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Comics videogame da gattaiola.it

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Lucca Comics and Games
Lucca Comics & Games 2026, mercoledì 28 ottobre: la guida agli eventi
Ci siamo! Al via la 60ª edizione di Lucca Comics & Games, dedicata al tema Legacy. Tra grandi ospiti internazionali, novità editoriali, giochi da tavolo, videogiochi, cinema e appuntamenti per i più piccoli, ecco gli eventi da segnare in agenda per la giornata inaugurale. Intato c’è...

Ci siamo! Al via la 60ª edizione di Lucca Comics & Games, dedicata al tema Legacy. Tra grandi ospiti internazionali, novità editoriali, giochi da tavolo, videogiochi, cinema e appuntamenti per i più piccoli, ecco gli eventi da segnare in agenda per la giornata inaugurale.

Intato c’è da segnalare la cerimonia di inaugurazione che si svolgerà alle 11 al Teatro del Giglio e che vedrà la partecipazione anche di Alessandro Barbero. Un taglio del nastro del tutto speciale, quindi, che dà il via a un’edizione che si prospetta altrettanto speciale.

GLI APPUNTAMENTI DEL PRIMO GIORNO

Ore 9-19 – Games Café: giochi da tavolo e di ruolo – Una giornata dedicata al gioco, con tavoli dimostrativi, possibilità di provare nuovi titoli, incontrare autori e scoprire prototipi. Tra i protagonisti anche i finalisti del Gioco dell’Anno e del Gioco di Ruolo dell’Anno 2026.

Ore 9-19 – Area Demo alla Library IMT – Giochi da tavolo, prototipi, esperienze legate alla ricerca scientifica e al game design: l’Area Demo propone attività per chi vuole sperimentare nuovi linguaggi del gioco, tra creatività, didattica e tecnologia.

Ore 9-19 – SWASHBUCKLER, Baluardo San Paolino – Un’esperienza di live living history ambientata nel Seicento, tra avventure, prove di abilità e atmosfere da corsari.

Ore 9.30-11 – Geronimo Stilton, Auditorium San Francesco – Il celebre topo-giornalista festeggia Lucca Comics & Games insieme alla sua creatrice Elisabetta Dami e a Pierdomenico Baccalario, in un incontro dedicato ai giovani lettori e al mondo delle storie.

Ore 9.30-18.30 – Aston Crown – Combattimenti, esibizioni e balli animano il programma di spettacolo e intrattenimento della giornata.

Ore 11.15-12.15 – Pokémon compie trent’anni, Auditorium San Francesco – Un incontro dedicato al fenomeno Pokémon, tra curiosità, quiz e approfondimenti sul mondo dei videogiochi e sul magazine ufficiale.

Ore 11.30-12 – One Piece Kids Parade, Real Collegio (Family Palace) – Una parata dedicata ai piccoli fan di One Piece, per vivere da protagonisti le avventure della ciurma di Cappello di Paglia.

Ore 13.20-14.10 – Creating Stories – Un appuntamento dedicato alla creazione di storie per i giochi di ruolo, tra costruzione narrativa, personaggi e avventure da condividere.

Ore 14-19 – Chroma-Codex, Library IMT – Un workshop dedicato alla pittura di miniature, pensato anche per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questa attività. I posti sono limitati: verificare le modalità di prenotazione.

Ore 15-16 – Go Nagai, Teatro del Giglio Giacomo Puccini – Il maestro giapponese, creatore di Mazinga Z, Goldrake e Devilman, è protagonista di una sessione di disegno dal vivo accompagnata dalle sigle più amate. L’evento è su prenotazione.

Ore 16.30-17.30 – Ultimate Spider-Man: Rewriting the Icon, Creating the Universe – Un incontro dedicato alla reinterpretazione di Spider-Man e alla nascita del nuovo Ultimate Universe Marvel, con approfondimenti sul lavoro creativo dietro una delle icone più celebri del fumetto supereroistico.

Ore 17-18.30 – Shaun, Vita da Pecora – Operazione: Z.U.C.C.A., Cinema Astra – Anteprima nazionale della nuova avventura di Shaun, Vita da Pecora, con la partecipazione di Peter Lord e Matthew Walker. Un appuntamento dedicato agli appassionati di animazione e alle famiglie.

PRIMA DI PARTIRE – Il programma di Lucca Comics & Games è in costante aggiornamento. Per verificare eventuali variazioni di orario, sedi e modalità di accesso, soprattutto per gli eventi su prenotazione, consulta il programma ufficiale di mercoledì 28 ottobre.

Inoltre è da considerare che gli orari delle attività continuative indicano l’apertura degli spazi e non necessariamente l’inizio di un singolo incontro o laboratorio.


Data articolo: Tue, 27 Oct 2026 22:00:00 +0000
Wargames
Wargaming e geopolitica: a Lucca la conferenza “Intelligence? Un gioco da ragazzi”
Il confine tra intrattenimento e strategia globale si fa sempre più sottile. Ecco a Lucca la conferenza "Intelligence? Un gioco da ragazzi" Appuntamento giovedì 29 ottobre alle 15,30 in via Nicola Barbantini

Il confine tra intrattenimento e strategia globale si fa sempre più sottile. Giovedì 29 ottobre 2026, a Lucca (dalle 15:30 in Via Barbantini 47), si tiene la conferenza ad ingresso gratuito “Intelligence? Un gioco da ragazzi”, organizzata dalla Sezione Giovani della Società Italiana di Intelligence (SOCINT) in concomitanza con Lucca Comics and Games. L’evento analizzerà come wargame analogici e videogiochi siano diventati strumenti decisivi per interpretare la sicurezza internazionale, il soft power e le dinamiche geopolitiche contemporanee.

I lavori ripercorreranno l’evoluzione della simulazione strategica: dai tavolieri antichi alla svolta dell’Ottocento con il Kriegsspiel prussiano, fino ai matrix games impiegati da stati maggiori e think tank per l’anticipazione degli scenari di crisi. Ampio spazio sarà poi dedicato al mondo digitale attraverso il modello S-I-D (Strutture, Immaginario, Dati), che spiegherà come i videogiochi agiscano da vettori d’influenza culturale, luoghi di mobilitazione politica e bacini di dati comportamentali per l’addestramento dell’intelligenza artificiale. In chiusura verranno presentati il progetto Spycomix e l’Osservatorio SOCINT sulla Gamification.

Partecipano Andrea Angiolino, game designer di fama internazionale (ideatore di Wings of Glory e autore della voce “Gioco da tavolo” per la Treccani), che illustrerà la storia del wargame e del pensiero strategico; Domenico Rocca: studioso di intelligence culturale e autore del saggio Strutture, Immaginario, Dati (SOCINT Press), che approfondirà la dimensione geopolitica dei videogiochi; Giuseppe Tamba: game designer in forza al Centro Alti Studi della Difesa.

Modera Andrea Bardazzi, presidente della Sezione Giovani di SOCINT.


