Oggi è Mercoledi' 21/01/2026 e sono le ore 14:21:57
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Oggi è Mercoledi' 21/01/2026 e sono le ore 14:21:57
Nostro box di vendita su Vinted
Nostro box di vendita su Wallapop
Nostro box di vendita su subito.it
Condividi questa pagina
Nostra publicità
Compra su Vinted
Compra su Vinted
#cronaca #Siracusa
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha fatto il punto sull’emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell’Isola con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che per tutta la notte scorsa, dalla sala operativa, ha coordinato gli interventi sui territori interessati
Nelle ore più critiche, l’azione si è concentrata sulla tutela dell’incolumità dei cittadini e sul monitoraggio delle situazioni più a rischio. In questa fase, invece, sono in corso la raccolta delle segnalazioni e le prime valutazioni sui danni materiali, che appaiono purtroppo molto ingenti lungo l’intera fascia costiera coinvolta.
«Ieri notte – sottolinea Schifani – eravamo concentrati sull’emergenza e sull’evitare perdite di vite umane, con particolare attenzione ai punti più a rischio per la popolazione. Ora stanno arrivando le notizie sui danni che, purtroppo, sono molto gravi su oltre 100 chilometri di litorale ionico. Parliamo di strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale».
Il presidente Schifani ha infine espresso un sentito ringraziamento alla Protezione civile regionale, ai volontari, ai Comuni, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e alle migliaia di persone impegnate, senza sosta, nelle ore più difficili dell’emergenza, evidenziando che «il sistema di Protezione civile, coordinato dalla Regione in raccordo con i prefetti e i sindaci, e con il supporto della Protezione civile nazionale, ha operato in modo efficace, consentendo di evitare la perdita di vite umane».
L'articolo Maltempo, Schifani: “Centinaia di milioni di danni, proclamazione stato di emergenza” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 21 Jan 2026 12:12:12 +0000 a cura di Gianni CataniaUn tratto del muraglione di via Arsenale è venuto giù. La violenza delle onde alimentate dal ciclone Harry e che per quasi 48 ore hanno colpito senza sosta la parete a difesa delle costruzioni e della soprastante strada. Ed un corposo pezzo si è schianto sulla scogliera sottostante, lasciando esposta la falesia.
E’ uno dei danni più evidenti, tra i tanti lasciati sul territorio dal passaggio del vortice depressionario. Di certo, è uno dei principali ed anche preoccupanti. Nella notte, un primo intervento dei Vigili del Fuoco che hanno anche disposto l’evacuazione di una famiglia da un’abitazione: parte della terrazza aveva ceduto.
Sul posto i tecnici comunali stanno completando i rilievi ed i controlli, anche con ricorso ad un drone. Anche la Protezione Civile segue da vicino la situazione. A preoccupare è il fatto che nel frattempo il mare si sia ingrottato, scavando ancora sotto il costone su cui poggiano anche delle case.
L'articolo Cede un tratto del muraglione che protegge via Arsenale, evacuata una famiglia proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 21 Jan 2026 10:48:28 +0000 a cura di Gianni CataniaE’ il porto Piccolo di Siracusa ad avere patito l’azione incessante dei marosi delle ultime 48 ore. Il ciclone Harry ha alimentato e spinto le onde ben oltre la piccola diga foranea a protezione degli ormeggi. Con la violenza di una mareggiata “che non si ricorda a memoria almeno da 50 anni” (parole del presidente della Lega Navale, Sebastiano Floridia) sono purtroppo stati distrutti molti pontili galleggianti. Le strutture private sono state spazzate via in più punti dall’azione delle onde e del vento. Il materiale è stato trascinato via e rappresenta adesso anche un potenziale pericolo per la navigazione.
Alcune barche, nonostante ormeggi rafforzati, sono state affondate. “Ci sono stati danni, ma nel complesso e considerando l’accaduto, possiamo definirli limitati”, racconta Florida che oltre ad essere presidente della Lega Navale è stato anche presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Siracusa. “Nel pomeriggio è previsto un ulteriore calo delle onde e quindi diventeranno possibili gli interventi in mare, per recuperare quello che è stato strappato”, ci spiega.
“Diverse imbarcazioni sono state ospitate proprio presso la sede della Lega Navale ed abbiamo cercato di garantir e un ormeggio sicuro a chi ne aveva bisogno. Considerate che parliamo di barche da 45 piedi e 15 tonnellate, grandi e costose. Dove abbiamo potuto, abbiamo cercato di fare il possibile”, è il racconto di Sebastiano Floridia.
“Dispiace per il circolo privato che è stato duramente colpito. Siamo stati esposti ad un evento meteo avverso eccezionale, questo non esclude però che si debba avviare una discussione seria su una maggiore protezione per il Porto Piccolo”, ammette il presidente della Lega Navale. “E’ particolarmente esposto. E’ vero che quando venne progettato, nessuno pensava mai che sarebbe arrivato un ciclone con onde così alte su Siracusa. Ma ora dobbiamo fare di conto anche con questo. La diga foranea attuale qualcosina ha fatto, ma non era stata creata per proteggere da un evento simile. Finiva scavalcata dalle onde, tanto erano potenti. E poi c’è stato anche il problema della risacca…”.
