News Marche da marchenotizie.info

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sanità
Rinnovo Commissione Regionale Marche per Appropriatezza Terapeutica (CRAT)

Medici, sanità, dottori

È stata rinnovata nell’organizzazione e nei componenti la Commissione Regionale per l’Appropriatezza Terapeutica. Il compito sarà quello di migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche, garantire la sostenibilità del Servizio sanitario regionale e promuovere un impiego più efficiente delle risorse, contribuendo così a contenere la spesa farmaceutica senza mai compromettere la qualità delle cure. “Il rinnovo della CRAT – dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro - rappresenta un intervento strutturale che rafforza equità, qualità e innovazione nell’accesso ai trattamenti farmacologici, in piena coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Servizio Sanitario Regionale. Grazie alla sua struttura equilibrata, la CRAT potrà contribuire a uniformare i percorsi terapeutici a livello regionale, favorendo un’applicazione omogenea delle indicazioni cliniche e un uso più appropriato dei farmaciâ€. La CRAT è stata istituita a partire dal 2007 per definire linee di indirizzo nella scelta dei farmaci ed elaborare indicazioni per il loro uso appropriato, nonché per esprimere pareri in ordine alla valutazione di nuovi farmaci. La Giunta Regionale ha assegnato alla CRAT nuovi obiettivi e definito una nuova composizione multidisciplinare, più ampia e pienamente rappresentativa di tutte le competenze cliniche e tecnico-amministrative. “Lo scopo – spiega Calcinaro - è quello di ottenere una lettura completa dei bisogni assistenziali e delle dinamiche prescrittive e una visione integrata e condivisa delle priorità terapeutiche, garantendo la sostenibilità economica del servizio sanitario regionaleâ€. La Commissione sarà impegnata nell’elaborazione di linee guida regionali condivise, nella definizione dei criteri per ottimizzare l’individuazione dei Centri Prescrittori, nel monitoraggio dell’uso appropriato dei farmaci e della spesa farmaceutica, nella valutazione dei nuovi principi attivi ai fini dell’inserimento nel Prontuario Terapeutico Ospedale-Territorio Regionale (PTOR), che è l’unico prontuario regionale vigente a cui tutte le Aziende territoriali devono far riferimento. Nella CRAT, che resterà in carica 3 anni, sono state incluse le principali competenze specialistiche, con la presenza di clinici, medici convenzionati, farmacologi e farmacisti. I componenti sono nominati dal direttore dell’ARS di concerto con le Direzioni Generali degli Enti del SSR, i rettori delle università marchigiane e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della Medicina convenzionata. Al fine di assicurare un presidio costante sul territorio, rafforzando il dialogo tra gli indirizzi regionali e la pratica clinica quotidiana, la Giunta Regionale ha inoltre istituito le Commissioni di Appropriatezza Terapeutica Locali (CATL) presso gli Enti del Servizio Sanitario Regionale. Data articolo: Fri, 09 Jan 2026 18:23:49 +0000
Regione Marche
La Regione Marche sostiene l’investimento della raffineria Api sull’idrogeno verde

Francesco Acquaroli e Giacomo Bugaro

Un investimento da quasi 14 milioni di euro per produrre idrogeno verde direttamente nello stabilimento di Falconara e ridurre l’impatto ambientale dei processi industriali. È il nuovo progetto di API Raffineria di Ancona, finanziato dalla Regione Marche con fondi PNRR, e accolto come un segnale concreto di attenzione e fiducia verso il territorio. Ieri è stato sottoscritto l’atto d’obbligo con il quale la società si impegna a realizzare l’investimento e ad accettare il contributo concesso, pari a 13,9 milioni di euro, nell’ambito della Missione 7 del PNRR. Il progetto, approvato dalla Regione, prevede la realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di idrogeno in un’area industriale già esistente, in linea con gli obiettivi europei di riconversione e decarbonizzazione. L’intervento consentirà alla raffineria di produrre internamente l’idrogeno utilizzato nei cicli di raffinazione. Fino ad oggi l’idrogeno veniva acquistato da fornitori esterni: con il nuovo impianto l’intera filiera sarà integrata all’interno dello stabilimento, con benefici in termini di efficienza, sostenibilità e autonomia energetica. “Questo investimento – dichiara Giacomo Bugaro, assessore all’Energia – rappresenta un fatto molto positivo per il nostro territorio. Non solo perché va nella direzione della transizione energetica e della riduzione delle emissioni, ma anche perché conferma la volontà dell’azienda di continuare a investire nelle Marche, valorizzando uno stabilimento storico e strategico. La produzione di idrogeno verde è un segnale concreto di innovazione e di responsabilitàâ€. Il valore dell’operazione va letto infatti anche alla luce della fase di passaggio di proprietà dell’azienda, dalla famiglia Brachetti Peretti a SOCAR, compagnia energetica dell’Azerbaigian. In questo contesto, l’investimento sull’idrogeno verde rappresenta un segnale di continuità e di impegno a lungo termine sul territorio marchigiano. “In un momento di cambiamento societario – aggiunge Bugaro – questo progetto dimostra che c’è la volontà di continuare a investire nello stabilimento e nelle Marche, puntando su una filiera più corta e su tecnologie coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazioneâ€. Il progetto rientra tra gli investimenti strategici del PNRR e dovrà rispettare tutti i vincoli previsti dal Piano, come il completamento dei lavori entro il 30 giugno 2026, la scadenza fissata dal programma. L’investimento complessivo sarà superiore al contributo iniziale, a conferma della rilevanza strategica dell’intervento per il futuro della raffineria e per il ruolo che lo stabilimento continuerà a svolgere nel panorama industriale ed energetico regionale. Data articolo: Fri, 09 Jan 2026 17:48:05 +0000
workshop
Dalla montagna al mare: il dissesto idrogeologico come sfida sistemica delle Marche

