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Attualità

Randagismo, LAV Ragusa boccia i fondi regionali: «Così si premia chi riempie i canili»

I fondi regionali destinati al randagismo finiscono al centro delle critiche della LAV di Ragusa, che mette in discussione l’efficacia dello stanziamento da 3,5 milioni di euro approvato dalla Regione Siciliana per il rimborso delle spese sostenute dai Comuni per il ricovero dei cani randagi. Secondo l’associazione animalista, il criterio scelto per la distribuzione delle risorse rischia di aggravare il problema invece di risolverlo.

Il finanziamento, infatti, viene assegnato in proporzione alla spesa sostenuta dai Comuni nel corso del 2025 per i canili. Un meccanismo che, secondo LAV, incentiva un modello emergenziale e assistenziale, basato sull’accalappiamento e sul ricovero degli animali, piuttosto che su politiche di prevenzione capaci di ridurre alla radice il randagismo.

«Finanziare i Comuni in base a quanto spendono per i canili significa premiare chi non ha investito in prevenzione», sottolinea la responsabile della LAV Ragusa, Resi Iurato. «Si tratta di un sistema che alimenta se stesso, perché più cani finiscono nei canili, più aumentano le spese e quindi i rimborsi. Ma il numero dei randagi non diminuisce».

Una provincia ancora in emergenza

La situazione nella provincia di Ragusa continua a essere critica. Da Vittoria a Comiso, passando per Ragusa, Modica e Scicli, il fenomeno del randagismo resta legato soprattutto all’abbandono di cucciolate e alla presenza diffusa di cani padronali non sterilizzati e spesso privi di microchip. Un contesto che, secondo LAV, evidenzia l’assenza di controlli sistematici e di una strategia coordinata tra istituzioni locali e sanitarie.

Per l’associazione, il benessere animale non può essere garantito aumentando i posti disponibili nei canili, spesso gestiti da soggetti privati, ma riducendo il numero di animali che vi entrano. La prevenzione, attraverso sterilizzazioni, identificazione obbligatoria e responsabilizzazione dei proprietari, resta la chiave per affrontare il problema in modo strutturale.

Prevenzione contro il “business del randagismoâ€

LAV Ragusa richiama l’attenzione anche su un altro aspetto delicato: il rischio che il randagismo continui a rappresentare una fonte di guadagno per alcune strutture private convenzionate. In questo scenario, i fondi pubblici finiscono per sostenere un sistema che vive sull’emergenza, piuttosto che su politiche di riduzione del fenomeno.

Secondo l’associazione, le risorse regionali dovrebbero essere orientate verso campagne di sterilizzazione e adozione, affiancate da controlli reali sul territorio, soprattutto nelle aree rurali e agricole, dove la presenza di cani non registrati è più diffusa.

L’appello alle istituzioni

LAV Ragusa chiede un cambio di passo e sollecita la convocazione di un tavolo tecnico provinciale che coinvolga Prefettura, ASP veterinaria, Comuni, associazioni animaliste e guardie zoofile. L’obiettivo è costruire un piano condiviso che superi la logica dei rimborsi a posteriori e punti su legalità, prevenzione e coordinamento.

Il volontariato, sottolinea l’associazione, non può continuare a essere l’unica risposta alle carenze istituzionali. Senza una visione politica chiara e interventi strutturali, il rischio è quello di continuare a spendere risorse pubbliche senza incidere davvero sul numero dei randagi.

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Sat, 17 Jan 2026 08:15:29 +0000

Apertura

Ciclone sul Canale di Sicilia: Protezione Civile pronta, attesa per scuole e uffici

La provincia di Ragusa si prepara a un possibile peggioramento delle condizioni meteo tra domenica 18 e lunedì 19 gennaio, nell’ambito di una vasta e intensa ondata di maltempo che interesserà il Sud Italia e le isole maggiori. Tuttavia, ogni decisione ufficiale su eventuali chiusure di scuole e uffici pubblici verrà presa solo dopo la pubblicazione del bollettino ufficiale della Protezione Civile, atteso come di consueto intorno alle ore 17 di domenica.

Il bollettino delle 17 rappresenta infatti il riferimento principale per valutare con attendibilità gli scenari della giornata successiva. Fino ad allora, nessun provvedimento sarà anticipato, in linea con un approccio improntato alla prudenza e alla responsabilità.

