staff affiatato di allenatrici e tecnici, sta portando una sezione nata sperimentale ad essere una sperimentata fucina di campioni. Ovunque vada, la delegazione dell’ACRO FGI raccoglie consensi. Ad Esempio alla Saxony Cup di Riesa: in Germania a febbraio piovevano medaglie nella categoria 11-16 anni, con Simone Angiolicchio e Federica Camani, oppure con i trii composti da Claudia Amatomaggio, Chen Li e Gaia Gammella Carelli e da Jasmine Mora, Sara Teruggi e Anna Bullitta, e nella categoria 12-18 anni, con le predestinate D’Errico e Poerio o con Sofia Petroccione e Ginevra Palma Ludena. Risultati consolidati, a seguire, dalla bella figura alla 13ª European Age Group Competitions, insieme al trio di Emma Campana, Maddalena Masi e Martina Gamba, e a quello di Marta Tambone, Amelia Adduci e Aurora Grossini. Nella 32ª rassegna iridata, oltre al duo della tripletta bronzea e alle finali di Edoardo e Sofia – sesti nel Completo, settimini nel Dynamic e ottavi nel Balance, in mezzo a gente molto più grande di loro - merita un plauso anche la combinazione di Elisa Machieraldo, Alessandra Scarabottolo e Gaia We Lisco, dodicesima nel concorso generale. C’è sempre un momento nella piramide della nostra vita in cui viene raggiunto l’apice, diceva un’intellettuale francese del XVII secolo, Ninon de L’Enclos, ma in verità le piramidi dell’acrobatica italiane sembrano essere soltanto all’inizio della loro scalata. Ci vedremo all’Adriatica Arena, per scoprirlo insieme.
Concludiamo con il Parkour e il Team Gym. Nella Sezione di Roberto Carminucci brillano i metalli preziosi conquistati da Lautaro Chialvo Bantle, oro nel freestyle in Coppa del Mondo a Montpellier, in Francia, da Luca Demarchi, bronzo di velocità sempre in World Cup, ad Amsterdam, in Olanda e soprattutto da Andrea Consolini, terzo nello speed dei World Games di Chengdu. L’entusiasmo riminese durante le GIF in Fiera – con Francesco Poli, Giulio De Carolis e lo stesso Demarchi sugli scudi – ci dicono molto, infine, sul livello di crescita, tecnica e numerica, della disciplina più recente della Federginnastica. Per la Sezione di Ornella Padovan, coadiuvata dal DS Fabio Gaggioli, basta guardare a Lignano Sabbiadoro per vedere dal vivo i passi da gigante compiuti anche in quest’altra novella realtà ginnica, al momento riconosciuta solo dall’Europa. Il Bella Italia EFA Village ha ospitato sia l’atto conclusivo della stagione nazionale, il Campionato Gold giunto alla sua terza prova dopo quelle di San Vito al Tagliamento (22-23 marzo) e Brugnera (24-25 maggio), sia la seconda edizione del Mid European TeamGym Championships, capace di attirare 46 squadre, divise tra 18 Junior e 28 Senior, per un totale impressionante di quasi 800 partecipanti, atleti, tecnici e giudici. Undici le Nazioni presenti - Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Slovenia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Italia – accolte dalla calda ospitalità del Friuli Venezia giulia e della goriziana Dinamic Gym. Oltre all’impegno organizzativo sono arrivati anche i risultati. Nella categoria Junior, il nostro Paese era rappresentato da tre squadre che si sono distinte conquistando il primo posto nella categoria mix con Sigma Gymnica Monterosa, il secondo e il terzo posto nella categoria Women rispettivamente con Nuova Realtà ’86 e Team Anni Verdi. Nella Senior, la FGI ha raggiunto il quinto e il sesto posto nella categoria “Donne” con Exprì Noceto e Eschilo Sporting Village e nella categoria “Uomini” il quarto posto con Sportime Boves e il secondo con la squadra di casa, la Dinamic Gym. I brillanti risultati conseguiti alimentano grandi aspettative per il prossimo appuntamento internazionale: il Campionato Europeo di Teamgym 2026, previsto in Finlandia nell’ottobre 2026.
A proposito di “Save the Date”, l’anno venturo ci attende la 5ª European Gym for Life (8-11 luglio) e la 15ª Eurogym (12-16 luglio), entrambe a Pistoia. La Ginnastica per Tutti ha due eventi fantasmagorici sul territorio toscano che si andranno ad aggiungere alle attività ordinarie e all’ormai iconica Ginnastica in Festa. Sei padiglioni trasformati in templi dello sport hanno ospitato per la Summer Edition oltre 16 mila ginnasti provenienti da tutta Italia, pronti a sfidarsi in un’atmosfera carica di entusiasmo. Un’edizione da record quella del giugno 2025, che ha accolto anche i grandi nomi delle Nazionali maggiori. Trenta campi gara, 650 società , 300 giudici, 23 segretari di gara e 80 volontari sono i numeri “wow” dell’evento organizzato da Esatour Group e ASD Pesaro Gym 2019, in collaborazione con la Federazione Ginnastica d’Italia e Italian Exibition Group. Da qualche stagione poi, il bis della Winter Edition, nella settimana dell’Immacolata, rende il progetto un doppio trionfo di promozione sportiva e sano agonismo di base. Sono stati tre, invece, i momenti internazionali di punta: Il FIG Colloquium che si è tenuto a Baku, in Azerbaijan, dal 1° al 5 aprile (la FGI, con la DTN Emiliana Polini e il direttore sportivo Fabio Gaggioli, è stata presente a questo simposio che, considerato il tema principale - “L’impatto sociale che può avere la GfA nel Mondo” - ha avuto l’alto patrocinio dell’Unesco); il 5° World Gym for Life Challenge, dal 22 al 26 luglio, a Lisbona, in Portogallo, evento al quale hanno partecipato ben sette gruppi italiani per un totale di circa 150 ginnasti; l’educational Long Weekend, dal 5 al 7 settembre a Tallinn, organizzato dal Comitato Tecnico dell’European Gymnastics, in collaborazione con la federazione estone (quest’anno ha accolto 33 tecnici provenienti da undici Paesi europei, tra cui l’Italia, accomunati dalla passione per la ginnastica, con un focus particolare sull’attività per adulti, anziani e grandi gruppi).
