News da Bagheria

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Primo Piano

Si è concluso con i giochi pirotecnici l’edizione settembrina della festa di San Giuseppe.
Una folla delle grandi occasioni ha inoltre invaso piazza Matrice a Bagheria per assistere al concerto di Al Bano.
Il cantante, 83 anni, si presentato con il solito look: cappello bianca in testa, abito blu e sciarpa al collo. Non si è risparmiato e ha alternato i brani più famosi del suo repertorio a trovate di puro spettacolo, come quando è salito sulle transenne del palco per salutare il pubblico.
Al Bano, accompagnato da alcune coriste, ha inaugurato il concerto con la celebre Volare, forse la canzone italiana più nota in tutto il mondo.
Poi ha snocciolato le sue canzoni più famose come Felicità, Ci Sarà, Nostalgia canaglia, Cara terra mia. Ha anche ricordato Lucio Dalla con una delle sue canzoni più belle: Caruso.
Al Bano, si è dimostrato un grande professionista, mettendo in mostra una voce cristallina che non teme il tempo.
Al Bano ha riscosso successo anche all’estero vendendo oltre 25 milioni di dischi in tutto il mondo e ricevendo 26 dischi d’oro e 24 dischi di platino.
A molti non è piaciuta la scelta di puntare su di lui per il concerto finale a Bagheria, ma è innegabile che ha offerto un concerto di alta professionalità.
Prima del concerto ha anche risposto ad alcune domane e a chi gli ha contestato il recente concerto in Israele ha risposto che da 35 anni ci va “la musica unisce. Ho anche cantato per i bambini di Gaza. Io odio la guerra da qualunque parte arriva.”
Dopo Al Bano, tutti con il naso in aria per assistere ai giochi pirotecnici.
Appuntamento all’anno prossimo.

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 08:29:35 +0000
Primo Piano

Si è concluso con i giochi pirotecnici l’edizione settembrina della festa di San Giuseppe.
Una folla delle grandi occasioni ha inoltre invaso piazza Matrice a Bagheria per assistere al concerto di Albano.
Il cantante, 83 anni, si presentato con il solito look: cappello bianca in testa, abito blu e sciarpa al collo. Non si è risparmiato e ha alternato i brani più famosi del suo repertorio a trovate di puro spettacolo, come quando è salito sulle transenne del palco per salutare il pubblico.
Albano, accompagnato da alcune coriste, ha inaugurato il concerto con la celebre Volare, forse la canzone italiana più nota in tutto il mondo.
Poi ha snocciolato le sue canzoni più famose come Felicità, Ci Sarà, Nostalgia canaglia, Cara terra mia. Ha anche ricordato Lucio Dalla con una delle sue canzoni più belle: Caruso.
Al Bano, si è dimostrato un grande professionista, mettendo in mostra una voce cristallina che non teme il tempo.
Al Bano ha riscosso successo anche all’estero vendendo oltre 25 milioni di dischi in tutto il mondo e ricevendo 26 dischi d’oro e 24 dischi di platino.
A molti non è piaciuta la scelta di puntare su di lui per il concerto finale a Bagheria, ma è innegabile che ha offerto un concerto di alta professionalità.
Prima del concerto ha anche risposto ad alcune domane e a chi gli ha contestato il recente concerto in Israele ha risposto che da 35 anni ci va “la musica unisce. Ho anche cantato per i bambini di Gaza. Io odio la guerra da qualunque parte arriva.”
Dopo Albano, tutti con il naso in aria per assistere ai giochi pirotecnici.
Appuntamento all’anno prossimo.

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 07:03:46 +0000
Primo Piano

Si chiude oggi la fest di San Giuseppe, patrono di Bagheria, che per quest’anno ha coinciso con i 200 anni della nascita della città.
Nel pomeriggio è prevista la sfilata dei carretti siciliani per le vie cittadine che come ogni anno attirerà centinaia di persone.
Stasera la festa si concluderà con il concerto del cantante Albano che si esibirà sul palco di piazza Matrice.
Al Bano, pseudonimo di Albano Carrisi, è un cantautore, personaggio televisivo e attore italiano. Tra i più longevi e popolari cantanti italiani, Al Bano ha riscosso successo anche all’estero vendendo oltre 25 milioni di dischi in tutto il mondo e ricevendo 26 dischi d’oro e 24 dischi di platino.
La festa di San Giuseppe si concluderà con i rituali giochi pirotecnici.

