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Il lungo viaggio delle anatre marmorizzate arrivate dalla Spagna nel pantano Longarini

Sono loro che alimentano il numero di questa specie che trova il loro habitat naturale nella zona umida dei pantani della Sicilia sud-orientale ricadenti nei territori a confine fra le province di Ragusa e Siracusa lungo l’asse costiero ad alcune centinaia di metri dal mare. L’annuncio dell’arrivo di un gruppo di venti “Anatre marmorizzate†è stato dato da Paolo Galasso biologo che cura la vita della Fondazione Stiftung Pro Artenvielfalt (Fondazione Pro-Biodiversità). “Anche l’ultimo gruppo di venti Anatre marmorizzate, la specie Marmaronetta angustirostris, parte del progetto Life PSSO “MARBLED DUCK”, è stato rilasciato con successo nel pantano Longarini dopo un lungo viaggio dalla Spagna ed una fase di acclimatazione durata una settimana – è il commento all’evento naturale di Paolo Galasso – la nostra speranza è che anche questi individui formino nuove coppie nidificanti entro la fine della stagione riproduttiva, contribuendo ad aumentare l’unica popolazione regolarmente presente attualmente in Italia, proprio nei Pantani della Sicilia Sud-orientale. Buona fortuna piccole amiche!â€.

La Fondazione Stiftung Pro Artenvielfalt (Fondazione Pro-Biodiversità) è stata autorizzata dalla Regione Sicilia a mettere in atto misure di conservazione per le Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e per le Zone di Protezione Speciale (ZPS) in ragione del piano di gestione “Pantani della Sicilia sud orientale†finalizzato a produrre un aumento nell’estensione di alcuni habitat, una loro migliore differenziazione e un aumento della possibilità di utilizzo degli stessi da parte delle specie in maniera da favorire la presenza in loco di determinate specie avifaunistiche che rivestono un forte interesse conservazionistico a livello comunitario. Naturalmente ogni beneficio della riqualificazione che ne deriva si estende anche ad altre specie e comporta anche una riduzione del grado di frammentazione dell’area umida dei pantani.

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Thu, 12 Mar 2026 10:46:22 +0000

Cronaca

Enrica Bonaccorti si è spenta a 76 anni: lutto nel mondo della televisione

Enrica Bonaccorti si è spenta all’età di 76 anni, dopo aver combattuto contro un tumore al pancreas diagnosticatole meno di due anni fa. La notizia è stata diffusa dal direttore del Tg5, Clemente Mimun, attraverso X.

Nata a Savona il 18 novembre 1949, Bonaccorti ha attraversato il mondo dello spettacolo passando dal teatro, dal cinema e dalla radio fino a trovare la consacrazione televisiva. Tra gli anni ’80 e ’90 è stata volto di programmi amatissimi dal pubblico come “Non è la Raiâ€, “Pronto, chi gioca?†e “Italia Seraâ€, entrando nelle case degli italiani con naturalezza e competenza.

Il suo esordio sul piccolo schermo risale al 1978, con la conduzione de “Il sesso forte†per la Rai, un gioco a premi capace di intercettare con ironia e intelligenza il clima di trasformazione sociale dell’Italia dell’epoca. La carriera di Bonaccorti racconta in parallelo l’evoluzione della televisione italiana: dal servizio pubblico agli anni d’oro dell’intrattenimento generalista fino alle nuove piattaforme del nuovo millennio.

Enrica Bonaccorti lascia un’eredità televisiva fatta di professionalità, carisma e capacità di reinventarsi, diventando un simbolo di un’epoca televisiva che ha segnato intere generazioni.

