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Primo Piano
Ciclone Harry, il presidente della Regione Schifani domani a Siracusa

Il Presidente della Regione Renato Schifani sarà domani nel Siracusano, per visitare i luoghi maggiormente colpiti dal ciclone Harry. La visita del governatore, attesa per le scorse settimane, è stata ufficialmente fissata, dunque, per la giornata di domani. Farà tappa a Siracusa. Il presidente sarà accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, e dal dirigente generale del dipartimento Tecnico, Duilio Alongi. Alle 15 il presidente andrà in contrada Ognina per visitare i lidi distrutti e la strada litoranea danneggiata dalle mareggiate e a seguire nella via Riviera Dionisio il Grande dov’è crollato un muraglione sotto alcuni edifici sgomberati. Alle 16,30 parteciperà a un incontro in Prefettura con le autorità locali. Alla fine della riunione incontrerà i giornalisti per un punto stampa.
Nelle scorse ore, la Regione ha annunciato lo stanziamento di 3 milioni di euro per le imprese ittiche danneggiate dalla calamità naturale dello scorso mese,mentre ieri è stato pubblicato il bando destinato ai gestori di stabilimenti balneari e attività che si trovano lungo i litorali danneggiati dalle mareggiate e dal maltempo di gennaio. Contributi fino a 20 mila euro per ciascuna impresa, sulla base di specifiche perizie tecniche.

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Data articolo: Wed, 04 Feb 2026 16:44:53 +0000 a cura di redazione
Regione
Imprese ittiche, 3 mln di euro dalla Regione: “Risarcimenti dopo il cicloneâ€

La Regione Siciliana stanzia tre milioni di euro per risarcire le imprese ittiche colpite dal ciclone Harry attraverso un avviso pubblicato dal dipartimento della Pesca mediterranea dell’assessorato dell’Agricoltura. I fondi saranno destinati alle attività che hanno subito danni materiali a imbarcazioni e attrezzature e a quelle di acquacoltura per gli impianti produttivi.
«Le risorse – afferma l’assessore Luca Sammartino – aiuteranno le imprese a superare le difficoltà derivanti dal ciclone e a riprendersi il più rapidamente possibile dalle perdite economiche».
Il contributo, voluto dal governo Schifani, è riservato alle aziende iscritte nei registri delle capitanerie di porto della Sicilia, comprese quelle artigianali, della piccola pesca e di acquacoltura che operano sia in acque marine che interne della regione. Gli aiuti saranno determinati in base all’entità del danno con un importo minimo di mille euro.
Le richieste devono essere inviate attraverso posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo: dipartimento.pesca@certmail.regione.sicilia.it. L’avviso si può consultare sul portale istituzionale della Regione a questo indirizzo.

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Data articolo: Wed, 04 Feb 2026 16:12:09 +0000 a cura di redazione
Primo Piano
RisAm, così non va. Italia: “Pronti a sanzioni. Se non migliora, valuteremo ordinanzaâ€

Ancora una giornata segnata da disagi e disservizi nella raccolta rifiuti, a Siracusa. E’ uno degli effetti collaterali del passaggio da Tekra a RisAm con quest’ultima ancora in attesa di definire alcuni formulari e autorizzazioni relativi ai mezzi di raccolta ed il loro accesso in discarica. I cittadini rumoreggiano, la spazzatura – in più aree della città – rimane sui marciapiedi. “La situazione è sicuramente delicata perché ovviamente nessuno aveva preventivato questo affitto di ramo d’azienda che, ancorché sia un passaggio, tra virgolette, indolore, come vedete, sta causando qualche difficoltà”, dice il sindaco di Siracusa. “È ovvio che, se ci sono responsabilità, andranno sanzionate opportunamente”, aggiunge Francesco Italia.
Anche il primo cittadino conferma che, all’origine dei problemi lamentati dai siracusani, vi siano ritardi nella documentazione della nuova società RisAm. “La compagine societaria avrebbe, a quanto mi riferisce l’ingegnere Fortunato che è il dirigente del settore, dei problemi documentali sulla circolazione e sull’autorizzazione di alcuni mezzi. Nelle prossime ore abbiamo chiesto mezzi di rinforzo. Ma resta inteso che i problemi documentati vanno risolti, perché così noi come città continuiamo a subire dei danni e qualcuno, ribadisco, se ha responsabilità, dovrà farsene carico”, l’avviso lanciato dal sindaco.
Il cittadino, però, si sente ultima ruota del carro. Entità non considerata nell’accordo tra aziende private nell’affitto del servizio, eppure direttamente colpito dai pochi alti e dai tanti bassi del settore. Si poteva evitare questo nuovo scossone? “Gli uffici hanno ritenuto, nel migliore interesse della città, che fosse il caso di procedere. In questi primi giorni, però, ci sono delle difficoltà. Queste difficoltà stiamo cercando di affrontarle”. E se dovessero proseguire o ripresentarsi con triste frequenza nel tempo? “Nel caso – annuncia Italia – ci sono soluzioni che verranno approntate se e quando si presenterà il problema. La raccolta rifiuti è un servizio essenziale, quindi il sindaco ha potere di ordinanza in deroga alle norme. Ma non siamo in quella fase”. Una fase che, dopo l’ordinanza, porterebbe ad una gara ponte urgente.
Certo, sarebbe stato meglio arrivare al passaggio di consegne tra aziende con tutto pronto e operativo. E non esponendo i cittadini anche a questo ulteriore stress. “Se avessero evitato di aspettare circa un mese per fare questa comunicazione al Comune di Siracusa, probabilmente tutto questo non sarebbe accaduto…”, commenta il sindaco.
Ma il Comune di Siracusa avrebbe potuto dire di no all’accordo tra aziende private, per l’affitto del servizio? “Avrebbe dovuto esserci una motivazione tale per cui gli uffici sarebbero stati nella condizione di stoppare tutto. In presenza di tutti quegli elementi che consentivano al dirigente di dare il via libera, ritengo, verosimilmente, che è successo quello che è accaduto anche nelle altre città interessate da questo passaggio. E cioè, ritenendo prevalente l’interesse a dare continuità a un servizio che non può essere interrotto, si è deciso di conseguenza”.

