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Il passaggio della matita da Claudio Castellini a Louise Stéphant è stato probabilmente il momento più significativo della prima conferenza stampa di presentazione di Lucca Comics & Games 2026. Castellini, autore del manifesto del sessantesimo anniversario, ha simbolicamente consegnato il testimone alla giovane artista francese che, a soli dieci anni, ha già conquistato per due anni consecutivi, nel 2024 e nel 2025, il Petit Fauve del Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême.
Un gesto che racconta meglio di qualsiasi slogan il tema scelto per l’edizione numero sessanta: Legacy. Non una semplice celebrazione del passato, ma la volontà di trasmettere alle nuove generazioni quel patrimonio di storie, immaginari e valori costruito in sei decenni di festival. Per questo, il giorno dell’inaugurazione della manifestazione, il 28 ottobre, sarà proprio Louise Stéphant a presentare una variant del manifesto ufficiale realizzata da lei.
È anche attraverso questo simbolico passaggio di consegne che prende forma il senso di un’edizione particolarmente significativa per il festival, in programma a Lucca dal 28 ottobre al 1° novembre. «L’anniversario Diamond – spiegano gli organizzatori – non è solo l’occasione per celebrare la storia, ma il momento per capire cosa Lucca Comics & Games ha costruito insieme a chi l’ha vissuta in questi sei decenni e a chi la vivrà in futuro, immaginando insieme ciò che verrà dopo».
Dall’infanzia curiosa degli anni Settanta alla stagione esplosiva dei Comics negli anni Ottanta, dalle contaminazioni degli anni Novanta alla trasformazione digitale degli anni Duemila fino all’espansione degli ultimi quindici anni, tutte le fasi attraversate da Lucca Comics & Games confluiscono nel concetto di Legacy. Senza dimenticare il 2020, l’anno della pandemia, che il direttore Emanuele Vietina ricorda come «la prova più dura», affrontata trasformando una crisi senza precedenti in un’opportunità di innovazione e cambiamento.
Una crescita che si riflette anche nella dimensione sempre più internazionale della manifestazione, che quest’anno può contare sul patrocinio della Commissione Europea.

Il primo meta-poster – A incarnare visivamente il tema dell’edizione è il primo “meta-poster” nella storia di Lucca Comics & Games, un’opera che riunisce e mette in dialogo alcune delle immagini più iconiche che hanno accompagnato il festival nel corso dei decenni.
A firmarlo è Claudio Castellini, tra i più influenti autori italiani del fumetto contemporaneo. Nato nel 1966, lo stesso anno in cui prendeva forma la manifestazione lucchese, Castellini rappresenta un ponte naturale tra diverse generazioni di autori e lettori: dagli anni d’oro della produzione bonelliana, con lavori memorabili su Dylan Dog e Nathan Never, fino alla consacrazione internazionale attraverso i supereroi Marvel.
Il manifesto di Legacy si presenta come un grande mosaico di immaginari. Tornano a convivere nello stesso spazio personaggi e simboli provenienti dai poster che hanno segnato la storia recente del festival: l’eroina “Lu” di Zerocalcare, il Sandokan dipinto da Don Maitz, il gorilla meccanico di Phil Hale, la Lady Hope di Ted Nasmith e il drago di Ciruelo. Un repertorio di figure che attraversa linguaggi, generi e sensibilità differenti, trasformando l’opera in una mappa della memoria collettiva di Lucca Comics & Games.
Al centro della composizione emerge l’immagine destinata a diventare il simbolo dell’edizione: un gigante sorregge una bambina che alza una matita verso il cielo. La giovane protagonista richiama idealmente la figura creata da Michael Whelan per una delle edizioni più amate del festival e dialoga, sul piano simbolico, con il Yellow Kid, storico emblema e premio della manifestazione. È lei a rappresentare il futuro: la nuova generazione chiamata a raccogliere il testimone e trasformarlo in nuove storie.
Lo stesso concetto prende forma nel disegno che accompagna il progetto, dove una mano adulta porge una matita a una più giovane. Nel tratto potente e anatomico che caratterizza l’opera di Castellini, la matita diventa il simbolo della capacità di immaginare, raccontare e reinventare il mondo.
Tra gli annunci della conferenza stampa, anche quello che il manifesto del sessantesimo anniversario entrerà a far parte della Pinacoteca della Fondazione Banca del Monte di Lucca, rimanendo stabilmente in città .
Castellini in mostra – Claudio Castellini sarà protagonista anche di una grande mostra dedicata alla sua opera: «Claudio Castellini: Tocchi da Maestro», allestita negli spazi del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, ripercorrerà le tappe fondamentali della carriera di un artista che ha saputo coniugare rigore accademico, energia narrativa e spettacolarità visiva, imponendosi come uno dei più riconoscibili interpreti del fumetto d’azione contemporaneo.
Dagli esordi alla consacrazione internazionale, il percorso espositivo dedicherà ampio spazio agli anni trascorsi in Sergio Bonelli Editore, dove Castellini ha contribuito in maniera decisiva alla definizione dell’immaginario grafico di Nathan Never e ha firmato alcune delle tavole più ricordate dai lettori di Dylan Dog. Il viaggio proseguirà poi con le collaborazioni per Marvel e DC Comics, attraverso opere dedicate a personaggi come Silver Surfer, Conan e Batman, fino allo storico crossover Marvel vs DC, pietra miliare degli anni Novanta.
