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#cronaca #Siracusa
Il Siracusa si è inceppato. Dopo i brillanti risultati tra dicembre e l’avvio di gennaio, arriva la quarta sconfitta consecutiva. E la classifica si fa di nuovo pesante, con gli azzurri in penultima posizione e la spada di Damocle del deferimento che continua a pendere sulla truppa di Turati.
Al De Simone vince il Crotone 3-1. I calabresi soffrono per una trentina di minuti il Siracusa, una fase di gioco in cui a Candiano e compagni riesce anche di passare in vantaggio. Rigore trasformato da Contini che rischia un tiro centrale. Passa in secondo piano l’assenza, importante, di Valente e il debutto da titolare di Arditi. In tribuna si rivedere il presidente Ricci che sorride e saluta.
Sul campo, però, come successo anche in occasioni recenti, una volta passata in vantaggio la squadra azzurra si fa timida e patisce la reazione degli avversari. Così il Crotone, si riorganizza e trova il pareggio al 38 con Zunno. Bella la sua azione ma sorprende come un campanile abbia mandato in ambasce la retroguardia del Siracusa. Sulla rete, va detto, pesa anche l’ombra di un possibile fuorigioco, impossibile da rilevare a causa di un guasto momentaneo del Fvs. La tecnologia non sembra esattamente un aiuto per lo spettacolo e per il risultato. Dopo una lunga pausa, rete confermata sulla fiducia in campo. Sei minuti di recupero e la retroguardia del Siracusa si concede un’altra pausa, con Vinicius che si inventa fenomeno (anche grazie ad una marcatura sin troppo generosa di Bonacchi) e insacca dopo aver fatto quel che voleva in area.
La musica non cambia nella ripresa. Il Crotone trova il gol del 3-1 su rigore per una trattenuta evidente e prolungata di Puzone. Turati passeggia nervosamente dalle parti della panchina. Ridisegna a suonare di cambi la squadra, dalla difesa all’attacco, prova la massima trazione mettendo dentro anche Sbaffo e Pannitteri. Ma nulla sortisce effetto come testimonia il triste dato dei due tiri nello specchio della porta su sei totali.
L'articolo Siracusa, terra di conquista. Anche il Crotone va via con i tre punti (3-1) proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Sun, 01 Feb 2026 18:54:38 +0000 a cura di Gianni CataniaAncora un boato scuote la notte nel siracusano. Una bomba carta è esplosa poco dopo l’una davanti all’ingresso di un negozio di elettrodomestici, in via Cappellani, ad Avola. L’ordigno ha divelto la saracinesca dell’attività commerciale, provocando danni ma, fortunatamente, senza feriti.
Immediato l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati sia gli agenti della Polizia di Stato che i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili. L’area è stata messa in sicurezza e sono in corso le indagini.
L’episodio si inserisce in un contesto che desta crescente preoccupazione. Tra dicembre e gennaio si sono registrati quattro episodi analoghi nel capoluogo, mentre nella zona montana tre bancomat sono stati presi di mira con azioni violente.
Solo dieci giorni fa si era svolta una manifestazione contro racket e intimidazioni, ma a colpire era stata l’assenza, in piazza, proprio dei commercianti. Un segnale che continua a far riflettere sul clima di paura che aleggia tra le attività economiche del territorio.
La scorsa settimana, inoltre, Floridia ha ospitato l’assemblea regionale dell’antiracket siciliano, con un confronto aperto sul tema della sicurezza e della necessità di rafforzare la rete di sostegno a chi denuncia. L’esplosione di Avola riporta però l’attenzione su una escalation che non accenna a fermarsi.
L'articolo Bomba carta ad Avola, preso di mira negozio di elettrodomestici proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Sun, 01 Feb 2026 10:01:43 +0000 a cura di Gianni Catania“Condanniamo con fermezza il grave atto avvenuto nella notte ai danni di un’attività commerciale di Avola, dove l’esplosione di una bomba carta ha provocato evidenti danni materiali”. Queste le parole del sindaco, Rossana Cannata dopo l’esplosione dell’ordigno davanti ad un negozio di elettrodomestici di via Cappellani. “Esprimo la piena solidarietà e la vicinanza dell’Amministrazione comunale ai titolari dell’esercizio colpito-prosegue la prima cittadina- Colpire chi lavora significa colpire la libertà , l’economia sana e il tessuto produttivo della nostra comunità . Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, già impegnate nelle indagini, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto. Le istituzioni sono compatte nel difendere la legalità , il lavoro onesto e i principi democratici, che restano valori irrinunciabili.”
