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San Mauro

Fermarsi a pranzo con i pastori, contare chiese e oratori e nascondersi in una casamatta mimetizzata nella montagna, scendere in una grotta, pedalare su una e-bike, passeggiare tra origano e zafferano, assaggiare una pasta che non è una pasta, contare i petali di un fiore dolcissimo, ascoltare la storia di un miracolo o rendere omaggio a un antico affresco, scorrere le foto di una grande attrice da bimba, inerpicarsi verso un nido d’aquila colmo di volumi, seguire la via d’acqua dei mulini. I borghi sono una continua scoperta, nascondono un’anima ancora integra che si scopre pian piano, tra una Madonna di legno e un cannolo friabile: bisogna avvicinarli con rispetto e un pizzico di curiosità, e allora risponderanno. Sinceramente.

Torna Borghi dei Tesori Fest, il progetto della Fondazione Le Vie dei Tesori e dell’associazione Borghi dei Tesori, che aggrega più di cinquanta piccoli Comuni di tutta l’Isola. I Borghi dei Tesori puntano a essere un circuito turistico animato dai giovani delle comunità. Un progetto che fa del patrimonio una leva contro lo spopolamento delle aree interne attraverso la promozione di territori preziosi lontani dalle consuete rotte turistiche. Venticinque borghi siciliani – quest’anno si aggiunge la new entry Partanna – aprono ancora una volta le porte di chiese, oratori, castelli e siti naturali, in alcune zone stringendosi già in micro-reti locali con un unico filo rosso che cuce devozione e arte, in altre cercando spunti e rovistando nella memoria per costruire nuovi percorsi: si passeranno il testimone per tre weekend dal 9 al 24 maggio. Stamattina la presentazione della manifestazione al Grand Hotel et des Palmes, ospiti di Marcello Mangia, Ceo della catena alberghiera Mangia’s, partner della Fondazione Le Vie dei Tesori che apprezza: “Una manifestazione che è un tesoro della nostra isola. Siamo felici di sostenerla: e ci saremo quando aprirà i siti a Palermo”.

“Anche quest’anno Le Vie dei Tesori hanno messo in piedi un segmento importante che sfrutta un segmento turistico in crescita, che punta a valorizzare i piccoli comuni delle province”, dice Alessandro Anello, assessore al Turismo del Comune di Palermo. “Troverete un sacco di sorprese perché questi piccoli comuni ogni anno, e siamo già al sesto, aprono nuove finestre – interviene il presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello – Sarà una maratona, i comuni si passeranno il testimone e in ognuno dei tre weekend ci saranno percorsi, siti, esperienze da fareâ€, al fianco dei sindaci e degli amministratori dei Comuni partecipanti . È intervenuto il dirigente dell’Autorità di gestione dei programmi per la cooperazione territoriale europea e la cooperazione sovranazionale della Regione siciliana, Daniela Segreto che ha sottolineato “l’idea di rete costruita dalle Vie dei Tesori. La nostra è un’isola meravigliosa soprattutto per il numero enorme di piccoli comuni: magari gli stessi siciliani non li conoscono, ma proprio qui è vivo il senso di comunità. E la rete permette di sviluppare possibilità e accedere a progetti internazionali come Choralâ€, Del progetto Interreg di cooperazione internazionale Choral (Cultural Heritage fOR AlL), dedicato all’accessibilità del patrimonio culturale.

È stato presentato il nuovo comitato scientifico dell’associazione Borghi dei Tesori, presieduto da Fabrizio Ferreri, esperto in sviluppo locale e diseguaglianze territoriali; e completato dall’accademico ed esperto di paesaggio (“lavoriamo sulle comunità, per riattivare le loro energie e rileggere i territori come scelta consapevole, non sono reliquie del passato, ma rappresentano possibilità futureâ€, spiega), Giuseppe Barbera, dallo storico dell’architettura e dell’arte, Giuseppe Antista; dal presidente del Centro di educazione ambientale Assocea, Francesco Cancellieri; dall’esperto di patrimonio subacqueo Mimmo Macaluso; dalla classicista e direttrice del Festival Naxos Legge, Fulvia Toscano.

