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Comics videogame da gattaiola.it

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Gradara Ludens
Gradara Ludens – Il castello che gioca
A Gradara la fine dell’estate non segna una chiusura, ma si trasforma in una nuova, vibrante occasione di incontro attraverso il gioco. Il 19 e 20 settembre torna Gradara Ludens, un appuntamento che non è un semplice format di intrattenimento, ma un elemento fondante dell’identità...

A Gradara la fine dell’estate non segna una chiusura, ma si trasforma in una nuova, vibrante occasione di incontro attraverso il gioco. Il 19 e 20 settembre torna Gradara Ludens, un appuntamento che non è un semplice format di intrattenimento, ma un elemento fondante dell’identità del borgo fin dai suoi esordi negli anni Novanta. Un evento nato con un forte carattere comunitario che oggi, grazie al coinvolgimento vitale di decine di associazioni locali, rinnova la sua vocazione originaria: unire le persone attraverso la cultura ludica e la socialità condivisa.

Il cuore pulsante di questa edizione 2026 è il grande Play Hub, la Ludoteca allestita in un’ampia tensostruttura posizionata in Piazzale Rubini. Questa scelta segna un emozionante ritorno alle atmosfere delle primissime edizioni del festival, superando i singoli gazebo per creare un unico, grande spazio coperto che favorisce la continuità e l’aggregazione. Gestita dai volontari e dai dimostratori esperti delle realtà ludiche del territorio, la Ludoteca accoglierà centinaia di giochi da tavolo, di carte e party game, diventando il punto di riferimento per neofiti e giocatori esperti. Grazie a questa struttura illuminata, si concretizza la grande novità di quest’anno: l’estensione del programma alla serata di sabato, per permettere ai visitatori di prolungare la loro permanenza e vivere la socialità del gioco anche dopo il tramonto.

Attorno a questo fulcro, il castello si articola in una proposta trasversale e ricchissima. Il pubblico adulto potrà immergersi in sfide senza tempo con gli scacchi, il Subbuteo, il retrogaming, i laboratori di pittura di miniature e le sessioni di wargame storico impreziosite dal grande diorama che riproduce la Gradara del XV secolo. Spazio d’eccezione sarà riservato al gioco di ruolo, che invaderà i luoghi più suggestivi e segreti del borgo fino ad approdare, in notturna, all’interno della splendida Rocca malatestiana. Ad arricchire l’offerta competitiva ci saranno tornei pensati per ogni età, dagli adolescenti agli over 65, alternando pura sfida a momenti di confronto intergenerazionale.

Anche i più piccoli e le famiglie troveranno una dimensione su misura, diffusa tra gli spazi interni ed esterni delle antiche mura nelle vivaci  Aree Kids and Family.  L’esperienza collettiva di Gradara Ludens si completerà con esclusive mostre tematiche che uniscono arte e gioco – allestite tra Rocca, museo MARV e Casa del Gufo –  e  gli incontri di approfondimento con esperti, autori e creators digitali nell’ Area Talk.

Novità e anteprime di giochi con le case editrici al Museo MARV

Il Festival accoglierà, all’interno degli spazi appositamente allestiti presso il Museo MARV, alcune tra le principali realtà editoriali del panorama ludico. Il pubblico avrà la possibilità di provare i nuovi titoli in anteprima e interfacciarsi con i team di sviluppo delle case editrici partecipanti:

Clementoni,  la storica azienda italiana leader nell’ideazione e produzione di giocattoli dal 1963. A Gradara Ludens Clementoni porterà proposte pensate soprattutto per un pubblico adulto, dimostrando come il gioco possa essere occasione di crescita e divertimento a ogni età;  MS Edizioni, con il suo ricco catalogo di giochi da tavolo e di investigazione; Asmodee Italia pronta a far giocare con i suoi migliori giochi di successo internazionale;  La Terra dei Giochi partner di Dungeoneer Games & Simulations, che propone Old School Fantasy e OSR (Old School Renaissance), giochi di ruolo old school e solitari; Ignoranza Eroica – Libri Letali realtà editoriale indipendente specializzata in romanzi grimdark fantasy, fantascienza, horror e weird; Top Hat Games, che porterà “Paolo e Francesca: i Segreti di Gradaraâ€, un gioco ambientato proprio nel borgo, nel XIII secolo

Il Festival del Gioco Gradara Ludens è a ingresso libero e gratuito

GRADARA LUDENS Festival del Gioco
19 e 20 settembre 2026, Gradara (PU)
Evento organizzato e promosso dal Comune di Gradara e Gradara Innova s.r.l.
Partner culturali: Fondazione Marche Cultura, TEDx Pesaro
ingresso gratuito

INFORMAZIONI E CONTATTI
Gradara Innova
tel.0541 964673 WhatsApp 331 1520659
Email: gradaraludens@gmail.com
www.gradaraludens.it


Data articolo: Sat, 19 Sep 2026 14:42:40 +0000
Raven
L’Atlante di Lovecraft: viaggiare tra i Miti
Arriva in Italia l’Atlante di Lovecraft, l’opera di Laurent Gontier e Alain T. Puysségur pubblicata in Francia da Bragalonne. 180 pagine con cartine, piantine e immagini dei luoghi mitici creati dallo scrittore di Providence, oltre a foto e testimonianze del mondo in cui HPL ha vissuto. La prefazione è a firma di David Camus, scrittore, traduttore e tra i massimi esperti internazionali di Lovecraft.