Data articolo: Tue, 27 Oct 2026 14:52:46 +0000
gioco di ruolo
ERA, il gdr: 30 anni di Legacy
⛰️ ERA, il gdr: 30 anni di Legacy 🏅 ▶️ Era il 1996 quando 4 giocatori di ruolo di Novara iniziarono a stancarsi di giocare al D&D scatole Rosse, Blu, Verdi e Nere e iniziarono a pensare di scrivere un gioco di ruolo da soli... 🫀💪🏽 Che audacia! Che tempi! 🐉

Era il 1996 quando 4 giocatori di ruolo di Novara iniziarono a stancarsi di giocare al D&D scatole Rosse, Blu, Verdi e Nere e iniziarono a pensare di scrivere un gioco di ruolo da soli. Cha audacia, per i tempi! 

Se il pioniere del gdr italiano è stato “I Signori del Caos” di Maselli, Miselli e Tralli nel 1983 (Angiolino, Giuliano, Sidoti, 2003), seguito Magikon di Donadoni e da Kata Kumbas di Carocci e Senzacqua nel 1984, quando ERA è stato scritto, playtestato, illustrato e, nel novembre 1998, pubblicato da Andrea Rotondo, Enrico Pinto, Luca Rotondo e Simone d’Amico, era sicuramente un’avventura!

Erano, sì, quelli, gli anni delle fanzines: numerosissime e alcune anche sopravvissute RiLL o Anonima GDR, ERA ricorda molto quello stile impaginativo fatto con publisher, il b/n e l’organizzazione dei capitoli e dei paragrafi very OSR, diremmo oggi. 

E proprio oggi, nei 60 di Lucca, questo manuale ha fatto capolino dai miei scaffali miciosi e si è proposto, portando con sé la sua storia e una intervista agli autori, sicuramente inimmaginabile all’epoca, né per me né per loro!

Era la Lucca del novembre 1997 quando mi fu regalato e pensai: “Un manuale autoprodotto in Italia, con tutti i titoli che stanno uscendo in questi anni? Naaa. Ma lo tenni e lo provai anche, come per GURPS o GIRSA, Paranoia o Cyberpunk 2020 in quel periodo, o i giochi di comitato (oggi one shot) o i GDR Live (oggi LARP). Chiaramente (ma forse solo per me XDDD), se per anni avevi giocato le atmosfere fantasy e il tuo PG aveva raggiunto livelli assurdi, ti eri un po’ stufato della solita compagnia di guerrieri dall’allineamento ferreo.

Così, a 30 anni di distanza, ho cercato (e trovato!) Andrea Rotondo, con il quale ho fatto una chiacchierata insieme a Enrico Pinto. E li ho trovati lì, guarda un po’, amici, compagni di gioco, intenti a crescere nuove generazioni di gidierristi tra figli e nipoti: questa è legacy! 

“Ci eravamo un po’ stancati di D&D e delle sue limitazioni – racconta Andrea Rotondo rievocando la nascita di quel primo, loro, gioco: ERA -. Non ricordo chi tirò fuori tirato fuori l’idea, come gruppo, di fare un nostro gdr. Il nostro master era Enrico Pinto e la cosa più bella del nostro gruppo era essere organizzati già in maniera produttiva. L’ambientazione ce l’avevamo grazie ad Enrico, riadattando quello che avevamo fatto nelle nostre avventure. Non c’era l’AD&D in Italia, ed avevamo iniziato a tradurla, ma non ci piaceva. A Milano c’era il per-Gioco come negozio di riferimento”.

Così il gruppo, tutti di Novara, la prende sul serio: “Non eravamo soddisfatti degli altri giochi e volevamo creare il nostro gioco dei sogni. Avevamo già ottime capacità informatiche e il computer ci ha aiutato tantissimo a fare la stesura. Giocavamo alla Playstation e volevamo ricreare quello stile di combattimento picchiaduro. Così abbiamo creato un sistema di combattimento basato sul d1000, che univa colpi, parate, mosse speciali e la descrizione di quello che stava accadendo”.

Cosa è successo quando l’avete pubblicato, autoproducendolo?

“È stato devastante! Ci hanno fatto un flame perché un uomo lucertola non può avere una locanda!”, ironizza Rotondo. In effetti il mondo del gdr non nasconde delle sacche molto conservative XDDD. Ma nonostante questo le vendite sono andate bene, tanto da progettare una seconda uscita con disegni inediti di Andrea Capone.

“Quando è uscito – prosegue – aveva venduto molte copie: circa 600. Avevamo fatto la seconda edizione, ce l’aveva seguita Nexus dopo che la casa editrice aveva dato una mano alla distribuzione. I giocatori avevano apprezzato tutta questa innovazione mentre ad altri non andava assolutamente bene. Nel nostro sistema non c’erano limiti di abbinamento: il mago poteva fare chierico e sacerdote”.

“Stavamo cercando di separare le regole dall’ambientazione – precisa Enrico Pinto -, mettendo all’interno anche un regolamento per la magia, per cercare di offrire tutte le possibilità di immaginazione. L’idea che a noi piaceva era creare i propri miti, per cui nell’ambientazione davamo ganci tipo l’orco più famoso e il troll più buono, per agevolare il master nel creare qualcosa con piccoli spunti, sempre evitando una LOR troppo invasiva che necessitasse sempre lo studio, per creare nel gruppo qualcosa di condiviso che potesse diventare una situazione. Sempre rispettando, però, il ruolo di giocatore e master: c’è un minimo di trattativa che è sempre ammessa sia nell’applicazione delle regole, sia nella storia”. Insomma, anche se eravamo a fine anni Novanta, c’era già la necessità di alleggerire il carico dell’autorità del Master, pur senza distribuirla verso gli altri giocatori come nei modelli ad autorità narrativa condivisa emersi negli anni dieci e venti del Duemila. 

“Dopo il 2002-2004 – proseguono Enrico e Andrea -, avevamo molti amici normali incuriositi al gdr e quindi abbiamo abbassato la soglia di ingresso, semplificando l’ambientazione”. È in quegli anni infatti che i gidierristi sono generalmente “usciti dalla stanza” e che il gioco (e anche il gdr, per quotaparte) ha iniziato a diventare cultura mainstream.

Da uno a molti giochi, dal vecchio gruppo ai giovani

“Abbiamo continuato a giocare per anni, anche altre ambientazioni, anche per venire incontro alle necessità di un gruppo di 12 persone. In molti ci chiedevano supervisioni di regolamenti. Anche per questo abbiamo messo su un sito chiamato Clinica TBF dove raccogliamo tutta la nostra esperienza”. Su questo sito si possono scaricare tutti i logo giochi, ERA compreso.

“Abbiamo anche creato un altro gdr, un entry level di ambientazione contemporanea con creature che non si sapevano se fossero esperimenti: un contemporaneo horror che ci ha permesso di attrarre tante persone NOVARIA, pensato per far giocare velocemente persone alle prime armi, che non avevano mai visto un GDR e magari non apprezzavano l’ambientazione fantasy . Avevamo anche iniziato a scollegare il regolamento dall’ambientazione. Per tutto questo tempo siamo andati avanti, e il gdr è sempre stato presente. Oggi, stiamo cercando di passare il testimone”. 

