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#Bagheria #News
Un grave fatto di cronaca si è verificato a Bagheria, in via Bernardo Mattarella, in una delle zone più frequentata dai giovani.
Un ragazzo di 25 anni è stato ferito con un’arma da taglio nella tarda serata di ieri.
Il giovane ha riportato una lesione alla spalla sinistra ed è stato soccorso e medicato sul posto e si è anche recato al Pte di via Luigi Capitani.
In base ad alcuni racconti raccolti, l’aggressione si sarebbe verificata intorno alle 23, al termine di una rissa che avrebbe coinvolto più persone. Sul luogo è giunta un’ambulanza per prestare le prime cure al ferito, le cui condizioni non destano particolare preoccupazione.
I carabinieri hanno aperto un’indagine per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi e individuare quanti abbiano partecipato allo scontro.
Secondo quanto finora emerso, sarebbero almeno due le persone coinvolte nella colluttazione, ma resta da chiarire chi materialmente abbia colpito il 25enne e per quale motivo sia scoppiata la lite.
L'articolo Bagheria. Un giovane di 25 anni ferito per una coltellata in via Mattarella a seguito di una rissa proviene da La Voce di Bagheria.
Avrà luogo oggi il concerto di Radio Italia Live al Foro Italico a Palermo. Per garantire sicurezza e viabilità scenderanno in campo 150 agenti della polizia municipale, mentre dalle 7 di questa mattina e fino alla stessa ora di domani, l’area del Foro Umberto I si trasformerà in una zona pedonale con chiusure, divieti di sosta e percorsi alternativi.
Le limitazioni saranno comprese tra Foro Italico, Cala, Kalsa, Sant’Erasmo e via Messina Marine. Saranno chiusi al traffico il sottopasso di via Francesco Crispi all’altezza di via Onorato in direzione Cala, via Francesco Crispi tra piazza XIII Vittime e via Cala nella corsia lato monte, l’intera via Cala, via Vittorio Emanuele tra via Porto Salvo e Foro Umberto I, tutto Foro Umberto I, piazza Tonnarazza, Piano di Sant’Erasmo, via Lincoln tra corso dei Mille e Foro Umberto I in direzione mare, piazzetta Porta Reale, via Nicolò Cervello, via Torremuzza, piazza Kalsa, via dello Spasimo all’altezza di via Vetriera in direzione piazza Kalsa, salita Santi Romano, via Butera, via Tiro a Segno tra via Archirafi e piazza Tumminello, piazza Tumminello, via Ponte di Mare e via Messina Marine tra via Ponte di Mare e via Cappello.
Il concerto sarà trasmesso in diretta a partire dalle 20.40 di oggi, su Radio Italia solomusicaitaliana e Radio Italia Tv, in streaming audio/video su radioitalia.it, ma anche in diretta streaming sul canale Youtube di Radio Italia, sulle app ufficiali Radio Italia e su tutti i dispositivi Echo, lo smart speaker di Amazon. Come da tradizione, il concerto sarà trasmesso in onda in contemporanea anche su Sky Uno, in streaming su NOW e in chiaro su TV8.
I cantanti che saliranno sul palco saranno:
Samuray Joy
Achille Lauro
Bambole di pezza
Serena Brancale
Ernia
Fedez
Francesco Gabbani
Irama
Elettra Lamborghini
Marco Masini
Ermal Meta
Pinguini Tattici Nucleari
Sal Da Vinci
L'articolo Palermo. Stasera il concerto di Radio Italia Live. L’elenco dei cantanti che si esibiranno proviene da La Voce di Bagheria.
All’arena Paradiso di Porticello è in programma Il film Una battaglia dopo l’altra (titolo originale One Battle After Another, adattamento del romanzo Vineland di Thomas Pynchon) segue le vicende di Bob (Leonardo di Caprio) un ex militare radicale paranoico che vive ai margini della società .
Il film ha vinto 6 premi oscar: Miglior film, Miglior regista, Miglior attore non protagonista, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior montaggio, Miglior casting.
Orari: 21,30, prezzo 7 euro, ridotto 5 euro.