Più che una retrospettiva, la mostra si propone come un’indagine sul linguaggio visivo dell’autore. Grazie alle tavole originali sarà possibile osservare da vicino la precisione del suo lavoro, caratterizzato da un controllo quasi scultoreo dell’anatomia, da una sofisticata gestione del chiaroscuro e da una costante ricerca della tensione dinamica.
Sessant’anni in un videogioco – Se il manifesto rappresenta il cuore simbolico delle celebrazioni, una delle novità più originali dell’edizione 2026 è Luke & Clea – A Quest for Legacy, un videogioco in stile 8-bit che, prendendo le mosse dal manifesto realizzato da Sergio Algozzino per Lucca Collezionando, trasforma sei decenni di immaginario condiviso in un’esperienza interattiva.
Ispirato all’estetica dei videogiochi anni Ottanta, il progetto si presenta come un viaggio attraverso il multiverso creativo di Lucca Comics & Games. Tra citazioni arcade, nemici da affrontare, riferimenti nascosti ed easter egg disseminati lungo il percorso, il gioco invita i partecipanti a esplorare la storia del festival attraverso una narrazione che intreccia memoria e scoperta.
Il progetto nasce da un’idea di Emanuele Vietina, Francesco Bonturi e Sergio Algozzino, con la direzione creativa e il game design di Manuel Macchia. Alla realizzazione hanno contribuito Andrea Tognetti per programmazione e level design, Sergio Algozzino per visual, concept e sound design, Andrea Putortì per pixel art e animazione e Teo Benedetti per testi, dialoghi e quest. Le musiche sono state realizzate in collaborazione con il Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca.
Il gioco sarà presentato e reso disponibile tramite app il prossimo 24 settembre.
I primi ospiti annunciati – Sul fronte degli ospiti, l’edizione 2026 si annuncia particolarmente ricca. Tra i primi nomi confermati figurano Go Nagai, il creatore di Mazinga, lo storico Alessandro Barbero, Frank Miller, Jonathan Hickman, Tillie Walden, Toru Fujisawa, Paco Roca, Yoshinori Kitase, Hideki Kamiya, Marko Djurdjevic e Yoko Kanno.
A questi si aggiungeranno numerosi protagonisti del fumetto, del videogioco e della musica, oltre agli appuntamenti dedicati ai grandi anniversari che saranno celebrati durante il festival. Tra questi, i trent’anni dei Pokémon, che avranno un padiglione dedicato, e i trent’anni di carriera di Paolo Barbieri, al centro di una serie di iniziative speciali.
Al via la prevendita – Da oggi prende il via la vendita dei biglietti Early Bird. Fino alla mezzanotte del 24 luglio sarà possibile acquistare ingressi e abbonamenti a prezzo ridotto, fino a un massimo di 80mila biglietti disponibili. La biglietteria ordinaria aprirà invece il 1° settembre, quando saranno messi in vendita i biglietti giornalieri e le diverse formule di abbonamento a prezzo pieno.
Novità anche sul fronte della prenotazione degli incontri. Dopo le criticità registrate lo scorso anno con Eventbrite, la gestione sarà interamente affidata all’app ufficiale di Lucca Comics & Games, completamente rinnovata per l’edizione 2026.
Giochi da Tavolo in Garfagnana per tutte le età . E’ in corso la quinta edizione di GobCon, l’evento organizzato da Garfaludica APS in collaborazione con la Tana dei Goblin, che si tiene dal 19 al 21 Giugno a Corfino (Villa Collemandina, Lucca).
La GobCon è un evento in cui giocatori e giocatrici di tutte le età si riuniscono per giocare a giochi da tavolo, fare nuove amicizie e passare un weekend all’insegna del divertimento.


L’evento si svolge all’Hotel Panoramico di Corfino (Villa Collemandina), vicino al Parco Naturale dell’Orecchiella e al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, a 1208 metri di altitudine.
Per quelli che preferiscono dormire in tenda, è possibile passare la notte al vicino Rifugio Isera. C’è anche la possibilità di pernottare presso l’Agriturismo Braccicorti, distante 20/25 minuti di macchina dal luogo dell’evento. Per chi preferisce alloggiare nel proprio camper, nel centro di Corfino si trova un’area attrezzata gratuita.
La partecipazione all’evento è gratuita, aperta a tutti, ed è sufficiente presentarsi all’Hotel Panoramic negli orari indicati.
Federludo: dal 5 al 7 febbraio 2027 la convention nazionale delle associazioni ludiche porterà a Pordenone formazione, volontariato, gioco intelligente e attività aperte alla cittadinanza.
È stata annunciata nel corso di PLAY – Festival del Gioco a Bologna, la sede ufficiale della prossima FederludoCON: sarà Pordenone a ospitare l’edizione 2027, in programma dal 5 al 7 febbraio.
