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#News #Ragusa
Basket
Virtus Ragusa, sospiro di sollievo per Adeola: esclusa la frattura, ora il recupero
Buone notizie dall’infermeria della SuperConveniente Virtus Ragusa. Gli accertamenti diagnostici effettuati su Emmanuel Adeola, uscito dolorante nel corso della gara di domenica scorsa contro Monopoli, hanno escluso la presenza di fratture, scongiurando uno scenario più grave per il roster biancazzurro.
Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione parziale del legamento peroneo-astragalico anteriore della caviglia sinistra, conseguenza di un evento distorsivo. Un infortunio che richiederà attenzione e tempi di recupero da valutare con prudenza, ma che lascia aperta una finestra di speranza per un rientro non troppo lontano.
L’atleta ha già iniziato il percorso terapeutico ed è seguito costantemente dallo staff fisioterapico della società , che monitorerà giorno dopo giorno l’evoluzione del quadro clinico. La disponibilità di Adeola per la prossima trasferta di Bari, in programma domenica, verrà valutata nei prossimi giorni in base alla risposta alle terapie e alle condizioni funzionali della caviglia.
In casa Virtus Ragusa prevale la cautela, ma anche un moderato ottimismo. L’assenza di fratture rappresenta un elemento fondamentale in una fase cruciale della stagione, nella quale il contributo dell’esterno nigeriano resta importante sul piano dell’intensità e dell’equilibrio di squadra.
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Allerta Meteo o Allerta “Neuro� Tutti scienziati sui social
La rubrica dello psicologo, a cura di Cesare Ammendola
L’allerta meteo non è soltanto un avviso di protezione civile: è anche, diciamolo con garbo scientifico, un raffinato test di intelligenza di massa. Basta scorrere qualche commento sui social per rendersene conto. In pochi minuti si passa dalle previsioni atmosferiche alle filippiche apocalittiche su cosa sia giusto o sbagliato per il genere umano. Alcuni proprio non ce la possono fare. È più forte di loro. Fortunatamente sono pochi. Sfortunatamente sono rumorosi, instancabili e dotati di connessione dati.
In teoria la faccenda è semplice: noi non abbiamo le competenze specifiche e dunque ci affidiamo a chi di dovere. Meteorologi, protezione civile, tecnici, istituzioni. In pratica, però, viviamo nell’epoca dell’esperto universale: quello che capisce di calcio più dell’allenatore, di tennis più del numero uno del ranking, di medicina più del primario, di meteorologia più dei satelliti, di sicurezza più delle forze dell’ordine, di scuola più degli insegnanti. E ovviamente non è mai contento. C’è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Qualunque decisione tu prenda, per lui hai sempre sbagliato. Se chiudi le scuole sei allarmista, se non le chiudi sei un criminale. Se avvisi troppo presto, crei panico; se avvisi tardi, sei incompetente. Un capolavoro di coerenza emotiva.
Qui entra in scena il celebre effetto Dunning-Kruger. Non è la sindrome di Freddy Krueger – anche se talvolta provoca incubi simili – ma un fenomeno psicologico ben documentato: le persone con basse competenze in un ambito tendono a sovrastimare enormemente le proprie capacità , mentre quelle realmente competenti tendono a essere più caute e consapevoli dei propri limiti. In altre parole, meno sai, più sei convinto di sapere tutto. È un meccanismo cognitivo subdolo, perché l’ignoranza non solo produce errori, ma impedisce anche di accorgersene. Il risultato? Una bacheca Facebook popolata da climatologi autodidatti, ingegneri idraulici dell’ultimo commento e strateghi della gestione delle emergenze… dal divano.
Io oggi, invece, faccio uno sforzo rivoluzionario: non mi lamento. Non pontifico. Apprezzo la prudenza di chi decide (i politici, sì, anche loro), la serietà di chi interviene (Vigili del Fuoco, Polizia, Protezione Civile), la forza silenziosa di chi ha subìto danni e ora deve ricominciare. In questi momenti non servono analisi da bar virtuale, ma empatia. Solidarietà vera. Rispetto per chi, soprattutto nelle zone costiere, si trova a fare i conti con un dramma concreto, non con un’opinione.
