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#news #News maurizioblondet.it
L'articolo ridicoli tentativi di resistere alle ennesime sanzioni UE proviene da Blondet & Friends.
Vannacci uomo della Provvidenza
✒️Roberto Vannacci ha raccontato nella sua intervista al Corriere dell’Umbria che se la premier Meloni gli proponesse di entrare nella coalizione di centrodestra lui chiederebbe “un accordo programmatico scritto”.
☝🏻Secondo Il leader di Futuro Nazionale, tale accordo dovrebbe essere “pubblico e verificabile con tempi precisi: controllo sull’immigrazione ed emigrazione nel rispetto della legge, revisione del Green Deal, ritorno al nucleare, riduzione delle tasse su lavoro e famiglie, sicurezza, nuove carceri, tutela delle imprese e politica estera fondata sull’interesse nazionale”.
Vannacci ha anche sottolineato che Giorgia Meloni “dovrebbe cambiare anche la linea sull’Ucraina: niente armi e denaro senza strategia e obiettivi raggiungibili”.
@tutti_i_fatti
L'articolo Vannacci apre alla Meloni ma solo con “un accordo scritto†e dovrebbe “cambiare la linea sull’Ucraina†proviene da Blondet & Friends.

Guardate il video:Â https://vkpatriarhat.org/it/?p=12355Â Â Â https://youtu.be/NgpLdY5JbzM
https://bcp-video.org/it/disegno/Â Â Â https://rumble.com/v7cv42m-disegno.html
https://www.bitchute.com/video/VrQ0B1Rsup48/Â Â crowdbunker.com/v/sxvmHNuxWm
Sono stati consacrati quattro vescovi per la Fraternità sacerdotale San Pio X, e il Vaticano ha risposto con una scomunica tragicomica. Quali sono le prospettive non solo per la Fraternità , ma anche per tutta la Chiesa cattolica? In altre parole, qual è la volontà di Dio per la Fraternità in questa situazione?
Nonostante una certa frammentazione e altre debolezze umane di alcuni dei suoi membri, Dio offre alla Fraternità l’opportunità di contribuire al rinnovamento della Chiesa. Purtroppo, molti membri della Fraternità non riconoscono la verità essenziale e si aggrappano solo alla propria visione umana. Questa falsa visione è l’eresia della papalatria, alla quale si aggrappano in cerca di sicurezza. Credono addirittura che ciò garantirà loro la salvezza. Tuttavia, con questa critica alla Fraternità non stiamo minando l’istituzione del papato; al contrario. Stiamo mettendo in evidenza il vero ed essenziale disegno che Dio ha per il papato. Il papa ha il dovere primario e insostituibile di custodire il deposito della fede salvifica e di difendere l’ordine divino che ci è stato dato attraverso il Decalogo e il Vangelo. Chi mina questi fondamenti della salvezza è in aperta ribellione contro Dio. E se persiste nella sua ostinazione, sarà condannato.
Lo pseudo-papa Francesco Bergoglio, oltre ad altre eresie, ha promulgato la dichiarazione Fiducia supplicans, legalizzando il peccato di sodomia, che grida vendetta al cielo. Con ciò, si è autoescluso dalla Chiesa e non poteva quindi esserne il capo. Ciò deriva chiaramente dall’essenza della Sacra Scrittura e della Tradizione. Tuttavia, molti membri della Fraternità non lo comprendono e non vogliono accettare questa verità elementare. Persistono nell’eresia della papalatria.
La Chiesa si trova attualmente in stato di sede vacante. Questo è un fatto indiscutibile.
Robert Prevost non solo tollera la ribellione sodomitiÑa contro Dio e i Suoi comandamenti, ma la promuove apertamente. Per l’anti-vangelo sodomitico, ha attirato su di sé l’anatema di Dio secondo Galati 1,8-9 ed è incorso nella scomunica latae sententiae. Chiamarlo “Santo Padre” e sottomettersi a lui è in diretta contraddizione con la ragione critica, con l’insegnamento dei santi Padri e dei Dottori della Chiesa, con tutta la storia e, soprattutto, con la Sacra Scrittura.
Purtroppo, il veleno mortale della falsa dottrina papalista viene diffuso anche dal vescovo Schneider del Kazakistan. Eppure egli è ben consapevole che Robert Prevost, legalizzando il peccato di sodomia, nega il peccato in quanto tale. Con ciò nega l’intero Decalogo e i comandamenti di Cristo. Inoltre, annulla l’essenza del Credo: che Cristo è morto per i nostri peccati per salvarci. Chi si sottomette al cammino promosso da Prevost diventa un palese traditore di Gesù Cristo. Pertanto, chiamare questo arcieretico “Santo Padre” è una follia suicida o una schizofrenia spirituale.
