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Attualità

Ciclone Harry, l’iniziativa di Coop Gruppo Radenza: lanciata un’azione concreta per i territori colpiti

Da lunedi 26 Gennaio al 28 Febbraio 2026 il 5% del valore dei prodotti a marchio Coop acquistati nei punti vendita siciliani da coloro che hanno sottoscritto la Coop Card, sarà destinato ad iniziative e progetti di supporto, ripristino e ricostruzione nelle aree colpite dal ciclone Harry promossi da istituzioni ed organizzazioni individuati dall’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli, l’organizzazione alla quale aderiscono le oltre 250.000 persone che hanno sottoscritto la Coop Card.

La Sicilia merita più attenzione. La merita oggi, dopo essere stata colpita dalla furia del ciclone Harry lasciando dietro di sé una scia di danni strutturali, ferite ambientali e profonde preoccupazioni per il futuro immediato dei territori a partire dalla stagione turistica ormai vicina.

Di fronte a questa emergenza, Coop Gruppo Radenza sceglie di non limitarsi alla solidarietà formale, ma di trasformare l’attenzione in azione concreta, assumendosi fino in fondo quella responsabilità sociale che da sempre è parte integrante dello spirito e dei valori Coop. L’impresa non è solo un soggetto economico, ma un attore sociale. E Coop, per sua natura, è una comunità nella quale anche i cittadini possono partecipare attivamente ed essere protagonisti di scelte rivolte al territorio.

Un gesto concreto, quotidiano, accessibile a tutti. Un modo per trasformare un atto semplice, fare la spesa, in un atto di cura verso la propria terra.

“Perché, sostiene Danilo Radenza, Amministratore delegato del gruppo Radenza master Coop alleanza 3.0 in Sicilia, fare impresa non è un concetto puramente astratto ed economico ma una pratica che vive nelle scelte concrete di ogni giorno verso il proprio territorioâ€.

Coop Gruppo Radenza ha scelto di esserci. Ora, insieme, è il momento di ricostruire.

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Fri, 23 Jan 2026 19:53:16 +0000

Apertura

Spari a Villa Margherita a Ragusa: erano a salve

Momenti di apprensione nel pomeriggio di ieri nell’area di Villa Margherita, a Ragusa, dove alcuni passanti hanno segnalato di aver udito dei colpi d’arma da fuoco. L’allarme ha fatto scattare l’immediato intervento di una volante della Polizia di Stato.

Gli agenti si sono recati sul posto per verificare quanto accaduto e ricostruire l’episodio. Dai primi accertamenti è emerso che i colpi uditi non provenivano da un’arma vera, ma sarebbero stati esplosi con un’arma a salve.

L’episodio, pur non avendo provocato feriti né danni, ha generato comprensibile preoccupazione tra i presenti, allarmati dal rumore degli spari in una zona frequentata e centrale della città. La situazione è tornata rapidamente alla normalità dopo le verifiche delle forze dell’ordine.

Restano in corso gli approfondimenti per chiarire il contesto dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità. Ha collaborato Giada Drocker.

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Fri, 23 Jan 2026 19:36:49 +0000

Cronaca

Ancora gatti avvelenati a Chiaramonte Gulfi: i residenti chiedono interventi

Non si arresta la scia di morte che da mesi colpisce i gatti randagi – e non solo – a Chiaramonte Gulfi. Nella mattinata di oggi, un’altra gattina di pochi mesi è stata trovata senza vita nei quartieri di San Giovanni–Piano Gesù, con ogni probabilità avvelenata. Un episodio che riaccende l’allarme tra i residenti, ormai esasperati da una moria che sembra non conoscere fine.

A denunciare l’ennesimo caso è uno degli abitanti della zona, che insieme ad altri cittadini si prende cura dei gatti presenti nel quartiere. «L’ho trovata praticamente nel mio garage – racconta – avevo lasciato la porta socchiusa per permettere ai gatti di trovare riparo dal maltempo e un po’ di cibo. Purtroppo ha fatto la stessa fine di Nerino, morto qualche settimana fa. È una mattanza».

