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#Partinico #News
Un lido del tutto abusivo è stato scoperto a Castellammare del Golfo. Era stato occupato un tratto di spiaggia senza alcuna autorizzazione, trasformato di fatto in un’area privata, sottraendo ai bagnanti circa 75 metri quadrati di litorale. È quanto ha scoperto la guardia costiera di Trapani nel corso di un’operazione di controllo a Cala Bianca, dove sono stati sequestrati ombrelloni, lettini, sedie e altre attrezzature balneari sistemate abusivamente sul demanio marittimo. Un castellammarese è stato denunciato alla Procura. L’intervento si inserisce nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e laghi sicuri 2026”, il piano di vigilanza che ogni estate vede impegnata la guardia costiera nella tutela delle coste, della sicurezza dei bagnanti e del rispetto delle norme che regolano l’utilizzo delle spiagge.
L’operazione è stata coordinata dalla capitaneria di porto di Trapani e ha preso il via dopo alcune segnalazioni pervenute nei giorni scorsi. I militari dell’ufficio locale marittimo di Castellammare del Golfo hanno effettuato un sopralluogo lungo il litorale di Cala Bianca, accertando che una porzione di arenile era stata occupata senza alcun titolo autorizzativo. Nel corso dei controlli sono stati rinvenuti numerosi ombrelloni, lettini, sedie e altre attrezzature lasciate stabilmente sulla spiaggia, delimitando di fatto uno spazio riservato. L’occupazione abusiva interessava un’area di circa 75 metri quadrati di demanio marittimo, sottratta alla libera fruizione dei cittadini.
Al termine delle verifiche, la guardia costiera ha proceduto al sequestro del lido abusivo a Castellammare del Golfo, quindi tutto il materiale rinvenuto all’interno, e ha denunciato il presunto titolare per occupazione di demanio marittimo, reato previsto dall’articolo 1161 del codice della navigazione. Contestate anche violazioni alle disposizioni contenute nell’ordinanza di sicurezza balneare emanata dall’autorità marittima. L’attività rientra nel più ampio programma di controlli predisposto dalla capitaneria di porto di Trapani per contrastare il fenomeno delle occupazioni irregolari delle spiagge, una pratica che limita il diritto di tutti a usufruire liberamente del litorale. La guardia costiera ha annunciato che le verifiche proseguiranno per tutta la stagione estiva, con pattugliamenti intensificati soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, per garantire il rispetto delle regole, tutelare il demanio marittimo e assicurare ai cittadini il libero accesso alle spiagge.
Il caldo non concede tregua e su Partinico scatta una nuova giornata di massima allerta. Per oggi, sabato 18 luglio, il dipartimento della protezione civile conferma condizioni meteorologiche particolarmente critiche, con temperature che potrebbero raggiungere i 42-44 gradi e un rischio incendi elevato non solo su Partinico ma su tutto il territorio siciliano. Un quadro che ha spinto anche il Comune di Partinico a rivolgere un appello diretto alla cittadinanza, invitando tutti ad adottare comportamenti prudenti per tutelare la propria salute e contribuire a prevenire situazioni di emergenza. L’avviso della protezione civile regionale, assegna infatti alla provincia di Palermo un livello di allerta “Attenzione” per il rischio incendi, con una pericolosità classificata come alta. Le condizioni previste sono quelle tipiche delle giornate più difficili dell’estate siciliana: temperature ben oltre le medie stagionali, umidità molto bassa e ventilazione che, soprattutto nelle ore pomeridiane, potrebbe favorire la rapida propagazione di eventuali focolai.
In questo contesto si inserisce la comunicazione diffusa dal Comune di Partinico, che richiama i cittadini alla massima responsabilità . L’amministrazione sottolinea come le elevate temperature rappresentino un pericolo concreto, soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e soggetti più fragili. Per questo motivo viene raccomandato di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata se non strettamente necessario, mantenere una costante idratazione e prestare particolare attenzione a familiari, vicini di casa e persone che potrebbero avere bisogno di assistenza. L’ondata di calore, oltre a mettere sotto pressione l’organismo umano, aumenta sensibilmente anche il rischio di incendi. Con terreni secchi e vegetazione disidratata, basta una distrazione o un comportamento imprudente perché un piccolo focolaio possa trasformarsi rapidamente in un incendio difficile da contenere. Da qui l’invito a evitare qualsiasi azione che possa innescare le fiamme e a segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo alle autorità competenti.
