NEWS - Tutti gli sport(escluso il calcio)


News Federazione italiana sport paraolimpici

News Federazione italiana sport paraolimpici degli intelletivo relazionali

#paraolimpici #federazione

News n. 1
Nuovo Regolamento dei Rimborsi Spese: pubblicato e operativo dal 1° gennaio 2026

È stato pubblicato il nuovo Regolamento dei Rimborsi Spese. Il testo è stato approvato dal Consiglio Federale in data 22 novembre 2025 e, dopo la fase di pubblicazione, entra ufficialmente in vigore a partire dal 1° gennaio 2026.

NUOVO REGOLAMENTO SPESE

L'articolo Nuovo Regolamento dei Rimborsi Spese: pubblicato e operativo dal 1° gennaio 2026 proviene da Fisdir.

Data articolo: Wed, 07 Jan 2026 14:52:43 +0000
News n. 2
Ecco cosa consigliamo a chi vorrebbe diventare un atleta FISDIR

Diventare un atleta FISDIR significa essere parte di un movimento in cui sport e rivoluzione socio-culturale vanno di pari passo: crescita, relazione e identità sono solo alcune parole chiavi del nostro percorso sportivo, che desideriamo donare a tutti gli atleti che scelgono la nostra Federazione.

Se non credete a noi, ascoltate allora i consigli di alcuni dei nostri tecnici, che hanno voluto spendere diverse parole su suggerimenti per chi sta seriamente pensando di far parte della nostra grande famiglia.

Lottare contro la paura grazie allo sport

Nella vita veniamo messi alla prova da paure, cambiamenti, salti nel vuoto e scelte che non sapremo come andranno a finire. Ma, senza rischio, non sapremo mai cosa potrà accadere: oppure, semplicemente, non si vive.

È questa la filosofia che emerge nel momento in cui si inizia a praticare sport all’interno della nostra Federazione: rischiare e provarci, perché l’esperienza porterà strumenti utili anche per la propria vita privata. Ed è ciò che pensano anche i nostri tecnici.

Provateciè il messaggio di Marzia Bucca, Referente Tecnico Nazionale del Tennistavolo FISDIR -. Non abbiate paura di mettervi in gioco e soprattutto ricordate che essere un atleta FISDIR non significa solo competere, ma vivere lo sport con gioia, sentire la magia di essere parte di un team, praticare in un ambiente accogliente e con persone pronte a condividere il cammino sportivo e a supportarvi.“

In soldoni, è necessario abbandonare la visione dello sport come un esame da superare e vincere a tutti i costi; invece si tratta di un paradigma umano intenso: una porta aperta verso una nuova forma di libertà individuale e personale. Spesso la paura di sbagliare ci frena, ma questo messaggio ribalta la prospettiva: ciò che conta è provarci, sempre.

Stessa filosofia, ma con un pizzico di introspezione in più, caldeggiata da Hellas Fuchsova, Referente Tecnico Nazionale del Tiro con l’arco FISDIR: “Provateci sempre e condividete le vostre paure con i compagni di squadra, perché sono gli stessi timori che hanno gli altri, anche se in quel momento non riescono a esternarle. La condivisione permette di iniziare a parlare, e così si può diventare una squadra. Buttatevi e provateci, anche se avete un po’ di timore, perché come lo provate voi, lo hanno anche quelli che sono venuti prima di voi.“.

Un messaggio che sottolinea il valore aggiunto del percorso sportivo in FISDIR: la comunità. Chi decide di diventare un atleta della nostra Federazione, non sarà mai solo un numero o un atleta isolato, ma farà parte di un processo di condivisione con gli altri. Qui c’è un ambiente che invita a non restare a guardare, ma esorta a prendere posizione e a trasformare ogni sfida (personale, collettiva e sportiva) in un’opportunità.

Crescita personale, motivazione e costruzione del percorso

La FISDIR è un percorso che genera crescita, soddisfazione e motivazione reale. Tuttavia noi diamo gli strumenti, ma sono gli atleti che devono portare con sé la loro motivazione: è necessario prendersi carico di sé e responsabilizzare i propri obiettivi, non solo come atleti, ma prima di ogni cosa come persone inserite nella società (concetto che ci teniamo fortemente a ribadire).

