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#Monreale #News
ROMA (ITALPRESS) – In merito ad alcuni articoli usciti nella giornata di ieri relativi al Ponte sullo Stretto, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, precisa in una nota che la tabella sinottica del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici riporta 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo. “Il che non vuole dire affatto mettere in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto, ma rientrare nell’iter che tutte le grandi opere all’avanguardia e di interesse nazionale hanno seguito – spiega il MIT -. Un esempio indicativo, tenendo sempre conto dell’unicità a livello mondiale del progetto del ponte, può essere rappresentato dal raffronto con altri progetti relativi a opere ordinarie e, in parte, similari, sottoposti al parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, quali i lotti 1A, 1B e 1C della linea Salerno-Reggio Calabria di RFI. Con riferimento a tali interventi, la somma dei relativi quadri economici risultava pari a circa 7 miliardi di euro, a fronte di un numero di prescrizioni formulate dal Consiglio pari a circa 210. Tale rapporto appare sostanzialmente coerente e in linea con quello desumibile dal progetto del ponte sottoposto al parere dello stesso Consiglioâ€.
“A fronte, infatti, di un quadro economico pari a 13,5 miliardi di euro ci sono 361 prescrizioni. Scenario che conferma come il progetto del Ponte sullo Stretto è perfettamente in linea con il suo valore socio economico e soprattutto con l’iter che opere di questa portata hanno seguito. In definitiva, quindi, il progetto, approvato e risolto dal Consiglio Superiore non ha subito alcun arresto ed anzi è passato alla fase successiva nel pieno rispetto dei criteri necessariâ€, conclude il MIT.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
L'articolo Ponte sullo Stretto, MIT “Il progetto prosegue†sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.
CATANIA (ITALPRESS) – SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, “a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1. Sono sospese le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle 08 ora locale del 14 agostoâ€.
I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.2
SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, fa sapere che “sta proseguendo l’attività di gestione dell’emergenza legata all’intensa attività eruttiva dell’Etna, che negli ultimi giorni ha sottoposto a forte pressione l’intero sistema aeroportuale siciliano. Tra il 6 e il 12 agosto, a fronte delle criticità determinate dalla presenza di cenere vulcanica in atmosfera, circa 630 voli previsti sull’aeroporto di Catania sono stati dirottati verso altri scali, consentendo di mantenere attivi i collegamenti e di assicurare, per quanto possibile, la continuità della mobilità da e verso la Siciliaâ€.
Nello stesso periodo, “per lo scalo di Catania erano previsti circa 1974 voli di cui circa il 36% è stato cancellato in conseguenza dell’evoluzione del fenomeno e delle necessarie limitazioni operative. I dati confermano la portata eccezionale dell’emergenza, la più severa degli ultimi 20 anni in termini di impatto sull’infrastruttura aeroportuale, ma anche la capacità del sistema di attivare soluzioni alternative e gestire, attraverso il coordinamento tra gli scali siciliani, una parte significativa dei voli interessati. La gestione dei voli dirottati ha richiesto, infatti, un costante lavoro di coordinamento tra aeroporti, compagnie aeree, autorità e operatori, con l’obiettivo di garantire la massima continuità possibile dei collegamenti e l’assistenza ai passeggeri. In questo quadro, gli scali di Comiso, Palermo e Trapani hanno contribuito in maniera cruciale ad assorbire parte del traffico originariamente destinato a Cataniaâ€.
SAC ribadisce “il suo impegno nel garantire il presidio delle infrastrutture e il coordinamento con tutti i soggetti coinvolti, lavorando per consentire la ripresa della piena operatività dello scalo non appena le condizioni lo permetterannoâ€.Â
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
L'articolo Attività eruttiva e cenere dall’Etna, voli sospesi a Catania fino alle 8 del 14 agosto sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.