“La cosa più incredibile è quello che siamo riusciti a fare da giovani. Progettare, realizzare e pubblicare un nostro gioco di ruolo. Eravamo super organizzati, avevamo ‘leggi’ fisse per riuscire a mettere da parte i soldi per pubblicarci (ai tempi pagare la stampa e distribuzione per un prodotto da circa 200 pagine era un costo notevole.). Ma ce l’abbiamo fatta. Ricordo che preparammo una sorta di estratto in formato A4 brossurato e andammo direttamente alla Nexus per proporlo come demo del nostro gioco di ruolo”.

Come state passando il testimone del gioco?

“Abbiamo proposto i gdr nelle scuole della nostra città, Novara, abbiamo messo i materiali on line: e ancora adesso sperimentiamo, facendo giochi da tavolo”.

E a Lucca, tornerete quest’anno?

“Fino a poco tempo fa siamo stati sempre dentro Lucca con lo spazio e le novità, principalmente tecnologiche, negli spazi del Real collegio. Riuscivamo ad attrarre anche 6000 persone al nostro Stand.  E’ da un paio d’anni che non partecipiamo a Lucca, causa impegni vari.”

Tutto scorre. Anche il gioco. Per fortuna! E passa di mano in mano, di gruppo in gruppo. Ed è bello sapere che dopo questa intervista questo gruppo si è attivato di nuovo e che ancora oggi continua a creare mondi fantastici condivisi! Buona Legacy!


Data articolo: Mon, 26 Oct 2026 21:23:32 +0000
Massimiliano Poggi
La canzoncina di Lucca Comics and Games: esce l’album di Massimiliano Poggi, con la cover firmata Ortolani!
🎶 La canzoncina di Lucca Comics and Games: esce l'album di Massimiliano Poggi, con la cover firmata Ortolani! 🛸 Il 45 giri sarà disponibile, con una stampa in allegato, durante Lucca Comics & Games presso l'Anniversary Point in piazza del Giglio, quello in piazza Bernardini e allo stand Mattomarinaio nell'area Games. 🫰🏼 Il costo? 25 euro comprensivo di una stampa del disegno originale di Leo Ortolani. #luccacomicsandgames #massipoggi #lacanzoncinadiluccacomicsandgames #leortolani @massimilianopoggi @leortolani

La canzoncina di Lucca Comics and Games: esce l’album di Massimiliano Poggi, con la cover firmata Ortolani!

I due brani di Massimiliano Poggi dedicati a Lucca Comics & Games, nati in momenti diversi ma accomunati da un legame profondo con la città e con le emozioni di chi, anno dopo anno, torna a viverne la magia, celebrano una delle manifestazioni dedicate al fumetto più grandi e influenti al mondo e restituiscono qualcosa di più personale: il rapporto tra Lucca, i suoi ospiti e quell’atmosfera che, per alcuni giorni, trasforma la città in un luogo fuori dal tempo.

Nato a Firenze nel maggio del 1973 e lucchese d’adozione, Massimiliano Poggi è un artista poliedrico che spazia dal disegno alla recitazione, fino alla musica. Autore e interprete di canzoni, ha saputo unire l’interesse per la cultura pop alla capacità di raccontare emozioni ed esperienze legate alle sue passioni.

Con La canzoncina di Lucca Comics & Games, diffusa a gran voce già durante l’edizione del 2006 e pubblicata online per la prima volta nel 2007, Poggi ha condensato in pochi versi decine di situazioni ben note a chi frequenta la manifestazione. Incontri, amicizie improvvise, personaggi straordinari e momenti destinati a diventare ricordi. Il tutto con l’ironia di chi conosce bene questo mondo e sa riconoscerne anche gli aspetti più quotidiani: «Ho conosciuto un signore che ha fatto il fumetto più bello del mondo… e dopo una cena mi ha fatto un disegno, che sulla tovaglia si disegna meglio».

Se la prima canzone guarda alla fiera con lo spirito divertito di chi ne conosce ogni rituale, Lucca non è un fumetto, pubblicata nel 2023, ne racconta soprattutto il lato emotivo e nostalgico. È la prospettiva di chi non si limita a visitare la manifestazione, ma sceglie di fermarsi più giorni, di vivere la città, di ritrovarsi ogni sera con gli amici e di assaporare quella sensazione di vacanza in un mondo parallelo. «Ci troviamo sempre là, in piazza per l’ultimo appuntamento, l’ultimo brindisi a questo momento, che vale il prezzo dell’abbonamento», recita il brano. E poi arriva il momento della partenza: «E per quest’anno è tutto, un ultimo concerto sotto l’acqua e andiamo via, e si scioglie il trucco, non è la pioggia ma quel bacio che mi hai dato tu».

Sono immagini che raccontano un’esperienza difficile da spiegare a chi non l’ha mai vissuta. A Lucca ci si perde e ci si incontra, si ride e si piange, ci si stanca e ci si innamora. La manifestazione offre l’occasione, ma è la città, con le sue piazze, le sue strade e la sua dimensione raccolta, a completare quella magia. È proprio in questo incontro tra fumetto, musica, amicizia e vita quotidiana che le canzoni di Poggi trovano il loro significato più autentico.

A vent’anni dalla prima diffusione de La canzoncina di Lucca Comics & Games e nell’anno del sessantesimo anniversario di Lucca Comics & Games, i due brani diventano finalmente un oggetto da conservare: un disco in vinile che li raccoglie entrambi e ne celebra il percorso.

«Quella di fare un disco non è stata una mia idea», racconta Massimiliano Poggi. «Da qualche anno, in molti mi chiedevano di poter collezionare anche le mie sigle, esattamente come collezionano quelle dei cartoni animati. Questa cosa mi ha sempre fatto molto ridere, ma dopo vent’anni ho pensato che potesse essere il momento per dar loro ragione».

La pubblicazione nasce dunque anche dalla richiesta di chi, negli anni, ha continuato ad ascoltare e ricordare queste canzoni. La tiratura è limitata a 400 copie, un numero volutamente contenuto rispetto alle centinaia di migliaia di persone che frequentano la manifestazione. Una scelta coerente con la natura del progetto, pensato soprattutto per chi ama raccogliere oggetti legati alla storia di Lucca Comics & Games.

«Come ogni canzone, anche le mie sigle vengono ascoltate attraverso i canali di streaming. Non serve più avere un supporto fisico. Il mio disco interesserà solo i pochi che collezionano ancora dischi in vinile», osserva Poggi.

Ed è proprio a questi appassionati che si rivolge l’edizione, realizzata in vinile colorato. Ma l’elemento che lega più direttamente il disco al mondo del fumetto è la copertina, firmata da Leo Ortolani, autore di Rat-Man, una delle serie a fumetti italiane di maggior successo degli ultimi trent’anni.