La scelta porta la convention nazionale delle associazioni ludiche nel cuore del Friuli Venezia Giulia e la colloca dentro un anno di particolare rilievo culturale: Pordenone è infatti Capitale italiana della Cultura 2027. Dopo l’edizione 2026 a Matera, città già Capitale europea della Cultura 2019, FederludoCON prosegue così il proprio percorso itinerante scegliendo un territorio in cui il gioco può dialogare con partecipazione civica, patrimonio culturale, educazione, volontariato e innovazione sociale.
FederludoCON non è una fiera commerciale. È il raduno nazionale annuale della rete Federludo: tre giorni in cui associazioni, volontari, educatori, operatori culturali e cittadini si incontrano per parlare di gioco, ma soprattutto per capire come far giocare meglio le comunità . Al centro non c’è il prodotto ludico, ma la cultura del gioco: formazione, inclusione, progettazione condivisa, aggiornamento sul Terzo Settore, attività pubbliche e scambio di buone pratiche tra realtà provenienti da tutta Italia.
“Portare FederludoCON a Pordenone significa proporre un’idea molto concreta di cultura ludica: il gioco come linguaggio accessibile, come spazio sicuro di relazione, come competenza educativa e come pratica di cittadinanza. Nel 2027 Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura; noi vogliamo contribuire a farla diventare anche una Capitale della Cultura Ludica†commenta Giovanni Bacaro, Presidente di Federludo.
“Questo risultato nasce dall’entusiasmo di tante persone che credono, come noi, che il gioco abbia il potere di unire le comunità e di trasformare i territori.
Come Coccinelle Rosa A.P.S. siamo felici di far parte di questo percorso condiviso: costruire insieme alle altre associazioni del Friuli Venezia Giulia la candidatura di Pordenone è stato un atto di fiducia reciproca prima ancora che un progetto organizzativo. Ed è proprio in questo spirito che il gioco mostra tutta la sua forza: quando mette le persone al centro, crea fiducia, apre relazioni e fa nascere partecipazione vera. FederludoCON 2027 sarà un’occasione preziosa per raccontare al resto d’Italia la forza di un territorio che sa fare rete e riconoscersi in un progetto comune. Non vediamo l’ora.†Massimo Salvador, Presidente di Coccinelle Rosa A.P.S.
Una rete nazionale che arriva nei territori
Federludo A.P.S. – Federazione Italiana di Associazioni Ludiche è la rete nazionale che riunisce e supporta le associazioni italiane che utilizzano il gioco per realizzare progetti educativi, culturali e sociali. Nata nel 2018, Federludo conta oggi 65 associazioni federate, oltre 5.000 soci e una capacità di raggiungere annualmente più di 300.000 persone attraverso attività di divulgazione, eventi, laboratori e progettualità territoriali.
La candidatura di Pordenone nasce dal lavoro condiviso delle associazioni promotrici F.Lu.S.- Foro Ludico Spilimberghese (Spilimbergo), Coccinelle Rosa (Udine), Costola dei Barbari (Trieste), Alea (Trieste), Locanda Drago Rosso (Trieste) e Queer Legacy (Trieste), con l’obiettivo di costruire un’edizione capace di valorizzare il territorio regionale e, al tempo stesso, di portare in Friuli Venezia Giulia competenze ed esperienze provenienti da tutta la rete nazionale.
Cosa accadrà a Pordenone
Il programma sarà sviluppato nei prossimi mesi in raccordo con le istituzioni e con le realtà culturali locali. Il format preliminare prevede momenti formativi per le associazioni, tavoli di co-progettazione, seminari su gioco ed educazione, attività dedicate a biblioteche e scuole, esperienze inclusive, giochi di ruolo dal vivo, percorsi urbani e iniziative aperte alla cittadinanza. L’obiettivo è rendere Pordenone un laboratorio nazionale sul gioco intelligente: non solo tavoli, dadi e carte, ma relazioni, competenze, volontariato culturale, spazi di comunità e nuove forme di partecipazione. FederludoCON 2027 sarà anche un’occasione per rafforzare il dialogo tra associazioni, enti pubblici, scuole, biblioteche, operatori culturali e cittadini.
Il conto alla rovescia per Stranimondi 2026 è ufficialmente iniziato. Il celebre Festival del Libro Fantastico tornerà a Milano il 17 e 18 ottobre 2026 con un’edizione che si annuncia particolarmente importante, tra nuove prospettive, una sede più ampia e un ospite d’eccezione per l’identità visiva della manifestazione.
Dopo anni di crescita costante, Stranimondi si trasferisce infatti negli spazi di GADAMES 57, in Via Privata Gadames 57/A a Milano. Una scelta che punta a rispondere all’aumento del pubblico e alla presenza sempre più numerosa di editori, autori e professionisti del settore, consolidando ulteriormente il ruolo del festival come uno degli appuntamenti di riferimento per gli appassionati di fantascienza, fantasy e letteratura weird.
Nel corso delle sue edizioni, Stranimondi è riuscito a costruire un’identità ben definita, diventando un punto d’incontro privilegiato per lettori, scrittori, studiosi e operatori culturali. Un luogo dove convivono grandi classici del fantastico, nuove uscite editoriali e produzioni indipendenti, offrendo una panoramica unica sullo stato di salute del genere in Italia.
