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#cronaca #Trapani
Trapani – Respinto dal Collegio di Garanzia dello Sport del Coni i ricorsi della Trapani Shark legati all’esclusione da parte della Corte Sportiva di Appello della Fip della società siciliana dall’attuale campionato di Serie A. Confermato anche il punto di penalizzazione e il blocco del mercato.
Il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni ha rigettato il ricorso di Trapani Shark relativo al provvedimento che riguardava l’esclusione della società trapanese dalla partecipazione al Campionato di Serie A per la stagione sportiva 2025/2026.
La decisione era arrivata lo scorso 12 gennaio. Come era ormai nell’aria da diversi giorni, al termine della riunione congiunta, i vertici di FIP e Lega Basket avevano infatti valutato di escludere Trapani dalla Serie A di Basket con effetto immediato. La misura era stata decisa in seguito alla ‘mancanza di uguaglianza competitiva’ generata dall’evoluzione presa nelle ultime settimane dalla situazione del club siciliano. Il Collegio di Garanzia dello Sport ha anche rigettato il ricorso di Trapani Shark circa la “decisione assunta dal Consiglio Federale FIP che ha deliberato di applicare al club la sanzione di un (1) punto di penalizzazione da scontarsi nella stagione corrente 2025/2026, oltre al divieto di provvedere al tesseramento e al deposito di nuovi contratti di atleti e allenatori”, si legge nella nota Fip.
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Data articolo: Tue, 31 Mar 2026 15:00:00 +0000Erice – Si è svolta questa mattina, presso l’auditorium della scuola G. Pagoto di via Tivoli, la rappresentazione teatrale “Sangue Nostro”, interpretata da Fabrizio Coniglio e Laura Nardi e tratta dal libro “Sola con te in un futuro aprile” di Michela Gargiulo e Margherita Asta.
L’iniziativa si inserisce nel programma di “Non ti scordar di meâ€, il percorso di appuntamenti promosso dal Comune di Erice e dall’associazione Libera per mantenere viva la memoria delle vittime della strage di Pizzolungo e per rafforzare, soprattutto tra i giovani, una coscienza civile fondata sui valori della legalità e della giustizia.
La mattinata ha registrato un’ampia partecipazione di studenti e docenti e si è caratterizzata come un significativo momento di approfondimento e riflessione su una delle pagine più drammatiche della storia del territorio. La messa in scena ha offerto un contributo importante alla diffusione della memoria, favorendo nei più giovani una maggiore consapevolezza e una partecipazione attenta e rispettosa.
Attraverso il linguaggio teatrale, lo spettacolo ha saputo coniugare rigore narrativo e intensità emotiva, restituendo valore alla testimonianza e al ricordo. Particolarmente significativa la presenza di Margherita Asta, la cui partecipazione ha reso ancora più forte il legame tra racconto e realtà , offrendo agli studenti un’occasione preziosa di ascolto diretto.
Il sindaco Daniela Toscano
«L’iniziativa di oggi si inserisce in un percorso più ampio che, come Amministrazione comunale, portiamo avanti con determinazione attraverso il programma ‘Non ti scordar di me’. Crediamo profondamente che la memoria debba essere coltivata ogni giorno, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni. Il teatro, con la sua forza espressiva, riesce a trasmettere emozioni e significati profondi, rendendo vivo il ricordo e trasformandolo in impegno concreto, e la partecipazione attenta degli studenti ad uno spettacolo così intenso conferma il valore di tutto questo. Desidero ringraziare gli attori Fabrizio Coniglio e Laura Nardi per la qualità e la sensibilità della loro interpretazione, e la nostra Margherita Asta per la sua presenza, che rappresenta una testimonianza autentica e di straordinaria forza civile».
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Data articolo: Tue, 31 Mar 2026 14:02:05 +0000Misiliscemi – I Carabinieri della Stazione di Paceco, di concerto con il personale dell’ASP Veterinaria di Trapani, visto l’imminente arrivo delle festività pasquali hanno intensificato una serie di controlli presso alcuni ovili nei comuni di Paceco e Misiliscemi.