Data articolo: Fri, 26 Dec 2025 19:44:48 +0100
Gli ultimi dodici mesi della ritmica azzurra, a volerli dipingere, somiglierebbero ad un quadro astratto, dai tratti apparentemente confusi, dal quale però, a guardar bene, salterebbero meglio all’occhio, intanto, le linee eleganti e sporgenti di una Sofia Raffaeli, potremmo dire, indelebile dalla tela della storia. L’agente delle Fiamme d’Oro, dopo l’exploit olimpico, è riuscita, infatti, a mantenere intatto il suo status internazionale, forse migliorandolo di un’accresciuta consapevolezza interpretativa, malgrado il ricambio generazionale e l’ampliata concorrenza, e ribadendo con forza la sua volontà di restare nel poker delle sovrane dei piccoli attrezzi, assieme a Darja Varfolomeev, Stilijana Nikolova e Taїsija Onofrijčuk, almeno fino a Los Angeles 2028.
Gli ori nei concorsi generali di Baku e Milano, in Coppa del Mondo, i titoli del cross battles e alla palla dell’European Cup, sempre nella capitale azera, il dominio al cerchio sulle note ormai iconiche di “Tu si na cosa grande” di Domenico Modugno, sia all’Unipol Forum di Assago sia a Rio de Janeiro, nella rassegna iridata, dalla quale torna pure con il bronzo all around, come nel ’24 all’Arena Porte de la Chapelle de Paris (quarto podio generale consecutivo contando anche Sofia 2022 e Valencia 2023), e il terzo posto alla palla su “Making Christmas”, colonna sonora del capolavoro di Tim Burton: queste sono le gemme collezionate dalla poliziotta marchigiana, alle quali si aggiungono però il non banale argento europeo al cerchio, in quel di Tallinn, la piazza d’onore milanese alle clavette, al ritmo struggente di “Cu ti lu dissi” di Redi Hasa e Maria Mazzotta, un altro bronzo estone ancora nel doppio attrezzo e uno al cerchio, nella primissima sofferta uscita di Sofia, in World Cup. Inutile aggiungere i piazzamenti dei tornei, al Grand Prix di Marbella, o a Cluj Napoca, puri esercizi di stile per gli amanti delle statistiche. A proposito di primati: a livello nazionale, sommando il nastro de “El tango de Roxane”, Raffaeli centra il quarto completo assoluto consecutivo, raggiungendo nell’albo d’oro di tutti i tempi Marina Odorici, Susanna Marchesi e Laura Zacchilli. Nel mirino ora c’è Veronica Bertolini, davanti con cinque tricolori, mentre Julieta Cantaluppi è ancora lontana con le sue sette affermazioni personali. L’unico neo, a volerne trovare uno, è forse il secondo posto con la sua Ginnastica Fabriano nella Final Six di Torino, dietro la sorpresa Raffaello Motto Viareggio e davanti a San Giorgio Desio, ASU Udine, Armonia d’Abruzzo e Milanese Forza e Coraggio. Separatasi da Claudia Mancinelli, a fine giugno, pronta a cominciare un nuovo entusiasmante percorso tecnico con Amina Zaripova, coach di Margarita Mamun, oro individuale nel 2016, e orfana di Milena Baldassarri, la compagna di mille avventure, ritiratasi dopo le Olimpiadi, il vulcano di Chiaravalle ha ritrovato nell’ambiente familiare del Pala Cesari e in Anna Piergentili e Tara Dragas l’energia per guardare al futuro con rinnovato entusiasmo.
Le due nuove compagne di strada, una più societaria – anche se in rampa di lancio pure in Nazionale - l’altra in maglia azzurra, sono state due dei tanti volti nuovi del 2025. Il 2009 di San Severino Marche ha vinto un paio di bronzi (cerchio e clavette) in Trentino, e sarebbe stata la sorpresa della “Montagna dei Campioni” se l’abruzzese Enrica Paolini, dell’Armonia d’Abruzzo, non avesse fatto addirittura meglio, conquistando tre terzi posti, nel completo, a palla e nastro, Entrambe faranno scintille d’oro e d’argento, dividendosi la posta del “Julieta Shishmanova”, il Gran Premio di Burgas, in Bulgaria. Il botto di Dragas, in senso positivo, è stato ancora più fragoroso. La diciottenne di San Daniele del Friuli - a parte le uscite promettenti a Thiais in Francia e in Transilvania, nonché i due “titoloni” (clavette e nastro) e i tre argenti (uno nel Completo) folgaretani - è arrivato alla consacrazione internazionale aggiudicandosi l’oro al nastro a Milano, nella finalissima del Circuito FIG, sull’inno carioca di “Cria” di Ivete Sangalo. Un acuto seguito, nello stesso attrezzo, all’argento dell’European Cup (con bis alle clavette e il bronzo al cerchio) e al terzo posto in Coppa, sempre a Baku, come alla palla del Forum meneghino. Sei podi che hanno proiettato la ginnasta allenata dalla madre Spela Alenka Mohar, tra le stelle planetarie della disciplina. E a certificarlo va annoverata pure la quinta piazza nel concorso generale di Tallinn, immediatamente dietro le quattro reginette: Darja, Sofi, Stili e Taїsija. à anche grazie all’apporto dell’agente friulano e di Alice Taglietti che la scuola di ritmica italiana si aggiudica l’oro nel Team Ranking continentale.
La FGI si laurea campione d’Europa sulle rive del Baltico e il merito, oltre che delle individualiste, è pure della squadra. Dopo l’addio a Emanuela Maccarani, a fine marzo, e il ritiro di Martina Centofanti e Daniela Mogurean, l’Accademia di Desio riparte dalla nuova capitana, Laura Paris, che, assieme alle colleghe dell’Aeronautica Militare - Serena Ottaviani, Alexandra Naclerio e Giulia Segatori - e alle viareggine Chiara Badii e Sofia Sicignano, sale anche sul gradino più basso del podio estone con i 5 cerchi di “Saltarello”, brano composto da Enrico Melozzi. Nella stessa routine, con Laura Golfarelli al posto del bronzo olimpico di Rho, era già risuonato Mameli, alla seconda edizione dell’European Cup. Inno poi riproposto pure in casa, in un Assago sold out e in diretta televisiva su La7, con Lorjen D’Ambrogio all’esordio nel sestetto di Mariela Pashalieva e Valeria Carnali. All’allenatrice bulgara vanno attribuiti anche l’argento nel cross battles e il bronzo azero nel misto rock and roll “Trouble/Tutti frutti” di Elvis Presley, per un totale di cinque medaglie d’Insieme ottenute in appena cinque mesi di gestione. Pashalieva lascerà la Nazionale a fine settembre, per ragioni familiari, e dopo un Mondiale storto, a Rio de Janeiro, dove il gruppo azzurro chiude al 15° posto all around, fuori da entrambe le finali di specialità . Era dal 1967, anno di partenza della rassegna FIG, che l’Italia non era mai andata oltre la dodicesima piazza, datata 1969, a Varna, in Bulgaria, unica volta fuori dalle migliori 10. Al rientro in palestra il progetto di squadra, guidato dal Presidente Facci in persona, DTN ad interim della Sezione, riparte con due collegiali permanenti, a Desio e Chieti. La sfida per il 2026 è già iniziata, con attrezzi e coreografie nuove di zecca e l’obiettivo del torneo pre-qualificante di Francoforte, il prossimo agosto.