Nel frattempo, la Protezione Civile è già pienamente operativa. La squadra provinciale è pronta con turni ben definiti per il monitoraggio continuo del territorio e per eventuali interventi, seguendo le direttive della Protezione Civile regionale. L’obiettivo è garantire un presidio costante delle aree più esposte e intervenire tempestivamente in caso di criticità.

Il ciclone mediterraneo e i rischi per il Sud

Secondo le previsioni del meteorologo Daniele Ingemi di Meteored Italia, tra il 18 e il 19 gennaio un profondo ciclone mediterraneo si svilupperà tra il Nord Africa e il Canale di Sicilia. La sua genesi è legata a una complessa interazione tra la corrente a getto polare e un anticiclone di blocco sull’Europa settentrionale, che favorirà l’afflusso di aria fredda in quota e di masse d’aria calda e umida dal Nord Africa.

Il ciclone, una volta raggiunto il Canale di Sicilia, tenderà a rallentare e a rimanere quasi stazionario, determinando un’intensa compressione delle isobare. Questo scenario favorirà venti di burrasca forte o tempesta, con raffiche che potranno superare i 100 km/h, e un marcato peggioramento delle condizioni marine.

Piogge intense e mareggiate: attenzione anche nel Ragusano

Le regioni ioniche e orientali della Sicilia saranno tra le più esposte a piogge intense e temporali persistenti. Sebbene le aree a maggior rischio siano Siracusano, Catanese e Messinese ionico, anche la provincia di Ragusa potrebbe essere interessata da fenomeni significativi, soprattutto nelle zone costiere e nei bacini soggetti a rapido accumulo delle acque.

Il moto ondoso sarà particolarmente intenso, con onde che in mare aperto potranno raggiungere altezze eccezionali, causando mareggiate lungo i litorali esposti. Per questo motivo, l’invito alla cittadinanza è quello di mantenere comportamenti prudenti, limitare gli spostamenti non necessari e seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali.

Le prossime ore saranno decisive. L’attenzione resta alta, ma senza allarmismi: prevenzione, monitoraggio e informazione corretta restano le parole chiave per affrontare l’emergenza meteo in sicurezza.

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Sat, 17 Jan 2026 08:11:48 +0000

calcio

Modica, la settimana che può cambiare la stagione: prima l’Avola, poi la finale di Coppa Italia

Tutto pronto a Modica per una settimana che profuma di storia e di grandi emozioni. La città vive giorni cruciali per il calcio rossoblù, chiamato ad affrontare due appuntamenti che possono indirizzare in maniera decisiva l’intera stagione: lo scontro diretto contro l’Avola, valido per il campionato di Eccellenza girone B, e la finale di Coppa Italia in programma a Sciacca.

Come ripete da sempre mister Raciti, il mantra resta uno solo: ragionare partita dopo partita. E il primo, durissimo ostacolo, ha un nome ben preciso. L’Avola è l’unica squadra che, fin qui, è riuscita a battere Valença e compagni. Era l’inizio della stagione, con entrambe le formazioni ancora alla ricerca di una fisionomia precisa dopo la preparazione estiva. Oggi, però, lo scenario è completamente diverso: Modica e Avola sono le due grandi protagoniste del campionato e si giocano la vetta della classifica.

Gli ospiti arrivano al “Pietro Scollo†forti di una roboante vittoria per 5-0 sulla Leonfortese e con l’ambizione, mai nascosta, di rientrare pienamente nella corsa al primo posto. La squadra guidata da Sirugo è solida, organizzata e costruita per competere fino all’ultimo, con un gioco frutto di un lavoro meticoloso dentro e fuori dal campo. L’obiettivo è chiaro: fare bottino pieno a Modica per accorciare le distanze.

Dall’altra parte, il Modica sa di trovarsi davanti a un possibile crocevia stagionale. Allungare in campionato significherebbe lanciare un segnale fortissimo alle dirette concorrenti; alzare al cielo la Coppa Italia, pochi giorni dopo, vorrebbe dire regalare alla gestione Pitino–Gugliotta il primo trofeo di categoria. Un doppio sogno che passa dalla compattezza del gruppo, vera arma di una squadra capace di inanellare 14 vittorie consecutive e di reagire sempre con carattere, come dimostrato nell’ultima uscita casalinga contro l’Atletico Catania.

