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ospedale di Ancona Torrette
Eliambulanza interviene a Magliano di Tenna per un uomo ferito gravemente alla testa

Eliambulanza, 118, soccorsi

Mezzi di soccorso in azione nella mattinata di martedì 29 settembre a Magliano di Tenna, dove un uomo di circa 50 anni è rimasto gravemente ferito per cause in corso di accertamento. Intervenuti sul posto intorno alle ore 9.00, i sanitari del 118 hanno prestato le prime cure del caso allo sfortunato protagonista della vicenda, che avrebbe riportato una ferita alquanto profonda alla testa. Viste le sue condizioni di salute, per lui è poi stato disposto il trasferimento d'urgenza in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette di Ancona. Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 16:35:53 +0000
Sant’Elpidio a Mare
Civitanova Marche, aggredisce la madre, il suo compagno e i poliziotti: arrestato

Arresto, manette

Si sono vissuti momenti molto concitati nel pomeriggio di lunedì 28 settembre a Civitanova Marche, dove un 33enne residente a Sant'Elpidio a Mare è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato. Tutto ha avuto inizio nei pressi di un centro commerciale di Porto Sant'Elpidio: qui il giovane si sarebbe imbattuto nella madre, danneggiandone l'automobile e mettendosi al suo inseguimento finché la donna non è giunta nel parcheggio dello stadio di Civitanova. Raggiunta nel frattempo dai poliziotti, la vittima ha deciso di sporgere denuncia per quanto accaduto. Tuttavia, durante il tragitto verso il commissariato civitanovese, il 33enne è tornato alla carica, bloccando con la propria auto la vettura su cui viaggiavano la madre e il suo compagno: dopo aver aggredito entrambi, l'uomo si è scagliato anche contro gli agenti di Polizia, ferendo due di loro prima di essere finalmente bloccato. Finito in manette per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, sarà ora processato per direttissima al Tribunale di Macerata. Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 14:31:41 +0000
pescherecci
Caro carburanti nei settori agricoltura e pesca: “Regione Marche non risponde”

Maurizio Mangialardi

Sono molto amareggiato per non aver potuto discutere il 29 settembre in Consiglio Regionale la mia interrogazione sul caro carburanti nei settori dell'agricoltura e della pesca. Purtroppo, anche oggi, come la settimana scorsa e come quella prima ancora, l'assessore Rossi non ha partecipato alla seduta del Consiglio regionale e dunque non ha fornito risposte alle mie sollecitazioni. Mi dispiace perché il tema posto è di estrema importanza e urgenza. Il gasolio per imbarcazioni da pesca ha raggiunto il costo record di 1,30 euro al litro. Quello agricolo addirittura 1,70 euro al litro, prezzo raddoppiato nel giro di pochi mesi (a febbraio era a 0,85 euro al litro). I pescherecci stanno riducendo al minimo (una volta a settimana) le uscite in mare per i costi insostenibili e hanno già dichiarato uno sciopero di protesta a livello nazionale per il 22 ottobre. Per quanto riguarda l'agricoltura, il rischio denunciato dalle associazioni di categoria è quello dell'abbandono dei campi a causa di un aumento dei costi per i carburanti che si scarica inevitabilmente sul prezzo al consumatore del pescato, di frutta, verdure e ortaggi. Di fronte a questo quadro drammatico, la Regione non solo rimane inerte ma non risponde nemmeno alle sollecitazioni delle opposizioni. Un fatto spiacevole e che auspico non si ripeta. Maurizio Mangialardi Consigliere regionale PD Marche Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 14:20:35 +0000
resistenza a pubblico ufficiale
Latitante di 45 anni rintracciato dai Carabinieri ad Ancona

Carabinieri di Ancona

Un 45enne di origini straniere, regolare in Italia sebbene disoccupato e senza fissa dimora, è stato rintracciato e tratto in arresto ad Ancona nel pomeriggio di lunedì 28 settembre. Individuato nel capoluogo dorico dai Carabinieri, per lui sono scattate le manette in applicazione a un ordine di carcerazione emesso nel luglio scorso dalla Procura della Repubblica di Bolzano. L'uomo, infatti, è stato condannato in via definitiva a sette mesi di reclusione per i reati di danneggiamento, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, commessi nel 2020 in provincia di Bolzano. Visto il mandato d'arresto spiccato nei suoi confronti, al termine delle procedure di rito il 45enne è stato accompagnato dai militari presso il carcere di Montacuto, dove sconterà la sua pena detentiva. Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 13:44:04 +0000
pistola
Paura in un locale di Genga per un giovane armato di una pistola scacciacani

