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Monterotondo, un videogioco per salvare 24 alberi dal cemento

In un centro storico alle porte di Roma, un comitato di residenti ha deciso che le assemblee pubbliche e le raccolte firme, da sole, non bastavano più a difendere gli alberi della piazza, minacciati dalle ruspe per lasciare spazio a un parcheggio interrato. Così hanno trasformato la protesta in un'applicazione per smartphone, scaricabile gratuitamente, in cui bisogna provare a proteggere ventiquattro esemplari dalle scavatrici prima che sia troppo tardi.
Il luogo è Monterotondo, in provincia di Roma: la piazza è quella della Libertà, un tempo mercato ortofrutticolo, oggi sottoposta a vincolo p...

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Data articolo: Mon, 31 Aug 2026 03:00:46 +0000

Flash

NASA, lanciato il telescopio Roman

Il Roman Space Telescope (RST) è partito dal Kennedy Space Center in Florida. È stato lanciato dal sistema Falcon Heavy targato SpaceX. RST viaggerà per circa 90 giorni, fino a raggiungere L2, in orbita intorno al sole. Il telescopio sviluppato dalla NASA raccoglierà così nuove informazioni sull’universo. L’obiettivo è quello di scoprire nuovi pianeti al di fuori del nostro sistema solare, raccogliendo dati su energia e materia oscura.

 

 

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Data articolo: Sun, 30 Aug 2026 17:55:06 +0000

Flash

Nave affonda al largo di Cipro: 7 morti

Al largo della costa settentrionale di Cipro è affondata una nave con a bordo 270 persone, tra membri dell’equipaggio e passeggeri. Era partita dal porto di Kyrenia/Girne, nell’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord. Ci sono vittime: le autorità locali parlano di 7 persone annegate e di 23 dispersi. Continuano in questi minuti le operazioni di ricerca e salvataggio. Il traghetto è ora completamente ribaltato. 

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Data articolo: Sun, 30 Aug 2026 14:36:48 +0000

Flash

Buenos Aires, cittadini in piazza contro Peter Thiel

In centinaia sono scesi tra le strade di Buenos Aires per protestare contro Peter Thiel, cofondatore di PayPal e di Palantir, a pochi giorni dalla pubblicazione di un’inchiesta giornalistica che rivelava gli interessi del magnate tedesco in Argentina. Il corteo si è fermato a pochi metri dalla sua abitazione, nel Barrio Parque. Al Senato è in discussione un progetto di legge che introdurrebbe un nuovo regime di incentivi per i grandi investimenti, agevolando proprio i super-ricchi come Peter Thiel.

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Data articolo: Sun, 30 Aug 2026 12:11:42 +0000

Islanda

Islanda: vince il No al referendum sul possibile ingresso nell’Unione Europea

Niente Unione europea per l’Islanda. Il referendum che verteva sulla possibilità di riprendere i negoziati per l’adesione all’UE — fermi dal 2013 — si è concluso con la vittoria del no. È in corso lo spoglio delle ultime schede elettorali ma l’esito è ormai scritto: la maggioranza degli elettori ha respinto il processo di integrazione europea, preferendo l’autonomia nazionale nei diversi settori co-gestiti da Bruxelles. A partire dalla pesca, dove si è registrata l’opposizione più ferrea. Le circoscrizioni rurali e costiere, guidate dalle comunità dei pescatori, hanno trainato l’esito referendario, facendo trionfare il dissenso verso i vincoli europei.

Come riportato dall’emittente pubblico RVU, lo scrutinio del referendum è quasi completato, con oltre 190mila schede già consultate. A livello nazionale, il fronte del no avrebbe accumulato 99mila voti (pari al 52,5% del totale), staccando di circa 10mila preferenze il blocco europeista, fermatosi sulla soglia dei 90mila voti. Si è registrata un’alta affluenza, pari al 82,5%.

L’esito referendario ha confermato le sensazioni della vigilia, accompagnate da sondaggi e intenzioni di voto che rivelavano un serrato testa a testa tra i due schieramenti. L’idea di riprendere il processo di adesione all’Unione europea ha trionfato soltanto nella capitale Reykjavík. Nelle altre circoscrizioni, invece, circa il 60% dei consensi ha rimpinguato il fronte del no, toccando punte del 65% nelle comunità costiere, dove è forte la presenza dei pescatori, i primi a opporsi all’integrazione europea. Da queste parti le regole di Bruxelles nel settore, a partire dalla ripartizione tra i Paesi membri delle quote di pesca, sono duramente contestate.

