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#News #Ragusa
Basket
La Passalacqua in piena emergenza, sbanca Ancona con una prova di squadra e cuoreIn piena emergenza infortuni, la Passalacqua Ragusa vince la prima trasferta stagionale espugnando il campo della Mooneygo Basket girls Ancona nella prima gara del girone di ritorno del campionato di basket di serie A2 femminile.
Con Labanca e Stroscio in panchina per onore di firma (la prima in fase di recupero, la seconda in attesa di determinare la gravità dell’infortunio al ginocchio sinistro) e con capitana Consolini che con grande cuore segue la squadra dagli spalti anche lei in attesa di rientrare in campo dopo un guaio muscolare, la squadra, come ha già dimostrato in altri frangenti, si compatta e reagisce.
Coach Buzzanca schiera in quintetto Johnson, Mazza, Di Fine, Moriconi e Narviciute mentre le padrone di casa entrano in campo con Fiorotto, Pelizzari, Zanetti, Pierdicca e Bremaud. E’subito Ragusa a fare vedere di che pasta è fatta con Johnson che dopo pochi secondi insacca la prima tripla e avvia una serie di centri con l’aggiunta di due tiri dalla lunga di Mazza e Moriconi: la Passalacqua conoduce per 20 a 11 la prima frazione grazie anche ad un gran lavoro difensivo che limita i più pericolosi terminali di attacco di Ancona. Seconda frazione dall’andamento strano; il primo canestro in azione per Ragusa arriva dopo sette minuti di gioco anche se le iblee costruiscono molto. Saranno Mallo, Narviciute e Moriconi a mantenere le distanze permettendo a Ragusa di andare al riposo grande sul +8, 22-30. La terza frazione segue il trend delle prime due, con Ragusa che domina a rimbalzo e continua ad esprimere un buon gioco, pur con qualche occasione sprecata. Gli ultimi dieci minuti partono dal +10 per Ragusa che ingrana la marcia, arriva anche al +22 e chiude i conti con Johnson, Moriconi e Narviciute coadiuvate da Mallo e Cedolini. Finisce con Ragusa che sportivamente posa la palla a terra qualche secondo prima della sirena.
“In una situazione complessa come questa, c’è stata una super prestazione; tutte le ragazze hanno dato il loro meglio ed ognuna ha messo in campo anche più di quanto poteva. Abbiamo gestito la partita leggendola molto bene tatticamente – commenta coach Mara Buzzanca a caldo -, il gruppo è in netta crescita. Una menzione speciale per Elena Mallo che si è fatta trovare pronta a servizio della squadra. Questo momento difficile lo abbiamo trasformato in un punto di forza. Avanti così. Per noi, senza tre quinti del quintetto è stata una vittoria importantissima”.
Mooneygo Ancona – Passalacqua Ragusa 42-59
Il tabellino: parziali 11-20; 11-10 (22-30); 9-11 (31-41); 11-18 (42-59)
Basket girls Ancona: Pierdicca 4, Mbaye, Dell’Olio 2, Fiorotto 3, Pelizzari 11, Zanetti 6, Bremaud 11, Nardoni 3, Cotellessa, Troiano ne, Torelli 2. All. Piccionne
Passalacqua: Mallo 6, Cedolini 7, Mazza 7, Stroscio ne, Moriconi 17, Narviciute 5, Olodo, Di Fine, Labanca ne, Johnson 17. All. Buzzanca
*Note. *Tiri da due: Ancona 10/30 (33%) Ragusa 17/37 (45%); Tiri da tre: Ancona 5/22 (22%), Ragusa 5/14 (35%); Tiri liberi: Ancona 7/10 (70%) Ragusa 10/14 (71%); Rimbalzi: Ancona 25, Ragusa 42: Palle perse, Ancona 18, Ragusa 25; Palle recuperate Ancona 7, Ragusa 12; Assist Ancona 7, Ragusa 10.
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AttualitĂ
Rilasciato l’attore Can Yaman dopo arresto in Turchia. Ecco quella volta quando venne a Ragusa
L’attore turco Can Yaman è stato rilasciato questa sera dalla polizia di Istanbul, dopo essere stato fermato nell’ambito di un’indagine su consumo di sostanze stupefacenti e prostituzione. Yaman era stato arrestato poco dopo la mezzanotte in un night club insieme ad altre sei persone, nell’ambito di un’operazione che nelle ultime settimane ha coinvolto diversi personaggi famosi, giornalisti e vip di Istanbul.
