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#News #Ragusa
AttualitÃ
Modica inaugura il primo Sportello Sociale della Sicilia: un presidio contro solitudine e spopolamento
Un nuovo presidio sociale per stare accanto ai cittadini più fragili, combattere l’isolamento e riportare servizi nei centri storici. È stato inaugurato a Modica il primo Sportello Sociale della Sicilia, progetto promosso dallo SPI CGIL insieme alla CGIL, destinato a diventare un punto di riferimento per pensionati, anziani e famiglie in difficoltà .
L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di assistenza territoriale che punta non soltanto alla tutela previdenziale, ma a una presa in carico più ampia dei bisogni sociali, economici e digitali delle persone.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato Carla Mastrantonio, segretaria nazionale SPI CGIL, Giorgio Cerquetani del Dipartimento Contrattazione Sociale SPI CGIL Nazionale, Maria Concetta Balistreri, segretaria generale SPI CGIL Sicilia, Saro Denaro, segretario generale SPI CGIL Ragusa, Carmelo Boncoraglio, responsabile dello Sportello Sociale, e Giuseppe Roccuzzo, segretario generale della CGIL Ragusa.
Lo Sportello Sociale nasce con una missione chiara: offrire assistenza concreta alle persone che spesso incontrano ostacoli nell’accesso ai servizi pubblici e alle opportunità previste dalle misure sociali.
Il nuovo presidio fornirà informazioni e orientamento su bonus, agevolazioni economiche, diritti sociali e servizi territoriali. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche al supporto digitale, oggi sempre più indispensabile per accedere alla pubblica amministrazione.
Operatori e volontari aiuteranno i cittadini nell’utilizzo di SPID, piattaforme online e strumenti telematici, colmando quel divario digitale che continua a penalizzare soprattutto anziani e soggetti fragili.
L’obiettivo è costruire una rete di prossimità capace di accompagnare le persone nella vita quotidiana e di garantire una tutela sociale completa, andando oltre i tradizionali servizi sindacali.
Grande soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti sindacali presenti all’inaugurazione. Per Sara Denaro, segretaria generale dello SPI CGIL Ragusa, la nascita dello Sportello Sociale rappresenta un segnale importante per tutto il territorio ibleo.
“Accogliamo con grande soddisfazione l’apertura a Modica del primo Sportello Sociale della Sicilia. Siamo orgogliosi che questo importante progetto parta proprio dalla provincia di Ragusa e dalla città di Modica. È un ulteriore segnale del forte radicamento che lo SPI CGIL continua a dimostrare in questo territorio, con la volontà concreta di stare accanto alle persone e ai loro bisogni realiâ€.
Parole che confermano la volontà del sindacato di rafforzare la propria presenza nei territori attraverso servizi utili, accessibili e vicini ai cittadini.
L’inaugurazione dello Sportello Sociale assume anche un forte valore simbolico e territoriale. La sede scelta è infatti Modica Alta, quartiere storico che negli ultimi anni ha vissuto il problema dello spopolamento e della progressiva riduzione dei servizi.
Giuseppe Roccuzzo, segretario generale della CGIL Ragusa, ha sottolineato come il progetto voglia lanciare un messaggio preciso sul futuro dei centri storici.
“Questo Sportello Sociale vuole essere anche un segnale forte nel dibattito che riguarda il futuro dei centri storici e, in particolare, di Modica Alta. La CGIL è convinta che il contrasto allo spopolamento passi necessariamente dal ripopolamento dei serviziâ€.
Una visione che punta a invertire la tendenza all’abbandono dei quartieri storici attraverso la presenza stabile di servizi sociali, punti di ascolto e attività di prossimità .
L’esperienza avviata a Modica potrebbe diventare un modello replicabile anche in altre città siciliane. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, dalla povertà crescente e dalle difficoltà di accesso ai servizi digitali, lo Sportello Sociale si propone come una risposta concreta ai nuovi bisogni delle comunità locali.
L’iniziativa segna inoltre un cambio di approccio: non più soltanto assistenza burocratica, ma accompagnamento sociale continuo, ascolto e presenza nei territori.