Arriva in Italia l’Atlante di Lovecraft, l’opera di Laurent Gontier e Alain T. Puysségur pubblicata in Francia da Bragalonne. 180 pagine con cartine, piantine e immagini dei luoghi mitici creati dallo scrittore di Providence, oltre a foto e testimonianze del mondo in cui HPL ha vissuto. La prefazione è a firma di David Camus, scrittore, traduttore e tra i massimi esperti internazionali di Lovecraft.

Le storie di Howard Phillips Lovecraft hanno il potere di trasportarci in regioni oscure, in ere mitiche e in luoghi del pianeta infestati da orrori arcani che strisciano nelle tenebre. Basta leggere le prime righe di uno dei tanti racconti scritti dal maestro di Providence per cominciare a viaggiare con l’immaginazione.

Alcune volte però all’immaginazione serve un supporto in più, e qui, entra in gioco un volume che farà la felicità di tutti gli appassionati. L’opera combina mappe accuratamente realizzate, piante architettoniche, documenti d’archivio e opere d’arte originali. Tra le sua pagine i bozzetti della spedizione in Antartide tratti da Le montagne della follia, i rilievi marini della città sommersa di R’lyeh, fino alle rappresentazioni topografiche della Città Senza Nome.

Seguendo il modus operandi di Lovecraft, il volume portato in Italia da Raven Distribution mescola sapientemente invenzione e realtà. Il libro è strutturato come un dossier d’archivio fittizio composto da documenti databili tra il 1890 e il 1937. Per rendere tutto il materiale ancora più evocativo e convincente Laurent Gontier, cartografo e uno dei due autori del volume insieme allo scrittore Alain T. Puysségur, ha messo a frutto l’esperienza decennale nel gioco di ruolo Il Richiamo di Cthulhu, gli studi storici universitari e quindici anni trascorsi a redigere guide turistiche, curando la tipografia, l’impostazione grafica e la resa dell’invecchiamento della carta.

Per dare un’occhiata all’edizione originale… (spoiler: la copertina riflette!!! >^_-<)

Il volume offre innumerevoli raffigurazioni geografiche e cartografiche dei luoghi iconici dell’universo di H.P. Lovecraft. I lettori potranno scoprire Providence e il Massachusetts esattamente come li conosceva Lovecraft, oltre a mappe cittadine dettagliate di Arkham, Innsmouth, Dunwich e altre località ancora. Grazie alle fotografie d’epoca e alle illustrazioni originali, i lettori avranno una visione coerente della logica spaziale dei racconti lovecraftiani, fornendo al contempo una chiave di lettura fondamentale per comprenderne il significato, la profondità e l’orrore sottostante.


Data articolo: Fri, 18 Sep 2026 11:37:00 +0000
Nazareno Giusti
Guareschi e Vialli Internati Militari Italiani: il docufilm del poeta dei colori e delle parole Nazareno Giusti per la giornata dedicata agli IMI
Una storia italiana: Giovannino Guareschi e Vittorio Vialli Internati Militari Italiani. La Fondazione Ricci di Barga (LU) celebra la giornata dedicata agli IMI con il documentario di Nazareno Giusti che oggi fa parte del progetto “G2G: Giovannino ai Giovaniâ€, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Appuntamento sabato 19 settembre 2026 alle 17 a Barga.

Una storia italiana: Giovannino Guareschi e Vittorio Vialli Internati Militari Italiani. La Fondazione Ricci di Barga (LU) celebra la giornata dedicata agli IMI con il documentario di Nazareno Giusti che oggi fa parte del progetto “G2G: Giovannino ai Giovaniâ€, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Appuntamento sabato 19 settembre 2026 alle 17 a Barga.

“Giovannino Guareschi e Vittorio Vialli Internati Militari Italiani†è il titolo del lavoro di Giusti che sarà introdotto dal Col. (ris.) Vittorio Lino Biondi. Tratta di una tragedia della guerra che riguarda i militari italiani alle armi al momento dell’8 settembre ‘43. Una storia dimenticata, silente, oscurata dal tempo e dalla storia. Ma non per Nazareno, che avvertiva profondamente il senso, la dimensione, il dolore di questo dramma, aveva letto i libri e le storie di Guareschi, ascoltato testimonianze, ricercato i pochi documenti disponibili. Il docufilm ripropone questo momento drammatico attraverso le parole degli eredi di Guareschi e Vialli, Alberto e Carlotta Guareschi, Bruno e Silvana Vialli.

Su Guareschi, Nazareno ha molto lavorato: oltre al documentario, ha realizzato infatti il graphic novel “Non muoio neanche se mi ammazzanoâ€, vol. 1 e vol. 2, e nel 2018 la storia a fumetti “Guareschi e quel pezzetto di parmigianoâ€, arricchendolo di illustrazioni inedite, uscita sul numero 108 di “Fumettoâ€, la rivista periodica di ANAFI (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione); nel 2019 è uscita su “La Lettura†del Corriere della Sera  “L’ultimo vento della seraâ€, con testi di Alberto Guareschi.

