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Attualità

“Camera d’Autriceâ€, a Ragusa due stanze dedicate a Michela Murgia ed Elvira Sellerio

Ragusa sceglie di dare spazio alla memoria delle donne attraverso un progetto che unisce cultura, scrittura e luoghi da abitare. Giovedì 29 gennaio alle ore 17.00, al De Stefano Palace Hotel, sarà presentato “Camera d’Autriceâ€, iniziativa di Toponomastica Femminile promossa dalla Consulta Femminile Comunale.

Il progetto nasce in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ragusa e si inserisce nel percorso nazionale dell’Associazione Toponomastica Femminile, impegnata da anni nel riequilibrio della memoria pubblica e nella valorizzazione delle figure femminili nei luoghi, nei nomi e nel linguaggio.

“Camera d’Autrice†rilegge un’esperienza già presente in altre realtà italiane e la declina in una chiave culturale e civile, mettendo al centro il rapporto tra scrittura, memoria e spazio. In questa prima fase, due camere del De Stefano Palace Hotel saranno intitolate a Michela Murgia ed Elvira Sellerio, due donne che, in ambiti diversi, hanno lasciato un segno profondo nella cultura contemporanea italiana.

«Camere d’autrice è un progetto che valorizza figure femminili della storia, della cultura e della creatività attraverso luoghi da abitare – dichiara l’assessora alle Pari Opportunità Elvira Adamo –. Ogni spazio intitolato contribuisce a ridurre il divario di genere nella rappresentazione simbolica e culturale, offre modelli femminili plurali e promuove cultura, memoria e parità di genere».

Sulla stessa linea le parole di Gianna Miceli, presidente della Consulta Femminile Comunale: «Con la promozione di Camera d’Autrice intendiamo sostenere un progetto di Toponomastica femminile che restituisce spazio e riconoscimento alle parole delle donne, contribuendo a riequilibrare una memoria pubblica ancora fortemente segnata dall’assenza femminile. Le parole delle donne non passano: abitano».

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Fri, 23 Jan 2026 14:22:52 +0000

Attualità

Discobus confermato a Ragusa: servizio gratuito per Arcadia anche nel 2026

Il Discobus di Ragusa si conferma un servizio apprezzato e strategico per la mobilità condivisa e la sicurezza stradale. Dopo il successo registrato durante il periodo delle festività, l’Amministrazione comunale ha deciso di prolungare il servizio anche nei prossimi mesi, garantendo collegamenti da e per la discoteca Arcadia (Koala).

Ad annunciarlo sono gli assessori Giovanni Gurrieri e Simone Digrandi, insieme alla consigliera comunale Carla Mezzasalma, che sottolineano come l’iniziativa rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Il servizio nasce infatti da un lavoro sinergico tra il Comune di Ragusa, la discoteca Arcadia e la ditta di trasporti Tumino.

Il Discobus sarà attivo nelle serate del 31 gennaio, 14 febbraio, 5 aprile e 6 aprile 2026, in attesa della programmazione per la stagione estiva. Eventuali modifiche o nuove date saranno comunicate tempestivamente attraverso i canali ufficiali dell’ente.

Per usufruire del servizio è obbligatoria la prenotazione tramite apposito modulo online che verrà pubblicato alcuni giorni prima di ciascuna data sui canali social e sul sito istituzionale del Comune. Per la serata del 31 gennaio, il link è già disponibile. La prenotazione dovrà essere effettuata una sola volta per persona, entro i termini indicati, e sarà gestita in ordine cronologico di arrivo.

A conclusione della raccolta delle richieste, gli utenti riceveranno una mail di conferma con l’orario assegnato e le indicazioni dettagliate per la corsa prenotata. Il servizio prevede corse di andata e ritorno con partenza da Ibla, Scalo Merci e Marina di Ragusa, assicurando rientri notturni scaglionati fino alle prime ore del mattino.

Il Discobus è totalmente gratuito e ha l’obiettivo di promuovere una movida più sicura e responsabile, riducendo l’uso dei mezzi privati e il rischio legato alla guida notturna. L’Amministrazione raccomanda la massima puntualità alle fermate e il rispetto degli orari comunicati.

