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Trecastelli
Trecastelli inarrestabile, ma il Real Mombaroccio non molla

Prosegue inarrestabile la marcia del Trecastelli che batte 5-1 in casa il VF Adriatico nella prima di ritorno in Seconda Categoria girone C.

Leggi tutto e commenta su SenigalliaNotizie.it Data articolo: Tue, 20 Jan 2026 12:36:30 +0000
violenza
Da Mangialardi solidarietà e vicinanza alla consigliera regionale Micaela Vitri

Micaela Vitri e Maurizio Mangialardi

Esprimo la mia più totale e convinta solidarietà e vicinanza a Micaela Vitri, collega e amica, per le offese e le minacce gravissime ricevute sui social. Non si tratta di semplici “commenti sopra le righeâ€, ma di violenza verbale sessista, inaccettabile, che colpisce una donna prima ancora che una rappresentante delle istituzioni. Augurare lo stupro a una donna significa superare ogni limite di civiltà. È un atto di odio che non può essere minimizzato, relativizzato o archiviato come folklore dei social. Siamo purtroppo abituati a vedere profili anonimi o falsi riversare frustrazione e cattiveria in rete. Ma il problema è più profondo e riguarda il clima che viene alimentato, purtroppo, anche da chi – sia egli parlamentare, consigliere, sindaco – ricopre un ruolo pubblico e che dovrebbe invece esercitare responsabilità, misura e rispetto. Quando a indurre alla violenza, a legittimare l’odio o a sbeffeggiare deliberatamente sono amministratori pubblici che insultano, deridono e umiliano, dimenticando completamente il ruolo istituzionale ricoperto, allora non ci si può stupire se qualcuno si sente autorizzato a spingersi fino alla violenza verbale più brutale. Se il confronto viene sostituito dallo scherno, dall’aggressione e dall’insulto; se la comunicazione istituzionale diventa deliberatamente ostile, come accade quando ci si richiama a modelli culturali improntati alla forza e alla sopraffazione, il risultato è sotto gli occhi di tutti. La strategia di tirare fuori il peggio dai peggiori per inseguire consenso facile è ben nota. Ma quando si arriva ad augurare a una donna di essere stuprata, significa che è stata superata ogni soglia di rispetto, di decenza e di umanità. Per questo mi aspetto dal Sindaco filottranese una presa di posizione chiara, netta e inequivocabile: una condanna durissima di quei commenti e una solidarietà pubblica e non ambigua verso la consigliera Vitri. E sia chiaro: neppure eventuali scuse pubbliche sarebbero sufficienti di fronte a una violenza di questo livello, che difficilmente verranno pronunciate ma che, in ogni caso, non cancellerebbero la gravità dei fatti. Difendere Micaela oggi significa difendere la dignità delle donne, il rispetto delle persone e la qualità della nostra democrazia. Su questo non sono ammesse ambiguità. Maurizio Mangialardi Consigliere regionale PD Marche Data articolo: Tue, 20 Jan 2026 06:00:27 +0000
Soprintendenza per i Beni Archeologici
Scoperta straordinaria a Fano: torna alla luce la Basilica di Vitruvio