Schneider scrive diversi articoli nello spirito di papalatria, con i quali cerca di diffondere questa eresia. Il vero pentimento per Schneider sarebbe quello di lasciarsi scomunicare come settimo vescovo, insieme ai sei vescovi, per fedeltà agli insegnamenti di Cristo. Tuttavia, invece di farlo, mantenendo la comunione con l’arcieretico Prevost, egli dimostra che, di fatto, è d’accordo con la scomunica invalida dei sei vescovi e la considera valida. Gli sforzi dei sei vescovi per la restaurazione della Chiesa non sono in linea con il cammino seguito da Schneider. Con le sue teorie, egli continuerà a rafforzare i membri deboli della Fraternità nell’eresia della papalatria e ad aggravare la disunione interna che alla fine porterà a una divisione totale. In questo modo, però, allontana i suoi seguaci dal cammino della fedeltà a Cristo e ai Suoi insegnamenti. Schneider continuerà a fare riferimento in modo manipolatorio alla Sacra Scrittura, ma non nello Spirito della verità . Dietro di lui c’è lo spirito della manipolazione, dell’eresia e della menzogna.
La realtà è che Robert Prevost non è il papa legittimo e che la Chiesa si trova in stato di sede vacante. È necessario cercare una soluzione davanti a Dio. Qual è il disegno di Dio per la Fraternità in una situazione in cui ci sono quattro nuovi vescovi e una scomunica invalida? Circostanze straordinarie richiedono anche un modo straordinario per eleggere o proclamare un papa legittimo. Ciò offrirà un’alternativa a tutti i cattolici sinceri che altrimenti si troverebbero in una situazione senza via d’uscita. Questa alternativa è necessaria perché il cammino sinodale sotto la bandiera arcobaleno è una ribellione contro Dio, sostenuta da coloro che hanno usurpato il potere in Vaticano.
Vi chiederete: ci sarà quindi un doppio papato, come è già accaduto più volte nella storia della Chiesa? No, non ci sarà un doppio papato, né potrà esserci. Dopo l’elezione straordinaria ci sarà un solo papa di retta fede e legittimo. L’attuale pseudo-papa Robert Prevost si è autoescluso dalla Chiesa mediante la scomunica divina e, pertanto, non può esserne il capo. Questa è la dottrina della Chiesa.
Tuttavia, anche se la Chiesa avesse un papa legittimo, ciò non significa ancora che si verificherà un rinnovamento spirituale. La condizione per tale rinnovamento è il vero pentimento e la conversione. I cattolici devono rifiutare il falso cammino sinodale e abbracciare il cammino della sequela di Cristo.
Â
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
Â
+ Metodio OSBMr                + Timoteo OSBMr
Vescovi Segretari
L'articolo PCB: Qual è il disegno di Dio per la Fraternità San Pio X? proviene da Blondet & Friends.
“Italia mia, benché ‘l parlar sia indarnoâ€Â è l’incipit di una celebre lirica di Francesco Petrarca dedicata ai mali del Bel Paese, già vivi nel XIV secolo.
Il poeta aretino sa di parlare invano ma non può tacere.
A un livello infinitamente più basso, abbiamo la stessa sensazione.
A che serve elencare i mali dell’Italia – remota valvassina d’Occidente – se manca la possibilità di curarli, se non vengono percepiti come tali da una plebe che condivide il tempo e il luogo, ma non principi, valori, senso comune e non è quindi più nazione?
In attesa di tacere definitivamente non riusciamo più a occuparci degli amati temi filosofici, storici, sociologici, “il cibo che solum è mio e ch’io nacqui per luiâ€, come scrisse un altro gigante della nostra ex patria, Nicolò Machiavelli.
Ripieghiamo sulla cronaca, dopo avere perduto le battaglie di una vita: non abbiamo saputo invertire, per imperizia e per la forza contraria di un’epoca infame, la rotta di una civilizzazione al lumicino, felice di avere raggiunto la notte.
Il caso di Mario Roggero, gioielliere piemontese condannato sostanzialmente all’ergastolo – una pena di quasi quindici anni tale è per un uomo di settantadue anni – per avere difeso se stesso, la famiglia e il suo lavoro da rapinatori violenti penetrati nella sua casa, è il simbolo della nuova Italia.
Due rapinatori li ha uccisi, il terzo ha subito una lieve condanna e vive godendosi il risarcimento disposto a suo favore. Nel mondo al contrario oltre al danno, vige la legge della beffa.
Inversione totale: tu entri in casa mia armato per rapinarmi, pronto ad ammazzarmi, terrorizzi i miei cari, io reagisco e tu hai diritto al ristoro del danno. Anche psicologico, nel duro, insicuro mestiere di rapinatore.
La rovina dei Roggero è completa: le famiglie dei rapinatori uccisi pignoreranno i beni della famiglia mentre lui marcirà in galera. Meno male che i due erano italiani, altrimenti avrebbe avuto l’aggravante dell’odio razziale.
Così va il mondo capovolto.
Sarà che chi scrive si immedesima nel commerciante piemontese – nostro coscritto, come dicono dalle sue parti di chi è nato nello stesso anno – sarà che prova uno schifo crescente verso il proprio tempo, ma non è facile abbozzare.
Certo, Roggero ha inseguito i rapinatori e poi ha sparato, in preda alla santa rabbia del giusto dinanzi ai delinquenti.
Non ha chinato la testa, ha reagito da uomo, da marito, da padre. Per questo, in base ai cartigli legali e al velenoso spirito dei tempi invertiti, viene punito oltre ogni logica.
Il commento migliore è quello dell’amico Massimo Viglione: è una sentenza maoista, poiché è stato colpito uno per (ri)educarne cento, mille, tutti. Bisogna abbassare il capo dinanzi ai potenti, ai ladri, ai carnefici travestiti da vittime.