Per aggiornamenti e informazioni ufficiali, i cittadini sono invitati a consultare esclusivamente i canali istituzionali del Comune di Ragusa.

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Fri, 23 Jan 2026 14:16:18 +0000

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Wizz Air rafforza Catania, aeroporto Comiso resta sullo sfondo. La “strategia integrata†di SAC è ancora solo a parole?

COMISO – C’è poco, anzi pochissimo, per l’aeroporto di Comiso nell’annuncio presentato oggi da SAC e Wizz Air. Il nuovo investimento della compagnia low cost riguarda infatti esclusivamente l’aeroporto di Catania, dove a partire da maggio 2026 sarà basato un terzo aeromobile Airbus A321neo. Nessuna nuova rotta, nessun incremento di frequenze, nessun aeromobile aggiuntivo è previsto per lo scalo ibleo.

Eppure, anche questa volta, Comiso viene richiamato all’interno di una più ampia “strategia di sistema†evocata dalla società di gestione. Una strategia che, però, almeno in questa occasione, non trova riscontro in misure operative concrete.

L’annuncio: numeri e benefici per Catania

L’allocazione del nuovo aeromobile a Fontanarossa consentirà a Wizz Air di immettere sul mercato circa 500.000 posti aggiuntivi, con un impatto occupazionale stimato in 40 nuovi posti di lavoro diretti e oltre 350 nell’indotto. L’investimento include anche l’apertura di una nuova rotta internazionale Catania–Tel Aviv, con quattro frequenze settimanali, e il rafforzamento dei collegamenti nazionali:

  • Catania–Milano Malpensa: da 12 a 19 frequenze settimanali
  • Catania–Torino: da 11 a 14 frequenze settimanali

Tutti elementi che rafforzano ulteriormente il ruolo di Catania come hub principale della Sicilia orientale.

E Comiso?

Per l’aeroporto di Comiso, invece, l’annuncio si ferma alle parole. Nessun riferimento a nuovi collegamenti, se non il richiamo alla rotta già esistente Comiso–Tirana, e nessuna indicazione su tempi, destinazioni o investimenti futuri specifici.

Il contributo dello scalo ibleo viene richiamato solo in forma indiretta, attraverso dati aggregati che sommano Catania e Comiso: oltre 1,7 milioni di posti offerti e più di 7.000 voli operati nell’ultimo anno dai due aeroporti. Numeri che servono a descrivere la solidità complessiva del sistema, ma che non chiariscono quale sia, oggi, la traiettoria di sviluppo autonoma di Comiso.

La “strategia integrata†secondo SAC

Nel corso della presentazione, l’amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi, ha parlato di una visione di lungo periodo che include anche “il rilancio dell’Aeroporto di Comiso, tassello fondamentale di un sistema aeroportuale integratoâ€.

Un’affermazione che ribadisce un concetto già più volte espresso: Catania come hub principale, Comiso come scalo complementare, inserito in una logica di equilibrio e flessibilità della domanda. Una visione che, sul piano teorico, ha una sua coerenza.

Tuttavia, alla luce dell’annuncio odierno, resta evidente come la centralità di Comiso rimanga, almeno per ora, confinata a una dimensione programmatica, priva di ricadute operative immediate.

Una domanda che resta aperta

Se è vero che Comiso fa parte del sistema SAC, ed è altrettanto vero che ogni investimento su Catania rafforza indirettamente l’attrattività complessiva del Sud-Est siciliano, è altrettanto legittimo chiedersi a che titolo, oggi, si possa parlare di una strategia concreta anche per Comiso, quando:

  • il nuovo aeromobile è basato solo a Catania;
  • le nuove rotte riguardano solo Catania;
  • non esistono, almeno per ora, annunci specifici sullo scalo ibleo.

La strategia, dunque, esiste. Ma per Comiso, per ora, resta tutta nelle intenzioni. E la distanza tra le parole e i fatti continua a essere il vero nodo da sciogliere. Altrimenti quando continuiamo a sentire che per Sac l’aeroporto di Comiso è strategico, il rischio è, come iblei, di sentirsi presi in giro. Siamo “babbi”, è vero, ma non fino a questo punto.