Come da tradizione, anche quest’anno grande attenzione è stata riservata all’immagine ufficiale dell’evento. Dopo una settimana di anticipazioni diffuse attraverso i social network, gli organizzatori hanno svelato il nome dell’artista incaricato di realizzare l’artwork di Stranimondi 2026: si tratta di Daniele Serra, uno degli illustratori italiani più apprezzati a livello internazionale nel panorama del fantastico.
Serra vanta un curriculum di assoluto prestigio, con tre vittorie al British Fantasy Award come miglior artista (2012, 2017 e 2021) e diverse candidature ai più importanti riconoscimenti del settore, tra cui il World Fantasy Award. Il suo stile, caratterizzato da atmosfere inquietanti e fortemente evocative, si muove con naturalezza tra horror, fantascienza e immaginario weird, contribuendo negli anni a ridefinire l’estetica contemporanea del fantastico.
L’illustrazione realizzata per Stranimondi 2026 si inserisce perfettamente in questo percorso artistico. L’opera propone una visione intensa e ricca di suggestioni, capace di rappresentare efficacemente lo spirito del festival: uno spazio di incontro tra mondi possibili, narrazioni e immaginari in continua trasformazione.
Per gli appassionati di fumetto e illustrazione, la scelta di Serra rappresenta un ulteriore motivo di interesse verso una manifestazione che da sempre dialoga con tutte le forme espressive del fantastico, dalle pagine dei romanzi alle arti visive.
Nei prossimi mesi gli organizzatori promettono ulteriori annunci, approfondimenti e anticipazioni che accompagneranno il pubblico fino all’apertura delle porte della nuova edizione.
Con una nuova casa e un’immagine firmata da uno dei più importanti artisti del settore, Stranimondi 2026 si prepara dunque a confermare la propria identità , guardando al futuro senza perdere quel carattere unico che l’ha resa una delle manifestazioni più amate dagli appassionati del fantastico in Italia.
Sempre più giochi nuovi alla GnoccoCON. L’edizione 2026, il fine settimana 29-30 agosto, ha aperto le iscrizioni e segnala la presenza sempre più importante di giochi in playtest.
GnoccoCON è una convention dedicata ai giochi di ruolo che si svolge dal 2009 a Reggio Emilia tra fine agosto e inizio settembre. È nata da un nucleo di appassionati facenti capo al forum “GenteCheGiocaâ€, in seguito allargatosi anche a Google+. La sua prima edizione si è tenuta nel 2009, e da allora la formula è rimasta sempre la stessa: gioco, divertimento e relax.

Ma quest’anno gli organizzatori hanno messo nuove regole sui giochi che si possono portare. L’aumento di presenza di pubblico – spiegano – formato da giocatori meno navigati e della quantità di giochi in playtest, tanto che ha saturato il catalogo, ha condotto a un cambiamento nelle regole. “Se l’habitué della GnoccoCON è in grado di distinguerli e di approcciarsi a questi playtest con lo spirito giusto – spiegano -, dall’altro ci sono molti giocatori che non hanno neanche idea di cosa sia un playtest, di che tipo di feedback ci si aspetti da loro e come avvicinarsi con cognizione di causa a un gioco potenzialmente malfunzionante. Parallelamente abbiamo notato che molti autori vengono alla GnoccoCON unicamente per presentare le proprie creazioni. Non è mai stato un problema che i partecipanti venissero a mostrare i loro lavori, e continua a non esserlo, ma desideriamo che la GnoccoCON continui anche a non essere una fiera mercato, e quindi vogliamo invitare tutti quanti a presentare anche giochi altrui e ad iscriversi a tavoli proposti da altri. Se viene meno questo do ut des si rompe il meccanismo fondamentale della GnoccoCON”.
Ecco le nuove norme relative alla proposta di giochi alla GnoccoCON: sono ammessi solo giochi di ruolo e librigame, nelle loro varie accezioni, tranne che durante lo Slot Clandestino del sabato sera, in cui si può giocare qualsiasi cosa. Un gioco in playtest può essere proposto una sola volta durante l’intera durata della GnoccoCON. È possibile proporre massimo due giochi di cui si è autori o co-autori. Chi porta un proprio gioco può proporlo una sola volta durante l’intera durata della GnoccoCON.

La due giorni si tiene al Centro Sociale Biasola di San Rigo, appena fuori Reggio Emilia. Si tratta di un grosso parco in cui viene posto un tendone, sotto il quale vengono allestiti i tavoli da gioco. Nulla impedisce comunque di andare a giocare altrove: sulle panchine, sull’erba o tra gli alberi..
Dal sito:
la GnoccoCon è: un evento dedicato al gioco di ruolo in tutte le sue accezioni e, dal 2023, al librogame, un’occasione
per giocare a giochi strani, ora introvabili, fuori catalogo, mai
tradotti in italiano, o addirittura ancora in playtest, un ritrovo di amici e appassionati, una scusa per mangiare gnocco fritto e chizze;
la GnoccoCon NON è una fiera, una mostra mercato,un evento “live” in cui doversi presentare vestiti in qualche maniera bizzarra, un concorso di cosplay.