Ritrovamento Basilica di Vitruvio a Fano

È la Basilica descritta da Vitruvio nel De Architectura quella emersa dagli scavi di piazza Andrea Costa a Fano: l’unico edificio attribuibile con certezza all’architetto romano. L’annuncio ufficiale è arrivato nel corso di una conferenza stampa alla Mediateca Montanari, alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del sindaco di Fano Luca Serfilippi, del soprintendente Andrea Pessina. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli è intervenuto in collegamento. Conferenza stampa ritrovamento Basilica di Vitruvio a Fano Conferenza stampa ritrovamento Basilica di Vitruvio a Fano Le dichiarazioni "A Fano oggi è stata ritrovata una tessera fondamentale del mosaico che custodisce l’identità più profonda del nostro Paese. La storia dell’archeologia e della ricerca, con gli attuali strumenti a disposizione, viene divisa in un prima e un dopo: prima della scoperta e dopo la scoperta della Basilica di Vitruvio. I libri di storia, e non solo le cronache giornalistiche, storicizzeranno questa giornata e tutto ciò che nei prossimi anni verrà studiato e scritto attorno a questa scoperta eccezionale. Il valore scientifico è di caratura assoluta, gli elementi rinvenuti dimostrano in modo plastico che Fano è stata ed è il cuore della più antica sapienza architettonica della civiltà occidentale, dall’antichità fino a oggi", ha dichiarato il Ministro Alessandro Giuli. “La straordinaria scoperta che oggi presentiamo rappresenta qualcosa di davvero unico - ha affermato il presidente Acquaroli -. Cambia la percezione della città di Fano, della nostra regione e, più in generale, del patrimonio culturale e architettonico italiano. Non è solo un ritrovamento importante, ma un evento destinato a segnare un prima e un dopo. È il risultato di decenni di lavoro, di studi e ricerche approfondite e di scelte che hanno permesso di arrivare fino a qui. Arricchisce enormemente il patrimonio che già conoscevamo e, da oggi, vive sotto una luce diversa. In un certo senso, riscrive anche parte della storia di Fano. Dovremo essere bravi, tutti insieme, a trasformare questa scoperta in un motore di sviluppo per la città e per l’intera Regione Marche. Noi ci siamo, e c’è piena consapevolezza del valore che questo patrimonio può portare, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto turistico e culturale. Il coinvolgimento del Ministero e del Governo sarà fondamentale per accompagnare questo percorso e ringrazio il Ministro Alessandro Giuli per aver condiviso questa straordinaria soddisfazione. Questa non è soltanto una grande scoperta archeologica, racconta lo straordinario passato della nostra terra e guarda al futuro solidificando il ruolo delle Marche nelle dinamiche culturali internazionaliâ€. Il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, ha quindi dichiarato: “Si tratta di un evento straordinario per la città di Fano. La scoperta della Basilica vitruviana nel cuore del nostro centro urbano restituisce alla comunità un frammento di identità storica e culturale di valore universale. Dopo secoli di attese e studi, ciò che per lungo tempo è stato tramandato solo attraverso la parola scritta si è trasformato in una realtà concreta, tangibile e condivisibileâ€. “Le scoperte di oggi, con l’identificazione certa della posizione della Basilica Vitruviana, sono di un’importanza straordinaria: non solo per la storia degli studi e per la comunità scientifica, ma anche perché aprono nuove e concrete prospettive sul patrimonio archeologico della città di Fano – ha concluso Pessina, alla guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona e Pesaro-Urbino -. Un patrimonio considerevole, che da tempo attende di essere indagato e valorizzato. E oggi, finalmente, abbiamo una chiave di lettura decisiva anche per interpretare evidenze note da anni, come l’edificio sotto Sant’Agostino, e per mettere in relazione in modo più chiaro tracce, strutture e testimonianze del nostro passato. È l’inizio di una nuova stagione di ricerca: più consapevole, più precisa, più ambiziosa. E Fano, da oggi, ha uno strumento in più per raccontare al mondo la propria storiaâ€. Ritrovamento Basilica di Vitruvio a Fano Ritrovamento Basilica di Vitruvio a Fano La scoperta archeologica Durante gli scavi legati alla riqualificazione di piazza Andrea Costa, è stata identificata con certezza la basilica romana descritta da Vitruvio, con pianta rettangolare e colonnato perimetrale: otto colonne sui lati lunghi e quattro sui lati brevi. La conferma definitiva è arrivata con un ultimo sondaggio, che ha restituito la quinta colonna d’angolo, confermando la posizione e l’orientamento dell’edificio tra le due piazze. Le colonne, di circa cinque piedi romani di diametro (147–150 cm) e alte circa 15 metri, erano addossate a pilastri e paraste portanti a sostegno di un piano superiore. La ricostruzione planimetrica, basata sulla descrizione vitruviana, ha trovato una corrispondenza al centimetro. Il riconoscimento si inserisce in un percorso di ricerca avviato da anni: già nel 2022, in via Vitruvio, il rinvenimento di imponenti strutture murarie e pavimentazioni in marmi pregiati aveva evidenziato la presenza di edifici pubblici di alto livello. Le verifiche proseguiranno nel cantiere finanziato con fondi PNRR. Determinante il ruolo della Soprintendenza, del Ministero della Cultura, del Comune di Fano, della Regione Marche, del Centro Studi Vitruviani e delle Università Politecnica e di Urbino. Alla conferenza stampa hanno partecipato amministratori regionali e locali, a conferma dell’importanza della scoperta. Data articolo: Mon, 19 Jan 2026 18:45:48 +0000
Senigallia
In anteprima ad Ancona il film “A se stessoâ€, girato a Senigallia, Fabriano, Fermo e Gradara

