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#videogiochi #videogame #comics #gattaiola.it
Come portare il gioco in classe e fuori, diffondendone il potere di imparare divertendosi e soprattutto di creare legami speciali e ricordi indelebili in chi partecipa?
Ecco alcuni strumenti ed esperienze formative per far giocare in classe e fuori, anche per chi non ha idea di cosa stiamo parlando, proposte da Giada di Ruolo, Taribelli nella vita vera, che abbiamo conosciuto nell’intervista pubblicata il giorno di Pasqua.

Giada Taribelli è una pedagogista specializzata nella progettazione di esperienze educative innovative per ragazzi e adulti, con un focus particolare sull’apprendimento attraverso il gioco di ruolo. Durante gli anni di studio all’Università degli Studi di Milano Bicocca ha scoperto il mondo del gioco di ruolo, e da giocatrice entusiasta è diventata content creator poi game master, trasformando questa passione in uno strumento educativo.
La sua esperienza e conoscenza approfondita del gioco di ruolo le ha permesso di sfruttarlo per scopi educativi, formativi e divulgativi: negli ultimi anni ha collaborato con diverse realtà per sviluppare progetti che uniscono il potenziale formativo del gioco di ruolo alla pedagogia.
Andiamo al cuore della tua attività di pedagogista in contesti formativi. Cosa è il game-building?
Il Game-Building è fondamentalmente un’esperienza di team building attraverso il gioco di ruolo e poi un lungo debriefing. È dedicata quindi a équipe e team di lavoro di massimo 12 persone di tutti gli ambiti, che hanno la necessità di affrontare assieme un’esperienza che li unisca e li faccia sentire più in connessione con gli altri membri del team. Solitamente è diviso in due mezze giornate, che possono svolgersi di seguito o a distanza di massimo una settimana. Nella prima mezza giornata si gioca un’avventura tutti allo stesso tavolo, con un sistema sviluppato apposta per giocare con così tanti giocatori. L’avventura può essere scelta dal cliente in base alla tematica che vuole trattare di più (dinamiche di gruppo, comunicazione, leadership, conflitti…).Â
Nella seconda fase, invece, si fa un debriefing sull’avventura attraverso diversi strumenti psicopedagogici: il Teatro Immagine, il Cerchio di parola, i quadranti, i cappelli di De Bono… ogni strumento serve a far emergere qualcosa su come si è sentito ogni giocatore durante l’avventura (soprattutto rispetto alla tematica) e a quali siano state le dinamiche di gruppo. Conoscere meglio gli altri durante questa esperienza e avere un momento forte che li lega da ricordare in futuro, aumenta la coesione del gruppo, la cooperazione e la comunicazione fluida e funzionale.
Il tuo corso sul gdr come strumento formativo 2026 è già iniziato. Ci racconti qualcosa di questa esperienza?
Il primo corso del 2026 è partito il 14-15 marzo con il primo modulo in presenza e proseguirà poi fino a fine aprile online. Però è la quarta edizione, quindi posso parlarvi delle tre edizioni del 2025. È un corso dedicato a tutti coloro che lavorano, o lavoreranno, nell’ambito della formazione, educazione, istruzione e cura della persona. L’idea è di sperimentare il gioco di ruolo, sperimentare il debriefing con varie modalità , sperimentarsi come master e soprattutto imparare a creare delle avventure che possano partire da una tematica educativa o da obiettivi didattici. È un corso molto laboratoriale: nel modulo in presenza di fatto giochiamo, facciamo debriefing e giochiamo ancora (ma masterano loro a turno questa volta)! Nel modulo online hanno molto tempo dedicato al lavoro di gruppo per scrivere avventure pronte da usare alla fine del corso. La cosa che mi emoziona è che dai corsi precedenti sono nati veri progetti che stanno iniziando a prendere piede, perché alcune persone hanno sviluppato avventure e progetti che poi sono riuscite a far partire. Altri sono rimasti in contatto tra loro e continuano a collaborare… insomma l’idea era proprio anche creare una rete di professionisti che possa collaborare e sostenersi a vicenda nei progetti. Io stessa ho chiesto aiuto a qualcuno di loro quando avevo bisogno di un affiancamento in alcuni progetti.Â

Come può farlo qualcuno che è nuovo allo strumento? O anche vecchio, ma si chiede come adattare il gdr ad una situazione di formazione?
Beh il corso è fatto apposta: soprattutto nella parte in presenza si sperimenta lo strumento in più modalità e quindi si ha modo di capire di cosa si tratta se si è del tutto nuovi in questo mondo. Mentre la parte online permette di partire dalle basi sia del sistema di gioco che dello storytelling. E ci sono un sacco di feedback da parte mia e degli altri professionisti durante tutto il percorso, quindi c’è modo di imparare molto in poco tempo e di uscire con le idee più chiare se si è già pratici dello strumento e con un sacco di nuove conoscenze se lo si usa per la prima volta. Poi sto sviluppando un corso di secondo livello che partirà a settembre proprio per chi ha già fatto il primo corso e vuole continuare ad approfondire e anche ad essere accompagnato. Sarà infatti una sorta di Academy dove si mescolano formazione e consulenza rispetto ai singoli progetti: approfondiamo alcuni aspetti, ma soprattutto hanno modo di portare i loro progetti e ricevere feedback, spunti e aiuti concreti su come portarli avanti.Â
Parlaci di Travels&Dragons: è già attivo o deve partire?
Travels&Dragons è attivo dal 2022 e sta andando alla grande! I weekend in Italia sono sempre pieni, soprattutto quelli in Valle d’Aosta e al Castello di Fosdinovo, dove giochiamo e dormiamo in un vero castello medievale. Ma anche i viaggi brevi nelle capitali europee e i viaggi più lunghi on the road in Europa e nel Mondo stanno andando molto bene. Tra le destinazioni estere che abbiamo già fatto ci sono l’Irlanda, la Slovenia, Praga, Edimburgo, le isole Lofoten, il Giappone e quest’estate andremo in Islanda durante l’eclissi totale, ma è già tutto esaurito! Rimangono pochi posti solo per tornare alle isole Lofoten che hanno anche quelle panorami incredibili e la stessa atmosfera vichinga.Â
Cerchiamo sempre di scegliere destinazioni che ci permettano di raccontare storie in ambientazioni evocative e coinvolgenti: gli antichi popoli dell’Irlanda, le leggende sul drago sloveno, l’orologio astronomico e gli alchimisti di Praga, gli spettri e le streghe di Edimburgo, i vichinghi e i troll delle isole Lofoten, i samurai del periodo Edo in Giappone… insomma, ogni posto ha una storia da raccontare legata alla sua vera storia, ai temi e alle usanze di quella popolazione, ma anche alle leggende e al folclore. Per me è sempre speciale scrivere queste avventure e poi portarle al tavolo e vedere i giocatori emozionati ed elettrizzati quando incontriamo dal vivo il luogo in cui ho ambientato delle scene la sera prima.
La compagnia, con o senza l’anello, è il motore del gdr e, mi pare, anche dei tuoi mille progetti. Ti va di dirmi cosa significa per te, e quale il valore di questi legami?