La Responsabile Tecnica della Nazionale di Pallavolo FISDIR Cristina Ranocchi, parlando a chi vorrebbe diventare atleta FISDIR, sottolinea che si tratta di un percorso che appaga: “Sono convintissima che sarà un’esperienza che darà loro soddisfazione, che potranno crescere la loro convinzione e che, attraverso l’attività in FISDIR, possano lavorare tantissimo per raggiungere anche degli obiettivi in un contesto sociale molto più ampio.

Una visione che racconta come l’esperienza sportiva possa consolidare la propria convinzione personale, una strong skills che sarà necessaria al futuro adulto che avrà a che fare con contesti sociali diversi, come quello lavorativo. Insomma, lo sport permette di consolidare le proprie capacità sociali per contesti più complessi in cui svilupparsi.

A fargli eco c’è Giuseppe del Gaudio, Responsabile Tecnico della Nazionale di Canottaggio FISDIR: “Al ragazzo gli va fatto capire che, grazie allo sport, può realizzare cose che gli piacciono. Poi tutto sta nell’empatia che il gruppo può avere nei confronti l’uno dell’altro. Poi mano a mano inserirlo in base alle sue caratteristiche e ai suoi interessi, e indirizzarlo verso la parte agonistica che più gli piace“.

Tutto ciò non significa rendere lo sport un passatempo, bensì aiutare la ragazza o il ragazzo a riconoscere le proprie capacità, al fine di realizzare ciò che più gli piace. L’attività sportiva ben strutturata, così come accade in FISDIR, deve essere volta alla consapevolezza e al raggiungimento di obiettivi concreti.

Il ruolo del cambiamento incarnato dalle famiglie

Rivolgersi ai ragazzi è ciò che ci sta più a cuore, ma una menzione speciale va – come sempre – alle famiglie. Qualche tempo fa, abbiamo realizzato una guida con testimonianze dirette dei genitori che hanno dato ai propri figli l’opportunità di praticare una disciplina sportiva in FISDIR. Oggi, invece, vogliamo far parlare i tecnici, proprio perché alcuni di loro hanno voluto inviare messaggi direttamente alle famiglie.

“Avvicinateli allo sport ha affermato Angelo D’Auria, Referente Tecnico della Nazionale di Calcio a 5 FISDIR -, perché l’attività motoria è sinonimo di crescita, e permette di lavorare su obiettivi che riguardano il loro progetto di vita. Oggi abbiamo una elevatissima percentuale di ragazzi con disabilità che non si avvicinano allo sport: non dipende dalle loro potenzialità, ma dai familiari che scelgono per loro, e scelgono di fare altro. Non sanno cosa si perdono.“

Il messaggio di fondo deve essere chiaro: lo sport non è unicamente un passatempo, quanto un piccolo strumento di progettualità. Stiamo parlando di mattoni fondamentali per la crescita del progetto di vita della persona. In FISDIR l’obiettivo è duplice: prendere i ragazzi e, da una parte, trasformarli in atleti che possano competere a livello nazionale e internazionale, e, dall’altra, renderle persone più autonome, sicure di sé e capaci di affrontare le sfide quotidiane.

“Le famiglie sono fondamentali per gli atleti FISDIR. ha ribadito Giuliano Bufacchi, Referente Tecnico Nazionale di Basket FISDIRSono loro a consigliare ai ragazzi di provare attività sportive che non avrebbero mai immaginato di praticare, dandogli la possibilità di capire che in campo le disabilità scompaiono. Lo sport è uno strumento prezioso e aiuta tantissimo a fare in modo che i ragazzi abbiano una vita ‘normale’ e all’interno dell’attività sportiva FISDIR al centro c’è sempre la persona.

Insomma, le famiglie sono il vero e proprio motore del cambiamento, non solamente un supporto emotivo. Il compito più importante dei genitori è diventare il trampolino di lancio per il proprio figlio verso una nuova opportunità di vita che, da una parte, garantirà loro una crescita atletica invidiabile e, dall’altra, costruirà strumenti sociali imprescindibili da poter utilizzare anche al di fuori delle competizioni sportive.

