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Getty Images[/caption] Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca quiIl difetto dell'Inter«È una squadra che sa di potersi accendere in qualsiasi momento. Lo ha fatto con Napoli e Udinese. Ogni tanto trovi una squadra in grandissima serata e non riesci poi a recuperare. È un difetto che non è facilissimo sistemare, specie se si ripetono nei big match. Nella partita di cartello che vale un passo in avanti è concepibile che Chivu si arrabbi», ha aggiunto il giornalista. (Fonte: DAZN)

Getty Images[/caption] Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca quiL'arbitraggio di Roma-Inter«Ma per precisare, anche se la decisione è corretta, all'82esimo ha fischiato un fallo con parecchi secondi di ritardo. Ha prima lasciato correre e poi fischia e ammonisce Koulierakīs per un intervento falloso su Diouf. Il VAR non ha avuto tempo di intervenire, al di là del fatto che non può intervenire su un'ammonizione. Il giocatore giallorosso ha rischiato parecchio perché siamo andati vicino ad un fallo da espulsione e quindi al rosso per fallo grave di gioco. Ci sta il giallo. L'assistente si ferma sul posto per comunicare a Massa il fallo: il loro ruolo di guardalinee è venuto meno sul fuorigioco e deve essere quindi collaborativo. Prestazione positiva della sestina arbitrale, VAR compreso, quindi. Il fallo era pericoloso ma per fortuna il piede di Diouf viene via velocemente», ha spiegato Marelli. «Il gol tolto e poi dato a Koné è regolare ma è una situazione difficile da interpretare, per un essere umano vedere che il pallone era davanti di pochi cm era davvero difficile», ha spiegato sull'episodio che è stato rivisto al VAR. (Fonte: DAZN)

I complimenti di mister Chivu a Gasperini sono sinceri e arrivano prima della partita. Un sorriso, una stretta di mano e un abbraccio: il mister dice "Forte 'sta Roma". Gasp incassa e sorride. I suoi uomini dimostrano che l'allenatore dell'Inter ci ha visto bene. Il primo tempo, specie i primi venti minuti, sono tosti per la squadra nerazzurra che incassa due gol. Da Koné, l'uomo per cui il club ha avuto una cotta estiva. [caption id="attachment_2679413" align="alignnone" width="1339"]
DAZN[/caption] Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Gasperini chiede calma perché sa che l'Inter nelle partite ci sa rientrare. Palo di Bastoni. E poi, appunto, la doppietta del francese della Roma. Inter di nuovo sotto di due gol. Lautaro segna il 2-1 e la sua faccia è quella che dà il là al tentativo di rimonta dei nerazzurri. La faccia dell'altro Martinez, Josep, il portiere, para il terzo gol dei giallorossi. Lautaro fa il secondo, va a urlare sotto la Curva dei tifosi ospiti, quelli nerazzurri, presenti all'Olimpico. È nato nell'anno in cui Mazzola portò con Moratti Ronaldo all'Inter, gente che di gol ne sa. Nel giorno in cui Mazzola se ne è andato ed è stato un brutto giorno per l'Inter e gli interisti, Lautaro che segna è un segno. Preciso. E si capisce da dove arriva. (Fonte: DAZN)