Sì, sono d’accordo. Si tratta di un gioco cooperativo, di ostacoli da superare collaborando e soprattutto di una storia da raccontare assieme. Per me tutto ruota attorno a ciò che sentono e raccontano i giocatori, a ciò che portano con i loro personaggi. Tento sempre di valorizzare i loro interventi, le loro idee, il loro contributo alla storia. Fuori dal tavolo da gioco in realtà sono una persona molto timida e introversa, quindi per me è sempre una sfida entrare in relazione con le persone che partecipano ai progetti se non c’è qualcosa come il gioco di ruolo o altri strumenti a mediare quella relazione. Ma condividere momenti come vedere assieme qualcosa di straordinario, che sia un panorama o un edificio, affrontare insieme un tekking, cantare insieme in un momento di relax, ascoltare le condivisioni di qualcuno e la sua storia, ridere fino alle lacrime per qualcosa che è successo in sessione e che torna fuori durante una cena… sono tutti momenti che creano la Compagnia e fanno sì che diventino legami speciali e ricordi indelebili.
Un nuovo podcast esplora una domanda antica e attuale: dove finisce il gioco e dove inizia la realtà ?

C’è una domanda che attraversa tutta la storia del pensiero ludico, ma che oggi torna con una forza particolare: stiamo giocando, o stiamo vivendo? È da questa linea di confine — sottile, mobile, spesso invisibile — che nasce il podcast “Gioco, Realtà e Finzione”, un progetto di Roberto Grassi che prova a indagare il gioco non come semplice intrattenimento, ma come forma fondamentale dell’esperienza umana.
Chi segue Gattaiola lo sa: il gioco non è mai solo un gioco. È struttura sociale, linguaggio, rappresentazione, conflitto, apprendimento. Il podcast si muove esattamente in questo spazio: ogni episodio affronta un tema diverso — dalla filosofia alla sociologia, dall’antropologia ai videogiochi — per mostrare come il gioco sia intrecciato con la realtà molto più di quanto siamo abituati a pensare.
Non si tratta di un approccio accademico in senso stretto, ma di una ricerca personale e accessibile, costruita puntata dopo puntata, curiosità dopo curiosità . Un podcast che parte da una domanda (e non da una risposta). Il cuore del progetto è tutto qui: Dove finisce il gioco e dove inizia la vita vera?
Non è una domanda retorica. È un dispositivo di esplorazione. Ogni episodio — della durata breve, circa 8-10 minuti — prende un concetto e lo mette alla prova: la filosofia come gioco, la cultura come forma ludica, il linguaggio come performance, la realtà come costruzione condivisa. Non c’è una verità definitiva da raggiungere, ma un movimento continuo tra livelli:
gioco → finzione → realtà → e ritorno.
Il titolo del podcast non è casuale.
“Giocoâ€, “realtà †e “finzione†non sono tre categorie separate, ma tre dimensioni che si contaminano: quando giochiamo, fingiamo. Quando fingiamo, produciamo effetti reali. Quando viviamo, spesso seguiamo regole che non abbiamo scelto — proprio come in un gioco.
Il podcast lavora su questa instabilità : mostra come il gioco non sia una fuga dalla realtà , ma una delle sue forme più profonde. Gli episodi sono di breve durata, ma concettualmente ricchi. Questa scelta è una mossa precisa: il podcast diventa un invito alla riflessione, non una saturazione di informazioni. Ogni puntata è una soglia:
ti lascia con una domanda, più che con una risposta.
C’è un aspetto che rende questo progetto particolarmente coerente con lo spirito di Gattaiola: il podcast stesso è, in un certo senso, un gioco. Esplora regole (teorie del gioco),
le mette alla prova (esempi concreti), le piega (interpretazioni), le riapre (domande). È un meta-gioco, dove il contenuto e la forma coincidono.
In un momento in cui il gioco è ovunque — nei social, nel lavoro, nella politica, nelle piattaforme digitali — fermarsi a pensarlo diventa necessario, perchè quando il gioco è “ovunque” allora “non è da nessuna parte” e perde la sua potenza.
Se siete interessati potete seguire il mio podcast sul gioco a questi link:
https://www.spreaker.com/podcast/gioco-realta-e-finzione–6802783
Gioco, Realtà e Finzione | Podcast on Spotify
https://www.robertograssi.net/levity/podcast
Nell’elaborazione di questa ricerca e di questo testo è stata utilizzata l’AI
Domani (23 aprile), torna “Voci di Biblioteca†con il suo quinto appuntamento, proponendo al pubblico un’esperienza originale che unisce gioco e memoria storica.
Protagonista dell’incontro sarà “Radio Victoryâ€, un gioco di ruolo pensato per coinvolgere direttamente i partecipanti nella quotidianità di partigiane e partigiani durante la lotta di liberazione dal nazifascismo.
Rivolto a un pubblico ampio — adulti e ragazzi a partire dai 12 anni — il gioco si presenta come uno strumento efficace e coinvolgente per avvicinarsi ai temi della Resistenza, offrendo un approccio immersivo e partecipativo. Attraverso la narrazione e l’interpretazione dei personaggi, i giocatori sono chiamati a confrontarsi con scelte, difficoltà e dinamiche proprie di quel periodo storico.
L’incontro vedrà la partecipazione di Glauco Babini, co-autore del gioco insieme ad Adriano Bompani, e di Ennio Bilancini, professore di economia alla Scuola IMT e direttore del GAME Science Research Center.
Durante l’evento è prevista anche una sessione di gioco della durata di 60-90 minuti, aperta a tutti i partecipanti dai 12 anni in su.
L’appuntamento è fissato per le 17.30 alla Biblioteca della Scuola IMT, in piazza San Ponziano.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
“Voci di Biblioteca†è un’iniziativa promossa dalla Scuola IMT e dalla Biblioteca IMT, realizzata in collaborazione con il Comune di Lucca e la Biblioteca Civica Agorà .
Dopo Simone Luciani e Gregory Grard, Lucca Comics & Games e SAZ Italia sono alla ricerca del Board Game Designer of the Year 2026, il premio agli autori o alle coppie di autori attivi e prolifici nel mercato dei giochi da tavolo!
Assegnate per la prima volta a Simone Luciani (2024) e poi a Gregory Grard (2025), riparte la ricerca dell’autore più attivo e prolifico nel mercato dei giochi da tavolo nel 2026. Il premio Board Game Designer of the Year è il riconoscimento di Lucca Comics & Games, in collaborazione con SAZ Italia, che anche quest’anno prevede una giuria d’eccellenza per valutare quegli autori o coppie autoriali che abbiano pubblicato almeno un titolo negli ultimi due anni e che rispettino i requisiti di creatività nel design, attenzione e sensibilità alle tendenze contemporanee e versatilità .
Come previsto dal regolamento, il vincitore dell’edizione precedente entra di diritto nella giuria del premio. Ecco quindi che Gregory Grard affiancherà i giurati già noti, Fabio Cambiaghi, presidente di giuria, Paolo Cupola, giornalista de La Gazzetta dello Sport e ioGioco ed ex-presidente del premio Gioco dell’Anno, e Harald Schrapers, presidente del premio Spiel des Jahres. A rappresentare SAZ Italia dopo Luca Borsa e Flaminia Brasini, ci sarà quest’anno Stefania Niccolini, che con il marito e collega Marco Canetta ha creato e pubblicato a livello internazionale una dozzina di giochi tra cui Zhanguo e Kingdom Crossing.
Sarà quindi la giuria così composta a selezionare in una prima fase i cinque candidati finalisti e, a seguire, a decretare il vincitore del concorso.
I criteri di giudizio del premio Board Game Designer of the Year
I giurati del premio Board Game Designer of the Year valutano i candidati sulla base dei seguenti macro-criteri di giudizio:
Originalità e innovazione. Il concorso premia non solo il talento creativo, ma anche la capacità di rielaborare lo stato dell’arte in modo personale, originale e critico per creare giochi innovativi. Rilevanti anche l’accuratezza storico-culturale delle ambientazioni, ove necessario, e l’abilità nell’identificare tematiche coerenti con i meccanismi di gioco.
