Oggi è Giovedi' 22/01/2026 e sono le ore 23:45:00
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Oggi è Giovedi' 22/01/2026 e sono le ore 23:45:00
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Nostra publicità
Compra su Vinted
Compra su Vinted
#News #Ragusa
Apertura
Tre anni di botte, paura e persecuzioni: condannato ex marito
Anni di botte alla donna, minacce, insulti, soprusi e lesioni, una serie di procedimenti aperti per fatti che si riferiscono al 2022, 2023, 2024. Poi un’ultima escalation, dal 18 al 27 maggio 2025 che ha portato all’arresto per stalking, atti persecutori e lesioni che l’uomo continuava a mettere in atto anche evadendo dagli arresti domiciliari.
Un 37enne di origini tunisine, domiciliato a Comiso, è stato condannato a 3 anni e 3 mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali, del mantenimento in carcere e al risarcimento di 5000 euro alla parte civile, la ex moglie. L’ultimo episodio il 18 maggio 2025. Pur avendo il divieto di avvicinamento aveva raggiunto la ex moglie, l’aveva presa a pugni, spingendola giù dalle scale: 15 giorni di prognosi per le lesioni refertate. Aveva continuato qualche giorno più tardi evadendo dai domiciliari che intanto il giudice aveva stabilito aggravando la misura.
Alla conclusione del dibattimento il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 3 anni e 3 mesi. La parte civile rappresentata dall’avvocato Massimo Garofalo si è unita alle richieste della pubblica accusa; l’avvocata Maria Giovanna Di Natale ha chiesto per l’imputato l’assoluzione per lo stalking perché il fatto non sussiste, l’assoluzione per tutti gli altri reati con formula dubitativa e in subordine il minimo della pena. Il giudice Giovanni La Terra ha condannato il 37enne a 3 anni e 3 mesi di reclusione, come richiesto dalla pubblica accusa.Â
The post Tre anni di botte, paura e persecuzioni: condannato ex marito appeared first on Ragusa Oggi.
calcio
Lo Sciacca conquista la Coppa Italia regionale: batte il Modica ai calci di rigore
Decidono i calci di rigore. Sono i tiri dal dischetto ad assegnare la Coppa Italia siciliana. Ede è lo Sciacca a vincere, per il secondo anno consecutivo, l’ambito titolo regionale.
Il risultato finale è 10-9, ai rigori prevale lo Sciacca per 8-7. Tutti realizzati i primi cinque calci di rigore per 5 – 5. Si va ai rigori a oltranza e a questo punto vanno sul dischetto anche i due portieri Elesaj dello Sciacca e Aleio del Modica. A fallire il tiro dal dischetto è stato uno degli ultimi arrivati in casa Modica, il giovane Fravola. Para Elesaj ed è trionfo per lo Sciacca.
Nei tempi regolamentari Sciacca e Modica si dividono la posta in gioco. Finisce due a due e si va ai calci di rigore. Due volte in vantaggio il Modica, due volte rimonta lo Sciacca.
In gol il Modica con Savasta e pareggio dello Sciacca, prima con Mangiaracina, poi con un colpo di testa “spizzicato†da Pisciotta al 93’ su splendida rovesciata di Mangiaracina.
Finisce con una grande festa di sport con gli applausi dei tifosi per entrambe le squadre. Il Modica torna a casa con un risultato deludente ma con la coscienza di avere giocato un’ottima partita. In vantaggio fino al 93’, nei minuti finali il Modica subisce l’assalto dello Sciacca. Dapprima Aleio salva su Mangiaracina e sugli sviluppi del calcio d’angolo successivo, è Pisciotta a depositare in rete il pallone e a portare la sua squadra ai calci di rigore.
E ai rigori trionfa proprio lo Sciacca. Finisce con la premiazione in campo da parte del presidente regionale Sandro Morgana e dei dirigenti. Premiato il Modica, poi tocca allo Sciacca di mister Brucculeri alzare in alto la Coppa per il secondo anno consecutivo
The post Lo Sciacca conquista la Coppa Italia regionale: batte il Modica ai calci di rigore appeared first on Ragusa Oggi.
calcio
Finale regionale di Coppa Italia, il Modica affronta in trasferta lo Sciacca
Il Modica alla prova del nove. La squadra di Filippo Raciti disputerà questo pomeriggio la finale regionale della Coppa Italia di Eccellenza. Affronterà lo Sciacca, squadra che ha vinto la precedente edizione e che attualmente detiene il trofeo di Coppa Italia regionale.