Link al sito, al canale Discord, al modulo iscrizioni.

Torna a Urbino l’appuntamento dedicato a incontri e confronti sui temi dell’informazione ludica, che quest’anno ha come tema centrale il Fare Giocare.
Il 6 e il 7 giugno 2026, all’interno della manifestazione “Urbino in Gioco – Giornata Mondiale del Giocoâ€, torna in una nuova edizione il Festival del Giornalismo Ludico, organizzato dalla rivista ioGioco.
Dopo l’ottimo esordio del 2025, sempre nella meravigliosa cornice della Fortezza Albornoz, il convegno coinvolge professionisti e studiosi che si confrontano sui diversi modi di comunicare il gioco e sulle tendenze che animano le pratiche ludiche contemporanee.
Il Festival del Giornalismo Ludico chiama a raccolta giornalisti ed esperti del mondo ludico che offriranno i propri contributi nel corso dei numerosi panel in programma quest’anno.

Questa edizione è dedicata a quanti si fanno protagonisti di quel processo di attivazione, diffusione e abilitazione della pratica ludica del Fare Giocare.
Novità di questa edizione è l’introduzione dei GED (Gaming, Engagement, Design), contributi individuali basati su una formula chiaramente derivata da quella dei più noti TED.
Anche quest’anno il parterre di ospiti è ricco. Inoltre, grazie alla collaborazione tra Urbino in Gioco, il Festival del Giornalismo Ludico, i docenti di lingua e letteratura tedesca Paola Del Zoppo e Claus Ehrhardt del DISCUI – Università degli Studi di Urbino Carlo Bo – e il programma culturale dell’Ambasciata di Germania in Italia, saranno presenti sul palco importanti esponenti dell’industria ludica tedesca, come Carol Rapp, direttrice dello SPIEL Essen, e Valentin Koeberlein, Game Development Manager di Ravensburger Germania. La partecipazione di queste realtà si inserisce nelle attività di promozione della mediazione linguistica e culturale e del dialogo tra Italia e area germanofona portate avanti dall’Università di Urbino, evidenziando le opportunità formative e professionali offerte dalle industrie creative e culturali in un contesto sempre più internazionale.
Questo appuntamento è ideato e organizzato dalla rivista ioGioco, pubblicazione italiana a diffusione nazionale che è un riferimento per il mondo del gioco da tavolo, e che ha trovato in Urbino in Gioco la cornice ideale per la sua realizzazione.

La partecipazione all’evento è gratuita e gli appuntamenti del Festival del Giornalismo Ludico saranno anche trasmessi in diretta streaming sul canale twitch di ioGioco. Maggiori informazioni sul programma degli interventi e gli ospiti coinvolti sono disponibili nella sezione del sito www.iogioco.it dedicata al Festival del Giornalismo Ludico.
Giochi, demo, gdr, talk, D&D, osservazioni astronomiche, divulgazione scientifica e contrasto a disinformazione e misinformazione. Sabato 6 e domenica 7 giugno 2026 a Fosdinovo si tiene per la terza volta Fosdinov’idea, manifestazione tra scienza, fantasy e fantascienza ad accesso gratuito. Si tratta di una due giorni dove si incontrano sapere e fantasia, e dove è possibile provare giochi e ascoltare storie e scienza.
Il Festival, alla sua terza edizione, ideato dagli Astrofili IRAS – Istituto Ricerche Astronomiche Spezzino e realizzato con Alea Games APS, porterà tante novità sul territorio, oltre che personaggi del panorama nazionale.
Nel 2026 il festival fa un passo in più e lancia una novità importante: “La scienza che si racconta – Diventare divulgatori scientifici nell’era dei media e delle comunità digitaliâ€. Si tratta di un percorso formativo gratuito, dedicato alla memoria del giovane collaboratore e divulgatore del festival, Stefano Mancini, pensato per chi vuole imparare a raccontare la scienza in modo efficace, creativo e coinvolgente.
Durante la giornata, i partecipanti avranno l’occasione di lavorare a stretto contatto con grandi nomi della divulgazione scientifica italiana come Telmo Pievani, Luca Perri, Andrea Ligabue, Alan Zamboni. Un viaggio tra metodo scientifico, storytelling, media digitali, linguaggi contemporanei e tecniche innovative — anche attraverso il gioco — per imparare a comunicare la scienza in modo nuovo.
L’appuntamento è per domenica 7 giugno, dalle 10 alle 15, nella Torre Malaspina: un’esperienza immersiva, formativa e stimolante. Il percorso è pensato soprattutto per giovani divulgatori, studenti e appassionati, ma è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e acquisire nuove competenze. L’obiettivo? Fare di Fosdinovo non solo un luogo dove la scienza si ascolta, ma un punto di riferimento nazionale dove la scienza si impara a raccontare.