IL PREMIO BORGHI DEI TESORI

Sono stati consegnati i premi Borghi dei Tesori lanciati per il quarto anno a sostegno di progetti di rigenerazione e restauri nei borghi, votati tramite un contest molto partecipato: che a sorpresa è stato di nuovo vinto dai Comuni di Prizzi e Bisacquino, forti di due comunità molto agguerrite (insieme hanno raccolto il 30 per cento dei voti). Con i fondi del premio sostenuto dall’Associazione Borghi dei Tesori, Prizzi potrà intervenire sui “murales identitari†dipinti da Franco Nocera, Mario Bardi e Totò Bonanno nel 1989 a Spiazzo Sparacio, luogo molto amato dai cittadini. Bisacquino invece potrà restaurare una statua in legno di San Pasquale Baylon di fine Settecento donata da una nobile famiglia del posto e custodita nella chiesa di Sant’Antonio Abate: il premio arriva dalla Fondazione Le Vie dei Tesori attraverso la partecipazione all’iniziativa Il Mio Dono di Unicredit.

CHORAL ACCESSIBILITY AWARDS

Sono stati consegnati ai Comuni i CHORAL Accessibility Awards. Il progetto Borghi dei Tesori costituisce infatti una synergy action del progetto Interreg di cooperazione internazionale CHORAL (Cultural Heritage fOR AlL), realizzato da cinque partner italiani e maltesi e dedicato all’accessibilità del patrimonio culturale: tra i Comuni del sodalizio ci sono per esempio Montevago dove sono stati messi in sicurezza i ruderi della Matrice distrutta dal terremoto; il circuito compreso tra Chiusa Sclafani, Giuliana e Bisacquino dove è stato restituito alle visite il Santuario della Madonna del Balzo; Prizzi dove sarà valorizzato Spiazzo Sparacio. La Fondazione Le Vie dei Tesori è in rete con il capofila Arces Collegio universitario, l’Università degli Studi di Palermo (Dipartimento Ingegneria dei trasporti), l’Università di Malta (Institute for climate change and sustainable development) ed Heritage Malta.

BORGHI DEI TESORI FEST

L’edizione2026 – coordinata da Michele Ruvolo – conferma il periodo di tarda primavera, weekend in cui i borghi paiono abitare tutti in giardini naturali. Anche quest’anno i Comuni passeranno il testimone da un weekend all’altro.

Si inizia il 9 e 10 maggio (sabato e domenica) per raggiungere Alessandria della Rocca, Burgio, Caltabellotta, Balestrate, Delia, Piana degli Albanesi. Il weekend successivo (16 e 17 maggio) toccherà a Calatafimi Segesta, Camporeale, Centuripe, Custonaci, Ganci, Geraci Siculo, Montelepre, Petralia Soprana. Infine il terzo e ultimo fine settimana (23 e 24 maggio), ecco scendere in campo Bisacquino, Cassaro, Chiusa Sclafani, Frazzanò, Giuliana, Licodia Eubea, Montevago, la new entry Partanna, Prizzi, San Mauro Castelverde, Sant’Angelo Muxaro. Ovunque ad attendere i visitatori, ci saranno giovani innamorati dei borghi, animati dalla voglia di mostrare, raccontare, rendere viva ogni esperienza. Il loro coinvolgimento fa parte del processo di rigenerazione sociale e di riappropriazione identitaria che Le Vie dei Tesori conduce insieme con i Comuni.

I BORGHI DIVISI PER WEEKEND.

9 – 10 MAGGIO

Alessandria della Rocca, Balestrate, Burgio, Caltabellotta, Delia, Piana degli Albanesi

16 – 17 MAGGIO

Calatafimi, Camporeale, Centuripe, Custonaci, Ganci, Geraci Siculo, Montelepre, Petralia Soprana.

23 – 24 MAGGIO

Bisacquino, Cassaro, Chiusa Sclafani, Frazzanò, Giuliana, Licodia Eubea, Montevago, Partanna, Prizzi, San Mauro Castelverde, Sant’Angelo Muxaro.