Almeno per i prossimi due anni, fino cioè alla fine della legislatura prevista per il 2028, l’Islanda non riprenderà i negoziati per l’adesione all’UE. L’esito referendario non è vincolante, ma il governo guidato dalla socialdemocratica Kristrún Frostadóttir ha dichiarato che rispetterà la volontà popolare. Di fronte all’attuale fase di incertezza internazionale — tra guerre, crisi energetiche e mire espansionistiche di Donald Trump nella vicina Groenlandia — l’esecutivo aveva deciso di riportare nell’agenda politica il tema dell’avvicinamento all’UE, propendendo per il referendum.

L’Islanda resta comunque un partner di Bruxelles. Il Paese nordico fa infatti parte dello Spazio economico europeo, nato nel 1994 per estendere il mercato comunitario ai paesi dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA). L’Islanda ha sottoscritto anche l’accordo di Schengen sulla libera circolazione, abolendo i controlli di frontiera con 25 membri dell’UE, oltre che con Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

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Data articolo: Sun, 30 Aug 2026 09:53:08 +0000

Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista in miglioramento a Cuba: trasferito all’ospedale dell’Avana

Alessandro Di Battista è attualmente ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana. Venerdì sera aveva accusato un malore alla testa, da lì la corsa in ospedale a Santa Clara, a trecento chilometri dall’Avana, e poi il trasferimento nella struttura della capitale cubana. Di Battista sarebbe arrivato lucido, rispondendo anche alle domande dei medici. Ieri si è parlato di condizioni gravi, al momento risultano in corso accertamenti e visite specialistiche. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, da anni avvicinatosi alla scrittura, era sull’isola per la realizzazione di un reportage. «Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l’assistenza necessaria. Sono vicino ai suoi cari, alla comunità politica che rappresenta». Così il capo della Farnesina Antonio Tajani.

Palazzo Chigi ha messo a disposizione un volo sanitario per il rientro di Alessandro Di Battista in Italia, appena le condizioni di salute lo consentiranno. Al momento non è stata pubblicata una diagnosi definitiva. Nei giorni scorsi Di Battista aveva accusato forti dolori alla testa, fino al peggioramento di venerdì sera, quando a seguito di un malore ha perso i sensi per qualche ora. Poi il risveglio in ospedale e l’apprensione. Le ultime notizie parlano di un quadro in miglioramento, che ha reso possibile il trasferimento nell’ospedale della capitale cubana dove Di Battista è stato descritto come vigile e in grado di rispondere alle domane dei medici.

Tra i volti più noti della prima stagione del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista conquistò il mandato elettorale tra il 2013 e 2018. Poi la separazione dai grillini e il graduale avvicinamento a una seconda vita dedita alla scrittura, tra libri e attività giornalistica. È anche un collaboratore de L’Indipendente, per il quale ha curato inchieste, reportage e interviste, come quella a Egle Possetti, presidente del Comitato dei Parenti delle Vittime del ponte Morandi. Con Chi ha sabotato il Nord Stream? Se troppi indizi fanno una prova…, aveva messo in fila i tasselli di un attentato convenuto a molti, che la Procura tedesca attribuisce oggi all’Ucraina. Ha affrontato, in un articolo focus, anche l’intreccio tra neocolonialismo, flussi migratori e diritti.

In queste ore difficili, la redazione de L’Indipendente si stringe intorno alla famiglia, confidando in aggiornamenti positivi da Cuba.

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Data articolo: Sun, 30 Aug 2026 07:47:15 +0000

Flash

Svizzera, sparatoria durante un rave: un morto e diversi feriti

Nella notte si è verificata una sparatoria nei pressi di un rave ad Aarau, nel nord della Svizzera. La polizia riferisce che una persona è stata uccisa, mentre si contano 5 feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi. “Sono in corso le ricerche per rintracciare gli autori, al momento sconosciuti”, ha dichiarato la polizia svizzera, aggiungendo che “eventuali moventi e le circostanze esatte dell’atto devono ancora essere chiariti”.

Aggiornamento ore 13.50: è italiana la ventiduenne morta a seguito delle ferite riportate durante la sparatoria. La Farnesina sta monitorando la situazione. 

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Data articolo: Sun, 30 Aug 2026 07:35:54 +0000

Flash

Niger, sventato tentativo di golpe

A Niamey, capitale del Niger, sono stati segnalati spari ed esplosioni, anche nei pressi del palazzo presidenziale. La giunta militare al governo fa sapere di aver respinto gli insorti — un gruppo di soldati che avrebbe tentato l’ammutinamento. “Il nostro personale e le nostre infrastrutture non sono stati coinvolti negli episodi. Tutto il personale italiano sta bene e, al momento, non emergono elementi che facciano ritenere il nostro personale esposto a pericoli imminenti”. Così il Ministero della Difesa italiano in una nota.

