News Ragusa

News Ragusa

#News #Ragusa

A NEWSLETTER

Il lungomare di Scoglitti come le dune del deserto: il vento porta la sabbia sulla strada

VITTORIA – Il vento di questi giorni ha fatto il resto: ingenti quantità di sabbia hanno invaso buona parte del lungomare di Scoglitti, arrivando fino alla sede stradale e rendendo difficoltosa la normale circolazione delle automobili. In alcuni tratti, più che una carreggiata, la strada appare come una distesa sabbiosa, con le auto costrette a procedere lentamente, quasi come su un percorso sterrato.

Il fenomeno non è nuovo per la frazione balneare di Vittoria, ma l’intensità dell’accumulo registrato nelle ultime ore è particolarmente evidente. Le forti raffiche hanno spinto la sabbia dalla spiaggia verso il lungomare, coprendo marciapiedi, piste pedonali e porzioni dell’asfalto.

Un problema complesso da risolvere

Non si tratta di una situazione semplice da risolvere con interventi tampone. Il problema dell’insabbiamento del lungomare di Scoglitti è infatti strutturale, legato alla conformazione dell’area costiera, all’esposizione ai venti e all’assenza – al momento – di soluzioni definitive capaci di contenere il fenomeno nel lungo periodo.

Proprio per questo, sono già in corso interventi più ampi di ripensamento e ridisegno del lungomare, con l’obiettivo di restituire decoro, funzionalità e maggiore resilienza a una delle zone più frequentate della frazione, soprattutto nei fine settimana e durante la stagione estiva. Un percorso che richiede tempo, progettazione e risorse, ma che nel frattempo non evita disagi immediati a residenti, commercianti e visitatori.

Intanto, però, la sabbia resta lì: visibile, ingombrante, problematica, soprattutto in una giornata di sole che avrebbe dovuto invitare a godersi Scoglitti tra passeggiate, gelati e pranzi a base di pesce locale.

Le immagini sui social e le critiche politiche

Come spesso accade, la situazione è finita rapidamente sui social, dove foto e commenti hanno documentato l’invasione di sabbia sul lungomare. Tra le voci più critiche, quella del consigliere comunale d’opposizione Alfredo Vinciguerra (Fratelli d’Italia), che ha pubblicato immagini e un post ironico e polemico nei confronti dell’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Aiello.

«Una bella domenica di sole per godersi Scoglitti: una passeggiata al lungomare, un bel gelato, un pranzo con il nostro pescato locale.
Se solo Aiello avesse mantenuto le promesse che fa da 40 anni.
Per ora godiamoci il safari 4×4», ha scritto Vinciguerra, accompagnando il commento con le foto delle auto costrette a transitare sulla sabbia.

Un attacco politico che si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione del lungomare e sulla necessità di interventi risolutivi, ma che arriva mentre il problema resta soprattutto concreto e quotidiano per chi vive e frequenta Scoglitti.

Tra presente e futuro

Mentre il confronto politico anima i social, la priorità resta quella di garantire sicurezza, decoro e fruibilità del lungomare, in attesa che i progetti di riqualificazione possano produrre effetti concreti. Per ora, però, Scoglitti deve fare i conti con il vento e con una sabbia che, ancora una volta, ha conquistato la strada.

The post Il lungomare di Scoglitti come le dune del deserto: il vento porta la sabbia sulla strada appeared first on Ragusa Oggi.


Sun, 11 Jan 2026 11:47:14 +0000

Apertura

Liberazione Biagio Pilieri, parla il cugino Pippo di Comiso: “Ho vissuto mesi di dolore per lui. È stato torturato in carcereâ€

Pippo Pilieri è un architetto. Vive a Comiso. È cugino di primo grado di Biagio Pilieri, il giornalista e politico venezuelano scarcerato qualche giorno fa dopo il crollo del regime di Maduro. Biagio Pilieri, nato in Venezuela da genitori italiani, ha sempre mantenuto i contatti con la sua terra di origine. “È venuto a Comiso l’ultima volta trent’anni fa – racconta il cugino Pippo Pilieri – era giovane e con una grande passione per la politica. È rimasto in Sicilia alcuni mesi, ha voluto conoscere la sua terra, ha vissuto anche a casa miaâ€.