Il festival sarà un incrocio tra luoghi, esperienze e passeggiate alla scoperta dei centri storici o dei siti naturali nelle immediate vicinanze. Nel primo weekend – sabato 9 e domenica 10 maggio – Alessandria della Rocca è pronta a raccontare la storia della cieca Angelina ma soprattutto condurrà una visita sensoriale tra profumati origaneti. Si scopre come si fondono le campane a Burgio dove torna visitabile dopo anni la chiesa di San Giuseppe considerata la Cappella Sistina di Sicilia; Caltabellotta apre l’eremo di Santa Maria di Montevergine, esempio di convivenza pacifica: c’è uno splendido Crocifisso molto venerato dalla comunità. Passando da Delia, nel cuore dell’Isola – dove si cucinano le dolci Cuddrireddri delle castellane, si scoprono antichi mulini e si applaudono i famosi sbandieratori nell’antico castello trecentesco – si raggiungerà Piana degli Albanesi dove non poteva mancare un laboratorio sul cannolo, ma si visitano le chiese di rito bizantino, e la ghost town di Borgo Schirò con Ascosi Lasciti; Balestrate si perderà tra vini dolci e cantine ambiziose, ma riserva una sorpresa ai golosi, ovvero i laboratori artigianali di gelato.

Nel secondo fine settimana (sabato 16 e domenica 17 maggio) si parte da Custonaci dove, mimetizzata nella montagna, c’è una casamatta trasformata in un vero museo militare colmo di memorabilia; ma si scende anche nella grotta della clava (tra i must dello scorso anno) con gli speleologi del Cirs; si raggiunge una cava di marmo dismessa del Cerriolo; e un monumento di archeoastronomia, la Porta del Sole. A Calatafimi Segesta si visita uno dei bagli di produzione del marsala dei Florio e si comprende la simbologia dei pani votivi dei Ceti del Santissimo Crocifisso. Vi racconteranno che il papà di Silvana Mangano, la famosa “mondina†di Riso Amaro, era di Petralia Soprana e l’attrice tredicenne passò a casa della nonna i mesi in cui l’Italia combatteva: la ricorderà Mario Sabatino, memoria novantenne di Petralia, attraverso foto e documenti conservati alla biblioteca Frate Umile (che è già uno luogo dell’anima arroccato sui monti). Sempre sulle Madonie si resterà di stucco dinanzi allo Spasimo di Sicilia e alla cripta dei preti imbalsamati a Gangi, dove c’è la bottega di Fabrizio Fazio, uno dei pochissimi costruttori di tamburi a cornice, tammorre, tamburi medievali e imperiali; si conteranno i conventi a Geraci Siculo attraversata da una passeggiata alla scoperta dei vicoli fioriti. A Montelepre vi spiegano che la pasta all’antica … non è una pasta ma un dolce prezioso; poi a Camporeale dove la salsiccia è un’arte, i salumi sono da premio e le cantine producono vini da competizione. Un salto verso Oriente ed ecco Centuripe dove un artista di oggi dialoga perfettamente con il passato e spiegherà cosa è la stranissima “decorazione ferrugginosa a peloâ€.

Nel terzo e ultimo weekend – sabato 23 e domenica 24 maggio – stavolta la scelta dei visitatori sarà parecchio ardua perché i borghi coinvolti sono tanti: a partire da Partanna che partecipa al festival per la prima volta, apre chiese e santuari, conta le maioliche delle sue torri, pedala in e-bike ma soprattutto conduce a pranzo tra i contadini, a gustare ricotta e vastedda preparate dai pastori. Sui Sicani, tre comunità hanno deciso di costruire un unico itinerario teatralizzato sul filo dei miracoli, immerso in tesori d’arte: dal dialogo notturno tra una donna e un piccolo Crocifisso che risponde tra guarigioni e prodigi a Chiusa Sclafani, alla rievocazione del miracolo della Madonna del Balzo (1664) a Bisacquino, alla guarigione dal colera nel 1837 grazie alla Madonna dell’Udienza a Giuliana. Poco lontano si conteranno i dolci petali di un fiore delicato e fragrante come il Fiorello di San Mauro Castelverde; a Prizzi si conteranno gli archi di pietra immersi tra i vicoli arabi e i costumi dei famosi “diavoliâ€.

