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BCC di Ostra e Morro d’Alba: il 2026 inizia da Marzocca di Senigallia con l’apertura della nuova Filiale

BCC Ostra e Morro d'Alba - Platea Teatro La Vittoria

La fine di un anno è, come sempre, tempo di bilanci: sia in senso contabile che in senso “socialeâ€. Sotto il primo profilo, anche il 2025 è stato un anno dagli importanti risultati per la Banca, che dovrebbe chiudere con un buon utile netto ed una capitalizzazione (33%) più che doppia rispetto alla media del sistema bancario italiano. Per quanto riguarda le masse gestite la raccolta totale ha raggiunto i 600 milioni di euro, con una crescita, su base annua, di oltre il 10% a conferma della fiducia che viene risposta nella nostra banca. Gli impieghi alla clientela hanno raggiunto una cifra di 330 milioni di euro con una crescita del 13%, su base annua, che conferma il sostegno della banca all’economia reale del nostro territorio, soprattutto se confrontata con la crescita degli impieghi del sistema bancario in generale che non arriva al 2%. Circa il bilancio sociale, possiamo ritenerci molto soddisfatti del sostegno che la BCC ha riservato al territorio, sotto tutte le forme: dalla destinazione di risorse proprie ad iniziative di utilità sociale, sportiva, culturale e ricreativa (contribuendo in modo diretto alla realizzazione di progetti promossi da Associazioni, Società Sportive, Enti e Parrocchie), alle erogazioni attraverso la Cassa Mutua AlbaNostra per circa 75.000 € agli oltre 3.300 Associati (si pensi ai rimborsi medico-sanitari e veterinari, alle diarie da ricovero, ai sussidi ai figli dei Soci o ai giovani nuovi Soci di età compresa tra i 18 e i 30 anni per Scuola/Cultura e Sport), ai finanziamenti incentivanti gli impianti fotovoltaici, in linea con la promozione e sviluppo delle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili), soluzioni innovative e solidali verso la transizione energetica, che stanno sorgendo nei territori di pertinenza delle Filiali della Banca. In un contesto segnato da instabilità geopolitiche, tensioni economiche e incertezza internazionale, la nostra BCC ha dunque confermato il proprio ruolo di presidio finanziario solido e responsabile, mantenendo come priorità il sostegno a famiglie e imprese del territorio e proseguendo nell’erogazione del credito come leva di sviluppo reale. I risultati economici conseguiti hanno consentito alla Banca di operare con fermezza e visione, rafforzando il rapporto fiduciario con Soci e Clienti. Per quanto riguarda gli eventi cui la Banca ha dato seguito in corso d’anno, ricordiamo, a maggio 2025, “BCC in Festaâ€, manifestazione conclusiva delle celebrazioni per i 110 anni dalla fondazione della Banca, che ha trasformato il centro storico di Ostra in uno spazio di incontro, partecipazione e condivisione. Una festa per grandi e piccini, realizzata con la collaborazione di alcune Associazioni Sportive, del Gruppo Giovani Soci e di AlbaNostra, espressione concreta dello spirito cooperativo: una banca che non osserva il territorio, ma lo vive. In marzo, altri due preziosi momenti di comunità per la nostra BCC: la partecipazione come sponsor alla 43ma edizione della “Caminada de San Giuseppeâ€, organizzata da USD Spes e Avis e patrocinata dal Comune di Jesi e l’adesione alle “Giornate FAI di Primaveraâ€, con l’apertura al pubblico del seicentesco Palazzo Cherubini, sede storica della Banca. Dopo questa presentazione ufficiale, gli sfarzosi soffitti stuccati delle sale del piano nobile e il portale decorativo coi cherubini in atto di rovesciare monete dalle anfore sono stati inseriti a pieno titolo nel volume â€L’Arte dei Territoriâ€, una raccolta di lavori e capolavori della maestria italiana nelle collezioni delle Banche di Credito Cooperativo, edito a cura di BCC Arte&Cultura. Come già la visita del palazzo della Banca nelle Giornate FAI aveva coinvolto, in qualità di ciceroni, studentesse dell’Istituto Comprensivo Ostra, così, ai medesimi ragazzi è stato poi rivolto dalla Banca, in adesione a un progetto del PNRR, un ciclo di incontri sull’Educazione Finanziaria al fine di dare vita ad una loro idea di impresa/start up con produzione di business plan, simulando un’attività imprenditoriale. BCC Ostra e Morro d'Alba - Premiazione borse di studio 2025 BCC Ostra e Morro d'Alba - Premiazione borse di studio 2025 - Diplomi secondarie di primo e secondo grado BCC Ostra e Morro d'Alba - Premiazione borse di studio 2025 - Lauree triennali BCC Ostra e Morro d'Alba - Premiazione borse di studio 2025 - Lauree magistrali Ma l’impegno della BCC verso le nuove generazioni passa anche da un’iniziativa annuale rivolta agli studenti del territorio che abbiano brillantemente concluso il proprio percorso di studi alla Scuola