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Varginha
I 30 anni dall’Ufo di Varginha, gli Alieni di Obama e le bugie del Pentagono su El Paso
Sono passati già 30 anni – la ricorrenza, per la precisione, è caduta il 26 gennaio scorso -, ma è uno dei casi ufologici più famosi, controversi e discussi: nel mio libro “Turisti per Ufo, i 51 luoghi alieni da visitare nel mondo” gli ho dedicato un capitolo. Mi riferisco alla vicenda di Varginha, definita […]

Incidente-alieno-di-Varginha-1Sono passati già 30 anni – la ricorrenza, per la precisione, è caduta il 26 gennaio scorso -, ma è uno dei casi ufologici più famosi, controversi e discussi: nel mio libro “Turisti per Ufo, i 51 luoghi alieni da visitare nel mondo” gli ho dedicato un capitolo. Mi riferisco alla vicenda di Varginha, definita la Roswell americana e oggetto di un interessante documentario, “The moment of contact”, realizzato dal regista americano James Fox. In quel film si sottolinea come arrivò un aereo Usa, ovviamente militare, a fare il repulisti dei resti dell’oggetto caduto. LOCANDINA-FOX-VARGINHA--250x375Ma si vuole che ci sia stato pure un contatto, da parte di tre ragazzine, con un essere sconosciuto, piccolo, di color marrone, con una testa grande e gli occhi rossi. Ebbene, in occasione del trentesimo anniversario dell’episodio, Fox ha tenuto una conferenza stampa a Washington per ricordare l’accaduto e presentare alcuni testimoni della vicenda, alcuni dei quali rimasti per così tanto temp0 dietro le quinte, come il neurologo Italo Venturelli che ora ammette di essere stato chiamato a visitare quel particolare paziente che non sembrava affatto di questa Terra e che pareva dotato di un’intelligenza superiore. Ha raccontato la storia molto bene la collega e amica Sabrina Pieragostini in Extremamente: vi passo il link. Ma in questi giorni (per me oberati dalle vicende dei Giochi invernali) ci sono state alcune altre news che vi segnalo: la prima è l’intervista nella quale l’ex presidente statunitense Barack Obama dichiara che gli Alieni “sono reali” (ma lui, aggiunge, non li ha visti; per leggere cliccate qui); segue nella hit parade l’uscita del senatore americano Martin Heinrich in merito alla strana e lunga chiusura dell’aeroporto di El Paso (Texas) avvenuta qualche giorno fa: “Il Pentagono non è accurato nelle rivelazioni sugli Ufo” (guardate qui).


Data articolo: Sun, 15 Feb 2026 17:17:07 +0000
ufo
Una razza (estinta) prima di quella umana? La tesi che profuma di “alieno” di un inglese
L’agenzia AGI ha diffuso oggi una notizia relativa alla tesi di un ricercatore inglese che a mio avviso è molto interessante: la civiltà umana sarebbe stata preceduta da un’altra, poi estinta. E a me viene da pensare che c’è profumo di Alieni. Mentre mi rituffo nel caos olimpico, vi chiedo che cosa ne pensate. Una […]

L’agenzia AGI ha diffuso oggi una notizia relativa alla tesi di un ricercatore inglese che a mio avviso è molto interessante: la civiltà umana sarebbe stata preceduta da un’altra, poi estinta. E a me viene da pensare che c’è profumo di Alieni. Mentre mi rituffo nel caos olimpico, vi chiedo che cosa ne pensate.

65c679a76aee8Una civiltà scomparsa, eppure avanzatissima, viveva sulla Terra circa 40 mila anni fa. Non è la prima volta che una teoria archeologica rischia di spostare di decine di migliaia di anni indietro la storia del genere umano. Teorie spesso scontratesi contro la comunità internazionale degli archeologi, mai convinta da prove confutabili e restia all’idea di riscrivere la storia dell’uomo. Ora un ricercatore inglese indipendente, Matthew LaCroix, ci riprova e afferma di aver individuato le prove dell’esistenza di una civiltà scomparsa, capace di sviluppare complessi codici attraverso forme geometriche, simboli e monumenti costruiti in diverse parti del globo, allo scopo di tramandare la memoria di eventi catastrofici. Una civiltà perduta capace di compiere osservazioni astronomiche, comprendere la struttura dell’universo, insegnarla e prevedere tragedie. Una scoperta che LaCroix afferma di aver effettuato negli antichi siti archeologici egiziani. La ricerca dell’archeologo inglese è partita con l’identificazione di una serie istallazioni enormi a forma di T e piramidi situate in diverse, lontane tra di loro, parti del mondo: est della Turchia, Egitto, Sud America e Cambogia. “Si tratta di simboli uguali, eppure rinvenibili in posti dove non dovrebbero essere. Come potrebbe esistere una forma di comunicazione tra luoghi così lontani?”, afferma l’archeologo. Secondo LaCroix la medesima mano o la medesima cultura avrebbero scolpito e lavorato i leoni, le T, le piramidi ricavate dalle pietre dei siti turchi di Ionis e Kefkalesi, dell’egiziana Giza e della boliviana Tiwanaku.  Le prove raccolte hanno spinto LaCroix ad abbandonare le teorie tradizionali e datare a 38 mila anni fa la costruzione di queste maestose architetture, a partire dalle piramidi e dalla Sfinge. Al centro di questa nuova, affascinante e visionaria teoria c’è quello che LaCroix chiama `cosmogramma´, un modello geometrico con cui nell’antichità si insegnava la forma dell’universo. Piramidi, colonne a forma di T e piramidi invertite rappresenterebbero l’oltrevita e il sottosuolo, il mondo celeste e il mondo reale. “La porta sinistra porta nel regno del reale, l’inferno e il regno del metafisico; al contrario, dalla porta destra si accede nel mondo celeste. La T rappresenta la porta di mezzo che dà equilibrio al sistema, l’asse del mondo `axis mundi´ e l’architrave che connette i due mondi’”, spiega LaCroix, convinto che si tratti di un codice tramandato per le civiltà future. Un messaggio che il mondo ignora, andando anzi, secondo l’archeologo inglese, nella direzione opposta.: “Abbiamo le prove che siamo creature celesti e divine connesse con tutto il resto e parte di esso… Dovremmo vivere in armonia con la Terra e con l’Universo e invece siamo sulla strada sbagliata”.