Riprese a Senigallia del film A se stesso

A se stesso, film di esordio della regista, sceneggiatrice e autrice Ekaterina Khudenkikh che vede protagonista Natasha Stefanenko con il celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron ed Enrico Oetiker, girato nelle Marche, sarà presentato in anteprima ad Ancona al Cinema Goldoni, il prossimo venerdì 23  gennaio alle ore 20. Il film prodotto da Angelo Antonucci per Elite Group International, con il contributo di Regione Marche PNR-FESR 2021/27 Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission è stato girato nelle Marche a Senigallia, Fabriano, Gradara, Fermo e Roma. Le musiche del film, ricche di atmosfere e suggestioni, sono state selezionate dal repertorio del gruppo rock - progressive marchigiano Agorà. A se stesso si è già aggiudicato tre award: il Los Angeles Independent Woman Film Awards 2025, il DMOFF Film Festival Awards 2025 e ha vinto la sezione lungometraggi al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno, al quale si aggiunge il Premio alla Carriera assegnato al celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron. Per l’occasione la proiezione sarà preceduta da un incontro, condotto dal Presidente della Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission Andrea Agostini che vedrà la partecipazione della regista Ekaterina Khudenkikh, dell’amata attrice Natasha Stefanenko  del produttore Angelo Antonucci e degli attori marchigiani presenti nel cast: Isabella Carloni, Aldo Emanuele Castellani, Luca Vagnoni, Rebecca Liberati, Monia Silvestri, Serena Severini, Claudio Alfonsi, Rossano Bartolucci e della band Agorà. Riprese a Fermo del film A se stesso Riprese a Senigallia del film A se stesso “Apriamo l’anno con l’anteprima di un nuovo film girato nelle Marche, un’opera che nasce dalla forza autoriale di Ekaterina Khudenkikh a cui i nostri luoghi hanno dato un respiro emotivo e visivo unico – Ha dichiarato Andrea Agostini Presidente della Fondazione Marche Cultura, Marche film Commission - Vederlo interpretato da Natasha Stefanenko, François‑Eric Gendron ed Enrico Oetiker, insieme a un nutrito cast marchigiano, conferma il valore produttivo e creativo del territorio. Le musiche del celebre gruppo musicale di rock progressivo italiano Agorà aggiungono un’identità sonora che dialoga con la sensibilità universale del film: una riflessione sulla vita e sulla memoria che riesce a parlare al cuore degli spettatori senza retorica. L’incontro con i protagonisti prima della proiezione sarà un’occasione per raccontare come le Marche continuino ad essere con successo laboratorio di storie autentiche e di qualità†A se stesso è un film che esplora come la percezione della morte modifichi radicalmente il nostro modo di guardare alla vita. Non una storia sulla malattia, ma sullo smarrimento: un uomo convinto di avere i giorni contati si ritrova costretto a fare pace con il passato, con gli altri e soprattutto con sé stesso. Il tema centrale è la ricerca di un significato autentico: Perché viviamo? Perché iniziamo ad ascoltare davvero solo quando pensiamo di non avere più tempo? Il film esplora la linea sottile tra il reale e l’immaginato, tra ciò che temiamo e ciò che desideriamo, trattando domande esistenziali con leggerezza, ironia e sincerità. Sinossi del film A se stesso : Paolo (Enrico Oetiker), un regista quarantenne che ha raggiunto il successo con film innovativi, ma ora lavora solo a commedie commerciali, scopre di avere solo due mesi di vita a causa di una malattia e torna a Senigallia per girare uno spot. Durante il soggiorno, riflette sulla sua vita e il suo passato, incontrando persone significative come Maria (Natasha Stefanenko), un barbone, personaggi come Don Lucio, un prete in crisi, e Leopardi, che appare come una figura immaginaria e il suo primo amore, Francesca una donna intelligente e affascinante. Attraverso questi eventi, Paolo esplora temi profondi come la mortalità, il rimpianto e il valore della vita. Inizia a rivalutare le sue priorità e a cercare una riconciliazione con il fratello Piero e con sé stesso. La sua malattia diventa una lente attraverso cui vede la sua vita in modo più chiaro, permettendogli di riscoprire l’importanza delle relazioni umane e delle passioni. Data articolo: Mon, 19 Jan 2026 17:32:01 +0000
visita
Avviate nelle Marche prestazioni sanitarie programmate il fine settimana: buoni risultati