La storia di Biagio Pilieri è una storia di emigrazione. Il padre Vincenzo, il più grande dei fratelli Pilieri, emigrò in Venezuela nel 1951. Prima di lui era stato il fratello più piccolo, Salvatore, a emigrare in Sud America, stabilendosi a Chivacoa. Qualche anno dopo li raggiunsero i fratelli più piccoli, Rosario nel 1953 e Antonio nel 1957. Tutti hanno vissuto e sono rimasti in Venezuela, solo Salvatore, che era partito per primo nel 1947, decise di ritornare a Comiso. Qui si sposò e qui vivono oggi i suoi tre figli, Pippo, Miriam e Paola.

“La maggior parte della mia famiglia vive in Venezuela – racconta Pippo Pilieri – ma dopo l’avvento di Maduro e la crisi economica molti hanno lasciato il paese. Il fratello dui Vincenzo, Giovanni, era tenente colonnello dell’esercito. Anche lui oggi vive negli Stati Uniti. Altri si trovano in Cile, Equador, in Spagna. Biagio ha studiato scienze politiche e scinze dell’amministrazione. È anche un giornalista ed è sempre stato un esponente dell’opposizione, anche ai tempi del governo di Hugo Chavez. Nell’estate del 2024 è stato arrestato. In questi mesi ho avuto sue notizie dal figlio Vincenzo, ho saputo che in carcere veniva maltrattato e torturato, che è stato lasciato anche senza cibo. I suoi figli non hanno mai potuto incontrarlo, ma riuscivano ad avere sue notizie. Abbiamo vissuto questo dramma infinito, che ora per fortuna si è concluso. Spero che Biagio stia bene e che possa recuperare le forze dopo una così lunga e dura detenzioneâ€.

Anche Pippo Pilieri si è recato in Venezuela. “Sono andato lì vent’anni fa, c’era ancora Chavez. La situazione era molto difficile, c’era una forte crisi economica. Ma era ancora un paese vivibile, oggi invece vivono in una situazione di estrema povertà. La moneta nazionale, il bolivar venezuelano, si svaluta continuamente. Lo stipendio è di pochi dollari e gli acquisti si effettuano con i buoni che vengono elargiti insieme allo stipendio. Ma non basta. Io talvolta mando 100 euro ai miei cugini. Con quei soldi la famiglia sopravvive per un meseâ€.

Chi è Biagio Pilieri ?

“Biagio ha la passione per la politica. Ha sempre e lottato per il Venezuela e per i diritti di tutti. Crede nella democrazia. È stato eletto sindaco e deputato. Ha pagato un duro prezzo per la libertà. Ho scritto un messaggio a suo figlio Vincenzo, ma non ho ancora potuto sentirlo. Spero di poterlo riabbracciare al più prestoâ€.

The post Liberazione Biagio Pilieri, parla il cugino Pippo di Comiso: “Ho vissuto mesi di dolore per lui. È stato torturato in carcere” appeared first on Ragusa Oggi.


Sun, 11 Jan 2026 11:38:00 +0000

Apertura

Svolta storica per turismo ibleo: avviato il percorso per la DMO Enjoy Barocco pubblico-privata

RAGUSA – Una svolta storica, per molti versi epocale, per il turismo ibleo. Il focus che si è svolto ieri a Ragusa sugli strumenti di destination management ha segnato l’avvio concreto del percorso verso la costituzione e il riconoscimento della DMO Enjoy Barocco, introducendo un nuovo modello di governance pubblico-privata pensato per gestire in modo strutturato, continuativo e coordinato una destinazione turistica unica.

Non si è trattato di un semplice momento di confronto, ma di un vero passaggio politico e amministrativo, che ha aperto una nuova fase per il turismo della terra barocca, fondata su cooperazione istituzionale, coinvolgimento degli operatori e una visione strategica condivisa.

L’intesa istituzionale siglata

Il momento più significativo della giornata è stato rappresentato dall’accordo sottoscritto dai sindaci dei Comuni del GAL Terra Barocca:
Peppe Cassì (Ragusa), Maria Monisteri (Modica), Mario Marino (Scicli), Innocenzo Leontini (Ispica) e Giuseppe Dimartino (Santa Croce Camerina), insieme al commissario della Camera di Commercio Sud Est Sicilia, Antonino Belcuore, e alla presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari.

Tutti i firmatari hanno formalmente dichiarato di credere nel progetto DMO Enjoy Barocco e di sostenerlo anche sul piano economico, individuando nella tassa di soggiorno una delle leve fondamentali per garantirne l’operatività. Un’intesa definita storica perché, per la prima volta, Comuni ed enti territoriali hanno scelto di muoversi in maniera compatta su una strategia unitaria di gestione turistica, aprendo in modo strutturato anche al contributo dei privati.

