News Marche da marchenotizie.info

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Maria Letizia Gardoni
Fondi europei, Coldiretti Marche: “Scongiurato il maxi disimpegno da milioni di euroâ€

Maria Letizia Gardoni

L’azione politico sindacale di Coldiretti da una parte e la Regione Marche che è stata recettiva dall’altra hanno scongiurato quello che nei primi giorni dello scorso dicembre era un rischio concreto e pesante: oltre 51 milioni di euro di fondi europei destinati all’agricoltura marchigiana potevano andare persi per mancato utilizzo, con ripercussioni non solo immediate ma anche sulle future programmazioni comunitarie. Allarme che Coldiretti Marche aveva lanciato con largo anticipo, mettendo in campo una task force tecnica e sindacale per individuare soluzioni e sollecitare la Regione a intervenire. “Oggi, grazie all’intenso confronto istituzionale che è nato dopo le nostre sollecitazioni – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche - la situazione appare radicalmente cambiata con il disimpegno ampiamente contenutoâ€. Non ci sono ancora i dati ufficiali ma secondo una stima di Coldiretti a fronte il disimpegno dei fondi Feasr della programmazione 2014-2022 si sarebbe ridotto a circa lo 0,076% del totale: meno di 300mila euro a fronte 394,3 milioni di euro complessivi di risorse europee. “Un risultato – spiega la presidente Gardoni - ottenuto soprattutto grazie allo sblocco delle misure agroambientali, in particolare quelle legate al biologico. Sono state evase domande che erano ferme da anni, alcune risalenti addirittura al 2017. Un intervento che ha consentito di “pareggiare i conti†ed evitare la perdita delle risorse. Importante anche il lavoro sulle misure strutturali, dagli agriturismi agli investimenti, fino al sostegno ai giovani agricoltoriâ€. L’argomento era stato trattato già il mese scorso quando il direttivo regionale dell’organizzazione agricola aveva incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura, Enrico Rossi. In quell’occasione Coldiretti aveva sottolineato la necessità far arrivare le risorse alle aziende agricole beneficiarie. Il pericolo, oltre al danno economico immediato per le aziende agricole, era quello di penalizzare l’intera regione, pregiudicando le future programmazioni europee e penalizzando il lavoro degli agricoltori. da Coldiretti Marche Data articolo: Tue, 13 Jan 2026 18:05:15 +0000
termovalorizzatore
“Termovalorizzatore nelle Marche? Scelta superata e antiambientaleâ€