Non solo, il progetto riprende il via anche con la forza di un movimento in salute, che dalle 17.932 agoniste del 2022 è passato alle 18.179 del 2023 e alle 18.612 del 2024, per arrivare alle 20.487 odierne, il numero più alto di tutte le sezioni dopo la GAF, leader d’iscrizioni a quota 36.958. Un altro riscontro esaltante arriva dal vivaio. A parte i successi al Comegym di Instanbul in Turchia di Ginevra Bindi, Carol Michelotti (protagoniste anche a Baku e nel 3° Mundial baby in Bulgaria) Melissa Musacci ed Emma Visintin, al top nell’individuale e nel team ranking junior e pre-juniores, brillano di luce propria le farfalline del progetto di Settimo Torinese. Flavia Cassano (Ginnastica Ritmica Iris), Elisa Maria Comignani (Armonia d’Abruzzo), Chiara Cortese (Eurogymnica), Virginia Galeazzi (Aurora Fano), Ginevra Pascarella (Ritmica Piemonte) ed Elisabetta Valdifiori (Cervia Ginnastica e Sport), dal Pala200 in Piemonte sono volate prima a Tallinn per vincere un titolo giovanile, nello specifico ai 5 cerchi, che mancava al palmares federale di categoria, e per bissare il bronzo all around del 2019, poi sulle rive del Caspio, per mettersi al collo l’argento con le 10 clavette in Coppa Europa, e infine a Sofia, nella rassegna iridata juniores, per festeggiare un'altra piazza d’onore con le clavette e un bronzo con i cerchi. Altri cinque acuti delle piccole donne di Tiziana Colognese ed Elisa Vaccaro che ribadiscono l’impostazione vincente del lavoro d’Insieme italiano, ora come nel futuro prossimo.
E a questo domani di speranza si uniscono tanti altri profili: la Taglietti, splendida alla 10ª Aphrodite Cup, in Grecia con Isabelle Tavano; Viola Sella, in crescita tra Sofia e Tashkent - in Uzbekistan con la compagna della Lightblue – prima dell’infortunio che la terrà ferma per diversi mesi; Michelle Greganti, Emma Carleschi, Enrica Marletta e Veronica Zappaterreni, le fantastiche quattro dell’Irina Deleanu Cup a Brasov, in Romania; Sofia Maffeis e Giulia Dellafelice, studentesse da 10 e lode alle Universiadi del Rhine-Ruhr, lì dove si farà male Bonicelli. E a proposito di Lorenzo, sempre al centro di ogni nostro pensiero, ci piace chiudere con la dedica più bella, quella riservatagli da Sofia Raffaeli dal Parco Olimpico di Barra da Tijuca, dopo l’oro mondiale al cerchio, e rimbalzata su tutti i telegiornali nazionali. Va dove ti porta il cuore, scriveva Susanna Tamaro. Se la ritmica italiana seguirà il consiglio, in fondo al tunnel troverà solo pace, armonia…e tanto amore, quello che le dimostrano ogni giorno centinaia di migliaia di piccole praticanti che con body colorati, chignon, mollettine e mezzepunte calcano le pedane di tutto il Bel Paese sognando di diventare Farfalle.
Data articolo: Mon, 22 Dec 2025 16:39:13 +0100
Il 2025 è stato un anno più lungo della sua naturale durata. In realtà sono stati due anni in uno: il primo trimestre ancora sotto la gestione Tecchi – contrassegnata nei risultati dai bronzi in Coppa a Cottbus, in Germania, di Edoardo De Rosa al cavallo e di Niccolò Vannucchi a corpo libero e volteggio – e dal 1° marzo con Andrea Facci, il 28° presidente FGI, eletto dalla 98ª Assemblea Nazionale, all’Hilton Rome Airport di Fiumicino, con il 98,7% dei voti. E se da un aeroporto ha preso il volo la nuova Era della decana delle FSN, nell’anno del suo 126° di fondazione, il suo viaggio, a velocità di crociera, verso Los Angeles 2028 ha già fatto tappa, in questi mesi iniziali, in tante località , continuando a raccogliere consensi e disseminare bellezza ginnica, ovunque. Nella stagione d’esordio del ciclo californiano, con la “Generazione Hollywood” in rampa di lancio, la Federazione internazionale ha portato, per la prima volta, la rassegna iridata dei piccoli attrezzi in Sud America e quella dei grandi nel Sud Est Asiatico. L’European Gymnastics del riconfermato Farid Gayibov non è stata da meno, visto che l’Europeo è sbarcato, come mai nel passato, a Lipsia, in Sassonia, con l’artistica, maschile e femminile, a Tallinn, in Estonia, con la ritmica e a Ganja, nell'entroterra azero, con l’aerobica. E in quest’ultime due località l’Italia ha vinto il team ranking continentale senior in entrambe le sezioni. Siamo i numeri uno, insomma, e senza solitudine, come nel celebre romanzo di Paolo Giordano, visto che il movimento continua a crescere e l’incremento del numero dei praticanti - soprattutto dopo la revisione al ribasso dei costi della tessera dei non agonisti e il miglioramento delle condizioni assicurative - nonché delle società e associazioni dilettantistiche affiliate porta la FGI tra i sodalizzi più partecipati, vivaci, giovani e dinamici del comparto sportivo nazionale. Come testimoniano anche gli iscritti alla Ginnastica in Festa di Rimini, Summer e Winter Edition, gli spettatori sugli spalti dei grandi eventi del calendario federale, a cominciare dal sold out al Grand Prix di Reggio Emilia, o lo share delle dirette televisive, dal 3.2% della World Cup di Milano alle centinaia di migliaia di ascoltatori incollati davanti alla RAI per seguire Sofia Raffaeli durante le dirette estive dal Brasile.
