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Attualità

Dopo i fatti di Niscemi, Vittoria avvia mappatura e interventi urgenti contro il dissesto idrogeologico

È stato ufficialmente istituito un gruppo di lavoro intersettoriale sul rischio idrogeologico esteso a tutto il territorio del Comune di Vittoria. La decisione arriva a seguito dei gravi eventi che hanno recentemente colpito Niscemi, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e prevenire danni futuri.

Il Sindaco Francesco Aiello ha convocato un team di esperti per elaborare una mappatura aggiornata e dettagliata dello stato del dissesto idrogeologico, individuare le criticità e programmare interventi urgenti. Particolare attenzione è rivolta alle aree di via Ipperia e via Cialdini, considerate particolarmente vulnerabili per la loro conformazione morfologica.

Il gruppo di lavoro predisporrà una documentazione tecnica e una legenda con tutti gli interventi necessari, con priorità assoluta a via Ipperia. Il dossier completo sarà poi trasmesso al Governo Regionale per richiedere supporto e interventi strutturali.

Alla riunione hanno partecipato professionisti di alto profilo, tra cui l’ingegnere Salvatore Di Mauro, esperto in sistemi informatici territoriali, l’ingegnere Carmelo Sidoti, consulente tecnico esterno, e il geologo Vincenzo La Pegna, insieme ai dirigenti comunali Arch. Elio Cicciarella (Urbanistica) e Arch. Rosario Cultrone (CUC). Presenti anche gli assessori Salvatore Avola, Giuseppe Nicastro e il Vice Sindaco Giuseppe Fiorellini, designato responsabile del coordinamento dei lavori.

Il Sindaco Aiello ha sottolineato l’importanza strategica di questa iniziativa:
“La sicurezza dei cittadini viene prima di ogni altra cosa. Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile. Vittoria è un territorio fragile: una parte consistente della città si affaccia sulla vallata dell’Ippari, un elemento di rischio che non può essere sottovalutato.”

Aiello ha evidenziato anche il coinvolgimento degli enti sovraordinati:
“Il lavoro sarà tradotto in una documentazione tecnica dettagliata e trasmesso alla Regione Siciliana. Chiederemo attenzione e interventi adeguati: la prevenzione del rischio idrogeologico è una responsabilità condivisa a tutti i livelli istituzionali“.

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Tue, 03 Feb 2026 11:44:39 +0000

Necrologi

Necrologi: Nunzio Matarazzo

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Tue, 03 Feb 2026 09:57:22 +0000

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Sciopero nel cantiere della Ragusa–Catania: operai senza stipendio da tre mesi

Sciopero stamani nel cantiere del lotto 3 del raddoppio della Ragusa–Catania, lungo uno dei tratti più strategici dell’opera. Dalle prime ore del mattino i lavoratori hanno incrociato le braccia per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi arretrati, che si protrae ormai da novembre.

Alla base della mobilitazione c’è una situazione diventata insostenibile per oltre 60 lavoratrici e lavoratori, rimasti senza tre mensilità, in un contesto segnato da ritardi burocratici e continui passaggi societari. Il lotto 3 è infatti gestito dal Consorzio Achates, la cui struttura consortile sta rallentando gli adempimenti necessari al pieno subentro della CMC, che dal mese di dicembre ha affittato il ramo d’azienda da Manelli, rimasta l’unica impresa operativa all’interno del consorzio.

Secondo i sindacati Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL, proprio questa complessità amministrativa sta bloccando la normalizzazione dei rapporti di lavoro e, soprattutto, l’erogazione degli stipendi. Oggi CMC rappresenta l’unica concreta speranza per il futuro del cantiere e dei lavoratori, grazie a un piano industriale che coinvolge oltre 60 cantieri in tutta Italia, ma – viene sottolineato – serve fare presto.

Lo sciopero di oggi viene definito un vero e proprio “grido di dolore†da parte di chi continua a lavorare senza certezze economiche. La richiesta è chiara: serve un’azione immediata e coordinata tra Commissario straordinario, Anas e CMC per arrivare in tempi rapidi alla soluzione della vertenza.

Tre gli obiettivi indicati come prioritari:

  • assunzione diretta di tutti i lavoratori da parte di CMC;
  • pagamento immediato delle mensilità arretrate;
  • rilancio dei lavori, per evitare che un’opera strategica venga ulteriormente compromessa dai ritardi.