Pistola scacciacani sequestrata a Genga

Nella serata di lunedì 28 settembre, i Carabinieri di Genga sono accorsi presso un locale della zona, dove poco prima gli addetti alla sicurezza avevano provveduto a disarmare un giovane armato di pistola. Una volta sul posto, i militari hanno avviato le procedure per identificare il ragazzo, un 19enne di origini straniere residente in un Comune limitrofo e già noto alle forze dell'ordine. L'arma, risultata essere una pistola scacciacani priva del tappo rosso obbligatorio per legge, è stata immediatamente sequestrata. Alla conclusione delle procedure del caso, il giovane è andato incontro a una denuncia per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 13:34:46 +0000
trasporto pubblico locale
Salgono a 90 milioni di euro risorse destinate nel 2026 al TPL dalla Regione Marche

autobus, trasporto pubblico locale ad Ancona

“Altri 58 milioni di euro destinati alle aziende concessionarie del trasporto pubblico locale su gomma. Dopo i 30 milioni stanziati nei mesi scorsi per adeguare i corrispettivi a sostegno del sistema, arriva un’altra misura concreta, questa volta finalizzata ad ammodernare il parco autobus del trasporto pubblico. Nuovi mezzi che viaggiano con tecnologie di ultima generazione come l’idrogeno, altri autobus a dimensioni idonee a percorrere i centri storici dei nostri comuni, funzionali anche al servizio a chiamata, impianti di rifornimento dedicati, solo per citare alcuni interventi. Innovazione, tecnologia e sicurezza. Un trinomio imprescindibile quando parliamo di trasporto pubblico, un altro passo decisivo per assicurare alle aziende del settore, ai lavoratori e a tutti i cittadini i più elevati livelli di qualità del servizio”. Queste le parole dell’assessore ai Trasporti Francesco Baldelli a margine della seduta di lunedì 28 settembre della giunta regionale in cui è stata deliberata la programmazione per i prossimi anni dei fondi destinati alle aziende del TPL per rigenerare il parco mezzi. “Vogliamo scrivere con tutte le parti in causa, aziende del settore, sindacati, portatori d’interesse – aggiunge l’assessore Baldelli – una nuova pagina del trasporto pubblico nelle Marche, non solo guardando agli assetti attuali, ma anche ai nuovi bisogni dei cittadini marchigiani. Vogliamo essere pronti per la nuova gara, non soltanto attraverso l’adeguamento dell’offerta all’attuale domanda di mobilità dei cittadini, ma anche con mezzi finalizzati a creare un vero cambio di passo al diritto di mobilità in termini di sostenibilità, confort e sicurezza a bordo. È un altro passo fondamentale verso la strada dell’innovazione, un percorso a tappe che costruiamo insieme al presidente Acquaroli, ai sindacati, alle categorie e alle aziende di trasporto, offrendo anche risposte concrete ai territori più fragili della regione, puntando su integrazione tra treno e gomma, e sulla tutela dei lavoratori”. Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 11:39:55 +0000
Falconara Marittima
Il Comandante Di Costanzo ha tenuto a rapporto 23 Carabinieri neo giunti in forza ai reparti