AVS Marche

Prima di intraprendere strade irreversibili, è necessario confrontarsi con i comuni e i governi d’ambito, studiare attraverso gli strumenti formali cosa si deve ancora fare per ridurre la produzione dei rifiuti, migliorare la filiera del riciclo e gli impianti di recupero, anziché produrre ceneri e fumi. Sono queste alcune delle ragioni con cui il gruppo consiliare di Avs chiede alla Giunta regionale di rivedere la propria posizione sulla realizzazione di un termovalorizzatore regionale, più volte dichiarata a mezzo stampa. Sul tema, il consigliere regionale di Avs Andrea Nobili ha appena presentato alla Giunta regionale un’interpellanza sui profili di legittimità, coerenza programmatoria e competenze territoriali riguardo all’annunciato impianto. Proposte e visioni alternative sono state ribadite insieme ai rappresentanti di Avs regionale in una conferenza stampa a margine dell’Assemblea regionale, con Gianluca Carrabs, membro della Direzione nazionale di Europa Verde e dirigente nazionale per le Marche, Gioia Santarelli, segretaria regionale di Sinistra Italiana, e Sabrina Santelli, coportavoce regionale di Europa Verde, oltre allo stesso consigliere Avs Nobili, membro della Commissione Ambiente e vicepresidente della Commissione Sanità. “Un impianto di termovalorizzazione di grande taglia vincola il sistema per decenni: per essere sostenibile economicamente richiede flussi costanti di rifiuto residuo, in conflitto con prevenzione e riciclo. Gli ampliamenti di discarica non possono diventare la ‘soluzione strutturale’: vanno trattati, se mai, come misura transitoria, con obiettivi vincolanti e trasparenza sui flussi – ha ricordato Andrea Nobili –. Le Marche hanno già una raccolta differenziata alta, al 72%; la priorità è dunque ridurre il rifiuto residuo e migliorare la qualità del riciclo, non creare dipendenze, bruciare o interrare. Perché si punta, in questa fase cruciale, su un modello vecchio? Le scelte impiantistiche non possono essere annunciate come irreversibili per via mediatica. Bisogna capire se trovano fondamento e coerenza negli atti formali, il Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR) e la VAS – Valutazione ambientale strategica, anche per chiarire quali sarebbero i criteri di localizzazione e il territorio su cui sorgerebbe il nuovo impiantoâ€. Secondo Gianluca Carrabs, membro della Direzione nazionale di Europa Verde e dirigente nazionale per le Marche, “il piano dei rifiuti della Regione Marche, che fonda i suoi pilastri su discariche e termovalorizzatori, sembra una proposta degli anni ’70 e ’80. Parlare oggi di inceneritori non ha più senso: appartengono al vecchio modello dell’economia lineare. Oggi il paradigma è cambiato verso l’economia circolare. I rifiuti non esistono, sono materie prime e seconde che, indirizzate a nuovi processi produttivi, diventano un’opportunità economica, garantendo posti di lavoro e ricchezza per le comunità locali che ospitano gli impiantiâ€. È quindi necessario spingere sulla raccolta differenziata, sulla costruzione di impianti di biodigestione anaerobica e su centri di riciclo e riuso delle materie recuperate, in una logica di piccoli impianti di comunità e non di grandi strutture centralizzate. “La politica deve riappropriarsi del suo ruolo di programmazione e dettare le regole di indirizzo per rispondere al solo interesse pubblico e non alle logiche del profitto – continua Carrabs –. O si va verso la riduzione dei rifiuti o verso la loro iperproduzione per foraggiare inceneritori e indotto economico: questa è la vera scelta politica e, soprattutto, culturaleâ€. Per Gioia Santarelli, segretaria regionale di Sinistra Italiana, il termovalorizzatore resta un “impianto inquinante e impattante per la salute e per i territori, che inverte completamente le priorità in materia di ciclo dei rifiuti. Oggi alle Marche non serve un termovalorizzatore, ma l’aumento della raccolta differenziata, la diminuzione degli imballaggi e l’efficientamento degli impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB), per fare in modo che la frazione secca dei rifiuti sia sempre minore – continua Santarelli –. Proporre il termovalorizzatore significa invece rinunciare a questi passi avanti e scegliere di bruciare i rifiuti, rischiando di arrivare a una situazione in cui la cultura della riduzione viene sostituita dalla priorità di alimentare l’impianto, magari gestito da privati orientati al profittoâ€. Il commento di Sabrina Santelli, coportavoce regionale di Europa Verde: “Oggi non siamo qui solo per dire no a un impianto. Siamo qui per dire un grande e coraggioso sì a un’idea diversa di futuro per la nostra regione. La Giunta Acquaroli vuole realizzare un inceneritore come se fossimo ancora negli anni ’90, come se la crisi climatica non fosse reale e la salute pubblica fosse solo una nota a margine nei bilanci regionali. Ma un inceneritore è innanzitutto una scelta politica, una resa davanti alla possibilità di costruire un modello davvero sostenibile. La Regione Marche è troppo piccola per giustificare un termovalorizzatore: la nostra produzione di rifiuti può e deve essere gestita attraverso riduzione, riciclo e riuso. Un impianto del genere diventerebbe un polo di attrazione per rifiuti da fuori regione o persino dall’estero, trasformando le Marche in una pattumiera d’Italia. Bruciare rifiuti significa produrre fumi tossici, anche con i migliori filtri, e chi vive vicino ne paga il prezzo sulla propria salute. Studi autorevoli parlano chiaro: più tumori, più malattie respiratorie, più rischi per le nuove generazioni. E allora: perché farlo?â€. Data articolo: Tue, 13 Jan 2026 17:35:49 +0000
Vigili del Fuoco
Imballatrice avvolta dalle fiamme a Sant’Elpidio a Mare

Imballatrice in fiamme a Sant'Elpidio a Mare

Vigili del Fuoco al lavoro dalla tarda mattinata di martedì 13 gennaio per spegnere l'incendio scoppiato nei dintorni di Sant'Elpidio a Mare. L'episodio si è verificato intorno alle ore 11.00 e ha visto coinvolto un macchinario per l'imballaggio del fieno. Ad affrontare per primi le fiamme sono stati i dipendenti della ditta presso la quale ha avuto origine il rogo, raggiunti poco più tardi dai Vigili del Fuoco, che hanno impiegato lo speciale liquido schiumogeno per avere la meglio sull'incendio. Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino al pomeriggio, senza che nessuno dei presenti riportasse conseguenze di alcun tipo. Data articolo: Tue, 13 Jan 2026 16:25:14 +0000
violenza sulle donne
Donna aggredita in casa dal compagno, scatta l’ammonimento del Questore

