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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Due persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite in seguito ad attacchi missilistici russi sferrati la scorsa notte contro Kiev: lo hanno reso noto le autorità cittadine, dopo che era stata annunciata anche la morte di un bambino a Vyshhorod, trovato senza vita sotto le macerie di una palazzina bombardata. Le autorità hanno inoltre riferito che i raid hanno provocato incendi e danni sia nella capitale che nella regione circostante.
Secondo quanto riferito da Tymur Tkachenko, capo
dell’Amministrazione regionale di Kiev, “nel distretto di Bucha sono state danneggiate tre abitazioni private, 11 veicoli e due depositi, e si è verificato un incendio. Danni causati dall’attacco sono stati registrati anche presso infrastrutture nei distretti di Bucha, Vyshhorod e Obukhiv”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Data articolo: Wed, 30 Sep 2026 07:07:15 +0000
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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Quest’anno la Cina dovrebbe registrare un raccolto abbondante di cereali, secondo quanto dichiarato oggi dal ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali.

Nel 2026 la produzione di cereali estivi ha superato per la prima volta i 150 milioni di tonnellate, mentre quella di riso precoce è rimasta sopra i 28 milioni per il sesto anno consecutivo, ha riferito il ministero nel corso di una conferenza stampa.

Le colture autunnali, che rappresentano la componente principale della produzione cerealicola annuale della Cina, sono ora in fase di raccolta, con un ampliamento della superficie coltivata e un aumento significativo di quella destinata alle colture ad alta resa, in particolare al mais, secondo Zhang Zhu, ministro dell’Agricoltura e degli Affari Rurali.

“In un contesto caratterizzato da una maggiore volatilità dei mercati cerealicoli globali, la Cina dispone di solide basi e di ampia fiducia per garantire una produzione e un approvvigionamento stabili di cereali”, ha dichiarato Zhang.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 21:07:15 +0000
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PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – “Voglio ovviamente ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni, alla loro richiesta, che è anche la nostra, di verità e giustizia”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro con Andrej Babis, primo ministro della Repubblica Ceca, rispondendo a una domanda sulla sentenza di ieri sul caso Regeni.
“Lo Stato italiano è parte civile nel processo, siamo assolutamente determinati a cercare la verità su questa vicenda – ha aggiunto Meloni -. La sentenza non è ancora passata in giudicato, tutto quanto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo. In questa ricerca di verità e giustizia noi abbiamo sempre utilizzato tutti i canali che avevamo. Abbiamo utilizzato anche i canali politici e diplomatici che avevano con il Cairo, ho il dubbio che chiudendo quei canali ci avviciniamo ai nostri obiettivi, piuttosto che allontanarci”.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 21:07:13 +0000
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PALERMO (ITALPRESS) – San Paolo e Palermo unite da un legame che attraverso lo stile del noir racconta il prezzo delle promesse civili, il silenzio intorno a un crimine e un sistema da correggere. Il tutto tramite la penna di Carlo Calabrò, scrittore palermitano che, prima di vivere e lavorare a New York, ha vissuto per diversi anni proprio a San Paolo e ne racconta così un lato immaginario ma basato su dinamiche sociali di stretta attualità. Il protagonista di “Sangue e cemento” è Everton, un giornalista che conosce le dinamiche della megalopoli brasiliana e che si ritrova alla ricerca di un’identità, la sua, che non lo convince fino in fondo. Sarà un evento drammatico a sconvolgere la sua quotidianità, contribuendo però a dare una svolta al suo vissuto.

“Questo libro è la metafora di come il mondo sia la casa di tutti e di come le problematiche che troviamo in un luogo si possano ripercorrere ad altre latitudini”, dichiara l’assessore all’Innovazione digitale, all’Abitare sociale e alle Politiche giovanili del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli. “Oggi trattiamo il tema della casa, di come intorno a un bene primario dell’uomo, che è quello di trovare un tetto sotto il quale vivere, c’è chi specula, fa denaro, sfregia e passa sulle vite degli altri. In questa storia intrecciata tra San Paolo, l’Amazzonia e la nostra Palermo – sottolinea l’assessore – ci sono tante verosimiglianze”.

Nel capoluogo siciliano l’emergenza abitativa è per Ferrandelli un tema in “ordinaria gestione”. “Sono fiero – ha proseguito – che si sia imposto nei quartieri il controllo del patrimonio di edilizia popolare residenziale pubblica, sulla pelle del Comune di Palermo e non su concessione del racket. Abbiamo impedito che le case popolari venissero prese dalla criminalità organizzata e rivendute alle persone che ne avevano bisogno, speculando sulla loro fragilità”. Un romanzo sociale dal contenuto politico, che racconta una storia avvincente, tesa e cruda. “Nel contesto di un noir siamo obbligati a riflettere su tematiche importanti”, evidenzia Calabrò, secondo cui la risposta vincente alla frustrazione delle persone costrette a piegarsi alla criminalità organizzata resta la “speranza”. “Il libro – ha proseguito l’autore – si conclude con un messaggio di speranza. Racconta un pezzo di società e aiuta a pensare, partendo dal marcio, dal brutto e dal difficile, come si possa avere la speranza di costruirla in maniera migliore”.

