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Con l’apertura delle candidature per l’edizione 2026, riparte la corsa a Gioco dell’Anno e Gioco di Ruolo dell’Anno, i due riconoscimenti che ogni anno segnalano alcuni dei titoli più rilevanti arrivati sul mercato italiano tra giochi da tavolo e giochi di ruolo.
Dopo i successi di Botanicus e Triangle Agency nel 2025, e di Pianeti Sconosciuti e Wildsea nel 2024, il nuovo bando riaccende l’attenzione su un appuntamento che, oltre al valore simbolico del premio, continua a rappresentare anche un buon osservatorio sull’evoluzione del settore. A concorrere potranno essere tutti i giochi in lingua italiana, sia originali sia localizzati, purché già distribuiti in Italia o acquistabili online al momento dell’apertura delle iscrizioni, e pubblicati tra il 1° giugno 2025 e il 31 maggio 2026.
Anche nel 2026, la premiazione si terrà durante Lucca Comics & Games, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre, con la consegna dei riconoscimenti prevista sul palco del Teatro del Giglio Giacomo Puccini. Un passaggio ormai stabile nel calendario della manifestazione, che quest’anno si avvicina anche a un traguardo significativo: le sessanta edizioni.
Le iscrizioni sono aperte dall’8 aprile, per entrambe le categorie.
Gli editori possono candidare i propri titoli seguendo le indicazioni contenute nel bando ufficiale, disponibile sul sito giocodellanno.it, oppure attraverso il modulo online dedicato. Come da regolamento, la candidatura si perfeziona con l’invio di sette copie per ogni titolo presentato, che saranno poi distribuite ai membri delle rispettive giurie per la valutazione.
Le scadenze cambiano a seconda del premio. Per il Gioco dell’Anno, il modulo online dovrà essere inviato entro lunedì 15 giugno, mentre le copie dei giochi dovranno arrivare alla sede dell’organizzazione entro lunedì 22 giugno. Per il Gioco di Ruolo dell’Anno, invece, la finestra si chiuderà prima: il modulo andrà compilato entro domenica 31 maggio, mentre le copie potranno essere recapitate entro lunedì 15 giugno.
Al di là dell’assegnazione finale, l’apertura del bando segna come ogni anno un momento interessante anche per addetti ai lavori e appassionati, perché la selezione dei candidati tende a restituire una fotografia piuttosto fedele di ciò che ha contato davvero nei dodici mesi precedenti. Tra nuove localizzazioni, progetti autoriali e linee editoriali sempre più definite, la corsa ai premi 2026 si prepara quindi a raccontare, ancora una volta, una parte importante dello stato di salute del gioco in Italia.
Come nelle precedenti edizioni, le iscrizioni sono raccolte online, tramite il seguente modulo di adesione: https://areaclienti.luccacrea.it/moduli/index.php?categorie_moduli_id=2
La 36esima edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, organizzato da Fiera Roma e ISI.URB, si terrà in Fiera Roma dal 9 al 12 aprile.Â
Un evento indimenticabile che trasformerà Roma nella capitale dell’immaginario per quattro giorni, con un programma ricco di iniziative, ospiti di rilievo internazionale, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di ogni età .
Una grande manifestazione con oltre 400 espositori, con eventi in contemporanea che si svolgono nei cinque padiglioni, in uno spazio espositivo di oltre 70.000 mq. Romics, una fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici, ente ufficialmente riconosciuto da Accredia, offre ai creativi, professionisti e imprese che operano nel fumetto, nell’illustrazione, nel cinema e nei videogiochi una straordinaria opportunità per promuoversi e incontrare il proprio pubblico di riferimento.
Due i manifesti della campagna ufficiale della 36^ edizione di Romics con l’omaggio all’iconico Spider-Man Miles Morales e a Space Jam. L’arte di Sara Pichelli, tra i Romics d’Oro dell’edizione, viene celebrata con il manifesto che cattura il volto dinamico di Miles Morales, personaggio che ha co-creato, in una delle pose più iconiche di Spider-Man.
In occasione del 30° anniversario dell’iconico film Space Jam, Romics celebra i campioni della Tune Squad, con i volti di Bugs Bunny e Daffy Duck in rappresentanza dei mitici Looney Tunes. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy i visitatori troveranno divertenti experience, contenuti speciali e una mostra dedicata.
Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 36^ edizione del Festival Lorenzo Mattotti, Victor Perez, Sara Pichelli, Bill Plympton e Rhianna Pratchett.
Lorenzo Mattotti, uno dei protagonisti più raffinati e influenti dell’arte contemporanea globale, geniale autore di capolavori come Fuochi e Il signor Spartaco, celebre illustratore per The New Yorker e regista del lungometraggio La famosa invasione degli orsi in Sicilia. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile.
Victor Perez, tra i più autorevoli protagonisti internazionali dell’industria degli effetti visivi, vincitore di due David di Donatello e firma d’eccellenza per franchise come Star Wars, Harry Potter, Pirati dei Caraibi e Fantastici Quattro. Regista e guru mondiale degli effetti visivi, ha rivoluzionato la narrazione digitale unendo tecnologia e fantasia. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile.
Sara Pichelli, tra le più influenti autrici del fumetto internazionale e storica firma Marvel Comics, celebre per aver creato visivamente Miles Morales, lo Spider-Man protagonista del film premio Oscar. Protagonista, inoltre, di serie di successo internazionale quali I Fantastici Quattro e Scarlet Witch, è un’icona dell’eccellenza italiana nel mondo. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile.
Bill Plympton, considerato il “re dell’animazione indipendente†e primo autore a disegnare interamente a mano un lungometraggio animato con The Tune, pluripremiato a Cannes e nominato a due premi Oscar per i suoi cortometraggi, ha firmato otto storiche “couch gags” per I Simpson e lavorato con star musicali come Madonna. Un maestro indiscusso dello stile grottesco, satirico e visionario. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 12 aprile.
Rhianna Pratchett, tra le voci più autorevoli dello storytelling contemporaneo, sceneggiatrice di capolavori dei videogame quali Tomb Raider, Mirror’s Edge e Heavenly Sword e scrittrice versatile per colossi del fumetto DC e Marvel, è co-direttrice della casa di produzione Narrativia e custode dell’eredità narrativa di Terry Pratchett, spaziando con successo tra videogiochi, narrativa fantasy e podcast internazionali. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 12 aprile.
Il Premio Romics Special, che rende omaggio ad artiste, artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi viene assegnato a Cassandra Calin, Gigi Cavenago e Alexis Wanneroy.
Cassandra Calin, l’artista che ha conquistato milioni di follower con i suoi webcomic capaci di trasformare con ironia le sfide della vita quotidiana in situazioni comiche universali; Gigi Cavenago, talento straordinario del fumetto contemporaneo, celebre per il suo lavoro su Dylan Dog e per le prestigiose collaborazioni internazionali con Marvel e serie quali Love, Death & Robot e Alexis Wanneroy, Supervising Animator del franchise Fortiche autore della serie Arcane, e di grandi blockbuster Dreamworks quali Kung Fu Panda e Dragon Trainer. I tre artisti saranno protagonisti di appuntamenti esclusivi, volti a ripercorrere le evoluzioni del loro percorso artistico.
Tra gli attesissimi ospiti dell’edizione, italiani e internazionali: Zerocalcare, il fumettista che ha rivoluzionato il graphic novel in Italia; Cecilia Randall, protagonista indiscussa del Fantasy Storico in Italia; Jérémie Almanza, il maestro delle atmosfere gotico-fiabesche, Liang Azha e JingJiang, due delle voci più luminose del fumetto asiatico contemporaneo.
LE MOSTRE DI ROMICS
Nella trentaseiesima edizione di Romics la superficie dedicata alle grandi esposizioni cresce ancora: dalle personali agli approfondimenti sugli artisti premiati fino alle mostre “collettive†dedicate a temi e curiosità dell’entertainment contemporaneo, dal fumetto all’animazione, dal cinema ai games.
SPACE JAM CELEBRA 30 ANNI A ROMICS – Romics rende omaggio a un’icona assoluta degli Anni ‘90: Space Jam, il film del 1996, diretto da Joe Pytka con Michael Jordan e Bill Murray, che ha ridefinito l’immaginario collettivo trasformando i Looney Tunes in vere e proprie leggende dello sport e diventando in breve tempo un cult per generazioni di fan. In occasione del 30° anniversario del film, Romics dedica al film un ricco programma: una divertente attività esclusiva per il pubblico, un incontro speciale e una mostra che include opere realizzate dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma ispirate all’universo di Space Jam, che tornerà al cinema con un evento speciale dal 4 al 6 maggio. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy.