L'articolo Ecco cosa consigliamo a chi vorrebbe diventare un atleta FISDIR proviene da Fisdir.

Data articolo: Fri, 02 Jan 2026 08:00:00 +0000
News n. 3
Come funziona la Formazione dei Tecnici FISDIR e quali sono i benefici

Ma quant’è importante la Formazione FISDIR per potenziare i nostri tecnici? Forse non bastano le parole “importante” o “fondamentale”, ma ne serve una più granitica: la Formazione FISDIR è imprescindibile. Un concetto che abbiamo compreso nei giorni scorsi insieme ad alcuni dei nostri Referenti Tecnici.

Dovrebbe essere un percorso continuo per chi vuole stare in Federazione – ci ha detto Angelo D’Auria del calcio a 5 -. I nostri ragazzi richiedono un adattamento continuo da parte nostra, non possiamo sentirci arrivati“. Gli fanno eco le parole Marzia Bucca, Referente Tecnico della Nazionale di Tennistavolo FISDIR, secondo cui la Formazione è “la condizione necessaria per garantire qualità, sicurezza e crescita sportiva e umana“.

La Formazione FISDIR è un tema gigantesco, che in qualche modo spiega anche quanto sia indispensabile per i nostri atleti il duplice lavoro che portiamo avanti: crescere campioni sportivi e futuri cittadini del mondo.

Per questo abbiamo chiacchierato un po’ con Floriana De Vivo, Consigliera Federale a cui è stata affidata proprio la Commissione Formazione, allo scopo di approfondire il tema.

Quant’è importante la formazione dei tecnici in FISDIR?

Abbiamo istituito una Commissione di Formazione Nazionale, abbiamo creato dei coordinatori regionali e abbiamo formatori sul Territorio. Tutto questo è importante non tanto da un punto di vista tecnico, ma metodologico: visto che abbiamo a che fare con persone con disabilità intellettive-relazionali, contano i diversi approcci e le varie strategie da adottare a seconda della condizione. È fondamentale trasferire questi concetti per avvicinare e formare quanti più tecnici possibili, così da alzare il livello della preparazione tecnica dei nostri atleti e di tutto il movimento.

Quindi è molto importante lavorare sulla comunicazione con gli atleti.

Sulla comunicazione, sui comportamenti e sugli atteggiamenti. Come tutte le persone, le disabilità sono diverse, non c’è uno standard in cui la Formazione è uguale per ogni singola persona. Posso avere un ragazzo con autismo che ha un problema con i rumori forti della palestra oppure una ragazza non verbale che non sa comunicare: in entrambi i casi, devo capire come comunicare per far raggiungere loro gli obiettivi. Sono tante le sfaccettature da trasferire a chi lavora con i nostri atleti.

Nelle nostre interviste, i tecnici ci hanno sottolineato che, grazie alla Formazione FISDIR, si ha una marcia in più proprio in qualità di tecnico.

Dai nostri atleti dobbiamo tirare fuori capacità e abilità nascoste. Attraverso la Formazione FISDIR, dobbiamo valorizzare la persona e l’atleta: si tratta anche di motivarli, con il lavoro che viene fatto dall’équipe psicologica. Così facendo trasferiamo il nostro modo di allenare: all’inizio la strada è dura, non possiamo dire a un ragazzo di entrare in vasca e fare 25mt stile, perché lo fa un atleta di alto livello. Invece è necessario entrare in empatia e in relazione con la persona, e darle una forte motivazione. Questa è la chiave per raggiungere il nostro successo formativo.

Un altro aspetto del ruolo del tecnico FISDIR è quello di accrescere l’autonomia dell’atleta in quanto persona.

Tecnicamente non lavoriamo dal punto di vista dell’autonomia, ma suggeriamo ai tecnici strategie rispetto a situazioni di difficoltà. Non esiste un modello preciso, ci rifacciamo alle linee guida dello SNaQ: ci soffermiamo sulla parte metodologica, comunicativa, delle varie disabilità e delle classificazioni, al fine di estrapolare la situazione. Dipende sempre da chi abbiamo di fronte.

Quale consiglio daresti a chi vorrebbe fare il tecnico FISDIR?

