NEWS - scuola istruzione scienze ambiente tecnologia


News Vita digitale da corriere.it

News Vita digitale da corriere.it

#vita-digitale #digitale #corriere.it

ufo
Gli Ufo al cinema: ecco i granchi di Ryan Gosling e il trailer del nuovo film di Steven Spielberg
Ufo e cinema, una liaison nota e con grandissime tradizioni. Siamo in ogni caso all'”evoluzione” della specie perché in questi giorni è uscito nelle sale “L’ultima missione – Project Hail Mary” , con Ryan Gosling  – già protagonista nello sci-fi grazie a Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve – e perché è stato diramato il primo trailer […]

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Ufo e cinema, una liaison nota e con grandissime tradizioni. Siamo in ogni caso all'”evoluzione” della specie perché in questi giorni è uscito nelle sale “L’ultima missione – Project Hail Mary” , con Ryan Gosling  – già protagonista nello sci-fi grazie a Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve – e perché è stato diramato il primo trailer dell’attesissimo nuovo film di Steven Spielberg (Disclosure Day) che dovrebbe essere distribuito da giugno (inciso: il grande regista continua a dire a destra di essere convinto che non siamo soli nel cosmo). La video-clip ve la propongo nel filmato di Youtube: i consensi, ancorché a scatola (quasi) chiusa, sono già innumerevoli.  Il film con Gosling (ndr: la regia è di Phil Lord e Christopher Miller) sono andato a vederlo proprio dopo aver scritto questo post. A mio avviso non raggiunge le vette del genere, ma resta un film che si fa vedere e con spunti di riflessione: senza fare uno spoiler cito la questione della Terra che rischia il suo futuro, il modo in cui comunicare con entità non umane (su questo si era già cimentato il già citato  Villeneuve con “Arrival”), il valore dell’amicizia. I contenuti “alienosi”, insomma, non mancano e sono ben delineati. Ne ha parlato anche Daniele Dellerba, la cui newsletter vi giro perché contiene anche un link a un articolo suo, su Ansuitalia, che vi invito a leggere: “Alieni che possono sembrare delle piovre, nel 19° secolo? Il film “L’ultima missione – Project Hail Mary” che è uscito in questi giorni me lo hanno già segnalato come “ufologico”, ed il co-protagonista extraterrestre di questa avventura non sembra scelto a caso (ndr: in realtà, ripeto, gli Alieni non sono piovre ma granchi). Infatti chi studia l’ufologia ne ha già sentito parlare. Ho così riadattato e migliorato un mio articolo dell’anno 2019 aggiungendovi dei link ad articoli successivi relativi ad avvistamenti di Ufo giganteschi, e di presunte “migrazioni di astronavi” nel nostro sistema solare, ben prima che i fratelli Wright facessero volare il primo aereo, il 17 dicembre 1903″. Ecco allora il primo link. Buona visione e buona lettura.


Data articolo: Mon, 23 Mar 2026 17:45:55 +0000
William Bramley
E se la peste nera del 1347 fosse stata provocata volontariamente da Ufo e Alieni?
La Peste Nera dell’anno 1347 è stata forse provocata dagli Alieni? E nel caso fosse così, gli extraterrestri l’hanno attivata volontariamente oppure involontariamente? William Bramley, scrivendo il suo libro “The Gods of Eden”, ha pubblicato indizi strani che possono far sospettare che esseri di altri mondi – inevitabilmente a bordo di quelli che oggi chiameremmo […]

DORSI15F1_177850F1_2-kekC-U31701266803979nDI-656x492@Corriere-Web-SezioniLa Peste Nera dell’anno 1347 è stata forse provocata dagli Alieni? E nel caso fosse così, gli extraterrestri l’hanno attivata volontariamente oppure involontariamente? William Bramley, scrivendo il suo libro “The Gods of Eden”, ha pubblicato indizi strani che possono far sospettare che esseri di altri mondi – inevitabilmente a bordo di quelli che oggi chiameremmo Ufo –  abbiano partecipato allo sterminio che colpì l’Asia, l’Europa ed il nord dell’Africa, provocando un indebolimento di alcune delle civilizzazioni più importanti dell’epoca. Altri ci vedono invece la possibilità che la colpa ricada su meteoriti e comete che avrebbero portato sul nostro pianeta dei gas velenosi e batteri mortali. Infine c’è chi afferma che una serie di eventi sismici e vulcanici avrebbe portato non soltanto del gas velenoso in superficie attraverso delle nuove fenditure, ma anche batteri che solitamente vivevano a grande profondità sotterranee. Ad ogni modo, soprattutto se vi intriga la prima opzione, vi invito a leggere l’articolo pubblicato sul sito di Ansu Italia: dovete cliccare qui.