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Fri, 23 Jan 2026 14:15:28 +0000

Necrologi

Necrologi: Orazio Arturia

Necrologi: Orazio Arturia

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Fri, 23 Jan 2026 14:10:49 +0000

Attualità

Scicli commemora il 32° anniversario dell’eccidio dei Carabinieri di Scilla: onore all’Appuntato Vincenzo Garofalo

Questa mattina, a Donnalucata di Scicli, si è svolta la commemorazione del 32° anniversario dell’eccidio dei Carabinieri di Scilla (RC), in cui persero la vita l’Appuntato Vincenzo Garofalo e l’Appuntato Antonino Fava, vittime di un agguato mafioso lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

La sera del 18 gennaio 1994, mentre i due militari affiancavano un’auto sospetta per un controllo, gli occupanti del veicolo aprirono il fuoco con raffiche di mitra, uccidendo Garofalo e Fava sul colpo. La tragedia avvenne in un periodo segnato da stragi e agguati mafiosi, e solo un mese prima altri colleghi erano miracolosamente scampati a un simile attentato.

Nel 2024, in occasione del 30° anniversario, la caserma dei Carabinieri di Donnalucata è stata intitolata alla memoria di Vincenzo Garofalo, nato a Scicli nel 1960 e arruolatosi nell’Arma nel 1979.

La cerimonia odierna, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Scicli e dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa, ha visto la deposizione di una corona d’alloro al monumento dedicato ai due Caduti, alla presenza del Sindaco Mario Marino, del Comandante Provinciale Col. Carmine Rosciano, del Prefetto di Ragusa Tania Giallongo, autorità civili e militari, personale dell’Associazione Nazionale Carabinieri e scolaresche del territorio. La corona è stata benedetta da Don Rosario Scibilia, Capo Servizio Assistenza Spirituale della Legione Carabinieri “Siciliaâ€.

Durante la commemorazione, il Comandante Rosciano ha ricordato il valore dell’Appuntato Garofalo, rivolgendosi in particolare agli studenti presenti: il sacrificio dei Caduti nella lotta contro la mafia e l’illegalità rappresenta un esempio di coraggio e dedizione, fondamentale per garantire uno stato democratico e trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della giustizia e della sicurezza.

È stata inoltre letta la motivazione del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoriaâ€, attribuita dal Presidente della Repubblica all’Appuntato Garofalo per il suo eccezionale coraggio nell’affrontare un pericoloso gruppo di malviventi, fino al sacrificio della propria vita, permettendo l’arresto degli autori e il recupero delle armi utilizzate.

Al termine della cerimonia, il Sindaco e il Comandante Provinciale hanno deposto un omaggio floreale sulla tomba di Vincenzo Garofalo presso il cimitero di Scicli, consolidando il legame della città con il suo eroe locale e mantenendo viva la memoria di chi ha dato la vita per la sicurezza e la legalità.

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Fri, 23 Jan 2026 11:54:26 +0000

Apertura

Chiamata del ‘presente’ e saluto romano: per Mario Chiavola, chiesta la condanna a 2 mesi

