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Siamo in arrivo a PLAY – Festival del Gioco per l’ultima giornata di giochi tra diritti, cultura scientifica e universo family, nel segno del femminile!
La 17ª edizione della kermesse, infatti, è dedicata agli 80 anni dal voto alle donne, come testimonia l’immagine che ci piacerebbe tanto rimanesse così, con questo bel sorriso femminile, per i prossimi 80 anni almeno!
Oggi riflettori puntati sul primo Puzzle Party, i 30 anni dei Pokémon e il bilancio di un’edizione storica nel segno dell’inclusione.
Dopo due giornate che hanno registrato uno straordinario afflusso di appassionati ed esperti, il festival si appresta a tagliare il traguardo con un ricco palinsesto di eventi con importanti momenti di riflessione sul ruolo delle autrici e sulle tematiche di genere. E’ l’ultima occasione per il pubblico per esplorare gli oltre 43mila metri quadrati di spazi interamente dedicati all’intrattenimento intelligente, alla socialità e all’approfondimento culturale e per accedere alla grande Ludoteca, cuore pulsante di Play, con oltre 3.000 tavoli per giocare.

Diritti e uguaglianza sul tavolo da gioco: gli appuntamenti di oggi.
I panel nell’area PlayHer (Pad. 15) propongono incontri culturali per analizzare e decostruire gli stereotipi di genere. Da non perdere i focus dedicati alla rappresentazione dei modelli femminili nella cultura pop e l’indagine socioculturale sulla partecipazione e la sicurezza delle donne all’interno dei Giochi di Ruolo e dei LARP (giochi di ruolo dal vivo).
L’edu-larp “Il giorno della separazione” è uno speciale evento immersivo progettato appositamente per far sperimentare e comprendere ai partecipanti le dinamiche legate alle disuguaglianze e ai privilegi di genere attraverso l’immedesimazione guidata, dimostrando la potenza del gioco come strumento di educazione civica ed empatia.
E’ l’ultima opportunità per incontrare le pluripremiate ospiti internazionali di questa edizione, come Tory Brown (autrice di Votes for Women), Avery Alder e Banana Chan, che stanno rivoluzionando le strutture narrative del gioco a livello mondiale.
Il programma per famiglie, collezionisti e appassionati di puzzle.
La domenica di Play è storicamente la giornata ideale per i giovani e le famiglie, grazie a una serie di iniziative uniche, tra cui il primo Ravensburger Puzzle Party (Pad. 16 – Family Arena), una delle novità più curiose e attese. Grandi e piccoli appassionati potranno unire le forze in una vera e propria festa della collaborazione per comporre insieme puzzle complessi, celebrando lo spirito di condivisione del festival.
Spazio a pieno regime per gli amanti delle carte collezionabili, coi 30 anni dei Pokémon e le Trading Cards (Pad. 16): oltre alle aree di scambio per Magic: The Gathering e Disney Lorcana, domani gli occhi saranno puntati sul mondo Pokémon per celebrarne il trentennale.
Nella Family Arena decine di tavoli sono pronti ad accogliere genitori e figli con titoli pensati per stimolare la creatività , supportati da esperti e dai nuovi strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) realizzati con Auxilia per garantire un’accoglienza senza barriere e l’inclusione totale dei visitatori con disabilità comunicative.
Ultima chiamata per l’Area Scientifica e il Servizio Civile
Sono attivi fino alla chiusura della fiera anche gli spazi dell’Area Scientifica (Pad. 15) con I laboratori didattici e giochi curati da istituti di eccellenza come CNR, INAF, INFN, Indire e sei università italiane, dove la fisica, la storia e l’astronomia si scoprono giocando.
Infine, presso lo spazio del Dipartimento per le Politiche Giovanili, i ragazzi potranno scoprire come il Servizio Civile rappresenti, proprio come in un gioco da tavolo, un’opportunità unica per collaborare e fare comunità .
PLAY – ISTRUZIONI PER L’USO:
Dove: Play – Festival del Gioco 2026 si svolge all’interno del quartiere fieristico BolognaFiere
Quando: dal 22 al 24 maggio. Orari di apertura: domenica 24 maggio dalle 9 alle 19.
Biglietti: L’ingresso è gratuito per i bambini fino al compimento dei 10 anni e ridotto per gli under 18. Tutte le info sull’acquisto dei biglietti di ingresso, pacchetti e riduzioni a questo link: https://bologna-fiere.vivaticket.com/play/presale/loginÂ
Si è concluso anche quest’anno, il 21 maggio 2026, al Polo Fiere di Lucca, il torneo finale di Slow Life Slow Games, il progetto dell’Azienda USL Toscana nord ovest realizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games / Lucca Crea e finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del piano di prevenzione e contrasto al disturbo da gioco d’azzardo.
