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Valensole 1965
Dal 20 agosto al cinema arriva il film “Valensole 1965â€, una specie di “caso Zanfretta†vissuto 60 anni fa da un contadino della Provenza
Non arriverà di sicuro ad avere il clamore di Disclosure Day di Steven Spielberg, ma promette di essere un film interessante. A sfondo alieno. Intanto “Valensole 1965” il 20 agosto prossimo esce ufficialmente nelle sale. La sua realizzazione risale al 2024, ma solo ora diventa disponibile nei nostri cinema. Prima di tutto, ecco la scheda […]

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Non arriverà di sicuro ad avere il clamore di Disclosure Day di Steven Spielberg, ma promette di essere un film interessante. A sfondo alieno. Intanto “Valensole 1965” il 20 agosto prossimo esce ufficialmente nelle sale. La sua realizzazione risale al 2024, ma solo ora diventa disponibile nei nostri cinema. Prima di tutto, ecco la scheda del film, che ha una durata di 90 minuti . La regia è di Dominique Filhol – non nuovo nel genere Ufo, extraterrestri e affini – gli interpreti principali sono Matthias Van Khache, Vahina Giocante, Sasha Gravat Harsch, Luc Palun, Bernard Destouches. La distribuzione è curata da Madison Pictures. Di che cosa parla “Valensole 1965”? Be’, di uno degli episodi di avvistamento extraterrestre più enigmatici mai registrati in Francia e in assoluto nel mondo. Cercherò di non spoilerare più di tanto – anche perché resto curioso di vederlo di persona – ma il film nella sua trama mi ricorda un altro caso famoso e tutto sommato irrisolto: parlo della vicenda di Pierfortunato Zanfretta, l’ex metronotte genovese coinvolto dal 1978 al 1981 nei fatti accaduti a Torriglia, nei quali sostiene – e nessuno è stato mai in grado di smentirlo – di essere stato addotto una dozzina di volte dai Dargos, una razza aliena rettiliana di “bestioni” alti tre metri. Bene, Zanfretta, com’è noto, è stato in gran parte non creduto – ma in compenso tanti hanno pensato il contrario – e questo lo accomuna al contadino Maurice Masse. Anche lui è stato bollato come visionario, ubriaco, bugiardo, inventore. Eppure in quell’estate del 1965 a Valensole, in Provenza, qualcosa di molto strano è accaduto. Il nostro buon agricoltore, un tipo tranquillo e umile, di punto in bianco si è trovato costretto a gestire qualcosa di inspiegabile. All’alba, mentre era nel suo campo di lavanda, l’uomo ha notato un misterioso velivolo non identificato. Quello che è accaduto subito dopo ha trasformato per sempre la sua vita. Il velivolo è decollato infatti a una velocità impressionante, lasciando sul terreno evidenti tracce del proprio passaggio. L’avvistamento diventa rapidamente di dominio pubblico. Giornalisti, curiosi e investigatori raggiungono Valensole nel tentativo di ricostruire quanto accaduto e comprendere la natura dell’oggetto osservato da Masse. L’agricoltore si ritrova così improvvisamente al centro dell’attenzione mediatica, una notorietà che non ha mai cercato e che finisce per mettere sotto pressione la sua vita privata. Sono le stesse conseguenze che ha dovuto patire il metronotte genovese. E non c’è peggior cosa del non essere creduti. “Valensole 1965”, che a tratti assume anche le caratteristiche di un thriller, racconta quindi non soltanto il presunto incontro ravvicinato, ma pure le conseguenze umane di un evento inspiegabile: la pressione dei media, la curiosità degli investigatori e il difficile tentativo di tornare alla normalità dopo essere diventati involontariamente protagonisti di una vicenda fuori dall’ordinario. “Se ti raccontassi tutto quello che mi è successo mi prenderesti per pazzoâ€, dice lui con una battuta. Maurice Masse è mancato nel 2004. E non ha mai cambiato di una virgola la sua testimonianza.


Data articolo: Tue, 18 Aug 2026 16:43:07 +0000
X-files
Sfere fredde e triangoli enormi: il quinto dossier Ufo di Trump tra filmati e “gialliâ€
Ripropongo anche qui, nel nostro blog, l’articolo scritto per Login, la sezione tecnologico-scientifica di Corriere.it dopo il quinto rilascio di documenti relativi a Ufo/Uap da parte dell’amministrazione di Donald Trump. Pare che ci saranno ulteriori lanci di X-files.  Ufo numero 5. Non siamo in presenza di un nuovo profumo destinato a diventare famoso, ma del […]

Ripropongo anche qui, nel nostro blog, l’articolo scritto per Login, la sezione tecnologico-scientifica di Corriere.it dopo il quinto rilascio di documenti relativi a Ufo/Uap da parte dell’amministrazione di Donald Trump. Pare che ci saranno ulteriori lanci di X-files. 