Sabato 17 gennaio, alle 14:30, lo stadio “Pietro Scollo†sarà il teatro di una sfida che vale molto più di tre punti. Un match che mette di fronte qualità, ambizione e fame di successo, con il Modica deciso a riscattare la sconfitta dell’andata e a scrivere un altro capitolo di una stagione fin qui straordinaria.

I convocati del Modica

Portieri: Romano, Truppo, Calabrese.
Difensori: Mallia, Brugaletta N., Mollica, Brugaletta S., Spadaro S., Sangare, Intzidis.
Centrocampisti: Parisi, Valença, Incatasciato, Sessa, Asero, Alioto, Misseri, Sclafani, Federico, Fravola, Cappello.
Attaccanti: Belluso, Savasta, Torres, Bonanno.

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Sat, 17 Jan 2026 07:55:54 +0000

Apertura

Milano città dei milionari: la lezione per Ragusa

A Milano oggi c’è il più alto tasso di milionari al mondo: secondo l’ultimo rapporto Henley & Partners, riportato dal Sole 24 Ore, un milionario ogni 12 abitanti, più di New York (uno ogni 22) e di Londra (uno ogni 41). Ancora più sorprendente è la presenza di centimilionari: Milano ne conta quasi quante nel Principato di Monaco, e la città è vista come polo in crescita per ricchezze globali.

È un’immagine di prosperità estrema che, letta così, può sembrare lontanissima dalla quotidianità di molti italiani (e di molti residenti a Milano stessa), eppure fotografa un andamento reale: grandi capitali, attratti da finanza, moda, servizi di alto livello, si concentrano in poche metropoli globali. Per dire: lunedì cominciano le sfilate delle grandi case di moda uomo, tra 20 giorni inaugurano le Olimpiadi invernali Milano-Cortina e così via: il calendario degli eventi è senza sosta.

Ma che cosa ci dice questo fenomeno osservato a Milano rispetto alla condizione economica della nostra provincia? Ragusaoggi.it ha raccontato negli ultimi mesi una realtà diversa, fatta di costi della vita più bassi, ma anche di economie meno dinamiche.
Prendiamo il dato del costo della vita: a Ragusa vivere costa circa il 40% in meno che a Milano, soprattutto per l’abitazione, il trasporto e i servizi. Può sembrare un vantaggio, ma va evidenziato come questo risparmio sia spesso l’altra faccia di uno sviluppo economico più debole, con stipendi che non tengono il passo, costi dei servizi più contenuti ma opportunità lavorative anche molto più limitate.
Non diversamente, l’analisi del PIL pro-capite colloca Ragusa molto sotto la media nazionale e ben lontano dai livelli di città come Milano: qui il reddito prodotto per abitante è inferiore alla media italiana, nonostante un leggero miglioramento nel recente biennio.

Dunque, Milano attira ricchezza, investimenti e persone con grande potere d’acquisto, mentre nel ragusano la ricchezza resta diffusa in maniera molto più contenuta, con redditi inferiori e una minore capacità di attrarre capitale esterno. È un “dualismo†che si riflette anche nel mercato immobiliare: se da un lato la casa a Ragusa è più accessibile, dall’altro il valore patrimoniale degli immobili – e dunque la ricchezza accumulabile attraverso la proprietà – è infinitamente inferiore rispetto alle grandi città del Nord. E non è solo questione di numeri. Abbiamo scritto come i ragusani non stiano risparmiando più come un tempo, a causa di costi fissi crescenti e salari che non garantiscono margini di accumulo significativi. Gli oltre sette miliardi tenuti nelle banche del ragusano, tra conti correnti e titoli, soddisfano di più i già ricchi del territorio, mentre la classe media fra sempre più fatica.

Questi confronti – dati alla mano – mettono in luce non tanto una distanza di “status†tra Milano e Ragusa, quanto una differenza strutturale tra due modelli di economia territoriale. Milano è uno dei centri più ricchi del pianeta, attrattore di capitali, mentre Ragusa resta parte di un Mezzogiorno che fatica a trasformare i propri vantaggi competitivi (costo della vita, qualità ambientale) in vero sviluppo economico.