LORENZO MATTOTTI. LINEE, COLORI, VISIONI – La mostra propone un’immersione nelle forme e nei colori dell’universo visivo di Mattotti attraverso una selezione di immagini stampate in grande formato che accompagnano il visitatore in alcuni momenti cardine della sua carriera artistica. Il percorso mette in dialogo opere provenienti da ambiti diversi – fumetto, animazione e illustrazione editoriale – restituendo la straordinaria capacità dell’artista di trasformare la narrazione visiva in esperienza sensoriale. A partire da Fuochi (1984), opera fondamentale che ha rivoluzionato il linguaggio del fumetto europeo a una selezione di copertine realizzate per The New Yorker, fino alle immagini del lungometraggio di animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia (2019).
THE ART OF… SARA PICHELLI. Alle “pareti parlanti†con alcune delle tavole più iconiche del lavoro di Sara Pichelli su Spider-man e sul Miles Morales di cui è co-creatrice insieme a Brian Michael Bendis, si sommano in mostra i comics e le visualizzazioni di altri grandi eroi del fumetto targato Marvel, dagli Avengers a X-Men. Illustrazioni e tavole in bianco e nero e a colori in cui il dinamismo e l’eclettismo dell’artista, pluripremiata “Marvel Young Gun” italiana, compongono un retablo di storie epiche e quotidiane dal segno inconfondibile.
GIGI CAVENAGO, DAI COMICS ALL’ANIMAZIONE INTERNAZIONALE – Un intenso percorso visivo nell’immaginazione di Gigi Cavenago: dai numerosi progetti per Dylan Dog alle serie con Orfani e Magic Order passando all’animazione con How Zeke got religion, Death & Robot e al cinema con Spider-man. Across the Spiderverse. Un viaggio coloratissimo, dinamico e travolgente che attraversa tutti i linguaggi disegnati del visual storytelling e restituisce lo sguardo di un artista poliedrico e di uno dei più grandi talenti italiani premiati in tutto il mondo.
OOPS! LIFE MOMENTS. IRONIA E FUMETTI DI CASSANDRA CALIN – Il percorso espositivo si snoda in due sezioni. La prima presenta una selezione delle celebri illustrazioni dell’artista, dedicate alle esperienze comuni della vita adulta e delle relazioni. Le sue illustrazioni nascono spesso da situazioni comuni — momenti di imbarazzo sociale, insicurezze personali, relazioni e piccole frustrazioni della vita adulta — che l’autrice rielabora con uno sguardo ironico e profondamente empatico. La seconda sezione è dedicata al lavoro sul graphic novel The New Girl (2024), racconto di formazione che affronta con sensibilità e umorismo temi come l’immigrazione, l’identità culturale e l’adolescenza. La mostra include inoltre studi preparatori e, in anteprima per l’Italia, la copertina e alcune pagine del secondo volume del libro in uscita il prossimo ottobre.
SUPERHEROINES – POP, CULT & IMAGINATION – I personaggi femminili più iconici del fumetto americano e le loro fonti di ispirazione (mitologia, pubblicità , sport e moda), le loro evoluzioni (nelle diverse serie/age in mano ad artisti diversi) e le loro contaminazioni transmediali (fumetto, videogame e cinema). In esposizione: tavole e illustrazioni originali di artisti internazionali (da Joe Bennet a Gabriele Dell’Otto, da Darick Robertson a Emanuela Lupacchino, da John Romita Jr. a Elena Casagrande, da Scott Eaton a Simone Bianchi) con fumetti rari e grandi statue da collezione. In collaborazione con CArt Gallery e Statue Collector.
GLI EVENTI SPECIALI
PREMIO ROMICS DEL FUMETTO E DELLE NARRAZIONI PER IMMAGINI – Il Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini giunge alla sua ventiquattresima edizione confermandosi un punto di riferimento imprescindibile nel panorama editoriale, che da quest’anno include inoltre opere illustrate e di saggistica e opere spiccatamente transmediali. Realizzato sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del Ministero della Cultura, il concorso ha visto quest’anno la partecipazione di ben ottantatré opere, a testimonianza della vitalità e della qualità della produzione contemporanea. A decretare i vincitori tra i quarantasei titoli finalisti già annunciati sarà una giuria di altissimo profilo, composta da Enrico Fornaroli (Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna), Sabrina Perucca e Max Giovagnoli (Direttori Artistici di Romics), Paola Seghi (Responsabile dell’Area Servizi presso AIE/Ediser) e Giuseppe Iannaccone (Presidente del Centro per il libro e la lettura). La grande novità è rappresentata dal Premio del Pubblico, che permetterà alla community di appassionati di partecipare attivamente al riconoscimento delle opere più amate attraverso una votazione online. Il prestigio del Premio si estenderà oltre i giorni della manifestazione grazie al tour promozionale RomicsOFF, un percorso culturale itinerante che coinvolgerà festival di settore, scuole e biblioteche sul territorio nazionale, con l’obiettivo di sostenere la circolazione delle opere e ampliare il pubblico di lettori. Tutti i titoli iscritti al Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini saranno protagonisti di una mostra espositiva. La Cerimonia di Premiazione, durante la quale verranno annunciati i titoli vincitori si terrà  sabato 11 aprile 2026.
DISEGNIAMO IL MAGGIO: CONTEST PER ILLUSTRATORI – Grande successo per la quarta edizione del concorso, nato dalla sinergia tra Romics e il Centro per il libro e la lettura per l’immagine della campagna nazionale de Il Maggio dei Libri 2026. Tra le moltissime opere candidate, la Giuria ha selezionato le 15 finaliste che saranno al centro di una mostra dedicata durante il Festival. Il vincitore, il cui lavoro diventerà l’immagine ufficiale de Il Maggio dei Libri 2026, verrà premiato durante la cerimonia di premiazione di sabato 11 aprile 2026.
ZEROCALCARE: IERI, OGGI, DOMANI – Michele Rech, tra i più influenti narratori contemporanei e icona del fumetto internazionale, sabato 11 aprile sarà protagonista di un atteso confronto col pubblico guidato dal giornalista Riccardo Corbò. L’incontro racconta il percorso artistico di Zerocalcare, dal fumetto indipendente alle celebri serie animate, analizzando con ironia e sincerità il suo impatto culturale e artistico. Per l’occasione, l’autore incontrerà i fan con una sessione esclusiva di Meet&Greet e dediche a numero chiuso su prenotazione.
KITSUNE – IL POTERE DELLA VOLPE – Sabato 11 aprile l’autrice fantasy Cecilia Randall presenta in anteprima assoluta Kitsune – Il potere della volpe (Gribaudo), nuovo capitolo del suo affascinante fantasy ucronico tra mitologia giapponese, azione e magia. L’autrice guiderà il pubblico nel dietro le quinte del romanzo, svelando le ispirazioni nate tra i viaggi di Marco Polo e l’immaginario di anime e manga.
IL ROMANESCO NELLE STORIE DI “TOPOLINO†– La magia del mondo Disney incontra il fascino del dialetto romano nel volume Il romanesco nelle storie di Topolino presentato in anteprima sabato 11 aprile in collaborazione con Panini Disney. Il protagonista assoluto è Paperugantino, impegnato in una divertente commedia in due atti scritta e disegnata da Marco Gervasio, accompagnata da un’avventura “fuori porta” tutta da gustare. Durante l’incontro l’autore si confronterà con il professore Daniele Baglioni, che ha curato la traduzione in dialetto e Barbara Garufi, redattrice Disney per Panini Comics.
SHOWCASE LIANG AZHA: FRA LOVE LETTERS, SPICY E WEBTOON – Liang Haza racconta i suoi numerosi progetti in corso e futuri: Le Love Letters, Fortune Kitten’s, Soul Sealer su Webtoon, i nuovi volumi usciti in Italia e tutti gli altri numerosi lavori. L’ evento è in programma domenica 12 aprile in collaborazione con Jundo Editore, che pubblica in Italia anche un’altra amatissima artista di BL, JingJiang, che incontrerà i suoi lettori nei giorni di manifestazione.
TRA FANTASTICO E ECOLOGICO: LA SERIE GREENWOOD. Un evento speciale dedicato al secondo volume della serie GreenWood (Tunué) – Il concorso, incentrato su ecologia e magia. Protagonista sarà lo straordinario disegnatore Jérémie Almanza, che svela i segreti della sua arte. Un’occasione imperdibile per scoprire dal vivo lo stile unico di Almanza e l’universo pedagogico creato da Barbara Canepa e Anaïs Halard.