Ha segnato una doppietta, ha trascinato la squadra e le ha permesso di portare a casa dall'Olimpico un punto quando la gara sembrava ormai compromessa. Lautaro Martinez ha trascinato la squadra di Chivu contro la Roma. Si è visto e si è sentito. Prima dei gol, dopo, durante. Semplicemente una partita la sua che ha ricordato a tutti perché è il capitano dell'Inter. Qualche problema fisico lo aveva stoppato con l'Udinese e in settimana qualcuno pensava potesse non esserci contro la formazione giallorossa. Ha risposto presente e ha fatto come al solito la differenza. [caption id="attachment_2679375" align="alignnone" width="1200"]
Getty Images[/caption] Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui Della sua partita ha parlato sui social il giornalista inviato di DAZN a Roma, Tommaso Turci. Quasi emozionato dalla prestazione che ha sfoderato il giocatore nerazzurro contro la Roma, a fine partita ha posto l'accento proprio su quello che ha visto fare al giocatore argentino sul prato dell'Olimpico. E lo ha fatto esaltandolo e raccontandolo con una certa enfasi.
«Parliamo per un attimo della sua partita. La leadership impersonificata in attaccante, straordinario. Si è letteralmente caricato la squadra sulle spalle a inizio secondo tempo. Non sbaglia mai l'approccio. Anche se l'Inter andava così così nel primo tempo, lui è lì: combatte, sgomita, fa anche la corsa in più. Tra l'altro sta anche bene fisicamente e proprio con queste corse a ripiegare riesce a dare l'esempio giusto ai compagni. Quanto mi piace questo attaccante! Al di là delle due stoccate e della doppietta di oggi è proprio la grinta, l'essere capitano in tutto e per tutto che fa la differenza in questo giocatore, un capitano ragazzi, un capitano straordinario», ha sottolineato il giornalista ricordando agli interisti, se non bastassero le loro consapevolezza, quanto conta l'argentino per l'Inter.

La sua Lazio ha vinto contro il Venezia e in virtù del pari tra Roma e Inter si è riportata in testa alla classifica (in condivisione con le protagoniste della gara dell'Olimpico. Gennaro Gattuso, a fine partita, ai microfoni di DAZN ha commentato il momento della squadra biancoceleste. Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Getty Images[/caption] -Lei che odia le statistiche doveva essere il primo esonerato secondo quanto dicevano, che ci fa là sopra a rompere le scatole?Sono scelte. Anche io ho fatto delle scelte. Me lo godo nella Lazio, è il mio capitano ed è difficile per me dire chi merita e chi no. Ci sono passati e quando scegli non è mai facile: ho sempre fatto le mie scelte in buona fede pensando a quello che volevo fare e come volevo giocare. Non posso aggiungere altro (Fonte: DAZN)

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Getty Images[/caption] In studio a Sky Sport, l'ex difensore Alessandro Costacurta ha analizzato così il pareggio dell'Olimpico tra Roma e Inter (qui le pagelle del direttore Mari). [caption id="attachment_2679383" align="alignnone" width="1262"]
Getty Images[/caption] “Tutte le squadre che ho visto finora hanno problemi a fare bene i due tempi, sia il primo che il secondo. Oggi lo avete visto anche con Roma e Inter. Abbiamo visto pregi e difetti delle due squadre, sono emersi chiaramente. La Roma quando corre tanto è fortissima, poi però si abbassano e diventa problematico. [caption id="attachment_2679375" align="alignnone" width="1200"]
Getty Images[/caption] L’Inter per la quarta volta di fila va sotto 2-0, poi ha recuperato e fa capire la forza della squadra. Lautaro Martinez è un capitano meraviglioso, parlo di atteggiamento oltre ai due gol. Riesce a sistemare le cose. Guardate l’atteggiamento di Barella sul primo gol della Roma. Io penso che lì si debba fare uno scatto, una volta persa palla. Nel primo tempo ho visto un’Inter che mi sembrava un po' rilassata ecco".

Contro l'Inter il suo Real ha vinto in Champions e ha regalato un altro dispiacere da Madrid ai tifosi nerazzurri. Una vittoria indimenticabile è stata il suo regalo, il Triplete mai più fatto da allora in Italia che rende José Mourinho speciale sul pianeta nerazzurro. Ma quella stessa sera, proprio nella capitale spagnola dove si è giocata la finale di Champions contro il Bayern, arrivò il suo addio ai colori interisti. Il mister, nell'esima (perché non le sopporta più e lo ha detto apertamente) conferenza stampa, quelle che precede la gara contro l'Atletico di Simeone, è tornato a parlare della sua Inter. [caption id="attachment_2675378" align="alignnone" width="1200"]
Getty Images[/caption] Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Quanto al derby di Madrid, Josè Mourinho ha risposto parlando del derby di Milano: «Quando uno allena una squadra ne diventa subito tifoso e si sente subito come tale. Non c'è un derby in cui la settimana prima si va per strada e si va a sentire dai tifosi: "Andiamo ad uccidere la Juve"; O ti isoli e cerchi di avere un contatto con il mondo esterno. O i messaggi ti arrivano, li capti per forza. Tutti i derby sono speciali, ma quello che mi ha più sorpreso è quello di Milano perché è stato una situazione inaspettata. Pensavo che fosse un derby con un po' di odio, ma mi ha sorpreso perché spesso sono amici i tifosi di Inter e Milan. Non me l'aspettavo: ma quando ero all'Inter, nella settimana del derby, incontravo tifosi dell'Inter e del Milan mano nella mano. I papà milanisti, i figli interisti: una situazione che mi ha sorpreso. In Portogallo questo è praticamente impossibile. E non parliamo della Turchia...». (Fonte: SM)