La domanda che si impone è semplice, ma cruciale: come può Ragusa creare le condizioni per trattenere e attrarre ricchezza reale, e non solo consumatori di servizi locali? Se Milano ci dà un esempio di concentrazione di capitale, Ragusa deve ripensare al proprio modello di crescita, mettendo al centro investimenti, innovazione e opportunità per i giovani, perché la ricchezza non sia solo misura statistica, ma concreta possibilità di vita per chi sceglie di restare (o tornare) a casa.
Ragusa non è povera, ma nemmeno davvero ricca. È una provincia che produce reddito, ma poco valore aggiunto; che lavora molto, ma accumula poco; che costa meno, ma offre anche meno opportunità. Il problema non è l’assenza totale di ricchezza, bensì la mancanza di un motore capace di trasformarla in crescita strutturale.
Sia chiaro: Ragusa non diventerà un hub finanziario né un polo manifatturiero pesante. Pensare di attrarre “grandi capitali†sul modello milanese è irrealistico. Il punto, piuttosto, è rafforzare ciò che già esiste, trasformandolo.
Agricoltura, agroalimentare, turismo e logistica leggera sono i settori naturali del territorio. Ma oggi producono redditi bassi perché restano poco integrati, poco innovativi e scarsamente internazionalizzati. Il salto di qualità passa dalla trasformazione dei prodotti, dal marchio, dalla distribuzione, non solo dalla produzione.
Il turismo nel ragusano cresce, ma resta fragile: pochi mesi l’anno, lavoro precario, bassa spesa media. Basta pensare a quanto successo negli ultimi anni all’aeroporto di Comiso, oggi ancora vergognosamente sotto dimensionato. Non servono numeri enormi, ma visitatori che spendano di più e restino di più, creando reddito diffuso e non solo i picchi estivi, tra l’altro “drogati†dal ritorno dei ragusani che vivono ormai altrove.
I redditi crescono nominalmente, ma non abbastanza da trattenere giovani qualificati. E senza capitale umano non arriva nemmeno quello finanziario. La provincia deve puntare su formazione tecnica e digitale, professioni legate a servizi avanzati, lavoro da remoto come opportunità reale: Ragusa può essere un luogo dove si vive bene e si lavora per il mondo, ma servono infrastrutture digitali e servizi che ancora non riusciamo a offrire.
Milano ha un milionario ogni 12 abitanti. Ragusa non li avrà mai — e forse non ne ha bisogno. Il vero obiettivo dovrebbe essere una classe media solida, capace di risparmiare, investire, consumare e progettare il futuro. Se sul risparmio e sull’immobiliare le famiglie accumulano poco, l’economia non cresce. Servono redditi dignitosi, servizi efficienti e stabilità. Non poche grandi fortune.

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Sat, 17 Jan 2026 07:43:32 +0000

Cronaca

Al setaccio il centro storico di Scicli ed il villaggio Jungi alla periferia

di Pinella Drago – Sono tornati in città carabinieri ed unità cinofili con un capillare lavoro antidroga e non solo. I militari dell’Arma della Compagnia di Modica con i colleghi della Tenenza di Scicli dalle 8 di oggi e fino al primo pomeriggio inoltrato hanno setacciato buona parte della città. Con i cani antidroga al guinzaglio e con un’attenta attività di ricerca su strada ed in alcune abitazioni hanno eseguito un’attività di prevenzione e repressione dei reati in una città fin troppo sofferente per la presenza di frange di malavitosi che non hanno alcuna remora a delinquere con azioni di disturbo dei residenti. Piazza Italia, Largo Gramsci e le vie Musso, Spiteri e quelle vicine che portano verso il quartiere di San Giuseppe: sono zone del centro storico in cui abitano cittadini extra-comunitari in case che dovrebbero ospitare poche persone ed, invece, nelle ore notturne ne ospitano un numero maggiore creando veri e propri dormitori. I militari hanno scandagliato anche alcune vie del villaggio Jungi facendo sentire la presenza dello Stato. I controlli hanno interessato zone della città dove sono state installate nuove telecamere di videosorveglianze destinate ad avere una “lettura†esatta di quanto accade in città. Non si conoscono i risultati dell’operazione ma la presenza dei carabinieri, in maniera così massiccia, fa intendere che la lotta al malaffare ed allo spaccio di sostanze stupefacenti non si ferma. Dopo una breve pausa, durante la quale non si è visto su strada un così alto numero di militari dell’Arma, si è tornati a “setacciare†il territorio nella speranza che l’attività non sia solo repressione, prevenzione ma anche e soprattutto una concreta forma di deterrenza per mettere sotto scacco le frange di malavitosi (in particolare extracomunitari regolari e non regolari sul territorio) che fanno paura ai cittadini comuni.