Il racconto è carico di amarezza e impotenza. Nessuno, al momento, sa indicare chi possa essere il responsabile o i responsabili di questi avvelenamenti. «Non riusciamo a capire chi sia – aggiunge il residente – ma è evidente che qualcuno continua a colpire, con crudeltà e senza scrupoli».

Le segnalazioni non arrivano solo dal centro abitato. Notizie di gatti avvelenati giungono anche dalle contrade: a Donnagona, nei giorni scorsi, sarebbe stato rinvenuto un altro micio morto in circostanze analoghe. Un quadro preoccupante che lascia pensare a un fenomeno diffuso e sistematico.

La vicenda solleva interrogativi seri sul rispetto degli animali e sulla sicurezza sanitaria, oltre a richiamare l’attenzione delle autorità competenti. L’uccisione di animali mediante esche avvelenate costituisce infatti un reato penale, oltre a rappresentare un pericolo anche per altri animali e per l’uomo.

Intanto, nei quartieri colpiti, cresce la paura ma anche la richiesta di interventi concreti: controlli, indagini e misure di prevenzione per fermare quella che i residenti definiscono senza mezzi termini una strage silenziosa.

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Fri, 23 Jan 2026 15:48:01 +0000

Basket

La Passalacqua sul campo di Bolzano per conquistare i due punti in palio

La Passalacqua giocherà sabato con inizio alle ore 15 a Bolzano, il XVI turno del campionato di serie A2 di basket femminile. Entrambe le squadre arrivano da due sconfitte che bruciano un po’. Ragusa ha perso in casa contro Trieste per 53 a 60 mentre Bolzano in trasferta è stata dominata da Alpo per 83 a 53. Voglia di riscatto per entrambe, appaiate in classifica, a 18 punti . Una situazione di emergenza quella che Ragusa sta affrontando da oltre un mese, priva di capitana Chiara Consolini e di Marika Labanca. Sul fronte infortuni, la tempesta sembra sia prossima a passare. Entrambe le giocatrici hanno ripreso gli allenamenti, Consolini con attività differenziate e Labanca con un prudente inserimento nelle dinamiche di squadra. Ci sono novità anche per quanto riguarda Beatrice Stroscio; la giocatrice verrà operata dal dottor Rodolfo Rocchi, al legamento crociato del ginocchio sinistro, alla clinica Salus di Reggio Emilia il prossimo 3 febbraio.  

Tornando al match in programma tra Alperia Basket Bolzano e Passalacqua Ragusa, la assistant coach della Passalacqua, Laura Perseu, commenta: “Trasferta difficile con una squadra che nel miglioramento delle singole ha tratto un beneficio collettivo. Manzotti, ma anche Cecili, Schwienbacher, sono giocatrici di grande esperienza; sotto canestro c’è Egwoh in forte crescita e Koleva che hanno fornito un buon apporto alle economie della squadra. Noi non abbiamo mai smesso di lavorare con impegno – conclude Perseu -: le difficoltà possono capitare ma alla lunga, la costanza e il sacrificio ripagano. Andiamo a Bolzano per fare la nostra partita di intensità, difesa, senza risparmiarci per cercare di portare a casa i due punti in palioâ€

Le statistiche: la Passalacqua Ragusa in questo campionato ha realizzato 894 punti, subendone 835; Bolzano ne ha realizzati 872 e ne ha subìti 812. Entrambe le formazioni sono a 18 punti in classifica, ma Bolzano ha già osservato il turno di riposo (dovuto al girone a 13 squadre). In merito alle percentuali di realizzazione, Ragusa ha il 44 per cento da 2 punti, il 27% da 3, e il 67% ai liberi con 579 rimbalzi totali. Alperia Basket club Bolzano tira con il 45% da 2 punti, il 28% da 3, 76% ai liberi, con 550 rimbalzi totali all’attivo.

