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Cronache da blitzquotidiano.it

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Cronaca Italia
Vandali distruggono campo di riso modificato per resistere a un fungo. Pensavano fosse Ogm
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 17:55:11 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Il campo sperimentale di riso ottenuto con le Tea, tecniche di evoluzione assistita, è stato “completamente distrutto” la notte scorsa “da ignoti”. Il campo si trova in provincia di Pavia: qualcuno nella notte, dopo aver manomesso la telecamera di sorveglianza e divelto la rete metallica di protezione, ha tagliato e sradicato le piantine. Lo fa sapere la Regione Lombardia che aveva avviato la sperimentazione con l’Università degli Studi di Milano. “Non parliamo di atto vandalico. Si tratta di un gesto criminale, che compromette una sperimentazione che per primi in Italia eravamo riusciti ad avviare” commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi. 

La Lombardia aveva avviato a Mezzana Bigli, in provincia di Pavia, la prima sperimentazione dell’Università degli Studi di Milano di queste tecniche, per testare la risposta delle piante al fungo responsabile della malattia nota come “brusone”. Le Tea, infatti, puntando sul miglioramento genetico (non ogm) permettono di ottenere piante più resistenti alle malattie, riducendo l’uso di pesticidi e fitofarmaci e razionalizzando l’impiego di acqua. Per Beduschi si tratta di un gesto “criminale” contro una sperimentazione avviata “con uno sforzo politico importante e unendo le migliori competenze scientifiche sulla materia. Non ci sono commenti per condannare il gesto di chi, pensando di distruggere un piccolo campo di 28 metri quadri, ha bloccato anni di studi che finalmente potevano essere applicati in concreto”.

L’assessore ha anche fatto sapere “che verranno subito presentate le denunce del caso perché si possa fare chiarezza sull’accaduto”. “Assistiamo – aggiunge Maria Pia Abbracchio, pro rettrice vicaria della Statale di Milano con delega al coordinamento e alla promozione della ricerca – a un rigurgito di violenza oscurantista e antiscientifica che come Università Statale non abbiamo alcuna intenzione di tollerare”. Un episodio che “causa un danno incalcolabile all’intera comunità scientifica” ha concluso Abbracchio sottolineando che “il lavoro dei nostri scienziati riprenderà e proseguirà con convinzione e impegno anche maggiori”.

Cronaca Italia
Auto prende fuoco al distributore, grave una donna di 50 anni
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 16:55:30 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Un’auto ha preso fuoco durante il rifornimento a un distributore. E’ accaduto nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 21 giugno, in via Tiburtina, all’incrocio con viale del Tecnopolo. Una donna di circa 50 anni, che era a bordo della macchina, è riuscita ad uscire ma ha riportato ustioni al 70-80% del corpo. Il benzinaio è stato soccorso per un malore. Sul posto due ambulanze del 118 e un elicottero. La donna è stata intubata e trasportata al Sant’Eugenio. Sul posto vigili del fuoco e forze dell’ordine.

Cronaca Italia
Tragedia della disperazione ad Arezzo: 80enne spara alla moglie affetta da Alzheimer
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 15:55:37 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Ha sparato alla moglie poi ha atteso l’arrivo della polizia. Tragedia intorno a mezzanotte e mezza in un’abitazione di viale Giotto ad Arezzo. L’uomo, un 80enne, avrebbe raccontato di aver raggiunto la moglie con un colpo di pistola perché totalmente logorato dalla grave malattia della donna, una 72enne che da tempo era affetta da Alzheimer e che il marito avrebbe fatto fatica ad accudire.

Successivamente avrebbe chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivate ambulanze del 118 e la polizia di Stato. L’ottantenne e’ attualmente sotto choc in Questura ad Arezzo. L’arma utilizzata per l’omicidio era regolarmente denunciata.

L’anziano ha chiamato i vicini per dire che aveva sparato alla moglie poi ha atteso in silenzio l’arrivo dei soccorsi e della polizia. E’ un omicidio della disperazione quello di Arezzo della notte scorsa.

Alessandro Sacchi, 80 anni ha ucciso la moglie Serenella Mugnai, 72, molto malata. Come riferito dalla donna che prestava servizio in casa, l’uomo accudiva da solo la moglie, la coppia non ha figli che avessero potuto contribuire all’assistenza, e l’80enne negli ultimi mesi era sembrato molto provato dalla malattia della consorte, affetta da Alzheimer.

La notte scorsa, verso mezzanotte e mezzo, l’uomo ha impugnato una pistola calibro 7.65 regolarmente detenuta, come lui stesso ha poi raccontato alla polizia, ed ha ucciso la moglie. Sul posto sono intervenute l’automedica e l’ambulanza della Croce Bianca ma per la 72enne non c’era più nulla da fare. Le indagini sono affidate alla polizia di Stato e coordinate dal sostituto procuratore Marco Dioni. L’uomo è stato arrestato e ora è negli uffici della questura di Arezzo.

Cronaca Italia
Familismo morale. Madre denuncia figlio che stuprò una ragazza di Pordenone, la sorella ne impedisce la fuga
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 14:55:51 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Il giovane di 29 anni, cittadino colombiano, accusato di aver violentato una ragazza di 18 anni tra l’8 e il 9 giugno scorsi a Pordenone, è stato arrestato grazie a una prova fondamentale fornita ai Carabinieri da sua madre. Come riporta il Gazzettino, il giovane è tornato nella notte a casa, si è spogliato e ha messo gli abiti a lavare.

La donna poi ha notato ampie macchie di colore fucsia sui vestiti che non riusciva a pulire. Diffuse le notizie della violenza, la donna ha messo in relazione ora e macchie, e ha capito che erano state causate da uno spray anti aggressione, e ha denunciato il figlio. Questi aveva già preso contatti per fuggire in Spagna.

La ragazza nel tentativo di difendersi dall’aggressione aveva spruzzato addosso al giovane lo spray riconoscibile. La sostanza contenuta è indelebile, analoga a quella utilizzata per marcare banconote dalla provenienza illegale o che comunque si vogliono rendere riconoscibili. 

Molto importante è considerata dai Carabinieri – che già erano sulle tracce del giovane violentatore – anche la testimonianza della sorella dell’arrestato. La donna si è schierata da subito anche lei con la vittima e ha riferito alle forze dell’ordine di aver sentito il fratello che telefonava in Spagna sembra per assicurarsi la fuga dall’Italia. E’ anche per questa circostanza che i Carabinieri hanno accelerato le indagini e arrestato il giovane poche ore più tardi.

“Sono una donna, una mamma e sono preoccupata. Sono una persona rispettabile e temo che mio figlio sia coinvolto nella violenza sessuale di cui ho letto sul giornale”. Con queste parole la mamma si è rivolta ai Carabinieri per denunciare la violenza sessuale che il figlio aveva commesso.

Cronaca Italia
Roberto Baggio medicato in ospedale dopo la rapina: “Grazie per l’affetto. Ora dobbiamo superare la paura”
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 13:55:16 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Roberto Baggio è stato aggredito nella sua villa a scopo di rapina mentre era in corso la partita Spagna-Italia. Il calciatore è stato medicato in ospedale e poi dimesso. Ora è tornato nella sua villa ad Altavilla Vicentina dove la mattina di oggi c’è stato un nuovo sopralluogo dei Carabinieri che stanno indagando per dare un volto ai rapinatori.

Baggio ora sta bene. A spiegarlo all’Ansa è stato il suo storico manager Vittorio Petrone. Queste le parole dell’ex calciatore: “Innazitutto desideriamo, io e la mia famiglia, ringraziare tutti per il grande affetto ricevuto. Davvero grazie. In simili circostanze – prosegue Baggio – può accadere di tutto, e per fortuna la violenza subita ha generato solo alcuni punti di sutura alla mia persona, lividi e molto spavento. Ora rimane da superare la paura”. 

L’aggressione fulminea non ha fatto accendere tutti i sistemi di sicurezza

Secondo quanto ha poi riferito Petrone, “l’aggressione fulminea, in piena luce, non ha consentito l’accensione di tutti i migliori sistemi di sicurezza di cui la villa è dotata. Ora, da quanto accaduto, potenzieremo ulteriormente i sistemi di rilevazione diurna in tutto il perimetro”. Petrone sottolinea che “quanto è accaduto ieri a Roberto e alla sua famiglia è stato già vissuto da molte altre famiglie. Solo quando vieni colpito ti rendi conto di quali ferite lascia un episodio di violenza e di sopraffazione subito nella tua casa, assieme alla tua famiglia. Roberto mi ha ancora una volta stupito per la lucidità e la forza d’animo espresse immediatamente a ridosso dell’aggressione subita. Sono certo che Roberto sarà ancora una volta essere il pilastro a cui tutta la sua famiglia potrà appoggiarsi per lasciarsi alle spalle questa brutale aggressione. Gli inquirenti – conclude – stanno lavorando intensamente per affidare alla giustizia i colpevoli”.

Cronaca Italia
Bus precipitato a Mestre, colpa dello sterzo che si è rotto e del guard-rail vetusto. L’autista era sano
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 12:50:33 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

La rottura di un perno destro ammalorato e quindi del giunto che collega allo sterzo hanno portato a sbandare in modio fatale il bus che il 3 ottobre scorso è precipitato da un cavalcavia a Mestre provocando la morte di 22 persone. Il dato è emerso da un incontro con il Procuratore di Venezia Bruno Cherchi che ha annunciato la chiusura della fase peritale e la trasmissione degli atti alle parti e ai loro consulenti per le conseguenti deduzioni tecniche.

Lo stato del barriere stradali secondo la perizia della Procura era tale, per vetustà e mancata manutenzione per non sopportare l’urto. “Da stabilire – ha detto Cherchi – il nesso di casualità tra la rottura dello sterzo e lo stato delle barriere”. Al momento gli indagati sono tre funzionari del Comune di Venezia e l’amministratore delegato de La Linea. 