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Fri, 16 Jan 2026 21:01:37 +0000

meteo

Preallerta meteo per la provincia di Ragusa: maltempo in arrivo e indicazioni per la Protezione Civile

RAGUSA – È stato diramato un preallertamento per condizioni meteo avverse valido per la provincia di Ragusa a partire dalle prime ore di lunedì 19 gennaio, con una fase di forte maltempo attesa nei prossimi giorni. La situazione sarà caratterizzata da venti forti o di burrasca provenienti da Levante e Scirocco, precipitazioni abbondanti e mareggiate intense, in particolare lungo le coste ioniche. In attesa degli avvisi meteorologici ufficiali, le strutture operative e le autorità locali sono state invitate a predisporre tutte le misure di prevenzione e intervento utili per far fronte ai possibili fenomeni avversi.
Il documento di allertamento raccomanda in particolare di monitorare i punti critici soggetti a rischio idrogeologico come sottopassi, pendii, impluvi, corsi d’acqua e attraversamenti stradali, e di verificare la sicurezza di cartellonistica, alberature, strutture leggere, pali e tralicci. È stato richiesto anche di allertare il personale comunale e i volontari di Protezione Civile, predisporre il presidio dei punti più a rischio, aprire i Centri Operativi Comunali (COC) e informare la popolazione sui comportamenti da adottare per la sicurezza personale e collettiva. Le previsioni meteo per la provincia di Ragusa indicano per oggi nuvolosità diffusa con possibilità di piogge sparse, venti moderati orientali e temperature intorno ai 12‑14 gradi. Domani è atteso cielo parzialmente nuvoloso con possibili schiarite e venti in rinforzo. Nel fine settimana, sabato e domenica, il tempo resterà variabile con nuvole e locali piovaschi, ma le temperature si manterranno miti per la stagione. La Protezione Civile invita alla massima attenzione e collaborazione fino ai prossimi aggiornamenti previsionali, in considerazione della possibile evoluzione del maltempo.

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Fri, 16 Jan 2026 19:14:17 +0000

Necrologi

Necrologi: Concetta Sparacino

Necrologi: Concetta Sparacino

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Fri, 16 Jan 2026 16:51:42 +0000

Eventi

Dal sorriso alla profondità: un inedito Marco Manera torna alla prosa con “Parisea†al Teatro Donnafugata

Siamo abituati a vederlo sorridere, osservare il mondo con ironia, giocare di sottrazione e tempi comici. Ma questa volta Marco Manera chiede al pubblico di guardarlo con occhi diversi. Domani, 17 gennaio, e dopodomani, 18 gennaio, l’attore sarà sul palco del Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla con Parisea, uno spettacolo che segna un ritorno deciso e consapevole alla prosa, là dove tutto è cominciato.

Ed è proprio questa scelta a rendere Parisea uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale: vedere un volto noto della comicità televisiva immergersi in una narrazione intensa, stratificata, capace di toccare corde profonde senza rinunciare all’ironia. Non uno spettacolo comico in senso stretto, ma un racconto che usa il sorriso come chiave d’accesso per condurre lo spettatore altrove.

«È un ritorno alle mie origini di attore, un ritorno alla prosa – spiega Manera – ma sempre con uno sguardo ironico, sornione. Non è intrattenimento fine a se stesso. Nella prima parte uso una chiave ironica, poi, quando le cose si complicano, ci facciamo più seri per riflettere insieme». Una trasformazione graduale che accompagna il pubblico in un viaggio emotivo e narrativo.

Parisea affonda le radici nei primi del Novecento, in un piccolo paese dove mancano lavoro, acqua, servizi essenziali e prospettive. Una storia che potrebbe sembrare lontana nel tempo, ma che invece dialoga in modo diretto con il presente. Al centro del racconto c’è un episodio realmente accaduto: il sogno di un ragazzo di 14 anni che immagina di costruire, accanto al proprio paese, una città nuova, capace di offrire ciò che la realtà nega.