Sarà il PalaMazzali a ospitare il match domani, con inizio alle 15.00

Arbitreranno l’incontro il signor Marco Zuccolo di Pordenone e la signora Chiara Corrias di Cordovado (Pn)

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Fri, 23 Jan 2026 15:40:09 +0000

Apertura

Caso Iblea Acque, Cassì replica a Mauro: “Non posso dimettermi, decide l’Assemblea. Gli atti parlano chiaroâ€

RAGUSA – Dopo l’attacco frontale in Consiglio comunale e la richiesta di dimissioni dalla presidenza del Comitato per il Controllo Analogo di Iblea Acque arrivata dal consigliere comunale Gaetano Mauro di Forza Italia, il sindaco di Ragusa Peppe Cassì rompe il silenzio e risponde punto per punto alle accuse mosse dal collega di partito.

Una replica affidata a una dichiarazione ufficiale, nella quale il primo cittadino respinge le responsabilità personali e richiama atti, verbali e regolamenti come elementi centrali per ricostruire la vicenda dei compensi dell’ex Amministratore Unico Franco Poidomani.

“Non sono presidente per scelta, ma per leggeâ€

Cassì chiarisce innanzitutto la questione politica più delicata: la richiesta di dimissioni.
“Non ricopro il ruolo di presidente del Comitato Analogo perché mi sono candidato o perché ne ricavo qualcosa – afferma – ma perché sono sindaco del Comune capoluogo, come previsto dal regolamentoâ€.

Un passaggio chiave, perché secondo Cassì le dimissioni non sarebbero un atto discrezionale, ma implicherebbero addirittura la rinuncia alla carica di sindaco: “Non posso dimettermi se non dimettendomi anche da sindaco. Evidentemente è ciò che Mauro vorrebbeâ€.

Il nodo dei compensi a Poidomani

Sul tema centrale dei compensi, Cassì rivendica una linea di coerenza. È stato lui stesso, ricorda, a chiedere – su delega dell’Assemblea dei soci – un parere legale sulla legittimità dell’incarico conferito a Poidomani, dirigente pubblico in quiescenza.

Quel parere, come noto, ha stabilito la non conferibilità dell’incarico se non a titolo gratuito, aprendo la strada all’ipotesi di recupero delle somme già erogate.
“Ho espresso l’opinione che dovessimo avviare l’iter per il recupero delle somme corrisposte – sottolinea Cassì – e la mia posizione risulta dai verbali dell’Assemblea ricostruiti dal Collegio sindacaleâ€.

“Decide l’Assemblea, non il sindacoâ€

È questo il punto su cui il sindaco insiste con maggiore forza: le decisioni non spettano al primo cittadino di Ragusa, ma all’Assemblea dei soci di Iblea Acque, composta da tutti i sindaci del territorio.

Un’Assemblea che, pur prendendo atto del parere legale e delle criticità emerse, avrebbe scelto di attendere la fine del mandato dell’ex Amministratore Unico, decisione che Cassì rivendica come collegiale e non imputabile a una sua presunta inerzia.

Lo scontro politico dentro Forza Italia

Cassì non nasconde l’amarezza per l’attacco ricevuto: “Mauro conosce il regolamento e sa bene quale è sempre stata la mia posizione, esposta anche in Consiglio comunale. Eppure sceglie di prendere me come bersaglio, peraltro suo collega di partito. Perché?â€.

Una domanda che sposta il confronto dal piano tecnico a quello politico, lasciando emergere una frattura evidente dentro Forza Italia, proprio su una delle questioni più spinose degli ultimi anni per la gestione di Iblea Acque.

Una vicenda ancora aperta

Se Cassì rivendica trasparenza e correttezza formale, restano tuttavia aperti i nodi sollevati da Mauro: perché, nonostante la sospensione annunciata e la diffida alla restituzione, i compensi sarebbero continuati fino alla fine del mandato? E chi dovrà rispondere, politicamente e amministrativamente, di un presunto danno che secondo il consigliere supera i 300 mila euro?