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Data articolo: Mon, 28 Sep 2026 06:42:27 +0000
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Si è svolta sul palco allestito a piazza matrice, la seconda edizione del premio città di Bagheria, ideata da Pippo Balistreri.
A vincere è stata vinta da Ilenia Imbergamo.
Al secondo posto per Bruna Angelica, al terzo posto, Sofia Martorana.
La vincitrice aprirà il concerto di Albano.
“La musica per me è vita -ha detto-. Ai giovani dico di non fermarsi mai.”
Il premio della critica dedicato a Beppe Vessicchio è andato ad un gruppo di giovani.
Nel corso della serata si sono esibiti i 25 artisti.
La giuria era composta dal maestro Enzo Campagnoli, dalla cantante e docente Giuliana Di Liberto e dal musicista e compositore Antonio Zarcone.
Ospite d’onore della serata finale è stato l’attore e comico palermitano Roberto Lipari, che ha regalare momenti di intrattenimento ed ilarità al pubblico presente.

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Data articolo: Mon, 28 Sep 2026 06:34:10 +0000
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Si è tenuta presso la sala Martorana-Fumagalli di Villa Butera, la quinta edizione del riconoscimento ai Negozi Storici, un’iniziativa proposta dal giornalista Salvo Scaduto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Maria Tripoli, nata per celebrare le attività commerciali che, con dedizione e passione, hanno superato il traguardo dei 50 anni di attività, diventando veri e propri pilastri della comunità.
L’evento, alla presenza dell’assessora allo Spettacolo, Antonella Insinga, del vice sindaco Daniele Vella e e dei consiglieri comunale Antonello Gargano e Francesco Gurrado, ha visto il primo cittadino consegnare i riconoscimenti alle realtà storiche del territorio bagherese. 
Il premio, come ha sottolineato il primo cittadino, non è solo un omaggio al passato, ma anche un incoraggiamento a proseguire nel segno della tradizione e dell’innovazione, dimostrando che l’impegno e la qualità sono i migliori ingredienti per la longevità commerciale e sociale.   
A seguire, le biografie e le storie delle attività commerciali premiate in questa edizione:

Le attività premiate e le loro storie
PAT DI SALVO (1965)

La P.A.T. Fratelli Di Salvo è una realtà specializzata nel settore delle tende, dei tessuti e delle soluzioni per l’arredamento. L’azienda, presente sul territorio bagherese dal 1965, ha costruito la propria attività puntando sulla qualità dei materiali, sulla personalizzazione delle proposte e sull’esperienza maturata nel settore, rivolgendosi sia alla clientela privata sia a uffici e attività commerciali.   

CUTI (1960)
La Cuti Siderurgica è una storica azienda di Bagheria specializzata nel commercio di prodotti siderurgici, acciaio inox, ferro, ferramenta e materiali per l’edilizia e la carpenteria. L’attività, riconducibile alla famiglia Cuti, opera nel settore fin dal 1960, maturando oltre sessant’anni di esperienza nel mercato siciliano. Con sede in via Consolare 115, l’azienda propone un’ampia gamma di prodotti, tra cui travi e tubolari, lamiere, acciaio inox, materiali per recinzioni, tubi e raccordi, ferro battuto, policarbonato e accessori per fabbri. Oggi Cuti Siderurgica rappresenta una realtà consolidata del territorio bagherese, capace di coniugare l’esperienza maturata in decenni di attività con un’offerta rivolta alle esigenze di professionisti, imprese e operatori del settore.   

Ro.SE (1970)
R0.Se., azienda con sede a Bagheria, è una realtà siciliana specializzata nella produzione di detergenti liquidi per la pulizia della casa e del bucato. Nata nel 1970, ha costruito in oltre cinquant’anni di attività la propria esperienza puntando sulla qualità, sulla ricerca e sull’innovazione. Tra i marchi più conosciuti dell’azienda figurano Rugolino e Amica, affiancati nel tempo da nuove linee e formulazioni. La Ro.Se. ha sviluppato la propria attività investendo anche in tecnologie produttive e sostenibilità, tra cui sistemi per la realizzazione di flaconi in PET riciclato. Con lo stabilimento di Bagheria, dove vengono lavorati sia i detergenti sia i materiali plastici destinati al confezionamento, l’azienda rappresenta una delle realtà siciliane attive nel settore della detergenza, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza anche sul mercato nazionale.   

SARDINA FISH (1974)
Sardina Fish è una storica azienda di Aspra, frazione marinara di Bagheria, specializzata nella lavorazione e conservazione delle acciughe. Nata nel 1974 dall’esperienza di una famiglia di pescatori, ha trasformato negli anni la tradizione artigianale della lavorazione del pesce in un’attività moderna e strutturata. L’azienda seleziona acciughe del Mediterraneo e del Mar Cantabrico, lavorate a mano e proposte sott’olio, sotto sale e in diverse preparazioni. Oggi Sardina Fish porta la tradizione siciliana sui mercati italiani e internazionali, unendo qualità della materia prima, esperienza e innovazione.   

