News da Bagheria

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Sono centinaia le parole di affetto per il professore Nino Morreale, morto ieri all’età di 80 anni a Bagheria.
Intanto il comune ha proclamato il lutto cittadino il giorno del funerale.
Come detto sono molti i messaggi in ricordo di Morreale.

Scrive il vicesindaco Daniele Vella: “ci lascia Nino Morreale, non è troppo dire tra gli storici siciliani più importanti. Va via una persona grande nella sua semplicità, dotato di una preparazione rara e capace di trasmettere il suo sapere in maniera coinvolgente. Nino era ironico, di una ironia che colpiva nel segno e che stuzzicava l’interlocutore, con me sempre accogliente e generoso, legato da una antica amicizia con mio padre. Non mancava il confronto sul mio socialismo ed il suo comunismo. Va via in un anno particolare, quello del bicentenario del Comune di Bagheria, per il quale già si pianificava un suo impegno e coinvolgimento. In questa foto che posto è sorridente e felice nel giorno nel quale abbiamo celebrato la consegna al Museo Guttuso della Battaglia di ponte Ammiraglio dei fratelli Ducato firmata da Renato Guttuso.â€
Fra i suoi allievi anche l’assessore Antonella Insinga: “Ho avuto il privilegio di averlo come insegnante di storia e filosofia al liceo scientifico e nonostante siano passati più di vent’anni, ricordo perfettamente con quanta attenzione ascoltavo le sue lezioni. Ha lasciato un segno profondo in generazioni di studenti e studentesse e in quanti hanno avuto la fortuna di ascoltarlo. Con lui se ne va un patrimonio di sapere e cultura, rimane un grande vuoto.â€

Il consulente alla cultura del comune Antonello Gargano scrive: “Nino Monreale è stato un punto di riferimento fondamentale per la mia formazione, oltre alla lettura dei suoi straordinari libri sulla storia del territorio ed in particolare di Bagheria, molto spesso ci incontravamo e passavamo ore a discutere di questi argomenti e per me era un momento di grande arricchimento culturale. Con la sua scomparsa Bagheria perde un uomo di grande cultura e uno storico di primissimo livello.

Molti i suoi ex allievi che lo ricordano nei social. Scrive Francesco C: “Ciao caro professore. Quante risate che ci siamo fatti nelle gite scolastiche e quando ci incontravamo per le vie di Bagheria. Era sempre un piacere parlare con te.â€

Per Maurizio D. “Carissimo professore Nino Morreale, nel salutarla per l’ultima volta tornano alla mente le parole di Seneca: ‘Il giorno che temi come l’ultimo, è il giorno della nascita all’eternità’. Lei ci ha insegnato a non temere le domande ultime e a considerare il pensiero come l’unica vera difesa contro il tempo. Se oggi riusciamo a guardare alla sua scomparsa con serena gratitudine, è perché ci ha dato gli strumenti per capire che un vero Maestro non finisce, ma si trasforma nelle idee di chi resta. Grazie di tutto. L’ultimo dei suoi studenti.â€

Aggiunge Sabrina L. Caro Professore, sei stato un grande riferimento per noi… Per me.. Presentandosi un giorno in aula con un’immagine ci ha fatto entrare nella storia della produzione dello zucchero a Bagheria.. ci faceva entrare nella storia in modo semplice ma come una calamita una volta attirati non riuscivamo più a staccarci… E non con la noia dei libri di testo .. ma con la bellezza della scoperta dei documenti. non solo grande storico ed eccezionale docente, ma un insegnante di vita… Sempre solare e scherzoso… Ti saluto Ninooooo…ti voglio bene. Un grande abbraccio dalla SCIMIA della 5°B.â€

L'articolo Bagheria. Lutto cittadino per la morte di Nino Morreale. Il ricordo di chi lo ha conosciuto proviene da La Voce di Bagheria.



Data articolo: Thu, 14 May 2026 07:59:15 +0000
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Sono centinaia le parole di affetto per il professore Nino Morreale, morto ieri all’età di 80 anni a Bagheria.
Intanto il comune ha proclamato il lutto cittadino il giorno del funerale.
Come detto sono molti i messaggi in ricordo di Morreale.

