News cronaca Siracusa

News cronaca Siracusa

#cronaca #Siracusa

Primo Piano
Metal detector a scuola, i presidi del Siracusano: “Coltelli in classe, la situazione peggioraâ€

Per rafforzare la sicurezza all’interno delle scuole, è ora possibile richiedere controlli con i metal detector. Lo dispone una circolare del Ministero dell’Istruzione e dell’Interno. Si tratta di una prima risposta dopo episodi drammatici, come quello di La Spezia. Il tentativo è quello di rafforzare, con controlli all’ingresso di scuola richiesti dai dirigenti scolastici, le azioni di prevenzione e contrasto di illegalità negli istituti scolastici.
La circolare spiega che, in casi specifici, come comportamenti violenti, spaccio o reiterati atti di bullismo, i dirigenti scolastici possono richiedere controlli mirati con l’utilizzo di metal detector. Ad utilizzare potranno essere solo operatori di sicurezza e non personale delle scuole.

Vedremo l’impiego dei metal detector anche all’ingresso degli istituti scolastici siracusani? “Si. Bisogna certamente rendersi conto che viviamo una situazione scolastica che è più dura rispetto al passato”, premette Pinella Giuffrida, responsabile provinciale dell’Associazione Nazionale Presidi. “In alcune situazioni e in alcune zone realmente ce n’è bisogno”, taglia corto Giuffrida. Quindi in provincia di Siracusa è diffusa l’abitudine dei ragazzi di portare il coltello a scuola? “Ne parlavo l’altro giorno con i colleghi di Siracusa ed in effetti la presenza di coltelli in qualche scuola, c’è. Quanto è diffusa? Abbastanza. E’ chiaro che dobbiamo operare per la sicurezza degli studenti, dobbiamo sempre pensare che all’interno della scuola i ragazzi devono essere sicuri. Diventa una situazione nella quale tutti siamo responsabili”.

L'articolo Metal detector a scuola, i presidi del Siracusano: “Coltelli in classe, la situazione peggiora†proviene da SiracusaOggi.it.

Data articolo: Fri, 30 Jan 2026 10:59:11 +0000 a cura di Gianni Catania
Provincia
Ciclone, il presidente dell’Ars Galvagno a Portopalo: “Vicini a istituzioni e imprenditoriâ€

Visita a Portopalo questa mattina per il presidente dell’Ars, l’assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno. Il presidente del parlamento siciliano ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali e i pescatori, duramente colpiti dai danni arrecati dal ciclone Harry. A riceverlo, il sindaco, Rachele Rocca, il vice sindaco Corrado Lentinello ed il deputato di Fratelli d’Italiia, Luca Cannata. Galvagno ha fatto tappa in provincia di Siracusa dopo aver visitato il luoghi maggiormente colpiti dalla violenza ondata di maltempo del 19, 20 e 21 gennaio delle province di Messina, Caltanissetta e Catania. “L’intento-ha dichiarato Galvagno- è quello di renderci davvero conto di quelli che sono i danni arrecati alla nostra isola. La priorità è adesso certamente quella di uscire dall’emergenza, stando accanto alle amministrazioni locali e agli imprenditori, in ginocchio a causa della calamità naturale che si è abbattuta su questi territori. Gli stanziamenti dei governi nazionale e regionale- ha puntualizzato- riguardano soltanto la somma urgenza e sono certo che arriveranno successivamente le misure necessarie per affrontare la fase successiva, auspicando che anche l’Unione Europea faccia la propria parte. Fondamentale a questo punto- ha ribadito il presidente dell’Ars- poter presto disporre di tutte le relazioni necessarie. Alla luce delle indicazioni che otterremo dagli organi competenti, potremo muoverci con quanto serve per uscire da questa situazione, peggiore di altre certamente, visto che parliamo di un territorio vastissimo, dalle Isole Eolie a Portopalo di Capo Passero, con caratteristiche e problematiche diverse da altre zone d’Italia”. Galvagno esclude, invece, che possa essere opportuno ricorrere ai fondi per il Ponte sullo Stretto. “Non solo per una questione legislativa- puntualizza- ma perché non ci sarebbe motivo di intaccare risorse destinate ad una cosa ben precisa”.

L'articolo Ciclone, il presidente dell’Ars Galvagno a Portopalo: “Vicini a istituzioni e imprenditori” proviene da SiracusaOggi.it.