FRIGGITORIA PALUMBO VIA CONSOLARE (1952)
Nata nel 1952 dall’iniziativa di Domenico Palumbo, la Friggitoria Palumbo di Via Consolare rappresenta una delle realtà storiche della gastronomia popolare di Bagheria. L’attività iniziò con la preparazione e la vendita dei tradizionali panini con le panelle, diventando nel tempo un punto di riferimento, insieme ai cugini che hanno altre friggitorie tra Bagheria e Aspra, per gli amanti dello street food siciliano. Successivamente la gestione passò al figlio Antonino Palumbo, che ampliò l’offerta introducendo specialità come il pane con la milza, le arancine, le melanzane fritte, le crocchè e le patatine fritte. Oggi l’attività è portata avanti da Domenico Palumbo, nel segno della continuità familiare e della tradizione.   

ZZA MARIA (1892)
Zza’ Maria è una delle trattorie storiche di Bagheria (la sua apertura risale al 1892), situata in via Paternò. Le sue origini affondano nella tradizione della cucina popolare bagherese e siciliana: già negli anni ’50 e ’60 era un punto di riferimento per palermitani e visitatori, oltre che luogo d’incontro di intellettuali, artisti e scrittori. Il locale ha mantenuto nel tempo un’impronta familiare e una cucina legata ai sapori della tradizione, con piatti di carne, pesce e specialità siciliane. Per la sua storia è considerata una delle insegne simbolo della gastronomia tradizionale di Bagheria.   


FRANCO IL CONTE (1964)   
La storia dei “Conte” ha inizio con Croce Oliveri, classe 1920 che un giorno viene scritturato in una rappresentazione teatrale con il ruolo di un “Conte” e talmente si è immedesimato nella parte e talmente si atteggiava al ruolo, che da quel momento fu chiamato “u Cuonti”, il conte, ma non solo lui ma tutti suoi figli, perché nel frattempo dall’unione con Concetta erano nati 3 figli maschi e una figlia femmina. Il Conte quindi nel 1964, dopo avere lavorato per diversi anni al bar La Favorita, decide di aprire un ristorante in società a piazza Indipendenza. Nasce a Bagheria la “trattoria del Conte”. L’esperienza societaria dura poco, solo un anno, infatti nel 1965, il figlio più grande di Croce, Giovanni insieme ai genitori e al fratello Pippo aprono un nuovo locale in Via Diego D’Amico e successivamente in via Federico II. La famiglia si allarga, i figli crescono e arrivano pure i nipoti, quindi i “Conte” aprono altri ristoranti, Giovanni ne apre uno in Via Filippo Buttitta e Franco, u picciriddu, osa non solo aprire una trattoria ma addirittura costruire un hotel, un hotel a Bagheria, da Franco il Conte. E con Franco, arriviamo a Claudio Oliveri, il titolare e lo chef di Oliveri 64.   

MACELLERIA ZARCONE (1959)
L’attività di macelleria della famiglia Zarcone inizia nei primi del novecento con Carmelo Zarcone che inizia la sua attività a Bagheria in Piazza Madrice. Successivamente l’attività viene proseguita dal figlio Giuseppe Zarcone che a sua volta la tramanda al figlio Vincenzo che nel 1959 apre l’attività nell’attuale sede in Via Lanza che attualmente è gestita dal figlio Maurizio.   

VETRERIA MARINO (1969)
L’attività di vetreria nasce tra 1969 1970 con Giuseppe Marino. La prima sede nasce a Bagheria in via Nino Bixio all’angolo con via Vittorio Emanuele Orlando. Poi si sposta in via Papa Giovanni XXIII e dal 1998 nell’attuale sede in Via Salvatore Aldisio. Carmelo Marino subentra nel 2004 al pensionamento del padre.   
PANIFICIO MANCINO (1950)
Il Panificio Mancino di Bagheria, in via G. Lo Bue, è una realtà nata nel 1950 conosciuta soprattutto per la preparazione dello sfincione bianco, una delle specialità simbolo della gastronomia locale. La famiglia Mancino ha tramandato nel tempo tecniche di impasto e lievitazione legate alla tradizione, con particolare attenzione alla genuinità delle materie prime. Il giovane Michele Mancino, affiancato dal padre Isidoro, rappresenta il ricambio generazionale dell’attività e porta avanti la ricetta dello sfincione bianco bagherese, anche attraverso l’utilizzo di prodotti di propria produzione, come l’olio extravergine d’oliva proveniente dall’uliveto di famiglia. Il panificio ha inoltre fatto parte della comunità dei panificatori dello Sfincione Bianco di Bagheria, impegnata nella valorizzazione e nella tutela di questa importante tradizione gastronomica del territorio.   