Scrive il vicesindaco Daniele Vella: “ci lascia Nino Morreale, non è troppo dire tra gli storici siciliani più importanti. Va via una persona grande nella sua semplicità, dotato di una preparazione rara e capace di trasmettere il suo sapere in maniera coinvolgente. Nino era ironico, di una ironia che colpiva nel segno e che stuzzicava l’interlocutore, con me sempre accogliente e generoso, legato da una antica amicizia con mio padre. Non mancava il confronto sul mio socialismo ed il suo comunismo. Va via in un anno particolare, quello del bicentenario del Comune di Bagheria, per il quale già si pianificava un suo impegno e coinvolgimento. In questa foto che posto è sorridente e felice nel giorno nel quale abbiamo celebrato la consegna al Museo Guttuso della Battaglia di ponte Ammiraglio dei fratelli Ducato firmata da Renato Guttuso.â€
Fra i suoi allievi anche l’assessore Antonella Insinga: “Ho avuto il privilegio di averlo come insegnante di storia e filosofia al liceo scientifico e nonostante siano passati più di vent’anni, ricordo perfettamente con quanta attenzione ascoltavo le sue lezioni. Ha lasciato un segno profondo in generazioni di studenti e studentesse e in quanti hanno avuto la fortuna di ascoltarlo. Con lui se ne va un patrimonio di sapere e cultura, rimane un grande vuoto.â€

Il consulente alla cultura del comune Antonello Gargano scrive: “Nino Monreale è stato un punto di riferimento fondamentale per la mia formazione, oltre alla lettura dei suoi straordinari libri sulla storia del territorio ed in particolare di Bagheria, molto spesso ci incontravamo e passavamo ore a discutere di questi argomenti e per me era un momento di grande arricchimento culturale. Con la sua scomparsa Bagheria perde un uomo di grande cultura e uno storico di primissimo livello.

Molti i suoi ex allievi che lo ricordano nei social. Scrive Francesco C: “Ciao caro professore. Quante risate che ci siamo fatti nelle gite scolastiche e quando ci incontravamo per le vie di Bagheria. Era sempre un piacere parlare con te.â€

Per Maurizio D. “Carissimo professore Nino Morreale, nel salutarla per l’ultima volta tornano alla mente le parole di Seneca: ‘Il giorno che temi come l’ultimo, è il giorno della nascita all’eternità’. Lei ci ha insegnato a non temere le domande ultime e a considerare il pensiero come l’unica vera difesa contro il tempo. Se oggi riusciamo a guardare alla sua scomparsa con serena gratitudine, è perché ci ha dato gli strumenti per capire che un vero Maestro non finisce, ma si trasforma nelle idee di chi resta. Grazie di tutto. L’ultimo dei suoi studenti.â€

Aggiunge Sabrina L. Caro Professore, sei stato un grande riferimento per noi… Per me.. Presentandosi un giorno in aula con un’immagine ci ha fatto entrare nella storia della produzione dello zucchero a Bagheria.. ci faceva entrare nella storia in modo semplice ma come una calamita una volta attirati non riuscivamo più a staccarci… E non con la noia dei libri di testo .. ma con la bellezza della scoperta dei documenti. non solo grande storico ed eccezionale docente, ma un insegnante di vita… Sempre solare e scherzoso… Ti saluto Ninooooo…ti voglio bene. Un grande abbraccio dalla SCIMIA della 5°B.â€

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Data articolo: Thu, 14 May 2026 07:53:42 +0000
Primo Piano

E’ morto questo pomeriggio il professore Antonino Morreale, per tutti Nino.
Aveva 80 anni ed era malato da tempo.
Ha insegnato per anni al liceo scientifico di Bagheria storia e filosofia.
Morreale è stato uno degli storici più attivi di Bagheria con una serie di pubblicazioni e ricerche sulla storia di Bagheria e della zona.
Fra le pubblicazioni più interessanti vanno citate “La vita e il leone storia della Bagaria†del 1998, “Famiglie Feudali in età moderna. I Valguarnera†nel1995; “Insula Dulcis. L’industria della canna da zucchero in Sicilia†(secc. XII-XVII), nel 2006. Fra le ultime pubblicazioni “Una storia negata. Capitalismo in Sicilia. Grano, zucchero e seta nel secoli XV-XVIIâ€, nel 2023.
“La vita e il leone storia della Bagaria” è fra le opere più complete della storia di Bagheria con una serie di documenti sulla costruzione delle ville di Bagheria del 1700 e la nascita del primo nucleo abitativo.
Morreale grazie a numerose ricerche all’archivio storico di Palermo è riuscito a risalire a numerosi documenti anche sulle famiglie nobiliari.
Nino Morreale ha spesso partecipato a numerosi dibattiti sulla storia di Bagheria ed era anche prodigo con consigli e collaborazioni con giovani studiosi.
Di carattere riservato, aveva anche una componente ironica e a tratti caustica.
La sua morte è una grossa perdita per la città di Bagheria.
Alla moglie e ai tre figli vanno le condoglianze della nostra redazione.