Diventi un tecnico FISDIR perché credi nelle abilità dei nostri atleti. Non devi pensare alle differenze, non ci sono limiti. Devi ragionare sapendo che di fronte hai atleti, professionisti e persone che vogliono fare sport – anche per un riscatto personale e per dimostrare che si può fare. La nostra consigliera Nicole Orlando ricorda sempre che lei non è speciale, ma è una persona con Sindrome di Down. Dobbiamo abbattere certi stereotipi e trasferire un diverso concetto su come vedere la disabilità.

Ci puoi raccontare una giornata tipo della Formazione FISDIR?

C’è l’area medica che spiega le varie tipologie di disabilità e le classificazioni. Poi c’è la parte tecnica, specifica per i regolamenti e il tipo di attività che facciamo in FISDIR. Infine c’è la parte relativa alla metodologia e agli approcci.

Che impatto avrà la Formazione FISDIR sul lungo periodo?

Si alzerà il livello tecnico dei nostri atleti, che miglioreranno anche dal punto di vista prestativo. Secondo me, c’è sempre un miglioramento dove si lavora, così da aprire orizzonti diversi. Se iniziamo a parlare di persone con diverse capacità, e non semplicemente di disabilità, si apre una finestra enorme, dove il pietismo non esiste.

L'articolo Come funziona la Formazione dei Tecnici FISDIR e quali sono i benefici proviene da Fisdir.

Data articolo: Tue, 30 Dec 2025 17:25:55 +0000
News n. 4
La FISDIR si unisce al cordoglio per la scomparsa di Davide Tizzano, Presidente FIC.

Con immenso dolore la FISDIR si unisce al cordoglio per la scomparsa di Davide Tizzano, Presidente della Federazione Italiana Canottaggio.
Eletto alla guida della FIC nel novembre 2024, Tizzano ha rappresentato un punto di riferimento per il mondo del canottaggio italiano, portando con sé una lunga e prestigiosa esperienza sia da atleta che da dirigente. Ha vissuto lo sport in tutte le sue forme, prima da campione in acqua e poi da guida appassionata all’interno delle istituzioni federali.

Il Presidente Francesco Ambrosio, il Consiglio Federale, il Segretario Generale e l’intero movimento FISDIR esprimono le più sincere condoglianze alla famiglia, ai colleghi e a tutta la comunità del canottaggio.

L'articolo La FISDIR si unisce al cordoglio per la scomparsa di Davide Tizzano, Presidente FIC. proviene da Fisdir.

Data articolo: Mon, 29 Dec 2025 21:55:53 +0000
News n. 5
Angelo D’Auria (Referente Tecn. Naz. Calcio a 5 FISDIR): “Genitori, avvicinate i ragazzi allo sportâ€

Intervista dopo intervista, tra le nostre righe emerge sempre più la passione e la professionalità che i tecnici FISDIR infondono nel proprio lavoro. Grazie ad anni di esperienza sul campo e al desiderio di restare costantemente aggiornati, le loro capacità permettono allo sport di rispettare il suo significato più profondo: crescere (e accrescere) l’autonomia degli atleti non sono a livello sportivo, ma anche a livello umano.

Quest’oggi abbiamo modo di conoscere più da vicino Angelo D’Auria, attuale Referente Tecnico della Nazionale di Calcio a 5 FISDIR, nome storico della nostra Federazione e anima sportiva capace di rispondere con profonda abnegazione agli obiettivi di FISDIR e ai sogni dei nostri atleti.

Come mai hai deciso di fare questo percorso di tecnico in FISDIR?

Sono un ex calciatore e psicologo, ho messo assieme lo studio con la passione ed è venuta fuori questa scelta, che nel corso degli anni mi ha portato ad assumere incarichi su base regionale e nazionale in FISDIR.

Ci sono differenze di regole tra il calcio a 5 per persone normodotate e quello FISDIR?

A livello internazionale non ci sono differenze, in quanto il regolamento del calcio a 5 per gli atleti con disabilità intellettivo-relazione è lo stesso. A livello nazionale chi fa la Serie A segue il regolamento del calcio a 5, mentre nelle categorie promozionali seguiamo regole adattate alla tipologia degli atleti.