Sensibilità e tempismo. È altresì valutata la capacità di interpretare i desideri dei giocatori, proponendo giochi particolarmente adatti alle attuali esigenze di mercato e quindi destinati a conquistare non solo il pubblico di settore, ma anche quello di massa.
Prolificità ed eclettismo. Infine, è considerata la prolificità dell’ingegno dei Game Designer, sia in relazione alla quantità di giochi di riconosciuto valore pubblicati durante il periodo di riferimento del concorso, sia in termini di attitudine a cimentarsi con successo in stili diversificati di gioco. Sono valutate positivamente anche le competenze nel collaborare e creare sinergie con altri autori.
La Giuria, insieme all’organizzatore Lucca Crea, invita tutti gli appassionati a Lucca Comics & Games 2026 per scoprire il vincitore del Board Game Designer of the Year 2026.
Per maggiori informazioni sul premio: www.giocodellanno.it
Grégory Grard


Vive in Francia, più precisamente in Normandia. Dopo 15 anni nel settore informatico, ha sviluppato una passione per la creazione di giochi da tavolo, che ora è diventata la sua professione a tempo pieno. Tra le creazioni più note figurano Cross Clues (2020), Sulle Orme di Darwin (2023), Castel Combo (2024) e Zenith (2025, Vincitore del premio As d’Or – Jeu de l’Année Initié 2026).
Stefania Niccolini
Originaria di Firenze e laureata per errore in Economia e Commercio, ha lavorato anche nel settore contabile e amministrativo prima di rendersi conto che i giochi erano più divertenti. Pertanto, ormai da anni, collabora con case editrici di giochi per la stesura e la traduzione di regolamenti e si occupa di didattica ludica nelle scuole. Nel frattempo con suo marito, Marco Canetta, oltre a giocare, ha creato e pubblicato a livello internazionale una dozzina di giochi tra cui Zhanguo e Kingdom Crossing.
Il 25 e 26 aprile, la Casa dei Giochi di Milano torna a riempirsi di storie, idee e incontri con una nuova edizione dei Delos Days. Più che un semplice evento, è una piccola comunità temporanea che prende forma per due giorni: lettori, autori, editor e curiosi si ritrovano per confrontarsi su tutto ciò che ruota intorno alla narrativa fantastica.
Il programma si muove tra generi e sensibilità diverse — dalla fantascienza al fantasy, dall’horror al giallo, fino al romance e al romanzo storico — confermando Milano come uno dei punti di riferimento più vivaci per chi ama e pratica queste forme di racconto. Ma al di là delle etichette, quello che emerge è soprattutto il desiderio di dialogo: tra chi scrive e chi legge, tra chi pubblica e chi vorrebbe iniziare.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono gli incontri con gli ospiti, occasioni informali prima ancora che “presentazioniâ€, in cui ascoltare esperienze e percorsi di scrittura diversi. Accanto a questi momenti, il calendario è fitto: tavole rotonde, workshop e sessioni di speed date editoriali pensate per chi vuole entrare (o orientarsi meglio) nel mondo dell’editoria.
Non si tratta solo di parlare di libri, ma di capire come nascono e come arrivano ai lettori. Si passa così dalla scrittura creativa all’editing, dalla promozione online alle questioni legate al diritto d’autore, con un taglio pratico che punta a offrire strumenti concreti, utili tanto agli esordienti quanto a chi ha già esperienza.
Uno spazio importante è dedicato anche alle riviste e alle collane Delos, realtà consolidate che negli anni hanno costruito una comunità di lettori appassionati. Qui il programma diventa anche un modo per raccontare storie editoriali, percorsi e trasformazioni del settore, senza rinunciare a momenti più leggeri come anteprime, premiazioni e il laboratorio “Racconti meccaniciâ€, che mette alla prova creatività e spirito di gioco.
Fuori dagli incontri, resta centrale la dimensione più diretta e informale: il Mercatino Delos e gli spazi dedicati permettono di sfogliare libri, parlare con gli autori, scoprire progetti.
È forse proprio in questi scambi spontanei che si coglie meglio il senso dei Delos Days: un evento che non si limita a presentare, ma prova a mettere in relazione, creando connessioni destinate a durare anche oltre il weekend.
Tra realtà e immaginazione si muove il lavoro di Roberto Innocenti, a cui è dedicata una mostra diffusa a Scandicci, articolata tra il Castello dell’Acciaiolo e la Biblioteca comunale di Scandicci. L’esposizione, intitolata “Dal sogno al segno. Le fiabe che ci guardano, le case che ci ricordano, la storia che ci guidaâ€, apre al pubblico il 18 aprile e ripercorre il percorso artistico di un illustratore che ha costruito nel tempo una solida reputazione anche fuori dall’Italia.
Il progetto nasce da un’iniziativa del Comune di Scandicci insieme a Lucca Crea e prosegue una collaborazione avviata con una precedente mostra dedicata a Sergio Staino. La cura è affidata a Pio Corveddu, Dario Dino-Guida e Giulia Dorati.
Nelle sale del Castello dell’Acciaiolo si sviluppa la parte più legata all’immaginario narrativo. Qui le fiabe tradizionali prendono forma attraverso reinterpretazioni che spostano tempi e ambientazioni: la Cenerentola diventa una storia collocata nell’Inghilterra degli anni Venti, mentre Cappuccetto Rosso si muove in un contesto urbano contemporaneo, fatto di periferie e luci artificiali. Anche racconti come Lo Schiaccianoci o il A Christmas Carol vengono riletti in modo da mantenere un legame con il presente. Non manca il Le avventure di Pinocchio, che trova nelle tavole di Innocenti una restituzione particolarmente dettagliata.
Accanto alla dimensione fiabesca, emerge anche un’attenzione alla storia. Opere come “La Rosa Bianca†e “La storia di Erika†affrontano il tema della Seconda guerra mondiale e della deportazione ebraica con uno stile sobrio, evitando effetti retorici ma mantenendo una forte capacità evocativa.
La Biblioteca comunale ospita invece un’altra parte della produzione dell’artista, più legata alla grafica e alla satira. Qui si trovano lavori meno noti, tra cui materiali inediti e un episodio immaginario aggiuntivo di Pinocchio, costruito come se fosse un capitolo perduto. In questo spazio emerge un tratto più ironico e critico, affiancato anche da manifesti realizzati per il Comune e per campagne pubbliche, tra cui quella sul diritto di voto ai diciottenni.
Il percorso biografico di Innocenti aiuta a comprendere l’origine di questo sguardo. Nato nel 1940 a Bagno a Ripoli, lascia presto la scuola per lavorare, iniziando in una fonderia. In seguito si avvicina al disegno e si trasferisce a Roma, dove entra nel mondo dell’animazione e della grafica. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta sceglie di dedicarsi all’illustrazione per l’editoria. L’incontro con l’illustratore svizzero Étienne Delessert segna un passaggio importante: da lì prende forma anche “La Rosa Biancaâ€, che contribuirà alla sua affermazione internazionale.
Nel corso degli anni ha illustrato numerosi classici della letteratura, sviluppando uno stile riconoscibile per la ricchezza dei dettagli e la costruzione complessa delle scene. Questo lavoro gli è valso diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Hans Christian Andersen nel 2008, che lo rende l’unico illustratore italiano ad averlo ricevuto.