– Foto xi6/Italpress –

(ITALPRESS).

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 20:32:14 +0000
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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il settore cinese dei servizi ha mantenuto un forte slancio di crescita quest’anno, contribuendo per il 66,1% alla crescita economica del Paese nella prima metà del 2026, in aumento di 5,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto dichiarato oggi dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC).

Da aprile, l’indice delle aspettative sull’attività economica del settore dei servizi è rimasto sopra il 55% per cinque mesi consecutivi, nettamente al di sopra della soglia del 50% che separa l’espansione dalla contrazione, secondo Li Chunfang, funzionaria della NDRC.

Il settore ha mantenuto un andamento positivo, sostenuto dalle aspettative di politiche di sostegno, dalla crescente fiducia del mercato, dalla resilienza dei consumi e da una vivace apertura, ha osservato Li nel corso di una conferenza stampa.

Dopo la pubblicazione, ad aprile, di una linea guida del Consiglio di Stato volta ad ampliare la capacità e a migliorare la qualità del settore dei servizi, la NDRC e altri 40 dipartimenti governativi hanno individuato 131 compiti chiave per il 2026 e il 2027.

Negli ultimi sei mesi, le autorità competenti hanno introdotto 81 misure di sostegno, mentre oltre il 60% dei compiti chiave ha registrato progressi significativi. In totale, 27 suddivisioni a livello provinciale hanno inoltre convocato riunioni o pubblicato documenti programmatici per promuovere lo sviluppo del settore dei servizi.

Con i servizi che costituiscono ormai il fondamento dell’economia cinese, il Paese ha accresciuto ulteriormente l’importanza strategica del settore a nuovi livelli.

Ad aprile, la Cina ha tenuto una conferenza incentrata sul settore dei servizi, la prima del suo genere a livello nazionale, segnalando una maggiore attenzione politica verso lo sviluppo di un comparto che rappresenta sia il principale pilastro dell’economia cinese sia una delle principali fonti di occupazione.

I dati ufficiali hanno mostrato che lo scorso anno il valore aggiunto del settore dei servizi in Cina ha superato gli 80.000 miliardi di yuan (circa 11.870 miliardi di dollari statunitensi), rappresentando il 57,7% del PIL del Paese.

Nel corso della conferenza stampa odierna, Li ha affermato che la Cina sta intensificando gli sforzi per approfondire l’integrazione tra manifattura avanzata e servizi moderni. Sulla base di due cicli di programmi pilota nazionali avviati dal 2020, le autorità stanno guidando i governi locali nello svolgimento di una nuova tornata di progetti pilota volti a promuovere una più stretta integrazione tra i due settori.

Il sostegno finanziario ha continuato ad ampliarsi. Alla fine del secondo trimestre del 2026, i prestiti a medio e lungo termine in essere destinati al settore dei servizi, in valuta nazionale ed estera, ammontavano a 76.220 miliardi di yuan, in aumento del 6,4% su base annua e con un tasso di crescita superiore di 1,3 punti percentuali a quello complessivo dei prestiti, come reso noto dalla Banca popolare cinese.

Le autorità stanno inoltre cercando di utilizzare meglio terreni ed edifici esistenti per lo sviluppo del settore dei servizi e di promuovere un maggior numero di marchi “China Services” competitivi a livello internazionale.