E per quanto riguarda gli allenamenti, ci sono differenze ed eventualmente quali metodologie vengono applicate?

Va tenuta in considerazione la metodologia dell’insegnamento. Abbiamo atleti che possono svolgere un programma di allenamento simile a quello delle persone normotipiche, ma dobbiamo ricordarci che abbiamo persone con disabilità intellettivo-relazionale: quindi la modalità di insegnamento è peculiare e specifica.

Tra l’altro, negli sport di squadra chi gestisce un gruppo di atleti con disabilità intellettivo-relazionale ha sicuramente una marcia in più, rispetto a chi segue un gruppo di normotipici, in quanto devi continuamente adattare la tua comunicazione ad ogni atleta.

Svariati tecnici FISDIR ci hanno detto che allenare il gesto sportivo significa allenare l’autonomia dell’atleta in quanto persona.

La parte atletica e tecnica sono essenziali per garantire prestazioni ottimali. Ma ribadisco che la capacità maggiore dei nostri tecnici deve essere quella di ‘saper far fare’ al ragazzo quello che diciamo. È la nostra metodologia e modalità di insegnamento che fa la differenza.

Possiamo essere preparatissimi nella disciplina sportiva di appartenenza, ma se non riusciamo a trasferire le competenze tecniche ai nostri ragazzi, con gli adattamenti del caso, rischiamo di rendere inefficace il nostro lavoro. Questa è la scommessa e la marcia in più che abbiamo lavorando con questi ragazzi.

Se dovessi descrivere la tua esperienza in FISDIR usando solo tre parole, quali ci diresti?

Ricchezza interiore, spontaneità e trasparenza.

Un aneddoto o un ricordo della tua esperienza in FISDIR?

Ora faccio il Referente Tecnico Nazionale, ma fino allo anno scorso ero allenatore della Nazionale dei ragazzi con Sindrome di Down, persone che considero patrimonio dell’umanità. Puoi ritrovarti in una hall di un albergo brasiliano, con centinaia di ragazzi da tutto il mondo, che ti guardano e ti vengono ad abbracciare. Forse è la ricchezza più grande che porto con me quotidianamente lavorando con loro.

Quale messaggio vorresti mandare ai ragazzi che vorrebbero diventare atleti FISDIR?

Il messaggio lo mando alle famiglie dei ragazzi: avvicinateli allo sport, perché l’attività motoria è sinonimo di crescita, e permette di lavorare su obiettivi che riguardano il loro progetto di vita. Oggi abbiamo una elevatissima percentuale di ragazzi con disabilità che non si avvicinano allo sport: non dipende dalle loro potenzialità, ma dai familiari che scelgono per loro, e scelgono di fare altro. Non sanno cosa si perdono.

Invece cosa ti ha dato la FISDIR e cosa pensi di aver tu dato alla FISDIR?

La FISDIR mi ha permesso di entrare in contatto con questo mondo e mi ha dato tanto: il confronto continuo con i colleghi, i tecnici e gli amministrativi. Per me è sempre un momento piacevole stare nei contesti FISDIR. A livello regionale abbiamo una frequenza di incontri più assidua, visto che ci sono campionati, manifestazioni e tanti altri eventi. Cosa penso di aver dato io? Preferisco che siano gli altri a dirlo, ma spero sia stato qualcosa di positivo.

Ma è così importante la Formazione in FISDIR?

La Formazione è fondamentale, dovrebbe essere un percorso continuo per chi vuole stare in FISDIR, così come fanno le altre federazioni olimpiche e paralimpiche. I nostri ragazzi richiedono un adattamento continuo da parte nostra: non possiamo sentirci arrivati e, così come avveniva in passato, non possiamo permetterci che chiunque gestisca un gruppo di atleti con disabilità.

I nostri atleti richiedono attenzione: entrare a far parte del nostro mondo significa acquisire specializzazione. Se vogliamo veramente mettere in pratica il nostro know-how, dobbiamo pretendere una formazione che permetta ai tecnici di proporsi ai nostri ragazzi in maniera adeguata.

Se potessi lanciare un messaggio a chi vorrebbe fare il tecnico FISDIR cosa diresti?

