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Grandissima partecipazione, una folta platea di parenti, amici, allieve e allievi, di scuola e societari, ha riempito i banchi della navata circolare della chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo, nel cuore di Mostacciano, per porgere l’ultimo saluto a Franco Menichelli. Accanto alla corona di fiori della Federazione Ginnastica d’Italia - l’Ente che l’Angelo Azzurro di Tokyo 1964 ha contribuito a rendere ancora più grande, dal dopoguerra in poi, raccogliendo il testimone ed eguagliando le gesta dei Braglia, dei Neri, dei Zampori e dei Guglielmetti (nella foto insieme a Jury Chechi) – c’erano i rappresentanti della FGI guidati dal Segretario Generale Giandomenico Drago. Presente anche il suo predecessore Roberto Pentrella, affiancato a sua volta da Cinzia Delisi, ex ginnasta olimpica a Monaco ’72, da Cristina Casentini, vicepresidente del Comitato Tecnico mondiale di Aerobica e da Maria Novella Pavesi, consigliere regionale. Del C.R. Lazio c’era anche il presidente, Paolo Orlando, il quale, nella duplice veste di numero uno pure della Ginnastica Romana, la società di Menichelli per tantissimi anni, ha portato il suo saluto dall’ambone laterale, preceduto dal consigliere nazionale Giuseppe Raiola, genovese come la vedova, Gabriella Pozzuolo, ginnasta e stella dell’Andrea Doria. Il dirigente ligure ha rivolto alla moglie, alle figlie Francesca e Cristiana, ai nipoti Marco, Luca e Alice e al fratello Giampaolo, l’ex calciatore professionista, le condoglianze dell’intera FGI e in particolare del Presidente Andrea Facci, impegnato in Albania per la firma di un protocollo d’intesa con la Federazione del suo omologo Leonard Lulaj, alla presenza del numero uno del Comitato Olimpico albanese Fidel Ylli. In serata Facci sarà ospite del Presidente della Repubblica Bajram Begaj che, proprio oggi, consegna la bandiera ai suoi atleti in partenza per i Giochi di Milano-Cortina. Un appuntamento istituzionale improcrastinabile che non ha impedito però al massimo dirigente della FGI di esprimere la sua vicinanza alla famiglia, disponendo tra l’altro, un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni del calendario federale in programma nel week end. Assieme alla nutrita delegazione della Federginnastica c’erano pure Roberto Carminucci - figlio di Giovanni e nipote di Pasquale, compagni di squadra di Menichelli sul podio di bronzo di Roma ’60 – e Arrigo Carnoli, l’allenatore che lo prese in braccio per portarlo fuori pedana, a Città del Messico, quando Franco si ruppe il tendine d’Achille nelle qualifiche agli obbligatori dei Giochi Olimpici. “Mi ricordo che La Press parlava di questo italiano, Menichellì, con l’accento sulla “iâ€, come il possibile dominatore di quell’edizione assieme al russo Nikolaj Andrianov, la stella nascente della scuola sovietica – ci racconta Carnoli, classe 1932, ma ancora in splendida forma – Ovviamente il pubblico messicano, di origine latina, faceva più il tifo per noi italiani e il calore che avevamo attorno era davvero incredibile. Quell’incidente tarpò le ali dell’angelo azzurro ed io compresi subito la gravità dell’infortunio. Lui era un ragazzo semplice, modesto, con una gran voglia di far movimento, sempre vicino ai suoi ragazzi, pronto ad aiutare tutti, una gran bella personaâ€. Un antieroe, insomma, un uomo schivo che non ci teneva a fare il personaggio, un campione in incognito nei panni del professore di educazione fisica, che non faceva mai pesare i suoi trascorsi leggendari, il Clark Kent che insegnava a scuola nascondendo sotto la tuta il body azzurro con il grande scudetto dell’Italia, l’amico di tutti che oggi da tutti è stato ricordato come un amico, come il prof., il collega insegnante dell’Istituto "Francesco De Pinedo", l’allenatore della società di famiglia l’Argos 2001, un ginnasta. Anzi no, in questo caso è l’articolo a fare la differenza, perché Franco Menicheli è stato IL GINNASTA!
Data articolo: Fri, 30 Jan 2026 14:25:36 +0100
Considerate le diverse richieste di modifica dell’inquadramento del tesseramento degli atleti ricevute si ritiene opportuno ricordare che, come riscontrabile sul Testo Unico delle Norme Sportive (TUNS) pubblicato sul sito federale dal 1° agosto 2025 ed aggiornato il 15 settembre 2025 le diverse tipologie di tessera danno un accesso differenziato alla attività sportive inserite nei calendari federali che di seguito si riepilogano nuovamente riportando la tabella presente all’art. 12 della sezione A del TUNS (Procedure Federali).
Data articolo: Thu, 29 Jan 2026 16:54:34 +0100
Dopo il successo dell'edizione 2025, la Coppa del Mondo di Ginnastica Ritmica torna a Milano dal 10 al 12 luglio 2026. L'ultima, imperdibile, tappa del Circuito World Cup che assegnerà i titoli di Coppa del Mondo, sia individuali che di squadra, vedrà la partecipazione delle migliori ginnaste provenienti da tutto il mondo.
