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#News #Movimento5stelle
MoVimento
Elezione vice-presidenti e coordinatori comitati – RISULTATI
Consultazione in rete del 27 febbraio 2026: RISULTATI
Alle ore 22.00 di oggi 27 febbraio 2026 si è conclusa la votazione sulla proposta del Presidente di nomina di sei Vicepresidenti e dei coordinatori dei Comitati previsti dallo Statuto, con i seguenti risultati:
Nr. Aventi diritto al voto:Â 102.981
Nr. Partecipanti al voto:Â 21.931
Al quesito:
1. Approvazione della proposta del Presidente di nomina di sei vicepresidenti nelle persone di Vittoria Baldino, Michele Gubitosa, Ettore Licheri, Stefano Patuanelli, Paola Taverna e Mario Turco.
Hanno votato SI: 20685
Hanno votato NO:Â 1243
Schede nulle: 3
Pertanto la proposta è approvata.
Al quesito:
2. Approvazione della proposta del Presidente di elezione dei coordinatori dei Comitati previsti dallo Statuto nelle persone di:
– Gianluca Perilli, coordinatore del Comitato nazionale progetti
– Pasquale Tridico, coordinatore del Comitato per la formazione e l’aggiornamento
– Laura Ferrara, coordinatrice del Comitato per i rapporti europei e internazionali
– Mariassunta “Susy†Matrisciano, coordinatrice del Comitato per i rapporti territoriali
Hanno votato SI: 20985
Hanno votato NO: 943
Schede nulle: 3
Pertanto la proposta è approvata.
In entrambe le votazioni in 3 casi la scheda inviata dall’utente attraverso il proprio dispositivo non è risultata idonea alla produzione di voti validi.
Eventi
Una nuova vita per i cani vittime dei combattimenti – la nostra visita al progetto “Io non combattoâ€
Giovedì scorso abbiamo vissuto un momento particolarmente significativo: abbiamo incontrato da vicino alcuni cani sequestrati nell’ambito dei combattimenti tra animali, oggi finalmente inseriti in un percorso di recupero e rieducazione.
La visita rientra nel più ampio sostegno che, come Movimento 5 Stelle, abbiamo deciso di garantire al progetto “Io non combattoâ€, promosso da Humane World for Animals – Italia insieme alla Fondazione Cave Canem. Un’iniziativa che unisce il contrasto ai combattimenti clandestini alla tutela concreta degli animali coinvolti, costruendo strumenti reali per il loro recupero comportamentale e la futura adozione.
Il nostro impegno non si è fermato alle parole. Si è tradotto in un’azione legislativa concreta: l’emendamento presentato dalla nostra senatrice Anna Bilotti, approvato nell’ultima Legge di Bilancio, frutto di un lavoro condiviso per rafforzare gli strumenti di contrasto ai combattimenti e sostenere il recupero degli animali sequestrati.
Durante la visita abbiamo inoltre consegnato agli enti del terzo settore i giochi raccolti lo scorso dicembre grazie al Network Giovani e ai gruppi territoriali M5S dei Municipi II e V di Roma. Un gesto semplice ma prezioso: questi strumenti sono fondamentali nelle attività di rieducazione e, con il supporto delle educatrici e degli educatori, aiutano gli animali a superare traumi profondi e a ricostruire una relazione positiva con le persone.
Alla visita, oltre alla senatrice Bilotti e alle delegazioni del Network Giovani e dei gruppi territoriali coinvolti, ha partecipato anche il coordinatore del nostro Comitato Progetti, l’ex senatore Gianluca Perilli. È stato un momento di ascolto e confronto, ma anche l’occasione per ribadire un principio chiaro: la lotta ai combattimenti tra animali non si conclude con il sequestro. Prosegue con il recupero, con il sostegno alle strutture che accolgono questi cani, con l’impegno istituzionale e con la costruzione di una cultura fondata su rispetto e responsabilità .
“Io non combatto†significa trasformare una storia di violenza in un percorso di cura e civiltà . E il Movimento 5 Stelle è orgoglioso di sostenere chi ogni giorno rende possibile questo cambiamento.
Eventi
Roberto Scarpinato: “La vera posta in gioco†– Giovedì 5 Marzo a Roma
«Per capire davvero la realtà non basta fermarsi al singolo dettaglio: bisogna alzare lo sguardo e osservare l’intero quadro».