Data articolo: Fri, 30 Jan 2026 10:22:54 +0000 a cura di redazione
Primo Piano
Truffa ai danni dell’Inps, smantellata organizzazione a Pachino: 35 indagati

Sono 35 le persone indagate a Pachino, al termine di una complessa attività investigativa condotta dagli agenti della Polizia di Stato in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza. Nelle ore scorse, gli è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
L’inchiesta ha consentito di disarticolare un’organizzazione che avrebbe messo in piedi un articolato sistema fraudolento, finalizzato all’indebita percezione dell’indennità di disoccupazione. Al centro del meccanismo un’azienda agricola ritenuta fittizia, con sede a Pachino, in contrada Cammaraforte, formalmente intestata a una casalinga ma, secondo quanto accertato dagli investigatori, di fatto gestita da due fratelli, marito e cognato della titolare.
Le indagini, supportate da un’attività di intercettazione durata circa un anno, hanno permesso di ricostruire nei dettagli il funzionamento del sistema illecito. L’azienda agricola veniva utilizzata come “contenitore†per effettuare false assunzioni di lavoratori che, dopo un breve periodo, venivano licenziati al solo scopo di consentire loro di maturare il diritto all’indennità di disoccupazione erogata dall’Inps.
Un meccanismo rodato che, secondo le stime investigative, avrebbe prodotto un danno economico all’Istituto previdenziale pari a circa 140 mila euro. Le assunzioni, pur risultando formalmente regolari, sarebbero state in realtà prive di una reale attività lavorativa, configurando così una truffa aggravata ai danni dello Stato.
Nonostante nell’azienda risultassero alle dipendenze tutti cittadini italiani, la stessa si avvaleva anche della manodopera di stranieri, in larga parte irregolari sul territorio nazionale, come documentato dalle videoriprese effettuate dagli investigatori del Commissariato di Pachino presso i terreni monitorati.
È emerso, inoltre, che parte delle somme percepite dagli indebiti beneficiari veniva consegnata a un intermediario nella gestione dell’intera operazione.
Un ruolo di particolare rilievo – rivelano gli investigatori – sarebbe stato ricoperto da un commercialista, il quale – con la collaborazione di alcuni datori di lavoro e di falsi lavoratori – realizzava condotte illecite funzionali alla formalizzazione delle assunzioni false ed ai successivi licenziamenti, strumentali alla percezione delle prestazioni Inps.
Il professionista avrebbe curato anche gli adempimenti amministrativi connessi alle false assunzioni e svolto attività di preparazione dei lavoratori che poi avrebbero dovuto tenere i colloqui presso gli uffici Inps.
Quanto all’intermediario, secondo le indagini fungeva da raccordo operativo tra l’azienda agricola, i falsi lavoratori e il professionista, curando i contatti con gli operai beneficiari delle indennità e provvedendo a riscuotere, da parte di questi ultimi, la quota dell’indennità da versare come controprestazione della falsa assunzione.

L'articolo Truffa ai danni dell’Inps, smantellata organizzazione a Pachino: 35 indagati proviene da SiracusaOggi.it.

Data articolo: Fri, 30 Jan 2026 09:33:07 +0000 a cura di Gianni Catania
Primo Piano
Origine siracusana dei Bronzi di Riace: “Nulla di nuovo, contano solo le prove scientificheâ€

L’ipotesi dell’origine siracusana dei Bronzi di Riace anima la comunità scientifica ed archeologica, in un dibattito vivace e ricco di sorprese. I Bronzi, come è noto, sono conservati nel museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Il direttore Fabrizio Sudano, in questi giorni a Siracusa per partecipare alla tavola rotonda su beni culturali e nuove tecnologie “Samothrace”, a margine dell’incontro ha parlato della querelle su FMITALIA. “Io non trovo niente di straordinariamente diverso da quello che è stato detto sempre. Nel senso che vedo le ultime notizie apparse sui giornali, anche in modo frequente devo dire, come una delle tante ipotesi portate avanti da gruppi di ricerca”, spiega il direttore Sudano. “Noi guardiamo sempre con attenzione a quelle situazioni in cui ci possa essere un appiglio scientifico serio e accreditato, per poter discutere. Da parte nostra, siamo sempre pronti a fare ricerca in prima persona. Abbiamo al nostro interno gruppi di architetti, di archeologi, di restauratori e anche collaborazioni scientifiche accademiche di assoluto livello. Tutte supportano le nostre ricerche”.
Insomma Sudano rimane scettico sulle novità presentate per supportare la tesi dell’origine siracusana del gruppo scultoreo. “Forse la verità non la sapremo mai. Il nostro compito è un altro, ovvero quello di attenzionare e valorizzare giornalmente i Bronzi. Diciamo che la conoscenza, gli approfondimenti e gli studi hanno un loro percorso, una loro ragione. Ma questo non cambia nulla nell’ambito della gestione, della tutela e della proposta. Nei vari convegni a cui ho partecipato, da Reggio Calabria in su, questo argomento non è neanche conosciuto più di tanto, nonostante sia apparso in varie testate e televisioni”.
Magari è sbagliato parlare di ‘fastidio’, però il clamore non proprio locale attorno ai nuovi elementi recentemente pubblicati non sembra appassionare il direttore del museo di Reggio Calabria. “Guardi – dice Fabrizio Sudano – non possiamo evitare che si parli del nostro patrimonio. Però facciamolo nei convegni scientifici e non come chiacchiericcio. Per carità, giusto che si coinvolgano platee diverse, anche sempre più ampie. Ma nella misura in cui lo facciamo per valorizzare e non per screditare. La divulgazione deve essere l’obiettivo reale”.