TRA MENTE E CUORE: LIBERIAMOCI DALLE NARRAZIONI TOSSICHE SULL’AMORE – Torna a Romics “Tra mente e cuoreâ€, per proseguire l’esplorazione delle emozioni nel nostro tempo con un progetto sull’importanza delle parole che usiamo per descrivere la realtà e di quanto siano importanti per abbattere gli stereotipi di genere. Amore è la parola più usata ed anche abusata, e la sfida che proponiamo è di aprire un dialogo su cosa Non È! e cosa È! l’amore, invitando le persone giovani e giovanissimi, a partecipare attivamente. In uno spazio polifunzionale, le persone potranno contribuire a un grande wall con disegni, riflessioni, parole, che insieme all’intervento di autrici e autori, nei quattro giorni del festival, daranno voce ad un’opera che si proporrà come riflessione condivisa e creativa sulle relazioni.
GIORGIO VANNI LIVE: Una performance live dedicata ai grandi successi di Pokémon, Dragon Ball e One Piece, per una vera festa collettiva. Sabato 11 aprile un appuntamento imperdibile tra nostalgia e cultura pop, capace di unire fan di ogni età in un viaggio nel cuore dell’animazione con Giorgio Vanni.
ROMICS GRAN GALA’ DEL DOPPIAGGIO – Il Romics Gran Galà del Doppiaggio torna per la sua ventunesima edizione sabato 11 aprile e celebra le voci del doppiaggio italiane. I prestigiosi Premi alla Carriera saranno conferiti a Vittorio Stagni, interprete storico di icone come Kif di Futurama, e Fabrizia Castagnoli, voce di grandi attrici come Julianne Moore e Anjelica Huston e direttrice di spicco. Il Premio Andrea Quartana viene conferito a Luisa D’Aprile, voce, tra le tante, di Tamara in Occhi di Gatto, Stefano Benassi, voce di Colin Firth e Gerard Butlerriceverà il Premio Vittorio De Angelis; Il Premio come Miglior Assistente di Doppiaggiova a Maurizio Picchio, quello per Miglior Fonico di Doppiaggio a Maurizio Solofra. Il Premio Vocine del futuro sarà assegnato a Gabriele Tonti, Angelica Tuccini, Luna Tosti. L’evento, condotto da Perla Liberatori, vedrà una giuria di qualità premiare le categorie in concorso. Un appuntamento imprescindibile per rendere omaggio ai protagonisti del doppiaggio italiano.
LE VOCI DAL SOTTOSOPRA: STRANGER THINGS – Un incontro dedicato al fenomeno globale Stranger Things. Sabato 11 aprile, le voci italiane che hanno reso iconici i protagonisti della serie cult si confronteranno con il pubblico per svelare i segreti del doppiaggio e il dietro le quinte delle avventure più amate di Netflix. Con Alessandro Budroni (voce del Capo Jim Hopper), Davide Perino (Henry Creel/Vecna) e Sofia Fronzi (Holly Wheeler).
LE VOCI ITALIANE DI K-POP DEMON HUNTERS. Domenica 12 aprile un incontro speciale, dedicato al lungometraggio animato, premiato ai recenti Oscar come miglior film d’animazione e per la migliore canzone originale, con i doppiatori ufficiali Giorgia Brunori (Rumi), Beatrice Maruffa (Zoey), Camilla Marcucci (Mira) e Danny Francucci (Abs Saja Boys) che sveleranno i segreti del dietro le quinte di K-Pop Demon Hunters tra curiosità tecniche e aneddoti inediti.
L’HORROR PIÙ ATTESO DELLA PRIMAVERA: LEE CRONIN, LA MUMMIA – In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy, Lee Cronin – La Mummia, scritto e diretto da Lee Cronin e in sala dal prossimo 15 aprile, sarà protagonista a Romics con un incontro speciale in programma sabato 11 aprile con giornalisti ed esperti dell’horror e una divertente installazione che ci farà sperimentare in prima persona le radici più profonde dello spaventoso immaginario del regista di La Casa – Il risveglio del male.
I CAVALIERI DELLO ZODIACO CELEBRATION – Domenica 12 aprile un tributo speciale dedicato al quarantesimo anniversario de I Cavalieri dello Zodiaco con lo storico doppiatore di Pegasus, Ivo De Palma, l’illustratore Paolo Barbieri, la saggista Valeria Arnaldi e la band dei Raggi Fotonici. Un evento imperdibile che ripercorrerà decenni di successi tra manga, serie TV e sigle iconiche.
L’ARTIST ALLEY E LA SELF AREA –  Crescono gli spazi dedicati ai grandi autori e alle autoproduzioni: l’Artist Alley, nel padiglione 7 accoglierà oltre sessanta artisti, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale e occasioni di incontro diretto con il pubblico; tra i presenti Sergio Algozzino, Francesco Barbieri, Cristiano Cucina, Maurizio Di Vincenzo, Francesca Ficorilli, Simone Gabrielli, Marco Gervasio, Cristiana Leone, Valerio Piccioni, Federica Salfo e tanti altri. La Self Area, sempre più laboratorio creativo del Festival, conferma la propria crescita come spazio imprescindibile per chi vive e rinnova il linguaggio dell’autoproduzione. Edizione dopo edizione si afferma come un punto d’incontro dinamico, dove idee indipendenti prendono forma e dialogano direttamente con il pubblico. Quest’anno la Self Area accoglierà nel Padiglione 6 oltre sessantaquattro autori e autrici indipendenti e venticinque collettivi, offrendo una panoramica vivace e variegata di graphic novel autoprodotti, fanzine, stampe artistiche, edizioni limitate e progetti originali. Un luogo in cui sperimentazione, libertà espressiva e ricerca si intrecciano.
TRA GLI HIGHLIGHTS DA NON PERDERE
In collaborazione con la casa editrice Tunué le autrici Beatrice Bassoli, Valeria Moccia e Bianca Alessi presentano Nebula; Silvia Vecchini e Sualzo, in collaborazione con Gallucci Editore, propongono una lezione di fumetto con Gaetano e Zolletta; Simone Pace (Fujakkà ) e Valentina Galluccio (Belmiele) presentano con Edizioni BD due opere che esplorano mondi sospesi tra mito, guerra e allucinazione; attraverso le opere di Otto Gabos dedicate a Klimt e Schiele un incontro che analizza l’evoluzione del graphic novel biografico; Lorenzo Coltellacci e Mattia Tassaro, insieme a Tito Faraci, presentano per Feltrinelli Comics la trilogia di graphic novel dedicata a Joy Division, The Cure e David Bowie. Dynit racconta una panoramica sulle loro prossime attività nel campo dei manga e dell’animazione giapponese. In collaborazione con Star Comics due panel dedicati al manga europeo e alle sue eccellenze: nel primo, gli autori di Manga Issho tra cui Veronica Marana, aka Poise, Alessandro Atzei, Aurora Fiore aka Skenny sveleranno i segreti creativi dietro il quinto volume della celebre rivista antologica; nel secondo, i team artistici di Awarè e Per la pioggia e tutto il resto guideranno il pubblico tra le atmosfere magiche della città di MokMok; tra i presenti Manuele Morlacco, Lidia Bolognini e Federica Pustizzi. In collaborazione con Mondadori, 151eg (Enrico Gamba), in compagnia di Lorenzo Prattico, analizza 151 film tra capolavori celebri e gemme nascoste; Gigaciao porta live il format Casa Gigaciao, per la prima volta il podcast della casa editrice sarà protagonista sul palco con Sio, Dado e Fraffrog; Cecilia Randall, Paolo Barbieri e Sabrina Gabrielli (I doni di Ananke – Tunué) si confrontano sulla forza del mito nel fantasy contemporaneo. Tito Faraci e Enrico Faccini con una pungente satira sociale, esplorano professioni improbabili e turni impossibili con la serie Gli allegri mestieri di Paperino (Panini Disney); Scuola Romana dei Fumetti con Avis Comunale Roma e Roma Capitale presentano La Storia di Mary, fumetto realizzato per sensibilizzare la donazione del plasma; S.C. Alder presenta in anteprima il fantasy epico L’arrampicacielo, Bryonee e le Terre dei Meleti. Un incontro imperdibile sul rapporto tra musica e fumetti sarà l’intervista con il cantautore romano Eddie Brock intitolato Amarsi è la rivoluzione. Al rapporto tra disegno e altri media saranno dedicati il duetto “Chiedilo al maestroâ€, conversazione tra i due registi Marino Guarnieri (Gatta Cenerentola) autore Tunuè e Bill Plympton, e “Grandi personaggi che prendono vitaâ€, con la game designer Rhianna Pratchett e il regista e animatore francese Alexis Wanneroy. Due incontri speciali con Elena Casagrande e Emanuela Lupacchino dedicati alle loro opere presenti in mostra e in particolare all’uso di pose cinematiche e di costumi ispirati al cinema e all’entertainment.