È da questa prospettiva che Roberto Scarpinato invita i cittadini a riflettere sul referendum che ci chiederà di esprimerci sulla riforma della magistratura, definita dal Governo come “riforma della Giustiziaâ€.
La domanda è semplice: questa riforma accelera i processi? Garantisce maggiore certezza della pena? Risolve le criticità legate alle carriere dei magistrati?
Se la risposta è no, allora occorre chiedersi quale sia il vero obiettivo di questa modifica costituzionale.
Roberto Scarpinato, oggi senatore del M5S, è stato per quarant’anni magistrato antimafia. Ha dedicato la sua vita professionale a contrastare i legami tra criminalità organizzata, potere economico e politica. Forte di questa esperienza, offre oggi una chiave di lettura ampia e documentata per comprendere ciò che si muove dietro questa contro-riforma.
In questo spettacolo teatrale accompagnerà il pubblico in un percorso di analisi e consapevolezza: dalle radici storiche del progetto alle sue implicazioni future, spiegando quale assetto di giustizia e quale equilibrio democratico si profila all’orizzonte.
Il 22 e 23 marzo saremo chiamati formalmente a dire SÌ o NO a una riforma costituzionale. Ma la scelta riguarda qualcosa di più profondo: il modello di giustizia che vogliamo per il nostro Paese.
Teatro Ghione – Via delle Fornaci, 37 – Roma
Giovedì 5 marzo – Ore 20.00
Spettacolo gratuito
Registrazione obbligatoria QUI
Un’occasione per informarsi, approfondire e decidere con consapevolezza.
Territorio
La Regione Puglia sceglie di investire sul benessere delle lavoratrici e dei lavoratori
Sono orgoglioso dell’approvazione dei primi 50 progetti nell’ambito dell’Avviso sul Welfare aziendale promosso dal Dipartimento Welfare, che coinvolgono circa 1.500 lavoratrici e lavoratori.
Ai progetti è stato assegnato un finanziamento complessivo di oltre 2 milioni di euro, con un contributo pubblico medio di circa 41 mila euro per impresa. Rilevante la presenza femminile pari al 54,2%. Un dato che conferma come il welfare aziendale possa sostenere l’occupazione femminile, favorire la conciliazione tra vita privata e professionale e contribuire a una più equa redistribuzione dei carichi di cura, ancora oggi fortemente sbilanciati.
Le risorse consentiranno l’erogazione di beni e servizi di welfare tramite voucher o rimborsi spese, che potranno essere usati per finalità didattico-formative dei figli (rette scolastiche, tasse universitarie, libri), attività di supporto alla cura e gestione dei figli in età pre-scolare o frequentanti il primo o il secondo ciclo di istruzione (ludoteche, centri estivi e invernali, baby sitter, laboratori di teatro, musica, attività sportive), a supporto di cura e gestione di familiari anziani, non autosufficienti o portatori di disabilità , nonché per servizi di trasporto pubblico e di assistenza sanitaria integrativa.
Dal punto di vista del tessuto produttivo, la misura intercetta prevalentemente imprese di dimensioni contenute: 37 beneficiari sono micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti, mentre 13 sono medie imprese.
Un elemento che conferma come il welfare aziendale sia una opportunità concreta e accessibile anche alle PMI. Il welfare aziendale non è un costo, ma un investimento che migliora la qualità del lavoro, rafforza le organizzazioni produttive e rende il nostro sistema economico più competitivo e inclusivo.
Eventi
PERCHÉ NO – Presentazione del libro di Marco Travaglio
PERCHÉ NO 
Quella di Nordio e Meloni è una riforma raccontata come la chiave per una giustizia “più efficace, veloce e giusta”.
Ma siamo sicuri che sia davvero così?
Ne parleremo Domenica 1 marzo, alle ore 17.00, in Via Nazionale 7 a Roma, in occasione della presentazione del nuovo libro di Marco Travaglio:
“Perché No. Guida al referendum su magistratura e politica in poche e semplici paroleâ€
Un testo che vede l’introduzione di Gustavo Zagrebelsky e che raccoglie tutti i No di Nicola Gratteri.
Chiaro, rigoroso e documentato, senza tecnicismi inutili, per capire davvero cosa cambia.
A seguito dei saluti iniziali di Virginia Raggi, già Sindaca di Roma, interverranno:
•â â Marco Travaglio, Autore del libro e direttore de Il Fatto Quotidiano
•â â Nino Di Matteo, Magistrato ed ex membro del CSM
Conclude Giuseppe Conte, Presidente del Movimento 5 Stelle.