Workshop sul dissesto idrogeologico

Le Marche sono un territorio unitario, fragile e interconnesso, in cui ciò che accade nei crinali appenninici si riflette, inevitabilmente, sulle pianure e sulle coste. Frane, alluvioni ed erosione non sono fenomeni isolati, ma manifestazioni di un equilibrio complesso che lega aree interne e litorale in un unico sistema ambientale, economico e sociale. È a partire da questa consapevolezza che UNCEM Marche promuove il workshop “Dissesto idrogeologico nelle Marche: strategie, rischi e prevenzioneâ€, in programma venerdì 23 gennaio 2026, dalle 9.00 alle 13.00, presso la Sala Li Madou di Palazzo Li Madou, sede della Regione Marche ad Ancona. L’iniziativa, patrocinata da Regione Marche, Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016 – Presidenza del Consiglio dei Ministri, ISPRA e Università Politecnica delle Marche, intende offrire una lettura integrata del dissesto idrogeologico regionale, superando approcci frammentati e settoriali. Al centro del confronto vi sarà il territorio marchigiano nella sua interezza: dalle aree interne, spesso marginalizzate ma decisive nel presidio ambientale, fino alla costa, sempre più esposta a fenomeni erosivi e climatici estremi. Il workshop rappresenta un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, comunità scientifica ed enti locali, chiamati a confrontarsi non solo sui dati e sui rischi, ma soprattutto sulle strategie di prevenzione, sulla governance multilivello e sulle prospettive di una pianificazione capace di coniugare sicurezza, coesione territoriale e sviluppo sostenibile. In una regione in cui molti comuni presentano aree esposte a frane o alluvioni, e dove le dinamiche dei bacini montani incidono direttamente sulla stabilità dei litorali, la sicurezza idrogeologica diventa una questione che travalica l’emergenza e si pone come tema strutturale di politica territoriale. Difendere le aree interne significa, oggi più che mai, proteggere anche le coste e le comunità che le abitano. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la Segreteria di UNCEM Marche al numero 071 2210352 oppure scrivere a segreteria@uncem.marche.it. Data articolo: Fri, 09 Jan 2026 17:42:07 +0000
San Benedetto del Tronto
San Benedetto del Tronto, caduta fatale dal cavalcavia dell’A-14 per un uomo

Ambulanza, 118

Accertamenti in corso a San Benedetto del Tronto sul drammatico episodio avvenuto nella mattinata di venerdì 9 gennaio. Intorno alle ore 9.00, un individuo di circa 50 anni è infatti caduto dal cavalcavia dell'A-14 che sovrasta via Monte Aquilino, in zona Ragnola. Allertati da alcuni passanti, i sanitari del 118 sono accorsi sul luogo della tragedia, dovendosi purtroppo limitare ad accertare il decesso dell'uomo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte delle forze dell'ordine, si sarebbe trattato di un gesto volontario. Data articolo: Fri, 09 Jan 2026 17:06:05 +0000
Tribunale di Macerata
Coltiva cannabis nella propria abitazione a Civitanova Marche: 51enne in manette

canapa, cannabis

Un commerciante di 51 anni è finito in manette a Civitanova Marche all'esito dei controlli svolti mercoledì 7 gennaio dalla Guardia di Finanza. Il soggetto in questione, D.N. le sue iniziali, è stato fermato in strada con l'ausilio di un'unità cinofila. Le Fiamme Gialle hanno quindi deciso di perquisire la sua abitazione, dov'è stata rinvenuta una serra artigianale per la coltivazione di cannabis: oltre a tutte le strumentazioni trovate in casa, le forze dell'ordine hanno provveduto a sequestrare all'incirca 470 grammi di marijuana. Tratto in arresto con l'accusa di coltivazione e detenzione di stupefacenti, l'uomo è poi finito davanti al giudice del Tribunale di Macerata, tornando infine in libertà dopo aver patteggiato una condanna a un anno di reclusione (con sospensione della pena) e tremila euro di multa. Data articolo: Fri, 09 Jan 2026 14:48:32 +0000
Vigili del Fuoco
Rimessa agricola in fiamme a Belforte del Chienti