Li ha affermato che la Cina continuerà a rafforzare il sostegno in termini di risorse, migliorare le misure politiche e accelerarne l’attuazione per ampliare ulteriormente la capacità e migliorare la qualità del settore dei servizi.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 19:07:17 +0000
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MILANO (ITALPRESS) – Non solo celebrare i 120 anni della Cgil, ma interrogarsi sul futuro del lavoro e sulle trasformazioni che lo stanno attraversando. E’ il tema di “Le trasformazioni del lavoro. La persona al centro”, l’iniziativa internazionale organizzata dalla Cgil a Milano nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario della Confederazione.
“Non celebriamo solo la nostra storia, ma la mettiamo al servizio del presente”, afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a Milano alle celebrazioni per i 120 anni della Confederazione, nata nel capoluogo lombardo nel 1906.
“E’ un momento importante per riconoscere la nostra storia: la Cgil nasce centovent’anni fa per dare voce al lavoro, nell’epoca della nascita del capitalismo che stava cambiando il mondo”, ha detto Landini. “Fin dall’inizio si è pensato che le persone che lavorano, se non vengono lasciate sole e si organizzano collettivamente, possano diventare un motore del cambiamento”.
Per il leader della Cgil, anche davanti alle trasformazioni tecnologiche, economiche e ambientali “i cambiamenti non devono essere subiti, ma devono vedere i lavoratori e le lavoratrici protagonisti”. Un principio che riguarda anche l’intelligenza artificiale: “La tecnologia non è neutra, dipende da chi la utilizza e a quali fini. Il mondo del lavoro rivendica di essere protagonista nell’uso della tecnologia, affermando un valore di libertà e di democrazia”.
Landini ha quindi richiamato la necessità di “contrastare un modello di sviluppo che vede un capitalismo che si sostituisce alla politica, facendosi quasi Stato-nazione”. L’obiettivo, ha aggiunto, è “costruire reti per rendere il lavoro un soggetto che cambia il modello di sviluppo e quindi il futuro”, utilizzando “la memoria delle lotte e delle conquiste come elemento da cui ripartire”.
Il segretario generale ha infine rilanciato la manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma, in piazza del Popolo. “Sarà fondamentale la riuscita della manifestazione. Dietro all’idea di applicare la Costituzione non c’è solo la difesa della Carta, ma la necessità di affrontare i problemi veri delle persone”. Tra questi Landini ha indicato fisco, salari, energia e investimenti pubblici: “Basta tassare il lavoro più dei profitti e delle rendite finanziarie. Se si investe in armi, non ci saranno altri fondi da investire nella scuola, nella ricerca e nell’università”.
“Lavoriamo per riempire piazza del Popolo il 17 ottobre”, afferma Landini, “e perchè sia l’inizio di una grande mobilitazione”.
Tre i temi al centro del confronto: transizione energetica, intelligenza artificiale e passaggio da un’economia di guerra a un’economia di pace.
La transizione energetica è già in corso e richiede, oltre agli investimenti infrastrutturali, nuove competenze. E’ quanto ha sottolineato Vincenzo Ranieri, amministratore delegato di E-Distribuzione, ricordando il percorso di sviluppo della rete sostenuto da circa 40 miliardi di euro di investimenti e che ha consentito di connettere due milioni di produttori, tra famiglie e piccoli operatori, con un risparmio stimato in circa 1,8 miliardi di euro sulle bollette.
“La rete che abbiamo oggi è il risultato di una pianificazione industriale a lungo termine, che ha cercato di anticipare i cambiamenti”, ha spiegato Ranieri. Ma, ha aggiunto, “Abbiamo imparato che non basta anticipare le infrastrutture, serve anticipare le competenze”.
Il percorso ha coinvolto anche assunzioni e formazione nell’indotto e nelle imprese collegate, per complessive circa 12 mila persone. Per i prossimi anni è previsto un ulteriore piano di investimenti: “Investiremo 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Serve un patto rinnovato tra imprese, istituzioni e parti sociali per accompagnare la transizione”.
Anche la trasformazione tecnologica pone al centro il tema delle conseguenze sul lavoro. Luciano Floridi, professore e direttore fondatore del Centro di etica digitale dell’Università di Yale, ha invitato a evitare previsioni sulla scomparsa dell’occupazione.
“La tecnologia ha sempre distrutto il lavoro e l’ha sempre ricostruito”, ha spiegato. Con l’intelligenza artificiale, “alcuni impieghi spariranno, altri saranno irriconoscibili, altri nasceranno”.
Secondo Floridi, i rischi riguardano in particolare chi è oggi nel pieno della propria vita lavorativa, mentre per le nuove generazioni possono aprirsi nuove opportunità. La priorità diventa quindi governare la transizione: “Bisogna cercare di rendere questa curva più gentile e giusta, con più vantaggi e meno rischi, all’insegna della giustizia sociale”.
Sul fronte dei rischi più estremi, ha aggiunto: “I rischi catastrofici esistono, i potenti che detengono l’intelligenza artificiale hanno la responsabilità di evitarli”.
Il rapporto tra trasformazione economica, investimenti e lavoro è stato al centro dell’intervento di Mariana Mazzucato, professoressa di Economia dell’innovazione all’University College London, nel panel dedicato al passaggio da un’economia di guerra a un’economia di pace.
“Oggi non esiste un’economia che ha come obiettivo il bene comune”, ha detto Mazzucato, richiamando anche la storia della Cgil: “La Cgil da centovent’anni parla di salario e diritto al lavoro, ma l’economia non va in questa direzione”.
Secondo Mazzucato, serve ripensare il ruolo dello Stato, superando un modello in cui l’intervento pubblico si limita a compensare le carenze del mercato: “Mette un cerotto quando il privato manca. Così è impossibile avere come obiettivo il bene comune”.
La proposta è un diverso orientamento della politica economica e degli investimenti: “Bisogna riformare l’economia per renderla inclusiva, sostenibile, trainata dall’investimento e dall’innovazione”.
Mazzucato ha quindi evidenziato il rapporto tra profitti, investimenti e occupazione: “L’occupazione adesso non è al centro del disegno industriale del Paese. Bisogna fare qualcosa per riportarcela”.
Dalla transizione energetica all’intelligenza artificiale, fino al modello economico e produttivo, il filo conduttore del confronto è il governo delle trasformazioni e il loro impatto sul lavoro.
-foto xv1/Italpress-
(ITALPRESS).

