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News da Federazione Badminton

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Azzurri
FZ FORZA Nantes International Challenge, Caponio fuori agli ottavi

Si conclude agli ottavi di finale l'avventura di Fabio Caponio al FZ Forza Nantes International Challenge.

 

L'azzurro disputa un buon match ma cede contro l'indiano Alap Mishra dopo tre set combattuti ed equilibrati (21-19, 18-21, 16-21).

 

Link del torneo: https://www.tournamentsoftware.com/tournament/3ad4b2f4-71a4-49fc-a45e-5c800ddfe7cb/Matches

 

 

Data articolo: Fri, 14 Jun 2024 17:05:54 +0200
Azzurri
Santa Marinella abbraccia l’azzurra Rosa De Marco

A conclusione di una bellissima mattinata sportiva iniziata con l’Incontro con il Campione del progetto VCN 2.0 finanziato da Sport e Salute SpA, il primo cittadino di Santa Marinella Pietro Tidei, ha voluto salutare la paratleta Rosa De Marco per festeggiare la qualificazione dell’azzurra alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Ad accogliere il sindaco, il Presidente federale Carlo Beninati insieme all’Head Coach, Enrico Galeani, il Delegato Provinciale Cip di Roma, Alessandra Mosci, il Presidente del Comitato Regionale FIBa Lazio, Enrico La Rosa ed il Segretario Generale Giovanni Esposito.

 

Durante il suo intervento il Presidente Beninati ha ringraziato lo staff tecnico e la segreteria federale e ha ripercorso i passaggi più importanti dell’avventura sportiva dell’azzurra verso le paralimpiadi: dalla scuola media di Palermo a Parigi, un successo fatto di passione, dedizione, impegno e sacrificio, nel quale la città di Santa Marinella ha avuto un ruolo importante ospitando la sede degli allenamenti delle Squadre Nazionali di Para-Badminton.

 

Il Sindaco di Santa Marinella si è congratulato con l’atleta, lo staff tecnico e la dirigenza federale per l’importante traguardo raggiunto augurando i migliori risultati nel massimo evento paralimpico mondiale. Per Rosa una speciale targa ricordo e un bellissimo mazzo di fiori.

 

Il conviviale è stato il momento conclusivo del Raduno di Para-Badminton che, dall’11’giugno,  ha visto la partecipazione di otto  paratleti.

 

Data articolo: Fri, 14 Jun 2024 16:16:23 +0200
Azzurri
Vola con Noi 2.0: l’Incontro con l’azzurra paralimpica Rosa de Marco

Nell’ambito del progetto “Vola con Noi 2.0” si è svolta questa mattina l’iniziativa "Incontro con il Campione" che ha visto come protagonista l’azzurra qualificata ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, Rosa De Marco. L’evento ha radunato, presso il Centro Sportivo di San Gaetano di Santa Severa, atleti e tecnici del Lazio coinvolti nel progetto e ragazzi e ragazze di diverse realtà associative e sportive del territorio.

 

E’ stato un vero un momento di condivisione dell’esperienza sportiva dell’atleta con i giovani partecipanti, improntato a creare una “campagna di sensibilizzazione” sui benefici che l’attività motoria porta con sé, ancor più se in presenza di una disabilità, confermando il ruolo determinante dello sport per veicolare messaggi positivi e generare un cambiamento culturale sul tema, anche a partire dai più piccoli.

 

De Marco, ringraziando la presenza di tutti i partecipanti ha risposto alle tantissime domande fatte dai giovani. “Ho conosciuto il Badminton alle scuole medie nella mia Sicilia natale – ha precisato - successivamente mi sono trasferita presso questo Centro a Roma trovando grande inspirazione nei paratleti, oggi compagni di squadra del GSPD, Roberto Punzo e Piero Suma. Il percorso è stato lungo e perfino difficile, ma non ho avuto mai ripensamenti e ho sempre creduto in me stessa. Vi consiglio di fare sport con dedizione e passione ma soprattutto divertitevi”.

