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#Partinico #News
È stata una domenica di attesa e di telefoni roventi per molte famiglie di Partinico per l’allerta maltempo prevista per le prossime 48 ore. Con il cielo che si fa sempre più grigio e le previsioni meteo che annunciano un netto peggioramento, la domanda che ha rimbalzato nelle chat dei genitori e sui social network è stata una sola: “Domani si va a scuola?”. Dopo ore di valutazioni e un confronto serrato con la protezione civile, la decisione ufficiale è arrivata: domani, lunedì 19 gennaio, le scuole di ogni ordine e grado saranno regolarmente aperte.
Una decisione ponderata ma non senza allerta
La scelta del primo cittadino non è stata automatica. La situazione meteorologica, infatti, resta delicata e sotto stretta osservazione. La decisione di non chiudere i plessi scolastici è maturata al termine di un vertice in cui si è analizzato il bollettino della protezione civile, valutando che, pur in presenza di condizioni avverse, fosse possibile garantire il servizio scolastico mantenendo però un livello di guardia altissimo. Non siamo, dunque, di fronte a un “liberi tutti”: l’allerta meteo c’è ed è reale. A partire dalle prime ore di lunedì, infatti, il territorio sarà investito da una fase di maltempo di forte intensità . I modelli meteorologici indicano due rischi principali: venti forti che potrebbero raggiungere raffiche di burrasca e precipitazioni abbondanti.
Occhi puntati su martedì
Se per la giornata di lunedì il dado è tratto, la situazione resta in divenire per i giorni successivi. L’amministrazione comunale ha già fatto sapere che l’evolversi della perturbazione sarà monitorato minuto per minuto. Una decisione definitiva sull’eventuale chiusura delle scuole per la giornata di martedì verrà presa solamente domani sera, lunedì, basandosi sugli aggiornamenti in tempo reale e sull’effettivo impatto delle piogge sul territorio.

La decisione del sindaco Rao sull’emergenza maltempo prevista a Partinico
Le zone critiche e i divieti
Nel frattempo, la macchina della prevenzione si è messa in moto per il previsto maltempo su Partinico. Se le scuole restano aperte, l’amministrazione ha comunque valutato la possibile chiusura precauzionale di luoghi pubblici sensibili come ville, giardini pubblici, il cimitero e lo stadio comunale. Il Comune ha inoltre diramato una lista nera delle strade più a rischio idrogeologico. Si tratta di aree storicamente soggette ad allagamenti o criticità , dove si raccomanda di non transitare se non strettamente necessario, specialmente durante i rovesci più intensi. Le zona da tenere d’occhio sono le vie Benevento, Kennedy e Mulini (nelle vicinanze del depuratore), ed ancora largo Ascone e la strada provinciale 1 per Montelepre.
Per mitigare i rischi, le squadre comunali sono già state allertate per provvedere, se necessario, all’apertura delle caditoie e favorire il deflusso delle acque piovane che potrebbero accumularsi rapidamente.
L’appello ai cittadini: prudenza massima
Al di là delle decisioni istituzionali, il sindaco e l’amministrazione fanno appello al buon senso civico di ogni abitante. L’invito è quello di restare a casa se non strettamente necessario. Chi deve uscire per lavoro o necessità indifferibili è invitato a prestare la massima attenzione ai sottopassi (spesso trappole pericolose in caso di bombe d’acqua) e a guidare con estrema prudenza. Un’altra raccomandazione fondamentale riguarda il vento: è necessario mettere in sicurezza vasi, arredi esterni e qualsiasi oggetto esposto su balconi e terrazzi che potrebbe volare via e causare danni a persone o cose. Il Comune manterrà un filo diretto costante con vigili del fuoco, 118, prefettura e protezione civile. In caso di peggioramento improvviso, è già pronta l’attivazione del Coc (centro operativo comunale) per gestire l’emergenza.
La raccomandazione finale è quella di diffidare dalle catene di messaggi non verificate riguardo al maltempo di Partinico e di affidarsi esclusivamente alle comunicazioni che provengono dai canali istituzionali. La prudenza, in queste ore, è l’alleato più prezioso per la sicurezza di tutti.