Domande che ora tornano sul tavolo dell’Assemblea dei soci e del Comitato di controllo analogo. Con una certezza: lo scontro su Iblea Acque non è più solo tecnico, ma apertamente politico.

Riceviamo e pubblichiamo la controreplica

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Peppe Cassì sul tema Iblea Acque, ritengo doveroso evidenziare, ancora una volta, alcune verità fattuali che il Primo Cittadino continua ad eludere.

Sul recupero delle somme indebitamente corrisposte all’ex Amministratore Unico:

Il Sindaco Cassì afferma di aver espresso in Assemblea la volontà di avviare l’iter di recupero. I fatti, purtroppo, parlano chiaro e i verbali dell’Assemblea dei Soci ne sono testimonianza incontrovertibile: ad oggi, non è stato recuperato un solo euro, né avviata alcuna procedura formale a tal fine. Sono trascorsi oltre sette mesi dalla scadenza del mandato dell’ex Amministratore: il tempo per agire c’è stato, e come.

Il Sindaco Cassì si trincera dietro la volontà dell’Assemblea, come se fosse un soggetto terzo e impotente. Ma la realtà è un’altra: il Sindaco di Ragusa, insieme ai Sindaci di Forza Italia, detiene da solo la maggioranza assoluta dei voti in Assemblea (oltre il 50% delle quote, come da Statuto). Se davvero ci fosse stata la volontà politica di recuperare quei soldi pubblici, la maggioranza che lui stesso guida, avrebbe potuto e dovuto deliberarlo immediatamente. La “decisione dell’Assemblea†di attendere è, nei fatti, la sua decisione. I cittadini ragusani si chiedono: perché non si agisce? Perché si permette che fondi pubblici, che potrebbero essere investiti in servizi per la comunità, non vengano restituiti?

Sulla Presidenza del Comitato sul Controllo Analogo:

Il Sindaco sostiene di ricoprire la carica “in quanto Sindaco del Comune capoluogoâ€, come da un regolamento successivo allo Statuto. Lo Statuto sociale (Art. 9) è chiaro: i componenti del Comitato sono nominati dall’Assemblea e il loro ruolo è garantire il controllo analogo congiunto di tutti i soci. Non esiste alcuna norma statutaria che riserva la Presidenza al Sindaco di Ragusa.

Se un regolamento interno, approvato successivamente, ha introdotto questa figura, la domanda è legittima e urgente: perché non modificare quel regolamento, se davvero si vuole operare in trasparenza e superare ogni possibile conflitto di interessi o percezione di accentramento di poteri? Il Sindaco Cassì potrebbe dimostrare coerenza e promuovere un cambiamento che rafforzi l’autonomia e la collegialità del controllo. Da oltre due anni sollevo questa criticità: l’inerzia è una scelta.

Perché scelgo di rivolgermi al Sindaco Cassì, nonostante sia compagno di partito?

La risposta è semplice e guidata da un principio etico che dovrebbe essere alla base di ogni azione amministrativa: si serve prima la Città e poi il Partito. Il mio dovere è verso i cittadini di Ragusa, che hanno il diritto di vedere i propri soldi tutelati e gestiti con la massima correttezza, trasparenza e senso di responsabilità.

Le colpe, se esistenti, non sono solo di un singolo, ma di un sistema che ha consentito e consente queste situazioni. Tuttavia, al vertice di quel sistema, in quanto Sindaco del Comune capoluogo e capo della maggioranza assembleare, siede Peppe Cassì. A lui, in prima persona, chiedo di assumersi le proprie responsabilità.

L’appello è chiaro e diretto: Sindaco Cassì, smetta di nascondersi dietro alibi procedurali. Utilizzi il peso politico e la maggioranza di cui dispone in Assemblea per fare ciò che è giusto e doveroso: recuperare immediatamente i soldi indebitamente erogati e restituirli alla comunità. I cittadini di Ragusa lo stanno aspettando.