 

Dopo il saluto di benvenuto del Presidente Beninati,  dell’Head Coach Enrico Galeani e del Segretario Generale, Giovanni Esposito il campo esterno del Centro Sportivo è stato “invaso” dai ragazzi che hanno potuto partecipare alle diverse attività propedeutiche al badminton a contatto diretto con la campionessa De Marco e coordinati dai sei tecnici federali presenti all’incontro: Maria Grazia Italiano, Sandra Pedrone, Ezio Bossati, Fabio Carlone, Carmine Iacovella, Antonio Latarullo e Salvo Plaia, impegnati anche nel Raduno di Para-Badminton.

 

Sorrisi, curiosità, divertimento e un incontro emozionante. Sono state queste le componenti dell’evento che ha arricchito il calendario delle attività legate a Vola con Noi 2.0, il progetto finanziato da Sport e Salute S.p.A. con l’obiettivo di promuovere l’accesso alla pratica sportiva, la ricerca e la valorizzazione del talento dei giovani atleti.

 

Data articolo: Fri, 14 Jun 2024 16:01:50 +0200
Azzurri
FZ FORZA Nantes International Challenge, Caponio supera il primo turno

Esordio brillante per il nostro Fabio Caponio al primo turno dell'FZ Forza Nantes International Challenge, in corso di svolgimento a Nantes, in Francia.

 

L'azzurro, infatti, ha superato ai sedicesimi uno degli idoli di casa, Yanis Gaudin, dopo tre set combattutissimi (21-11, 15-21, 21-7).

 

Fabio sarà impegnato nelle prossime ore contro l'indiano Alap Mishra: obiettivo quarti di finale.

 

Link del torneo: https://www.tournamentsoftware.com/tournament/3ad4b2f4-71a4-49fc-a45e-5c800ddfe7cb/Matches

Data articolo: Fri, 14 Jun 2024 12:32:50 +0200
Azzurri
Parigi 2024, emozioni azzurre dal badminton per la consegna del tricolore

Si è svolta questa mattina la cerimonia al Quirinale con la quale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato il tricolore agli alfieri della squadra azzurra che la porteranno ai Giochi di Parigi 2024, Gianmarco Tamberi e Arianna Errigo, ed alle Paralimpiadi, sempre nella capitale francese, Luca Mazzone e Ambra Sabatini, dinanzi ai presidenti delle varie federazioni ed agli atleti qualificati per i Giochi.

 

Per la Federazione Italiana Badminton, presente il presidente Carlo Beninati, l'head coach del parabadminton Enrico Galeani e l'atleta azzurra Rosa De Marco, che hanno avuto l'opportunità di stringere la mano allo stesso Mattarella ed a Luca Pancalli, massimo dirigente del Comitato Italiano Paralimpico.

 

"E' una grande emozione per me essere qui - dichiara Enrico Galeani - e quando la banda ha iniziato a suonare l'inno di Mameli, tutti ci siamo alzati mettendo la mano nel cuore e in un secondo mi sono passati davanti tutti i momenti di questo lungo viaggio. Sacrificio, sudore, passione e coraggio queste sono solo alcune armi che ci hanno permesso questa bellissima qualificazione. Evviva lo sport, evviva chi porta i colori dell'Italia sempre in alto! Si vola a Parigi e con noi porteremo tutto il vostro affetto".

 

"È stata una bellissima esperienza poter partecipare - gli fa eco Rosa De Marco -  insieme agli atleti paralimpici e olimpici alla consegna del tricolore agli Alfieri da parte del presidente per Parigi 2024. È stato emozionante e veramente toccante ascoltare le parole dei miei colleghi, dei presidenti e del presidente Mattarella".

 

Data articolo: Thu, 13 Jun 2024 17:24:06 +0200
Azzurri
"Si vola a Parigi" con... lo staff tecnico delle Nazionali

Continua il percorso che porterà Giovanni Toti e Rosa De Marco alle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi.

 

Fondamentale, per il raggiungimento di questi due straordinari obiettivi, l'apporto dello staff tecnico, protagonista dell'ultimo appuntamento social della FIBa "Si vola a Parigi".