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 19:07:15 +0000
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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta presso la Camera dei Deputati la Tavola Rotonda “Alzheimer: un dialogo condiviso tra Istituzioni, clinici e pazienti”, realizzata con il contributo non condizionante del Gruppo Menarini, con l’obiettivo di approfondire le principali priorità legate alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alla presa in carico e all’accesso alle terapie per i pazienti con Alzheimer.
L’Alzheimer rappresenta la forma più frequente di demenza e determina una crescente domanda di assistenza ai servizi sanitari e territoriali e alle famiglie. In Italia, nel 2025, si stimano circa 1,5 milioni di persone con demenza, alle quali si aggiungono circa 950.000 persone con deterioramento cognitivo lieve e circa 4 milioni di familiari e caregiver coinvolti direttamente o indirettamente nell’assistenza.
Il confronto ha posto particolare attenzione alla prevenzione, anche alla luce del Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, con riferimento ai fattori di rischio modificabili lungo il corso della vita e al raccordo tra prevenzione, medicina generale, servizi territoriali e rete dei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, affinchè il riconoscimento dei primi segnali possa tradursi in un accesso tempestivo all’inquadramento diagnostico e alla presa in carico.
“Per l’Alzheimer, è necessario creare reti permanenti, perchè attraverso lo scambio di esperienze e di modelli organizzativi possiamo ottimizzare le risorse e rendere più efficace qualsiasi intervento normativo. E’ fondamentale quindi intervenire sull’organizzazione, garantendo un sistema capillare e omogeneo che permetta al paziente di essere seguito nello stesso modo ovunque si trovi. Non può essere un problema organizzativo o territoriale a impedire l’accesso equo a una terapia”, ha dichiarato Annarita Patriarca, Segretaria di Presidenza della Camera dei Deputati e Promotrice dell’Intergruppo Parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer
Daniela Merlo, Direttrice del Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato: “Sul fronte della prevenzione, è importante intervenire sui fattori di rischio modificabili e individuare precocemente i segnali di declino, prima che si manifestino condizioni patologiche conclamate, così da poter intervenire tempestivamente. Questo richiede anche un cambio di paradigma, ripensando l’invecchiamento in una prospettiva attiva e intervenendo sulla prevenzione della perdita delle funzioni. Serve inoltre ampliare il ventaglio di possibilità di terapia, è indispensabile che la ricerca di base individui nuovi meccanismi patogenetici su cui si possa intervenire. L’Alzheimer è infatti una malattia molto
complessa e difficilmente potrà essere affrontata con un unico approccio, solo la ricerca potrà condurci a soluzioni più efficaci”.
Oltre alla prevenzione, è emersa la necessità di anticipare il riconoscimento dei primi segnali e di rafforzare la presa in carico fin dalle fasi iniziali, attraverso percorsi capaci di integrare valutazione specialistica e continuità assistenziale.
“Oggi la diagnosi precoce dell’Alzheimer può intervenire anche nelle fasi in cui i sintomi non sono ancora chiaramente riconoscibili, quando il paziente comincia ad avvertire i primi segnali di un possibile declino”, ha evidenziato Alessandro Padovani, Past President della Società Italiana Neurologia e Direttore della Clinica Neurologica dell’Università degli Studi di Brescia. “E’ fondamentale arrivare a una diagnosi corretta e avviare precocemente una presa in carico che consideri tutti i fattori che possono incidere sulla traiettoria della patologia.
Inoltre, in questo percorso è importante costruire una presa in carico realmente multidisciplinare, mettendo in raccordo le diverse competenze coinvolte, cercando di armonizzare e standardizzare i percorsi diagnostici e terapeutici nelle regioni, superando la logica della nota 85, per ottimizzare cure e interventi”.
Il confronto ha inoltre richiamato la necessità di semplificare la gestione delle terapie convenzionali per il paziente e per il medico, con particolare riferimento a quanto previsto dalla Nota 85 nella fase successiva alla definizione della diagnosi e del trattamento. Una maggiore semplificazione della prescrizione e del monitoraggio consentirebbe quindi di ridurre passaggi che possono incidere anche sui tempi del percorso, mantenendo una presa in carico continuativa del paziente e permettendo ai CDCD di concentrare maggiormente la propria attività sui bisogni che richiedono una valutazione specialistica con l’obiettivo di ridurre l’accesso ai percorsi diagnostici e la definizione dei quadri clinici.
“Abbiamo delle terapie che possono essere prescritte in maniera più semplificata di come sono prescritte adesso, ma siamo ancora vincolati a una nota che comporta un ulteriore passaggio e rischia di rallentare le tempistiche. Una volta che il paziente è definito nella diagnosi e nella prescrizione dei farmaci convenzionali dai CDCD è da considerare dentro il percorso, ed è il sistema delle cure di prossimità che deve farsene carico”, ha dichiarato Camillo Marra, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Area di Clinica della Memoria e Professore ordinario di Psicologia presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.
Inoltre, è stata discussa la sostenibilità delle terapie in relazione alla capacità del sistema di garantire nel tempo trattamento, follow-up, monitoraggio, aderenza terapeutica e continuità assistenziale. Allo stesso tempo, è emersa la necessità di ridurre le differenze regionali nella disponibilità dei servizi e nell’accesso ai percorsi diagnostici e terapeutici, garantendo una maggiore omogeneità della presa in carico sul territorio.
Infine, particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo dei caregiver, il cui coinvolgimento cresce con la progressiva perdita di autonomia del paziente. Informazione, orientamento, formazione e accesso ai servizi devono accompagnare la famiglia fin dalla diagnosi, evitando che il coordinamento tra i diversi livelli dell’assistenza ricada esclusivamente sul caregiver.
Katia Pinto, Presidente di Alzheimer Italia, ha dichiarato: “In Italia permangono ancora differenze significative tra i territori nell’accesso ai servizi dedicati alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie. Dopo la diagnosi è fondamentale che il paziente e il caregiver possano ricevere informazioni, orientamento e supporto adeguati e siano indirizzati verso i servizi disponibili. E’ necessario ridurre queste disomogeneità e garantire una presa in carico continuativa, affinchè il luogo in cui si vive non determini differenze nell’assistenza ricevuta”.
Nel corso dell’iniziativa è emersa la necessità di consolidare un percorso coordinato tra prevenzione, riconoscimento tempestivo dei primi segnali, diagnosi, accesso equo alle terapie e continuità della presa in carico. La riduzione delle differenze territoriali, il rafforzamento del raccordo tra i servizi e una gestione delle terapie più semplice e sostenibile nel tempo rappresentano quindi condizioni essenziali per garantire una risposta più equa ai bisogni legati all’Alzheimer.