Su History Channel una nuova stagione di Enigmi Alieni 

Giorgio_A._Tsoukalos_Photo_Op_Nightmare_Weekend_Chicago_2025Segnalo intanto che su History Channel è cominciata – appuntamento ogni mercoledì dalle 21.10 sul canale dedicato di Sky -una nuova stagione di Enigmi Alieni.  Giorgio Tsoukalos conduce un altro viaggio alla scoperta dei misteri della Terra e dell’universo, cercando una risposta a una delle domande più ricorrenti della storia: la Terra è mai stata visitata dagli extraterrestri? In un  viaggio nel tempo, dall’era dei dinosauri alle pitture rupestri, dall’antico Egitto agli avvistamenti di oggi, la tredicesima stagione della serie prosegue la ricerca di Tsoukalos e di altri teorici degli antichi astronauti, esaminando prove di contatti extraterrestri nel passato remoto e le loro influenze sulla storia umana, con un accesso senza precedenti a siti archeologici solitamente chiusi al pubblico e radar a penetrazione terrestre per individuare camere nascoste e void (spazi vuoti) nelle piramidi. La prima puntata riguarda la Russia e Roswell. L’episodio approfondisce le teorie cospirazioniste, analizzando i rottami del 1947 a Roswell e il programma spaziale russo, suggerendo collaborazioni segrete tra USA e Russia per nascondere incontri extraterrestri. In Giganti e Monumenti, Tsoukalos esplora le costruzioni megalitiche in Sardegna e i Moai dell’Isola di Pasqua, ipotizzando che giganti antichi fossero ibridi umano-alieni. Il terzo appuntamento, intitolato Egitto, indaga l’ipotesi che le sponde del Nilo siano state il primo “aeroporto” o stazione terrestre degli extraterrestri, analizzando nuove scoperte tecnologiche nelle piramidi.  Infine il quarto episodio, Tecnologia e Robotica, esamina la possibilità che l’intelligenza artificiale moderna sia in realtà il completamento di un destino preparato per noi dagli alieni migliaia di anni fa.


Data articolo: Thu, 12 Mar 2026 17:26:47 +0000
ufo
Non solo Spielberg: anche Scott Cooper parlerà di Ufo con un film sul crash di Roswell
Non è in arrivo solo il nuovo e attesissimo film “alieno” di Steven Spielberg. C’è infatti una piacevole novità, raccontata da questo articolo di Elisa Erriu uscito sul sito web “Movieplayer.it”. Vi lascio alla lettura.   L’universo di Scott Cooper sta per spostarsi dall’intimo psicologico al mistero ufologico: dopo aver raccontato la fragilità nascosta dietro la voce di Bruce […]

Non è in arrivo solo il nuovo e attesissimo film “alieno” di Steven Spielberg. C’è infatti una piacevole novità, raccontata da questo articolo di Elisa Erriu uscito sul sito web “Movieplayer.it”. Vi lascio alla lettura.  

RoswellDailyRecordJuly8,1947L’universo di Scott Cooper sta per spostarsi dall’intimo psicologico al mistero ufologico: dopo aver raccontato la fragilità nascosta dietro la voce di Bruce Springsteen, il filmmaker prepara un thriller legato al celebre incidente di Roswell, con 20th Century Studios nuovamente al suo fianco. La notizia l’ha data Deadline e ha un certo peso: 20th Century Studios ha chiuso un accordo con Scott Cooper per sviluppare e dirigere un thriller basato sul racconto di Roswell, New Mexico, uno dei casi più mitizzati della cultura pop statunitense. Scott_Cooper_Springsteen-30_(cropped)A bordo tornano anche Eric Robinson ed Ellen Goldsmith-Vein di Gotham Group, già produttori del precedente lavoro del regista, Springsteen: Deliver Me From Nowhere. Il film su Springsteen rappresentava un traguardo storico: era infatti la prima volta che Bruce Springsteen e Jon Landau autorizzavano una narrazione cinematografica sulla vita de The Boss, con Jeremy Allen White nel ruolo del cantautore e Jeremy Strong in quello del manager. La pellicola, che ha debuttato al Telluride Film Festival con ottime recensioni, raccontava un momento critico nella vita dell’artista: la depressione, il PTSD dell’infanzia e la genesi del disco Nebraska.  Distribuito lo scorso ottobre e accolto con entusiasmo dalla critica, il film ha superato i 45 milioni di dollari al box office globale, dimostrando che la formula Cooper + 20th funziona. Ed è proprio dopo questo risultato che lo studio ha deciso di “restare sul palco” con il regista, continuando un rapporto creativo che sembra trovarsi in pieno “momentum”. Il nuovo film si muoverà in tutt’altra direzione: dal mondo del rock al territorio del folklore americano. La storia è quella del rancher che, nel 1947, trovò detriti metallici nel suo terreno vicino a Roswell, innescando una reazione a catena fatta di segreti governativi, testimonianze contraddittorie e decenni di teorie su Ufo e forme di vita extraterrestri. Cooper scriverà e dirigerà personalmente il lungometraggio, che nasce come thriller con base fact-driven ma potenziale immaginario sci-fi. Nessun dettaglio sul cast o la timeline di produzione, ma la scelta tematica sembra indicare un ritorno del regista verso atmosfere più scure e tese, dopo l’immersione psicologica nella fragilità del musicista del New Jersey.