Sanità, medici

“Vorrei ringraziare tutto il personale sanitario e amministrativo che ha lavorato per rendere possibile questa iniziativa. Il loro impegno e la loro dedizione sono stati fondamentali per il successo di questa operazione. Un segnale importante di attenzione verso i cittadiniâ€. Con queste parole, l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha commentato i dati pervenuti da parte delle Aziende sanitarie territoriali che hanno esteso la programmazione di visite ed esami diagnostici anche nei giorni prefestivi e festivi. “Registriamo buoni risultati – ha detto - del lavoro svolto in questo fine settimana dalle Ast del territorio che hanno consentito di eseguire prestazioni sanitarie anche nei giorni di sabato e di domenica. I dati raccolti finora sono incoraggianti e dimostrano che l’iniziativa ha avuto un impatto positivo sia per i pazienti che per il sistema sanitario regionale. I cittadini hanno potuto beneficiare di prestazioni sanitarie di alta qualità in tempi più brevi, mentre il sistema sanitario ha potuto ottimizzare le risorse e migliorare l’efficienza. Questa scelta permetterà di offrire un valido contributo per ridurre significativamente le liste di attesa e di garantire un accesso più rapido e continuo alle cure per i cittadini delle Marcheâ€. Proprio la settimana scorsa, la Giunta regionale aveva approvato la delibera che aveva fissato l’erogazione di prestazioni in 24 giornate di sabato e 24 giornate di domenica, nel periodo compreso tra il 17 gennaio e il 24 maggio e tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026. I dati si riferiscono alle prime strutture che si sono attivate. Nella Ast di Ancona, le prestazioni sono state 32 in totale: 18 eseguite a Jesi (reumatologia e dermatologia) e 14 a Fabriano (ortopedia ed eco addome/eco tiroide). Nella Ast di Ascoli Piceno, sono 92 in totale le prestazioni eseguite, di cui 43 ad Ascoli Piceno (nefrologia, radiologia/ecografie, cardiologia) e 49 a San Benedetto del Tronto (nefrologia, radiologia/ecografie, cardiologia, neurologia). Per la Ast di Pesaro Urbino 131 prestazioni programmate: 52 a Fano (otorinolaringoiatria, gastroenterologia, medicina interna, pneumologia, medicina fisica e riabilitativa), 48 a Pesaro (ecografia, cardiologia), 31 a Urbino (RMN, oculistica, ECG). Per la Ast di Macerata, 6 prestazioni sono state erogate nel presidio del capoluogo. L’INRCA ha erogato in totale 141 prestazioni, di cui 75 nel presidio di Ancona (gastroscopie, colonscopie, cardiologia, ECG, pneumologia, MOC, RM encefalo, urologia), 17 a Osimo (gastroscopie e pneumologia), 10 a Fermo (pneumologia), 12 a San Ginesio (ECG). “Siamo consapevoli – conclude - che c'è ancora molto da fare. L’obiettivo è di garantire ai cittadini delle Marche un accesso equo e tempestivo alle cure, e siamo impegnati a lavorare per raggiungerloâ€. Data articolo: Mon, 19 Jan 2026 15:04:08 +0000
sicurezza sul lavoro
Cisl Marche sui dati relativi alla sicurezza sul lavoro

Caschetto, operaio, infortunio sul lavoro

I dati INAIL aggiornati al 30 novembre 2025 confermano un quadro preoccupante sul fronte degli infortuni e delle malattie professionali nelle Marche. A destare maggiore allarme è l’aumento degli infortuni mortali, passati da 19 a 28 in un anno, con un incremento del 47,37%, a fronte di una crescita nazionale contenuta intorno all’1%. Quattro i decessi avvenuti in itinere. Il 71,4% delle vittime aveva un’età compresa tra i 50 e i 75 anni. A livello nazionale, seppur in attesa dei dati definitivi di dicembre, è già stata superata la soglia dei mille morti sul lavoro, con 1.010 decessi registrati. Sul fronte degli infortuni non mortali, le denunce salgono da 15.413 a 15.661 (+1,61%), di cui 2.580 riferite a infortuni in itinere. Si registra un calo significativo in agricoltura (-10,53%), mentre aumentano gli infortuni nei settori industria e servizi (+2,13%) e nel pubblico impiego, con un’incidenza particolarmente rilevante nella sanità (+3,19%). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nelle province di Ancona (+1,59%), Macerata (+1,72%), Pesaro-Urbino (+3,61%) e Ascoli Piceno (+0,24%), mentre risulta in diminuzione il dato della provincia di Fermo (-2,24%). In crescita anche le denunce di malattia professionale, che passano da 7.273 a 7.397 (+1,70%). Un incremento contenuto rispetto al dato nazionale, che supera il 10% (+10,55%). Anche in questo caso si registra una diminuzione in agricoltura (-2,12%) e un aumento nei settori industria e servizi (+1,97%) e nel pubblico impiego, in particolare nella sanità (+11%). Le patologie denunciate riguardano prevalentemente il sistema osteomuscolare, il sistema nervoso e l’orecchio. A livello provinciale, le denunce di malattia professionale calano ad Ancona (-4,28%) e Macerata (-2,40%), mentre crescono in modo significativo ad Ascoli Piceno (+16,88%), Pesaro-Urbino (+5%) e Fermo (+3,05%). «Questi numeri non possono lasciarci indifferenti – dichiara Luca Talevi, Segretario della CISL Marche – l’aumento degli infortuni mortali, soprattutto tra i lavoratori più anziani, segnala con forza la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e formazione. La sicurezza non è un costo, ma un investimento che riguarda tutti». La CISL Marche conferma il proprio impegno nei luoghi di lavoro, attraverso il coinvolgimento attivo di RLS e RLST e il confronto costante con le istituzioni, per intensificare i controlli e promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre gli ambienti lavorativi. «Serve un vero cambio di passo culturale – conclude Talevi – nella consapevolezza che garantire la sicurezza massima dei lavoratori è un obiettivo comune di lavoratori e datori di lavoro». Data articolo: Mon, 19 Jan 2026 11:37:51 +0000
sessismo
Gianluca Pasqui condanna gli insulti sessisti alla consigliera regionale Micaela Vitri