– foto Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 19:07:14 +0000
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MILANO (ITALPRESS) – Salari, precarietà, sicurezza, sanità, scuola e formazione sono i temi messi al centro dalla Cgil, insieme alla necessità di una riforma fiscale che consenta di ridurre la pressione sui lavoratori dipendenti e sui pensionati. «Il lavoro deve essere ben pagato», afferma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, a margine delle iniziative per i 120 anni della Confederazione a Milano.
«C’è poi il problema di superare la precarietà: i giovani devono poter rimanere nel nostro Paese e le persone devono poter utilizzare la propria intelligenza e le proprie competenze», sottolinea il segretario. Un quadro che, nella sua analisi, si lega direttamente anche alla sicurezza sul lavoro. «Bisogna smetterla di morire sul lavoro», afferma, indicando nella diffusione di appalti e subappalti uno degli elementi sui quali intervenire. «C’è da ridurre la tassazione sul lavoro dipendente, sui pensionati ed è il momento di tassare davvero i profitti e la rendita finanziaria», sostiene il segretario, secondo cui è necessario intervenire dove si concentrano le risorse per finanziare gli investimenti.
Sul caro carburanti la posizione è altrettanto netta. Il sindacato considera positivamente l’ipotesi di un intervento sui prezzi, ma lo ritiene insufficiente se limitato nel tempo. «Bisogna andare a una riduzione strutturale del costo della benzina, del gasolio e del gas», ribadisce Landini. Per arrivare a questo risultato, la CGIL chiede di intervenire sugli extraprofitti e sulle accise, puntando anche su una strategia energetica di lungo periodo.
La questione energetica, infatti, viene collegata alla necessità di rafforzare l’autonomia del Paese. «Bisogna investire strutturalmente nelle fonti rinnovabili e creare quelle filiere produttive che oggi noi non abbiamo», sostiene il segretario. L’obiettivo indicato è ridurre la dipendenza dall’estero e intervenire sui costi dell’energia attraverso investimenti strutturali.
Altro capitolo è quello del cosiddetto drenaggio fiscale.
“Stiamo chiedendo da tempo – afferma Landini – e lo chiediamo anche adesso di restituire il drenaggio fiscale”, costato 26 miliardi a lavoratori e a pensionati. “Ci sono studi fatti non solo dal sindacato – prosegue – che indicano che un lavoratore che prende 30mila euro, anche quest’anno se non si interviene paga 1.000 euro di tasse in più che altrimenti non dovrebbe pagare”. Per Landini serve “rivalutare le detrazioni e rivedere gli scaglioni in modo che quando ti aumenta il lordo ti aumenta anche il netto”. “Oggi non sta succedendo così – aggiunge – e quando mi aumenta il lordo sia per le pensioni che per i salari aumentano le tasse che pago. Non è più accettabile questo è il provvedimento che stiamo chiedendo da anni, voglio dire l’abbiamo chiesto a Conte, l’abbiamo chiesto a Draghi, l’abbiamo chiesto a questo governo, nessuno lo sta facendo e questa cosa non è più sopportabile”.
Il tema salariale si intreccia così con quello della
rappresentanza politica. «Bisogna tornare ad ascoltare le persone e risolvere i problemi che le persone hanno», sostiene.
Tra questi problemi vengono indicati il costo della vita, l’accesso alla sanità, la sicurezza sociale e, ancora una volta, la precarietà. «La gente se ne va perchè qui c’è precarietà, ci sono salari bassi, c’è sfruttamento», afferma il segretario, collegando il fenomeno dell’emigrazione giovanile alle condizioni del mercato del lavoro.
Particolare attenzione viene dedicata al sistema degli appalti e dei subappalti, anche alla luce degli incidenti mortali sul lavoro. «Quando un ragazzo di 22 anni muore in un subappalto, deve essere chiaro che ormai questo modello di fare impresa è un modello che uccide», afferma. La richiesta è quindi quella di intervenire sulle regole che governano gli appalti, anche per evitare forme di concorrenza basate sulla riduzione dei costi a scapito delle condizioni di lavoro.
Il sindacato lega queste rivendicazioni anche alla mobilitazione annunciata per il 17 ottobre a Roma, insieme a numerose associazioni. Al centro della manifestazione, spiega il segretario, ci saranno «aumentare i salari, ridurre la precarietà, investire nella sanità e nella scuola» e realizzare una riforma fiscale.
Poi precisa: “faccio sindacato e non mi candido alle elezioni. Penso – spiega – che il tema per chi fa politica è che la metà dei cittadini italiani non va più a votare perchè non si sente rappresentata da nessuno”.
Infine, lo sguardo si sposta sull’innovazione e sull’intelligenza artificiale. La CGIL ha scelto di dedicare parte delle celebrazioni per i suoi 120 anni proprio alle trasformazioni del lavoro e alle nuove tecnologie. «La tecnologia non è neutra: dipende da chi la governa, chi la progetta, chi la utilizza e per quali fini», osserva il segretario.
Da qui la richiesta di una maggiore regolazione dei dati e delle nuove tecnologie, in un contesto nel quale, secondo la sua analisi, una parte rilevante delle infrastrutture tecnologiche e delle informazioni è concentrata nelle mani di grandi soggetti privati. L’intelligenza artificiale, dunque, non viene presentata soltanto come una questione tecnologica, ma come una trasformazione destinata a incidere profondamente sul lavoro e sulla società. «C’è bisogno che le persone riprendano la parola e che la politica torni a fare il suo mestiere», conclude il segretario, indicando come obiettivo uno sviluppo tecnologico capace di mantenere «la centralità della persona».
-foto xv1/Italpress –
(ITALPRESS).