Saranno tre giornate di competizioni, spettacolo ed emozioni per tutti gli appassionati di sport all’UNIPOL FORUM.
APERTURA VENDITE BIGLIETTI ON LINE
DA LUNEDÌ 2 FEBBRAIO ORE 12:00
https://www.rgworldcup-milano.it/
Sarà possibile acquistare biglietti singoli e abbonamenti per le 3 giornate di competizione.
Si informa che sarà possibile utilizzare i crediti welfare.
Sono previsti biglietti ridotti per:
*I bambini fino a 6 anni non compiuti, per i quali non è prevista l’occupazione di un posto a sedere, possono accedere al luogo dell’evento senza il biglietto qualora accompagnati da una persona che ne abbia la responsabilità e munita di regolare biglietto.
ATTENZIONE! L’orario della manifestazione potrebbe subire variazioni in base al programma di gara.
Vi preghiamo di controllare gli aggiornamenti sul sito ufficiale della manifestazione www.rgworldcup-milano.it
INFO: info@rgworldcup-milano.it
Data articolo: Thu, 29 Jan 2026 15:39:49 +0100Oggi, in apertura del primo Consiglio Direttivo Federale del 2026, tenutosi presso il Circolo dell’Aeronautica Militare di Ponte Milvio, il Presidente FGI Andrea Facci ha rivolto un pensiero commosso a Franco Menichelli, scomparso proprio ieri, sottolineando ai colleghi dirigenti quanto personaggi come l’olimpionico di Roma ’60 e Tokyo ‘64, che hanno fatto la storia dell’Ente, infondano un senso di grande responsabilità e di umiltà nella gestione presente e in quelle future, chiamate a portare avanti la nostra Federazione anche nel loro nome. A tal proposito, con altrettanto rispetto e commozione, la redazione ha chiesto un ricordo personale all’ultimo dei suoi compagni olimpici, Gianfranco Marzolla, il quale, malgrado la profonda tristezza d’animo che lo ha assalito, ci ha tenuto a mandarci il suo saluto, che pubblichiamo di seguito:
IN RICORDO DI UN GRANDE AMICO
di Gianfranco Marzolla
“È difficile racchiudere e rappresentare in poche righe una vita intera, specialmente quando questo percorso è stato un intreccio indissolubile tra sport d’eccellenza e un’amicizia profonda. Elementi di umanità che è difficile raccontare e non conoscono confini perché fatti di cose semplici unite a traguardi immensi. Storia di una fatica giornaliera e di soddisfazioni guadagnate e sempre meritate. In questo momento il dolore che vivo è veramente troppo e non riesco a dare ordine ad una serie di eventi ed emozioni, che si affollano nella mente in modo estremamente intenso e quasi violento. Una sofferenza “fisica†che colpisce senza alcuna pietà o attimo di sollievo. Forse, ora più che mai, è giusto fare ciò che si sente veramente e parlare come se niente fosse accaduto perché sono certo che Franco mi sta ascoltando con il sorriso che sempre rivedo sulle sue labbra. Pur nella grandezza immensa di quello che ritengo sia stato il miglior interprete della nostra ginnastica nel mondo, è l’amico che vedo prima dell’atleta. Da pochi giorni avevo recuperato una vecchia foto che ritraeva la nostra Squadra allineata di fianco a quella Russa e Giapponese immediatamente prima di entrare in campo nella gara olimpica di Roma. Giovani concentrati che avevano negli occhi la consapevolezza di chi conosce il valore degli avversari ma sa di aver ben lavorato e di non aver niente da rimproverare al proprio impegno. Forse la ricerca di questa fotografia era il presentimento di qualcosa che doveva accadere e non avrei mai voluto vivere. Con Franco tanti amici e come Lui, pur con una classe non paragonabile alla Sua, sicuri si essere parte di un insieme che mai si sarebbe potuto dividere. Ci sono persone che non passano semplicemente per il mondo disegnando una vuota parabola ma tracciano un confine che diventa un riferimento per tutti e un modo di essere che lo sport di oggi deve riuscire a riprendere e far rivivere ai nostri giovani. Franco è stato anche un allenatore e un insegnante e l’essere educatore lo ha completato e ha arricchito certamente chi ha avuto la fortuna di vivere questa esperienza con lui. Dimensioni differenti dall’essere “solo†un grande campione ma certamente ulteriori indizi di una umanità che mi manca veramente tanto. Grazie Franco, per aver camminato (e volato) al mio fiancoâ€.
Anche la World Gymnastics ha espresso sul proprio sito ufficiale le sue più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Menichelli, nonché alla Federazione Ginnastica Italiana. Il Presidente Facci, che non potrà essere presente ai funerali, domani, alla Chiesa di via Beata Vergine del Carmelo, a Mostacciano, per un impegno all’estero inderogabile, ha delegato il consigliere federale Pino Raiola (entrambi nella foto accanto alla gigantografia di Franco nella sede nazionale di Viale Tiziano) in qualità di rappresentante FGI all’esequie del campionissimo!
