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Mosaico

Acate piange Tiziana Leone, docente e animatrice della vita sociale e politica, tra le promotrici de “I Quattro Cantiâ€

Acate chiude in lutto il 2025. La cittadina piange la scomparsa di Tiziana Leone, docente dell’Istituto comprensivo “Rodari – San Biagio†di vittoria.

Tiziana aveva 60 anni, era la terza figlia di Aurelio Leone, indimenticato sindaco socialista di Acate e di Graziella Salemi, medico condotto che tutti nella cittadina ricordano per la sua operosità, la sua professionalità e il suo impegno sociale. Graziella Salemi si è spenta alcuni anni fa, quasi centenaria, come le sue sorelle, anch’esse note per la longevità. I suoi fratelli sono Cecilia, dirigente amministrativa dell’Asp e Giuseppe, avvocato, già presidente del consiglio comunale: vivono anch’essi ad Acate.

Tiziana è morta a Roma dopo una breve e inesorabile malattia. Da quest’anno scolastico, era stata assegnata all’Istituto San Biagio – Rodari, ma le sue condizioni di salute non le avevano consentito di prendere possesso della sua cattedra di lunga spagnola, che in quella scuola ha un corso dedicato. Tiziana viveva ad Acate, insieme al marito, Giuseppe Catarrasi, docente di educazione fisica nella stessa scuola e allenatore Fidal. Giuseppe e Tiziana avevano tre figlie.

Tiziana era stata tra le protagoniste della vita sociale di Acate. Aveva fatto parte del gruppo che poco più di 20 anni fa, aveva preso il nome di “I Quattro canti†e che aveva dato alle stampa un foglio omonimo, vero piccolo osservatorio della vita sociale e politica di Acate. Quell’esperienza, pur breve, aveva coinvolto giovani di diversa radice politica e culturale. E, per la capacità di incidere e di toccare temi pressanti, era diventato interlocutore credibile della vita politica cittadina e ha lasciato il segno La sede operativa era una stanza provvisoria nelle stanze del castello dei Principi di Biscari, divenuto cuore pulsante della comunità cittadina.

I funerali saranno celebrati a Roma, venerdì 2 gennaio, alle 10, nella basilica di San Lorenzo fuori le mura (detta anche San Lorenzo al Verano) una delle chiese più antiche della Capitale. Una messa di suffragio sarà celebrata lunedì 5, alle 18, nella chiesa Madre San Nicola di Bari di Acate.

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Wed, 31 Dec 2025 20:27:52 +0000

Mosaico

Comiso, morto l’imprenditore Pietro Caggia: aveva operato nel settore immobiliare e delle auto

Si è spento a Comiso Pietro Caggia, imprenditore molto noto in città. Aveva operato a lungo nel settore immobiliare e in quello della rivendita di auto, soprattutto nell’ultima parte del secolo scorso. Aveva 87 anni.

Lascia la moglie e due figli, un terzo figlio, il maggiore, era morto alcuni anni fa. La sua morte aveva fortemente segnato la vita di Caggia.

I funerali si svolgeranno il primo gennaio, alle 10,30, nella chiesa di Sant’Antonio di Padova

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Wed, 31 Dec 2025 20:05:18 +0000

Apertura

Ciao al 2025, anno di cambiamento, tra tragedie, rinascite e nuove opere. Ecco alcuni dei fatti salienti in provincia di Ragusa

Si chiude un anno che per la provincia di Ragusa non è stato solo una successione di mesi, ma almeno in parte uno spartiacque. Il 2025 che ci lasciamo alle spalle è un mosaico di contrasti: dal dolore muto per le troppe vite spezzate sull’asfalto alla speranza legata a infrastrutture attese da decenni; dalle ombre delle inchieste giudiziarie alla luce di storie personali che sembrano uscite da un romanzo. Un anno di cambiamenti profondi, dove il progresso ha marciato di pari passo con la cronaca più cruda.

Il tributo di sangue: un’emergenza stradale senza fine, un tragico diario

L’anno che ci lasciamo alle spalle porta con sé un carico di dolore pesantissimo legato alla viabilità. La cronaca ha dovuto raccontare troppo spesso di vite spezzate nel fiore degli anni, come l’ultima, quella di Flavio Dimartino, il giovane studente la cui scomparsa alle porte di Ragusa ha lasciato un vuoto incolmabile. Non meno straziante è stata la sorte di Edoardo Miceli a Scicli, morto carbonizzato in un incidente che ha mobilitato l’intera comunità in un pianto collettivo. Le strade non hanno fatto sconti a nessuno: dalla Ragusa-Giarratana, dove ha perso la vita il cinquantottenne Enrico Elia, alla Gela-Catania, teatro della morte di un padre e una figlia originari di Vittoria.