I posti per la scuola sono limitatissimi e le prenotazioni devono pervenire entro il 4 giugno a info@fosdinovidea.it
Il programma
Nell’area Role Games di Piazza Pays de Sauxillanges, il van di GDrrante sarà pronto a guidare i giocatori in sessioni di Cairn e di altri ODS, e Jacopo De Luca, autore di Barbascura e caporedattore della Banana di Newton, indosserà le vesti di uno Special Master dell’avventura “Il Dungeon della Divulgazione: benvenuti al Museo degli Artropodi di Vhal-Zir†(prenotazione consigliata).
Durante Fosdinov’Idea i visitatori potranno prendere parte a un’esperienza immersiva ispirata alla storia reale del castello e alle leggende della Lunigiana. Attraverso indizi, documenti e prove diffuse tra gli spazi della manifestazione, i partecipanti ricostruiranno una vicenda perduta legata alla famiglia Malaspina. Chi completerà l’indagine potrà ottenere il badge di “Investigatore del mistero†e prendere parte all’evento serale nella torre, dove il mistero raggiungerà il suo epilogo guidati dai ragazzi di WHLive.
Sulla via principale spazio alla divulgazione scientifica: in Piazza Matteotti c’è l’area Talk e Spettacoli.
Sabato in programma talk e spettacoli di Andrea Bonifazi, naturalista, che ci porterà nel Mar Mediterraneo alla scoperta delle oltre 20000 specie che lo abitano; successivamente Alan Zamboni, divulgatore e scrittore, parlerà della misura del tempo; infine Luca Perri, padrino del Festival e socio onorario IRAS, parlerà di “La Scienza di Interstellarâ€.
Domenica si inizia con Telmo Pievani, filosofo ed evoluzionista, che interviene su Immaginazione nella Scienza, per poi essere guidati in un bellissimo viaggio fantasy con i libri presentati dall’autrice Jessica Pini, ragazza spezzina grande lettrice, appassionata di Tolkien e di tutto ciò che è fantasy, molto attiva su diversi fronti artistici e sociali: tra una stesura e l’altra, trova il tempo per fare una borsa-lavoro per la ASL di La Spezia, frequenta la scuola di teatro ed è una ballerina di tango argentino. A chiudere il programma in quest’area un talk tenuto da Andrea Bonifazi e dalla Presidente IRAS Rosy Sardella dal titolo “Bestiari digitali: come i mass media parlano di Scienzaâ€.
Per chi è appassionat di ð ð¢ð¨ðœð¡ð¢ ððš ððšð¯ð¨ð¥ð¨, ð ð¢ð¨ðœð¡ð¢ ðð¢ ð¥ðžð ð§ð¨ ð ð¢ð ðšð§ðð¢, ð©ð®ð³ð³ð¥ðž, ð«ð¨ð¦ð©ð¢ðœðšð©ð¨, ð ð¢ð¨ðœhi ðð¢ ðœð¨ð«ð¬ðž ðœð¨ð§ ð¦ðšðœðœð¡ð¢ð§ð¢ð§ðž ðŸ‘ðƒ, costruzioni con mattoncini Lðžð ð¨, in piazza dei Bianchi c’è l’area Games con i divulgatori ludici di Alea Games.
Infine, in piazza Garibaldi, c’è l’area KIDS, interamente dedicata a bambini 0-14 anni, dove ci sarà tappetone (0-4 anni) e tavoli (dai 5 anni in su) con mattoncini costruzioni, caccia a tesoro (gratuita) e laboratori a cura dello staff de “Il Piccolo Bluâ€, letture fantasy e scientifiche, laboratorio creativo di fantariciclo a cura di Davide Angella, truccabimbi (gratuito) e laboratori scientifici a cura della Ludoteca Scientifica dell’Università di Pisa. L’area è totalmente in sicurezza, vigilata e delimitata!







Tutti e dettagli su instagram e facebook del “festival fosdinov’idea†o sul sito web, dove cliccando sugli eventi di interesse è possibile prenotare.
La metropoli più piccola del mondo ha 8 anime, e le scoprirà alle più piccole e ai più piccoli che parteciperanno, domenica 7 giugno 2026, alla caccia al tesoro organizzata da Riccardo Massagli, illustratore, scrittore, insegnante e storico dell’arte. Con lui, Lucca si svelerà agli occhi dei piccoli, ma anche ai meno giovani che vorranno tornare a vivere l’emozione dell’esplorazione e della scoperta.

L’esperienza segue la suggestione degli otto capitoli illustrati del libro “La Metropoli più piccola del mondo”, edito da Maria Pacini Fazzi editore. Divisi in tre squadre, giovani esploratrici ed esploratori in gruppo con i loro accompagnatori adulti (genitori, zii, familiari), dovranno decodificare e intraprendere degli itinerari obbligati alla ricerca di dettagli e indizi.
Percorreranno il labirinto urbano alla ricerca delle tracce del passato: dall’epoca romana a quella longobarda, dalla fase medioevale in cui la città fu un bosco di torri alla sontuosa signoria dei Guinigi per poi esplorare la città fortificata cinquecentesca, i misteri della repubblica barocca, fino all’elegante crepuscolo ottocentesco per giungere fino ai giorni nostri, alla città dei turisti e dei comics.
