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Ambiente & Veleni a cura di F. Q.
Catturata un’orsa che potrebbe essere Kj1. Il turista aggredito: “Abbatterla? Bisogna trovare la giusta soluzione”

Una femmina di orso è stata catturata grazie a una trappola a tubo nella zona dell’Alto Garda. Dopo la cattura, l’animale è stato dotato di radiocollare e poi rilasciato. Sono state avviate le analisi genetiche per stabilire se si tratti di KJ1, l’orsa responsabile dell’aggressione a un escursionista, in località Naroncolo, a Dro, lo scorso 16 luglio. Il turista aggredito al Corriere della Sera però non sembra dell’idea di dover uccidere il plantigrado su cui c‘è una battaglia al Tar (per ora persa dalla provincia autonoma di Trento): “Mi ha aggredito, va abbattuta? È bene trovare la giusta soluzione“.

L’opinione del Comitato per la sicurezza – A dare la notizia, una nota della Provincia di Trento, che ha aggiunto che il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna ha informato del fatto anche il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, che era stato convocato ieri dal commissario del Governo Giuseppe Petronzi.
Il Comitato ha evidenziato l’impossibilità di chiudere alle persone le aree frequentate da KJ1, come avevano invece chiesto gli ambientalisti e come aveva anche suggerito il Tar dopo aver annullato (per due volte) l’istanza di abbattimento dell’orsa proposta dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. L’area dove si muove l’orsa – questa la principale motivazione del Comitato – è infatti estesa 110 chilometri quadrati e al suo interno si trova una rete di sentieri e strade forestali lunga 250 chilometri con circa 100 accessi diversi.

Le parole del turista aggredito L’orsa Kj1, con i suoi 22 anni, è la femmina più anziana del branco che vive in Trentino. Le analisi genetiche dovranno confermare se l’orsa catturata e poi rimessa in libertà con al collo un radiocollare che ne tracci gli spostamenti, sia effettivamente quella che ha aggredito il turista francese. Vivien Triffaux – 43 anni, psichiatra – ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera e chiarito in prima persona la dinamica dell’attacco. “Lungo il sentiero ho visto l’orsa corrermi incontro, frontalmente. Dopo pochi istanti mi è venuta addosso. Dietro di lei, c’era un cucciolo in arrivo a tutta velocità. Mi sono rannicchiato per proteggermi. L’orsa mi ha morso il braccio, graffiandomi un po’ovunque“, ha raccontato.

I soccorsi sono arrivati subito, “i forestali mi hanno detto che avevo avuto l’atteggiamento giusto, restando calmo, mostrando che non ero lì per disturbarla“, ha aggiunto Triffaux. Sul destino dell’ora Kj1, il 43enne non si esprime direttamente: “Non voglio dare la mia opinione personale. Credo però si debba rilanciare con calma il dibattito sulla convivenza tra uomo e specie selvatiche”. Per l’escursionista, è necessario trovare un equilibrio tra il garantire la sicurezza dell’uomo e la salvaguardia della biodiversità delle specie. “Del resto – aggiunge – proprio l’uomo è all’origine della distruzione di molte specie”. E conclude “bisognerebbe indicare le zone a rischio e, come ho detto in un’intervista a Domani, diffondere informazioni semplici e chiare su come comportarsi in caso di spiacevoli incontri”.

Animalisti preoccupati per Kj1 – Michela Vittoria Brambilla si è detta però poco ottimista sulla possibile sorte dell’orsa e dei suoi cuccioli: “Diciamo così: non mi stupirei se quell’orsa fosse Kj1 e gli operatori che l’hanno catturata lo sapessero benissimo e se il radiomarcaggio, permesso dal decreto del Tar, e la dichiarazione sui sentieri servissero a consentire e giustificare un abbattimento-lampo di mamma orsa alla prima occasione e conseguentemente la morte dei suoi cuccioli, non ancora autonomi. Il caso di M90, prima radiocollarato per poterlo individuare e poi abbattuto praticamente in contemporanea con l’emissione della sentenza di condanna, insegna”.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 10:24:43 +0000
Televisione a cura di Paolo Aruffo
“Guadagno 6 stipendi. Martina? Sta sempre al telefono, non si alza neanche a prendere una bottiglia d’acqua, gliela porta la mamma”: a Temptation Island Raul perde le staffe

Nella serata di ieri, mercoledì 24 luglio, su Canale 5 è andata in onda la penultima puntata di Temptation Island. Il programma di Canale 5, condotto da Filippo Bisciglia, sta continuando a riscuotere un grande successo in termini di ascolti. A intrattenere il pubblico sono le dinamiche che si vengono a creare tra i/le single e le coppie di fidanzati, lì per mettere alla prova il proprio amore (o presunto tale). Tra loro ci sono anche Martina e Raul, fidanzati da 10 mesi. Lei pensa che lui sia troppo possessivo e geloso (infatti si erano già lasciati per questo). “Ammazza quanto chiacchiera”, si era limitato a dire Raul i primi giorni nel villaggio, quando lei si sfogava con gli altri partecipanti. Poi, quando ha cominciato a vedere Martina avvicinarsi sempre più al single Carlo, Raul ha iniziato a dare in escandescenze. Lo aveva già fatto durante altre puntate ed è tornato a farlo anche ieri, con scatti di rabbia e lancio di oggetti. A farlo infuriare, oltre all’avvicinamento fisico con il single Carlo, anche le parole che Martina ha detto nei suoi confronti: “Mi vergogno a volte a parlare con lui (Carlo, ndr) che ha un certo tipo di testa. Io con Raul parlo di TikTok. È bello trovare una persona che sia un valore aggiunto”. Raul non ci sta, si sente sminuito. Quindi dichiara: “Con me parla di TikTok? Lei non fa altro che stare al telefono. È una buona a nulla. Guadagno sei stipendi normali al mese e lei dice di TikTok? Spero sia tutto uno scherzo, altrimenti non saprei che dire. È venuta qui a rivelare cose che non mi aveva mai detto. Parliamo di una che non si alza nemmeno a prendersi una bottiglia d’acqua, gliela deve portare la madre. Lavora due ore al giorno e la madre deve pure sgridarla perché è sempre al telefono. Parla della mia testa? Se la accollasse (in riferimento a Carlo, ndr), mi fa un grosso favore”.