La mostra di Scandicci restituisce così un quadro articolato della sua attività , mettendo insieme dimensione narrativa, impegno civile e sperimentazione grafica, senza separare nettamente questi aspetti ma lasciandoli dialogare tra loro.

Falconara Marittima si prepara a vivere un fine settimana all’insegna della cultura pop con il ritorno di FalComics, il festival della C.F.C. Comics Festival Community che quest’anno celebra la sua quinta edizione. Da venerdì 15 a domenica 17 maggio le strade della cittadina marchigiana si trasformeranno in un coloratissimo palcoscenico a cielo aperto, animato da suoni, incontri e tante esperienze da scoprire.
Nato dall’iniziativa della sindaca Stefania Signorini e organizzato da LEG Live Emotion Group in collaborazione con il Comune, FalComics ha saputo crescere rapidamente negli anni, diventando un punto di riferimento per appassionati di fumetti, giochi e cosplay, ma anche per famiglie, curiosi e turisti. Gianluca Del Carlo, direttore artistico del festival, sottolinea come l’evento sia ormai parte integrante della città : «Questo festival è prima di tutto di Falconara, dei suoi vicoli, delle sue piazze, dei sorrisi di chi lo vive e lo fa vivere non solo nei giorni del festival, ma per tutto l’anno».
Signorini evidenzia l’importanza dell’iniziativa sia sul piano culturale sia economico: «FalComics porta entusiasmo, creatività e visitatori da tutta Italia, coinvolgendo cittadini, attività e associazioni. È anche un formidabile motore di sviluppo per il territorio, rafforzando l’attrattività della città e creando nuove opportunità ». Sulla stessa linea il vicesindaco Marco Giacanella aggiunge che il festival è «un momento di straordinaria vitalità in cui la cultura pop diventa occasione di incontro, condivisione e crescita, capace di accendere immaginazione e talento, soprattutto tra i più giovani».
Ogni edizione di FalComics si caratterizza per un tema narrativo: dopo Inclusion, Gratitude, Open Mind ed Empathy, l’edizione 2026 sarà dedicata a Wonder, il coraggio di tornare a meravigliarsi. Come spiega la sindaca, si tratta di un invito a recuperare uno sguardo autentico e curioso, trasformando Falconara in un luogo dove la fantasia diventa esperienza collettiva. L’idea viene espressa anche nella locandina ufficiale del festival, quest’anno realizzata da Elena Casagrande, disegnatrice e docente romana con collaborazioni internazionali per Marvel e DC Comics, tra cui serie come Black Widow, Spider-Man, Batgirl e Wonder Woman.
Il programma di FalComics 2026 sarà ricco, con spettacoli, incontri, concerti, mostre e attività distribuite tra vie e piazze della città , trasformate in aree tematiche secondo il consolidato format della “città -festivalâ€.
Tra gli ospiti più attesi spiccano Cristina D’Avena e Giorgio Vanni, icone della musica legata alle sigle TV, e, per la prima volta in Italia, l’illustratore giapponese Yuji Kaida, celebre per le sue rappresentazioni di Godzilla e di grandi mostri (kaiju). Kaida sarà presente per l’intera durata del festival con meet & greet, incontri e una masterclass a numero chiuso organizzata in collaborazione con MIND Academy.
FalComics 2026 si conferma quindi un appuntamento imperdibile per chi ama il fumetto, il gioco, la musica e la cultura pop in tutte le sue forme. L’appuntamento è fissato dal 15 al 17 maggio, con tutte le informazioni aggiornate disponibili sui canali ufficiali del festival.
Pagine ufficialidi FalComics:
www.falcomics.it www.instagram.com/falcomics_official
www.facebook.com/falcomics
di Gatta Persiana
Avete mai visto una teiera scorrazzare su un percorso a ostacoli con tanto di dribbling tra tazze di tè e saliscendi, su ruote gommate, magari a trazione integrale? Ecco tutti i perché della Steampunk Teapot Race in programma in provincia di Viterbo a giugno!
Non è un sogno. La gara delle teiere è nata in Nuova Zelanda ed è stata introdotta nel nostro Paese, a Roma e poi in altre città , da Laura Di Marco, Artemisia Della Ruggine e Attenomis De Sirap, amministratrici del gruppo Facebook Steampunk Roma. Con la loro dedizione, sono riuscite a ricreare le atmosfere di questa speciale competizione per le strade della Capitale e non solo. Nata nel 2014 con l’intento di coinvolgere nel gioco, divertendosi e con un budget non eccessivo, si è subito distinta per esaltare lo stile eccentrico della cultura “vaporosa†e, dalla Nuova Zelanda, si è diffusa in Europa e America. La sua origine potrebbe rintracciarsi nelle gare che i clipper (velieri) intraprendevano per portare il tè dalla Cina a Londra nel XIX secolo.
Unica nel suo genere, le prime tre edizioni della Steampunk Teapot Race si sono tenute a Roma e una volta al Pellicano Festival Fantasy a Oriolo Romano, mentre quest’anno sarà organizzata in occasione del Fantasy Castle Soriano, una splendida kermesse che si tiene appunto a Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, dal 5 al 7 giugno 2026.
Perché una teiera?
La teiera rappresenta nell’immaginario Steampunk uno degli oggetti simbolo del vapore (steam). Nella Teapot Race, però, le teiere sono montate su delle basi con ruote motrici e sono telecomandate. L’ingegno e la fantasia sono fondamentali. Occorre progettare un mezzo con il giusto peso e dimensioni, calibrare gli ammortizzatori ed efficientare il sistema di radiocomando. Una volta sistemato l’aspetto tecnico, la fantasia prende il sopravvento e si creano delle teiere davvero particolari e interessanti. Chi può dimenticare la Mercoletea, la Stregatta o anche la Frankestea, la Tea on the Air, la Steam Tiger o la Cappellaio Matto?
Quali sono le regole della corsa?
Le teiere affrontano un percorso ad ostacoli entro un tempo massimo di 3 minuti. I conduttori, in outfit Steampunk, devono rispettare il regolamento nel tentativo di arrivare al traguardo. C’è la possibilità di riposizionare le teiere cadute per un massimo di 3 volte, e in caso d’incidente non bisogna disperare, si può essere premiati nella categoria “incidente più spettacolareâ€! Premi per la teiera più bella, per il miglior outfit Steampunk dei conduttori e ovviamente il podio per la teiera che avrà completato il percorso nel minor tempo possibile.
Organizzatrici ed eventi
Laura Di Marco è certificata “Sommelier del tèâ€: “Ho conseguito il titolo nel 2023 con la Scuola Italiana Sommelier. Colleziono oggetti antichi, soprattutto vittoriani, legati al tè. Organizzo degustazioni a Roma e in diverse regioni italianeâ€.
Artemisia Della Ruggine è appassionata di gioco da tavolo e di ruolo, che pratica sin dall’adolescenza, da Wings of Glory a D&D, ai larp (live action role play), è un’ottima cosplayer e non è difficile incontrarla al Lucca Comics & Games con le sue creazioni uniche interamente costruite a mano. La sua esperienza l’ha portata a scrivere le sceneggiature di molti larp, tra cui Obscura Tempora, cene con delitto e cacce al tesoro con ambientazione Steampunk.