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Data articolo: Wed, 04 Feb 2026 10:34:53 +0000 a cura di Gianni Catania
Provincia
Prodotti per il carnevale privi di marchio CE, scatta il sequestro a Melilli

Nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica e alla sicurezza dei consumatori, la Polizia Locale di Melilli ha posto sotto sequestro oltre mille articoli sprovvisti di marchio CE, elevando sanzioni amministrative per un importo complessivo di 6.000 euro nei confronti di un esercizio commerciale.
Durante l’attività ispettiva, i caschi bianchi hanno rinvenuto, in particolare, diverse centinaia di prodotti per il Carnevale, molti dei quali destinati ai bambini, privi delle necessarie certificazioni di conformità previste dalla normativa vigente.
«Il marchio CE – spiega il Comandante della Polizia Locale, Claudio Cava – attesta la conformità di un prodotto agli standard di sicurezza, salute e tutela ambientale stabiliti dall’Unione Europea e ne consente la libera circolazione nello Spazio Economico Europeo. La sua assenza rappresenta un serio rischio per i consumatori, soprattutto quando si tratta di articoli destinati ai più piccoli».
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Giuseppe Carta, che ha sottolineato:
«Prosegue senza sosta la nostra battaglia per la tutela della salute pubblica. I controlli sul territorio continueranno con costanza per garantire sicurezza, legalità e rispetto delle regole a tutela di tutta la comunità».

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Data articolo: Wed, 04 Feb 2026 10:00:45 +0000 a cura di redazione
Primo Piano
Aule frigo e scuole fatiscenti, Gilistro e Schillaci (M5S): “Non aspettiamo la disgrazia per intervenireâ€

“Non aspettiamo la disgrazia o l’incidente grave per intervenire. La situazione dell’edilizia scolastica in Sicilia è molto grave, le aule sono dei frigoriferi e la caduta di calcinacci frequente: all’istituto alberghiero Federico II di Siracusa lo scorso ottobre sono caduti prezzi di intonaco all’ingresso della scuola e solo perché i ragazzi erano rimasti fuori a scioperare nessuno si è fatto male. Ma non possiamo affidare l’incolumità dei nostri ragazzi alla buona sorte: occorrono interventi e occorre farli al più prestoâ€.
Lo ha detto ieri a Sala d’Ercole, sventolando l’esposto presentato alla Procura di Siracusa, il deputato M5S Carlo Gilistro, che, assieme alla collega Roberta Schillaci, ha sollecitato la calendarizzazione dell’audizione dell’assessore Turano e dei vertici dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane, già richiesta al presidente della quinta commissione dell’Ars, Fabrizio Ferrara. Gilistro, per sollecitare interventi del governo, il mese scorso ha pure bloccato i lavori d’Aula per protesta.
“Dopo il rogo di Crans Montana – ha detto Gilistro – sono stati avviati controlli a tappeto nelle discoteche e nelle sale da ballo un po’ ovunque per verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Perché, mi chiedo, questi controlli non vengono avviati nelle scuole, dove queste misure spesso latitano e nelle quali i nostri ragazzi spesso devono fare lezione vestiti con equipaggiamento da neve a causa delle temperature bassissime, ben lontane da quelle previste dalla normative vigenti? È inammissibile che gli alunni siano trattati peggio delle bestie, che invece sono spesso ospitate in stalle perfettamente climatizzateâ€.
“A Palermo – ha detto Schillaci – abbiamo assistito a vicende inaccettabili, mi riferisco ai calcinacci caduti dal tetto all’istituto Pareto, per fortuna quando i ragazzi non erano a scuola, e a proteste per aule senza riscaldamento a Palermo e in provincia, cosa di cui ha fatto le spese una bambina di quattro anni che è andata in ipotermia. Tutto ciò è intollerabile. Come Movimento stiamo cercando di fare la nostra parte: con due emendamenti alla scorsa finanziaria abbiamo fatto stanziare nove milioni in tre anni per i piani di edilizia scolastica e 500 mila euro per i piccoli interventi di manutenzione. Il governo, però, deve fare la sua parte. Per questo ho sollecitato al presidente Ferrara l’audizione in commissione che chiediamo da tempo. Mi ha detto che l’avrebbe calendarizzata per la prossima settimana: staremo a vedereâ€.

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Data articolo: Wed, 04 Feb 2026 09:29:18 +0000 a cura di redazione

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