I sindacati avvertono che il tempo è ormai scaduto. «Oggi vengono calpestati i diritti dei lavoratori – è il messaggio che arriva dal presidio – domani rischia di essere umiliato un intero territorio che attende quest’opera da oltre trent’anni».

Il raddoppio della Ragusa–Catania, considerato infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del Sud-Est siciliano, resta così appeso a una vertenza che intreccia lavoro, burocrazia e responsabilità istituzionali. E la protesta di stamani segna un punto di non ritorno.

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Tue, 03 Feb 2026 09:44:00 +0000

Apertura

Provincia di Ragusa fragile e a rischio: 341 frane senza monitoraggio e costa quasi sparita. L’allarme della CNA

La provincia di Ragusa si conferma oggi come uno dei territori più fragili d’Italia sotto il profilo ambientale e idrogeologico. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), il 94,5% dei Comuni italiani è esposto a frane, alluvioni, valanghe ed erosione costiera. Nella sola provincia iblea sono state censite 341 frane, nessuna delle quali attualmente monitorata, coinvolgendo oltre 4.000 cittadini, migliaia di edifici, imprese e beni culturali.

A peggiorare la situazione ha contribuito il recente ciclone Harry, che ha devastato il tratto di costa da Marina di Acate a Santa Maria del Focallo, compreso il litorale di Pozzallo, causando danni economici ingenti alle imprese e mettendo in difficoltà intere comunità. “Interventi strutturali come pennelli e barriere soffolte, già finanziati con 12 milioni di euro, sono ancora fermi mentre la costa continua a scomparire sotto le mareggiateâ€, sottolineano Massimo Donzello e Giorgio Stracquadanio, rispettivamente presidente e coordinatore del mestiere della CNA Edilizia Iblea.

Secondo la CNA, occorre una pianificazione urbanistica attenta che privilegi la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e limiti il consumo di nuovo suolo, seguendo le indicazioni del Piano per l’assetto idrogeologico (PAI) e della Valutazione ambientale strategica (VAS). Fondamentale è anche attivare subito i fondi già stanziati e mettere a frutto le competenze delle imprese locali, in grado di conoscere a fondo le criticità del territorio.

La CNA rinnova quindi l’appello alle istituzioni locali, regionali e nazionali: è tempo di prevenzione concreta e interventi strutturali immediati, per evitare tragedie annunciate e garantire sicurezza e sviluppo sostenibile alle comunità iblee. “Il tempo delle parole è ormai scaduto – concludono Donzello e Stracquadanio – servono scelte decise e responsabilità realiâ€.

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Tue, 03 Feb 2026 09:29:13 +0000

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La Candelora in Cattedrale a Ragusa: “La fiamma della candela diventi luce verso Gesùâ€

Si è svolto ieri sera, nella Cattedrale di San Giovanni Battista a Ragusa, il Solenne Pontificale in occasione della festa della Presentazione di Gesù al Tempio, conosciuta dalla tradizione cristiana come la Candelora. La celebrazione è stata presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, che durante l’omelia ha richiamato il profondo significato spirituale della luce nella vita del credente.

«La fiamma della nostra candela accesa ora deve essere la fiamma della luce verso Gesù», ha detto il presule, invitando i fedeli a non limitarsi al gesto simbolico, ma a trasformarlo in un cammino quotidiano di fede, capace di illuminare le scelte personali e comunitarie.

La Candelora, celebrata il 2 febbraio, ricorda il momento in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al Tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la nascita, adempiendo alla legge mosaica sulla purificazione e sull’offerta del primogenito al Signore. Un episodio evangelico che trova il suo centro nelle parole del vecchio Simeone, il quale riconobbe in Gesù la “luce per illuminare le gentiâ€.

Proprio da questo passaggio nasce il rito della benedizione e della processione delle candele, elemento centrale della celebrazione. La candela accesa rappresenta Cristo luce del mondo, capace di rischiarare le tenebre del peccato, della paura e della sofferenza, ma anche la responsabilità di ogni cristiano chiamato a diventare a sua volta luce per gli altri.