Data articolo: Sat, 07 Mar 2026 17:40:06 +0000
vaso di Pandora
Gli Ufo esistono, il Pentagono sta pensando come riprodurli. Al cinema è in arrivo il film su Maria Reiche, la famosa “Lady Nazca”
Sembra proprio che dopo il botta e risposta tra Donald Trump e il suo predecessore Barack Obama negli Usa si sia ravvivata la bagarre sulla questione Ufo. Con tutti i distinguo del caso tra credenti, miscredenti e vie di mezzo. Cito alcuni esempi. Hillary Clinton è stata interrogata sul tema dal deputato Eric Burlison, che […]

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Sembra proprio che dopo il botta e risposta tra Donald Trump e il suo predecessore Barack Obama negli Usa si sia ravvivata la bagarre sulla questione Ufo. Con tutti i distinguo del caso tra credenti, miscredenti e vie di mezzo. Cito alcuni esempi. Hillary Clinton è stata interrogata sul tema dal deputato Eric Burlison, che le ha ricordato come durante la campagna elettorale avesse pubblicamente dichiarato di essere pronta, in caso di elezione alla presidenza degli Usa e se le fosse stato possibile per non violare le regole sulla sicurezza nazionale, a divulgare file e informazioni sul fenomeno Uap/Ovni/Ufo. Quindi, a seguire: Luis Elizondo, ben noto ex funzionario del Pentagono, ha commentato le uscite di Trump come la possibile apertura del vaso di Pandora dell’ufologia (il vaso di Pandora nella mitologia greca era il leggendario contenitore affidato a Pandora, la prima donna. Lei, mossa dalla curiosità, lo aprì liberando inavvertitamente tutti i mali, le malattie e le pene del mondo); Jeffrey Epstein – vi pareva potesse mancare? – avrebbe finanziato gli scettici affinché screditassero il fenomeno Ufo; la deputata Anna Paulina Lnna ha dichiarato che il Congresso ha esaminato “prove di tecnologia avanzata non creata dall’umanità” (qui il link, per chi volesse documentarsi). Questo è solo la punta dell’iceberg di un flusso notevole di informazioni, dal quale pesco però una notizia evidenziata dagli amici di Qui Base Terra che reputo assai interessante. Ecco l’intervento: “Il Dipartimento della statunitense della Difesa (ora per volontà di Trump “della guerra”) ha riconosciuto da diverso tempo ufficialmente alcuni video Uap, confermandone l’autenticità ma non la natura “aliena”.​ Esiste comunque nella Libreria del Naval Air System Command una costellazione di documenti tecnici, legati in buona parte a Salvatore Cezar Pais, ingegnere e inventore coinvolto in diversi brevetti della US Navy, che descrivono concetti di propulsione e riduzione di massa coerenti con le prestazioni attribuite a molti Uap. Ecco questi concetti: 1) L’idea di ridurre la massa inerziale attraverso campi elettromagnetici ad alta frequenza all’interno di cavità risonanti, generando un “vuoto polarizzato” attorno al mezzo; 2) La possibilità teorica di creare una “bolla” di plasma o vuoto che isola il velivolo dal mezzo circostante, spiegando accelerazioni estreme, svolte improvvise e passaggi aria/acqua senza spruzzi o onde visibili; 3) La combinazione di questi elementi, con il riconoscimento dei video e la ricerca su tecnologie trans-medium/anti‑gravità, suggerisce che il complesso militare-industriale statunitense stia lavorando almeno a livello teorico su sistemi che ricordano da vicino l’“hardware” degli Ufo. Ciò mette in evidenza che concetti un tempo relegati alla fantascienza (riduzione inerziale, bolla di vuoto, velivoli ibridi aria/acqua/spazio) compaiono in documentazione associata alla US Navy e sono discussi in un contesto ufficiale, alimentando l’idea che il confine tra mitologia ufologica e ricerca militare avanzata sia meno netto di quanto spesso si pensi”.