«Sono quelle piccole storie che poi fanno la Storia con la S maiuscola», racconta Manera. Quel sogno visionario, nato in Sicilia, diventa metafora di una condizione che ancora oggi attraversa intere generazioni: l’assenza di opportunità, la necessità di partire, il desiderio di costruire altrove ciò che non si riesce a trovare a casa propria. «Forse nemmeno così paradossale – osserva l’attore – perché la contemporaneità, purtroppo, ci ha dato ragione».

Il cuore pulsante dello spettacolo è un monologo centrale che segna una svolta netta: la leggerezza iniziale lascia spazio a una narrazione intensa, asciutta, che chiede ascolto e partecipazione emotiva. È qui che emerge con forza l’attore di prosa, una dimensione meno nota al grande pubblico ma fondamentale nel percorso artistico di Manera. «Recupero tecniche che abitualmente non utilizzo – spiega – ma la comicità resta un mezzo potentissimo per far passare messaggi importanti. Anche quando faccio teatro comico, il mio stile nasce dalla prosa».

Parisea non è dunque una deviazione, ma un ritorno consapevole, un cerchio che si chiude. Uno spettacolo che vale la pena vedere non solo per la storia che racconta, ma per la possibilità di riscoprire Marco Manera in una veste più nuda, più intensa, lontana dalle etichette. Un atto di maturità artistica che apre il nuovo anno teatrale del Teatro Donnafugata, sotto la direzione di Vicky e Costanza DiQuattro, nel solco del percorso culturale avviato con il festival Ragusa dietro il Sipario.

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Fri, 16 Jan 2026 16:23:07 +0000

Attualità

Stadio di Vittoria, consegnati i lavori per le torri faro e l’efficientamento energetico

Sono stati consegnati ufficialmente i lavori di manutenzione meccanica straordinaria ed efficientamento energetico delle torri faro dello Stadio Comunale di Vittoria, segnando un passaggio importante nel processo di ammodernamento delle infrastrutture sportive della provincia di Ragusa.

L’intervento, dal valore complessivo di 200.000 euro, riguarda l’adeguamento dell’impianto di illuminazione, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza, la sicurezza e l’affidabilità, riducendo al contempo i consumi energetici e i costi di gestione. Un’operazione che consentirà allo stadio di rispondere in modo più adeguato alle esigenze delle società sportive, degli atleti e del pubblico.

La procedura di affidamento è stata gestita dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, in qualità di Stazione Unica Appaltante per conto del Comune di Vittoria, ed è stata aggiudicata alla Duesse Universal S.r.l., che ha presentato un’offerta con un ribasso dell’11% rispetto all’importo posto a base di gara, ritenuto congruo rispetto ai valori di mercato.

I lavori interesseranno le torri faro esistenti e prevedono interventi mirati di manutenzione straordinaria e l’adozione di soluzioni tecnologiche orientate al risparmio energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale. L’aggiornamento dell’impianto di illuminazione permetterà di garantire una migliore qualità della luce durante le competizioni sportive e le manifestazioni pubbliche.

L’intervento renderà inoltre possibile un utilizzo più ampio e flessibile dello stadio comunale, favorendo non solo lo svolgimento delle attività sportive, ma anche l’organizzazione di eventi e iniziative di carattere culturale e ricreativo, con ricadute positive sull’intero territorio.

L’iter amministrativo si è concluso con la determinazione dirigenziale del 30 dicembre 2025. Considerata la natura straordinaria delle opere, sono previsti tempi di esecuzione contenuti, così da restituire in breve tempo un impianto più moderno, efficiente e funzionale alla città di Vittoria. A darne notizia l’on. Ignazio Abbate.

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Fri, 16 Jan 2026 15:55:41 +0000

Attualità

Medicare Ragusa, 40 anni di cure e assistenza: una storia siciliana che guarda al futuro