All’esito dei controlli, mirati a garantire il rispetto delle norme igienico sanitarie e del benessere animale, sono state elevate sanzioni per oltre 8 mila euro al titolare di un ovile sito nella frazione di Guarrato.
Al 44enne, titolare del bestiame, è stato contestato, oltre all’omessa registrazione del “codice stallaâ€, la presenza di 23 caprini privi di anello identificativo e di microchip.
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Data articolo: Tue, 31 Mar 2026 10:48:29 +0000Palermo – Eseguito dai  finanzieri del comando provinciale di Palermo un sequestro di beni per 4 milioni di euro a imprenditori che operano nel settore della produzione di calcestruzzo e raccolta dei rifiuti in diversi comuni di Palermo e Trapani in particolare a Mazara del Vallo.
Sono finiti sotto sequestro 3 fabbricati e 15 terreni. Secondo le indagini la società è stata interessata da una serie di condotte distrattive, attuate dagli indagati, finalizzate all’alienazione del patrimonio aziendale (mezzi e appalti) in favore di altre società appartenenti al medesimo gruppo, nonché al trasferimento di ingenti somme di denaro nei confronti dei vari soci, tutti appartenenti alla stessa famiglia.
I finanzieri analizzando i conti correnti societari hanno ricostruito un rilevante flusso di risorse finanziarie in uscita attraverso bonifici, emissioni di assegni, invii telematici di stipendi, nonché prelievi di denaro contante per 4 milioni, parte dei quali confluiti nelle casse di un’ulteriore società del gruppo; è stata così precostituita la provvista utilizzata per acquistare, mediante la partecipazione ad aste giudiziarie, buona parte degli immobili oggetto dell’odierno provvedimento nei comuni di Palermo, San Cipirello (PA), San Giuseppe Jato (PA), Monreale (PA), Carini (PA), Mazara del Vallo (TP).
Sulla scorta delle evidenze acquisite, la Sezione per il Riesame del Tribunale di Palermo, condividendo le valutazioni della locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro preventivo di 18 immobili, aventi un valore complessivo stimato in circa 4 milioni di euro.
L’odierna operazione testimonia l’impegno costantemente profuso dalla Guardia di Finanza, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo volte al contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria, nonché all’aggressione dei patrimoni di matrice illecita, al fine di tutelare gli imprenditori che operano nel rispetto della legge.
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Data articolo: Tue, 31 Mar 2026 07:32:38 +0000Erice – Proseguono gli eventi inseriti nel cartellone della Settimana del “Non ti Scordar di Me” dedicato alla memoria e all’impegno. A 41 anni dalla strage mafiosa di Pizzolungo il Comune di Erice assieme a Libera e con il coinvolgimento delle scuole del territorio sta portando avanti una serie di appuntamenti legati proprio al ricordo di questa che è sicuramente uno degli atti più odiosi di Cosa Nostra.
Essere presenti a questi appuntamenti è un modo per dire “io c’ero e e ci sono ancora” per trasformare i dolore in impegno comune. Non ti scordar di me serve a sottolineare che la “memoria” non è solo un atto statito ma un impegno quotidiano contro l’indifferenza. Un appuntamento per rimarcare la nostra promessa di legalità e giustizia.
Tra gli appuntamenti quello al Teatro Ariston con gli studenti protagonisti dello spettacolo “Turno di notte. Quando il lavoro uccideâ€, tra partecipazione e riflessione sui diritti e sulla sicurezza
Un momento intenso e partecipato, capace di unire memoria, riflessione e responsabilità collettiva. In scena un’opera che ha saputo toccare corde profonde e attuali, ricordandoci quanto il tema della sicurezza sul lavoro sia ancora, purtroppo, una ferita aperta.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Massimo Pastore e Adriana Parrinello, con il percorso coreografico curato da Giorgia Bevilacqua, è stato interpretato con grande sensibilità dagli alunni delle scuole di Erice coinvolti nel laboratorio teatrale. Attraverso la parola, il corpo e la danza, questi ragazzi sono riusciti a restituire al pubblico un messaggio forte e chiaro, dimostrando come le nuove generazioni possano essere protagoniste consapevoli di un percorso di crescita civile.