«Leo è stato gentilissimo a prestarsi per questo progetto, e lo ha fatto con grande professionalità. Ha preso spunto dal vecchissimo videoclip con le immagini del 2006, ricostruendone l’atmosfera e, soprattutto, ridisegnandomi con il suo personalissimo stile, donando al tutto un’atmosfera molto più attuale».

Il risultato è un incontro tra musica, memoria e fumetto: due canzoni nate in momenti diversi che, riunite nello stesso disco, raccontano vent’anni di legame con una manifestazione e con la città che le ha ispirate.

Il 45 giri sarà disponibile, con una stampa in allegato, durante Lucca Comics & Games presso l’Anniversary Point in piazza del Giglio, quello in piazza Bernardini e allo stand Mattomarinaio nell’area Games.

Il costo? 25 euro comprensivo di una stampa del disegno originale di Leo Ortolani.


Data articolo: Fri, 23 Oct 2026 13:31:19 +0000
Teo Benedetti
Lucca Comics & Games – Self Area Go, dove il fumetto indipendente diventa protagonista
Dare spazio alle autoproduzioni, raccontare i percorsi che portano alla nascita di nuove realtà creative e riflettere sull’importanza di conservare anche le opere indipendenti. Sono questi alcuni degli obiettivi di Self Area Go, il progetto promosso da Lucca Comics & Games in collaborazione con la...

Dare spazio alle autoproduzioni, raccontare i percorsi che portano alla nascita di nuove realtà creative e riflettere sull’importanza di conservare anche le opere indipendenti. Sono questi alcuni degli obiettivi di Self Area Go, il progetto promosso da Lucca Comics & Games in collaborazione con la biblioteca civica Agorà di Lucca, che prosegue con un ciclo di incontri dedicati al mondo dell’editoria indipendente.

Dopo il primo appuntamento dedicato ai videogiochi indipendenti, che ha coinvolto Fabio Viola, curatore dell’area videogames di Lucca Comics & Games, il team creativo del videogioco Luke&Clea, composto da Francesco Bonturi, Manuel Macchia e Teo Benedetti, assieme a Silvio Binca dell’associazione TheHandyCapped, il programma si sposta sul fumetto.

Il prossimo incontro è in calendario il 13 ottobre alle 18, nella chiesetta auditorium della biblioteca Agorà, e vedrà protagonisti la TheSign Academy di Firenze, realtà impegnata nella formazione artistica e nel sostegno ai talenti creativi. Laura Vaioli, Giacomo Guccinelli e alcuni rappresentanti di InkCap, tra le realtà entrate più recentemente nella Self Area, racconteranno le proprie esperienze e il ruolo delle scuole specialistiche nella crescita di artisti e collettivi che animano la scena del fumetto indipendente.

Il percorso si concluderà durante il festival con un confronto tra le rappresentanti della biblioteca Agorà e quelle della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Al centro dell’incontro ci sarà il tema della conservazione delle opere autoprodotte e dell’editoria indipendente, un patrimonio che racconta percorsi artistici spesso lontani dai circuiti editoriali tradizionali, ma che contribuisce alla vitalità e alla varietà del fumetto contemporaneo. Proprio a partire da quest’anno, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze avvierà un’attività di conservazione dedicata a queste pubblicazioni.

Self Area Go non si limita agli incontri, ma vi trova spazio anche in una mostra dedicata al Premio Self Area. Protagonista sarà Veronica “Vespertiliu” Ciancarini, membro del collettivo RagDoll, che si è aggiudicata il riconoscimento per la migliore autoproduzione della scorsa edizione. Le sue opere saranno esposte nella Sala Grande della biblioteca, che partecipa al progetto anche come partner dell’iniziativa.

Prosegue inoltre la collaborazione tra Lucca Comics & Games e la biblioteca Agorà per rendere accessibili le opere candidate al premio. Anche quest’anno, infatti, una copia di ciascuna pubblicazione in concorso sarà donata alla biblioteca e andrà ad arricchire lo scaffale S(h)elf Area, dedicato ai fumetti indipendenti e alle autoproduzioni, consultabili liberamente dal pubblico. Questa collaborazione è, di fatto, un modo per portare le opere oltre gli spazi del festival, offrendo loro una possibilità di incontro con nuovi lettori e contribuendo a preservare la memoria di una scena creativa in continua evoluzione.


Data articolo: Wed, 21 Oct 2026 12:00:00 +0000
Legacy
Lucca Comics & Games – Le ‘altre mostre’, durante il Festival in esposizione Go Nagai, Castellini, il genere Spokon e Legacy Game
Il fumetto non è soltanto una sequenza di immagini, così come un manga sportivo non racconta semplicemente una partita e un gioco da tavolo può trasformarsi in qualcosa di diverso a ogni occasione. È da questa varietà di linguaggi e possibilità che prende forma una...

Il fumetto non è soltanto una sequenza di immagini, così come un manga sportivo non racconta semplicemente una partita e un gioco da tavolo può trasformarsi in qualcosa di diverso a ogni occasione. È da questa varietà di linguaggi e possibilità che prende forma una parte del programma espositivo di Lucca Comics & Games 2026, con quattro appuntamenti che attraversano il fumetto d’autore, la cultura pop giapponese e le nuove frontiere del gioco. Sono ‘le altre mostre’, quelle che si svolgono solo nei giorni del festival e che rappresentano un appuntamento culturale sempre di grande interesse.

Ecco, quindi, che dal 28 ottobre al 1° novembre, il pubblico potrà scoprire le mostre dedicate a Claudio Castellini, Go Nagai, al genere spokon e ai Legacy Game, con percorsi pensati per appassionati di lunga data e per chi vuole approfondire le storie e i meccanismi che si nascondono dietro alcuni dei fenomeni più significativi della cultura pop.

Vediamo la sessantesima edizione di Lucca Comics & Games cosa propone.

