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#cronaca #Siracusa
Il luna park alla Pizzuta non si farà . Almeno non per ora e salvo nuovi sviluppi. Per il momento, la pratica è stata chiusa dal Settore Attività Produttive del Comune di Siracusa con l’archiviazione senza autorizzazione. Il poco preavviso rispetto all’inizio attività (20 marzo) ed il mancato rispetto dei termini previsti per la comunicazione alla Questura sarebbero alla base della non autorizzazione.
Anche dal settore Mobilità erano stati mossi degli appunti, relativi in particolare agli accessi all’area individuata, in fase di realizzazione, ed alla loro distanza dall’intersezione oltre alla necessità di garantire la massima visibilità a chi dovrebbe poi immettersi sulla strada.
La ditta proponente aveva prospettato l’attivazione di giostre con 14 attrazioni di tipologia e natura diverse, incluso area parcheggio, in un terreno lungo via Monti, angolo via Prof. Guardo. L’indiscrezione circa la realizzazione, che sarebbe rimasta attiva fino alla fine di aprile, aveva provocato la reazione dei residenti. A preoccuparli, in particolare, i riflessi sul traffico in una zona in cui insistono già un grande supermercato ed un frequentato fastfood, oltre ai rumori che, a loro dire, sarebbero provocati da attività di questo tipo (musica, schiamazzi e simili).
Di queste motivazioni non ci sarebbe traccia negli atti con cui il Comune di Siracusa non ha concesso l’autorizzazione. La ditta può comunque riproporre l’evento, magari anche optando per l’individuazione di un sito diverso.
“Il Comune non ha concesso aree pubbliche e questo Luna Park sarebbe stato temporaneamente attivato su terreni privati”, spiega l’assessore Edy Bandiera. “Non sindachiamo sull’eventuale scelta di realizzare attività su aree private, specie se in armonia con leggi e regolamenti. Però una presenza così lunga invita anche a riflettere sulla necessità di scegliere un terreno che sia magari un pò più distante dall’abitato e quindi meno esposto a possibile disturbo della quieta pubblica. Senza trascurare l’aspetto della sicurezza stradale connessa all’entrate ed all’uscita dal terreno individuato, come segnalato dal settore della Mobilità ”, conclude l’assessore.
Immagine esemplificatova, generata con IA
L'articolo Niente giostre alla Pizzuta, Bandiera: “Si individui altro sito” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Tue, 24 Mar 2026 18:40:37 +0000 a cura di Gianni CataniaNon sarebbe morto a causa delle lesioni riportate ma per una grave epatopatia da cui era affetto Angelo Cavaleri, l’operaio di 55 anni trovato morto a Priolo lo scorso 27 febbraio. L’uomo fermato poco dopo perché ritenuto il suo omicida è adesso accusato, dunque, di tentato omicidio e tentata estorsione e non più di omicidio volontario. L’ordine di custodia cautelare a suo carico è stato emesso dal Gip di Siracusa, con la riqualificazione del reato.
Il provvedimento è stato emesso in quanto, a seguito delle risultanze dell’esame autoptico, diversamente da quanto ipotizzato in sede di ispezione cadaverica effettuata al momento del decesso, è emerso che la causa della morte è da ricondurre a una grave epatopatia di cui l’uomo era affetto.
Rimangono le contestazioni del tentativo di omicidio, in quanto, così come rilevato in sede di esame autoptico “…le lesioni traumatiche documentate, in ragione della sede anatomica interessata e dei mezzi con cui risultano essere state inferte, appaiono astrattamente idonee a determinare conseguenze anche gravi per la vita del soggettoâ€, il comportamento dell’aggressore, caratterizzato dalla ferocia con cui ha colpito ripetutamente la vittima alla testa, anche dopo che questa, inerme, si era accasciata a terra, con copiose perdite di sangue, non lascia alcun dubbio sulla sua volontà di cagionarne la morte, e del tentativo di estorsione perché l’indagato, avrebbe minacciato di violenze fisiche, successivamente concretizzatesi in un violento pestaggio, la vittima, al fine di ricevere indebitamente una somma di denaro di circa mille euro.Il nuovo Ordine di misura cautelare è stato notificato all’interessato presso la Casa circondariale di Siracusa “Cavadonna†.
L'articolo Priolo. Cavalieri morto per epatopatia, non per le lesioni: cade l’accusa di omicidio volontario proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Tue, 24 Mar 2026 16:47:44 +0000 a cura di redazioneE’ tornato quest’oggi a Siracusa l’imprenditore Lino Elicona. Da anni trapiantato in Romania, ha ricevuto dal presidente della società azzurra Alessandro Ricci mandato esplorativo per verificare la percorribilità di trattative con cordate disposte ad intervenire per il progetto Siracusa calcio.
Nelle settimane scorse, Elicona ha incontrato una serie di imprenditori disponibili “a stare insieme per il progetto Siracusa”. Non dei traghettatori, ma un gruppo interessato ad un percorso più a medio termine. “Mi hanno espresso disponibilità di massima. In questo aiuta anche l’entusiasmo che c’è attorno alla squadra, nonostante tutto. Tanta gente allo stadio, discussioni nei bar, sui social, grande interesse”, racconta al telefono Elicona, poco prima di partire dalla Romania. E adesso come funziona? “Adesso la parola tecnicamente passa a Ricci che deve dare l’eventuale disponibilità . Tecnicamente, il presidente è lui e la società è la sua. Io gli ho comunicato questa disponibilità . Ora attendiamo anche il sindaco Italia che è fatto anche promotore di altre possibilità . Il 16 di marzo ho consegnato una lettera al primo cittadino, ufficializzando la disponibilità di un gruppo di persone. Un incontro definitivo sarebbe utile e sono certo che ci sarà ”.