Chiamata del “presente” e saluto romano. Il pubblico ministero Antonella Iovino, al termine della sua requisitoria, ha chiesto la condanna a 2 mesi di reclusione oltra alla multa di 500 euro per Mario Chiavola, presidente dell’associazione politico culturale, “Ragusa in movimento”, eletto ad aprile 2024 componente del coordinamento provinciale di Fratelli di Ragusa, a processo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Francesca Aprile  – insieme ad altri per i quali si è proceduto separatamente – per la chiamata al “presente” e il saluto romano. I fatti avvennero il 29 aprile del 2021 nel corso di una manifestazione pubblica organizzata da Casa Pound per commemorare Sergio Ramelli,  studente assassinato 50 anni fa da un gruppo che venne ricondotto ad Avanguardia operaia. Nel capo di imputazione, Chiavola è finito a processo assieme ad altri, perché appunto, “durante la manifestazione pubblica del movimento politico denominato ‘Casapound Italia, organizzata per commemorare Sergio Ramelli, compivano una manifestazione esteriore propria di organizzazioni o gruppi inequivocabilmente diretti a favorire la diffusione di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale etnico, consistita nel cosiddetto ‘saluto romano’ e nella chiamata del presente” integrato con quanto previsto dall’articolo 5 della legge 645 del 1952, la cosiddetta “legge Scelba†che punisce chiunque “compie manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero di organizzazioni nazisteâ€. L’inchiesta era partita dalla denuncia, promossa dall’articolazione provinciale dell’Anpi Ragusa – associazione nazionale dei partigiani d’Italia – il cui presidente provinciale è il senatore Gianni Battaglia, e che è parte civile nel processo. Il pubblico ministero Antonella Iovino, pur sottolineando la presenza di un gruppo sparuto (si era in pieno periodo Covid) e che la norma evidenzia invece la valenza del pericolo di diffusione, del richiamo che la manifestazione stessa possa avere, ha ravvisato invece che indipendentemente dallo sparuto gruppo di partecipanti, “la gestualità evoca più della parola”. Basta il pericolo, secondo la pm, che attraverso le ritualità messe in atto ci si possa riconnettere a elementi di rischio che la norma valuta. Di qui, la formulazione della richiesta di condanna che, concesse le attenuanti, la pubblica accusa determina in 2 mesi e 500 euro di multa. Poi è stata la volta della parte civile rappresentata dall’avvocato Mimmo Barone. Non un processo politico, ha detto Barone (“quest’anno è stata fatta una corretta commemorazione per Ramelli, vittima di violenza politica che va sempre condannata) né che riguardi orientamenti politici, ma un procedimento che evidenzia una condotta che per il ruolo pubblico dell’imputato è rilevante. Barone ha sottolineato l’attività preparatoria della manifestazione organizzata da Casa Pound, il rito della chiamata e del saluto romano, contenuto negli articoli 3 e 5 che rimandano al Partito nazionale fascista e che nella circostanza Chiavola ‘dirige’ e nel suo ruolo pubblico, il fatto ha rilevanza. Non c’è satto tempo per l’arringa del difensore. Il giudice ha rinviato al 4 marzo per l’arringa dell’avvocato Michele Savarese, difensore di Chiavola udienza al termine della quale potrebbe seguire la sentenza. Sui fatti contestati era stato sentito in aula anche lo stesso Chiavola, che aveva argomentato sostenendo: “Nessuno di noi ha un sentimento omofobo, razzista o discriminatorio. Il ‘rito del presente’ è espressione di una sorta di religiosità laica”. 

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Fri, 23 Jan 2026 11:51:13 +0000

Attualità

Bandi Regione Sicilia: “Perchè sono stati esclusi i dottori agronomi e forestali?â€

Dottori agronomi e forestali esclusi dai bandi della Regione siciliana. La Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Sicilia solleva la questione dei requisiti esclusivi dei recenti bandi di concorso pubblico, pubblicati il 23 dicembre 2025, per i profili di Funzionario tecnico (TECO) e Funzionario ispettivo – Ispettore vigilanza tecnica salute e sicurezza sul lavoro (ISPTEC).

Secondo la Federazione, i requisiti attuali dei bandi escludono ingiustificatamente i laureati delle aree agraria, forestale e ambientale, nonostante le competenze di questa categoria siano pienamente coerenti con le funzioni previste dai profili messi a concorso. I percorsi universitari in Scienze agrarie, forestali e ambientali, uniti all’abilitazione professionale, garantiscono capacità specifiche in materia di pianificazione territoriale e rurale, tutela delle risorse naturali, prevenzione del dissesto idrogeologico, valutazioni ambientali, sicurezza nei luoghi di lavoro agricoli e forestali, e biotecnologie agrarie.

A sostegno della richiesta di integrazione dei bandi sono intervenute anche le comunicazioni ufficiali dei Direttori dei Dipartimenti universitari di area agraria delle Università siciliane e del CONAF – Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, che hanno confermato la necessità di adeguare i requisiti per valorizzare le competenze tecnico-scientifiche della categoria.

La Federazione sottolinea inoltre come un’eventuale modifica debba essere accompagnata da una proroga dei termini di presentazione delle domande, per garantire pari opportunità di partecipazione e rispettare i principi di trasparenza e correttezza delle procedure concorsuali.