Nuovo pinnettu e nuovo filmato. Lei parla con Carlo e ammette: “Ho confidato alle ragazze che è un problema tu abbia la testa che piace a me. Non pensavo di trovare tanta sintonia”. Poi Carlo si complimenta con Martina, rivelando di riuscire a comunicare con lei anche solo con uno sguardo. Raul non è d’accordo, anzi la prende in giro: “Sì… non capisci un ca**o (riferendosi a lei, ndr), sei stupida come un sasso”. Una volta uscito dal pinnetttu, accade di tutto. Raul sfoga la rabbia tirando in aria una sedia, poi ancora lancia una bottiglietta, tanto che a un certo punto si ferisce a una mano. L’amico Tony si preoccupa e gli chiede se sia opportuno a quel punto chiamare una dottoressa per disinfettare la ferita. Ma Raul, ancora arrabbiato, dice di no. Infine si arriva al falò. Martina incontra Filippo Bisciglia e afferma: “Tutti i video che ho visto fino a oggi sono video in cui lui reagisce a qualcosa che faccio io. L’ho conosciuto come una persona simpatica e intraprendente. Quando la nostra relazione è andata avanti, lui si è completamente chiuso. Non voglio dare tutte le colpe a lui. Sto cambiando anche io e il motivo per cui sono entrata qui sta cambiando”. I video di Raul con le altre ragazze, invece, non toccano minimamente Martina. Secondo lei il ragazzo in realtà ha lo sguardo perso nel vuoto. Insomma, non è coinvolto davvero. Poi tocca a Raul che, dopo l’ennesimo video di Martina e Carlo insieme, afferma: “Questi giorni mi sta tornando tanto in testa. Lei mi sta dimostrando che molto spesso probabilmente avevo ragione quando le dicevo che non era al mio stesso passo. Io so quanto la amo, so quanto le do tutti i giorni. Questo non scusa i miei atteggiamenti ma uno poi esplode. Sto capendo bene cosa voglio e cosa voglio ricevere dall’altra parte. Questa durezza non fa sempre bene. Non serve. Fa male ma penso di meritarmi di poter stare con una persona con la quale mostrarmi per come sono io”. Quindi Raul, confidandosi con gli altri amici, scoppia a piangere: “La consapevolezza fa più male della rabbia. Quanto tempo, quanti pensieri, quante attenzioni sprecate.. mi sono anche messo in secondo piano per lei. Non lo avevo mai fatto e sono anche riuscito a pensare di essere io quello sbagliato. Fa male”. Come andrà a finire? Si scoprirà stasera, giovedì 25 luglio, quando andrà in onda l’ultima puntata.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 10:11:43 +0000
Olimpiadi Parigi 2024 a cura di F. Q.
Olimpiadi, alert di Israele a Parigi: “Potenziali attacchi di gruppi terroristici vicini all’Iran contro la nostra delegazione”

Il ministro degli Esteri Israel Katz ha inviato una lettera al suo omologo francese Stéphane Séjourné avvertendolo di un complotto sostenuto dall’Iran per attaccare la delegazione israeliana alle Olimpiadi di Parigi 2024. Lo riferiscono i media israeliani. “Ci sono persone che cercano di minare la natura celebrativa di questo gioioso evento”, scrive Katz, “al momento abbiamo valutazioni sulla potenziale minaccia rappresentata da gruppi vicini all’Iran e da altre organizzazioni terroristiche che mirano a compiere attacchi contro i membri della delegazione israeliana e i turisti israeliani durante le Olimpiadi”.

Il ministro Katz nella sua lettera ha espresso “gratitudine” ai funzionari francesi per le “misure di sicurezza senza precedenti” per proteggere gli israeliani ai Giochi. Così come per la decisione del governo francese di respingere le richieste di bandire Israele dalle Olimpiadi. Gli 88 atleti israeliani ai Giochi di Parigi sono protetti 24 ore su 24 dai servizi di sicurezza francesi e sono sorvegliati anche da funzionari dello Shin Bet, in seguito a una serie di minacce alla delegazione e ai lavori.