L’amministrazione comunale ha messo nero su bianco gli obiettivi concreti per i prossimi tre anni, previsti interventi massicci in ville, scuole, impianti sportivi e tanto altro. La giunta, guidata dal sindaco Pietro Rao, ha approvato il Peg, il piano esecutivo di gestione. In parole semplici, se il bilancio decide “quanti soldi ci sono”, il Peg stabilisce esattamente “come spenderli” e “chi deve fare cosa”, affidando le risorse ai vari responsabili degli uffici comunali. È una manovra che punta molto sui fondi del Pnrr e sulla riqualificazione urbana, senza dimenticare il sostegno alle fasce più deboli. Vediamo nel dettaglio le novità più interessanti per i cittadini.
Una città più bella e funzionale: i lavori pubblici

Palazzo Ram rientra negli interventi del Peg del Comune di Partinico in cui sono anche inserite ville e impianti sportivi
La parte più corposa del piano riguarda le opere pubbliche, molte delle quali finanziate dal Pnrr. Il settore Lavori pubblici avrà il compito di gestire una serie di interventi che cambieranno il volto di diverse aree di Partinico. Tra i progetti più attesi spiccano: un importante adeguamento dello stadio “La Franca”, che vedrà il rifacimento del manto erboso, della pista di atletica e degli impianti tecnologici, con un investimento milionario. Sono in programma anche lavori per il centro sportivo di via Dalla Chiesa e la realizzazione di campi da tennis vicino all’ospedale. Grande attenzione alle aree storiche. Sono previsti fondi per la riqualificazione della villa “Regina Margherita” (incluso il consolidamento del sottosuolo) e di villa Falcone. Verrà riqualificata anche piazza Umberto I e recuperati i cortili storici vicino via Crispi.
Il palazzo Ram sarà completato e il suo centro socio-culturale riqualificato. Si lavora anche alla realizzazione del museo dei pupi siciliani in via Ungaretti. Inoltre sono stanziati fondi importanti per mettere in sicurezza diverse zone dal rischio idrogeologico, come viale della Regione, contrada Mirto e la zona di Torre Albachiara.
Attenzione al sociale e alla scuola
Il settore Servizi alla persona gestirà risorse fondamentali. Sono confermati i fondi per il trasporto disabili, l’assistenza domiciliare e i ricoveri per minori e anziani. Previsto anche un “Bonus Figlio” e fondi per i centri estivi. Oltre alla manutenzione ordinaria, ci sono progetti specifici per la sicurezza e l’ammodernamento degli istituti scolastici. Si interverrà , ad esempio, sulla palestra dell’istituto “Tenente La Fata” (demolizione e ricostruzione) e sull’efficientamento energetico del plesso “Fogazzaro”. Prevista anche la fornitura gratuita di libri di testo.
Sicurezza e ambiente
Per quanto riguarda la sicurezza urbana, gestita dalla Polizia municipale e dal settore V, il piano prevede l’ampliamento del sistema di videosorveglianza in diverse aree della città per contrastare l’illegalità e migliorare il decoro. È inoltre prevista la manutenzione delle strade comunali e dei marciapiedi. Sul fronte ambientale, l’obiettivo è migliorare la gestione dei rifiuti con la realizzazione e l’adeguamento del centro comunale di raccolta, quello in contrada Incastrona.
Una macchina amministrativa più veloce
Il piano non riguarda solo “mattoni”, ma anche servizi. Il Comune punta a diventare più digitale ed efficiente, utilizzando fondi Pnrr per migliorare l’esperienza del cittadino nei servizi pubblici e abilitare il “cloud” per la pubblica amministrazione, rendendo più semplice ottenere certificati e documenti. Con l’approvazione di questo documento, la squadra amministrativa e i dirigenti comunali hanno ora la “tabella di marcia” ufficiale per trasformare questi progetti in realtà entro il 2027.