Il sacrificio di Roberta Occhipinti, soccorritrice del 118 che ha trovato la morte proprio sulla Ragusa-Mare mentre serviva la comunità, resta uno dei momenti più toccanti dell’anno, insieme alla scomparsa del giovane autista Peppe Giurdanella. Purtroppo questi drammatici episodi si sono affiancati a quelli dove protagonista è stata l’illegalità, come dimostra lo schianto di alcuni fuggitivi contro un’auto durante un inseguimento con la polizia, un episodio che ha poi generato momenti di altissima tensione persino all’interno del Pronto Soccorso.

Ferite sociali e l’ombra della solitudine

Oltre l’asfalto, il 2025 ha scavato nelle pieghe più fragili della nostra società. La tragedia che forse più di tutte ha fermato il respiro della provincia è stata quella del piccolo Raffaele Sallemi, il bimbo di soli due anni annegato in una piscina gonfiabile a Caucana durante una giornata d’agosto. Un dolore che si somma a quello per Gianmarco Campagnolo, volato via a tredici anni ad Acate. Ma l’anno è stato segnato anche da cronache di isolamento che lasciano senza parole: a Comiso, un uomo è stato trovato privo di vita dopo quindici giorni di totale oblio, mentre a Ragusa la polizia ha scoperto un uomo che vegliava il corpo della madre defunta da ben due anni.

Questi episodi di solitudine si sono alternati a momenti di inaudita ferocia, come l’agguato in stile gang a Vittoria, dove tredici persone si sono scagliate contro due rivali con bottiglie e coltelli, o l’aggressione ai danni di un medico a Ragusa, colpito da una testata in un sistema sanitario ormai al collasso. Anche l’orrore domestico ha bussato alla porta, con l’arresto di un padre a Scicli per le violenze inflitte al figlioletto di soli quattro anni.

La giustizia al setaccio: un anno di verdetti e verità necessarie

Sul fronte della legalità, il 2025 è stato l’anno della risoluzione di enigmi che per troppo tempo avevano pesato sulla coscienza del territorio. Le aule di tribunale sono diventate il palcoscenico di una giustizia determinata, capace di colpire sia i colletti bianchi che la criminalità più spietata.

Uno dei capitoli più significativi si è chiuso a Modica, dove la Corte di Cassazione ha messo il sigillo definitivo sull’omicidio di Peppe Lucifora: con il rigetto del ricorso per Davide Corallo, la condanna è diventata irrevocabile, spegnendo definitivamente le luci su un giallo che per anni aveva tenuto l’intera Contea col fiato sospeso. Parallelamente, a Giarratana, l’attenzione si è spostata sul processo d’appello per l’omicidio di Rosalba Dell’Albani, con la conferma della pressione giudiziaria su Mariano Barresi, già condannato in primo grado a 30 anni per il brutale assassinio della cognata.

Il 2025 ha segnato però anche l’inizio di nuovi percorsi processuali, come quello per l’efferato delitto di Ispica, dove alla sbarra è finito un trentacinquenne rumeno, arrestato con mandato internazionale e accusato di aver massacrato Giuseppe Barone nella propria abitazione durante la notte di Natale. A Scicli, invece, la cronaca si è tinta di una speranza di giustizia con l’arresto del presunto colpevole dell’omicidio che aveva sconvolto la città, segnando una svolta investigativa attesa da mesi. Ma le aule dei tribunali hanno dovuto occuparsi anche di fenomeni inquietanti legati alle nuove generazioni: ha destato profondo allarme la sentenza per il sequestro e la sparatoria ai danni di un giovane a Scicli, un caso che ha visto condannare quattro minori insieme a un maggiorenne per un totale di 40 anni di carcere, simbolo di una ferocia giovanile che la giustizia ha deciso di colpire con estrema severità.