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Se siete appassionati di cose misteriose, questo film vi interesserà (qui sopra il trailer su Yotube). Arriva infatti nelle sale italiane, dal 12 marzo, distribuito da Officine UBU, Lady Nazca – La signora delle linee, diretto da Damien Dorsaz e ispirato alla straordinaria storia vera di Maria Reiche, matematica, archeologa e traduttrice tedesca – naturalizzata peruviana – che ha dedicato tutta la sua vita allo studio e alla salvaguardia delle misteriose Linee di Nazca, uno dei più grandi enigmi archeologici della storia dell’umanità. Interpretata da Devrim Lingnau, Maria Reiche è una donna fuori dal suo tempo: visionaria, solitaria, determinata. Accanto a lei Olivia Ross e Guillaume Gallienne, in un racconto che intreccia passione scientifica, ricerca spirituale e desiderio di libertà. La signora delle linee è ispirato alla straordinaria storia vera di Maria Reiche, matematica, archeologa e traduttrice tedesca naturalizzata peruviana, che ha dedicato la sua vita allo studio e alla salvaguardia delle misteriose Linee di Nazca, uno dei più grandi enigmi archeologici della storia dell’umanità. All’alba della Seconda Guerra Mondiale, Maria fugge dalla Germania, lasciandosi alle spalle il suo passato, e si rifugia in Perù. Lì, si trova ad affrontare una realtà difficile, cercando di adattarsi a una società chiusa e conservatrice, per proteggere il legame con la sua compagna Amy. La sua vera vocazione nella vita emerge solo quando, durante un viaggio nel deserto di Nazca, Maria si imbatte in qualcosa che cambierà per sempre la sua esistenza: delle misteriose linee e figure gigantesche tracciate nel terreno con precisione matematica, un enigma che cattura immediatamente la sua mente e il suo cuore. Nonostante l’ostilità e il disprezzo di molti, Maria decide di dedicarsi completamente alla misurazione, mappatura e protezione dei misteriosi geoglifi. Anno dopo anno, in condizioni estreme, documenta centinaia di queste figure, spinta dalla passione e dal voler portare a compimento la missione scientifica e umana: svelare il significato delle linee e preservarle dall’oblio. Nel silenzio del deserto, Maria troverà il suo posto nel mondo. Grazie alla sua instancabile opera, le Linee di Nazca sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1994, consacrando il lavoro di una donna che ha cambiato per sempre la storia dell’archeologia.

Post scriptum: sono stato a Nazca, ho conosciuto la storia di Maria Reiche e  ho volato sopra le linee in uno dei classici tour aviatori che sono organizzati in loco: io continuo a pensare che siano opera degli Alieni. Liberi di avere altre idee, ovviamente.


Data articolo: Tue, 03 Mar 2026 18:42:08 +0000
ufo
La misteriosa torre comparsa nell’Area 51 e il nuovo filmato sull’Ufo avvistato da un drone nel 2021 al confine tra Siria e Giordania
Mentre la questione Ufo è diventata il pretesto di una querelle a distanza (ma finita sui giornali di tutto il mondo) tra Donald Trump e il suo predecessore Barack Obama, ci sono due novità sul fronte della materia a noi cara: una riguarda la famosa Area 51, l’altra un filmato appena reso “free” relativo all’avvistamento […]