Monisteri: “Una svolta senza precedentiâ€

A sottolineare la portata del passaggio è stata Maria Monisteri, presidente del GAL Terra Barocca, che ha parlato apertamente di una svolta senza precedenti:

«Quella di ieri è stata una svolta epocale per il turismo ibleo. Per la prima volta si è raggiunta un’intesa istituzionale così ampia, convinta e concreta. Non parliamo più soltanto di promozione, ma di gestione della destinazione».

Monisteri ha spiegato che la DMO Enjoy Barocco nasce con basi solide e una visione chiara: aprirsi ad altri territori, coinvolgere il settore privato e costruire una vera cogestione pubblico-privata, nella quale ciascun attore contribuisca allo sviluppo complessivo del territorio.

Una visione condivisa anche dagli altri sindaci e dai rappresentanti istituzionali intervenuti, che hanno espresso piena convergenza sulla necessità di superare frammentazioni e campanilismi.

Un percorso già strutturato

La DMO Enjoy Barocco non parte da zero. Nel corso degli anni il GAL Terra Barocca ha costruito una destinazione turistica strutturata, dotata di identità, strumenti operativi e visione strategica.

A ripercorrere il lavoro svolto è stato il direttore del GAL, Salvatore Occhipinti, che ha ricordato come sia stato rendicontato il 98% delle risorse disponibili, finanziando oltre 40 imprese e contribuendo alla creazione di nuova occupazione. Il percorso turistico è stato costruito su basi scientifiche solide, a partire da un masterplan condiviso e ispirato a modelli virtuosi oggi pronti a essere messi a sistema.

Sono risultati già attivi l’Osservatorio Turistico di Sviluppo Locale, il portale www.enjoybarocco.com, strumenti di analisi dei dati e intelligenza artificiale per la creazione di itinerari personalizzati, una rete di infopoint e totem multimediali brandizzati, oltre a un’intensa attività di promozione attraverso fiere turistiche, press tour, educational con tour operator e incontri diretti con gli operatori.

A questi si sono aggiunti podcast, contenuti editoriali, eventi territoriali come l’Enjoy Barocco Food Fest e l’esperienza dell’ATS DMO Enjoy Barocco, che ha coinvolto oltre 70 operatori e portato la destinazione su canali di rilievo internazionale come Lonely Planet, Gambero Rosso e National Geographic.

Dati in tempo reale e nuovi strumenti

Tra le novità presentate ieri anche PayTourist, la piattaforma digitale illustrata da Alberto Pergola, che consentirà per la prima volta di ottenere dati in tempo reale sulle presenze turistiche, migliorando la gestione dell’imposta di soggiorno e dei servizi collegati.

Le possibili modalità di gestione della DMO sono state illustrate da Marco Platania, docente dell’Università di Catania e direttore dell’Osservatorio Turistico per lo Sviluppo Locale, e da Christian Del Bono, destination manager. Dalle indagini e dal confronto con gli operatori è emersa chiaramente la richiesta di una governance pubblico-privata, snella e operativa, affidata a competenze specialistiche.

Apertura ad altri territori

Altro elemento di rilievo emerso dal convegno è stata la prospettiva di estendere la destinazione Enjoy Barocco oltre i cinque Comuni del GAL Terra Barocca, aprendola a un perimetro più ampio e inclusivo. La presenza di amministratori di altri Comuni è stata salutata positivamente, così come la collaborazione già avviata con il GAL Valli del Golfo, rappresentato dal direttore Giuseppe Di Dio.

In questo contesto si è inserito anche l’intervento di Salvatore Mangiapane per la Banca Agricola Popolare di Sicilia, che ha confermato il sostegno dell’istituto di credito allo sviluppo della destinazione.

Le voci del territorio

Nel corso della giornata sono intervenuti anche il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, che ha parlato di nuove prospettive e investimenti legati a una gestione più strutturata del turismo; Giorgio Carpenzano, dirigente dell’Ispettorato Agricoltura di Ragusa, che ha annunciato nuove risorse legate alla programmazione PSR; e Giuseppe Iacono, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali, che ha ribadito l’importanza della coesione territoriale.

Sono intervenuti inoltre Ignazio Ottaviano, componente del comitato scientifico della DMO, Daniele La Rosa, presidente del Ccn Antica Ibla, e Bianca Panepinto, presidente dell’associazione Sicilia Costa Iblea, sottolineando come una DMO strutturata rappresenti una leva fondamentale per attrarre investimenti e creare nuove opportunità.