Tutti gli ospiti che prenderanno parte alla 36^ edizione di Romics sono online su www.romics.it.
Tra i film presenti in fiera con divertenti attivazioni per il pubblico ci saranno inoltre Masters of the Universe, in collaborazione con Eagle Pictures, The Long Walk – Se ti fermi muori, in collaborazione con Adler Entertainment e Finché morte non ci separi 2, in collaborazione con The Walt Disney Company Italia.
I Raggi Fotonici, storica cartoon-band italiana, festeggiano trent’anni di carriera tra sigle TV e colonne sonore iconiche, ripercorrendo i successi che hanno segnato intere generazioni di telespettatori.
Tornano il Romics Cosplay Award, la gara cosplay che, tra i tanti premi in palio, seleziona il rappresentante singolo che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale del Cosplay Central Crown Championships 2026 (MCM Comic Con di Londra) e il K-Pop Contest Italia – Special Romics, realizzato in collaborazione con KCI che omaggi il ritmo, l’allegria e lo stile del K-Pop.
Si arricchisce di appuntamenti l’Area Kids, lo spazio dedicato alle famiglie e ai più piccoli con tantissimi laboratori di disegno, alcuni dei quali realizzati in collaborazione con Giunti Editore, Tunué, GigaCiao e Gallucci Editore. Confermato anche il Romics Cosplay Kids, la sfilata cosplay dedicata ai più giovani.
L’area gaming di Romics torna protagonista con un’offerta ricca e trasversale, tra grandi classici, novità attesissime e titoli per tutti i gusti. Ampio spazio al free play con postazioni Wii Sport su Wii, Mario Kart World su Nintendo Switch 2 e un’ampia selezione su PlayStation 5 con EA Sports FC 26, FC 24, Dragon Ball Sparking! Zero, Tekken 8 e Mortal Kombat 11. Non mancano gli eSport con League of Legends e 2XKO, il nuovo picchiaduro di Riot Games. A completare l’esperienza, una selezione di indie game di successo, tra cui Ender Lilies e il seguito Ender Magnolia, il gioco dedicato a Terrifier, titoli horror come Tormented Souls, Luto e Layers of Fear, e FPS originali e divertenti come High on Life. A Romics arriva King of the pitch, l’evento esclusivo di Lega Serie A e Infront Italy dedicato agli appassionati di EA SPORTS FC
26. I visitatori potranno sfidarsi in rapidi match 1vs1 nelle postazioni di qualificazione: i più veloci a vincere otterranno il diritto di sfidare il “boss finale”, ovvero uno dei pro-player della eSerie A Goleador.
Tra i Creator presenti solo per citarne alcuni, anche Cicciogamer, Yakinop, 151eg, Lorenzo Prattico, Cartonacci e Luca Bellagamba che attenderanno i più giovani per sessioni di meet&Greet e firmacopie.
INFO:
www.romics.it
https://www.facebook.com/RomicsOfficial
https://www.instagram.com/romicsofficial
https://www.tiktok.com/@romicsofficial
Potete incontrarla in giro per il mondo mentre racconta storie al gruppo con il quale cammina, impegnata in un turno di guardia oppure dietro il suo master screen, come in molti dei suoi video su Insta. È Giada di Ruolo, Taribelli nella vita vera (Tiribelli verrebbe subito da dire per giorcare al bersaglio!).
La seguiamo da tempo e ci siamo avventurate ad intervistarla!
(e lei tra le 10k cose che fa, ha pure trovato il tempo di rispoderci! Miao! >^___^<)
Ma partiamo dall’inizio: chi è e che cosa fa, Giada di ruolo?

È una pedagogista specializzata nella progettazione di esperienze educative innovative per ragazzi e adulti, con un focus particolare sull’apprendimento attraverso il gioco di ruolo. Durante gli anni di studio all’Università degli Studi di Milano Bicocca ha scoperto il mondo del gioco di ruolo, e da giocatrice entusiasta è diventata content creator poi game master, trasformando questa passione in uno strumento educativo.
La sua esperienza e conoscenza approfondita del gioco di ruolo le ha permesso di sfruttarlo per scopi educativi, formativi e divulgativi: negli ultimi anni ha collaborato con diverse realtà per sviluppare progetti che uniscono il potenziale formativo del gioco di ruolo alla pedagogia.
Giada, dove è possibile incontrarti e giocare con te?
Principalmente nei weekend e nei viaggi di Travels&Dragons, oppure con il progetto Il Turno di Guardia Adulti, dove non solo si giocano delle avventure che ho scritto io, ma abbiamo anche tanto tempo per conoscerci e vivere un’esperienza completa, visto che nel primo caso viaggiamo assieme e visitiamo posti incredibili per alcuni giorni, mentre nel secondo caso si tratta di un’esperienza formativa e di crescita personale, quindi scendiamo molto in profondità . E poi ci sono eventi e fiere, anche se ho sempre meno tempo di andarci, ma quest’anno ad esempio sarò presente a Bergamo Ludens e al Play.Â
Qual è il tuo gioco preferito?
Ti direi il gioco di ruolo in generale, se parliamo di giochi. Quindi tutti quei giochi che permettono di costruire una storia assieme e di interpretare dei personaggi.
All’interno del catalogo dei giochi di ruolo sicuramente utilizzo di più D&D perché è quello con cui ho più esperienza da giocatrice e da master, ma ad esempio per i progetti formativi ho sviluppato un sistema di gioco inedito e in generale mi rendo conto che mi piace giocare qualsiasi cosa sia abbastanza narrativa e lasci tanto spazio all’interpretazione.
Cosa è il gioco per te?
È difficile da spiegare quindi parto da una frase che prima o poi tatuerò: “ludus anima mundiâ€. Credo che il gioco sia ciò che accende le persone, che le diverte, che le emoziona, che fa in modo che entrino in relazione con gli altri in un’atmosfera di leggerezza. Dall’altro lato, però, è anche ciò che permette di apprendere qualcosa sul mondo in un ambiente sicuro e in modo divertente.Â
A che età hai iniziato a giocare di ruolo? E ad approfondirlo? Attraverso quali strade?
Ho iniziato a giocare con D&D 5e nel 2017, quindi avevo 21 anni. Ho iniziato ad approfondirlo praticamente pochi mesi dopo: me ne sono innamorata istantaneamente e ogni volta che c’era la possibilità di provare qualche altro gioco a un evento o in fiera ero lì a tutti i tavoli. Poi ho iniziato a seguire campagne di actual play in cui vedevo altre persone giocare vari giochi e ho tirato dentro a questo hobby sempre più amici per avere diversi party. C’era un momento in cui avevo 3 party attivi e quindi giocavo più volte a settimana. Poi pian piano è diventato un lavoro e quindi anche adesso riesco a giocare tanto.
Dei progetti che hai messo in atto e che hai in mente, qual è il tuo preferito e perché?
Troppo difficile sceglierne uno: è come scegliere tra i propri figli! Sicuramente però i miei preferiti sono quelli che sento di aver davvero contribuito a fondare e che hanno l’aspetto di “percorso†e di relazione con le persone molto approfondito: Il Turno di Guardia, Travels&Dragons e i corsi di formazione sul gioco di ruolo come strumento educativo per professionisti dell’educazione. Come dicevo nel progetto del Turno di Guardia ho la possibilità di convivere con gruppi di persone – di fasce d’età diverse a seconda del Turno – per alcuni giorni e di scendere in profondità partendo dal gioco di ruolo ed esplorando noi stessi. Si creano legami molto forti, c’è tanta condivisione e sostegno. Molte persone quando vanno via mi dicono: “dovremmo vivere sempre come al Turno di Guardia, tra giochi, storie e creando una comunità â€. I viaggi di Travels&Dragons invece mi permettono di esplorare il mondo, di conoscere altre culture, di creare storie che riflettano le leggende di vari popoli ed è sempre coinvolgente ed elettrizzante. I corsi mi fanno conoscere tante persone che come me hanno il sogno di utilizzare questo strumento nel loro lavoro e ho l’opportunità di veder nascere e di accompagnare sogni e progetti in questo settore, di accendere tante altre piccole fiamme.
Nella tua presentazione, parli di essere gitana e sognatrice: qual mondo vorresti?