Inseritevi all’interno di un gruppo FISDIR. Iniziate sperimentando e, solo dopo aver trascorso un po’ di tempo con gli atleti, fate il passaggio al livello tecnico. Prima bisogna comprendere qual è il modo per stare insieme ai ragazzi, per costruire e mantenere relazioni. Per cui è necessario stare nei contesti, sperimentare, sbagliare e riprovare. E andare avanti senza fermarsi. Se manca questa predisposizione, è meglio andare verso il mondo dei normotipici.

C’è stato un momento in FISDIR in cui hai pensato che questo è il motivo per cui faccio ciò che faccio?

Tutti i giorni. Lo ripeto da 30 anni, resto in questo mondo perché è la cosa più bella che faccio. Ancora mi riempie di gioia andare in palestra il pomeriggio coi ragazzi e fare attività motoria. Non ho nessun rimpianto e recriminazione, ma solo il piacere di poter stare con i nostri atleti e apprendere tutti i giorni da loro. È una scommessa giornaliera.

Qual è secondo te il futuro di FISDIR?

Mi auguro sia ancora più roseo. In questo momento c’è il nuovo organo direttivo che deve sviluppare una vision futura che sia realistica. Posso solo augurarmi che FISDIR cresca e possa trovare una dimensione professionale e professionistica, proprio come le vere federazioni. Ad oggi siamo ancora in un percorso di crescita, ci sono ampi margini di miglioramento e non posso che augurarmelo per il bene del movimento, dello sport e delle persone con disabilità. Anche perché Angelo D’Auria c’è oggi, mentre domani no, ma FISDIR deve esserci a prescindere dalle persone. Il progetto prima di tutto.

L'articolo Angelo D’Auria (Referente Tecn. Naz. Calcio a 5 FISDIR): “Genitori, avvicinate i ragazzi allo sport” proviene da Fisdir.

Data articolo: Sun, 21 Dec 2025 08:00:00 +0000
News n. 6
Marzia Bucca (Referente Tecn. Naz. Tennistavolo): “Essere un nostro atleta significa vivere lo sport con gioiaâ€

Lo scorso Novembre l’ultima fatica internazionale della Nazionale italiana FISDIR di Tennistavolo ha prodotto un buon medagliere da cui ripartire per il futuro: 5 medaglie raccolte ai Mondiali Virtus al Cairo dello scorso novembre (una d’argento e 4 medaglie di bronzo). Un passo fondamentale per la nostra compagine azzurra, che ora guarda al futuro con maggiore consapevolezza e rinnovato entusiasmo.

I risultati conquistati dagli atleti delle categorie II1 e II2 testimoniano la bontà del lavoro svolto in questi anni da staff, tecnici e famiglie – dichiarò a margine la Referente Tecnica della Nazionale Marzia Bucca -. Continueremo a crescere, insieme“. Siamo tornati proprio da Bucca per esplorare più da vicino la sua storia e le sue opinioni.

Come sei diventata tecnico FISDIR?

La mia carriera di tecnico paralimpico per atleti con disabilità fisica e intellettivo-relazionale comincia nella s.a. 1999-2000 con la FISD, passando per i dipartimenti del CIP, per la Federazione Italiana Tennistavolo e approdando poi alla FISDIR. L’approccio al mondo paralimpico del tennistavolo posso solo definirlo un amore a prima vista! Quando ho iniziato ad allenare i primi atleti paralimpici, ho capito che questa sarebbe stata la strada da percorrere e da allora, con diverse mansioni, è diventato un obiettivo di vita.

Ci sono differenze di regole tra il tennistavolo olimpico e quello FISDIR?

A livello agonistico non sussistono differenze tra i regolamenti olimpici e quelli FISDIR. Del resto, se si tessera un atleta in una categoria agonistica, lo stesso deve possedere gli elementi finalizzati all’apprendimento e al rispetto delle regole. Vige un criterio di maggiore elasticità per il settore promozionale, con una piccola tolleranza relativa all’appoggio della mano libera sul tavolo.

Ci sono differenze di allenamenti e, se sì, quali metodologie vengono applicate?

