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Territorio

Campionati Nazionali Universitari 2027 in Friuli-Venezia Giulia: premiata la proposta 5 Stelle
Di Rosaria Capozzi, consigliera M5S Regione Friuli Venezia Giulia

Il Friuli-Venezia Giulia ospiterà i Campionati Nazionali Universitari 2027. È un risultato importante per il nostro territorio, per il sistema universitario regionale e per il mondo dello sport, che arriva anche grazie al sostegno concreto che abbiamo voluto garantire al percorso di candidatura.

Attraverso un nostro emendamento in Consiglio regionale, approvato dall’Aula, abbiamo contribuito a sostenere la candidatura congiunta dei CUS di Trieste e Udine, assicurando la copertura delle spese necessarie alla predisposizione del dossier. Una scelta precisa, che oggi viene premiata con l’assegnazione di una manifestazione di rilievo nazionale capace di valorizzare il Friuli-Venezia Giulia e le sue eccellenze.

Lignano Sabbiadoro sarà ancora una volta al centro di un grande appuntamento sportivo nazionale. Le sue strutture e la consolidata capacità ricettiva rappresentano una risorsa strategica per accogliere un evento di questa portata e confermano il ruolo centrale della località nel panorama sportivo italiano.

I Campionati Nazionali Universitari rappresentano la massima espressione dello sport universitario a livello agonistico e uno dei momenti più significativi di incontro tra gli atenei italiani. Nel 2027 arriveranno in regione circa 3mila atleti, con un indotto complessivo che supererà le 10mila presenze tra accompagnatori, staff tecnici e dirigenti delle rappresentative coinvolte.

Parliamo quindi di un’occasione concreta per promuovere il nostro territorio, generare visibilità nazionale e produrre ricadute positive anche dal punto di vista turistico ed economico. Ma è anche un investimento sul valore dello sport come strumento di crescita, partecipazione e costruzione di relazioni tra giovani provenienti da tutta Italia.

Per il Friuli-Venezia Giulia sarà inoltre un ritorno significativo: l’ultima volta che la nostra regione ha ospitato i Campionati Nazionali Universitari risale al 2009. Riportare questa manifestazione qui dopo oltre quindici anni significa rafforzare il legame tra università, sport e territorio e riconoscere il lavoro svolto in questi anni dal sistema universitario regionale.

Come MoVimento 5 Stelle continueremo a sostenere iniziative che investono sui giovani, valorizzano il territorio e creano opportunità concrete per il Friuli-Venezia Giulia, mettendo al centro una visione di sviluppo che unisce promozione, partecipazione e attenzione alle comunità locali.


Articolo del Fri, 29 May 2026 07:00:00 +0000

Territorio

Il centro destra certifica il fallimento delle politiche sulla sicurezza di Meloni &Co
Di Alberto Unia, consigliere regionale in Piemonte e coordinatore di Torino

In Consiglio regionale del Piemonte abbiamo assistito a un fatto politico molto rilevante: il centrodestra ha dovuto certificare il fallimento delle politiche del Governo Meloni sulla sicurezza.

A dimostrarlo sono stati gli stessi esponenti della maggioranza, che hanno presentato due ordini del giorno per chiedere il rafforzamento dei controlli sui treni regionali e nel trasporto pubblico torinese. Atti che raccontano una realtà evidente a tutti: le politiche nazionali sulla sicurezza, portate avanti da chi oggi denuncia le criticità, non stanno funzionando.

Da anni la destra indica la sicurezza come propria priorità politica. Decreti, slogan e promesse hanno accompagnato campagne elettorali costruite sull’idea di restituire tranquillità ai cittadini. Eppure, dopo anni di governo, sono proprio i partiti che sostengono l’esecutivo nazionale a chiedere nuovi interventi straordinari per contrastare fenomeni di insicurezza che continuano a manifestarsi sui territori.