Scusatemi se chiudo senza una previsione tecnica. Non sono un meteorologo. Ma almeno so riconoscere i miei limiti. E soprattutto so di non avere il quoziente intellettivo di un vavalucio dopo una sbornia al bar di Facebook.
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AttualitÃ
Cava Ispica resta senza fondi FAI: sesta in Italia ma esclusa dal finanziamento
Sono stati ufficializzati oggi i risultati del bando nazionale “I Luoghi del Cuoreâ€, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, e per Cava Ispica arriva una notizia che lascia l’amaro in bocca. Nonostante il prestigioso sesto posto a livello nazionale nel censimento 2025, il progetto presentato per la valorizzazione del sito non rientra tra quelli selezionati per il finanziamento.
Il progetto escluso, dal titolo “L’Angolo Castelluccianoâ€, prevedeva un intervento mirato di restauro, ripulitura e messa in sicurezza di una tomba castellucciana dell’età del Bronzo, situata all’interno del parco naturalistico di Cava Ispica. L’iniziativa includeva anche la realizzazione di un’area di accesso e fruizione in sicurezza, con l’obiettivo di rendere pienamente valorizzabile un bene archeologico di straordinaria importanza storica e culturale.
A esprimere profonda delusione è il Comitato “Abbi cura di Cava Ispicaâ€, presieduto dalla Fondazione Grimaldi, che sottolinea come l’esclusione risulti ancora più difficile da comprendere alla luce dell’enorme mobilitazione del territorio. Un ruolo decisivo è stato svolto infatti dalle scuole, che hanno contribuito in modo determinante alla raccolta di oltre 30.000 firme, consentendo a Cava Ispica di raggiungere una posizione di assoluto rilievo nella classifica nazionale.
Il progetto, dal valore complessivo di 16.000 euro, aveva inoltre ottenuto il sostegno di realtà locali di primo piano a dimostrazione di una rete territoriale coesa e attivamente impegnata nella tutela del patrimonio.
Tra i siti siciliani finanziati figura invece l’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina, classificatosi quinto e destinatario di un contributo pari a 46.500 euro. Uno scarto di voti minimo, che rende ancora più amara l’esclusione di Cava Ispica, soprattutto considerando l’entità contenuta delle risorse richieste dal progetto.
Il Comitato ha annunciato di attendere ora un chiarimento ufficiale da parte del FAI sui criteri adottati per la selezione finale dei progetti, rinnovando nel contempo un sentito ringraziamento a volontari, associazioni e istituti scolastici che hanno reso possibile un risultato straordinario in termini di partecipazione civica e sensibilizzazione culturale.
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AttualitÃ
Un gesto per la cultura: 25 nuovi volumi alla Biblioteca comunale di Vittoria
Un importante gesto a sostegno della cultura e della conoscenza arriva dal Rotary Club Vittoria, che ha donato alla Biblioteca Comunale “Angelo Alfieri†una preziosa collezione di 25 volumi, destinata ad arricchire il patrimonio librario a disposizione della cittadinanza.
La donazione comprende opere di grande valore culturale che spaziano dalla storia alle tradizioni popolari, dalle bellezze naturali e paesaggistiche della Sicilia fino a Malta, includendo anche volumi dedicati ai tesori archeologici e alla città maltese. Una scelta non casuale, che tiene conto del fatto che il Distretto Rotary di riferimento comprende, a livello nazionale, i territori di Vittoria e Malta, rafforzando così un legame culturale e istituzionale che supera i confini geografici.
A promuovere l’iniziativa è stata la presidente del Rotary Club Vittoria, Flora Salerno, che ha voluto sottolineare il valore della cultura come strumento di crescita collettiva, condivisione e arricchimento per l’intera comunità .
All’incontro ufficiale di consegna dei volumi erano presenti l’assessore alla Cultura Arturo Barbante e la dirigente del Settore Cultura Virna Mandarà , a testimonianza dell’attenzione dell’Amministrazione comunale verso il ruolo centrale della biblioteca come presidio culturale della città .
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal sindaco Francesco Aiello, che ha espresso la gratitudine dell’intera Amministrazione comunale.