Ci sarà spazio per parlare di fiumi rabbiosi, carcasse di balene, di stemmi e di gentiluomini dall’animo gentile; di torri rimaste e di torri perdute, di palazzi e giardini segreti; di portali e di grandi macchine da guerra mai utilizzate.
Riccardo Massagli sarà coadiuvato dagli attori di teatro InBiLiKo. L’evento ha il patrocinio della Provincia di Lucca, e vede la partecipazione di Maria Pacini Fazzi editore, della Libreria Pensieri Belli e della compagnia Teatro InBiLiKo.
“Sarà un’esperienza che mescola gioco e indagine storica, arte ed esplorazione – dice Riccardo – secondo l’assioma che ci ricorda una verità spesso dimenticata: giocare è un modo meraviglioso per apprendere“.
L’avventurosa esplorazione del 7 giugno sarà gratuita ma è necessaria la prenotazione.
L’età suggerita per partecipare è dagli 8 anni in su.
Il ritrovo sarà alle ore 9,30 nel centro di Piazza dell’anfiteatro.
La durata dell’intera caccia al tesoro è stimata di circa tre ore.
Si raccomandano scarpe comode, abiti leggeri, voglia di divertirsi.
Per prenotarsi:
maestrodellebalene@gmail.com oppure 3475535188
Un libro-game a fascicoli che reinventa il rapporto tra letteratura, territorio e gioco: il lettore percorre le Marche antiche sulle stesse strade del suo eroe/eroina.
C’è un’idea al cuore de I Canti di Volsinio che non ha precedenti nel panorama editoriale e ludico italiano: non basta leggere questa storia, bisogna viverla. E per viverla, bisogna muoversi.
L’opera è un libro-game diviso in sei fascicoli ambientato nelle Marche del III sec. A.C. l’epoca della grande coalizione di popoli italici che si oppose all’espansione di Roma, culminata nella Battaglia del Sentino (l’odierna Sassoferrato -AN) del 295 a.C., uno degli scontri più decisivi della storia antica. Ma I Canti di Volsinio non si limitano a raccontare quella storia: la fanno vivere al lettore in prima persona, nel presente, attraverso un meccanismo ludico e culturale di straordinaria originalità .




Il metaplay: il lettore è l’eroe
Il lettore si calerà nei panni del protagonista del libro-game, un/a aruspice del popolo piceno e deciderà attraverso bivi narrativi le strade che lo porteranno attraverso le terre dell’Italia antica, dalle colline di Urbino alle valli di Fabriano, fino a Gradara e alla costa adriatica, alla ricerca di alleanze tra i popoli italici: Umbri, Piceni, Sanniti, Galli Senoni, Etruschi. Un viaggio diplomatico ed epico attraverso quel territorio, che oggi sono le Marche.
E il lettore, per raccogliere i fascicoli di questa storia, compie lo stesso viaggio.
Ogni Canto è disponibile esclusivamente alla manifestazione ludica che ne ospita l’uscita: Urbino in Gioco, FABcon e Gradara Ludens, tre delle principali manifestazioni ludiche del centro Italia, in tre città reali, distribuite nel territorio marchigiano.
Come il protagonista viaggia cercando alleati di popolo in popolo, così il giocatore si sposta di manifestazione in manifestazione, costruendo fisicamente la propria collezione e la propria esperienza. I sei racconti autoconclusivi possono essere letti in maniera indipendente e in qualsiasi ordine ma la storia si ricomporrà organicamente con la collezione completa. La narrazione e la realtà si sovrappongono con precisione progettata: questo è il metaplay. Non è solo una scelta distributiva ma un atto culturale. Il lettore che segue i Canti di Volsinio riscopre il territorio marchigiano non come sfondo, ma come mappa viva di una storia che appartiene a tutti.
Un progetto culturale per le Marche
I Canti di Volsinio sono anche un atto di valorizzazione territoriale e identitaria di raro respiro. La Battaglia del Sentino, culmine dell’epopea, è uno degli eventi fondativi della storia della penisola, considerata dagli storici la più grande battaglia mai combattuta sul suolo italico, eppure rimane poco conosciuta al grande pubblico. L’opera ne fa il cuore narrativo di un’avventura epica e giocabile, restituendo al pubblico la possibilità di viverla in prima persona attraverso gli espedienti della letteratura interattiva.
“Dalle colline di Urbino alle valli di Fabriano fino all’alto Adriatico e Gradara, i Canti di Volsinio uniscono le terre marchigiane in un’epica senza tempo, dove il viaggio di un eroe attraverso storia e fantasia diventa il gioco più ambizioso mai concepito tra città gemellate nella cultura ludica italiana.”
Il progetto ideato da Alessio Spalluto (direttore artistico del festival della giornata mondiale del gioco a Urbino) e illustrato da Silvia “Pilvius” Masci nasce dalla collaborazione tra Urbino in Gioco, FABcon e Gradara Ludens, tre tra le principali manifestazioni ludiche delle Marche, con il patrocinio della Regione Marche, della pro loco di Urbino e del Comune di Gradara, e si sviluppa nell’arco di due anni, da giugno 2026 a settembre 2027.