In aula ho già evidenziato come il problema riguardi non solo Torino, ma l’intero sistema ferroviario regionale: carenza di controlli a bordo dei treni, condizioni difficili per utenti e personale, necessità di maggior presidio e prevenzione. Questioni che non possono essere scaricate esclusivamente sugli enti locali, perché chiamano direttamente in causa responsabilità e competenze nazionali.

Se davvero le misure adottate in questi anni avessero prodotto i risultati annunciati, oggi non ci sarebbe bisogno di tornare a chiedere interventi urgenti per garantire sicurezza e controlli.

La sicurezza non può essere usata come strumento di propaganda elettorale, come invece fanno gli esponenti del centrodestra a tutti i livelli. Servono investimenti, presenza sul territorio e politiche serie capaci di affrontare le cause dei problemi, non soltanto la loro narrazione.

Come Movimento 5 Stelle continueremo a sostenere, a ogni livello istituzionale, tutte le misure davvero utili a garantire la sicurezza dei cittadini. Perché quello che la destra ha trasformato nel proprio cavallo di battaglia rischia oggi di diventare il cavallo di Troia della sua stessa narrazione politica.


Articolo del Fri, 29 May 2026 06:00:00 +0000

Territorio

Caso Rocca e prestito dal Fondo Ucraina: accolta la richiesta del M5S Lazio, si riunisce la Commissione Trasparenza

La richiesta dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Lazio è stata accolta: la Commissione Trasparenza del Consiglio regionale si riunirà per fare piena luce sulla vicenda del prestito al Presidente Francesco Rocca.

L’obiettivo è fare immediata chiarezza su una vicenda che sta sollevando indignazione tra i cittadini.

Secondo rivelazioni degli organi di stampa, nel 2023 il governatore avrebbe ottenuto un prestito personale di 80mila euro assistito per l’80% dalla garanzia statale del “Fondo Tcf Ucraina”.

Parliamo di uno scudo pubblico straordinario, uno strumento d’emergenza varato dall’Unione Europea con l’intento di tutelare la liquidità e salvare dal fallimento le piccole e medie imprese e i professionisti messi in ginocchio dagli effetti della crisi internazionale.

Se lo scenario venisse confermato, ci troveremmo davanti a un paradosso intollerabile per i cittadini del Lazio: l’utilizzo di risorse nate per l’emergenza produttiva impiegate invece per coprire scadenze fiscali personali di chi guida la Regione. Una vicenda che solleva un problema gigantesco di opportunità politica e di etica pubblica.

La difesa della “banca a mia insaputa” non basta

Rocca si è dichiarato totalmente all’oscuro della garanzia pubblica, sostenendo che l’attivazione della copertura statale sia stata un’iniziativa autonoma della banca. Una giustificazione non può in alcun modo bastare a chiudere il caso. Davanti a famiglie e imprenditori del territorio che si vedono costantemente respingere i prestiti per mancanza di tutele, chi siede sul gradino più alto delle istituzioni ha il dovere morale dell’esemplarità.

Un faro anche sul “giallo” dei redditi

I lavori della Commissione saranno fondamentali per ottenere un quadro completo e trasparente su tutta la situazione. L’esame non si fermerà solo ai meccanismi del finanziamento bancario, ma andrà ad approfondire anche il “giallo” dei continui ritardi nella pubblicazione delle dichiarazioni patrimoniali e dei redditi del governatore sul sito istituzionale della Regione. Una mancanza di trasparenza che stona fortemente a fronte delle notizie di recenti compravendite immobiliari private da oltre mezzo milione di euro effettuate dal Presidente.

I cittadini del Lazio hanno il diritto di sapere come vengono usati i fondi pubblici e di pretendere istituzioni trasparenti e specchiate. La Commissione Trasparenza sarà il luogo in cui pretendere queste risposte.