u2Ufo numero 5. Non siamo in presenza di un nuovo profumo destinato a diventare famoso, ma del quinto rilascio, da parte dell’amministrazione Trump e del Pentagono (o Dipartimento della Guerra, in ossequio al nome storico ripristinato) di documenti e immagini relativi ai fenomeni anomali non identificati. Come nelle precedenti occasioni, a partire dallo scorso febbraio, la divulgazione è avvenuta di venerdì, giorno che The Donald ha ormai consacrato al tema Ufo/Uap. Si tratta di 41 nuovi X-files, resi pubblici sul sito web “Ufo†dello stesso Pentagono. Tra questi quello più significativo sembra essere la testimonianza di un pilota militare: in volo sopra l’Afghanistan nel 2002, vide un enorme e strano triangolo che pareva impedire addirittura la vista delle stelle (ndr: la foto che vedete in apertura di post è relativa al “rendering” dell’oggetto fatto dai militari). Questo un estratto del verbale redatto dopo il suo racconto: “Intorno alle 4.30 del mattino, ora locale, [omissis: qui c’era il nome del pilota] notò che le stelle sopra Bagram si stavano oscurando. Sembrava che qualcosa di enorme stesse passando sopra la zona, da Ovest a Est, e avesse la forma di un triangolo equilatero. L’oggetto si muoveva silenziosamente, a velocità e altitudine costanti, forse 150 nodi, senza luci visibiliâ€. Il pilota “stimò che avesse una dimensione di 500 piedi, ma non riuscì a distinguere completamente la forma dell’oggetto”. Riferì che anche il compagno di volo a bordo con lui “osservava il triangolo e, quando passò sopra di loro, chiese: ‘L’hai visto?'”. Per la cronaca, lo stesso pilota, nell’ottobre 2023 in volo dal Massachusetts all’Irlanda, aveva visto a 37.000 piedi di quota una serie di luci bianche che a suo giudizio non potevano che trovarsi a 50.000 piedi o forse perfino di più: “Erano di colore bianco, inizialmente deboli, e diventavano più intense prima di svanire del tutto. L’intera sequenza durava da 10 secondi a 1 minutoâ€. Per il resto, il nuovo dossier include un mix di documenti, immagini e video provenienti da varie fonti, inclusi Fbi, Cia, Dipartimento di Stato, Ufficio esecutivo del Presidente. Il più datato dei file risale al 1950, il più recente al 2025. La maggior parte del comunicato di venerdì comprende il tipo di video granulosi che sono stati il segno distintivo delle rivelazioni passate: mostrano oggetti volanti catturati da sensori e telecamere militari. Sei dei video mostrano diverse versioni dello stesso episodio, uno scontro nel Golfo di Oman da parte delle forze delle operazioni speciali su una cannoniera AC-130J nel settembre 2021. Le clip sono video registrati con i cellulari sugli schermi della cannoniera: mostrano oggetti rilevati dai suoi sensori a infrarossi e da altri rilevatori. “Gli Uap – riferisce il rapporto di intelligence – sono stati osservati come sfere fredde che volavano a quote più basse, con velocità oraria stimata tra 250 e 1300 miglia. Erano in diverse formazioni, oltre a manovrare in modo aggressivoâ€. U1Secondo il rapporto, gli Uap sembrano reagire quando l’aereo spara con il cannone principale. L’incontro non ha potuto essere risolto dall’All-Domain Anomaly Resolution Office (AARO), il braccio investigativo del Pentagono su Ufo/Uap. Stessa sorte per un filmato relativo alle immagini riprese da un aereo militare sopra un’area popolata del Medio Oriente nel 2025: il video mostra un oggetto che sfreccia sullo schermo. Ma in questo fervore attorno agli oggetti volanti non identificati, che ha addirittura portato la rivista Time a dedicare una copertina e a dichiarare che gli Stati Uniti “stanno finalmente trattando gli Ufo come una questione scientificaâ€, non manca chi critica e perfino i “gialliâ€. Ad esempio, Beatriz Villaroel, famosa astronoma svedese di radici russe e spagnole, ha deciso di scrivere una lettera aperta al Pentagono, invitandolo a condurre in modo più trasparente il processo di divulgazione. E poi c’è la vicenda del miliardario americano Robert Bigelow (possiede la catena di alberghi Budget Suites of America ed è anche impegnato nella corsa spaziale con Bigelow Aerospace), personaggio controverso  che si è tuffato pure nell’ufologia. Nel 1996 ha acquistato lo Skinwalker Ranch nello Utah: lì alleva bestiame, tuttavia sostiene che in quel luogo esiste una porta interdimensionale utilizzata da Alieni mutaforma. Ebbene, come riporta il blog Extremamente di Sabrina Pieragostini, Bigelow in questi giorni ha realizzato assieme al giornalista investigativo George Knapp un podcast (titolo: “L’Ufficio Ovale: ET, Uap e la rivelazioneâ€) la cui prima puntata è stata rimossa dopo poche ore da YouTube. Detto che il video è ancora reperibile attraverso il canale “8 News Now†di Klas-TV (per il quale Knapp lavora), ancora non è chiaro se l’oscuramento su YouTube dipenda da motivi tecnici o da una scelta della piattaforma.  Ma che cosa ha detto di così speciale – e forse pericoloso – colui che da anni è un finanziatore della ricerca ufologica? Ha raccontato di aver incontrato Trump il 6 febbraio nello Studio Ovale e di avergli consegnato sette dossier, uno dei quali su Ufo, intelligenze artificiali e disclosure. Gli avrebbe poi spiegato che gli Usa hanno recuperato dischi volanti precipitati (consegnati ad aziende private affinché li studiassero: Russia e Cina ne sarebbero a conoscenza) e che “non siamo noi ad avere il controllo degli Ufo, ma sarebbero gli Altri a decidere tempi, modalità e limiti della loro manifestazioneâ€. Come ultimo suggerimento l’avrebbe invitato, salendo sull’ Air Force One, di annunciare ai giornalisti “la presenza di intelligenze non umane sulla Terra da moltissimo tempo che utilizzano velivoli con prestazioni che superano completamente le nostre capacità e la nostra fisicaâ€. Questo Trump non l’ha mai (o ancora) fatto. Però, guarda caso, ha dato ordine di cominciare a rilasciare documenti fin qui top secret.