Antonino Morreale

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Data articolo: Wed, 13 May 2026 20:49:46 +0000
Primo Piano

Una truffa ai danni di due anziani di Bagheria è stata messa a segno nei giorni scorsi.
La truffa ha consentito a due malviventi di estorcere 3500 euro in contanti alla coppia di 83 e 75 anni.
Un signore ha contattato telefonicamente la donna e spacciandosi per un ufficiale giudiziario ha detto che il nipote della donna era nei guai.
L’uomo ha raccontato che il nipote dell’anziana doveva pagare una multa e che aveva bisogno di aiuto. Il giovane sarebbe rimasto bloccato in caserma e avrebbe chiesto ad un altro agente a recarsi a casa dei nonni, entro mezz’ora, per ottenere la somma necessaria, circa 3500 euro.
Un complice nel volgere di poco tempo si è presentato nella casa dei due anziani, in zona Caravella a Bagheria.
“I miei genitori -racconta la figlia dei due anziani- presi dalla paura hanno preso i loro risparmi e li hanno consegnati a questo signore che si è presentato a casa loro. Di fronte alla richiesta di aiuto del nipote hanno ceduto.” Pare che il finto ufficiale giudiziario abbia chiesto anche dei gioielli, ma a questa richiesta i due anziani non hanno ceduto. In poco tempo si sono resi conto di essere stati vittima di una truffa, architettata molto bene e soprattutto in poco tempo.
I due anziani hanno capito, purtroppo troppo tardi, che il nipote non doveva pagare nessuna multa. E che erano stati quindi raggirati.
Sulla vicenda è stata presentata una denuncia al commissariato di Bagheria nella speranza di individuare i due truffatori.
Si stanno anche vagliando le immagini delle telecamere a circuito chiuso della zona.

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Data articolo: Tue, 12 May 2026 07:54:23 +0000
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Si è concluso il percorso sulla Magna via Franchigena di Francesco Roccaforte.
Si è trattato di un viaggio iniziato col sapore del sale di Palermo e si è conclude davanti al blu di Agrigento.

Roccaforte, anima del ristorante “Sicilia Bedda da Roccaforte”, ha portato a termine il cammino di oltre 180 chilometri attraversa il cuore più antico e selvaggio della Sicilia.
Non è stata una passeggiata, ma una prova di resistenza vera. Francesco ha attraversato montagne silenziose, colline infinite e guadi di fiumi, affrontando un percorso estremamente impegnativo. A rendere tutto più difficile sono stati i problemi fisici: le dolorose vesciche ai piedi hanno tentato di fermarlo, ma la forza di volontà ha avuto la meglio sulla fatica.
“Ho camminato nel dolore, ma con lo stupore negli occhi,” racconta Francesco, che sta raccogliendo queste emozioni in un libro. “Ho voluto dedicare ogni passo, ogni sofferenza e ogni sorriso alla mia famiglia e a mio figlio, con la speranza che un giorno, quando sarà uomo, possa anche lui mettersi in cammino su questi sentieri e scoprire la bellezza delle proprie radici.”
Un’impresa che Francesco non avrebbe potuto affrontare senza il sostegno delle persone care. “Il mio ringraziamento più profondo va alla mia compagna, Manuela Schiavo, che mi è sempre stata accanto e mi ha aiutato con amore ad affrontare ogni momento di questo cammino,” continua Francesco. “Sento inoltre il dovere di ringraziare Giorgio Piazza e Pietro Mortillaro per il supporto prezioso, e un grazie speciale va ad Andrea Sciortino e al Sindaco di Bagheria per la vicinanza. Un ringraziamento va anche al Sindaco di Comitini e a tutte le amministrazioni dei paesi che ho attraversato per l’accoglienza calorosa. Infine, grazie a tutti coloro che mi hanno seguito con affetto sui social: il vostro tifo è stato la mia forza.”
L’obiettivo di Francesco è che questa sua esperienza “da mare a mare” serva da ispirazione ai giovani della nostra terra, affinché riscoprano le bellezze di una Sicilia che aspetta solo di essere vissuta con umiltà e coraggio.
Il Comune di Bagheria celebra il ritorno di un uomo che ha dimostrato come la vera meta sia il coraggio di mettersi in viaggio per amore dei propri cari e della propria identità.