PALERMO (ITALPRESS) – “La straordinaria natura della Sicilia è parte integrante di ciò che rende la nostra isola così unica e ne siamo profondamente orgogliosi. La sua bellezza, la sua forza e, a volte, la sua imprevedibilità sono tutte caratteristiche della nostra terra. L’attività dell’Etna sta attualmente influenzando il traffico aereo negli aeroporti di Catania (CTA) e Comiso (CIY). Sebbene l’attività vulcanica sia parte integrante della natura dell’Etna, questa eruzione si sta protraendo eccezionalmente più a lungo del solito e comprendiamo che ciò possa inaspettatamente modificare i piani di viaggio di alcuni dei nostri ospitiâ€. Lo scrive, in un post su Linkedin, il presidente di Mangià s, Marcello Mangia, che poi aggiunge: “Per gli ospiti che soggiorneranno al Mangià s Brucoli Resort, all’Autograph Collection e nella zona di Costa Ragusa, abbiamo temporaneamente revocato le restrizioni sulle modifiche alle prenotazioni e introdotto maggiore flessibilità , sia che dobbiate modificare la data di arrivo, partire prima o prolungare il vostro soggiorno. Momenti come questi ci ricordano cosa rappresenta veramente Mangià s: l’ospitalità . Essere presenti quando tutto va secondo i piani, ma soprattutto quando non è così. Ascoltare, aiutare e trovare la soluzione migliore per ciascuno dei nostri ospiti. I nostri team sono qui per supportarvi e assicurarsi che continuiate a sentirvi al sicuro, a vostro agio e accuditi fino a quando il vostro viaggio non riprenderà . Siamo orgogliosi della Sicilia e della sua straordinaria natura e speriamo che, anche in momenti come questi, possiate sentire lo stesso legame con quest’isola straordinaria che sentiamo noiâ€, conclude.
– Foto ufficio stampa Mangiàs –
(ITALPRESS).
L'articolo Etna, Mangia “Più flessibilità sulle prenotazioni e assistenza agli ospiti†sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.
La concentrazione media di PM2,5, un indicatore chiave per misurare l’inquinamento atmosferico, è diminuita di 1,8 microgrammi per metro cubo nei primi sette mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un calo del 6,2%, ha dichiarato Huang Runqiu, ministro cinese dell’Ecologia e dell’Ambiente, durante una conferenza stampa.
Nello stesso periodo, la percentuale di giorni con una buona qualità dell’aria è aumentata di 3,9 punti percentuali su base annua.
Il ministero ha inoltre reso noto che, durante questo periodo, l’86,5% delle sezioni e dei siti delle acque superficiali monitorati dal Paese è stato classificato nelle classi da I a III, a indicare una buona qualità , con un aumento di 2,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La Cina classifica la qualità delle acque superficiali in cinque categorie, con la Classe I che rappresenta la qualità migliore.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
L'articolo Cina, migliora la qualità di aria e acqua nei primi sette mesi del 2026 sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.
Un ciclista in difficoltà nell’area di Monte Zucco, tra Terrasini e Cinisi, è stato recuperato nel pomeriggio dai Vigili del Fuoco e successivamente trasportato in elicottero all’ospedale Civico di Palermo. L’uomo ha riportato lievi ferite.
L’intervento è scattato intorno alle 14.15 di oggi, dopo l’allarme lanciato da un familiare. Il ciclista si trovava nei pressi del Rifugio Iazzo Vecchio, in una zona particolarmente impervia, a circa 30 metri di profondità rispetto al piano di campagna. Sul posto sono arrivate le squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo, insieme al personale specializzato del nucleo Saf, Speleo Alpino Fluviale.
Le operazioni di soccorso sono state rese più complesse dalle condizioni meteorologiche. La presenza di ceneri vulcaniche e temporali non ha infatti consentito l’impiego dell’elicottero dei Vigili del Fuoco di stanza a Catania. È stato quindi richiesto l’intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, mentre l’Aeronautica Militare ha messo a disposizione un elicottero decollato dall’aeroporto di Trapani-Birgi con a bordo personale del Soccorso Alpino.
Nonostante le difficoltà legate alla conformazione del territorio, gli specialisti Saf dei Vigili del Fuoco sono riusciti a raggiungere il ciclista e a recuperarlo. L’uomo è stato successivamente affidato all’equipaggio dell’elicottero e trasferito all’ospedale Civico di Palermo per gli accertamenti sanitari. Secondo le informazioni fornite dai soccorritori, avrebbe riportato soltanto lievi ferite. L’operazione si è conclusa con il recupero del ciclista grazie all’intervento congiunto di Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Aeronautica Militare.
