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#News #Ragusa
AttualitÃ
Contro l’oblio e l’odio: il Kiwanis ricorda la Shoah con i giovani di Modica
Il Giorno della Memoria assume per il Kiwanis un valore profondo e identitario: dalle macerie morali e materiali della Shoah e delle tragedie che hanno segnato l’Europa del Novecento nasce infatti una nuova coscienza civile, fondata sui principi di democrazia, libertà e tutela dei diritti umani.
Proprio su questi valori si concentrerà l’incontro dal titolo “La memoria scritta della Shoahâ€, in programma domani alle ore 11.30 nell’aula magna del Liceo Scientifico dell’I.I.S. “G. Galilei – T. Campailla†di Modica, rivolto alle studentesse e agli studenti dell’istituto.
L’iniziativa intende offrire ai giovani un momento di riflessione critica e consapevole, andando oltre la semplice commemorazione per interrogarsi sul significato attuale della memoria storica e sulla responsabilità delle nuove generazioni nel custodirla.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del dirigente scolastico, prof. Steve Mike Rosario Palumbo Piccionello, della presidente del Kiwanis Club di Modica, prof.ssa Pina Angelico, e del Luogotenente Kiwanis del Distretto Italia–San Marino, Divisione 3 Sicilia Sud-Est, dott. Antonio Davì.
Relatore dell’incontro sarà il prof. Piergiorgio Barone, pedagogista e scrittore, che attraverso l’ausilio di slide e materiali didattici guiderà gli studenti in un percorso di lettura e interpretazione della Shoah, mettendo in relazione la memoria scritta con le grandi questioni del presente, dall’educazione civica al contrasto dell’odio e delle discriminazioni.
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Gaetano Mauro lascia Forza Italia e torna al Gruppo Misto
RAGUSA – Gaetano Mauro lascia Forza Italia e annuncia il suo passaggio, o meglio ritorno, al Gruppo Misto, dichiarandosi consigliere comunale indipendente. Una scelta che definisce di “dignità politicaâ€, maturata – spiega – davanti all’impossibilità di continuare a condividere una linea che ha rinunciato alla trasparenza amministrativa in nome del sostegno al sindaco Peppe Cassì, in particolare sulla gestione di Iblea Acque.
Una rottura netta, accompagnata da accuse precise e da una presa di posizione che Mauro rivendica come atto di coerenza verso i cittadini che lo hanno eletto.
Nel mirino del consigliere c’è soprattutto la difesa del sindaco Cassì rispetto alla sua permanenza alla presidenza del Comitato sul controllo analogo della società idrica.
“Siamo di fronte a un paradosso giuridico e politico – afferma Mauro –: il sindaco si trincera dietro un regolamento interno per non lasciare la poltrona di controllo, mentre la società che dovrebbe vigilare ignora leggi dello Stato e principi basilari di buona amministrazione. È un’offesa all’intelligenza dei cittadini.â€
Secondo Mauro, il regolamento aziendale viene usato come uno scudo formale proprio mentre il sistema di controllo ha mostrato tutte le sue falle.
“Non si può invocare il rispetto sacrale di un cavillo burocratico mentre emergono criticità contabili gravissime. Il controllo analogo ha fallito su tutta la linea.â€
Il consigliere entra poi nel dettaglio dei dati emersi dalle ultime risultanze contabili.
“Non parliamo solo di oltre 30 milioni di euro di debiti, ma di una gestione opaca delle risorse pubbliche. Mi riferisco, in particolare, ai più di 300 mila euro riconosciuti illegittimamente al precedente Amministratore Unico, una vicenda che configura un possibile danno erariale.â€
Una situazione che, secondo Mauro, ricade direttamente sui cittadini.
“Mentre si sperpera denaro pubblico, ai ragusani vengono chiesti sacrifici economici sempre maggiori per un servizio idrico spesso inefficiente. È una gestione che definire da ‘Repubblica delle banane’ non è un’esagerazione, ma una fotografia amara della realtà .â€
La scelta di lasciare Forza Italia nasce anche da una profonda divergenza politica interna. Anche da quando lo stesso sindaco Cassì è entrato, dopo Mauro, nello stesso partito.
“Quando sono entrato in Forza Italia – spiega Mauro – il partito condivideva le mie critiche sull’operato del sindaco Cassì e sulla gestione di Iblea Acque. Oggi, per evidenti convenienze elettorali, quella posizione è stata ribaltata.â€
Netta anche la presa di distanza dalle dichiarazioni del coordinatore Giancarlo Cugnata.