Si gioca giovedì allo stadio Guerrera di Sciacca, con fischio d’inizio alle ore 15. Preoccupano le condizioni del terreno di gioco dei saccensi, pare non ottimali.
La squadra ha sostenuto ieri mattina l’allenamento di rifinitura, nel pomeriggio i giocatori e il tecnico sono partiti alla volta di Sciacca. La partita si disputa nel pomeriggio di oggi.
Nel Modica mancherà Maimone, ancora infortunato e non ancora pronto per il rientro, mentre Cappello è squalificato. In caso di parità dopo i 90 minuti regolamentari si andrà ai calci di rigore.
La vincitrice conquisterà l’ambito titolo di campione regionale di Coppa Italia e accederà alla fase nazionale. Nel turno successivo, giocherà contro il “DB rossoblu città di Luzziâ€, squadra del cosentino che ha già conquistato il titolo regionale calabrese.
Alla gara di oggi il Modica arriva dopo aver vinto la semifinale contro il Vittoria, mentre lo Sciacca, nel girone A, ha superato il Partinicoaudace.
Il Modica, che attrraversa un buon momento di forma, gode dei favori del pronostico, almeno sul piano tecnico. I rossoblu hanno un assetto di squadra che in questo momento fa paura a tutti. Lo Sciacca, che è anch’essa una buona squadra, avrà dalla sua il fattore campo e il sostegno dei tifosi per i colori neroverdi: un vantaggio non indifferente. Un gruppo di sostenitori rossoblu seguirà comunque la squadra a Sciacca.
The post Finale regionale di Coppa Italia, il Modica affronta in trasferta lo Sciacca appeared first on Ragusa Oggi.
AttualitÃ
Infiltrazioni d’acqua e controsoffitti danneggiati: è polemica sull’ufficio anagrafe di Ragusa
Infiltrazioni d’acqua, distacchi di intonaco, controsoffitti danneggiati e ambienti non salubri. È la situazione denunciata dai consiglieri comunali del Partito Democratico, Peppe Calabrese, Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, dopo un sopralluogo negli Uffici Demografici del Comune di Ragusa, ospitati nell’ex Biblioteca civica.
“Le immagini scattate restituiscono una situazione grave e inaccettabile”, dichiarano i consiglieri.
A destare particolare preoccupazione, secondo Giuseppe Podimani, è il fatto che le criticità si manifestino nonostante i recenti interventi sugli infissi, che avrebbero dovuto risolvere i problemi di infiltrazioni provenienti dalle finestre che affacciano su via Matteotti. “Evidentemente – sottolinea – così non è statoâ€.
Duro anche l’intervento del capogruppo Peppe Calabrese: “Non è possibile lavorare e ricevere i cittadini in queste condizioni. Siamo di fronte a una situazione che mette a rischio la salute dei lavoratori e dell’utenza. È doveroso sapere se l’Amministrazione abbia formalmente diffidato l’azienda che ha eseguito i lavori per i vizi riscontrati e se siano stati attivati tutti gli strumenti necessari per imporre un intervento immediato e risolutivoâ€.
I consiglieri dem ricordano inoltre che non si tratta di un problema nuovo. Già nel giugno 2024, come sottolinea Mario Chiavola, erano state segnalate muffa, umidità , cattivi odori e carenze in materia di sicurezza, con la richiesta di un intervento del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’ASP di Ragusa per verificare l’idoneità dei locali.
Alla luce di quanto emerso, il gruppo consiliare del Partito Democratico annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente per conoscere quali azioni immediate l’Amministrazione comunale intenda adottare per rendere i locali salubri, sicuri e pienamente idonei.