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 19:07:12 +0000
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FIRENZE (ITALPRESS) – Un anniversario trasformato in un impegno collettivo a favore delle comunità. In occasione dei suoi 150 anni, Lilly Italia ha organizzato l’edizione italiana più ampia mai realizzata del suo Global Day of Service, la giornata in cui i dipendenti di Lilly in tutto il mondo sono impegnati in attività di volontariato. Quasi 700 dipendenti, 30 turni di volontariato e nove progetti, costruiti insieme ad altrettante organizzazioni del Terzo Settore e aziende a impatto sociale e ambientale: 3Bee, Casa Ronald McDonald, Dynamo Camp, Fody Fabrics, Legambiente, Mission Bambini, Progetto Itaca, Rise Against Hunger, United Way in Italy. Le attività si sono svolte il 23, 24 e 28 settembre tra Firenze e Sesto Fiorentino, con un investimento di oltre 100mila euro e una partecipazione quasi raddoppiata rispetto alle ultime edizioni. Un impegno che conferma il valore attribuito da Lilly al volontariato come parte integrante della propria mission.
L’iniziativa si colloca in un contesto in cui il volontariato sta assumendo forme nuove.
Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2023 hanno svolto attività di volontariato circa 4,7 milioni di persone, il 9,1% della popolazione con più di 15 anni, con una diminuzione di 3,6 punti percentuali rispetto al 2013.
Parallelamente cresce il volontariato promosso dalle imprese: nel 2025, secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 75.550 aziende hanno dato ai propri dipendenti la possibilità di partecipare ad attività di valore civico e sociale, il 14% in più rispetto all’anno precedente.
E’ in questo spazio di collaborazione tra aziende, persone e Terzo Settore che si colloca il Global Day of Service: non una semplice raccolta di iniziative, ma progetti definiti a partire dai bisogni individuati dalle organizzazioni che operano quotidianamente sul territorio. I progetti hanno riguardato diverse aree, dalla povertà alimentare alla tutela dell’infanzia, dalla salute mentale al sostegno delle persone anziane e vulnerabili, fino alla cura dell’ambiente. Si spazia dal confezionamento di 30.240 pasti destinati a comunità in difficoltà, insieme a Rise Against Hunger, alla manutenzione degli spazi e alla personalizzazione di oggetti per i bambini di Dynamo Camp, con la progettazione di Dynamo Academy; dalla riqualificazione di scuole e strutture dedicate all’infanzia con Mission Bambini all’invecchiamento attivo e ai laboratori intergenerazionali con persone anziane e giovani assieme alla branca nazionale della Fondazione United Way, fino alla preparazione di kit di benvenuto, ad attività dedicate ad Halloween e alla cura degli ambienti per le famiglie ospiti di Casa Ronald McDonald.
Grande attenzione dedicata anche alla sostenibilità ambientale, attraverso interventi di cura degli spazi urbani con Legambiente e la realizzazione di una nuova oasi nettarifera con 100 alberi insieme a 3Bee, azienda nature-tech italiana che progetterà e monitorerà l’oasi nel tempo.
Accanto a queste iniziative, con Progetto Itaca i dipendenti parteciperanno ai laboratori di Kintsugi – simbolo della capacità di trasformare la fragilità in punti di forza e resilienza – e ai workshop di Fody Fabrics per la realizzazione di coperte da donare a persone in situazione di vulnerabilità.
“Un contributo concreto a chi ne ha bisogno può arrivare solo quando si ascolta chi quei bisogni li affronta ogni giorno. E’ da questo ascolto che sono nati i nostri nove progetti: Lilly mette a disposizione persone, tempo e risorse, mentre i partner portano conoscenza, relazioni e capacità di intervento – afferma Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs e Direttore Generale della Fondazione Lilly – Celebrare i 150 anni di Lilly ha per noi questo significato: non limitarsi a guardare al passato, ma vivere la quotidianità e il futuro come una responsabilità verso le comunità di cui facciamo parte. Vogliamo che queste giornate producano non soltanto risultati immediati, ma anche relazioni capaci di generare un impatto sempre maggiore nel tempo”.
Avviati nel 2008, i Global Day of Service sono oggi una delle più importanti iniziative di volontariato aziendale promosse a livello internazionale e coinvolgono ogni anno migliaia di dipendenti in tutto il mondo. In Italia, il programma è cresciuto costantemente negli anni, consolidando una rete di collaborazioni con organizzazioni del Terzo Settore e aziende a impatto sociale e ambientale, favorendo una cultura della partecipazione che va oltre le singole giornate di servizio.