Da oggi Partinico ha una via dedicata a padre Cosimo Randazzo, il frate cappuccino che per 20 anni è rimasto nella cittadina partinicese alla guida della chiesa della Madonna di Fatima, da tutti conosciuta come chiesa dei cappuccini. Questa mattina la cerimonia di intitolazione di una strada posta tra la via Paganini e la via Grazia Deledda, a pochi passi dalla chiesa della Madonna di Fatima. L’evento ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale, che con una delibera di giunta aveva dato l’ok all’intitolazione, della comunità dei frati Cappuccini e della Casa del sorriso. La cerimonia è proseguita con la celebrazione della santa messa, presieduta da monsignor Julio GarcÃa, vescovo di Garagoa in Colombia, giunto per onorare la memoria del frate cappuccino che fu a lungo missionario in terra colombiana.
La giunta guidata dal sindaco Pietro Rao aveva deliberato diversi mesi fa di intitolare una strada al religioso in seguito ad una richiesta pervenuta da don Natale Centineo, parroco della chiesa del Santissimo Salvatore di Partinico. Frà Cosimo Randazzo è stato un religioso dei frati minori Cappuccini che ha dedicato la sua vita al servizio dei poveri e fervida attività come educatore e missionario in Colombia, oltre alla più bella esperienza di servizio sociale riferito all’adozione di bambini colombiani su richiesta di tante famiglie italiane senza figli.
Per tutte le opere missionarie realizzate in Colombia il governo colombiano lo insignì della massima onorificenza del Paese. Nel settembre 1989 decise di rientrare in Italia e si stabilì a Partinico dove ha svolto l’incarico di superiore della casa e rettore della chiesa Madonna di Fatima, continuando a svolgere il servizio di aiuto al prossimo non solo delle famiglie di Partinico, ma anche del comprensorio.
Si è spento il 30 ottobre 2009 e per sua volontà la salma si trova nel cimitero di Partinico. Infatti negli ultimi anni della sua vita soleva dire: “Voglio essere sepolto a Partinico, almeno cosi qualcuno si ricorda di me e ogni tanto mi viene a trovare portandomi qualche fioreâ€.
“Padre Cosimo – ha detto il sindaco Pietro Rao – è stato il ponte tra l’Italia e la Colombia, in un periodo difficile e complicato. Oggi il sistema delle adozioni ha confini ben definiti, ma allora era molto più complesso. Tutto veniva affidato alla chiesa, al sesto senso, alla conoscenza delle persone e delle famiglie. È stata un’opera pastorale importante, fondata sulla fiducia di chi si assumeva questo impegno. Non è stato facile, ma lui ci è riuscito. Io, che vivo il territorio e ho avuto il privilegio di conoscere padre Cosimo, posso dire che le sue scelte sono state ponderate. Padre Cosimo non si è limitato all’adozione a distanza: nei casi più gravi ha cercato famiglie idonee che accogliessero questi bambini come figliâ€.
“Ha sostenuto oltre 300 famiglie che adottavano a distanza bambini, accompagnandoli nei bisogni fisici e culturali, soprattutto scolastici – ha ricordato il rettore del convento dei frati minori Cappuccini di Partinico e dell’annessa chiesa Nostra Signora del Rosario di Fatima, padre Francesco Biondolillo -. Grazie a lui più di 100 famiglie siciliane hanno accolto bambini colombiani, oggi adulti. Oggi, insieme a monsignor Giulio Garcia, continuiamo l’opera di padre Cosimo, superando barriere e diffidenze nel segno dell’adozione e della solidarietà â€.
“Padre Cosimo – sono state le parole di monsignor Julio GarcÃa – è stato un missionario che ha operato a lungo in Colombia e poi a Partinico. Si è dedicato ai bambini e ai ragazzi più bisognosi, molti dei quali avevano perso la famiglia a causa della violenza. Ha lavorato anche per trovare famiglie adottive, sostenendo studio e sviluppo. Un’autentica testimonianza di Vangelo vissuto come amore, degno di essere ricordatoâ€.
Il Palazzo dei Carmelitani di Partinico ha aperto le sue porte ieri mattina per trasformarsi in un palcoscenico di speranza, creatività e solidarietà con disegni e poesie intonate alla pace. In un’atmosfera carica di emozione e partecipazione, si è celebrata la premiazione locale del prestigioso concorso internazionale “Un Poster per la Pace”, un’iniziativa che ogni anno vede il Lions Club International impegnato a stimolare la riflessione dei più giovani su temi cruciali per la convivenza civile. L’evento non è stato però soltanto un momento dedicato all’arte e al talento degli studenti, ma si è configurato come una vera e propria manifestazione dei valori fondanti del lionismo: pace, inclusione e risposta concreta ai bisogni del territorio.