Sandro Sabatini analizza il 2-2 finale dell’Olimpico tra Roma e Inter: ecco le parole del giornalista, da calciomercato.com. “[…] Un paio (come i goal) di parole le merita Koné, davvero dominante e perfino umiliante per gli interisti: è durato un’ora, poteva restare in campo anche per i tempi supplementari. [caption id="attachment_2679375" align="alignnone" width="1200"]
Getty Images[/caption] Nell’Inter, l’elenco aveva pochi aggettivi positivi e tanti negativi nel primo tempo, salvo ribaltarsi nella ripresa. Il Martinez portiere non fa errori, ma nemmeno parate significative, a parte una - determinante - di testa su una fiondata killer di Malen. In difesa Bisseck è quello che se l’è giocata meglio, al netto di qualche errore congenito e di una conclusione precipitosa dopo un’offensiva peraltro sontuosa. Akanji al centro sembrava uno a scelta tra Acerbi e De Vrij al tramonto della stagione passata. E Bastoni è stato intimidito dagli imprendibili Dybala e Wesley che spadroneggiavano dalle sue parti, dove peraltro anche Dimarco è parso a dir poco frastornato. Sostituiti entrambi da un Chivu esasperato: Carlos Augusto positivo e propositivo, Luis Enrique volenteroso. Dall’altra parte Diouf è andato in chiaroscuro, tra bagliori e amnesie. [caption id="attachment_2679389" align="alignnone" width="1200"]
Getty Images[/caption] Oscurità vera invece nel trio centrale: Barella orgoglioso e basta, Zielinski ordinato e stop, Jones spaesato e poco altro. L’inglese è stato rimpiazzato da Sucic: meglio, ma non di tanto. Molto meglio semmai in avanti, per la fiammata che nella ripresa ha riaperto una partita che sembrava chiusa: Thuram senza paura di lottare e Lautaro senza timore di sbagliare. La ThuLa si è poi ripetuta non solo con il capitano che ha autografato traversa e goal del 2-2 in pochi istanti, ma anche per il francese autore di una prestazione sfiancante per gli avversari più che per se stesso, peraltro sfinito alla fine. [caption id="attachment_2679383" align="alignnone" width="1262"]
Getty Images[/caption] Alla fine, quel che resta è un pari che consente al Como di sognare l’aggancio al vertice: attimi di campionato appena partito, con allegata l’impressione di una corsa che sarà forse addirittura a tre o quattro. Ma con due squadre meravigliose e protagoniste sicure: Roma e Inter che hanno offerto lo spettacolo del sabato sera. Speriamo l’abbiano visto anche quelli che sminuiscono la Serie A. Almeno stavolta, si può dire: in Europa non c’è stata una partita più bella di Roma-Inter 2-2â€, si legge.

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Skysport[/caption] La Lazio di Rino Gattuso vince ancora: 2-0 a Venezia per i biancocelesti, decidono i gol di Zaccagni su rigore e Noslin su assist di Tavares. [caption id="attachment_2676125" align="alignnone" width="5568"]
Getty[/caption] Altra prestazione convincente per la Lazio, che con i 3 punti di stasera aggancia in vetta a quota 13 Inter e Roma dopo il 2-2 dell'Olimpico. Sono queste tre le squadre al momento al primo posto in Serie A, aspettando che il Como giochi a Frosinone domani. Con una vittoria, la squadra di Fabregas aggancerebbe anche lei la vetta della classifica.