Bus precipita a Mestre, le immagini con gli ultimi istanti di vita dei passeggeri

Le immagini degli ultimi istanti di vita dei passeggeri del bus “Yutong” precipitato a Mestre il 3 ottobre scorso sono documentate da un video delle telecamere di bordo, acquisito dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sull’accaduto. Il Procuratore di Venezia Bruno Cherchi ha chiesto alle parti che ne entreranno in possesso (e potranno utilizzarlo ai fini dell’inchiesta) “di non di pubblicarlo o diffonderlo. Le immagini sono crude, ci sono minori e persone che muoiono – ha detto -, non è di nessuna utilità per l’opinione pubblica, mi appello al buon senso”.

“Le telecamere – ha spiegato Cherchi – con le loro riprese non aggiungono nulla a quanto noto anche attraverso le altre perizie e le testimonianze”. Di fatto le immagini documentano che il pullman viaggiava normalmente sul cavalcavia, quando ha iniziato a scarrocciare sulla destra – oggi si è saputo a causa della rottura di un giunto dello sterzo – battendo più volte e seminando pezzi sulle barriere, per poi precipitare”. 

L’autista era sano e il suo comportamento è stato corretto

Il comportamento dell’autista alla guida del bus precipitato dal cavalcavia è stato corretto. E’ la conclusione cui consentono di arrivare, secondo i magistrati, le perizie sugli strumenti elettronici in dotazione al mezzo e le immagini del mezzo. L’autopsia e gli ulteriori approfondimenti forensi sul cuore di Alberto Rizzotto, anch’egli deceduto nell’incidente, hanno escluso che il 40enne possa essere stato colto da malore prima dello schianto. Dalla raccolta dei dati sul telefonino e dalle immagini delle telecamere risulta che l’autista ha ricevuto mail e messaggi in quei frangenti, ma non ha mai utilizzato il cellulare durante la corsa. L’autopsia aveva evidenziato che Rizzotto è morto in seguito ai gravi traumi al capo subiti nella caduta del bus dal cavalcavia. 

Cronaca Italia
Che tempo farà nei prossimi giorni? Weekend tra temporali e caldo a 40 gradi
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 11:55:42 +0100 a cura di Alessandro Avico

Che tempo farà nei prossimi giorni? Le previsioni meteo ci dicono che persiste il caldo africano con picchi di 41°C al centrosud, mentre al nord sono previsti forti temporali con fulmini e grandine. E’ quanto afferma Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it. L’anticiclone africano porterà, infatti, altre 48 ore di caldo rovente dalla Toscana in giù, mentre al nord sono in arrivo due cicloni. “Il primo ciclone – afferma – causerà già dalle prossime ore fenomeni violenti su Alpi e Prealpi centro-occidentali decretando la fine del caldo al Nord sotto colpi di vento, grandine e intensi acquazzoni. L’instabilità si spingerà poi verso la Pianura Padana e le Alpi orientali”.

Sul resto dell’Italia le temperature saranno stazionarie, bollenti: Benevento, Foggia e Taranto 41°C, Caserta e Terni 40°C, Frosinone, Matera e Siracusa 39°C, 38°C ancora a Forlì e Isernia. Situazione analoga anche sabato quando si registreranno 40°C a Lecce, Taranto e Siracusa; 39°C ad Agrigento e Matera; 38°C a Bari, Catania, Ragusa e 37°C tra Andria, Barletta, Crotone e Foggia. Al nord, invece, proseguiranno i temporali e pomeriggio-sera arriverà un secondo ciclone verso il nord ed il centro Italia.

Domenica 23 giugno avremo maltempo diffuso sul settentrione in spostamento verso Toscana, Umbria e Marche. “Si temono grandine grossa e vento forte in Val Padana”, sottolinea Sanò, secondo il quale “fino a mercoledì i temporali saranno frequenti, anche se a prevalente sviluppo diurno, con cielo poco nuvoloso al mattino e piogge nel pomeriggio”. Con la nuova settimana le temperature più alte si attesteranno sui 32-34°C al sud, 29-30°C al centro e sui 23-25°C al nord.

Le previsioni meteo per i prossimi giorni

Sabato 22. Al nord: soleggiato, temporali specie tra Alpi e Prealpi. Al centro: caldo in attenuazione. Al sud: soleggiato e ancora molto caldo con massime localmente oltre i 40°C. Domenica 23. Al nord: temporali forti. Al centro: instabile a tratti con temporali. Al sud: soleggiato e ancora caldo con massime fino a 36 gradi in Puglia.

Cronaca Italia
Gli spacciatori che nascondono la droga nella frutta e nelle sigarette elettroniche
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 10:55:50 +0100 a cura di Alessandro Avico

Vendevano droga nascosta tra la frutta e nelle sigarette elettroniche, anche a domicilio. Così con le accuse di detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, sedici persone sono state arrestate (15 in carcere una ai domiciliari) vicino Foggia perché accusate di gestire un traffico di cocaina, hascisc e marijuana nell’area nord del Gargano, in particolare nei comuni di Vico del Gargano e Rodi Garganico.

La droga nascosta nella frutta e nelle sigarette elettroniche

Le indagini sono state condotte dal luglio 2023 a gennaio 2024 dai carabinieri della compagnia di Vico del Gargano. Stando alla ricostruzione, la sostanza stupefacente, approvvigionata da fornitori di Rodi Garganico San Severo, San Nicandro Garganico, Foggia e Cerignola veniva venduta al dettaglio anche con consegne su ordinazione direttamente agli acquirenti. A Vico del Gargano uno degli indagati avrebbe smerciato all’interno del proprio negozio di prodotti ortofrutticoli la droga che in alcuni casi sarebbe stata ceduta agli acquirenti in mezzo alla frutta.

La droga veniva in alcuni casi nascosta in barattoli sotto terra, in altri in un cilindro metallico nei pressi di un garage dove veniva confezionato o anche trasportato in dosi all’interno di sigarette elettroniche. Nel corso delle indagini sono stati anche fatti sei arresti in flagranza e quattro denunce per detenzione finalizzata alla vendita di sostanza stupefacente, nonché segnalati alla prefettura di Foggia sette assuntori e sequestrati complessivamente due chilogrammi circa tra cocaina, hascisc e marijuana.

Cronaca Italia
Anziana abbandonata e morta di stenti: “Mamma è con la badante”, tutte le bugie della figlia
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 09:55:55 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Abbandonare la madre anziana sola in casa per giorni fino al punto che la poveretta esasusta, sfinita, muore di stenti. Di fame e di sete. La notizia dell’arresto della figlia 49enne che invece di occuparsene se ne stava al mare ha ottenuto la prevedibile ondata di indignazione. 

Al lido Felicioni a Pineto, sulla costa teramana, non si parla d’altro. I sentimenti dei vicini di ombrellone oscillano tra sbigottimento e sorpresa. 

“Era sorridente, anche simpatica, aveva legato con altri turisti, molto indaffarata e impegnata coi due ragazzi. Era sempre al telefono”, dicono oggi quelli che l’hanno incrociata in spiaggia tra l’8 e il 12 giugno. Stava con i due figli avuti da due differenti relazioni, due figli portatori di disabilità.

Simpatica, espansiva, “lucida e stravagante” ma –  a quanto pare – pure bugiarda. Agli occasionali amici del mare aveva raccontato che la madre era a casa con la badante, tutto a posto. Peccato che la signora fosse stata lasciata da sola nell’appartamento in via dei Salici a Monte Libretti.

Dove la figlia più d’uno la descrive come “strana”. “Si è presentata dai carabinieri dopo la morte della mamma in abiti da mare, pensando che la mamma fosse morta per una disgrazia. Pensava di essere stata chiamata per una formalità in caserma ed era intenzionata a tornare al mare”.

La realtà, cioè referti e atti pubblici, raccontano che per la donna era stata richiesta una perizia al Centro d’igiene mentale, dopo la morte del padre la situazione in casa era precipitata, tanto è vero che i due figli sono stati affidati alla patria potestà del sindaco.

Cronaca Italia
Roberto Baggio rapinato in casa mentre guardava l’Italia: ha reagito, s’è preso il calcio di una pistola in fronte
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 08:39:51 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Roberto Baggio ̬ stato rapinato e ferito da alcuni malviventi ieri sera nella sua abitazione, ad Altavilla Vicentina, mentre assieme alla famiglia stava guardando la partita Spagna-Italia. Baggio avrebbe cercato di fermare i malviventi Рpare fossero cinque e armati Рma uno di loro lo avrebbe colpito in fronte con il calcio di una pistola.

L’ex Pallone d’oro e i familiari sono stati chiusi in una stanza, e i ladri hanno rubato in casa. Quando la banda ha lasciato la casa, Baggio ha sfondato la porta e ha chiamato i carabinieri.

Sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Vicenza, allertati dallo stesso Baggio. L’ex calciatore, nativo di Caldogno (Vicenza), da circa 15 anni si è stabilito nella sua tenuta agricola, che si trova su una collina che sovrasta Altavilla Vicentina. La villa è isolata ed è al centro di un grande appezzamento di campagna e boschi. Roberto Baggio vive con la moglie Andreina e i suoi tre figli.

Cronaca Italia
Uccide la moglie con 10 coltellate: “Mi ha riso in faccia e non ci ho visto più”
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 07:56:18 +0100 a cura di Alessandro Avico

Ha ucciso la moglie a coltellate al culmine di una lite in casa. E’ accaduto durante la notte a Cagliari. Vittima una donna di 59 anni, arrestato il marito, 77 anni. Il delitto si è consumato in un’abitazione di via Podgora. A chiamare la polizia sono state le figlie della vittima: era stato il padre ad avvertirle: “Ho ucciso la mamma”. Sul posto sono arrivati gli agenti ella squadra volante che hanno bloccato il 77enne e l’ambulanza dl 118, ma per la donna non c’era più nulla da fare.

La donna era appena rientrata a casa quando è iniziata la lite e il marito si è avventato su di lei colpendola con una decina di coltellate. Sequestrati gli indumenti e il coltello usato per il delitto. Secondo quanto ricostruito dalla Squadra mobile della Questura di Cagliari, i rapporti tra i due, sposati da tanto tempo, non andavano più bene. C’erano state piccole discussioni legate forse al cambiamento del rapporto: vivevano da separati in casa, e la vittima spesso usciva.