Non è stata solo la violenza domestica o di banda a finire sotto i riflettori, ma anche la sicurezza dei più piccoli e l’ordine pubblico cittadino. A Ragusa, la comunità ha tirato un sospiro di sollievo con la condanna a due anni e sei mesi per l’uomo che tentò di rapire un neonato, mentre a Santa Croce Camerina la magistratura ha chiuso il cerchio sull’uccisione di un giovane tunisino, freddato con un colpo al petto durante una rissa furibonda con catene e machete. Le sei condanne inflitte hanno restituito un senso di legalità a una vicenda di violenza urbana che sembrava uscita da un film d’azione. Anche a Vittoria, il misterioso rapimento di un diciassettenne, ritrovato vivo nei pressi del commissariato dopo ore di angoscia, ha visto un’accelerazione decisiva con l’arresto dei presunti autori del sequestro.

Infine, la magistratura ha toccato i gangli dell’economia e del sociale. Se da un lato sono state smantellate piazze di spaccio che assediavano il capoluogo e sono stati eseguiti sequestri milionari — come quello da 20 milioni di euro ai danni di Raffaele Giudice — dall’altro gli ispettori hanno setacciato il mondo del turismo di lusso. Dietro le quinte dorate dei resort iblei sono emerse ampie sacche di lavoro nero, un’inchiesta che ha viaggiato di pari passo con la lotta alle truffe sui bonus edilizi coordinate da insospettabili professionisti. Dalla condanna a 26 anni per Alex Ventura l’omicidio Russo, alla protezione dei più deboli, come nel caso della sentenza per gli abusi su una tredicenne ad Acate, la giustizia del 2025 ha dimostrato di non voler lasciare zone d’ombra, restituendo al territorio una fotografia più nitida, seppur cruda, della propria realtà.

Il 2025 è stato un anno cruciale anche per il tema delle migrazioni, con il porto di Pozzallo che ha continuato a essere il terminale umano di numerosi salvataggi in mare. Particolare attenzione è stata rivolta ai tanti minori non accompagnati giunti sulle nostre coste, simboli di una fragilità che interroga costantemente le istituzioni. Parallelamente, la giustizia ha messo un punto sull’annosa vicenda della nave Mare Jonio: la sentenza ha sancito l’esito del processo che vedeva coinvolti gli attivisti della ONG, chiudendo un capitolo legale che per anni ha visto contrapposte diverse visioni sulla gestione dei soccorsi nel Mediterraneo e sul rispetto delle norme di sicurezza navale.

Infrastrutture e visioni di un futuro prossimo

Mentre la cronaca batteva i suoi colpi, il territorio ha continuato a costruire. Il cantiere dell’autostrada Ragusa-Catania è rimasto l’osservato speciale: il ritrovamento di antiche tombe ha imposto una revisione del tracciato, trasformando un intoppo burocratico in una scoperta archeologica di valore. Il mare è diventato il nuovo volano dello sviluppo grazie all’inaugurazione del catamarano Ragusa Xpress a Marina di Ragusa e all’approdo dei primi crocieristi su una grande nave a Pozzallo, segnali inequivocabili di un’isola che vuole accorciare le distanze con il resto d’Europa.

L’investimento del gruppo Mangia’s su Kamarina e la nascita di nuovi resort luxury hanno confermato che il brand “Ragusa” è ormai una calamita per il turismo internazionale di fascia alta. Anche la quotidianità commerciale è cambiata, con l’arrivo di colossi come McDonald’s sul porto e l’espansione del Gruppo Arena, le iniziative sociali di Despar, Coop, Il Centesimo, segnali di un’economia che, nonostante le difficoltà, prova a correre.

Destini incrociati e speranze per il domani

In questo mosaico di eventi, non sono mancati i frammenti di pura meraviglia. La storia di Simona e Samuel, sposi dopo un messaggio in bottiglia ritrovato per caso, ha regalato un raggio di luce in un anno difficile. Abbiamo ammirato il coraggio di Federico Ottaviano, ritrovato miracolosamente vivo in mare, e l’ingegno del “piccolo Einstein” del Liceo Fermi, arrivato alle nazionali di scienze. Dalla Ferrari che vede correre un figlio di Chiaramonte alla fiamma olimpica che ha illuminato le strade della città, il 2025 ci ha ricordato che il talento ibleo non ha confini.

Verso il 2026

Ci lasciamo alle spalle un anno di contrasti violenti, di cantieri aperti e di lutti difficili da elaborare. Ma è proprio in questa complessità che risiede la forza del territorio ibleo: una terra che cade, si interroga e trova sempre la forza di costruire un futuro più sicuro e giusto.