Data articolo: Fri, 06 Feb 2026 18:30:21 +0000
Urss
Ufo sui siti nucleari: non solo negli Usa, declassificato un caso del 1982 in Urss
Torna d’attualità la questione delle presunte incursioni Ufo sui siti nucleari. Dagli Usa rimbalza infatti la notizia che il Congresso vuole risposte chiare sui recenti avvistamenti. Secondo i dati del Pentagono pubblicati alla fine del 2024 l’All-domain Anomaly Resolution Office (AARO) ha documentato 18 distinti di oggetti non identificati che hanno sorvolato le infrastrutture statunitensi. […]

dd7f6a098034fb01229e5e9090ea86997b317138cf1b9393ac6342ab2285cc86Torna d’attualità la questione delle presunte incursioni Ufo sui siti nucleari. Dagli Usa rimbalza infatti la notizia che il Congresso vuole risposte chiare sui recenti avvistamenti. Secondo i dati del Pentagono pubblicati alla fine del 2024 l’All-domain Anomaly Resolution Office (AARO) ha documentato 18 distinti di oggetti non identificati che hanno sorvolato le infrastrutture statunitensi. Centinaia di episodi sono rimasti inspiegabili. Chi vuole documentarsi meglio può leggere a questo link di Ufo/Uap News (testo in inglese). Ma la cosa interessante è che pure  i sovietici dell’epoca hanno avuto le loro brave “visite”. Ne hanno reso conto gli amici di Qui Base Terra in una delle più recenti newsletter, con la quale hanno ricordato la declassificazione di un caso di oltre 4o anni fa. “Il racconto si riferisce all’ondata di Ufo che ha paralizzato una base nucleare nel 1982. Documenti militari declassificati rivelano come oggetti non identificati abbiano causato interferenze fisiche su veicoli, comunicazioni e sistemi di lancio nucleari. In una singola notte di ottobre 1982, nella regione di Belokorovichi (Ucraina, allora Urss), militari di alto rango hanno testimoniato avvistamenti multipli di Ovni di vario tipo. Questi oggetti hanno mostrato comportamenti anomali, come manovre impossibili e hanno provocato guasti fisici: auto ferme, radio silenziate e, soprattutto, malfunzionamenti nei silos missilistici nucleari. La più ampia indagine sistematica sugli Ufo non sarebbe quindi stata americana ma avviata dall’ex Urss alla fine degli anni ’70, producendo una grande quantità di rapporti altamente riservati. Le testimonianze provenivano da militari di servizio o di rientro alle basi, che forniscono descrizioni tecniche dettagliate del fenomeno e delle anomalie di funzionamento dei sistemi. La credibilità del caso deriva proprio dal livello tecnico dei resoconti e dalla coerenza tra i diversi racconti, presentandolo come un episodio emblematico di interferenza Ufo con infrastrutture nucleari. Nel settembre del 2025 il Congresso Usa ha ascoltato testimonianze sui file Ufo sovietici/russi classificati, ottenuti dal giornalista George Knapp negli anni ’90 e ora in fase di pubblicazione, a partire da due documenti chiave, tra cui quello su Belokorovichi. Il punto critico è l’interferenza diretta sui sistemi di lancio nucleare. I rapporti descrivono come gli Ufo abbiano compromesso i meccanismi di attivazione dei missili, rendendoli  non operativi durante la presenza degli oggetti. Questo ha creato un pericolo immediato: in piena Guerra Fredda, un blackout del genere poteva equivalere a una vulnerabilità strategica fatale, con rischio di lancio accidentale o incapacità di risposta difensiva. Questi documenti, resi pubblici nel gennaio 2026, confermano un pattern globale: Ufo attratti da siti nucleari, con capacità di neutralizzare armi atomiche. Non solo un mistero aereo, ma una potenziale minaccia alla sicurezza globale nucleare”.