Sotto lo sguardo attento del governatore del distretto Sicilia, Diego Taviano, e del presidente della prima circoscrizione, Pietro Passariello, la cerimonia ha visto la partecipazione corale di tutti i club della zona 2. I sodalizi di Partinico Serenianus, Palermo Normanna, Lions Club Carini, Palermo Libertà e Corleone hanno dimostrato come l’unione delle forze possa generare un impatto tangibile. Il momento più toccante della mattinata è stato senza dubbio la donazione di una sedia a rotelle all’associazione Effatà di Corleone. Questo gesto di profonda sensibilità verso le famiglie di bambini e ragazzi con autismo o sindromi rare ha sottolineato che la pace non è solo un concetto astratto da disegnare su un foglio, ma un impegno quotidiano che passa attraverso il sostegno a chi vive situazioni di fragilità .
Il cuore pulsante dell’evento è stato naturalmente rappresentato dagli studenti degli istituti comprensivi di Partinico, che hanno saputo interpretare con sensibilità e originalità il tema della pace. Per l’istituto Archimede La Fata, il podio ha visto primeggiare Amelie Se Luca, seguita da Desirè Amoroso e Ludovica Curcurù. Anche la poesia ha trovato spazio con il premio speciale assegnato a Yasmine Giacalone, mentre Morena Schirò ha ricevuto un significativo riconoscimento per il suo contributo sul tema dell’inclusione.
La creatività ha continuato a scorrere con i ragazzi della Casa del Fanciullo, dove Giovanni Puleo ha ottenuto il primo posto, affiancato da Chiara Maria Enia e Grazia Corrado. L’Istituto Cassarà Guida ha invece celebrato il talento di Gloria Maria Petruso, il cui poster ha ottenuto un prestigioso quarto posto a livello provinciale nell’intera Prima Circoscrizione di Palermo; insieme a lei sono stati premiati Francesco Marabeti e Giorgia Di Maria, oltre a Francesco Virga per la sezione poesia e Antonino Leto per l’inclusione. Infine, l’Istituto Privitera Polizzi ha visto trionfare Vittoria Tudisco, seguita da Michelle Sanzone e Sveva Amedeo, con un premio speciale per la poesia attribuito ad Anthony Pizzolato.
Il riconoscimento per l’impegno dei ragazzi si è tradotto in premi volti a incentivare la cultura e il tempo libero: buoni Feltrinelli e ingressi al cinema di diverso valore, dai cinquanta euro per i primi classificati e i premi speciali, fino ai venti euro per i terzi posti. Oltre al valore materiale, resta la consapevolezza di una comunità scolastica e associativa che cammina insieme verso un futuro più giusto.
Continuano a tamburo battente le indagini sull’omicidio La Puma a Partinico. Gli investigatori hanno sottoposto a un vero e proprio interrogatorio fiume una ventina di persone: figli, i nipoti e i conoscenti di Vito La Puma, il pastore di 73 anni di Borgetto freddato mercoledì mattina nelle campagne di Partinico. L’obiettivo era scavare nei rapporti quotidiani della vittima, cercando quel “nervo scoperto” che potesse aver scatenato la furia omicida in contrada Principe.
Nonostante ore di colloqui, il bilancio delle testimonianze raccolte dalla polizia appare scarno di indicazioni decisive. Nessuno ha saputo indicare uno screzio specifico o una minaccia recente tale da giustificare un’esecuzione. È emerso soltanto un coro di riferimenti generici a tensioni con i proprietari terrieri della zona. La Puma, infatti, non era un vicino facile: i suoi precedenti per furto e l’abitudine di lasciare il proprio gregge – circa cinquanta pecore – a pascolare abusivamente nei campi altrui, proprio nella zona di contrada Principe dove è stato assassinato, danneggiando le colture, avevano creato un clima di costante esasperazione. Eppure, agli inquirenti la pista della “lite tra pastori” appare ogni ora più stretta, quasi un paravento dietro cui si nasconde una realtà più complessa.