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Data articolo: Sat, 29 Aug 2026 16:06:45 +0000

Paesi Baschi

Spagna, la vittoria del mondiale riaccende l’indipendentismo: fischi a Bilbao e Barcellona

È trascorso ormai più di un mese dalla fine dei Mondiali di calcio americani e le polemiche non accennano a fermarsi. Questa volta, però, non riguardano il consolidato asse Trump-Infantino, compiendo piuttosto un viaggio oltreoceano, a casa dei campioni spagnoli. Le cerimonie organizzate dai vari club per omaggiare i propri calciatori protagonisti del trionfo americano sono state accompagnate da fischi e tensioni, rivelandosi benzina per il mai sopito sentimento indipendentista che infiamma soprattutto i Paesi Baschi e la Catalogna.

L’inizio della stagione 2026/2027 de LaLiga avrebbe dovuto essere — almeno nelle intenzioni della federazione spagnola e dei club che hanno acconsentito all’organizzazione delle cerimonie — un tripudio per la seconda stella conquistata nel New Jersey contro l’Argentina. Lo scontro con la realtà è stato però frontale nelle comunità storicamente ostili al potere centrale di Madrid. I fischi hanno inondato il San Mamés, lo stadio dell’Athletic Bilbao, uno dei club baschi più rappresentativi, prima del match contro il Siviglia. Sul campo, muniti di Coppa, si erano presentati i tre tesserati che avevano preso parte alla spedizione americana: Nico Williams, Aymeric Laporte, Unai Simon — quest’ultimo leader dello spogliatoio basco. Di fronte a un trofeo simbolo di unità nazionale, i tifosi del Bilbao hanno risposto con fischi e cori, rifiutando il nazionalismo di stampo castigliano e rilanciando le istanze indipendentiste. Sul campo da gioco si traducono nel riconoscimento, da parte della FIFA e delle altre istituzioni calcistiche, della Euskal Selekzioa, la selezione dei Paesi Baschi.

La estelada catalana.

Da Bilbao a Barcellona il passo è breve quando si tratta di proteste anti-Madrid. Il caso ha voluto che la prima partita casalinga del Barcelona fosse proprio contro l’Athletic Bilbao, disputata pochi giorni dopo i fatti del San Mamés. Allo Spotify (sic!) Camp Nou, era in programma un omaggio agli undici campioni del mondo presenti, 8 tra le fila blaugrana e 3 per i leoni baschi, annullato dalla società a poche ore dall’inizio. Il motivo? Il pestaggio, da parte della polizia, di un ragazzino tifoso del Barcelona, che prima del match in trasferta con l’Elche stava sventolando vicino a degli agenti la estelada catalana, bandiera simbolo della Comunità autonoma. Le manganellate al minorenne hanno fatto il giro del Paese, diventando ben presto un caso politico. Ieri Francesc-Marc Ãlvaro, deputato di Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), ha mostrato la estelada al ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, durante un intervento al Congresso.

Al posto della celebrazione annunciata, la società catalana ha distribuito 10mila bandiere stellate ai propri tifosi, sventolate con orgoglio sugli spalti, a riprova — se mai ce ne fosse bisogno — del forte sentimento identitario che si respira da queste parti contro il nazionalismo castigliano. Un sentimento che passa anche per il calcio, rivitalizzando la sua intrinseca funzione sociale.

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Data articolo: Sat, 29 Aug 2026 16:03:18 +0000

Russia

Il Regno Unito aggiorna i piani di difesa nazionale per prepararsi alle “minacce straniereâ€

Il Regno Unito aggiorna i piani di difesa nazionale e prepara i cittadini a una possibile aggressione straniera. Sullo sfondo, le minacce russe e il recente attacco informatico contro un impianto energetico britannico, attribuito ad hacker legati all’Iran. Il governo si prepara così a lanciare una campagna per invitare le famiglie ad accumulare cibo in scatola, acqua e altri beni essenziali con cui affrontare blackout, cyberattacchi e prolungate interruzioni dei servizi. Parallelamente, Londra sta riscrivendo il proprio “war bookâ€, il manuale che stabilisce come reagire alle minacce esterne sul fronte civile e militare. «Non è allarmismo, è buon senso», assicurano fonti dell’esecutivo, ma quando persino la dispensa entra nella pianificazione bellica, è lo stesso governo ad alimentare la psicosi di una guerra presentata come un pericolo imminente.