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Thu, 12 Mar 2026 09:30:50 +0000

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Il silenzio dei condomini di via dei Miracoli nella telenovela del fracassone: “Agiremo solo per vie legaliâ€

Stanchi di lottare si affidano al lavoro delle istituzioni civili, militari e sanitarie, i soli a poter risolvere il problema e “mettere in riga†l’ultraottantenne che da mesi, con azioni anche notturne, sta rendendo la vita impossibile ad un gruppo di famiglie che vivono in via dei Miracoli. Una sovraesposizione mediatica che sta portando l’anziano ad assumere atteggiamenti di sfida verso chi osa avvicinarlo ed a continuare nella sua azione di disturbo ai condomini senza motivo alcuno che possa giustificarne i gesti; gesti che vanno dalle attività rumorose nelle ore diurne e notturne senza rispetto di orari e di garanzia della quiete pubblica, diritto che spetta ad ogni cittadino ai gesti di insofferenza anche fisica nei confronti di osa avvicinarlo.

Ora i condomini di via dei Miracoli hanno deciso di non rilasciare più dichiarazioni.

Per loro parlano le più di dieci denunce presentate dal loro legale di fiducia, parlano i ricorsi alle istituzioni locali e provinciali. “I condomini non parlaranno più in tv né rilasceranno dichiarazioni sulla vicenda – hanno scritto in una nota i diretti interessati – alcune emittenti stanno cercando di fare servizi coinvolgendo giornalisti locali per procurare attori e comparse senza la partecipazione dei diretti interessanti. Le persone che compaiono in questi servizi sono estranee ai fatti e non conoscono la situazione. Tutto il materiale video o le interviste dei condomini che potranno mandare in onda sono stati realizzati nei giorni scorsi: nessun abitante del condominio ha rilasciato in data odierna. I condomini prendono le distanze da qualsiasi servizio che vada in onda senza la loro partecipazioneâ€. Paletti, quindi, sia sul nuovo atteggiamento in fase di adozione verso l’anziano fracassone e disturbatore della quiete pubblica, quello cioè di agire solo per vie legali, e paletti per tutti coloro che prendono l’iniziativa di parlare a nome dei condomini senza alcuna autorizzazione a farlo.

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Thu, 12 Mar 2026 09:17:58 +0000

Apertura

Senza acqua da un anno: “Nessuna risposta da Iblea Acque, mi porto l’acqua da Monterossoâ€

A distanza di oltre un mese dalla prima segnalazione pubblicata, nulla è cambiato. La signora Lucia Di Martino, residente a Monterosso Almo ma proprietaria di un immobile in via Monte Cencio a Ragusa, è tornata a rivolgersi alla nostra redazione per denunciare una situazione che definisce ormai insostenibile.

Nonostante la richiesta di nuovo allaccio idrico presentata il 24 marzo 2025, con tanto di contratto n. 1272 e pagamento dell’importo previsto di 205,70 euro, ad oggi l’impianto non è stato ancora attivato. Ma ciò che più sorprende è che, secondo quanto racconta la cittadina, non è arrivato neppure un contatto da parte di Iblea Acque S.p.A., né per un sopralluogo tecnico né per fornire chiarimenti sullo stato della pratica.

Già nei mesi scorsi la signora Di Martino aveva inviato un sollecito formale datato 6 febbraio 2026, evidenziando come fossero ormai ampiamente superati i tempi tecnici necessari per l’attivazione del servizio. A più di un mese dalla prima denuncia pubblica, però, la situazione è rimasta identica. Nessuna convocazione, nessuna comunicazione ufficiale e nessun intervento tecnico per l’allaccio dell’acqua.

Nel frattempo la cittadina è costretta ad arrangiarsi come può. Per poter utilizzare l’abitazione di Ragusa continua infatti a trasportare acqua con recipienti dalla sua casa di Monterosso Almo, affrontando ogni volta un disagio che appare paradossale nel 2026. Una condizione che la stessa definisce “incresciosa e difficile da accettareâ€, soprattutto considerando che si tratta di un servizio essenziale già richiesto, pagato e formalmente registrato da quasi un anno.