È proibito difendersi dai farabutti, nel mondo al contrario la difesa è raramente legittima.
O meglio legale, giacché i due termini sono distinti, contrastanti. Un secolo fa Max Weber scriveva che una delle caratteristiche dello Stato moderno è il monopolio dell’uso “legittimo†della forza.
Il principio è sacrosanto se legato alla legittimità , ossia alla circostanza che un ordinamento politico sia riconosciuto valido in base a un giudizio innanzitutto morale.
La concentrazione della forza non è sufficiente a garantire la legittimità , ma solo la sua effettività , cioè la legalità formale. In questo senso la condanna di Roggero è vera in quanto purtroppo effettiva, in base a una capziosa interpretazione della legalità vigente; forse è (parzialmente) legale ma non è affatto legittima, ossia conforme al vero, ai fatti, al giusto.
È lo Stato italiano ad avere rotto il patto con i suoi cittadini (o sudditi), che non sa e non vuole proteggere. Se si arrangiano da soli, pollice verso: delinquenti, reprobi che devono pagare con la galera e la rovina.
Lo scrivano si dichiara ex italiano: resta l’assoluta opposizione al potere. Invano, ma con il dovere della dignità e a testa ben alta.
Le pagine di cronaca sono piene di casi in cui ladri, rapinatori, spacciatori, teppisti, violenti, prepotenti di ogni risma ed etnia restano impuniti, spesso nonostante l’impegno della polizia.
Poi arrivano lo “spirito delle leggiâ€, ambienti potentissimi della magistratura, della politica, settori non marginali dell’opinione pubblica e vincono i malfattori.
Roggero racchiudeva in sé tutte le caratteristiche odiate dal mondo al contrario. Commerciante – quindi sfruttatore ed evasore fiscale – maschio bianco eterosessuale pronto a difendere ciò che è suo, famiglia, affetti, e anche la “robaâ€, i beni acquisiti lavorando.
Non è uno scafista, eroe del cosmopolitismo globalista; uno di loro, condannato a pene gravissime, è stato graziato.
Non è una procace signora condannata per danno erariale da consigliere regionale e per favoreggiamento della prostituzione, che in carcere non ha mai messo piede, graziata anch’essa.
Non è neppure l’anziano terrorista tirolese Heinrich Oberleiter, condannato all’ergastolo per attentati mortali, vissuto tranquillo in Austria, graziato nel 2023, morto in un incidente al ritorno nella natia Valle Aurina.
Tralasciamo vari agenti della CIA graziati – qui le questioni sono troppo complesse per essere spiegate, nella repubblichetta figlia della capitolazione del 1943 – ma è chiaro che la grazia è intermittente, nel Paese in cui il patto tra italiani e potere è rotto da tempo.
Meglio tacere: il potere di grazia è in capo al presidente; ogni obiezione è rimossa.
Autocensura per timore del reato di vilipendio. Bavaglio autoimposto anche dinanzi alle parole delle associazioni dei magistrati e di singoli giudici sulla sentenza.
Vietato criticare: lesa maestà , loro si limitano ad applicare le leggi. Il paradosso è che in parte vero, il che dimostra quanto potere e italiani siano distanti e quanto sia strumentale l’indignazione del centrodestra.
Siete a palazzo da quattro anni, senza contare i governi Berlusconi, perché non avete fatto nulla sulla legittima difesa, sullo scandalo dei risarcimenti, sulla certezza della pena, sull’elementare distinzione tra vittime e carnefici?
Se provate a parlare di grazia, interviene il Colle (“qui comando io, questa è casa miaâ€) e tornate a cuccia. Infatti, è casa loro, dei vari poteri forti che si spartiscono le spoglie dell’Italia.
Oltre Roggero, non convince la sentenza per il crollo del ponte Morandi, che ha condannato molti ma salvato i beneficiari dell’ingiusto profitto, l’ultrapotente famiglia Benetton.
E che dire di Mauro Moretti, dirigente delle ferrovie. Paga in carcere il disastro di Viareggio o il suo vecchio ruolo in Finmeccanica?
Italia mia, il parlare è indarno.
Difficilmente Roggero avrà la grazia, lui e i suoi sono rovinati e non li consola una vecchia regola di chi si difendeva dalla violenza politica negli anni di piombo: meglio un brutto processo di un bel funerale.
Ovunque comandano ladri, spacciatori, rapinatori e immigrati, meglio se clandestini. Eviteranno l’espulsione nel labirinto di normative invocate da avvocati pagati con i soldi di tutti (l’istituto del gratuito patrocinio) e spesso accolte dai tribunali.
È sconsigliata la dotazione di teaser alle forze dell’ordine: potrebbero ferire i delinquenti, provocare denunce e richieste di risarcimento.
Inseguire chi fugge dopo un reato è pericoloso per gli inseguitori e gli arresti – lo afferma un giudice – non devono avvenire con violenza.
Scusi, signor malvivente colto in flagrante, vuole gentilmente seguirci in caserma?
Se è contraddittorio l’atteggiamento del centrodestra che difende Roggero e il senso comune, ma nulla ha fatto (paura, eh?) per cambiare le cose, fa infuriare la reazione dei progressisti, che un giorno dovranno spiegarci in che consiste il loro progresso.