Le prossime ore saranno quindi decisive. Le previsioni su Partinico e dintorni indicano una giornata caratterizzata da sole intenso e caldo persistente, condizioni che richiedono prudenza e senso civico. Per Partinico, come per il resto della provincia di Palermo, l’obiettivo è affrontare questa nuova fase di emergenza limitando al massimo i rischi per la salute pubblica e per il territorio. L’attenzione delle istituzioni resta alta, ma sarà fondamentale anche la collaborazione dei cittadini affinché una giornata di caldo estremo non si trasformi in un’emergenza ancora più grave.
A Borgetto prende il via una nuova fase della raccolta differenziata della plastica con l’attivazione dell’ecocompattatore RecoPet, uno strumento pensato per incentivare il corretto conferimento delle bottiglie in pet e promuovere comportamenti sempre più sostenibili. Da ieri i cittadini possono utilizzare il nuovo dispositivo, installato nell’area del monumento ai caduti grazie a un’iniziativa promossa dal Consorzio Corepla. Al momento, però, il sistema nel comune è operativo soltanto per il conferimento dei contenitori, mentre la rete di convenzioni con le attività commerciali che consentirà di trasformare i punti accumulati in sconti è ancora in fase di definizione.
A sottolinearlo è il sindaco di Borgetto, Roberto Davì, che ha annunciato l’avvio del servizio spiegando come il nuovo ecocompattatore rappresenti un importante passo avanti nelle politiche ambientali del territorio. «Da ieri è attivo il nuovo ecocompattatore RecoPet, dove è possibile conferire le bottiglie in PET di acqua, succhi di frutta, bibite analcoliche ed energy drink. L’ecocompattatore, promosso dal Consorzio Corepla, è stato installato nell’area del Monumento ai Caduti. Per i prossimi quindici giorni sarà presente un operatore incaricato di illustrare il funzionamento del sistema e fornire assistenza ai cittadini. Per utilizzare il servizio è sufficiente scaricare gratuitamente sul proprio telefono l’app RecoPet».
L’applicazione, disponibile gratuitamente sia per dispositivi Android sia per iPhone, rappresenta il cuore del progetto. Dopo aver effettuato la registrazione, gli utenti possono individuare gli ecocompattatori aderenti, inserire le bottiglie vuote, integre e con il codice a barre perfettamente leggibile. Il macchinario riconosce il contenitore, lo compatta e genera un codice Qr o un codice digitale che, una volta acquisito tramite l’app, consente di accumulare punti. In molti comuni dove il circuito è già pienamente operativo, quei punti possono essere convertiti in sconti presso esercizi commerciali convenzionati, premi realizzati con plastica riciclata oppure utilizzati per partecipare a iniziative promozionali. A Borgetto, tuttavia, questa fase dovrà attendere ancora qualche tempo. L’amministrazione comunale dovrà infatti definire il piano delle convenzioni con le attività commerciali del territorio prima di poter attivare il sistema premiale.
Per il momento, dunque, il servizio permette esclusivamente il conferimento delle bottiglie in pet, contribuendo comunque ad aumentare la qualità della raccolta differenziata e il recupero della plastica. Una volta completata la rete di adesioni con i negozi locali, i cittadini potranno sfruttare appieno tutte le potenzialità del progetto RecoPet, trasformando ogni bottiglia riciclata non solo in un gesto a favore dell’ambiente, ma anche in un vantaggio concreto attraverso sconti e agevolazioni dedicati.