“Non è coerente affermare di condividere la mia azione ispettiva e allo stesso tempo definire ‘buona’ la gestione di Cassì. La politica non è un mercato dove si barattano le idee in cambio di posizionamenti di potere.â€
Nonostante l’uscita dal partito, Mauro rivendica con forza la propria identità politica.
“Resto un uomo di centrodestra, fedele ai valori in cui credo e grato alle tante amicizie costruite nel tempo. Ma le battaglie per la legalità e per il rispetto delle istituzioni vengono prima di ogni appartenenza.â€
Da qui la decisione di proseguire il mandato da indipendente.
“Esco dal gruppo per poter continuare a guardare negli occhi i miei elettori. Lo faccio da uomo libero, senza vincoli e senza compromessi.â€
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Apertura
È morto Pinuccio La Rosa: la ristorazione e il turismo siciliano perdono un visionario
La provincia di Ragusa perde uno dei suoi protagonisti più autorevoli nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità . Si è spento Pinuccio La Rosa, imprenditore visionario e punto di riferimento per il turismo di qualità .
L’area iblea perde oggi uno dei suoi figli più illustri, un uomo che non si è limitato a fare impresa, ma ha letteralmente disegnato l’identità dell’accoglienza di lusso nel Sud-Est della Sicilia. Pinuccio La Rosa, è stato anima e motore, insieme al fratello Antonio, della celebre Locanda Don Serafino.
Pinuccio era un uomo di larghe vedute, capace di guardare oltre l’orizzonte quando ancora il turismo nel ragusano era un diamante grezzo. Tutto era iniziato dal solco tracciato dal padre Serafino con il Lido Azzurro, il primo stabilimento balneare nato a Marina di Ragusa. Da quella base solida, Pinuccio aveva saputo costruire un impero della qualità : la Locanda Don Serafino a Ragusa Ibla, che con il talento dello chef Vincenzo Candiano ha ottenuto la prestigiosa Stella Michelin, diventando meta di gourmet da tutta Italia e oltre.
Non si era fermato alla ristorazione. La Locanda era diventata un hotel di charme incastonato nella roccia di Ibla, e di recente Pinuccio e il fratello avevano completato la propria visione con la creazione di ville di lusso, elevando ulteriormente l’offerta ricettiva del territorio.
Conosciuto e stimato in tutta Italia, Pinuccio La Rosa è stato una figura centrale in Federalberghi e Confcommercio, dove la sua voce autorevole fungeva da guida. Era un uomo pronto alla battuta, dotato di un’ironia sottile insieme al suo immancabile sigaro e di un’intelligenza vivace. Amava visceralmente la sua terra, e proprio per questo sapeva essere critico: non risparmiava osservazioni puntuali su ciò che ancora restava da fare per rendere la Sicilia una destinazione davvero competitiva.
Sua l’intuizione di “Marina Gourmet”, la manifestazione ideata insieme ad altri chef del litorale per celebrare le eccellenze gastronomiche. Nonostante l’ictus che lo aveva colpito quasi due anni fa, costringendolo a lunghi ricoveri e a una faticosa riabilitazione, Pinuccio aveva voluto essere presente all’ultima edizione della kermesse, testimoniando ancora una volta la sua tempra e il suo attaccamento al lavoro.
Dopo un periodo di apparente miglioramento, le condizioni sono precipitate nell’ultimo fine settimana, portando alla crisi irreversibile di questo lunedì. Con la sua scomparsa, il settore della ristorazione perde un punto di riferimento, ma resta l’eredità di un modello imprenditoriale fatto di eleganza, rigore e calore umano.
Pinuccio La Rosa lascia un vuoto profondo nei familiari, nei collaboratori che lo consideravano un mentore e in tutti coloro che, sedendosi ai suoi tavoli, hanno respirato l’essenza della Sicilia più autentica e colta. Le condoglianze al fratello, ai familiari e agli amici dalla redazione di Ragusaoggi.it
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Apertura
Donnalucata: operaio cade dal tetto, elisoccorso. E’ in prognosi riservata a Catania
Momenti di forte apprensione questa mattina a Donnalucata, dove un operaio di 35 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto dal tetto di copertura di un capannone adibito al confezionamento ortofrutta. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di una caduta per sprofondamento. L’uomo, cadendo, ha compiuto un volo di circa cinque metri.
L’uomo stava lavorando sul tetto dell’edificio quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato al suolo. L’impatto è stato particolarmente violento e ha reso necessario l’immediato intervento dei soccorsi.