Sì, mi sento sognatrice perché ogni volta che realizzo qualcosa che da sogno è diventato progetto e poi realtà , sono pronta a sognare di nuovo. I sogni sono ciò che mi fa camminare e mi dà una direzione precisa. Gitana perché seguo i miei bisogni, desideri, sogni e cammino in base a quello e non a ciò che mi dice di fare la società .Â
Vorrei un mondo dove ognuno possa avere un tale livello di empatia e di auto-consapevolezza da non poter ferire l’Altro e prendersi la responsabilità del proprio sentire. Credo che questo sia il mio Centro, cioè la mia mission, quello che voglio portare con tutti i miei progetti e lavori, attraverso il gioco di ruolo: persone più empatiche e più consapevoli delle loro emozioni, paure, ferite e bisogni.

Gdr e pedagogia: 20 anni fa era un sogno, poi piano piano qualcuno ci ha creduto, a vari livelli, con vari progetti, ed oggi è “normale” (o strangerth… emh mainstream?) il gdr in molti ambienti, tra i quali anche la scuola. (le virgolette sono comunque d’obbligo ^_-)
Io ho scoperto il gioco di ruolo proprio all’Università in una lezione di Pedagogia del Gioco, quindi per me è stato da subito “normale†notare la potente connessione tra gioco e apprendimento, tra gioco e realtà . Però capisco quello che dici: i primi progetti in Italia che avevano come oggetto di ricerca il gioco di ruolo come strumento formativo sono degli anni ‘90, ma poi c’è stato comunque un vuoto per molti anni. Oggi le scuole inseriscono il gioco di ruolo soprattutto nei laboratori pomeridiani, per sviluppare una serie di competenze che sono state riconosciute a questa attività : empatia, capacità di espressione, creatività , problem solving, cooperazione… ovviamente ogni laboratorio ha poi degli obiettivi specifici anche a seconda di come sono vincolati i fondi dei bandi che arrivano. Sono ancora poche, invece, le scuole che danno spazio a questa attività all’interno delle lezioni come mezzo di apprendimento didattico e non solo educativo, quindi per veicolare nozioni, concetti e competenze del programma didattico, come saper fare le equazioni, tradurre da un’altra lingua, riconoscere una determinata formula chimica e così via. Però mi è capitato di collaborare con delle scuole anche in situazioni del genere.
Perché l’hai lasciata? Quali muri hai trovato, che non si riescono a scavalcare?
Quando lavoravo nella scuola come pedagogista avevo tutt’altro ruolo rispetto a ciò che faccio adesso: ero inserita in una realtà sperimentale in cui stavo con una classe delle superiori praticamente per tutto il tempo che passavano a scuola, in modo da poter osservare le loro dinamiche, l’efficacia o meno delle lezioni dei docenti, eventuali disagi di singoli studenti e così via. Il mio compito era osservare e pensare a come migliorare le dinamiche di gruppo, le lezioni dei docenti ed eventualmente fare interventi mirati su singoli studenti. Era qualcosa che mi appassionava molto, in realtà . Ho seguito una classe dalla seconda alla quarta superiore. Poi mi sono accorta che mi mancava qualcosa: parallelamente avevo iniziato a lavorare ai vari progetti con i giochi di ruolo e le ore in classe non mi appassionavano più tanto quanto invece facevano le ore di progettazione di avventure, meccaniche, giochi vari, o di relazione con altre persone. In classe non ero in una relazione costante con i ragazzi, anche se avevo costruito dei bei legami, ma era sicuramente diverso rispetto a un contesto come quello del Turno di Guardia dove vivi con loro in una casa per alcuni giorni. In classe non potevo esprimere pienamente la mia creatività : le soluzioni che potevo proporre dovevano comunque stare dentro a dei paletti che erano quelli della scuola. Avevo da sempre il sogno di sviluppare un mio progetto pedagogico da zero, quindi ho deciso di provarci.Â
Pedagogia amore di bambina: hai un tuo metodo educativo? C’è una figura di insegnante o di autore di giochi che ti ha particolarmente influenzata?
Sì, ho deciso di fare la pedagogista quando avevo 9 anni guardando il film sulla Montessori. Mi ha ispirato perché ho visto questa donna che pian piano costruiva un metodo tutto suo, andando contro a tanti preconcetti, rigidità e vincoli dei suoi tempi. Mi sono detta che anche io avrei voluto prima o poi creare un progetto e un metodo tutto mio che fosse in qualche modo innovativo, se non rivoluzionario. Direi che ci sto ancora lavorando, però. Sicuramente utilizzare il gioco di ruolo in ogni progetto educativo e formativo che ho è qualcosa di abbastanza innovativo (anche se non sono assolutamente la prima a farlo, come dicevamo, ma forse in modo così continuativo sì). E lo sto comunque portando in sinergia con altri strumenti pedagogici, soprattutto per i debriefing. Non posso dire però di aver ancora creato nulla di totalmente nuovo, ho solo preso strumenti, metodologie e ispirazione da quelli che per me sono mostri sacri dell’ambito e li ho mescolati come mi sembrava più efficace. Sicuramente oltre a Maria Montessori tra i miei preferiti ci sono John Dewey, Riccardo Massa, Jerome Bruner, Stuart Brown, Eduard Claparède.Â
Nella seconda parte dell’intervista, parleremo con Giada degli strumenti operativi e dei corsi di formazione per offrire conoscenze a tutte le figure educanti rispetto all’uso del gioco come strumento di crescita!
Play – Festival del Gioco torna per la sua 17ª edizione. Riflettori puntati sull’inclusività e sulle grandi game designer internazionali: ospiti d’onore Tory Brown, Avery Alder e Banana Chan. L’appuntamento con Play è dal 22 al 24 maggio a BolognaFiere, obiettivo: far conoscere a tutti la potenza educativa del gioco
In un mercato che nell’ultimo anno ha segnato una crescita a valore del +6% e il comparto delle trading card che vola al +23%, i giochi da tavolo entrano nelle super-categorie e si confermano centrali nelle serate degli italiani (dati Circana): a poco più di due mesi dal via, entra nel vivo il countdown PLAY – Festival del Gioco 2026. Quest’anno la manifestazione non è solo il punto di riferimento per il gioco da tavolo, di carte, di ruolo, ma diventa anche un momento di impegno civile: l’edizione coincide infatti con l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia. Da qui la scelta dell’hashtag #LaPLAY, un manifesto per un’edizione declinata al femminile che mette al centro le autrici e le innovatrici del mondo del gioco.
Rimane immutata l’anima di PLAY 2026 #LaPLAY: migliaia di tavoli di giochi, quattro padiglioni di BolognaFiere, la ludoteca più grande di sempre, vetrina per espositori e associazioni ludiche unite ai trepilastri della kermesse “Entra, Scegli, Giocaâ€, che ne hanno fatto un successo internazionale.

Le protagoniste: grandi ospiti internazionali
Da PLAY arrivano le conferme dei primi grandi nomi di game designer di fama internazionale che saranno presenti all’evento di Bologna.
Figura di spicco è Tory Brown, attivista e visionaria game designer, ospite d’onore a #LaPlay. Autrice del suo grande successo Votes for Women, pluripremiato gioco da tavolo che catapulta i partecipanti nel cuore del movimento per il suffragio femminile negli Stati Uniti, coprendo gli eventi storici dal 1848 al 1920. Come annunciato ufficialmente in questi giorni dall’editore Devir, il titolo vedrà finalmente la luce in una versione tradotta in italiano nel corso del 2026. Questa operazione editoriale non solo arricchisce il panorama ludico nazionale, ma sottolinea anche la crescente rilevanza e centralità del mercato italiano nel contesto internazionale del gaming.
Avery Alder, designer queer canadese, da diciannove anni progetta giochi che esplorano le identità non conformi, le relazioni, la comunità , la precarietà e la fine del mondo. I suoi giochi, come The Quiet Year, mirano a decostruire l’idea dell’eroe solitario a favore di una narrazione collettiva e trasformativa. Alder sottolinea l’importanza di creare sistemi che non solo divertano, ma sfidino i giocatori a riflettere sulle strutture di potere e sulle relazioni umane.
Annunciata anche la presenza di Banana Chan, pluripremiata game designer e fondatrice di Read/Write Memory, celebre per l’uso innovativo dell’orrore e del folklore come strumenti di indagine socioculturale. Nota per titoli rivoluzionari come Jiangshi: Blood in the Banquet Hall e per contributi a franchise iconici come Dungeons & Dragons, il suo stile fonde meccaniche sperimentali e temi d’identità . La sua visione trasforma il gioco di ruolo in un’esperienza tattile e profonda, premiata con prestigiosi riconoscimenti come i Dicebreaker e gli ENnie Awards.