Articolo del Thu, 28 May 2026 17:11:59 +0000

Territorio

Boarding nei Pronto soccorso della Liguria: la destra continua a ignorare i rischi per la sicurezza dei pazienti

Il boarding rappresenta ormai una delle emergenze più gravi e sottovalutate della sanità regionale: durante l’ultima interrogazione in Consiglio regionale, il capogruppo del M5S Liguria Stefano Giordano ha denunciato ancora una volta l’assenza di consapevolezza da parte della Giunta Bucci rispetto alle reali condizioni in cui versano le aree emergenziali della nostra regione. Che cosa è il boarding? È la permanenza prolungata dei pazienti in barella nei Pronto soccorso in attesa di ricovero e non può essere derubricato a semplice problema organizzativo o a disagio temporaneo. È un fenomeno che incide direttamente sulla sicurezza delle cure. La letteratura scientifica collega, infatti, il sovraffollamento dei PS e le lunghe permanenze in barella a un aumento dei rischi clinici.

Nel corso della discussione in Aula è stata riportata anche la drammatica testimonianza di un sanitario relativa al decesso di un paziente rimasto in barella senza riuscire a chiedere aiuto in tempo. Una situazione che fotografa in modo brutale il livello di criticità raggiunto dal sistema emergenziale ligure.

È importante ribadirlo con chiarezza: la responsabilità non può ricadere sugli operatori sanitari, che lavorano in condizioni sempre più difficili, spesso oltre il limite delle proprie possibilità, per garantire assistenza ai cittadini. Il problema nasce invece dall’incapacità politica di affrontare concretamente le criticità strutturali della sanità ligure.

Di fronte alle richieste di dati certi e soluzioni efficaci avanzate dal Movimento 5 Stelle, la Giunta regionale ha risposto con un elenco di atti e decreti scollegati dalla realtà quotidiana vissuta da pazienti e operatori. Un approccio burocratico che continua a dimostrare la distanza tra chi governa e ciò che accade realmente nei Pronto soccorso.

La destra ligure continua, inoltre, a reagire alle denunce dell’opposizione con atteggiamenti arroganti e polemici, anziché confrontarsi seriamente con i problemi. Sarebbe invece necessario che il presidente della Regione svolgesse sopralluoghi veri, non annunciati, nelle aree emergenziali, per comprendere davvero cosa significhi oggi trovarsi a dover attendere cure in un Pronto soccorso ligure.

Nel frattempo, cittadini e operatori continuano a fare i conti con un sistema sanitario sempre più vicino al collasso. Se la sanità ligure riesce ancora a garantire una risposta ai bisogni della popolazione, è soltanto grazie all’impegno straordinario di medici, infermieri e Oss, che continuano a lavorare con dedizione nonostante le enormi difficoltà.

A loro va il ringraziamento del M5S Liguria.


Articolo del Tue, 26 May 2026 15:31:03 +0000

Territorio

A Roma vogliamo che il mare sia sport, aggregazione, impresa e presidio sociale
Dai consiglieri capitolini Linda Meleo, Paolo Ferrara, Daniele Diaco e Virginia Raggi

Il mare di Roma non è soltanto turismo balneare. È sport, aggregazione, impresa giovanile, formazione e presidio sociale del territorio. Per questo la mobilitazione delle scuole di surf e degli operatori degli sport acquatici rappresenta un segnale importante che la politica deve ascoltare.

I ragazzi chiedono semplicemente il diritto di poter fare sport. Un diritto che oggi troppo spesso viene ostacolato dall’assenza di norme nazionali chiare e da un sistema mare che, negli anni, è stato tutto fuorché inclusivo. Un sistema che poco ha fatto per il loro futuro, per la loro crescita e per creare spazi dove sport, educazione e comunità possano convivere.

Ci sono scuole di discipline olimpiche, famiglie, mamme, padri e figli che meritano di essere ascoltati. E da parte del Movimento 5 stelle avranno sempre sostegno.