Secondo quanto riportano i media turchi, l’attore ha svolto una serie di test presso l’Istituto di medicina forense per verificare eventuali assunzioni di droghe e ha risposto alle domande della polizia. L’indagine riguarda accuse di possesso di droghe per uso personale.
Can Yaman, nato a Istanbul nel 1989, è noto in Italia per serie televisive di successo come Viola come il mare, dove tra il 2022 e il 2024 ha interpretato l’ispettore capo Francesco Demir, e recentemente protagonista della miniserie Rai Sandokan e della serie Il Turco. La sua popolarità nel nostro Paese è rafforzata anche dal suo impegno sociale e dalle apparizioni in spot pubblicitari, oltre che dal suo fascino mediatico che lo ha reso protagonista di vari gossip.
Ma molti ricordano anche un Can Yaman più vicino a noi: nel 2023, l’attore era stato a Ragusa, ospite della città con la sua associazione Can Yaman for Children, impegnata a sostenere bambini e adolescenti nel sistema sanitario pubblico e a raccogliere fondi per il sociale. Durante la visita, Yaman aveva passeggiato per il centro storico di Ibla, incontrato studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale Fabio Besta e partecipato a eventi pubblici, dimostrando un lato umano e concreto oltre alla notorietà internazionale.
Quel passaggio in Sicilia aveva lasciato un segno nella comunitĂ locale, che lo aveva accolto con entusiasmo e curiositĂ , testimoniando come il celebre attore turco fosse anche impegnato nel sociale e attento alle cause umanitarie, ben oltre i riflettori delle serie tv.
Con il suo rilascio in Turchia, Can Yaman torna così libero dopo ore di tensione, mentre i fan in tutto il mondo seguono con attenzione la vicenda. Per Ragusa resta il ricordo di un ospite capace di unire fama, fascino e attenzione alle cause sociali locali.
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Apertura
Da Comiso a Caracas: la liberazione di Biagio Pilieri, il giornalista italo-venezuelano di origini comisane che ha sfidato la prigione politica
Da Comiso a Caracas, un filo invisibile lega le strade della nostra città a quelle del Venezuela. Biagio Pilieri, giornalista e politico italo-venezuelano con radici comisane, è finalmente libero dopo oltre un anno e mezzo di prigionia. La notizia, arrivata nella notte dell’8 gennaio, ha acceso un’ondata di emozione tra chi conosce la storia della sua famiglia e la lunga epopea dell’emigrazione siciliana.
Biagio non è nato a Comiso, ma a Chivacoa, nello Stato di Yaracuy, Venezuela. Eppure la sua storia è profondamente legata alla nostra terra. Suo padre, Vincenzo Pilieri, era il più grande dei fratelli Pilieri e nel 1951 lasciò la Sicilia per cercare fortuna in Sud America, portando con sé i valori della nostra terra: coraggio, determinazione e un forte senso della comunità . Da allora, Comiso e la provincia di Ragusa hanno sempre seguito da lontano le vicende della famiglia Pilieri, orgoglio di una diaspora che non ha mai dimenticato le proprie radici.
Biagio Pilieri è stato arrestato nel 2024, accusato di “terrorismo e tradimento” durante un periodo di forti tensioni politiche in Venezuela. La comunità venezuelana ma anche quella comisana hanno seguito con apprensione ogni aggiornamento: telefonate, messaggi, e soprattutto preghiere perché tornasse libero. Per oltre 16 mesi, Pilieri è rimasto nelle carceri venezuelane di El Helicoide, un luogo tristemente noto per la detenzione dei prigionieri politici.
La notizia della sua scarcerazione ha rallegrato familiari comisani che sentono Biagio un po’ come “uno di casa”. Non solo perché i Pilieri sono originari della nostra terra, ma perché la vicenda di Biagio rappresenta la lotta per la libertà e la dignità di tutti coloro che, lontano dalla Sicilia, portano con sé i valori della nostra comunità .
Dopo essere stato liberato dall’El Helicoide di Caracas, sono apparsi sui social video e messaggi che ritraggono Pilieri mentre riabbraccia i suoi familiari — un momento pieno di emozione e sollievo dopo oltre 16 mesi di detenzione per accuse che amici e sostenitori definivano ingiuste. In quei video, pur non essendoci dichiarazioni lunghe, si percepisce la sua gratitudine nel ritrovare i figli e l’affetto di chi lo attendeva fuori dal carcere.