I giorni scorsi presso la Caserma Cortecci di via della Montagnola ad Ancona, sede del Comando Provinciale Carabinieri, il Comandante Colonnello Roberto Di Costanzo ha tenuto a rapporto 23 Carabinieri neo giunti in forza ai reparti territoriali della Provincia. Un altro gruppo di 25 Carabinieri sarà ricevuto nei prossimi giorni. I neo giunti appartenenti ai ruoli Ispettori, Sovrintendenti e Appuntati e Carabinieri, provenienti da altre parti d’Italia sono stati destinati a rafforzare gli organici delle Aliquote Radiomobili, della Tenenza di Falconara Marittima e delle Stazioni presenti in tutto il territorio provinciale, anche in virtù di una manovra d’impiego disposta dal Comando Generale dell'Arma proprio col fine di irrobustire gli assetti preposti al controllo del territorio e alla prevenzione dei reati. Il Comandante provinciale ha illustrato le linee guida finora sviluppate per assicurare vicinanza e sicurezza ai cittadini e i compiti che le donne e gli uomini dei Carabinieri saranno chiamati a svolgere, descrivendo anche le caratteristiche delle nuove realtà territoriali con cui d’ora in poi si dovranno necessariamente confrontare. Il Colonnello Di Costanzo nel dare il benvenuto ai neo giunti Carabinieri ha voluto sottolineare come l'umanità e l'empatia verso le persone e le comunità della Provincia siano caratteristiche fondamentali e irrinunciabili per un Carabiniere, in quanto l'Arma ha da sempre la responsabilità di essere baluardo della legalità e della presenza dello Stato, nonché punto di riferimento per i cittadini anche nel centro abitato più remoto. Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 11:14:49 +0000
ricerca scientifica
Il ruolo della “mental fatigue” nel processo decisionale durante le sessioni prolungate di gioco

Carte da gioco

L’affaticamento mentale è un fenomeno molto comune dopo un periodo prolungato di lavoro mentale. Il fenomeno è noto come mental fatigue (fatica mentale) e negli anni è stato studiato attraverso strumenti sempre più sofisticati, fino a rilevarne effetti anche a livello dell’attività cerebrale. Un esempio è lo studio pubblicato nel 2022 su Scientific Reports, intitolato Effects of mental fatigue on risk preference and feedback processing in risk decision-making. La ricerca analizza in laboratorio come la fatica mentale influenzi il modo in cui le persone valutano il rischio e reagiscono ai risultati delle decisioni precedenti, quando devono prendere decisioni ripetute. Pur non studiando direttamente il gioco d’azzardo, questi risultati sono rilevanti per comprendere come l’affaticamento cognitivo possa modificare i processi decisionali in situazioni caratterizzate da ripetute valutazioni del rischio.  

Lo svolgimento dell’esperimento

La ricerca ha coinvolto quaranta giovani adulti, divisi in due gruppi da venti persone. Al primo gruppo è stato assegnato un compito di attenzione sostenuta e memoria di lavoro, appositamente pensato per indurre uno stato di fatica mentale, mentre il gruppo di controllo non ha svolto alcun compito preliminare. Successivamente, attraverso un questionario sulla fatica percepita, i ricercatori hanno verificato che il livello di stanchezza riferito dai partecipanti fosse significativamente maggiore nel gruppo sottoposto al compito preliminare. Entrambi i gruppi hanno poi affrontato un'attività di decisione con rischio e ricompense monetarie, ripetuta per 192 volte. A ogni turno, i partecipanti dovevano scegliere tra un'opzione caratterizzata da un rischio e un guadagno più bassi e un'opzione con rischio e possibile guadagno maggiori. A ogni decisione seguiva un feedback immediato sul risultato: i partecipanti venivano informati dell’esito della scelta appena effettuata. In questo modo, i ricercatori potevano osservare se lo stato di fatica mentale influenzasse le scelte successive e il modo in cui i partecipanti elaboravano i risultati ottenuti. Durante l'esperimento, l'attività elettrica cerebrale dei partecipanti è stata inoltre monitorata mediante elettroencefalografia (EEG).  

I risultati principali

Il dato principale raccolto è relativo al comportamento osservabile dei partecipanti. Coloro che hanno preso parte all’esperimento nel gruppo esposto al test per indurre la stanchezza mentale hanno scelto l’opzione più rischiosa in una proporzione significativamente inferiore rispetto al gruppo di controllo, orientandosi quindi verso le scelte più prudenti. La differenza è risultata statisticamente significativa, nonostante non si siano registrati tempi di decisione più lenti: chi era affaticato impiegava lo stesso tempo, ma mostrava una maggiore tendenza verso un approccio conservativo. Il secondo risultato riguarda invece l’attività celebrale registrata nel momento in cui i partecipanti ricevevano il feedback sull'esito della propria giocata. Si tratta di due segnali elettrici legati alla valutazione dei risultati di una decisione. Entrambi sono risultati alterati nel gruppo affaticato: è stata osservata una riduzione dell’ampiezza del segnale associato all’impiego di risorse cognitive nel compito; il segnale legato alla sensibilità agli esiti negativi ha invece mostrato un’ampiezza maggiore. Il cervello dei partecipanti affaticati mostrava quindi un minore impiego di risorse cognitive nell’elaborazione delle informazioni e una maggiore reattività di fronte agli esiti negativi. Secondo gli autori, questi due cambiamenti possono essere collegati alla maggiore prudenza osservata nelle scelte.  