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Apertura
Bufera Coni: assolto Sasà Cintolo, era accusato di peculato
Assolto Rosario, “Sasà â€Cintolo, storico presidente del Coni di Ragusa, accusato di peculato e Salvatore Mezzasalma, dirigente dell’Avvocatura del Libero consorzio per una turbativa nell’assegnazione dell’utilizzo di una parte della Scuola dello Sport ad una federazione sportiva.
Tutti assolti. Si è chiusa oggi la fase processuale legata all’operazione Hercules coordinata dalla Procura di Ragusa e che venne messa a segno nel 2017 dalle Fiamme gialle. Prese le mosse da un esposto-denuncia presentato a febbraio del 2016 dal responsabile dell’ufficio nazionale di vigilanza del Coni, Marco Befera, che segnalava gravi anomalie contabili sulla rendicontazione che il Comitato provinciale di Ragusa inviava periodicamente alla sede centrale. Dalle indagini della Guardia di Finanza, emersero le evidenze di due conti paralleli, uno dei quali definito “ombra†in cui arrivavano i contributi da Coni nazionale e Coni regionale, senza che i due enti sapessero della doppia erogazione, parte della quale si ipotizzava spesa per “benefit†privati, di qui, l’accusa di peculato.
Abuso d’ufficio, peculato e turbativa d’asta furono le contestazioni che portarono al rinvio a giudizio di 8 persone (una venne assolta in udienza preliminare). I reati contestati sarebbero stati commessi in un arco temporale tra il 2006 e il 2017. In gran parte reati dichiarati prescritti in corso di dibattimento (quelli commessi prima del 2012), tutti gli imputati erano usciti dal processo, tranne Rosario Cintolo ex presidente del Coni e Salvatore Mezzasalma, (difesi dagli avvocati Enrico Platania e Giorgio Assenza) il primo accusato di peculato e il secondo per rinuncia alla prescrizione – per l’esigenza di fare chiarezza -, per l’ipotesi che riguardava una turbativa nell’assegnazione dell’utilizzo di una parte della Scuola dello Sport ad una federazione sportiva.
Oggi la sentenza del Tribunale collegiale di Ragusa. Rosario Cintolo è stato assolto perché il fatto non sussiste e Salvatore Mezzasalma, assolto con la formula del “perché il fatto non costituisce reatoâ€. In sentenza è stato disposto anche il dissequestro dei beni operato nel 2017 in danno di Cintolo a fini cautelativi. Cintolo, storico presidente del Coni, era stato alla guida dell’ente dal 1983 fino al 2016 (con la riforma del Comitato a livello nazionale da gennaio del 2013 ne era diventato delegato).Â
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AttualitÃ
La Solidarietà non è reato: Ragusa si mobilita per il caso Mediterranea
L’11 maggio, presso il Centro Commerciale Culturale, un incontro pubblico per riflettere sui diritti umani e sul soccorso in mare.
RAGUSA – Lunedì 11 maggio, alle ore 18:00, il Centro Commerciale Culturale di via Matteotti 61 diventerà il cuore pulsante del dibattito sui diritti umani in Italia. L’evento, promosso da Amnesty International Italia in collaborazione con la società civile locale, accende i riflettori su uno dei temi più caldi della cronaca giudiziaria e politica: la criminalizzazione di chi salva vite in mare.
La serata si aprirà con la proiezione della video intervista a Seán Binder, per la regia di Valeria Solarino. Binder è l’attivista che ha trascorso oltre 100 giorni in carcere in Grecia per aver prestato soccorso ai migranti, diventando un simbolo internazionale della lotta contro le politiche che trasformano la solidarietà in un reato.
A seguire, si terrà un dibattito di grande rilievo con i protagonisti del “Processo di Ragusa” contro Mediterranea Saving Humans. Interverranno:
L’incontro di lunedì avviene in un momento cruciale. Secondo le ultime notizie giudiziarie, il processo contro Mediterranea Saving Humans — nato dal salvataggio di 27 naufraghi effettuato nel settembre 2020 dalla nave Mare Jonio — sta entrando nel vivo della fase dibattimentale.