Da progetto a strumento di governo

La DMO Enjoy Barocco passa così da progetto di promozione a strumento di governo della destinazione, con una visione condivisa, risorse dedicate e una inedita alleanza tra pubblico e privato. Nei prossimi mesi il percorso avviato ieri proseguirà con la costituzione del comitato promotore, la scelta della forma giuridica e del modello di governance, fino al riconoscimento formale della DMO.

Una svolta epocale che segna l’inizio di una nuova stagione per il turismo ibleo.

The post Svolta storica per turismo ibleo: avviato il percorso per la DMO Enjoy Barocco pubblico-privata appeared first on Ragusa Oggi.


Sun, 11 Jan 2026 11:11:10 +0000

Apertura

Cosa vi ha fatto Yuma e i suoi dolci occhi? Ecco la cagnolina morta per boccone avvelenato a Donnalucata

Ai padroni rimarranno impressi nella mente e nel cuore lo sguardo e gli occhi tenerissimi di questa cagnolina immortalata in questa foto in un momento di relax. Non avrebbero mai pensato che avrebbe potuto fare questa fine atroce dopo le coccole e le attenzioni che le dedicavano nella loro casa di Donnalucata, luogo scelto per vivere quotidianamente a pochi metri dal mare. La sua passeggiata era un rito per la cagnolina e per la famiglia stessa. La foto dell’amato animale l’ha postata lo stesso proprietario sui social dove racconta l’accaduto.

Accaduto sul quale stanno indagando anche i carabinieri della locale Stazione “Vincenzo Garofalo†oltre che gli agenti della Polizia Locale che hanno tappezzato il lungomare donnalucatese di via Marina con avvisi a tutela della salute dei cani.

“Questa è Yuma (o, meglio, era Yuma). È morta il 7 gennaio scorso avvelenata dopo la solita passeggiata pomeridiana. A nulla sono valse le cure presso la clinica veterinaria dove è stata immediatamente portata e ricoverata – racconta il proprietario, l’avvocato Bartolo Iacono – il tutto nel giro di due ore. Impietosa la diagnosi e la causa mortis: avvelenamento. Il giorno prima stessa sorte ad un’altra cagnolina, sempre dopo la passeggiata pomeridiana. Sicuramente hanno ingerito qualcosa che non avrebbero dovuto ingerire, qualcosa che qualcuno coscientemente ed a questo scopo aveva disseminato in giro.

È un campanello di allarme per tutti i possessori di cani. La zona interessata è il lungomare zona Micenci, le strade limitrofe compresa la piazzetta con la vasca dei pesci. All’ignoto ‘giustiziere’ auguro il peggio del peggio che gli possa capitare. Non sono qua per fomentare la caccia all’untore di manzoniana memoria…ma per segnalare i due episodi ed alzare il livello di attenzione!â€.

Dalla LAV, la Lega Anti Vivisezione di Ragusa, l’appello dopo la tragica morte della cagnolina Yuma e dell’altro cane. “Questo gravissimo episodio segue una dinamica analoga accaduta solo 24 ore prima ad un altro cane, confermando la presenza in zona di sostanze altamente tossiche disseminate con intento criminale – sottolinea l’associazione animalista – il timore è che le esche siano ancora presenti. Invitiamo tutti i proprietari di animali ad esercitare la massima attenzione durante le passeggiate. Chiediamo con forza alle autorità competenti di intervenire immediatamente per bonificare l’area ed individuare i responsabili di questi atti crudeli e inaccettabiliâ€. L’ufficio comunale a tutela degli animali sta attenzionando tutto il territorio con sopralluoghi e l’installazione di avvisi.

L’allarme nel territorio sciclitano è alto: fra la scomparsa nel nulla di amati cani come se si fossero “liquefatti†nel giro di poche ore e che i proprietari non hanno mai ritrovato (né vivi e né morti) dopo disperate ricerche fra i centri urbani e le campagne e l’azione delittuosa con esche velenose c’è da tenere viva l’attenzione civile per evitare episodi dolorosi all’indirizzo degli amati amici dell’uomo, ignare della cattiveria che può armare la mano di soggetti senza scrupoli.

The post Cosa vi ha fatto Yuma e i suoi dolci occhi? Ecco la cagnolina morta per boccone avvelenato a Donnalucata appeared first on Ragusa Oggi.