Nel corso dell’omelia, mons. La Placa ha sottolineato come la Candelora richiami anche il tema della purificazione interiore, non intesa come semplice rito esteriore, ma come disponibilità a lasciarsi trasformare dal Vangelo. La luce, ha spiegato, non è solo un simbolo da custodire, ma una missione da vivere nella quotidianità, soprattutto in un tempo segnato da incertezze e fragilità sociali.

Dal punto di vista liturgico, la Candelora rappresenta inoltre una festa di passaggio: chiude simbolicamente il tempo del Natale e apre lo sguardo verso il cammino pasquale, anticipando il mistero della salvezza.

La celebrazione si è conclusa in un clima di raccoglimento e partecipazione, rinnovando una tradizione antica che continua a parlare al presente e a ricordare che la luce di Cristo, accolta e testimoniata, resta il punto di riferimento per la vita della Chiesa e dei credenti. Foto di Salvo Bracchitta

Significato della Candelora (Presentazione di Gesù al Tempio)

La Candelora ricorda la Presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la nascita, come prescritto dalla legge ebraica. Maria e Giuseppe portarono il bambino al Tempio per adempiere al rito della purificazione della madre e per offrire il primogenito al Signore.

Cristo, luce delle genti

Il cuore teologico della festa è racchiuso nelle parole del vecchio Simeone, che riconosce in Gesù:

“luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israeleâ€.

Per questo motivo la liturgia è caratterizzata dal rito della benedizione e della processione delle candele:

  • la candela simboleggia Cristo luce del mondo;
  • la luce accesa rappresenta la fede che rischiara le tenebre del peccato, della paura e della morte.

Un segno di purificazione e di impegno

La Candelora richiama anche il tema della purificazione, non più intesa solo come rito esteriore, ma come cammino interiore del credente. Accendere la candela significa:

  • accogliere Cristo nella propria vita;
  • lasciarsi illuminare dal Vangelo;
  • assumersi l’impegno di essere a propria volta luce per gli altri.

Una festa di passaggio

Dal punto di vista liturgico, la Candelora è anche una festa di passaggio:

  • conclude simbolicamente il ciclo natalizio;
  • apre lo sguardo verso la Pasqua, anticipando il mistero della salvezza.

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Tue, 03 Feb 2026 09:24:42 +0000

Necrologi

Necrologi: Paolo Campailla

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Tue, 03 Feb 2026 09:24:07 +0000

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Commissione d’inchiesta sul dissesto al Consiglio comunale di Modica: via libera unanime

La prima seduta ordinaria del 2026 del Consiglio comunale di Modica, svoltasi ieri sera e durata oltre sei ore, si è chiusa con l’approvazione dell’istituzione della Commissione d’inchiesta consiliare sul dissesto finanziario del Comune. Un voto unanime che segna un passaggio politico rilevante.

Prima del voto, l’aula ha affrontato una lunga e articolata fase di comunicazioni e interrogazioni, durante la quale sono emerse criticità nei rapporti tra il Partito Democratico e l’amministrazione comunale, soprattutto sul tema dei lavori pubblici finanziati con fondi PNRR.

Proprio su questo punto, il consigliere Spadaro ha chiesto conto dei presunti ritardi nelle opere in itinere. L’assessore ai Lavori pubblici Antonio Drago, dopo aver inizialmente negato l’esistenza di lavori fermi o in ritardo, ha illustrato nel dettaglio le motivazioni tecniche e procedurali che avrebbero rallentato alcuni interventi. La controreplica del consigliere interrogante ha però riacceso il dibattito, in particolare sul tema dei collaudi delle opere, generando ulteriori perplessità in aula.

Sul fronte delle interrogazioni, ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione disastrosa del parcheggio dell’ospedale Maggiore “Nino Baglieriâ€. Due distinte interrogazioni, presentate da Voce Libera e Democrazia Cristiana, hanno sostenuto che il Comune avrebbe margini di intervento per alleviare i disagi. Il sindaco, tuttavia, ha continuato a ribadire che l’ente non avrebbe competenza diretta sulla questione, posizione che non ha convinto una parte del Consiglio e che ha alimentato il confronto politico.

Quanto agli atti deliberativi, il secondo punto all’ordine del giorno, relativo all’adozione del nuovo regolamento dell’imposta di soggiorno, è stato rinviato. Sul provvedimento erano stati presentati diversi emendamenti: tutti sono stati votati ad eccezione di uno, per il quale si è reso necessario il parere dei revisori dei conti, non disponibile al momento della seduta.