Media, alle Superiori o all’Università: la cerimonia di consegna delle Borse di Studio “Corrado Oraziâ€. Quest’anno, sabato 13 dicembre, sono stati premiati ben 57 giovani: 8 ragazzi diplomati col massimo dei voti alle Medie hanno ricevuto la borsa di studio del valore di 300€ (ALLOI DIANA, FRANCESCHINI SERENA, MALTONI CHIARA, MALLUCCI LORENZO, MEDICI LUDOVICA SOFIA, PICCIONI TABATA, SBROLLINI MIRIAM, TOMBARI ELENA); 6 diplomati a pieni voti alle Superiori hanno ricevuto il premio di 400€ (AGARBATI ANGELO, CANDI AGNESE, FEDERICI TOMMASO, PIERALISI NICOLA, VICI GIULIA, VITALI CHIARA); 19 giovani hanno ricevuto la borsa di studio del valore di 600€ per la laurea triennale di primo livello (ANIMALI SUSANNA, BENDIA IRENE, CIARIMBOLI GIULIA, FERRANTI FLAVIA, FIASCHETTI FRANCESCA, GAMBADORI EMILY, GASPARINI GIORGIA, MARIANI MARTINA, MEI NICOLA, MORGANTI VANESSA, MORI CAMILLA, NERI ELISA, PALMIERI SOPHIE, PAUCCHI TOMMASO, PIANELLI CHIARA, ROSOLANI ELISA, SBROLLINI CHIARA, STRONATI BIANCA, ZITTI SILVIA) e 16 per quella magistrale di secondo livello (CUCCHI ELENA, AQUILI TARABU' BEATRICE, BONVINI MICHELLE, BROCANI LORENZO, CARBONI LUCIA, CENTOLA MARTINA, DI VENTURA CHIARA, FEDERICI GIULIA, ILARI VERONICA, LORENZETTI ELISA, MORETTI ALICE, PASQUALINI GIACOMO e IRENE, PIGINI GIANMARCO, SORRENTINO IRENE, STRONATI RACHELE). Infine, 8 i laureati premiati con 1.200€ per le Facoltà a ciclo unico (CAPOCACCIA ILARIA, IPPOLITI ANNA, LIVIERI CHRISTOPHER, LUCIDI ALESSIA, OLIVETTI LINDA, PAUCCHI MARTINA, PINZI SEBASTIANO, SANTONI MARTINA). I più grandi, già anche Soci della Banca da almeno un anno, hanno ricevuto ulteriori 300€ per premiare la fiducia e l’attaccamento alla nostra BCC, valori sicuramente tramandati dalle Famiglie. BCC Ostra e Morro d'Alba - Premiazione anniversari di nozze 2025A metà tra i borsisti c’è stato il delicato momento della premiazione di 7 Anniversari di Nozze d’Oro di coppie Socie di Banca e/o Mutua (Battenti Franco e Romanelli Nella, Ceccacci Gabriele e Landi Maria, Gresti Piero e Barboni Maria Rita, Lettieri Salvatore e Boni Rosanna, Maggiori Piergiuseppe e Terzoni Fiorisa, Piaggesi Gianfranco e Giacomoni Sara, Sabbatini Pistelli Orlando e Orianda Oliviana) e di 4 di Nozze di Diamante (Perini Dario e Neri Dina, Remedi Eugenio e Belardinelli Palmira, Sacchettoni Alfredo e Illuminati Santa, Birarelli Siro e Mariani Giuseppa). Al termine sono stati dati riconoscimenti anche a queste 12 Associazioni di volontariato del territorio operanti nel sociale, distintesi durante l’anno in ambito sanitario, di assistenza agli anziani o alle categorie più vulnerabili, segno di attenzione ed apprezzamento da parte della Banca di prossimità verso il Terzo Settore, che rappresenta e concretizza un esempio virtuoso di impegno sociale alla base del sistema: “A.O.S. Onlus - Associazione Oncologica†di Senigallia, “Accanto al Prossimo Onlus†di Ostra, “ANDOS - Associazione Nazionale Donne Operate al Seno Comitato di Senigalliaâ€, “I.O.M. - Istituto Oncologico Marchigiano Jesi e Vallesina Onlusâ€, “Croce Verde†di Ostra, “Croce Gialla†di Morro d’Alba e di Chiaravalle, “Il Salvagente Onlus†di Ostra, “Centro San Gregorio†di Pianello di Ostra, â€Fondazione Caritas Senigallia Onlusâ€, “San Vincenzo de’ Paoli†di Ostra e “Croce Rossa Italiana Comitato di Jesiâ€. Questi risultati, che hanno rappresentato per la Banca un impegno complessivo di ben 44.000€, non sono solo numeri: raccontano storie di famiglie, imprese e comunità che hanno trovato in noi un punto di riferimento, una risposta concreta ai loro sogni e progetti. Sono la conferma che il nostro modello di cooperazione e mutualità funziona, guardando sempre al benessere collettivo e allo sviluppo sostenibile della nostra economia locale. BCC Ostra e Morro d'Alba - Inaugurazione nuova Filiale a Marzocca di SenigalliaE’ anche grazie a questi risultati che la “Famiglia†della BCC di Ostra e Morro d’Alba si affaccia al nuovo anno con un importante progetto, che rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di crescita e radicamento della Banca: l’apertura di un nuovo Sportello. Siete dunque tutti invitati all’inaugurazione della FILIALE di MARZOCCA di Senigallia, PIAZZALE CAMERANESI 13/11 il giorno SABATO 10 GENNAIO 2026 alle ore 15:30 per visitare questa nuova Agenzia di Marzocca e scambiarci di persona gli auguri di buon anno, continuando a costruire insieme, giorno dopo giorno, il nostro rapporto di fiducia. B.C.C. di Ostra e Morro d’Alba Pagina Facebook Sede Via Mazzini, 93 60010 Ostra Tel. 071798931 Fax 07179893227 www.ostra.bcc.it banca@ostra.bcc.it AlbaNostra Mutua BCC Ostra e Morro d’Alba AlbaNostra: Pagina Facebook Data articolo: Fri, 02 Jan 2026 18:30:25 +0000
sanità
AST di Ascoli Piceno: 52 assunzioni per rafforzare la sanità territoriale