L'articolo Bomba carta ad Avola, il sindaco Cannata:”Ferma condanna, istituzioni compatte per la legalità ” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Sun, 01 Feb 2026 10:00:56 +0000 a cura di redazioneE’ il medico italiano che ha operato a Gaza il piccolo Adam, il bimbo palestinese di 11 anni rimasto gravemente ferito a maggio dello scorso anno a seguito di un bombardamento che colpì la sua casa e la sua famiglia. Fu l’unico superstite di dieci fratelli e con la madre riuscì a raggiungere l’Italia per essere sottoposto alle cure del caso, all’ospedale Niguarda di Milano.
Tiziana Roggio, 38 anni, chirurgo plastico di origini augustane è stata insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica. Ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per il suo impegno da medico volontario all’ospedale Nasser della Striscia di Gaza. Ha salvato vite, ha utilizzato le sue competenze laddove se ne avvertiva un disperato bisogno. Nella motivazione, le seguenti parole: “Al merito della Repubblica italiana: per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondoâ€. Ai microfoni di SiracusaOggi, Tiziana Roggio aveva raccontato la sua esperienza e i suoi pensieri. “Sento che quello che ho fatto- le sue parole- è una goccia nel deserto. Quando sei lì hai la netta sensazione che tutto quello che fai può essere reso vano nello spazio di un secondo, nel tempo di un’esplosione. Quando sono arrivata a Gaza pensavo di essere preparata a quanto mi attendeva ma in realtà non potevo immaginare che fosse talmente orribile. Ho scelto di andare perché davanti a tutto quello che stava accadendo non potevo restare solo a guardare e le mie competenze erano lì fortemente richieste. Dei colleghi palestinesi ricordo soprattutto la resilienza. Affrontavano situazioni terribili ma ogni giorno si presentavano al lavoro, anche dopo aver percorso decine di chilometri con la loro famiglia a piedi perché costretti continuamente a spostarsi. Eppure lavoravano, sempre in maniera professionale, dignitosa. Quando li abbiamo salutati, prima di rientrare in Italia- la sua tristezza- Molti di loro hanno però detto: Ci vedremo presto, ci vedremo ancora, se saremo ancora vivi”. Qui l’intervista completa rilasciata ai microfoni di SiracusaOggi.it lo scorso giugno, a margine di un incontro ad Augusta.
Foto di Tiziana Roggio
L'articolo Tiziana Roggio Cavaliere al Merito della Repubblica: tra le bombe a Gaza, operò il piccolo Adam proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Sun, 01 Feb 2026 08:17:16 +0000 a cura di Oriana Vella«I dati sull’affluenza turistica forniti dall’Osservatorio regionale del turismo, attestano che, nel corso del 2025, Siracusa ha totalizzato 1.215.339 pernottamenti, tra italiani (diminuiscono di 60.114 -11,9%) e stranieri (che crescono di 62.775 +8,8%): erano 1.212.678 nel 2024. Nella sostanza, il trend turistico 2025 si è mantenuto quasi simile al 2024, fissando una lieve crescita: +2.661 presenze (+0,2%). Buona la permanenza media: 2,95 contro 2,86 (+0,09gg). Tenuto conto del copioso calo degli italiani, dovuto alla perdita del potere di acquisto delle famiglie italiane: carovita, caro energia, caro voli, caro tutto, la stabilità del risultato finale, tutto sommato, è un dato soddisfacente, al di sopra di ogni aspettativa».Così Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa, che si chiede: «Quali le prospettive per il 2026? Difficile fare previsioni. Venti di guerra, instabilità della situazione geopolitica e volubilità socioeconomica si muovono su un crinale incerto, per niente rassicurante. Di fronte a codeste, dubbiose prospettive, la nostra città deve mettere in atto, oggi non domani, scelte concrete su come indirizzare il turismo per i prossimi anni. Nel corso di quest’anno, abbiamo ascoltato opinioni spesso contrastanti tra loro. Partiamo dai paladini del no all’overtourism, no al turismo di massa. Convinzioni, a nostro avviso, sterili, senza senso. Ad oggi non sono state