Iblea Acque S.p.A. è una società interamente pubblica, partecipata dai Comuni dell’ex Provincia di Ragusa e incaricata della gestione del servizio idrico. Tuttavia, secondo numerose segnalazioni provenienti dal territorio, i cittadini lamentano spesso difficoltà nel contattare gli uffici, lunghe attese per ottenere risposte e una comunicazione ritenuta insufficiente.

Il caso della signora Di Martino riporta l’attenzione su una questione più ampia: l’efficienza del servizio idrico e i tempi di risposta agli utenti. Per chi si trova ad attendere un allaccio da mesi, il problema non è solo burocratico ma concreto: senza acqua non è possibile utilizzare pienamente un’abitazione. Intanto la cittadina resta in attesa di un riscontro da parte di Iblea Acque, con la speranza che la vicenda possa finalmente sbloccarsi. Dopo quasi un anno di attesa, e dopo una seconda segnalazione pubblica, la richiesta è semplice: poter avere l’acqua in casa.

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Thu, 12 Mar 2026 09:05:16 +0000

Apertura

Dall’abbandono alla rinascita: l’ex macello di Scicli diventerà casa per i lavoratori stagionali

La Regione Sicilia investe su Scicli per venire incontro ai bisogni abitativi dei lavoratori stagionali agricoli che arrivano sul territorio e trovano difficoltà a trovare alloggi dignitosi. E lo fa destinando dei fondi per il recupero ed il riutilizzo dell’ex macello di contrada Canfoli alla periferia della città sulla provinciale che porta a Modica Bassa che, attualmente e da vent’anni, si trova in uno stato di estremo abbandono dopo la chiusura del servizio di macellazione che era curato dall’ente locale con proprio personale. Un finanziamento di 2.196.800 euro, l’unico in provincia di Ragusa, destinato al recupero dell’ex macello destinato ad interventi rivolti a migliorare le condizioni abitative dei lavoratori stagionali agricoli. “Si tratta di un risultato importante: Scicli è l’unico Comune della nostra provincia ad aver ottenuto questo finanziamento, inserito nel programma Su.Pr.Eme. 2 promosso dalla Regione Siciliana con risorse europee – spiega il sindaco Mario Marino – il progetto prevede il recupero e la riqualificazione dell’immobile. E’ un fabbricato composto da due livelli: piano terra di circa 660 metri quadrati, primo piano di circa 147 metri quadrati, con area esterna e piattaforma di circa 250 metri quadrati. L’intervento consentirà di trasformare la struttura in uno spazio destinato all’accoglienza dignitosa dei lavoratori stagionali, contribuendo a superare situazioni di disagio abitativo e contrastare fenomeni di marginalità e sfruttamento. Un investimento che significa inclusione, dignità e sviluppo sociale, ma anche una scelta concreta per un’agricoltura più giusta e un territorio più civile. Con questo finanziamento siamo riusciti a proseguire nel cammino che ci sta portando ad intercettare risorse e trasformarle in opportunità reali per la comunità. Un passo avanti importante per il futuro della nostra cittàâ€.

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Thu, 12 Mar 2026 08:56:22 +0000

Necrologi

Ringraziamento: famiglia Battaglia-Dipasquale

Ringraziamento

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Thu, 12 Mar 2026 08:53:40 +0000

Attualità

Quindici giorni di blackout a Monterosso Almo: il quartiere Matrice vive notti senza luce

Da oltre quindici giorni il quartiere Matrice di Monterosso Almo vive una situazione che i residenti definiscono ormai insostenibile. Interruzioni dell’energia elettrica si ripetono ogni giorno con una puntualità quasi inquietante: la corrente viene a mancare intorno alle 18 e ritorna solo alle 6 del mattino successivo.

Un copione che si ripete quotidianamente e che ha trasformato la normalità della comunità in una lunga sequenza di serate al buio. Case, negozi e strade restano completamente senza luce per tutta la notte, con disagi che coinvolgono famiglie, attività commerciali e soprattutto anziani. Molti residenti sono costretti a usare le torce dei cellulari nel caso si voglia uscire.