Data articolo: Thu, 29 Jan 2026 14:26:10 +0100
Sono ufficialmente aperte le candidature per entrare a far parte della squadra di volontari per i Top Events 2026 di Ginnastica, i nove eventi che comprendono le competizioni dei Campionati di Serie A1, A2 e B e le relative finali scudetto di Artistica maschile, femminile e di Ritmica, oltre che gli Assoluti GR.
Unirsi al gruppo di volontarie e volontari significa mettere tutta la propria passione al servizio della ginnastica, per contribuire alla buona riuscita organizzativa delle gare top del calendario federale. Non perdere la grande opportunità di vivere da vicino i Top Events 2026, di godere di tutte le emozioni che il nostro sport regala e di conoscere i migliori atleti e atlete delle nostre discipline.
I volontari e le volontarie sono l’anima delle nostre competizioni e la forza indispensabile per il successo del progetto federale. Per entrare a far parte della squadra sono necessari pochi requisiti: aver compiuto 18 anni ed essere tesserato con la FGI oppure acconsentire al tesseramento temporaneo di 14 giorni. È possibile inviare la propria candidatura (al momento per le quattro tappe di Artistica) accedendo al proprio account Google e compilando il form disponibile al link https://forms.gle/vWioYR5aJ7ggDT5z5 almeno 15 giorni prima della data di ciascun evento (per la prima prova di Modena, dunque, entro venerdì 13 febbraio). I volontari che vorranno ricevere maggiori informazioni potranno scrivere a volontari@ginnasticaseriea.it.
Per quanto riguarda la ginnastica artistica si partirà con la 1ª prova del Campionato Nazionale di Serie A1, A2 e B in programma venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2026 al PalaPanini di Modena per poi proseguire con, le tappe di Biella (13-14 marzo), Terni (17-18 aprile) e la Final Eight e i Play-off/out di Bergamo (16 maggio). Chi vorrà candidarsi come volontario avrà l’opportunità di vivere la ginnastica da protagonista e potrà contribuire, con la sua passione, a rendere indimenticabili i nostri eventi. Non perdere questa occasione di vivere la ginnastica… al top!
Data articolo: Wed, 28 Jan 2026 16:20:26 +0100
L’angelo azzurro è volato in cielo. Franco Menichelli, l’imperatore di Tokyo 1964 - l’edizione dei Giochi dove vinse, da solo, tre medaglie olimpiche - mito del Novecento ginnico, l’eroe di Caracalla - nell’unica rassegna estiva italiana a cinque cerchi, e nella sua città natale - leggenda delle Gym Legend - il club delle stelle inaugurato di recente dalla Federginnastica - è scomparso, d’improvviso, nell’anno dell’85° compleanno – gli ottanta li celebrò proprio durante le Olimpiadi giapponesi del 2021, il 3 agosto – uscendo dalla pedana della vita con la celerità e l’eleganza dei tempi migliori.
Ora, libero del corpo, il maestro del Corpo Libero potrà riabbracciare i compagni Giovanni e Pasquale Carminucci, Angelo Vicardi e il capitano Orlando Polmonari, con i quali - insieme a Gianfranco Marzolla, l’unico superstite di quel gruppo leggendario - vinse la medaglia di bronzo a Squadre, a Roma nel 1960, primo podio collettivo del dopoguerra, il quinto dopo gli ori di Stoccolma 1912, Anversa 1920, Parigi 1924 e Los Angeles 1932. Strappato al pallone, che, invece aveva sedotto il fratello Giampaolo, attaccante di Roma, Juventus e della Nazionale, Franco aveva scelto la polvere di magnesia, diventando uno dei più grandi ginnasti di sempre, il più medagliato dal CIO, ben cinque volte, come Giorgio Zampori.
Inserito nel 2003 nella International Gymnastics Hall of Fame, ricevette dal CONI, nel 2015, il Collare d'Oro al merito sportivo. Lui che come Icaro volò senza bruciarsi, fin sul Sol Levante, in un caldo agosto di sessant’uno anni fa - dopo aver conquistato, quattro anni prima la città esterna, nel sestetto iconico del coach Jack Gunthard e, in solitaria, con il bis di bronzo sul quadrato centrale delle Terme romane - si ritrovò sul gradino più alto della finale al corpo libero di Tokyo, vicino a due mostri sacri dell’epoca, il sovietico Viktor Lisitsky e il giapponese Yukio Endo, pari merito sulla piazza d’onore.
L’unico nella maschile a raggiungere questo titolo di specialità . Unico, come era Franco, capace poi di incrementare il bottino di quella trasferta orientale con l’argento agli anelli e un altro bronzo alle parallele pari. I cinque squilli olimpici lo hanno reso immenso, come se le tre medaglie mondiali e le 14 europee (di cui sei d'oro) non fossero bastate. Le tre partecipazioni ai Giochi ne fecero anche un atleta longevo, un modello di professionalità , un esempio per più di una generazione. Introdusse tante novità , la più famosa quella di indossare i pantaloncini corti al posto dei classici a gamba lunga di colore bianco, forse influenzato dagli inizi calcistici.