Una vasta area privata a Carini trasformata in una discarica abusiva, con cumuli di rottami metallici, macerie e veicoli smantellati. È quanto hanno scoperto i carabinieri nel corso di un controllo mirato contro i reati ambientali. Al termine dell’operazione, un uomo di 70 anni, con precedenti, è stato denunciato alla Procura di Palermo con l’accusa di gestione non autorizzata di rifiuti. L’intero sito e tutti i materiali rinvenuti sono stati posti sotto sequestro. L’intervento dei militari è scattato nell’ambito di un’attività di controllo del territorio, finalizzata a contrastare il fenomeno delle discariche abusive, una delle principali minacce per l’ambiente e la sicurezza del territorio. Durante l’ispezione, i carabinieri sono riusciti ad accedere all’interno dell’area di proprietà dell’indagato, accertando che il terreno era stato completamente destinato allo stoccaggio incontrollato di rifiuti, senza alcuna autorizzazione e senza il rispetto delle norme previste per la tutela dell’ambiente.
Il quadro emerso dagli accertamenti è apparso particolarmente significativo. Sul terreno erano accumulati ingenti quantitativi di rifiuti speciali, tra cui materiale ferroso e scarti metallici, macerie e residui di lavorazioni edili, oltre a numerosi veicoli parzialmente smantellati e privati di diverse componenti. Materiali che, se gestiti in modo irregolare, possono rappresentare un rischio per il suolo e per l’ambiente circostante. Secondo quanto ricostruito dai militari, il proprietario avrebbe di fatto modificato la destinazione d’uso dell’intera area, trasformandola in un deposito incontrollato di scarti potenzialmente inquinanti. Una situazione che ha reso necessario il sequestro preventivo dell’area e dei rifiuti presenti, per impedire l’ulteriore aggravarsi delle condizioni del sito e consentire gli approfondimenti investigativi.
Per il settantenne è quindi scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria. Sarà ora la Procura a valutare gli elementi raccolti durante l’indagine e a definire gli eventuali sviluppi del procedimento. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti dei reati ambientali, un fenomeno che continua a destare preoccupazione per le possibili conseguenze sul territorio e sulla salute pubblica. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di individuare e reprimere situazioni analoghe, tutelando il patrimonio ambientale e garantendo il rispetto delle norme a difesa della collettività .
Ancora fiamme, ancora paura, ancora una volta la strada provinciale 81 di Valguarnera a Partinico trasformata in una gigantesca discarica in fiamme. A distanza di appena due settimane dall’ultimo incendio, un nuovo rogo è divampato lungo gran parte della carreggiata in contrada Valguarnera, nel territorio di Partinico, investendo la vegetazione e l’enorme quantitativo di rifiuti abbandonati sui cigli della strada. Solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Partinico ha evitato che le fiamme si propagassero ulteriormente, scongiurando conseguenze ancora più gravi. Le fiamme hanno trovato facile alimento tra sterpaglie, canneti e soprattutto tra i cumuli di rifiuti che da anni trasformano questo tratto della provinciale in una discarica a cielo aperto. La combustione dei materiali abbandonati ha generato una densa colonna di fumo, con il conseguente rischio di rilascio nell’aria di sostanze potenzialmente nocive per l’ambiente e per la salute dei residenti e degli automobilisti in transito.
Non si tratta purtroppo di un episodio isolato. La provinciale 81 è ormai da anni teatro di incendi ricorrenti, quasi sempre favoriti dalla presenza della vegetazione secca e dall’impressionante quantità di rifiuti accumulati ai margini della strada. Una situazione denunciata più volte dai residenti, che continuano a chiedere interventi concreti per mettere definitivamente in sicurezza l’area. Durissimo il commento della consigliera comunale Chiara Gibilaro, che torna a puntare l’attenzione su un’emergenza mai risolta. «È uno scempio, i residenti sono disperati. C’è una interlocuzione in corso tra la Città Metropolitana e il Comune per attingere ai fondi “Sicilia Pulita”, un bando al quale il Comune ha partecipato. Ma intanto l’area continua a bruciare e c’è chi continua ad appiccare i roghi», afferma la consigliera.