L'articolo All’Arena Paradiso il film “Una battaglia dopo l’altra” vincitore di 6 premi oscar proviene da La Voce di Bagheria.
Si è conclusa la seconda edizione del  Baarìa Film Festival, primo festival italiano interamente dedicato al “cinema insulareâ€, diretto da Vanessa Tonnini  e Andrea Di Quarto e prodotto dall’Associazione Culturale Kinema, con il patrocinio del Comune di Bagheria.
Alla serata finale ha preso parte l’attrice Claudia Gerini presidente di giuria del concorso internazionale dei lungometraggi.
Il premio per il Miglior Film va a Kidnapping Inc di Bruno Murral. Per la straordinaria capacità di fondere il linguaggio del thriller e della commedia in un’opera originale, sorprendente e profondamente politica. Kidnapping Inc. racconta il caos di un Paese ferito senza mai perdere il senso dell’umorismo, trasformando il grottesco in uno strumento di denuncia e la risata in un atto di resistenza. Un esordio cinematografico di grande forza espressiva che, attraverso una storia coinvolgente e universale, rende omaggio alla resilienza del popolo haitiano e al potere del cinema di trovare luce anche nelle situazioni più drammatiche.
Il premio per Miglior Regia va a Sukkwan Island di Vladimir De Fontenay, distribuito da I Wonder Pictures.
Il Premio La Costa d’oro per la Sicilianità GALP Golfo di Termini Imerese va a Lorenza Indovina.
Il premio per il Miglior Cortometraggio va a Something Pontlhing di Asa Bailey
La giuria della sezione Approdi del Baaria Film Festival lo ha premiato per la poesia con cui restituisce dignità alla drammaticità dell’esistenza. Un film che, risaltando l’apparente inutilità di un gesto, regala ad ognuno di noi la speranza di poter dare un senso alla propria vita.
Miglior Film Giuria Studenti Sukkwaan Island di Vladimir De Fontenay distribuito da I Wonder Pictures.
Tra gli ospiti del festival:  Fortunato Cerlino, Edoardo De Angelis, Francesco Del Grosso,  Vladimir De Fontenay,  Massimo Ghini, Lorenza Indovina eAsier Urbieta si è svolta a Villa Cattolica, sede del Museo Renato Gattuso.
I premi, riproduzioni artistiche di uno dei “mostri†a guardia della celebre Villa Palagonia, simbolo di Bagheria, sono stati assegnati da una giuria composta da personalità di primo piano del mondo del cinema e della cultura italiana, a testimonianza dell’attenzione del festival verso una varietà di linguaggi e sguardi, e da una giuria popolare formata da studenti delle scuole superiori bagheresi, a sottolineare il dialogo tra professionisti e nuove generazioni.
A presiedere la Giuria del Concorso internazionale lungometraggi, Claudia Gerini, attrice e regista, protagonista di una carriera ricca e trasversale tra autorialità e grande pubblico. Con lei hanno giudicato i lungometraggi in competizione: Mimmo Calopresti, regista e sceneggiatore, maestro del cinema verità , Dino Abbrescia, attore tra i più amati del cinema e della televisione e Maria Vera Ratti, tra le interpreti più interessanti ed eleganti delle nuove generazioni.
Accanto a loro, la Giuria del Concorso internazionale cortometraggi vede la presenza di Susy Laude, attrice, regista e autrice creativa e versatile, Franco Lo Piparo, raffinato linguista e l’attore bagherese Orio Scaduto,protagonista del film vincitore della sezione corti della prima edizione del Festival, e Francesca La Mantia, autrice e documentarista impegnata nei temi civili e nella trasmissione della memoria.
L'articolo Bagheria. Si è concluso il Baaria Film festival a villa Cattolica. Presente anche Claudia Gerini proviene da La Voce di Bagheria.
Due persone hanno perso la vita in un incidente stradale avvenuto sulla Palermo-Messina, all’altezza di Buonfornello. Un’altra persona è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale con l’elisoccorso.
Lo scontro ha coinvolto un furgone e un’autovettura nel tratto di Buonfornello, snodo strategico dove l’autostrada A19 Palermo-Catania si collega alla A20 Palermo-Messina, una delle aree a maggior traffico dell’intera rete autostradale siciliana.