Area51TorreMentre la questione Ufo è diventata il pretesto di una querelle a distanza (ma finita sui giornali di tutto il mondo) tra Donald Trump e il suo predecessore Barack Obama, ci sono due novità sul fronte della materia a noi cara: una riguarda la famosa Area 51, l’altra un filmato appena reso “free” relativo all’avvistamento effettuato nel 2021 da un drone Usa che pattugliava il cielo sopra il confine tra Siria e Giordania. L’area 51, in primis. Luogo misterioso per definizione – ricordiamo a quelli che adesso fanno i fenomeni a dire che non è poi questa cosa strana che fino a non molti anni fa gli Stati Uniti avevano negato la sua esistenza -, adesso torna alla ribalta perché è comparsa una torre molto particolare. Basta digitare su Google Earth le giuste coordinate e zoomare sulle rocce del Nevada Test and Training Range, a un centinaio di chilometri da Las Vegas., ed ecco che  all’improvviso, nel cuore della zona interdetta al pubblico, compare una struttura isolata, verticale, con una lunga ombra proiettata sulla sabbia chiara. Una torre, dicono, alta tra i 45 e i 60 metri secondo le stime di chi ha confrontato la lunghezza dell’ombra con le immagini satellitari. La sua presenza è emersa grazie alla comunità dei cosiddetti “osservatori da divano” che da anni setaccia ogni dettaglio di Area 51 attraverso le piattaforme di mappatura online. Uno di loro ha pubblicato gli screenshot sui social, indicando con precisione le coordinate e scatenando l’inevitabile valanga di teorie: nuova antenna radar? Torre per test ad alta quota? O qualcosa di molto meno spiegabile? Testate come l’Economic Times (ecco il link) e il network di Moneycontrol (cliccate qui) hanno raccolto la storia, inserendola in un quadro più ampio. Chissà se mai sapremo di che cosa si tratta… Intanto, per passare alla seconda notizia, si fa ancora più interessante quanto ripreso dal drone MQ-9 Reaper 5 anni fa. Il controllore della piattaforma è riuscito a fissare l’oggetto, che a quel punto è parso sfidare il Reaper con un’accelerazione sorprendente (e questo è uno dei parametri usati per classificare gli Uap, per noi i sempre cari, vecchi Ufo). Nei video di Youtube, pubblicato qui sotto, vedete le immagini.

Clicca qui per vedere il video incorporato.


Data articolo: Tue, 24 Feb 2026 13:35:55 +0000
Varginha
I 30 anni dall’Ufo di Varginha, gli Alieni di Obama e le bugie del Pentagono su El Paso
Sono passati già 30 anni – la ricorrenza, per la precisione, è caduta il 26 gennaio scorso -, ma è uno dei casi ufologici più famosi, controversi e discussi: nel mio libro “Turisti per Ufo, i 51 luoghi alieni da visitare nel mondo” gli ho dedicato un capitolo. Mi riferisco alla vicenda di Varginha, definita […]

Incidente-alieno-di-Varginha-1Sono passati già 30 anni – la ricorrenza, per la precisione, è caduta il 26 gennaio scorso -, ma è uno dei casi ufologici più famosi, controversi e discussi: nel mio libro “Turisti per Ufo, i 51 luoghi alieni da visitare nel mondo” gli ho dedicato un capitolo. Mi riferisco alla vicenda di Varginha, definita la Roswell americana e oggetto di un interessante documentario, “The moment of contact”, realizzato dal regista americano James Fox. In quel film si sottolinea come arrivò un aereo Usa, ovviamente militare, a fare il repulisti dei resti dell’oggetto caduto. LOCANDINA-FOX-VARGINHA--250x375Ma si vuole che ci sia stato pure un contatto, da parte di tre ragazzine, con un essere sconosciuto, piccolo, di color marrone, con una testa grande e gli occhi rossi. Ebbene, in occasione del trentesimo anniversario dell’episodio, Fox ha tenuto una conferenza stampa a Washington per ricordare l’accaduto e presentare alcuni testimoni della vicenda, alcuni dei quali rimasti per così tanto temp0 dietro le quinte, come il neurologo Italo Venturelli che ora ammette di essere stato chiamato a visitare quel particolare paziente che non sembrava affatto di questa Terra e che pareva dotato di un’intelligenza superiore. Ha raccontato la storia molto bene la collega e amica Sabrina Pieragostini in Extremamente: vi passo il link. Ma in questi giorni (per me oberati dalle vicende dei Giochi invernali) ci sono state alcune altre news che vi segnalo: la prima è l’intervista nella quale l’ex presidente statunitense Barack Obama dichiara che gli Alieni “sono reali” (ma lui, aggiunge, non li ha visti; per leggere cliccate qui); segue nella hit parade l’uscita del senatore americano Martin Heinrich in merito alla strana e lunga chiusura dell’aeroporto di El Paso (Texas) avvenuta qualche giorno fa: “Il Pentagono non è accurato nelle rivelazioni sugli Ufo” (guardate qui).