40 anni di cure e assistenza in Sicilia. Basterebbe questo per significare cos’è stato, cos’è ma anche cosa sarà Medicare Ragusa che celebra l’approdo negli ‘anta’ il 24 di gennaio. Quel giorno, alle Gramole, sarà il compendio di otto lustri di vita e di azione ma anche il tratto di un ponte verso il futuro, verso lo sviluppo della cura e dell’assistenza nell’Isola. Medicare, cooperativa socio-sanitaria che ha sede a Ragusa, è nata nel 1986 e da allora ha segnato la propria attività con tre elementi essenziali: salute, inclusione e benessere. A domicilio e con interventi di alta competenza mista a passione. Medicare ha migliorato la vita di pazienti e familiari, attraverso prestazioni medico-specialistiche, infermieristiche, fisioterapiche, logopediche, terapiste occupazionali, psicologiche e OSS. L’assistenza domiciliare è il patrimonio di Medicare. E l’assistenza fornita dalla cooperativa sanitaria iblea è un’eccellenza testimoniata dai numeri sempre crescenti, dai feedback positivi, dalla consolidata sinergia con l’organismo pubblico della sanità in ognuno dei 40 anni già trascorsi. Un’equipe interdisciplinare che unisce professionalità, competenza, dedizione e –ed è bene ribadirlo– l’elemento imprescindibile per chi opera nel mondo sanitario e sociale: la passione. Di medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, assistenti sociali, educatori, operatori socio-sanitari, assistenti alla comunicazione, al pulmino ma anche autisti e personale amministrativo.

“In questi anni â€“ afferma la presidente di Medicare, Pinuccia Raniolo â€“ abbiamo camminato accanto a migliaia di famiglie. Siamo stati dove nascono i bisogni con abnegazione, impegno, competenza, professionalità e tanta passione. Medicare è presente a Ragusa, Siracusa, Trapani, Agrigento e, nell’immediato futuro anche nel Nisseno, a Gela. E siamo anche in Abruzzo, radicati in ampia parte della regioneâ€. Il 24 gennaio sarà un evento che, con le autorità del Paese e dell’Isola, istituzioni locali, operatori, il mondo della sanità e dei servizi sociali, racconterà la bella storia iblea di chi con il claim ‘Vicini a Te’ ha sincerato un modo di essere e di fare. Quotidiano e costante, unito ad un elemento di primo piano: l’alta specializzazione in assistenza domiciliare integrata fornita da Medicare, è completamente gratuita per il paziente e completamente finanziata dal Servizio Sanitario Nazionale.

“I lavori dell’assise â€“ spiega Nello Aprile, socio fondatore e responsabile dei servizi sanitari di Medicare – saranno aperti da un video che racconta la storia e il presente e il futuro di Medicare. Dopo gli interventi istituzionali e quello della nostra presidente tracceremo 40 anni di quotidiane azioni di sostegno, supporto e aiuto che introducono a due momenti di dibattito e confronto: il primo sulla sanità territoriale alla luce degli interventi dei governi centrale e della Regione a proposito di cure domiciliari e sistemi di accreditamento e il secondo sul ruolo della cooperazione sociale per lo sviluppo della sanità territoriale stessa. Elementi dove l’azione di Medicare non è neutra ma anzi vocata in pieno alla volontà di espandersi nei servizi e territorialmente, professionalizzando ogni interventoâ€.

L’appuntamento delle Gramole conterrà alcuni aspetti importanti sul futuro dell’azione di Medicare: “Il nostro prossimo obiettivo– dice la vicepresidente della cooperativa socio-sanitaria, Luisa Barone â€“ è l’evoluzione della nostra assistenza nella qualità e nella quantità dei servizi, acquisendone e facendone di nuovi e diversi. Il 24 gennaio certifica tutto questo: da un lato lo sguardo al passato celebrando i risultati di questi 40 anni e dall’altro il domani nell’ambito sociale e sanitario, anche allargando i confini territoriali della nostra azione. Ecco perché per noi sarà importante parlarne ma anche confrontarci con i nostri interlocutori principali: le istituzioni e il mondo della sanitàâ€.

Il logo dei 40 anni ideato per l’occasione e che accompagnerà Medicare in tutto il 2026, è il simbolo dell’impegno che continua e si rinnova. E se il 24 gennaio sarà l’occasione per guardare al passato resta il futuro il core business etico e programmatico di Medicare: “Quel futuro – ribadisce Tiziana Romanello, consigliere CdA Medicare – dove continueremo a prenderci cura delle persone in modo integrato, unendo servizi sanitari e sociali, lavorando ogni giorno accanto alle famiglie e alle istituzioni. Perché nella nostra missione quotidiana, nulla è cambiato e cambia nei passati e nei prossimi 40 e più anni: esserci sempreâ€.

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Fri, 16 Jan 2026 14:55:39 +0000

Le notizie di tipo regionale e locale

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