Articolo in aggiornamento

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 10:02:38 +0000
Trending News a cura di F. Q.
“Aveva portato i suoi cari a credere che ce l’avrebbe fatta, era fiduciosa”: Tori Spelling e Jennie Garth ricordano Shannen Doherty

Il dolore per la morte di Shannen Doherty, storico volto della serie televisiva Beverly Hills 90210, è ancora vivo. Soprattutto per chi, negli anni, aveva lavorato con lei. E infatti il tema dell’ultimo episodio del podcast 90210MG, condotto dalle attrici protagoniste della serie Tori Spelling e Jennie Garth, è stata proprio la scomparsa dell’amatissima attrice. “Non credo nei rimpianti – rivela la prima parlando alla conduttrice -, ho già avuto molti lutti nella mia vita. Lei aveva portato i suoi cari credere che ce l’avrebbe fatta. Era fiduciosa. Ha combattuto duramente ed è stata una vera guerriera. E in tutta la sua vita e la sua carriera aveva dimostrato di poter superare qualsiasi cosa”. Anche Garth ha voluto dedicare alcune parole affettuose in memoria della sua ex collega e amica: “Spesso siamo state messe l’una contro l’altra, ma nulla di tutto ciò rifletteva la verità del nostro rapporto reale, che era basato sul rispetto e l’ammirazione reciproci. Era coraggiosa, appassionata, determinata e molto amorevole e generosa. Mi mancherà e la onorerò sempre profondamente nel mio cuore”, aveva scritto l’attrice su Instagram.

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Shannen Doherty è morta lo scorso 13 luglio, dopo una lunghissima battaglia contro il cancro al seno. Prima del decesso, l’attrice aveva anche firmato le carte del divorzio dall’ex marito Kurt Iswarienko. Nonostante i problemi avuti nella parte finale della sua vita, a Doherty non è mai mancato il sostegno e l’apprezzamento da parte dei suoi milioni di fan.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:57:13 +0000
Televisione a cura di Giuseppe Candela
La Talpa torna sul Canale5: ecco svelato tutto il cast (esclusiva FQMagazine)

Dopo sedici anni e numerosi annunci “La Talpa” tornerà finalmente in onda sulle reti Mediaset. “Faremo ‘La Talpa‘ ma dimenticate quella che avete sempre visto. Sarà molto innovativa e sperimentale, andrà in onda prima su Mediaset Infinity e poi su Canale 5. Una scelta coraggiosa ma giusta che abbiamo già fatto con Viola come il mare. La finale andrà in onda prima su Canale 5 e poi su Infinity. Per quanto riguarda la conduzione sarà Diletta Leotta e siamo convinti della nostra scelta”, ha annunciato Pier Silvio Berlusconi alla presentazione dei palinsesti Mediaset.

Diletta Leotta nuova conduttrice, nuova modalità di fruizione, niente diretta, nessuno studio e nemmeno una meta esotica. E i concorrenti? FqMagazine può svelare in anteprima l’intero cast, precisando che non tutti i contratti sono stati ancora firmati e che in extremis non si escludono colpi di scena. Sarà nel cast Giovanna Maria Coletti per tutti Jo Squillo. La cantante e conduttrice, dopo aver partecipato al “Grande Fratello” e “L’Isola dei Famosi”, cercherà di scoprire chi è la talpa con l’ex velina, ora opinionista dei contenitori Mediaset, Ludovica Frasca e la schermitrice, già campionessa olimpica, Elisa Di Francisca. Tra i concorrenti Orian Ichaki, Madre Natura nell’ultima edizione di “Ciao Darwin”, e la conduttrice Lucilla Agosti.

Come anticipato dal sito DavideMaggio.it si metteranno in gioco la fu “gatta morta” Marina La Rosa e l’ex calciatore Nicola Ventola. Possiamo anticipare la partecipazione del pilota Marco Melandri, dell’ex Iena con la passione per la magia Marco Berry, il modello Alessandro Egger, visto a “Ballando con le Stelle” dove era in gara anche un altro concorrente, Gilles Rocca. Il sito Tvblog aveva accennato ai provini di Veronica Peparini e Andreas Muller, anche la coppia potrebbe partecipare al reality condotto da Diletta Leotta.

IL CAST DE ‘LA TALPA’ IN ANTEPRIMA
Jo Squillo
Ludovica Frasca
Elisa Di Francisca
Orian Ichaki
Lucilla Agosti
Marina La Rosa
Nicola Ventola
Marco Melandri
Marco Berry
Alessandro Egger
Gilles Rocca
Veronica Peparini e Andreas Muller

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:52:38 +0000
Mondo a cura di F. Q.
Ucraina, sparatoria tra soldati di Kiev: 3 morti e 4 feriti. L’esercito: “Motivi personali”

Tre soldati sono morti e quattro sono rimasti ferite in una sparatoria tra soldati ucraini di stanza nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina nord-orientale. “I soldati hanno usato armi da fuoco in una delle unità” per motivi ancora da chiarire, ha dichiarato la divisione Khortytsia, senza fornire ulteriori dettagli. Le circostanze dell’incidente non sono ancora chiare e l’esercito non ha indicato i responsabili, limitandosi a dire che le armi sono state usate per motivi “personali” e non militari.

I russi hanno attaccato stanotte il sud della regione di Odessa con 38 droni di tipo Shahed ma l’aeronautica ucraina ne ha abbattuti 25. Lo afferma l’aeronautica di Kiev sostenendo che 3 droni Shahed hanno attraversato il confine di stato con la Romania. La difesa aerea ucraina operava nelle regioni di Odessa, Kherson, Nikolaev, Kiev, Sumy, Zhitomir e Cherkasy.