Sul carro di Lautaro Martinez Fabrizio Biasin ci è salito in tempi non sospetti. Lo difende sempre, tutte le volte che viene messo in dubbio se per qualche gara consecutiva non trova il gol, come se alla fine dei conti non ne facesse comunque sempre tanti. E come se non trascinasse tutti i suoi compagni con la sua rabbia sconvolgente e la sua grinta innata. Anche questa sera, l'Inter si era infilata in un guaio. Due a zero sotto all'Olimpico, contro la Roma, alla fine del primo tempo. Doppietta di Koné. Tifosi nerazzurri ancora una volta basini di fronte allo choc di un altro inizio partita complicato.
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui Poi come sempre, dagli spogliatoi esce fuori la sorella maggiore dell'Inter e succede che arriva il pareggio. Doppietta di Lautaro Martinez, giusto per replicare a Koné, corteggiato in passato pure dai dirigenti nerazzurri.


"Partita emozionante che ha rispettato le aspettative". Questo su Skysport il primo commento di Stefano Borghi rispetto al pari dell'Inter contro la Roma. "Una partita che conferma i punti di forza delle due squadre. Una Roma di personalità e forte che impone il gioco e può ambire ad una stagione illustre. Male ancora nel secondo tempo come era successo in altre gare. Questa è una cosa che comincia a danneggiare la squadra giallorossa", ha sottolineato il giornalista. [caption id="attachment_2432528" align="alignnone" width="1600"]
Sky[/caption] Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui "Inter ancora sotto di due gol per errori individuali e marchiani ma anche l'Inter è forte e riesce a recuperare nonostante la gara si fosse messa male. Comunque la ThuLa resta il motore dell'Inter. Gli altri sono tutti bravi, ma loro sono indispensabili", ha concluso su Roma-Inter. (Fonte: SS24)

Lo ha abbracciato, gli ha sorriso, proprio lui che il sorriso poco prima gliel'aveva tolto due volte. Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, sul prato dell'Olimpico è stato visto parlottare con Lautaro Martinez sorridergli e abbracciarlo. [caption id="attachment_2679382" align="alignnone" width="1200"]
Gasperini e Lautaro si erano salutati anche prima del fischio d'inizio (Getty Images)[/caption]
E allora la domanda è venuta naturale ai giornalisti e pure ai tifosi. Chissà cosa avrà detto il tecnico al capitano nerazzurro. E a quella domanda Gasperini ha risposto in maniera ironica e molto probabilmente ha pure detto la verità . Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui «Lautaro mi fa sempre gol e a fine partita gli ho detto di smetterla!», ha detto sorridendo in sala stampa l'allenatore proprio parlando proprio del campione argentino. «In realtà segna un po’ a tutti! È un giocatore che è stimato da chiunque, nonostante i dispiaceri che dà agli avversari!», ha proseguito.

Fabio Bazzani, ex attaccante, ha parlato in studio a DAZN dopo il 2-2 dell’Olimpico tra Roma e Inter (qui le pagelle del direttore Mari).
“Rammarico in casa Roma perché erano avanti 2-0, ma bisogna sempre guardare chi c’è di fronte, una squadra che rientra sempre nelle partite. Un tempo Roma e un tempo Inter dico, ma i nerazzurri rimangono i più forti del campionato. [caption id="attachment_2679297" align="alignnone" width="5936"]
Getty Images[/caption] L’Inter di Chivu sta dicendo a tutti che contro di loro non è mai finita. Leggerezze dietro? Il rischio è di sottovalutare alcune situazioni in modo inconscio per il potenziale che ha la squadra. Finché non prende il cazzotto mette qualcosa in meno, poi accende motore e concentrazione e rimontaâ€.