Annuncio assunzioni AST Ascoli Piceno

52 nuove assunzioni per la sanità territoriale dell’AST di Ascoli Piceno27 infermieri, 23 operatori socio-sanitari e 2 assistenti sociali. Sono i numeri dell’aggiornamento straordinario del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), presentato venerdì 2 gennaio all’ospedale “Madonna del Soccorso†di San Benedetto del Tronto. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, il direttore generale dell’AST di Ascoli Piceno, Antonello Maraldo, il direttore sanitario Maria Bernadette Di Sciascio e il dirigente dell’unità operativa complessa ‘Organizzazione risorse umane e supporto all’area politiche del personale’, Marianna Catalini. Il piano prevede il potenziamento delle Centrali Operative Territoriali con 3 nuove unità e il rafforzamento delle Unità di Continuità Assistenziale (UCA), per le quali sono programmate 10 assunzioni â€“ 7 infermieri e 3 dirigenti medici â€“ dedicate all’assistenza dei pazienti che necessitano di controlli e terapie frequenti a domicilio o in strutture di prossimità. “Le nuove assunzioni – ha spiegato l’assessore Paolo Calcinaro - nascono da un aggiornamento straordinario del PIAO e vanno ad affiancare il lavoro ordinario di stabilizzazione del personale e di sostituzione dei pensionamenti. È un rafforzamento mirato della sanità territoriale, con un obiettivo chiaro: ridurre il ricorso all’ospedalizzazione e costruire un modello che nei prossimi anni dovrà diventare sempre più centrale per la sanità marchigiana. Case e Ospedali di Comunità, Centrali Operative Territoriali e UCA sono il cuore di questo percorso. Le UCA, in particolare, sono uno strumento molto importante perché permettono di raggiungere le persone direttamente a domicilio. Grazie al PNRR, gli Ospedali di Comunità porteranno almeno 500 nuovi posti letto, che saranno fondamentali anche per il sistema dell’emergenza-urgenza, aiutando a contrastare il fenomeno del boarding e a rendere più fluidi i percorsi di ricovero. Rafforzare il territorio significa infatti sostenere anche gli ospedali, permettendo loro di concentrarsi sulle attività più complesse. Queste assunzioni, che avvengono in deroga ai tetti di spesa e senza pesare sul bilancio corrente, servono a garantire il personale necessario per rendere pienamente operative le strutture realizzate con il PNRR. Dopo Pesaro, Fermo e Macerata, oggi tocca ad Ascoli e a breve anche ad Ancona. Ringrazio la Direzione dell’AST per il lavoro svolto e per l’impegno con cui sta accompagnando questo passaggio importante per il futuro della sanità marchigianaâ€. “Il Piano straordinario dell’Ast di Ascoli approvato dalla Regione il 30 dicembre scorso - evidenzia il direttore generale, Antonello Maraldo - realizza le condizioni di sviluppo del territorio a partire dalla seconda metà del 2026. Ad esso si somma anche la manutenzione del Piano ordinario con il quale l’Ast ha aggiunto ulteriori 20 unità, a supporto delle attività ospedaliere e del dipartimento di prevenzione, per rendere più moderni e efficienti i servizi dal 2026 in avanti, compatibilmente con le richieste e le esigenze dei cittadiniâ€. Le nuove assunzioni si aggiungono infatti alle 172 previste dal PIAO nel triennio 2025-202791 nel 2025, 72 nel 2026 e 9 nel 2027, tra contratti a tempo determinato e indeterminato. Una parte significativa delle risorse sarà destinata alla riduzione delle liste d’attesa e al rafforzamento delle aree sanitarie più critiche. Il piano prevede, tra l’altro, l’assunzione di 8 tecnici di radiologia e 2 dirigenti medici radiologi, oltre a nuovi dirigenti medici in discipline strategiche come cardiologia (1), gastroenterologia (2), urologia (2) e malattie metaboliche (1), con l’obiettivo di accelerare l’erogazione di esami diagnostici e visite specialistiche. Il PIAO prevede inoltre nuovi inserimenti per la sanità digitale e per il Dipartimento Interaziendale Regionale di Medicina Trasfusionale (DIRMT), con il coinvolgimento di medici specializzandi destinati a una futura stabilizzazione, a garanzia della continuità e della sicurezza delle attività. Particolare attenzione è riservata infine alla prevenzione e alla salute mentale: il piano rafforza il Dipartimento di Prevenzione e potenzia il Dipartimento di Salute Mentale, sostenendo anche i servizi dedicati ai disturbi cognitivi, alle demenze e all’autismo, attraverso l’inserimento di professionisti specializzati. Alla conferenza stampa erano presenti i consiglieri regionali Andrea Cardilli e Andrea Assenti. Data articolo: Fri, 02 Jan 2026 18:28:51 +0000
Zona Economica Speciale
“L’agricoltura marchigiana deve ripartireâ€