Data articolo: Sun, 15 Feb 2026 17:17:07 +0000
ufo
Una razza (estinta) prima di quella umana? La tesi che profuma di “alieno” di un inglese
L’agenzia AGI ha diffuso oggi una notizia relativa alla tesi di un ricercatore inglese che a mio avviso è molto interessante: la civiltà umana sarebbe stata preceduta da un’altra, poi estinta. E a me viene da pensare che c’è profumo di Alieni. Mentre mi rituffo nel caos olimpico, vi chiedo che cosa ne pensate. Una […]

L’agenzia AGI ha diffuso oggi una notizia relativa alla tesi di un ricercatore inglese che a mio avviso è molto interessante: la civiltà umana sarebbe stata preceduta da un’altra, poi estinta. E a me viene da pensare che c’è profumo di Alieni. Mentre mi rituffo nel caos olimpico, vi chiedo che cosa ne pensate.

65c679a76aee8Una civiltà scomparsa, eppure avanzatissima, viveva sulla Terra circa 40 mila anni fa. Non è la prima volta che una teoria archeologica rischia di spostare di decine di migliaia di anni indietro la storia del genere umano. Teorie spesso scontratesi contro la comunità internazionale degli archeologi, mai convinta da prove confutabili e restia all’idea di riscrivere la storia dell’uomo. Ora un ricercatore inglese indipendente, Matthew LaCroix, ci riprova e afferma di aver individuato le prove dell’esistenza di una civiltà scomparsa, capace di sviluppare complessi codici attraverso forme geometriche, simboli e monumenti costruiti in diverse parti del globo, allo scopo di tramandare la memoria di eventi catastrofici. Una civiltà perduta capace di compiere osservazioni astronomiche, comprendere la struttura dell’universo, insegnarla e prevedere tragedie. Una scoperta che LaCroix afferma di aver effettuato negli antichi siti archeologici egiziani. La ricerca dell’archeologo inglese è partita con l’identificazione di una serie istallazioni enormi a forma di T e piramidi situate in diverse, lontane tra di loro, parti del mondo: est della Turchia, Egitto, Sud America e Cambogia. “Si tratta di simboli uguali, eppure rinvenibili in posti dove non dovrebbero essere. Come potrebbe esistere una forma di comunicazione tra luoghi così lontani?”, afferma l’archeologo. Secondo LaCroix la medesima mano o la medesima cultura avrebbero scolpito e lavorato i leoni, le T, le piramidi ricavate dalle pietre dei siti turchi di Ionis e Kefkalesi, dell’egiziana Giza e della boliviana Tiwanaku.  Le prove raccolte hanno spinto LaCroix ad abbandonare le teorie tradizionali e datare a 38 mila anni fa la costruzione di queste maestose architetture, a partire dalle piramidi e dalla Sfinge. Al centro di questa nuova, affascinante e visionaria teoria c’è quello che LaCroix chiama `cosmogramma´, un modello geometrico con cui nell’antichità si insegnava la forma dell’universo. Piramidi, colonne a forma di T e piramidi invertite rappresenterebbero l’oltrevita e il sottosuolo, il mondo celeste e il mondo reale. “La porta sinistra porta nel regno del reale, l’inferno e il regno del metafisico; al contrario, dalla porta destra si accede nel mondo celeste. La T rappresenta la porta di mezzo che dà equilibrio al sistema, l’asse del mondo `axis mundi´ e l’architrave che connette i due mondi’”, spiega LaCroix, convinto che si tratti di un codice tramandato per le civiltà future. Un messaggio che il mondo ignora, andando anzi, secondo l’archeologo inglese, nella direzione opposta.: “Abbiamo le prove che siamo creature celesti e divine connesse con tutto il resto e parte di esso… Dovremmo vivere in armonia con la Terra e con l’Universo e invece siamo sulla strada sbagliata”.


Data articolo: Fri, 06 Feb 2026 18:30:21 +0000
Urss
Ufo sui siti nucleari: non solo negli Usa, declassificato un caso del 1982 in Urss
Torna d’attualità la questione delle presunte incursioni Ufo sui siti nucleari. Dagli Usa rimbalza infatti la notizia che il Congresso vuole risposte chiare sui recenti avvistamenti. Secondo i dati del Pentagono pubblicati alla fine del 2024 l’All-domain Anomaly Resolution Office (AARO) ha documentato 18 distinti di oggetti non identificati che hanno sorvolato le infrastrutture statunitensi. […]