Già lo scorso 4 luglio un vasto incendio aveva interessato lo stesso tratto della provinciale, distruggendo vegetazione e gran parte dei rifiuti abbandonati lungo la carreggiata. Anche in quell’occasione il rapido intervento dei vigili del fuoco aveva impedito al fronte del fuoco di estendersi alle campagne circostanti. L’ennesimo incendio riaccende così i riflettori su una ferita aperta da troppo tempo. I residenti chiedono una bonifica definitiva, controlli serrati contro l’abbandono illecito dei rifiuti e misure efficaci per fermare chi, con inquietante regolarità , continua ad appiccare incendi in una zona che ogni estate diventa teatro di devastazione ambientale e di un serio rischio per la salute pubblica.
Partinico celebrerà uno dei suoi legami più prestigiosi con la storia della musica internazionale, dal 28 al 30 agosto la città ospiterà lo “Frank Zappa Sicily Festival”, una tre giorni dedicata all’artista statunitense di origini partinicesi, tra concerti, incontri, workshop, mostre e progetti speciali. L’evento culminerà domenica 30 agosto alle 21.30 in piazza Duomo con il concerto degli Ossi Duri, considerati tra le più autorevoli band italiane dedicate al repertorio di Frank Zappa.
Per il gruppo piemontese si tratta di un appuntamento dal forte valore simbolico. Dopo anni di tentativi, il sogno di esibirsi nella città da cui partirono le radici della famiglia Zappa è finalmente diventato realtà . «Alla fine è successo. Dopo anni in cui abbiamo provato a organizzare un concerto dove tutto è cominciato, finalmente il nostro sogno diventa realtà – scrivono gli Ossi Duri -. L’idea di suonare nel luogo, dove la storia familiare del nostro mentore ha avuto inizio, ci riempie di gioia. Noi non abbiamo mai suonato in Sicilia e siamo davvero onorati di questa responsabilità . Vi aspettiamo numerosissimi il 30 agosto alle 21.30 in piazza Duomo».
Nel messaggio la band ringrazia l’assessore allo Spettacolo Fabio Bosco, che ha creduto nel progetto, e il Comune di Partinico, citando con ironia anche l’attesa per «il miglior pani câ meusa della nostra vita». Un invito rivolto agli “zappiani” provenienti da tutta Italia e dall’estero per vivere un evento che unisce musica, cultura e memoria.
Grande soddisfazione anche nelle parole dell’assessore Fabio Bosco, promotore dell’iniziativa: «Finalmente giunge al compimento una visione: restituire a questa città quello che le spetta di diritto. Da tutta Italia ci hanno chiesto come mai nel paese natio della famiglia Zappa non fosse mai stato organizzato un festival zappiano serio. Adesso il sogno è realtà , con la miglior band zappiana in circolazione».
Il rapporto tra Frank Zappa e Partinico affonda le proprie radici nella storia familiare del musicista. Il padre dell’artista, Francesco (Francis) Zappa, era infatti originario della cittadina del Palermitano, dalla quale emigrò negli Stati Uniti prima della nascita del figlio. Negli anni questo legame è stato valorizzato dalla città con numerose iniziative: nel 2012 Partinico ha dedicato a Zappa una strada, proprio nei pressi dell’abitazione appartenuta alla famiglia, e ha conferito la cittadinanza onoraria ai suoi familiari in occasione della loro visita in Sicilia.
Quel percorso di riscoperta delle origini è stato raccontato anche nel documentario “Summer ’82 – When Zappa Came to Sicily”, che ha contribuito a riportare l’attenzione internazionale sul legame tra il geniale compositore e la sua terra d’origine.
Finalmente l’ex stradella Esa di Partinico, da sempre ostaggio di montagne di rifiuti e situazioni generali di degrado, sarà recuperata e riqualificata. È stata ufficialmente convocata la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto che prevede la trasformazione in strada rotabile del prolungamento di via Andrea Mantegna, per l’appunto l’ex stradella Esa situata in contrada Bisaccia. Si tratta di un’opera di urbanizzazione primaria, destinata a migliorare la viabilità della zona e a favorire l’insediamento di un importante investimento privato nel territorio. La convocazione, firmata dal responsabile del Suap del Comune di Partinico, riguarda una conferenza semplificata in modalità asincrona, prevista dalla normativa vigente. L’obiettivo è acquisire tutti i pareri, i nulla osta e le autorizzazioni necessarie per arrivare all’approvazione definitiva del progetto. L’intervento è stato richiesto dalla società Pac 2000A società cooperativa, che ha presentato l’istanza per la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie alla trasformazione della strada.