Anche ieri notte la lite sarebbe iniziata perché la donna era rientrata a casa tardi, subito dopo la fine della partita dell’Italia con la Spagna. “Mi ha riso in faccia e non ci ho visto più”, avrebbe detto il 77enne secondo quanto riporta L’Unione Sarda. A quel punto avrebbe afferrato un grosso coltello da cucina colpendo la moglie una decina di volte. Il 77enne ha poi chiamato le figlie: “L’ho uccisa”, ha detto.

In via Pogdora sono subito arrivati gli agenti della squadra volante e il 118. I poliziotti hanno bloccato il 77enne, era in casa, in stato di choc, aveva ancora i vestiti sporchi di sangue. I medici del 118 hanno tentato di rianimare la donna, ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono poi arrivati gli specialisti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Emanuele Fattori, la Scientifica, la pm di turno Diana Lecca e il medico legale.

Cronaca Italia
Tocca il marciapiede con la Panda e si schianta contro una casa a Casal di Principe, muore ragazza di 19 anni
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 06:55:37 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Tragico incidente stradale a Casal di Principe (Caserta) nella notte, dove una ragazza di 18 anni è morta dopo che l’auto su cui viaggiava insieme ad altre due amiche ha impattato contro un’abitazione ribaltandosi. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, e in supporto una pattuglia dei carabinieri. L’incidente è avvenuto in corso Umberto I.

La vittima, nata a Castel Volturno, secondo quanto emerso dai primi accertamenti realizzati dai poliziotti del Commissariato di Casal di Principe, viaggiava con le amiche su una Fiat Panda quando l’auto ha toccato con le ruote un marciapiede andando poi a sbattere violentemente contro un’abitazione e ribaltandosi.

Nella carambola la 18enne – avrebbe compiuto 19 anni a luglio – è stata sbalzata fuori dell’abitacolo battendo sull’asfalto; è così deceduta sul colpo. Le amiche sono invece rimaste ferite e portate in ospedale, una ad Aversa in prognosi riservata ma non in pericolo di vita, l’altra a Caserta con numerose contusioni.

Cronaca Italia
Fa manovra con il trattore ma investe la moglie uccidendola: tragedia nell’azienda di famiglia
Data articolo:Fri, 21 Jun 2024 05:55:16 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Un uomo, forse facendo retromarcia con un mezzo agricolo, la dinamica è ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ha investito la moglie all’interno del cortile di un’azienda a Lonigo (Vicenza).

Gravissime le lesioni riportate dalla donna che nonostante l’intervento dei sanitari del Suem 118 è deceduta. Sul posto per i rilievi e per ricostruire quanto accaduto i carabinieri, la polizia locale e i tecnici dello Spisal.

Cronaca Italia
Il 95% delle coste balneabili è “eccellente”, cioè pulito, primi in Europa. Quanto all’acqua potabile…
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 19:55:24 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

L’estate italiana comincia con la siccità al Centrosud e con l’inflazione, però almeno l’acqua di mari, laghi e fiumi è pulita. Il 95% della costa italiana dedicata alla balneazione è di qualità “eccellente”, un percentuale superiore alla media europea.

Lo certifica il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), cioè la rete delle agenzie pubbliche per l’ambiente, formata dall’Ispra nazionale e dalle Arpa regionali. Il 95,6% della costa marina italiana dedicata alla balneazione, 5.090 chilometri, spiega l’Snpa, è di qualità “eccellente”, la categoria più alta del sistema di classificazione europeo

. Le coste al top arrivano al 99,7% in Puglia, al 99% in Friuli Venezia Giulia, al 98,4% in Sardegna e al 98,2% in Toscana. Se si aggiungono i tratti con classificazione “buona” (153 chilometri, pari al 2,9% del totale), si arriva al 98,5%. Solo 32 km (0,6%) rientrano nella classe di qualità “sufficiente”, e 44 km in quella “scarsa” (0,8%).

Percentuali analoghe emergono per la qualità delle acque di balneazione di laghi e fiumi. Sui 662 km su cui avviene il monitoraggio, 630 km sono bagnati da acque di qualità “eccellente”, pari al 95,2% del totale monitorato. Di qualità “buona” sono 20 km (3,1%), 6 km di qualità “sufficiente” (0,9%), 1 km di qualità “scarsa” (0,2%). L’Snpa spiega che “si tratta di dati ormai consolidati, che confermano quanto rilevato negli anni precedenti”.

Ovvero, le acque balneabili in Italia sono ottime ormai da anni. Ma non basta. A livello europeo, precisa il Servizio, le acque italiane risultano migliori della media dei paesi Ue, sulla base dei dati elaborati dall’Agenzia europea dell’ambiente.

Sono due i parametri microbiologici in base ai quali viene valutata la balneabilità delle acque: le concentrazioni di Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Nell’arco del 2023, il Snpa ha prelevato circa 26mila campioni di acqua di mare e oltre 2.300 campioni di acque di fiumi e laghi, per un totale di più di 28mila campionamenti. Complessivamente, sono 4.710 le aree su cui viene svolto il monitoraggio.

Ma se le acque balneabili sono un vanto per l’Italia, in questa estate calda il problema sono le acque potabili. L’Anbi, l’associazione dei consorzi di bacino, rivela che la siccità in Sicilia è così grave che l’Autorità di bacino della Regione ha messo all’ordine del giorno “la ripresa dei prelievi idrici da pozzi contaminati da nitrati, previa la depurazione delle acque prima del loro utilizzo”.

Secondo l’Anbi “ciò potrà interessare soprattutto le zone turistiche, dove sono attesi oltre 10 milioni di ospiti nel periodo di alta stagione”. In Calabria, la società regionale di gestione delle acque, la Sorical, ha annunciato “un’estate difficile”: le sorgenti sono in calo del 50%, e la diga del Menta è al 47% della massima capacità d’invaso. Sorical ha chiesto ai Comuni di chiudere di notte gli acquedotti e di invitare la popolazione a tagliare i consumi.

Cronaca Italia
Renato Vallanzasca sta male, gli occorrono “spazi di libertà”: il Tribunale gli concede un primo permesso
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 18:55:59 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Gli “spazi di libertà” possono “alleviare la patologia neurologica” di Renato Vallanzasca, che ha trascorso un “lunghissimo periodo” in carcere e ha “necessità” di “strutturare” un “percorso di risocializzazione che ad oggi sembra essere stato intrapreso con serietà”.

Lo scrive il Tribunale di Sorveglianza di Milano nel provvedimento con cui ha concesso un “permesso premio di dodici ore” al 74enne, ex boss della banda della Comasina, da trascorrere in una comunità terapeutica, accompagnato dall’amministratore di sostegno, un imprenditore e volontario, suo amico.

Una decisione, quella arrivata oggi dopo l’udienza di ieri a cui ha preso parte anche Vallanzasca, che consentirà alla difesa, poi, di richiedere e ottenere altri permessi per farlo andare nella comunità, come accadeva, almeno una volta a settimana, fino allo scorso marzo, quando l’ordinanza di un giudice li aveva bloccati.

Il magistrato nel provvedimento di revoca aveva fatto presente che le sue condizioni fisiche e psichiche erano tali che quella comunità non gli poteva più garantire l’assistenza necessaria. Quei permessi, però, hanno ribadito davanti ai giudici (i togati Di Rosa-Caffarena) gli avvocati Corrado Limentani e Paolo Muzzi, “sono per lui una terapia, per mettere in moto cervello e parola”.

E sarebbero anche funzionali, secondo i legali, per fargli mettere piede in una struttura di cura, dove poi potrebbe essere trasferito definitivamente. La difesa, infatti, presenterà a breve un’istanza di differimento pena, con detenzione domiciliare in un luogo di cura. Una prima richiesta di questo tipo fu respinta nel maggio del 2023. I giudici, che hanno accolto il reclamo dei difensori, riconoscono che Vallanzasca, detenuto da oltre 50 anni con “fine pena mai”, è malato e che ha, per la patologia di cui soffre, problemi di tipo “comportamentale, con confusione ed agitazione”.

Tuttavia, non sono mutate le condizioni che, nel maggio dello scorso anno, avevano portato a ripristinare i permessi, che si sono sempre svolti “senza problematiche”. E, in sostanza, uscire per andare nella comunità favorisce l’interazione del 74enne con altre persone. La sostituta pg Rossana Penna, invece, aveva chiesto alla Sorveglianza di rigettare il reclamo.

Tra l’altro, in una relazione acquisita dalla difesa, l’equipe di medici del carcere milanese di Bollate, dove è detenuto l’ex protagonista della mala milanese degli anni ’70 e ’80, viene spiegato che l’ambiente “carcerario” è “carente nel fornire” le cure e gli “stimoli cognitivi” di cui ha bisogno e per questo andrebbe trasferito in un “ambito residenziale protetto”, in un “luogo di cura esterno”, data la sua “patologia”.

I legali puntano proprio sulle annotazioni mediche e anche sul lavoro dei consulenti per fare in modo che ora possa scontare la pena in detenzione domiciliare in una struttura. Gli esperti psicologi e neurologi (Zago, Preti e Sciacco), nominati dagli avvocati, parlano di un “quadro cognitivo e comportamentale deficitario”, di un “processo neurodegenerativo irreversibile”.

Cronaca Italia
Padellate in testa al vecchio padre di 91 anni che gli rifiutava i soldi. Gli tirava anche l’acqua bollente
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 17:55:53 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Onora il padre e la madre. Decisamente Alessandro Z., 57enne romano, non rispettava il il quarto comandamento, tutt’altro. Sempre a caccia di soldi, con richieste continue e sempre più temerarie, si accaniva con il padre 91enne. Ai suoi tentennamenti, ai suoi rari rifiuti, il figlio si scatenava con furia violenta contro il vecchio padre. Insulti, botte, padellate in testa, perfino l’acqua bollente addosso gli ha tirato. L’acqua bollente!

L’ultima violenta lite, siamo in via Virginio Prnizivalli dalle parti di Tor Vergata, per fortuna ha richiamato l’attenzione della polizia. Il povero vecchio e la nipote hanno denunciato il 57enne: era arrivato a malmenarlo tanto da farlo finire al pronto soccorso, lo minacciava di immobilizzarlo a casa se si azzardava a chiamare aiuto o a denunciarlo.

E’ stato arrestato e trasferito a Regina Coeli: le accuse sono di lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia.

