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ztl

Nuova stretta sul traffico nel centro storico di Castellammare del Golfo: dopo il quartiere Chiusa, arriva un’altra Ztl (zona a traffico limitato) nel centro storico, questa volta nella zona Madrice. L’amministrazione comunale ha dato il via libera all’istituzione della nuova area a traffico limitato, con un sistema di controllo elettronico degli accessi e regole precise sugli orari.

Il provvedimento, già entrato in vigore da qualche giorno e che rimarrà valido sino al 31 maggio, tutti i fine settimana (venerdì, sabato e domenica) e nei festivi dalle 18 e sino alle 8 dell’indomani. Poi dall’1 giugno, e sino al 30 settembre, entrerà in vigore tutti i giorni sempre agli stessi orari. Una scelta che punta a migliorare la vivibilità dell’area, ridurre il traffico veicolare e garantire maggiore sicurezza ai pedoni. L’area interessata comprende gran parte del quartiere Madrice, con accessi controllati tramite varchi elettronici e limitazioni per i veicoli non autorizzati.

Sarà interessato dai divieti il perimetro che comprende le vie Puccini, Buffa, Sarcona, Costamante, Carollo, Arciprete Militelli, Arco Florio, Salvato, Re Federico, Galatioto, Madrice, Saraceno, delle Mura, Ponte della Porta e Verrazano (tratto compreso fra la via Nasi e il corso Garibaldi, le piazze Barone Alliata, Madrice e Castello, e vicolo Timpa. Qui potranno accedere liberamente soltanto i mezzi muniti di pass, oltre a categorie specifiche come veicoli elettrici, mezzi di soccorso, forze dell’ordine e servizi pubblici.

La decisione arriva sulla scia di un percorso già avviato nei giorni scorsi con l’istituzione di una prima Ztl nel quartiere Chiusa, segnale evidente di una strategia più ampia dell’amministrazione per riorganizzare la mobilità urbana nelle zone più delicate del centro storico. Alla base del provvedimento c’è la necessità di contenere l’aumento del traffico legato alla crescita turistica e di tutelare il patrimonio culturale e ambientale della città, spesso messo sotto pressione nei periodi di maggiore afflusso.

Con questa nuova Ztl, Castellammare del Golfo si prepara dunque a un’estate all’insegna di un centro storico più vivibile, ordinato e sicuro, anche se non mancheranno inevitabilmente disagi iniziali per residenti e automobilisti chiamati ad adattarsi alle nuove regole.



Data articolo: Sun, 19 Apr 2026 10:55:10 +0000
Santuario

Furto al santuario di Romitello a Borgetto, un uomo di 57 anni con precedenti è stato arrestato dai carabinieri. L’uomo, ieri pomeriggio, si era introdotto all’interno del luogo di culto con l’obiettivo di svuotare le cassette delle offerte. È stato sorpreso dal rettore del santuario, padre Filippo Pisciotta, che ha provato anche a far desistere l’uomo dal suo intento. Ha provato a parlargli e ha convincerlo che non fosse il caso che commettesse quel furto.

Il rettore del santuario di Borgetto

Il rettore del santuario di Borgetto

Ma il malintenzionato, una volta scoperto, non si è fatto convincere dalle parole di padre Filippo. Senza dire una parola è scappato con il malloppo, circa 400 euro. È stato lo stesso sacerdote ad avere subito lanciato l’allarme ai carabinieri, dopo aver visto a distanza che il cinquantasettenne era fuggito a bordo di una Fiat 600 di colore azzurro. Questa segnalazione è stata la svolta. I carabinieri della stazione di Borgetto e quelli della Radiomobile di Partinico si sono tempestivamente messi alla caccia del ladro e, dopo un breve inseguimento, lo hanno fermato all’interno del centro abitato di Borgetto.

I militari dell’Arma hanno ritrovato il denaro, che era stato rubato dalle cassette delle offerte, all’interno di uno zainetto nell’auto del malvivente. La velocissima segnalazione del rettore del santuario e l’azione tempestiva dei carabinieri è stata determinante.

«A nome dell’amministrazione comunale – afferma il sindaco Roberto Davì – desidero esprimere un sincero ringraziamento ai carabinieri per il tempestivo intervento, che ha consentito di individuare il responsabile del furto. Un particolare apprezzamento va al capitano della compagnia di Partinico Mattia Rognoni, al comandante della stazione di Borgetto Antonio De Blasi e ai loro uomini, per la professionalità e la costante presenza nel territorio».