 


Data articolo: Mon, 26 Jan 2026 14:36:51 +0000
Ufo giganti
Viaggio tra storia e misteri degli Ufo giganti, fenomeni che spiazzano gli scettici
Gironzolando nella rete e scrutando le varie email che mi giungono, mi sono imbattuto in un articolo interessante pubblicato da Daniele Dellerba sul sito dell’Associazione Nazionale Studi Ufo (Ansu/Italia). Tratta un tema curioso: gli Ufo giganti, che possono anche essere associati al concetto delle navi madri che rilasciano oggetti più piccoli. L’autore ha spiegato con […]

3 (1)Gironzolando nella rete e scrutando le varie email che mi giungono, mi sono imbattuto in un articolo interessante pubblicato da Daniele Dellerba sul sito dell’Associazione Nazionale Studi Ufo (Ansu/Italia). Tratta un tema curioso: gli Ufo giganti, che possono anche essere associati al concetto delle navi madri che rilasciano oggetti più piccoli. L’autore ha spiegato con una certa ironia le ragioni della sua decisione: “Quante volte vi hanno detto che gli Ufo sarebbero solo delle armi segrete delle superpotenze? Ho voluto pubblicare un’ulteriore, evidente smentita di questa tesi nel sito Ansu/Italia, un articolo sugli Ufo giganti che potete far leggere agli scettici solo se non hanno problemi cardiaci… La parte più incredibile è la seconda, dove nell’articolo sono citati avvistamenti di Ufo lunghi 100 miglia (anno 1882), grandi come una montagna (anno 1848), e perfino come una piccola Luna (anni 1844, 1777 e 1890). Se a qualche scettico verrà magari un infarto, ad altri sorgerà qualche riflessione sull’evidenza di tecnologie anti-gravitazionali che rendono possibili i movimenti di strutture artificiali incredibilmente pesanti. Gli Ufo grandi come Lune forse sono delle “basi mobili” simili alla Morte Nera di “Star Wars”. E quanta energia richiederebbero per ipotetico un viaggio interstellare?”. A voi dunque la lettura del testo di Ansu/Italia: dovete cliccare qui.


Data articolo: Sun, 18 Jan 2026 10:08:22 +0000
ufo
Addio allo svizzero Erich von Däniken, il papà (discusso) dell’archeologia misteriosa
Il mondo dell’ufologia piange la perdita di un personaggio magari discusso (soprattutto per alcune vicende personali) e controverso, ma capace comunque di lasciare un segno importante grazie ai dibattiti che ha generato: parliamo di  Erich von Däniken. mancato domenica 11 gennaio 2026.  Per ricordarlo pubblico il post fatto da retenotizie.blogspot.com. Se n’è andato a 90 […]

Il mondo dell’ufologia piange la perdita di un personaggio magari discusso (soprattutto per alcune vicende personali) e controverso, ma capace comunque di lasciare un segno importante grazie ai dibattiti che ha generato: parliamo di  Erich von Däniken. mancato domenica 11 gennaio 2026.  Per ricordarlo pubblico il post fatto da retenotizie.blogspot.com.

3415527-q01qqt-imago59410838Se n’è andato a 90 anni  Erich von Däniken, il papà dell’archeologia misteriosa, il principale divulgatore della teoria degli Antichi Astronauti. Se ne è andato ieri, morto di vecchiaia in ospedale a Interlaken (Canton di Berna). Nato il 14 aprile 1935 a Zofingen, nel Canton Argovia, von Däniken durante la sua carriera ha scritto ben 49 libri, venduti in 75 milioni di esemplari e tradotti in più di 30 lingue, fra cui anche l’italiano. Cresciuto in una rigida famiglia cattolica a Sciaffusa, da allievo di un collegio gesuita a Friburgo imparò le lingue antiche, mettendo in discussione gran parte di ciò che leggeva durante le lezioni di latino e greco nelle traduzioni dell’Antico Testamento. Era convinto che gli extraterrestri avevano visitato la Terra agli albori, lasciando tracce indelebili ed influenzando la cultura dei locali. Dalle piattaforme di Baalbeck alle piste di Nazca, dalle piramidi alle pietre di Ica al tesoro di padre Crespi, centinaia erano, per von Däniken, le prove del fatto che gli Alieni erano giunti sulla Terra. Odiatissimo dall’esoterista francese Robert Charroux, che prima di lui aveva anticipato il tema dell’archeoastronomia e che accusava ”l’albergatore svizzero che gli aveva rubato le idee”, von Däniken era stato in realtà un vero fenomeno di contro-cultura, di pensiero alternativo.  Le sue opere hanno influenzato autori famosi e le sue idee portate avanti da studiosi come Ulrich Dopatka, Zecharia Sitchin, Khalil Messiah, Roberto Pinotti, Alfredo Lissoni. Celebre il documentario, doppiato in Italia da Nando Gazzolo, ”Gli extraterrestri torneranno”, che fecero conoscere al mondo reperti anacronistici come le statuette Dogu di Viaceslav Zaitsev o i misteri dell’Isola di Pasqua. Geniale, brillante, infaticabile viaggiatore (sino al 2024 scorso si era spostato anche con lunghi viaggi per popolarizzare le sue idee), ha preso anche qualche scivolone – ad esempio, la vicenda della Cueva de los Tajos in Ecuador -, ma al di là di questo ha inaugurato un filone che negli anni a venire è diventato sempre più serio e scientifico, quello dell’archeologia misteriosa in chiave extraterrestre, e che persino la Nasa, in camera caritatis col Progetto Setv, ha finito col seguire.