Proprio all’inizio del 2026, il Tribunale di Ragusa ha disposto la distruzione di alcune intercettazioni e chat ritenute non pertinenti o vietate dal codice, un passaggio che la difesa ha salutato come una prima vittoria contro quella che definiscono “macchina del fango”. La prossima udienza del processo è fissata per il 12 maggio 2026, il giorno immediatamente successivo all’evento di Ragusa. In quella sede inizierà l’esame dei testimoni dell’accusa.
Al centro del processo c’è l’accusa di “favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina” per il trasbordo di naufraghi dalla petroliera Maersk Etienne. Gli attivisti sostengono di aver agito in stato di necessità per salvare vite umane abbandonate dalle autorità competenti.
L’evento dell’11 maggio non è solo un momento informativo, ma un atto politico di solidarietà . Come sottolineato da Amnesty International e dalle realtà sindacali come la CGIL (da tempo al fianco degli attivisti), l’obiettivo è ribadire che salvare vite è un obbligo morale e legale, non un crimine da perseguire nelle aule di giustizia.
L’appuntamento è dunque per l’11 maggio alle ore 18:00 a Ragusa, per far sentire che la solidarietà non si ferma davanti ai tribunali.
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Eventi
“Ubu Re†conquista Ragusa: alla Maison GoDoT torna il capolavoro grottesco di Alfred Jarry
Da stasera la Maison GoDoT di Ragusa riapre il sipario su uno degli spettacoli più provocatori, travolgenti e visionari della stagione teatrale siciliana. Dopo il successo delle prime repliche tutte sold out, torna in scena “Ubu Re†di Alfred Jarry, nuova produzione della Compagnia G.o.D.o.T., protagonista degli ultimi appuntamenti della 20ª edizione di “Palchi Diversiâ€.
Lo spettacolo sarà replicato il 10, 15, 16 e 17 maggio con un calendario che conferma il forte interesse del pubblico ragusano verso una delle opere più rivoluzionarie del teatro contemporaneo.
“Ubu Re†trascina gli spettatori dentro un universo surreale, irriverente e volutamente eccessivo, dove comicità e crudeltà convivono in un equilibrio esplosivo.
Tra guerre, ambizioni smisurate e lotte per il potere, il testo di Alfred Jarry si rivela ancora oggi sorprendentemente attuale. La satira feroce costruita alla fine dell’Ottocento sembra parlare direttamente alla società contemporanea, alle sue derive politiche, alle dinamiche di sopraffazione e alle ossessioni del potere.
Il risultato è uno spettacolo che diverte, scuote e inquieta allo stesso tempo.
A dominare la scena è Vittorio Bonaccorso, protagonista assoluto nei panni di un Ubu Re debordante, tragicomico e spietato. Oltre all’interpretazione, Bonaccorso firma anche regia, costruzione scenica e scelte musicali, orchestrando uno spettacolo dal ritmo serrato e continuamente in movimento.
Musica, pantomime, cambi scena rapidi e movimenti corali trasformano la rappresentazione in un’esperienza teatrale intensa e immersiva.
Accanto a lui, Federica Bisegna interpreta una magnetica Madre Ubu, figura manipolatrice e centrale nella folle scalata al potere del protagonista. Sua anche la firma dei costumi, elemento fondamentale nell’estetica visionaria e grottesca dello spettacolo.
Sul palco anche Alessio Barone, Rossella Colucci, Benedetta D’Amato, Alessandra Lelii, Lorenzo Pluchino, Maria Grazia Tavano, Mattia Zecchin, Ginevra Cilia, Erviola Jaupi, Marco Ghiani ed Emili Mankolli.
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Eventi
Flavio Insinna arriva a Modica: al Teatro Garibaldi va in scena “Gente di facili costumiâ€
Il sipario del Teatro Garibaldi di Modica si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione di prosa 2025-2026. Martedì 12 e mercoledì 13 maggio, alle ore 21, andrà in scena “Gente di facili costumiâ€, storica commedia firmata da Nino Marino e Nino Manfredi, con protagonisti Flavio Insinna e Giulia Fiume.