Se il movente agricolo fatica a reggere, è perché il profilo di Vito La Puma non era quello di un semplice allevatore. Il suo nome è indissolubilmente legato alla fazione dei Salto, protagonista di una sanguinosa faida contro il clan Giambrone. La coincidenza temporale dell’agguato è il dato che più inquieta la Procura: La Puma è stato ucciso proprio mentre il processo Kelevra giungeva alle battute finali in Corte d’Appello. Con sentenze che hanno liberato i due rampolli figli dei boss: Antonio Salto, figlio del capomafia Nicolò, e Francesco Giambrone, figlio di Giuseppe antagonista proprio dei Salto per il controllo del mandamento di Borgetto e Partinico.
L’omicidio di La Puma potrebbe essere un messaggio scritto col sangue. Le modalità dell’agguato – colpi precisi, freddezza chirurgica e totale assenza di bossoli sulla scena – suggeriscono la mano di professionisti, non di agricoltori esasperati. Si fa strada l’ipotesi che qualcuno abbia approfittato del vuoto di potere nel mandamento per regolare conti rimasti in sospeso o per ridefinire gli equilibri interni, colpendo un uomo che conosceva segreti e dinamiche di una mafia che sta cambiando pelle.
Mentre gli interrogatori proseguono nel tentativo di rompere il muro di silenzio, il sospetto è che la morte di La Puma non sia il capitolo finale di una lite di vicinato, ma l’incipit di una nuova, violenta fase di riassetto criminale sul territorio.
Il dolore, quando colpisce con una violenza così improvvisa come nel caso della tragica morte di Gabriele Calvaruso, lascia senza parole e con un unico, straziante interrogativo che risuona nel cuore di un’intera comunità : “Perché, Signore?”. È questa la domanda che fa da filo conduttore all’incontro organizzato dagli amici di Gabriele, il diciannovenne alcamese che ha perso la vita tragicamente pochi giorni fa in un drammatico scontro stradale.
La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente Alcamo. Gabriele era un giovane pieno di vita, ma il destino lo ha strappato ai suoi affetti lungo il viale Europa, a seguito di un impatto fatale mentre si trovava sulla sua moto. Nonostante i soccorsi immediati e il disperato trasporto in elisoccorso verso il Trauma Center di Palermo, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi. Qui la notizia del tragico incidente che ha interrotto i sogni di un ragazzo di soli diciannove anni, lasciando un vuoto incolmabile tra i coetanei e i familiari.
Per reagire a questo buio, per non lasciare che la disperazione abbia l’ultima parola, gli amici hanno deciso di ritrovarsi oggi, sabato 17 gennaio, per un momento di preghiera e di condivisione. L’appuntamento inizierà alle 17 al salone del Sacro Cuore ad Alcamo, un luogo scelto per accogliere il dolore ma anche il bisogno di calore umano e vicinanza che solo una comunità unita può offrire.
Alle 18 seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dal vicario foraneo don Franco Finazzo. Sarà un momento per riflettere sul senso della vita e della perdita, cercando conforto nelle parole del salmo 130: “Signore, ascolta la mia voce”. La fede, in queste circostanze, diventa l’unico appiglio per chi resta, un modo per gridare al cielo la propria sofferenza e sperare in una carezza invisibile.
La serata si concluderà con un rito fortemente simbolico e commovente. Alle 18:45 si terrà l’incendio dei “nodi” davanti alla Madonna che scioglie i nodi, un gesto che rappresenta la volontà di affidare a Maria le angosce, i dubbi e i grovigli di dolore che la morte di un giovane porta con sé. Subito dopo, il lancio di una lanterna verso il cielo segnerà l’ultimo saluto a Gabriele: un punto di luce che sale verso l’alto, proprio come una preghiera silenziosa, per dire a Gabriele che il suo ricordo resterà vivo e luminoso nel cuore di chi lo ha amato.