La mental fatigue applicata alle sessioni prolungate di Blackjack

Gli esiti di questa ricerca inducono a riflettere su un possibile fenomeno di questo tipo applicato alle sessioni prolungate di gioco d’azzardo online, come quelle di blackjack. Lo studio non analizza direttamente il blackjack, né dimostra che una sessione di gioco prolungata generi necessariamente mental fatigue. Quello che però emerge è che uno stato di affaticamento mentale può modificare l’approccio di una persona davanti a decisioni ripetute in situazioni di rischio, rendendola più prudente e modificando il modo in cui reagisce agli esiti positivi e negativi. Nella versione online del blackjack il giocatore si trova proprio di fronte a una sequenza continua di decisioni e risultati: scegliere se chiedere un'altra carta, fermarsi, raddoppiare, dividere la mano, ecc. Una sessione particolarmente lunga può quindi richiedere un'attenzione prolungata e un'elaborazione continua delle informazioni. In questo contesto, il concetto di fatica mentale può essere utile per studiare come l'affaticamento possa influenzare il processo decisionale del giocatore nel corso della sessione.  

Il ruolo del recupero cognitivo

Un elemento che lo studio non affronta direttamente è la natura in parte reversibile della fatica mentale. Si tratta infatti di uno stato temporaneo di affaticamento che può influenzare il funzionamento cognitivo e la capacità di mantenere una prestazione costante nel tempo. Ulteriori studi hanno mostrato che l'introduzione di periodi di recupero può avere effetti positivi sulla prestazione e sull'attività cerebrale, contribuendo a contrastare gli effetti della fatica. Anche in questo caso, il collegamento con una sessione di gioco va considerato come un'ipotesi applicabile, non come risultato diretto della ricerca. In una sessione prolungata di gioco, infatti, la qualità delle decisioni potrebbe dipendere non soltanto dalla durata complessiva dell'attività, ma anche dalla possibilità di interromperla e recuperare le risorse cognitive necessarie a mantenere l'attenzione e il controllo delle decisioni.  

La mental fatigue e le strategie nel blackjack

Questo ragionamento diventa particolarmente interessante nel caso del blackjack. Una strategia codificata richiede infatti di valutare continuamente la situazione di gioco, applicando la decisione prevista dalle regole e dalla strategia. Anche quando il giocatore conosce correttamente il regolamento, una sessione prolungata può rappresentare un'attività mentalmente impegnativa e richiedere attenzione in maniera continuativa. Lo studio sulla mental fatigue non dimostra che la stanchezza faccia necessariamente commettere errori nel blackjack. Mostra però che l'affaticamento mentale può modificare il modo in cui le persone affrontano decisioni ripetute in condizioni di rischio e il modo in cui elaborano i risultati delle proprie scelte. Da questa prospettiva, la fatica mentale può essere considerata un elemento da tenere in considerazione quando si analizza la capacità di applicare con costanza una strategia durante una sessione prolungata di gioco. Il punto non è quindi soltanto conoscere la strategia corretta, ma anche tenere in considerazione le condizioni cognitive in cui le decisioni vengono prese. In questo senso, il recupero e le interruzioni possono rappresentare due aspetti importanti nello studio dell’interazione tra la durata della sessione di gioco, la fatica mentale e la qualità del processo decisionale. Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 08:35:42 +0000
visite guidate
Giornata dei teatri storici delle Marche: il 4 ottobre 2026 la prima edizione