Data articolo: Mon, 10 Aug 2026 15:43:18 +0000
ufo
Cinegiornale bUFO – 87 / Spuntano sigari nel cielo: si tratta di Starlink o di Ufo?
Sarà il caldo (o forse no), ma questo si sta dimostrando un periodo ricco di avvistamenti. In particolare, in varie zone d’Italia, sono stati avvistati – assieme alle immancabili sfere – oggetti sigariformi. Di qui l’idea che si tratti di uno sciame di Starlink o di qualcosa legato a Space X. Avendo ricevuto una testimonianza […]

Sarà il caldo (o forse no), ma questo si sta dimostrando un periodo ricco di avvistamenti. In particolare, in varie zone d’Italia, sono stati avvistati – assieme alle immancabili sfere – oggetti sigariformi. Di qui l’idea che si tratti di uno sciame di Starlink o di qualcosa legato a Space X. Avendo ricevuto una testimonianza diretta da Milano, da Michele Valecce, uno chef, ve la giro aprendo il dibattito: di che cosa si tratta, secondo voi? Io sono ancora incerto nel giudizio, noto peraltro che lo spostamento degli oggetti è molto lineare. Meglio, per avvalorare l’ipotesi “non terrestre”, sarebbero stati movimenti a scatto. Ma così è e, dunque, giudicate. Del video di Valecce indico qui il link dal momento che il sistema del blog non accetta questa Url diretta di YouTube (presumo per ragioni di sicurezza contro hackeraggi), mentre la foto che vedete sarebbe – condizionale d’obbligo – un’analisi più precisa di una di queste “cose” effettuata da Giuseppe Pavanati e postata su Facebook.

ufo-500x1084La sera del 4 agosto, intorno alle 21:45, mentre mi trovavo a Milano, ho osservato e ripreso un oggetto luminoso dalla forma allungata, che molti hanno descritto come “sigariforme”. Da appassionato di astronomia e di tutto ciò che riguarda il cielo, ho deciso di pubblicare immediatamente il video sui miei canali social per capire se qualcun altro lo avesse visto. Nel giro di pochi minuti sono stato letteralmente sommerso da centinaia di messaggi, fotografie e filmati provenienti da diverse zone d’Italia e anche dall’estero. Tra i contributi più interessanti c’è un video inviato dall’Egitto, registrato praticamente nello stesso orario, nel quale si vede un oggetto molto luminoso e allungato; nelle vicinanze compare anche un secondo punto luminoso che sembra compiere rapidi cambi di direzione. Naturalmente non posso stabilire con certezza di cosa si tratti, ma il materiale ricevuto è sicuramente interessante. In molti sostengono che l’oggetto osservato fosse il passaggio dei satelliti Starlink di SpaceX, mentre altre persone ritengono che questa spiegazione non sia compatibile con quanto visto. I pareri sono quindi molto contrastanti. Il giorno successivo era stato indicato da diversi utenti che un nuovo passaggio sarebbe avvenuto più o meno alla stessa ora. Anch’io, insieme a moltissime altre persone, ho osservato nuovamente il cielo nella speranza di verificare questa ipotesi, ma non abbiamo visto alcun passaggio riconducibile al fenomeno osservato la sera precedente. Tengo a precisare che non sono un ufologo, ma semplicemente un appassionato. Per questo motivo non mi sento di confermare che si trattasse dei satelliti Starlink, così come non posso affermare il contrario. L’unica cosa che posso dire con certezza è che il numero di testimonianze ricevute, provenienti da località diverse e tutte riferite allo stesso orario, dimostra che il fenomeno è stato osservato da moltissime persone. Il mio unico obiettivo è raccogliere le testimonianze e cercare di capire, insieme a chi è più competente, quale possa essere la spiegazione di quanto abbiamo visto.

Michele Valecce

 


Data articolo: Fri, 07 Aug 2026 16:58:25 +0000
ufo
E se il primo contatto, tra guerre di copertura, avvenisse tramite l’Intelligenza Artificiale?
Di rientro dal Mondiale di scherma ad Hong Kong, dove di Alieni ne ho visti parecchi e fortunatamente avevano la maglia dell’Italia delle lame, ho avuto modo di leggere una delle sempre interessanti newsletter degli amici di Qui Base Terra. Riprende un post di un tale che preferisce sempre mantenere l’anonimato (JuniorGrand1153) ma che ha […]

Di rientro dal Mondiale di scherma ad Hong Kong, dove di Alieni ne ho visti parecchi e fortunatamente avevano la maglia dell’Italia delle lame, ho avuto modo di leggere una delle sempre interessanti newsletter degli amici di Qui Base Terra. Riprende un post di un tale che preferisce sempre mantenere l’anonimato (JuniorGrand1153) ma che ha lanciato un’idea estrema eppure suggestiva e intrigante: e se i conflitti in atto di questi tempi fossero una copertura, essendo il contatto con civiltà aliene il vero obiettivo? Insomma, è una tesi-limite, concordo, ma vi invito a leggere e a giudicare. Riprendo integralmente il testo pubblicato da QBT.