Dopo i consueti accorati appelli alla “legalità †– cioè la sottomissione a norme spesso ingiuste- cantano la solita stucchevole litania. Chi si difende trasformerebbe l’Italia – notoriamente tranquilla e pacifica – nel Far West.
Nessun argomento, poca cultura e quella poca è la rimasticatura di miti americani. Non li sfiora il pensiero che la cattiva fama del Far West, violenza, illegalità , disprezzo della vita, non fu provocata dagli sceriffi ma dai fuorilegge. Nel mondo capovolto la legge è il suo contrario.
Ma, alla fine, è tutto inutile: il banco vince e il mondo invertito ha sostituito quello dritto.
Attenti, però, capovolti che odiate il popolo:
“tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà . E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. È questo l’incubo dei potentiâ€.
Ernst Jünger – Trattato del ribelle.
L'articolo Caso Roggero: colpirne uno per educarne cento proviene da Blondet & Friends.


L’arcivescovo e missionario Jan Paweł Lenga, vescovo emerito di Karaganda noto per essere sopravvissuto al comunismo e per le sue critiche a papa Francesco e alla direzione presa dalla gerarchia cattolica, ha esplicitamente condannato la scomunica da parte del Vaticano dei sacerdoti e dei laici della Fraternità sacerdotale San Pio X dopo la consacrazione, avvenuta il 1° luglio, di quattro nuovi vescovi senza mandato papale.
In una dichiarazione, l’arcivescovo Lenga, settantasei anni, critica senza riserve il decreto del Dicastero per la dottrina della fede, guidato dal cardinale VÃctor Manuel Fernández, che ha scomunicato i vescovi della FSSPX appena consacrati, tutto il clero e, in alcuni casi, anche i laici, affermando che ciò dimostra che il Vaticano si è allontanato da Cristo e dalla fede autentica. L’arcivescovo osserva che la Fraternità ha cercato per anni di contattare il Vaticano, da lui definito “occupato da persone completamente corrotte dal mondo e poste lì per distruggere la Chiesa cattolica fin dalle sue radiciâ€.
Lenga sottolinea l’atmosfera pia, pacifica e gioiosa delle consacrazioni della FSSPX e la profonda vita di preghiera e devozione a Cristo dimostrata dai fedeli, fra i quali tantissimi giovani, presenti alla consacrazione. Paragonando questa atmosfera al “caos totale†della gerarchia vaticana, Lenga definisce “lupi†i gerarchi di Roma, perché in definitiva non si curano della salvezza delle anime, ma le sviano. L’arcivescovo sottolinea che l’attuale gerarchia si è allontanata dagli insegnamenti fondamentali di Nostro Signore, per i quali migliaia di martiri hanno versato il proprio sangue, e si nasconde dietro il nome di Cristo per esigere obbedienza a loro stessi e non a Nostro Signore Gesù Cristo. L’approvazione delle scomuniche da parte di Robert Prevost è la prova, afferma Lenga, che il pontefice non rappresenta più la Chiesa di Cristo che conduce le persone alla salvezza.
*
Dichiarazione dell’arcivescovo Lenga
Valeva la pena assistere alla consacrazione dei vescovi della Fraternità sacerdotale San Pio X: che pace, che gioia, che atmosfera di preghiera, che solennità ! Nulla di simile si può più vedere nella Chiesa post-conciliare. Al contrario, il Vaticano è nel caos.
Coloro che desiderano servire Cristo devono portare la propria croce fino alla fine, proprio come Cristo portò la Sua. Gli dissero: «Scendi dalla croce; salva te stesso e noi, perché noi vogliamo vivere qui secondo le nostre regole e occuparci dei nostri affari». Ma Cristo non scese dalla croce e compì la volontà di Dio fino alla fine, fino alla morte in croce.
Da anni la FSSPX cerca di entrare in contatto con il Vaticano. In Vaticano, tuttavia, le posizioni chiave sono sempre più occupate da persone completamente corrotte dal mondo, insediate con lo scopo di distruggere la Chiesa cattolica fin dalle sue radici. È il lupo tra le pecore, il gregge di Dio. Sfruttano il gregge per imporre la loro agenda conciliare e post-conciliare. Non hanno alcun interesse per la salvezza delle anime. Questi cardinali e vescovi si appellano ai canoni – scritti per prevenire le eresie e lo scisma – ma sono essi stessi scismatici. Sono loro che dovrebbero essere scomunicati, perché non hanno più nulla in comune con la Chiesa di Cristo.
Nella Fraternità c’è una vita di preghiera; ci sono giovani, si costruiscono nuove chiese. Non vogliono separarsi dalla Sede di Pietro. Ma la Sede di Pietro è stata occupata da persone che non hanno nulla a che fare con Cristo. La Fraternità è fedele alla missione che Cristo ha affidato a Pietro. Non si separano da Pietro; piuttosto, è il falso Pietro che si è separato da loro. Ed è proprio questo falso Pietro che merita di essere espulso dalla Chiesa, perché non fa ciò che dovrebbe fare. Cristo se n’è andato da tempo, non c’è più fede; è umanismo totale.
L’approvazione della scomunica da parte di Prevost dimostra che egli non rappresenta più la Chiesa che segue Gesù e conduce le persone alla salvezza.