Sulla strada statale 624, comunemente conosciuta come Palermo Sciacca, in programma mirati interventi di manutenzione per metterla in sicurezza e migliorare la visibilità . L’impegno dell’Anas arriva in seguito ad un incontro promosso da una delegazione del Partito Democratico, guidata dalla vicesegretaria regionale Valentina Chinnici. I Dem hanno incontrato i vertici di Anas Sicilia, diretti dall’ingegnere Nicola Montesano, proprio per discutere le criticità di questa arteria fondamentale che è stata teatro di numerosi incidenti spesso anche mortali, come in occasione del terribile scontro tra tre vetture il 22 novembre scorso che ha causato la morte di Kevin Di Paola, 18 anni di Borgetto.

Uno degli ultimi incidenti sulla Palermo Sciacca, dove ha perso la vita Kevin Di Paola
Anas ha confermato che entro il mese di aprile verranno messi in campo diversi provvedimenti per aumentare il livello di protezione dei conducenti. Si parla di manutenzioni mirate e di un potenziamento della visibilità nei punti più ostici, come il tratto di Portella Paglia, dove la nebbia e la neve rendono spesso la guida un esercizio di estrema pericolosità . Oltre a questo, l’ente gestore si è impegnato a rinnovare la segnaletica di cantiere e a introdurre misure capaci di scoraggiare l’eccessiva velocità , uno dei fattori che più pesano sul bilancio degli incidenti.
All’incontro hanno partecipato anche Massimo Ingiaimo, Maurizio Costanza, Claudio Scalia e Tonino Russo, portando al tavolo le istanze di una comunità che chiede protezione e attenzione. Il cuore della discussione si è concentrato sulla necessità di interventi immediati che possano cambiare il volto della Palermo-Sciacca già a partire dai prossimi mesi.
La strada Palermo Sciacca non è solo una lingua di asfalto che taglia la Sicilia occidentale. Per migliaia di persone rappresenta il ritmo quotidiano di una vita divisa tra casa e lavoro. Ogni giorno, pendolari e studenti che partono dal comprensorio del partinicese e dallo Jatino si mettono alla guida per raggiungere Palermo, affrontando un tracciato che nel tempo si è guadagnato l’inquietante soprannome di “strada della morteâ€. Una ferita aperta nel territorio che oggi, però, vede accendersi una nuova speranza di messa in sicurezza grazie a un confronto diretto tra la politica e i vertici tecnici.
Questi interventi annunciati da Anas si inseriscono in un contesto complesso che è stato oggetto di analisi approfondite anche da parte della Regione Siciliana. Solo poche settimane fa, un tavolo tecnico guidato dall’assessore regionale Alessandro Aricò aveva fatto luce su una verità amara: l’infrastruttura, pur richiedendo costante cura, non presenta difetti tecnici strutturali. I dati analizzati sugli incidenti avvenuti nel 2025 hanno infatti dimostrato come la quasi totalità dei sinistri sia riconducibile all’errore umano, tra sorpassi azzardati e distrazioni.
Proprio per questo, l’iniziativa intrapresa dalla delegazione del Pd punta a creare un sistema che aiuti l’automobilista a non sbagliare o, almeno, a mitigarne le conseguenze. Migliorare la segnaletica e la deterrenza non significa solo riparare una strada, ma educare visivamente chi la percorre. Valentina Chinnici e Massimo Ingiaimo hanno già fissato un nuovo appuntamento per aprile, una sorta di verifica sul campo per valutare se le promesse si saranno trasformate in interventi tangibili. L’obiettivo comune resta quello di restituire serenità a chi, ogni mattina, attraversa lo Jatino e il partinicese con la sola speranza di arrivare a destinazione in sicurezza.
Cinisi si conferma un punto di riferimento per l’architettura sacra contemporanea, conquistando una vetrina di eccezionale rilievo nazionale con la chiesa “Mater Redemptoris” di Piano Peri, di recente realizzazione. E’ stata infatti selezionata per far parte di una prestigiosa pubblicazione curata dall’Ordine degli architetti di Roma e dalla rivista ChiesaOggi, dedicata alle opere architettoniche d’eccellenza per il Giubileo 2025. Questo riconoscimento non è solo un premio all’estetica, ma una celebrazione di un progetto che ha saputo fondere spiritualità , identità territoriale e avanguardia tecnica.