Data articolo: Sun, 19 Apr 2026 05:59:13 +0000
viabilità

Sono partiti i lavori di manutenzione dei prospetti del santuario della beata Pina Suriano a Partinico. Dopo mesi di attesa e il completamento dell’iter amministrativo, il cantiere è stato avviato, segnando il passaggio concreto alla fase operativa di un intervento importante per uno dei luoghi più significativi della comunità. L’opera, finanziata con fondi regionali per un importo complessivo di oltre 107 mila euro, punta a restituire decoro e sicurezza all’edificio religioso situato in via Francesco Crispi. Il santuario, dedicato alla Beata Pina Suriano, rappresenta infatti un punto di riferimento spirituale e culturale per tanti cittadini, e necessitava da tempo di interventi di manutenzione sui prospetti esterni.

Con l’apertura del cantiere, però, cambiano temporaneamente anche le abitudini della viabilità nella zona interessata adiacente al santuario della beata Pina Suriano di Partinico. È stata infatti disposta la chiusura al transito veicolare e il divieto di sosta su entrambi i lati delle strade coinvolte nei lavori fino al 7 giugno prossimo, nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 17. Nel dettaglio, i provvedimenti riguardano: via Francesco Crispi, nel tratto compreso tra l’intersezione con via La Spia e via Alfieri; via La Spia, nel tratto che collega via Crispi a via Alfieri; e via Alfieri, tra via Ganguzza e via La Spia. Si tratta di una zona centrale e frequentata, per cui non si escludono disagi temporanei alla circolazione e alla sosta, soprattutto nelle ore diurne.

L’intervento prevede una manutenzione ordinaria dei prospetti, con lavori mirati al ripristino delle superfici esterne, alla sistemazione delle parti deteriorate e al miglioramento complessivo dell’aspetto dell’edificio. L’obiettivo è quello di preservare nel tempo il valore architettonico e simbolico del santuario, rendendolo più sicuro e decoroso. A seguire i lavori è il responsabile unico del procedimento, mentre il settore Lavori pubblici del Comune coordina tutte le fasi operative. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo e l’impegno delle somme a bilancio, si entra dunque nel vivo di un intervento atteso da tempo.

L’avvio del cantiere rappresenta un segnale concreto dell’attenzione verso il patrimonio locale. Al termine dei lavori, il santuario della Beata Pina Suriano potrà presentarsi rinnovato, continuando a essere un luogo di fede e identità per l’intera comunità partinicese.



Data articolo: Sat, 18 Apr 2026 18:25:06 +0000
wi-fi

È tornata finalmente fruibile alla cittadinanza villa Borsellino a Partinico, simbolo di memoria e impegno civile, riaperta dopo anni di chiusura e abbandono. La cerimonia inaugurale si è conclusa questa mattina in Piazza Antonio Segni, alla presenza delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine, delle associazioni e di numerosi cittadini. L’evento, promosso dall’Unac, l’Unione nazionale arma carabinieri-Odv e Protezione civile, delegazione di Partinico, ha rappresentato un momento di forte valore simbolico per l’intera comunità. Non solo la restituzione di uno spazio pubblico riqualificato, ma anche l’avvio di una nuova stagione di partecipazione e presidio del territorio.

Un momento dell'inaugurazione di villa Borsellino

Un momento dell’inaugurazione di villa Borsellino

Nel corso della mattinata si sono susseguite diverse iniziative: dalla benedizione dei locali all’inaugurazione del centro diurno anziani, dalla scoperta della panchina rossa contro la violenza di genere a quella blu, simbolo di inclusione e attenzione alla disabilità. Attivato anche un punto wi-fi gratuito e consegnate alcune litografie celebrative. Il momento centrale è stato il tradizionale taglio del nastro, seguito da un brindisi e da una visita guidata della villa. Significativo l’intervento del presidente nazionale Unac, Antonio Savino, che ha sottolineato il valore dell’unione e dell’impegno civico: «Non basta indossare una divisa per rappresentare certi valori: bisogna mettersi al servizio della comunità. È facile distruggere, ma difficile è unire, costruire e mantenere viva una realtà come questa».