10 classi finaliste si sono sfidate nella giornata conclusiva del progetto che promuove il gioco sano, lento e consapevole come strumento educativo e di prevenzione all’azzardopatia.

Dopo un percorso che ha coinvolto 155 scuole primarie del territorio dell’AUSL Toscana Nord Ovest e circa 2.700 studenti, sono state undici le classi finaliste che hanno preso parte alla giornata conclusiva, al Polo Fiere di Lucca, sfidandosi in un torneo dedicato al gioco da tavolo, alla socialità , al ragionamento e alla collaborazione.
A premiare le scolaresche erano presenti il dott. Maurizio Varese (direttore dell’area dipendenze dell’Azienda USL Toscana nord ovest, direttore scientifico e ideatore dell’iniziativa) e la dottoressa Elisa Cerrai (responsabile Ser.D piana di Lucca); Simona Testaferrata (assessore all’istruzione del Comune di Lucca); Nicola Lucchesi (amministratore unico di Lucca Crea); Catia Abbracciavento (dell’Ufficio scolastico territoriale).
Slow Life Slow Games, alla sua seconda edizione, nasce per promuovere una cultura del gioco fondata su tempo, relazione, abilità , condivisione e consapevolezza. Il progetto propone il gioco sano come esperienza educativa e come possibile strumento di prevenzione rispetto alle dinamiche del gioco d’azzardo, valorizzando attività capaci di sviluppare attenzione, cooperazione, rispetto delle regole, gestione dell’attesa e piacere dello stare insieme.
La scelta di partire dalle scuole primarie risponde a un obiettivo preciso: accompagnare bambine e bambini, fin dai primi anni, alla scoperta di un’idea positiva del gioco. Il gioco da tavolo, in particolare, stimola il ragionamento, favorisce la socializzazione, insegna a confrontarsi con gli altri e aiuta a vivere vittoria e sconfitta dentro un contesto di relazione. Educare al gioco sano significa quindi offrire strumenti concreti per riconoscere, anche in futuro, la differenza tra gioco come incontro, apprendimento e divertimento, e gioco d’azzardo come meccanismo fondato su rischio, isolamento e perdita di controllo.
«Il torneo finale rappresenta il compimento di un percorso che ha portato il gioco sano dentro le scuole, coinvolgendo bambine e bambini, insegnanti e famiglie», sottolinea il dott. Maurizio Varese, psichiatra, direttore dell’area dipendenze dell’Azienda USL Toscana nord ovest, direttore scientifico e ideatore di Slow Life Slow Games. «La prevenzione del gioco d’azzardo patologico passa anche dalla costruzione, fin dall’infanzia, di una cultura diversa del gioco. Il gioco da tavolo educa alla relazione, all’attesa, alla regola condivisa, alla gestione della vittoria e della sconfitta. È uno strumento prezioso non solo per parlare di prevenzione, ma anche per favorire apprendimento, socializzazione e benessere. Vedere queste classi arrivare alla finale significa vedere una comunità scolastica che ha accolto il progetto e lo ha trasformato in esperienza concreta».
I NUMERI DELL’AZZARDOPATIA TRA I GIOVANI IN TOSCANA
Il tema è oggi particolarmente rilevante, anche guardando ai dati più vicini al territorio. Secondo il rapporto “L’azzardo nell’Azienda USL Toscana nord ovestâ€, realizzato attraverso gli studi GAPS ed ESPAD Italia 2023, tra gli studenti e le studentesse 15-19enni residenti nell’area dell’AUSL Toscana nord ovest la diffusione del gioco d’azzardo è passata dal 44% del 2019 al 55% del 2023, un dato in linea con quello regionale e nazionale. L’aumento riguarda in modo particolare i minorenni, passati dal 38% al 54%, e le studentesse, dal 34% al 48%. La stima di gioco problematico tra gli studenti del territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest è pari al 4,2%, anch’essa in crescita rispetto alla rilevazione precedente.
Sono numeri che aiutano a leggere il fenomeno non in una logica di allarme o giudizio, ma come una questione educativa e di salute pubblica da conoscere e affrontare per tempo. È anche per questo che Slow Life Slow Games parte dalle scuole primarie: educare fin da piccoli a un gioco sano, relazionale e consapevole significa offrire strumenti positivi prima ancora che si manifestino comportamenti a rischio. Il gioco da tavolo, con i suoi tempi, le sue regole condivise, la dimensione sociale e il ragionamento che richiede, diventa così una possibile risposta culturale: un modo concreto per far scoprire che giocare può voler dire pensare, scegliere, collaborare e stare insieme.
