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Abbate rompe il silenzio (e con il passato): in tv la svolta che guarda al dopo-Cuffaro

Al di là della vicenda giudiziaria, la partecipazione dell’on. Ignazio Abbate alla trasmissione Lo Stato delle Cose di Massimo Giletti, in onda ieri sera su Rai3, rappresenta un passaggio politico rilevante per il futuro degli assetti regionali e provinciali che non può sfuggire agli osservatori più attenti.

Messo alle strette dalle domande della giornalista, Abbate utilizza parole nette e, soprattutto, un tempo verbale che non passa inosservato: “ero vicino a Cuffaroâ€. Un verbo al passato che, almeno sul piano mediatico, certifica ufficialmente un allontanamento. Le vicende giudiziarie dell’ex governatore vengono definite “questioni personaliâ€, da affrontare individualmente, senza alcun coinvolgimento politico o collettivo.

Abbate rivendica il proprio percorso istituzionale, ricordando gli incarichi ricoperti e la sua attuale posizione di presidente della Commissione Affari Istituzionali all’Ars. Respinge con decisione ogni ipotesi di un “sistema Cuffaro†di cui sarebbe stato parte attiva e si dice sereno anche rispetto alle intercettazioni finite agli atti dell’inchiesta, pur riconoscendo che alcune chiamano in causa anche il suo nome.

“I suoi problemi sono problemi suoi. Del sistema Cuffaro non so nulla. Io 24 ore 24 sto accanto a mia moglie e alla mia famiglia, non sicuramente né a Totò Cuffaro né a tante altre persone. Ognuno per la sua strada†ribadisce Abbate nel suo intervento.

Ma è soprattutto lo sguardo rivolto al futuro a caratterizzare l’intervento dell’esponente della Democrazia Cristiana. Abbate conferma l’avvio di un dialogo con il presidente della Regione Renato Schifani, con l’obiettivo di costruire nei prossimi mesi un nuovo laboratorio politico centrista, capace di mettere insieme le diverse anime cattoliche e moderate dell’Isola.

Il messaggio è chiaro: archiviare la stagione politica legata a Cuffaro e aprirne un’altra, fondata su nuovi equilibri e nuove alleanze. Resta da capire se questo smarcamento, si tradurrà anche in scelte politiche concrete e, finalmente, in un suo possibile ingresso in giunta. Eppure Abbate su Cuffaro sembrava avere un buon ascendente visto che, tornando alla vicenda sugli incarichi “faciliâ€, il governatore, proprio su suggerimento dell’on. Ignazio Abbate, avrebbe sentenziato che a Ragusa, a prendere il posto di “Laurettaâ€, sarebbe stato il dottor Antonio Blandini e con un incarico alla Protezione civile piuttosto che al Parco Archeologico, perché nel primo ci sono più finanziamenti.

Dalle intercettazioni si comprende come la nomina di Blandini venga data per certa prima ancora che l’iter formale si completi, lasciando intendere l’esistenza di un circuito di relazioni e suggerimenti politici che anticipa – se non orienta – le scelte amministrative. Non emergono, allo stato, profili penali definitivi, ma il quadro che si delinea è quello di una politica che discute e “decide†le caselle prima delle procedure ufficiali.

“E’ una vicenda giudiziaria che riguarda Cuffaro personalmente†ha ribadito più volte Abbate che, va evidenziato, non risulta indagato.

Resta da capire se Ignazio Abbate riuscirà davvero a smarcarsi da una vicenda che continua a sollevare interrogativi. In questo contesto, intanto, non passa inosservato invece il silenzio politico di questi giorni mentre la Sicilia è alle prese con un’emergenza meteo di vaste proporzioni che coinvolge in prima linea proprio la Protezione civile. Un silenzio inedito, sia dal punto di vista politico a livello locale che pratico, che alimenta perplessità e lascia spazio a più di una riflessione.