Savino ha poi evidenziato il ruolo fondamentale della collaborazione tra cittadini e istituzioni: «Quando un’amministrazione apre le porte alla cittadinanza, la risposta arriva ed è una risposta qualificata. Questa delegazione deve essere operativa, specializzata e vicina al territorio». Un passaggio particolarmente toccante è stato dedicato alla memoria del giudice Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta: «È un onore essere qui, in una villa intitolata a un martire della giustizia. Non dobbiamo mai dimenticare chi ha sacrificato la vita per il Paese». Infine, l’invito alla partecipazione attiva: «Il nostro motto è dare, mai ricevere. Uniti, solidali e vincenti: questo deve essere il nostro spirito. Invito tutti ad avvicinarsi all’associazione e contribuire al bene comune». La riapertura di Villa Borsellino segna così un nuovo inizio per Partinico, trasformando un luogo segnato dal degrado in uno spazio di aggregazione, memoria e futuro condiviso.



Data articolo: Sat, 18 Apr 2026 11:50:50 +0000
Partinico

Non è solo una mappa, ma una dichiarazione d’amore in forma di pigmenti e tradizioni per Partinico. Al centro della celebrazione per i 40 anni del Lions Club di Partinico, l’attenzione di tutti è stata catturata da un’opera che trasforma la geografia urbana in poesia visiva: una rappresentazione della città ridisegnata con i fregi, le cromie e l’estetica inconfondibile del carretto siciliano. L’opera reca la firma del maestro Gianfranco Fiore, artista il cui talento ha saputo valicare i confini dell’isola, attirando persino l’interesse di icone della moda come Dolce & Gabbana. Nella sua tela, i monumenti più significativi di Partinico emergono tra decorazioni tradizionali, offrendo ai cittadini uno specchio prezioso in cui riscoprire la propria identità. Un gesto simbolico che i Lions hanno voluto donare alla città per suggellare quattro decenni di impegno sociale e culturale.

Un fermento che cambia il volto della città

La consegna dell’opera è stata il cuore pulsante di un evento che ha radunato il “volto attivo” del territorio. Ai piedi del quadro, il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha espresso profonda gratitudine per un atto che definisce «un gesto d’amore verso la città». «Siamo testimoni di un vero e proprio fermento culturale — ha dichiarato il sindaco Rao —. La gente sta tornando a incontrarsi, ad appassionarsi alla bellezza. Stiamo costruendo, mattone dopo mattone, una Partinico nuova, capace di valorizzare i propri eventi e di presentarsi con orgoglio alla cittadinanza». Il primo cittadino ha poi tracciato una linea verso il futuro prossimo, annunciando la riconsegna alla comunità di diversi beni monumentali finora rimasti nell’ombra: «Nei prossimi mesi restituiremo alla città spazi abbandonati che ci permetteranno di valorizzare un centro unico, tra i più vivaci della Sicilia occidentale».

Una partecipazione corale

L’anniversario del Lions Club non è stato solo un traguardo associativo, ma un momento di coesione che ha visto sfilare le istituzioni e le forze vive del territorio. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Balestrate Vito Rizzo, il presidente del Consiglio comunale Erasmo Briganò, i dirigenti scolastici delle scuole secondarie, i giovani della Consulta giovanile, i volontari della Pro Loco e numerose associazioni del terzo settore. Questa folla eterogenea, composta da autorità e giovani studenti, testimonia una Partinico che ha voglia di ripartire dall’arte e dalla partecipazione. La mappa del maestro Fiore, con i suoi colori accesi e la sua capacità di rendere “casa” ogni angolo di strada, rimarrà come bussola per una comunità che, dopo 40 anni di cammino insieme ai Lions, sembra aver ritrovato la voglia di guardarsi allo specchio e scoprirsi bellissima.



Data articolo: Sat, 18 Apr 2026 10:35:01 +0000
Partinico

Non è stato solo un concerto, ma un vero e proprio manifesto sociale quello che Giuseppe Povia ha portato ieri sera in una piazza Duomo gremita a Partinico. Tra una frecciatina alla trap, la difesa della famiglia tradizionale e il racconto delle sue “verità†scomode, il cantautore ha trasformato il palco in una trincea contro quello che definisce il “pensiero unicoâ€, riassumendo in due ore di musica le posizioni che gli sono valse l’etichetta di “complottista†e l’annullamento di decine di date in tutta Italia.