Cronaca Italia
Brucia a Napoli la collina dei Camaldoli: incendio doloso. Canadair in ritardo
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 16:55:56 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Bruciano i Camaldoli, la collina che col suo eremo domina Napoli, e con la cenere piovono sulla città anche le polemiche sui soccorsi, tardivi per alcuni. L’incendio, molto probabilmente di natura dolosa e non ancora del tutto domato a distanza di ventiquattro ore, si è sviluppato nel primo pomeriggio di ieri a ridosso dei quartieri popolosi del Vomero e di Soccavo, con fiamme visibili anche da diversi chilometri di distanza a lambire le case e a fare terra bruciata di boschi e castagneti.

Solo stamattina, con l’ausilio di tre canadair, è stato possibile contrastarlo in maniera efficace. Mezzi che – come rivelato dal sindaco Manfredi – nel pomeriggio di ieri non erano disponibili. A contrastare le fiamme i vigili del fuoco, intervenuti con gli elicotteri per contenere l’incendio sviluppatosi sul versante di Soccavo della collina, per poi estendersi a macchia d’olio fino ad attaccare le zone abitate. Sul posto – sin da ieri sera – sia il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che il prefetto del capoluogo partenopeo Michele di Bari che ha attivato il centro coordinamento soccorsi.

Dopo i primi interventi andati avanti fino a sera inoltrata, le operazioni di spegnimento sono proseguite dalle prime ore di oggi quando – dinanzi all’incendio che non accennava a diminuire – si sono alzati in volo i mezzi antincendio. Due i fronti delle fiamme: il primo, sul versante basso di Soccavo-Pianura, è stato coperto da un elicottero con capacità di carico di 500 litri, seguito da un canadair dei vigili del fuoco partito da Ciampino, con capacità di 6.130 litri.

Sul secondo fronte, quello di Camaldoli, è stato autorizzato il volo di un altro elicottero Erikson da 9000 litri. La città si è risvegliata coperta di cenere in varie zone, e con il cielo ingrigito. Tanti i residenti che non hanno potuto dormire a causa del fumo acre.

Incalcolabili i danni all’ambiente. La situazione è migliorata con l’arrivo di un terzo mezzo aereo antincendio: “Il nostro primo obiettivo – spiega il prefetto di Napoli – è stato quello di mettere in sicurezza le persone”. Subito dopo è stata disposta la ‘cinturazione” della zona con l’impiego di numerose pattuglie delle forze dell’ordine”. A complicare le cose ci si è messo anche il vento.mi ha detto che non c’era una disponibilità di mezzi aerei più importanti” nell’immediatezza.

Soccorsi aerei in ritardo, colpa solo del buio e del vento?

Il vento, dunque, ma non solo. “C’è stata anche – ha sottolineato Manfredi – la mancanza di mezzi aerei che non sono potuti intervenire quando c’è stato il buio, questo ha reso le operazioni molto difficili. L’intervento stamattina di tre Canadair ha consentito di mettere in sicurezza la situazione”. Prima non è stato possibile.

Il perché lo spiega lo stesso Manfredi: “Ho parlato con il comandante dei vigili del fuoco, perché l’incendio era partito ieri all’ora di pranzo e mi ha detto che non c’era una disponibilità di mezzi aerei più importanti nel pomeriggio. Questo è quanto mi è stato riferito – ha aggiunto – e che quindi sono intervenuti solamente gli elicotteri. C’è stato in realtà un altro problema che è la presenza di cavi di alta tensione che ci sono in quell’area che ha impedito agli elicotteri di poter lavorare liberamente, quindi si è dovuto aspettare prima la messa in sicurezza sull’impianto di alta tensione”.

Pronta un’interrogazione parlamentare. L’annuncia il parlamentare di Avs Francesco Borrelli “per sapere perché i mezzi aerei sono arrivati con molte ore di ritardo rispetto alle segnalazioni dei cittadini e dei vigili del fuoco”.

Cronaca Italia
“Satnam ha fatto una leggerezza”. E i caporali, il lavoro nero, il braccio amputato? Il Tg1 domande non ne fa
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 15:55:48 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

“Avevo avvisato il lavoratore di non avvicinarsi al mezzo, ma lui ha fatto di testa sua. Una leggerezza, purtroppo”. Lo ha detto il titolare dell’azienda agricola per cui lavorava Satnam Singh, il bracciante morto per le ferite riportate a causa di un incidente sul lavoro, intervistato ieri dal Tg1. E’ il padre del datore di lavoro di Satnam, e ora indagato. “C’è dispiacere perché è morto un ragazzo sul lavoro e non dovrebbe mai succedere. È costato caro a tutti”.

Sì, dispiacere. Peccato che queste dichiarazioni siano state rilasciate dal padre del datore di lavoro di un giovane dipendente lasciato agonizzante su un polveroso ciglio stradale a morire dissanguato senza un braccio e con l’arto amputato lasciato lì accanto. Rilasciate nientemeno che al Tg1, quello che una volta era considerata la finestra informativa più autorevole della Rai.

Dichiarazioni senza contraddittorio, senza che al giornalista venissero mai in mente le domande che chiunque, pur non iscritto all’Ordine, gli avrebbe rivolto. Domande semplici. “Di testa sua”? Non è forse in capo al datore approntare e far osservare le norme di sicurezza nell’uso dei macchinari? E l’abbandono di un uomo in mezzo alla strada? E il braccio amputato, roba da macelleria medievale? Scusi, voi fate lavorare immigrati senza permesso di soggiorno e di lavoro? Scusi, il vostro responsabile del personale è un caporale? “L’Italia non è un paese buono“, ha dovuto concludere la vedova di Satnam. 

Il datore di lavoro di Satnam Singh, è accusato di omissione di soccorso, violazione delle disposizioni in materia di lavoro irregolare e di omicidio colposo. L’uomo, ascoltato dai carabinieri ha raccontato di avere trasportato Singh, con l’arto amputato, su un furgone a casa. Non si esclude che la Procura possa valutare anche il reato di caporalato.

Interrogazione Pd sulla copertura del Tg1 della vicenda

La senatrice Pd Susanna Camusso annuncia una interrogazione parlamentare sulla copertura del Tg1 della tristissima vicenda. “L’edizione delle 20 del Tg1 di ieri sera affronta la sconvolgente vicenda della morte sul lavoro di Satnam Singh sbagliando proprio tutto. Abbiamo dovuto aspettare il 17/o minuto per apprendere delle informazioni rispetto al tragico episodio. In apertura del servizio, la voce scelta per narrare la vicenda è stata proprio quella del padre del datore di lavoro, indagato per omicidio e omesso soccorso, il quale si avventura in affermazione raccapriccianti, affermando che ‘il lavoratore ha fatto di testa sua; è stata una leggerezza, una leggerezza che è costata cara a tutti’. Mi preme ricordare che sono i datori di lavoro i responsabili della sicurezza sui luoghi di lavoro e che quando un determinato lavoro richiede l’utilizzo di un macchinario particolarmente pericoloso, è sempre il datore di lavoro a doversi assicurare che siano presenti tutti i dispositivi di sicurezza necessari e che siano funzionanti”.

“Stiamo depositando una interrogazione parlamentare su quanto avvenuto, perché chiederemo conto alla Rai e al dicastero di riferimento di relazionare su questo approccio comunicativo letteralmente vergognoso”.

“Il giornalista della Rai – prosegue – forse avrebbe potuto chiedere al signore intervistato perché suo figlio non abbia chiamato immediatamente il 118, invece di far intendere nella narrazione del servizio che sono stati i colleghi braccianti e i caporali presenti sul luogo dell’incidente, ad astenersi dalla richiesta di soccorsi. E, ancora, seconda domanda, come mai il bracciante lavorava per lui senza un contratto di lavoro regolare e sotto caporali? Rispetto ad un tema così importante, non è sicuramente questo l’approccio che ci aspettiamo dal servizio pubblico, il cui unico scopo dovrebbe essere quello di informare la cittadinanza piuttosto che rilasciare giudizi finalizzati a far negare le proprie responsabilità”.

Cronaca Italia
Lega con una catena il figlio che ha problemi psichici. Per il padre “non è malato, è posseduto da un demone”
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 14:55:51 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Un uomo di 68 anni è stato arrestato dai Carabinieri a Besana Brianza in provincia di Monza, con l’accusa di maltrattamenti al figlio, un 39enne con problemi psichici. L’uomo aveva legato il filgio con una corda in giardino, perché aveva paura che scappasse. A segnalare l’accaduto sono stati i servizi sociali del Comune di Besana: quando i Carabinieri sono arrivati a casa della famiglia, la madre del 39enne ha spiegato che il figlio non era seguito da alcun professionista e che in quel momento era fuori casa per una passeggiata con il padre. Siccome nei giorni precedenti si era dimostrato particolarmente aggressivo, avevano deciso di immobilizzarlo per evitare che potesse far del male a sé o ad altri. I Carabinieri hanno intercettato padre e figlio in un’area verde poco distante, dove hanno trovato il 39enne, visibilmente trasandato, seduto sull’erba in stato confusionale e legato ad una corda che gli cingeva la vita e sostenuta dal padre, distante pochi metri.

“Mio figlio non è malato, è posseduto da un demone” 

L’uomo si è giustificato spiegando di aver paura che il figlio potesse scappare improvvisamente. Ai militari ha detto che non vi era alcun bisogno di chiamare un’ambulanza, asserendo che il figlio non avesse alcun problema di salute ma fosse posseduto da un demone. A seguito dell’intervento del 118, il 39enne è stato portato in ospedale a Vimercate, mentre il padre è stato arrestato

Cronaca Italia
Il narcotrafficante che investe in vini: trovate nella sua villa 10mila bottiglie pregiatissime
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 13:55:05 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Nel passato eravamo abituati ai narcos che investivano in attività immobiliari o opere d’arte per far fruttare i loro proventi illeciti. Ora, grazie alla Procura di Milano e alla Guardia di finanza, scopriamo che in provincia di Bergamo un narcotrafficante che comprava droga da fornitori albanesi per rivenderla, all’interno della sua villa da 2 milioni di euro aveva una collezione di vini pregiatissimi, 1omila bottiglie ed intere casse di vini molte di annate record per un valore stimato di quasi 1 milione di euro. 