Dalla documentazione allegata emerge che il progetto è particolarmente articolato. Comprende infatti studi geologici e geotecnici, relazioni idrauliche, analisi sismiche, calcoli strutturali, computo metrico, quadro economico, cronoprogramma dei lavori, piano di sicurezza, analisi del flusso veicolare, relazioni sulle acque meteoriche e numerosi elaborati tecnici e rendering che illustrano l’inserimento dell’opera nel contesto territoriale. Un insieme di documenti che testimonia la complessità dell’intervento e la fase avanzata della progettazione. L’opera interesserà anche una porzione di area soggetta a esproprio lungo l’asse della strada statale 113, tra l’innesto sulla strada provinciale 63 Partinico-Madonna del Ponte e il prolungamento della via Mantegna. Una volta concluso positivamente il procedimento, il provvedimento costituirà il titolo necessario per la realizzazione dell’intervento e per lo svolgimento delle attività previste, fatta salva la successiva approvazione del Consiglio comunale per la dichiarazione di pubblica utilità .
Sull’avvio dell’iter è intervenuto anche il consigliere comunale Gianni Montoleone, che ha espresso grande soddisfazione per quello che definisce «un passo avanti importante per lo sviluppo infrastrutturale e commerciale del nostro territorio. Si tratta di un intervento di urbanizzazione primaria di fondamentale importanza – afferma – legato all’istanza presentata da un grande gruppo industriale che ha scelto di investire nel nostro Comune». Secondo il consigliere, l’opera sull’ex stradella Esa di Partinico consentirà di «sbloccare e riqualificare dopo decenni un’area extraurbana strategica, collegandola in modo sicuro e moderno alla viabilità principale», rappresentando un segnale concreto della capacità di Partinico di attrarre investimenti privati.
Montoleone conclude ribadendo l’impegno dell’amministrazione: «Continuiamo a lavorare a testa bassa per sbloccare i progetti, modernizzare le nostre infrastrutture e supportare lo sviluppo economico, sempre nel pieno rispetto delle regole e del patrimonio pubblico», assicurando che i cittadini saranno aggiornati sui prossimi sviluppi della conferenza dei servizi e sull’iter autorizzativo dell’opera.
C’è un artista che ha trasformato il legno in emozione e su cui Cinisi accenderà i riflettori. Un uomo con scalpello e talento è riuscito a dare vita a volti, sguardi e gesti di un realismo sorprendente. Eppure, nonostante sia stato definito da autorevoli studiosi il “Michelangelo del legno”, il suo nome resta ancora poco conosciuto al grande pubblico. Una storia affascinante, fatta di genio, fede e straordinaria creatività , che questa sera sarà protagonista a Cinisi in un incontro destinato a riscoprire uno dei più grandi scultori della Sicilia del Settecento: Filippo Quattrocchi. L’appuntamento è in programma oggi, venerdì 17 luglio, alle 21.30, presso la Biblioteca “Prof. Francesco Paolo Abbate”, in corso Umberto I 183, nell’ambito della rassegna culturale “Ars Mirabilis: l’arte che non ti aspetti”, promossa dal Comune di Cinisi e da BCsicilia. La serata sarà introdotta dai saluti di Rosolino Claudio Cardile, assessore alla Cultura del Comune di Cinisi, Francesco Biundo, presidente di BCsicilia Cinisi, e Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di BCsicilia. A seguire, la conferenza dell’architetto e storico Salvatore Farinella, tra i massimi studiosi dell’opera di Filippo Quattrocchi.
