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Titoli e registi 2027, il tradizionale annuncio al Teatro Greco di Siracusa

Il ritorno a Siracusa di Davide Livermore, il debutto di Theodoros Terzopoulos e la firma di Luca Micheletti che fu già Aiace al teatro greco. Sono i nomi dei tre registi a cui la Fondazione Inda ha affidato le produzioni 2027. E si tratta de Le Troiane di Euripide (Terzopoulos), nella traduzione di Alessandro Davenia; Filottete di Sofocle (Micheletti), traduzione di Walter Lapini e Gli Uccelli di Aristofane (Livermore), traduzione di Mauro Bonazzi.
L’annuncio poco prima della rappresentazione di Alcesti, per la regia di Filippo Dino, che ha aperto la 61.a stagione di spettacoli classici al Temenite. Sono stati il presidente della Fondazione Inda, Francesco Italia, la consigliera delegata Marina Valensise ed il sovrintendente Daniele Pitteri a svelare le novità, a poche settimane dal rinnovo del cda della Fondazione Inda.

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Data articolo: Fri, 08 May 2026 17:42:04 +0000 a cura di Gianni Catania
Primo Piano
Siracusa, parte la stagione Inda: date, spettacoli e protagonisti al Teatro Greco

Si alza oggi il sipario sulla 61ª stagione di spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa. Un’edizione che si annuncia fra le più ricche degli ultimi anni con quattro grandi produzioni, registi di fama internazionale, eventi collaterali, mostre immersive e incontri culturali che accompagneranno il pubblico fino al 28 giugno.
Dopo il record di oltre 172 mila spettatori registrato nella passata stagione, la Fondazione Inda riporta Siracusa al centro del teatro classico internazionale, con un cartellone intitolato “Sconfinamentiâ€, filo conduttore della programmazione 2026.
Ad aprire la stagione è questa sera “Alcesti†di Euripide, diretta da Filippo Dini, nella traduzione di Elena Fabbro. Per il debutto, le musiche originali saranno eseguite dal vivo da Paolo Fresu. Protagonista Deniz Ozdogan nel ruolo di Alcesti, accanto ad Aldo Ottobrino e Denis Fasolo. Lo spettacolo resterà in scena fino al 6 giugno.
Il 9 maggio debutterà invece “Antigone†di Sofocle con la regia di Robert Carsen, chiamato a chiudere il suo percorso dedicato al ciclo tebano. Uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione.
Dal 13 giugno spazio a “I Persiani†di Eschilo, affidati alla regia di Àlex Ollé, tra i fondatori della compagnia catalana La Fura del Baus.
Completa il cartellone “Iliadeâ€, tratta dal poema di Omero e diretta da Giuliano Peparini, già protagonista dell’anteprima per le scuole che ha fatto registrare circa 12 mila presenze in quattro giorni. Un gradito ritorno dopo il successo dello scorso anno.
Dal 21 giugno al 5 luglio, inoltre, l’Orecchio di Dionisio ospiterà “Metamorfosi†di Ovidio, progetto speciale con gli allievi dell’Accademia Inda e dell’Accademia Peparini.
Fra le novità più attese c’è “Sotto il cielo degli Deiâ€, una mostra immersiva realizzata con l’intelligenza artificiale che accompagnerà gli spettatori in un viaggio virtuale nella storia delle rappresentazioni classiche siracusane.
Al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi prosegue invece fino al 30 giugno la mostra “Al di là del limiteâ€, dedicata al dialogo tra archeologia e teatro.
Torna anche il ciclo di incontri all’Orecchio di Dionisio con artisti, studiosi e protagonisti della stagione, mentre il 22 maggio si svolgerà “Agònâ€, il tradizionale processo simulato quest’anno dedicato a Creonte e alla scelta di Antigone.
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria Inda di corso Matteotti e al botteghino del Teatro Greco, oltre che online sul sito ufficiale della Fondazione INDA e sui circuiti autorizzati.
Per raccontare la “prima”, FMITALIA propone nel pomeriggio dell’8 maggio uno speciale in diretta dall’agorà del teatro greco di Siracusa. A partire dalle 17.45, live anche visual su www.fmitalia.net e sui canali social di FMITALIA, oltre che in radio, app e dab+.