CLAUDIO CASTELLINI: E IL FUMETTO DIVENTA ARTE – Oltre 120 tavole originali per raccontare il percorso di uno degli artisti italiani che hanno lasciato un segno nel fumetto internazionale. È questo il cuore di “Claudio Castellini: Tocchi da Maestro”, la mostra curata da Roberto Irace e ospitata al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Il percorso ripercorre le tappe fondamentali della carriera di Castellini, dagli esordi con Sergio Bonelli Editore alle collaborazioni con Marvel e DC Comics, attraverso una selezione di opere in gran parte scelta dallo stesso autore. Un’occasione per osservare da vicino il lavoro di un disegnatore riconoscibile per la potenza anatomica delle sue figure, la precisione del segno e un uso del chiaroscuro che ha contribuito a definire la sua cifra stilistica.
Nato a Roma nel 1966, Castellini ha mosso i primi passi professionali con Dylan Dog, disegnando i numeri 30 e 48 della serie, per poi diventare creatore grafico e primo copertinista di Nathan Never. Nel 1993 è arrivata la collaborazione con Marvel, che lo ha portato a realizzare copertine per Fantastic Four Unlimited e la graphic novel Silver Surfer: Dangerous Artifacts, scritta da Ron Marz. Castellini è stato il primo artista italiano a lavorare per Marvel USA, aprendo una strada che negli anni successivi sarebbe stata percorsa da molti altri disegnatori italiani. Tra i suoi lavori figurano anche lo storico crossover Marvel vs. DC del 1996, storie dedicate a Spider-Man e Conan e il progetto Predator: Demon’s Gold per Dark Horse, candidato agli Eisner Award.
La mostra non si limita però a ripercorrere la carriera dell’artista: permette anche di soffermarsi sulla costruzione delle immagini, sulla resa dei volumi e sulla ricerca anatomica che rendono le sue tavole immediatamente riconoscibili.
Una sezione sarà inoltre dedicata al manifesto di Lucca Comics & Games 2026, presentato come il primo meta-poster del festival. Un’immagine ricca di citazioni, simbolismi ed easter egg, nella quale personaggi e immaginari di epoche diverse si ritrovano insieme, invitando il pubblico a soffermarsi sui dettagli e a scoprire sempre nuovi riferimenti.

GO NAGAI: I GIGANTI D’ACCIAIO – Mazinga Z, Goldrake, Jeeg, il Grande Mazinga e Getter Robot: nomi che per molti spettatori italiani evocano immediatamente pomeriggi davanti alla televisione, sigle indimenticabili e un’intera stagione dell’animazione giapponese. Ma dietro questi personaggi c’è un autore che ha contribuito a ridefinire il genere dei robot giganti e a trasformare manga e anime in un fenomeno culturale globale.
A Go Nagai, Lucca Comics & Games 2026 dedica “Sole, cuore e acciaio”, un’installazione esperienziale ospitata al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca.
Il percorso attraversa alcune delle creazioni più importanti del maestro giapponese, a partire da Mazinga Z, fondamentale nell’evoluzione del genere mecha, e da Goldrake, che in Italia ha rappresentato uno dei simboli più forti dell’arrivo e della diffusione degli anime. A seguire, gli altri robot che hanno alimentato la passione di generazioni di spettatori, fino ad arrivare a un’opera profondamente diversa e altrettanto significativa: Devilman.
Con il suo ritratto provocatorio e inquietante dei demoni che abitano l’essere umano, il manga ha mostrato un’altra dimensione della creatività di Nagai, capace di passare dall’avventura robotica alla riflessione sulla natura umana.
Un ulteriore tassello di questo percorso è rappresentato dalla sua rilettura a fumetti della Divina Commedia di Dante Alighieri. Un adattamento audace, nel quale la tradizione letteraria italiana incontra il linguaggio del manga e l’immaginario demoniaco di Nagai dialoga con le celebri illustrazioni di Gustave Doré. Proprio per quest’opera l’autore ha ricevuto il Pegaso per la Cultura, massimo riconoscimento della Regione Toscana, consegnatogli nel 2025 all’Expo di Osaka.
Un omaggio che va oltre la nostalgia e mette in evidenza la capacità di Go Nagai di attraversare generi e linguaggi, lasciando un’impronta duratura nella cultura pop.

SPOKON: SPORT, LACRIME E VITTORIA – La vittoria non è mai soltanto una questione di punteggio. Nei manga sportivi, spesso, la vera partita si gioca contro i propri limiti, le paure, le sconfitte e la necessità di rialzarsi. È questa la filosofia dello spokon, termine giapponese nato dall’unione delle parole sport e kon, legata allo spirito e alla determinazione. Al Japan Town, è allestita “Spokon: sport, lacrime e vittoria!”, mostra curata da Giorgia Vecchini con il supporto di Alessandro Apreda, in arte Doc Manhattan, ripercorre l’evoluzione di un genere che ha trasformato la competizione atletica in una grande narrazione di formazione, sacrificio e riscatto.
Il viaggio parte dai classici che hanno contribuito a definire il genere: la boxe di Rocky Joe, la pallavolo di Mimì e la nazionale di pallavolo (Attack n.1), il tennis di Jenny la tennista e il baseball di Tommy la stella dei Giants. Storie nelle quali l’impegno individuale si intreccia con il valore della squadra e la ricerca della vittoria diventa un percorso di crescita personale.
Dagli anni Settanta si passa ai grandi successi degli anni Ottanta e Novanta, con Capitan Tsubasa, conosciuto in Italia come Holly e Benji, e Slam Dunk, fino ad arrivare a fenomeni più recenti come Haikyu!! e Blue Lock.
A raccontare questa evoluzione saranno disegni originali, cel d’animazione, memorabilia provenienti dal Giappone e materiali legati al merchandising che ha accompagnato la diffusione di questi titoli in Italia. La mostra permette così di riscoprire un genere capace di parlare a pubblici diversi, utilizzando lo sport come metafora universale: per vincere non basta il talento, perché servono allenamento, perseveranza, spirito di squadra e la capacità di reagire alle sconfitte.

LUCCA IS A LEGACY GAME – Dal fumetto e dall’animazione si passa al tavolo da gioco, dove anche le regole possono diventare parte della storia. È la caratteristica dei Legacy Game, una delle evoluzioni più interessanti del gioco da tavolo contemporaneo, alla quale è dedicata “Lucca is a Legacy Game”, mostra curata da Andrea Angiolino e ospitata al Padiglione Carducci.
In un gioco Legacy, infatti, le partite non sono necessariamente esperienze isolate. Le decisioni dei giocatori e gli eventi che si verificano durante una sessione possono modificare quelle successive, introducendo nuove regole, trasformando componenti e aprendo sviluppi narrativi inediti. Il gioco conserva così le tracce delle scelte compiute, fino a diventare, in alcuni casi, un esemplare unico.
Il genere è nato circa quindici anni fa da un’idea di Rob Daviau, autore già ospite di precedenti edizioni di Lucca Comics & Games, e da allora ha dato vita a numerosi titoli che hanno ampliato le possibilità del gioco da tavolo.
La particolarità della mostra lucchese sarà quella di non limitarsi all’esposizione: gli oggetti presentati usciranno dalle vetrine per arrivare ai tavoli del Games Cafè, offrendo al pubblico la possibilità di provare alcuni dei titoli più interessanti.
Un modo concreto per scoprire come il gioco possa diventare un’esperienza condivisa che si evolve nel tempo, nella quale ogni decisione contribuisce a costruire una storia diversa.

Dove e quando visitare le mostreNLe quattro esposizioni saranno visitabili dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, con orario dalle 9 alle 19.

Non resta che riepilogare dove e quando visitare le mostre, che saranno aperte dal 28 ottobre al 1° novembre, con orario 9-19.