Alessandro Taddei Presidente Cia Marche

Cia Marche esprime una valutazione in “chiaroscuro†della Legge di Bilancio 2026, che introduce alcuni interventi correttivi che interessano il settore agricolo, ma nel suo insieme non riesce a offrire una risposta all’altezza delle trasformazioni in atto. Le modifiche su credito d’imposta, ZES Agricola e lavoro agricolo occasionale recepiscono richieste avanzate da tempo da Cia, tuttavia non si inseriscono in una cornice politica capace di orientare il comparto verso un vero salto di qualità, né sul piano nazionale né su quello europeo. Il giudizio resta quindi improntato alla cautela. Per il presidente nazionale di Cia-Agricoltori ItalianiCristiano Fini, la manovra risulta “troppo prudente e poco coraggiosa sulle questioni agricoleâ€. Secondo il presidente di Cia MarcheAlessandro Taddei, “Un primo risultato positivo va riconosciuto: è stata mantenuta la possibilità di compensazione dei crediti fiscali. Inizialmente si era ipotizzata la sua eliminazione, che avrebbe causato una forte carenza di liquidità alle aziende agricole, impedendo loro di compensare imposte e contributi con i crediti maturati. Il fatto che questa misura sia rimasta è senza dubbio un elemento positivo. Detto questo, se confrontiamo la Legge di Bilancio attuale con quelle degli anni precedenti, emerge una certa mancanza di visione per il comparto agricolo. Gli investimenti previsti sono pochi e le opportunità offerte al settore sono limitate. È un aspetto che ci lascia perplessi.†Sulla ZES Agricola, “Se il credito d’imposta legato alla ZES continua a essere considerato aiuto di Stato per l’agricoltura, si creano forti criticità. Il regime de minimis è stato sì innalzato da 15.000 a 50.000 euro, ma parliamo di un tetto valido su tre anni. In questo limite rientrano anche i contributi regionali, come ad esempio quelli per la rivalorizzazione dei castagneti, e perfino i risarcimenti per i danni causati dalla fauna selvatica. Una piccola azienda può forse rientrare in questi parametri, ma per aziende più strutturate o che subiscono ingenti danni da fauna il rischio è quello di superare il tetto e perdere contributi fondamentali. Se pensiamo alle aree montane, che sono anche quelle su cui punta maggiormente la ZES, il problema è evidente: investimenti, danni ambientali e progetti di sviluppo rischiano di entrare tutti nello stesso plafond, penalizzando chi avrebbe invece bisogno di più sostegno.â€. Resta critica, anche secondo il Presidente Taddei, la posizione sul ritiro dell’emendamento relativo alla legalità del fiore di canapa industriale a basso THC, un comparto che coinvolge migliaia di imprese e occupa decine di migliaia di addetti non può essere lasciato senza certezze normative, mentre un buon segnale arriva dalla proroga della sperimentazione in campo delle Tea fino a fine 2026: “Servono però vigilanza, controllo e un serio approccio scientifico. Dobbiamo affidarci a chi ne sa più di noi, senza chiusure ideologiche.†La PAC, per la quale Cia è scesa in piazza a Bruxelles lo scorso 18 dicembre “resterà invariata nel 2026 anche se con piccole riduzioni già previste. La nuova programmazione partirà dal 2027, dunque la battaglia si sposterà nell’anno che è appena arrivato sulla contrattazione, perché è assolutamente da scongiurare la convergenza della PAC in un Fondo Unico. In quel caso l’agricoltura rischierebbe di essere sacrificata a favore di altri capitoli come sanità, welfare o difesa. Bisogna mantenere la guardia altaâ€. Uno sguardo più attento deve essere dedicato all’agricoltura marchigiana: “Il problema è che le aziende oggi non fanno reddito. Nessun settore si salva. Il 2025, dal punto di vista economico, è stato un anno molto difficile: il grano non ha mai superato i 28 euro al quintale, quando ne servirebbero almeno 30 per coprire i costi. Il settore vitivinicolo è in sofferenza, soprattutto per i vini rossi; i bianchi tengono un po’ di più, ma il mercato resta fragile. La zootecnia, nelle Marche, è stata fortemente penalizzata negli anni. Oggi soffriamo anche per la mancanza di mattatoi e di strutture adeguate, costringendo gli allevatori a rivolgersi fuori regione.â€. Le aree interne vanno preservate, valorizzate e rilanciate perché “gli agricoltori delle aree interne non sono solo produttori, ma veri custodi del territorio. Mantengono il paesaggio, prevengono il dissesto idrogeologico e garantiscono un presidio fondamentale. Noi nelle Marche ci impegniamo molto su questo tema, perché le “aree interne†rappresentano il 75% del nostro territorioâ€. Il rischio è anche legato alla definizione di “agricoltore attivo†per l’accesso alla PAC: “Se venisse riconosciuto solo chi vive esclusivamente di agricoltura e ha partita IVA, molte aziende delle aree interne marchigiane – e anche molti pensionati che continuano a coltivare – verrebbero escluse. Per noi di Cia, agricoltore attivo è chi coltiva la terra e la mantiene in buono stato, indipendentemente dal reddito principale. Anche chi ha un altro lavoro, ma cura il territorio, svolge una funzione pubblica e deve poter accedere ai contributi.†Il 2026 si prospetta dunque, conclude il Presidente Taddei, un anno importante per l’agricoltura nazionale e marchigiana:  “Senza agricoltura non si nutre la popolazione: è una lezione che la storia ci ha già insegnato, anche nei momenti più drammatici. E sarebbe un errore gravissimo dimenticarlo oggi.†Data articolo: Fri, 02 Jan 2026 17:29:00 +0000
tennis
Anche nelle Marche sono aperte le iscrizioni ai Centri Estivi della FITP