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Data articolo: Mon, 11 May 2026 09:37:19 +0000
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Sarà l’attrice Claudia Gerini la presidente di giuria della seconda edizione del Baarìa film festival, che si svolgerà a Bagheria Dal 22 al 27 giugno 2026.
Ma è prevista anche la presenza di altri attori di richiamo nazionale che saranno svelati nei prossimi giorni.
Il primo festival italiano interamente dedicato al “cinema insulareâ€, giunto alla sua seconda edizione, prosegue il suo viaggio alla scoperta di storie che hanno le isole come orizzonte narrativo: film girati o ambientati su un’isola, a partire dalla Sicilia che ospita la manifestazione. Il festival propone due Sezioni competitive internazionali, dedicate rispettivamente a lungometraggi “Maree†e a cortometraggi “Approdiâ€, oltre a proiezioni speciali, incontri con gli autori e masterclass. Al BAAFF le isole diventano – attraverso il cinema – un avamposto narrativo di osservazione sul contemporaneo. Micro universi culturali, luoghi di partenza da cui costruire nuovi inizi, spazio di possibilità, utopie, racconti e trasformazioni. È in questa prospettiva che il Baarìa Film Festival costruisce la propria identità, proponendosi come luogo di incontro tra storie, linguaggi e visioni provenienti da differenti contesti insulari.

Bagheria, terra natale di figure di spicco della cultura italiana come il regista Giuseppe Tornatore, il pittore Renato Guttuso, il fotografo Ferdinando Scianna e il poeta Ignazio Buttitta, diviene luogo d’incontro per opere, autori, interpreti, registi emergenti e cineasti affermati, chiamati a confrontarsi con l’immaginario insulare.
Il BAAFF è anche l’occasione per un viaggio di riscoperta del patrimonio artistico e paesaggistico siciliano e luogo di dialogo tra culture, stimolando riflessioni su temi come ambiente, memoria e sostenibilità. La direzione artistica della manifestazione, prodotta dall’Associazione Culturale Kinema, con il patrocinio del Comune di Bagheria, è affidata a Vanessa Tonnini e Andrea Di Quarto, fondatore e ideatore del progetto. La giuria composta da personalità di primo piano del mondo del cinema e della cultura italiana, a testimonianza dell’attenzione del festival verso una varietà di linguaggi e sguardi, e da una giuria popolare formata da studenti delle scuole superiori bagheresi, a sottolineare il dialogo tra professionisti e nuove generazioni.
A presiedere la Giuria del Concorso internazionale lungometraggi sarà Claudia Gerini, attrice e regista, protagonista di una carriera ricca e trasversale tra autorialità e grande pubblico. Con lei giudicheranno i lungometraggi in competizione: Mimmo Colapresti, regista e sceneggiatore, maestro del cinema verità, Dino Abbresia, attore tra i più amati del cinema e della televisione e Maria Vera Ratti, tra le interpreti più interessanti ed eleganti delle nuove generazioni a loro, la Giuria del Concorso internazionale cortometraggi vede la presenza di Susy Laude, attrice, regista e autrice creativa e versatile, Francesco Lo Piparo, raffinato linguista e filosofo, l’attore bagherese Orio Scaduto, protagonista del film vincitore della sezione corti della prima edizione del Festival, e Francesca La Mantia, autrice e documentarista impegnata nei temi civili e nella trasmissione della memoria.