Povia in concerto a Partinico

Povia in concerto a Partinico

L’attacco di Povia è frontale: dalle critiche alla musica moderna – «Rap e trap sono tutta musica pop… nascono stelle che poi diventano bulle» – alla rivendicazione di un’indipendenza che paga a caro prezzo. Il cantautore non ha usato giri di parole per descrivere la sua esclusione dai circuiti mainstream: «Al 2026 sono 58 i concerti annullati perché qualche organizzatore si prende paura. Mi dicono ‘visto che c’è un contratto ti paghiamo’, come la mafia: mi paghi per stare zitto. Ma io mi voglio esprimere».

Il “piccione†e la lotta alla censura

Il momento centrale della serata ha riguardato i suoi brani più celebri e discussi. Parlando di Vorrei avere il becco, Povia ha difeso la «filosofia del piccione», un animale che «vola basso, si accontenta delle briciole ed è svincolato da ogni logica ideologica, politica e di mercato».

Ma è su Luca era gay che il clima si è fatto più teso e appassionato. Povia ha respinto le accuse di omofobia, citando persino Paolo Bonolis per denunciare quella che definisce una «meschinità politica»: «Non è una canzone contro i gay, non sarei stato così stupido. Ma non mi frega niente del passaggetto obbligatorio arcobaleno. Disuguaglianza e discriminazione non si cancellano tappando la bocca alle persone, sennò diventi peggio di quelli che combatti».

L’abbraccio di Partinico

Povia con amministratori e organizzatori a fine concerto

Povia con amministratori e organizzatori a fine concerto

Nonostante le polemiche social che hanno preceduto l’evento, Partinico ha risposto con un calore inaspettato. L’assessore allo Spettacolo, Fabio Bosco, ha paragonato la giornata alla trama di Rocky IV: «Tutti lo odiavano all’inizio per quello che si è detto sui social, ma oggi la gente lo fermava per strada con amore. Il fatto di non essere nelle Tv nazionali per le tue idee è una medaglia al valore». Anche il sindaco Pietro Rao ha blindato l’artista: «Non ci interessano gli addetti ai lavori e il loro pensiero. Giuseppe è un uomo libero che è andato sempre dritto a schiena dritta, senza piegarsi mai. Qui siamo tutti uguali e non ci interessano gli odiatori sociali».

Radici e rivoluzione

Tra i momenti più intimi, il ricordo del padre e la dedica di una canzone inedita scritta proprio dal genitore, descrivendo un’Italia «sociale e non social» che non c’è più. Un Povia a tutto tondo, dunque, che ha alternato il «minimo sindacale» di chi ha fatto il cameriere per vent’anni alla fierezza di chi ha vinto Sanremo grazie ai voti della Sicilia e anche di Partinico. «La mia libertà è me come persona», ha concluso l’artista davanti a una piazza che, almeno per una notte, ha preferito l’ascolto al pregiudizio, confermando che il “fenomeno Povia” resta, nel bene o nel male, uno dei casi più singolari della discografia italiana contemporanea.



Data articolo: Sat, 18 Apr 2026 08:09:35 +0000
festa

Castellammare del Golfo si conferma una volta di più terra di centenari. Cento anni li ha festeggiati anche Angela Pipitone, nata a Castellammare del Golfo il 17 aprile 1926, esattamente un secolo fa. Angela Pipitone è stata titolare per tantissimi anni di un negozio di alimentari e bar nella frazione di Balata di Baida e per questo è molto conosciuta in città. Vedova di Vincenzo Piazza, la nonnina centenaria ha quattro figlie, 8 nipoti e 7 pronipoti.

Angela Pipitone è la quarta centenaria festeggiata a Castellammare del Golfo dall’inizio dell’anno poiché solo nel mese di gennaio sono stati festeggiati altri 3 concittadini: il 3 gennaio Antonia Cruciata ha compiuto 102 anni ed è la donna più anziana della città; il 7 gennaio ha raggiunto i cento anni Anna Tarantola ed il 28 gennaio a festeggiare il traguardo del secolo di vita è stato Andrea Carollo.

Un dato che conferma come Castellammare del Golfo sia sempre più terra di centenari, con una percentuale più alta di donne. In questo paese si registrano livelli significativi di longevità, spesso accompagnati da lunghi periodi di autonomia e benessere. Un risultato che sembra legato non solo alla durata della vita, ma anche alla qualità dell’invecchiamento, favorita da stili di vita equilibrati e da una solida rete familiare e sociale. Il sindaco Giuseppe Fausto ha consegnato una targa ricordo ad Angela Pipitone, raggiungendola nella sua abitazione.