 


Data articolo: Sun, 11 Jan 2026 16:17:32 +0000
ufo
Cinegiornale bUFO – 85 / “La Nasa nasconde la verità”: la coraggiosa uscita di Beatriz Villarroel “perla” del 2025 che termina
Che cosa ci ha lasciato in eredità il 2025 che proprio in queste ore sta terminando (a proposito: buon anno a tutti e, già che ci siamo, per portarci avanti, buon… 2027)? Di sicuro eventi come l’apparizione di un oggetto interstellare molto particolare quale 3I/Atlas, sul quale la comunità scientifica si è divisa (manifestando in […]

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Che cosa ci ha lasciato in eredità il 2025 che proprio in queste ore sta terminando (a proposito: buon anno a tutti e, già che ci siamo, per portarci avanti, buon… 2027)? Di sicuro eventi come l’apparizione di un oggetto interstellare molto particolare quale 3I/Atlas, sul quale la comunità scientifica si è divisa (manifestando in molti casi una repulsione verso certe tesi, quelle di Avi Loeb, tanto per essere chiari, molto discutibile perché a mio avviso nel dibattito scientifico non deve mancare la disponibilità a discutere, ad approfondire e a mettere in gioco tesi pre-costituite), alla sensazione che tra Uap/Ufo, droni più o meno veri e più o meno militari, ci sia la disponibilità a valutare con più attenzione a fenomeni particolari che capitano nel cielo. Ma il 2026 per l’Italia è stato anche l’anno in cui ha ospitato, a Baveno, il simposio della Sol Foundation. Un evento di grande portata e prestigio per chi segue i temi a noi cari. E in quelle giornate sul Lago Maggiore una delle figure più interessanti è stata la dottoressa Beatriz Villarroel, astrofisica. Nella sua relazione ha detto chiaramente che prima dello Sputnik c’erano altri oggetti in orbita attorno alla Terra e che ci sono almeno 7 episodi che richiedono un’interpretazione differente. Non solo: di recente, in questo video che vi propongo come Cinegiornale bUFO, non l’ha nemmeno mandate a dire alla Nasa e alle forze militari Usa: “La Nasa nasconde la verità”, queste le sue parole. Per la cronaca, ecco anche la valutazione data dagli amici di Qui Base Terra: “La dottoressa ha affermato in questa intervista che alcuni telescopi vedono i propri dati controllati e talvolta modificati dalla Space Force Usa prima di essere rilasciati alla Nasa. Ciò potrebbe semplicemente significare vengono rimosse le immagini dei satelliti militari avanzati catturate dai telescopi, oppure potrebbe trattarsi di Uap. Secondo fonti interne, la Space Force tiene classificati elenchi di “uncorrelated targets” ovvero oggetti che appaiono solo poche volte nei radar o sensori ottici e che vengono sistematicamente rimossi dai conteggi ufficiali di satelliti e detriti spaziali. Questo comportamento suggerisce che ci sia una conoscenza nascosta di fenomeni spaziali anomali che il pubblico non conosce. Inoltre, si parla della confermata presenza di una “seconda luna” terrestre, il piccolo corpo celeste 2025 PN7, rimasto inosservato in orbita per circa 60 anni, cosa che fa riflettere su quanto ancora possiamo ignorare dello spazio vicino alla Terra. Infine, emergono testimonianze e riferimenti a documenti storici militari che descrivono oggetti metallici riflettenti simili a quelli rilevati oggi, rafforzando la possibilità che non siamo affatto soli nello spazio”. Guardate allora il filmato: è in inglese, ma è facilmente comprensibile.