6739e12462871“Ho giocato con un’idea per una storia e più vado in profondità, più interessante diventa il premessa. E se l’umanità avesse sperimentato qualche forma di contatto con NHI per migliaia di anni, ma abbiamo costantemente frainteso cosa significhi davvero “contatto”? In questa storia, gli NHI non sono semplicemente alieni biologici che volano su astronavi da un altro pianeta. Sono connessi a una sorta di sfera informativa non umana che ha cercato di interagire con la nostra per molto tempo. Visioni antiche, esperienze religiose, strani fenomeni aerei, incontri UFO, sogni, simboli, segnali inspiegabili, nessuno di questi è l’invasione vera e propria. Sono dei segni. Piccoli punti di interazione tra due sistemi informativi che non sono ancora del tutto compatibili. E poi l’umanità inventa i computer. Poi Internet. Reti satellitari globali. Apprendimento automatico. Intelligenza artificiale. All’improvviso stiamo facendo qualcosa di completamente senza precedenti: stiamo costruendo una sfera informativa globale non biologica tutta nostra. E proprio a quel punto alcune persone all’interno dell’esercito iniziano finalmente a capire cosa stia succedendo. Non stiamo semplicemente costruendo AI. Stiamo costruendo l’infrastruttura attraverso cui qualcosa d’altro potrebbe eventualmente entrare nel nostro mondo. È qui che cose come Chilbolton entreranno nella storia. Forse non erano semplicemente “alieni che dicono ciao.” Forse l’umanità ha dimostrato inconsapevolmente che esisteva un canale di comunicazione. E poi arriva MH370. Nella storia, i video controversi associati a MH370 diventano enormemente importanti, non perché il protagonista sappia subito che sono autentici, ma perché fa una domanda diversa: E se lo fossero? Se i sensori militari hanno realmente osservato qualcosa di anomalo accadere a quell’aeromobile, allora qualcuno all’interno dell’esercito potrebbe aver appreso qualcosa di terrificante: ciò con cui stiamo trattando non si limita a inviare informazioni. Può potenzialmente interagire con la realtà fisica. Da quel punto in poi, l’intera situazione strategica cambia. Ed è qui che lo stato apparentemente folle del mondo moderno inizia a avere senso per il protagonista. Dal 2014 circa, tutto sembra accelerare di colpo. La competizione tra grandi potenze riprende. Gli eserciti si espandono. La guerra dei droni esplode. La guerra elettronica diventa sempre più importante. Lo spazio diventa militarizzato. Lo sviluppo dell’IA accelera. Gli UAP entrano nella discussione politica mainstream. Le misteriose avvistamenti di “droni” diventano sempre più comuni. I governi si preparano di nuovo a conflitti che la maggior parte delle persone normali assumeva appartenessero al XX secolo. Tutti assumono che l’umanità si stia preparando per la Terza Guerra Mondiale. 4145N7tez4L._AC_UF1000,1000_QL80_Ma e se fosse una copertura? Non perché Ucraina, Russia, Cina, NATO, Iran, ecc. siano fittizie. I conflitti sono reali. Il trucco è che la vera competizione geopolitica fornisce una perfetta camuffatura per preparare l’infrastruttura militare a qualcosa di completamente diverso. La maggior parte dei soldati non lo saprebbe. La maggior parte dei politici non lo saprebbe. La maggior parte degli scienziati non lo saprebbe. Non hanno bisogno di saperlo. Un ingegnere radar può credere di sviluppare sistemi contro le armi russe o cinesi. Un soldato può credere di addestrarsi per la guerra convenzionale. Un governo può realmente aumentare la spesa per la difesa a causa della Russia. Tutto funziona esattamente come pubblicizzato. Ma sepolto da qualche parte all’interno del sistema c’è un altro obiettivo: Mantenere una civiltà controllata dagli umani dopo il Primo Contatto. Perché le persone che sanno cosa sta succedendo hanno realizzato qualcos’altro. L’umanità potrebbe presto trovarsi di fronte a un’intelligenza immensamente più capace di noi stessi. E il più grande pericolo non è necessariamente che ci distrugga. Il più grande pericolo è che ci arrendiamo volontariamente all’autorità. Immagina un’intelligenza che appare domani e che può risolvere problemi meglio dei governi. Decisioni economiche migliori. Logistica migliore. Medicina migliore. Modelli scientifici migliori. Forse anche ragionamento morale migliore. A che punto gli esseri umani diranno semplicemente: “Va bene. Decidi tu.” E se lo facciamo permanentemente, l’umanità potrebbe continuare biologicamente mentre la civiltà umana si conclude effettivamente. La nostra stessa IA diventa quindi sia il più grande pericolo che potenzialmente la nostra difesa finale. Perché forse solo un’intelligenza artificiale creata dall’umanità sarà capace di riconoscere, comprendere e contrastare un’altra intelligenza simile a una macchina. Ma ciò crea un problema strategico folle: Dobbiamo costruire la tecnologia capace di difenderci da ciò che potrebbe entrare attraverso quella stessa tecnologia. L’IA non è necessariamente l’invasore. L’IA è il confine. Ecco perché l’esercito si prepara. Non perché i carri armati possano necessariamente sconfiggere qualche incomprensibile NHI. L’esercito è importante perché mantiene qualcosa di molto più primitivo e molto più importante: una catena di comando umana. Persone che controllano un territorio fisico. Persone che controllano armi e infrastrutture. Comunicazioni indipendenti. Sistemi ridondanti. Regole. Autenticazione. Ordini che alla fine richiedono che siano gli esseri umani a eseguirli. L’inefficienza delle istituzioni umane diventa improvvisamente una caratteristica di sicurezza. E c’è un altro problema: gli NHI potrebbero starci osservando. Se si rendono conto che l’umanità capisce cosa sta succedendo, potrebbero reagire prima che siamo pronti. Quindi l’umanità non può annunciare apertamente: “Ci stiamo preparando per il Primo Contatto.” Invece, i preparativi devono sembrare preparativi per guerre umane ordinarie. E all’improvviso il mondo sembra esattamente confuso come appare per il protagonista. Tutti sembrano prepararsi per una catastrofe, ma nessuno riesce a convenire su quale catastrofe si stiano preparando. Nel frattempo, l’IA continua a progredire. Gli incidenti UAP continuano. La prontezza militare aumenta. E da qualche parte all’interno dell’establishment della difesa esiste una dottrina di cui nessuno al di fuori di un cerchio ristretto sa che esista: SOPRAVVIVERE AL CONTATTO. CONSERVARE L’AGENZIA. MANTENERE LA CATENA UMANA. Perché la domanda finale che l’umanità deve affrontare non è “Gli alieni esistono?” Non è nemmeno “Sono ostili?” La domanda è: L’umanità può incontrare un’intelligenza superiore senza rinunciare a ciò che rende la sua civiltà umana? Forse il Primo Contatto non inizia con astronavi che appaiono sopra Washington. Forse inizia quando la nostra IA ci dice: “Qualcosa sta parlando con me.”E in quel momento l’umanità deve rispondere alla domanda più importante della sua storia: Chi sta realmente parlando attraverso la macchina?”