“Il Global Day of Service rappresenta uno dei momenti più concreti in cui i valori di Lilly si traducono in azioni tangibili grazie all’impegno delle nostre persone – dichiara Manuela Schumann, Vice President HR & Site Services Italy Hub di Lilly – Quasi 700 colleghe e colleghi hanno scelto di mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e la propria energia per sostenere organizzazioni del territorio attraverso progetti di grande valore sociale. Un dato significativo che, tuttavia, va oltre il numero dei partecipanti: ciò che conta davvero è l’impatto che questa partecipazione genera per le associazioni coinvolte e per le persone che esse supportano ogni giorno. Si tratta di un’esperienza collettiva che rafforza il senso di appartenenza, favorisce la collaborazione e porta i valori aziendali oltre il contesto lavorativo”.
“Il volontariato aziendale è prezioso perchè permette alle imprese e alle loro persone di contribuire in modo concreto ai bisogni delle comunità in cui vivono e lavorano. Come Mission Bambini crediamo molto in queste esperienze, che mettono in relazione aziende, territori e realtà educative attraverso attività capaci di lasciare un segno concreto. Siamo felici di poter contare sull’impegno di Eli Lilly: dedicare tempo ed energie alla riqualificazione di una scuola significa contribuire a renderla un luogo più accogliente per bambini e ragazzi e, allo stesso tempo, trasformare una giornata condivisa tra colleghi in un’esperienza di partecipazione e attenzione verso la comunità”, ha detto Stefano Oltolini, Direttore Generale di Mission Bambini. “Il volontariato aziendale rappresenta un’opportunità di straordinario valore: non è soltanto un gesto di solidarietà, ma un’occasione di incontro, scambio e collaborazione, in cui persone con esperienze diverse lavorano fianco a fianco, imparano a conoscersi e contribuiscono insieme a superare stereotipi e pregiudizi che ancora accompagnano la salute mentale. Per questo desideriamo ringraziare Lilly per aver scelto di condividere questo percorso con noi – le parole di Sara Piccolo, Presidente di Progetto Itaca Firenze – Siamo felici di costruire insieme un’esperienza che interpreta il volontariato aziendale come uno spazio di crescita reciproca, nel quale il fare insieme diventa uno strumento concreto di cura e inclusione e un’occasione preziosa per promuovere una cultura della salute mentale più consapevole, aperta e accogliente”.
“La collaborazione con Eli Lilly rappresenta un esempio virtuoso di come aziende e Terzo Settore possano lavorare insieme per un progetto comune; in questo caso sostenere le famiglie che affrontano la malattia di un figliò, ha sottolineato Maria Chiara Roti, Direttore Generale di Casa Ronald McDonald.
‘La relazione tra Lilly e United Way ha radici profonde, con oltre cento anni di collaborazione a livello globale, e nasce da una visione condivisa: investire nel lungo periodo nelle comunità, valorizzando il coinvolgimento dei dipendenti e costruendo interventi capaci di generare un impatto concreto e duraturò, ha spiegato Irene De Laurentiis, Program Director United Way in Italy.
“Festeggiare i 150 anni di Lilly trasformando l’impegno di centinaia di persone in un investimento sul futuro delle giovani generazioni è il modo più autentico di “guardare lontano””, ha evidenziato Alberto Albieri, Presidente di Rise Against Hunger. Per Niccolò Calandri, CEO e co-fondatore di 3Bee “un’oasi della biodiversità non è un gesto simbolico: è un’infrastruttura naturale che monitoriamo nel tempo con sensori bioacustici e dati satellitari. Le 100 piante nettarifere messe a dimora a Scandicci dalle persone di Lilly Italia saranno seguite per tre anni, con misure concrete su impollinatori e habitat”.
“Siamo grati a Lilly, al fianco di Dynamo Camp dai primi anni. Quest’anno ne compiamo 20 e siamo felici di avere Lilly con noi anche in questa occasione, attraverso volontariato aziendale gestito da Dynamo Academy. Lilly è stata una delle prime aziende Corporate Partner di Dynamo Camp: insieme abbiamo definito gli elementi fondamentali di una corporate partnership strategica e duratura a beneficio di entrambe le organizzazioni, che include supporto economico, volontariato aziendale, scambio di competenze”, ha affermato Serena Porcari, CEO Fondazione Dynamo Camp ETS.
“Partecipare al Global Day of service organizzato da Lilly è un grande onore per Fody. Attraverso la collaborazione attiva dei nostri artigiani con lo staff dell’azienda abbiamo realizzato coperte salvavita che saranno donate questo stesso inverno a persone senzatetto, riciclando rimanenze tessili e scardinando pregiudizi, per ricucire insieme gli strappi del tessuto sociale”, ha concluso Luca Freschi, fondatore e CEO Fody