Questi lavori, e in particolare un disegno appartenente a questa produzione, che restituisce Guareschi attraverso uno dei passaggi più decisivi della sua vita: l’esperienza militare e, poi, l’internamento che avrebbe segnato profondamente il suo pensiero e la sua opera, oggi sono dentro il progetto “G2G: Giovannino ai Giovaniâ€, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Promosso dall’ANRP (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari) per l’80° Anniversario della Liberazione degli IMI, il progetto “G2G: Giovannino ai Giovani” è un piano di valorizzazione e comunicazione multimediale per le nuove generazioni. Il suo scopo principale è trasmettere la storia del Novecento italiano e la memoria di Guareschi attraverso un linguaggio divulgativo, umoristico e non accademico.

La Storia degli IMI. Il 20 settembre la Repubblica Italiana celebra la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, ricorrenza istituita per legge nel 2025. Si tratta di ricordare quanto avvenuto in seguito alle decisioni prese dal Terzo Reich il 20 settembre del 1943, quando il dittatore alla guida dello stato tedesco decise di cambiare lo status dei soldati italiani catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre: i militari furono così trasformati in “internati militari” (IMI) per privarli delle tutele della Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra. Subirono la deportazione e il lavoro coatto nell’industria e nell’economia di guerra tedesca. Molti cittadini italiani, militari e civili, furono imprigionati nei campi di concentramento, ove subirono violenze fisiche e morali e furono destinati al lavoro coatto, a causa del proprio rifiuto di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica sociale italiana dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Su 650 mila, i morti saranno circa 50 mila.

L’evento è organizzato dalla Fondazione Ricci in collaborazione con G2G e ha il patrocinio del Comune di Barga, dell’Istituto Storico Lucchese sezione di Barga, di Unitre Barga e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. 

 Fondazione Ricci ETS: via Roma, 20, Barga – LU – 0583724357, 3356699292, fondazionericci@gmail.comwww.fondazionericci.info
Facebook “Fondazione Ricci ETSâ€, Instagram “fondazione_ricci_bargaâ€.


Data articolo: Wed, 16 Sep 2026 11:51:00 +0000
Lucca comics awards
Lucca Comics Awards 2026: annunciate le 33 opere finaliste. La cerimonia di premiazione a Lucca C&G
Tornano i Lucca Comics Awards, i riconoscimenti con i quali Lucca Comics & Games celebra ogni anno alcune delle migliori opere e professionalità del fumetto pubblicate nel panorama editoriale italiano. Il Comitato di Lettori e Lettrici del festival ha selezionato 33 opere finaliste tra le...

Tornano i Lucca Comics Awards, i riconoscimenti con i quali Lucca Comics & Games celebra ogni anno alcune delle migliori opere e professionalità del fumetto pubblicate nel panorama editoriale italiano.

Il Comitato di Lettori e Lettrici del festival ha selezionato 33 opere finaliste tra le oltre 200 proposte pervenute dagli editori. Una rosa di titoli che attraversa generi, linguaggi e modalità espressive differenti e che adesso passerà al vaglio della Giuria.

I vincitori e le vincitrici saranno annunciati il 29 ottobre, durante la cerimonia di premiazione in programma al Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca, nell’ambito del festival.

Sei le categorie storiche nelle quali concorrono le opere selezionate: Yellow Kid Fumetto dell’anno, Yellow Kid Autore o Autrice dell’anno, Gran Guinigi Miglior Fumetto Breve o Raccolta, Gran Guinigi Miglior Fumetto Seriale, Gran Guinigi Miglior Disegno e Gran Guinigi Miglior Sceneggiatura.

Durante la serata saranno assegnati anche i riconoscimenti indipendenti dalla selezione annuale: lo Yellow Kid Maestra o Maestro del Fumetto, il Gran Guinigi Miglior Esordio e il Gran Guinigi per un’iniziativa editoriale – Premio Stefano Beani.

Sarà, inoltre, proclamato il titolo vincitore del Premio Generazioni, riservato al meglio della produzione a fumetti per lettrici e lettori tra i 6 e i 12 anni. Alla selezione ha partecipato ALIR – Associazione Librerie Indipendenti per Ragazzi.

Completano il quadro i Gran Guinigi Pro, dedicati alle figure professionali che contribuiscono alla creazione dei libri: Miglior Colore, Miglior Copertina, Miglior Lettering, Miglior Packaging Editoriale e Miglior Traduzione. Quest’ultimo riconoscimento è realizzato in collaborazione con CEATL – Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires, AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti e Strade Traduttori editoriali.