Negli ultimi anni queste realtà hanno costruito comunità di centinaia di persone, creato opportunità per i giovani e promosso cultura sportiva e ambientale. Eppure continuano a muoversi in un quadro normativo nazionale incerto, spesso dipendendo indirettamente dalle concessioni balneari per poter svolgere la propria attività.

Come tutte le associazioni sportive, dovrebbero avere la possibilità di concorrere per spazi pubblici dove svolgere attività. Ma le loro infrastrutture sono il mare e la sabbia, troppo spesso considerati esclusivamente occasioni di profitto per grandi investitori, rendendo quasi impossibile la sopravvivenza delle piccole imprese dello sport.

Molte di queste realtà sono costrette ad affittare spazi dai concessionari, vivendo senza certezze e senza prospettive, perché da un momento all’altro quegli spazi possono essere revocati o negati. Parliamo di ragazzi e ragazze autentici, probabilmente gli ambientalisti più concreti che esistano, perché le loro infrastrutture sono fatte di sabbia e mare. Ragazzi che invece di urlare slogan portano proposte. E riescono persino a trasformare una battaglia di diritti in una festa collettiva.

Per questo in Campidoglio come consiglieri capitolini stiamo lavorando a proposte che possano integrare il Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma Capitale. Gli emendamenti a prima firma Paolo Ferrara, hanno l’obiettivo di garantire spazi idonei, continuità e autonomia alle realtà sportive acquatiche.

Non è una battaglia di categoria: riguarda il diritto allo sport, il sostegno alle piccole e medie imprese e la valorizzazione del litorale romano. Con la speranza che anche il Governo faccia la propria parte, normando finalmente discipline che oggi, di fatto, per la legislazione nazionale quasi non esistono.

Chi investe nello sport, nei giovani e nella crescita del territorio non può vivere nell’incertezza di un subaffitto o nella possibilità di perdere improvvisamente gli spazi necessari alle attività. Serve una visione moderna del mare di Roma. Una visione che tenga insieme legalità, accessibilità, sport e sviluppo. Perché difendere queste realtà significa difendere energie positive che ogni giorno rendono Ostia e il litorale più vivi, inclusivi e attrattivi.

Oggi questi ragazzi ci ricordano che il mare non è una proprietà da sfruttare, ma un bene da vivere e un diritto da difendere. Tra onde, surf e libertà, sta crescendo una generazione che non resta a guardare.


Articolo del Tue, 26 May 2026 15:28:42 +0000

Territorio

Inclusione: un piano per una Campania più inclusiva, equa e vicina alle persone.

La Regione Campania rafforza le politiche di inclusione e presa in carico per le persone con disturbo dello spettro autistico, con problemi di salute mentale e con disabilità, oltre che per le loro famiglie.

Il presidente della Regione Campania Roberto Fico e l’assessore alle Politiche Sociali Andrea Morniroli, hanno presentato il pacchetto di politiche denominato “Inclusioneâ€, approvato dalla Giunta regionale, che mette in campo un insieme organico di interventi per rafforzare la risposta pubblica nei confronti delle persone più vulnerabili.

L’obiettivo è sostenere le famiglie, ridurre le barriere di accesso ai servizi, potenziare la rete territoriale e consolidare l’integrazione tra servizi sanitari, sociali e comunitari. Tra le priorità individuate ci sono il riconoscimento precoce dei disturbi del neurosviluppo nella fascia 0-3 anni, il rafforzamento dei percorsi di transizione all’età adulta per le persone con autismo, lo sviluppo di misure personalizzate di inclusione e autonomia per le persone con disabilità e il consolidamento delle azioni di prevenzione, cura e inclusione sociale e lavorativa nell’ambito della salute mentale.