Nell’Agrigentino a Montevago per ripercorrere le memorie del terremoto fino ai ruderi della Matrice appena messi in sicurezza e valorizzati con un intervento che ha portato alla luce cripte e scale che erano rimaste sotto le macerie; e scoprire la vista mozzafiato sulla Valle del Belice da Villa di lu Chiuppo; a Sant’Angelo Muxaro ci si muoverà tra affascinanti cavità naturali e il museo archeologico con i suoi ori.

Saltando sul lato orientale dell’Isola, ecco la minuscola Cassaro che si muove tra memorie quotidiane di due secoli fa, racconta la sua storica “banda†e cerca i mulini ad acqua lungo il corso dell’Anapo, ma soprattutto conduce con Ascosi Lasciti ad un altro sito fantasma, Borgo Rizza; Licodia Eubea che rende omaggio all’affresco commovente della Crocifissione nella Grotta dei Santi, e conduce alla scoperta del borgo; e infine Frazzanò, dove ogni chiesa è medievale, il monastero basiliano è un vero colpo d’occhio arroccato sulla montagna, ma è stato anche recuperato un antico palazzo con affreschi, trompe l’oeil, arredi e salotti da conversazione.

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 15:09:33 +0000
mining

Il nuovo servizio di mining gratuito di FTMining consente ai detentori di BTC, ETH e DOGE di guadagnare facilmente un reddito passivo senza la necessità di costose attrezzature o competenze tecniche. 

Con la diffusione globale delle criptovalute, sempre più investitori stanno iniziando a interessarsi a come ottenere un reddito passivo stabile senza la necessità di attrezzature costose o competenze specialistiche. 

Recentemente, la piattaforma britannica di cloud computing FTMining ha lanciato ufficialmente un nuovo servizio di ‘mining in cloud gratuito’, rivolto in particolare ai detentori di criptovalute principali come BTC, ETH,XRP e DOGE, offrendo agli utenti una nuova opportunità di partecipare al mining senza alcuna barriera d’ingresso. 

Allo stesso tempo, FTMining ha anche lanciato una nuova applicazione mobile, che consente agli utenti di gestire le proprie attività di mining in qualsiasi momento e ovunque, realizzando davvero l’‘era del mining mobile’. 

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Come iniziare il tuo percorso nel cloud mining con FTMining

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Inserisci il tuo indirizzo email per creare un account; dopo aver effettuato l’accesso, potrai accedere al pannello di controllo e iniziare subito a minare.

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Informazioni su FTMining

FTMining è una piattaforma di mining di criptovalute in cloud autorizzata nel Regno Unito. Fondata nel 2021 e con sede nel Regno Unito, l’azienda si impegna a fornire soluzioni di mining di criptovalute efficienti ed economiche, sfruttando hardware avanzato, algoritmi intelligenti e infrastrutture cloud.

FTMining conta oltre 6 milioni di utenti in più di 180 paesi e regioni in tutto il mondo, offrendo servizi di mining di criptovalute pratici e scalabili a livello globale.

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Sito ufficiale: https://ftmining.com
Download dell’app: https://ftmining.com/xml/index.html#/app
Email del servizio clienti: info@ftmining.com

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 14:26:26 +0000
Pietro Porretta

Giusi Romana scalda i motori in vista della prossima tornata elettorale prevista per il 24 e 25 maggio. Sarà il vicesindaco uscente a contendere lo scettro del paese a Pietro Porretta. Chi sarà il prossimo sindaco di Caltavuturo? L’abbiamo intervistata.

Come giudica il lavoro svolto dalla vostra maggioranza?

“Guardando indietro a questi cinque anni e mezzo, il sentimento prevalente è quello di una profonda gratitudine unita alla consapevolezza del grande lavoro svolto. Non sono stati anni “ordinari”: abbiamo attraversato sfide epocali, ma proprio nelle difficoltà ho visto emergere la forza della nostra comunità. È stato un periodo di trasformazione e tenuta. Abbiamo ereditato una macchina comunale che aveva bisogno di slancio e l’abbiamo trasformata in un motore attivo. Giudico questi anni come il tempo della “semina”. Il nostro non è un libro dei sogni, ma un piano di emergenza e rilancio per la sopravvivenza e la dignità del nostro borgo”.

Quali obiettivi raggiunti e cosa bisogna ancora fare?