Sempre più grande l’Area Scientifica
Oltre ai gamers, PLAY ospita chi i giochi li inventa, li realizza e li distribuisce, e anche chi ci lavora costruendo progetti di ricerca innovativi basati sul gioco, negli ambiti disciplinari più vari. A conferma del ruolo fondamentale del gioco nei processi di apprendimento e studio, anche quest’anno PLAY conta su collaborazioni di importanti realtà scientifiche e istituzionali. Obiettivo dell’area è quello di consolidare il ruolo di PLAY come riferimento nazionale per il gioco inteso non solo come intrattenimento, ma anche come strumento educativo, culturale e di cittadinanza attiva. Tra gli enti e le università che hanno già confermato la loro partecipazione a PLAY 2026 si trovano nomi di grande rilievo: il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e realtà accademiche prestigiose come l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università di Genova, l’Università degli Studi di Torino, l’Università degli studi di Parma e la Scuola IMT Alti Studi Lucca, che fanno di PLAY un punto di forza della loro attività di Terza Missione.




Un festival per tutti: il padiglione Family & trading cards
Un intero padiglione si trasforma in un universo di oltre 10.000 mq, dove trading Cards e giochi per la famiglia sono i veri protagonisti. Accanto all’adrenalina delle sfide con le carte, questa area riserva spazi incantati su misura per le famiglie con i più piccoli, garantendo un equilibrio perfetto tra competizione e gioco spensierato.
La creatività prende vita nelle zone dedicate alle costruzioni, dove ogni mattoncino invita a sognare in grande, mentre i grandi giochi in legno offrono un’esperienza tattile e coinvolgente per tutte le età . Il percorso prosegue tra le emozioni dei giochi di una volta, capaci di unire generazioni diverse in una sfida senza tempo.
Le ampie aree espositive faranno da cornice a questa fusione tra modernità e tradizione, offrendo divertimento per ogni membro della famiglia.
Play – Festival del Giocoè una manifestazione organizzata da BolognaFiere in collaborazione con Ludo Labo, con il supporto di Club Tre Emme, La Tana dei Goblin, Ludus e altre associazioni. Il festival gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia, Comune di Bologna, Comune di Modena. E’ sponsorizzato da BPER Banca. Media partner: IoGioco
Un libro che è un manifesto, utile per gli appassionati ma anche per trasmettere questa passione ad altri, sinora rimasti immuni! E anche per difendere “la causa del gioco†in territori dove è avversato.

Edito dalla romana Fefè Editore all’interno della collana “Elogi”, il nuovo volume di Andrea Angiolino “Elogio del gioco. Chi sa stare al gioco sa stare al mondo” nasce da una proposta nata tra i corridoi della fiera “Più libri più liberi“, alla nuvola a Roma, per offrire una digressione informale sui benefici dell’attività ludica. E chi meglio di uno degli autori del Dizionario del Giochi Zanichelli poteva scrivere un libro così?
Introdotto dal capitolo “Il gioco vale la candela”, non si presenta come un saggio accademico rigido: rifugge le note a piè di pagina a favore di una ricca bibliografia di riferimento e di una riflessione articolata in 15 capitoli. Angiolino esplora il gioco nel suo rapporto con l’arte, il diritto e i cosiddetti serious games, rintracciandone le radici storiche fin dalle tombe dei faraoni. L’autore ci ricorda come già nel Medioevo sovrani come Alfonso X di Castiglia scrivessero trattati sul gioco e vescovi lo consigliassero ai discepoli, nonostante la ferma opposizione di altri religiosi pronti a mandarlo al rogo.
Ecco gli altri i titoli finora usciti nella collana “Gli Elogi” di Fefè Editore: Elogio di pace&pacifismo, di Silvano Fuso, Elogio della privazione, di Maurizio Semplice • prefazione Giovanna Montella, Elogio della timidezza, di Domenico Massaro, Elogio degli elogi, di Sergio Gustavo Siminovich, Elogio dell’Italia, di Raffaele Mantegazza, Elogio del gender, di Roberto Sabatini, Elogio dell’ebraismo, di Raffaele Mantegazza, Elogio dello zero, di Ennio Peres con prefazione di Leo Osslan, Elogio delle tette, di Ramón Gómez de la Serna, prefazione di Leo Osslan, Elogio della cannabis, di Marcello Vecchio, prefazione di Leo Osslan, Elogio della nonna, di Simonetta Robiony, prefazione di Cristina Comencini.
>>>L’elogio di Andrea Angiolino (>^_-<) è in vendita qui
Forse complice anche un clima decisamente primaverile, il primo giorno di Collezionando ha visto un alto numero di visitatori che hanno ‘visitato ‘esplorato’ la mostra-mercato allestita al Polo Fiere, con i suoi 170 espositori.
Tra incontri, mostre, momenti ufficiali, rarità da scovare, novità da scoprire, in molti hanno deciso di trascorrere qualche ora in compagnia della Nona Arte, confermando ancora una volta come la formula ‘slow’ di questa manifestazione sia sicuramente molto gradita ai visitatori.
Certamente lontana dai mega-eventi e super-ospiti della manifestazione-madre autunnale, Lucca Comics & Games, qua è più facile trovare genitori con bimbi che, al secondo piano, hanno uno spazio tutto loro per colorare e inventare mondi colorati. Una dimensione diversa, quindi, e una passione che unisce generazioni e provenienze diverse.
Dopo la giornata del taglio del nastro, della consegna della targa al noto negozio lucchese ‘Il Collezionista’ con i suoi primi cinquant’anni di attività , arriva la seconda giornata, quella dei premi, degli incontri e degli acquisti dei collezionisti più accaniti.
Nell’area Paladedicando sarà possibile ricevere gratuitamente stampe timbrate, numerate e in tiratura limitata, dedicate e firmate dal vivo dagli artisti e dalle artiste presenti: Vittorio Giardino,Sergio Gerasi, Mario Natangelo, Fabio D’agata, Riccardo Crosa, Adriana Farina, Daw, Doriano Solinas, Riccardo Burchielli e Ludovica Tedesco.
Il programma della sala incontri dedicata ad Alfredo Castelli prende il via già alle 9,30 con Lo scaffale di Collezionando (parte 3) con Pier Luigi Gaspa & Cristiano Soldatich (Le ali di Lea, Mondadori), Luca Raffaelli (Ciao mamma, vado dai fantasmi, TunueÌ), Mauro Giordani (Spaghetti, ANAFI), modera Paolo Gallinari. Alle 11 si terrà l’evento Il Forum Zagor Te Nay presenta: galaÌ€ degli Oscar Zagoriani e alle 12,45 uno degli eventi salienti della giornata con la Cerimonia di Premiazione di Lucca Collezionando nella quale saranno consegnati agli artisti i premi: BuduaÌ€r, Premio Omino Bufo, il premio alla satira “Città di Lucca – Ettore Borzacchini†(in memoria di Giorgio Marchetti); e i premi di Collezionando con Emanuele Vietina, Dario Dino-Guida, Paolo Gallinari, Daw, Doriano Solinas. Modera Annalisa Quilici.
Alle ore 14 uno degli incontri clou Vauro & Natangelo: scontro al (col) vertice, con Vauro, Mario Natangelo, moderato dal giornalista Marco Rizzo. Alle 15, Press factory presenta: Il ruolo della critica nel fumetto con i giornalisti Roberto Davide Papini, Luca Raffaelli, Luca Valtorta, Domenico Bottalico, Alessandro Falciatore, Manuel Enrico, moderato da Veruska Motta.
Alle 16,45 l’incontro a tema Collezionando i collezionabili con Giuseppe Di Rienzo (Break Machine), Giovanni Timpano, Luigi Bondi (brand ambassador Orange Team Lego User Group di Pisa), Giorgia Vecchini, Giacomo Pacchioni (responsabile marketing Poste Italiane), Marco Rizzo (curatore Into the Marvel Universe). Modera Valeria Bottiglieri.
Il programma delle attività dell’area lounge apre alle 10,30 con Scrutando il cosmo con i Cavalieri dello Zodiaco con Giorgia Vecchini, Sergio Algozzino e Zefiro. Alle ore 14, Anafi presenta: UFO: è tutto vero! con Alberto Becattini, Marco Ciardi, Paolo Toselli (Centro Italiano Studi Ufologici), Pier Luigi Gaspa con la moderazione di Paolo Gallinari; alle ore 15, I Paguri Comics Cafè: Sergio Gerasi con Sergio Gerasi, Emiliano Pagani e Daniele Caluri; alle ore 16,15 Phantom, ovvero l’Uomo Mascherato (il primo!) con Alberto Becattini e Pier Luigi Gaspa.