Il gruppo Steampunk Roma organizza e partecipa a numerosi eventi, dal Lucca Comics & Games alla Festa dell’Unicorno, al San Marino Comics, Fantasy Castle Soriano e Romics. Lo spirito è quello della condivisione di una dimensione fantastica e onirica, un viaggio nel tempo e nella fantasia adatto anche agli adulti. La creatività è fondamentale! Gli outfit sono creati in gran parte con materiali e indumenti di recupero. Oggetti vintage trovati nei mercatini trovano il loro posto e vengono valorizzati in un mix che risulta sempre originale. È praticamente impossibile trovare un outfit uguale a un altro per ricercatezza di dettagli e anche per il carattere che ciascun interprete conferisce alla propria creazione.
Altri giochi al vapore!
A Roma, da non perdere la Caccia al Tesoro per le vie del centro nel mese di maggio, la Cena con Delitto con la sceneggiatura di Artemisia Della Ruggine in autunno-inverno, almeno un evento in stile post-apocalittico con combattimento paintball e, a fine anno, una Tombola degli Orrori con tematiche natalizie declinate in chiave Steampunk.
E quindi, a tutto vapore verso la prossima Steampunk Teapot Race di giugno!
Per info e prenotazioni:: Facebook, Instagram.
Con l’apertura delle candidature per l’edizione 2026, riparte la corsa a Gioco dell’Anno e Gioco di Ruolo dell’Anno, i due riconoscimenti che ogni anno segnalano alcuni dei titoli più rilevanti arrivati sul mercato italiano tra giochi da tavolo e giochi di ruolo.
Dopo i successi di Botanicus e Triangle Agency nel 2025, e di Pianeti Sconosciuti e Wildsea nel 2024, il nuovo bando riaccende l’attenzione su un appuntamento che, oltre al valore simbolico del premio, continua a rappresentare anche un buon osservatorio sull’evoluzione del settore. A concorrere potranno essere tutti i giochi in lingua italiana, sia originali sia localizzati, purché già distribuiti in Italia o acquistabili online al momento dell’apertura delle iscrizioni, e pubblicati tra il 1° giugno 2025 e il 31 maggio 2026.
Anche nel 2026, la premiazione si terrà durante Lucca Comics & Games, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre, con la consegna dei riconoscimenti prevista sul palco del Teatro del Giglio Giacomo Puccini. Un passaggio ormai stabile nel calendario della manifestazione, che quest’anno si avvicina anche a un traguardo significativo: le sessanta edizioni.
Le iscrizioni sono aperte dall’8 aprile, per entrambe le categorie.
Gli editori possono candidare i propri titoli seguendo le indicazioni contenute nel bando ufficiale, disponibile sul sito giocodellanno.it, oppure attraverso il modulo online dedicato. Come da regolamento, la candidatura si perfeziona con l’invio di sette copie per ogni titolo presentato, che saranno poi distribuite ai membri delle rispettive giurie per la valutazione.
Le scadenze cambiano a seconda del premio. Per il Gioco dell’Anno, il modulo online dovrà essere inviato entro lunedì 15 giugno, mentre le copie dei giochi dovranno arrivare alla sede dell’organizzazione entro lunedì 22 giugno. Per il Gioco di Ruolo dell’Anno, invece, la finestra si chiuderà prima: il modulo andrà compilato entro domenica 31 maggio, mentre le copie potranno essere recapitate entro lunedì 15 giugno.
Al di là dell’assegnazione finale, l’apertura del bando segna come ogni anno un momento interessante anche per addetti ai lavori e appassionati, perché la selezione dei candidati tende a restituire una fotografia piuttosto fedele di ciò che ha contato davvero nei dodici mesi precedenti. Tra nuove localizzazioni, progetti autoriali e linee editoriali sempre più definite, la corsa ai premi 2026 si prepara quindi a raccontare, ancora una volta, una parte importante dello stato di salute del gioco in Italia.
Come nelle precedenti edizioni, le iscrizioni sono raccolte online, tramite il seguente modulo di adesione: https://areaclienti.luccacrea.it/moduli/index.php?categorie_moduli_id=2
La 36esima edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, organizzato da Fiera Roma e ISI.URB, si terrà in Fiera Roma dal 9 al 12 aprile.Â
Un evento indimenticabile che trasformerà Roma nella capitale dell’immaginario per quattro giorni, con un programma ricco di iniziative, ospiti di rilievo internazionale, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di ogni età .
Una grande manifestazione con oltre 400 espositori, con eventi in contemporanea che si svolgono nei cinque padiglioni, in uno spazio espositivo di oltre 70.000 mq. Romics, una fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici, ente ufficialmente riconosciuto da Accredia, offre ai creativi, professionisti e imprese che operano nel fumetto, nell’illustrazione, nel cinema e nei videogiochi una straordinaria opportunità per promuoversi e incontrare il proprio pubblico di riferimento.
Due i manifesti della campagna ufficiale della 36^ edizione di Romics con l’omaggio all’iconico Spider-Man Miles Morales e a Space Jam. L’arte di Sara Pichelli, tra i Romics d’Oro dell’edizione, viene celebrata con il manifesto che cattura il volto dinamico di Miles Morales, personaggio che ha co-creato, in una delle pose più iconiche di Spider-Man.
In occasione del 30° anniversario dell’iconico film Space Jam, Romics celebra i campioni della Tune Squad, con i volti di Bugs Bunny e Daffy Duck in rappresentanza dei mitici Looney Tunes. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy i visitatori troveranno divertenti experience, contenuti speciali e una mostra dedicata.
Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 36^ edizione del Festival Lorenzo Mattotti, Victor Perez, Sara Pichelli, Bill Plympton e Rhianna Pratchett.
Lorenzo Mattotti, uno dei protagonisti più raffinati e influenti dell’arte contemporanea globale, geniale autore di capolavori come Fuochi e Il signor Spartaco, celebre illustratore per The New Yorker e regista del lungometraggio La famosa invasione degli orsi in Sicilia. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile.
Victor Perez, tra i più autorevoli protagonisti internazionali dell’industria degli effetti visivi, vincitore di due David di Donatello e firma d’eccellenza per franchise come Star Wars, Harry Potter, Pirati dei Caraibi e Fantastici Quattro. Regista e guru mondiale degli effetti visivi, ha rivoluzionato la narrazione digitale unendo tecnologia e fantasia. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile.
Sara Pichelli, tra le più influenti autrici del fumetto internazionale e storica firma Marvel Comics, celebre per aver creato visivamente Miles Morales, lo Spider-Man protagonista del film premio Oscar. Protagonista, inoltre, di serie di successo internazionale quali I Fantastici Quattro e Scarlet Witch, è un’icona dell’eccellenza italiana nel mondo. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile.
Bill Plympton, considerato il “re dell’animazione indipendente†e primo autore a disegnare interamente a mano un lungometraggio animato con The Tune, pluripremiato a Cannes e nominato a due premi Oscar per i suoi cortometraggi, ha firmato otto storiche “couch gags” per I Simpson e lavorato con star musicali come Madonna. Un maestro indiscusso dello stile grottesco, satirico e visionario. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 12 aprile.
Rhianna Pratchett, tra le voci più autorevoli dello storytelling contemporaneo, sceneggiatrice di capolavori dei videogame quali Tomb Raider, Mirror’s Edge e Heavenly Sword e scrittrice versatile per colossi del fumetto DC e Marvel, è co-direttrice della casa di produzione Narrativia e custode dell’eredità narrativa di Terry Pratchett, spaziando con successo tra videogiochi, narrativa fantasy e podcast internazionali. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 12 aprile.
Il Premio Romics Special, che rende omaggio ad artiste, artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi viene assegnato a Cassandra Calin, Gigi Cavenago e Alexis Wanneroy.