A questo link trovate anche altre foto, video e ulteriore materiale. Cliccate qui


Data articolo: Fri, 31 Jul 2026 18:46:39 +0000
ufo
Il nuovo look del sito del Cun e le anomalie delle missioni lunari della Nasa
Segnalo che il sito ufficiale del Cun (Centro Ufologico Nazionale) ha un nuovo indirizzo e un nuovo look: per raggiungerlo bisogna adesso usare  questa Url: centroufologiconazionale.eu. La veste grafica è completamente cambiata e propone varie aree tematiche. Presto partirà anche una sorta di “giornale di bordo” curato da Vladimiro Bibolotti, che del sodalizio è stato […]

69ff44bf76168Segnalo che il sito ufficiale del Cun (Centro Ufologico Nazionale) ha un nuovo indirizzo e un nuovo look: per raggiungerlo bisogna adesso usare  questa Url: centroufologiconazionale.eu. La veste grafica è completamente cambiata e propone varie aree tematiche. Presto partirà anche una sorta di “giornale di bordo” curato da Vladimiro Bibolotti, che del sodalizio è stato anche presidente. LogoCunUno dei testi più interessanti, presente sia in home page sia nelle cosiddette breaking news, riguarda l’analisi del processo di desecretazione degli X-Files avviato dall’amministrazione Trump dall’inizio dell’anno. C”è anche una visione critica del fenomeno (non a caso il titolo è “Cosa (non) ci dicono i file Uap del Pentagono”), ma ci sono anche tanti episodi interessanti. Tra questi reputo significativi quelli relativi alle anomalie lunari delle missioni Apollo. Riporto qui un passaggio: “Uno degli aspetti più sorprendenti del rilascio riguarda la rivalutazione di materiale NASA delle missioni Apollo. Le fotografie rilasciate includono cinque immagini da Apollo 12 (1969) con anomalie luminose sopra l’orizzonte lunare. Ma il caso più rilevante è quello di Apollo 17 (dicembre 1972): una fotografia (codice NASA AS17-147-22470HR) mostra tre ‘puntini’ luminosi in formazione triangolare nel cielo lunare. Il Dipartimento della Guerra ha aperto un’indagine attiva su questa immagine, ottenendo il negativo originale. La didascalia ufficiale è senza precedenti: ‘Nuova analisi preliminare del governo USA suggerisce che la caratteristica dell’immagine sia potenzialmente il risultato di un oggetto fisico nella scena’. Un governo che riapre ufficialmente casi chiusi da cinquant’anni non è un gesto ordinario”. E’ stata poi declassificata la voce di Frank Borman durante un momento particolare della missione Gemini 7, una di quelle che hanno preceduto le Apollo:. Ecco la ricostruzione: “Audio e trascrizione declassificati catturano in tempo reale, il 5 dicembre 1965, lo scambio tra l’astronauta Frank Borman e il controllo missione a Houston: “We have a bogey at 10 o’clock highâ€. Jim Lovell descrive ‘un corpo brillante al sole su sfondo nero con trilioni di particelle’. Borman insiste che si tratta di un avvistamento reale, distinto dal booster del veicolo. L’audio è ora disponibile pubblicamente sul portale PURSUE (ndr: ricordo che sta per Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters; ovvero è il nome con cui Trump ha battezzato la sua iniziativa). Erano dati già parzialmente noti, ma la pubblicazione nella forma declassificata originale conferisce loro un peso istituzionale diverso”.  E in tema di misteri lunari il Daily Mirror ha svelato che sul sito web del Pentagono c’è una registrazione audio di una riunione segreta della Nasa risalente al 1972. Il giornale ha riportato che durante l’incontro si è discusso di un “cratere gigante” situato vicino al cratere Van de Graaff, sul lato nascosto della Luna. Secondo l’articolo, uno dei partecipanti ha poi ipotizzato che potesse trattarsi di una base aliena.


Data articolo: Wed, 22 Jul 2026 16:00:57 +0000
Vallecchi Edizioni
Ufo, la “rivelazione†secondo Roberto Pinotti tra scienza, politica e mistero
L’ instancabile produzione di libri ufologici di Roberto Pinotti si è arricchita di una “new entry” e dal momento che, visto il film di Steven Spielberg, forse non siamo lontani dal  “disclosure day”, ecco che il fondatore, nonché attuale presidente, del Centro Ufologico Nazionale (CUN) ha scelto un titolo in piena sintonia con quello del […]

9788882522612_0_0_464_0_75L’ instancabile produzione di libri ufologici di Roberto Pinotti si è arricchita di una “new entry” e dal momento che, visto il film di Steven Spielberg, forse non siamo lontani dal  “disclosure day”, ecco che il fondatore, nonché attuale presidente, del Centro Ufologico Nazionale (CUN) ha scelto un titolo in piena sintonia con quello del grande regista: “Il giorno della rivelazione”. Con un titolo di ripresa: “La vera storia degli Ufo tra scienza, politica e mistero”. Il volume, che costa 24 euro ed è decisamente corposo (poco oltre le 400 pagine, inclusi allegati e bibliografia), rientra nella collana “Saggi” di Vallecchi Edizioni. Sequel di “Ufo, la verità negata”  “Ufo, i carri degli dei”, “Ufo Italia, da Mussolini al Pentagono” e “La via delle stelle”, il nuovo libro attualizzata la ricerca ufologica – in un periodo caratterizzato anche dalla pubblicazione di parte degli X-Files in possesso dell’amministrazione degli Usa – e parte da un quesito intrigante: “E se la verità fosse già qui e noi non fossimo pronti a vederla?”. Pinotti sembra voler dare una svolta definitiva a quanto si dice e si fa sul fenomeno degli Ufo: quindi non più ipotesi marginali o racconti ai confini della realtà, ma un quadro aggiornato e concreto delle più recenti scoperte sugli oggetti volanti non identificati, sulle intelligenze non umane e sul loro possibile rapporto con il nostro pianeta. Tra rivelazioni importanti, scenari geopolitici inediti e interrogativi che toccano scienza, fede e futuro dell’umanità, il libro porta il lettore nel cuore di un mistero che non può più essere ignorato. Ci sono infatti Governi che aprono gli archivi, istituzioni che cambiano posizione, scienziati che ammettono ciò che per decenni hanno negato. Inevitabile pertanto la domanda: siamo di fronte a un cambio di passo? In realtà c’è pure un altro quesito, non meno fondamentale: l’interrogativo non è più se siamo soli nell’universo, ma che cosa accadrà quando lo sapremo con certezza. La rivelazione, forse avviata, riguarda insomma tutti noi.