Sun, 11 Jan 2026 11:03:33 +0000

A NEWSLETTER

Esce venerdì prossimo il nuovo album di Nico Arezzo

Dopo un 2025 ricco di successi, che lo ha visto protagonista con il disco Non c’è mare e oltre 50 concerti per il suo Non c’è tour, oltre ad aprire le date nei teatri di Carmen Consoli, Nico Arezzo torna con un annuncio speciale: il suo nuovo album Non c’è fretta uscirà ufficialmente venerdì 16 gennaio, distribuito da Artist First.

Se Non c’è mare era una mappa di luoghi e radici, il nuovo capitolo sposta lo sguardo sul tempo. I brani dialogano tra passato e presente, senza nostalgia, costruendo un racconto intimo fatto di ritorni, addii sospesi e legami che resistono anche quando cambiano forma. Arezzo attraversa il tempo senza scorciatoie, attento ai dettagli: attese, esitazioni, momenti in cui fuori sembra fermo ma dentro tutto si muove.

L’album nasce da questa sospensione: fermarsi non è rinuncia, ma ascolto. La lentezza diventa scelta. Rallentare significa sottrarsi alla pressione di dover essere sempre produttivi, leggibili, all’altezza. In questo spazio emergono fragilità e paure, e l’angoscia di essere dimenticati si trasforma in libertà. Non c’è fretta esplora il confine tra controllo e abbandono, tra trattenere e lasciare andare, senza cercare risposte definitive.

La Sicilia, presente nel disco come corpo vivo e silenzioso, resta anche quando chi parte cambia. Dialetto, immagini quotidiane e riferimenti culturali parlano di appartenenza e distanza, di un’identità che non si perde ma si trasporta. Tradizione e contemporaneità convivono senza gerarchie, tra scrittura cantautorale, sperimentazione ed elettronica.

Accanto alla dimensione privata, emerge uno sguardo lucido sul presente: la denuncia di un sistema che svuota spesso la musica del suo valore umano. Qui l’ironia diventa difesa, il rumore resistenza, la voce collettiva richiesta di dignità.

Non c’è fretta non chiede urgenza, ma presenza: invita ad abitare il tempo e ad ascoltare con attenzione. Perché a volte il senso arriva solo quando si smette di cercarlo.

In attesa del Minchia che tour 2026, che prenderà il via il 12 marzo a Roma, l’album si preannuncia come un nuovo capitolo intenso e riflessivo della carriera di Nico Arezzo, capace di fondere intimità e sguardo sociale con una poetica del tempo che è insieme personale e universale.

The post Esce venerdì prossimo il nuovo album di Nico Arezzo appeared first on Ragusa Oggi.


Sun, 11 Jan 2026 11:02:00 +0000

A NEWSLETTER

Scicli nella guida turistica giapponese di “Albergo Diffusoâ€: un ponte fra la Sicilia e la terra nipponica

Una scelta, quella di inserire la cittadina barocca del Val di Noto e l’esperienza dell’Albergo Diffuso nella guida giapponese, che gratifica lo sforzo di una realtà ampiamente apprezzata a livello mondiale. La guida giapponese, dal titolo “Albergo Diffuso: un viaggio alla scoperta di un patrimonio preziosoâ€, è curata dagli autori Eri Kabuto e Yasushi Watanabe.

“La pubblicazione dedica diverse pagine alla città siciliana, descrivendola come una meta ideale per quel viaggiatore che, stanco del turismo di massa ‘razionale e conveniente’, cerca l’emozione di un luogo autentico e capace di generare una profonda nostalgia. Attraverso un racconto dettagliato e suggestivo, gli autori guidano il pubblico giapponese tra i vicoli di Scicli, sottolineando come la struttura dell’albergo diffuso permetta di immergersi totalmente nella vita quotidiana del borgo. Un ponte culturale tra Sicilia e Giappone – spiega Ezio Occhipinti, padre storico di Ospitalità Diffusa – il testo non si limita a descrivere l’ospitalità della struttura elogiando la qualità del riposo, la colazione ricca di sapori locali ed il fascino di alloggiare in camere con pianoforte o balconi con vista sui tetti ma dedica ampio spazio alla bellezza monumentale di Scicli.

Dalle piazze principali al ‘grazioso trenino turistico’ che attraversa il centro storico, l’immagine di Scicli che emerge è quella di una città accogliente, ricca di storia e di piccole cose preziose. Vedere Scicli raccontata in lingua giapponese è una grande soddisfazione non solo per la nostra attività, ma per l’intera comunità. Essere stati scelti come esempio di ospitalità autentica conferma che la strada della valorizzazione del territorio e del turismo lento è quella giusta per far conoscere le nostre bellezze in tutto il mondoâ€.