Incendio a Belforte del Chienti

Nel corso della mattinata di venerdì 9 gennaio, i mezzi di soccorso sono intervenuti nel territorio di Belforte del Chienti per via dell'incendio di una rimessa agricola. A innescare il rogo, scoppiato poco prima delle ore 10.30, sarebbe stato il proprietario, alle prese con degli interventi di manutenzione riguardanti il tetto. Nel giro di pochi minuti le fiamme hanno così devastato la rimessa, al cui interno si trovavano dei mezzi agricoli e della legna. Per spegnere l'incendio si è reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco dei comandi di Macerata e Tolentino. Sul posto anche i sanitari del 118, i Carabinieri e la Polizia Locale. Data articolo: Fri, 09 Jan 2026 14:34:08 +0000
truffa
Recuperato quasi tutto quanto rubato ad una anziana in una truffa telefonica

I Carabinieri della Stazione di Ancona Centro, all’esito di articolate indagini, hanno recuperato e restituito la somma di 14mila euro, che erano stati sottratti a una donna anconetana a ottobre scorso con la classica truffa della finta verifica antifrode bancaria. Il raggiro ha avuto origine - come quasi sempre accade - da un sms inviato sul cellulare della donna da un utenza sconosciuta, nel quale falsamente la banca le comunicava un movimento sospetto di capitale in uscita dal conto corrente, invitandola a contattare urgentemente un numero di telefono nel caso avesse disconosciuto quell’operazione di pagamento. Da quel momento erano scaturite una serie di interlocuzioni telefoniche della donna con il falso operatore dell’ufficio antifrode della banca che, dopo averle estorto alla cornetta una serie di informazioni, l’aveva indotta ad effettuare subito un bonifico di 15000 Euro a favore di un determinato conto corrente quale procedura necessaria per tutelarsi da una frode in atto nei suoi confronti. A tale paradossali conversazioni aveva fatto seguito - come da copione - una telefonata alla donna da parte di un finto maresciallo dell’Arma, inoltrata da un utenza telefonica a prima vista realmente appartenente ad una caserma dei Carabinieri ma di fatto simulata attraverso in noto meccanismo dello spoofing telefonico. La vittima, dopo aver quindi effettuato il bonifico sul conto indicatole, alle successive ulteriori richieste si è insospettita, recandosi di persona presso la Stazione di Ancona Centro e rendendosi quindi consapevole della truffa dopo aver raccontato l’accaduto ai veri militari dell’Arma. La immediate indagini scaturite dalla denuncia presentata, hanno consentito di individuare rapidamente i dati bancari del destinatario del bonifico, ottenendo l’immediato blocco di quel conto corrente e recuperando quindi quasi tutto l’importo frodato, prima che il denaro potesse essere dirottato verso altri conti fantasma. La vittima, oltre a prendere coscienza della subdola trappola in cui era incappata inconsapevolmente, ha potuto quindi riavere indietro i suoi risparmi, esprimendo pertanto gratitudine e soddisfazione per l’operato dei Carabinieri del comando di via Piave. Data articolo: Fri, 09 Jan 2026 12:21:02 +0000
Unione Europea
“Bene lo stop al Mercosur, ora fermare la riforma Pacâ€