Nello sport, si sa, per “numeri uno” si intende, principalmente, le medaglie d’oro, o, per estensione, coloro che salgono sul podio. Nel 2025 è avvenuto in molte occasioni, alcune inedite, altre ricorrenti. Nella Maschile ci piace ricanticchiare a mente l’Inno di Mameli per Pietro Mazzola, alla sbarra degli EYOF di Osijek, mentre con le mani disegna il nome e il cognome di Lorenzo Bonicelli: un giovane in una manifestazione di giovani - protagonista con Ivan Rigon e Riccardo Ruggeri, poi imitato al “Mundialito di categoria” di Manila, nelle Filippine, da Simone Speranza, altro virgulto di un futuro roseo (confermato, se non bastasse, dai tanti podi del Comegym a Istambul grazie ad Andrea Bartasi, Mattia Beretta e Elia Doardi) - che rivolge un gesto di affetto ad un compagno più grande, un magnifico ventitreenne nel fiore della sua maturazione agonistica, vittima di un destino avverso ma mai, nemmeno per un istante, abbandonato dalla sua famiglia sportiva. #InsiemeaBonni, accanto alla sua famiglia naturale, a papà Simone e mamma Vania, diventa così un mantra, dopo l’incidente del 23 luglio a Essen, in Germania, nel corso delle qualifiche maschili ai XXXII Giochi universitari estivi del Rhine-Ruhr. Il resto del racconto agonistico perderebbe quasi di senso (ritaratosi con la dignità e il rispetto di Roberto Germani e dei suoi ragazzi, Niccolò Vannucchi e Riccardo Villa) se non fosse lo stesso atleta della Ghislanzoni GAL ad incitarci a proseguire, a dare un senso, seppur diverso, al suo stesso nuovo percorso di vita, con le sue parole di incoraggiamento, nei video messaggi alla Freddy Cup, o nelle interviste a Dribbling e sui giornali, negli incontri al Niguarda prima e dopo i Mondiali di Giacarta. “Non sono a corto di sogni – ha detto il lecchese in una delle sue commoventi uscite pubbliche – devo solo imparare a ritrovarli”.
Di fronte alla bellezza di Lorenzo, un Atlante in ginocchio che continua a tenersi sulle spalle il Globo della sua passione ginnica, troviamo allora la forza di continuare a gioire per i successi in Challenge a Parigi di Carlo Macchini sulla sbarra – quasi un karma per il poliziotto marchigiano dopo le cadute olimpiche - e di Thomas Grasso al volteggio e per gli argenti di specialità in World Cup di Lorenzo Casali, sempre in Croazia, sugli staggi pari, e di Targhetta a Il Cairo, in Egitto, sul suo cavallo con maniglie, dove tra l’altro inventa un nuovo movimento: il Bertoncelj alla verticale con 360° in rotazione e spostamento di tre terzi, difficoltà F. Ma il talento brianzolo non è l’unico ad iscrivere il suo nome nel codice internazionale dei punteggi. “Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia”, cantava De Gregori e la creatività certo non manca ai ginnasti e ai tecnici italiani. Così nel 2025 Tara all’Unipol Forum di Assago ha inventato il “Dragas” - un’arabesque con rotazione di 360 gradi, gamba posteriore sollevata all’orizzontale e sostenuta con la mano, e busto inclinato all’indietro fino all’orizzontale – mentre Stefano ribadiva a Cottbus il suo ingresso nel CdP della FIG con il Patron 2, l’oscillazione dorsale saltata con ¾ di giro (270°) e Yumin Abbadini ci provava ai Mondiali indonesiani con un Pinheiro (Pelle con le due maniglie tra le braccia) collegato alla salita in verticale in uscita, che però non è stato riconosciuto da Losanna. L’aviere allenato da Alberto Busnari – un altro demiurgo di difficoltà - è stato protagonista del bis di bronzo a squadre, dopo quello di Rimini 2024, stavolta agli Europei lipsiani (assieme a Targhetta, De Rosa, Nicola Bartolini e gli agenti di Polizia Casali e Mario Macchiati), il quarto podio consecutivo dell’ItalGAM nelle ultime quattro edizioni continentali. Sul terzo gradino tedesco hanno brillato ancora Gabriele al cavallo (come aveva fatto pure in Coppa, a Bercy) e Lorenzo Minh al corpo libero, con quest’ultimo artefice di una storica terza piazza nella coppia mista, assieme a Manila Esposito, una specialità al debutto che rivedremo alle Olimpiadi Usa, tra tre anni. Bronzi bellissimi come quelli di Filippo Castellaro al corpo libero e di Manuel Berettera alla sbarra nella Challenge di Koper, in Slovenia. Infine, al di là dei tanti incontri internazionali, pieni di soddisfazioni e riscontri tecnici fondamentali al DTN Giuseppe Cocciaro e al responsabile delle nazionali Under 18 Nicola Costa (tra i quali citiamo il DTB Pokal di Stoccarda, lo Junior Team di Berlino, il torneo di Givet in Francia, le 5 “Ways” di Biel e Mortara, l’EG Wohnen Trophy di Cottbus, l’Arthur Gander a Morges, in Svizzera e il meeting di Kortrijk in Belgio), per non trascurare tutti gli altri risultati che non hanno portato medaglie -ugualmente encomiabili se parametrati agli obiettivi personali - vale forse più di tutti la menzione del quarto posto iridato di Tommaso Brugnami. La corsa del talento della Giovanile Ancona prosegue ininterrottamente dai successi juniores riminesi della passata stagione fino alla pedana senior dei 25 metri di Giacarta. La sensazione, malgrado il suo legno indonesiano al volteggio, è che, di fronte al Borneo, nei mari di Sandokan, sia nata una giovane tigre tricolore.