Da chi è composta questa cordata che attende di conoscere le mosse di Ricci e l’attività da pontiere del sindaco Italia? Lino Elicona non si sbilancia. “Sono tante piccole imprese che in un progetto continuativo, senza grandi illusioni, sono pronti a garantire la continuità al Siracusa. Salvare i colori, la storia e l’amore per il calcio della città . Perché è grande e lo dimostrano queste iniziative che vengono dai tifosi, il sostegno materiale”.
Sarebbe pronti ad impegnarsi anche subito. Ma servono le condizioni legali, organizzative e societarie per farlo. “Non credo che questo gruppo possa collaborare con il presidente Ricci. Lui deve prendere una sua decisione: cedere o continuare. Ma, a quanto pare, oggi non ha le condizioni per continuare. Bisogna dare atto che è stato fermato da motivi legati al suo core business. Ricci è uno che ha dato anima e corpo per il Siracusa e non si è risparmiato. Questo bisogna riconoscerglielo. Ha ricreato entusiasmo, riportato famiglie allo stadio, creato marketing e appeal. “Problemi che non auguro a nessun imprenditore non gli hanno permesso, in questa stagione, di dare quel valore aggiunto che aveva programmato. Io gli consiglierei di cedere la società ed anche in fretta, perché ci sono delle scadenze”.
In agenda, in questi giorni, Lino Elicona ha messo nuovi incontri con gli imprenditori della cordata. E un nuovo vertice con il sindaco che, con le sue capacità di relazione, potrebbe mettere l’ultimo tassello per far partire l’operazione di salvataggio. Il tempo non è una variabile indifferente.
L'articolo Le sorti del Siracusa, Lino Elicona accende la speranza: “C’è una cordata per il Leone” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Tue, 24 Mar 2026 11:06:04 +0000 a cura di Gianni Catania“Rispettiamo il voto dei cittadini”. E’ la scritta che campeggia sulla foto che il parlamentare Luca Cannata ha pubblicato sui suoi canali social, per commentare l’esito del referendum. L’esponente di FdI, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, non si è risparmiato in queste settimane, con decine di appuntamenti e convegni in lungo e in largo per la provincia di Siracusa, spiegando le ragioni del Si.
Ma alla fine, anche il territorio siracusano ha scelto il No come esito del referendum Giustizia, con una percentuale del 62,46%. “Abbiamo fatto ciò che ritenevamo giusto, con serietà e responsabilità , portando avanti una riforma per modernizzare la giustizia. È stata una scelta di coerenza rispetto al programma elettorale con cui ci siamo presentati agli italiani nel 2022”, si legge nel breve testo che accompagna il post social di Luca Cannata.
Anche Avola, cittadina di cui è stato sindaco e dove oggi prima cittadina è la sorella Rossana, una sorta di roccaforte per Fratelli d’Italia nel siracusano, si è imposto il No con 59,52% delle preferenze. Per certi versi, un dato sorprendente se si considera che nell’altro Comune amministrato da FdI – Portopalo – il Si ha chiuso nettamente avanti, come anche a Pachino. Le differenze di corpo elettorale non rendono però direttamente paragonabili i due risultati. E inoltre sbagliato sarebbe sovrapporre il comportamento del corpo elettorale in occasione di politiche o amministrative a quello per il referendum.
Tra alleati di centrodestra, a livello regionale e provinciale, si apre però un tema di tenuta e compattezza, con le parole di Miccichè (Grande Sicilia) che aprono il valzer delle polemiche: “In Sicilia non tutti hanno sostenuto fino in fondo la riforma. Posso accettare una vittoria del No, ma ho troppa esperienza per non capire cosa è successo. Dove erano dirigenti, deputati, senatori, sindaci e assessori di centrodestra?”.
Accusa che non tocca Cannata, ma che evidenzia l’aria tesa che si respira a Palermo.
L'articolo Referendum, Avola roccaforte di FdI ma vince il No. Cannata: “Rispettiamo il voto dei cittadini” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Tue, 24 Mar 2026 09:50:51 +0000 a cura di Gianni CataniaPer il deputato regionale Tiziano Spada, esponente del Pd, la vittoria del No al referendum Giustizia “conferma la volontà dei cittadini di salvaguardare la Costituzione dai tentativi maldestri del Governo Meloni di modificarla senza entrare effettivamente nel merito del quesito”. I dati, secondo Spada, “assumono un significato che va oltre la questione referendaria: la politica del centrodestra, anche nell’Isola, non gode più dell’appeal di un tempo e per questo il campo progressista ha il compito di compattarsi per decretare una nuova stagione politica”, dice nella sua analisi politica il giorno dopo.
In provincia di Siracusa, 19 comuni su 21 hanno visto prevalere il No, compreso il capoluogo. “Anche nelle città in cui governa il centrodestra, il No si è imposto con percentuali quasi schiaccianti: da segnalare sicuramente il risultato di Floridia, che è il comune sopra i 15 mila abitanti con la percentuale più ampia di No, e quello di Solarino. Decisiva, ai fini dei numeri, è stata certamente la mobilitazione e l’attività della società civile, che è tornata protagonista organizzando momenti di confronto e di informazione, per permettere ai cittadini di avere un quadro chiaro e votare senza condizionamenti”.
L'articolo Referendum, Spada (Pd): “Risultato frutto dell’apporto della società civile” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Tue, 24 Mar 2026 09:40:15 +0000 a cura di redazione