Al referendum del 22 e 23 marzo, per votare con consapevolezza occorre prima capire a fondo.
Ecco perché non puoi perderti questo appuntamento.
Prenota il tuo posto: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-perche-no-presentazione-del-libro-di-marco-travaglio-1983852865324
Ti aspettiamo!
Territorio
Roma deve tornare a respirare: integrare il depaving negli strumenti urbanistici
Roma è una città che negli ultimi decenni ha consumato suolo come se fosse una risorsa infinita. Abbiamo asfaltato piazze, cortili, slarghi, spazi residuali senza chiederci se fosse davvero necessario. Abbiamo coperto terra viva con cemento anche dove non serviva più.
Oggi ne paghiamo il prezzo: isole di calore sempre più aggressive, quartieri che diventano forni d’estate, temporali che si trasformano in allagamenti perché l’acqua non trova più un suolo capace di assorbirla.
La verità è semplice e va detta chiaramente: il cemento che non ci serve più va eliminato. Non è uno slogan ambientalista. È un principio di buon governo urbano, promosso peraltro anche da un recente Direttiva europea, la 2360 del 12 novembre 2025 sul monitoraggio e resilienza del suolo.
In molte città europee il desealing – la rimozione delle superfici impermeabili inutili, di cui il depaving è parte – è diventato parte strutturale delle politiche di adattamento climatico. Il suolo viene riconosciuto per quello che è: un’infrastruttura ecologica capace di regolare il microclima, drenare le acque, abbassare le temperature. Anche le più recenti iniziative europee sul risanamento e sulla salute del suolo, rafforzate nel 2025, vanno in questa direzione: restituire funzionalità a ciò che abbiamo sigillato troppo in fretta.
Dentro questo quadro nasce la proposta di delibera sul depaving, che ho presentato a mia prima firma. È una proposta costruita con attivisti ed esperti che da anni lavorano sul tema del consumo di suolo e sulla tutela ambientale. Una delibera che nasce dal basso e porta nelle istituzioni un’elaborazione tecnica e politica maturata nei territori.
La novità non è solo togliere asfalto qua e là . È integrare il depaving dentro la pianificazione urbanistica, farne una leva strutturale della rigenerazione urbana e dell’adattamento climatico.
In concreto, la delibera impegna Roma Capitale a:
Questo è il salto politico: dire che la qualità urbana non coincide con il cemento. Che l’adattamento climatico deve entrare negli strumenti urbanistici. Che ogni metro quadro impermeabilizzato senza ragione è un problema che lasciamo alle generazioni future.
Per troppo tempo abbiamo pensato che costruire, coprire, sigillare fosse sinonimo di sviluppo. Oggi dobbiamo avere il coraggio di dire il contrario: dove il cemento non serve più, va rimosso.
Roma deve tornare a respirare. E questo significa anche avere la determinazione di togliere ciò che soffoca la città , non solo aggiungere nuove promesse.
Eventi
Pescara – La manovra di guerra, come tolgono i soldi agli italiani per spenderli in armi
Pescara
Domenica 1 marzo 2026, ore 18.00
Auditorium Petruzzi, Via delle Caserme 60
Intervengono:
• Paolo Sola, consigliere comunale di Pescara
• Francesco Taglieri, capogruppo regione Abruzzo
• Erika Alessandrini, consigliera regionale Abruzzo
• Daniela Torto, capogruppo in Commissione Bilancio alla Camera
• Gabriella Di Girolamo, capogruppo in Commissione Ambiente e Trasporti al Senato
• Stefano Patuanelli, capogruppo al Senato
• Riccardo Ricciardi, capogruppo alla Camera
Modera Gianluca Castaldi, coordinatore regionale Abruzzo.
Un incontro pubblico per dire con chiarezza che mentre si scelgono nuove spese militari, in Abruzzo – e a Pescara – i cittadini pagano il prezzo di scelte sbagliate: più tasse, meno servizi, meno sicurezza.
Sanità in rosso: quasi 100 milioni di buco
In Abruzzo il disavanzo sanitario sfiora i 100 milioni di euro.
Cosa significa? Significa tagli ai servizi, liste d’attesa più lunghe, reparti in affanno, personale insufficiente.
E la risposta qual è stata?
Non migliorare l’organizzazione, non combattere gli sprechi, non rafforzare la medicina territoriale.
La risposta è stata scaricare il debito sui cittadini.