Nel corso del progetto, ogni classe partecipante ha ricevuto una ludoteca composta da sette giochi da tavolo selezionati dal Game Science Research Center: Kingdomino di DV Games/dV Giochi, Rush Hour di Ravensburger, Dixit di Asmodee, Eryantis di Cranio Creations, Manolesta di Erickson, Beccato di Red Glove, Schotten Totten 2 di Mancalamaro e Why not? di dV Gioghi. A ciascun alunno è stata inoltre consegnata una copia di Playa Pirata, gioco di Luca Bellini edito da dV Giochi, in una speciale versione illustrata da Pera Toons.
Attraverso questi titoli, bambine e bambini hanno potuto sperimentare forme di gioco basate su logica, immaginazione, collaborazione, scelta, memoria, creatività e rispetto delle regole. Il torneo finale ha rappresentato il momento conclusivo di questo percorso, trasformando il lavoro svolto nelle classi in una giornata di festa, partecipazione e condivisione.
A sottolineare il valore culturale del progetto è anche Nicola Lucchesi, presidente di Lucca Comics & Games / Lucca Crea, realtà che cura l’attuazione di Slow Life Slow Games:
«Il gioco è un linguaggio potente e proprio per questo va conosciuto, educato e valorizzato. Con Slow Life Slow Games abbiamo voluto portare nelle scuole un’idea di gioco positiva, lenta, condivisa: un gioco che mette al centro le persone, il tempo, le regole, la fantasia e il piacere di stare insieme. Per Lucca Comics & Games contribuire a questo progetto significa mettere la cultura ludica al servizio della scuola, della salute e del territorio».
«Il gioco d’azzardo rappresenta oggi un problema sociale e visti i numeri di diffusione tra i giovani rischia di esserlo ancora di più domani – sottolinea Simona Testaferrata, assessore all’Istruzione del Comune di Lucca -. Per questo abbiamo favorito una proposta educativa e culturale alternativa, capace di far scoprire ai bambini che giocare significa pensare, scegliere, collaborare, immaginare, nella convinzione che quanto appreso nella scuola li accompagnerà per sempre».
Slow Life Slow Games si inserisce nelle azioni di prevenzione promosse dalla Regione Toscana e dall’Azienda USL Toscana nord ovest per contrastare il disturbo da gioco d’azzardo attraverso linguaggi accessibili, esperienze dirette e attività pensate per le diverse fasce d’età . Il progetto porta nelle scuole un messaggio semplice e fondamentale: giocare è bello quando è relazione, scoperta, libertà e divertimento consapevole.
La coppa Slow Life Slow Games è stata assegnata a:
1° classificato
Classe 4B – IC Camaiore, scuola “F. Gaspariniâ€(Versilia)
2° classificato
Classe 4A – IC Castelnuovo, scuola di Camporgiano (Valle del Serchio)
3° classificato
Classe 5A – IC Toniolo, scuola “E. Novelli†di Pisa
Sono state inoltre assegnate le seguenti menzioni d’onore: alla classe 4A – IC Castelnuovo, scuola di Camporgiano (Valle del Serchio) per aver giocato più ore a casa.
Le classi finaliste che hanno partecipato al torneo sono state:
Una giornata interamente dedicata a Valentina Agostini: la organizza l’associazione altopascese Ludicamente APS in memoria di una socia ed amica che nel febbraio del 2025 è scomparsa.
Domenica 31 maggio 2026 in piazza della Magione ad Altopascio appuntamento dalle 11 fino al tardo pomeriggio per:


“Vogliamo ricordare Valentina nell’unico modo che lei avrebbe desiderato: stando insieme, giocando, sorridendo e stringendoci in un grande abbraccio di solidarietà . Sarà un’occasione per stare insieme, ricordare Valentina con ciò che amava di più e sostenere una causa importante: tutto il ricavato sarà devoluto a Il Ritrovo di Roberta ODV“, spiegano gli organizzatori.
All’interno della giornata, sostenuta dal Comune di Altopascio, ci sarà anche un punto informativo dedicato alla prevenzione del tumore al seno, curato con amore dall’associazione Il Ritrovo di Roberta.
Per informazioni: info@ludicamenteaps.it; 3497750493
Dal nostro inviato, Romeo Rog Gigli.
Avete mai sentito parlare dei “Gatti della Mansarda”? Pare che siano esseri come voi e noi, con baffi e tutto, capaci però di attraversare mondi ed epoche. Così, come noi fissiamo il frigo e quello si apre!