EUREKA (1970)
L’azienda con sede a Bagheria, è una realtà specializzata nella lavorazione del metallo e nella produzione di recinzioni modulari, cancelli e parapetti. Le sue origini risalgono agli inizi degli anni ’70, quando nacque con il nome “L’Avvolgibile”, dedicandosi inizialmente alla produzione di tapparelle in alluminio e serrande metalliche. Nel corso degli anni l’azienda ha ampliato e innovato la propria attività, specializzandosi nelle recinzioni modulari e sviluppando anche propri brevetti, tra cui i modelli Alfa e Beta. Oggi Eureka propone soluzioni per il settore residenziale e industriale e offre anche servizi di verniciatura, sabbiatura e zincatura, rivolgendosi a clienti in diverse aree del territorio nazionale. Con una storia che affonda le radici in oltre cinquant’anni di attività, Eureka rappresenta una realtà produttiva del territorio di Bagheria, coniugando esperienza, innovazione tecnologica e specializzazione nella lavorazione dei metalli.   

LA CARAVELLA (1964)
La Caravella è una storica attività di Bagheria che dal 1964 rappresenta un punto di riferimento per la clientela locale. Situata tra via Papa Giovanni XXIII e via D’Amico, l’attività coniuga il servizio di bar con quello di tabaccheria e ricevitoria, offrendo anche servizi legati ai pagamenti e alle lotterie. Nel tempo La Caravella ha mantenuto una forte dimensione di servizio e di vicinato, diventando un luogo conosciuto da generazioni di bagheresi. La cortesia del personale e la varietà dei servizi proposti continuano a caratterizzare questa attività, oggi gestita da Laura Rizzo.

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Data articolo: Sun, 27 Sep 2026 19:02:13 +0000
Ultime News

Milano – La musica incontra la moda e lo spettacolo alla Milano Fashion Week 2026, dove tra i protagonisti dell’importante appuntamento dedicato al mondo del fashion e dell’intrattenimento c’è anche Gabriele Versaci, giovane cantante palermitano che continua a ritagliarsi uno spazio sempre più significativo nel panorama musicale italiano.
L’evento, organizzato da Gino Foglia, ha riunito a Milano numerosi artisti, personaggi televisivi e protagonisti dello spettacolo italiano, dando vita a una serata all’insegna della musica, della moda e del talento.

Il calore degli artisti della televisione italiana
“Non so cosa mi succede”, la musica di Gabriele arriva alla Fashion Week

La presenza di Gabriele Versaci non è passata inosservata. Nel corso della serata, infatti, numerosi artisti e personaggi della televisione italiana hanno accolto con entusiasmo il giovane cantante, apprezzandone la presenza e rivolgendogli numerosi complimenti per il suo percorso artistico, la sua voce e la sua capacità di trasmettere emozioni attraverso la musica.
Un’atmosfera particolarmente positiva che ha permesso a Versaci di confrontarsi con importanti protagonisti del mondo dello spettacolo e di vivere un’esperienza significativa all’interno di uno degli appuntamenti più attesi della settimana della moda milanese.
Al centro del percorso artistico di Versaci c’è anche il suo singolo “Non so cosa mi succede”, brano dalle sonorità elettro-pop che racconta le emozioni dell’amore, il desiderio, il sogno e quella particolare sensazione che spesso è difficile da spiegare a parole.
Il brano rappresenta una delle espressioni più personali del giovane artista e continua ad accompagnare il suo percorso in importanti occasioni dedicate alla musica e allo spettacolo.

Il premio consegnato da Federico Fashion Style

Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato senza dubbio quello della premiazione. A consegnare il riconoscimento a Gabriele Versaci è stato Federico Fashion Style, che ha mostrato grande entusiasmo nel premiare personalmente il giovane cantante.
Federico Fashion Style ha accolto con particolare piacere la presenza di Versaci e, nel momento della consegna del premio, ha sottolineato con entusiasmo l’importanza di valorizzare i giovani talenti che si affacciano al mondo dello spettacolo.
Per Gabriele si è trattato di un momento di grande emozione: ricevere un riconoscimento in un contesto così importante e direttamente dalle mani di un personaggio conosciuto dal grande pubblico ha rappresentato una nuova e significativa tappa del suo percorso.

Un riconoscimento che racconta un percorso

Il premio ricevuto alla Milano Fashion Week si inserisce in un percorso artistico che negli ultimi anni ha portato Gabriele Versaci a confrontarsi con palcoscenici, radio e manifestazioni nazionali.
La partecipazione alla Fashion Week milanese aggiunge così un nuovo tassello a una storia professionale in continua evoluzione, nella quale la musica rimane il punto centrale.
Dalla Sicilia a Milano, Versaci continua a portare avanti il proprio progetto con passione e determinazione, facendo della musica il principale strumento per raccontare le proprie emozioni e incontrare il pubblico.