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Data articolo: Fri, 08 May 2026 10:44:30 +0000 a cura di Gianni Catania
Primo Piano
Polizia Municipale, nasce la “Squadra Ortigiaâ€: 14 componenti per la vigilanza nel centro storico

Una “Squadra Ortigia” all’interno del Corpo di Polizia Municipale di Siracusa. Viene istituita attraverso una determina della dirigente Loredana Carrara. La coordinerà l’ispettore capo Daniele Cordeschi, in raccordo con il Comando di via del Molo. La squadra conta 14 componenti già individuati. L’idea è quella di garantire una maggiore e costante presenza della Polizia Municipale nel centro storico, per le diverse funzioni svolte, così da assicurare un migliore ordine, da diversi punti di vista. La “Squadra Ortigia†ha carattere temporaneo, “con operatività limitata ai periodi di maggiore afflusso, individuati prevalentemente nella stagione primaverile ed estiva”. La sua composizione ed il suo impiego saranno rimodulati o sospesi nei periodi di riduzione dei flussi di presenza nel centro storico, anche in relazione alle condizioni meteo-stagionali. Entrando più nel dettaglio delle funzioni della squadra, si tratta di ” vigilanza, contrasto, prevenzione di tutti gli illeciti amministrativi e penali volti ad assicurare il decoro di Ortigia”. Il personale della Sezione Vigilanza Urbanistica interverrà solo su richiesta.

 

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Data articolo: Fri, 08 May 2026 10:20:17 +0000 a cura di redazione
Primo Piano
Rotatoria (futura) a Cozzo Villa, caccia al “merito†e solita polemica. Ma era davvero necessario?

Nelle ore scorse è stato ufficializzato l’accordo tra Anas e Comune di Siracusa che porterà alla realizzazione di una rotatoria lungo la Statale 115, all’altezza dell’intersezione con traversa Cozzo Villa. Non si contano, purtroppo, gli incidenti gravi e gravissimi susseguitisi. Bene, quindi, intervenire per aumentare la sicurezza. Aspetto segnalato nelle dichiarazioni dell’assessore Enzo Pantano che ricorda la giusta richiesta partita da residenti e automobilisti.
Un passaggio che manda su tutte le furie il capogruppo di Insieme, Ivan Scimonelli. “Per anni è stata lasciata in un cassetto la petizione dei cittadini e oggi invece viene riscoperta e si parla di ascolto del territorio”, sbotta il consigliere di opposizione. Scimonelli reclama la necessità di un altro racconto in cui trovi spazio il riconoscimento del merito della Commissione consiliare Territorio e Mobilità che ha “riaperto il dossier e costretto tutti a sedere attorno ad un tavolo”. In sintesi, sostiene Scimonelli, “la Commissione ha creato le condizioni politiche e amministrative affinché si aprisse finalmente un confronto serio tra l’amministrazione comunale, Anas e gli stessi promotori della petizione cittadina”.
Più equilibrato il consigliere Angelo Greco (Pd) secondo cui il vero merito è da attribuire “ai cittadini e ai residenti di contrada Cozzo Villa che con resilienza, abnegazione e passione civica non hanno mai smesso di battersi per migliorare le condizioni di sicurezza e vivibilità della zona. Se oggi Anas e Comune stanno finalmente andando in questa direzione, è esclusivamente grazie alla pressione costante, all’impegno e alla determinazione dei residenti”.
Difficile da comprendere il “livore” verso l’amministrazione comunale, accusata di “appropriarsi di battaglie nate dal basso e portate avanti per anni da chi vive quotidianamente quei disagi”. Ma l’accordo non è proprio una risposta positiva a quella richiesta? Annunciare (perchè al momento è solo un annuncio) la soluzione può equivalere ad ‘appropriarsi’ di qualcosa? Così facendo, invece, non si corre il rischio di dare l’impressione ai cittadini di fare politica speculativa e sulla loro pelle?
Questa è una storia – specie quando la rotatoria verrà realizzata – in cui vincono tutti: i cittadini che hanno fatto sentire la loro voce, i consiglieri che hanno raccolto e rilanciato la richiesta d’intervento, il Comune che ha raccolto e apparentemente finalizzato. Bravi tutti, ciascuno in base alle sue funzioni. Non serve metterla in polemica o andare a caccia di medaglie.
Ogni componente di questa vicenda, senza l’altra, non avrebbe fatto strada. Questo è il dato incontrovertibile.