L'articolo Origine siracusana dei Bronzi di Riace: “Nulla di nuovo, contano solo le prove scientifiche†proviene da SiracusaOggi.it.

Data articolo: Fri, 30 Jan 2026 09:00:37 +0000 a cura di Gianni Catania
Provincia
Sortino. Incontro dopo l’assalto al bancomat, Parlato: “Noi comunità sana, vigile e resilienteâ€

Una riunione con le forze politiche e sociali del territorio per affrontare con tempestività e responsabilità  un momento delicato, dopo la tentata rapina al bancomat della Monte dei Paschi di Siena, con l’esplosione di un ordigno nella notte. Convocato dal sindaco, Vincenzo Parlato, l’incontro ha visto la partecipazione del Presidente dell’Acipas, Francesco Ramodetta, del responsabile regionale Antiracket, Mauro Magnano, del comandante facente funzioni della Polizia Municipale di Sortino, Luciano Magnano, del Presidente del Consiglio comunale Desirée Galati, delle capigruppo consiliari Pia Parlato e Francesca Silluzio, e ancora della vicecapogruppo Miriam Failla, il consigliere comunale e deputato regionale Carlo Auteri, oltre al vicesindaco Vincenzo Bastante e agli assessori Milena Tuccitto, Sebastiano Ranno e Luciano Gigliuto.
Nel corso della riunione è stata espressa una condivisa preoccupazione, in particolare da parte dell’Acipas, per il metodo utilizzato dai criminali in azione, “che richiama -è stato sottolineato- modalità riconducibili alle bombe mafiose del racket. Pur non trattandosi di un’azione finalizzata all’estorsione, si tratta di un gesto che può generare allarme sociale e che, proprio per questo, è stato immediatamente affrontato in maniera unitaria e determinata dalle istituzioni, in primis Sua Eccellenza il Prefetto Chiara Armenia e i Carabinieri di Sortino”.
Ribadito con forza un messaggio di rassicurazione alla cittadinanza: “Sortino -assicura il sindaco Parlato- è una comunità sana, vigile e resiliente. La reazione della società sortinese, e in particolare dei giovani presenti nei locali che sono scesi in piazza mettendo in fuga i malviventi, dimostra coraggio, senso civico e una forte coesione sociale. Un segnale chiaro che il territorio non è disposto a subire passivamente atti di violenza o intimidazione.Le istituzioni locali, insieme alle forze sociali e associative, continueranno a lavorare in modo coordinato per garantire sicurezza, legalità e serenità ai cittadini. Pur nella consapevolezza delle fragilità che caratterizzano la società contemporanea, è emersa la volontà condivisa di istituire un osservatorio permanente, in collaborazione con gli agenti educativi del territorio, per monitorare il contesto sociale e prevenire situazioni di disagio o rischio”.
L’Amministrazione comunale ribadisce “il proprio impegno a essere presente, trasparente e vicina alla popolazione, assicurando che ogni azione sarà orientata alla tutela della comunità e al rafforzamento del senso di fiducia e sicurezza collettiva”.

L'articolo Sortino. Incontro dopo l’assalto al bancomat, Parlato: “Noi comunità sana, vigile e resiliente” proviene da SiracusaOggi.it.

Data articolo: Fri, 30 Jan 2026 08:42:08 +0000 a cura di redazione

Le notizie di tipo regionale e locale

News cronaca da ANSA e altri giornali online