L'articolo Ciclista in difficoltà a Monte Zucco, maxi intervento di soccorso per recuperarlo sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.
– Foto: Ufficio stampa Camera dei Deputati –
L'articolo Schengen, Piantedosi “Da Madrid logica ritorsiva verso l’Italia†sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.
– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
L'articolo Incidenti sul lavoro, nel Trapanese morti un operaio e un soccorritore del 118 sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.
Il poker online premia chi ragiona meglio sotto pressione, non chi aspetta una carta magica. La fortuna esiste. Una scala chiusa al river cambia una serata, e un asso caduto al momento giusto fa sorridere anche il principiante. Però le classifiche dei tornei e i grafici cash game raccontano altro: dopo 50.000 mani, l’esperienza pesa più del colpo fortunato. Un giocatore serio studia range, posizione, bankroll e tilt come un artigiano studia strumenti e materiali. Anche il software aiuta, ma nessun HUD ripara una chiamata fatta per noia dopo mezzanotte. Chi legge guide sulle scommesse non AAMS trova su leadership.ng riferimenti al gioco responsabile, ma al tavolo la vera differenza nasce da scelte ripetute bene. Non serve vincere ogni mano. Serve perdere meno quando la mano è brutta, e incassare di più quando il vantaggio è reale. Questo articolo guarda proprio lì: dove caso ed esperienza si scontrano davanti a uno schermo.
Una singola mano è rumorosa. Due coppie contro progetto colore sembra sicura al flop, poi arriva la quinta carta di cuori e tutto cambia. Succede. Il problema nasce quando il giocatore trasforma quel colpo in una teoria: «sono sfortunato», «il sito mi odia», «devo recuperare». Da lì partono call pessime da 20 blind, all-in rabbiosi e sessioni troppo lunghe. L’esperienza fa una cosa meno spettacolare: separa il risultato dalla decisione. Se una chiamata era corretta con pot odds favorevoli, resta corretta anche quando perde. Se un bluff era folle contro un avversario che non folda mai, resta folle anche quando passa per caso. Qui entra il diario mani. Bastano data, buy-in, posizione, stack e nota emotiva. Dopo cento righe, i modelli saltano fuori. Chi perde sempre la domenica notte non ha un problema di carte. Ha sonno. E forse apre troppi tavoli dopo cena.
Il giocatore che migliora non ricorda solo il colpo grosso. Guarda numeri freddi. VPIP, PFR, 3-bet e win rate non sono sigle da nerd; sono segnali sul modo in cui una persona mette soldi nel piatto. Un principiante con VPIP al 45% entra in troppe mani. Paga bui, flop mediocri e river costosi. Un regolare solido da micro limiti sta spesso tra 20% e 28%, poi cambia in base al tavolo. Poco glamour. Molto utile. Anche il bankroll chiede numeri semplici. Con 100 euro non ha senso sedersi a tavoli da 25NL, perché quattro cooler mandano tutto in fumo. Meglio 2NL o 5NL, con almeno 30 buy-in per il cash e 100 ingressi per i tornei turbo. Lì la varianza punge, ma non sbrana. Il salto di livello arriva solo dopo un campione serio: 30.000 mani battono tre serate fortunate. Una regola pratica aiuta: se la perdita di oggi cambia l’umore di domani, lo stake è troppo alto.
Studiare poker per cinque ore una volta al mese serve meno di venti minuti al giorno. Il cervello trattiene meglio pezzi piccoli. Lunedì può rivedere tre mani perse dai bui. Martedì controlla gli spot di continuation bet su board asciutti, come A-7-2 rainbow. Mercoledì guarda un video e mette in pausa prima della scelta del coach. Semplice, quasi noioso. Funziona. La parte difficile è scegliere cosa studiare. Un errore comune è saltare tra solver, tornei milionari e clip su TikTok. Meglio una domanda concreta: «con coppia media fuori posizione, quante strade vuole pagare?» Poi si filtra il database e si cercano dieci esempi. Il solver non dà ordini sacri. Mostra frequenze e punizioni contro avversari perfetti. Ai micro limiti, però, c’è gente che chiama terza coppia fino al river. Contro loro il valore batte l’eleganza. Puntare grosso con top pair vale più di un bluff raffinato fatto nel momento sbagliato. Segnare queste differenze crea esperienza vera, mano dopo mano.