In Russia, invece, un elicottero dell’esercito di Mosca, un Mi-28, si è schiantato nella regione di Kaluga, in una zona disabitata nel sud-ovest del paese, causando la morte di tutto l’equipaggio. Lo rende noto il ministero della Difesa parlando di guasto al motore. Le autorità non hanno indicato quante persone fossero a bordo del velivolo, ma solitamente sono tre i membri dell’equipaggio dei Mi-28. Il velivolo stava tornando da una missione di combattimento nella regione di Bryansk.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:43:16 +0000
Blog a cura di Sostenitore
Cosa può copiare il centrosinistra italiano dal Fronte popolare francese

di Flavio Barbaro, Gaia Gori e Francesco Saverio Zucchini

La situazione in Francia è decisamente complicata, tanto da non poter ancora comprendere a pieno quali saranno le coalizioni e le maggioranze, quindi da non poter ancora chiamare ciò che è avvenuto “vittoria” o “sconfitta” di qualcuno. Sicuramente, dal secondo turno esce con più seggi il Nuovo fronte popolare (NFP), che compare nella maggior parte delle ipotesi di governo e la cui esperienza potrebbe portare a ragionare anche il nostro campo largo per tentare di “mimare” i francesi.

Questo però non deve essere l’obiettivo: la situazione non è sovrapponibile, sia per la forma di governo differente, sia anche per il tipo di esperienza politica messa in campo in Francia. Non vanno inoltre sottovalutate le differenze tra la società italiana e quella francese, tra queste, infatti, non può non essere preso in considerazione il passato di grandi rivoluzionari che ancora giace nell’anima dei nostri cugini d’oltralpe e di cui hanno dato prova in occasione del secondo turno di queste legislative. Ciò nonostante, si possono comunque analizzare alcuni punti che sono risultati cruciali per arrivare alla vittoria del NFP, che potrebbe funzionare anche nel centrosinistra italiano.

Il primo è sicuramente che il partito da solo non è sufficiente, né a fondare un’idea originale di sinistra, né a costruire una strategia per la vittoria. Bisogna dialogare con gli altri partiti e con le altre forze politiche, per costruire un programma possibile e dialogato.

Questo però ci porta al secondo punto: serve un programma comune, non è sufficiente creare un soggetto politico, anche se necessario. Le forze francesi sono riuscite a trovare un’intesa tra partiti socialisti, comunisti, civici di sinistra e socialdemocratici: i punti in comune ci sono, tanto che il problema della governabilità non si pone sul piano programmatico, ma su quello partitico (si sta discutendo all’interno del NFP proprio delle varie ipotesi di governo, Ruffin ha chiuso ad alleanze con il centro). Nonostante il NFP abbia trovato un accordo e abbia costruito il suo programma in un tempo relativamente breve, ciò è bastato per ribaltare i risultati dei sondaggi – francesi e non – che attribuivano la vittoria al RN.

Il terzo punto è il più importante, ed è costruire un’idea. Sebbene la strategia del “fronte comune” possa portare una vittoria, pone poi appunto la questione della governabilità e della collaborazione tra i partiti. Per costruire una qualsiasi alternativa politica, ancor più una di sinistra, serve mettere il programma prima delle alleanze, non per eliminare completamente l’aspetto strategico, ma per condizionarlo alla realizzabilità o meno dell’idea che si è portata agli elettori.

Se questo passaggio non viene consolidato adeguatamente, non solo siamo costretti a fare i conti con il numero di seggi, esponendoci quindi ad eventuali crisi, ma non si è di fatto costruito nulla di nuovo, di profondo e radicato, dinamico e che possa essere anche “futuro”. Insomma, bisogna costruire un “pensiero lungo”.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:32:25 +0000
Musica a cura di F. Q.
Condannato a sei anni e mezzo, si tatua il volto dei suoi avvocati sulla coscia, il caso di Shiva e le parole di Fedez

Nuovo tatuaggio per Shiva, all’anagrafe Andrea Arrigoni. Il trapper milanese, che due settimane fa era stato condannato a sei anni e mezzo di carcere dal Tribunale di Milano, ha deciso di tatuarsi il volto di due persone. Una scelta molto particolare e inusuale, soprattutto perché le persone in questione sono i suoi due avvocati, Marco Campora e Daniele Barelli.

Nonostante la condanna, il trapper ha voluto compiere il gesto in loro onore, a quanto pare, per tenere fede a una promessa. Lo scrive proprio Shiva sulle sue storie Instagram: “Mi sono tatuato i miei avvocati. Mantengo le mie promesse”.

Sulla questione legata a Shiva è intervenuto anche Fedez, durante una sua intervista con lo streamer di Twitch, il Rosso. “I suoi amici non l’hanno aiutato, secondo me – dice il rapper milanese – perché più resti in silenzio, meglio è. Lo hanno reso più mediatico del dovuto e magari ha preso una pena troppo eccessiva solo per il clamore che ha creato. Oggi il giudice può decidere se far uscire o meno la sua musica. Molto probabilmente tenteranno di bloccare quello che sta facendo. Per me è una stron**ta perché se il carcere è riabilitativo, non puoi proibirgli di fare musica. Lo stai facendo diventare un criminale: quando uscirà, resterà in mezzo a una strada. Se dovessero bloccarlo, sarò in prima linea per difenderlo perché non avrebbe senso”.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:29:01 +0000
Blog a cura di Giuliano Granato
Crollo Scampia, quel ballatoio andava abbattuto. Perché tagliare i fondi alle periferie?