Roberto Fico ha sottolineato che l’attenzione verso le persone con autismo, con disabilità e con problemi di salute mentale e verso le loro famiglie è una priorità dell’azione amministrativa regionale. Ha evidenziato la necessità di rafforzare le politiche di inclusione e presa in carico per garantire servizi efficienti di assistenza e accompagnamento nelle diverse fasi della vita, ribadendo che nessuno deve essere lasciato indietro.

Andrea Morniroli ha spiegato che il programma punta a ridurre le diseguaglianze, garantire un accesso equo ai servizi e rafforzare la sanità territoriale attraverso una presa in carico continuativa e integrata. Ha inoltre annunciato uno stanziamento complessivo di 52 milioni di euro a valere sul PR Campania FSE+ 2021-2027 e sulla linea “Campania per le famiglie e per la natalità†dell’Accordo per la Coesione.

Il programma “Inclusione†si articola in quattro linee di intervento:
• diagnosi precoce e presa in carico tempestiva dei disturbi dello spettro autistico nella fascia 0-3 anni;
• sostegno all’inclusione sociale e lavorativa delle persone con autismo nella transizione all’età adulta;
• rafforzamento degli interventi per la prevenzione e la cura della salute mentale;
• sostegno ai progetti di vita indipendente e inclusione delle persone con disabilità.

Un piano che punta a costruire una Campania più inclusiva, equa e vicina alle persone.


Articolo del Thu, 21 May 2026 16:19:09 +0000

Territorio

Sangemini e l’Umbria cambiano passo: acqua pubblica, lavoro e sostenibilità al centro

Con la pubblicazione del bando per l’assegnazione delle concessioni del Bacino Sangemini, la Regione Umbria apre finalmente una nuova stagione nella gestione delle acque minerali: più trasparenza, più tutela del territorio, più diritti per i lavoratori.

È un cambio di paradigma politico e amministrativo reso possibile dal lavoro di Thomas De Luca, assessore all’Ambiente della Regione Umbria ed esponente del Movimento 5 Stelle, che ha portato avanti con determinazione l’attuazione della legge regionale 7/2021 e una visione innovativa della gestione delle risorse pubbliche. Per la prima volta, infatti, l’assegnazione delle concessioni avverrà tramite gara pubblica, superando vecchie logiche e rimettendo al centro l’interesse collettivo.

Il Bacino Sangemini rappresenta una risorsa strategica per l’Umbria, non solo dal punto di vista economico ma anche ambientale e occupazionale. Per questo il nuovo bando introduce criteri chiari e innovativi: vincerà chi presenterà il miglior progetto industriale in termini di investimenti, sostenibilità, occupazione e valorizzazione del territorio.

Tra gli elementi più qualificanti della procedura ci sono:

  • la tutela integrale dei lavoratori attualmente occupati, con il riassorbimento previsto nella nuova concessione;
  • la premialità per chi creerà nuova occupazione stabile e qualificata;
  • incentivi concreti per packaging in vetro, vuoto a rendere e utilizzo di energie rinnovabili;
  • la valorizzazione dell’uso termale delle acque, per rilanciare turismo e benessere nei territori coinvolti;
  • maggiori benefici economici per i Comuni e per la collettività umbra.

Si tratta di una visione moderna e sostenibile della gestione delle risorse naturali: l’acqua non come semplice profitto privato, ma come bene comune capace di generare sviluppo diffuso, qualità ambientale e opportunità per le comunità locali.

La concessione durerà 25 anni e avrà un valore stimato superiore ai 7,5 milioni di euro. Un’occasione importante per restituire centralità al marchio Sangemini e farne nuovamente un’eccellenza umbra riconosciuta in Italia e nel mondo.

Il Movimento 5 Stelle continua a dimostrare che amministrare significa programmare il futuro con coraggio, trasparenza e responsabilità sociale. Difendere il territorio, creare lavoro e investire nella sostenibilità non sono slogan: sono scelte concrete che oggi prendono forma anche attraverso questo bando.


Articolo del Thu, 21 May 2026 16:17:03 +0000

MoVimento

“Nova – Parola all’Italiaâ€, ancora una volta abbiamo fatto la storia!