  • Claudio Castellini: Tocchi da Maestro – Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Ingresso gratuito, con accesso prioritario per chi è in possesso del biglietto e del braccialetto del festival validi per la giornata.
  • Go Nagai: Sole, cuore e acciaio – Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca.
  • Spokon: sport, lacrime e vittoria! – Japan Town, Polo Fiere. Per accedere è necessario il biglietto del festival e il braccialetto valido per la giornata.
  • Lucca is a Legacy Game – Padiglione Carducci. Per accedere è necessario il biglietto del festival e il braccialetto valido per la giornata.


Data articolo: Mon, 19 Oct 2026 12:00:00 +0000
Saronno in Gioco
«Saronno in Gioco» cresce e raddoppia: il gioco diventa anche uno strumento educativo
«Saronno in Gioco» torna con una terza edizione che si amplia e guarda oltre il divertimento, mettendo al centro il valore del gioco come strumento di apprendimento, benessere e relazione. La manifestazione dedicata ai giochi da tavolo e di ruolo, nata dalla passione di un...

«Saronno in Gioco» torna con una terza edizione che si amplia e guarda oltre il divertimento, mettendo al centro il valore del gioco come strumento di apprendimento, benessere e relazione. La manifestazione dedicata ai giochi da tavolo e di ruolo, nata dalla passione di un gruppo informale di volontari, introduce, infatti, da quest’anno una novità: «Saronno in Gioco EDU – “Gioco quindi sono”», una giornata di formazione dedicata a insegnanti, educatori, professionisti della cura e a chi lavora nell’ambito delle relazioni.

L’appuntamento è per sabato 17 ottobre, dalle 9 alle 18, negli spazi di Fondazione Daimon, in via Legnani 4 a Saronno. La giornata, realizzata in partenariato con l’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di Saronno e Fondazione Artos: un’occasione gratuita che riconosce ai docenti le ore di partecipazione come formazione in servizio.

L’obiettivo è mostrare come il gioco possa diventare molto più di un momento di svago. In un contesto in cui attenzione, socialità, inclusione e motivazione rappresentano sfide importanti per la scuola e per la comunità, i giochi da tavolo e di ruolo possono offrire strumenti concreti per sviluppare la cooperazione, il problem solving, la partecipazione e le competenze socio-emotive.

Il programma prevede una mattinata di approfondimento con relatori del mondo accademico e professionisti, seguita nel pomeriggio da laboratori pratici dedicati a tre ambiti: Scuola, Cura e Relazioni. Tra gli ospiti ci saranno Francesca Antonacci, professoressa ordinaria di Pedagogia del gioco all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e Matteo Zanon, psicologo che lavora anche con ragazzi in situazione di ritiro sociale. L’interesse suscitato dall’iniziativa è già significativo: sono attesi circa cento partecipanti e alcuni laboratori hanno raggiunto il tutto esaurito.

«Quando abbiamo iniziato, l’idea era molto semplice: portare a Saronno la nostra passione per i giochi e creare un’occasione perché le persone potessero incontrarsi attorno a un tavolo – racconta Fabrizio Reina, direttore creativo di Saronno in Gioco e docente di Fondazione Daimon -. In questi tre anni abbiamo mostrato che il gioco può andare molto più lontano. È entrato in biblioteca, negli spazi dedicati ai giovani, nelle scuole, nelle iniziative dell’estate e in contesti di socializzazione, e ogni nuova collaborazione ci ha permesso di scoprire un modo diverso di utilizzarlo. Con Saronno in Gioco EDU facciamo un ulteriore passo: vogliamo condividere questa esperienza con chi lavora quotidianamente con bambini, ragazzi e adulti e mettere a disposizione strumenti ed esperienze concrete».

Una visione condivisa anche da Renzo Bertoldo, presidente di Fondazione Daimon, che sottolinea come il gioco possa diventare un mezzo concreto per costruire relazioni, allenare competenze e favorire la partecipazione. Portarlo nei contesti educativi e di cura significa, quindi, riconoscerne il valore e offrire a chi lavora con le persone nuove possibilità da sperimentare.

Durante l’estate, l’iniziativa Giochi in Villa ha animato i mercoledì sera di Estate Divina, registrando una partecipazione in progressiva crescita. Importante anche il lavoro svolto con la Biblioteca di Saronno, che, con il supporto del gruppo, ha dato vita a una ludoteca con circa 150 giochi a disposizione del pubblico. Il Collegio Arcivescovile Castelli ha inoltre coinvolto i volontari nell’organizzazione di serate dedicate alla socializzazione attraverso i giochi da tavolo, per un intero quadrimestre, mentre sono in fase di avvio nuove collaborazioni.

La giornata educativa di ottobre sarà soltanto l’anteprima della terza edizione di «Saronno in Gioco», in programma il 14 e 15 novembre. Due giornate dedicate ai giochi da tavolo e di ruolo, aperte sia a chi frequenta già questo mondo sia a chi desidera scoprirlo per la prima volta. Ci saranno giochi da provare, persone pronte a spiegarne le regole e tante occasioni per sedersi allo stesso tavolo e giocare insieme.


Data articolo: Fri, 16 Oct 2026 12:00:00 +0000
Lucca Comics & Games
Carte, missioni e pixel game: Lucca Comics & Games si mette in gioco
Ecco la LC&G Card Collection, la nuova iniziativa che trasforma l’esplorazione di Lucca, le attività digitali e la partecipazione al festival in un’esperienza di gioco e collezionismo. Tra poster storici, tarocchi illustrati e pixel art, gli appassionati potranno costruire la propria raccolta attraverso l’app LuccaCG...

Ecco la LC&G Card Collection, la nuova iniziativa che trasforma l’esplorazione di Lucca, le attività digitali e la partecipazione al festival in un’esperienza di gioco e collezionismo. Tra poster storici, tarocchi illustrati e pixel art, gli appassionati potranno costruire la propria raccolta attraverso l’app LuccaCG Assistant e il pixel game ufficiale.

Esplorare la città, affrontare sfide, partecipare alle attività del festival e collezionare carte: Lucca Comics & Games amplia la propria dimensione digitale con la LC&G Card Collection, una nuova iniziativa che unisce gamification, scoperta e partecipazione. Disponibile dal 13 ottobre, il progetto permette di trasformare le interazioni con il mondo del festival in punti da utilizzare per sbloccare pacchetti digitali e arricchire la propria collezione.

Il sistema si integra con Luke & Clea – A Quest for Legacy, il pixel game ufficiale che invita a esplorare una Lucca ricostruita in stile 16 bit, e con le attività disponibili sull’app LuccaCG Assistant: due strumenti attraverso i quali la community potrà accumulare punti, completare missioni e scoprire nuovi contenuti, vivendo il festival anche attraverso il gioco.

La Card Collection si articola in diversi album tematici, pensati per celebrare le molte anime della manifestazione. Sono tre in tutto gli album.
Il primo è Legacy, una raccolta che guarda alla storia visiva di Lucca Comics & Games e ai suoi sessant’anni: al suo interno sarà possibile collezionare i poster ufficiali realizzati nel corso delle diverse edizioni, conservando le immagini che hanno accompagnato l’evoluzione del festival.