Nella guida si puntualizza l’importanza del decoro e della conservazione del patrimonio frutto di un impegno collettivo nella cura della città. Un’azione fondamentale per accogliere viaggiatori internazionali sempre più attenti e sensibili. “

Grazie a questa iniziativa editoriale, Scicli si conferma una perla del barocco capace di dialogare con culture lontane, invitando i turisti nipponici a scoprire quel ‘vivere lento’ che rende unica la nostra terra†– conclude Ezio Occhipinti.

The post Scicli nella guida turistica giapponese di “Albergo Diffusoâ€: un ponte fra la Sicilia e la terra nipponica appeared first on Ragusa Oggi.


Sun, 11 Jan 2026 10:49:22 +0000

Basket

La Passalacqua in piena emergenza, sbanca Ancona con una prova di squadra e cuore

In piena emergenza infortuni, la Passalacqua Ragusa vince la prima trasferta stagionale espugnando il campo della Mooneygo Basket girls Ancona nella prima gara del girone di ritorno del campionato di basket di serie A2 femminile.
Con Labanca e Stroscio in panchina per onore di firma (la prima in fase di recupero, la seconda in attesa di determinare la gravità dell’infortunio al ginocchio sinistro) e con capitana Consolini che con grande cuore segue la squadra dagli spalti anche lei in attesa di rientrare in campo dopo un guaio muscolare, la squadra, come ha già dimostrato in altri frangenti, si compatta e reagisce.
Coach Buzzanca schiera in quintetto Johnson, Mazza, Di Fine, Moriconi e Narviciute mentre le padrone di casa entrano in campo con Fiorotto, Pelizzari, Zanetti, Pierdicca e Bremaud. E’subito Ragusa a fare vedere di che pasta è fatta con Johnson che dopo pochi secondi insacca la prima tripla e avvia una serie di centri con l’aggiunta di due tiri dalla lunga di Mazza e Moriconi: la Passalacqua conoduce per 20 a 11 la prima frazione grazie anche ad un gran lavoro difensivo che limita i più pericolosi terminali di attacco di Ancona. Seconda frazione dall’andamento strano; il primo canestro in azione per Ragusa arriva dopo sette minuti di gioco anche se le iblee costruiscono molto. Saranno Mallo, Narviciute e Moriconi a mantenere le distanze permettendo a Ragusa di andare al riposo grande sul +8, 22-30. La terza frazione segue il trend delle prime due, con Ragusa che domina a rimbalzo e continua ad esprimere un buon gioco, pur con qualche occasione sprecata. Gli ultimi dieci minuti partono dal +10 per Ragusa che ingrana la marcia, arriva anche al +22 e chiude i conti con Johnson, Moriconi e Narviciute coadiuvate da Mallo e Cedolini. Finisce con Ragusa che sportivamente posa la palla a terra qualche secondo prima della sirena.
“In una situazione complessa come questa, c’è stata una super prestazione; tutte le ragazze hanno dato il loro meglio ed ognuna ha messo in campo anche più di quanto poteva. Abbiamo gestito la partita leggendola molto bene tatticamente – commenta coach Mara Buzzanca a caldo -, il gruppo è in netta crescita. Una menzione speciale per Elena Mallo che si è fatta trovare pronta a servizio della squadra. Questo momento difficile lo abbiamo trasformato in un punto di forza. Avanti così. Per noi, senza tre quinti del quintetto è stata una vittoria importantissimaâ€.

Mooneygo Ancona – Passalacqua Ragusa 42-59
Il tabellino: parziali 11-20; 11-10 (22-30); 9-11 (31-41); 11-18 (42-59)
Basket girls Ancona: Pierdicca 4, Mbaye, Dell’Olio 2, Fiorotto 3, Pelizzari 11, Zanetti 6, Bremaud 11, Nardoni 3, Cotellessa, Troiano ne, Torelli 2. All. Piccionne
Passalacqua: Mallo 6, Cedolini 7, Mazza 7, Stroscio ne, Moriconi 17, Narviciute 5, Olodo, Di Fine, Labanca ne, Johnson 17. All. Buzzanca

*Note. *Tiri da due: Ancona 10/30 (33%) Ragusa 17/37 (45%); Tiri da tre: Ancona 5/22 (22%), Ragusa 5/14 (35%); Tiri liberi: Ancona 7/10 (70%) Ragusa 10/14 (71%); Rimbalzi: Ancona 25, Ragusa 42: Palle perse, Ancona 18, Ragusa 25; Palle recuperate Ancona 7, Ragusa 12; Assist Ancona 7, Ragusa 10.