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Tue, 27 Jan 2026 11:22:48 +0000

Mosaico

Guzzardi di Vittoria, la Syncope Unit riconosciuta come centro di riferimento nazionale

Il Presidio ospedaliero “Guzzardi†di Vittoria ha raggiunto un traguardo di eccellenza: dal 15 dicembre scorso è attiva una Syncope Unit multidisciplinare certificata GIMSI – il Gruppo Italiano Multidisciplinare per lo Studio della Sincope. Il riconoscimento nazionale qualifica l’unità come centro di riferimento per la diagnosi e la gestione delle perdite transitorie di coscienza, grazie a un modello organizzativo che integra ospedale e territorio, garantendo percorsi diagnostici rapidi e appropriati.

Un modello organizzativo all’avanguardia

La sincope rappresenta una delle principali cause di accesso al Pronto Soccorso, con una stima dell’1–3% degli accessi quotidiani. Spesso l’iter diagnostico richiede il coinvolgimento di più specialisti e numerosi esami, senza giungere sempre a una diagnosi definitiva. Nel Pronto Soccorso del “Guzzardiâ€, il più affollato della provincia di Ragusa con circa 50.000 accessi annui, la gestione della sincope ha assunto un peso significativo.

La certificazione GIMSI attesta che la Syncope Unit del “Guzzardi†opera secondo standard internazionali, con percorsi clinici condivisi che permettono di valutare rapidamente la gravità del caso e indirizzare il paziente verso il percorso di cura più appropriato, dal medico di medicina generale al triage in Pronto Soccorso fino alla presa in carico specialistica.

Tecnologia, formazione e integrazione

Per ottenere la certificazione, la Syncope Unit ha dovuto soddisfare requisiti tecnologici e organizzativi stringenti. La struttura è autonoma nell’esecuzione di esami avanzati come il Tilt Test, lo studio elettrofisiologico, l’impianto di Loop Recorder sottocutanei e procedure di terapia definitiva come pacemaker e defibrillatori.

Al centro del progetto anche un forte investimento nella formazione: oltre venti professionisti tra cardiologi, neurologi, geriatri, medici di Pronto Soccorso, operatori del 118, pediatri e medici di medicina generale hanno completato il corso “Competence in Syncopeâ€, costruendo una rete integrata ospedale-territorio basata sul PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale).

Benefici concreti per i cittadini della provincia di Ragusa

L’attivazione della Syncope Unit certificata comporta vantaggi immediati: riduzione dei ricoveri impropri, diagnosi più tempestive nei casi a rischio, trattamento immediato senza trasferimenti fuori provincia e migliore accesso alla diagnostica specialistica.

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Tue, 27 Jan 2026 10:08:32 +0000

Attualità

Ragusa piange Pinuccio La Rosa: camera ardente aperta in Cattedrale. I funerali il 29 gennaio

La comunità ragusana è sotto shock per la prematura scomparsa dell’imprenditore Pinuccio La Rosa, morto a soli 60 anni. Figura carismatica e visionaria, La Rosa è stato un protagonista indiscusso della ristorazione e del turismo ibleo, lasciando un’impronta indelebile sul territorio grazie a idee innovative e lungimiranza imprenditoriale.

Chi desidera dare l’ultimo saluto potrà recarsi alla camera ardente, allestita dalle 14 di martedì 27 gennaio presso il centro pastorale della Parrocchia Cattedrale San Giovanni Battista, in piazza San Giovanni. I funerali si terranno giovedì 29 gennaio alle 10 nella cattedrale di San Giovanni a Ragusa.

Il cordoglio delle istituzioni e delle associazioni di categoria

Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha espresso il suo dolore con un post su Facebook, sottolineando come la città perda non solo un imprenditore di successo, ma un uomo di riferimento per il turismo e la ristorazione. Parole di profonda commozione sono arrivate anche dalla Confcommercio Ragusa, con la presidente della sezione locale, Rosamaria Chiaramonte, che ha definito La Rosa un visionario capace di creare modelli di ospitalità e offerta enogastronomica che hanno segnato la crescita del comparto turistico.