Il Consiglio è quindi passato al terzo punto, approvando l’istituzione della Commissione d’inchiesta sul dissesto finanziario. Nel corso del dibattito è stato più volte ribadito che la Commissione non avrà funzioni inquisitorie o giudiziarie, ma esclusivamente politiche, con l’obiettivo di comprendere l’origine del dissesto e formulare una valutazione di carattere amministrativo e politico.

Su proposta della consigliera Castello, è stato inoltre ampliato il periodo di analisi: la Commissione lavorerà su un arco temporale che va dal 2005 al 2025, coprendo così vent’anni di gestione amministrativa. Un’estensione che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe consentire una lettura più completa e strutturata delle cause che hanno portato alla crisi finanziaria dell’ente.

La Commissione sarà composta da otto membri, uno per ciascun gruppo consiliare, che verranno nominati e votati nella prossima seduta del Consiglio comunale.

Rinviati, infine, gli altri punti all’ordine del giorno, comprese le mozioni sulla educazione emozionale nelle scuole dell’infanzia, sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e la tutela della dignità delle donne e sull’adesione alla campagna nazionale contro la violenza di genere.

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Tue, 03 Feb 2026 09:21:57 +0000

Attualità

Coop Gruppo Radenza anticipa 100.000 euro per i territori colpiti dal ciclone Harry

Coop Gruppo Radenza, insieme all’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli, nell’ambito dell’iniziativa lanciata la settimana scorsa “la Sicilia si rialza. Insieme†ha deciso di anticipare immediatamente 100.000 euro per sostenere i territori siciliani duramente colpiti dal ciclone Harry. Una scelta, che precede e prescinde dall’esito finale della raccolta solidale già avviata nei punti vendita Coop e che sta procedendo a gonfie vele con la campagna e che ha un obiettivo chiaro: rendere subito disponibili le risorse, accelerando gli interventi là dove l’emergenza rischia di trasformarsi in abbandono.

Fondi subito disponibili: come accedere

Le risorse anticipate, già nella piena disponibilità operativa, sono destinate agli Enti del Terzo Settore che operano nei territori colpiti e che possono presentare richiesta entro domenica 15 febbraio, per un contributo massimo di 10.000 euro.

Sono previste due linee di intervento: una disponibilità “a sportello†per rispondere a richieste urgenti di beni di prima necessità da destinare alle popolazioni colpite; una call dedicata agli enti che, a causa dei danni subiti, rischiano di non poter proseguire la propria attività istituzionale.

Le domande dovranno essere inviate via mail all’indirizzo ascc.coop@gmail.com. Sarà il Consiglio direttivo dell’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli ad approfondire le istanze pervenute e a deliberare la distribuzione delle risorse. Eventuali richieste successive al 15 febbraio saranno valutate esclusivamente in presenza di fondi residui. Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili su www.coopgrupporadenza.it.

Un sostegno al cuore del welfare territoriale

Lo spirito dell’iniziativa è dichiarato e non equivoco: sostenere quel privato sociale – associazioni, cooperative sociali , enti benefici – che rappresenta una colonna portante del welfare locale e che, proprio nei momenti di crisi, rischia di essere messo in ginocchio.
«Il Terzo Settore è spesso la prima linea silenziosa nelle emergenze – quella che arriva prima e resta più a lungo – ed è nostro dovere evitare che venga lasciato solo», è il messaggio che traspare da un’operazione pensata non come gesto simbolico, ma come strumento concreto di resilienza sociale.

La campagna solidale continua

L’anticipo dei 100.000 euro rafforza la campagna “La Sicilia si rialza. Insiemeâ€, lanciata da Coop Gruppo Radenza nelle ore immediatamente successive al ciclone.
Il 5% delle vendite di prodotti a marchio Coop acquistati dai possessori di Coop Card dal 26 gennaio al 28 febbraio sarà destinato ad iniziative e progetti di supporto, ripristino e ricostruzione nelle aree colpite dal ciclone Harry promossi da istituzioni ed organizzazioni individuati dall’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli, l’organizzazione alla quale aderiscono le oltre 250.000 persone che hanno sottoscritto la Coop Card. Per poter lanciare le due iniziative rivolte agli Enti deI Terzo Settore, i promotori hanno deciso di mettere a disposizione la cifra di 100.000 euro già prima di conoscere l’esatto ammontare del 5% destinato all’iniziativa “La Sicilia si rialza. Insiemeâ€.