Ma se il pirata azzurro è uno, le perle di Labuan della FGI sono tante e, in particolare, si chiamano Manila Esposito, Alice D’Amato, Sofia Tonelli, Giulia Perotti, Emma Fioravanti. Il quintetto composito d’esperienza olimpica e novità generazionali miete successi, confermando la leadership europea a squadre. Lo stesso fa l’agente di Boscotrecase, cresciuto a Civitavecchia, che, con l’argento al corpo libero e il bronzo nel mix, conserva pure il titolo EG nell’all around come non era mai riuscito ad altre italiane, nemmeno ad una certa Vanessa Ferrari, ma solo a leggende straniere del calibro di Nadia Comaneci, che ottenne la doppietta nel 1975 e nel 1979. Classe, forza ed eleganza sono le caratteristiche di tutte le Fate, da Mia Proietti - stupenda al volteggio e in team con Sofia Bianchi e Giulia Santinato all’European Youth Olympic Festival – oppure Sofia Tonelli, rivelazione di Lipsia con l’exploit personale del bronzo alla trave, a Chiara Barzasi, determinata, convinta e convincente, malgrado fosse al debutto mondiale. Senza parlare poi – e ci scuserete la retorica della preterizione – delle baby adorabili del Comegym d’orato (Clarissa Rinaldi, Emma Piccari, Siria Forestierio, Michelle Tapia, Londra Ubertini e Alessia Cepparulo) e del 3° Campionato del Mondo giovanile filippino (ancora con Proietti, Eleonora Calaciura e Anthea Sisio), nonché delle big azzurre alle Universiadi (Veronica Mandriota, Carolina James e Marta Uggeri) e di tutte le ginnaste, di ogni fascia d’età , che, “insieme appassionatamente”, hanno illuminato la 16ª edizione del Trofeo Città di Jesolo. Per la gioia del DTN Enrico Casella e del responsabile dell’Italdonne Marco Campodonico, senza disputare World Cup, per scelta tecnica, tra la kermesse lagunare, Combs La Ville, e le varie tappe dei grandi eventi iridati, europei ed olimpici regionali, la GAF italiana continua a rappresentare una superpotenza globale della disciplina e un punto di riferimento per le altre scuole ginniche del pianeta. La buona novella, a volerne trovare una su tutte, porta però il body della Libertas Vercelli, che dopo lo scudetto, il primo nella femminile dopo i tre di Enrico Pozzo e compagni (nel 2004, 2007 e 2014), si appunta al petto pure il titolo assoluto, grazie alla Perotti, “New Queen” davanti a D’Amato e Fioravanti. Il successo nella Final Eight delle piemontesi su Renato Serra e Civitavecchia, con la Brixia falcidiata dagli infortuni “solo” quarta e tampinata da Milanese Forza e Coraggio, Ginnastica Heaven, Artistica ’81 Trieste e Ginnastica Riccione, segna la vivacità di un torneo incerto, spettacolare e molto allenante, in vista degli impegni in maglia azzurra, oltreconfine.
Lo stesso discorso vale per gli uomini. La Palestra Ginnastica Ferrara conquista un titolo unico nella sua pur gloriosa storia federale. Alle spalle dei ragazzi del PalaGYM Orlando Polmonari, trascinati da Illia Kovtun, si piazzano Gymnastic Romagna Team e Artistica Brescia, per un podio fiorentino davvero inconsueto. La sfida, in una finale a otto stile olimpico, ha visto concorrere pure Ares, Spes Mestre, Pro Carate, Sampietrina e Virtus Pasqualetti. Realtà emergenti insieme a compagini storiche, hanno dato vita ad un torneo aperto fino all’ultima rotazione toscana, al termine di una regular season che tra Montichiari, Ancona e Desio aveva divertito tutti, i partecipanti in pedana e gli appassionati in tribuna. Come a Quartu Sant’Elena, negli Assoluti in salsa cubana di Manrique Laurdet. Straniero residente nel nostro Paese da più di un anno e tesserato per Civitavecchia, il ventinovenne caraibico si è laureato campione d’Italia nel concorso generale, succedendo al marchigiano di origini vietnamite Lorenzo Minh Casali, assente per infortunio. Ammesso grazie ai regolamenti federali, da sempre ispirati a principi di inclusività , in una sorta di IUS Gymnici, il talento di Santiago di Cuba ha preceduto il bergamasco Abbadini e il siracusano della New Sport, classe 2007, Simone Speranza.
In un mondo che, purtroppo, sta tornando a costruire confini, muri e trincee, i campionati individuali sardi diventano così un manifesto di amicizia e fratellanza, che unisce il popolo ginnico ai valori sacri dell’Olimpismo sotto la bandiera unica dello sport. Ecco anche perché, tra gli attrezzi di via Ludwig van Beethoven volteggiava, fuori gara, Kaylia Nemour, olimpionica algerina alle parallele asimmetriche che ha scelto il nostro Paese per un ultimo test pre-mondiale. L’Italia è sempre più l’ombelico del mondo della ginnastica, come dimostrano il protocollo firmato con il Portogallo, gli accordi tecnici avviati con la Francia, le visite a Padova di Leonard Lulaj, presidente della federazione albanese e, a Roma, della collega Indonesiana, a capo della IGF, Ita Yuliati, le ormai tappe fisse in Coppa a Milano e Riccione, il prossimo World Championship di Acrobatica, in programma a Settembre 2026 a Pesaro, nonché l’Eurogym e la Gym for Live di Pistoia, sempre nell’anno che verrà . E non ultimi, i successi elettorali a Praga, dalla cui urne sono usciti riconfermati nei rispettivi ruoli continentali Marta Pagnini, la più votata del Comitato Esecutivo, la Giunta dell’European Gymnastics, Maria Cocuzza (GAF), Diego Lazzarich (GAM), Francesca Beltrami (TE), Monica Darone (AER) ed Emiliana Polini (GPT), per quanto riguarda i Comitati Tecnici di Sezione.