Violenza sulle donne

Un 45enne di origini extracomunitarie, ritenuto autore di condotte violente nei confronti della compagna con cui convive, è stato raggiunto dall'Ammonimento emesso dal Questore di Ancona, Cesare Capocasa. In almeno un caso, secondo quanto accertato dalla Polizia di Stato, l'uomo avrebbe devastato l'abitazione della coppia, scagliandosi poi contro la convivente e colpendola ripetutamente, al punto da causarle lesioni giudicate guaribili nell'arco di ben trenta giorni. A seguito del provvedimento applicato dal Questore Capocasa, il 45enne andrà incontro automaticamente a una denuncia qualora si rendesse nuovamente responsabile di episodi analoghi. Data articolo: Tue, 13 Jan 2026 16:04:15 +0000
Tribunale di Pesaro
Pesaro, 26enne finisce in carcere per spaccio di droga

arresto, manette

Un 26enne originario del Gambia, già conosciuto dalle forze dell'ordine in quanto legato ad altre vicende relative allo spaccio di droga, è stato arrestato a Pesaro nella mattinata di sabato 10 gennaio. Fermato dai poliziotti mentre si stava allontanando dalla sua abitazione, il giovane è stato sorpreso con circa 15 grammi di cocaina. Gli agenti hanno quindi deciso di passare al setaccio casa sua, dove sono stati trovati altri 40 grammi della medesima sostanza, 35 grammi di hashish, 18 grammi di marijuana e alcune pasticche di Blue Punisher, droga sintetica considerata una tra le varietà di ecstasy più pericolose in circolazione. Nei confronti del pusher, finito in manette con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, il giudice del Tribunale di Pesaro ha disposto la custodia cautelare in carcere. Data articolo: Tue, 13 Jan 2026 15:44:08 +0000
Piediripa
Infortunio sul lavoro a Macerata, operaio di 51 anni soccorso dall’eliambulanza

Eliambulanza, 118, soccorsi

Disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette di Ancona per un operaio di 51 anni, rimasto coinvolto in un infortunio sul lavoro presso il cantiere del ponte sul fiume Chienti, a Piediripa di Macerata. L'incidente ha avuto luogo intorno alle ore 11.30 di martedì 13 gennaio. Il ferito, di origini napoletane, stava effettuando dei lavori di saldatura quando, per cause non ancora del tutto chiarite, è caduto da un'altezza di circa 3,5 metri, riportando diversi traumi agli arti inferiori. Dopo le prime cure ricevute sul posto dai sanitari del 118, per lui è scattato il trasferimento nell'ospedale del capoluogo dorico. Sull'accaduto sono in corso le opportune valutazioni da parte dell'ispettorato del lavoro. Data articolo: Tue, 13 Jan 2026 15:05:03 +0000
Polizia
Polizia di Stato, 72 nuovi agenti nelle Marche

Polizia di Stato

È stato reso noto dal Viminale il nuovo Piano di incrementi e assegnazioni del 231° corso Allievi Agenti e del 19° corso Ispettori della Polizia di Stato, destinato ai diversi presidi e comparti di sicurezza sui territori provinciali delle Marche.
«È motivo di grande soddisfazione – e per questo ringrazio il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni – la notizia di un incremento concreto degli organici della Polizia di Stato nelle Marche, che rafforza in maniera significativa la presenza dello Stato e la capacità operativa sui territori», dichiara Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura e segretario regionale della Lega Marche.
«Si tratta di presidi assolutamente vitali, che da tempo soffrivano una carenza strutturale di personale. Il rafforzamento della Polizia di Stato, insieme ai recenti incrementi dell’Arma dei Carabinieri, consente oggi una risposta più efficace, tempestiva e capillare alle esigenze di sicurezza di un territorio complesso come il nostro. Un risultato concreto – conclude Latini – che conferma l’attenzione del Governo e del Ministero dell’Interno verso la sicurezza delle Marche e il rafforzamento della presenza dello Stato sui territori».
Nel dettaglio, le assegnazioni previste sono così ripartite:
Ancona:
8 ispettori alla Questura;
1 ispettore e 4 agenti alla Polizia Stradale;
1 ispettore e 2 agenti alla Polizia Ferroviaria;
1 ispettore alla Polizia Postale;
10 agenti in prova alla Squadra Mobile;
1 ispettore e 1 agente alla Polizia di Frontiera;
1 ispettore e 2 agenti agli uffici tecnici.
Totale provincia di Ancona: 32 unità (13 ispettori, 19 agenti)
Ascoli Piceno:
3 ispettori alla Questura;
3 agenti alla Polizia Stradale;
1 agente alla Polizia Postale.
Totale provincia di Ascoli Piceno: 7 unità
Macerata:
3 ispettori alla Questura;
2 ispettori e 5 agenti al Commissariato di Civitanova Marche;
2 agenti alla Polizia Stradale.
Totale provincia di Macerata: 12 unità
Fermo:
4 ispettori alla Questura;
2 agenti alla Polizia Stradale.
Totale provincia di Fermo: 6 unità
Pesaro Urbino:
4 ispettori alla Questura;
6 agenti al Commissariato di Fano;
1 ispettore e 3 agenti alla Polizia Stradale;
1 ispettore alla Polizia Postale.
Totale provincia di Pesaro Urbino: 15 unità
Totale complessivo regionale: 72 nuove unità assegnate alla Polizia di Stato nelle Marche (31 ispettori e 41 agenti).
Data articolo: Tue, 13 Jan 2026 12:27:35 +0000
Regione Marche
Giacomo Bugaro nominato vicepresidente Fondazione dell’Iniziativa Adriatico Ionica