Le 33 opere finaliste, presentate in ordine alfabetico, sono Absolute Martian Manhunter 1 di Deniz Camp e Javier Rodríguez (Panini Comics, traduzione di Lorenzo Corti); Animal Pound di Tom King, Peter Gross e Tamra Bonvillain (BAO Publishing, traduzione di Leonardo Favia); Assorted Crisis Events vol. 1 di Deniz Camp, Eric Zawadzki, Jordie Bellaire e Tom Muller (Panini Comics, traduzione di Lorenzo Corti); Barrier di Brian K. Vaughan, Marcos Martín e Muntsa Vicente (BAO Publishing, traduzione di Michele Foschini); Deflagrazione di Miguel Vila (Coconino Press); Domenica di Olivier Schrauwen (Coconino Press, traduzione di Olga Amagliani e Claudia Cozzi); Due ragazze nude di Luz (Coconino Press, traduzione di Emanuelle Caillat); Figli della foresta. Due vite africane rapite dal colonialismo italiano di Igiaba Scego e Chiara Abastanotti (BeccoGiallo); Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente di Davide Toffolo e Giulio D’Antona (Feltrinelli Comics); Guerra giusta di Danijel Žeželj (Eris Edizioni, traduzione di Valerio Stivè); I doni di Ananke di Sabrina Gabrielli (Tunué); I nostri mondi perduti di Marion Montaigne (BAO Publishing, traduzione di Michele Foschini); Il mio traditore di Pierre Alary (ReNoir Comics, traduzione di Isabella Donato); Il sogno della cicala di Raffaele Sorrentino e Dario Sostegni (Canicola); Jaadugar – A Witch in Mongolia di Tomato Soup (J-POP Manga, traduzione di Silvia Ricci); Kappa Notebook – Deep Water di Manuela Schiano (Hollowpress); La Fortezza vol. 7 di Joann Sfar, Lewis Trondheim, David B., Boulet e Bastien Quignon (BAO Publishing, traduzione di Francesco Savino); Medea di Rita Petruccioli (BAO Publishing); Mentre ero via di Rina Jost (Diabolo Edizioni, traduzione di Giulia Bertoldo); Ombre di famiglia. Feeding Ghosts di Tessa Hulls (Tunué, traduzione di Martina Fermato); Paperone in Atlantide di Fabio Celoni (Panini Comics); Piena! di Alison Bechdel (Rizzoli Lizard, traduzione di Aurelia Di Meo); Pino di Takashi Murakami (J-POP Manga, traduzione di Marco Franca); Racconti vagabondi di Daisuke Igarashi (Toshokan, traduzione di Roberto Pesci); Souzie-Q. Un ritratto di Rocky Marciano di Francesco Colafella, Carmine Di Giandomenico e Tanino Liberatore (Bonelli); Sto con il mio santo di Chihoi (Canicola, traduzione di Anastasia Genovese); Tales of Paranoia di Robert Crumb (COMICON Edizioni, traduzione di Andrea Toscani e Vania Vitali); Tapum di Leo Ortolani (Feltrinelli Comics); The Great 1-2 di Jimmy e Kwang Jin (ReNoir Comics/Gaijin, traduzione di Irene Lustrissimi); The Moon Is Following Us vol. 2 di Daniel Warren Johnson e Riley Rossmo (saldaPress, traduzione di Stefano Menchetti); Tokyo Tarareba Girls di Akiko Higashimura (BAO Publishing, traduzione di Teresa Gallicchio); Troppo libera. L’arte, l’amore, la lotta di Camille Claudel di Assia Petricelli e Sergio Riccardi (Tunué); Wamu e le pelose avventure di Stanislaw Voderak di Wamu (Oblomov).

La Giuria chiamata a decretare i vincitori è composta dagli autori Lorenzo La Neve, Bianca Bagnarelli e Alessandro Tota, dal giornalista Leonardo Merlini e da Veruska Motta, responsabile della programmazione culturale Comics di Lucca Comics & Games. Saranno loro a scegliere chi salirà sul palco del Teatro del Giglio nella serata del 29 ottobre.


Data articolo: Fri, 11 Sep 2026 12:00:00 +0000
huizinga
Quando il gioco non è improduttivo
Per Huizinga e Caillois il gioco era improduttivo perché non generava beni, profitto o utilità economica diretta. Oggi, però, le dinamiche ludiche sono diventate uno dei motori principali dell’economia digitale.

Per Huizinga e Caillois il gioco era improduttivo perché non generava beni, profitto o utilità economica diretta. Oggi, però, le dinamiche ludiche sono diventate uno dei motori principali dell’economia digitale.

Per Johan Huizinga e Roger Caillois il gioco era un’attività improduttiva. Un’affermazione che oggi può sembrare paradossale, soprattutto in un’epoca in cui l’industria videoludica muove miliardi e le piattaforme digitali trasformano ogni interazione in valore economico.

Ma quando parlavano di improduttività, i due studiosi non intendevano dire che il gioco fosse inutile. Al contrario. Il gioco produceva cultura, relazioni, esperienza, apprendimento e identità. Ciò che non produceva era profitto, beni materiali o un ritorno economico misurabile.

Per Huizinga il gioco apparteneva a uno spazio separato dalla vita ordinaria, un “cerchio magico” in cui le regole della produzione venivano temporaneamente sospese. Anche Caillois insisteva sul fatto che una partita non aumenta la ricchezza complessiva: al massimo la redistribuisce. Terminato il gioco, il mondo economico resta sostanzialmente identico a prima.

Una distinzione sempre meno evidente

Le piattaforme digitali hanno infatti scoperto che le dinamiche ludiche sono strumenti estremamente efficaci per generare valore. Like, classifiche, badge, streak e sistemi di ricompensa non servono soltanto a divertire gli utenti: servono a mantenerli coinvolti, attivi e presenti. Ogni interazione produce dati, attenzione e tempo di permanenza, risorse che possono essere monetizzate.

In questo scenario il gioco non genera più soltanto valori simbolici. Produce risultati economici concreti e misurabili.

Il cambiamento è visibile ovunque. Chi pubblica contenuti sui social, gestisce una community online o trascorre ore in un videogioco multiplayer non sta semplicemente giocando: sta contribuendo a un ecosistema che genera traffico, visibilità e valore. Anche senza ricevere un compenso diretto, il giocatore diventa parte di un processo produttivo.

La quantificazione dell’intangibilità

Paradossalmente, mentre il gioco si avvicina al lavoro, anche il lavoro assume sempre più forme ludiche. Sistemi a punti, obiettivi progressivi, classifiche e premi sono ormai diffusi in aziende, app e piattaforme. La logica del gioco viene utilizzata per aumentare partecipazione e produttività.