Non si è fatta attendere la replica del Comune. In una nota, l’Amministrazione ridimensiona i toni parlando di una situazione “meno esasperata e molto più semplice†rispetto a quanto denunciato dal PD. Secondo quanto riferito, il problema sarebbe stato causato da una perdita d’acqua proveniente da un termosifone, verificatasi durante il fine settimana, che avrebbe bagnato alcuni pannelli del controsoffitto fino a provocarne il cedimento.
“La perdita è già stata ripristinata – spiegano dal Comune – e si attende che tutto si asciughi per procedere al rimontaggio della pannellaturaâ€.
Resta ora aperto il confronto politico e istituzionale sulla reale portata del problema e sulle condizioni di sicurezza degli uffici, mentre i cittadini continuano a frequentare quotidianamente i locali dell’Anagrafe.
The post Infiltrazioni d’acqua e controsoffitti danneggiati: è polemica sull’ufficio anagrafe di Ragusa appeared first on Ragusa Oggi.
AttualitÃ
Strade allagate e alberi abbattuti: il bilancio del maltempo a Ragusa, oltre 130 interventi sul territorio
Un territorio messo a dura prova dal maltempo e una macchina dei soccorsi attivata senza sosta. Il Comando di Polizia Locale di Ragusa traccia il bilancio delle attività straordinarie svolte nei giorni 19, 20 e 21 gennaio, in occasione della violenta ondata di maltempo provocata dal Ciclone Harry.
La straordinarietà dell’evento meteorologico ha determinato un aumento esponenziale delle richieste di intervento: sono stati ben 130 gli interventi effettuati dalla Polizia Locale, che si sono sommati alle consuete attività di ordinaria competenza. Un impegno costante e capillare su tutto il territorio comunale, volto a garantire la sicurezza di cittadini e infrastrutture.
Le principali criticità hanno riguardato la gestione di buche pericolose, strade allagate, alberi e grossi rami abbattuti dal vento, pali della pubblica illuminazione e cavi elettrici pericolanti. Numerosi anche gli interventi per la rimozione di impiantistica pubblicitaria, recinzioni e segnaletica stradale divelte, oltre alla messa in sicurezza di tetti scoperchiati e alla rimozione di calcinacci caduti su strade e marciapiedi.
Tutte le operazioni sono state coordinate grazie a una stretta collaborazione tra Polizia Locale, Ufficio Tecnico comunale, Protezione Civile e Vigili del Fuoco. Nelle ultime 48 ore, Ragusa è stata interessata da precipitazioni record e forti raffiche di vento che hanno reso necessaria l’attivazione immediata del sistema comunale di Protezione Civile.
“Il Servizio di Protezione Civile Comunale – dichiara l’assessore competente Giovanni Iacono – ha coordinato una complessa attività di monitoraggio e messa in sicurezza, operando in stretta sinergia con l’Ufficio Territoriale del Governo, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, la Prefettura, le Forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco e, in modo determinante, con il Servizio Verde Pubblico e le Organizzazioni di Volontariatoâ€.
Fondamentale il contributo delle associazioni di volontariato attivate per l’emergenza: Gruppo Comunale Volontariato di Protezione Civile di Ragusa (109), Organizzazione Volontari di Protezione Civile Ragusa O.N.L.U.S (208), Gruppo Operativo Emergenza 837 ODV.
Le squadre miste, composte da tecnici comunali e volontari, hanno operato su più fronti: rimuovendo alberi e rami che ostruivano la viabilità , mettendo in sicurezza pali dell’illuminazione e cartellonistica pubblicitaria, intervenendo su strade, edifici privati, tetti e strutture comunali danneggiate.
Particolare attenzione è stata rivolta al monitoraggio del Torrente Petraro, sia sul versante di Punta Braccetto sia su quello di Santa Croce Camerina, mentre in diverse contrade è stato garantito supporto alla popolazione con l’utilizzo di gruppi elettrogeni, a causa delle interruzioni di energia elettrica.
L’attività della Protezione Civile non si conclude con la fine dell’emergenza. “Anche nei prossimi giorni – conclude Iacono – continueremo a sostenere le zone e le persone più colpite, con azioni di messa in sicurezza e bonifica. Tutti gli interventi sono censiti e registrati in un sistema georeferenziato e sarà nostra cura rendere pubblico un report complessivoâ€.