Giacomo Bugaro

L’assessore regionale delle Marche Giacomo Bugaro è stato nominato vicepresidente della Fondazione Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), organismo che opera nell’ambito della cooperazione macroregionale. La nomina avviene su delega del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha indicato Bugaro quale rappresentante della Regione all’interno del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Un incarico che consente alla Regione Marche di partecipare attivamente alle attività strategiche dell’Iniziativa Adriatico Ionica, rafforzando il proprio ruolo nei processi di cooperazione tra i Paesi dell’area adriatico-ionica. L’Iniziativa Adriatico Ionica, sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, rappresenta uno strumento fondamentale per la promozione del dialogo politico, economico e istituzionale tra le regioni e gli Stati dell’area, con particolare attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile, delle infrastrutture, della crescita economica e dell’integrazione europea. “Si tratta di un incarico di responsabilità per il quale ringrazio innanzitutto il presidente Acquaroli per la fiducia – dichiara Bugaro – che conferma il ruolo della Regione Marche all’interno delle dinamiche di cooperazione internazionale e macroregionale. La partecipazione attiva alla Fondazione IAI rappresenta un’opportunità per valorizzare il nostro territorio, rafforzare le relazioni istituzionali e contribuire in modo concreto ai processi di sviluppo dell’area adriatico-ionicaâ€. La nomina è stata accolta con apprezzamento anche dal presidente della Fondazione, l’ambasciatore Giovanni Castellaneta, che ha espresso soddisfazione per l’ingresso di Bugaro nel Consiglio di Amministrazione, sottolineandone la preparazione e l’esperienza istituzionale. Con questo incarico, la Regione Marche consolida ulteriormente la propria presenza nei contesti di cooperazione internazionale, rafforzando il dialogo con i partner dell’area adriatico-ionica. Data articolo: Mon, 12 Jan 2026 14:25:31 +0000
Tiziano Consoli
Rifiuti, Regione e categorie verso strategia comune: focus su efficienza e risposte rapide

Incontro tra Regione Marche e categorie su gestione rifiuti

Massima collaborazione e unità d’intenti: è questo il clima che ha caratterizzato l’incontro operativo tra l’Assessore Tiziano Consoli, il dirigente Massimo Sbriscia e le rappresentanze datoriali regionali e delle province di Ancona e Pesaro Urbino (presenti in delegazione: CNA, CONFAPI, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria, Confesercenti). Al centro del confronto, la necessità di accelerare l’attuazione dei piani regionali per dare risposte concrete sia alla gestione dei rifiuti urbani, sia alle imprese, attualmente penalizzate dai costi elevati per lo smaltimento dei rifiuti speciali in impianti distanti. “Abbiamo riscontrato una sintonia immediata con il mondo produttivo,†ha affermato l’Assessore Tiziano Consoli. “La sinergia tra pubblico e privato è fondamentale per superare le criticità attuali, ridurre gli oneri per le aziende e garantire un sistema di gestione sicuro, che tende all’autosufficienza, attento alla salute e capace di valorizzare il territorio.†Regione e associazioni hanno ribadito l'urgenza di procedere celermente per rispettare i vincoli normativi nazionali e comunitari. L’obiettivo comune è definire un piano programmatorio che garantisca servizi civici ottimali, puntando anche su una corretta informazione ai cittadini per una crescita culturale sul tema dei servizi essenziali, sia per i cittadini che per le imprese. “Non c’è tempo da perdere,†conclude Consoli. “L’allineamento tra la Regione e le sigle di Ancona e Pesaro Urbino dimostra la volontà di agire in fretta. Continueremo a collaborare strettamente per dotare le Marche di impianti di recupero e trattamento moderni, indispensabili per la sostenibilità ambientale e la competitività del nostro sistema economico.†Data articolo: Mon, 12 Jan 2026 14:02:46 +0000
stazione ferroviaria
Donna urtata da treno, trasportata in ospedale a Senigallia

La stazione ferroviaria (FS) di Senigallia, treno, binario, linea ferroviaria

Lunghi ritardi sulla linea ferroviaria a Senigallia per un urto che ci sarebbe stato alla stazione di Senigallia tra un treno e una donna. Leggi tutto e commenta su SenigalliaNotizie.it Data articolo: Mon, 12 Jan 2026 13:00:56 +0000

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