Il punto, allora, non è che il gioco abbia smesso di produrre cultura. Lo ha sempre fatto. La novità è che oggi quel valore viene catturato, misurato e trasformato economicamente.

Forse Huizinga e Caillois non si sbagliavano. L’improduttività era una caratteristica del gioco nel momento in cui esso rimaneva esterno alla logica del profitto o della generazione di valore. La domanda contemporanea è un’altra: cosa accade quando il sistema economico riesce a trasformare perfino il desiderio di giocare in una risorsa produttiva?

Se siete interessati potete seguire il mio podcast sul gioco a questi link:

https://www.spreaker.com/podcast/gioco-realta-e-finzione–6802783
Gioco, Realtà e Finzione | Podcast on Spotify
https://www.robertograssi.net/levity/podcast

Nell’elaborazione di questa ricerca e di questo testo è stata utilizzata l’AI


Data articolo: Mon, 07 Sep 2026 11:54:00 +0000
Roma
A Roma apre la Libreria Sotterranea: entri nel fantastico, esci dal mondo
Nasce una nuova libreria indipendente, un luogo fisico in cui letteratura fantastica, horror, fantascienza, fantasy, weird e cultura underground si incontrano.

Dall’universo di Oblivion e D Editore, nasce una nuova libreria indipendente, un luogo fisico in cui letteratura fantastica, horror, fantascienza, fantasy, weird e cultura underground si incontrano.

La Libreria Sotterranea è un nuovo spazio indipendente nel cuore di Tor Pignattara a Roma dedicato ai libri e agli immaginari solitamente relegati ai margini. Un progetto costruito nel corso di mesi di lavoro e pensato come un inedito punto di riferimento per chi cerca letteratura fantastica in tutte le sue forme – dall’horror alla fantascienza, dal fantasy al weird, fino al fumetto e alla saggistica – e tutto ciò che vive nelle zone di confine tra narrativa, cultura popolare e pensiero radicale.

Libreria Sotterranea nasce dall’esperienza maturata da D Editore, casa editrice indipendente che da anni lavora tra cultura anarchica, esoterismo e narrativa fantastica, dai progetti Oblivion, la fiera del fantastico che si tiene ogni anno a Roma, e Intermundia, la collana della casa editrice dedicata alla letteratura di genere. L’obiettivo di Libreria Sotterranea è tradurre questa esperienze  in un luogo fisico, aperto alla città e alle comunità che ruotano intorno ai libri, al fantastico e alle culture indipendenti. Non soltanto una libreria, dunque, ma uno spazio da attraversare, un luogo in cui entrare per cercare un libro e uscire con una storia, un’idea, un autore sconosciuto o magari una nuova ossessione.

L’inaugurazione si terrà domenica 11 settembre dalle 16.30 fino a tarda sera in libreria, in via di Tor Pignattara 191. Per l’occasione, il nuovo spazio ospiterà 3 panel condotti da alcuni dei principali esperti italiani degli immaginari fantascientifici, horror e fantasy. Ecco il programma della serata:

16.30: Le due torri, con: Roberto Arduini, Cecilia Barella e Luca Tognocchi. Per capire perché Tolkien è ancora oggi così fondamentale e cosa possiamo imparare oggi all’alba della distruzione totale…

17.30: La fantascienza è politica, con: Francesco Verso, Veronica De Simone e Stefano Tevini. Per guardare oltre il presente e capire come evitare con le nostre azioni, oggi, quella distruzione totale di cui tutti oggi parliamo.

18.30. Prendete e mangiatene tutti, con: Paolo Di Orazio, Valeria Biuso ed Elia Bonci. Tra incubi, ossessioni, corpi deformati e cose che aspettano nell’oscurità, mentre tutto attorno a noi sembra collassare…

L’inaugurazione proseguirà con musica e un buffet offerto da Oblivion, per trasformare l’apertura della libreria in una vera festa di comunità.

Libreria Sotterranea rappresenta un nuovo passo all’interno di un percorso iniziato con D Editore e cresciuto attraverso una rete di progetti dedicati alla cultura indipendente e all’immaginario contemporaneo. La nascita di Libreria Sotterranea si inserisce infatti in un ecosistema che comprende la casa editrice D Editore, la collana Intermundia e la fiera Oblivion.

«Abbiamo lavorato per costruire un luogo che non fosse semplicemente un punto vendita, ma una porta d’accesso a un universo, un luogo in cui il fantastico non fosse considerato una nicchia, ma uno strumento per guardare il mondo da una prospettiva diversa – spiega il direttore editoriale, Emmanuele Pilia -. Libreria Sotterranea nasce esattamente da questa esigenza: creare uno spazio in cui incontrarsi, scoprire storie e immaginare altri mondi».


Data articolo: Mon, 07 Sep 2026 11:01:00 +0000
ChiavarInCosplay
ChiavarInCosplay torna dal 25 al 27 settembre: tra gli ospiti Cristina D’Avena, Giorgio Vanni e Paolo Barbieri
ChiavarInCosplay torna nel centro storico di Chiavari da venerdì 25 a domenica 27 settembre. L’edizione 2026 sarà articolata in diverse aree tematiche dedicate a cosplay, fumetto, illustrazione, gioco, cinema, musica e videogiochi, con incontri, mostre, attività per il pubblico e appuntamenti serali. Tra gli ospiti...