Quel ragazzo, classe 1941, cresciuto tra le macerie della Seconda Guerra Mondiale, figlio del gestore di un bar di Piazzale della Radio, nel quartiere di Portuense, si iscrisse dodicenne alla Ginnastica Romana dove incontro Gianluigi Ulisse, l’allenatore che gli fece preferire i grandi attrezzi al manto erboso dello Stadio Olimpico, anche se la decisione definitiva si deve, come raccontò lui stesso in un’intervista, a una rivalità giovanile con Angelo Guidarelli, campione italiano nella categoria Allievi nel 1954. Il primo a notarne le qualità internazionali e a chiamarlo in maglia azzurra fu un’altra celebrità , Romeo Neri, DTN della Nazionale nel 1957. Poi arrivò lo svizzero Günthard, a sua volta oro alla sbarra alle Olimpiadi di Helsinki, una guida rigorosa e tradizionale alla quale l’anticonformismo di Menichelli non andò sempre a genio. Ai Giochi di Roma però quel gruppo di gladiatori, capitanati dal sergente elvetico, riportò la FGI nel medagliere olimpico, dal quale mancava da ventotto anni.
Il quadriennio successivo sarà per Franco quello della consacrazione: i trionfi agli Europei di Lussemburgo e Belgrado, il bronzo a Praga 1962 e i cinque acuti ai IV Giochi del Mediterraneo, disputatisi a Napoli. Nella terra dei maestri giapponesi, poi, Menichelli diventerà il mattatore, portando lo stile della scuola italiana in quello che allora era il tempio della ginnastica contemporanea. Sei volte campione italiano assoluto, dal 1060 al 1966, battuto solo da Giovanni Carminucci nel 61, trionfa nell’all around continentale di Anversa, come mai nessun altro era riuscito e riuscirà , eccetto Vanessa Ferrari nella Femminile, quart’anni dopo, e nelle specialità al corpo libero, agli anelli, alla sbarra, con un bronzo alle parallele. Ai mondiali di Dortmund aggiunge al suo palmares iridato altri due terzi posti. Agli Europei di Tampere del 1967 è argento al corpo libero e alle parallele; bronzo nel concorso generale individuale e alla sbarra. Ai V Giochi del Mediterraneo, che si tengono a Tunisi nello stesso anno, vince ben cinque medaglie d'oro.
Parte per le Olimpiadi di Città del Messico, nel 1968, come uno dei favoriti, ma incorre nella rottura del tendine d’Achille proprio durante le qualificazioni al suo corpo libero. Le immagini del tecnico Arrigo Carnoli che lo porta in braccio fuori dalla pedana faranno il giro del Mondo, commuovendo l’Italia intera. Pur senza aver completato l'uscita finale, il suo esercizio è valutato con un eccellente 9,30. Ristabilitosi, tenta saltuariamente di riprendere la carriera agonistica ma con scarsi risultati. Si ritira definitivamente nel 1973. Diplomato ISEF, diventa insegnante di educazione fisica e sposa la campionessa italiana assoluta del 1964, Gabriella Pozzuolo. Dal 1973 al 1979 ha allenato la Nazionale maschile di ginnastica artistica.
"La Federazione compie quest'anno 157 anni. Anni pieni di storia, di vite vissute e di esperienze che hanno segnato il percorso del nostro Ente, il più antico dello sport italiano – ha ricordato il Presidente FGI Andrea Facci, raggiunto dalla triste notizia - Salutiamo oggi un grande campione, una figura che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Ginnastica. Il saluto che facciamo a lui e alla sua famiglia rappresenta un momento nel quale tutti ci dobbiamo sentire ancor più responsabili e onorati di poter portare avanti con rispetto e umiltà questa importante tradizione. Un sentito ringraziamento all'uomo, all'atleta e a tutti coloro i quali hanno percorso insieme a lui un pezzo di questo glorioso viaggio."
La Federazione Ginnastica d’Italia, il Presidente e il Consiglio Direttivo Federale, nonché il massimo dirigente del Comitato Regionale Lazio, Paolo Orlando – a capo pure della Società Ginnastica Romana di cui Menichelli era il Presidente Onorario - si sono stretti nel dolore alla moglie di Franco e alle due figlie, Cristiana e Francesca. Anche il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti della FGI e dell’intero movimento sportivo, e il Presidente dell'European Gymnastics Farid Gayibov (vedi lettera in calce) si sono unit al cordoglio della famiglia. I funerali si svolgeranno venerdì mattina alle 11:30 alla Chiesa di via Beata Vergine del Carmelo, a Mostacciano, e prima ci sarà la camera ardente all’Ospedale San Camillo. È un giorno triste per lo sport in generale e per la ginnastica italiana in particolare, che perdono insieme una delle loro colonne, un olimpionico che appartiene alla cultura popolare del Paese e che, ne siamo certi, a pochi giorni dal via dei Giochi Invernali di Milano-Cortina, continuerà ad ispirare gli atleti del presente e del futuro.