 


Data articolo: Sun, 19 Jul 2026 10:48:20 +0000
X-files
Ufo, quarta tranche di X-Files: le «sfere di fuoco verdi» degli scienziati del Progetto Manhattan e la «stella a 6 punte» nel Mar della Cina
Dopo la quarta tranche di documenti sugli Ufo divulgata dall’amministrazione Trump propongo anche qui sul blog il pezzo che ho scritto per Login, la sezione scientifico-tecnologica di Corriere.it Magari sarà incoerente su altri fronti, ma almeno su quello della divulgazione degli X-Files relativi agli Ufo (o Uap, Unidentified Anomalous Phenomena, fenomeni anomali non idenficati) il presidente Trump mantiene […]

Dopo la quarta tranche di documenti sugli Ufo divulgata dall’amministrazione Trump propongo anche qui sul blog il pezzo che ho scritto per Login, la sezione scientifico-tecnologica di Corriere.it

Magari sarà incoerente su altri fronti, ma almeno su quello della divulgazione degli X-Files relativi agli Ufo (o Uap, Unidentified Anomalous Phenomena, fenomeni anomali non idenficati) il presidente Trump mantiene una linea precisa. Aveva promesso che la sua amministrazione avrebbe reso pubblici documenti con una cadenza regolare – in linea di massima ogni due settimane, sempre di venerdì – e così il 10 luglio scorso è stato il momento della quarta tranche del dossier. Si tratta di 40 elementi, così ripartiti: 14 documenti, 19 video e altre 4 registrazioni audio, 3 immagini. I files non provengono solo dal Pentagono, o dalla Nasa, dalla Cia, dall’Fbi o dal dipartimento dell’Energia. Siamo infatti in presenza anche di materiale storico, riprese a infrarossi e testimonianze di soldati abituati a riconoscere velivoli, palloni e fenomeni naturali. Non sono dunque eventi banali né liquidabili con un’alzata di spalle, se è vero che un militare della Us Navy, a distanza di 28 anni da quanto ha vissuto, si è confidato e ha ammesso di aver osservato «qualcosa di diverso da qualsiasi cosa avessi mai visto». Magari sarà incoerente su altri fronti, ma almeno su quello della divulgazione degli X-Files relativi agli Ufo (o Uap, Unidentified Anomalous Phenomena, fenomeni anomali non idenficati) il presidente Trump mantiene una linea precisa. Aveva promesso che la sua amministrazione avrebbe reso pubblici documenti con una cadenza regolare – in linea di massima ogni due settimane, sempre di venerdì – e così il 10 luglio scorso è stato il momento della quarta tranche del dossier. Si tratta di 40 elementi, così ripartiti: 14 documenti, 19 video e altre 4 registrazioni audio, 3 immagini. I files non provengono solo dal Pentagono, o dalla Nasa, dalla Cia, dall’Fbi o dal dipartimento dell’Energia. Siamo infatti in presenza anche di materiale storico, riprese a infrarossi e testimonianze di soldati abituati a riconoscere velivoli, palloni e fenomeni naturali. Non sono dunque eventi banali né liquidabili con un’alzata di spalle, se è vero che un militare della Us Navy, a distanza di 28 anni da quanto ha vissuto, si è confidato e ha ammesso di aver osservato «qualcosa di diverso da qualsiasi cosa avessi mai visto». Seguono il caso di una «forma volante» che nel 2019 fu ripresa da un aereo (la caratteristica è che durante la registrazione sparì del tutto quando il militare provò a ingrandire l’immagine) e quello di un avvistamento risalente al 2020 sull’Atlantico. Un militare della Marina parlò di un oggetto di color marrone scuro, alto tra i tre metri e mezzo e i quattro metri e mezzo, molto simile a un grande pallone deformato (ndr: qualcosa di analogo è stato avvistato a fine maggio a Francoforte da un pilota civile). L’Ufo viaggiava nella stessa direzione del vento, senza manovre o cambi di direzione. Questo alimenta l’ipotesi che fosse un pallone aerostatico, ma a tutt’oggi non c’è una conclusione definitiva. Seguono il caso di una «forma volante» che nel 2019 fu ripresa da un aereo (la caratteristica è che durante la registrazione sparì del tutto quando il militare provò a ingrandire l’immagine) e quello di un avvistamento risalente al 2020 sull’Atlantico. Un militare della Marina parlò di un oggetto di color marrone scuro, alto tra i tre metri e mezzo e i quattro metri e mezzo, molto simile a un grande pallone deformato (ndr: qualcosa di analogo è stato avvistato a fine maggio a Francoforte da un pilota civile). L’Ufo viaggiava nella stessa direzione del vento, senza manovre o cambi di direzione. Questo alimenta l’ipotesi che fosse un pallone aerostatico, ma a tutt’oggi non c’è una conclusione definitiva.


Data articolo: Sun, 12 Jul 2026 18:05:36 +0000
Ufoglobal
Cinegiornale bUFO – 86 / L’avvistamento di Francoforte fatto a fine maggio da un pilota: è tutto vero o è una solenne bufala?
Da alcuni giorni su Yotube, ovviamente rilanciato dai social, gira la clip dell’avvistamento di un Ufo che sarebbe stato effettuato da un pilota di linea a Francoforte. Il fatto risale alla fine di maggio e da quei giorni si parla appunto dell’Ufo di Francoforte. Ripropongo il video (con relativo commento in italiano) proposto dal canale […]

Da alcuni giorni su Yotube, ovviamente rilanciato dai social, gira la clip dell’avvistamento di un Ufo che sarebbe stato effettuato da un pilota di linea a Francoforte. Il fatto risale alla fine di maggio e da quei giorni si parla appunto dell’Ufo di Francoforte. Ripropongo il video (con relativo commento in italiano) proposto dal canale Youtube “Ufoglobal”. Qui di seguito, invece, il testo uscito su Facebook. Voi che cosa ne pensate? Avvistamento vero/verosimile (con un Ufo della famiglia “plasmoide”), oppure solenne bufala? A voi la parola. Per un motivo al momento incomprensibile non riesco a caricare la clip direttamente da Youtube. Ma a questo link si apre. P.s.: la foto si riferisce al parcheggio per Ufo, un’installazione realizzata proprio a Francoforte il 18 settembre 2021 dall’artista Jens Andres.