«L’apertura dei bandi ai Dottori Agronomi e Dottori Forestali – afferma il presidente della Federazione, Giuseppe Iacono – non è una rivendicazione corporativa, ma una scelta di buon andamento amministrativo. La Regione Siciliana ha bisogno di professionisti qualificati per la tutela ambientale, la pianificazione territoriale e la sicurezza nei contesti produttivi».

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Fri, 23 Jan 2026 11:36:22 +0000

Mosaico

Marco Causarano nuovo segretario del PD di Scicli

E’ l’apertura di una nuova fase per il Pd cittadino che ha ricevuto sul tavolo le dimissioni irrevocabili di Emanuele Scala dal ruolo di segretario. Motivi personali alla base della decisione di Emanuele Scala che ha retto il partito negli ultimi anni, anni in cui il partito ha affrontato anche la fase delle elezioni amministrative per il rinnovo degli organi amministrativi dell’ente. La nomina, definita tempo, di Marco Causarano è arrivata a conclusione dell’assemblea che si è tenuta ieri presieduta dalla consigliera comunale Caterina Riccotti alla presenza del segretario Provinciale Curciullo e del deputato regionale Nello Dipasquale. Marco Causarano guiderà il partito nella fase di transizione necessaria per l’avvio delle procedure congressuali che porteranno alla formazione degli organismi di partito. “Il percorso che porterà al congresso sarà partecipato e fondato sulla corresponsabilità di tutte e tutti, aperto a tutti quanti si riconoscono nei valori fondanti la comunità democratica, non limitato ai tesserati, attento alle voci di tutto in centro sinistra – spiega in una nota il Pd cittadino – nel ringraziare Emanuele Scala per il lavoro svolto in questi tre anni e mezzo con competenza e passione politica, si apre una fase nuova, di preparazione ad un congresso che vogliamo sia un momento di confronto e partecipazione per scegliere insieme la nuova guida del circolo. L’amministrazione di centro destra, a tre quarti del proprio mandato, rimane asfittica alle forze migliori della città ed arroccata alle poltrone con un equilibrismo da fare invidia alla prima repubblica, incapace di soluzioni coraggiose nel rilancio dell’azione amministrativa. Il Partito Democratico intende costruire sin d’ora l’alternativa insieme alle altre forze del campo largo.
Ripartiamo dal dialogo, dall’impegno e dalla voglia di fare politica insieme. Il PD di Scicli c’è e guarda avantiâ€.

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Fri, 23 Jan 2026 11:23:55 +0000

Apertura

Iblea Acque toglie, Iblea Acque dà: il caso diventa politico. Mauro (FI) chiede le dimissioni di Cassì dal controllo

RAGUSA – Iblea Acque chiede la restituzione dei compensi e, allo stesso tempo, continua a pagarli. È questo il paradosso al centro della nuova, durissima polemica esplosa ieri sera in Consiglio comunale a Ragusa e che ora assume i contorni di un vero e proprio caso politico interno a Forza Italia.

A sollevarlo è stato il consigliere comunale Gaetano Mauro, che ha chiamato direttamente in causa il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, chiedendone le dimissioni dalla presidenza del Comitato per il Controllo Analogo di Iblea Acque, l’organismo deputato alla vigilanza sulla società pubblica che gestisce il servizio idrico.

La vicenda Poidomani e i compensi contestati

Al centro della controversia ci sono i compensi percepiti dall’ex Amministratore Unico di Iblea Acque, l’ingegnere Franco Poidomani, ex capo ingegnere del Comune di Ragusa e funzionario pubblico in pensione. Secondo quanto sostenuto da Mauro – richiamando più volte la normativa regionale – Poidomani, proprio in quanto pensionato della pubblica amministrazione, non avrebbe potuto ricevere alcun emolumento per l’incarico ricoperto, assegnatogli dai sindaci iblei.

Una polemica che va avanti da mesi, già quando Cassì guidava una maggioranza a trazione civica, dunque prima dell’adesione a Forza Italia. In quella fase Poidomani si era tutelato con un parere legale “di parteâ€, secondo cui il compenso sarebbe stato legittimo. Ma successivamente, anche alla luce di pareri regionali contrari, era stata annunciata la possibilità di uno stop ai pagamenti e l’avvio delle procedure per il recupero delle somme già erogate.