LE CONSOGLIANZE DEL PRESIDENTE EG FARID GAYIBOV
Data articolo: Wed, 28 Jan 2026 12:24:57 +0100
È stato svelato il logo ufficiale dei Campionati del Mondo di Ginnastica Acrobatica 2026, segnando una tappa fondamentale nel percorso verso AcroPesaro 2026, in programma dal 17 al 27 settembre 2026 alla Vitrifrigo Arena di Pesaro. Per la prima volta nella storia, l’Italia ospiterà i Mondiali della Sezione, organizzati sotto il nuovo brand World Gymnastics della Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG). L’evento accoglierà circa 40 delegazioni nazionali e godrà di un’ampia copertura mediatica su piattaforme digitali e social network. Il logo è stato selezionato tra 12 proposte realizzate dagli studenti della classe 4C del Liceo Artistico Mengaroni di Pesaro, al termine di un percorso creativo e progettuale durato due mesi. Il progetto vincitore è firmato da Aurora Antonelli, Otman Fatima Imad e Valentina Sammarini, e rappresenterà da oggi l’identità visiva ufficiale dell’evento romagnolo, a livello globale. «Siamo estremamente orgogliose del lavoro svolto dagli studenti del Liceo Mengaroni e ci congratuliamo con tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto», hanno dichiarato Camilla Murgia, assessora alle Politiche Educative, e Mila Della Dora, assessora allo Sport del Comune di Pesaro. «Questa iniziativa rappresenta perfettamente il valore di una collaborazione virtuosa tra scuola, istituzioni e mondo dello sport. Dimostra come creatività , impegno e passione possano trasformarsi in una vera esperienza formativa e lasciare un segno concreto in un evento sportivo internazionale. Sport e scuola condividono gli stessi valori: dedizione, sacrificio, lavoro di squadra e crescita personale. Vedere questi principi tradotti in un progetto creativo così forte conferma l’importanza di investire nell’educazione e nel talento dei giovani». Le assessore hanno inoltre ringraziato il Comitato Organizzatore Locale per aver portato a Pesaro un appuntamento agonistico di tale prestigio e per aver coinvolto gli studenti in un percorso così significativo. «Questo logo viaggerà per il mondo», hanno dichiarato Marco Cadeddu e Amarylisz Walcz, titolari di Esatour e membri del Comitato Organizzatore Locale di AcroPesaro 2026. «Le 40 delegazioni provenienti da ogni Continente lo porteranno ovunque: sui social media, sui materiali ufficiali e nelle trasmissioni internazionali. Siamo molto felici di continuare la collaborazione con il Liceo Mengaroni, iniziata nel 2021 e che ha già prodotto numerosi progetti grafici di grande qualità ». Il logo è stato scelto al termine di un percorso di progettazione di due mesi che ha coinvolto l’intera classe 4C del Liceo Artistico Mengaroni. «Questo progetto ha rappresentato un’esperienza concreta e altamente formativa, una vera occasione professionale per tutti gli studenti coinvolti, indipendentemente dall’esito finale», ha aggiunto Serena Perugini, dirigente scolastica del Liceo Mengaroni. «Sono estremamente orgogliosa dei miei studenti: ognuno di voi ha realizzato qualcosa di straordinario che sarà certamente un valore aggiunto per il vostro futuro». Isabella Galeazzi, docente di grafica e coordinatrice del progetto, ha spiegato: «Sport e scuola sono un binomio potentissimo. Proprio come nello sport, anche la grafica richiede impegno, disciplina e perseveranza. Gli studenti hanno lavorato con serietà e passione e meritano davvero di vedere il loro lavoro riconosciuto su un palcoscenico internazionale». Il logo selezionato è stato scelto per le seguenti motivazioni: «il disegno di AcroPesaro 2026 nasce dal cuore stesso della ginnastica acrobatica: la relazione tra i corpi, l’equilibrio e la fiducia. La composizione grafica si ispira al trio femminile, una delle formazioni più iconiche della disciplina, attraverso tre elementi che rappresentano i ruoli fondamentali: base, medio e top. Le forme fluide e continue evocano la stabilità della base, la connessione del medio e la leggerezza del top, unite in un unico movimento armonioso che esprime equilibrio, controllo e bellezza. Il flusso dinamico della linea grafica racconta l’essenza dell’acrobatica, dove forza e grazia convivono e la tecnica incontra l’arte. I colori vivaci e complementari esaltano l’energia della competizione e il carattere internazionale dell’evento, creando un simbolo moderno, riconoscibile e profondamente legato sia all’identità della disciplina sia alla città di Pesaro». Il progetto è stato sviluppato attraverso una stretta collaborazione tra il Liceo Artistico Mengaroni, rappresentato dalla professoressa Isabella Galeazzi, il team marketing del Comitato Organizzatore Locale, guidato da Silvana Conte, e la Federazione Ginnastica d’Italia (FGI), rappresentata da Erica Loiacono, Direttrice Tecnica della Ginnastica Acrobatica, e da Fabio Gaggioli, Direttore Sportivo della sezione, speaker dell’evento e responsabile della “Sport Presentationâ€. Con AcroPesaro 2026, Pesaro conferma ancora una volta il suo ruolo di polo internazionale della ginnastica, unendo sport, cultura, educazione e creatività in un unico grande evento globale.