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AttualitÃ
Emergenza idrica a Modica: vietato l’uso dell’acqua potabile in più quartieri. Ecco dove
A seguito delle forti perturbazioni che hanno interessato il territorio nelle ultime ore, il Comune di Modica ha disposto il divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua potabile in diverse zone della città . L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Maria Monisteri Caschetto, a tutela della salute pubblica, dopo le alterazioni riscontrate nella qualità dell’acqua.
Il provvedimento riguarda le aree servite dai serbatoi idrici “Sacro Cuoreâ€, “Santa Teresa†e “Costa del Diavolo†e, in particolare, interessa le seguenti zone: Modica Sorda, San Giuliano, via Trapani Rocciola, consorziale Cozzo Rotondo nella parte bassa, via Trani nella parte bassa, Modica Alta, il quartiere Dente e Modica Bassa.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, il divieto è stato disposto a causa delle alterazioni dell’aspetto visivo dell’acqua, direttamente correlate alle attuali condizioni meteorologiche che hanno interessato il territorio. Una situazione che rende l’acqua non idonea all’uso potabile fino al completo ripristino dei parametri di sicurezza.
«Il divieto resterà in vigore fino all’emissione di una nuova ordinanza di revoca», precisa il sindaco Monisteri, sottolineando che si tratta di una misura precauzionale adottata per garantire la massima tutela dei cittadini.
Contestualmente, il Comune ha già dato disposizione a Iblea Acque S.p.A., gestore del servizio idrico integrato, di attivare ogni intervento necessario per ristabilire al più presto le condizioni di regolare potabilità dell’acqua e assicurare una corretta erogazione del servizio.
L’amministrazione invita i cittadini delle zone interessate a non utilizzare l’acqua per scopi potabili o alimentari fino a nuova comunicazione ufficiale, assicurando che verranno forniti tempestivi aggiornamenti sull’evolversi della situazione.
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AttualitÃ
Ciclone Harry, la Regione pronta allo stato di emergenza
La Regione Siciliana si prepara a dichiarare ufficialmente lo stato di crisi ed emergenza regionale dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha flagellato vaste aree dell’Isola provocando danni ingenti a infrastrutture, attività produttive e territori già fragili. A confermarlo è l’assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea e vicepresidente della Regione, Luca Sammartino, che ha espresso vicinanza alle comunità colpite e annunciato provvedimenti immediati.
«Voglio esprimere la mia vicinanza alla popolazione e ai territori flagellati dal ciclone Harry – afferma Sammartino –. Ringrazio le donne e gli uomini della Protezione civile, le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno gestito l’emergenza. In questi giorni difficili abbiamo assistito a gesti di grande solidarietà che dimostrano la straordinaria capacità di reazione del popolo siciliano, che ha nel proprio dna il senso profondo della comunità ».
Il vicepresidente della Regione sottolinea come l’azione istituzionale non si fermerà alla fase emergenziale, ma proseguirà con un impegno concreto per la ripresa. «La Regione continuerà a monitorare attentamente la situazione e a collaborare con le amministrazioni locali – aggiunge – per assicurare una ripresa rapida ed efficace, garantendo risorse e supporto a famiglie, lavoratori, imprese e Comuni».
Tra i nodi centrali c’è quello dei tempi della ricostruzione. «Garantiremo tempi certi e celeri per le opere di ricostruzione – assicura Sammartino – ed esamineremo con il presidente Renato Schifani tutte le possibilità per snellire gli iter autorizzativi, spesso troppo lunghi in situazioni di emergenza come questa».
Un passaggio fondamentale arriverà già nelle prossime ore. «Domani delibereremo lo stato di crisi e di emergenza regionale – annuncia l’assessore –. Sono certo che anche il governo nazionale non farà mancare il proprio sostegno alla Sicilia».
Sammartino non nasconde la complessità della fase che si apre. «Sono consapevole che la ricostruzione richiederà tempo e determinazione, ma insieme supereremo anche questa prova. La Sicilia saprà rialzarsi, più unita che mai», conclude, ribadendo il messaggio di fiducia e coesione rivolto ai territori duramente colpiti dal ciclone Harry.