Il sindaco di Cinisi, Vera Abbate, ha accolto la notizia con profondo orgoglio, definendo l’opera un simbolo di bellezza e futuro. Il successo è il risultato di una sinergia virtuosa che ha visto protagonisti lo studio Kuadra, la Cei (conferenza episcopale italiana), l’arcidiocesi di Monreale e l’impegno costante dei parroci Antonio Chimenti e Pietro D’Aleo, insieme a tutta la comunità della parrocchia Ecce Homo.
L’architettura della Mater Redemptoris si propone come un nuovo “landmark”, un segnale nel paesaggio che dialoga con la terra e con il cielo. Il complesso nasce da un’attenta analisi della situazione preesistente, traducendo le esigenze della popolazione in forme che danno un’identità netta alla comunità parrocchiale. Il corpo principale si presenta come un monolite rivestito in materiale lapideo, un volume puro che trasmette solidità e sacralità , affiancato da una torre campanaria isolata che sembra emergere direttamente dal suolo per protendersi verso l’infinito. Questa scelta formale non è casuale: evoca in chiave moderna le antiche torri che costellano il territorio siciliano, creando un ponte tra la storia dei luoghi e il linguaggio contemporaneo.
Uno degli aspetti più affascinanti del progetto è la gestione della luce. Grazie a uno sfalsamento della copertura, la navata centrale viene inondata da una cascata di luce zenitale che valorizza i colori dei materiali e mette in risalto gli elementi liturgici fondamentali, come il crocifisso e il fonte battesimale. Internamente, lo spazio dell’assemblea si apre verso l’esterno attraverso una grande vetrata che guarda sul “giardino degli ulivi”. Qui, il confine tra interno ed esterno svanisce: le pietre del giardino sembrano entrare fisicamente nello spazio sacro, mentre la vetrata appare incastonata nella roccia stessa.
Il progetto si distingue inoltre per una spiccata sensibilità ambientale e funzionale. L’adozione di sistemi tecnologici evoluti garantisce sostenibilità e risparmio energetico, mentre un muro rivestito in tufo incornicia il paesaggio naturale, elevando il monte Longa a scenario spirituale per i fedeli. In questo contesto, anche l’acqua gioca un ruolo simbolico e scenografico, scaturendo dal giardino per alimentare il fonte battesimale. Con questa pubblicazione, la chiesa Redemptoris Mater di Cinisi non è più solo un luogo di culto locale, ma diventa un esempio magistrale di come l’architettura possa farsi portavoce di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Negli ultimi mesi il Comune di Montelepre ha intercettato una serie di finanziamenti importanti, molti dei quali destinati direttamente alle scuole. Risorse che consentiranno di intervenire sulla sicurezza, sul decoro e sulla funzionalità delle scuole, migliorando concretamente la qualità degli spazi frequentati ogni giorno da studenti, insegnanti e personale scolastico. A dare notizia dei fondi in arrivo è stato il sindaco Giuseppe Terranova, che ha voluto informare i cittadini sugli interventi già finanziati e su quelli che partiranno a breve. Complessivamente, solo per il settore scolastico, si parla di oltre 380 mila euro.
Il primo finanziamento riguarda il plesso scolastico “Alessandro Manzoniâ€, situato in via Madonna del Carmine. Si tratta di una somma pari a 130 mila euro, che verrà utilizzata per l’adeguamento antincendio dell’edificio. Un intervento fondamentale per garantire maggiori livelli di sicurezza all’interno della scuola. «La sicurezza dei nostri ragazzi viene prima di tutto – ha dichiarato il sindaco Terranova – e questo finanziamento ci permetterà di adeguare un edificio scolastico importante alle normative vigenti».
Un secondo finanziamento, ancora più consistente, pari a 200 mila euro, è stato destinato alla scuola elementare “Giovanni XXIIIâ€. Anche in questo caso la finalità è l’adeguamento antincendio, un passaggio essenziale per assicurare ambienti scolastici più sicuri e moderni. «Sono interventi che magari non si vedono subito, ma che fanno la differenza – ha sottolineato il primo cittadino – perché riguardano la tutela di chi vive la scuola ogni giorno».