Tennis

Anche nelle Marche sono aperte le iscrizioni ai Centri Estivi della FITP, che nel 2025 hanno visto tanti giovani tennisti del nostro territorio partecipare e così sarà anche nell’estate 2026.
Basta iscriversi sul sito ufficiale FITP, per trovare tutte le proposte che nel corso dei mesi di giugno, luglio e agosto sono organizzate dall’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi.
Sette le sedi, tutte multidisciplinari, in località turistiche dislocate in punti strategici del territorio italiano: Brallo di Pergola (Lombardia), Paderno del Grappa (Veneto), Serramazzoni (Emilia Romagna), Castel di Sangro (Abruzzo), Fiuggi (Lazio), Sibari (Calabria) e Sciacca (Sicilia).
Dal 1956, i Centri Estivi hanno visto transitare migliaia di ragazzi, diventando una garanzia per genitori e figli per una vacanza all’insegna del benessere sportivo. L’offerta si è ampliata anno dopo anno. Per il 2026 cresceranno ancora le settimane di attività, saranno infatti 41 da metà giugno a metà agosto.
E questo senza considerare che i due centri del Brallo di Pregola e di Castel di Sangro apriranno con una settimana d’anticipo rispetto all’inizio ufficiale dei Centri Estivi, per ospitare la fase finale della Coppa delle Province (in Lombardia) e la Coppa Mario Belardinelli (in Abruzzo).
Tutte le attività proposte si svolgeranno separatamente per fasce d’età e livello di gioco.
L’attività sportiva è affidata a tecnici e preparatori certificati FITP, che adottano programmi predisposti dall’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi.
L’alimentazione è curata da nutrizionisti specializzati e tiene conto del fabbisogno calorico dei ragazzi.
Oltre all’attività tradizionale estiva, che presta grande attenzione agli aspetti sociali perché incentrata su divertimento e didattica, i Centri estivi offrono anche un confronto competitivo, ospitando un insieme di attività per il settore giovanile.
Data articolo: Fri, 02 Jan 2026 11:16:13 +0000
Tennistavolo Senigallia
Le finali di Coppa Italia di tennistavolo nelle Marche