La “struttura si trova in uno stato di degrado dovuto a fenomeni di forte corrosione per la scarsa manutenzione che si è protratta negli anni. In molte parti si notano distacchi delle stesse passerelle con grave pericolo per i residenti”. Siamo a pagina 20 della Relazione tecnica e illustrativa del progetto “Restart Scampia”, capitolo “La riqualificazione della Vela B”. La Vela Celeste. Quella in cui un ballatoio al terzo piano è crollato una sera di luglio 2024, trascinando con sé decine di persone.

Tre i morti al momento: Roberto Abbruzzo, Margherita Della Ragione e Patrizia Della Ragione. Rispettivamente 29, 35 e 53 anni. Tutti imparentati tra loro. Tra i feriti rimangono gravissime due bambine, di 4 e 7 anni. “Condizioni stabili pur nell’estrema gravità”, recita il bollettino medico dell’Ospedale Santobono di Napoli del 24 luglio. E qui non rimane che incrociare le dita o pregare, per chi crede in qualche divinità. Quelle poche righe della Relazione tecnica e illustrativa parlano proprio di quel ballatoio crollato, di quella “rete di collegamento pedonale tra i vari piani […] costituita da passerelle in acciaio e cemento armato”.

Il documento è dell’agosto 2016, cioè di 8 anni fa. È un atto di accusa pesantissimo, che fa piazza pulita di troppe ricostruzioni di cui pure si sta leggendo in queste ore. Ci dice una cosa e ce la dice con chiarezza: le istituzioni sapevano da almeno 8 anni che quelle “passerelle” erano e sono un “grave pericolo per i residenti”.

E lo sapeva anche chi quella Relazione non l’ha mai letta. Perché c’è un altro episodio assai inquietante. È il 29 gennaio 2016. Più di 8 anni fa. Due poliziotti entrano nella Vela Celeste per i controlli di routine a una persona detenuta ai domiciliari proprio lì. Il primo sale la scala della “passerella” che, però, prima sussulta, poi crolla. Il poliziotto riesce a salvarsi, se la cava con “soli” 5 giorni di prognosi, anche grazie al provvidenziale aiuto dell’uomo ai domiciliari. All’epoca quasi ci si scherza su. La guardia salvata dal ladro. I paradossi della storia. Poi, anche questa storia, finisce nel dimenticatoio. Non per gli abitanti delle Vele, costretti a fare i conti con questi rischi ogni maledetto giorno.

Sono passati 8 anni dalla “Relazione” e dal poliziotto salvato dal ladro. Il “pericolo” si è concretizzato di nuovo. E stavolta non c’è stato il miracolo. Si contano i morti e i feriti. Si piangono.

E allora cominciano ad affastellarsi tante domande in testa: chi ha avallato i tagli dell’austerità che si traducono in fondi scarsi per l’edilizia pubblica? Quanto tempo ancora bisognerà aspettare per un vero e proprio piano casa? Perché non si è riusciti a fornire soluzioni alternative reali a persone in stato di fortissimo disagio abitativo? Quanto vale la vita di chi abita le periferie delle nostre città? Per andare a definire una periferia non serve misurare i kilometri che la separano dal centro cittadino. Sono altri gli indicatori da osservare: il tasso di occupazione, i redditi, il tasso di dispersione scolastica. A determinare centro e periferia non è la geografia, ma la classe.

La distanza da osservare, semmai, è quella delle istituzioni e del potere politico. Verde pubblico, bus, metro, presidi sanitari, scuole, teatri, campi sportivi. Più ti allontani dal centro, più i luoghi sono occupati dall’abbandono. Tranne quando ci sono le campagne elettorali, chiaro. In quei periodi le periferie si affollano di mercanti, di venditori di fumo, di chi spaccia favori laddove non arrivano i diritti. Per fortuna, però, Scampia non è quel quartiere da copertina del turismo del degrado, Gomorra come e più della serie TV; né la capitale dell’assistenzialismo, come la descrive l’ultradestra quando c’è da attaccare il reddito di cittadinanza.

Negli anni si è costruito un tessuto di solidarietà che è costituito da tanti gruppi, associazioni, centri sociali, organizzazioni. Dal Centro Territoriale Mammut ai comitati delle Vele, dai disoccupati organizzati alle esperienze di sostegno all’infanzia. È un tessuto vivo e che, contrariamente alle narrazioni antimeridionali, non si limita ad aspettare la manna dal cielo. Si organizza quotidianamente, che le telecamere ci siano o meno poco importa. Perché la vita non dura il tempo di un servizio televisivo.

Oggi come ieri Scampia è colpita. Dal crollo. Dai morti. Ma anche dalla narrazione del potere mediatico che anziché puntare il dito su potere politico ed economico, ricicla cliché antimeridionali sempre pronti all’uso. E così, lo stesso quotidiano napoletano Il Mattino titola “litigio tra famiglie è la causa dell’incidente”. Lo fa pur ammettendo che “non viene considerata attendibile”. Oppure, sull’edizione cartacea del 24 luglio: “Morte nella Vela. Passerella abusiva crollata per il peso”. Titola così pur confessando, nel corpo dell’articolo di Paolo Barbuto, di non sapere se si trattasse di una passerella regolare o abusiva.

È un meccanismo ben noto. Lo stesso che l’allora ministra della Salute Lorenzin (oggi Pd) mise in campo nel settembre 2014, quando lasciò intendere che le morti per tumore nella Terra dei Fuochi fossero “colpa dello stile di vita”. È la colpevolizzazione della vittima. Se muori è perché in fondo te la sei cercata. Perché sei obeso, perché hai occupato un’abitazione, perché hai litigato su un ballatoio per futili motivi. E chi più ne ha più ne metta. Un meccanismo che permette di spostare lo sguardo dal potere.