Il 33enne, nel 2020 era stato arrestato perché trovato in possesso di 39 kg di hashish e 97mila euro in contanti. Era stato affidato per due anni e due mesi ai servizi sociali. Ora è stato scoperto di nuovo grazie ad un lavoro meticoloso di intercettazioni. I finanzieri ci hanno messo tre giorni a fare l’inventario delle 10mila bottiglie ritrovate. Nella villa, oltre al vino, sono stati ritrovati 55 kg di hashish, 29 kg di marijuana, un Rolex da 11.000 euro, 8 cellulari, e contanti di piccolo taglio per 93mila euro.

Durante l’arresto, l’uomo avrebbe detto: “Valgono 100mila euro, le tengo per piacere personali e con finalità di collezionismo”. Ora finiranno all’asta e il ricavo stimato realmente che, come detto, è di quasi un milione di euro, finirà allo Stato. 
Cronaca Italia
Ragazzo di 18 anni muore schiacciato da una macchina seminatrice mentre lavorava i campi
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 12:55:36 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Un 18enne è morto a causa del crollo di un macchinario che lo ha travolto mentre lavorava in un campo all’interno di una cascina a Brembio in provincia di Lodi. All’infortunio ha assistito un collega di 20 anni che ha accusato un malore.

La vittima sarebbe rimasta schiacciata dalla caduta di un pesante componente di una macchina agricola. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto il ragazzo era già morto. I tecnici dell’Ats di Lodi, i vigili del fuoco e i carabinieri sono al lavoro per ricostruire l’accaduto.

Cronaca Italia
Che tempo farà nei prossimi giorni? Caldo sopra i 40 gradi al Centro e al Sud fino al weekend
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 11:55:56 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Che tempo farà nei prossimi giorni? Ci attendono ancora 2 giorni di caldo intenso, poi è attesa una stemperata delle temperature che ci riporterà in un contesto climatico un pochino più consono al periodo. Prepariamoci, dunque, ad affrontare la fase clou di questa prima vera ondata di calore stagionale, provocata dall’ormai noto anticiclone africano che questa volta abbiamo simpaticamente chiamato Minosse.

Due giorni di temperature elevatissime: 41/43°C al Centro e al Sud

Nei prossimi 2 giorni esso provocherà temperature elevatissime, con picchi di 41/43°C su alcuni tratti del Centro e del Sud: Lazio, Campania, Umbria e Marche saranno le regioni più roventi, con il termometro che raggiungerà valori davvero eccezionali per il periodo. Tuttavia, l’afa opprimente non risparmierà nemmeno il resto del Centro-Sud e nemmeno gran parte della Valle Padana, dove avremo massime ben oltre le medie stagionali: sono attesi valori anche prossimi ai 37/38°C in città come Firenze e Roma, fino a 40/41°C a Napoli e punte di 35/36°C al Nord, soprattutto in Emilia. A rendere questa ondata di calore ancora più sfiancante ci penserà l‘elevato tasso di umidità che contribuirà alle cosidette “notti tropicali”, ovvero notti con temperature minime che non scendono mai sotto i 22/23°C, negando quel refrigerio atteso dopo giornate roventi.

Questo assalto di caldo africano continuerà dunque a mettere a dura prova la nostra resistenza. Sarà fondamentale idratarsi adeguatamente, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde e prestare particolare attenzione ai soggetti più fragili come anziani e bambini.

Tra sabato e domenica calano le temperature

Per gli amanti del fresco, tuttavia, si c’è anche una buona notizia: si comincia infatti ad intravedere la luce in fondo a questo bollente e soffocante tunnel. Un sollievo potrebbe arrivare proprio a cavallo del weekend, quando venti più freschi ed una maggiore instabilità atmosferica, interesseranno l’Italia, regalando un graduale refrigerio, dapprima al Nord e su parte del Centro (Sabato 22 Giugno), poi anche sul resto del Paese entro la fine di Domenica 23 Giugno.

Cronaca Italia
L’educatore dell’asilo che abusa sessualmente dei bambini di tre anni
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 10:55:54 +0100 a cura di Alessandro Avico

Abusi sessuali su bambini dai tre ai cinque anni: un educatore di 21 anni, che svolgeva servizio civile in un asilo della provincia di Ferrara, ha ammesso le proprie responsabilità davanti ai video ed è stato arrestato. Il giudice del tribunale di Bologna, come riporta la Nuova Ferrara, ha disposto il giudizio immediato. L’inchiesta è nata nello scorso autunno, quando alcuni genitori si sono accorti dei cambiamenti dei loro figli e hanno denunciato la situazione. Nella scuola sono state installate delle telecamere che hanno documentato le responsabilità del giovane.

I casi accertati sono almeno quattro, quattro bambini riconosciuti in maniera chiara dalle immagini, ma quelli coinvolti potrebbero essere anche di più. Nel telefono e nel pc dell’indagato è stato trovato materiale pedopornografico, in parte prodotto da lui stesso. Nell’inchiesta non si è esclude il coinvolgimento di altre persone, anche per accertare diversi livelli di responsabilità: ad esempio per capire perché il 21enne è stato lasciato solo con i bambini, quando non avrebbe potuto starci.

Cronaca Italia
Ricatta l’amante della moglie che però è un carabiniere e lo fa arrestare
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 09:55:55 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Un marito tradito scatta foto e video alla moglie e l’amante, un carabiniere. Poi chiede 14mila all’amante della moglie per il silenzio. Il carabiniere prima decide di pagare, poi fa arrestare l’uomo. 

Accade a Sora in provincia di Frosinone: lui, il marito tradito, quando sospetta che la moglie abbia una relazione si improvvisa investigatore scattando foto e video del tradimento. Immagini che poi decide che gli possano dare un vantaggio economico. Così contatta l’amante della moglie e lo ricatta chiedendogli 14 mila euro, cifra che poi viene ridotta a dieci. Il carabiniere paga la prima trance dando all’uomo 300 euro. Al secondo incontro però, il carabiniere ci va con i colleghi che assistono di nascosto alla consegna di 4000 euro. A questo punto intervengono e scattano le manette. 

Per l’uomo, nei giorni scorsi è arrivato il decreto di giudizio immediato. Il prossimo 21 ottobre ci sarà un processo a carico del marito tradito che dovrà rispondere di estorsione. 

Cronaca Italia
La banda dell’esplosivo che fa saltare in aria bancomat e negozi VIDEO
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 08:55:04 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

La polizia di Foggia ha eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di otto persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al furto aggravato agli sportelli postamat e bancomat, rapina, furto in esercizi commerciali, detenzione di armi e fabbricazione di manufatti artigianalmente prodotti denominati marmotte, assimilabili agli ordigni esplosivi utilizzati come armi da guerra. Circa 80 gli uomini impiegati a Cerignola nella fase esecutiva.

L’attività d’indagine, avviata lo scorso febbraio, è scaturita dopo alcune rapine eseguite con l’utilizzo di armi che destavano forte allarme sociale nella comunità e che provocavano notevoli danni a diversi esercizi commerciali. Gli approfondimenti investigativi effettuati dal personale della locale squadra mobile e del commissariato di Cerignola, coordinati dalla Procura, hanno permesso di individuare i componenti del gruppo specializzato nei furti agli sportelli automatici di aziende di credito anche fuori dalla provincia di Foggia e, nello specifico, in Basilicata, Campania e Abruzzo.

Cosa facevano dopo le rapine per non essere raggiunti dalla Polizia

Stando a quanto emerso dalle indagini, i malviventi, con il volto coperto e armati, utilizzavano ordigni esplosivi artigianali per accedere al deposito di denaro, provocando anche ingenti danni agli edifici. E dopo essersi impossessati del denaro, per non essere raggiunti dalle forze di Polizia, lanciavano sull’asfalto bande chiodate mettendo a repentaglio l’incolumità dei poliziotti. Prima di agire, la banda studiava attentamente le aree, i percorsi da seguire, le vie di fuga e il posizionamento delle telecamere della videosorveglianza cittadina. Dopo il colpo, utilizzavano delle auto potenti, spesso rubate o noleggiate, per fuggire nel più breve tempo possibile. I beni sottratti all’interno degli esercizi commerciali, ad esempio biglietti gratta e vinci e tabacchi, venivano poi rivenduti. Durante l’attività di indagine sono stati sequestrati diversi ordigni, parrucche, arnesi da scasso, e circa 11 chili di esplosivo. Le auto provento di furto recuperate sono state riconsegnate ai legittimi proprietari.

Cronaca Italia
Incidente sull’A4, auto tampona un tir: morta sul colpo una giovane donna
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 07:55:59 +0100 a cura di Alessandro Avico

Una giovane donna è morta e un uomo è rimasto ferito in un incidente avvenuto tra un’automobile e un mezzo pesante sull’autostrada A4 in direzione Trieste, poco dopo l’area di servizio Arino Est nel comune di Dolo (Venezia). La vettura su cui i due viaggiavano, per cause al vaglio della Polizia Stradale di Venezia, ha tamponato violentemente l’autoarticolato che li precedeva, il cui conducente è rimasto illeso.

Sul posto sono intervenuti, oltre alla Polstrada, il Suem 118, i vigili del fuoco e il personale di Cav-Concessioni Autostradali Venete, con gli ausiliari della viabilità. Il centro operativo di Cav ha disposto la chiusura della carreggiata, con uscita consigliata a Padova Est. L’autostrada è stata riaperta intorno a mezzanotte e mezza, con il traffico che ha ripreso a scorrere prima su due e poi su tre corsie di marcia.

Cronaca Italia
La storia di Singh, il bracciante mutilato sul lavoro e poi abbandonato in strada a morire
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 06:55:47 +0100 a cura di Alessandro Avico

Sfruttato e abbandonato, è morto così Satnam Singh il bracciante di 31 anni di origine indiana lasciato in strada agonizzante dopo avere perso il braccio destro in un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda agricola di borgo Santa Maria, nella campagne della provincia di Latina. L’uomo è morto questa mattina all’ospedale San Camillo di Roma, dove era ricoverato in prognosi riservata in gravissime condizioni dallo scorso lunedì pomeriggio.