Oggi possiamo dirlo con chiarezza: abbiamo superato un confine.
Con “Nova – Parola all’Italia†abbiamo aperto una nuova stagione della vita democratica del nostro Paese.
Da qui in avanti, c’è un prima e un dopo.

  • 105 spazi di confronto in presenza e 2 incontri online dedicati agli italiani all’estero
  • 17.000 persone coinvolte di cui il 44% cittadini non iscritti al MoVimento 5 Stelle.
  • Quasi 2 mila tavoli di lavoro

Un’esperienza di democrazia partecipata viva, diffusa, concreta e soprattutto…. VERA!

Non c’erano palchi con relatori, non c’erano temi predeterminati da qualcuno, non c’erano noiose relazioni da ascoltare, ma ciascun partecipante ha potuto liberamente proporre il tema di cui parlare e diventare protagonista, convocatole e moderatore di un tavolo di lavoro che ha discusso di quel tema.

Al centro di ogni incontro solo una domanda :
“Cosa deve fare il governo nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle persone?â€

Da questa domanda è nato qualcosa di potente: un confronto libero, aperto, auto-organizzato, guidato dal metodo dell’Open Space Technology. Nessuna voce imposta, nessuna gerarchia. Solo persone e scambio di idee.

E ciascuno si è portato a casa qualcosa, un insta report che ha raccontato mediante testi e foto la giornata di democrazia vissuta insieme.

Sono 197 report che raccolgono idee, proposte e soluzioni concrete arrivate direttamente dai territori.

Non sono semplici appunti. Sono il primo grande patrimonio collettivo di questo percorso.

Vi invitiamo a consultarli e leggerli con attenzione consultando la mappa interattiva.

Oppure potete sfogliarli direttamente on line cliccando qui

Dentro quei report non ci sono solo opinioni.
C’è l’Italia che si racconta, che propone, che immagina un futuro diverso.

NOVA non è solo un evento.
È un inizio. Un modo nuovo di stare insieme nella politica. E soprattutto, un impegno che continua.

Grazie a tutti per il vostro contributo!

Consulta la mappa interattiva con gli Instant Report

Articolo del Thu, 21 May 2026 09:44:37 +0000

Sanità

Alzheimer e RSA: nessuna strategia del governo, costi sempre più alti per le famiglie

Il disegno di legge sulla riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza sanitaria conferma ancora una volta la mancanza di una strategia concreta del Governo per affrontare la crisi delle strutture residenziali e semi-residenziali, in particolare delle RSA.

Da anni il sistema versa in condizioni critiche a causa di un’organizzazione dell’assistenza territoriale ormai inadeguata rispetto ai bisogni reali della popolazione, sempre più anziana e fragile. In Italia le persone affette da demenza sono oltre 1 milione, di cui circa 600mila con Alzheimer, mentre gli over 80 aumentano costantemente e rappresentano la fascia della popolazione con il maggiore bisogno assistenziale.

La pandemia ha reso evidenti problemi che erano già presenti: carenza cronica di personale sanitario e sociosanitario, strutture spesso obsolete, difficoltà organizzative e forte squilibrio tra sanità pubblica e gestione privata. Non è un caso che proprio la Lombardia, regione in cui il sistema delle RSA è prevalentemente privatizzato, abbia registrato durante il Covid uno dei numeri più alti di decessi nelle strutture per anziani, molti dei quali riguardavano pazienti affetti da Alzheimer.

A inizio legislatura il Governo aveva promesso una riforma organica delle RSA nell’ambito del decreto sulla non autosufficienza. Invece è arrivato il tentativo, attraverso l’emendamento a prima firma Cantù – poi ritirato grazie alle nostre denunce e al lavoro svolto in Commissione – di modificare persino retroattivamente le quote sanitarie a carico delle famiglie, nel tentativo di limitare i contenziosi giudiziari che sempre più spesso riconoscono come le spese per i malati di Alzheimer debbano essere sostenute dal Servizio sanitario nazionale.