Il grande tennistavolo torna ad Ancona, in una terra come le Marche che ha scritto pagine importanti nella storia di questo sport, con i quattro scudetti della Vita Mirella Sant’Elpidio a Mare (1972, 1976, 1978 e 1984) e i due del Tennistavolo Senigallia (1977 e 1979). Il Palascherma di via Monte Pelago sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026 sarà la sede della Final Four di Coppa Italia femminile e maschile, organizzata dalla Federazione Italiana Tennistavolo in collaborazione con il CUS Ancona e il Comitato Regionale FITeT Marche, con il sostegno della Regione Marche e del Comune di Ancona e con il patrocinio del CONI Marche. Parteciperanno le migliori squadre italiane classificate ai primi quattro posti al termine del girone di andata dei rispettivi campionati nazionali di serie A1. Le compagini marchigiane si sono imposte in tre edizioni consecutive della Coppa Italia: nel 1976 e nel 1978 con la Vita Mirella Sant’Elpidio a Mare e nel 1977 con il Tennistavolo Senigallia. Evento ad ingresso libero. Sabato 3 gennaio spazio alle semifinali (alle 15 le gare femminili, alle 18 le maschili), domenica 4 le perdenti si contenderanno il terzo posto e le vincenti il titolo (alle 9.30 le finali femminili, alle 13 quelle maschili). La formula di gara prevede la disputa di un doppio iniziale, seguito da quattro singolari e ogni incontro terminerà quando uno dei due team avrà totalizzato tre punti. Si giocherà al meglio dei tre set su cinque. Tutte le partite saranno trasmesse in diretta streaming dal canale youtube della Fitet con la telecronaca di Michele Valentino. Ampia copertura da Rai Sport con una sintesi di 45 minuti commentata da Dario Di Gennaro. Data articolo: Fri, 02 Jan 2026 09:26:59 +0000
vento
Il 2026 inizia con un’allerta meteo gialla sulle aree interne delle Marche

Vento forte, burrasca, maltempo

La Protezione Civile Regionale delle Marche ha emesso, attraverso il Messaggio di Allertamento 001/2026, un'allerta meteo gialla sulle aree interne della regione, valido per le giornate di giovedì 1 e venerdì 2 gennaio 2026. Le condizioni di garbino cominceranno dalla sera di giovedì 1 gennaio 2026 e si intensificheranno durante la giornata di venerdì 2, con raffiche che sul settore montano ed alto-collinare raggiungeranno intensità di burrasca forte. Data articolo: Wed, 31 Dec 2025 13:11:41 +0000
Zona Economica Speciale
Indagine di Confindustria Marche sulle prospettive del primo semestre 2026

Roberto Cardinali

Tendono a migliorare le attese degli imprenditori marchigiani nel I semestre 2026, in particolare per l’attività produttiva e il mercato estero; più contenuto il recupero previsto su mercato interno e gli investimenti. Rimane un quadro di fragilità per le imprese di piccole dimensioni. Elevata l’attesa per la messa a terra dei benefici della ZES. Queste, in sintesi, le indicazioni che emergono dall’indagine rapida “Le prospettive dell’economia†svolta tra il 10 e il 18 dicembre 2025 su un campione di 711 imprenditori marchigiani. Il 19,4% degli intervistati segnala miglioramenti attesi dell’attività produttiva rispetto al I semestre 2025, mentre previsioni di flessione provengono da circa il 25,3% degli operatori. Seppur elevato, il dato relativo alla flessione è comunque inferiore rispetto alle precedenti rilevazioni e conferma il trend di lieve miglioramento delle attese. Il saldo tra aumenti e diminuzioni migliora, pur restando in campo negativo, e scende a -5,9% rispetto a -9,6% della precedente rilevazione. Lieve miglioramento atteso anche nelle attività di investimento. Sale al 21% la quota di imprenditori che prevedono un aumento nel 2026. Sul versante dell’attività commerciale, migliora il saldo tra aumenti e diminuzioni, in particolare sul mercato estero. Nel complesso, le previsioni per il primo semestre del 2026 mostrano un lieve miglioramento nelle attese rispetto allo stesso periodo del 2025. La dimensione delle imprese si conferma un fattore determinante sulle attese future. Sono buone le aspettative per le realtà di maggiori dimensioni, con un saldo ampiamente positivo (26%) tra previsioni di aumento e di flessione. Sostanziale equilibrio per le imprese tra 20 e 250 addetti, emerge un quadro di maggiore fragilità per le piccole, soprattutto per imprese sotto i 10 dipendenti. A livello settoriale, il dato più negativo interessa il sistema moda, insieme ad alcuni comparti della meccanica. Migliori le prospettive per l’alimentare, chimica e farmaceutica, apparecchi elettrici e cantieristica. Elevato l’interesse per la Zes. A livello regionale, il 32,5% degli imprenditori intervistati dichiara che si avvarrebbe dei benefici previsti: il 7% ha indicato l’utilizzo dell’autorizzazione unica tramite sportello digitale Zes, il 20,7% del credito d’imposta e il 4,8% di entrambi gli strumenti. Le percentuali più elevate riguardano le province di Ascoli Piceno (47,9%), Fermo (38,7%), Macerata (35,6%), più contenute Ancona (27,7%) e Pesaro Urbino (22,2%). Dall’indagine emerge che il 31,2% delle imprese con sede nei Comuni che beneficiano del credito d’imposta per investimenti intendono avvalersi di questo strumento. “L’indagine sul primo semestre 2026 mostra diversi aspetti interessanti – commenta il presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali – Se guardiamo la tendenza degli ultimi 5 semestri, continua a crescere la percentuale di imprese con attese produttive positive e scendono quelle che prospettano una flessione. Permangono tuttavia le difficoltà e preoccupa in particolare la crisi del sistema moda. È evidente la correlazione tra dimensione aziendale e prospettive di recupero. Significativo anche l’interesse verso la Zes, una leva importante di sviluppo e di stimolo per gli investimenti. Sarà importante lavorare da subito per moltiplicarne il valore e per estendere, nel quadro della normativa europea, la platea dei potenziali beneficiari del credito d’impostaâ€.   da: Confindustria Marche Data articolo: Wed, 31 Dec 2025 10:15:19 +0000
viabilità
Strade, dal MIT oltre 334mila euro per i piccoli Comuni nelle Marche