Ora non resta che compiere un passo radicale: continuare a esistere come Chiesa delle catacombe e rimanere così fedeli a Cristo, perché è evidente che la Chiesa attuale non conduce le persone alla salvezza, ma alla dannazione.
La Fraternità sacerdotale San Pio X fu fondata dall’arcivescovo Lefebvre. Egli fu ispirato dallo Spirito Santo e vide tutte le trasgressioni che si erano insinuate nella Chiesa nel corso degli anni. L’attuale Chiesa cattolica si è da tempo allontanata dalla via della salvezza e non conduce più le persone alla salvezza. Il novus ordo e tutte quelle innovazioni non sono in linea con la salvezza. La Chiesa è diventata una matrigna, una vera matrigna; si è trasformata nella setta di Bergoglio. Non si cura della fede delle persone; non si preoccupa della conversione interiore e autentica; si limita a citare alcune disposizioni legali, perseguendo i propri obiettivi. Ognuno di noi deve essere soggetto a Cristo e deve fare la sua volontà . Cristo manda i suoi apostoli dicendo: insegnate ciò che io vi ho insegnato. La Chiesa attuale invece si è completamente allontanata dagli insegnamenti fondamentali di Gesù Cristo. Migliaia di martiri hanno versato il loro sangue per rimanere fedeli a Cristo. La Chiesa di oggi non ha nulla a che fare con Cristo. Si nascondono dietro il nome di Cristo e pretendono obbedienza per il proprio tornaconto, non per quello di Cristo.
L’omelia pronunciata durante la messa di ordinazione dei nuovi vescovi si è ispirata allo spirito di Cirillo di Alessandria e a quello di coloro che hanno sofferto per mano degli uomini durante la loro vita. Si è ispirata allo spirito di sant’Atanasio, e non a quello di Fernández e di altri come lui, insediati per distruggere l’ovile di Dio.
La FSSPX rimarrà unita a Gesù anche adesso e la scomunica è nulla davanti a Dio e a Cristo. Non ha alcun significato né per la Fraternità né per coloro che servono Gesù.
Invito tutti coloro che fanno parte della FSSPX – sacerdoti e vescovi – a perseverare nell’insegnamento apostolico, a rimanere saldi nell’insegnamento di Cristo e a non lasciarsi influenzare. È necessario perseverare nella fede, non nella falsa obbedienza, e non seguire le direttive del Vaticano apostata, che non hanno nulla a che vedere con le decisioni di Cristo né con la fede in Cristo.
Rimanete fedeli a Cristo. I lupi hanno sempre impedito alle pecore di vivere nella grazia di Dio. Amate dunque Cristo e andate da coloro ai quali siete stati mandati. Non c’è altra via per la risurrezione se non attraverso la croce. Gesù ha percorso la Via della Croce davanti a voi e non si è tirato indietro, perché amava Dio e amava il popolo al quale era stato mandato. Così dovete fare anche voi. Amate Gesù e la sua santissima Madre e andate da coloro ai quali vi mandano. Alcuni metteranno in discussione i sacramenti che amministrate, ma rimanete fedeli a Cristo, e chi persevererà fino alla fine sarà salvato.
Possa Dio Onnipotente e Trino – Padre, Figlio e Spirito Santo – benedirvi in ​​questa sofferenza e nella vostra testimonianza di fede in Gesù.
Arcivescovo Jan Paweł Lenga
L'articolo L’arcivescovo Lenga non si nasconde: “Lo scisma è a Roma, non a Écône†proviene da Blondet & Friends.

La Commissione europea ha lanciato un avvertimento a tutti i 27 Stati membri per il mancato rispetto della scadenza per l’attuazione della nuova direttiva edilizia. Ecco cosa devono fare rapidamente i Paesi e qual è la posizione della Germania in questa situazione.
Le normative dell’UE si applicano a tutti i 27 Stati membri. Se un Paese non le attua nei tempi previsti, rischia di incorrere in procedimenti per infrazione.
Nello specifico, nel settore delle politiche climatiche, l’agenzia dell’Unione europea ha riscontrato violazioni diffuse. Secondo il portale “Insight EU Monitoring” , l’agenzia invita tutti gli Stati membri, Germania compresa, ad “attuare normative più rigorose in materia di efficienza energetica degli edifici”.
Di conseguenza, nessun paese dell’UE ha rispettato la scadenza del 29 maggio 2026 per l’adozione di leggi nazionali conformi alla direttiva UE. Queste leggi mirano a contribuire al raggiungimento di un patrimonio edilizio a emissioni zero entro il 2050.
La Germania punta a conformarsi alle normative UE attraverso la nuova legge sulla modernizzazione degli edifici (GModG). Il Bundestag e il Bundesrat hanno approvato la GModG il 10 luglio con procedura accelerata. Si prevede che entrerà in vigore entro la fine dell’anno .
A seguito di tali violazioni, la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione. Ha innanzitutto inviato lettere di messa in mora agli Stati membri. Ciascun Paese dell’UE dovrà ora rispondere entro due mesi, attuare le misure necessarie e informare la Commissione di eventuali ulteriori provvedimenti che intende adottare.
Se la Commissione dell’UE riceve una o più risposte insoddisfacenti dagli Stati membri, può emettere un parere motivato.