Presentazione prima Giornata dei teatri storici delle Marche

Si terrà il prossimo 4 ottobre la prima edizione della Giornata dei teatri storici delle Marche, istituita dalla Regione Marche per valorizzare e promuovere l'intera rete dei teatri storici marchigiani e celebrare il prestigioso riconoscimento Unesco. Un invito a visitare e a riscoprire questi straordinari scrigni culturali disseminati sul territorio. È stata presentata questa mattina dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, insieme al sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, al presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini, a Paola Marchegiani, dirigente del settore Turismo e in presenza di alcuni rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti. La Giornata dei teatri storici delle Marche, che nasce in attuazione del Piano Triennale della Cultura 2025-2027, si svolgerà ogni prima domenica di ottobre. Prevede l'apertura straordinaria al pubblico delle strutture aderenti con visite guidate, percorsi esperienziali, eventi e attività dedicate alla scoperta di un patrimonio culturale che identifica il territorio. “La prima Giornata dei teatri storici assume un grande valore culturale che dobbiamo condividere con le nuove generazioni e con le nostre comunità – ha detto il presidente Francesco Acquaroli –. Grazie alla collaborazione dei Comuni e dei territori, i nostri teatri si aprono a cittadini e visitatori con visite guidate, eventi e iniziative per lasciarsi scoprire e raccontare. Quello dei teatri storici è un patrimonio straordinario che caratterizza le Marche, una rete unica che racconta la storia, l'identità e la visione delle nostre comunità. È un patrimonio che dobbiamo far conoscere sempre di più, anche ai marchigiani, perché rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra cultura. Il riconoscimento Unesco ottenuto a Busan rappresenta un traguardo raggiunto al termine di cinque anni di lavoro intenso e di squadra che ha portato al risultato di far conoscere al mondo questo patrimonio che rischiava di non essere valorizzato. Quel lavoro e quella visione sono diventati ora una grande occasione per distinguerci e per rafforzare la conoscenza di quanto di straordinario è accaduto e continua ad accadere nelle Marche. È accaduto tanti anni fa quando i teatri sono stati realizzati, ma accade anche oggi perché quella visione ha permesso il riconoscimento di un patrimonio eccezionale da conservare e valorizzare, un'opportunità per la crescita culturale e turistica della nostra regione. Con una promozione e una comunicazione sempre più diffuse vogliamo costruire un vero e proprio circuito, coinvolgendo anche le scuole e le nuove generazioni. Con l'impegno di tutti questo patrimonio può diventare una destinazione culturale e turistica assolutamente competitiva”. “C’è la forte volontà di portare avanti un messaggio importante: quello di un turismo culturale che si fa spazio e di una valorizzazione sempre più ampia del patrimonio marchigiano – ha sottolineato Silvia Luconi -. Sono 62 le “bomboniere”, come amo definirle, che compongono questa straordinaria realtà e che ci hanno accompagnato prima alla candidatura Unesco e poi alla proclamazione dello scorso 29 luglio a Busan, in Corea del Sud. Gli otto riconosciuti dall’Unesco rappresentano un traguardo straordinario, ma sono parte di un progetto che guarda all’intero patrimonio regionale. Vogliamo riportare questi luoghi al centro della vita delle comunità, valorizzandone la storia, l’identità e la capacità di generare cultura e attrattività. Per questo la Regione Marche ha investito nella loro riqualificazione, con l’obiettivo di farne vere porte d’ingresso, capaci di accompagnare alla scoperta di borghi, città, paesaggi ed eccellenze. La Giornata dei teatri storici nasce da questa visione: aprire questi spazi, farli conoscere e vivere e raccontare, attraverso di essi, una regione ricca di storia, cultura e bellezza”. Per Andrea Agostini “questa giornata ha il sapore di una promessa mantenuta. Abbiamo detto sin dall’inizio che ridefinire il numero di teatri storici candidati al riconoscimento Unesco non avrebbe significato rinunciare a tutti gli altri gioielli della nostra regione. La dimostrazione l’abbiamo con questo evento diffuso, capillare, frutto di un sistema vivo e di una strategia condivisa. In questa grande macchina, siamo orgogliosi come Fondazione di essere fortemente presenti con professionalità, idee e progetti ambiziosi, nella costruzione di una rete culturale e turistica riconoscibile nel mondo”. Promossa dalla Regione Marche in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e FORM, la manifestazione consolida la rete dei 62 teatri storici marchigiani all'interno di un'unica proposta integrata, rafforzandone la visibilità e la capacità di attrazione culturale e turistica. Luoghi di spettacolo ma anche centri vitali della vita sociale delle comunità, i teatri storici delle Marche rappresentano una tradizione che da oltre tre secoli continua a vivere grazie all'impegno delle comunità locali, delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni culturali che ne hanno custodito e tramandato il patrimonio materiale e immateriale. Le Marche custodiscono infatti una delle più significative concentrazioni di teatri storici d'Italia. Diffusi nei borghi e nelle città della regione, questi edifici furono costruiti tra il XVII e il XIX secolo secondo il modello del teatro condominiale, una formula originale che prevedeva il finanziamento delle strutture attraverso l'acquisto dei palchi da parte delle famiglie del luogo. Nel corso dei secoli, questi spazi hanno svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità. I teatri storici marchigiani costituiscono oggi un patrimonio diffuso di straordinario valore, caratterizzato dall'eleganza architettonica degli edifici e dalla radicata tradizione civica che ha reso il teatro parte integrante dell'identità dei territori. A supporto del progetto il portale www.teatricondominiali.it diventerà il punto di riferimento per la promozione coordinata delle attività ospitate nei teatri storici marchigiani. La piattaforma raccoglierà e aggiornerà le iniziative proposte dai Comuni, organizzate nelle sezioni dedicate a spettacolo, musica, cultura, visite ed eventi, offrendo al pubblico una vetrina unitaria dell'offerta culturale regionale e contribuendo a rafforzare il ruolo delle Marche come ‘regione dei teatri’. Il programma al link https://www.teatricondominiali.it/events/ Data articolo: Mon, 28 Sep 2026 16:38:48 +0000
Regione Marche
Corecom Marche, presentato Report di fine mandato