L’arto, staccato di netto da un macchinario avvolgiplastica nell’azienda agricola, era stato lasciato accanto a Singh poggiato su una cassetta della frutta, un dettaglio agghiacciante di una vicenda di ferocia e sfruttamento. Perchè Singh non aveva neanche un contratto regolare: il proprietario dell’azienda dove lavorava il bracciante, già indagato per lesioni colpose e omissione di soccorso, ora rischia di vedersi contestato l’omicidio colposo.

La morte del bracciante Singh

Nessuno ha chiamato gli aiuti ma Singh invece è stato caricato su un pulmino e portato davanti la sua abitazione. A raccontarlo agli investigatori lo stesso datore di lavoro. E mentre il pullmino percorreva la strada verso Sant’Ilario la moglie del bracciante, anche impiegata nella stesa azienda, a bordo implorava di chiamare l’ambulanza. Ma inutilmente. Singh è stato scaricato letteralmente davanti casa poi i familiari hanno chiamato i soccorsi.

I paramedici del 118 hanno affidato il bracciante indiano ad un’eliambulanza ed è stato trasportato d’urgenza al San Camillo dove ieri è morto. La vicenda di Singh ha scosso e commosso. La Regione Lazio ha comunicato che si costituirà parte civile al processo contro i responsabili e pagherà i funerali. Non solo. E’ stato convocato “d’urgenza un tavolo con le organizzazioni sindacali regionali sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro” anche alla luce delle imminenti ondate di calore che possono essere fatali per chi lavora piegato nei campi tantissime ore.

Cronaca Italia
Calci e pugni a studenti di sinistra: aggressione fascista a Colle Oppio, fermati 4 militanti di Casa Pound
Data articolo:Thu, 20 Jun 2024 05:55:56 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Calci e pugni anche quando uno di loro è caduto a terra. E poi quel gesto che è quasi una firma politica: la bandiera di Sinistra Universitaria strappata dalle mani così come il tentativo di sfilare la maglietta di Spin Time, l’occupazione nota perchè cara all’Elemosiniere del Vaticano.

Ad essere lunedì sera, mentre tornavano dalla manifestazione in difesa della Costituzione a Piazza Santi Apostoli a Roma, alcuni studenti e studentesse della Rete degli studenti medi e di Sinistra Universitaria Sapienza. La violenza si è consumata a Colle Oppio, una zona tradizionalmente cara anche all’estrema destra romana.

Ed infatti le indagini della Digos hanno rapidamente portato ad identificare i responsabili dell’aggressione: si tratta di militanti di Casapound. Alla base del pestaggio esclusivamente il diverso orientamento politico. Già domani la Digos depositerà alla Procura un’informativa di reato a carico dei responsabili.

“Mo gli rubo la bandiera”: così è cominciata l’aggressione ai quattro studenti. Erano le 20.40 quando i ragazzi, che avevano al seguito una bandiera rossa della “Rete degli studenti medi”, nel transitare nei pressi del pub “Cutty Sark”, ritrovo abituale dei militanti del movimento di estrema destra CasaPound, sono stati brutalmente aggrediti da quattro persone che si sono impadronite della loro bandiera.

Uno degli aggrediti ha ripreso col proprio cellulare gli autori delle violenze mentre picchiavano gli studenti. Uno, in particolare, è stato preso a calci mentre era riverso a terra. Il filmato è stato consegnato alla polizia e gli investigatori della Digos hanno identificato il gruppo degli aggressori, di cui uno era stato già rintracciato dagli operatori delle volanti della Questura all’interno del pub.

A causa delle violenze subite i giovani hanno dovuto far ricorso alle cure mediche. I ragazzi vittime del pestaggio avevano subito parlato di “aggressione di stampo neofascista” perché a Colle Oppio è attivo “un gruppo di estrema destra di ispirazione che si riunisce e organizza abitualmente attività nella sede un tempo del Movimento sociale italiano e che ora ha legami con Gioventù Nazionale, oggetto di una recente inchiesta di Fanpage”.

Ma Gioventù nazionale si è subito dissociata dai fatti dando la sua solidarietà ai ragazzi. “Ribadiamo la netta condanna a qualsiasi forma di violenza, la stessa condanna che vorremmo ci fosse nelle numerose occasioni nelle quali i nostri ragazzi vengono aggrediti, anche nelle scuole e nelle università”, sottolinea il Presidente di Gioventù nazionale Roma, Francesco Todde.

Per gli studenti però l’aggressione “è la risposta alle denunce dei sindacati studenteschi dello squadrismo e fascismo” e si rivolgono “alle autorità competenti, nazionali e locali, in particolare al governo” perchè “questa aggressione è la dimostrazione che si prova a reprimere il dissenso”.

Solidale con i ragazzi anche il sindaco Gualtieri: “Roma non accetta alcuna forma di violenza e se qualcuno pensa di intimidire con lo squadrismo di matrice neofascista, tipico dei deboli e dei vigliacchi, ha capito male”. Anpi e Cgil per domani hanno organizzato una manifestazione anche per esprimere “forte preoccupazione per il clima che si sta creando nel nostro Paese”. (ANSA).

Cronaca Italia
La direttrice del supermercato di Brandizzo vieta il bagno alle commesse: “Fatevela sotto!”. Audio virale
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 18:55:03 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Un messaggio audio dove la responsabile di un supermercato invita le dipendenti a “farsela addosso” piuttosto che andare continuamente in bagno, con toni e linguaggio pesanti nei confronti delle cassiere. E’ quanto accaduto in un ponto vendita della catena MD a Brandizzo, nel Torinese.

L’audio è diventato virale. Del caso si sta occupando il sindacato Uiltucs di Ivrea che ha organizzato un presidio di protesta domani mattina, giovedì 20 giugno, davanti al supermercato. Nel messaggio audio, inviato sulla chat delle dipendenti, la direttrice del punto vendita, con toni esasperati, sottolinea che sarà consentito andare in bagno solo per motivi urgenti e improcrastinabili.

Questo per evitare “il continuo apri e chiudi” dalla toilette. “Voi in bagno non ci andate più – dice la direttrice nel messaggio audio – fate appena quattro ore, piuttosto fatevela addosso. Chi non vuole stare a Brandizzo può andarsene. Così il punto vendita è ingestibile”.

“Il messaggio audio è solo l’ultimo episodio di una lunga serie – dice in merito Francesco Sciarra, segretario generale territoriale della Uiltucs Ivrea – i problemi con questa responsabile del punto vendita vanno avanti da tempo. Ora le lavoratrici hanno chiesto il nostro intervento perché la misura è colma”.

Il sindacato ha chiesto alla direzione Md un incontro ma, fin qui, non ha ottenuto risposta: “Abbiamo chiesto otto volte di poter incontrarci per affrontare la situazione di Brandizzo – conferma Sciarra – ma, al momento, siamo sempre stati ignorati”.

Cronaca Italia
Nalina abbraccia il suo salvatore Ismail all’ospedale di Locri: cronaca di un naufragio, dispersa la famiglia irachena
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 17:55:38 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Un abbraccio lungo, silenzioso, carico di emozione, lontano da occhi indiscreti se non quelli amorevoli di medici, infermieri e mediatori. E’ quello che per interminabili minuti ha legato Nalina, la bambina irachena di 10 anni scampata al naufragio della barca a vela sulla quale viaggiava con la sua famiglia – che adesso risulta dispersa – a Ismail, 22enne siriano e suo salvatore.

Il giovane dopo il naufragio avvenuto in mare aperto, a 120 miglia dalla costa calabrese, ha visto la piccola in difficoltà e l’ha soccorsa riuscendo a farla stare aggrappata al relitto semisommerso fino a quando sono arrivati i primi soccorsi. Adesso, i due si sono ritrovati nell’ospedale di Locri dove sono entrambi ricoverati, e Ismail ha voluto andare a salutare la sua nuova piccola amica. Era stata la stessa bambina, dopo il ricovero, a raccontare di essere caduta in acqua e di essere stata salvata “da un ragazzo migrante”, Ismail appunto.

La piccola, grazie all’aiuto di un interprete straniero che collabora con il personale medico e sanitario e che conosce bene la lingua araba, curda e persiana, ha raccontato di aver visto i suoi “due fratellini più piccoli, una bambina e un bambino, finire in mare e scomparire tra le onde”. Nalina ha anche un ricordo dei suoi giovani genitori ed ha riferito di averli visti “stare male, molto male, dopo il naufragio” ma poi, col l’arrivo del buio della notte, non riuscire a “vederli più, né sapere che fine hanno fatto”.

L’imbarcazione hanno raccontato altri superstiti, era partita la sera dell’11 giugno dal porto turistico turco di Bodrum, la “Città bianca”, con a bordo oltre 70 migranti iracheni, iraniani, pakistani e siriani. Il naufragio dopo poco più di tre giorni di navigazione nello Ionio a circa 75-80 miglia dalle coste greche e a 120 da quelle italiane.

Nell’ospedale di Locri, oltre a Nalina e Ismail è ricoverato anche un terzo superstite, Wafa, curdo di una ventina d’anni, ricoverato in ortopedia, mentre Ismail, siriano di 22 anni, nel reparto di pneumatologia e Nalina in pediatria. Ismail e Wafa hanno raccontato che a causa “dell’eccesivo peso causato dalle tante persone che si trovavano a bordo e del mare molto mosso e delle gigantesche onde, la barca a vela, dopo circa tre giorni di viaggio ha cominciato ad imbarcare molta acqua”.

In balia del mare e con il motore in avaria e poi, probabilmente, esploso, la barca è stata sballottata dalle onde causando “la caduta e la successiva scomparsa in mare di gran parte dei migranti”, molti dei quali donne, giovani e bambini, almeno 26.

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Il burqa nella testa. Insultate per il burqini in piscina nell’hotel di Sciacca: “Chissà che nascondono là sotto”
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 16:55:27 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

“Chissà che nascondete là sotto”. Si sono sentite dire anche questo due giovani turiste inglesi di religione musulmana che, rispettando la loro religione, volevano fare il bagno in burqini. Le due ragazze sono state difese dal direttore dell’hotel “Mangia’s Torre del Barone” e hanno anche fatto una denuncia ai carabinieri della compagnia di Sciacca per diffamazione e molestie.