Il presidente provinciale Gianluca Manenti ha aggiunto che la sua eredità imprenditoriale sarà fonte di ispirazione per gli operatori del settore, ricordando la capacità di La Rosa di affrontare le sfide con determinazione e visione.

Anche Confimprese Iblea ha ricordato il sorriso, la gioia di vivere e l’amore per la città che caratterizzavano La Rosa, evidenziando l’impegno nella riqualificazione di Ragusa Ibla e nelle iniziative a sostegno dei ristoratori durante l’emergenza Covid.

Un imprenditore che ha raccontato Ragusa al mondo

Insieme al fratello, Pinuccio La Rosa ha portato avanti la tradizione di famiglia avviata dal padre Serafino nel 1953, gestendo il Lido Serafino e la Locanda a Ibla, simboli della ristorazione e dell’accoglienza ragusana. La sua sensibilità e capacità di innovazione hanno reso la sua figura unica, capace di coniugare tradizione, qualità enogastronomica e sviluppo turistico, facendo conoscere Ragusa e il suo territorio a livello nazionale e internazionale.

In queste ore, numerosi amici, colleghi e operatori del settore hanno espresso messaggi di cordoglio, ricordando l’impegno, la passione e la generosità di un uomo che ha segnato la storia della ristorazione e del turismo ibleo.

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Tue, 27 Jan 2026 10:05:03 +0000

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Scicli, scontro tra auto e trattore sulla litoranea: due feriti

L’impatto è avvenuto su un tratto densamente transitato della litoranea che collega le due frazioni della fascia costiera oltre che autovetture anche da mezzi agricoli vista l’esistenza in zona di una fiorente attività agricola. Ad entrare in collisione un’autovettura alla cui guida c’era una donna ed un trattore con sopra un operatore agricolo: sulla dinamica sono in corso gli accertamenti da parte della Polizia Locale di Scicli che ha rilevato l’incidente dopo essere intervenuta prontamente sul posto. I due mezzi coinvolti viaggiavano sullo stesso senso di marcia quando sono entrati in collisione. Per entrambi gli occupanti i due mezzi si è reso necessario il trasferimento in ospedale. Sul posto, infatti, è intervenuta l’equipe di pronto intervento del 118 che ha soccorso i due feriti. Al vaglio degli agenti della Polizia Locale la dinamica dell’incidente; il fatto che sia l’auto che il trattore viaggiassero sullo stesso senso di marcia fa ipotizzare un tamponamento. Non si conoscono ancora le condizioni dei due feriti che sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore-Nino Baglieri di Modica.

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Tue, 27 Jan 2026 09:56:22 +0000

Apertura

Scicli, cede un tombino sul marciapiede: donna precipita nella voragine e si rompe quattro costole

Quattro costole rotte per una donna che è incappata, nella tarda serata di ieri, in un incidente anomalo. E’ accaduto in uno dei marciapiedi della rotatoria in cui intersecano le vie Tiepolo e Vitaliano Brancati al villaggio Jungi di Scicli. Una zona del quartiere periferico della città densamente abitata e soprattutto attrezzato di vari servizi. Proprio nel tratto in cui si è verificato l’incidente si trova un supermercato. La caduta accidentale della donna si è registrata poco dopo le 20. Nel transitare sul marciapiedi la copertura in ferro di un tombino avrebbe ceduto e la donna avrebbe perso l’equilibrio finendo rovinosamente a terra all’interno della voragine. Soccorsa dagli operatori del 118 la donna è stata trasportata in ospedale. Sul posto intervenuta una pattuglia della Polizia Locale e la squadra di pronto intervento dell’ufficio tecnico comunale che ha lavorato fino oltre le ventidue per rimettere in sicurezza la zona delimitando il tombino con transenne e fettuccina colorata e vietando il transito sul tratto danneggiato.