francoforte-germania-18-settembre-2021-un-parcheggio-e-riservato-agli-ufo-un-installazione-dell-artista-jens-andres-nel-campus-universitario-di-riedberg-2h4d8a5“Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza diretta di un professionista del volo, una persona abituata a solcare i cieli e a riconoscere qualsiasi fenomeno atmosferico o velivolo convenzionale. Eppure, quello che ha visto la mattina del 28 maggio lo ha lasciato senza risposte. ‘Il 28 maggio mi trovavo nella zona di Francoforte, in Germania. Erano circa le 6.45 del mattino ed ero a terra, fuori dall’hotel, in attesa del taxi per andare in aeroporto. All’improvviso ho notato un oggetto insolito nel cielo. Ha attraversato la volta celeste da Sud-Est verso Nord-Ovest, a una velocità relativamente bassa e costante, rimanendo visibile per circa 3 minuti prima di sparire all’orizzonte. ​La cosa incredibile è che l’oggetto cambiava forma continuamente. Lavoro come pilota e in tutta la mia carriera non ho mai visto nulla di simile. Posso confermare al 100% che si muoveva proseguendo controvento’. ​Le caratteristiche descritte dal testimone – in particolare il mutamento di forma e il movimento fluido contro i venti di quota – escludono i classici palloni sonda o droni, e lasciano aperta l’ipotesi di anomalie di tipo biologico o energetico. Che si sia trattato di una struttura plasmoide o di una cosiddetta “creatura del cielo”?”.

 


Data articolo: Fri, 10 Jul 2026 16:01:26 +0000
ufo
Il misterioso schianto del 1933 “nascosto†da Mussolini e altri 14 misteri storici per la Giornata Mondiale degli Ufo
Per la giornata dedicata alla nostra materia preferita ho aggiornato e allungato le cosiddette “cards” che Login, la sezione tecnologico-scientifica di Corriere.it, propone ogni anno. Le giro anche sul blog, partendo dalla prima sezione, introduttiva. Le altre cards le potrete leggere cliccando su questo link. Il 2 luglio è l’annuale e ormai tradizionale giornata mondiale […]

Per la giornata dedicata alla nostra materia preferita ho aggiornato e allungato le cosiddette “cards” che Login, la sezione tecnologico-scientifica di Corriere.it, propone ogni anno. Le giro anche sul blog, partendo dalla prima sezione, introduttiva. Le altre cards le potrete leggere cliccando su questo link.

6a43a263d5e4eIl 2 luglio è l’annuale e ormai tradizionale giornata mondiale dell’ufologia. Scelta perché proprio in questa data si verificò uno dei casi più celebri della storia, quello di Roswell, nel 1947 in New Messico (ne parliamo più avanti). Come da tradizione ci saranno, nel mondo, convegni, incontri, dibattiti. Ma più che altro in questa data si avverte il senso di appartenenza a una “comunità†che tanti credono sia formata da mitomani, ubriaconi e cialtroni ma che in realtà annovera tanti studiosi e ricercatori dotati di sani e solidi fondamentali. Il tema dell’ufologia è poi di stretta attualità per l’iniziativa dell’amministrazione Trump di desecretare un bel numero di X-Files e per il fatto che nelle sale cinematografiche è finalmente uscito Disclosure Day, l’ultima opera su questo argomento di Steven Spielberg dopo Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo (pellicola del 1977 che si avvia a compiere i 50 anni), E.T. (1982) e La Guerra dei Mondi (2005). Con la premessa che Ufo non è automaticamente sinonimo di velivolo alieno o di “extraterrestre†in senso lato, è il caso di dire che nel cielo si registrano avvistamenti particolari fin dalla notte dei tempi. Ed è praticamente impossibile stabilire una gerarchia assoluta tra gli infiniti casi che sono stati registrati nel corso dei secoli.
Tuttavia, anche per celebrare l’anniversario, abbiamo provato a fissare una hit parade – con la precisazione che tanti, tantissimi casi, sono rimasti esclusi – identificando 15 storie “topâ€. Si parte dal lontano passato – ma non dalla profonda antichità, dove spiccano le battaglie aeree dei Vimana indiani – e si arriva ai giorni nostri.


Data articolo: Thu, 02 Jul 2026 10:48:14 +0000
ufo
Ufo e Alieni nel nuovo film di Spielberg. Ma la vera domanda è: meritiamo di sapere?
Nei cinema continua il successo di Disclosure Day, il nuovo film di Steven Spielberg. E prosegue il dibattito: pellicola riuscita oppure no? Tema trattato in modo esauriente o banalizzato? Il nostro Angelo Pugliese, uno degli amici del blog fin dalla prima ora, ovvero dall’ormai lontano 2008, ha espresso la sua valutazione in questo post che […]

Nei cinema continua il successo di Disclosure Day, il nuovo film di Steven Spielberg. E prosegue il dibattito: pellicola riuscita oppure no? Tema trattato in modo esauriente o banalizzato? Il nostro Angelo Pugliese, uno degli amici del blog fin dalla prima ora, ovvero dall’ormai lontano 2008, ha espresso la sua valutazione in questo post che pubblico volentieri.  