L’incontro accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso la vita e la produzione artistica dello scultore nato a Gangi e considerato il più importante interprete della scultura lignea sacra della Sicilia nella seconda metà del Settecento. Dalla formazione presso gli zii materni fino al decisivo trasferimento a Palermo, dove aprì la propria bottega e consolidò la sua fama, Quattrocchi realizzò oltre duecento opere disseminate in tutta l’Isola, caratterizzate da una straordinaria intensità espressiva e da una raffinata tecnica esecutiva. Tra queste da menzionare la statua di San Benedetto, che si trova proprio a Cinisi, attribuita a Filippo Quattrocchi (nella foto).
Nel corso della conferenza verranno analizzati i tratti distintivi della sua arte, già evidenziati nella grande mostra monografica del 2004 a Gangi, e saranno presentate le principali opere documentate e attribuite allo scultore, approfondendo anche i modelli culturali e artistici ai quali potrebbe essersi ispirato. Uno spazio sarà dedicato anche ai suoi due figli, anch’essi scultori, che raccolsero l’eredità paterna sviluppando però una propria personale cifra stilistica.
Relatore della serata sarà Salvatore Farinella, architetto e storico da anni impegnato nella ricerca archivistica e nello studio dell’arte, dell’architettura e della storia urbana della Sicilia. Ideatore delle mostre dedicate a Filippo Quattrocchi e autore di numerosi volumi sulla storia delle Madonie e del patrimonio culturale siciliano, Farinella offrirà una lettura approfondita dell’opera di un artista che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte isolana e che merita oggi di essere pienamente riscoperto.
C’è una frase di Jorge Luis Borges che dice: “Nessun limite è un limite se si ha la forza di immaginarlo come un inizio“. Se c’è una persona che incarna questa idea, facendola scendere dalle pagine di filosofia per portarla nella vita di tutti i giorni, quella persona è Vincenzo Corso.
In un mondo come quello dei social, dove tutto corre a tremila all’ora e conta solo apparire perfetti per una manciata di secondi, Vincenzo ha scelto la strada opposta. Ha 26 anni, è di Partinico, in provincia di Palermo, ed è un content creator tetraplegico. Ma, soprattutto, è un ragazzo che sta cambiando il modo in cui in Italia si parla di disabilità . Niente pietismo, niente retorica del dolore, e zero voglia di compassione. La sua storia non chiede applausi, chiede ascolto.
Per le migliaia di persone che lo seguono ogni giorno, Vincenzo è diventato una voce necessaria. Una presenza lucida, ironica e profondamente diretta, capace di smontare i tabù legati alla sua condizione attraverso il racconto della sua normalità . Vincenzo si presenta sui social come attore, scrittore, content creator, comedian, atleta e collezionista. Una definizione lunga, quasi spiazzante. Ma è proprio lì il punto: non una sola etichetta, non una sola condizione, non una sola immagine. La tetraplegia fa parte della sua vita, ma non la esaurisce.
La sua vita è cambiata quando aveva appena un anno, a causa di una reazione avversa a un vaccino che ne ha compromesso la mobilità per sempre. Da allora, ogni singolo gesto quotidiano è diventato una sfida, un incastro complesso. Ma quella lentezza forzata, col tempo, si è trasformata in un superpotere: la capacità di osservare il mondo con occhi diversi. Nei suoi video e nei suoi post, Vincenzo fotografa la realtà che lo circonda: denuncia le barriere architettoniche e mentali del suo paese, ironizza sulle storture della vita moderna e condivide i suoi traguardi. Ci costringe, senza mai fare la predica, a interrogarci su cosa significhi davvero la parola “normaleâ€.
Di recente, Vincenzo ha fatto un altro passo avanti, cominciando a scrivere. I suoi testi online, precisi e intimi come le pagine di un diario, rispondono a un bisogno che molti di noi sentono: il bisogno di autenticità . In diversi contenuti pubblici si definisce “il primo content creator tetraplegico di Partinicoâ€. Una frase semplice, ma forte. Perché dentro c’è un messaggio doppio: da un lato l’orgoglio di appartenenza a una comunità , dall’altro la volontà di aprire una strada dove prima sembrava non esserci spazio. Partinico diventa così non solo il luogo da cui parte la sua storia, ma anche il punto da cui lancia una sfida più ampia: cambiare lo sguardo delle persone. Il suo messaggio non è “guardate quanto soffroâ€. È molto più potente: “guardate cosa posso ancora essereâ€.