Per questo, in queste ore, è fondamentale non lasciarsi distrarre. Tornare ad agitare quella Relazione del 2016 e impugnarla per quello che è: un impietoso atto d’accusa contro un’intera classe dominante.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:25:13 +0000
Olimpiadi Parigi 2024 a cura di F. Q.
Olimpiadi, dopo Sinner arriva anche il forfait di Rune: “Questo è il momento di seguire i consigli medici”

Alla vigilia delle Olimpiadi, il tennis sta già andando in tendenza. Ma solo per notizie negative: dopo il forfait di Jannik Sinner a causa di una tonsillite, arriva anche quello del danese Holger Rune. Il numero 16 al mondo ha annunciato sui social di dover rimanere a riposo a causa di alcuni dolori al polso. Fastidi che si è portato dietro durante l’intera stagione. “Mi dispiace davvero di non poter partecipare alle Olimpiadi. È qualcosa a cui non vedevo l’ora di giocare e di farne parte. Ho giocato con dolori al polso sia durante la stagione su terra che su erba, quindi ora devo prendere sul serio le raccomandazioni mediche. Seguirò le Olimpiadi da casa e tiferò per tutti gli atleti danesi e spero e credo che potremo portare a casa tante medaglie da Parigi. Forza Danimarca!”.

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Olimpiadi, il calendario con gli orari di gare e finali giorno per giorno

Murray rinuncia al singolo: ci sarà solo nel doppio
Andy Murray, che sarà presente alle sue ultime Olimpiadi in carriera, ha deciso di rinunciare al singolo per potersi concentrare solo nel doppio (in coppia con Dan Evans). Il tennista scozzese, infatti, non si è ancora ripreso completamente dopo l’intervento chirurgico alla schiena subito il mese scorso. “Ho preso la decisione di ritirarmi dal singolare per concentrarmi sul doppio con Dan. Il nostro allenamento è stato fantastico e stiamo giocando bene insieme. Non vedo l’ora di iniziare e rappresentare di nuovo la Gran Bretagna. La mia schiena non è ancora perfetta. Il potenziale di giocare due partite in un giorno forse non è il massimo” ha annunciato Murray. Lo scozzese ha vinto due ori in carriera, a Londra nel 2012 e quattro anni dopo, a Rio.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:24:56 +0000
Televisione a cura di Giuseppe Candela
Temptation Island trionfa ancora con ascolti record mentre la Rai sceglie di spostare Noos di Alberto Angela. Il motivo? “Tutelarlo e valorizzarlo”

Non si ferma il fenomeno “Temptation Island”. Il reality dei sentimenti in onda su Canale 5 e prodotto dalla Fascino di Maria De Filippi ha incollato allo schermo 3.463.000 spettatori con il 29,8% di share, con la quinta puntata in onda eccezionalmente di mercoledì in attesa del gran finale previsto questa stasera. La rete ammiraglia del Biscione ha ottenuto il doppio degli ascolti della prima rete del servizio pubblico, il film “Un amore in Cornovaglia” ha conquistato solo 1.930.000 spettatori con il 12,7%.

Il gran finale, come dicevamo, è previsto questa sera ma senza “Noos-L’avventura della conoscenza” di Alberto Angela, competitor del reality dallo scorso 27 giugno. Rai1 ha infatti deciso di interrompere la messa in onda della seconda edizione, complici gli ascolti in calo fino all’11,5% di share. Una decisione che ha suscitato polemiche e indignazione social, fin troppo facile perché priva di contesto e di conoscenza delle logiche televisive. Il servizio pubblico non ha cancellato il programma di Angela, ha deciso di metterlo in stand by per proteggerlo, ricollocando le ultime tre puntate a fine agosto (22 e 29) e inizio settembre (5 settembre). Evitando la sfida diretta con l’ultima puntata di “Temptation Island”, che quasi certamente otterrà numeri record, e la sfida con le Olimpiadi di Parigi pronte a monopolizzare il palinsesto di Rai2.

Una scelta che la Rai ha deciso di spiegare in una nota stampa: “La decisione di spostare la trasmissione di Alberto Angela ‘Noos’ al 22 agosto è stata presa da Rai – in accordo con il conduttore e al di là di ogni fantasiosa ricostruzione della vicenda – per tutelare e valorizzare al meglio un prodotto di eccellenza, che rappresenta un unicum nel panorama televisivo italiano ed è un fiore all’occhiello del servizio pubblico, grazie alla passione, alla capacità divulgativa di assoluta qualità e alla professionalità di Alberto Angela. Non a caso, ‘Noos’ risulta il programma tv più apprezzato secondo i dati del Qualitel e rappresenta bene quanto Rai – per riprendere le parole dello stesso Angela – continui a lavorare per la cultura, in un modo accessibile a tutti e a 360 gradi. E proprio in considerazione di tutto questo, l’appuntamento con il programma è solo rimandato: il viaggio della divulgazione culturale e di Alberto Angela – in tutti i campi del sapere – continua”