Una serata da ricordare

Tra le luci della Fashion Week, la presenza di numerosi protagonisti della televisione italiana, gli apprezzamenti ricevuti e il prestigioso riconoscimento consegnato da Federico Fashion Style, quella vissuta da Gabriele Versaci è stata una serata destinata a rimanere impressa nel suo percorso artistico.
L’evento firmato da Gino Foglia ha rappresentato per il giovane cantante palermitano una nuova importante vetrina e un’occasione per far conoscere ancora di più la propria musica.
Per Gabriele Versaci, il premio ricevuto a Milano non è soltanto un riconoscimento, ma un nuovo stimolo a continuare a credere nella musica, nelle proprie capacità e nei sogni che lo stanno accompagnando verso nuovi traguardi. 

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Data articolo: Sun, 27 Sep 2026 07:15:25 +0000
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“E se qualcosa andasse storto?”. È una domanda che tutti, prima o poi, ci siamo fatti. Un figlio tarda a
rispondere al telefono e immaginiamo che sia successo qualcosa. Sentiamo un piccolo fastidio fisico e
pensiamo immediatamente a una malattia. Il capo ci chiede di parlare e, prima ancora di sapere
perché, siamo convinti che ci sia un problema.

La nostra mente possiede una sorprendente capacità di immaginare il futuro. Il problema è che, quando
siamo preoccupati o ansiosi, questa capacità tende ad avere una direzione precisa: anticipare
soprattutto ciò che potrebbe andare male.
In psicologia si parla spesso di pensiero catastrofico, cioè della tendenza a interpretare una situazione
incerta immaginandone rapidamente gli esiti peggiori. Non significa necessariamente essere pessimisti.
Molte persone che nella vita quotidiana sono positive e razionali possono ritrovarsi, in alcune situazioni,
intrappolate in scenari catastrofici.
Per comprendere perché accade bisogna ricordare che il nostro cervello non è progettato soltanto per
farci stare bene. Una delle sue funzioni fondamentali è proteggerci. Riconoscere rapidamente un
possibile pericolo ha rappresentato, nel corso dell’evoluzione, un enorme vantaggio.
Di fronte all’incertezza, quindi, la mente tende naturalmente a domandarsi che cosa potrebbe andare
storto.
Il problema nasce quando questo sistema di allarme diventa troppo sensibile.
Immaginiamo di dover ricevere il risultato di un esame medico. Non conosciamo ancora l’esito, quindi ci
troviamo davanti a uno spazio vuoto di informazioni.
Una mente ansiosa difficilmente lascia quello spazio vuoto: tende a riempirlo. E molto spesso lo riempie
con lo scenario più preoccupante.
A quel punto accade qualcosa di interessante. Anche se ciò che immaginiamo non è ancora successo,
il corpo può reagire come se il pericolo fosse già presente. Il cuore accelera, aumenta la tensione
muscolare, il respiro cambia e sentiamo crescere l’ansia. Quelle sensazioni diventano allora una sorta
di conferma: “Se sono così preoccupato, forse significa che c’è davvero qualcosa che non va”.
Si crea così un circolo vizioso.
Un pensiero produce ansia, l’ansia rende il pensiero più credibile e il pensiero aumenta ulteriormente
l’ansia.
Uno degli errori più frequenti consiste nel confondere la possibilità con la probabilità. È possibile che un
dolore abbia una causa seria, che una relazione finisca o che un progetto fallisca. Ma il fatto che
qualcosa sia possibile non significa che sia probabile.
La mente ansiosa tende invece a trattare ciò che potrebbe accadere come se fosse sul punto di
accadere.
Per questo le rassicurazioni spesso funzionano solo temporaneamente. Chiediamo a qualcuno se
secondo lui andrà tutto bene, cerchiamo informazioni su Internet, controlliamo più volte qualcosa o
analizziamo mentalmente ogni possibile scenario. Per qualche minuto ci sentiamo meglio. Poi compare
un nuovo dubbio: “Sì, però… e se questa volta fosse diverso?”.
Il problema non è quindi soltanto il contenuto della preoccupazione, ma il tentativo di raggiungere una
certezza assoluta. E la vita, inevitabilmente, non può offrircela.
Pensare continuamente al peggio può anche sembrare una forma di preparazione. Alcune persone
dicono: “Se considero prima tutte le possibilità negative, almeno sarò pronto”. In realtà, preoccuparsi e
prepararsi sono due cose diverse.
Prepararsi significa riconoscere un problema realistico e decidere cosa possiamo fare. Preoccuparsi
significa spesso ripercorrere mentalmente decine di scenari sui quali non abbiamo alcun controllo.
La differenza può essere racchiusa in una semplice domanda: c’è qualcosa di concreto che posso fare
adesso? Se la risposta è sì, possiamo trasformare la preoccupazione in azione. Se la risposta è no,
continuare a pensarci difficilmente aumenterà la nostra sicurezza.
Imparare a gestire il pensiero catastrofico non significa obbligarsi a pensare positivo. Dire a sé stessi
“andrà sicuramente tutto bene” può essere soltanto un’altra ricerca di certezza.
Un atteggiamento psicologicamente più flessibile è riconoscere: “Non so esattamente come andrà, ma
posso affrontare ciò che accadrà”.
È un cambiamento apparentemente piccolo, ma importante. Sposta l’attenzione dal bisogno di
controllare il futuro alla fiducia nella propria capacità di affrontarlo.
Possiamo anche imparare a osservare i pensieri per quello che sono. Pensare “potrebbe succedere
qualcosa di brutto” non significa aver ricevuto un’informazione sul futuro. Significa semplicemente che
la nostra mente ha prodotto un pensiero. Non tutti i pensieri richiedono una risposta, un controllo o una
soluzione.
Quando questa tendenza diventa molto intensa, occupa gran parte della giornata, compromette il
sonno o porta a continui evitamenti e richieste di rassicurazione, può essere utile approfondirla in un
percorso psicologico.
La psicoterapia può aiutare a riconoscere i meccanismi che alimentano la preoccupazione e a
sviluppare un rapporto più flessibile con l’incertezza.
Non possiamo impedire alla mente di immaginare ciò che potrebbe andare storto. Possiamo però
imparare a non vivere ogni previsione come se fosse una profezia.
Perché molto spesso soffriamo non per ciò che sta accadendo, ma per tutto ciò che la nostra mente ci
racconta che potrebbe accadere. E tornare al presente significa anche ricordarsi che, tra le tante
possibilità immaginate, esiste sempre quella che tendiamo a dimenticare: che le cose possano andare
diversamente da come temiamo.
Dott. Francesco Greco
Tel. 3922965686
www.francescogrecopsicologo.it
info@francescogrecopsicologo.it