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Necrologi
Necrologi: Lucia Cilia
Necrologi: Lucia Cilia
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AttualitÃ
Dal Dirillo che regge alle coste devastate: danni diffusi tra Acate, Comiso e Santa Croce Camerina
Il maltempo che ha investito il territorio ibleo nelle ultime ore ha lasciato dietro di sé una scia di danni diffusi, con situazioni diverse da Comune a Comune ma un denominatore comune: la fragilità di infrastrutture e litorali di fronte a eventi meteo sempre più violenti. La ricognizione avviata dalle amministrazioni locali restituisce un quadro complesso, che va dagli smottamenti interni alle mareggiate che hanno colpito duramente la costa.
Ad Acate e Marina di Acate si registra uno degli episodi più rilevanti sul fronte della viabilità . In contrada Mogli, nella zona compresa tra Marina di Acate e Macconi, uno smottamento ha interessato una strada comunale, con un danno stimato intorno ai 150 mila euro. Ha invece retto il fiume Dirillo, anche grazie all’assenza di rilasci d’acqua dalla diga, evitando così un aggravamento del quadro idrogeologico.
Situazione relativamente più tranquilla a Vittoria, dove non si segnalano danni strutturali rilevanti. A Scoglitti si è verificato il cedimento di un muro, mentre in città diversi alberi sono stati abbattuti dal vento. Un episodio ha interessato la zona della scuola Vittoria Colonna e l’area dell’ingresso dello stadio comunale, lungo la strada provinciale 91, la cosiddetta “stradale dei comisaniâ€: un albero caduto sulla carreggiata ha causato l’interruzione del traffico per circa un’ora, prima dell’intervento risolutivo dei vigili del fuoco.
A Comiso i controlli effettuati negli edifici scolastici hanno dato esito complessivamente positivo. Tuttavia, si sono registrate alcune criticità : nell’auditorium della scuola media Verga sono caduti frammenti di controsoffitto, probabilmente a causa di infiltrazioni di umidità . Episodio analogo nella palestra Bobadilla, lungo la statale 115 a circa due chilometri dal centro abitato, una struttura inaugurata appena il 7 gennaio scorso. Anche qui si segnalano alberi caduti, tra cui il carrubo piantumato dal gruppo della Trasversale Sicula in piazza delle Erbe, nei pressi della Fondazione Bufalino: l’albero si è spezzato ma verrà ripiantumato.
Il quadro più grave emerge però a Santa Croce Camerina, dove la mareggiata ha colpito duramente l’intero litorale. A Punta Secca i danni sono estesi: alberi divelti, strutture lignee distrutte, pali abbattuti e alcune abitazioni lambite dalla forza del mare. Particolarmente critico il caso del Lido Anticaglie, completamente distrutto. La furia delle onde ha raggiunto anche l’area degli scavi archeologici dell’antica Caucana: la sottile lingua di spiaggia che proteggeva il sito al momento non esiste più e sarà necessario attendere la fine definitiva della mareggiata per una valutazione accurata.
Il bilancio complessivo è ancora provvisorio, ma l’impressione condivisa dagli amministratori locali è quella di un evento di forte intensità , superiore alle normali mareggiate stagionali. Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore per quantificare i danni e valutare eventuali richieste di riconoscimento dello stato di calamità , mentre resta alta l’attenzione su un territorio che mostra, ancora una volta, tutta la sua vulnerabilità di fronte agli estremi climatici.
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Apertura
Maltempo a Pozzallo: si stimano danni per 3 milioni di euro tra pubblico e privato
Pozzallo, unico Comune marinaro del territorio ibleo, è quello che paga il prezzo più alto dopo il violento maltempo che ha colpito la fascia costiera. Dai primi sopralluoghi effettuati dai tecnici emerge un quadro estremamente critico, con danni diffusi e infrastrutture duramente provate.
L’intera zona costiera risulta compromessa. Sul lungomare Raganzino la pavimentazione è parzialmente danneggiata, mentre lungo tutta la costa si registrano abbondanti accumuli di detriti e una erosione quasi totale della spiaggia, letteralmente divorata dalla forza del mare. Il manto stradale presenta profonde buche, che in alcune arterie hanno già determinato l’interruzione della viabilità , rendendo necessari interventi urgenti di messa in sicurezza.