I figli di Pilieri, Jesús e Vicente, hanno scritto che «dopo tanto tempo finalmente possiamo ripetere che nostro padre è libero», esprimendo profonda gioia e gratitudine verso chi li ha sostenuti in questo difficile periodo. Hanno ringraziato per i messaggi, le preghiere e il sostegno ricevuto, sottolineando che la battaglia per la libertà di tutti i prigionieri politici venezuelani prosegue.
Pilieri ha espresso gratitudine, sollievo e un forte desiderio che la sua liberazione sia un passo verso maggiore libertĂ per tutti coloro che sono ancora detenuti senza processo in Venezuela.
Il partito Convergencia, di cui Pilieri è coordinatore, ha pubblicato un post su Instagram in cui si legge che “il suo unico reato è credere in un Venezuela libero, giusto e democratico” e che la sua detenzione è stata una persecuzione politica. Il partito ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto e ha ribadito l’impegno per la libertà di tutti i prigionieri politici.
Anche la famiglia Pilieri, in un comunicato diffuso dalle testate venezuelane, ha ringraziato “tutti coloro che hanno manifestato il loro affetto, le preghiere, i messaggi e la forza” e ha chiesto che questa felicità si estenda presto a “tutte le famiglie venezuelane che soffrono l’ingiustizia della detenzione politica”.
Accanto a Biagio, nelle ultime ore sono stati liberati anche altri connazionali, tra cui Luigi Gasperin, imprenditore italiano. Restano però ancora detenuti connazionali come Alberto Trentini, e la comunità segue con attenzione ogni sviluppo.
La vicenda di Pilieri ci ricorda quanto siano forti i legami tra chi è rimasto e chi è partito: un legame che attraversa oceani, governi e decenni, ma che mai si spezza del tutto.

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Apertura
Paura al centro petrolifero Irminio: serbatoio in fiamme tra Ragusa e Scicli
Questa mattina un incendio ha colpito uno dei serbatoi del centro petrolifero Irminio, nell’area di San Paolino, lungo la valle dell’omonimo fiume, a pochi passi dal confine tra Ragusa e Scicli e vicino al ponte Ferrante. Le fiamme, visibili da lontano, hanno subito allertato i residenti e le autorità locali.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ragusa, che hanno lavorato senza sosta fino alle prime ore del pomeriggio per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’impianto. Al momento non risultano feriti e danni all’ambiente, ma l’episodio ha riacceso l’attenzione sui rischi legati alle attivitĂ estrattive nella zona.
Gli impianti coinvolti erano giĂ inattivi da alcune settimane, in attesa di manutenzione programmata, e i pozzi non erano in produzione. La concessione mineraria di San Paolino rimane valida fino al 2027.
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Allarme avvelenamenti di animali a Donnalucata: indagini in corso della Polizia locale
Cresce la preoccupazione tra i cittadini per una serie di segnalazioni riguardanti possibili casi di avvelenamento di cani nelle aree pubbliche del territorio ibleo. A Donnalucata, nel lungomare di levante, la Polizia locale di Scicli ha avviato approfondite indagini dopo le denunce di alcuni proprietari di animali e di un’associazione animalista per la morte sospetta di due cani nel quartiere.
Le verifiche finora non hanno portato alla scoperta di esche contenenti sostanze velenose, né sono stati rinvenuti bocconi sospetti nelle zone ispezionate dagli agenti. Tuttavia, per precauzione e a tutela della salute degli animali, sono stati affissi cartelli di avvertimento nei punti più frequentati per le passeggiate con i cani. I cartelli invitano i proprietari a prestare massima attenzione e a segnalare immediatamente qualsiasi elemento o comportamento sospetto alla Polizia municipale, che mantiene alta l’attenzione sugli episodi e prosegue le indagini.
L’allerta non riguarda soltanto Donnalucata. Anche a Comiso nelle ultime settimane si sono registrati casi simili, con lamentele di residenti per presunti avvelenamenti di cani nella zona tra via Keplero e via Maggiore Algieri. Diverse segnalazioni provenienti da centri veterinari parlano di animali trovati in condizioni gravi o deceduti, alimentando lo sconcerto della popolazione e stimolando le autorità locali ad attivare verifiche e sopralluoghi per chiarire natura e cause degli eventi e per stabilire se si tratti di gesti volontari o di incidenti legati a negligenza o a sostanze pericolose presenti nell’ambiente.