 

"E' un risultato che parte da lontano - sottolinea il direttore tecnico Lorenzo Pugliese - per noi la cosa principale, all'inizio di questa strada, era proporre un modello chiaro di sviluppo di gioco, chiaro da seguire ed applicabile agli atleti del Centro Tecnico Federale. Sin dal primo incontro con l'head coach Zhou Junling abbiamo condiviso tutti i principi base del gioco, Javier Gallego lo conoscevo e stimavo da anni, Enrico Galeani ha sempre dimostrato grande competenza e passione, così come Wisnu Putro. Giovanni Toti è cresciuto moltissimo, in particolar modo nella fase estiva dell'anno olimpico, in cui ha inanellato prestazioni e vittorie che gli hanno consentito di arrivare fino al best ranking di numero 60 del mondo, scalando posizioni su posizioni dal 400esimo posto. E' un atleta ambizioso, ancora all'inizio di un percorso comunque già importante, con uno stile di gioco molto tecnico ed estremamente moderno, che lo avvicina ai migliori del mondo. In più, ha grande esplosività anche grazie alla sua passione per la boxe: vederlo riscaldarsi prima di un match con gestualità che riprendono la disciplina del pugilato è qualcosa di spettacolare".

 

Di Rosa De Marco parla invece il "suo" coach Enrico Galeani: "E' stato un percorso duro ma ricco di soddisfazioni: è partita da atleta principiante ed è arrivata in poco tempo alle Paralimpiadi. Per me è stato allenare una ventenne con lo stesso approccio di chi allena una bambina alle prime armi. Ma non sono sorpreso del suo exploit: Rosa è una atleta attenta e con tanta voglia di migliorarsi: negli ultimi sei mesi è letteralmente 'sbocciata'. I suoi punti di forza? Ascolta ed impara senza fare troppe domande e poi è testarda come pochi".

 

L'head coach Zhou Junling sottolinea, invece, quanto sia stato straordinario vedere questi miglioramenti in così poco tempo, visto che per preparare le Olimpiadi e le Paralimpiadi gli atleti hanno avuto un anno in meno, a causa del posticipo - causa covid - dei Giochi di Tokio: "Una delle maggiori aree di miglioramento per Toti è stata la gestione delle emozioni e delle fasi del match, la stabilità della performance. Anche Fabio Caponio ha fatto passi da gigante, guadagnano tantissimi punti attraverso i quali avrebbe meritato anche lui la qualificazione: per entrambi è la mentalità ad essere cresciuta in maniera impattante".

 

Per coach Javier Gallego "la competitività interna è stata importantissima: nei due centri federali i ragazzi sono cresciuti insieme, confrontandosi, prendendo il meglio l'uno dall'altro da un punto di vista tecnico, atletico ed emozionale. Dopo anni di lavoro, guardandoli, sembra che ora vadano con il pilota automatico: segno che in questo periodo abbiamo lavorato bene. D'altra parte il "Progetto giovani" della FIBa è quello che mi ha spinto ad andarmene dal mio paese ed arrivare in Italia: quando siamo partiti nel 2014 avevamo come obiettivo queste Olimpiadi e siamo riusciti a centrale. Ma questo deve essere soltanto un punto di partenza".

 

"Stiamo parlando di sogno Parigi da settimane ormai, ma per noi più che un sogno era un target ben definito - rivela coach Wisnu Haryo Putro - che abbiamo raggiunto grazie ad un lavoro svolto all'unisono. Sono qui dal 2009 ed in quindici anni non siamo mai stati così competitivi: sono tanti i giocatori bravi e si stimolano l'uno con l'altro, dimostrando personalità e carattere. Le stesse che mostreranno a tutto il mondo ai Giochi".

 

 

Data articolo: Wed, 12 Jun 2024 14:49:00 +0200
Azzurri
Enrico Baroni, storico bronzo in Lituania

Enrico Baroni conquista la medaglia di bronzo ai RSL Lithuanian International 2024.

 

L'azzurro lotta ma cede solo al terzo set contro il quotato malese Tan Jia Jie (21-18, 13-21, 21-15 i parziali), confermando il suo ottimo stato di forma: per lui si tratta della prima, storica, medaglia in un torneo senior.

 

Link del torneo: https://www.tournamentsoftware.com/tournament/67894ec0-a541-4d2a-8890-59b306c3da5e/Matches

 

 

Data articolo: Sun, 09 Jun 2024 15:45:33 +0200
Azzurri
Baroni in semifinale al RSL Lithuanian International

Enrico Baroni è in semifinale al RSL Lithuanian International, in corso di svolgimento a Panevėžys, in Lituania.