Se volete saperne di più, dovete chiedere a Laura Epifani. E’ lei che sta facendo ricerche per scriverci un libro, “I Gatti della Mansarda”, che presenterà questo fine settimana (22-23-24 maggio 2026) a Play nello stand Federludo! 12 epoche, 12 avventure ambientate a Parigi, pensate per felini non antropomorfizzati (e ci mancherebbe!) come personaggi giocanti, giocabili sui sistemi miciosi presenti sul mercato in italiano: “Il Richiamo di Gatthulhu”, “Armakitten”, “Gatti – il gioco di ruolo” e “Be like a Cat”.
Ora che lei li ha visti (nella sua mente?!) vuole farli conoscere al mondo intero!
E siccome l’argomento ci faceva troppa paura, l’abbiamo fatta intervistare da Romeo Rog Gigli. Così noi non ci siamo nemmeno spostati dalla poltrona. Miao.
Romeo Rog Gigli:
Ciao, Laura. “I Gatti della Mansarda” rappresenta il tuo esordio come autrice di avventure per GdR: cosa ti ha spinto a intraprendere quest’impresa?


Laura Epifani: Ho giocato al Richiamo di Cthulhu per tanti anni, e quando uscì il regolamento di The Call of Cathulhu lo presi perché mi piaceva il fatto che mettesse insieme i gatti (che adoro) e uno dei miei giochi preferiti. Passò però un po’ di tempo, prima di provare a scriverne un’avventura, che prese vita la prima volta durante il lockdown, giocandola poi online con il mio gruppo di amici storici, che già giocavano con me al RdC.
Mi è capitato in seguito di riprenderla in mano in occasione di un evento dedicato a Lovecraft, e approfondendo l’argomento mi è venuta voglia di ampliare l’ambientazione che avevo creato, anche per altri sistemi di gioco nati nel frattempo.
Romeo Rog Gigli:
Quindi IGdM non è più pensato solo come un modulo di avventura per Call of Gatthulhu?
Laura Epifani: No, è più vicino ai vecchi moduli geografici/storici, dove venivano descritte delle ambientazioni da poter utilizzare nelle proprie avventure.
Mi vengono in mente i moduli di GiRSA, dove ad esempio c’era una regione della Terra di Mezzo con la definizione dei vari luoghi e personaggi, e il master poteva ambientarci le proprie avventure. All’inizio pensavo di fare una cosa simile su una Parigi vista dal punto di vista dei felini.
Romeo Rog Gigli:
E perché la scelta della location è caduta proprio su Parigi?
Laura Epifani: Nel 2018 feci un viaggio a Parigi: non era la prima volta che visitavo la città , ma quell’anno scoprii il Museo di Storia Naturale senza però avere il tempo di visitarlo tutto. Ne rimasi comunque affascinata, con il suo giardino botanico, lo zoo e le gallerie di paleontologia e mineralogia: lo trovai perfetto per crearci un avventura a tema felino. Trovai un disegno del giardino e ci ambientai la prima avventura.
Parigi è una città enorme e stratificata, piena di posti dove i felini possono creare e vivere storie sempre diverse.
Romeo Rog Gigli:
Il titolo “IGdM” è legato a questa prima avventura, immagino…
Laura Epifani: Esattamente. In una delle ultime avventure giocate dal mio gruppo storico di RdC, i nostri personaggi ricevettero dalla Miskatonic University un gatto in fin di vita: fu adottato, curato e salvato, e sopravvisse mentre i nostri PG perdevano Punti Sanità .
Ho quindi deciso che quel gatto sarebbe diventato il capostipite dei “Gatti della Mansarda”, dove la mansarda era sotto il tetto del Museo di Storia Naturale di cui ho parlato prima, e con una vetrata che è il quadrante di un grande orologio, ispirato a quello del Museo d’Orsay.
Romeo Rog Gigli:
Quindi, a parte qualche dettaglio, la Parigi che troviamo all’interno del modulo è una Parigi “reale”, non idealizzata o modificata per esigenze di trama.
Laura Epifani: La Parigi che trovate è una Parigi reale, con turisti, musei, opere d’arte reali e incontri plausibili.
Ma c’è anche una Parigi che vedono solo i gatti, la Parigi liminale del soprannaturale che gli umani di solito non vedono né percepiscono, che è la Parigi dei Sognatori nel mio modulo: quella che nel Richiamo di Gatthulhu vedono le Tigri Sognanti o quella da cui in Gatti GdR i felini proteggono i loro bipedi.
Il posto più “versatile” è proprio la Mansarda, intesa come luogo sicuro, ma che può cambiare forma o collocazione nelle varie epoche e nei vari sistemi di gioco usati.