Nell’impatto tra i due veicoli hanno perso la vita due persone, mentre un’altra ha riportato ferite tali da richiedere un trasporto rapido in ospedale: per questo è stato attivato l’elisoccorso, intervenuto sul posto per garantire un trasferimento più veloce verso una struttura sanitaria adeguata.
Sul luogo dell’incidente sono al lavoro gli agenti della polizia stradale di Buonfornello, incaricati di eseguire i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dello scontro e stabilire le cause che hanno portato alla tragedia.
L'articolo Due morti in un incidente stradale a Buonfornello sulla Palermo-Messina proviene da La Voce di Bagheria.
Si sono chiuse le indagini sulla drammatica morte di Salvatore Maggiore, 84 anni, trovato morto il 17 febbraio dello scorso anno, nella sua campagna in contrada Amalfitano.
Il sostituto procuratore di Termini Imerese Lorenza Turnaturi ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini al proprietario dei cani Berlino, Kuma e India. Si tratta di un uomo di 49 anni. È accusato di omicidio colposo perché non avrebbe recintato a dovere il suo terreno nelle campagne di Bagheria, confinante con quello della vittima.
Sulla vicenda c’è la richiesta di archiviazione per altri due indagati: la moglie e un ospite della casa – c’è la richiesta di archiviazione a cui si è opposto l’avvocato Fabio Vanella che assiste i familiari dell’anziano.
La consulenza tecnica, dopo mesi di attesa, ha aggiunto la conferma che si attendeva sulla ricostruzione dei fatti. L’autopsia aveva stabilito che il decesso era stato causato da “arresto cardiocircolatorio conseguente a shock emorragico secondario a gravi lesioni traumatiche multiple (smembramento, disarticolazioni, lacerazioni profonde dei tessuti molli e fratture esposte) da aggressione da parte di uno o più cani di grossa taglia, con elevata compatibilità morfometrica per cane Corso, avvenuta in fase vitale (o ante mortem)â€.
La Procura ha affidato degli esami genetici agli esperti dell’Istituto zooprofilattico di Palermo, i quali hanno concluso che “i morsi presenti sui reperti analizzati del luogo della scena del crimine, degli indumenti del cadavere, sono tutti da attribuire ai cani individuatiâ€.
Ci sono pure tracce di “presenza massiva†del Dna dei cani nelle zone “corrispondenti alle zone delle morsicature, arto mancante, strappi delle scarpe e sul giubbottoâ€.
Gli esperti del laboratorio di genetica forense della questura di Palermo hanno isolato “tracce di Dna umano nelle feci dei cani in sequestro altamente compatibile con il profilo genetico della vittimaâ€.
Salvatore Maggiore, imprenditore edile in pensione, quel giorno era andato nella sua campagna a controllare la casa disabitata e a raccogliereÂ
Le figlie lo stavano cercando. E non vedendolo arrivare sono andate a cercarlo in campagna. Sarebbero state loro e altri familiari a fare la macabra scoperta e chiedere aiuto.
Avrebbero trovato l’anziano padre riverso a terra. Pare che i cani si siano accaniti sulle gambe del pensionato. E’ stato richiesto l’intervento da parte dei sanitari del 118 che hanno cercato in tutti i modi di salvarlo, ma le ferite erano molto gravi e profonde.
L'articolo Chiuse le indagini sulla morte di Salvatore Maggiore, sbranato dai cani il 17 febbraio 2025 proviene da La Voce di Bagheria.
Si apre oggi con il concerto di Marco Castello la stagione estiva del Piccolo Parco Urbano di Bagheria.
Marco Castello nato e cresciuto a Siracusa, è un cantautore polistrumentista.
Nel 2020 esordisce con il singolo “Porsi†che anticipa il suo album d’esordio, “Contenta tuâ€, pubblicato l’anno successivo. L’album con forti rimandi alla tradizione sicula e dai toni ironici, è registrato a Berlino con Lorenzo Pisoni (basso) e Leonardo Varsalona (tastiere).