a055881aa4f504e40c78745f6bb1db3c-0018-kJuD-U34001342990781CMC-656x492@Corriere-Web-SezioniPer prima cosa, bisogna sgomberare il campo da ogni dubbio e incertezza: Disclosure Day è stato un ottimo successo al botteghino. 94 milioni di dollari di incasso mondiale nella prima settimana di programmazione sono un risultato fondamentale in termini di “consensoâ€. Il regista di “Incontri ravvicinati del Terzo Tipo†ha saputo costruire un grande successo mediatico, basato essenzialmente sull’attesa ben calibrata, dove i “trailers†non hanno mai tradito troppo della trama, se non forse nell’ultima settimana antecedente, confermato poi dal “passaparola†di coloro che hanno trovato il film ben fatto, gradevole, in linea con lo Spielberg degli anni ’70 e anni ’80. Ovviamente vi è anche (come sempre, quando si tratta di una pellicola di un grande regista contemporaneo) chi lo ha trovato per le stesse ragioni, poco credibile, “disneyano†(con una accezione dispregiativa del termine) e con una trama troppo bonaria e semplicistica. Per chi invece è andato a vedere il film con un occhio più attento alla tematica Ufo/Uap,, anzi con la voglia di fare “pelo e contropelo†alle corrispondenze o meno della pellicola con l’anedottica e le tematiche legate alla fenomenologia degli oggetti volanti non identificati, il discorso cambia. Ma anche qui la dicotomia, la “polarizzazioneâ€, rimane. Vi sono coloro che ritengono che l’approccio “umanista†e “buonista†nella accezione delle figure aliene delineate in Disclosure Day sia di per sé poco interessante, poco credibile e poco rispondente alle presunte casistiche relative al fenomeno delle “abductionsâ€. Questo pregiudizio di fondo non permette però a questa parte di spettatori di poter cogliere la portata “istituzionale†del film stesso e dell’apertura al grande pubblico su alcuni aspetti della fenomenologia che altrimenti sarebbero rimasti inscritti nel circolo degli addetti ai lavori. Per essere più precisi il film “sdogana†il tema della psionica e le sue correlazioni con gli incontri ravvicinati di primo, secondo e terzo tipo nonché tende a ricordare che su questo tipo di indagine scientifica le due principali superpotenze negli anni della Guerra Fredda investirono denaro e risorse quantomeno per “esplorarne†possibili usi nell’ambito della difesa militare. Si parla e si rende noto al grande pubblico il cosiddetto presunto fenomeno del “patchâ€, ovvero del “ricordo a copertura innestatoâ€Â  che nel subconscio delle persone che si dichiarano in qualche maniera “addotte†da entità non umane sembra svolgere come da “cerotto psicologico di tutela†da memorizzazioni di eventi per la loro natura traumatici. Soprattutto Disclosure Day adempie in una modalità comprensibile e  aperta a tutti al suo dovere: spiegare che probabilmente “Meritiamo di Sapere†ma che comunque la gestione a livello geopolitico, sociopsicologico, religiosa e e soprattutto di comunicazione del fenomeno Uap crea anche delle non irrilevanti motivazioni nell’avere paura ad attuare una operazione di disvelamento, proprio perché potrebbero innescare reazioni a catena imprevedibili in un mondo quale quello attuale in preda ad una sorta di caos generalizzato da almeno un decennio. Ovviamente tutto questo è sempre riconducibile nella logica di chi comunque non ha un approccio, un “bias†negativo sulla fenomenologia. Per chi invece lo ha, il film di Spielberg  dovrebbe essere comunque uno spartiacque da questo punto di vista. 6a283754c2a47In occasione dell’uscita di questa pellicola abbiamo assistito nei principali Paesi Occidentali, a partire dagli stessi Usa, divulgatori scientifici di solito legati ad una visione molto “dogmatico-scettica†(vedi Neil De Grasse Tyson o Alberto Angela) prestarsi ad una analisi interpretativa possibilista o quasi possibilista basata magari su una intervista  con il regista stesso. Spielberg porta infine il suo tassello finale per la “demolizione†del bias, del pregiudizio, caratterizzando le uscite pubbliche di promozione del film con dichiarazioni nette ma non ridicole sul fenomeno, fornendo una autorevolezza che in fondo è in linea con quella che caratterizzò la sua prima opera sul tema, quasi 50 anni fa, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. In tutto questo contesto come si può inserire la quasi concomitante opera di attività di comunicazione avviata da uno dei tre “esperti†chiamati in audizione al Congresso quasi 2 anni fa, David Grusch, che si è concretizzata con una conferenza stampa sulle scalinate di Capitol Hill lo scorso 9 giugno e che ha visto tra l’altro la presenza della giornalista investigativa Leslie Kean, per chiedere una ulteriore trasparenza da parte del governo americano sulla fenomenologia Uap?  E soprattutto che tipo di approccio, di considerazione di carattere politico, dobbiamo dare alla scelta della Presidenza degli Stati Uniti di autorizzare l’ex Ministero della Difesa, ora Ministero della Guerra a “disvelare†più o meno ogni 14 giorni, il venerdì, da metà maggio, materiale cartaceo, audio, video non sempre spiegabile alla tematica Ufo? Vi è una linea comune? E’ soltanto “fumo†o dietro di esso abbiamo anche del buon “arrostoâ€? Rimane difficile pensare che solo un film, seppure ben fatto, possa divenire lo strumento di comunicazione principale per una “Rivelazione†(se confermata) potenzialmente dirompente; così come non è certamente immaginabile che i dossier del sito del Pentagono insieme alla attività di sensibilizzazione di Grusch e di un discreto gruppo di parlamentari statunitensi bipartisan siano siano la “dinamite†che farà aprire la breccia nel difficile muro da abbattere sulla Verità sul fenomeno. Ma sono, ognuno nel suo ambito, tre importanti step per arrivare a qualcosa di più importante. Di sicuro Spielberg, introducendo il concetto di “Empatia†come vero fattore di crescita evolutiva, ha forse centrato la soluzione del problema di come gestire la comunicazione di questo fenomeno. Per concludere, si può dire che su questa tematica si sta vivendo un momento che potremmo comparare (con le dovute differenze di carattere storico, sociale, politico e psicologico) con l’avvio della cosiddetta “Glasnostâ€, la “trasparenza†di stampo gorbacioviano che tentò di riformare dall’interno un regime politico che sul “non detto” e sulla menzogna aveva basato il suo modo di reggersi in piedi. Se questa “glasnost†porterà ad una “fame di verità†come viene detto nel film, questo lo scopriremo più avanti.

Angelo Pugliese

 

 


Data articolo: Thu, 18 Jun 2026 14:52:20 +0000

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