Romeo Rog Gigli:
Il modulo comprende dunque più avventure, ambientate in epoche diverse? E se è così, queste avventure hanno un filo conduttore o sono slegate tra loro?
Laura Epifani: La prima avventura che ho scritto era ambientata negli anni ’20 dello scorso secolo, mentre quella che ho scritto per il Lovecraft day invece è moderna, con i discendenti di quei gatti come protagonisti.
L’orologio della Mansarda mi ha fatto pensare a una sorta di viaggio nel tempo, e quindi ho creato un avventura a Lutezia, la Parigi gallo-romana, e una nel medioevo durante la costruzione di Notre Dame.
Il manuale comprenderà 12 epoche, una per ogni ora, con avventure e spunti giocabili indipendentemente. Ogni avventura avrà però anche un fil rouge che le collega. È logico che se uno volesse giocare tutta la campagna non potrebbe utilizzare lo stesso personaggio, bensì i vari discendenti o antenati, dove le informazioni a loro disposizione vengono tramandate oralmente di generazione in generazione.

Romeo Rog Gigli:
Per quali altri sistemi di gioco, oltre ovviamente al Richiamo di Gatthulhu, è pensato questo modulo?
Laura Epifani: Non sono tanti i sistemi di gioco sul mercato che usano felini non antropomorfizzati come personaggi giocanti, e comunque mi sono basata sui sistemi presenti sul mercato in italiano: “Il Richiamo di Gatthulhu”, “Armakitten”, “Gatti – il gioco di ruolo” e “Be like a Cat”. Ho visto che il mercato offre anche altri titoli in lingua inglese, che sto valutando.
Le schede dei miei personaggi felini saranno descrittive e particolareggiate, in maniera che il master possa usarle nel sistema di gioco che deciderà di adottare.
Naturalmente, giochi che abbiano già un ambientazione fantasy propria e che non può prevedere una Parigi reale, o dove i gatti vivono in maniera antropomorfa stoneranno con il tenore del modulo, e non saranno presi in considerazione.
Romeo Rog Gigli:
Quando IGdM sarà disponibile al pubblico?
Laura Epifani: È un progetto appena avviato e ancora in fase di lavorazione, sebbene abbia già delineato buona parte della struttura e dei capitoli. Al momento è disponibile una pagina Instagram per promuoverlo e un indirizzo mail (igattidellamansarda@gmail.com) a cui poter scrivere per chiedere informazioni.
Romeo Rog Gigli:
Ci sarà occasione di vedere o provare qualche anteprima dei tuoi Gatti della Mansarda?
Laura Epifani: Certo, durante la prossima edizione di Play! sarà possibile provare una delle tre avventure finora approntate, al tavolo di Progioco nello stand Federludo (padiglione 15, stand G34, dalle ore 10:30).
Romeo Rog Gigli:
Ottimo, a questo punto non mi resta altro da fare che augurarti buon lavoro (e buon divertimento!).
Laura Epifani: Grazie, attendo te e i lettori di Gattaiola a Bologna
Si sono chiuse le iscrizioni al 32esimo Trofeo RiLL e il risultato ha sorpreso persino gli organizzatori: quest’anno sono arrivati ben 541 racconti, oltre cento in più rispetto all’edizione 2025 e, soprattutto, un record assoluto nella storia del concorso.
Un traguardo che supera addirittura i 522 racconti ricevuti nel 2021, in piena pandemia, quando la partecipazione aveva toccato un picco che sembrava irripetibile.
La lettura e selezione dei testi è già iniziata. I titoli dei dieci racconti finalisti saranno resi noti a fine luglio, mentre a inizio ottobre tutti e dieci verranno pubblicati nell’e-book della collana Aspettando Mondi Incantati.
I risultati definitivi — con i quattro o cinque racconti che verranno premiati e pubblicati sull’antologia Mondi Incantati 2026 — arriveranno a metà ottobre.
Chi avesse spedito un racconto e non lo trovasse nell’elenco ufficiale può scrivere direttamente a trofeo@rill.it.
Non è però l’unica notizia in casa RiLL. Il prossimo 5 giugno, dalle 18, si terrà a Roma la presentazione di Mondi Incantati: Trenta racconti fantastici e una storia d’amore, l’antologia che celebra il trentennale del concorso raccogliendo tutti i racconti vincitori dal 1995 al 2024. L’appuntamento è alla Libreria RFB – Readerforblind, in via di Monteverde 27.