Data articolo: Tue, 27 Jan 2026 15:52:38 +0100
Manca ormai soltanto un mese al primo appuntamento con i Top Events 2026 di Ginnastica, di cui fanno parte le competizioni di Serie A/B e le relative finali scudetto dei piccoli e grandi attrezzi, oltre che gli Assoluti di Ritmica a Folgaria. Non che le altre gare del calendario federale siano meno importanti, a partire dagli Assoluti di Artistica, in programma a fine luglio, al PalaMeda, però i suddetti nove riuniti, quest’anno, saranno organizzati in house dalla Federazione Ginnastica d’Italia con la collaborazione di un’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) composta dalla Corpo Libero Gymnastics Team di Padova e dall’ Eurogymnica di Torino, e “guidata†dalla stessa FGI tramite un management organizzativo e un revisore Audit.
I Top Events, come tutti gli eventi nazionali di maggior rilievo, saranno trasmessi in diretta streaming su Volare TV, il canale federale sulla piattaforma dell’OTT Sportface, incluse le dieci tappe del Circuito World Cup GAM, GAF e GR, la Coppa di Trampolino a Riccione, il Trofeo Città di Jesolo e il Mondiale di Acrobatica. Si parte, dunque, nel weekend del 27 e 28 febbraio, dal PalaPanini di Modena, con la 1ª prova del Campionato di Serie A1, A2 e B dei grandi attrezzi (in diretta andranno soltanto le cinque ore della massima categoria).
Il “pacchetto†delle Gare Top 2026 sarà legato da un unico filo conduttore che vuole unire sezioni e anime diverse della Federazione. Un obiettivo chiaro sin dal logo ideato per le manifestazioni, un disegno che collega in un’unica forma armonica le essenze dell’Artistica e della Ritmica, traducendo entrambe le discipline in un segno grafico fluido e dinamico. La struttura principale richiama una “S†stilizzata, simbolo di sinergia e sport, realizzata attraverso due linee morbide che evocano contemporaneamente la traiettoria dei movimenti ritmici, come il nastro e la palla, suggeriti dalle curve eleganti e continue, oltre alla potenza e alla precisione artistica, rappresentate dalla solidità delle linee e dal senso di equilibrio centrale. I due cerchi inseriti nella composizione richiamano i piccoli attrezzi e i momenti chiave di salto o slancio tipici dei grandi. L’insieme funziona come un simbolo unitario che celebra l’armonia tra potenza e grazia, cuore comune delle due specialità .
L’idea di unità dei nove eventi federali, concepiti come se fosse uno soltanto, è richiamata anche nel concept del lettering. Infatti, basti notare che le lettere del titolo “Ginnastica Top Events 2026†sono fuse tra loro per simboleggiare l’unità e la coesione tra i diversi appuntamenti. Pur essendo manifestazioni distinte, i Top Events di Ginnastica sono parte di un unico grande progetto che rappresenta quindi l’idea di insieme, continuità e appartenenza. Senso di condivisione e unità di intenti, questo è il messaggio che la FGI vuole diffondere a tutto il suo mondo, perché soltanto grazie al lavoro di squadra e al supporto reciproco si può arrivare al culmine, all’apice…al Top. L’obiettivo è perseguire i valori dello sport per puntare sempre all’eccellenza, che non significa necessariamente vittoria e successo, ma dare il meglio di sè. È il senso che intende trasmettere il claim dei Top Events 2026: “Fly to the topâ€, ovvero volare in alto, raggiungere la vetta, ciascuno con i propri mezzi, i propri sogni, le proprie potenzialità . Dunque, se tutti gli appassionati e i fan potranno ammirare in pedana i migliori ginnasti del panorama italiano – nonché le stelle internazionali che prenderanno parte alle competizioni nostrane – al tempo stesso si scopriranno a condividere il nostro leit motiv: sfidare i propri limiti, spingersi oltre e arrivare in vetta, qualunque essa sia, per ciascuno di noi.
Continuate a seguire i canali ufficiali della Federazione Ginnastica d'Italia, in questi giorni comunicheremo tutte le informazioni sulla vendita dei biglietti e sul piano organizzativo per le società partecipanti.
PRESENTAZIONE "GINNASTICA TOP EVENTS 2026"
Data articolo: Mon, 26 Jan 2026 10:18:23 +0100
Pistoia è ormai sempre più prossima a diventare il cuore pulsante della Ginnastica per Tutti in Europa. Mancano poco più di cinque mesi al grande evento continentale, che vedrà atleti, appassionati e delegazioni provenienti da tutta Europa riunirsi nella città toscana per celebrare lo sport, l’inclusione e i valori della ginnastica. Nei giorni 22 e 23 gennaio si è svolto a Pistoia il secondo meeting preparatorio, che ha visto i componenti del Comitato Organizzatore, capitanati dalla presidente Alessandra Mazzatosta e dal direttore esecutivo Simone Monaco, e lo staff della Sezione GpT della Federazione Ginnastica d’Italia, guidata dalla direttrice tecnica Emiliana Polini e dal direttore sportivo Fabio Gaggioli, incontrarsi con i componenti del Comitato Tecnico GfA dell’European Gymnastics, del quale fa parte anche la nostra DTN, nominata proprio in questa sede vicepresidente. L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale di confronto e pianificazione, in cui sono stati definiti i prossimi passi organizzativi, dal programma delle esibizioni alle attività collaterali, alla logistica e all’accoglienza. Il clima di collaborazione con Losanna conferma la grande determinazione di tutti gli attori coinvolti per garantire il successo di una manifestazione che si preannuncia straordinaria non solo sotto il profilo sportivo e del numero di partecipanti, ma anche come occasione di crescita culturale e sociale per la città e il territorio. L’attesa cresce di giorno in giorno, con Pistoia pronta ad accogliere la magia della Ginnastica per Tutti e a dimostrare, ancora una volta, che “l’unione fa la forzaâ€. È il momento di segnare la data sul calendario: la festa europea della Gymnastics for All sta per arrivare in Italia, in Toscana, dal 8 al 17 luglio prossimo venturo!