“Condanniamo fermamente ogni episodio di razzismo”, dice il direttore dell’albergo Keswan Monien, originario delle Mauritius, commentando la vicenda, pubblicata oggi dal Giornale di Sicilia, che ha visto due ospiti dell’albergo aggredire verbalmente, due sorelle londinesi di 19 e 25 anni di religione musulmana, perchè avrebbero voluto fare il bagno in piscina indossando il burqini, il tipico costume che copre quasi interamente il corpo, testa compresa.

Le due giovani sono state additate da altri due ospiti dell’albergo, entrambi italiani ma residenti rispettivamente in Svizzera e in Germania, e accusate di non rispettare le usanze occidentali. I due uomini hanno sostenuto che il costume da bagno delle due turiste non garantiva l’igiene e che nulla impediva di sospettare che, in realtà, sotto il burqini nascondessero qualcos’altro.

Un’altra cliente dell’albergo si è inserita nella discussione, prendendo le difese delle due ragazze le quali, nel frattempo, erano visibilmente agitate. È intervenuto prontamente il personale dell’hotel per riportare la calma. “Sono stato io stesso a telefonare ai carabinieri”, dice oggi il direttore Monien, originario delle Mauritius.

“Quello che è accaduto è un fatto gravissimo, non era mai successo, non esiste la distinzione di razza e di religione né tra i clienti, né tra i dipendenti”. Anche il proprietario del complesso alberghiero, Marcello Mangia, ha fatto sapere che aveva invitato ad andare via i due turisti che invece sono rimasti sino alla fine del loro soggiorno.

Cronaca Italia
Tre scioperi al giorno, record di astensioni (1.129, la metà nei trasporti). Cos’è il Registro delle agitazioni
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 16:00:02 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Tre scioperi al giorno: l’Italia fa il record delle astensioni. Nel 2023 sono stati effettuati 1.129 scioperi di cui il 40% nei trasporti pubblici. Praticamente 3 al giorno, compresi Natale, Pasqua, Ferragosto e Capodanno. I dati sono stati esposti martedì 18 giugno durante l’annuale relazione alla Camera dei Deputati della Commissione di Garanzia sugli scioperi.

Per la Commissione ha parlato la presidente Paola Bellocchi, docente ordinario di Diritto del Lavoro presso l’università di Teramo. La prof. Bellocchi , nominata nel luglio del 2023, resterà in carica 6 anni. Il settore più colpito coinvolge treni, mezzi pubblici e aerei. Non è una novità.

Andamento stabile

Lo ha detto Paola Bellocchi nel corso della sua relazione annuale. Ha precisato:” Registriamo un andamento sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Nel nostro Paese, malgrado le regole vigenti siano tutte rispettate, nei trasporti si manifesta da anni un ampio fenomeno di micro conflittualità, legato alla annosa questione della frammentazione della rappresentanza sindacale nel settore. Si assiste ad un reiterato ricorso allo sciopero, spesso collocato a ridosso di giornate festive che genera disservizi, con una frequenza tale da apparire poco comprensibile ad un comune cittadino”.

Governo attivo su due fronti

L’impegno del Governo è attivo su due fronti: prevenire gli scioperi irregolari e implementare il registro delle agitazioni per fornire maggiori informazioni ai cittadini. L’obiettivo della Commissione e’ la realizzazione del registro digitale degli scioperi che metta a sistema le indicazioni già reperibili sul sito web istituzionale nella pagina dedicata al calendario degli scioperi per fornire risposte immediate ai cittadini.

Le sanzioni poste dalla Legge 146

Per arginare gli scioperi irregolari, la presidente Bellocchi ha indicato come una efficacia deterrenza le sanzioni poste dalla legge 146; cioè la norma che regola l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali a difesa dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. L’anno scorso, ad esempio, sono stati effettuate 254 indicazioni preventive di possibile illegittimità della astensione dal lavoro su un totale di 1.648 programmazioni, quindi pari al 15%.

C’è una sola ragione di sciopero per la legge che ha dato “ giustamente “ una corsia preferenziale agli scioperi originati da proteste per rivendicare la sicurezza sui luoghi di lavoro. A tale riguardo giova ricordare che in questi casi non è previsto l’obbligo di preavviso e di indicazione della durata, ma solo la garanzia dei servizi minimi sui quali gli utenti possono in ogni caso contare. E il pensiero va inevitabilmente su un’altra tragica statistica: le denunce di infortunio mortale sul lavoro che sono in netto aumento. E su questo aspetto c’è ancora molto da fare.

Cronaca Italia
Faida sarda: il processo a Antonello Piras che tirò una fucilata in pancia allo zio Nico che gli ucciso il padre…
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 14:55:02 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

Hanno chiesto e ottenuto il processo con rito abbreviato gli avvocati Giovanni Colli e Francesco Mossa, difensori di Antonello Piras, il giovane di 22 anni reo confesso dell’omicidio dello zio Nico, 42enne, morto in ospedale a Nuoro dopo che il nipote, il 3 ottobre scorso a Lula durante i festeggiamenti di Cortes Apertas, lo aveva colpito con una fuciltata all’addome.

Questa mattina la prima udienza davanti al gup del tribunale di Nuoro Mauro Pusceddu con la decisione di procedere con il rito alternativo e la costituzione delle parti civili: l’avvocato Francesco Lai per il figlio della vittima e l’avvocata Chiara Madia per la mamma.

Già fissata la prossima udienza: il 10 luglio sono previste la requisitoria del pm Pm Ireno Satta, le arringhe dei difensori e le richieste delle parti civili, nella stessa giornata dovrebbe anche essere pronunciata la sentenza.

L’imputato oggi era in aula, accompagnato dagli agenti penitenziari del carcere di Badu ‘e Carros, dove è detenuto dal 6 ottobre scorso, quando si era costituito dopo tre giorni di fuga, confessando l’omicidio.

Nico Piras era morto all’ospedale San Francesco di Nuoro a seguto della fucilata che gli aveva lesionato gravemente gli organi addominali interni. L’omicidio è stato l’epilogo di una vicenda familiare complessa e costellata di drammi.

Antonello Piras è figlio di Angelo Maria, ucciso nel gennaio 2015, per il quale era in corso il processo d’appello a Cagliari nei confronti di Nico Piras e di sua moglie Alice Flore, rimasta ora unica imputata. Il giovane aveva confessato il delitto, sostenendo di essere stato provocato dallo zio mentre si consumavano le ultime ore di una giornata di festa.

“Stavo bevendo al chiosco – aveva raccontato l’imputato ai carabinieri – Nico Piras mi ha provocato e dileggiato. Mi sono allontanato e sono andato in un altro chiosco, ma lui mi ha seguito mostrandomi una pistola e dicendomi che mi avrebbe fatto fare la fine di mio padre. Lì ho perso la testa, ho tirato fuori il fucile che avevo con me e ho fatto fuoco”.

Cronaca Italia
La banda alla “Point Break”: moto e armi per assaltare chi sta per versare soldi in banca VIDEO
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 13:55:20 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Per i loro colpi usavano armi e moto di grossa cilindrata: ora Carabinieri e procura di Napoli Nord hanno chiuso il cerchio sulla banda dei rapinatori alla “Point Break” e scoperto un giro d’affari illegale di oltre 150 mila euro. Il metodo criminale prevedeva una fase preliminare di osservazione, in cui venivano individuati imprenditori, commercianti o agenti di commercio; una fase successiva, svolta dal cosiddetto “filatore”, di pedinamento e studio preventivo delle abitudini della potenziale vittima per calendarizzare i giorni in cui veniva abitualmente effettuato il versamento di denaro contante (la tecnica cosiddetta del “filo inverso”). Infine, una fase esecutiva di avvicinamento, che consisteva infine nell‘aggredire la vittima con azioni repentine e con l’uso di armi da fuoco, prima che effettuasse il deposito. 

I Carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura della Repubblica di Napoli Nord, applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari – con braccialetto elettronico – a carico di sette persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere e rapina aggravata dall’uso di armi. 

Cronaca Italia
Autista bus chiede il biglietto e viene picchiato da un gruppo di ragazzini che gli fratturano il naso
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 12:55:54 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

L’autista di un pullman del servizio pubblico è stato malmenato da alcuni ragazzini ai quali aveva chiesto il biglietto. I giovani erano senza ticket, e l’autista voleva impedire loro di salire sul mezzo. E’ accaduto ieri, martedì 18 giugno, alle 15.20 a Sarnico in provincia di Bergamo vicino al municipio. Due, forse tre ragazzi di un gruppo di una decina, hanno aggredito l’autista del pullman della compagnia “Arriva” per il solo fatto di avergli chiesto i biglietti e aver impedito di salire sul mezzo.

“A quel punto – racconta l’autista – il primo del gruppo mi ha dato una testata mentre un altro, o forse altri due, hanno iniziato a picchiarmi. Quando sono caduto il gruppo si è dileguato, a eccezione di un ragazzo che, insieme a un passeggero del pullman, mi ha aiutato”. L’autista è stato soccorso dal 118 e portato al pronto soccorso dell’ospedale di Iseo (Brescia), dove gli è stata riscontrata la frattura non scomposta del setto nasale, varie ecchimosi sul volto e sull’orecchio. In ospedale gli sono stati riconosciuti 7 giorni di prognosi, da valutare in un secondo tempo e gli è stata prescritta una visita dall’otorino. In ospedale ha rilasciato anche le prime dichiarazioni ai carabinieri che avrebbero già individuato uno dei responsabili.

Cronaca Italia
Muore impiccato nella sua cameretta a 12 anni: non sembra un gesto volontario, l’ombra della challenge finita male
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 11:55:20 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Sulla morte di un bambino di 12 anni avvenuta a Roma nel quartiere di Tor Bella Monaca, c’è l’ombra dell’ennesima challenge (le sfide estreme che gli adolescenti si lanciano sui social attraverso dei video ndr). La sfida se di questo si tratta, questa volta è finita malissimo. Il bambino è stato ritrovato impiccato senza vita nella sua cameretta dalla madre e dalla sorella che erano in casa. Era sul letto con una cintura al collo. Davanti a lui lo smartphone e un computer, ora sequestrati dalla Polizia che è intervenuta sul posto.