C’è infine un riconoscimento importante da segnalare: Gli occhi della notte, l’antologia horror di Alessandro Izzi curata da RiLL nel 2024 per Acheron Books, ha vinto come migliore raccolta di racconti il premio Di terrore, di mistero e di altri racconti, promosso dalle associazioni Mystica Calabria e Khoreia 2000 con il patrocinio del Comune di Castrovillari.
Un ulteriore riconoscimento per un volume che raccoglie dieci storie dark dell’autore, molte delle quali già premiate al Trofeo RiLL o in altri concorsi, e che pochi mesi fa aveva già conquistato il secondo posto al Premio Argentario e Caravaggio.
Iscrizioni aperte al quarto episodio della serie OMEGA: un larp investigativo pervasivo di tre giorni, ispirato alle atmosfere di X-Files, Fringe e dell’universo SCP. Tre giorni in cui agenti, ricercatori, militari e operatori dell’intelligence dovranno indagare un fenomeno che sfida le leggi della fisica, e decidere fin dove sono disposti a spingersi per contenerlo.
Un gioco corale e stratificato, dove scienza, mistero e tensione si intrecciano in un equilibrio instabile.
Ci sono dimensioni ignote oltre a quelle che l’uomo già conosce; senza limiti come l’infinito e senza tempo come l’eternità . Sono le regioni intermedie della realtà , intrappolate tra la luce e l’oscurità , tra la scienza e la superstizione, tra l’oscuro baratro dell’ignoto e le vette luminose del sapere: sono gli spazi in cui domina l’immaginazione, i luoghi liminali dove hanno origine gli eventi OMEGA.
OMEGA: file 1-76-X0Y descrive un mondo simile al nostro ma in cui agenzie segrete e gruppi occulti si muovono per indagare su fenomeni in cui paranormale e fantascientifico si spiegano a vicenda anziché contrapporsi, come solitamente accade nella narrativa tradizionale. Le pseudoscienze e le scienze di confine, lungi dall’essere semplici fantasie, diventano strumenti concreti, capaci di offrire letture alternative della realtà , a patto di esserne disposti a pagarne il prezzo. Ti rapporterai con forze e creature ineffabili, impossibili da comprendere appieno, ma che puoi solo esperire col confronto diretto. Le loro regole, il loro comportamento e le loro reazioni ti appariranno grottesche, oniriche o criptiche, in netto contrasto al rigore scientifico a cui la nostra epoca ci ha abituati.
Per iscriversi:
Coordinate
12–14 giugno 2026Â
Trevignano Romano (RM)Â
Partecipazione gratuita fino a esaurimento dei primi posti (quota ordinaria: €300), grazie al contributo pubblico di cui beneficia l’evento e al patrocinio del Comune di Trevignano Romano.
Un incantesimo che si ripete, chiamando a raccolta centinaia di aspiranti maghi e streghe: torna martedì 2 giugno 2026 la Coppa delle Case, la grande caccia al tesoro che popola il borgo e il Forte di Bard. Giunto ormai alla sua undicesima edizione, l’appuntamento ripropone un’iniziativa di successo organizzata dall’associazione Aosta Iacta Est in collaborazione con il Forte di Bard e con il patrocinio del Comune di Bard.
La Coppa delle Case è un grande gioco a squadre pensato per adulti e famiglie, ideato nel 2015 dai volontari dell’associazione Aosta Iacta Est e cresciuto negli anni, fino a diventare un appuntamento atteso di inizio estate. Le squadre si sfidano in una gara itinerante attraverso luoghi storici e pittoreschi: giochi fotografici, enigmi e prove di abilità fanno competere i gruppi in un lungo percorso dove il risultato conta assai meno dell’esperienza vissuta.

Come si gioca
Alla Coppa delle Case possono partecipare squadre composte da 4 a 6 persone. Le preiscrizioni sono possibili fino alle 20.00 del 1° giugno sul sito coppadellecase.aostaiactaest.it. La conferma (obbligatoria) delle preiscrizioni è possibile all’ingresso del borgo dalle 10.00 alle 13.30 del 2 giugno stesso. La premiazione ha luogo nel pomeriggio nella Piazza d’Armi del Forte, dove a tutti i partecipanti è offerta una merenda.
Il contributo di partecipazione è di 7 euro a squadra e include, per tutti i partecipanti, un biglietto valido per la visita della mostra “Wildlife Photographer of the Yearâ€, visitabile il giorno stesso fino alle 19.00 o entro l’ultimo giorno di apertura, domenica 12 luglio.
La Coppa delle Case dà il via al «Road to giocAosta», la serie di appuntamenti che porta verso la diciottesima edizione di giocAosta. Tra giugno e luglio, iniziative ludiche diversificate diffondono sul territorio valdostano le attività che saranno protagoniste della grande festa dei “giochi dei grandi†in programma nel cuore di Aosta dal 7 al 10 agosto 2026.