La scoperta: pagamenti continuati nonostante lo stop

Ed è qui che, secondo Mauro, si consuma il cortocircuito. Nel suo intervento in Consiglio comunale, il consigliere ha ricostruito i vari passaggi, sostenendo che nonostante la sospensione formale del compenso deliberata il 7 marzo 2024, Poidomani avrebbe continuato a percepire regolarmente gli emolumenti fino alla cessazione dell’incarico, avvenuta nel giugno 2025.

“Logica vorrebbe – ha affermato Mauro – che da marzo 2024 in poi non abbia più ricevuto nulla. E invece scopro che sono stati pagati altri 137.000 euro, che si sommano ai circa 200.000 euro già contestatiâ€.

Il risultato? Un presunto danno erariale che, secondo il consigliere, supererebbe i 300.000 euro.

L’affondo politico contro Cassì

Mauro non usa mezzi termini e punta il dito direttamente contro il sindaco Cassì, nella sua veste di presidente del Controllo Analogo: “Lei non poteva non sapere – ha detto in aula – e oggi si spiega quella che fino a ieri appariva un’inspiegabile inerziaâ€.

Da qui l’accusa di aver tentato di “mettere la polvere sotto al tappeto†e l’attacco politico più duro, anche sul piano personale: troppe cariche, secondo Mauro, per garantire il rigore necessario nella vigilanza su Iblea Acque.

“Sindaco, delegato alla Cultura e al Turismo, vicepresidente della Provincia, consigliere provinciale, vicepresidente della SRR, presidente del controllo analogo – ha incalzato – di chi è la responsabilità di questi fatti vergognosi?â€.

La richiesta di dimissioni e l’appello a Forza Italia

Il passaggio politicamente più delicato è la richiesta esplicita di dimissioni: “Da amico – ha detto Mauro – le do un consiglio: si dimetta da presidente del controllo analogo di Iblea Acque. Questo scandalo dimostra che non è in grado di ricoprire questo ruoloâ€.

Una richiesta ribadita anche nel comunicato stampa diffuso oggi, alla vigilia dell’assemblea dei soci di Iblea Acque, che si è svolta stamani.
Mauro chiama in causa anche il partito: “Come Forza Italia dobbiamo dimostrare di saperci assumere le nostre responsabilità davanti ai cittadiniâ€.

Un caso tutt’altro che chiuso

Ora la palla passa all’assemblea dei soci per il recupero delle somme. Resta però un dato politico evidente: Iblea Acque torna ad essere terreno di scontro, non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche all’interno dello stesso schieramento che governa la città.

E mentre la società pubblica avrebbe dovuto chiedere indietro i soldi, qualcuno – secondo Mauro – ha continuato a darli. Un paradosso che rischia di lasciare strascichi pesanti, istituzionali e politici. Ieri sera il sindaco Cassì non era presente in Consiglio comunale e non ha dunque risposto a Mauro. Lo farà nelle prossime ore.

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Fri, 23 Jan 2026 11:21:06 +0000

Cronaca

Vittoria, si nascondeva da Natale per evitare il carcere: arrestato 56enne

Si era reso irreperibile poco prima delle festività natalizie per sottrarsi all’esecuzione di un provvedimento di carcerazione, ma la sua fuga è durata poche settimane. Un pregiudicato di 56 anni è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Ragusa, in collaborazione con gli operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria.

L’uomo era destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Ragusa, ma aveva fatto perdere le proprie tracce. Le indagini avviate dalla Polizia di Stato hanno permesso di ricostruire i suoi movimenti fino a individuare un’abitazione nel centro abitato di Vittoria, dove il 56enne si nascondeva.

Dopo un breve e mirato appostamento, i poliziotti sono intervenuti facendo irruzione nell’immobile, riuscendo a bloccare e trarre in arresto l’uomo senza che si verificassero incidenti.

Conclusi gli adempimenti di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa, dove dovrà scontare una pena di un anno e tre mesi di reclusione.
Le accuse: minacce e diffamazione aggravate via Facebook

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Fri, 23 Jan 2026 10:09:52 +0000

Le notizie di tipo regionale e locale

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