Data articolo: Wed, 31 Dec 2025 17:58:08 +0000
Wyoming
Qui Wyoming, dove Ufo e sfere luminose arrivano di notte: “Ormai è la normalità”
Il Wyoming è lo Stato degli Usa dove c’è la Torre del Diavolo, luogo che attira turisti da ogni dove e che è diventata ulteriormente famosa perché è lì che Steven Spielberg ha ambientato il cuore del suo immortale film “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”. Terra, insomma, che “profuma” di Ufo e Alieni e che, […]

Il Wyoming è lo Stato degli Usa dove c’è la Torre del Diavolo, luogo che attira turisti da ogni dove e che è diventata ulteriormente famosa perché è lì che Steven Spielberg ha ambientato il cuore del suo immortale film “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”. Terra, insomma, che “profuma” di Ufo e Alieni e che, guarda caso, è alla ribalta per episodi particolari e decisamente strani che si verificano da un p0′ di tempo in qua. Il resoconto degli amici di Qui Base Terra è molto esauriente, per cui, nell’augurarvi anche buon Natale e buone feste, ve lo propongo integralmente. 960px-SquareDevilsTower

Nel silenzio delle grandi pianure del Wyoming, qualcosa sta attirando l’attenzione di tutti: oggetti luminosi che solcano il cielo notturno. Non sono storie di contadini o leggende da bar, ma segnalazioni sempre più frequenti che hanno spinto lo sceriffo Rich Haskell a indagare su un fenomeno che sfida ogni spiegazione razionale. Le testimonianze si concentrano soprattutto tra le 2 e le 3 del mattino, l’orario in cui il cielo è abbastanza scuro da far risaltare le luci, ma ancora sufficientemente chiaro da permettere ai testimoni di distinguere forme e movimenti anomali. I residenti descrivono sfere luminose che si muovono senza emettere suoni, cambiando direzione all’improvviso o fermandosi a mezz’aria, come se sfidassero le leggi della fisica. Alcuni piloti privati hanno riferito di aver avvistato oggetti metallici, privi di ali o eliche, che sembrano assorbire o emettere energia in modo inspiegabile. “È come la nuova normalità”. “È come un fenomeno che continua a verificarsi, ma che non causa alcun problema che dobbiamo affrontare, se non la loro presenza”. Ma Haskell non si limita a raccogliere racconti: ha coinvolto scienziati e ingegneri per analizzare i dati. Misurazioni di campi elettromagnetici, anomalie nelle frequenze radio e persino tracce di radiazioni hanno portato a una domanda inquietante: cosa alimenta questi oggetti? Alcune teorie parlano di tecnologie sconosciute, capaci di sfruttare fonti energetiche che la scienza ufficiale non ha ancora compreso. Quello che rende questo caso ancora più affascinante è l’approccio pragmatico dello sceriffo. Non è un cacciatore di Ufo, ma un uomo di legge che si trova di fronte a qualcosa che non può ignorare. E se il Wyoming fosse diventato, suo malgrado, un punto di osservazione privilegiato per un fenomeno destinato a cambiare la nostra comprensione del mondo? La prossima volta che guarderete il cielo notturno, chiedetevi: cosa sta davvero accadendo lassù? E se la risposta fosse più vicina di quanto immaginiamo? Certo, un mistero inspiegabile ambientato in una piccola città è divertente. Ma per John Grossnickle, sceriffo della contea di Sweetwater, nel Wyoming, la questione sta diventando un po’ noiosa. Da oltre un anno, i funzionari di Sweetwater cercano di fare luce su una serie di apparizioni inspiegabili di oggetti volanti non identificati. È allarmante che gli UFO sembrino avere un interesse particolare per una centrale elettrica locale, la Jim Bridger Steam Plant, che ospita quattro generatori a carbone. “Abbiamo collaborato con tutti – ha dichiarato il portavoce dello sceriffo Jason Mower al Cowboy State Daily – . Abbiamo fatto tutto il possibile per capire di cosa si tratta, ma nessuno vuole darci risposte”. Lo sceriffo Grossnickle, che ha iniziato a rispondere alle chiamate sugli avvistamenti 13 mesi fa, afferma di averli osservati con i propri occhi. Gli oggetti sono descritti come “illuminati” e “simili a droni”, e si radunano in “formazioni coordinate”, riferisce il CSD . In genere vengono segnalati tra le 2 e le 3 del mattino. Abbatterli non è un’opzione, dato che volano a migliaia di metri dal suolo. Nemmeno un’indagine statale sembra essere sul tavolo, poiché l’aiutante generale della Guardia Nazionale del Wyoming Greg Porter ha affermato di “non credere di poterne discutere in una testimonianza pubblica”, secondo il CSD . “È come la nuova normalità”, ha spiegato Mower. “È come un fenomeno che continua a verificarsi, ma non causa alcun problema con cui dobbiamo fare i conti, a parte la loro presenza”. Le autorità di Sweetwater non sono sole. Sette sceriffi delle contee vicine, interpellati dal CSD, hanno dichiarato di aver avvistato oggetti misteriosi simili o di aver ricevuto segnalazioni al riguardo da residenti locali. A gennaio, tre di questi sceriffi avevano documentato avvistamenti sopra infrastrutture energetiche come giacimenti petroliferi e centrali elettriche, come riportato all’epoca dallo stesso CSD. Gli strani avvistamenti nel Wyoming arrivano quasi un anno dopo che un’analoga isteria sui droni nel New Jersey era apparentemente stata placata. Nonostante un enorme mistero, alla fine del 2024 il presidente Donald Trump aveva affermato che i droni erano stati autorizzati dalla Federal Aviation Administration per la ricerca. Si può dire lo stesso del mistero degli Ufo nel Wyoming? Nessuno può saperlo.