Gianluca Pasqui alla Giornata delle Marche 2025 a Senigallia

“Intendo esprimere la mia vicinanza alla consigliera del Partito Democratico Micaela Vitri per la becera e inaccettabile aggressione subita a mezzo social durante un dibattito televisivoâ€. Così esordisce il Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui in una nota in cui lascia spazio ad una riflessione più articolata. “Una piena solidarietà che voglio manifestare anche a nome dell’intera Assemblea legislativa – afferma Pasqui – ma che deve essere accompagnata da una riflessione più ampia. Occorre anzitutto che la politica torni a svolgere la funzione di esempio culturale, recuperando toni meno urlati, quelli della lealtà e del confronto dialettico su temi concreti e non modulati sullo scontro personale. Serve poi un intervento della politica – prosegue il Presidente Pasqui – sul piano normativo per frenare la deriva di un utilizzo indiscriminato e senza reali conseguenze rispetto all’uso dei social network, una sorta di zona franca dove tutto sembra essere permesso. Occorre infine un cambio di passo culturale relativamente al contrasto al sessismo e alle volgarità di genere una battaglia che la politica è chiamata ad affrontare compattamente insieme al mondo della scuola, degli operatori della comunicazione, di chi opera nel settore dello sport, delle famiglie affinché davvero si possa mettere la parola fine a episodi inaccettabili come questoâ€. Data articolo: Mon, 19 Jan 2026 10:13:50 +0000
Tiziano Consoli
Presentata la 61° edizione della Tirreno-Adriatico