Uno spettacolo che unisce ironia, comicità e profonde riflessioni umane, riportando sul palco uno dei testi più amati del teatro italiano contemporaneo.
Rappresentata per la prima volta nel 1988 con Nino Manfredi protagonista, la commedia torna oggi con la regia di Luca Manfredi, figlio del grande attore romano, che sceglie di mantenere intatto lo spirito originale dell’opera rendendola però attuale e vicina al pubblico contemporaneo.
Flavio Insinna interpreta Ugo, intellettuale disilluso e sceneggiatore frustrato che sopravvive scrivendo per televisione e cinema, coltivando però il sogno di un’arte più autentica e raffinata.
Al suo fianco Giulia Fiume veste i panni di Anna, detta “Principessaâ€, prostituta esuberante, rumorosa e piena di contraddizioni, che sogna improbabilmente di diventare giostraia.
Tra incidenti domestici, sfratti e situazioni paradossali, i due si ritrovano costretti a convivere sotto lo stesso tetto. Da qui nasce una girandola di equivoci, scontri e battibecchi irresistibili che gradualmente lascia emergere fragilità , solitudini e inattese complicità .
“Gente di facili costumi†resta ancora oggi un’opera straordinariamente attuale perché racconta con leggerezza e profondità il bisogno umano di essere compresi, accolti e amati.
La comicità travolgente si intreccia continuamente con momenti di malinconia e tenerezza, in quella cifra narrativa che ha reso inconfondibile il teatro di Nino Manfredi.
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Apertura
Ragusa celebra l’eccellenza casearia: successo per l’inaugurazione di “Formaggi in Festaâ€
È partita tra entusiasmo, profumi intensi e grande partecipazione la manifestazione “Formaggi in Festaâ€, l’evento che fino a domenica 10 maggio trasformerà il centro storico di Ragusa in una grande vetrina delle eccellenze casearie del territorio ibleo.
Piazza San Giovanni e il Centro Commerciale Culturale “Mimì Arezzo†sono diventati il cuore pulsante di un appuntamento che unisce gastronomia, tradizione, cultura e identità territoriale nell’ambito del programma “Ragusa Città del Formaggio 2026â€.
Fin dalle prime ore del mattino, cittadini, turisti, produttori e appassionati hanno affollato gli spazi della manifestazione partecipando a degustazioni, dimostrazioni dal vivo e attività esperienziali dedicate al mondo del latte e dei formaggi.
Tra i momenti più apprezzati della giornata inaugurale lo show cooking degli studenti dell’IPS Principi Grimaldi indirizzo alberghiero di Modica, coordinati dal docente Giovanni Vernuccio.
I giovani studenti hanno conquistato il pubblico con preparazioni creative e tecniche culinarie capaci di valorizzare i prodotti tipici locali, dimostrando talento e attenzione alla tradizione gastronomica siciliana.
Grande curiosità anche attorno alla filatura dal vivo dei formaggi guidata dal casaro e ricercatore CoRFiLaC Rosario Pedriglieri. Una dimostrazione pratica che ha permesso ai visitatori di scoprire antichi saperi artigianali e le tecniche tradizionali della produzione casearia.
“Formaggi in Festa†non è soltanto una rassegna gastronomica, ma un vero percorso culturale che racconta il legame profondo tra il territorio ibleo e la sua storica vocazione lattiero-casearia.
Nel corso della manifestazione sono già partiti laboratori didattici, attività sensoriali, degustazioni guidate e percorsi esperienziali dedicati a grandi e piccoli.
Particolarmente attesa la giornata di sabato 9 maggio con il laboratorio creativo “Materia in movimentoâ€, curato dall’artista Marcela Szurkalo sul sagrato di piazza San Giovanni. Un’esperienza aperta a tutte le età che unirà arte, musica, corpo e movimento prendendo spunto dal formaggio come simbolo di trasformazione e identità culturale.
Nel pomeriggio spazio anche ai giochi tradizionali per bambini e ragazzi organizzati da Figest e Libertas, oltre al convegno “Ragusa, Città del Formaggio: Terra di latte, tradizione ed eccellenza caseariaâ€, in programma alla chiesa della Badia.