Gravissimo il bilancio per il comparto balneare: tutti i lidi e gli stabilimenti risultano danneggiati, con due strutture completamente distrutte. Le prime stime, fornite dagli operatori, parlano di danni ai privati per circa 500 mila euro, una cifra destinata probabilmente ad aumentare con il completamento delle verifiche tecniche.
Non va meglio sul fronte del patrimonio pubblico. Scuole ed edifici comunali hanno riportato danni alle coperture e all’isolamento dei soffitti, con gravi infiltrazioni d’acqua e infissi compromessi. I danni alle strutture pubbliche vengono stimati, in via approssimativa, in circa 2 milioni e mezzo di euro.
Mentre prosegue la conta dei danni e si lavora per il ripristino delle condizioni minime di sicurezza, arriva anche l’allarme delle associazioni di categoria. CNA Balneari Sicilia parla apertamente di una situazione drammatica e lancia un appello urgente alle istituzioni.
«Ci troviamo di fronte a una doppia emergenza, climatica e normativa, che rischia di mettere in ginocchio un pilastro dell’economia turistica regionale», dichiara Mario Fazio, presidente di CNA Balneari Sicilia. «Da un lato i danni ingenti e la necessità di ricostruire, dall’altro l’incertezza totale sul futuro delle concessioni balneari. Come si può chiedere a un’impresa di investire se non sa se potrà continuare a operare?».
Pozzallo, oggi, è il simbolo di una costa ferita che chiede interventi rapidi, risorse e una visione chiara per poter ripartire.
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meteo
Il Ciclone Harry si spegne, ma il maltempo continua. Le previsioni
L’eccezionale ondata di maltempo che ha travolto il Sud Italia nelle ultime 48 ore, colpendo in particolare le Isole Maggiori e la Calabria, sta finalmente esaurendosi, ma non senza lasciare un segno evidente sul territorio. A confermarlo è il meteorologo Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com, secondo cui il vortice Harry ha prodotto piogge record, venti tempestosi e mareggiate eccezionali, con danni significativi a infrastrutture e abitazioni.
In Sardegna, a ridosso del Gennargentu, si sono registrati 480-490 mm di pioggia, mentre in Sicilia i picchi pluviometrici hanno raggiunto 465 mm a Paternò, 245 mm a Randazzo e 275 mm a Linguaglossa, con accumuli fino a 500 mm in alcune zone della Sila orientale e delle Serre calabresi. Non solo piogge, ma anche vento e mare in tempesta: raffiche fino a 120-125 km/h sul Canale di Sicilia e onde fino a 9,5 metri al largo di Catania, che hanno provocato gravi mareggiate sulle coste orientali e meridionali dell’isola.
Nonostante il miglioramento previsto mercoledì al Sud, il meteorologo avverte che una nuova perturbazione investirà l’Italia già da giovedì, estendendosi venerdì al Nord, al Centro e lungo i versanti tirrenici. Le nevicate interesseranno le Alpi e i rilievi appenninici fino a quote relativamente basse e, in alcune zone del Nord-Ovest, anche la pianura tra venerdì notte e sabato. Sabato e domenica un secondo fronte coinvolgerà nuovamente il Centro-Sud, con fenomeni a tratti intensi e neve sulle Alpi e Prealpi dai 300-800 metri.
Il vento, che si attenuerà temporaneamente tra oggi e domani, tornerà a intensificarsi nel fine settimana con raffiche dai quadranti meridionali, seguite dall’arrivo del Maestrale sulle Isole Maggiori a inizio settimana. La tendenza della prossima settimana indica ulteriori perturbazioni atlantiche che interesseranno specialmente il Nord e i versanti tirrenici, con abbondanti nevicate sulle Alpi in vista delle imminenti Olimpiadi Invernali.
Le autorità locali e la Protezione Civile invitano alla prudenza: il maltempo ha già provocato allagamenti, mareggiate e danni strutturali in molte aree. Nonostante il ciclone Harry stia finalmente perdendo intensità , la Penisola deve prepararsi a nuovi episodi di pioggia intensa, vento forte e mare agitato, soprattutto sulle zone costiere e montane.
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