Per avviare un ragionamento su interventi per potenziare le misure di difesa del porto Piccolo – che nella parte a terra viene in questi mesi riqualificato (Sbarcadero) – dovranno prima o poi confrontarsi Capitaneria, Demanio Marittimo e per quel che riguarda le parti a terra anche amministrazione comunale. E operatori e diportisti si domandano, con urgenza, a chi spetti la prima mossa.
L'articolo Ciclone Harry, danni al Porto Piccolo: distrutti i pontili. “Ripensare protezione” proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 21 Jan 2026 09:47:53 +0000 a cura di Gianni CataniaE’ in corso su tutto il territorio provinciale la conta dei danni. Verifiche e sopralluoghi da parte di tecnici comunali su edifici pubblici, scuole, strade. E poi ci sono da considerare anche i danneggiamenti causati ai privati dal passaggio del ciclone Harry. E’ facile capire se la stima viaggerà su cifre importanti ed i Comuni – dal capoluogo ai vari centri del siracusano – si preparano a chiedere lo stato di calamità e somme extra dalla Regione.
La partita diventa anche politica. “Alla luce degli ingenti danni registrati in tutta la Sicilia, facciamo appello al governo regionale affinché si attivi per fare in modo che da Roma venga dichiarato immediatamente lo stato di calamità naturale così da poter attivare più rapidamente gli aiuti e mettere in campo velocemente tutti gli strumenti finanziari necessari per favorire un ritorno alla normalità e per sostenere in maniera adeguata cittadini e imprese che hanno subito danni consistenti”, dicono i deputati regionali del M5S Carlo Gilistro e Jose Marano.
Anche il deputato regionale Giuseppe Lombardo (Mpa-Grande Sicilia) invita a procedere “il prima possibile ad una sessione finanziaria straordinaria per porre rimedio a questa catastrofe, consapevoli che da sola Regione non può soddisfare la legittima domanda di sostegno. Occorre una solidarietà fattiva e concreta da parte del Governo Nazionale in ragione della natura eccessivamente esosa dei danni patiti, e di un’unità nazionale che non può limitarsi ad enunciato costituzionale”.
“Abbiamo bisogno di una quantificazione dei danni, perché è necessario dare un sostegno alle comunità colpite dal ciclone Harry. Non c’è tempo da perdere né sulle risorse da immettere per ristorare i Comuni ed i privati, ma soprattutto non c’è tempo da perdere sulle procedure”, dice il presidente dell’Ars, Galvagno. “In casi come questo, credo, sia necessario lavorare in deroga e velocizzare tutti gli iter affinché si possa tornare alla normalità ”, aggiunge.
La capogruppo cinquestelle in commissione Ambiente, Daniela Morfino, invita “Meloni, Salvini e tutta la truppa a non stare a braccia conserte: va deliberato immediatamente lo stato di emergenza e urgono subito azioni concrete. Anche dal punto di vista finanziario, perché ci sono migliaia di cittadini allo stremo e tante attività in seria difficoltà : attraverso il fondo nazionale per le emergenza è il caso di intervenire subito. Se necessario, si attinga anche alla montagna di soldi che il governo tiene ferma per portare avanti la follia del ponte sullo Stretto. La Sicilia ha bisogno di cura del territorio, di manutenzioni, di messa in sicurezza del territorio. Non di opere folli”.
L’eurodeputato di FdI-Ecr, Ruggero Razza, anticipa la presentazione di una richiesta all’Europa affinchè dia il via libera “all’immediata estensione delle condizioni di utilizzo dei fondi di coesione, prevista dal regolamento Restore, anche alle calamità del 2026. Il meccanismo di solidarietà dell’Unione Europea, se necessario e richiesto dall’Italia, sarà certamente attivato. Ma serve rassicurare gli amministratori locali, la popolazione e le attività produttive. Di fronte a un fenomeno inedito, mai visto in epoca recente, tutte le istituzioni saranno impegnate a fare la propria parteâ€.
L'articolo Il giorno dopo, in corso la stima dei danni. La partita politica per fondi e procedure extra proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 21 Jan 2026 09:00:00 +0000 a cura di Gianni CataniaOltre 50 interventi nella notte, superando i 220 in 48 ore per i vigili del fuoco in provincia di Siracusa. L’ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio ha comportato un maxi lavoro per i soccorritori. Mentre la fase di emergenza si avvia verso la conclusione dal punto di vista meteorologico, i vigili del fuoco, coordinati dal Comandante, Domenico Maisano, continuano ad intervenire per le richieste post-maltempo: frane, rimozione di alberi e massi dalla sede stradale, infiltrazioni d’acqua, svuotamento piani cantinati, rimozione elementi esterni pericolanti (tendoni, cartelli pubblicitari, lamiere, coperture, ….), incendio cavi elettrici, ascensori bloccati. I vigili del fuoco stanno ancora effettuando turni di 24 ore per raddoppiare il numero di personale in servizio per soddisfare le oltre 100 richieste ancora da evadere.
L'articolo Maltempo, oltre 220 interventi in 48 ore per i vigili del fuoco:100 richieste ancora in attesa proviene da SiracusaOggi.it.
Data articolo: Wed, 21 Jan 2026 08:09:51 +0000 a cura di redazione