The post Strade allagate e alberi abbattuti: il bilancio del maltempo a Ragusa, oltre 130 interventi sul territorio appeared first on Ragusa Oggi.
AttualitÃ
Ragusa, la Consulta Femminile rinnova le cariche: Miceli e Bentivoglio riconfermate all’unanimitÃ
Continuità , partecipazione e responsabilità condivisa. Sono questi i pilastri che hanno caratterizzato il rinnovo delle cariche della Consulta Femminile del Comune di Ragusa, che mercoledì 21 gennaio ha riconfermato all’unanimità Gianna Miceli nel ruolo di Presidente e Maria Giovanna Bentivoglio come Vicepresidente.
Un passaggio significativo nella vita dell’organismo consultivo comunale, che arriva al termine di due anni e mezzo di intensa attività , durata prevista dallo Statuto della Consulta. Un periodo nel quale la Consulta Femminile ha progressivamente rafforzato il proprio ruolo, tornando a essere uno spazio vivo di confronto, proposta e iniziativa a servizio della città .
Nel corso del mandato appena concluso, la Consulta ha affrontato numerose tematiche di rilevanza sociale, con una particolare attenzione alla salute delle donne, alla violenza di genere e alla qualità della vita urbana. Centrale anche il lavoro sulla toponomastica femminile, intesa come strumento di riequilibrio simbolico e culturale, capace di restituire visibilità al contributo femminile nella storia e nella vita pubblica.
In questo solco si colloca l’intitolazione del chiostro del Centro Commerciale Culturale a Rosa Balistreri, figura emblematica della cultura siciliana, e il progetto dedicato alle Madri Costituenti, che ha portato all’intitolazione di un viale del Giardino Ibleo e alla realizzazione di una mostra permanente. Iniziative pensate per trasmettere alle nuove generazioni il ruolo fondamentale svolto dalle donne nella nascita della Repubblica italiana.
Percorsi che non si fermano qui: il lavoro della Consulta proseguirà anche nel 2026, anno simbolico che segna l’ottantesimo anniversario del voto alle donne e della scelta repubblicana, momento fondativo di una democrazia più giusta e inclusiva.
Accanto a queste iniziative, la Consulta ha promosso e realizzato progetti in collaborazione con il mondo della scuola e della cultura, senza dimenticare l’attenzione alle realtà più fragili, come dimostra il progetto di lettura realizzato con le persone detenute. Un approccio inclusivo che testimonia la volontà di intercettare e valorizzare le diverse dimensioni del tessuto sociale cittadino.
Le attività svolte dimostrano come, anche in presenza di risorse limitate, sia possibile realizzare interventi di valore grazie all’impegno, alla competenza e alla collaborazione tra le componenti della Consulta, in un clima di responsabilità condivisa e costante dialogo istituzionale.
In questo percorso è stata fondamentale la collaborazione con le assessore alle Pari Opportunità e alla Pubblica Istruzione, nel segno di un confronto costruttivo orientato alla promozione di politiche pubbliche attente ai bisogni della comunità .
La rielezione all’unanimità di Gianna Miceli e Maria Giovanna Bentivoglio rappresenta dunque non solo una conferma, ma anche un mandato chiaro a proseguire il lavoro avviato, continuando a offrire un contributo qualificato e propositivo all’azione amministrativa del Comune di Ragusa.
The post Ragusa, la Consulta Femminile rinnova le cariche: Miceli e Bentivoglio riconfermate all’unanimità appeared first on Ragusa Oggi.
A NEWSLETTER
Tasse più alte a Comiso. Bellassai incalza, Schembari risponde.
Tasse troppo alte nel comune di Comiso. Ne è convinto il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Gigi Bellassai. Secondo Bellassai, “il comune di Comiso mantiene la tassazione locale più alta di tutta la provincia di Ragusa. L’Imu ha le aliquote così alte, le più pesanti rispetto alla Sicilia, mentre per quanto riguarda la Tari, nonostante ci sia stato un risparmio di 500.000 euro dovuto alla riduzione dei costi dello smaltimento dei rifiuti in discarica, la tassazione rimane comunque la più alta. A Comiso paghiamo 233 euro per persona, dai bambini agli adulti, mentre in Italia la media nazionale è di 197. La stessa cosa vale se riferito alle famiglie. Ogni famiglia paga a Comiso in media 538 euro l’anno di tassa della spazzatura, mentre la media nazionale è di circa 350 euroâ€.