Foto: repertorio

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Tue, 27 Jan 2026 09:36:58 +0000

Attualità

Polizia Locale, don Giuseppe Ramondazzo nominato assistente spirituale

In occasione della solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale in onore di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, ha ufficialmente annunciato la nomina del nuovo assistente spirituale del Corpo della Polizia Locale di Ragusa.

La comunicazione è avvenuta nel corso della celebrazione liturgica, alla presenza delle autorità civili e militari, degli appartenenti al Corpo e di numerosi fedeli, in un momento di forte valore simbolico e comunitario.

La nomina letta dal vescovo La Placa

Nel suo intervento, mons. La Placa ha dato lettura del decreto di nomina, maturato a seguito della richiesta formale presentata il 7 gennaio 2026 dal dirigente del Corpo della Polizia Locale di Ragusa, dott. Maurizio Cannavò.

Il vescovo ha sottolineato l’importanza che il Corpo possa contare su una guida spirituale capace di accompagnare gli operatori in un servizio quotidiano spesso complesso e delicato, svolto a diretto contatto con la cittadinanza.

Con il decreto episcopale, il presule ha quindi nominato assistente spirituale del Corpo della Polizia Locale di Ragusa, per la durata di tre anni, il sacerdote don Giuseppe Ramondazzo.

Un incarico di accompagnamento umano e spirituale

La figura dell’assistente spirituale rappresenta un punto di riferimento non solo religioso, ma anche umano, per gli uomini e le donne impegnati nel servizio di prossimità, sicurezza e legalità sul territorio. Un ruolo che assume particolare rilievo in un contesto sociale in continua evoluzione, nel quale la Polizia Locale è spesso chiamata ad affrontare situazioni di disagio e fragilità.

La celebrazione di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani, ha offerto così l’occasione per rinnovare il legame tra istituzioni civili e comunità ecclesiale, nel segno del servizio e del bene comune.

San Sebastiano e il valore del servizio alla comunità

La ricorrenza di San Sebastiano, tradizionalmente legata alla Polizia Locale, è ogni anno un momento di riflessione sul significato del dovere, del sacrificio e della tutela della collettività. La nomina dell’assistente spirituale si inserisce in questo solco, rafforzando l’attenzione alla dimensione etica e spirituale di chi opera quotidianamente per la sicurezza e l’ordine pubblico.

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Tue, 27 Jan 2026 09:33:01 +0000

Attualità

La Casa gialla sul Molo non si ferma. I bambini ospitati nella vicina scuola elementare a Sampieri

Da ieri pomeriggio sono riprese le attività della Casa Gialla sul molo. Riprese in una borgata “ferita†dal ciclone Harry che ha lasciato il segno sulla costa di Sampieri. Non è tornata la normalità ma è tornata la sicurezza che quei sessanta bambini non sono stati abbandonati ai disagi che incontrano fra le mura delle loro case fra le fragilità che arrivano dall’assenza dei genitori fuori per lavoro nelle campagne del territorio; a loro ci “pensano†gli operatori della Casa gialla sul Molo nata dall’idea e dalla voglia di donarsi agli altri di Simona Trombetta, Simonetta per tutti quanti hanno avuto la fortuna di incontrarla sul loro cammino.

Ricominciare senza avere nulla è difficile ma la “provvidenza†è sempre dietro l’angolo.

Avuta la disponibilità dall’Istituto comprensivo “Elio Vittorini†di ospitare, fino a quando la Casa gialla sul Molo non verrà resa abitabile e verrà attrezzata degli arredi e delle attrezzature che la forza del mare ha distrutto, da ieri operatori e bambini continuano le loro attività in alcuni spazi della vicina scuola elementare di via Medusa. L’acqua ha distrutto tutto, ha costretto a buttare tutto quello che c’era nella “kambusa†fra merendine, succhi di frutta e quant’altro; alimenti, questi, che aiutano a staccare dai momenti di studio. Al momento la corsa alla solidarietà si è manifestata in ogni sua interezza. Il “volontariato†è sceso in campo con tutte le sue forze. Ed ecco che la “merenda†pomeridiana per i sessanta bambini del centro di Sampieri è arrivata.