Cassandra Calin, l’artista che ha conquistato milioni di follower con i suoi webcomic capaci di trasformare con ironia le sfide della vita quotidiana in situazioni comiche universali; Gigi Cavenago, talento straordinario del fumetto contemporaneo, celebre per il suo lavoro su Dylan Dog e per le prestigiose collaborazioni internazionali con Marvel e serie quali Love, Death & Robot e Alexis Wanneroy, Supervising Animator del franchise Fortiche autore della serie Arcane, e di grandi blockbuster Dreamworks quali Kung Fu Panda e Dragon Trainer. I tre artisti saranno protagonisti di appuntamenti esclusivi, volti a ripercorrere le evoluzioni del loro percorso artistico.
Tra gli attesissimi ospiti dell’edizione, italiani e internazionali: Zerocalcare, il fumettista che ha rivoluzionato il graphic novel in Italia; Cecilia Randall, protagonista indiscussa del Fantasy Storico in Italia; Jérémie Almanza, il maestro delle atmosfere gotico-fiabesche, Liang Azha e JingJiang, due delle voci più luminose del fumetto asiatico contemporaneo.
LE MOSTRE DI ROMICS
Nella trentaseiesima edizione di Romics la superficie dedicata alle grandi esposizioni cresce ancora: dalle personali agli approfondimenti sugli artisti premiati fino alle mostre “collettive†dedicate a temi e curiosità dell’entertainment contemporaneo, dal fumetto all’animazione, dal cinema ai games.
SPACE JAM CELEBRA 30 ANNI A ROMICS – Romics rende omaggio a un’icona assoluta degli Anni ‘90: Space Jam, il film del 1996, diretto da Joe Pytka con Michael Jordan e Bill Murray, che ha ridefinito l’immaginario collettivo trasformando i Looney Tunes in vere e proprie leggende dello sport e diventando in breve tempo un cult per generazioni di fan. In occasione del 30° anniversario del film, Romics dedica al film un ricco programma: una divertente attività esclusiva per il pubblico, un incontro speciale e una mostra che include opere realizzate dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma ispirate all’universo di Space Jam, che tornerà al cinema con un evento speciale dal 4 al 6 maggio. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy.
LORENZO MATTOTTI. LINEE, COLORI, VISIONI – La mostra propone un’immersione nelle forme e nei colori dell’universo visivo di Mattotti attraverso una selezione di immagini stampate in grande formato che accompagnano il visitatore in alcuni momenti cardine della sua carriera artistica. Il percorso mette in dialogo opere provenienti da ambiti diversi – fumetto, animazione e illustrazione editoriale – restituendo la straordinaria capacità dell’artista di trasformare la narrazione visiva in esperienza sensoriale. A partire da Fuochi (1984), opera fondamentale che ha rivoluzionato il linguaggio del fumetto europeo a una selezione di copertine realizzate per The New Yorker, fino alle immagini del lungometraggio di animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia (2019).
THE ART OF… SARA PICHELLI. Alle “pareti parlanti†con alcune delle tavole più iconiche del lavoro di Sara Pichelli su Spider-man e sul Miles Morales di cui è co-creatrice insieme a Brian Michael Bendis, si sommano in mostra i comics e le visualizzazioni di altri grandi eroi del fumetto targato Marvel, dagli Avengers a X-Men. Illustrazioni e tavole in bianco e nero e a colori in cui il dinamismo e l’eclettismo dell’artista, pluripremiata “Marvel Young Gun” italiana, compongono un retablo di storie epiche e quotidiane dal segno inconfondibile.
GIGI CAVENAGO, DAI COMICS ALL’ANIMAZIONE INTERNAZIONALE – Un intenso percorso visivo nell’immaginazione di Gigi Cavenago: dai numerosi progetti per Dylan Dog alle serie con Orfani e Magic Order passando all’animazione con How Zeke got religion, Death & Robot e al cinema con Spider-man. Across the Spiderverse. Un viaggio coloratissimo, dinamico e travolgente che attraversa tutti i linguaggi disegnati del visual storytelling e restituisce lo sguardo di un artista poliedrico e di uno dei più grandi talenti italiani premiati in tutto il mondo.
OOPS! LIFE MOMENTS. IRONIA E FUMETTI DI CASSANDRA CALIN – Il percorso espositivo si snoda in due sezioni. La prima presenta una selezione delle celebri illustrazioni dell’artista, dedicate alle esperienze comuni della vita adulta e delle relazioni. Le sue illustrazioni nascono spesso da situazioni comuni — momenti di imbarazzo sociale, insicurezze personali, relazioni e piccole frustrazioni della vita adulta — che l’autrice rielabora con uno sguardo ironico e profondamente empatico. La seconda sezione è dedicata al lavoro sul graphic novel The New Girl (2024), racconto di formazione che affronta con sensibilità e umorismo temi come l’immigrazione, l’identità culturale e l’adolescenza. La mostra include inoltre studi preparatori e, in anteprima per l’Italia, la copertina e alcune pagine del secondo volume del libro in uscita il prossimo ottobre.
SUPERHEROINES – POP, CULT & IMAGINATION – I personaggi femminili più iconici del fumetto americano e le loro fonti di ispirazione (mitologia, pubblicità , sport e moda), le loro evoluzioni (nelle diverse serie/age in mano ad artisti diversi) e le loro contaminazioni transmediali (fumetto, videogame e cinema). In esposizione: tavole e illustrazioni originali di artisti internazionali (da Joe Bennet a Gabriele Dell’Otto, da Darick Robertson a Emanuela Lupacchino, da John Romita Jr. a Elena Casagrande, da Scott Eaton a Simone Bianchi) con fumetti rari e grandi statue da collezione. In collaborazione con CArt Gallery e Statue Collector.
GLI EVENTI SPECIALI
PREMIO ROMICS DEL FUMETTO E DELLE NARRAZIONI PER IMMAGINI – Il Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini giunge alla sua ventiquattresima edizione confermandosi un punto di riferimento imprescindibile nel panorama editoriale, che da quest’anno include inoltre opere illustrate e di saggistica e opere spiccatamente transmediali. Realizzato sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del Ministero della Cultura, il concorso ha visto quest’anno la partecipazione di ben ottantatré opere, a testimonianza della vitalità e della qualità della produzione contemporanea. A decretare i vincitori tra i quarantasei titoli finalisti già annunciati sarà una giuria di altissimo profilo, composta da Enrico Fornaroli (Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna), Sabrina Perucca e Max Giovagnoli (Direttori Artistici di Romics), Paola Seghi (Responsabile dell’Area Servizi presso AIE/Ediser) e Giuseppe Iannaccone (Presidente del Centro per il libro e la lettura). La grande novità è rappresentata dal Premio del Pubblico, che permetterà alla community di appassionati di partecipare attivamente al riconoscimento delle opere più amate attraverso una votazione online. Il prestigio del Premio si estenderà oltre i giorni della manifestazione grazie al tour promozionale RomicsOFF, un percorso culturale itinerante che coinvolgerà festival di settore, scuole e biblioteche sul territorio nazionale, con l’obiettivo di sostenere la circolazione delle opere e ampliare il pubblico di lettori. Tutti i titoli iscritti al Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini saranno protagonisti di una mostra espositiva. La Cerimonia di Premiazione, durante la quale verranno annunciati i titoli vincitori si terrà  sabato 11 aprile 2026.