Previsti il concorso internazionale Lungometraggi due le anteprime nazionali: Blu Heron di Sophy Romvari Presentato al Toronto International Film Festival 2025, Premio per il Miglior Primo Film alla 78ª edizione del Festival di Locarno. Kidnapping Inc. di Bruno Mourral L’opera prima del regista haitiano, presentata in anteprima al Sundance, è un scoppiettante crimecomedy thriller, interamente girata ad Haiti.

I luoghi. La rassegna prevede proiezioni pomeridiane in sala e suggestive serate all’aperto, ospitate in una delle spettacolari ville nobiliari della città. Attorno al nucleo centrale delle proiezioni, il festival animerà diversi luoghi di Bagheria con un ricco programma di eventi collaterali: incontri con gli autori, masterclass, dibattiti e momenti di approfondimento. Villa Cattolica – proiezioni serali all’aperto,
Palazzo Butera – masterclass e incontri mattutini | Capolavoro del barocco siciliano, simbolo della nobiltà isolana, è uno degli edifici più antichi della città ed oggi è sede del Comune di Bagheria. Villa Ramacca – Gala inaugurale | Ai piedi di Monte Catalfano e rivolta verso il mare, una magnifica residenza settecentesca nota anche per il suo giardino ricco di piante esotiche. Cinema Capitol – proiezioni pomeridiane | Storica sala bagherese, nata negli anni ’50, completamente rinnovata, è un punto di incontro per gli amanti del cinema.

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Data articolo: Mon, 11 May 2026 09:23:41 +0000
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Una vita dedicata all’arte. E per celebrarla è stata allestita una mostra interamente sul mare. Protagonista Gaetano Barbarotto, 69 anni, in arte Gaba, che ha inaugurato nei locali di villa Cattolica, sede del museo Guttuso, la mostra antologica “Trilogia del mareâ€. E’ composta da una quarantina di opere alcune di grandi dimensioni.
La personale raccoglie opere che vanno dal 2019 al 2026 e segna la prosecuzione di un dialogo tra l’artista e la città di Bagheria, iniziato con un’altra mostra dedicata alle fragilità dell’ecosistema marino, allestita ad Aspra nel 2024.
Barbarotto con le sue opere cerca di trovare, anche nei materiali di scarti, la possibilità di creare bellezza.
Oltre un centinaio di persone ha assistito all’inaugurazione.
Il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli ha sottolineato l’importanza della mostra e la profondità delle opere “in un luogo di rara bellezza come villa Cattolicaâ€.
Presenti anche il presidente del consiglio comunale Andrea Sciortino e il vice sindaco e assessore alla cultura Daniele Vella che hanno lodato la mostra. La mostra si è avvalsa anche degli interventi critici di Aldo Gerbino e Tommaso Romano.  Non c’erano per motivi istituzionali il sottosegretario alla cultura Giampiero Cannella e l’onorevole regionale Edmundo Tamajo.

“Il registro espressivo di Gaetano Barbarotto -ha sottolineato Aldo Gerbino- trova significato nella dimensione equorea, nella sommersione e coniugazione con il mare, quel mare significato anche in scarnificate parole di poesia secrete dal genio di Eduardo De Filippo e ben concretate nel verso “’O mare sta facenno’o mareâ€. Un dire, ordunque, d’un ecosistema che è la parte biologicamente viva, effervescente del nostro pianeta così minacciato, eppur così capace di aggettare vita: fluidi, citoplasmi cellullari, umori, amnios fetale, fauna ittica. In poche parole: esistenze. Il quanto popola tale sfera marina interessa il gusto estetico di Barbarotto tradotto dal suo commosso apporto con la Trilogia del mare, in cui s’interscambiano, nel vasto catino della “visual artâ€, le interferenze tra pittura e scultura, e dove il privilegio della mediazione è assegnato alla nobiltà della materia.â€

L’opera di Barbarotto non si sottrae alla denuncia e quindi all’impegno etico, mantenendo però sempre alta l’attenzione verso un’estetica classica, dove all’importanza del significato non si sottrae la ricerca di equilibrio, ottenuta avvalendosi di tecnica e maestria. Deve andare oltre il semplice messaggio interrogandosi anche sulla propria capacità di attrarre e distinguersi dal quotidiano.