erette barricate, ma poco ci manca. Poi ci sono i sostenitori dell’evanescente “turismo di qualità ”. Senza precisare cosa s’intenda per tale pretesa: confondono il turismo di qualità con il turismo di lusso, che è tutt’altra cosa. Se cinicamente e per incanto si realizzasse tale utopia, la domanda da porre è: Siracusa è pronta a tale mutamento? Per attuare l’obiettivo del “turismo esclusivo”, alto spendente, di nicchia, di cultura elevata, è necessaria una pianificazione organica a medio-lungo termine, al momento non contemplata dalle istituzioni cittadine. Ammesso che si voglia accelerare siffatto proposito, ciò implicherebbe, fatalmente, l’innalzamento di prezzi e tariffe in tutto l’ambito economico cittadino: verosimilmente quello che tali opinionisti contesterebbero. Abbiamo, inoltre, movimenti di dissenso sui “turisti cafoni”: circolano seminudi, consumano cibo e bevande seduti sugli scalini del Duomo, incuranti dei divieti e senza rispetto nei riguardi del territorio e nemmeno per le bellezze legate all’arte, alla storia e alla cultura. Sono affini agli escursionisti pop (non chiamiamoli turisti) che, con un giro in barca o a bordo delle moto-calessino, saltellano da un posto all’altro, interessati soltanto a scattare selfie e foto da inviare all’istante ad amici e parenti, disinteressati persino alle maldestre spiegazioni pseudo turistiche-culturali che scatarrano le bocche degli chauffeurs. Persistono i viveur della (mala)movida, negati all’osservanza delle regole di comportamento civile, spesso violenti, pronti alla rissa: in branco incutono paura e insicurezza e privano il sonno a residenti e turisti.Dappoi il turismo crocieristico, di fascia low cost. Nel 2026 sono sbarcati 67.716 passeggeri, che non producono più l’impatto economico registrato in passato. Ondante di 3/5000 fuggevoli visitatori che, reggendo la bottiglia di acqua minerale, prendono d’assalto il centro storico già fragile e ai quali, fra l’altro, non viene offerto neppure il servizio vespasiano. Infine, troviamo gli intellettuali cretini, ostili al turismo, pronti a imbrattare i muri con scritte tourists go home: incapaci di valutare che non è colpa dei villeggianti se la città non riesce a gestire i flussi turistici, di cui conosce in anticipo la portata».Rosano aggiunge: «Nel frattempo, bisogna mettersi al riparo dai meccanismi dell’Ia e dal digitale, i cui effetti incontrollati, piegherebbero la città a subire un turismo poco qualificante e solo quantificante. Siracusa va difesa! È valutata un’eccellente meta turistica, assai attrattiva, divenuta motore economico sociale per il territorio e fonte di nuovi posti di lavoro per i nostri giovani. Sicché, è tempo di decretare come distribuire la sana ricchezza della crescita dell’incoming, senza scordare l’inclusione sociale intesa come partecipazione e coinvolgimento della collettività e con occhio attento a difendere i residenti in Ortigia dal loro contesto antropologico».Il presidente di Noi albergatori conclude: «Il ciclone Harry ha lanciato un allarme: Siracusa dovrà (ri)esaminare il modello di sviluppo turistico da prospettare agli ospiti nel futuro prossimo, attuando scelte mirate sull’ approccio quantitativo (quanti turisti, iniziando dagli escursionisti, oltre un milione non pernotta, la città può assorbire?) e qualificativo (quali servizi: parcheggi, trasporti, traffico, rifiuti, igiene pubblica, decoro urbano, potrà garantire a viaggiatori e cittadinanza?) La sfida va conseguita attraverso una visione coordinata, ponderata, preparata dalla politica in sintonia con gli operatori del settore, orientata più sull’antropologia e non soltanto al computo, iniziando dagli interventi necessari per far ripartire la stagione balneare dal 1° maggio 2026».

L'articolo I nuovi dati sul turismo di Noi Albergatori: “+0.2% di pernottamenti, dopo il ciclone tempo di scelte” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Sun, 01 Feb 2026 07:51:58 +0000 a cura di redazione