“Gli obiettivi da conseguire delineano una strategia chiara e orientata ai risultati: sicurezza del territorio e viabilità, la nostra priorità assoluta; gestione emergenza frane; manutenzione e decoro. Dobbiamo passare dalle “grandi opere” alla cura minuziosa di ogni quartiere e ogni strada. La salute come priorità. Sappiamo che la carenza di medici, legata ai pensionamenti, è una piaga che colpisce le aree interne e che ha generato rabbia”.

Cosa l’ha spinta a candidarsi?

“La scelta di correre come sindaco nasce da un senso di responsabilità. Dopo oltre cinque anni da vicesindaco, conosco ogni ingranaggio della macchina amministrativa. Non voglio che i progetti avviati subiscano battute d’arresto. Mi candido perché credo che la coerenza e la competenza siano il miglior servizio che si possa offrire ai cittadini”.

Di cosa va orgogliosa?

“Sono fiera di aver dimostrato che si può amministrare con fermezza, ma anche con estrema umanità, mettendo il dialogo davanti allo scontro ideologico”.

La sua candidatura è stata una scelta condivisa?

“Si, il gruppo di maggioranza uscente ha riconosciuto nel mio nome la naturale continuità e la garanzia di stabilità. Abbiamo allargato il campo a nuove energie civiche che hanno visto nel mio profilo la figura di sintesi ideale”.

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 13:51:53 +0000
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PALERMO (ITALPRESS) – Pulizia, sicurezza e servizi: queste le linee d’azione tracciate dal Comune di Palermo per le borgate marinare in vista della stagione estiva. L’attenzione si concentra in primis su Mondello: in attesa di conoscere la nuova pronuncia del Cga (14 maggio) sul destino della società Italo-Belga, l’amministrazione ha avviato un piano straordinario di interventi per la gestione della spiaggia. L’insieme di attività in programma è stato presentato questa mattina a Palazzo Palagonia alla presenza del sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore all’Ambiente Pietro Alongi e dell’assessore alla Polizia municipale Dario Falzone.

Per quanto riguarda la pulizia a coordinare le operazioni saranno Rap e Reset, rispettivamente con lo svuotamento continuativo dei cestini e azioni incisive di pulizia delle spiagge; in termini di sicurezza si punta invece a un’implementazione delle attività di videosorveglianza e pattugliamento, nelle ore sia notturne che diurne; a livello di servizi la stella polare del Comune è invece la necessità di rendere Mondello ancora più attrattiva, con l’obiettivo di dare continuità ai numeri dell’anno scorso che hanno visto 2 milioni di turisti a Palermo, il 60% dei quali provenienti dall’estero.

In relazione alle vicende giuridiche in corso il Comune mantiene un ruolo di spettatore in quanto, spiega Lagalla, “è soggetto giuridicamente estraneo a questa querelle, che investe principalmente il modello concessorio ed è di pertinenza della Regione in quanto parliamo di un’area di demanio marittimo regionale. È evidente però che il Comune ha responsabilità rispetto alla popolazione, all’utenza e alla città, ovvero assicurare pulizia, ordine, sicurezza e vigilanza: su questo ci siamo concentrati, senza lasciarci distrarre da ciò che ha connotato anche con qualche momento di confusione tutta questa vicenda, e siamo pronti a fare la nostra parteâ€.

Accanto a tutto ciò, afferma il primo cittadino, “non cediamo alle polemiche di chi oggi strumentalmente vuole riferire alla mancata approvazione del Pudm questa situazione: è una bugia, perché se è vero che ad oggi nessun Comune costiero della Sicilia tranne uno o due piccoli hanno chiuso il Pudm questo significa che le procedure sono state eseguite nel rispetto dei tempi. Dopo una lunga interlocuzione con la Regione si è giunti all’approvazione del nostro Pud, mentre il Pudm è stato avviato alla valutazione del Consiglio comunale che ha naturalmente la sua agenda e deve fare le sue considerazioni: in questo momento non c’è in gioco il Pudm ma la necessità di assicurare continuità e sicurezza della spiaggia di Mondello, cosa che il Comune fa responsabilmente e indipendentemente dalla situazione giudiziaria. Credo che le sentenze, le ordinanze e i provvedimenti giudiziari debbano avere un riferimento costante alla normativa e produrre effetti: sensazioni e retropensieri non appartengono alla mia cultura, non voglio vedere un conflitto istituzionale all’interno di questo provvedimentoâ€.