Da non perdere i tornei e le dimostrazioni al Sali e Gioca (primo piano), con la possibilità di sfidare i propri amici e familiari, si inizia alle 10 con i tornei di Vampire: The Eternal Struggle e Beyblade X: La Nuova Generazione delle Trottole da Battaglia. Alla stessa ora si potrà partecipare alla sessione di gioco di D&D 1974 – Scatola Bianca (che si ripeterà anche alle ore 11,30). Tanto spazio anche agli amanti dei giochi di carte e trading game, alle 10,30 partiranno infatti i tavoli di Magic: The Gathering formato Modern e One Piece Card Game e il tavolo multiplayer di Middle-Earth Strategy Battle Games – La Battaglia dei Cinque Eserciti. Alle 11 seguiranno le sessioni di Magic: The Gathering formato Premodern e Yu-Gi-Oh! formato Advanced. Dopo pranzo, alle 14, ci sarà da divertirsi con il torneo Fantozzi, batti lei? in collaborazione con Ravensburger; alla stessa ora anche i tavoli multiplayer del war game Wings of Glory – Aerei da combattimento in fiamme al largo dei palloni di Orione.
Nell’area Sali e Gioca sarà possibile durante tutta la giornata di domenica fare palestra di colorazione di miniature, accedere alla ludoteca di giochi vintage, fare robot di carta, provare i giochi di miniature, wargames e Subbuteo.














A Lucca Collezionando il 2026 il fumetto suona la campanella: la manifestazione primaverile lucchese – in programma il 28 e 29 marzo – non è solo un appuntamento per collezionisti e appassionati, ma un vero e proprio progetto educativo che coinvolge le scuole del territorio.
Gli studenti delle primarie e secondarie della provincia hanno l’occasione di incontrare autori come Alice Milani, Riccardo Pieruccini, David “Bigo†Bigotti, Marco Rizzo e Sergio Algozzino, partecipando a laboratori e attività creative che stimolano fantasia e capacità narrative. L’iniziativa prosegue anche durante il festival, con incontri dedicati a studenti di lingue straniere e laboratori pratici nell’ambito del concorso nazionale Teste tra le Nuvole, che porta fumetto e manga tra i banchi di tutta Italia, culminando con la consegna dei diplomi agli aspiranti mangaka della Lucca Manga School.
Ma Lucca Collezionando è molto più di una scuola del fumetto.
La manifestazione si conferma un punto di riferimento per collezionisti e appassionati, che qui possono incontrare artisti, partecipare a sessioni di firma tavole e accedere a tavole originali in vendita, dalle opere storiche a quelle più recenti. Le community di appassionati, dai Dylandogofili agli Amici Zagoriani, dai forum dei fan di Tex e Diabolik fino ai nuovi fan club di serie emergenti, animano il Polo Fiere con eventi, presentazioni e scambi culturali, rendendo la fiera un luogo unico dove il fumetto si vive in prima persona.
Un’altra dimensione fondamentale di Lucca Collezionando è la solidarietà . L’Area Performance, presente da oltre venticinque anni, trasforma arte e fumetto in azione concreta: attraverso un’asta benefica online e iniziative editoriali come il nuovo volume “Max-La Raccolta 2â€, realizzato insieme al reparto di Pediatria dell’Ospedale San Luca e alla TheSign Comics & Arts Academy, il talento artistico sostiene progetti sociali e culturali locali.
Durante il festival, sessioni di disegno dal vivo e incontri con artisti internazionali confermano come la creatività possa diventare uno strumento di solidarietà e condivisione.
Il 28 e 29 marzo al Polo Fiere di Lucca, Lucca Collezionando si conferma così un’esperienza completa: educazione, collezionismo, arte e beneficenza convivono in due giorni di appuntamenti “slowâ€, pensati per famiglie, appassionati e chiunque desideri immergersi nel mondo del fumetto e della cultura pop con curiosità , partecipazione e passione.
C’è qualcuno che lega la fantascienza “New Wave” britannica e la nascita del fumetto interattivo, e Andrea Angiolino, in veste di archeoludo (>^_^<), col suo fare ricerca certosina (>^_-<), lo ha riportato alla luce. In un articolo di quattro pagine che uscirà a inizio aprile sul numero 43 di IoGioco, Angiolino ricostruisce la storia del fumetto a bivi, rivelando dettagli inediti sulle sue origini. Il tema sarà anche trattato nell’incontro “Storia e gloria del fumetto-gioco” in programma al ComiCon venerdì 1° maggio ore 15.30-16.30 in sala Mordor.
Qual è il primo fumetto a bivi pubblicato? “Normans VS America”, di Charles Platt. Risale al 1971 ma uscirà di nuovo a maggio, nella collana “Edgar”, per l’editore napoletano Homo Scrivens, insieme a un inedito assoluto dello stesso autore, che, realizzato in precedenza, risulta quindi essere il primo fumetto-gioco mai disegnato al mondo.

Eccoli!
>>”Normans VS America” è la prima storia a bivi pubblicata (sebbene disegnata come seconda, in ordine cronologico, da Platt), ispirata all’esperienza dell’autore come Inglese trasferitosi negli Stati Uniti, proprio nel 1971. Il racconto vede come protagonista un ragazzo appena arrivato negli USA, diviso tra integrazione e ribellione. Con un tratto underground e un umorismo tipicamente inglese, l’autore affronta con leggerezza anche gli eventi più improbabili, dalla castrazione, al cambio di sesso. Completa il volume un’introduzione storica che ricostruisce la nascita del fumetto-gioco e la genesi delle due opere.
>>”Leslie’s Life”: un inedito assoluto di 42 tavole sulla vita di un personaggio il cui genere e destino cambiano radicalmente in base alle scelte del lettore. È una girandola di episodi paradossali in cui si guida il protagonista verso il successo o una morte nefanda.
F o M: che differenza fa?
La particolarità di questo libro gioco rintracciato dal ludoarcheologo, che anticipa alcune scelte fatte da Angiolino in veste di autore di libri game (In cerca di Angelica), è l’attenzione al genere del protagonista. Non so se con intenzione o meno dell’autore di sensibilizzare il lettore/giocatore, ma moltissimo accento è posto sulla prima e determinante scelta che comporta l’avere un corpo per venire al mondo: il genere sessuale. Ecco che questo libro, quindi, offre opportunità e finali diversi, a seconda che si sia F o M (nessun altro genere è indicato come possibile, nel testo!).
I bivi tradiscono?
Durante gli scambi avuti con Platt durante le ricerche, Angiolino racconta che l’autore inglese si è dimostrato inizialmente scettico, confermando l’opinione già espressa in alcuni articoli degli anni ’90 che il racconto a bivi “tradirebbe” la narrazione poiché spezza la coerenza delle motivazioni dei personaggi, mentre l’autore romano di giochi e libri game sostiene che, al contrario, è nel potere dell’autore premiare le scelte del lettore che sono più coerenti con le motivazioni del PG.
Per l’edizione in arrivo è prevista anche la collaborazione della Scuola Italiana di Comix di Napoli.
Chi è Charles Platt?
Anche se ha smesso di scrivere SF dopo il 1990, molti i suoi contributi al genere: Platt entrò a far parte del team di New Worlds di Michael Moorcock come direttore artistico e grafico di fatto dal 1967 al 1970. Nel 1970, Charles Platt divenne consulente editoriale per la casa editrice Avon Books, acquisendo incarichi per la loro collana di fantascienza. Successivamente, svolse un ruolo simile per la Condor Publishing, un marchio commerciale di libri tascabili di breve durata, e fu redattore di fantascienza per Franklin Watts, Inc. Negli anni ’80, Platt autopubblicò “The Patchin Review”, una rivista di critica e commento letterario incentrata sulla fantascienza. Sebbene ogni numero vendesse solo 1.000 copie, l’iniziativa acquisì notorietà per il suo atteggiamento audace e attirò contributi da molti editor e autori di fantascienza allora noti, tra cui Philip K. Dick, Gregory Benford, Brian W. Aldiss, David Hartwell e altri. Nel 2007 Platt è diventato redattore di sezione, poi redattore, per Make.
Il suo romanzo “The Silicon Man” (1991) è stato definito da William Gibson “una narrazione plausibile e ben congegnata che esplora il cyberspazio in un modo completamente nuovo e molto stimolante” ed è noto anche per aver scritto il romanzo “The Gas” nel 1970, che ha suscitato polemiche nel Regno Unito per i suoi contenuti spinti,
Tutto molto freddo
Platt si è interessato alla sospensione crionica nel 1990, dopo aver visitato la Alcor Life Extension Foundation. Scrisse un libro sull’argomento, mai uscito. Platt divenne presidente della CryoCare Foundation, che co-fondò nel 1993. Fu direttore dei servizi di sospensione per Alcor, un’azienda nota soprattutto per aver crioconservato la testa e il corpo di Ted Williams dopo la sua morte. Anche se dal 2004 al 2006 è stato direttore generale di Suspended Animation, Inc., con sede a Boynton Beach, in Florida, azienda che si occupa di ricerca e sviluppo per attrezzature e procedure da utilizzare per mitigare il danno ischemico immediatamente dopo l’arresto cardiaco nei pazienti terminali che hanno preso accordi per la crioconservazione, Platt ha continuato a progettare e costruire prototipi di apparecchiature di raffreddamento rapido per l’azienda fino al 2010, ed è stato coautore di un brevetto in corso di registrazione (numero di domanda 20110040359, datato febbraio 2011). Il suo lavoro finale su un dispositivo in grado di raffreddare i pazienti dopo un arresto cardiaco, con potenziali applicazioni nella medicina convenzionale, è stato completato per un laboratorio californiano nel 2011.