L’augurio della redazione di Ragusaoggi.it per il 2026 è che le strade tornino a essere solo vie di collegamento e non di addio, che lo sviluppo porti dignità e che la cronaca possa raccontare più spesso storie di messaggi in bottiglia e meno di solitudini dimenticate. Buon anno, Ragusa.

Ha collaborato Giada Drocker. L’immagine che accompagna questo articolo è generata mediante AI.

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Wed, 31 Dec 2025 18:00:04 +0000

meteo

Meteo Capodanno ed Epifania 2026: freddo, gelate e poi piogge e neve anche a bassa quota

L’inizio del 2026 si preannuncia tutt’altro che stabile per il Sud Italia. Dopo una notte di San Silvestro caratterizzata da temperature rigide e gelate diffuse, anche le regioni meridionali dovranno fare i conti con un susseguirsi di fasi fredde, piogge e possibili episodi di neve, in particolare in vista dell’Epifania. A delineare il quadro è Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com, che parla di un avvio d’anno segnato da repentini cambiamenti atmosferici.

Notte di San Silvestro fredda anche al Sud, minime sottozero nelle aree interne

Secondo le previsioni, l’aria fredda già presente sull’Italia farà sentire i suoi effetti in modo deciso anche al Sud nella notte di San Silvestro e nelle prime ore di Capodanno. Le temperature minime scenderanno sotto lo zero nelle aree interne peninsulari, con gelate che interesseranno vallate e pianure lontane dalle coste. Un freddo inusuale per molte località meridionali, che accompagnerà il passaggio al nuovo anno.

Le temperature massime di Capodanno resteranno contenute, oscillando tra gli 8 e i 14°C, con valori più bassi nelle zone interne e collinari. Un clima pienamente invernale che farà da preludio a un successivo cambiamento del tempo.

Capodanno con nubi e prime piogge sulle regioni meridionali

Proprio nel corso della giornata di Capodanno, il Sud sarà interessato dall’arrivo di correnti più miti e umide di Libeccio, responsabili di un progressivo aumento della nuvolosità. Le prime piogge potranno coinvolgere alcuni settori del basso Tirreno e della Sicilia meridionale, mentre sull’Appennino meridionale non si escludono nevicate a partire dai 900/1100 metri.

Questa fase segnerà una temporanea attenuazione del freddo, senza però riportare condizioni pienamente stabili. Il tempo resterà variabile, con alternanza di schiarite e rovesci.

Weekend instabile al Sud, clima più mite ma ancora perturbato

Nel primo weekend del 2026, il Sud Italia sarà ancora coinvolto da un contesto meteorologico instabile. Le correnti meridionali e sudoccidentali manterranno condizioni a tratti perturbate, soprattutto sui versanti tirrenici e sulla Sicilia, con piogge intermittenti e locali temporali.

Le temperature subiranno un temporaneo rialzo, con massime che potranno spingersi fino a 15-18°C, soprattutto nelle zone costiere e pianeggianti. Un clima più mite che però non durerà a lungo.

Verso l’Epifania nuovo calo termico e rischio neve anche a bassa quota

Lo scenario più interessante, e potenzialmente più critico, riguarda la fase successiva. In vista dell’Epifania, una circolazione depressionaria di origine artica potrebbe raggiungere il Mediterraneo, determinando un nuovo e deciso calo delle temperature anche al Sud.

In questa fase, il tempo potrebbe tornare perturbato con piogge diffuse e la possibilità di nevicate a quote collinari e localmente a bassa quota, in particolare sui settori adriatici meridionali e sulle aree interne appenniniche. Episodi nevosi non sono esclusi nemmeno sui rilievi della Calabria, della Basilicata e della Sicilia, soprattutto nelle zone lontane dal mare..

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Wed, 31 Dec 2025 14:06:32 +0000

Apertura

Scomparso a Modica Roberto Di Rosa, 50 anni: i parenti preoccupati hanno allertato i Carabinieri

È stata formalmente segnalata ai Carabinieri la scomparsa di Roberto Di Rosa, 50 anni, residente a Modica. Le forze dell’ordine hanno immediatamente attivato le procedure di rito e sono in stato di allerta, coordinando le verifiche sul territorio e raccogliendo eventuali segnalazioni utili.