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Tue, 27 Jan 2026 09:09:45 +0000

Apertura

“Mai piùâ€. Oggi è la Giornata della memoria. Ma il mondo insegue ancora le sue follie

Oggi, martedì 27 gennaio 2026, in Italia e nel mondo si celebra la Giornata della Memoria, istituita per legge nel nostro Paese nel 2000 per mantenere vivo il ricordo della Shoah, delle persecuzioni e dello sterminio del popolo ebraico e di altre vittime del nazifascismo. La data non è simbolica: il 27 gennaio ricorre l’ottantunesimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau da parte delle truppe sovietiche nel 1945, un momento che segnò l’inizio della rivelazione al mondo dell’orrore compiuto nei lager nazisti e nei campi di sterminio.

Ricordare ieri per comprendere oggi

La Giornata della Memoria non è una semplice ricorrenza: è un impegno civile e morale. È il grido silenzioso dei milioni di innocenti – ebrei, Rom e Sinti, oppositori politici, persone con disabilità, omosessuali e tante altre vittime – che furono perseguitati, deportati e uccisi senza pietà. Ricordare quei fatti non serve solo a commemorare il passato, ma a renderci consapevoli della fragilità dei diritti umani quando vengono negati o strumentalizzati.

Oggi la memoria storica assume un rilievo ancora più intenso. Il mondo attraversa conflitti armati e crisi umanitarie che sembrano ricordarci crudelmente quanto la violenza e l’odio possano ancora prevalere sulla dignità umana: dai combattimenti in Medio Oriente, con la guerra tra Israele e Palestina, ai conflitti in Ucraina, dall’instabilità in Iran e America Latina fino alle numerose tensioni e guerre regionali in Africa e Asia. Tutte queste tragedie contemporanee ci pongono davanti a una dolorosa constatazione: la storia ancora non ha insegnato pienamente che solo la pace, il dialogo e il rispetto reciproco possono salvare l’umanità.

La voce delle associazioni: FIAP Sicilia

In coincidenza con il Giorno della Memoria, la Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP) della Sicilia ha ribadito con fermezza che la Shoah non è merce di scambio politico e che il ricordo non può essere usato, relativizzato o strumentalizzato per fini ideologici contemporanei. In una nota diffusa ieri, il sodalizio antifascista ha espresso profonda indignazione per chi cerca di rimettere in discussione il significato storico e morale dello sterminio, legandolo impropriamente ai fatti di cronaca internazionale. FIAP Sicilia sottolinea che strumentalizzare la Shoah significa tradire la memoria delle vittime e svuotare di senso l’antifascismo stesso, che invece deve essere custode dei valori universali di libertà, giustizia e solidarietà verso tutti gli oppressi e le minoranze. «La Shoah non è un argomento di parte. È un abisso della storia umana che riguarda tutti», afferma la Federazione. (Citazioni tratte dalla nota FIAP Sicilia fornita dall’utente)

Il presidente regionale Antonio Matasso ha ricordato che il Giorno della Memoria non serve a tranquillizzare le coscienze, ma a inquietarle: ogni uso strumentale o relativizzazione della tragedia dell’Olocausto è una ferita alla nostra democrazia e all’umanità.

Eventi in Sicilia e in provincia di Ragusa

In Sicilia oggi si tengono numerose iniziative commemorative secondo quanto previsto dal programma regionale. Tra queste spicca, in provincia di Ragusa, un momento istituzionale organizzato presso i Saloni di Rappresentanza della Prefettura di Ragusa alle ore 10:00, con interventi, testimonianze storiche e riflessioni sul significato della memoria e dell’impegno civile.