Morto impiccato a 12 anni: e non sembra un atto volontario

Ad una prima ricostruzione dei fatti, non sembrerebbe un atto volontario. L’ipotesi del commissariato del Prenestino che indaga è che il bambino si sia misurato in una drammatica prova di coraggio che ha avuto l’esito peggiore. Si tratta con molta probabilità del Blackout challenge, l’ultima sfida estrema che corre tra i giovanissimi e che consiste nel resistere ad uno strangolamento senza perdere i sensi. Qualche giorno fa, sempre a Roma questa volta nel quartiere dell’Infernetto, un ragazzino ha cercato di strangolare un compagno di scuola. L’intervento di docenti e altri compagni ha scongiurato conseguenze irreparabili. 

A Tor Bella Monaca intanto si indaga, cercando di ricostruire le ultime ore di vita del bambino morto. Si sta vedendo la cronologia del suo pc, i contatti avuti sia on line, sia telefonici. Sotto choc la famiglia e tutto il quartiere. 

Cronaca Italia
Professore di religione arrestato: sul cellulare messaggi espliciti ad un’allieva di 16 anni
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 10:55:15 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Un insegnante di religione in una scuola superiore bresciana è stato arrestato con l’accusa di pedopornografia e si trova ai domiciliari. Secondo “Il Giornale di Brescia” che ne ha dato notizia, l’uomo – 40 anni, e che è anche avvocato penalista nella città lombarda – è finito sotto inchiesta dopo la denuncia dei genitori di una sua studentessa di 16 anni. Oltre all’arresto eseguito dalla Polizia di Stato è scattato anche il sequestro del cellulare dal quale, secondo i primi accertamenti, sarebbe emerso materiale ritenuto dagli inquirenti compromettente.

Cronaca Italia
Evelina Neamtu è stata ritrovata: la 15enne era scomparsa a Bologna da 5 giorni
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 09:54:19 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

È stata ritrovata dai carabinieri Evelina Neamtu, la 15enne bolognese della quale non si avevano notizie da venerdì scorso. Ne hanno dato notizia, sui social, i genitori e l’avvocata Barbara Iannuccelli, dell’associazione Penelope. Gli stessi genitori, che avevano lanciato appelli per raccogliere segnalazioni, avevano detto di avere sospetti nei confronti di un giovane con il quale pensavano si fosse allontanata Evelina. Sulla scomparsa della ragazzina è in corso una indagine per sottrazione di minore.

Cronaca Italia
Che tempo farà nei prossimi giorni? Caldo record fino a domenica, quali sono le città da bollino rosso con 38-40°C
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 08:55:13 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Che tempo farà nei prossimi giorni? Le temperature, a partire da oggi, mercoledì 19 giugno, sono previste  in ulteriore aumento. Si tratta di 5-6°C in più nelle prossime 36 ore: il picco di Minosse, l’anticiclone africano che porta anche tanta Sabbia del Deserto, regalerà purtroppo frequenti 40°C al Centro-Sud e tanta afa al Nord. Minosse raggiungerà addirittura la Baviera con un caldo eccezionale anche oltralpe: contemporaneamente, infiltrazioni di aria più instabile atlantica causeranno un aumento dei temporali sulle regioni alpine e, marginalmente, anche nelle zone adiacenti del nostro Nord-Ovest. Prudenza dunque per il caldo africano in forte aumento, ma anche per i temporali che entro Venerdì saranno intensi al Nord.

Le città da bollino rosso con 38-40 °C  

Nelle prossime ore, la classifica del caldo di Minosse vedrà al primo posto Foggia con 40°C, medaglia d’argento per Carbonia con 39°C, tutte insieme sul gradino più basso del podio a 38°C troveremo Caltanissetta, Matera, Nuoro, Siracusa e Taranto. Inizierà a fare caldo anche di notte? Purtroppo sì, sono tornate le “Notti Tropicali” (notti con valori superiori ai 20°C): Cagliari, Milano e Palermo tra le città più calde di notte con 23°C, con le temperature notturne previste in netto aumento nei prossimi giorni. Come sarà il giorno del Solstizio? Il giorno del Solstizio (Giovedì 20 Giugno) sarà ancora più caldo: Taranto 41°C, Benevento, Caserta e Terni 40, in Sicilia e Puglia sono attesi 39°C diffusi, 38° addirittura anche a Firenze e Roma insieme a Matera ed Oristano. Sempre Giovedì, le notti tropicali domineranno i nostri sogni, in modo estremo in Sardegna con minime tra i 25 e i 28°C; anche ad Ancona è prevista una notte tropicale con 24°C, come su gran parte della Sicilia. Al Nord la “sahariana” Milano sarà raggiunta da Bergamo e Cremona con una minima “appiccicosa” di 23°C. Al Nord-Ovest, durante il Solstizio, sono previsti temporali forti verso Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. Sarà un primo break nel caldo opprimente di Minosse.

Venerdì farà ancora più caldo di notte

Venerdì farà ancora più caldo di notte: a Firenze si prevede una minima compresa tra 24 e 26°C (dipende da quanta nuvolosità insisterà nelle ore notturne), con 25°C anche in Val Padana; sarà il primo trionfo delle notti tropicali italiane con le lenzuola sudate da Nord a Sud.  Il caldo “diurno” sarà ancora estremo soprattutto al Sud, specie in Puglia, Campania e Sicilia con 41°C a Taranto, 40°C a Benevento e Caserta, 39°C tra Siracusa e Caltanissetta. Al Nord arriveranno dei temporali, anche intensi, che mitigheranno la calura, risultando però potenzialmente pericolosi con colpi di vento e grandine.

Da domenica farà meno caldo

Il caldo poi finirà con una certa lentezza a partire dal weekend. Con l’arrivo di un nocciolo di aria fresca di origine nord europea, con qualche temporale e con lo “sgonfiamento” dell’alta pressione, assisteremo alla probabile sconfitta di Minosse: sono previsti frequenti acquazzoni specie da Domenica in poi e per gran parte della prossima settimana con un graduale calo delle temperature. L’ultima settimana di Giugno sarà quindi movimentata con sole prevalente al mattino e temporali forti nel pomeriggio; in pratica vivremo un clima un po’ equatoriale dopo il caldo nordafricano e la polvere sahariana di Minosse. Un’Italia, sempre più, verso una generale tropicalizzazione del clima.

Cronaca Italia
Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì, lite al ristorante per il divorzio: “Urla e spintoni. Volavano sedie e piatti”
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 07:55:26 +0100 a cura di Lorenzo Briotti

Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì sono stati insieme per 16 anni e hanno avuto due figli. Lo scorso anno, l’attrice e regista e il regista hanno annunciato la separazione. I due, a quanto pare, non si sono lasciati in amicizia. Come racconta infatti il Messaggero, i due, nella giornata di lunedì sono stati separati dai Carabinieri durante una lite scoppiata all’interno di un ristorante di piazza Albania a Roma, nello storico quartiere dell’Aventino. Sono volate sedie, posate e piatti, racconta chi era presente. E sul posto è  arrivata anche un’ambulanza che ha soccorso l’attrice che, al termine della lite, è stata colta da un malore.  

Ramazzotti era con il nuovo compagno e personal trainer Claudio Pallitto. Tutto è cominciato alle 10 di sera: il regista è arrivato insieme alla figlia avuta da un precedente matrimonio. Micaela e Paolo hanno cominciato a discutere sul divorzio per venti minuti. In questo tempo i due non hanno fatto altro che litigare. E’ quindi intervenuto Pallitto e gli animi si sono riscaldati ancora di più. 

Il titolare del ristorante, vedendo gli altri clienti andare via, ha tentato di riportare la pace. A questo punto sono arrivati i genitori dell’attrice e i Carabinieri che hanno cercato di calmare gli animi. Due ragazze che erano all’interno hanno raccontato: “Sono volati piatti, posate e sedie. Non abbiamo capito subito cosa stava accadendo e solo dopo ci siamo resi conto che si trattava di personaggi così famosi. Abbiamo visto gettare a terra anche un telefonino, poi una ragazza si è sentita male ed è corsa in bagno. Li abbiamo sentiti gridare per diversi minuti”. Tutto è finito intorno alle 23. Il ristorante ha consegnato ai Carabinieri i filmati delle telecamere esterne ed è stato ascoltato. Nessuno, almeno per il momento, ha presentato una denuncia. 

Cronaca Italia
Sulle montagne di Amaseno i resti del cadavere di un fante tedesco della II° guerra mondiale
Data articolo:Wed, 19 Jun 2024 06:55:57 +0100 a cura di Warsamé Dini Casali

I Carabinieri della Stazione di Amaseno, insieme a personale della Soprintendenza ai beni Culturali, all’amministrazione comunale e alla Protezione Civile, hanno rinvenuto i resti di uno scheletro umano appartenuto, con ogni probabilità, ad un militare tedesco impegnato nella seconda guerra mondiale.

Nei giorni scorsi alcuni volontari della Associazione Metal Detector Amaseno hanno segnalato ai Carabinieri la presenza di ossa e materiale militare tra le montagne di Amaseno, in località Civitella. I militari hanno pertanto contattato il Dipartimento Frosinone e Latina della Soprintendenza Archeologica – Belle Arti e Paesaggio del Lazio e, in accordo con l’amministrazione comunale di Amaseno e con la Protezione Civile, hanno organizzato una piccola spedizione nell’area per comprendere più precisamente di cosa si trattasse.

Domenica mattina, dopo un’ora e mezza di cammino in montagna, la spedizione – guidata dal comandante Gabriele Scarpa alla presenza del sindaco Ernesto Gerardi – è giunta sul luogo segnalato. Sotto le indicazioni dell’antropologo Pantano sono iniziate le attività di scavo che hanno consentito di eliminare il terreno preservando il materiale sottostante.

Dopo più di tre ore, sono emersi chiaramente i resti umani, ormai scheletrizzati dal tempo. Intorno sono stati recuperati anche degli accessori di una uniforme militare e una piastrina integra, riportante la sigla del battaglione di appartenenza del militare, un fante tedesco. Di fronte a tali elementi e all’avanzato stato di consumazione delle ossa, la Procura di Frosinone ha rimesso i resti alle autorità competenti per giungere alla precisa identificazione dell’uomo. Nei prossimi giorni, il Comune di Amaseno provvederà a contattare le autorità tedesche e a restituire il corpo ai familiari.


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