C’è poi Tarocchi, un album dedicato alle carte ideate da Cosimo Lorenzo Pancini e ispirate ai personaggi del manifesto di quest’anno, illustrato da Claudio Castellini: un progetto che intreccia l’immaginario del festival con il linguaggio simbolico dei tarocchi.

Completa il percorso Pixel Legacy, che raccoglie in pixel art i poster e le atmosfere più iconiche della manifestazione, reinterpretati da Sergio Algozzino: un omaggio alla storia di Lucca Comics & Games attraverso un linguaggio visivo che richiama il mondo dei videogiochi e l’estetica a 16 bit.

Ogni pacchetto digitale contiene una selezione di carte caratterizzate da cinque livelli di rarità: comune, non comune, rara, epica e leggendaria. Le probabilità di trovare le carte più preziose variano in base alla tipologia di pacchetto scelto, aggiungendo una componente di sorpresa all’apertura e alla costruzione della propria raccolta.

Accanto alle carte standard ci sono anche le carte segrete, contenuti speciali ottenibili attraverso specifiche modalità di gioco, la partecipazione ad appuntamenti del festival o il completamento di attività promozionali e interattive distribuite durante l’anno.

Si tratta di una collezione nella collezione, pensata per chi vuole andare oltre la raccolta principale e scoprire contenuti esclusivi. Le carte segrete, tuttavia, non sono indispensabili per completare l’album principale.

Per ampliare la propria raccolta, i punti sono la risorsa fondamentale. Si possono ottenere in due modi: affrontando e sconfiggendo i boss di Luke & Clea – A Quest for Legacy, che assegna punti a ogni vittoria, oppure completando attività e missioni attraverso l’app LuccaCG Assistant.
L’app segnalerà, inoltre, nuove sfide, iniziative a tempo e aggiornamenti tramite notifiche, così da permettere agli utenti di tenere sotto controllo le opportunità disponibili e non perdere le occasioni per guadagnare punti.

La componente digitale diventa quindi un’estensione dell’esperienza del festival: giocare, esplorare e partecipare alle iniziative proposte permette di avanzare nella collezione e scoprire nuovi contenuti.

Tra le iniziative legate alla Card Collection, un posto particolare è riservato alla mostra “Lucca Legacy – A Comics and Games Story”, allestita al secondo piano di Palazzo Guinigi per celebrare i sessant’anni della manifestazione.
La visita all’esposizione, infatti, consentirà di ottenere le carte speciali raccolte nell’album Legacy Reward. Il meccanismo è semplice: chi parteciperà al percorso espositivo riceverà via email un codice alfanumerico univoco di otto caratteri. Inserendolo nell’app ufficiale LuccaCG Assistant, sarà possibile associare la visita al proprio profilo e sbloccare le carte corrispondenti. Il numero massimo di carte ottenibili attraverso la visita è otto, una per ciascun trofeo conquistabile durante il percorso della mostra.

La LC&G Card Collection aggiunge così un nuovo livello all’esperienza di Lucca Comics & Games 2026: la città diventa parte di un gioco più ampio, nel quale le attività dal vivo si intrecciano con quelle digitali e la partecipazione si traduce in una collezione personale destinata a crescere nel tempo.


Data articolo: Wed, 14 Oct 2026 12:00:00 +0000
Pinocchio
Carlo Lorenzini oltre Pinocchio
Carlo Lorenzini oltre Pinocchio. In occasione del bicentenario dalla nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi (1826-1890), prende forma una mostra diffusa che, tra settembre 2026 e dicembre 2027, coinvolgerà istituzioni culturali, comuni, biblioteche, musei, archivi e realtà associative di diverse città italiane. Un progetto...

Carlo Lorenzini oltre Pinocchio. In occasione del bicentenario dalla nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi (1826-1890), prende forma una mostra diffusa che, tra settembre 2026 e dicembre 2027, coinvolgerà istituzioni culturali, comuni, biblioteche, musei, archivi e realtà associative di diverse città italiane. Un progetto promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, istituito dal Ministero della Cultura su richiesta della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, oggi presieduta da Giordano Bruno Guerri. La Mostra ha l’ambizione di offrire un’ampia ricognizione della vita e delle opere dello scrittore, restituendone un’immagine a tutto tondo che vada oltre quella tradizionale di autore per ragazzi.

Giornalista perspicace, maestro dell’umorismo e inventore della caricatura letteraria, Collodi fu tra i primi a intuire come la Modernità avrebbe trasformato la scrittura attraverso nuove relazioni tra parola, immagine, musica e teatro. Intellettuale colto – attivo in Italia e frequentatore di Parigi e probabilmente di altre capitali europee come Londra e Vienna – seppe leggere i nodi dell’arretratezza nazionale e farsi promotore del progresso civile, agricolo e industriale, nonché dell’emancipazione della donna. In Pinocchio creò, con il personaggio del burattino-ciuchino-bambino, un potente emblema dell’umanesimo antropologico: la condizione dell’essere umano, proiettato nella storia e nella geografia della terra, con i suoi bisogni materiali e spirituali, il desiderio di libertà e affetti, e la tensione a non tradire la verità di se stessi.

Collodi emerge dunque come uno dei padri inquieti e modernissimi dell’identità italiana, intesa come invito al pensiero critico e come richiamo agli adulti a prendersi cura dell’infanzia, propria e altrui, senza venir meno ai suoi valori.

“Carlo Lorenzini-Collodi 200: vita e opere di un intellettuale del Risorgimento”, questo il titolo della Mostra diffusa, si configura come un progetto aperto, che coinvolge istituzioni di varia natura che hanno scelto di contribuire alla celebrazione della vita e delle opere dello scrittore esplorandone, accanto alla dimensione letteraria, i rapporti con giornalismo, satira, scuola, arti visive, cultura materiale e industria. Occasione unica e preziosa di scoprire – esposti eccezionalmente in mostre, percorsi e allestimenti – documenti d’archivio quali fonti manoscritte e a stampa, prime edizioni, quotidiani e periodici con cui l’autore collaborò, le “pinocchiate”, traduzioni in lingue e dialetti, e ancora materiali iconografici e manufatti fino alle porcellane Ginori e molto altro ancora.

Ospitata in enti e istituzioni di diverse città d’Italia, con il suo itinerario la Mostra ricostruisce così la geografia umana e letteraria dell’autore, intrecciando i contesti che ne hanno segnato l’opera: dalla vita culturale fiorentina, al profondo legame con il borgo di Collodi; dalle origini familiari nel Lucchese, agli anni del seminario a Colle di Val d’Elsa, fino ancora all’intreccio familiare e lavorativo con la Manifattura Ginori a Sesto Fiorentino (diretta dal fratello Paolo).