ChiavarInCosplay torna nel centro storico di Chiavari da venerdì 25 a domenica 27 settembre. L’edizione 2026 sarà articolata in diverse aree tematiche dedicate a cosplay, fumetto, illustrazione, gioco, cinema, musica e videogiochi, con incontri, mostre, attività per il pubblico e appuntamenti serali.

Tra gli ospiti annunciati ci sono Cristina D’Avena, Giorgio Vanni, Daniel Tek, Max Longhi e l’artista giapponese Sana Takizawa. Parteciperanno inoltre Paolo Barbieri, autore del manifesto ufficiale dell’edizione, il game designer Davide Soliani, il fumettista e character designer Fabio Pochet e la cosplayer Giorgia Vecchini.

Manifesto ChiavariCosplay 2026

Il claim scelto per il 2026 è “Be your styleâ€, un invito all’espressione personale e alla libertà creativa attraverso il cosplay e gli altri linguaggi della cultura pop. Il manifesto è firmato da Paolo Barbieri, illustratore fantasy italiano che ha ambientato la propria opera nel giardino di Palazzo Rocca, raffigurando una ragazza con una maschera da gatto sopra un grande felino travestito da drago cinese, affiancata da un ragazzo in costume da ape.

Palazzo Rocca ospiterà una mostra personale dedicata allo stesso Barbieri. Nel giardino sarà allestito il palco Talk & Incontri, sul quale si alterneranno approfondimenti dedicati al cinema e al fumetto, incontri con professionisti, giochi e quiz. Nella stessa area debutterà il Pop Screen Fest, una manifestazione dedicata all’audiovisivo realizzata da Echo Group in collaborazione con MYmovies, Corax, Univideo e Gamelife.

Il parco di Palazzo Rocca accoglierà invece set fotografici, installazioni e ambientazioni fantasy, oltre a percorsi di gioco di ruolo dal vivo, il cosiddetto LARP – Live Action Role Playing.

Tra le novità dell’edizione figura “Poker d’Assiâ€, il format in programma in piazzetta Verdi che coinvolgerà quattro rappresentanti di differenti settori della cultura pop. I protagonisti saranno Paolo Barbieri per l’illustrazione fantasy, Davide Soliani per la scrittura e la narrazione videoludica, Fabio Pochet per il fumetto e il character design e Giorgia Vecchini per il cosplay e il collezionismo. Il programma prevede interviste, conferenze, masterclass, sessioni di firme e incontri con il pubblico.

Via Vittorio Veneto e via Martiri della Liberazione collegheranno le diverse aree del festival e ospiteranno la mostra mercato, con espositori provenienti da varie parti d’Italia. Lungo le due strade si svilupperà anche il Red Carpet, animato dalle associazioni partecipanti, da band itineranti e dalla sfilata cosplay.

La competizione avrà una formula diversa rispetto alla tradizionale gara sul palco: i partecipanti sfileranno lungo il percorso e saranno osservati da giudici in incognito, che sceglieranno le nomination. I finalisti saranno poi annunciati e premiati sul palco di piazza Matteotti.

Tra le associazioni presenti sono annunciate Creativa Eventi, con un’escape room ispirata al “Signore degli Anelliâ€; The Heroes Cosproject, con i suoi supereroi; Ghost4Fun, che proporrà una caccia ai fantasmi; SteamPunk Italia, con sessioni fotografiche a tema; e Jedi Generation, con spettacoli di spade laser.

Il palco principale di piazza Matteotti ospiterà gli appuntamenti musicali serali. Venerdì 25 settembre si esibirà Sana Takizawa, artista giapponese della scena Visual Kei internazionale. A seguire si terrà il Giga Party, il format musicale organizzato da C.F.C. Comics Festival Community.

Sabato 26 settembre sarà la volta di “Generazione Vanniâ€, spettacolo con Giorgio Vanni, Daniel Tek e Max Longhi. La chiusura del festival, domenica 27 settembre, sarà affidata al concerto di Cristina D’Avena.

Sempre in piazza Matteotti sarà allestita l’area Boardgames, curata dallo staff di Play – Festival del Gioco. Lo spazio sarà dedicato ai giochi da tavolo e alle carte collezionabili, con titoli da provare, tornei e attività rivolte anche alle famiglie.

Nell’Antica Farmacia dei Frati troverà posto l’area LEGO, gestita da Liguria Bricks, con costruzioni in esposizione e spazi nei quali bambini e adulti potranno giocare con i mattoncini.

L’Auditorium San Francesco sarà invece dedicato ai videogiochi e agli eSport. Saranno disponibili postazioni di gioco, competizioni e occasioni di incontro e approfondimento sul mondo videoludico.

In piazza Roma tornerà la pista per moto, minimoto e miniquad, realizzata da E20 Motors, EMG Eventi e X Racing Phantom srl nell’ambito del progetto benefico “Caschi per il Cuoreâ€.

L’iniziativa parte dai disegni realizzati da bambini ricoverati, successivamente trasformati da artisti e designer in grafiche per caschi da gara. I caschi vengono indossati in pista da piloti professionisti e poi messi all’asta: il ricavato è destinato a strutture pediatriche e associazioni che sostengono i bambini malati e le loro famiglie.

Il programma completo di ChiavarInCosplay 2026 è ancora in fase di definizione e nuovi ospiti e appuntamenti saranno annunciati nelle prossime settimane.