IRPEF regionale: paghiamo di più per avere di meno
L’addizionale IRPEF regionale è stata alzata per coprire il buco sanitario.
Tradotto:
• Le nostre tasse pagano il debito.
• Paghiamo di più.
• Riceviamo meno servizi.
È un modello inaccettabile. Non si può chiedere ulteriori sacrifici a famiglie e lavoratori mentre si trovano miliardi per le armi.
Sicurezza: tra percezione e realtÃ
La situazione della sicurezza a Pescara si sta aggravando.
Accoltellamenti, aggressioni, episodi fuori controllo.
E qual è la risposta dell’amministrazione? La cosiddetta “Ordinanza Cenerentolaâ€: chiusure a mezzanotte per attività ed esercenti.
Una misura che:
• penalizza l’economia,
• spegne le strade,
• lascia meno presidio sociale,
• non risolve il problema.
Nel frattempo assistiamo a fenomeni sempre più preoccupanti:
bottiglie nascoste nei bagagliai, gruppi di ragazzi di 14-15 anni che si ubriacano, assenza di controlli efficaci sulla vendita di alcol ai minorenni.
La sicurezza non si costruisce con ordinanze simboliche, ma con presenza, prevenzione e politiche sociali serie.
PNRR: occasioni sprecate
I fondi del PNRR dovevano rappresentare una svolta.
Invece vediamo:
• cantieri fermi,
• opere incompiute,
• Case di Comunità in ritardo,
• edifici sportivi bloccati,
• asili conclusi ma chiusi perché senza personale.
Non è solo inefficienza: è un danno per il futuro delle nostre comunità .
Sarà un momento di confronto vero, per spiegare ai cittadini cosa sta accadendo: mentre si parla di riarmo, qui mancano medici, servizi, sicurezza reale, programmazione.
Le risorse vanno investite nelle persone, non nelle armi
Noi crediamo che le risorse pubbliche debbano andare alla sanità territoriale, alla scuola, al personale per gli asili già costruiti, alla prevenzione e alla sicurezza reale, alle imprese e al lavoro e tante altre cose utili.
Non a una manovra che toglie ai cittadini per alimentare una spirale di spesa militare.
Domenica 1 marzo riempiamo l’Auditorium Petruzzi a Pescara.
Portiamo idee, domande, proposte.
Perché il futuro dell’Abruzzo non si costruisce con le armi, ma con giustizia sociale, servizi efficienti e investimenti nelle nostre comunità .
MoVimento
Convocazione assemblee iscritti – Elezione vice-presidenti e coordinatori comitati
Avviso di convocazione assemblee degli iscritti
Elezione vice-presidenti e coordinatori comitati
Care iscritte, cari iscritti,
è convocata l’assemblea degli iscritti
mediante lo strumento della consultazione in rete
dalle 8 alle 22 di venerdì 27 febbraio 2026
per deliberare sui seguenti argomenti
Il Presidente, ai sensi dell’art. 12 lett. d) dello Statuto:
“– propone all’Assemblea uno o più Vicepresidenti dell’Associazione;
– attribuisce ad un Vicepresidente eletto le funzioni di vicarioâ€
In caso di approvazione della proposta di nomina conferirà a Paola Taverna le funzioni di Vicepresidente vicaria
– Gianluca Perilli, coordinatore del Comitato nazionale progetti
– Pasquale Tridico, coordinatore del Comitato per la formazione e l’aggiornamento
– Laura Ferrara, coordinatrice del Comitato per i rapporti europei e internazionali
– Mariassunta “Susy†Matrisciano, coordinatrice del Comitato per i rapporti territoriali
L’Assemblea, ai sensi dell’art. 11 lett. b), n. 4, dello Statuto, è competente a:
“eleggere, su proposta del Presidente, i componenti dei Comitati previsti dall’art. 10, lett. c, del presente Statutoâ€
======
Gli iscritti abilitati al voto riceveranno nella giornata di giovedì 26 febbraio una e-mail con il link personale per accedere direttamente alla propria area di voto.
In ogni caso il link di accesso sarà disponibile, solo per gli aventi diritto, accedendo al proprio profilo personale su portale.movimento5stelle.eu.
Ai sensi dell’art. 7, lett. e), e dell’art. 11, lett. a), dello Statuto, non possono votare gli Iscritti da meno di 6 (sei) mesi, gli Iscritti nel periodo di sospensione (anche in via solo cautelare) e gli Iscritti esclusi dall’Associazione, ancorché con provvedimento non definitivo, ed i Sostenitori.