Tra i protagonisti dell’iniziativa, Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Accademia della Crusca, Gabinetto Vieusseux, la Biblioteca Marucelliana, INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, Fondazione Museo Ginori, Archivio di Stato di Lucca, Biblioteca Statale di Lucca, i Comuni di Pescia e di Colle di Val d’Elsa, e numerose altre biblioteche, archivi e musei del territorio. Le adesioni alla Mostra diffusa restano aperte. Gli enti interessati a partecipare possono contattare il Comitato Nazionale all’indirizzo e-mail comitatonazionalecollodi200@pinocchio.it

Caricatura Carlo Lorenzini Collodi

Un grande mosaico di istituzioni e documenti per celebrare i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi e riscoprirne la straordinaria attualità. La Fondazione Nazionale Carlo Collodi e l’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini saranno protagoniste con una selezione di materiali della Biblioteca Collodiana, la più ampia raccolta catalogata di documenti collegati alla vita e all’opera di Carlo Collodi. La Biblioteca, curata da oltre settant’anni, conserva edizioni italiane e straniere delle opere di Lorenzini, giornali e riviste diretti o frequentati dallo scrittore, studi critici e materiali relativi alla letteratura per l’infanzia. L’esposizione sarà visitabile dal 19 ottobre 2026 al 6 gennaio 2027 al Parco di Pinocchio a Collodi.       

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze sarà presentato Omaggio a Carlo Lorenzini. Trilogia, un articolato percorso espositivo che attinge ai documenti posseduti dalla Biblioteca e che si svilupperà dal 22 ottobre al 31 dicembre 2026, con date differenti per le tre sezioni.

Anche l’Accademia della Crusca parteciperà alla Mostra diffusa con una selezione del proprio patrimonio legato a Pinocchio e a Carlo Lorenzini. La mostra sarà inaugurata ai primi di ottobre, resterà aperta fino al 30 aprile 2027, con una pausa dal 2 dicembre al 30 gennaio, e sarà ospitata nella sede dell’Accademia della Crusca a Firenze.

Il Gabinetto scientifico letterario G.P. Vieusseux proporrà, da ottobre 2026 a maggio 2027, la mostra “C’era una volta… Un Re!” Carlo Lorenzini detto ‘Collodi’ tra satira, giornalismo e letteratura per l’infanzia. L’esposizione sarà allestita presso l’Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti”, a Palazzo Corsini Suarez, a Firenze.

Un originale intreccio tra letteratura, industria e cultura materiale sarà al centro dell’iniziativa della Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino e della Fondazione Museo Ginori. La mostra Pinocchio tra le porcellane. Collodi e la Manifattura Ginori, in programma dal 23 ottobre al 31 dicembre 2026 presso la Biblioteca Ernesto Ragionieri, racconterà il rapporto tra lo scrittore, la Manifattura Ginori e il territorio di Sesto Fiorentino. Il percorso riunirà manufatti della Richard Ginori decorati con soggetti ispirati a Le avventure di Pinocchio, il “company profile” ante litteram scritto da Carlo Lorenzini per la Manifattura Ginori e una selezione di tavole illustrate dedicate al Campo dei Miracoli del Paese dei Barbagianni.

Anche la Biblioteca comunale di Imola parteciperà con una piccola esposizione allestita al piano terra della Biblioteca dal 19 settembre al 31 ottobre 2026. Pinocchio in biblioteca. Omaggio a Collodi nel bicentenario della nascita presenterà una selezione delle più celebri edizioni dell’opera conservate presso la Biblioteca comunale di Imola e la biblioteca ragazzi Casa Piani. Tra i volumi esposti figurerà anche una copia della prima edizione in volume di Pinocchio del 1883, proveniente dal Fondo librario, iconografico e musicale di Bianca Belinzaghi.

Modena sarà protagonista del bicentenario nell’ambito del FestivalFilosofia. Il Museo Civico di Modena ospiterà a Palazzo dei Musei la mostra Buoni di cuore, sventati di testa. Pinocchio, Don Chisciotte e altre storie di Giorgio Scapinelli, dal 18 settembre 2026 al 10 gennaio 2027.

Nello stesso contesto, presso la Fondazione Ago – Palazzo Santa Margherita, Museo della Figurina, sarà allestita la mostra Pinocchio a rotta di collo, in programma dal 18 settembre 2026 al 7 febbraio 2027.


Data articolo: Mon, 12 Oct 2026 12:03:00 +0000
Wings of Glory
Record conquistato! In 124 hanno solcato i cieli di Combo per la partita più grande di Wings of Glory
🔸 Combo Festival, Milano 3 ottobre. 🛩️ 124 aerei hanno solcato la U di 39 metri (bordo esterno 40,5 metri) per battere il record della partita più grande di Wings of Glory ✌🏼🏆 RECORD CONQUISTATO! @angiolino @combofestival #wingsofglory

Combo Festival, Milano 3 ottobre. 124 aerei hanno solcato la U di 39 metri (bordo esterno 40,5 metri) per battere il record della partita più grande di Wings of Glory detenuto dai 117 giocatori di FirenzeGioca per la partita di sabato 24 settembre 2022 alla Fortezza Da Basso di Firenze.

Dopo un intero pomeriggio passato ad allenarsi ai tavoli velodromo gestiti da RoG, Laura Epifani e Andrea Magno, alle 18 lo spazio ludoteca, grazie a Domenico “Mimmo” Reggio, ha accolto gli sfidanti, che in 45 minuti di gioco hanno conquistato il record: sono stati abbattuti 34 aerei dell’Intesa e 29 degli Imperi Centrali, che così si sono aggiudicati la vittoria.

Le tappe dei record di Wings of Glory: 100 giocatori nel 2013 a FirenzeGioca e 117 nel 2022, sempre a FirenzeGioca. Oggi, Combo rulez!

Mentre a fare la cronaca c’era l’autore, Andrea Angiolino (insieme a Piergiorgio Paglia), sui social è già stata lanciata la prossima sfida: “Da rifare lungo la via principale del borgo”, ha commentato il sindaco di Gradara Filippo Gasperi.

Il team degli organizzatori si è poi recato al Betty Festival di Savignano sul Panaro, dove il giorno successivo ha proposto un originale scenario Wings of Cthulhu.

Qui per vedere più foto!

Tradotto in dodici lingue e distribuito in tutto il mondo, Wings of Glory (Ares Games/BlacKnight) è inizialmente uscito nel 2004 come Wings of War. Da allora ha venduto più di centocinquantamila scatole e circa un milione di pezzi tra modellini di aereo, tappetini e confezioni di carte, diventando un best seller delle simulazioni aeree. Si gioca con il triplano Fokker del Barone Rosso e lo SPAD di Baracca, il Camel reso famoso da Snoopy e lo stesso Macchi che pilotava Porco Rosso. Ma sono uscite anche versioni sulla seconda guerra mondiale e sui velieri napoleonici, sui tripodi marziani della Guerra dei Mondi e sulle astronavi di Battlestar Galactica.

Chi vuole allenarsi per l’evento può usare l’app Wings of Glory della Dire Wolf, per cellulare e computer: fedele riproduzione del gioco da tavolo, consente di giocare da soli o contro avversari a distanza.


Data articolo: Sun, 11 Oct 2026 07:38:00 +0000

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