Data articolo: Sun, 25 Jan 2026 11:16:17 +0100A seguito del Congresso Europeo e alla luce dei contatti in essere tra le federazioni del Vecchio Continente, mercoledì e giovedì scorso il nostro presidente federale ha visitato alcune strutture dedicate alla ginnastica in diverse città della Svizzera. La visita è iniziata al Centro Sportivo Nazionale della Gioventù di Tenero, una grande struttura sportiva, gestita dal direttore supplente dell’Ufficio federale dello sport svizzero, dott. Bixio Caprara, che offre numerosi impianti per l’allenamento, la pratica di molte discipline e che ospita campi sportivi, corsi di formazione e attività per giovani atleti.
"Le caratteristiche degli impianti, le finiture, la gestione dei centri cantonali, le strutture e i laboratori presenti nel centro elvetico di preparazione olimpica sono davvero qualcosa di altissimo livello di cui credo che le autorità svizzere debbano essere orgogliose. Ho parlato con il presidente della federazione Fabio Corti per ascoltare come sia strutturata la loro organizzazione interna e come vengano gestiti i centri cantonali e i centri nazionali come quello di Tenero. È sempre utile capire cosa e come fanno gli altri, per cercare di riportare nel nostro sistema qualcosa di buono, sicuramente adattandolo alle peculiarità della realtà italiana".
Il tour è proseguito con il centro di Lenzburg, nel cantone Argovia. Una struttura presieduta da Jörg Sennrich e gestita dal responsabile sportivo Sandro Erdin, pensata e costruita non solo per l’allenamento di alto livello, ma anche per attività ricreative per famiglie e bambini, offrendo spazio per giochi, movimento, ginnastica e divertimento in ambiente sicuro e attrezzato. L’itinerario prevedeva poi la tappa alla palestra di Bienne, dove si stavano allenando le nazionali di artistica maschile e femminile. "Sono contento di aver salutato i ginnasti della squadra nazionale che, nella sezione maschile, sono sempre al top delle classifiche europee e mondiali. Abbiamo avuto il piacere di salutare anche Caterina Cereghetti, alla quale facciamo un grande in bocca al lupo per la sua carriera, e David Huser†(responsabile del settore sport d’élite per la Federazione Svizzera, ndr.).
Il sopralluogo si è concluso a Macolin, cuore pulsante della preparazione olimpica svizzera. “Voglio ringraziare Manu Praz per il supporto organizzativo della visita. La federazione svizzera è molto forte e ben strutturata. Il numero di tesserati, la ginnastica per tutti, la capacità di muovere numeri incredibili unendo l'attività di vertice ad alcuni programmi per l'attività di base sono una eccellente caratteristica positiva del sodalizio d'Oltralpe. A tutti i protagonisti del movimento ginnico svizzero vanno le mie sincere congratulazioni e faccio un grande in bocca al lupo per le prossime competizioni!"
Data articolo: Sat, 24 Jan 2026 11:06:37 +0100Dopo la recente visita in Veneto, il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, Andrea Facci, è stato a Udine per il consueto incontro con le società del territorio, appuntamento che segna una nuova e significativa tappa del “Giro delle Regioniâ€, il percorso di ascolto e confronto avviato ormai quasi un anno fa con le realtà ginniche di tutta Italia.
Con il meeting friulano il progetto si avvicina alla sua conclusione: infatti, restano soltanto Umbria e Molise all’appello, regioni per le quali verranno organizzati specifici momenti di incontro nelle prossime settimane, completando così il viaggio istituzionale della Federazione sul territorio nazionale.
La giornata udinese si è articolata in due momenti distinti ma fortemente connessi. In mattinata, il presidente Facci ha partecipato alla tavola rotonda organizzata dall’ASU di Udine, dedicata a un modello virtuoso di comunità capace di coniugare sport, inclusione e innovazione, alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e numerose istituzioni locali. Un’occasione di confronto di alto profilo sui valori sociali ed educativi dello sport e sul ruolo centrale delle società sportive nella crescita del tessuto comunitario.