Al termine della campagna, verrà effettuato il resoconto complessivo delle somme raccolte e si procederà alla messa a disposizione delle ulteriori risorse.

Una responsabilità che diventa scelta

«Fare impresa non è un concetto puramente economico – ha dichiarato Danilo Radenza, amministratore delegato del Gruppo Radenza e Master Coop Alleanza 3.0 in Sicilia – ma una pratica che vive nelle scelte concrete di ogni giorno verso il proprio territorio. Coop, per sua natura, è una comunità nella quale anche i cittadini possono partecipare attivamente ed essere protagonisti delle scelte».

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Tue, 03 Feb 2026 09:17:31 +0000

Apertura

Maltrattava la moglie davanti ai figli, violenze verbali e psicologiche: condannato a 4 anni

La ingiuriava continuamente, non la lasciava uscire di casa se non per accompagnare e riprendere i figli a scuola. Pressanti  violenze psicologiche e verbali, la accusava di tradirlo, e avrebbe assunto comportamento minatori anche davanti Tribunale per i minorenni. Il Tribunale collegiale di Ragusa (presidente Vincenzo Ignaccolo, a latere Maria Rabini e Fabrizio Di Sano) ha condannato in primo grado alla pena di 4 anni di reclusione, e all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, un uomo di origine albanese, difeso dall’avvocata Virginia Distefano. I fatti aggravati dalla presenza dei figli, sono accaduti a Santa Croce nel Ragusano.  Moglie e figli si sono costituiti parte civile. Ai quattro figli minorenni, rappresentati dall’avvocata Cristina Di Paola e in favore dei quali era stato nominato dal Tribunale per i minorenni di Catania, un Curatore speciale, l’avvocata Gianna Palacino, il Tribunale collegiale ha stato disposto anche il versamento di una provvisionale di 3000 euro ciascuno, mentre per la donna, rappresentata dall’avvocata Rosalia Giudice, una provvisionale di 6.000 euro. La pubblica accusa, rappresentata dal pm Santo Fornasier, aveva chiesto la condanna dell’uomo a 3 anni e 6 mesi.

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Tue, 03 Feb 2026 09:07:00 +0000

Attualità

Ragusa, la chiesa del Sacro Cuore torna alla comunità: eventi dal 9 febbraio

Cominceranno lunedì 9 febbraio le celebrazioni in occasione della dedicazione dell’altare e della chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Ragusa, a seguito del completamento dei lavori di restauro che hanno reso l’edificio di culto completamente rinnovato e più funzionale per la comunità.

Lunedì alle 19:30 prenderà il via l’iniziativa “Dedicazione di una chiesa: il rito che rende sacro un luogoâ€, una catechesi introduttiva alla dedicazione guidata da don Mario Modica, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano. La celebrazione culminante è prevista per venerdì 13 febbraio alle 19:30, con la solenne celebrazione eucaristica e il rito di dedicazione dell’altare e della chiesa, presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa.

Sabato 14 febbraio alle 20:30 si terrà la tradizionale festa della comunità in oratorio, mentre domenica 15 febbraio, alle 20:00, la compagnia teatrale “Sacro Cuore†presenterà la commedia “A librettaâ€. Sabato 21 febbraio, alle 19:30 nel salone parrocchiale, è previsto il grand opening del “Cantiere culturaleâ€, con un concerto in chiesa per arpa, flauto e violino con i maestri Fabio Rizza, Vincenzo Iacono e Marina Zago.

Il parroco, don Marco Diara, ha espresso grande soddisfazione per il completamento dei lavori: “Abbiamo vissuto una fase di passaggio e oggi la chiesa simboleggia il riavvio di un nuovo percorso. Ringrazio tutti, dal vescovo La Placa alla Curia diocesana, dalla comunità al quartiere, dall’architetto Luca Farina alle maestranze, per averci accompagnato in questo percorso non semplice. Adesso stiamo arrivando al taglio del traguardo e c’è grande gioiaâ€.

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Tue, 03 Feb 2026 09:00:19 +0000

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