«Tanti auguri di serenità e salute ad Angela Pipitone che festeggia oggi 100 anni – dice il sindaco Giuseppe Fausto -. È la quarta centenaria dall’inizio del 2026 ed è un segno positivo per la nostra comunità, perché le nostre nonnine e i nonnini, che hanno vissuto tanti eventi difficili, rappresentano un esempio di forza, determinazione e resilienza. Un riconoscimento va al ruolo degli anziani quali depositari di memoria, valori e legami sociali. Ad Angela Pipitone, come a tutte le nonne e a tutti i nonni della città, va l’augurio di serenità e salute e l’abbraccio dell’intera comunità di Castellammare del Golfo».



Data articolo: Sat, 18 Apr 2026 06:34:01 +0000
teatro Gianì

Il sipario del teatro Gianì di Partinico si prepara ad alzarsi su uno spettacolo che promette di andare ben oltre la semplice rappresentazione scenica, dove i genitori si affiancheranno ai figli disabili. Insieme per trasformare l’arte in un potente strumento di coesione sociale. Venerdì 24 aprile, alle 20:30, porte aperte per partecipare a Road to Broadway, un evento straordinario dove il talento diventa l’unico vero protagonista, abbattendo ogni barriera fisica o mentale.

L’iniziativa nasce dalla sinergia tra la Consulta giovanile di Partinico, l’associazione Nati due volte e La compagnia in valigia. Il cuore pulsante della serata è una riflessione profonda e quanto mai attuale sul tema del “Dopo di noi”, ovvero il futuro delle persone con disabilità quando i genitori non potranno più occuparsene. In scena, questa tematica complessa viene affrontata con una delicatezza rara: i ragazzi dell’associazione, giovani con disabilità motorie e cerebrali, reciteranno insieme ai propri genitori in un gioco di specchi tra realtà e speranza.

La trama si sviluppa attorno a un’idea narrativa toccante e originale, in cui i genitori interpretano degli angeli che osservano i propri figli dall’alto. Questi custodi invisibili guardano i ragazzi muovere i primi passi verso l’autonomia, affrontando la quotidianità con le proprie forze. Nonostante la serietà del messaggio, lo spettacolo sceglie di utilizzare una chiave ironica e brillante, capace di emozionare il pubblico senza cadere nel pietismo, ma anzi celebrando la forza e la vitalità dei protagonisti.

Oltre al valore artistico, la serata porta con sé un importante obiettivo solidale. L’intero ricavato, derivante da una donazione minima di 5 euro a persona, sarà interamente devoluto al progetto Officina dell’Inclusione. Questa iniziativa, promossa dalla Consulta giovanile insieme ad Autismile di Linda La Corte, Fausta Santagati e altre realtà locali, consiste in una serie di laboratori creativi permanenti. I fondi raccolti permetteranno l’acquisto di attrezzature e materiali necessari per proseguire questi incontri, garantendo ai partecipanti uno spazio sicuro e stimolante dove esprimere la propria creatività.

Per partecipare a questo viaggio tra sogni e realtà in via Bellini 2, è possibile riservare un posto contattando i referenti Alessandra Maltese, Nives Mattina o Samuel Ferro, oppure compilando il modulo di prenotazione disponibile online (clicca qui). Sostenere Road to Broadway significa dare un contributo concreto a una cultura che unisce, celebrando una comunità che non lascia indietro nessuno e che vede nel teatro il palcoscenico perfetto per costruire un futuro più inclusivo.



Data articolo: Fri, 17 Apr 2026 17:25:28 +0000
sindaco

C’è il disco verde al piano di riequilibrio del Comune di Montelepre che evita, almeno per il momento, il temuto e paventato dissesto finanziario. Una manovra lacrime e sangue visto che il debito complessivo da dover ripianare è di 3,8 milioni di euro in rate spalmate su un orizzonte temporale di 15 anni. Ieri sera il consiglio comunale si è totalmente spaccato, con la maggioranza e una consigliera del gruppo misto rimasti in aula, mentre ha abbandonato i lavori in blocco il gruppo consiliare di Reset.

Il Comune di Montelepre

Il Comune di Montelepre

In un documento diffuso dal gruppo Reset, i consiglieri motivano l’abbandono dell’aula definendo il piano di riequilibrio come la «certificazione di un fallimento politico totale da parte dell’Amministrazione Terranova». Secondo l’opposizione, la narrazione della «colpa di chi c’era prima» sarebbe ormai crollata davanti a numeri impietosi: un disavanzo che dal 2021 è esploso fino a superare i 3,8 milioni di euro.