San Lorenzo in Campo, 250mila euro per asfaltature

Con decreto del Capo del Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata approvata la graduatoria, per l’anno 2025, del "Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni". Nel dettaglio, per le Marche sono stati ammessi al finanziamento i Comuni di San Lorenzo in Campo, Force e Bolognola per un finanziamento totale di oltre 344mila euro. A livello nazionale, la graduatoria ha individuato come beneficiari 97 Comuni sotto i 5mila abitanti, per un valore complessivo di 12 milioni di euro destinati ad interventi di manutenzione e riqualificazione delle strade comunali. Anche per l’anno 2025 il Fondo, con oltre 3.422 istanze ricevute in un mese, ha registrato un successo incredibile. Già negli anni 2023 e 2024 il Fondo – introdotto dal Ministro Salvini quale misura di attenzione nei confronti dei Comuni più piccoli e al contempo più virtuosi nell’utilizzo delle risorse – ha permesso di finanziare interventi in 326 Comuni, per un valore complessivo di 39,5 milioni di euro. L’obiettivo del Ministro Salvini è accrescere la dotazione del Fondo per favorire l’eventuale scorrimento della graduatoria 2025 e finanziare un numero maggiore di istanze. Data articolo: Wed, 31 Dec 2025 08:59:17 +0000
sviluppo
Bilancio regionale Marche 2026: “La Giunta rinvia le scelte e scarica i costi sui cittadiniâ€

Leonardo Catena

"Nell’ultima sessione del Consiglio regionale è stato approvato il bilancio di previsione 2026 e la Regione Marche conferma, purtroppo, la mancanza di una visione e di una strategia capaci di guardare al futuro della nostra comunità. Emerge una gestione prudente dei conti, ma senza misure in grado di incidere realmente sulla vita quotidiana dei cittadini. Il problema di questa manovra non è solo ciò che non fa, ma l’idea di Regione che esprime: una Regione che amministra l’esistente, rinvia le scelte e finisce per scaricare i costi sulle persone". Così Leonardo Catena, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta la manovra approvata dalla maggioranza regionale. "Sarebbe servita una manovra capace di indicare una nuova direzione di sviluppo e di utilizzare in modo strategico le risorse disponibili. Invece il bilancio da oltre 5 miliardi di euro tiene i conti in ordine, ma è privo di una visione all’altezza delle criticità delle Marche. In una Regione con una crescita economica debole, nonostante le risorse del PNRR e della ricostruzione, dove aumentano le disuguaglianze, si impoverisce il ceto medio, prosegue lo spopolamento delle aree interne e la sanità pubblica è in sofferenza, rivendicare solo i conti in regola non basta. I conti hanno senso se migliorano la qualità della vita delle persone". "Un’alternativa credibile parte da una scelta chiara, che riguarda la vita concreta delle persone e dei territori: usare le risorse regionali per rafforzare la sanità pubblica, creare lavoro di qualità, sostenere i giovani e garantire servizi, invece di limitarsi a gestire l’ordinario". Sul fronte sanitario, Catena sottolinea come oltre tre quarti del bilancio regionale siano assorbiti dalla sanità, senza però un vero cambio di passo: "Senza scelte coraggiose resteranno lunghe liste d’attesa, pronto soccorso in difficoltà, una medicina territoriale incompiuta e l’assenza di un piano straordinario sul personale. La Giunta annuncia una revisione del Piano sociosanitario, riconoscendo di fatto che quanto fatto finora non ha funzionato. Un’alternativa esiste: investire sulla medicina territoriale, integrare davvero sanità e sociale e fare della riduzione delle liste d’attesa una priorità politica". Capitolo giovani: "Alle politiche per i giovani viene destinato 1 milione di euro. Considerando che nelle Marche vivono circa 265 mila ragazze e ragazzi, parliamo di 3,8 euro a testa: una cifra simbolica, insufficiente ad affrontare i problemi reali. Un’alternativa credibile significa lavoro stabile, salari dignitosi, accesso alla casa, innovazione e rientro dei giovani qualificati". "Il sociale resta l’anello debole di questa manovra. I servizi per disabili, anziani e famiglie dipendono ancora da fondi temporanei, senza una programmazione stabile. Ritardi nei contributi, carenze dell’assistenza domiciliare e mancanza di integrazione sociosanitaria continuano a pesare sulle famiglie, soprattutto nei territori più fragili". Allo stesso modo, Catena critica l’approccio verso le aree interne: "Senza sanità, trasporti e lavoro, i borghi restano slogan e continuano a svuotarsi. Un’alternativa vera è riportare servizi essenziali e opportunità nei territori: i borghi devono tornare a essere comunità vive". Infine, le scelte rinviate: "Il 2026 sarà l’anno in cui la Giunta non potrà più evitare decisioni fondamentali su servizio idrico e gestione dei rifiuti. Anni di rinvii hanno già prodotto costi più alti e disservizi. Governare significa decidere". In conclusione, Catena afferma: "Tenere i conti in ordine non basta se peggiora la qualità della vita dei marchigiani. L’alternativa a questo bilancio è una Regione che sceglie di investire sulle persone, sul lavoro e sui servizi. Il mio impegno sarà costruire e proporre questa alternativa insieme ai cittadini e agli amministratori locali, dando voce anche a chi oggi non si sente rappresentato". Leonardo Catena Consigliere regionale del Partito Democratico - Assemblea legislativa delle Marche Data articolo: Wed, 31 Dec 2025 08:45:12 +0000
tossicodipendenti
Dipendenze patologiche, in arrivo per le AST quasi 3 milioni dalla Regione Marche