«Questa giornata ci consegna un messaggio forte, che arriva soprattutto dai più giovani. Vedere questi ragazzi sul palco, così coinvolti e consapevoli, è il segno che il lavoro portato avanti con la collaborazione delle scuole sta andando nella direzione giusta. La memoria non è qualcosa di distante, ma una responsabilità viva, che dobbiamo saper trasmettere e rinnovare ogni giorno».
«Abbiamo scelto di affiancare al ricordo delle vittime della strage di Pizzolungo anche una riflessione sul lavoro e sulla sicurezza, perché parlare di diritti significa parlare di vita. Non possiamo accettare che si continui a morire lavorando. E momenti come questo aiutano a costruire una coscienza collettiva più attenta e più giusta».
«Ringrazio le scuole, gli insegnanti, gli organizzatori e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata, perché iniziative come questa non sono mai scontate e richiedono impegno, sensibilità e una visione condivisa».
L’altro appuntamento con gli studenti si era tenuto venerdì mattina presso il Polo Universitario di Trapani, dov’è andato di scena la X edizione del concorso giornalistico “Santo Della Volpeâ€.
Nell’aula magna del Polo Universitario di Trapani, davanti a studenti, docenti e cittadini, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione. IL concorso, riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ha visto i concorrenti cimentarsi sul tema: “Le tante morti violente nel nostro Paese, dai caduti sul lavoro alle vittime delle mafie. Una riflessione e un racconto sulle condizioni di lavoro nel territorio in cui vivonoâ€.
La giornata era stata aperta da una sessione di interventi incentrati proprio su questo argomento, ma anche sulla memoria, l’impegno civile e il ruolo delle nuove generazioni nella lotta contro ogni forma di illegalità e di mafia. A moderare il convegno, Lorenzo Frigerio, direttore di Libera Informazione. Due interessanti contributi sono stati forniti da Concetto Mannisi presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia (collegato a distanza), e Beppe Giulietti, coordinatore nazionale di Articolo 21 (in video). Ordine e Articolo 21 sono tra i patrocinatori del concorso.
Mannisi e Giulietti hanno messo in evidenza i temi odierni che riguardano l’informazione nel nostro Paese, raccogliendo dal lavoro degli studenti utili indicazioni per sperare già in un presente ma anche in un prossimo futuro dove il giornalismo torni ad essere centrale. Mannisi poi soffermandosi sulla giornata che ha visto lo sciopero nazionale indetto dalla FNSI, il sindacato dei giornalisti, ha sottolineato come la vertenza non riguarda solo la rivendicazione contrattuale, pur grave perché si ha davanti un ritardo di 10 anni per il rinnovo del contratto di lavoro, per responsabilità della Federazione degli editori, ma nell’astensione dal lavoro i giornalisti hanno anche inserito l’urgenza ad aver riconosciuto piena dignità e certa salvaguardia nell’esercizio della professione, in un momento in cui il mondo dell’informazione è fatto oggetto di preoccupanti tentativi di imbavagliamento. “Il tema degli incidenti sul lavoro è troppo dimenticato dagli organi di informazione – ha detto Giulietti – noi in queste settimane abbiamo saputo tutto su Garlasco e sulle case nel bosco, ma perché non vediamo mai una diretta dai luoghi dove si muore ogni giorno, perché non ci raccontano le storie degli ultimi che muoiono nelle fabbriche o nei cantieri, perché le loro vite sono considerate residuali vite di scarto, avrebbe detto probabilmente Papa Francesco. Oggi i lavori presentati dagli studenti avrebbero reso certamente felice Santo Della Volpeâ€. A soffermarsi sui temi della sicurezza sui posti di lavoro è stata la segretaria generale della Cgil di Trapani, Liria Canzoneri. La sindaca di Erice, Daniela Toscano, ha portato i saluti istituzionali del Comune.
La seconda parte della mattinata è stata dedicata agli studenti ed alla premiazione dei partecipanti alla decima edizione del concorso giornalistico dedicato a Santo della Volpe, compianto giornalista, ex inviato del Tg3, socio fondatore dell’associazione Articolo 21 e vice presidente di Libera Informazione. Il concorso è stato promosso da Comune di Erice, Associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie, FNSI, Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Articolo 21, Liberainformazione.