Sul posto sono giunti i sanitari del 118, che dopo una prima valutazione hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il 35enne è stato trasferito d’urgenza in elicottero presso l’ospedale Cannizzaro di Catania, dove si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata.
Le condizioni dell’operaio sono considerate serie. Restano ancora da chiarire i contorni dell’incidente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Donnalucata e della Compagnia di Modica. Sul posto anche gli uomini dello Spresal per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.
Ha collaborato Pinella Drago.
NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO
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Necrologi
Necrologi: Angelo Giovanni Fronte
Necrologi: Angelo Giovanni Fronte
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Apertura
Rinviati i lavori sul ponte Guerrieri e il viadotto Irminio: prima il confronto tra Anas e Comune di Modica
I lavori sui viadotti Guerrieri e Irminio, in programma da questa mattina e fino al 30 aprile, sono stati rinviati. L’avvio dei cantieri è stato infatti posticipato in attesa di un confronto tra Anas e l’Amministrazione comunale di Modica, ritenuto necessario per valutare nel dettaglio modalità e tempistiche degli interventi.
Questa mattina, intanto, diversi cittadini hanno espresso perplessità e preoccupazioni, soprattutto in relazione ai pesanti disagi che i lavori potrebbero causare alla circolazione. I viadotti interessati rappresentano infatti snodi fondamentali per il traffico tra Modica e Ragusa, percorsi quotidianamente da pendolari, studenti e mezzi commerciali.
Le richieste rivolte all’Amministrazione comunale puntano soprattutto a ottenere rassicurazioni chiare su come verrà gestita la viabilità durante i lavori. In risposta, il sindaco ha assicurato che gli interventi sui due viadotti non saranno eseguiti contemporaneamente, proprio per evitare il blocco totale dei collegamenti e ridurre al minimo l’impatto sul traffico.
Al momento non è stata comunicata una nuova data di avvio dei cantieri. I disagi per gli automobilisti, dunque, sono rimandati, nella speranza che dal confronto con Anas possano emergere soluzioni organizzative alternative, capaci di limitare code e rallentamenti lungo una delle direttrici più importanti del territorio.
Si attendono ora comunicazioni ufficiali che chiariscano il cronoprogramma degli interventi e le misure che verranno adottate per garantire la mobilità tra Modica e Ragusa durante l’esecuzione dei lavori.
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Cronaca
Buco nel muro, ma si attiva l’antifurto: colpo fallito in un supermercato a Vittoria
Un tentativo di furto in piena notte è stato sventato grazie all’efficace intervento delle Guardie Giurate di un noto istituto di sicurezza di Vittoria. Intorno alle ore 2:00, l’antifurto della filiale di una nota catena di supermercati ha segnalato un’intrusione, attivando immediatamente il protocollo di sicurezza.
Le autopattuglie sono arrivate sul posto in pochi minuti e, durante il controllo interno, hanno scoperto un buco di notevoli dimensioni sul muro posteriore della struttura, che confinava con un terreno incolto. I malviventi avevano già iniziato a rovistare, ma l’ufficio colpito conteneva solo documenti, rendendo vano il tentativo di furto.
L’arrivo dei vigilantes ha mandato a monte l’impresa dei ladri, che hanno dovuto rinunciare al bottino. Sul posto sono giunti poco dopo anche i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Vittoria, per acquisire le immagini dell’impianto di videosorveglianza e avviare le indagini del caso.
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AttualitÃ
Fornace Penna, la storia di un incendio doloso e il rinascimento del sito storico. Correva l’anno 1924
All’epoca era proprietà privata, oggi è patrimonio della Regione siciliana che l’ha acquisita e che ne sta curando, con l’azione e la supervisione della Soprintendenza ai beni culturali di Ragusa, i primi interventi di consolidamento, sistemazione e bonifica per renderla fruibile alle prime visite al suo interno. La Fornace Penna venne distrutta da un incendio di matrice dolosa proprio il 26 gennaio di quel 1924. Era un’epoca in cui l’imprenditoria era ai massimi livelli con esportazioni di laterizi di diverse specie non solo in Sicilia ma anche a Malta ed in Libia. Lo stabilimento era dotato di un forno del tipo Hoffmann con sedici camere disposte ad anello lunghe cinque metri e larghe tre e mezzo ciascuna. Il tiraggio forzato veniva esercitato da una ciminiera alta 41 metri e lo stabilimento era lungo 86 metri. Nella parte est (lunga 32 e larga 25 metri) era destinata al macchinario. La sala macchine ospitava due polverizzatori a martello, un’impastatrice ad eliche grandi, rifornita da elevatori a tazze, due laminatori con filiere per la produzione di gallette, laterizi forzati e tegole curve o coppi, una pressa a revolver per la produzione di tegole alla marsigliese, una pressa per la produzione di tegole di colmo. Esisteva pure un piccolo vano per la fabbricazione di stampi, tegole marsigliesi e rulli di scorrimento per i carrelli delle filiere. Questa era la Fornace Penna: un punto di riferimento per la commercializzazione e l’esportazione dei materiali prodotti grazie al fondale sufficientemente profondo da consentire l’attracco delle navi, alla presenza della ferrovia poco distante dalla costa, alla vicina cava di argilla, a circa 200 metri, per la materia prima, alla disponibilità di abbondante acqua da una sorgente carsica locale. Si lavorava dalla sei del mattino sino all’imbrunire, da maggio a settembre; con le prime piogge la Fornace Penna veniva chiusa. Tutto questo venne distrutto in una notte quando mani ignote decisero di troncare questa fiorente attività artigianale e l’altrettanta fiorente attività di esportazione; basti pensare che Tripoli venne ricostruita con i laterizie provenienti dalla Fornace Penna. Era il 26 gennaio del 1924.