Gli atteggiamenti e le scelte dimostrate dal Sindaco Cassì in questa vicenda, e la mancanza di una reazione costruttiva e risolutiva all’interno del partito su temi di così stringente interesse pubblico, mi inducono a una profonda  riflessione. Mi costringono a interrogarmi seriamente sulla compatibilità di tali dinamiche con i miei principi. Servire la città richiede coerenza e coraggio, anche a costo di fare scelte scomode.

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Fri, 23 Jan 2026 15:23:52 +0000

Attualità

“Camera d’Autriceâ€, a Ragusa due stanze dedicate a Michela Murgia ed Elvira Sellerio

Ragusa sceglie di dare spazio alla memoria delle donne attraverso un progetto che unisce cultura, scrittura e luoghi da abitare. Giovedì 29 gennaio alle ore 17.00, al De Stefano Palace Hotel, sarà presentato “Camera d’Autriceâ€, iniziativa di Toponomastica Femminile promossa dalla Consulta Femminile Comunale.

Il progetto nasce in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ragusa e si inserisce nel percorso nazionale dell’Associazione Toponomastica Femminile, impegnata da anni nel riequilibrio della memoria pubblica e nella valorizzazione delle figure femminili nei luoghi, nei nomi e nel linguaggio.

“Camera d’Autrice†rilegge un’esperienza già presente in altre realtà italiane e la declina in una chiave culturale e civile, mettendo al centro il rapporto tra scrittura, memoria e spazio. In questa prima fase, due camere del De Stefano Palace Hotel saranno intitolate a Michela Murgia ed Elvira Sellerio, due donne che, in ambiti diversi, hanno lasciato un segno profondo nella cultura contemporanea italiana.

«Camere d’autrice è un progetto che valorizza figure femminili della storia, della cultura e della creatività attraverso luoghi da abitare – dichiara l’assessora alle Pari Opportunità Elvira Adamo –. Ogni spazio intitolato contribuisce a ridurre il divario di genere nella rappresentazione simbolica e culturale, offre modelli femminili plurali e promuove cultura, memoria e parità di genere».

Sulla stessa linea le parole di Gianna Miceli, presidente della Consulta Femminile Comunale: «Con la promozione di Camera d’Autrice intendiamo sostenere un progetto di Toponomastica femminile che restituisce spazio e riconoscimento alle parole delle donne, contribuendo a riequilibrare una memoria pubblica ancora fortemente segnata dall’assenza femminile. Le parole delle donne non passano: abitano».

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Fri, 23 Jan 2026 14:22:52 +0000

Attualità

Discobus confermato a Ragusa: servizio gratuito per Arcadia anche nel 2026

Il Discobus di Ragusa si conferma un servizio apprezzato e strategico per la mobilità condivisa e la sicurezza stradale. Dopo il successo registrato durante il periodo delle festività, l’Amministrazione comunale ha deciso di prolungare il servizio anche nei prossimi mesi, garantendo collegamenti da e per la discoteca Arcadia (Koala).

Ad annunciarlo sono gli assessori Giovanni Gurrieri e Simone Digrandi, insieme alla consigliera comunale Carla Mezzasalma, che sottolineano come l’iniziativa rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Il servizio nasce infatti da un lavoro sinergico tra il Comune di Ragusa, la discoteca Arcadia e la ditta di trasporti Tumino.

Il Discobus sarà attivo nelle serate del 31 gennaio, 14 febbraio, 5 aprile e 6 aprile 2026, in attesa della programmazione per la stagione estiva. Eventuali modifiche o nuove date saranno comunicate tempestivamente attraverso i canali ufficiali dell’ente.

Per usufruire del servizio è obbligatoria la prenotazione tramite apposito modulo online che verrà pubblicato alcuni giorni prima di ciascuna data sui canali social e sul sito istituzionale del Comune. Per la serata del 31 gennaio, il link è già disponibile. La prenotazione dovrà essere effettuata una sola volta per persona, entro i termini indicati, e sarà gestita in ordine cronologico di arrivo.