Negli anni ottanta l’artista si era trasferito a Milano, proseguendo la propria affermazione nel campo pittorico e delle incisioni inserendosi nel mondo di Brera. Della Sicilia assorbe l’intenso cromatismo, una filosofica ricerca di bellezza che guarda all’idea più che alla narrazione. Dal 2019 è tornato a vivere stabilmente a Palermo.

Il ritorno in Sicilia ha rappresentato l’inizio di un periodo particolarmente fecondo, prodigo sia di opere che di esposizioni. I dipinti di Barbarotto, sono esposti in numerosi musei, fra cui all’Arsenale di Venezia, a Milano sul Naviglio Grande, a Marineo nel museo Beccadelli, a Ciminna per la Biennale d’arte contemporanea BellezzArtEstetica, a Cefalù presso la Galleria Ottagono di Santa Caterina durante il tradizionale Simposio d’arte, a Palermo nella Fonderia Oretea.

La mostra a villa Cattolica potrà essere visitabile, tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9,00 alle 18,00, fino al 30 maggio 2026.

L'articolo Bagheria. Inaugurata ieri a villa Cattolica la mostra sul mare di Gaetano Barbarotto proviene da La Voce di Bagheria.



Data articolo: Sun, 10 May 2026 07:04:54 +0000
Attualità

La Giunta municipale di Bagheria, presieduta dal sindaco Filippo Maria Tripoli, ha approvato con lo schema di convenzione con la Regione Siciliana – Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale. L’accordo prevede un utile supporto operativo per la manutenzione del verde pubblico e la prevenzione degli incendi sul territorio comunale.

La convenzione, che avrà una durata di 12 mesi con possibilità di rinnovo, nasce per sopperire alla carenza di personale e mezzi comunali dedicati alla cura del territorio. Grazie a questa collaborazione istituzionale, la Regione fornirà: L’intervento di operai forestali qualificati; Le attrezzature necessarie per l’esecuzione dei lavori agronomico-forestali; Interventi specifici di scerbamento e contenimento della vegetazione spontanea.
Tra le priorità individuate dall’amministrazione comunale figurano interventi urgenti di potaturarimonda del secco e pulizia delle aree incolte.
In particolare, le attività si concentreranno su:Monte Catalfano: specificamente nell’area attrezzata di Portella Vignazza; piazza Butera e nelle zone delle Ville storiche, ed aree a verde dei plessi scolastici comunali.
“Si tratta di una collaborazione che ci permette di migliorare il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini senza gravare sul bilancio comunale,” si legge in delibera, la quale conferma che dalla convenzione non derivano oneri diretti a carico dell’Ente.
L’iniziativa mira a potenziare la prevenzione dei rischi incendi, specialmente in vista della stagione estiva, e a garantire una gestione più capillare del vasto patrimonio arboreo di Bagheria.
Il coordinamento tecnico sarà affidato alla Direzione VI “Lavori Pubblici e Programmazione“, diretta dall’ingegner Giovanni Lascari, in collaborazione con il responsabile del procedimento, il geometra Francesco Cordio. Il Comune manterrà le funzioni di programmazione e indirizzo, occupandosi inoltre della sorveglianza delle aree interessate.

fonte ufficio stampa comune Bagheria

L'articolo Bagheria. Verde pubblico approvata la convenzione tra il Comune e la Regione proviene da La Voce di Bagheria.



Data articolo: Fri, 08 May 2026 07:52:29 +0000
Cultura

Cento anni da nasceva Elisabetta Bellavia, prima consigliere donna di Bagheria che si è battuta per tutta la vita per i diritti delle donne.
Bellavia  sfidò persino i pregiudizi dell’epoca.
Il suo amore per la città e per i suoi abitanti la indussero a candidarsi al consiglio comunale di Bagheria, ruolo che svolse per ben tre consiliature, dal 1956 al 1968, tra le fila del partito comunista.
Fu una delle fondatrici dell’Unione delle donne bagheresi. Elisabetta fu anche protagonista delle prime lotte per i diritti dei bambini, per le colonie estive, e contro il dazio sui beni di prima necessità.
Ricoprì il ruolo di dirigente alla Camera del Lavoro di Bagheria, per anni. Partecipava ai comizi in Piazza Madrice, accompagnata dalla fede nella lotta di classe, attiva nelle battaglie in consiglio comunale a difesa dei diritti della classe operai.
Elisabetta Bellavia rimase vedova a 34 anni, ebbe un figlio: Francesco e 3 nipoti: Gioacchino, Salvatore e Valerio Puleo.
Negli ani 50 emigrò in Svizzera, dove divenne responsabile sindacale per le lavoratrici italiane all estero.
Grazie a lei e alla sua lotta venne riconosciuto il diritto all’allattamento per le donne lavoratrici in Svizzera.
Alla morte del marito tornò a Bagheria. È stata anche dirigente regionale del PCI.