Il Dott. Francesco Greco, Psicologo e Psicoterapeuta, è specialista in Psicoterapia Cognitivo
Comportamentale. Svolge attività clinica per i disturbi d’ansia, depressione, crisi, stress, insicurezza,
disturbi emotivi e dello spettro ossessivo. Utilizza la Terapia Cognitiva, la Acceptance and Commitment
Therapy (ACT), Mindfulness e la SCHEMA THERAPY. Specializzato nel trattamento dei disturbi
dell’alimentazione attraverso la tecnica della CBT-E, disturbi sessuali e consulenza di coppia. Riceve a
Bagheria e raggiungibile da tutto il mondo online in videochiamata.

L'articolo Perché pensiamo sempre al peggio? Quando la mente anticipa continuamente problemi di Francesco Greco proviene da La Voce di Bagheria.



Data articolo: Sun, 27 Sep 2026 07:09:10 +0000
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Bagheria, inaugurata la Sartoria Solidale al Centro di Riuso: un ponte tra economia circolare e solidarietà.
Inclusione, economia circolare e spirito di comunità. Questa mattina, sabato 26 settembre, alle ore 10:30, è stata ufficialmente inaugurata la nuova Sartoria Solidale presso il Centro di Riuso di via Incorvino Amalfitano a Bagheria, gestito dalla società in house AMB S.p.A.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bagheria insieme ad AMB S.p.A., nasce come un laboratorio creativo e formativo rivolto al Terzo Settore e a tutti i cittadini desiderosi di mettersi a disposizione della collettività. L’obiettivo è duplice: promuovere la sostenibilità ambientale attraverso la riparazione e il riuso degli indumenti e, al contempo, offrire strumenti concreti per l’apprendimento di un mestiere artigianale.
In occasione dell’evento, segnato dalla donazione di una macchina da cucire e di un ferro da stiro da parte del Rotary Club Bagheria, è stato presentato un Protocollo d’Intesa aperto a tutte le associazioni desiderose di collaborare.
Grazie alla sinergia tra il Centro di Riuso e le attrezzature professionali messe a disposizione dagli enti partner, la Sartoria Solidale si propone come un vero e proprio cantiere di opportunità: un luogo in cui il recupero dei tessuti si intreccia con la formazione professionale, trasformando la solidarietà in percorsi concreti di riscatto per l’intera comunità bagherese.

L'articolo Bagheria. Inaugurata la Sartoria Solidale al Centro di Riuso proviene da La Voce di Bagheria.