 

Il 2001, originario di Chiari, in provincia di Brescia, stupisce tutti giocando un badminton di grandissima fattura e superando avversari più quotati: per lui è in assoluto la prima medaglia in un torneo senior.

 

Come Cholan Kayan, testa di serie numero 8, che viene battuto agli ottavi dopo tre set emozionanti (10-21, 21-15, 21-14 per l'italiano), che a fine gara si complimenta con Enrico.

 

La corsa continua grazie alla bella vittoria, anch'essa in rimonta, contro l'olandese Dennis Koppen, eliminato in tre set (19-21, 21-13, 21-7).

 

Nel penultimo atto del torneo, Baroni se la vedrà domani mattina con il malese Tan Jia Jie.

 

Link del torneo: https://www.tournamentsoftware.com/tournament/67894EC0-A541-4D2A-8890-59B306C3DA5E/player/296

Data articolo: Sat, 08 Jun 2024 17:49:29 +0200
Azzurri
Si vola a Parigi... con Rosa De Marco

Rosa Efomo De Marco è la prima atleta azzurra a qualificarsi alle Paralimpiadi.

 

Siciliana di Palermo, con papà di Agrigento e mamma nigeriana, la classe 2001 riscrive la storia del badminton a suon di vittorie e sorrisi.

 

Perché la sua gioia di vivere e la forza di andare oltre ogni difficoltà sono stati gli elementi cardine che l'hanno portata a Parigi. 

 

"Stavo facendo colazione quando il presidente Carlo Beninati mi ha rivelato la bella notizia - confessa Rosa - ed in quel momento sono scoppiata a piangere, un pianto di sollievo, liberatorio, bellissimo: ho ancora i brividi ripensandoci".

 

Il ruolo di Salvo Plaia: "A lui devo tutto, è stato l'inizio di questo percorso. Prima professore alle scuole medie, poi presidente del mio club, ma anche padre, amico, fan numero 1: senza di lui questo non sarebbe stato possibile".

 

Tra Palermo e Parigi c'è Santa Marinella, sede del centro paralimpico della Federazione Italiana di Badminton: "Quando ho lasciato casa ero molto giovane, avevo sicuramente l'ambizione di migliorare, ma le Paralimpiadi non erano un'ossessione, probabilmente solo un sogno. La nuova famiglia composta dal coach Enrico Galeani, dirigenti e tutto lo staff mi ha aiutata tantissimo: un'esperienza intensa ma bellissima. Sono fondamentali per me".

 

Quanto è stato importante il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa in questo percorso verso Parigi? "Tanto, è sempre presente e mi ha aiutato ad avere una serenità mentale ed anche economica, che acquisisce un valore ancora maggiore quando si fa quello che si ama, come nel mio caso giocare a badminton. Mi sento protetta e felice".

 

Nel 2019, storico debutto: primo torneo, prima vittoria in Turchia: "E' stato bellissimo: vincere quel torneo mi ha dato subito tanta consapevolezza e lo stimolo per migliorare ancora. Fu indimenticabile, d'altra parte la prima vittoria non si scorda mai...".

 

Enrico Galeani coach, amico ma anche fratello maggiore: "Ho una stima infinita nei suoi confronti, faccio qualsiasi cosa che mi dice senza fare troppe domande. E' anche il mio psicologo, mi aiuta a superare i momenti più difficili: in passato ci sono stati anche incomprensioni ma sono servite a rendere ancora più solido il nostro rapporto".

 

Poche settimane e si parte per Parigi: "Voglio vivere ogni momento con passione, senza farmi troppi pensieri, godermi tutto, dalla cerimonia d'inaugurazione al villaggio olimpico. Sogno di incontrare Bebe Vio, è un'icona del nostro movimento. Sulle avversarie nessun problema, giocherò al massimo contro chiunque consapevole che sarà un percorso impegnativo".

Un pensiero, infine, va al compagno Yuri Ferrigno, che ha solo sfiorato la qualificazione: "La mia presenza a Parigi spero che apra le porte ad un'ulteriore crescita di questa disciplina: il Parabadminton è partito solo 6 anni fa ed ha fatto passi da gigante. Se oggi stiamo parlando di un'evoluzione così importante, però, è anche merito di Yuri, che avrebbe meritato di essere in Francia con me: a lui va la mia gratitudine per il bellissimo esempio di sportivo che è".