Qualora un Paese non risponda o fornisca una risposta insoddisfacente, si potrebbe ipotizzare un’azione legale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE). In tale contesto, la Commissione europea potrebbe anche richiedere il pagamento di sanzioni pecuniarie.
Il requisito giuridico UE di riferimento è la Direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla prestazione energetica nell’edilizia. È anche nota come “Direttiva sull’edilizia” o “Caso Green” . Tutti gli Stati membri hanno ratificato questa direttiva il 24 aprile 2024.
Il piano prevede , tra le altre cose, l’implementazione graduale dei cosiddetti edifici a emissioni zero in tutti i nuovi Stati membri dell’UE. Ciò significa che gli edifici non devono generare emissioni di COâ‚‚ in loco derivanti da combustibili fossili. Inoltre, gli edifici devono essere in grado di adattare il proprio consumo, la produzione e lo stoccaggio di energia in base alle necessità . Questa disposizione si applicherà ai nuovi edifici pubblici a partire dal 2028 e a tutti i nuovi edifici a partire dal 2030.
Per gli edifici residenziali esistenti, la direttiva impone una ristrutturazione graduale. L’obiettivo è ridurre il consumo medio di energia primaria tra il 2020 e il 2050. Gli edifici residenziali dell’UE dovranno ridurre il loro consumo medio di energia primaria del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Almeno il 55% del risparmio dovrà essere conseguito attraverso la ristrutturazione degli edifici meno efficienti dal punto di vista energetico.
L'articolo Obiettivi climatici non raggiunti: l’UE interviene contro tutti i 27 Stati membri. proviene da Blondet & Friends.
Sabato 18 luglio 2026 – 23:55
Riepilogo
Il CENTCOM ha dichiarato che le forze statunitensi hanno colpito i sistemi missilistici e radar iraniani dislocati lungo lo Stretto di Hormuz, smantellando ulteriormente le capacità di sorveglianza e attacco di Teheran e indebolendo la sua capacità di controllare questo punto strategico marittimo.
“Oggi alle 18:00 ET, le forze statunitensi hanno iniziato a lanciare nuovi attacchi aerei contro l’Iran su ordine del Comandante in Capo”, ha scritto il CENTCOM su X.
Il CENTCOM ha aggiunto: “Gli attacchi sono progettati per ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico marittimo commerciale nello Stretto di Hormuz e per punire rapidamente le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che hanno lanciato attacchi contro i militari americani in Giordania la scorsa notte”.
Il Dipartimento di Stato lancia un “avvertimento globale”
Gli attacchi missilistici balistici iraniani contro la base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania, che hanno causato la morte di due militari statunitensi e il ferimento di altri, potrebbero innescare una forte rappresaglia da parte degli Stati Uniti.
Il Canale 14 israeliano ha riferito sabato sera che il presidente Trump ha ordinato al CENTCOM di “aprire le porte dell’inferno” contro l’Iran.
Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un avvertimento globale, avvertendo: “A causa dell’aumento delle tensioni in Medio Oriente, il contesto di sicurezza rimane complesso, con il potenziale di un’escalation imprevista”.
Le tensioni si allenteranno prima dell’apertura dei futures di New York domenica sera?
Militari americani uccisi da missili iraniani in Giordania
Nelle ultime 24 ore sono circolate numerose immagini che mostrano i massicci attacchi missilistici balistici iraniani contro la Giordania. L’Iran ha affermato di aver preso di mira una base statunitense, distruggendo diverse risorse aeree e radar e causando vittime tra le truppe americane.
Il Pentagono ha mantenuto il silenzio sull’entità dei potenziali danni, fino ad ora: funzionari statunitensi hanno riferito che due militari americani sono rimasti uccisi nell’attacco iraniano della notte scorsa. Secondo i primi dettagli riportati da Axios:
Due militari statunitensi sono stati uccisi e altri feriti in un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea in Giordania sabato, hanno dichiarato funzionari militari.
Questa è la prima volta che soldati statunitensi perdono la vita da quando sono ripresi i combattimenti due settimane fa. L’incidente porta a 16 il numero di militari statunitensi caduti in guerra.
Sabato almeno due missili balistici iraniani hanno colpito la base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania, che ospita truppe e aerei da combattimento statunitensi.
Il CENTCOM ha pubblicato un comunicato su X, confermando ufficialmente la notizia: “Il 17 luglio, due militari statunitensi in Giordania sono rimasti uccisi in azione mentre il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) e le forze alleate si difendevano dagli attacchi missilistici balistici e dei droni iraniani. Inoltre, un militare risulta attualmente disperso.”
Il comunicato ha segnalato ulteriori feriti: “Quattro militari americani sono stati evacuati per motivi medici in ospedali giordani. Sono stati successivamente dimessi. Altro personale, visitato per ferite lievi, è tornato in servizio”, ha dichiarato il CENTCOM.
L’Iran sospende formalmente il Memorandum d’Intesa
Ora è “ufficiale”: gli iraniani hanno dichiarato che il Memorandum d’Intesa (MoU) firmato con gli Stati Uniti è decaduto. L’agenzia Tasnim riporta sabato che l’Iran non rispetterà più gli obblighi previsti dal MoU a causa di presunte ripetute violazioni da parte degli Stati Uniti. Nelle scorse settimane, entrambe le parti si sono scambiate avvertimenti e minacce di ritiro, ponendo al contempo delle condizioni che dovevano essere rispettate.