Esistono svariate differenze, ma è importante sottolineare che il nocciolo tecnico dello sport rimane lo stesso: gestualità tecnica, posizione, spostamenti, rotazione, conoscenza dei materiali, regole. La differenza sta nelle metodologie, negli obiettivi e nei tempi di apprendimento.

Tengo a sottolineare che l’approccio del tecnico varia in relazione alle abilità di ogni singolo atleta. Le persone con un deficit intellettivo lieve possono condurre un allenamento molto simile a quello di un normodotato, coloro i quali invece dimostrano maggiori difficoltà dovranno condurre un programma di esercizi brevi, chiari, e ripetibili per il raggiungimento di un solo obiettivo alla volta, con dimostrazioni frequenti e una metodologia adattata.

Per esempio la scomposizione del gesto, una velocità minore nella riproduzione di situazioni di gioco tramite ‘l’allenamento al cesto’, l’esecuzione di un ‘colpo’ inizialmente guidato o il supporto di ‘riferimenti’ dentro e fuori dal tavolo.

Come descriveresti la tua esperienza in FISDIR in tre parole?

Amore, sacrificio e successo.

Se potessi lanciare un messaggio a chi vorrebbe fare il tecnico FISDIR, cosa diresti?

Direi di formarsi presso la nostra Federazione, di confrontarsi con altri tecnici e di sperimentarsi nella quotidianità, immedesimandosi nell’atleta e ricercando anche soluzioni tecniche personali.

E invece quale messaggio vorresti dare ai giovani che vorrebbero diventare atleti FISDIR?

Il messaggio che voglio dare ai ragazzi è semplice: provateci. Il Tennistavolo, come qualsiasi sport, è un viaggio, e ogni viaggio inizia con un piccolo passo. Non abbiate paura di mettervi in gioco e soprattutto ricordate che essere un atleta FISDIR non significa solo competere, ma vivere lo sport con gioia, sentire la magia di essere parte di un team, praticare in un ambiente accogliente e con persone pronte a condividere il cammino sportivo e a supportarvi.

Un aneddoto o un ricordo della tua esperienza in FISDIR?

L’aneddoto riguarda un antidoping di un atleta in una gara internazionale. Inizialmente l’atleta non si convinceva della scelta di uno dei kit proposti e nella fase successiva, dopo circa 30 minuti, si rifiutava di procedere e continuava a farmi domande sul perché dovesse riempire il contenitore, peraltro dinnanzi ad un estraneo! Le sue perplessità non facevano una piega perché si trattava di un’imposizione mai accaduta nella sua vita, ma – credetemi – è stato l’antidoping più lungo della mia vita, durato più di due ore!

Quant’è importante la formazione in FISDIR

La formazione in FISDIR è assolutamente alla base di un percorso in qualità di tecnico. Non è un elemento accessorio, ma la condizione necessaria per garantire qualità, sicurezza e crescita sportiva e umana.

L'articolo Marzia Bucca (Referente Tecn. Naz. Tennistavolo): “Essere un nostro atleta significa vivere lo sport con gioia” proviene da Fisdir.

Data articolo: Sat, 20 Dec 2025 08:00:00 +0000
News n. 8
Chiusura Uffici Federali Periodo Natalizio

Si comunica che gli Uffici federali rimarranno chiusi dal 22 dicembre al 6 gennaio compreso. Le attività riprenderanno mercoledì 7 gennaio.

Cogliamo l’occasione per farvi i nostri più cari auguri di Buone Feste!

L'articolo Chiusura Uffici Federali Periodo Natalizio proviene da Fisdir.

Data articolo: Fri, 19 Dec 2025 17:00:50 +0000
News n. 9
Approvato il nuovo Regolamento Attività Federale FISDIR: in vigore dal 1° gennaio 2026

Il Consiglio Federale della FISDIR, riunitosi nella seduta del 22 novembre 2025, ha approvato il nuovo Regolamento Attività Federale, un documento che disciplina in maniera organica lo svolgimento dell’attività sportiva federale sia a livello territoriale sia nazionale.

Il nuovo Regolamento entrerà ufficialmente in vigore dalla stagione sportiva 2026, a partire dal 1° gennaio, e sostituirà integralmente la precedente normativa, rappresentando un passaggio importante nel percorso di aggiornamento e rafforzamento dell’ordinamento sportivo federale.