L’errore, se di errore si può parlare per un programma di servizio pubblico, è precedente: l’aver scelto di collocare un programma importante e da tutelare in una giornata difficile, contro un programma che da anni assicura ascolti record e conquista pubblico trasversale. La narrazione “cultura batte reality” appare, dunque, forzata perché da sempre il divulgatore ottiene ottimi ascolti con i suoi eventi da “Stanotte a” fino ad “Ulisse“. Il programma estivo, pur essendo di qualità, ha meno appeal e meno pretese. Molto probabilmente anche con un competitor differente otterrebbe ascolti simili. D’estate c’è voglia di leggerezza? Certamente di corna.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:24:15 +0000
Olimpiadi Parigi 2024 a cura di F. Q.
Olimpiadi, l’inquietante flop della sicurezza: Argentina derubata di orologi e gioielli. Mascherano: “Non prendiamoci per il c**o”

Argentina derubata negli spogliatoi. È la ciliegina sul disastroso inizio delle Olimpiadi di Parigi. Il folle finale nella prima partita olimpica tra l’Albiceleste e il Marocco (conclusa 2-1 per la nazionale africana) è solo l’epilogo di una serie di fatti che hanno danneggiato la giornata dell’Argentina. Una figuraccia dal punto di vista dello spettacolo e dell’organizzazione. Ma quanto successo prima del calcio d’inizio rivela anche un flop dal punto di vista della sicurezza, che pure dovrebbe essere la priorità, viste le minacce di attentati. Infatti, dei ladri hanno fatto irruzione negli spogliatoi e rubato orologi e gioielli di valore ai giocatori: è stato l’allenatore Javier Mascherano a denunciare quanto accaduto.

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Mascherano: “Oggi sottratti mentre era in doccia”
“Ieri sono entrati negli spogliatoi durante gli allenamenti e ci hanno derubato. A Thiago Almada manca un orologio e degli anelli mentre era in doccia. È successo ai Giochi Olimpici, e noi non abbiamo voluto dire nulla. Non intendiamo che ci avvantaggino in alcun modo, ma non ci prendiamo nemmeno per il c**o come hanno fatto oggi. Non volevamo dire nulla dopo l’allenamento, ma questo è tutto, ovviamente non vogliamo che succedano cose del genere”. Un episodio che non promette nulla di buono, soprattutto se considerato che si dovrebbe trattare dell’edizione più blindata e sicura della storia. L’organizzazione, di certo, dovrà un attimo riconsiderare il proprio piano che, dopo poche ore, è stato mandato a monte.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:19:51 +0000
Politica a cura di F. Q.
Il M5S chiede modifiche al regolamento della Camera: “Sanzioni più pesanti per i deputati violenti”. Poi è di nuovo bagarre sull’aggressione a Donno

Alla Camera dei deputati il M5S chiede una modifica al regolamento dell’Aula sulla scorta delle sanzioni erogate in seguito all’aggressione ai danni del deputato pentastellato Leonardo Donno, colpito dopo aver tentato di porgere un Tricolore a Calderoli nel giorno del dibattito sull’autonomia differenziata. Dopo quell’episodio vennero sanzionati alcuni deputati, tra cui lo stesso Donno.

Il tema è stato posto dall’on. Andrea Quartini: “Il regime sanzionatorio è surreale – ha detto – è intollerabile che chi sposta un divano subisca le stesse sanzioni di chi agisce atti di aggressività violenta o, peggio, di tipo squadristico, come purtroppo abbiamo dovuto verificare. Con gli attuali criteri si è giunti a sanzionare la vittima degli assalti”. L’intervento di Quartini è stato interrotto dal vicepresidente della Camera Sergio Costa che, ai sensi del regolamento, ha ricordato che non possono essere trattati fatti già sanzionati. A questo punto sono intervenuti altri deputati del M5S, a partire all’on. Vittoria Baldino: “Quando abbiamo protestato per le sanzioni effimere ci avere detto che bisognava cambiare il regolamento, noi siamo qui a dire questo. Inutile che ci lasciamo andare a dichiarazioni ipocrite di condanna quando nel paese assistiamo a episodi violenti nei confronti di giornalisti, di persone omosessuali, di chi manifesta idee diverse dalle nostre, se qui dentro non siamo in grado di dare il buon esempio”.

L’on. Riccardo Ricciardi: “Non stiamo sindacando sulle sanzioni, dobbiamo però ricostruire l’episodio fin dall’inizio. C’è un risultato elettorale, la maggioranza cambia i criteri con cui si è andati a votare e in giunta per le elezioni si consuma una truffa ai danni dei cittadini calabresi ribaltando un verdetto elettorale. Data questa truffa dei deputati entrano in giunta per testimoniare una protesta contro questa ingiustizia. vengono presi e sanzionati con 15 giorni di espulsione, parte 1. Parte 2: un deputato va a dare un tricolore a un ministro, un troglodita da quei banchi della maggioranza prende a cazzotti…”, l’intervento è stato interrotto da Costa che ha richiamato Ricciardi: “In quest’Aula certi termini non li vogliamo sentire”, Ricciardi ha proseguito: “Allora non è un troglodita? è un fascista violento”.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:17:56 +0000
Trending News a cura di Claudia Rossi
“Delusioni? Miriam Leone. L’ho ripescata a Miss Italia e le ho dato contatti importanti, mi avesse ringraziato una volta. Autieri, Amoroso e Balivo affettuose e amorevoli”: parla Fioretta Mari