Data articolo: Fri, 19 Dec 2025 17:37:52 +0100
La Federazione Ginnastica d’Italia piange la scomparsa di Armando Guidi, consigliere e decano del Comitato Regionale FGI Marche, Stella d'argento al merito sportivo del Coni nel 2023. Figura storica del movimento ginnico, l’anziano dirigente si è spento all’età di 82 anni nel giorno di Santo Stefano, lasciando un vuoto profondo in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un lungo percorso di passione, impegno e dedizione. Uomo di grande umanità e discrezione, è stato per decenni un punto di riferimento per società , tecnici e amministratori, accompagnando la crescita della ginnastica marchigiana con competenza, spirito di servizio e amore autentico per le nostre discipline. Presidente dell’Olympia Ginnastica, collaboratore del club di Fabriano e della Giovanile Ancona, di cui era diventato fotografo ufficiale, la sua vita è stata dedicata allo sport, vissuto non solo come attività motoria ma come scuola di valori e di educazione alla comunità . Il ricordo del suo sorriso, della sua disponibilità e della sua instancabile presenza resterà patrimonio prezioso dell’ambiente federale locale e nazionale. Alla famiglia di Antonio Guidi e a tutti i suoi cari giunge il cordoglio del Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Andrea Facci, unitamente a tutto il Consiglio Direttivo Federale, e del Presidente del Comitato Regionale FGI Marche Maila Morosin, che, assieme al massimo dirigente del CONI locale, Fabio Luna, si stringono con affetto alla moglie Gabriella - colpita da un duplice lutto, visto che il giorno di Natale era scomparsa la sorella - nel ricordo di un uomo che ha saputo lasciare un segno profondo e duraturo nella storia della ginnastica italiana. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 15.30, presso la chiesa del Crocefisso, agli Archi di Ancona.
Data articolo: Fri, 26 Dec 2025 20:17:34 +0100
La Federazione Ginnastica d’Italia si conferma tra le prime realtà dello sport nazionale per solidità , progettualità e crescita del movimento. Con l’assegnazione ufficiale dei contributi 2026 (CLICCA QUI), 344,4 milioni di euro divisi tra tutti gli Organismi Sportivi, in linea con lo scorso anno, deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Sport e Salute S.p.A. in piena coerenza con gli indirizzi del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, la FGI rinsalda il proprio ruolo di primo piano nel panorama sportivo italiano, risultando in base al MAC, il modello algoritmico adottato, la nona FSN del comparto. Dalla tabella ufficiale dei Contributi FSN e DSA, la ginnastica ottiene per la nuova stagione agonistica un finanziamento pari a €10.096.254, in aumento rispetto ai €10.082.146 assegnati nel 2025, con un delta positivo di €14.108, corrispondente a un incremento dello 0,14%. Il dato assume un valore ancora più significativo se inserito nel percorso di crescita federale degli ultimi anni: già nel 2024 la nostra Federazione aveva ottenuto il surplus massimo del 15%, il più alto previsto dal modello di allocazione dei contributi. Un risultato di eccellenza che viene oggi confermato e reso organico, a testimonianza della continuità gestionale, dell’efficacia delle politiche federali e della forza dell’intero sistema ginnico nazionale. Con oltre 10 milioni di euro di contributi, la FGI si colloca stabilmente nel gruppo di testa delle Federazioni Sportive Nazionali, preceduta soltanto da realtà storicamente caratterizzate da numeri e bacini molto più ampi: Calcio, Nuoto, Pallavolo, Tennis, Atletica, Sport Invernali, Pallacanestro e Scherma, con le ultime due ad un passo. Un posizionamento che certifica la crescita costante del numero dei tesserati - favorita anche dalla quota ridotta per i “non agonisti” e dall’ottimizzazione dell’offerta assicurativa volute dall’attuale dirigenza - la capillarità dell’attività sul territorio, l’equilibrio economico-finanziario, i risultati sportivi nazionali e internazionali, l’esposizione mediatica (televisiva e social) e l’attenzione ai progetti di inclusione, formazione e promozione giovanile (performance ESG). Un riconoscimento al lavoro di tutto l’ambiente, dagli uffici della sede di Viale Tiziano ai Comitati regionali, passando per ognuna delle oltre 1200 società e associazioni sportive dilettantistiche affiliate. Il contributo assegnato da Sport e Salute rappresenta un riconoscimento concreto al lavoro quotidiano svolto dalla Federazione, dalle società e associazioni sportive dilettantistiche affiliate, dai loro dirigenti ai Comitati Regionali, fino agli Uffici della sede di Viale Tiziano 70, a Roma. Le risorse 2026 consentiranno alla FGI di proseguire nel rafforzamento dell’attività di base, nel sostegno all’alto livello, nella formazione dei quadri tecnici, nello sviluppo delle discipline olimpiche e non olimpiche e nella diffusione della ginnastica come strumento educativo, sociale e di benessere.
Data articolo: Wed, 24 Dec 2025 10:46:48 +0100
Per disposizione di Sport e Salute gli uffici federali della sede nazionale di Viale Tiziano 70, a Roma, resteranno chiusi fino al 6 gennaio 2026. La Federazione Ginnastica d’Italia augura buone Feste a tutte le sue associazioni e società affiliate, ai propri tesserati e a tutti gli appassionati delle sue discipline.
Data articolo: Tue, 23 Dec 2025 06:00:00 +0100Organizzati in modo impeccabile dalla Corpo Libero Gymnastics Team si sono svolti nel week end scorso a Padova i Campionati Italiani Individuali di categoria per le Junior e Senior Gold. Sofia Frenna (Geas), Eleonora Calaciura (Juventus Nova Melzo), July Marano (Civitavecchia) e Nunzia Dercenno (Ginnastica Salerno) sono le nuove campionesse di categoria per quanto concerne la classifica riservata al concorso individuale. Fra le Junior 1 si è imposta la portacolori del Geas, Sofia Frenna, che con un totale di 51.425 si è fregiata del titolo precedendo Alessia Mihaela Volostiuc (Fanfulla, 49.625) e Gioia Mura (Civitavecchia, 48.875). Dopo un bellissimo testa a testa Eleonora Calaciura (52.075), ginnasta siciliana in forza alla Juventus Nova Melzo, si imposta fra le Junior 2 alla romana, Sofia Bianchi (Olos Gym, 51.500). sul podio anche la veneta dell’Aiace, Anthea Sisio (50.175). July Marano (52.925) ha vinto il titolo tricolore superando in volata, grazie ad uno straordinario esercizio al corpo libero (13.900), la triestina Emma Puato (52.850). Il bronzo è finito al collo della piemontese della Libertas Vercelli, Artemisia Iorfino (52.100). Fra le più grandi, dominio assoluto per Nunzia Dercenno che, con una prova molto convincente (53.850), non ha dato scampo alle rivali. Alle spalle della campana, che si allena a Civitavecchia, sono giunte Marta Uggeri, Fanfulla, 49.800) e Letizia Angoscini (Brixia, 46.625). Oltre ai quattro titoli assegnati per l’All Around, sedici finali di specialità sono servite per aggiudicare altrettante maglie di campionesse nazionali nei quattro attrezzi. Fra le Junior 1 si sono imposte, aggiudicandosi il titolo di specialità , Alessia Mihaela Volostiuc (Fanfulla) al volteggio, Michelle Tapia (Acrobatic Fitness) alle parallele, Rita Stefani (Fortitudo Schio) alla trave e Giulia Magdalena Asaftei (Olos Gym) al corpo libero. Nel secondo grado delle Junior le medaglie d’oro sono andate ad Anthea Sisio (Aiace) per il volteggio, Maria Sole D’Alterio e Alessia Carol Cortellino che si sono aggiudicate pari merito le parallele asimmetriche, Alessia Cepparulo (Geas) e Sofia Bianchi (Olos Gym), altro ex aequo per la trave, ed Eleonora Calaciura insuperabile al corpo libero. Emma Puato, ginnasta di punta dell’Artistica ’81 di Trieste ha vinto il titolo fra le Senior 1 sia al volteggio, sia alla trave. Oro anche per July Marano al corpo libero e Matilde Ferrari (Heaven) sugli staggi asimmetrici. Fra le Senior 2 doppio oro per Nunzia Dercenno, risultata la migliore al corpo libero ed alle parallele. Gli altri due titoli di specialità se li sono aggiudicati, Arianna Belardelli (Heaven) al volteggio e Alessia Guicciardi (Biancoverde) alla trave. Alle ricche premiazioni hanno presenziato il presidente della Corpo Libero Gymnastics Team, Tommaso Toffanin, il Direttore Tecnico Nazionale della sezione di artistica femminile, Enrico Casella e il presidente del Comitato Regionale Veneto, Mario Montanarini.