La commissione esaminatrice ha poi proclamato le vincitrici, selezionando gli articoli che più hanno saputo coniugare analisi, profondità , sensibilità civile e capacità di racconto sul tema proposto.
Prima classificata: Amasha Savindi Thrimanna Hettige Perera della classe 4F – I.I.S. “La Farina Basile†di Messina – Insegnante referente prof.ssa Maria Pia Meringolo. Titolo dell’articolo: “Sicilia: se il lavoro non è libertà , la memoria resta un rito vuotoâ€.
Seconda classificata: Monica Rallo della classe IVE Graf. – I.I.S. “S. Calvino – G.B. Amico†di Trapani – Insegnante referente prof. Angelo Alessio Febo Maria. Titolo dell’articolo: “Tradito dalla terra che amavaâ€
Terza classificata: Elisabetta Ditta della classe 3E –
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Data articolo: Tue, 31 Mar 2026 06:26:11 +0000Favignana – di Rino Giacalone – L’isola pesantemente attaccata per una programmata, da parte di diversi privati, proliferazione urbanistica favorita dall’assenza di efficaci strumenti urbanistici. Un vero e proprio assalto alle coste rimaste incontaminate. La denuncia arriva dal “comitato per lo stornello”, un movimento civico che raccoglie numerose adesioni e che ieri è tornato a scrivere al sindaco Pagoto, e anche ad assessori e consiglieri comunali. La richiesta formulata è quella dell’adozione da parte dell’amministrazione e del consesso civico delle Egadi di una “moratoria temporanea sulle concessioni edilizie e concessioni demaniali marittime nel territorio comunale delle isole Egadi, nelle more dell’adozione del Piano Urbanistico Generale (PUG) e dell’approvazione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM). Tale misura – sottolineano i firmatari – si ritiene necessaria, urgente e imprescindibile al fine di garantire una pianificazione urbana coerente e sostenibile, evitando interventi edilizi non conformi o potenzialmente in contrasto con le nuove disposizioni urbanistiche in fase di definizione”.
Il tema è garantire uno sviluppo edilizio che rispetti criteri di qualità, funzionalità e compatibilità ambientale. L’Amministrazione comunale è stata quindi invitata a rivalutare in autotutela tutte le concessioni demaniali fin qui rilasciate, pare oltre 500, “ai fini della verifica della loro legittimità stante la sistematica assenza del parere dell’Area marina protetta, condizione questa che potrebbe inficiare la legittimità delle autorizzazioni stesse”.
L’ambiente delle Egadi secondo quanto riferito dettagliatamente dal comitato civico pare essere davvero in pericolo. In itinere sono centinaia le concessioni per la realizzazione di strutture ricettive. Aree oggi che denotano una precisa caratteristica ambientale, sarebbero oggetto di concessioni demaniali, come Cala Rotonda, Pirreca, Torretta, Punta Marsala, contrada Costiera di Mezzogiorno. Tutto questo nonostante l’intero territorio dell’arcipelago sia sottoposto a regimi di tutela rigorosi. I vincoli ci sono, come quelli imposti da Rete Natura 2000 e le prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale, ma i divieti vengono superati.
“Si sta consolidando la prassi di concludere positivamente le Conferenze di Servizi semplificate tramite il meccanismo del silenzio-assenso – spiegano i componenti del comitato – a causa dell’inerzia della Soprintendenza ai Beni Culturali, dell’Asp di Trapani e dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente (al quale è stata inviata la nota ndr), che omettono di produrre pareri espliciti”. Il comitato chiama in causa anche l’Area Marina Protetta, “si è rilevata la sistematica assenza nelle autorizzazioni rilasciate, stante che la concessione di beni demaniali in zone tutelate è subordinata al nulla osta o parere dell’ente gestore. L’AMP deve valutare la compatibilità dell’attività richiesta (turistico-ricreativa, sportiva, ecc.) con le finalità di protezione ambientale dell’area con un parere vincolante per l’autorità competente al rilascio della concessione (Comuni, Autorità di Sistema Portuale o Regione), pena l’illegittimità della concessione stessa”.