Le azioni in programma per Mondello, racconta Alongi, seguono un copione già sperimentato con successo ad aprile: “Avevamo già provveduto a tenere la spiaggia pulita tra Pasqua, Pasquetta e il 25 aprile: credo che questo sia un segnale che i cittadini ci hanno riconosciuto. È chiaro che abbiamo altre attività da svolgere come la rimozione della posidonia, la creazione di accessi per i disabili, la pulizia di spiagge e marciapiedi, un servizio di soccorso e salvataggio a mare: tutte queste attività non riguarderanno solo Mondello, ma verranno estese anche a Vergine Maria e Arenella e, per quanto riguarda la pulizia, la Costa Sud. A prescindere dalla pronuncia del 14 maggio sull’Italo-Belga, ci saranno parti di spiaggia che rimangono in capo al Comune: ci siamo portati avanti proprio in via previsionale e stiamo pianificando, poi ci muoveremo in base alla sentenzaâ€.

Per garantire la sicurezza dei cittadini, dichiara Falzone, “è previsto un incremento delle pattuglie per il controllo del territorio: abbiamo inoltre la possibilità di usufruire di alcune associazioni di volontariato per avere un ulteriore supporto. Stiamo anche pensando di installare 30-35 nuove telecamere su Mondello, da collegare direttamente alla Control Roomâ€. 

– foto xd8/Italpress –

ITALPRESS).

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 13:34:13 +0000
termini imerese

Presentata a Termini Imerese la lista con il logo della Lega Sicilia in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. La squadra del Carroccio è composta da sedici candidati, equamente divisi tra uomini e donne, nel segno della parità di genere.

Capolista è Giuseppe Amodeo, vice commissario provinciale di Palermo della Lega per Salvini premier. In lista anche Lorella Abbruscato, Desireé Alesi, Giuseppe Cascio, Rosi Cavaleri, Giovanni Cavarretta, Barbara Chiavetta, Elvira Cirà, Annalisa Costanzo, Michelangelo Dispensa, Giovanna Giummarra, Giusi Lo Cascio, Salvatore Pantò, Roberto Rubino, Luigi Rugolo ed Ernesto Vinciguerra.

La lista è collegata al candidato sindaco Antonio Battaglia. “Abbiamo donne e uomini che hanno scelto di mettersi in gioco con coraggio, passione e senso di responsabilità – ha dichiarato il capolista Giuseppe Amodeo –. È una squadra composta da persone che credono nel futuro di Termini Imerese e lavorano ogni giorno per costruirloâ€.

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 12:20:30 +0000
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PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia nel 2025 il contenzioso tributario di primo grado ha fatto segnare “31.480 nuovi ricorsiâ€, un dato che colloca l’isola ai livelli più alti in Italia, dietro la sola Campania. È quanto emerge dalla relazione del presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, Antonio Novara, presentata nel corso della cerimonia dell’anno giudiziario 2026 secondo cui questo dato è “indubbiamente significativoâ€, perché evidenzia “una propensione al ricorso alla giustizia tributaria inversamente proporzionale rispetto alla ricchezza dei territoriâ€.

Nella relazione si osserva infatti che, mentre Sicilia e Campania fanno registrare i numeri più elevati, le regioni del Centro-Nord, come “Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscanaâ€, si collocano “ben distantiâ€: un quadro che, nella lettura di Novara, mostra come il ricorso al giudice tributario tenda ad aumentare nei territori economicamente più fragili e a ridursi in quelli più ricchi.

La Sicilia si colloca ai vertici nazionali per capacità di definizione del contenzioso tributario di primo grado. Dalla relazione emerge infatti che le Corti siciliane hanno “esaurito nel 2025 un numero di ricorsi 36.262â€, un dato “inferiore solo†a quello della Campania con “39.291†procedimenti definiti. La relazione sottolinea inoltre che il risultato siciliano corrisponde al “20,9†per cento del totale nazionale dei “173.258 procedimenti conclusiâ€, confermando un livello di produttività particolarmente elevato.