Presentazione della 61° Tirreno-Adriatico

E' stata presentata quest'oggi, presso il Parlamentino di Palazzo Li Madou di Ancona, sede della Regione Marche, la 61^ edizione della Tirreno Adriatico Crédit Agricole, in programma dal 9 al 15 marzo. La Corsa dei Due Mari attraverserà cinque regioni con un percorso variegato che offrirà occasioni ad ogni tipologia di corridore: dalla cronometro individuale di Lido di Camaiore, che aprirà come da recente tradizione la caccia alla Maglia Azzurra, fino alla frazione conclusiva di San Benedetto del Tronto, dove verrà alzato al cielo il Tridente di Nettuno. Accantonato l'arrivo in salita, che aveva caratterizzato le ultime edizioni, il percorso rimane ricco di insidie, come lo sterrato che chiude la frazione di San Gimignano e i numerosi muri presenti nelle frazioni marchigiane che daranno verosimilmente una conformazione definitiva alla classifica generale. Cresce il dislivello totale: saranno 15.550 i metri complessivi, contro i 14.400 dell'edizione 2025. DICHIARAZIONI Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche: "La Tirreno Adriatico è uno degli eventi sportivi più importanti e conosciuti non solo in Italia, ma nel mondo. La Corsa dei Due Mari rappresenta da tanti anni un appuntamento capace di coinvolgere territori, amministrazioni locali e appassionati, diventando uno straordinario strumento di promozione e di valorizzazione della nostra Regione. Per noi lo sport è un veicolo fondamentale a molti livelli, dall’aggregazione alla formazione, fino al contributo che offre alle nuove generazioni. Inoltre, l’agonismo di alto livello ci consente di far conoscere le nostre bellezze a milioni di appassionati in tutto il mondo. Il ciclismo è una delle discipline più seguite a livello globale e la Tirreno Adriatico è una di quelle gare che riesce a connettere persone e territori su scala internazionale. Per noi è un motivo di orgoglio e di onore vedere le nostre strade, i borghi e i paesaggi attraversati da una competizione di così grande prestigio: i sindaci e le comunità locali vivono questo evento con grande partecipazione. Ringraziamo RCS e tutti coloro che contribuiscono alla sua realizzazione. Il turismo sportivo è una risorsa sempre più rilevante e la Regione continua a investire in questa direzione, come dimostra anche la scelta di Pesaro per ospitare la prima Coppa dei Campioni di calcio a 5 disputata in Italia". Tiziano Consoli, assessore allo Sport della Regione Marche: "Con orgoglio diamo il via al cammino verso la 61ª edizione della Tirreno Adriatico. Per le Marche non è solo una gara di livello mondiale, ma un rito che dal 1966 unisce sport, territorio e bellezza. Anche nel 2026 la Corsa dei Due Mari sarà uno dei cinque pilastri del World Tour in Italia organizzato da RCS Sport, insieme alle grandi classiche e al Giro d’Italia, confermando le Marche come scenario centrale del grande ciclismo internazionale. Ringrazio RCS Sport per la fiducia costante nella nostra Regione, testimoniata anche nel 2025, anno straordinario che ha visto le Marche protagoniste con la Tirreno Adriatico, il Giro d’Italia maschile, il Giro d’Italia Women e il Giro-E. Nel 2026 rilanciamo con forza: oltre alla Corsa dei Due Mari, il 16 maggio ospiteremo l’arrivo della tappa Chieti–Fermo del Giro d’Italia. Ma la forza della Tirreno Adriatico risiede soprattutto nella sua capacità di raccontare le Marche al mondo, grazie a una copertura mediatica capace di raggiungere milioni di spettatori. Il territorio marchigiano, con una sinergia tra enti, ha investito 74 milioni di euro nelle ciclovie e nei servizi come quello di noleggio di e-bike per valorizzare il territorio attraverso il ciclismo, un settore che in Italia vale 10 miliardi di euro e genera 89 milioni di presenze. È essenziale unire sport, accoglienza e turismo, anche attraverso l’ospitalità di grandi eventi internazionaliâ€. Stefano Allocchio, direttore di Corsa RCS Sport: "Il percorso della 61ª Tirreno Adriatico nasce dalla volontà di tornare alla tradizione di questa corsa, che negli anni è sempre stata estremamente selettiva anche senza ricorrere all’arrivo in salita. Abbiamo costruito un percorso duro, con tappe che superano 3.500–4.000 metri di dislivello e che richiederanno grande completezza. In questo senso, le Marche rappresentano ancora una volta un elemento centrale della Corsa dei Due Mari, offrendo un contesto ideale per le tappe decisive della gara. Ci aspettiamo una partecipazione di livello mondiale, in linea con la storia di una corsa che ormai è terreno di caccia per corridori che sono protagonisti sui palcoscenici più prestigiosi di tutta la stagione, sia nelle Classiche che nei Grandi Giri". Luca Mecchi, assessore allo Sport del Comune di Camaiore: "Il matrimonio fra Camaiore e la Corsa dei Due Mari è un’unione consolidata, ormai sono dieci anni che questa corsa meravigliosa ha il suo inizio dal nostro Comune, una due giorni di ciclismo che ci rende la capitale della bicicletta. Il primo giorno la cronometro esalta il lungomare della nostra Versilia, mentre il secondo giorno la partenza avverrà dal centro storico di Camaiore. La Tirreno Adriatico è una corsa di visibilità mondiale che ha portato sulle nostre strade i più forti corridori mondiali, Roglic, Vingegaard, Pogacar e Ganna. E per noi è un onore ospitare nuovamente questa grandissima competizione". Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico: "La Tirreno Adriatico è da sempre un banco di prova fondamentale che mette in evidenza i corridori che puntano alle grandi corse a tappe. Allo stesso tempo rappresenta un passaggio chiave anche per gli uomini da classiche, in vista della Milano-Sanremo, e per chi prepara il Giro d’Italia. Parliamo di una gara di livello UCI WorldTour, capace di richiamare i migliori corridori e le più importanti squadre al mondo: un pregio per l’Italia, che vanta 18 corse tra le prime 100 al mondo. La Regione Marche sarà al centro di un percorso affascinante che prende il via dalla Toscana, confermando come il ciclismo sia uno sport capace di valorizzare i territori e di unire i cittadini in un tifo sano e condiviso. Un ringraziamento e complimenti a RCS Sport e al Presidente Urbano Cairo, che continuano a dare vita a eventi tra i più belli e apprezzati del panorama sportivo mondiale". Andrea Tonti: "Sarà una Tirreno Adriatico diversa dal solito, senza l'arrivo in salita ma con frazioni molto tecniche e selettive. Parliamo di 1000 metri di dislivello su sette giorni di gara, un dato da non sottovalutare. Le Marche dovrebbero essere il teatro delle frazioni decisive per la classifica generale, con le frazioni cinque e sei che presentano due circuiti finali molto esigenti. Mi aspetto la presenza di molti campioni per una corsa molto combattuta". Lorenzo Milani, responsabile direzione regionale Romagna Marche Crédit Agricole Italia: "Siamo orgogliosi di essere al fianco del progetto ciclismo di RCS Sport, in particolare la Tirreno Adriatico per noi rappresenta più di una corsa, è un filo che metaforicamente lega il Centro Italia, mostrando al pubblico internazionale degli scorci paesaggistici meravigliosi e incrementando il valore economico di questa terra". NUMERI E STATISTICHE Lido di Camaiore ospita un’arrivo di tappa della Tirreno Adriatico per la 12^ volta: in tutti i casi si tratta della tappa d’apertura. I vincitori a Lido di Camaiore in questo decennio: Pascal Ackermann (2020), Wout Van Aert (2021), Filippo Ganna (2022, 2023, 2025), Juan Ayuso (2024). Quattro gli arrivi di tappa inediti di questa edizione: San Gimignano, Magliano de' Marsi, Martinsicuro e Mombaroccio. 72° arrivo di tappa a San Benedetto del Tronto, meta finale per la 60^ volta su 61 (unica eccezione la prima edizione del 1966 che si concluse con la San Benedetto del Tronto–Pescara. La Regione Marche detiene il record di arrivi di tappa della Tirreno Adriatico; con le frazioni di quest’anno il totale sale a 186. Segue il Lazio con 70 e l’Abruzzo con 64. Al quarto posto la Toscana, che quest’anno taglia il traguardo delle 50 tappe. IL PERCORSO DELLA TIRRENO ADRIATICO CRÉDIT AGRICOLE 2026 TAPPA 1, LIDO DI CAMAIORE-LIDO DI CAMAIORE TUDOR ITT, 11.5 KM Cronometro individuale perfettamente pianeggiante composta da due settori praticamente rettilinei che corrono in andata e ritorno sui lungomare di Camaiore e Viareggio con soltanto alcune curve di raccordo e il “giro di boaâ€. Svolta a U al km 5.4 a Viareggio dove viene rilevato il tempo intermedio. Successivo rientro rettilineo al Lido di Camaiore dove una svolta a S immette nell’ultimo chilometro. TAPPA 2, CAMAIORE-SAN GIMIGNANO, 206 KM Tappa mossa e articolata specialmente nella seconda parte. Partenza da Camaiore e attraverso Montemagno si raggiunge prima Pisa e poi il Livornese per abbandonare la costa nei pressi di Cecina e proseguire nell’entroterra verso Pomarance. Si sale dalla strada del Cerreto che presenta tratti di pendenza in doppia cifra. La corsa prosegue con la salita di Castelnuovo Val di Cecina e una sequenza di saliscendi che porta al tratto di 5.3 km sterrati alle porte di San Gimignano. Sterrato prevalentemente in salita con alcuni tratti molto ripidi. Arrivo in centro con un ultimo breve strappo al 15% all’ingresso di San Gimignano. TAPPA 3, CORTONA-MAGLIANO DE' MARSI, 225 KM Tappa molto lunga e leggermente ondulata. Si snoda in un susseguirsi di lievi saliscendi, tra i quali si possono segnalare Todi e le Marmore. Finale veloce sempre leggermente a salire per gli ultimi 15 km fino al rettilineo finale (circa 3%). TAPPA 4, TAGLIACOZZO-MARTINSICURO, 210 KM Tappa che inizia salendo due salite appenniniche classiche come Ovindoli e il Valico delle Capannelle. Lunga discesa verso Teramo. Inizia quindi la parte finale costituita da una sequenza di muri e “murettiâ€. Si scalano Castellalto (pendenze attorno al 12% per lunghi tratti), Mosciano Sant’Angelo e a 12 km dall’arrivo il muro di Tortoreto via Badetta che raggiunge il 20% nella parte finale. Breve discesa prima di circa 8 km lungomare fino all’arrivo. TAPPA 5, MAROTTA-MONDOLFO-MOMBAROCCIO, 186 KM Tappa molto mossa costellata da numerose salite più o meno impegnative. Se ne contano almeno dieci e alcune sono catalogate come GPM. Da Marotta si attraversa Mondolfo e in successione si scalano le salite attorno al Fiume Metauro tra cui Villa del Monte e Monterolo per arrivare a scalare il Monte delle Cesane con i suoi primi km attorno al 15%. Passaggio da Saltara e da Cartoceto per raggiugere Mombaroccio e entrare nel circuito finale di 21.6 km da ripetere due volte. Circuito con diversi saliscendi intermedi e la salita molto dura del Santuario del Beato Sante. Ultimo scollinamento a 1500 m dall’arrivo. Strappo finale di 300 m. TAPPA 6, SAN SEVERINO MARCHE-CAMERINO, 189 KM Tappa molto mossa, dura e con numerose salite, si inizia a circa metà percorso la salita del Sassotetto (Valico di Santa Maria Maddalena). Si raggiunge quindi Camerino salendo dal versante Est della città per entrare nel circuito finale di 29.1 km da percorrere due volte. Circuito molto duro costituito da una serie di saliscendi su Crispiero che, dopo il giro di boa a Castelraimondo, inizia a salire lentamente fino agli ultimi 3 km del Muro della Madonna delle Carceri con pendenze fino al 18%. Al termine della terza scalata è posto l’arrivo in centro città. TAPPA 7, CIVITANOVA MARCHE-SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 143 KM Tappa poco mossa nella prima parte e assolutamente piatta negli ultimi 80 km. Partenza lungo l’Adriatico per entrare lungo la Valle dell’Aso da Pedaso e salire a Montefiore d’Aso. Dopo una breve discesa si raggiunge con l’ultima facile salita Ripatransone. Lunga discesa fino a Grottammare prima di entrare nel circuito di circa 15 km da ripetere 5 volte. Percorso del circuito prevalentemente su strade rettilinee e larghe. Data articolo: Fri, 16 Jan 2026 17:33:58 +0000
Stefano Gatto
Il CdA di ERAP Marche approva il bilancio 2026-2028