Tra i progetti legati alla sua storia c’è anche “The Dreamâ€, il suo primo romanzo. Già il titolo dice molto: il sogno non come evasione, ma come dichiarazione di esistenza. Scrivere, per Vincenzo, diventa un altro modo per occupare spazio. Uno spazio mentale, creativo, pubblico. È il segno di una persona che non vuole essere soltanto raccontata dagli altri, ma che sceglie di raccontarsi con parole proprie. In questo c’è una lezione limpida: la voce conta. E quando una persona trova il modo di farla arrivare agli altri, anche da una stanza, da una carrozzina, da uno schermo, quella voce può diventare movimento.
Troppo spesso la disabilità viene raccontata da chi non la vive, oppure viene spettacolarizzata in TV per strappare una lacrima. Vincenzo, invece, si riprende la parola.
Il cuore del suo messaggio non è la classica favola della “resilienza†che va tanto di moda oggi. È una richiesta precisa di inclusione e di rispetto, a partire dalle parole che usiamo. Ci spinge a riflettere su cosa ci aspettiamo dalle persone con disabilità , dimostrando che anche un limite può diventare un punto di incontro e di comunità .
In un mare di contenuti che dimentichiamo un secondo dopo aver fatto scroll, le parole di Vincenzo Corso ci costringono a fare l’unica cosa davvero rivoluzionaria: rallentare, fermarsi a pensare e capire dove risieda, davvero, il valore di una società .
L’ondata di caldo che sta interessando Partinico continua a far registrare temperature elevate, ma senza raggiungere valori da primato. Secondo i dati della stazione della Sias, il servizio informativo agrometeorologico siciliano, situata a circa 136 metri sul livello del mare, non sono stati registrati record assoluti di temperatura, anche se il caldo resta particolarmente intenso e viene percepito dalla popolazione come molto pesante. A rendere la situazione particolare è soprattutto la tipologia del caldo. In queste giornate, infatti, si parla di caldo torrido, caratterizzato da un’umidità molto bassa. Questo significa che il calore è prodotto principalmente da masse d’aria calda e secca, diversamente dal caldo afoso che invece è accompagnato da elevati tassi di umidità . Per questo motivo, in questa fase il valore dell’umidità incide poco sulla percezione delle temperature: è il sole intenso e l’aria secca a dominare lo scenario meteorologico.
Le condizioni meteo di caldo intenso stanno interessando tutto il territorio di Partinico e, più in generale, gran parte della Sicilia, dove la protezione civile regionale continua a monitorare attentamente l’evoluzione dell’ondata di calore e del rischio incendi, fenomeni che spesso procedono di pari passo durante i mesi estivi. Anche nei giorni scorsi sono stati diramati specifici avvisi per temperature elevate e pericolo incendi. Nonostante l’assenza di record storici, il caldo di questi giorni richiede comunque prudenza, soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori che trascorrono molte ore all’aperto. Gli esperti raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, bere molta acqua, indossare abiti leggeri e rimanere, quando possibile, in ambienti freschi e ben ventilati.
Il Comune di Partinico, attraverso il servizio comunale di Protezione civile, ricorda inoltre ai cittadini di seguire le principali norme di autoprotezione durante le ondate di calore, prestando particolare attenzione alle persone più fragili. In presenza di temperature elevate è importante non sottovalutare i sintomi di un possibile colpo di calore, come malessere, vertigini, nausea o forte debolezza, e contattare tempestivamente i soccorsi in caso di necessità . L’estate, dunque, continua a farsi sentire anche a Partinico. Pur senza nuovi record, il caldo torrido resta protagonista e invita tutti ad adottare comportamenti responsabili per affrontare in sicurezza questa fase di temperature elevate.