 

 

Data articolo: Wed, 05 Jun 2024 20:50:16 +0200
Azzurri
Giovanni Toti a "Si vola a Parigi": "Un sogno che si realizza"

Giovanni Toti sarà il primo atleta maschio della Federazione Italiana Badminton a partecipare alle Olimpiadi.

 

Originario di Chiari, in provincia di Brescia, a soli 23 anni entra nella storia di questa disciplina e in quella a cinque cerchi della nostra nazione.

 

Roba da far impazzire anche l'atleta più pacato, ma non Giovanni, che nel corso della rubrica della FederBadminton "Si vola a Parigi", andata live sulla pagina instagram della federazione, si è rivelato tranquillo: "A primo impatto tanta felicità, perché questo è un sogno che si realizza e ne sono consapevole: l'emozione era davvero molta all'inizio, ma ora sono tranquillo e pronto per i prossimi appuntamenti".

 

Un'impresa che ha origini lontane: "A 14 anni sono andato via da casa per trasferirmi a Milano per il #ProgettoGiovani: all'inizio era tutto un gioco, poi è diventato un lavoro. Ma di quelli belli, di quelli che fai con piacere. Ma mai avrei potuto pensare di poter partecipare ad un'Olimpiade".

 

Giovanni, ora più che mai, è un punto di riferimento per i giovani atleti che si affacciano a questa disciplina: "E' un motivo d'orgoglio e ne sento la responsabilità: a loro dico di non arrendersi mai, perché i periodi di difficoltà ci sono ed il segreto è affrontarli con la giusta mentalità, per poi superarli".

 

E di difficoltà lungo il cammino di #Paris2024 Toti ne ha avuti: "All'inizio di questo viaggio ero un po' scettico, ma non mi sono dato degli obiettivi a lungo termine. La mia priorità è stata migliorarmi di allenamento in allenamento, di partita in partita: in quest'ottica è stata fondamentale la quotidianità, con il lavoro fatto con allenatore, preparatore atletico, psicologo. A ridosso delle gare, però, a fare la differenza è stata la gestione mentale del momento, quella è molto personale".

 

L'azzurro è portacolori del Centro Sportivo dell'Esercito Italiano, ma non dimentica le sue origini: il GSA Chiari, sua prima società, è attualmente la prima tifosa di Giovanni. "Parte di questa qualifica è del club: mi ha sempre aiutato e fatto crescere in un ambiente sano in cui si vinceva e perdeva insieme, come in una grande famiglia. Al GSA andrà sempre la mia riconoscenza".

 

Avversari da evitare? Assolutamente non nella testa di Giovanni, che invece simpaticamente rivela: "Ci sono un paio di atleti con cui preferirei non giocare, ma vanno bene tutti. Piuttosto, mi piacerebbe incontrare e, perché no, farmi un selfie con azzurri eccellenti come Sinner e Jacobs, autentici punti di riferimento per la Nazione, da un punto di vista sportivo e non solo".

 

Nel 2018, Toti conquistò la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires: "Sicuramente ci sono assonanze tra quell'esperienza e questa, come il numero importante di gare giocate e le faticose trasferte in giro per il mondo, anche se ovviamente conquistare il pass per Parigi è stato molto più complicato".

 

In particolar modo, in diretta, Giovanni ne ricorda una di trasferta: "Ero a El Salvador, la settimana prima in Perù. In quei giorni la mia fidanzata subì un lutto in famiglia e le promisi di vincere il torneo. Conquistai un bronzo, ma fu comunque straordinario: nel terzo set, infatti, vinsi 21-17 recuperando da uno svantaggio di 12-17, qualcuno probabilmente mi ha dato una mano da lassù".

 

Infine, i ringraziamenti: "Alla mia famiglia, alla mia ragazza, al Centro Sportivo dell'Esercito Italiano: ogni giorno mi sono sentito compreso, protetto ed aiutato. Ma in particolar modo dico 'grazie' alla Federazione Italiana Badminton: viaggiando per il mondo ho potuto appurare che sono poche le federazioni che garantiscono il supporto che abbiamo noi atleti azzurri e di questo sono particolarmente orgoglioso". 

Data articolo: Wed, 29 May 2024 19:27:02 +0200


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