DISEGNIAMO IL MAGGIO: CONTEST PER ILLUSTRATORI – Grande successo per la quarta edizione del concorso, nato dalla sinergia tra Romics e il Centro per il libro e la lettura per l’immagine della campagna nazionale de Il Maggio dei Libri 2026. Tra le moltissime opere candidate, la Giuria ha selezionato le 15 finaliste che saranno al centro di una mostra dedicata durante il Festival. Il vincitore, il cui lavoro diventerà l’immagine ufficiale de Il Maggio dei Libri 2026, verrà premiato durante la cerimonia di premiazione di sabato 11 aprile 2026.
ZEROCALCARE: IERI, OGGI, DOMANI – Michele Rech, tra i più influenti narratori contemporanei e icona del fumetto internazionale, sabato 11 aprile sarà protagonista di un atteso confronto col pubblico guidato dal giornalista Riccardo Corbò. L’incontro racconta il percorso artistico di Zerocalcare, dal fumetto indipendente alle celebri serie animate, analizzando con ironia e sincerità il suo impatto culturale e artistico. Per l’occasione, l’autore incontrerà i fan con una sessione esclusiva di Meet&Greet e dediche a numero chiuso su prenotazione.
KITSUNE – IL POTERE DELLA VOLPE – Sabato 11 aprile l’autrice fantasy Cecilia Randall presenta in anteprima assoluta Kitsune – Il potere della volpe (Gribaudo), nuovo capitolo del suo affascinante fantasy ucronico tra mitologia giapponese, azione e magia. L’autrice guiderà il pubblico nel dietro le quinte del romanzo, svelando le ispirazioni nate tra i viaggi di Marco Polo e l’immaginario di anime e manga.
IL ROMANESCO NELLE STORIE DI “TOPOLINO†– La magia del mondo Disney incontra il fascino del dialetto romano nel volume Il romanesco nelle storie di Topolino presentato in anteprima sabato 11 aprile in collaborazione con Panini Disney. Il protagonista assoluto è Paperugantino, impegnato in una divertente commedia in due atti scritta e disegnata da Marco Gervasio, accompagnata da un’avventura “fuori porta” tutta da gustare. Durante l’incontro l’autore si confronterà con il professore Daniele Baglioni, che ha curato la traduzione in dialetto e Barbara Garufi, redattrice Disney per Panini Comics.
SHOWCASE LIANG AZHA: FRA LOVE LETTERS, SPICY E WEBTOON – Liang Haza racconta i suoi numerosi progetti in corso e futuri: Le Love Letters, Fortune Kitten’s, Soul Sealer su Webtoon, i nuovi volumi usciti in Italia e tutti gli altri numerosi lavori. L’ evento è in programma domenica 12 aprile in collaborazione con Jundo Editore, che pubblica in Italia anche un’altra amatissima artista di BL, JingJiang, che incontrerà i suoi lettori nei giorni di manifestazione.
TRA FANTASTICO E ECOLOGICO: LA SERIE GREENWOOD. Un evento speciale dedicato al secondo volume della serie GreenWood (Tunué) – Il concorso, incentrato su ecologia e magia. Protagonista sarà lo straordinario disegnatore Jérémie Almanza, che svela i segreti della sua arte. Un’occasione imperdibile per scoprire dal vivo lo stile unico di Almanza e l’universo pedagogico creato da Barbara Canepa e Anaïs Halard.
TRA MENTE E CUORE: LIBERIAMOCI DALLE NARRAZIONI TOSSICHE SULL’AMORE – Torna a Romics “Tra mente e cuoreâ€, per proseguire l’esplorazione delle emozioni nel nostro tempo con un progetto sull’importanza delle parole che usiamo per descrivere la realtà e di quanto siano importanti per abbattere gli stereotipi di genere. Amore è la parola più usata ed anche abusata, e la sfida che proponiamo è di aprire un dialogo su cosa Non È! e cosa È! l’amore, invitando le persone giovani e giovanissimi, a partecipare attivamente. In uno spazio polifunzionale, le persone potranno contribuire a un grande wall con disegni, riflessioni, parole, che insieme all’intervento di autrici e autori, nei quattro giorni del festival, daranno voce ad un’opera che si proporrà come riflessione condivisa e creativa sulle relazioni.
GIORGIO VANNI LIVE: Una performance live dedicata ai grandi successi di Pokémon, Dragon Ball e One Piece, per una vera festa collettiva. Sabato 11 aprile un appuntamento imperdibile tra nostalgia e cultura pop, capace di unire fan di ogni età in un viaggio nel cuore dell’animazione con Giorgio Vanni.
ROMICS GRAN GALA’ DEL DOPPIAGGIO – Il Romics Gran Galà del Doppiaggio torna per la sua ventunesima edizione sabato 11 aprile e celebra le voci del doppiaggio italiane. I prestigiosi Premi alla Carriera saranno conferiti a Vittorio Stagni, interprete storico di icone come Kif di Futurama, e Fabrizia Castagnoli, voce di grandi attrici come Julianne Moore e Anjelica Huston e direttrice di spicco. Il Premio Andrea Quartana viene conferito a Luisa D’Aprile, voce, tra le tante, di Tamara in Occhi di Gatto, Stefano Benassi, voce di Colin Firth e Gerard Butlerriceverà il Premio Vittorio De Angelis; Il Premio come Miglior Assistente di Doppiaggiova a Maurizio Picchio, quello per Miglior Fonico di Doppiaggio a Maurizio Solofra. Il Premio Vocine del futuro sarà assegnato a Gabriele Tonti, Angelica Tuccini, Luna Tosti. L’evento, condotto da Perla Liberatori, vedrà una giuria di qualità premiare le categorie in concorso. Un appuntamento imprescindibile per rendere omaggio ai protagonisti del doppiaggio italiano.
LE VOCI DAL SOTTOSOPRA: STRANGER THINGS – Un incontro dedicato al fenomeno globale Stranger Things. Sabato 11 aprile, le voci italiane che hanno reso iconici i protagonisti della serie cult si confronteranno con il pubblico per svelare i segreti del doppiaggio e il dietro le quinte delle avventure più amate di Netflix. Con Alessandro Budroni (voce del Capo Jim Hopper), Davide Perino (Henry Creel/Vecna) e Sofia Fronzi (Holly Wheeler).
LE VOCI ITALIANE DI K-POP DEMON HUNTERS. Domenica 12 aprile un incontro speciale, dedicato al lungometraggio animato, premiato ai recenti Oscar come miglior film d’animazione e per la migliore canzone originale, con i doppiatori ufficiali Giorgia Brunori (Rumi), Beatrice Maruffa (Zoey), Camilla Marcucci (Mira) e Danny Francucci (Abs Saja Boys) che sveleranno i segreti del dietro le quinte di K-Pop Demon Hunters tra curiosità tecniche e aneddoti inediti.
L’HORROR PIÙ ATTESO DELLA PRIMAVERA: LEE CRONIN, LA MUMMIA – In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy, Lee Cronin – La Mummia, scritto e diretto da Lee Cronin e in sala dal prossimo 15 aprile, sarà protagonista a Romics con un incontro speciale in programma sabato 11 aprile con giornalisti ed esperti dell’horror e una divertente installazione che ci farà sperimentare in prima persona le radici più profonde dello spaventoso immaginario del regista di La Casa – Il risveglio del male.
I CAVALIERI DELLO ZODIACO CELEBRATION – Domenica 12 aprile un tributo speciale dedicato al quarantesimo anniversario de I Cavalieri dello Zodiaco con lo storico doppiatore di Pegasus, Ivo De Palma, l’illustratore Paolo Barbieri, la saggista Valeria Arnaldi e la band dei Raggi Fotonici. Un evento imperdibile che ripercorrerà decenni di successi tra manga, serie TV e sigle iconiche.