The post La Passalacqua in piena emergenza, sbanca Ancona con una prova di squadra e cuore appeared first on Ragusa Oggi.


Sat, 10 Jan 2026 21:54:08 +0000

Attualità

Rilasciato l’attore Can Yaman dopo arresto in Turchia. Ecco quella volta quando venne a Ragusa

L’attore turco Can Yaman è stato rilasciato questa sera dalla polizia di Istanbul, dopo essere stato fermato nell’ambito di un’indagine su consumo di sostanze stupefacenti e prostituzione. Yaman era stato arrestato poco dopo la mezzanotte in un night club insieme ad altre sei persone, nell’ambito di un’operazione che nelle ultime settimane ha coinvolto diversi personaggi famosi, giornalisti e vip di Istanbul.

Secondo quanto riportano i media turchi, l’attore ha svolto una serie di test presso l’Istituto di medicina forense per verificare eventuali assunzioni di droghe e ha risposto alle domande della polizia. L’indagine riguarda accuse di possesso di droghe per uso personale.

Can Yaman, nato a Istanbul nel 1989, è noto in Italia per serie televisive di successo come Viola come il mare, dove tra il 2022 e il 2024 ha interpretato l’ispettore capo Francesco Demir, e recentemente protagonista della miniserie Rai Sandokan e della serie Il Turco. La sua popolarità nel nostro Paese è rafforzata anche dal suo impegno sociale e dalle apparizioni in spot pubblicitari, oltre che dal suo fascino mediatico che lo ha reso protagonista di vari gossip.

Il ricordo di Ragusa

Ma molti ricordano anche un Can Yaman più vicino a noi: nel 2023, l’attore era stato a Ragusa, ospite della città con la sua associazione Can Yaman for Children, impegnata a sostenere bambini e adolescenti nel sistema sanitario pubblico e a raccogliere fondi per il sociale. Durante la visita, Yaman aveva passeggiato per il centro storico di Ibla, incontrato studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale Fabio Besta e partecipato a eventi pubblici, dimostrando un lato umano e concreto oltre alla notorietà internazionale.

Quel passaggio in Sicilia aveva lasciato un segno nella comunità locale, che lo aveva accolto con entusiasmo e curiosità, testimoniando come il celebre attore turco fosse anche impegnato nel sociale e attento alle cause umanitarie, ben oltre i riflettori delle serie tv.

Con il suo rilascio in Turchia, Can Yaman torna così libero dopo ore di tensione, mentre i fan in tutto il mondo seguono con attenzione la vicenda. Per Ragusa resta il ricordo di un ospite capace di unire fama, fascino e attenzione alle cause sociali locali.

The post Rilasciato l’attore Can Yaman dopo arresto in Turchia. Ecco quella volta quando venne a Ragusa appeared first on Ragusa Oggi.


Sat, 10 Jan 2026 20:11:58 +0000

Apertura

Da Comiso a Caracas: la liberazione di Biagio Pilieri, il giornalista italo-venezuelano di origini comisane che ha sfidato la prigione politica

Da Comiso a Caracas, un filo invisibile lega le strade della nostra città a quelle del Venezuela. Biagio Pilieri, giornalista e politico italo-venezuelano con radici comisane, è finalmente libero dopo oltre un anno e mezzo di prigionia. La notizia, arrivata nella notte dell’8 gennaio, ha acceso un’ondata di emozione tra chi conosce la storia della sua famiglia e la lunga epopea dell’emigrazione siciliana.

Le radici comisane di Biagio

Biagio non è nato a Comiso, ma a Chivacoa, nello Stato di Yaracuy, Venezuela. Eppure la sua storia è profondamente legata alla nostra terra. Suo padre, Vincenzo Pilieri, era il più grande dei fratelli Pilieri e nel 1951 lasciò la Sicilia per cercare fortuna in Sud America, portando con sé i valori della nostra terra: coraggio, determinazione e un forte senso della comunità. Da allora, Comiso e la provincia di Ragusa hanno sempre seguito da lontano le vicende della famiglia Pilieri, orgoglio di una diaspora che non ha mai dimenticato le proprie radici.