Nel 2022 ha pubblicato un singolo in collaborazione con “Fulminacciâ€.
Il cartellone di quest’anno del Piccolo parco urbano propone appuntamenti attesi come Tachipirina Summer Party (18 luglio), Teenage Dream (24 luglio) e Frah Quintale (27 luglio), insieme alle uniche date cinematografiche in Sicilia dei Nu Genea Live Band (25 luglio) e dei Bluvertigo (31 luglio). Già esauriti i biglietti per le due date di Tony Pitony l’1 e il 3 agosto.
Tra le novità di questa edizione, l’allestimento dell’area concerti curata dal brand siciliano CIURMA (CIURMA Arena e CIURMA District).
“I grandi eventi sono un’opportunità di socialità per i nostri giovani ed un indotto economico, un veicolo di promozione per le attività commerciali del territorio” – dice il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli che ribadisce lo spirito di collaborazione con GoMad Concerti e ringrazia Giulio Castronovo.
“In occasione dell’avvio della nuova stagione, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento al Commissario Straordinario Saverino Richiusa della Fondazione CAS per la vicinanza, l’attenzione e il sostegno dimostrati nei confronti del nostro percorso, nonché per averci concesso la possibilità di utilizzare lo spazio del Piccolo Parco Urban” dice Giulio Castronovo, co-fondatore di GoMad Concerti – Un ringraziamento particolare va inoltre a Ciurma, Forst in Sicilia, alla Consulta Giovanile di Bagheria e alla Protezione Civile, realtà che, con disponibilità , collaborazione e spirito di condivisione, accompagnano l’inizio di questa nuova stagione. Desideriamo inoltre esprimere la nostra gratitudine alla Commissione Pubblico Spettacolo, al Commissariato di Bagheria, alla Polizia Locale e alla Soprintendenza per l’autorizzazione concessa, così come nei passati anni, la collaborazione sotto il profilo burocratico-amministrativo, per il supporto nella definizione del piano di sicurezza e per il contributo offerto nella gestione degli aspetti logistici connessi all’avvio delle attività . Un sentito ringraziamento va infine a tutti i tecnici e alle maestranze, il cui impegno, la professionalità e il lavoro dietro le quinte rappresentano un supporto fondamentale per la realizzazione delle attività in programma e per l’avvio di questo nuovo percorso.”
L'articolo Bagheria. Concerto del cantautore Marco Castello al Piccolo Parco Urbano proviene da La Voce di Bagheria.
E’ stato condannato a 2 anni, il giovane che nel 2021 che era alla guida di una Fiat 500X di colore blu metallizzato, in cui rimase uccisa Andrea Elena Romanescu di 16 anni, che viveva ad Altavilla Milicia, il 6 febbraio 2021, nella strada che collega Villabate con il centro commerciale Forum a Palermo.
Gaspare Mineo, di 25 anni, è stato ritenuto responsabile della morte della giovane.
Ieri il Tribunale di Termini Imerese lo ha condannato.
Durante il dibattimento è emerso che era alla guida ubriaco e perse il controllo dell’auto che sbandò contro il guard rail e fece un testacoda. Nell’incidente la passeggera che sedeva accanto a lui, la giovane sedicenne, venne sbalzata fuori dall’abitacolo e perse la vita.
Mineo è stato condannato a 2 anni dal giudice monocratico che ha stabilito per i genitori della vittima, parti civili con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Virga, riceveranno 15mila euro ciascuno, a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva.
Il legale ha annunciato appello, dopo la lettura delle motivazioni, vista la particolare tenuità della pena. Precedentemente il gip aveva rigettato il patteggiamento a 4 anni ritenendolo incongruo. Mineo, che ha ammesso di aver bevuto prima di mettersi alla guida, aveva superato di 40 km il limite di velocità . Il pm aveva chiesto la condanna dell’imputato a 5 anni.
La giovane ferquentava il liceo linguistico Francesco Scaduto di Bagheria e gli altri ragazzi hanno poggiato sul suo banchetto, rimasto vuoto, gli oggetti e lì resteranno per tutto l’anno scolastico.