Data articolo: Wed, 24 Dec 2025 15:24:55 +0000
Wyatt Russell
Ecco il trailer del nuovo film di Steven Spielberg: si intitola “Disclosure Day” e ci prepara al giorno del contatto con gli Alieni
Ecco dunque l’atteso trailer del nuovo film di Steven Spielberg,”Disclosure Day”, che uscirà nel giugno del 2026 e che segna il ritorno del grande regista a temi “alieni”. Il trailer propone Emily Blunt, protagonista in un cast che contempla pure Josh O’Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo, Wyatt Russell e  Henry Lloyd-Hughes, nei panni […]

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Ecco dunque l’atteso trailer del nuovo film di Steven Spielberg,”Disclosure Day”, che uscirà nel giugno del 2026 e che segna il ritorno del grande regista a temi “alieni”. Il trailer propone Emily Blunt, protagonista in un cast che contempla pure Josh O’Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo, Wyatt Russell e  Henry Lloyd-Hughes, nei panni di un’esperta di meteorologia. All’improvviso viene sopraffatta da una misteriosa forza extraterrestre mentre trasmette un bollettino in diretta. O’Connor interpreta invece un uomo che vuole rivelare la verità sulla vita aliena al resto del mondo. Il seguito del trailer è pieno di cerchi nel grano, inseguimenti in auto, animali inquietanti e indizi sull’esistenza di forme di vita extraterrestri sulla Terra. Ecco infine la sinossi: “Se scopriste che non siamo soli, se qualcuno ve lo mostrasse, ve lo dimostrasse, vi spaventerebbe? Quest’estate, la verità apparterrà a sette miliardi di persone. Ci stiamo avvicinando al… ‘Disclosure Day'”. Insomma, un film promettente, la cui visione non può non entrare in agenda. 


Data articolo: Wed, 17 Dec 2025 12:00:50 +0000
ufo
“Tutto sarà svelato”: in arrivo il trailer del nuovo film di Spielberg su Ufo e Alieni
Piano piano e con scelte sicuramente orientate a una sorta di “acclimatamento progressivo”, si sta alzando la coltre di mistero sul film con cui Steven Spielberg tornerà ad occuparsi di Ufo e Alieni. Il prossimo anno, a giugno, è prevista l’attesa uscita della nuova produzione del grande regista, ma a Times Square, nell’iconico luogo nel […]

Piano piano e con scelte sicuramente orientate a una sorta di “acclimatamento progressivo”, si sta alzando la coltre di mistero sul film con cui Steven Spielberg tornerà ad occuparsi di Ufo e Alieni. Il prossimo anno, a giugno, è prevista l’attesa uscita della nuova produzione del grande regista, ma a Times Square, nell’iconico luogo nel cuore di New York è comparso un maxi cartellone pubblicitario che altro non fa se non accendere le aspettative. E mercoledì 17 dicembre, dunque tra pochi giorni rispetto a quando stiamo scrivendo queste note, è prevista la proiezione di un trailer. Ecco un resoconto della situazione così come l’ha proposto il sito Movieplayer.it. La promessa (per ora ovviamente off the records) di Spielberg è che “tutto sarà svelato”: vedremo se sarà vero.