Se hai bisogno di assistenza consulta prima la sezione delle domande frequenti presente sul nostro sito.
Se non trovi le risposte che cercavi, durante i giorni della votazione potrai chiedere assistenza utilizzando questo modulo di assistenza dedicato
Eventi
La vera posta in gioco: 3 puntate per capire davvero cosa sta succedendo
Il 22 e 23 marzo saremo chiamati a votare sulla “riforma dell’ingiustizia†voluta dal governo Meloni.
Ci siamo posti una domanda chiara:
i cittadini sanno davvero cosa contiene quella che abbiamo ribattezzato “riforma Salva-Casta�
Nasce da qui una serie editoriale speciale in 3 puntate live su YouTube, ogni lunedì alle 21.00.
Un viaggio chiaro, rigoroso e accessibile per capire cosa sta accadendo al nostro sistema democratico.
A guidarci sarà Roberto Scarpinato, già magistrato tra i più esposti nella lotta alle mafie, oggi voce critica e competente su ciò che sta accadendo alla giustizia italiana.
COSA ANALIZZEREMO?
Non slogan. Non propaganda.
Ma un’analisi seria, documentata e facilmente comprensibile.
Perché ciò che viene presentato come “riforma tecnica†incide in realtà sugli equilibri tra i poteri dello Stato.
E quando si tocca l’equilibrio dei poteri, si tocca la qualità della nostra democrazia.
IL FORMAT
Un percorso articolato in 3 puntate consecutive, costruite come un unico appuntamento di approfondimento.
In diretta su YouTube
Appuntamento fisso, a partire da lunedì 23 febbraio, ogni lunedì alle 21.00.
PERCHÉ SEGUIRLO?
Perché prima di votare bisogna capire.
Perché dietro la narrazione ufficiale esiste un quadro molto più ampio.
Perché il referendum non riguarda “i magistratiâ€: riguarda il rapporto tra cittadini e potere.
COSA FARE ORA?
Ci sono momenti in cui informarsi non è un’opzione.
È una responsabilità .
Non perdere la prima puntata: lunedì 23 febbraio alle ore 21.00.
Diritti
Senza consenso è sempre stupro. Il 28 febbraio scendiamo in piazza
C’è un motivo se la parola “consenso†dà così fastidio a questo Governo. Perché il consenso è cultura, è rispetto, è riconoscimento della dignità della persona umana, sia essa un uomo o una donna.
Sostituire il consenso con il concetto di atto “contro la volontà †significa riportare indietro l’orologio, negare alle donne la capacità di esprimere una volontà positiva, ossia cancellarne il desiderio, e riesumare invece la vecchia l’idea che le donne debbano dimostrare di aver detto no, e averlo fatto in modo forte, chiaro, inequivocabile. Significa alimentare la vittimizzazione secondaria, i pregiudizi, il solito copione del “non avevo capitoâ€, “lei ci stavaâ€, “non ha opposto resistenzaâ€. Trent’anni fa la legge del 1996 segnò una svolta storica: la violenza sessuale smise di essere reato contro la morale e divenne reato contro la persona. Una conquista che oggi viene incrinata, mentre si fa muro sull’educazione affettiva e sessuale nelle scuole e si legittima una narrazione pericolosa sulla sessualità maschile come pulsione incontrollabile.
Il Movimento 5 Stelle è stato chiaro: questo ddl è un arretramento culturale e giuridico. La proposta avanzata dalla presidente Bongiorno sul disegno di legge sul consenso in materia di violenza sessuale è un grave passo indietro rispetto al testo arrivato al Senato dalla Camera e ignora una ventennale giurisprudenza sul tema del consenso nell’ambito della violenza sessuale. I diritti delle donne non sono una merce di scambio e non possono essere sacrificati per convenienze politiche. Così come è noi non lo voteremo e continueremo a contrastarlo dentro e fuori dal Parlamento.
Per questo il 28 febbraio il MoVimento 5 Stelle scenderà in piazza a Roma, insieme a “Differenza Donna†e a tutte le realtà che da anni difendono la libertà e l’autodeterminazione delle donne. Saremo presenti con i nostri simboli, pertanto invitiamo tutti i nostri iscritti e le nostre iscritte a mobilitarsi e organizzarsi per essere presenti comunicandolo ai propri coordinatori o rappresentanti dei gruppi territoriali.
Appuntamento alle 14 a Piazza della Repubblica (concentramento alle 13), da cui partirà il corteo.