Data articolo: Sat, 26 Sep 2026 18:44:11 +0000
Cultura

Al via la festa del Patrono di Bagheria San Giuseppe.
Da oggi fino a lunedì sono molti gli eventi per celebrare il santo, dal punto di vista religioso che ludico.
Fra le iniziative in programma il premio canoro città di Bagheria, curato dal Direttore Artistico Pippo Balistreri  sul palco di Piazza Madrice il 26 e il 27 settembre, cui si aggiunge la serata finale della festa, lunedì sera con uno dei cantanti più noti della musica italiana, Albano.
Previste anche il premio San Giuseppe lavoratore, la processione del santo patrono, la sfilata dei carretti siciliani, e oltre al concerto di Albano sono previsti il concerto del gruppo I santi francesi e lo spettacolo del comito palermitano Roberto Lipari.
Il programma dei festeggiamenti si interseca con il premio Data Polis e i festeggiamenti del bicentenario della nascita della città.
Di seguito il programma completo.

Venerdì 25 Settembre:
18:00 (Piazza Madrice) – Incontro con il magistrato Nicola Gratteri (da remoto), intervistato dai giornalisti Paolo Di Gianantonio e Federico Ruffo.
19:00 (Chiesa Madre) – Concorso di Musica Sacra “Mons. G. Muratore” con il coro Sancte Joseph.
21:30 (Piazza Madrice) – Spettacolo musicale “Tributo a Claudio Baglioni” con corpo di ballo.
Sabato 26 Settembre:
18:00 (Chiesa Madre) – Solenne S. Messa dedicata ai Novelli Sposi dell’anno (2025/2026).
18:30 (Palazzo Butera) – Cerimonia di consegna del Premio San Giuseppe Lavoratore.
21:30 (Piazza Madrice) – Premio Città di Bagheria (Prove Aperte) con la direzione artistica di Pippo Balistreri, esibizione de I SANTI FRANCESI e chiusura con l’imitatore Antonio Greco.
Domenica 27 Settembre (Il Giorno della Festa Patronale):
07:30 – Alborata festiva.
11:00 (Palazzo Butera) – Consegna targhe e riconoscimento ai Negozi Storici di Bagheria.
17:30 (Chiesa Madre) – Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arciprete Mons. Alerio Montalbano alla presenza delle autorità civili e militari.
19:00 – Solenne Processione del Simulacro di San Giuseppe accompagnata dalle bande cittadine.
21:30 (Piazza Madrice) – Finalissima del Premio Città di Bagheria, condotta da Nadia La Malfa con la direzione artistica di Pippo Balistreri. Giuria presieduta dal M° Enzo Campagnoli con Giuliana Di Liberto e Antonio Zarcone, e la partecipazione speciale dell’attore comico Roberto Lipari.
Lunedì 28 Settembre (Gran Finale):
17:30 (Vie del Centro) – Tradizionale e spettacolare Sfilata dei CARRETTI SICILIANI e delle Bande Musicali cittadine.
21:30 (Piazza Madrice) – Albano in concerto.
00:30 – Spettacolo conclusivo di Giochi Pirotecnici.

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Data articolo: Fri, 25 Sep 2026 03:39:13 +0000
Primo Piano

Dal 24 al 26 settembre Villa Butera ospiterà incontri, formazione ed esperti di fama internazionale. Attesi tra gli ospiti Chiara Francini, Federico Ruffo e, in collegamento remoto, il Procuratore Nicola Gratteri e l’astronauta Luca Parmitano. Nel corso dell’evento saranno conferiti il Premio GUS Sicilia e un riconoscimento speciale al giornalista bagherese Daniele Cinà.
Prende il via domani, giovedì 24 settembre, a villa Butera la terza edizione di DataPolis – Festival della Cittadinanza Digitale, la tre giorni dedicata ai temi dell’intelligenza artificiale, dei dati, della democrazia e dell’informazione. L’iniziativa, nata su impulso dell’associazione NetPolitics Aps presieduta da Lorenzo Salmi, in collaborazione con il Comune di Bagheria. 
Il coordinamento del programma è seguito dal Comitato Scientifico di NetPolitics APS e si articolerà in 3 giornate tematiche,  una lectio magistralis  del Direttore Generale dell’Istat, Michele Camisasca ,su “100 anni di dati: la statistica ufficiale per le policy e la polis”, tema sviluppato alla luce del centenario dell’Istituto e dell’80° della Repubblica,  e un keynote speech sul cambiamento climatico e l’incidenza sulla Sicilia affidato a Luca Mercalli, e trasformerà la città in un centro di dibattito nazionale per cittadini, amministratori, studenti e professionisti dell’informazione.