Data articolo: Mon, 22 Dec 2025 17:17:28 +0100
Su proposta del Presidente, il Consiglio Direttivo Federale, nell’ultima assise del 17 dicembre, ha approvato il nuovo Regolamento per l’erogazione dei premi economici per i risultati agonistici relativo al quadriennio 2025–2028, con delibera n. 199. Il documento disciplina criteri, destinatari e modalità di assegnazione dei premi previsti per gli atleti senior delle sezioni olimpiche e non olimpiche che si distinguono in ambito internazionale.
La pubblicazione del regolamento consente a tutti gli atleti e i tecnici di conoscere in modo chiaro e puntuale i meccanismi di determinazione e distribuzione dei premi che verranno erogati nel quadriennio 2025-2028, nel quadro di un sistema di regole definito e accessibile.
Principi generali
Ogni anno la FGI mette a disposizione un ammontare di risorse economiche da distribuire sotto forma di premi agli atleti senior che ottengono risultati agonistici di rilievo. L’importo di ciascun premio viene calcolato sulla base di una percentuale fissa riferita ad una quota base annuale, definita dal Consiglio Direttivo Federale, e si intende al lordo della ritenuta fiscale del 20% prevista dalla normativa vigente.
Le percentuali di riferimento – fissate per l’intero quadriennio – sono determinate tenendo conto di diversi fattori, tra cui:
Al regolamento, che trovate sotto al presente articolo, è allegata la tabella riepilogativa delle percentuali.
Il regolamento si applica alle sezioni olimpiche (GAM, GAF, GR, TE) e alle sezioni non olimpiche (ACRO, AER, PK, TG), prendendo in considerazione le principali competizioni internazionali, tra cui Giochi Olimpici, Campionati del Mondo, Giochi Olimpici Europei, Campionati Europei, Universiadi, Giochi del Mediterraneo e The World Games.
Le competizioni valide ai fini dell’assegnazione dei premi includono:
Per le sezioni olimpiche sono considerati i piazzamenti dal primo all’ottavo posto, mentre per le sezioni non olimpiche i premi sono riconosciuti per i piazzamenti dal primo al terzo posto
Il regolamento definisce alcune disposizioni particolari:
Nel corso del quadriennio è inoltre previsto un premio speciale una tantum, di importo fisso pari a 3.000 euro, destinato agli atleti che ottengono la qualificazione olimpica nella propria disciplina, secondo le modalità e i criteri stabiliti dal regolamento.
Data articolo: Mon, 22 Dec 2025 14:19:27 +0100
Dicloreum ICE ha accompagnato gli atleti della nazionale italiana di Parkour nell’ultimo appuntamento dell’anno 2025: Ginnastica in Festa – Winter Edition. L'innovativa schiuma frizzante dell’azienda farmaceutica Alfasigma, utile in caso di affaticamento muscolare post attività fisica grazie alla sua tecnologia effetto freddo, continua a rappresentare un pratico alleato per tutti gli sportivi, dagli agonisti agli appassionati. Dicloreum ICE esalta l’effetto freddo durante il massaggio, grazie all’innovativa tecnologia crackling, confermandosi un valido aiuto per un rapido sollievo, anche per chi pratica discipline ad alto impatto come il parkour, che richiedono resistenza, elasticità e un recupero muscolare efficace.
Ginnastica in Festa – Winter Edition è il grande evento organizzato dalla Federazione Ginnastica d’Italia che celebra la ginnastica e le sue numerose declinazioni. L’edizione invernale, che si è svolta dal 5 all’8 dicembre a Rimini, ha portato risultati sorprendenti anche per alcuni componenti della squadra azzurra che hanno gareggiato in rappresentanza della società di appartenenza. Il vicecampione mondiale Andrea Consolini ha trionfato nella sfida di freestyle, categoria Senior A, ottenendo anche la medaglia di bronzo nella finale speed. Nella medesima categoria, l’altro azzurro Luca Demarchi ha vinto nella gara di velocità e ha ottenuto la piazza d’onore nel freestyle. Il giovane Giulio De Carolis invece, nella fascia Senior B, ha battuto la concorrenza tanto nella competizione speed quanto nello stile libero. Tutti i partecipanti alle competizioni nazionali di Rimini – allievi, junior e senior, donne e uomini – hanno offerto al pubblico una giornata di sport intensa, coinvolgente e carica di energia.
Anche la precedente edizione estiva aveva confermato il crescente interesse per la ginnastica in Italia: oltre 9.500 atleti iscritti e un notevole sviluppo tecnico e prestazionale del Parkour nelle categorie Freestyle e Speed, a dimostrazione di come questa disciplina stia conquistando un numero sempre maggiore di giovani e appassionati in tutto il Paese.
Sostenere discipline come il Parkour significa valorizzare uno sport in piena evoluzione, capace di promuovere inclusione, creativitĂ e benessere fisico. Per Dicloreum ICE, questo impegno rappresenta un investimento nei valori positivi dello sport: la forza, la determinazione, la crescita personale e collettiva.