Resta molto pesante il nodo dell’arretrato nel primo grado della giustizia tributaria siciliana. “Nonostante l’elevatissimo numero di definizioniâ€, al 31 dicembre 2025 “risultavano pendenti davanti alle Corti di primo grado ben 45.704 controversieâ€, con “le punte maggiori nelle città di Catania, Messina, Palermo e Ragusaâ€. Lo stesso documento osserva che la situazione “non può dirsi confortanteâ€, anche se nel 2025 si è registrato “un parziale rallentamento†del trend di crescita delle sopravvenienze.

 

 È ancora la Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia a detenere il carico pendente più alto d’Italia. Dalla relazione presentata, a Palermo, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, dal presidente Antonio Novara emerge che “nel panorama nazionale le pendenze davanti a questa Corte sono rimaste, al 31 dicembre 2025, con il valore assoluto più altoâ€, pari a “18.250 procedimentiâ€, cioè al “22,69 del totale nazionaleâ€. La relazione evidenzia però anche “un netto miglioramento rispetto al 2024â€, al 2023 e al 2022, e segnala che nel 2025 l’arretrato ha comunque fatto registrare “un abbattimento di quasi 2.000 procedimentiâ€.

Va “messa da parte†la strada dei provvedimenti di “definizione agevolata delle liti fiscaliâ€, perché consentono di fare cassa rapidamente ma “scoraggiano il regolare pagamento dei tributiâ€. È una delle valutazioni più nette contenute nella relazione presentata, a Palermo, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 dal presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, Antonio Novara, secondo cui queste misure sono ormai diventate “una vera e propria ricorrenzaâ€, con risultati “molto lontani da quello speratoâ€. Nella relazione si osserva inoltre che tali provvedimenti indeboliscono “la credibilità del sistema fiscaleâ€, rischiano di alimentare l’evasione, fanno mancare allo Stato “cospicue risorse di danaro†e finiscono per riversare nuovamente sulle Corti tributarie “un rilevante carico di lavoroâ€. 

-Foto grafico relazione-
(ITALPRESS).

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 11:19:15 +0000
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PALERMO (ITALPRESS) – “La riforma tributaria“ punta ad “affermare un nuovo rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuenti†e questa logica deve trovare attuazione anche nella giustizia tributaria, attraverso “un confronto costruttivo tra i suoi attori†e la “diffusione di pratiche virtuose per il miglioramento del processo tributarioâ€. È questo uno dei passaggi centrali dell’intervento, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario Tributario 2026, di Angelo Cuva, vicepresidente Uncat e presidente della Camera degli avvocati tributaristi di Palermo, che annuncia anche la proposta di protocolli con le Corti regionali finalizzati “ad una reciproca e fattiva collaborazione… nell’ottica di addivenire ad un miglioramento della funzionalità della Giustizia tributaria nel superiore interesse del cittadinoâ€, con l’ipotesi di istituire presso la presidenza della Corte regionale “un tavolo per l’Osservatorio della Giustizia tributaria della Sicilia“.

Cuva richiama poi “due importanti e positiva novità†sul piano delle riforme: da un lato “la conclusione del primo concorso di giudici tributariâ€, con il CPGT che “proprio ieri ha approvato la graduatoria dei vincitori e la delibera dei tirocini†e con un nuovo concorso che “dovrebbe essere bandito entro l’estateâ€; dall’altro “la recentissima elevazione (operativa dal 2 maggio) da 5.000 a 10.000 euro della soglia prevista per il giudizio monocraticoâ€, modifica che, secondo Uncat, “muta significativamente l’assetto della giustizia tributaria†perché il giudice monocratico “assorbe circa il 77% dei ricorsi depositati annualmenteâ€.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 11:19:13 +0000
istituto salerno

Esperienza internazionale all’istituto Salerno di Gangi, che ha accolto una delegazione della scuola “Maurice Satineau†di Baie Mahault, nella Guadalupa, nell’ambito del programma Erasmus+. L’istituto, guidato dal dirigente scolastico Ignazio Sauro, ha ospitato il preside Henri Lupot e i docenti Alice Journo, Maeva Leblanc e Jacky Ahamada per un’attività di job shadowing, che ha previsto l’affiancamento nelle classi durante le attività didattiche. Nel corso della permanenza, gli insegnanti hanno partecipato alle lezioni, condiviso metodologie innovative e avviato un confronto diretto con studenti e docenti, favorendo uno scambio culturale e professionale significativo.