L’ARTIST ALLEY E LA SELF AREA –  Crescono gli spazi dedicati ai grandi autori e alle autoproduzioni: l’Artist Alley, nel padiglione 7 accoglierà oltre sessanta artisti, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale e occasioni di incontro diretto con il pubblico; tra i presenti Sergio Algozzino, Francesco Barbieri, Cristiano Cucina, Maurizio Di Vincenzo, Francesca Ficorilli, Simone Gabrielli, Marco Gervasio, Cristiana Leone, Valerio Piccioni, Federica Salfo e tanti altri. La Self Area, sempre più laboratorio creativo del Festival, conferma la propria crescita come spazio imprescindibile per chi vive e rinnova il linguaggio dell’autoproduzione. Edizione dopo edizione si afferma come un punto d’incontro dinamico, dove idee indipendenti prendono forma e dialogano direttamente con il pubblico. Quest’anno la Self Area accoglierà nel Padiglione 6 oltre sessantaquattro autori e autrici indipendenti e venticinque collettivi, offrendo una panoramica vivace e variegata di graphic novel autoprodotti, fanzine, stampe artistiche, edizioni limitate e progetti originali. Un luogo in cui sperimentazione, libertà espressiva e ricerca si intrecciano.
TRA GLI HIGHLIGHTS DA NON PERDERE
In collaborazione con la casa editrice Tunué le autrici Beatrice Bassoli, Valeria Moccia e Bianca Alessi presentano Nebula; Silvia Vecchini e Sualzo, in collaborazione con Gallucci Editore, propongono una lezione di fumetto con Gaetano e Zolletta; Simone Pace (Fujakkà ) e Valentina Galluccio (Belmiele) presentano con Edizioni BD due opere che esplorano mondi sospesi tra mito, guerra e allucinazione; attraverso le opere di Otto Gabos dedicate a Klimt e Schiele un incontro che analizza l’evoluzione del graphic novel biografico; Lorenzo Coltellacci e Mattia Tassaro, insieme a Tito Faraci, presentano per Feltrinelli Comics la trilogia di graphic novel dedicata a Joy Division, The Cure e David Bowie. Dynit racconta una panoramica sulle loro prossime attività nel campo dei manga e dell’animazione giapponese. In collaborazione con Star Comics due panel dedicati al manga europeo e alle sue eccellenze: nel primo, gli autori di Manga Issho tra cui Veronica Marana, aka Poise, Alessandro Atzei, Aurora Fiore aka Skenny sveleranno i segreti creativi dietro il quinto volume della celebre rivista antologica; nel secondo, i team artistici di Awarè e Per la pioggia e tutto il resto guideranno il pubblico tra le atmosfere magiche della città di MokMok; tra i presenti Manuele Morlacco, Lidia Bolognini e Federica Pustizzi. In collaborazione con Mondadori, 151eg (Enrico Gamba), in compagnia di Lorenzo Prattico, analizza 151 film tra capolavori celebri e gemme nascoste; Gigaciao porta live il format Casa Gigaciao, per la prima volta il podcast della casa editrice sarà protagonista sul palco con Sio, Dado e Fraffrog; Cecilia Randall, Paolo Barbieri e Sabrina Gabrielli (I doni di Ananke – Tunué) si confrontano sulla forza del mito nel fantasy contemporaneo. Tito Faraci e Enrico Faccini con una pungente satira sociale, esplorano professioni improbabili e turni impossibili con la serie Gli allegri mestieri di Paperino (Panini Disney); Scuola Romana dei Fumetti con Avis Comunale Roma e Roma Capitale presentano La Storia di Mary, fumetto realizzato per sensibilizzare la donazione del plasma; S.C. Alder presenta in anteprima il fantasy epico L’arrampicacielo, Bryonee e le Terre dei Meleti. Un incontro imperdibile sul rapporto tra musica e fumetti sarà l’intervista con il cantautore romano Eddie Brock intitolato Amarsi è la rivoluzione. Al rapporto tra disegno e altri media saranno dedicati il duetto “Chiedilo al maestroâ€, conversazione tra i due registi Marino Guarnieri (Gatta Cenerentola) autore Tunuè e Bill Plympton, e “Grandi personaggi che prendono vitaâ€, con la game designer Rhianna Pratchett e il regista e animatore francese Alexis Wanneroy. Due incontri speciali con Elena Casagrande e Emanuela Lupacchino dedicati alle loro opere presenti in mostra e in particolare all’uso di pose cinematiche e di costumi ispirati al cinema e all’entertainment.
Tutti gli ospiti che prenderanno parte alla 36^ edizione di Romics sono online su www.romics.it.
Tra i film presenti in fiera con divertenti attivazioni per il pubblico ci saranno inoltre Masters of the Universe, in collaborazione con Eagle Pictures, The Long Walk – Se ti fermi muori, in collaborazione con Adler Entertainment e Finché morte non ci separi 2, in collaborazione con The Walt Disney Company Italia.
I Raggi Fotonici, storica cartoon-band italiana, festeggiano trent’anni di carriera tra sigle TV e colonne sonore iconiche, ripercorrendo i successi che hanno segnato intere generazioni di telespettatori.
Tornano il Romics Cosplay Award, la gara cosplay che, tra i tanti premi in palio, seleziona il rappresentante singolo che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale del Cosplay Central Crown Championships 2026 (MCM Comic Con di Londra) e il K-Pop Contest Italia – Special Romics, realizzato in collaborazione con KCI che omaggi il ritmo, l’allegria e lo stile del K-Pop.
Si arricchisce di appuntamenti l’Area Kids, lo spazio dedicato alle famiglie e ai più piccoli con tantissimi laboratori di disegno, alcuni dei quali realizzati in collaborazione con Giunti Editore, Tunué, GigaCiao e Gallucci Editore. Confermato anche il Romics Cosplay Kids, la sfilata cosplay dedicata ai più giovani.
L’area gaming di Romics torna protagonista con un’offerta ricca e trasversale, tra grandi classici, novità attesissime e titoli per tutti i gusti. Ampio spazio al free play con postazioni Wii Sport su Wii, Mario Kart World su Nintendo Switch 2 e un’ampia selezione su PlayStation 5 con EA Sports FC 26, FC 24, Dragon Ball Sparking! Zero, Tekken 8 e Mortal Kombat 11. Non mancano gli eSport con League of Legends e 2XKO, il nuovo picchiaduro di Riot Games. A completare l’esperienza, una selezione di indie game di successo, tra cui Ender Lilies e il seguito Ender Magnolia, il gioco dedicato a Terrifier, titoli horror come Tormented Souls, Luto e Layers of Fear, e FPS originali e divertenti come High on Life. A Romics arriva King of the pitch, l’evento esclusivo di Lega Serie A e Infront Italy dedicato agli appassionati di EA SPORTS FC
26. I visitatori potranno sfidarsi in rapidi match 1vs1 nelle postazioni di qualificazione: i più veloci a vincere otterranno il diritto di sfidare il “boss finale”, ovvero uno dei pro-player della eSerie A Goleador.
Tra i Creator presenti solo per citarne alcuni, anche Cicciogamer, Yakinop, 151eg, Lorenzo Prattico, Cartonacci e Luca Bellagamba che attenderanno i più giovani per sessioni di meet&Greet e firmacopie.
INFO:
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