Secondo quanto comunicato, l’uomo è stato visto l’ultima volta nella notte tra il 29 e il 30 dicembre, intorno alla mezzanotte. Da quel momento si sono perse le sue tracce. La segnalazione è stata diffusa anche attraverso i canali del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi ODV, che sta collaborando con le autorità competenti.

Roberto Di Rosa è alto circa 1 metro e 78, pesa 75 chili, ha capelli corti brizzolati e occhi neri. Presenta una cicatrice visibile sulla fronte e una cicatrice da taglio su un polso. Al momento della scomparsa non è noto l’abbigliamento indossato.

Le ricerche si stanno concentrando non solo su Modica, ma anche nei comuni limitrofi e lungo la fascia costiera della provincia di Ragusa, da Scicli a Donnalucata, Pozzallo, Ispica, Vittoria, fino alle aree di maggiore afflusso e transito.

Le autorità invitano chiunque abbia visto l’uomo o disponga di informazioni utili a contattare immediatamente il 112 oppure il numero dedicato 388 189 4493. Anche il più piccolo dettaglio potrebbe rivelarsi fondamentale per il buon esito delle ricerche.

I Carabinieri che rinnovano l’appello alla massima collaborazione da parte della cittadinanza, sarebbero già in possesso di elementi tali da ritenere che l’uomo possa non essersi allontanato molto ed essere ritrovato presto.

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Wed, 31 Dec 2025 14:00:13 +0000

Attualità

Sulle tracce del Montalbano televisivo: anche Mariolina Camilleri e grandi giornalisti a Scicli

Fine anno all’insegna del turismo e della cultura a Scicli, che in questi giorni registra una forte presenza di visitatori attratti dal suo patrimonio artistico e dal fascino dei luoghi resi celebri dalla fiction televisiva.
Questa mattina la cooperativa Agire, che gestisce i siti culturali del Comune di Scicli, ha accolto al Commissariato di Montalbano – celebre set cinematografico e simbolo del cineturismo siciliano – Mariolina Camilleri, primogenita dello scrittore Andrea Camilleri, insieme ai giornalisti Alessandra Sardoni, volto noto dell’informazione televisiva, e Maurizio Mannoni, storico conduttore del Tg3.
La visita si è svolta in un clima informale e cordiale. Gli ospiti, in vacanza nel territorio con familiari e amici, hanno potuto immergersi nei luoghi che hanno dato vita sullo schermo alle storie del commissario più amato della televisione italiana, contribuendo ancora una volta a rafforzare il legame tra Scicli, l’opera di Andrea Camilleri e l’immaginario collettivo legato alla serie.
Il Commissariato di Montalbano continua così a confermarsi una delle mete più visitate della città, capace di attirare non solo turisti italiani e stranieri, ma anche personalità del mondo della cultura e del giornalismo, soprattutto in un periodo dell’anno tradizionalmente dedicato alle vacanze e alla scoperta del territorio.

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Wed, 31 Dec 2025 14:29:31 +0000

A NEWSLETTER

Dal più piccolo di 3 anni ai veterani del mare: tutti in acqua a Marina di Modica per salutare l’anno che va via. VIDEO

Grande successo per il tradizionale bagno di fine anno a Marina di Modica, che questa mattina ha visto oltre 100 partecipanti di tutte le età sfidare il freddo per salutare il 2025 e augurare un felice 2026 con un tuffo collettivo nelle acque del Mediterraneo. Tra i bagnanti c’erano anche bambini di appena 3 anni, accompagnati da famiglie e amici, a testimonianza dell’entusiasmo e della partecipazione multigenerazionale che caratterizzano ormai questa iniziativa.

L’evento, che si è svolto sotto un cielo limpido e con il mare invitante nonostante le temperature invernali, è diventato negli anni una vera e propria tradizione per la comunità locale: un modo simbolico e gioioso per chiudere l’anno che va via e dare il benvenuto a quello nuovo con energia, spirito di condivisione e un pizzico di ardimento. La scena dei partecipanti immersi nell’acqua, tra risate e applausi di chi assisteva dalla spiaggia, ha catturato l’attenzione di residenti e turisti, creando un’atmosfera di festa e allegria.