Il periodo di detenzione

Biagio Pilieri è stato arrestato nel 2024, accusato di “terrorismo e tradimento†durante un periodo di forti tensioni politiche in Venezuela. La comunità venezuelana ma anche quella comisana hanno seguito con apprensione ogni aggiornamento: telefonate, messaggi, e soprattutto preghiere perché tornasse libero. Per oltre 16 mesi, Pilieri è rimasto nelle carceri venezuelane di El Helicoide, un luogo tristemente noto per la detenzione dei prigionieri politici.

La liberazione e il significato per la comunità

La notizia della sua scarcerazione ha rallegrato familiari comisani che sentono Biagio un po’ come “uno di casaâ€. Non solo perché i Pilieri sono originari della nostra terra, ma perché la vicenda di Biagio rappresenta la lotta per la libertà e la dignità di tutti coloro che, lontano dalla Sicilia, portano con sé i valori della nostra comunità.

Dopo essere stato liberato dall’El Helicoide di Caracas, sono apparsi sui social video e messaggi che ritraggono Pilieri mentre riabbraccia i suoi familiari — un momento pieno di emozione e sollievo dopo oltre 16 mesi di detenzione per accuse che amici e sostenitori definivano ingiuste. In quei video, pur non essendoci dichiarazioni lunghe, si percepisce la sua gratitudine nel ritrovare i figli e l’affetto di chi lo attendeva fuori dal carcere.

I figli di Pilieri, Jesús e Vicente, hanno scritto che «dopo tanto tempo finalmente possiamo ripetere che nostro padre è libero», esprimendo profonda gioia e gratitudine verso chi li ha sostenuti in questo difficile periodo. Hanno ringraziato per i messaggi, le preghiere e il sostegno ricevuto, sottolineando che la battaglia per la libertà di tutti i prigionieri politici venezuelani prosegue.

Pilieri ha espresso gratitudine, sollievo e un forte desiderio che la sua liberazione sia un passo verso maggiore libertà per tutti coloro che sono ancora detenuti senza processo in Venezuela.

Il partito Convergencia, di cui Pilieri è coordinatore, ha pubblicato un post su Instagram in cui si legge che “il suo unico reato è credere in un Venezuela libero, giusto e democratico†e che la sua detenzione è stata una persecuzione politica. Il partito ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto e ha ribadito l’impegno per la libertà di tutti i prigionieri politici.

Anche la famiglia Pilieri, in un comunicato diffuso dalle testate venezuelane, ha ringraziato “tutti coloro che hanno manifestato il loro affetto, le preghiere, i messaggi e la forza†e ha chiesto che questa felicità si estenda presto a “tutte le famiglie venezuelane che soffrono l’ingiustizia della detenzione politicaâ€.

Altre liberazioni di italiani in Venezuela

Accanto a Biagio, nelle ultime ore sono stati liberati anche altri connazionali, tra cui Luigi Gasperin, imprenditore italiano. Restano però ancora detenuti connazionali come Alberto Trentini, e la comunità segue con attenzione ogni sviluppo.

La vicenda di Pilieri ci ricorda quanto siano forti i legami tra chi è rimasto e chi è partito: un legame che attraversa oceani, governi e decenni, ma che mai si spezza del tutto.

The post Da Comiso a Caracas: la liberazione di Biagio Pilieri, il giornalista italo-venezuelano di origini comisane che ha sfidato la prigione politica appeared first on Ragusa Oggi.


Sat, 10 Jan 2026 19:59:17 +0000

Apertura

Paura al centro petrolifero Irminio: serbatoio in fiamme tra Ragusa e Scicli

Questa mattina un incendio ha colpito uno dei serbatoi del centro petrolifero Irminio, nell’area di San Paolino, lungo la valle dell’omonimo fiume, a pochi passi dal confine tra Ragusa e Scicli e vicino al ponte Ferrante. Le fiamme, visibili da lontano, hanno subito allertato i residenti e le autorità locali.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ragusa, che hanno lavorato senza sosta fino alle prime ore del pomeriggio per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’impianto. Al momento non risultano feriti e danni all’ambiente, ma l’episodio ha riacceso l’attenzione sui rischi legati alle attività estrattive nella zona.

Gli impianti coinvolti erano già inattivi da alcune settimane, in attesa di manutenzione programmata, e i pozzi non erano in produzione. La concessione mineraria di San Paolino rimane valida fino al 2027.

The post Paura al centro petrolifero Irminio: serbatoio in fiamme tra Ragusa e Scicli appeared first on Ragusa Oggi.


Sat, 10 Jan 2026 19:33:20 +0000

Le notizie di tipo regionale e locale

News cronaca da ANSA e altri giornali online