I consiglieri del Pd hanno chiesto in consiglio comunale che fine abbiano fatto i 350.000 euro che la Regione ha dato al comune per sopperire ai maggiori costi di smaltimento, quali si sono verificati negli ultimi anni. “A Comiso abbiamo una tassazione straordinariamente alta – spiega Bellassai – . Non solo: abbiamo chiesto di sapere che fine hanno fatto e come sono stati utilizzati i 350.000 di rimborso che la Regione ha fatto avere al comune di Comiso, se queste somme potevano incidere nel risparmio delle tasse dei cittadini. Non ci è stato spiegato. Questi soldi sono scomparsi, non sappiamo che fine abbiano fatto e Comiso rimane ancora la città nella quale le tasse sono più alte di tutta la provincia di Ragusaâ€.
“Non è affatto vero che Comiso è il comune che ha le tasse più alte – risponde il sindaco Maria Rita Schembari – ci sono comuni in cui la tassazione è più alta, altri dove è più bassa. Comiso probabilmente sta in mezzo. Ma la tariffa applicata non è una scelta arbitraria del comune. Per legge, quanto proviene dalla riscossione delle tasse deve coprire al 12 per cento il costo del servizio. Quindi si tratta di dati oggettivi, elaborati dagli uffici, senza alcun intervento deli amministratori. Bellassai sbaglia a paragonare le tasse di Comiso a quelle del resto d’Italia. I costi sono certamente inferiori nei comuni del Nord Italia, dove il ciclo dei rifiuti si chiude con più facilità . Nella provincia di Ragusa, noi conferiamo alla SRR solo l’umido e l’indifferenziato. Per le altre frazioni stipuliamo dei contratti con le varie ditte che si occupano di questa materia. E sono costi che dobbiamo sostenereâ€.
Infine , la tematica del contributo regionale di 350.000 euro. “Che fine hanno fatto  – incalza Bellassai – noi avevamo chiesto di utilizzarli per diminuire la pressione fiscale. Perché non viene fatto?†“Il contributo di 350.000 euro che la Regione ci manda- spiega Schembari – servono a coprire i maggiori coisti di conferimento in discarica. Li abbiamo utilizzati per questo. Ciò nonostante le difficoltà , siamo riusciti a ottenere e a proporre ai cittadini una riduzione dell’8 per cento della Tari. Abbiamo fatto il massimo di ciò che è possibile sostenereâ€.
The post Tasse più alte a Comiso. Bellassai incalza, Schembari risponde. appeared first on Ragusa Oggi.
Necrologi
Ringraziamento: famiglia Spoto
Ringraziamento: famiglia Spoto
The post Ringraziamento: famiglia Spoto appeared first on Ragusa Oggi.
Apertura
Ciclone Harry, la Sicilia fa i conti: si stimano 740 milioni di euro di danni. Dichiarato lo stato di calamitÃ
Il ciclone Harry lascia una ferita profonda in Sicilia. Il primo bilancio ufficiale dei danni, ancora provvisorio, parla di 740 milioni di euro di perdite. È la stima emersa dalla ricognizione iniziale della Protezione civile regionale dopo il violento evento atmosferico che nei giorni scorsi ha colpito l’Isola, mettendo in ginocchio infrastrutture, attività produttive, abitazioni e interi tratti di territorio.
Una cifra che restituisce la portata eccezionale del fenomeno e che ha spinto la Regione Siciliana ad attivare immediatamente le procedure di emergenza, consapevole che l’impatto del ciclone va ben oltre la contingenza e rischia di produrre effetti duraturi sull’economia e sulla tenuta sociale di molte comunità .