Attrice, direttrice artistica, regista e insegnante teatrale, Fioretta Mari si è raccontata al Corriere della Sera. Dall’esordio alla recitazione (“a tre anni a Palazzo Pitti”) alla parte più recente (“Al cinema. Nonna nel film Netflix Ricchi a tutti i costi“), sono “70 anni di carriera”. Il suo chihuahua nella borsetta, nome “George perché somiglia a Clooney” e, meno faceto, il momento in cui ha capito che avrebbe potuto insegnare: “Beh, sono stata una delle più giovani insegnanti nella scuola di Vittorio Gassman, a Firenze. Poi ho avuto 1.500 allievi in America, docente con Vanessa Redgrave e Al Pacino. Grande esperienza”. Non le manda a dire, Mari e non ha dubbi su chi, tra i suoi allievi l’abbia delusa: “Diciamolo. Miriam Leone. Un dolore grande della mia vita. L’avevano scartata da Miss Italia. L’ho ripescata e ha vinto. L’ho messa in contatto perfino con Anna Strasberg, ultima moglie di Lee Strasberg, insegnante di recitazione di Marilyn Monroe. Voleva portarla in America. Ragazza brava. Mai più vista. Mi avesse ringraziato una volta…“. Chi, invece ricorda con piacere sono “Serena Autieri, Caterina Balivo, Alessandra Amoroso, sempre affettuose, amorevoli. Hanno studiato dizione e recitazione con me”. Il passato ad Amici lo racconta con gioia e nostalgia, anche quando spiega di aver lasciato il programma “obbligata”: “Maria (De Filippi, ndr) ha tolto la recitazione. Che ci stavo a fare?“. Un’intervista densa, nella quale Mari racconta anche di una “violenza di un orco. Subita a nove anni sul trenino dei bimbi al parco Collodi, a Pescia. Il conducente mi prende, mi porta in una capanna e… Per fortuna arrivarono altri bimbi e mio padre che inseguì quel sozzo pedofilo con la pistola in pugno. Lo voleva ammazzare. Scappò”. Tante le cose da dire e tante le cose da leggere, in questo bel racconto fatto da Fioretta al Corriere.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:14:05 +0000
Cronaca a cura di F. Q.
“Cantastorie sporco, tutta l’Italia ti schifa”: striscione razzista contro Saviano a Varese

Uno striscione con insulti razzisti contro i napoletani per offendere Roberto Saviano. Così lo scrittore è stato accolto a Varese, dove mercoledì pomeriggio è stato ospite di un evento ai Giardini Estensi nell’ambito del Varese Summer Festival. Poco prima che Saviano salisse sul palco, lo striscione è comparso su un ponte: “Schifato da tutta Italia, cantastorie sporco come uno straccio di seconda mano, ecco lo stereotipo del buon napoletano”.

Il lenzuolo è stato rimosso poco dopo e ora la Digos ha avviato un’indagine che, anche attraverso l’ausilio delle immagini di videosorveglianza, mira a ricostruire chi siano gli autori. Una prima ipotesi propende per qualche gruppo di estrema destra, spesso presi di mira da Saviano. “Laddove c’è la parola, quella è casa mia. Mi hanno invitato qui a Varese a raccontare, quindi sono a casa. L’idea che possano essere loro a decidere chi entra e chi esce mi fa orrore. Quindi doppiamente felice di essere qui ai Giardini Estensi di Varese”, è stata la replica dello scrittore nel corso dell’evento.

Anche il sindaco Davide Galimberti, eletto nelle fila del centrosinistra, ha preso posizione: “Ancora una volta, quattro decerebrati scarsamente alfabetizzati hanno pensato di poter conquistare quindici minuti di celebrità, cogliendo l’occasione di una giornata in cui i riflettori si accendevano su Varese per la presenza di Roberto Saviano sul palcoscenico del Varese Summer Festival. Le frasi ignobili, costruite in una sintassi scombinata, non hanno scalfito l’emozione alle quasi 1.700 persone che hanno accolto Saviano con un caloroso abbraccio nell’arena dei Giardini Estensi”, ha scritto il primo cittadino.

“Lo scrittore ha ricambiato l’affetto, fermandosi per oltre due ore dopo lo spettacolo a firmare le copie del suo ultimo lavoro per le centinaia di persone, che compostamente lo aspettavano solo per manifestargli stima e affetto – ha proseguito Galimberti – Come ha detto Saviano ‘anche Varese è casa sua’, e noi siamo stati ben lieti di averlo con noi. Peccato per quei quattro vigliacchi anonimi, che non hanno avuto modo di studiare un po’ di più”.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 09:09:03 +0000
Trending News a cura di F. Q.
“C’è qualcuno che spara frecce ai gatti con una balestra”: il micio infilzato operato d’urgenza

Ha visto un gattino di pochi mesi trafitto da una grande freccia, lo ha preso e lo ha portato dal veterinario più vicino. Siamo alle porte di Roma, a Fonte Nuova e gli abitanti, come scrive Roma Today, non hanno dubbi: “C’è qualcuno che spara frecce ai gatti con una balestra”. I mici randagi sono le vittime. Quello trovato in Viale Molise è stato operato e la freccia è stata estratta. Ora è in prognosi riservata ma secondo quanto scrive Roma Today c’è un altro piccolo gatto grigio trafitto da una freccia che è stato visto in strada. I residenti sono in allarme: “Ci sono dei numeri su quell’arma, crediamo siano numeri seriali. Potrebbero essere utili alle indagini”, dicono sperando che possa essere utile a trovare chi spara agli animali con una balestra.

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Data articolo:Thu, 25 Jul 2024 08:52:33 +0000

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