Reset accusa la giunta di incapacità tecnica nella gestione dei residui e di essersi affidata a «consulenze costose senza una reale conoscenza della situazione economica». Nel testo si legge un attacco frontale: «L’amministrazione Terranova si è dimostrata un gruppo di dilettanti allo sbaraglio, incapace di governare e di assumersi le proprie responsabilità». Il gruppo sottolinea come a pagare i sacrifici saranno i cittadini per i prossimi tre lustri e conclude chiedendo le dimissioni di sindaco, assessore al Bilancio e l’arrivo di un commissario: «I fallimenti, nelle istituzioni, non si gestiscono. Si interrompono».

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Giuseppe Terranova, che ha difeso la validità del provvedimento approvato con i voti di Vivere Montelepre, Agorà e l’astensione del consigliere Di Noto. Terranova ha stigmatizzato il comportamento di Reset, definendolo una mancanza di rispetto istituzionale: «Atteggiamento pusillanime, abbandonare l’aula significa mortificare il ruolo del consigliere comunale e mancare di rispetto ai colleghi».

Secondo il primo cittadino, il deficit del Comune di Montelepre non è imputabile all’attuale gestione ma affonda le sue radici almeno nel 2015, a causa di criticità storiche nella riscossione dei tributi. «Noi abbiamo scelto la strada della trasparenza e del coraggio», ha rivendicato Terranova, spiegando che il piano è l’unica via per «scongiurare il dissesto e costruire una prospettiva più solida e credibile per Montelepre». Il sindaco ha infine sottolineato che, a differenza di chi «esita», l’amministrazione ha agito con senso del dovere per garantire la continuità dei servizi e la sopravvivenza finanziaria del Comune.



Data articolo: Fri, 17 Apr 2026 14:35:38 +0000
Regione

Il Comune di Balestrate compie un nuovo passo avanti per migliorare l’efficienza degli uffici e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. In arrivo più ore per ex precari e per i dipendenti comunali parti time grazie ad investimenti e contributi. Durante l’ultima seduta di giunta, il sindaco Vito Rizzo ha annunciato l’approvazione di due importanti provvedimenti pensati per rafforzare il personale e rendere più veloce la macchina amministrativa.

Il sindaco del Comune di Balestrate, Vito Rizzo

Il sindaco del Comune di Balestrate, Vito Rizzo

La prima novità riguarda il personale ex contrattista. Grazie a un finanziamento della Regione Siciliana, che assegna a Balestrate oltre 35 mila euro, è stato possibile aumentare di 2 ore settimanali il monte orario dei lavoratori appartenenti al bacino previsto dalla Legge Regionale 5 del 2014. Si tratta in buona sostanza di ex articolisti e contrattisti, stabilizzati recentemente. Questo incremento entrerà in vigore dall’1 maggio: «Rappresenta sia un riconoscimento per il lavoro svolto – afferma il sindaco Vito Rizzo -, sia un aiuto concreto per migliorare il funzionamento degli uffici, senza gravare sul bilancio comunale».

Il secondo provvedimento riguarda invece il potenziamento degli uffici strategici del Comune di Balestrate. È stato deciso un aumento temporaneo delle ore lavorative, fino a 30 e 32 ore settimanali, per alcuni dipendenti delle aree Economico-finanziaria, Tecnica e dei Lavori pubblici. Una scelta importante, soprattutto considerando le difficoltà legate al dissesto finanziario.

«Questo intervento – aggiunge Rizzo – permetterà di accelerare diverse attività fondamentali: dalla sistemazione delle pratiche contabili alla gestione dei tributi, fino al rispetto delle scadenze per gare, appalti e finanziamenti. Evitare ritardi amministrativi significa anche prevenire possibili danni all’ente e garantire servizi più efficienti ai cittadini». In sintesi, si tratta di azioni concrete che puntano a rendere il Comune più moderno, organizzato e vicino alle esigenze della comunità. L’obiettivo è chiaro: migliorare i servizi e assicurare che ogni pratica e progetto per Balestrate venga portato avanti con maggiore rapidità ed efficacia.



Data articolo: Fri, 17 Apr 2026 11:23:09 +0000

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