Ad annunciare i numeri dell’emergenza è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine di una giunta straordinaria convocata proprio per affrontare la crisi causata dal maltempo. L’esecutivo regionale ha deliberato lo stato di calamità naturale e ha approvato un primo pacchetto di risorse pari a 70 milioni di euro, destinati agli interventi più urgenti.
Secondo quanto spiegato dal governatore, una parte dei fondi è immediatamente disponibile, mentre la restante quota sarà reperita attraverso i fondi globali regionali mediante una norma specifica che verrà sottoposta all’Assemblea Regionale Siciliana. «È una prima risposta concreta – ha sottolineato Schifani – per sostenere i territori colpiti e avviare le opere indispensabili alla messa in sicurezza».
Nel quadro drammatico dei danni, arriva però una notizia incoraggiante. Il ciclone Harry non ha causato vittime né feriti. Un dato tutt’altro che scontato, considerata la violenza del fenomeno, e che viene attribuito all’efficacia del sistema di allerta e prevenzione.
A ribadirlo è stato il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, intervenuto dopo un sopralluogo effettuato a Cagliari. «Ci siamo trovati davanti a un evento di grande portata e fortemente impattante – ha spiegato – ma i sistemi di allerta hanno funzionato. La previsione e la prevenzione hanno consentito di attivare per tempo i centri funzionali regionali e di mettere in sicurezza la popolazione».
Il conto dei danni è destinato ad aumentare. Le verifiche tecniche nei comuni colpiti sono ancora in corso e solo nelle prossime settimane sarà possibile avere un quadro più completo dell’impatto del ciclone Harry sulla Sicilia. Nel frattempo, amministrazioni locali e Protezione civile continuano a lavorare senza sosta per ripristinare la viabilità , i servizi essenziali e le strutture pubbliche danneggiate.
La priorità ora è accelerare le procedure per i risarcimenti e garantire risposte rapide a famiglie e imprese colpite, evitando che l’emergenza climatica si trasformi in una crisi sociale ed economica di lungo periodo.
The post Ciclone Harry, la Sicilia fa i conti: si stimano 740 milioni di euro di danni. Dichiarato lo stato di calamità appeared first on Ragusa Oggi.
AttualitÃ
A Marina di Modica questa mattina ruspe al lavoro per riparare i danni a reti e fognature
A Marina di Modica i danni più rilevanti lasciati dal ciclone Harry riguardano le infrastrutture primarie, in particolare le reti elettriche e la rete fognaria, gravemente compromesse in più punti lungo la fascia costiera. È su questi fronti che, già dalle prime ore di questa mattina, si è concentrata l’azione di ripristino.
All’alba le ruspe e i mezzi pesanti sono entrati in azione lungo il lungomare Regilione, dove la violenta mareggiata aveva reso impraticabile il tratto sterrato, accumulando detriti, sabbia e materiale trasportato dal mare. Gli interventi in corso stanno consentendo, gradualmente, la riapertura della viabilità e l’accesso alle aree più colpite.
Le criticità maggiori riguardano la devastazione delle tubazioni degli impianti elettrici per diverse centinaia di metri e la distruzione di ampi tratti della rete fognaria, con conseguenti perdite e disservizi. In questa fase gli operai sono impegnati nel ripristino della pavimentazione stradale, passaggio indispensabile per permettere, subito dopo, l’intervento delle squadre specializzate della rete elettrica e di Iblea Acque, chiamate a ristabilire i servizi essenziali per residenti e attività .
Parallelamente, continuano ad arrivare segnalazioni puntuali dai cittadini attraverso la piattaforma digitale “Sei di Marina di Modica seâ€, che si sta rivelando uno strumento fondamentale per individuare le emergenze e indirizzare con precisione gli interventi sul territorio.
Nel corso della mattinata sono stati effettuati sopralluoghi nelle zone più critiche, in particolare nelle aree adiacenti alle abitazioni danneggiate, per verificare lo stato delle reti e programmare le priorità operative. L’obiettivo immediato è mettere in sicurezza le infrastrutture e restituire condizioni minime di normalità alla frazione marinara.
The post A Marina di Modica questa mattina ruspe al lavoro per riparare i danni a reti e fognature appeared first on Ragusa Oggi.