Valeria D’Arienzo, Brand Manager Dicloreum ICE, commenta: "Crediamo profondamente nel valore dell’attività fisica come strumento di benessere ed energia. Con Dicloreum ICE vogliamo essere accanto a chi vive lo sport ogni giorno, dagli atleti agli amatori, offrendo un pratico alleato che ci aiuti ad alleviare la sensazione di stanchezza muscolare dopo l’attività fisica e sportiva".

Padova, questo fine settimana, non è stata soltanto il palcoscenico della Ginnastica Artistica Femminile. La gara Gold GAF, che si concluderà oggi pomeriggio al PalaIndoor, ha offerto anche uno spaccato significativo sul fronte delle relazioni internazionali della Ginnastica italiana.
Tra una rotazione e l’altra, il Presidente federale Andrea Facci ha voluto salutare da vicino la Sezione Femminile incontrando il Direttore Tecnico Nazionale Enrico Casella, le società , i tecnici, gli ufficiali di gara e gli addetti ai lavori. Una presenza che ha fatto da cornice a un confronto concreto con Leonard Lulaj, Presidente della Federazione Albanese di Ginnastica, a Padova per seguire l’evento.
Al tavolo del dialogo anche Simone Monaco, direttore generale e project manager di Eurogym 2026. Il tema è stato chiaro: costruire progetti futuri, rafforzare le collaborazioni sportive e mettere basi solide per un asse di lavoro tra la Federazione Ginnastica d’Italia e quella albanese. Un legame che affonda le radici in una vicinanza culturale e sportiva profonda, tanto da far considerare l’Albania, non a caso, una sorta di ventunesima regione d’Italia.
L’incontro di Padova si inserisce in una strategia più ampia che, negli ultimi mesi, ha visto la Ginnastica italiana guardare oltre i confini: dal protocollo firmato con il Portogallo agli accordi tecnici avviati con la Francia. “Un percorso che rafforza il ruolo dell’Italia come punto di riferimento nel bacino del Mediterraneo e nello sviluppo delle discipline ginniche”, ha dichiarato Facci al termine degli incontri.
Presenti anche Mario Montanarini, Presidente del Comitato Regionale Veneto, che ha voluto ringraziare l’organizzazione dell’evento, firmata dalla Corpo Libero Gymnastics Team, e il suo Presidente, Tommaso Toffanin, per una manifestazione capace di coniugare qualità tecnica, spettacolo e visione.
Data articolo: Sun, 21 Dec 2025 10:38:14 +0100
Il 2026 sarà per la Federginnastica un anno ricco di appuntamenti e novità , soprattutto per quanto riguarda i principali Campionati Nazionali di Ginnastica Ritmica e Artistica maschile e femminile. Infatti, per il nuovo anno, il Consiglio Direttivo Federale ha approvato il nuovo modello di organizzazione delle “Gare Top 2026”, di cui fanno parte le competizioni di Serie A/B e le relative finali scudetto dei piccoli e grandi attrezzi. Gli eventi nazionali di maggior rilievo, che saranno tutti trasmessi in diretta streaming sulla piattaforma Sportface Tv del gruppo Nexting, saranno organizzati in house dalla Federazione Ginnastica d’Italia. Come deliberato nell’ultima assise consiliare del 2025 è stata approvata, a seguito di una manifestazione di interesse rivolta alle affiliate, la proposta per l’assegnazione dell’organizzazione delle Gare Top 2026 all’ATS composta dalla Corpo Libero Gymnastics Team (capofila) e da Eurogymnica (mandante), che sarà “guidata” dalla FGI tramite un management organizzativo e un revisore Audit.
Nel precedente consiglio direttivo del 22 novembre scorso, invece, erano state deliberate le sedi e le date delle manifestazioni, che andranno in scena nel corso dell’intero 2026 tra il primo e secondo semestre di attività agonistica. L’unica variazione a quanto già deciso riguarderà il primo appuntamento che aprirà lo spettacolo del Campionato Nazionale di Serie A1, A2 e B di Artistica maschile e femminile. A seguito della rinuncia, per sopraggiunti motivi tecnici, da parte del Mandela Forum di Firenze, la Federginnastica ha individuato la nuova sede per la gara d’apertura del 27 e 28 febbraio, che dunque si svolgerà al PalaPanini di Modena. Si andrà avanti poi con la seconda tappa, che si terrà il 13 e 14 marzo al Palazzetto dello Sport di Biella. Il giro d’Italia con i grandi attrezzi proseguirà nel weekend del 17 e 18 aprile all’Umbria Forum di Terni, mentre a far da teatro alla Final Eight che assegnerà lo scudetto sarà la nuovissima ChorusLife Arena di Bergamo, dove tra l’altro si terranno anche la quarta prova e la Final Six di Ginnastica Ritmica, in chiusura di anno, dal 27 al 29 novembre.
Il Campionato dei piccoli attrezzi si aprirà , infatti, nel secondo semestre. Per la prima giornata, il 17 e 18 ottobre, si tornerà in Umbria, nello stesso palazzetto dei colleghi e colleghe dell’Artistica. Per la seconda tappa ci si sposterà ancora a nord, tornando in quel di Biella nel weekend del 31 ottobre-1° novembre, mentre la terza prova è in programma al Modigliani Forum di Livorno, il 14 e 15 novembre. La scelta delle sedi è stata maturata dopo un’attenta indagine da parte del gruppo di lavoro gare che ha tenuto in considerazione per i Top Events 2026 diversi fattori: la capienza del pubblico negli impianti, la disponibilità degli spazi per allestire delle vere e proprie fan zone per tutti gli appassionati e i presenti, con punti di ristoro, vendita del merchandising ufficiale e stand degli sponsor federali.
Per quanto riguarda, invece, i Campionati Nazionali Assoluti, vi ricordiamo che la sede della sfida per i titoli della Ritmica – in programma dal 5 al 7 giugno, subito dopo gli Europei senior e junior della disciplina a Varna, in Bulgaria – è ancora in via di definizione, mentre è già fissata la destinazione da raggiungere per la gara di Artistica maschile e femminile, che si terrà al Palazzetto di Meda, il 25 e 26 luglio, e rappresenterà un bel trailer degli Europei, in programma a metà agosto a Zagabria, in Croazia.
Data articolo: Fri, 19 Dec 2025 12:03:37 +0100