Secondo quanto riferito dal Financial Times, la nuova iniziativa, non ancora presentata ufficialmente nei dettagli, dovrebbe essere coordinata dal Cabinet Office e accompagnata da una campagna di sensibilizzazione sui social. L’obiettivo dichiarato del governo Burnham è rafforzare la «resilienza nazionale», consentendo alle famiglie di cavarsela autonomamente durante la prima fase di un’emergenza e lasciando allo Stato la possibilità di concentrare le risorse sui più vulnerabili. Il portale governativo Prepare raccomanda già di conservare batterie, medicinali, radio, almeno 2,5-3 litri d’acqua al giorno per persona e alimenti non deperibili che non richiedano cottura, indicazioni valide in caso di emergenze capaci di interrompere l’erogazione di acqua, energia o altri servizi essenziali. A cambiare oggi è la cornice nella quale queste misure vengono riproposte. Il National Risk Register 2026 passa in rassegna i principali pericoli per il Paese, mentre il rapporto governativo sul Resilience Action Plan descrive un ambiente sempre più «pericoloso e conteso», segnato da conflitti, cyberattacchi e azioni attribuite alla Russia mantenute al di sotto della soglia della guerra aperta. Il consiglio pratico si salda così alla rappresentazione di un nemico permanente: ogni blackout o anomalia può diventare l’anticamera di un attacco e ogni cittadino viene trasformato nel terminale domestico della mobilitazione nazionale.

Il precedente più evidente risale al marzo 2025, quando la Commissione europea presentò la Preparedness Union Strategy, un pacchetto di trenta azioni per affrontare calamità naturali, pandemie, attacchi informatici e possibili aggressioni militari. La commissaria europea per l’Uguaglianza, la Preparazione e la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, mostrò in un video una borsa di emergenza con gli oggetti ritenuti utili per affrontare le prime 72 ore senza assistenza, contenente cibo, acqua e persino contanti. Il kit era soltanto la parte più scenografica del progetto: la strategia prevedeva anche esercitazioni periodiche, educazione alla preparazione nelle scuole, coordinamento tra strutture civili e militari, scorte strategiche e una giornata europea dedicata. La strada era stata anticipata dalla Svezia, dove nel novembre 2024 il governo aveva distribuito alle famiglie l’opuscolo In caso di crisi o di guerra, con istruzioni per resistere autonomamente almeno una settimana e l’avvertimento di prepararsi allo scenario peggiore: un attacco armato. Non mancano all’appello della pianificazione bellica neppure gli ospedali: dopo Francia e Germania, anche l’Italia si muove per garantire la sicurezza delle strutture sanitarie in caso si verificasse un conflitto militare. Dalle dispense ai reparti ospedalieri, prende forma quella “cultura della preparazione†che rischia di trasformare la crisi permanente nella condizione ordinaria dentro cui organizzare la società.

La campagna britannica arriva nel pieno dell’escalation tra Londra e Mosca. Il governo ha autorizzato il gruppo europeo specializzato nella progettazione e produzione di missili e sistemi missilistici MBDA a trasferire informazioni classificate sulle componenti britanniche dello SCALP, la versione francese dello Storm Shadow, per consentirne l’assemblaggio in Ucraina. Il 27 agosto, Maria Zakharova ha avvertito che «Londra e Parigi giocano col fuoco» e che in risposta ad attacchi contro la Russia compiuti con armi britanniche, Mosca potrebbe colpire strutture e mezzi militari del Regno Unito «in Ucraina e oltre i suoi confini». Nel giro di poche ore, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha smorzato i toni, precisando che la Russia non ha nessuna intenzione di attaccare un Paese NATO. Il 25 agosto, il direttore della CIA John Ratcliffe ha incontrato a Mosca il capo dell’intelligence estera Sergei Naryshkin: secondo fonti citate da Reuters, avrebbe affrontato anche il rischio di operazioni russe contro la NATO, mentre Trump ha definito la missione «semi-routine». È precisamente nello spazio tra fatti accertati e scenari evocati che prospera il terrorismo psicologico e la cosiddetta “teoria dello shock”: la guerra diventa prima una possibilità, poi una previsione e, infine, un destino al quale adattarsi. Il panico rende accettabili il riarmo, la militarizzazione della società, l’imposizione di misure draconiane e nuove compressioni delle libertà. Quando i governi chiedono ai cittadini di prepararsi ogni giorno al peggio, il pericolo è che nessuno chieda più loro di lavorare per evitarlo.

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Data articolo: Sat, 29 Aug 2026 14:13:15 +0000

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