A conclusione della raccolta delle richieste, gli utenti riceveranno una mail di conferma con l’orario assegnato e le indicazioni dettagliate per la corsa prenotata. Il servizio prevede corse di andata e ritorno con partenza da Ibla, Scalo Merci e Marina di Ragusa, assicurando rientri notturni scaglionati fino alle prime ore del mattino.

Il Discobus è totalmente gratuito e ha l’obiettivo di promuovere una movida più sicura e responsabile, riducendo l’uso dei mezzi privati e il rischio legato alla guida notturna. L’Amministrazione raccomanda la massima puntualità alle fermate e il rispetto degli orari comunicati.

Per aggiornamenti e informazioni ufficiali, i cittadini sono invitati a consultare esclusivamente i canali istituzionali del Comune di Ragusa.

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Fri, 23 Jan 2026 14:16:18 +0000

A NEWSLETTER

Wizz Air rafforza Catania, aeroporto Comiso resta sullo sfondo. La “strategia integrata†di SAC è ancora solo a parole?

COMISO – C’è poco, anzi pochissimo, per l’aeroporto di Comiso nell’annuncio presentato oggi da SAC e Wizz Air. Il nuovo investimento della compagnia low cost riguarda infatti esclusivamente l’aeroporto di Catania, dove a partire da maggio 2026 sarà basato un terzo aeromobile Airbus A321neo. Nessuna nuova rotta, nessun incremento di frequenze, nessun aeromobile aggiuntivo è previsto per lo scalo ibleo.

Eppure, anche questa volta, Comiso viene richiamato all’interno di una più ampia “strategia di sistema†evocata dalla società di gestione. Una strategia che, però, almeno in questa occasione, non trova riscontro in misure operative concrete.

L’annuncio: numeri e benefici per Catania

L’allocazione del nuovo aeromobile a Fontanarossa consentirà a Wizz Air di immettere sul mercato circa 500.000 posti aggiuntivi, con un impatto occupazionale stimato in 40 nuovi posti di lavoro diretti e oltre 350 nell’indotto. L’investimento include anche l’apertura di una nuova rotta internazionale Catania–Tel Aviv, con quattro frequenze settimanali, e il rafforzamento dei collegamenti nazionali:

  • Catania–Milano Malpensa: da 12 a 19 frequenze settimanali
  • Catania–Torino: da 11 a 14 frequenze settimanali

Tutti elementi che rafforzano ulteriormente il ruolo di Catania come hub principale della Sicilia orientale.

E Comiso?

Per l’aeroporto di Comiso, invece, l’annuncio si ferma alle parole. Nessun riferimento a nuovi collegamenti, se non il richiamo alla rotta già esistente Comiso–Tirana, e nessuna indicazione su tempi, destinazioni o investimenti futuri specifici.

Il contributo dello scalo ibleo viene richiamato solo in forma indiretta, attraverso dati aggregati che sommano Catania e Comiso: oltre 1,7 milioni di posti offerti e più di 7.000 voli operati nell’ultimo anno dai due aeroporti. Numeri che servono a descrivere la solidità complessiva del sistema, ma che non chiariscono quale sia, oggi, la traiettoria di sviluppo autonoma di Comiso.

La “strategia integrata†secondo SAC

Nel corso della presentazione, l’amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi, ha parlato di una visione di lungo periodo che include anche “il rilancio dell’Aeroporto di Comiso, tassello fondamentale di un sistema aeroportuale integratoâ€.

Un’affermazione che ribadisce un concetto già più volte espresso: Catania come hub principale, Comiso come scalo complementare, inserito in una logica di equilibrio e flessibilità della domanda. Una visione che, sul piano teorico, ha una sua coerenza.

Tuttavia, alla luce dell’annuncio odierno, resta evidente come la centralità di Comiso rimanga, almeno per ora, confinata a una dimensione programmatica, priva di ricadute operative immediate.