Spesso si tratta di strutture presentate come stagionali, cosa che permette di superare alcuni ostacoli, ma si tratta di modi furbeschi per ottenere i nulla osta: “Guardando con attenzione si può cogliere come per prassi mantengono le opere anche nel periodo invernale, trasformando così strutture teoricamente precarie in manufatti permanenti, la cui stabilità impedisce il naturale ripristino dei luoghi alterando definitivamente il paesaggio, l’habitat e sottraendo il litorale alla fruizione collettiva nella sua integrità per l’intero anno”.
Interventi edilizi pericolosi per l’ambiente: mancano reti fognarie e idriche pubbliche, e quindi le strutture devono fare ricorso a serbatoi idrici e fosse settiche tipo Imhoff (obbligatoriamente fuori terra) “rappresentando inoltre un pericolo sanitario costante, aggravato dal fatto che alcune aree sono oggettivamente difficilmente raggiungibili dai mezzi di spurgo. Per l’approvigionamento idrico è consueto lo scavo di pozzi privati, per l’attingimento alle vene d’acqua sotterranee, soggetta a rigide normative sanitarie spesso eluse in fase esecutiva, che rappresenta sia un problema sanitario sia un aggravio della già cronica scarsità idrica nelle isole”.
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Data articolo: Tue, 31 Mar 2026 05:00:19 +0000Erice – «Mentre la Sindaca Toscano recita da anni lo stesso, stanco copione, lamentando meccanicamente tagli da Stato e Regione come alibi per ogni immobilismo, la realtà dei fatti presenta un conto ben diverso e assai salato per i cittadini di Erice». Con queste parole l’Avv. Assunta Aiello, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Erice, annuncia il deposito di un formale esposto presso la Procura Regionale della Corte dei Conti per la perdita di un finanziamento regionale destinato al PAESC, denunciando una negligenza amministrativa durata ben sei anni. L’esposto evidenzia, infatti, una serie di inadempienze tra il 2018 e il 2025. Ne aveva dato notizia qualche giorno prima il Capogruppo del gruppo misto Michele Cavarretta.
«Non è più tollerabile – continua la Vicepresidente Aiello – assistere a questo paradosso amministrativo: da una parte si invoca la carenza di risorse pubbliche per giustificare le lacune dei servizi, dall’altra si lasciano svanire per inerzia o incapacità gestionale finanziamenti già pronti a ricadere sul territorio. La narrazione del “vittimismo istituzionale” cade fragorosamente di fronte alla perdita di fondi concreti, che avrebbero potuto contribuire a cambiare il volto della nostra città ».
L’iniziativa intrapresa dalla Vicepresidente del Consiglio mira a accertare le responsabilità contabili e amministrative di un danno che colpisce direttamente la collettività . «Come donna di legge e rappresentante delle istituzioni, sento il dovere di ristabilire un principio di realtà . La buona amministrazione non si fa con i comunicati di lamento, ma con la competenza tecnica e il presidio dei procedimenti. Bisogna scegliere chiaramente da che parte stare: se dalla parte di chi subisce passivamente il declino, o dalla parte di chi combatte affinché ogni risorsa destinata a Erice venga blindata e utilizzata con rigore».
L’esposto alla magistratura contabile non è una mera iniziativa di opposizione ma rappresenta dunque un atto di chiarezza necessario verso i cittadini. «Erice – conclude Aiello – non può permettersi il lusso dell’inefficienza mascherata da fatalismo. È tempo che chi ha la responsabilità di governo renda conto non solo politicamente, ma anche nelle sedi competenti, di ogni singola opportunità sprecata».