Al di là dei poliedrici interessi di Platt, l’articolo su IoGioco offrirà un’anteprima assoluta sulle tavole del primo fumetto-gioco pubblicato, segnando un punto fermo nella storiografia del genere. Grazie a questa scoperta, potremmo definire la figura di Platt come “anello mancante” tra la letteratura di genere (e d’avanguardia) del Novecento e il gioco, per come lo viviamo e lo interpretiamo oggi, ad ampio spettro. Un ruolo che ad oggi non pensiamo potesse pensare di interpretare!
21 volte Ludicomix! Il traguardo della manifestazione empolese giunta alla ventunesima edizione sarà tagliato sabato 16 e domenica 17 maggio 2026. Dopo il successo dell’edizione di tre giorni del 2025, l’evento dedicato al fumetto, al gioco, all’illustrazione ed alla cultura pop torna ad essere di due giorni.
Le aree commerciali dell’evento saranno al Palazzo delle Esposizioni, con gli stand di Fumetto, Gadget, Giochi da Tavolo e di Carte, Videogiochi e Informatica, Lego e Mini Figure, Articoli per Cosplay, e affini, e al Parco Mariambini aka Fantasy Park, con oggettistica, artigianato fantasy, articoli per GdRlive, ecc..
Ecco le aree tematiche previste:
– Fumetti e Pop: Spazi dedicati ai gadget, carte collezionabili, novità editoriali ed autoproduzioni.
– Area Ludica: Con un’ampia zona di giochi da tavolo, giochi di ruolo e videogiochi retro.
– Area Fantasy: Il grande ambiente all’aperto con il palco, le sue associazioni e le expericence.
– Edutainment & Social: Incontri e panel sulla divulgazione.
– Corte delle Vanvere: Lo spazio che offre le attività legate all’arte e all’artigianato.
Mentre gli appassionati si segnano la data, e gli editori ed espositori prenotano gli spazi, tutte le info aggiornate saranno su www.ludicomix.it
Il Polo Fiere di Lucca si prepara ad accogliere nuovamente appassionati e collezionisti di fumetti, giochi e cultura pop con la nuova edizione di Lucca Collezionando, in programma il 28 e 29 marzo. La manifestazione, ormai punto di riferimento per chi segue il fumetto d’autore, il collezionismo e le produzioni legate all’immaginario popolare, si articolerà tra incontri, mostre e momenti dedicati al gioco, confermando la vocazione dell’evento a riunire pubblici e interessi diversi all’interno degli spazi del Polo Fiere di Lucca.
Non può mancare un’area interamente dedicata al gioco, ‘Sali e Gioca’, che occuperà il primo piano del complesso fieristico. Lo spazio nasce con lo stesso spirito che ha caratterizzato il Lucca Games Cafè durante l’ultima edizione di Lucca Comics & Games: un luogo pensato per la condivisione e il gioco libero, dove sedersi ai tavoli e partecipare a dimostrazioni o partite insieme ad altri visitatori. L’area metterà a disposizione oltre settanta tavoli gestiti in collaborazione con diverse associazioni ludiche locali, offrendo attività rivolte sia a chi si avvicina per la prima volta ai giochi da tavolo e di carte, sia ai giocatori più esperti.
Il programma comprende numerose attività a partecipazione libera. Tra queste una ludoteca dedicata ai giochi vintage, dimostrazioni di pittura e colorazione nella Palestra di Miniature, laboratori di modellismo e costruzione di robot di carta, nonché dimostrazioni di wargame e giochi di miniature.
Non mancheranno spazi pensati per i neofiti, con sessioni introduttive per imparare a giocare a diversi titoli e giochi di carte collezionabili, tra cui Pokémon Trading Card Game, Yu-Gi-Oh! Trading Card Game, One Piece Card Game e Magic: The Gathering, insieme ad altri giochi molto diffusi come Beyblade e Subbuteo.
Negli stessi spazi si terranno anche diversi tornei dedicati ai giocatori più esperti, organizzati con il contributo di realtà del settore come BooseMTG, Dungeon Street, MTG The Card Universe e Star Shop Lucca. Le competizioni riguarderanno diversi titoli, tra cui ancora Magic, One Piece e Yu-Gi-Oh!, oltre a Vampire: The Eternal Struggle e Beyblade.
Accanto ai tornei sono previste anche partite dimostrative e multiplayer di sistemi di gioco come Wings of Glory, Warhammer e Middle-earth Strategy Battle Game. Per alcuni tornei sarà possibile iscriversi nei giorni precedenti alla manifestazione: in questi casi i partecipanti potranno accedere gratuitamente alla fiera secondo le modalità indicate sul sito dell’evento.
Il programma della manifestazione prevede anche un ampio spazio espositivo. Tra le mostre principali figura quella dedicata a Sergio Gerasi, autore del poster ufficiale dell’edizione 2026.
Il percorso espositivo ripercorre alcune tappe della sua produzione, dalle prime graphic novel ai lavori più recenti, mettendo in evidenza il rapporto tra l’autore e la città di Milano, spesso protagonista delle sue storie. Tavole e copertine realizzate per personaggi e serie del fumetto popolare italiano — tra cui Dylan Dog, Lazarus Ledd ed Eternity — dialogano con la sua interpretazione di Valentina, protagonista del manifesto di quest’anno. In mostra sarà presente anche una tavola originale di Guido Crepax, creando un confronto diretto tra l’autore storico e la reinterpretazione contemporanea proposta da Gerasi.
Un’altra esposizione è dedicata al disegnatore satirico Vauro Senesi, ospite d’onore di questa edizione. Curata da Pio Corveddu e Dario Dino-Guida, la mostra raccoglie vignette realizzate tra il 2023 e il 2025, incentrate su temi di attualità internazionale, dal conflitto tra Russia e Ucraina alla situazione della popolazione palestinese. L’esposizione offre una panoramica sul lavoro recente dell’autore, noto per l’uso della satira come strumento di commento politico e sociale.
Il percorso espositivo comprende anche una mostra celebrativa dedicata a I Cavalieri dello Zodiaco, realizzata in occasione del quarantesimo anniversario dell’anime e curata da Giorgia Vecchini. L’esposizione presenta materiali originali legati alla serie, tra cui cel di animazione, statue e oggetti da collezione provenienti da diverse collezioni, offrendo uno sguardo sui processi produttivi e sulla diffusione di uno dei titoli più noti dell’animazione giapponese.
Durante la manifestazione saranno inoltre assegnati alcuni riconoscimenti dedicati al fumetto e all’illustrazione. Il Premio Omino Bufo, istituito lo scorso anno in memoria di Alfredo Castelli, sarà attribuito a Daw (Davide Berardi) per la sua attività di autore capace di muoversi tra satira, divulgazione culturale e fumetto seriale. Il premio Ettore Borzacchini, promosso dal Comune di Lucca insieme a Lucca Crea e alla famiglia Marchetti, andrà invece a Doriano Solinas, illustratore noto per lavori che affrontano temi legati alla politica, all’economia e all’innovazione tecnologica attraverso un linguaggio visivo privo di testo. Il Premio Buduà r Maestro dell’Umorismo 2026 sarà infine assegnato a Eugenio Saint Pierre, collaboratore storico della rivista Buduà r e autore di vignette e limerick pubblicati in numerose testate nel corso degli ultimi decenni.
Torna anche uno degli appuntamenti più interessanti della manifestazione: il Paguri Comics Cafè, format nato durante le recenti edizioni di Lucca Comics & Games. Il duo formato da Daniele Caluri ed Emiliano Pagani, noti come I Paguri, coinvolgerà alcuni ospiti della manifestazione — tra cui Vauro, Sergio Gerasi e Vittorio Giardino — in una conversazione informale dedicata al fumetto e alla sua evoluzione nella quale emergono sempre aspetti interessanti e ‘alternativi’ rispetto alle normali conferenze che compongono il programma della manifestazione.