Una cosa che non ci piace: i cetrioli!!! Una cosa che ci piace: gli uccellini!!!
Come può una casa editrice (anzi, due!) fare uscire due giochi così diversi sullo stesso scaffale delle anteprime?!? Dobbiamo assolutamente provvedere a tirarne subito giù uno!
DV Games e Ghenos Games portano al Salone Internazionale del Libro di Torino (Padiglione 1, Stand C66), dal 14 al 18 maggio 2026, queste due anteprime ed altri giochi, per lo più trascurabili se non riguardano noi gatti o quello che piace a noi!

Ma iniziamo con “Gatti che odiano i cetrioli“.
Editore: DV Games
Ideazione: Michael Feldkötter
Artwork: Erika de Giglio
N. giocatori: 3-6
Età : 8-99
Durata: 20′
Prezzo al pubblico: € 14.90
Day One: 21 maggio 2026 – In anteprima
Tra morbide fusa e sonnellini al sole, la vita dei gatti scorre tranquilla… o almeno così pare. Perché un’antica minaccia verde si insinua silenziosa: i cetrioli. Lucidi, freddi, inquietanti, pronti a far balzare in aria anche il più coraggioso dei felini.
Gatti che odiano i cetrioli è un veloce ed entusiasmante gioco di prese che si gioca nel corso di quattro partite, ciascuna composta da dieci round. A turno, i giocatori giocano una carta dalla propria mano: la seconda carta determina la Regola del round e stabilisce se vincerà la presa chi gioca la carta più alta o chi gioca la più bassa. Ma attenzione: la Regola può infrangersi da un momento all’altro, ribaltando l’esito della presa!
Sei pronto ad affrontare il peggior incubo di ogni felino?

Wingspan – Americhe
Editore originale: Stonemaier Games
Editore versione italiana: Ghenos Games
Ideazione: Elizabeth Hargrave
Artwork: Natalia Rojas, Ana Maria Martinez Jaramillo, Martha Clare
N. giocatori: 1-5
Età : 14-99
Durata: 40′-70′
Prezzo al pubblico: 29.90 €
Day one: 21 maggio 2026 – In anteprima
Questa nuova espansione per Wingspan esplora le specie dell’America Centrale, Sud America e Caraibi, introduce nuove meccaniche di gioco attraverso la specie dei Colibrì e una speciale plancia Giardino dei Colibrì. Wingspan Americhe è inoltre compatibile con tutte le precedenti espansioni.
Chi non ama i gatti?
Questa è una delle poche domande retoriche sensate che abbiamo sentito ultimamente insieme a “Dove è finito il pollo che avevo messo sul tavolo?”

Non dire gatto…
Editore originale: SYNKA Games
Editore versione italiana: Ghenos Games
Ideazione: Sky Huang
Artwork: Wanjin Gill
N. giocatori: 2-6
Età : 8-99
Durata: 25′
Prezzo al pubblico: € 16.90
Cerca di attirare fuori dal suo nascondiglio quel furbetto d’un gatto. Come? Con un arsenale di irresistibili giocattoli ovviamente!
Non dire gatto… è un gioco di carte competitivo, nel quale i giocatori usano le loro carte per modificare il valore dei giocattoli e avanzare fino a raggiungere il gatto.
Attiralo allo scoperto, ma attenzione a non avvicinarti troppo o lo spaventerai!Â
Riuscirai a convincere il gatto a rifugiarsi tra le tue amorevoli braccia?
Secondo noi, no. Miaooo!!!
Pera Toons arriva in tv! L’umorismo del fumettista dei record conquista il piccolo schermo con una serie tv animata.
“Prova a non ridere”, prodotta dalla casa editrice Tunué in collaborazione con Rai Kids, arriva su Rai Gulp e RaiPlay dal 18 maggio e porterà in televisione il concentrato di freddure e umorismo del fumettista dei record, che ha conquistato 7 milioni di follower sui social e venduto oltre 3 milioni di copie tra tutti i suoi libri.
Fumettista e content creator, Alessandro Perugini, in arte Pera Toons, rappresenta un unicum nel panorama culturale italiano. Idolo di bambini e famiglie, capace di conquistare ogni fascia d’età con il suo irresistibile spirito e la sua ironia leggera e surreale, il suo ultimo libro “Il gioco delle risate” è stato per due settimane al primo posto nella classifica generale dei libri più venduti in Italia.