Untitled-1Che cosa sappiamo finora su misterioso film sugli Ufo che vedrà Steven Spielberg tornare alla sua anticipa passione per la fantascienza? Per adesso poco o niente, ma un cartellone pubblicitario apparso a Times Square promette che “Tutto sarà svelato”. Dettagli della trama top secret, ma qualche anticipazione sul cast, per adesso, sarebbe trapelata. A recitare nella misteriosa pellicola saranno Emily Blunt, Josh O’Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo e Wyatt Russell. Il primo trailer dovrebbe essere proiettato prima di “Avatar: Fuoco e Cenere” il 17 dicembre, ma il cartellone pubblicitario che troneggia a Times Square potrebbe aver già anticipato alcuni dettagli, tra cui il potenziale titolo del film. Come mostrano le immagini scattate dai passanti, il poster mostra un uccello (forse una ghiandaia azzurra) con quello che sembra l’occhio di un bambino al centro. Il tutto accompagnato dallo slogan “Tutto sarà svelato” e dalla data di uscita del film, fissata per il 12 giugno 2026. Comicbookmovie.com anticipa che la scritta sul poster potrebbe aver confermato il titolo suggerito in precedenza da alcune voci, Disclosure, ma al momento non vi sono certezze. MKr25402 Steven Spielberg (Berlinale 2023)Si vocifera, inoltre, sarà collegato al classico di Spielberg del 1977, Incontri ravvicinati del terzo tipo, e potrebbe persino fungere da “sequel”. L’augurio dei fan è che il trailer in arrivo fornisca qualche informazione in più. Sappiamo da World of Reel che alcune sequenze del misterioso film di Steven Spielberg sono state mostrate a un pubblico selezionato durante un evento speciale alla Universal Pictures, in occasione dell’inaugurazione di una nuova sala cinematografica. Secondo quanto riportato, l’anteprima ha mostrato sequenze d’azione, tra cui scene di inseguimento, misteriose auto in stile Men in Black e una drammatica fuga da un incidente tra un’auto e un treno che vede coinvolto il personaggio di Emily Blunt. A parte qualche informazione parziale, il mistero aleggia attorno alla nuova pellicola. Di recente lo sceneggiatore del film, David Koepp, ha recentemente lasciato intendere che Spielberg tornerà alle radici dei suoi precedenti lavori incentrati sugli Ufo. A firmare la fotografia sarà Janusz Kamiński, collaboratore abituale del cineasta ed è confermato anche il ritorno del mitico John Williams per la colonna sonora (ndr: se cliccate sulla scritta in azzurro andate all’articolo).


Data articolo: Sun, 14 Dec 2025 15:38:20 +0000
Vincenzo Tufano
Alvignanello e Volturno, storie di misteri e di mostri che “profumano” di alieno
Vincenzo Tufano è un collega campano appassionato, tra l’altro, di miti, leggende e criptozoologia. Ha raccontato varie storie e una di queste, legata al cosiddetto Mostro del Volturno, l’ho ospitata, assieme a Sabrina Pieragostini (mia co-autrice) nel libro “I Misteri della Tazzina”, uscito due anni fa. Adesso ha pubblicato lui un libro, “I miti di […]

Vincenzo Tufano è un collega campano appassionato, tra l’altro, di miti, leggende e criptozoologia. Ha raccontato varie storie e una di queste, legata al cosiddetto Mostro del Volturno, l’ho ospitata, assieme a Sabrina Pieragostini (mia co-autrice) nel libro “I Misteri della Tazzina”, uscito due anni fa. Adesso ha pubblicato lui un libro, “I miti di Alvignanello”, località dalle storie come minimo inquietanti, e ne pubblico volentieri una recensione anche perché certi esseri che gironzolano da quelle parti potrebbero avere un “quid” di alieno.

foto coccodrilloide

Un paese misterioso ed enigmatico Alvignanello, frazione di Ruviano, costellato da colline e boschi. Luoghi apparentemente incontaminati, ricchi di flora e fauna. Ma cosa nasconde realmente questo paese ? Segreti inconfessabili  spesso trapelano dai recessi ed oscuri meandri boschivi, facendo spola tra i paesi vicini. Creature mostruose, presenze invisibili e  inquietanti  animali  rettiloidi  lasciano tracce nette del loro passaggio.

Copertina libro

Avvistamenti e testimonianze d’epoca

Ruviano, 1970:  La signora Giovanna (pseudonimo) e suo marito  erano soliti uscire alle prime luci dell’alba  con il tipico  carretto trainato dal bestiame,  per recarsi nel loro appezzamento di terreno al fine di  espletare  le solite mansioni lavorative.  Ma quel giorno accadde un qualcosa che spezzò la classica routine, e il cui ricordo è ancora oggi stampato in maniera indelebile nella loro mente: ad un tratto la donna vide uno strano animale descritto come un rettile completamente scuro simile ad una grossa lucertola, più grande di un comune cane. L’animale fuoriuscì dal ruscello e si avventò repentino sul carretto, alzandosi come un orso sulle zampe posteriori. Senza esitare, la donna afferrò un grosso bastone  e cercò di colpire il sauro.  L’elemento sconcertante, secondo la signora, era la completa ed apparente evanescenza dell’entità animata, probabilmente una suggestione causata dalla paura. ”Cercavo di allontanarlo ma i miei colpi andavano a vuoto. Era come se non colpissi nulla!  In pratica il bastone che utilizzai attraversava letteralmente il suo corpo. Il cane non abbaiava ma emetteva dei suoni simili a starnuti. Ancora oggi non so dare una spiegazione a questi particolari. Capii che non si trattava di un semplice cane ma di un qualcosa non di questo mondo”.  Dopo la colluttazione il cane si allontanò, dirigendosi nuovamente verso il ruscello. Fu proprio in questo punto preciso che diversi anni dopo, un giovane ragazzo dichiarò di aver osservato insieme a suo padre ‘’uno strano animale umanoide’’ completamente scuro saltare letteralmente in quello che viene definito ‘’il vallone’’ . Un racconto che mi è stato descritto in modo dettagliato e lucido. ” Ho visto un rettile simile a un varano di un colore verdastro,  molto grosso,, muoversi  tra i boschi di Alvignanello, in apparenza non sembrava minaccioso  ma era alquanto strano ed  inquietante,   poi non lo rividi più” mi disse Fausto. ” Era il 1980, era tardo pomeriggio ed ero intento a mettere in ordine alcuni attrezzi nella stalla, quando notai due occhi rossi luccicare nel buio. Ad un tratto capii che non poetva essere un cane o lupo. L’animale cercò di avvicinarsi e  attaccò  una delle mie mucche. Così preso dal terrore imbracciai il mio fucile e senza mezze misure lo sparai. I colpi però era come se andassero a vuoto. In pratica l’animale non presentava segni di ferite né di dolore. Dopo alcuni minuti si allontanò velocemente”. Resoconti di esseri umani attaccati  da mostruose  bestie non identificabili simili a  rettili,  sono molto note in tutte le leggende e culture del mondo, comprese in quelle di Alvignanello. Tali esseri non sembrano rientrare nell’archivio faunistico conosciuto ed è per questo che vengono considerate pure chimere mitologiche, facente parte della branca ”criptozoologica”. Chiaro che il casertano è un territorio ricco di traffici di animali esotici.  Il loro aspetto anatomico a volte dimostra che non sono il frutto di un’ evoluzione naturale e spontanea, ma la risultanza di possibili esperimenti di ingegneria genetica o di incroci intraspecifici.   Come il caso di due donne, avvenuto sul finire degli anni 80, le quali ebbero un incontro ravvicinato con un animale simile: “Sembrava un alligatore, era fermo vicino a un laghetto. Poi strisciando con il ventre rientrò in acqua e sparì”.