La manifestazione fa parte del circuito C.F.C. Comics Festival Community ed è organizzata da LEG Live Emotion Group in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Chiavari. Aggiornamenti, programma e informazioni di servizio saranno pubblicati sul sito e sui canali social ufficiali del festival.


Data articolo: Wed, 02 Sep 2026 12:00:00 +0000
Un gioco da ragazze
“Un gioco da ragazzeâ€: le autrici che hanno cambiato la storia dei board game protagoniste a Milano
La storia del gioco da tavolo non è stata scritta soltanto dagli uomini. A ricordarlo è “Un gioco da ragazzeâ€, l’installazione dedicata a quattordici game designer italiane e internazionali che, con il loro lavoro, hanno cambiato regole, linguaggi e immaginari del board game contemporaneo. Il...

La storia del gioco da tavolo non è stata scritta soltanto dagli uomini. A ricordarlo è “Un gioco da ragazzeâ€, l’installazione dedicata a quattordici game designer italiane e internazionali che, con il loro lavoro, hanno cambiato regole, linguaggi e immaginari del board game contemporaneo.

Il progetto sarà uno dei contenuti principali della prima edizione di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte, in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre negli spazi di Morel Milano. L’evento, organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations, nasce come nuovo appuntamento dedicato alla cultura del gioco da tavolo e di ruolo.

“Un gioco da ragazze†vuole riportare al centro del racconto autrici che hanno ottenuto importanti riconoscimenti e firmato titoli conosciuti in tutto il mondo, ma il cui contributo è rimasto spesso meno visibile rispetto a quello dei colleghi uomini.

Il percorso parte da Elizabeth Magie Phillips, che nel 1904 brevettò The Landlord’s Game, gioco pedagogico e di critica sociale dal quale, attraverso successive modifiche, sarebbe nato Monopoly. Una vicenda emblematica di come il ruolo di un’autrice possa essere a lungo oscurato dalla narrazione ufficiale.

Tra le protagoniste figurano anche Leslie Scott, creatrice di Jenga, e Susan McKinley Ross, autrice di Qwirkle, due giochi capaci di trasformarsi in classici internazionali grazie a regole immediate e accessibili. Elizabeth Hargrave è invece la firma di Wingspan, vincitore nel 2019 del Kennerspiel des Jahres e divenuto uno dei titoli simbolo del nuovo interesse del board game per la natura e l’osservazione scientifica.

L’installazione racconta inoltre il lavoro di Inka Brand, coautrice di Village, Rajas of the Ganges e della fortunata serie EXIT; Peggy Chassenet, tra gli autori di T.I.M.E. Stories; Nikki Valens, legata a titoli come Eldritch Horror; Mary Flanagan, designer, teorica e fondatrice del Tiltfactor Lab e Sophia Wagner, che con Noria ha proposto un originale sistema di selezione delle azioni basato su ruote concentriche.

Ampio spazio è riservato anche al game design italiano. Saranno presentati i percorsi di Flaminia Brasini, tra gli autori di Lorenzo il Magnifico, Coimbra, Egizia e Golem; Rosaria Battiato, coautrice di Bonsai; Stefania Niccolini, legata in particolare a ZhanGuo; Marta Ciaccasassi, autrice di Icaion e Simona Greco, ideatrice di Top Drop.

Il percorso sarà allestito nell’edificio che dal 1930 ospitava gli uffici della manifattura tessile Morel, oggi parte dell’ex complesso industriale riqualificato nel quartiere Garegnano. I ritratti delle quattordici autrici, realizzati dalla graphic designer Paola Rondi, dialogheranno con gli arredi degli anni Cinquanta e Sessanta.

I giochi scelti per rappresentare ciascuna designer non saranno mostrati nelle tradizionali scatole: plance, carte, pedine e altri componenti saranno scomposti e distribuiti nello spazio, trasformandosi in elementi narrativi capaci di sintetizzare il particolare approccio progettuale di ogni autrice. Il percorso sarà completato da testi di approfondimento.

L’installazione sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 12 con un incontro al quale prenderanno parte alcune delle principali game designer italiane.

«Le autrici selezionate non rappresentano un’eccezione, ma sono protagoniste decisive nell’evoluzione del gioco contemporaneo – spiega Cristian Confalonieri di Studiolabo – L’obiettivo del progetto – sottolinea – non è separare il talento femminile, ma rendere finalmente visibile una parte essenziale della storia del gioco».

COMBO, acronimo di “COMmunity Boardgamesâ€, riunirà nei due giorni autori, editori, illustratori, associazioni e appassionati, con incontri, mostre, eventi e progetti speciali dedicati al gioco da tavolo e di ruolo.


Data articolo: Mon, 31 Aug 2026 20:27:19 +0000
TCG
Riftbound torna a Lucca: il primo Showdown Series italiano del TCG di League of Legends
Dopo aver ospitato il debutto europeo del gioco, Lucca si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato a Riftbound, il trading card game ufficiale ambientato nell’universo di League of Legends. Dall’11 al 13 settembre, il Polo Fiere ospiterà, infatti, il primo Showdown Series italiano, nuova...

Dopo aver ospitato il debutto europeo del gioco, Lucca si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato a Riftbound, il trading card game ufficiale ambientato nell’universo di League of Legends. Dall’11 al 13 settembre, il Polo Fiere ospiterà, infatti, il primo Showdown Series italiano, nuova tappa del circuito competitivo internazionale introdotta nel 2026.