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Data articolo: Fri, 08 May 2026 09:15:16 +0000 a cura di Gianni Catania
Regione
Rifiuti, in Sicilia cresce la Tari ma non la differenziata. Siracusa quarta

Il report Rifiuti 2025 di Federconsumatori Sicilia prende in esame il costo della spazzatura nei nove capoluoghi di provincia. Mediamente, la Tari è sempre più alta. Di converso, la raccolta differenziata non cresce quasi per nulla e in alcuni comuni addirittura diminuisce qualità e percentuale. In sostanza, secondo Federconsumatori, in Sicilia il servizio costa sempre di più ma non migliora di una virgola.
L’analisi dell’associazione si basa sui dati ufficiali e prende in considerazione due tipi di nuclei familiari: uno composto da tre persone in casa da 100 metri quadrati; il secondo, invece, composto da una sola persona in un appartamento da 60 metri quadrati. Questa seconda ipotesi rispecchia il cambiamento della nostra società, fatta sempre più spesso da ex coniugi che vanno a vivere da soli, giovani lavoratori single e anziani rimasti a vivere da soli dopo la morte del coniuge.
Nel primo caso, famiglia di 3 persone e abitazione di 100mq, la Tari più alta si paga a Catania: 602,28 euro, in crescita dell’1,1% rispetto al 2024 e ben il 77% in più rispetto alla media nazionale che è di 340 euro (la media in Sicilia è di 402,36 euro). Sul poco lusinghiero podio Trapani (463,29 euro) e Agrigento (455,95 euro). Quarto posto per Siracusa (396,77 euro) che precede Ragusa (395,37 euro), Palermo (360,76 euro) e Caltanissetta (337,41 euro). Le città capoluogo di provincia siciliane meno care sono Enna (€ 278,00€) e Messina (€ 331,45) che, rispetto all’anno precedente, quando era la città meno cara, ha avuto un forte incremento pari al 4,3%.
Per la prima volta abbiamo effettuato l’analisi di una seconda ipotesi riferita a un nucleo familiare composto da una sola persona, residente in un immobile di 60 metri quadrati. Catania è sempre il capoluogo più oneroso, attestandosi a 364,56 euro, seguito rispettivamente da Agrigento con un valore di 202,65 euro, Siracusa 201,01 euro, Ragusa 198,00 euro, Messina 196,98 euro, Palermo 176,03 euro, Caltanissetta 164,96 euro, Trapani 161,87 euro, Enna 142,59 euro.
L’unica provincia in cui nel 2025 la Tari è diminuita, ma solo dello 0,4%, è Siracusa. Disarmante, poi, l’andamento della raccolta differenziata: a livello regionale siamo fermi al 55,51%, con una crescita di appena 0,31% rispetto al 2024. In provincia di Catania la raccolta differenziata è persino lievemente diminuita -0,37% , a Palermo città la raccolta differenziata è ferma al 17,34%, in provincia al 36,90%. La media nazionale è del 66,6% e, in Sicilia, solo due province la raggiungono, ovvero Trapani con il 77,03% e Ragusa con il 68,74%. Si avvicinano alla media Caltanissetta 66,44%, Enna 66,34% e Messina 65,65%. In pratica mezza Sicilia non differenzia abbastanza, l’altra mezza è in linea con la media.
“Negli anni scorsi la Sicilia aveva fatto progressi in termini di raccolta differenziata – afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – ma adesso sembra essersi fermata. Purtroppo non possiamo non notare che questa brusca frenata coincide con il ritorno del progetto inceneritori: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Infine, Federconsumatori Sicilia ricorda che questi dati si riferiscono alla semplice raccolta differenziata mentre la recente normativa europea impone target stringenti anche per l’effettivo riutilizzo e riciclo dei materiali derivanti dalla raccolta differenziata. “Su questo punto – conclude La Rosa – non siamo nemmeno all’anno zero, mancano persino i dati da commentare”.

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Data articolo: Fri, 08 May 2026 08:23:21 +0000 a cura di Vincenza Tomaselli

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