L’obiettivo è valorizzare il patrimonio caseario siciliano attraverso un evento che mette insieme cultura del cibo, turismo esperienziale e promozione del territorio.
Tra mostre, strumenti della tradizione contadina, laboratori e dimostrazioni dal vivo, “Formaggi in Festa†si conferma uno degli appuntamenti più attrattivi della primavera ragusana.
Per il programma completo e le prenotazioni gratuite dei laboratori è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione.












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A NEWSLETTER
Totò Cuffaro chiede il patteggiamento: proposta di pena a tre anni nell’inchiesta sulla sanità siciliana
Nuovo capitolo giudiziario per l’ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Palermo su presunti episodi di corruzione e traffico di influenze legati alla sanità siciliana.
Nel corso dell’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Palermo, Ermelinda Marfia, i legali dell’esponente politico della Dc hanno presentato una richiesta di patteggiamento a tre anni di pena.
L’istanza è stata avanzata dagli avvocati Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano, che assistono Cuffaro nel procedimento giudiziario che riguarda un concorso per operatori socio-sanitari all’ospedale Villa Sofia di Palermo e un presunto traffico di influenze relativo a un appalto bandito dall’Asp di Siracusa.
Secondo quanto emerso durante l’udienza, la difesa dell’ex governatore siciliano avrebbe chiesto che l’eventuale pena residua venga scontata attraverso misure alternative al carcere, come ad esempio lavori socialmente utili.
Totò Cuffaro si trova agli arresti domiciliari da circa cinque mesi.
La decisione sulla richiesta di patteggiamento sarà ora valutata dal giudice per l’udienza preliminare, che dovrà esprimersi sulla congruità della pena proposta e sulla possibilità di accogliere l’accordo tra difesa e Procura.
L’indagine della Procura di Palermo ruota attorno a presunte irregolarità nella gestione di procedure pubbliche in ambito sanitario.
Nel dettaglio, Cuffaro è accusato di corruzione in relazione a un concorso per operatori socio-sanitari bandito dall’ospedale Villa Sofia di Palermo.
L’ex presidente della Regione deve inoltre rispondere dell’accusa di traffico di influenze in riferimento a un appalto dell’Asp di Siracusa.
Nel procedimento risultano imputate complessivamente altre otto persone, coinvolte a vario titolo nelle contestazioni formulate dagli inquirenti.
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AttualitÃ
Ragusa tra le province più virtuose della Sicilia: raccolta differenziata oltre la media nazionale
In una Sicilia dove la Tari continua a salire e la raccolta differenziata resta ancora lontana dagli standard nazionali in molte province, Ragusa si conferma una delle realtà più virtuose dell’Isola.
È quanto emerge dal Report Rifiuti 2025 di Federconsumatori Sicilia, che fotografa una situazione regionale fatta di tasse sempre più elevate e risultati spesso deludenti nella gestione dei rifiuti urbani. Ma nel panorama generale, il territorio ragusano rappresenta una delle poche eccezioni positive.
Secondo il dossier, infatti, la provincia di Ragusa raggiunge il 68,74% di raccolta differenziata, superando la media nazionale fissata al 66,6% e collocandosi tra le migliori province siciliane insieme a Trapani, che guida la classifica regionale con il 77,03%.
Un risultato che assume ancora più valore se confrontato con i dati di altre aree dell’Isola. Palermo città , ad esempio, resta ferma appena al 17,34% di raccolta differenziata, mentre l’intera Sicilia si attesta al 55,51%, con una crescita praticamente irrilevante rispetto all’anno precedente.
Il report di Federconsumatori descrive una Sicilia spaccata in due: da una parte territori che riescono a mantenere standard elevati nella raccolta differenziata, dall’altra province ancora in forte ritardo sul piano ambientale e organizzativo.
In questo contesto Ragusa viene indicata come uno dei modelli più efficienti dell’Isola grazie a una gestione che negli anni ha puntato su raccolta porta a porta, sensibilizzazione ambientale e maggiore attenzione al ciclo dei rifiuti.