Corecom Marche, presentato Report di fine mandato

Il Corecom Marche, Comitato regionale per le comunicazioni, ha presentato alla stampa il report di fine mandato. L’attività presa in esame dal dossier abbraccia l’arco temporale che va dal 2022 al settembre 2026 e si articola nelle funzioni proprie dell’Autorità di garanzia e in quelle delegate dall’AgCom. Alla conferenza stampa che si è tenuta nella Sala Bastianelli di Palazzo delle Marche hanno partecipato il Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, la Presidente del Corecom Marche Cinzia Grucci e il Vicepresidente Maurizio Blasi. Il Presidente Pasqui ha elogiato il lavoro svolto dal Comitato, “un’istituzione – ha detto – che ha lavorato in modo eccellente riuscendo a trasformare competenze e procedure amministrative in risposte concrete a servizio di altre istituzioni e dei cittadini”. Pasqui ha voluto includere nei ringraziamenti per l’operato Corecom anche i componenti che si sono succeduti in questo quinquennio, Massimo Iacopini (fino a gennaio 2026) e Manuele Maffei. “Il Corecom – ha sottolineato Pasqui – è un presidio di garanzia che interviene in settori che fanno ormai parte della nostra quotidianità, come il telefono che utilizziamo, la connessione Internet, l’informazione che riceviamo, la tutela dei nostri ragazzi, il pluralismo e la correttezza della comunicazione”. La Presidente Corecom Cinzia Grucci ha parlato di comunicazione come “valore fondamentale”. “La nostra attività – ha evidenziato Grucci - è stata sempre improntata alla ricerca della verità, alla conciliazione e alla garanzia del cittadino”. Passando in rassegna gli ambiti di intervento del Corecom, la Presidente Grucci si è soffermata sulle importanti somme (circa 900mila euro) derivanti dalle conciliazioni con le compagnie telefoniche ritornate nelle tasche dei cittadini. Il Vicepresidente Corecom Maurizio Blasi ha definito l’attività dell’Autorità di questi cinque anni “autonoma, indipendente ed efficace”. “Le 67 deliberazioni in materia di rispetto della par condicio – ha evidenziato Blasi – sono state tutte assunte all’unanimità”. “Cittadine e cittadini marchigiani – ha affermato – devono essere certi di aver avuto alle spalle un vero organo di garanzia”. Scarica il report 2022-2026 del Corecom Marche Data articolo: Mon, 28 Sep 2026 14:59:40 +0000

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