L'articolo Condannato a 2 anni il giovane che era alla guida di una 500 in cui morì una sedicenne di Altavilla Milicia proviene da La Voce di Bagheria.
L’ASP di Palermo ha comunicato al Comune di Bagheria che è stato trasferiti il presidio di continuità assistenza di Bagheria, meglio conosciuto come Guardia Medica.
Il servizio è stato trasferito nei nuovi locali presso la casa di comunità di via Federico II.
“Il trasferimento è finalizzato a garantire una maggiore integrazione tra i servizi sanitati territoriali favorendo la presa i carico dei cittadini in un contrasti organizzativo più moderno e funzionale, in linea con gli indirizzi di sviluppo dell’assistenza territoriale previsti dalla normativa vigente.â€
Tutte le attività del presidio di continuità saranno quindi svolte presso la casa fi comunità .
L'articolo Bagheria. Trasferiti i locali della Guardia Medica nella struttura di via Federico II proviene da La Voce di Bagheria.
Da quasi quarant’anni accompagno ragazzi, genitori ed educatori in un cammino difficile e profondo: imparare a conoscere il proprio corpo, comprendere le emozioni, dare un nome ai desideri, rispettare l’altro. Si chiama educazione sessuale, ma in Italia questa parola continua a far paura, come se parlare di corpo e amore mettesse in pericolo l’innocenza dei giovani, anziché proteggerla.
Nelle scuole italiane, per decenni, il mio lavoro è stato “tolleratoâ€. Non riconosciuto, non istituzionalizzato, ma permesso, quasi di nascosto. Eppure, mentre l’Unione Europea indicava già dagli anni ’90 la necessità di un’educazione affettivo-sessuale come diritto fondamentale dei bambini e degli adolescenti, l’Italia ha scelto il silenzio. Nessun programma nazionale, nessuna formazione obbligatoria per i docenti, nessuna tutela per chi, come me, ha provato a colmare un vuoto educativo enorme.
Oggi questo vuoto rischia di trasformarsi in divieto. Titoli come “Educazione sessuale vietata fino alle medie†segnano un passo indietro inquietante. Come se parlare di corpo fosse pericoloso, mentre lasciare che i ragazzi imparino da internet, dai social o dalla pornografia sia più “sicuroâ€. Ma chi lavora con i giovani sa bene che l’ignoranza non protegge: espone. Espone alla vergogna, alla paura, alla violenza, alle relazioni malate.
Educare non significa anticipare esperienze. Significa accompagnare lo sviluppo naturale, aiutare a distinguere l’intimità dall’abuso, l’affetto dal possesso, l’identità dal giudizio. Significa insegnare che il corpo non è un oggetto, ma una casa da abitare con dignità .
Negare l’educazione sessuale significa lasciare che altri – spesso invisibili e senza scrupoli – occupino quello spazio. Perché i ragazzi le domande se le fanno comunque. E se non trovano adulti affidabili, cercheranno risposte altrove.
Nelle aule scolastiche ho ascoltato domande semplici e profonde:
Domande a cui nessuna legge dovrebbe vietare di rispondere.
In un’Italia che sembra più preoccupata di censurare le parole che di ascoltare i bisogni dei ragazzi, educare alla sessualità diventa un atto civile. Non ideologico, ma umano. Non per insegnare che cosa pensare, ma per offrire strumenti per pensare con libertà e responsabilità .
Quarant’anni di esperienza mi hanno insegnato questo: i ragazzi non hanno paura di parlare di sessualità . Sono gli adulti ad averne paura. Ma un Paese che teme il corpo e l’amore è un Paese che non sa proteggere i suoi figli.
Non si tratta di “insegnare il sessoâ€, ma di educare alla vita. E questa, piaccia o no, comincia dal corpo, passa dal cuore e diventa relazione.
Se vorremo davvero proteggere i nostri ragazzi, dovremo smettere di proibire le parole. E tornare a pronunciare, con coraggio e verità , quelle fondamentali: corpo, affetto, rispetto, amore.
L'articolo “L’educazione sessuale rischia di diventare un divieto†proviene da La Voce di Bagheria.