«Sapevamo che contro questa Inter sarebbe stata dura, sono tra le migliori in Europa ma non puoi sbagliare e commettere errori». Così Wesley França, difensore della Roma, ha parlato ai microfoni di Skysport dopo il pareggio contro l'Inter. [caption id="attachment_2679370" align="alignnone" width="1201"]
Getty Images[/caption] Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui «Ma gli errori - ha aggiunto il brasiliano - capitano. Siamo comunque soddisfatti perché abbiamo messo in campo il piano gara che avevamo stabilito. Siamo entrati distratti nel secondo tempo, abbiamo comunque dimostrato di meritare questa posizione di classifica ma dobbiamo evitare i troppi sbagli che facciamo». (Fonte: SS24)

Finisce 2-2 all’Olimpico tra Roma e Inter, al termine di una partita dai due volti per i nerazzurri. Sotto di due gol all’intervallo, la squadra di Chivu cambia passo nella ripresa, reagisce con carattere e riesce a completare la rimonta fino al pareggio finale. Al termine della sfida, spazio alle parole dei protagonisti ai microfoni di Inter TV, per analizzare una gara complicata, la reazione del secondo tempo e il punto conquistato a Roma. Questo il commento di mister Chivu: "Cosa succede nella ripresa? La squadra ha reagito e fatto quello che doveva fare, ha tirato fuori gli ingredianti per giocare certe partite, in uno stadio non semplice contro una squadra forte. Amaro in bocca per non averla ribaltata? L'amaro in bocca ce l'ho per quello che non abbiamo fatto nel primo tempo".

Triplice fischio. Roma-Inter è terminata da poco e Cristian Chivu ha raggiunto la sala conferenze per analizzare quanto accaduto sul terreno di gioco dell'Olimpico. Qui le sue considerazioni, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it a Roma: "Quando la partita dura 100' bisogna approcciarla in maniera giusta, io partirei dalla reazione contro una squadra forte, che può metterti sempre in difficoltà . C'è da lavorare, ci sono due fasi nel calcio e bisognare tutto. Qual è il problema dell'ennesima situazione di svantaggio? Quello che penso l'ho detto alla squadra, anche in settimana per tutto il tempo: bisogna correggere determinate cose. Spero abbiamo capito tutti cosa ci sia da migliorare. Cambiare le due punte al 90'? Questi siamo noi e ciò che si intende sul valore dei subentrati. Potevo farli prima i cambi? Non lo so. Lautaro e Thuram qualcosa avevano ancora anche sul 2-2, anche l'esperienza. Mi prendo tutte le cose buone che fanno i ragazzi. Finché si tira fuori la miglior versione di ciò che si ha, quando si prova a dare una mano alla squadra faccio i complimenti a tutti. Oggi all'intervallo c'era bisogno di tutti e l'hanno fatto vedere nel secondo tempo. Prima da titolare di Curtis Jones? Come tutta la squadra, poteva e doveva far meglio. Non vado sui singoli, vado sul gruppo e quanto fatto da tutti, anche le mie scelte. La strada è lunga, c'è tanto lavoro da fare sotto tanti punti di vista, sia quando si ha la palla che quando non la si ha, per raggiungere ciò che ci è mancato. Sappiamo tutti cosa non ha funzionato, sono piccoli dettagli che sono sicuro non si ripeteranno. Questione di atteggiamento? Non c'è un giocatore che decide di reagire soltanto dopo, bisogna capire che nel calcio ci sono due fasi. Oggi non era semplice, non dobbiamo neanche essere sorpresi di quanto fatto dalla Roma nel primo tempo. Hanno qualità , ma anche una struttura fisica che poteva metterci in difficoltà .
Non dobbiamo aspettare e reagire, ma agire dall'inizio: abbiamo le carte in regola per fare un determinato tipo di partita. Non sembriamo feroci e grossi, ma lo facciamo vedere quando si va sotto e dobbiamo farlo dall'inizio. Partita da Premier? E' migliorata la qualità , l'intensità . Si gioca di più a viso aperto. Ovvio ci siano momenti in cui rifiati o l'avversario ti costringe ad abbassarti, ma sta cambiando il modo di vedere il calcio, ma siamo sulla strada giusta. Ci saranno sempre le solite domande quando subisci, ma sono giuste perché nel calcio c'è bisogno di equilibrio, servono tante cose per portare a casa la partita e raggiungere gli obiettivi. Per fortuna mi piace ciò che vedo, le nuove regole hanno dato più vivacità e tolto tempi morti in cui qualcuno magari pensava a rifiatare. A me piace, siamo sulla strada giusta. Bisogna anche accettare che a volte le partite possono finire 5-2, 5-3, 4-4. Sarà un problema nostro risolvere certe cose, ma queste cose mi piacciono".

