Oggi è Mercoledi' 28/01/2026 e sono le ore 23:49:38
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Oggi è Mercoledi' 28/01/2026 e sono le ore 23:49:38
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Nostra publicità
Compra su Vinted
Compra su Vinted
#cronaca #Siracusa
L’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino ha incontrato i sindacati e le associazioni di categoria per fare il punto sui danni causati dal ciclone Harry stamattina nella sede dell’assessorato a Palermo. L’incontro ha avuto l’obiettivo di valutare i danni e definire il metodo di lavoro per supportare le imprese agricole e le comunità colpite. «Abbiamo fatto il punto della situazione – ha detto Sammartino – in modo da lavorare insieme per trovare soluzioni concrete. Nei prossimi giorni emaneremo un avviso con le linee guida su come effettuare le segnalazioni. Inoltre, di concerto con tutte le organizzazioni, effettueremo sopralluoghi sul territorio. Garantiremo risorse certe e tempi celeri, siamo già al lavoro».
L'articolo Ciclone Harry, incontro in assessorato per fare il punto. Sammartino:”Risorse certe” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 28 Jan 2026 16:38:18 +0000 a cura di redazioneVertice a Catania con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. L’incontro fa seguito alle prime misure e stanziamenti per affrontare i danni lasciati dal passaggio del ciclone Harry.
«Non vi era alcun dubbio sul fatto che anche il governo nazionale avrebbe fatto la propria parte per il momento difficile che sta vivendo la Sicilia. Oltre alla frana di Niscemi, la premier ha voluto visitare, sorvolandoli in elicottero, i luoghi investiti dal ciclone Harry e, nell’incontro con le autorità , ha confermato l’impegno di Roma. La valutazione dei danni viene aggiornata costantemente, ma la Regione sta agendo già dal primo momento e lo sta facendo mettendo in campo ben 90 milioni di euro. Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare risposte immediate a tutti i siciliani che hanno subito danni a causa del maltempo”, ha detto Schifani al termine.
«A breve – ha annunciato – arriveranno i bandi per i ristori. Entro poche settimane i cittadini che ne hanno diritto potranno contare su sostegni non inferiori ai cinque mila euro. Inoltre, ci sarà un ulteriore bando per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite dal maltempo, con contributi a fondo perduto».
«Contestualmente – ha concluso il presidente della Regione- stiamo ripensando tutta la strategia di tutela delle coste, per evitare che eventi meteo come quelli dei giorni scorsi, ormai frequenti purtroppo a causa del cambiamento climatico, possano avere di nuovo effetti devastanti. Infine, lavoriamo concretamente anche per tutelare il turismo in Sicilia, soprattutto in centri come Taormina e gli altri luoghi della costa ionica, polo attrattivo per tutta l’Isola ed elemento determinante del Pil regionale».
L'articolo Ciclone Harry, a Catania vertice Meloni-Schifani: «Regione e Stato insieme per l’emergenza» proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 28 Jan 2026 14:28:03 +0000 a cura di Gianni CataniaAl vertice di quest’oggi a Catania, convocato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per fare il punto sull’emergenza causata dal ciclone Harry che ha funestato la Sicilia orientale, era presente anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Insieme ad altri rappresentanti istituzionali dei territori colpiti, ha seguito i lavori della riunione di alto livello a cui hanno preso parte attiva il presidente della Regione, Renato Schifani, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile ed i prefetti di Catania, Messina e Siracusa.
Nel corso del vertice sono state condivise le linee operative per gli interventi urgenti di ripristino e ricostruzione delle infrastrutture pubbliche e private colpite dal maltempo, con l’obiettivo dichiarato di “fare presto e bene†nel sostegno alle famiglie e alle imprese danneggiate. È stato ribadito il ruolo congiunto di Regione e Governo per assicurare risposte tempestive e coordinate nelle prossime settimane.
“Gli impegni discussi sono comuni e riguardano anche il nostro territorio. È un segno concreto di attenzione che ho molto apprezzato. Ho colto pragmatismo, collaborazione e coesione istituzionale”, ha detto al termine il sindaco Italia.
L’impressione colta dopp il vertice é che si stia guardando con attenzione anche alle prospettive di lungo periodo per il territorio siracusano, dopo l’emergenza. I danni sono ingenti e, secondo le ultime stime del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, superano ampiamente per la provincia di Siracusa i 300 milioni di euro.
Il vertice di Catania arriva dopo la dichiarazione di stato di emergenza nazionale per Sicilia Calabria e Sardegna ed il primo stanziamento di risorse da parte del Consiglio dei ministri per fronteggiare l’ondata di maltempo. Cento milioni complessivo, divisi in parti uguali alle tre regioni, a cui – assicurano dall’esecutivo – seguiranno altri interventi.
L'articolo Al vertice di Catania anche il sindaco di Siracusa. Italia: “Segno concreto di attenzione” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 28 Jan 2026 14:27:28 +0000 a cura di Gianni CataniaLa lettura integrale del contratto di affitto del ramo d’azienda sottoscritto tra Tekra e RisAm, offre un quadro molto più complesso rispetto alla narrazione di un “semplice” passaggio di gestione. Pur essendo un accordo formalmente tra privati, produce effetti diretti e rilevanti sul Comune di Siracusa, sul servizio di igiene urbana cittadino, sulla tutela dei lavoratori e sugli stessi cittadini-utenti-contribuenti.