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Data articolo: Mon, 30 Mar 2026 17:00:24 +0000Due settimane fa la Sea-Watch 5 soccorse 93 persone in pericolo in acque internazionali, tra cui donne incinte, bambini e minori non accompagnati. Nelle ore successive, 36 persone sono state evacuate per emergenze mediche e su disposizione del Tribunale dei minori di Palremo. Tra loro c’erano una bambina di due anni in condizioni critiche e diversi minori con le loro famiglie. «Nonostante la situazione sanitaria a bordo, con persone che presentavano ustioni da carburante e gravi condizioni di vulnerabilità – afferma la ong – le autorità italiane hanno assegnato un porto a oltre 1.100 km dal luogo del soccorso, imponendo giorni di navigazione aggiuntiva. Di fronte al peggioramento delle condizioni a bordo, l’equipaggio ha rifiutato di eseguire ordini incompatibili con il diritto internazionale, procedendo allo sbarco delle persone rimaste a bordo nel porto di Trapani».
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Data articolo: Mon, 30 Mar 2026 16:16:47 +0000Roma – La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo del Trapani calcio che milita nel Girone C di Serie C, confermando l’ammenda di 1.500 euro e i 5 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva inflitti lo scorso 9 marzo dal Tribunale Federale Nazionale per violazioni di natura amministrativa. Il club granata era stato deferito lo scorso 3 gennaio dopo la segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive. La Corte ha respinto anche il reclamo della Procura Federale per l’incongruità delle sanzioni irrogate dal Tfn al Trapani e ai suoi dirigenti. È stato inoltre dichiarato inammissibile il ricorso del Trapani per revocare la penalizzazione di 8 punti in classifica inflitta a maggio 2025 dal Tribunale federale per violazioni di natura amministrativa e confermata lo scorso giugno dalla Corte Federale d’Appello. Ora si attende ancora l’ultimo grado davanti al Collegio di Garanzia del CONI.
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Data articolo: Mon, 30 Mar 2026 15:23:56 +0000Trapani – Quasi cinquemila infortuni sul lavoro e 20 episodi mortali a Palermo, quasi 1500 gli incidenti a Trapani con  2 casi mortali. Sono numeri da emergenza quelli registrati lo scorso anno nei territori di Palermo  e Trapani sul fronte dalla sicurezza sul lavoro, ai quali si aggiungono quelli relativi al solo mese di gennaio di quest’anno che vede 461 infortuni nel capoluogo con una vittima,  e 119 incidenti, uno mortale nel territorio di Trapani.
“Numeri che ci spingono a non abbassare mai la guardia e a chiedere sempre di più sul fronte della prevenzione e dei controlli†afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami, in occasione della Giornata in Memoria delle Vittime del Dovere della Cisl Palermo Trapani, che ricorre oggi 30 marzo.
Il sindacato ha reso omaggio stamani alle vittime del dovere a Palermo deponendo i fiori davanti la targa a loro dedicata sistemata a villa Trabia, Â e a Trapani davanti la targa sistemata dal sindacato in piazza Ciaccio Montalto, dove ha sede la Cisl.
“Non sono solo numeri, ci sono famiglie e affetti strappati dietro questa emergenza. C’è la difficoltà ad ottenere giustizia per la gravissima perdita subita, c è la disperazione di chi deve andare avanti senza i propri cari, persi per la mancata prevenzione, per la mancata applicazione delle normative sulla sicurezza, per l’assenza dei dispositivi di sicurezza. Ricordiamo tutte le vittime del dovere, affinché non ci sia mai più un lavoratore che non faccia ritorno a casa†. Per la Cisl Palermo Trapani, il contrasto al fenomeno delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro, ha bisogno di sinergie.
“Prima di tutto per contrastare il lavoro nero, che spesso è alla base del mancato rispetto delle regole sulla sicurezza. Lavoro di qualità con il rispetto delle regole e dei contratti nazionali, vuol dire maggiore sicurezza. Serve poi per un maggior numero di ispettori e dunque  maggiori controlli, una costante programmazione sul tema della prevenzione e della formazione rivolte sia ai lavoratori che ai datori di lavoro, un impegno comune tra le istituzioni e parti sociali per fermare la scia di infortuniâ€. Nella sede del sindacato, in via Sacra Famiglia, sarà sistemato un defibrillatore. “Un piccolo gesto, simbolico e concreto allo stesso tempo, per la cura e la tutela della salute dei nostri lavoratori, che è per noi la priorità come deve esserlo per tutto il mondo del lavoroâ€.
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Data articolo: Mon, 30 Mar 2026 10:33:21 +0000