La struttura dell’opera
Sei fascicoli autoconclusivi ma intimamente connessi, ciascuno affidato a un diverso Aedo, un autore di eccellenza del panorama narrativo e ludico italiano. I racconti possono essere letti nell’ordine preferito, ma insieme compongono un affresco corale dell’Italia del III secolo a.C., vista dagli occhi di chi combatté per restare libero.
Canto I — Il Segno dell’Aquila Nera — Giugno 2026 — Urbino in Gioco
Canto II — Le Ondine del Mare Nostrum — Agosto 2026 — FABcon
Canto III — Bucchero di Sangue — Settembre 2026 — Gradara Ludens
Canto IV — I Lupi del Sannio — Giugno 2027 — Urbino in Gioco
Canto V — Il Corno della Discordia — Agosto 2027 — FABcon
Canto VI — Il Canto del Sentino — Settembre 2027 — Gradara Ludens
La presentazione e il primo Canto
Il progetto è stato presentato in anteprima assoluta a PLAY – Festival del Gioco, ottenendo grande interesse dalla comunità di appassionati di letteratura interattiva.
Il primo racconto Il Segno dell’Aquila Nera, scritto da Andrea Angiolino, tra le figure più autorevoli del gioco da tavolo e della narrativa ludica italiana, sarà disponibile per la prima volta nei giorni 5, 6 e 7 giugno 2026 a Urbino in Gioco, undicesima edizione del Festival della Giornata Mondiale del Gioco, Fortezza Albornoz, Urbino. Ma tutti e sei i canti sono stati affidati ai massimi esponenti della letteratura a bivi italiana, Il secondo Canto vede la firma di Andrea Tupac Mollica.
Domenica 31 maggio 2026 si celebra la Giornata Mondiale del Gioco con un evento che unisce tradizione, volontariato, culture e passione.
Firenze, 29 maggio 2026 – Il gioco torna protagonista a Firenze con The Power of Play – Il potere del gioco, senza frontiere, per l’integrazione fra culture diverse, evento che inaugura la stagione ludica estiva al Lumen e che celebra l’International World Play Day, evento riconosciuto a livello mondiale che promuove il gioco come diritto fondamentale di bambini e adulti e sottolinea l’importanza del gioco per la socializzazione, l’inclusione, la creatività e lo sviluppo psicofisico di tutti. Si celebra convenzionalmente a fine maggio e vede l’adesione delle più importanti associazioni ludiche, delle ludoteche e di moltissimi Comuni su tutto il territorio nazionale.

L’evento, alla sua seconda edizione, è realizzato da ProGioco Firenze APS e da Cesvot, il Centro Servizi per il Volontariato della Toscana e si terrà domenica 31 maggio dalle 17 alle 23 negli spazi del Lumen, il progetto di rigenerazione urbana su base culturale e sociale che si affaccia sul parco del Mensola, in via del Guarlone 25.
Sarà una serata di festa con giochi da tutto il mondo che ha l’obiettivo di realizzare un punto d’incontro tra culture ed esperienze diverse in un contesto positivo di socialità e inclusione, sottolineando l’importanza del gioco come potente strumento di espressione culturale e coesione. Presenti anche i giochi artigianali dell’Ingegneria del Buon Sollazzo, tradizionali e accessibili a tutti, al fine di favorire lo sviluppo delle relazioni tra le persone e arricchire la comunicazione e l’integrazione fra culture diverse.
Il programma della serata si articola sul “gioco giocato†ovvero saranno a disposizione i giochi più significativi, tradizionali di vari paesi e nazionalità oppure conosciuti in tutto il mondo, capaci di far da ponte tra culture diverse. La partecipazione a tutte le attività è gratuita, e saranno presenti volontari e facilitatori per consigliere e spiegare i giochi. MahJong, Carrom, Gioco del Sapo, Cornhole, Othello, Backgammon, Tangram, Ludo e tanti altri e anche il LEGO, mattoncino dalla creatività universale: sono solo alcuni esempi, la varietà di giochi da tavolo e di abilità proposti è tanta.
Giocare è una funzione vitale ed è diritto di tutti, il gioco è un modo piacevole per conoscere il mondo e relazionarsi con gli altri, per ampliare i propri interessi, per scoprire emozioni e coltivare la pace. Il gioco non rappresenta solo un modo per passare il tempo, ma è confronto, comprensione e rispetto delle regole, ginnastica mentale e possibilità di conoscere persone e realtà diverse per il raggiungimento di un maggior benessere, individuale e di tutti.

Il “potere†del gioco risiede nella capacità di far incontrare persone in circostanze positive e senza frontiere, mettendole a tu per tu le attraverso un linguaggio ludico universale ma declinato in decine di sfumature che raccontano culture e stili di vita, talvolta anche molto diversi tra loro. Il gioco è capace di unire generazioni diverse in nome del divertimento condiviso e The Power of Play invita tutti a giocare insieme e mettersi alla prova in un contesto sano e inclusivo come quello che le associazioni di promozione ludica sanno esprimere.
The Power of Play
Domenica 31 maggio 2025
dalle 17 alle 23
c/o Spazio Lumen via del Guarlone 25, Firenze
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