agricoltura

Il rinvio della firma dell’accordo Mercosur rappresenta un segnale importante e va nella direzione giusta. A sottolinearlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che ribadisce come senza risposte concrete alle legittime preoccupazioni degli agricoltori – a partire dalla reciprocità delle regole e dalle necessarie tutele – non possa esserci alcuna intesa. Secondo Fini, è stato decisivo il ruolo dell’Italia e della grande manifestazione pacifica e unitaria che ha portato a Bruxelles oltre 10 mila agricoltori, insieme a 40 organizzazioni aderenti al Copa-Cogeca, per difendere il futuro dell’agricoltura europea. L’attenzione, però, non deve calare sulla vera emergenza che ha spinto il mondo agricolo a mobilitarsi da mesi: la proposta di riforma della Politica agricola comune targata Ursula von der Leyen. Si questo punto, insiste anche il Presidente Cia Marche Alessandro Taddei: “Sebbene tutto sia pressoché invariato per il 2026, il problema è rimandato di un solo anno, quindi è necessaria una contrattazione che scongiuri la convergenza della PAC in un Fondo Unico. Sul Mercosur, il Presidente Cia Marche afferma: “Gli agricoltori marchigiani condividono pienamente questa battaglia. Il rinvio del Mercosur è un primo risultato, ma non basta. Senza risorse adeguate, regole uguali per tutti e una Pac forte, il reddito delle imprese agricole e la tenuta delle aree rurali sono seriamente a rischio. La mobilitazione deve continuare finché l’Europa non darà risposte concreteâ€. Il Mercosur, prosegue Alessandro Taddei, “una volta approvato favorirebbe una significativa riduzione dei dazi doganali e l’accesso al mercato europeo di quantità rilevanti di carne, riso, miele e altri prodotti agricoli provenienti dal Sud America. Si tratta di produzioni realizzate in contesti caratterizzati da costi più contenuti e da sistemi normativi che, in alcuni casi, presentano differenze rispetto agli standard ambientali, sanitari e di benessere animale vigenti nell’Unione europea. In questo quadro, per gli agricoltori europei e italiani l’accordo potrà esprimere pienamente il proprio potenziale positivo a condizione che le clausole di salvaguardia annunciate siano attuate in modo tempestivo e trasparente, garantendo un’adeguata tutela per i comparti più sensibili – come carni, zucchero e cereali – e assicurando condizioni di concorrenza equilibrate e coerenti con i principi europei in materia di sicurezza, ambiente e benessere animaleâ€.   da: CIA Marche Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 18:08:30 +0000
Primo piano
Operazione della Polizia contro le truffe agli anziani, sette gli arresti

Truffa ad anziani

È di sette arresti il bilancio dell'operazione condotta dalla Polizia di Stato in collaborazione con la Procura della Repubblica di Napoli: nel mirino le truffe ai danni degli anziani. A finire in manette sono stati sette giovani tra i 25 e i 28 anni, coordinati da due pregiudicati residenti nel capoluogo partenopeo. Il gruppo è ritenuto responsabile di almeno nove truffe, commesse a partire dal dicembre del 2024 nelle province di Ancona, Pesaro Urbino, Pistoia, Lucca, Lecce, Alessandria e Verbano Cusio Ossola. I malviventi, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, sarebbero riusciti a mettere le mani su decine di migliaia di euro mediante la stessa tecnica. In tutte le occasioni, infatti, avrebbero contattato telefonicamente le vittime, impersonando avvocati o carabinieri e convincendole a consegnare denaro e oggetti preziosi che sarebbero serviti a evitare l'arresto dei loro familiari, responsabili a loro dire di gravi incidenti stradali. Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 16:28:29 +0000
verde
Marche, un “ponte†verso la pensione: 1,2 milioni per reinserimento lavorativo di over 60

Il palazzo della Regione Marche

Restituire un ruolo attivo nella società a chi ha superato i sessant’anni e si ritrova senza lavoro, proprio a un passo dal traguardo della pensione. È questo l’obiettivo del nuovo intervento varato dalla Regione Marche, che mette a disposizione 1,2 milioni di euro per finanziare progetti di pubblica utilità rivolti esclusivamente ai disoccupati over 60. Non si tratta di un semplice sussidio, ma di una misura che unisce sostegno al reddito e cura del territorio. I partecipanti saranno infatti coinvolti dai Comuni e dagli enti locali in attività che vanno dalla cura del verde pubblico alla custodia dei beni culturali, fino al supporto ai servizi sociali. "Dietro i numeri di questo bando ci sono storie di persone che hanno ancora molto da dare, ma che il mercato del lavoro fatica a riassorbire - spiega l’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli -. Con questa misura creiamo un 'ponte' verso la quiescenza, permettendo ai cittadini di integrare il proprio reddito e, allo stesso tempo, di sentirsi utili per la propria comunità. È una scelta di civiltà: valorizziamo l'esperienza invece di rassegnarci all'esclusione sociale". Il percorso è pensato per essere concreto e immediato. Gli enti pubblici – Comuni e Comunità montane – hanno tempo fino al 28 febbraio 2026 per candidare i propri progetti sulla piattaforma regionale Siform2. Una volta approvate le proposte, saranno gli stessi enti a pubblicare i bandi per la selezione dei cittadini residenti nel proprio territorio. Per partecipare è necessario aver compiuto 60 anni, essere iscritti come disoccupati presso i Centri per l’Impiego e non beneficiare di altre coperture economiche, come NASpI o altri trattamenti pensionistici. Le attività potranno avere una durata fino a un anno, con un impegno medio di circa 25 ore settimanali, garantendo continuità economica e occupazionale per tutto il 2026. L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale del Piano regionale delle politiche attive del lavoro e conferma l’attenzione della Giunta verso le fasce più vulnerabili della popolazione, rafforzando il dialogo con gli enti locali per la cura e la valorizzazione del bene comune. Data articolo: Thu, 08 Jan 2026 15:54:40 +0000

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