Non è un caso che questa pratica, diffusa in molte località italiane come gesto di buon auspicio all’arrivo del nuovo anno, trovi qui una cornice così sentita: il bagno di fine anno non è soltanto una sfida al freddo, ma un’occasione di incontro, appartenenza e leggerezza. La partecipazione di famiglie, giovani e bambini ha sottolineato come questa tradizione sia capace di unire generazioni diverse intorno a un evento di forte valore simbolico. Ragusa Oggi

Già domani mattina un’altra ondata di “temerari†è attesa a Marina di Ragusa, dove anche per il 1° gennaio è in programma il tradizionale Tuffo di Capodanno per salutare l’arrivo del 2026 con un gesto collettivo di gioia e speranza. Ha collaborato Cinzia Vernuccio

GUARDA I VIDEO tratti da Facebook

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Wed, 31 Dec 2025 12:25:57 +0000

Necrologi

Necrologi: Maria Fede

Necrologi: Maria Fede

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Wed, 31 Dec 2025 12:20:32 +0000

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Ordinanze anti-botti in provincia: stop ai petardi per la sicurezza delle persone, il benessere animale e la tutela del patrimonio artistico

Con l’avvicinarsi del Capodanno, i Comuni della provincia di Ragusa hanno deciso di adottare misure straordinarie per garantire la sicurezza di cittadini e animali. La tradizionale esplosione di petardi e fuochi d’artificio, pur rientrando nelle consuetudini festose, negli ultimi anni ha causato incidenti, stress per gli animali e danni al patrimonio artistico e urbano. Per questo motivo, quasi tutti i comuni della provincia hanno emanato ordinanze anti-botti, alcune già in vigore, altre in fase di valutazione.

A Modica, il divieto di utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici sarà valido il 31 dicembre 2025 e il 1 gennaio 2026, mentre a Scicli la stessa misura sarà applicata dal 31 dicembre alla mezzanotte del 1 gennaio. Pozzallo ha scelto di estendere il divieto per tutto il territorio comunale dal 20 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, mentre a Vittoria e Scoglitti il divieto riguarderà petardi, botti, artifici pirotecnici e persino spray al peperoncino, dall’entrata in vigore dell’ordinanza del 29 dicembre fino al 6 gennaio 2026. Ordinanza simile emessa anche per Santa Croce Camerina.

Comiso ha adottato un provvedimento ancora più articolato: dal 21 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026, chiunque detenga materiale pirotecnico senza licenza non potrà accenderlo, né nei luoghi pubblici, né in quelli privati da cui possano derivare rischi per la pubblica incolumità. Chi trasgredisce sarà soggetto a sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, con il sequestro e la successiva confisca del materiale pirotecnico, senza escludere ulteriori responsabilità penali.

A Ragusa due ordinanze

A Ragusa, le due ordinanze emesse mirano non solo a limitare l’uso dei fuochi d’artificio, ma anche a ridurre i rischi derivanti dal consumo e dall’abbandono di bottiglie e lattine nelle piazze del centro urbano. In vista delle festività di Capodanno, l’Amministrazione Comunale di Ragusa ha adottato misure straordinarie per garantire la sicurezza dei cittadini, la tutela dei soggetti fragili e il benessere degli animali. Due specifiche ordinanze sindacali disciplinano l’uso di fuochi d’artificio e di contenitori potenzialmente pericolosi, definendo limiti precisi e sanzioni per chi non rispetta le regole.

Il primo provvedimento riguarda il divieto assoluto di accensione, lancio e sparo di petardi, botti e fuochi d’artificio. L’ordinanza sarà valida dalle ore 18:00 del 31 dicembre 2025 fino alle 02:00 del 1° gennaio 2026 e interessa tutte le piazze comunali, tra cui Piazza Libertà, Piazza San Giovanni, Piazza Duomo e Piazza Pola, oltre agli spazi pubblici e alle aree del centro urbano soggette ad assembramenti di persone. L’obiettivo principale è prevenire incidenti, proteggere anziani, bambini e persone fragili, e ridurre lo stress acustico che può gravemente colpire animali domestici e randagi.

Il secondo provvedimento riguarda le restrizioni su vetro e metallo. Per evitare rischi legati all’abbandono di oggetti contundenti e per tutelare il decoro urbano durante gli eventi pubblici, è vietata la detenzione e il consumo di alimenti e bevande in contenitori di vetro o metallo. Il divieto sarà valido dalle ore 18:00 del 31 dicembre 2025 fino al termine delle manifestazioni, previsto indicativamente per le 03:30 del 1° gennaio 2026, e riguarda specificamente Piazza San Giovanni a Ragusa Superiore, Piazza Pola a Ragusa Ibla e le strade limitrofe. L’ordinanza fa eccezione per le consumazioni effettuate all’interno dei locali autorizzati o nelle loro pertinenze esterne.