Le autorità ribadiscono l’importanza della collaborazione da parte della cittadinanza: chiunque noti bocconi sospetti, animali in difficoltà o comportamenti anomali è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine o i servizi veterinari. Nel frattempo continua l’attività di monitoraggio da parte della Polizia locale per tutelare la sicurezza di animali domestici e cittadini, con un occhio di riguardo alle aree più frequentate per le passeggiate quotidiane.
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Necrologi
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Necrologi: Luigi SpotoNecrologi: Luigi Spoto
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Convocazione in caserma, insulti al carabiniere e processo: assolto 22enne di Marina di Ragusa
Minaccia a pubblico ufficiale e oltraggio. E’finito a processo un 22enne (all’epoca dei fatti poco piĂą che maggiorenne) per essersi scagliato verbalmente contro un maresciallo maggiore dei carabinieri in servizio presso la caserma di Marina di Ragusa. Era accaduto a dicembre del 2022. Una conoscenza lunga tra il maresciallo maggiore e il ragazzo.
In servizio per tre lustri alla caserma di Marina, il carabiniere conosceva il giovane, il fratello e la sua famiglia, lo aveva anche allenato a calcio, attivitĂ che nel corso degli anni aveva svolto con la gioia di chi si ritiene a servizio della comunitĂ in cui opera. Torniamo ai fatti.
Una mattina di dicembre convoca il giovane in caserma per notificargli dei verbali di contravvenzione per guida senza patente e perché alla intimazione dell’alt non si sarebbe fermato. Il ragazzo va in escandescenze e insulta e minaccia il carabiniere; un collega registra tutto. Lunghi minuti in cui il giovane perde il controllo.
Al termine del processo, il pubblico ministero Stefania Schillaci ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste per l’oltraggio a pubblico ufficiale e 6 mesi per le minacce, il difensore del ragazzo, l’avvocato Massimo Garofalo si è associato per quanto riguarda l’oltraggio e ha richiesto assoluzione anche per le minacce, perché il fatto non costituisce reato, in subordine per la tenuità del fatto. Il giudice, Laura Ghidotti, valutando il fatto che il ragazzo è giovane e incensurato, lo ha assolto per l’oltraggio (orientamento della Giurisprudenza ritiene non concretizzarsi il reato se non percepito da soggetti “estranei”) e anche per le minacce che sono state ricondotte a particolare tenuità .
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calcio
Contro la capolista Priolo arriva un’altra sconfitta. Lo Scicli perde la gara in casadi Pinella Drago – Una gara piacevole quella di oggi in casa al “Ciccio Scapellato”, frutto di bel calcio giocato dalla squadra ospite, la capolista Priolo con 43 punti, e dai cremisi che hanno tentato di arginare l’ondata dei siracusani forti di un parco giocatori che fa la differenza in qeusto campionato id Promozione, girone D. Tre reti, perfezionati nel secondo tempo dopo il gol del primo tempo. La differenza l’ha fatta il forte attaccante Alessio Ferla (capocannoniere del campionato con 16 reti) autore di una doppietta. Lo Scicli, con questa sconfitta, rimane fermo a 9 punti in classifica frutto di due vittorie, dieci sconfitte e tre pareggiate. I locali del tecnico Angelo Tasca hanno cercato di arginare la forza del Priolo. GiĂ alla vigilia sapevano che sarebbe una gara difficile contro una squadra ben costruita. Hanno tentato di arginarne la forza ma alla fine non sono riusciti ad andare oltre il 3-0 in favore del Priolo. Nonostante la sconfitta non si disperano nĂ© dirigenti e nĂ© giocatori: tutti insieme guardano agli appuntamenti che verranno. La prossima gara (17 gennaio) vedrĂ i cremisi in trasferta contro il Pro Ragusa, quarta forza del Campionato di Promozione. Una gara tosta per la quale i cremisi del vice presidente Angelo Massari questa settimana che viene si prepareranno al meglio. In zona play out lo Scicli guarda, al momento a poter rimanere in classifica sopra il Frigintini, particolare questo che gli darebbe la possibilitĂ di giocare la gara di play out in casa.
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