Gioco on-line

La Regione Marche assegnerà alle Aziende Sanitarie Territoriali (AST) risorse complessive di quasi 3 milioni di euro per interventi di prevenzione, recupero, contrasto delle tossicodipendenze e delle altre dipendenze patologiche da Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) e da nuove tecnologie e social network (dipendenze digitali). In quest’ultimo caso si tratta di un importo complessivo di € 2.242.344,66, proveniente da fondi ministeriali, che andrà ad integrare il Piano regionale triennale 2023-2025 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da Gioco d'Azzardo Patologico e dalle dipendenze digitali e che servirà a dare continuità alle azioni per il 2026 e 2027. “Oggi – afferma l’assessore regionale alla Sanità e ai Servizi sociali, Paolo Calcinaro - andiamo ad approvare finanziamenti molto importanti per oltre due milioni da ripartire alle cinque aziende sanitarie per azioni contro le dipendenze. Esistono purtroppo le dipendenze storicizzate, da sostanze stupefacenti, ma anche le nuove e più insidiose e cioè quelle da gioco d'azzardo, da tecnologia. Questa è un’azione importante che smentisce gli allarmi infondati, circolati sulla stampa, sull'azzeramento di questi fondi: affermazioni che travalicano il dibattito politico e negano la realtà dei fatti su un tema così importante e delicato per i cittadiniâ€. Riguardo alle tossicodipendenze, saranno stanziate risorse pari a € 591.985,00 per interventi di prevenzione e recupero. Il finanziamento proviene dalle risorse residue della quota dell'8 per mille e sarà utilizzato per garantire l'accesso alle prestazioni sanitarie di cura e riabilitazione dei pazienti delle comunità terapeutiche accreditate. “Le dipendenze – spiega Calcinaro - sono un problema complesso che richiede un approccio integrato e multidisciplinare, e per questo motivo stiamo lavorando per rafforzare la rete dei servizi territoriali e migliorare la qualità delle cure offerteâ€. “Quest’ultimo finanziamento in particolare – continua Calcinaro - ci permetterà di sostenere le comunità terapeutiche e di offrire ai nostri cittadini le migliori opportunità di recupero e reinserimento sociale. Il fondo da cui provengono le risorse rappresenta un importante sostegno per le nostre AST, che potranno rafforzare i servizi di prevenzione e cura delle dipendenze patologiche. La nostra priorità è garantire ai cittadini un accesso equo e tempestivo alle cure, riducendo l'impatto delle dipendenze sulla salute pubblicaâ€. La ripartizione del fondo tra le AST è stata effettuata in base alla spesa sostenuta nel 2024 per l'inserimento in comunità terapeutiche e alla popolazione residente nel territorio di ciascuna AST. Il fondo sarà così ripartito: AST Ancona € 199.714,95; AST Ascoli Piceno € 81.658,18; AST Fermo € 61.109,78; AST Macerata: € 130.836,30; AST Pesaro Urbino € 118.665,79. L'Agenzia Regionale Sanitaria sarà incaricata di effettuare il monitoraggio relativo alla spesa e all'attuazione delle attività progettuali per ciascuna delle due linee di finanziamento. Data articolo: Tue, 30 Dec 2025 15:14:58 +0000

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