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AttualitÃ
Intelligenza artificiale e scuola inclusiva: l’esperienza internazionale dei docenti di Scicli
L’istituto comprensivo “Giovanni Dantoni†di Scicli al passo con i tempi, al passo con la formazione, al passo con le nuove offerte formative utili a trasmettere nozioni, insegnamenti ed esperienze. Per la dirigente scolastica Maria Gabriella La Marca la formazione d’eccellenza è importante se, in particolare, apre ad esperienze internazionali. Con “Erasmus +†un team di docenti della scuola primaria ha seguito, nelle settimane scorse, un corso di formazione dedicato all’intelligenza artificiale sul tema “Inclusive Teaching with AIâ€. Un percorso tecnico e pedagogico con attività laboratoriali e confronto con altri colleghi di altri Paesi europei. “Sono stati offerti strumenti concreti per comprendere come l’IA possa diventare un alleato nella progettazione e nella personalizzazione degli apprendimenti. Non si tratta di ‘delegare’ alla tecnologia – spiegano i docenti reduci dall’esperienza – ma di imparare a usarla per moltiplicare le possibilità : adattare materiali, semplificare testi, creare attività diversificate, sostenere chi ha tempi e bisogni educativi diversi. L’intelligenza artificiale non sostituirà mai il rapporto umano tra docente e discente, ma è uno strumento straordinario per garantire che nessuno resti indietroâ€. Focus di tutto il corso è stato il coniugare insegnamento ed inclusione: come progettare lezioni che tengano insieme livelli differenti, stili di apprendimento e barriere linguistiche o cognitive. “Ci siamo sentiti parte di una comunità educativa più ampia – dicono ancora i docenti – e questo dà energia nella piena coscienza che non si è soli davanti al cambiamento- Un ringraziamento alla preside La Marca per questa preziosa opportunità di crescita professionale, da lei fortemente voluta e sostenuta, siamo una scuola che non teme le novità , ma le studia; che non rincorre la tecnologia, ma la governa; che sceglie di aggiornarsi non per moda, ma per offrire ai bambini strumenti più efficaci, equi e vicini ai loro bisogni per una scuola aperta, capace di formarsi, mettersi in discussione e costruire pontiâ€.
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AttualitÃ
San Sebastiano Patrono della Polizia Municipale: celebrazione a Ragusa
Si è svolta oggi, presso la cattedrale di San Giovanni, la celebrazione in onore di San Sebastiano, patrono della polizia municipale, rinviata a causa del maltempo nei giorni scorsi. La cerimonia ha visto la partecipazione di quasi tutti i rappresentanti dei corpi di polizia municipale della provincia di Ragusa, sottolineando l’importanza della figura del patrono e il ruolo fondamentale dei vigili urbani sul territorio.
La funzione è stata officiata da Mons. Giuseppe La Placa, mentre Padre Giuseppe Ramondazzo è stato ufficialmente nominato padre spirituale dei vigili urbani, assumendo un ruolo di riferimento morale e spirituale per tutto il corpo.
La cerimonia ha incluso momenti di preghiera e riflessione, durante i quali è stato sottolineato il senso del servizio pubblico e della dedizione al bene comune. I rappresentanti dei corpi di polizia municipale provenienti da tutta la provincia hanno condiviso un momento di coesione e di riconoscimento reciproco, rafforzando il legame tra le diverse realtà territoriali.
Foto: Salvo Bracchitta
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