Il tilt non urla sempre. A volte sussurra: «solo un’altra orbita». Dieci minuti dopo, il giocatore ha chiamato un all-in con asso debole perché voleva punire qualcuno. Nessuna strategia regge se l’umore guida il mouse. Per questo i professionisti usano limiti secchi: stop-loss di tre buy-in, pausa ogni ora, chiusura immediata dopo due errori emotivi segnati sul momento. Freddo. Ma salva soldi. Anche la scelta del tavolo conta. Un tavolo pieno di regular con stack identici è una palestra dura. Serve a imparare, non sempre a guadagnare. Se alla destra ci sono due giocatori passivi con stack corti, la serata parte meglio. Se tutti 3-bettano e nessuno paga river, il profitto scappa altrove. Il buon giocatore non cerca orgoglio. Cerca posti deboli, orari morbidi e tavoli dove può pensare senza fretta. Alle 19, dopo cena, spesso siedono utenti stanchi. Alle 3, siedono insonni aggressivi. Sono partite diverse.
Un mese basta per vedere cambiamenti, se il piano è piccolo. Prima settimana: una sola variante, per esempio cash 6-max 5NL, e massimo quattro tavoli. Seconda settimana: revisione di venti mani segnate subito dopo la sessione. Terza settimana: studio dei piatti 3-bettati, senza scuse. Quarta settimana: controllo del bankroll e discesa di limite se servono altri buy-in. Ogni sessione parte con due obiettivi: posizione e pazienza. Non «vincere stasera». Troppo vago. Meglio «foldare K-J offsuit da early position» oppure «non bluffare chi ha chiamato tre strade ieri». Alla fine, cinque minuti di note. Quale mano rivedere domani? Quale tavolo evitare? Quale emozione pesava?
L'articolo Luck vs Experience: come diventare un giocatore di poker online vincente? sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.
Un jackpot progressivo è un premio che cresce a ogni puntata su una slot collegata alla stessa rete. Non resta fermo. Una piccola quota di ogni giro, a volte l’1% o il 2%, finisce nel montepremi comune, finché un giocatore non centra la combinazione prevista. Chi legge guide su casino non aams come https://lepetitjournal.com/jeux/it trova spesso sezioni pensate per italiani che spiegano limiti, licenze e pagamenti, ma il cuore tecnico dei jackpot resta lo stesso. C’è un contatore. C’è una regola di attivazione. E c’è un valore iniziale, chiamato seed, che evita di ripartire da zero dopo una vincita.
Il meccanismo base è quasi contabile. Se la puntata è di 1 euro e il contributo progressivo è del 2%, due centesimi vanno al jackpot; il resto segue il normale modello della slot, con quota al banco e quota ai premi ordinari. Su una macchina singola, la crescita è lenta. Su una rete con 5.000 giocatori attivi, lo stesso contatore sale in fretta, anche di centinaia di euro in pochi minuti.
Tutto dipende dal traffico.
Il giocatore vede il numero aumentare sullo schermo, però non sta comprando una fetta più grande del premio ogni volta. Sta solo partecipando a una lotteria interna alla slot. In molte slot online, il contributo viene calcolato su ogni spin valido, mentre le puntate bonus gratuite possono essere escluse. Le regole scritte nella scheda del gioco contano più del banner luminoso.
Non tutti i progressivi sono uguali. Il più semplice vive dentro una sola slot, magari in una sala fisica, e paga quando quella macchina produce il risultato fissato. Il premio è più piccolo, ma cade con maggiore frequenza rispetto ai grandi contatori condivisi.
Le reti fanno rumore.
Un jackpot di rete collega decine, centinaia o migliaia di slot con lo stesso montepremi. Mega Moolah, lanciata da Microgaming nel 2006, è diventata famosa proprio per questo modello e ha pagato premi superiori a 10 milioni di euro. Esistono poi i jackpot a livelli, con nomi come Mini, Minor, Major e Grand. In quel caso una parte del contributo alimenta più contatori, e la slot decide quale livello assegnare quando scatta l’evento. Il premio basso arriva più spesso; il Grand resta raro.