Composta da 46 episodi autoconclusivi della durata di 6 minuti, la serie rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso creativo nato e cresciuto tra Instagram, TikTok e YouTube. La scrittura rapida, il ritmo serrato e lo stile grafico distintivo di Pera Toons trovano nella dimensione televisiva un terreno ideale per amplificare il loro impatto. Ogni episodio è concepito come una stanza diversa di un originale “laboratorio comicoâ€, ricco di sorprese visive, giochi linguistici e trovate esilaranti, pensate per stimolare continuamente la curiosità e il divertimento. Non solo intrattenimento, ma anche un’esperienza condivisa: un piccolo rituale quotidiano capace di riunire davanti allo schermo bambini, fratelli, genitori e nonni, dove la risata diventa un linguaggio comune, uno strumento di unione e complicità tra generazioni.
“Siamo entusiasti di annunciare una nuova serie che rappresenta un passo importante per la Direzione di Rai Kids, un tassello della nuova linea editoriale tesa alle novità del mondo dell’animazione, del fumetto e dell’intrattenimento per i più giovani”, afferma Roberto Genovesi Direttore di Rai Kids. “La serie ‘Prova a non ridere’ di Pera Toons è un progetto comico, frizzante e pensato per tutta la famiglia, ispirato al linguaggio immediato e colorato del fumetto. Una novità assoluta per Rai, che apre la strada a un modo diverso di raccontare, più vicino alle sensibilità contemporanee e al dialogo con il mondo dei social, oggi sempre più connessi alla vita quotidiana del nostro pubblico. Con questa produzione vogliamo dare nuova linfa creativa al panorama nazionale, sostenendo talenti e storie capaci di parlare a tutte le generazioniâ€.
“L’arrivo di Pera Toons in tv è per la Tunué un grande orgoglio, abbiamo seguito Alessandro dall’inizio e siamo felicissimi di questo traguardo. Tante in questi anni sono state le proposte di adattamento e dimostrazioni di interesse per il suo lavoro, ma la Rai è la televisione pubblica, i canali di Rai Kids sono accessibili a tutti i ragazzi e le ragazze e alle loro famiglie. Siamo felici che ‘Prova a non ridere!’ abbia trovato casa nel loro palinsesto”, dichiara Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué.
Wings of Lucca. Sono aperte le iscrizioni all’European Master organizzato da Ludus in Tabula APS con il supporto della Federazione Italiana Wargame e con il patrocinio di Ares Games e BlacKnight Editions.
La terza edizione della giornata dedicata al gioco di Andrea Angiolino e Pier Giorgio Paglia, dopo la prima durante la Mostra per i 100 anni dell’Aeronautica che si è tenuta a Lucca nel 2023 e la seconda al Polo Fiere in occasione di Lucca Collezionando 2024, si tiene nella sede dell’associazione, in via del Giardino 286/H a Lucca.
Nella giornata di domenica 21 giugno 2026, dalle 10:00 circa alle 17:30 circa, fino a 36 pilote e piloti possono partecipare, iscrivendosi sul sito dell’associazione entro le 23:59 del 14 Giugno 2026.
Wings of Glory nasce nel 2004 con lo scopo di realizzare un wargame aereo semplice, mirato al divertimento, che potesse coinvolgere con facilità anche molti giocatori allo stesso tavolo. L’idea è quella di dare a ciascun giocatore una o più modellini di aerei da far “volare†sul tavolo, programmandone il movimento tramite una serie di carte-manovra scelte di volta in volta da un apposito mazzo. (Scopri qui come giocare a Wings of Glory LIT in LIS – Wings Of Glory )
Il gioco ha avuto una espansione mondiale, tradotto in più di 20 lingue, conta molte comunità di giocatori in tutto il globo. La più vivace è “The Aerodromeâ€, i cui oltre seimila appassionati organizzano periodici raduni a Praga, Doncaster (Inghilterra) e in vari punti degli Stati Uniti ove propongono scenari e varianti di loro ideazione.
L’European Master è una formula oramai consolidata, partita nel 2022 a Roma e replicata nello stesso anno alla Convention Europea di Wings of Glory di Praga.
Il circuito oggi include quattro eventi rispettivamente in Lucca (IT), Praga (CZ), Roma (IT), Doncaster (UK) e accoglie giocatori che convergono da tutta Europa per sfidarsi in duelli aerei della Grande Guerra.
Ogni evento produce una propria classifica con premiazione per i primi tre piloti e i punteggi dei singoli giocatori vengono poi consolidati in un’unica classifica europea per determinare i migliori piloti dell’edizione. I successivi appuntamenti dell’edizione 2026 si terranno a Roma e Doncaster.
Per informazioni: info@ludusintabula.org