– foto ufficio stampa Lilly –
(ITALPRESS).

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 17:07:18 +0000
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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha pubblicato un piano di sviluppo per l’industria delle batterie di nuova generazione per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), fissando obiettivi in materia di crescita del settore, innovazione tecnologica e qualità dei prodotti.

Il piano, emanato congiuntamente da diversi dipartimenti governativi, tra cui il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, punta a una crescita stabile del settore e al rafforzamento delle capacità di innovazione lungo l’intera filiera industriale entro il 2030.

Entro quella data, la Cina punta a conseguire progressi decisivi nei materiali avanzati per elettrodi, nei nuovi elettroliti e nei materiali ausiliari di fascia alta, e a compiere importanti passi avanti nello sviluppo di nuovi sistemi di batterie.

Il piano prevede inoltre una prima applicazione su larga scala delle batterie interamente allo stato solido e una durata di 15.000 cicli per le batterie al litio a lunga durata entro il 2030.

Secondo il documento, entro il 2030 i tassi di difettosità dei prodotti delle imprese leader dovrebbero raggiungere livelli nell’ordine delle parti per miliardo.

Il piano chiede infine di accelerare l’integrazione e l’innovazione tra le tecnologie delle batterie di nuova generazione, l’energia pulita e le applicazioni per uso finale, e di rafforzare l’integrazione tra commercio e investimenti internazionali nel settore.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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Data articolo: Tue, 29 Sep 2026 17:07:17 +0000

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