Protagonista della giornata d’apertura Chiara Francini. Forte attesa per la presenza sul palco della corte di villa Butera, nel giorno inaugurale, dell’attrice, conduttrice e scrittrice Chiara Francini intervistata da Federico Ruffo, conduttore e giornalista alla guida di “Mi Manda Raitre”.
Figura poliedrica dello spettacolo e della cultura italiana — attrice di successo per il cinema e la televisione, conduttrice brillante e opinionista raffinata — la Francini sarà protagonista di un’intervista speciale. 
L’incontro offrirà l’occasione per ripercorrere la sua carriera artistica e letteraria, soffermandosi in particolare sulla sua ultima fatica editoriale, “Le quercie non fanno limoni”  un romanzo epico, intimo e corale che attraversa cinquant’anni di storia italiana, tra la Seconda guerra mondiale e gli anni di piombo ma anche su “Forte e chiara”, un’autobiografia sincera e pungente che riflette con ironia ed emotività sul ruolo delle donne, sulla libertà di espressione e sulle sfide contemporanee.

Il festival vedrà la partecipazione in presenza di importanti firme dell’informazione, tra cui il  già citato Federico Ruffo,  Paolo Di Giannantonio conduttore di Lezioni di mafia su La Sette, Francesco Costa, direttore de Il Post oltre a cronisti ed esperti provenienti da RaiNews24, Tgr Rai, Il Fatto Quotidiano, La Stampa, Fanpage, Facta e Dagospia.

Di assoluto rilievo scientifico e civile saranno i grandi collegamenti da remoto: Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli, interverrà sul tema della trasparenza, della legalità e del contrasto alle mafie nell’era digitale. Luca Parmitano, astronauta dell’ESA, dialogherà con l’astrofisico Davide Gandolfi dell’Università di Torino nella sessione “Dati e astrofisica”, analizzando il valore della tecnologia e dei dati da una prospettiva “extraterrestre”. Luca Mercalli, climatologo e presidente della Società Meteorologica Italiana, terrà il keynote speech conclusivo sulla relazione tra fake news e crisi climatica. Francesco Costa,  analizzerà le trasformazioni del giornalismo moderno tra IA, fake news e pressioni politiche sempre più forti negli USA e in Europa.

Durante la manifestazione si terrà il cerimoniale di consegna del premio “Addetto stampa dell’anno”, promosso dal GUS Sicilia – Gruppo Uffici Stampa gruppo di specializzazione di Assostampa Sicilia FNSI.

Inoltre, la città di Bagheria attribuirà un riconoscimento speciale al giornalista Daniele Cinà, originario del territorio bagherese e attuale responsabile della comunicazione digitale del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, per i traguardi professionali raggiunti e per l’eccellenza dimostrata nel campo dei media e della comunicazione pubblica.

«Siamo orgogliosi di ospitare a Bagheria la terza edizione di DataPolis,  –  dice il sindaco Filippo Maria Tripoli – un appuntamento che consolida Bagheria come punto di riferimento per l’innovazione, la cultura dei dati e la cittadinanza attiva. Investire sul digitale non significa soltanto parlare di tecnologia, ma fornire ai nostri cittadini, ai giovani e agli amministratori gli strumenti critici per comprendere i cambiamenti del nostro tempo, dall’Intelligenza Artificiale alla lotta alle notizie false. La presenza di personalità di straordinario spessore come Chiara Francini, Nicola Gratteri, Luca Parmitano e Federico Ruffo e tanti altri dimostra il respiro nazionale di questo Festival. Un plauso speciale va anche al nostro concittadino Daniele Cinà, motivo di orgoglio per la comunità bagherese, e al Gruppo Uffici Stampa per aver scelto la nostra città come sede del loro prestigioso premio. Un ringraziamento speciale al presidente di Netpolitcs Datapolis Lorenzo Salmi per averci scelti per il festival.»

«Sono estremamente felice e orgoglioso di inaugurare questa terza edizione di Datapolis – dice il presidente Lorenzo Salmi.  È un progetto nato davvero dal basso che sta crescendo anno dopo anno in modo straordinario.
Quest’anno abbiamo deciso di alzare notevolmente l’asticella, come dimostra un parterre di ospiti di primissimo piano. Il valore aggiunto di questa dizione sta nel profondo legame con il territorio, un elemento chiave della nostra visione: non vogliamo soltanto far dialogare grandi figure nazionali con le eccellenze locali su tematiche internazionali e complesse, ma desideriamo soprattutto coinvolgere in modo attivo le scuole superiori e le università. Il futuro delle nostre comunità passa inevitabilmente attraverso le nuove generazioni.
A dimostrazione di questo impegno, la gara di idee di quest’anno sarà dedicata al tema dell'”Inverno Demografico”, riprendendo e sviluppando le sollecitazioni emerse lo scorso anno dall’intervento dell’ex Presidente ISTAT, il Professor Giorgio Alleva. L’integrazione e la partecipazione del territorio sono ora realtà concrete: da domani si entra nel vivo con l’avvio dei progetti.»

L'articolo Bagheria. Al via Data Polis, Festival della Cittadinanza Digitale. Stasera sarà ospite Chiara Francini proviene da La Voce di Bagheria.



Data articolo: Thu, 24 Sep 2026 06:21:26 +0000

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