Accanto all’esperienza scolastica, la delegazione ha avuto modo di conoscere il territorio, visitando il comprensorio madonita e il capoluogo siciliano. I docenti sono stati inoltre ricevuti al comune di Gangi, presso Palazzo Bongiorno, dall’assessore Roberto Franco. “La presenza dei colleghi provenienti dalla Guadalupa – ha dichiarato il dirigente Ignazio Sauro – ha rappresentato un momento importante di crescita, contribuendo a rafforzare l’apertura internazionale della nostra scuola, in vista delle future mobilità degli studenti”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di internazionalizzazione dell’istituto, che punta a consolidare relazioni europee ed extraeuropee attraverso progetti di scambio e cooperazione.

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 10:35:13 +0000
termini imerese

Il Movimento 5 Stelle ha ufficializzato la propria lista a sostegno della candidatura a sindaco di Maria Terranova in vista delle prossime amministrative a Termini Imerese. A sottolineare il significato politico dell’iniziativa è il deputato regionale Luigi Sunseri, che parla di “una squadra che rappresenta concretamente il cambiamento”, evidenziando in particolare la forte presenza femminile: il 63% dei candidati è composto da donne. “Non si tratta di una scelta simbolica – afferma Sunseri – ma di una precisa volontà di valorizzare competenze, merito e partecipazione. È un segnale di rinnovamento culturale e politico”. Altro dato significativo è quello anagrafico: l’età media della lista è di 41 anni, che scende a circa 38 per le candidate donne. Oltre un terzo dei candidati ha meno di 35 anni, elemento che, secondo il M5S, testimonia la volontà di costruire una nuova classe dirigente, capace di coniugare esperienza e innovazione.

Sunseri ha inoltre ringraziato l’assessore Giuseppe Di Maio e il consigliere comunale Francesco Paolo D’Angelo per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni, sottolineandone la disponibilità a ricandidarsi “con lo stesso spirito di servizio”. Sulla stessa linea il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, che definisce la lista “giovane e qualificata”, capace di garantire “una gestione amministrativa efficace”, facendo leva anche sull’esperienza maturata da Maria Terranova.

I candidati

La lista è composta da: Domenico Badalamenti, Anna Bellaville, Massimo Bellizzi, Silvana Calì, Salvatore Casà, Alessio Castiglia, Marzia Civiletti, Francesca Costanzo, Elisa D’Angelo, Francesco Paolo D’Angelo, Roberta Di Giovanni, Giuseppe Di Maio, Morena Leggio, Maria Muriella, Simona Puleo, Marika Veca.

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 10:29:00 +0000
sciopero

La governance della Fondazione Istituto Giglio di Cefalù interviene sullo sciopero dei medici, sottolineando la volontà di arrivare in tempi brevi alla definizione di un nuovo contratto integrativo. “È una nostra priorità recuperare le risorse necessarie per dare una risposta soddisfacente al comparto medico”, si legge nella nota diffusa dalla direzione, che evidenzia il valore del personale sanitario, definito “capitale umano fondamentale” per garantire qualità e continuità dell’assistenza. La Fondazione ricorda che l’ultimo contratto integrativo è scaduto il 31 dicembre 2025 e che già nel precedente accordo era stato destinato un milione di euro. “Adesso – prosegue la governance – riteniamo necessario compiere un ulteriore passo avanti” e per questo è stata avviata un’interlocuzione con l’Assessorato regionale alla Salute.

Secondo la direzione, esisterebbe una volontà condivisa tra le parti di giungere a una soluzione positiva della vertenza. Sul tema dell’equiparazione contrattuale con il Servizio sanitario nazionale, la Fondazione ribadisce che, trattandosi di una struttura di diritto privato, l’eventuale applicazione del contratto pubblico richiederebbe un passaggio giuridico che non rientra nelle proprie competenze. La governance ha inoltre evidenziato la necessità di riconoscere ai medici della sanità privata lo stesso punteggio nei concorsi pubblici attribuito ai colleghi del Servizio sanitario nazionale per l’attività svolta.

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Data articolo: Wed, 29 Apr 2026 10:09:29 +0000

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