A questi si aggiunge un ulteriore finanziamento di 50 mila euro, concesso dall’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità , nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici pubblici. Il progetto, redatto dall’ingegnere Andrea Caruso, prevede una serie di lavori mirati su due scuole del territorio.
Per la scuola media di via Madonna del Carmine è previsto il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura della palestra, la realizzazione di nuovi controsoffitti e il ripristino del decoro dei prospetti esterni. Un intervento particolarmente atteso riguarda anche l’ascensore dell’edificio, che tornerà finalmente in funzione dopo circa 15 anni di inattività . «Restituire piena accessibilità alla scuola media era un obiettivo che ci stavamo portando dietro da troppo tempo», ha spiegato il sindaco.
Alla scuola elementare “Giovanni XXIIIâ€, invece, verranno installati nuovi controsoffitti e potenziata l’illuminazione interna attraverso tecnologie a LED, con benefici sia in termini di efficienza energetica sia di comfort per gli alunni.
Il sindaco Terranova ha voluto ringraziare pubblicamente l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, «per la grande attenzione dimostrata verso le esigenze del nostro Comune», e l’assessore comunale Maria Cannavò, che ha seguito con determinazione l’iter delle richieste.
Accanto agli interventi sulle scuole, sono in corso anche lavori di manutenzione straordinaria sulle strade, a partire dall’Intercomunale 7 e dalla viabilità comunale. Ma è chiaro che l’attenzione dell’amministrazione resta alta soprattutto sul mondo della scuola. «Continueremo a lavorare per intercettare nuovi finanziamenti – ha concluso Terranova – perché investire sulle scuole significa investire sul futuro di Montelepre».
Un segnale concreto di programmazione e attenzione che guarda ai bisogni quotidiani della comunità , partendo proprio dai più giovani.
PARTINICO – Il sindaco Pietro Rao ha diffuso un avviso ufficiale alla cittadinanza in vista dell’ondata di maltempo di forte intensità prevista a partire dalle prime ore di lunedì 19 gennaio sul territorio di Partinico.
Secondo le attuali indicazioni meteorologiche, nelle prossime ore sono attesi venti forti o di burrasca e precipitazioni abbondanti, condizioni che potrebbero creare disagi e criticità , soprattutto nelle aree già note per problemi di deflusso delle acque.
Preallerta del Comune e verifiche sul territorio
In via preventiva, l’Amministrazione comunale ha già disposto il preallertamento e l’avvio delle verifiche sui principali punti critici del territorio comunale. L’obiettivo è quello di monitorare costantemente la situazione e intervenire tempestivamente in caso di necessità .
Un aggiornamento operativo è atteso per domani pomeriggio, tra le 16.00 e le 17.00, quando il Dipartimento Regionale della Protezione Civile diramerà il bollettino ufficiale. Sulla base delle informazioni ricevute, il Comune valuterà l’eventuale chiusura precauzionale per la giornata di lunedì di:
• ville e giardini pubblici
• cimitero comunale
• stadio comunale
Ogni decisione verrà comunicata tempestivamente alla popolazione attraverso i canali istituzionali.
Zone a maggiore attenzione
In caso di piogge intense, il Comune invita a non transitare nelle aree maggiormente esposte a criticità idrogeologiche, in particolare:
• Via Benevento
• Via Kennedy
• Largo Ascone
• Strada per Montelepre
• Via Mulini (zona depuratore comunale)
Se necessario, l’Amministrazione provvederà anche all’apertura delle caditoie per favorire il corretto deflusso delle acque piovane.
Raccomandazioni alla cittadinanza
Il sindaco e l’Amministrazione comunale invitano tutti i cittadini a:
• restare a casa se non strettamente necessario
• evitare sottopassi e zone facilmente allagabili
• mettere in sicurezza oggetti e strutture esposte al vento
• seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali
Il Comune manterrà un contatto diretto con Protezione Civile, Vigili del Fuoco, 118 e Prefettura per monitorare l’evolversi della situazione. In caso di necessità , sarà attivato il Centro Operativo Comunale (COC).
“Si richiede la massima prudenza e la collaborazione di tuttiâ€, è l’appello finale del sindaco Rao, assicurando che ulteriori aggiornamenti verranno forniti nelle prossime ore.