Nonostante ciò, con l’ultima legge di bilancio il Governo ha destinato 100 milioni di euro del Fondo sanitario nazionale alla copertura dei contenziosi delle RSA, una cifra che secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità potrebbe arrivare a coprire appena una parte dei circa 400 milioni di euro di contenziosi stimati nella sola Lombardia. Parallelamente, nel DPCM relativo ai LEA è stata reintrodotta, in forma attenuata, la stessa impostazione contenuta nell’emendamento Cantù.

Oggi, con il nuovo ddl sulla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, ci saremmo aspettati finalmente un cambio di passo. Invece, all’articolo 2, lettera G, troviamo ancora un testo generico, privo di impegni concreti, che ripropone promesse già sentite e mai mantenute.

Noi continuiamo a chiedere una vera riforma delle RSA, che affronti in modo strutturale:

  • la grave carenza di personale sanitario e sociosanitario;
  • il tema delle condizioni di lavoro anche nella sanità privata convenzionata;
  • l’adeguamento strutturale delle RSA, molte delle quali non rispettano pienamente gli standard di sicurezza;
  • la ridefinizione del ruolo delle RSA, alla luce della crescente complessità clinica degli ospiti;
  • il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, quando possibile, per garantire cure più appropriate e una migliore qualità della vita per anziani e famiglie.

Serve una riforma seria, non annunci generici. Gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie non possono più aspettare.

Barbara Guidolin
Mariolina Castellone
Orfeo Mazzella


Articolo del Wed, 20 May 2026 11:21:44 +0000

Europa e Mondo

Parlami d’Europa: i lavori sono in corso!

Mentre le settimane passano, il lavoro dei 100 ragazzi e ragazze selezionati per la seconda edizione di Parlami d’Europa continua!

Parlami d’Europa è l’iniziativa lanciata dal Movimento 5 Stelle Europa in collaborazione con il Network Giovani: uno spazio di confronto reale, dove le idee dei giovani entrano attivamente nel dibattito sull’Unione europea. Un contributo concreto, che nella prima edizione si è tradotto in un documento ricco di proposte per il futuro del progetto europeo.

I 100 ragazzi e ragazze selezionati per la seconda edizione hanno già iniziato a lavorare, confrontandosi e presentando le loro proposte per il futuro dell’Unione europea. I tavoli tematici sono attivi e le idee non mancano.

Si discute di sovranità energetica e di come l’Europa possa davvero affrancarsi dalle dipendenze esterne. Si ragiona di sport, parità e inclusione sociale, perché lo sport è anche strumento di coesione e uguaglianza. C’è chi lavora su pace, diplomazia e diritti umani, e su come l’Europa debba tornare a essere una voce credibile nel mondo; chi si confronta su imprese, innovazione e sviluppo, cercando risposte concrete per un’economia europea che non resti indietro. Si parla di giustizia, legalità e informazione, perché democrazia sana vuol dire anche istituzioni trasparenti e un’informazione libera. Si parla anche di clima e giustizia ambientale, con la consapevolezza che la crisi climatica non colpisce tutti allo stesso modo. E poi ancora di economia del benessere e lavoro dignitoso, perché la crescita ha senso solo se migliora la vita delle persone, e infine di cultura e nuove generazioni, perché è proprio da qui, da chi il futuro lo abiterà davvero, che devono partire le idee più coraggiose.

L’energia che sentiamo è la stessa che ha reso straordinaria la prima edizione, e siamo convinti che questa volta andremo ancora più lontano.

Il conto alla rovescia è iniziato: ci vediamo a Bruxelles dal 9 all’11 giugno.
Vi aspettiamo a giugno!


Articolo del Wed, 20 May 2026 11:10:33 +0000


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