Nella maggior parte dei giochi moderni, il jackpot non dipende da una “macchina caldaâ€. Decide un generatore di numeri casuali certificato, chiamato RNG. Ogni giro crea un esito nuovo, senza memoria del giro precedente. La perdita di ieri non rende il premio più vicino oggi.
È matematica secca.
Ci sono due metodi comuni. Alcune slot richiedono una combinazione precisa sui rulli, per esempio cinque simboli bonus su una linea attiva. Altre usano un trigger separato: durante lo spin, il sistema estrae un numero e lo confronta con una soglia nascosta. Se il numero rientra nell’intervallo vincente, il jackpot parte anche se i rulli mostrano un risultato ordinario. Nei giochi con jackpot “must dropâ€, invece, il premio deve uscire prima di una cifra massima, come 500 euro o 50.000 euro. Più il contatore si avvicina al tetto, più cresce la tensione.
Qui nasce un errore costoso. Alcuni jackpot richiedono la puntata massima per essere vinti. Altri accettano qualunque puntata, ma pagano una percentuale del montepremi se lo spin è basso. La differenza cambia tutto, soprattutto su slot con tagli da 0,20 euro a 10 euro.
La scheda paga.
Un esempio chiarisce il punto. Se una slot assegna il Grand solo con 5 linee attive e moneta al massimo, giocare una linea per risparmiare esclude il premio principale. Il contatore continuerà a brillare, ma il giocatore concorre solo ai premi minori. La probabilità resta comunque bassa. Un jackpot da 1 milione non esce perché “è altoâ€; esce quando il trigger casuale lo decide. Per questo chi imposta un budget di 30 euro dovrebbe scegliere puntate che permettono almeno 80 o 100 giri, invece di bruciare tutto in sei spin troppo grandi.
Il jackpot non è denaro gratis appoggiato sopra la slot. Di solito una parte del ritorno teorico al giocatore, l’RTP, viene spostata verso il premio progressivo. Una slot normale può avere RTP 96%. Una progressiva simile può mostrare 94,5%, perché l’1,5% alimenta il contatore o compensa il seed.
Piccola differenza, lunga coda.
La volatilità sale. I premi ordinari diventano meno regolari, mentre il sogno grande assorbe una parte del valore. Questo non rende il gioco sbagliato. Lo rende diverso. Chi cerca sessioni lunghe con piccole vincite frequenti si sentirà spesso frustrato. Chi accetta molti giri vuoti per una chance remota capisce meglio il prezzo del biglietto. La parola chiave è trasparenza: RTP, contributo, puntata richiesta e regole del jackpot dovrebbero stare nella tabella informativa del gioco.
Un controllo rapido evita sorprese. Il giocatore dovrebbe leggere se il jackpot è fisso alla puntata massima, se i bonus contano, quale ente certifica l’RNG e quanto vale il seed dopo l’ultimo pagamento. Bastano due minuti, anche su mobile.
Poi serve un limite.
Una regola pratica: dividere il budget per almeno 100 giri e fermarsi quando il piano finisce. Se il jackpot scatta, bene. Se non scatta, il costo era già previsto. La prossima mossa sensata è aprire la tabella premi prima del primo spin. Meglio farlo subito, con la cassa fredda e la testa del giocatore ancora lucida.
L'articolo Come funzionano davvero i jackpot progressivi nelle slot sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.
L’amministrazione comunale di Monreale per fronteggiare la presenza dei cinghiali sul territorio e ridurre i rischi per la sicurezza dei cittadini, ha trasmesso agli uffici regionali competenti una richiesta ufficiale per ottenere l’autorizzazione al posizionamento e all’attivazione di apposite gabbie di cattura, destinate al contenimento dei suini selvatici. L’intervento punta a mettere in campo un ulteriore strumento per contrastare il fenomeno, in attesa del via libera da parte degli uffici regionali. La presenza dei cinghiali rappresenta da tempo una problematica particolarmente sentita sul territorio monrealese, soprattutto nelle aree periferiche e rurali.
L'articolo Monreale, gabbie di cattura contro i cinghiali: il Comune chiede il via libera alla Regione sembra essere il primo su Monreale Press - Quotidiano online di cronaca e informazione.