A Scicli, inoltre, è previsto un evento serale presso Palazzo Spadaro, dal titolo “Dal ricordo del passato… dall’esperienza della nostra storiaâ€, con la partecipazione del magistrato Rivello.

Queste iniziative si aggiungono a molti altri appuntamenti in Sicilia, con dibattiti, incontri, proiezioni cinematografiche e momenti di riflessione per scuole e cittadini, pensati per mantenere viva la memoria, soprattutto tra le nuove generazioni.

Il contributo della cultura: “La storia di Sergioâ€

In linea con il valore educativo della giornata, domani al Parlamento europeo a Bruxelles sarà proiettato il cortometraggio d’animazione “La storia di Sergioâ€, diretto da Rosalba Vitellaro e realizzato con il sostegno della Regione Siciliana. Il film, tratto dal romanzo di Andra e Tatiana Bucci, racconta la tragica vicenda del bambino italiano Sergio De Simone, deportato ad Auschwitz e successivamente usato come cavia umana in esperimenti medici nazisti, ucciso pochi giorni prima della fine della guerra. L’opera, prodotta anche con il contributo di numerose istituzioni italiane e tedesche, sarà proiettata sempre in Sicilia il 29 gennaio alla Camera dei Deputati e il 31 gennaio a Palermo in un evento dedicato alle scuole. 

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Tue, 27 Jan 2026 08:52:15 +0000

Attualità

Casting a Pozzallo per il nuovo film di Marco Amenta: il cinema cerca volti dal territorio

Pozzallo e la provincia di Ragusa tornano al centro della scena cinematografica nazionale. È ufficialmente aperto il casting per il nuovo lungometraggio diretto da Marco Amenta, regista da sempre attento ai temi sociali e alle storie di frontiera. Il progetto è prodotto da Eurofilm, Offshore e 13 Prods, con il contributo del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Siciliana, e vedrà le sue riprese svolgersi tra la fine di febbraio e la fine di marzo.

La produzione è alla ricerca di figurazioni e minori, offrendo un’importante opportunità a chi desidera prendere parte a un set cinematografico di rilievo, anche senza precedenti esperienze attoriali.

Chi può partecipare al casting

Il casting è riservato esclusivamente ai domiciliati nella provincia di Ragusa. In particolare, la selezione è rivolta a migranti con regolare permesso di soggiorno, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 45 anni, provenienti dal Nord e dall’Ovest Africa. Non sono richieste competenze linguistiche o esperienze di recitazione. Parallelamente, la produzione cerca cittadini italiani residenti nella provincia di Ragusa, uomini e donne tra i 18 e i 50 anni, sia con esperienze pregresse sia alla prima esperienza.

Particolare attenzione è rivolta anche alla ricerca di minori. Si cercano un bambino di età compresa tra gli 8 e i 10 anni di origini maghrebine o centro-africane e una bambina tra i 6 e i 13 anni di origini maghrebine che parli arabo, figure centrali per alcune sequenze del film.

Caratteristiche richieste e periodo di riprese

Per esigenze narrative e di ambientazione, la produzione invita a segnalare la presenza di tatuaggi evidenti su viso, collo o mani, tagli di capelli moderni, capelli o barbe colorate, sopracciglia depilate, shatush, extension, piercing o unghie finte. Sono invece considerati idonei capelli lunghi o di media lunghezza per le donne e barbe o basette lunghe per gli uomini.

È richiesta la disponibilità a partecipare alle riprese nel periodo compreso tra la fine di febbraio e la fine di marzo. Le candidature inviate con fotografie non recenti o non conformi alle caratteristiche richieste non saranno prese in considerazione.