Nel pomeriggio, il focus si è spostato sul dialogo diretto con le affiliate del territorio: il nuovissimo BlueEnergy Stadium ha fornito la cornice per l’abbraccio con le società del Friuli-Venezia Giulia, momento prezioso di ascolto, condivisione e confronto sulle esigenze, le prospettive e le progettualità future del movimento ginnico regionale e nazionale, alla presenza del massimo esponente del Comitato FGI locale, Roberto D’Este. Nel corso dell’incontro, il presidente federale ha illustrato ai rappresentanti delle affiliate presenti i principali progetti portati avanti nei primi dieci mesi di mandato, condividendo la vision del nuovo Consiglio Direttivo Federale e delineando gli obiettivi strategici da raggiungere per favorire un’evoluzione non solo sportiva, ma anche comunitaria dell’intero movimento.
Il “Giro delle Regioni†si conferma così uno strumento fondamentale per rafforzare il legame tra Federazione e territorio, valorizzando il ruolo delle società come cuori pulsanti della ginnastica italiana e come presidi educativi e sportivi di primaria importanza.
Data articolo: Sat, 24 Jan 2026 09:57:54 +0100Lo sport come collante sociale, leva educativa e strumento di sviluppo sostenibile. È questo il filo conduttore della tavola rotonda “Un modello che unisce. Sport, comunità e innovazione in Friuli-Venezia Giuliaâ€, svoltasi oggi a Udine nella storica sede dell’Associazione Sportiva Udinese (ASU), alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e di numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali.
Un confronto articolato e concreto, che ha messo al centro i temi dell’integrazione, della responsabilità sociale, dei progetti ESG e degli investimenti in impiantistica sportiva come pilastri di un modello virtuoso di comunità , capace di coniugare sport, inclusione e innovazione.
A moderare l’incontro è stato il presidente del CONI regionale Friuli-Venezia Giulia, Andrea Marcon, che ha guidato il dialogo tra istituzioni, dirigenti sportivi e rappresentanti del territorio. Tra i primi interventi, quello del padrone di casa, il presidente dell’ASU Alessandro Nutta, sodalizio che nel 2025 ha celebrato i 150 anni di attività , affiancato dal suo direttore generale Nicola Di Benedetto. Un anniversario che diventa simbolo di continuità , radicamento e capacità di innovare senza perdere identità . Successivamente, il primo panel ha affrontato i percorsi di avvicinamento al lavoro sportivo per le persone con disabilità , con gli interventi di Paola Benini, presidente di Hattiva Lab, di Vincenzo Zoccano, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla disabilità , e di Paola Perabò, EVP Risorse Umane di Danieli & C. Un confronto che ha messo in luce come lo sport e la cooperazione sociale possano diventare strumenti concreti di inclusione, autonomia e dignità lavorativa.
Sul piano istituzionale sono intervenuti, tra gli altri, il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, il presidente dell’XI Commissione Lavoro della Camera Walter Rizzetto, il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, l’assessore allo Sport del Comune di Udine Chiara Dazzan e l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Fabio Scoccimarro. Tutti hanno ribadito il ruolo centrale dello sport come politica pubblica trasversale, capace di incidere sulla qualità della vita, sull’educazione e sulla coesione sociale.
Tema ripreso anche dal Ministro Abodi: “Quella dell’Associazione Sportiva Udinese è una lunga storia, fatta di tutto ciò che oggi è stato raccontato e condiviso. Nelle parole ascoltate ritroviamo il senso più autentico dello sport: la celebrazione dell’utilità sociale e del bene comune che esso rappresenta, un valore che va promosso, incentivato e custodito. Valori che, però, non basta proclamare, ma che vanno rappresentati nei fatti, attraverso collaborazione e relazioni umane, vero motore di ogni risultato perché un atleta è conseguenza della sua famiglia, dei suoi allenatori e della sua società . L’ASU è stata capace di rendere concreti questi valori, perché lo sport è un bene comune e infrastruttura sociale, culturale ed economica del territorioâ€
Protagonista della tavola rotonda anche il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Andrea Facci, appena rientrato da una serie di incontri svolti sia sul territorio nazionale che Oltralpe, proprio sull’impiantistica sportiva, e che ha offerto una riflessione di ampio respiro sul futuro del sistema sportivo italiano. “Oggi serve un lavoro culturale profondo e strutturato. La riforma dello sport ci impone di ripensare i modelli organizzativi e formativi: l’alto livello può esistere solo se poggia su una base solida, fatta di attività di avviamento, formazione continua e crescita all’interno delle società â€. Il valore di un impianto sportivo moderno non risiede esclusivamente nella performance agonistica, ma nella sua capacità di diventare un vero e proprio ecosistema: “Il percorso ideale è quello che permette a un giovane di entrare in una struttura, crescere come atleta, diventare eventualmente tecnico, formarsi nella gestione degli impianti e contribuire allo sviluppo della società . In questo senso ASU è una mosca bianca, in positivo: un’eccezione virtuosa e un punto di riferimento nazionaleâ€.
La tavola rotonda ha restituito l’immagine di un Friuli-Venezia Giulia che guarda allo sport non solo come competizione, ma come investimento strategico sul futuro delle comunità . Un modello che unisce istituzioni, territorio e società sportive, con l’obiettivo di trasformare i valori dello sport in pratiche concrete e durature.
Data articolo: Fri, 23 Jan 2026 23:14:00 +0100