La situazione, ancora irrisolta, sta alimentando rabbia e frustrazione tra i residenti del quartiere.

Il Comune: «Cabine vecchie e interventi in corso»

L’amministrazione comunale di Monterosso Almo ha comunicato di avere avviato un’interlocuzione formale con i responsabili del servizio elettrico per comprendere le cause dei disservizi e sollecitare una soluzione definitiva.

Secondo quanto reso noto dal Comune, il problema sarebbe legato anche alla vetustà delle cabine che alimentano l’impianto di illuminazione pubblica del quartiere. Strutture ormai datate che nel tempo avrebbero bisogno di interventi strutturali più importanti.

Sono già in corso lavori per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile e ridurre i disagi per i residenti. Tra l’altro, il problema non riguarda solo il quartiere Matrice, ma anche altre vie della città.

Possibile coinvolgimento della Prefettura

L’amministrazione ha inoltre annunciato che la situazione verrà segnalata formalmente ai soggetti competenti e, se necessario, anche alla Prefettura, con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturali e definitive per garantire una rete elettrica più stabile ed efficiente.

Il Comune assicura che la vicenda continuerà a essere seguita con la massima attenzione.

Si ringrazia per la foto Alessandro Pantano.

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Thu, 12 Mar 2026 08:52:05 +0000

Attualità

Servizio civile nei Vigili del Fuoco: 7 posti disponibili a Ragusa

Nuove opportunità per i giovani che vogliono impegnarsi al servizio della comunità. È stato pubblicato il 24 febbraio 2026 sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili il bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare nei progetti di Servizio Civile Universale. Tra questi, 239 volontari saranno destinati alle sedi dei Vigili del Fuoco, con 7 posti previsti per il Comando provinciale di Ragusa.

Il progetto che coinvolgerà i giovani volontari porta il titolo “Oltre le fiamme: la Protezione Civile dei Vigili del Fuoco†e punta a far conoscere da vicino il ruolo fondamentale svolto quotidianamente dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco non solo negli interventi di emergenza, ma anche nelle attività di prevenzione, informazione e tutela del territorio.

Il Servizio civile rappresenta infatti un’importante occasione di cittadinanza attiva, formazione e impegno concreto. I giovani selezionati avranno l’opportunità di partecipare a percorsi formativi, attività di sensibilizzazione e iniziative sul territorio, contribuendo alla diffusione della cultura della sicurezza e della protezione civile.

Attraverso questa esperienza i volontari potranno conoscere più da vicino il lavoro dei Vigili del Fuoco e acquisire competenze utili sia dal punto di vista umano sia professionale. Il progetto mira anche ad avvicinare le nuove generazioni ai valori della solidarietà, della responsabilità civica e della collaborazione, promuovendo una partecipazione attiva alla vita della comunità.

“Oltre le fiamme†vuole inoltre valorizzare un aspetto spesso meno conosciuto dell’attività dei Vigili del Fuoco: quello legato alla prevenzione dei rischi, alla gestione delle emergenze e al supporto alle comunità in situazioni di difficoltà, come calamità naturali o interventi di protezione civile.

Il Servizio Civile può rappresentare anche un importante trampolino per il futuro professionale. Gli operatori volontari che completeranno il percorso senza demerito potranno infatti accedere a una quota di riserva del 15% nei concorsi pubblici, compresi quelli per l’ingresso nei ruoli dei Vigili del Fuoco.

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL – Domanda On Line, accessibile da computer, tablet o smartphone. Il termine per l’invio delle candidature è fissato alle ore 14 dell’8 aprile 2026.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione, sui requisiti richiesti e sui progetti disponibili sono consultabili sui canali ufficiali del Servizio Civile e sui siti istituzionali dei Vigili del Fuoco.