Tra le principali novità introdotte, si segnala l’avvio di un percorso di educazione e alfabetizzazione motoria dedicato all’attività non competitiva per bambini nella fascia di età 4–7 anni, con l’obiettivo di promuovere fin dalla prima infanzia un approccio inclusivo allo sport. Su questo programma seguiranno ulteriori comunicazioni di dettaglio.

Importanti aggiornamenti riguardano anche l’ambito agonistico: il nuovo Regolamento prevede infatti l’eliminazione della classe IQ dalle competizioni, confermando l’inquadramento degli atleti nelle classi II1, II2 e II3, sia per le discipline individuali sia per quelle di squadra. È inoltre previsto uno specifico articolo che disciplina le modalità di classificazione a livello nazionale.

Il testo introduce una definizione più puntuale delle tipologie di eventi sportivi federali, aggiornando al contempo i criteri per la determinazione dei contributi a sostegno degli eventi nazionali e dei premi medaglia destinati agli atleti, con l’obiettivo di rendere il sistema più chiaro, equo e sostenibile.

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’aggiornamento dei requisiti di accesso alla lista di interesse nazionale, che sarà riservata esclusivamente alle discipline direttamente riconducibili a Virtus. Tale scelta recepisce le recenti indicazioni del Consiglio Nazionale del CIP, che ha ribadito il ruolo centrale delle Federazioni Sportive nella gestione delle discipline afferenti a organismi internazionali riconosciuti dall’IPC. Per la FISDIR, questo ambito è quindi limitato alle discipline rientranti nell’offerta sportiva di Virtus.

Il Regolamento Attività Federale, completo dei relativi allegati, è disponibile nell’apposita sezione del sito Statuto e Regolamenti federali ed è da intendersi vincolante per tutti i soggetti dell’ordinamento sportivo federale. Per eventuali chiarimenti interpretativi o applicativi, è possibile rivolgersi alla Segreteria Generale.

CIRCOLARE

L'articolo Approvato il nuovo Regolamento Attività Federale FISDIR: in vigore dal 1° gennaio 2026 proviene da Fisdir.

Data articolo: Fri, 19 Dec 2025 16:05:15 +0000
News n. 10
Introduzione quota annuale di iscrizione all’Albo Federale dei Tecnici – Stagione sportiva 2026

Si comunica che il Consiglio Federale, nella riunione del 22/23 novembre 2025, ha approvato una modifica al Regolamento del Settore Istruzione Federale, introducendo a partire dalla stagione sportiva 2026 una quota annuale di iscrizione all’Albo Federale dei Tecnici, indipendente dal tesseramento societario o individuale, che rimane comunque obbligatorio per lo svolgimento dell’attività sportiva.

La quota annuale (valida da gennaio a dicembre) è così determinata:

  • € 15,00 per i tecnici tesserati;

  • € 35,00 per i tecnici non tesserati che intendano mantenere l’iscrizione all’Albo.

Il versamento dovrà essere effettuato tramite il nuovo portale di tesseramento, mediante carta di credito. Le istruzioni operative saranno comunicate successivamente all’attivazione del portale.

Per i tecnici già iscritti all’Albo, il pagamento potrà essere effettuato dal 1° febbraio al 31 marzo 2026. I versamenti successivi a tale termine comporteranno l’applicazione di una quota moratoria di € 10,00.
Per gli iscritti ai corsi di formazione, la quota annuale è già inclusa nel costo del corso.

Il mancato pagamento della quota comporterà la sospensione della qualifica tecnica fino alla regolarizzazione delle annualità dovute. Dopo quattro stagioni sportive consecutive di irregolarità sarà necessario presentare domanda di riammissione e sostenere nuovamente il percorso valutativo previsto.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Federale all’indirizzo formazione@fisdir.it

CIRCOLARE

L'articolo Introduzione quota annuale di iscrizione all’Albo Federale dei Tecnici – Stagione sportiva 2026 proviene da Fisdir.

Data articolo: Mon, 15 Dec 2025 17:00:06 +0000


Tutte le notizie di tutti gli sport escluso il calcio

News generaliste che accomunano sport diversi