Finisce 2-2 all’Olimpico tra Roma e Inter, al termine di una partita dai due volti per i nerazzurri. Sotto di due gol all’intervallo, la squadra di Chivu cambia passo nella ripresa, reagisce con carattere e riesce a completare la rimonta fino al pareggio finale. Al termine della sfida, spazio alle parole dei protagonisti ai microfoni di Inter TV, per analizzare una gara complicata, la reazione del secondo tempo e il punto conquistato a Roma. [caption id="attachment_2679297" align="alignnone" width="5936"]
Getty Images[/caption] Questo il commento di Sucic: "Cosa succede nei secondi tempi? Abbiamo iniziato ancora molto male e non so perché. Concediamo troppo, concediamo troppi gol. E iniziamo a giocare troppo tardi. Dobbiamo mostrare la nostra forza dall'inizio, non so perché succeda ma dobbiamo analizzarlo. Se giochiamo come nel secondo tempo, siamo i migliori. Ma questa forza la abbiamo anche nel primo tempo e dobbiamo dimostrarla fin dall'inizio. Cosa mi ha detto Chivu prima di entrare? Chivu non mi ha detto niente di speciale, mi ha detto di giocare veloce, di aiutare la squadra. Io sono sempre felice di giocare, non vedevo l'ora di entrare. Cerco di dare il massimo in ogni partita e di aiutare la squadra

Non solo Cristian Chivu. In conferenza stampa dalla sponda nerazzurra ha parlato anche Marcus Thuram. Qui le sue parole, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it all'Olimpico: “Ci siamo detti delle cose a fine primo tempo, dovevamo reagire e l’abbiamo fatto. A che punto sono? Non ancora al 100%, ma sto recuperando benzina nelle gambe. Lautaro? E’ il nostro leader, il capitano, un giocatore fantastico. Ci ha salvato ancora stasera. Ci sono anche gli avversari in campo, non solo noi. Il primo tempo della Roma è stato spettacolare, non trovavamo le soluzioni, sono stati fantastici. Qualcosa bisogna sistemare e penso lo faremoâ€

Dopo il pari con la Roma ha parlato ai microfoni di Skysport Yann Bisseck. Queste le parole del giocatore di Chivu ai microfoni di Skysport: «Quarta volta sotto di due gol, perché? Buona domanda. Non ho la risposta ma dobbiamo migliorare in questo. Ma quello su cui dobbiamo concentrarci è che questa squadra non muore mai. Ma naturalmente dobbiamo iniziare meglio», ha detto.
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Gli inizi delle partite devono essere migliorati. Stiamo giocando benissimo ma c'è anche sfortuna e la bravura della squadra e con 13 punti fin qui sicuramente dobbiamo dire che siamo messi bene. (Fonte: SS24)

Marcus Thuram commenta ai microfoni di DAZN il pareggio per 2-2 ottenuto dall'Inter sul campo della Roma. Queste le parole dell'attaccante francese: “Approccio iniziale? Non so perché, non ho risposte. Dovevamo reagire, lo abbiamo fatto nel secondo tempo.
Cosa succede quando siamo sotto 2-0? Sappiamo che c’è un altro tempo per riprendere la partita e bisogna fare di tutto. Sottovalutare la Roma? No, sapevamo la loro forza in questo momento, hanno fatto un inizio straordinario. Loro hanno fatto un primo tempo fantastico, dovevamo reagire e l’abbiamo fatto. [caption id="attachment_2679297" align="alignnone" width="5936"]
Getty Images[/caption] Mancata convocazione in nazionale? Sono scelte, vanno rispettate, devo continuare a lavorare. Penso e spero di ritrovare la nazionale, devo continuare a fare bene con l’Inter. Qualche dritta a Diouf? Gli ho detto con chi parlare e con chi no (ride, ndr). Tornata la ThuLa? Non era partita, eravamo qui anche l’anno scorso eh. Tiro alla fine? Non l’ho rivista, volevo prenderlo controtempoâ€.

Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui Massimo Ambrosini, commentatore, ai microfoni di DAZN, ha analizzato così il pareggio di oggi tra Roma e Inter all'Olimpico: "Per me l'Inter è più contenta: ma la Roma non meritava di perderla. La Roma ha fatto meglio nel primo tempo rispetto a quanto ha fatto l'Inter nel secondo: ma per rimontare qua devi essere veramente forte. E' stata una gran bella partita, i cambi di Carlos Augusto e Sucic hanno aiutato molto. [caption id="attachment_2679297" align="aligncenter" width="5936"]
ROME, ITALY - SEPTEMBER 19: Lautaro Martinez of FC Internazionale celebrates after scoring the goal during the Serie A match between AS Roma and FC Internazionale at Stadio Olimpico on September 19, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Mattia Pistoia - Inter/Inter via Getty Images)[/caption] Bella partita, per me l'Inter è la più contenta ma la Roma esce non a testa alta, di più. Quando pensi di essere più forte inconsciamente scali la marcia ma qui non puoi permettertelo: può capitare, una squadra come l'Inter se avesse sistemato anche quello non parleremmo nemmeno di un campionato. Dovremmo fare un monumento se Roma e Como dovessero starle attaccate. L'Inter è una corazzata che può perdere 2-0 e rimontare: in questo momento è tanto".

Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa al triplice fischio di Roma-Inter di questo pomeriggio. Qui le sue considerazioni, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it all'Olimpico: "Sono soddisfatto per la prestazione della squadra. Chiaro ci sia del rammarico quando vai 2-0 e poi vieni raggiunto, ma di fronte avevamo una squadra molto forte tecnicamente e a livello fisico. Usciamo dalla gara consapevoli di aver fatto passi avanti importanti. Quel gol a inizio ripresa ha dato energie a loro, che a fine primo tempo erano in difficoltà . Sui particolari possiamo diventare più bravi, ma siamo molto avanti e questo mi dà grande soddisfazione. Noi abbiamo incontrato un'Inter in grande condizione, magari alcune volte nella stagione non è così e diventa più battibile. Abbiamo giocato una gran partita contro una squadra che stava molto bene, al meglio delle proprie possibilità , viste anche le partite recenti. Balerdi? Eravamo convinti fosse un bel rinforzo. Mancini dopo il gol era affaticato, a Balerdi sono venuti i crampi, niente di grave, ma faceva fatica a muoversi e abbiamo dovuto fare un altro cambio dietro che ci ha impedito di farlo in un altro reparto. La prestazione di Balerdi è stata anche oggi sontuosa. Kone? Scelta mia, era indubbiamente calato nel secondo tempo. Non ha ancora i 90': è fondamentale per noi, ma ha fatto il mondiale fino alla fine e la tenuta fisica non è quella del girone d'andata dell'anno scorso. L'Inter nel finale era pericolosa su palle inattive, non sono riuscito a fare cambi in avanti, ma noi quando ci proponevamo eravamo a nostra volta pericolosi in avanti. Abbraccio con Lautaro? Mi fa sempre gol, deve smetterla (ride, ndr). Li fa a tutti. E' un grandissimo campione, lo stimano tutti, indipendentemente dai dispiaceri che dà agli avversari. Mazzola? Ho avuto la possibilità di giocare una volta contro di lui e basta, nel 77'. Era una delle bandiere di una volta, ha giocato tutta la carriera con la stessa squadra, ma era riconosciuto anche dagli avversari non solo come giocatore forte ma come simbolo del calcio".

Finisce 2-2 all’Olimpico tra Roma e Inter, al termine di una partita dai due volti per i nerazzurri. Sotto di due gol all’intervallo, la squadra di Chivu cambia passo nella ripresa, reagisce con carattere e riesce a completare la rimonta fino al pareggio finale. Al termine della sfida, spazio alle parole dei protagonisti ai microfoni di Inter TV, per analizzare una gara complicata, la reazione del secondo tempo e il punto conquistato a Roma. Questo il commento di Bisseck: "Ci crediamo sempre, non siamo mai morti, con la nostra forza e qualità possiamo ribaltare le partite, abbiamo fatto bene ma dobbiamo migliorare nel primo tempo. Il mister mi chiede di fare qualcosa in fase offensiva, non è un problema, per me conta aiutare la squadra"
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