dd7f6a098034fb01229e5e9090ea86997b317138cf1b9393ac6342ab2285cc86Torna d’attualità la questione delle presunte incursioni Ufo sui siti nucleari. Dagli Usa rimbalza infatti la notizia che il Congresso vuole risposte chiare sui recenti avvistamenti. Secondo i dati del Pentagono pubblicati alla fine del 2024 l’All-domain Anomaly Resolution Office (AARO) ha documentato 18 distinti di oggetti non identificati che hanno sorvolato le infrastrutture statunitensi. Centinaia di episodi sono rimasti inspiegabili. Chi vuole documentarsi meglio può leggere a questo link di Ufo/Uap News (testo in inglese). Ma la cosa interessante è che pure  i sovietici dell’epoca hanno avuto le loro brave “visite”. Ne hanno reso conto gli amici di Qui Base Terra in una delle più recenti newsletter, con la quale hanno ricordato la declassificazione di un caso di oltre 4o anni fa. “Il racconto si riferisce all’ondata di Ufo che ha paralizzato una base nucleare nel 1982. Documenti militari declassificati rivelano come oggetti non identificati abbiano causato interferenze fisiche su veicoli, comunicazioni e sistemi di lancio nucleari. In una singola notte di ottobre 1982, nella regione di Belokorovichi (Ucraina, allora Urss), militari di alto rango hanno testimoniato avvistamenti multipli di Ovni di vario tipo. Questi oggetti hanno mostrato comportamenti anomali, come manovre impossibili e hanno provocato guasti fisici: auto ferme, radio silenziate e, soprattutto, malfunzionamenti nei silos missilistici nucleari. La più ampia indagine sistematica sugli Ufo non sarebbe quindi stata americana ma avviata dall’ex Urss alla fine degli anni ’70, producendo una grande quantità di rapporti altamente riservati. Le testimonianze provenivano da militari di servizio o di rientro alle basi, che forniscono descrizioni tecniche dettagliate del fenomeno e delle anomalie di funzionamento dei sistemi. La credibilità del caso deriva proprio dal livello tecnico dei resoconti e dalla coerenza tra i diversi racconti, presentandolo come un episodio emblematico di interferenza Ufo con infrastrutture nucleari. Nel settembre del 2025 il Congresso Usa ha ascoltato testimonianze sui file Ufo sovietici/russi classificati, ottenuti dal giornalista George Knapp negli anni ’90 e ora in fase di pubblicazione, a partire da due documenti chiave, tra cui quello su Belokorovichi. Il punto critico è l’interferenza diretta sui sistemi di lancio nucleare. I rapporti descrivono come gli Ufo abbiano compromesso i meccanismi di attivazione dei missili, rendendoli  non operativi durante la presenza degli oggetti. Questo ha creato un pericolo immediato: in piena Guerra Fredda, un blackout del genere poteva equivalere a una vulnerabilità strategica fatale, con rischio di lancio accidentale o incapacità di risposta difensiva. Questi documenti, resi pubblici nel gennaio 2026, confermano un pattern globale: Ufo attratti da siti nucleari, con capacità di neutralizzare armi atomiche. Non solo un mistero aereo, ma una potenziale minaccia alla sicurezza globale nucleare”.

 


Data articolo: Mon, 26 Jan 2026 14:36:51 +0000
Ufo giganti
Viaggio tra storia e misteri degli Ufo giganti, fenomeni che spiazzano gli scettici
Gironzolando nella rete e scrutando le varie email che mi giungono, mi sono imbattuto in un articolo interessante pubblicato da Daniele Dellerba sul sito dell’Associazione Nazionale Studi Ufo (Ansu/Italia). Tratta un tema curioso: gli Ufo giganti, che possono anche essere associati al concetto delle navi madri che rilasciano oggetti più piccoli. L’autore ha spiegato con […]