L’evento, organizzato da PG Esports in collaborazione con Riot Games, riporta il gioco nella città che, durante Lucca Comics & Games 2025, aveva visto oltre 2mila persone provarlo in anteprima europea e aveva ospitato anche il primo Regional Qualifier italiano.

Pubblicato nell’autunno del 2025, Riftbound trasforma l’universo di League of Legends in un gioco di carte collezionabili per due-quattro giocatori, in cui la vittoria si ottiene conquistando e mantenendo il controllo dei campi di battaglia, richiamando le dinamiche strategiche del celebre videogioco.

Lo Showdown Series rappresenta uno dei nuovi livelli dell’Organized Play internazionale di Riftbound e mette in palio gli inviti al Regional Championship, oltre a premi esclusivi riservati ai migliori classificati. Il weekend alternerà il Main Event ai numerosi side event dedicati ai partecipanti, fino alla finale di domenica 13 settembre che assegnerà il titolo.

L’appuntamento conferma il ruolo di Lucca come punto di riferimento nazionale per i grandi eventi dedicati ai trading card game, in un settore che continua a crescere: secondo i dati Circana, nel 2025 il mercato italiano dei TCG ha fatto registrare un incremento del 23%.

Per l’occasione PG Esports ha inoltre attivato un Creator Program dedicato ai content creator e una guida ufficiale con tutte le informazioni utili per raggiungere e vivere l’evento.


Data articolo: Fri, 28 Aug 2026 12:00:00 +0000
Utopica Fantasy Festival
Utopica Fantasy Festival 2026: presentato il programma della seconda edizione, sotto il segno di “Listeningâ€
Sono Dev Madan, Marco Rossetti, Cristina D’Avena & Gem Boy e Giorgio Vanni alcuni dei primi nomi annunciati per la seconda edizione di Utopica Fantasy Festival, in programma a Senigallia dal 18 al 20 settembre. Nel corso della presentazione sono stati illustrati anche il tema...

Sono Dev Madan, Marco Rossetti, Cristina D’Avena & Gem Boy e Giorgio Vanni alcuni dei primi nomi annunciati per la seconda edizione di Utopica Fantasy Festival, in programma a Senigallia dal 18 al 20 settembre. Nel corso della presentazione sono stati illustrati anche il tema dell’edizione, il manifesto ufficiale e la distribuzione delle otto aree tematiche che animeranno il centro storico della città.

Il manifesto di Utopica

Il tema scelto per il 2026 è Listening, mentre il manifesto porta ancora la firma di Maurizio Manzieri, illustratore italiano finalista al Premio Hugo. L’opera raffigura una figura sospesa in una Senigallia dai tratti fantascientifici, con elementi che richiamano il rapporto tra umano e tecnologia.

Anche quest’anno il festival sarà organizzato per aree distribuite nei principali luoghi del centro storico. Al Foro Annonario sarà allestita l’area dedicata ai giochi da tavolo, realizzata in collaborazione con PLAY Festival del Gioco, con boardgame, giochi di ruolo, miniature, tornei e una nuova sezione dedicata ai giochi ispirati ai fumetti. Nello stesso spazio troverà posto anche un’area dedicata all’universo di Harry Potter, con attività ispirate alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

La Rotonda a Mare ospiterà due tornei ufficiali organizzati da Dadi e Mattoncini: uno dedicato a Disney Lorcana, valido per la qualificazione europea, e uno di One Piece Card Game.

Al Teatro La Fenice si svolgeranno invece le finali del League of Legends Italian Tournament – Summer Split 2026, organizzate da PG Esports. Sabato 19 settembre è in programma la finale del lower bracket, mentre domenica 20 sarà assegnato il titolo italiano.

La Rocca Roveresca ospiterà ambientazioni dedicate al fantasy e alla fantascienza. Nel fossato saranno presenti installazioni ispirate a Star Wars, mentre nei sotterranei sarà allestita una experience room dedicata a Game of Thrones.

In piazza Simoncelli troverà spazio l’Artist Alley, con illustratori, autori e designer. Tra gli ospiti già annunciati figura Dev Madan, art director e character designer della serie Sly Cooper e concept artist di Return to Monkey Island, che parteciperà a incontri con il pubblico, sessioni di firme e sketch.

Gli incontri dedicati a cinema e serie televisive saranno ospitati in piazza Roma, dove si svolgerà il Pop Screen Fest, organizzato con Echo Group, MYmovies, Corax, Univideo e Gamelife. Tra gli ospiti confermati c’è l’attore Marco Rossetti, noto per le sue interpretazioni in serie come RIS Roma, Doc – Nelle tue mani, Un passo dal cielo, Black Out e Il cacciatore.

Il programma musicale sarà concentrato in piazza Garibaldi, con lo spettacolo Generazione Vanni, che riunirà Giorgio Vanni, Daniel Tek e Max Longhi, e con il concerto di Cristina D’Avena & Gem Boy. Nella stessa piazza si terrà anche il Cosplay Contest di domenica 20 settembre.

L’Area Mercato si svilupperà infine da piazza del Duca fino a piazza Simoncelli e piazza Roma, con espositori, food corner e allestimenti scenografici.

INFO:
utopicafantasyfestival.it  
instagram.com/utopica_fantasyfestival
facebook.com/utopicafantasyfestival  


Data articolo: Wed, 26 Aug 2026 12:00:00 +0000

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