Mostro  del Volturno: un possibile rettile esotico? 

Una creatura simil coccodrilloide che sul terreno lascia impronte tridattili o tetradattili  di circa 1 metro di lunghezza. Questo è l’identikit della strana bestia che da circa 3 anni sarebbe stata  avvistata in una località precisa del casertano. Una delle prime testimonianze coinvolse un cittadino del posto, il  quale depositò la sua testimonianza. Ecco le sue parole: “Era quasi all’imbrunire, ero nei pressi del fiume Volturno a pescare. Era Marzo del 2019.  Ad un tratto vidi un turbine in acqua seguito da un ruggito. Impaurito scappai. Prima però sono riuscito a scattare una foto all’animale”. La foto mostra la testa in acqua dell’animale che analizzata è risultata autentica. La foto però, pur essendo importante,  non potrà mai essere una prova certa, per ovvi motivi.

I referti delle orme

refertiIl giorno successivo Vincenzo Tufano, (testimone e studioso del caso in questione), si recò  sul posto e proprio dove avvenne il fatto spiccavano delle orme giganti sul terreno. Lo studio analitico sulle tracce effettuato dagli esperti tra cui zoologi e studiosi di orme di grossa taglia ha permesso di delineare un simile scenario:  ”Dallo studio delle impronte al suolo del cosiddetto ”Mostro di Alvignanello” si è potuto evidenziare una tendenza al bipedismo e alla locomozione plantigrada. Anche se in alcuni casi tendeva a deambulare su quattro zampe (dai calchi si può notare che le zampe anteriori sono molto più larghe e meno lunghe di quelle posteriori). Le dimensioni e la presenza di tre artigli con un foro/sperone posteriore, esclude che si tratti di un animale noto. Secondo quanto appurato, questo ”animale” avrebbe la duplice natura sia anfibia che terrestre, essendo stato avvistato e fotografata sia nelle acque del fiume Volturno, e sia tra le campagne e i boschi di Alvignanello, distante dai corsi d’acqua”. Nel referto non si esclude la possibile presenza di un animale non autoctono.

L’avvistamento di un secondo pescatore

CatturaInoltre un pescatore del posto asserì di aver avvistato nelle acque del Volturno un simil coccodrillo, e di averlo fotografato durante la sua osservazione. La cosa strana però fu che il presunto coccodrillo uscì dal fiume in posizione semibipede, dirigendosi in una radura boschiva. Nel luogo vi fu il rinvenimento di un cinghiale dilaniato.

La misteriosa epidermide

pelle-500x248Nei luoghi degli avvistamenti fu rinvenuta una misteriosa sostanza biologica, poi rivelatasi essere, dalle analisi, il rivestimento esterno della creatura. Era come se questo ”animale” perdesse pelle, una sorta di muta ma differente da quella classica dei rettili comuni. Era come se fosse viva, compatta e dura. Questo composto possedeva delle proprietà camaleontiche molto particolari, ossia cambiava colore se immerso in un fluido caldo e diveniva luminescente al buio. Questo avrebbe potuto conferire teoricamente all’animale ”che la indossava” la capacità di camuffarsi in un determinato ambiente senza essere visto, o viceversa palesarsi in maniera imprevista.


Data articolo: Fri, 05 Dec 2025 09:42:53 +0000

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