Qualche anno fa il comune di Bagheria pubblicò un libro a lei dedicato “Prove di Emancipazione – dal diario di una donna di Bagheria” e le ha intitolato una piazza, che sorge all’incrocio fra la via del Fonditore e via Luigi Capitani.
Nela prefazione del volume l’Assessorato alla Cultura  e alle Pari Opportunità della Città di Bagheria scriveva “le donne erano stanche di vivere in coabitazione e volevano una casa propria, era stanche di analfabetismo e volevano le scuole,  erano stanche del silenzio ed essere trattate  come strumento casalingo e volevano il loro posto nella società… In queste donne scorreva il sangue di quelle donne che con il loro lavoro di tessitura, di campagna, aiutavano il marito a dare il  volto di  città  a  Bagheria…â€

L'articolo 100 anni fa nasceva a Bagheria Elisabetta Bellavia, prima donna consigliere comunale che lottò per i diritti delle donne proviene da La Voce di Bagheria.



Data articolo: Fri, 08 May 2026 07:34:15 +0000
Attualità

E’ nato il collettivo “Di chi è il mare?†a Bagheria, grazie alle associazioni Next, Plastic Free, Bitmup e la Consulta Giovanile di Bagheria.
Per segnare questo nuovo inizio, è stata organizzata la “Festa per il Mare”. L’appuntamento è per il 9 maggio, dalle 17:30 presso il centro Don Milani di Aspra, a Bagheria.
“Ritrovarci in questo spazio ha per noi un significato speciale: si tratta di un bene confiscato alla mafia e restituito alla comunità ad oggi gestito e animato attraverso un patto di collaborazione sottoscritto da diverse realtà del territorio, tra cui Bocs, che ha contribuito all’organizzazione della nostra festa.â€
L’evento prevede Caccia al tesoro e pittura per i più piccoli. Un’attività ludica curata e offerta da Tutti nella mia tana e Plastic Free, che insegneranno a bambine e bambini a trasformare i rifiuti in oggetti utili, promuovendo la salvaguardia del mare. In contemporanea con le attività per i più piccoli – Laboratorio di idee per il mare. Una breve introduzione del nuovo collettivo “Di chi è il mare?” seguita da un confronto aperto. Un’occasione per raccogliere proposte per l’estate e dialogare sul presente e sul futuro della nostra costa.

Previsto un Aperitivo accompagnato da una degustazione offerta da Pizzeria La Punta e U Barunieddu conserve artigianali, Musica dal vivo. Concerto di Matilde Mancuso e una Performance teatrale “Sulla vita sommersa e su ciò che restaâ€. Una sequenza di quadri performativi ambientati su un fondale occupato. Il mare accoglie, trattiene, trasforma. I corpi si adattano, si organizzano, resistono. Ciò che cade non scompare. Resta, si accumula, modifica la vita preesistente. E la memoria dell’acqua continua a registrare. Curato e offerto da Teatro Magro, regia di Vanessa Dalla Ricca. Esito finale del laboratorio Teatro di Sè.

L’ingresso è libero, non serve prenotare. La “Festa per il Mare†è resa possibile dall’impegno delle associazioni, degli artisti e degli sponsor. A loro va il nostro ringraziamento per aver dimostrato, ancora una volta, impegno per la nostra costa e la nostra comunità.

L'articolo Bagheria. Nasce il collettivo “Di chi è il mare?â€.  Sabato 9 maggio la “Festa per il mare†ad Aspra proviene da La Voce di Bagheria.



Data articolo: Tue, 05 May 2026 06:51:46 +0000

Le notizie di tipo regionale e locale

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