Ma dopo un’intera settimana di rinnovati scontri, il MoU è stato di fatto stracciato e i negoziati sono stati interrotti. Al Jazeera cita la precisa dichiarazione di un alto funzionario iraniano sulla sospensione del MoU:
In precedenza, abbiamo visto ripetutamente funzionari iraniani accusare gli Stati Uniti di violare il MoU e porre delle condizioni nel caso in cui l’aggressione fosse continuata.
Quello che stiamo vedendo è Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano e capo del team negoziale tecnico iraniano, che afferma che, in pratica, gli Stati Uniti hanno violato tutti gli impegni e sospeso completamente il Memorandum d’intesa.
“Di conseguenza, anche noi abbiamo sospeso tutti i nostri impegni; non li stiamo più attuando”, ha aggiunto.
Quindi, ufficialmente, questa è la prima volta che gli iraniani dicono…
L'articolo La spirale di ritorsioni tra Stati Uniti e Iran si trasforma in una crisi regionale proviene da Blondet & Friends.
Sabato 18 luglio 2026 – 17:30
Riepilogo
L’Iran sospende formalmente il Memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, dichiarando che l’accordo è terminato e che gli impegni non saranno più rispettati.
I combattimenti si intensificano e si registrano sette giorni consecutivi di pesanti bombardamenti.
Secondo quanto riferito, l’Iran ha colpito una base statunitense in Arabia Saudita per la prima volta in quattro mesi.
Gli attacchi statunitensi interrompono la rete di telecomunicazioni dell’Iran meridionale, mettendo fuori uso 116 torri di comunicazione nel contesto di una nuova guerra alle infrastrutture.
L’Iran bombarda le infrastrutture energetiche del Kuwait, danneggiando impianti di produzione di energia e desalinizzazione.
Gli Stati Uniti annunceranno il ritiro dai negoziati sul Memorandum d’intesa entro il 31 luglio?
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L’Iran sospende formalmente il Memorandum d’Intesa
Ora è “ufficiale”: gli iraniani hanno dichiarato che il Memorandum d’Intesa (MoU) firmato con gli Stati Uniti è decaduto. L’agenzia Tasnim riporta sabato che l’Iran non rispetterà più gli obblighi previsti dal MoU a causa delle presunte ripetute violazioni da parte degli Stati Uniti. Nelle scorse settimane, entrambe le parti si sono scambiate avvertimenti e minacce di ritiro, ponendo al contempo delle condizioni che dovevano essere soddisfatte.
Ma dopo un’intera settimana di rinnovati scontri, il MoU è stato di fatto stracciato e i negoziati sono stati interrotti. Al Jazeera riporta la dichiarazione precisa di un alto funzionario iraniano sulla sospensione del MoU:
In precedenza, abbiamo visto ripetutamente funzionari iraniani accusare gli Stati Uniti di violare il MoU e porre delle condizioni nel caso in cui l’aggressione fosse continuata.
Quello che stiamo vedendo è Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano e capo della squadra negoziale tecnica iraniana, che afferma che, in pratica, gli Stati Uniti hanno violato tutti gli impegni e sospeso completamente il Memorandum d’intesa.
“Di conseguenza, anche noi abbiamo sospeso tutti i nostri impegni; non li stiamo più attuando”, ha aggiunto.
Quindi, ufficialmente, questa è la prima volta che gli iraniani dichiarano che il Memorandum d’intesa è terminato e che non intendono attuarne alcuna clausola.
Dato che il presidente Trump ha apparentemente appena ordinato l’invio di decine di altri aerei per il rifornimento in volo nella regione, il conflitto sembra destinato a intensificarsi almeno per la prossima settimana, se non più a lungo. Entrambe le parti cercheranno di infliggere ulteriori danni economici e militari, in attesa che l’altra ceda. Battaglia di narrazioni su danni e rappresaglie:
Base saudita attaccata per la prima volta in 4 mesi
L’Arabia Saudita è stata attaccata da missili iraniani nelle ultime 24 ore, come confermato sabato dal regno, in una grave escalation dato che si tratta del primo attacco di questo tipo dall’inizio della guerra, diversi mesi fa. Secondo Reuters:
La protezione civile saudita ha emesso sabato mattina due avvisi di allerta per le città di Al-Kharj e Yanbu, invitandole a prestare attenzione a un “potenziale pericolo”, ma in seguito ha dichiarato che il pericolo è cessato in entrambe le aree, senza fornire dettagli sul pericolo che ha fatto scattare gli avvisi.
Un funzionario statunitense ha dichiarato al sito di notizie Axios che l’Iran ha preso di mira una base militare americana in Arabia Saudita con un missile balistico, il primo attacco diretto della Repubblica islamica al regno in quattro mesi.
Anche località in Giordania e persino in Siria sono state colpite da recenti attacchi, ma l’esercito statunitense ha minimizzato questi episodi, e nella nebbia della guerra si dibatte su diverse narrazioni riguardo alla reale portata di questi attacchi.