Il dato assume ancora più rilevanza considerando che, a livello regionale, la crescita della raccolta differenziata nel 2025 è stata appena dello 0,31%, segnale di un sistema che fatica ancora a compiere il salto di qualità definitivo.
Accanto ai dati sulla raccolta differenziata, il Report Rifiuti 2025 evidenzia anche il peso crescente della Tari sulle famiglie.
La situazione più critica resta quella di Catania, dove una famiglia di tre persone in un appartamento di 100 metri quadrati paga oltre 600 euro l’anno di tassa sui rifiuti, ben il 77% in più rispetto alla media nazionale.
Federconsumatori sottolinea inoltre come il costo della Tari incida ormai pesantemente anche sui nuclei familiari composti da una sola persona, fenomeno sempre più diffuso nella società contemporanea.
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A NEWSLETTER
Controlli in aeroporto a Comiso: 63enne denunciato per porto abusivo di coltello
La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un cittadino straniero di 63 anni, nell’ambito delle consuete attività di controllo svolte presso l’area aeroportuale di Comiso, per il reato di porto abusivo di arma.
L’intervento è stato eseguito dagli operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Comiso, impegnati nei controlli di sicurezza sul territorio e nelle aree sensibili del traffico viaggiatori.
Durante le verifiche, gli agenti hanno rinvenuto nella disponibilità dell’uomo un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 16 centimetri. Alla richiesta di chiarimenti sul possesso dell’oggetto, il soggetto non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione ritenuta valida dalle forze dell’ordine.
L’arma è stata immediatamente sottoposta a sequestro e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Al termine degli accertamenti, il 63enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di porto abusivo di arma.
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A NEWSLETTER
Otto mesi senza assessore: esplode il caso politico a Scicli
Conta i giorni il partito del segretario Marco Causarano. E’ arrivato a contarne 251: tanti sono, infatti, i giorni di attesa che caratterizzano la nomina dell’assessore che avrebbe dovuto sostituire fin dal 29 agosto scorso Gianni Falla il quale ha scelto, lo scorso anno ad estate inoltrata, di lasciare la giunta Marino fra la sorpresa e la curiosità di una città che ne aveva apprezzato impegno, dedizione e fantasia. Il Partito Democratico è caustico: “si può privare una città di un assessore? Lo si può fare per oltre 8 mesi? Scicli è una città che negli ultimi 25 anni ha puntato decisamente sul turismo, con risultati rilevanti. Fra i punti di forza dell’offerta turistica ci sono i monumenti barocchi, le borgate, le feste folkloristiche. È quindi ovvio che un’Amministrazione comunale debba curare particolarmente tali risorse. A distanza di un mese nulla è cambiato nonostante le rassicurazioni del primo cittadino – sottolinea il segretario del Partito Democratico, Marco Causarano – l’assessore che si occupava di turismo e borgate, fino a otto mesi fa, era Gianni Falla, che però dalle sue dimissioni, del 29 agosto dello scorso anno, cioè da ben 251 giorni, il sindaco Marino non ha provveduto a sostituire. Nuovamente ci chiediamo: per questi settori fondamentali per l’economia sciclitana il sindaco quando nominerà il nuovo assessore? Quali misteriose motivazioni lo bloccano?â€. Dal palazzo di città nessuna notizia: assicurano che si è al lavoro per andare avanti nel programma presentato agli elettori nella primavera del 2022 quando Scicli è stata chiamata alle urne per un nuovo governo della città dopo la fine delle legislatura del precedente sindaco Enzo Giannone. Un lavoro che ha trovato la sua forza nei fondi del PNRR di grande aiuto per la realizzazione di quei progetti che erano rimasti sulla carta senza finanziamenti e di quei nuovi progetti pensati dalla nuova amministrazione. Ancora una volta abbiamo cercato il sindaco Mario Marino per avere una risposta sulla mancata nomina del quinto assessore, problema posto dal Partito Democratico, ma ci è stato impossibile sentire la sua posizione.
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