Stefano Gatto

Il CdA di Erap Marche presieduto dal vicepresidente Stefano Gatto ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028; Inoltre è avvenuta l’adozione del programma triennale delle opere pubbliche per il triennio 2026-2028, del programma triennale degli acquisti di beni e servizi per il triennio 2026-2028 e dei relativi elenchi annuali per l'anno 2026. Per quanto concerne il dettaglio di alcuni interventi finanziati con l’avanzo di bilancio si è votato l’acquisto da parte dell'Erap Marche - presidio di Ancona, di unità immobiliari da utilizzare per l'edilizia residenziale pubblica nel comune di Osimo. Si tratta di un investimento di 5,7 milioni di euro in un comune ad alta tensione abitativa che porterà all’acquisto di n. 26 alloggi ad alta efficienza energetica il Loc. Osimo Stazione. L’immobile, la cui realizzazione si è fermata alcuni anni fa, sarà completato a cura dell’impresa proprietaria. Sempre per quanto concerne il presidio di Ancona sono state destinate risorse per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria per € 1.350 per il completamento delle sistemazioni esterne dell’immobile sito in via Mingazzini. Inoltre, è stato finanziato il completamento dell’intervento per n.49 alloggi in Loc. Cesano di Senigallia ed interventi di straordinaria manutenzione. Al presidio di Fermo sono state destinate risorse per la realizzazione di n. 9 alloggi nel compendio immobiliare ubicato a Fermo denominato "Poggio del Sole - palazzina A" per un investimento di € 900mila. Al presidio di Macerata sono destinate risorse per finanziare l’intervento in via Verga Corpo B lotto 3 per complessivi n.14 alloggi; Inoltre, il CdA ha approvato l’accordo quadro di collaborazione tra Erap Marche e la Scuola di ateneo di Architettura e Design dell’Università degli Studi di Camerino. Sono state approvate anche due importanti proposte per l’efficientamento energetico di immobili ERP in Provincia di Pesaro e uno per la Provincia di Macerata nell’ambito della misura PNRR M7-INVESTIMENTO 17 REPOWER che si aggiungono a quelli già approvati per la Provincia di Ascoli Piceno. “Abbiamo fatto un grande lavoro approvando complessivamente ben 28 punti all’ordine del giorno†– ha detto il vicepresidente Stefano Gatto che ha fatto le veci del Presidente Cinelli assente per motivi personali. “La gestione virtuosa di questo CdA ha consentito di disporre di un avanzo di gestione che abbiamo destinato per importanti interventi e affrontato vari aspetti che afferiscono alla gestione dell’Ente che erano stati rinviati nelle precedenti sedute del consiglio. Si tratta di passaggi importanti che consentono all’Ente di poter svolgere la propria funzione al servizio della comunità e che consentiranno di investire nel prossimo triennio oltre 159 milioni di euroâ€. Data articolo: Fri, 16 Jan 2026 17:13:56 +0000
sanità
Aggressioni al personale sanitario, Nursind chiede un incontro con il Questore di Ascoli

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Illustrissimo Signor Questore di Ascoli Piceno, l’Organizzazione Sindacale Nursind Ascoli Piceno, primo sindacato degli operatori sanitari nel territorio provinciale, chiede un incontro istituzionale per affrontare il tema delle aggressioni nei confronti del personale sanitario. Gli episodi sono numerosi e recentissimi, segnalati in diversi reparti e servizi dell’AST di Ascoli Piceno. Chi lavora in corsia lo vive sulla propria pelle: turni intensi, ambienti affollati, situazioni che possono degenerare in pochi minuti e la sensazione di non avere una protezione adeguata. Non si limita a episodi verbali: sono state segnalate anche aggressioni fisiche ai danni degli operatori, con evidenti ricadute professionali e personali. Negli ultimi mesi questa dinamica è diventata ancora più evidente, lasciando negli operatori un senso di insicurezza crescente che non può essere ignorato. Come sindacato non ci limitiamo a segnalare il problema: proponiamo un percorso che porti all’attivazione di misure concrete di difesa e tutela degli operatori. Esistono soluzioni già sperimentate in altre realtà italiane, applicabili anche al nostro territorio con buonsenso e senza stravolgere quell’organizzazione sanitaria che, nel tempo, ha garantito assistenza alla cittadinanza. La sanità regge se chi la tiene in piedi può lavorare in sicurezza. Infermieri, OSS e altre figure sanitarie sostengono ogni giorno la collettività, spesso in silenzio e in condizioni complesse. Dare sicurezza a questi lavoratori significa garantire continuità assistenziale alla popolazione. Restiamo in attesa di una data utile per l’incontro presso la Questura o in luogo da Voi indicato. Cordiali saluti, Il Segretario Provinciale di Ascoli Piceno Dott. Maurizio Pelosi Data articolo: Fri, 16 Jan 2026 16:35:58 +0000

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