Anche il Kuwait è duramente colpito dall’intensificarsi degli attacchi…
116 torri di telecomunicazione messe fuori uso nel sud dell’Iran
Come già riportato, le comunicazioni iraniane e persino l’approvvigionamento di acqua potabile sono stati gravemente compromessi in alcune zone del sud dell’Iran, a causa dei continui raid aerei statunitensi contro infrastrutture civili e nazionali, nel settimo giorno consecutivo di guerra. “Il responsabile delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione di Hormozgan afferma che gli attacchi notturni statunitensi hanno interrotto le telecomunicazioni a Bandar Abbas e Hajiabad, nella parte settentrionale della provincia”, riporta Al Jazeera.
Le autorità locali hanno contato almeno 116 torri di telecomunicazione messe fuori servizio a causa dell’offensiva statunitense. Ciò ha provocato interruzioni e disservizi ai servizi di telefonia fissa, mobile e internet, secondo l’agenzia di stampa Tasnim.
Ciò suggerisce che gli Stati Uniti stiano tornando a una strategia volta a creare destabilizzazione interna, prendendo di mira la capacità della popolazione di comunicare e accedere alle informazioni, riportando la situazione alle prime settimane di guerra, quando le stesse autorità di Teheran limitarono l’accesso a Internet e ad alcuni servizi di telecomunicazione per i cittadini.
Impianto di produzione di energia e desalinizzazione del Kuwait colpito
Il Kuwait è stato bombardato durante la notte in uno dei più feroci attacchi di rappresaglia iraniani dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran alla fine di febbraio, con missili e droni che hanno preso di mira infrastrutture energetiche e altre risorse energetiche critiche.
L’agenzia di stampa locale Kuwait News Agency riporta che un sito non specificato della Kuwait Petroleum Corporation ha subito “significative perdite materiali”, poiché l’escalation delle tensioni nel Golfo, durata una settimana, ha fatto deragliare qualsiasi normalizzazione a breve termine.
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Il PDG di Dassault spara a zero! Leggetelo, è illuminante, era un’audizione al Senato; Éric Trappier ha vuotato il sacco sulla Germania: « La Germania vuole sostituirci! »
« Il 1° luglio 2026, Éric Trappier si è seduto di fronte ai senatori della commissione esteri, difesa e forze armate. Il presidente-direttore generale di Dassault Aviation, costruttore del Rafale, ha lasciato cadere davanti a loro ciò che l’industria francese della difesa si ripeteva sottovoce da anni: la Germania non cerca più di cooperare con la Francia, cerca di sostituirla! »
E aggiunge riguardo al SCAF: « Se la Germania ha accettato di lavorare con la Francia sul SCAF, non era, secondo lui, per condividere, ma per imparare. Voleva acquisire l’unica competenza che le mancava, quella di Dassault, progettare un aereo da combattimento da A a Z.
Una volta catturato questo know-how, il partner francese diventava inutile! » (cf : lessentieldeleco.fr/7862-defense-l) Lo avevamo annunciato tutto dal primo giorno. Era evidente. Macron approfondisce l’alta tradimento consegnando, in più, ai Tedeschi la nostra dissuasione nucleare; era ieri a Colonia.
Dobbiamo il più presto riprendere una visione strettamente nazionale della Difesa e dell’industria della Difesa. Uscire dal fantasioso dramma della « coppia franco-tedesca » e uscire dall’UE, macchina per spolpare la Francia a beneficio della Germania!
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Cronologia degli eventi:
632: Muore Maometto.
635: I musulmani conquistano le città cristiane di Damasco e Antiochia (636)
637: I musulmani conquistano la Terra Santa.
639: I musulmani conquistano il primo paese cristiano, l’Armenia.
641: I musulmani conquistano l’Egitto, un paese cristiano copto.
650: Gli eserciti musulmani raggiungono l’Italia meridionale e Cipro, rendendo migliaia di italiani e ciprioti schiavi e concubine.
711: I musulmani invadono la Spagna e, entro il 715, hanno occupato gran parte di essa.
717: I musulmani assediano Costantinopoli, ma vengono respinti.
730: I musulmani invadono la Francia, solo per essere fermati da Carlo Martello nella Battaglia di Tours.
792: Il sovrano di Al-Andalus chiede l’invasione della Francia e gli eserciti musulmani vengono radunati per attaccarla di nuovo, ma vengono respinti.
827: I musulmani invadono la Sicilia e il sud Italia, perseguitando i monaci. La Sicilia rimane sotto il dominio islamico fino al 1092.
846: I musulmani invadono Roma e costringono il Papa a pagare un tributo.
848: Una terza invasione della Francia si verifica, e vengono respinti per la terza volta.
909: I musulmani occupano la Sardegna.
937: La Chiesa del Santo Sepolcro viene bruciata dai musulmani e altre chiese a Gerusalemme vengono distrutte.
1009: Distruzione della Chiesa della Resurrezione a Gerusalemme.
1012: Inizio dei decreti oppressivi di al-Hakim contro i cristiani.
1071: I musulmani turchi attaccano i bizantini e occupano gran parte dell’Anatolia.
1094: L’imperatore bizantino Alessio I Comneno chiede aiuto alla cristianità occidentale contro le invasioni dei turchi musulmani.
1095: Papa Urbano II dichiara la Prima Crociata.
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