3 (1)Gironzolando nella rete e scrutando le varie email che mi giungono, mi sono imbattuto in un articolo interessante pubblicato da Daniele Dellerba sul sito dell’Associazione Nazionale Studi Ufo (Ansu/Italia). Tratta un tema curioso: gli Ufo giganti, che possono anche essere associati al concetto delle navi madri che rilasciano oggetti più piccoli. L’autore ha spiegato con una certa ironia le ragioni della sua decisione: “Quante volte vi hanno detto che gli Ufo sarebbero solo delle armi segrete delle superpotenze? Ho voluto pubblicare un’ulteriore, evidente smentita di questa tesi nel sito Ansu/Italia, un articolo sugli Ufo giganti che potete far leggere agli scettici solo se non hanno problemi cardiaci… La parte più incredibile è la seconda, dove nell’articolo sono citati avvistamenti di Ufo lunghi 100 miglia (anno 1882), grandi come una montagna (anno 1848), e perfino come una piccola Luna (anni 1844, 1777 e 1890). Se a qualche scettico verrà magari un infarto, ad altri sorgerà qualche riflessione sull’evidenza di tecnologie anti-gravitazionali che rendono possibili i movimenti di strutture artificiali incredibilmente pesanti. Gli Ufo grandi come Lune forse sono delle “basi mobili” simili alla Morte Nera di “Star Wars”. E quanta energia richiederebbero per ipotetico un viaggio interstellare?”. A voi dunque la lettura del testo di Ansu/Italia: dovete cliccare qui.


Data articolo: Sun, 18 Jan 2026 10:08:22 +0000
ufo
Addio allo svizzero Erich von Däniken, il papà (discusso) dell’archeologia misteriosa
Il mondo dell’ufologia piange la perdita di un personaggio magari discusso (soprattutto per alcune vicende personali) e controverso, ma capace comunque di lasciare un segno importante grazie ai dibattiti che ha generato: parliamo di  Erich von Däniken. mancato domenica 11 gennaio 2026.  Per ricordarlo pubblico il post fatto da retenotizie.blogspot.com. Se n’è andato a 90 […]

Il mondo dell’ufologia piange la perdita di un personaggio magari discusso (soprattutto per alcune vicende personali) e controverso, ma capace comunque di lasciare un segno importante grazie ai dibattiti che ha generato: parliamo di  Erich von Däniken. mancato domenica 11 gennaio 2026.  Per ricordarlo pubblico il post fatto da retenotizie.blogspot.com.

3415527-q01qqt-imago59410838Se n’è andato a 90 anni  Erich von Däniken, il papà dell’archeologia misteriosa, il principale divulgatore della teoria degli Antichi Astronauti. Se ne è andato ieri, morto di vecchiaia in ospedale a Interlaken (Canton di Berna). Nato il 14 aprile 1935 a Zofingen, nel Canton Argovia, von Däniken durante la sua carriera ha scritto ben 49 libri, venduti in 75 milioni di esemplari e tradotti in più di 30 lingue, fra cui anche l’italiano. Cresciuto in una rigida famiglia cattolica a Sciaffusa, da allievo di un collegio gesuita a Friburgo imparò le lingue antiche, mettendo in discussione gran parte di ciò che leggeva durante le lezioni di latino e greco nelle traduzioni dell’Antico Testamento. Era convinto che gli extraterrestri avevano visitato la Terra agli albori, lasciando tracce indelebili ed influenzando la cultura dei locali. Dalle piattaforme di Baalbeck alle piste di Nazca, dalle piramidi alle pietre di Ica al tesoro di padre Crespi, centinaia erano, per von Däniken, le prove del fatto che gli Alieni erano giunti sulla Terra. Odiatissimo dall’esoterista francese Robert Charroux, che prima di lui aveva anticipato il tema dell’archeoastronomia e che accusava ”l’albergatore svizzero che gli aveva rubato le idee”, von Däniken era stato in realtà un vero fenomeno di contro-cultura, di pensiero alternativo.  Le sue opere hanno influenzato autori famosi e le sue idee portate avanti da studiosi come Ulrich Dopatka, Zecharia Sitchin, Khalil Messiah, Roberto Pinotti, Alfredo Lissoni. Celebre il documentario, doppiato in Italia da Nando Gazzolo, ”Gli extraterrestri torneranno”, che fecero conoscere al mondo reperti anacronistici come le statuette Dogu di Viaceslav Zaitsev o i misteri dell’Isola di Pasqua. Geniale, brillante, infaticabile viaggiatore (sino al 2024 scorso si era spostato anche con lunghi viaggi per popolarizzare le sue idee), ha preso anche qualche scivolone – ad esempio, la vicenda della Cueva de los Tajos in Ecuador -, ma al di là di questo ha inaugurato un filone che negli anni a venire è diventato sempre più serio e scientifico, quello dell’archeologia misteriosa in chiave extraterrestre, e che persino la Nasa, in camera caritatis col Progetto Setv, ha finito col seguire.

 


Data articolo: Sun, 11 Jan 2026 16:17:32 +0000

Le notizie su scuola, scienze, tecnologia, ambiente

Scuola, istruzione, Ministero istruzione, ricerca