Il contratto è formalmente legittimo e questo va detto subito. Ma la sua applicazione lascia spazio ad interrogativi che si allungano sulla stessa tenuta del servizio e sul ruolo del Comune di Siracusa che – da controllore – rischia di trasformarsi, ancora una volta, in garante di ultima istanza. “Servono monitoraggio costante, trasparenza totale e controlli puntuali. Il “confine tra autonomia imprenditoriale e interesse collettivo diventa sottile e quindi pericoloso”, dice il capogruppo del Pd, Massimo Milazzo.
Il contratto prevede il subentro di RisAm nei contratti di appalto pubblici di Tekra a partire dal primo febbraio, con l’obbligo per la nuova società di “attivarsi†presso le stazioni appaltanti per ottenere la prosecuzione dei rapporti. Tuttavia, come confermato anche dall’amministrazione comunale aretusea, l’operazione è stata concepita e formalizzata senza un preventivo coinvolgimento di Palazzo Vermexio, che non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione ed avviare i controlli di competenza. Questo equivale a dire che il Comune si è ritrovato davanti ad una scelta già compiuta e con margini di intervento ridotti in un settore – quello dei rifiuti – che non ammette vuoti operativi.
Sul piano economico-finanziario, il contratto certifica un dato già emerso nel dibattito politico. La subentrante RisAm ha un capitale sociale di appena 20.000 euro, a fronte di un’operazione che comporta la gestione di appalti milionari, personale numeroso, mezzi, responsabilità ambientali ed obblighi assicurativi.
Il ramo d’azienda viene affittato per 10 anni, senza però contemperare il trasferimento della proprietà dei beni principali. I mezzi restano di Tekra e vengono concessi a RisAm in noleggio, per soli sei mesi, con un canone complessivo di 163.350 euro, rinnovabile ma non garantito oltre tale termine. Durata lunga dell’affitto a fronte di una disponibilità mezzi estremamente breve, potrebbe apparire come una asimmetria. Sia come sia, RisAm si assume la gestione operativa senza di fatto un patrimonio strumentale proprio, affidandosi a mezzi di terzi, molti dei quali – come emerso anche in Consiglio comunale – risultano in cattivo stato o inutilizzabili per carenza di manutenzione.
Se è vero che i debiti pregressi restano a Tekra e che quelli futuri sono interamente a carico di RisAm, il contratto non presenta alcuna garanzia patrimoniale a favore delle stazioni appaltanti (tra queste, il Comune di Siracusa). Quindi se RisAm dovesse trovarsi in difficoltà finanziaria o operativa – si spera mai – il primo soggetto chiamato a intervenire sarebbe il Comune di Siracusa, per evitare l’interruzione del servizio. È esattamente questo il contesto che ha portato il Consiglio comunale ad approvare una delibera per il pagamento diretto degli stipendi in caso di inadempienza. E’ una misura di tutela dei lavoratori che, però, trasferisce indirettamente il rischio industriale sull’ente pubblico. Lecito domandarsi, allora, se esista un piano B per tutelare invece, e nel complesso, i cittadini, il servizio, l’igiene urbana di Siracusa? Parrebbe, purtroppo, di no. Almeno non ancora. Questo è il fronte su cui Palazzo Vermexio deve lavorare in fretta. Altrimenti rischia una clamorosa caduta.
Per quel che riguarda i lavoratori, il contratto richiama espressamente l’articolo 6 del CCNL Fise Assoambiente, imponendo quindi a RisAm l’assunzione diretta di tutto il personale impiegato nei 240 giorni precedenti. Una clausola importante, che tutela la continuità occupazionale ma che – con la previsione dei 240 giorni – taglia fuori un numero ancora non ben precisato di operatori a tempo determinato o di recente ingresso in servizio. Altro punto su cui l’opposizione ha posto l’accento in Consiglio comunale.
Nel suo impianto complessivo, il contratto appare come un’operazione nella quale Tekra mantiene il controllo degli asset strategici (mezzi, know-how certificato, iscrizioni) e monetizza il proprio avviamento attraverso un canone fisso annuo di 60.000 euro ed una quota variabile pari al 5% del fatturato. RisAm, al contrario, assume la gestione quotidiana, i costi di manutenzione, i rischi industriali, le responsabilità ambientali e la pressione delle stazioni appaltanti, senza un rafforzamento patrimoniale proporzionato (come lamentano dalla minoranza consiliare).
Tutti validi motivi per tenere gli occhi puntati sul più rilevante appalto comunale, su cui interviene ora un’operazione societaria di questa portata e che potrebbe produrre effetti che rischiano di scaricarsi sulla corretta gestione del servizio di igiene urbana.
L'articolo Da Tekra a RisAm, cosa c’è nel contratto di affitto del ramo d’azienda proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 28 Jan 2026 14:10:34 +0000 a cura di Gianni CataniaAncora mercato in entrata per il Siracusa. Dal Lecco, in prestito, arriva Enrico Di Gesù. Accordo finno al termine della stagione. Di Gesù ha collezionato 12 presenze in questa stagione in Serie C con la maglia della Pergolettese. Dopo la trafila nel settore giovanile del Milan, ha vestito in terza serie la maglio del Fiorenzuola, per due stagioni. Sarà a disposizione di mister Turati per i prossimi impegni ufficiali.
Nell’ambito della stessa operazione, il Siracusa ha ceduto alla Pergolettese Etienne Catena che, in azzurro, ha trovato poco spazio.
L'articolo Per il centrocampo azzurro arriva in prestito Enrico Di Gesù proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 28 Jan 2026 14:00:00 +0000 a cura di Gianni Catania