Queste misure rientrano cercano di garantire un Capodanno sicuro, ordinato e rispettoso del benessere di tutti, cittadini e animali inclusi.

Nessuna ordinanza, invece, è stata emessa a Chiaramonte Gulfi e a Monterosso Almo.

Il messaggio dei sindaci è chiaro: la sicurezza viene prima della tradizione. Limitare i botti e gli artifici pirotecnici significa prevenire incidenti, salvaguardare la tranquillità dei residenti e tutelare il benessere degli animali, garantendo così un Capodanno più sereno e responsabile per tutta la provincia di Ragusa.

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Wed, 31 Dec 2025 12:16:07 +0000

Attualità

Caro-prezzi e disservizi: il 2025 bocciato dal Codacons: “Da dimenticare per i consumatori italianiâ€

Il 2025 va in archivio come uno degli anni più difficili per i consumatori italiani. Un periodo segnato da rincari continui, servizi inefficienti e un quadro normativo instabile che ha messo a dura prova milioni di famiglie, già colpite dal calo del potere d’acquisto e dalla stagnazione dei redditi.

A tracciare un bilancio fortemente negativo è il Codacons, che parla senza mezzi termini di uno “scenario sconfortante†per i cittadini.

Un anno iniziato all’insegna dei rincari

L’anno si è aperto con l’aumento dei prezzi dei carburanti e con rincari simbolici ma significativi, come quelli di cioccolato e dolci della Befana, seguiti da un caro-prezzi generalizzato. Rincari che hanno trovato terreno fertile in un contesto già compromesso: gli aumenti degli anni precedenti non sono mai stati recuperati e la produzione industriale ha mostrato segnali di crisi.

Nei primi mesi del 2025 si è aggiunto il caos del trasporto ferroviario, tra ritardi e cancellazioni, mentre il gas ha toccato livelli massimi da anni. A tutto questo si sono sommati nuovi aumenti legati alle festività.

Sanità, turismo e spese obbligate sotto pressione

In primavera sono esplose le polemiche sul televoto di alcuni programmi televisivi di grande richiamo, mentre i dati di marzo hanno certificato un fatto allarmante: gli italiani hanno tagliato le spese sanitarie, rinunciando in molti casi a cure e prevenzione.

Nello stesso periodo si sono moltiplicate le critiche sull’opacità della tassa di soggiorno, sul salasso dei ponti primaverili e sulle speculazioni legate a eventi di grande visibilità mediatica.

Con l’arrivo dell’estate, la situazione non è migliorata. Anzi. Prezzi alle stelle per trasporti e strutture ricettive, il caso irrisolto degli stabilimenti balneari, i centri estivi per bambini sempre più costosi e il fenomeno dei concerti con presunti sold-out hanno alimentato polemiche e proteste.

RC Auto, scuola e bonus nel caos

Tra fine estate e autunno sono arrivati nuovi colpi per i bilanci familiari: aumenti dell’RC Auto, il salasso legato alla scuola e un vero e proprio far west nel mondo degli influencer, spesso al centro di segnalazioni per pratiche poco trasparenti.

A chiudere l’anno, il caos sui bonus per le auto elettriche, il peggioramento dei dati sulla povertà e la conferma del canone Rai, rimasto invariato nonostante le promesse di revisione.

Le criticità strutturali mai risolte

Sul fondo restano problemi cronici che continuano a pesare sui cittadini: dazi, telemarketing selvaggio, caos autovelox, indagini Antitrust, le emergenze del sistema carcerario, alcune scelte controverse dell’Unione Europea e gli scandali negli appalti della sanità.

“Il 2025 ha rappresentato per i cittadini un concentrato di misure e situazioni sfavorevoli, che hanno progressivamente eroso il potere d’acquisto e alimentato un clima di incertezza permanente – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons –. Senza interventi strutturali, controlli efficaci e una reale tutela dei consumatori, il rischio concreto è che anche il 2026 si apra all’insegna delle stesse difficoltà e delle stesse disuguaglianzeâ€.

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Wed, 31 Dec 2025 11:31:56 +0000

Le notizie di tipo regionale e locale

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