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Thu, 12 Mar 2026 08:14:55 +0000

Apertura

Ai domiciliari per droga, assolto: ottiene 17mila euro per ingiusta detenzione

La storia ha per protagonista un uomo, oggi 45enne coinvolto in una indagine che inizia nel 2017 e che lo porta a processo per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Finisce ai domiciliari per 5 mesi in custodia cautelare. Assolto dal Tribunale collegiale di Ragusa, la sentenza diviene irrevocabile a ottobre del 2023 e, assistito dal suo legale, l’avvocato Giovanni Bruno ottiene un risarcimento per l’ingiusta detenzione: poco più di 17mila euro che lo Stato (il Ministero dell’Economia e Finanze) dovrà versargli. La sua è una storia che parte da alcune intercettazioni: linguaggio criptico che induce gli investigatori a ritenere che l’uomo assieme alla sorella e al compagno di lei, fosse coinvolto in una rete di approvvigionamento e spaccio di droga con altre 6 persone. Il compagno della sorella aveva una ditta che si occupava di lavori edili e in alcune frasi colte dalle intercettazioni, l’impressione ricavata era che i “centro metri†voluti da una signora non rappresentassero lavori di tinteggiatura ma un quantitativo di droga al pari di “10 mattonelleâ€. Il Tribunale collegiale di Ragusa nel mandare assolto l’uomo ritenne non provato il collegamento con traffici di sostanze stupefacenti e che le espressioni potessero essere effettivamente riferibili ad attività edilizie. Oltretutto il 45enne aveva effettivamente svolto, alle dipendenze del compagno della sorella, dei lavori edili nel periodo contestato. Il legale dell’uomo, l’avvocato Giovanni Bruno, una volta divenuta definitiva la sentenza di assoluzione, ha avanzato richiesta di indennizzo per ingiusta detenzione. Una prima istanza è stata respinta, perché la Terza sezione penale della Corte d’Appello ha considerato che nella condotta dell’uomo, pur assolto, vi fosse una colpa grave, ovvero che il linguaggio criptico fosse voluto e ambiguo. Il 45enne fa ricorso in Cassazione con l’avvocato Giovanni Favaccio e la Suprema corte annulla con rinvio a nuova sezione di Corte d’Appello. Il nuovo giudizio, con il suo legale di fiducia, l’avvocato Giovanni Bruno, accoglie la domanda: in sostanza l’uomo in fase di custodia cautelare, nulla ricordava di quei dialoghi che gli venivano contestati e nel dibattimento, nessuna certezza era emersa, tanto da mandare assolto l’uomo. “Dagli atti del procedimento penale, emerge che l’uomo è risultato estraneo ai fatti ed ha sin dall’inizio negato ogni addebitoâ€. Ne segue una parte tecnica di quantificazione per 146 giorni di ingiusta detenzione: il risultato è di circa 17.200 euro, il conteggio del risarcimento ottenuto. 

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Thu, 12 Mar 2026 08:04:59 +0000

Apertura

Furto in una casa nell’estate 2022: arrestato e portato in carcere

La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di carcerazione nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di un furto aggravato in concorso commesso nell’estate del 2022. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa ed eseguito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria.

L’episodio risale al mese di agosto del 2022, quando un’abitazione fu presa di mira da più persone che, secondo quanto ricostruito nell’ambito delle indagini, avrebbero agito insieme portando a termine il colpo. L’uomo è stato ritenuto responsabile del reato di furto aggravato in concorso.

Dopo le attività di ricerca sul territorio, gli agenti del Commissariato di Vittoria sono riusciti a rintracciare il soggetto destinatario del provvedimento restrittivo. Una volta individuato, i poliziotti hanno proceduto alla notifica dell’ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Ragusa, dove dovrà scontare una pena di quattro anni di reclusione.

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Thu, 12 Mar 2026 08:02:43 +0000

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