Come inviare la candidatura

Per partecipare al casting è necessario inviare una mail all’indirizzo checastingsiciliaenonsolo@gmail.com. Dopo il primo contatto, i candidati riceveranno un form da compilare in modo accurato. La produzione precisa inoltre che il casting è riservato esclusivamente ai domiciliati nella provincia di Ragusa e che i dipendenti pubblici non possono partecipare alla selezione.

Il nuovo film di Marco Amenta rappresenta non solo un’importante produzione cinematografica, ma anche un’occasione concreta per valorizzare il territorio e i suoi volti, portando ancora una volta la Sicilia sotto i riflettori del grande cinema.

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Tue, 27 Jan 2026 08:44:14 +0000

Sport

Volley Modica, archiviata Reggio Calabria: al PalaRizza arriva la vicecapolista Castellana

Archiviata senza drammi la sconfitta sul campo della capolista Reggio Calabria, l’Avimec Modica volta pagina e da oggi concentra tutte le energie sul prossimo delicato impegno del campionato di Serie A3. Dopo due trasferte consecutive, il sestetto biancoazzurro tornerà finalmente davanti al proprio pubblico: domenica al “PalaRizza†arriva la BCC Tecbus Castellana Grotte, attuale vicecapolista del girone Blu.

Una sfida di alto profilo per la tredicesima giornata, che metterà alla prova carattere, condizione fisica e ambizioni della formazione guidata da coach Enzo Distefano.

Reggio Calabria ko, ma a testa alta

La gara del “PalaCalafiore†era stata cerchiata in rosso fin dall’inizio. Lo sapeva lo staff, lo sapevano i giocatori. E lo conferma lo stesso Distefano nell’analisi lucida e senza alibi del match:

«Sapevamo che sarebbe stata la partita più difficile di questa fase. Venivamo da un periodo molto positivo, con cinque vittorie nelle ultime sei gare, ma uscire con punti da Reggio Calabria non era semplice».

A pesare, anche le condizioni fisiche non ottimali di Putini e Garofolo, non pienamente recuperati dai rispettivi problemi. Contro una Domotek ricca di esperienza e qualità – con elementi come Saitta, Lazzaretto, Laganà e Presta – ogni minima imperfezione si paga a caro prezzo.

I numeri confermano la crescita dell’Avimec

Nonostante il risultato, Modica esce dal confronto con indicazioni incoraggianti. I numeri raccontano una partita giocata quasi alla pari nella fase di sideout, ma decisa dalla maggiore efficacia dei calabresi in battuta e contrattacco, fondamentali che spiegano il primato in classifica della Domotek.

«Reggio Calabria sbaglia pochissimo ed è cinica nei momenti decisivi. Il loro contrattacco fa la differenza», sottolinea Distefano.

Domenica al PalaRizza arriva Castellana Grotte

Nessuna tragedia, dunque. Da oggi l’Avimec Modica torna in palestra con un obiettivo chiaro: preparare al meglio la sfida contro Castellana Grotte, seconda forza del girone Blu.

All’andata, in Puglia, i biancoazzurri giocarono alla pari in tutti i set, sfiorando punti importanti e pagando caro un quarto parziale perso in modo sfortunato.

«Conosciamo bene le loro qualità. Castellana è la squadra che difende di più in questo campionato: serviranno pazienza, lucidità e continuità».

Il fattore campo come arma in più

Al “PalaRizza†l’Avimec proverà a far valere il calore del proprio pubblico, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo in una gara che si preannuncia lunga e combattuta.

«Dobbiamo sfruttare il fattore campo. Sarà una settimana di lavoro intenso, sia per recuperare gli infortunati, sia per arrivare pronti a un match di altissimo livello», conclude Distefano.

Domenica, Modica è chiamata a una prova di maturità. Contro la vicecapolista, per dimostrare che la crescita è reale e che il PalaRizza può diventare una fortezza.

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Tue, 27 Jan 2026 08:37:57 +0000

Le notizie di tipo regionale e locale

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