Una domanda che resta aperta

Se è vero che Comiso fa parte del sistema SAC, ed è altrettanto vero che ogni investimento su Catania rafforza indirettamente l’attrattività complessiva del Sud-Est siciliano, è altrettanto legittimo chiedersi a che titolo, oggi, si possa parlare di una strategia concreta anche per Comiso, quando:

  • il nuovo aeromobile è basato solo a Catania;
  • le nuove rotte riguardano solo Catania;
  • non esistono, almeno per ora, annunci specifici sullo scalo ibleo.

La strategia, dunque, esiste. Ma per Comiso, per ora, resta tutta nelle intenzioni. E la distanza tra le parole e i fatti continua a essere il vero nodo da sciogliere. Altrimenti quando continuiamo a sentire che per Sac l’aeroporto di Comiso è strategico, il rischio è, come iblei, di sentirsi presi in giro. Siamo “babbi”, è vero, ma non fino a questo punto.

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Fri, 23 Jan 2026 14:15:28 +0000

Necrologi

Necrologi: Orazio Arturia

Necrologi: Orazio Arturia

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Fri, 23 Jan 2026 14:10:49 +0000

Attualità

Scicli commemora il 32° anniversario dell’eccidio dei Carabinieri di Scilla: onore all’Appuntato Vincenzo Garofalo

Questa mattina, a Donnalucata di Scicli, si è svolta la commemorazione del 32° anniversario dell’eccidio dei Carabinieri di Scilla (RC), in cui persero la vita l’Appuntato Vincenzo Garofalo e l’Appuntato Antonino Fava, vittime di un agguato mafioso lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

La sera del 18 gennaio 1994, mentre i due militari affiancavano un’auto sospetta per un controllo, gli occupanti del veicolo aprirono il fuoco con raffiche di mitra, uccidendo Garofalo e Fava sul colpo. La tragedia avvenne in un periodo segnato da stragi e agguati mafiosi, e solo un mese prima altri colleghi erano miracolosamente scampati a un simile attentato.

Nel 2024, in occasione del 30° anniversario, la caserma dei Carabinieri di Donnalucata è stata intitolata alla memoria di Vincenzo Garofalo, nato a Scicli nel 1960 e arruolatosi nell’Arma nel 1979.

La cerimonia odierna, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Scicli e dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa, ha visto la deposizione di una corona d’alloro al monumento dedicato ai due Caduti, alla presenza del Sindaco Mario Marino, del Comandante Provinciale Col. Carmine Rosciano, del Prefetto di Ragusa Tania Giallongo, autorità civili e militari, personale dell’Associazione Nazionale Carabinieri e scolaresche del territorio. La corona è stata benedetta da Don Rosario Scibilia, Capo Servizio Assistenza Spirituale della Legione Carabinieri “Siciliaâ€.

Durante la commemorazione, il Comandante Rosciano ha ricordato il valore dell’Appuntato Garofalo, rivolgendosi in particolare agli studenti presenti: il sacrificio dei Caduti nella lotta contro la mafia e l’illegalità rappresenta un esempio di coraggio e dedizione, fondamentale per garantire uno stato democratico e trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della giustizia e della sicurezza.

È stata inoltre letta la motivazione del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoriaâ€, attribuita dal Presidente della Repubblica all’Appuntato Garofalo per il suo eccezionale coraggio nell’affrontare un pericoloso gruppo di malviventi, fino al sacrificio della propria vita, permettendo l’arresto degli autori e il recupero delle armi utilizzate.

Al termine della cerimonia, il Sindaco e il Comandante Provinciale hanno deposto un omaggio floreale sulla tomba di Vincenzo Garofalo presso il cimitero di Scicli, consolidando il legame della città con il suo eroe locale e mantenendo viva la memoria di chi ha dato la vita per la sicurezza e la legalità.

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Fri, 23 Jan 2026 11:54:26 +0000

Le notizie di tipo regionale e locale

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